EDUCANDATO STATALE «AGLI ANGELI» VERONA P I A N O D E L L’ O F F E R TA F O R M AT I VA A.S. 2013/2014 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO INDICE 1. LA SCUOLA SI PRESENTA 2. QUADRO ORARIO SETTIMANALE 3. SEMICONVITTO 4. FINALITA’ SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 5. L’OFFERTA DELLA SCUOLA NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI CON DSA 6. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 7. TRAGUARDI RELATIVI ALL’AREA ETICO – SOCIO - AFFETTIVA 8. METODOLOGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE 9. MEZZI 10. ACCERTAMENTO E VERIFICA DEL RENDIMENTO E DEL PROFITTO SCOLASTICO 11. CRITERI PER LE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE 12. VALUTAZIONE 13. CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE 14. PROGETTI CURRICOLARI 15. SPAZI E MEZZI DISPONIBILI 16. VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE 17. CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEGLI STUDENTI 18. REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI 19. LINEE GUIDA PER I GENITORI 20. DISCIPLINA DEGLI STUDENTI 21. ATTIVITA’ DIDATTICHE EXTRA SCOLASTICHE 1. LA SCUOLA SI PRESENTA La Scuola secondaria di primo grado accoglie alunne convittrici e alunni/e semiconvittori di Verona e provincia. Da anni è impegnata ad attualizzare la sua consolidata tradizione culturale, rispondendo, in maniera viva e diffusa, alle nuove istanze psicologiche e culturali degli allievi. Assicura una formazione articolata ed approfondita, valorizzando al massimo le personali potenzialità di autonomia e di orientamento. Attua sperimentazioni educative, per assecondare la varietà di interessi e di attitudini che caratterizzano i ragazzi di oggi. La scuola fonda la sua azione educativa sul dialogo aperto e sulla partecipazione democratica e responsabile degli alunni e delle famiglie. Le attese educative riscontrate sono indirizzate al proseguimento degli studi nelle scuole superiori, con prevalenza nei Licei. Il quadro d’insieme delle classi è il seguente: n. 6 n. 5 n. 7 classi prime (lingue straniere: inglese e spagnolo, inglese e tedesco) classi seconde (lingue straniere: inglese e spagnolo, inglese e tedesco) classi terze (lingue straniere: inglese e spagnolo, inglese e tedesco) 2.QUADRO ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI Per la Scuola secondaria di primo grado l’orario settimanale obbligatorio è di 30 ore distribuite su 5 giorni (dal lunedì al venerdì). Per necessità di rotazione dei turni di refezione il pasto verrà fruito alternativamente dalle ore 13.10 alle ore 14.00 e dalle ore 14.10 alle ore 15.00. A puro titolo esemplificativo si fornisce l’ipotesi di un quadro orario. ORE 8.00-9.00 9.00-10.00 10.00-11.00 11.00-11.15 11.15-12.10 12.10-13.10 13.10.14.10 13.10-14.10 14.10-15.00 lunedì 1^ 2^ 3^ Martedì 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ 6^ 4^ 5^ 6^ 6^ 6^ 15.00- 17.00 Studio assistito Studio assistito mercoledì giovedì 1^ 1^ 2^ 2^ 3^ 3^ INTERVALLO 4^ 4^ 5^ 5^ 6^ 6^ o INTERVALLO 6^ 6^ o INTERVALLO Studio assistito Studio assistito venerdì 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ 6^ 6^ Studio assistito sabato Le 30 ore settimanali saranno così ripartite tra i vari insegnamenti: DISCIPLINE DI STUDIO Italiano Approfondimenti Storia Geografia Matematica Scienze Tecnologia ed informatica Inglese 2^ Lingua comunitaria Arte e immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione ORE SETTIMANALI 6 1 2 1 6 2 3 2 2 2 2 1 3. SEMICONVITTO Parte integrante della Scuola Secondaria di primo grado è il servizio di semiconvitto che vede il personale educativo protagonista nella struttura e nella gestione di consolidamento e rielaborazione degli apprendimenti, nonché di programmazione e organizzazione delle attività culturali, sportive e ricreative, realizzate al termine delle lezioni curricolari. L’obiettivo formativo ed educativo dell’Educandato è quello di offrire in generale: - un ambiente nell’ambito del quale gli alunni abbiano la possibilità di fare esperienze formative, volte alla promozione del processo di crescita umana, civile, culturale; un clima sereno e d’amicizia che permetta di crescere e di arricchirsi attraverso l’esperienza di socializzazione fatta vivendo in una comunità educativa; un aiuto concreto alle famiglie nelle quali spesso entrambi i genitori lavorano o nelle quali è presente un solo genitore; interventi didattici educativi ed integrativi per innalzare il livello di scolarità. Nello specifico: l’attivazione di esperienze concrete mediante le quali i ragazzi imparino a socializzare con i coetanei ed a rapportarsi con gli adulti; l’avvio all’acquisizione di un metodo di studio che porti l’alunno all’autonomia nella gestione dei propri impegni scolastici; il sostegno didattico a chi, per vari motivi, si trovi in difficoltà nelle discipline scolastiche; lo sviluppo delle capacità motorie attraverso il gioco organizzato o guidato; la promozione di un comportamento responsabile e corretto dentro e fuori l’istituto; una guida al rispetto delle regole e all’uso corretto del materiale di lavoro e degli arredi scolastici. Linee-Guida per l’attività del semiconvitto Al termine delle lezioni (ore 13.10) gli alunni sono accompagnati dall’educatore in mensa e poi nel parco per la ricreazione. Dalle ore 14.10 alle ore 17.00 gli alunni, nelle rispettive classi, svolgono lezioni curricolari e/o studio assistito con l’educatore. L’attività dell’educatore consiste