Sembra che Roberto Saviano, autore d'un unico libro, abbia l'intenzione di presentare liste con il suo nome e cognome alle prossime elezioni. La letteratura al potere. Indubbiamente. Ma si tratta di buona o cattiva letteratura? Pubblicità solidale offerta da “la Riviera” DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 02 UNA STORIA Elena e Kike un amore aspromontano occo se li cullò con gli occhi guardandoli da lontano. Elena e Kike stavano seduti sulla panca di legno, ai bordi della terrazza naturale che dominava i monti e portava la vista a perdersi lontano, nel verde azzurro di uno Ionio di velluto. Rocco Sarra si sentì orgoglioso di se stesso, Kike von Karsten l'aveva trovato sessant'anni prima accovacciato alla base di un pino, col corpo tempestato di schegge metalliche. Kike era un capitano dell'esercito tedesco in rotta sotto i bombardamenti americani. Il tedesco era sfuggito al mitragliamento di un caccia e si era perso nei boschi dell'Aspromonte. Rocco Sarra era sfuggito ai suoi peccati esiliandosi in montagna dietro alle capre. Per sessant'anni avevano convissuto in una casupola e lenito le rispettive pene. Quando Kike, ormai novantenne, aveva iniziato a cedere all'età, Rocco aveva scritto una lettera affidandola a un giovane pastore perché la imbucasse. Dopo quindici giorni il pastore gli aveva portato la risposta. Rocco con una scusa aveva lasciato solo all'ovile Kike ed era sceso giù in paese. Elena l'aveva vista scendere da un taxi, trepidante come una promessa sposa in attesa del si. Erano risaliti insieme sul taxi e si erano fatti portare in montagna. Rocco come un padre aveva portato la sposa all'altare. Kike aveva preso Elena per mano e l'aveva portata a sedere nella terrazza sui monti. Rocco Sarra guardò con le lacrime agli occhi il suo capolavoro. Elena Stoner e Kike von Karsten, rampolli della migliore aristocrazia prussiana. Splendidi fanciulli divisi per oltre mezzo secolo dalla malvagità dell'uomo, ora di nuovo e per sempre insieme a ricostruire un amore mai domo. Ecco si disse Rocco, “l'Aspromonte non è l'inferno ma solo un tortuoso purgatorio che porta al meritato paradiso”. Si asciugò le lacrime Rocco Sarra, certo di esserselo meritato il riposo incombente, privo di una colpa che ormai non ricordava più. LE CHEVALIER CARTOLINE PER LA PADANIA * LE COLONNE DI ERCOLE di Antonio Calabrò EUGENIO TRIVERI, PEPPE FONTANA GIGI SARROINO: CHI È L’UOMO PIÙ SEXY DELLA LOCRIDE? R a Locride bene esiste e abbonda di sexy simbol. Non ce ne voglia la questura, ma ci sono tanti ragazzi che da queste parti non si ispirano al Gambazza di San Luca, al Tiradrittu di Africo o al Mastro di Siderno. Esempi di altra natura si sono consacrati negli anni con l’arma della seduzione e non con le calibro nove. È un dato di fatto che esistono almeno tre Siderno che vivono insieme e non si incontrano mai. E, almeno una è affiliata più al rito dell’ happy hour che non a quello dei summit. Come Locri, Gioiosa, Bovalino, Roccella e Africo. Sì, anche ad Africo molti, tanti, preferiscono i lidi dell’estate, le schiume, e non i santuari della montagna. La pastina più del ragù. Di gente che sa stare al mondo la Locride è piena: un suk di belle ragazze e latin lover. Latin lover appunto. Escludendo, perché fuori concorso, Paolo Sofia di Bovalino e Riccardo Tropiano di Gioiosa Marina, tre uomini hanno fatto la differenza. Giuseppe Fontana di Locri. Moro, chalet d’inverno e bungalow d’estate, più ufficiale gentiluomo che american gigolò. Gigi Sarroino di Siderno, cuore calmo, occhi di ghiaccio e atavico ritmo da Donna Summer, carica a palla asciutta e mai a pallini. Eugenio Triveri di Bovalino, fascino da intellettuale e braccio da tennista. Nulla a che vedere col moro di Locri e con i suoi ufficiali. Eugenio è un kamikaze dell’Ultimo tango a Parigi. Accende fuochi e lascia tizzoni. L Le notizie più lette della settimana su larivieraonline.com 1) BOVALINO DISTRUTTO IL BEACH SIDE DALLE FIAMME 2) BOVALINO: QUESTA ESTATE TUTTI AL BEACH SIDE 3) RICCARDO È FGLIO DI ROCCO 4) BOSCO S’IPPOLITO: SANGUE SULLA PROVINCIALE 5) LOCRI LA VERGOGNA DI VIA COSMANO 6) CALCIO SCOMMESSE: SCULLI IN CARCERE? E PERCHÈ? 7) INTORNO AL MASTRO COME GLI SCIITI A LA MECCA SCILLA astione estremo di terra, sentinella antica dello Stretto, scoglio strappato al mare e al cielo. Antica fortezza silenziosa, rifugio di pirati e nobili, tana della mostruosa creatura che ghermì i compagni di Ulisse, finiti tra le sue fauci in un baleno. E, a Chianalea, gatti clandestini e amori silenziosi sfilano romantici, annusandone la bellezza suggestiva. B Dati larivieraonline.com Corteo storico a Roccella Jonica omenica a Roccella Ionica abbiamo assistito ad un’evento che resterà scolpito nelle memorie di tutti noi, come d’incanto siamo stati catapultati nel 1600, la via Vittorio Emanuele era un mare di persone che seguivano quello che è stato il nostro Principe Carlo Maria Carafa, con costumi stupendi e comparse veramente belle abbiamo rivissuto un evento meraviglioso. Complimenti a tutti! D DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 03 Parlando di... ATTUALITÀ NORDICI & SUDICI DI GIOACCHINO CRIACO Fratelli nelle macerie iente ironia o giochini stupidi questa settimana, nè distinzioni fra nordici e sudici. L'Emilia è in balia di un mostro spaventoso che la gente del sud conosce da sempre. Noi col terremoto ci conviviamo dalla notte di tempi, la Calabria è stata nei secoli devastata in ognuno dei suoi angoli. Sappiamo dell'angoscia che stringe le viscere quando la terra trema. Gli emiliani vanno avanti, vivono la vita al ritmo di cinquanta scosse a notte. La prova alla quale sono sottoposti è estremamente dura. Hanno bisogno di tante cose in queste ore, di aiuti materiali e di vicinanza affettiva. Il nostro è un giornale piccolo ma con un discreto numero di lettori, a loro ci rivolgiamo. Chiediamo a chi ci segue di aderire agli appelli e partecipare alle sottoscrizioni di fondi per i terremotati, di fare quanto è nelle loro possibilità materiali e morali per sostenere una grande regione come l'Emilia Romagna, messa in ginocchio da uno sciame sismico estenuante. Noi come giornale e individualmente faremo quanto chiediamo ai nostri lettori e offriamo la nostra dispo- N Il nostro tifo per la Procura di Reggio FERNANDO SAGADO ra si conoscono i nomi dei 21 candidati alla procura di Reggio Calabria, in corsa per sostituire il dottor Pignatone ormai procuratore capo di Roma. Si inizia adesso a capire che diversi magistrati dati per favoriti alla successione di una poltrona difficile ma ambita sono in realtà fuori dalla corsa. Tenendo conto dell'anzianità di servizio e del gioco delle correnti, difficilmente Nicola Gratteri o Michele Prestipino comanderanno la procura reggina. I nomi con possibilità di chance sono altri, alcuni calabresi e altri provenienti un po' da tutta Italia. Alcuni noti, altri meno al grande pubblico, ma tutti candidati di prestigio. Fra essi reggini doc come Arcadi e O nibilità totale per qualunque iniziativa potesse servire. Noi che di macerie ce ne intendiamo vi siamo vicini, e con tutto il cuore ci sentiamo fratelli vostri ma proprio non avremmo voluto esserlo in questo frangente. Siamo fratelli e non nelle macerie. Servizio sms solidale 45500, si possono donare 2 euro, versam. C.c.p. 367409 intestato a regione Emilia Romagna presidente della giunta regionale v.le Aldo Moro 52-40127 Bologna. Per gli enti pubblici è previsto l'accreditamento sulla contabilità speciale n° 30864 accesa c/o la banca d'Italia sez. tesoreria di Bologna. DIAVOLO NERO L’aquila di Rosarno Carlo Macrì. Nomi pesanti come Spagnuolo, Cardella, Spinosa. La decisione è tutt'altro che scontata è dipenderà da diversi fattori che ordinariamente il CSM osserva, criteri obiettivi ed equilibri correntizi. Non è nostra intenzione inserirci in un procedimento così ingarbugliato, ma qualche osservazione ci toccherà pur farla, usando lo stesso metodo da noi tenuto nella ipotizzata nomina di Sergio Laganà a presidente del parco d'Aspromonte. Sappiamo bene quanto accanto alla ritualità sia il suo contrario a essere spesso la molla che fa scattare le scelte nelle istituzioni pubbliche. Quello che riterremmo giusto come linea guida, in ogni decisione che impatta con il territorio, sarebbe l'ascolto delle comunità locali e non per una sorta di leghismo da sud ora che la lega nord è alle corde, ma perché sarebbe importante la valutazione del territorio su chi in esso abbia operato. Ad esempio, tanti dei candidati alla procura di Reggio hanno già lavorato in Calabria. Non sarebbe opportuno sentire i calabresi? Conoscere le loro valutazioni sull'operato del magistrato? Ovvio che i giudizi dovrebbero essere espressi dagli istituti di raccordo fra la gente e le istituzioni. Quindi, prima di insediare il capo della procura di Reggio potrebbe ascoltare sindaci, associazioni territoriali e perché no anche organi d'informazione. Eccolo, questo era l'inganno in seno al pezzo. Noi, Riviera, vorremmo dire la nostra sulla qualità dei magistrati in lizza, con riguardo a quelli che abbiamo visto al lavoro Forse la nostra rovina sono i sindaci prosaici. Pensano terra terra. Si muovono terra terra. Volano basso. Non conoscono l’estetica delle tasse alla cui bellezza bisogna dedicare le ultime sostanze. E per ciò stesso, seguendo le orme d’un cattivo maestro, qual è il sindaco di Polistena Michele Tripodi, hanno deciso d’applicare l’IMU con l’aliquota dello 02%. Il che significa che i proprietari-proletari e, tra costoro, anche i proprietari, custoditi negli ospizi, di fatto non pagheranno nulla. Per non fare lungo l’elenco, ci limitiamo per ora a citare le lodevoli determinazioni del sindaco di Gioia Tauro, avv. Renato Bellofiore, e del sindaco di Rogudi, Dr. Agostino Zavettieri. Al contrario dei detti sindaci prosaici, come aquila vola, rischiando di perdere il contatto con la vigile scorta, che la fa importante, statuaria, lapidaria, la sindaca antimafia di Rosarno, signora Elisabetta Tripodi. La quale sprezza con tutta l’anima sua la decisione sull’IMU del DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 04 la Riviera POLAROID: «RICCARDO NON MOLLARE» L’onorevole Carbonella interviene a modo suo sulla questione “Falsa Politica” con due tazebao, simil comunista, esposti all’entrata del municipio di Siderno: «Riccardo non dimetterti, il sindaco di Siderno non è un mafioso» DOPO PIGNATONE I CANDIDATI 1)Uccella Fulvio 2)Grigo Maurizio 3)Macrì Carlo 4)Lombardo Antonio Vincenzo 5)Cardella Fausto 6)Arcadi Concezio 7)Giannelli Antonella 8)Giordano Francesco Paolo 9)Palma Guarnier Annamaria 10)Cafiero De Rhao Federico 11)Troncone Maria Antonietta 12)Lupacchini Otello 13)Rizzo Fulvio Massimo 14)Rinaldi Erminio 15)Spagnuolo Mario 16)Guerriero Antonio Rosario Luigi 17)Spinosa Giovanni 18)De Luca Salvatore 19)Frunzio Luigi 20)Prestipino Giarritta Michele 21)Gratteri Nicola in presa diretta. Al CSM diremmo di scegliere fra quelli sobri. Di eleggere qualcuno che ha sempre e solo badato a lavorare, che non abbia ceduto ai riflettori profondendo ogni sua energia solo ed esclusivamente al lavoro. Il nostro voto, lo diciamo, andrebbe senza preferenza a due dei calabresi in corsa. Questo non per campanili- Sindaco di Polistena, definendola, come chi non sa di che cosa parla e come chi non capisce quello che legge, “populista”. Aggettivo che avrebbe il privilegio inestimabile di un concentrato micidiale contro il popolo e le sue attese. Ma ove la Signora avesse tempo, oltre che per sventolare la bandiera dell’antimafia, ormai credibilmente sbiadita sotto gli schiaffi della pioggia e il logoramento dei raggi del sole, per volare- è o non è un’aquila?- in Russia dove il popu- lismo nacque, s’accorgerebbe che esso rappresentò e storicamente rappresenta una elevata scuola di pensiero e d’azione redentori. O vuole buttare a mare Alessandro Herzen? Si sbaglia, si sbaglia sempre. Si fa confusione, si fa sempre confusione. Forse l’Aquila di Rosarno intendeva “populista” come “demagogica”. E neppure questo, intendendosi per proposta demagogica ciò che si promette in termini mirabolanti senza il seguito di smo o provincialismo, anzi di regola non amiamo che chi sia nato in un posto ne sia anche il controllore. Però i due giudici per cui tifiamo, il loro compito l'hanno sempre svolto non solo in nome della legge ma sempre e comunque a favore del popolo calabrese. A loro, e a noi, il nostro in bocca al lupo. risultati effettivi. Ma a Polistena è stato mantenuto quello che era stato annunziato. Saremmo, dunque, alla bancaraotta totale della logica più elementare se al dissesto discorsivo della Sindaca non accordassimo le attenuanti generiche d’un pensiero, tutto volto alla lotta contro la mafia, e nel quale nulla entra se non questo tirannico dongiovannismo antimafioso, che costringe a girare attorno a sé come una trottola. SINDACI LOCRIDE Le dimissione di Pietro Crinò. Un ottimo presidente Pietro Crinò le dimissioni da Presidente dell’Associazione dei Comuni della Locride le aveva pensate da tempo, e le aveva anche presentate. Le ha ripresentate mercoledì 23 maggio. Irreversibili, cioè neppure da discutere. L’Assemblea dei Sindaci, sia pure dispiaciuta, non ha potuto che prenderne atto. E si capisce. Pietro Crinò ha saputo guidare l’Assemblea dei Sindaci con grande spirito di moderazione, di conciliazione, e di ricerca dell’unità di pensiero e d’azione. E della carica s’è avvalso non come un distintivo di vanità personale, ma come d’un segno capace di trascinare alla lotta la Locride. Non sarà facile scegliere il successore. DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 05 DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 06 DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 07 LA COPERTINA LA CICATRICE DEL BEACH SIDE L’incendio che accese il cuore di Bovalino Sono da poco passate le tre di notte di lunedì 29 maggio. Si avverte un rumore su corso Umberto, poi solo fumo e fiamme. L’abitazione della famiglia Sacco, in cui erano riposte le strutture dello stabilimento Beach Side, resta devastata da un incendio. Numerose potevano essere le vittime ANTONELLA ITALIANO così lunedì brucia, su corso Umberto I, il lido Beach Side. L'odore acre del fumo, e il calore intenso, tolgono il fiato persino ai vigili del fuoco, che usano i respiratori con difficoltà. È una lotta contro il tempo, alla ricerca delle due bombole di gas ancora piene rinchiuse nelle stanze, per evitare che il vile gesto diventi una strage. Una lotta per domare le fiamme, prima che raggiungano le abitazioni adiacenti. Quel fuoco brucia tutto, brucia la casa della famiglia Sacco, e il loro stabilimento balneare, brucia i progetti di chi, prendendolo in gestione, avrebbe voluto un'estate diversa, brucia i sacrifici di una vita onesta e la volontà di restare nella Locride. O almeno così crediamo, in un primo momento. D'estate, al mare, noi bovalinesi portavamo l'essenziale: tovaglia e costume. Ci arrivavamo con fare spavaldo, una rapida occhiata, dalla strada, a chi era già seduto ai tavolini del Beach Side, poi l'ingresso meramente pianificato. Perché eravamo adolescenti, senza facebook e senza cellulari, quindi l'atteggiamento per noi era tutto. Degli zoccoli in legno, dai tacchi ultraconsumati, andavamo fieri. Si strascinavano sul lungomare a ritmo, per preannunciare il nostro arrivo. Partivamo da ogni angolo di Bovalino per raggiungere il Lido sulla spiaggia. Le panchine, arroventate dal sole di luglio, resistevano nella misura di una ogni tre. Un po'colpa delle mareggiate, un po' l'incuria delle amministrazioni, un po' gli atti vandalici, avevano ridotto il nostro lungomare ad una bozza. Ma noi l'amavamo. Amavamo quel muretto, che ci vedeva, la sera, seduti tutti in fila, amavamo quel Lido, che come un miraggio sbucò dalla sabbia, e fu il nostro E IN EVIDENZA Oggi, domenica 3 giugno, alle ore 18,30, sul lungomare di Bovalino si terrà una manifestazione di solidarietà, e raccolta fondi, per la ricostruzione e la riapertura del Lido Beach Side. Da ogni parte d’Italia, già a poche ore dall’incendio, arrivavano appelli di solidarietà alla famiglia Sacco. I bovalinesi non indietreggiano! unico riferimento per molto tempo. Sullo stretto marciapiede camminavamo in doppia fila a rischio scontri, e la sera dopo le 19.00 il traffico si congestionava, ma lo stop per salutare gli amici era un atto dovuto. “Arriviamo fino al Beach?” si diceva, e si partiva per il primo giro di ricognizione. E quanta pazienza ebbe con noi Fiorino Sacco, anche se qualche volta il pallone, ai pallavolisti, minacciò di sequestrarlo davvero. Il Beach Side era l'unico stabilimento sulla spiaggia. Ma, nel 1990, sdraio e lettini sotto l'ombrellone ci suonavano strani, ed era strano che le persone più grandi preferissero quelle comodità al sapore delle pietre sotto il sedere, della sabbia attaccata al corpo, delle onde che con i loro movimenti ci bagnavano i piedi. Noi eravamo sistemati a mo' di profughi ai lati delle staccionate. E ci restavamo a lungo, dopo il tramonto, per parlare con gli amici e sbollire dal sole. I resti del nostro stabilimento stanno ora accatastati sulla strada chiusa al traffico. Accanto ai vigili lavorano i bovalinesi. Con il cuore stretto dalla malinconia caricano sui camion gli inservibili banchi frigoriferi, le impalcature, le pedane. La puzza di fumo, e di plastica bruciata, si attacca sulla pelle e sui capelli, ma siamo ancora insieme, un po' più grandi dopo vent'anni, ma ancora insieme. E mai ci eravamo accorti di