Capitolo quarto Obiettivi e attivita per lo sviluppo delle abilita di comprensione e produzione orale Obiettivi: • • • • • • Capacita di descrivere oggetti Capacita di descrivere persone e animali Capacita di descrivere ambienti Capacita di narrare un 'esperienza Capacita di ascoltare e narrare una storia Capacita di inventare storie nuove 137 I j j j j j j j j j j j j j j j j j j j j j j j NOTE INTRODUTIIVE Sia i programmi della scuola media che i Nuovi Programmi della scuola elementare pongono l'accento sull'importanza della lingua orale e sulla necessita di creare in classe un clima favorevole alia vita di relazione; da tutto questo non dovra certo essere-escluso l'alunno in difficolta, anzi, sia l'insegnante specializzato che i docenti curricolari dovranno usare un linguaggio comprensibile e motivante, dovranno stimolare il dialogo, sollecitare la conversazione, verificare la comprensione. Pian piano anche il bambino con problemi comprendera gli scopi della comunicazione orale, divenendo consapevole che illinguaggio parlato serve per informare, per ricevere informazioni, per conoscere, per porre domande, per persuadere, per intervenire in una discussione, ecc. Lo schema che segue chiarisce quali sono le funzioni principali svolte dallinguaggio orale nella duplice veste di ascolto e parlato: PERCHEPARLIAMO I I Per creare I I Per capire Per descrivere Per na"are .!} .!} persone, animali, cose, ambienti... secondo dati prevalentemente spaziali storie, esperienze personali e collettive secondo dati prevalentemente temporali. 'fr 'fr Per ascoltare Ia descrizionedi .. Per ascoltare Ia narrazione di .. 1:0 frasi assurde, storie nuoveorganizzandoecollegando dati fantastici e dati reali Per ascoltare Ia narrazione di .. fenomeni e concetti attraverso un procedimento di analisi e sintesi. IPer capire.. 0 'fr PERCHE ASCOLTIAMO 139 In questo capitola ci soffermiamo soprattutto sui primi tre aspetti della comunicazione (descrizione, narrazione, ascolto/produzione creativa); ulteriori indicazioni potranno comunque essere ricavate anche dai capitoli dedicati alla lingua scritta (lettura e scrittura). Sara indispensabile offrire al bambino molteplici occasioni comunicative e, al tempo stesso, creare situazioni adeguate per sviluppare le seguenti competenze: • Capacita di descrivere oggetti; • Capacita di descrivere persone; • Capacita di descrivere ambienti; • Capacita di narrare un'esperienza; • Capacita di narrare una storia; • Capacita di inventare storie nuove; • Capacita di descrivere la sequenza degli eventi relativi ad un fenomeno. 140 Obiettivo: Capacita di descrivere oggetti Attivita: • Oggetti da esplorare • La scatola degli oggetti • Le carte dei sensi • Somiglianze e differenze • Dagli oggetti aile immagini INDICAZIONI DIDATIICHE Per avviare il bambino alia descrizione invitiamolo a ricavare dati sensoriali dall'esplorazione di oggetti concreti. • Oggetti da esplorare Consegnamo al bambino un oggetto ed invitiamolo ad osservarlo, a toccarlo, a odorarlo ... Verbalizziamo poi le sensazioni ricevute. Insegnante: Ecco una pall a ... senti com' e liscia ... e dura o e morbida? ... Di che colore e? Prova a sentirne 1' odore ... senti?! Profuma di gomma! Prendila tu e raccontami com' e. L'insegnante invita il bambino a "raccontare" 1' esperienza sensoriale utilizzando i dati raccolti. 141 "Questa e una palla. Questa palla eliscia ed edura. E rossa e blu e profuma di gomma." Approfondiamo la conoscenza dell' oggetto. lnsegnante: A che cosa serve la pall a? In quanti modi la posso usare? Posso lanciarla contro Ia parete. Posso farla ruotare con Ia mano. Posso farla scorrere sui pavimento. 