SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
1) Ente proponente il progetto: AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue
L’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS), è un'Associazione di
volontariato (iscritta nell'apposito Registro Regionale e disciplinata dalla
Legge 266/91) costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente,
periodicamente e anonimamente il proprio sangue. È un’associazione senza scopo di lucro
che persegue un fine di rilevante interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di
sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i cittadini che ne abbiano necessità. AVIS viene
fondata nel 1927 a Milano dal Dott. Vittorio Formentano come risposta di volontari cittadini
all’assenza di un sistema trafusionale organizzato. Oggi aderisce al regime ONLUS,
D.Lgs.460/97 e partecipa, in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale,
alla raccolta del sangue anche con proprie strutture e personale. Organizza la promozione
del dono, la chiamata dei donatori e la raccolta di sangue.
È presente su tutto il territorio nazionale con una struttura ben articolata,
suddivisa in 3.235 sedi comunali ed equiparate, 122 sedi provinciali ed
equiparate, 21 sedi regionali o equiparate, 1 sede nazionale, per un totale, al 31
dicembre 2012, di 3.384 sedi 1. Oggi è la più grande organizzazione di
volontariato del sangue italiana, con 1.284.199 associati di cui 1.242.192 sono
donatori attivi, volontari e periodici. Sul totale di 1.739.712 donatori in Italia, appartengono
ad Avis il 71% dei donatori italiani. Nel 2012 AVIS ha effettuato 2.122.772 donazioni,
fornendo due terzi della raccolta nazionale di sangue, il 66,5% su un totale di 3.193.149 2.
AVIS da anni collabora con il Servizio Civile Nazionale (ex lege 64/01) con giovani volontari
che condividono le finalità di solidarietà dell’associazione. Le sedi di progetto di Servizio
Civile sono situate presso le sezioni regionali, provinciali o comunali di AVIS e lavorano in
rete rivolgendosi a tutto il territorio regionale.
Sono presenti in 15 regioni italiane con progetti presentati in Abruzzo, Basilicata, Calabria,
Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte,
Puglia, Sicilia, Trentino, Umbria e Veneto; progetti che condividono le finalità e
l’impostazione, ma sono articolate a seconda delle esigenze del territorio.
Nel sito nazionale dell’associazione, come previsto dalla legge, è presente un’area
dedicata al Servizio Civile: www.AVIS.it/servizio_civile. Vi si possono trovare
un’introduzione alla storia e al significato del Servizio Civile Nazionale, informazioni utili ai
volontari e agli enti, notizie aggiornate sulle attività di Servizio Civile in AVIS e tutti i
riferimenti necessari alla presentazione della domanda di partecipazione al bando e allo
svolgimento del servizio presso una delle sedi di attuazione dei progetti.
L’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale è a disposizione di tutti gli interessati al numero
02/70.00.67.86 interno 3 e all’indirizzo email: [email protected].
2) Codice di accreditamento: NZ03152
3) Albo e classe di iscrizione: Albo Nazionale, 1° classe di iscrizione
A queste si aggiungono 20 sedi in Svizzera. Dati associativi al 31 dicembre 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale
nell’ambito della 77^ Assemblea Generale AVIS. Si tratta degli ultimi dati ufficiali disponibili in attesa della 78° Assemblea Generale che si
svolgerà tra maggio e giugno 2014. Per approfondimenti vedi www.AVIS.it.
2 I dati associativi fanno riferimento ai dati del bilancio al 31 dicembre 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^
Assemblea Generale AVIS, vedi anche www.AVIS.it. I dati nazionali hanno come fonte il Centro Nazionale Sangue, presso l’Istituto
Nazionale di Salute, pubblicati nella Programmazione 2014: analisi degli andamenti trimestrali e linee per la programmazione annuale
consultazione plenaria Giuliano Grazzini, Roma, 14 novembre 2013, www.centronazionalesangue.it.
1
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto: UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore:
Area Principale:
Relativa codifica:
Assistenza
Salute
A 15
Il progetto in presentazione si attua nell’ambito dell’assistenza alla salute e, più
precisamente, nel settore della promozione e della raccolta del sangue a beneficio di tutti i
cittadini per rispondere ad un bisogno essenziale di salute. Il sangue umano infatti è un
prodotto indispensabile alla vita, non è riproducibile artificialmente e può essere solo
donato da un individuo a un altro. Mediante una trasfusione al ricevente rappresenta un
fattore di sopravvivenza nei servizi di primo soccorso e di emergenza, negli interventi
chirurgici e nei trapianti, nella cura di malattie oncologiche e nella cura di varie forme di
anemia cronica. Raramente un paziente necessita la trasfusione del sangue intero, più
comunemente l’organismo richiede solo uno degli elementi di cui è composto (plasma,
globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) 3. È possibile svolgere una donazione in “aferesi”,
che conserva una sola delle componenti, ma nel presente progetto si fa riferimento alle
necessità e alla raccolta di sangue intero che viene lavorato successivamente.
Il sangue è, dunque, un bene di interesse pubblico, di cui potenzialmente ogni cittadino può
avere necessità. Avere un servizio trasfusionale efficiente e sicuro è un diritto per tutti i
cittadini. In Italia il sistema trasfusionale è regolamentato dalla Legge n. 219 del 27 ottobre
2005, “Nuova Disciplina delle attività trasfusionali e della produzione degli emoderivati” e da
numerosi decreti di attuazione. La Legge stabilisce che “le attività trasfusionali sono parte
integrante del Servizio Sanitario Nazionale e si fondano sulla donazione volontaria, periodica,
responsabile, anonima e gratuita del sangue umano e dei suoi componenti. La risorsa sangue viene
garantita in un regime di sussidiarietà tra Sistema Sanitario Nazionale e associazioni di
volontariato del sangue cui è affidato il compito della promozione del dono, della raccolta di
sangue e della tutela dei donatori. Lo Stato riconosce la funzione civica e sociale ed i valori
solidaristici che si esprimono nella donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e
gratuita del sangue. Il volontariato di AVIS è un volontariato senza il quale il sistema
sanitario non potrebbe garantire la salute a tutti i cittadini.
In consonanza con le finalità e motivazioni del Servizio Civile Nazionale, la partecipazione
dei giovani volontari al progetto è un’occasione per contribuire a produrre un bene comune
alla collettività e per sensibilizzare l’opinione pubblica ai valori della solidarietà e
partecipazione. Per comprendere la rilevanza della donazione di sangue come atto di civiltà,
si può considerare che il numero di donatori di sangue e di donazioni effettuate in un dato
territorio viene utilizzato, dai sociologi, come un indicatore atto a misurare il “capitale
sociale” di quella comunità, vale a dire il grado di civiltà espressa 4.
Il sangue donato3 viene dunque lavorato per ottenere e conservare i componenti necessari. Ad ogni donazione vengono prelevati 450 ml +/10% e da una sacca così ottenuta si può ricavare, mediante semplice centrifugazione:
- un concentrato di globuli rossi (detti anche emazie) di circa 180 ml;
- un concentrato di piastrine di circa 20-40 ml contenente 60 miliardi di trombociti;
- una sacca di plasma di circa 180-240 ml.
3 Il plasma, che si può ottenere dal sangue intero o mediante plasmaferesi, è elemento vitale per ottenere, mediante lavorazione farmaceutica,
numerosi farmaci comunemente chiamati “salvavita”.
4 Sono diverse le fonti che utilizzano la donazione di sangue come indicatore rilevante della civiltà, valutando l’importanza del senso di
responsabilità, di solidarietà e partecipazione espresse dall’impegno a donare il sangue. Ad esempio il sociologo Roberto Carrocci ha scelto il
numero di donatori e donazioni come uno dei quattro indici che viene utilizzato per calcolare il “capitale sociale”di una comunità,
3
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto
con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione
dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
6.1 DESCRIZIONE DELL’AREA DI INTERVENTO
L’organizzazione del sistema trasfusionale in Calabria
Il sistema trasfusionale è governato, in maniera coordinata e congiunta, da diversi organismi
e istituzioni. Il Ministero della Salute agisce, a livello nazionale, per determinare la strategia
complessiva, appoggiandosi alla Consulta Tecnica Permanente e al Centro Nazionale
Sangue (CNS), presso l’Istituto Superiore di Sanità, che è l’organo di coordinamento
nazionale e di supporto alla programmazione, deputato alle funzioni di vigilanza e
controllo, alla promozione della formazione e della ricerca scientifica. Le Regioni attuano il
servizio di raccolta di sangue e di trasfusione, con il coordinamento di Centri Regionali
Sangue (CRS), dando le direttive ai Dipartimenti di Immunoematologia e Medicina
Trasfusionale presso gli ospedali e alle Strutture Trasfusionali pubbliche o di associazioni di
donatori. In tutti i principali organismi coinvolti, le associazioni di donatori sono presenti
all’interno dei processi decisionali con propri rappresentanti. La Legge n.219/05 mira a
garantire la disponibilità di sangue e emocomponenti necessaria a coprire il fabbisogno
nazionale, raggiungendo e conservando l’autosufficienza. Ogni anno, il CNS definisce il
programma di autosufficienza nazionale e regionale (detto “Piano Nazionale e Regionale
Sangue”), individuando in dettaglio i consumi dell’anno precedente, il fabbisogno per l’anno
successivo, i livelli di produzione necessari, le risorse e i criteri di finanziamento del sistema.
In Italia, attualmente, esistono profondi squilibri tra le diverse regioni italiane, nelle quali
spesso esiste un divario fra la raccolta e il reale bisogno. Per sanare questo divario, il CNS
indica modalità di compensazione interregionale, in cui le Regioni e le Associazioni operino
in un’ottica di cooperazione al fine di rispondere alle esigenze nazionali.
Il progetto in presentazione è proposto su base regionale e risponde alle specifiche
necessità di sangue indicate dal Centro Nazionale Sangue che le associazioni dei
donatori sono chiamate a soddisfare.
In Calabria non è operante un Centro Regionale Sangue.
La regione infatti è sottoposta ad un piano di rientro sanitario 5 dovuto a grave deficit
finanziario e non efficiente organizzazione dei servizi. Il piano di rientro ha lanciato una
riforma strutturale dei servizi e l’affidamento al controllo del Governatore di alcune
prerogative regionali. Il debito Regionale consiste in circa 200 milioni di euro, molti dei quali
dovuti all’esubero di lavoratori e di strutture, e sebbene il 2012 si sia chiuso con un avanzo di
gestione di 43 milioni di euro entrati attraverso il gettito fiscale, i tavoli di monitoraggio
hanno più volte evidenziato il grave ritardo con il quale la Regione sta procedendo alla
riorganizzazione complessiva del Servizio sanitario regionale relativamente all’ erogazione
dei livelli essenziali di assistenza in Calabria 6.
disegnando una “mappa” del grado di sviluppo in Italia inteso non solo in senso economico,. Roberto Cartocci, Mappe Del Tesoro, Il Mulino,
Bologna 2007.
5 Nominato con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010
6 La Calabria è l'ultima regione d'Italia per il rispetto dei livelli essenziali d'assistenza. Le inadempienze sono 21 su un totale di 44
parametri. È il risultato in sintesi del Rapporto "Verifica adempimenti Livelli essenziali di assistenza Lea 2011", pubblicato il 31.7.2013 sul
sito del Ministero della Salute. I principali motivi di criticità riguardano l'assistenza domiciliare per le categorie più fragili, come gli anziani
non autosufficienti, i disabili, i malati terminali, la qualità, l'efficienza e l'appropriatezza delle prestazioni erogate.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Gravissime sono ancora le carenze strutturali e di personale che si ripercuotono anche sul
sistema trasfusionale. Nell’ottica della riduzione dei costi, il piano di rientro ha cancellato
l’istituzione del Centro Regionale sangue della Calabria che era stato istituito, con
gravissimo ritardo rispetto alla legge quadro sul sistema trasfusionale 7, solo recentemente, il
18 giungo del 2012 8, ma la cui creazione non era ancora stata attuata. Senza un efficace
coordinamento regionale, si rischia che la compensazione della raccolta di sangue tra un
centro trasfusionale e l’altro non avvenga, con grave danno per l’intero sistema e per tutti gli
ospedali calabresi. Inoltre i Servizi Trasfusionali sono sempre più gravati dalla mancanza di
personale sanitario e paramedico. “In molti Servizi Trasfusionali si lavora in straordinario,
in perduranti condizioni di stress e sovraccarico di lavoro. E nei Servizi Trasfusionali di
Catanzaro, Vibo Valentia, Polistena, Locri, Paola, Lamezia Terme, e ora anche di Cosenza,
mancano i primari” 9. Questa situazione è ancora operante per quanto riguarda i dati riferiti
al 2012 che analizziamo nel presente progetto, per il quale ci atteniamo ai dati pubblicati dal
Centro Nazionale Sangue.
La “domanda” del progetto: il fabbisogno di sangue in Calabria e la criticità regionale.
In Calabria il maggior consumo di unità di globuli rossi è concentrato nei tre Ospedali HUB
di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, che assorbono il 68% dei consumi dell’intera
Regione. Sono gli ospedali che offrono le cure migliori, il «massimo di eccellenza
specialistica» per la Cardiologia, l´ictus, il trauma grave, la Neurochirurgia e l´Oncologia. Ma
a livello regionale le altre strutture non offrono servizi con prestazioni che richiedono attività
trasfusionali, e il consumo medio è molto basso, di 29,1 unità su 1.000 abitanti all’anno,
mentre la media nazionale è del 41,7. Il dato rivela un livello di prestazioni sanitarie
inferiori alle necessità della popolazione. Per comprendere l’andamento regionale, si fa
riferimento alle programmazioni del Centro Nazionale Sangue con i dati 2012-2013 e nella
programmazione per il 2014 10. I dati relativi al 2013 11 sono ancora provvisori, perciò si fa
riferimento a quelli del 2012 di cui si ha bilancio consolidato.
Tabella 1. Dati su produzione e consumi sangue nella regione Calabria 2012-2013
PRODUZIONE UNITÀ SANGUE
CALABRIA
VALORI
Δ% ANNO
PRECEDENTE
CONSUMO UNITÀ DI SANGUE
VALORI
Δ% ANNO
PRECEDENTE
Programmazione 2012
68.544
64.700
Risultati 2012
69.383
1,35
69.299
+6,39
Programmazione 2013
71.000
1,8
68.500
-0,4
Risultati stimati 2013
67.497
-2,72
67.909
-2,01
Programmazione 2014
71.000
+5,19
69.700
+2,64
Fonte: Centro Nazionale Sangue, Tabella elaborata con i dati del programma di autosufficienza del 2012 e del 2013-14
disponibile sul sito: www.centronazionalesangue.it
7Previsto
dalla legge 219-2005
D.P.G.R.n.81 del 18/06/2012
9 http://www.gazzettadelsud.it, settembre 2013
10 Programmazione 2014: analisi degli andamenti trimestrali e linee per la programmazione annuale consultazione plenaria Giuliano
Grazzini, Roma, 14 novembre 2013, www.centronazionalesangue.it.
11 Idem
8
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Nonostante la situazione drammatica, nel 2012 la Regione è riuscita a raggiungere gli
obiettivi di raccolta sangue programmati dal Centro Nazionale. Nonostante un forte rialzo
dei consumi, dovuto anche a un’alta quantità di sangue raccolto e lavorato ma poi non
utilizzato, le unità di sangue raccolte dai donatori della regione sono state superiori sia alla
programmazione sia ai consumi regionali. Le proiezioni sul 2013 parlano invece di un forte
abbassamento dei consumi di sangue e di una raccolta nettamente inferiore a quella
programmata. Se l’andamento non venisse corretto, la regione si potrebbe trovare in deficit
regionale. Per il successivo anno 2014 il Centro Nazionale Sangue conferma la
programmazione di raccolta dell’anno precedente, che richiede l’impegno di un incremento
sulla raccolta stimata del 2013 del 5,19.
Comparando i dati nazionali, si rileva inoltre come la Calabria sia la regione italiana con la
più alta percentuale di sangue non utilizzato12, per la quantità di sacche di sangue che
raggiungono la scadenza prima di essere
utilizzate e vengono scartate, anche a causa dell’
assente coordinamento regionale. Secondo la
relazione del direttore del Centro Nazionale
Sangue 13 è necessaria una sempre maggiore
rispondenza
ai
fabbisogni
quantitativi
segnalati dalla programmazione regionale e alle
richieste qualitative (tipologia del gruppo
sanguigno) indicati di volta in volta dai servizi
ospedalieri e trasfusionali regionali.
Causa dell’alta percentuale di scarto può essere
anche la variabilità mensile nella raccolta del
sangue: mentre sono molto produttivi i mesi
invernali e di primavera, durante il periodo estivo, in cui oltretutto l’affluenza turistica è
maggiore, la raccolta di sangue subisce sempre una grave diminuzione che porta a gravi
carenze e addirittura ad emergenze di sangue.
 A fronte della domanda di sangue regionale, l’analisi della situazione in Calabria evidenzia
numerose criticità regionali nel cui contesto si inserisce il progetto. La più evidente è dato dal fatto
che nonostante nel 2012 la regione abbia raggiunto l’autosufficienza, le proiezioni del 2013
rilevano che non sono rispettati i parametri della programmazione regionale, assistendosi a
un calo rilevante rispetto alle trasfusioni realmente effettuate (consumi) e alle donazioni effettuate
(raccolta);
 L’alta percentuale di scarti per scadenza delle unità di sangue donato mette in evidenza, secondo la
comunicazione del direttore generale del CNS, due ambiti di problematiche:
Lo scarso collegamento tra l’attività di donazione e i fabbisogni locali quantitativi e
qualitativi (la segnalazione di quante specifiche unità di sangue e di quali gruppi sanguigni sono
necessari nei diversi ospedali o servizi pubblici in cui si effettuano le trasfusioni).
 La variabilità mensile nell’attività di raccolta: i mesi estivi presentano generalmente situazioni di
emergenza per scarsità di sangue, mentre quello raccolto in periodi più produttivi non può
essere utilizzato.
12 Cfr relazione di Grazzini, direttore del Centro Nazionale sangue, Monitoraggio Programma autosufficienza 2013 Consultazione
plenaria 28 maggio 2013
13 Idem.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
I servizi sul territorio: Le strutture trasfusionali
Il servizio pubblico di riferimento del sistema trasfusionale è chiamato Servizio
Trasfusionale. Nel Servizio Trasfusionale viene effettuato l’intero ciclo: il processo di raccolta,
la trasformazione, la conservazione e l’utilizzo mediante trasfusione ai pazienti che lo necessitano. In
Calabria l’attuale sistema trasfusionale è costituito da 12 servizi trasfusionali organizzati
per rispondere per lo più ad esigenze di autosufficienza locale, ma senza prevedere una
compensazione interaziendale. Questa situazione ha generato all'interno della Regione un
quadro disomogeneo con un progressivo aumento della raccolta di sangue in alcune aree e
con gravi situazioni di carenza in altre. I centri trasfusionali della regione sono pochi e
oltretutto mal distribuiti, per cui molte zone della Calabria si trovano a oltre un’ora dal più
vicino Servizio Trasfusionale, con ulteriori problemi legati alla viabilità. La Calabria è, infatti,
lunga oltre 400 Km e larga in media 80 km, ma soprattutto ha diversi massicci montuosi che
rendono problematici i collegamenti, oltretutto legati a strade di difficile manutenzione e con
mezzi di trasporto pubblici sostanzialmente inesistenti (basti per esempio pensare alla ormai
famosa autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria).
In conclusione, il sistema trasfusionale calabrese è attualmente così articolato:
•
•
•
5 Servizi di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SlT), ubicati nei presidi
ospedalieri di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia;
7 Centri Trasfusionali (CT), presenti nei presidi ospedalieri delle restanti A.S;
6 unità di fisse di prelievo, ubicate in presidi ospedalieri ove non è presente una struttura
trasfusionale (Ospedali di Soveria Mannelli, Paola, Rossano, Castrovillari, Giovanni in Fiore e
Polistena).
Sono dunque attivi solo 18 Centri di raccolta fissa su un territorio con grandi distanze.
I servizi trasfusionali non sono sufficienti per rispondere alle esigenze di un vasto
territorio e con difficili collegamenti stradali. Vaste aree di popolazione non sono raggiunte
dall’attività di prelievo del sangue;
I servizi trasfusionali soffrono del carente coordinamento regionale e di una conseguente
disomogeneità nella raccolta provinciale.
I servizi sul territorio: Le associazioni dei donatori di sangue.
In virtù del regime di sussidiarietà, la carenza di servizi è stata affrontata in Calabria dalle
Associazioni dei donatori, delle quali Avis è la più rappresentativa. Le associazioni
svolgono attività di promozione al dono volontario e gratuito e gestiscono la chiamata dei
donatori, secondo una programmazione definita di intesa con la struttura trasfusionale
territorialmente competente. Esse inviano i donatori alle strutture pubbliche di riferimento,
ma possono anche “organizzare e gestire singolarmente unità di raccolta 14”.
Ci soffermiamo sulle attività di Avis in Calabria e al termine dell’analisi descriveremo poi
le altre associazioni presenti sul territorio regionale.
14 Legge n. 219/ 2005 Art 7, 4.Le associazioni di donatori possono organizzare e gestire singolarmente, o in forma aggregata, unità di
raccolta previa autorizzazione della regione competente e in conformità alle esigenze indicate dalla programmazione sanitaria regionale.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Avis in Calabria.
Fondata il 27/10/1967, l’AVIS della Calabria con le sue numerose
sedi, con i suoi 35.051 soci nel 2012 15, si presenta sul territorio
regionale come la più importante associazione di donatori di sangue e
con una presenza sempre più capillare ed in continua espansione.
AVIS Calabria, negli ultimi anni, ha avviato molteplici azioni nei
diversi settori di intervento della vita sociale della regione, oltre che in quelli più
strettamente trasfusionali, contribuendo alla diffusione del messaggio solidaristico nel
mondo della scuola e organizzando numerosi convegni sanitari di cui alcuni con
accreditamento E.C.M. (Educazione Continua in Medicina), con la presenza di relatori di rilievo
anche internazionale.
Sedi associative.
La vitalità dell’associazione è dimostrata dalla sua diffusione: a dicembre 2012 risultano
attive 1 sede regionale, 5 sedi provinciali, 148 comunali per un totale di 154 sedi nella
regione, e nel corso dell’anno 2012 sono state create di 7 nuovi sedi comunali 16. Fra queste
sezioni, 1 AVIS regionale, 4 provinciali (non la sede provinciale di Vibo Valentia, dove però è sede
di progetto la sezione comunale) e 30 comunali aderiscono al progetto di Servizio Civile
Nazionale promosso da AVIS Nazionale, per un totale di 35 sedi.
Tabella 2. Sedi di progetto di servizio civile nella regione Calabria
Sedi di progetto di
servizio civile
Calabria
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio
Calabria
Vibo
Valentia
Totali
Sede regionale
1
--
--
--
--
--
1
Sedi provinciali
--
1
1
1
1
--
4
Sedi comunali
--
10
5
2
--
1
18
Sedi comunali di
nuovo
accreditamento
--
5
4
2
1
--
12
Totali
1
16
10
5
2
1
35
Rete di raccolta sangue. Per affiancare i servizi pubblici, le Associazioni di donatori, e in
particolare Avis, hanno dato vita negli anni a un ulteriore sistema di raccolta più diffuso, con
la costituzione di una fitta rete di 156 Punti di Prelievo fissa, che fanno riferimento a
maggiori Unità di Raccolta, collocati in strutture di tipo diverso. Ad esempio nella provincia
di Catanzaro vengono privilegiate le sedi AVIS, nella provincia di Crotone i Poliambulatori
dell’Azienda Sanitaria Provinciale, in quelle di Vibo e Cosenza oltre alle sedi locali si
utilizzano anche le autoemoteche.
15 Fonte associativa di AVIS Regionale Calabria, verificata dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS,
vedi anche www.AVIS.it
16Fonte: dati associativi al 2012, idem, vedi anche www.AVIS.it.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Presso le maggiori Unità di Raccolta (Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria), l’attività di prelievo
è quotidiana; nei Punti di Prelievo più distanti i prelievi si effettuano in media tre volte al
mese, per una media di 35 giornate annue.
Ma dal 2010 17 si è avviato un processo di adeguamento di tutte le Unità di raccolta a
requisiti tecnici e sanitari conformi alle normative europee, processo che terminerà a
dicembre del 2014. L’accreditamento non è ancora terminato, ma le condizioni minime
richieste rendono possibile il mantenimento di un numero totale di punti di raccolta
equivalente più o meno a un sesto di quelle precedenti. La riorganizzazione, che comporta
la conclusione di un sistema di raccolta capillare e diffuso, può comportare un alto rischio di
diminuzione dei quantitativi di sangue raccolti nei prossimi anni.
Per rispondere a questo rischio, Avis dovrà riorganizzare il sistema di raccolta tenendo conto
dell’ accreditamento di poche sedi in luoghi significativi e la necessità di programmare
l’invio dei donatori nelle sedi accreditate facilitandone l’accesso.
Con la chiusura dei punti di prelievo, e per continuare a avvicinare i donatori o i potenziali
donatori nelle diverse aree del paese, Avis si sta attrezzando per potenziare le Unità Mobili
di raccolta che possano garantire una raccolta più capillare 18. Alle 6 unità mobili presenti nel
2012 in Calabria si intende affiancarne altre 5: l’Avis Regionale della Calabria ha stanziato
per il 2013 un contributo ad ogni Avis Provinciale per l’acquisto di 1 nuova autoemoteca,
aggiuntiva a quelle precedenti. Ad oggi, le Unità Mobili non sostituiscono l’attività ordinaria
di prelievo, svolta nei Punti di Raccolta, ma sono utilizzate per giornate straordinarie di
donazioni presso ambienti particolari. In una giornata si effettuano circa 20 donazioni; le
attuali 6 unità Mobili hanno svolto in un anno 150 giornate straordinarie di donazione.
Con la chiusura dei punti di prelievo diffusi sul territorio e il nuovo accreditamento di
Unità di Raccolta in luoghi più centrali, il sistema trasfusionale calabro rischia di andare
incontro a un significativo calo delle donazioni.
La riduzione per accorpamento dei punti di raccolta fissi richiede ad Avis di riorganizzare
il sistema di gestione dei donatori e il loro invio alle nuove Unità di Raccolta accreditate.
Si rende inoltre necessario incrementare le raccolte straordinarie con Unità Mobili
per avvicinarsi alla popolazione e garantire il servizio a tutti i donatori attivi sul territorio.
Avis si sta attrezzando per aumentare la raccolta capillare mediante Unità di Raccolta
Mobili, da 6 a 11, e di aumentare il numero di giornate di raccolta da effettuare sul territorio,
che nell’anno 2012 sono state 170.
Gestione dei donatori. Ogni sede Avis possiede un archivio di tutti i donatori presenti, che
vanno periodicamente contattati per sollecitarli al prelievo periodico. Per rispondere alla
scollatura evidenziata tra fabbisogno e offerta di sangue, la regione sta avviando un progetto
informatico che metta in collegamento ogni sezione Avis con i rispettivi servizi trasfusionali,
in modo da consentire una diretta e rapida informazione tra domanda e offerta. Avis
Regionale in Calabria si è fatta promotrice di un progetto per uniformare le informazioni
attraverso un sistema informatico che metta in relazione le Avis, con il loro patrimonio di
donatori, e i Servizi Trasfusionali: il progetto “Tesi-Assoweb” prevede la creazione di un
software che permetterà di interagire con le banche dati dei Centri per avere informazioni in
tempo reale sulle richieste di sangue dei servizi e sulle tipologie necessarie. Inoltre,
debitamente autorizzati al trattamento dei dati, nelle sezioni Avis si potranno controllare il
numero di donazioni, i dati anagrafici ed ogni altro tipo di informazione non sanitaria per
ogni singolo donatore Avis. L’evoluzione del programma permette, infatti, di poter inviare
17 Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Accordo 16 dicembre 2010,cfr,
GU del 17.5.2005,cfr http://www.centronazionalesangue.it
18 In una Unità Mobile le apparecchiature per il prelievo del sangue sono all’interno di una autoemoteca che può raggiungere la popolazione
nei luoghi ritenuti più opportuni, le strutture delle associazioni lavorano sotto la responsabilità e la supervisione tecnico-organizzativa del
Direttore della struttura trasfusionale ospedaliera competente
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
direttamente i risultati delle analisi ai propri donatori, on-line ed in maniera semplice e
immediata. Ulteriore vantaggio, quello di poter scaricare tutti i dati per ottenere statistiche
dettagliate. Il progetto di informatizzazione del sistema prevede due fasi.
La prima fase è quella di un collegamento diretto con i dati del SISTRA, il Sistema
Informativo dei Servizi Trasfusionali, che può permettere una comunicazione in tempo reale
delle disponibilità di sangue regionali e delle richieste di emocomponenti specifiche. In
ambito istituzionale, infatti, si sta aprendo la possibilità per le Associazioni dei donatori di
accedere ai dati del Sistra anche per quanto riguarda le richieste ematiche degli ospedali di
riferimento. 19 La comunicazione, aggiornata quotidianamente, è accessibile dal direttore
sanitario accreditato delle Unità di Raccolta, e può essere comunicata ai referenti
amministrativi per una più coerente programmazione delle chiamate dei donatori.
La seconda fase di informatizzazione del sistema calabro prevista da “Tesi-Assoweb”
consiste nell’informatizzazione dei dati dei donatori, dati anagrafici e sanitari. Nel corso del
2012 cui si riferiscono tutti i dati del presente progetto, il sistema non era ancora operante,
nel 2013 è stata avviata la prima fase, cioè la possibilità di accesso al sistema del Sistra, ma la
fase di archiviazione dei dati dei donatori è stata avviata solo nella provincia di Catanzaro.
È stato avviato un processo di informatizzazione dei dati dei donatori. Il processo in
corso richiede di essere completato e poi di essere gestito per una maggiore rispondenza alle
esigenze trasfusionali del territorio e una più adeguata gestione dei donatori disponibili.
Donatori. Il “patrimonio” Avis in Calabria consiste in 35.778 soci impegnati volontariamente
a promuovere la donazione del sangue, dei quali 35.051 sono effettivi donatori 20. Nel corso
del 2012 si è assistito a un incremento del 3,45% rispetto all’anno precedente. Eppure,
considerando l’intera popolazione calabra in età adatta alla donazione, costituita da 1.264.965
abitanti 21, i 35.051 donatori di Avis corrispondono al 2,7 % dei potenziali donatori. La media
nazionale è di 3,3% 22. L’indice, chiamato indice di penetrazione, risulta in Calabria ancora
implementabile. All’interno del numero totale, i donatori giovani dell’associazione Avis,
nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni, sono 9.100. Mancando, come si è detto, un sistema
informatico di archiviazione dei donatori, anche il dato in questione è poco preciso perché
calcolato sui report delle diverse sezioni e sui dati riferiti dai Servizi trasfusionali. I giovani
sono dunque pari al 26% del totale dei donatori AVIS. Se paragoniamo questo dato con
quello riferito alla corrispondenti fasce di età nell’insieme della popolazione, vediamo che i
giovani tra i 18 a 35 anni, in Calabria, corrispondono a 461.572 residenti, pari al 24% della
popolazione e al 38% della fascia di potenziali donatori di età tra i 18 e i 65 anni. In
proporzione, dunque i giovani coinvolti alla donazione sono pochi.
L’indice di penetrazione indica una carenza di coinvolgimento della popolazione. Indica
perciò che le azioni di informazione e sensibilizzazione della popolazione non sono
ancora sufficienti;
La proporzione di giovani donatori è inferiore al potenziale di donatori nella regione. Questo
mostra che non è alto il coinvolgimento dei giovani, e che l’informazione e la promozione
della donazione del sangue, soprattutto nelle scuole, sono insufficienti, ovvero hanno un
ampio margine di potenzialità.
Associazioni e federazioni di donatori di sangue: accesso informazioni SISTRA, Liviana Catalano, Roma 14 novembre2013
Fonte: dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche
www.AVIS.it. Tutti i dati che seguono sono riferiti all’anno 2012, i più aggiornati tra quanti approvati a chiusura di bilancio nella
primavera del 20123.
21 Vedi oltre la descrizione del contesto territoriale, tabella n.6
22 Dati Avis Nazionale 2012
19
20
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Donazioni. Nel corso del 2012 i donatori calabri hanno effettuato 57.437 donazioni 23, con un
incremento del 3% sull’anno precedente. La maggioranza delle donazioni sono state
effettuate con la tradizionale pratica di prelievo di sangue intero, oggetto del presente
progetto, eseguendosi nella regione poche procedure di donazioni “in aferesi” di specifiche
componenti. Nel totale regionale sono state effettuate 55.685 donazioni di sangue intero.
PLASMA
ALTRE
DONAZIONI
TOTALI
N. ABITANTI
NR. UNITÀ /
1000 AB.
20.169
12.317
5.292
12.058
5.849
55.685
366
277
145
789
123
1.700
49
/
3
/
/
52
20.584
12.594
5.440
12.847
5.972
57.437
359.783
713869
170718
550832
163216
1.958.418
57
17
31
23
36
27
1
1
N° SEDI DI
PROGETTO
SCN
PROVINCIALI
N° SEDI DI
PROGETTO
SCN
COMUNALI
SANGUE
INTERO
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Cal.
V. Valentia
Totali
N° SEDI DI
PROGETTO
SCN
REGIONALE
PROVINCIA
Tabella 3. Donazioni Avis in Calabria 2012 24
1
1
1
1
4
15
9
4
1
1
30
Osservando i dati si riconosce l’eccellenza della produzione della provincia di Catanzaro.
Dai dati sulle unità di sangue disponibili ogni 1.000 abitanti, si rilevano le realtà territoriali
carenti e quelle eccedenti il fabbisogno medio nazionale indicato dall’OMS e pari a 40 unità
raccolte per mille abitanti. Si evidenzia il notevole contributo proveniente dalla provincia di
Catanzaro e il basso apporto delle province di Cosenza e Reggio Calabria, mentre Crotone
e Vibo Valentia hanno vissuto un miglioramento rilevante ma risultano pur sempre carenti.
Le cause di tale situazione sono legate anche all’emigrazione delle popolazione giovane (e
quindi in età utile per la donazione) e all’incidenza della microcitemia nella regione che
raggiunge in alcuni paesi della regione cifre vicine al 20%. In Calabria, nel corso del 2012, i
35.051 donatori hanno effettuato nell’anno 57.437 donazioni 25. Il rapporto tra i due valori
indica che ogni donatore in media ha effettuato 1,6 donazioni all’anno. Per la sicurezza del
paziente che riceve sangue mediante trasfusione, è preferibile che la donazione sia effettuata
da donatori periodici, già selezionati come idonei a livello sanitario e abitualmente
controllati. Perciò è importante che ogni donatore, che risponde ai requisiti di idoneità, si
impegni a ripetere la donazione più volte durante l’anno. In Calabria, nel 2012, la media
delle donazioni effettuate da ogni donatore è di 1,6, mentre l’obiettivo è di ottenere in
media 2 donazioni annuali per ogni donatore (la media italiana di 1,70 26). Ma considerando
la disomogeneità regionale e l’eccellenza di alcune aree, l’indice di donazione in alcune sedi
calabresi si ferma a 1,2 – 1,3 donazioni medie per donatore.
Nella regione si evidenzia una estrema disomogeneità provinciale nella produzione di
sangue;
Il progetto di servizio civile ha sedi in tutte le 5 province e nella sede regionale e ha la possibilità di
svolgere azioni uniformi per produrre effetti migliorativi in tutta la regione;
La periodicità della donazione è garanzia di un gettito permanente di produzione di sangue ma
soprattutto di qualità dovuta alla possibilità di controllo medico dei donatori abituali. L’indice
donazionale di 1,6 è un indice inferiore alle possibilità, che mostra una non sufficiente
motivazione a ripetere la donazione del sangue.
23 Fonte: dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche
www.AVIS.it.
24 Fonti Avis Regionale Calabria, dati aggregati per provincia.
25 Fonte: dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche
www.AVIS.it.
26 Dati Avis Nazionale 2012.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Sintesi dei relativi all’attività di donazione dell’Associazione Avis sul territorio regionale.
A conclusione dell’analisi, si riassumono in tabella i dati commentati.