quanto quel Lido fosse il nostro simbolo, mai la rabbia aveva pulsato nelle vene come oggi. Siamo stati sequestrati a decine, e siamo rimasti in silenzio. Le nostre strade invase da grandi macchine, e noi giravamo in motorino. Un “Si” truccato, buono in tutte le stagioni. I nostri locali sono stati bruciati più volte, insieme alle macchine. E' morta gente sulle nostre strade. E, noi, siamo rimasti in silenzio. Contiamoci, oggi. Contateci, vili. Voi che avete tentato di ostacolarci, stavolta non ci siete riusciti. Stiamo già raccogliendo i fondi affinché il Beach Side torni più bello di prima, sotto lo sguardo attento del nostro San Francesco. Là, alla rotonda, dove per più di vent'anni l'avete visto operare. E noi ci saremo. Appoggiati alle staccionate, sui muretti, a giocare il volley nei campi, sotto gli ombrelloni, al bar per un caffé veloce o di sera per la pizza, agli eventi organizzati dell'amico Ruggero e da Fabio. Accanto a Rocco, Peppe, Davide e Nino. E ciò che vi ha spinto, oggi, ad accendere il fuoco, brucerà il vostro cuore per tutto giugno, luglio e agosto. Ascolterete la nostra musica dalla strada, e guarderete impotenti quel sorridente via vai di persone. Contateci. Abbiamo un nome e un cognome. E ora contatevi… DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 08 EDITORIALE DI GIOACCHINO CRIACO Tutti al beach Tutti li quest’anno per dire che stiamo insieme a quelli che non si arrendono, non scappano, restano nella nostra terra per migliorarla, costruiscono giorno per giorno un futuro diverso per tutti e non per se stessi. Tutti a bere mojito in riva allo Ionio insieme alla famiglia Sacco, a Fabio e al mio amico Ruggero. Niente pacche sulle spalle, incoraggiamenti on line. Presenza concreta, seduti ai tavolini, sulle sdraio e sotto gli ombrelloni del Beach Side. Intorno a quelli che non fanno vittimismo, retorica che sulle disgrazie non ci marciano, che la nostra terra non la strumentalizzano, semplicemente la amano e non si pie- gano alle passerelle, alle parate. Quelli che gli incendi li subiscono e non li ostentano, che le fiamme li dominano e ricostruiscono pezzo per pezzo un sogno che ci appartiene, a tutti e non è solo loro. E sulla sabbia quelli che pensano che muoversi al buio e colpire alle spalle sia un fatto da uomini non ce li vogliamo. A questi smettiamo di sorridere, riverire e servire. Sorridiamo e riconosciamo il coraggio a chi ce l’ha, a chi è convinto che un ruolo in questa società ce lo si deve conquistare col sacrificio, con le qualità, col rispetto degli altri. A quelli che pensano di essere uomini con le valentizze mostriamo quello che sentiamo dentro e per paura nascondiamo. Non si ama chi mostra i muscoli, non si ama l’arroganza, ne si prova disprezzo. E la viltà dei molti il disprezzo non lo può più nascondere contro la prevaricazione dei singoli o dei gruppi. A Ruggero e agli altri quest’anno, sudici, non regalate le frasi fatte e lo schifo non confidateglielo di nascosto o in chat. Andateci a Bovalino, andiamoci. C’è gente nuova che in questa terra vuole viverci, perché è la terra di tutti. E’ nostra, è un sogno e i sogni non muoiono con le albe infuocate, i più belli durano e si fanno a occhi aperti. Per quest’anno, sudici, il caffè andatevelo a prendere al Beach Side di Bovalino, pagatelo a gente come i Sacco e i Brizzi. Offritelo a quelli come loro, ai sudici veri d’ora in poi negate persino l’acqua del rubinetto. Toccare la nostra gente è reato RUGGERO CALVANO ndare di notte dai calabresi a mettere fuoco, rubare nelle loro case, taglieggiarli, vessarli. Fare male ai calabresi è reato, lo è per leggi dello Stato e prima ancora lo è secondo le regole millenarie della nostra terra. Quelli del Beach Side sono calabresi, Bovalino non sta sulla luna e i bovalinesi non sono arrivati da una lontana galassia a conquistare la Locride. Questa è terra loro, ci hanno versato un contributo immenso in vite spezzate, libertà rubate, economie rapinate. I ragazzi del Beach Side sono gente nostra, cos’è non hanno pagato, si sono dimenticati di chiedere il permesso a qualcuno, non salutano, non riveriscono o semplicemente sono antipatici? Non c’è una ragione, né può esistere un motivo per cui a qualcuno gli si bruci un sogno. E nessuno può arrogarsi il diritto di spezzare il futuro altrui. Non c’è il potere di impedire ogni progetto su questa terra, che è di tutti i calabresi e non di alcuni. Cos’è pensiamo di poterlo fare perché tanto quelli del Beach non ci verranno ad aspettare sotto casa con la mazza da baseball o non verseranno benzina sulle nostre cose? Ammettiamolo che se avessimo il timore di una reazione molti di noi la smetterebbero di fare i bulli da strapazzo. Confessiamo a noi stessi che facciamo gesti vili perché confidiamo nella viltà degli altri, o meglio ci piace pensare che nella mancata reazione ci sia paura. Ma chi ricostruisce non ha paura, chi resta non è vile, chi A reagisce con la forza della moralità dentro ha il coraggio vero. Abbiamo violentato Bovalino per troppo tempo, abbiamo stuprato e tradito la Calabria, siamo stati noi a farlo per primi, calabresi. Noi abbiamo alzato il braccio contro i nostri fratelli e continuiamo a farlo, ed è ovvio che la mano non la si alza contro nessuno ma parlare a certuni necessita di un certo linguaggio perché sono taluni che devono ammettere con loro stessi di essere dalla parte sbagliata, perché alcuni devono sapere che non c’è alibi che tenga quando si tocca la nostra gente. Perché l’altra notte al Beach Side non ci sono andati intrepidi eroi ad attaccare un’impari lotta col sistema. Non c’erano guerrieri in sfida con Goldmansachs. I cavalieri della tavola rotonda non sfidavano i Draghi di turno. Un piccolo irrisorio gesto meschino, questo è stato fatto, contro qualcuno che si ostina a lavorare per la propria terra e quindi il fuoco è stato appiccato contro tutti noi. E voi lo sapete che di solito siamo dei garantisti pelosi e il pelo lo andiamo a cercare anche per il peggiore dei malacarne. Lo sapete che noi siamo contro chi usa la politica, la legge, la toga, la divisa, il saio, il camice.. per rubare a questa terra. Lo sapete che noi siamo e saremo sempre e comunque per la Calabria. Siamo e saremo per i tanti ragazzi del Beach Side che hanno sogni da realizzare a casa propria. E i cattivi scolari non li sopportiamo più, anche se i responsabili veri sono i soliti cattivi maestri che gli stanno alle spalle e ai quali una terra libera non consentirebbe alcuna ribalta. DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 09 PRIMO PIANO Sanità Fuga da Locri La qualità professionale all’ospedale di Locri non può emergere, può sopravvivere solo adeguandosi alla mediocrità. Così uno alla volta i medici migliori scappano via lasciandosi alle spalle una sanità minuscola Peppe Pavone. Il bullo se ne va ra qualche giorno riempirà il suo zainetto con le poche cose che porterà via, si calerà in testa il suo casco nero, tirerà su la lampo del suo giubbotto di pelle, salterà sulla Ducati rossa 740, darà gas è sparirà da Locri. Ci ha provato, ora getta la spugna. Noi torneremo a prendere il treno, l’aereo o l’auto secondo le nostre possibilità e andremo a farci aprire la pancia da un’altra parte. Il re della laparoscopia ci molla, la speranza lascia l’ospedale di Locri e per ritrovarla bisognerà rimettersi in viaggio. Noi La Riviera ce ne facciamo una colpa, Peppe Pavone non abbiamo saputo difenderlo, non siamo riusciti a farlo restare, non abbiamo saputo spiegare alla gente quanto fosse importante il suo lavoro, quanta necessità c’era di trattenere la sua capacità. Voi utenti, pazienti, malati ne avete colpa, ma si sa voi siete come i clienti degli avvocati che alla vigilia di una causa promettete mari e monti e una volta vinta non passate a saldare il conto, convinti che il successo era scontato, la vittoria dovuta. Anche quando vi affidavate tremanti a Pavone, sulla soglia della sala operatoria pregandolo quasi fosse un dio gli promettevate riconoscenza eterna e una volta avuta salva la vita vi convincevate che in fondo uno sbrego in pancia sarebbe stato in grado di farlo anche il garzone del macellaio. Peppe Pavone, primario di chirurgia generale all’ospedale civile di Locri se ne va, sceglie la pensione pur potendo prolungare il suo lavoro, prende il largo come tanti professionisti prima di lui, ma non sono i cattivi soliti a cacciarlo. La ‘ndrangheta non c’en- F tra nulla è stato il muro di gomma a respingerlo. Una melassa immane fatta di medici, infermieri, amministratori, politici e pazienti mediocri l’ha rigettato come ha fatto in passato con altri. Un pozzo nero in cui annegano tanti altri ottimi medici, infermieri, amministratori, politici e pazienti che scelgono di restare nonostante tutto. I buoni vanno via, ma non va via tutto il buono anche se l’ottimo che resta le sue qualità in questa terra non sarà mai messo in condizione di mostrarle. Anche Cecè Macri andrà via, così le nostre ossa le ripareremo altrove. Si, alla fine tutto andrà via perché la nostra viltà continuerà a impedirci di lottare per il meglio. Ci terremo la mediocrità per l’eternità, perché se ci guardiamo allo specchio è solo a quella che assomiglia la Locride. Giuseppe Pavone, primario di chirurgia generale dell’ospedale della Locride Sopra, l’ala dell’ospedale di Locri che ospita il reparto di chirurgia LA DENUNCIA Locri, discriminati gli studenti disabili Sono Romeo Cosimo di Locri, genitore di ragazzo minore R.N. in situazione di handicap grave che frequenta la V° della scuola elementare De Amicis a Locri. Al Comune di Locri qualcuno/a ha deciso che dal 28 maggio c.a. mio figlio (ed altri ragazzi nella stessa condizione) non dovranno più frequentare la scuola dell'obbligo finendo l'anno scolastico in corso 15 giorni in anticipo sui loro compagni di classe. Già in passato, si sono verivicati altri casi di sospensione dello scuolabus per assenza di uno/a dell'equipaggio di bordo ma erano casi sporadici e di un solo giorno. In pratica, il Comune di Locri eroga il servizio di trasporto scolastico sul territorio con 3 pullmini di cui uno soltanto è adattato con pedana per il trasporto dei ragazzi diversamente abili. L'Autista del pulmino adattato si assenta dal servizio (giustamente) per motivi personali e, il comune di Locri anziché avvicendare il dipendente con altra unità non eroga più il servizio, ferma quello scuolabus per il trasporto dei ragazzi diversamente abili e lascia attivi gli altri pulmini senza pedana per ragazzi normodotati. In conclusione, solo i ragazzi disabili non hanno diritto a frequentare e restano a casa mentre i normodotati potranno farlo in quanto gli scuolabus "normali" viaggiano come sempre. Lo scrivente ha chiesto spiegazioni in merito presso l'assessorato all'istruzione del Comune di Locri che non si è impegnato per dare risposta concreta. Infine, non è un favore chiedere i diritti di questi ragazzi in una situazione particolare come é quella dell'handicap, è un diritto che viene leso come quello allo studio e all'istruzione, e poi la discriminazione. VOLARE BASSO L’elisoccorso può aspettare ANTONELLA ITALIANO Rientrava dal lavoro. Poi le fitte allo stomaco, un dolore intenso alla spalla, al braccio, mentre lo sguardo si rabbuiava. Stette così, guidando a rischio, coprendo a stento quei metri che lo separavano dalla sua abitazione. Spense il motore e si trascinò nell'ascensore, ed ebbe appena il tempo di varcare la soglia di casa. Quando si risvegliò era a Catanzaro. Numerosi furono gli arresti cardiaci avuti in un giorno. Ed ogni volta lo salvò solo il tempestivo intervento del personale dell'ospedale Sant'Anna. La famiglia non dimenticherà il giorno in cui se lo vide davanti alla porta, scuro in volto e senza forze, accasciarsi impotente a terra. Non dimenticherà un'ambulanza, per tutta la statale 106, è difficile. Cosa accadrà lì dentro? Cosa vedrò quando le porte si apriranno? Sono domande troppe pesanti, e ore troppo lunghe, capaci di far morire persino i sani. Un amico giocava, tempo fa, la sua partita di calcio a 5. Era così ogni settimana. Un'improvvisa nausea lo costrinse a fermarsi, poi il vomito lo piegò ai bordi del campo. Si stese senza forze, tranquillizzò gli amici. Ma non riuscì a dire altro. Il viaggio in ospedale, a lui, non salvò la vita. E ci fu, invece, chi restò nel suo lettino, al pronto soccorso. In attesa di cure appropriate. Restò così, per sempre. Perché quando il cuore si ribella lascia ben poco margine di azione, e ancor meno tempo. Ma, ancora, non abbiamo imparato. In questi casi, purtroppo, resta forte il dubbio che si sarebbe potuto fare di più. E le lunghe attese, l'impotenza del nostro ospedale di Locri, di certo non aiutano la rassegnazione. A qualcuno è andata male, a qualcuno è andata meglio, per altri il tempo è stato davvero troppo poco. Ma se avessimo delle strutture di cui poterci fidare, forse questa lotta contro tutto, e tutti, saremmo disposti a farla. Sono gli attimi in cui capiamo che la vita se ne sta andando, quelli decisivi. Sono gli attimi in cui preferiamo la nostra casa, il nostro letto. Una scelta incosciente, in momenti ancora senza allarme, quando la vita continua come al solito. L'ultimo, disperato, tentativo di illuderci che tutti resti uguale. E la testa sul nostro cuscino, piuttosto che sul muro di una sala d'aspetto, ci allieva la sofferenza. Poi un giorno potrebbe toccare anche chi, quei 4 mila euro per l'elisoccorso dell'ospedale di Locri, non li volle stanziare. Nonostante il 26 gennaio 2011 il sottosegretario alla Protezione civile, Franco Torchia, aveva annunciato che “Si è riusciti ad ottenere dall'Enac (ente nazionale per l'aviazione civile) l'idoneità all'impiego diurno e notturno dell'elisuperficie collocata nella sede della Protezione civile regionale di Germaneto e Catanzaro”. «Si tratta - ha affermato Torchia in una nota nell'ufficio stampa della giunta regionale - di un risultato fortemente positivo in quanto è la prima elisuperficie in ambito regionale ad essere certificata ed abilitata alle operazioni di volo diurno e notturno». Ma, secondo la nostra sanità, i soldi per rendere idoneo il trasporto in elicottero, e collegare così Locri alle strutture regionali, non erano urgenti. Poche migliaia di euro, ed una firma. Non fu messa. Chissà cosa penserà, nel suo viaggio in ambulanza, quando i chilometri della 106 gli sembreranno interminabili. 4 mila euro e una firma, per adeguare la pista dell’elisoccorso al volo notturno. Non fu messa... la corsa folle fino a Locri, contro il tempo, e contro quella vita che si ostinava ad andar via. «E' un caso troppo grave - rispose qualcuno - va portato a Catanzaro. Ma abbiamo solo l'ambulanza per farlo, con l'elicottero non possiamo partire». E fu un “non garantiamo che ci arrivi ancora in vita” a risolvere il fastidioso impiccio morale del personale medico. Già! Sarà che loro la morte la vedono ogni giorno, e contro di essa combattono, e sono stati costretti ad indurire l'animo per evitare di esserne, di volta in volta, devastati. Ma guidare dietro ad DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 10 DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 11 FRONTIERE GRECANICHE PALIZZI: CANTINE APERTE Le Sisters di Pichilli lanciano l’Aperitivino Le sisters hanno il merito di aver capito che la veicolazione e la pubblicità di un vino passa attraverso altre cose che racchiudono la parola cultura, libri, arti…e così oggi siamo qui, in un contesto gioioso, dentro una grande bellissima cosa che si chiama cultura” “Non potevamo non accogliere l'invito a una iniziativa così bella… E' andata benissimo, si è visto dai volti...una vostra ospite mi ha contattato per tenere una lezione ai bambini su arte e riciclo, insomma la storia continua..solo nel primo pomeriggio mi sono stancato un po' a causa del sole, ma ora penso che lo stesso sole stava lavorando a fare un buon vino” “Questa vostra iniziativa è veramente bellissima, ieri è stato un piccolo viaggio in quella parte della nostra terra che tanto amiamo. L'intensità di “ paesaggi sublimi e di quell'umanità autentica, sincera e ospitale. state costruendo un capolavoro. Che dire dell'aspetto enogastronomico? Non ci sono parole! Tanti complimenti al vino che producete, come tutte le cose buone lo si apprezza dopo, così oggi permane una sensazione piacevolissima” Questi i primi commenti raccolti tra gli ospiti di VINOESTESIE, l'evento organizzato dalle sisters domenica 27 Maggio presso la loro cantina Pichilli, in occasione di Cantine Aperte. Ci hanno promesso tanto le sorelle di vino con il programma di VINOESTESIE, volevano coinvolgere i sensi e l'intelletto e volevano farlo con gioia e freschezza, volevano una partecipazione corale e sinestetica perché il ricordo della giornata fosse “persistente” (giusto per rimanere nel linguaggio del vino), volevano condividere con “gli amici del vino” qualche importante novità sui loro progetti enogastronomici …e così è stato! Siamo stati in tanti a partecipare a VINOESTESIE e sono stati tantissimi i visitatori accorsi da tutta la provincia e si, le novità ci sono state, proprio come promesso: l' APERITIVINO e la confettura di kalò hanno conquistato tutti, già la fila per acquistarli presso la cantina! È andata bene? È andata male? Lasciamo giudicare a voi che leggete! A voi sisters diciamo: continuate così e aspettiamo il prossimo evento! DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 12 DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 13 Parlando di... Locride RIONI, STORIA