MONTECCHIO MAGGIORE
Domenica, 31 maggio 2015
MONTECCHIO MAGGIORE
Domenica, 31 maggio 2015
Montecchio Maggiore
31/05/2015 Corriere del Veneto (ed. Vicenza) Pagina 13
Giulio Todescan
Bellezza e giustizia, gli scatti militanti di Letizia Battaglia
31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1
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Atletico Vi Est, è lo sprint decisivo
31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1
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Itersan e Montecchio, serve la spallata
31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1
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Pasubio e Zanon,posti a rischio
31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1
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Piace il Balcone fiorito Decine di concorrenti
31/05/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 1
8
Sul Viale del Mondiale, tra sport, eventi e territorio
30/05/2015 ilgiornaledivicenza.it
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"Vendita milionaria. Dipendenti dimenticati"
Dal Nazionale
31/05/2015 Corriere del Veneto (ed. Verona) Pagina 21
Un Giro da protagonisti per i campioni veronesi
31/05/2015 Il Mattino (ed. Caserta) Pagina 44
Exton ko a Montecchio In finale se vince la bella
31/05/2015 La Nuova di Venezia e Mestre Pagina 52
Mario Radic per la quarta volta vince il "Memorial E. Orler"
M.F.
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Corriere del Veneto (ed.
Vicenza)
Montecchio Maggiore
Bellezza e giustizia, gli scatti militanti di Letizia
Battaglia
Alla Nuova galleria civica le fotografie della reporter che ha raccontato i delitti di mafia
degli anni '70 e '80.
MONTECCHIO MAGGIORE Letizia Battaglia
ottant' anni ma non riesce a fare pace con la
parola vecchiaia. «Parliamone ­ sollecita con
sguardo ironico e fiero ­ Il corpo non mi
permette più di rincorrere la cronaca come
facevo da giovane, ma la testa va ancora a
mille».
Così non ha esitato a prendere l' aereo dalla
sua Palermo per venire a Montecchio
Maggiore, dove oggi alle 10.30 si inaugura,
alla Nuova Galleria Civica (ricavata dall' ex
rimessa dei tram in via Bivio San Vitale) la
mostra «Non c' è bellezza senza giustizia»
curata da Alberto Peruffo con sessanta foto in
bianco e nero di Letizia Battaglia. Da quelle
che documentano le guerre di mafia nella
Palermo degli anni Ottanta, fino agli ultimi
lavori, come gli otto «Invincibili», dedicati a
grandi personaggi e lottatori, da Che Guevara
a Rosa Parks, da Pasolini a Joyce.
Una delle sue foto­simbolo ritrae l' attuale
presidente della Repubblica Sergio Mattarella
che sorregge il cadavere del fratello Piersanti,
freddato dalla mafia in una mattina di gennaio
del 1980. «Io e il collega Franco Zecchin ci
trovammo lì per caso, scattai pensando fosse
un semplice incidente ­ racconta Battaglia ­ Un
minuto dopo seppi che quello era il presidente
della Regione Sicilia. Sergio Mattarella in
quella scena era silenzioso, come oggi. Ma con un background così drammatico deve essere un
presidente rivoluzionario».
È la lotta il modus vivendi della grande fotografa, che oggi si batte per aprire un centro sulla fotografia ai
Cantieri della Zisa, a Palermo. «Se potessi oggi andrei a documentare le lotte dei No Tav, o quelle a
Vicenza contro le basi militari americane, come feci negli anni Ottanta contro i missili di Comiso. Invece
oggi, fotografo le donne e le bambine, e il sogno che c' è nei loro occhi. E sono femminista convinta».
I colori dei sogni, dipinti sulla pelle di un volto umano. La mafia, invece, non ha più il volto che aveva un
tempo: «Nei miei anni aveva la faccia dei suoi manovali e capi, i killer e i boss. Oggi si mimetizza nella
politica, nelle professioni, nell' industria. La mafia non è più fotografabile».
Giulio Todescan.
Giulio Todescan
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Montecchio Maggiore
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Il Giornale Di Vicenza
Montecchio Maggiore
DILETTANTI. In Seconda è derby per salire tra Monteviale e Pedemontana. Playout: l' Alte
Ceccato con il Concamarise.
