Sembra che Roberto
Saviano, autore d'un unico
libro, abbia l'intenzione di
presentare liste con il suo nome
e cognome alle prossime
elezioni. La letteratura al potere.
Indubbiamente.
Ma si tratta di buona o cattiva
letteratura?
Pubblicità solidale offerta da “la Riviera”
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
02
UNA STORIA
Elena e Kike
un amore
aspromontano
occo se li cullò con gli
occhi guardandoli da lontano. Elena e Kike stavano seduti sulla panca di legno, ai
bordi della terrazza naturale che
dominava i monti e portava la
vista a perdersi lontano, nel verde
azzurro di uno Ionio di velluto.
Rocco Sarra si sentì orgoglioso di
se stesso, Kike von Karsten l'aveva trovato sessant'anni prima
accovacciato alla base di un pino,
col corpo tempestato di schegge
metalliche. Kike era un capitano
dell'esercito tedesco in rotta sotto
i bombardamenti americani. Il
tedesco era sfuggito al mitragliamento di un caccia e si era perso
nei boschi dell'Aspromonte.
Rocco Sarra era sfuggito ai suoi
peccati esiliandosi in montagna
dietro alle capre. Per sessant'anni
avevano convissuto in una casupola e lenito le rispettive pene.
Quando Kike, ormai novantenne,
aveva iniziato a cedere all'età,
Rocco aveva scritto una lettera
affidandola a un giovane pastore
perché la imbucasse. Dopo quindici giorni il pastore gli aveva portato la risposta. Rocco con una
scusa aveva lasciato solo all'ovile
Kike ed era sceso giù in paese.
Elena l'aveva vista scendere da un
taxi, trepidante come una promessa sposa in attesa del si.
Erano risaliti insieme sul taxi e si
erano fatti portare in montagna.
Rocco come un padre aveva portato la sposa all'altare. Kike aveva
preso Elena per mano e l'aveva
portata a sedere nella terrazza sui
monti. Rocco Sarra guardò con le
lacrime agli occhi il suo capolavoro. Elena Stoner e Kike von
Karsten, rampolli della migliore
aristocrazia prussiana. Splendidi
fanciulli divisi per oltre mezzo
secolo dalla malvagità dell'uomo,
ora di nuovo e per sempre insieme a ricostruire un amore mai
domo. Ecco si disse Rocco,
“l'Aspromonte non è l'inferno ma
solo un tortuoso purgatorio che
porta al meritato paradiso”. Si
asciugò le lacrime Rocco Sarra,
certo di esserselo meritato il riposo incombente, privo di una colpa
che ormai non ricordava più.
LE CHEVALIER
CARTOLINE PER LA PADANIA
*
LE COLONNE DI ERCOLE
di Antonio Calabrò
EUGENIO TRIVERI,
PEPPE FONTANA
GIGI SARROINO:
CHI È L’UOMO PIÙ
SEXY DELLA LOCRIDE?
R
a Locride bene esiste e
abbonda di sexy simbol. Non
ce ne voglia la questura, ma
ci sono tanti ragazzi che da queste
parti non si ispirano al Gambazza
di San Luca, al Tiradrittu di Africo
o al Mastro di Siderno. Esempi di
altra natura si sono consacrati negli
anni con l’arma della seduzione e
non con le calibro nove. È un dato
di fatto che esistono almeno tre
Siderno che vivono insieme e non
si incontrano mai. E, almeno una è
affiliata più al rito dell’ happy hour
che non a quello dei summit.
Come Locri, Gioiosa, Bovalino,
Roccella e
Africo. Sì,
anche ad
Africo molti,
tanti, preferiscono i lidi
dell’estate, le
schiume, e
non i santuari
della montagna. La pastina più del
ragù.
Di gente che
sa stare al
mondo la
Locride è
piena: un suk
di belle ragazze e latin
lover.
Latin lover
appunto. Escludendo, perché fuori
concorso, Paolo Sofia di Bovalino e
Riccardo Tropiano di Gioiosa
Marina, tre uomini hanno fatto la
differenza. Giuseppe Fontana di
Locri. Moro, chalet d’inverno e
bungalow d’estate, più ufficiale
gentiluomo che american gigolò.
Gigi Sarroino di Siderno, cuore
calmo, occhi di ghiaccio e atavico
ritmo da Donna Summer, carica a
palla asciutta e mai a pallini.
Eugenio Triveri di Bovalino, fascino da intellettuale e braccio da tennista. Nulla a che vedere col moro
di Locri e con i suoi ufficiali.
Eugenio è un kamikaze
dell’Ultimo tango a Parigi.
Accende fuochi e lascia tizzoni.
L
Le notizie più lette della
settimana su larivieraonline.com
1) BOVALINO DISTRUTTO IL BEACH SIDE DALLE FIAMME
2) BOVALINO: QUESTA ESTATE TUTTI AL BEACH SIDE
3) RICCARDO È FGLIO DI ROCCO
4) BOSCO S’IPPOLITO: SANGUE SULLA PROVINCIALE
5) LOCRI
LA VERGOGNA DI VIA COSMANO
6) CALCIO SCOMMESSE: SCULLI IN CARCERE? E PERCHÈ?
7) INTORNO AL MASTRO COME GLI SCIITI A LA MECCA
SCILLA
astione estremo di
terra, sentinella antica
dello Stretto, scoglio
strappato al mare e al cielo.
Antica fortezza silenziosa,
rifugio di pirati e nobili, tana
della mostruosa creatura che
ghermì i compagni di Ulisse,
finiti tra le sue fauci in un
baleno. E, a Chianalea, gatti
clandestini e amori silenziosi
sfilano romantici,
annusandone la bellezza
suggestiva.
B
Dati larivieraonline.com
Corteo storico a Roccella Jonica
omenica a Roccella Ionica abbiamo assistito ad un’evento che resterà scolpito nelle
memorie di tutti noi, come d’incanto siamo stati catapultati nel 1600, la via Vittorio
Emanuele era un mare di persone che seguivano quello che è stato il nostro Principe Carlo
Maria Carafa, con costumi stupendi e comparse veramente belle abbiamo rivissuto un
evento meraviglioso. Complimenti a tutti!
D
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
03
Parlando
di...
ATTUALITÀ
NORDICI & SUDICI
DI GIOACCHINO CRIACO
Fratelli nelle macerie
iente ironia o giochini stupidi questa
settimana, nè
distinzioni fra nordici e
sudici. L'Emilia è in balia
di un mostro spaventoso
che la gente del sud conosce da sempre. Noi col terremoto ci conviviamo dalla
notte di tempi, la Calabria
è stata nei secoli devastata
in ognuno dei suoi angoli.
Sappiamo dell'angoscia
che stringe le viscere quando la terra trema. Gli emiliani vanno avanti, vivono
la vita al ritmo di cinquanta scosse a notte. La prova
alla quale sono sottoposti è
estremamente dura.
Hanno bisogno di tante
cose in queste ore, di aiuti
materiali e di vicinanza
affettiva. Il nostro è un
giornale piccolo ma con un
discreto numero di lettori,
a loro ci rivolgiamo.
Chiediamo a chi ci segue
di aderire agli appelli e
partecipare alle sottoscrizioni di fondi per i terremotati, di fare quanto è
nelle loro possibilità materiali e morali per sostenere
una grande regione come
l'Emilia Romagna, messa
in ginocchio da uno sciame sismico estenuante.
Noi come giornale e individualmente faremo quanto
chiediamo ai nostri lettori
e offriamo la nostra dispo-
N
Il nostro tifo per la
Procura di Reggio
FERNANDO SAGADO
ra si conoscono i nomi dei 21
candidati alla procura di
Reggio Calabria, in corsa
per sostituire il dottor Pignatone
ormai procuratore capo di Roma.
Si inizia adesso a capire che diversi
magistrati dati per favoriti alla successione di una poltrona difficile
ma ambita sono in realtà fuori dalla
corsa. Tenendo conto dell'anzianità
di servizio e del gioco delle correnti, difficilmente Nicola Gratteri o
Michele Prestipino comanderanno
la procura reggina. I nomi con possibilità di chance sono altri, alcuni
calabresi e altri provenienti un po'
da tutta
Italia. Alcuni noti,
altri meno al grande pubblico, ma
tutti candidati di prestigio.
Fra essi reggini doc come Arcadi e
O
nibilità totale per qualunque iniziativa potesse servire. Noi che di macerie ce
ne intendiamo vi siamo
vicini, e con tutto il cuore
ci sentiamo fratelli vostri
ma proprio non avremmo
voluto esserlo in questo
frangente. Siamo fratelli e
non nelle macerie. Servizio
sms solidale 45500, si possono donare 2 euro, versam. C.c.p. 367409 intestato a regione Emilia
Romagna presidente della
giunta regionale v.le Aldo
Moro 52-40127 Bologna.
Per gli enti pubblici è previsto l'accreditamento
sulla contabilità speciale
n° 30864 accesa c/o la
banca d'Italia sez. tesoreria di Bologna.
DIAVOLO NERO
L’aquila
di Rosarno
Carlo Macrì. Nomi pesanti come
Spagnuolo, Cardella, Spinosa. La
decisione è tutt'altro che scontata è
dipenderà da diversi fattori che
ordinariamente il CSM osserva, criteri obiettivi ed equilibri correntizi.
Non è nostra intenzione inserirci in
un procedimento così ingarbugliato, ma qualche osservazione ci toccherà pur farla, usando lo stesso
metodo da noi tenuto nella ipotizzata nomina di Sergio Laganà a
presidente
del
parco
d'Aspromonte. Sappiamo bene
quanto accanto alla ritualità sia il
suo contrario a essere spesso la
molla che fa scattare le scelte nelle
istituzioni pubbliche. Quello che
riterremmo giusto come linea
guida, in ogni decisione che impatta con il territorio, sarebbe l'ascolto
delle comunità locali e non per una
sorta di leghismo da sud ora che la
lega nord è alle corde, ma perché
sarebbe importante la valutazione
del territorio su chi in esso abbia
operato. Ad esempio, tanti dei candidati alla procura di Reggio hanno
già lavorato in Calabria. Non sarebbe opportuno sentire i calabresi?
Conoscere le loro valutazioni sull'operato del magistrato? Ovvio che i
giudizi dovrebbero essere espressi
dagli istituti di raccordo fra la gente
e le istituzioni. Quindi, prima di
insediare il capo della procura di
Reggio potrebbe ascoltare sindaci,
associazioni territoriali e perché no
anche organi d'informazione.
Eccolo, questo era l'inganno in
seno al pezzo. Noi, Riviera, vorremmo dire la nostra sulla qualità
dei magistrati in lizza, con riguardo
a quelli che abbiamo visto al lavoro
Forse la nostra rovina sono i sindaci
prosaici. Pensano terra terra. Si
muovono terra terra. Volano basso.
Non conoscono l’estetica delle tasse
alla cui bellezza bisogna dedicare le
ultime sostanze. E per ciò stesso,
seguendo le orme d’un cattivo maestro, qual è il sindaco di Polistena
Michele Tripodi, hanno deciso d’applicare l’IMU con l’aliquota dello
02%. Il che significa che i proprietari-proletari e, tra costoro, anche i
proprietari, custoditi negli ospizi, di
fatto non pagheranno nulla. Per
non fare lungo l’elenco, ci limitiamo
per ora a citare le lodevoli determinazioni del sindaco di Gioia Tauro,
avv. Renato Bellofiore, e del sindaco di Rogudi, Dr. Agostino
Zavettieri.
Al contrario dei detti sindaci prosaici, come aquila vola, rischiando di
perdere il contatto con la vigile scorta, che la fa importante, statuaria,
lapidaria, la sindaca antimafia di
Rosarno, signora Elisabetta Tripodi.
La quale sprezza con tutta l’anima
sua la decisione sull’IMU del
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la Riviera
POLAROID: «RICCARDO NON MOLLARE»
L’onorevole
Carbonella
interviene a
modo suo
sulla questione
“Falsa Politica”
con due tazebao, simil
comunista,
esposti all’entrata del
municipio di
Siderno:
«Riccardo non
dimetterti, il sindaco di
Siderno non è
un mafioso»
DOPO PIGNATONE I CANDIDATI
1)Uccella Fulvio
2)Grigo Maurizio
3)Macrì Carlo
4)Lombardo Antonio Vincenzo
5)Cardella Fausto
6)Arcadi Concezio
7)Giannelli Antonella
8)Giordano Francesco Paolo
9)Palma Guarnier Annamaria
10)Cafiero De Rhao Federico
11)Troncone Maria Antonietta
12)Lupacchini Otello
13)Rizzo Fulvio Massimo
14)Rinaldi Erminio
15)Spagnuolo Mario
16)Guerriero Antonio Rosario Luigi
17)Spinosa Giovanni
18)De Luca Salvatore
19)Frunzio Luigi
20)Prestipino Giarritta Michele
21)Gratteri Nicola
in presa diretta. Al CSM diremmo di
scegliere fra quelli sobri. Di eleggere
qualcuno che ha sempre e solo badato a lavorare, che non abbia ceduto ai
riflettori profondendo ogni sua energia solo ed esclusivamente al lavoro.
Il nostro voto, lo diciamo, andrebbe
senza preferenza a due dei calabresi
in corsa. Questo non per campanili-
Sindaco di Polistena, definendola,
come chi non sa di che cosa parla e
come chi non capisce quello che
legge, “populista”. Aggettivo che
avrebbe il privilegio inestimabile di
un concentrato micidiale contro il
popolo e le sue attese.
Ma ove la Signora avesse tempo,
oltre che per sventolare la bandiera dell’antimafia, ormai credibilmente sbiadita sotto gli schiaffi
della pioggia e il logoramento dei
raggi del sole, per volare- è o non è
un’aquila?- in Russia dove il popu-
lismo nacque, s’accorgerebbe che
esso rappresentò e storicamente
rappresenta una elevata scuola di
pensiero e d’azione redentori. O
vuole buttare a mare Alessandro
Herzen?
Si sbaglia, si sbaglia sempre. Si fa
confusione, si fa sempre confusione. Forse l’Aquila di Rosarno
intendeva “populista” come
“demagogica”. E neppure questo,
intendendosi per proposta demagogica ciò che si promette in termini mirabolanti senza il seguito di
smo o provincialismo, anzi di regola
non amiamo che chi sia nato in un
posto ne sia anche il controllore. Però
i due giudici per cui tifiamo, il loro
compito l'hanno sempre svolto non
solo in nome della legge ma sempre e
comunque a favore del popolo calabrese. A loro, e a noi, il nostro in
bocca al lupo.
risultati effettivi. Ma a Polistena è
stato mantenuto quello che era
stato annunziato.
Saremmo, dunque, alla bancaraotta totale della logica più elementare se al dissesto discorsivo della
Sindaca non accordassimo le attenuanti generiche d’un pensiero,
tutto volto alla lotta contro la
mafia, e nel quale nulla entra se
non questo tirannico dongiovannismo antimafioso, che costringe a
girare attorno a sé come una trottola.
SINDACI LOCRIDE
Le dimissione di
Pietro Crinò. Un
ottimo presidente
Pietro Crinò le dimissioni da Presidente
dell’Associazione dei Comuni della Locride
le aveva pensate da tempo, e le aveva anche
presentate. Le ha ripresentate mercoledì
23 maggio. Irreversibili,
cioè neppure da discutere.
L’Assemblea dei Sindaci,
sia pure dispiaciuta, non
ha potuto che prenderne
atto. E si capisce. Pietro
Crinò ha saputo guidare
l’Assemblea dei Sindaci
con grande spirito di moderazione, di conciliazione, e di ricerca dell’unità di pensiero e
d’azione. E della carica s’è avvalso non
come un distintivo di vanità personale, ma
come d’un segno capace di trascinare alla
lotta la Locride.
Non sarà facile scegliere il successore.
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LA COPERTINA LA CICATRICE DEL BEACH SIDE
L’incendio che accese
il cuore di Bovalino
Sono da poco passate le tre di notte di lunedì 29 maggio. Si avverte un rumore
su corso Umberto, poi solo fumo e fiamme. L’abitazione della famiglia Sacco,
in cui erano riposte le strutture dello stabilimento Beach Side, resta devastata
da un incendio. Numerose potevano essere le vittime
ANTONELLA ITALIANO
così lunedì brucia, su corso
Umberto I, il lido Beach Side.
L'odore acre del fumo, e il calore
intenso, tolgono il fiato persino ai
vigili del fuoco, che usano i respiratori con
difficoltà. È una lotta contro il tempo, alla
ricerca delle due bombole di gas ancora
piene rinchiuse nelle stanze, per evitare che
il vile gesto diventi una strage. Una lotta per
domare le fiamme, prima che raggiungano
le abitazioni adiacenti. Quel fuoco brucia
tutto, brucia la casa della famiglia Sacco, e il
loro stabilimento balneare, brucia i progetti
di chi, prendendolo in gestione, avrebbe
voluto un'estate diversa, brucia i sacrifici di
una vita onesta e la volontà di restare nella
Locride. O almeno così crediamo, in un
primo momento.
D'estate, al mare, noi bovalinesi portavamo
l'essenziale: tovaglia e costume. Ci arrivavamo con fare spavaldo, una rapida occhiata,
dalla strada, a chi era già seduto ai tavolini
del Beach Side, poi l'ingresso meramente
pianificato. Perché eravamo adolescenti,
senza facebook e senza cellulari, quindi l'atteggiamento per noi era tutto. Degli zoccoli in legno, dai tacchi ultraconsumati, andavamo fieri. Si strascinavano sul lungomare a
ritmo, per preannunciare il nostro arrivo.
Partivamo da ogni angolo di Bovalino per
raggiungere il Lido sulla spiaggia. Le panchine, arroventate dal sole di luglio, resistevano nella misura di una ogni tre. Un po'colpa delle mareggiate, un po' l'incuria delle
amministrazioni, un po' gli atti vandalici,
avevano ridotto il nostro lungomare ad una
bozza. Ma noi l'amavamo. Amavamo quel
muretto, che ci vedeva, la sera, seduti tutti
in fila, amavamo quel Lido, che come un
miraggio sbucò dalla sabbia, e fu il nostro
E
IN EVIDENZA
Oggi, domenica 3 giugno,
alle ore 18,30, sul lungomare
di Bovalino si terrà una
manifestazione di solidarietà,
e raccolta fondi, per la
ricostruzione e la riapertura
del Lido Beach Side. Da ogni
parte d’Italia, già a poche ore
dall’incendio, arrivavano
appelli di solidarietà alla
famiglia Sacco. I bovalinesi
non indietreggiano!
unico riferimento per molto tempo. Sullo
stretto marciapiede camminavamo in doppia fila a rischio scontri, e la sera dopo le
19.00 il traffico si congestionava, ma lo stop
per salutare gli amici era un atto dovuto.