E TRADIZIONI Bovalino tra storia e goliardia ELPIDOS inalmente a Bovalino tornano protagonisti la comunità e le tradizioni popolari e storiche. Grazie all'iniziativa della Parrocchia San Nicola di Bari è stato organizzato l'evento “Festa dei Rioni” che animerà e impegnerà il territorio bovalinese, per l'occasione diviso in sei rioni Rione Borgo, Rione Cavalera, Rione Centro, Rione Sant'Elena, Rione Malachia, Rione Rosa - per gran parte dell'estate bovalinese. Si tratta di una manifestazione storico-culturale che propone una rievocazione popolare delle tradizioni, degli usi e dei costumi rappresentativi di ogni singolo rione e territorio di Bovalino, con lo sguardo puntato verso i valori umani della solidarietà e della condivisione e, ancora, con momenti di competizione tra gli stessi rioni. L'evento è già iniziato con la cerimonia di apertura in diversi rioni, come il rione Borgo che è F con l'organizzazione di giochi popolari. Dato il vasto coinvolgimento della comunità, delle associazioni e degli artisti bovalinesi, la festa dei rioni sarà un momento di grande partecipazione popolare e di importante promozione e rivalutazione delle tradizioni e della storia di Bovalino, di modo che si possano riper- correre e rinnovare le nobili radici storiche del paese. In tal senso, sarebbe auspicabile che questo evento - al di là della sua organizzazione e dell'elemento competitivo - rappresentasse un momento di condivisione ed unità e non di divisione o di negativa competizione tra i vari rioni del paese, anche perchè Bovalino - come la storia recente insegna - non ha bisogno di ulteriori contrapposizioni ma di unità di intenti e di volontà affinché lo stesso possa rilanciarsi e riprendersi il ruolo primario e centrale che ha sempre rivestito nell'ambito del comprensorio della conca glauca. L'augurio finale è che la “Festa dei rioni” metta in mostra l'aspetto principale, ossia il fervore, la vivacità e la laboriosità della gente di Bovalino. Gioiosa Ionica L’orto solidale ANTONELLA ITALIANO stato il primo ad organizzare una bella festa realizzata con molta cura e passione. Successivamente è stata la volta del Rione Cavalera che comprende la zona alta del paese, il cui simbolo è il Palazzo antico di “Donna Palumba” che con la sua maestosità sovrasta tutto il territorio comunale, rappresentandone per certi versi anche un simbolo per l'intera comunità. La serata organizzata dal Rione Cavalera è stata particolarmente sentita e piena di momenti gioiosi ed emozionanti, dalla celebrazione della Santa Messa da parte di Padre Giuseppe Castelli al taglio della torta, dalla condivisione di un ricchissimo bouffet fino all'animazione della serata con musiche, canti e balli di gruppo grazie alla partecipazione ed all'impegno degli artisti bovalinesi dello stesso rione, Paolo Sofia e Bruno Panuzzo. Toccherà poi agli altri rioni organizzare la festa rionale prima che inizi la vera e propria gara E, dopo la pensione, si inizia a fare sul serio. Sono i cittadini di Gioiosa Ionica ad essersi mobilitati per primi, perché la saggezza ha per tutto risposta e soluzione. Nasce, già qualche anno fa, il “Circolo comunale pensionati”. Ma quello che doveva essere uno svago, dopo anni di lavoro, diviene una fucina di idee innovative. Merito del nuovo direttivo guidato dal presidente Natale Bianchi. Ci risponde proprio lui, al telefono, con voce allegra e squillante: «Siamo qua a zappare - ci dice - venite anche voi». Non scherza, si riferisce ad una delle iniziative che hanno preso piede in questi giorni. È “l'orto solidale” nato per rispondere concretamente alle piaghe sociali della Locride. «L'iniziativa potrebbe risolvere numerosi problemi - precisa il presidente Bianchi - ad esempio la crisi economica, che colpisce soprattutto i pensionati. Una categoria in difficoltà anche dal punto di vista umano». Così, uomini e donne di tutte le età, coltivano un appezzamento di terreno, proprio accanto da una delle fiumare che attraversano Gioiosa. Una collocazione geografica che rende il terreno fertile, e i prodotti natuDOMENICA 20 MAGGIO 2012 LA RIVIERA 14 la Riviera INTERVISTA al nuovo sindaco di Caulonia Ninni Riccio Bivongi - Si è insediato il nuovo Consiglio Comunale. “Non voglio assessori per hobby” GIOVANNI MAIOLO Come sono state le prime settimane da Sindaco? Di intenso lavoro. Vengo da cinque anni di assessorato ma il carico di lavoro del sindaco non è quello dell'assessore. Abbiamo già fatto delle riunioni sui Pisl sia per i borghi d'eccellenza che l'albergo diffuso. Vogliamo reperire immobili all'interno del centro storico per ricavare una trentina di posti letto ma spesso i proprietari sono sconosciuti. Stiamo valutando di acquisire immobili in comodato d'uso e utilizzarli per l'ospitalità diffusa prima di restituirli ai proprietari. C'è stato il consiglio comunale di insediamento, come giudichi l'atteggiamento della minoranza? La campagna elettorale è finita quindi bisogna pensare al paese. Il primo consiglio comunale è solitamente formale, che si siano aperte discussioni in merito alla campagna elettorale non mi è piaciuto, ma sono soddisfatto della mia squadra, sarà all'altezza della situazione, è rodata. Qualcuno ha voluto strumentalizzare il rinvio del consiglio. Io ho chiesto ralmente gustosi. Tutti coloro che vi lavorano potranno beneficiare di quanto necessario per soddisfare i propri bisogni familiari, e l'extra verrà venduto. Ci spiega Bianchi: «Creeremo presto un gruppo di acquisto solidale, sempre qui a Gioiosa, per proporre i prodotti locali e biologici a chilometro zero. I disoccupati potranno così contare su un piccolo reddito. Ci tengo a precisare, però, che il nostro circolo è aperto a tutti i cittadini. Accanto ai pensionati lavorano numerosi giovani, e tantissime donne. Sono loro le reali protagoniste della nostra realtà. E non è un caso se fanno già parte del nostro direttivo». Un “orto solidale”, dunque, in cui si coltivano prodotti agricoli, e tanta voglia di gustarsi i lati belli della vita. Insolito, è vero. Ma funziona! Conclude Bianchi: «Altro obiettivo è quello di creare una vera comunione culturale. Perché, caratteristica della nostra terra, è la tendenza ad isolare le persone. Spegniamo, dunque, l'atavica diffidenza dei calabresi». E, al settimo giorno, si posano zappa e rastrelli e si va in bicicletta. L'appuntamento di oggi, domenica 3 giugno, è alle 18,30. Tutti in “bicicletta popolare” con il Circolo dei pensionati di Gioiosa Ionica! scusa per questo ma era dovuto a miei impegni professionali. Questo è un momento delicato, visto quello che sta accadendo nella Locride. Sono felice della presenza del capitano dei Carabinieri al consiglio, sentire lo Stato vicino aiuta. Tucci ha sostenuto che la riduzione del nume- ro dei consiglieri potrebbe favorire infiltrazioni mafiose. Non condivido. Piuttosto questo potrebbe produrre maggiore instabilità politica perché c'è uno scarto minimo di consiglieri tra maggioranza e minoranza. Tucci ha anche sottolineato che la figura del presidente del consiglio comunale è superflua, io credo che si tratti di una figura istituzionale importante che deve rappresentare l'intero paese. Lei non ha ancora assegnato le deleghe agli assessori. Ci sono problemi? Nessun problema. Non voglio assessori per hobby. In passato ho visto amministratori con deleghe ma che non si impegnavano, anche se non mi riferisco alla precedente amministrazione. Solo per questo ho preso tempo per riflettere. Come vi state muovendo per la questione dell'arsenico nell'acqua? Non è più sostenibile che il centro storico, a maggior ragione alle porte dell'estate, sia privo di acqua potabile. Le soluzioni possono essere tante e stiamo cercando, tramite incontri con la Sorical, quella migliore. In un clima di assoluta serenità si è insediato il nuovo Consiglio Comunale. Valenti, introducendo i lavori, ha ringraziato i tantissimi cittadini che lo hanno votato. Ha salutato e ringraziato membri della minoranza Ivan Leotta ed Emanuele Valenti, i quali, per bocca del capogruppo Leotta, hanno promesso una opposizione costruttiva e leale. Ha comunicato, dopo la distribuzione delle cariche: Capigruppo - Maria Antonietta Zurzolo per la maggioranza, Leotta Ivan per la minoranza Assessori - De Luca Marcello, vice sindaco con delega al bilancio; Bova Francesco Santo con delega lavori pubblici e cultura; Rocco Furfaro con delega allo sport; Maria Antonietta Zurzolo con delega alle politiche sociali. E' stata nominata, come atto dovuto al primo consiglio, la commissione elettorale. Il consigliere di minoranza, Ivan Leotta, ha annunciato: «Collaboreremo sui punti di condivisione; controllando e ostacolando democraticamente i punti che ci dividono. Mario Murdolo Consorzio di Bonifica Alto Jonio Reggino: forti criticità Stigmatizzata la gestione solitaria del Presidente del Consorzio che ha adottato ben 14 delibere in via di urgenza sulle complessive 38 di competenza della Deputazione amministrativa, dove, in tutti i casi non esisteva nessuno dei presupposti in via di urgenza che la legge e lo statuto consortile prevedono in tali casi. Ci troviamo di fronte a un comportamento illegittimo e antidemocratico, che non consente una cognizione piena delle problematiche alla intera Deputazione ed al Consiglio dei Delegati, che anzi sono mortificati nel loro ruolo. Un dato statistico di tale portata di deliberazioni in via di urgenza adottate in un così breve lasso di tempo da un Presidente non ha precedenti nella storia dei Consorzi di bonifica calabresi. Si tenga altresì conto che l'ultima Deputazione amministrativa si è tenuta in data 04 aprile 2012, vale a dire circa due mesi fa. Fortemente mortificato lo spirito collegiale di gestione, che fino ad ora è stata solo e prevalentemente monocratico-presidenziale, si ritiene ineludibile ed urgente che si apra una nuova fase politico-gestionale al Consorzio. A tal fine, viene auspicato e chiesto al Presidente Sig. Arturo Costa di consentire l'avvio, in Consiglio (l'unica sede deputata a dibattere della problematica) di una seria discussione che possa consentire il ritrovare uno spirito unitario di gestione nell'esclusivo interesse dei consorziati e dell'intero territorio. Vista l'apertura Presidente Costa, per lo stesso senso di responsabilità dimostrata all'atto della votazione del presidente, i sette firmatari della autoconvocazione odierna si confermano disponibili a dare il loro appoggio solo fino al 20/06/2012, data entro la quale il Presidente si è detto pronto all'avvio operativo della struttura amministrativa dell'ente. Il Consiglio si è autoconvocato per il 22 giugno. DOMENICA 20 MAGGIO 2012 LA RIVIERA 15 DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 16 DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 17 INCHIESTA BOSCO SANT’IPPOLITO Centro Puglisi, un sogno realizzato Da Brancaccio alla Locride. Suor Carolina ha operato in territori difficili, ma la sua forza, e l’esperienza accanto a don Pino Puglisi, l’hanno resa capace di invertire le tendenze. Un vero “generale”, dal sorriso coinvolgente, e dal caldo accento campano ANTONELLA ITALIANO ovalino, San Luca, Africo. Lo chiamano il triangolo della morte. Che siano delinquenti, magistrati, dissidenti, uomini di cultura e forze dell’ordine, su questo ci hanno costruito la loro carriera. Ma da che parte stiano le vittime, e da quale i carnefici, non è poi molto chiaro. Di certo vittima è il “triangolo” stesso, e la sua gente. Vittima dei delinquenti e dello Stato, vittima del pregiudizio nazionale che di tanto in tanto partorisce figli illegittimi, anche nella Locride. Così, in un bel pomeriggio, nello “spaventoso” triangolo, decidiamo di andarci. E lo facciamo con tanto di macchina fotografica e di una buona penna. Arriviamo nel suo cuore geografico: Bosco Sant’Ippolito, e da lì raggiungiamo il centro Padre Puglisi dove i bambini sono in fermento. Ad aprirci il cancel- B lo è suor Carolina in persona, che ci scruta severa e accigliata. E’ l’ora delle pulizie e noi siamo in clamoroso ritardo. Abbassiamo lo sguardo intimoriti. Poi, il suo gran sorriso, spazza via il magone, e ci rincuora con un caldo accento campano. Il centro è uno spettacolo per ordine e grazia. Il verde tappeto di erba, e piante grasse, è accesso dal tocco colorato di fiori rosso e arancio. Il grigio chiaro, di pietre sagomate, risalta sul marrone della strada sterrata. Camminiamo, e attraversiamo i campi di pallavolo e di calcetto, il pozzo, la fontana, il parco giochi. Quando arriviamo al centro, troviamo bambini e adulti alle prese con le pulizie settimanali. Suor Carolina ci fa accomodare nello studio. Il volto gioioso diviene, d’improvviso, serio, nel raccontare la sua esperienza accanto a padre Pino Puglisi. Un attimo, poi dal maledetto 1993 il racconto arriva al 2001, e l’irriducibile Carolina si rasserena. Fu la volontà del Vescovo Bregantini a destinarla alla nostra Locride, insieme alle sorelle della “fraternità buon francescano” Silvia e Francesca. Un territorio difficile, senza ombra di dubbio. Difficile e diffidente, ma dal cuore così grande, da essere capace di amare in modo folle e disinteressato. «La situazione che trovammo – racconta suor Carolina - era davvero preoccupante. Ma il bisogno di stare insieme, che i ragazzi manifestavano palesemente, era altrettanto grande. Insieme a loro intraprendemmo un cammino incentrato sulle regole e sulla legalità. Le prime attività le facemmo in privato, alle scuole medie. Il disagio, in quei locali umidi e inadatti, si fece sentire presto». E il “generale” Carolina, che è persona di rinomato carisma, strinse attorno a se i ragazzi di tutte le età, costruì un centro ESSENZIALE Donare il 5 per mille al Centro Padre Puglisi è oggi possibile. Un modo per sostenere le attività della fraternità “buon samaritano”. Si dona tramite la dichiarazione dei redditi mettendo la firma nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative…” ed inserendo nello spazio “codice fiscale del beneficiario” il numero 900 17 62 08 09. che, oggi, è una piccola oasi nella Locride, creò attività, spunti di discussione. Lottò alla Provincia e alla Regione con i vari politici, sbrigò le faccende burocratiche, allacciò rapporti con altri centri del nord Italia. «Troppi motorini erano per strada – continua suor Carolina - si parla molto di famiglia in questo territorio, ma più che di famiglia si tratta di familismo, in senso chiuso. Questa era una delle cose che dovevamo cambiare. E forse ci siamo riusciti, considerato che, in occasione del triste incidente che ha coinvolto sei pakistani a pochi metri dal centro, è stata proprio la comunità di Bosco ad innescare la raccolta dei beni necessari: dai soldi ai pigiami, alle visite in ospedale. Che grande cuore ha la Calabria! Per realizzare questa struttura, invece, abbiamo interessato la Regione per ottenere i finanziamenti Pon sicurezza. Nel 2006 abbiamo vinto il bando e il 4 novembre 2007 eravamo già tutti qui per l’inaugurazione. I campetti e il parco giochi furono inaugurati nel 2009 e realizzati con i con- DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 18 tributi del Trentino». Una forza della natura, questa suora campana, un regalo per la nostra terra. E il suo essere è amplificato dalla profonda fede in Dio, che tutto smuove, e nella gente. Quella stessa “spaventosa” gente che abita il triangolo della morte. Il Centro “Padre Puglisi” «Un’oasi ai piedi dell’Aspromonte» 350 mq di strutture coperte, 1700 mq di giardini esterni, più i campetti e il parco giochi. Sono decine e decine i ragazzi che vivono quotidianamente il centro Padre Puglisi e che provengono, non solo da Bosco Sant’Ippolito e da Bovalino, ma da tutti i territorio limitrofi come Ricciolo, Belloro, San Luca. Sono divisi per fasce d’età: dai 6 a 12 anni stanno in oratorio, dai 12 a 18 anni al centro. Accanto ad essi, costantemente, lavorano operatori pazienti e qualificati, che guidano le attività di doposcuola e di recupero scolastico. Ma sono tante, in realtà, le iniziative curate nella struttura: il giornalismo con la rivista “Pensieri in libertà”, i laboratori di falegnameria e decoupage, la lavorazione del cuoio e il ricamo punto a croce, i corsi di pittura e di chitarra, le attività sportive, gli incontri di formazione. Suor Carolina ci accompagna per i laboratori, dove troviamo i tanti graziosi lavori che saranno poi bomboniere per compleanni e cresime. Ci incantano i quadri colorati, realizzati dai ragazzi, che adornano le pareti delle stanze. Ci emozionano i lavoretti di legno che, ogni giorno, tante piccole mani si adoperano a colorare. Il gusto dei bambini lascia disarmati a volte. Così come la loro operosità nel tenere tutto in ordine e pulito, che poi si accosta stranamente alla tipica, e irrefrenabile, voglia di correre e di giocare, di sporcarsi. Dio solo sa come ha fatto a dosare entrambe le cose, in quei piccoli cuori inconsapevoli. Conclude suor Carolina: «I ragazzi fanno spesso gite, e gemellaggi con altri centri, per favorire gli scambi culturali. Un modo per formare delle coscienze forti, perché ci si apra verso il bene e verso il bello che c’è in ognuno di noi. Proprio in questi mesi è stato assegnato dal Comune di Bovalino un bene confiscato alla nostra comunità. Da lì partirà una cooperativa baby parking per il doposcuola dei più piccoli». Ci avviciniamo verso l’uscita, ed è proprio quando la suora si avvicina alla porta, che notiamo dei container. Cosa sono? Chiediamo. «Sono le nostre case – sorride Carolina abbiamo preferito lasciare la