RELAZIONE PROGRAMMATICA AL BILANCIO PREVENTIVO 2014
1. Premessa
L’obbligo della programmazione per qualsiasi ente, piccolo o
grande che sia, non può trascurare il contesto nel quale si
opera e non può che partire dalla situazione più generale che
si attraversa.
L’IPAB SS. Annunziata, in base allo Statuto in vigore,
approvato dalla Regione Lazio con DGR 695/2009, ha tra i
propri scopi quello di sostenere e coordinare iniziative di
servizio nel campo dell’assistenza sociale e di promuovere e
gestire servizi di carattere culturale (articolo 3).
Si tratta di due ambiti di attività particolarmente in sofferenza in
questo periodo.
I servizi sociali vivono oggi un momento di grave difficoltà,
stretti come sono tra il crescente disagio sociale, l’aumento
delle emergenze da un lato ed il calo progressivo delle risorse
dall’altro. La questione sociale è mai come oggi la questione
più importante ed anche quella che più direttamente impatta,
spesso in modo drammatico, con la vita delle persone.
La domanda di servizi sociali a causa della crisi finanziaria è
cresciuta nell’ultimo anno del 20%, mentre la pubblica
amministrazione in generale ed i comuni, in particolare,
continuano ad indietreggiare sul fronte del welfare, a ridurre e
a tagliare risorse ed interventi.
Ma, anche il settore culturale risente drammaticamente della
crisi finanziaria che ci trasciniamo da qualche anno,
rappresentando uno degli ambiti maggiormente colpiti dalla
scure dell’intervento pubblico.
1
L’Italia è all’ultimo posto in Europa per percentuale di spesa
pubblica destinata alla cultura (1,1% a fronte del 2,2% dell’UE
a 27).
A questi limiti di carattere generale, non possiamo non
aggiungere alcune specifiche questioni, a partire dalla
mancata riforma regionale delle IPAB, che continua a lasciare
queste istituzioni in una condizione di confusione e di crisi, e
dalla grave situazione debitoria nella quale si trovavano le
quattro IPAB che hanno dato vita alla nuova IPAB SS.
Annunziata al momento della loro fusione, che ha fortemente
condizionato l’avvio del nuovo ente. Quest’ultima questione è
stata già esplicitata in altre circostanze, ma vale la pena di
ripeterla in questa occasione, se non altro per considerare che
probabilmente con la programmazione del corrente anno, a
circa quattro anni dall’avvio delle attività della nuova IPAB SS.
Annunziata, si potrà ritenere superata la fase di start up e con
essa gran parte dei debiti e dei problemi che hanno
accompagnato questo lungo e complicato processo di fusione.
Abbiamo avuto modo di rappresentare in altre circostanze che
già con la vecchia legge Crispi (legge n. 6972/1890) il
legislatore si era posto il problema di accompagnare i processi
di fusione delle IPAB con finanziamenti straordinari proprio per
cercare di evitare che il nuovo soggetto nato dalla fusione
fosse appesantito dalle masse debitorie derivanti dai vecchi
enti che spesso erano enti praticamente già in default e,
quindi, da estinguere.
Nel caso dell’IPAB SS. Annunziata, l’assenza di un
finanziamento regionale ad hoc (pur previsto informalmente in
sede d’istruttoria dell’azione di fusione) ha costretto l’Ente ad
utilizzare fondi diversi per ridurre drasticamente i debiti “avuti
in eredità” e a comprimere servizi ed attività.
Anche la mancata riforma regionale delle Istituzioni Pubbliche
di Assistenza e Beneficenza contribuisce non poco a
connotare in maniera negativa il quadro nel quale si muovono
queste istituzioni e, quindi, il nostro Ente.
2
A questo proposito l’IPAB SS. Annunziata ha ritenuto di dover
proporre alla Regione Lazio un proprio contributo di riforma
delle IPAB, invitando l’Ente regionale a cogliere l’occasione del
processo di riforma del welfare regionale per novellare anche il
settore delle IPAB.
Abbiamo inviato il nostro contributo riformatore alla Giunta e al
Consiglio Regionale e abbiamo anche chiesto di essere auditi
in Commissione Consiliare Politiche Sociali per poter
umilmente rappresentare, sulla base dell’esperienza maturata
sul campo, le ragioni della riforma che proponiamo. Proposta
che abbiamo inserito nella home page del sito
www.ipabsantissimannunziata.it.
Una crisi finanziaria di carattere generale, la contrazione delle
risorse pubbliche e private nei settori principali relativi alle
nostre attività (welfare e cultura), unitamente alla difficile fase
di fusione che abbiamo vissuto e alla perdurante assenza della
riforma regionale delle IPAB sono i fattori macroscopici che
connotano il campo nel quale siamo costretti ad agire e non
possono che condizionare pesantemente anche il bilancio per
l’anno 2014 del nostro Ente.