“Arriviamo fino al Beach?” si diceva, e si
partiva per il primo giro di ricognizione. E
quanta pazienza ebbe con noi Fiorino
Sacco, anche se qualche volta il pallone, ai
pallavolisti, minacciò di sequestrarlo davvero. Il Beach Side era l'unico stabilimento
sulla spiaggia. Ma, nel 1990, sdraio e lettini
sotto l'ombrellone ci suonavano strani, ed
era strano che le persone più grandi preferissero quelle comodità al sapore delle pietre sotto il sedere, della sabbia attaccata al
corpo, delle onde che con i loro movimenti
ci bagnavano i piedi. Noi eravamo sistemati a mo' di profughi ai lati delle staccionate.
E ci restavamo a lungo, dopo il tramonto,
per parlare con gli amici e sbollire dal sole.
I resti del nostro stabilimento stanno ora
accatastati sulla strada chiusa al traffico.
Accanto ai vigili lavorano i bovalinesi. Con
il cuore stretto dalla malinconia caricano sui
camion gli inservibili banchi frigoriferi, le
impalcature, le pedane. La puzza di fumo, e
di plastica bruciata, si attacca sulla pelle e
sui capelli, ma siamo ancora insieme, un po'
più grandi dopo vent'anni, ma ancora insieme. E mai ci eravamo accorti di quanto quel
Lido fosse il nostro simbolo, mai la rabbia
aveva pulsato nelle vene come oggi. Siamo
stati sequestrati a decine, e siamo rimasti in
silenzio. Le nostre strade invase da grandi
macchine, e noi giravamo in motorino. Un
“Si” truccato, buono in tutte le stagioni. I
nostri locali sono stati bruciati più volte,
insieme alle macchine. E' morta gente sulle
nostre strade. E, noi, siamo rimasti in silenzio.
Contiamoci, oggi. Contateci, vili. Voi che
avete tentato di ostacolarci, stavolta non ci
siete riusciti. Stiamo già raccogliendo i fondi
affinché il Beach Side torni più bello di
prima, sotto lo sguardo attento del nostro
San Francesco.
Là, alla rotonda, dove per più di vent'anni
l'avete visto operare.
E noi ci saremo. Appoggiati alle staccionate, sui muretti, a giocare il volley nei campi,
sotto gli ombrelloni, al bar per un caffé
veloce o di sera per la pizza, agli eventi
organizzati dell'amico Ruggero e da Fabio.
Accanto a Rocco, Peppe, Davide e Nino. E
ciò che vi ha spinto, oggi, ad accendere il
fuoco, brucerà il vostro cuore per tutto giugno, luglio e agosto. Ascolterete la nostra
musica dalla strada, e guarderete impotenti
quel sorridente via vai di persone.
Contateci. Abbiamo un nome e un cognome. E ora contatevi…
DOMENICA
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LA RIVIERA
08
EDITORIALE
DI GIOACCHINO CRIACO
Tutti al beach
Tutti li quest’anno per dire che
stiamo insieme a quelli che non
si arrendono, non scappano,
restano nella nostra terra per
migliorarla, costruiscono giorno
per giorno un futuro diverso per
tutti e non per se stessi. Tutti a
bere mojito in riva allo Ionio
insieme alla famiglia Sacco, a
Fabio e al mio amico Ruggero.
Niente pacche sulle spalle, incoraggiamenti on line. Presenza
concreta, seduti ai tavolini, sulle
sdraio e sotto gli ombrelloni del
Beach Side. Intorno a quelli che
non fanno vittimismo, retorica
che sulle disgrazie non ci marciano, che la nostra terra non la
strumentalizzano, semplicemente la amano e non si pie-
gano alle passerelle, alle parate.
Quelli che gli incendi li subiscono e non li ostentano, che le
fiamme li dominano e ricostruiscono pezzo per pezzo un sogno
che ci appartiene, a tutti e non è
solo loro. E sulla sabbia quelli
che pensano che muoversi al
buio e colpire alle spalle sia un
fatto da uomini non ce li
vogliamo. A questi smettiamo di
sorridere, riverire e servire.
Sorridiamo e riconosciamo il
coraggio a chi ce l’ha, a chi è
convinto che un ruolo in questa
società ce lo si deve conquistare
col sacrificio, con le qualità, col
rispetto degli altri. A quelli che
pensano di essere uomini con le
valentizze mostriamo quello che
sentiamo dentro e per paura
nascondiamo. Non si ama chi
mostra i muscoli, non si ama
l’arroganza, ne si prova disprezzo. E la viltà dei molti il disprezzo non lo può più nascondere
contro la prevaricazione dei singoli o dei gruppi. A Ruggero e
agli altri quest’anno, sudici, non
regalate le frasi fatte e lo schifo
non confidateglielo di nascosto o
in chat. Andateci a Bovalino,
andiamoci. C’è gente nuova che
in questa terra vuole viverci, perché è la terra di tutti.
E’ nostra, è un sogno e i sogni
non muoiono con le albe infuocate, i più belli durano e si fanno
a occhi aperti. Per quest’anno,
sudici, il caffè andatevelo a prendere al Beach Side di Bovalino,
pagatelo a gente come i Sacco e
i Brizzi. Offritelo a quelli come
loro, ai sudici veri d’ora in poi
negate persino l’acqua del rubinetto.
Toccare la nostra gente è reato
RUGGERO CALVANO
ndare di notte dai calabresi a mettere fuoco,
rubare nelle loro case, taglieggiarli, vessarli. Fare
male ai calabresi è reato, lo è per leggi dello Stato
e prima ancora lo è secondo le regole millenarie della
nostra terra. Quelli del Beach Side sono calabresi,
Bovalino non sta sulla luna e i bovalinesi non sono arrivati da una lontana galassia a conquistare la Locride.
Questa è terra loro, ci hanno versato un contributo
immenso in vite spezzate, libertà rubate, economie rapinate. I ragazzi del Beach Side sono gente nostra, cos’è
non hanno pagato, si sono dimenticati di chiedere il permesso a qualcuno, non salutano, non riveriscono o semplicemente sono antipatici? Non c’è una ragione, né può
esistere un motivo per cui a qualcuno gli si bruci un
sogno. E nessuno può arrogarsi il diritto di spezzare il
futuro altrui. Non c’è il potere di impedire ogni progetto
su questa terra, che è di tutti i calabresi e non di alcuni.
Cos’è pensiamo di poterlo fare perché tanto quelli del
Beach non ci verranno ad aspettare sotto casa con la
mazza da baseball o non verseranno benzina sulle nostre
cose? Ammettiamolo che se avessimo il timore di una
reazione molti di noi la smetterebbero di fare i bulli da
strapazzo. Confessiamo a noi stessi che facciamo gesti
vili perché confidiamo nella viltà degli altri, o meglio ci
piace pensare che nella mancata reazione ci sia paura.
Ma chi ricostruisce non ha paura, chi resta non è vile, chi
A
reagisce con la forza della moralità dentro ha il coraggio
vero. Abbiamo violentato Bovalino per troppo tempo,
abbiamo stuprato e tradito la Calabria, siamo stati noi a
farlo per primi, calabresi. Noi abbiamo alzato il braccio
contro i nostri fratelli e continuiamo a farlo, ed è ovvio
che la mano non la si alza contro nessuno ma parlare a
certuni necessita di un certo linguaggio perché sono taluni che devono ammettere con loro stessi di essere dalla
parte sbagliata, perché alcuni devono sapere che non c’è
alibi che tenga quando si tocca la nostra gente. Perché
l’altra notte al Beach Side non ci sono andati intrepidi
eroi ad attaccare un’impari lotta col sistema. Non c’erano guerrieri in sfida con Goldmansachs. I cavalieri della
tavola rotonda non sfidavano i Draghi di turno. Un piccolo irrisorio gesto meschino, questo è stato fatto, contro
qualcuno che si ostina a lavorare per la propria terra e
quindi il fuoco è stato appiccato contro tutti noi. E voi lo
sapete che di solito siamo dei garantisti pelosi e il pelo lo
andiamo a cercare anche per il peggiore dei malacarne.
Lo sapete che noi siamo contro chi usa la politica, la
legge, la toga, la divisa, il saio, il camice.. per rubare a
questa terra. Lo sapete che noi siamo e saremo sempre
e comunque per la Calabria. Siamo e saremo per i tanti
ragazzi del Beach Side che hanno sogni da realizzare a
casa propria. E i cattivi scolari non li sopportiamo più,
anche se i responsabili veri sono i soliti cattivi maestri che
gli stanno alle spalle e ai quali una terra libera non consentirebbe alcuna ribalta.
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
09
PRIMO PIANO
Sanità
Fuga da Locri
La qualità professionale all’ospedale di Locri non può emergere, può
sopravvivere solo adeguandosi alla mediocrità. Così uno alla volta i medici
migliori scappano via lasciandosi alle spalle una sanità minuscola
Peppe Pavone. Il bullo se ne va
ra qualche giorno riempirà il suo
zainetto con le poche cose che
porterà via, si calerà in testa il
suo casco nero, tirerà su la
lampo del suo giubbotto di pelle,
salterà sulla Ducati rossa 740, darà gas è
sparirà da Locri. Ci ha provato, ora getta
la spugna. Noi torneremo a prendere il
treno, l’aereo o l’auto secondo le nostre
possibilità e andremo a farci aprire la pancia da un’altra parte. Il re della laparoscopia ci molla, la speranza lascia l’ospedale
di Locri e per ritrovarla bisognerà rimettersi in viaggio. Noi La Riviera ce ne facciamo una colpa, Peppe Pavone non
abbiamo saputo difenderlo, non siamo
riusciti a farlo restare, non abbiamo saputo spiegare alla gente quanto fosse importante il suo lavoro, quanta necessità c’era
di trattenere la sua capacità. Voi utenti,
pazienti, malati ne avete colpa, ma si sa voi
siete come i clienti degli avvocati che alla
vigilia di una causa promettete mari e
monti e una volta vinta non passate a saldare il conto, convinti che il successo era
scontato, la vittoria dovuta. Anche quando vi affidavate tremanti a Pavone, sulla
soglia della sala operatoria pregandolo
quasi fosse un dio gli promettevate riconoscenza eterna e una volta avuta salva la
vita vi convincevate che in fondo uno sbrego in pancia sarebbe stato in grado di farlo
anche il garzone del macellaio. Peppe
Pavone, primario di chirurgia generale
all’ospedale civile di Locri se ne va, sceglie
la pensione pur potendo prolungare il suo
lavoro, prende il largo come tanti professionisti prima di lui, ma non sono i cattivi
soliti a cacciarlo. La ‘ndrangheta non c’en-
F
tra nulla è stato il muro di gomma a
respingerlo. Una melassa immane fatta di
medici, infermieri, amministratori, politici
e pazienti mediocri l’ha rigettato come ha
fatto in passato con altri. Un pozzo nero in
cui annegano tanti altri ottimi medici,
infermieri, amministratori, politici e
pazienti che scelgono di restare nonostante tutto. I buoni vanno via, ma non va via
tutto il buono anche se l’ottimo che resta
le sue qualità in questa terra non sarà mai
messo in condizione di mostrarle. Anche
Cecè Macri andrà via, così le nostre ossa le
ripareremo altrove. Si, alla fine tutto
andrà via perché la nostra viltà continuerà
a impedirci di lottare per il meglio. Ci terremo la mediocrità per l’eternità, perché
se ci guardiamo allo specchio è solo a
quella che assomiglia la Locride.
Giuseppe Pavone,
primario di
chirurgia generale
dell’ospedale
della Locride
Sopra, l’ala
dell’ospedale di
Locri che ospita il
reparto di chirurgia
LA DENUNCIA
Locri, discriminati gli
studenti disabili
Sono Romeo Cosimo di Locri, genitore di ragazzo minore
R.N. in situazione di handicap grave che frequenta la V° della
scuola elementare De Amicis a Locri.
Al Comune di Locri qualcuno/a ha deciso che dal 28 maggio
c.a. mio figlio (ed altri ragazzi nella stessa condizione) non
dovranno più frequentare la scuola dell'obbligo finendo l'anno scolastico in corso 15 giorni in anticipo sui loro compagni
di classe.
Già in passato, si sono verivicati altri casi di sospensione dello
scuolabus per assenza di uno/a dell'equipaggio di bordo ma
erano casi sporadici e di un solo giorno.
In pratica, il Comune di Locri eroga il servizio di trasporto scolastico sul territorio con 3 pullmini di cui uno soltanto è adattato con pedana per il trasporto dei ragazzi diversamente abili.
L'Autista del pulmino adattato si assenta dal servizio (giustamente) per motivi personali e, il comune di Locri anziché avvicendare il dipendente con altra unità non eroga più il servizio,
ferma quello scuolabus per il trasporto dei ragazzi diversamente abili e lascia attivi gli altri pulmini senza pedana per
ragazzi normodotati.
In conclusione, solo i ragazzi disabili non hanno diritto a frequentare e restano a casa mentre i normodotati potranno
farlo in quanto gli scuolabus "normali" viaggiano come sempre.
Lo scrivente ha chiesto spiegazioni in merito presso l'assessorato all'istruzione del Comune di Locri che non si è impegnato per dare risposta concreta.
Infine, non è un favore chiedere i diritti di questi ragazzi in una
situazione particolare come é quella dell'handicap, è un diritto che viene leso come quello allo studio e all'istruzione, e poi
la discriminazione.
VOLARE BASSO
L’elisoccorso
può aspettare
ANTONELLA ITALIANO
Rientrava dal lavoro. Poi le fitte allo stomaco, un dolore
intenso alla spalla, al braccio, mentre lo sguardo si rabbuiava.
Stette così, guidando a rischio, coprendo a stento quei metri
che lo separavano dalla sua abitazione. Spense il motore e si
trascinò nell'ascensore, ed ebbe appena il tempo di varcare la
soglia di casa. Quando si risvegliò era a Catanzaro.
Numerosi furono gli arresti cardiaci avuti in un giorno. Ed
ogni volta lo salvò solo il tempestivo intervento del personale
dell'ospedale Sant'Anna. La famiglia non dimenticherà il
giorno in cui se lo vide davanti alla porta, scuro in volto e
senza forze, accasciarsi impotente a terra. Non dimenticherà
un'ambulanza, per tutta la statale 106, è difficile. Cosa accadrà
lì dentro? Cosa vedrò quando le porte si apriranno? Sono
domande troppe pesanti, e ore troppo lunghe, capaci di far
morire persino i sani.
Un amico giocava, tempo fa, la sua partita di calcio a 5. Era
così ogni settimana. Un'improvvisa nausea lo costrinse a fermarsi, poi il vomito lo piegò ai bordi del campo. Si stese senza
forze, tranquillizzò gli amici. Ma non riuscì a dire altro. Il viaggio in ospedale, a lui, non salvò la vita.
E ci fu, invece, chi restò nel suo lettino, al pronto soccorso. In
attesa di cure appropriate. Restò così, per sempre. Perché
quando il cuore si ribella lascia ben poco margine di azione, e
ancor meno tempo. Ma, ancora, non abbiamo imparato.
In questi casi, purtroppo, resta forte il dubbio che si sarebbe
potuto fare di più. E le lunghe attese, l'impotenza del nostro
ospedale di Locri, di certo non aiutano la rassegnazione. A
qualcuno è andata male, a qualcuno è andata meglio, per altri
il tempo è stato davvero troppo poco. Ma se avessimo delle
strutture di cui poterci fidare, forse questa lotta contro tutto,
e tutti, saremmo disposti a farla. Sono gli attimi in cui capiamo che la vita se ne sta andando, quelli decisivi. Sono gli attimi in cui preferiamo la nostra casa, il nostro letto. Una scelta
incosciente, in momenti ancora senza allarme, quando la vita
continua come al solito. L'ultimo, disperato, tentativo di illuderci che tutti resti uguale. E la testa sul nostro cuscino, piuttosto che sul muro di una sala d'aspetto, ci allieva la sofferenza. Poi un giorno potrebbe toccare anche chi, quei 4 mila euro
per l'elisoccorso dell'ospedale di Locri, non li volle stanziare.
Nonostante il 26 gennaio 2011 il sottosegretario alla
Protezione civile, Franco Torchia, aveva annunciato
che “Si è riusciti ad ottenere dall'Enac (ente nazionale per l'aviazione civile) l'idoneità all'impiego diurno e notturno dell'elisuperficie collocata nella sede
della Protezione civile regionale di Germaneto e
Catanzaro”. «Si tratta - ha affermato Torchia in una
nota nell'ufficio stampa della giunta regionale - di un
risultato fortemente positivo in quanto è la prima elisuperficie in ambito regionale ad essere certificata ed abilitata alle
operazioni di volo diurno e notturno». Ma, secondo la nostra
sanità, i soldi per rendere idoneo il trasporto in elicottero, e
collegare così Locri alle strutture regionali, non erano urgenti. Poche migliaia di euro, ed una firma. Non fu messa. Chissà
cosa penserà, nel suo viaggio in ambulanza, quando i chilometri della 106 gli sembreranno interminabili.
4 mila euro e una firma, per
adeguare la pista dell’elisoccorso al
volo notturno. Non fu messa...
la corsa folle fino a Locri, contro il tempo, e contro quella vita
che si ostinava ad andar via. «E' un caso troppo grave - rispose qualcuno - va portato a Catanzaro. Ma abbiamo solo l'ambulanza per farlo, con l'elicottero non possiamo partire». E fu
un “non garantiamo che ci arrivi ancora in vita” a risolvere il
fastidioso impiccio morale del personale medico. Già! Sarà
che loro la morte la vedono ogni giorno, e contro di essa combattono, e sono stati costretti ad indurire l'animo per evitare
di esserne, di volta in volta, devastati. Ma guidare dietro ad
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FRONTIERE GRECANICHE
PALIZZI: CANTINE APERTE
Le Sisters di Pichilli
lanciano l’Aperitivino
Le sisters hanno il merito di aver capito
che la veicolazione e la pubblicità di un
vino passa attraverso altre cose che racchiudono la parola cultura, libri, arti…e così oggi
siamo qui, in un contesto gioioso, dentro una
grande bellissima cosa che si chiama cultura”
“Non potevamo non accogliere l'invito a una iniziativa così bella… E' andata benissimo, si è visto
dai volti...una vostra ospite mi ha contattato per
tenere una lezione ai bambini su arte e riciclo,
insomma la storia continua..solo nel primo
pomeriggio mi sono stancato un po' a causa del
sole, ma ora penso che lo stesso sole stava lavorando a fare un buon vino”
“Questa vostra iniziativa è veramente bellissima,
ieri è stato un piccolo viaggio in quella parte della
nostra terra che tanto amiamo. L'intensità di
“
paesaggi sublimi e di quell'umanità
autentica, sincera e ospitale. state
costruendo un capolavoro. Che
dire dell'aspetto enogastronomico? Non ci sono parole! Tanti
complimenti al vino che producete, come tutte le cose buone
lo si apprezza dopo, così oggi
permane una sensazione piacevolissima”
Questi i primi commenti raccolti tra gli ospiti di VINOESTESIE, l'evento organizzato dalle sisters domenica 27
Maggio presso la loro cantina Pichilli, in occasione di
Cantine Aperte.