struttura ai ragazzi e vivere nei container. Con i soldi arrivati dal Trentino potevamo, in realtà, costruire una casetta anche per noi. Abbiamo scelto, di comune accordo, di investire tutto per la realizzazione dei campetti». Padre Puglisi «E se ognuno fa qualcosa…allora si può fare tanto» Suor Carolina: «Padre Puglisi fu una persona speciale, aperta alla gente, aperta a Dio, ed è stato ucciso per questo. E’ stato ucciso perché insegnava ai ragazzi a vivere a testa alta. Ripulì un quartiere dalla criminalità, e pagò con la vita questo affronto. Morì perché fu un diverso». Don Giuseppe Puglisi nacque nella borgata palermitana di Brancaccio, figlio di un calzolaio e di una sarta. Venne ucciso dalla mafia nella stessa borgata, il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno. Nel seminario diocesano di Palermo vi entrò nel 1953 e fu ordinato sacerdote dal cardinale Ernesto Ruffini. Era il 2 luglio 1960. Dopo tanti anni e tanti riconoscimenti, tornò a San Gaetano, a Brancaccio, e dall’ottobre del 1992 assunse l’incarico di direttore spirituale del corso propedeutico, presso il seminario arcivescovile di Palermo. Il 29 gennaio 1993 inaugurò il centro “Padre Nostro”, che diventò il punto di riferimento per i giovani e le famiglie del quartiere. In questo periodo venne affiancato da un gruppo di suore, tra cui suor Carolina Iavazzo, e dal viceparroco, Gregorio Porcaro. Collaborò, senza esitare, con i laici della zona per rivendicare i diritti civili della borgata, denunciando collusioni e malaffari e subendo minacce e intimidazioni. La sua attività pastorale - come è stato ricostruito anche dalle inchieste giudiziarie - ha costituito il movente dell’omicidio, i cui esecutori e mandanti mafiosi sono stati arrestati e condannati con sentenze definitive. Per questo, dopo il delitto, numerose voci si sono levate per chiedere il riconoscimento del martirio. E, il 15 settembre 1999, il cardinale Salvatore De Giorgi insediò il Tribunale ecclesiastico diocesano per spingerne la causa. L’incartamento è, dal 2001, sotto l’esame della Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano. EDITORIALE di Elpidos Bosco Sant’Ippolito una realtà da favola Qualcuno lo ha definito un “Bosco da favola”, ma oggi vorremmo parlare della favola di Bosco. È si, proprio così, a parte i riferimenti formali alla realtà fiabesca, Bosco Sant'Ippolito, che si trova nella vallata tra il Bonamico ed il Careri a due passi dal mare, dalla spiaggia e dalla “Marina” ed in posizione panoramica rispetto all'entroterra Aspromontano, con quel monte di nome Petracappa, che da qui si ammira in tutta la stranezza della sua forma, è territorio e comunità privilegiata non solo morfologicamente, ma, anche e soprattutto, dal punto di vista sociale, culturale, umano e storico. Da sempre è stato un avamposto, zona di “confine” tra i paesi pre-aspromontani - popolosi, complessi e per certi versi carichi di passioni - e Bovalino che si adagia e si fa accarezzare dal turchese Mar Ionio. Vi è di più, però, Bosco Sant'Ippolito è noto anche per il suo fermento. Dapprima fermento commerciale ed economico con la coltivazione ed il commercio di gelsomini, ginestra, agrumi, olive e olio. Successivamente, il fermento è divenuto movimento e fervore culturale e teatrale, sociale, religioso e di tradizioni, di usi e costumi. Molti i giovani che con spirito di aggregazione e condivisione hanno sempre animato le Vie, la Piazza, la Chiesa, il salone “Maria Cataldo” ed oggi anche il Centro “Padre Puglisi”, trovan- DOMENICA do sempre una guida paterna non un condottiero - che li facesse sentire importanti e coinvolti in attività ed iniziative rivolte al progresso umano e socio-culturale del territorio. Si, è vero la comunità di Bosco è stata anche fermento di uomini, forti e dall'animo grande, e di rapporti umani, dapprima Padre Donato, Totò Zappia, Enzo Tallura; oggi Padre Alberto, Suor Carolina ed il centro Padre Puglisi, il gruppo di animazione, scrittori, poeti, artisti e gente comune che si sono sempre contraddistinti per la solidarietà e la perseveranza di “fare” e “stare” in società e di adoperarsi, al fine di rendere meno dura la realtà del tempo in cui si vive ed alleviare le ferite della modernità. Anche oggi, che Bosco Sant'Ippolito è diventata la frazione o, meglio, la borgata più popolosa di Bovalino rappresenta ancora un avamposto di laboriosità e vivacità sociale e umana - di cui uno dei simboli più importanti è proprio il Centro Padre Puglisi - che come fucina di idee, attività ed iniziative da impulso al rilancio ed alla voglia di migliorare e di ridare nuovamente vita e compagnia ad una società che, ormai, da tempo né è priva. Concludendo potremmo dire che come in un copione consolidato di ieri, oggi e domani, Bosco Sant'Ippolito infondo rievoca sempre una realtà diversa, fuori dal tempo in cui si trova, insomma sembra davvero di trovarsi in un “bosco delle meraviglie”. 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 19 La www.larivieraonline.com gerenza [email protected] [email protected] Tel 0964/383478 la Riviera Registrazione Tribunale di Locri (RC) n. 1 del 19/06/1998 R.O.C. n°11602 del 02/11/98 Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana AmministratoreUnico Rosario Vladimir Condarcuri COLLABORATORI Direttore responsabile P ASQUINO C RUPI Direttore Editoriale E RCOLE M ACRÌ In redazione: M ARIA E LENA F ILIPPONE, DOMENICO M ACRÌ, MARIA G IOVANNA C OGLIANDRO, A NTONELLA I TALIANO Editorialista: G IOACCHINO C RIACO Art Director: P AOLA D ’ ORSA Impaginazione: E UGENIO F IMOGNARI Anna Laura Tringali, Mara Rechichi, Ruggero Brizzi, Benjamin Boson, Nik Spatari, Angelo Letizia, Marilene Bonavita, Francesca Rappoccio, Mario Labate, Franco Crinò, Marco Andronaco, Isabella Galimi ,Maria Teresa D’Agostino, Giovanna Mangano. Lettere, note e schermaglie Il Partito democratico ad un bivio ILARIO AMMENDOLIA IN EVIDENZA nizia male il congresso regionale del Pd. Le candidature e le alleanze non vanno oltre il “cerchio magico” di una nomenklatura che si ripropone senza un minimo di riflessione né sulla crisi del partito, ne sulle sconfitte clamorose che ha interessato il governo regionale e quasi tutti le Province e le città della Calabria. Se si dovesse arrivare al congresso in questo clima si andrebbe a celebrare un rito da parte di sacerdoti senza più Chiesa e quindi senza possibilità di celebrare messa. Da molto tempo l’anima della Sinistra calabrese è scomparsa. Non può essere un caso che la maggioranza degli eletti calabresi nello schieramento di sinistra, sono vaganti verso i lidi più disparati, da Nicola Adamo ad Agazio Loiero sino a Dorina Bianchi che si è candidata a sindaco di Crotone sostenuta dall’onorevole Berlusconi.. Si tratta della dimostrazione evidente di un progressivo disancorarsi dalla storia e, soprattutto, dal popolo di sinistra. Negli ultimi venti anni, ad una esperienza regionale di centrosinistra è seguito una di segno opposto, ma la gente comune ha sempre percepito il governo regionale come una “calamità” anche rispetto a quello nazionale. Peggio, molto peggio, è andata alla Provincia di I Noi abbiamo bisogno, anzi la Calabria ha bisogno, di un partito capace di dare voce a chi da lungo tempo è muto e rassegnato. Sarà capace di farlo il PD ? E’ una sfida da cui dipenderà la sua stessa esistenza Reggio Calabria dove abbiamo avuto cinque anni di immobilismo e una conseguente debacle al momento delle elezioni. Più fallimenti messi insieme hanno determinato il risultato di Scopelliti che è andato oltre ogni previsione, causando l’esplosione della vecchia maggioranza che aveva guidato la Regione Calabria dal 2005 al 2010. Finito il mastice del potere niente più poteva tenere uniti “capi” alla ricerca di prospettive individuali. E’ una riflessione cruda ma oggettiva, necessaria nel momento in cui il partito democratico si appresta a celebrare il congresso regionale. Al Sud i movimenti nati al nord sono sempre arrivati con qualche anno di ritardo. Il “grilliamo”, non so in che forma, arriverà anche da noi ed attecchirà sulla disperazione e sulla profonda e motivata sfiducia della gente comune. In questo contesto il congresso del partito democratico potrà essere un armistizio tra i diversi “capi partito”con tanto di rientri, deroghe ed alleanze, oppure un vero congresso. Qualora la prima ipotesi dovesse prevalere sarebbe un ultimo brindisi sul Titanic prima dello scatenarsi di gigantesche onde populiste contrapposte che spazzeranno via ogni argine di qual che resta della sinistra calabrese. Non è di un congresso addomesticato che la Calabria ha bisogno. Non è di una celebrazione rituale che il popolo calabrese sente la necessità. Il momento che viviamo è gravido di pericoli per la nostra Regione. Il rischio è di una Calabria cucinata in salsa greca, apparentemente all’interno dello Stato nazionale e dell’Unione Europea, ma in verità estranea agli equilibri che si stabiliranno in Europa ed in Italia nel prossimo futuro. Questo scenario, più che probabile, rappresenterebbe una catastrofe storica con una “emigrazione- esodo” della nostra gioventù ed una condanna alla più assoluta marginalità del popolo calabrese. Noi abbiamo bisogno di un partito che ridiventi popolo, che si rifondi e rigeneri nelle strade , nelle viuzze, nelle campagne , nei luoghi di lavoro dei nostri paesi e delle nostre città.. La sinistra ha avuto sempre radici molto profonde nei centri rurali, collegate ad istanze di uguaglianza, di libertà, di rispetto delle garanzie costituzionali. Ci sembra inconfutabile la necessità di avere un partito democratico collegato ad un “progetto Calabria” teso soprattutto a tutelare quella parte del popolo calabrese schiacciata da un lungo servaggio. Si badi bene quando parlo di progetto non intendo assolutamente riferirmi ad una burocratica elencazione delle infrastrutture necessarie. Il progetto è altra cosa, e richiede il recupero di ideali e di valori forti di cui oggi nel PD non si intravede neppure l’ombra. La sinistra ha avuto nei centri rurali le radici più profonde collegate ad un forte protagonismo di massa con istanze di libertà e di uguaglianza del popolo meridionale. Da queste istanze, che hanno delineato una sua originale vitalità, la Sinistra calabrese deve ripartire. E’ tempo che il partito democratico capisca che non può essere l’avvoltoio che volteggia nel cielo aspettando che la magistratura scanni l’avversario. Questo atteggiamento non è solo inutile ma rappresenta un tradimento alle lunghe tradizioni garantiste e libertarie della sinistra calabrese prima di attaccarsi a rimorchio di poteri dello stato, spesso con forti venature di conservazione.. Noi abbiamo bisogno, anzi la Calabria ha bisogno, di un partito capace di dare voce a chi da lungo tempo è muto e rassegnato. Sarà capace di farlo il PD ? E’ una sfida da cui dipenderà la sua stessa esistenza. C’è un vecchio adagio calabrese a proposito delle competizioni elettorali inutili: “nchiana Toma e scindi Masi” che tende a dire che comunque andranno le elezioni, comanderà sempre Tommaso.(Tomasi in dialetto calabrese). In effetti da tantissimi anni non è più un adagio ma una verità! Tocca al partito democratico mettere in campo un progetto diverso. E’ possibile ma i tempi sono ristretti ed ogni esitazione potrebbe essere fatale. QUANDO SI PERDONO I BUOI E SI Miliardario maniaco VANNO CERCANDO LE CORNA IL PD DI POLISTENA DIFENDE L'IMU CRONACHE DAL NORD di Vincenzo Carrozza Il maniaco miliardario vuol diventare Presidente della Repubblica. Ha mandato in avanscoperta la Polanko, rasata e lucidata di biondo, con minigonna e spacco mozzafiato. L’ha mandata in tribunale a Milano per dire al mondo che la faceva vestire con la toga, come la Boccassini. Sotto la toga niente. Poi la faceva ballare sui tavoli e rideva. La faceva vestire anche da Obama. Per carità di Patria non ci chiediamo cosa mostrasse di nero sotto la giacca. Con questo QRcode puoi leggere integralmente l’articolo su larivieraonline.com Se, per esempio, gli amministratori comunali di Polistena, guardando il cielo gocciolante, dicono: “Se uscite, portatevi dietro l'ombrello”, una cosa è certa: che i molteplici capi del Pd usciranno a capo scoperto. Fuor di metafora, intendiamo dire che quella del Pd al Comune è un'opposizione preconcetta, così preconcetta, che ove riuscisse a fare prevalere le proprie ragioni, la popolazione ne ricaverebbe danni estremi. Concretamente: se il Pd all'opposizione in Consiglio comunale fosse in grado di mettere in minoranza il sindaco Michele Tripodi, i polistenesi pagherebbero un'IMU salata sulla prima casa. Il resto si commenta da sé ed è bene commentato dalle dichiarazioni del sindaco meridionalista di Polistena, che si seguito ben volentieri pubblichiamo. Non accettiamo lezioni dalla locale sezione del PD che in Parlamento con i propri voti ha sostenuto e sostiene i provvedimenti sciagurati del Governo Monti, come avvenuto in occasione dell'approvazione della legge che ha introdotto l'IMU, tassa pesantissima che impoverirà oltremodo i redditi bassi di cittadini, lavoratori, attività. Se esiste l'IMU, che a differenza dell'ICI, è una tassa raddoppiata, ciò lo si deve anche al PD che ha votato in Parlamento a favore della legge di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201. La locale sezione del PD dovrebbe spiegare ai cittadini di Polistena che possiedono immobili diversi dalla prima abitazione (negozi, seconde case, aziende, ecc.) come mai con i voti del PD nella legge istitutiva dell'IMU sono stati aumentati gli estimi catastali del 60 per cento, come mai con i voti del PD sono state tolte tutte le agevolazioni per gli invalidi e gli anziani previsti dalla vecchia ICI, come mai con i voti del PD il 50% dell'aliquota base non rimarrà nelle casse comunali ma dovrà essere versato allo Stato. Evidentemente Laruffa, De Leo, Multari, o hanno sbagliato partito, o peggio, fanno demagogia per denigrare la scelta importante dell'Amministrazione Comunale compiuta sulla prima casa che ha generato un'enormità di consensi in tutta Italia. Del resto con scarsa lungimiranza l'opposizione a guida PD ha votato contro l'esenzione sulla prima casa per il 90% dei cittadini. Se il PD locale intende dare segnali di sopravvivenza o mandare messaggi ad altre fazioni in lotta tra loro per le "investiture", ha fatto proprio male a scegliere l'IMU quale pretesto, su cui, più che fare osservazioni inutili, dovrebbero solo chiedere scusa ai cittadini per aver approvato in Parlamento una tassa pesante, ingiusta ed iniqua. DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 20 HANNO COLLABORATO Francesco Laddarina, Ian Zimirri, Giuseppe Patamia, Alessandra Bevilacqua,Bruno Gemelli, Carmelo Carabetta, Valentina Elia, Antonio Cormaci, Mario Labate, Giulio Romeo, Ilario Ammendolia, Sara Caccamo, Giuseppe Fiorenza, Daniele Mangiola, Sara Caccamo. Le COLLABORAZIONI non precedute dalla sottoscrizione di preventivi accordi tra l’editore e gli autori sono da intendersi gratuite. FOTOGRAFIE e ARTICOLI inviati alla redazione, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. I SERVIZI sono coperti da copyright diritto esclusivo di “la Riviera Editore” per tutto il territorio nazionale ed estero. GLI AUTORI delle rubriche in cui si esprimono giudizi o riflessioni personali, sono da ritenersi direttamente responsabili. PUBBLICITÀ Per richieste di pubblicità rivolgersi a: PI GRECO Comunication srl info 0964342679 la Riviera G LI INSERZIONISTI sono responsabili dei marchi e dei loghi pubblicitari nei loro spazi, l’Editore non risponde per eventuali dichiarazioni, violazioni di diritti, malintesi, ecc... Tutti i marchi riportati sono registrati dai legittimi proprietari. STAMPA: Master Printing S.r.l. - Modugno (BA) DIFFUSIONE S.P. servizi - Gioiosa J. EDITORE - La Riviera S.r.l. Sede legale - Via dei Tigli, 27 - 89048 Siderno (RC) 0964383478 ASSOCIATO- Unione Stampa Periodica Italiana, Croanache Italiane RISPONDE il direttore KAPPADUE di RUGGERO CALVANO La Lanzetta: concordo assolutamente sulla giusta scelta del sindaco di Stilo iguardo alla nota del prof. Crupi, concordo assolutamente sulla giusta scelta del sindaco di Stilo di non dimettersi e di continuare come prima; nel contempo ritengo però che non vadano lanciati toni di “sfida” sulla solidarietà, in quanto sono convinta che, in presenza di vicende private, gli attestati di solidarietà e di vicinanza vadano effettuati secondo le sensibilità di ognuno, evitando principalmente l'effetto eco, perché credo che il figlio del Sindaco abbia il diritto, dopo la notizia di cronaca, al rispetto della privacy riguardo ad un reato che dovrà essere ancora provato e valutato nella sua effettiva consistenza. Sarebbe anche auspicabile che, come avevo già detto in qualche altra occasione, ai giovani venisse evitata la pena del carcere, preferendo piuttosto strutture che favoriscano il lavoro sociale, gestite dai ministeri e/o da organizzazioni di volontariato competenti in materia. Maria C. Lanzetta R L'accordo sarebbe stato perfetto se la Lanzetta a questo si fosse arrestata. Invece -la vicinanza con il Diavolo è sempre pericolosa- si lascia andare a immaginare che il Diavolo nero ha lanciato toni di “sfida” sulla solidarietà al sindaco di Stilo. Nient'affatto. Il Diavolo nero ha scritto puramente e semplicemente che ci sono dei casi, come quello di cui qui si discorre, in cui la solidarietà è un dovere da fare rimbalzare pubblicamente, non un moto del cuore da custo- dire tra le pareti del nostro corpo. La