Atletico Vi Est, è lo sprint decisivo
Domenica decisiva nella post season, oggi alle
16.30, con gli ultimi verdetti da emettere in
chiave promozione e retrocessione.
PLAYOFF. Fuori tutte le vicentine in
Promozione, resta un manipolo di squadre ad
inseguire un posto al piano superiore. In Prima
l' Atletico Vi Est, unico superstite, se la vedrà
in trasferta con lo Scardovari, seconda forza
del girone D. Vincere per gli uomini di
Lazzaron significherebbe conquistare la
Promozione, in quanto i posti a disposizione
attualmente sono quattro: uno per il Mestre,
vincitore del trofeo Regione Veneto, e gli altri
per tre delle squadre che la spunteranno oggi
in base ad una graduatoria che tiene conto
della posizione al termine del campionato ed
eventualmente dei punti conseguiti. E l'
Atletico Vi Est (2° nel girone C con 57 punti)
sarebbe dietro solo alla vincente della sfida
Mellaredo­Cavallino.
In Seconda si gioca per la promozione diretta,
grazie anche alla permanenza del Giorgione in
D (solo due le squadre venete retrocesse in
Eccellenza) che ha mantenuto intatto il numero
dei pass (8) per la Prima. Al De Rigo di Schio
è derby­crudele tra Monteviale e
Pedemontana; mentre il Sossano Villaga Orgiano, sul neutro di Casale di Scodosia, affronterà la Nuova
Audace Bagnolo. Chi vince entra nella graduatoria A, stilata in base alla posizione conseguita al termine
del campionato tenendo conto, eventualmente, del maggior numero di punti conquistati, ma di fatto
vincere oggi significa festeggiare il salto di categoria. Le perdenti oggi, invece, proseguiranno il
cammino nel 4° turno (7 giugno) che stabilirà le graduatorie B e C per l' eventuale completamento degli
organici. Nel 3° turno dei playoff (di Prima e Seconda), in caso di parità al 90', si procederà con due
tempi supplementari di 15' ciascuno e, in caso, con i rigori.
PLAYOUT. Si salvi chi può.
L' Alte Ceccato, grazie al maggior numero di punti totalizzati in campionato a parità di posizione in
classifica, giocherà in casa contro gli scaligeri del Concamarise. Fattore campo importante anche per
Grantorto, contro il Novoledo Villaverla (capace, però, di guadagnarsi questa finale imponendosi in
trasferta nel turno precedente), e Marchesane, pronto ad incrociare il Roverdicrè. In caso di parità al 90'
si procederà con i supplementari ed eventualmente i rigori. Chi perde retrocede in Terza, per gli altri
sarà salvezza. S.A.
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Il Giornale Di Vicenza
Montecchio Maggiore
SERIEA2. Vicenza ospita Catania in una sfida che può valere la salvezza. I castellani ricevono
da favoriti il Park Genova.
Itersan e Montecchio, serve la spallata
Giocano entrambe in casa oggi alle 10, nella
sesta e penultima giornata dei gironi del
campionato nazionale di serie A2 maschile, le
due squadre vicentine.
Per cominciare, nel girone 1, il Ct Vicenza
Itersan ospita sui campi di via S. Antonino il Ct
Le Rocce Catania secondo in classifica a un
punto dalla vetta.
Dopo aver conquistato finalmente la prima
vittoria stagionale domenica scorsa contro lo
Stampa Sporting Torino, l' obiettivo salvezza
per la società berica appare raggiungibile, ma
ecco oggi un avversario decisamente difficile e
oltretutto a caccia di punti essendo in piena
lotta per i play off.
Il numero 1 della squadra siciliana è il 2.1
Gianluca Naso mentre numero 2, non meno
forte, è lo spagnolo Gabriel Trujllo Soler. Il 2.4
Marco Di Prima, il 2.5 Manolo Jorquera e il 3.4
Gianandrea Costanzo completano la rosa.
Il Ct Vicenza oggi potrebbe schierare
finalmente il suo straniero, Enrique Lopez
Perez che per il momento resta un enigma per
quell' infortunio al polso non ben precisato. In
sua assenza, Francesco Borgo dovrebbe
giocare da numero 1 contro Naso.
