2
Serie A R Anticipi 6a giornata
NAPOLI
2 1
1
JUVENTUS
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Insigne (N) al 26’ p.t.; Higuain (N) al 17’, Lemina (J) al 18’ s.t.
NAPOLI (4-3-3)
Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly,
Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik
(dal 35’ s.t. Da. Lopez); Callejon,
Higuain (dal 39’ s.t. Gabbiadini),
Insigne (dal 39’ p.t. Mertens).
PANCHINA Rafael, Gabriel, Maggio,
Henrique, Chiriches, Strinic,
Valdifiori, Chalobah, El Kaddouri.
ALLENATORE Sarri.
BARICENTRO MEDIO 51,3 METRI
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
ESPULSI nessuno. AMMONITI
Ghoulam e Callejon per g.s.
JUVENTUS (4-3-1-2)
Buffon; Padoin (dal 44’ s.t. Alex Sandro),
Bonucci, Chiellini, Evra; Lemina, Hernanes
(dal 19’ s.t. Cuadrado), Pogba; Pereyra;
Dybala (dal 25’ s.t. Morata), Zaza.
PANCHINA Neto, Audero, Rugani,
Barzagli, Asamoah, Sturaro.
ALLENATORE Allegri.
BARICENTRO BASSO 49,2 METRI
CAMBI DI SISTEMA 4-3-3 dal 19’ s.t.; 43-1-2 dal 37’ s.t.
ESPULSI nessuno. AMM. Bonucci e
Morata per comp. non reg., Evra e
Padoin per gioco scorretto.
2
ARBITRO Orsato di Schio. NOTE spettatori 40.311, incasso di 1.130614 euro.
Tiri in porta 5-4. Fuori 6-5. In fuorigioco 0-4. Angoli 4-4. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 3’
PRIMO TEMPO
6’ Ci prova Hamsik Su palla persa da Hernanes sulla trequarti, il
Napoli riparte e porta al tiro Hamsik: Buffon controlla in due tempi
13’ Occasione Zaza Pereyra in verticale per Zaza in area, diagonale di
destro intercettato da Reina
26’ INSIGNE GOL Insigne chiede e ottiene l’uno-due di Higuain che gli
spalanca lo specchio: destro rasoterra sul primo palo, Buffon è battuto
39’ Fuori Insigne Insigne esce per infortunio, al suo posto Mertens
46’ Callejon a lato Il cross forte e teso di Ghoulam è respinto da
Buffon, arriva Callejon che al volo batte di sinistro troppo largo
47’ Doppia chance Koulibaly sbaglia il retropassaggio, ma Zaza è
anticipato da Reina. Sul ribaltamento, tiro fuori di Mertens
1 Lorenzo Insigne, 24 anni, realizza il gol dell’1-0 con un destro
rasoterra prima di infortunarsi REUTERS 2 Il Napoli solidale col
poliziotto Nicola Barbato, ferito gravemente da un camorrista ANSA
3 Gonzalo Higuain, 27 anni, scaglia il diagonale del 2-0 IPP
Napoli spac
Insigne-Higuain
aprono la crisi Q
della Signora
Sarri perfetto
Allegri confuso
Fabio Licari
INVIATO A NAPOLI
SECONDO TEMPO
6’ Tenta Chiello Punizione-cross di Dybala da destra, Chiellini riesce
ad anticipare Reina in uscita ma non a indirizzare verso la porta
15’ Il Pipita fa le prove Mertens appoggia per Higuain: destro
secco, Buffon è costretto a opporre i pugni
17’ RADDOPPIA HIGUAIN Hernanes sbaglia l’appoggio a
centrocampo, Higuain intercetta, punta l’area, salta Bonucci e poi
chiude in diagonale: 2-0 Napoli
18’ REAZIONE LEMINA Stavolta la reazione della Juve è
immediata: Dybala da sinistra crossa, il pallone attraversa l’area
piccola, sul secondo palo arriva puntuale Lemina per la deviazione
vincente
19’ Juve al Cuadrado La prima mossa di Allegri è Cuadrado al
posto di Hernanes
22’ Insidia mancina Ghoulam dal vertice dell’area ci prova di
sinistro: insidioso, Buffon in tuffo allontana coi pugni
28’ Subito Morata Lo spagnolo, appena entrato per Dybala, riceve
al limite dell’area e arma il destro: pallone fuori di pochissimo
1Bianconeri disorientati e senza leader,
il tecnico sbaglia tutto: torneo compromesso
Azzurri da urlo, possono andare lontano
uesta è crisi e non sarà facile venirne fuori.
