n. 186 ASSOCIAZIONE EX UNIVERSITARI VILLA SAN GIUSEPPE Corso Giovanni Lanza 3 10131 TORINO Tel. 011-8193323 Fax 011-8193219 I N T E R N E T : http://www.villasangiuseppe.it POSTA ELETTRONICA: a) per comunicare con la Villa: [email protected] b) per comunicazioni a Fr. Igino: [email protected] “NOTIZIARIO” n.2 *20-5-2007 - Spedizione in abb. postale art. 2 comma 20/c legge 662/96 - Filiale di Torino Carissimo, venerdì 23 marzo 2007 furono 83 i presenti al 2° Raduno degli ‘EX’ villici ora ‘Torinesi’. Durante gli studi universitari non soggiorna in Villa chi abita a Torino. Però, a studi conclusi, alcuni Villici, non molti in verità, rimangono a Torino. Ma in questa circostanza…, ma per trovarsi insieme in festa e per continuare il dialogo iniziato ‘allora’ sono convenuti anche da ‘larga periferia’. Ed è stato bello, e i volti esprimevano la soddisfazione della presenza, dei ricordi, dell’importanza di essere uniti nel continuare un cammino iniziato insieme non futilmente… Una decina di loro, da poco entrati nel mondo del lavoro, avevano annunciato insieme (quante cose continuano a fare ‘insieme’…) la propria adesione: ’Grazie per l'invito alla nostra ‘festa degli EX’… Siamo sempre più convinti dell'importanza di far parte di un gruppo che trova le sue radici nella condivisione di valori autentici che vediamo necessari al nostro vivere di ogni giorno. La festa di venerdì è certamente anche occasione per coltivare ed incrementare rapporti con persone amiche di grande valore: ed è per questo motivo che sentiamo di esprimere soddisfazione confermando la nostra presenza, senza peraltro tacere il nostro ‘grazie’: Daniele, Stefano, Luca, Massimiliano, il Bomber, Bruno, Gianni, Mauro, Sandro. A questo punto cediamo al piacere di scrivere anche gli altri nomi… Adaglio il gran Segretario e i Consiglieri Bruno Ventre, Perdomo, Corrado, Zurlo con le famiglie, Bonato, il Dott. Marucco factotum, e Brugo e il Presidente Simoncelli e Signora in seduta preliminare. Una simpatia particolare alle famiglie ‘nate’ in Villa: Schininà-Bassignana, Pasinetti-Arlandini, Valz Gris-Jaele, Martinotti-Simonetta, Peracchio-Vallero e a quelle presenti con bimbi di pochi mesi… venuti per la pre-iscrizione: Barberis Luca, Salvano Alberto, Velardocchia Mauro… e a quelle più mature: Riva, Benevenuta , Avataneo, il Massimo Vallero. E altri ‘Ex’ di alto merito… Margarita, Bosso prossimo conferenziere, Rogna, Koetting, Saracco, Pastorelli Michele e Stefano, Scarabelli, Dentis, Orsello, Oberto, Aita, Trevisan, Rossino, Palamara Che nessuno lo ignori! la Villa fu il 1° Collegio, in Italia e non solo, ad accogliere unitamente Studenti e Studentesse… ed ora – unici! – ci gloriamo dei frutti… e delle encomiabili presenze anche in questo Raduno: la Sig.ra Graziella un gioiello, Gianna Roggero, Vittoria Tosco, Cristina Bacco, Monica Giacomelli, Monica Morscio, …. Gradito, poi, quel giungere numeroso di partecipazioni (il Consigliere Bergamini da Madrid), quel tambureggiare di affettuosi ricordi e di adesioni cordiali… Generosi i Villici, a cominciare dal Pontefice Lallo e dagli Alti Piumati, dalle Vestali, dai cineasta che hanno organizzato, coadiuvato, arricchito l’incontro con varia e intelligente presenza Ore 19. La famosa Sinfonia del Guglielmo Tell (…da 39 anni inesorabile chiamata alla Riunione del Martedì) ha segnato l’inizio del Raduno. Breve saluto di Fr. Igino, presentazione - ‘spiritosa’- dei presenti, e poi subito in sequenza rapida: 1. Il Consigliere Giuseppe Perdomo presenta la targa in marmo (cm 45x35), da lui personalmente 2. Giuseppe Palamara, recentissimo Ingegnere, chiede di essere iscritto ‘agli EX’. L’assemblea sovrana l’accoglie con grande simpatia… 3. Vincenzo Corrado, Consigliere dell’Associazione e Professore al Poli, illustra un’iniziativa in atto: Nell’ambito del ‘Laboratorio di progettazione per la sostenibilità nel recupero e nell'adeguamento energetico degli edifici’, egli ha scelto la Villa San Giuseppe per un’esercitazione progettuale. 15 suoi studenti del 5° anno di Ingegneria Edile stanno effettuando una serie di rilievi, misure (termiche, luminose, acustiche) e di indagini (questionari). A fine corso elaboreranno un progetto di ristrutturazione della Villa volto ad ottimizzare gli aspetti di efficienza energetica e di benessere ambientale. 