Numerose incognite, quindi, accompagnano tuttora la nostra
iniziativa. La sensazione è che anche il 2014 sarà un anno non
certamente facile per il nostro Ente.
Non di rado si è propensi a guardare e a valutare la nostra
difficile azione quotidiana esclusivamente con la lente del
controllo burocratico formale, trascurando aspetti sostanziali
della crisi che investe il settore nel suo complesso e che pone
gravissimi problemi alla nostra azione. E anche l’Ente
regionale quasi sempre limita la propria azione di controllo e
vigilanza ad una mera verifica formale delle attività di questi
enti.
Gestire efficacemente il patrimonio immobiliare – per fare un
esempio – non è certamente azione agevole (oltre a non
essere probabilmente il compito assegnato storicamente a tali
istituzioni), soprattutto in periodi di crisi e in particolar modo
3
quando non si ha a disposizione che l’arma dell’azione legale,
notoriamente lenta, costosa e farraginosa, per non dire
spuntata. Per non parlare di quel patrimonio non redditizio, che
temporanee disposizioni regionali, diventate nel frattempo
eterne, obbligano alla non alienazione, anche al cospetto di
oggettive prove contrarie a tale disposizione.
Rappresentiamo, a sol fine di dare qualche contributo
aggiuntivo, utile per una più efficace azione di controllo, che
ben due dei quattro comuni presenti nel territorio di azione
dell’IPAB (S. Felice Circeo e Terracina) sono stati dichiarati in
dissesto finanziario. E sono comuni che tuttora sono debitori
nei confronti dell’IPAB.
Questo difficile scenario – globale ma anche specifico del
territorio di riferimento dell’Ente – è una evidenza, ma allo
stesso tempo costituisce – come lo è stato dal 2010 ad oggi –
una sfida per il nostro Ente.
Siamo infatti convinti che con il prossimo bilancio, l’ultimo della
nostra gestione (il nostro mandato scade all’inizio del prossimo
anno), potremmo finalmente affrancarci da tutti i problemi
pregressi e lasciare un Ente in ottima salute, in grado di agire
su un territorio vasto con una moltitudine di servizi,
nell’esclusivo interesse degli enti locali e dei cittadini del
territorio di riferimento, avendo così salvato dall’oblio e
dall’estinzione quattro storiche istituzioni pubbliche, un
patrimonio storico-culturale e architettonico di primaria
importanza e aver assicurato primari servizi socio-culturali ad
una vasta popolazione in sinergia con i comuni e la Regione
Lazio.
Con il bilancio di previsione per il 2014 abbiamo ritenuto, come
ampiamente illustrato dal Consulente Revisore, Dott. Tommasi
nella sua relazione tecnica di accompagnamento al bilancio, di
dover superare anche la stessa struttura di bilancio dell’Ente,
anch’essa frutto della fusione e di quella tortuosa e complessa
fase, a vantaggio di un modello più snello, più semplice,
maggiormente leggibile e, perciò stesso, maggiormente in
4
grado di essere recepito da tutti, a partire dai non addetti ai
lavori.
Con il nuovo modello si è cercato anche di fare un po’ di
“pulizia” nelle vecchie carte contabili e di bilancio in modo da
dare più certezza e maggiore coerenza a tutto il bilancio.
2. I servizi e le attività programmate per l’anno 2014
Elenchiamo in maniera schematica i servizi e le attività che
impegneranno l’IPAB SS. Annunziata nel prossimo anno, in
assoluta continuità con ciò che stiamo già facendo da qualche
anno a questa parte.
2.1 Casa di Riposo “Curzio Salvini” di Terracina e Casa di
Riposo “SS. Annunziata” di Gaeta.
Entro il prossimo mese di aprile saranno terminati i primi
lavori di manutenzione straordinaria per ammodernare la
struttura “Curzio Salvini” di Terracina per anziani di ambo
i sessi e per renderla compatibile con la normativa in
vigore in tema di sicurezza. I lavori di somma urgenza
sono già stati attivati e al loro compimento ci
consegneranno una struttura più moderna, più efficiente
e più confortevole. Tali lavori serviranno anche ad
incrementare il livello ricettivo della struttura, che potrà
arrivare ad ospitare fino a 55 posti letto.
Attraverso una rinnovata convenzione con la Fondazione
Alzaia Onlus, ente strumentale in house dell’IPAB SS.
Annunziata, così come previsto dallo Statuto dell’IPAB
SS. Annunziata approvato con DGR 695/2009, sono stati
stabiliti i termini per la gestione della Casa di Riposo
“Curzio Salvini” di Terracina e della Casa di Riposo “SS.