142 Posso farla rimbalzare. Insegnante: Fa sempre il solito rumore? Senti com'e forte il rumore quando rimbalza contro la parete? E quando scorre sui pavimento fa molto rumore? L'insegnante benda il bambino e lo invita ad indovinare il tipo di gioco effettuato con la palla. Insegnante: Senti, io ora prendo la palla e ... faccio cosi! Indovina che cosa ho fatto! -------.._, 0 Esploriamo ora una sveglia Che forma ha? Di che colore e? Che rumore fa? Di quali partie composta? Ache cosa serve? Dove sta, di solito? 0 Aggiungiamo a manoa mano, altri oggetti, cercandone, in seguito, anche alcuni che abbiano elementi in comune, in modo da procedere verso un'analisi piu precisa. 143 0 0 0 0 0 0 Ecco un orologio Che forma ha? Di che colore e? Che rumore fa? Ache cosa serve? Dove sta di solito? Di quali partie composto? • La scatola degli oggetti Inseriamo tutti gli oggetti che sono stati soggetto della nostra esplorazione dentro ad una scatola affinche il bambino possa via via rendersi conto di "quante cose ha imparato". Giochiamo con questi oggetti sempre sollecitando l'ascolto e la produzione di descrizioni. 144 Insegnante: - C'e una cosa in questa scatola che mi serve.- Attento! Devi indovinare che cos'e! Ha una forma rettangolare. La parte esterna e di cartoncino. Le parti interne sono tutte di carta. E molto colorato. Ci sono tanti disegni ... Hai indovinato? Non ancora? Allora aggiungp altri particolari ... Contiene tante storie divertenti... Bravo! E proprio il giornalino di Topolino. Ora tocca a te descrivere un oggetto ed io indovino. • Le carte dei sensi Riproduciamo, su cinque cartoncini, i vari organi di senso. ,.---.., /""'.. ~ ~ f\1~ r-v ~ ~/ ! ~ 8 Invitiamo il bambino ad elencare varie sensazioni per ogni organo di senso. 0 Con Ia vista vedo gli oggetti, Ia loro forma, illoro colore, Ia loro dimensione... 0 Con il tatto sento se sono, lisci o ruvidi, se sono caldi o freddi, se sono duri o morbidi ... 0 Con l'udito sento se producono un rumore, se il rumore e forte o debole, se e Iento o veloce ... 0 Con l'olfatto sento, se hanno un odore particolare, distinguo se questo odore e gradevole oppure no, se assomiglia ad altri che conosco ... 0 Con il gusto sento se le cose che si possono mangiare hanno un buon sapore o no ... se sono salate o dolci, se sono amare, aspre, insipide, ... - Mostriamo al bambino un oggetto e invitiamolo a descriverlo consegnandogli una carta alia volta. 145 - Descriviamo noi un oggetto e invitiamo il bambino a disporre sul tavolo le carte abbinandole, di volta in volta, alle frasi da noi pronunciate. • Somiglianze e differenze Estraiamo dalla scatola due oggetti per volta e chiediamo al bambino di individuare le somiglianze e le differenze. I ' I II I 00 • Dagli oggetti aile immagini Proponiamo al bambino la descrizione sempre piu dettagliata di immagini che rappresentano gli oggetti precedentemente esplorati aggiungendone sempre di nuovi. Richiediamo la verbalizzazione di qualita sensoriali, di uso, di appartenenza e continuiamo a proporre la ricerca di somiglianze e differenze. 146 Che cos'e? Com'e? Ache cosa serve? Che cos'e? Com'e? Ache cosa serve? Che cos'e? Com'e? A che cosa serve? - Che differenza c'e tra una sedia e una poltrona? - E tra una sedia e un divano? - E tra un divano e una poltrona? 147 Obiettivo: Capacita di descrivere persone e animali Attivita: • Chi c'e a scuola? • Una griglia per descrivere • Ascolta e indovina • Animali da descrivere • Com'e? Dove vive? Cosa fa? • Ascolta e racconta • Osserva e racconta INDICAZIONI DIDATIICHE Procediamo con la descrizione di persone e animali aiutando il bambino ad interiorizzare un "canovaccio" che lo aiuti a non trascurare elementi inserendo anche dati relativi al comportamento. • Chi c'e a scuola? lnvitiamo il bambino a descrivere l'aspetto fisico delle persone presenti a scuola (compagni, insegnanti, custodi... ). Ecco Martina. Come sono i suoi capelli? E i suoi occhi? Com' e la sua bocca? E grassotella o magra? E bassa o alta? Che cosa indossa? Procediamo con descrizioni via via piu precise. 