La Previsione delle frane nel Centro Funzionale dell’Emilia-Romagna Lorenzo Del Maschio*, Giampiero Gozza*, Antonio Monni**, Sara Pignone°, Marco Pizziolo*. ° ARPA – Servizio IdroMeteorologico * Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli, R.E-R ** Agenzia Protezione Civile, R.E-R PREVISIONE DELLE FRANE numero di frane PRINCIPALI EVENTI METEOROLOGICI E RELATIVE ATTIVAZIONI DI FRANE dicembre 2002 ottobre 1996 giugno 1994 dicembre 1992 novembre 1990 dicembre 1982 novembre 1982 aprile 1978 gennaio 1977 aprile 1974 settembre 1973 settembre 1972 novembre 1966 aprile 1965 aprile 1964 marzo 1964 aprile 1960 febbraio 1960 dicembre 1959 aprile 1958 febbraio 1951 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 PREVISIONE = possibilità/probabilità che su una data unità territoriale si attivino movimenti franosi senza definire però il singolo movimento. Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 OBIETTIVO Direttiva P.C.M. 27 febbraio 2004 Prevede: 1) Previsione degli effetti al suolo conseguenti agli eventi meteorologici previsti Sulla base di: Suddivisione del territorio regionale in 8 Zone di Allertamento Individuazione di scenari di evento per ciascuna Zona di Allertamento: CRITICITA’ ORDINARIA CRITICITA’ MODERATA CRITICITA’ ELEVATA 2) Monitoraggio dell’evento in atto Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 ZONE DI ALLERTAMENTO H: Pianura di Parma e Piacenza G:Bacini montani di Parma, Taro e Trebbia E: Bacini montani di Panaro, Secchia ed Enza F: Pianura di Modena e Reggio Emilia D: Pianura di Bologna e Ferrara B: Pianura di Ravenna, Forlì e Cesena C: Bacino montano del Reno A: Bacini montani dei Fiumi Romagnoli Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 SCENARI DI EVENTO (Dir.P.C.M 27 febbraio 2004) CRITICITA’ ORDINARIA Eventi meteorologici intensi, localizzati e di breve durata, con piogge cumulate medie areali modeste, ed incertezza nella localizzazione spazio-temporale del fenomeno, che possono generare sul territorio: - Occasionali movimenti franosi (riattivazioni di frane sospese o intermittenti, o di movimenti di frane già attive). - Occasionali e improvvise cadute massi - Fenomeni di erosione superficiale legati a ruscellamento DANNI - Locali e provvisorie interruzioni della viabilità - Perdita di suolo e danni all’agricoltura - “Occasionale e temporanea pericolosità per l’incolumità delle persone” Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 SCENARI DI EVENTO (Dir.P.C.M 27 febbraio 2004) Eventi meteorologici diffusi e persistenti, di moderata od elevata intensità e durata, che possono generare sul territorio: CRITICITA’ MODERATA: < 20-25 segnalazioni di dissesto da parte degli Enti territoriali per Zona di allertamento CRITICITA’ ELEVATA > 20-25 segnalazioni di dissesto da parte degli Enti territoriali per Zona di allertamento DANNI - Interruzione della viabilità - Lesione agli edifici con possibile pericolosità per incolumità delle persone - Sbarramenti d’alveo (criticità elevata) Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 VALUTAZIONE DELLA CRITICITA’ IDROGEOLOGICA (1) FASE DI PREVISIONE 24 O 36 ORE PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO TUTTI I GIORNI: BOLLETTINO METEO VALUTAZIONE LIVELLO DELLA CRITICITA’ BOLLETTINO DI VIGILANZA IDROGEOLOGICA SE AVVISO METEO VALUTAZIONE LIVELLO DELLA CRITICITA’ AVVISO DI CRITICITA’ Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 VALUTAZIONE DELLA CRITICITA’ IDROGEOLOGICA (2) Valutazione effetti sui versanti per le prossime 72 ore ANALISI DATI PREVISIONI EFFETTI SUI VERSANTI LIVELLO DI CRITICITA’ SCENARIO DI EVENTO Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 ANALISI DEI DATI Dati Osservati: - Dati pluviometrici giornalieri cumulati nei 30 giorni precedenti - Dati termometrici e nivometrici nei 30 giorni precedenti Dati Previsti - Valori di pioggia media areale – cumulata in 24, 48 e 72 ore – previsti in ciascuna Zona di allertamento. - Andamento dello zero termico, al fine di valutare l’eventuale presenza di precipitazione nevosa o di scioglimento del manto nevoso esistente. Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 STRUMENTI Modello Sigma - Università di Firenze, Arpa SIM e Protezione Civile Regionale Modello Soglie Pluviometriche – correlazioni empiriche pioggefrane – Arpa SIM e Servizio Geologico Regionale Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 PREVISIONE CON MODELLO SIGMA 20 Macro Aree (350900Km2) 20 Pluviometri: serie storica di dati (precipitazioni giornaliere) di almeno 40 anni Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 PREVISIONE CON MODELLO SIGMA (3) FRANE SUPERFICIALI – Precipitazioni cumulate sino a 10 giorni CUMULATA 2σ 1,5σ σ FRANE PROFONDE – Precipitazioni cumulate dal 10mo al 365mo giorno 1,5σ MODELLO SOGLIE PLUVIOMETRICHE (1) Metodo basato sullo studio di 30 eventi meteorologici accaduti negli ultimi 50 anni e