Il 2.1 veronese del Ctv è reduce dalla semifinale dell' open di Schio contro Potito Starace dove è
apparso in buona condizione. Andrea Fava copntro Trujllo Soler dovrebbe fare il miracolo, poi sia
Francesco Ferrari che Enrico Giacomini possono fare il punto.
La sfida del girone 4 in programma questa mattina al Polisportivo di Montecchio vede la squadra
castellana favorita contro il Park Genova.
Torna Gorka Fraile probabilmente, che sulla terra è una garanzia da numero 4. Tommaso Lago e i due
gemelli Di Maro a completare la lista dei singolaristi.
La difficoltà dell' incontro dipende dalla presenza o meno nelle file ospiti di Frederick Nielsen.
Per il resto con il 2.4 Alessandro Ceppellini e i 2.5 Luca Prevosto, Marco e Matteo Micali, i punti in
singolare sono alla portata della società castellana. Oggi si va in campo.
AN.SI.COPYRIGHTCOPYRIGHTLA SITUAZIONEClassifica girone 1: Tc Triestino 10, Amp Pavia e Ct
Le Rocce 9, Circolo del tennis e della vela 6, Angiulli Bari 5, CT VICENZA ITERSAN 3, Stampa Sporting
Torino 1.
Classifica girone 4:Tc Bergamo 11, Circolo del Tennis Palermo 10, Match Ball Siracusa 7, TENNIS
MONTECCHIO 6, Canottieri Nino Bixio 4, Park Tennis Genova 3, La Meridiana Modena 0.
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Il Giornale Di Vicenza
Montecchio Maggiore
OCCUPAZIONE.
Pasubio e Zanon,posti a rischio
Mentre dilaga la preoccupazione tra i
lavoratori di Pasubio Group, le cui quote
societarie sono in vendita, ieri è stato reso noto
il piano di riorganizzazione­ristrutturazione
della E. Zanon spa, che prevede 60 esuberi su
circa 200 dipendenti.
PASUBIO GROUP. Sono una sessantina i
dipendenti della società operante nel settore
gas­energia da poco messi al corrente dell'
intenzione di vendere l' azienda. «Non c' è
stata alcune comunicazione al riguardo ­
ammette il sindacalista Dario Bizzotto di Cisl
Femca ­ e il fatto di leggere la notizia sui
giornali lascia perplessi e preoccupati i
lavoratori». Dai Comuni soci piovono
rassicurazioni: «Inseriremo specifiche clausole
di salvaguardia ­ assicura Valter Orsi, sindaco
di Schio, capofila dell' operazione ­ attraverso
un patto sindacale che verrà allegato al bando.
Una formula di tutela che gli eventuali
compratori saranno tenuti a rispettare».
Gli otto soci proprietari, i Comuni di Brendola,
M a l o , Montecchio Maggiore, Monteviale,
Schio, Thiene, Torrebelvicino, Valdagno,
hanno espresso la volontà di mantenere,
attraverso vincoli inderogabili, i posti di lavoro
e le sedi, oltre alla qualità del servizio. Concetti confermati anche durante il recente incontro tra l'
amministratore unico Enzo Drapelli, le sigle sindacali di Cgil,Cisl e Uil e i rappresentati politici dei
comuni di Schio e Valdagno.
Scopo della tavola rotonda era quello di dipanare i dubbi e i malumori delle maestranze oltre ad offrire
garanzie di tutela. In questo senso va anche la decisione del Comune di Valdagno, l' unico degli otto a
dover ancora approvare la messa in vendita in Consiglio comunale, di inserire nel testo della delibere
un passaggio specifico. «L' incontro ha avuto un esito positivo sottolinea Bizzoto della Cisl ma ora è
necessario passare dalle parole ai fatti, come garantito dai sindaci». E le conferme arrivano dal sindaco
valdagnese Giancarlo Acerbi: «Nella delibera che verrà votata il 9 giugno è già stato inserito un
passaggio in cui tutti soci si impegnano a garantire la difesa dei posti di lavoro e la territorialità del
servizio». «Come Comune capofila aggiunge Orsi ­ abbiamo ribadito la disponibilità per portare avanti i
rapporti con gli acquirenti. Nel frattempo tutti i soci hanno chiesto alla direzione di attivarsi per la stesura
del patto sindacale con le sigle di riferimento».