148 Questa e la custode Clara. Clara none molto alta ed e grassottella. Colora i suoi capelli castani e i suoi occhi verdi. Ha il naso a patata e la bocca camosa e alle orecchie porta sempre un paio di anelle d' oro. A scuola indossa sempre un paio di pantofole e un grembiule che devi colorare in azzurro. Sotto al grembiule e sempre elegante. • Una griglia per descrivere Consegnamo al bambino una "griglia" che, attraverso una serie di immagini, lo aiuti a descrivere le persone. - La griglia del volto ~~. fl fr1J- (~ I I ~ r-. I ) ~ l - •• •• ----- ~ I I . ~v /fl I ..---.. c ,....._ I --- •• I / I ·~ I I /-~ ~ I 149 ./ ' e I ~----·t-1 _,--.. ii i I ~ 6 / I - La griglia del corpo e dell' abbigliamento Chiediamo al bambino di osservare attentamente una persona e di · segnare con una crocetta le osservazioni giuste. In una seconda fase egli, prima con il nostro aiuto poi da solo, descrivera oralmente la persona" leggendo" le informazioni. • Ascolta e indovina Leggiamo al bambino la descrizione di una personae, successivamente, invitiamolo a scegliere l'immagine corrispondente tra una serie a disposizione. 150 Gelsomina e una donnina bassa e grassottella. Porta i capelli raccolti in un ciuffo a forma di cipolla, ha gli occhiali con le lenti rotonde, il naso a patata e la bocca sottile. -Indovina qual e Gelsomina! 151 L'OME'ITO CON GLI OCCHIALI In una grande poltrona di cuoio stava seduto un ometto grosso e tarchiato. lndossava un vestito nero tutto spiegazzato, molto vecchio e piuttosto polveroso. La pancia era tenuta su da un panciotto a fiori. L'uomo aveva una bella testa pelata, solo sopra le orecchie si drizzavano verso 1'alto due cespuglietti di capelli bianchi. Aveva una faccia arrossata che faceva pensare al muso di un bulldog incattivito. Sul gran naso a patata troneggiavano gli occhiali cerchiati d' oro. Una gran pipa ricurva gli pendeva all'angolo della bocca, che ricadeva tutta storta da una parte. -Quale tra questi e l'ometto descritto? Cerchialo di blu. -Quale gli somiglia meno? Cerchialo di rosso. 152 • Animali da descrivere Iniziamo con la descrizione dell' animale posseduto dal bambino o di animali che possono essere condotti in classe: un gattino, un canarino, un pesciolino ... Passiamo poi a "leggere immagini" cercando di ricavame dati sempre pill. precisi (come sono le zampe? Com' e il pelo? ...) • Com' e? Dove vive? Cosa fa? Ampliamo la descrizione aggiungendo ai connotati fisici altri dati conoscitivi relativi al comportamento. Prendiamo spunto sempre da animali posseduti dal bambino o da un compagno formulando domande-stimolo. - Che animale e? - Com'e? -Dove vive? - Che cosa mangia? -Chi gli dada mangiare, di solito? - Da che cosa ti accorgi see triste? E see contento? - Che cosa gli pi ace fare? Arricchiamo, di volta in volta, I' esposizione aggiungendo dati pill. precisi e proponiamo uno schema che potra essere usato per descrivere altri animali. 153 PIGGY L' animale di Stefania e un canarino di nome Piggy. ¢ Che animale e? Le sue piume e le sue penne sono gialle e il suo becco e arancione. ¢ Com'e? Al mattino, appena vede un po' di sole, comincia a cinguettare allegramente. Quando Stefania gli da una foglia d'insalata, Piggy comincia a beccaria, poi beve e fa un tuffo nella vaschetta. ¢ Cosa fa? Piggy vive in una gabbia rosa appesa sulla terrazza. ¢Dove vive? TOMMY L' animale di Luca e un gatto che si chiama Tommy. ¢ Che animale e? E un gattino tigrato, cioe ha il pelo che assomiglia a quello di una tigre ed e di colore bianco e marrone. I suoi occhi sono verdi. Quando sente dei rumori drizza le orecchie, quando e con Luca fa le fusa per la contentezza, quando vede il cane del vicino inarca la schiena e drizza il pelo. Tommy vive in casa di Luca. A volte va fuori in cerca di amici. Dorme su un cuscino rosso vicino alla poltrona. 