4. Giuseppe Lallo, primo responsabile delle attività informatiche della Villa, comunica: Il sito degli ex villici (www.villasangiuseppe.it) sta riscontrando un aumento di accessi e di consensi. Sono state inseriti nell'area multimediale nuovi Video e nuovi file musicali. Le nuove aree del sito sono: a) bacheca annunci: utile per chi cerca e offre lavoro, oppure vuole pubblicizzare la propria attività. b) disponibilità professionali: permette agli ex villici di offrire la propria competenze e professionalità per aiutare gli amici. Ricordo a tutti gli ex villici di tenere aggiornati i propri dati, in particolare: a) l'indirizzo elettronico utile per l'invio rapido di notizie, nonché dei ‘messaggi mensili’. b) l’indirizzo a cui si desidera siano inviati i Notiziari. 5. Fr.Igino ha rapidamente presentato la situazione villica: 150 studenti, accolti con ‘selezione automatica’: ai candidati viene proposto il programma villico che prevede attività, collaborazioni, acquisizioni, e magrezza (ricordare la lupa dantesca!) di banalità… Circa il 2/3 dei richiedenti non accoglie la proposta: cosa per noi positiva ma che rivela il modestissimo profilo… In compenso tutti (diciamo quasi?) quelli che qui approdano sono poi disposti ad assumere delle responsabilità, a collaborare ad iniziative che li abituano alla complessità del vivere, del convivere e del comandare… ma che infine danno soddisfazione e senso alla vita. Ha sottolineato il degrado culturale e lo svampimento dei cosiddetti intellettuali… molti dei quali, ‘dovendo’ essere progressisti e politicamente corretti sono sempre più sfocati e insensati (proprio: senza senso. Blaterano). Conclusione: ha fortemente sottolineato la necessità (necessità!) di contrastare questo soggettivismo che sgretola il vivere civile. Ha ricordato che la nostra Associazione, da sempre, ha scelto di essere operante nel campo della cultura – scelta connaturale per dei postuniversitari – e che ha sempre privilegiato quella ‘carità intellettuale’ ultimamente raccomandata da un Papa benedetto. Perciò ha invitato tutti e ognuno ad abbonarsi almeno ad 1 pubblicazione cattolica (cattolica dei cattolici). Alcune sono state presentate e proposte: da ‘L’Avvenire’ al casalingo bimensile ‘Pepe’ (ottimo pepe!). Ore 20,15. Gran tavolata. Magnifici il Sig. Marco Occhetti e l’affiatata ‘squadra di cucina’: che ha saputo conciliare ‘il magro’ del venerdì con ‘la festa’ del banchetto… Costante, tra i commensali, il crescere delle evocative conversazioni (quanti i ‘ti ricordi!’…) e l’animazione calda e amichevole… fino al corale ‘Gaudeamus igitur!…’ Lento il passaggio al bar… e al caffè, anche corretto… e a quella grappa Bosso!… Conclusione: 2 filmini. Qui bisogna dire che i villici Mirko e Lucio ci hanno fatto sognare future regìe… 7.3.07. Duecento minuti con il Magnifico Rettore del Politecnico di Torino, Ing. Franco Profumo. Ci piace proprio contarlo in minuti il tempo che abbiamo trascorso con il Rettore in un’atmosfera di dialogo piacevole e, più ancora, familiare. A cominciare dal 1° minuto, dal momento dell’arrivo, quando ancora stava parlando al telefono… con l’Ing. Alfio Consoli, Direttore dell’Istituto E.E. della Facoltà di Ingegneria di Catania, villico dal 1969 al 1972. Tutta atmosfera casalinga, subito attualizzata con l’aperitivo al Ciabot, locale riservatissimo ai nostri familiari, cui è seguita la cena collegiale… Poi i cento minuti dedicati al previsto dialogo ad ampio raggio mirato su problemi vivi, attuali, e di grande rilevanza. 1. Rapporti tra Politecnico e Collegi Universitari. La risposta positiva, incoraggiante è già il ritorno del Magnifico Rettore tra universitari che vivono in Collegio. Questo fatto eccezionale, ripetuto a breve distanza Lo stupore dimostrato quando ha saputo che l’intellighentia repubblicana classifica i Collegi Universitari meno ancora che ‘case per ferie’ l’ha indotto a dire che gli sembrava doveroso che ben altra ne dovrebbe essere la considerazione, e che, per quanto in suo potere, avrebbe appoggiato ogni giusto riconoscimento. 