31
Statuto del Rotary Club di
ASOLO E PEDEMONTANA DEL GRAPPA
Art. 1 –Definizioni
I termini indicati nel presente articolo hanno, nel presente statuto il
significato indicato a lato, a meno che il contesto non indichi altrimenti:
1. Consiglio: il consiglio direttivo del club.
2. Regolamento: il regolamento del club.
3. Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
4. Socio: un socio attivo del club.
5. RI: il Rotary International.
6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio e termina il 30 giugno
successivo.
Art. 2 – Nome
Il nome di questa associazione è Rotary Club ASOLO E PEDEMONTANA
DEL GRAPPA (Membro del Rotary International)
Art. 3 – Limiti territoriali
I limiti territoriali del club sono i seguenti:comuni di Asolo e comuni
limitrofi a est, a ovest della zona pedemontana a sud del monte Grappa
Art. 4 – Scopo dell’Associazione
Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore e propulsore
ideale di ogni attività. In particolare, esso si propone di:
Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per
renderli meglio atti a servire l’interesse generale;
Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività
professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione
31
utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo
per servire la collettività;
Terzo. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del
club secondo l’ideale del servire;
Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a
livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni
amichevoli
fra
persone
esercitanti
diverse
attività
economiche
e
professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
Quinto. E’ fatto espresso divieto di distribuire utili o avanzi di gestione
nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno
che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
Art. 5 – Quattro vie d’azione
Le Quattro vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della
vita di questo club.
1. L’Azione interna, prima delle quattro vie, riguarda le attività che deve
intraprendere ciascun socio all’interno di questo club per assicurarne il buon
funzionamento.
2. L’Azione professionale, seconda delle quattro vie, ha lo scopo di
promuovere l’osservanza di elevati principi morali nell’esercizio di ogni
professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il
valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a
operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del
Rotary.
3. L’Azione di interesse pubblico, terza delle quattro vie, riguarda le
iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per
31
migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il
club.
4. L’Azione internazionale, quarta via d’azione rotariana, comprende le
attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i
popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le
loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi
di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai
progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.
Art. 6 – Riunioni
1. Riunioni ordinarie.
(a) Giorno e ora. Il club si riunisce una volta alla settimana nel giorno e
all’ora indicati nel suo Regolamento che costituisce parte integrante e
sostanziale del presente Statuto.
(b) Cambiamenti. Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione
a un’altra data (purché avvenga prima di quella della riunione successiva),
oppure può spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo
diverso da quello usuale.
(c) Cancellazioni. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa
cade in un giorno di festa, comprese le festività comunemente osservate, o in
caso di decesso di un socio o in caso di eventi eccezionali (es. epidemie,
disastri, eventi bellici). Il consiglio può cancellare al massimo quattro
riunioni all’anno per cause diverse da quelle sopra indicate, con un limite
massimo di tre cancellazioni consecutive.
2. Assemblea annuale. Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per
l’elezione dei dirigenti avvenga entro e non oltre il 31 dicembre.
31
3. Il funzionamento delle Assemblee e delle riunioni sono disciplinate
dall’Art.
5
del
Regolamento
del
Rotary
Club
di
ASOLO
E
PEDEMONTANA DEL GRAPPA. I verbali relativi alle deliberazioni
assembleari, i rendiconti economico finanziari e i bilanci preventivi vengono
lasciati per i trenta giorni successivi alla loro approvazione nella sede legale,
a disposizione dei soci che ne vogliano prendere visione.
Art. 7 – Compagine dei soci
1. Requisiti generali. Il club è composto da persone adulte e rispettabili con
buona reputazione professionale o nella comunità.
2. Tipi di affiliazione. Il club ha due tipi di affiliazione: socio attivo o socio
onorario.
3. Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia
in possesso dei requisiti indicati nell’articolo 5,comma 2 dello statuto del
Rotary International.
4. Trasferimento di un ex Rotariano. Un socio può proporre come socio
attivo del club una persona proveniente da un altro club, la cui affiliazione
sia terminata in seguito al trasferimento dell’attività professionale al di fuori
della località in cui ha sede il club originario. L’ex socio può essere anche
proposto dal club di provenienza. La categoria professionale di appartenenza
di un membro che si trasferisce non impedisce l’ammissione a socio attivo,
anche se tale ammissione viola temporaneamente i limiti numerici di
categoria.