Tabella 4
dati sull’attività di donazione di AVIS in Calabria nel 2012
DATI RELATIVI ALLE DONAZIONI DELL’ASSOCIAZIONE AVIS IN CALABRIA
N° di sedi nella Regione
VALORI AL 2012
154
N° di donatori AVIS nella Regione
35.051
N° di donatori giovani (18-35 anni)
9.100
N° di donazioni
57.437
N° di donazioni di sangue intero
55.685
N° medio di donazioni per ogni donatore
1,6
N° Unità mobili di raccolta (autoemoteca)
6
N° di giornate di raccolta in ogni punto di prelievo decentrati / anno
35
N° medio di giornate di raccolta nei punti di prelievo decentrati
6.000
N° di giornate di raccolta con Unità Mobile/anno
150
N° medio di donazioni per ogni giornata di raccolta
20
Fonti: Dati associativi - Avis Regionale Calabria
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
6.2 IL CONTESTO TERRITORIALE
Caratteristiche territoriali
La Calabria, lunga e stretta, presenta un territorio prevalentemente collinare (49%) e
montuoso (42%) con una bassa densità abitativa (129 abitanti/km2 su una media italiana di
200 27) e risorse economiche meno sviluppate che in altre aree del paese. La conformazione
del territorio rende difficoltosa la diffusione dei servizi e delle infrastrutture, anche a
causa di una rete viaria e autostradale tra le più discusse di Italia. Inoltre, secondo l’analisi di
contesto pubblicata dalla Regione Calabria 28, “l’assenza di un polo di concentrazione urbana
rilevante quale centro gravitazionale nell’economia e nell’organizzazione territoriale porta a
una “diffusione territoriale”, che non si appoggia – come accade in altre aree del Paese –
sulla presenza di un capitale fisso territoriale accumulatosi nel corso dei secoli”. Attività
industriali e di innovazione sono carenti, mentre “sono ridondanti sotto il profilo del reddito
e dell’occupazione il terziario pubblico e le attività tradizionali nella distribuzione
commerciale, nell’edilizia e nell’agricoltura” 29. Elevata la quota di lavoro irregolare e
altissima la disoccupazione: del 19,3 % nel 2012 secondo i dati Istat (su una media italiana
del 12%), ma nel primo trimestre del 2013 aveva superato già la quota del 24% 30. La
disoccupazione colpisce in particolare la fascia giovanile e femminile, mentre le fasce anziane
più facilmente sono ancora occupate in attività tradizionali come quella agricola: in Calabria
c'è il tasso di occupazione più basso in Italia con appena il 39% di persone occupate nella
fascia tra i 15 e i 64 anni (55,7% il tasso di occupazione in Italia). Mentre più di un giovane su
due è disoccupato, con una percentuale del 53% di cittadini di un’età compresa tra i 16 e i 24
anni nell’arco del 2012. Il tasso di disoccupazione delle persone in possesso di elevati titoli di
studio (laurea o titoli post laurea) risulta pari al 11,4%, circa il doppio della media nazionale
(6,0%). Questa situazione spiega perché una parte significativa dei giovani in possesso di
elevati titoli di studio tenda ad emigrare verso altre regioni italiane.
Regione con territorio aspro e scarse risorse economiche, un contesto abitativo diffuso con
carenza di servizi e infrastrutture.
Bassa redditività e carenza di aree trainanti economicamente danneggiano soprattutto la
popolazione giovanile, colpita fortemente dalla disoccupazione.
In una situazione come quella descritta, il progetto di servizio civile può porsi come risorsa sia
per i giovani che possono svolgerla come esperienza formativa, sia individuando i giovani
come destinatari privilegiati delle azioni di coinvolgimento civile.
www.comuni-italiani.it
nel programma attuativo Fas regione Calabria 2007 – 2013,
http://www.regione.calabria.it/calabriaeuropa/allegati/prog_2007_2013/parfas/programmaoperativo/par_calabria_fas_2007-2013__analisi_contesto.pdf
29 idem
30 I seguenti dati sono attinti da fonti Istat:. http://www.istat.it/it/calabria/dati
27
28
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
La popolazione regionale di riferimento
La popolazione della Regione Calabria, al 1 gennaio 2012 31, risulta costituita da un totale di
1.958.418 persone. Distinguendole per le fasce di età che hanno rilevanza per il presente
progetto, possiamo leggerne i valori numerici e proporzionali nel seguente diagramma.
Confrontando le fasce colorate
in azzurro, si può riconoscere
come in Calabria, come nelle
altre regioni italiane, la
popolazione anziana sopra i
65 anni sia più numerosa di
quella giovane sotto i 14. Si
definisce indice di vecchiaia
questo rapporto, che per la
Calabria è di 135 anziani per
100 giovani 32. Un indice
inferiore alla media italiana,
che parla di 144 anziani per
100 giovani, ma che è salito
negli ultimi anni da un valore di 102 nel 2002 33. L’invecchiamento e lo spopolamento dovuto
alla migrazione giovanile sono però bilanciati da un flusso migratorio assorbito dalla regione
che ha dato alla popolazione, nel corso del 2012, una relativa stabilità demografica 34.
La possibilità di effettuare donazioni di sangue 35, secondo le attuali norme sanitarie 36, si
attua nella fascia d’età tra i 18 e i 65 anni. In Calabria dunque i potenziali donatori
corrispondono al 65% della popolazione. Tra questi, la fascia giovanile tra i 18 a 35 37 anni,
cui il presente progetto si rivolge in particolare, corrisponde al 24% della popolazione (circa
460.000 giovani) e al 36% della fascia di potenziali donatori. Tra i giovani, gli adolescenti non
ancora maggiorenni, perciò non ancora in età idonea alla donazione del sangue ma che
possono essere avvicinati attraverso azioni di sensibilizzazione, sono 62.788. La popolazione
giovanile che frequenta le scuole secondarie è così descritta dall’ISTAT:
Tabella 5 Popolazione scolastica in Calabria al 2012
NUMERO
ISTITUTI
NUMERO CLASSI
NUMERO
STUDENTI
Scuole primarie
908
5.606
94.109
Scuole secondarie
primo grado
446
3.131
62.337
Scuole secondarie
secondo grado
322
5.217
103 919
1.676
13.954
156.446
CALABRIA
TOTALI
Fonte: ISTAT, Ultimi dati pubblicati, aggiornati al 2012
Fonte ISTAT, www.demo.ISTAT.it
ISTAT, http://www.comuni-italiani.it/statistiche/eta.html
33 Dati da fonti istat: http://www.tuttitalia.it/calabria/statistiche/indici-demografici-struttura-popolazione/
34 Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012 la popolazione ha perso solo 180 unità. Fonte Istat, www.demo.istat.it
35 Attività donazionale/donazione del sangue: prelievo di sangue intero, plasma o piastrinoaferesi.
36D.M. 3 marzo 2005, Ministero della Salute, ‘Caratteristiche e modalità per la donazione del sangue e di emocomponenti’pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 85 del 13-4-2005.
37 Fonte: ISTAT, www.demo.ISTAT.it
31
32Fonte:
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Riassumendo, inseriamo in tabella i dati complessivi della popolazione calabra
distinguendola per fasce di età.
Tabella 6. Popolazione regionale in Calabria al 1° gennaio 2012 38
% SUL
FASCE DI POPOLAZIONE
ETÀ
TOTALE
TOTALE
TOTALE
Bambini e giovanissimi
Età 0-14
277.009
14%
Giovani non ancora donatori
Età 15-17
62.788
3%
Potenziali donatori giovani
Età 18-35
461.572
24%
Potenziali donatori adulti
Età 36-65
803.393
41%
Anziani
Età oltre 65
353.656
1.958.418
Totale
% SUL
TOTALE
339.797
17%
1.264.965
65%
18%
353.656
18%
100%
1.958.418
100%
Tabella elaborata da fonte ISTAT, www.demo.ISTAT.it
Il graduale invecchiamento della popolazione si ripercuote sul bacino dei donatori che
gradualmente raggiungono l’età massima di idoneità al dono.
Target privilegiato del progetto risulta essere la popolazione più giovane, per offrire un
ricambio al patrimonio dei donatori. In Calabria i giovani risultano una risorsa demografica
proporzionalmente più numerosa che in altre regioni, anche se particolarmente esposta ai
disagi imposti dalle condizioni socio economiche.
Le risorse presenti sul territorio
Nel territorio regionale sono attivi numerosi soggetti che possono essere considerati risorse
per l’azione di promozione del dono e di raccolta. Avis collabora con istituzioni, associazioni,
enti pubblici e privati al fine di sensibilizzare la popolazione e incrementare le donazioni del
sangue. Segnaliamo i soggetti più rilevanti sul territorio regionale con cui Avis ha relazioni
di collaborazione, e con cui il giovane in servizio civile avrà occasione di entrare in
contatto.
•
•
•
•
38
Cittadinanza: è la destinataria delle attività promozionali e comunicative e potenzialmente
beneficiaria di un servizio sanitario efficiente sicuro e di qualità.
Le Aziende Ospedaliere della Calabria sono le strutture preposte a ricevere il sangue donato
dai donatori calabresi, e si occupano anche delle pratiche amministrative, contabili e
burocratiche con le AVIS del territorio.
Istituzioni pubbliche: Regione, Province e Comuni con cui le AVIS collaborano come
referenti istituzionali delle attività sul territorio.
Istituzioni private: Ottimi rapporti con la maggior parte delle Parrocchie presso le quali
spesso si svolgono attività di informazione e di raccolta, buono anche il rapporto con alcuni
Istituti bancari che a volte erogano anche contributi o come nel caso della Banca di Credito
Cooperativo di Cittanova erogano anche una borsa di studio. Anche per le aziende private
esistono rapporti di collaborazione e talora di sponsorizzazione generalmente attraverso
l’accollo di spese organizzative per manifestazioni di rilievo locale.
I dati al 1° gennaio 2012 sono i più aggiornati dati distinti per l’età della popolazione
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
•
•
•
•
Scuola e Università: dagli accordi con il MIUR a livello nazionale e con l’USR a livello
regionale, il mondo giovanile e della formazione scolastica e universitaria è da sempre un
interlocutore privilegiato di AVIS in Calabria. I premi, le manifestazioni e le borse di studio
assegnate ad allievi e docenti testimoniano questa spiccata sensibilità per il contesto educativo.
Per le Università molto stretti sono i rapporti con l’Università della Calabria (con sede in
Cosenza), dove esistono anche dei locali affidati all’uso dell’AVIS per attività di informazione
e per raccolte occasionali e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria con la quale si è
avviata anche una proficua collaborazione per la stesura del bilancio sociale dell’AVIS
Calabria. Si vedano i relativi accordi di partenariato relativi al progetto in presentazione;
Forze dell’Ordine: il rispetto della legalità e della solidarietà sociale creano un rapporto di
collaborazione e intenti comuni.
Altre associazioni Molto buono il rapporto con i Centri di Servizi di Volontariato, in
particolare nelle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, tramite i quali si riesce anche ad
avere contatti con altre associazioni. In particolare nei piccoli centri la collaborazione è più
incisiva e determinante. Buoni i rapporti con le altre associazioni di Donatori, anche se tale
situazione varia nelle diverse province
Stampa e Media: sono tutti quegli organi d’informazione e divulgazione di notizie
riguardanti gli eventi e il mondo AVIS. La quasi totalità delle Tv locali e Nazionali sono
presenti alle iniziative di AVIS, anche se spesso questo avviene nei capoluoghi di provincia,
per motivi di dislocazione delle strutture. Molto attivo e positivo il rapporto con gli organi di
stampa, sia quelli a diffusione regionale o interregionale che per quelli a diffusione locale;
Nell’ottica del presente progetto, alcuni di questi interlocutori partecipano in qualità di partner
come sostegno alla realizzazione delle attività progettuali (vedi voce 24 della scheda).
L’attività di sensibilizzazione della popolazione regionale da parte di Avis
Considerando le diverse fasce di popolazione come destinatarie di azioni di promozione del
dono e i soggetti descritti come eventuali partner e collaboratori per il raggiungimento delle
finalità istituzionali di Avis, descriviamo ora le attività svolte dalle Avis calabresi nella loro
attività di sensibilizzazione all’interno della regione.
Strumenti di comunicazione.
Siti web: l’AVIS in Calabria si avvale di un sito regionale, www.AVIScalabria.it e di altri siti
in numerose sedi, tra cui si segnalano quelli provinciali: www.AVISprovincialecatanzaro.it,
www.AVIScrotone.it, www.AVIS.cs.it (sito di AVIS comunale, non è attivo il sito dell’AVIS
provinciale), www.AVISrc.it, www.AVISvv.it. Nelle sedi di progetto, dove i giovani
svolgeranno la loro attività, i siti web sono presenti nelle sedi di AVIS Regionale Calabria,
AVIS provinciale Catanzaro, AVIS provinciale Crotone, AVIS provinciale di Reggio Calabria,
AVIS Provinciale e Comunale Cosenza, AVIS Comunale Squillace. Tra le sedi di nuovo
accreditamento hanno un sito web le sedi di Locri, Paola e Strongoli, per un totale di 10 sedi
di progetto che possiedono un sito web. Sostiene la relazione dell’Assemblea regionale del
2012 di Avis che “c’è da scoprire tutto il mondo del web, ormai unica catena di congiunzione
tra i giovani”.
I social network nell’intera regione sono diffusi nel 70% delle sedi, mentre nelle sedi di
progetto sono 18 tra tutte le sedi di progetto, e altre 6 in quelle di nuovo accreditamento, e
raccolgono una media di 1.200 contatti l’uno. Alcuni, aperti durante le precedenti esperienze
di servizio civile, durante il 2013 in assenza di volontari in servizio civile sono stati
abbandonati. I contatti medi di ogni pagina sono inferiori alle possibilità di comunicazione e
richiamo per i giovani.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Newsletter. Nelle sedi associative viene anche utilizzato lo strumento della newsletter
periodica per informare i donatori sulle date e i luoghi delle raccolte nonché informazioni
utili per la donazione ed attività di sensibilizzazione alla donazione del sangue.
Riviste e bollettini associativi: nella sede regionale così come nelle sedi provinciali (eccetto
quella di Vibo Valentia) le AVIS utilizzano lo strumento di un bollettino trimestrale per
comunicare ai donatori, per un totale dunque di 5 riviste di ampia diffusione. Nelle sedi di
progetto, dove i giovani svolgeranno la loro attività, possiedono una rivista o bollettino per
comunicare con il proprio territorio la sezione Regionale e le sezioni provinciali di Catanzaro
e Reggio Calabria nonché la Comunale di Simeri Crichi, per un totale di 5 riviste associative.
Gli strumenti di comunicazione richiedono continuo aggiornamento relativamente ai
contenuti, con informazioni relative al tema della salute e della donazione, agli eventi, allo
stile e a un linguaggio più rinnovato al pubblico giovanile;
Giovani.
Nel corso del 2012, i gruppi giovani non erano attivi in tutta la regione ma, con l’impiego di
46 giovani in servizio civile, le attività giovanili hanno visto una buona partecipazione ad
attività e idee, che hanno fatto nascere nel successivo anno 2013 la Consulta Giovani
regionale. Questo è stato possibile anche per la presenza di giovani che hanno frequentato le
precedenti edizioni di Servizio Civile che per l’80% continuano a partecipare, in modo più
o meno attivo, alle attività delle AVIS di riferimento.
Promozione nelle scuole AVIS ha sottoscritto un protocollo di intesa con il Ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) per elaborare, in cooperazione con le singole
scuole, e con il coinvolgimento diretto degli insegnanti, progetti finalizzati a promuovere
l'educazione alla salute, alla convivenza civile, sociale e solidale. Il MIUR ha diffuso questa
intesa nelle scuole per favorire la programmazione di specifiche attività di educazione e
informazione. Nel 2012 il totale degli incontri sul territorio regionale è stato di circa 200
incontri nelle diverse Istituzioni Scolastiche (ognuna delle 154 sedi ne svolge 1 o 2 all’anno).
Tra questi si segnalano gare, concorsi di disegno, attività di informazione, giochi sportivi per
le scuole, borse di studio, con proposte differenti rivolte a studenti di ogni ordine e grado.
Nel 2013 si è costituito un gruppo scuola che ha predisposto una rosa di percorsi di
informazione e promozione del dono del sangue e della solidarietà: tra i progetti adottati, il
“book della solidarietà” e un progetto di “cittadinanza attiva”. La maggiore attenzione è
sempre stata data alle scuole superiori, con la possibilità di coinvolgere gli studenti
maggiorenni, convocandoli a una successiva donazione convocandoli in giornate a loro
dedicate. La risposta degli studenti che effettuano poi la donazione è stimata nel 20%: molti
sono quelli che si perdono nel percorso tra la disponibilità iniziale e l’effettiva donazione.
Pochi in proporzione gli interventi svolti nei primi anni, nella scuola primaria. Alcune
esperienze hanno dimostrato però la particolare recettività dei bambini al tema della
solidarietà, alla conoscenza degli elementi primarie della salute, all’abbattimento di paure
che invece si riscontrano maggiormente nelle età più avanzate. Le scuole primarie contattate,
e addirittura le materne, hanno dato la possibilità di coinvolgere i genitori, che sono coppie
giovani, e che hanno trasmesso in modo naturale, insieme agli insegnanti, il significato di un
gesto di solidarietà. Nel 2012 dunque gli interventi sono stati così distribuiti:
 Circa 100 nelle scuole primarie;
 Circa 100 nelle scuole medie e superiori.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Certamente uno dei limiti evidenziati, sin qui, dall’AVIS calabrese è stato la difficoltà di
svolgere interventi di livello per la formazione dei docenti che, al fine di una maggiore
penetrazione dell’AVIS nel mondo della Scuola, è un passaggio essenziale per il
miglioramento della diffusione di una cultura della donazione attraverso l’ambito educativo.
Nell’anno scolastico 2012-13 sono stati svolti 2 eventi formativi ECM per docenti delle
scuole. Molto diversificata nelle diverse province è la formazione nei confronti dei docenti: si
va, infatti, da interventi tenuti da docenti di spicco che lavorano con AVIS Nazionale, a
nessun intervento formativo, con situazioni intermedie di differente impatto culturale.
Università. All’interno delle Università vengono svolti incontri promozionali sulla
donazione del sangue, organizzati e condotti dai giovani coetanei che svolgono Servizio
Civile. Gli incontri vengono organizzati in modo sporadico, in occasione di particolari
iniziative: es. fiera del libro, convegni o altro in cui AVIS viene invitata. Attività più
strutturata si svolge presso l’Università di Cosenza, che ha messo a disposizione una sala
all’interno del proprio Centro Sanitario per effettuare donazioni da parte degli studenti e del
personale. Nel corso del 2012 le giornate di donazione sono state precedute da occasioni
informative e hanno avuto la frequenza di 1 giornata di raccolta al mese. In totale sono stati
svolti nel corso del 2012 circa 20 incontri nelle Università e 15 giornate di donazione presso
il punto di raccolta di Cosenza o attraverso Unità Mobili nelle altre Università.
I giovani rappresentano una risorsa indispensabile, come si è visto nell’analisi demografica, e
un investimento nei loro confronti è una necessità evidente nel contesto regionale.
Gli interventi nelle scuole risultano estremamente disomogenei e poco strutturati essendo
gestiti localmente sulla base della disponibilità e sulla buona volontà dei singoli volontari;
Particolare attenzione è stata data agli studenti neo maggiorenni, ma la risposta quanto
a donazioni non è rilevante, a causa di una perdita graduale tra disponibilità segnalate ed
effettive donazioni effettuate.
Gli incontri nelle scuole primarie si sono rilevati molto interessanti per la possibilità di
educare dall’inizio i bambini e riscontrare la partecipazione delle famiglie
Vi è una difficoltà a svolgere attività formative per docenti in maniera omogenea a livello
regionale. Sono presenti delle esperienze di eccellenza accanto a territori in cui il contatto con
gli insegnanti è quasi nullo;
La firma del protocollo ministeriale richiede un impegno da parte di AVIS per attivare
iniziative e incontri in modo sempre più rilevante. Manca un coordinamento regionale ad
incentivare le attività nelle scuole.
Manifestazioni promozionali.
Durante il periodo estivo si assiste a un calo fisiologico di donatori e alla necessità di
incrementare le raccolte sangue. Gli eventi e manifestazioni promossi da AVIS sono
molteplici e spaziano durante tutto l’arco dell’anno, ma è nel periodo giugno/ottobre che
l’associazione mette in campo il maggior sforzo operativo organizzando o partecipando alle
innumerevoli sagre, eventi o manifestazioni che si realizzano in tutta la regione. In ogni
evento, sia organizzato dall’associazione che in quelli ove essa è invitata a partecipare, i
protocolli prevedono l’allestimento di stand nei quali viene distribuito materiale
promozionale e vengono date informazioni sulla donazione. Si possono contare quasi una
decina di grandi manifestazioni e circa 200 eventi e manifestazioni locali promosse dalle
sezioni sul territorio (tra 1 e 2 per ogni sezione Avis).
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Per quanto riguarda le sedi di progetto, ciascuna sede nel corso dell’anno in media ha svolto
2 iniziative di promozione rivolte in particolare ai giovani, mentre non erano presenti
attività di questo tipo nelle sedi di nuovo accreditamento.
Attività sportive.
Avis in Calabria presta molto interesse alle attività sportive, come mezzo per veicolare i
valori della vita salutare, della solidarietà e del dono. Possiede una Associazione sportiva
amatoriale che realizza o patrocina eventi sportivi anche di richiamo extraregionale. Gli
eventi di richiamo provinciale sono stati 3, ma non hanno coinvolto in modo omogeneo
tutte le province. L’Associazione Avis inoltre ha firmato nel 2010 un accordo con il CONI
per far sì che, anche fra i giovani che praticano sport a tutti i livelli, si rafforzi e si diffonda la
pratica della donazione del sangue. Da questo accordo è iniziata una collaborazione per
unire nella regione la promozione dell’attività fisica a quella della salute e del dono del
sangue. AVIS e Coni sono stati presenti in 20 iniziative locali organizzate nel 2012 sul
territorio regionale, ma in modo sporadico, non organizzato e non omogeneo tra le diverse
province.
Eventi informativi.
Iniziative prettamente informative sono state svolte con la realizzazione di convegni medico
sanitari, ma senza una capillare diffusione del messaggio. Banchetti informativi vengono
realizzati durante gli eventi sopra descritti. La risorsa dei Centro Servizi Volontariato nella
regione potrebbe rappresentare una risorsa per contattare altre Associazioni di volontariato
attive nella regione.
Prevenzione sanitaria.
Durante l’estate è stata svolta una campagna di comunicazione e prevenzione sanitaria
rivolta ai giovani in cui sono state trasferite informazioni sanitarie sulla prevenzione e su stili
di vita sani e corretti, con la distribuzione di kit preventivi (profilattici, test etilometrici, ecc.)
L’iniziativa, sperimentale, che ha interessato solo una provincia per una manifestazione
durata tre giorni, ha rivelato un’ottima efficacia nell’interesse dimostrato dai giovani
contattati. Per fornire ai donatori e alla popolazione servizi di medicina preventiva si sono
svolti 5 cicli di prestazioni sanitarie gratuite (ecodoppler, esame cardiologici, visite
specialistiche, ecc) ai donatori e aspiranti donatori. L’esperienza permette di educare i
cittadini alla prevenzione della salute e far crescere la coscienza che la donazione è anche
tutela della propria salute, fidelizzando i donatori o gli aspiranti donatori alla donazione
stessa.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Sintesi dei dati relativi alle attività di sensibilizzazione al dono di AVIS nella regione
ATTIVITÀ
INFORMAZIONE
SU MEDIA
ASSOCIATIVI
Tabella 7. Attività di sensibilizzazione in Calabria anno 2012
NELLA
NELLE SEDI DI
INIDICATORI
INTERA
PROGETTO
REGIONE
N° siti associativi
10
70
1
N° riviste o bollettini
5
30
5
N° social network
24
100
1
30.000
100.000
150
N° incontri nelle scuole primarie
25
100
/
N° incontri nelle scuole secondarie
25
100
/
/
2
/
20
20
/
1
1
/
/
5
/
/
/
1
/
1
/
1
1
/
/
/
2
40
200
10
N° contatti social network
INIZIATIVE
NELLE SCUOLE
N° eventi formativi per docenti
N° iniziative nell’Università
N° Università coinvolte con
attività strutturata
N° iniziative informative in
collaborazione con i CSV
ATTIVITÀ DI
SENSIBILIZZAZI
ONE
N° Gruppo Giovani
N° manifestazioni di informazione
e prevenzione
N° cicli di servizi di medicina
preventiva
N° di convegni medico scientifici
N° eventi di animazione
N° eventi Sportivi
EVENTI DI
ANIMAZIONE
SUL TERRITORIO
DI RICHIAMO
REGIONALE/
PROVINCIALE
/
N° eventi Sportivi realizzati con in
Coni
N° iniziative di promozione per i
40
giovani
N° eventi di richiamo regionale
/
organizzati dai Giovani
Fonte: dati associativi AVIS Regionale Calabria
3
20
60
1
/
1
La programmazione regionale, come visto precedentemente, richiede alle associazioni di donatori
un maggiore impegno di raccolta nel periodo estivo. È necessario perciò attivare iniziative e
campagne ad hoc per raggiungere la popolazione di turisti che possono essere coinvolti alla
donazione per far fronte all’emergenza. A oggi ogni sezione avisina organizza una o due
manifestazioni all’anno, un numero che può essere incrementato.
La presenza capillare del Centri Servizi Volontariato potrebbe rappresentare una risorsa per
raggiungere soggetti sensibili al tema del dono
Per rendere operativo l’accordo con il Coni, sono necessarie risorse giovani rilevanti che
affianchino l’organizzazione delle iniziative sportive e partecipino direttamente alle attività, in
modo da essere da traino per altri giovani. In AVIS i giovani volontari disponibili a coinvolgersi
attivamente non sono molto numerosi. Gli incontri con il Coni, sporadici, non sono stati di
volano per uniformare l’offerta in tutte le 5 province e aiutare quelle che necessitano una
maggiore attività di promozione.
L’esperienza delle manifestazioni promozionali di prevenzione alla salute rivolte ai giovani è
stata efficace, ma svolta nella sola provincia di Catanzaro.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
6.3 DOMANDA REGIONALE E RELATIVA OFFERTA DI SERVIZI ANALOGHI.
Si è visto che il bisogno principale cui il seguente progetto vuole dare risposta è il fabbisogno
regionale di sangue indicato dal Piano Regionale, che rappresenta la “domanda”.
Descriviamo gli altri soggetti che si occupano della raccolta del sangue in Calabria, per poi
indicare il contributo proporzionale dei soggetti analoghi attivi nel territorio regionale che
contribuiscono a soddisfarlo, indicati come “offerta” presente sul territorio, comparando i
più aggiornati dati di raccolta, quelli del 2012 39.
Altre Associazioni di donatori del sangue in Calabria
Oltre all’AVIS, si è detto, in Calabria operano altre associazioni di donatori del sangue.
Federazione Italiana Associazioni Donatori di sangue (FIDAS). La
FIDAS è una Federazione di Associazioni Donatori di Sangue
autonome ed indipendenti, nata per collaborare per una migliore
organizzazione del sistema trasfusionale. La Federazione agisce
nell'interesse delle associazioni federate, rispettando le singole
autonomie amministrative e gestionali, cura il coordinamento a livello nazionale e garantisce
un apporto qualificato ad ogni iniziativa socio-politica ed umana che impegna il volontariato
italiano del sangue. Sul territorio nazionale si contano 73 Associazioni confederate in
FIDAS. I dati del 2012, secondo la Relazione del Presidente Nazionale Fidas 2013 40, pur
evidenziando piccole difficoltà locali determinate dal contesto complessivo, presentano una
realtà federativa vivace e in continua crescita. Rispetto all’anno precedente risulta un
aumento dell’1% dei donatori iscritti, con un totale di 462.369 donatori, e dello 0,8% delle
unità raccolte, per un totale nazionale di 425.003 donazioni.
In Calabria sono consociate alla FIDAS:
• Associazione Donatori Volontari Sangue – ADVS (Paola, Cosenza) 41;
• Associazione Donatori Sangue Per Il Paziente Emopatico Adspem (Reggio Calabria) 42;
• Lados Associazione Donatori Sangue Locride, Marina Di Gioiosa Jonica (RC) 43;
• Advst Associazione Donatori Volontari Sangue Per Talassemici, Locri (RC) 44.
I dati associativi sono verificati dall’Assemblea Nazionale che ha luogo a maggio di ogni anno: i più aggiornati riguardano il bilancio 2012.
I dati del CNS vengono aggiornati con gazzetta ufficiale nell’autunno di ogni anno. I più aggiornati sono pubblicati nella G.U. Anno 154° Numero 292 relativi al 2012.
40 Dati pubblicati sul sito www.fidas.it nella “Relazione del Presidente Nazionale 2013”
41 ADVS-FIDAS è un’associazione fondata a Paola nel 1977. Oggi gli iscritti sono in tutto circa 3.500. La raccolta di sangue che attuano
copre, con circa 2000 sacche di sangue, il fabbisogno delle strutture ospedaliere dell'ex Asl n. 1 di Paola e le rimanenti (i dati all’agosto 2010
riportavano un quantitativo di sacche annuale pari a 1.600 a dimostrazione del fatto che l’attività sta crescendo negli anni in maniera
costante). Il sangue raccolto viene donato a vari ospedali della Calabria. Le sezioni aggregate a Paola in tutto il comprensorio sono sette.
Oltre alle sede principale di Paola sono, infatti, attive: Amantea, Falconara Albanese, Cetraro, Belvedere Marittimo, Diamante, Grisolia,
Scalea.
42 A.D.S.P.E.M. di Reggio Calabria. Da un primo nucleo di donatori di sangue dell’A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie) si è
costituita legalmente, nel 1992, l’A.D.S.P.E.M. Dal 1996, fa parte della F.I.D.A.S. Opera presso il S.I.T. (Servizio di Immunoematologia e
Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria) con 3.093 donatori attivi, su un totale di 3.460
iscritti alla data attuale. L’80% del sangue raccolto è utilizzato per i pazienti emopatici, in quanto il loro fabbisogno non si esaurisce con una
sola trasfusione, ma richiede una difficile ricerca per la sopravvivenza. Cfr. A.D.S.P.E.M. di Reggio Calabria
Associazione Donatori Volontari Sangue Per Talassemici: L'A.D.V.S.T. nasce il 21 Giugno 1985, da un gruppo di volontari di Locri,
spinti dallo scopo di aiutare gli altri e sensibilizzare le persone sul grave problema della Microcitemia e sulla necessità della Donazione del
Sangue. Appena nata l’A.D.V.S.T. ha dovuto lavorare con impegno per abituare le persone alla cultura della Donazione, obiettivo che ha
raggiunto in pieno, facendo un lavoro di sensibilizzazione capillare: L’A.D.V.S.T. oggi può contare su circa 1200 Donatori e su oltre 1.600
donazioni annue che contribuiscono in maniera determinante a soddisfare una grossa parte del fabbisogno di Sangue del Centro
Trasfusionale dell'Ospedale di Locri. Tutti i Componenti dell’ Associazione continuano la loro campagna di sensibilizzazione in un altro
delicatissimo settore: la Donazione di Midollo Osseo. Infatti è grazie al Trapianto di Midollo Osseo che oggi è possibile ottenere la
guarigione di alcune malattie genetiche, in particolare quelle del Sangue
43 Associazione donatori sangue Locride. La LaDoS nasce nel 1977, e attualmente stando ai dati presenti in rete e aggiornati è costituita
da: 1.610 Donatori di Sangue; 40 Soci Sostenitori; 350 Volontari.
44 Associazione Donatori Volontari Sangue Per Talassemici: L'A.D.V.S.T. nasce il 21 Giugno 1985, da un gruppo di volontari di
Locri, spinti dallo scopo di aiutare gli altri e sensibilizzare le persone sul grave problema della Microcitemia e sulla necessità della Donazione
del Sangue. Appena nata l’A.D.V.S.T. ha dovuto lavorare con impegno per abituare le persone alla cultura della Donazione, obiettivo che ha
raggiunto in pieno, facendo un lavoro di sensibilizzazione capillare: L’A.D.V.S.T. oggi può contare su circa 1200 Donatori e su oltre 1.600
donazioni annue che contribuiscono in maniera determinante a soddisfare una grossa parte del fabbisogno di Sangue del Centro
39
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
In nota una descrizione delle associazioni confederate secondo le fonti associative 45, i cui
dati sono riassunti in tabella.
4
N° di Associazioni FIDAS in Calabria
2.000
3.460
2.000
1.600
9.060
3.500
3.093
1.610
1.200
9.340
N° di donazioni effettuate da Associazioni
confederate in Fidas (dati pubblicati, non
esaurienti)
N° donatori
Fonte: Dati Associativi FIDAS. www.FIDAS.it
Fratres (Consociazione Nazionale dei Gruppi Donatori di Sangue delle
Misericordie d’Italia). La FRATRES, fondata a Lucca nel 1971, è
un'associazione di ispirazione cristiana che vive la donazione come gesto di
solidarietà e generosità. Le unità di sangue e di emocomponenti raccolte
nell’anno 2012, dai 129.285 donatori di sangue FRATRES sparsi sul
territorio italiano, si attestano a 146.352 46. Secondo il Report Nazionale,
rispetto all’anno 2011, nonostante l’aumento di donatori pari al 4,92% in più, Fratres ha visto
una decrescita di donazioni di 1.5567 donazioni, pari all’ 1,05%47. Fulcro della consociazione,
i 76 Gruppi Fratres presenti nelle diverse città di Italia si occupano di organizzare il lavoro
dei volontari e l'attività di raccolta del sangue. Alcuni gruppi hanno proprie strutture in cui
programmano "giornate di raccolta" in collaborazione con i Servizi Trasfusionali, altri
organizzano giornate festive di donazione presso le strutture pubbliche.
I Gruppi Fratres sono anche impegnati nell'attività di sensibilizzazione, un impegno rivolto
soprattutto ai giovani. 48
In Calabria è presente con 9 sedi diffuse sul territorio, di cui:
-
2 a Caraffa di Catanzaro, (che hanno effettuato il 15% delle donazioni);
5 in provincia di Cosenza, ad Amendolara, Cassano Ionio, Morano Calabro e Rossano (che hanno
effettuato il 34% delle donazioni),
1 in provincia di Crotone, a Isola Capo Rizzuto (con il 50,43% del totale).
Il totale delle donazioni effettuate da Fratres nel corso del 2012 è di 926.
N° di sedi Fratres in Calabria
8
Fonte: Dati Associativi FRATRES. www.FRATRES.it
N° donazioni Fratres in Calabria
926
Trasfusionale dell'Ospedale di Locri. Tutti i Componenti dell’ Associazione continuano la loro campagna di sensibilizzazione in un altro
delicatissimo settore: la Donazione di Midollo Osseo. Infatti è grazie al Trapianto di Midollo Osseo che oggi è possibile ottenere la
guarigione di alcune malattie genetiche, in particolare quelle del Sangue
45 Cfr. www.fidasmezzogiorno.it e le diverse pagine dei siti associativi.
46 Report Assemblea Nazionale Fratres, Bari 24-26 maggio 2013, www.fratres.org
47 Fonte: idem.
48 www.fratres.it/le-nostre-sedi.php.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Croce Rossa Italiana. All'interno della Croce Rossa Italiana la Componente
Volontaria dei Donatori di Sangue ha il compito di promuovere la donazione
volontaria, attraverso la diffusione della cultura trasfusionale con incontri nelle
scuole, nelle fabbriche, nelle comunità e tra i singoli cittadini, per
sensibilizzarli alle problematiche legate al buon uso del sangue. La
Componente Volontaristica è nata nell'immediato dopoguerra per affrontare il
grave problema della carenza di sangue nel nostro Paese. Dal 1971 i Donatori di Sangue della
C.R.I. hanno scelto di puntare su una sensibilizzazione al dono volontario del sangue, non
occasionale ma periodico, e anche la donazione di specifici componenti del sangue come le
piastrine o il plasma, secondo i più recenti e moderni concetti della medicina trasfusionale. I
Gruppi Donatori sono circa 200 in tutto il territorio nazionale. I volontari della donazione di
sangue della CRI, circa 5.000, nel 2011 hanno permesso la realizzazione di 163.000 donazioni
a livello nazionale 49.
Nella regione Calabria la Croce Rossa è presente con 13 gruppi di volontari 50. La sede della
CRI in Calabria si trova in Reggio Calabria. La Croce Rossa 51 non ha reso pubblici dati e
informazioni più dettagliate e aggiornate sull’attività locale della componente volontaria
dei donatori di sangue nella regione.
N° di gruppi CRI
13
Fonte:
Dati Associativi CRI.
www.CRI.it
N° donazioni CRI
N.D.
www.cri.it. Croce Rossa non ha reso pubblici i dati di raccolta relativi al 2012.
www.cri.it
51 Idem.
49
50
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Sintesi dei servizi presenti sul territorio
Per facilità di lettura, si riassumono in tabella i dati relativi ai servizi presenti sul territorio
calabrese:
Tabella 8- Servizi di raccolta e trasfusioni sangue in Calabria per l’anno 2012
SERVIZI SUL TERRITORIO
VALORI
NUMERICI
FONTI
PUBBLICAZIONE
Servizi Trasfusionali
12
Istituto Superiore di
Sanità
Mappa delle strutture trasfusionali
esistenti sul territorio nazionale
Unità fisse di prelievo pubbliche
6
Regione Calabria
Piano sanitario regionale 2007-2009
Tabella 9 - Associazioni di donatori in Calabria per l’anno 2012
UNITÀ ASSOCIATIVE
N° di sezioni AVIS
VALORI
NUMERICI
154
FONTI
Dati Associativi AVIS
N° di Associazioni FIDAS
4
Dati Associativi FIDAS
N° di sedi FRATRES
9
Dati Associativi
FRATRES
N° di sedi CRI
13
Dati associativi Cri
PUBBLICAZIONE
www.AVIS.it
www.FIDAS.it
www.FRATRES.it
www.cri.it
Come risulta dai dati evidenziati in tabella, l’AVIS si presenta come l’associazione più
diffusa e radicata sul territorio.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
La domanda: il fabbisogno regionale
Come si è visto nella tabella n.1, per il 2012 il Centro Nazionale sangue assegnava alla
Calabria la raccolta di 68.544 unità di sangue per rispondere alle necessità regionali.
