RASSEGNA STAMPA & NEWS
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Alessandro.
SOMMARIO
DAI QUOTIDIANI: CRONACA
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.12
"GRANDE VENEZIA" AL VIA, ELETTO IL CONSIGLIO
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.24
ITALIA DA RECORD. E FEDE: «PORTABANDIERA A RIO»
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.II
CITTÀ METROPOLITANA COLOR FUCSIA
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.II
FATTI I CONSIGLIERI, C'È DA FARE LA CITTÀ METROPOLITANA
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVII
«SEDE DEI VIGILI INADATTA», LETTERA A ZAIA
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVII
RUBANO DURANTE LA MESSA
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVII
STRISCIONE PER LE CAMPIONESSE
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVII
I SINDACI STUDIANO UN ESPOSTO IN PROCURA PER SALVARE IL REPARTO DI
CARDIOCHIRURGIA
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVIII
FURIOSO INCENDIO, MUCCHE IMBIZZARRITE
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXIII
ECCO I GIRONI DELLE 59 VENEZIANE
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXIII
COSÌ IN COPPA ITALIA E NEL TROFEO VENETO
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXIV
GERONAZZO TRASCINA LO SPINEA CONTRO L’UNION PRO
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXVII
MISS ITALIA A CAVARZERE
LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.2
CITTÀ METROPOLITANA ECCO IL PRIMO CONSIGLIO
LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.23
STRADA “8 BIS” IN RITARDO APRE OGGI
LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.23
IL CASO CARDIOCHIRURGIA I SINDACI VANNO IN PROCURA
LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.24
BRUCIA AZIENDA AGRICOLA TRECENTO VACCHE IN FUGA
LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.25
LA NUBE NERA AVVISTATA ANCHE A MESTRE
LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.25
I RAGGRUPPAMENTI DELLA COPPA ITALIA E DEL TROFEO REGIONE
DAL COMUNE:
SETTEMBRE RICCO DI EVENTI A SPINEA
ECOPUNTI: RISPETTA LA TUA CITTA' E VERRAI PREMIATO
METEO
FARMACIA
DAI QUOTIDIANI: CRONACA
IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.12
"GRANDE VENEZIA" AL VIA, ELETTO IL CONSIGLIO
Nominato uno degli organi permanenti della nuova realtà nata sulle ceneri della ProvinciaLa
«Grande Venezia» ha la sua prima pietra. Si tratta del consiglio metropolitano, uno degli
organi permanenti della Città Metropolitana di Venezia, il nuovo ente locale nato dalle ceneri
della vecchia Provincia di Venezia. Ha vinto il centrodestra, che con la lista «Le città di
Venezia» ha fatto eleggere 11 consiglieri su 18, doppiando la compagine di centrosinistra
«Insieme per la Città metropolitana», che si è fermata a 6. L'ultimo posto è andato al
Movimento 5 Stelle. Una vittoria più larga dei pronostici della vigilia, che consegna a Luigi
Brugnaro, sindaco di Venezia e quindi di diritto anche sindaco metropolitano, un'ampia
maggioranza con cui dialogare. Va detto che Brugnaro troverà in consiglio metropolitano
anche 6 consiglieri del Comune di Venezia, tre dei quali provenienti dalla sua civica «fucsia»
che ha fatto man bassa di voti alle ultime elezioni. Colore che a quanto pare porta bene al
centrodestra, visto che anche la lista «Le città di Venezia» ha scelto il fucsia (coincidenza?)
come tinta elettorale. Al di là delle dietrologie cromatiche, va comunque sottolineato che la
metà dei consiglieri metropolitani sono anche sindaci dei comuni della provincia veneziana.
Male le quote rosa (appena due le donne elette), mentre il dato sull'affluenza è stato
confortante (80,8% in media, quasi 100% a Venezia).«Oggi è nata la Città Metropolitana di
Venezia», ha ricordato a tutti Cesare Castelli, il commissario prefettizio che negli ultimi 8 mesi
ha traghettato l'ex Provincia e che il 31 agosto lascerà ufficialmente l'incarico. Eppure la
«Grande Venezia» doveva cominciare un anno fa. Tutta colpa dello scandalo Mose e del
commissariamento del Comune di Venezia, senza il quale non era possibile andare avanti. Si è
dovuta attendere l'elezione del nuovo sindaco di Venezia e da lì in poi è stata una valanga
«fucsia»Il difficile però viene adesso. Sulla carta, la Città Metropolitana ha potenzialità che la
vecchia Provincia poteva solo sognarsi e il suo sindaco poteri di gran lunga superiori, anche
perché governerà da solo, senza giunta o assessori, al massimo concedendo deleghe ai
consiglieri metropolitani. Basti pensare alla questione dei confini: oggi sono gli stessi della
Provincia, ma domani nulla vieta ai comuni limitrofi, anche capoluoghi di provincia come
Padova e Treviso, di passare con la Città Metropolitana. Un gioco d'incastri che non piace alla
Regione, la quale, infatti, negli scorsi anni, sempre con Zaia presidente, aveva provato a
bloccare a forza di carte bollate la legge sulla Città Metropolitana e che adesso fa melina sulle
competenze da tener per sè e su quelle da lasciare agli altri enti locali. Le scadenze però sono
dietro l'angolo, anche per la Regione. L'ultimo decreto sugli enti locali fissa per la fine di
ottobre l'ultimatum per decidere le competenze, pena taglio di risorse e surroga dei poteri,
mentre entro fine anno l'assemblea metropolitana (un congresso di sindaci) dovrà approvare
lo statuto del nuovo ente. La «Grande Venezia» ha ingranato la prima e non si può più
fermare.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.24
ITALIA DA RECORD. E FEDE: «PORTABANDIERA A RIO»
L'Italia ha chiuso i Mondiali di nuoto di Kazan al 7° posto del medagliere con il record per
numero di medaglie conquistate, ben 14 (3 ori, 3 argenti e 8 bronzi), e portando per la prima
volta tutte le discipline sul podio. Davanti agli azzurri Cina (15-10-10), Stati Uniti (13-14-6),
Russia (9-4-4), Australia (7-3-8), Gran Bretagna (7-1-6) e Francia (5-1-1). A voler essere
pignoli c'è da sottolineare che di queste 14 medaglie solo 6 sono state conquistate in gare che
saranno presenti ai Giochi di Rio ma per gli sport acquatici azzurri reduci dalla grande
delusione di Londra 2012 e da sole due medaglie all'attivo (l'argento del Settebello nella
pallanuoto e il bronzo di Martina Grimaldi nel fondo) si è trattato di una rassegna iridata
esaltante.L'uomo copertina è senz'ombra di dubbio Gregorio Paltrinieri, splendido oro nel
1500 stile libero in una gara segnata dal forfeit del campione olimpico e primatista mondiale
Sun Yang per problemi cardiaci ma che nulla toglie all'impresa del ventenne carpigiano ormai
pronto per dominare il mondo nella maratona del nuoto in piscina. Per Paltrinieri, argento
negli
800
alle
spalle
di
Sun
Yang,
ora
l'obiettivo
è
confermarsi
ai
Giochi.