2. Le sedi del Politecnico dislocate in varie città del Piemonte. Dopo un tranquillo cenno alla loro minore funzionalità, il Rettore ci ha sorpresi sottolineando con calore l’opportunità che i giovani, almeno al momento di accedere all’università, acquistino una loro autonomia, cerchino nuovi rapporti, nuove situazioni, si determinino ad adulte iniziative e, pur mantenendo sempre buoni rapporti con l’ambiente nativo e specialmente con la propria famiglia, si creino con determinazione e inventiva il proprio cammino… E qui emerge importante la necessità dei ‘luoghi’ - in primis i Collegi - dove gli universitari si trovino per convivere in forme nuove, adulte, per abituarsi a crescere insieme, all’aiuto reciproco, al confronto di metodi, di scelte, di idee, alla formazione di gruppi omogenei per… E’ in questa nuova dinamica di confronto che si formano le attive generazioni future 3. Cosa offre il Politecnico di Torino rispetto agli altri Politecnici italiani? Intanto nulla si improvvisa, neppure al Politecnico di Torino, che pure è stato il primo d’Italia. Maturazione di metodi, di uomini, di scuole. Qui abbiamo visto il crescere della Meccanica, e addirittura il nascere dell’Aeronautica e di ampia attività nel Civile… L’entusiasmo con cui il Rettore parlava ne diceva l’orgoglio dei programmi in attuazione, dei collegamenti con gli istituti più autorevoli del mondo e quindi degli scambi di esperienze con prestigiosi studiosi, della incrementata collaborazione con le industrie e quindi della intensità della ricerca… 4. Rapporto tra Politecnico e l’Istituto Superiore Mario Boella. Questa domanda l’abbiamo fatta con gusto. Perché noi conosciamo l’Istituto Mario Boella dalla presentazione che personalmente ce ne ha fatta lo straordinario Direttore Ing. Antonio Strumia, con il quale abbiamo anche visitato le modernissime strutture, intrattenendoci con alcuni dei 230 (ora in aumento!) ricercatori. Avevamo perciò buona curiosità di sentire il punto di vista del Rettore. Il quale si è detto orgoglioso di questa gemma germogliata da un Poli che attua una qualificata espansione. Una particolare sottolineatura l’ha riservata all’iniziativa di sostegno dei giovani denominata ‘incubatore’… nel quale qualche villico ha meritato di entrare… 5. E sui master post laurea? Il Rettore non si è mostrato molto entusiasta… Altri ancora i temi trattati: Dottorato di ricerca; Pubblicazioni dei ricercatori; Esami di stato; Sport e Cultura al Poli…: vero dialogo, con risposte personali… Dialogo ancora aperto, al quale il Rettore, Cavaliere dello IOVSJ dall’8 novembre 2006, cavallerescamente, ha dato cordiale disponibilità per un futuro proseguimento. E’ stato meraviglioso! INCONRI CULTURALI DEL LUNEDI Da oltre vent’anni ogni lunedì alle ore 21 la bellicosa Cavalcata delle Valchirie dice l’inizio dell’Incontro Culturale cui tutti i Villici partecipano. E’ momento qualificante, è momento di articolata apertura su cento orizzonti diversi, è conoscenza di cose che altrimenti manco si sognerebbero, è variisima presentazione di realtà che ognuno deve prima conoscere per poi elaborare, è incontro di persone di altissima qualifica, dalle quali giungono messaggi, giungono inviti, giungono proposte, di persone che lo studente di oggi forse incontrerà sul proprio cammino, di persone con le quali sarà più facile l’approccio futuro sull’onda dell’incontro di oggi. Vantaggio enorme: con una quarantina di Incontri annuali, in 5 anni il villico è sollecitato e arricchito da 200 alte proposte. Da qui la schiacciante differenza con la ‘non concorrenza’. Altro che par condicio!: ognuno avrà quel che si sceglie, quel che si è scelto… Quanto detto ci attira approvazione? Ebbene, la bruciamo in un istante proclamando un particolare che, stando ai beceri, è politicamente scorretto, adultamente inaccettabile, psicologicamente frustrante… lo proclamiamo?? la presenza è obbligatoria! (Un mese fa la madre di un marcantonio evidentemente più ricco di massa muscolare che di massa grigia, affermò indignata: ma io quella parola neppure la conosco! E c’erano tutti i motivi per crederla). Ma. Un ‘ma’. Per essere accolti in Villa non si richiedono attestati oltre a quelli ufficiali scolastici, e individualismo…), desiderio di creare ‘valore aggiunto’ oltre a quello dell’università. Già quest’anno, l’Assemblea di martedì 24 aprile scelse, e scelse senza dissenso: ‘Per il 2007-2008 programmiamo la continuazione degli Incontri Culturali del Lunedì’. ‘Ai ‘nuovi’ sia fatta questa proposta qualificante’. * Atteggiamento adulto, di persone che pensano al proprio futuro. * Soppesiamo. E’ vero e normale che il lunedì sera, spesso dopo molte ore di Università, uno sia stanco, abbia voglia di distensione… E’ vero, ed è cosa da soppesare con attenzione. Ma è il giudizio del giorno dopo che conta: ‘L’Incontro di ieri…: mi ha dato apertura, mi ha arricchito… valeva lo sforzo richiesto?’ Se ‘no’ è meglio sopprimere tutto. Ecco il motivo della scelta fatta il 24 aprile. Una curiosità. Indiscreta? I centomila studenti universitari piemontesi come impiegano l’ora 21-22 del lunedì? Chi vuole lo pensi. 