L’offerta: la raccolta di sangue complessiva nella regione
Nel corso dell’anno 2012 l’intera regione ha raccolto 69.383 unità di globuli rossi,
soddisfacendo il fabbisogno interno.
La raccolta di sangue effettuata da AVIS e da soggetti analoghi
Rispetto all’intera raccolta, nel 2012, AVIS, su tutto il territorio regionale, ha contribuito con
55.685 unità di sangue intero 52. Le Associazioni Federate in Fidas hanno effettuato almeno
9.060 donazioni, la confraternita Fratres 926, mentre altri soggetti (Croce Rossa, donazioni
effettuate presso i Servizi Trasfusionali pubblici) hanno effettuato le rimanenti 4.512 unità.
AVIS dunque contribuisce con l’80 % dell’insieme delle donazioni, mentre gli altri soggetti
(raccolta associativa e raccolta effettuata direttamente negli ospedali) contribuiscono con il
restante 20%, per un contributo di 13.698 unità di sangue. Per comprendere l’incidenza
proporzionale di AVIS nella Regione calabra, si comparano i dati regionali con quelli
nazionali che sono descritti nella tabella sottostante:
Figura 1 Contributo proporzionale alla
raccolta in Calabria
Figura 2 Contributo proporzionale alla
raccolta media nazionale
Confrontando la raccolta proporzionale con la media nazionale, si evince che il contributo di
AVIS in Calabria è molto rappresentativo, con una percentuale proporzionale rispetto
agli altri soggetti molto maggiore che nella media italiana.
52Dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche
www.AVIS.it
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Sintesi dei dati sulla domanda e l’offerta di servizi analoghi
A termine della descrizione dell’area di intervento, si danno in sintesi i dati relativi alla
“domanda” – il fabbisogno di sangue regionale – e alla “offerta” - il contributo
proporzionale di soggetti analoghi attivi nel territorio regionale.
Tabella 10 - Domanda regionale di unità di sangue
UNITÀ DI
DOMANDA REGIONALE
SANGUE
AL 2012
Programmazione sangue regionale 2012
68.544
Programmazione sangue regionale 2013
71.000
Programmazione sangue regionale 2014
71.000
FONTI
Centro Nazionale Sangue, Programma di
autosufficienza 2012
Centro Nazionale Sangue, Programma di
autosufficienza 2013-14
Tabella 11 - Offerta di unità di sangue da parte di AVIS e di servizi analoghi nel 2012
UNITÀ DI
% SUL
OFFERTA: RACCOLTA REGIONALE
SANGUE
FONTI
TOTALE
AL 2012
Sangue raccolto da Avis
55.685
80%
Dati Associativi Avis Regionale Calabria
Sangue raccolto da Fidas
9.060
13%
Dati Associativi Fidas
926
1%
Dati Associativi Fratres
Sangue raccolto da altri soggetti
3.712
6%
Totale sangue raccolto
69.383
100%
Sangue raccolto da Fratres
Centro Nazionale Sangue, Programma di
autosufficienza 2013-14
AVIS è l’Associazione di donatori di sangue che dà il maggior contributo regionale, pari
all’80% della raccolta complessiva, con un contributo proporzionale molto maggiore che
nella media italiana;
La responsabilità di provvedere alla raccolta di sangue e emocomponenti necessari alla regione
viene condivisa da AVIS e richiede un notevole sforzo associativo per incentivare la
produzione.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
6.4 IN CONCLUSIONE: LE PRINCIPALI CRITICITÀ DEL CONTESTO
A conclusione dell’analisi, si riassumono le maggiori criticità evidenziate nel contesto su cui
il progetto in presentazione intende intervenire. Come abbiamo visto, il maggior problema
regionale è dato dalla difficoltà a garantire l’autosufficienza regionale, considerando la
raggiunta autosufficienza del 2012 ma i dati provvisori del 2013 che registrano un grande
calo nella raccolta, non più adeguato ai consumi regionali. Il problema generale può essere
ricondotto ad alcune criticità specifiche.
Criticità 1.
Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata.
La modifica del sistema di raccolta associativo che vede l’accorpamento dei Punti di prelievo
sangue, che in Calabria avevano disegnato un panorama di raccolta diffuso e capillare, in poche Unità
di Raccolta che rispondano ai requisiti logistici e sanitari delle nuove normative europee, rischia di
portare la Calabria a un deficit di raccolta del sangue necessario, in parte già visibili nelle
proiezioni di raccolta del 2013. I donatori che donavano presso i Punti di Prelievo decentrati avranno
difficoltà ad orientarsi e a effettuare la donazione. Le regioni più distanti dalle Unità di Raccolta
accreditate rimarranno troppo lontane e svantaggiate per effettuare le donazioni, in un territorio dove
le distanze sono difficili da superare a causa dell’orografia e delle disagevoli vie di comunicazione. La
popolazione dei 35.000 donatori subirà un forte disagio a effettuare la donazioni, e dovrà esse
adeguatamente informata e facilitata. Le 6 Unità mobili di raccolta che possono garantire una raccolta
più decentrata e capillare non sono più sufficienti a coprire il territorio. L’acquisizione di nuove 5
Autoemoteche attrezzate nelle 5 Avis provinciali porterà a un necessario incremento di giornate di
raccolta decentrato sul territorio e di risorse umane volontarie che ne permettano l’attuazione.
Criticità 2.
Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori.
Lo scarto tra fabbisogno e raccolta di sangue è data anche, come abbiamo visto, da uno scollamento tra
le donazioni effettuate e il momento della trasfusione. L’alta percentuale di scarti per scadenza delle
unità di sangue donato mette in evidenza, secondo la comunicazione del direttore generale del CNS,
due ambiti di problematiche. Il Centro Nazionale sangue registra una discontinuità mensile nelle
raccolte e uno scarso collegamento tra l’attività di donazione e i fabbisogni locali
quantitativi e qualitativi. La necessità di una stretta comunicazione tra domanda, rappresentata
dalle esigenze di sangue e emocomponenti nei Servizi trasfusionali negli ospedali, e offerta, fornita da
Avis e dalle altre associazioni, richiede l’utilizzo di strumenti di veloce e organizzata informazione,
come un sistema informatico può dare. L’attuale organizzazione dei dati dei donatori nel 2012 in
Calabria non vedeva l’adozione di un unico strumento informatico per la gestione dei dati della
domanda e dell’offerta. Mediante il supporto della società Tesi si è iniziato nel 2013 ad introdurre il
sistema Tesi Assoweb che permetta l’informatizzazione delle comunicazione e degli archivi dati. Il
sistema è in fase di avvio e va completato: gli archivi dei donatori sono informatizzati solo nella
provincia di Catanzaro. La sua introduzione richiederà poi risorse volontarie per la gestione di una più
adeguata programmazione delle raccolte di sangue.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Criticità 3.
Non sufficiente coinvolgimento della popolazione.
Il basso “indice di penetrazione”, cioè la percentuale di 2,7% donatori rispetto alla popolazione
potenzialmente idonea, indice inferiore alla media italiana di 3,3% 53, indica una carenza di
coinvolgimento della popolazione. Rivela perciò che le azioni di informazione e
sensibilizzazione della popolazione non sono ancora sufficienti. Altro elemento critico
osservato nell’analisi settoriale è il basso indice di donazioni, di 1,6 ma con zone che si attestano a 1,2
o 1,3 (su una media italiana di 1,7) 54 cioè la scarsa ripetizione delle donazioni da parte del singolo
donatore, che rivelano una motivazione non sufficiente a ripetere la donazione più volte dopo averla
effettuata. Gli strumenti di comunicazione richiedono continuo aggiornamento relativamente ai
contenuti, con informazioni relative al tema della salute e della donazione, agli eventi, allo stile e a un
linguaggio più rinnovato al pubblico giovanile. Gli strumenti di comunicazione (siti internet, riviste,
newsletter, bilancio sociale, ecc.) non sono sufficientemente aggiornati e adatti alle nuove tecniche di
comunicazione. Alcuni, aperti durante le precedenti esperienze di servizio civile, durante il 2013 in
assenza di volontari in servizio civile sono stati abbandonati. I contatti medi di ogni pagina sono
inferiori alle possibilità di comunicazione e richiamo per i giovani. Non sono sufficientemente sfruttate
le potenzialità degli strumenti giovanili: i contatti medi di ogni pagina di social network sono inferiori
alle possibilità di comunicazione e richiamo per i giovani. Manca una diffusa cultura della donazione
intesa come tutela della salute del donatore. Gli strumenti di comunicazione non sono sufficientemente
aggiornati e adeguati al linguaggio giovanile.
Criticità 4.
Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva.
Si è visto che la stagione estiva rappresenta un periodo in cui aumentano le richieste di sangue e
emocomponenti nella regione, anche per l’afflusso di turisti che dal Nord di Italia si trasferiscono nelle
regioni meridionali e determinano un aumento di emergenze trasfusionali (pronto soccorso, utilizzo
degli ospedali locali, ecc.), mentre diminuisce l’afflusso di donazioni da parte dei donatori abituali.
L’estate si presenta però anche come un periodo particolarmente favorevole, per l’aumento delle
presenze (turisti, ma anche familiari che lavorano al nord) e la frequenza di eventi di partecipazione
pubblica all’aperto (feste, sagre, ecc.) e la possibilità di attivarne altri. Il periodo estivo è il periodo in
cui maggiore è la necessità di iniziative e il più favorevole per la possibilità di animare il territorio con
iniziative ludiche, ma le iniziative non sono sufficienti a raggiungere e coinvolgere molti degli abitanti
potenzialmente disponibili e adatti. Le iniziative di animazione su territorio che valgono come
richiamo e promozione non sono sufficientemente sviluppate a causa di carenza di risorse volontarie
per seguirle. In particolare, alcuni accordi come quelli con il Coni, non permettono di essere valorizzati
a sufficienza: l’accordo per organizzare iniziative sportive che siano di richiamo, soprattutto della
popolazione giovanile, è un’altra risorsa, che richiede però un numero di risorse volontarie disponibili
a organizzare gli eventi e a prenderne parte. Per quanto riguarda le sedi di progetto, ciascuna sede nel
corso dell’anno in media ha svolto 2 iniziative di promozione rivolte in particolare ai giovani,
mentre nelle sedi di nuovo accreditamento non erano presenti risorse e attività di questo tipo.
53
54
Dati associativi Avis nazionale, Vedi pagina 8
Vedi pagina 10.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Criticità 5.
Scarsa partecipazione dei giovani.
I giovani che, rispetto ad altre regioni italiane, in Calabria possono rappresentare una risorsa, sono
poco coinvolti all’attività di donazione del sangue. La bassa partecipazione della popolazione
giovanile è dimostrata dalla presenza, bassa, di donatori giovani tra i 18 e i 35 anni (9.100, il 26%
sull’insieme dei donatori 18-65 anni) rispetto alla risorsa potenziale rappresentata dai giovani nella
regione (38% tra i 18 e 35 anni sulla popolazione potenzialmente donatrice, tra i 18 e 65). La
proporzione di giovani donatori è inferiore la potenziale di donatori nella regione. Questo mostra che
non è alto il coinvolgimento dei giovani, e che l’informazione e la promozione della donazione del
sangue, soprattutto nelle scuole, hanno un ampio margine di potenzialità. L’accordo con il Ministero
dell’Istruzione (MIUR) non è sviluppato nelle sue potenzialità (contattate 200 scuole su tutto il
territorio regionale -1.686 istituti scolastici) per la carenza di risorse disponibili, soprattutto giovanili,
adatte per la loro possibilità di svolgere azione di peer educators. Tra gli interventi si è dato particolare
interesse al coinvolgimento degli studenti maggiorenni degli ultimi anni delle superiori, ma si è visto
che esiste una percentuale non sufficientemente significativa di studenti che diventano donatori. Al
contrario, gli esperimenti realizzati nelle scuole primarie hanno mostrato la capacità di assorbimento
dei bambini dei valori trasmessi e la possibilità di coinvolgere anche le loro famiglie. Mezzo di
diffusione del messaggio è sicuramente il coinvolgimento dei docenti. Sono stati svolti interventi
formativi di particolare rilevanza in due eventi, ma come in altri campi si è rilevata la forte
disomogeneità regionale tra le diverse province: sono presenti delle esperienze di eccellenza accanto a
territori in cui il contatto con gli insegnanti è quasi nullo. Quanto agli interventi presso l’Università
di Cosenza, realizzati mediante i giovani di servizio civile nel 2012 e poi sospesi l’anno successivo per
l’interruzione del servizio civile, in virtù della presenza continuativa sono stati molto significativi a
livello di sensibilizzazione e coinvolgimento. Ove non è presente un apposito partenariato, gli
interventi svolti sono stati sporadici e meno rilevanti.
Sintetizzando in uno schema l’analisi della criticità generale e specifiche che l’analisi del
contesto ha evidenziato, si ha:
CRITICITÀ GENERALE
CRITICITÀ SPECIFICA 1
Riduzione dei Punti di Prelievo e
difficoltà a donare per la
popolazione decentrata
CRITICITÀ SPECIFICA 2
Non adeguata programmazione
delle donazioni sul fabbisogno e
gestione dei donatori
Difficoltà a garantire
l’autosufficienza regionale
CRITICITÀ SPECIFICA 3
Non sufficiente coinvolgimento
della popolazione
CRITICITÀ SPECIFICA 4
Maggiori necessità di sangue e
opportunità nella stagione estiva
CRITICITÀ SPECIFICA 5
Scarsa partecipazione dei giovani
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Indicatori relativi alle criticità del contesto regionale
Si riportano in tabella i dati che evidenziano le criticità esaminate. Si anticipa che gli
indicatori con cui sono state misurate le criticità del contesto saranno la base su cui
definire gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso il progetto di Servizio Civile
Nazionale.
Tabella 12. Criticità del territorio regionale e loro indicatori numerici
VALORI
AL 2012 55
RIFERIMENTI
ALL’ANALISI
DI
CONTESTO
N° punti di prelievo nel 2012
156
Pagina 7
N° punti di prelievo che si ipotizza possano essere
accreditati
25
Pagina 7
N° di Unità Mobili di raccolta
6
Tabella 4
150
Tabella 4
Adozione di un unico sistema informatico integrato
/
Pagina 8
N° sedi di progetto comunali che hanno un sistema
di chiamata in stretta comunicazione con il Sistra
/
Pagina 8
N° province che utilizzano sistema informatico
integrato con i servizi trasfusionali
0
Pagina 8
N° province che utilizzano nuovo sistema
informatico dei dati dei donatori Avis
1
Pagina 8
Indice di coinvolgimento della popolazione
2,7
Pagina 8
Indice di coinvolgimento della popolazione media
nazionale
3,3
Pagina 8
Indice medio di donazione dei donatori
1,6
Tabella 4
Pagina 10
Indice medio di donazione dei donatori media
nazionale
1,7
Pagina 10
N° contatti social network nelle sedi di progetto
30.000
Tabella 7
N° manifestazioni di informazione e prevenzione
sanitaria per i giovani
1
Tabella 7
N° cicli di servizi di medicina preventiva
1
Tabella 7
CRITICITÀ
1
Riduzione dei Punti di
Prelievo e difficoltà a
donare per la
popolazione decentrata.
INDICATORI
N° di giornate di raccolta con Unità Mobili
2
3
55
Non adeguata
programmazione delle
donazioni sul fabbisogno
e gestione dei donatori
Non sufficiente
coinvolgimento della
popolazione
I dati al 2012 sono gli ultimi dati approvati cui si fa riferimento nel presente progetto
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
VALORI
AL 2012 56
RIFERIMENTI
ALL’ANALISI
DI
CONTESTO
200
Tabella 7
N° eventi sportivi di richiamo provinciale realizzati
da Avis
3
Tabella 7
N° eventi sportivi realizzati con il Coni
20
Tabella 7
N° iniziative giovanili presso le sedi di progetto
40
Tabella 7
N° eventi di richiamo regionale organizzati dai
Giovani di valenza regionale
1
Tabella 7
N° giovani donatori nella regione
9.100
Tabella 4
N° istituti scolastici nella regione
1.686
Tabella 5
N° interventi nelle scuole primarie
100
Tabella 7
N° interventi nelle scuole secondarie
100
Tabella 7
N° donatori tra gli studenti informati delle scuole
superiori
20%
Pagina 15
N° eventi di formazione per docenti
2
Tabella 7
N° incontri informativi nelle Università
20
Tabella 7
N° giornate di donazione per studenti universitari
15
Pagina 16
CRITICITÀ
INDICATORI
N° eventi sul territorio a livello regionale
4
5
Maggiori necessità di
sangue e opportunità
nella stagione estiva.
Scarsa partecipazione dei
giovani
Fonte: Dati associativi di AVIS Regionale Calabria riferiti al 2012
56
I dati al 2012 sono gli ultimi dati approvati cui si fa riferimento nel presente progetto
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
6.5 DESTINATARI E BENEFICIARI DEL PROGETTO
Destinatari diretti
I destinatari diretti delle azioni progettuali coincidono con il target delle attività descritte
più avanti, alla voce 8.1, per il conseguimento degli obiettivi specifici. Per descrivere il
processo logico seguito dall’ente per l’individuazione dei destinatari e dei beneficiari del
progetto si tenga presente che:
- sulla base delle criticità emerse dall’analisi di contesto sono individuati gli obiettivi
specifici che il progetto mira a conseguire con le risorse umane individuate al punto 16 della
scheda;
- sono quindi individuate e organizzate le attività necessarie per raggiungere nell’arco dei
12 mesi di realizzazione del progetto tali obiettivi;
- ogni attività programmata per il conseguimento degli obiettivi specifici è rivolta a uno
specifico target, ovvero i destinatari diretti, anticipati con il loro valore numerico nello
specchietto che segue.
Indicatori relativi ai destinatari
Rimandando la puntuale descrizione delle azioni progettuali alla voce 8.1 della scheda, si
anticipano obiettivi e attività per indicare nel suo valore quantitativo il target delle azioni
progettuali, definendo con esatti indicatori i destinatari del progetto.
Tabella 13. Indicatori dei destinatari
1
Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare
per la popolazione decentrata
CRITICITÀ
RILEVATE
OBIETTIVI
Adottare un
sistema
informatico
integrato e
omogeneo
di gestione
dei dati
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DEGLI OBIETTIVI
DESTINATARI
DELLE ATTIVITÀ
VALORI
NUMERICI
STIMATI
FONTI
1.1
Campagna di
informazione sul
nuovo sistema di
raccolta
I donatori Avis di tutta
la regione
35.000
Arrotondato dai 35.051
donatori del 2012, dati
associativi
1.2
Convocazione dei
donatori
I donatori delle sedi
comunali di progetto
15.000
Dati associativi Fonte
Avis Regionale Calabria
28.000
Calcolo sulla
popolazione raggiunta
in 1.200 giornate di
diretta presenza dei
volontari sulle 2.000
giornate aggiuntive
previste dal progetto
vedi indicatori obiettivi
20.000
Calcolo sui donatori
raggiunti in 1.200
giornate di
affiancamento da parte
dei volontari
1.3
1.4
Uscite con le
Unità Mobili
Accoglienza dei
donatori
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Donatori e potenziali
donatori raggiunti
I donatori durante
l’azione di donazione
nelle Unità di raccolta e
Punti di Prelievo
prossimi alle sedi di
progetto
3
Non sufficiente coinvolgimento della popolazione
2
Non adeguata programmazione delle
donazioni sul fabbisogno e gestione dei
donatori
CRITICITÀ
RILEVATE
OBIETTIVI
Adottare un
sistema
informatico
integrato e
omogeneo
di gestione
dei dati
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DEGLI OBIETTIVI
DESTINATARI
DELLE ATTIVITÀ
VALORI
NUMERICI
STIMATI
FONTI
2.1
Trasferimento
degli archivi
donatori
I donatori nelle province
di Cosenza, Crotone,
Reggio Calabria, Vibo
Valentia che ancora non
hanno adottato lo
strumento informatico
22.000
Dati associativi Fonte
Avis Regionale Calabria
2.2
Monitoraggio e
consulenza
sull’applicazione
del software
1 responsabile
amministrativo per ogni
sede Avis
150
Arrotondato sulle 148
sedi Avis Comunali
12
www.salute.gov.it
2.3
2.4
3.1
Programmazione
della raccolta
Gestione dei dati
per statistiche e
comunicazioni
Comunicazione e
informazione
I servizi trasfusionali
della regione
I donatori di tutta la
regione
35.000
I donatori di tutta la
regione
35.000
Popolazione regionale
contattata
80.000
Nuovi contatti
mediante i social
network gestiti dalle
sedi di progetto
40.000
Info point presso i
CSV
Partecipanti ad altre
Associazioni operanti
sul territorio
1.000
3.3
Manifestazioni di
informazione e
prevenzione
Giovani contattati
2.000
3.4
Servizi di
medicina
preventiva
Donatori e potenziali
donatori, per un totale
previsto di prestazioni
500
3.5
Sensibilizzazione
delle donne
Le donne donatrici nella
regione
14.000
Sensibilizza 3.2
re la
popolazione
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Arrotondato dai 35.051
donatori del 2012, dati
associativi
Stima associativa Avis
Regionale Calabria
Stima sui nuovi contatti
basata sui 30.000
contatti precedenti con
un minor numero di
pagine e volontari
dedicati
Stima sull’impatto di
un’attività informativa
ripetuta e almeno 5
incontri, uno per
provincia organizzati
con i CSV partner del
progetto
Contattati con 10
manifestazioni (2 per
provincia) che si
ripetono per tre giornate
Numero calcolato su 5
cicli di prevenzione
nelle 5 province
Dati associativi Avis
Regionale
CRITICITÀ
RILEVATE
OBIETTIVI
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DEGLI OBIETTIVI
4
Maggiori necessità di sangue e opportunità
nella stagione estiva
4.1
Popolazione contattata
VALORI
NUMERICI
STIMATI
50.000
10.000
Aumentare 4.2
eventi di
animazione,
soprattutto
nel periodo
estivo
4.3
4.4
5.1
Scarsa partecipazione dei giovani
Attivazione di
eventi sul
territorio
DESTINATARI
DELLE ATTIVITÀ
Educare e
coinvolgere
i giovani
Organizzazione di
eventi sportivi
Popolazione contattata
20.000
Iniziative di
coinvolgimento
giovanile
Iniziative di
richiamo regionale
Promozione nelle
scuole primarie
Giovani del territorio
contattati
6.000
Popolazione regionale
5.000
Giovani donatori
200
Scolari del primo ciclo
delle scuole primarie
4.000
Genitori degli scolari
3.000
Studenti delle scuole
superiori
2.000
Studenti neo
maggiorenni interessati
alla donazione
600
5.2
Incontri nelle
scuole superiori
5.3
Giornate di
donazioni
dedicate agli
studenti
5.4
Formazione del
personale delle
scuole
Docenti di scuole
superiori
1.000
5.5
Incontri presso
le Università
Studenti universitari
contattabili nelle
Università:
40.000
5
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
FONTI
Stima sull’impatto di
230 eventi sul territorio
resi possibili dal miglior
coordinamento offerto
dai volontari
Stima sulla presenza in
10 iniziative sportive
organizzate da Avis
Stima sulla presenza in
25 iniziative sportive
organizzate con il
CONI partner del
progetto
Stima dell’impatto di 60
iniziative presso le sedi
di progetto
Popolazione contattata
da eventi in occasione
della Giornata Mondiale
del donatore
Giovani partecipanti al
Forum Giovani
regionale
Scolari contattati con
200 interventi nelle
scuole
Stima della
partecipazione dei
genitori in iniziative di
coinvolgimento
Studenti contattati con
100 interventi nelle
scuole superiori
Obiettivo del 30% di
studenti disponibili tra
quanti contattati (vedi
voce precedente 5.2)
Docenti contattati
attraverso la
realizzazione di 5
seminari di studio e
progettazione, 1 per
provincia.
Calcolo degli studenti
universitari contattabili
mediante le azioni
progettuali nelle
Università della
Calabria” a Cosenza,
Università “Magna
Græcia” di Catanzaro e
nel Polo Universitario a
Cosenza,
dell’Università degli
Studi Mediterranea” di
Reggio Calabria, vedi
voce 8.1 con il dettaglio
delle stime.
Beneficiari indiretti
Beneficiari del progetto sono i soggetti che usufruiranno indirettamente dei risultati delle
azioni descritte al punto 8.1 della scheda. Come indicato, più avanti, alla voce 7, il progetto ha
come obiettivo generale quello di contribuire a garantire la raccolta di sangue necessaria ai
bisogni regionali, con un notevole incremento delle donazioni. Beneficiari del progetto sono,
pertanto, i 12 servizi trasfusionali nei quali viene svolta la trasfusione di sangue, descritti
nell’analisi settoriale (vedi tabella 3). Infatti le unità di sangue raccolte mediante il contributo dei
donatori AVIS vengono utilizzate dalle strutture sanitarie che ne hanno necessità per far fronte ai
bisogni di salute dei rispettivi pazienti.
 Beneficiari, favoriti dall’impatto del progetto sulla realtà territoriale calabrese, sono tutti i
soggetti cui sono destinate, tramite il Sistema Sanitario, le donazioni di sangue ed emocomponenti
effettuate dai donatori.
−
Tutta la popolazione regionale, costituita da 313.145 abitanti 57, può considerarsi la
beneficiaria potenziale delle azioni progettuali, in quanto tutti sono eventuali fruitori,
in caso di bisogno, di trasfusioni.
−
Secondo i dati del Centro Nazionale Sangue, nel 2012 sono state 15.756 le persone che
hanno ricevuto nella regione una o più trasfusioni. I pazienti trasfusi corrispondono a 8
persone ogni 1000 abitanti, su una media italiana di 11,0 58. (Dopo la Campania, è la
regione che offre il servizio al minor numero percentuale di abitanti).
Rimandando la puntuale descrizione degli obiettivi specifici e delle azioni progettuali al
punto 7 e al punto 8.1 della scheda, si anticipano quali saranno i beneficiari indiretti delle
suddette attività, ovvero dello stesso progetto.
Dati pubblicati sul sito: http://demo.ISTAT.it, vedi tabella n.6
Fonte: Centro Nazionale sangue, Programmazione 2014:analisi degli andamenti trimestrali e linee per la programmazione annuale
Consultazione Plenaria Giuliano Grazzini Roma, 14 novembre 2013
57
58
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
CRITICITÀ
GENERALE
DEL
PROGETTO
(voce 6.4)
OBIETTIVO
GENERALE
DEL
PROGETTO
(voce 7)
Difficoltà a garantire
l’autosufficienza regionale
Garantire la raccolta di sangue
necessaria ai bisogni regionali, con
un notevole incremento delle
donazioni
Indicatori dei beneficiari indiretti
59
Tabella 14. Indicatori dei beneficiari
BENEFICIARI INDIRETTI
DELL’AZIONE
PROGETTUALE
I Servizi Trasfusionali cui è
ceduto il sangue raccolto
Tutta la popolazione della
Regione in quanto potenzialmente
beneficiaria di eventuali
trasfusioni
I pazienti che ricevono una o più
trasfusioni: nel 2012 hanno
rappresentato l’ 8% della
popolazione
Stimati sui valori del 2012.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
BENEFICIARI IN
VALORI
NUMERICI 59
FONTI
12
http://www.salute.gov.it
313.145
ISTAT,
www.demoISTAT.it
15.756
Centro Nazionale Sangue,
Programmazione 2014,
vedi
www.centronazionalesang
ue.it
7) Obiettivi del progetto:
Come descritto nell’analisi del contesto realizzata al punto precedente della scheda, la
criticità generale emersa in Calabria è la difficoltà a garantire l’autosufficienza regionale.
L’obiettivo generale che ci si prefigge con il presente progetto è, dunque, quello di
concorrere a garantire la raccolta di sangue necessaria ai bisogni regionali, mediante un
notevole incremento delle donazioni.
CRITICITÀ GENERALE
OBIETTIVO GENERALE
Difficoltà a garantire
l’autosufficienza regionale
Garantire la raccolta di sangue
necessaria ai bisogni regionali, con
un notevole incremento delle
donazioni
Considerando, come si è visto, che Avis fornisce l’80% della raccolta regionale, l’obiettivo
generale si declina in obiettivi specifici che mirano a poterlo raggiungere anche mediante le
risorse dei volontari in servizio civile.
CRITICITÀ 1
OBIETTIVO SPECIFICO 1
Riduzione dei Punti di Prelievo e
difficoltà a donare per la
popolazione decentrata
Facilitare la donazione
CRITICITÀ 2
OBIETTIVO SPECIFICO 2
Non adeguata programmazione
delle donazioni sul fabbisogno e
gestione dei donatori
Adottare un sistema informatico
integrato e omogeneo di gestione
dei dati
CRITICITÀ 3
OBIETTIVO SPECIFICO 3
Non sufficiente coinvolgimento
della popolazione
Sensibilizzare la popolazione
CRITICITÀ 4
OBIETTIVO SPECIFICO 4
Maggiori necessità di sangue e
opportunità nella stagione estiva
Aumentare eventi di animazione,
soprattutto nel periodo estivo
CRITICITÀ 5
OBIETTIVO SPECIFICO 5
Scarsa partecipazione dei giovani
Educare e coinvolgere i giovani
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Criticità 1.
Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata
Obiettivo 1.
Facilitare e la donazione
A fronte dei possibili disagi dei donatori dovuti alla nuova organizzazione delle Unità di
Raccolta ci si pone l’obiettivo di facilitare i donatori nell’effettuare la donazione e motivarli a
ripeterla. Innanzitutto si intende ampliare la raccolta decentrata mediante Unità Mobili,
con l’acquisizione di ulteriori 5 Autoemoteche e la realizzazione di un numero molto più
intensivo di giornate di raccolta sul territorio. Le giornate di raccolta con Unità mobili
saranno più frequenti nei mesi estivi, dove la carenza di sangue è sempre una emergenza
regionale. La nuova organizzazione prevede giornate di donazioni con le 11 Unità Mobili
con una media di 3-5 uscite alla settimana (15 mensili), per un totale di circa 2.000 uscite.
Ogni uscita prevedrà un lavoro di preparazione promozionale e la presenza di un volontario
associativo per ogni giornata. La presenza di giovani volontari, predisposti alla
comunicazione, che si pongono presso la popolazione in qualità di “testimoni”, con un
cordiale approccio alla popolazione in località dove spesso sono conosciuti, può svolgere una
funzione di valore aggiunto qualitativo e di attrarre un maggior numero di persone per ogni
giornata di raccolta. Ci si prefigge inoltre di riorganizzare il sistema di invio dei donatori alle
Unità di Raccolta più distanti dal luogo di abitazione segnalando loro i luoghi e le modalità
più idonei. Si intende inoltre assistere i donatori nelle Unità di Raccolta, fornendo un servizio
di accoglienza e accompagnamento nelle fasi che precedono e seguono il prelievo effettuato
dal personale sanitario. Anche in questo caso il valor aggiunto offerto dai volontari è sia
qualitativo che, di conseguenza, quantitativo nell’interessare e coinvolgere un maggior
numero di persone.
Con l’ausilio dei volontari ci si prefigge:
-
-
-
-
Effettuare una campagna informativa sulle novità introdotte dal nuovo sistema che raggiunga
i 35.000 donatori;
Garantire la presenza dei volontari in almeno 1.200 giornate di donazione con Unità Mobili
(contando una media di due giornate mensili per ogni volontario) sul totale delle 2.000 in
programma;
aumentare il numero di donazioni medie per ogni giornata di donazioni con Unità Mobile,
dovute alla capacità comunicativa dei giovani, di un 10-20% in più: da 20 donatori per
giornata con l’Unità mobile, a 22-23 donatori, per un totale che va da 24.000 a 28.000;
Effettuare un servizio di accoglienza e assistenza al donatore presso le Unità di raccolta o i
Punti di Prelievo fissi, secondo un calendario stabilito dall’Olp, per almeno 1.200 giornate di
donazione (contando una media di due giornate mensili per ogni volontario);
Riorganizzare il servizio di contatti con i donatori aumentando le chiamate personalizzate per
i 15.000 donatori nelle sedi di progetto comunali.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Criticità 2.
Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori
Obiettivo 2.
Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati
L’adozione del sistema informatico di gestione dei donatori e delle donazioni coinvolge tutte
le sedi di progetto: quelle comunali, che più direttamente gestiscono i dati dei donatori, e
quelle provinciali e regionale che le coordinano i dati statistici e di programmazione. Si
intende utilizzare la risorsa dei 50 giovani volontari per completare il processo in corso e
renderlo operativo. Per la prima fase dell’adozione, che prevede la comunicazione con i dati
dei Servizi trasfusionali, la adozione prevede l’utilizzo di nuove risorse volontarie che
permettano la riorganizzazione del sistema delle chiamate dei donatori, anche relative alla
tipologia delle richieste. La seconda fase, che vede l’informatizzazione degli archivi dei
donatori, prevede il trasferimento dei dati dei donatori dai precedenti archivi nel nuovo
sistema informatico, e la successiva gestione del data base.
Avvalendosi di un apposito accordo di partenariato con la ditta di servizi informatici Tesi
che ha creato il nuovo software di gestione dati, con l’impiego dei 50 volontari ci si prefigge:
- Fase 1, avvenuta la possibilità di interfaccia con i Servizi Trasfusionali: Organizzazione del
sistema delle chiamate mediante la stretta comunicazione con i Servizi Trasfusionali in tutte le
sedi di progetto.
- Fase 2 Adozione del sistema Assoweb in tutte le province, eccetto Catanzaro che lo ha già
introdotto: Trasferimento degli archivi donatori nel nuovo sistema informatizzato e gestione del
data base in tutte le province.
Formazione da parte dei volontari in servizio civile dei responsabili amministrativi
dell’associazione sull’utilizzo dei nuovo sistema, in tutta la regione.
Criticità 3.
Non sufficiente coinvolgimento della popolazione
Obiettivo 3.
Sensibilizzare la popolazione
Ci si prefigge di aumentare l’attività di sensibilizzazione della popolazione con un
aggiornamento continuo della comunicazione rivolto alla popolazione generale e ai donatori.
Si intende anche fidelizzare maggiormente i donatori ampliando i servizi di medicina
preventiva offerti da Avis ai donatori, e offrendo motivazioni relative anche alla tutela della
salute del donatore stesso attraverso il dono del sangue.
-
-
Aumentare i contatti dei social network presso le sedi di progetto, da 30.000 (circa 1.200 per
ogni sezione) a 40.000 anche aprendo nuovi social network nelle sedi che ne sono prive.
Svolgere attività informative sulla donazione presso altre Associazioni di volontariato sul
territorio, mediante la mediazione dei Centri di Servizio Volontariato come da accordo di
partenariato, con attività ripetute e con la realizzazione di una iniziativa per ogni provincia,
per un totale di 5 iniziative.
Realizzare manifestazioni di informazione e prevenzione sanitaria rivolte ai giovani, seguendo
l’esperienza già attuata, da 1 a 5 iniziative (1 per ogni provincia)
Promuovere campagne di prevenzione sanitaria, effettuando almeno 5 cicli di servizi di
medicina preventiva rivolti ai donatori, uno in ogni provincia.
Aumentare l’indice di donazione nelle province di minor partecipazione.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Criticità 4.
Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva
Obiettivo 4.
Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo
Si intende coinvolgere i volontari di servizio civile perché durante il periodo più favorevole
alla vita all’aperto svolgano una campagna di iniziative di animazione presenziando sul
territorio con banchetti informativi in modo da sensibilizzare la popolazione sul tema della
salute, della partecipazione civile, della donazione del sangue. Si potenzieranno le iniziative
sportive organizzando in collaborazione con il Coni con cui si è stabilito apposito accordo di
partenariato iniziative comuni, convinti che la sensibilizzazione alla donazione passa anche
dalla promozione dei valori sportivi. La presenza capillare del Centri Servizi Volontariato
partner del progetto, potrebbe rappresentare una risorsa per raggiungere soggetti sensibili al
tema del dono. Particolare impegno sarà richiesto ai giovani nell’organizzare nelle proprie
sedi di progetto, ma anche lavorando in rete, iniziative dirette specificatamente ai giovani, da
attuare soprattutto nelle località turistiche.