5. Doppia affiliazione. La doppia affiliazione – a due club rotariani, a un
club rotariano e a uno rotaractiano, o come socio attivo e onorario di uno
stesso club – non è consentita.
31
6. Soci onorari.
(a) Requisiti. Possono essere ammessi come soci onorari del club, per un
periodo stabilito dal consiglio, persone che si siano distinte al servizio degli
ideali rotariani. Tali persone possono essere soci onorari di più di un club.
(b) Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota
d’ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono
ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria,
ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro
privilegio. L’unico diritto e privilegio di cui i soci onorari godono presso un
altro club è quello di visitarlo senza essere invitati da un Rotariano.
7. Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumano una carica pubblica a
termine, continueranno a rappresentare la categoria originale anziché quella
della carica a termine. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e
quelle presso istituzioni di istruzione di vario livello.
8. Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche
i dipendenti del RI.
9. Temporaneità. E’ espressamente esclusa la possibilità di partecipazione
temporanea alla vita del Club. I soci hanno diritto di voto per l’approvazione
e la modificazione dello Statuto e del Regolamento e per la nomina degli
organi direttivi del Club.
Art. 8 – Categorie professionali
1. Provvedimenti generali.
(a) Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base
alla sua attività professionale, imprenditoriale o di servizio sociale. La
categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa,
31
società o ente di cui fa parte.
(b) Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può
rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il
socio deve essere informato della modifica e ha diritto a esprimere il proprio
parere in proposito.
2. Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una
categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club
non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un nuovo socio attivo
in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10%
dei soci attivi del club. Il numero complessivo dei rappresentanti di
una categoria non include i soci pensionati. La categoria di appartenenza di
un socio che si trasferisce o di un ex borsista della Fondazione Rotary,
secondo la definizione approvata dal Consiglio centrale, non impedisce
l’ammissione
a
socio
attivo,
anche
se
tale
ammissione
viola
temporaneamente i limiti numerici di categoria. Il socio che cambi categoria
può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria
indipendentemente da queste restrizioni.
Art. 9 – Assiduità
1. Provvedimenti generali. Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle
riunioni ordinarie dello stesso. Un socio è considerato presente a una
riunione ordinaria se vi partecipa per almeno il 60% della sua durata o se,
dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra al
consiglio in maniera soddisfacente per questo, che l’assenza è dovuta a
motivi validi, ovvero se recupera in uno dei modi seguenti:
(a) Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può
31
partecipare, il socio
(1) partecipa per almeno il 60% del tempo alla riunione ordinaria di un altro
club o di un club provvisorio;
(2) partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract o Interact, di un
Gruppo rotariano comunitario, o di un club Rotaract o Interact provvisorio, o
di un Gruppo rotariano comunitario provvisorio;
(3) partecipa a un congresso del RI, a un Consiglio di Legislazione, a
un’assemblea internazionale, a un Istituto rotariano indetto per i dirigenti in
carica, gli ex dirigenti e i dirigenti entranti del RI o a qualsiasi altra riunione
convocata con l’approvazione del Consiglio centrale del RI o del presidente
del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso
multizonale del Rotary, a una riunione di una commissione del RI, a un
congresso distrettuale, a un’assemblea distrettuale, a una qualsiasi riunione
distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una
commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione
intracittadina dei Rotary club regolarmente annunciata;
(4) si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di
un altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione
non ha luogo;
(5) partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro
sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;
(6) partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo,
alla riunione di una commissione cui sia stato assegnato.
(7) partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che
richieda almeno 30 minuti di partecipazione.
31
Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di
quattordici (14) giorni, i limiti temporali non sono applicabili al fine di
permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni nel
Paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle
cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.
(b) Se al momento della riunione, il socio si trova:
(1) in viaggio verso o da una delle riunioni indicate al comma (a) (3) di
questa sezione;
(2) in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o
amministratore della Fondazione Rotary;
(3) in servizio come rappresentante speciale del governatore distrettuale in
occasione della formazione di un nuovo club;
(4) in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del RI;
(5) direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio
sponsorizzato dal distretto, dal RI o dalla Fondazione Rotary in una zona
remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza;
(6) impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che
non consentano la partecipazione alla riunione.
2. Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta
dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare
alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il
proprio club.
3. Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se:
(a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze
approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio
31
per motivi che considera validi e sufficienti;
(b) l’età del socio e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati
insieme, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato
per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato,
ottenendo il permesso del consiglio.
4. Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il
socio è dirigente del RI.
5. Registri delle presenze. Un socio le cui assenze siano giustificate in base a
quanto indicato dai commi 3 (b) e 4 del presente articolo non è considerato
ai fini del computo delle presenze e delle assenze alle riunioni del club.
Art. 10 – Consiglieri e dirigenti
1. Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo,
costituito e composto in conformità al regolamento del club.
2. Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle
commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica.
3. Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi
aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e contro di esse è
ammesso unicamente l’appello al club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio
decida
di
revocare
l’affiliazione
di
un
socio,
l’interessato
può,
conformemente all’articolo 12, comma 6, fare appello al club, richiedere la
mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una
decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a
una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti,
purché la presentazione dell’appello sia stata comunicata dal segretario a
ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di
31
appello, la decisione del club ha valore definitivo.
4. Dirigenti. I dirigenti del club sono: il presidente, il presidente entrante e
uno o più vicepresidenti, il segretario, il tesoriere e il prefetto. Presidente,
presidente entrante e vicepresidenti sono membri di diritto del consiglio,
mentre segretario, tesoriere e prefetto possono esserlo o meno, a seconda di
quanto stabilito dal regolamento del club.
5. Elezione dei dirigenti.
(a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base
a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in
carica il 1º luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in
carica per il periodo previsto per la stessa, o fi no all’elezione e
all’insediamento dei loro successori.
(b) Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal
regolamento del club, non oltre due (2) anni e non meno di diciotto (18)
mesi prima del giorno in cui deve entrare in carica. Il presidente designato
assume l’incarico di presidente eletto il 1º luglio dell’anno immediatamente
precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale
ha inizio il 1º luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e
all’insediamento di un successore.
(c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in
regola del club. Il presidente entrante deve partecipare al seminario
d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale, a meno che non
ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante
deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo
sui lavori. In caso non venga eseguita nessuna delle summenzionate
31
procedure, il presidente entrante non può essere presidente del club.
In questo caso, l’attuale presidente rimane in carica sino all’elezione di un
successore che abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti
eletti e all’assemblea distrettuale o abbia ricevuto una formazione ritenuta
sufficiente dal governatore eletto.
Art. 11 – Quote sociali
Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali
annuali, come stabilito dal regolamento, con l’eccezione dei soci provenienti
da altri club, i quali, se ammessi al club, non devono pagare una seconda
quota di ammissione (Art. 7, comma 4). I Rotaractiani che abbiano cessato
di essere soci di un club Rotaract entro i due anni precedenti e che vengano
accettati quali soci di questo club saranno esentati dal versamento della
quota d’ammissione.
Art. 12 – Durata dell’affiliazione
1. Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club,salvo
cessazione secondo le disposizioni che seguono.
2. Cessazione automatica.
(a) Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando
non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Va però evidenziato che:
(1) il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della
località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a un (1)
anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e
farsi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di
appartenenza al club;
(2) il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della
31
località in cui ha sede il club di mantenerne l’affiliazione, purché il socio
continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club.
(b) Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi
esposti al comma (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo
la categoria precedente o richiedendone una nuova, senza dover pagare una
seconda quota di ammissione.
(c) Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario
cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal
consiglio per tale affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto
periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi
momento.
3. Cessazione per morosità.
(a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30
giorni successivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario mediante
un sollecito scritto, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non
avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria
discrezione, revocare l’affiliazione del socio.
(b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso
l’affiliazione al club, previa domanda e pagamento di tutte le somme dovute.
Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria
categoria è stata nel frattempo occupata (Art. 8, comma 2).