Questa è crisi, 5 punti in 6 partite, quasi
zona retrocessione, terza sconfitta in campionato: uno sprofondo (un successo, due
pari, tre k.o.) che per risalire al precedente occorre azionare la macchina del tempo, stagione
1969-70. Questa è crisi e la sensazione – dopo
l’ennesima legnata, psicologicamente e tecnicamente ben oltre l’1-2 finale – è quella di una resa.
La Juve non c’è più, letteralmente dissolta. Non
ha un gioco. Non ha un modulo. Non sa quali sono
i suoi titolari. Allegri deve compiere delle scelte:
prima che la stagione della Juve e, siamo sinceri,
anche la sua, sia definitivamente compromessa.
Se il tecnico in questi casi è il primo indagato, è
bene che le responsabilità siano condivise. A cominciare dall’inserimento di Hernanes nei tempi
supplementari del mercato: una decina di milioni
al vento. In questo deserto gode il Napoli di Sarri
che un’identità ce l’ha, sempre più definita e autorevole, e un fuoriclasse, Higuain, che se in giornata può spaccare tutto. Figurarsi questa Juve piccola piccola che deve riaggrapparsi alla Champions
per risorgere: ma quante volte ci riuscirà?
JUVE CHI SEI? Qual è l’identità di questa Juve?
Domanda da 10 milioni. Allegri cambia formazione per l’ottava volta su otto, sceglie il 4-3-1-2 (dopo il 3-5-2 e il 4-3-3 che sembrava un po’ più equilibrato) e rimescola un po’ gli interpreti, senza far
capire il progetto, recuperando Padoin esterno
destro. Povero Padoin: crocifisso da play con Udinese e Rona, «martellato» da Insigne. Con lui in
campo, per le statistiche, la Juve perde sempre.
8
Serie A R Anticipi 6a giornata
ROMA
5
CARPI
1
1
2
PRIMO TEMPO 3-1
MARCATORI Manolas (R) al 24’,
Pjanic (R) al 28’, Gervinho (R) al 31’,
Borriello (C) al 34’ p.t.; Salah (R) al
5’, Digne (R) al 23’ s.t.
ROMA (4-3-3) De Sanctis; Maicon,
Manolas, De Rossi, Digne; Pjanic,
Keita (dal 20’ p.t. Vainqueur),
Nainggolan; Gervinho, Dzeko (dal 1’
s.t. Totti; dal 10’ s.t. Iturbe), Salah.
PANCHINA Lobont, Pop, Castan,
Gyomber, Torosidis, Emerson,
Uçan, Di Livio, Ponce. ALL. Garcia.
CAMBIO DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO ALTO 55,9 M
AMMONITI Maicon per g.s.
3
CARPI (3-5-2) Brkic; Zaccardo,
Romagnoli (dal 1’ s.t. Di Gaudio),
Gagliolo; Letizia, Cofie, Bianco,
Fedele (dal 10’ s.t. Lazzari), Gabriel
Silva; Matos, Borriello (dal 26’ s.t.
Lasagna). PANCHINA Belec, Liotti,
Wallace, Gino, Bubnjic, Pasciuti,
Martinho, Iniguez. ALL. Castori.
CAMBIO SISTEMA 4-3-3 dal 1’ s.t.
BARICENTRO BASSO 45,6 M
AMMONITI Cofie per g.s.
