SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA 1) Ente proponente il progetto: AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue L’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS), è un'Associazione di volontariato (iscritta nell'apposito Registro Regionale e disciplinata dalla Legge 266/91) costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. È un’associazione senza scopo di lucro che persegue un fine di rilevante interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i cittadini che ne abbiano necessità. AVIS viene fondata nel 1927 a Milano dal Dott. Vittorio Formentano come risposta di volontari cittadini all’assenza di un sistema trafusionale organizzato. Oggi aderisce al regime ONLUS, D.Lgs.460/97 e partecipa, in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, alla raccolta del sangue anche con proprie strutture e personale. Organizza la promozione del dono, la chiamata dei donatori e la raccolta di sangue. È presente su tutto il territorio nazionale con una struttura ben articolata, suddivisa in 3.235 sedi comunali ed equiparate, 122 sedi provinciali ed equiparate, 21 sedi regionali o equiparate, 1 sede nazionale, per un totale, al 31 dicembre 2012, di 3.384 sedi 1. Oggi è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana, con 1.284.199 associati di cui 1.242.192 sono donatori attivi, volontari e periodici. Sul totale di 1.739.712 donatori in Italia, appartengono ad Avis il 71% dei donatori italiani. Nel 2012 AVIS ha effettuato 2.122.772 donazioni, fornendo due terzi della raccolta nazionale di sangue, il 66,5% su un totale di 3.193.149 2. AVIS da anni collabora con il Servizio Civile Nazionale (ex lege 64/01) con giovani volontari che condividono le finalità di solidarietà dell’associazione. Le sedi di progetto di Servizio Civile sono situate presso le sezioni regionali, provinciali o comunali di AVIS e lavorano in rete rivolgendosi a tutto il territorio regionale. Sono presenti in 15 regioni italiane con progetti presentati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Trentino, Umbria e Veneto; progetti che condividono le finalità e l’impostazione, ma sono articolate a seconda delle esigenze del territorio. Nel sito nazionale dell’associazione, come previsto dalla legge, è presente un’area dedicata al Servizio Civile: www.AVIS.it/servizio_civile. Vi si possono trovare un’introduzione alla storia e al significato del Servizio Civile Nazionale, informazioni utili ai volontari e agli enti, notizie aggiornate sulle attività di Servizio Civile in AVIS e tutti i riferimenti necessari alla presentazione della domanda di partecipazione al bando e allo svolgimento del servizio presso una delle sedi di attuazione dei progetti. L’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale è a disposizione di tutti gli interessati al numero 02/70.00.67.86 interno 3 e all’indirizzo email: [email protected]. 2) Codice di accreditamento: NZ03152 3) Albo e classe di iscrizione: Albo Nazionale, 1° classe di iscrizione A queste si aggiungono 20 sedi in Svizzera. Dati associativi al 31 dicembre 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale nell’ambito della 77^ Assemblea Generale AVIS. Si tratta degli ultimi dati ufficiali disponibili in attesa della 78° Assemblea Generale che si svolgerà tra maggio e giugno 2014. Per approfondimenti vedi www.AVIS.it. 2 I dati associativi fanno riferimento ai dati del bilancio al 31 dicembre 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche www.AVIS.it. I dati nazionali hanno come fonte il Centro Nazionale Sangue, presso l’Istituto Nazionale di Salute, pubblicati nella Programmazione 2014: analisi degli andamenti trimestrali e linee per la programmazione annuale consultazione plenaria Giuliano Grazzini, Roma, 14 novembre 2013, www.centronazionalesangue.it. 1 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: Area Principale: Relativa codifica: Assistenza Salute A 15 Il progetto in presentazione si attua nell’ambito dell’assistenza alla salute e, più precisamente, nel settore della promozione e della raccolta del sangue a beneficio di tutti i cittadini per rispondere ad un bisogno essenziale di salute. Il sangue umano infatti è un prodotto indispensabile alla vita, non è riproducibile artificialmente e può essere solo donato da un individuo a un altro. Mediante una trasfusione al ricevente rappresenta un fattore di sopravvivenza nei servizi di primo soccorso e di emergenza, negli interventi chirurgici e nei trapianti, nella cura di malattie oncologiche e nella cura di varie forme di anemia cronica. Raramente un paziente necessita la trasfusione del sangue intero, più comunemente l’organismo richiede solo uno degli elementi di cui è composto (plasma, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) 3. È possibile svolgere una donazione in “aferesi”, che conserva una sola delle componenti, ma nel presente progetto si fa riferimento alle necessità e alla raccolta di sangue intero che viene lavorato successivamente. Il sangue è, dunque, un bene di interesse pubblico, di cui potenzialmente ogni cittadino può avere necessità. Avere un servizio trasfusionale efficiente e sicuro è un diritto per tutti i cittadini. In Italia il sistema trasfusionale è regolamentato dalla Legge n. 219 del 27 ottobre 2005, “Nuova Disciplina delle attività trasfusionali e della produzione degli emoderivati” e da numerosi decreti di attuazione. La Legge stabilisce che “le attività trasfusionali sono parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale e si fondano sulla donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue umano e dei suoi componenti. La risorsa sangue viene garantita in un regime di sussidiarietà tra Sistema Sanitario Nazionale e associazioni di volontariato del sangue cui è affidato il compito della promozione del dono, della raccolta di sangue e della tutela dei donatori. Lo Stato riconosce la funzione civica e sociale ed i valori solidaristici che si esprimono nella donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue. Il volontariato di AVIS è un volontariato senza il quale il sistema sanitario non potrebbe garantire la salute a tutti i cittadini. In consonanza con le finalità e motivazioni del Servizio Civile Nazionale, la partecipazione dei giovani volontari al progetto è un’occasione per contribuire a produrre un bene comune alla collettività e per sensibilizzare l’opinione pubblica ai valori della solidarietà e partecipazione. Per comprendere la rilevanza della donazione di sangue come atto di civiltà, si può considerare che il numero di donatori di sangue e di donazioni effettuate in un dato territorio viene utilizzato, dai sociologi, come un indicatore atto a misurare il “capitale sociale” di quella comunità, vale a dire il grado di civiltà espressa 4. Il sangue donato3 viene dunque lavorato per ottenere e conservare i componenti necessari. Ad ogni donazione vengono prelevati 450 ml +/10% e da una sacca così ottenuta si può ricavare, mediante semplice centrifugazione: - un concentrato di globuli rossi (detti anche emazie) di circa 180 ml; - un concentrato di piastrine di circa 20-40 ml contenente 60 miliardi di trombociti; - una sacca di plasma di circa 180-240 ml. 3 Il plasma, che si può ottenere dal sangue intero o mediante plasmaferesi, è elemento vitale per ottenere, mediante lavorazione farmaceutica, numerosi farmaci comunemente chiamati “salvavita”. 4 Sono diverse le fonti che utilizzano la donazione di sangue come indicatore rilevante della civiltà, valutando l’importanza del senso di responsabilità, di solidarietà e partecipazione espresse dall’impegno a donare il sangue. Ad esempio il sociologo Roberto Carrocci ha scelto il numero di donatori e donazioni come uno dei quattro indici che viene utilizzato per calcolare il “capitale sociale”di una comunità, 3 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: 6.1 DESCRIZIONE DELL’AREA DI INTERVENTO L’organizzazione del sistema trasfusionale in Calabria Il sistema trasfusionale è governato, in maniera coordinata e congiunta, da diversi organismi e istituzioni. Il Ministero della Salute agisce, a livello nazionale, per determinare la strategia complessiva, appoggiandosi alla Consulta Tecnica Permanente e al Centro Nazionale Sangue (CNS), presso l’Istituto Superiore di Sanità, che è l’organo di coordinamento nazionale e di supporto alla programmazione, deputato alle funzioni di vigilanza e controllo, alla promozione della formazione e della ricerca scientifica. Le Regioni attuano il servizio di raccolta di sangue e di trasfusione, con il coordinamento di Centri Regionali Sangue (CRS), dando le direttive ai Dipartimenti di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale presso gli ospedali e alle Strutture Trasfusionali pubbliche o di associazioni di donatori. In tutti i principali organismi coinvolti, le associazioni di donatori sono presenti all’interno dei processi decisionali con propri rappresentanti. La Legge n.219/05 mira a garantire la disponibilità di sangue e emocomponenti necessaria a coprire il fabbisogno nazionale, raggiungendo e conservando l’autosufficienza. Ogni anno, il CNS definisce il programma di autosufficienza nazionale e regionale (detto “Piano Nazionale e Regionale Sangue”), individuando in dettaglio i consumi dell’anno precedente, il fabbisogno per l’anno successivo, i livelli di produzione necessari, le risorse e i criteri di finanziamento del sistema. In Italia, attualmente, esistono profondi squilibri tra le diverse regioni italiane, nelle quali spesso esiste un divario fra la raccolta e il reale bisogno. Per sanare questo divario, il CNS indica modalità di compensazione interregionale, in cui le Regioni e le Associazioni operino in un’ottica di cooperazione al fine di rispondere alle esigenze nazionali. Il progetto in presentazione è proposto su base regionale e risponde alle specifiche necessità di sangue indicate dal Centro Nazionale Sangue che le associazioni dei donatori sono chiamate a soddisfare. In Calabria non è operante un Centro Regionale Sangue. La regione infatti è sottoposta ad un piano di rientro sanitario 5 dovuto a grave deficit finanziario e non efficiente organizzazione dei servizi. Il piano di rientro ha lanciato una riforma strutturale dei servizi e l’affidamento al controllo del Governatore di alcune prerogative regionali. Il debito Regionale consiste in circa 200 milioni di euro, molti dei quali dovuti all’esubero di lavoratori e di strutture, e sebbene il 2012 si sia chiuso con un avanzo di gestione di 43 milioni di euro entrati attraverso il gettito fiscale, i tavoli di monitoraggio hanno più volte evidenziato il grave ritardo con il quale la Regione sta procedendo alla riorganizzazione complessiva del Servizio sanitario regionale relativamente all’ erogazione dei livelli essenziali di assistenza in Calabria 6. disegnando una “mappa” del grado di sviluppo in Italia inteso non solo in senso economico,. Roberto Cartocci, Mappe Del Tesoro, Il Mulino, Bologna 2007. 5 Nominato con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010 6 La Calabria è l'ultima regione d'Italia per il rispetto dei livelli essenziali d'assistenza. Le inadempienze sono 21 su un totale di 44 parametri. È il risultato in sintesi del Rapporto "Verifica adempimenti Livelli essenziali di assistenza Lea 2011", pubblicato il 31.7.2013 sul sito del Ministero della Salute. I principali motivi di criticità riguardano l'assistenza domiciliare per le categorie più fragili, come gli anziani non autosufficienti, i disabili, i malati terminali, la qualità, l'efficienza e l'appropriatezza delle prestazioni erogate. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Gravissime sono ancora le carenze strutturali e di personale che si ripercuotono anche sul sistema trasfusionale. Nell’ottica della riduzione dei costi, il piano di rientro ha cancellato l’istituzione del Centro Regionale sangue della Calabria che era stato istituito, con gravissimo ritardo rispetto alla legge quadro sul sistema trasfusionale 7, solo recentemente, il 18 giungo del 2012 8, ma la cui creazione non era ancora stata attuata. Senza un efficace coordinamento regionale, si rischia che la compensazione della raccolta di sangue tra un centro trasfusionale e l’altro non avvenga, con grave danno per l’intero sistema e per tutti gli ospedali calabresi. Inoltre i Servizi Trasfusionali sono sempre più gravati dalla mancanza di personale sanitario e paramedico. “In molti Servizi Trasfusionali si lavora in straordinario, in perduranti condizioni di stress e sovraccarico di lavoro. E nei Servizi Trasfusionali di Catanzaro, Vibo Valentia, Polistena, Locri, Paola, Lamezia Terme, e ora anche di Cosenza, mancano i primari” 9. Questa situazione è ancora operante per quanto riguarda i dati riferiti al 2012 che analizziamo nel presente progetto, per il quale ci atteniamo ai dati pubblicati dal Centro Nazionale Sangue. La “domanda” del progetto: il fabbisogno di sangue in Calabria e la criticità regionale. In Calabria il maggior consumo di unità di globuli rossi è concentrato nei tre Ospedali HUB di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, che assorbono il 68% dei consumi dell’intera Regione. Sono gli ospedali che offrono le cure migliori, il «massimo di eccellenza specialistica» per la Cardiologia, l´ictus, il trauma grave, la Neurochirurgia e l´Oncologia. Ma a livello regionale le altre strutture non offrono servizi con prestazioni che richiedono attività trasfusionali, e il consumo medio è molto basso, di 29,1 unità su 1.000 abitanti all’anno, mentre la media nazionale è del 41,7. Il dato rivela un livello di prestazioni sanitarie inferiori alle necessità della popolazione. Per comprendere l’andamento regionale, si fa riferimento alle programmazioni del Centro Nazionale Sangue con i dati 2012-2013 e nella programmazione per il 2014 10. I dati relativi al 2013 11 sono ancora provvisori, perciò si fa riferimento a quelli del 2012 di cui si ha bilancio consolidato. Tabella 1. Dati su produzione e consumi sangue nella regione Calabria 2012-2013 PRODUZIONE UNITÀ SANGUE CALABRIA VALORI Δ% ANNO PRECEDENTE CONSUMO UNITÀ DI SANGUE VALORI Δ% ANNO PRECEDENTE Programmazione 2012 68.544 64.700 Risultati 2012 69.383 1,35 69.299 +6,39 Programmazione 2013 71.000 1,8 68.500 -0,4 Risultati stimati 2013 67.497 -2,72 67.909 -2,01 Programmazione 2014 71.000 +5,19 69.700 +2,64 Fonte: Centro Nazionale Sangue, Tabella elaborata con i dati del programma di autosufficienza del 2012 e del 2013-14 disponibile sul sito: www.centronazionalesangue.it 7Previsto dalla legge 219-2005 D.P.G.R.n.81 del 18/06/2012 9 http://www.gazzettadelsud.it, settembre 2013 10 Programmazione 2014: analisi degli andamenti trimestrali e linee per la programmazione annuale consultazione plenaria Giuliano Grazzini, Roma, 14 novembre 2013, www.centronazionalesangue.it. 11 Idem 8 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Nonostante la situazione drammatica, nel 2012 la Regione è riuscita a raggiungere gli obiettivi di raccolta sangue programmati dal Centro Nazionale. Nonostante un forte rialzo dei consumi, dovuto anche a un’alta quantità di sangue raccolto e lavorato ma poi non utilizzato, le unità di sangue raccolte dai donatori della regione sono state superiori sia alla programmazione sia ai consumi regionali. Le proiezioni sul 2013 parlano invece di un forte abbassamento dei consumi di sangue e di una raccolta nettamente inferiore a quella programmata. Se l’andamento non venisse corretto, la regione si potrebbe trovare in deficit regionale. Per il successivo anno 2014 il Centro Nazionale Sangue conferma la programmazione di raccolta dell’anno precedente, che richiede l’impegno di un incremento sulla raccolta stimata del 2013 del 5,19. Comparando i dati nazionali, si rileva inoltre come la Calabria sia la regione italiana con la più alta percentuale di sangue non utilizzato12, per la quantità di sacche di sangue che raggiungono la scadenza prima di essere utilizzate e vengono scartate, anche a causa dell’ assente coordinamento regionale. Secondo la relazione del direttore del Centro Nazionale Sangue 13 è necessaria una sempre maggiore rispondenza ai fabbisogni quantitativi segnalati dalla programmazione regionale e alle richieste qualitative (tipologia del gruppo sanguigno) indicati di volta in volta dai servizi ospedalieri e trasfusionali regionali. Causa dell’alta percentuale di scarto può essere anche la variabilità mensile nella raccolta del sangue: mentre sono molto produttivi i mesi invernali e di primavera, durante il periodo estivo, in cui oltretutto l’affluenza turistica è maggiore, la raccolta di sangue subisce sempre una grave diminuzione che porta a gravi carenze e addirittura ad emergenze di sangue. A fronte della domanda di sangue regionale, l’analisi della situazione in Calabria evidenzia numerose criticità regionali nel cui contesto si inserisce il progetto. La più evidente è dato dal fatto che nonostante nel 2012 la regione abbia raggiunto l’autosufficienza, le proiezioni del 2013 rilevano che non sono rispettati i parametri della programmazione regionale, assistendosi a un calo rilevante rispetto alle trasfusioni realmente effettuate (consumi) e alle donazioni effettuate (raccolta); L’alta percentuale di scarti per scadenza delle unità di sangue donato mette in evidenza, secondo la comunicazione del direttore generale del CNS, due ambiti di problematiche: Lo scarso collegamento tra l’attività di donazione e i fabbisogni locali quantitativi e qualitativi (la segnalazione di quante specifiche unità di sangue e di quali gruppi sanguigni sono necessari nei diversi ospedali o servizi pubblici in cui si effettuano le trasfusioni). La variabilità mensile nell’attività di raccolta: i mesi estivi presentano generalmente situazioni di emergenza per scarsità di sangue, mentre quello raccolto in periodi più produttivi non può essere utilizzato. 12 Cfr relazione di Grazzini, direttore del Centro Nazionale sangue, Monitoraggio Programma autosufficienza 2013 Consultazione plenaria 28 maggio 2013 13 Idem. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA I servizi sul territorio: Le strutture trasfusionali Il servizio pubblico di riferimento del sistema trasfusionale è chiamato Servizio Trasfusionale. Nel Servizio Trasfusionale viene effettuato l’intero ciclo: il processo di raccolta, la trasformazione, la conservazione e l’utilizzo mediante trasfusione ai pazienti che lo necessitano. In Calabria l’attuale sistema trasfusionale è costituito da 12 servizi trasfusionali organizzati per rispondere per lo più ad esigenze di autosufficienza locale, ma senza prevedere una compensazione interaziendale. Questa situazione ha generato all'interno della Regione un quadro disomogeneo con un progressivo aumento della raccolta di sangue in alcune aree e con gravi situazioni di carenza in altre. I centri trasfusionali della regione sono pochi e oltretutto mal distribuiti, per cui molte zone della Calabria si trovano a oltre un’ora dal più vicino Servizio Trasfusionale, con ulteriori problemi legati alla viabilità. La Calabria è, infatti, lunga oltre 400 Km e larga in media 80 km, ma soprattutto ha diversi massicci montuosi che rendono problematici i collegamenti, oltretutto legati a strade di difficile manutenzione e con mezzi di trasporto pubblici sostanzialmente inesistenti (basti per esempio pensare alla ormai famosa autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria). In conclusione, il sistema trasfusionale calabrese è attualmente così articolato: • • • 5 Servizi di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SlT), ubicati nei presidi ospedalieri di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia; 7 Centri Trasfusionali (CT), presenti nei presidi ospedalieri delle restanti A.S; 6 unità di fisse di prelievo, ubicate in presidi ospedalieri ove non è presente una struttura trasfusionale (Ospedali di Soveria Mannelli, Paola, Rossano, Castrovillari, Giovanni in Fiore e Polistena). Sono dunque attivi solo 18 Centri di raccolta fissa su un territorio con grandi distanze. I servizi trasfusionali non sono sufficienti per rispondere alle esigenze di un vasto territorio e con difficili collegamenti stradali. Vaste aree di popolazione non sono raggiunte dall’attività di prelievo del sangue; I servizi trasfusionali soffrono del carente coordinamento regionale e di una conseguente disomogeneità nella raccolta provinciale. I servizi sul territorio: Le associazioni dei donatori di sangue. In virtù del regime di sussidiarietà, la carenza di servizi è stata affrontata in Calabria dalle Associazioni dei donatori, delle quali Avis è la più rappresentativa. Le associazioni svolgono attività di promozione al dono volontario e gratuito e gestiscono la chiamata dei donatori, secondo una programmazione definita di intesa con la struttura trasfusionale territorialmente competente. Esse inviano i donatori alle strutture pubbliche di riferimento, ma possono anche “organizzare e gestire singolarmente unità di raccolta 14”. Ci soffermiamo sulle attività di Avis in Calabria e al termine dell’analisi descriveremo poi le altre associazioni presenti sul territorio regionale. 14 Legge n. 219/ 2005 Art 7, 4.Le associazioni di donatori possono organizzare e gestire singolarmente, o in forma aggregata, unità di raccolta previa autorizzazione della regione competente e in conformità alle esigenze indicate dalla programmazione sanitaria regionale. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Avis in Calabria. Fondata il 27/10/1967, l’AVIS della Calabria con le sue numerose sedi, con i suoi 35.051 soci nel 2012 15, si presenta sul territorio regionale come la più importante associazione di donatori di sangue e con una presenza sempre più capillare ed in continua espansione. AVIS Calabria, negli ultimi anni, ha avviato molteplici azioni nei diversi settori di intervento della vita sociale della regione, oltre che in quelli più strettamente trasfusionali, contribuendo alla diffusione del messaggio solidaristico nel mondo della scuola e organizzando numerosi convegni sanitari di cui alcuni con accreditamento E.C.M. (Educazione Continua in Medicina), con la presenza di relatori di rilievo anche internazionale. Sedi associative. La vitalità dell’associazione è dimostrata dalla sua diffusione: a dicembre 2012 risultano attive 1 sede regionale, 5 sedi provinciali, 148 comunali per un totale di 154 sedi nella regione, e nel corso dell’anno 2012 sono state create di 7 nuovi sedi comunali 16. Fra queste sezioni, 1 AVIS regionale, 4 provinciali (non la sede provinciale di Vibo Valentia, dove però è sede di progetto la sezione comunale) e 30 comunali aderiscono al progetto di Servizio Civile Nazionale promosso da AVIS Nazionale, per un totale di 35 sedi. Tabella 2. Sedi di progetto di servizio civile nella regione Calabria Sedi di progetto di servizio civile Calabria Catanzaro Cosenza Crotone Reggio Calabria Vibo Valentia Totali Sede regionale 1 -- -- -- -- -- 1 Sedi provinciali -- 1 1 1 1 -- 4 Sedi comunali -- 10 5 2 -- 1 18 Sedi comunali di nuovo accreditamento -- 5 4 2 1 -- 12 Totali 1 16 10 5 2 1 35 Rete di raccolta sangue. Per affiancare i servizi pubblici, le Associazioni di donatori, e in particolare Avis, hanno dato vita negli anni a un ulteriore sistema di raccolta più diffuso, con la costituzione di una fitta rete di 156 Punti di Prelievo fissa, che fanno riferimento a maggiori Unità di Raccolta, collocati in strutture di tipo diverso. Ad esempio nella provincia di Catanzaro vengono privilegiate le sedi AVIS, nella provincia di Crotone i Poliambulatori dell’Azienda Sanitaria Provinciale, in quelle di Vibo e Cosenza oltre alle sedi locali si utilizzano anche le autoemoteche. 15 Fonte associativa di AVIS Regionale Calabria, verificata dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche www.AVIS.it 16Fonte: dati associativi al 2012, idem, vedi anche www.AVIS.it. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Presso le maggiori Unità di Raccolta (Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria), l’attività di prelievo è quotidiana; nei Punti di Prelievo più distanti i prelievi si effettuano in media tre volte al mese, per una media di 35 giornate annue. Ma dal 2010 17 si è avviato un processo di adeguamento di tutte le Unità di raccolta a requisiti tecnici e sanitari conformi alle normative europee, processo che terminerà a dicembre del 2014. L’accreditamento non è ancora terminato, ma le condizioni minime richieste rendono possibile il mantenimento di un numero totale di punti di raccolta equivalente più o meno a un sesto di quelle precedenti. La riorganizzazione, che comporta la conclusione di un sistema di raccolta capillare e diffuso, può comportare un alto rischio di diminuzione dei quantitativi di sangue raccolti nei prossimi anni. Per rispondere a questo rischio, Avis dovrà riorganizzare il sistema di raccolta tenendo conto dell’ accreditamento di poche sedi in luoghi significativi e la necessità di programmare l’invio dei donatori nelle sedi accreditate facilitandone l’accesso. Con la chiusura dei punti di prelievo, e per continuare a avvicinare i donatori o i potenziali donatori nelle diverse aree del paese, Avis si sta attrezzando per potenziare le Unità Mobili di raccolta che possano garantire una raccolta più capillare 18. Alle 6 unità mobili presenti nel 2012 in Calabria si intende affiancarne altre 5: l’Avis Regionale della Calabria ha stanziato per il 2013 un contributo ad ogni Avis Provinciale per l’acquisto di 1 nuova autoemoteca, aggiuntiva a quelle precedenti. Ad oggi, le Unità Mobili non sostituiscono l’attività ordinaria di prelievo, svolta nei Punti di Raccolta, ma sono utilizzate per giornate straordinarie di donazioni presso ambienti particolari. In una giornata si effettuano circa 20 donazioni; le attuali 6 unità Mobili hanno svolto in un anno 150 giornate straordinarie di donazione. Con la chiusura dei punti di prelievo diffusi sul territorio e il nuovo accreditamento di Unità di Raccolta in luoghi più centrali, il sistema trasfusionale calabro rischia di andare incontro a un significativo calo delle donazioni. La riduzione per accorpamento dei punti di raccolta fissi richiede ad Avis di riorganizzare il sistema di gestione dei donatori e il loro invio alle nuove Unità di Raccolta accreditate. Si rende inoltre necessario incrementare le raccolte straordinarie con Unità Mobili per avvicinarsi alla popolazione e garantire il servizio a tutti i donatori attivi sul territorio. Avis si sta attrezzando per aumentare la raccolta capillare mediante Unità di Raccolta Mobili, da 6 a 11, e di aumentare il numero di giornate di raccolta da effettuare sul territorio, che nell’anno 2012 sono state 170. Gestione dei donatori. Ogni sede Avis possiede un archivio di tutti i donatori presenti, che vanno periodicamente contattati per sollecitarli al prelievo periodico. Per rispondere alla scollatura evidenziata tra fabbisogno e offerta di sangue, la regione sta avviando un progetto informatico che metta in collegamento ogni sezione Avis con i rispettivi servizi trasfusionali, in modo da consentire una diretta e rapida informazione tra domanda e offerta. Avis Regionale in Calabria si è fatta promotrice di un progetto per uniformare le informazioni attraverso un sistema informatico che metta in relazione le Avis, con il loro patrimonio di donatori, e i Servizi Trasfusionali: il progetto “Tesi-Assoweb” prevede la creazione di un software che permetterà di interagire con le banche dati dei Centri per avere informazioni in tempo reale sulle richieste di sangue dei servizi e sulle tipologie necessarie. Inoltre, debitamente autorizzati al trattamento dei dati, nelle sezioni Avis si potranno controllare il numero di donazioni, i dati anagrafici ed ogni altro tipo di informazione non sanitaria per ogni singolo donatore Avis. L’evoluzione del programma permette, infatti, di poter inviare 17 Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Accordo 16 dicembre 2010,cfr, GU del 17.5.2005,cfr http://www.centronazionalesangue.it 18 In una Unità Mobile le apparecchiature per il prelievo del sangue sono all’interno di una autoemoteca che può raggiungere la popolazione nei luoghi ritenuti più opportuni, le strutture delle associazioni lavorano sotto la responsabilità e la supervisione tecnico-organizzativa del Direttore della struttura trasfusionale ospedaliera competente UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA direttamente i risultati delle analisi ai propri donatori, on-line ed in maniera semplice e immediata. Ulteriore vantaggio, quello di poter scaricare tutti i dati per ottenere statistiche dettagliate. Il progetto di informatizzazione del sistema prevede due fasi. La prima fase è quella di un collegamento diretto con i dati del SISTRA, il Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali, che può permettere una comunicazione in tempo reale delle disponibilità di sangue regionali e delle richieste di emocomponenti specifiche. In ambito istituzionale, infatti, si sta aprendo la possibilità per le Associazioni dei donatori di accedere ai dati del Sistra anche per quanto riguarda le richieste ematiche degli ospedali di riferimento. 19 La comunicazione, aggiornata quotidianamente, è accessibile dal direttore sanitario accreditato delle Unità di Raccolta, e può essere comunicata ai referenti amministrativi per una più coerente programmazione delle chiamate dei donatori. La seconda fase di informatizzazione del sistema calabro prevista da “Tesi-Assoweb” consiste nell’informatizzazione dei dati dei donatori, dati anagrafici e sanitari. Nel corso del 2012 cui si riferiscono tutti i dati del presente progetto, il sistema non era ancora operante, nel 2013 è stata avviata la prima fase, cioè la possibilità di accesso al sistema del Sistra, ma la fase di archiviazione dei dati dei donatori è stata avviata solo nella provincia di Catanzaro. È stato avviato un processo di informatizzazione dei dati dei donatori. Il processo in corso richiede di essere completato e poi di essere gestito per una maggiore rispondenza alle esigenze trasfusionali del territorio e una più adeguata gestione dei donatori disponibili. Donatori. Il “patrimonio” Avis in Calabria consiste in 35.778 soci impegnati volontariamente a promuovere la donazione del sangue, dei quali 35.051 sono effettivi donatori 20. Nel corso del 2012 si è assistito a un incremento del 3,45% rispetto all’anno precedente. Eppure, considerando l’intera popolazione calabra in età adatta alla donazione, costituita da 1.264.965 abitanti 21, i 35.051 donatori di Avis corrispondono al 2,7 % dei potenziali donatori. La media nazionale è di 3,3% 22. L’indice, chiamato indice di penetrazione, risulta in Calabria ancora implementabile. All’interno del numero totale, i donatori giovani dell’associazione Avis, nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni, sono 9.100. Mancando, come si è detto, un sistema informatico di archiviazione dei donatori, anche il dato in questione è poco preciso perché calcolato sui report delle diverse sezioni e sui dati riferiti dai Servizi trasfusionali. I giovani sono dunque pari al 26% del totale dei donatori AVIS. Se paragoniamo questo dato con quello riferito alla corrispondenti fasce di età nell’insieme della popolazione, vediamo che i giovani tra i 18 a 35 anni, in Calabria, corrispondono a 461.572 residenti, pari al 24% della popolazione e al 38% della fascia di potenziali donatori di età tra i 18 e i 65 anni. In proporzione, dunque i giovani coinvolti alla donazione sono pochi. L’indice di penetrazione indica una carenza di coinvolgimento della popolazione. Indica perciò che le azioni di informazione e sensibilizzazione della popolazione non sono ancora sufficienti; La proporzione di giovani donatori è inferiore al potenziale di donatori nella regione. Questo mostra che non è alto il coinvolgimento dei giovani, e che l’informazione e la promozione della donazione del sangue, soprattutto nelle scuole, sono insufficienti, ovvero hanno un ampio margine di potenzialità. Associazioni e federazioni di donatori di sangue: accesso informazioni SISTRA, Liviana Catalano, Roma 14 novembre2013 Fonte: dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche www.AVIS.it. Tutti i dati che seguono sono riferiti all’anno 2012, i più aggiornati tra quanti approvati a chiusura di bilancio nella primavera del 20123. 21 Vedi oltre la descrizione del contesto territoriale, tabella n.6 22 Dati Avis Nazionale 2012 19 20 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Donazioni. Nel corso del 2012 i donatori calabri hanno effettuato 57.437 donazioni 23, con un incremento del 3% sull’anno precedente. La maggioranza delle donazioni sono state effettuate con la tradizionale pratica di prelievo di sangue intero, oggetto del presente progetto, eseguendosi nella regione poche procedure di donazioni “in aferesi” di specifiche componenti. Nel totale regionale sono state effettuate 55.685 donazioni di sangue intero. PLASMA ALTRE DONAZIONI TOTALI N. ABITANTI NR. UNITÀ / 1000 AB. 20.169 12.317 5.292 12.058 5.849 55.685 366 277 145 789 123 1.700 49 / 3 / / 52 20.584 12.594 5.440 12.847 5.972 57.437 359.783 713869 170718 550832 163216 1.958.418 57 17 31 23 36 27 1 1 N° SEDI DI PROGETTO SCN PROVINCIALI N° SEDI DI PROGETTO SCN COMUNALI SANGUE INTERO Catanzaro Cosenza Crotone Reggio Cal. V. Valentia Totali N° SEDI DI PROGETTO SCN REGIONALE PROVINCIA Tabella 3. Donazioni Avis in Calabria 2012 24 1 1 1 1 4 15 9 4 1 1 30 Osservando i dati si riconosce l’eccellenza della produzione della provincia di Catanzaro. Dai dati sulle unità di sangue disponibili ogni 1.000 abitanti, si rilevano le realtà territoriali carenti e quelle eccedenti il fabbisogno medio nazionale indicato dall’OMS e pari a 40 unità raccolte per mille abitanti. Si evidenzia il notevole contributo proveniente dalla provincia di Catanzaro e il basso apporto delle province di Cosenza e Reggio Calabria, mentre Crotone e Vibo Valentia hanno vissuto un miglioramento rilevante ma risultano pur sempre carenti. Le cause di tale situazione sono legate anche all’emigrazione delle popolazione giovane (e quindi in età utile per la donazione) e all’incidenza della microcitemia nella regione che raggiunge in alcuni paesi della regione cifre vicine al 20%. In Calabria, nel corso del 2012, i 35.051 donatori hanno effettuato nell’anno 57.437 donazioni 25. Il rapporto tra i due valori indica che ogni donatore in media ha effettuato 1,6 donazioni all’anno. Per la sicurezza del paziente che riceve sangue mediante trasfusione, è preferibile che la donazione sia effettuata da donatori periodici, già selezionati come idonei a livello sanitario e abitualmente controllati. Perciò è importante che ogni donatore, che risponde ai requisiti di idoneità, si impegni a ripetere la donazione più volte durante l’anno. In Calabria, nel 2012, la media delle donazioni effettuate da ogni donatore è di 1,6, mentre l’obiettivo è di ottenere in media 2 donazioni annuali per ogni donatore (la media italiana di 1,70 26). Ma considerando la disomogeneità regionale e l’eccellenza di alcune aree, l’indice di donazione in alcune sedi calabresi si ferma a 1,2 – 1,3 donazioni medie per donatore. Nella regione si evidenzia una estrema disomogeneità provinciale nella produzione di sangue; Il progetto di servizio civile ha sedi in tutte le 5 province e nella sede regionale e ha la possibilità di svolgere azioni uniformi per produrre effetti migliorativi in tutta la regione; La periodicità della donazione è garanzia di un gettito permanente di produzione di sangue ma soprattutto di qualità dovuta alla possibilità di controllo medico dei donatori abituali. L’indice donazionale di 1,6 è un indice inferiore alle possibilità, che mostra una non sufficiente motivazione a ripetere la donazione del sangue. 23 Fonte: dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche www.AVIS.it. 24 Fonti Avis Regionale Calabria, dati aggregati per provincia. 25 Fonte: dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche www.AVIS.it. 26 Dati Avis Nazionale 2012. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Sintesi dei relativi all’attività di donazione dell’Associazione Avis sul territorio regionale. A conclusione dell’analisi, si riassumono in tabella i dati commentati. Tabella 4 dati sull’attività di donazione di AVIS in Calabria nel 2012 DATI RELATIVI ALLE DONAZIONI DELL’ASSOCIAZIONE AVIS IN CALABRIA N° di sedi nella Regione VALORI AL 2012 154 N° di donatori AVIS nella Regione 35.051 N° di donatori giovani (18-35 anni) 9.100 N° di donazioni 57.437 N° di donazioni di sangue intero 55.685 N° medio di donazioni per ogni donatore 1,6 N° Unità mobili di raccolta (autoemoteca) 6 N° di giornate di raccolta in ogni punto di prelievo decentrati / anno 35 N° medio di giornate di raccolta nei punti di prelievo decentrati 6.000 N° di giornate di raccolta con Unità Mobile/anno 150 N° medio di donazioni per ogni giornata di raccolta 20 Fonti: Dati associativi - Avis Regionale Calabria UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 6.2 IL CONTESTO TERRITORIALE Caratteristiche territoriali La Calabria, lunga e stretta, presenta un territorio prevalentemente collinare (49%) e montuoso (42%) con una bassa densità abitativa (129 abitanti/km2 su una media italiana di 200 27) e risorse economiche meno sviluppate che in altre aree del paese. La conformazione del territorio rende difficoltosa la diffusione dei servizi e delle infrastrutture, anche a causa di una rete viaria e autostradale tra le più discusse di Italia. Inoltre, secondo l’analisi di contesto pubblicata dalla Regione Calabria 28, “l’assenza di un polo di concentrazione urbana rilevante quale centro gravitazionale nell’economia e nell’organizzazione territoriale porta a una “diffusione territoriale”, che non si appoggia – come accade in altre aree del Paese – sulla presenza di un capitale fisso territoriale accumulatosi nel corso dei secoli”. Attività industriali e di innovazione sono carenti, mentre “sono ridondanti sotto il profilo del reddito e dell’occupazione il terziario pubblico e le attività tradizionali nella distribuzione commerciale, nell’edilizia e nell’agricoltura” 29. Elevata la quota di lavoro irregolare e altissima la disoccupazione: del 19,3 % nel 2012 secondo i dati Istat (su una media italiana del 12%), ma nel primo trimestre del 2013 aveva superato già la quota del 24% 30. La disoccupazione colpisce in particolare la fascia giovanile e femminile, mentre le fasce anziane più facilmente sono ancora occupate in attività tradizionali come quella agricola: in Calabria c'è il tasso di occupazione più basso in Italia con appena il 39% di persone occupate nella fascia tra i 15 e i 64 anni (55,7% il tasso di occupazione in Italia). Mentre più di un giovane su due è disoccupato, con una percentuale del 53% di cittadini di un’età compresa tra i 16 e i 24 anni nell’arco del 2012. Il tasso di disoccupazione delle persone in possesso di elevati titoli di studio (laurea o titoli post laurea) risulta pari al 11,4%, circa il doppio della media nazionale (6,0%). Questa situazione spiega perché una parte significativa dei giovani in possesso di elevati titoli di studio tenda ad emigrare verso altre regioni italiane. Regione con territorio aspro e scarse risorse economiche, un contesto abitativo diffuso con carenza di servizi e infrastrutture. Bassa redditività e carenza di aree trainanti economicamente danneggiano soprattutto la popolazione giovanile, colpita fortemente dalla disoccupazione. In una situazione come quella descritta, il progetto di servizio civile può porsi come risorsa sia per i giovani che possono svolgerla come esperienza formativa, sia individuando i giovani come destinatari privilegiati delle azioni di coinvolgimento civile. www.comuni-italiani.it nel programma attuativo Fas regione Calabria 2007 – 2013, http://www.regione.calabria.it/calabriaeuropa/allegati/prog_2007_2013/parfas/programmaoperativo/par_calabria_fas_2007-2013__analisi_contesto.pdf 29 idem 30 I seguenti dati sono attinti da fonti Istat:. http://www.istat.it/it/calabria/dati 27 28 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA La popolazione regionale di riferimento La popolazione della Regione Calabria, al 1 gennaio 2012 31, risulta costituita da un totale di 1.958.418 persone. Distinguendole per le fasce di età che hanno rilevanza per il presente progetto, possiamo leggerne i valori numerici e proporzionali nel seguente diagramma. Confrontando le fasce colorate in azzurro, si può riconoscere come in Calabria, come nelle altre regioni italiane, la popolazione anziana sopra i 65 anni sia più numerosa di quella giovane sotto i 14. Si definisce indice di vecchiaia questo rapporto, che per la Calabria è di 135 anziani per 100 giovani 32. Un indice inferiore alla media italiana, che parla di 144 anziani per 100 giovani, ma che è salito negli ultimi anni da un valore di 102 nel 2002 33. L’invecchiamento e lo spopolamento dovuto alla migrazione giovanile sono però bilanciati da un flusso migratorio assorbito dalla regione che ha dato alla popolazione, nel corso del 2012, una relativa stabilità demografica 34. La possibilità di effettuare donazioni di sangue 35, secondo le attuali norme sanitarie 36, si attua nella fascia d’età tra i 18 e i 65 anni. In Calabria dunque i potenziali donatori corrispondono al 65% della popolazione. Tra questi, la fascia giovanile tra i 18 a 35 37 anni, cui il presente progetto si rivolge in particolare, corrisponde al 24% della popolazione (circa 460.000 giovani) e al 36% della fascia di potenziali donatori. Tra i giovani, gli adolescenti non ancora maggiorenni, perciò non ancora in età idonea alla donazione del sangue ma che possono essere avvicinati attraverso azioni di sensibilizzazione, sono 62.788. La popolazione giovanile che frequenta le scuole secondarie è così descritta dall’ISTAT: Tabella 5 Popolazione scolastica in Calabria al 2012 NUMERO ISTITUTI NUMERO CLASSI NUMERO STUDENTI Scuole primarie 908 5.606 94.109 Scuole secondarie primo grado 446 3.131 62.337 Scuole secondarie secondo grado 322 5.217 103 919 1.676 13.954 156.446 CALABRIA TOTALI Fonte: ISTAT, Ultimi dati pubblicati, aggiornati al 2012 Fonte ISTAT, www.demo.ISTAT.it ISTAT, http://www.comuni-italiani.it/statistiche/eta.html 33 Dati da fonti istat: http://www.tuttitalia.it/calabria/statistiche/indici-demografici-struttura-popolazione/ 34 Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012 la popolazione ha perso solo 180 unità. Fonte Istat, www.demo.istat.it 35 Attività donazionale/donazione del sangue: prelievo di sangue intero, plasma o piastrinoaferesi. 36D.M. 3 marzo 2005, Ministero della Salute, ‘Caratteristiche e modalità per la donazione del sangue e di emocomponenti’pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 13-4-2005. 37 Fonte: ISTAT, www.demo.ISTAT.it 31 32Fonte: UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Riassumendo, inseriamo in tabella i dati complessivi della popolazione calabra distinguendola per fasce di età. Tabella 6. Popolazione regionale in Calabria al 1° gennaio 2012 38 % SUL FASCE DI POPOLAZIONE ETÀ TOTALE TOTALE TOTALE Bambini e giovanissimi Età 0-14 277.009 14% Giovani non ancora donatori Età 15-17 62.788 3% Potenziali donatori giovani Età 18-35 461.572 24% Potenziali donatori adulti Età 36-65 803.393 41% Anziani Età oltre 65 353.656 1.958.418 Totale % SUL TOTALE 339.797 17% 1.264.965 65% 18% 353.656 18% 100% 1.958.418 100% Tabella elaborata da fonte ISTAT, www.demo.ISTAT.it Il graduale invecchiamento della popolazione si ripercuote sul bacino dei donatori che gradualmente raggiungono l’età massima di idoneità al dono. Target privilegiato del progetto risulta essere la popolazione più giovane, per offrire un ricambio al patrimonio dei donatori. In Calabria i giovani risultano una risorsa demografica proporzionalmente più numerosa che in altre regioni, anche se particolarmente esposta ai disagi imposti dalle condizioni socio economiche. Le risorse presenti sul territorio Nel territorio regionale sono attivi numerosi soggetti che possono essere considerati risorse per l’azione di promozione del dono e di raccolta. Avis collabora con istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati al fine di sensibilizzare la popolazione e incrementare le donazioni del sangue. Segnaliamo i soggetti più rilevanti sul territorio regionale con cui Avis ha relazioni di collaborazione, e con cui il giovane in servizio civile avrà occasione di entrare in contatto. • • • • 38 Cittadinanza: è la destinataria delle attività promozionali e comunicative e potenzialmente beneficiaria di un servizio sanitario efficiente sicuro e di qualità. Le Aziende Ospedaliere della Calabria sono le strutture preposte a ricevere il sangue donato dai donatori calabresi, e si occupano anche delle pratiche amministrative, contabili e burocratiche con le AVIS del territorio. Istituzioni pubbliche: Regione, Province e Comuni con cui le AVIS collaborano come referenti istituzionali delle attività sul territorio. Istituzioni private: Ottimi rapporti con la maggior parte delle Parrocchie presso le quali spesso si svolgono attività di informazione e di raccolta, buono anche il rapporto con alcuni Istituti bancari che a volte erogano anche contributi o come nel caso della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova erogano anche una borsa di studio. Anche per le aziende private esistono rapporti di collaborazione e talora di sponsorizzazione generalmente attraverso l’accollo di spese organizzative per manifestazioni di rilievo locale. I dati al 1° gennaio 2012 sono i più aggiornati dati distinti per l’età della popolazione UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA • • • • Scuola e Università: dagli accordi con il MIUR a livello nazionale e con l’USR a livello regionale, il mondo giovanile e della formazione scolastica e universitaria è da sempre un interlocutore privilegiato di AVIS in Calabria. I premi, le manifestazioni e le borse di studio assegnate ad allievi e docenti testimoniano questa spiccata sensibilità per il contesto educativo. Per le Università molto stretti sono i rapporti con l’Università della Calabria (con sede in Cosenza), dove esistono anche dei locali affidati all’uso dell’AVIS per attività di informazione e per raccolte occasionali e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria con la quale si è avviata anche una proficua collaborazione per la stesura del bilancio sociale dell’AVIS Calabria. Si vedano i relativi accordi di partenariato relativi al progetto in presentazione; Forze dell’Ordine: il rispetto della legalità e della solidarietà sociale creano un rapporto di collaborazione e intenti comuni. Altre associazioni Molto buono il rapporto con i Centri di Servizi di Volontariato, in particolare nelle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, tramite i quali si riesce anche ad avere contatti con altre associazioni. In particolare nei piccoli centri la collaborazione è più incisiva e determinante. Buoni i rapporti con le altre associazioni di Donatori, anche se tale situazione varia nelle diverse province Stampa e Media: sono tutti quegli organi d’informazione e divulgazione di notizie riguardanti gli eventi e il mondo AVIS. La quasi totalità delle Tv locali e Nazionali sono presenti alle iniziative di AVIS, anche se spesso questo avviene nei capoluoghi di provincia, per motivi di dislocazione delle strutture. Molto attivo e positivo il rapporto con gli organi di stampa, sia quelli a diffusione regionale o interregionale che per quelli a diffusione locale; Nell’ottica del presente progetto, alcuni di questi interlocutori partecipano in qualità di partner come sostegno alla realizzazione delle attività progettuali (vedi voce 24 della scheda). L’attività di sensibilizzazione della popolazione regionale da parte di Avis Considerando le diverse fasce di popolazione come destinatarie di azioni di promozione del dono e i soggetti descritti come eventuali partner e collaboratori per il raggiungimento delle finalità istituzionali di Avis, descriviamo ora le attività svolte dalle Avis calabresi nella loro attività di sensibilizzazione all’interno della regione. Strumenti di comunicazione. Siti web: l’AVIS in Calabria si avvale di un sito regionale, www.AVIScalabria.it e di altri siti in numerose sedi, tra cui si segnalano quelli provinciali: www.AVISprovincialecatanzaro.it, www.AVIScrotone.it, www.AVIS.cs.it (sito di AVIS comunale, non è attivo il sito dell’AVIS provinciale), www.AVISrc.it, www.AVISvv.it. Nelle sedi di progetto, dove i giovani svolgeranno la loro attività, i siti web sono presenti nelle sedi di AVIS Regionale Calabria, AVIS provinciale Catanzaro, AVIS provinciale Crotone, AVIS provinciale di Reggio Calabria, AVIS Provinciale e Comunale Cosenza, AVIS Comunale Squillace. Tra le sedi di nuovo accreditamento hanno un sito web le sedi di Locri, Paola e Strongoli, per un totale di 10 sedi di progetto che possiedono un sito web. Sostiene la relazione dell’Assemblea regionale del 2012 di Avis che “c’è da scoprire tutto il mondo del web, ormai unica catena di congiunzione tra i giovani”. I social network nell’intera regione sono diffusi nel 70% delle sedi, mentre nelle sedi di progetto sono 18 tra tutte le sedi di progetto, e altre 6 in quelle di nuovo accreditamento, e raccolgono una media di 1.200 contatti l’uno. Alcuni, aperti durante le precedenti esperienze di servizio civile, durante il 2013 in assenza di volontari in servizio civile sono stati abbandonati. I contatti medi di ogni pagina sono inferiori alle possibilità di comunicazione e richiamo per i giovani. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Newsletter. Nelle sedi associative viene anche utilizzato lo strumento della newsletter periodica per informare i donatori sulle date e i luoghi delle raccolte nonché informazioni utili per la donazione ed attività di sensibilizzazione alla donazione del sangue. Riviste e bollettini associativi: nella sede regionale così come nelle sedi provinciali (eccetto quella di Vibo Valentia) le AVIS utilizzano lo strumento di un bollettino trimestrale per comunicare ai donatori, per un totale dunque di 5 riviste di ampia diffusione. Nelle sedi di progetto, dove i giovani svolgeranno la loro attività, possiedono una rivista o bollettino per comunicare con il proprio territorio la sezione Regionale e le sezioni provinciali di Catanzaro e Reggio Calabria nonché la Comunale di Simeri Crichi, per un totale di 5 riviste associative. Gli strumenti di comunicazione richiedono continuo aggiornamento relativamente ai contenuti, con informazioni relative al tema della salute e della donazione, agli eventi, allo stile e a un linguaggio più rinnovato al pubblico giovanile; Giovani. Nel corso del 2012, i gruppi giovani non erano attivi in tutta la regione ma, con l’impiego di 46 giovani in servizio civile, le attività giovanili hanno visto una buona partecipazione ad attività e idee, che hanno fatto nascere nel successivo anno 2013 la Consulta Giovani regionale. Questo è stato possibile anche per la presenza di giovani che hanno frequentato le precedenti edizioni di Servizio Civile che per l’80% continuano a partecipare, in modo più o meno attivo, alle attività delle AVIS di riferimento. Promozione nelle scuole AVIS ha sottoscritto un protocollo di intesa con il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) per elaborare, in cooperazione con le singole scuole, e con il coinvolgimento diretto degli insegnanti, progetti finalizzati a promuovere l'educazione alla salute, alla convivenza civile, sociale e solidale. Il MIUR ha diffuso questa intesa nelle scuole per favorire la programmazione di specifiche attività di educazione e informazione. Nel 2012 il totale degli incontri sul territorio regionale è stato di circa 200 incontri nelle diverse Istituzioni Scolastiche (ognuna delle 154 sedi ne svolge 1 o 2 all’anno). Tra questi si segnalano gare, concorsi di disegno, attività di informazione, giochi sportivi per le scuole, borse di studio, con proposte differenti rivolte a studenti di ogni ordine e grado. Nel 2013 si è costituito un gruppo scuola che ha predisposto una rosa di percorsi di informazione e promozione del dono del sangue e della solidarietà: tra i progetti adottati, il “book della solidarietà” e un progetto di “cittadinanza attiva”. La maggiore attenzione è sempre stata data alle scuole superiori, con la possibilità di coinvolgere gli studenti maggiorenni, convocandoli a una successiva donazione convocandoli in giornate a loro dedicate. La risposta degli studenti che effettuano poi la donazione è stimata nel 20%: molti sono quelli che si perdono nel percorso tra la disponibilità iniziale e l’effettiva donazione. Pochi in proporzione gli interventi svolti nei primi anni, nella scuola primaria. Alcune esperienze hanno dimostrato però la particolare recettività dei bambini al tema della solidarietà, alla conoscenza degli elementi primarie della salute, all’abbattimento di paure che invece si riscontrano maggiormente nelle età più avanzate. Le scuole primarie contattate, e addirittura le materne, hanno dato la possibilità di coinvolgere i genitori, che sono coppie giovani, e che hanno trasmesso in modo naturale, insieme agli insegnanti, il significato di un gesto di solidarietà. Nel 2012 dunque gli interventi sono stati così distribuiti: Circa 100 nelle scuole primarie; Circa 100 nelle scuole medie e superiori. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Certamente uno dei limiti evidenziati, sin qui, dall’AVIS calabrese è stato la difficoltà di svolgere interventi di livello per la formazione dei docenti che, al fine di una maggiore penetrazione dell’AVIS nel mondo della Scuola, è un passaggio essenziale per il miglioramento della diffusione di una cultura della donazione attraverso l’ambito educativo. Nell’anno scolastico 2012-13 sono stati svolti 2 eventi formativi ECM per docenti delle scuole. Molto diversificata nelle diverse province è la formazione nei confronti dei docenti: si va, infatti, da interventi tenuti da docenti di spicco che lavorano con AVIS Nazionale, a nessun intervento formativo, con situazioni intermedie di differente impatto culturale. Università. All’interno delle Università vengono svolti incontri promozionali sulla donazione del sangue, organizzati e condotti dai giovani coetanei che svolgono Servizio Civile. Gli incontri vengono organizzati in modo sporadico, in occasione di particolari iniziative: es. fiera del libro, convegni o altro in cui AVIS viene invitata. Attività più strutturata si svolge presso l’Università di Cosenza, che ha messo a disposizione una sala all’interno del proprio Centro Sanitario per effettuare donazioni da parte degli studenti e del personale. Nel corso del 2012 le giornate di donazione sono state precedute da occasioni informative e hanno avuto la frequenza di 1 giornata di raccolta al mese. In totale sono stati svolti nel corso del 2012 circa 20 incontri nelle Università e 15 giornate di donazione presso il punto di raccolta di Cosenza o attraverso Unità Mobili nelle altre Università. I giovani rappresentano una risorsa indispensabile, come si è visto nell’analisi demografica, e un investimento nei loro confronti è una necessità evidente nel contesto regionale. Gli interventi nelle scuole risultano estremamente disomogenei e poco strutturati essendo gestiti localmente sulla base della disponibilità e sulla buona volontà dei singoli volontari; Particolare attenzione è stata data agli studenti neo maggiorenni, ma la risposta quanto a donazioni non è rilevante, a causa di una perdita graduale tra disponibilità segnalate ed effettive donazioni effettuate. Gli incontri nelle scuole primarie si sono rilevati molto interessanti per la possibilità di educare dall’inizio i bambini e riscontrare la partecipazione delle famiglie Vi è una difficoltà a svolgere attività formative per docenti in maniera omogenea a livello regionale. Sono presenti delle esperienze di eccellenza accanto a territori in cui il contatto con gli insegnanti è quasi nullo; La firma del protocollo ministeriale richiede un impegno da parte di AVIS per attivare iniziative e incontri in modo sempre più rilevante. Manca un coordinamento regionale ad incentivare le attività nelle scuole. Manifestazioni promozionali. Durante il periodo estivo si assiste a un calo fisiologico di donatori e alla necessità di incrementare le raccolte sangue. Gli eventi e manifestazioni promossi da AVIS sono molteplici e spaziano durante tutto l’arco dell’anno, ma è nel periodo giugno/ottobre che l’associazione mette in campo il maggior sforzo operativo organizzando o partecipando alle innumerevoli sagre, eventi o manifestazioni che si realizzano in tutta la regione. In ogni evento, sia organizzato dall’associazione che in quelli ove essa è invitata a partecipare, i protocolli prevedono l’allestimento di stand nei quali viene distribuito materiale promozionale e vengono date informazioni sulla donazione. Si possono contare quasi una decina di grandi manifestazioni e circa 200 eventi e manifestazioni locali promosse dalle sezioni sul territorio (tra 1 e 2 per ogni sezione Avis). UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Per quanto riguarda le sedi di progetto, ciascuna sede nel corso dell’anno in media ha svolto 2 iniziative di promozione rivolte in particolare ai giovani, mentre non erano presenti attività di questo tipo nelle sedi di nuovo accreditamento. Attività sportive. Avis in Calabria presta molto interesse alle attività sportive, come mezzo per veicolare i valori della vita salutare, della solidarietà e del dono. Possiede una Associazione sportiva amatoriale che realizza o patrocina eventi sportivi anche di richiamo extraregionale. Gli eventi di richiamo provinciale sono stati 3, ma non hanno coinvolto in modo omogeneo tutte le province. L’Associazione Avis inoltre ha firmato nel 2010 un accordo con il CONI per far sì che, anche fra i giovani che praticano sport a tutti i livelli, si rafforzi e si diffonda la pratica della donazione del sangue. Da questo accordo è iniziata una collaborazione per unire nella regione la promozione dell’attività fisica a quella della salute e del dono del sangue. AVIS e Coni sono stati presenti in 20 iniziative locali organizzate nel 2012 sul territorio regionale, ma in modo sporadico, non organizzato e non omogeneo tra le diverse province. Eventi informativi. Iniziative prettamente informative sono state svolte con la realizzazione di convegni medico sanitari, ma senza una capillare diffusione del messaggio. Banchetti informativi vengono realizzati durante gli eventi sopra descritti. La risorsa dei Centro Servizi Volontariato nella regione potrebbe rappresentare una risorsa per contattare altre Associazioni di volontariato attive nella regione. Prevenzione sanitaria. Durante l’estate è stata svolta una campagna di comunicazione e prevenzione sanitaria rivolta ai giovani in cui sono state trasferite informazioni sanitarie sulla prevenzione e su stili di vita sani e corretti, con la distribuzione di kit preventivi (profilattici, test etilometrici, ecc.) L’iniziativa, sperimentale, che ha interessato solo una provincia per una manifestazione durata tre giorni, ha rivelato un’ottima efficacia nell’interesse dimostrato dai giovani contattati. Per fornire ai donatori e alla popolazione servizi di medicina preventiva si sono svolti 5 cicli di prestazioni sanitarie gratuite (ecodoppler, esame cardiologici, visite specialistiche, ecc) ai donatori e aspiranti donatori. L’esperienza permette di educare i cittadini alla prevenzione della salute e far crescere la coscienza che la donazione è anche tutela della propria salute, fidelizzando i donatori o gli aspiranti donatori alla donazione stessa. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Sintesi dei dati relativi alle attività di sensibilizzazione al dono di AVIS nella regione ATTIVITÀ INFORMAZIONE SU MEDIA ASSOCIATIVI Tabella 7. Attività di sensibilizzazione in Calabria anno 2012 NELLA NELLE SEDI DI INIDICATORI INTERA PROGETTO REGIONE N° siti associativi 10 70 1 N° riviste o bollettini 5 30 5 N° social network 24 100 1 30.000 100.000 150 N° incontri nelle scuole primarie 25 100 / N° incontri nelle scuole secondarie 25 100 / / 2 / 20 20 / 1 1 / / 5 / / / 1 / 1 / 1 1 / / / 2 40 200 10 N° contatti social network INIZIATIVE NELLE SCUOLE N° eventi formativi per docenti N° iniziative nell’Università N° Università coinvolte con attività strutturata N° iniziative informative in collaborazione con i CSV ATTIVITÀ DI SENSIBILIZZAZI ONE N° Gruppo Giovani N° manifestazioni di informazione e prevenzione N° cicli di servizi di medicina preventiva N° di convegni medico scientifici N° eventi di animazione N° eventi Sportivi EVENTI DI ANIMAZIONE SUL TERRITORIO DI RICHIAMO REGIONALE/ PROVINCIALE / N° eventi Sportivi realizzati con in Coni N° iniziative di promozione per i 40 giovani N° eventi di richiamo regionale / organizzati dai Giovani Fonte: dati associativi AVIS Regionale Calabria 3 20 60 1 / 1 La programmazione regionale, come visto precedentemente, richiede alle associazioni di donatori un maggiore impegno di raccolta nel periodo estivo. È necessario perciò attivare iniziative e campagne ad hoc per raggiungere la popolazione di turisti che possono essere coinvolti alla donazione per far fronte all’emergenza. A oggi ogni sezione avisina organizza una o due manifestazioni all’anno, un numero che può essere incrementato. La presenza capillare del Centri Servizi Volontariato potrebbe rappresentare una risorsa per raggiungere soggetti sensibili al tema del dono Per rendere operativo l’accordo con il Coni, sono necessarie risorse giovani rilevanti che affianchino l’organizzazione delle iniziative sportive e partecipino direttamente alle attività, in modo da essere da traino per altri giovani. In AVIS i giovani volontari disponibili a coinvolgersi attivamente non sono molto numerosi. Gli incontri con il Coni, sporadici, non sono stati di volano per uniformare l’offerta in tutte le 5 province e aiutare quelle che necessitano una maggiore attività di promozione. L’esperienza delle manifestazioni promozionali di prevenzione alla salute rivolte ai giovani è stata efficace, ma svolta nella sola provincia di Catanzaro. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 6.3 DOMANDA REGIONALE E RELATIVA OFFERTA DI SERVIZI ANALOGHI. Si è visto che il bisogno principale cui il seguente progetto vuole dare risposta è il fabbisogno regionale di sangue indicato dal Piano Regionale, che rappresenta la “domanda”. Descriviamo gli altri soggetti che si occupano della raccolta del sangue in Calabria, per poi indicare il contributo proporzionale dei soggetti analoghi attivi nel territorio regionale che contribuiscono a soddisfarlo, indicati come “offerta” presente sul territorio, comparando i più aggiornati dati di raccolta, quelli del 2012 39. Altre Associazioni di donatori del sangue in Calabria Oltre all’AVIS, si è detto, in Calabria operano altre associazioni di donatori del sangue. Federazione Italiana Associazioni Donatori di sangue (FIDAS). La FIDAS è una Federazione di Associazioni Donatori di Sangue autonome ed indipendenti, nata per collaborare per una migliore organizzazione del sistema trasfusionale. La Federazione agisce nell'interesse delle associazioni federate, rispettando le singole autonomie amministrative e gestionali, cura il coordinamento a livello nazionale e garantisce un apporto qualificato ad ogni iniziativa socio-politica ed umana che impegna il volontariato italiano del sangue. Sul territorio nazionale si contano 73 Associazioni confederate in FIDAS. I dati del 2012, secondo la Relazione del Presidente Nazionale Fidas 2013 40, pur evidenziando piccole difficoltà locali determinate dal contesto complessivo, presentano una realtà federativa vivace e in continua crescita. Rispetto all’anno precedente risulta un aumento dell’1% dei donatori iscritti, con un totale di 462.369 donatori, e dello 0,8% delle unità raccolte, per un totale nazionale di 425.003 donazioni. In Calabria sono consociate alla FIDAS: • Associazione Donatori Volontari Sangue – ADVS (Paola, Cosenza) 41; • Associazione Donatori Sangue Per Il Paziente Emopatico Adspem (Reggio Calabria) 42; • Lados Associazione Donatori Sangue Locride, Marina Di Gioiosa Jonica (RC) 43; • Advst Associazione Donatori Volontari Sangue Per Talassemici, Locri (RC) 44. I dati associativi sono verificati dall’Assemblea Nazionale che ha luogo a maggio di ogni anno: i più aggiornati riguardano il bilancio 2012. I dati del CNS vengono aggiornati con gazzetta ufficiale nell’autunno di ogni anno. I più aggiornati sono pubblicati nella G.U. Anno 154° Numero 292 relativi al 2012. 40 Dati pubblicati sul sito www.fidas.it nella “Relazione del Presidente Nazionale 2013” 41 ADVS-FIDAS è un’associazione fondata a Paola nel 1977. Oggi gli iscritti sono in tutto circa 3.500. La raccolta di sangue che attuano copre, con circa 2000 sacche di sangue, il fabbisogno delle strutture ospedaliere dell'ex Asl n. 1 di Paola e le rimanenti (i dati all’agosto 2010 riportavano un quantitativo di sacche annuale pari a 1.600 a dimostrazione del fatto che l’attività sta crescendo negli anni in maniera costante). Il sangue raccolto viene donato a vari ospedali della Calabria. Le sezioni aggregate a Paola in tutto il comprensorio sono sette. Oltre alle sede principale di Paola sono, infatti, attive: Amantea, Falconara Albanese, Cetraro, Belvedere Marittimo, Diamante, Grisolia, Scalea. 42 A.D.S.P.E.M. di Reggio Calabria. Da un primo nucleo di donatori di sangue dell’A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie) si è costituita legalmente, nel 1992, l’A.D.S.P.E.M. Dal 1996, fa parte della F.I.D.A.S. Opera presso il S.I.T. (Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria) con 3.093 donatori attivi, su un totale di 3.460 iscritti alla data attuale. L’80% del sangue raccolto è utilizzato per i pazienti emopatici, in quanto il loro fabbisogno non si esaurisce con una sola trasfusione, ma richiede una difficile ricerca per la sopravvivenza. Cfr. A.D.S.P.E.M. di Reggio Calabria Associazione Donatori Volontari Sangue Per Talassemici: L'A.D.V.S.T. nasce il 21 Giugno 1985, da un gruppo di volontari di Locri, spinti dallo scopo di aiutare gli altri e sensibilizzare le persone sul grave problema della Microcitemia e sulla necessità della Donazione del Sangue. Appena nata l’A.D.V.S.T. ha dovuto lavorare con impegno per abituare le persone alla cultura della Donazione, obiettivo che ha raggiunto in pieno, facendo un lavoro di sensibilizzazione capillare: L’A.D.V.S.T. oggi può contare su circa 1200 Donatori e su oltre 1.600 donazioni annue che contribuiscono in maniera determinante a soddisfare una grossa parte del fabbisogno di Sangue del Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Locri. Tutti i Componenti dell’ Associazione continuano la loro campagna di sensibilizzazione in un altro delicatissimo settore: la Donazione di Midollo Osseo. Infatti è grazie al Trapianto di Midollo Osseo che oggi è possibile ottenere la guarigione di alcune malattie genetiche, in particolare quelle del Sangue 43 Associazione donatori sangue Locride. La LaDoS nasce nel 1977, e attualmente stando ai dati presenti in rete e aggiornati è costituita da: 1.610 Donatori di Sangue; 40 Soci Sostenitori; 350 Volontari. 44 Associazione Donatori Volontari Sangue Per Talassemici: L'A.D.V.S.T. nasce il 21 Giugno 1985, da un gruppo di volontari di Locri, spinti dallo scopo di aiutare gli altri e sensibilizzare le persone sul grave problema della Microcitemia e sulla necessità della Donazione del Sangue. Appena nata l’A.D.V.S.T. ha dovuto lavorare con impegno per abituare le persone alla cultura della Donazione, obiettivo che ha raggiunto in pieno, facendo un lavoro di sensibilizzazione capillare: L’A.D.V.S.T. oggi può contare su circa 1200 Donatori e su oltre 1.600 donazioni annue che contribuiscono in maniera determinante a soddisfare una grossa parte del fabbisogno di Sangue del Centro 39 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA In nota una descrizione delle associazioni confederate secondo le fonti associative 45, i cui dati sono riassunti in tabella. 4 N° di Associazioni FIDAS in Calabria 2.000 3.460 2.000 1.600 9.060 3.500 3.093 1.610 1.200 9.340 N° di donazioni effettuate da Associazioni confederate in Fidas (dati pubblicati, non esaurienti) N° donatori Fonte: Dati Associativi FIDAS. www.FIDAS.it Fratres (Consociazione Nazionale dei Gruppi Donatori di Sangue delle Misericordie d’Italia). La FRATRES, fondata a Lucca nel 1971, è un'associazione di ispirazione cristiana che vive la donazione come gesto di solidarietà e generosità. Le unità di sangue e di emocomponenti raccolte nell’anno 2012, dai 129.285 donatori di sangue FRATRES sparsi sul territorio italiano, si attestano a 146.352 46. Secondo il Report Nazionale, rispetto all’anno 2011, nonostante l’aumento di donatori pari al 4,92% in più, Fratres ha visto una decrescita di donazioni di 1.5567 donazioni, pari all’ 1,05%47. Fulcro della consociazione, i 76 Gruppi Fratres presenti nelle diverse città di Italia si occupano di organizzare il lavoro dei volontari e l'attività di raccolta del sangue. Alcuni gruppi hanno proprie strutture in cui programmano "giornate di raccolta" in collaborazione con i Servizi Trasfusionali, altri organizzano giornate festive di donazione presso le strutture pubbliche. I Gruppi Fratres sono anche impegnati nell'attività di sensibilizzazione, un impegno rivolto soprattutto ai giovani. 48 In Calabria è presente con 9 sedi diffuse sul territorio, di cui: - 2 a Caraffa di Catanzaro, (che hanno effettuato il 15% delle donazioni); 5 in provincia di Cosenza, ad Amendolara, Cassano Ionio, Morano Calabro e Rossano (che hanno effettuato il 34% delle donazioni), 1 in provincia di Crotone, a Isola Capo Rizzuto (con il 50,43% del totale). Il totale delle donazioni effettuate da Fratres nel corso del 2012 è di 926. N° di sedi Fratres in Calabria 8 Fonte: Dati Associativi FRATRES. www.FRATRES.it N° donazioni Fratres in Calabria 926 Trasfusionale dell'Ospedale di Locri. Tutti i Componenti dell’ Associazione continuano la loro campagna di sensibilizzazione in un altro delicatissimo settore: la Donazione di Midollo Osseo. Infatti è grazie al Trapianto di Midollo Osseo che oggi è possibile ottenere la guarigione di alcune malattie genetiche, in particolare quelle del Sangue 45 Cfr. www.fidasmezzogiorno.it e le diverse pagine dei siti associativi. 46 Report Assemblea Nazionale Fratres, Bari 24-26 maggio 2013, www.fratres.org 47 Fonte: idem. 48 www.fratres.it/le-nostre-sedi.php. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Croce Rossa Italiana. All'interno della Croce Rossa Italiana la Componente Volontaria dei Donatori di Sangue ha il compito di promuovere la donazione volontaria, attraverso la diffusione della cultura trasfusionale con incontri nelle scuole, nelle fabbriche, nelle comunità e tra i singoli cittadini, per sensibilizzarli alle problematiche legate al buon uso del sangue. La Componente Volontaristica è nata nell'immediato dopoguerra per affrontare il grave problema della carenza di sangue nel nostro Paese. Dal 1971 i Donatori di Sangue della C.R.I. hanno scelto di puntare su una sensibilizzazione al dono volontario del sangue, non occasionale ma periodico, e anche la donazione di specifici componenti del sangue come le piastrine o il plasma, secondo i più recenti e moderni concetti della medicina trasfusionale. I Gruppi Donatori sono circa 200 in tutto il territorio nazionale. I volontari della donazione di sangue della CRI, circa 5.000, nel 2011 hanno permesso la realizzazione di 163.000 donazioni a livello nazionale 49. Nella regione Calabria la Croce Rossa è presente con 13 gruppi di volontari 50. La sede della CRI in Calabria si trova in Reggio Calabria. La Croce Rossa 51 non ha reso pubblici dati e informazioni più dettagliate e aggiornate sull’attività locale della componente volontaria dei donatori di sangue nella regione. N° di gruppi CRI 13 Fonte: Dati Associativi CRI. www.CRI.it N° donazioni CRI N.D. www.cri.it. Croce Rossa non ha reso pubblici i dati di raccolta relativi al 2012. www.cri.it 51 Idem. 49 50 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Sintesi dei servizi presenti sul territorio Per facilità di lettura, si riassumono in tabella i dati relativi ai servizi presenti sul territorio calabrese: Tabella 8- Servizi di raccolta e trasfusioni sangue in Calabria per l’anno 2012 SERVIZI SUL TERRITORIO VALORI NUMERICI FONTI PUBBLICAZIONE Servizi Trasfusionali 12 Istituto Superiore di Sanità Mappa delle strutture trasfusionali esistenti sul territorio nazionale Unità fisse di prelievo pubbliche 6 Regione Calabria Piano sanitario regionale 2007-2009 Tabella 9 - Associazioni di donatori in Calabria per l’anno 2012 UNITÀ ASSOCIATIVE N° di sezioni AVIS VALORI NUMERICI 154 FONTI Dati Associativi AVIS N° di Associazioni FIDAS 4 Dati Associativi FIDAS N° di sedi FRATRES 9 Dati Associativi FRATRES N° di sedi CRI 13 Dati associativi Cri PUBBLICAZIONE www.AVIS.it www.FIDAS.it www.FRATRES.it www.cri.it Come risulta dai dati evidenziati in tabella, l’AVIS si presenta come l’associazione più diffusa e radicata sul territorio. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA La domanda: il fabbisogno regionale Come si è visto nella tabella n.1, per il 2012 il Centro Nazionale sangue assegnava alla Calabria la raccolta di 68.544 unità di sangue per rispondere alle necessità regionali. L’offerta: la raccolta di sangue complessiva nella regione Nel corso dell’anno 2012 l’intera regione ha raccolto 69.383 unità di globuli rossi, soddisfacendo il fabbisogno interno. La raccolta di sangue effettuata da AVIS e da soggetti analoghi Rispetto all’intera raccolta, nel 2012, AVIS, su tutto il territorio regionale, ha contribuito con 55.685 unità di sangue intero 52. Le Associazioni Federate in Fidas hanno effettuato almeno 9.060 donazioni, la confraternita Fratres 926, mentre altri soggetti (Croce Rossa, donazioni effettuate presso i Servizi Trasfusionali pubblici) hanno effettuato le rimanenti 4.512 unità. AVIS dunque contribuisce con l’80 % dell’insieme delle donazioni, mentre gli altri soggetti (raccolta associativa e raccolta effettuata direttamente negli ospedali) contribuiscono con il restante 20%, per un contributo di 13.698 unità di sangue. Per comprendere l’incidenza proporzionale di AVIS nella Regione calabra, si comparano i dati regionali con quelli nazionali che sono descritti nella tabella sottostante: Figura 1 Contributo proporzionale alla raccolta in Calabria Figura 2 Contributo proporzionale alla raccolta media nazionale Confrontando la raccolta proporzionale con la media nazionale, si evince che il contributo di AVIS in Calabria è molto rappresentativo, con una percentuale proporzionale rispetto agli altri soggetti molto maggiore che nella media italiana. 52Dati associativi al 2012, confermati dalla Commissione Verifica Poteri Nazionale – 77^ Assemblea Generale AVIS, vedi anche www.AVIS.it UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Sintesi dei dati sulla domanda e l’offerta di servizi analoghi A termine della descrizione dell’area di intervento, si danno in sintesi i dati relativi alla “domanda” – il fabbisogno di sangue regionale – e alla “offerta” - il contributo proporzionale di soggetti analoghi attivi nel territorio regionale. Tabella 10 - Domanda regionale di unità di sangue UNITÀ DI DOMANDA REGIONALE SANGUE AL 2012 Programmazione sangue regionale 2012 68.544 Programmazione sangue regionale 2013 71.000 Programmazione sangue regionale 2014 71.000 FONTI Centro Nazionale Sangue, Programma di autosufficienza 2012 Centro Nazionale Sangue, Programma di autosufficienza 2013-14 Tabella 11 - Offerta di unità di sangue da parte di AVIS e di servizi analoghi nel 2012 UNITÀ DI % SUL OFFERTA: RACCOLTA REGIONALE SANGUE FONTI TOTALE AL 2012 Sangue raccolto da Avis 55.685 80% Dati Associativi Avis Regionale Calabria Sangue raccolto da Fidas 9.060 13% Dati Associativi Fidas 926 1% Dati Associativi Fratres Sangue raccolto da altri soggetti 3.712 6% Totale sangue raccolto 69.383 100% Sangue raccolto da Fratres Centro Nazionale Sangue, Programma di autosufficienza 2013-14 AVIS è l’Associazione di donatori di sangue che dà il maggior contributo regionale, pari all’80% della raccolta complessiva, con un contributo proporzionale molto maggiore che nella media italiana; La responsabilità di provvedere alla raccolta di sangue e emocomponenti necessari alla regione viene condivisa da AVIS e richiede un notevole sforzo associativo per incentivare la produzione. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 6.4 IN CONCLUSIONE: LE PRINCIPALI CRITICITÀ DEL CONTESTO A conclusione dell’analisi, si riassumono le maggiori criticità evidenziate nel contesto su cui il progetto in presentazione intende intervenire. Come abbiamo visto, il maggior problema regionale è dato dalla difficoltà a garantire l’autosufficienza regionale, considerando la raggiunta autosufficienza del 2012 ma i dati provvisori del 2013 che registrano un grande calo nella raccolta, non più adeguato ai consumi regionali. Il problema generale può essere ricondotto ad alcune criticità specifiche. Criticità 1. Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata. La modifica del sistema di raccolta associativo che vede l’accorpamento dei Punti di prelievo sangue, che in Calabria avevano disegnato un panorama di raccolta diffuso e capillare, in poche Unità di Raccolta che rispondano ai requisiti logistici e sanitari delle nuove normative europee, rischia di portare la Calabria a un deficit di raccolta del sangue necessario, in parte già visibili nelle proiezioni di raccolta del 2013. I donatori che donavano presso i Punti di Prelievo decentrati avranno difficoltà ad orientarsi e a effettuare la donazione. Le regioni più distanti dalle Unità di Raccolta accreditate rimarranno troppo lontane e svantaggiate per effettuare le donazioni, in un territorio dove le distanze sono difficili da superare a causa dell’orografia e delle disagevoli vie di comunicazione. La popolazione dei 35.000 donatori subirà un forte disagio a effettuare la donazioni, e dovrà esse adeguatamente informata e facilitata. Le 6 Unità mobili di raccolta che possono garantire una raccolta più decentrata e capillare non sono più sufficienti a coprire il territorio. L’acquisizione di nuove 5 Autoemoteche attrezzate nelle 5 Avis provinciali porterà a un necessario incremento di giornate di raccolta decentrato sul territorio e di risorse umane volontarie che ne permettano l’attuazione. Criticità 2. Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori. Lo scarto tra fabbisogno e raccolta di sangue è data anche, come abbiamo visto, da uno scollamento tra le donazioni effettuate e il momento della trasfusione. L’alta percentuale di scarti per scadenza delle unità di sangue donato mette in evidenza, secondo la comunicazione del direttore generale del CNS, due ambiti di problematiche. Il Centro Nazionale sangue registra una discontinuità mensile nelle raccolte e uno scarso collegamento tra l’attività di donazione e i fabbisogni locali quantitativi e qualitativi. La necessità di una stretta comunicazione tra domanda, rappresentata dalle esigenze di sangue e emocomponenti nei Servizi trasfusionali negli ospedali, e offerta, fornita da Avis e dalle altre associazioni, richiede l’utilizzo di strumenti di veloce e organizzata informazione, come un sistema informatico può dare. L’attuale organizzazione dei dati dei donatori nel 2012 in Calabria non vedeva l’adozione di un unico strumento informatico per la gestione dei dati della domanda e dell’offerta. Mediante il supporto della società Tesi si è iniziato nel 2013 ad introdurre il sistema Tesi Assoweb che permetta l’informatizzazione delle comunicazione e degli archivi dati. Il sistema è in fase di avvio e va completato: gli archivi dei donatori sono informatizzati solo nella provincia di Catanzaro. La sua introduzione richiederà poi risorse volontarie per la gestione di una più adeguata programmazione delle raccolte di sangue. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Criticità 3. Non sufficiente coinvolgimento della popolazione. Il basso “indice di penetrazione”, cioè la percentuale di 2,7% donatori rispetto alla popolazione potenzialmente idonea, indice inferiore alla media italiana di 3,3% 53, indica una carenza di coinvolgimento della popolazione. Rivela perciò che le azioni di informazione e sensibilizzazione della popolazione non sono ancora sufficienti. Altro elemento critico osservato nell’analisi settoriale è il basso indice di donazioni, di 1,6 ma con zone che si attestano a 1,2 o 1,3 (su una media italiana di 1,7) 54 cioè la scarsa ripetizione delle donazioni da parte del singolo donatore, che rivelano una motivazione non sufficiente a ripetere la donazione più volte dopo averla effettuata. Gli strumenti di comunicazione richiedono continuo aggiornamento relativamente ai contenuti, con informazioni relative al tema della salute e della donazione, agli eventi, allo stile e a un linguaggio più rinnovato al pubblico giovanile. Gli strumenti di comunicazione (siti internet, riviste, newsletter, bilancio sociale, ecc.) non sono sufficientemente aggiornati e adatti alle nuove tecniche di comunicazione. Alcuni, aperti durante le precedenti esperienze di servizio civile, durante il 2013 in assenza di volontari in servizio civile sono stati abbandonati. I contatti medi di ogni pagina sono inferiori alle possibilità di comunicazione e richiamo per i giovani. Non sono sufficientemente sfruttate le potenzialità degli strumenti giovanili: i contatti medi di ogni pagina di social network sono inferiori alle possibilità di comunicazione e richiamo per i giovani. Manca una diffusa cultura della donazione intesa come tutela della salute del donatore. Gli strumenti di comunicazione non sono sufficientemente aggiornati e adeguati al linguaggio giovanile. Criticità 4. Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva. Si è visto che la stagione estiva rappresenta un periodo in cui aumentano le richieste di sangue e emocomponenti nella regione, anche per l’afflusso di turisti che dal Nord di Italia si trasferiscono nelle regioni meridionali e determinano un aumento di emergenze trasfusionali (pronto soccorso, utilizzo degli ospedali locali, ecc.), mentre diminuisce l’afflusso di donazioni da parte dei donatori abituali. L’estate si presenta però anche come un periodo particolarmente favorevole, per l’aumento delle presenze (turisti, ma anche familiari che lavorano al nord) e la frequenza di eventi di partecipazione pubblica all’aperto (feste, sagre, ecc.) e la possibilità di attivarne altri. Il periodo estivo è il periodo in cui maggiore è la necessità di iniziative e il più favorevole per la possibilità di animare il territorio con iniziative ludiche, ma le iniziative non sono sufficienti a raggiungere e coinvolgere molti degli abitanti potenzialmente disponibili e adatti. Le iniziative di animazione su territorio che valgono come richiamo e promozione non sono sufficientemente sviluppate a causa di carenza di risorse volontarie per seguirle. In particolare, alcuni accordi come quelli con il Coni, non permettono di essere valorizzati a sufficienza: l’accordo per organizzare iniziative sportive che siano di richiamo, soprattutto della popolazione giovanile, è un’altra risorsa, che richiede però un numero di risorse volontarie disponibili a organizzare gli eventi e a prenderne parte. Per quanto riguarda le sedi di progetto, ciascuna sede nel corso dell’anno in media ha svolto 2 iniziative di promozione rivolte in particolare ai giovani, mentre nelle sedi di nuovo accreditamento non erano presenti risorse e attività di questo tipo. 53 54 Dati associativi Avis nazionale, Vedi pagina 8 Vedi pagina 10. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Criticità 5. Scarsa partecipazione dei giovani. I giovani che, rispetto ad altre regioni italiane, in Calabria possono rappresentare una risorsa, sono poco coinvolti all’attività di donazione del sangue. La bassa partecipazione della popolazione giovanile è dimostrata dalla presenza, bassa, di donatori giovani tra i 18 e i 35 anni (9.100, il 26% sull’insieme dei donatori 18-65 anni) rispetto alla risorsa potenziale rappresentata dai giovani nella regione (38% tra i 18 e 35 anni sulla popolazione potenzialmente donatrice, tra i 18 e 65). La proporzione di giovani donatori è inferiore la potenziale di donatori nella regione. Questo mostra che non è alto il coinvolgimento dei giovani, e che l’informazione e la promozione della donazione del sangue, soprattutto nelle scuole, hanno un ampio margine di potenzialità. L’accordo con il Ministero dell’Istruzione (MIUR) non è sviluppato nelle sue potenzialità (contattate 200 scuole su tutto il territorio regionale -1.686 istituti scolastici) per la carenza di risorse disponibili, soprattutto giovanili, adatte per la loro possibilità di svolgere azione di peer educators. Tra gli interventi si è dato particolare interesse al coinvolgimento degli studenti maggiorenni degli ultimi anni delle superiori, ma si è visto che esiste una percentuale non sufficientemente significativa di studenti che diventano donatori. Al contrario, gli esperimenti realizzati nelle scuole primarie hanno mostrato la capacità di assorbimento dei bambini dei valori trasmessi e la possibilità di coinvolgere anche le loro famiglie. Mezzo di diffusione del messaggio è sicuramente il coinvolgimento dei docenti. Sono stati svolti interventi formativi di particolare rilevanza in due eventi, ma come in altri campi si è rilevata la forte disomogeneità regionale tra le diverse province: sono presenti delle esperienze di eccellenza accanto a territori in cui il contatto con gli insegnanti è quasi nullo. Quanto agli interventi presso l’Università di Cosenza, realizzati mediante i giovani di servizio civile nel 2012 e poi sospesi l’anno successivo per l’interruzione del servizio civile, in virtù della presenza continuativa sono stati molto significativi a livello di sensibilizzazione e coinvolgimento. Ove non è presente un apposito partenariato, gli interventi svolti sono stati sporadici e meno rilevanti. Sintetizzando in uno schema l’analisi della criticità generale e specifiche che l’analisi del contesto ha evidenziato, si ha: CRITICITÀ GENERALE CRITICITÀ SPECIFICA 1 Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata CRITICITÀ SPECIFICA 2 Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori Difficoltà a garantire l’autosufficienza regionale CRITICITÀ SPECIFICA 3 Non sufficiente coinvolgimento della popolazione CRITICITÀ SPECIFICA 4 Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva CRITICITÀ SPECIFICA 5 Scarsa partecipazione dei giovani UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Indicatori relativi alle criticità del contesto regionale Si riportano in tabella i dati che evidenziano le criticità esaminate. Si anticipa che gli indicatori con cui sono state misurate le criticità del contesto saranno la base su cui definire gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso il progetto di Servizio Civile Nazionale. Tabella 12. Criticità del territorio regionale e loro indicatori numerici VALORI AL 2012 55 RIFERIMENTI ALL’ANALISI DI CONTESTO N° punti di prelievo nel 2012 156 Pagina 7 N° punti di prelievo che si ipotizza possano essere accreditati 25 Pagina 7 N° di Unità Mobili di raccolta 6 Tabella 4 150 Tabella 4 Adozione di un unico sistema informatico integrato / Pagina 8 N° sedi di progetto comunali che hanno un sistema di chiamata in stretta comunicazione con il Sistra / Pagina 8 N° province che utilizzano sistema informatico integrato con i servizi trasfusionali 0 Pagina 8 N° province che utilizzano nuovo sistema informatico dei dati dei donatori Avis 1 Pagina 8 Indice di coinvolgimento della popolazione 2,7 Pagina 8 Indice di coinvolgimento della popolazione media nazionale 3,3 Pagina 8 Indice medio di donazione dei donatori 1,6 Tabella 4 Pagina 10 Indice medio di donazione dei donatori media nazionale 1,7 Pagina 10 N° contatti social network nelle sedi di progetto 30.000 Tabella 7 N° manifestazioni di informazione e prevenzione sanitaria per i giovani 1 Tabella 7 N° cicli di servizi di medicina preventiva 1 Tabella 7 CRITICITÀ 1 Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata. INDICATORI N° di giornate di raccolta con Unità Mobili 2 3 55 Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori Non sufficiente coinvolgimento della popolazione I dati al 2012 sono gli ultimi dati approvati cui si fa riferimento nel presente progetto UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA VALORI AL 2012 56 RIFERIMENTI ALL’ANALISI DI CONTESTO 200 Tabella 7 N° eventi sportivi di richiamo provinciale realizzati da Avis 3 Tabella 7 N° eventi sportivi realizzati con il Coni 20 Tabella 7 N° iniziative giovanili presso le sedi di progetto 40 Tabella 7 N° eventi di richiamo regionale organizzati dai Giovani di valenza regionale 1 Tabella 7 N° giovani donatori nella regione 9.100 Tabella 4 N° istituti scolastici nella regione 1.686 Tabella 5 N° interventi nelle scuole primarie 100 Tabella 7 N° interventi nelle scuole secondarie 100 Tabella 7 N° donatori tra gli studenti informati delle scuole superiori 20% Pagina 15 N° eventi di formazione per docenti 2 Tabella 7 N° incontri informativi nelle Università 20 Tabella 7 N° giornate di donazione per studenti universitari 15 Pagina 16 CRITICITÀ INDICATORI N° eventi sul territorio a livello regionale 4 5 Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva. Scarsa partecipazione dei giovani Fonte: Dati associativi di AVIS Regionale Calabria riferiti al 2012 56 I dati al 2012 sono gli ultimi dati approvati cui si fa riferimento nel presente progetto UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 6.5 DESTINATARI E BENEFICIARI DEL PROGETTO Destinatari diretti I destinatari diretti delle azioni progettuali coincidono con il target delle attività descritte più avanti, alla voce 8.1, per il conseguimento degli obiettivi specifici. Per descrivere il processo logico seguito dall’ente per l’individuazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto si tenga presente che: - sulla base delle criticità emerse dall’analisi di contesto sono individuati gli obiettivi specifici che il progetto mira a conseguire con le risorse umane individuate al punto 16 della scheda; - sono quindi individuate e organizzate le attività necessarie per raggiungere nell’arco dei 12 mesi di realizzazione del progetto tali obiettivi; - ogni attività programmata per il conseguimento degli obiettivi specifici è rivolta a uno specifico target, ovvero i destinatari diretti, anticipati con il loro valore numerico nello specchietto che segue. Indicatori relativi ai destinatari Rimandando la puntuale descrizione delle azioni progettuali alla voce 8.1 della scheda, si anticipano obiettivi e attività per indicare nel suo valore quantitativo il target delle azioni progettuali, definendo con esatti indicatori i destinatari del progetto. Tabella 13. Indicatori dei destinatari 1 Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata CRITICITÀ RILEVATE OBIETTIVI Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DESTINATARI DELLE ATTIVITÀ VALORI NUMERICI STIMATI FONTI 1.1 Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta I donatori Avis di tutta la regione 35.000 Arrotondato dai 35.051 donatori del 2012, dati associativi 1.2 Convocazione dei donatori I donatori delle sedi comunali di progetto 15.000 Dati associativi Fonte Avis Regionale Calabria 28.000 Calcolo sulla popolazione raggiunta in 1.200 giornate di diretta presenza dei volontari sulle 2.000 giornate aggiuntive previste dal progetto vedi indicatori obiettivi 20.000 Calcolo sui donatori raggiunti in 1.200 giornate di affiancamento da parte dei volontari 1.3 1.4 Uscite con le Unità Mobili Accoglienza dei donatori UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Donatori e potenziali donatori raggiunti I donatori durante l’azione di donazione nelle Unità di raccolta e Punti di Prelievo prossimi alle sedi di progetto 3 Non sufficiente coinvolgimento della popolazione 2 Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori CRITICITÀ RILEVATE OBIETTIVI Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DESTINATARI DELLE ATTIVITÀ VALORI NUMERICI STIMATI FONTI 2.1 Trasferimento degli archivi donatori I donatori nelle province di Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia che ancora non hanno adottato lo strumento informatico 22.000 Dati associativi Fonte Avis Regionale Calabria 2.2 Monitoraggio e consulenza sull’applicazione del software 1 responsabile amministrativo per ogni sede Avis 150 Arrotondato sulle 148 sedi Avis Comunali 12 www.salute.gov.it 2.3 2.4 3.1 Programmazione della raccolta Gestione dei dati per statistiche e comunicazioni Comunicazione e informazione I servizi trasfusionali della regione I donatori di tutta la regione 35.000 I donatori di tutta la regione 35.000 Popolazione regionale contattata 80.000 Nuovi contatti mediante i social network gestiti dalle sedi di progetto 40.000 Info point presso i CSV Partecipanti ad altre Associazioni operanti sul territorio 1.000 3.3 Manifestazioni di informazione e prevenzione Giovani contattati 2.000 3.4 Servizi di medicina preventiva Donatori e potenziali donatori, per un totale previsto di prestazioni 500 3.5 Sensibilizzazione delle donne Le donne donatrici nella regione 14.000 Sensibilizza 3.2 re la popolazione UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Arrotondato dai 35.051 donatori del 2012, dati associativi Stima associativa Avis Regionale Calabria Stima sui nuovi contatti basata sui 30.000 contatti precedenti con un minor numero di pagine e volontari dedicati Stima sull’impatto di un’attività informativa ripetuta e almeno 5 incontri, uno per provincia organizzati con i CSV partner del progetto Contattati con 10 manifestazioni (2 per provincia) che si ripetono per tre giornate Numero calcolato su 5 cicli di prevenzione nelle 5 province Dati associativi Avis Regionale CRITICITÀ RILEVATE OBIETTIVI ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI 4 Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva 4.1 Popolazione contattata VALORI NUMERICI STIMATI 50.000 10.000 Aumentare 4.2 eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo 4.3 4.4 5.1 Scarsa partecipazione dei giovani Attivazione di eventi sul territorio DESTINATARI DELLE ATTIVITÀ Educare e coinvolgere i giovani Organizzazione di eventi sportivi Popolazione contattata 20.000 Iniziative di coinvolgimento giovanile Iniziative di richiamo regionale Promozione nelle scuole primarie Giovani del territorio contattati 6.000 Popolazione regionale 5.000 Giovani donatori 200 Scolari del primo ciclo delle scuole primarie 4.000 Genitori degli scolari 3.000 Studenti delle scuole superiori 2.000 Studenti neo maggiorenni interessati alla donazione 600 5.2 Incontri nelle scuole superiori 5.3 Giornate di donazioni dedicate agli studenti 5.4 Formazione del personale delle scuole Docenti di scuole superiori 1.000 5.5 Incontri presso le Università Studenti universitari contattabili nelle Università: 40.000 5 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA FONTI Stima sull’impatto di 230 eventi sul territorio resi possibili dal miglior coordinamento offerto dai volontari Stima sulla presenza in 10 iniziative sportive organizzate da Avis Stima sulla presenza in 25 iniziative sportive organizzate con il CONI partner del progetto Stima dell’impatto di 60 iniziative presso le sedi di progetto Popolazione contattata da eventi in occasione della Giornata Mondiale del donatore Giovani partecipanti al Forum Giovani regionale Scolari contattati con 200 interventi nelle scuole Stima della partecipazione dei genitori in iniziative di coinvolgimento Studenti contattati con 100 interventi nelle scuole superiori Obiettivo del 30% di studenti disponibili tra quanti contattati (vedi voce precedente 5.2) Docenti contattati attraverso la realizzazione di 5 seminari di studio e progettazione, 1 per provincia. Calcolo degli studenti universitari contattabili mediante le azioni progettuali nelle Università della Calabria” a Cosenza, Università “Magna Græcia” di Catanzaro e nel Polo Universitario a Cosenza, dell’Università degli Studi Mediterranea” di Reggio Calabria, vedi voce 8.1 con il dettaglio delle stime. Beneficiari indiretti Beneficiari del progetto sono i soggetti che usufruiranno indirettamente dei risultati delle azioni descritte al punto 8.1 della scheda. Come indicato, più avanti, alla voce 7, il progetto ha come obiettivo generale quello di contribuire a garantire la raccolta di sangue necessaria ai bisogni regionali, con un notevole incremento delle donazioni. Beneficiari del progetto sono, pertanto, i 12 servizi trasfusionali nei quali viene svolta la trasfusione di sangue, descritti nell’analisi settoriale (vedi tabella 3). Infatti le unità di sangue raccolte mediante il contributo dei donatori AVIS vengono utilizzate dalle strutture sanitarie che ne hanno necessità per far fronte ai bisogni di salute dei rispettivi pazienti. Beneficiari, favoriti dall’impatto del progetto sulla realtà territoriale calabrese, sono tutti i soggetti cui sono destinate, tramite il Sistema Sanitario, le donazioni di sangue ed emocomponenti effettuate dai donatori. − Tutta la popolazione regionale, costituita da 313.145 abitanti 57, può considerarsi la beneficiaria potenziale delle azioni progettuali, in quanto tutti sono eventuali fruitori, in caso di bisogno, di trasfusioni. − Secondo i dati del Centro Nazionale Sangue, nel 2012 sono state 15.756 le persone che hanno ricevuto nella regione una o più trasfusioni. I pazienti trasfusi corrispondono a 8 persone ogni 1000 abitanti, su una media italiana di 11,0 58. (Dopo la Campania, è la regione che offre il servizio al minor numero percentuale di abitanti). Rimandando la puntuale descrizione degli obiettivi specifici e delle azioni progettuali al punto 7 e al punto 8.1 della scheda, si anticipano quali saranno i beneficiari indiretti delle suddette attività, ovvero dello stesso progetto. Dati pubblicati sul sito: http://demo.ISTAT.it, vedi tabella n.6 Fonte: Centro Nazionale sangue, Programmazione 2014:analisi degli andamenti trimestrali e linee per la programmazione annuale Consultazione Plenaria Giuliano Grazzini Roma, 14 novembre 2013 57 58 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA CRITICITÀ GENERALE DEL PROGETTO (voce 6.4) OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO (voce 7) Difficoltà a garantire l’autosufficienza regionale Garantire la raccolta di sangue necessaria ai bisogni regionali, con un notevole incremento delle donazioni Indicatori dei beneficiari indiretti 59 Tabella 14. Indicatori dei beneficiari BENEFICIARI INDIRETTI DELL’AZIONE PROGETTUALE I Servizi Trasfusionali cui è ceduto il sangue raccolto Tutta la popolazione della Regione in quanto potenzialmente beneficiaria di eventuali trasfusioni I pazienti che ricevono una o più trasfusioni: nel 2012 hanno rappresentato l’ 8% della popolazione Stimati sui valori del 2012. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA BENEFICIARI IN VALORI NUMERICI 59 FONTI 12 http://www.salute.gov.it 313.145 ISTAT, www.demoISTAT.it 15.756 Centro Nazionale Sangue, Programmazione 2014, vedi www.centronazionalesang ue.it 7) Obiettivi del progetto: Come descritto nell’analisi del contesto realizzata al punto precedente della scheda, la criticità generale emersa in Calabria è la difficoltà a garantire l’autosufficienza regionale. L’obiettivo generale che ci si prefigge con il presente progetto è, dunque, quello di concorrere a garantire la raccolta di sangue necessaria ai bisogni regionali, mediante un notevole incremento delle donazioni. CRITICITÀ GENERALE OBIETTIVO GENERALE Difficoltà a garantire l’autosufficienza regionale Garantire la raccolta di sangue necessaria ai bisogni regionali, con un notevole incremento delle donazioni Considerando, come si è visto, che Avis fornisce l’80% della raccolta regionale, l’obiettivo generale si declina in obiettivi specifici che mirano a poterlo raggiungere anche mediante le risorse dei volontari in servizio civile. CRITICITÀ 1 OBIETTIVO SPECIFICO 1 Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata Facilitare la donazione CRITICITÀ 2 OBIETTIVO SPECIFICO 2 Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati CRITICITÀ 3 OBIETTIVO SPECIFICO 3 Non sufficiente coinvolgimento della popolazione Sensibilizzare la popolazione CRITICITÀ 4 OBIETTIVO SPECIFICO 4 Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo CRITICITÀ 5 OBIETTIVO SPECIFICO 5 Scarsa partecipazione dei giovani Educare e coinvolgere i giovani UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Criticità 1. Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata Obiettivo 1. Facilitare e la donazione A fronte dei possibili disagi dei donatori dovuti alla nuova organizzazione delle Unità di Raccolta ci si pone l’obiettivo di facilitare i donatori nell’effettuare la donazione e motivarli a ripeterla. Innanzitutto si intende ampliare la raccolta decentrata mediante Unità Mobili, con l’acquisizione di ulteriori 5 Autoemoteche e la realizzazione di un numero molto più intensivo di giornate di raccolta sul territorio. Le giornate di raccolta con Unità mobili saranno più frequenti nei mesi estivi, dove la carenza di sangue è sempre una emergenza regionale. La nuova organizzazione prevede giornate di donazioni con le 11 Unità Mobili con una media di 3-5 uscite alla settimana (15 mensili), per un totale di circa 2.000 uscite. Ogni uscita prevedrà un lavoro di preparazione promozionale e la presenza di un volontario associativo per ogni giornata. La presenza di giovani volontari, predisposti alla comunicazione, che si pongono presso la popolazione in qualità di “testimoni”, con un cordiale approccio alla popolazione in località dove spesso sono conosciuti, può svolgere una funzione di valore aggiunto qualitativo e di attrarre un maggior numero di persone per ogni giornata di raccolta. Ci si prefigge inoltre di riorganizzare il sistema di invio dei donatori alle Unità di Raccolta più distanti dal luogo di abitazione segnalando loro i luoghi e le modalità più idonei. Si intende inoltre assistere i donatori nelle Unità di Raccolta, fornendo un servizio di accoglienza e accompagnamento nelle fasi che precedono e seguono il prelievo effettuato dal personale sanitario. Anche in questo caso il valor aggiunto offerto dai volontari è sia qualitativo che, di conseguenza, quantitativo nell’interessare e coinvolgere un maggior numero di persone. Con l’ausilio dei volontari ci si prefigge: - - - - Effettuare una campagna informativa sulle novità introdotte dal nuovo sistema che raggiunga i 35.000 donatori; Garantire la presenza dei volontari in almeno 1.200 giornate di donazione con Unità Mobili (contando una media di due giornate mensili per ogni volontario) sul totale delle 2.000 in programma; aumentare il numero di donazioni medie per ogni giornata di donazioni con Unità Mobile, dovute alla capacità comunicativa dei giovani, di un 10-20% in più: da 20 donatori per giornata con l’Unità mobile, a 22-23 donatori, per un totale che va da 24.000 a 28.000; Effettuare un servizio di accoglienza e assistenza al donatore presso le Unità di raccolta o i Punti di Prelievo fissi, secondo un calendario stabilito dall’Olp, per almeno 1.200 giornate di donazione (contando una media di due giornate mensili per ogni volontario); Riorganizzare il servizio di contatti con i donatori aumentando le chiamate personalizzate per i 15.000 donatori nelle sedi di progetto comunali. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Criticità 2. Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e gestione dei donatori Obiettivo 2. Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati L’adozione del sistema informatico di gestione dei donatori e delle donazioni coinvolge tutte le sedi di progetto: quelle comunali, che più direttamente gestiscono i dati dei donatori, e quelle provinciali e regionale che le coordinano i dati statistici e di programmazione. Si intende utilizzare la risorsa dei 50 giovani volontari per completare il processo in corso e renderlo operativo. Per la prima fase dell’adozione, che prevede la comunicazione con i dati dei Servizi trasfusionali, la adozione prevede l’utilizzo di nuove risorse volontarie che permettano la riorganizzazione del sistema delle chiamate dei donatori, anche relative alla tipologia delle richieste. La seconda fase, che vede l’informatizzazione degli archivi dei donatori, prevede il trasferimento dei dati dei donatori dai precedenti archivi nel nuovo sistema informatico, e la successiva gestione del data base. Avvalendosi di un apposito accordo di partenariato con la ditta di servizi informatici Tesi che ha creato il nuovo software di gestione dati, con l’impiego dei 50 volontari ci si prefigge: - Fase 1, avvenuta la possibilità di interfaccia con i Servizi Trasfusionali: Organizzazione del sistema delle chiamate mediante la stretta comunicazione con i Servizi Trasfusionali in tutte le sedi di progetto. - Fase 2 Adozione del sistema Assoweb in tutte le province, eccetto Catanzaro che lo ha già introdotto: Trasferimento degli archivi donatori nel nuovo sistema informatizzato e gestione del data base in tutte le province. Formazione da parte dei volontari in servizio civile dei responsabili amministrativi dell’associazione sull’utilizzo dei nuovo sistema, in tutta la regione. Criticità 3. Non sufficiente coinvolgimento della popolazione Obiettivo 3. Sensibilizzare la popolazione Ci si prefigge di aumentare l’attività di sensibilizzazione della popolazione con un aggiornamento continuo della comunicazione rivolto alla popolazione generale e ai donatori. Si intende anche fidelizzare maggiormente i donatori ampliando i servizi di medicina preventiva offerti da Avis ai donatori, e offrendo motivazioni relative anche alla tutela della salute del donatore stesso attraverso il dono del sangue. - - Aumentare i contatti dei social network presso le sedi di progetto, da 30.000 (circa 1.200 per ogni sezione) a 40.000 anche aprendo nuovi social network nelle sedi che ne sono prive. Svolgere attività informative sulla donazione presso altre Associazioni di volontariato sul territorio, mediante la mediazione dei Centri di Servizio Volontariato come da accordo di partenariato, con attività ripetute e con la realizzazione di una iniziativa per ogni provincia, per un totale di 5 iniziative. Realizzare manifestazioni di informazione e prevenzione sanitaria rivolte ai giovani, seguendo l’esperienza già attuata, da 1 a 5 iniziative (1 per ogni provincia) Promuovere campagne di prevenzione sanitaria, effettuando almeno 5 cicli di servizi di medicina preventiva rivolti ai donatori, uno in ogni provincia. Aumentare l’indice di donazione nelle province di minor partecipazione. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Criticità 4. Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva Obiettivo 4. Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo Si intende coinvolgere i volontari di servizio civile perché durante il periodo più favorevole alla vita all’aperto svolgano una campagna di iniziative di animazione presenziando sul territorio con banchetti informativi in modo da sensibilizzare la popolazione sul tema della salute, della partecipazione civile, della donazione del sangue. Si potenzieranno le iniziative sportive organizzando in collaborazione con il Coni con cui si è stabilito apposito accordo di partenariato iniziative comuni, convinti che la sensibilizzazione alla donazione passa anche dalla promozione dei valori sportivi. La presenza capillare del Centri Servizi Volontariato partner del progetto, potrebbe rappresentare una risorsa per raggiungere soggetti sensibili al tema del dono. Particolare impegno sarà richiesto ai giovani nell’organizzare nelle proprie sedi di progetto, ma anche lavorando in rete, iniziative dirette specificatamente ai giovani, da attuare soprattutto nelle località turistiche. Con il supporto dei 50 volontari nelle 5 diverse province della regione, che lavorino in rete e diano un appoggio di coordinamento dalle sedi centrali, si intende: - - Svolgere 230 eventi di animazione sul territorio: tra 1 e 2 per ognuna delle 150 sedi comunali Organizzare 10 eventi sportivi di richiamo regionale (2 per ogni provincia) Permettere la realizzazione di 25 eventi sportivi organizzati in collaborazione con il Coni distribuite in modo equivalente nelle diverse province Effettuare 60 manifestazioni informative di carattere giovanile direttamente gestite dai giovani delle 30 sedi di progetto comunali, in modo che ogni sede si attivi a effettuarne almeno 2 nella propria sede, per un totale di 60 iniziative. Organizzare in collaborazione con la Consulta Giovani 2 eventi di rilievo regionale: 1 rete di iniziative su tutto il territorio regionale in occasione della Giornata Mondiale della Donazione, il 14 giugno 1 Forum Giovani che riunisca i donatori giovani della regione, da effettuare in autunno. Criticità 5. Scarsa partecipazione dei giovani. Obiettivo 5. Educare e coinvolgere i giovani. Mediante il contributo dei volontari presenti nelle 5 diverse province, si intende potenziare la proposta educativa nelle scuole aumentando il numero degli incontri mediante il coordinamento svolto a livello regionale e provinciale e avvalendosi della possibilità di effettuare direttamente le iniziative da parte dei volontari. I volontari lavoreranno in stretta connessione con il nuovo “gruppo scuola” appena costituito per la realizzazione dei progetti da proporre alle scuole e da far conoscere ai docenti (anche mediante un incontro informativo per i docenti da realizzare in ogni provincia). Si intende potenziare la comunicazione nelle scuole primarie, per valorizzare l’apporto educativo e le possibilità di tramite con le famiglie. I volontari, distribuiti in sedi diverse nel territorio provinciale, lavoreranno in rete. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Considerata l’ottimo impatto sugli studenti dell’esperienza all’interno dell’Università della Calabria a Cosenza, si intende ampliare i rapporti con altre importanti Università nel territorio regionale. - - - - - - In totale, dai 200 interventi realizzati nell’intero territorio, che consistevano in una media tra 1 e 2 per ogni sezione Avis, permettere che ciascuna sezione di Avis ne possa realizzare almeno 2, per un totale di almeno 300 interventi nelle 5 province. Gli interventi potranno essere svolti anche dai volontari delle sedi provinciali e di quella regionale, in supporto alle sedi avisine più piccole, non sedi di progetto. In particolare dare più spazio alle scuole primarie, dove poter educare in modo più incisivo i bambini fin dai primi anni e poter coinvolgere le loro famiglie, con un totale di interventi che da 100 passino a 200 nelle 5 province Mantenere la realizzazione degli interventi anche nelle scuole superiori, che possono coinvolgere gli studenti maggiorenni, per un totale di altri 100 incontri. Curare il percorso tra la disponibilità dimostrata da studenti maggiorenni alla donazione e l’effettiva donazione, passando da un 20% di giovani effettivamente donatori tra quelli dichiarati disponibili a donare a una percentuale del 30%. Per rendere omogenea la proposta formativa da parte degli insegnanti, si prevede di svolgere 5 seminari formativi rivolti a insegnanti e personale delle scuole, 1 in ciascuna delle 5 province. Mediante i partenariati sottoscritti con le Università, si intende aumentare significativamente la presenza nelle Università. Ci si propone di garantire due presenze al mese in ogni Università partner per un periodo di 10 mesi, per un totale di 20 presenze per ogni Università. Ampliando il numero di Università che prevedono la presenza strutturata di volontari, si intende incrementare le giornate di donazione dedicate agli studenti universitari, da effettuare a seconda della situazione, nella sala medica dell’Università, o in Unità di Raccolta confinanti, o con Unità Mobili di raccolta, dalle 15 attuali a 35. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Indicatori degli obiettivi specifici e dei risultati Nella tabella si riassumano gli indicatori relativi agli obiettivi specifici e ai risultati previsti. Gli obiettivi sono determinati dalle criticità analizzate nell’analisi di contesto, e gli indicatori qui considerati sono riconducibili agli indicatori che descrivono le criticità (vedi tabella 12), dove sono indicate le fonti dei dati. I valori numerici qui presi in considerazione descrivono la situazione di partenza, relativa all’anno 2012 di cui si hanno i dati approvati in bilancio, e i valori finali di risultato che il presente progetto tende a realizzare. 1 2 Riduzione dei Punti di Prelievo e difficoltà a donare per la popolazione decentrata Non adeguata programmazione delle donazioni sul fabbisogno e Facilitare e la donazione Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di RISULTATO PREVISTO DAL PROGETTO 61 60 VALORI NUMERICI AL 2012 INDICATORI OBIETTIVI SPECIFICI CRITICITÀ Tabella 15. Indicatori degli obiettivi specifici e dei risultati Campagna informativa sul nuovo sistema di raccolta / 1 N° di Unità Mobili di raccolta 6 11 N° di giornate di raccolta con Unità Mobili 160 2.000 N° di presenza di volontari in servizio civile nelle giornate di raccolta con Unità Mobili / 1.200 N° di donatori contattati in una giornata con Unità Mobile 20 23 N° di giornate di accoglienza donatori presso le Unità di Raccolta / 1200 N° donatori informati direttamente nelle sedi di progetto / 15.000 assente 1 Adozione di un unico sistema informatico integrato 60Fonte dei dati: dati associativi AVIS Regionale Calabria 2012. Alle tabelle relative presenti alla voce 6 del progetto sono indicate le fonti nel dettaglio. 61 Fonti di verifica sui risultati: Avis regionale Calabria UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA gestione dei dati 3 Sensibilizzare la popolazione 4 Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo RISULTATO PREVISTO DAL PROGETTO 61 / 30 N° province che utilizzano sistema informatico integrato con i servizi trasfusionali 0 5 N° province che utilizzano nuovo sistema informatico dei dati dei donatori Avis 1 5 N° sedi Avis comunali monitorate nell’adozione del sistema / 148 30.000 40.000 N° iniziative di informazione in collaborazione con i CSV / 5 N° manifestazioni di informazione e prevenzione sanitaria per i giovani 1 5 N° servizi di medicina preventiva 1 5 200 230 N° eventi sportivi di Avis di richiamo provinciale 3 10 N° eventi spostivi realizzati con il Coni 20 25 N° eventi sul territorio a livello regionale Maggiori necessità di sangue e opportunità nella stagione estiva 60 N° sedi di progetto comunali che hanno un sistema di chiamata in stretta comunicazione con il Sistra N° contatti social network nelle sedi di progetto Non sufficiente coinvolgimento della popolazione VALORI NUMERICI AL 2012 INDICATORI OBIETTIVI SPECIFICI CRITICITÀ sui dati dei donatori UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Scarsa partecipazione dei giovani Educare e coinvolgere i giovani RISULTATO PREVISTO DAL PROGETTO 61 60 VALORI NUMERICI AL 2012 INDICATORI OBIETTIVI SPECIFICI CRITICITÀ 5 N° iniziative giovanili presso le sedi di progetto 40 60 N° eventi di richiamo regionale organizzati dai Giovani 1 2 N° interventi nelle scuole primarie 100 200 N° interventi nelle scuole secondarie 100 100 N° donatori tra gli studenti delle scuole superiori 20% 30% N° eventi di formazione per docenti 2 5 N° incontri informativi nelle Università 20 60 N° giornate di donazione per studenti universitari 15 35 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 8)Attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in Servizio Civile Nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: Le attività previste dal progetto sono programmate secondo piani di azioni complementari. Tabella 16. piani delle azioni progettuali C. ESECUTIVE B. TRAVERSALI A PROPEDEUTICHE PIANI DI AZIONI A B C ATTIVITÀ RIFERIMENTI CODICE ATTIVITÀ A1 Formazione generale dei volontari Cfr. voci 29-34 e 42 FG A2 Formazione specifica dei volontari Cfr. voci 35-42 FS B1 Registrazione, certificazione e monitoraggio della Formazione Generale Cfr. voci 8, 1.2.3 e 42 RFG B2 Registrazione e monitoraggio della Formazione Specifica Cfr. voci 8, 1.2.3 e 42 RFS B3 Monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività Cfr. voce 20 e 21 MV B4 Valutazione e certificazione delle competenze dei volontari Cfr. voce 28 VC C.1 C.2 C.3 C.4 C.5 Attività per il conseguimento degli obiettivi specifici Cfr. voce 8.1,8.2, 8.3, 15, 23,25, 28, 38, 40, 42 Obiettivi 1, 2, 3,4,5. Formative Di monitoraggio e valutazione Operative Il progetto, infatti, si articola mediante piani di azioni propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi (formazione generale e specifica) e trasversali all’intero progetto (registrazione, monitoraggio e certificazione della formazione; monitoraggio periodico e verifica dell’andamento dell’attività; verifica, valutazione e certificazione finale delle competenze) che si svolgono in tempi appositamente dedicati durante l’intero corso dell’anno. Sono azioni coordinate a livello centrale dall’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale per garantire uniformità di contenuti e standard di qualità per tutti i progetti. Le azioni operative rivolte al conseguimento degli obiettivi sono, invece, declinate a seconda di ciascun obiettivo specifico. Vengono svolte e coordinate da ogni sede locale di progetto, con uniformità e supervisione regionale e un costante lavoro di collaborazione in rete. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Le attività progettuali sono descritte in sintesi attraverso delle tabelle. Ulteriori dettagli sono riportati nei successivi punti della scheda progetto e nei sistemi accreditati a cui si fa puntualmente riferimento. A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative FS A2 Formazione specifica dei volontari FG A1 Formazione generale dei volontari ATTIVITÀ DESCRIZIONE La formazione generale è svolta come introduzione necessaria dell’esperienza del Servizio Civile e come presentazione generale dell’ente. Fornisce ai giovani e alle sedi di progetto gli strumenti per sviluppare correttamente la cultura del Servizio Civile e promuovere i valori e i diritti universali dell’uomo. Assicura il carattere unitario e nazionale dell’intera proposta esperienziale. Segue le disposizioni contenute nel “Decreto 160/ 2013: Linee Guida per la Formazione Generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”. Viene svolta in proprio, in locali a disposizione dell’ente, mediante incontri organizzati a livello regionale o di accorpamento a regioni confinanti, con classi non superiori a 25 volontari. Si avvale di lezioni frontali (per almeno il 30% delle ore) e di dinamiche non formali, (più del 40% delle ore) per un totale di 42 ore. AVIS Nazionale predispone il materiale didattico necessario. Prevede giornate di recupero appositamente disposte per eventuali volontari assenti a qualche sessione per gravi motivi di salute. I recuperi potranno essere organizzati da Avis Nazionale anche in regioni confinanti a quella delle sedi di progetto. La formazione generale prevede un monitoraggio in itinere mediante questionari ai volontari e una valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi (vedi sotto attività di monitoraggio B1). La formazione specifica verte sui contenuti considerati necessari allo svolgimento del servizio e al raggiungimento degli obiettivi specifici del progetto. Permette ai volontari di acquisire tutte le conoscenze e gli strumenti necessari allo svolgimento delle attività previste dal progetto e all’acquisizione di una sempre maggiore autonomia. Segue le indicazioni previste nel “Decreto 160/ 2013: Linee Guida per la Formazione Generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”. Tra i contenuti è previsto un modulo concernente i rischi connessi all’impiego dei volontari nel progetto di servizio civile. La formazione è effettuata in proprio, ed è svolta presso locali a disposizione di Avis. E’ organizzata in moduli svolti a livello regionale, o di accorpamento a regioni confinanti, con classi non superiori a 25 unità. Si avvale di personale, volontari dell’ente o professionisti in possesso di competenze, titoli ed esperienze specifiche. Impiega metodo frontale e metodo interattivo, per un totale di 72 ore. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RIMANDI Le attività di formazione generale sono ulteriormente descritte ai punti 29-34 e 42 della scheda progetto a cui si rimanda per un maggiore approfondimento. Le attività di formazione specifica sono ulteriormente descritte ai punti 35-42 della scheda progetto a cui si rimanda per un maggiore approfondimento. PERIODO DI ATTUAZIONE La formazione sarà erogata entro e non oltre il 180° giorno dall’ avvio del progetto stesso. Dal 1° al 6° mese (Vedi diagramma di Gantt sotto riportato) La formazione specifica sarà erogata con le seguenti modalità: il 70% entro i 90 giorni dall’avvio del servizio, il 30% rimanente entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto. Dal 1° al 9° mese B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione RFS B2 Registrazione e monitoraggio della Formazione Specifica RFG B1 Registrazione, certificazione e monitoraggio della Formazione Generale ATTIVITÀ DESCRIZIONE AVIS Nazionale predispone, nei termini e modalità previste, quanto è richiesto perché l’Ufficio Nazionale possa effettuare il monitoraggio sulla Formazione Generale erogata. Predispone il Registro di Formazione generale, compilato secondo il modello che verrà comunicato, e lo conserva presso la sede di AVIS Nazionale, via Forlanini 23, Milano, a disposizione dell’Ufficio Nazionale. Predispone questionari in itinere e di valutazione finale da sottoporre ai volontari per il monitoraggio interno del percorso formativo, li raccoglie, ne elabora i dati e descrive report riassuntivi sull’andamento e la valutazione del percorso formativo a livello regionale e nazionale. Conserva presso la sede di AVIS Nazionale i questionari e i report relativi al monitoraggio interno della Formazione Generale, a disposizione per eventuali verifiche dell’Ufficio Nazionale. Rimane a disposizione di eventuali verifiche sul campo da parte di personale o incaricati dell’Ufficio Nazionale durante i propri corsi di formazione. Certifica mediante il sistema informativo Helios, entro e non oltre il 180° giorno dall’avvio del progetto, l’avvenuta erogazione delle ore di Formazione Le attività di registrazione e certificazione sono effettuate in linea con le indicazioni del “Decreto 160/ 2013: Linee Guida per la Formazione Generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”. AVIS Nazionale predispone un registro generale della formazione specifica contenente: luogo di svolgimento dei corsi di formazione specifica, date ed orari delle lezioni; registro dei volontari partecipanti al corso, con firme ed orario di inizio e fine lezione, nominativi degli assenti, con l’indicazione delle motivazioni, corredato dalle firme dei formatori presenti in aula, indicazione delle tematiche trattate, con la precisazione, per ogni corso, delle metodologie utilizzate. Il registro, gestito fino al termine del corso di formazione (270 giorni) presso le sedi di progetto, sarà conservato per almeno due anni presso la sede di AVIS Nazionale, via Forlanini, 23, Milano. AVIS Nazionale sarà disponibile a partecipare a riunioni o appositi focus group per la condivisione del nuovo modulo formativo concernente i rischi connessi all’impiego dei volontari, e a fornire indicazioni relativamente alle modalità di erogazione, dei contenuti inseriti e di eventuali criticità. Le attività di registrazione sono effettuate in linea con le indicazioni del “Decreto 160/ 2013: Linee Guida per la Formazione Generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RIMANDI Le attività di monitoraggio della formazione sono descritte al punto 42 della scheda progetto a cui si rimanda per un maggiore approfondimento. Le attività di monitoraggio della formazione sono descritte al punto 42 della scheda progetto a cui si rimanda per un maggiore approfondimento. PERIODO DI ATTUAZIONE Predisposizione dei registri e dei questionari per il monitoraggio: 1° mese Monitoraggio in itinere: dal 1° al 6°. Certificazione: entro e non oltre il 180° giorno dall’ avvio del progetto stesso. 6° mese Predisposizione, gestione e raccolta dei registri di Formazione specifica: 1°-9° mese VC B3 Monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività MV DESCRIZIONE Avis Nazionale compie un’attività di monitoraggio dell’andamento del servizio secondo le indicazioni dichiarate nel sistema accreditato. Sono monitorate periodicamente le attività rivolte ai destinatari e beneficiari e quelle rivolte ai volontari. A tal fine sono coinvolti nell’attività di monitoraggio gli Operatori Locali di Progetto e i volontari di SCN. Agli OLP viene sottoposta, a cadenza quadrimestrale, una scheda di rilevazione dell’andamento delle attività rivolte ai beneficiari e della relazione con i volontari; ai volontari una relativa alle attività previste dal progetto e del livello di soddisfazione. La scheda di valutazione del 12° mese vale come verifica e valutazione del progetto, sia rispetto agli obiettivi raggiunti, sia rispetto al grado di crescita personale e soddisfazione del volontario. Per la rilevazione si è elaborata una piattaforma informatica per la compilazione on line dalla sede di attuazione del servizio. Per l’elaborazione dei dati si è impiegherà il programma Microsoft Excel. Report riassuntivi sull’andamento del progetto desunto dal monitoraggio saranno resi disponibili all’Ufficio Nazionale su sua richiesta. Oltre a quanto specificato nel sistema accreditato, AVIS Nazionale predispone una giornata di monitoraggio per ogni regione interessata al progetto, che vede un incontro con tutti i volontari e uno separato con gli Operatori Locali di Progetto. In questa occasione i volontari e gli operatori hanno l’occasione di rilevare elementi di forza e valorizzazione del progetto in corso, ma anche criticità e elementi di correzione e miglioramento, aiutati dal confronto con personale competente e esterno alla sede di servizio. L’incontro di monitoraggio si effettua a livello regionale (o intraregionale tra regioni confinanti) in una sede a disposizione dall’ente. B4 Valutazione e certificazione delle competenze dei volontari ATTIVITÀ Al termine del servizio verrà stilato, inoltre, una valutazione delle competenze da parte di AVIS Nazionale rilevate dall’esperto di monitoraggio, dalla valutazione dell’OLP e di un dirigente associativo della sede di servizio. Al termine della valutazione l’Ente rilascia, insieme all’attestato di partecipazione, anche una certificazione delle competenze acquisite. Le competenze sono verificate e certificate anche dall’Ente di Formazione Urbs Tourism, Ente di formazione accreditato e riconosciuto dalla Regione, che nel corso del dodicesimo mese svolge, in accordo con AVIS, una verifica delle competenze e rilascia una conseguente certificazione, come indicato alla voce 28 della scheda. Verrà effettuata una giornata di verifica organizzata nel dodicesimo mese di servizio su base regionale con la presenza dell’esperto di monitoraggio e di formatori/valutatori dell’ente Urbs Tourism. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RIMANDI L’attività di monitoraggio è descritta anche alla voce 20 e 21 della scheda e alla voce 8.1. Il sistema di monitoraggio accreditato dall’ente è a disposizione degli interessati su richiesta. Le attività di valutazione e certificazione delle competenze sono descritte al punto 28 della scheda progetto a cui si rimanda per un maggiore approfondimento. PERIODO DI ATTUAZIONE Le rilevazioni sono effettuate, attraverso la somministrazione di questionari di rilevazione al 1°, 4°, 8° 12° mese. I due incontri di monitoraggio regionali con i volontari e con gli Olp si svolgono in una data che si colloca tra il 4° e il 6° mese. Al 12° mese C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici Le attività per il raggiungimento dei singoli obiettivi saranno coordinate dall’Operatore Locale di Progetto con il supporto dei dirigenti associativi della sede di accoglienza e con la supervisione e il coordinamento della rete regionale di ogni territorio di riferimento che opera attraverso un lavoro di rete. Il volontario di Servizio Civile Nazionale si troverà inserito in un’associazione di volontariato latrice di valori di solidarietà, gratuità, servizio al prossimo, che agisce in coordinamento e in stretta collaborazione con le istituzioni di riferimento, le strutture di coordinamento, i centri trasfusionali, le altre associazioni di volontariato del territorio, oltre che con i destinatari del proprio servizio rappresentati dai donatori già attivi e da potenziali donatori da sensibilizzare (Cfr. l’analisi del contesto al punto 6 della scheda). Le attività vengono svolte nella sede di progetto ma prevedono anche, secondo le indicazione progettuali, uscite programmate sul territorio per espletare le azioni rivolte alla popolazione (sensibilizzazione nelle scuole, realizzazione di eventi, affiancamento ai donatori, ecc). Le attività si svolgono durante l’intera settimana, potendo comprendere il sabato e la domenica (particolarmente adatti al lavoro di sensibilizzazione e di raccolta sangue) e i giorni festivi (cfr. punto 15 della scheda progetto).Le azioni progettuali declinate per i diversi obiettivi specifici sono descritte nelle seguente tabelle, mettendo in evidenza i destinatari delle azioni e il periodo di riferimento che verrà poi sintetizzato nel diagramma di Gantt. Obiettivo specifico 1. Facilitare la donazione. ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 1.1 Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta 1.2 Convocazione dei donatori 62 DESCRIZIONE ATTIVITÀ In vista delle trasformazioni nel sistema di raccolta regionale che vedrà l’accorpamento dei punti di prelievo e una nuova riorganizzazione, si realizzerà una campagna di informazione a tappeto di tutti i donatori della regione. Si dovranno individuare modalità e linguaggi adatti a raggiungere e i diversi target di donatori e le diverse realtà territoriali (dalle città ai piccoli centri abitati), in modo che tutti possano essere adeguatamente informati e motivati a rimanere fedeli alla donazione. Saranno coinvolti professionisti della comunicazione che lavoreranno in collaborazione con il referente regionale della comunicazione. Con il verosimile accorpamento e riduzione dei Punti di Prelievo, si darà attenzione particolare ai donatori per indirizzarli a un nuovo riferimento, adatto alla propria situazione (distanza, compatibilità di orari, accessibilità, ecc.). Analizzati i dati dei donatori, questi saranno convocati personalmente. Le modalità di chiamata saranno ulteriormente studiate: oltre ai richiami via lettera, telefono, newsletter, ecc. si troveranno chiamate individuali o prenotazioni dirette (anche con il nuovo supporto digitale). N° I donatori Avis di tutta la regione 35.000 Dal 1° al 6° mese 15.000 Dal 1° al 12° mese, attività continuativa I donatori delle sedi comunali di progetto Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA PERIODO DI ATTUAZIONE DESTINATARI 62 ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 1.3 1.4 N° PERIODO DI ATTUAZIONE DESCRIZIONE ATTIVITÀ DESTINATARI Uscite con le Unità Mobili Ove l’accesso alle Unità di raccolta diventi più difficile sarà potenziato il servizio di raccolta mediante Unità Mobili. Le autoemoteche saranno utilizzate per la raccolta ordinaria di donatori abituali, ma anche per iniziative di raccolta straordinaria mediante giornate promozionali che si rivolgano a potenziali donatori. L’attività sarà accresciuta durante i mesi estivi, dove maggiore è il bisogno. Donatori e potenziai donatori raggiunti mediante la presenza diretta in 1.200 delle 2.000 giornate di raccolta con le 11 Unità Mobili 28.000 Dal 1° al 12° mese, attività continuativa, con intensificazione nei mesi estivi Accoglienza dei donatori Ai fini di instaurare un rapporto personale con i donatori, presso i Punti di prelievo e le Unità di raccolta verrà promosso un servizio di accoglienza ai donatori che saranno affiancati all’ingresso per la compilazione dei dati dei questionari di idoneità, durante la loro permanenza in loco e dopo il prelievo nelle attività di ristoro. I donatori durante l’azione di donazione nelle Unità di raccolta e Punti di Prelievo prossimi alle sedi di progetto in almeno 1.200 giornate 20.000 Dal 1° al 12° mese: attività ricorrente 62 Obiettivo specifico 2. Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati. ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 2.1 2.2 63 Trasferimento degli archivi donatori Monitoraggio e consulenza sull’applicazi one del software DESCRIZIONE ATTIVITÀ Si intende estendere il sistema Assoweb a tutte le province che ancora non lo hanno adottato (Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia), avvalendosi dell’apporto dei volontari seguiti dall’agenzia Tesi con cui si è stabilito apposito accordo di partenariato. I dati dei donatori, archiviati in modo disomogeneo tra le diverse sezioni Avis, saranno trasferiti sul nuovo software informatico, in modo da consentire un facile reperimento dei dati. Acquisendo l’esperienza già conseguita nella provincia di Catanzaro, si provvederà a informatizzare i dati anagrafici e sanitari. Si intende procedere in modo graduale, completando il trasferimento di 20 sedi alla volta (5 per le 4 province carenti) entro il terzo mese di servizio, poi gradatamente, 20 alla volta, completare il trasferimento entro il termine dell’anno. Si affiderà ai volontari di servizio civile il compito di monitorare il corretto impiego del sistema informatico Assoweb e di offrire consulenza e formazione sul suo utilizzo presso i responsabili amministrativi delle sedi nelle diverse province, ove si rilevassero difficoltà. In questo compito i volontari saranno affiancati e monitorati a loro volta da un tecnico informatico dell’agenzia Tesi con cui si è stipulato apposito accordo di partenariato. DESTINATARI I donatori nelle province di Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia 1 responsabile amministrativo per ogni sede Avis Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA N° 63 PERIODO DI ATTUAZIONE Dopo apposita formazione specifica, 22.000 150 dal 2° al 12° mese, a completamento del trasferimento. Dopo apposita formazione specifica, dal 2° al 12° mese a monitoraggio e supporto per altre sezioni ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 2.3 2.4 Programmazio ne della raccolta Gestione dei dati per statistiche e comunicazion i DESCRIZIONE ATTIVITÀ Si gestirà via informatica una adeguata programmazione della raccolta, che risponda alle richieste giornaliere comunicate dai Servizi Trasfusionali, condivisa tra la sede e il Centro trasfusionale su base trimestrale. Quotidianamente si riceverà la comunicazione dei quantitativi e delle tipologie necessarie agli ospedali e si organizzerà un calendario adatto di raccolta. Saranno individuati i donatori più adatti e rispondenti alla tipologia di sangue richiesta, nei quantitativi necessari. I donatori saranno selezionati a seconda delle possibilità di donare (sesso, sospensione tra una donazione e l’altra, non idoneità temporanee, distanza dalle Unità di Raccolta). Si organizzeranno calendari personalizzati, con la possibilità di prenotare la donazione per telefono o on line. Completato il trasferimento, si potrà provvedere alla gestione dei dati informatizzati per attività conoscitive e amministrative: statistiche, rendiconti, premiazioni dei donatori, comunicazioni informative, ecc. Si potranno gestire i dati sanitari fornendo la comunicazione diretta ai donatori: cartelle cliniche, responsi sanitari inviati direttamente ai donatori, cui sarà dato l’accesso per la consultazione mediante internet dei propri dati e referti. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA DESTINATARI I servizi trasfusionali della regione N° 63 PERIODO DI ATTUAZIONE 12 Dal 2° gradatamente dove è attivato il sistema informatizzato, al 12° I donatori di tutta la regione I donatori di tutta la regione 35.000 35.000 Dal 2° mese, gradatamente dove è attivato il sistema informatizzato, al 12° Obiettivo specifico 3. Sensibilizzare la popolazione. ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 3.1 3.2 64 Comunicazion ee informazione Info point presso i CSV DESCRIZIONE ATTIVITÀ Verranno attivate iniziative di sensibilizzazione e aggiornati, in modo continuativo, gli strumenti di comunicazione (siti web, periodici, newsletter, mailing list, social network, ecc.) ritenuti più efficaci, con il coordinamento del referente della comunicazione nella sede regionale. Verranno attivate iniziative di sensibilizzazione al dono del sangue quali campagne di comunicazione, spot, articoli etc. In particolare, nelle sedi di progetto ai giovani in servizio civile sarà affidata la gestione dei 24 social network presenti nelle sedi di progetto e l’apertura di nuovi profili dove sono assenti, al fine di aumentare i contatti e coinvolgere nuove persone. I volontari parteciperanno alla redazione di articoli e interviste da pubblicare sulle 5 riviste associative presenti nelle sedi di progetto, e alla preparazione di materiale informativo e aggiornato per l’aggiornamento periodico dei 10 siti web nelle sedi di progetto. In tutte le sedi collaboreranno nella redazione delle newsletter associative. In collaborazione con la rete dei Centri Servizio di Volontariato della regione, con cui si è stabilito un apposito accordo di partenariato, si intende aprire degli Info-point relativi alla salute e alla donazione del sangue presso i diversi Centri di Servizio, in modo da avvicinare alla tematica anche le altre Associazioni che sono presenti e attive nella regione. L’iniziativa, promossa insieme al CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) si estenderà su tutte la regione, e in particolare nelle province di Crotone e di Cosenza (come si è visto province con un ridotto apporto di donazioni). Si tratterà di predisporre e distribuire materiale informativo, di divulgarlo mediante gli strumenti di comunicazione dei CSV, di prevedere spazi e tempi dedicati all’informazione e gestiti dai volontari. Si intende svolgere almeno 1 incontro interassociativo per ogni provincia DESTINATARI N° 64 La popolazione regionale, contattata mediante i diversi mezzi di comunicazione 80.000 Dal 2° mese al 12°, dopo iniziale formazione Nuovi contatti mediante i social network gestiti dalle sedi di progetto Partecipanti ad altre Associazioni operanti sul territorio contattate in almeno 5 incontri, in un numero stimato di Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA PERIODO DI ATTUAZIONE 40.000 1.000 In due campagne da svolgere in primavera e autunno Dal 3° al 6° Dal 9° al 12° ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 3.3 Manifestazioni di informazione e prevenzione 3.4 Servizi di medicina preventiva 3.5 Sensibilizzazio ne delle donne DESCRIZIONE ATTIVITÀ Saranno realizzate, in collaborazione tra gruppi giovani e volontari in servizio civile, manifestazioni e informative di stretto carattere giovanile, sul tema della prevenzione sanitaria. Saranno svolti soprattutto in estate: manifestazioni sulle piazze o sulle spiagge, serate nei locali, ecc. Si faranno distribuzioni di kit etilometrici, profilattici, tatuaggi con henné, ecc. per veicolare messaggi di conduzione di vita sana e tutela della salute. Sarà potenziato il servizio di medicina preventiva a favore dei donatori o aspiranti donatori. Si organizzerà un ciclo di visite e prestazioni gratuite specialistiche (cuore, ecodoppler, prevenzione della prostata, ecc.), per ogni provincia mediante la presenza di medici avisini. Saranno date informazioni sulla nutrizione, saranno svolte interviste e preparati questionari per dare adeguata informazione sanitaria. Si intende aumentare il numero medio di donazioni intervenendo sulle donne. Nonostante la loro frequenza di donazione sia inferiore a quella degli uomini, la loro disponibilità può essere sollecitata ulteriormente con adeguate modalità di comunicazione e informazione, anche orientandole verso la donazione di componenti particolari, come il plasma, che possono essere ripetuti più frequentemente. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA DESTINATARI N° 64 PERIODO DI ATTUAZIONE Giovani contattati con 5 manifestazioni (1 per provincia) che si ripetono per tre giornate. 2.000 Dal 6° al 9° mese Donatori e potenziali donatori, per un totale previsto di 5 cicli di prestazioni 500 Dal 2° al 12 mese, organizzazione dell’attività e proposta periodica di iniziative Le donne donatrici nella regione 14.000 Dal 1° al 12° mese Obiettivo specifico 4. Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo. ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 4.1 4.2 65 Attivazione di eventi sul territorio Organizzazion e di eventi sportivi DESCRIZIONE ATTIVITÀ Verranno potenziati eventi di sensibilizzazione, iniziative locali, eventi rivolti ai giovani. Particolare attenzione sarà impiegata nell’organizzazione di punti informativi durante attività ludico-festive già organizzate da altri soggetti del territorio. Le iniziative saranno studiate localmente e adattate alle esigenze del territori, e potranno spaziare da occasioni informative, manifestazioni, eventi informativi e divulgativi, eventi sportivi e ricreativi all’interno dei quali inserire il messaggio di promozione del dono del sangue. Le iniziative saranno organizzate in particolare nel periodo di tarda primavera e estate. Le iniziative avranno il sostegno logistico delle sedi regionale e provinciali, e quanto più possibile vedranno la partecipazione dei volontari in servizio civile per la partecipazione agli eventi. Particolare attenzione sarà data allo sport, come occasione adatta a diffondere messaggi di una vita salutare. Con la partecipazione della squadra sportiva amatoriale di Avis si organizzeranno iniziative sportive in tutte le 5 province. (es tornei di calcio regionali mediante la costituzione di 5 squadre formate dai giovani delle 5 province). Sarà data pubblicità alle iniziative mediante stampa e radio. Rilevante inoltre sarà l’impegno assunto con il Coni grazie ad un apposito accordo di partenariato, per organizzare, in collaborazione con AVIS, eventi sportivi sul territorio regionale (tornei, gare), come occasione di richiamo e coinvolgimento del mondo giovanile e di promozione di uno stile di vita sano e solidale. Secondo l’accordo, verranno attrezzati spazi informativi e promozionali in occasione delle iniziative sportive organizzate dal Coni sul territorio regionale. Inoltre si organizzeranno in modo congiunto iniziative di richiamo con la presenza di testimonial del mondo dello sport. DESTINATARI La popolazione contattata attraverso la realizzazione di 230 eventi sul territorio resi possibili dal miglior coordinamento offerto dai volontari La popolazione regionale, in occasione di 10 iniziative sportive organizzate autonomamente da Avis e 25 da organizzare insieme al Coni Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA N° 65 PERIODO DI ATTUAZIONE 50.000 Attività favorevole soprattutto all’esterno, nel periodo primaverile ed estivo. Dal 5° al 9° mese 10.000 Nel periodo favorevole, dal 5° al 9° mese 20.000 ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 4.3 4.4 DESCRIZIONE ATTIVITÀ Iniziative di coinvolgiment o giovanile Verranno appoggiate le attività dei Gruppi Giovani mediante il supporto dei giovani volontari. Si tratterà di valorizzare la risorsa dei 50 giovani che, scelti per le loro motivazioni, dopo adeguata formazione sappiano porsi come veicolo e testimonianza, dando visibilità al messaggio partendo dalle loro famiglie, dal quartiere, dai contatti e ambienti che frequentano. Li si stimoleranno perché possano organizzare nei contesti loro propri iniziative di informazione e aggregazione, soprattutto di carattere giovanile. Iniziative di richiamo regionale Si darà massima attenzione alla realizzazione di manifestazioni e eventi per la Giornata Mondiale della donazione, che cade in giugno, comunicando esperienze e proposte per una rete di iniziative comuni nelle 5 province. Si lavorerà in rete anche per la realizzazione di un Forum regionale dei giovani che li raccolga per tre giornate di studio, confronto e progettazione su un tema comune. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA DESTINATARI I giovani del territorio contattati attraverso la realizzazione di 60 iniziative presso le sedi di progetto Popolazione regionale contattata Giovani donatori partecipanti direttamente al Forum N° 65 PERIODO DI ATTUAZIONE 6.000 Dal 1° al 12° mese: l’attività di rete è continuativa, le iniziative si concentrano nel periodo estivo (5°-10°) e nel periodo prenatalizio (12°) 5.000 200 Dal 5° al 6° mese per la preparazione della Giornata Mondiale del Donatore, dal 9° al 10° per la realizzazione del Forum Giovani Obiettivo 5. Educare e coinvolgere i giovani. ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 5.1 5.2 5.3 66 Promozione nelle scuole primarie Incontri nelle scuole superiori Giornate di donazioni dedicate agli studenti DESCRIZIONE ATTIVITÀ DESTINATARI N° 66 Con il presente progetto si intende attuare una campagna che dia particolare attenzione alle prime età scolastiche (in tutto il ciclo delle scuole primarie e alle scuole medie inferiori) per poter contattare bambini e ragazzini nell’età in cui possono assorbire i principali valori della solidarietà, del dono e i principi base della salute. Con incontri variegati si faranno attività di coinvolgimento dei bambini (giornalini, disegni, interviste, testimonianze, ecc.) e di coinvolgimento dei loro genitori che possano trasmettere informazioni e esempio. Si intende anche realizzare gli incontri di sensibilizzazione sul dono del sangue presso le scuole superiori. Si tratterà di presentare campagne a largo spettro, che possano raggiungere un elevato numero di scuole con l’utilizzo di progetti educativi come il “book della solidarietà” e il progetto chiamata “cittadinanza attiva” e altri con concorsi, gare, tornei, progetti formativi, ecc. Si utilizzerà anche lo strumento dell’incontro diretto agli studenti. Gli interventi diretti prevedono un incontro informativo, condotto dai giovani volontari inizialmente in affiancamento di formazione a un volontario associativo, poi svolti in modo autonomo. Gli studenti maggiorenni interessati a fare una donazione saranno invitati a sottoporsi a un colloquio con un medico a un questionario di idoneità e a un’analisi presso la sala medica della scuola. Ricevuti i referti degli studenti, si contatteranno i giovani idonei alla donazione per convocarli presso le Unità di Raccolta perché possano svolgere la donazione di sangue. Un servizio di accoglienza effettuato dai volontari in servizio civile faciliterà gli studenti al momento del prelievo. Si intende organizzare anche un servizio di recall in ulteriori giornate per chi non ha potuto recarsi nel giorno indicato. Considerando la percentuale di studenti che si dimostrano interessati e poi non si recano all’appuntamento, occorre migliorare la fase successiva all’incontro per facilitarli. Bambini del primo ciclo delle scuole primarie e delle scuole secondarie inferiori, per un totale di 200 incontri 4.000 Loro genitori 3.000 Studenti di 100 istituti sul territorio regionale Studenti neo maggiorenni interessati alla donazione, tra i 2.000 contattati (con una disponibilità del 30%) Stima basata sui valori del 2012. Cfr. anche alla voce 6, i valori numerici dei destinatari, tabella 13 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA PERIODO DI ATTUAZIONE Durante il calendario scolastico, e dopo specifica formazione: dal 2° al 6° mese e dal 9° al 12°. 2.000 Dopo adeguata formazione specifica, Dal 2° mese, al 6°, poi dal 9° al 12° secondo il calendario scolastico 600 Dopo adeguata formazione specifica, dal 2° mese al 6°, poi dal 9° al 12° secondo il calendario scolastico ATTIVITÀ PER IL CONSEGUIMENTO DELL’OBIETTIVO 5.4 5.5 Formazione del personale delle scuole Incontri presso le Università DESCRIZIONE ATTIVITÀ DESTINATARI Saranno organizzati incontri di sensibilizzazione e di formazione specificatamente rivolti agli insegnanti, per un loro attivo interesse a svolgere interventi promozionali e di raccolta all’interno degli istituti scolastici. L’iniziativa verrà svolta a livello provinciale: si organizzeranno 5 seminari di studio e di progettazione didattica nelle 5 province per i dirigenti e docenti delle scuole del primo e del secondo ciclo d’istruzione, con la costituzione di reti e alleanze tra diversi soggetti (Avis, scuola) ai fini di realizzare progetti di formazione di coscienza civile. I seminari daranno crediti ECM ai partecipanti. La proposta, attraverso il protocollo di intesa con il MIUR, è rivolta a tutti gli istituti scolastici regionali. 1.000 Studenti universitari contattabili nelle Università: 40.000 Favoriti dall’apposito accordo di partenariato stipulato con l’Università di Cosenza, sarà garantita la presenza costante dell’AVIS all’interno del il Centro Sanitario Unical di Cosenza e sarà incrementato il numero di eventi e di momenti informativi specificatamente rivolti agli studenti universitari. Le attività informative all’interno dell’Università saranno garantite dalla presenza dei giovani in Servizio Civile. In rapporto con le Assemblee studentesche si troveranno modalità di coinvolgimento dei giovani, si aprirà un info-point, si organizzeranno giornate dedicate alla raccolta sangue da svolgere presso la vicina Unità di raccolta o con Unità Mobile. Saranno incentivate le iniziative di sensibilizzazione agli studenti universitari anche nelle sedi universitarie di Catanzaro e Reggio Calabria. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA i 31. 000 studenti della dell’”Università della Calabria” a Cosenza, contattati con una presenza continuativa E con una presenza meno assidua il 30% dei 20.000 studenti dell’ Università “Magna Græcia” di Catanzaro e nel Polo Universitario a Cosenza e il 30%dei 10.000 dell’Università degli Studi Mediterranea” di Reggio Calabria N° 66 PERIODO DI ATTUAZIONE I seminari si terranno tra il 2° e il 3° mese in tutte le province 31.000 6.000 3.000 Le attività saranno svolte nel corso dell’anno accademico, dal 2° al 6° e dal 9° al 12° mese, Durata e successione temporale delle attività del progetto L’organizzazione e la programmazione delle attività dell’intera proposta progettuale è visualizzata nel seguente diagramma di Gantt. La successione delle attività è descritta ipotizzando un avvio del progetto al 1° gennaio, al fine di poter inquadrare le attività legate a scadenze stagionali (es. calendario scolastico, manifestazioni stagionali, attività da realizzare necessariamente nel periodo estivo). Tabella 27. Cronogramma delle attività progettuali – Diagramma di Gantt MESE PIANI DI ATTIVITÀ CODICE 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° A B Formative Di monitoraggio e valutazione FG FS RFG RFS MV VC Obiettivo 1 1.1 1.2 1.3 1.4 Obiettivo 2 2.1 2.2 2.3 2.4 Obiettivo 3 3.1 3.2 3.3 C Operative 3.4 3.5 Obiettivo 4 4.1 4.2 4.3 4.4 Obiettivo 5 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 5.6 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 10° 11° 12° 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività. Nelle tabelle che seguono sono indicate le risorse umane impiegate direttamente, nei piani di azioni propedeutiche o trasversali, o in affiancamento ai volontari nelle attività operative. Per ciascuna è indicata la professionalità o competenza attinente alla relativa attività. A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative FG A1 Formazione generale dei volontari FS A2 Formazione specifica dei volontari ATTIVITÀ RISORSE UMANE RIMANDI 3 formatori accreditati per lo svolgimento della formazione generale, con pluriennale esperienza nell’attività. I nominativi dei formatori sono indicati nel sistema Helios dell’UNSC e nella scheda progetto alla voce 33. 8 formatori specifici I nominativi dei formatori sono elencati alla voce 37 della scheda. PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ Figure professionali accreditate dall’UNSC, abilitate all’erogazione della formazione generale e in possesso di tutti i requisiti previsti dalle circolari sull’accreditamento. Tutti i formatori accreditati per AVIS Nazionale hanno maturato una pluriennale esperienza nella formazione ai volontari di Servizio Civile Nazionale e hanno competenza attinente ai moduli da loro trattati. I formatori sono disponibili a partecipare all’aggiornamento biennale quando sia organizzato dall’Ufficio Nazionale. L’attinenza dei profili individuati con il percorso di formazione specifica previsto dal progetto è analizzata ai punti 37-38-40 della scheda. Si rimanda, pertanto, alle successive voci della scheda per il dettaglio. B. AZIONI TRASVERSALI: attività di monitoraggio e valutazione RFS B2 Registrazione e monitoraggio della Formazione Specifica RFG B1 Registrazione, certificazione e monitoraggio della Formazione Generale ATTIVITÀ RISORSE UMANE 1 dipendente di AVIS Nazionale responsabile dell’Ufficio Servizio Civile 1 dipendente di AVIS Nazionale impiegato presso l’Ufficio Servizio Civile RIMANDI Lo staff di Avis Nazionale è indicato sul sito di Avis Nazionale: www.avis.it UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ Pluriennale esperienza nella gestione del Servizio Civile: predisposizione dei registri, organizzazione del sistema di monitoraggio interno, certificazione della formazione. Competenze informatiche sistema Helios. e conoscenza del VC B4 Valutazione e certificazione delle competenze dei volontari MV B3 Monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività ATTIVITÀ RISORSE UMANE RIMANDI PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ 1 esperto di monitoraggio Accreditato, con pluriennale esperienza nel monitoraggio e nella valutazione dei progetti dell’AVIS. Il nominativo dell’esperto di monitoraggio è indicato nel sistema Helios dell’UNSC Figura professionale accreditata dall’UNSC e abilitata all’attività di monitoraggio, in possesso di tutti i requisiti previsti dalle circolari sull’accreditamento. Il nominativo dell’esperto di monitoraggio di cui AVIS Nazionale si avvarrà è presente nel sistema Helios dell’UNSC. Si tratta di un esperto che cura, da anni, la valutazione dei progetti proposti da AVIS Nazionale. 1 esperto di monitoraggio accreditato, con pluriennale esperienza nel monitoraggio e dei progetti dell’AVIS. Il nominativo dell’esperto di monitoraggio è indicato nel sistema Helios dell’UNSC 1 esperto di monitoraggio accreditato, 1 Operatore Locale di Progetto per ciascuna sede di attuazione e 1 dirigente associativo con un ruolo di responsabilità all’interno della sede. 3 Professionisti dell’ente di formazione Urbs Tourism, con il quale AVIS Nazionale ha sottoscritto un apposito accordo di partenariato. I nominativi degli Operatori Locali di progetto sono indicati nel sistema Helios dell’UNSC e nella scheda progetto alla voce 16 I riferimenti relativi all’ente di Urbs Tourism sono presenti nell’allegato alla voce 28 della scheda di progetto UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Figura professionale accreditata dall’UNSC e abilitata all’attività di monitoraggio in quanto in possesso di tutti i requisiti previsti dalle circolari sull’accreditamento. Il nominativo dell’esperto di monitoraggio di cui AVIS Nazionale si avvarrà è presente nel sistema Helios dell’UNSC. Si tratta di un esperto che cura, da anni, la valutazione dei progetti proposti da AVIS Nazionale. Nella valutazione delle competenze acquisite da parte dei volontari l’esperto di monitoraggio di AVIS Nazionale coinvolgerà anche l’ Operatore Locale di Progetto e un dirigente associativo con responsabilità di coordinamento all’interno della sede di attuazione, al fine di raccogliere il maggior numero di elementi utili ad una puntuale e oggettiva valutazione. L’Operatore Locale di Progetto è la persona di riferimento con la quale il volontario di Servizio Civile Nazionale si è rapportato durante l’intero anno di servizio ed è, pertanto, la più competente ad esprimere un giudizio sul percorso di formazione e maturazione che ha portato a termine il giovane. Per avere ulteriori riscontri AVIS Nazionale coinvolgerà anche un dirigente associativo della sede locale che ha seguito il progetto in oggetto durante l’anno di servizio. Il dirigente della sezione ha competenze associative e di coordinamento, che lo rendono adatto a valutare la partecipazione del volontario. La pluralità di figure coinvolte nella valutazione aiuterà a dare una giudizio articolato e complessivo. L’Ente di formazione Urbs Tourism, con il quale AVIS Nazionale ha stipulato un accordo per la certificazione delle competenze dei volontari, è un ente riconosciuto dalla Regione Sicilia ed iscritto all’Albo degli Enti di Formazione e si avvale al proprio interno di personale con esperienza pluriennale nella formazione e nella certificazione delle competenze, essendo questa una delle sue attività prioritarie. C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici Per effettuare le attività volte a conseguire gli obiettivi i volontari sono coordinati dall’Operatore Locale di Progetto, con una competenza che comprende la capacità di essere “maestro” del volontario e con l’esperienza relativa alle attività che essi svolgono. Nelle sedi di progetto inoltre opera personale dipendente coordinato da dirigenti associativi che a titolo di volontariato gestiscono i diversi ambiti di attività. Nei diversi ambiti, dunque, i giovani in Servizio Civile sono affiancati e coadiuvati da una pluralità di risorse professionali o volontarie con competenze attinenti alla specifica attività. Anche nelle attività extra sede (scuole, Servizi trasfusionali, eventi sul territorio), i giovani sono coordinati da personale qualificato e con esperienza relativa alle attività richieste. Le figure professionali che più direttamente sono impegnate accanto ai volontari in ogni diversa attività sono indicate, con le relative competenze, negli specchietti sottostanti. Tali figure operano sempre nel confronto costante con gli organi associativi competenti. Tra il personale di Avis si ricorda che l’associazione si avvale di personale volontario (tutte le cariche sono volontarie e gratuite) e in alcune sedi di un numero limitato di personale (addetti alla segreteria, direttori sanitari). Obiettivo specifico 1. Facilitare la donazione ATTIVITÀ 1.1 1.2 1.3 1.4 Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta Convocazione dei donatori Uscite con le Unità Mobili Accoglienza dei donatori RISORSE UMANE PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ 1 referente della comunicazione regionale, per tutto il progetto Esperienza nella comunicazione associativa e nella realizzazione di campagne informative 1 referente amministrativo in ogni sede di progetto Competenza amministrativa e organizzativa 1 dipendente amministrativo per ogni sede d’attuazione Esperienza associativa e nella gestione dell’archivio dei donatori 1 dirigente AVIS per ogni sede di progetto Esperienza nella gestione dei centri di raccolta, conoscenza delle risorse esistenti sul territorio 1 medico e 1 infermiere per ogni Unità Mobile di Raccolta Competenza medica e socio sanitaria 1 autista per ogni Unità Mobile di Raccolta Competenza logistica 1 medico e 1 infermiere per ogni Unità di Raccolta Competenza medica e socio sanitaria 1 dipendente amministrativo per ogni sede d’attuazione Esperienza associativa e nella gestione dell’archivio dei donatori UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Obiettivo specifico 2. Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati ATTIVITÀ 2.1 2.2 2.3 2.4 Trasferimento degli archivi donatori Monitoraggio e consulenza sull’applicazione del software Programmazione della raccolta Gestione dei dati RISORSE UMANE PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ 1 tecnico informatico dell’agenzia Tesi partner del progetto Competenze informatiche 1 dipendente amministrativo per ogni sede di progetto Esperienza amministrativa e nella gestione dell’archivio dei donatori 1 dipendente amministrativo per ogni sede Avis in cui si svolge l’attività Esperienza amministrativa e nella gestione dell’archivio dei donatori 1 tecnico informatico dell’agenzia Tesi partner del progetto Competenze informatiche 1 dipendente amministrativo per ogni sede Avis in cui si svolge l’attività Esperienza associativa e nella gestione dell’archivio dei donatori 1 dipendente amministrativo per ogni sede Avis in cui si svolge l’attività Esperienza associativa e nella gestione dell’archivio dei donatori 1 direttore sanitario per ogni Unità di raccolta di riferimento Consulenza sanitaria 1 dirigente per ogni sede di progetto Responsabilità nella gestione e utilizzo dei dati 1 dipendente amministrativo per ogni sede Avis in cui si svolge l’attività Esperienza associativa e nella gestione dell’archivio dei donatori UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Obiettivo specifico 3. Sensibilizzare la popolazione ATTIVITÀ 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 Comunicazione e informazione Info point presso i CSV Manifestazioni di informazione e prevenzione Servizi di medicina preventiva Sensibilizzazione delle donne RISORSE UMANE PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ 2 volontari per ogni sede di progetto Pluriennale esperienza associativa e nella promozione del dono del sangue, nonché nella comunicazione sociale 1 referente regionale della comunicazione per tutto il progetto Esperienza professionale nel campo dei media e della comunicazione sociale 1 volontario esperto in comunicazione per ogni sede di attuazione Pluriennale esperienza associativa e nella promozione del dono del sangue, nonché nella comunicazione sociale 1 referente per ogni CSV con cui si è fatto accordo di partenariato Esperienza organizzativa. Capacità di comunicazione e mediazione tra diversi soggetti sociali del territorio 1 referente regionale per l’organizzazione dell’intera attività Esperienza nell’ambito della comunicazione e informazione 1 volontario associativo per ogni sede di progetto Esperienza nell’ambito della comunicazione e della realizzazione di eventi 1 volontario della consulta AVIS giovani di coordinamento regionale Esperienza associativa sul coinvolgimento della popolazione giovanile e sull’organizzazione di eventi ed iniziative 2 volontari con dei gruppi Giovani presso ogni sede di progetto; ove non ci fossero 1 volontario associativo Esperienza associativa sul coinvolgimento della popolazione giovanile e sull’organizzazione di eventi ed iniziative 1 dirigente provinciale referente dell’organizzazione dei servizi Esperienza associativa 1 personale amministrativo in ogni sede di progetto Competenze organizzative 1 medico per ogni servizio offerto Competenze mediche 1 personale amministrativo in ogni sede di progetto Competenze nella gestione dei dati dei donatori 1 medico per ogni servizio offerto Competenze mediche per consulenza UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Obiettivo specifico 4. Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo ATTIVITÀ 4.1 4.2 4.3 4.4 Attivazione di eventi sul territorio Organizzazion e di eventi sportivi Iniziative di coinvolgimento giovanile Iniziative di richiamo regionale RISORSE UMANE PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ 2 volontari per ogni sede di progetto Pluriennale esperienza associativa e nella promozione del dono del sangue, nonché nella realizzazione di eventi a carattere locale 1 dirigente per ogni sede di progetto Esperienza pluriennale nella gestione di eventi sul territorio 2 volontari per ogni sede d’attuazione Pluriennale esperienza associativa e nella promozione del dono del sangue, nonché nella realizzazione di eventi a carattere locale 1 referente dell’associazione sportiva amatoriale di Avis Esperienza pluriennale nella gestione di eventi sportivi sul territorio e nei rapporti con le Istituzioni 1 referente regionale CONI delle iniziative sportive come da accordo di partenariato per tutto il progetto Esperienza pluriennale nella gestione di eventi sul territorio 1 referente della Consulta Giovani regionale Esperienza pluriennale nella comunicazione ai giovani e nell’attivazione di eventi sul territorio 1 referente del Gruppo Giovani nelle sedi di progetto o, ove non ci fossero, un volontario esperto in organizzazione di eventi giovanile Esperienza nella comunicazione ai giovani 1 referente della Consulta Giovani regionale Esperienza pluriennale nella comunicazione ai giovani e nell’attivazione di eventi sul territorio 1 referente del Gruppo Giovani nelle sedi di progetto o, ove non ci fossero, un volontario esperto in organizzazione di eventi Esperienza nella realizzazione di eventi UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Obiettivo 5. Educare e coinvolgere i giovani ATTIVITÀ 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 Promozione nelle scuole primarie Incontri nelle scuole superiori Giornate dedicate agli studenti Formazione del personale delle scuole Incontri presso le Università RISORSE UMANE PROFESSIONALITÀ E ATTINENZA ALLE ATTIVITÀ 2 volontari con ruoli dirigenziali nell’ambito della Consulta Giovani di coordinamento regionale Esperienza associativa sulla comunicazione e sull’organizzazione di eventi ed iniziative 2 volontari per ogni sede d’attuazione Pluriennale esperienza nell’attività di promozione della donazione e di comunicazione ai giovani nelle strutture scolastiche 1 dirigente scolastico come referente in ogni istituto scolastico Competenze didattiche 1 medico per il coinvolgimento delle famiglie in ogni iniziativa di tipo sanitario Competenze mediche 1 medico e 1 infermiere Competenze mediche e infermieristiche 1 amministrativo Competenze amministrative nella gestione dei dati dei donatori 1 dirigente associativo responsabile dell’iniziativa per ogni provincia Competenze associative e dirigenziali 1 referente degli Istituti partecipanti a ogni seminario per l’organizzazione degli eventi Competenze amministrative 2 volontari con ruoli dirigenziali nell’ambito della consulta AVIS giovani di coordinamento regionale Esperienza associativa sul coinvolgimento della popolazione giovanile e sull’organizzazione di eventi ed iniziative 2 volontari per ogni sede d’attuazione Pluriennale esperienza nell’attività di promozione della donazione e di comunicazione ai giovani nelle strutture scolastiche 1 referente di segreteria per ogni Facoltà interessata, in particolare con accordo di partenariato Competenze amministrative 1 rappresentante Associazioni studentesche per ogni Facoltà interessata Esperienza di rappresentanza e di coinvolgimento degli studenti 1 medico e 1 infermiere per ogni iniziativa di raccolta Competenze mediche e infermieristiche UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto: I candidati interessati a partecipare al progetto potranno chiedere chiarimenti in relazione alle attività previste e sotto descritte riferendosi all’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale, di cui trova riferimenti al punto 1 della scheda, oppure direttamente presso la sede di attuazione del progetto, il cui indirizzo viene riportato al successivo punto 16. Si consiglia a tutti gli interessati, prima di presentare la domanda di partecipazione al Bando Nazionale di Servizio Civile, sia di approfondire gli aspetti più generali dell’esperienza di Servizio Civile, rivolgendosi all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile o alla sede Nazionale dell’AVIS, sia di recarsi di persona presso le sedi di attuazione per conoscere i referenti e l’utenza, e raccogliere direttamente più informazioni possibili sulle attività che il progetto prevede, sugli orari di svolgimento delle stesse e sugli obblighi richiesti ai volontari durante il servizio (indicati, in sintesi, al punto 15 della scheda). A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative FG A1 Formazione generale dei volontari ATTIVITÀ RUOLO ED ATTIVITÀ PREVISTE PER I VOLONTARI RIMANDI I volontari riceveranno 42 ore di Formazione Generale come introduzione necessaria per comprendere e vivere correttamente l’esperienza di Servizio Civile. “Accettando il dovere di apprendere” (cfr. Carta Etica) parteciperanno alle attività formative proposte seguendo con impegno le lezioni e prendendo parte attiva agli incontri interattivi. I volontari, per legge, dovranno obbligatoriamente prendere parte a tutte le giornate di formazione generale previste dal progetto e programmate a calendario, anche se queste richiedessero un pernottamento fuori sede. (Cfr. voce 15 della scheda progetto). Non potranno, pertanto, chiedere giornate di permesso in occasione degli incontri formativi in programma. Eventuali assenze saranno giustificate unicamente per gravi motivi di salute confermati dalla documentazione sanitaria. I volontari che dovessero perdere una giornata formativa sono tenuti a recuperare detta sessione nelle apposite giornate di recupero programmate da AVIS Nazionale, anche in regioni diverse da quelle in cui il volontario presta servizio ed entro il termine previsto dalla legge. Per ogni sessione formativa, i volontari sono tenuti a recarsi puntualmente agli incontri formativi utilizzando i mezzi associativi messi a disposizione. Tutti i costi per la partecipazione dei volontari all’attività di formazione obbligatoria non ricadranno sui volontari, ma saranno in capo ad Avis. Maggiori dettagli sull’attività di formazione generale sono indicate alle voci 29-34 della scheda progetto a cui si rimanda per ulteriori informazioni e approfondimenti UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA A2 Formazione specifica dei volontari ATTIVITÀ FS RUOLO ED ATTIVITÀ PREVISTE PER I VOLONTARI RIMANDI Durante il corso di formazione specifica, della durata di 72 ore, volontari saranno istruiti per acquisire conoscenze ed abilità necessarie per lo svolgimento dei loro compiti e il raggiungimento degli obiettivi specifici. Acquisiranno gradualmente competenze che li porteranno ad una sempre maggiore autonomia nella gestione delle attività quotidiane. “Accettando il dovere di apprendere” (cfr. Carta Etica) i volontari parteciperanno alle attività formative proposte seguendo con impegno le lezioni e prendendo parte attiva agli incontri interattivi. I volontari, per legge, dovranno obbligatoriamente prendere parte a tutte le giornate di formazione specifica previste dal progetto e programmate a calendario. Non potranno, pertanto, chiedere giornate di permesso in occasione degli incontri formativi in programma. Eventuali assenze saranno giustificate unicamente per gravi motivi di salute confermati dalla documentazione sanitaria. Tutte le giornate formative obbligatorie a cui il volontario dovesse mancare di partecipare, dovranno essere recuperate entro il termine previsto dal progetto (nove mesi). I volontari che subentrassero a progetto avviato dovranno recuperare i moduli di formazione specifica entro 90 giorni dal loro inserimento. Tutti i costi per la partecipazione dei volontari all’attività di formazione obbligatoria prevista dal progetto non ricadranno sui volontari, ma saranno in capo ad Avis. Precisi dettagli sull’attività di formazione specifica sono indicati alle voci 35-42 della scheda progetto a cui si rimanda per ulteriori informazioni e approfondimenti B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione RFS B2 Registrazione e monitoraggio della Formazione Specifica RFG B1 Registrazione, certificazione e monitoraggio della Formazione Generale ATTIVITÀ RUOLO ED ATTIVITÀ PREVISTE PER I VOLONTARI RIMANDI All’ingresso e al termine dell’incontro formativo i volontari sono tenuti a firmare i registri di formazione. Dovranno giustificare eventuali assenze e motivarle sul registro di formazione con allegata documentazione. Gli incontri di formazione generale e specifica prevedono un monitoraggio interno attraverso il quale i giovani dovranno dare indici del grado di apprendimento e di gradimento della proposta formativa. Ad ogni incontro formativo verrà loro proposto un questionario di valutazione dell’incontro, e saranno tenuti a compilarlo con senso di responsabilità. Al termine del percorso formativo dovranno compilare un questionario finale di valutazione dell’esperienza formativa. All’inizio e al termine del percorso saranno sottoposti a una scheda di verifica per misurare le conoscenze pregresse e quelle finali. Precisi dettagli sull’attività di formazione specifica sono indicati alle voci 35-42 della scheda progetto a cui si rimanda per ulteriori informazioni e approfondimenti UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA B3 Monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività VC B4 Valutazione e certificazione delle competenze dei volontari MV I volontari saranno monitorati periodicamente sull’andamento del servizio e avranno la possibilità di esprimere personalmente il loro parere ed eventuali criticità a persone esterne alla sede di servizio. AVIS Nazionale ha predisposto un sistema di monitoraggio che prevede a) la somministrazione periodica, ai volontari di SCN e agli OLP loro responsabili, di questionari di valutazione e b) la programmazione di incontri per un confronto diretto con un esperto di monitoraggio e con personale dell’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale. Sarà dunque richiesto ai volontari a) di compilare, nei tempi programmati (1°, 4°, 8° e 12° mese), i questionari previsti dal sistema di monitoraggio accreditato, in cui possano esprimere valutazioni e fare segnalazioni, con puntualità e responsabilità. Nell’ultimo questionario, che vale come verifica finale, sono tenuti a dare una valutazione complessiva all’esperienza. b) Sono tenuti a partecipare all’incontro di monitoraggio che vale come occasione di confronto, valutazione, segnalazione di soddisfazione e criticità. I volontari, per legge, dovranno obbligatoriamente prendere parte alla giornata di monitoraggio prevista dal progetto. Non potranno perciò chiedere giornate di permesso in occasione dell’incontro di monitoraggio in programma. Eventuali assenze saranno giustificate unicamente per gravi motivi di salute confermati dalla documentazione sanitaria. Tutte le giornate obbligatorie a cui il volontario dovesse mancare di partecipare, dovranno essere recuperate entro il termine previsto dal progetto e potranno essere programmate da AVIS Nazionale anche in regioni diverse da quelle in cui il volontario presta servizio. Tutti i costi per la partecipazione dei volontari all’attività di monitoraggio prevista dal progetto saranno in capo ad Avis, compresi i costi per la partecipazione alle giornate di recupero. Durante l’ultimo mese di servizio, i volontari riceveranno l’attestazione del servizio svolto, unitamente a una certificazione delle competenze realmente acquisite, a seconda del loro impegno e partecipazione alle azioni progettuali. Il bilancio sarà stilato dall’esperto di monitoraggio di AVIS Nazionale unitamente all’Operatore Locale di Progetto che avrà seguito da vicino il giovane e da un Dirigente Associativo della sede di appartenenza, perché la valutazione sia aderente al percorso svolto, ricca e complessiva. I giovani saranno inoltre sottoposti a una verifica finale della durata di una giornata, organizzata mediante un incontro regionale condotto da un ente terzo, la società di formazione dall’Ente di Formazione Urbs Tourism, in collaborazione con AVIS Nazionale. L’ente accreditato rilascerà una certificazione delle competenze acquisite. Le certificazioni rilasciate potranno essere utili nel futuro percorso lavorativo o di studio e potranno essere inserite nel curriculum vitae di ciascuno. I volontari, per legge, dovranno obbligatoriamente prendere parte a tutti i momenti di bilancio e certificazione delle competenze previste dal progetto. Non potranno, pertanto, chiedere giornate di permesso in occasione dell’ incontro valutativo in programma. Eventuali assenze saranno giustificate unicamente per gravi motivi di salute confermati dalla documentazione sanitaria. Tutte le giornate obbligatorie a cui il volontario dovesse mancare di partecipare, dovranno essere recuperate entro il termine previsto dal progetto e potranno essere programmate da AVIS Nazionale anche in regioni diverse da quelle in cui il volontario presta servizio. Tutti i costi per la partecipazione dei volontari all’attività di monitoraggio obbligatoria prevista dal progetto saranno in capo ad Avis. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA L’attività di monitoraggio è descritta anche alla voce 20 e 21 della scheda e alla voce 8.1. Il sistema di monitoraggio accreditato dall’ente è a disposizione degli interessati su richiesta. Maggiori dettagli sull’attività di valutazione e certificazione delle competenze sono indicate al punto 28 della scheda progetto a cui si rimanda per ulteriori informazioni e approfondimenti C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici I volontari svolgono il servizio con la guida e il coordinamento dell’Operatore Locale di Progetto, con il supporto dei dirigenti associativi della sezione e con l’affiancamento per ogni ambito di attività da persone con la relativa competenza (vedi voce 8.2). Le attività vengono svolte nella sede di progetto ma prevedono anche, secondo le indicazione progettuali, uscite programmate sul territorio per espletare le azioni rivolte alla popolazione, necessarie per conseguire gli obiettivi (sensibilizzazione nelle scuole, realizzazione di eventi, affiancamento ai donatori, ecc). I costi delle relative trasferte sono a carico della sede di progetto, e durante il tragitto e la permanenza il volontario è protetto da una assicurazione. Le attività si svolgono durante l’intera settimana, potendo comprendere il sabato e la domenica (particolarmente adatti al lavoro di sensibilizzazione e di raccolta sangue), per la durata di 5 giornate di servizio articolate dal lunedì alla domenica. Il calendario delle attività è coordinato dall’Operatore Locale di Progetto, e deve rispondere al meglio alle esigenze del servizio e dei volontari stessi. In ogni attività il volontario seguirà un percorso di apprendimento coordinato dall’Olp che lo porterà ad acquisire gradualmente sempre maggiore autonomia. Obiettivo specifico 1. Facilitare la donazione ATTIVITÀ PROGETTUALE 1.1 1.2 1.3 Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta Convocazione dei donatori Uscite con le Unità Mobili ATTIVITÀ DEI VOLONTARI I volontari, in collegamento con il referente regionale alla comunicazione, parteciperanno all’ideazione e realizzazione di una campagna informativa sulla nuova rete di raccolta che si andrà a delineare. Parteciperanno alla progettazione delle modalità della comunicazione, della sintesi delle informazioni più utili, della divulgazione delle stesse. Utilizzando gli archivi dei donatori, i volontari gestiranno la convocazione dei donatori avvalendosi di tutti gli strumenti associativi e individuando modalità adatta ai diversi destinatari (chiamate telefoniche e/o SMS e/o lettere, ma anche nuove modalità da individuare, come prenotazioni dirette on line, ecc.). Affiggendo manifesti, preparando volantini, offrendo informazioni mirate organizzeranno le giornate di raccolta programmandole sulle esigenze dei donatori. I volontari parteciperanno alle giornate di raccolta con Unità Mobili sul territorio, anche se svolte in orario festivo e serale. Il ruolo dei giovani di SCN è molto importante sia nella fase preparatoria che in quella di accoglienza del donatore. Avranno il compito di informare e accogliere i donatori e assisterli nel percorso. Il loro ruolo di testimoni è particolarmente importante per trasmettere i valori che sperimentano nello svolgere il loro servizio presso le comunità di appartenenza e durante le giornate straordinarie di raccolta UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA LUOGO DI SVOLGIMENTO RUOLO Sedi di progetto, in collegamento con la sede regionale Il loro ruolo sarà di collaborazione a una campagna informativa a largo spettro e alla sua divulgazione capillare Sedi di progetto Il ruolo dei giovani sarà di organizzazione amministrativa e di comunicazione diretta con i donatori Territorio regionale, secondo un calendario organizzato con l’Olp Il loro ruolo sarà inizialmente di sostegno organizzativo, successivamente di contatto e presenza diretta con i donatori ATTIVITÀ PROGETTUALE 1.4 Accoglienza dei donatori ATTIVITÀ DEI VOLONTARI Per garantire una accoglienza e un contatto personale, i volontari offriranno servizio di accoglienza ai donatori durante le attività di prelievo (nelle Unità di Raccolta o nei più piccoli punti di prelievo associativi). Si occuperanno della raccolta dei dati amministrativi, in collaborazione con il personale addetto, della fornitura di informazioni e di materiale divulgativo, della stesura di eventuali questionari e infine dell’accompagnamento al ristoro post donazioni. LUOGO DI SVOLGIMENTO RUOLO Unità di raccolta e Punti di prelievo prossimi alle sedi di progetto, secondo un calendario organizzato con l’Olp Il ruolo dei volontari è di contatto diretto con il pubblico di donatori. Previa formazione specifica assumeranno un ruolo gradatamente autonomo. Obiettivo specifico 2. Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati ATTIVITÀ PROGETTUALE 2.1 2.2 2.3 2.4 ATTIVITÀ DEI VOLONTARI Trasferimento degli archivi donatori In collaborazione con la agenzia Tesi con cui si è stabilito un apposito accordo di partenariato, i volontari saranno istruiti per trasferire i dati degli archivi donatori, oggi raccolti su supporti vari, su un unico software. Procederanno poi al trasferimento dei dati nelle sedi comunali di progetto e come appoggio alle altre sedi comunali della provincia di competenza. Monitoraggio e consulenza sull’applicazio ne del software I volontari, istruiti con apposita formazione specifica, e mediante l’apporto tecnico del partner del progetto agenzia Tesi, forniranno un servizio di formazione, monitoraggio e consulenza presso le altre sedi della provincia di appartenenza. Programmazio ne della raccolta Gestione dei dati I dati relativi alle richieste ospedaliere, mediante il collegamento con il servizio del sistema trasfusionale pubblico SISTRA, saranno comunicati alla sede regionale e provinciali. I volontari delle suddette sedi parteciperanno alla comunicazione delle richieste alle diverse province. I volontari delle sedi comunali, che organizzano la raccolta, saranno impegnati a programmare adeguati calendari utilizzando l’archivio gestionale e tenendo conto delle diverse variabili: esigenze e disponibilità sanitarie e anagrafiche dei donatori. Ai volontari sarà richiesto di gestire i dati dei donatori per le due attività principali: la comunicazione con i donatori stessi (referti medici, informazioni sanitarie - ovviamente sotto tutela di password e privacy-, ecc.) e la gestione amministrativa dei dati. Parteciperanno alla compilazione di report e statistiche, anche in vista della compilazione dei bilanci sociali. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA LUOGO DI SVOLGIMENTO RUOLO Sedi di progetto delle sezioni comunali I volontari svolgeranno un ruolo amministrativo che richiede competenze informatiche acquisite con specifica formazione. Sedi di progetto provinciali e Sezioni Avis comunali delle province di riferimento I volontari, forti della formazione ricevuta, svolgeranno essi stessi un ruolo formativo e di rispetto agli amministratori delle sezioni avisine delle province consulenza Tutte le sedi di progetto I volontari svolgeranno un ruolo amministrativo che richiede competenze informatiche e di programmazione, gradatamente autonomo Tutte le sedi di progetto I volontari avranno un ruolo amministrativo, autonomo dopo adeguato apprendimento Obiettivo 3. Sensibilizzare la popolazione ATTIVITÀ PROGETTUALE 3.1 3.2 3.3 Comunicazion ee informazione Info point presso i CSV Manifestazioni di informazione e prevenzione 3.4 Servizi di medicina preventiva 3.5 Sensibilizzazio ne delle donne ATTIVITÀ DEI VOLONTARI I volontari si occuperanno dell’aggiornamento dei siti internet, della creazione di articoli e altri supporti informativi, della eventuale ideazione di locandine, manifesti, altri supporti comunicativi, soprattutto rivolti a target giovanili. A loro sarà affidato l’aggiornamento e la gestione autonoma dei social network nelle sedi di progetto, per uno stretta comunicazione e un aumento dei contatti, e la preparazione del materiale di aggiornamento da inserire nei siti associativi. Con il sostegno del Centro Servizi Volontariato, grazie all’accordo di partenariato, i volontari gestiranno l’organizzazione di iniziative informative sul territorio relative alla promozione del dono del sangue. I volontari collaboreranno nella fase organizzativa, in quella di divulgazione e informazione relativa alle iniziative, e in quella esecutiva mediante la partecipazione diretta agli eventi e alle loro attività informative. I volontari in servizio civile, in collaborazione con i Gruppi Giovani, gestiranno manifestazioni informative da svolgere in locali o in luoghi di accentramento giovanile durante l’estate. Parteciperanno alle iniziative della durata di 3 giorni ciascuna, accostando il pubblico loro coetaneo e offrendo il materiale di prevenzione a titolo esemplificativo di un tenore di vita che possono veicolare in modo adeguato in virtù della prossimità di età. I volontari cureranno la parte organizzativa delle giornate di prevenzione e quella relativa alla comunicazione dell’evento, da rivolgere ai donatori e a potenziali donatori interessati. Saranno direttamente presenti nella fase dell’esecuzione della prestazioni, offrendo una accoglienza personale. I volontari prepareranno materiale informativo che possa motivare la donazione femminile, in particolare quella di plasma che può essere ripetuta più volte. Svolgeranno poi un adeguato screening dei dati anagrafici delle donatrici, per offrire una comunicazione mirata e un maggior coinvolgimento. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA LUOGO DI SVOLGIMENTO RUOLO Sedi di progetto Il loro ruolo sarà di partecipazione alle attività di comunicazione delle sezioni AVIS. Sul territorio Presso le sedi Csv e altre Associazioni di volontariato Il loro ruolo sarà di predisposizione di materiale informativo e nella divulgazione delle informazioni, anche con presenza diretta mediante la gestione di punti informativi In luoghi di ritrovo giovanile (locali serali, spiagge, discoteche, ecc.) con 3 iniziative per provincia della durata ciascuna di tre giornate. Il loro ruolo sarà di comunicazione diretta ai loro coetanei e di distribuzione informata del materiale di prevenzione. In appropriate sedi sanitarie da individuare, presso le 5 diverse province Il loro ruolo sarà di comunicazione degli eventi, organizzazione e presenza diretta con assistenza non sanitaria al pubblico Presso le sedi di progetto Il loro ruolo sarà di comunicazione e informazione Obiettivo specifico 4. Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo ATTIVITÀ PROGETTUALE 4.1 4.2 4.3 4.4 Attivazione di eventi sul territorio Organizzazion e di eventi sportivi Iniziative di coinvolgiment o giovanile Iniziative di richiamo regionale ATTIVITÀ DEI VOLONTARI I volontari in Servizio Civile dovranno collaborare per migliorare gli eventi che già si svolgono e, soprattutto, idearne di nuovi e coinvolgenti per accrescerne la partecipazione giovanile. Si occuperanno dei contatti, dell’organizzazione e della realizzazione degli eventi di attrazione dell’interesse della popolazione e di promozione del dono. I volontari collaboreranno nella fase organizzativa, in quella di divulgazione e informazione relativa alle iniziative, e in quella esecutiva mediante la partecipazione diretta agli eventi e alle loro attività informative. Grazie all’accordo di partenariato con il Coni, i giovani saranno impegnati a presenziare alle iniziative sportive organizzate dal partner mediante spazi informativi a favore dei temi della tutela della salute e della promozione della donazione del sangue. Inoltre saranno essi stessi promotori di iniziative e eventi (tornei, gare) come occasione di richiamo e coinvolgimento del mondo giovanile e di promozione di uno stile di vita sano e solidale. Parteciperanno all’organizzazione e presenzieranno agli eventi sportivi organizzati autonomamente da Avis nelle 5 province. In accordo con i Gruppi Giovani i volontari, saranno stimolati a studiare e realizzare iniziative di coinvolgimento. Dovranno mettere in campo la propria inventiva, utilizzando la propria esperienza, contatti, provenienza, per individuare le attività migliori per il proprio ambiente di azione. Utilizzeranno le conoscenze, la capacità comunicativa loro propria per coinvolgere altri giovani e organizzare iniziative di partecipazione. Si occuperanno, successivamente, dell’organizzazione degli eventi. In occasione della giornata Mondiale della Donazione i volontari lavoreranno in rete per promuovere un evento che abbia ramificazioni e varietà di iniziative nelle 5 diverse province. Insieme alla Consulta Giovani, focalizzeranno una serie di iniziative, le modalità di comunicazione e gestiranno la fase organizzativa. Anche per il Forum Giovani lavoreranno in rete per scegliere tema, relatori e per gestire la parte logistica. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA LUOGO DI SVOLGIMENTO RUOLO Per la fase organizzativa nelle sedi di progetto, per la realizzazione sul territori, in tutta la regione Il loro ruolo sarà creativo, organizzativo e di diretta presenza durante gli eventi organizzati in modo gradatamente autonomo. Per la fase organizzativa nelle sedi di progetto, per la realizzazione sul territorio in tutta la regione Il loro ruolo sarà organizzativo, anche in collaborazione con il Coni, e di presenza diretta agli eventi organizzati. Sul territorio, in località prossime alle sedi di progetto Il loro ruolo sarà creativo e ideativo, in collegamento con altri coetanei, poi organizzativo di eventuali eventi in collaborazione con i dirigenti della propria sezione. Per la fase organizzativa nelle sedi di progetto, per la realizzazione sul territorio nelle sedi e situazioni individuate Il loro ruolo sarà di ideazione e gestione delle iniziative, in collaborazione con la Consulta regionale e i Gruppi Giovani delle sedi di progetto. Obiettivo 5. Educare e coinvolgere i giovani ATTIVITÀ PROGETTUALE 5.1 5.2 5.3 5.4 Promozione nelle scuole primarie Incontri nelle scuole superiori Giornate dedicate agli studenti Formazione del personale delle scuole ATTIVITÀ DEI VOLONTARI I volontari si occuperanno della fase di informazione e contatti con le scuole, di organizzazione e di realizzazione diretta degli incontri presso gli scolari. Organizzeranno momenti comuni (Carnevale, Natale, eventi di fine anno) in cui siano coinvolte anche le famiglie, invitando i genitori alla pratica della donazione. I giovani prenderanno contatti con le scuole del territorio, organizzeranno gli incontri e parteciperanno direttamente al loro svolgimento per comunicare i valori e i contenuti di AVIS. Il lavoro di coordinamento delle iniziative, particolarmente importante per le condizioni disomogenee della regione, verrà svolto nelle sedi di progetto provinciali e regionali. Parteciperanno in modo ideativo alla realizzazione di campagne informative, concorsi a premio, iniziative di coinvolgimento giovanile, lavorando in comune con il Gruppo scuola formatosi in sede provinciale. Il lavoro di comunicazione nelle scuole, che darà loro competenze di “public speaking”, sarà acquisito previa formazione specifica e graduale affiancamento a volontari già esperti. In seguito alle disponibilità raccolte di studenti maggiorenni, i volontari organizzeranno apposite giornate di donazione convocando gli interessati e accogliendoli presso le Unità di Raccolta, fisse o mobili. Gestiranno anche un servizio di richiamata e di verifica delle disponibilità che si perdono nel percorso. I volontari dovranno fornire il supporto organizzativo per realizzare incontri con i docenti e fare in modo di raccogliere il massimo numero di adesioni per proseguire le attività di sinergia fra AVIS e mondo della Scuola. Sarà un lavoro svolto soprattutto dalle sedi di progetto di coordinamento provinciale o regionale. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA LUOGO DI SVOLGIMENTO RUOLO Negli istituti dell’area relativa alla provincia di competenza, in modo da appoggiare le sezioni Avis più piccole e permettere un numero di iniziative maggiori Il loro ruolo principale sarà di comunicazione, animazione di iniziative rivolte ai bambini e poi di coinvolgimento dei genitori. Per eventuali donazioni effettuate dai familiari o dagli insegnanti, saranno di appoggio alle Unità Mobili appositamente mobilizzate. Presso le scuole del territorio, coprendo, dalle sedi di progetto, prima le scuole più prossime, poi l’area della provincia relativa. Il loro ruolo sarà organizzativo e di comunicazione diretta ai giovani (peer educators), gradatamente autonomo previa formazione specifica. Presso le Unità di raccolta o i Punti di Prelievo fissi prossimi alle scuole o Unità Mobili I volontari saranno mediatori presso i coetanei nel delicato momento del prelievo. Presso le sedi di progetto provinciale o regionale per l’organizzazione. Nelle sedi individuate per la realizzazione dei 5 seminari formativi Il loro ruolo sarà di tipo organizzativo. ATTIVITÀ PROGETTUALE 5.5 Incontri presso le Università ATTIVITÀ DEI VOLONTARI I volontari di tutte le sedi prenderanno contatti, insieme ai responsabili associativi, con le Università della provincia di competenza, per organizzare interventi di sensibilizzazione nelle università. Grazie all’accordo di partenariato con l’Università di Cosenza, i giovani saranno presenti nei punti informativi aperti presso l’Ateneo per dare informazioni ai coetanei sulle donazioni. Tale attività richiede una forte dose di capacità comunicative, per cui i giovani di Servizio Civile necessitano anche di una preparazione di base nelle metodiche della comunicazione. Gestiranno la pagina di facebook Avis Unical per stringere e mantenere i contatti con gli studenti e invitarli a giornate di donazione. Saranno inoltre presenti nelle giornate organizzate presso i il Centro Sanitario Unical all’interno dell’Università, o con Unità Mobile, o in vicine Unità di Raccolta, in modo da accogliere e affiancare gli studenti in occasione della donazione del sangue. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA LUOGO DI SVOLGIMENTO RUOLO Presso le principali Università della regione, in particolare l’Università della Calabria a Cosenza L’Università Magna Græcia di Catanzaro e nel Polo Universitario a Cosenza e l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Il loro ruolo sarà di comunicazione con i coetanei, gradatamente autonomo dopo un percorso formativo specifico. Sarà inoltre di contatto diretto con gli studenti donatori. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 50 10) Numero posti con vitto e alloggio: nessuno 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 50 12) Numero posti con solo vitto: nessuno 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: il monte ore annuo, previsto dal progetto per ciascun volontario, comprende 1.440 ore di servizio effettivamente prestato, al netto delle 20 giornate di permesso previste dal contratto, che devono essere necessariamente richieste entro il termine dei 12 mesi dall’avvio del progetto. Per i volontari che dovessero subentrare successivamente, il monte ore annuale sarà proporzionato al periodo di servizio rimanente. Il monte ore annuo prevede un minimo di 12 ore settimanali da articolare sui 5 giorni di servizio. 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6): 5 giorni di servizio a settimana da articolare da lunedì a domenica. 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: È richiesta la disponibilità dei volontari a: - Partecipare ai corsi di formazione obbligatoria organizzati dall’ente anche nell’eventualità in cui la partecipazione dovesse comportare il pernottamento fuori casa; - Partecipare a tutte le iniziative promozionali organizzate dalla sede di attuazione del progetto per promuovere il dono del sangue, anche nell’eventualità in cui la partecipazione dovesse comportare il pernottamento fuori casa (in occasione di eventi fuori dal territorio regionale o di eventi di lunga durata); - Prestare servizio anche nei giorni festivi e in orario serale (sempre rispettando il limite di 5 (cinque) giorni di servizio a settimana da articolare da lunedì a domenica; - Rispettare la privacy e, ai sensi della legge 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni, non divulgare alcun dato sensibile di cui dovessero venire a conoscenza durante l’espletamento del servizio. - Indossare un cartellino di riconoscimento o la divisa messa a disposizione dell’ente nel caso ciò venga espressamente richiesto dall’Operatore Locale di Progetto in occasione del servizio o delle iniziative promozionali realizzate sul territorio; - Prendere permesso in occasione della chiusura delle rispettive sedi. Le giornate di permesso di cui i volontari usufruiranno in occasione delle giornate di chiusura delle sedi di attuazione di progetto, andranno a scalare dai giorni complessivi previsti dal contratto di servizio; - Guidare mezzi propri o associativi nel caso occorresse per la realizzazione delle attività progettuali UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Cod. ident. Sede N. vol. per sede Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e nome Data di nascita C.F. Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Data di nascita C.F. 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale: Sensibilizzazione permanente sul Servizio Civile Nazionale AVIS Nazionale è impegnata in un permanente lavoro di sensibilizzazione e informazione sul Servizio Civile in generale (ex lege 64/2001) e sulle attività specifiche e i risultati dei progetti avviati. • Come previsto dalla normativa, AVIS Nazionale dedica al Servizio Civile una pagina del proprio sito web, www.AVIS.it, all’interno della quale sono presenti informazioni sulla storia e sull’istituzione del Servizio Civile; indicazioni utili ai volontari e agli Enti; notizie aggiornate relative al sistema Servizio Civile e all’esperienza svolta in AVIS nelle varie sedi di attuazione dei progetti. L’aggiornamento delle informazioni contenute nella pagina di Servizio Civile è costante e tempestivo al fine di garantire la massima utilità delle informazioni. • Nel corso dell’anno AVIS Nazionale predispone la realizzazione e la distribuzione di materiale promozionale (gadget, magliette, cartoline, pieghevoli, locandine, poster, ecc), per la conoscenza e diffusione dell’esperienza di Servizio Civile, materiale che viene distribuito sul territorio nazionale dalla ditta partner del progetto Emoservizi. • Informazioni sul Servizio Civile in AVIS sono periodicamente contenute nelle newsletter informative dell’associazione che sono inviate mensilmente a oltre 10.000 contatti dell’Associazione. • Il sito i notiziari regionale e locali pubblicano periodicamente informazioni e notizie sulle attività dei giovani in Servizio Civile, contribuendo a diffondere la conoscenza dell’esperienza sul territorio in cui essa svolge il proprio operato. Promozione in occasione dell’uscita del bando • All’uscita del bando AVIS Nazionale provvede tempestivamente alla pubblicazione di tutti i progetti approvati dall’UNSC nella home page del sito www.AVIS.it dove sarà presente un collegamento con la pagina dedicata al Servizio Civile in AVIS e dove, tramite una piattaforma elettronica, sarà possibile collegarsi ai siti delle sedi di attuazione di progetto e visualizzare le mappe per raggiungere le varie strutture, al fine di incentivare i giovani a prendere contatti con i referenti dei territorio. • Sulla pagina facebook AVIS NAZIONALE e twitter @AVISNAZIONALE viene pubblicata notizia dell’apertura del bando di Servizio Civile, con una nota che rimanda per approfondimenti alla pagine di Servizio Civile sul sito www.AVIS.it. I social network sono gestiti dall’Ufficio Comunicazione di AVIS Nazionale e raggiungono circa 2.000 visite giornaliere. Eventuali domande di chiarimento sono trasmesse dall’Ufficio Comunicazione all’Ufficio di Servizio Civile di AVIS Nazionale, che risponde singolarmente a ogni richiesta. • Ciascuna sede di attuazione di progetto, impiegherà, inoltre, gli strumenti informativi a propria disposizione (sito internet, newsletter informativa, periodici associativi, etc.) per diffondere capillarmente a livello locale la notizia della pubblicazione del bando nazionale di Servizio Civile. Ogni sede si attiverà inoltre, con il supporto della sede regionale, per realizzare comunicati stampa su quotidiani, realizzazione di punti informativi, iniziative, pubblicazioni presso i Centri Servizio di Volontariato, ecc.; UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 76 L’efficacia di tale comunicazione è dimostrata dal fatto che AVIS Nazionale copre, sull’intero territorio nazionale, il 100% dei posti di Servizio Civile messi a disposizione dal bando e riceve, in media, un numero di domande superiore del 400% ai posti disponibili. In sintesi Nella tabella che segue si riportano le attività di sensibilizzazione e promozione del Servizio Civile e il tempo dedicato dai diversi soggetti che collaborano per una efficace informazione. L’opera di sensibilizzazione più rilevante è effettuata da AVIS Nazionale, che mette a disposizione il personale dipendente dell’ufficio di Servizio Civile e dell’ufficio comunicazione. Nelle sedi locali l’attività promozionale è svolta dai volontari incaricati della comunicazione, coordinati dalla sede regionale. Tabella 18. Ore dedicate alla sensibilizzazione e promozione del Servizio Civile Nazionale ORE SU ATTIVITÀ BASE PERSONALE DEDICATO ANNUA 1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile Aggiornamento della pagina di AVIS Nazionale dedicata al Servizio Civile 120 (con il supporto dell’ufficio Nazionale su www.AVIS.it comunicazione) 1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile Realizzazione e distribuzione di di AVIS Nazionale 60 (con il supporto dell’ufficio materiale promozionale comunicazione) Sensibilizzazione permanente 1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile Informazione periodica attraverso di AVIS Nazionale 40 (con il supporto dell’ufficio newsletter associativa comunicazione) Pubblicazioni periodiche sui siti e notiziari locali Promozione all’uscita del bando 20 Aggiornamento della pagina dedicata al SCN e dell’home page di www.AVIS.it 60 Pubblicazione e gestione dell’informazione sui social network nazionali 40 Attività informative a livello locale in ogni sede di progetto e regionale. Totale regionale 80 1 volontario AVIS addetto al settore comunicazione in ogni sede di progetto, (coadiuvati dalla AVIS regionale) 1 dipendente dell’ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale (con il supporto dell’ufficio comunicazione) 1 dipendente dell’Ufficio comunicazione le di AVIS Nazionale (con il supporto dell’Ufficio Servizio Civile) 1 volontario AVIS addetto al settore comunicazione in ogni sede di progetto, (coadiuvati dalla AVIS regionale) TOTALE 420 ORE SU BASE ANNUA UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 77 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: vedi sotto. 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): Sì, AVIS ha un sistema di selezione accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot.n.6486. 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: vedi sotto. In aggiunta al piano di monitoraggio previsto dal sistema di monitoraggio accreditato, di cui alla voce 21, Avis Nazionale ha previsto per il presente progetto: Un incontro di monitoraggio per ogni regione interessata al progetto realizzata con l’esperto di monitoraggio con tutti i volontari e uno con tutti gli Olp e per permettere di verificare personalmente l’andamento del progetto e dare occasione di confrontarsi con un esperto estraneo al contesto in cui si svolge l’attività (vedi voci 8.1, 8.2, 8.3) Una piattaforma informatica gestita da Avis Nazionale e collegata ad ogni sede di progetto atta a registrare i questionari di monitoraggio e di verifica finale (vedi voci 8.1, 8.2, 8.3). 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): Sì, AVIS ha un sistema di monitoraggio accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot. n.6486. Il sistema di monitoraggio accreditato prevede un piano di monitoraggio che valuterà due elementi del progetto: 1. Le attività rivolte ai beneficiari; 2. 2. Le attività rivolte ai volontari. Al fine di monitorare tali elementi saranno coinvolti nell’attività di monitoraggio: 1. Gli Operatori Locali di Progetto; 2. I volontari di Servizio Civile Nazionale. Agli Operatori Locali di Progetto verrà sottoposta, a cadenza quadrimestrale, una scheda di rilevazione dell’andamento delle attività rivolte ai beneficiari. Ai volontari verrà sottoposta, a cadenza quadrimestrale, una scheda di rilevazione delle attività previste dal progetto (formazione generale, formazione specifica, benefit formativi, ecc…). Per la raccolta delle informazioni saranno utilizzate schede di rilevazioni a domande chiuse e/o aperte. Per l’elaborazione dei dati si impiegherà un programma statistico: Microsoft Excell. In base al tipo di scostamento rilevato (positivo o negativo) sarà verificato l’andamento del progetto. Le rilevazioni verranno effettuate, attraverso la somministrazione di questionari di rilevazione, a cadenza quadrimestrale, ovvero al primo mese dall’avvio del progetto, al quarto, all’ottavo, al dodicesimo mese. Il sistema accreditato è a disposizione degli interessati su richiesta. 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: nessuno. Una preferenza in sede di selezione sarà data ai possessori di patente B. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 78 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Per la realizzazione del progetto di Servizio Civile Nazionale le AVIS coinvolte nel progetto “Un dono per tutti in Calabria” hanno stanziato, nel proprio Bilancio Preventivo, un budget sufficiente a coprire i costi preventivati. A seconda dei piani di azioni, le spese sono ripartite tra i diversi soggetti interessati dal progetto. Le spese relative alle azioni propedeutiche (quelle formative) sono in carico all’Avis regionale, che ha stilato con AVIS Nazionale un accordo di partenariato associativo al momento dell’accreditamento; quelle per le azioni trasversali (monitoraggio e valutazione) sono a carico di Avis Nazionale; le spese per le azioni operative sono per lo più in carico alle singole AVIS sedi di progetto. Nello schema sotto riportato le risorse finanziarie aggiuntive sono stimate in termini complessivi per l’intero territorio regionale e corrispondono a un totale di € 33.000. La somma verrà ripartita come descritto nelle tabelle, a seconda delle attività svolte. Per la valutazione dei costi aggiuntivi si fa riferimento alle caratteristiche e quantità delle risorse tecniche e strumentali necessarie (vedi voce 25), al numero e caratteristiche delle risorse umane impiegate (vedi voce 8.2) e ai volontari impiegati nel progetto (vedi voce 9). Ove i costi sostenuti non siano risorse da considerare aggiuntive a quelle previste in sede di accreditamento, non sono state dettagliate negli specchietti sottostanti. A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative ATTIVITÀ FG A1 Formazione generale dei volontari VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO Le voci di spesa sostenute per ciascun volontario (rimborsi di viaggio, vitto, pernottamento, materiale didattico) nell’attività di formazione generale non sono da considerarsi risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle previste in fase di accreditamento. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE Vengono coperte dalla AVIS Regionale, secondo l’accordo associativo con AVIS Nazionale per l’effettuazione del Servizio Civile. VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ Le voci di spesa indicate per svolgere l’attività di formazione generale (formatori, materiale didattico, strumentazione logistica,) non sono da considerarsi risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle previste in fase di accreditamento. RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE Vengono coperte dalla AVIS Regionale, secondo l’accordo associativo con AVIS Nazionale per l’effettuazione del Servizio Civile. Pag. 79 ATTIVITÀ VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO Rimborso spese di viaggio e vitto per ogni volontario durante le giornate formative / FS A2 Formazione specifica dei volontari Stampa dei manuali delle dispense didattiche da distribuire a ogni volontario. Materiale di cancelleria / RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE € 5.000 Rimborsi spese (viaggio e vitto) per gli 8 formatori specifici indicati nel progetto ai punti 38-39 della scheda. € 400 / 72 ore lavorative di formazione da parte dei formatori € 300 / Realizzazione di manuali e dispense da parte dei formatori Materiale audiovisivo (cd rom associativi, filmati) già a disposizione delle sedi Realizzazione di 1 presentazione in power point per ogni incontro appositamente predisposta dai formatori Locali attrezzati con la strumentazione necessaria: 1 computer, 1 supporto audiovisivo, 1 lavagna a fogli mobili; per l’incontro formativo I formatori svolgono la formazione a titolo gratuito. . I locali e la strumentazioni sono messi a disposizione gratuitamente dalla AVIS Regionale. B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione ATTIVITÀ RFG RFS B1 Registrazione, certificazione e monitoraggio della Formazione Generale B2 Registrazione e monitoraggio della Formazione Specifica VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE AVIS non considera spese aggiuntive le spese relative alla registrazione, Le spese relative certificazione e sono sostenute da monitoraggio Avis Nazionale della formazione di ciascuno dei volontari in servizio civile UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ AVIS non considera spese aggiuntive le spese relative alla registrazione, certificazione e monitoraggio della formazione svolte dai due dipendenti del settore Servizio civile di Avis Nazionale RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE Le spese relative sono sostenute da Avis Nazionale Pag. 80 ATTIVITÀ MV B3 Monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività VC B4 Valutazione e certificazione delle competenze dei volontari VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO Le spese per l’attività di monitoraggio non sono da considerarsi risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle previste in fase di accreditamento. Le spese per gli incontri di valutazione non sono da considerarsi risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle previste in fase di accreditamento. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE Le spese relative all’incontro di monitoraggio di ciascun volontario e Olp sono sostenute dall’Avis Regionale Le spese per l’attività di monitoraggio non sono da considerarsi risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle previste in fase di accreditamento. Le spese relative alla predisposizione del piano di monitoraggio dell’attività, alla registrazione, elaborazione e reportistica dei sono sostenute dall’Avis Nazionale Le spese relative all’incontro di valutazione di ciascun volontario sono sostenute dall’Avis Regionale Le spese per l’attività di certificazione non è da considerarsi risorsa finanziaria aggiuntive rispetto a quelle previste in fase di accreditamento Le spese relative all’attività di rilevazione e certificazione, saranno in capo allo stesso ente. Pag. 81 C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici Per ogni ambito di attività, si segnalano qui le spese appositamente dedicate alle attività svolte dai volontari, aggiuntive a quelle associative (es: per una uscita di raccolta sangue con l’Unità Mobile consideriamo le spese di trasporto e il materiale informativo aggiuntivo utilizzato dai volontari, non quella della strumentazione professionale e dell’Autoemoteca). Obiettivo specifico 1 Facilitare la donazione VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE Convocazione dei donatori Spese telefoniche per la convocazione dei donatori delle 30 sedi di progetto rientrano nelle spese forfettarie delle sezioni / 1 piattaforma informatica Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta Spese telefoniche per la fase organizzativa e per informazioni eventuali a tutti i donatori della regione rientrano nelle spese forfettarie delle sezioni / Realizzazione e stampa di manifesti, opuscoli, locandine Uscite con le Unità Mobili Spese di trasporto per la partecipazione alle giornate di donazioni su mezzi associativi rientrano nelle spese delle sezioni Avis / ATTIVITÀ 1.1 1.2 1.3 1.4 Accoglienza dei donatori Spese di trasporto alla Unità / Punti di Raccolta per 1.200 giornate in luoghi prossimi alle sedi di progetto Questionari per i donatori UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ Spese della raccolta non ricadono sul progetto di servizio civile RISORSE FINANZIARI E AGGIUNTIV E / € 3.000 / € 1.500 € 1.000 Pag. 82 Obiettivo specifico 2 Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati ATTIVITÀ 2.1 Trasferimento degli archivi donatori VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE € 300 Spese di trasporto per l’affiancamento alle sedi Avis nella provincia 2.3 Programmazione della raccolta Spese telefoniche per il contatto con i donatori rientrano nelle spese forfettarie delle sedi di progetto 2.4 Gestione dei dati 2.2 / UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RISORSE FINANZIARI E AGGIUNTIV E 1 piattaforma informatica. Spese di trasporto per l’eventuale archiviazione in sedi Avis prossime alle sedi di progetto Monitoraggio e consulenza sull’applicazione del software VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ / / Assistenza tecnica da parte di operatori dell’agenzia Tesi compreso nell’accordo di partenariato / Consulenza da parte di tecnici dell’agenzia Tesi compreso nell’accordo di partenariato / / / Spese di cancelleria per la reportistica € 200 Pag. 83 Obiettivo specifico 3 Sensibilizzare la popolazione ATTIVITÀ VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO 3.1 Comunicazione e informazione Gestione dei social network 3.2 Info point presso i CSV Spese di trasporto per gli eventi informativi nei diversi luoghi individuati 3.3 Manifestazioni di informazione e prevenzione Spese di trasporto per le 10 manifestazioni 3.4 3.5 Servizi di medicina preventiva Sensibilizzazione delle donne RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ RISORSE FINANZIARI E AGGIUNTIV E / Iniziative di comunicazione che non ricadono sul progetto di servizio civile / Materiale informativo appositamente realizzato €1.000 € 800 Servizi di medicina preventiva non computati al servizio civile Personale medico svolge il servizio gratuitamente Materiale informativo appositamente realizzato Spese di trasporto per l’affiancamento al servizio medico Spese telefoniche per il contatto alle donatrici rientrano nelle spese forfettarie delle sedi di progetto UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Materiale informativo appositamente realizzato E kit di prevenzione / / € 1.000 / / € 1.000 / Pag. 84 Obiettivo specifico 4 Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo ATTIVITÀ 4.1 Attivazione di eventi sul territorio 4.2 Organizzazione di eventi sportivi 4.3 Iniziative di coinvolgimento giovanile VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO Spese di trasporto per gli eventi di animazione sul territorio Spese di rimborso del vitto per le giornate di presenza sul territorio RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE € 5.000 VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ Le spese relative all’organizzazione di eventi, anche aggiuntivi a quelli ordinari, non sono computate da Avis come spese aggiuntive relative al servizio civile Materiale informativo realizzato appositamente per i diversi eventi 4.4 Iniziative di richiamo regionale Partecipazione dei volontari al Forum Giovani Regionale UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RISORSE FINANZIARI E AGGIUNTIV E / €1.000 € 5.000 Pag. 85 Obiettivo 5 Educare e coinvolgere i giovani ATTIVITÀ 5.1 Promozione nelle scuole primarie VOCI DI SPESA RELATIVE AD OGNI VOLONTARIO RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE Spese per le animazioni relative a 200 incontri nelle scuole: per il materiale di consumo (materiale di cancelleria e cartoleria, gadget, giochi). strumentazione (registratore audio, macchina fotografica) ove mancassero nelle sedi di progetto Spese di trasporto per gli incontri nelle scuole per la realizzazione di 200 incontri materiale didattico € 2.000 Incontri nelle scuole superiori Spese di trasporto per 100 incontri nelle scuole superiori 5.3 Giornate di donazioni dedicate agli studenti Spese di trasferimento per 50 giornate di donazione dedicate agli studenti, nelle più vicine Unità di Raccolta / Punti di prelievo 5.4 Formazione del personale delle scuole Spesa di trasferimento per la partecipazione ai 5 seminari 5.5 Incontri presso le Università Spese per il trasporto relativo agli interventi informativi 5.2 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA VOCI DI SPESA PER L’INTERA ATTIVITÀ Materiale informativo per i genitori e gli insegnanti Materiale sanitario e tecnico per le donazioni non computato al servizio civile Materiale informativo già disponibile presso Avis Personale medico e spese sanitarie per la donazione non computate come spesa aggiuntiva del servizio civile Sale attrezzate e materiale informativo e didattico per gli insegnanti non computato come spesa di progetto SCV Materiale informativo già disponibile presso Avis RISORSE FINANZIARI E AGGIUNTIV E € 1.000 € 1.000 € 100 € 200 / / / / / / Pag. 86 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Reti di AVIS sul territorio All’interno della rete di risorse descritte alla voce 6 del progetto, AVIS ha stipulato alcuni accordi di partenariato con diversi soggetti che permetteranno la realizzazione d iniziative di rilievo per il progetto stesso e che si sono impegnati a svolgere specifiche funzioni all’interno del progetto di Servizio Civile Nazionale, così come risulta dalla documentazione allegata. In particolare, si sono attivati interlocutori che permettessero ai volontari di essere presenti in diversi ambiti fondamentali: il coinvolgimento informativo di altri giovani neo maggiorenni presso l’Università e il loro coinvolgimento alla donazione, le attività di stimolo di eventi sul territorio, come occasioni di promozione della donazione del sangue rivolti ad altre associazioni presenti sul territorio, mediante il partenariato con in CSV; l’attivazione di iniziative di richiamo della popolazione di carattere sportivo, in collaborazione con il Coni, come promozione di una vita sana e solidale. Per le attività legate al rapporto con i donatori, un accordo con l’agenzia Tesi che ha curato l’attivazione del software di gestione dei donatori permetterà ai volontari di contribuire efficacemente per la sua completa adozione e per un corretto e efficace utilizzo. Inoltre, per favorire la promozione del servizio civile e il senso di appartenenza dei volontari ad Avis, è stato stipulato un accordo con la ditta fornitrice di servizi Emoservizi, per la realizzazione e distribuzione di gadget, indumenti con cui veicolare logo e messaggi e per la realizzazione del materiale promozionale del servizio civile nazionale come sensibilizzazione permanente e in occasione dell’uscita del bando. In allegato i testi degli accordi di partenariato, di cui si richiamano qui di seguito i rispettivi impegni. UNIVERSITÀ L’università della Calabria – sede di Cosenza, che collabora da anni con Avis condividendone motivazioni e finalità, si impegna a: - Promuovere all’interno della propria Università la donazione del sangue a beneficio della collettività in collaborazione con l’Associazione Italiana Volontari del Sangue. Nello specifico: - Favorire la presenza di giovani volontari in servizio civile nel progetto “Un dono per tutti in Calabria” negli spazi dedicati alla prevenzione sanitaria all’interno dell’Ateneo, perché gestiscano un info point rivolto agli studenti legato ai temi della prevenzione della salute e della donazione del sangue - Favorire l’organizzazione da parte dei giovani in servizio civile di giornate di donazione del sangue che saranno svolte o presso il Centro Sanitario Unical o nella vicina Unità di Raccolta di Avis. I giovani volontari affiancheranno il personale medico di Avis, in modo da accogliere studenti e personale universitario disponibili alla donazione del sangue. L’AVIS si impegna a: - Fornire ai volontari adeguata formazione sui temi della donazione del sangue, della prevenzione della salute, degli eventuali rischi connessi all’impiego della loro attività e delle più adatte modalità di comunicazione con i propri coetanei - seguire i giovani nella realizzazione delle iniziative mediante una un monitoraggio dell’andamento dell’attività - realizzare le iniziative oggetto dell’accordo, in collaborazione con i giovani di servizio civile, che sono parte integrante del progetto di servizio civile “Un dono per tutti in Calabria”; - garantire tutti gli adempimenti necessari alla presentazione all’UNSC del progetto per l’impiego di volontari in servizio civile sul territorio. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 87 ENTI NON PROFIT: Il Centro Servizi Volontariato di COSENZA Associazione che sostiene le organizzazioni di volontariato e l'associazionismo sociale, si impegna a: - Collaborare con AVIS nell’organizzazione di iniziative informative e eventi che favoriscano la promozione della donazione del sangue; - Ospitare presso i propri Centri di Servizio di Volontariato i volontari in servizio civile presso Avis perché gestiscano dei punti informativi sulla donazione del sangue e la prevenzione della salute, in modo da avvicinare alla tematica anche altre Associazioni che sono presenti e attive nella regione; - Prevedere spazi e tempi dedicati all’informazione e gestiti dai volontari e darne conoscenza; - Favorire la distribuzione di materiale informativo e di divulgarlo anche mediante gli strumenti di comunicazione dei CSV. - Favorire inoltre la realizzazione di iniziative che verranno organizzate a livello locale con l’appoggio dei Centri Servizio Volontariato periferici su tutto il territorio regionale. Le iniziative saranno studiate localmente e adattate alle esigenze del territori, e potranno variare da occasioni informative presso manifestazioni del territorio, o eventi informativi e divulgativi, eventi sportivi e ricreativi, all’interno dei quali inserire il messaggio di promozione del dono del sangue; L’AVIS si impegna a: - Fornire ai volontari adeguata formazione relativa alla promozione della donazione del sangue, alla realizzazione di eventi sul territorio nonché ai rischi connessi allo svolgimento di attività all’aperto e ai comportamenti di relativa prevenzione - Seguire la gestione e la realizzazione delle attività in oggetto, come parte integrante del progetto “Il dono che serve in Calabria” nell’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e di aumentare eventi di animazione (obiettivi 3 e 4); - Garantire tutti gli adempimenti necessari alla presentazione all’UNSC del progetto per l’impiego di volontari in servizio civile sul territorio; Il Centro Servizi Volontariato di CROTONE Associazione che sostiene le organizzazioni di volontariato e l'associazionismo sociale, si impegna a: - Collaborare con AVIS nell’organizzazione di iniziative informative e eventi che favoriscano la promozione della donazione del sangue; - Ospitare presso i propri Centri di Servizio di Volontariato i volontari in servizio civile presso Avis perché gestiscano dei punti informativi sulla donazione del sangue e la prevenzione della salute, in modo da avvicinare alla tematica anche altre Associazioni che sono presenti e attive nella regione; - Prevedere spazi e tempi dedicati all’informazione e gestiti dai volontari e darne conoscenza; - Favorire la distribuzione di materiale informativo e di divulgarlo anche mediante gli strumenti di comunicazione dei CSV. - Favorire inoltre la realizzazione di iniziative che verranno organizzate a livello locale con l’appoggio dei Centri Servizio Volontariato periferici su tutto il territorio regionale. Le iniziative saranno studiate localmente e adattate alle esigenze del territori, e potranno variare da occasioni informative presso manifestazioni del territorio, o eventi informativi e divulgativi, eventi sportivi e ricreativi, all’interno dei quali inserire il messaggio di promozione del dono del sangue; UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 88 L’AVIS si impegna a: - Fornire ai volontari adeguata formazione relativa alla promozione della donazione del sangue, alla realizzazione di eventi sul territorio nonché ai rischi connessi allo svolgimento di attività all’aperto e ai comportamenti di relativa prevenzione - Seguire la gestione e la realizzazione delle attività in oggetto, come parte integrante del progetto “Il dono che serve in Calabria” nell’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e di aumentare eventi di animazione (obiettivi 3 e 4); - Garantire tutti gli adempimenti necessari alla presentazione all’UNSC del progetto per l’impiego di volontari in servizio civile sul territorio; Il CONI, Emanazione del Comitato Olimpico Internazionale, che già collabora con Avis perché fra i giovani che praticano sport a tutti i livelli si rafforzi e si diffonda la pratica della donazione del sangue, si impegna a: - Collaborare con l’AVIS per organizzare iniziative comuni allo scopo di promuovere la donazione del sangue intesa come diritto e dovere di partecipazione alla salute collettiva. - Collaborare con l’AVIS per favorire la partecipazione alle iniziative da parte dei giovani impiegati nel progetto di servizio civile “Un dono per tutti in Calabria”. In particolare: - Organizzare in collaborazione con AVIS iniziative sportive sul territorio regionale (tornei, gare), come occasione di richiamo e coinvolgimento del mondo giovanile e di promozione di uno stile di vita sano e solidale. - Concedere ai volontari AVIS e ai giovani in servizio civile spazi informativi a favore dei temi della tutela della salute e della promozione della donazione del sangue, nell’ambito di proprie iniziative sportive in tutto il territorio regionale. I volontari potranno partecipare con stand e interventi e con la diffusione di materiale informativo. L’AVIS si impegna a: - Fornire ai volontari in servizio civile l’adeguata formazione relativa alle modalità di comunicazione e gestione di stand informative, di organizzazione di eventi sul territorio, dei comportamenti e rischi connessi alle attività da loro svolte - garantire l’organizzazione logistica (trasporti, gazebo, materiale informativo) per la realizzazione delle iniziative - realizzare le attività oggetto del presente accordo, che sono parte integrante del progetto di servizio civile “Un dono per tutti in Calabria” nell’ambito dell’obiettivo di aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo (obiettivo 4); UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 89 ENTI PROFIT Il Gruppo TESI tecnologia e sistemi informatici, che collabora con Avis per la realizzazione del progetto “Tesi-Assoweb”, si impegna a: - Supportare i volontari in servizio civile presso le sedi delle Avis della regione Calabria nello svolgimento delle loro attività volte all’adozione di un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati (obiettivo 2 del progetto) - Istruire i volontari e monitorarli rispetto al trasferimento di dati degli archivi donatori, oggi raccolti su supporti vari, su un unico software. - Monitorare i volontari nel loro impegno a fornire un servizio di consulenza sull’adozione del software presso le sedi avisine della provincia di appartenenza alla sede in cui svolgono il servizio L’AVIS si impegna a: - Fornire ai volontari adeguata formazione sull’organizzazione trasfusionale locale e regionale, le esigenze trasfusionali e la comunicazione attraverso il Sistema Informatico dei Servizi Trasfusionali (Sistra), la tutela della privacy, la gestione amministrativa ed organizzativa di una sede AVIS, nonché sui principi base di uso del computer – applicativi AVIS e Office - seguire i giovani nella realizzazione delle attività mediante un monitoraggio del loro andamento - realizzare le attività oggetto dell’accordo, in collaborazione con i giovani di servizio civile, che sono parte integrante degli obiettivi del progetto di servizio civile “Un dono per tutti in Calabria”; La ditta Emoservizi srl, Società profit di servizi operativa per gli aspetti promozionali e commerciali dell'AVIS, si impegna a: - Realizzare capi di abbigliamento (magliette e cappellino o altro da concordare) per ciascun volontario in servizio civile, cui sarà apposto congiuntamente il logo del servizio civile e di Avis; - Distribuirli su tutto il territorio nazionale, presso le sedi di servizio civile, in modo appropriato rispetto alle esigenze (misure e quantitativi); - Distribuire ad ogni volontario gadget (agenda, pennetta usb) che lo fidelizzano al logo e ai contenuti dell’Associazione Avis; - Realizzare materiale promozionale del servizio civile (cartoline, pieghevoli, locandine, poster) per la conoscenza e diffusione dell’esperienza di Servizio Civile. - Concordare con Avis Nazionale un prezzo agevolato per la realizzazione e distribuzione dei prodotti. L’AVIS si impegna a: - Valorizzare i prodotti forniti da Emoservizi al fine di promuovere l’esperienza di servizio civile e di rafforzare nei volontari il senso di appartenenza all’associazione Avis presso il quale svolgono il servizio. - Motivare i volontari a indossare la maglietta e altri eventuali capi in occasione delle manifestazioni pubbliche, in modo da veicolare l’esperienza del servizio civile attraverso il logo congiunto; - Dare la massima diffusione all’esperienza di servizio civile anche mediante il materiale cartaceo (locandine manifesti, cartoline, ecc.) realizzato appositamente da Emoservizi; - Fornire a Emoservizi logo e eventuale testo da imprimere sulle magliette o altri capi di abbigliamento insieme concordati; - Fornire a Emoservizi testi e immagini da inserire nell’agenda associativa; - Fornire a Emoservizi testi di comunicazione del materiale promozionale (cartoline, pieghevoli, locandine, poster, ecc.) da utilizzare nella promozione del Servizio Civile Nazionale come occasione di sensibilizzazione permanente e di promozione in occasione dell’uscita del bando: - Ideare modalità creative (ad es. concorsi tra i volontari in servizio civile) per la realizzazione delle immagini e dei testi da veicolare al fine di promuovere il servizio civile nazionale. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 90 OBIETTIVO UNIVERSITÀ 23/05/201 4 Gino Crisci Educare e coinvolgere i giovani 5.5 15/06/201 4 Maria Annunziata Longo Sensibilizzar e la popolazione 3.2 Info point presso i CSV 08/05/201 4 Perpiglia Giuseppe Sensibilizzar e la popolazione 3.2 Info point presso i CSV 02/04/201 4 Demetrio Praticò Aumentare eventi di animazione 4.2 Organizzazio ne di eventi sportivi 2.1 Trasferimento degli archivi donatori NON PROFIT Coni 16/06/201 4 Gruppo Tesi Marco Nicoli PROFIT Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati 2.2 2.3 2.4 Emoservizi 10/05/20 14 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Marabini Gianfranco / / Aumentare eventi di animazione 4.1 RIMANDI ALLA VOCE DELLA SCHEDA PROGETTO REFERENTE ATTIVITÀ SOSTENUTE DATA ACCORDO Università della Calabria sede di Cosenza Centro Servizi Volontariat o di Cosenza Centro Servizi Volontariat o di Crotone TIPOLOGIA PARTNER Tabella 16. Accordi di partenariato a sostegno del progetto Incontri presso le Università Monitoraggio e consulenza sull’applicazio ne del software Programmazi one della raccolta Gestione dei dati per statistiche e comunicazioni Promozione e sensibilizzazio ne del Servizio Civile Nazionale Attivazione di eventi sul territorio 7 8.1,8.2, 8.3, 23, 25, 28, 40. 17 8.3 Pag. 91 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: Per i piani di azioni trasversali e propedeutiche saranno messe a disposizione, a livello regionale, le risorse tecniche e strumentali descritte nelle seguenti tabelle. Alcune sono ad uso esclusivo di ogni volontario in Servizio Civile, altre sono necessarie per l’attuazione dell’attività progettuale e sono a loro disposizione. Le risorse ad uso esclusivo per ogni volontario vanno considerate per un totale regionale di 50 volontari del presente progetto, come descritto alla voce 9 della scheda. A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative FG A1 Formazione generale dei volontari ATTIVITÀ FS A2 Formazione specifica dei volontari CODICE RISORSE TECNICHE STRUMENTALI ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO Per ogni incontro di formazione: • Mezzi di trasporto associativi per gli spostamenti di tutti i volontari; • Vitto per ogni volontario durante le giornate di formazione regionale • Alloggio di tutti i volontari in occasione di sessioni formative residenziali; • 1 Manuale della formazione generale e dispense didattiche ove previste per la sessione formativa. • Materiale di cancelleria a disposizione dei presenti UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RISORSE TECNICHE STRUMENTALI A DISPOSIZIONE PER L’INTERA ATTIVITÀ Per ogni incontro di formazione: • Mezzi di trasporto associativi per gli spostamenti, vitto e eventuale alloggio dei 8 formatori e degli esperti; • Alloggio del formatore in occasione di sessioni formative residenziali; • Materiale audiovisivo (cd rom associativi, filmati) • 1 presentazione in power point per ogni incontro appositamente predisposta • Locali per incontri regionali attrezzati con la seguente strumentazione: • 1 computer • 1 supporto audiovisivo • 1 lavagna a muro o a fogli mobili; Pag. 92 ATTIVITÀ RFG B1 Registrazione, certificazione e monitoraggio della Formazione Generale RFS MV B3 Monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività CODICE B2 Registrazione e monitoraggio della Formazione Specifica B. AZIONI TRASVERSALI: Attività di monitoraggio e valutazione RISORSE TECNICHE STRUMENTALI ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO • • • • • • 1 questionario di monitoraggio per ciascun volontario ad ogni incontro di formazione generale 2 schede di verifica, iniziale e finale e 1 questionario di valutazione finale al termine del percorso di formazione per ogni volontario 1 questionario di monitoraggio per ciascun volontario ad ogni incontro di formazione specifica 2 schede di verifica, iniziale e finale e 1 questionario di valutazione finale al termine del percorso di formazione per ogni volontario Per la rilevazione dei dati dei questionari quadrimestrali: • 4 questionari di rilevazione per ogni volontario ricevuti per via informatica da AVIS Nazionale. • 1 computer collegato alla piattaforma informatica per l’inserimento dei dati di monitoraggio Per l’ incontro di monitoraggio previsto dal progetto: • Mezzi di trasporto associativi per gli spostamenti di tutti i volontari; • Vitto per ogni volontario durante la giornata di incontro regionale di monitoraggio; • 1 questionario di rilevazione per ogni volontario • Materiale di cancelleria per la realizzazione di incontro interattivi con i volontarie e con gli Olp UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RISORSE TECNICHE STRUMENTALI A DISPOSIZIONE PER L’INTERA ATTIVITÀ • 1 registro di formazione a livello regionale • Strumentazione di ufficio per le pratiche di registrazione, monitoraggio e certificazione a disposizione di 2 dipendenti dell’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale: 2 telefoni, 2 computer, fax, stampante. • 1 computer collegato al sistema informativo Helios per la certificazione della formazione generale in AVIS Nazionale • 1 registro di formazione; Strumentazione di ufficio per le pratiche di registrazione e monitoraggio a disposizione dei 2 dipendenti dell’Ufficio di Servizio Civile di AVIS Nazionale: 2 telefoni, 2 computer, 1 fax, 1 stampante Per la rilevazione dei dati dei questionari quadrimestrali: • 4 questionari di rilevazione inviati per via informatica ad ogni Olp da AVIS Nazionale. • 1 piattaforma informatica per la raccolta e archiviazione dei dati appositamente programmata e gestita da AVIS Nazionale per la compilazione in ogni sede dei questionari di valutazione. Per l’ incontro di monitoraggio previsto dal progetto: • Mezzi di trasporto associativi e vitto per l’incontro di monitoraggio con gli Operatori Locali di Progetto • Trasferta, vitto e eventuale alloggio per 1 esperto di monitoraggio; • 1 Power point di introduzione all’incontro • Locali per l’attività di rilevazione con la seguente attrezzatura: • 1 computer • 1 videoproiettore; • 1 lavagna a fogli mobili; Pag. 93 B4 Valutazione e certificazione delle competenze dei volontari VC Per la valutazione e predisposizione dell’attestato di partecipazione e del certificato di competenze rilasciato da AVIS: • Strumentazione d’ufficio (3 telefoni, 3 fax, 3 computer) per la comunicazione tra i diversi soggetti (1 esperto di monitoraggio, 1 Olp e 1 dirigente associativo) per la valutazione delle competenze acquisite da ogni volontario in ogni sede e in AVIS Nazionale Per l’incontro regionale di verifica delle competenze: • • • • Mezzi di trasporto associativi per gli spostamenti di tutti i volontari; Vitto per ciascun volontario per la giornata di incontro regionale; 1 test di rilevazione articolato per le varie competenze per ogni volontario Materiale di cancelleria a disposizione di ogni volontario UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Per la valutazione e predisposizione dell’attestato di partecipazione e del certificato di competenze rilasciato da AVIS: • Strumentazione di ufficio (1 computer, 1 stampa a colori) per realizzare la documentazione finale in AVIS Nazionale Per l’incontro regionale di verifica delle competenze: • • • • • Trasferta, vitto e eventuale alloggio per 1 esperto di monitoraggio incaricato da AVIS Nazionale; locali per l’attività di rilevazione attrezzati con: 1 computer 1 videoproiettore; 1 lavagna a muro o a fogli mobili; Pag. 94 C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici Le attività per il conseguimento degli obiettivi specifici si svolgono principalmente presso le sedi di progetto. Presso la propria sede ogni volontario avrà a sua disposizione esclusiva, durante le proprie ore di servizio, una postazione d’ufficio attrezzata (eventualmente anche turnando in altre ore con altro personale o altri volontari di SCN). La postazione comprende un computer collegato ad internet e ad una stampante (ad uso esclusivo o in condivisione col personale dell’ufficio). Ciascun volontario, avrà, inoltre, accesso a tutta la strumentazione presente presso la sede, con la possibilità di utilizzare, per le attività di progetto: 1 telefono, 1 fax, 1 fotocopiatrice e il materiale di cancelleria di cui avrà bisogno. Per le attività promozionali programmate sul territorio, fuori dalla sede di progetto, AVIS garantirà l’utilizzo dei mezzi associativi per il trasferimento, oppure rimborserà le spese per la trasferta. I volontari potranno utilizzare nel luogo di destinazione tutte le strumentazioni necessarie allo svolgimento delle attività. In tabella sono indicate, per ogni attività, le risorse tecniche e strumentali che sono dedicate ad uso esclusivo ad ogni volontario e quelle che sono a sua disposizione per l’espletamento della attività anche in condivisione con altri soggetti e presenti in ogni sede di progetto o nel luogo di svolgimento. Obiettivo specifico 1 Facilitare la donazione CODICE 1.1 1.2 1.3 1.4 ATTIVITÀ RISORSE TECNICHE STRUMENTALI ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO RISORSE STRUMENTALI A SUA DISPOSIZIONE IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’ Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta • 1 postazione con pc con collegamento ad internet e ad una stampante per la realizzazione del materiale di comunicazione • 1 telefono per informazioni ai donatori • Strumentazione d’ufficio a disposizione per la comunicazione in rete per preparare la campagna di comunicazione: • 1 fotocopiatrice • 1 telefono • 1 fax • materiale di cancelleria Convocazione dei donatori • 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante; • 1 telefono per la convocazione dei donatori; • 1 piattaforma informatica per la gestione dei dati dei donatori (vedi 2.1) • 1 telefono • 1 fax • Materiale informativo; • Mezzi associativi per il trasporto • Materiale sanitario e tecnico necessario alla donazione • Materiale informativo • 1 Unità mobile per ogni raccolta associativa • 1 postazione amministrativa • Beni di ristoro per i donatori Uscite con le Unità Mobili Accoglienza dei donatori • Questionari per i donatori • Mezzi associativi /privati per il trasporto UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA • Materiale sanitario e tecnico necessario alla donazione • 1 postazione amministrativa presso il luogo di raccolta • Beni di ristoro per i donatori Pag. 95 Obiettivo specifico 2 Adottare un sistema informatico integrato e omogeneo di gestione dei dati CODICE ATTIVITÀ RISORSE TECNICHE STRUMENTALI ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO 2.1 Trasferimento degli archivi donatori • 1 postazione con pc con collegamento ad internet e ad una stampante; • Archivi donatori della sede comunale • Eventuale trasporto per archiviazione dati in sezioni prossime a quelle di progetto 2.2 Monitoraggio e consulenza sull’applicazione del software • 1 postazione con pc con collegamento ad internet e ad una stampante; • 1 telefono; • Trasporto per eventuale affiancamento ad altre sezioni Avis nella provincia 2.3 Programmazione della raccolta • 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante; • 1 telefono; 2.4 Gestione dei dati per statistiche e comunicazioni • 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante; UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA RISORSE STRUMENTALI A SUA DISPOSIZIONE IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’ • 1 piattaforma per l’archiviazione informatica dei dati Assoweb fornita dalla ditta Tesi partner del progetto • 1 piattaforma Assoweb per l’archiviazione informatica dei dati • 1 piattaforma informatica Assoweb di gestione dell’archivio donatori • Strumentazione d’ufficio a disposizione: • 1 fotocopiatrice • 1 telefono • 1 fax • 1 piattaforma informatica Assoweb di gestione dell’archivio donatori • Strumentazione d’ufficio a disposizione: • 1 fotocopiatrice • 1 telefono • 1 fax Pag. 96 Obiettivo specifico 3 Sensibilizzare la popolazione CODICE ATTIVITÀ RISORSE TECNICHE STRUMENTALI ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO RISORSE STRUMENTALI A SUA DISPOSIZIONE IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’ • • • • 1 fotocopiatrice 1 telefono 1 fax materiale di cancelleria • • • • Per gli info point: materiale informativo eventuali banchetti mobili spazi messi a disposizione dai Csv partner del progetto Comunicazione e informazione • 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante; • 1 telefono; 3.2 Info point presso i CSV • Per la fase organizzativa: • 1 postazione con pc con collegamento ad internet e ad una stampante; • 1 telefono; • Mezzi associativi / privati per il trasporto presso i Csv o altre Associazioni 3.3 Manifestazioni di informazione e prevenzione • Mezzi associativi / privati per il trasporto per le 10 manifestazioni • Materiale informativo appositamente preparato • 1 pc portatile • Kit di prevenzione 3.4 Servizi di medicina preventiva • 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante; • 1 telefono; • Mezzi per il trasferimento per l’affiancamento al servizio medico • Apparecchiature e materiale di consumo per i servizi di medicina preventiva • materiale informativo 3.5 Sensibilizzazione delle donne • 1 postazione con pc con collegamento ad internet e ad una stampante; • 1 telefono per il contatto con le donatrici • • • • 3.1 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Strumentazione d’ufficio a disposizione: 1 fotocopiatrice 1 telefono 1 fax Pag. 97 Obiettivo specifico 4 Aumentare eventi di animazione, soprattutto nel periodo estivo CODICE 4.1 ATTIVITÀ RISORSE TECNICHE STRUMENTALI ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO RISORSE STRUMENTALI A SUA DISPOSIZIONE IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’ Attivazione di eventi sul territorio 4.2 Organizzazione di eventi sportivi 4.3 Iniziative di coinvolgimento giovanile 4.4 Iniziative di richiamo regionale • 1 postazione con pc con collegamento ad internet e ad una stampante per la fase organizzativa • Mezzi associativi/ pubblici/ privati per la partecipazione alle iniziative, a livello locale e regionale UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA • Strumentazione d’ufficio a disposizione per l’organizzazione degli eventi: • 1 fotocopiatrice • 1 telefono • 1 fax • materiale di cancelleria • Materiale informativo per gli eventi sul territorio • Gazebo, stand, attrezzature logistiche per le manifestazione e gli eventi sul territorio Pag. 98 Obiettivo 5 Educare e coinvolgere i giovani CODICE ATTIVITÀ RISORSE TECNICHE STRUMENTALI ESCLUSIVE PER OGNI VOLONTARIO • 5.1 Promozione nelle scuole primarie • • 5.2 Incontri nelle scuole superiori • • • 5.3 Giornate di donazioni dedicate agli studenti • • • 5.4 Formazione del personale delle scuole • • 5.5 Incontri presso le Università • • • UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante per la fase organizzativa Mezzi associativi/ pubblici/ privati per il trasferimento nelle scuole per la realizzazione di 200 incontri 1 pc portatile per le presentazioni nelle scuole materiale informativo Mezzi associativi/ privati/ pubblici per il trasporto per la realizzazione di 100 incontri 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante per la programmazione del calendario Questionari di idoneità alla donazione Mezzi associativi/ privati/ pubblici per il trasporto per la partecipazione a 50 giornate dedicate agli studenti 1 postazione con pc attrezzata con collegamento ad internet e ad una stampante per la fase organizzativa 1 pc portatile, materiale informativo, dispense da distribuire durante i seminari Mezzi associativi per la partecipazione ai 5 a 5 seminari provinciali; 1 pc portatile materiale informativo Mezzi privati/ pubblici per il trasporto RISORSE STRUMENTALI A SUA DISPOSIZIONE IN CIASCUNA SEDE O ATTIVITÀ’ • materiale di animazione • materiale didattico • Strumentazione per le animazioni: registratore, macchina fotografica • materiale di cancelleria e cartoleria gadget, giochi per le animazioni • materiale informativo per genitori e insegnanti • Materiale sanitario e tecnico necessario alla donazione • Beni di ristoro per i genitori eventualmente donatori • Materiale didattico relativo ai progetti educativi in possesso di Avis • Strumentazione audio e video messa a disposizione presso gli Istituti scolastici • Materiale sanitario e tecnico necessario alla donazione • Beni di ristoro per gli studenti donatori • Sale attrezzate per gli eventi • Kit e materiale didattico per gli insegnanti • 1 spazio informativo messo a disposizione dall’Università ospitante • Tavoli per banchetti mobili • Materiale informativo Pag. 99 CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: nessuno. 27) Eventuali tirocini riconosciuti: nessuno. 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Competenze e professionalità acquisibili Partecipando al progetto in presentazione, il volontario di Servizio Civile Nazionale acquisirà competenze utili al proprio percorso personale e professionale e valide ai fini del curriculum vitae. I giovani saranno monitorati durante il percorso, per verificare e sostenerli nell’acquisizione delle competenze relative allo svolgimento del servizio. Il monitoraggio delle conoscenze teorico-pratiche necessarie allo svolgimento delle attività, trasmesse durante le sessioni di formazione specifica, è indicato alla voce 42. Quanto alle competenze più propriamente esecutive acquisite durante lo svolgimento del servizio (es. organizzative, relazionali, di lavoro in gruppo, amministrative, informatiche, ecc) sarà l’Operatore Locale di Progetto, in quanto “maestro” del volontario, che si occuperà periodicamente di seguire il giovane e di verificare il suo percorso. Nelle tabelle che seguono sono indicate le principali competenze acquisibili dai volontari nelle diverse fasi del progetto A. AZIONI PROPEDEUTICHE: Attività formative CODICE ATTIVITÀ COMPETENZE ACQUISIBILI Sulla base delle “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale” e dei diversi moduli di formazione, si riassumono qui le principali competenze acquisibili mediante il corso di formazione generale, riconducibili alle 4 “macroaree” dei moduli di formazione FG FS A1 Formazione generale dei volontari A2 Formazione specifica dei volontari Capacità di lavorare in gruppo e di team building (macroarea 1.1) Capacità di contestualizzare un’esperienza all’interno di un processo storico, sociale e culturale (macroarea 1.2-4) • Competenze civiche e sociali funzionali per vivere la “cittadinanza attiva” (macroarea 2) • Acquisizione di senso di responsabilità civile mediante la conoscenza delle normative, dell’organizzazione, delle relazioni anche potenzialmente conflittuali di un contesto complesso in cui il volontario si inserisce (macroarea 3) Il programma di formazione specifico è impostato su alcune aree tematiche che permettano ai giovani di acquisire le seguenti conoscenze teorico- pratiche: • Conoscenze relative ai rischi connessi al proprio impiego e attenzione e sensibilità alla sicurezza nei luoghi di lavoro • Conoscenza della mission, delle modalità di azione, dell’organizzazione e dell’operato di una grande associazione di volontariato in cui sono inseriti • Competenze specifiche relative al valore della donazione all’interno di un quadro di conoscenze complessive sul sistema trasfusionale in Italia • Conoscenze teoriche di base relative alle tecniche e modalità di comunicazione • Competenze informatiche e utilizzo di gestionali associativi Per preparare i giovani allo svolgimento delle singole attività le aree tematiche sono declinate in moduli i cui contenuti permettono ai giovani di affrontare con la necessaria preparazione ogni attività progettuale, fornendone specifiche competenze cui si rimanda alla voce 40 del progetto. • • UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 100 B. AZIONI TRASVERSALI: attività di monitoraggio e valutazione CODICE ATTIVITÀ RFG B1 Registrazione, certificazione e monitoraggio della Formazione Generale COMPETENZE ACQUISIBILI Senso di responsabilità nella puntualità, impegno e registrazione della propria partecipazione agli incontri formativi Capacità di analisi e valutazione della proposta formativa mediante la compilazione di questionari di valutazione • • RFS B2 Registrazione e monitoraggio della Formazione Specifica • MV B3 Monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività • • VC B4 Valutazione e certificazione delle competenze dei volontari UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA • Capacità di analisi e valutazione del proprio percorso mediante la compilazione di questionari di valutazione con senso di responsabilità Apertura al confronto e capacità di sciogliere eventuali problematiche, conflitti e criticità Capacità di utilizzo di una piattaforma informatica per la rilevazione di dati statistici Capacità di sottoporsi a una verifica valutativa di fronte a una commissione esterna Pag. 101 C. AZIONI ESECUTIVE: Attività operative per il conseguimento degli obiettivi specifici CODICE ATTIVITÀ COMPETENZE ACQUISIBILI Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta Capacità di lavoro in gruppo Competenze di comunicazione relative alla realizzazione di una campagna informativa Competenze relative a un servizio informativo 1.2 Convocazione dei donatori Competenze sanitarie e organizzative specifiche alla raccolta del sangue Competenze nella comunicazione interpersonale Competenze nell’attività specifica di front-office informativo 1.3 Uscite con le Unità Mobili Comportamenti sanitari di prevenzione e educazione sanitaria Competenze organizzative, amministrative e gestionali applicate alla programmazione e all’organizzazione delle raccolte sangue 1.1 Capacità di relazione interpersonale Competenze sanitarie specifiche legate alla donazione di sangue Competenze specifiche sul trattamento dei dati sensibili e sulla Legge sulla Privacy Competenze relative alle norme di sicurezza in un luogo di lavoro Competenze informatiche relative alla informatizzazione di archivi, di gestione dati, di applicazioni possibili mediante un software gestionale Capacità “formative” di trasmissione di conoscenze e competenze Competenze specifiche sul trattamento dei