che hanno causato elevato numero di frane PROVINCE DI REGGIO EMILIA, MODENA, BOLOGNA 30 Eventi 1165 attivazioni di frana DATI: • Banca dati frane storiche http://www.regione.emilia-omagna.it/geologia/ • Banca dati AVI • Dati di precipitazione giornaliera, mensile ed annua dal 1950 al 2002 • Dati di pioggia intensa giornaliera da 1 a 5 giorni dal 1920-2002 http://avi.gndci.cnr.it Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 MODELLO SOGLIE PLUVIOMETRICHE (2) Pioggia evento: rappresenta la cumulata di pioggia partendo dal giorno di inizio di evento piovoso fino al giorno di innesco della frana. Pioggia antecedente: rappresenta la cumulata di pioggia avvenuta nei 30 giorni antecedenti all’evento. Evento meteorologico: una sequenza continua di giorni piovosi intervallati al massimo da un giorno senza pioggia (24h<5mm) 35.0 350 300 250 200 150 100 50 0 25.0 15.0 300 10.0 200 TR2\5 TR5\10 TR50\100 100 pioggia 30 giorni antecedenti normalizzata (%) Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 18-20Dic2002 3-6Dic2002 40.0 8-9Ott96 10-14Giu94 5-9Dic92 5 35.0 24-26Nov90 30Nov-3Dic82 durata evento (giorni) 8-10Nov82 4 30.0 13-16Apr78 12-gen-77 3-5Gen77 25.0 28-30Apr74 24-26Sett73 3 16-16Set72 20.0 8-11Set72 4-6Nov66 19-22Apr65 2 15.0 10-15Apr65 28marz-5Apr64 14-16Marz64 1 10.0 30Apr-1Mag60 19-20Apr60 13-18Feb60 5.0 10-14Dic59 0 30Nov-6Dic59 16-17Apr58 30-apr-56 22-27feb1951 6-13feb1951 mag-39 0.0 TR10\20 media mensile mediaTR20\50 30 giorni antecedenti 400 0.0 mediaTR>100 evento 500 20.0 5.0 TR<2 600 numero attivazioni per durata evento 400 pioggia evento normalizzata (%) 30.0 PREVISIONE CON SOGLIE EMPIRICHE 35 Se negli ultimi 30 giorni in una stazione sono caduti quantitativi di pioggia: pioggia evento normalizzata (%) 30 25 20 15 1) > 3,5 % della pioggia media annuale si usano le curve criticità elevato 10 5 criticità moderato 0 criticità ordinario 0 3,5% 5 10 15 20 25 30 pioggia 30 giorni antecedenti normalizzata (%) Valutazione per ogni singolo pluviometro 35 2) < 3,5% della pioggia media annuale si usa Tempo ritorno dell’evento meteorologico previsto : TR > 5 anni = MODERATO TR >20 anni = ELEVATO LIVELLO DI CRITICITA’ TOTALE PER OGNI ZONA DI ALLERTAMENTO EVENTO 6-8 OTTOBRE 2005 Pioggia prevista per 48 ore(7-8 Ottobre) + pioggia osservata del 6 ottobre Pioggia caduta 30 giorni antecedenti al 6 ottobre Osservazione Zona Previsione perper Zona di di allertamento E: MODERATA pioggia evento normalizzata pioggia evento normalizzata 14 16 12 14 10 12 8 10 6 8 4 6 2 4 2 0 0 0 2 4 6 8 10 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 32 34 12 14 normalizzata 16 18 20 30gg 22 24 pioggia 26 28 30 32 34 pioggia norm alizzata 30gg Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 CRITICITA’ PER FUSIONE DEL MANTO NEVOSO Evento 8-13 Marzo 2004: più di 100 frane in Emilia Romagna !!!! In seguito a nevicata è importante stimare il quantitativo di neve sciolta per valutare le condizioni di saturazione del suolo. Metodologia ancora da definire Dati da valutare: a) altezza di neve al suolo presente nella fascia appenninica dai 2000 ai 100 metri di quota b) altezza di neve fusa nella fascia appenninica dai 2000 ai 100 metri negli ultimi 30 giorni c) Temperatura dell’aria in atto e prevista nei giorni successivi In base alla severità dell’evento previsto verrà emesso o Bollettino di Vigilanza Idrogeologica o Avviso di Criticità Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 EVENTO APRILE 2005 EFFETTO NEVE Aprile 2005 - evento previsto Tr per 3 Zone > 5 anni Per la maggior parte dei pluviometri : NPm <3,5 pioggia normalizzata di evento (%) Previsto: 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 0 MODERATO 5 10 15 20 pioggia norm alizzata dei 30 giorni antecedenti (%) Osservato: MODERATO pioggia normalizzata di evento (%) Aprile 2005 - evento osservato 20 TR<2 18 TR2-5 16 TR5-10 14 TR10-20 12 TR20-50 10 8 6 4 2 0 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 pioggia normalizzata dei 30 giorni antecedenti (%) Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005 20 MONITORAGGIO • Monitoraggio dell’evento meteorologico: 1. Osservazione della pioggia media sulle Zone di Allertamento 2. Osservazione della pioggia registrata dai pluviometri almeno ogni 6 ore • Monitoraggio post-evento meteorologico 1. Raccolta dati riguardo occorrenza di fenomeni franosi: segnalazioni di dissesto pervenute ai STB regionali e Protezione Civile 2. Organizzazione di una banca dati delle segnalazioni dei dissesti 4 Novembre 2005 - Bologna – Bologna 4 novembre 2005 Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico CONCLUSIONI: SVILUPPI FUTURI 1) Verifica delle previsioni e calibrazione delle soglie per ridurre i “falsi allarmi” 2) Implementazione delle soglie pluviometriche inserendo un bilancio idrologico Il Centro Funzionale e la previsione del dissesto idrogeologico – Bologna 4 novembre 2005