ARBITRO Irrati di Pistoia.
NOTE paganti 33.430 per un
incasso di 968.856 euro; abbonati
23.471 per una quota di 558.804
euro. Tiri in porta 10-6 (1 palo). Tiri
fuori 6-3. In fuorigioco 0-3. Angoli
6-6. Recuperi: 1’ p.t.; 2’ s.t. .
1 La punizione divina del trequartista bosniaco Miralem Pjanic nel primo tempo della sfida col Carpi PEGASO
NEWS 2 Il rigore del brasiliano Matos parato dal portiere della Roma Morgan De Sanctis, eccellente anche
sul secondo tiro dell’attaccante D’ANNIBALE 3 Il gol di Mohamed Salah, al terzo acuto in tre gare PEGASO NEWS
Roma, 5 gol al Carpi e 3 infortuni
1Garcia si rialza e travolge Castori, ma perde Totti per 2 mesi, Keita e Dzeko (ginocchio)
Il terzino
sinistro
francese Lucas
Digne, 22 anni,
ex Lille e Psg,
ieri autore del
suo primo gol
con la Roma e
in Italia
D’ANNIBALE
chio, che lo mette a rischio per martedì. Insomma, l’impressione è che nonostante la
rivoluzione tra medici e preparatori qualcosa a
ROMA
Trigoria ancora non funzioni al meglio su quel malato non era immaginario, ma la cura sto fronte. Certo, nonostante l’assenza degli ulricostituente ha funzionato davvero. Ovve- trà della Sud, i fischi che già all’annuncio delle
ro, la Roma deludente d’inizio stagione fa il formazioni accolgono De Sanctis, Maicon e sopieno di punti grazie alle 5 flebo somministrate prattutto Garcia e Gervinho, fanno capire come
da Manolas, Pjanic, Gervinho, Salah e Digne. stavolta l’allenatore non possa rischiare turnoMa non tutti i problemi delle ultime settimane ver, e così viene confermata la formazione di
sono stati risolti, se è vero che il Carpi – con 15 Genova, con le sole obbligate sostituzioni di Flo1 solo nei primi tempi) la peg- renzi e Iago Falque infortunati. Ma Keita esce
Serie A – oltre alla prima rete subito per k.o. e Nainggolan si sposta nel ruolo
e al rigore fallito da Matos, si di centrale in mediana, favorendo l’esordio (dione di spaventare un po’ una screto) di Vainqueur, che sfiora anche il gol a
rtedì contro il Bate Borisov si fine primo tempo. La Roma comunque parte
o spicchio di qualificazione in forte, anche per la modestia tecnica di difesa e
icchiere comunque è di sicuro centrocampo del Carpi, mai in pressione sugli
isto che era dal settembre 2013 avversari e che perdono palloni rischiosi favoon segnava cinque gol in cam- rendo le prime conclusioni di Dzeko e Salah. Il
paradosso, però, è che una grande giocata di
Borriello su Keita e De Rossi dà proprio agli emiliani la prima vera palla gol del
EANNO AMARO
match: De Sanctis torna subito
n piccolo Carpi
eroe con una deviazione che evita
Castori – il club
I GOLEADOR
lo psicodramma. I giallorossi alloferma, ma resta
ra si scuotono facendo franare in
ino – la peggiore
fretta la retroguardia di Castori,
lorossi arriva sul
divenuta subito a 5 con Letizia e
. Proprio alla viGabriel Silva in crisi davanti a Saompleanno, Totssore della gam- In sei gare: Florenzi, lah e ad un Gervinho ritrovato,
a un paio di mesi Pjanic, Dzeko, Salah, entrambi bene ispirati da uno
splendido Pjanic. Così in 8 minuti
ologia d’infortula Roma chiude la pratica. È que) per Keita, men- Falque, Iturbe,
sto il tempo che passa tra la rete di
esce per una pre- Totti, Manolas,
Manolas che stoppa e migliora un
rsione al ginoc- Gervinho, Digne
Massimo Cecchini
I
10
LA MOVIOLA
di ALESSIO
D’URSO
I GOL DI MANOLAS
E SALAH REGOLARI
MAICON SPINGE
DI GAUDIO: RIGORE
Timide proteste dei
giocatori del Carpi in
occasione dell’1-0 giallorosso.