A conquistare il metallo più pregiato anche Tania Cagnotto nel trampolino da un metro. La
portacolori delle Fiamme Gialle, bronzo nella gara olimpica dai 3 metri e nel sincro misto in
coppia con Maicol Verzotto, guarda con fiducia a Rio. Il terzo oro è venuto da Simone Ruffini,
con il trionfo nella 25 km di fondo. E con il terzo posto del veneto Matteo Furlan, che ha
bissato il risultato ottenuto nella 5 km.Infine, che altro dire di Federica Pellegrini? «Mi farebbe
piacere portare la bandiera a Rio», ha detto. «C'è la 4x100 stile all'indomani della cerimonia
d'apertura ma non è una staffetta complicata, una gara individuale lo sarebbe stata molto di
più. Visto che il 400 stile l'ho abbandonato mi farebbe piacere fare da portabandiera ai
Giochi». Pellegrini esprime quindi la propria soddisfazione per aver conquistato due medaglie
d'argento (200 stile libero e staffetta 4x200) in Russia: «Man mano che va avanti il tempo
diventa sempre più difficile riconfermarsi a quei livelli, ma visto che era il mio ultimo
Mondiale - conclude - sono stata contenta di aver messo il mio zampino sui 200 stile anche
questa volta». E sull’Italnuoto piovono i complimenti. «Bravi, davvero bravi»: il capo dello
Stato, Sergio Mattarella, ha telefonato al Presidente del Coni, Giovanni Malagò. «Complimenti
per le medaglie e per la bella immagine che avete dato del nostro Paese» ha detto il presidente
della Repubblica. TRICOLORI - (g. pin.) Sono iniziati i tricolori di categoria di nuoto, riservati
a juniores, cadetti e seniores. Ieri, nella piscina del Foro Italico, giornata interlocutoria, in cui
una "reduce" dalla Russia, Aurora Ponselé, ha dominato gli 800 stile libero, in 8'30”22, mentre
i 400 misti sono stati vinti da Luca Marin (4'20”52).
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.II
CITTÀ METROPOLITANA COLOR FUCSIA
Valanga fucsia sulla Città Metropolitana. Il prossimo consiglio metropolitano, il primo della
storia, sarà saldamente in mano al centrodestra, il quale, con la lista "Le città di Venezia",
conquista ben 11 posti sui 18 disponibili, andando così oltre i pronostici della vigilia. Il
centrosinistra, con la sua "Insieme per la Città Metropolitana" porta a casa 6 consiglieri,
mentre un posto è andato al Movimento 5 Stelle. Colore che hai, fortuna che trovi. In questo
caso è il fucsia il colore del momento. Ha portato al successo Brugnaro, ma anche alla lista
vincitrice delle elezioni metropolitane, anch'essa colorata come la civica del sindaco
imprenditore. Dopo le percentuali bulgare nel Consiglio comunale di Venezia Brugnaro, che di
diritto è anche sindaco metropolitano, potrà così contare anche su un'ampia maggioranza in
consiglio metropolitano. Lo zoccolo duro è dato da suoi fedelissimi. Tra gli undici eletti del
centrodestra, ci sono anche tre consiglieri veneziani eletti nella civica del sindaco
imprenditore. Si tratta di Marta Locatelli, Giorgia Pea e Alessio De Rossi. Quarto consigliere
veneziano
di
centrodestra
è
il
forzista
Saverio
Centenaro.
Oltre alla truppa fucsia, le urne premiano cinque sindaci: Massimo Sensini (Fossalta di Piave, il
più votato), Massimo Calzavara (Pianiga), Giuseppe Casson (Chioggia), Valerio Zoggia (Jesolo)
e Giovanni Battista Mestriner (Scorzè). Un posto ciascuno anche per i consiglieri comunali
Amedeo Bernello (Cavarzere) e Giorgio Babato (Mirano). Il centrosinistra sperava di spuntare
qualche consigliere in più, ma forse paga dazio per l'affluenza non proprio esaltante registrata
nei comuni medio piccoli. Neppure il voto mancato di Giovanni Pelizzato (consigliere a
Venezia, lista Casson) poteva, a conti fatti, cambiare gli equilibri. Gli eletti di "Insieme per la
Città metropolitana" sono i sindaci Alessandro Quaresim (Salzano), Alberto Polo (Dolo),
Andrea Cereser (San Donà di Piave) e Pasqualino Codognotto (San Michele al Tagliamento),
seguiti dai consiglieri veneziani del Pd Nicola Pellicani e Andrea Ferrazzi. Con loro due, sono
in totale sei i consiglieri metropolitani che siedono anche a Ca’ Farsetti. Un terzo del totale, a
misura del peso che la città capoluogo ha rispetto a tutte le altre. I grillini, che avevano
coltivato il sogno di una doppietta, piazzano un solo consigliere, Flavio Berton, consigliere
comunale a Scorzè. «Da oggi Venezia è Città metropolitana», spiega il commissario prefettizio
Cesare Castelli, che terminerà il mandato a fine agosto, un giorno prima della pensione.
«Faccio un augurio speciale ai 18 eletti e al sindaco perché lavorino di comune accordo.
Comincia veramente una nuova era - sottolinea Castelli - ma l'aspetto più importante dovrà
essere il bene del territorio». Detto che il fucsia porta bene in politica, il rosa invece non è
ancora diventato di moda. Tra i 18 consiglieri, solo due sono donne, le consigliere Pea e
Locatelli. Come cantava Mia Martini, "Gli uomini non cambiano", nemmeno quelli
metropolitani.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.II
FATTI I CONSIGLIERI, C'È DA FARE LA CITTÀ METROPOLITANA
L'elezione del Consiglio metropolitano è di fatto il primo atto del nuovo ente locale, chiamato
a sostituire l'ormai ex Provincia di Venezia. In quell'occasione ci sarà l'ufficiale passaggio di
consegne tra il commissario Cesare Castelli e Luigi Brugnaro. Il sindaco di Venezia è infatti di
diritto pure sindaco metropolitano. Il primo compito dei 18 consiglieri metropolitani è senza
dubbio quello di redigere e approvare lo statuto metropolitano entro la fine dell'anno. Si
tratta del libretto d'istruzioni del nuovo ente locale, che però al momento sconta alcune
pecche originarie, a partire dall'elezione diretta del sindaco metropolitano. Anche ci fosse la
volontà politica di farlo, la strada da compiere è difficile, serve una legge ad hoc da parte dello
Stato. C'è poi il capitolo delle competenze. La Regione non ha ancora deciso quali tenere per
sè e quali lasciare alla "Grande Venezia". C'è tempo fino a fine ottobre e se Palazzo Balbi non
avesse ancora deciso, lo Stato potrebbe intervenire con la surroga dei poteri e punendo la
Regione con tagli ai trasferimenti. Quindi, manca il libretto d'istruzioni, ma anche l'argomento.