154 ¢ Com'e? ¢ Cosa fa? ¢Dove vive? • Ascolta e racconta lnvitiamo il bambino ad ascoltare brevi brani e a riferirne il contenuto con l'aiuto delle immagini. IL CANE BLACK Black eun cane di razza piccola, tutto nero, con le zampe un po' magre, gli orecchi a punta e Ia coda all'insu. 11 padrone gli ha insegnato a camminare su due zampe, a riportare il sasso lanciato lontano, a cercare i fazzoletti nascosti, a scartare e mangiare le caramelle e a tenere in bocca Ia pipa accesa. - Com' e il cane Black? Osserva l'immagine e racconta. - Che cosa sa fare il cane Black? Osserva e racconta. 155 TOBIA Tobia e un cucciolo di cane molto grazioso, e bianco con una macchia nera sui muso e una sui dorso, ha gli occhietti molto vivaci, le orecchie ciondoloni e un codino corto e robusto che agita in continuazione. E vivacissimo e ne combina di tutti i colori: rosicchia le pantofole della nonna, i calzini del babbo, strappa i giomali e ne trascina i pezzi per tutta Ia casa. - Qual e Tobia? Cerchia il cane che gli assomiglia. (( - Che cosa fa Tobia? - Che cosa non fa Tobia? 156 IL CANE BARONE 11 cane Barone mi sembrava uno strano miscuglio di cane barbone e di cane pastore. Era di media grandezza, tutto bianco, con una macchia nera sulla punta delle orecchie che aveva lunghe e pendenti ai lati del viso. I suoi occhi rotondi, color nocciola, mi seguivano senza voltare il capo, pieni di dolcezza. 11 pelo era lungo quasi fino a terra, ricciuto, morbido e lucente come la seta; la coda, arcuata e svolazzante come un pennacchio, era grossa come quella di una volpe. - Ecco qui cinque cani tutti diversi. Cerchia di blu il cane Barone. Descrivi gli altri cani. • Osserva e racconta Mostriamo al bambino un'immagine e invitiamolo a descriverla. Possiamo, a questo scopo, usare figure ritagliate da riviste oppure foto; l'importante eche si tratti di materiale ricco di particolari, ben colorato e di chiaro contenuto. 157 Anche in questo caso possiamo far consul tare al bambino Ia griglia per Ia raccolta dei dati per semplificare, in seguito, 1'esposizione orale. 158 Obiettivo: Capacita di descrivere ambienti Attivita: •Una stanza, tanti oggetti • Ascolta, osserva, racconta • Osserva e descrivi. • E vero o none vero? INDICAZIONI DIDATIICHE Per perseguire questo obiettivo e necessario che il bambino sia in grado di definire riferimenti spaziali. Se sono presenti ancora difficolta a questo proposito iniziamo con l'esplorazione di ambienti reali per poi passare alla loro rappresentazione grafica e, in seguito, alla descrizione di immagini sempre piu minuziosa e precisa. • Una stanza, tanti oggetti - Entriamoin unastanzaeinvitiamoil bambinoadescriverlaelencando i vari elementi e le relative relazioni spaziali prima con il nostro aiuto poi autonomamente. LY - Descriviamo al bambino un ambiente interno o esterno a lui noti e invitiamolo ad indovinarlo. 159 • Ascolta, osserva e racconta Leggiamo un brano che descrive un ambiente e chiediamo al bambino di riferire il contenuto aiutandolo con domande e immaginistimolo. CHE CONFUSIONE! Andai a trovare la nonna. Entrai nel salotto e, come al soli to, mi misi ad osservare 1'affastellamento di mobili e soprammobili. C' era una tale confusione che non riuscivo nemmeno a camminare la dentro. Anche il tavolo era pieno di cose: un portavasi con delle pianticine verdi, bomboniere, albums di fotografie, un calamaio, gomitoli di lana, vasetti, libri, un vassoio pieno di bicchierini. - Quale tra queste figure descrive la sal a della nonna? - Quale tra queste figure descrive il tavolo? 