Manolas colpisce in posizione
regolare, tenuto in gioco da
Romagnoli: Irrati non ha
dubbi. Giusto sorvolare pure
sul fallo involontario di Matos
su Keita a centrocampo nel
primo tempo. Come del resto
non sembra proprio da
rigore la manata involontaria
in area di Borriello ai danni di
Pjanic. Nella ripresa, regolare
anche il gol di Salah, dietro la
linea della palla al momento
del tiro di Totti poi deviato a
Brkic. Giusto il penalty
assegnato al Carpi: Maicon in
corsa provoca nettamente la
caduta in area di Di Gaudio.
Ineccepibile il giallo.
tiro di Digne (24’) e quella di Gervinho, pronto
al tap-in su una conclusione di Maicon mal ribattuta da Brkic. In mezzo, l’ennesimo gioiello
su punizione di Pjanic (complice il portiere): il
nono da quando è in Italia. Meglio di lui ha fatto
solo Pirlo (12) anche se la percentuale del bosniaco è migliore. La partita sembrerebbe già
chiusa se un’incursione di Gabriel Silva sulla tenera fascia di Maicon non consentisse a Borriello di accorciare le distanze, complice una deviazione di De Rossi.
SALAH: 3 GOL IN 3 GARE Il reingresso del Carpi
in partita però dura poco. Castori cambia modulo passando al 4-3-3 con l’ingresso di Di Gaudio
davanti e lo spostamento di Cofie al centro della
mediana. Garcia risponde sostituendo Dzeko
con Totti, ma la partita a scacchi finisce già al 5’,
visto che una maldestra palla persa da Fedele in
mediana innesca proprio il capitano, la cui conclusione deviata da Brkic agevola la rete di Salah e l’infortunio dello stesso Totti. Partita chiusa quindi, visto che il resto serve a segnalare la
rete di Digne su cross di Maicon (23’), un palo di
Gervinho dopo una grande accelerazione (29’)
e uno litigio tutto a cura del Carpi. Al 3’ infatti
Irrati concede un rigore per fallo di Maicon su
Di Gaudio, che vorrebbe tirare il penalty e per
questo se la prende col designato Matos. Risultato: tira quest’ultimo e De Sanctis si esalta con
uno strepitoso doppio intervento. La morale sui
titoli di coda: questo Carpi senza grinta farà fatica a salvarsi, mentre il primo indizio di una Roma ritrovata c’è. Toccherà alle trasferte di Bate e
Palermo formare (o meno) la prova decisiva.
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LE PAGELLE di MA. CEC.
LA NONA SINFONIA DI PJANIC E LA PRIMA VOLTA DI MANOLAS E DIGNE. BORRIELLO CI METTE LO ZAMPINO
ROMA
7,5
DE SANCTIS 7 Ricaccia in gola i
fischi agli smemorati con una parata
su Borriello e la doppia respinta sul
rigore di Matos. Sicuri sia un
problema?
MAICON 6 In fase offensiva ha
ancora guizzi da campion,
innescando la rete di Gervinho e
servendo l’assist a Digne, ma in
copertura patisce sempre e provoca
anche il rigore.
MANOLAS 7 Segna il suo primo gol
con la Roma (nella porta giusta) e
non sbaglia quasi niente.
DE ROSSI 5,5 Non arriva alla
sufficienza perché Borriello lo beffa
2 volte, ma è giusto credere nel ruolo
di centrale di difesa dai piedi buoni.
DIGNE 6,5 Anche per lui prima rete
in giallorosso e tanta spinta utile.
6
KEITA 6 Va k.o. dopo un avvio di
sostanza: rischia un lungo stop.