Annunziata” di Gaeta di imminente riapertura.
Quest’ultima dovrebbe esserci consegnata dall’Ater di
Latina, stazione appaltante rispetto ai lavori di
ristrutturazione in corso da qualche anno, entro la fine di
marzo 2014. Avremo così a disposizione anche a Gaeta
circa 30 posti letto per persone anziane. Si tratta di una
struttura
moderna,
particolarmente
efficiente
e
5
confortevole oltre agli standard medi. Anche questa
struttura sarà gestita dall’IPAB con l’ausilio del proprio
ente strumentale. Ente strumentale che ha migliorato il
proprio assetto organizzativo e funzionale rispetto al
passato, a partire dal cambio di governance che si è
avuto nello scorso autunno. Il rapporto tra l’IPAB e la
Fondazione Alzaia Onlus per la gestione dei circa 80
posti letto farà introitare al nostro Ente, secondo le nostre
previsioni, circa 70.000 euro, che serviranno per
migliorare i servizi istituzionali e, soprattutto, l’attività
relativa alla gestione patrimoniale dell’IPAB.
La gestione delle due Case di riposo, pur mantenendo le
rette tra le più basse rispetto alla media nazionale,
regionale e locale, dovrà essere portata avanti anche per
il 2014 con attività di tipo sociale, con animazione e
organizzazione di eventi e feste, al fine di poter migliorare
la qualità della vita delle persone anziane ospitate e,
soprattutto, per dare loro vita buona e attiva.
2.2 Il Teatro Remigio Paone di Formia e i servizi culturali.
Due i segni importanti per la cultura del comprensorio del
Golfo di Gaeta presenti nella Stagione Teatrale in corso e
che si concluderà con il 31 maggio 2014: la prima
stagione dei Teatri Riuniti del Golfo e la III Stagione del
Teatro Partecipato.
Tre strutture, una pubblica, il Teatro Remigio Paone di
Formia gestito dall’Ipab SS. Annunziata, una privata, il
Teatro Ariston di Gaeta gestito dalla famiglia Simeone, il
Teatro Bertolt Brecht di Formia guidato dall’omonima
associazione. Tre realtà importanti che hanno fatto la
storia passata e recente del territorio: tre anni di attività
aperta a tutti, simbolo della democrazia della cultura per il
Remigio Paone di proprietà e gestito dall’IPAB, 60 anni di
attività spesso controcorrente e coraggiosa del Teatro
Ariston, 40 anni di teatro e 20 di scuola di teatro per il
collettivo Bertolt Brecht. Un primo esperimento rilevante
che sta vedendo una programmazione integrata da un
6
lato, e una tradizione ormai consolidata che rende merito
alla vivacità culturale del Golfo e non solo dall’altro.
Oltre 100 date per i Teatri Riuniti del Golfo per questa
stagione fino al 31 maggio 2014, 50 per il Teatro
Partecipato, fino a tutto maggio 2014, tutte le fasce d’età
coinvolte, eventi per tutti i gusti, dal cinema ai concerti,
una carta dei teatri Riuniti del Golfo che permette
agevolazioni sui biglietti e nelle attività commerciali in
collaborazione con il Centro Commerciale Naturale Le
Due Torri di Formia.
In un’Italia dove i teatri si chiudono o si occupano, la
realtà del golfo, per iniziativa soprattutto dell’IPAB SS.
Annunziata, è una bella speranza culturale.
Il Teatro Remigio Paone di Formia, che ospita anche la
sede della Direzione dell’Ente, verrà portato avanti fino a
maggio 2014 dal Direttore dell’IPAB con il supporto della
Fondazione Alzaia Onlus e con l’ausilio dell’Associazione
Teatrale Bertolt Brecht di Formia, con la quale è stata
messa in piedi una convenzione gratuita. Tale
convenzione servirà anche a programmare, come già
successo nelle precedenti stagioni, numerose attività
teatrali in favore della famiglia e dell’infanzia,
recuperando in tal modo lo scopo originario che i donatori
avevano ipotizzato all’atto del lascito alla base delle
attuali strutture presenti nella Città di Formia.
L’IPAB SS. Annunziata si fa carico delle spese per le
utenze e di gestione ordinaria del Teatro. Anche nel
corso del 2014, sino al prossimo mese di maggio che
concluderà la stagione 2013/2014, il Teatro sarà
concesso gratuitamente al Comune di Formia e alle
scuole pubbliche del territorio.