Al di là di questo, i 18 consiglieri svolgeranno il loro compito in forma gratuita, ma per loro
sono previsti sia i rimborsi spese che quelli chilometrici per gli spostamenti. Potranno
ricevere deleghe dal sindaco, che a sua volta potrà tra loro nominare anche un vicesindaco.
Avranno potere di voto e proposta e nei loro compiti saranno affiancati anche dall'assemblea
metropolitana, che riunisce i 44 sindaci della provincia. Sarà lei ad approvare lo statuto su
proposta del consiglio.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVII
«SEDE DEI VIGILI INADATTA», LETTERA A ZAIA
Il consigliere comunale di Spinea Mauro Armelao torna all'attacco sulla questione della
gestione della polizia locale nell'Unione dei Comuni. E con una lettera inviata al presidente
della Regione Luca Zaia chiede di mettere in discussione il finanziamento per la sede di
Mirano. «Dopo 7 mesi mancano ancora i regolamenti della polizia locale e di fatto non esiste
ancora un coordinamento vero tra i sei comandi - scrive Armelao -. Peggio ancora, il personale
della Polizia locale di Spinea, che in passato era provvisto di armamento, dopo essere stato
obbligato a depositare l'arma perché l'unione è ancora in assenza di un regolamento che ne
autorizzi l'utilizzo, è stato di nuovo armato in occasione di una manifestazione "Notte Gialla"
che si è tenuta a Spinea a luglio. Pochi giorni dopo l'arma è stata nuovamente ritirata e
depositata in armeria». Armelao tira in ballo il contributo che l'unione dei Comuni ha richiesto
alla Regione per far partire i lavori di adattamento di Villa Belvedere, all'interno dei giardini
pubblici di Mirano. «Questa villa non è adatta ad ospitare un comando unico della polizia
locale - continua Armelao - . Sono venuto a conoscenza che nemmeno le auto di servizio
potranno accedere all'interno del parco della villa per evitare che si rovini la pavimentazione.
E mi risulta che l'edificio abbia problemi di staticità».
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVII
RUBANO DURANTE LA MESSA
Per fare irruzione in canonica e mettere tutto a soqquadro, scelgono sempre il momento della
messa. Conoscono alla perfezione gli orari del parroco e dei cappellani, si appostano vicino
alla chiesa e attendono il momento giusto per colpire. Era successo venerdì sera a Robegano, è
capitato nuovamente domenica alla parrocchia Santa Bertilla in via Roma a Spinea. I ladri
hanno colpito tra le 18 e le 19, sotto la luce del sole, e ad avvisare i carabinieri è stato lo stesso
parroco don Marcello Miele. Durante la liturgia, ignoti hanno forzato la porta posteriore della
canonica buttando per aria tutto e rovistando tra armadi e cassetti: pare che i ladri si siano
dileguati dopo avere rubato circa mille euro in contanti e alcuni gioielli. Sapevano che a
quell'ora in canonica non c'era nessuno, sapevano che potevano agire indisturbati senza dare
nell'occhio. Ieri a Spinea la notizia si è diffusa in fretta: lo stesso don Marcello ha allertato altri
parroci della zona informandoli dell'accaduto, tra preti e collaboratori parrocchiali è scattato
il tam-tam via sms perché il fenomeno dei furti in canonica sta diventando sempre più
frequente. Venerdì come detto era capitato a Robegano: alle 18.30 don Filippo Facchin era
impegnato in chiesa, qualcuno (alcuni fedeli raccontano di aver visto due donne in moto) ha
scassinato la porta per poi rubare una collana in oro bianco. Una signora l'aveva donata alla
parrocchia di Robegano come ex voto alla Madonna delle Grazie dopo la guarigione della
propria figlia dalla malattia. Lo scorso 5 luglio un furto analogo era capitato a Maerne, sempre
durante la messa serale: in quel caso sparirono un Iphone e un portafoglio di una volontaria
parrocchiale. Sotto Pasqua i ladri presero di mira invece la parrocchia di Vetrego rubando di
notte l'auto di don Pietro Mozzato (e i fedeli si organizzarono con una colletta per contribuire
al riacquisto). Un anno e mezzo fa sparì invece la macchina di don Egidio Baldassa alla
parrocchia San Leopoldo Mandic, sempre a Mirano.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVII
STRISCIONE PER LE CAMPIONESSE
Spinea si prepara ad accogliere le sue due campionesse mondiali. Le prime medaglie
"spinetensi" sono arrivate a Los Angeles, al collo di Alice Sorato, la giovane ginnasta che ha
partecipato agli Special Olympics World Games. La neodiciottenne ha conquistato tre ori nelle
discipline trave, corpo libero e all round e due bronzi al volteggio e alle parallele. Dall'altra
parte del mondo, aiMondiali di Kazan in Russia, Federica Pellegrini non ha smesso di stregare
i suoi fans e tutti gli appassionati di nuoto. E a dieci anni dal primo podio mondiale, tornerà a
casa con altre due medaglie d'argento, conquistate nei 200 stile libero e nella staffetta 4x200.
È la prima atleta a rimanere su un podio mondiale così a lungo. Proprio ieri Federica è
atterrata a Roma ed è rientrata a Verona. Dopo le meritate vacanze, e prima di ricominciare gli
allenamenti, potrebbe passare a salutare anche i suoi sostenitori e concittadini di Spinea. In
attesa di poterle festeggiare, il sindaco e la giunta hanno appeso uno striscione alla finestra
del municipio per annunciare e ringraziare le due campionesse: "Grandi nello sport a Spinea e
nel mondo".
