MONTECCHIO MAGGIORE Domenica, 31 maggio 2015 MONTECCHIO MAGGIORE Domenica, 31 maggio 2015 Montecchio Maggiore 31/05/2015 Corriere del Veneto (ed. Vicenza) Pagina 13 Giulio Todescan Bellezza e giustizia, gli scatti militanti di Letizia Battaglia 31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1 1 3 Atletico Vi Est, è lo sprint decisivo 31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1 4 Itersan e Montecchio, serve la spallata 31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1 5 Pasubio e Zanon,posti a rischio 31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1 7 Piace il Balcone fiorito Decine di concorrenti 31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1 8 Sul Viale del Mondiale, tra sport, eventi e territorio 30/05/2015 ilgiornaledivicenza.it 10 "Vendita milionaria. Dipendenti dimenticati" Dal Nazionale 31/05/2015 Corriere del Veneto (ed. Verona) Pagina 21 Un Giro da protagonisti per i campioni veronesi 31/05/2015 Il Mattino (ed. Caserta) Pagina 44 Exton ko a Montecchio In finale se vince la bella 31/05/2015 La Nuova di Venezia e Mestre Pagina 52 Mario Radic per la quarta volta vince il "Memorial E. Orler" M.F. 11 12 13 31 maggio 2015 Pagina 13 Corriere del Veneto (ed. Vicenza) Montecchio Maggiore Bellezza e giustizia, gli scatti militanti di Letizia Battaglia Alla Nuova galleria civica le fotografie della reporter che ha raccontato i delitti di mafia degli anni '70 e '80. MONTECCHIO MAGGIORE Letizia Battaglia ottant' anni ma non riesce a fare pace con la parola vecchiaia. «Parliamone sollecita con sguardo ironico e fiero Il corpo non mi permette più di rincorrere la cronaca come facevo da giovane, ma la testa va ancora a mille». Così non ha esitato a prendere l' aereo dalla sua Palermo per venire a Montecchio Maggiore, dove oggi alle 10.30 si inaugura, alla Nuova Galleria Civica (ricavata dall' ex rimessa dei tram in via Bivio San Vitale) la mostra «Non c' è bellezza senza giustizia» curata da Alberto Peruffo con sessanta foto in bianco e nero di Letizia Battaglia. Da quelle che documentano le guerre di mafia nella Palermo degli anni Ottanta, fino agli ultimi lavori, come gli otto «Invincibili», dedicati a grandi personaggi e lottatori, da Che Guevara a Rosa Parks, da Pasolini a Joyce. Una delle sue fotosimbolo ritrae l' attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sorregge il cadavere del fratello Piersanti, freddato dalla mafia in una mattina di gennaio del 1980. «Io e il collega Franco Zecchin ci trovammo lì per caso, scattai pensando fosse un semplice incidente racconta Battaglia Un minuto dopo seppi che quello era il presidente della Regione Sicilia. Sergio Mattarella in quella scena era silenzioso, come oggi. Ma con un background così drammatico deve essere un presidente rivoluzionario». È la lotta il modus vivendi della grande fotografa, che oggi si batte per aprire un centro sulla fotografia ai Cantieri della Zisa, a Palermo. «Se potessi oggi andrei a documentare le lotte dei No Tav, o quelle a Vicenza contro le basi militari americane, come feci negli anni Ottanta contro i missili di Comiso. Invece oggi, fotografo le donne e le bambine, e il sogno che c' è nei loro occhi. E sono femminista convinta». I colori dei sogni, dipinti sulla pelle di un volto umano. La mafia, invece, non ha più il volto che aveva un tempo: «Nei miei anni aveva la faccia dei suoi manovali e capi, i killer e i boss. Oggi si mimetizza nella politica, nelle professioni, nell' industria. La mafia non è più fotografabile». Giulio Todescan. Giulio Todescan Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 1 31 maggio 2015 Pagina 13 < Segue Corriere del Veneto (ed. Vicenza) Montecchio Maggiore Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 31 maggio 2015 Pagina 1 Il Giornale Di Vicenza Montecchio Maggiore DILETTANTI. In Seconda è derby per salire tra Monteviale e