5.3.07. L’incontro con il Dott. Roberto Cena, Presidente dell’Associazione Piemontese Antiquari, faceva presagire gustose degustazioni delle Arti dei padri (…cosa riservata, peraltro, ad un prossimo incontro!): il buon gusto d’artista quindi si manifestò, e squisitamente, ma in modo diverso da quello atteso. Sentiamo da un suo appunto: ‘L’incontro con i ragazzi della Villa San Giuseppe è stato piacevole e sorprendente, in quanto la passione umana generata in me dall’incontro cristiano, che mi ha portato alla responsabilità del Banco Alimentare, ha trovato una straordinaria corrispondenza nell’impeto che gli ospiti del collegio hanno espresso, sia nell’atteggiamento pieno di curiosità, sia nelle domande da loro poste con intelligenza. L’esperienza del Banco Alimentare, come dono gratuito di sé e come disponibilità delle proprie capacità a favore di chi è bisognoso, è risultata essere un utile esempio della possibilità di vivere l’esperienza della carità, fattore costitutivo di ogni uomo, e di come questo gesto semplice e possibile a tutti, renda migliore chi lo compie e aiuti ad alleviare la sofferenza di tante persone a noi vicine, facendoci sentire a loro fratelli e aiutandole a cercare quel bene a cui ogni uomo tende’ 12.3.07. Importante il ‘Rem tene, verba sequentur’ catoniano, ma se poi mancano le parole per esprimere i pensieri… il parlatore rema! Ed ecco perciò una serata dedicata al buon esercizio del parlare..: a) a tu per tu con un amico, b) davanti ad un’assemblea. Tema: ‘Un minuto di Vita Torinese’. Specialmente il punto b) è stato oggetto di cura: come presentarsi, tono della voce, chiarezza del porgere, gestualità… Non è facile parlare, specialmente in pubblico, evitando gli strascichi di voce, gl’intercalari inutili o addirittura ridicoli, lo spezzettamento della frase, controllando la proprietà della parola, dei gesti, l’inflessione della voce… E mentre i nostri oratori parlavano, i cineasti – inflessibili e spietati – li ritraevano: e quando, subito dopo, hanno proiettato le immagini, gli oratori hanno scoperto il divario esistente tra come pensavano la prestazione e come effettivamente appariva. Esercizio utile, e quasi necessario, per prepararsi alle competizioni con Cicerone. 19.3.07. La Croce Verde di Torino celebra i 100 anni di fondazione. Numerose le manifestazioni, ma soprattutto la grande soddisfazione di aver operato a largo raggio nel settore sanitario: soccorso urgente, trasporto invalidi, protezione civile, supporto psicologico. E all’inizio del 2° centenario i più di mille volontari e i settanta dipendenti elaborano - così ci informò l’ufficiale Giancarlo Arduino - più ampi programmi, possibili per il costante impegno e per la passione che anima gli iscritti… tra cui Luca Minì e Maurizio Bonetti villici, ancora più belli quando giungono al mattino assonnati ma gloriosi nelle loro sgargianti divise…! 26-28/aprile: l’annuale Triduo in preparazione alla Pasqua “Questa è la volontà di Dio: credere in colui che egli ha mandato” ( 6,29 Gv) - Incontrare e conoscere Cristo: manifestargli fede, e divenire suoi discepoli. Per l’apostolo Paolo l’incontro con Gesù provoca una crisi di certezze e del proprio passato giudaico; e questo lo porterà ad un radicale cambiamento di vita, ad un rovesciamento dei valori sinora professati. Conoscere Gesù è entrare in comunione con lui, sia nella morte che nella risurrezione; è la scoperta di un tesoro: tutto il resto è ‘spazzatura’ ((Fil. 3,8-9). Dal libro della Sapienza ( 7,8-11): ‘Implorai e venne in me lo spirito di sapienza: la preferii agli scettri, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto’. Incontrare Cristo per iniziare una relazione personale con lui e imparare a leggere la storia con occhio di fede, e a giudicare gli avvenimenti personali e sociali alla luce della sua parola. Giov. 6,29: Gesù nell’eucaristia non dà ‘qualcosa’ ma se stesso: la propria esistenza. L’Eucaristia è dono gratuito. La chiesa la accoglie, la celebra, la adora. È ‘mistero della fede: passione, morte, risurrezione’. La messa di Pasqua fu animata dal coro encomiabile. Le letture hanno invitato a confidare nel Signore: l’eucarista è garanzia di libertà: è il pane della vita, che il Padre dona per superare gli ostacoli. Conclude il P. Giancarlo, Sacramentino, anima grande che ha presieduto gli incontri: Al termine delle ‘tre sere’ l’iniziale timore è scomparso: i giovani mi hanno invitato al loro tavolo: erano contenti e disposti ad un cammino generoso con Gesù. 