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVIII
I SINDACI STUDIANO UN ESPOSTO IN PROCURA PER SALVARE IL REPARTO DI
CARDIOCHIRURGIA
Un esposto alla Procura della Repubblica. Ecco la nuova strada che i sindaci del Miranese e
della Riviera valutano di percorrere per "salvare" l'attività di Cardiochirurgia all'ospedale di
Mirano. La proposta di un'azione forte è partita giovedì sera dal consiglio comunale, è stata
avallata dal sindaco Maria Rosa Pavanello e dopo Ferragosto sarà portata sul tavolo della
Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 13, presieduta dal sindaco di Spinea Silvano Checchin.
La storia è ormai nota: dal 1. agosto la Cardiochirurgia di Mirano ha chiuso i battenti e ad oggi
una riapertura non è programmata: il reparto di riferimento diventerà esclusivamente quello
dell'ospedale All'Angelo di Mestre. Questo dicono gli atti regionali firmati dalla giunta Zaia.
L'Ulss 13 sta seguendo quelle indicazioni ma a livello politico c'è una grande mobilitazione. La
decisione spetta alla Regione, da Mirano intanto cresce la pressione: «Cardiochirurgia di
Mestre non sarà in grado da sola di svolgere lo stesso servizio di area vasta» è il concetto
rimarcato più volte dal sindaco Pavanello. Per questo motivo l'esposto per "interruzione di
pubblico servizio" è la strada che i sindaci valuteranno entro fine agosto, se dalla Regione non
arriveranno chiari segnali di apertura. A Mirano la questione provoca anche schermaglie
politiche: «La maggioranza è stata confusionaria e balbettante, ma il voto del consiglio ha
isolato e tacitato l'Udc miranese», scrivono i consiglieri di minoranza riferendosi al
vicesindaco Annamaria Tomaello che si era detta contraria ad una Cardiochirurgia su due
sedi. Anche il comitato Salvioli ha scritto una lettera all'assessore Coletto invitandolo a
promuovere con urgenza il dipartimento.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XVIII
FURIOSO INCENDIO, MUCCHE IMBIZZARRITE
Un incendio che ha devastato l'intera stalla, un'impressionante colonna di fumo che ha
allarmato tutti da Mira a Spinea, 300 mucche imbizzarrite nel tentativo di scampare alle
fiamme. Purtroppo almeno sei non ce l'hanno fatta, morendo asfissiate dentro il capannone
che prendeva fuoco. Hanno dovuto lavorare fino a sera inoltrata le squadre dei vigili del fuoco
intervenute ieri pomeriggio per spegnere il rogo che poco dopo le 16 ha devastato l'azienda
agricola e zootecnica "Boldrin" in via Olmo 56 a Mirano, al confine con il territorio di Spinea e
a due passi dall'autostrada. Proprio la grande nube nera che si è immediatamente alzata sopra
Mirano ha costretto la Polstrada di Mestre a chiudere temporaneamente in ingresso il casello
del Passante a Spinea. Un vigile del fuoco impegnato nell'intervento è stato soccorso dentro
l'ambulanza del 118 dopo aver accusato un lieve malore a causa probabilmente dell'eccessivo
calore. A Mirano l'azienda della famiglia Boldrin, passata ai propri figli dall'anziano padre
Giuseppe, è conosciutissima perché conta uno dei più grandi e storici allevamenti della zona.
Quando si è diffusa la notizia dell'incendio decine di miranesi sono accorsi in via Olmo, dove si
erano già riversati in strada un centinaio di residenti prima spaventati e poi attoniti di fronte
alle fiamme che imperversavano. Ha preso fuoco il pagliaio della stalla, il rogo sarebbe di
natura accidentale ma per accertare le cause i carabinieri di Mirano intervenuti ieri sul posto
attendono ora di valutare la relazione tecnica stilata dai tecnici dei vigili del fuoco.La conta dei
danni sarà fatta solamente nella giornata di oggi, ma si parla di una somma ingente: dentro
l'azienda agricola c'erano infatti attrezzature molto costose come la macchina per la
mungitura e il carro per la miscelazione del mangime. Ieri sera, mentre gli ultimi focolai erano
ancora accesi, l'altra grande preoccupazione della famiglia Boldrin riguardava proprio la
gestione di tutto il bestiame. Gli allevatori sono riusciti giusto in tempo ad aprire i cancelli per
liberare le mucche e farle scorrazzare sul grande cortile esterno, lì rimarranno probabilmente
anche tutta la giornata di oggi ma sono stati chiamati i veterinari ed altri esperti perché c'è un
problema legato alla mungitura di circa 150 mucche: senza essere munte mattino e sera,
infatti, rischiano seri problemi di salute. In via Olmo sono intervenuti anche i tecnici
dell'Arpav per valutare la possibile dispersione di inquinanti nell'aria e l'eventuale presenza
di eternit, intanto la Polizia locale ha chiuso la strada per tutto il pomeriggio. Tra le 16 e le 17
la centrale del 115 è stata tempestata di telefonate allarmate. Un gran numero di residenti, tra
cui un gruppo di volontari della Protezione Civile, ha collaborato con vere e proprie staffette
per portare litri e litri di acqua agli animali e a tutto il personale impegnato. Ieri i Boldrin, che
abitano nella stessa strada, fissavano le fiamme quasi senza parole. Oggi dovranno pensare a
ripartire.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXIII
ECCO I GIRONI DELLE 59 VENEZIANE
Saranno 59 le squadre veneziane in campo da domenica 6 settembre nei campionati
dilettantistici regionali di calcio. Le lagunari (2 in Eccellenza, 12 in Promozione, 11 in Prima
categoria e 32 in Seconda) sono state così suddivise dal Comitato Veneto-Lnd: ECCELLENZA Girone B: Real Martellago, San Donà 1922, Istrana, Saonara Villatora, Cornuda Crocetta,
Eclisse Careni Pievigina, Feltrese Prealpi, Godigese, Liapiave, Nervesa, Treviso, Union Pro,
Union Qdp, San Giorgio Sedico, Vigontina, Vittorio Falmec. PROMOZIONE - Girone C: Dolo
1909, Maerne, Mellaredo, Robeganese Fulgor Salzano, Spinea 1966, Unione Graticolato,
Altopolesine, Ambrosiana Trebaseleghe, Badia Polesine, Borgoricco, Cerealdocks Camisano,
Loreggia, Sitland Rivereel, Solesinese, Torre, Union Vis. Girone D: Cavallino, Città di Musile,
Favaro 1948, Fossaltese, Portogruaro, Pro Venezia, Codognè, Conegliano, Lovispresiano,