Il Teatro Remigio Paone è diventato un vero e proprio
centro culturale nel quale, oltre alle attività teatrali,
musicali e cinematografiche, trovano ospitalità mostre,
convegni ed eventi. La programmazione delle attività del
Teatro, portata avanti dalla Direzione dell’Ente, ha
sempre comunque una particolare attenzione nei
7
confronti dei temi sociali, non a caso il Teatro si è ormai
caratterizzato come un vero e proprio teatro sociale.
Tuttavia, gravano sull’IPAB spese di gestione non più
sostenibili, oltre alla rata annuale di mutuo a suo tempo,
dalla precedente amministrazione dell’ex IPAB Asilo
Umberto I di Formia, improvvidamente acceso. Un mutuo
che all’epoca fu attivato senza adeguate valutazioni in
ordine alla capacità dell’ente di poter far fronte a tale
impegno ventennale.
Per questo, ed in assenza, purtroppo, di supporti pubblici,
l’IPAB sarà costretta a porre in locazione, attraverso
un’asta ad evidenza pubblica, il Teatro a partire dal mese
di giugno 2014. Fermo restando che l’IPAB con tale
avviso pubblico si riserverà, comunque, uno stock di
giornate per gestire direttamente o attraverso la
Fondazione Alzaia Onlus attività socio-culturali e
istituzionali, anche in adesione a pregressi e tuttora
vigenti impegni. Con la cessione in locazione della
struttura si prevede di poter eliminare del tutto le spese di
gestione che in questi anni sono state totalmente a carico
dell’Ente ed anche di ridurre del 50% almeno il costo
della rata annuale di mutuo.
2.3 Iniziative e progetti per i minori.
Con il Comune di S. Felice Circeo è in corso l’istruttoria
per la stipula di una Convenzione quadro che fissi i
termini della collaborazione dei due enti per la
ristrutturazione e la gestione dell’ex Asilo Nido Coniugi
Capponi Palombi di proprietà dell’IPAB SS. Annunziata.
L’ipotesi è quella di utilizzare l’immobile fronte strada per
implementare una Casa Famiglia con 7/8 posti letto,
mentre per l’immobile sottostante si sta ipotizzando la
realizzazione di un Ostello per la Gioventù. Vi è già un
progetto esecutivo per le due strutture e si sta lavorando
per il recupero delle risorse necessarie alla sua
realizzazione, anche con la previsione dell’accensione di
uno specifico mutuo. Con la Cooperativa Sociale “La
8
Pergola” si sta, invece, progettando l’attivazione di una
Casa Famiglia per minori anche stranieri non
accompagnati. I minori stranieri non accompagnati che,
per espressa previsione legislativa, non possono essere
espulsi (anche se non sono richiedenti asilo) e devono
essere collocati in un luogo sicuro, molto spesso
attendono invece nelle strutture di primo soccorso ed
accoglienza che venga per loro individuato dalle Autorità
competenti un posto nelle comunità per minori. Posti che
scarseggiano alquanto, soprattutto nel nostro territorio.
Sono in corso sopralluoghi nei comuni di Priverno,
Bassiano, Maenza, Sermoneta e Terracina per cercare di
recuperare la struttura in grado di offrire gli standard
migliori per l’attivazione di tale progetto, che dovrebbe
essere comunque operativo a partire dal secondo
semestre del 2014.
A Fondi, intanto, anche per il 2014 sarà attiva la
collaborazione con la Caritas Diocesana per la gestione
di una Mensa per le persone bisognose e con il CAV per
uno Sportello di aiuto alla vita.
3. Conclusioni
Le attività dell’IPAB per il 2014 continueranno ad interessare
sostanzialmente i settori del welfare (anziani, minori, giovani ed
immigrati) e della cultura, con la gestione del Teatro Remigio
Paone. E saranno attività costantemente supportate da una
efficace azione di comunicazione ed informazione, nonché di
promozione.
Il miglioramento della gestione patrimoniale (rinnovo dei
contratti scaduti, iniziative di recupero crediti, iniziative
legali nei confronti delle situazioni di morosità etc.), la
riduzione dei costi di gestione (anche nel 2014 non saranno
attivati nuovi posti di lavoro), l’attivazione di nuovi servizi e
la ripresa di servizi e strutture temporaneamente ferme e
una più efficace collaborazione con il proprio ente
strumentale permetterà nel corso dell’esercizio 2014 di avere un
9
bilancio in pareggio e, soprattutto, un bilancio sostanzialmente
“frutto del proprio lavoro”, nel senso che ci si affrancherà da
trasferimenti e contributi eccezionali che fino ad ora sono stati
indispensabili per sanare le quattro ex IPAB che all’atto della
fusione caricarono il nuovo ente di una ingente massa debitoria
altrimenti non eliminabile.
Il Presidente f.f.
Piero Bianchi
10
Scarica

Relazione programmatica al bilancio 2014