2.4.07. Sempre brillante, propositivo: un piacere intrattenerci con il nostro Andrea Simoncelli, Presidente dell’Associazione Ex Universitari della Villa, e anche VDirettore Generale del Gruppo Toro Assicurazioni. l’eliminazione delle barriere non tariffarie, la velocità dell’interscambio informativo, una certa stabilità nei cambi sostenuta dall’introduzione dell’euro ha fatto fiorire forti mutamenti nell’azionariato. In questo contesto come deve comportarsi il Manager? Qual è il ruolo del dipendente in questo scenario mutevole? Soffermiamoci sul comportamento che ognuno di noi dovrebbe tenère qualora la società in cui opera fosse oggetto di acquisizione. Non sono i princìpi del Management imparati in prestigiose Università straniere, ma i valori cristiani a dar luce e coraggio nell’affrontare tale situazione. Flessibilità, adattamento, spirito di squadra, comprensione delle nuove logiche organizzative, tutto rientra in un modus operandi che facilita l’aggregazione di organismi una volta concorrenti e l’integrazione culturale. Ancora una volta è la risposta del singolo, ispirata ai dettami evangelici che permettono di trasformare una minaccia in una grande opportunità 16.4.07. Chi meglio del Dott. Pier Luigi Bosso, già villico e cardinale, distillatore, amministratore dell’Antica Grapperia Bosso di Cunico, Consigliere Istituto Nazionale Grappa, VPresidente Istituto Grappa Piemonte…, Presidente Comitato Piccola Industria di Asti, Membro Consiglio Centrale Confindustria, Docente Ass, Naz. Assaggiatori Grappe e Distillati … chi meglio di lui poteva trattare il tema ‘La Grappa’, e annunciare una futura ‘lezione’ per intenditori e buongustai? Tutto questo è storia creata e vissuta a livello di assoluta eccellenza: nascita, crescita, sviluppo di una Grapperia, evoluzione nel tempo, tendenze attuali, tecniche di produzione, invecchiamento. Qualità, vinacce, velocità di raccolta, conservazione, tempi di produzione… Necessario un nuovo incontro con nuova impostazione: inutile il lavoro precedente se non si è idonei alla degustazione, all’apprezzamento …all’apprezzamento della Grappa Bosso, ovviamente. --- Comunicazione riservata per gli amici: Via Casariglio 43 - 14020 Cunico (AT) - Tel. 0141/906602, 3405005126 [email protected] 23.4.07. …e il Prof. Filippo Monge, docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Torino, giunge in Villa per l’Incontro Culturale accompagnato da decine di studenti universitari Magnifica capacità di interessare… perché ha delle cose da dire, delle cose importanti, e perchè le dice in modo coinvolgente. La Conferenza sul ‘Sistema Impresa’ lo ha dimostrato. ‘Sistema Impresa’ è anche il titolo del recentissimo volume da lui pubblicato (ed. Franco Angeli, pag. 238, E. 18) che raccomandiamo. ‘…Perché i bambini colorano e hanno sempre colorato la fabbrica con la matita grigia? Perché nell’immaginario collettivo la parola impresa/azienda evoca scenari non sempre positivi? Nelle nuove generazioni è mancata una moderna cultura d’impresa. Oggi si insegna a governare un’impresa, a dirigerla, ma mai, o poco, a fondarla… Servono nuove idee… l’item va costantemente emendato e contaminato da intuizioni e innovazioni potenti ma anche strategicamente prudenti. Per conquistare nuovi clienti occorre cercare nuovi ‘oceani blu’ (e cosa vuol dire? …informarsi!): l’unico modo per battere la concorrenza è smettere di cercare di battere la concorrenza. Vincere, quindi, senza competere’… Per cui gli abbiamo chiesto, e ottenuto, un supplemento di conversazione. Quante cose da imparare! 30.4.07. ‘Scire per causas’ (Scire est…). Tutti i presenti sono stati bombardati da ‘perché’. Perché studi?… e perché vuoi un titolo… e perché vuoi… ecc. ecc. Perchè? Perché? Perché sì, perché no? In USA, un fatto recente: X sta uccidendo… 4 persone. Un poliziotto lo uccide. Un anno prima X aveva ucciso una persona… Poliziotto uccide, X uccide; se X fosse stato ucciso prima: 4 morti in meno… Occasionale il tema: si è alla ricerca del perché sì o no. Fu riflessione molto tesa. Il mio maestro di 4^ e 5^ elementare, Luigi Perinciolo un grand’uomo, si faceva chiamare ‘il signore dei perché’. Che maestro! VARIE 1.3.07. Matronalia; era la festa romana d’inizio d’anno: anima ne era la donna, ovviamente… e da noi in Villa le Vestali, ovviamente!, hanno presieduto alla festa, non rumorosa come si addice al buon gusto e quindi allo spirito matronale, e quindi alle villiche fanciulle . Fu ricordo festevole, discreto, tipico, piacevole. 