Opitergina, Plavis, Portomansuè, San Gaetano, Union Quinto, Union Vi.Po., Vazzolese. PRIMA
CAT. - Girone D: Cavarzere, Boara Pisani, Porto Viro, Cartura, Castelbaldo Masi, Crespino
Guarda, Due Stelle, La Rocca Monselice, Medio Polesine, Pontecorr, Nuova Audace Bagnolo,
Papozze, Scardovari, Stroppare, Tagliolese. Girone H: Caorle, Città di Venezia, Jesolo, Julia
Sagittaria, La Salute, Lugugnana, Marcon, Miranese, Noventa di Piave, Treporti, Ardita Breda,
Gorghense, Paese, Ponzano, Sant'Elena, Team Biancorossi. SECONDA CAT. - Girone D:
Camponogarese, Albaredo, Atl. San Vito, Boys Gazzo, Bovolone, Cà degli Oppi, Asparetto Cerea
Sud, Gips Salizzole, Porto, Bonferraro, Boys Buttapedra, Real Vigasio, Pozzo, Sustinenza, Villa
Bartolomea, Vigo. Girone L: Fossò, Lupia Maggiore Bojon, San Precario, Armistizio, Brentella,
San Martino, Caminese, Esedra Don Bosco, Crocefisso, Due Monti Abano, Cristoforo Colombo,
Sant'Agostino, Sacra Famiglia, Patavina, Volta Roncaglia, Ferri. Girone N: Ballò Scaltenigo,
Campocroce, Città di Mira, Gazzera Olimpia Chirignago, Lido di Venezia, Nuovo San Pietro,
Oriago, Rio, Salese, San Benedetto (Campalto), San Martino Pianiga, Sporting Scorzè Peseggia,
Vetrego, Zianigo, Santangiolese, Vallonga 90. Girone O: Altino, Bibione, Cesarolo 1958,
Fossalta di Piave, Gainiga, Gruaro, Libertas Ceggia 1910, Pramaggiore, San Donà, San Stino,
Sangiorgese, Sant'Erasmo, Sindacale, Teglio Veneto, Vigor, Monastier.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXIII
COSÌ IN COPPA ITALIA E NEL TROFEO VENETO
Resi noti i gironi delle coppe regionali 2015/16, con le prime due giornate in programma
mercoledì 26 e domenica 30 agosto, la terza invece mercoledì 16 settembre. Nella Coppa Italia
di Eccellenza Real Martellago e San Donà 1922 sono inserite nel girone 8 con Union Pro e
Union Qdp. I quadrangolari. TROFEO VENETO PROMOZIONE - Girone 10: Robeganese Fulgor,
Spinea, Maerne, Borgoricco. Gir. 11: Dolo, Mellaredo, Unione Graticolato, Torre. Gir. 13: Città
di Musile, Fossaltese, Portogruaro, Opitergina. Gir.14: Cavallino, Favaro, Pro Venezia, Union
Quinto. TROFEO VENETO PRIMA CAT. - Girone 21: Caorle, Julia Sagittaria, La Salute,
Lugugnana. Gir. 22: Marcon, Città di Venezia, Jesolo, Treporti. Gir. 23: Noventa di Piave, Ardita
Breda, Sant'Elena, Team Biancorossi. Gir. 25: Miranese, Ardisci e Spera, Campetra Savio,
Albignasego. Gir. 31: Cavarzere, Crespino Guarda, Medio Polesine, Nuova Audace Bagnolo.
TROFEO VENETO SECONDA CAT. - Girone 15: Camponogarese, Amatori Bonferraro, Boys
Gazzo, Sustinenza. Gir. 26: Lupia Maggiore Bojon, Fossò, Vallonga 90, Santangiolese. Gir. 50:
Rio, Sporting Scorzè Peseggia, Gazzera Olimpia Chirignago, Condor Sa Treviso. Gir. 51: San
Martino Pianiga, Campocroce, Zianigo, Salese. Gir. 52: Ballò Scaltenigo, Vetrego, Città di Mira,
Oriago. Gir. 53: Nuovo San Pietro, Lido di Venezia, Sant'Erasmo, San Benedetto. Gir. 54: Altino,
Fossalta di Piave, Zensonese, Monastier. Gir. 55: Libertas Ceggia, Gainiga, San Stino, San Donà.
Gir. 56: Pramaggiore, Vigor, Gruaro, Teglio Veneto. Gir. 57: Sindacale, Cesarolo, Bibione,
Sangiorgese
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXIV
GERONAZZO TRASCINA LO SPINEA CONTRO L’UNION PRO
L'Union Pro stecca la prima amichevole precampionato perdendo con un secco 3 a 0 contro lo
Spinea che ha «nascosto» benissimo la categoria di differenza (Eccellenza contro
Promozione). Mattatore dell'incontro è stato il centravanti veneziano Lorenzo Geronazzo
autore di una tripletta. La prima occasione gol è però per i padroni di casa. Al 5'Chilindar
serve Bolchi sulla sinistra che batte di destro impegnando Bacco bravo a deviare in corner. Al
10'passa in vantaggio lo Spinea con Geronazzo che con un destro angolato dal limite dell'area
insacca all'angolino. Subito dopo l'Union è costretta a rinunciare al suo capitano Alberto
Bonotto uscito zoppicante e sostituito da Ginocchi. Al 17'sempre Geronazzo sfrutta un
retropassaggio sbagliato di Morina e si invola in porta venendo atterrato in area da Isotti.
L'arbitro assegna il rigore che lo stesso centravanti trasforma spiazzando il portiere. Al
31'Union Pro ad un passo dal gol: Lupo serve Del Papa in area che calcia di destro colpendo in
pieno il palo. Al 40'cross di Pavan dalla sinistra per Castellino che incorna bene di testa
sfiorando il palo. Nel secondo tempo mister Cominotto presenta una formazione
completamente diversa ma i risultati non cambiano. Al 23'è invece ancora la squadra di D'Este
ad andare in gol con Geronazzo che, lanciato da Moro, si presenta davanti a Noè e lo trafigge
imparabilmente.
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IL GAZZETTINO MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.XXVII
MISS ITALIA A CAVARZERE
Anna Bardi, 18enne di Spinea ha conquistato un posto alle prefinali nazionali di “Miss Italia”,
vincendo la fascia di “Miss Sport Lotto Veneto”. La giovane - studentessa in architettura al
liceo artistico di Venezia con la passione delle immersioni subacquee - ha partecipato a “Miss
Italia” per realizzare un sogno che coltivava fin da piccola. La bella veneziana è riuscita a
imporsi tra una ventina di concorrenti che hanno partecipato alla finale regionale ospitata dal
ristornate “Villa Momi’s” a Cavarzere. Nella serata premiate anche Katia Brazzo, 18 anni
trevigiana di Monastier “Miss Rocchetta Bellezza”, Cristhall Bersan 21 anni di Verona terza
classificata, Safaa Es Smaini, 25 anni di Belluno “Miss Compagnia della Bellezza” e Giulia
Pivato 18enne di Altivole “Miss Interflora”. Le vincitrici parteciperanno di diritto alle finali
regionali in piazza a Dolo con “Miss Compagnia della Bellezza Veneto” caratterizzata dallo
slogan “Per non dimenticare”, dedicato ai danni arrecati dal tornado dell’8 luglio; seguita dalla
finale di “Miss Veneto” il 22 agosto a Jesolo. Le selezioni sono curate dall’agenzia Modashow.it,
tel 393.3352362 o la pagina facebook “Miss Italia Veneto”.