Con il supporto dei 50 volontari nelle 5 diverse province della regione, che lavorino in rete e
diano un appoggio di coordinamento dalle sedi centrali, si intende:
-
-
Svolgere 230 eventi di animazione sul territorio: tra 1 e 2 per ognuna delle 150 sedi comunali
Organizzare 10 eventi sportivi di richiamo regionale (2 per ogni provincia)
Permettere la realizzazione di 25 eventi sportivi organizzati in collaborazione con il Coni
distribuite in modo equivalente nelle diverse province
Effettuare 60 manifestazioni informative di carattere giovanile direttamente gestite dai giovani
delle 30 sedi di progetto comunali, in modo che ogni sede si attivi a effettuarne almeno 2 nella
propria sede, per un totale di 60 iniziative.
Organizzare in collaborazione con la Consulta Giovani 2 eventi di rilievo regionale:
1 rete di iniziative su tutto il territorio regionale in occasione della Giornata Mondiale della
Donazione, il 14 giugno
1 Forum Giovani che riunisca i donatori giovani della regione, da effettuare in autunno.
Criticità 5.
Scarsa partecipazione dei giovani.
Obiettivo 5.
Educare e coinvolgere i giovani.
Mediante il contributo dei volontari presenti nelle 5 diverse province, si intende potenziare la
proposta educativa nelle scuole aumentando il numero degli incontri mediante il
coordinamento svolto a livello regionale e provinciale e avvalendosi della possibilità di
effettuare direttamente le iniziative da parte dei volontari. I volontari lavoreranno in stretta
connessione con il nuovo “gruppo scuola” appena costituito per la realizzazione dei progetti
da proporre alle scuole e da far conoscere ai docenti (anche mediante un incontro
informativo per i docenti da realizzare in ogni provincia). Si intende potenziare la
comunicazione nelle scuole primarie, per valorizzare l’apporto educativo e le possibilità di
tramite con le famiglie. I volontari, distribuiti in sedi diverse nel territorio provinciale,
lavoreranno in rete.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Considerata l’ottimo impatto sugli studenti dell’esperienza all’interno dell’Università della
Calabria a Cosenza, si intende ampliare i rapporti con altre importanti Università nel
territorio regionale.
-
-
-
-
-
-
In totale, dai 200 interventi realizzati nell’intero territorio, che consistevano in una media tra
1 e 2 per ogni sezione Avis, permettere che ciascuna sezione di Avis ne possa realizzare
almeno 2, per un totale di almeno 300 interventi nelle 5 province. Gli interventi potranno
essere svolti anche dai volontari delle sedi provinciali e di quella regionale, in supporto alle
sedi avisine più piccole, non sedi di progetto.
In particolare dare più spazio alle scuole primarie, dove poter educare in modo più incisivo i
bambini fin dai primi anni e poter coinvolgere le loro famiglie, con un totale di interventi che
da 100 passino a 200 nelle 5 province
Mantenere la realizzazione degli interventi anche nelle scuole superiori, che possono
coinvolgere gli studenti maggiorenni, per un totale di altri 100 incontri.
Curare il percorso tra la disponibilità dimostrata da studenti maggiorenni alla donazione e
l’effettiva donazione, passando da un 20% di giovani effettivamente donatori tra quelli
dichiarati disponibili a donare a una percentuale del 30%.
Per rendere omogenea la proposta formativa da parte degli insegnanti, si prevede di svolgere 5
seminari formativi rivolti a insegnanti e personale delle scuole, 1 in ciascuna delle 5
province.
Mediante i partenariati sottoscritti con le Università, si intende aumentare
significativamente la presenza nelle Università. Ci si propone di garantire due presenze al
mese in ogni Università partner per un periodo di 10 mesi, per un totale di 20 presenze per
ogni Università.
Ampliando il numero di Università che prevedono la presenza strutturata di volontari, si
intende incrementare le giornate di donazione dedicate agli studenti universitari, da effettuare
a seconda della situazione, nella sala medica dell’Università, o in Unità di Raccolta confinanti,
o con Unità Mobili di raccolta, dalle 15 attuali a 35.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Indicatori degli obiettivi specifici e dei risultati
Nella tabella si riassumano gli indicatori relativi agli obiettivi specifici e ai risultati previsti.
Gli obiettivi sono determinati dalle criticità analizzate nell’analisi di contesto, e gli indicatori
qui considerati sono riconducibili agli indicatori che descrivono le criticità (vedi tabella 12),
dove sono indicate le fonti dei dati. I valori numerici qui presi in considerazione descrivono
la situazione di partenza, relativa all’anno 2012 di cui si hanno i dati approvati in bilancio, e i
valori finali di risultato che il presente progetto tende a realizzare.
1
2
Riduzione dei
Punti di Prelievo
e difficoltà a
donare per la
popolazione
decentrata
Non adeguata
programmazione
delle donazioni
sul fabbisogno e
Facilitare e la
donazione
Adottare un
sistema
informatico
integrato e
omogeneo di
RISULTATO
PREVISTO
DAL
PROGETTO 61
60
VALORI
NUMERICI
AL 2012
INDICATORI
OBIETTIVI
SPECIFICI
CRITICITÀ
Tabella 15. Indicatori degli obiettivi specifici e dei risultati
Campagna informativa sul nuovo sistema di
raccolta
/
1
N° di Unità Mobili di raccolta
6
11
N° di giornate di raccolta con Unità Mobili
160
2.000
N° di presenza di volontari in servizio civile
nelle giornate di raccolta con Unità Mobili
/
1.200
N° di donatori contattati in una giornata con
Unità Mobile
20
23
N° di giornate di accoglienza donatori presso
le Unità di Raccolta
/
1200
N° donatori informati direttamente nelle sedi
di progetto
/
15.000
assente
1
Adozione di un unico sistema informatico
integrato
60Fonte dei dati: dati associativi AVIS Regionale Calabria 2012. Alle tabelle relative presenti alla voce 6 del progetto sono indicate le fonti nel
dettaglio.
61 Fonti di verifica sui risultati: Avis regionale Calabria
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
gestione dei
dati
3
Sensibilizzare
la
popolazione
4
Aumentare
eventi di
animazione,
soprattutto
nel periodo
estivo
RISULTATO
PREVISTO
DAL
PROGETTO 61
/
30
N° province che utilizzano sistema
informatico integrato con i servizi
trasfusionali
0
5
N° province che utilizzano nuovo sistema
informatico dei dati dei donatori Avis
1
5
N° sedi Avis comunali monitorate
nell’adozione del sistema
/
148
30.000
40.000
N° iniziative di informazione in
collaborazione con i CSV
/
5
N° manifestazioni di informazione e
prevenzione sanitaria per i giovani
1
5
N° servizi di medicina preventiva
1
5
200
230
N° eventi sportivi di Avis di richiamo
provinciale
3
10
N° eventi spostivi realizzati con il Coni
20
25
N° eventi sul territorio a livello regionale
Maggiori
necessità di
sangue e
opportunità
nella stagione
estiva
60
N° sedi di progetto comunali che hanno un
sistema di chiamata in stretta comunicazione
con il Sistra
N° contatti social network nelle sedi di
progetto
Non sufficiente
coinvolgimento
della
popolazione
VALORI
NUMERICI
AL 2012
INDICATORI
OBIETTIVI
SPECIFICI
CRITICITÀ
sui dati dei
donatori
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Scarsa
partecipazione
dei giovani
Educare e
coinvolgere i
giovani
RISULTATO
PREVISTO
DAL
PROGETTO 61
60
VALORI
NUMERICI
AL 2012
INDICATORI
OBIETTIVI
SPECIFICI
CRITICITÀ
5
N° iniziative giovanili presso le sedi di
progetto
40
60
N° eventi di richiamo regionale organizzati
dai Giovani
1
2
N° interventi nelle scuole primarie
100
200
N° interventi nelle scuole secondarie
100
100
N° donatori tra gli studenti delle scuole
superiori
20%
30%
N° eventi di formazione per docenti
2
5
N° incontri informativi nelle Università
20
60
N° giornate di donazione per studenti
universitari
15
35
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
8)Attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in Servizio Civile
Nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
Le attività previste dal progetto sono programmate secondo piani di azioni complementari.
Tabella 16. piani delle azioni progettuali
C.
ESECUTIVE
B.
TRAVERSALI
A
PROPEDEUTICHE
PIANI DI AZIONI
A
B
C
ATTIVITÀ
RIFERIMENTI
CODICE
ATTIVITÀ
A1
Formazione generale dei volontari
Cfr. voci
29-34 e 42
FG
A2
Formazione specifica dei volontari
Cfr. voci
35-42
FS
B1
Registrazione, certificazione e
monitoraggio
della Formazione Generale
Cfr. voci
8, 1.2.3 e 42
RFG
B2
Registrazione e monitoraggio
della Formazione Specifica
Cfr. voci
8, 1.2.3 e 42
RFS
B3
Monitoraggio e verifica
dell’andamento delle attività
Cfr. voce
20 e 21
MV
B4
Valutazione e certificazione delle
competenze dei volontari
Cfr. voce
28
VC
C.1
C.2
C.3
C.4
C.5
Attività per il conseguimento degli
obiettivi specifici
Cfr. voce
8.1,8.2, 8.3,
15, 23,25, 28, 38,
40, 42
Obiettivi
1, 2, 3,4,5.
Formative
Di
monitoraggio
e
valutazione
Operative
Il progetto, infatti, si articola mediante piani di azioni propedeutiche al raggiungimento
degli obiettivi (formazione generale e specifica) e trasversali all’intero progetto (registrazione,
monitoraggio e certificazione della formazione; monitoraggio periodico e verifica dell’andamento
dell’attività; verifica, valutazione e certificazione finale delle competenze) che si svolgono in tempi
appositamente dedicati durante l’intero corso dell’anno. Sono azioni coordinate a livello
centrale dall’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale per garantire uniformità di
contenuti e standard di qualità per tutti i progetti. Le azioni operative rivolte al
conseguimento degli obiettivi sono, invece, declinate a seconda di ciascun obiettivo
specifico. Vengono svolte e coordinate da ogni sede locale di progetto, con uniformità e
supervisione regionale e un costante lavoro di collaborazione in rete.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
Le attività progettuali sono descritte in sintesi attraverso delle tabelle. Ulteriori dettagli sono
riportati nei successivi punti della scheda progetto e nei sistemi accreditati a cui si fa
puntualmente riferimento.
A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative
FS
A2
Formazione specifica dei volontari
FG
A1
Formazione generale dei volontari
ATTIVITÀ
DESCRIZIONE
La formazione generale è svolta come introduzione
necessaria dell’esperienza del Servizio Civile e come
presentazione generale dell’ente. Fornisce ai giovani e
alle sedi di progetto gli strumenti per sviluppare
correttamente la cultura del Servizio Civile e
promuovere i valori e i diritti universali dell’uomo.
Assicura il carattere unitario e nazionale dell’intera
proposta esperienziale. Segue le disposizioni contenute
nel “Decreto 160/ 2013: Linee Guida per la Formazione
Generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”.
Viene svolta in proprio, in locali a disposizione dell’ente,
mediante incontri organizzati a livello regionale o di
accorpamento a regioni confinanti, con classi non
superiori a 25 volontari. Si avvale di lezioni frontali (per
almeno il 30% delle ore) e di dinamiche non formali, (più
del 40% delle ore) per un totale di 42 ore. AVIS
Nazionale predispone il materiale didattico necessario.
Prevede giornate di recupero appositamente disposte per
eventuali volontari assenti a qualche sessione per gravi
motivi di salute. I recuperi potranno essere organizzati da
Avis Nazionale anche in regioni confinanti a quella delle
sedi di progetto. La formazione generale prevede un
monitoraggio in itinere mediante questionari ai
volontari e una valutazione del raggiungimento degli
obiettivi formativi (vedi sotto attività di monitoraggio B1).
La formazione specifica verte sui contenuti considerati
necessari allo svolgimento del servizio e al
raggiungimento degli obiettivi specifici del progetto.
Permette ai volontari di acquisire tutte le conoscenze e gli
strumenti necessari allo svolgimento delle attività
previste dal progetto e all’acquisizione di una sempre
maggiore autonomia. Segue le indicazioni previste nel
“Decreto 160/ 2013: Linee Guida per la Formazione Generale
dei giovani in Servizio Civile Nazionale”. Tra i contenuti è
previsto un modulo concernente i rischi connessi
all’impiego dei volontari nel progetto di servizio civile.
La formazione è effettuata in proprio, ed è svolta presso
locali a disposizione di Avis. E’ organizzata in moduli
svolti a livello regionale, o di accorpamento a regioni
confinanti, con classi non superiori a 25 unità. Si avvale di
personale, volontari dell’ente o professionisti in possesso
di competenze, titoli ed esperienze specifiche. Impiega
metodo frontale e metodo interattivo, per un totale di 72
ore.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RIMANDI
Le attività di
formazione
generale sono
ulteriormente
descritte ai punti
29-34 e 42 della
scheda progetto a
cui si rimanda per
un maggiore
approfondimento.
Le attività di
formazione
specifica sono
ulteriormente
descritte ai punti
35-42 della scheda
progetto a cui si
rimanda per un
maggiore
approfondimento.
PERIODO DI
ATTUAZIONE
La formazione
sarà erogata
entro e non
oltre il 180°
giorno
dall’
avvio del
progetto stesso.
Dal 1° al 6°
mese
(Vedi
diagramma di
Gantt sotto
riportato)
La formazione
specifica sarà
erogata con le
seguenti
modalità: il 70%
entro i 90 giorni
dall’avvio del
servizio,
il 30%
rimanente entro
e non oltre 270
giorni
dall’avvio del
progetto.
Dal 1° al 9°
mese
B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione
RFS
B2
Registrazione e monitoraggio
della Formazione Specifica
RFG
B1
Registrazione, certificazione e monitoraggio
della Formazione Generale
ATTIVITÀ
DESCRIZIONE
AVIS Nazionale predispone, nei termini e modalità
previste, quanto è richiesto perché l’Ufficio Nazionale
possa effettuare il monitoraggio sulla Formazione
Generale erogata. Predispone il Registro di
Formazione generale, compilato secondo il modello
che verrà comunicato, e lo conserva presso la sede di
AVIS Nazionale, via Forlanini 23, Milano, a
disposizione dell’Ufficio Nazionale. Predispone
questionari in itinere e di valutazione finale da
sottoporre ai volontari per il monitoraggio interno del
percorso formativo, li raccoglie, ne elabora i dati e
descrive report riassuntivi sull’andamento e la
valutazione del percorso formativo a livello regionale e
nazionale. Conserva presso la sede di AVIS Nazionale i
questionari e i report relativi al monitoraggio interno
della Formazione Generale, a disposizione per
eventuali verifiche dell’Ufficio Nazionale.
Rimane a disposizione di eventuali verifiche sul
campo da parte di personale o incaricati dell’Ufficio
Nazionale durante i propri corsi di formazione.
Certifica mediante il sistema informativo Helios, entro
e non oltre il 180° giorno dall’avvio del progetto,
l’avvenuta erogazione delle ore di Formazione
Le attività di registrazione e certificazione sono effettuate in
linea con le indicazioni del “Decreto 160/ 2013: Linee Guida
per la Formazione Generale dei giovani in Servizio Civile
Nazionale”.
AVIS Nazionale predispone un registro generale della
formazione specifica contenente:
luogo di svolgimento dei corsi di formazione specifica,
date ed orari delle lezioni;
registro dei volontari partecipanti al corso, con firme
ed orario di inizio e fine lezione, nominativi degli
assenti, con l’indicazione delle motivazioni, corredato
dalle firme dei formatori presenti in aula,
indicazione delle tematiche trattate, con la
precisazione, per ogni corso, delle metodologie
utilizzate.
Il registro, gestito fino al termine del corso di
formazione (270 giorni) presso le sedi di progetto, sarà
conservato per almeno due anni presso la sede di AVIS
Nazionale, via Forlanini, 23, Milano.
AVIS Nazionale sarà disponibile a partecipare a
riunioni o appositi focus group per la condivisione del
nuovo modulo formativo concernente i rischi connessi
all’impiego dei volontari, e a fornire indicazioni
relativamente alle modalità di erogazione, dei
contenuti inseriti e di eventuali criticità.
Le attività di registrazione sono effettuate in linea con
le indicazioni del “Decreto 160/ 2013: Linee Guida per la
Formazione Generale dei giovani in Servizio Civile
Nazionale”.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RIMANDI
Le attività di
monitoraggio
della formazione
sono descritte al
punto 42 della
scheda progetto a
cui si rimanda
per un maggiore
approfondimento.
Le attività di
monitoraggio
della
formazione
sono descritte al
punto 42 della
scheda progetto a
cui si rimanda
per un maggiore
approfondimento.
PERIODO DI
ATTUAZIONE
Predisposizione
dei registri e dei
questionari per
il monitoraggio:
1° mese
Monitoraggio in
itinere:
dal 1° al 6°.
Certificazione:
entro e non oltre
il 180° giorno
dall’
avvio del
progetto stesso.
6° mese
Predisposizione,
gestione e
raccolta dei
registri di
Formazione
specifica:
1°-9° mese
VC
B3
Monitoraggio e verifica
dell’andamento delle attività
MV
DESCRIZIONE
Avis Nazionale compie un’attività di monitoraggio
dell’andamento del servizio secondo le indicazioni
dichiarate nel sistema accreditato. Sono monitorate
periodicamente le attività rivolte ai destinatari e
beneficiari e quelle rivolte ai volontari. A tal fine
sono coinvolti nell’attività di monitoraggio gli
Operatori Locali di Progetto e i volontari di SCN.
Agli
OLP
viene
sottoposta,
a
cadenza
quadrimestrale,
una
scheda
di
rilevazione
dell’andamento delle attività rivolte ai beneficiari e
della relazione con i volontari; ai volontari una
relativa alle attività previste dal progetto e del livello
di soddisfazione. La scheda di valutazione del 12°
mese vale come verifica e valutazione del progetto,
sia rispetto agli obiettivi raggiunti, sia rispetto al
grado di crescita personale e soddisfazione del
volontario. Per la rilevazione si è elaborata una
piattaforma informatica per la compilazione on line
dalla sede di attuazione del servizio. Per
l’elaborazione dei dati si è impiegherà il programma
Microsoft Excel. Report riassuntivi sull’andamento
del progetto desunto dal monitoraggio saranno resi
disponibili all’Ufficio Nazionale su sua richiesta.
Oltre a quanto specificato nel sistema accreditato,
AVIS Nazionale predispone una giornata di
monitoraggio per ogni regione interessata al
progetto, che vede un incontro con tutti i volontari e
uno separato con gli Operatori Locali di Progetto. In
questa occasione i volontari e gli operatori hanno
l’occasione di rilevare elementi di forza e
valorizzazione del progetto in corso, ma anche
criticità e elementi di correzione e miglioramento,
aiutati dal confronto con personale competente e
esterno alla sede di servizio. L’incontro di
monitoraggio si effettua a livello regionale (o
intraregionale tra regioni confinanti) in una sede a
disposizione dall’ente.
B4
Valutazione e certificazione delle competenze
dei volontari
ATTIVITÀ
Al termine del servizio verrà stilato, inoltre, una
valutazione delle competenze da parte di AVIS
Nazionale rilevate dall’esperto di monitoraggio,
dalla valutazione dell’OLP e di un dirigente
associativo della sede di servizio. Al termine della
valutazione l’Ente rilascia, insieme all’attestato di
partecipazione, anche una certificazione delle
competenze acquisite.
Le competenze sono verificate e certificate anche
dall’Ente di Formazione Urbs Tourism, Ente di
formazione accreditato e riconosciuto dalla Regione,
che nel corso del dodicesimo mese svolge, in accordo
con AVIS, una verifica delle competenze e rilascia
una conseguente certificazione, come indicato alla
voce 28 della scheda. Verrà effettuata una giornata di
verifica organizzata nel dodicesimo mese di servizio
su base regionale con la presenza dell’esperto di
monitoraggio e di formatori/valutatori dell’ente
Urbs Tourism.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RIMANDI
L’attività di
monitoraggio è
descritta anche
alla voce 20 e 21
della scheda e
alla voce 8.1.
Il sistema di
monitoraggio
accreditato
dall’ente è a
disposizione
degli interessati
su richiesta.
Le attività di
valutazione e
certificazione
delle competenze
sono descritte al
punto 28 della
scheda progetto a
cui si rimanda
per un maggiore
approfondimento.
PERIODO DI
ATTUAZIONE
Le rilevazioni
sono effettuate,
attraverso la
somministrazione
di questionari di
rilevazione
al 1°, 4°, 8° 12°
mese.
I due incontri di
monitoraggio
regionali con i
volontari e con
gli Olp si
svolgono in una
data che si
colloca tra il 4° e
il 6° mese.
Al 12° mese
C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici
Le attività per il raggiungimento dei singoli obiettivi saranno coordinate dall’Operatore
Locale di Progetto con il supporto dei dirigenti associativi della sede di accoglienza e con la
supervisione e il coordinamento della rete regionale di ogni territorio di riferimento che
opera attraverso un lavoro di rete. Il volontario di Servizio Civile Nazionale si troverà
inserito in un’associazione di volontariato latrice di valori di solidarietà, gratuità, servizio al
prossimo, che agisce in coordinamento e in stretta collaborazione con le istituzioni di
riferimento, le strutture di coordinamento, i centri trasfusionali, le altre associazioni di
volontariato del territorio, oltre che con i destinatari del proprio servizio rappresentati dai
donatori già attivi e da potenziali donatori da sensibilizzare (Cfr. l’analisi del contesto al punto
6 della scheda). Le attività vengono svolte nella sede di progetto ma prevedono anche,
secondo le indicazione progettuali, uscite programmate sul territorio per espletare le azioni
rivolte alla popolazione (sensibilizzazione nelle scuole, realizzazione di eventi, affiancamento ai
donatori, ecc). Le attività si svolgono durante l’intera settimana, potendo comprendere il
sabato e la domenica (particolarmente adatti al lavoro di sensibilizzazione e di raccolta sangue) e i
giorni festivi (cfr. punto 15 della scheda progetto).Le azioni progettuali declinate per i diversi
obiettivi specifici sono descritte nelle seguente tabelle, mettendo in evidenza i destinatari
delle azioni e il periodo di riferimento che verrà poi sintetizzato nel diagramma di Gantt.
Obiettivo specifico 1.
Facilitare la donazione.
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
1.1
Campagna di
informazione
sul nuovo
sistema di
raccolta
1.2
Convocazione
dei donatori
62
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
In vista delle trasformazioni nel sistema di
raccolta regionale che vedrà l’accorpamento
dei punti di prelievo e una nuova
riorganizzazione, si realizzerà una campagna
di informazione a tappeto di tutti i donatori
della regione. Si dovranno individuare
modalità e linguaggi adatti a raggiungere e i
diversi target di donatori e le diverse realtà
territoriali (dalle città ai piccoli centri
abitati), in modo che tutti possano essere
adeguatamente informati e motivati a
rimanere fedeli alla donazione. Saranno
coinvolti professionisti della comunicazione
che lavoreranno in collaborazione con il
referente regionale della comunicazione.
Con il verosimile accorpamento e riduzione
dei Punti di Prelievo, si darà attenzione
particolare ai donatori per indirizzarli a un
nuovo riferimento, adatto alla propria
situazione (distanza, compatibilità di orari,
accessibilità, ecc.). Analizzati i dati dei
donatori,
questi
saranno
convocati
personalmente. Le modalità di chiamata
saranno ulteriormente studiate: oltre ai
richiami via lettera, telefono, newsletter, ecc.
si troveranno chiamate individuali o
prenotazioni dirette (anche con il nuovo
supporto digitale).
N°
I donatori Avis di
tutta la regione
35.000
Dal 1° al 6°
mese
15.000
Dal 1° al 12°
mese,
attività
continuativa
I donatori delle
sedi comunali di
progetto
Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
PERIODO DI
ATTUAZIONE
DESTINATARI
62
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
1.3
1.4
N°
PERIODO DI
ATTUAZIONE
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
DESTINATARI
Uscite con le
Unità Mobili
Ove l’accesso alle Unità di raccolta diventi
più difficile sarà potenziato il servizio di
raccolta mediante Unità Mobili. Le
autoemoteche saranno utilizzate per la
raccolta ordinaria di donatori abituali, ma
anche per iniziative di raccolta straordinaria
mediante giornate promozionali che si
rivolgano a potenziali donatori. L’attività
sarà accresciuta durante i mesi estivi, dove
maggiore è il bisogno.
Donatori e
potenziai donatori
raggiunti
mediante la
presenza diretta
in 1.200 delle
2.000 giornate di
raccolta con le 11
Unità Mobili
28.000
Dal 1° al 12°
mese,
attività
continuativa,
con
intensificazione
nei mesi estivi
Accoglienza
dei donatori
Ai fini di instaurare un rapporto personale
con i donatori, presso i Punti di prelievo e le
Unità di raccolta verrà promosso un servizio
di accoglienza ai donatori che saranno
affiancati all’ingresso per la compilazione dei
dati dei questionari di idoneità, durante la
loro permanenza in loco e dopo il prelievo
nelle attività di ristoro.
I donatori durante
l’azione di
donazione nelle
Unità di raccolta
e Punti di
Prelievo prossimi
alle sedi di
progetto in
almeno 1.200
giornate
20.000
Dal 1° al 12°
mese: attività
ricorrente
62
Obiettivo specifico 2.
Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati.
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
2.1
2.2
63
Trasferimento
degli archivi
donatori
Monitoraggio
e consulenza
sull’applicazi
one del
software
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
Si intende estendere il sistema Assoweb a
tutte le province che ancora non lo hanno
adottato (Cosenza, Crotone, Reggio Calabria,
Vibo Valentia), avvalendosi dell’apporto dei
volontari seguiti dall’agenzia Tesi con cui si
è
stabilito
apposito
accordo
di
partenariato. I dati dei donatori, archiviati
in modo disomogeneo tra le diverse sezioni
Avis, saranno trasferiti sul nuovo software
informatico, in modo da consentire un facile
reperimento dei dati. Acquisendo l’esperienza
già conseguita nella provincia di Catanzaro,
si provvederà a informatizzare i dati
anagrafici e sanitari. Si intende procedere in
modo graduale, completando il trasferimento
di 20 sedi alla volta (5 per le 4 province
carenti) entro il terzo mese di servizio, poi
gradatamente, 20 alla volta, completare il
trasferimento entro il termine dell’anno.
Si affiderà ai volontari di servizio civile il
compito di monitorare il corretto impiego del
sistema informatico Assoweb e di offrire
consulenza e formazione sul suo utilizzo
presso i responsabili amministrativi delle sedi
nelle diverse province, ove si rilevassero
difficoltà. In questo compito i volontari
saranno affiancati e monitorati a loro volta da
un tecnico informatico dell’agenzia Tesi con
cui si è stipulato apposito accordo di
partenariato.
DESTINATARI
I donatori nelle
province di
Cosenza, Crotone,
Reggio Calabria,
Vibo Valentia
1 responsabile
amministrativo
per ogni sede Avis
Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
N°
63
PERIODO DI
ATTUAZIONE
Dopo apposita
formazione
specifica,
22.000
150
dal 2° al 12°
mese,
a
completamento
del
trasferimento.
Dopo apposita
formazione
specifica,
dal 2° al 12°
mese
a monitoraggio
e supporto per
altre sezioni
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
2.3
2.4
Programmazio
ne della
raccolta
Gestione dei
dati per
statistiche e
comunicazion
i
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
Si gestirà via informatica una adeguata
programmazione della raccolta, che risponda
alle richieste giornaliere comunicate dai
Servizi Trasfusionali, condivisa tra la sede e il
Centro trasfusionale su base trimestrale.
Quotidianamente
si
riceverà
la
comunicazione dei quantitativi e delle
tipologie necessarie agli ospedali e si
organizzerà un calendario adatto di raccolta.
Saranno individuati i donatori più adatti e
rispondenti alla tipologia di sangue richiesta,
nei quantitativi necessari. I donatori saranno
selezionati a seconda delle possibilità di
donare (sesso, sospensione tra una donazione
e l’altra, non idoneità temporanee, distanza
dalle Unità di Raccolta). Si organizzeranno
calendari personalizzati, con la possibilità di
prenotare la donazione per telefono o on line.
Completato il trasferimento, si potrà
provvedere
alla
gestione
dei
dati
informatizzati per attività conoscitive e
amministrative:
statistiche,
rendiconti,
premiazioni dei donatori, comunicazioni
informative, ecc. Si potranno gestire i dati
sanitari fornendo la comunicazione diretta ai
donatori: cartelle cliniche, responsi sanitari
inviati direttamente ai donatori, cui sarà dato
l’accesso per la consultazione mediante
internet dei propri dati e referti.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
DESTINATARI
I servizi
trasfusionali della
regione
N°
63
PERIODO DI
ATTUAZIONE
12
Dal 2°
gradatamente
dove è attivato
il sistema
informatizzato,
al 12°
I donatori di tutta
la regione
I donatori di tutta
la regione
35.000
35.000
Dal 2° mese,
gradatamente
dove è attivato
il sistema
informatizzato,
al 12°
Obiettivo specifico 3.
Sensibilizzare la popolazione.
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
3.1
3.2
64
Comunicazion
ee
informazione
Info point
presso i CSV
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
Verranno attivate iniziative di
sensibilizzazione e aggiornati, in modo
continuativo,
gli
strumenti
di
comunicazione (siti web, periodici,
newsletter, mailing list, social network,
ecc.) ritenuti più efficaci, con il
coordinamento del referente della
comunicazione nella sede regionale.
Verranno attivate iniziative di
sensibilizzazione al dono del sangue
quali campagne di comunicazione,
spot, articoli etc. In particolare, nelle
sedi di progetto ai giovani in servizio
civile sarà affidata la gestione dei 24
social network presenti nelle sedi di
progetto e l’apertura di nuovi profili
dove sono assenti, al fine di aumentare
i contatti e coinvolgere nuove persone.
I volontari parteciperanno alla
redazione di articoli e interviste da
pubblicare sulle 5 riviste associative
presenti nelle sedi di progetto, e alla
preparazione di materiale informativo e
aggiornato
per
l’aggiornamento
periodico dei 10 siti web nelle sedi di
progetto. In tutte le sedi collaboreranno
nella redazione delle newsletter
associative.
In collaborazione con la rete dei Centri
Servizio di Volontariato della
regione, con cui si è stabilito un
apposito accordo di partenariato, si
intende aprire degli Info-point relativi
alla salute e alla donazione del sangue
presso i diversi Centri di Servizio, in
modo da avvicinare alla tematica anche
le altre Associazioni che sono presenti e
attive nella regione. L’iniziativa,
promossa
insieme
al
CSVnet
(Coordinamento Nazionale dei Centri
di Servizio per il Volontariato) si
estenderà su tutte la regione, e in
particolare nelle province di Crotone e
di Cosenza (come si è visto province
con un ridotto apporto di donazioni).
Si tratterà di predisporre e distribuire
materiale informativo, di divulgarlo
mediante
gli
strumenti
di
comunicazione dei CSV, di prevedere
spazi e tempi dedicati all’informazione
e gestiti dai volontari. Si intende
svolgere
almeno
1
incontro
interassociativo per ogni provincia
DESTINATARI
N° 64
La popolazione
regionale, contattata
mediante i diversi
mezzi di
comunicazione
80.000
Dal 2° mese al
12°,
dopo iniziale
formazione
Nuovi contatti
mediante i social
network gestiti dalle
sedi di progetto
Partecipanti ad altre
Associazioni
operanti sul
territorio contattate
in almeno 5 incontri,
in un numero
stimato di
Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
PERIODO DI
ATTUAZIONE
40.000
1.000
In due
campagne da
svolgere in
primavera e
autunno
Dal 3° al 6°
Dal 9° al 12°
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
3.3
Manifestazioni
di
informazione e
prevenzione
3.4
Servizi di
medicina
preventiva
3.5
Sensibilizzazio
ne delle donne
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
Saranno realizzate, in collaborazione
tra gruppi giovani e volontari in
servizio civile, manifestazioni e
informative di stretto carattere
giovanile, sul tema della prevenzione
sanitaria. Saranno svolti soprattutto in
estate: manifestazioni sulle piazze o
sulle spiagge, serate nei locali, ecc. Si
faranno
distribuzioni
di
kit
etilometrici, profilattici, tatuaggi con
henné, ecc. per veicolare messaggi di
conduzione di vita sana e tutela della
salute.
Sarà potenziato il servizio di medicina
preventiva a favore dei donatori o
aspiranti donatori. Si organizzerà un
ciclo di visite e prestazioni gratuite
specialistiche
(cuore,
ecodoppler,
prevenzione della prostata, ecc.), per
ogni provincia mediante la presenza di
medici
avisini.
Saranno
date
informazioni sulla nutrizione, saranno
svolte interviste e preparati questionari
per dare adeguata informazione
sanitaria.
Si intende aumentare il numero medio
di donazioni intervenendo sulle donne.
Nonostante la loro frequenza di
donazione sia inferiore a quella degli
uomini, la loro disponibilità può essere
sollecitata ulteriormente con adeguate
modalità
di
comunicazione
e
informazione, anche orientandole verso
la donazione di componenti particolari,
come il plasma, che possono essere
ripetuti più frequentemente.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
DESTINATARI
N° 64
PERIODO DI
ATTUAZIONE
Giovani contattati
con 5 manifestazioni
(1 per provincia) che
si ripetono per tre
giornate.
2.000
Dal 6° al 9°
mese
Donatori e
potenziali donatori,
per un totale
previsto di 5 cicli di
prestazioni
500
Dal 2° al 12
mese,
organizzazione
dell’attività
e proposta
periodica di
iniziative
Le donne donatrici
nella regione
14.000
Dal 1° al 12°
mese
Obiettivo specifico 4.
Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo.
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
4.1
4.2
65
Attivazione di
eventi sul
territorio
Organizzazion
e di eventi
sportivi
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
Verranno
potenziati
eventi
di
sensibilizzazione, iniziative locali, eventi
rivolti ai giovani. Particolare attenzione
sarà impiegata nell’organizzazione di
punti informativi durante attività
ludico-festive già organizzate da altri
soggetti del territorio. Le iniziative
saranno studiate localmente e adattate
alle esigenze del territori, e potranno
spaziare da occasioni informative,
manifestazioni, eventi informativi e
divulgativi, eventi sportivi e ricreativi
all’interno dei quali inserire il messaggio
di promozione del dono del sangue. Le
iniziative saranno organizzate in
particolare nel periodo di tarda
primavera e estate. Le iniziative avranno
il sostegno logistico delle sedi regionale e
provinciali, e quanto più possibile
vedranno la partecipazione dei volontari
in servizio civile per la partecipazione
agli eventi.
Particolare attenzione sarà data allo
sport, come occasione adatta a diffondere
messaggi di una vita salutare. Con la
partecipazione della squadra sportiva
amatoriale di Avis si organizzeranno
iniziative sportive in tutte le 5 province.
(es tornei di calcio regionali mediante la
costituzione di 5 squadre formate dai
giovani delle 5 province). Sarà data
pubblicità alle iniziative mediante
stampa e radio.
Rilevante inoltre sarà l’impegno assunto
con il Coni grazie ad un apposito
accordo
di
partenariato,
per
organizzare, in collaborazione con AVIS,
eventi sportivi sul territorio regionale
(tornei, gare), come occasione di richiamo
e coinvolgimento del mondo giovanile e
di promozione di uno stile di vita sano e
solidale. Secondo l’accordo, verranno
attrezzati
spazi
informativi
e
promozionali in occasione delle iniziative
sportive organizzate dal Coni sul
territorio
regionale.
Inoltre
si
organizzeranno in modo congiunto
iniziative di richiamo con la presenza di
testimonial del mondo dello sport.
DESTINATARI
La popolazione
contattata
attraverso la
realizzazione di
230 eventi sul
territorio resi
possibili dal
miglior
coordinamento
offerto dai
volontari
La popolazione
regionale, in
occasione di 10
iniziative sportive
organizzate
autonomamente da
Avis
e 25 da organizzare
insieme al Coni
Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
N° 65
PERIODO DI
ATTUAZIONE
50.000
Attività
favorevole
soprattutto
all’esterno, nel
periodo
primaverile ed
estivo.
Dal 5° al 9°
mese
10.000
Nel periodo
favorevole,
dal 5° al 9°
mese
20.000
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
4.3
4.4
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
Iniziative di
coinvolgiment
o giovanile
Verranno appoggiate le attività dei
Gruppi Giovani mediante il supporto dei
giovani volontari. Si tratterà di
valorizzare la risorsa dei 50 giovani che,
scelti per le loro motivazioni, dopo
adeguata formazione sappiano porsi come
veicolo e testimonianza, dando visibilità
al messaggio partendo dalle loro famiglie,
dal quartiere, dai contatti e ambienti che
frequentano. Li si stimoleranno perché
possano organizzare nei contesti loro
propri iniziative di informazione e
aggregazione, soprattutto di carattere
giovanile.