ZANON SPA. Sessanta esuberi su circa 200 dipendenti complessivamente coinvolti, e un obiettivo di
riduzione dei costi del personale importante. Questi alcuni dei contenuti del piano di riorganizzazione­
ristrutturazione aziendale comunicato ieri mattina in sede di Confindustria a Fiom, Fim e Uilm, che
insieme alle Rsu aziendali hanno poi indetto un' assemblea con i dipendenti.
«Le informazioni illustrate ­ spiegano le organizzazioni sindacali ­ hanno riguardato in particolare il dato
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Montecchio Maggiore
pesante di perdita nel bilancio 2014, pari a oltre 2,8 milioni di euro e una prospettiva non positiva per il
2015. Pur avendo introdotto di recente nuove tipologie di serbatoi ad alta temperatura e ad alta
pressione per laboratori di fisica, le difficoltà a reggere nel mercato tradizionale dei serbatoi per il
settore chimico hanno portato a questi pessimi risultati»Il piano, aggiungono le organizzazioni sindacali,
punta a «un miglioramento di risultati economici di redditività d' impresa e di servizio ai clienti, mentre
verranno dismesse attività non più in linea con il cuore dell' attività di Zanon».
La famiglia Zanon ha peraltro manifestato la volontà di continuare a governare le sorti dell' azienda. I
prossimi incontri, concludono i sindacati, «serviranno a verificare le reali proposte aziendali, con l'
obiettivo di contenere per quanto possibile il sacrificio di posti di lavoro e di analizzare con maggiore
dettaglio il piano riorganizzativo al fine di valutarne la credibilità».
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Il Giornale Di Vicenza
Montecchio Maggiore
MONTECCHIO. Prorogate le iscrizioni alla gara.
Piace il Balcone fiorito Decine di concorrenti
Prorogati i termini per partecipare al concorso
Balcone fiorito. La Pro loco ha infatti
posticipato al 10 giugno la chiusura delle
adesioni alla prima edizione dedicata appunto
ai balconi castellani.
«Abbiamo deciso di prolungare i termini per
dare la possibilità ad altri cittadini di
partecipare spiega il presidente Giuseppe
Ceccato ­. Sono già diverse decine gli iscritti e
il numero di adesioni, per essere la prima
volta, è decisamente buono». Il concorso è
aperto a tutti gli abitanti di Montecchio e l a
partecipazione è gratuita. Le iscrizioni
potranno essere effettuate attraverso un
modulo a disposizione nella sede dell'
associazione in viale Ceccato, a La bottega dei
fiori, Flor idea e Ortoflorovivaistica. Il modulo
può essere richiesto anche via mail a
[email protected]. Al
momento dell´iscrizione verrà consegnato un
numero da apporre fuori dalla porta di casa.
La premiazione avverrà a fine giugno. A.F.
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Il Giornale Di Vicenza
Montecchio Maggiore
GABRIELE VIALE È STATO L' EVENT MANAGER DEL COMITATO TAPPE DI VICENZA E
MONTECCHIO MAGGIORE.
Sul Viale del Mondiale, tra sport, eventi e territorio
Il Giro a Vicenza: 496 volontari, 8 mesi di preparazione, 2 mesi di lavoro post evento 171
le Tv collegate da tutto il mondo, 41 i partner istituzionali e privati dell' evento.
Dietro ogni grande evento c' è una grande
organizzazione e a questa regola non ha fatto
eccezione la doppia tappa vicentina del Giro d'
Italia, con lo spettacolare arrivo in cima a
Monte Berico e la partenza ­ sentitissima dal
p u b b l i c o ­ d a Montecchio Maggiore l '
indomani. A rendere tutto questo possibile è
stata un' impeccabile macchina organizzativa
guidata da Gabriele Viale, ex atleta di alto
livello oggi project manager di grandi eventi di
sport con la sua società Gabriele Viale
Consulting.