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LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.2
CITTÀ METROPOLITANA ECCO IL PRIMO CONSIGLIO
Nove sindaci, sei consiglieri comunali di Venezia, due sole donne, dodici comuni
rappresentanti e - sul piano politico - undici eletti nel centrodestra, sei nel centrosinistra, uno
tra i grillini. Ieri pomeriggio, dopo la giornata elettorale di domenica, al termine delle
operazioni di spoglio sono stati proclamati i 18 primi consiglieri della Città metropolitana di
Venezia. La prima convocazione del consiglio - cui spetterà il compito di preparare lo statuto sarà il 31 agosto, a Ca’ Corner, dove ci sarà il passaggio ufficiale di consegne tra il commissario
Cesare Castelli e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, per dirsindaco della città metropolitana.
Lo spoglio. L’affluenza è stata dell’80,9%. Lo spoglio si è chiuso senza intoppi, anche se c’è
voluto del tempo per attribuire ai consiglieri i voti ricevuti e calcolati su un sistema di voto
ponderato, che ha visto determinanti le decisioni prese dei consiglieri comunali di Venezia il
cui peso nell’urna è stato quattro volte tanto rispetto a quello dei consiglieri di Mira, Chioggia
e San Donà. Non è un caso che tra i consiglieri comunali di Venezia non ci siano state defezioni
con l’eccezione di Giovanni Pelizzato (lista Casson) che, al rientro delle vacanze, non è riuscito
a raggiungere il seggio. Le polemiche che si erano accese domenica sera nei suoi confronti si
sono placate ieri all’evidenza che il suo voto non sarebbe stato determinante né per far
eleggere la consigliera Monica Sambo - come aveva ipotizzato il Pd - né per cambiare i
rapporti di forza tra schieramenti. Rapporti di forza. Dei 18 nuovi consiglieri metropolitani 11
sono stati eletti nella lista di centro-destra, 6 della lista di centro-sinistra e 1 appartiene al
Movimento 5 Stelle. Rispetto alle ipotesi dei giorni scorsi il centrodestra guadagna almeno un
consigliere metropolitano a scapito del centrosinistra. L’analisi del voto dice che sono stati
premiati, anche nei comuni più piccoli, i candidati appoggiati da Brugnaro, e tutti di area
moderata, come il sindaco di Pianiga (Massimo Calzavara), quello di Jesolo (Valerio Zoggia) e
il consigliere comunale di Cavarzere (Amedeo Bernello). Entrano nel consiglio metropolitano
anche quattro consiglieri comunali di Venezia, tre della lista Brugnaro e uno di Forza Italia. La
Lega sarà rappresentata dal sindaco di Fossalta di Piave, Massimo Sensini, il più eletto. Il
centrosinistra ha invece convogliato i suoi voti su quattro sindaci e due consiglieri comunali di
Venezia, Nicola Pellicani (lista Casson) e Andrea Ferrazzi (Pd). Delusione nel Movimento 5
Stelle che pensava di portare a casa due consiglieri. Ce ne sarà solo uno, ma soprattutto non ci
sarà nessuno di Mira, dove è mancato il lavoro di squadra per far eleggere Michele Pieran,
arrivato alle spalle di Flavio Berton, consigliere di Scorzè. Nove sindaci, Mira fuori. L’assenza
di un rappresentante di Mira - tra i quattro comuni più grandi dell’area metropolitana - è il
dato più significativo sul piano della rappresentanza territoriale. Viceversa fa il botto Scorzè
che, oltre ad avere il consigliere grillino, ha eletto anche il sindaco. Nel complesso sono stati
nove i primi cittadini eletti (Fossalta di Piave, Pianiga, Chioggia, Jesolo, Scorzè, Salzano, Dolo,
San Michele, San Donà). Voto ponderato. Per capire i dati: la preferenza dei consiglieri di
Venezia valeva 932 voti, mentre nei comuni oltre i 30 mila (come Mira) era di 227. Per i
comuni tra i 10.001 e i 30.000 (Spinea) era di 99, per quelli tra i 5.001 e i 10.000 (ad esempio
Stra) era di 76, mentre per i comuni sotto i 5000 (come Cona) era di 43, e infine per quelli
sotto i 3.000 (Teglio) era di 30.
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LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.23
STRADA “8 BIS” IN RITARDO APRE OGGI
Avrebbe dovuto aprire ieri, ma a causa di alcuni ritardi nel posizionamento della segnaletica,
la bretella tra via Martiri e via Capitanio verrà inaugurata stamattina. Le due vie saranno
collegate dallaa cosiddetta strada 8-bis, opera complementare al Passante che sulla carta
dovrebbe migliorare la viabilità a sud di via Roma. Apre la strada, non si chiudono le
polemiche che hanno accompagnato l’opera fin dalla sua progettazione: ritenuta inutile dal
alcuni o addirittura “folle” dai comitati. Nonostante i lavori terminati da tempo e i lampioni
accesi a illuminare per mesi una strada chiusa e, dunque, deserta, solo oggi inizieranno a
transitarvi le auto.
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LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.23
IL CASO CARDIOCHIRURGIA I SINDACI VANNO IN PROCURA
La conferenza dei sindaci pronta a seguire ogni strada, compresa quella dell’esposto per
interruzione di pubblico servizio, se la giunta regionale non adotterà presto un atto specifico
per avviare il dipartimento interaziendale di Cardiochirurgia. Così i sindaci dell’Asl 13 si
muovono per tutelare il territorio dopo la chiusura del reparto. Secondo i sindaci di Miranese
e Riviera, il trasferimento graduale dell’attività di cardiochirurgia da Mirano all’Angelo di
Mestre non sta avvenendo nel pieno rispetto delle prestazioni richieste. In pratica, a Mirano,
l’unità di cardiochirurgia è già chiusa, ma Mestre dal 1 settembre non sarà ancora in grado di
svolgere lo stesso numero di interventi, con inevitabile rischio di riduzione dell’operatività.