sensibilità del Diavolo nero conduce a questa conclusione, quella della signora Lanzetta va per altre vie. In ogni caso, va dato atto alla sindaca di Monasterace di non aver taciuto così come han fatto altri sindaci democratici: per modo di dire. P.S. La prossima settimana pubblicheremo la risposta della Lanzetta alla SORICAL Ritratti * di Diego Cataldo ELIO RUFFO Regista. Verso la fine degli anni Quaranta si occupò di giornalismo e di cinema, esordendo come aiuto-regista di Mario Sequi, di Simonelli e di altri, dedicandosi, al tempo stesso, all'attività di documentarista (S.O.S Africa, Modelle vestite). Nel 1954 diresse il suo primo film a soggetto, Tempo d'amarsi (ed. 1957), un film sui problemi sociali della Calabria, di cui scrisse anche il soggetto e la sceneggiatura e curò la produzione. Dodici anni dopo, nel 1966, realizzò un secondo film, Una rete piena di sabbia, anch'esso sulle stesse tematiche del precedente. Non sono abituato all'appropriazione indebita e quindi chiarisco che la nota dalla quale prende spunto la sindaca di Monasterace, Maria C. Lanzetta, non mi appartiene, essendone autore il Diavolo nero. Comunque, il problema non è questo. Il problema del Diavolo nero era ed è se le eventuali colpe dei figli possano ricadere sui padri. La signora Lanzetta, che è una santa donna, affianca il Diavolo nero e con il Diavolo nero pronuncia il suo “no”, dando segno di cultura moderna e avanzata. Artisti da Susa a Kampusa asse è fatto, così resto serio a raccontarvi le cronache dalla colonia penale d'Aspromonte. Ci ha pensato il Ruggi a costruirlo, che mi è simpatico per tante cose: mangia verdure, ama i fetenti e ha un nome simile al mio. L'ho sentito al telefono, era in macchina verso Roncobilaccio diretto a Roma. Stava con i ragazzi che avevano manifestato in Val di Susa. Una truppa di pennaioli di grande fama che in barba ai numeri delle loro vendite se ne sono stati in tenda, infilati nei sacchi a pelo a tener compagnia a chi lotta il mondo infame che ci hanno costruito intorno. I ragazzi avranno poco meno della mia età e fanno pelo e contropelo agli sbarbati che il mondo lo sfidano dalle tastiere. Si mi sono esaltato, se il colpo tiene il Ruggi ci porterà un sacco di vip, che lo sono per fama ma dentro mantengono l'umiltà di chi grande lo è per davvero. Sogno ad occhi aperti, averli qui fra i miei fetenti sarebbe L' da sballo. I ragazzi, roba da pazzi, gente che potrebbe starsene comoda e invece è sempre in moto a macinare chilometri e idee, a lottare ancora e ancora perché la vita ha sale se è sfida, se si può fare qualcosa insieme. Si, lo ammetto, sono eccitato perché potrò smentire un altro vecchio amico che dice che i giovani hanno nemici da abbattere mentre ai vecchi restano mondi da difendere. Io mi convinco sempre più che i ragazzi si stiano per arrendere e i vecchi soldati devono rimettersi la corazza e stringere l'elsa. Il Ruggi ci crede e l'idea balzana nata in testa al pastorello tanta pazza non dev'essere, anzi lo è perché solo dei pazzi la potranno condividere. E solo dei pazzi potranno vivere nell'inferno d'Aspromonte credendo di starsene in paradiso. E a chi vi dice che gli anarchici mettono le bombe non ci credete, i rivoluzionari l'unico danno lo fanno a se stessi dandosi da fare per cambiare una società egoista. CERIMONIA DEGLI ADDII NICOLA BRIGUGLIO, UN UOMO CHE NON MUTÒ BANDIERA Lascia un ricordo fermo e sicuro Nicola Briguglio, che se ne è andato a 70 anni, dopo tre anni di duro cimento contro il morbo, che ne insidiava il corpo e , per maggiore dolore, lasciava limpida la mente. Ci sono di queste malattie schifose. Il paese tutto lo ha onorato, sfilando ininterrottamente per due giorni per la camera ardente allestita dall'Amministrazione comunale di Saline Joniche, , e di Salne Joniche , dove nacque, visse, operò,fece del bene, Nicola Briguglio era stato sindaco per ben tre volte. Lo ha onorato il movimento democratico e progressista. Lo hanno onorato i dirigenti socialisti del Melitese e i Comunisti Italiani dell'intera Calabria, che con Lui perdono un quadro dirigente importante. Uno che ebbe sempre fede. Una fede radicata nelle leggi scientifiche del marxismo, avvalorate dal cristianesimo che guarda al trionfo del vero, del bene, del bello. Si scrivono tante cose sugli oltrepassati. Ma di pochi, e non solo in Calabria, si potrà dire quello che noi ora diciamo di Nicola Briguglio: non mutò mai bandiera. Non importa che fosse rossa. Importa che la sua bandiera è stata la bandiera dell'uomo integrale dell'umanesimo, del meridionalista senza pentimento, del combattente senza indugi. Cioè, la bandiera della moralità. L'ARCOBALENO, COME L'AMORE NON SI PUÒ TOCCARE MA ESISTE Il respiro dei ricordi riscalda il cuore. Il battito di mille parole si cela nel bisogno di cercarti dentro il cuore. Battiti che si uniscono nella sinfonia di lacrime che solcano il volto cercando il tuo volto negli occhi. Paura di un silenzio che riveste l'anima di vita se in quel silenzio ci sta il tuo sorriso. La morte di una persona cara travolge ogni aspetto della nostra vita. Più eravamo vicini a quella persona, più la sua perdita ci sconvolgerà.. L'amore non muore in fretta. E perciò, piangere significa anche celebrare un unione profonda. Le lacrime sono le gemme del ricordo, tristi ma risplendenti della luce del passato. Oggi ho ricevuto un segnale dal cielo… l'arcobaleno più bello che abbia mai visto ha colorato il cielo come un caleidoscopio.., “non si può toccare”… mi hai detto… “ma esiste… tu lo puoi veedere, così come l'amore, non lo puoi toccare ma esiste… ascolta le note che provengono dal cuore e racchiudile in uno scrigno… l'arcobaleno non perderà i suoi colori e tu non perderai il senso della vita, né la strada per arrivare al cuore”. Auguri Zio, Sarai per sempre nei nostri cuori Imma DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 21 DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 22 la Riviera Sport Catanzaro, lavori in corso(?) MASSIMO PETRUNGARO i sono ancora alcuni tasselli da sistemare - una promozione in A e una retrocessione in Lega Pro ma, com'era da pronostico, la serie B si dimostra un campionato ricco di sorprese e soprattutto estenuante. Certo è che, stante l'attuale indagine sul nuovo filone del calcio scommesse, le classifiche potrebbero subire notevoli variazioni; a oggi però, è utile fare una disamina sui fatti certi e quindi su quello che queste quarantadue giornate ci hanno consegnato. Salgono nella massima serie, come scritto settimana scorsa, Pescara e Torino, ma c'è ancora un posto che sarà occupato dalla vincente dei play off, le cui semifinali si sono giocate in settimana: una quindi tra Sassuolo, Sampdoria, Varese e Verona. Retrocedono le due neopromosse dello scorso anno, Gubbio e Nocerina, oltre all'Albinoleffe. Anche in questo caso manca però una squadra che sarà la perdente dello spareggio play out tra Vicenza ed Empoli. Ma è su questa zona della classifica che bisogna tenere gli occhi ben aperti, infatti qualora il Lecce, appena retrocesso dalla serie A, dovesse essere condannato per responsabilità oggettiva nello scandalo calcio scommesse, e retrocesso in Lega Pro, allora Veneti e Toscani potrebbero anche l'anno prossimo giocare in B. Se la promozione del Torino non è una sorpresa, lo è di certo quella del Pescara, che per mano di Zeman, in procinto di passare alla panchina della Roma, ha espresso, come è nelle corde del tecnico boemo, un calcio spumeggiante e divertente. Tutto sommato, un campionato senza infamia e senza lode, è stato quello delle calabresi. Ha deluso forse la Reggina, onestamente ci si aspettava un piazzamento play off, ma i troppi errori dirigenziali e una squadra tutto sommata modesta spiegano i cinquantacinque punti. Forse un po' meglio il Crotone che con cinquantadue punti, più due se si tiene conto della penalizzazione, si salva con qualche giornata di anticipo. Due nobili decadute come Bari e Livorno conquistano la permanenza nella cadetteria solo negli ultimi minuti, con i galletti che ancora fanno parlare di sé a causa del coinvolgimento di alcuni ex giocatori nelle indagini di questi giorni: Belmonte, Parisi, Bonucci, Andrea e Salvatore Masiello. Del Livorno, purtroppo ricordiamo e ricorderemo l'assurda morte di Pier Mario Morosini. Può essere annoverata tra le sorprese la Juve Stabia. La squadra campana che dopo cinque giornate aveva un solo punto, calatasi nella mentalità di un campionato che non le apparteneva, grazie anche ai gol del bomber Sau, ha scalato rapidamente la classifica, terminando con un lusinghiero nono posto in coabitazione col Brescia a cinquantasette punti, più quattro se si sommano i punti della penalizzazione. Sapevamo che c'era bisogno di C La B? Non finisce qui! play off e play out per dare un volto definitivo al campionato, ma che addirittura le Procure entrino nel merito, questo no. Sarebbe opportuno che il calcio restasse fuori dai palazzi di giustizia, così come sarebbe opportuno che la certezza della pena possa essere un utile deterrente. Ma finché milioni di euro saranno linfa vitale per questo sport, le parole che si dicono e che si leggono in questi giorni, resteranno tali. Come diceva il compianto Corrado, “E non finisce qui!” Che a Catanzaro, in vista della prossima stagione si stia lavorando alacremente, è un eufemismo. La dirigenza, ma soprattutto il presidente Cosentino e l'allenatore Cozza, i due artefici della promozione, è già impegnata per varare nel miglior modo possibile, quello che sarà un campionato impegnativo. Anche per i giallorossi, a causa del calcio scommesse, potrebbero aprirsi scenari eclatanti: vuoi penalizzazioni, vuoi retrocessioni, o mancate iscrizioni (come avviene ormai puntuale ogni anno), le Aquile potrebbero disputare un campionato diverso. Siamo ancora però nel campo delle ipotesi, conviene dunque, per non creare false attese ed illusioni, destreggiarci nel certo, che oggi fa rima con Lega Pro. Attualmente sono due gli ordini del giorno, uno puramente tecnico, l'altro, se vogliamo riguarda beghe burocratiche. Capitolo tecnico. La squadra tra acquisti e cessioni sta ridisegnandosi. Lunedì scorso è stato ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo dell'esterno offensivo Carbonaro. Il laterale sinistro palermitano, cresciuto nelle giovanili rosanero, in carriera ha già segnato tre gol al Catanzaro. Lo ha voluto con insistenza il tecnico, rimasto impressionato quando se lo è trovato di fronte nel doppio impegno contro il Giulianova. Oltre a Carbonaro, saranno almeno tre i giocatori che verranno acquistati, un difensore e due centrocampisti. Sul nome del difensore c'è il massimo riserbo, un silenzio “tattico” per non farsi bruciare dalla concorrenza. Nella zona nevralgica del campo si cerca con insistenza il centrocampista della Triestina Stefano D'Agostino. Per l'attacco, oltre al già citato ex attaccante abruzzese, si dà quasi per certo l'arrivo di Fioretti, che approderebbe nella città dei Tre Colli con sei mesi di ritardo visto che già nello scorso gennaio, il suo acquisto sembrava cosa fatta. Attaccante più che mai prolifico, sarebbe un eccellente terminale d'attacco per gli schemi di Cozza. La sorpresa poi potrebbe essere il brasiliano Cruz, l'anno scorso in forza al Campobasso. Sul fronte dei partenti, Romeo e Bruzzese, con quest'ultimo che potrebbe accasarsi con la matricola Hintereggio. Visto che siamo ancora agli inizi, aspettiamoci altri colpi, sia in entrata che in uscita. E veniamo al capitolo stadio. Il Ceravolo, settore distinti in particolar modo, urge di lavori di ristrutturazione; in settimana Cosentino ha minacciato di non iscrivere la squadra al prossimo campionato se non verranno immediatamente sbloccati i lavori. L'incontro che doveva esserci nei giorno scorsi non ha prodotto la fumata bianca causa assenze del sindaco Abramo e dell'ing. Belmonte. Auspicare una rapida ed efficace soluzione al problema significa essenzialmente due cose: primo non far lievitare i costi per la collettività che inevitabilmente questi ritardi causerebbero. In secondo luogo, il Catanzaro calcio stesso subirebbe delle gravi perdite economiche poiché la campagna abbonamenti partirebbe in ritardo. Intanto è stata fissata la data di inizio ritiro: 25 luglio a Polistena (RC), giorno in cui, certam e n t e parecchie cose saranno cambiate. M.P. DOMENICA 13 MAGGIO 2012 LA RIVIERA 23 A proposito di... Sport ITALCAVE REAL STATTE-PRO REGGINA 1-2 ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Buonfrate, D'Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangione, Peluso, Modugno. All.: Marzella PRO REGGINA: Trovato Mazza, Romeo, Cioffi, Siclari, Vadalà, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Mendola. All.: Tramontana ARBITRI: Giuseppe Parente di Como e Vincenzo Francese di Battipaglia MARCATORI: 15' pt Mezzatesta (P); 2' st Nicoletti (I), 18' st Siclari (P) CALCIO A 5 Le ragazze di Tramontana battono il Real Statte e centrano un traguardo storico a Pro Reggina, per la prima volta nella sua storia, è campione d'Italia. La formazione allenata da Tramontana infatti vince in casa del Real Statte in gara tre della finale scudetto e si aggiudica uno storico tricolore. Una favola a lieto fine per le ragazze di Reggio Calabria, partite per salvarsi e capaci di sconfiggere la favorita L numero uno per lo scudetto. Primo quarto d'ora gradevole con tante ripartenze ma è la Pro Reggina a sbloccare il punteggio grazie ad una punizione di Mezzatesta. D'Ippolito da una parte e Violi dall'altra provano a trovare la rete, ma i portieri si oppongono. A pochi secondi dalla fine del primo tempo controllo in corsa e bolide della PRO REGGINA CAMPIONE D'ITALIA Siclari: palla che finisce alta. Ed è proprio la Siclari a sfiorare il vantaggio ad inizio ripresa, ma Margarito si oppone alla grande. Al 2' il pareggio della formazione di casa: la Nicoletti va via sulla sinistra e di punta infila la Trovato Mazza. Pronta la reazione della Pro Reggina con la Siclari, ma Nicoletti dall'altra parte è sempre pericolosa, ma la Trovato Mazza, attenta, non si fa sorprendere. Al 7' però ci prova la Mezzatesta che fa tremare il palo. Passano i minuti ma le reggine non mollano, andando anche al tiro con la Politi: bella risposta della Margarito. A 2' dalla fine però l'apoteosi delle calabresi: palla di Presto sulla sinistra per Siclari che di punta infila il portiere avversario. Le ospiti reggono sino alla fine ed esplode la feste per le ragazze di Tramontana: per Reggio Calabria una giornata storica. CALCIO A 5 Sporting Locri accede in Serie A Vittoria delle amaranto nello spareggio finale contro la siciliana Mangesa Augusta er lo Sporting Locri e tutta la città è un momento storico. La squadra femminile di calcio a 5 di fronte ad un gremito Palasport, conquista la serie A della Figc. Dopo la gara di andata ad Augusta in Sicilia, per lo spareggio interregionale, vinta per 6 a 5 dallo Sporting, la squadra amaranto sul proprio campo non da tregua alle avversarie imponendo il proprio gioco per 6 a 4. Match di alto livello e di intensità che permette così alla locrese di raggiungere la massima serie dopo aver vinto il campionato regionale calabrese. Un traguardo storico che premia il P lavoro di un gruppo nato da tre anni e che ha visto crescere pian piano tutta la rosa delle giocatrici. Un plauso- affermano i massimi dirigenti Domenico Stilo e Gianni Primerano- va alle nostre atlete, all'allenatore Ferdinando Armeni e il preparatore portieri Maurizio Caricari e tutti i tifosi. Oggi la città di Locri ha assistito ad un evento sportivo che richiama l'orgoglio di essere locresi, un movimento che da tempo non si vedeva in città merito di uno staff preparato e che ha creduto sin da subito in questo progetto. SPORTING LOCRI - MANGESA SPORT AUGUSTA 6-4 Reti : 14' Corio (S), 18' Sabatino A (S), 32' Corio (S), 36' Corio (S) Rigore, 41' Miceli (M), 44' Sabatino Imma (S), 47' Paneduro (M), 54' Agostino (S), 56' Lembo (M), 62' Russo (M). Ammoniti: Paneduro Espulsi: 34' Gerace (M); 63' Corio per doppia Amm. (S) SPORTING LOCRI: 1 Valentina Tenio, 2 Daniela Taverniti, 5 Valentina De Leo, 6 Anto Zavettieri, 7 Imma Sabatino, 8 Antonella Sabatino, 9 Antonella Corio, 10 Azzurra Agostino, 11 Emanuela Marulla, 17 Giovanna Lizzi, 18 Maria Antonietta Todarello, 23 Daniela Babuscia. All: Ferdinando Armeni MANGESA SPORT: 01 Saggio, 1 Gerace, 4 Limer, 5 Miceli, 6 Fernullo, 8 Russo, 10 Frisoli, 18 Granata, 22 Lembo, 90 Paneduro DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 24 la Riviera BASKET Campus Audax Bovalino La sfida continua Il finale di stagione potrebbe regalare ancora qualche soddisfazione alla squadra bovalinese. Nel campionato Under 13 maschile infatti, dopo essersi piazzati al terzo posto, il Campus Audax Bovalino può prendersi una rivincita su Siderno e Roccella nella seconda fase, dove la vincitrice accederà di diritto alla fase finale provinciale contro i colossi delle squadre di Reggio città, potendo contare già su due vittorie contro Rosarno e Locri. Potrebbe essere una bella impresa che andrebbe a coronare un'annata abbastanza positiva in termini di risultati. Il campionato esordienti, con fascia di età minore, campionato comunque non competitivo, che segna il passaggio dal minibasket al basket, è ormai anch'esso agli sgoccioli, anche qui il Campus ha lottato per vincere, il verdetto arriverà solo alla fine. Grande merito di questi risultati sono dovuti agli istruttori, quegli soprattutto degli anni passati, che hanno seguito quelli che oggi sono