Una carriera tutta costruita dietro le quinte di
grandi eventi, dalle gare di orienteering
organizzate in Scandinavia al progetto Park
World Tour in Cina, e più recentemente i
Mondiali di Mountain Bike Orienteering a
Vicenza\Colli Berici nel 2011, la Coppa Europa
di BMX nel 2012 e la tappa del Giro d' Italia
organizzata a Vicenza già nel 2013, senza
dimenticare il progetto nazionale Sport Sociale
con Don Mazzi Anche in questa occasione il
suo è stato un ruolo di grande responsabilità,
tali e tanti erano gli aspetti da pianificare,
realizzare e controllare in tempo reale: dalla
gestione finanziaria con il controllo dei costi e
la raccolta dei fondi mediante le sponsorizzazioni, alla segreteria di un evento nazionale, dalle
pubbliche relazioni alla messa in sicurezza di tutto il percorso, fino alla logistica per gestire la carovana
del Giro e gli oltre 200 mila spettatori accorsi. E poi naturalmente la capacità ­ e necessità ­ di mettere
intorno a un tavolo e coordinare tantissimi attori diversi, dagli enti locali di vario ordine e grado alle forze
dell' ordine, fino alla Protezione Civile e agli altri volontari (sono stati ben 465 quelli "reclutati" nelle due
giornate) che hanno contribuito al successo della manifestazione.
Proprio a quanti lo hanno supportato in questo difficile percorso va il primo pensiero di Viale: "Al mio
fianco ­ sottolinea il manager vicentino ­ ho avuto una squadra organizzativa encomiabile, che con i
mezzi ed il budget a disposizione è riuscita a gestire, a volte anche facendo i... salti mortali, una due
giorni straordinaria, resa più impegnativa, ma anche impreziosita dalla presenza di Bryan Cookson, il
Presidente della Federazione Ciclistica Internazionale".
Qual' è la difficoltà principale nell' organizzare una tappa del Giro?
"Al di là dell' importanza dell' evento e del numero e varietà di soggetti coinvolti, si tratta di una
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Montecchio Maggiore
straordinaria sfida organizzativa perché il tutto avviene in diretta, senza la possibilità di effettuare delle
prove. E non potendo simulare le condizioni di una tappa, che movimenta un pubblico di 200, anche
300 mila persone, tutti devono essere preparati e formati prima per essere pienamente sincronizzati il
giorno dell' evento. Il team organizzativo è come un orologio, fatto di grandi e piccoli ingranaggi, anche i
più piccoli sono fondamentali per far girare le lancette. Per questo motivo la squadra organizzativa,
seppur basata sul volontariato, deve avere persone di grande esperienza e professionalità, in grado di
rimanere con i nervi saldi nei momenti più concitati e allo stesso tempo capace di reagire in tempo reale
a qualsiasi variabile".
Ha citato il mondo del volontariato: qual è il suo ruolo?
"I volontari sono il cuore organizzativo di questo tipo di manifestazioni, pronti a mettere a disposizione
tempo ed energie sapendo di non apparire né in tv, né sui giornali. Un mondo che ho avuto modo di
conoscere anche dall' interno, come Ufficiale di complemento degli Alpini.
Certamente a loro deve andare il ringraziamento di tutti, organizzatori in primis, ma anche degli atleti in
gara e del pubblico, perché senza il loro contributo semplicemente non ci sarebbe stata alcuna tappa".
Ciò non toglie che organizzare un grande evento sportivo richiede investimenti ingenti, con
quali ritorni?
"Enormi, e a diversi livelli. Per un territorio, ospitare un evento sportivo di livello nazionale o
internazionale garantisce una visibilità elevatissima, pari a un valore decine di volte superiore rispetto ai
costi organizzativi.
Inoltre al territorio vengono associati i valori dell' evento sportivo, con ulteriori benefici: una zona
collinare o un altopiano possono diventare così un polo di riferimento per il turismo sportivo.
Senza contare che in genere eventi di questa portata poi lasciano nel territorio strutture o servizi che
rimangono patrimonio dei suoi abitanti e dei suoi visitatori".
E per le aziende?
"Anche per gli sponsor vale quanto detto: la visibilità è molto superiore all' investimento sostenuto e
hanno l' opportunità di associare il proprio brand ai valori del grande sport. A fare la differenza, però,
spesso è anche un altro fattore: la capacità di non proporre alle aziende semplicemente uno spazio in
cui mettere il proprio logo, ma di coinvolgerli attivamente nell' evento, con iniziative collaterali e altre
attività. È proprio quello che abbiamo fatto con alcuni sponsor della tappa del Giro e credo che il valore
portato sia stato importante".