VAINQUEUR 6,5 Esordio stagionale in
cui dimostra personalità.
NAINGGOLAN 6 Con l’uscita di Keita
passa centrale e si limita alla routine.
GERVINHO 7 Il Ghepardo ritrovato. Le
tenere fasce del Carpi lo invitano a
nozze e lui le sbrana. Non segnava da
10 mesi in campionato e al suo attico
c’è anche un gran palo.
DZEKO 6 Lavoro utile senza però il
guizzo decisivo. Il suo k.o. preoccupa.
TOTTI 6 Cinque minuti amari che
racchiudono la partecipazione al gol di
Salah: oggi sarà un 39° compleanno
triste.
ITURBE 5 S impegna e corre con la
solita grinta, però ancora una volta
tatticamente è un pesce fuor d’acqua.
SALAH 7 Al terzo gol di fila, dà sempre
l’impressione di sparigliare la difesa.
Decisivo.
IL MIGLIORE
MIRALEM
PJANIC
7,5
Gioca 117 palloni in modo quasi sempre
principesco. Le 24 palle perse a volte
arrivano per intuizioni non capite. Le
punizioni-gol (9) sono un classico.
IL TECNICO
RUDI
GARCIA
7
Stavolta azzecca il turnover e ritrova la
squadra. Chissà se gli infortuni non gli
suggeriscano che prima non era solo
colpa del «suo» Rongoni.
IRRATI Dirige senza sussulti una partita non difficile, evitando che si innervosisca per qualche colpo
duro di troppo. Il rigore ci poteva stare, così come i cartellini gialli che commina.
CARPI
4,5
BRKIC 5 Un paio di belle parate su
Dzeko e Vainqueur, ma le complicità
sulle reti di Pjanic e Gervinho lo
condannano.
ZACCARDO 4 L’esperienza non serve
per dare sicurezza a un reparto che è
il peggiore della Serie A.
ROMAGNOLI 5 L’area di rigore è terra
di conquista per gli inserimenti di
esterni e centrocampisti. Il primo
sacrificato al cambio di modulo è lui.
DI GAUDIO 6 Entra nella ripresa e
s’inserisce nel tridente, dimostrandosi
vivace. Si procura il rigore e litiga
perché non glielo lasciano.
GAGLIOLO 4 Latitante sulle incursioni
e timido nei corpo a corpo. Risucchiato
fuori dalla zona di competenza, si
perde.
LETIZIA 4,5 Soffre quando Gervinho e
Digne premono sull’acceleratore e in
avanti non si vede quasi mai.
COFIE 5 Parte da interno col compito
di limitare Nainggolan e finisce
centrale della mediana: modesto in
entrambe le situazioni.
BIANCO 5 Staziona davanti all’area,
però non riesce mai a far alzare la
squadra e fare filtro.
LAZZARI 5,5 Entra nella ripresa
quando la gara aveva detto quasi tutto.
FEDELE 4,5 Non riesce mai a
contenere l’estro di Pjanic e perde la
palla che innesca il 4° gol che piega
definitivamente i suoi.
GABRIEL SILVA 4,5 Sbranato a turno
da Gervinho e Digne, stavolta è un
telepass con pagamento automatico. Al
suo attivo resta il cross per la rete di
Borriello.
MATOS 4,5 Stavolta delude parecchio.
Il rigore sciupato poi lo seppellisce.
LASAGNA 6 Cerca il gol nel finale.
TEGONI 6 - MUSOLINO 6
IL MIGLIORE
MARCO
BORRIELLO
6,5
Con due guizzi mette in crisi De
Rossi. Il bilancio dice un solo gol
perché De Sanctis fa un miracolo,
ma se il Carpi è vivo il merito è suo.
IL TECNICO
FABRIZIO
CASTORI
4,5
Davanti a una Roma in difficoltà
psicologica, la squadra gli evapora
in mano, senza dare segnali di
esistenza in vita.
CELI 6 - CHIFFI 6
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La Gazzetta - 27 settembre 2015