4. Cessazione per assenza abituale.
(a) Percentuali di assiduità. Un socio deve
(1) partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie
del club, in ciascun semestre;
31
(2) partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del proprio club in
ciascun semestre (fanno eccezione gli assistenti del governatore, secondo la
definizione del Consiglio centrale, che sono esonerati dall’obbligo di
frequenza). I soci che non soddisfano questi requisiti perderanno
l’affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi
motivi.
(b) Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni
consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base
a quanto stabilito all’articolo 9, commi 3 o 4, deve essere informato dal
consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia
all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare
l’affiliazione.
5. Cessazione per altri motivi.
(a) Motivi validi. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione,
revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti
richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto
di almeno due terzi dei suoi membri. I principi guida di tale riunione sono
delineati nell’Art. 7, comma 1 e nella Prova delle quattro domande.
(b) Preavviso. Prima dell’intervento indicato al punto (a) del presente
comma, il consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un
preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di
rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le
proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va recapitato di persona o
mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio.
(c) Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato
31
l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non
può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che
non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la
decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se,
dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito
dell’appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque
nei limiti consentiti.
6. Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.
(a) Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare
l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta
della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per
iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere
una mediazione o arbitrato, come stabilito dall’articolo 16.
(b) Riunione per la discussione sull’appello. In caso di appello, il consiglio
decide la data della riunione ordinaria del club in cui questo va discusso,
riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione
dell’appello. Ogni socio deve essere informato dell’argomento specifico
della riunione con almeno cinque (5) giorni di anticipo. A tale riunione sono
ammessi solo i soci del club.
(c) Mediazione o arbitrato. La procedura usata per la mediazione o
l’arbitrato è quella indicata nell’articolo 16. (d) Appello. In caso di appello,
la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta
ad arbitrato.
(e) Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli
arbitri non raggiungono un accordo, del presidente del collegio arbitrale, ha
31
carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello.
(f) Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia successo, il
socio può proporre appello al club o richiedere l’arbitrato secondo quanto
indicato al punto (a).
7. Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in
mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato.
8. Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate
per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a
condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti
al club.
9. Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per
qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri
beni appartenenti al club. Le quote associative non sono né trasmissibili né
rivalutabili.
10. Sospensione dal club.
Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il
consiglio ritiene che:
(a) al socio siano state rivolte accuse fondate di violazione delle disposizioni
dello statuto o di comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del
club;
(b) le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca
dell’affiliazione;
(c) sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o
evento giudicato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare
in merito alla revoca dell’affiliazione;
31
(d) che sia nell’interesse del club che il socio venga sospeso
temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione,
dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi
all’interno del club; il consiglio può, mediante il voto di almeno due terzi dei
suoi membri, sospendere il socio per il periodo e alle condizioni che il
consiglio stesso ritenga necessari, purché rispondenti a criteri di
ragionevolezza. Il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall’obbligo
di frequenza alle riunioni.
Art. 13 – Affari locali, nazionali e internazionali
1. Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della
nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione
pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi
e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsi
un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni
in merito a questioni pubbliche controverse.
2. Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche
pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i difetti di tali
candidati.
3. Apoliticità.
(a) Comunicati e giudizi. Il club non può adottare né diffondere comunicati
o giudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi
internazionali di natura politica.
(b) Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, né
diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi
internazionali specifici di natura politica.
31
4. Celebrazione delle origini del Rotary.
La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23
febbraio) è stata designata Settimana della pace e della comprensione
mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio reso dal
Rotary, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui
programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la cooperazione a
livello locale e globale.
Art. 14 – Riviste rotariane
1. Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensato
dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente
articolo secondo quanto previsto dal regolamento del RI, ogni socio deve
abbonarsi alla rivista ufficiale del Rotary International, o a una rivista
rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale per la
durata dell’affiliazione. L’abbonamento va pagato ogni sei (6) mesi,fintanto
che dura l’affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui
il socio cessi di far parte del club.
2. Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli
abbonamenti dei soci per semestre anticipato e di trasmetterli alla segreteria
generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana locale, in base a
quanto stabilito dal Consiglio centrale.