Ci hanno promesso tanto le
sorelle di vino con il programma
di VINOESTESIE, volevano
coinvolgere i sensi e l'intelletto e
volevano farlo con gioia e freschezza,
volevano una partecipazione corale e
sinestetica perché il ricordo della giornata
fosse “persistente” (giusto per rimanere nel
linguaggio del vino), volevano condividere con
“gli amici del vino” qualche importante novità
sui loro progetti enogastronomici …e così è
stato!
Siamo stati in tanti a partecipare a VINOESTESIE e sono stati tantissimi i visitatori accorsi da tutta la provincia e si, le novità ci sono
state, proprio come promesso: l' APERITIVINO e la confettura di kalò hanno conquistato
tutti, già la fila per acquistarli presso la cantina!
È andata bene? È andata male? Lasciamo giudicare a voi che leggete!
A voi sisters diciamo: continuate così e
aspettiamo il prossimo evento!
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Parlando
di...
Locride
RIONI, STORIA E TRADIZIONI
Bovalino tra
storia e goliardia
ELPIDOS
inalmente a Bovalino tornano protagonisti la comunità e le tradizioni popolari e
storiche.
Grazie all'iniziativa della Parrocchia San Nicola
di Bari è stato organizzato l'evento “Festa dei
Rioni” che animerà e impegnerà il territorio
bovalinese, per l'occasione diviso in sei rioni Rione Borgo, Rione Cavalera, Rione Centro,
Rione Sant'Elena, Rione Malachia, Rione
Rosa - per gran parte dell'estate bovalinese.
Si tratta di una manifestazione storico-culturale che propone una rievocazione popolare
delle tradizioni, degli usi e dei costumi rappresentativi di ogni singolo rione e territorio di
Bovalino, con lo sguardo puntato verso i valori umani della solidarietà e della condivisione e,
ancora, con momenti di competizione tra gli
stessi rioni.
L'evento è già iniziato con la cerimonia di apertura in diversi rioni, come il rione Borgo che è
F
con l'organizzazione di giochi popolari.
Dato il vasto coinvolgimento della comunità,
delle associazioni e degli artisti bovalinesi, la
festa dei rioni sarà un momento di grande partecipazione popolare e di importante promozione e rivalutazione delle tradizioni e della storia di Bovalino, di modo che si possano riper-
correre e rinnovare le nobili radici storiche del
paese.
In tal senso, sarebbe auspicabile che questo
evento - al di là della sua organizzazione e dell'elemento competitivo - rappresentasse un
momento di condivisione ed unità e non di divisione o di negativa competizione tra i vari rioni
del paese, anche perchè Bovalino - come la storia recente insegna - non ha bisogno di ulteriori contrapposizioni ma di unità di intenti e di
volontà affinché lo stesso possa rilanciarsi e
riprendersi il ruolo primario e centrale che ha
sempre rivestito nell'ambito del comprensorio
della conca glauca.
L'augurio finale è che la “Festa dei rioni” metta
in mostra l'aspetto principale, ossia il fervore, la
vivacità e la laboriosità della gente di Bovalino.
Gioiosa Ionica
L’orto solidale
ANTONELLA ITALIANO
stato il primo ad organizzare una bella festa
realizzata con molta cura e passione.
Successivamente è stata la volta del Rione
Cavalera che comprende la zona alta del paese,
il cui simbolo è il Palazzo antico di “Donna
Palumba” che con la sua maestosità sovrasta
tutto il territorio comunale, rappresentandone
per certi versi anche un simbolo per l'intera
comunità.
La serata organizzata dal Rione Cavalera è
stata particolarmente sentita e piena di
momenti gioiosi ed emozionanti, dalla celebrazione della Santa Messa da parte di Padre
Giuseppe Castelli al taglio della torta, dalla
condivisione di un ricchissimo bouffet fino all'animazione della serata con musiche, canti e
balli di gruppo grazie alla partecipazione ed
all'impegno degli artisti bovalinesi dello stesso
rione, Paolo Sofia e Bruno Panuzzo.
Toccherà poi agli altri rioni organizzare la festa
rionale prima che inizi la vera e propria gara
E, dopo la pensione, si inizia a fare sul serio.
Sono i cittadini di Gioiosa Ionica ad essersi
mobilitati per primi, perché la saggezza ha
per tutto risposta e soluzione. Nasce, già
qualche anno fa, il “Circolo comunale pensionati”. Ma quello che doveva essere uno
svago, dopo anni di lavoro, diviene una fucina di idee innovative. Merito del nuovo
direttivo guidato dal presidente Natale
Bianchi. Ci risponde proprio lui, al telefono,
con voce allegra e squillante: «Siamo qua a
zappare - ci dice - venite anche voi». Non
scherza, si riferisce ad una delle iniziative
che hanno preso piede in questi giorni. È
“l'orto solidale” nato per rispondere concretamente alle piaghe sociali della Locride.
«L'iniziativa potrebbe risolvere numerosi
problemi - precisa il presidente Bianchi - ad
esempio la crisi economica, che colpisce
soprattutto i pensionati. Una categoria in
difficoltà anche dal punto di vista umano».
Così, uomini e donne di tutte le età, coltivano un appezzamento di terreno, proprio
accanto da una delle fiumare che attraversano Gioiosa. Una collocazione geografica
che rende il terreno fertile, e i prodotti natuDOMENICA
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la Riviera
INTERVISTA al nuovo sindaco di Caulonia Ninni Riccio
Bivongi - Si è insediato il
nuovo Consiglio Comunale.
“Non voglio assessori per hobby”
GIOVANNI MAIOLO
Come sono state le prime settimane da
Sindaco?
Di intenso lavoro. Vengo da cinque anni di
assessorato ma il carico di lavoro del sindaco
non è quello dell'assessore. Abbiamo già fatto
delle riunioni sui Pisl sia per i borghi d'eccellenza che l'albergo diffuso. Vogliamo reperire
immobili all'interno del centro storico per
ricavare una trentina di posti letto ma spesso i
proprietari sono sconosciuti. Stiamo valutando di acquisire immobili in comodato d'uso e
utilizzarli per l'ospitalità diffusa prima di restituirli ai proprietari.
C'è stato il consiglio comunale di insediamento, come giudichi l'atteggiamento della minoranza?
La campagna elettorale è finita quindi bisogna pensare al paese. Il primo consiglio comunale è solitamente formale, che si siano aperte discussioni in merito alla campagna elettorale non mi è piaciuto, ma sono soddisfatto
della mia squadra, sarà all'altezza della situazione, è rodata. Qualcuno ha voluto strumentalizzare il rinvio del consiglio. Io ho chiesto
ralmente gustosi. Tutti coloro che vi lavorano potranno beneficiare di quanto necessario per soddisfare i propri bisogni familiari,
e l'extra verrà venduto. Ci spiega Bianchi:
«Creeremo presto un gruppo di acquisto
solidale, sempre qui a Gioiosa, per proporre i prodotti locali e biologici a chilometro
zero. I disoccupati potranno così contare su
un piccolo reddito. Ci tengo a precisare,
però, che il nostro circolo è aperto a tutti i
cittadini. Accanto ai pensionati lavorano
numerosi giovani, e tantissime donne. Sono
loro le reali protagoniste della nostra realtà.
E non è un caso se fanno già parte del
nostro direttivo». Un “orto solidale”, dunque, in cui si coltivano prodotti agricoli, e
tanta voglia di gustarsi i lati belli della vita.
Insolito, è vero. Ma funziona! Conclude
Bianchi: «Altro obiettivo è quello di creare
una vera comunione culturale. Perché,
caratteristica della nostra terra, è la tendenza ad isolare le persone. Spegniamo, dunque, l'atavica diffidenza dei calabresi». E, al
settimo giorno, si posano zappa e rastrelli e
si va in bicicletta. L'appuntamento di oggi,
domenica 3 giugno, è alle 18,30. Tutti in
“bicicletta popolare” con il Circolo dei pensionati di Gioiosa Ionica!
scusa per questo ma era dovuto a miei impegni professionali. Questo è un momento delicato, visto quello che sta accadendo nella
Locride. Sono felice della presenza del capitano dei Carabinieri al consiglio, sentire lo Stato
vicino aiuta.
Tucci ha sostenuto che la riduzione del nume-
ro dei consiglieri potrebbe favorire infiltrazioni mafiose.
Non condivido. Piuttosto questo potrebbe
produrre maggiore instabilità politica perché
c'è uno scarto minimo di consiglieri tra maggioranza e minoranza. Tucci ha anche sottolineato che la figura del presidente del consiglio
comunale è superflua, io credo che si tratti di
una figura istituzionale importante che deve
rappresentare l'intero paese.
Lei non ha ancora assegnato le deleghe agli
assessori. Ci sono problemi?
Nessun problema. Non voglio assessori per
hobby. In passato ho visto amministratori con
deleghe ma che non si impegnavano, anche se
non mi riferisco alla precedente amministrazione. Solo per questo ho preso tempo per
riflettere.
Come vi state muovendo per la questione dell'arsenico nell'acqua?
Non è più sostenibile che il centro storico, a
maggior ragione alle porte dell'estate, sia
privo di acqua potabile. Le soluzioni possono
essere tante e stiamo cercando, tramite incontri con la Sorical, quella migliore.
In un clima di assoluta serenità si è insediato il nuovo Consiglio Comunale.
Valenti, introducendo i lavori, ha ringraziato i tantissimi cittadini che lo hanno votato.
Ha salutato e ringraziato membri della
minoranza Ivan Leotta ed Emanuele
Valenti, i quali, per bocca del capogruppo
Leotta, hanno promesso una opposizione
costruttiva e leale.
Ha comunicato, dopo la distribuzione delle
cariche:
Capigruppo - Maria Antonietta Zurzolo
per la maggioranza, Leotta Ivan per la
minoranza
Assessori - De Luca Marcello, vice sindaco
con delega al bilancio; Bova Francesco
Santo con delega lavori pubblici e cultura;
Rocco Furfaro con delega allo sport;
Maria Antonietta Zurzolo con delega alle
politiche sociali.
E' stata nominata, come atto dovuto al
primo consiglio, la commissione elettorale.
Il consigliere di minoranza, Ivan Leotta, ha
annunciato: «Collaboreremo sui punti di
condivisione; controllando e ostacolando
democraticamente i punti che ci dividono.
Mario Murdolo
Consorzio di Bonifica Alto
Jonio Reggino: forti criticità
Stigmatizzata la gestione solitaria del
Presidente del Consorzio che ha adottato ben 14 delibere in via di urgenza
sulle complessive 38 di competenza
della Deputazione amministrativa,
dove, in tutti i casi non esisteva nessuno dei presupposti in via di urgenza
che la legge e lo statuto consortile
prevedono in tali casi. Ci troviamo di
fronte a un comportamento illegittimo
e antidemocratico, che non consente
una cognizione piena delle problematiche alla intera Deputazione ed al
Consiglio dei Delegati, che anzi sono
mortificati nel loro ruolo. Un dato statistico di tale portata di deliberazioni
in via di urgenza adottate in un così
breve lasso di tempo da un Presidente
non ha precedenti nella storia dei
Consorzi di bonifica calabresi.
Si tenga altresì conto che l'ultima
Deputazione amministrativa si è tenuta in data 04 aprile 2012, vale a dire
circa due mesi fa. Fortemente mortificato lo spirito collegiale di gestione,
che fino ad ora è stata solo e prevalentemente monocratico-presidenziale, si
ritiene ineludibile ed urgente che si
apra una nuova fase politico-gestionale al Consorzio. A tal fine, viene
auspicato e chiesto al Presidente Sig.
Arturo Costa di consentire l'avvio, in
Consiglio (l'unica sede deputata a
dibattere della problematica) di una
seria discussione che possa consentire
il ritrovare uno spirito unitario di gestione nell'esclusivo interesse dei consorziati e dell'intero territorio.
Vista l'apertura Presidente Costa, per
lo stesso senso di responsabilità
dimostrata all'atto della votazione del
presidente, i sette firmatari della autoconvocazione odierna si confermano
disponibili a dare il loro appoggio solo
fino al 20/06/2012, data entro la quale
il Presidente si è detto pronto all'avvio
operativo della struttura amministrativa dell'ente.
Il Consiglio si è autoconvocato per il
22 giugno.
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INCHIESTA
BOSCO SANT’IPPOLITO
Centro Puglisi,
un sogno
realizzato
Da Brancaccio alla
Locride. Suor Carolina ha
operato in territori difficili,
ma la sua forza, e
l’esperienza accanto a don
Pino Puglisi, l’hanno resa
capace di invertire le
tendenze. Un vero
“generale”, dal sorriso
coinvolgente, e dal caldo
accento campano
ANTONELLA ITALIANO
ovalino, San Luca, Africo. Lo
chiamano il triangolo della
morte. Che siano delinquenti,
magistrati, dissidenti, uomini di
cultura e forze dell’ordine, su questo ci
hanno costruito la loro carriera. Ma da
che parte stiano le vittime, e da quale i
carnefici, non è poi molto chiaro. Di
certo vittima è il “triangolo” stesso, e la
sua gente. Vittima dei delinquenti e
dello Stato, vittima del pregiudizio
nazionale che di tanto in tanto partorisce
figli illegittimi, anche nella Locride.
Così, in un bel pomeriggio, nello “spaventoso” triangolo, decidiamo di andarci. E lo facciamo con tanto di macchina
fotografica e di una buona penna.
Arriviamo nel suo cuore geografico:
Bosco Sant’Ippolito, e da lì raggiungiamo il centro Padre Puglisi dove i bambini sono in fermento. Ad aprirci il cancel-
B
lo è suor Carolina in persona, che ci scruta severa e accigliata. E’ l’ora delle pulizie e noi siamo in clamoroso ritardo.
Abbassiamo lo sguardo intimoriti. Poi, il
suo gran sorriso, spazza via il magone, e
ci rincuora con un caldo accento campano.
Il centro è uno spettacolo per ordine e
grazia. Il verde tappeto di erba, e piante
grasse, è accesso dal tocco colorato di
fiori rosso e arancio. Il grigio chiaro, di
pietre sagomate, risalta sul marrone
della strada sterrata. Camminiamo, e
attraversiamo i campi di pallavolo e di
calcetto, il pozzo, la fontana, il parco giochi. Quando arriviamo al centro, troviamo bambini e adulti alle prese con le
pulizie settimanali. Suor Carolina ci fa
accomodare nello studio. Il volto gioioso
diviene, d’improvviso, serio, nel raccontare la sua esperienza accanto a padre
Pino Puglisi. Un attimo, poi dal maledetto 1993 il racconto arriva al 2001, e l’irriducibile Carolina si rasserena. Fu la
volontà del Vescovo Bregantini a destinarla alla nostra Locride, insieme alle
sorelle della “fraternità buon francescano” Silvia e Francesca. Un territorio difficile, senza ombra di dubbio. Difficile e
diffidente, ma dal cuore così grande, da
essere capace di amare in
modo folle e disinteressato. «La situazione che
trovammo – racconta
suor Carolina - era davvero preoccupante. Ma il
bisogno di stare insieme,
che i ragazzi manifestavano palesemente, era
altrettanto
grande.
Insieme a loro intraprendemmo un cammino
incentrato sulle regole e sulla legalità. Le
prime attività le facemmo in privato, alle
scuole medie. Il disagio, in quei locali
umidi e inadatti, si fece sentire presto».
E il “generale” Carolina, che è persona
di rinomato carisma, strinse attorno a se
i ragazzi di tutte le età, costruì un centro
ESSENZIALE
Donare il 5 per mille al Centro
Padre Puglisi è oggi possibile. Un
modo per sostenere le attività
della fraternità “buon samaritano”. Si dona tramite la dichiarazione dei redditi mettendo la
firma nel riquadro “Sostegno
delle organizzazioni non lucrative…” ed inserendo nello spazio
“codice fiscale del beneficiario” il
numero 900 17 62 08 09.
che, oggi, è una piccola oasi nella
Locride, creò attività, spunti di discussione. Lottò alla Provincia e alla Regione
con i vari politici, sbrigò le faccende
burocratiche, allacciò rapporti con altri
centri del nord Italia. «Troppi motorini
erano per strada – continua suor
Carolina - si parla molto di famiglia in
questo territorio, ma più che di famiglia
si tratta di familismo, in senso chiuso.
Questa era una delle cose che dovevamo
cambiare. E forse ci siamo
riusciti, considerato che,
in occasione del triste incidente che ha coinvolto sei
pakistani a pochi metri dal
centro, è stata proprio la
comunità di Bosco ad
innescare la raccolta dei
beni necessari: dai soldi ai
pigiami, alle visite in ospedale. Che grande cuore ha
la Calabria! Per realizzare
questa struttura, invece, abbiamo interessato la Regione per ottenere i finanziamenti Pon sicurezza. Nel 2006 abbiamo vinto il bando e il 4 novembre 2007
eravamo già tutti qui per l’inaugurazione. I campetti e il parco giochi furono
inaugurati nel 2009 e realizzati con i con-
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tributi del Trentino». Una forza
della natura, questa suora campana,
un regalo per la nostra terra. E il suo
essere è amplificato dalla profonda
fede in Dio, che tutto smuove, e
nella gente. Quella stessa “spaventosa” gente che abita il triangolo della
morte.
Il Centro “Padre Puglisi”
«Un’oasi ai piedi
dell’Aspromonte»
350 mq di strutture coperte, 1700
mq di giardini esterni, più i campetti e il parco giochi. Sono decine e
decine i ragazzi che vivono quotidianamente il centro Padre Puglisi
e che provengono, non solo da
Bosco Sant’Ippolito e da Bovalino,
ma da tutti i territorio limitrofi
come Ricciolo, Belloro, San Luca.
Sono divisi per fasce d’età: dai 6 a
12 anni stanno in oratorio, dai 12 a
18 anni al centro. Accanto ad essi,
costantemente, lavorano operatori
pazienti e qualificati, che guidano
le attività di doposcuola e di recupero scolastico. Ma sono tante, in
realtà, le iniziative curate nella
struttura: il giornalismo con la rivista “Pensieri in libertà”, i laboratori
di falegnameria e decoupage, la
lavorazione del cuoio e il ricamo
punto a croce, i corsi di pittura e di
chitarra, le attività sportive, gli
incontri di formazione.
Suor Carolina ci accompagna per i
laboratori, dove troviamo i tanti
graziosi lavori che saranno poi
bomboniere per compleanni e cresime. Ci incantano i quadri colorati,
realizzati dai ragazzi, che adornano
le pareti delle stanze. Ci emozionano i lavoretti di legno che, ogni
giorno, tante piccole mani si adoperano a colorare. Il gusto dei bambini lascia disarmati a volte. Così
come la loro operosità nel tenere
tutto in ordine e pulito, che poi si
accosta stranamente alla tipica, e
irrefrenabile, voglia di correre e di
giocare, di sporcarsi. Dio solo sa
come ha fatto a dosare entrambe le
cose, in quei piccoli cuori inconsapevoli.