10.3.07. I 25 quasi-ingegneri ‘dell’automobile’ sono andati compatti alla Lezione di Ginevra: ispirarsi e scegliere tra buon gusto, tecnica, sicurezza… e adattarsi alle borse di un pubblico crescente. Si preparano quegli ideatori e costruttori che in un prossimo futuro riempiranno le nostre strade di nuovi modelli… 13.3.07. Immancabile ormai l’annuale appuntamento chez Gian Paolo Adaglio, già Camerlengo e stabile Segretario dell’Associazione. Ivi il trovarsi amichevole e le conversazioni non banali: non solum sed etiam… 15.3.07. Ore 21. Visita alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sèguito e complemento della duna di sabbia intesa come paesaggio esposto alla desertificazione. Lode alla ricerca! …all’impegno per calare i sentimenti e i pensieri in forme che abbiano una loro eloquenza, un loro messaggio… 20.3.07. Canonicamente è richiesta e annualmente prevista una Visita regolare fatta dal Provinciale, autorità centrale dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Fr. Donato Petti. Fu dialogo piacevole con ampi scambi di vedute, in atmosfera di incontro festoso. 30.3/1.4.07. Il nostro pullman pieno pieno ci accompagnò nei tre giorni di gita in luoghi dove oggi si vive una vita normale ma straordinariamente ricca di storia. Di primo mattino non ci fermammo sul ‘varcato Ticino’ per giungere presto allo storico colle che bisognava ‘o prendere o fare S. Martino’: e fu preso con forte assalto piemontese in quel 1859 ricordato da un’altissima torre. Poi, dai pendii cruenti alla dolce Sirmione che alle armi preferì le catulliane Lucta amoris… Altre lotte galanti sul nostro cammino: Marostica, dove la castellana la si conquistava con le mosse degli armigeri. Poi Bassano: immancabile. Il ponte. Sotto il Brenta schiumoso, sopra noi, i canti e la grappa, necessaria come il ponte: ‘Sul Ponte di Bassano noi ci darem la mano, ed un bacin d’amor…’! Erano le fidanzate che, dopo Caporetto, accompagnavano i fidanzatini (i ‘ragazzi del 99’)… e sul Ponte davano ‘un bacin d’amor…’, e poi loro, ‘ ragazzi’, salivano sull’incombente Grappa o raggiungevano il vicino Piave… per combattere più delle onde. Ce ne voleva di grappa… per gli uni e per le altre… Vicenza. Ricordammo Andrea: uno scalpellino che lavorava nel palazzo di un umanista intelligente: la fortuna (per lui e anche per noi) di incontrare dei Trìssino! E il Trissino lo condusse a Roma e gli offrì studio e studio… e gli regalò il nome ‘Palladio’ - ricordo di Pallade greca - che ancora risuona nel mondo. Ne abbiamo visto il Teatro (Tebe?), e la Basilica che non è basilica (perché?), e La Rotonda che è quadrata (perché?) e le ville e lo stile solenne, armonico… Poi Verona: l’Arena, presenza romana incredibile per grandiosità di progetti e precisione di tecnica che sfidò i millenni, e dove noi sfogammo la nostra anima lirica; e la Monumentalità Scaligera: regalo di straordinari governanti alla Città. (che governanti allora). A Verona non poteva mancare l’omaggio romantico! Pur avendo saputo che Giulietta e Romeo non erano in casa, noi l’omaggio abbiamo voluto renderlo… ‘borsalino bianco’ e saluto sotto il sognato balcone… Non c’erano ‘essi’, ma incontro ci sono venuti l’Enrico Zordan e la famiglia Borghi al completo: appagante compenso… Un susseguirsi meraviglioso di momenti con fascino diverso. Ma più di tutto c’è una cosa che desta stupore: gli studenti in gita scolastica… che meta si propongono? e quali nuove acquisizioni si prefiggono? Le risposte sono notissime. Ma, nel nostro caso, ad organizzare la gita non furono i soliti scaricatori di porto… ma Alessandro Cozza, Andrea Morando, Alessio Durando, tutti ‘Eminenze’: è qui la differenza! Perciò ora, a distanza di tempo, il ricordo e i riferimenti sono gradevoli… 3.5.07. Ore 21: Canti, proposti dal Coro Alpino. Una sessantina al canto. Al pianoforte Damiano Vallero. Il M° Nicola Giuliano, penna nera sul cappello, illustrò la storia dei canti, che diresse: ‘Sul Ponte di Bassano’ e ‘Il Piave’. Eseguiti bene. E’ storia nostra che vogliamo conoscere per ripensarla, per conoscere le nostre radici. Lo spuntino (ino?) che ne seguì fu in linea con la più severa tradizione alpina… 4 e 11 maggio. A piccoli gruppi, ma in più di 100 siamo andati a visitare la Villa della Regina, quel gioiello con noi confinante incastonato nei primi balzi della Collina Torinese. E a visita avvenuta ringraziamo specialmente le Dott. Cristina Mossetti e Angela Griseri e il Dott. Luigi Garosci della Consulta, che hanno lungamente animato un