ragazzi ma che ieri erano bambini, dandogli le base tecniche i principi e le regole necessarie per fare in maniera attiva e positiva basket nel nostro centro. I dirigenti ,che non perdono mai di vista l'obiettivo, quello di creare campioni prima fuori dal campo e poi dentro, all'insegna del rispetto dei propri compagni e degli avversari. La società Audax di Reggio nel frattempo si sta mobilitando per la realizzazione di un torneo internazionale di basket, la Smile Cup, che si svolgerà a Bovalino nei giorni compresi tra il 15 e il 17 giugno. L'ufficio Regionale Scolastico taglia le ali agli adolescenti Dura lettera al coordinatore Rosario Mercuri da parte di Fortunato Carpentieri, insegnante di educazione fisica sidernese, MAMMOLA IV TORNEO DI FINE ANNO Si è svolto presso il campetto di calcetto di via mulino a Mammola il "QUARTO TORNEO DI FINE ANNO" organizzato dalla locale scuola calcio “ Nicodemo Barillaro” . L' evento fortemente voluto dal Vice presidente Nicodemo Gallo e da Filippo Noto coadiuvato dai più stretti collaboratori si è svolto in tre giornate con tre categorie diverse: Il primo giorno Venerdì 18 Maggio si è svolto un triangolare con la categoria pulcini che ha visto impegnate, le seguenti scuole calcio: 1- Scuola Calcio Mammola 2- Scuola Calcio Gioiosa Jonica 3- Scuola Calcio Juventina Siderno Il secondo giorno Sabato 19 si è svolto un quadrangolare con la categoria Piccoli Amici che ha visto impegnate, le seguenti scuole calcio: 1- Scuola Calcio Mammola 2- Scuola Calcio Audax Locri 2- Scuola Calcio Bovalinese 4- Scuola Calcio Gioiosa Jonica Il terzo giorno Domenica 20 si è svolto un quad- Gentilissimi dell'ufficio scolastico regionale, sono Fortunato Carpentieri insegnante di educazione fisica della scuola media G. Pedullà di Siderno,(R.C.) io, i miei alunni, la mia scuola e tutti i genitori coinvolti vogliamo esprimere tutto il nostro rammarico, la delusione e l'amarezza per la mancata partecipazione alle fasi regionali dei Giochi Sportivi Studenteschi di atletica leggera e quindi alle eventuali, in caso di vittoria, finali nazionali che si terranno a Roma a fine maggio. Io in prima persona ho allenato e preparato i miei alunni, con impegno e dedizione e loro hanno partecipato con tanto entusiasmo vincendo le finali provinciali e adesso? Non si sa per quale motivo, si vedono privati dalla possibilità di partecipare alle fasi regionali e quindi alla finale nazionale di quella bellissima manifestazione dei Giochi Studenteschi,esperienza,che senza ombra di dubbio, sarebbe rimasta indelebile nella loro memoria. Il coordinatore di educazione motoria dell'ufficio regionale prof. Rosario Mercurio sostiene,senza alcun criterio logico, che le responsabilità di questo annullamento delle fasi regionali sono da attribuire alla FIDAL e al CONI regionale,in quanto non si sarebbero presentati ad una riu- rangolare con la categoria Esordienti che ha visto impegnate le seguenti scuole calcio: 1- Scuola Calcio Mammola 2- Scuola Calcio Audax Locri 3- Scuola Calcio Juventus Siderno Il torneo ha suscitato grande interesse e ha visto la presenza anche delle istituzioni locali in prima fila l'assessore allo sport Pino Agostino e quella del sindaco Antonio Longo del Vice sindaco Stefano Raschellà e dell'assessore Lorena Ieraci. I risultati sono stati più che soddisfacenti e le giornate sono trascorse all'insegna della gioia e della allegria anche dai tanti genitori che hanno applaudito i propri ragazzi. La manifestazione organizzata dai dirigenti della scuola calcio rientra tra gli obiettivi primari della scuola calcio per favorire la socializzazione e lo sviluppo psico-fisico degli atleti. Filippo Noto , Nicodemo Gallo e il dottor Roberto Barillaro ringraziano quanti si sono prodigati alla buona riuscita dell'iniziativa . Un ringraziamento particolare da parte della scuola calcio mammolese va a Damiano Panetta per aver arbitrato le partite con grande professionalità. Al triangolare hanno presenziato anche il parroco della Parrocchia San Nicola di Bari Don Alfredo Valenti che ha confermato il suo sostegno e la sua vicinanza a questa iniziativa, e l'editore della Riviera Rosario Condarcuri che ha espresso soddisfazione per l'ottima organizzazione del torneo. Nicodemo Barillaro nione, la FIDAL da me contattata si dice pronta a mettere una pietra sopra al passato e procedere allo svolgimento delle gare,disponibile ad assumersi tutte le responsabilità e le spese,evitando cosi di penalizzare ingiustamente i ragazzi. Ognuno porta avanti le proprie ragioni, senza pensare che questa volta la ragione si è persa. L'unica cosa certa è che a rimetterci e a pagare per queste beghe, sono gli alunni e gli insegnanti che hanno lavorato seriamente. Evviva la meritocrazia che ancora una volta viene sconfitta!(...) Credo che sarebbe opportuno per tutti, Federazioni, CONI, Ufficio Scolastico Regionale di Educazione Motoria e Sportiva, sedersi attorno ad un tavolo e trovare l'accordo e la pace, c,è il tempo per risolvere ogni conflitto. Quando c'è una guerra (e mi sembra che di questo si tratta) non ci sono ragioni, vincitori e ne vinti, ma, solo vittime. Tornare sui propri passi non è una sconfitta ma sinonimo di intelligenza e apertura mentale. Tutti gli insegnanti coinvolti, da me contattati, mi hanno delegato ad invitarvi ad una seria riflessione e una pacata discussione, in modo tale che si possa ritrovare la pace e la serenità tra tutti Cordiali saluti Fortunato Carpentieri DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 25 S E R V I Z I O D I I N F O RM A ZI O N E PE R I C I T T A D I N I , n u m e r o ve r d e : INDIRIZZO “ CALABRIA & Europa” 800 678 910 11 Tutti i bandi sono disponibili sul sito dell’Unione Europea e della Commissione Europea Rappresentanza in Italia: www.europa.eu.int www.europa.eu.in/italia - Per maggiori informazioni è possibile contattare i nostri uffici: Centro di informazione dell’UE - Europe Direct “Calabria&Europa” www.eurokomonline.eu info: Palazzo Ameduri, piazza dei Martiri 89046 Gioiosa Ionica Tel: 00 39 0964 412400 - fax 0964 342022 email associazioneeurokom@tiscali. it PRESENTATO A LOCRI IL SEMINARIO DI CAPITALIZZAZIONE DEL PROGETTO MED IN.FLOW.ENCE Eurokom ha proposto “Policentrismo e innovazione: Quale modello di sviluppo urbano per la Locride” i è tenuto lo scorso venerdì a Locri presso la sala della Cultura il seminario Policentrismo e innovazione: Quale modello di sviluppo urbano per la Locride proposto dall’Associazione Eurokom con il patrocinio della Commissione Europea e del Comune. Il convegno, moderato dal diretto del centro Europe Direct Calabria&Europa Alessandra Tuzza, si inserisce tra le attività del progetto MED In.FLOW.ence che ha tra i dieci partner europei anche Eurokom. I lavori si sono avviati con i saluti dei sindaci di Locri Giuseppe Lombardo e di Gioiosa Jonica Mario Mazza seguiti dalla presentazione delle attività di Eurokom proposta dal presidente dell’associazione Raffaella Rinaldis. Quindi il coordinatore del progetto transazionale, Caterina Praticò, ha presentato le attività triennali del progetto. La parola è passata agli esperti scientifici con l’intervento dell’architetto Caterina Gironda dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha curato la parte scientifica per Eurokom seguendo la ricerca di mapping realizzata nell’ultimo anno sull’area della Locride. La ricerca sarà prossimamente resa disponibile su sistema GIS sul sito dell’Associazione Eurokom grazie all’elaborazione tecnica dell’architetto Roberta Lo Palco. La seconda parte della mattinata è stata dedicata allo studio delle best practice ed agli esempi innovativi di sviluppo urbano in Europa ed è stata curata da Evert Verhagen, architetto e direttore di Creative Cities ad Amsterdam. Nel pomeriggio si è avviato il processo di partecipazione del territorio locrideo per proporre un piano di sviluppo urbano intermunicipale dal tema “Quale modello di sviluppo urbano per la Locride?” il processo partecipativo è stato condotto da Federico Bussi Facilitatore professionista Esperto in Metodologia GOPP. Il seminario ha permesso ai professionisti ed al territorio locrideo di conoscere le attività di In.FLOW.ence, che è un progetto transnazionale co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Operativo MED. Il progetto è composto da un partenariato variegato di 10 organizzazioni provenienti da 8 Stati membri dell’UE, tra cui Eurokom, con Capofila Anci Lazio. I S partner sono concentrati principalmente nella regione del Mediterraneo e rappresentano i principali attori di una comunità più ampia di istituzioni, parti interessate e di società civile a livello locale e regionale. In.FLOW.ence è focalizzato sull’economia generata dalle relazioni costanti tra i centri maggiori (città principali) e centri minori. In questo senso affronta le dinamiche di governance urbana più innovative, partecipative, multilivello, e l’organizzazione integrata del sistema territoriale. Il progetto intende lo sviluppo policentrico come un metodo di approccio per la lotta contro le disparità territoriali e per una crescita competitiva e coerente di l’area Med. Il presupposto del progetto è che un buon governo dei flussi esistenti è rilevante per la creazione di valore economico e territoriale e per il miglioramento della qualità della vita. In.FLOW.ence è focalizzato sullo studio dell’economia generata dalle relazioni costanti tra i centri maggiori (città principali) e centri minori e prevede tre tipi di azioni: la cooperazione multilivello inter-istituzionali; la creazione di una piattaforma trans-nazionale per la logistica; lo sviluppo di poli interregionali di innovazione e creatività. Punto di partenza di In.FLOW.ence è la nozione che il policentrismo è un concetto strategico per promuovere territorialmente integrati, sviluppo regionale sostenibile. Il focus puntato sul policentrismo descrive un modello di distribuzione regionale delle città in città di prossimità ed è in particolare focalizzato sulla conoscenza dei flussi di merci e persone delle diverse parti della regione europea mediterranea. L’aumento di questi flussi è visto come essenziale per l’innovazione economica, poiché generano economie di agglomerazione. In.FLOW.ence intende rappresentare una mappa che analizzi il policentrismo funzionale nelle regioni mediterranee, ed indagare su come una visione partecipativa della governance inclusiva possa contribuire allo sviluppo sostenibile ed equilibrato di un territorio all’interno delle regioni, coinvolgendo tre livelli di attori: la società intesa in senso ampio, le istituzioni locali, i principali attori economici. In questo parterre di attività l’associazione Eurokom partecipa alle azioni dei progetti Pilota e realizza nell’ambito della comunicazione l’E-magazine del Progetto “Flows”. Bandi in scadenza 29 febbraio 2012 Invito a presentare proposte sul Programma comunitario:”Cips Action Grants 2012” Il programma contribuisce a sostenere gli sforzi degli Stati membri nella prevenzione, nella preparazione e nella protezione della popolazione e delle infrastrutture critiche contro gli attentati terroristici e altri incidenti correlati alla sicurezza, contribuisce alla protezione di settori quali la gestione delle crisi, l’ambiente, la sanità pubblica, i trasporti, la ricerca e lo sviluppo tecnologico e la coesione economica e sociale nei confronti del terrorismo e di altri rischi correlati alla sicurezza nell’ambito dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia. L’Invito in questione si inserisce nell’ambito del Programma di lavoro 2012, adottato il 12 Settembre 2011, mirando alla realizzazione della parte A del programma di lavoro, volta a con- Con il patrocinio della città di Gerace e della Commissione Europea Il seminario: Sicurezza, Giustizia in Europa: Sviluppi della cooperazione internazionale di polizia nel nuovo contesto europeo Si terrà a Gerace il prossimo 15 giugno a partire dalle ore 9.00 presso il Convento di San Francesco il seminario Sicurezza, Giustizia in Europa: Sviluppi della cooperazione internazionale di polizia nel nuovo contesto europeo. La legislazione europea in materia di riciclaggio e di analisi delle operazioni illecite. Il Seminario è organizzato dal Co.i.s.p. – SINDACATO DI POLIZIA – provinciale, regionale e dall’ufficio nazionale Infoeuropa unitamente all’Europe Direct – Calabria&Europa(rete d’informazione della Commissione Europea in Italia), in collaborazione con: Commissione Europea, Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Comune di Gerace (RC), Ordine degli avvocati del foro di Locri e dell’ordine dei Commercialisti di Locri (RC) e la partecipazione di altri Enti e associazioni del territorio. L’evento avrà come tema di discussione la normativa italiana ed europea in materia di riciclaggio e di analisi delle operazioni sospette. L’argomento molto complesso ed ampio, consentirà ai relatori di specificare ed approfondire la tematica rappresentando la connessione del reato di riciclaggio con le attività illecite delle associazioni mafiose che operano in Italia ed in Europa. Il convegno avrà una duplice finalità: dare un messaggio di legalità alla zona ionica di Reggio Calabria, martoriata dalla criminalità organizzata e nel contempo avviare un confronto sul tema della legislazione europea in materia di riciclaggio tra le forze di polizia partecipanti all’evento, le cedere sovvenzioni a progetti transnazionali e/o nazionali che contribuiscano: -Alla definizione di un quadro comune volto a sostenere e/o garantire la sicurezza e l’ordine pubblico nel corso di una situazione di crisi; -Allo sviluppo del “Programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche” (EPCIP). Tra i risultati da raggiungere sicuramente rientrano i seguenti: Nascita di reti di contatti informali tra le autorità; Miglioramento e sviluppo dei rapporti tra autorità pubbliche ed enti privati; Sviluppo di metodologie, tecniche e strumenti per uso operativo o per formazione nel settore; Rafforzamento della conoscenza reciproca dei sistemi di protezione degli Stati membri; Miglioramento della capacità di condividere le buone pratiche; Incremento di una cultura della fiducia e della cooperazione; Diffusione e scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche tra gli Stati mem- Istituzioni del territorio e gli ordini professionali nel momento in cui continuano a livello europeo i lavori per combattere la minaccia terroristica e la criminalità organizzata al fine di migliorare la sicurezza dei cittadini. Il convegno intende proporre il punto sulla situazione affrontandolo con esperti, Istituzioni, dirigenti dell’Unione Europea, operatori della Giustizia in Italia . Il Convegno sarà valevole per la formazione continua dei poliziotti e degli ordini professionali partecipanti. Saranno presenti docenti di fama internazionale. Tra i relatori si registra l’adesione dell’europarlamentare Rita Borsellino. Il programma dopo i saluti delle autorità prevede gli interventi di: Capo Unità DG Home - Commissione Europea su Le politiche ed i programmi europei in materia di cooperazione giudiziaria; Maria Vittoria Serranò -Direttore Dipartimento di Scienze Economiche, Finanziarie, Sociali, Ambientali e statistiche Facoltà di Economia Università (ME) – L’emersione degli imponibili nelle indagini finanziarie alla luce della Riforma Monti Leonardo Suraci - dottore di ricerca in diritto e procedura penale e cultore della materia presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria La configurazione del reato di riciclaggio Antonio Manna - Consigliere Corte Suprema di Cassazione L’associazio e mafiosa quale reato-presupposto del riciclaggio Rita Borsellino Europarlamentare Componente commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro (CRIM) Generale Michele Calandro Comandante Regionale Calabria Guardia di Finanza Risultanze investigative nel contrasto al riciclaggio di capitali attraverso l’analisi delle operazioni illecite . Le Conclusioni saranno tratte dal Questore di Reggio Calabria e dal Prefetto Reggio Calabria. Modererà il seminario Alessandra Tuzza – Giornalista direttore Europe Direct Calabria&Europa. bri e tra le diverse organizzazioni o enti responsabili della protezione delle infrastrutture critiche. Beneficiari: Possono presentare domanda enti e organizzazioni con personalità giuridica con sede in uno degli Stati membri dell’UE. I soggetti stabiliti in Paesi terzi, le Organizzazioni internazionali e le Agenzie comunitarie possono partecipare ai progetti transnazionali solo in qualità di partner associati, ossia senza contributo comunitario. Le richieste inoltrate da persone fisiche non sono ammissibili. L’Importo disponibile è di 18.060.000 Euro. Il contributo comunitario per ogni progetto selezionato ammonta al 90% dei costi ammissibili. Non sono presi in considerazione progetti che richiedano un cofinanziamento inferiore a 100.000 Euro. Scadenza: Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 17 Luglio 2012 - h. 14.00 CET. DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 26 la Riviera Biblioteca meridionalista* Una (croni)storia della Calabria attraverso i “forestieri” GIUSEPPE FIORENZA “Il sogno da me lungamente accarezzato di rivisitare la Calabria si è avverato… Sebbene povera di monumenti e d’opere d’arte in confronto con le altre regioni d’Italia, la Calabria è una delle più belle nella sua classica severità, nella vasta serie di paesaggi ancora intatti; e soggiornarvi, si comprende, finalmente di quante delizie sia