Pedemontana. Playout: l' Alte Ceccato con il Concamarise. Atletico Vi Est, è lo sprint decisivo Domenica decisiva nella post season, oggi alle 16.30, con gli ultimi verdetti da emettere in chiave promozione e retrocessione. PLAYOFF. Fuori tutte le vicentine in Promozione, resta un manipolo di squadre ad inseguire un posto al piano superiore. In Prima l' Atletico Vi Est, unico superstite, se la vedrà in trasferta con lo Scardovari, seconda forza del girone D. Vincere per gli uomini di Lazzaron significherebbe conquistare la Promozione, in quanto i posti a disposizione attualmente sono quattro: uno per il Mestre, vincitore del trofeo Regione Veneto, e gli altri per tre delle squadre che la spunteranno oggi in base ad una graduatoria che tiene conto della posizione al termine del campionato ed eventualmente dei punti conseguiti. E l' Atletico Vi Est (2° nel girone C con 57 punti) sarebbe dietro solo alla vincente della sfida MellaredoCavallino. In Seconda si gioca per la promozione diretta, grazie anche alla permanenza del Giorgione in D (solo due le squadre venete retrocesse in Eccellenza) che ha mantenuto intatto il numero dei pass (8) per la Prima. Al De Rigo di Schio è derbycrudele tra Monteviale e Pedemontana; mentre il Sossano Villaga Orgiano, sul neutro di Casale di Scodosia, affronterà la Nuova Audace Bagnolo. Chi vince entra nella graduatoria A, stilata in base alla posizione conseguita al termine del campionato tenendo conto, eventualmente, del maggior numero di punti conquistati, ma di fatto vincere oggi significa festeggiare il salto di categoria. Le perdenti oggi, invece, proseguiranno il cammino nel 4° turno (7 giugno) che stabilirà le graduatorie B e C per l' eventuale completamento degli organici. Nel 3° turno dei playoff (di Prima e Seconda), in caso di parità al 90', si procederà con due tempi supplementari di 15' ciascuno e, in caso, con i rigori. PLAYOUT. Si salvi chi può. L' Alte Ceccato, grazie al maggior numero di punti totalizzati in campionato a parità di posizione in classifica, giocherà in casa contro gli scaligeri del Concamarise. Fattore campo importante anche per Grantorto, contro il Novoledo Villaverla (capace, però, di guadagnarsi questa finale imponendosi in trasferta nel turno precedente), e Marchesane, pronto ad incrociare il Roverdicrè. In caso di parità al 90' si procederà con i supplementari ed eventualmente i rigori. Chi perde retrocede in Terza, per gli altri sarà salvezza. S.A. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 31 maggio 2015 Pagina 1 Il Giornale Di Vicenza Montecchio Maggiore SERIEA2. Vicenza ospita Catania in una sfida che può valere la salvezza. I castellani ricevono da favoriti il Park Genova. Itersan e Montecchio, serve la spallata Giocano entrambe in casa oggi alle 10, nella sesta e penultima giornata dei gironi del campionato nazionale di serie A2 maschile, le due squadre vicentine. Per cominciare, nel girone 1, il Ct Vicenza Itersan ospita sui campi di via S. Antonino il Ct Le Rocce Catania secondo in classifica a un punto dalla vetta. Dopo aver conquistato finalmente la prima vittoria stagionale domenica scorsa contro lo Stampa Sporting Torino, l' obiettivo salvezza per la società berica appare raggiungibile, ma ecco oggi un avversario decisamente difficile e oltretutto a caccia di punti essendo in piena lotta per i play off. Il numero 1 della squadra siciliana è il 2.1 Gianluca Naso mentre numero 2, non meno forte, è lo spagnolo Gabriel Trujllo Soler. Il 2.4 Marco Di Prima, il 2.5 Manolo Jorquera e il 3.4 Gianandrea Costanzo completano la rosa. Il Ct Vicenza oggi potrebbe schierare finalmente il suo straniero, Enrique Lopez Perez che per il momento resta un enigma per quell' infortunio al polso non ben precisato. In sua assenza, Francesco Borgo dovrebbe giocare da numero 1 contro Naso. Il 2.1 veronese del Ctv è reduce dalla