Conclude
suor Carolina: «I
ragazzi fanno spesso
gite, e gemellaggi
con altri centri, per
favorire gli scambi
culturali. Un modo
per formare delle
coscienze forti, perché ci si apra verso il
bene e verso il bello
che c’è in ognuno di
noi. Proprio in questi
mesi è stato assegnato dal Comune
di Bovalino un bene confiscato alla
nostra comunità. Da lì partirà una
cooperativa baby parking per il
doposcuola dei più piccoli». Ci
avviciniamo verso l’uscita, ed è proprio quando la suora si avvicina alla
porta, che notiamo dei container.
Cosa sono? Chiediamo. «Sono le
nostre case – sorride Carolina abbiamo preferito lasciare la struttura ai ragazzi e vivere nei container. Con i soldi arrivati dal Trentino
potevamo, in realtà, costruire una
casetta anche per noi. Abbiamo
scelto, di comune accordo, di investire tutto per la realizzazione dei
campetti».
Padre Puglisi
«E se ognuno fa qualcosa…allora
si può fare tanto»
Suor Carolina: «Padre Puglisi fu una
persona speciale, aperta alla gente,
aperta a Dio, ed è stato ucciso per
questo. E’ stato ucciso perché insegnava ai ragazzi a vivere a testa alta.
Ripulì un quartiere dalla criminalità,
e pagò con la vita questo affronto.
Morì perché fu un diverso». Don
Giuseppe Puglisi nacque nella borgata palermitana di Brancaccio, figlio di
un calzolaio e di una sarta. Venne
ucciso dalla mafia nella stessa borgata, il 15 settembre 1993, giorno del
suo 56° compleanno. Nel seminario
diocesano di Palermo
vi entrò nel 1953 e fu
ordinato sacerdote
dal cardinale Ernesto
Ruffini. Era il 2 luglio
1960. Dopo tanti anni
e tanti riconoscimenti, tornò a San
Gaetano,
a
Brancaccio, e dall’ottobre del 1992 assunse l’incarico di direttore spirituale del corso
propedeutico, presso il seminario
arcivescovile di Palermo. Il 29 gennaio 1993 inaugurò il centro “Padre
Nostro”, che diventò il punto di riferimento per i giovani e le famiglie del
quartiere. In questo periodo venne
affiancato da un gruppo di suore, tra
cui suor Carolina Iavazzo, e dal viceparroco,
Gregorio
Porcaro.
Collaborò, senza esitare, con i laici
della zona per rivendicare i diritti civili della borgata, denunciando collusioni e malaffari e subendo minacce e
intimidazioni. La sua attività pastorale - come è stato ricostruito anche
dalle inchieste giudiziarie - ha costituito il movente dell’omicidio, i cui
esecutori e mandanti mafiosi sono
stati arrestati e condannati con sentenze definitive. Per questo, dopo il
delitto, numerose voci si sono levate
per chiedere il riconoscimento del
martirio. E, il 15 settembre 1999, il
cardinale Salvatore De Giorgi insediò
il Tribunale ecclesiastico diocesano
per spingerne la causa.
L’incartamento è, dal 2001, sotto l’esame della Congregazione per le Cause
dei Santi in Vaticano.
EDITORIALE di Elpidos
Bosco Sant’Ippolito una realtà da favola
Qualcuno lo ha definito un
“Bosco da favola”, ma oggi vorremmo parlare della favola di
Bosco.
È si, proprio così, a parte i riferimenti formali alla realtà fiabesca, Bosco Sant'Ippolito, che si
trova nella vallata tra il
Bonamico ed il Careri a due
passi dal mare, dalla spiaggia e
dalla “Marina” ed in posizione
panoramica rispetto all'entroterra Aspromontano, con quel
monte di nome Petracappa, che
da qui si ammira in tutta la stranezza della sua forma, è territorio e comunità privilegiata non
solo morfologicamente, ma,
anche e soprattutto, dal punto di
vista sociale, culturale, umano e
storico.
Da sempre è stato un avamposto, zona di “confine” tra i paesi
pre-aspromontani - popolosi,
complessi e per certi versi carichi
di passioni - e Bovalino che si
adagia e si fa accarezzare dal turchese Mar Ionio. Vi è di più,
però, Bosco Sant'Ippolito è noto
anche per il suo fermento.
Dapprima fermento commerciale ed economico con la coltivazione ed il commercio di gelsomini, ginestra, agrumi, olive e
olio. Successivamente, il fermento è divenuto movimento e fervore culturale e teatrale, sociale,
religioso e di tradizioni, di usi e
costumi.
Molti i giovani che con spirito di
aggregazione e condivisione
hanno sempre animato le Vie, la
Piazza, la Chiesa, il salone
“Maria Cataldo” ed oggi anche il
Centro “Padre Puglisi”, trovan-
DOMENICA
do sempre una guida paterna non un condottiero - che li facesse sentire importanti e coinvolti
in attività ed iniziative rivolte al
progresso umano e socio-culturale del territorio.
Si, è vero la comunità di Bosco è
stata anche fermento di uomini,
forti e dall'animo grande, e di
rapporti umani, dapprima Padre
Donato, Totò Zappia, Enzo
Tallura; oggi Padre Alberto,
Suor Carolina ed il centro Padre
Puglisi, il gruppo di animazione,
scrittori, poeti, artisti e gente
comune che si sono sempre contraddistinti per la solidarietà e la
perseveranza di “fare” e “stare”
in società e di adoperarsi, al fine
di rendere meno dura la realtà
del tempo in cui si vive ed alleviare le ferite della modernità.
Anche oggi, che Bosco
Sant'Ippolito è diventata la frazione o, meglio, la borgata più
popolosa di Bovalino rappresenta ancora un avamposto di laboriosità e vivacità sociale e umana
- di cui uno dei simboli più
importanti è proprio il Centro
Padre Puglisi - che come fucina
di idee, attività ed iniziative da
impulso al rilancio ed alla voglia
di migliorare e di ridare nuovamente vita e compagnia ad una
società che, ormai, da tempo né
è priva. Concludendo potremmo dire che come in un copione
consolidato di ieri, oggi e domani, Bosco Sant'Ippolito infondo
rievoca sempre una realtà diversa, fuori dal tempo in cui si trova,
insomma sembra davvero di trovarsi in un “bosco delle meraviglie”.
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
19
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Editorialista: G IOACCHINO C RIACO
Art Director: P AOLA D ’ ORSA
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Benjamin Boson, Nik Spatari,
Angelo Letizia, Marilene Bonavita,
Francesca Rappoccio, Mario
Labate, Franco Crinò, Marco
Andronaco, Isabella Galimi ,Maria
Teresa D’Agostino, Giovanna
Mangano.
Lettere, note e schermaglie
Il Partito
democratico
ad un bivio
ILARIO AMMENDOLIA
IN EVIDENZA
nizia male il congresso regionale del Pd. Le
candidature e le alleanze non vanno oltre il
“cerchio magico” di una nomenklatura che
si ripropone senza un minimo di riflessione né
sulla crisi del partito, ne sulle sconfitte clamorose che ha interessato il governo regionale e
quasi tutti le Province e le città della Calabria.
Se si dovesse arrivare al congresso in questo
clima si andrebbe a celebrare un rito da parte
di sacerdoti senza più Chiesa e quindi senza
possibilità di celebrare messa. Da molto tempo
l’anima della Sinistra calabrese è scomparsa.
Non può essere un caso che la maggioranza
degli eletti calabresi nello schieramento di sinistra, sono vaganti verso i lidi più disparati, da
Nicola Adamo ad Agazio Loiero sino a Dorina
Bianchi che si è candidata a sindaco di
Crotone sostenuta dall’onorevole Berlusconi..
Si tratta della dimostrazione evidente di un
progressivo disancorarsi dalla storia e, soprattutto, dal popolo di sinistra.
Negli ultimi venti anni, ad una esperienza
regionale di centrosinistra è seguito una di
segno opposto, ma la gente comune ha sempre
percepito il governo regionale come una “calamità” anche rispetto a quello nazionale.
Peggio, molto peggio, è andata alla Provincia di
I
Noi abbiamo bisogno, anzi la
Calabria ha bisogno, di un
partito capace di dare voce a
chi da lungo tempo è muto e
rassegnato.
Sarà capace di farlo il PD ?
E’ una sfida da cui dipenderà
la sua stessa esistenza
Reggio Calabria dove abbiamo avuto cinque
anni di immobilismo e una conseguente debacle al momento delle elezioni.
Più fallimenti messi insieme hanno determinato il risultato di Scopelliti che è andato oltre
ogni previsione, causando l’esplosione della
vecchia maggioranza che aveva guidato la
Regione Calabria dal 2005 al 2010. Finito il
mastice del potere niente più poteva tenere
uniti “capi” alla ricerca di prospettive individuali.
E’ una riflessione cruda ma oggettiva, necessaria nel momento in cui il partito democratico
si appresta a celebrare il congresso regionale.
Al Sud i movimenti nati al nord sono sempre
arrivati con qualche anno di ritardo. Il “grilliamo”, non so in che forma, arriverà anche da
noi ed attecchirà sulla disperazione e sulla
profonda e motivata sfiducia della gente comune.
In questo contesto il congresso del partito
democratico potrà essere un armistizio tra i
diversi “capi partito”con
tanto di rientri, deroghe ed
alleanze, oppure un vero
congresso. Qualora la prima
ipotesi dovesse prevalere
sarebbe un ultimo brindisi
sul Titanic prima dello scatenarsi di gigantesche onde
populiste contrapposte che
spazzeranno via ogni argine
di qual che resta della sinistra
calabrese.
Non è di un congresso addomesticato che la Calabria ha
bisogno. Non è di una celebrazione rituale che il popolo
calabrese sente la necessità.
Il momento che viviamo è gravido di pericoli
per la nostra Regione.
Il rischio è di una Calabria cucinata in salsa
greca, apparentemente all’interno dello Stato
nazionale e dell’Unione Europea, ma in verità
estranea agli equilibri che si stabiliranno in
Europa ed in Italia nel prossimo futuro.
Questo scenario, più che
probabile, rappresenterebbe
una catastrofe storica con
una “emigrazione- esodo”
della nostra gioventù ed una
condanna alla più assoluta
marginalità del popolo calabrese.
Noi abbiamo bisogno di un
partito che ridiventi popolo,
che si rifondi e rigeneri nelle
strade , nelle viuzze, nelle
campagne , nei luoghi di
lavoro dei nostri paesi e delle
nostre città..
La sinistra ha avuto sempre
radici molto profonde nei
centri rurali, collegate ad
istanze di uguaglianza, di libertà, di rispetto
delle garanzie costituzionali.
Ci sembra inconfutabile la necessità di avere
un partito democratico collegato ad un “progetto Calabria” teso soprattutto a tutelare
quella parte del popolo calabrese schiacciata
da un lungo servaggio.
Si badi bene quando parlo di progetto non
intendo assolutamente riferirmi ad una burocratica elencazione delle infrastrutture necessarie.
Il progetto è altra cosa, e richiede il recupero di
ideali e di valori forti di cui oggi nel PD non si
intravede neppure l’ombra.
La sinistra ha avuto nei centri rurali le radici
più profonde collegate ad
un forte protagonismo di
massa con istanze di libertà
e di uguaglianza del popolo meridionale. Da queste
istanze, che hanno delineato una sua originale vitalità, la Sinistra calabrese
deve ripartire.
E’ tempo che il partito
democratico capisca che
non può essere l’avvoltoio
che volteggia nel cielo
aspettando che la magistratura scanni l’avversario.
Questo atteggiamento non
è solo inutile ma rappresenta un tradimento alle lunghe tradizioni
garantiste e libertarie della sinistra calabrese
prima di attaccarsi a rimorchio di poteri dello
stato, spesso con forti venature di conservazione..
Noi abbiamo bisogno, anzi la Calabria ha bisogno, di un partito capace di dare voce a chi da
lungo tempo è muto e rassegnato.
Sarà capace di farlo il PD ?
E’ una sfida da cui dipenderà la sua stessa esistenza.
C’è un vecchio adagio calabrese a proposito delle
competizioni elettorali inutili: “nchiana Toma e scindi
Masi” che tende a dire che
comunque andranno le
elezioni, comanderà sempre Tommaso.(Tomasi in
dialetto calabrese). In
effetti da tantissimi anni
non è più un adagio ma
una verità!
Tocca al partito democratico mettere in campo
un progetto diverso. E’ possibile ma i tempi
sono ristretti ed ogni esitazione potrebbe essere fatale.
QUANDO SI PERDONO I BUOI E SI
Miliardario maniaco VANNO CERCANDO LE CORNA IL PD
DI POLISTENA DIFENDE L'IMU
CRONACHE DAL NORD
di Vincenzo Carrozza
Il maniaco miliardario vuol diventare Presidente
della Repubblica. Ha mandato in avanscoperta la
Polanko, rasata e lucidata di biondo, con minigonna e spacco mozzafiato. L’ha mandata in tribunale
a Milano per dire al mondo che la faceva vestire
con la toga, come la Boccassini. Sotto la toga niente. Poi la faceva ballare sui tavoli e rideva. La faceva vestire anche da Obama. Per carità di Patria
non ci chiediamo cosa mostrasse di nero sotto la
giacca.
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Se, per esempio, gli amministratori comunali di Polistena,
guardando il cielo gocciolante, dicono: “Se uscite, portatevi
dietro l'ombrello”, una cosa è certa: che i molteplici capi del Pd
usciranno a capo scoperto. Fuor di metafora, intendiamo dire
che quella del Pd al Comune è un'opposizione preconcetta, così
preconcetta, che ove riuscisse a fare prevalere le proprie ragioni,
la popolazione ne ricaverebbe danni estremi. Concretamente: se
il Pd all'opposizione in Consiglio comunale fosse in grado di mettere in minoranza il sindaco Michele Tripodi, i polistenesi
pagherebbero un'IMU salata sulla prima casa. Il resto si commenta da sé ed è bene commentato dalle dichiarazioni del sindaco meridionalista di Polistena, che si seguito ben volentieri pubblichiamo.
Non accettiamo lezioni dalla locale sezione del PD che in
Parlamento con i propri voti ha sostenuto e sostiene i provvedimenti sciagurati del Governo Monti, come avvenuto in occasione
dell'approvazione della legge che ha introdotto l'IMU, tassa
pesantissima che impoverirà oltremodo i redditi bassi di cittadini,
lavoratori, attività.
Se esiste l'IMU, che a differenza dell'ICI, è una tassa raddoppiata, ciò lo si deve anche al PD che ha votato in Parlamento a favore
della legge di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011 n.
201.
La locale sezione del PD dovrebbe spiegare ai cittadini di
Polistena che possiedono immobili diversi dalla prima abitazione
(negozi, seconde case, aziende, ecc.) come mai con i voti del PD
nella legge istitutiva dell'IMU sono stati aumentati gli estimi catastali del 60 per cento, come mai con i voti del PD sono state tolte
tutte le agevolazioni per gli invalidi e gli anziani previsti dalla vecchia ICI, come mai con i voti del PD il 50% dell'aliquota base non
rimarrà nelle casse comunali ma dovrà essere versato allo Stato.
Evidentemente Laruffa, De Leo, Multari, o hanno sbagliato partito, o peggio, fanno demagogia per denigrare la scelta importante dell'Amministrazione Comunale compiuta sulla prima casa
che ha generato un'enormità di consensi in tutta Italia. Del resto
con scarsa lungimiranza l'opposizione a guida PD ha votato contro l'esenzione sulla prima casa per il 90% dei cittadini.
Se il PD locale intende dare segnali di sopravvivenza o mandare
messaggi ad altre fazioni in lotta tra loro per le "investiture", ha
fatto proprio male a scegliere l'IMU quale pretesto, su cui, più
che fare osservazioni inutili, dovrebbero solo chiedere scusa ai cittadini per aver approvato in Parlamento una tassa pesante,
ingiusta ed iniqua.
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
20
HANNO COLLABORATO
Francesco Laddarina, Ian
Zimirri, Giuseppe Patamia,
Alessandra Bevilacqua,Bruno
Gemelli, Carmelo Carabetta,
Valentina Elia, Antonio
Cormaci, Mario Labate,
Giulio Romeo, Ilario
Ammendolia, Sara
Caccamo, Giuseppe
Fiorenza, Daniele Mangiola,
Sara Caccamo.
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ASSOCIATO- Unione Stampa Periodica Italiana, Croanache Italiane
RISPONDE il direttore
KAPPADUE di RUGGERO CALVANO
La Lanzetta: concordo assolutamente
sulla giusta scelta del sindaco di Stilo
iguardo alla nota del prof.
Crupi, concordo assolutamente sulla giusta scelta del
sindaco di Stilo di non dimettersi e
di continuare come prima; nel contempo ritengo però che non vadano lanciati toni di “sfida” sulla solidarietà, in quanto sono convinta
che, in presenza di vicende private,
gli attestati di solidarietà e di vicinanza vadano effettuati secondo le
sensibilità di ognuno, evitando
principalmente l'effetto eco, perché credo che il figlio del Sindaco
abbia il diritto, dopo la notizia di
cronaca, al rispetto della privacy
riguardo ad un reato che dovrà
essere ancora provato e valutato
nella sua effettiva consistenza.
Sarebbe anche auspicabile che,
come avevo già detto in qualche
altra occasione, ai giovani venisse
evitata la pena del carcere, preferendo piuttosto strutture che favoriscano il lavoro sociale, gestite dai
ministeri e/o da organizzazioni di
volontariato competenti in materia.
Maria C. Lanzetta
R
L'accordo sarebbe stato perfetto se
la Lanzetta a questo si fosse arrestata. Invece -la vicinanza con il
Diavolo è sempre pericolosa- si
lascia andare a immaginare che il
Diavolo nero ha lanciato toni di
“sfida” sulla solidarietà al sindaco
di Stilo. Nient'affatto. Il Diavolo
nero ha scritto puramente e semplicemente che ci sono dei casi,
come quello di cui qui si discorre,
in cui la solidarietà è un dovere da
fare rimbalzare pubblicamente,
non un moto del cuore da custo-
dire tra le pareti del nostro corpo.
La sensibilità del Diavolo nero
conduce a questa conclusione,
quella della signora Lanzetta va
per altre vie.
In ogni caso, va dato atto alla sindaca di Monasterace di non aver
taciuto così come han fatto altri
sindaci democratici: per modo di
dire.
P.S. La prossima settimana pubblicheremo la risposta della
Lanzetta alla SORICAL
Ritratti *
di Diego Cataldo
ELIO
RUFFO
Regista. Verso la fine
degli anni Quaranta si
occupò di giornalismo e
di cinema, esordendo
come aiuto-regista di
Mario Sequi, di
Simonelli e di altri, dedicandosi, al tempo stesso,
all'attività di documentarista (S.O.S Africa,
Modelle vestite). Nel
1954 diresse il suo primo
film a soggetto, Tempo
d'amarsi (ed. 1957), un
film sui problemi sociali
della Calabria, di cui
scrisse anche il soggetto
e la sceneggiatura e curò
la produzione. Dodici
anni dopo, nel 1966, realizzò un secondo film,
Una rete piena di sabbia, anch'esso sulle stesse
tematiche del precedente.
Non sono abituato all'appropriazione indebita e quindi chiarisco
che la nota dalla quale prende
spunto la sindaca di
Monasterace, Maria C. Lanzetta,
non mi appartiene, essendone
autore il Diavolo nero.