Iniziative di
richiamo
regionale
Si darà massima attenzione alla
realizzazione di manifestazioni e eventi
per la Giornata Mondiale della
donazione, che cade in giugno,
comunicando esperienze e proposte per
una rete di iniziative comuni nelle 5
province. Si lavorerà in rete anche per la
realizzazione di un Forum regionale dei
giovani che li raccolga per tre giornate di
studio, confronto e progettazione su un
tema comune.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
DESTINATARI
I giovani del
territorio contattati
attraverso la
realizzazione di 60
iniziative presso le
sedi di progetto
Popolazione
regionale
contattata
Giovani donatori
partecipanti
direttamente al
Forum
N° 65
PERIODO DI
ATTUAZIONE
6.000
Dal 1° al 12°
mese:
l’attività di rete
è continuativa,
le iniziative si
concentrano nel
periodo estivo
(5°-10°)
e nel periodo
prenatalizio
(12°)
5.000
200
Dal 5° al 6°
mese per la
preparazione
della Giornata
Mondiale del
Donatore,
dal 9° al 10°
per la
realizzazione
del Forum
Giovani
Obiettivo 5.
Educare e coinvolgere i giovani.
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
5.1
5.2
5.3
66
Promozione
nelle scuole
primarie
Incontri nelle
scuole
superiori
Giornate di
donazioni
dedicate agli
studenti
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
DESTINATARI
N° 66
Con il presente progetto si intende
attuare una campagna che dia particolare
attenzione alle prime età scolastiche (in
tutto il ciclo delle scuole primarie e alle
scuole medie inferiori) per poter
contattare bambini e ragazzini nell’età in
cui possono assorbire i principali valori
della solidarietà, del dono e i principi
base della salute. Con incontri variegati
si faranno attività di coinvolgimento dei
bambini (giornalini, disegni, interviste,
testimonianze, ecc.) e di coinvolgimento
dei loro genitori che possano trasmettere
informazioni e esempio.
Si intende anche realizzare gli incontri di
sensibilizzazione sul dono del sangue
presso le scuole superiori.
Si tratterà di presentare campagne a
largo spettro, che possano raggiungere
un elevato numero di scuole con
l’utilizzo di progetti educativi come il
“book della solidarietà” e il progetto
chiamata “cittadinanza attiva” e altri
con concorsi, gare, tornei, progetti
formativi, ecc. Si utilizzerà anche lo
strumento dell’incontro diretto agli
studenti. Gli interventi diretti prevedono
un incontro informativo, condotto dai
giovani volontari inizialmente in
affiancamento di formazione a un
volontario associativo, poi svolti in modo
autonomo. Gli studenti maggiorenni
interessati a fare una donazione saranno
invitati a sottoporsi a un colloquio con
un medico a un questionario di idoneità e
a un’analisi presso la sala medica della
scuola.
Ricevuti i referti degli studenti, si
contatteranno i giovani idonei alla
donazione per convocarli presso le Unità
di Raccolta perché possano svolgere la
donazione di sangue. Un servizio di
accoglienza effettuato dai volontari in
servizio civile faciliterà gli studenti al
momento del prelievo. Si intende
organizzare anche un servizio di recall in
ulteriori giornate per chi non ha potuto
recarsi nel giorno indicato. Considerando
la percentuale di studenti che si
dimostrano interessati e poi non si
recano
all’appuntamento,
occorre
migliorare la fase successiva all’incontro
per facilitarli.
Bambini del primo
ciclo delle scuole
primarie e delle
scuole secondarie
inferiori, per un
totale di 200
incontri
4.000
Loro genitori
3.000
Studenti di 100
istituti sul
territorio regionale
Studenti neo
maggiorenni
interessati alla
donazione, tra i
2.000 contattati
(con una
disponibilità del
30%)
Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
PERIODO DI
ATTUAZIONE
Durante il
calendario
scolastico, e
dopo specifica
formazione:
dal 2° al 6°
mese
e dal 9° al 12°.
2.000
Dopo adeguata
formazione
specifica,
Dal 2° mese, al
6°,
poi dal 9° al 12°
secondo il
calendario
scolastico
600
Dopo adeguata
formazione
specifica,
dal 2° mese al
6°, poi
dal 9° al 12°
secondo il
calendario
scolastico
ATTIVITÀ PER IL
CONSEGUIMENTO
DELL’OBIETTIVO
5.4
5.5
Formazione
del personale
delle scuole
Incontri presso
le Università
DESCRIZIONE ATTIVITÀ
DESTINATARI
Saranno
organizzati
incontri
di
sensibilizzazione e di formazione
specificatamente rivolti agli insegnanti,
per un loro attivo interesse a svolgere
interventi promozionali e di raccolta
all’interno degli istituti scolastici.
L’iniziativa verrà svolta a livello
provinciale: si organizzeranno 5
seminari di studio e di progettazione
didattica nelle 5 province per i dirigenti e
docenti delle scuole del primo e del
secondo ciclo d’istruzione, con la
costituzione di reti e alleanze tra diversi
soggetti (Avis, scuola) ai fini di
realizzare progetti di formazione di
coscienza civile. I seminari daranno
crediti ECM ai partecipanti.
La proposta,
attraverso il
protocollo di intesa
con il MIUR, è
rivolta a tutti gli
istituti scolastici
regionali.
1.000
Studenti
universitari
contattabili nelle
Università:
40.000
Favoriti dall’apposito accordo di
partenariato
stipulato
con
l’Università
di
Cosenza,
sarà
garantita la presenza costante dell’AVIS
all’interno del il Centro Sanitario Unical
di Cosenza e sarà incrementato il numero
di eventi e di momenti informativi
specificatamente rivolti agli studenti
universitari. Le attività informative
all’interno
dell’Università
saranno
garantite dalla presenza dei giovani in
Servizio Civile. In rapporto con le
Assemblee studentesche si troveranno
modalità di coinvolgimento dei giovani,
si
aprirà
un
info-point,
si
organizzeranno giornate dedicate alla
raccolta sangue da svolgere presso la
vicina Unità di raccolta o con Unità
Mobile. Saranno incentivate le iniziative
di sensibilizzazione agli studenti
universitari
anche
nelle
sedi
universitarie di Catanzaro e Reggio
Calabria.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
i 31. 000 studenti
della
dell’”Università
della Calabria” a
Cosenza,
contattati con una
presenza
continuativa
E con una
presenza meno
assidua
il 30%
dei 20.000
studenti dell’
Università
“Magna Græcia”
di Catanzaro e nel
Polo Universitario
a Cosenza
e il 30%dei 10.000
dell’Università
degli Studi
Mediterranea” di
Reggio Calabria
N° 66
PERIODO DI
ATTUAZIONE
I seminari si
terranno
tra il 2° e il 3°
mese
in tutte le
province
31.000
6.000
3.000
Le attività
saranno svolte
nel corso
dell’anno
accademico,
dal 2° al 6°
e dal 9° al 12°
mese,
Durata e successione temporale delle attività del progetto
L’organizzazione e la programmazione delle attività dell’intera proposta progettuale è
visualizzata nel seguente diagramma di Gantt. La successione delle attività è descritta
ipotizzando un avvio del progetto al 1° gennaio, al fine di poter inquadrare le attività legate
a scadenze stagionali (es. calendario scolastico, manifestazioni stagionali, attività da realizzare
necessariamente nel periodo estivo).
Tabella 27. Cronogramma delle attività progettuali – Diagramma di Gantt
MESE
PIANI DI ATTIVITÀ
CODICE
1°
2°
3°
4°
5°
6°
7°
8°
9°
A
B
Formative
Di monitoraggio
e
valutazione
FG
FS
RFG
RFS
MV
VC
Obiettivo 1
1.1
1.2
1.3
1.4
Obiettivo 2
2.1
2.2
2.3
2.4
Obiettivo 3
3.1
3.2
3.3
C
Operative
3.4
3.5
Obiettivo 4
4.1
4.2
4.3
4.4
Obiettivo 5
5.1
5.2
5.3
5.4
5.5
5.6
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
10°
11°
12°
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica
delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività.
Nelle tabelle che seguono sono indicate le risorse umane impiegate direttamente, nei piani di
azioni propedeutiche o trasversali, o in affiancamento ai volontari nelle attività operative.
Per ciascuna è indicata la professionalità o competenza attinente alla relativa attività.
A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative
FG
A1
Formazione generale dei
volontari
FS
A2
Formazione specifica
dei volontari
ATTIVITÀ
RISORSE UMANE
RIMANDI
3 formatori
accreditati per lo
svolgimento della
formazione
generale, con
pluriennale
esperienza
nell’attività.
I nominativi
dei formatori
sono indicati
nel sistema
Helios
dell’UNSC e
nella scheda
progetto alla
voce 33.
8 formatori
specifici
I nominativi
dei formatori
sono elencati
alla voce 37
della scheda.
PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA
ALLE ATTIVITÀ
Figure professionali accreditate dall’UNSC,
abilitate all’erogazione della formazione generale e
in possesso di tutti i requisiti previsti dalle
circolari sull’accreditamento. Tutti i formatori
accreditati per AVIS Nazionale hanno maturato una
pluriennale esperienza nella formazione ai
volontari di Servizio Civile Nazionale e hanno
competenza attinente ai moduli da loro trattati. I
formatori
sono
disponibili
a
partecipare
all’aggiornamento biennale quando sia organizzato
dall’Ufficio Nazionale.
L’attinenza dei profili individuati con il percorso di
formazione specifica previsto dal progetto è
analizzata ai punti 37-38-40 della scheda.
Si rimanda, pertanto, alle successive voci della
scheda per il dettaglio.
B. AZIONI TRASVERSALI: attività di monitoraggio e valutazione
RFS
B2
Registrazione e monitoraggio
della Formazione Specifica
RFG
B1
Registrazione, certificazione
e monitoraggio
della Formazione Generale
ATTIVITÀ
RISORSE UMANE
1 dipendente di
AVIS Nazionale
responsabile
dell’Ufficio Servizio
Civile
1 dipendente di
AVIS Nazionale
impiegato presso
l’Ufficio Servizio
Civile
RIMANDI
Lo staff di
Avis
Nazionale è
indicato sul
sito di Avis
Nazionale:
www.avis.it
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE
ATTIVITÀ
Pluriennale esperienza nella gestione del Servizio
Civile: predisposizione dei registri, organizzazione
del sistema di monitoraggio interno, certificazione
della formazione.
Competenze informatiche
sistema Helios.
e
conoscenza
del
VC
B4
Valutazione e certificazione delle competenze
dei volontari
MV
B3
Monitoraggio e verifica
dell’andamento delle attività
ATTIVITÀ
RISORSE UMANE
RIMANDI
PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE
ATTIVITÀ
1 esperto di
monitoraggio
Accreditato, con
pluriennale
esperienza nel
monitoraggio e
nella valutazione
dei progetti
dell’AVIS.
Il nominativo
dell’esperto di
monitoraggio
è indicato nel
sistema Helios
dell’UNSC
Figura professionale accreditata dall’UNSC e
abilitata all’attività di monitoraggio, in possesso di
tutti
i
requisiti
previsti
dalle
circolari
sull’accreditamento. Il nominativo dell’esperto di
monitoraggio di cui AVIS Nazionale si avvarrà è
presente nel sistema Helios dell’UNSC. Si tratta di
un esperto che cura, da anni, la valutazione dei
progetti proposti da AVIS Nazionale.
1 esperto di
monitoraggio
accreditato, con
pluriennale
esperienza nel
monitoraggio e dei
progetti dell’AVIS.
Il nominativo
dell’esperto di
monitoraggio
è indicato nel
sistema Helios
dell’UNSC
1 esperto di
monitoraggio
accreditato,
1 Operatore Locale
di Progetto per
ciascuna sede di
attuazione
e
1 dirigente
associativo con un
ruolo di
responsabilità
all’interno della
sede.
3 Professionisti
dell’ente di
formazione Urbs
Tourism, con il
quale AVIS
Nazionale ha
sottoscritto un
apposito accordo di
partenariato.
I nominativi
degli
Operatori
Locali di
progetto sono
indicati nel
sistema Helios
dell’UNSC e
nella scheda
progetto alla
voce 16
I riferimenti
relativi
all’ente di
Urbs Tourism
sono presenti
nell’allegato
alla voce 28
della scheda di
progetto
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Figura professionale accreditata dall’UNSC e
abilitata all’attività di monitoraggio in quanto in
possesso di tutti i requisiti previsti dalle circolari
sull’accreditamento. Il nominativo dell’esperto di
monitoraggio di cui AVIS Nazionale si avvarrà è
presente nel sistema Helios dell’UNSC. Si tratta di
un esperto che cura, da anni, la valutazione dei
progetti proposti da AVIS Nazionale.
Nella valutazione delle competenze acquisite da
parte dei volontari l’esperto di monitoraggio di
AVIS Nazionale coinvolgerà anche l’ Operatore
Locale di Progetto e un dirigente associativo con
responsabilità di coordinamento all’interno della
sede di attuazione, al fine di raccogliere il maggior
numero di elementi utili ad una puntuale e
oggettiva valutazione. L’Operatore Locale di
Progetto è la persona di riferimento con la quale il
volontario di Servizio Civile Nazionale si è
rapportato durante l’intero anno di servizio ed è,
pertanto, la più competente ad esprimere un
giudizio sul percorso di formazione e maturazione
che ha portato a termine il giovane. Per avere
ulteriori riscontri AVIS Nazionale coinvolgerà
anche un dirigente associativo della sede locale che
ha seguito il progetto in oggetto durante l’anno di
servizio. Il dirigente della sezione ha competenze
associative e di coordinamento, che lo rendono
adatto a valutare la partecipazione del volontario.
La pluralità di figure coinvolte nella valutazione
aiuterà a dare una giudizio articolato e
complessivo.
L’Ente di formazione Urbs Tourism, con il quale
AVIS Nazionale ha stipulato un accordo per la
certificazione delle competenze dei volontari, è un
ente riconosciuto dalla Regione Sicilia ed iscritto
all’Albo degli Enti di Formazione e si avvale al
proprio interno di personale con esperienza
pluriennale
nella
formazione
e
nella
certificazione delle competenze, essendo questa
una delle sue attività prioritarie.
C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici
Per effettuare le attività volte a conseguire gli obiettivi i volontari sono coordinati
dall’Operatore Locale di Progetto, con una competenza che comprende la capacità di essere
“maestro” del volontario e con l’esperienza relativa alle attività che essi svolgono. Nelle sedi
di progetto inoltre opera personale dipendente coordinato da dirigenti associativi che a titolo
di volontariato gestiscono i diversi ambiti di attività. Nei diversi ambiti, dunque, i giovani in
Servizio Civile sono affiancati e coadiuvati da una pluralità di risorse professionali o
volontarie con competenze attinenti alla specifica attività. Anche nelle attività extra sede
(scuole, Servizi trasfusionali, eventi sul territorio), i giovani sono coordinati da personale
qualificato e con esperienza relativa alle attività richieste. Le figure professionali che più
direttamente sono impegnate accanto ai volontari in ogni diversa attività sono indicate, con
le relative competenze, negli specchietti sottostanti. Tali figure operano sempre nel confronto
costante con gli organi associativi competenti. Tra il personale di Avis si ricorda che
l’associazione si avvale di personale volontario (tutte le cariche sono volontarie e gratuite) e
in alcune sedi di un numero limitato di personale (addetti alla segreteria, direttori sanitari).
Obiettivo specifico 1.
Facilitare la donazione
ATTIVITÀ
1.1
1.2
1.3
1.4
Campagna di
informazione sul
nuovo sistema di
raccolta
Convocazione dei
donatori
Uscite con le Unità
Mobili
Accoglienza dei
donatori
RISORSE UMANE
PROFESSIONALITÀ
E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ
1 referente della comunicazione
regionale, per tutto il progetto
Esperienza nella comunicazione associativa
e nella realizzazione di campagne
informative
1 referente amministrativo in ogni sede
di progetto
Competenza amministrativa e organizzativa
1 dipendente amministrativo
per ogni sede d’attuazione
Esperienza associativa e nella gestione
dell’archivio dei donatori
1 dirigente AVIS
per ogni sede di progetto
Esperienza nella gestione dei centri di
raccolta, conoscenza delle risorse esistenti
sul territorio
1 medico e 1 infermiere
per ogni Unità Mobile di Raccolta
Competenza medica e socio sanitaria
1 autista per ogni Unità Mobile di
Raccolta
Competenza logistica
1 medico e 1 infermiere
per ogni Unità di Raccolta
Competenza medica e socio sanitaria
1 dipendente amministrativo
per ogni sede d’attuazione
Esperienza associativa e nella gestione
dell’archivio dei donatori
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Obiettivo specifico 2.
Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati
ATTIVITÀ
2.1
2.2
2.3
2.4
Trasferimento
degli archivi
donatori
Monitoraggio e
consulenza
sull’applicazione
del software
Programmazione
della raccolta
Gestione dei dati
RISORSE UMANE
PROFESSIONALITÀ
E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ
1 tecnico informatico dell’agenzia Tesi
partner del progetto
Competenze informatiche
1 dipendente amministrativo
per ogni sede di progetto
Esperienza amministrativa e nella gestione
dell’archivio dei donatori
1 dipendente amministrativo
per ogni sede Avis in cui si svolge
l’attività
Esperienza amministrativa e nella gestione
dell’archivio dei donatori
1 tecnico informatico dell’agenzia Tesi
partner del progetto
Competenze informatiche
1 dipendente amministrativo
per ogni sede Avis in cui si svolge
l’attività
Esperienza associativa e nella gestione
dell’archivio dei donatori
1 dipendente amministrativo
per ogni sede Avis in cui si svolge
l’attività
Esperienza associativa e nella gestione
dell’archivio dei donatori
1 direttore sanitario per ogni Unità di
raccolta di riferimento
Consulenza sanitaria
1 dirigente per ogni sede di progetto
Responsabilità nella gestione e utilizzo dei
dati
1 dipendente amministrativo
per ogni sede Avis in cui si svolge
l’attività
Esperienza associativa e nella gestione
dell’archivio dei donatori
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Obiettivo specifico 3.
Sensibilizzare la popolazione
ATTIVITÀ
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
Comunicazione e
informazione
Info point presso i
CSV
Manifestazioni di
informazione e
prevenzione
Servizi di medicina
preventiva
Sensibilizzazione
delle donne
RISORSE UMANE
PROFESSIONALITÀ
E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ
2 volontari per ogni sede di progetto
Pluriennale esperienza associativa e nella
promozione del dono del sangue, nonché
nella comunicazione sociale
1 referente regionale della
comunicazione per tutto il progetto
Esperienza professionale nel campo dei
media e della comunicazione sociale
1 volontario esperto in comunicazione
per ogni sede di attuazione
Pluriennale esperienza associativa e nella
promozione del dono del sangue, nonché
nella comunicazione sociale
1 referente per ogni CSV con cui si è
fatto accordo di partenariato
Esperienza organizzativa. Capacità di
comunicazione e mediazione tra diversi
soggetti sociali del territorio
1 referente regionale per
l’organizzazione dell’intera attività
Esperienza nell’ambito della comunicazione
e informazione
1 volontario associativo per ogni sede
di progetto
Esperienza nell’ambito della comunicazione
e della realizzazione di eventi
1 volontario della consulta AVIS
giovani di coordinamento regionale
Esperienza associativa sul coinvolgimento
della popolazione giovanile e
sull’organizzazione di eventi ed iniziative
2 volontari con dei gruppi Giovani
presso ogni sede di progetto;
ove non ci fossero 1 volontario
associativo
Esperienza associativa sul coinvolgimento
della popolazione giovanile e
sull’organizzazione di eventi ed iniziative
1 dirigente provinciale referente
dell’organizzazione dei servizi
Esperienza associativa
1 personale amministrativo in ogni
sede di progetto
Competenze organizzative
1 medico per ogni servizio offerto
Competenze mediche
1 personale amministrativo in ogni
sede di progetto
Competenze nella gestione dei dati dei
donatori
1 medico per ogni servizio offerto
Competenze mediche per consulenza
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Obiettivo specifico 4.
Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo
ATTIVITÀ
4.1
4.2
4.3
4.4
Attivazione di
eventi sul
territorio
Organizzazion
e di eventi
sportivi
Iniziative di
coinvolgimento
giovanile
Iniziative di
richiamo
regionale
RISORSE UMANE
PROFESSIONALITÀ
E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ
2 volontari
per ogni sede di progetto
Pluriennale esperienza associativa e nella
promozione del dono del sangue, nonché nella
realizzazione di eventi a carattere locale
1 dirigente per ogni sede di progetto
Esperienza pluriennale nella gestione di eventi
sul territorio
2 volontari
per ogni sede d’attuazione
Pluriennale esperienza associativa e nella
promozione del dono del sangue, nonché nella
realizzazione di eventi a carattere locale
1 referente dell’associazione sportiva
amatoriale di Avis
Esperienza pluriennale nella gestione di eventi
sportivi sul territorio e nei rapporti con le
Istituzioni
1 referente regionale CONI delle
iniziative sportive come da accordo di
partenariato per tutto il progetto
Esperienza pluriennale nella gestione di eventi
sul territorio
1 referente della Consulta Giovani
regionale
Esperienza pluriennale nella comunicazione ai
giovani e nell’attivazione di eventi sul
territorio
1 referente del Gruppo Giovani nelle sedi
di progetto o, ove non ci fossero, un
volontario esperto in organizzazione di
eventi giovanile
Esperienza nella comunicazione ai giovani
1 referente della Consulta Giovani
regionale
Esperienza pluriennale nella comunicazione ai
giovani e nell’attivazione di eventi sul
territorio
1 referente del Gruppo Giovani nelle sedi
di progetto o, ove non ci fossero, un
volontario esperto in organizzazione di
eventi
Esperienza nella realizzazione di eventi
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Obiettivo 5.
Educare e coinvolgere i giovani
ATTIVITÀ
5.1
5.2
5.3
5.4
5.5
Promozione
nelle scuole
primarie
Incontri nelle
scuole
superiori
Giornate
dedicate agli
studenti
Formazione del
personale delle
scuole
Incontri presso
le Università
RISORSE UMANE
PROFESSIONALITÀ
E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ
2 volontari con ruoli dirigenziali
nell’ambito della Consulta Giovani di
coordinamento regionale
Esperienza associativa sulla comunicazione e
sull’organizzazione di eventi ed iniziative
2 volontari
per ogni sede d’attuazione
Pluriennale esperienza nell’attività di
promozione della donazione e di comunicazione
ai giovani nelle strutture scolastiche
1 dirigente scolastico come referente in
ogni istituto scolastico
Competenze didattiche
1 medico per il coinvolgimento delle
famiglie in ogni iniziativa di tipo
sanitario
Competenze mediche
1 medico e 1 infermiere
Competenze mediche e infermieristiche
1 amministrativo
Competenze amministrative nella gestione dei
dati dei donatori
1 dirigente associativo responsabile
dell’iniziativa per ogni provincia
Competenze associative e dirigenziali
1 referente degli Istituti partecipanti a
ogni seminario per l’organizzazione degli
eventi
Competenze amministrative
2 volontari con ruoli dirigenziali
nell’ambito della consulta AVIS giovani
di coordinamento regionale
Esperienza associativa sul coinvolgimento della
popolazione giovanile e sull’organizzazione di
eventi ed iniziative
2 volontari
per ogni sede d’attuazione
Pluriennale esperienza nell’attività di
promozione della donazione e di comunicazione
ai giovani nelle strutture scolastiche
1 referente di segreteria per ogni Facoltà
interessata, in particolare con accordo di
partenariato
Competenze amministrative
1 rappresentante Associazioni
studentesche per ogni Facoltà interessata
Esperienza di rappresentanza e di
coinvolgimento degli studenti
1 medico e 1 infermiere per ogni
iniziativa di raccolta
Competenze mediche e infermieristiche
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto:
I candidati interessati a partecipare al progetto potranno chiedere chiarimenti in relazione
alle attività previste e sotto descritte riferendosi all’Ufficio Servizio Civile di AVIS
Nazionale, di cui trova riferimenti al punto 1 della scheda, oppure direttamente presso la sede di
attuazione del progetto, il cui indirizzo viene riportato al successivo punto 16. Si consiglia a tutti
gli interessati, prima di presentare la domanda di partecipazione al Bando Nazionale di
Servizio Civile, sia di approfondire gli aspetti più generali dell’esperienza di Servizio
Civile, rivolgendosi all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile o alla sede Nazionale
dell’AVIS, sia di recarsi di persona presso le sedi di attuazione per conoscere i referenti e
l’utenza, e raccogliere direttamente più informazioni possibili sulle attività che il progetto
prevede, sugli orari di svolgimento delle stesse e sugli obblighi richiesti ai volontari durante
il servizio (indicati, in sintesi, al punto 15 della scheda).
A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative
FG
A1
Formazione generale dei volontari
ATTIVITÀ
RUOLO ED ATTIVITÀ PREVISTE PER I VOLONTARI
RIMANDI
I volontari riceveranno 42 ore di Formazione Generale come
introduzione necessaria per comprendere e vivere correttamente
l’esperienza di Servizio Civile. “Accettando il dovere di apprendere” (cfr.
Carta Etica) parteciperanno alle attività formative proposte seguendo
con impegno le lezioni e prendendo parte attiva agli incontri
interattivi. I volontari, per legge, dovranno obbligatoriamente
prendere parte a tutte le giornate di formazione generale previste
dal progetto e programmate a calendario, anche se queste
richiedessero un pernottamento fuori sede. (Cfr. voce 15 della
scheda progetto). Non potranno, pertanto, chiedere giornate di
permesso in occasione degli incontri formativi in programma.
Eventuali assenze saranno giustificate unicamente per gravi motivi
di salute confermati dalla documentazione sanitaria. I volontari che
dovessero perdere una giornata formativa sono tenuti a recuperare
detta sessione nelle apposite giornate di recupero programmate da
AVIS Nazionale, anche in regioni diverse da quelle in cui il
volontario presta servizio ed entro il termine previsto dalla legge. Per
ogni sessione formativa, i volontari sono tenuti a recarsi
puntualmente agli incontri formativi utilizzando i mezzi associativi
messi a disposizione. Tutti i costi per la partecipazione dei volontari
all’attività di formazione obbligatoria non ricadranno sui volontari,
ma saranno in capo ad Avis.
Maggiori
dettagli
sull’attività di
formazione
generale sono
indicate alle voci
29-34 della
scheda progetto
a cui si rimanda
per ulteriori
informazioni e
approfondimenti
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
A2
Formazione specifica dei volontari
ATTIVITÀ
FS
RUOLO ED ATTIVITÀ PREVISTE PER I VOLONTARI
RIMANDI
Durante il corso di formazione specifica, della durata di 72 ore,
volontari saranno istruiti per acquisire conoscenze ed abilità
necessarie per lo svolgimento dei loro compiti e il raggiungimento
degli obiettivi specifici. Acquisiranno gradualmente competenze che
li porteranno ad una sempre maggiore autonomia nella gestione
delle attività quotidiane. “Accettando il dovere di apprendere” (cfr. Carta
Etica) i volontari parteciperanno alle attività formative proposte
seguendo con impegno le lezioni e prendendo parte attiva agli
incontri
interattivi.
I
volontari,
per
legge,
dovranno
obbligatoriamente prendere parte a tutte le giornate di formazione
specifica previste dal progetto e programmate a calendario. Non
potranno, pertanto, chiedere giornate di permesso in occasione degli
incontri formativi in programma. Eventuali assenze saranno
giustificate unicamente per gravi motivi di salute confermati dalla
documentazione sanitaria. Tutte le giornate formative obbligatorie a
cui il volontario dovesse mancare di partecipare, dovranno essere
recuperate entro il termine previsto dal progetto (nove mesi). I
volontari che subentrassero a progetto avviato dovranno recuperare i
moduli di formazione specifica entro 90 giorni dal loro inserimento.
Tutti i costi per la partecipazione dei volontari all’attività di
formazione obbligatoria prevista dal progetto non ricadranno sui
volontari, ma saranno in capo ad Avis.
Precisi dettagli
sull’attività di
formazione
specifica sono
indicati alle voci
35-42 della
scheda progetto
a cui si rimanda
per ulteriori
informazioni e
approfondimenti
B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione
RFS
B2
Registrazione e monitoraggio
della Formazione Specifica
RFG
B1
Registrazione, certificazione
e monitoraggio
della Formazione Generale
ATTIVITÀ
RUOLO ED ATTIVITÀ PREVISTE PER I VOLONTARI
RIMANDI
All’ingresso e al termine dell’incontro formativo i volontari sono
tenuti a firmare i registri di formazione. Dovranno giustificare
eventuali assenze e motivarle sul registro di formazione con allegata
documentazione.
Gli incontri di formazione generale e specifica prevedono un
monitoraggio interno attraverso il quale i giovani dovranno dare
indici del grado di apprendimento e di gradimento della proposta
formativa. Ad ogni incontro formativo verrà loro proposto un
questionario di valutazione dell’incontro, e saranno tenuti a
compilarlo con senso di responsabilità. Al termine del percorso
formativo dovranno compilare un questionario finale di valutazione
dell’esperienza formativa. All’inizio e al termine del percorso
saranno sottoposti a una scheda di verifica per misurare le
conoscenze pregresse e quelle finali.
Precisi dettagli
sull’attività di
formazione
specifica sono
indicati alle voci
35-42 della
scheda progetto
a cui si rimanda
per ulteriori
informazioni e
approfondimenti
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
B3
Monitoraggio e verifica
dell’andamento delle attività
VC
B4
Valutazione e certificazione delle competenze
dei volontari
MV
I volontari saranno monitorati periodicamente sull’andamento del
servizio e avranno la possibilità di esprimere personalmente il loro
parere ed eventuali criticità a persone esterne alla sede di servizio.
AVIS Nazionale ha predisposto un sistema di monitoraggio che
prevede a) la somministrazione periodica, ai volontari di SCN e agli
OLP loro responsabili, di questionari di valutazione e b) la
programmazione di incontri per un confronto diretto con un esperto
di monitoraggio e con personale dell’Ufficio Servizio Civile di AVIS
Nazionale. Sarà dunque richiesto ai volontari a) di compilare, nei
tempi programmati (1°, 4°, 8° e 12° mese), i questionari previsti dal
sistema di monitoraggio accreditato, in cui possano esprimere
valutazioni e fare segnalazioni, con puntualità e responsabilità.
Nell’ultimo questionario, che vale come verifica finale, sono tenuti a
dare una valutazione complessiva all’esperienza. b) Sono tenuti a
partecipare all’incontro di monitoraggio che vale come occasione di
confronto, valutazione, segnalazione di soddisfazione e criticità. I
volontari, per legge, dovranno obbligatoriamente prendere parte
alla giornata di monitoraggio prevista dal progetto. Non potranno
perciò chiedere giornate di permesso in occasione dell’incontro di
monitoraggio in programma. Eventuali assenze saranno giustificate
unicamente per gravi motivi di salute confermati dalla
documentazione sanitaria. Tutte le giornate obbligatorie a cui il
volontario dovesse mancare di partecipare, dovranno essere
recuperate entro il termine previsto dal progetto e potranno essere
programmate da AVIS Nazionale anche in regioni diverse da quelle
in cui il volontario presta servizio. Tutti i costi per la partecipazione
dei volontari all’attività di monitoraggio prevista dal progetto
saranno in capo ad Avis, compresi i costi per la partecipazione alle
giornate di recupero.
Durante l’ultimo mese di servizio, i volontari riceveranno
l’attestazione del servizio svolto, unitamente a una certificazione
delle competenze realmente acquisite, a seconda del loro impegno e
partecipazione alle azioni progettuali. Il bilancio sarà stilato
dall’esperto di monitoraggio di AVIS Nazionale unitamente
all’Operatore Locale di Progetto che avrà seguito da vicino il giovane
e da un Dirigente Associativo della sede di appartenenza, perché la
valutazione sia aderente al percorso svolto, ricca e complessiva. I
giovani saranno inoltre sottoposti a una verifica finale della durata
di una giornata, organizzata mediante un incontro regionale
condotto da un ente terzo, la società di formazione dall’Ente di
Formazione Urbs Tourism, in collaborazione con AVIS Nazionale.
L’ente accreditato rilascerà una certificazione delle competenze
acquisite. Le certificazioni rilasciate potranno essere utili nel futuro
percorso lavorativo o di studio e potranno essere inserite nel
curriculum vitae di ciascuno.
I volontari, per legge, dovranno obbligatoriamente prendere parte a
tutti i momenti di bilancio e certificazione delle competenze
previste dal progetto. Non potranno, pertanto, chiedere giornate di
permesso in occasione dell’ incontro valutativo in programma.
Eventuali assenze saranno giustificate unicamente per gravi motivi di
salute confermati dalla documentazione sanitaria. Tutte le giornate
obbligatorie a cui il volontario dovesse mancare di partecipare,
dovranno essere recuperate entro il termine previsto dal progetto e
potranno essere programmate da AVIS Nazionale anche in regioni
diverse da quelle in cui il volontario presta servizio. Tutti i costi per
la partecipazione dei volontari all’attività di monitoraggio
obbligatoria prevista dal progetto saranno in capo ad Avis.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
L’attività di
monitoraggio è
descritta anche
alla voce 20 e 21
della scheda e
alla voce 8.1.
Il sistema di
monitoraggio
accreditato
dall’ente è a
disposizione
degli interessati
su richiesta.
Maggiori
dettagli
sull’attività di
valutazione e
certificazione
delle competenze
sono indicate al
punto 28 della
scheda progetto
a cui si rimanda
per ulteriori
informazioni e
approfondimenti
C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici
I volontari svolgono il servizio con la guida e il coordinamento dell’Operatore Locale di
Progetto, con il supporto dei dirigenti associativi della sezione e con l’affiancamento per ogni
ambito di attività da persone con la relativa competenza (vedi voce 8.2). Le attività vengono
svolte nella sede di progetto ma prevedono anche, secondo le indicazione progettuali, uscite
programmate sul territorio per espletare le azioni rivolte alla popolazione, necessarie per
conseguire gli obiettivi (sensibilizzazione nelle scuole, realizzazione di eventi, affiancamento ai
donatori, ecc). I costi delle relative trasferte sono a carico della sede di progetto, e durante il
tragitto e la permanenza il volontario è protetto da una assicurazione. Le attività si svolgono
durante l’intera settimana, potendo comprendere il sabato e la domenica (particolarmente
adatti al lavoro di sensibilizzazione e di raccolta sangue), per la durata di 5 giornate di servizio
articolate dal lunedì alla domenica. Il calendario delle attività è coordinato dall’Operatore
Locale di Progetto, e deve rispondere al meglio alle esigenze del servizio e dei volontari
stessi. In ogni attività il volontario seguirà un percorso di apprendimento coordinato
dall’Olp che lo porterà ad acquisire gradualmente sempre maggiore autonomia.
Obiettivo specifico 1.
Facilitare la donazione
ATTIVITÀ
PROGETTUALE
1.1
1.2
1.3
Campagna di
informazione
sul nuovo
sistema di
raccolta
Convocazione
dei donatori
Uscite con le
Unità Mobili
ATTIVITÀ DEI VOLONTARI
I volontari, in collegamento con il referente
regionale alla comunicazione, parteciperanno
all’ideazione e realizzazione di una campagna
informativa sulla nuova rete di raccolta che si
andrà a delineare. Parteciperanno alla
progettazione
delle
modalità
della
comunicazione, della sintesi delle informazioni
più utili, della divulgazione delle stesse.
Utilizzando gli archivi dei donatori, i volontari
gestiranno la convocazione dei donatori
avvalendosi di tutti gli strumenti associativi e
individuando modalità adatta ai diversi
destinatari (chiamate telefoniche e/o SMS e/o
lettere, ma anche nuove modalità da
individuare, come prenotazioni dirette on line,
ecc.). Affiggendo manifesti, preparando
volantini, offrendo informazioni mirate
organizzeranno le giornate di raccolta
programmandole sulle esigenze dei donatori.
I volontari parteciperanno alle giornate di
raccolta con Unità Mobili sul territorio, anche
se svolte in orario festivo e serale. Il ruolo dei
giovani di SCN è molto importante sia nella
fase preparatoria che in quella di accoglienza
del donatore. Avranno il compito di informare e
accogliere i donatori e assisterli nel percorso. Il
loro ruolo di testimoni è particolarmente
importante per trasmettere i valori che
sperimentano nello svolgere il loro servizio
presso le comunità di appartenenza e durante le
giornate straordinarie di raccolta
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
LUOGO DI
SVOLGIMENTO
RUOLO
Sedi di progetto,
in collegamento
con la sede
regionale
Il loro ruolo sarà di
collaborazione a una
campagna
informativa a largo
spettro e alla sua
divulgazione
capillare
Sedi di progetto
Il ruolo dei giovani
sarà di
organizzazione
amministrativa e di
comunicazione
diretta con i
donatori
Territorio
regionale, secondo
un calendario
organizzato con
l’Olp
Il loro ruolo sarà
inizialmente di
sostegno
organizzativo,
successivamente di
contatto e presenza
diretta con i
donatori
ATTIVITÀ
PROGETTUALE
1.4
Accoglienza
dei donatori
ATTIVITÀ DEI VOLONTARI
Per garantire una accoglienza e un contatto
personale, i volontari offriranno servizio di
accoglienza ai donatori durante le attività di
prelievo (nelle Unità di Raccolta o nei più
piccoli punti di prelievo associativi). Si
occuperanno
della
raccolta
dei
dati
amministrativi, in collaborazione con il
personale addetto, della fornitura di
informazioni e di materiale divulgativo, della
stesura di eventuali questionari e infine
dell’accompagnamento
al
ristoro
post
donazioni.