Circostanze che potrebbero determinare una vera e propria interruzione di pubblico servizio,
tale da richiedere un esposto in Procura. La mossa legale, seppur non ufficializzata, è stata
anticipata durante l’ultimo consiglio comunale di Mirano, dopo la trattazione della spinosa
questione del reparto ospedaliero in una seduta d’urgenza in pieno agosto. Maggioranza e
opposizione si sono trovate concordi nel chiedere l’attivazione di un dipartimento
interaziendale tra le Asl di Mirano e Mestre, per garantire gli interventi d’urgenza all’ospedale
dell’Angelo e quelli programmati a Mirano. Soluzione già prevista, ma manca un atto di
indirizzo e ora il tempo stringe. I sindaci, a cominciare da Maria Rosa Pavanello, che ha
dichiarato che non lascerà nulla di intentato per salvare l’eccellenza dell’ospedale miranese,
intendono dare così una sorta di ultimatum alla giunta di Luca Zaia: o entro l’inizio di
settembre arriverà un atto specifico che apra le porte al dipartimento interaziendale di
Cardiochirurgia o scatterà l’esposto. Intanto è polemica all’interno dello stesso Consiglio
miranese. «Manca un piano gestionale che programmi il periodo di transizione e il vuoto che
si crea durante la complessa ristrutturazione dell’unita di Cardiochirurgia destinata a non
riaprire più», spiegano dal centrodestra Lucio Dalla Costa, Marina Ballello, Giampietro Saccon
e i 5 stelle Antonio Milan, Marco Marchiori e Martina Pasqualetto, «di fronte a questo scenario
la maggioranza si presenta in stato confusionale, balbettante e priva di quella unità d’intenti
necessaria»
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LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.24
BRUCIA AZIENDA AGRICOLA TRECENTO VACCHE IN FUGA
Una colonna altissima di fumo nero, visibile fino a Mestre e Noale, per alcuni attimi
addirittura da Padova, con un odore acre di plastica bruciata nell’aria, ha messo in allarme ieri
pomeriggio l’intero Miranese e non solo. A bruciare un’azienda agricola e zootecnica in via
Olmo, appartenente alla famiglia Boldrin, nella campagna tra Mirano e Spinea. Decine le
chiamate ai centralini di vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale, chiusa per precauzione
anche la rampa d’accesso al casello di Spinea sul Passante, che dista a poche centinaia di metri
dalla fattoria, mentre sul posto sono risultate difficili e prolungate le operazioni di soccorso
anche per i molti curiosi, che hanno richiesto l’intervento, oltre che di militari e vigili urbani,
anche della Polstrada. A rendere ancor più complessa la situazione la fuga dalla stalla di circa
300 vacche, che hanno invaso campi, strade e proprietà nella zona, richiedendo un imponente
dispiegamento di forze anche per le operazioni di recupero degli animali, impauriti o
imbizzarriti, alle quali hanno partecipato anche alcuni residenti della zona, con l’aiuto di corde
e mezzi agricoli. L’incendio, devastante per una delle più grandi aziende agricole della zona,
appartenente all’anziano patron Giuseppe Boldrin e gestita oggi dai figli, è scoppiato verso le
16.30, pare per cause accidentali: ad innescarle potrebbe essere stato il surriscaldamento di
qualche macchinario, anche se saranno le indagini dei tecnici del vigili del fuoco, proseguite
fino a tarda sera, a chiarire cosa sia accaduto. Le fiamme hanno subito avuto presa facile sul
mangime utilizzato per alimentare i bovini, realizzato con fieno: in poco tempo, all’interno del
capannone al civico 56 di via Olmo, a due passi dal Passante e dal confine con Spinea, si è
scatenato l’inferno. Gli addetti e alcuni vicini hanno cercato di intervenire, liberando subito le
vacche per evitare un’ecatombe. Secondo le prime stime solo sei bovini non ce l’avrebbero
fatta, uccisi dal fuoco e dal fumo, probabilmente dopo essere finiti nell’angolo sbagliato
rispetto alla via di fuga. Gli altri animali hanno trovato la salvezza dal portone principale della
stalla, un moderno capannone rinnovato di recente e, pare, con tutti i sistemi di sicurezza
previsti. Intanto sul posto si sono portate diverse squadre dei vigili del fuoco di Mirano, Mirae
Mestre, i carabinieri della stazione di Mirano e la polizia locale dell’Unione del Miranese. Più
tardi la Polstrada ha chiesto a Cav (Concessioni autostradali venete) di chiudere il casello di
accesso al Passante di Spinea, che in linea d’aria dista poche centinaia di metri dall’azienda
agricola: troppo pericoloso transitare sul raccordo a causa della densa coltre di fumo nero che
ha invaso la zona. Sul posto anche le ambulanze del Suem-118, a supporto delle operazioni di
spegnimento: un vigile del fuoco, A.S., ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per un malore
causato probabilmente dalla prolungata esposizione al calore generato all’interno della stalla.
Intervenuti più tardi anche i tecnici dell’Arpav, l’Agenzia regionale per l’ambiente e il
territorio, per verificare l’eventuale presenza nell’aria di sostanze nocive. I vigili del fuoco
hanno lavorato per ore per spegnere gli ultimi focolai e bonificare l’intero capannone: le
operazioni si sono prolungate fino a tarda sera. Impossibile per ora una stima dei danni, che
sarebbero comunque ingenti: oltre alle strutture, sembrano andati persi anche costosi
impianti di mungitura e miscelazione del mangime, oltre ad alcuni mezzi agricoli.
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LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.25
LA NUBE NERA AVVISTATA ANCHE A MESTRE
Le foto minacciose che immortalano la grande nube nera sopra Mirano e Spinea hanno fatto
presto il giro del web, suscitando apprensione e timori anche per la salute delle persone. A
creare spavento è stata quella densa colonna di fumo che all’inizio sembrava levarsi in una
zona aperta di campagna non lontano dal Passante di Mestre, ma soprattutto dall’ecocentro di
Mirano. A due passi dall’azienda agricola in fiamme si trova infatti la sede miranese di Veritas,
in viale Venezia, dove vengono stoccate ogni giorno tonnellate di rifiuti solidi urbani e
ingombranti. La foto dell’incendio, preso in lontananza da fotocamere e cellulari, rimbalza sul
web e genera apprensione in pochi minuti, quando ancora le squadre dei vigili del fuoco
stanno convergendo in zona. «Ha preso fuoco l’ecocentro», scrivono molti cittadini, «state
chiusi in casa, c’è un odore incredibile di plastica bruciata nell’aria». «La colonna di fumo è
visibile anche da qui», scrive un cittadino di Santa Maria di Sala. «La vedo anche da casa mia»,
scrive un residente di Pellestrina. Alcuni segnalano la nube nera fin da Padova, Noale e
dall’autostrada, dove i servizi di viabilità indicano ben presto la chiusura dell’entrata del
casello di Spinea in A4. Intasate le bacheche Facebook dei gruppi dei residenti di Mirano e
Spinea: «Qualcuno sa cosa sia successo?» chiedono in molti, «mai visto un fumo del genere».