lavoro straordinario che restituì la Villa alla primitiva bellezza e che ci hanno magnificamente accolti. Durante 4 secoli questo luogo, che rimase sempre immerso nel silenzio e nella discrezione, ospitò principesse e regine che aggraziarono gli interni e che arricchirono l’ampio giardino con il verde accogliente e riposante e ricco di acqua, canterina nelle cascatelle e viva negli animati bacini, e che ampia vollero la vigna (un tempo sia la Villa della Regina sia la Villa San Giuseppe si chiamavano ‘vigne’, perché questa era la destinazione abituale dei terreni della collina) che nell’ultimo decennio è stata accuratamente ripresa, e che ora produce la rossa freisa tipicamente sabauda. Abbiamo visto e L’Altorilievo dell’Educatore, costante attiva presenza nell’atrio villico, con sorriso ed orgoglio sovente cede la parola a continuatori dell’opera educativa che egli, con santità, metodo e coraggio iniziò oltre tre secoli fa. Questa volta il suo pensiero venne interpretato in tre conferenze da Fr. Enrico, educatore di razza. Il quale ha presentato all’assemblea dei Villici un percorso ideale, sistematizzato in tre verbi dinamici: vedere, parlare, fare. L’intelligenza è fatta per vedere tutto: il mondo, la storia, se stesso. Dio ha creato il mondo come un linguaggio grandioso per poter colloquiare con gli uomini: l’Intelligenza con l’intelligenza. Il mondo è un appello all’intelligenza: in ogni cosa è insito un richiamo; dietro ogni oggetto, ogni fenomeno, ogni legge è schermato un Operatore, dotato di una sapienza e di una potenza che vanno oltre ad ogni immaginazione. Occorre cogliere questo richiamo. La meditazione sulla storia rivela molte circostanze che suggeriscono una conduzione misteriosa. Inoltre: la nostra persona è un complesso di meraviglie troppo spesso disattese… Vedere ed aiutare gli altri a vedere. Parlare, entrare in contatto con gli altri, riconoscendone così l’esistenza; uscire dalla solitudine di chi si racchiude in se stesso; condividere gli stati d’animo altrui, contribuendo a disintossicarli. Parlare è diffondere idee, che sono il sostegno della propria esistenza, il motore della storia: un parlare che sia sfogo di ansie interiori e costruzione della società. La storia la fanno le idee: le idee espresse in maniera convincente, all’occorrenza provocante, che entrino nell’intelligenza attraverso la fantasia e così si fissino nella memoria. Parole dense che aprano orizzonti e stimolino energie. Questo parlare che motiva e giustifica l’azione è un fare. L’homo sapiens si esplica nell’homo faber. ‘Facendo’, la persona costruisce la società, ma già prima se stessa. Fare è venire a contatto con le leggi della psicologia umana e con quelle dell’ordinamento cosmico; fare porta quindi all’incontro con la realtà, cioè con la verità, con l’ambiente che connota la dignità umana. Ognuno ha una capacità, generalmente superiore a quella che si riconosce ed a quella che esplica. Ognuno deve lasciare una traccia: ognuno ‘fa’ testimoniando la verità, esprimendo in franchezza le proprie opinioni veritiere, indicando le distorsioni che i mezzi di comunicazione veicolano, insegnando a guardarsi dai messaggi palesi e subliminali che giungono da tante centrali. ‘Fare’ è esercitare una presenza dinamica, cominciando dal proprio ambiente per espandersi in ambiti sempre più spaziosi. Chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo. Per avere la forza di fare bisogna nutrirsi: con lo studio, selezionando letture e sfruttando il tempo, con la meditazione, penetrando la piatta superficie delle cose e degli eventi, con la preghiera, che attinge superiore energia e tonificante fiducia. Dio ci ha creati per colloquiare con noi e per avviarci a Lui dopo che con Lui abbiamo collaborato nella gestione del mondo (Gen. 2,15). Vocazione dell’uomo: partire da Dio (nella creazione), collaborare con Lui (nell’azione), ritornare a Lui (nella pienezza della vita). L’Educatore disse: vedo giungere dei giovani che scelgono conoscenza e sapere, strade difficili, studi impegnativi, qualificati, attuali, sollecitanti, aperti su fascino e sorpresa disposti all’impegno, vogliosi di scoprire, di sapere, di attuare, sono bellissimi con i loro sogni! Prima ancora che con la parola, con gli occhi chiedono il nuovo, l’ampio, il creativo; con èmpito vogliono cibo, quel cibo che dà vigore, per immettersi nella storia, per superare la storia, sognatori e responsabili Vogliono che il loro percorso sia segnato da buona impronta, dalla loro