ricca”. Nel 1908 i coniugi Berenson, lei Mary Smith storica dell’arte, lui critico d’arte statunitense di origine lituana, divenuto poi celebre, fecero un viaggio in Calabria dal 27 maggio al 1 giugno, viaggio di cui ha lasciato traccia un diario di Mary, trovato da Vittorio Cappelli nelle carte lasciate nella Villa I Tatti vicino Firenze, dove la coppia visse. Nel 1955 lo stesso Berenson ritornò in Calabria, per un altro viaggio, da solo stavolta, di cui ci restano tre articoli pubblicati sul Corriere della Sera il 18 ottobre, il 6 novembre e il 16 dicembre del 1955 dal titolo: “Ritorno in Calabria:1. La capitale di Ruggero, 2.Città e campagne, 3.Fine dell’itinerario.” Nel mezzo, nel 1935, c’era stata una visita fugace che non lo aveva soddisfatto. “Venti anni fa in compagnia dell’amico Alessandro d’Entrèves traghettai da Messina dove allora insegnava a Reggio città nella quale mai avevo avuto tempo di fermarmi. Reggio mi sembrava polverosa, scialba e mal tenuta. Le opere d’arte che contavo di vedervi stavano provvisoriamente ammucchiate in un capannone. “Chiamati simpaticamente “innocenti guastafeste”, rei di impedire il ritorno al traghetto questi offrirono piramidi di frutta di ogni specie, vassoi colmi di dolciumi profumati, rosoli, vini e bevande rinfrescanti”. Dopo la laurea ad Harvard, Berenson si recò in Italia e nel 1889 decise di vivere a Firenze, dove rimase fino alla morte, dedicandosi soprattutto allo studio del Rinascimento, sul quale ha lasciato scritti fondamentali. Il diario di viaggio della Mary contiene delle note che non erano pensate per la pubblicazione, corredate da fotografie in bianco e nero della Calabria. A Vibo i coniugi si trovano in una situazione che viene descritta così: “L’agente, signor Genovese, ci ha ricevuti offrendoci un pranzo sontuoso. Il suo secondo figlio era appena morto a San Domenico (probabilmente Santa Domenica, vicino Tropea, n.d.r.) e tutto faeva ritenere che fosse stato assassinato. Si pensa che sia stato un prete che aveva tentato di sedurlo e poi aveva fatto in modo che sembrasse un suicidio. Questa mattina, nella vicina cittadina di Mileto, il prete è stato ucciso con del veleno versato nel calice, e con lui il chierichetto che aveva assaggiato il vino dopo di lui” Due americani alla corte di Re...Marcone! Un viaggio in Calabria dal 27 maggio al 1 giugno, viaggio di cui ha lasciato traccia un diario di Mary, trovato da Vittorio Cappelli nelle carte lasciate nella Villa I Tatti vicino Firenze, dove la coppia Nel 1955 lo stesso Berenson itornò in Calabria, per un altro viaggio, da solo stavolta... Molto acuto e sferzante è il ritratto conciso che dà di Achille Fazzari, di cui sono ospiti a Ferdinandea: “È l’esempio perfetto del vecchio patriarca ospitale ed è un narratore da Mille e una notte. Parla sempre di libertà ed è naturalmente un tiranno terribile tra le pareti domestiche!” Li accompagnava un gentiluomo anglo-fiorentino, Carlo Placci, che “eruttava”, secondo Mary, luoghi comuni sul meridione e che loro cercavano di evitare quando potevano. Nel viaggio del 1955, i giudizi del Perenson, ormai universalmente riconosciuto come il Maestro che conosce alla perfezione l’arte italiana, sono acuti e descritti in una lingua toscaneggiante, pertinenti e pieni di piacevoli osservazioni, non solo estetiche o artistiche, ma anche storiche. Sulla strada che da Reggio porta a nord, dice che: “seguendo la costa, permette di godere i vari aspetti di una riviera bella quanto la ligure o la francese.” Anzi la riviera calabrese è più bella perché: “Fortunatamente, questa di Calabria sfugge, per ora, ai guasti di un’edilizia con caratteri subur- bani, non soffre la contaminazione delle cartacce e degli involucri da sigarette buttati per ogni dove, né subisce l’onta di affissi pubblicitari contro l’azzurro del cielo e del mare, come avviene in molti tratti della strada litoranea da Marsiglia a Livorno. Ma noi, dopo una notte passata a Gioia Tauro, abbandoniamo i favolosi incanti di un percorso del quale basta scorgere al largo una vela per pensare a quella di Ulisse. E ci dirigiamo verso l’interno. A Gerace lo storico dell’arte rileva il fenomeno che sarebbe diventato devastante nel corso del secondo mezzo secolo del 900, cioè l’emigrazione: “Ora, la chiesa, in via di restauro, appare triste, ingrigita di polvere; e la città mostra chiaramente gli effetti del continuo esodo della popolazione. E parimenti l’abbandono dell’entroterra a favore delle coste: In secoli non troppo remoti, il declino di prosperità, lo scarso rendimento di qualsiasi lavoro in un ambiente già reso malsicuro e misero dalla malaria e dalle frequenti incursioni dei pirati moreschi, sospinsero gli abitanti della costa a stabilirsi in antiche e in nuove sedi del retroterra montagnoso. Adesso che, insieme con condizioni salubri, l’agricoltura e i commerci stanno rifiorendo lungo la riva del mare, è venuto per quelle sedi il turno di subir l’abbandono. Incredibilmente constata lo stato eccellente delle strade calabresi, anche rispetto alla più civile Toscana, nella quale auspica un intervento di una parallela Cassa come quella del Mezzogiorno: Per altro, non ci è accaduto di trovar strade, compreso le secondarie, che non fossero in eccellenti condizioni e con chiare indicazioni ad ogni incrocio e bivio. E ciò destava in me una certa invidia. Ne dico subito il motivo. Ad eccezione di quelle poche con manto di asfalto, le strade che io frequento non lungi da casa mia, nei dintorni di Firenze, sono quasi tutte in cattivo stato e quindi così polverose, che basta esser preceduti di poco da un’altra automobile perché il percorrerle non sia più un piacere,ma diventi causa di disagio e di esasperazione. Oh, se esistesse anche una funzionante “Cassa della Toscana”, disposta a porre rimedio a questa e ad altre deficienze! Molte sono le notazione di carattere paesaggistico e storico-descrittivo, d’altra parte è comprensibile per un esteta come il famoso critico, tuttavia non può evitare di parlare della riforma agraria. Infatti a Corigliano dice: …siamo capitati nel mezzo di uno speciale raduno di gente venuta da più parti: i vecchi, cavalcando degli asinelli; gli altri, inforcando biciclette, motociclette, vespe e lambrette. Lì accanto, un grande affisso annunciava che i campi limitrofi erano stati “riformati”, vale a dire espropriati affinché si procedesse, secondo le norme della apposita legge, ad assegnarli ai contadini. Volgendomi addietro, verso Corigliano, potevo vedere alcuni nuovi edifizî, alti e portentosi, in quella campagna senza abitanti, costruiti appunto per dare sul luogo un tetto ai beneficiari della riforma. Anche Berenson, infine, non si lascia sfuggire un discorso sulle sofferenze del mezzogiorno: “Io non sono un sociologo né un uomo politico, un economista, un filantropo; ma avendo visitato in lungo e in largo il territorio che dona origine al più discusso e accarezzato problema dell’Italia contemporanea, il Mezzogiorno… soffre più del fatto che vi manca il contadino vero e proprio che non dell’assenteismo del padrone dei fondi. Non nego la frequenza dei casi in cui quest’ultimo spende l’ammontare delle magre rendite dei suoi molti ettari a Napoli, a Roma e, talvolta a Parigi e Montecarlo: tuttavia buon numero di aziende agricole darebbero migliori risultati se nel Mezzogiorno esistesse un effettivo contadino. E con ciò intendo gente che di generazione in generazione vive volentieri sopra un pezzo di terra al quale presta la propria opera manuale, che lo ama e lo preferisce a qualsiasi altro… DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 27 Parlando di... CONCORSO FOTOGRAFICO SU FACEBOOK “LA TUA CALABRIA”. È questo il titolo del concorso fotografico ideato da “I _ CALABRIA”, la pagina FACEBOOK seguita da oltre 120 mila fans. Obiettivo: un calendario online con le immagini della Calabria più bella, quella vista attraverso gli occhi ed il punto di vista fotografico di turisti e cittadini calabresi. Un nuovo modo, genuino ed artistico al tempo stesso, di fare marketing territoriale. Dal 1° al 31 Agosto 2012. Ecco i termini per partecipare ed il regolamento. Gli ambasciatori saranno premiati con i prodotti dell'eccellenza enogastronomica calabrese. Dal Tirreno allo Jonio, dal Pollino all'Aspromonte, dai monumenti storici posti a vedetta della Cultura e società Al Palazzo della Cultura di Locri Concorso “Zalex” Oggi, alle ore 18, nell'Auditorium del Palazzo della Cultura di Locri, si svolgerà la serata di premiazione del concorso “Zalex, arte e regole”, promosso da EnergiECalabriaMovimento creativo. Grazie al grande lavoro organizzativo di Marcello Pezzano e l'impegno di dirigenti scolastici e docenti, gli studenti delle scuole secondarie di I grado delle province di Reggio Calabria e Firenze, unite in un ideale ponte culturale, hanno espresso attraverso la loro creatività il pensiero sul rispetto delle Regole come fondamento del vivere civile. A fare da esempio, la figura del legislatore magno-greco Zaleuco, e l'insigne giurista fiorentino Piero Calamandrei che nell'antico padre delle leggi trovò ispirazione per uno dei suoi scritti. Zalex, che dà il nome al concorso, è infatti il normal-eroe delle Regole, nato dal pennello di Mattia Papp e dalla creatività di Naic Pezz per dare vita a una striscia fumettistica, ospitata l'anno scorso sulle pagine del free-press “La Riviera”, e ora ispira i giovanissimi studenti per riflettere su arte e regole. Zalex è appunto “emanazione” di Zaleuco, alla cui figura è dedicato il docu-film “Memorie incantate”, patrocinato da EnergiECalabria e diretto da Antonio Ciano. Tre le sezioni previste dal bando: audiovisivo, fotografia e fumetto. A scegliere i premiati, vincitori e menzionati, è stata una qualificata giuria composta dall'avvocato Giuseppe Pellegrino, dal maestro d'arte Diego Cataldo, dal regista e attore Alberto Gatto, dal fotografo Andrea Bono e dall'arbitro Anselmo Scaramuzzino. La manifestazione, patrocinata dal comune di Locri e condotta da Maria Teresa D'Agostino, sarà allietata dal Coro di Voci Bianche diretto dal Maestro Sergio Verduci e dall'esibizione della giovanissima allieva di Violino Maria Costanzo dell'Istituto Comprensivo di San Luca, la scenografia sarà curata da Adele Calcopietro, inoltre, proiezione del video “Giu' le mani” ed esposizione lavori a cura degli alunni della III C del Liceo Artistico di Siderno, guidati dalla professoressa Fazzolari, mentre l'esposizione di “disegni grafici” è a cura degli alunni dell'Istituto d'Arte di Locri. GIUSEPPE PREZZOLINI «Leggo Alvaro con ammirazione. Repaci? Un affarista» La curiosità destata nei lettori dall'articolo sulla visita di Giuseppe Prezzolini in Calabria nel 1963 e sulla sua amicizia con una illustre famiglia cosentina (“La Riviera” 20 maggio 2012) c'invoglia a riferire adesso le sue impressioni sullo scrittore Corrado Alvaro, come traspaiono da una lettera conosciuta del 1938 e da un garbato appunto del 1963 nel suo diario personale. Prezzolini (1882-1982), la cui celebre rivista “La Voce” dibatté le più portentose idee del Novecento, fu anche un mallevadore e scopritore di talenti letterari. Ad esempio, il Moravia degli esordi gli fu grato, al pari di altri scrittori nostrani che Prezzolini promosse e ospitò negli anni Trenta alla Casa Italiana della Columbia University di New York, facendoli conoscere al pubblico americano. Tempo prima, in Italia, Prezzolini con l'aiuto di Eugenio Montale aveva propagandato in Italia l'opera del timido Italo Svevo (riottoso alla pro- BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA DI ALATRI, ANAGNI FROSINONE 2012 All’artista Diego Cataldo il premio della Critica Giunta ormai alla 31sima edizione la storica Biennale di Arte Contemporanea che si è svolta nel basso Lazio, con il patrocinio della Prov. di Frosinone, Città di Anagni, Città di Alatri e Città di Frosinone ha visto come protagonista per questa edizione l'artista calabrese Diego Cataldo. Diego Cataldo sorprende ancora una volta mischia pittura e video, una video art appunto di circa 8 minu- mozione editoriale), dopo aver sentito Joyce lodarlo ad un pranzo a Parigi in onore di Pirandello. Questo per dire in quale considerazione venissero tenuti i giudizi di Prezzolini nel campo letterario, dove egli incrociò inevitabilmente anche il genio calabrese ed europeo di Corrado Alvaro (1895-1956). Prezzolini e Alvaro ebbero poche ma significative occasioni di incontro e di scambio di corrispondenza. Ventenne, soldato a Firenze nel 1915, Alvaro si era recato alla Libreria della Voce per leggere in pubblico le sue ancora inedite “Poesie grigioverdi” (usciranno nel 1917; nel febbraio del 1918 Alvaro ne autorizzerà la riproduzione nei “Quaderni della Voce”). Qualche anno dopo, giornalista al “Resto del Carlino”, Alvaro rivide Prezzolini a Bologna: in quell'occasione ascoltò «le sue esperienze e le sue amarezze di impresario di cultura», come ricorderà in una lettera allo stesso Prezzolini. Poi era stata la volta di Roma: presente ti dove racconta il desiderio; dal titolo “transfert” le emozioni di un sogno che cercano riscontro nella creatività di un pittore, nel Video troviamo la preziosa collaborazione dell'attore Vincenzo Marzano. L'opera “Transfert” passato alle prime selezioni è incluso nel catalogo della mostra ha avuto la sua esposizione nell'antichissimo Chiostro di San Francesco di Alatri, una location prestigiosa e di grande suggestione. Afferma Diego Cataldo «è stata una esperienza positiva che conservo con grande gioia, fa piacere aver raggiunto un risultato così importante e trovo interessante che questo sia avvenuto lontano dalla mia terra, credo che sia giusto misurarsi con realtà diverse per poter capire in che direzione sta andando il proprio lavoro» infine i ringraziamenti all'attore che ha collaborato con lui nel video «voglio ringraziare Vincenzo Marzano per la sua splendida collaborazione e per avermi saputo sopportare nelle riprese e nel montaggio del Video con la sua grande pazienza e ironia nell'affrontare nottate di lavoro intenso». Diego Cataldo docente di discipline pittoriche presso il Liceo Artistico di Serra san Bruno (VV), maestro dell'erotismo che sa trasgredire e far riflettere attraverso le sue opere continua il suo percorso artistico fatto di grande impegno culturale e di tantissimo lavoro. All'artista calabrese Diego Cataldo dunque il “Premio della Critica” per la sua Video Art nella Biennale di Arte Contemporanea di Alatri - Anagni - Frosinone 2012. SIDERNO LOCRI SIDERNO Premio Città di Siderno Istituto Magistrale “G. Mazzini” La scuola di Siderno Superiore Ada Zapperi Zucker ritorna a Siderno con un nuovo libro: “Le inquietudini della sora Elsa”, di cui la sezione FIDAPA di Siderno cura la presentazione questa sera, presso la Sala Consiliare della Città. “Le inquietudini della sora Elsa” è un testo narrativo che “rivisita” eventi storici con nuove storie individuali. Il 24 maggio 2012 nei locali della Scuola si è svolta la manifestazione finale del progetto extracurriculare “Insieme si può” per l'Albero del Sorriso. Il Percorso progettuale, ha avuto la più grande delle finalità, la beneficenza a favore dei bambini del villaggio KAWAMYA in Uganda. Il 5 giugno si svolgerà presso auditorium un saggio di musica di fine anno curato dai docenti Bruno Gallo e Chiarenza Maria Chiara, Sarà diviso in due parti, la prima parte sarà svolta con dei balletti tratti dai Musical : "HIGH SCHOOL MUSICAL"e HAIRSPRAY", la seconda parte sarà composta da una parte corale con cantanti solisti. DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 28 costa, fino a quelli più nascosti, dell'entroterra. Chiese, castelli e palazzi. Insomma, mare e montagna ma anche tutto ciò che è tipicamente calabrese e mediterraneo, che non smetterà mai di emozionare. Le foto dovranno essere inviate all'indirizzo di posta elettronica [email protected] e il 1° settembre verranno pubblicate in un apposito album, nella pagina www.facebook.com/ilovecalabria. Vincerà chi avrà più “Mi Piace” entro il 31 ottobre. I primi tre classificati riceveranno dei premi in prodotti tipici locali offerti dagli sponsor del concorso. Dal tonno CALLIPO alla liquirizia AMARELLI, dall'olio FIGOLI al Moscato di Saracena delle CANTINE VIOLA, come riconoscimento al merito personale. Tutti gli altri partecipanti diventeranno “Ambasciatori della Calabria” e le loro immagini saranno inserite nel CALENDARIO online con le immagini della Calabria più bella. all'incontro anche Pirandello. Nel 1938 Alvaro pubblicò il suo romanzo “L'uomo è forte”, metafora della condizione umana sotto un regime totalitario. Prezzolini lo lesse, apprezzò e ne propose la traduzione in inglese negli USA. Durante una vacanza a Fiuggi, nel luglio 1938, scrisse ad Alvaro: «La soddisfazione intera l'ho avuta leggendo il suo “L'uomo è forte”. Lei ha saputo prendere un soggetto contemporaneo in un clima superiore di poesia e di mito. È probabile che fra molti anni un certo momento della nostra storia sarà indicato dagli Italiani come quello del suo romanzo: dico della nostra storia mondiale. Ha sviluppato il suo tema con una ricchezza di psicologia che meraviglia, con trovate originali, con pagine assai belle, e con un tono che sa tenersi sempre alla stessa altezza da cima a fondo, che fa sentire una profonda unità». Alvaro rispose: «Il suo giudizio mi dà coraggio, perché so da quali esigenze e da quale distacco mi arriva. Le dirò anzi che mi sorprende». Probabilmente, era una allusione alla diversa posizione tenuta dai