160 - Ecco gli oggetti che erano sui tavolo della nonna. Osservali e racconta. Sui tavolo c' erano tante cose: ... • Osserva e descrivi Mostriamo al bambino immagini di ambienti prima semplificate poi sempre piuricche di particolari e invitiamolo a descriverle usando espressioni del tipo: "in primo piano ...", "in lontananza ... ", "sullo sfondo ...", ecc.. 161 • E vero o non e vero? - Invitiamo il bambino ad osservare un'immagine e a riconoscere se le frasi da noi formulate sono vere o false. 0 C'e un pescatore in riva allago. E vero? 0 Mamma anatroccolo porta a spasso i suoi piccoli. E vero? 0 I bambini giocano a palla nel cortile. E vero? 0 La signora si affaccia al balcone pieno di fiori. E vero? In seguito sara il bambino stesso a descrivere l'immagine in · maniera dettagliata. 162 Obiettivo: Capacita di narrare un'esperienza Attivita: • Le domande a colori • I cartelloni murali • 11 maxi giomale INDICAZIONI DIDATTICHE L' elaborazione orale di un testo narrativo implica la capacita del bambino di rispettare la successione temporale delle varie azioni stabilendo relazioni causa-effetto tra di esse; per questo motivo egli solitamente incontra difficolta non indifferenti e tende a invertire le sequenze degli eventi o a soffermarsi solo su quelli che hanno avuto importanza sotto il profilo emotivo trascurandone invece altri piu significativi. Da non dimenticare inoltre che il bambino con problemi riesce con fatica a porsi dal punto di vista di chi ascolta a causa del proprio egocentrismo e quindi non e in grado di selezionare le informazioni che renderebbero piu comprensibile la narrazione al ricevente. L'insegnante dovra programmare itinerari di lavoro comuni alia classe in modo tale da favorire lo scambio, stimolando cosi il desiderio di comunicazione (esplorazioni in ambienti estemi, ricorrenze, visite guidate, giochi...). Nell'elaborazione di un testo narrativo sia esso orale che scritto e opportuno favorire l'interiorizzazione di un "canovaccio" che puo servire al bambino a riferire qualsiasi esperienza. I Esperienza c> N arrazione dell' esperienza 163 - Che cosa e accaduto? -Quando? -Dove? - Perche? - Come si sono svolti i fatti? Attivita utili per preparare il bambino alia elaborazione di un testo narrativo sono le seguenti (Vedi Vol. pag.216-221). 0 Riordinamento in sequenza di una serie di immagini che illustrano un' esperienza. 0 Ricerca delle sequenze mancanti all 'interno di unaseriediimmagini. 0 lndividuazione della relazione causa-effetto relativa a coppie di immagini. 0 lndividuazione della relazione di contemporaneita relativamente a immagini. zo • Le domande a colori Ritagliamo 5 cartoncini e coloriamoli in modo diverso. Su ogni cartoncino scriviamo una domanda. QUANDO? CHECOSAE ACCADUTO? DOVE? COMESISONO SVOLTI I FATTI? PERCHE? In seguito ad una esperienza significativa vissuta insieme, invitiamo il bambino a elaborare oralmente Ia narrazione rispondendo di volta in volta ad una domanda stimolo. Possiamo, per semplificare il compito, iniziare coni primi tre quesiti. QUANDO? DOVE? 164 CHECOSAE ACCADUTO? Aggiungiamo ancora un cartellino. PERCHEERA ILCOMPLEANNO DILUCA PERCHE? Poi un altro ancora. LA MAMMA DI LUCA HA PORTATO UNA TORTA QUANDO E INIZIATA LA RICREAZIONE IO HO MESSO LE CANDEUNE SULLA TORTA. POI... POI. .. COMESISONO SVOLTI I PATTI? • I cartelloni murali Ogni volta che il bambino vive, insieme agli altri un'esperienza significativa, riassumiamone le sequenze piu importanti con un cartellone murale utilizzando immagini, documenti e reperti. UNA GITA SUL FlUME QUANDO? ¢ GIOVEDI 5 MARZO ¢ TUTTI INSIEME CHI? COME SI SONO SVOLTI I PATTI? MATERIALE RACCOLTO 165 . n maxi giornale Ogni volta che una nuova esperienza collettiva viene vissuta dal bambino sovrapponiamo un cartellone a quello gia presente. AI termine di un determinato periodo spilliamo la grandi "pagine", costruiamo una copertina e diamo un titolo al giomale che poi sfoglieremo insieme per rivedere foto, disegni, reperti e per raccontare di nuovo esperienze significative. <Jt.JA <i 1-r A 5IJ L. f'\\,)~~ \ ~ "'"' '""'-'~bO p ?G-I~t>i . ..... ~z.o s C"'l , 1'\I'TTI IN~IfHC co"E Sl so~o s.vQI..TI I F,..