Comunque, il problema non è
questo. Il problema del Diavolo
nero era ed è se le eventuali colpe
dei figli possano ricadere sui
padri. La signora Lanzetta, che è
una santa donna, affianca il
Diavolo nero e con il Diavolo
nero pronuncia il suo “no”,
dando segno di cultura moderna
e avanzata.
Artisti da Susa a Kampusa
asse è fatto, così
resto serio a raccontarvi le cronache
dalla colonia penale
d'Aspromonte. Ci ha pensato il Ruggi a costruirlo, che
mi è simpatico per tante
cose: mangia verdure, ama i
fetenti e ha un nome simile
al mio. L'ho sentito al telefono, era in macchina verso
Roncobilaccio diretto a
Roma. Stava con i ragazzi
che avevano manifestato in
Val di Susa. Una truppa di
pennaioli di grande fama
che in barba ai numeri delle
loro vendite se ne sono stati
in tenda, infilati nei sacchi a
pelo a tener compagnia a chi
lotta il mondo infame che ci
hanno costruito intorno. I
ragazzi avranno poco meno
della mia età e fanno pelo e
contropelo agli sbarbati che
il mondo lo sfidano dalle
tastiere. Si mi sono esaltato,
se il colpo tiene il Ruggi ci
porterà un sacco di vip, che
lo sono per fama ma dentro
mantengono l'umiltà di chi
grande lo è per davvero.
Sogno ad occhi aperti, averli
qui fra i miei fetenti sarebbe
L'
da sballo. I ragazzi, roba da
pazzi, gente che potrebbe
starsene comoda e invece è
sempre in moto a macinare
chilometri e idee, a lottare
ancora e ancora perché la
vita ha sale se è sfida, se si
può fare qualcosa insieme.
Si, lo ammetto, sono eccitato perché potrò smentire un
altro vecchio amico che dice
che i giovani hanno nemici
da abbattere mentre ai vecchi restano mondi da difendere. Io mi convinco sempre
più che i ragazzi si stiano
per arrendere e i vecchi soldati devono rimettersi la
corazza e stringere l'elsa. Il
Ruggi ci crede e l'idea balzana nata in testa al pastorello
tanta pazza non dev'essere,
anzi lo è perché solo dei
pazzi la potranno condividere. E solo dei pazzi potranno
vivere nell'inferno
d'Aspromonte credendo di
starsene in paradiso. E a chi
vi dice che gli anarchici mettono le bombe non ci credete, i rivoluzionari l'unico
danno lo fanno a se stessi
dandosi da fare per cambiare una società egoista.
CERIMONIA DEGLI ADDII
NICOLA BRIGUGLIO,
UN UOMO CHE NON
MUTÒ BANDIERA
Lascia un ricordo fermo e sicuro
Nicola Briguglio, che se ne è
andato a 70 anni, dopo tre anni di
duro cimento contro il morbo,
che ne insidiava il corpo e , per
maggiore dolore, lasciava limpida
la mente. Ci sono di queste malattie schifose. Il paese tutto lo ha
onorato, sfilando ininterrottamente per due giorni per la camera ardente allestita
dall'Amministrazione comunale di
Saline Joniche, , e di Salne Joniche
, dove nacque, visse, operò,fece
del bene, Nicola Briguglio era
stato sindaco per ben tre volte. Lo
ha onorato il movimento democratico e progressista. Lo hanno onorato i dirigenti socialisti del
Melitese e i Comunisti Italiani dell'intera Calabria, che con Lui perdono un quadro dirigente importante. Uno che ebbe sempre fede.
Una fede radicata nelle leggi scientifiche del marxismo, avvalorate
dal cristianesimo che guarda al trionfo del vero, del bene, del bello.
Si scrivono tante cose sugli
oltrepassati. Ma di pochi, e non
solo in Calabria, si potrà dire quello che noi ora diciamo di Nicola
Briguglio: non mutò mai bandiera.
Non importa che fosse rossa.
Importa che la sua bandiera è stata
la bandiera dell'uomo integrale
dell'umanesimo, del meridionalista senza pentimento, del combattente senza indugi. Cioè, la
bandiera della moralità.
L'ARCOBALENO, COME L'AMORE NON SI PUÒ TOCCARE
MA ESISTE
Il respiro dei ricordi riscalda il cuore.
Il battito di mille parole si cela nel bisogno di
cercarti dentro il cuore. Battiti che si uniscono
nella sinfonia di lacrime che solcano il volto
cercando il tuo volto negli occhi.
Paura di un silenzio che riveste l'anima di vita
se in quel silenzio ci sta il tuo sorriso. La
morte di una persona cara travolge ogni
aspetto della nostra vita. Più eravamo vicini a
quella persona, più la sua perdita ci sconvolgerà.. L'amore non muore in fretta. E perciò,
piangere significa anche celebrare un unione
profonda. Le lacrime sono le gemme del
ricordo, tristi ma risplendenti della luce del
passato.
Oggi ho ricevuto un segnale dal cielo… l'arcobaleno più bello che abbia mai visto ha colorato il cielo come un caleidoscopio.., “non si
può toccare”… mi hai detto… “ma esiste…
tu lo puoi veedere, così come l'amore, non lo
puoi toccare ma esiste… ascolta le note che
provengono dal cuore e racchiudile in uno
scrigno… l'arcobaleno non perderà i suoi colori e tu non perderai il senso della vita, né la
strada per arrivare al cuore”.
Auguri Zio, Sarai per sempre nei nostri cuori
Imma
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
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la Riviera
Sport
Catanzaro,
lavori in corso(?)
MASSIMO PETRUNGARO
i sono ancora alcuni tasselli da
sistemare - una promozione in A e
una retrocessione in Lega Pro ma, com'era da pronostico, la serie B si
dimostra un campionato ricco di sorprese e soprattutto estenuante. Certo è che,
stante l'attuale indagine sul nuovo filone
del calcio scommesse, le classifiche
potrebbero subire notevoli variazioni; a
oggi però, è utile fare una disamina sui
fatti certi e quindi su quello che queste
quarantadue giornate ci hanno consegnato. Salgono nella massima serie,
come scritto settimana scorsa, Pescara e
Torino, ma c'è ancora un posto che sarà
occupato dalla vincente dei play off, le
cui semifinali si sono giocate in settimana: una quindi tra Sassuolo, Sampdoria,
Varese e Verona. Retrocedono le due
neopromosse dello scorso anno, Gubbio
e Nocerina, oltre all'Albinoleffe. Anche
in questo caso manca però una squadra
che sarà la perdente dello spareggio play
out tra Vicenza ed Empoli. Ma è su questa zona della classifica che bisogna
tenere gli occhi ben aperti, infatti qualora il Lecce, appena retrocesso dalla serie
A, dovesse essere condannato per
responsabilità oggettiva nello scandalo
calcio scommesse, e retrocesso in Lega
Pro, allora Veneti e Toscani potrebbero
anche l'anno prossimo giocare in B. Se
la promozione del
Torino non è una sorpresa, lo è di certo
quella del Pescara,
che per mano di
Zeman, in procinto di
passare alla panchina
della
Roma,
ha
espresso, come è
nelle corde del tecnico boemo, un calcio
spumeggiante
e
divertente.
Tutto
sommato, un campionato senza infamia e
senza lode, è stato
quello delle calabresi.
Ha deluso forse la
Reggina, onestamente ci si aspettava un
piazzamento play off,
ma i troppi errori dirigenziali e una
squadra tutto sommata modesta spiegano i cinquantacinque punti. Forse un po'
meglio il Crotone che con cinquantadue
punti, più due se si tiene conto della
penalizzazione, si salva con qualche
giornata di anticipo. Due nobili decadute come Bari e Livorno conquistano la
permanenza nella cadetteria solo negli
ultimi minuti, con i galletti che ancora
fanno parlare di sé a causa del coinvolgimento di alcuni ex giocatori nelle indagini di questi giorni: Belmonte, Parisi,
Bonucci, Andrea e Salvatore Masiello.
Del Livorno, purtroppo ricordiamo e
ricorderemo l'assurda morte di Pier
Mario Morosini. Può essere annoverata
tra le sorprese la Juve Stabia. La squadra campana che dopo cinque giornate
aveva un solo punto, calatasi nella mentalità di un campionato che non le
apparteneva, grazie anche ai gol del
bomber Sau, ha scalato rapidamente la
classifica, terminando con un lusinghiero nono posto in coabitazione col
Brescia a cinquantasette punti, più quattro se si sommano i punti della penalizzazione. Sapevamo che c'era bisogno di
C
La B?
Non finisce qui!
play off e play out per dare un volto definitivo al campionato, ma che addirittura
le Procure entrino nel merito, questo no.
Sarebbe opportuno che il calcio restasse
fuori dai palazzi di giustizia, così come
sarebbe opportuno che la certezza della
pena possa essere un utile deterrente.
Ma finché milioni di euro saranno linfa
vitale per questo sport, le parole che si
dicono e che si leggono in questi giorni,
resteranno tali. Come diceva il compianto Corrado, “E non finisce qui!”
Che a Catanzaro, in vista della prossima stagione si stia lavorando alacremente, è un eufemismo. La dirigenza, ma soprattutto il presidente
Cosentino e l'allenatore Cozza, i due artefici
della promozione, è già impegnata per varare
nel miglior modo possibile, quello che sarà un
campionato impegnativo. Anche per i giallorossi, a causa del calcio scommesse, potrebbero aprirsi scenari eclatanti: vuoi penalizzazioni,
vuoi retrocessioni, o mancate iscrizioni (come
avviene ormai puntuale ogni anno), le Aquile
potrebbero disputare un campionato diverso.
Siamo ancora però nel campo delle ipotesi,
conviene dunque, per non creare false attese
ed illusioni, destreggiarci nel certo, che oggi fa
rima con Lega Pro. Attualmente sono due gli
ordini del giorno, uno puramente tecnico, l'altro, se vogliamo riguarda beghe burocratiche.
Capitolo tecnico. La squadra tra acquisti e cessioni sta ridisegnandosi. Lunedì scorso è stato
ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo dell'esterno offensivo Carbonaro. Il laterale sinistro
palermitano, cresciuto nelle giovanili rosanero,
in carriera ha già segnato tre gol al Catanzaro.
Lo ha voluto con insistenza il tecnico, rimasto
impressionato quando se lo è trovato di fronte
nel doppio impegno contro il Giulianova.
Oltre a Carbonaro, saranno almeno tre i giocatori che verranno acquistati, un difensore e due
centrocampisti. Sul nome del difensore c'è il
massimo riserbo, un silenzio “tattico” per non
farsi bruciare dalla concorrenza. Nella zona
nevralgica del campo si cerca con insistenza il
centrocampista della Triestina Stefano
D'Agostino. Per l'attacco, oltre al già citato ex
attaccante abruzzese, si dà quasi per certo l'arrivo di Fioretti, che approderebbe nella città
dei Tre Colli con sei mesi di ritardo visto che già
nello scorso gennaio, il suo acquisto sembrava
cosa fatta. Attaccante più che mai prolifico,
sarebbe un eccellente terminale d'attacco per
gli schemi di Cozza. La sorpresa poi potrebbe
essere il brasiliano Cruz, l'anno scorso in forza
al Campobasso. Sul fronte dei partenti,
Romeo e Bruzzese, con quest'ultimo che
potrebbe accasarsi con la matricola
Hintereggio. Visto che siamo ancora agli inizi,
aspettiamoci altri colpi, sia in entrata che in
uscita. E veniamo al capitolo stadio. Il
Ceravolo, settore distinti in particolar modo,
urge di lavori di ristrutturazione; in settimana
Cosentino ha minacciato di non iscrivere la
squadra al prossimo campionato se non verranno immediatamente sbloccati i lavori.
L'incontro che doveva esserci nei giorno scorsi
non ha prodotto la fumata bianca causa assenze del sindaco Abramo e dell'ing. Belmonte.
Auspicare una rapida ed efficace soluzione al
problema significa essenzialmente due cose:
primo non far lievitare i costi per la collettività
che inevitabilmente questi ritardi causerebbero. In secondo luogo, il Catanzaro calcio
stesso subirebbe delle gravi perdite
economiche poiché la campagna
abbonamenti partirebbe in ritardo.
Intanto è stata fissata la data di inizio ritiro: 25 luglio a Polistena
(RC),
giorno in
cui, certam e n t e
parecchie
cose saranno
cambiate.
M.P.
DOMENICA
13 MAGGIO 2012
LA RIVIERA
23
A proposito
di...
Sport
ITALCAVE REAL STATTE-PRO REGGINA 1-2
ITALCAVE REAL STATTE:
Margarito, Russo, Dipierro,
Convertino, Porta, Buonfrate,
D'Ippolito, Nicoletti, Bianco,
Marangione, Peluso, Modugno.
All.: Marzella
PRO REGGINA:
Trovato Mazza, Romeo, Cioffi,
Siclari, Vadalà, Gatto, Presto,
Politi, Violi, Arena, Mezzatesta,
Mendola. All.: Tramontana
ARBITRI:
Giuseppe Parente di Como e
Vincenzo Francese di
Battipaglia
MARCATORI:
15' pt Mezzatesta (P); 2' st
Nicoletti (I), 18' st Siclari (P)
CALCIO A 5
Le ragazze di Tramontana
battono il Real Statte e
centrano un traguardo storico
a Pro Reggina, per la prima volta
nella sua storia, è campione
d'Italia. La formazione allenata
da Tramontana infatti vince in casa del
Real Statte in gara tre della finale scudetto e si aggiudica uno storico tricolore. Una favola a lieto fine per le ragazze di Reggio Calabria, partite per salvarsi e capaci di sconfiggere la favorita
L
numero uno per lo scudetto. Primo
quarto d'ora gradevole con tante ripartenze ma è la Pro Reggina a sbloccare
il punteggio grazie ad una punizione di
Mezzatesta. D'Ippolito da una parte e
Violi dall'altra provano a trovare la
rete, ma i portieri si oppongono. A
pochi secondi dalla fine del primo
tempo controllo in corsa e bolide della
PRO REGGINA
CAMPIONE D'ITALIA
Siclari: palla che finisce alta. Ed è proprio la Siclari a sfiorare il vantaggio ad
inizio ripresa, ma Margarito si oppone
alla grande. Al 2' il pareggio della formazione di casa: la Nicoletti va via
sulla sinistra e di punta infila la Trovato
Mazza. Pronta la reazione della Pro
Reggina con la Siclari, ma Nicoletti
dall'altra parte è sempre pericolosa, ma
la Trovato Mazza, attenta, non si fa
sorprendere. Al 7' però ci prova la
Mezzatesta che fa tremare il palo.
Passano i minuti ma le reggine non
mollano, andando anche al tiro con la
Politi: bella risposta della Margarito. A
2' dalla fine però l'apoteosi delle calabresi: palla di Presto sulla sinistra per
Siclari che di punta infila il portiere
avversario. Le ospiti reggono sino alla
fine ed esplode la feste per le ragazze
di Tramontana: per Reggio Calabria
una giornata storica.
CALCIO A 5
Sporting Locri
accede in
Serie A
Vittoria delle amaranto nello spareggio
finale contro la siciliana Mangesa Augusta
er lo Sporting Locri e tutta la città è un
momento storico. La squadra femminile
di calcio a 5 di fronte ad un gremito
Palasport, conquista la serie A della Figc.
Dopo la gara di andata ad Augusta in Sicilia,
per lo spareggio interregionale, vinta per 6 a 5
dallo Sporting, la squadra amaranto sul proprio campo non da tregua alle avversarie
imponendo il proprio gioco per 6 a 4. Match
di alto livello e di intensità che permette così
alla locrese di raggiungere la massima serie
dopo aver vinto il campionato regionale calabrese. Un traguardo storico che premia il
P
lavoro di un gruppo nato da tre anni e che ha
visto crescere pian piano tutta la rosa delle
giocatrici.
Un plauso- affermano i massimi dirigenti
Domenico Stilo e Gianni Primerano- va alle
nostre atlete, all'allenatore Ferdinando
Armeni e il preparatore portieri Maurizio
Caricari e tutti i tifosi. Oggi la città di Locri
ha assistito ad un evento sportivo che richiama l'orgoglio di essere locresi, un movimento
che da tempo non si vedeva in città merito di
uno staff preparato e che ha creduto sin da
subito in questo progetto.
SPORTING LOCRI - MANGESA SPORT AUGUSTA 6-4
Reti : 14' Corio (S), 18' Sabatino A (S), 32' Corio (S), 36' Corio (S) Rigore,
41' Miceli (M), 44' Sabatino Imma (S), 47' Paneduro (M), 54' Agostino (S),
56' Lembo (M), 62' Russo (M).
Ammoniti: Paneduro
Espulsi: 34' Gerace (M); 63' Corio per doppia Amm. (S)
SPORTING LOCRI: 1 Valentina Tenio, 2 Daniela Taverniti, 5 Valentina
De Leo, 6 Anto Zavettieri, 7 Imma Sabatino, 8 Antonella Sabatino, 9
Antonella Corio, 10 Azzurra Agostino, 11 Emanuela Marulla, 17 Giovanna
Lizzi, 18 Maria Antonietta Todarello, 23 Daniela Babuscia.
All: Ferdinando Armeni
MANGESA SPORT: 01 Saggio, 1 Gerace, 4 Limer, 5 Miceli, 6 Fernullo, 8
Russo, 10 Frisoli, 18 Granata, 22 Lembo, 90 Paneduro
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
24
la Riviera
BASKET
Campus Audax Bovalino
La sfida continua
Il finale di stagione potrebbe
regalare ancora qualche soddisfazione alla squadra bovalinese.
Nel campionato Under 13 maschile
infatti, dopo essersi piazzati al terzo
posto, il Campus Audax Bovalino
può prendersi una rivincita su
Siderno e Roccella nella seconda
fase, dove la vincitrice accederà di
diritto alla fase finale provinciale
contro i colossi delle squadre di
Reggio città, potendo contare già su
due vittorie contro Rosarno e Locri.
Potrebbe essere una bella impresa
che andrebbe a coronare un'annata
abbastanza positiva in termini di
risultati.
Il campionato esordienti, con fascia
di età minore, campionato
comunque non competitivo, che
segna il passaggio dal minibasket al
basket, è ormai anch'esso agli sgoccioli, anche qui il Campus ha lottato
per vincere, il verdetto arriverà solo
alla fine.
Grande merito di questi risultati
sono dovuti agli istruttori, quegli
soprattutto degli anni passati, che
hanno seguito quelli che oggi sono
ragazzi ma che ieri erano bambini,
dandogli le base tecniche i principi e
le regole necessarie per fare in
maniera attiva e positiva basket nel
nostro centro.
I dirigenti ,che non perdono mai di
vista l'obiettivo, quello di creare campioni prima fuori dal campo e poi
dentro, all'insegna del rispetto dei
propri compagni e degli avversari. La
società Audax di Reggio nel frattempo si sta mobilitando per la realizzazione di un torneo internazionale
di basket, la Smile Cup, che si svolgerà a Bovalino nei giorni compresi
tra il 15 e il 17 giugno.