impronta LAUREE 7.3.07. Marco Rossi da Mezzolombardo TN – Ing. Gestionale Tesi: ‘Studio di metodi quantitativi per l’analisi del rischio operativo’ 13.3.07. Davide Casorzo da Tonco AT – Ing. Civile Tesi: ‘Studio di stabilità della galleria ‘F2’ dell’impianto idroelettrico Pont-Ventoux Susa’ In data odierna, Joseph II Vulcanicus Pontifex Maximus I.O.V.S.J. su richiesta del popolo e per alta scelta del Sacro Collegio, con solenne Bolla ha nominato il neo Ing. Davide Casorzo ‘Rebus Exteris Praefectus’ con il vasto incarico di mantenere costanti collegamenti con i Villici che – nostri Ambasciatori in ogni parte del mondo – stanno portando il verbo dello IOVSJ nelle università estere dove completano i loro studi. 13.3.07. Marco Giordano da San Benigno CN – Dott. Economia e Commercio Tesi: ‘Analisi di mercato della frutta piemontese e progetto per la creazione di un marchio collettivo’ 13.3.07. Giuseppe Palamara da Alba CN – Ing. Civile Tesi: ‘Sistema esperto per la progettazione delle strutture in calcestruzzo armato’ 30.3.07. Simone Amerio da Isola d’Asti AT – Dott. in Biotecnologie Mediche Tesi: ‘Espressione fi FGF1, FGF2 ed FGFR4 nella distrofia muscolare facio-scapolo-omerale (FSHD)’0 17.5.07. Stefano Trombini da Cossato BI – Ing.Meccanico Tesi: ‘Effetti di cementazione e carbonitrurazione sulla resistenza a fatica’ SCUOLA DI DOTTORATO 16.3.07. Ing. Enrico Baccaglino da Alba CN Tesi di Dottorato: ‘Scalable Multiple Description Coding for heterogeneous multimedia delivery networks’ DISPUTATIONES. Ante diem VI kalendas maias anno MMVII Giuseppe Palamara: ‘Tacoma Bridge: Non solo gli aerei volano’ Damiano Mugnai: ‘Telemedicina nella chirurgia vascolare’ Carlo Stella: ‘La vita dell’Ingegnere lontano dell’ingegneria’ 15.4.07. Emanuele Bergantin, 1° Anno di Odontoiatria, 1°classificato nel Campionato Italiano J. Karatè 1.5.07. Giovanni Garbi, villico, Campione Italiano Tiro a Volo, cal. 20 – Cat. Eccellenza 14.5.07. Il nostro Gruppo Video – Lucio De Vingo e Mirko Berti – ha realizzato ‘VSGOrchestra’, in cui 5 musici villici si esibiscono diretti dal M° Vallero. Il videoclip, innovativo e molto ben riuscito, è stato scelto e presentato con lusinghiero successo alla ‘Fiera del Libro’ al Lingotto. E’ così che ci si prepara il futuro… NOZZE 28.4.07. Massimo Calderone e Micaela Beccaris – Chiesa San Giacomo – Milazzo - ME 16.6.07. Riccardo Guidetti e Cristina Gertosio – Madonna dei Boschi – Boves - CN 23.6.07. Andrea Postacchini e Francesca Portolese - Chiesa di S.Maurizio – Saint Vincent - AO SONO NATI ! 3.4.07. Umberto Leone, 2.5 Sara Marino (Davide) I nostri Padri. Alle 5 partivamo da Calimera. Era buio. Ma pochi minuti prima erano giunti dei fichi d’india grandi come mai visti, armoniosi pur con le loro spine, freschi di rugiada e di raccolta, prevaricanti dal cesto offerto con evidente soddisfazione dal Signor Luigi Lepore: quella faccia sorridente dalla quale traspariva la gioia del regalo è ricordo imperituro. Ora il padre di Gaetano e Lucia ci ha lasciati (28.4.07), e anche il padre di Luca Predieri (14.3.07): ma tanto di loro rimane nel nostro ricordo nel nostro affetto. Raduno in Sicilia! 7–8 luglio sabato-domenica: immancabile appuntamento biennale. Alto riferimento. Ing. Alfio Consoli: Via Conte Ruggero 83 - 95129 Catania (CT) - Tel. 095/537495, 3477770757 E-mail: [email protected] E’ troppo tipico… w i Siciliani e viciniori! Sabato-domenica 8-9 settembre 2007: 36° Raduno Annuale in Villa Siccome il giungere degli EX è festa grande, la Villa si fa più bella per l’accoglienza. Da mesi abbiamo perciò pensato e all’inizio di maggio realizzato un immenso cuscino di Hydrangea macrophylla che costeggia tutto il campo di calcio verso la collina. Una settantina di ortensie, per ora vivacette con i loro 60 cm di altezza, desiderano mettersi in bella mostra; e siccome sovrastano il campo di calcio, con i loro smaglianti azzurro, rosso, bianco, violetto vogliono fare vincente confronto con le maglie multicolori dei giocatori… Il Consiglio dell’Associazione, che comprende degli studenti ricchi di straordinaria preparazione tecnica e desiderosi di amplificare la collaborazione amichevole, invita a visitare sovente il nostro sito, costantemente aggiornato e arricchito. Il Consiglio, mentre ricorda che nella cappella arde costante la fiamma insieme accesa, quasi luogo di spirituale delicata convergenza, invia a tutti un incoraggiamento a vivere con intensità e consapevolezza i valori che ci accomunano, nel tempo che è nostro.