-r'TI ! [9§18 (}00 0 166 0 Obiettivo: Capacita di ascoltare e narrare una storia Attivita: • Storie reali • Storie fantastiche INDICAZIONI DIDA1TICHE La narrazione di storie e importante per tener desta 1' attenzione del bambino aumentandone gradualmente i tempi, perfavorire il raggiun. gimento di una maggiore comprensione, rna anche per ricreare Ia calma dopo momenti di iperattivita o nel passaggio tra un lavoro e 1' altro. Le righe che seguono cercano di offrire suggerimenti e spunti affinche 1'insegnante possa riflettere e riconoscere il val ore di questa attivita per il cui svolgimento non dobbiamo certo affidarci al caso. QUAL/ STORIE ScEGLIERE Le storie sono narrazioni con una struttura del testo di tipo cronologico, nel rispetto cioe del concatenarsi degli eventi. Non tutte le storie seguono pen:) questa regola; none raro infatti che alcuni fatti vengano anticipati o posticipati "arruffando" il filo logicotemporale del testo e rendendo cosl difficile Ia comprensione del contenuto al nostro bambino. Ecco un esempio: Antonella era salita sull'altalena, dopo poco e caduta e ora ha Testo lineare un piede fasciato Antonella ha un piede fasciato; e caduta mentre andava sull 'altalena Testo "arruffato" .!). Antonella ha un piede fasciato perche e caduta dall' altalena 167 Appare chiaro che i due testi "arruffati" sono meno comprensibili in quanto all' esposizione dei fatti non corrisponde la giusta sequenza temporal e. L'insegnante dovra, di conseguenza, scegliere con attenzione le storie da narrare, graduando la difficolta delle proposte e modificando il testo se questo risulta complesso. COME NARRARE UNA STORIA Sia che l'insegnante conosca bene la storia, sia che la legga e necessario che il suo modo di narrare sia accattivante per stimolare l'attenzione del bambino; egli dovra essere un attore che, attraverso la modulazione della voce, utilizzando la mimica e la gestualita, scandendo le pause, interpreta i ruoli dei vari personaggi. Anche durante la lettura egli dovra essere in grado di apporre modifiche al testo, di "allungare" la storia se il bambino mostra vivo interesse, di sintetizzarla o cambiare il tono se invece si rileva un calo di attenzione. Quelle che seguono sono storie di graduale difficolta che 1'alunno potra ascoltare e ripetere con l'aiuto di immagini e con quesitistimolo. • Storie reali FRANCO E LA GATTINA ·~' Piove e piove e piove e Franco arriva a casa da scuola tutto bagnato e affamato. La casa e ancora vuota. Franco in cucina prende un pacchetto di biscotti, va nella sua stanzetta, si sfila le scarpe bagnate e si infila sotto le coperte. Finalmente c'e caldo e un bel silenzio. I piedi stanno diventando caldi. E diventano piu caldi perche, con un piccolo tonfo, la gattina Mimi e saltata sul fondo delletto, si e accoccolata proprio sui suoi piedi. Da la lo guarda con due occhioni scuri spalancati. 168 Franco si china verso di lei e 1'accarezza sulla testolina e sulla schiena. E tutta morbida e calda. Fuori piove ancora. Franco comincia amangiare i biscotti adagio, prende il giomalino e si mette a leggere. La gattina ha chiuso gli occhi e sene sta ai suoi piedi, acciambellata e tranquilla. - Osserva le immagini e racconta 0 Rispondi: 0 Perche Franco e torna to a casa bagnato? 0 Che cosa fa in cucina? 0 Che cosa fa nella sua stanza? 0 Perche i suoi piedi diventano piu caldi? 169 - Osserva le immagini e cerchia quelle che non appartengono alia storia. 