«L’aria sta diventando irrespirabile», scrive uno spinentense in zona Pam, «qualcuno sa se ci
siano pericoli per la popolazione? Perché nessuno dà informazioni?». E ancora: testimonianze
di viavai di mezzi di soccorso per ore, con autobotti e autopompe dei vigili del fuoco a darsi il
cambio fino a sera, per spegnere l’incendio e poi raffreddare il materiale bruciato. Di allarme
in allarme, qualcuno ha ricordato anche la vicina presenza della cave di Ca’ Perale, a sud
dell’azienda agricola in fiamme, dove per anni sono stati stoccati rifiuti e materiali anche di
dubbia provenienza, oggi oggetto di lavori di bonifica e riqualificazione ambientale. Nessun
pericolo tuttavia per la popolazione, almeno stando alle prime indicazioni, anche se l’Arpav
scioglierà ogni dubbio solo dopo aver analizzato i campioni effettuati sul posto dai tecnici
specializzati con speciali apparecchiature.
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LA NUOVA MARTEDÌ 11 AGOSTO PAG.25
I RAGGRUPPAMENTI DELLA COPPA ITALIA E DEL TROFEO REGIONE
Nella giornata di ieri il comitato regionale della Figc ha reso noti anche la composizione dei
gironi per il primo turno di Coppa Italia (Eccellenza) e Trofeo Regione di Promozione, Prima e
Seconda Categoria. Questi i raggruppamenti. Coppa Italia. Quadrangolare: Real Martellago,
Union Pro, San Donà 1922, Union QDP. Trofeo Regione di Promozione. Quadrangolare 10:
Borgoricco, Robeganese Fulgor Salzano, Spinea 1966, Maerne. Quadrangolare 11: Dolo,
Mellaredo, Unione Graticolato, Torre. Quadrangolare 13: Città di Musile, Fossaltese,
Opitergina, Portogruaro. Quadrangolare 14: Cavallino, Favaro 1948, Pro Venezia, Union
Quinto. Sia per la Coppa Italia che per il Trofeo Regione il regolamento è lo stesso, girone
all'italiana con partite di sola andata due delle quali (prima e terza, 26 agosto e 16 settembre)
in notturna. Passa alla fase successiva solo la prima classificata di ogni girone, dal secondo
turno si passa al meccanismo dell'eliminazione diretta (gara unica). Va inoltre ricordato che il
successo nelle coppe può essere fondamentale per una società a fine stagione. Nel caso del
Trofeo Regione (dalla Promozione alla Seconda categoria) la vincente infatti si piazza al primo
posto della graduatoria dei ripescaggi, dettaglio questo che, considerata l'esperienza delle
passate stagioni, di fatto vuol dire promozione alla serie superiore. In Coppa Italia, invece,
ottiene il salto in D la vincitrice a livello nazionale.
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DAL COMUNE:
SETTEMBRE RICCO DI EVENTI A SPINEA
Tanti spettacoli ed appuntamenti ti aspettano a Spinea nel mese di settembre. Si inizierà
subito con la tradizionale Fiera di Spinea, che saprà come sempre coinvolgere con il suo
sapore locale. La Fiera si terrà dal 3 all’8 settembre organizzata dalla Proloco. Tante saranno
le novità e le sorprese per questo atteso appuntamento che, insieme alla festa “ Graspo d’Uva”
del 28 settembre, è parte nel progetto “Piazza lunga 1 kilometro” . A settembre spazio anche a
interessanti eventi gastronomici che delizieranno il tuo palato: I Colori del Cibo presso Parco
Villa Simion, in collaborazione con Expo Miranese, il 4 settembre e la tradizionale Sagra di
Santa Bertilla dall’11 al 16 settembre con gli stand gastronomici e tanto altro. Ma gli eventi
non finiscono qui, infatti la Cultura e la musica avranno un ruolo di primo piano. Dall’ 11 al 16
la Biblioteca e il Cinema Bersaglieri ospitano il Festival della Poesia/congiunzione una
interessante rassegna che si connette all’inziativa “Versi Diversi”. Il 18 settembre all’ Oratorio
Santa Maria Assunta spazio agli “Amici della Musica” con un ricercato concerto. Oltre ad
eventi culturali e conviviali, settembre a Spinea sarà anche l’occasione per sensibilizzarci sulla
disabilità e sulla promozione di sani stili di vita. Il 12 settembre al mattino si svolgerà
“Scarrossando” in collaborazione con ULDM Venezia. Si tratta di una gara di solidarietà
riservata a coloro che usano carrozzina o scooter elettrici. Si partirà da Piazza Municipio per
arrivare al Sagrato di Santa Bertilla. Il giorno dopo, Il 13 settembre si svolgerà la “marcia per
la salute” organizzata dall’ULSS 13. In questi giorni il Comune sta lavorando insieme alle
associazioni del territorio per l’importante manifestazione dedicata alla Giornata
dell’Alzheimer fissata per il 26 settembre. Solidarietà, impegno per il sostegno alle famiglie dei
malati e tanto altro per un evento che unisce volontari, esperti, pazienti e semplici cittadini. E
infine spazio a tutti gli artisti con Artinparco l’ultima domenica di settembre in collaborazione
con Associazione la Tavolozza. Vuoi saperne di più? Segui tutti gli appuntamenti sul sito,
facebook e twitter.
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ECOPUNTI: RISPETTA LA TUA CITTA' E VERRAI PREMIATO
In foto: l’Assessore alla Viabilità Gianpier Chinellato e stagisti del Comune
Hai già aderito al progetto ecopunti? Se sei un volontario iscritto ad una della associazioni
comprese nell’albo Comunale, se fai parte del gruppo Mi Prendo Cura della mia Città o se il tuo
bambino va a scuola usando il Pedibus, la tua città ti premia con gli ecopunti. Cosa posso fare
con gli ecopunti? Trasformali in ecosconti e scopri come è comodo fare spese sotto casa
risparmiando. Un grazie a tutti i partner per la collaborazione. Scopri di più sul sito
www.ecopunti.it. Info: 0415071183.
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Rassegna Stampa & News 11 Agosto 2015