semifinale dell' open di Schio contro Potito Starace dove è apparso in buona condizione. Andrea Fava copntro Trujllo Soler dovrebbe fare il miracolo, poi sia Francesco Ferrari che Enrico Giacomini possono fare il punto. La sfida del girone 4 in programma questa mattina al Polisportivo di Montecchio vede la squadra castellana favorita contro il Park Genova. Torna Gorka Fraile probabilmente, che sulla terra è una garanzia da numero 4. Tommaso Lago e i due gemelli Di Maro a completare la lista dei singolaristi. La difficoltà dell' incontro dipende dalla presenza o meno nelle file ospiti di Frederick Nielsen. Per il resto con il 2.4 Alessandro Ceppellini e i 2.5 Luca Prevosto, Marco e Matteo Micali, i punti in singolare sono alla portata della società castellana. Oggi si va in campo. AN.SI.COPYRIGHTCOPYRIGHTLA SITUAZIONEClassifica girone 1: Tc Triestino 10, Amp Pavia e Ct Le Rocce 9, Circolo del tennis e della vela 6, Angiulli Bari 5, CT VICENZA ITERSAN 3, Stampa Sporting Torino 1. Classifica girone 4:Tc Bergamo 11, Circolo del Tennis Palermo 10, Match Ball Siracusa 7, TENNIS MONTECCHIO 6, Canottieri Nino Bixio 4, Park Tennis Genova 3, La Meridiana Modena 0. COPYRIGHT. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 31 maggio 2015 Pagina 1 Il Giornale Di Vicenza Montecchio Maggiore OCCUPAZIONE. Pasubio e Zanon,posti a rischio Mentre dilaga la preoccupazione tra i lavoratori di Pasubio Group, le cui quote societarie sono in vendita, ieri è stato reso noto il piano di riorganizzazioneristrutturazione della E. Zanon spa, che prevede 60 esuberi su circa 200 dipendenti. PASUBIO GROUP. Sono una sessantina i dipendenti della società operante nel settore gasenergia da poco messi al corrente dell' intenzione di vendere l' azienda. «Non c' è stata alcune comunicazione al riguardo ammette il sindacalista Dario Bizzotto di Cisl Femca e il fatto di leggere la notizia sui giornali lascia perplessi e preoccupati i lavoratori». Dai Comuni soci piovono rassicurazioni: «Inseriremo specifiche clausole di salvaguardia assicura Valter Orsi, sindaco di Schio, capofila dell' operazione attraverso un patto sindacale che verrà allegato al bando. Una formula di tutela che gli eventuali compratori saranno tenuti a rispettare». Gli otto soci proprietari, i Comuni di Brendola, M a l o , Montecchio Maggiore, Monteviale, Schio, Thiene, Torrebelvicino, Valdagno, hanno espresso la volontà di mantenere, attraverso vincoli inderogabili, i posti di lavoro e le sedi, oltre alla qualità del servizio. Concetti confermati anche durante il recente incontro tra l' amministratore unico Enzo Drapelli, le sigle sindacali di Cgil,Cisl e Uil e i rappresentati politici dei comuni di Schio e Valdagno. Scopo della tavola rotonda era quello di dipanare i dubbi e i malumori delle maestranze oltre ad offrire garanzie di tutela. In questo senso va anche la decisione del Comune di Valdagno, l' unico degli otto a dover ancora approvare la messa in vendita in Consiglio comunale, di inserire nel testo della delibere un passaggio specifico. «L' incontro ha avuto un esito positivo sottolinea Bizzoto della Cisl ma ora è necessario passare dalle parole ai fatti, come garantito dai sindaci». E le conferme arrivano dal sindaco valdagnese Giancarlo Acerbi: «Nella delibera che verrà votata il 9 giugno è già stato inserito un passaggio in cui tutti soci si impegnano a garantire la difesa dei posti di lavoro e la territorialità del servizio». «Come Comune capofila aggiunge Orsi abbiamo ribadito la disponibilità per portare avanti i rapporti con gli acquirenti. Nel frattempo tutti i soci hanno chiesto alla direzione di attivarsi per la stesura del patto sindacale con le sigle di riferimento». ZANON SPA. Sessanta esuberi su circa 200 dipendenti complessivamente coinvolti, e un obiettivo di riduzione dei costi del personale importante. Questi alcuni dei contenuti del