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30 maggio 2015
ilgiornaledivicenza.it
Montecchio Maggiore
"Vendita milionaria. Dipendenti dimenticati"
Quasi sicuramente, per far cassa, i Comuni
proprietari mettono in vendita la loro Pasubio e
i dipendenti? Infatti, mentre alla stazione
appaltante per la gara per l' A.Te.Mi. Vicenza
1, arrivano i dati dai Comuni che ne fanno
parte, la Pasubio va verso la vendita. Lo
conferma anche il Consiglio comunale di Schio
che all' unanimità approva la vendita delle sue
quote. Il 6 giugno anche il Consiglio comunale
di Valdagno probabilmente approverà, dopo
che lo hanno già fatto anche Torrebelvicino e
Malo, la vendita delle quote della Pasubio.
Leggo che si tratta di una operazione che
frutterà dai 25 ai 35 milioni di euro, da ripartire
tra gli otto soci in base alle rispettive quote:
Schio, Brendola, Malo, Montecchio Maggiore,
Monteviale, Thiene, Torrebelvicino e
Valdagno. Quello che fa specie è ­ leggendo
nella delibera di Schio ­ che dei dipendenti
non vi è la minima citazione intesa come
garanzie di continuazione del rapporto di
lavoro senza interruzioni di sorta, del
mantenimento del contratto di settore e dell'
inquadramento professionale; del
mantenimento del salario complessivo
individuale in atto al momento della gara (...)
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Corriere del Veneto (ed.
Verona)
Dal Nazionale
Un Giro da protagonisti per i campioni veronesi
VERONA La parte più infuocata è stata l'
incipit: Elia Viviani e Davide Formolo, due
vittorie veronesi sulle prime quattro tappe, era
come se metà del 98esimo Giro d' Italia fosse
colorata dal ciclismo veronese. Poi la fiamma
s' è un po' raffreddata, complice anche il ko di
Damiano Cunego (caduta alla 18esima tappa)
e l' addio di Viviani alla Maglia Rossa. Il Giro si
chiude oggi a Milano e il borsino dei veronesi
(5 sui 16 veneti totali, parliamo di Viviani,
Formolo, Cunego, Mirko Tedeschi e Edoardo
Zardini, l' altra provincia più nutrita è il
Trevigiano con 7 corridori) mostra una faccina
sorridente.
La sorpresa è lo scalatore Formolo, classe '92,
da San Rocco di Marano di Valpolicella: primo
Giro da professionista e vittoria di tappa (era
la quarta) sui 150 km della Chiavari­La Spezia.
Mettiamola così: Formolo voleva farsi notare e
dal Giro ha preso una rincorsa che, a detta di
molti, può portarlo lontano. Di quattro anni più
grande (Formolo 22, lui 26), Viviani chiude col
successo nell' Albenga­Genova di tre
settimane fa, seconda tappa, sprint dei suoi
sul traguardo, e una Maglia Rossa indossata
per undici capitoli su 21, oggi persa (Elia è
terzo) e non più recuperabile, nemmeno
vincendo a Milano: dalla seconda alla quinta
tappa, dalla settima alla nona e dalla 13esima
alla 16esima, trattasi della maglia assegnata dalla classifica a punti con graduatoria determinata dai
piazzamenti al traguardo (tra cui un terzo posto, per Viviani, nella 13esima tappa, da Montecchio
Maggiore a Jesolo, qui in Veneto).
La buona notizia è che in tempi recenti non si hanno ricordi di un Giro con due veronesi capaci di far
propria una tappa. Furono 4 quelle vinte da Cunego nel 2004, quando il Piccolo Principe dominava la
Corsa Rosa. Stavolta, quell' infortunio di cui abbiamo accennato, durante la Melide­Verbania, frattura
della clavicola destra: parecchi tentativi, per Cunego, ma nessuna fuga di quelle che proiettano al
traguardo. Un po' quel ch' è successo con Zardini, classe '89, sorta di vicino di casa di Formolo
(Edoardo è di Marano, poco sotto San Rocco), ossia un Giro all' attacco ma senza concludere. Per la
cronaca: Formolo affronta la Torino­Milano, atto finale, partendo dal 31esimo posto nella generale, gli
altri sono fuori dai primi 100 piazzamenti.