170 LA DISAVVENTURA DI UN BRONTOLONE Una volta dei bambini stavano giocando a palla dietro Ia casa. Un uomo aprlla finestra e strepitando disse ai bambini di non gridare tanto. Allora i bambini presero pattini e monopattini e andarono in strada. L'uomo aprl un'altra finestra e disse ai bambini di non suonare tanti campanelli. Allora i bambini presero una lunga corda e andarono a saltare nel parco. L'uomo decise di andare a passeggio nel parco e, vedendo i bambini, ricomincio a urlare che non dovevano sbarrare Ia strada con Ia corda. Ma i bambini non 1'udirono nemmeno intenti com' erano a far girare Ia corda. L'uomo all ora si avvicino per portar Ioro via Ia corda. Tese Ia mani per afferrarla nel momento in cui era alta in aria, rna Ia corda, ricadendo, gli fece saltare il cappello dalla testa e sbattendogli sui piedi lo costrinse a fare un balzo. Questo fatto lo rese furibondo. Prese ad imprecare forte girando su se stesso, cosicche Ia corda gli si attorciglio attomo aile gambe e gli imprigiono Ia panda e le braccia. I bambini e tutte le altre persbne nel parco non poterono fare a meno di ridere a crepapelle. - E vero? 0 I bambini giocavano a palla... Una signora si affaccio alia terrazza e disse: "Venite, vi ho preparato una bella torta! Come inizia allora Ia storia? - Osserva l'immagine. E tutto vero quello che c'e disegnato? Racconta. 171 E vero? - E questa immagine e giusta o no? - Con che cosa giocano i ·bambini? Segna con una crocetta i giocattoli giusti. Cerchia di rosso quelli sbagliati. • Storie fantastiche LA BALENA BALLERINA Un giorno un pesciolino senti una musichetta che proveniva dal fondo del mare. Allora incuriosito vi si immerse. Quando fu vicino alla musica vide una balena grande e grossa che ballava agitando la pancia. La balena, appena vide il pesciolino, lo invito a ballare con lei. 11 pesciolino accetto e la balena tutta contenta gli dette un bacino. 0 Perche il pesciolino si immerse? 0 Chi vide? 0 Che cosa fece, allora? 172 - Osserva le immagini. Cerchia di blu quelle che ti sembrano piu vere. Cerchia di rosso quelle che ti sembrano fantastiche. ( ~(r IL CANE A DUE ZAMPE Un cane si era scontrato con un tram sul Lungotevere e aveva perso le due zampe anteriori. Gli era venuto un gran complesso di inferiorita nei confronti degli altri cani perche doveva camminare in posizione eretta sulle zampe posteriori. Quando si accorse che anche gli uomini camminano sulle zampe posteriori e non hanno nessun complesso nei confronti dei cani, si mise una cravatta e un paio di pantaloni per nascondere la coda, poi comincio a frequentare gli uomini invece dei cani. Gli uomini lo scambiarono per un uomo e lo trattarono malissimo, a calci come di solito fanno tra di loro. 11 cane era felice e continuo a vivere in mezzo agli uomini e a prendere calci da tutti. D Colora l'immagine che spiega perche il cane non ha piu quattro zampe. 173 0 Cerchia cio che indosso il cane. 0 E vero? - Evero che gli uomini lo presero a calci perche si accorsero che era un cane? - E vero che gli uomini fecero amicizia con lui? 174 Obiettivo: Capacita di inventare storie nuove Attivita: • Le frasi assurde • Storie da completare • Storie e immagini • Storie e parole • Le carte delle fiabe INDICAZIONI DIDA1TICHE L' elaborazione orale di testi creativi halo scopo di sviluppare nel bambino la capacita di elaborare nuove storie, di modificare storie gia esistenti, di dare finali diversi aile fiabe, ecc.. , facendo ricorso alia fantasia e alia immaginazione. Sono senz'altro attivita importanti peril bambino in difficolta che spesso corre il rischio di essere continuamente sottoposto ad esercizi ripetitivi, poco motivanti dai quali raramente scaturiscono durature acquisizioni. Lo schema grazie al quale si articola il testo creativo puo essere lo stesso sia del testo descrittivo (descrivere oggetti, persone, animali inserendo elementi assurdi o fantastici) che del testo narrativo (raccontare esperienze e storie non completamente basate su dati reali). • Le frasi assurde - lnvitiamo il bambino a riconoscere Ia veridicita o 1'assurdita di frasi da noi pronunciate. Esempio: 0 La bici ha le ruote quadrate. 