LUOGO DI
SVOLGIMENTO
RUOLO
Unità di raccolta e
Punti di prelievo
prossimi alle sedi
di progetto,
secondo un
calendario
organizzato con
l’Olp
Il ruolo dei volontari
è di contatto diretto
con il pubblico di
donatori. Previa
formazione specifica
assumeranno un
ruolo gradatamente
autonomo.
Obiettivo specifico 2.
Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati
ATTIVITÀ
PROGETTUALE
2.1
2.2
2.3
2.4
ATTIVITÀ DEI VOLONTARI
Trasferimento
degli archivi
donatori
In collaborazione con la agenzia Tesi con cui si
è stabilito un apposito accordo di
partenariato, i volontari saranno istruiti per
trasferire i dati degli archivi donatori, oggi
raccolti su supporti vari, su un unico software.
Procederanno poi al trasferimento dei dati nelle
sedi comunali di progetto e come appoggio alle
altre sedi comunali della provincia di
competenza.
Monitoraggio
e consulenza
sull’applicazio
ne del
software
I volontari, istruiti con apposita formazione
specifica, e mediante l’apporto tecnico del
partner del progetto agenzia Tesi,
forniranno un servizio di formazione,
monitoraggio e consulenza presso le altre sedi
della provincia di appartenenza.
Programmazio
ne della
raccolta
Gestione dei
dati
I dati relativi alle richieste ospedaliere,
mediante il collegamento con il servizio del
sistema trasfusionale pubblico SISTRA,
saranno comunicati alla sede regionale e
provinciali. I volontari delle suddette sedi
parteciperanno alla comunicazione delle
richieste alle diverse province. I volontari delle
sedi comunali, che organizzano la raccolta,
saranno impegnati a programmare adeguati
calendari utilizzando l’archivio gestionale e
tenendo conto delle diverse variabili: esigenze e
disponibilità sanitarie e anagrafiche dei
donatori.
Ai volontari sarà richiesto di gestire i dati dei
donatori per le due attività principali: la
comunicazione con i donatori stessi (referti
medici, informazioni sanitarie - ovviamente
sotto tutela di password e privacy-, ecc.) e la
gestione
amministrativa
dei
dati.
Parteciperanno alla compilazione di report e
statistiche, anche in vista della compilazione dei
bilanci sociali.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
LUOGO DI
SVOLGIMENTO
RUOLO
Sedi di progetto
delle sezioni
comunali
I volontari
svolgeranno un ruolo
amministrativo che
richiede competenze
informatiche acquisite
con specifica
formazione.
Sedi di progetto
provinciali e
Sezioni Avis
comunali delle
province di
riferimento
I volontari, forti della
formazione ricevuta,
svolgeranno essi stessi
un ruolo formativo e
di rispetto agli
amministratori delle
sezioni avisine delle
province consulenza
Tutte le sedi di
progetto
I volontari
svolgeranno un ruolo
amministrativo che
richiede competenze
informatiche e di
programmazione,
gradatamente
autonomo
Tutte le sedi di
progetto
I volontari avranno
un ruolo
amministrativo,
autonomo dopo
adeguato
apprendimento
Obiettivo 3.
Sensibilizzare la popolazione
ATTIVITÀ
PROGETTUALE
3.1
3.2
3.3
Comunicazion
ee
informazione
Info point
presso i CSV
Manifestazioni
di
informazione e
prevenzione
3.4
Servizi di
medicina
preventiva
3.5
Sensibilizzazio
ne delle donne
ATTIVITÀ DEI VOLONTARI
I volontari si occuperanno dell’aggiornamento
dei siti internet, della creazione di articoli e
altri supporti informativi, della eventuale
ideazione di locandine, manifesti, altri supporti
comunicativi, soprattutto rivolti a target
giovanili. A loro sarà affidato l’aggiornamento
e la gestione autonoma dei social network nelle
sedi di progetto, per uno stretta comunicazione
e un aumento dei contatti, e la preparazione del
materiale di aggiornamento da inserire nei siti
associativi.
Con il sostegno del Centro Servizi
Volontariato,
grazie
all’accordo
di
partenariato,
i
volontari
gestiranno
l’organizzazione di iniziative informative sul
territorio relative alla promozione del dono del
sangue. I volontari collaboreranno nella fase
organizzativa, in quella di divulgazione e
informazione relativa alle iniziative, e in quella
esecutiva mediante la partecipazione diretta
agli eventi e alle loro attività informative.
I volontari in servizio civile, in collaborazione
con
i
Gruppi
Giovani,
gestiranno
manifestazioni informative da svolgere in locali
o in luoghi di accentramento giovanile durante
l’estate. Parteciperanno alle iniziative della
durata di 3 giorni ciascuna, accostando il
pubblico loro coetaneo e offrendo il materiale di
prevenzione a titolo esemplificativo di un
tenore di vita che possono veicolare in modo
adeguato in virtù della prossimità di età.
I volontari cureranno la parte organizzativa
delle giornate di prevenzione e quella relativa
alla comunicazione dell’evento, da rivolgere ai
donatori e a potenziali donatori interessati.
Saranno direttamente presenti nella fase
dell’esecuzione della prestazioni, offrendo una
accoglienza personale.
I volontari prepareranno materiale informativo
che possa motivare la donazione femminile, in
particolare quella di plasma che può essere
ripetuta più volte. Svolgeranno poi un
adeguato screening dei dati anagrafici delle
donatrici, per offrire una comunicazione mirata
e un maggior coinvolgimento.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
LUOGO DI
SVOLGIMENTO
RUOLO
Sedi di progetto
Il loro ruolo sarà di
partecipazione alle
attività di
comunicazione delle
sezioni AVIS.
Sul territorio
Presso le sedi Csv
e altre
Associazioni di
volontariato
Il loro ruolo sarà di
predisposizione di
materiale
informativo e nella
divulgazione delle
informazioni, anche
con presenza diretta
mediante la gestione
di punti informativi
In luoghi di
ritrovo giovanile
(locali serali,
spiagge,
discoteche, ecc.)
con 3 iniziative per
provincia della
durata ciascuna di
tre giornate.
Il loro ruolo sarà di
comunicazione
diretta ai loro
coetanei e di
distribuzione
informata del
materiale di
prevenzione.
In appropriate
sedi sanitarie da
individuare,
presso le 5 diverse
province
Il loro ruolo sarà di
comunicazione degli
eventi,
organizzazione e
presenza diretta con
assistenza non
sanitaria al pubblico
Presso le sedi di
progetto
Il loro ruolo sarà di
comunicazione e
informazione
Obiettivo specifico 4.
Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo
ATTIVITÀ
PROGETTUALE
4.1
4.2
4.3
4.4
Attivazione di
eventi sul
territorio
Organizzazion
e di eventi
sportivi
Iniziative di
coinvolgiment
o giovanile
Iniziative di
richiamo
regionale
ATTIVITÀ DEI VOLONTARI
I volontari in Servizio Civile dovranno
collaborare per migliorare gli eventi che già si
svolgono e, soprattutto, idearne di nuovi e
coinvolgenti per accrescerne la partecipazione
giovanile. Si occuperanno dei contatti,
dell’organizzazione e della realizzazione degli
eventi di attrazione dell’interesse della
popolazione e di promozione del dono. I
volontari
collaboreranno
nella
fase
organizzativa, in quella di divulgazione e
informazione relativa alle iniziative, e in quella
esecutiva mediante la partecipazione diretta
agli eventi e alle loro attività informative.
Grazie all’accordo di partenariato con il
Coni, i giovani saranno impegnati a
presenziare alle iniziative sportive organizzate
dal partner mediante spazi informativi a favore
dei temi della tutela della salute e della
promozione della donazione del sangue. Inoltre
saranno essi stessi promotori di iniziative e
eventi (tornei, gare) come occasione di richiamo
e coinvolgimento del mondo giovanile e di
promozione di uno stile di vita sano e solidale.
Parteciperanno
all’organizzazione
e
presenzieranno agli eventi sportivi organizzati
autonomamente da Avis nelle 5 province.
In accordo con i Gruppi Giovani i volontari,
saranno stimolati a studiare e realizzare
iniziative di coinvolgimento. Dovranno mettere
in campo la propria inventiva, utilizzando la
propria esperienza, contatti, provenienza, per
individuare le attività migliori per il proprio
ambiente di azione. Utilizzeranno le
conoscenze, la capacità comunicativa loro
propria per coinvolgere altri giovani e
organizzare iniziative di partecipazione. Si
occuperanno,
successivamente,
dell’organizzazione degli eventi.
In occasione della giornata Mondiale della
Donazione i volontari lavoreranno in rete per
promuovere un evento che abbia ramificazioni e
varietà di iniziative nelle 5 diverse province.
Insieme alla Consulta Giovani, focalizzeranno
una serie di iniziative, le modalità di
comunicazione
e
gestiranno
la
fase
organizzativa. Anche per il Forum Giovani
lavoreranno in rete per scegliere tema, relatori e
per gestire la parte logistica.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
LUOGO DI
SVOLGIMENTO
RUOLO
Per la fase
organizzativa nelle
sedi di progetto,
per la
realizzazione sul
territori, in tutta la
regione
Il loro ruolo sarà
creativo,
organizzativo e di
diretta presenza
durante gli eventi
organizzati in modo
gradatamente
autonomo.
Per la fase
organizzativa nelle
sedi di progetto,
per la
realizzazione sul
territorio in tutta
la regione
Il loro ruolo sarà
organizzativo, anche
in collaborazione
con il Coni, e di
presenza diretta agli
eventi organizzati.
Sul territorio, in
località prossime
alle sedi di
progetto
Il loro ruolo sarà
creativo e ideativo,
in collegamento con
altri coetanei, poi
organizzativo di
eventuali eventi in
collaborazione con i
dirigenti della
propria sezione.
Per la fase
organizzativa nelle
sedi di progetto,
per la
realizzazione sul
territorio nelle
sedi e situazioni
individuate
Il loro ruolo sarà di
ideazione e gestione
delle iniziative, in
collaborazione con la
Consulta regionale e
i Gruppi Giovani
delle sedi di
progetto.
Obiettivo 5.
Educare e coinvolgere i giovani
ATTIVITÀ
PROGETTUALE
5.1
5.2
5.3
5.4
Promozione
nelle scuole
primarie
Incontri nelle
scuole
superiori
Giornate
dedicate agli
studenti
Formazione
del personale
delle scuole
ATTIVITÀ DEI VOLONTARI
I volontari si occuperanno della fase di
informazione e contatti con le scuole, di
organizzazione e di realizzazione diretta degli
incontri presso gli scolari. Organizzeranno
momenti comuni (Carnevale, Natale, eventi di
fine anno) in cui siano coinvolte anche le
famiglie, invitando i genitori alla pratica della
donazione.
I giovani prenderanno contatti con le scuole del
territorio, organizzeranno gli incontri e
parteciperanno
direttamente
al
loro
svolgimento per comunicare i valori e i
contenuti di AVIS. Il lavoro di coordinamento
delle iniziative, particolarmente importante per
le condizioni disomogenee della regione, verrà
svolto nelle sedi di progetto provinciali e
regionali. Parteciperanno in modo ideativo alla
realizzazione di campagne informative,
concorsi a premio, iniziative di coinvolgimento
giovanile, lavorando in comune con il Gruppo
scuola formatosi in sede provinciale. Il lavoro di
comunicazione nelle scuole, che darà loro
competenze di “public speaking”, sarà acquisito
previa formazione specifica e graduale
affiancamento a volontari già esperti.
In seguito alle disponibilità raccolte di studenti
maggiorenni, i volontari organizzeranno
apposite giornate di donazione convocando gli
interessati e accogliendoli presso le Unità di
Raccolta, fisse o mobili. Gestiranno anche un
servizio di richiamata e di verifica delle
disponibilità che si perdono nel percorso.
I volontari dovranno fornire il supporto
organizzativo per realizzare incontri con i
docenti e fare in modo di raccogliere il massimo
numero di adesioni per proseguire le attività di
sinergia fra AVIS e mondo della Scuola. Sarà
un lavoro svolto soprattutto dalle sedi di
progetto di coordinamento provinciale o
regionale.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
LUOGO DI
SVOLGIMENTO
RUOLO
Negli istituti
dell’area relativa
alla provincia di
competenza, in
modo da
appoggiare le
sezioni Avis più
piccole e
permettere un
numero di
iniziative
maggiori
Il loro ruolo
principale sarà di
comunicazione,
animazione di
iniziative rivolte ai
bambini e poi di
coinvolgimento dei
genitori. Per
eventuali donazioni
effettuate dai
familiari o dagli
insegnanti, saranno
di appoggio alle
Unità Mobili
appositamente
mobilizzate.
Presso le scuole
del territorio,
coprendo, dalle
sedi di progetto,
prima le scuole
più prossime, poi
l’area della
provincia relativa.
Il loro ruolo sarà
organizzativo e di
comunicazione
diretta ai giovani
(peer educators),
gradatamente
autonomo previa
formazione specifica.
Presso le Unità di
raccolta o i Punti
di Prelievo fissi
prossimi alle
scuole
o Unità Mobili
I volontari saranno
mediatori presso i
coetanei nel delicato
momento del
prelievo.
Presso le sedi di
progetto
provinciale o
regionale per
l’organizzazione.
Nelle sedi
individuate per la
realizzazione dei 5
seminari formativi
Il loro ruolo sarà di
tipo organizzativo.
ATTIVITÀ
PROGETTUALE
5.5
Incontri presso
le Università
ATTIVITÀ DEI VOLONTARI
I volontari di tutte le sedi prenderanno contatti,
insieme ai responsabili associativi, con le
Università della provincia di competenza, per
organizzare interventi di sensibilizzazione nelle
università.
Grazie
all’accordo
di
partenariato con l’Università di Cosenza, i
giovani saranno presenti nei punti informativi
aperti presso l’Ateneo per dare informazioni ai
coetanei sulle donazioni. Tale attività richiede
una forte dose di capacità comunicative, per cui
i giovani di Servizio Civile necessitano anche di
una preparazione di base nelle metodiche della
comunicazione. Gestiranno la pagina di
facebook Avis Unical per stringere e mantenere
i contatti con gli studenti e invitarli a giornate
di donazione. Saranno inoltre presenti nelle
giornate organizzate presso i il Centro
Sanitario Unical all’interno dell’Università, o
con Unità Mobile, o in vicine Unità di
Raccolta, in modo da accogliere e affiancare gli
studenti in occasione della donazione del
sangue.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
LUOGO DI
SVOLGIMENTO
RUOLO
Presso le
principali
Università della
regione, in
particolare
l’Università della
Calabria a
Cosenza
L’Università
Magna Græcia di
Catanzaro e nel
Polo Universitario
a Cosenza
e l’Università
degli Studi
Mediterranea di
Reggio Calabria
Il loro ruolo sarà di
comunicazione con i
coetanei,
gradatamente
autonomo dopo un
percorso formativo
specifico. Sarà
inoltre di contatto
diretto con gli
studenti donatori.
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 50
10) Numero posti con vitto e alloggio: nessuno
11) Numero posti senza vitto e alloggio: 50
12) Numero posti con solo vitto: nessuno
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: il monte ore
annuo, previsto dal progetto per ciascun volontario, comprende 1.440 ore di servizio
effettivamente prestato, al netto delle 20 giornate di permesso previste dal contratto, che
devono essere necessariamente richieste entro il termine dei 12 mesi dall’avvio del progetto. Per i
volontari che dovessero subentrare successivamente, il monte ore annuale sarà proporzionato al
periodo di servizio rimanente. Il monte ore annuo prevede un minimo di 12 ore settimanali
da articolare sui 5 giorni di servizio.
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6): 5 giorni di servizio a
settimana da articolare da lunedì a domenica.
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
È richiesta la disponibilità dei volontari a:
-
Partecipare ai corsi di formazione obbligatoria organizzati dall’ente anche
nell’eventualità in cui la partecipazione dovesse comportare il pernottamento fuori casa;
-
Partecipare a tutte le iniziative promozionali organizzate dalla sede di attuazione
del progetto per promuovere il dono del sangue, anche nell’eventualità in cui la
partecipazione dovesse comportare il pernottamento fuori casa (in occasione di eventi
fuori dal territorio regionale o di eventi di lunga durata);
-
Prestare servizio anche nei giorni festivi e in orario serale (sempre rispettando il limite
di 5 (cinque) giorni di servizio a settimana da articolare da lunedì a domenica;
-
Rispettare la privacy e, ai sensi della legge 196/2003 e successive modificazioni e
integrazioni, non divulgare alcun dato sensibile di cui dovessero venire a conoscenza durante
l’espletamento del servizio.
-
Indossare un cartellino di riconoscimento o la divisa messa a disposizione dell’ente
nel caso ciò venga espressamente richiesto dall’Operatore Locale di Progetto in occasione del
servizio o delle iniziative promozionali realizzate sul territorio;
-
Prendere permesso in occasione della chiusura delle rispettive sedi. Le giornate di
permesso di cui i volontari usufruiranno in occasione delle giornate di chiusura delle sedi di
attuazione di progetto, andranno a scalare dai giorni complessivi previsti dal contratto di
servizio;
-
Guidare mezzi propri o associativi nel caso occorresse per la realizzazione delle attività
progettuali
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
16)
Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
N.
Sede di
attuazione
del progetto
Comune
Indirizzo
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Cod.
ident.
Sede
N.
vol.
per
sede
Nominativi degli Operatori Locali di
Progetto
Cognome
e nome
Data
di
nascita
C.F.
Nominativi dei Responsabili Locali di Ente
Accreditato
Cognome
e nome
Data di
nascita
C.F.
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale:
Sensibilizzazione permanente sul Servizio Civile Nazionale
AVIS Nazionale è impegnata in un permanente lavoro di sensibilizzazione e informazione sul
Servizio Civile in generale (ex lege 64/2001) e sulle attività specifiche e i risultati dei progetti
avviati.
• Come previsto dalla normativa, AVIS Nazionale dedica al Servizio Civile una pagina del
proprio sito web, www.AVIS.it, all’interno della quale sono presenti informazioni sulla storia
e sull’istituzione del Servizio Civile; indicazioni utili ai volontari e agli Enti; notizie aggiornate
relative al sistema Servizio Civile e all’esperienza svolta in AVIS nelle varie sedi di attuazione
dei progetti. L’aggiornamento delle informazioni contenute nella pagina di Servizio Civile è
costante e tempestivo al fine di garantire la massima utilità delle informazioni.
•
Nel corso dell’anno AVIS Nazionale predispone la realizzazione e la distribuzione di materiale
promozionale (gadget, magliette, cartoline, pieghevoli, locandine, poster, ecc), per la
conoscenza e diffusione dell’esperienza di Servizio Civile, materiale che viene distribuito sul
territorio nazionale dalla ditta partner del progetto Emoservizi.
•
Informazioni sul Servizio Civile in AVIS sono periodicamente contenute nelle newsletter
informative dell’associazione che sono inviate mensilmente a oltre 10.000 contatti
dell’Associazione.
•
Il sito i notiziari regionale e locali pubblicano periodicamente informazioni e notizie sulle
attività dei giovani in Servizio Civile, contribuendo a diffondere la conoscenza dell’esperienza
sul territorio in cui essa svolge il proprio operato.
Promozione in occasione dell’uscita del bando
• All’uscita del bando AVIS Nazionale provvede tempestivamente alla pubblicazione di tutti i
progetti approvati dall’UNSC nella home page del sito www.AVIS.it dove sarà presente un
collegamento con la pagina dedicata al Servizio Civile in AVIS e dove, tramite una piattaforma
elettronica, sarà possibile collegarsi ai siti delle sedi di attuazione di progetto e visualizzare le
mappe per raggiungere le varie strutture, al fine di incentivare i giovani a prendere contatti con
i referenti dei territorio.
•
Sulla pagina facebook AVIS NAZIONALE e twitter @AVISNAZIONALE viene
pubblicata notizia dell’apertura del bando di Servizio Civile, con una nota che rimanda per
approfondimenti alla pagine di Servizio Civile sul sito www.AVIS.it. I social network sono
gestiti dall’Ufficio Comunicazione di AVIS Nazionale e raggiungono circa 2.000 visite
giornaliere. Eventuali domande di chiarimento sono trasmesse dall’Ufficio Comunicazione
all’Ufficio di Servizio Civile di AVIS Nazionale, che risponde singolarmente a ogni richiesta.
•
Ciascuna sede di attuazione di progetto, impiegherà, inoltre, gli strumenti informativi a
propria disposizione (sito internet, newsletter informativa, periodici associativi, etc.) per
diffondere capillarmente a livello locale la notizia della pubblicazione del bando nazionale di
Servizio Civile. Ogni sede si attiverà inoltre, con il supporto della sede regionale, per
realizzare comunicati stampa su quotidiani, realizzazione di punti informativi, iniziative,
pubblicazioni presso i Centri Servizio di Volontariato, ecc.;
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 76
L’efficacia di tale comunicazione è dimostrata dal fatto che AVIS Nazionale copre, sull’intero territorio
nazionale, il 100% dei posti di Servizio Civile messi a disposizione dal bando e riceve, in media, un
numero di domande superiore del 400% ai posti disponibili.
In sintesi
Nella tabella che segue si riportano le attività di sensibilizzazione e promozione del Servizio
Civile e il tempo dedicato dai diversi soggetti che collaborano per una efficace informazione.
L’opera di sensibilizzazione più rilevante è effettuata da AVIS Nazionale, che mette a
disposizione il personale dipendente dell’ufficio di Servizio Civile e dell’ufficio
comunicazione. Nelle sedi locali l’attività promozionale è svolta dai volontari incaricati della
comunicazione, coordinati dalla sede regionale.
Tabella 18. Ore dedicate alla sensibilizzazione e promozione del Servizio Civile Nazionale
ORE SU
ATTIVITÀ
BASE
PERSONALE DEDICATO
ANNUA
1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile
Aggiornamento della pagina
di AVIS Nazionale
dedicata al Servizio Civile
120
(con il supporto dell’ufficio
Nazionale su www.AVIS.it
comunicazione)
1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile
Realizzazione e distribuzione di
di AVIS Nazionale
60
(con il supporto dell’ufficio
materiale promozionale
comunicazione)
Sensibilizzazione
permanente
1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile
Informazione periodica attraverso
di AVIS Nazionale
40
(con il supporto dell’ufficio
newsletter associativa
comunicazione)
Pubblicazioni periodiche sui siti e
notiziari locali
Promozione
all’uscita del
bando
20
Aggiornamento della pagina
dedicata al SCN e dell’home page
di www.AVIS.it
60
Pubblicazione e gestione
dell’informazione sui social
network nazionali
40
Attività informative a livello
locale in ogni sede di progetto e
regionale. Totale regionale
80
1 volontario AVIS addetto al settore
comunicazione in ogni sede di progetto,
(coadiuvati dalla AVIS regionale)
1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile
di AVIS Nazionale
(con il supporto dell’ufficio
comunicazione)
1 dipendente dell’Ufficio
comunicazione le di AVIS Nazionale
(con il supporto dell’Ufficio Servizio
Civile)
1 volontario AVIS addetto al settore
comunicazione in ogni sede di progetto,
(coadiuvati dalla AVIS regionale)
TOTALE
420 ORE SU BASE ANNUA
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 77
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: vedi sotto.
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): Sì, AVIS ha un sistema di
selezione accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot.n.6486.
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto: vedi sotto.
In aggiunta al piano di monitoraggio previsto dal sistema di monitoraggio accreditato, di
cui alla voce 21, Avis Nazionale ha previsto per il presente progetto:
Un incontro di monitoraggio per ogni regione interessata al progetto realizzata con l’esperto di
monitoraggio con tutti i volontari e uno con tutti gli Olp e per permettere di verificare
personalmente l’andamento del progetto e dare occasione di confrontarsi con un esperto estraneo al
contesto in cui si svolge l’attività (vedi voci 8.1, 8.2, 8.3)
Una piattaforma informatica gestita da Avis Nazionale e collegata ad ogni sede di progetto atta a
registrare i questionari di monitoraggio e di verifica finale (vedi voci 8.1, 8.2, 8.3).
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): Sì, AVIS ha un
sistema di monitoraggio accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot. n.6486.
Il sistema di monitoraggio accreditato prevede un piano di monitoraggio che valuterà due
elementi del progetto:
1. Le attività rivolte ai beneficiari;
2. 2. Le attività rivolte ai volontari.
Al fine di monitorare tali elementi saranno coinvolti nell’attività di monitoraggio:
1. Gli Operatori Locali di Progetto; 2. I volontari di Servizio Civile Nazionale.
Agli Operatori Locali di Progetto verrà sottoposta, a cadenza quadrimestrale, una scheda di
rilevazione dell’andamento delle attività rivolte ai beneficiari. Ai volontari verrà sottoposta, a
cadenza quadrimestrale, una scheda di rilevazione delle attività previste dal progetto
(formazione generale, formazione specifica, benefit formativi, ecc…). Per la raccolta delle
informazioni saranno utilizzate schede di rilevazioni a domande chiuse e/o aperte. Per
l’elaborazione dei dati si impiegherà un programma statistico: Microsoft Excell. In base al tipo
di scostamento rilevato (positivo o negativo) sarà verificato l’andamento del progetto. Le
rilevazioni verranno effettuate, attraverso la somministrazione di questionari di rilevazione, a
cadenza quadrimestrale, ovvero al primo mese dall’avvio del progetto, al quarto, all’ottavo, al
dodicesimo mese. Il sistema accreditato è a disposizione degli interessati su richiesta.
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: nessuno.
Una preferenza in sede di selezione sarà data ai possessori di patente B.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 78
23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:
Per la realizzazione del progetto di Servizio Civile Nazionale le AVIS coinvolte nel progetto
“Un dono per tutti in Calabria” hanno stanziato, nel proprio Bilancio Preventivo, un budget
sufficiente a coprire i costi preventivati. A seconda dei piani di azioni, le spese sono ripartite
tra i diversi soggetti interessati dal progetto. Le spese relative alle azioni propedeutiche (quelle
formative) sono in carico all’Avis regionale, che ha stilato con AVIS Nazionale un accordo di
partenariato associativo al momento dell’accreditamento; quelle per le azioni trasversali
(monitoraggio e valutazione) sono a carico di Avis Nazionale; le spese per le azioni operative
sono per lo più in carico alle singole AVIS sedi di progetto.
Nello schema sotto riportato le risorse finanziarie aggiuntive sono stimate in termini
complessivi per l’intero territorio regionale e corrispondono a un totale di € 33.000. La
somma verrà ripartita come descritto nelle tabelle, a seconda delle attività svolte. Per la
valutazione dei costi aggiuntivi si fa riferimento alle caratteristiche e quantità delle risorse
tecniche e strumentali necessarie (vedi voce 25), al numero e caratteristiche delle risorse umane
impiegate (vedi voce 8.2) e ai volontari impiegati nel progetto (vedi voce 9). Ove i costi sostenuti
non siano risorse da considerare aggiuntive a quelle previste in sede di accreditamento, non
sono state dettagliate negli specchietti sottostanti.
A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative
ATTIVITÀ
FG
A1
Formazione
generale dei
volontari
VOCI DI SPESA
RELATIVE
AD OGNI
VOLONTARIO
Le voci di spesa
sostenute per
ciascun volontario
(rimborsi di viaggio,
vitto, pernottamento,
materiale didattico)
nell’attività di
formazione generale
non sono da
considerarsi risorse
finanziarie
aggiuntive rispetto
a quelle previste in
fase di
accreditamento.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
Vengono coperte
dalla AVIS
Regionale, secondo
l’accordo
associativo con
AVIS Nazionale per
l’effettuazione del
Servizio Civile.
VOCI DI SPESA
PER L’INTERA
ATTIVITÀ
Le voci di spesa
indicate per
svolgere l’attività di
formazione generale
(formatori, materiale
didattico,
strumentazione
logistica,) non sono
da considerarsi
risorse finanziarie
aggiuntive rispetto
a quelle previste in
fase di
accreditamento.
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
Vengono coperte
dalla AVIS
Regionale, secondo
l’accordo
associativo con
AVIS Nazionale per
l’effettuazione del
Servizio Civile.
Pag. 79
ATTIVITÀ
VOCI DI SPESA
RELATIVE
AD OGNI
VOLONTARIO
Rimborso spese
di viaggio e vitto
per ogni
volontario
durante le
giornate
formative
/
FS
A2
Formazione
specifica dei
volontari
Stampa dei
manuali delle
dispense
didattiche da
distribuire a ogni
volontario.
Materiale di
cancelleria
/
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA ATTIVITÀ
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
€ 5.000
Rimborsi spese (viaggio
e vitto) per gli 8 formatori
specifici indicati nel
progetto ai punti 38-39
della scheda.
€ 400
/
72 ore lavorative di
formazione da parte dei
formatori
€ 300
/
Realizzazione di manuali
e dispense da parte dei
formatori
Materiale audiovisivo (cd
rom associativi, filmati) già
a disposizione delle sedi
Realizzazione di
1 presentazione in power
point per ogni incontro
appositamente
predisposta dai formatori
Locali attrezzati con la
strumentazione
necessaria:
1 computer,
1 supporto audiovisivo,
1 lavagna a fogli mobili;
per l’incontro formativo
I formatori svolgono
la formazione a
titolo gratuito.
.
I locali e la
strumentazioni sono
messi a disposizione
gratuitamente dalla
AVIS Regionale.
B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione
ATTIVITÀ
RFG
RFS
B1
Registrazione,
certificazione
e
monitoraggio
della
Formazione
Generale
B2
Registrazione
e
monitoraggio
della
Formazione
Specifica
VOCI DI SPESA
RELATIVE
AD OGNI
VOLONTARIO
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
AVIS non
considera spese
aggiuntive le
spese relative
alla
registrazione,
Le spese relative
certificazione e sono sostenute da
monitoraggio
Avis Nazionale
della formazione
di ciascuno dei
volontari in
servizio civile
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA ATTIVITÀ
AVIS non considera spese
aggiuntive le spese
relative alla registrazione,
certificazione e
monitoraggio della
formazione svolte dai due
dipendenti del settore
Servizio civile di Avis
Nazionale
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
Le spese relative
sono sostenute da
Avis Nazionale
Pag. 80
ATTIVITÀ
MV
B3
Monitoraggio e
verifica
dell’andamento
delle attività
VC
B4
Valutazione e
certificazione
delle
competenze
dei volontari
VOCI DI SPESA
RELATIVE
AD OGNI
VOLONTARIO
Le spese per
l’attività di
monitoraggio
non sono da
considerarsi
risorse
finanziarie
aggiuntive
rispetto a quelle
previste in fase
di
accreditamento.
Le spese per gli
incontri di
valutazione non
sono da
considerarsi
risorse
finanziarie
aggiuntive
rispetto a quelle
previste in fase
di
accreditamento.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA ATTIVITÀ
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
Le spese relative
all’incontro di
monitoraggio di
ciascun
volontario e Olp
sono sostenute
dall’Avis
Regionale
Le spese per l’attività di
monitoraggio non sono da
considerarsi risorse
finanziarie aggiuntive
rispetto a quelle previste in
fase di accreditamento.
Le spese relative
alla
predisposizione
del piano di
monitoraggio
dell’attività, alla
registrazione,
elaborazione e
reportistica dei
sono sostenute
dall’Avis
Nazionale
Le spese relative
all’incontro di
valutazione di
ciascun
volontario sono
sostenute
dall’Avis
Regionale
Le spese per l’attività di
certificazione non è da
considerarsi risorsa
finanziaria aggiuntive
rispetto a quelle previste in
fase di accreditamento
Le spese relative
all’attività di
rilevazione e
certificazione,
saranno in capo
allo stesso ente.
Pag. 81
C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici
Per ogni ambito di attività, si segnalano qui le spese appositamente dedicate alle attività
svolte dai volontari, aggiuntive a quelle associative (es: per una uscita di raccolta sangue con
l’Unità Mobile consideriamo le spese di trasporto e il materiale informativo aggiuntivo utilizzato dai
volontari, non quella della strumentazione professionale e dell’Autoemoteca).
Obiettivo specifico 1
Facilitare la donazione
VOCI DI SPESA
RELATIVE AD
OGNI
VOLONTARIO
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
Convocazione dei
donatori
Spese telefoniche per la
convocazione dei
donatori delle 30 sedi di
progetto rientrano nelle
spese forfettarie delle
sezioni
/
1 piattaforma
informatica
Campagna di
informazione sul
nuovo sistema di
raccolta
Spese telefoniche per la
fase organizzativa e per
informazioni eventuali a
tutti i donatori della
regione rientrano nelle
spese forfettarie delle
sezioni
/
Realizzazione e stampa
di manifesti, opuscoli,
locandine
Uscite con le Unità
Mobili
Spese di trasporto per la
partecipazione alle
giornate di donazioni su
mezzi associativi
rientrano nelle spese
delle sezioni Avis
/
ATTIVITÀ
1.1
1.2
1.3
1.4
Accoglienza dei
donatori
Spese di trasporto alla
Unità / Punti di
Raccolta per 1.200
giornate in luoghi
prossimi alle sedi di
progetto
Questionari per i
donatori
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA
ATTIVITÀ
Spese della raccolta non
ricadono sul progetto di
servizio civile
RISORSE
FINANZIARI
E
AGGIUNTIV
E
/
€ 3.000
/
€ 1.500
€ 1.000
Pag. 82
Obiettivo specifico 2
Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati
ATTIVITÀ
2.1
Trasferimento degli
archivi donatori
VOCI DI SPESA
RELATIVE AD
OGNI
VOLONTARIO
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
€ 300
Spese di trasporto per
l’affiancamento alle sedi
Avis nella provincia
2.3
Programmazione
della raccolta
Spese telefoniche per il
contatto con i donatori
rientrano nelle spese
forfettarie delle sedi di
progetto
2.4
Gestione dei dati
2.2
/
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RISORSE
FINANZIARI
E
AGGIUNTIV
E
1 piattaforma
informatica.