Art. 15 – Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del
regolamento
Il socio ha diritto ai privilegi del club solamente dietro il pagamento della
quota di ammissione e delle quote sociali, pagamento che comporta
l’accettazione dei principi del Rotary, quali sono espressi nello scopo
31
dell’associazione, e l’impegno a osservare lo statuto e il regolamento di
questo club e a esserne vincolato. Nessun socio può essere dispensato
dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non
averne ricevuta copia.
Art. 16 – Arbitrato e mediazione
1. Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club,
un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una
decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura
prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta
inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio
arbitrale.
2. Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la
data della mediazione o dell’arbitrato entro e non oltre 21 giorni dalla
richiesta.
3. Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta
da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti
esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle
linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione
della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere
nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del
distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di
un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.
(a) Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la
mediazione sono trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle
parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso
31
il segretario. Si deve quindi preparare un riassunto della soluzione
concordata dalle parti. Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può
richiedere ulteriori incontri di mediazione.
(b) Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti
può richiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi del comma 1 del presente
articolo.
4. Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e
gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente
devono essere soci di un Rotary club.
5. Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi
giungano a soluzioni diverse, dal presidente del collegio
arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile.
Art. 17 – Regolamento
Questo club ha adottato un regolamento che non è in contrasto con lo statuto
o il regolamento del RI, con le norme specifiche di una zona nel caso siano
state determinate dal RI e con il presente statuto. Detto regolamento
incorpora provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le
disposizioni in esso contenute.
Art. 18 – Interpretazione
L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione
appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di
quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i
costi e ottimizzare i tempi di risposta.
Art. 19 – Emendamenti
1. Modalità. Salvo per quanto stabilito al successivo comma 2, il presente
31
statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo
stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.
2. Emendamento degli articoli 2 e 3. Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Limiti
territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque
riunione ordinaria del club alla quale sia presente il numero legale, mediante
voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, a condizione che la
proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci
almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e che tale emendamento venga
approvato dal Consiglio centrale del RI. L’emendamento entra in vigore solo
dopo tale approvazione. Il governatore può presentare al Consiglio centrale
del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta.
***
Regolamento del Rotary Club di
ASOLO E PEDEMONTANA DEL GRAPPA
Articolo 1 Definizioni
1. Consiglio: il consiglio direttivo del club.
2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
3. Socio: un socio attivo del club.
4. RI: il Rotary International.
5. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.
Articolo 2 Consiglio direttivo
L’organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo, costituito da
soci del club che svolgono i seguenti incarichi: Presidente, vicepresidente,
presidente eletto (o designato se non è stato eletto un successore), segretario,
tesoriere e prefetto. A discrezione del consiglio direttivo, possono far parte
31
del consiglio direttivo anche consiglieri, eletti in conformità
con l’articolo 3,comma 1 di questo regolamento.
Articolo 3 Elezione dei consiglieri e dei dirigenti
1. A una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l’elezione
dei dirigenti, il presidente della riunione invita i soci del club a designare i
candidati a presidente, vicepresidente, segretario,tesoriere e consiglieri. Le
candidature possono essere presentate da un’apposita commissione, dai soci
del club presenti alla riunione o da entrambi, a seconda di quanto stabilito
dal club. Qualora si decida di costituire una commissione di nomina, tale
commissione è istituita secondo quanto disposto dal club. I nomi dei
candidati sono scritti su una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni
carica e sottoposti al voto della riunione annuale. I candidati a presidente,
vicepresidente, segretario e tesoriere che abbiano raccolto la maggioranza
dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche.
I candidati al consiglio che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono
dichiarati eletti consiglieri.
Il candidato a presidente così eletto entra a far parte del consiglio direttivo
quale presidente designato per l’anno che inizia il 1º luglio immediatamente
successivo alla sua elezione, e assume l’incarico di presidente il 1º luglio
immediatamente successivo a tale anno.
Il presidente designato assume il titolo di presidente eletto il 1º luglio
dell’anno immediatamente precedente a quello in cui diventerà presidente in
carica.
2. I dirigenti e i consiglieri così eletti formano il consiglio direttivo, insieme
all’ultimo past presidente. Entro una settimana dalla sua elezione, il
31
consiglio direttivo si riunisce ed elegge a prefetto un socio del club.
3. Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo o in qualsiasi altro
ufficio, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione.
4. Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo entrante o in
qualsiasi altro ufficio designato, il consiglio entrante provvede alla
sostituzione.
Articolo 4 Compiti dei dirigenti
1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio
direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo
incarico.
2. Presidente eletto. Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre
mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso.
3. Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del
consiglio direttivo, in assenza del presidente e di svolgere le altre mansioni
normalmente connesse al suo incarico.
4. Segretario. Ha il compito di:
-
tenere aggiornato l’albo dei soci;
-
registrare le presenze alle riunioni;
-
diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e
delle commissioni;
-
redigere e conservare i verbali di tali riunioni;
-
compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1º
gennaio e al 1º luglio di ogni anno con le quote sociali intere e parziali
(queste ultime per i Rotariani ammessi a semestre già iniziato);
-
compilare i rapporti sui mutamenti dell’effettivo;
31
-
fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore
distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese;
-
riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla
rivista ufficiale;
-
svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
5. Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club
ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di
svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico,
il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi,
i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
6. Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e
altre eventualmente decise dal presidente o dal consiglio direttivo.
Articolo 5 Riunioni
1. Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il mese di
dicembre di ogni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri
per l’anno successivo.
2. La riunione settimanale del club si tiene il giorno martedì alle ore 20,15.in
caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo.
Alla riunione ogni socio attivo, fatta eccezione dei soci onorari (o dispensati
dal consiglio direttivo del club in conformità con quanto stabilito nello
statuto tipo), viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua
presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata
della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura
eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 9, commi 1 e
2 dello statuto tipo del club.
31
3. Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, il
numero legale è rappresentato da un terzo dei soci.
4. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono il di ogni mese.
Riunioni straordinarie sono convocate
con congruo preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario
ovvero su richiesta di due (2) consiglieri.
5. Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente
la maggioranza dei consiglieri.
Articolo 6 Quote sociali
1. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di
ammissione di fatta eccezione dei casi di cui allo Statuto tipo del Rotary
Club, Art. 11.
2. La quota sociale annua di è pagabile in quattro rate anticipate trimestrali a
partire dal 1º luglio. Una parte di tale quota va in favore dell’abbonamento
annuale alla rivista ufficiale del RI. Sia la quota di ammissione che la quota
sociale sono definite dal Consiglio direttivo.
Articolo 7 Sistema di votazione
Ciò che riguarda il club va discusso e deciso a voce, ad eccezione
dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che deve avvenire mediante
scrutinio segreto. Il consiglio può determinare che una specifica decisione
sia presa a scrutinio segreto e non a voce.
Articolo 8 Quattro vie d’azione
Le quattro vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e
internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del
club.
31
Articolo 9 Commissioni
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a
lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il
presidente eletto, il presidente e l’ultimo past presidente del club devono
collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso
motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono
rimanere in carica per tre anni. Il presidente eletto è responsabile della
nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti
vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per
pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le
seguenti:
- Effettivo: Incaricata di preparare e mettere in atto un piano
omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione
dell’effettivo.
- Relazioni pubbliche del club: Incaricata di mantenere i contatti con
l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del club.
- Amministrazione
del
club:
Svolge
attività
collegate
con
il
funzionamento del club.
- Progetti: Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti
educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
- Fondazione Rotary: Sviluppa un piano d’azione a sostegno della
Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la
partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari. Il club può
istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.
31
(a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale,
gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle
supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio
direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio,
le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in
merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
(c) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia
maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del
regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e
coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.
Articolo 10 Compiti delle commissioni
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in
carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi
deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera
dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione
internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi
chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio
dell’anno. Deve essere compito principale del presidente eletto proporre
raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli
obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima
dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.
Articolo 11 Dispense
I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni
31
valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi
dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per indeterminato periodo di
tempo.
Tale permesso evita al socio di perdere la propria appartenenza al club, ma
non consente di compensare le riunioni mancate dallo stesso. Il socio
dispensato, che non partecipi alla riunione settimanale di un altro club,
risulta assente, a meno che la sua assenza,
autorizzata in base al disposto dello statuto tipo, non possa essere
considerata ai fini del computo delle presenze alle riunioni del club.