due nei riguardi del fascismo. Passeranno molti anni. Alvaro intanto era morto. Prezzolini, tornato a vivere in Italia dagli Stati Uniti, annotava nel suo diario il 24 febbraio 1963: «Leggo Alvaro con ammirazione e compianto di averne letto prima soltanto un libro». Un riconoscimento che vale l'intera esegesi sul nostro scrittore. Diverso fu invece il sentimento che Prezzolini rivolse ad un altro letterato calabrese, Leonida Rèpaci. Nel 1963, il fondatore del “Viareggio” aveva criticato alcune osservazioni caustiche di Prezzolini sui premi letterari, sospettando che prendessero di mira soprattutto la sua manifestazione. Prezzolini nel suo Diario lo liquidò così: «Quanto tempo fan perdere i letterati affaristi». Povero Rèpaci. © Francesco D. Caridi PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA RELIGIOSA Madre Teresa di Calcutta Nella Sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria, si è svolta la cerimonia di proclamazione dei vincitori del Premio Internazionale di Poesia Religiosa e della Solidarietà “Madre Teresa di Calcutta”. Il Premio è stato istituito dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria, della Presidenza del Consiglio Regione Calabria, dell'Assessorato Cultura e Legalità Provincia di Reggio Calabria, dell'Assessorato Cultura del comune di Reggio Calabria, del Dipartimento Italianistica St. John's University di New York, dell'Università di Messina e di Autori Online/Gruppo Cultura Italia. Lo scopo del Premio è quello di affermare il valore della poesia quale strumento per diffondere le istanze solidaristiche e spirituali che sono alla base di ogni relazione umana. Un video, a cura del prof. Nicola Petrolino, ha illustrato momenti significativi ed emozionanti dell'impegno sociale e religioso di Madre Teresa di Calcutta. I poeti Giovanni Favasuli, Mirella Putortì e Bruno Salvatore Lucisano si sono classificati terzi a pari merito e al poeta Bruno Martorano, classificatosi al secondo posto. Il primo premio, è andato alla poetessa Giovanna Brancatisano Sciarrone. Premi “Solidarietà” sono stati assegnati a Sua Ecc. Rev.ma mons. Vittorio Luigi Mondello, Arcivescovo di Reggio- Bova e alle suore missionarie della carità “Madre Teresa di Calcutta”. Altre targhe sono state consegnate ai componenti la Giuria, alla musicista Jessica Crucitti e ai ragazzi del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” per la loro fattiva ed importante collaborazione. IL LIBRO “GIOVANNI E CATERINA” lla presenza di un parter selezionato si è A svolta, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria, la presentazione del Romanzo dello scrittore Giovanni Morabito “Giovanni e Caterina”. Ha introdotto i lavori il Cav. Filippo Maria Aliquò, presidente dell'Associazione Culturale Domenico Aliquò, ha proseguito il dott. Leo Autelitano Presidente dell'Ente Parco dell'Aspromonte, approfondendo il ruolo che ha l'Associazione Aliquò nel contesto sociale ed umano del nostro territorio. Il Romanzo è stato presentato dal prof. Francesco D'Episcopo dell'Università Federico II di Napoli, nella sua esposizione il Prof. D'Episcopo ha affermato che questa straordinaria storia d'amore e di vita si rivela di estremo interesse documentario ed umano, perché mostra lo spirito insospettabile di un Sud, scandito da sentimenti sacri e da passioni profonde, che, quando hanno modo di manifestarsi, davvero sono capaci di sconvolgere il mondo circostante. In particolare, la figura di Caterina si incide nello spettro luminoso di una femminilità, totalmente guidata dall'amore, dal sacrificio, nello spirito di un eroismo quotidiano, tipico delle grandi donne meridionali. Questo è un libro-diario, che va letto lentamente per non sciupare il segreto respiro epico contenuto nelle gesta quotidiane di una coppia, che si fa famiglia e genera altre famiglie, fornendo un sorprendente esempio sociale ed umano, al quale tutti devono guardare con rispetto ed affetto. Ma c'è un altro importante messaggio, evidenzia nella conclusione il Prof. D'Episcopo, che questo libro intende affidare a un Sud, che continua spesso a farsi male, costringendo i suoi figli migliori a lasciarlo per altre patrie, che a loro non appartengono. C'è, invece, da augurarsi di poter restare dove si è nati, come il bergamotto, che, radicato nel territorio di Reggio, rifiuta di fiorire altrove. SIDERNO ARDORE la Riviera La rivalsa della scuola di Donisi A causa delle ultime riforme che hanno interessato il settore dell'istruzione, numerose scuole hanno subito una serie di conseguenze negative. Questo è il caso anche della scuola primaria di Donisi, frazione del Comune di Siderno, che dopo anni di vigore è caduta in un periodo buio, dovute ad una serie di concause prima tra tutte la tanto attesa ristrutturazione che non è mai nemmeno iniziata. Altri fattori che hanno giocato a sfavore di questa scuola sono i mancati finanziamenti per materiale didattico, occorrente per la pulizia quotidiana e tutto ciò che può rendere dignitosa la vita degli alunni ed il lavoro degli insegnanti. Ma la comunità di Donisi non si arrende e, grazie ad una proficua collaborazione tra genitori ed insegnanti sabato 26 maggio ha presentato uno spettacolo completamente autofinanziato. La rappresentazione ha voluto valorizzare l'impegno e le conoscenze didattiche degli alunni che hanno presentato la nostra terra in ogni suo aspetto, allestendo una mostra di lavori artigianali, cimeli antichi e prodotti alimentari casalinghi. Lo spettacolo è stato un susseguirsi di notizie geografiche, storiche e culturali, di poesie e proverbi in vernacolo e si è concluso con balli folkloristici magistralmente suonati dal vivo da Francesca Caccamo e si è conclusa con un commovente e mozzafiato Inno Nazionale. La palestra della scuola, dove si è svolta la manifestazione, risuonava di applausi come da tempo non accadeva più. Tutto questo vuole essere un esempio di collaborazione e senso della comunità e de monito per i ragazzi, insegnandogli che non bisogna arrendersi davanti alle difficoltà. Così la scuola di Donisi risorge, dopo anni di silenzio e ci auguriamo che questo sia solo l'inizio di una lunga e proficua storia di una piccola scuola di campagna. BIANCO II Edizione “L’emozione di una voce” Siderno Soccorso: aiutateci ad aiutare I sensi delle Terre: terzo appuntamento Il Comune di Ardore, dopo il grande successo della prima edizione 2011, rilancia il Concorso Canoro “L'emozione di una voce”. Il Concorso è aperto a tutti i generi musicali e a tutti i cantanti dai 12 anni in su e prevede quattro categorie. Per iscrizioni o ulteriori info: [email protected] Il Presidente Rocco Sgambelluri, il Direttivo e tutti i Volontari fanno presente che stanno svolgendo la loro missione sociale anche con il generoso contributo del cinque per mille devoluto dai cittadini. Per questo motivo chiedono loro di ricordarsi anche quest’anno dell’Associazione riportando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale della Siderno Soccorso 900 13720801 L’appuntamento è fissato per oggi, alle ore 18:30 presso la sede di Calabria Etnica e vedrà protagonista l’areale di Bianco, celebre per la sua tradizione di vini passiti, attraverso gli scatti del fotografo Francesco Turano, l’artigianato le tradizioni locali e la degustazione dei vini delle storiche Cantine Ielasi. DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 29 CINEMA NUOVO Siderno,info:0964/ 342776 Operazione vacanze/ 18.00 - 20.00 - 22.00 CINEMA GOLDEN Roccella J,info:333/ 7672151 nessun film in programmazione CINEMA VITTORIA Locri,info:339/7153696 Mib 3 - Men in black 3/ 18.00 - 20.00 - 22.00 CINEMA GARIBALDI Polistena,info:0966/ 932622 American pie,ancora Parlando di insieme/ 16.30 - 19.30 - 22.00 CINEMA POLITEAMA Gioia T.,info:0966/ 51498 American pie,ancora insieme/ 18.00 - 21.00 CINEMA ODEON NUOVA PERGOLA Reggio C.,info:0965/ 21515 Lorax,il guardiano della foresta/ (animazione) alle 18.00 in digitale 2D senza occhiali alle 20.00 - 22.00 in 3D MULTISALA LUMIERE Reggio C.,info:0965/ 51036 Sala De Curtis Lorax,il guardiano della foresta/ (animazione) alle 18.00 in digitale 2D senza occhiali alle 20.00 e alle 22.00 in 3D Reggio C.,info:0965/ 898168 Men in black 3 / 18.00 - 20.00 - 22.00 CINEMA AURORA Reggio C.,info:0965/ 45373 Cosmopolis/ 18.10 - 20.20 - 22.30 Sala Sordi Men in black 3/ alle 18.00 e alle 20.15 in digitale alle 22.20 in 3D Fino al 6 giugno Solo per lunedì 3 giugno:tutti gli spettacoli saranno in digitale 2D, offerta ingresso 6 euro Sala De Sica Attack in the block/ 19.00 - 21.00 - 23.00 Sala Mastroianni Dark shadow/ 18.30 - 20.40 - 23.00 fino al 5 giugno AL CINEMA Cinema OROSCOPO ARIETE Le condizioni socio-economiche del Regno delle Due Sicilie al momento dell'unificazione ...è il punto di incontro di chi lotta per il Sud. Se ami il Sud unisciti a noi. dal 21 marzo al 20 aprile Una visita in una zona di rara bellezza vi farà dimenticare gli affanni. Sarà una sensazione mai provata prima, che vi riconcilierà con la vostra vita e vi favorirà in tutti i campi. In seguito all'unificazione territoriale dell'Italia nel 1860, la storia del Risorgimento fu scritta ed adeguata in funzione dei nuovi padroni, i Savoia. Il primo atto fu quello di giustificare l'invasione - avvenuta senza un motivo e senza dichiarazione di guerra - del Regno delle Due Sicilie, uno Stato in pace con tutti; in sostanza, quasi un tradimento. A tal fine, fu inventata e propagandata la più grande menzogna risorgimentale: quella del degrado e della miseria del Sud povero ed arretrato. Al momento dell'unità d'Italia, la ricchezza dello Stato meridionale, costituita dai depositi aurei esistenti presso le banche delle Due Sicilie, era di poco inferiore a mezzo miliardo di lire-oro ed in quantità doppia rispetto a quella di tutti gli altri Stati italiani messi assieme. A ciò si aggiungeva la solidità della stessa moneta circolante, tutta in metallo pregiato (niente carta) che, per il suo valore intrinseco, non si era mai svalutata (quindi, l'inflazione, era un fenomeno sconosciuto) nei 126 anni in cui regnò la dinastia borbonica. Un'altra verità storica venne sapientemente occultata dalla storiografia risorgimentalista, e cioè che, subito dopo l'unità, fu combattuta una cruenta guerra civile, con centinaia di migliaia di morti (1 milione di meridionali), passata alla storia come lotta al brigantaggio. I Savoia hanno fatto credere di aver “liberato” il Sud dalle angherie e dalla fame. Ma dopo oltre 10 anni di dura repressione, iniziò un massiccio esodo di popolo dal Sud, ove prima erano sconosciute la disoccupazione e l'emigrazione (non meno di 26 milioni di emigranti). Nel 1861, il bilancio finanziario dello Stato italiano risultò essere il seguente (in Lire Italiane del 1861): Lombardia milioni 8,1 Ducato di Modena milioni 0,4 Parma e Piacenza milioni 1,2 Roma milioni 35,3 Romagna, Marche edUmbria milioni 55,3 Piemonte e Sardegna milioni 27,0 Toscana milioni 85,2 Venezia milioni 12,7 Regno delle Due Sicilie milioni 443,2 Totale milioni 668,4 TORO dal 21 aprile al 20 maggio Se siete single, vi ritroverete in situazioni che non promettono bene, ma in realtà la vostra anima gemella sarà altrove, e la incontrerete, ma per caso. GEMELLI dal 21 maggio al 21 giugno State vivendo un poco oltre il vostro limite e dovete calmarvi. Più persone si accavalleranno nella vostra vita più avrete da fare per sbrogliare la matassa. CANCRO dal 22 giugno al 22 luglio La crisi economica per voi non è solo sui giornali, la state vivendo con durezza e questo vi crea sconforto. Reagite, magari con una piccola follia. LEONE dal 23 luglio al 23 agosto Guarderete la vita affettiva, questa settimana, in modo differente, e anche il lavoro e gli hobby cambieranno. Cercate di lavorare bene. VERGINE dal 24 agosto al 22 settembre Cercate di non affaticarvi e di dare ampia considerazione alla persona amata. L'anno è favorevole per un viaggio in compagnia. Occhio agli amici! La verità dell’Iride ..E nemmeno dei costruttori o dei cantastorie. Decenni di balle, di studi e soldi sprecati. Tutti a convincervi che la pianura Padana di Benjamin Bowson fosse zona a basso rischio sismico. Tutti ora ad ammettere di essersi sbagliati, di brancolare nel buio. La verità è che la tecnologia, la scienza e ogni disciplina hanno fatto in certi campi passi da gigante, in altri forniscono solo ipotesi. Il grave, però, della scienza quando sbaglia è di causare conseguenze disastrose. Se a sbagliare è la storia al massimo abbiamo considerato re uno al posto di un altro.. e chi se ne frega. Ma se la comunità scientifica elabora dati dei quali il legislatore si serve per creare norme che andranno a incidere sulla vita, si arriva al dramma. Spiegatevelo come mai i morti dei terremoti più recenti siano stati prodotti dalle macerie di edifici relativamente giovani. Ricordate a L'Aquila, lo studentato e l'ospedale? Costruzioni con al massimo qualche decennio sul groppone. Allo stesso modo in Emilia sono cascati al suolo i capannoni industriali. Avete intuito il motivo. Qualche volta gli uomini hanno fregato la legge e non hanno rispettato i suoi dettami, da ultimo anche gli edifici perfettamente in regola sono andati giù perché costruiti con criteri idonei a una zona a basso rischio sismico. Questo è, in padania si usa poco ferro e pochi pilastri perché questo richiedono le norme antisismiche. Al sud cemento armato a fiumi si usa, o si dovrebbe usare perché territorio ad alto rischio sismico. Ma la scienza si è trasformata in opinione e allora tutto si inverte. Ora i sismologhi si sono lanciati in un'altra previsione, le scosse in Emilia dureranno un paio d'anni. Il tempo ci dirà se si tratta dell'ennesima balla. Sta di fatto che nella mia già lunga vita di sole scientifiche ne ho sentite tante. L'Italia si sarebbe dovuta desertificare già da un decennio, così si sarebbe dovuto esaurire il petrolio. I ghiacci avrebbero dovuto essere già sciolti e l'uomo a quest'ora avrebbe già dovuto sbarcare su Giove. Balle un'interminabile serie di frottole che ci rifilano da una vita. Spero solo che anche la profezia dei maya appartenga a quella stessa serie, se no fra un po' la dovrò smettere di scrivere le mie cazzate. Non fidatevi dei sismologi... BILANCIA SCORPIONE SAGITTARIO CAPRICORNO ACQUARIO PESCI dal 23 settembre al 22 ottobre dal 23 ottobre al 22 novembre dal 23 novembre al 21 dicembre dal 22 dicmbre al 20 gennaio dal 21 gennaio al 19 febbraio dal 20 febbraio al 20 marzo Il duro lavoro sta pagando bene, ma state trascurando altri aspetti importanti della vita. Date nuovi stimoli alla vita affettiva, riposatevi e organizzate meglio il tempo. La sicurezza nel lavoro sarà uno dei vostri pilastri, così come l'affetto della persona che amate, ma ricordate che le cose si evolvono, coltivate ciò a cui più tenete. Se siete single ci sarà un incontro che farà cambiare la vostra vita. Preparatevi, perchè non sarà come le altre volte. La felicità vi farà scordare gli altri intoppi. Il lavoro assorbirà gran parte del tempo e non avrete la possibilità di staccare del tutto. Questo, però, non vi peserà e farete sempre la cosa giusta. Le difficoltà sono state numerose e di vario tipo. Il duro lavoro, comunque, sarà ripagato man mano che i vari tasselli andranno al loro posto. DOMENICA Un piccolo rimorso non vi farà dormire sonni tranquilli questa estate. Che fare? Ovviamente cercate di risolvere il problema. I dissapori con l’amata si aggiusteranno. 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 30 la Riviera Blob of the week “Er Meglio” Il brodino dei della coppetta Lorenzo summer party PALL NE BELLIGERANTE Signor Panetta, potevi risparmiarti il viaggio a Reggio, aspettando che la magistratura facesse il suo corso o volevi anticipare i tempi tanto è il risentimento che hai provato per la sconfitta elettorale? Hai pensato per un attimo alla maggioranza dei cittadini onesti e alla città martoriata? Così andiamo sempre più indietro, regalando il solito basso orizzonte ai nostri figli! Il sindaco della città che è anche il vostro sindaco, purtroppo, per problemi di salute si trovava fuori sede e tu e i tuoi colleghi siete stati solidali… (non credo proprio) avete pensato bene ad andare a dimettervi , speriamo per sempre !!! Con ilcommissario prefettizio nel sangue si nasce, non si diventa. Ma non è poltica. Non ci resta che sperare nei nostri figli che possano andare un giorno tutti verso la stessa direzione, sotto una sola bandiera e portarla sempre più in alto con dignità lealtà e legalità. Giuseppe Belligerante Vendesi Bar Caffetteria sito a Roccella J. in via Roma info: 3683630731 Amarcord Ymca chi si riconosce ??? Dopo la sconfitta in Coppia Italia i 2 tifosi juventini Agata Altomonte e Davide Scarfò dichiarano: ci tenevamo alla Coppa, ma siamo usciti a testa alta, anzi altissima. 7 Giugno 1952, 7 Giugno 2012 60 ANNI DI MATRIMONIO MATRIMONIO Amore e passione. Brenno sei l’orgoglio di tutta la tua famiglia. Francesco Ciccio e Gioconda Tedesco di Siderno FOREVER: anno dopo anno, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. Un esempio assoluto di amore vero per le nuove generazioni Vincenzo e Rosinella hanno corononato il loro sogno insieme ad amici e parenti. Ringraziano, il Grand Hotel President, Le farfalle in fiore e Roberta Sposa per aver reso questo giorno indimendicabile 1987-2012 “SPAZIO DONNA” di Giovanna MORANO (Via Garibaldi, 241 tel. 0964.22475, Locri) festeggia i 25 anni di attività Alle gentili clienti, per l’occasione, è riservato un omaggio DOMENICA 03 GIUGNO 2012 LA RIVIERA 31