L'ufficio Regionale
Scolastico taglia le
ali agli adolescenti
Dura lettera al coordinatore Rosario
Mercuri da parte di Fortunato Carpentieri,
insegnante di educazione fisica sidernese,
MAMMOLA
IV TORNEO
DI FINE ANNO
Si è svolto presso il campetto di calcetto di via
mulino a Mammola il "QUARTO TORNEO
DI FINE ANNO" organizzato dalla locale scuola calcio “ Nicodemo Barillaro” . L' evento fortemente voluto dal Vice presidente Nicodemo
Gallo e da Filippo Noto coadiuvato dai più stretti
collaboratori si è svolto in tre giornate con tre
categorie diverse: Il primo giorno Venerdì 18
Maggio si è svolto un triangolare con la categoria pulcini che ha visto impegnate, le seguenti
scuole calcio:
1- Scuola Calcio Mammola
2- Scuola Calcio Gioiosa Jonica
3- Scuola Calcio Juventina Siderno
Il secondo giorno Sabato 19 si è svolto un quadrangolare con la categoria Piccoli Amici che ha
visto impegnate, le seguenti scuole calcio:
1- Scuola Calcio Mammola
2- Scuola Calcio Audax Locri
2- Scuola Calcio Bovalinese
4- Scuola Calcio Gioiosa Jonica
Il terzo giorno Domenica 20 si è svolto un quad-
Gentilissimi dell'ufficio scolastico
regionale, sono Fortunato Carpentieri
insegnante di educazione fisica della
scuola media G. Pedullà di
Siderno,(R.C.) io, i miei alunni, la mia
scuola e tutti i genitori coinvolti vogliamo
esprimere tutto il nostro rammarico, la
delusione e l'amarezza per la mancata
partecipazione alle fasi regionali dei
Giochi Sportivi Studenteschi di atletica
leggera e quindi alle eventuali, in caso
di vittoria, finali nazionali che si terranno
a Roma a fine maggio.
Io in prima persona ho allenato e
preparato i miei alunni, con impegno e
dedizione e loro hanno partecipato con
tanto entusiasmo vincendo le finali
provinciali e adesso? Non si sa per
quale motivo, si vedono privati dalla
possibilità di partecipare alle fasi regionali e quindi alla finale nazionale di quella
bellissima manifestazione dei Giochi
Studenteschi,esperienza,che senza
ombra di dubbio, sarebbe rimasta
indelebile nella loro memoria. Il coordinatore di educazione motoria dell'ufficio
regionale prof. Rosario Mercurio
sostiene,senza alcun criterio logico, che
le responsabilità di questo annullamento
delle fasi regionali sono da attribuire alla
FIDAL e al CONI regionale,in quanto
non si sarebbero presentati ad una riu-
rangolare con la categoria Esordienti che ha visto
impegnate le seguenti scuole calcio:
1- Scuola Calcio Mammola
2- Scuola Calcio Audax Locri
3- Scuola Calcio Juventus Siderno
Il torneo ha suscitato grande interesse e ha visto
la presenza anche delle istituzioni locali in
prima fila l'assessore allo sport Pino Agostino e
quella del sindaco Antonio Longo del Vice sindaco Stefano Raschellà e dell'assessore Lorena
Ieraci. I risultati sono stati più che soddisfacenti e
le giornate sono trascorse all'insegna della gioia
e della allegria anche dai tanti genitori che
hanno applaudito i propri ragazzi. La manifestazione organizzata dai dirigenti della scuola
calcio rientra tra gli obiettivi primari della scuola
calcio per favorire la socializzazione e lo sviluppo
psico-fisico degli atleti. Filippo Noto , Nicodemo
Gallo e il dottor Roberto Barillaro ringraziano
quanti si sono prodigati alla buona riuscita dell'iniziativa . Un ringraziamento particolare da
parte della scuola calcio mammolese va a
Damiano Panetta per aver arbitrato le partite
con grande professionalità. Al triangolare hanno
presenziato anche il parroco della Parrocchia
San Nicola di Bari Don Alfredo Valenti che ha
confermato il suo sostegno e la sua vicinanza a
questa iniziativa, e l'editore della Riviera Rosario
Condarcuri che ha espresso soddisfazione per
l'ottima organizzazione del torneo.
Nicodemo Barillaro
nione, la FIDAL da me contattata si
dice pronta a mettere una pietra sopra
al passato e procedere allo svolgimento
delle gare,disponibile ad assumersi tutte
le responsabilità e le spese,evitando
cosi di penalizzare ingiustamente i
ragazzi. Ognuno porta avanti le proprie
ragioni, senza pensare che questa volta
la ragione si è persa. L'unica cosa certa
è che a rimetterci e a pagare per
queste beghe, sono gli alunni e gli
insegnanti che hanno lavorato seriamente. Evviva la meritocrazia che
ancora una volta viene sconfitta!(...)
Credo che sarebbe opportuno per tutti,
Federazioni, CONI, Ufficio Scolastico
Regionale di Educazione Motoria e
Sportiva, sedersi attorno ad un tavolo e
trovare l'accordo e la pace, c,è il tempo
per risolvere ogni conflitto. Quando c'è
una guerra (e mi sembra che di questo
si tratta) non ci sono ragioni, vincitori e
ne vinti, ma, solo vittime. Tornare sui
propri passi non è una sconfitta ma
sinonimo di intelligenza e apertura mentale. Tutti gli insegnanti coinvolti, da me
contattati, mi hanno delegato ad invitarvi
ad una seria riflessione e una pacata
discussione, in modo tale che si possa
ritrovare la pace e la serenità tra tutti
Cordiali saluti
Fortunato Carpentieri
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
25
S E R V I Z I O D I I N F O RM A ZI O N E PE R I C I T T A D I N I , n u m e r o ve r d e :
INDIRIZZO
“ CALABRIA & Europa”
800 678 910 11
Tutti i bandi sono disponibili sul sito dell’Unione Europea e della Commissione
Europea Rappresentanza in Italia: www.europa.eu.int www.europa.eu.in/italia - Per maggiori informazioni è possibile contattare i nostri
uffici: Centro di informazione dell’UE - Europe Direct “Calabria&Europa”
www.eurokomonline.eu
info: Palazzo Ameduri, piazza dei Martiri 89046 Gioiosa Ionica
Tel: 00 39 0964 412400 - fax 0964 342022
email associazioneeurokom@tiscali. it
PRESENTATO A LOCRI IL SEMINARIO DI CAPITALIZZAZIONE DEL PROGETTO MED IN.FLOW.ENCE
Eurokom ha proposto “Policentrismo e innovazione:
Quale modello di sviluppo urbano per la Locride”
i è tenuto lo scorso venerdì a Locri
presso la sala della Cultura il seminario
Policentrismo e innovazione: Quale
modello di sviluppo urbano per la Locride
proposto dall’Associazione Eurokom
con il patrocinio della Commissione
Europea e del Comune. Il convegno, moderato
dal diretto del centro Europe Direct
Calabria&Europa Alessandra Tuzza, si inserisce
tra le attività del progetto MED In.FLOW.ence
che ha tra i dieci partner europei anche
Eurokom. I lavori si sono avviati con i saluti dei
sindaci di Locri Giuseppe Lombardo e di Gioiosa
Jonica Mario Mazza seguiti dalla presentazione
delle attività di Eurokom proposta dal presidente
dell’associazione Raffaella Rinaldis. Quindi il
coordinatore del progetto transazionale, Caterina
Praticò, ha presentato le attività triennali del progetto. La parola è passata agli esperti scientifici
con l’intervento dell’architetto Caterina Gironda
dell’Università
Mediterranea di Reggio
Calabria, che ha curato la
parte scientifica per
Eurokom seguendo la
ricerca di mapping realizzata nell’ultimo anno sull’area della Locride. La
ricerca sarà prossimamente
resa disponibile su sistema
GIS sul sito
dell’Associazione
Eurokom grazie all’elaborazione tecnica dell’architetto Roberta Lo Palco.
La seconda parte della
mattinata è stata dedicata
allo studio delle best practice ed agli esempi innovativi di sviluppo urbano in Europa ed è stata
curata da Evert Verhagen, architetto e direttore
di Creative Cities ad Amsterdam. Nel pomeriggio si è avviato il processo di partecipazione del
territorio locrideo per proporre un piano di sviluppo urbano intermunicipale dal tema “Quale
modello di sviluppo urbano per la Locride?” il
processo partecipativo è stato condotto da
Federico Bussi Facilitatore professionista Esperto
in Metodologia GOPP. Il seminario ha permesso
ai professionisti ed al territorio locrideo di conoscere le attività di In.FLOW.ence, che è un progetto transnazionale co-finanziato dalla
Commissione Europea nell’ambito del
Programma Operativo MED. Il progetto è composto da un partenariato variegato di 10 organizzazioni provenienti da 8 Stati membri dell’UE,
tra cui Eurokom, con Capofila Anci Lazio. I
S
partner sono concentrati principalmente nella
regione del Mediterraneo e rappresentano i principali attori di una comunità più ampia di istituzioni, parti interessate e di società civile a livello
locale e regionale. In.FLOW.ence è focalizzato
sull’economia generata dalle relazioni costanti tra
i centri maggiori (città principali) e centri minori.
In questo senso affronta le dinamiche di governance urbana più innovative, partecipative, multilivello, e l’organizzazione integrata del sistema
territoriale. Il progetto intende lo sviluppo policentrico come un metodo di approccio per la
lotta contro le disparità territoriali e per una crescita competitiva e coerente di l’area Med. Il presupposto del progetto è che un buon governo dei
flussi esistenti è rilevante per la creazione di valore economico e territoriale e per il miglioramento
della qualità della vita. In.FLOW.ence è focalizzato sullo studio dell’economia generata dalle relazioni costanti tra i centri maggiori (città principali) e centri minori e prevede tre tipi di azioni: la cooperazione multilivello
inter-istituzionali; la creazione di una piattaforma
trans-nazionale per la logistica; lo sviluppo di poli
interregionali di innovazione e creatività.
Punto di partenza di
In.FLOW.ence è la nozione che il policentrismo è
un concetto strategico per
promuovere territorialmente integrati, sviluppo
regionale sostenibile. Il
focus puntato sul policentrismo descrive un modello di distribuzione regionale delle città in città di prossimità ed è in particolare focalizzato sulla conoscenza dei flussi di
merci e persone delle diverse parti della regione
europea mediterranea. L’aumento di questi flussi
è visto come essenziale per l’innovazione economica, poiché generano economie di agglomerazione. In.FLOW.ence intende rappresentare una
mappa che analizzi il policentrismo funzionale
nelle regioni mediterranee, ed indagare su come
una visione partecipativa della governance inclusiva possa contribuire allo sviluppo sostenibile ed
equilibrato di un territorio all’interno delle regioni, coinvolgendo tre livelli di attori: la società
intesa in senso ampio, le istituzioni locali, i principali attori economici. In questo parterre di attività
l’associazione Eurokom partecipa alle azioni dei
progetti Pilota e realizza nell’ambito della comunicazione l’E-magazine del Progetto “Flows”.
Bandi in scadenza 29 febbraio 2012
Invito a presentare proposte sul Programma comunitario:”Cips Action Grants 2012”
Il programma contribuisce a sostenere gli sforzi degli Stati
membri nella prevenzione, nella preparazione e nella protezione della popolazione e delle infrastrutture critiche contro
gli attentati terroristici e altri incidenti correlati alla sicurezza,
contribuisce alla protezione di settori quali la gestione delle
crisi, l’ambiente, la sanità pubblica, i trasporti, la ricerca e lo
sviluppo tecnologico e la coesione economica e sociale nei
confronti del terrorismo e di altri rischi correlati alla sicurezza
nell’ambito dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
L’Invito in questione si inserisce nell’ambito del Programma di
lavoro 2012, adottato il 12 Settembre 2011, mirando alla realizzazione della parte A del programma di lavoro, volta a con-
Con il patrocinio della città di Gerace e della Commissione Europea
Il seminario:
Sicurezza, Giustizia
in Europa: Sviluppi
della cooperazione
internazionale di
polizia nel nuovo
contesto europeo
Si terrà a Gerace il prossimo 15 giugno a
partire dalle ore 9.00 presso il Convento di
San Francesco il seminario Sicurezza,
Giustizia in Europa: Sviluppi della cooperazione internazionale di polizia nel nuovo
contesto europeo. La legislazione europea
in materia di riciclaggio e di analisi delle
operazioni illecite. Il Seminario è organizzato dal Co.i.s.p. – SINDACATO DI
POLIZIA – provinciale, regionale e dall’ufficio nazionale Infoeuropa unitamente
all’Europe Direct – Calabria&Europa(rete d’informazione della Commissione
Europea in Italia), in collaborazione con:
Commissione Europea, Rappresentanza
della Commissione Europea in Italia,
Comune di Gerace (RC), Ordine degli
avvocati del foro di Locri e dell’ordine dei
Commercialisti di Locri (RC) e la partecipazione di altri Enti e associazioni del territorio.
L’evento avrà come tema di discussione la
normativa italiana ed europea in materia
di riciclaggio e di analisi delle operazioni
sospette. L’argomento molto complesso ed
ampio, consentirà ai relatori di specificare
ed approfondire la tematica rappresentando la connessione del reato di riciclaggio
con le attività illecite delle associazioni
mafiose che operano in Italia ed in
Europa.
Il convegno avrà una duplice finalità: dare
un messaggio di legalità alla zona ionica di
Reggio Calabria, martoriata dalla criminalità organizzata e nel contempo avviare un
confronto sul tema della legislazione europea in materia di riciclaggio tra le forze di
polizia partecipanti all’evento, le
cedere sovvenzioni a progetti transnazionali e/o nazionali che
contribuiscano:
-Alla definizione di un quadro comune volto a sostenere e/o
garantire la sicurezza e l’ordine pubblico nel corso di una
situazione di crisi;
-Allo sviluppo del “Programma europeo per la protezione
delle infrastrutture critiche” (EPCIP). Tra i risultati da raggiungere sicuramente rientrano i seguenti:
Nascita di reti di contatti informali tra le autorità;
Miglioramento e sviluppo dei rapporti tra autorità pubbliche
ed enti privati; Sviluppo di metodologie, tecniche e strumenti
per uso operativo o per formazione nel settore;
Rafforzamento della conoscenza reciproca dei sistemi di protezione degli Stati membri; Miglioramento della capacità di
condividere le buone pratiche; Incremento di una cultura
della fiducia e della cooperazione; Diffusione e scambio di
informazioni, esperienze e buone pratiche tra gli Stati mem-
Istituzioni del territorio e gli ordini professionali nel momento in cui continuano a
livello europeo i lavori per combattere la
minaccia terroristica e la criminalità organizzata al fine di migliorare la sicurezza dei
cittadini. Il convegno intende proporre il
punto sulla situazione affrontandolo con
esperti, Istituzioni, dirigenti dell’Unione
Europea, operatori della Giustizia in Italia
.
Il Convegno sarà valevole per la formazione continua dei poliziotti e degli ordini
professionali partecipanti. Saranno presenti docenti di fama internazionale. Tra i
relatori si registra l’adesione dell’europarlamentare Rita Borsellino.
Il programma dopo i saluti delle autorità
prevede gli interventi di:
Capo Unità DG Home - Commissione
Europea su Le politiche ed i programmi
europei in materia di cooperazione giudiziaria; Maria Vittoria Serranò -Direttore
Dipartimento di Scienze Economiche,
Finanziarie, Sociali, Ambientali e statistiche Facoltà di Economia Università (ME)
–
L’emersione degli imponibili nelle indagini
finanziarie alla luce della Riforma Monti
Leonardo Suraci - dottore di ricerca in
diritto e procedura penale e cultore della
materia
presso
la
facoltà
di
Giurisprudenza
dell’Università
Mediterranea di Reggio Calabria La configurazione del reato di riciclaggio
Antonio Manna - Consigliere Corte
Suprema di Cassazione
L’associazio e mafiosa quale reato-presupposto del riciclaggio
Rita Borsellino Europarlamentare
Componente commissione speciale sulla
criminalità organizzata, la corruzione e il
riciclaggio di denaro (CRIM)
Generale Michele Calandro Comandante
Regionale Calabria Guardia di Finanza
Risultanze investigative nel contrasto al
riciclaggio di capitali attraverso l’analisi
delle operazioni illecite . Le Conclusioni
saranno tratte dal Questore di Reggio
Calabria e dal Prefetto Reggio Calabria.
Modererà il seminario Alessandra Tuzza –
Giornalista direttore Europe Direct
Calabria&Europa.
bri e tra le diverse organizzazioni o enti responsabili della protezione delle infrastrutture critiche.
Beneficiari: Possono presentare domanda enti e organizzazioni con personalità giuridica con sede in uno degli Stati
membri dell’UE. I soggetti stabiliti in Paesi terzi, le
Organizzazioni internazionali e le Agenzie comunitarie possono partecipare ai progetti transnazionali solo in qualità di
partner associati, ossia senza contributo comunitario. Le
richieste inoltrate da persone fisiche non sono ammissibili.
L’Importo disponibile è di 18.060.000 Euro. Il contributo
comunitario per ogni progetto selezionato ammonta al 90%
dei costi ammissibili. Non sono presi in considerazione progetti che richiedano un cofinanziamento inferiore a 100.000
Euro.
Scadenza:
Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 17
Luglio 2012 - h. 14.00 CET.
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
26
la Riviera
Biblioteca meridionalista* Una (croni)storia della Calabria attraverso i “forestieri”
GIUSEPPE FIORENZA
“Il sogno da me lungamente accarezzato di rivisitare la Calabria si è avverato… Sebbene povera di monumenti e d’opere d’arte in confronto
con le altre regioni d’Italia, la Calabria è una
delle più belle nella sua classica severità, nella
vasta serie di paesaggi ancora intatti; e soggiornarvi, si comprende, finalmente di quante delizie sia ricca”.
Nel 1908 i coniugi Berenson, lei Mary Smith
storica dell’arte, lui critico d’arte statunitense
di origine lituana, divenuto poi celebre, fecero un viaggio in Calabria dal 27 maggio al 1
giugno, viaggio di cui ha lasciato traccia un
diario di Mary, trovato da Vittorio Cappelli
nelle carte lasciate nella Villa I Tatti vicino
Firenze, dove la coppia visse.
Nel 1955 lo stesso Berenson ritornò in
Calabria, per un altro viaggio, da solo stavolta, di cui ci restano tre articoli pubblicati sul
Corriere della Sera il 18 ottobre, il 6 novembre e il 16 dicembre del 1955 dal titolo:
“Ritorno in Calabria:1. La capitale di
Ruggero, 2.Città e campagne, 3.Fine dell’itinerario.”
Nel mezzo, nel 1935, c’era stata una visita
fugace che non lo aveva soddisfatto.
“Venti anni fa in compagnia dell’amico
Alessandro d’Entrèves traghettai da Messina
dove allora insegnava a Reggio città nella quale
mai avevo avuto tempo di fermarmi.