0 Luca si lava i capelli con il ragu. - Chiediamo poi al bambino di inventare, su richiesta, frasi vere e frasi assurde. 175 lnsegnante: Bambino: lnsegnante: Bambino: lnsegnante: Bambino: - Dimmi una frase vera! - Le mele sono rosse. - Ora di' una frase non vera. - La bottiglia e piena di spaghetti. - Ancora una non vera. - Ho mangiato un ragno a colazione. Questi giochi verbali sono divertenti e utili, in quanto stimolano al tempo stesso, creativita e spirito critico interrompendo, per qualche minuto, attivita perle quali puo essersi verificato un calo d' attenzione o coinvolgendo l'intera classe in un gioco "a cerchio" nel quale ognuno, a turno, dice Ia propria frase su richiesta dell'insegnante. • Storie da completare L'insegnante inizia Ia storia e invita il bambino a completarla; se e necessaria 1' attivita puo essere semplificata grazie all'uso di immagini. 0 C'era una volta un bambino pigro che non voleva mai fare nulla. Un giorno gli apparve ... 0 C' era una volta una bambina che aveva una bambola di pezza. Questa bambola non camminava, non parlava, ma un bel giomo, mentre Ia bambina dormiva ... 176 • Storie da raccontare a coppie Eun' attivita divertente che si svolge a coppie, pertanto puo essere portata avanti dall'insegnante e dal bambino o, meglio ancora da quest'ultimo e da un compagno. 11 bambino inizia a raccontare una storia, 1' al tro aggiunge una frase che viene continuata dal compagno e cosi via. , • Storie e immagini - Mostriamo al bambino un 'immagine e richiediamogli di "inventare" la storia ad essa relativa. - Mostriamo al bambino due immagini e richiediamogli di inventare una storia che contenga tutti e due gli elementi osservati. - Aumentiamo il numero delle immagini-stimolo fino a giungere a cinque-sei, non mostriamole pero tutte insieme, rna, per rendere piu semplice e divertente il compito, proponiamone all'inizio una coppia, invitiamo il bambino a narrare l'inizio della storia e poi, a mano a mano, aggiungiamo una nuova figura che serva da stimolo per proseguire. Insegnante:- Ecco qui due immagini. Racconta 177 Bambino: C' era una volta un paese che aveva una bella fontana sulla piazza. Una mattina, anziche acqua, inizio a spruzzare latte ... lnsegnante: Che bella storia! Osserva ora questa figura e continua ... Ad un tratto arrivo un uccellino che, dal bordo della vasca inizio a bere illatte. Insegnante: Ecco qui un'altra figura. Continua! Bambino: Bambino: Due bambini stavano giocando sulla piazza. Quando si accorsero che dalla fontana usciva latte corsero a berne un po' con le mani . .... e cosi via. Fondamentalmente, in questo tipo di attivita, sara l'intervento dell'insegnante che, quandosaranecessario, fomira all' alunnospunti e suggerimenti per procedere nella narrazione. 178 • Storie e parole Utilizziamo lo stesso procedimento precedentemente proposto per le immagini, rna questa volta, sostituiamo a queste ultime le parole. Insegnante: Attento, io ti dico due parole e tu inventi la storia. Ecco le parole: "cavallo" "pastasciutta". 11 bambino inizia la storia e 1'insegnante, a mano, introduce una nuova parola-stimolo. • Le carte delle fiabe Proponiamo 1'invenzione di nuove fiabe o la modifica di queUe gia esistenti prendendo spunto da una serie di carte come queste, rna altre ancora potranno essere aggiunte per variare le trame e per offrire maggiori occasioni al bambino. PRINCIPESSA PRINCIPE STREGA AMICO 179 DONO CASTELLO ABITO BACCHETTA MAGICA 180 FATA