Articolo 12 Finanze
1. Prima dell’inizio di ogni anno fiscale, il consiglio prepara un preventivo
delle entrate e delle uscite per l’anno in questione.
Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive
voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso
in due parti: una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i
progetti di volontariato.
2. Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata dal
Consiglio. La titolarità del conto deve essere del Rotary Club di Asolo e
Pedemontana del Grappa e sarà gestito dal tesoriere e dal presidente con
firma disgiunta.
I fondi devono essere divisi in due parti: amministrazione del club e progetti
di volontariato.
3. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri dirigenti
autorizzati solo dietro approvazione di altri due dirigenti o consiglieri.
4. Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere
31
sottoposte a un’accurata revisione contabile condotta da una persona
qualificata.
5. I dirigenti che siano incaricati o controllino i fondi del club devono
prestare cauzione, qualora lo richieda il consiglio; le spese relative
all’operazione sono a carico del club.
6. L’anno finanziario del club comincia il 1º luglio e termina il 30 giugno, e
per la riscossione delle quote sociali viene diviso in due (2) semestri che
vanno rispettivamente dal 1º luglio al 31 dicembre e dal 1º gennaio al 30
giugno. Il pagamento delle quote pro capite e degli abbonamenti alla rivista
ufficiale vanno effettuati entro il 1º luglio e il 1º gennaio di ogni anno, in
base al numero dei soci del club alle date sopra indicate.
Articolo 13 Procedure di ammissione al club
1. Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo del club, va
comunicato per iscritto al consiglio dal segretario. Un ex socio, o un socio
proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club
di provenienza. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza,
eccetto quanto disposto in questa procedura.
2. Il consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti
stabiliti dallo statuto tipo del Rotary club in materia di categorie e
ammissione.
3. Il consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua
presentazione, informando il proponente della decisione tramite il segretario
del club.
4. Se la decisione del consiglio è favorevole, al candidato vengono
comunicati gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità
31
derivanti dall’ammissione, dopodiché viene invitato a firmare il modulo di
iscrizione e a fornire i propri dati e la categoria proposta perché siano
comunicati al club.
5. Se entro sette (7) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il consiglio o
il presidente non riceve per iscritto obiezioni motivate dai soci attivi del
club, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota
d’ammissione prevista dal regolamento (a meno che non sia proposto come
socio onorario).
Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio o il presidente deve
esprimersi al riguardo alla riunione successiva, nel rispetto delle norme
relative alla privacy. Se la candidatura fosse approvata nonostante le
obiezioni, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della
quota d’ammissione (a meno che non sia proposto come socio onorario).
6. Dopo l’ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del
nuovo socio al resto del club, e alla consegna della tessera e del materiale
informativo sul Rotary. Il presidente o il segretario deve comunicare le
coordinate del nuovo socio al RI; il presidente, inoltre, deve affiancare al
nuovo arrivato un socio, preferibilmente il socio che lo ha presentato, che lo
aiuti a integrarsi nel club, e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del
club.
7. Il club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Rotary
Club, soci onorari che siano stati presentati dal Consiglio.
Articolo 14 Risoluzioni
I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o
mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal consiglio. Tali
31
risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, sono deferite al
consiglio senza discussione.
Articolo 15 Ordine del giorno delle riunioni
Apertura.
Presentazione degli ospiti.
Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
Eventuali relazioni delle commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.
Relazione o presentazione in programma.
Chiusura.
Articolo 16 Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione
ordinaria alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei
soci
presenti,
purché
ogni
socio
abbia
ricevuto
comunicazione
dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il
regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che
siano in conflitto con lo statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento
del RI.
Articolo 17 Scioglimento del Club
In caso di scioglimento del Club, trattandosi di associazione senza fini di
lucro, eventuali fondi residui della gestione dovranno essere devoluti ad
associazioni benefiche o di volontariato. In questo senso l’Assemblea dei
Soci delibererà la devoluzione del patrimonio sociale ad altra associazione
con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di
31
controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
salva diversa destinazione disposta dalla legge.
Scarica

Statuto e Regolamento del Rotary Club di ASOLO E PEDEMONTA…