Reggio mi sembrava polverosa, scialba e mal
tenuta. Le opere d’arte che contavo di vedervi
stavano provvisoriamente ammucchiate in un
capannone.
“Chiamati simpaticamente “innocenti guastafeste”, rei di impedire il ritorno al traghetto questi offrirono piramidi di frutta di ogni specie, vassoi colmi di dolciumi profumati, rosoli, vini e
bevande rinfrescanti”.
Dopo la laurea ad Harvard, Berenson si recò
in Italia e nel 1889 decise di vivere a Firenze,
dove rimase fino alla morte, dedicandosi
soprattutto allo studio del Rinascimento, sul
quale ha lasciato scritti fondamentali.
Il diario di viaggio della Mary contiene delle
note che non erano pensate per la pubblicazione, corredate da fotografie in bianco e
nero della Calabria. A Vibo i coniugi si trovano in una situazione che viene descritta così:
“L’agente, signor Genovese, ci ha ricevuti
offrendoci un pranzo sontuoso. Il suo secondo
figlio era appena morto a San Domenico (probabilmente Santa Domenica, vicino Tropea,
n.d.r.) e tutto faeva ritenere che fosse stato assassinato. Si pensa che sia stato un prete che aveva
tentato di sedurlo e poi aveva fatto in modo che
sembrasse un suicidio. Questa mattina, nella
vicina cittadina di Mileto, il prete è stato ucciso
con del veleno versato nel calice, e con lui il
chierichetto che aveva assaggiato il vino dopo di
lui”
Due americani
alla corte di
Re...Marcone!
Un viaggio in Calabria
dal 27 maggio al 1
giugno, viaggio di cui ha
lasciato traccia un diario
di Mary, trovato da
Vittorio Cappelli nelle
carte lasciate nella Villa I
Tatti vicino Firenze, dove
la coppia Nel 1955 lo
stesso Berenson itornò
in Calabria, per un
altro viaggio, da solo
stavolta...
Molto acuto e sferzante è il ritratto conciso
che dà di Achille Fazzari, di cui sono ospiti a
Ferdinandea:
“È l’esempio perfetto del vecchio patriarca ospitale ed è un narratore da Mille e una notte. Parla
sempre di libertà ed è naturalmente un tiranno
terribile tra le pareti domestiche!”
Li accompagnava un gentiluomo anglo-fiorentino, Carlo Placci, che “eruttava”, secondo
Mary, luoghi comuni sul meridione e che loro
cercavano di evitare quando potevano.
Nel viaggio del 1955, i giudizi del Perenson,
ormai universalmente riconosciuto come il
Maestro che conosce alla perfezione l’arte
italiana, sono acuti e descritti in una lingua
toscaneggiante, pertinenti e pieni di piacevoli
osservazioni, non solo estetiche o artistiche,
ma anche storiche.
Sulla strada che da Reggio porta a nord, dice
che: “seguendo la costa, permette di godere i
vari aspetti di una riviera bella quanto la ligure
o la francese.”
Anzi la riviera calabrese è più bella perché:
“Fortunatamente, questa di Calabria sfugge, per
ora, ai guasti di un’edilizia con caratteri subur-
bani, non soffre la contaminazione delle cartacce e degli involucri da sigarette buttati per ogni
dove, né subisce l’onta di affissi pubblicitari contro l’azzurro del cielo e del mare, come avviene
in molti tratti della strada litoranea da Marsiglia
a Livorno. Ma noi, dopo una notte passata a
Gioia Tauro, abbandoniamo i favolosi incanti
di un percorso del quale basta scorgere al largo
una vela per pensare a quella di Ulisse. E ci dirigiamo verso l’interno.
A Gerace lo storico dell’arte rileva il fenomeno che sarebbe diventato devastante nel
corso del secondo mezzo secolo del 900, cioè
l’emigrazione: “Ora, la chiesa, in via di restauro, appare triste, ingrigita di polvere; e la città
mostra chiaramente gli effetti del continuo
esodo della popolazione.
E parimenti l’abbandono dell’entroterra a
favore delle coste:
In secoli non troppo remoti, il declino di prosperità, lo scarso rendimento di qualsiasi lavoro in
un ambiente già reso malsicuro e misero dalla
malaria e dalle frequenti incursioni dei pirati
moreschi, sospinsero gli abitanti della costa a
stabilirsi in antiche e in nuove sedi del retroterra
montagnoso. Adesso che, insieme con condizioni salubri, l’agricoltura e i commerci stanno
rifiorendo lungo la riva del mare, è venuto per
quelle sedi il turno di subir l’abbandono.
Incredibilmente constata lo stato eccellente
delle strade calabresi, anche rispetto alla più
civile Toscana, nella quale auspica un intervento di una parallela Cassa come quella del
Mezzogiorno:
Per altro, non ci è accaduto di trovar strade,
compreso le secondarie, che non fossero in
eccellenti condizioni e con chiare indicazioni ad
ogni incrocio e bivio. E ciò destava in me una
certa invidia. Ne dico subito il motivo. Ad eccezione di quelle poche con manto di asfalto, le
strade che io frequento non lungi da casa mia,
nei dintorni di Firenze, sono quasi tutte in cattivo stato e quindi così polverose, che basta esser
preceduti di poco da un’altra automobile perché il percorrerle non sia più un piacere,ma
diventi causa di disagio e di esasperazione. Oh,
se esistesse anche una funzionante “Cassa della
Toscana”, disposta a porre rimedio a questa e
ad altre deficienze!
Molte sono le notazione di carattere paesaggistico e storico-descrittivo, d’altra parte è
comprensibile per un esteta come il famoso
critico, tuttavia non può evitare di parlare
della riforma agraria. Infatti a Corigliano
dice:
…siamo capitati nel mezzo di uno speciale
raduno di gente venuta da più parti: i vecchi,
cavalcando degli asinelli; gli altri, inforcando
biciclette, motociclette, vespe e lambrette. Lì
accanto, un grande affisso annunciava che i
campi limitrofi erano stati “riformati”, vale a
dire espropriati affinché si procedesse, secondo
le norme della apposita legge, ad assegnarli ai
contadini. Volgendomi addietro, verso
Corigliano, potevo vedere alcuni nuovi edifizî,
alti e portentosi, in quella campagna senza abitanti, costruiti appunto per dare sul luogo un
tetto ai beneficiari della riforma.
Anche Berenson, infine, non si lascia sfuggire
un discorso sulle sofferenze del mezzogiorno:
“Io non sono un sociologo né un uomo politico, un economista, un filantropo; ma avendo
visitato in lungo e in largo il territorio che dona
origine al più discusso e accarezzato problema
dell’Italia contemporanea, il Mezzogiorno…
soffre più del fatto che vi manca il contadino
vero e proprio che non dell’assenteismo del
padrone dei fondi. Non nego la frequenza dei
casi in cui quest’ultimo spende l’ammontare
delle magre rendite dei suoi molti ettari a
Napoli, a Roma e, talvolta a Parigi e
Montecarlo: tuttavia buon numero di aziende
agricole darebbero migliori risultati se nel
Mezzogiorno esistesse un effettivo contadino. E
con ciò intendo gente che di generazione in
generazione vive volentieri sopra un pezzo di
terra al quale presta la propria opera manuale,
che lo ama e lo preferisce a qualsiasi altro…
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
27
Parlando
di...
CONCORSO FOTOGRAFICO SU FACEBOOK
“LA TUA CALABRIA”. È questo il titolo del concorso fotografico ideato da “I _ CALABRIA”, la pagina
FACEBOOK seguita da oltre 120 mila fans. Obiettivo: un calendario online con le immagini della Calabria più
bella, quella vista attraverso gli occhi ed il punto di vista fotografico di turisti e cittadini calabresi. Un nuovo modo,
genuino ed artistico al tempo stesso, di fare marketing territoriale. Dal 1° al 31 Agosto 2012. Ecco i termini per
partecipare ed il regolamento. Gli ambasciatori saranno premiati con i prodotti dell'eccellenza enogastronomica calabrese. Dal Tirreno allo Jonio, dal Pollino all'Aspromonte, dai monumenti storici posti a vedetta della
Cultura e società
Al Palazzo della Cultura di Locri
Concorso “Zalex”
Oggi, alle ore 18, nell'Auditorium del Palazzo
della Cultura di Locri, si svolgerà la serata di
premiazione del concorso “Zalex, arte e regole”, promosso da EnergiECalabriaMovimento creativo. Grazie al grande lavoro
organizzativo di Marcello Pezzano e l'impegno
di dirigenti scolastici e docenti, gli studenti delle
scuole secondarie di I grado delle province di
Reggio Calabria e Firenze, unite in un ideale
ponte culturale, hanno espresso attraverso la
loro creatività il pensiero sul rispetto delle
Regole come fondamento del vivere civile.
A fare da esempio, la figura del legislatore
magno-greco Zaleuco, e l'insigne giurista fiorentino Piero Calamandrei che nell'antico
padre delle leggi trovò ispirazione per uno dei
suoi scritti.
Zalex, che dà il nome al concorso, è infatti il
normal-eroe delle Regole, nato dal pennello di
Mattia Papp e dalla creatività di Naic Pezz per
dare vita a una striscia fumettistica, ospitata
l'anno scorso sulle pagine del free-press “La
Riviera”, e ora ispira i giovanissimi studenti per
riflettere su arte e regole. Zalex è appunto
“emanazione” di Zaleuco, alla cui figura è
dedicato il docu-film “Memorie incantate”,
patrocinato da EnergiECalabria e diretto da
Antonio Ciano.
Tre le sezioni previste dal bando: audiovisivo,
fotografia e fumetto.
A scegliere i premiati, vincitori e menzionati, è
stata una qualificata giuria composta dall'avvocato Giuseppe Pellegrino, dal maestro d'arte
Diego Cataldo, dal regista e attore Alberto
Gatto, dal fotografo Andrea Bono e dall'arbitro Anselmo Scaramuzzino.
La manifestazione, patrocinata dal comune di
Locri e condotta da Maria Teresa D'Agostino,
sarà allietata dal Coro di Voci Bianche diretto
dal Maestro Sergio Verduci e dall'esibizione
della giovanissima allieva di Violino Maria
Costanzo dell'Istituto Comprensivo di San
Luca, la scenografia sarà curata da Adele
Calcopietro, inoltre, proiezione del video “Giu'
le mani” ed esposizione lavori a cura degli
alunni della III C del Liceo Artistico di
Siderno, guidati dalla professoressa Fazzolari,
mentre l'esposizione di “disegni grafici” è a
cura degli alunni dell'Istituto d'Arte di Locri.
GIUSEPPE PREZZOLINI
«Leggo Alvaro
con ammirazione.
Repaci?
Un affarista»
La curiosità destata nei lettori dall'articolo sulla visita
di Giuseppe Prezzolini in Calabria nel 1963 e sulla sua
amicizia con una illustre famiglia cosentina (“La
Riviera” 20 maggio 2012) c'invoglia a riferire adesso
le sue impressioni sullo scrittore Corrado Alvaro,
come traspaiono da una lettera conosciuta del 1938 e
da un garbato appunto del 1963 nel suo diario personale.
Prezzolini (1882-1982), la cui celebre rivista “La Voce”
dibatté le più portentose idee del Novecento, fu anche
un mallevadore e scopritore di talenti letterari. Ad
esempio, il Moravia degli esordi gli fu grato, al pari di
altri scrittori nostrani che Prezzolini promosse e ospitò
negli anni Trenta alla Casa Italiana della Columbia
University di New York, facendoli conoscere al pubblico americano. Tempo prima, in Italia, Prezzolini con
l'aiuto di Eugenio Montale aveva propagandato in
Italia l'opera del timido Italo Svevo (riottoso alla pro-
BIENNALE D’ARTE
CONTEMPORANEA
DI ALATRI, ANAGNI
FROSINONE 2012
All’artista Diego
Cataldo il premio
della Critica
Giunta ormai alla 31sima edizione la storica
Biennale di Arte Contemporanea che si è
svolta nel basso Lazio, con il patrocinio della
Prov. di Frosinone, Città di Anagni, Città di
Alatri e Città di Frosinone ha visto come protagonista per questa edizione l'artista calabrese Diego Cataldo. Diego Cataldo sorprende ancora una volta mischia pittura e
video, una video art appunto di circa 8 minu-
mozione editoriale), dopo aver sentito Joyce lodarlo
ad un pranzo a Parigi in onore di Pirandello.
Questo per dire in quale considerazione venissero
tenuti i giudizi di Prezzolini nel campo letterario, dove
egli incrociò inevitabilmente anche il genio calabrese
ed europeo di Corrado Alvaro (1895-1956).
Prezzolini e Alvaro ebbero poche ma significative
occasioni di incontro e di scambio di corrispondenza.
Ventenne, soldato a Firenze nel 1915, Alvaro si era
recato alla Libreria della Voce per leggere in pubblico
le sue ancora inedite “Poesie grigioverdi” (usciranno
nel 1917; nel febbraio del 1918 Alvaro ne autorizzerà
la riproduzione nei “Quaderni della Voce”). Qualche
anno dopo, giornalista al “Resto del Carlino”, Alvaro
rivide Prezzolini a Bologna: in quell'occasione ascoltò
«le sue esperienze e le sue amarezze di impresario di
cultura», come ricorderà in una lettera allo stesso
Prezzolini. Poi era stata la volta di Roma: presente
ti dove racconta il desiderio; dal titolo “transfert” le emozioni di un sogno che cercano
riscontro nella creatività di un pittore, nel
Video troviamo la preziosa collaborazione
dell'attore Vincenzo Marzano.
L'opera “Transfert” passato alle prime selezioni è incluso nel catalogo della mostra ha
avuto la sua esposizione nell'antichissimo
Chiostro di San Francesco di Alatri, una
location prestigiosa e di grande suggestione.
Afferma Diego Cataldo «è stata una esperienza positiva che conservo con grande
gioia, fa piacere aver raggiunto un risultato
così importante e trovo interessante che questo sia avvenuto lontano dalla mia terra,
credo che sia giusto misurarsi con realtà
diverse per poter capire in che direzione sta
andando il proprio lavoro» infine i ringraziamenti all'attore che ha collaborato con lui nel
video «voglio ringraziare Vincenzo Marzano
per la sua splendida collaborazione e per
avermi saputo sopportare nelle riprese e nel
montaggio del Video con la sua grande
pazienza e ironia nell'affrontare nottate di
lavoro intenso». Diego Cataldo docente di
discipline pittoriche presso il Liceo Artistico
di Serra san Bruno (VV), maestro dell'erotismo che sa trasgredire e far riflettere attraverso le sue opere continua il suo percorso
artistico fatto di grande impegno culturale e
di tantissimo lavoro.
All'artista calabrese Diego Cataldo dunque
il “Premio della Critica” per la sua Video
Art nella Biennale di Arte Contemporanea
di Alatri - Anagni - Frosinone 2012.
SIDERNO
LOCRI
SIDERNO
Premio Città di Siderno
Istituto Magistrale “G. Mazzini”
La scuola di Siderno Superiore
Ada Zapperi Zucker ritorna a
Siderno con un nuovo libro:
“Le inquietudini della sora
Elsa”, di cui la sezione FIDAPA
di Siderno cura la presentazione questa sera, presso la Sala
Consiliare della Città. “Le
inquietudini della sora Elsa” è
un testo narrativo che “rivisita”
eventi storici con nuove storie
individuali.
Il 24 maggio 2012 nei locali
della Scuola si è svolta la manifestazione finale del progetto
extracurriculare “Insieme si
può” per l'Albero del Sorriso.
Il Percorso progettuale, ha
avuto la più grande delle finalità, la beneficenza a favore dei
bambini
del
villaggio
KAWAMYA in Uganda.
Il 5 giugno si svolgerà presso auditorium un saggio di musica di fine
anno curato dai docenti Bruno
Gallo e Chiarenza Maria Chiara,
Sarà diviso in due parti, la prima
parte sarà svolta con dei balletti
tratti dai Musical : "HIGH
SCHOOL MUSICAL"e HAIRSPRAY", la seconda parte sarà
composta da una parte corale con
cantanti solisti.
DOMENICA
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LA RIVIERA
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costa, fino a quelli più nascosti, dell'entroterra. Chiese, castelli e palazzi. Insomma, mare e montagna ma anche tutto
ciò che è tipicamente calabrese e mediterraneo, che non smetterà mai di emozionare.
Le foto dovranno essere inviate all'indirizzo di posta elettronica [email protected] e il 1° settembre verranno pubblicate in un apposito album, nella pagina www.facebook.com/ilovecalabria. Vincerà chi avrà più
“Mi Piace” entro il 31 ottobre.
I primi tre classificati riceveranno dei premi in prodotti tipici locali offerti dagli sponsor del concorso. Dal tonno
CALLIPO alla liquirizia AMARELLI, dall'olio FIGOLI al Moscato di Saracena delle CANTINE VIOLA, come
riconoscimento al merito personale. Tutti gli altri partecipanti diventeranno “Ambasciatori della Calabria” e le loro
immagini saranno inserite nel CALENDARIO online con le immagini della Calabria più bella.
all'incontro anche Pirandello.
Nel 1938 Alvaro pubblicò il suo romanzo “L'uomo è
forte”, metafora della condizione umana sotto un regime totalitario. Prezzolini lo lesse, apprezzò e ne propose la traduzione in inglese negli USA. Durante una
vacanza a Fiuggi, nel luglio 1938, scrisse ad Alvaro: «La
soddisfazione intera l'ho avuta leggendo il suo “L'uomo
è forte”. Lei ha saputo prendere un soggetto contemporaneo in un clima superiore di poesia e di mito. È probabile che fra molti anni un certo momento della nostra
storia sarà indicato dagli Italiani come quello del suo
romanzo: dico della nostra storia mondiale. Ha sviluppato il suo tema con una ricchezza di psicologia che
meraviglia, con trovate originali, con pagine assai belle,
e con un tono che sa tenersi sempre alla stessa altezza
da cima a fondo, che fa sentire una profonda unità».
Alvaro rispose: «Il suo giudizio mi dà coraggio, perché
so da quali esigenze e da quale distacco mi arriva. Le
dirò anzi che mi sorprende». Probabilmente, era una
allusione alla diversa posizione tenuta dai due nei
riguardi del fascismo. Passeranno molti anni. Alvaro
intanto era morto. Prezzolini, tornato a vivere in Italia
dagli Stati Uniti, annotava nel suo diario il 24 febbraio
1963: «Leggo Alvaro con ammirazione e compianto di
averne letto prima soltanto un libro». Un riconoscimento che vale l'intera esegesi sul nostro scrittore.
Diverso fu invece il sentimento che Prezzolini rivolse ad
un altro letterato calabrese, Leonida Rèpaci. Nel 1963,
il fondatore del “Viareggio” aveva criticato alcune
osservazioni caustiche di Prezzolini sui premi letterari,
sospettando che prendessero di mira soprattutto la sua
manifestazione. Prezzolini nel suo Diario lo liquidò
così: «Quanto tempo fan perdere i letterati affaristi».
Povero Rèpaci.