piano di riorganizzazione ristrutturazione aziendale comunicato ieri mattina in sede di Confindustria a Fiom, Fim e Uilm, che insieme alle Rsu aziendali hanno poi indetto un' assemblea con i dipendenti. «Le informazioni illustrate spiegano le organizzazioni sindacali hanno riguardato in particolare il dato Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 31 maggio 2015 Pagina 1 < Segue Il Giornale Di Vicenza Montecchio Maggiore pesante di perdita nel bilancio 2014, pari a oltre 2,8 milioni di euro e una prospettiva non positiva per il 2015. Pur avendo introdotto di recente nuove tipologie di serbatoi ad alta temperatura e ad alta pressione per laboratori di fisica, le difficoltà a reggere nel mercato tradizionale dei serbatoi per il settore chimico hanno portato a questi pessimi risultati»Il piano, aggiungono le organizzazioni sindacali, punta a «un miglioramento di risultati economici di redditività d' impresa e di servizio ai clienti, mentre verranno dismesse attività non più in linea con il cuore dell' attività di Zanon». La famiglia Zanon ha peraltro manifestato la volontà di continuare a governare le sorti dell' azienda. I prossimi incontri, concludono i sindacati, «serviranno a verificare le reali proposte aziendali, con l' obiettivo di contenere per quanto possibile il sacrificio di posti di lavoro e di analizzare con maggiore dettaglio il piano riorganizzativo al fine di valutarne la credibilità». COPYRIGHT. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 31 maggio 2015 Pagina 1 Il Giornale Di Vicenza Montecchio Maggiore MONTECCHIO. Prorogate le iscrizioni alla gara. Piace il Balcone fiorito Decine di concorrenti Prorogati i termini per partecipare al concorso Balcone fiorito. La Pro loco ha infatti posticipato al 10 giugno la chiusura delle adesioni alla prima edizione dedicata appunto ai balconi castellani. «Abbiamo deciso di prolungare i termini per dare la possibilità ad altri cittadini di partecipare spiega il presidente Giuseppe Ceccato . Sono già diverse decine gli iscritti e il numero di adesioni, per essere la prima volta, è decisamente buono». Il concorso è aperto a tutti gli abitanti di Montecchio e l a partecipazione è gratuita. Le iscrizioni potranno essere effettuate attraverso un modulo a disposizione nella sede dell' associazione in viale Ceccato, a La bottega dei fiori, Flor idea e Ortoflorovivaistica. Il modulo può essere richiesto anche via mail a [email protected]. Al momento dell´iscrizione verrà consegnato un numero da apporre fuori dalla porta di casa. La premiazione avverrà a fine giugno. A.F. COPYRIGHT. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 31 maggio 2015 Pagina 1 Il Giornale Di Vicenza Montecchio Maggiore GABRIELE VIALE È STATO L' EVENT MANAGER DEL COMITATO TAPPE DI VICENZA E MONTECCHIO MAGGIORE. Sul Viale del Mondiale, tra sport, eventi e territorio Il Giro a Vicenza: 496 volontari, 8 mesi di preparazione, 2 mesi di lavoro post evento 171 le Tv collegate da tutto il mondo, 41 i partner istituzionali e privati dell' evento. Dietro ogni grande evento c' è una grande organizzazione e a questa regola non ha fatto eccezione la doppia tappa vicentina del Giro d' Italia, con lo spettacolare arrivo in cima a Monte Berico e la partenza sentitissima dal p u b b l i c o d a Montecchio Maggiore l ' indomani. A rendere tutto questo possibile è stata un' impeccabile macchina organizzativa guidata da Gabriele Viale, ex atleta di alto livello oggi project manager di grandi eventi di sport con la sua società Gabriele Viale Consulting. Una carriera tutta costruita dietro le quinte di grandi eventi, dalle gare di orienteering organizzate in Scandinavia al progetto Park World Tour in Cina, e più recentemente i Mondiali di Mountain Bike Orienteering a Vicenza\Colli Berici nel 2011, la Coppa Europa di BMX nel 2012 e la tappa del Giro d' Italia organizzata a