M.F.
M.F.
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Il Mattino (ed. Caserta)
Dal Nazionale
Volley / Playoff.
Exton ko a Montecchio In finale se vince la bella
Andrea Maroso L' Exton Aversa, giunta in terra
veneta forte del 3­0 segnato in gara 1, è stata
costretta a piegarsi ai padroni di casa di
Montecchio Maggiore (3­1), meno fallosi e più
determinati nei momenti chiave del confronto.
Pochi gli episodi che hanno fatto la differenza
ma alla fine sono i vicentini a festeggiare il
pareggio nella serie. I padroni di casa del Sol
Lucernari, consapevoli dell' alta posta in palio,
inseriscono subito la marcia più alta e sorretti
dal pubblico provano l' allungo sul 4­1. Scialò
accusa qualche problema e lascia il campo sul
5­3 per capitan Antonio Di Santi. Il muro
campano sale alto e centra con Falanga il
pareggio a 5. Il Sol s' innervosisce e Michele
Pranovi pesta la linea regalando il sorpasso. Il
confronto corre sul più totale equilibrio (7­8, 11
pari) poi due errori di Michele Pranovi e
Signorin consegnano il break tenuto dai
campani sino al 19­22. Una doppia fischiata al
regista Libraro riavvicina i castellani, ma
Aversa tiene la barra a dritta e chiude con il
muro di Antonio Libraro il primo per 22­25.
Come nel primo, il Sol abbaglia l' avversario e
stampa il 4­2 iniziale, un vantaggio però
questa volta tenuto stretto. Ci pensa però
Montò con una pipe ad impattare ad 8. Il set
prosegue nel più classico del tiramolla con
azioni da manuale da entrambe le parti. Sul 22 pari sale in cattedra Michele Pranovi con due bordate al
servizio che segnano il passo ed il successivo 25­23.
Tutto da rifare per una partita di altissimo livello dove sono spesso i singoli a fare la differenza. Il
Castellana però con ricce + rimane in scia e dopo la sospensione si avvicina sul 8­9. Le due squadre
arroccano e prosegue la lunga fase di cambio­palla. È il Sol a rompere gli indugi fermando per ben due
volte l' attacco con il muro di Masiero (18­15). Giacobelli risponde sempre a muro (20­18) ma il set è
segnato ed il Montecchio fa suo il terzo 25­23 con l' errore di Di Santi. La ricce con Signorin e Bertelle è
precisa, il Castellana ci crede ed il pubblico in piedi fa il resto. Aversa piega il capo nel quarto
pigliandosi pure un rosso con Antonio Libraro (3­0). Arriva il 5­0, poi il l' 8­2. Gli argini son rotti e il Sol
troneggia su tutti i fondamentali.
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La Nuova di Venezia e
Mestre
Dal Nazionale
tennis.
Mario Radic per la quarta volta vince il "Memorial E.
Orler"
MESTRE Mario Radic ha vinto l' 8° Memorial
Ermanno Orler, torneo di tennis ospitato nelle
ultime due settimane dallo Sporting di via
Terraglietto, a Mestre. Un centinaio i giocatori
iscritti e arrivati da tutta la regione. Per Radic,
croato mestrino d' adozione, si tratta del
quarto successo consecutivo in questo torneo
disputato sulla terra rossa e aperto a giocatori
di seconda e terza categoria. Giovedì, a causa
del maltempo dei giorni precedenti, gli
organizzatori sono stati costretti a far disputare
le semifinali al mattino e la finale al
pomeriggio. Radic (Tc Padova) ha superato
Marco Di Maro (Tc Montecchio Maggiore) 6­2
6­1, mentre Lorenzo Di Maro (Tc Montecchio
Maggiore) ha sconfitto Tommaso Dal Santo
(Sc Bassano) 7­5 2­6 6­2. In finale Radic si è
imposto 6­2 6­3. Il torneo (nella foto le
premiazioni) è stato diretto da Roberto
Bonigolo con Rossana Favaro giudice arbitro.
(s.b.)
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