dati sensibili e sulla Legge sulla Privacy Conoscenze relative all’organizzazione trasfusionale Competenze relative programmi informatizzati intercomunicanti Competenze organizzative e informatiche nella programmazione di calendari di attività Competenze sanitarie relative all’idoneità dei donatori 1.4 Accoglienza dei donatori 2.1 Trasferimento degli archivi donatori 2.2 Monitoraggio e consulenza sull’applicazione del software 2.3 Programmazione della raccolta 2.4 Gestione dei dati per statistiche e comunicazioni Competenze informatiche relative agli applicativi Avis e Office Capacità di svolgere analisi statistiche e report 3.1 Comunicazione e informazione Competenze specifiche di comunicazione sociale Competenze informatiche specifiche relative ai nuovi strumenti di comunicazione via web (social network, blog, etc.) Competenze specifiche relative all’implementazione dei siti internet Competenze specifiche nella predisposizione di comunicati stampa, delle notizie, di articoli 3.2 Info point presso i CSV Capacità relazionali e di front office Competenze specifiche relative alla donazione del sangue e alla prevenzione sanitaria 3.3 Manifestazioni di informazione e prevenzione Competenze specifiche relative alla prevenzione sanitaria Capacità di comunicazione e coinvolgimento di i giovani coetanei Coscienza delle qualità di stili di vita sani e salutari Capacità di lavoro in gruppo 3.4 Servizi di medicina preventiva Competenze specifiche relative alla prevenzione sanitaria Capacità di accoglienza del pubblico 3.5 Sensibilizzazione delle donne Conoscenze sanitarie relative alle diverse modalità di donazione Capacità di gestire un archivio informatizzato di gestione dati Capacità di comunicazione e di fornire corrette informazioni Attivazione di eventi sul territorio Coscienza delle occasioni di rischio e prevenzione nell’organizzazione di eventi sul territorio Capacità di relazionarsi con soggetti vari: Istituzioni, Associazioni, Media Capacità di svolgere corrette e efficaci attività informative Capacità di lavoro in squadra 4.1 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 102 CODICE ATTIVITÀ COMPETENZE ACQUISIBILI Competenze specifiche nella realizzazione di eventi ed iniziative Capacità di relazione con altri soggetti e creazione di reti sul territorio Competenze gestionali e amministrative Capacità di lavoro di squadra Competenze di comunicazione sociale Competenze nella promozione delle attività specificatamente rivolte ad un target giovanile Capacità di mettere in gioco proprie risorse anche in termini di conoscenze, contatti, caratteristiche personali Competenze nell’utilizzo dei nuovi strumenti informatici di comunicazione e informazione Competenze nella comunicazione interpersonale Capacità di lavoro di squadra Capacità di lavoro in rete Capacità di realizzare eventi in tutte le diverse fasi: ideativa, organizzativa e di realizzazione Capacità di coinvolgimento e comunicazione, Capacità di mettere in gioco un ruolo di testimonianza e peer educator Competenze organizzative Capacità di comunicazione e di animazione di gruppi Capacità informative Conoscenze sanitarie relative alla donazione del sangue Competenze di public speaking Competenze specifiche nelle relazioni interpersonali Competenze organizzative e gestionali Capacità di applicare progetti didattici e educativi Competenze specifiche in ambito sanitario legate allo specifico settore della donazione di sangue Capacità di mettere in gioco un ruolo di testimonianza e peer educator 4.2 Organizzazione di eventi sportivi 4.3 Iniziative di coinvolgimento giovanile 4.4 Iniziative di richiamo regionale 5.1 Promozione nelle scuole primarie 5.2 Incontri nelle scuole superiori 5.3 Giornate dedicate agli studenti Capacità organizzative Capacità di ascolto e di sostegno Competenze sanitarie relative alla donazione del sangue 5.4 Formazione del personale delle scuole Capacità organizzative Competenze nella gestione di banchetti informativi Incontri presso le Università Capacità di coinvolgimento di coetanei Capacità di public speaking Capacità nell’organizzare e gestire banchetti informativi Capacità di ascolto e di sostegno 5.5 UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 103 Riconoscimento e certificazione Al termine del periodo di servizio AVIS Nazionale rilascerà a ciascun volontario un attestato di partecipazione, contenente la certificazione delle competenze formative e professionali acquisite. La certificazione sarà redatta dall’esperto di monitoraggio accreditato, in collaborazione con gli operatori della sede di attuazione del progetto (l’Operatore Locale di Progetto e il Dirigente associativo della sede che hanno seguito a più stretto contatto il volontario). La pluralità delle 3 figure coinvolte vale a dare maggiore articolazione e imparzialità alla valutazione. Tale attestazione sarà valida ai fini del curriculum vitae e riporterà nel dettaglio le competenze effettivamente acquisite attraverso la partecipazione al progetto e un giudizio sull’operato del volontario presso la sede nei 12 mesi di servizio. Le competenze acquisite dai volontari sono, pertanto, riconosciute e certificate dall’ente proponente il progetto. Oltre a questa valutazione, verrà effettuata una giornata di verifica organizzata su base regionale con la presenza dell’esperto di monitoraggio o di personale dell’ufficio di Servizio Civile di AVIS Nazionale e di formatori/valutatori dell’ente di formazione Urbs Tourism. AVIS infatti, in data 15 MAGGIO 2014, ha sottoscritto un accordo di partenariato con l’Ente URBS TOURISM, ente di formazione accreditato e riconosciuto della Regione Sicilia per attività di formazione professionale con codice di accreditamento AH0893, per il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite dai volontari in Servizio Civile nell’ambito dei progetti presentati da AVIS Nazionale. Il suddetto Ente si impegna a “certificare e riconoscere le competenze acquisite dai volontari in Servizio Civile Nazionale tramite la partecipazione ai progetti a titolarità di AVIS Nazionale. Tale riconoscimento è subordinato ad una verifica finale scritta ed orale, della durata di una giornata, che verrà effettuata nell'ambito del dodicesimo mese di servizio e che sarà rivolta a tutti i volontari in Servizio Civile e realizzata in collaborazione con AVIS Nazionale”. Le competenze acquisite dai volontari sono, pertanto, anche certificate e riconosciute da un ente di formazione accreditato e riconosciuto. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 104 FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI: 29) Sede di realizzazione: La formazione generale verrà erogata in locali idonei, debitamente attrezzati per l’attività formativa situati presso l’AVIS Regionale, presso la Sede Sociale Contrada Profeta snc, 88050 Caraffa di Catanzaro (CZ). 30) Modalità di attuazione: In proprio con formatori accreditati. I formatori, che sono disponibili a seguire l’aggiornamento biennale predisposto dall’Ufficio Nazionale, hanno esperienza pluriennale di Formazione di Servizio Civile. Le loro competenze sono rispondenti ai moduli trattati. 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: Sì, AVIS ha un sistema di formazione accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot. n.6486. 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione viene organizzata da Avis Nazionale e svolta mediante incontri organizzati a livello regionale o di accorpamento a regioni confinanti, con classi non superiori a 25 volontari. AVIS Nazionale predispone il materiale didattico necessario. Prevede giornate di recupero appositamente disposte per eventuali volontari assenti a qualche sessione per gravi motivi di salute. I recuperi potranno essere organizzati da Avis Nazionale anche in regioni confinanti a quella delle sedi di progetto. La formazione generale prevede un monitoraggio in itinere mediante questionari ai volontari e una valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi (vedi alla voce 42). La metodologia prevede l’uso integrato di due tipologie formative: a) lezioni frontali, arricchiti da momenti di confronto e dibattito. Per almeno 4 moduli da 3 ore, 12 ore (più del 30% delle ore); b) dinamiche non formali, interattive, con acquisizione partecipativa dei contenuti. Per almeno 6 moduli da 3 ore, 18 ore (più del 40%) Il corso di formazione è progettato e supervisionato da AVIS Nazionale e attuato su base regionale. Il percorso può prevedere stage formativi residenziali con pernottamenti fuori sede. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 105 33) Contenuti della formazione: Il percorso formativo generale verrà progettato e realizzato da AVIS Nazionale, in stretta osservanza delle disposizioni normative dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. Per la formazione generale ci si atterrà alle disposizioni contenute nel “Decreto 160/2013. Linee guida per la formazione generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”. La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati nelle diverse sedi AVIS, organizzato a livello regionale, e coordinato centralmente da AVIS Nazionale, della durata complessiva di 42 ore, e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la contestualizzazione sia dell'esperienza di Servizio Civile Nazionale sia dell'identità sociale del volontario, in relazione ai principi normativi e al progetto da realizzare (formazione iniziale). Al termine del percorso saranno organizzate giornate formative di recupero per i volontari eventualmente subentrati o assenti a qualche modulo per motivi di salute. In rispondenza alle Linee Guida sono organizzati i seguenti moduli, divisi nelle tre macro aree tematiche. Saranno tenuti da formatori accreditati con esperienza di Servizio Civile e competenze attinenti ai contenuti trattati. Macro area 1 “Valori e identità del Servizio Civile Nazionale” MODULO CONTENUTI 1.1 L’identità del gruppo in formazione e patto formativo 1.2 Dall’obiezione di coscienza al SCN 1.3 Il dovere di difesa della Patria e la Difesa Civile non armata e nonviolenta 1.4 La normativa vigente e la Carta di impegno etico FORMATORE LAURA TALLARICO Macro area 2 “La cittadinanza attiva” MODULO CONTENUTI 2.1 La formazione civica 2.2 Le forme di cittadinanza FORMATORE GIUSEPPE MUTO 2.3 La protezione civile 2.4 La rappresentanza dei volontari nel Servizio Civile UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 106 Macro area 3 “Il giovane volontario nel sistema del Servizio Civile” MODULO CONTENUTI 3.1 Presentazione dell’ente 3.2 Il lavoro per progetti 3.3 L’organizzazione del Servizio Civile e le sue figure 3.4 Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale 3.5 Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti FORMATORE FRANCESCO BROSO Per la descrizione di dettaglio dell’articolazione dei singoli moduli formativi si rimanda alla AGENDA FORMATIVA allegata 34) Durata: 42 ore Il corso di Formazione generale prevede una durata complessiva di 42 ore. La durata dei singoli moduli è indicata nella Agenda formativa allegata cui si rimanda. Le attività sono programmate nei tempi riportati nelle linee guida: tutti i moduli saranno trattati entro il 180° giorno dall’avvio del progetto. La registrazione della avvenuta formazione sarà effettuata entro e non oltre il 180° giorno dall’ avvio del progetto stesso. (vedi voce 8.1) UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 107 FORMAZIONE SPECIFICA (RELATIVA AL SINGOLO PROGETTO) DEI VOLONTARI 35) Sede di realizzazione: La formazione specifica verrà erogata in locali idonei, debitamente attrezzati per l’attività formativa situati presso l’AVIS Regionale, presso la Sede Sociale Contrada Profeta snc, 88050 Caraffa di Catanzaro (CZ). 36) Modalità di attuazione: La formazione specifica è effettuata in proprio, con il ricorso a personale volontario e/o dipendente o a contratto dell’ente, in possesso di laurea attinente oppure di competenza e esperienze pluriennali specifiche relative all’argomento trattato, come evidenziato nei curricula e alla voce 38 e 40 della scheda progetto. 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: 1. Dott. BROSO Francesco, nato a Vibo Valentia, il 03/11/1974; 2. Dott. IANNONE Michelangelo, nato a Sambiase (CZ), il 20/06/1960; 3. Dott. MARCIANÒ Paolo, nato a Reggio Calabria il 11/01/1957; 4. MUTO Giuseppe, nato a Lago CS il 04/06/1953; 5. Dott. PERPIGLIA Giuseppe, nato a Crotone il 17/12/1950; 6. Dott. RIZZUTI Franco, nato a Crotone il 09/11/1954; 7. Dott.ssa RUSSETTI Costanza, nata a Catanzaro, il 19/07/1973; 8. Dott.ssa TALLARICO Laura, nata a Catanzaro, il 15/09/1979. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 108 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: 1. Dott. BROSO Francesco nato a Vibo Valentia il 03/11/1974: Laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 2006. Esperienza lavorativa come amministratore unico, responsabile comunicazione – marketing manager, consulente per gli apparati hardware e software. Dal 2009 Responsabile Comunicazione dell’AVIS Provinciale Catanzaro. Pluriennale esperienza di volontariato presso l’AVIS Provinciale di Catanzaro collaborando nella organizzazione di reti di orientamento e comunicazione tra le AVIS. 2. Dott. IANNONE Michelangelo, nato a Sambiase (CZ), il 20/06/1960; Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’Università degli Studi di Napoli nel 1986. Ha svolto della attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli e l’Università Magna Grecia di Catanzaro. Ricercatore presso il CNL di Catanzaro. Insegnante di Farmacologia presso l’Università degli Studi di Catanzaro. 3. MUTO Giuseppe nato a Lago CS il 04/06/1953: Diploma di Maturità Tecnica Industriale Cosenza nel 1973. Docente Ed. Tecnica presso Scuola Media Statale Lago CS nel 1974. Ha svolto attività di docenza presso Istituti scolastici di diverso grado d’istruzione. Dal 1992 e attualmente educatore presso Convitto Nazionale “B.Telesio” Cosenza. Pluriennale esperienza associativa presso l’AVIS Provinciale di Cosenza e l’AVIS Regionale assumendo incarichi associativi. 4. Dott. MARCIANÒ Paolo nato a Reggio Calabria il 11/01/1957: Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Messina nel 1983. Specialista in Diabetologia e malattie del ricambio presso l’Università di Messina nel 1989. Componente del Comitato del buon uso del sangue dell’Agenzia Ospedaliera di Reggio Calabria dal 1995. Responsabile di alta specializzazione sul buon uso del sangue e dei suoi componenti e della prevenzione delle malattie tromboemboliche. Consigliere Nazionale AVIS dal 1996. Componente dell’Esecutivo Nazionale, nella qualità di Responsabile delle Politiche Sanitarie, dal 2002 al 2009. presidente Regionale AVIS Calabria dal 2009. Attualmente dirigente Medico dell’Unità U.O di Anestesia e Terapia Antalgica dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria. 5. Dott. PERPIGLIA Giuseppe nato a Crotone il 17/12/1950: Laurea in Scienze biologiche presso l’Università di Pisa. Dal 1983 iscritto all’ordine nazionale dei biologi. Ha svolto attività di docenza presso istituti scolastici di diverso grado d’istruzione. Dal 2002 al 2009 Presidente della sezione comunale dell’AVIS di Crotone dal 2002 al 2009,membro dell’esecutivo regionale. Pluriennale esperienza nell’attività formativa AVIS scuola presso l’AVIS di Crotone. 6. Dott. RIZZUTI Franco nato a Crotone il 09/11/1954: Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Roma nel 1976. Abilitazione all’esercizio della professione di Biologo. Abilitazione nelle classi di concorso di insegnamento.. Ha svolto numerosi incarichi nell’ambito dell’amministrazione scolastica del Provveditorato di Catanzaro e di Crotone. Dal 2007 dirigente scolastico presso la direzione didattica 3° circolo di Crotone. Vicepresidente vicario dell’AVIS sezione Comunale di Crotone dal 1996 al 2002. Presidente dell’AVIS Provinciale di Crotone dal 1999 al 2009. Componente del Consiglio Regionale dell’AVIS della Calabria dal 1997. Presidente dell’AVIS Provinciale di Crotone dal 2010. Componente del gruppo Tecnico nazionale area Formazione dal 2010. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 109 7. Dott.ssa RUSSETTI Costanza, nata a Catanzaro, il 19/07/1973; Laurea in Economia Aziendale conseguita nel 2002 presso l’Università degli Studi di Cosenza. Specializzata in Economia e Management del settore alberghiero. Abilitata all’esercizio di Dottore Commercialista. Libera Professionista come consulente progettista, sistemista e gestore sistemi qualità, ambiente, sicurezza e responsabilità sociale nel settore dei servizi alle imprese. 8. Dott.ssa TALLARICO Laura, nata a Catanzaro, il 15/09/1979. Laurea in Economia e commercio conseguita nel 2005 presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha svolto ampia attività di docenza in economia e legislazione sociale. Relatrice in diversi convegni in ambito amministrativo. Revisore Unico presso Società Responsabilità Limitata. Presidente del Collegio Sindacale presso Società Responsabilità Limitata. Sindaco Effettivo presso Società Cooperativa. Dipendente di AVIS Provinciale Catanzaro con incarico di Direttore Responsabile. Svolge supporto tecnico e contabile. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 110 L’attinenza del profilo individuato con gli argomenti trattati in formazione è messa in evidenza nelle tabella 19 alla voce 40, ove si mettono in relazione i moduli proposti dal piano formativo con le competenze specifiche: laurea attinente e/o esperienze pluriennali dei formatori. Si rimanda inoltre alla tabella 20 alla voce 40 ove risulta evidente come il piano formativo sia studiato per preparare i volontari a ogni singola attività, in moduli dettagliati a copertura completa delle attività previste dal progetto. Per ogni modulo, corrispondente all’attività, sono scelti formatori che avessero competenze e titoli idonei. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 111 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione specifica proposta da AVIS Nazionale concerne strettamente il settore di intervento e le peculiari attività, previste dal presente progetto, che i volontari di SCN saranno chiamati a svolgere. Essa mira a far acquisire al volontario le conoscenze di carattere teoricopratico ritenute necessarie per la realizzazione delle specifiche attività progettuali. La metodologia prevede l’uso integrato di due tipologie formative funzionali al conseguimento degli obiettivi generali e specifici: • • Formale: lezioni frontali basate sul trasferimento di nozioni teorico-pratiche, con il coinvolgimento in aula dei partecipanti attraverso discussioni guidate, domande aperte, confronto e dibattito. La formazione d’aula (comunicazione frontale con supporti audiovisivi). ha un ruolo centrale nel processo educativo proposto, in quanto l’aspetto relazionale è fondamentale per il buon apprendimento. Le lezioni in classe hanno la funzione di orientare i volontari, di motivarli e di metterli in contatto diretto con l'argomento da imparare o con le problematiche da risolvere. Sarà però sempre integrata da modalità interattive, con la possibilità di un approfondimento e di una contestualizzazione dei contenuti, di interazione immediata e proficua tra i partecipanti, e tra i partecipanti e il docente ed eventuali “osservatori” dell’organizzazione in grado di trarre spunti significativi dal dibattito d’aula; Non formale e informale: lezioni non formali articolate attraverso simulazioni, giochi di ruolo, esercitazioni di problem solving, oppure organizzate al di fuori del sistema formale e realizzate, ad esempio, nel luogo di svolgimento delle attività o nell’ambito della collaborazione con gli enti partner. La formazione esperienziale (comunicazione diretta interpersonale e informale con supporto del tutor d’aula) si differenzia dalle tradizionali metodologie di formazione d’aula per la forte componente esperienziale. Non vengono eliminate in toto le metodologie e gli strumenti tradizionali ma gli stessi sono utilizzati per sistematizzare e rafforzare l’apprendimento facilitando la trasferibilità dei comportamenti appresi nella propria realtà esperienziale mediante una relazione orizzontale, di tipo interattivo. I docenti, cui sarà affidata la formazione specifica dei volontari, sono stati scelti anche sulla base della particolare esperienza di formazione dei volontari di Servizio Civile, oltre ovviamente per la competenza e la pluriennale esperienza nella trattazione delle tematiche inerenti gli specifici settori di impiego. Si ricorda, inoltre, che ai sensi della normativa l’Operatore Locale di Progetto rappresenta per i volontari di Servizio Civile un punto di riferimento imprescindibile per tutta l’attività di servizio, e che il lavoro di formazione specifica sarà da lui /lei completato nel seguire le attività dei volontari conducendoli ad una graduale autonomia. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 112 40) Contenuti della formazione: La Formazione Specifica si articola attorno ai principali elementi tematici (temi formativi) necessari a preparare i volontari sui diversi aspetti delle loro attività. I temi saranno scanditi secondo dettagliati contenuti attinenti alle specifiche attività progettuali. I diversi contenuti saranno affrontati in moduli che utilizzeranno ciascuno la metodologie più adeguata. Si richiama nella tabella il formatore relativo a ciascun modulo. Modulo n° 1: Rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile CONTENUTI Le attività dei volontari; Rischi e comportamenti di prevenzione Cenni di educazione sanitaria presso le Unità Mobile FORMATORE/ FORMATRICE Dott.ssa TALLARICO LAURA TITOLO E/O ESPERIENZA Titolo: Laurea in Economia. Esperienza pluriennale in campo amministrativo e contabile. Dott. PERPIGLIA GIUSEPPE Titolo: Laurea in scienze biologiche. Esperienza pluriennale in campo di raccolta sangue associativo. Dott.ssa RUSSETTI COSTANZA Titolo: Laurea in Economia. Esperienza pluriennale in campo aziendale nel controllo qualità e nei sistemi di gestione. Norme sulla sicurezza Tutela della privacy UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 113 Modulo n° 2: La donazione di sangue: aspetti sanitari, legislativi, organizzativi. CONTENUTI FORMATORE/ FORMATRICE TITOLO E/O ESPERIENZA L’organizzazione trasfusionale locale, regionale e nazionale Il sistema trasfusionale regionale e la nuova sfida organizzativa Le raccolte nei centri mobili: organizzazione, gestione amministrativa e sanitaria, conservazione e trasporto del sangue Dott. IANNONE Michelangelo Titoli: Laurea in Medicina e Chirurgia. Esperienza pluriennale in campo medico e sanitario. Dott.ssa TALLARICO LAURA Titolo: Laurea in Economia. Esperienza pluriennale in campo amministrativo e contabile. Le norme sulla raccolta del sangue La gestione delle raccolte Le esigenze trasfusionali e la comunicazione attraverso il Sistra Il dono del sangue come occasione di prevenzione sanitaria Il sangue e la sua fisiologia Le patologie del sangue Dott. MARCIANÒ PAOLO Titoli: Laurea in Medicina e Chirurgia, successive specializzazioni. Esperienze pluriennali in campo associativo, anche come presidente della SEDE REGIONALE della Calabria. La donazione di sangue intero La raccolta separata dei componenti del sangue (piastrinoaferesi, eritroaferesi, leucoaferesi) UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 114 Modulo n° 3: La gestione amministrativa ed organizzativa di una sede AVIS. CONTENUTI FORMATORE/ FORMATRICE TITOLO E/O ESPERIENZA Gestione amministrativa di una sezione AVIS Dott.ssa TALLARICO LAURA Titolo: Laurea in Economia. Esperienza pluriennale in campo amministrativo e contabile. Normative AVIS – programmi gestione AVIS Uso del computer – applicativi AVIS e Office Dott. PERPIGLIA GIUSEPPE Titolo: Laurea in scienze biologiche. Esperienza pluriennale in campo associativo e competenze informatiche Dott. BROSO FRANCESCO Titolo: Laurea in sociologia. Responsabile Comunicazione dell’AVIS Provinciale Catanzaro Esperienza e competenza pluriennale informatica e nel settore comunicazione Il software AssoAvis e l’informatizzazione degli archivi donatori Il sito Internet creazione e gestione. I social network: esperienze e potenzialità Avis e i partner territoriali: Istituzioni, associazioni, media Sig. MUTO GIUSEPPE Esperienza ventennale come educatore. Pluriennale esperienza associativa. Modalità di promozione in AVIS Organizzazione di eventi sul territorio Dott. BROSO FRANCESCO AVIS e giovani. La Consulta regionale e i gruppi giovani UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Titolo: Laurea in sociologia. Responsabile Comunicazione dell’AVIS Provinciale Catanzaro Esperienza e competenza pluriennale informatica e nel settore comunicazione Pag. 115 Modulo n° 4: Principi base della comunicazione CONTENUTI FORMATORE/ FORMATRICE TITOLO E/O ESPERIENZA Dott. BROSO FRANCESCO Titolo: Laurea in sociologia. Responsabile Comunicazione dell’AVIS Provinciale Catanzaro Esperienza e competenza pluriennale informatica e nel settore comunicazione Prof. RIZZUTI FRANCO Titolo: dirigente scolastico Esperienza decennale in campo associativo, con cariche Rappresentative. Componente del gruppo Tecnico nazionale area Formazione. Strumenti di comunicazione di Avis Come organizzare una campagna informativa La creazione di campagne promozionali La comunicazione per diversi target di destinatari Giovani: modalità e iniziative di coinvolgimento Come approcciarsi col pubblico Come tenere un incontro pubblico Attività di AVIS nelle scuole. Strumenti didattici Attività nelle scuole: la comunicazione L’attività della scuola di Formazione Relazioni di ascolto e di sostegno Sig. MUTO GIUSEPPE Capacità di lavoro in gruppo UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Esperienza ventennale come educatore. Pluriennale esperienza associativa. Pag. 116 Per completezza, si ricordano i diversi obiettivi progettuali con le relative attività e si indica nello specchietto sottostante in che modo la formazione specifica risponda alla preparazione necessaria a svolgere ciascuna delle attività in progetto. La tabella sottostante descrive i moduli formativi in relazione agli obiettivi e alle attività, e non corrisponde alla successione cronologica dei moduli formativi, che vengono invece trattati dando precedenza a quelli introduttivi e generali. Il modulo sui rischi sui rischi connessi all’impiego dei volontari, essendo introduttivo, sarà tra quelli svolti entro i primi 90 giorni di servizio. Tabella 20. Moduli formativi rispondenti alla preparazione necessaria ad ogni attività progettuale ATTIVITÀ 1.1 1.2 1.3 1.4 2.1 2.2 2.3 Campagna di informazione sul nuovo sistema di raccolta MODULI Principi base della comunicazione La donazione di sangue: aspetti legislativi e organizzativi Convocazione dei donatori Uscite con le Unità Mobili Accoglienza dei donatori Trasferimento degli archivi donatori Monitoraggio e consulenza sull’applicazione del software Programmazione della raccolta Rischi connessi all’impiego dei volontari La donazione di sangue: aspetti sanitari, legislativi, organizzativi Rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile La gestione amministrativa ed organizzativa di una sede AVIS. La donazione di sangue. aspetti sanitari, legislativi, organizzativi UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA CONTENUTI DURATA METODO Come organizzare una campagna informativa 2 ORE Laboratorio L’organizzazione trasfusionale locale, regionale e nazionale Il sistema trasfusionale regionale e la nuova sfida organizzativa 2 ORE Lezione Le norme sulla raccolta del sangue 2 ORE Lezione Cenni di educazione sanitaria 2 ORE Lezione Le raccolte nei centri mobili: organizzazione, gestione amministrativa e sanitaria, conservazione e trasporto del sangue 2 ORE Lezione Il sangue e la sua fisiologia Le patologie del sangue La donazione di sangue intero 2 ORE Lezione Norme sulla sicurezza 2 ORE Lezione Tutela della privacy 2 ORE Lezione Gestione amministrativa di una sezione AVIS 2 ORE Lezione 2 ORE Lezione 2 ORE Sperimentazione guidata 2 ORE Lezione Il software AssoAvis e l’informatizzazione degli archivi donatori L’organizzazione trasfusionale locale, regionale e nazionale Le esigenze trasfusionali e la comunicazione Lezione attraverso il Sistra Pag. 117 ATTIVITÀ 2.4 3.1 Gestione dei dati per statistiche e comunicazioni MODULI La donazione di sangue. aspetti sanitari, legislativi, organizzativi Comunicazione e informazione Principi base della comunicazione CONTENUTI DURATA METODO Uso del computer – applicativi AVIS e Office 2 ORE Esercizio pratico Normative AVIS – programmi gestione AVIS 2 ORE Lezione Strumenti di comunicazione di Avis 2 ORE Dimostrazione di esperienze Il sito Internet creazione e gestione. I social network: esperienze e potenzialità 2 ORE Lezione teorica e dimostrazione e sperimentazioni La creazione di campagne promozionali 2 ORE Simulazione 3.2 Info point presso i CSV Come approcciarsi col pubblico 2 ORE Prove di simulazioni 3.3 Manifestazioni di informazione e prevenzione La comunicazione per diversi target di destinatari 2 ORE Prove di simulazioni 3.4 Servizi di medicina preventiva La donazione di sangue: aspetti sanitari Il dono del sangue come occasione di prevenzione sanitaria 2 ORE Lezione 3.5 Sensibilizzazione delle donne La donazione di sangue: aspetti sanitari. La raccolta separata dei componenti del sangue (piastrinoaferesi, eritroaferesi, leucoaferesi) 2 ORE Lezione Rischi connessi all’impiego dei volontari Le attività dei volontari; Rischi e comportamenti di prevenzione 2 ORE Lezione Organizzazione di eventi sul territorio 2 ORE Dimostrazione di esperienze Avis e i partner territoriali: Istituzioni, associazioni, media 2 ORE Incontro interattivo Giovani: modalità e iniziative di coinvolgimento 2 ORE Testimonianze Modalità di promozione in AVIS 2 ORE Laboratorio AVIS e giovani. La Consulta regionale e i gruppi giovani 2 ORE Testimonianze 4.1 4.2 4.3 4.4 Attivazione di eventi sul territorio Organizzazione di eventi sportivi Iniziative di coinvolgimento giovanile Iniziative di richiamo regionale La gestione organizzativa di una sede AVIS Principi base della comunicazione La gestione amministrativa ed organizzativa di una sede AVIS UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 118 ATTIVITÀ 5.1 Promozione nelle scuole primarie MODULI La gestione amministrativa ed organizzativa di AVIS CONTENUTI DURATA METODO AVIS e Scuola 2 ORE Lezione Attività nelle scuole: la comunicazione 2 ORE Incontro interattivo Attività di AVIS nelle scuole. Strumenti didattici 2 ORE Lezione Relazioni di ascolto e di sostegno 2 ORE Incontro interattivo 5.2 Incontri nelle scuole superiori 5.3 Giornate dedicate agli studenti 5.4 Formazione del personale delle scuole L’attività della scuola di Formazione 6 ORE Incontro interattivo 5.5 Incontri presso le Università Come tenere un incontro pubblico 6 ORE Incontro interattivo Principi base della comunicazione UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 119 41) Durata: La formazione specifica avrà una durata complessiva di 72 ore. I diversi contenuti della formazione saranno trattati in moduli personalizzati, come si è visto, ciascuno con un adatto formatore e adeguata metodologia. Le ore dedicate a ciascun modulo, saranno modulate durante lo svolgimento, perché il percorso si adatterà alle esigenze dei volontari e andrà a soffermarsi maggiormente sugli argomenti sui quali sarà evidenziato un bisogno formativo. La formazione sarà svolta entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto: il 70% delle ore entro 90 giorni, il rimanente 30% entro 270 giorni dall’avvio del progetto. In caso di volontari subentrati i termini decorreranno dall’inserimento in servizio degli stessi. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 120 ALTRI ELEMENTI DELLA FORMAZIONE: 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Registrazione e certificazione della formazione. In linea con il Decreto n. 160/2013 "Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale", Avis Nazionale predispone i registri della formazione generale, secondo le modalità comunicate dall’UNSC, che al termine della erogazione saranno conservato presso la propria sede in via Forlanini, 23, Milano, a disposizione dell’UNSC. Avis sarà disponibile a eventuali verifiche durante i corsi di formazione da parte di personale o di consulenti incaricati dall’Ufficio nazionale e a mostrare le indicazioni relative alla valutazione periodica dell’apprendimento di nuove conoscenze e competenze secondo la metodologia descritta alla voce 28 e alla voce 42 del progetto. L’avvenuta erogazione della formazione generale sarà certificata mediante il sistema Helios entro e non oltre il 180° giorno dall’avvio del progetto. Per la formazione specifica Avis Nazionale predispone un Registro generale della formazione specifica contenente: • luogo di svolgimento del corso di formazione specifica, date ed orari delle lezioni; • registro dei volontari partecipanti al corso, con firme ed orario di inizio e fine lezione, nominativi degli assenti, con l’indicazione delle motivazioni, corredato dalla firma dei formatori presenti in aula • indicazione delle tematiche trattate, con la precisazione, per ogni corso, delle metodologie utilizzate. Il Registro generale della formazione specifica sarà tenuto presso la sede di progetto fino al termine del corso, poi conservato presso la sede di Avis Nazionale a disposizione dell’UNSC per almeno due anni dal termine del progetto stesso. Monitoraggio: secondo il sistema accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot. n.6486, e a cui AVIS Nazionale fa riferimento, AVIS Nazionale utilizza, per la misurazione dei livelli di apprendimento raggiunti: - 1 verifica in ingresso - 1 verifica in uscita realizzati mediante un questionario, una scheda di verifica o la realizzazione di una attività interattiva di lavoro con i volontari, predisposta ad hoc dal formatore sulla base delle specifiche esigenze. Oltre al piano di monitoraggio accreditato, il presente progetto svolge attività di monitoraggio aggiuntive. Per la formazione generale, durante il percorso formativo viene effettuato un monitoraggio interno periodico relativo all’andamento, all’apprendimento di conoscenze e competenze specifiche e al gradimento dei volontari. Il monitoraggio prevede i seguenti strumenti: - 1 questionario di verifica e valutazione al termine di ogni giornata formativa - 1 questionario di valutazione del percorso formativo al termine del corso Infatti al termine di ogni laboratorio e di ogni incontro di formazione saranno sottoposti ai volontari questionari di valutazione finalizzati alla rilevazione del gradimento dei volontari per la formazione erogata e all’analisi dei risultati raggiunti, oltre che alla rilevazione di eventuali bisogni formativi non soddisfatti, come alla misurazione sui temi principali del grado di apprendimento e partecipazione alla materia trattata. (Cfr. l’agenda formativa allegata relativa alla Formazione generale). Periodicamente, utilizzando i risultati dei questionari somministrati e dei contatti telefonici attivati con i volontari, vengono ridefiniti contenuti e metodologia e organizzati nuovi momenti di formazione laddove sia emersa dai volontari qualche esigenza di approfondimento rispetto ai corsi già realizzati. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 121 Per la formazione specifica il monitoraggio riguarda anche la capacità dei singoli volontari di acquisire le conoscenze teorico pratiche in merito alle singole attività volte al raggiungimento degli obiettivi. Alcune di queste vengono acquisite durante le sessioni di formazione, altre vengono poi consolidate durante il corso dell’anno nello svolgimento delle attività, e sono descritte alla voce 28 della scheda. L’acquisizione delle competenze/conoscenze saranno monitorate durante l’attività formativa o durante lo svolgimento dell’attività; nei due casi, saranno di volta in volta coinvolti i formatori stessi oppure gli operatori che seguiranno direttamente le attività svolte dai volontari, e tra questi in particolare l’Operatore Locale di Progetto. UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 122 Milano, 28 giugno 2014 Il Responsabile legale dell’ente Il Presidente Nazionale Vincenzo Saturni UN DONO PER TUTTI IN CALABRIA Pag. 123