Vicenza già nel 2013, senza dimenticare il progetto nazionale Sport Sociale con Don Mazzi Anche in questa occasione il suo è stato un ruolo di grande responsabilità, tali e tanti erano gli aspetti da pianificare, realizzare e controllare in tempo reale: dalla gestione finanziaria con il controllo dei costi e la raccolta dei fondi mediante le sponsorizzazioni, alla segreteria di un evento nazionale, dalle pubbliche relazioni alla messa in sicurezza di tutto il percorso, fino alla logistica per gestire la carovana del Giro e gli oltre 200 mila spettatori accorsi. E poi naturalmente la capacità e necessità di mettere intorno a un tavolo e coordinare tantissimi attori diversi, dagli enti locali di vario ordine e grado alle forze dell' ordine, fino alla Protezione Civile e agli altri volontari (sono stati ben 465 quelli "reclutati" nelle due giornate) che hanno contribuito al successo della manifestazione. Proprio a quanti lo hanno supportato in questo difficile percorso va il primo pensiero di Viale: "Al mio fianco sottolinea il manager vicentino ho avuto una squadra organizzativa encomiabile, che con i mezzi ed il budget a disposizione è riuscita a gestire, a volte anche facendo i... salti mortali, una due giorni straordinaria, resa più impegnativa, ma anche impreziosita dalla presenza di Bryan Cookson, il Presidente della Federazione Ciclistica Internazionale". Qual' è la difficoltà principale nell' organizzare una tappa del Giro? "Al di là dell' importanza dell' evento e del numero e varietà di soggetti coinvolti, si tratta di una Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 8 31 maggio 2015 Pagina 1 < Segue Il Giornale Di Vicenza Montecchio Maggiore straordinaria sfida organizzativa perché il tutto avviene in diretta, senza la possibilità di effettuare delle prove. E non potendo simulare le condizioni di una tappa, che movimenta un pubblico di 200, anche 300 mila persone, tutti devono essere preparati e formati prima per essere pienamente sincronizzati il giorno dell' evento. Il team organizzativo è come un orologio, fatto di grandi e piccoli ingranaggi, anche i più piccoli sono fondamentali per far girare le lancette. Per questo motivo la squadra organizzativa, seppur basata sul volontariato, deve avere persone di grande esperienza e professionalità, in grado di rimanere con i nervi saldi nei momenti più concitati e allo stesso tempo capace di reagire in tempo reale a qualsiasi variabile". Ha citato il mondo del volontariato: qual è il suo ruolo? "I volontari sono il cuore organizzativo di questo tipo di manifestazioni, pronti a mettere a disposizione tempo ed energie sapendo di non apparire né in tv, né sui giornali. Un mondo che ho avuto modo di conoscere anche dall' interno, come Ufficiale di complemento degli Alpini. Certamente a loro deve andare il ringraziamento di tutti, organizzatori in primis, ma anche degli atleti in gara e del pubblico, perché senza il loro contributo semplicemente non ci sarebbe stata alcuna tappa". Ciò non toglie che organizzare un grande evento sportivo richiede investimenti ingenti, con quali ritorni? "Enormi, e a diversi livelli. Per un territorio, ospitare un evento sportivo di livello nazionale o internazionale garantisce una visibilità elevatissima, pari a un valore decine di volte superiore rispetto ai costi organizzativi. Inoltre al territorio vengono associati i valori dell' evento sportivo, con ulteriori benefici: una zona collinare o un altopiano possono diventare così un polo di riferimento per il turismo sportivo. Senza contare che in genere eventi di questa portata poi lasciano nel territorio strutture o servizi che rimangono patrimonio dei suoi abitanti e dei suoi visitatori". E per le aziende? "Anche per gli sponsor vale quanto detto: la visibilità è molto superiore all' investimento sostenuto e hanno l' opportunità di associare il proprio brand ai valori del grande sport. A fare la differenza, però, spesso è anche un altro fattore: la capacità di non proporre alle aziende semplicemente uno spazio in cui mettere il proprio logo, ma di coinvolgerli attivamente nell' evento, con iniziative collaterali e altre attività. È proprio quello che abbiamo fatto con alcuni sponsor della tappa del Giro e credo che il valore portato sia stato importante". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 30 maggio 2015 ilgiornaledivicenza.it Montecchio Maggiore "Vendita milionaria. Dipendenti dimenticati" Quasi sicuramente, per far cassa, i Comuni proprietari mettono in vendita la loro Pasubio e i dipendenti? Infatti, mentre alla stazione appaltante per la gara per l' A.Te.Mi. Vicenza 1, arrivano i dati dai Comuni che ne fanno parte, la Pasubio va verso la vendita. Lo conferma anche il Consiglio comunale di Schio che all' unanimità approva la vendita delle sue quote. Il 6 giugno anche il Consiglio comunale di Valdagno probabilmente approverà, dopo che lo hanno già fatto anche Torrebelvicino e Malo, la vendita delle quote della Pasubio. Leggo che si tratta di una operazione che frutterà dai 25 ai 35 milioni di euro, da ripartire tra gli otto soci in base alle rispettive quote: Schio, Brendola, Malo, Montecchio Maggiore, Monteviale, Thiene, Torrebelvicino e Valdagno. Quello che fa specie è leggendo nella delibera di Schio che dei dipendenti non vi è la minima citazione intesa come garanzie di continuazione del rapporto di lavoro senza interruzioni di sorta, del mantenimento del contratto di settore e dell' inquadramento professionale; del mantenimento del salario complessivo individuale in atto al momento della gara (...) Leggi l' articolo integrale sul Giornale in edicola. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 31 maggio 2015 Pagina 21 Corriere del Veneto (ed. Verona) Dal Nazionale Un Giro da protagonisti per i campioni veronesi VERONA La parte più infuocata è stata l' incipit: Elia Viviani e Davide Formolo, due vittorie veronesi sulle prime quattro tappe, era come se metà del 98esimo Giro d' Italia fosse colorata dal ciclismo veronese. Poi la fiamma s' è un po' raffreddata, complice anche il ko di Damiano Cunego (caduta alla 18esima tappa) e l' addio di Viviani alla Maglia Rossa. Il Giro si chiude oggi a Milano e il borsino dei veronesi (5 sui 16 veneti totali, parliamo di Viviani, Formolo, Cunego, Mirko Tedeschi e Edoardo Zardini, l' altra provincia più nutrita è il Trevigiano con 7 corridori) mostra una faccina sorridente. La sorpresa è lo scalatore Formolo, classe '92, da San Rocco di Marano di Valpolicella: primo Giro da professionista e vittoria di tappa (era la quarta) sui 150 km della ChiavariLa Spezia. Mettiamola così: Formolo voleva farsi notare e dal Giro ha preso una rincorsa che, a detta di molti, può portarlo lontano. Di quattro anni più grande (Formolo 22, lui 26), Viviani chiude col successo nell' AlbengaGenova di tre settimane fa, seconda tappa, sprint dei suoi sul traguardo, e una Maglia Rossa indossata per undici capitoli su 21, oggi persa (Elia è terzo) e non più recuperabile, nemmeno vincendo a Milano: dalla seconda alla quinta tappa, dalla settima alla nona e dalla 13esima alla 16esima, trattasi della maglia assegnata dalla classifica a punti con graduatoria determinata dai piazzamenti al traguardo (tra cui un terzo posto, per Viviani, nella 13esima tappa, da Montecchio Maggiore a Jesolo, qui in Veneto). La buona notizia è che in tempi recenti non si hanno ricordi di un Giro con due veronesi capaci di far propria una tappa. Furono 4 quelle vinte da Cunego nel 2004, quando il Piccolo Principe dominava la Corsa Rosa. Stavolta, quell' infortunio di cui abbiamo accennato, durante la MelideVerbania, frattura della clavicola destra: parecchi tentativi, per Cunego, ma nessuna fuga di quelle che proiettano al traguardo. Un po' quel ch' è successo con Zardini, classe '89, sorta di vicino di casa di Formolo (Edoardo è di Marano, poco sotto San Rocco), ossia un Giro all' attacco ma senza concludere. Per la cronaca: Formolo affronta la TorinoMilano, atto finale, partendo dal 31esimo posto nella generale, gli altri sono fuori dai primi 100 piazzamenti. M.F. M.F. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 31 maggio 2015 Pagina 44 Il Mattino (ed. Caserta) Dal Nazionale Volley / Playoff. Exton ko a Montecchio In finale se vince la bella Andrea Maroso L' Exton Aversa, giunta in terra veneta forte del 30 segnato in gara 1, è stata costretta a piegarsi ai padroni di casa di Montecchio Maggiore (31), meno fallosi e più determinati nei momenti chiave del confronto. Pochi gli episodi che hanno fatto la differenza ma alla fine sono i vicentini a festeggiare il pareggio nella serie. I padroni di casa del Sol Lucernari, consapevoli dell' alta posta in palio, inseriscono subito la marcia più alta e sorretti dal pubblico provano l' allungo sul 41. Scialò accusa qualche problema e lascia il campo sul 53 per capitan Antonio Di Santi. Il muro campano sale alto e centra con Falanga il pareggio a 5. Il Sol s' innervosisce e Michele Pranovi pesta la linea regalando il sorpasso. Il confronto corre sul più totale equilibrio (78, 11 pari) poi due errori di Michele Pranovi e Signorin consegnano il break tenuto dai campani sino al 1922. Una doppia fischiata al regista Libraro riavvicina i castellani, ma Aversa tiene la barra a dritta e chiude con il muro di Antonio Libraro il primo per 2225. Come nel primo, il Sol abbaglia l' avversario e stampa il 42 iniziale, un vantaggio però questa volta tenuto stretto. Ci pensa però Montò con una pipe ad impattare ad 8. Il set prosegue nel più classico del tiramolla con azioni da manuale da entrambe le parti. Sul 22 pari sale in cattedra Michele Pranovi con due bordate al servizio che segnano il passo ed il successivo 2523. Tutto da rifare per una partita di altissimo livello dove sono spesso i singoli a fare la differenza. Il Castellana però con ricce + rimane in scia e dopo la sospensione si avvicina sul 89. Le due squadre arroccano e prosegue la lunga fase di cambiopalla. È il Sol a rompere gli indugi fermando per ben due volte l' attacco con il muro di Masiero (1815). Giacobelli risponde sempre a muro (2018) ma il set è segnato ed il Montecchio fa suo il terzo 2523 con l' errore di Di Santi. La ricce con Signorin e Bertelle è precisa, il Castellana ci crede ed il pubblico in piedi fa il resto. Aversa piega il capo nel quarto pigliandosi pure un rosso con Antonio Libraro (30). Arriva il 50, poi il l' 82. Gli argini son rotti e il Sol troneggia su tutti i fondamentali. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 31 maggio 2015 Pagina 52 La Nuova di Venezia e Mestre Dal Nazionale tennis. Mario Radic per la quarta volta vince il "Memorial E. Orler" MESTRE Mario Radic ha vinto l' 8° Memorial Ermanno Orler, torneo di tennis ospitato nelle ultime due settimane dallo Sporting di via Terraglietto, a Mestre. Un centinaio i giocatori iscritti e arrivati da tutta la regione. Per Radic, croato mestrino d' adozione, si tratta del quarto successo consecutivo in questo torneo disputato sulla terra rossa e aperto a giocatori di seconda e terza categoria. Giovedì, a causa del maltempo dei giorni precedenti, gli organizzatori sono stati costretti a far disputare le semifinali al mattino e la finale al pomeriggio. Radic (Tc Padova) ha superato Marco Di Maro (Tc Montecchio Maggiore) 62 61, mentre Lorenzo Di Maro (Tc Montecchio Maggiore) ha sconfitto Tommaso Dal Santo (Sc Bassano) 75 26 62. In finale Radic si è imposto 62 63. Il torneo (nella foto le premiazioni) è stato diretto da Roberto Bonigolo con Rossana Favaro giudice arbitro. (s.b.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13