© Francesco D. Caridi
PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA RELIGIOSA
Madre Teresa di Calcutta
Nella Sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria, si è svolta la
cerimonia di proclamazione dei vincitori del Premio Internazionale di
Poesia Religiosa e della Solidarietà “Madre Teresa di Calcutta”.
Il Premio è stato istituito dal Centro Internazionale Scrittori della
Calabria con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria, della
Presidenza del Consiglio Regione Calabria, dell'Assessorato Cultura e
Legalità Provincia di Reggio Calabria, dell'Assessorato Cultura del
comune di Reggio Calabria, del Dipartimento Italianistica St. John's
University di New York, dell'Università di Messina e di Autori
Online/Gruppo Cultura Italia.
Lo scopo del Premio è quello di affermare il valore della poesia quale
strumento per diffondere le istanze solidaristiche e spirituali che sono
alla base di ogni relazione umana. Un video, a
cura del prof. Nicola
Petrolino, ha illustrato
momenti significativi ed
emozionanti dell'impegno sociale e religioso di
Madre
Teresa
di
Calcutta.
I poeti Giovanni
Favasuli, Mirella Putortì
e Bruno Salvatore
Lucisano si sono classificati terzi a pari merito e al poeta Bruno Martorano, classificatosi al
secondo posto.
Il primo premio, è andato alla poetessa Giovanna Brancatisano
Sciarrone. Premi “Solidarietà” sono stati assegnati a Sua Ecc. Rev.ma
mons. Vittorio Luigi Mondello, Arcivescovo di Reggio- Bova e alle
suore missionarie della carità “Madre Teresa di Calcutta”.
Altre targhe sono state consegnate ai componenti la Giuria, alla musicista Jessica Crucitti e ai ragazzi del Liceo Scientifico “Leonardo Da
Vinci” per la loro fattiva ed importante collaborazione.
IL LIBRO
“GIOVANNI E CATERINA”
lla presenza di un parter selezionato si è
A
svolta, presso la Sala Giuditta Levato del
Consiglio Regionale della Calabria, la
presentazione del Romanzo dello scrittore
Giovanni Morabito “Giovanni e Caterina”.
Ha introdotto i lavori il Cav. Filippo Maria
Aliquò, presidente dell'Associazione Culturale
Domenico Aliquò, ha proseguito il dott. Leo
Autelitano Presidente dell'Ente Parco
dell'Aspromonte, approfondendo il ruolo che
ha l'Associazione Aliquò nel contesto sociale ed
umano del nostro territorio.
Il Romanzo è stato presentato dal prof.
Francesco D'Episcopo dell'Università Federico
II di Napoli, nella sua esposizione il Prof.
D'Episcopo ha affermato che questa straordinaria storia d'amore e di vita si rivela di estremo
interesse documentario ed umano, perché
mostra lo spirito insospettabile di un Sud, scandito da sentimenti sacri e da passioni profonde,
che, quando hanno modo di manifestarsi, davvero sono capaci di sconvolgere il mondo circostante. In particolare, la figura di Caterina si incide nello spettro luminoso di una femminilità,
totalmente guidata dall'amore, dal sacrificio,
nello spirito di un eroismo quotidiano, tipico
delle grandi donne meridionali. Questo è un
libro-diario, che va letto lentamente per non
sciupare il segreto respiro epico contenuto nelle
gesta quotidiane di una coppia, che si fa famiglia
e genera altre famiglie, fornendo un sorprendente esempio sociale ed umano, al quale tutti
devono guardare con rispetto ed affetto.
Ma c'è un altro importante messaggio, evidenzia
nella conclusione il Prof. D'Episcopo, che questo libro intende affidare a un Sud, che continua
spesso a farsi male, costringendo i suoi figli
migliori a lasciarlo per altre patrie, che a loro
non appartengono. C'è, invece, da augurarsi di
poter restare dove si è nati, come il bergamotto,
che, radicato nel territorio di Reggio, rifiuta di
fiorire altrove.
SIDERNO
ARDORE
la Riviera
La rivalsa della
scuola di Donisi
A causa delle ultime riforme che hanno
interessato il settore dell'istruzione,
numerose scuole hanno subito una serie
di conseguenze negative.
Questo è il caso anche della scuola
primaria di Donisi, frazione del Comune
di Siderno, che dopo anni di vigore è
caduta in un periodo buio, dovute ad una
serie di concause prima tra tutte la tanto
attesa ristrutturazione che non è mai
nemmeno iniziata. Altri fattori che hanno
giocato a sfavore di questa scuola sono i
mancati finanziamenti per materiale
didattico, occorrente per la pulizia
quotidiana e tutto ciò che può rendere
dignitosa la vita degli alunni ed il lavoro
degli insegnanti.
Ma la comunità di Donisi non si arrende
e, grazie ad una proficua collaborazione
tra genitori ed insegnanti sabato 26
maggio ha presentato uno spettacolo
completamente autofinanziato. La
rappresentazione ha voluto valorizzare
l'impegno e le conoscenze didattiche degli
alunni che hanno presentato la nostra
terra in ogni suo aspetto, allestendo una
mostra di lavori artigianali, cimeli antichi e
prodotti alimentari casalinghi. Lo
spettacolo è stato un susseguirsi di notizie
geografiche, storiche e culturali, di poesie
e proverbi in vernacolo e si è concluso con
balli folkloristici magistralmente suonati
dal vivo da Francesca Caccamo e si è
conclusa con un commovente e
mozzafiato Inno Nazionale. La palestra
della scuola, dove si è svolta la
manifestazione, risuonava di applausi
come da tempo non accadeva più.
Tutto questo vuole essere un esempio di
collaborazione e senso della comunità e
de monito per i ragazzi, insegnandogli che
non bisogna arrendersi davanti alle
difficoltà. Così la scuola di Donisi risorge,
dopo anni di silenzio e ci auguriamo che
questo sia solo l'inizio di una lunga e
proficua storia di una piccola scuola di
campagna.
BIANCO
II Edizione “L’emozione di una voce” Siderno Soccorso: aiutateci ad aiutare I sensi delle Terre: terzo appuntamento
Il Comune di Ardore, dopo il
grande successo della prima
edizione 2011, rilancia il
Concorso Canoro “L'emozione
di una voce”. Il Concorso è
aperto a tutti i generi musicali e
a tutti i cantanti dai 12 anni in su
e prevede quattro categorie.
Per iscrizioni o ulteriori info:
[email protected]
Il Presidente Rocco Sgambelluri, il
Direttivo e tutti i Volontari fanno presente che stanno svolgendo la loro
missione sociale anche con il generoso contributo del cinque per mille
devoluto dai cittadini. Per questo
motivo chiedono loro di ricordarsi
anche quest’anno dell’Associazione
riportando nella dichiarazione dei
redditi il codice fiscale della Siderno
Soccorso 900 13720801
L’appuntamento è fissato per
oggi, alle ore 18:30 presso la
sede di Calabria Etnica e vedrà
protagonista l’areale di Bianco,
celebre per la sua tradizione di
vini passiti, attraverso gli scatti
del fotografo Francesco
Turano, l’artigianato le tradizioni locali e la degustazione dei
vini delle storiche Cantine
Ielasi.
DOMENICA
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LA RIVIERA
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CINEMA NUOVO
Siderno,info:0964/ 342776
Operazione vacanze/
18.00 - 20.00 - 22.00
CINEMA GOLDEN
Roccella J,info:333/ 7672151
nessun film in
programmazione
CINEMA VITTORIA
Locri,info:339/7153696
Mib 3 - Men in black 3/
18.00 - 20.00 - 22.00
CINEMA GARIBALDI
Polistena,info:0966/ 932622
American pie,ancora
Parlando
di
insieme/
16.30 - 19.30 - 22.00
CINEMA POLITEAMA
Gioia T.,info:0966/ 51498
American pie,ancora
insieme/
18.00 - 21.00
CINEMA ODEON
NUOVA PERGOLA
Reggio C.,info:0965/ 21515
Lorax,il guardiano della
foresta/ (animazione)
alle 18.00 in digitale 2D senza
occhiali
alle 20.00 - 22.00 in 3D
MULTISALA LUMIERE
Reggio C.,info:0965/ 51036
Sala De Curtis
Lorax,il guardiano della
foresta/ (animazione)
alle 18.00 in digitale 2D senza
occhiali
alle 20.00 e alle 22.00 in 3D
Reggio C.,info:0965/ 898168
Men in black 3 /
18.00 - 20.00 - 22.00
CINEMA AURORA
Reggio C.,info:0965/ 45373
Cosmopolis/
18.10 - 20.20 - 22.30
Sala Sordi
Men in black 3/
alle 18.00 e alle 20.15 in digitale
alle 22.20 in 3D
Fino al 6 giugno
Solo per lunedì 3 giugno:tutti gli
spettacoli saranno in digitale 2D,
offerta ingresso 6 euro
Sala De Sica
Attack in the block/
19.00 - 21.00 - 23.00
Sala Mastroianni
Dark shadow/
18.30 - 20.40 - 23.00
fino al 5 giugno
AL
CINEMA
Cinema
OROSCOPO
ARIETE
Le condizioni socio-economiche
del Regno delle Due Sicilie
al momento dell'unificazione
...è il punto di incontro di chi
lotta per il Sud. Se ami il
Sud unisciti a noi.
dal 21 marzo
al 20 aprile
Una visita in una zona di rara
bellezza vi farà dimenticare gli
affanni. Sarà una sensazione
mai provata prima, che vi
riconcilierà con la vostra vita e
vi favorirà in tutti i campi.
In seguito all'unificazione territoriale
dell'Italia nel 1860, la storia del
Risorgimento fu scritta ed adeguata in
funzione dei nuovi padroni, i Savoia.
Il primo atto fu quello di giustificare l'invasione - avvenuta senza un motivo e
senza dichiarazione di guerra - del
Regno delle Due Sicilie, uno Stato in
pace con tutti; in sostanza, quasi un tradimento. A tal fine, fu inventata e propagandata la più grande menzogna risorgimentale: quella del degrado e della miseria del Sud povero ed arretrato.
Al momento dell'unità d'Italia, la ricchezza dello Stato meridionale, costituita dai depositi aurei esistenti presso le
banche delle Due Sicilie, era di poco
inferiore a mezzo miliardo di lire-oro ed
in quantità doppia rispetto a quella di
tutti gli altri Stati italiani messi assieme.
A ciò si aggiungeva la solidità della stessa moneta circolante, tutta in metallo
pregiato (niente carta) che, per il suo
valore intrinseco, non si era mai svalutata (quindi, l'inflazione, era un fenomeno
sconosciuto) nei 126 anni in cui regnò la
dinastia borbonica. Un'altra verità storica venne sapientemente occultata dalla
storiografia risorgimentalista, e cioè che,
subito dopo l'unità, fu combattuta una
cruenta guerra civile, con centinaia di
migliaia di morti (1 milione di meridionali), passata alla storia come lotta al brigantaggio. I Savoia hanno fatto credere
di aver “liberato” il Sud dalle angherie e
dalla fame. Ma dopo oltre 10 anni di
dura repressione, iniziò un massiccio
esodo di popolo dal Sud, ove prima
erano sconosciute la disoccupazione e
l'emigrazione (non meno di 26 milioni di
emigranti). Nel 1861, il bilancio finanziario dello Stato italiano risultò essere il
seguente (in Lire Italiane del 1861):
Lombardia milioni 8,1
Ducato di Modena milioni 0,4
Parma e Piacenza milioni 1,2
Roma milioni 35,3
Romagna, Marche edUmbria milioni
55,3
Piemonte e Sardegna milioni 27,0
Toscana milioni 85,2
Venezia milioni 12,7
Regno delle
Due Sicilie milioni 443,2
Totale milioni 668,4
TORO
dal 21 aprile
al 20 maggio
Se siete single, vi ritroverete in situazioni che non
promettono bene, ma in
realtà la vostra anima
gemella sarà altrove, e la
incontrerete, ma per caso.
GEMELLI
dal 21 maggio
al 21 giugno
State vivendo un poco oltre
il vostro limite e dovete calmarvi. Più persone si accavalleranno nella vostra vita
più avrete da fare per sbrogliare la matassa.
CANCRO
dal 22 giugno
al 22 luglio
La crisi economica per voi
non è solo sui giornali, la state
vivendo con durezza e questo
vi crea sconforto. Reagite,
magari con una piccola follia.
LEONE
dal 23 luglio
al 23 agosto
Guarderete la vita affettiva,
questa settimana, in modo differente, e anche il lavoro e gli
hobby cambieranno. Cercate
di lavorare bene.
VERGINE
dal 24 agosto
al 22 settembre
Cercate di non affaticarvi e di
dare ampia considerazione
alla persona amata. L'anno è
favorevole per un viaggio in
compagnia. Occhio agli amici!
La verità dell’Iride
..E nemmeno dei costruttori o dei cantastorie. Decenni di balle, di studi e soldi sprecati. Tutti a convincervi che la pianura Padana
di Benjamin Bowson
fosse zona a basso rischio sismico. Tutti ora
ad ammettere di essersi sbagliati, di brancolare nel buio. La verità è che la tecnologia, la
scienza e ogni disciplina hanno fatto in certi
campi passi da gigante, in altri forniscono
solo ipotesi. Il grave, però, della scienza
quando sbaglia è di causare conseguenze
disastrose. Se a sbagliare è la storia al massimo abbiamo considerato re uno al posto di
un altro.. e chi se ne frega. Ma se la comunità
scientifica elabora dati dei quali il legislatore
si serve per creare norme che andranno a incidere sulla vita, si arriva al dramma. Spiegatevelo come mai
i morti dei terremoti più recenti siano stati prodotti dalle macerie di edifici relativamente giovani.
Ricordate a L'Aquila, lo studentato e l'ospedale? Costruzioni con al massimo qualche decennio sul
groppone. Allo stesso modo in Emilia sono cascati al suolo i capannoni industriali. Avete intuito il motivo. Qualche volta gli uomini hanno fregato la legge e non hanno rispettato i suoi dettami, da ultimo
anche gli edifici perfettamente in regola sono andati giù perché costruiti con criteri idonei a una zona a
basso rischio sismico. Questo è, in padania si usa poco ferro e pochi pilastri perché questo richiedono le
norme antisismiche. Al sud cemento armato a fiumi si usa, o si dovrebbe usare perché territorio ad alto
rischio sismico. Ma la scienza si è trasformata in opinione e allora tutto si inverte. Ora i sismologhi si
sono lanciati in un'altra previsione, le scosse in Emilia dureranno un paio d'anni. Il tempo ci dirà se si
tratta dell'ennesima balla. Sta di fatto che nella mia già lunga vita di sole scientifiche ne ho sentite tante.
L'Italia si sarebbe dovuta desertificare già da un decennio, così si sarebbe dovuto esaurire il petrolio. I
ghiacci avrebbero dovuto essere già sciolti e l'uomo a quest'ora avrebbe già dovuto sbarcare su Giove.
Balle un'interminabile serie di frottole che ci rifilano da una vita. Spero solo che anche la profezia dei
maya appartenga a quella stessa serie, se no fra un po' la dovrò smettere di scrivere le mie cazzate.
Non fidatevi
dei sismologi...
BILANCIA
SCORPIONE
SAGITTARIO
CAPRICORNO
ACQUARIO
PESCI
dal 23 settembre
al 22 ottobre
dal 23 ottobre
al 22 novembre
dal 23 novembre
al 21 dicembre
dal 22 dicmbre
al 20 gennaio
dal 21 gennaio
al 19 febbraio
dal 20 febbraio
al 20 marzo
Il duro lavoro sta pagando
bene, ma state trascurando
altri aspetti importanti della
vita. Date nuovi stimoli alla
vita affettiva, riposatevi e
organizzate meglio il tempo.
La sicurezza nel lavoro sarà
uno dei vostri pilastri, così
come l'affetto della persona
che amate, ma ricordate che
le cose si evolvono, coltivate
ciò a cui più tenete.
Se siete single ci sarà un
incontro che farà cambiare
la vostra vita. Preparatevi,
perchè non sarà come le
altre volte. La felicità vi farà
scordare gli altri intoppi.
Il lavoro assorbirà gran
parte del tempo e non
avrete la possibilità di staccare del tutto. Questo,
però, non vi peserà e farete sempre la cosa giusta.
Le difficoltà sono state
numerose e di vario tipo.
Il duro lavoro, comunque,
sarà ripagato man mano
che i vari tasselli andranno al loro posto.
DOMENICA
Un piccolo rimorso non vi
farà dormire sonni tranquilli
questa estate. Che fare?
Ovviamente cercate di risolvere il problema. I dissapori con
l’amata si aggiusteranno.
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
30
la Riviera
Blob of the week
“Er Meglio”
Il brodino dei della coppetta
Lorenzo summer party
PALL NE BELLIGERANTE
Signor Panetta, potevi risparmiarti
il viaggio a Reggio, aspettando
che la magistratura facesse il suo
corso o volevi anticipare i tempi
tanto è il risentimento che hai
provato per la sconfitta elettorale?
Hai pensato per un attimo alla
maggioranza dei cittadini onesti e
alla città martoriata? Così
andiamo sempre più indietro,
regalando il solito basso orizzonte
ai nostri figli! Il sindaco della città
che è anche il vostro sindaco,
purtroppo, per problemi di salute
si trovava fuori sede e tu e i tuoi
colleghi siete stati solidali… (non
credo proprio) avete pensato
bene ad andare a dimettervi ,
speriamo per sempre !!! Con
ilcommissario prefettizio nel
sangue si nasce, non si diventa.
Ma non è poltica.
Non ci resta che sperare
nei nostri figli che
possano andare un
giorno tutti verso la
stessa direzione,
sotto una sola
bandiera e
portarla
sempre più
in alto con
dignità lealtà e
legalità.
Giuseppe
Belligerante
Vendesi
Bar Caffetteria
sito a Roccella J.
in via Roma
info: 3683630731
Amarcord Ymca
chi si riconosce ???
Dopo la sconfitta in Coppia Italia i 2 tifosi juventini Agata
Altomonte e Davide Scarfò dichiarano: ci tenevamo alla Coppa,
ma siamo usciti a testa alta, anzi altissima.
7 Giugno 1952, 7 Giugno 2012
60 ANNI DI MATRIMONIO
MATRIMONIO
Amore e passione.
Brenno sei l’orgoglio di
tutta la tua famiglia.
Francesco
Ciccio e Gioconda Tedesco di Siderno
FOREVER: anno dopo anno, giorno
dopo giorno, minuto dopo minuto. Un
esempio assoluto di amore vero
per le nuove generazioni
Vincenzo e Rosinella hanno corononato il loro sogno insieme ad amici
e parenti. Ringraziano, il Grand
Hotel President, Le farfalle in fiore
e Roberta Sposa per aver reso
questo giorno indimendicabile
1987-2012
“SPAZIO DONNA”
di Giovanna
MORANO
(Via Garibaldi, 241
tel. 0964.22475, Locri)
festeggia
i 25 anni di attività
Alle gentili clienti, per
l’occasione, è riservato
un omaggio
DOMENICA
03 GIUGNO 2012
LA RIVIERA
31
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