Spese di trasporto per
l’eventuale archiviazione
in sedi Avis prossime
alle sedi di progetto
Monitoraggio e
consulenza
sull’applicazione del
software
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA
ATTIVITÀ
/
/
Assistenza tecnica da
parte di operatori
dell’agenzia Tesi
compreso nell’accordo
di partenariato
/
Consulenza da parte di
tecnici dell’agenzia Tesi
compreso nell’accordo
di partenariato
/
/
/
Spese di cancelleria per
la reportistica
€ 200
Pag. 83
Obiettivo specifico 3
Sensibilizzare la popolazione
ATTIVITÀ
VOCI DI SPESA
RELATIVE AD
OGNI
VOLONTARIO
3.1
Comunicazione e
informazione
Gestione dei social
network
3.2
Info point presso i
CSV
Spese di trasporto per gli
eventi informativi nei
diversi luoghi
individuati
3.3
Manifestazioni di
informazione e
prevenzione
Spese di trasporto per le
10 manifestazioni
3.4
3.5
Servizi di medicina
preventiva
Sensibilizzazione
delle donne
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA
ATTIVITÀ
RISORSE
FINANZIARI
E
AGGIUNTIV
E
/
Iniziative di
comunicazione che non
ricadono sul progetto di
servizio civile
/
Materiale informativo
appositamente realizzato
€1.000
€ 800
Servizi di medicina
preventiva non
computati al servizio
civile
Personale medico svolge
il servizio gratuitamente
Materiale informativo
appositamente realizzato
Spese di trasporto per
l’affiancamento al
servizio medico
Spese telefoniche per il
contatto alle donatrici
rientrano nelle spese
forfettarie delle sedi di
progetto
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Materiale informativo
appositamente realizzato
E kit di prevenzione
/
/
€ 1.000
/
/
€ 1.000
/
Pag. 84
Obiettivo specifico 4
Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo
ATTIVITÀ
4.1
Attivazione di eventi
sul territorio
4.2
Organizzazione di
eventi sportivi
4.3
Iniziative di
coinvolgimento
giovanile
VOCI DI SPESA
RELATIVE AD
OGNI
VOLONTARIO
Spese di trasporto per gli
eventi di animazione sul
territorio
Spese di rimborso del
vitto per le giornate di
presenza sul territorio
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
€ 5.000
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA
ATTIVITÀ
Le spese relative
all’organizzazione di
eventi, anche aggiuntivi
a quelli ordinari,
non sono computate da
Avis come spese
aggiuntive relative al
servizio civile
Materiale informativo
realizzato appositamente
per i diversi eventi
4.4
Iniziative di
richiamo regionale
Partecipazione dei
volontari al Forum
Giovani Regionale
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RISORSE
FINANZIARI
E
AGGIUNTIV
E
/
€1.000
€ 5.000
Pag. 85
Obiettivo 5
Educare e coinvolgere i giovani
ATTIVITÀ
5.1
Promozione nelle
scuole primarie
VOCI DI SPESA
RELATIVE AD
OGNI
VOLONTARIO
RISORSE
FINANZIARIE
AGGIUNTIVE
Spese per le animazioni
relative a 200 incontri
nelle scuole:
per il materiale di
consumo (materiale di
cancelleria e cartoleria,
gadget, giochi).
strumentazione
(registratore audio,
macchina fotografica)
ove mancassero nelle
sedi di progetto
Spese di trasporto per gli
incontri nelle scuole per
la realizzazione di 200
incontri
materiale didattico
€ 2.000
Incontri nelle scuole
superiori
Spese di trasporto per
100 incontri nelle scuole
superiori
5.3
Giornate di
donazioni dedicate
agli studenti
Spese di trasferimento
per 50 giornate di
donazione dedicate agli
studenti, nelle più vicine
Unità di Raccolta /
Punti di prelievo
5.4
Formazione del
personale delle
scuole
Spesa di trasferimento
per la partecipazione ai 5
seminari
5.5
Incontri presso le
Università
Spese per il trasporto
relativo agli interventi
informativi
5.2
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
VOCI DI SPESA PER
L’INTERA
ATTIVITÀ
Materiale informativo
per i genitori e gli
insegnanti
Materiale sanitario e
tecnico per le donazioni
non computato al
servizio civile
Materiale informativo
già disponibile presso
Avis
Personale medico e spese
sanitarie per la
donazione non
computate come spesa
aggiuntiva del servizio
civile
Sale attrezzate e
materiale informativo e
didattico per gli
insegnanti non
computato come spesa di
progetto SCV
Materiale informativo
già disponibile presso
Avis
RISORSE
FINANZIARI
E
AGGIUNTIV
E
€ 1.000
€ 1.000
€ 100
€ 200
/
/
/
/
/
/
Pag. 86
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
Reti di AVIS sul territorio
All’interno della rete di risorse descritte alla voce 6 del progetto, AVIS ha stipulato alcuni
accordi di partenariato con diversi soggetti che permetteranno la realizzazione d iniziative di
rilievo per il progetto stesso e che si sono impegnati a svolgere specifiche funzioni all’interno
del progetto di Servizio Civile Nazionale, così come risulta dalla documentazione allegata. In
particolare, si sono attivati interlocutori che permettessero ai volontari di essere presenti in
diversi ambiti fondamentali: il coinvolgimento informativo di altri giovani neo maggiorenni
presso l’Università e il loro coinvolgimento alla donazione, le attività di stimolo di eventi sul
territorio, come occasioni di promozione della donazione del sangue rivolti ad altre
associazioni presenti sul territorio, mediante il partenariato con in CSV; l’attivazione di
iniziative di richiamo della popolazione di carattere sportivo, in collaborazione con il Coni,
come promozione di una vita sana e solidale. Per le attività legate al rapporto con i donatori,
un accordo con l’agenzia Tesi che ha curato l’attivazione del software di gestione dei
donatori permetterà ai volontari di contribuire efficacemente per la sua completa adozione e
per un corretto e efficace utilizzo. Inoltre, per favorire la promozione del servizio civile e il
senso di appartenenza dei volontari ad Avis, è stato stipulato un accordo con la ditta fornitrice
di servizi Emoservizi, per la realizzazione e distribuzione di gadget, indumenti con cui
veicolare logo e messaggi e per la realizzazione del materiale promozionale del servizio civile
nazionale come sensibilizzazione permanente e in occasione dell’uscita del bando. In allegato i
testi degli accordi di partenariato, di cui si richiamano qui di seguito i rispettivi impegni.
UNIVERSITÀ
L’università della Calabria – sede di Cosenza, che collabora da anni con Avis
condividendone motivazioni e finalità, si impegna a:
- Promuovere all’interno della propria Università la donazione del sangue a beneficio della
collettività in collaborazione con l’Associazione Italiana Volontari del Sangue. Nello specifico:
- Favorire la presenza di giovani volontari in servizio civile nel progetto “Un dono per tutti in
Calabria” negli spazi dedicati alla prevenzione sanitaria all’interno dell’Ateneo, perché
gestiscano un info point rivolto agli studenti legato ai temi della prevenzione della salute e
della donazione del sangue
- Favorire l’organizzazione da parte dei giovani in servizio civile di giornate di donazione del
sangue che saranno svolte o presso il Centro Sanitario Unical o nella vicina Unità di Raccolta di
Avis. I giovani volontari affiancheranno il personale medico di Avis, in modo da accogliere
studenti e personale universitario disponibili alla donazione del sangue.
L’AVIS si impegna a:
- Fornire ai volontari adeguata formazione sui temi della donazione del sangue, della prevenzione
della salute, degli eventuali rischi connessi all’impiego della loro attività e delle più adatte
modalità di comunicazione con i propri coetanei
- seguire i giovani nella realizzazione delle iniziative mediante una un monitoraggio
dell’andamento dell’attività
- realizzare le iniziative oggetto dell’accordo, in collaborazione con i giovani di servizio civile, che
sono parte integrante del progetto di servizio civile “Un dono per tutti in Calabria”;
- garantire tutti gli adempimenti necessari alla presentazione all’UNSC del progetto per
l’impiego di volontari in servizio civile sul territorio.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 87
ENTI NON PROFIT:
Il Centro Servizi Volontariato di COSENZA Associazione che sostiene le organizzazioni di
volontariato e l'associazionismo sociale, si impegna a:
- Collaborare con AVIS nell’organizzazione di iniziative informative e eventi che
favoriscano la promozione della donazione del sangue;
- Ospitare presso i propri Centri di Servizio di Volontariato i volontari in servizio civile presso
Avis perché gestiscano dei punti informativi sulla donazione del sangue e la prevenzione
della salute, in modo da avvicinare alla tematica anche altre Associazioni che sono presenti e
attive nella regione;
- Prevedere spazi e tempi dedicati all’informazione e gestiti dai volontari e darne conoscenza;
- Favorire la distribuzione di materiale informativo e di divulgarlo anche mediante gli strumenti
di comunicazione dei CSV.
- Favorire inoltre la realizzazione di iniziative che verranno organizzate a livello locale con
l’appoggio dei Centri Servizio Volontariato periferici su tutto il territorio regionale. Le
iniziative saranno studiate localmente e adattate alle esigenze del territori, e potranno variare da
occasioni informative presso manifestazioni del territorio, o eventi informativi e divulgativi,
eventi sportivi e ricreativi, all’interno dei quali inserire il messaggio di promozione del dono del
sangue;
L’AVIS si impegna a:
- Fornire ai volontari adeguata formazione relativa alla promozione della donazione del sangue,
alla realizzazione di eventi sul territorio nonché ai rischi connessi allo svolgimento di attività
all’aperto e ai comportamenti di relativa prevenzione
- Seguire la gestione e la realizzazione delle attività in oggetto, come parte integrante del progetto
“Il dono che serve in Calabria” nell’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e di aumentare
eventi di animazione (obiettivi 3 e 4);
- Garantire tutti gli adempimenti necessari alla presentazione all’UNSC del progetto per
l’impiego di volontari in servizio civile sul territorio;
Il Centro Servizi Volontariato di CROTONE Associazione che sostiene le organizzazioni di
volontariato e l'associazionismo sociale, si impegna a:
- Collaborare con AVIS nell’organizzazione di iniziative informative e eventi che
favoriscano la promozione della donazione del sangue;
- Ospitare presso i propri Centri di Servizio di Volontariato i volontari in servizio civile presso
Avis perché gestiscano dei punti informativi sulla donazione del sangue e la prevenzione
della salute, in modo da avvicinare alla tematica anche altre Associazioni che sono presenti e
attive nella regione;
- Prevedere spazi e tempi dedicati all’informazione e gestiti dai volontari e darne conoscenza;
- Favorire la distribuzione di materiale informativo e di divulgarlo anche mediante gli strumenti
di comunicazione dei CSV.
- Favorire inoltre la realizzazione di iniziative che verranno organizzate a livello locale con
l’appoggio dei Centri Servizio Volontariato periferici su tutto il territorio regionale. Le
iniziative saranno studiate localmente e adattate alle esigenze del territori, e potranno variare da
occasioni informative presso manifestazioni del territorio, o eventi informativi e divulgativi,
eventi sportivi e ricreativi, all’interno dei quali inserire il messaggio di promozione del dono del
sangue;
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 88
L’AVIS si impegna a:
- Fornire ai volontari adeguata formazione relativa alla promozione della donazione del sangue,
alla realizzazione di eventi sul territorio nonché ai rischi connessi allo svolgimento di attività
all’aperto e ai comportamenti di relativa prevenzione
- Seguire la gestione e la realizzazione delle attività in oggetto, come parte integrante del progetto
“Il dono che serve in Calabria” nell’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e di aumentare
eventi di animazione (obiettivi 3 e 4);
- Garantire tutti gli adempimenti necessari alla presentazione all’UNSC del progetto per
l’impiego di volontari in servizio civile sul territorio;
Il CONI, Emanazione del Comitato Olimpico Internazionale, che già collabora con Avis
perché fra i giovani che praticano sport a tutti i livelli si rafforzi e si diffonda la pratica della
donazione del sangue, si impegna a:
- Collaborare con l’AVIS per organizzare iniziative comuni allo scopo di promuovere la
donazione del sangue intesa come diritto e dovere di partecipazione alla salute collettiva.
- Collaborare con l’AVIS per favorire la partecipazione alle iniziative da parte dei giovani
impiegati nel progetto di servizio civile “Un dono per tutti in Calabria”. In particolare:
- Organizzare in collaborazione con AVIS iniziative sportive sul territorio regionale
(tornei, gare), come occasione di richiamo e coinvolgimento del mondo giovanile e di promozione
di uno stile di vita sano e solidale.
- Concedere ai volontari AVIS e ai giovani in servizio civile spazi informativi a favore dei temi
della tutela della salute e della promozione della donazione del sangue, nell’ambito di proprie
iniziative sportive in tutto il territorio regionale. I volontari potranno partecipare con stand e
interventi e con la diffusione di materiale informativo.
L’AVIS si impegna a:
- Fornire ai volontari in servizio civile l’adeguata formazione relativa alle modalità di
comunicazione e gestione di stand informative, di organizzazione di eventi sul territorio, dei
comportamenti e rischi connessi alle attività da loro svolte
- garantire l’organizzazione logistica (trasporti, gazebo, materiale informativo) per la
realizzazione delle iniziative
- realizzare le attività oggetto del presente accordo, che sono parte integrante del progetto di
servizio civile “Un dono per tutti in Calabria” nell’ambito dell’obiettivo di aumentare eventi di
animazione, soprattutto nel periodo estivo (obiettivo 4);
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 89
ENTI PROFIT
Il Gruppo TESI tecnologia e sistemi informatici, che collabora con Avis per la realizzazione
del progetto “Tesi-Assoweb”, si impegna a:
- Supportare i volontari in servizio civile presso le sedi delle Avis della regione Calabria nello
svolgimento delle loro attività volte all’adozione di un sistema informatico integrato e omogeneo
di gestione dei dati (obiettivo 2 del progetto)
- Istruire i volontari e monitorarli rispetto al trasferimento di dati degli archivi donatori, oggi
raccolti su supporti vari, su un unico software.
- Monitorare i volontari nel loro impegno a fornire un servizio di consulenza sull’adozione del
software presso le sedi avisine della provincia di appartenenza alla sede in cui svolgono il
servizio
L’AVIS si impegna a:
- Fornire ai volontari adeguata formazione sull’organizzazione trasfusionale locale e regionale, le
esigenze trasfusionali e la comunicazione attraverso il Sistema Informatico dei Servizi
Trasfusionali (Sistra), la tutela della privacy, la gestione amministrativa ed organizzativa di
una sede AVIS, nonché sui principi base di uso del computer – applicativi AVIS e Office
- seguire i giovani nella realizzazione delle attività mediante un monitoraggio del loro andamento
- realizzare le attività oggetto dell’accordo, in collaborazione con i giovani di servizio civile, che
sono parte integrante degli obiettivi del progetto di servizio civile “Un dono per tutti in
Calabria”;
La ditta Emoservizi srl, Società profit di servizi operativa per gli aspetti promozionali e
commerciali dell'AVIS, si impegna a:
- Realizzare capi di abbigliamento (magliette e cappellino o altro da concordare) per ciascun
volontario in servizio civile, cui sarà apposto congiuntamente il logo del servizio civile e di Avis;
- Distribuirli su tutto il territorio nazionale, presso le sedi di servizio civile, in modo appropriato
rispetto alle esigenze (misure e quantitativi);
- Distribuire ad ogni volontario gadget (agenda, pennetta usb) che lo fidelizzano al logo e ai
contenuti dell’Associazione Avis;
- Realizzare materiale promozionale del servizio civile (cartoline, pieghevoli, locandine,
poster) per la conoscenza e diffusione dell’esperienza di Servizio Civile.
- Concordare con Avis Nazionale un prezzo agevolato per la realizzazione e distribuzione dei
prodotti.
L’AVIS si impegna a:
- Valorizzare i prodotti forniti da Emoservizi al fine di promuovere l’esperienza di servizio civile e
di rafforzare nei volontari il senso di appartenenza all’associazione Avis presso il quale svolgono
il servizio.
- Motivare i volontari a indossare la maglietta e altri eventuali capi in occasione delle
manifestazioni pubbliche, in modo da veicolare l’esperienza del servizio civile attraverso il logo
congiunto;
- Dare la massima diffusione all’esperienza di servizio civile anche mediante il materiale cartaceo
(locandine manifesti, cartoline, ecc.) realizzato appositamente da Emoservizi;
- Fornire a Emoservizi logo e eventuale testo da imprimere sulle magliette o altri capi di
abbigliamento insieme concordati;
- Fornire a Emoservizi testi e immagini da inserire nell’agenda associativa;
- Fornire a Emoservizi testi di comunicazione del materiale promozionale (cartoline, pieghevoli,
locandine, poster, ecc.) da utilizzare nella promozione del Servizio Civile Nazionale come
occasione di sensibilizzazione permanente e di promozione in occasione dell’uscita del bando:
- Ideare modalità creative (ad es. concorsi tra i volontari in servizio civile) per la realizzazione
delle immagini e dei testi da veicolare al fine di promuovere il servizio civile nazionale.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 90
OBIETTIVO
UNIVERSITÀ
23/05/201
4
Gino Crisci
Educare e
coinvolgere i
giovani
5.5
15/06/201
4
Maria
Annunziata
Longo
Sensibilizzar
e la
popolazione
3.2
Info point
presso i CSV
08/05/201
4
Perpiglia
Giuseppe
Sensibilizzar
e la
popolazione
3.2
Info point
presso i CSV
02/04/201
4
Demetrio
Praticò
Aumentare
eventi di
animazione
4.2
Organizzazio
ne di eventi
sportivi
2.1
Trasferimento
degli archivi
donatori
NON PROFIT
Coni
16/06/201
4
Gruppo
Tesi
Marco
Nicoli
PROFIT
Adottare un
sistema
informatico
integrato e
omogeneo di
gestione dei
dati
2.2
2.3
2.4
Emoservizi
10/05/20
14
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Marabini
Gianfranco
/
/
Aumentare
eventi di
animazione
4.1
RIMANDI
ALLA VOCE DELLA
SCHEDA PROGETTO
REFERENTE
ATTIVITÀ SOSTENUTE
DATA ACCORDO
Università
della
Calabria
sede di
Cosenza
Centro
Servizi
Volontariat
o di
Cosenza
Centro
Servizi
Volontariat
o di
Crotone
TIPOLOGIA
PARTNER
Tabella 16. Accordi di partenariato a sostegno del progetto
Incontri
presso le
Università
Monitoraggio
e consulenza
sull’applicazio
ne del
software
Programmazi
one della
raccolta
Gestione dei
dati per
statistiche e
comunicazioni
Promozione e
sensibilizzazio
ne del Servizio
Civile
Nazionale
Attivazione di
eventi sul
territorio
7
8.1,8.2, 8.3,
23,
25,
28,
40.
17
8.3
Pag. 91
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Per i piani di azioni trasversali e propedeutiche saranno messe a disposizione, a livello
regionale, le risorse tecniche e strumentali descritte nelle seguenti tabelle. Alcune sono ad uso
esclusivo di ogni volontario in Servizio Civile, altre sono necessarie per l’attuazione
dell’attività progettuale e sono a loro disposizione. Le risorse ad uso esclusivo per ogni
volontario vanno considerate per un totale regionale di 50 volontari del presente progetto,
come descritto alla voce 9 della scheda.
A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative
FG
A1
Formazione
generale dei
volontari
ATTIVITÀ
FS
A2
Formazione specifica dei
volontari
CODICE
RISORSE TECNICHE STRUMENTALI
ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO
Per ogni incontro di formazione:
•
Mezzi di trasporto associativi per gli
spostamenti di tutti i volontari;
• Vitto per ogni volontario durante le
giornate di formazione regionale
• Alloggio di tutti i volontari in
occasione di sessioni formative
residenziali;
• 1 Manuale della formazione generale e
dispense didattiche ove previste per la
sessione formativa.
• Materiale di cancelleria a disposizione
dei presenti
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RISORSE TECNICHE STRUMENTALI
A DISPOSIZIONE
PER L’INTERA ATTIVITÀ
Per ogni incontro di formazione:
•
Mezzi di trasporto associativi per gli
spostamenti, vitto e eventuale
alloggio dei 8 formatori e degli
esperti;
• Alloggio del formatore in occasione
di sessioni formative residenziali;
• Materiale audiovisivo (cd rom
associativi, filmati)
• 1 presentazione in power point per
ogni incontro appositamente
predisposta
• Locali per incontri regionali
attrezzati con la seguente
strumentazione:
• 1 computer
• 1 supporto audiovisivo
• 1 lavagna a muro o a fogli mobili;
Pag. 92
ATTIVITÀ
RFG
B1
Registrazione, certificazione e
monitoraggio
della Formazione Generale
RFS
MV
B3
Monitoraggio e verifica
dell’andamento delle attività
CODICE
B2
Registrazione e monitoraggio
della Formazione Specifica
B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione
RISORSE TECNICHE STRUMENTALI
ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO
•
•
•
•
•
•
1 questionario di monitoraggio per
ciascun volontario ad ogni incontro
di formazione generale
2 schede di verifica, iniziale e finale e
1 questionario di valutazione finale
al termine del percorso di
formazione per ogni volontario
1 questionario di monitoraggio per
ciascun volontario ad ogni incontro
di formazione specifica
2 schede di verifica, iniziale e finale e
1 questionario di valutazione finale
al termine del percorso di
formazione per ogni volontario
Per la rilevazione dei dati dei questionari
quadrimestrali:
• 4 questionari di rilevazione per ogni
volontario ricevuti per via informatica
da AVIS Nazionale.
• 1 computer collegato alla piattaforma
informatica per l’inserimento dei dati
di monitoraggio
Per l’ incontro di monitoraggio previsto
dal progetto:
•
Mezzi di trasporto associativi per gli
spostamenti di tutti i volontari;
• Vitto per ogni volontario durante la
giornata di incontro regionale di
monitoraggio;
•
1 questionario di rilevazione per ogni
volontario
•
Materiale di cancelleria per la
realizzazione di incontro interattivi
con i volontarie e con gli Olp
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RISORSE TECNICHE STRUMENTALI
A DISPOSIZIONE PER L’INTERA
ATTIVITÀ
•
1 registro di formazione a livello
regionale
•
Strumentazione di ufficio per le
pratiche di registrazione,
monitoraggio e certificazione a
disposizione di 2 dipendenti
dell’Ufficio Servizio Civile di AVIS
Nazionale: 2 telefoni, 2 computer,
fax, stampante.
•
1 computer collegato al sistema
informativo Helios per la
certificazione della formazione
generale in AVIS Nazionale
•
1 registro di formazione;
Strumentazione di ufficio per le
pratiche di registrazione e
monitoraggio a disposizione dei 2
dipendenti dell’Ufficio di Servizio
Civile di AVIS Nazionale: 2 telefoni,
2 computer, 1 fax, 1 stampante
Per la rilevazione dei dati dei questionari
quadrimestrali:
•
4 questionari di rilevazione inviati
per via informatica ad ogni Olp da
AVIS Nazionale.
•
1 piattaforma informatica per la
raccolta e archiviazione dei dati
appositamente programmata e
gestita da AVIS Nazionale per la
compilazione in ogni sede dei
questionari di valutazione.
Per l’ incontro di monitoraggio previsto
dal progetto:
•
Mezzi di trasporto associativi e vitto
per l’incontro di monitoraggio con
gli Operatori Locali di Progetto
•
Trasferta, vitto e eventuale alloggio
per 1 esperto di monitoraggio;
•
1 Power point di introduzione
all’incontro
•
Locali per l’attività di rilevazione con
la seguente attrezzatura:
•
1 computer
•
1 videoproiettore;
•
1 lavagna a fogli mobili;
Pag. 93
B4
Valutazione e certificazione delle competenze
dei volontari
VC
Per la valutazione e predisposizione
dell’attestato di partecipazione e del
certificato di competenze rilasciato da
AVIS:
•
Strumentazione d’ufficio (3 telefoni,
3 fax, 3 computer) per la
comunicazione tra i diversi soggetti (1
esperto di monitoraggio, 1 Olp e 1
dirigente associativo) per la
valutazione delle competenze
acquisite da ogni volontario in ogni
sede e in AVIS Nazionale
Per l’incontro regionale di verifica delle
competenze:
•
•
•
•
Mezzi di trasporto associativi per gli
spostamenti di tutti i volontari;
Vitto per ciascun volontario per la
giornata di incontro regionale;
1 test di rilevazione articolato per le
varie competenze per ogni volontario
Materiale di cancelleria a disposizione
di ogni volontario
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Per la valutazione e predisposizione
dell’attestato di partecipazione e del
certificato di competenze rilasciato da
AVIS:
• Strumentazione di ufficio (1
computer, 1 stampa a colori) per
realizzare la documentazione finale in
AVIS Nazionale
Per l’incontro regionale di verifica delle
competenze:
•
•
•
•
•
Trasferta, vitto e eventuale alloggio
per 1 esperto di monitoraggio
incaricato da AVIS Nazionale;
locali per l’attività di rilevazione
attrezzati con:
1 computer
1 videoproiettore;
1 lavagna a muro o a fogli mobili;
Pag. 94
C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici
Le attività per il conseguimento degli obiettivi specifici si svolgono principalmente presso le
sedi di progetto. Presso la propria sede ogni volontario avrà a sua disposizione esclusiva,
durante le proprie ore di servizio, una postazione d’ufficio attrezzata (eventualmente anche
turnando in altre ore con altro personale o altri volontari di SCN). La postazione comprende un
computer collegato ad internet e ad una stampante (ad uso esclusivo o in condivisione col
personale dell’ufficio). Ciascun volontario, avrà, inoltre, accesso a tutta la strumentazione
presente presso la sede, con la possibilità di utilizzare, per le attività di progetto: 1 telefono, 1
fax, 1 fotocopiatrice e il materiale di cancelleria di cui avrà bisogno. Per le attività promozionali
programmate sul territorio, fuori dalla sede di progetto, AVIS garantirà l’utilizzo dei mezzi
associativi per il trasferimento, oppure rimborserà le spese per la trasferta. I volontari
potranno utilizzare nel luogo di destinazione tutte le strumentazioni necessarie allo
svolgimento delle attività.
In tabella sono indicate, per ogni attività, le risorse tecniche e strumentali che sono dedicate ad
uso esclusivo ad ogni volontario e quelle che sono a sua disposizione per l’espletamento della
attività anche in condivisione con altri soggetti e presenti in ogni sede di progetto o nel luogo
di svolgimento.
Obiettivo specifico 1
Facilitare la donazione
CODICE
1.1
1.2
1.3
1.4
ATTIVITÀ
RISORSE TECNICHE
STRUMENTALI ESCLUSIVE PER
OGNI VOLONTARIO
RISORSE STRUMENTALI
A SUA DISPOSIZIONE
IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’
Campagna di
informazione sul
nuovo sistema di
raccolta
• 1 postazione con pc con collegamento
ad internet e ad una stampante per la
realizzazione del materiale di
comunicazione
• 1 telefono per informazioni ai donatori
• Strumentazione d’ufficio a
disposizione per la comunicazione in
rete per preparare la campagna di
comunicazione:
• 1 fotocopiatrice
• 1 telefono
• 1 fax
• materiale di cancelleria
Convocazione dei
donatori
• 1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante;
• 1 telefono per la convocazione dei
donatori;
• 1 piattaforma informatica per la
gestione dei dati dei donatori (vedi 2.1)
• 1 telefono
• 1 fax
• Materiale informativo;
• Mezzi associativi per il trasporto
• Materiale sanitario e tecnico necessario
alla donazione
• Materiale informativo
• 1 Unità mobile per ogni raccolta
associativa
• 1 postazione amministrativa
• Beni di ristoro per i donatori
Uscite con le Unità
Mobili
Accoglienza dei
donatori
• Questionari per i donatori
• Mezzi associativi /privati per il
trasporto
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
• Materiale sanitario e tecnico necessario
alla donazione
• 1 postazione amministrativa presso il
luogo di raccolta
• Beni di ristoro per i donatori
Pag. 95
Obiettivo specifico 2
Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati
CODICE
ATTIVITÀ
RISORSE TECNICHE
STRUMENTALI ESCLUSIVE PER
OGNI VOLONTARIO
2.1
Trasferimento degli
archivi donatori
• 1 postazione con pc con collegamento ad
internet e ad una stampante;
• Archivi donatori della sede comunale
• Eventuale trasporto per archiviazione
dati in sezioni prossime a quelle di
progetto
2.2
Monitoraggio e
consulenza
sull’applicazione del
software
• 1 postazione con pc con collegamento ad
internet e ad una stampante;
• 1 telefono;
• Trasporto per eventuale affiancamento ad
altre sezioni Avis nella provincia
2.3
Programmazione della
raccolta
• 1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante;
• 1 telefono;
2.4
Gestione dei dati per
statistiche e
comunicazioni
• 1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante;
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
RISORSE STRUMENTALI
A SUA DISPOSIZIONE
IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’
• 1 piattaforma per l’archiviazione
informatica dei dati Assoweb fornita
dalla ditta Tesi partner del progetto
• 1 piattaforma Assoweb per
l’archiviazione informatica dei dati
• 1 piattaforma informatica Assoweb di
gestione dell’archivio donatori
• Strumentazione d’ufficio a disposizione:
• 1 fotocopiatrice
• 1 telefono
• 1 fax
• 1 piattaforma informatica Assoweb di
gestione dell’archivio donatori
• Strumentazione d’ufficio a disposizione:
• 1 fotocopiatrice
• 1 telefono
• 1 fax
Pag. 96
Obiettivo specifico 3
Sensibilizzare la popolazione
CODICE
ATTIVITÀ
RISORSE TECNICHE
STRUMENTALI ESCLUSIVE PER
OGNI VOLONTARIO
RISORSE STRUMENTALI
A SUA DISPOSIZIONE
IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’
•
•
•
•
1 fotocopiatrice
1 telefono
1 fax
materiale di cancelleria
•
•
•
•
Per gli info point:
materiale informativo
eventuali banchetti mobili
spazi messi a disposizione dai Csv
partner del progetto
Comunicazione e
informazione
• 1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante;
• 1 telefono;
3.2
Info point presso i CSV
• Per la fase organizzativa:
• 1 postazione con pc con collegamento ad
internet e ad una stampante;
• 1 telefono;
• Mezzi associativi / privati per il
trasporto presso i Csv o altre
Associazioni
3.3
Manifestazioni di
informazione e
prevenzione
• Mezzi associativi / privati per il
trasporto per le 10 manifestazioni
• Materiale informativo appositamente
preparato
• 1 pc portatile
• Kit di prevenzione
3.4
Servizi di medicina
preventiva
• 1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante;
• 1 telefono;
• Mezzi per il trasferimento per
l’affiancamento al servizio medico
• Apparecchiature e materiale di consumo
per i servizi di medicina preventiva
• materiale informativo
3.5
Sensibilizzazione delle
donne
• 1 postazione con pc con collegamento ad
internet e ad una stampante;
• 1 telefono per il contatto con le donatrici
•
•
•
•
3.1
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Strumentazione d’ufficio a disposizione:
1 fotocopiatrice
1 telefono
1 fax
Pag. 97
Obiettivo specifico 4
Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo
CODICE
4.1
ATTIVITÀ
RISORSE TECNICHE
STRUMENTALI ESCLUSIVE PER
OGNI VOLONTARIO
RISORSE STRUMENTALI
A SUA DISPOSIZIONE
IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’
Attivazione di eventi sul
territorio
4.2
Organizzazione di eventi
sportivi
4.3
Iniziative di
coinvolgimento giovanile
4.4
Iniziative di richiamo
regionale
• 1 postazione con pc con collegamento
ad internet e ad una stampante per la
fase organizzativa
• Mezzi associativi/ pubblici/ privati per
la partecipazione alle iniziative, a
livello locale e regionale
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
• Strumentazione d’ufficio a disposizione
per l’organizzazione degli eventi:
• 1 fotocopiatrice
• 1 telefono
• 1 fax
• materiale di cancelleria
• Materiale informativo per gli eventi sul
territorio
• Gazebo, stand, attrezzature logistiche per
le manifestazione e gli eventi sul
territorio
Pag. 98
Obiettivo 5
Educare e coinvolgere i giovani
CODICE
ATTIVITÀ
RISORSE TECNICHE
STRUMENTALI ESCLUSIVE PER
OGNI VOLONTARIO
•
5.1
Promozione nelle scuole
primarie
•
•
5.2
Incontri nelle scuole
superiori
•
•
•
5.3
Giornate di donazioni
dedicate agli studenti
•
•
•
5.4
Formazione del personale
delle scuole
•
•
5.5
Incontri presso le
Università
•
•
•
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante per la fase organizzativa
Mezzi associativi/ pubblici/ privati
per il trasferimento nelle scuole per
la realizzazione di 200 incontri
1 pc portatile per le presentazioni
nelle scuole
materiale informativo
Mezzi associativi/ privati/ pubblici
per il trasporto per la realizzazione di
100 incontri
1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante per la programmazione
del calendario
Questionari di idoneità alla
donazione
Mezzi associativi/ privati/ pubblici
per il trasporto per la partecipazione
a 50 giornate dedicate agli studenti
1 postazione con pc attrezzata con
collegamento ad internet e ad una
stampante per la fase organizzativa
1 pc portatile, materiale informativo,
dispense da distribuire durante i
seminari
Mezzi associativi per la
partecipazione ai 5 a 5 seminari
provinciali;
1 pc portatile
materiale informativo
Mezzi privati/ pubblici per il
trasporto
RISORSE STRUMENTALI
A SUA DISPOSIZIONE
IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’
• materiale di animazione
• materiale didattico
• Strumentazione per le animazioni:
registratore, macchina fotografica
• materiale di cancelleria e cartoleria
gadget, giochi per le animazioni
• materiale informativo per genitori e
insegnanti
• Materiale sanitario e tecnico necessario
alla donazione
• Beni di ristoro per i genitori
eventualmente donatori
• Materiale didattico relativo ai progetti
educativi in possesso di Avis
• Strumentazione audio e video messa a
disposizione presso gli Istituti scolastici
• Materiale sanitario e tecnico necessario
alla donazione
• Beni di ristoro per gli studenti donatori
• Sale attrezzate per gli eventi
• Kit e materiale didattico per gli
insegnanti
• 1 spazio informativo messo a
disposizione dall’Università ospitante
• Tavoli per banchetti mobili
• Materiale informativo
Pag. 99
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: nessuno.
27) Eventuali tirocini riconosciuti: nessuno.
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Competenze e professionalità acquisibili
Partecipando al progetto in presentazione, il volontario di Servizio Civile Nazionale acquisirà
competenze utili al proprio percorso personale e professionale e valide ai fini del curriculum
vitae.
I giovani saranno monitorati durante il percorso, per verificare e sostenerli nell’acquisizione
delle competenze relative allo svolgimento del servizio. Il monitoraggio delle conoscenze
teorico-pratiche necessarie allo svolgimento delle attività, trasmesse durante le sessioni di
formazione specifica, è indicato alla voce 42. Quanto alle competenze più propriamente
esecutive acquisite durante lo svolgimento del servizio (es. organizzative, relazionali, di lavoro in
gruppo, amministrative, informatiche, ecc) sarà l’Operatore Locale di Progetto, in quanto
“maestro” del volontario, che si occuperà periodicamente di seguire il giovane e di verificare il
suo percorso. Nelle tabelle che seguono sono indicate le principali competenze acquisibili dai
volontari nelle diverse fasi del progetto
A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative
CODICE
ATTIVITÀ
COMPETENZE ACQUISIBILI
Sulla base delle “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile
nazionale” e dei diversi moduli di formazione, si riassumono qui le principali
competenze acquisibili mediante il corso di formazione generale, riconducibili
alle 4 “macroaree” dei moduli di formazione
FG
FS
A1
Formazione
generale dei
volontari
A2
Formazione
specifica dei
volontari
Capacità di lavorare in gruppo e di team building (macroarea 1.1)
Capacità di contestualizzare un’esperienza all’interno di un processo
storico, sociale e culturale (macroarea 1.2-4)
•
Competenze civiche e sociali funzionali per vivere la “cittadinanza attiva”
(macroarea 2)
•
Acquisizione di senso di responsabilità civile mediante la conoscenza delle
normative, dell’organizzazione, delle relazioni anche potenzialmente
conflittuali di un contesto complesso in cui il volontario si inserisce
(macroarea 3)
Il programma di formazione specifico è impostato su alcune aree tematiche che
permettano ai giovani di acquisire le seguenti conoscenze teorico- pratiche:
•
Conoscenze relative ai rischi connessi al proprio impiego e attenzione e
sensibilità alla sicurezza nei luoghi di lavoro
•
Conoscenza della mission, delle modalità di azione, dell’organizzazione e
dell’operato di una grande associazione di volontariato in cui sono inseriti
•
Competenze specifiche relative al valore della donazione all’interno di un
quadro di conoscenze complessive sul sistema trasfusionale in Italia
•
Conoscenze teoriche di base relative alle tecniche e modalità di
comunicazione
•
Competenze informatiche e utilizzo di gestionali associativi
Per preparare i giovani allo svolgimento delle singole attività le aree tematiche
sono declinate in moduli i cui contenuti permettono ai giovani di affrontare con
la necessaria preparazione ogni attività progettuale, fornendone specifiche
competenze cui si rimanda alla voce 40 del progetto.
•
•
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 100
B. AZIONI TRASVERSALI: attività di monitoraggio e valutazione
CODICE
ATTIVITÀ
RFG
B1
Registrazione, certificazione e
monitoraggio
della Formazione Generale
COMPETENZE ACQUISIBILI
Senso di responsabilità nella puntualità, impegno e
registrazione della propria partecipazione agli incontri
formativi
Capacità di analisi e valutazione della proposta
formativa mediante la compilazione di questionari di
valutazione
•
•
RFS
B2
Registrazione e monitoraggio
della Formazione Specifica
•
MV
B3
Monitoraggio e verifica
dell’andamento delle attività
•
•
VC
B4
Valutazione e certificazione delle
competenze
dei volontari
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
•
Capacità di analisi e valutazione del proprio percorso
mediante la compilazione di questionari di valutazione
con senso di responsabilità
Apertura al confronto e capacità di sciogliere eventuali
problematiche, conflitti e criticità
Capacità di utilizzo di una piattaforma informatica per
la rilevazione di dati statistici
Capacità di sottoporsi a una verifica valutativa di fronte
a una commissione esterna
Pag. 101
C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici
CODICE
ATTIVITÀ
COMPETENZE ACQUISIBILI
Campagna di informazione sul
nuovo sistema di raccolta
Capacità di lavoro in gruppo
Competenze di comunicazione relative alla realizzazione di una
campagna informativa
Competenze relative a un servizio informativo
1.2
Convocazione dei donatori
Competenze sanitarie e organizzative specifiche alla raccolta del
sangue
Competenze nella comunicazione interpersonale
Competenze nell’attività specifica di front-office informativo
1.3
Uscite con le Unità Mobili
Comportamenti sanitari di prevenzione e educazione sanitaria
Competenze organizzative, amministrative e gestionali applicate alla
programmazione e all’organizzazione delle raccolte sangue
1.1
Capacità di relazione interpersonale
Competenze sanitarie specifiche legate alla donazione di sangue
Competenze specifiche sul trattamento dei dati sensibili e sulla Legge
sulla Privacy
Competenze relative alle norme di sicurezza in un luogo di lavoro
Competenze informatiche relative alla informatizzazione di archivi, di
gestione dati, di applicazioni possibili mediante un software
gestionale
Capacità “formative” di trasmissione di conoscenze e competenze
Competenze specifiche sul trattamento dei dati sensibili e sulla Legge
sulla Privacy
Conoscenze relative all’organizzazione trasfusionale
Competenze relative programmi informatizzati intercomunicanti
Competenze organizzative e informatiche nella programmazione di
calendari di attività
Competenze sanitarie relative all’idoneità dei donatori
1.4
Accoglienza dei donatori
2.1
Trasferimento degli archivi
donatori
2.2
Monitoraggio e consulenza
sull’applicazione del software
2.3
Programmazione della raccolta
2.4
Gestione dei dati per statistiche e
comunicazioni
Competenze informatiche relative agli applicativi Avis e Office
Capacità di svolgere analisi statistiche e report
3.1
Comunicazione e informazione
Competenze specifiche di comunicazione sociale
Competenze informatiche specifiche relative ai nuovi strumenti di
comunicazione via web (social network, blog, etc.)
Competenze specifiche relative all’implementazione dei siti internet
Competenze specifiche nella predisposizione di comunicati stampa,
delle notizie, di articoli
3.2
Info point presso i CSV
Capacità relazionali e di front office
Competenze specifiche relative alla donazione del sangue e alla
prevenzione sanitaria
3.3
Manifestazioni di informazione e
prevenzione
Competenze specifiche relative alla prevenzione sanitaria
Capacità di comunicazione e coinvolgimento di i giovani coetanei
Coscienza delle qualità di stili di vita sani e salutari
Capacità di lavoro in gruppo
3.4
Servizi di medicina preventiva
Competenze specifiche relative alla prevenzione sanitaria
Capacità di accoglienza del pubblico
3.5
Sensibilizzazione delle donne
Conoscenze sanitarie relative alle diverse modalità di donazione
Capacità di gestire un archivio informatizzato di gestione dati
Capacità di comunicazione e di fornire corrette informazioni
Attivazione di eventi sul territorio
Coscienza delle occasioni di rischio e prevenzione nell’organizzazione
di eventi sul territorio
Capacità di relazionarsi con soggetti vari: Istituzioni, Associazioni,
Media
Capacità di svolgere corrette e efficaci attività informative
Capacità di lavoro in squadra
4.1
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 102
CODICE
ATTIVITÀ
COMPETENZE ACQUISIBILI
Competenze specifiche nella realizzazione di eventi ed iniziative
Capacità di relazione con altri soggetti e creazione di reti sul
territorio
Competenze gestionali e amministrative
Capacità di lavoro di squadra
Competenze di comunicazione sociale
Competenze nella promozione delle attività specificatamente rivolte
ad un target giovanile
Capacità di mettere in gioco proprie risorse anche in termini di
conoscenze, contatti, caratteristiche personali
Competenze nell’utilizzo dei nuovi strumenti informatici di
comunicazione e informazione
Competenze nella comunicazione interpersonale
Capacità di lavoro di squadra
Capacità di lavoro in rete
Capacità di realizzare eventi in tutte le diverse fasi: ideativa,
organizzativa e di realizzazione
Capacità di coinvolgimento e comunicazione,
Capacità di mettere in gioco un ruolo di testimonianza e peer
educator
Competenze organizzative
Capacità di comunicazione e di animazione di gruppi
Capacità informative
Conoscenze sanitarie relative alla donazione del sangue
Competenze di public speaking
Competenze specifiche nelle relazioni interpersonali
Competenze organizzative e gestionali
Capacità di applicare progetti didattici e educativi
Competenze specifiche in ambito sanitario legate allo specifico settore
della donazione di sangue
Capacità di mettere in gioco un ruolo di testimonianza e peer
educator
4.2
Organizzazione di eventi sportivi
4.3
Iniziative di coinvolgimento
giovanile
4.4
Iniziative di richiamo regionale
5.1
Promozione nelle scuole primarie
5.2
Incontri nelle scuole superiori
5.3
Giornate dedicate agli studenti
Capacità organizzative
Capacità di ascolto e di sostegno
Competenze sanitarie relative alla donazione del sangue
5.4
Formazione del personale delle
scuole
Capacità organizzative
Competenze nella gestione di banchetti informativi
Incontri presso le Università
Capacità di coinvolgimento di coetanei
Capacità di public speaking
Capacità nell’organizzare e gestire banchetti informativi
Capacità di ascolto e di sostegno
5.5
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 103
Riconoscimento e certificazione
Al termine del periodo di servizio AVIS Nazionale rilascerà a ciascun volontario un attestato
di partecipazione, contenente la certificazione delle competenze formative e professionali
acquisite. La certificazione sarà redatta dall’esperto di monitoraggio accreditato, in
collaborazione con gli operatori della sede di attuazione del progetto (l’Operatore Locale di
Progetto e il Dirigente associativo della sede che hanno seguito a più stretto contatto il volontario). La
pluralità delle 3 figure coinvolte vale a dare maggiore articolazione e imparzialità alla
valutazione. Tale attestazione sarà valida ai fini del curriculum vitae e riporterà nel dettaglio
le competenze effettivamente acquisite attraverso la partecipazione al progetto e un giudizio
sull’operato del volontario presso la sede nei 12 mesi di servizio.
Le competenze acquisite dai volontari sono, pertanto, riconosciute e certificate
dall’ente proponente il progetto.
Oltre a questa valutazione, verrà effettuata una giornata di verifica organizzata su base
regionale con la presenza dell’esperto di monitoraggio o di personale dell’ufficio di Servizio
Civile di AVIS Nazionale e di formatori/valutatori dell’ente di formazione Urbs Tourism.
AVIS infatti, in data 15 MAGGIO 2014, ha sottoscritto un accordo di partenariato con l’Ente
URBS TOURISM, ente di formazione accreditato e riconosciuto della Regione Sicilia per
attività di formazione professionale con codice di accreditamento AH0893, per il
riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite dai volontari in Servizio Civile
nell’ambito dei progetti presentati da AVIS Nazionale.
Il suddetto Ente si impegna a “certificare e riconoscere le competenze acquisite dai volontari in
Servizio Civile Nazionale tramite la partecipazione ai progetti a titolarità di AVIS Nazionale.
Tale riconoscimento è subordinato ad una verifica finale scritta ed orale, della durata di una
giornata, che verrà effettuata nell'ambito del dodicesimo mese di servizio e che sarà rivolta a
tutti i volontari in Servizio Civile e realizzata in collaborazione con AVIS Nazionale”.
Le competenze acquisite dai volontari sono, pertanto, anche certificate e riconosciute
da un ente di formazione accreditato e riconosciuto.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 104
FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI:
29) Sede di realizzazione:
La formazione generale verrà erogata in locali idonei, debitamente attrezzati per l’attività
formativa situati presso l’AVIS Regionale, presso la Sede Sociale Contrada Profeta snc, 88050
Caraffa di Catanzaro (CZ).
30) Modalità di attuazione:
In proprio con formatori accreditati.
I formatori, che sono disponibili a seguire l’aggiornamento biennale predisposto dall’Ufficio
Nazionale, hanno esperienza pluriennale di Formazione di Servizio Civile. Le loro competenze
sono rispondenti ai moduli trattati.
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
Sì, AVIS ha un sistema di formazione accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot. n.6486.
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La formazione viene organizzata da Avis Nazionale e svolta mediante incontri organizzati a
livello regionale o di accorpamento a regioni confinanti, con classi non superiori a 25
volontari.
AVIS Nazionale predispone il materiale didattico necessario. Prevede giornate di recupero
appositamente disposte per eventuali volontari assenti a qualche sessione per gravi motivi di
salute. I recuperi potranno essere organizzati da Avis Nazionale anche in regioni confinanti a
quella delle sedi di progetto. La formazione generale prevede un monitoraggio in itinere
mediante questionari ai volontari e una valutazione del raggiungimento degli obiettivi
formativi (vedi alla voce 42).
La metodologia prevede l’uso integrato di due tipologie formative:
a) lezioni frontali, arricchiti da momenti di confronto e dibattito. Per almeno 4 moduli da
3 ore, 12 ore (più del 30% delle ore);
b) dinamiche non formali, interattive, con acquisizione partecipativa dei contenuti. Per
almeno 6 moduli da 3 ore, 18 ore (più del 40%)
Il corso di formazione è progettato e supervisionato da AVIS Nazionale e attuato su base
regionale. Il percorso può prevedere stage formativi residenziali con pernottamenti fuori
sede.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 105
33) Contenuti della formazione:
Il percorso formativo generale verrà progettato e realizzato da AVIS Nazionale, in stretta
osservanza delle disposizioni normative dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
Per la formazione generale ci si atterrà alle disposizioni contenute nel “Decreto 160/2013. Linee
guida per la formazione generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”.
La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati nelle diverse
sedi AVIS, organizzato a livello regionale, e coordinato centralmente da AVIS Nazionale, della
durata complessiva di 42 ore, e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la
contestualizzazione sia dell'esperienza di Servizio Civile Nazionale sia dell'identità sociale del
volontario, in relazione ai principi normativi e al progetto da realizzare (formazione iniziale).
Al termine del percorso saranno organizzate giornate formative di recupero per i volontari
eventualmente subentrati o assenti a qualche modulo per motivi di salute.
In rispondenza alle Linee Guida sono organizzati i seguenti moduli, divisi nelle tre macro
aree tematiche. Saranno tenuti da formatori accreditati con esperienza di Servizio Civile e
competenze attinenti ai contenuti trattati.
Macro area 1 “Valori e identità del Servizio Civile Nazionale”
MODULO
CONTENUTI
1.1
L’identità del gruppo in formazione
e patto formativo
1.2
Dall’obiezione di coscienza al SCN
1.3
Il dovere di difesa della Patria e
la Difesa Civile non armata e nonviolenta
1.4
La normativa vigente e
la Carta di impegno etico
FORMATORE
LAURA TALLARICO
Macro area 2 “La cittadinanza attiva”
MODULO
CONTENUTI
2.1
La formazione civica
2.2
Le forme di cittadinanza
FORMATORE
GIUSEPPE MUTO
2.3
La protezione civile
2.4
La rappresentanza dei volontari nel Servizio Civile
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 106
Macro area 3 “Il giovane volontario nel sistema del Servizio Civile”
MODULO
CONTENUTI
3.1
Presentazione dell’ente
3.2
Il lavoro per progetti
3.3
L’organizzazione del Servizio Civile e le sue figure
3.4
Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio
civile nazionale
3.5
Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti
FORMATORE
FRANCESCO BROSO
Per la descrizione di dettaglio
dell’articolazione dei singoli moduli formativi
si rimanda alla
AGENDA FORMATIVA
allegata
34) Durata: 42 ore
Il corso di Formazione generale prevede una durata complessiva di 42 ore. La durata dei
singoli moduli è indicata nella Agenda formativa allegata cui si rimanda.
Le attività sono programmate nei tempi riportati nelle linee guida: tutti i moduli saranno
trattati entro il 180° giorno dall’avvio del progetto. La registrazione della avvenuta
formazione sarà effettuata entro e non oltre il 180° giorno dall’ avvio del progetto stesso. (vedi
voce 8.1)
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 107
FORMAZIONE SPECIFICA (RELATIVA AL SINGOLO PROGETTO) DEI VOLONTARI
35) Sede di realizzazione:
La formazione specifica verrà erogata in locali idonei, debitamente attrezzati per l’attività
formativa situati presso l’AVIS Regionale, presso la Sede Sociale Contrada Profeta snc, 88050
Caraffa di Catanzaro (CZ).
36) Modalità di attuazione:
La formazione specifica è effettuata in proprio, con il ricorso a personale volontario e/o
dipendente o a contratto dell’ente, in possesso di laurea attinente oppure di competenza e
esperienze pluriennali specifiche relative all’argomento trattato, come evidenziato nei
curricula e alla voce 38 e 40 della scheda progetto.
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
1.
Dott. BROSO Francesco, nato a Vibo Valentia, il 03/11/1974;
2.
Dott. IANNONE Michelangelo, nato a Sambiase (CZ), il 20/06/1960;
3.
Dott. MARCIANÒ Paolo, nato a Reggio Calabria il 11/01/1957;
4.
MUTO Giuseppe, nato a Lago CS il 04/06/1953;
5.
Dott. PERPIGLIA Giuseppe, nato a Crotone il 17/12/1950;
6.
Dott. RIZZUTI Franco, nato a Crotone il 09/11/1954;
7.
Dott.ssa RUSSETTI Costanza, nata a Catanzaro, il 19/07/1973;
8.
Dott.ssa TALLARICO Laura, nata a Catanzaro, il 15/09/1979.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 108
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
1. Dott. BROSO Francesco nato a Vibo Valentia il 03/11/1974:
Laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 2006. Esperienza
lavorativa come amministratore unico, responsabile comunicazione – marketing manager,
consulente per gli apparati hardware e software. Dal 2009 Responsabile Comunicazione dell’AVIS
Provinciale Catanzaro. Pluriennale esperienza di volontariato presso l’AVIS Provinciale di
Catanzaro collaborando nella organizzazione di reti di orientamento e comunicazione tra le AVIS.
2. Dott. IANNONE Michelangelo, nato a Sambiase (CZ), il 20/06/1960;
Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’Università degli Studi di Napoli nel 1986. Ha
svolto della attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli e l’Università Magna
Grecia di Catanzaro. Ricercatore presso il CNL di Catanzaro. Insegnante di Farmacologia presso
l’Università degli Studi di Catanzaro.
3. MUTO Giuseppe nato a Lago CS il 04/06/1953:
Diploma di Maturità Tecnica Industriale Cosenza nel 1973. Docente Ed. Tecnica presso Scuola
Media Statale Lago CS nel 1974. Ha svolto attività di docenza presso Istituti scolastici di diverso
grado d’istruzione. Dal 1992 e attualmente educatore presso Convitto Nazionale “B.Telesio”
Cosenza. Pluriennale esperienza associativa presso l’AVIS Provinciale di Cosenza e l’AVIS
Regionale assumendo incarichi associativi.
4. Dott. MARCIANÒ Paolo nato a Reggio Calabria il 11/01/1957:
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Messina nel 1983. Specialista in
Diabetologia e malattie del ricambio presso l’Università di Messina nel 1989. Componente del
Comitato del buon uso del sangue dell’Agenzia Ospedaliera di Reggio Calabria dal 1995.
Responsabile di alta specializzazione sul buon uso del sangue e dei suoi componenti e della
prevenzione delle malattie tromboemboliche. Consigliere Nazionale AVIS dal 1996. Componente
dell’Esecutivo Nazionale, nella qualità di Responsabile delle Politiche Sanitarie, dal 2002 al 2009.
presidente Regionale AVIS Calabria dal 2009. Attualmente dirigente Medico dell’Unità U.O di
Anestesia e Terapia Antalgica dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio
Calabria.
5. Dott. PERPIGLIA Giuseppe nato a Crotone il 17/12/1950:
Laurea in Scienze biologiche presso l’Università di Pisa. Dal 1983 iscritto all’ordine nazionale dei
biologi. Ha svolto attività di docenza presso istituti scolastici di diverso grado d’istruzione. Dal
2002 al 2009 Presidente della sezione comunale dell’AVIS di Crotone dal 2002 al 2009,membro
dell’esecutivo regionale. Pluriennale esperienza nell’attività formativa AVIS scuola presso l’AVIS
di Crotone.
6. Dott. RIZZUTI Franco nato a Crotone il 09/11/1954:
Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Roma nel 1976. Abilitazione
all’esercizio della professione di Biologo. Abilitazione nelle classi di concorso di insegnamento.. Ha
svolto numerosi incarichi nell’ambito dell’amministrazione scolastica del Provveditorato di
Catanzaro e di Crotone. Dal 2007 dirigente scolastico presso la direzione didattica 3° circolo di
Crotone. Vicepresidente vicario dell’AVIS sezione Comunale di Crotone dal 1996 al 2002.
Presidente dell’AVIS Provinciale di Crotone dal 1999 al 2009. Componente del Consiglio Regionale
dell’AVIS della Calabria dal 1997. Presidente dell’AVIS Provinciale di Crotone dal 2010.
Componente del gruppo Tecnico nazionale area Formazione dal 2010.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 109
7. Dott.ssa RUSSETTI Costanza, nata a Catanzaro, il 19/07/1973;
Laurea in Economia Aziendale conseguita nel 2002 presso l’Università degli Studi di Cosenza.
Specializzata in Economia e Management del settore alberghiero. Abilitata all’esercizio di Dottore
Commercialista. Libera Professionista come consulente progettista, sistemista e gestore sistemi
qualità, ambiente, sicurezza e responsabilità sociale nel settore dei servizi alle imprese.
8. Dott.ssa TALLARICO Laura, nata a Catanzaro, il 15/09/1979.
Laurea in Economia e commercio conseguita nel 2005 presso l’Università degli Studi di Bologna.
Ha svolto ampia attività di docenza in economia e legislazione sociale. Relatrice in diversi convegni
in ambito amministrativo. Revisore Unico presso Società Responsabilità Limitata. Presidente del
Collegio Sindacale presso Società Responsabilità Limitata. Sindaco Effettivo presso Società
Cooperativa. Dipendente di AVIS Provinciale Catanzaro con incarico di Direttore Responsabile.
Svolge supporto tecnico e contabile.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 110
L’attinenza del profilo individuato con gli argomenti trattati in formazione è messa in
evidenza nelle tabella 19 alla voce 40, ove si mettono in relazione i moduli proposti dal piano
formativo con le competenze specifiche: laurea attinente e/o esperienze pluriennali dei
formatori. Si rimanda inoltre alla tabella 20 alla voce 40 ove risulta evidente come il piano
formativo sia studiato per preparare i volontari a ogni singola attività, in moduli dettagliati a
copertura completa delle attività previste dal progetto. Per ogni modulo, corrispondente
all’attività, sono scelti formatori che avessero competenze e titoli idonei.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 111
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La formazione specifica proposta da AVIS Nazionale concerne strettamente il settore di
intervento e le peculiari attività, previste dal presente progetto, che i volontari di SCN saranno
chiamati a svolgere. Essa mira a far acquisire al volontario le conoscenze di carattere teoricopratico ritenute necessarie per la realizzazione delle specifiche attività progettuali. La
metodologia prevede l’uso integrato di due tipologie formative funzionali al conseguimento
degli obiettivi generali e specifici:
•
•
Formale: lezioni frontali basate sul trasferimento di nozioni teorico-pratiche, con il
coinvolgimento in aula dei partecipanti attraverso discussioni guidate, domande
aperte, confronto e dibattito. La formazione d’aula (comunicazione frontale con supporti
audiovisivi). ha un ruolo centrale nel processo educativo proposto, in quanto l’aspetto
relazionale è fondamentale per il buon apprendimento. Le lezioni in classe hanno la
funzione di orientare i volontari, di motivarli e di metterli in contatto diretto con
l'argomento da imparare o con le problematiche da risolvere. Sarà però sempre
integrata da modalità interattive, con la possibilità di un approfondimento e di una
contestualizzazione dei contenuti, di interazione immediata e proficua tra i
partecipanti, e tra i partecipanti e il docente ed eventuali “osservatori”
dell’organizzazione in grado di trarre spunti significativi dal dibattito d’aula;
Non formale e informale: lezioni non formali articolate attraverso simulazioni, giochi
di ruolo, esercitazioni di problem solving, oppure organizzate al di fuori del sistema
formale e realizzate, ad esempio, nel luogo di svolgimento delle attività o nell’ambito
della collaborazione con gli enti partner. La formazione esperienziale (comunicazione
diretta interpersonale e informale con supporto del tutor d’aula) si differenzia dalle
tradizionali metodologie di formazione d’aula per la forte componente esperienziale.
Non vengono eliminate in toto le metodologie e gli strumenti tradizionali ma gli stessi
sono utilizzati per sistematizzare e rafforzare l’apprendimento facilitando la
trasferibilità dei comportamenti appresi nella propria realtà esperienziale
mediante una relazione orizzontale, di tipo interattivo.
I docenti, cui sarà affidata la formazione specifica dei volontari, sono stati scelti anche sulla
base della particolare esperienza di formazione dei volontari di Servizio Civile, oltre
ovviamente per la competenza e la pluriennale esperienza nella trattazione delle tematiche
inerenti gli specifici settori di impiego. Si ricorda, inoltre, che ai sensi della normativa
l’Operatore Locale di Progetto rappresenta per i volontari di Servizio Civile un punto di
riferimento imprescindibile per tutta l’attività di servizio, e che il lavoro di formazione
specifica sarà da lui /lei completato nel seguire le attività dei volontari conducendoli ad una
graduale autonomia.
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Pag. 112
40) Contenuti della formazione:
La Formazione Specifica si articola attorno ai principali elementi tematici (temi formativi)
necessari a preparare i volontari sui diversi aspetti delle loro attività. I temi saranno scanditi
secondo dettagliati contenuti attinenti alle specifiche attività progettuali. I diversi contenuti
saranno affrontati in moduli che utilizzeranno ciascuno la metodologie più adeguata. Si
richiama nella tabella il formatore relativo a ciascun modulo.
Modulo n° 1: Rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile
CONTENUTI
Le attività dei volontari;
Rischi e comportamenti di prevenzione
Cenni di educazione sanitaria presso le Unità
Mobile
FORMATORE/
FORMATRICE
Dott.ssa
TALLARICO
LAURA
TITOLO E/O ESPERIENZA
Titolo: Laurea in Economia.
Esperienza pluriennale in campo
amministrativo e contabile.
Dott. PERPIGLIA
GIUSEPPE
Titolo: Laurea in scienze biologiche.
Esperienza pluriennale in campo di
raccolta sangue associativo.
Dott.ssa
RUSSETTI
COSTANZA
Titolo: Laurea in Economia.
Esperienza pluriennale in campo
aziendale nel controllo qualità e nei
sistemi di gestione.
Norme sulla sicurezza
Tutela della privacy
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Modulo n° 2: La donazione di sangue: aspetti sanitari, legislativi, organizzativi.
CONTENUTI
FORMATORE/
FORMATRICE
TITOLO E/O ESPERIENZA
L’organizzazione trasfusionale locale, regionale e
nazionale
Il sistema trasfusionale regionale e la nuova sfida
organizzativa
Le raccolte nei centri mobili: organizzazione,
gestione amministrativa e sanitaria, conservazione
e trasporto del sangue
Dott. IANNONE
Michelangelo
Titoli: Laurea in Medicina e
Chirurgia.
Esperienza pluriennale in campo
medico e sanitario.
Dott.ssa
TALLARICO
LAURA
Titolo: Laurea in Economia.
Esperienza pluriennale in campo
amministrativo e contabile.
Le norme sulla raccolta del sangue
La gestione delle raccolte
Le esigenze trasfusionali e la comunicazione
attraverso il Sistra
Il dono del sangue come occasione di prevenzione
sanitaria
Il sangue e la sua fisiologia
Le patologie del sangue
Dott. MARCIANÒ
PAOLO
Titoli: Laurea in Medicina e
Chirurgia, successive
specializzazioni.
Esperienze pluriennali in campo
associativo, anche come presidente
della SEDE REGIONALE della
Calabria.
La donazione di sangue intero
La raccolta separata dei componenti del sangue
(piastrinoaferesi, eritroaferesi, leucoaferesi)
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Modulo n° 3: La gestione amministrativa ed organizzativa di una sede AVIS.
CONTENUTI
FORMATORE/
FORMATRICE
TITOLO E/O ESPERIENZA
Gestione amministrativa di una sezione AVIS
Dott.ssa
TALLARICO
LAURA
Titolo: Laurea in Economia.
Esperienza pluriennale in campo
amministrativo e contabile.
Normative AVIS – programmi gestione AVIS
Uso del computer – applicativi AVIS e Office
Dott. PERPIGLIA
GIUSEPPE
Titolo: Laurea in scienze biologiche.
Esperienza pluriennale in campo
associativo e competenze
informatiche
Dott. BROSO
FRANCESCO
Titolo: Laurea in sociologia.
Responsabile Comunicazione
dell’AVIS Provinciale Catanzaro
Esperienza e competenza
pluriennale informatica e nel settore
comunicazione
Il software AssoAvis e l’informatizzazione degli
archivi donatori
Il sito Internet creazione e gestione.
I social network: esperienze e potenzialità
Avis e i partner territoriali:
Istituzioni, associazioni, media
Sig. MUTO
GIUSEPPE
Esperienza ventennale come
educatore.
Pluriennale esperienza associativa.
Modalità di promozione in AVIS
Organizzazione di eventi sul territorio
Dott. BROSO
FRANCESCO
AVIS e giovani.
La Consulta regionale e i gruppi giovani
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Titolo: Laurea in sociologia.
Responsabile Comunicazione
dell’AVIS Provinciale Catanzaro
Esperienza e competenza
pluriennale informatica e nel settore
comunicazione
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Modulo n° 4: Principi base della comunicazione
CONTENUTI
FORMATORE/
FORMATRICE
TITOLO E/O ESPERIENZA
Dott. BROSO
FRANCESCO
Titolo: Laurea in sociologia.
Responsabile Comunicazione
dell’AVIS Provinciale Catanzaro
Esperienza e competenza
pluriennale informatica e nel settore
comunicazione
Prof. RIZZUTI
FRANCO
Titolo: dirigente scolastico
Esperienza decennale in campo
associativo, con cariche
Rappresentative.
Componente del gruppo Tecnico
nazionale area Formazione.
Strumenti di comunicazione di Avis
Come organizzare una campagna informativa
La creazione di campagne promozionali
La comunicazione per diversi target di destinatari
Giovani: modalità e iniziative di coinvolgimento
Come approcciarsi col pubblico
Come tenere un incontro pubblico
Attività di AVIS nelle scuole. Strumenti didattici
Attività nelle scuole: la comunicazione
L’attività della scuola di Formazione
Relazioni di ascolto e di sostegno
Sig. MUTO
GIUSEPPE
Capacità di lavoro in gruppo
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Esperienza ventennale come
educatore.
Pluriennale esperienza associativa.
Pag. 116
Per completezza, si ricordano i diversi obiettivi progettuali con le relative attività e si indica
nello specchietto sottostante in che modo la formazione specifica risponda alla preparazione
necessaria a svolgere ciascuna delle attività in progetto. La tabella sottostante descrive i
moduli formativi in relazione agli obiettivi e alle attività, e non corrisponde alla successione
cronologica dei moduli formativi, che vengono invece trattati dando precedenza a quelli
introduttivi e generali. Il modulo sui rischi sui rischi connessi all’impiego dei volontari,
essendo introduttivo, sarà tra quelli svolti entro i primi 90 giorni di servizio.
Tabella 20. Moduli formativi rispondenti alla preparazione necessaria ad ogni attività progettuale
ATTIVITÀ
1.1
1.2
1.3
1.4
2.1
2.2
2.3
Campagna di
informazione sul
nuovo sistema di
raccolta
MODULI
Principi base della
comunicazione
La donazione di
sangue: aspetti
legislativi e
organizzativi
Convocazione dei
donatori
Uscite con le Unità
Mobili
Accoglienza dei
donatori
Trasferimento degli
archivi donatori
Monitoraggio e
consulenza
sull’applicazione del
software
Programmazione
della raccolta
Rischi connessi
all’impiego dei
volontari
La donazione di
sangue: aspetti
sanitari, legislativi,
organizzativi
Rischi connessi
all’impiego dei
volontari nei progetti
di servizio civile
La gestione
amministrativa ed
organizzativa di una
sede AVIS.
La donazione di
sangue. aspetti
sanitari, legislativi,
organizzativi
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
CONTENUTI
DURATA
METODO
Come organizzare una
campagna informativa
2 ORE
Laboratorio
L’organizzazione trasfusionale
locale, regionale e nazionale
Il sistema trasfusionale
regionale e la nuova sfida
organizzativa
2 ORE
Lezione
Le norme sulla raccolta del
sangue
2 ORE
Lezione
Cenni di educazione sanitaria
2 ORE
Lezione
Le raccolte nei centri mobili:
organizzazione, gestione
amministrativa e sanitaria,
conservazione e trasporto del
sangue
2 ORE
Lezione
Il sangue e la sua fisiologia
Le patologie del sangue
La donazione di sangue intero
2 ORE
Lezione
Norme sulla sicurezza
2 ORE
Lezione
Tutela della privacy
2 ORE
Lezione
Gestione amministrativa di
una sezione AVIS
2 ORE
Lezione
2 ORE
Lezione
2 ORE
Sperimentazione
guidata
2 ORE
Lezione
Il software AssoAvis e
l’informatizzazione degli
archivi donatori
L’organizzazione trasfusionale
locale, regionale e nazionale
Le esigenze trasfusionali e la
comunicazione Lezione
attraverso il Sistra
Pag. 117
ATTIVITÀ
2.4
3.1
Gestione dei dati per
statistiche e
comunicazioni
MODULI
La donazione di
sangue. aspetti
sanitari, legislativi,
organizzativi
Comunicazione e
informazione
Principi base della
comunicazione
CONTENUTI
DURATA
METODO
Uso del computer – applicativi
AVIS e Office
2 ORE
Esercizio pratico
Normative AVIS – programmi
gestione AVIS
2 ORE
Lezione
Strumenti di
comunicazione di Avis
2 ORE
Dimostrazione di
esperienze
Il sito Internet creazione e
gestione.
I social network: esperienze e
potenzialità
2 ORE
Lezione teorica
e dimostrazione e
sperimentazioni
La creazione di campagne
promozionali
2 ORE
Simulazione
3.2
Info point presso i
CSV
Come approcciarsi col pubblico
2 ORE
Prove di
simulazioni
3.3
Manifestazioni di
informazione e
prevenzione
La comunicazione per diversi
target di destinatari
2 ORE
Prove di
simulazioni
3.4
Servizi di medicina
preventiva
La donazione di
sangue: aspetti
sanitari
Il dono del sangue come
occasione di prevenzione
sanitaria
2 ORE
Lezione
3.5
Sensibilizzazione
delle donne
La donazione di
sangue: aspetti
sanitari.
La raccolta separata dei
componenti del sangue
(piastrinoaferesi, eritroaferesi,
leucoaferesi)
2 ORE
Lezione
Rischi connessi
all’impiego dei
volontari
Le attività dei volontari; Rischi
e comportamenti di
prevenzione
2 ORE
Lezione
Organizzazione di eventi sul
territorio
2 ORE
Dimostrazione di
esperienze
Avis e i partner territoriali:
Istituzioni, associazioni, media
2 ORE
Incontro
interattivo
Giovani: modalità e iniziative
di coinvolgimento
2 ORE
Testimonianze
Modalità di promozione in
AVIS
2 ORE
Laboratorio
AVIS e giovani.
La Consulta regionale e i
gruppi giovani
2 ORE
Testimonianze
4.1
4.2
4.3
4.4
Attivazione di eventi
sul territorio
Organizzazione di
eventi sportivi
Iniziative di
coinvolgimento
giovanile
Iniziative di richiamo
regionale
La gestione
organizzativa di una
sede AVIS
Principi base della
comunicazione
La gestione
amministrativa ed
organizzativa di una
sede AVIS
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
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ATTIVITÀ
5.1
Promozione nelle
scuole primarie
MODULI
La gestione amministrativa
ed organizzativa di AVIS
CONTENUTI
DURATA
METODO
AVIS e Scuola
2 ORE
Lezione
Attività nelle scuole: la
comunicazione
2 ORE
Incontro
interattivo
Attività di AVIS nelle
scuole. Strumenti didattici
2 ORE
Lezione
Relazioni di ascolto e di
sostegno
2 ORE
Incontro
interattivo
5.2
Incontri nelle scuole
superiori
5.3
Giornate dedicate
agli studenti
5.4
Formazione del
personale delle
scuole
L’attività della scuola di
Formazione
6 ORE
Incontro
interattivo
5.5
Incontri presso le
Università
Come tenere un incontro
pubblico
6 ORE
Incontro
interattivo
Principi base della
comunicazione
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
Pag. 119
41) Durata:
La formazione specifica avrà una durata complessiva di 72 ore.
I diversi contenuti della formazione saranno trattati in moduli personalizzati, come si è visto,
ciascuno con un adatto formatore e adeguata metodologia. Le ore dedicate a ciascun modulo,
saranno modulate durante lo svolgimento, perché il percorso si adatterà alle esigenze dei
volontari e andrà a soffermarsi maggiormente sugli argomenti sui quali sarà evidenziato un
bisogno formativo.
La formazione sarà svolta entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto: il 70% delle ore
entro 90 giorni, il rimanente 30% entro 270 giorni dall’avvio del progetto. In caso di volontari
subentrati i termini decorreranno dall’inserimento in servizio degli stessi.
UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA
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ALTRI ELEMENTI DELLA FORMAZIONE:
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Registrazione e certificazione della formazione. In linea con il Decreto n. 160/2013 "Linee guida
per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale", Avis Nazionale predispone i
registri della formazione generale, secondo le modalità comunicate dall’UNSC, che al termine
della erogazione saranno conservato presso la propria sede in via Forlanini, 23, Milano, a
disposizione dell’UNSC. Avis sarà disponibile a eventuali verifiche durante i corsi di
formazione da parte di personale o di consulenti incaricati dall’Ufficio nazionale e a mostrare
le indicazioni relative alla valutazione periodica dell’apprendimento di nuove conoscenze e
competenze secondo la metodologia descritta alla voce 28 e alla voce 42 del progetto. L’avvenuta
erogazione della formazione generale sarà certificata mediante il sistema Helios entro e non
oltre il 180° giorno dall’avvio del progetto.
Per la formazione specifica Avis Nazionale predispone un Registro generale della formazione
specifica contenente:
• luogo di svolgimento del corso di formazione specifica, date ed orari delle lezioni;
• registro dei volontari partecipanti al corso, con firme ed orario di inizio e fine lezione,
nominativi degli assenti, con l’indicazione delle motivazioni, corredato dalla firma dei formatori
presenti in aula
• indicazione delle tematiche trattate, con la precisazione, per ogni corso, delle metodologie
utilizzate.
Il Registro generale della formazione specifica sarà tenuto presso la sede di progetto fino al
termine del corso, poi conservato presso la sede di Avis Nazionale a disposizione dell’UNSC
per almeno due anni dal termine del progetto stesso.
Monitoraggio: secondo il sistema accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot. n.6486, e a
cui AVIS Nazionale fa riferimento, AVIS Nazionale utilizza, per la misurazione dei livelli di
apprendimento raggiunti:
- 1 verifica in ingresso
- 1 verifica in uscita
realizzati mediante un questionario, una scheda di verifica o la realizzazione di una attività
interattiva di lavoro con i volontari, predisposta ad hoc dal formatore sulla base delle
specifiche esigenze.
Oltre al piano di monitoraggio accreditato, il presente progetto svolge attività di monitoraggio
aggiuntive. Per la formazione generale, durante il percorso formativo viene effettuato un
monitoraggio interno periodico relativo all’andamento, all’apprendimento di conoscenze e
competenze specifiche e al gradimento dei volontari. Il monitoraggio prevede i seguenti
strumenti:
- 1 questionario di verifica e valutazione al termine di ogni giornata formativa
- 1 questionario di valutazione del percorso formativo al termine del corso
Infatti al termine di ogni laboratorio e di ogni incontro di formazione saranno sottoposti ai
volontari questionari di valutazione finalizzati alla rilevazione del gradimento dei volontari
per la formazione erogata e all’analisi dei risultati raggiunti, oltre che alla rilevazione di
eventuali bisogni formativi non soddisfatti, come alla misurazione sui temi principali del
grado di apprendimento e partecipazione alla materia trattata. (Cfr. l’agenda formativa allegata
relativa alla Formazione generale). Periodicamente, utilizzando i risultati dei questionari
somministrati e dei contatti telefonici attivati con i volontari, vengono ridefiniti contenuti e
metodologia e organizzati nuovi momenti di formazione laddove sia emersa dai volontari
qualche esigenza di approfondimento rispetto ai corsi già realizzati.
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Pag. 121
Per la formazione specifica il monitoraggio riguarda anche la capacità dei singoli volontari di
acquisire le conoscenze teorico pratiche in merito alle singole attività volte al
raggiungimento degli obiettivi. Alcune di queste vengono acquisite durante le sessioni di
formazione, altre vengono poi consolidate durante il corso dell’anno nello svolgimento delle
attività, e sono descritte alla voce 28 della scheda. L’acquisizione delle competenze/conoscenze
saranno monitorate durante l’attività formativa o durante lo svolgimento dell’attività; nei due
casi, saranno di volta in volta coinvolti i formatori stessi oppure gli operatori che seguiranno
direttamente le attività svolte dai volontari, e tra questi in particolare l’Operatore Locale di
Progetto.
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Milano, 28 giugno 2014
Il Responsabile legale dell’ente
Il Presidente Nazionale
Vincenzo Saturni
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