nell’assistere l’alunno fornendo suggerimenti metodologici e spiegazioni utili allo svolgimento dei compiti assegnati. Egli, organizzando il lavoro da svolgere per il giorno successivo, educa gli alunni all’acquisizione di un corretto metodo di studio. Gli alunni dovranno primariamente svolgere a scuola i compiti scritti. L’educatore lavora in linea con il progetto educativo elaborato dal Consiglio di Classe. A questo proposito è stato attivato un preciso coordinamento di informazioni di tipo disciplinare e didattico tra gli insegnanti e il personale educativo. L’educatore, inoltre, collabora con l’Insegnante per approfondimenti o interventi in merito a determinate discipline e lavora in compresenza nelle ore curricolari pomeridiane. All’interno del Consiglio di classe, poi, relaziona sui risultati educativi conseguiti. 4. FINALITA’ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Articolo 9, legge n.53 La scuola secondaria di I grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale;organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’apprendimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione. 5. L’OFFERTA DELLA SCUOLA NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI CON DSA Gli alunni che presentano Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) hanno diritto, secondo le indicazioni della Legge 08/10/2010, n. 170 e del DM 12/07/2011, n. 5669 e Linee guida allegate, a metodologie didattiche individualizzate e personalizzate. Gli alunni con DSA possono pertanto usufruire, secondo le caratteristiche ed esigenze personali, di strumenti compensativi, che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria, e di misure dispensative rispetto alle prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento. Le misure da adottare vengono stabilite, in base alle caratteristiche individuali degli alunni, dai docenti del Consiglio di classe in raccordo con la famiglia eventualmente coadiuvata dallo specialista, e sono esplicitate e formalizzate in un Piano didattico personalizzato (PDP), che viene redatto entro il primo trimestre scolastico, in cui vengono indicati gli strumenti compensativi, le misure dispensative, le strategie didattiche e metodologiche di supporto, le forme di verifica e di valutazione che il Consiglio di classe intende adottare al fine di favorire il successo scolastico dell’alunno. Nella scuola è presente la figura del Referente d’Istituto per gli alunni con DSA, che ha, in particolare, il compito di offrire supporto a docenti e famiglie fornendo indicazioni di base sulle misure didattiche previste per alunni con DSA e sulle disposizioni normative vigenti. Ai fini del riconoscimento della diagnosi e dei benefici delle tutele di legge è necessario che la stessa diagnosi venga effettuata dal Servizio Sanitario Nazionale o da ente specificatamente accreditato (a Verona Istituto Don Calabria). 6. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Il primo ciclo d’istruzione, che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale. Il Collegio dei docenti ha pertanto definito le competenze che gli alunni, al termine della scuola secondaria di primo grado, dovranno possedere nelle varie discipline. AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA ITALIANO L’alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee attraverso la produzione di testi orali e scritti che siano sempre rispettosi delle idee altrui. Ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni sui problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri nella elaborazione di progetti, nella risoluzione di un problema, per raccontare correttamente esperienze personali e per riferire su un argomento di studio. Legge correttamente e in modo espressivo testi di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda opere, autori e generi letterari. Comprende i contenuti e riconosce le finalità di un testo, distingue le varie tipologie, riformula le informazioni selezionate e le riorganizza in modo personale. Conosce le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione di un testo e scrive testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere stati d’animo, rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali. Sa individuare forme e valori della morfologia, le principali strutture sintattiche della frase e le sue funzioni e utilizza correttamente l’interpunzione. Conosce la costruzione della frase complessa e riconosce i principali tipi di proposizioni subordinate. Varia opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori; usa termini specialistici in base ai campi di discorso. PRIMA LINGUA COMUNITARIA Nell’ambito di contesti di situazione noti, l’alunno è in grado di comprendere messaggi di diversa complessità ed interagire con uno o più interlocutori. Ha sviluppato capacità di ricezione e produzione a livello sia orale che scritto. Ha acquisito il lessico e le funzioni linguistiche necessarie per parlare di sé, della propria famiglia e della vita di ogni giorno. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti passati e presenti, di esprimere ambizioni e progetti futuri, e distinguere diversi gradi di probabilità. Conosce aspetti di civiltà relativi alle isole britanniche e ai vari paesi in cui è parlato l’inglese. SECONDA LINGUA COMUNITARIA L’alunno sa organizzare il proprio apprendimento utilizzando il lessico, le strutture e le conoscenze apprese. Comprende ed è in grado di produrre semplici messaggi comunicativi riguardanti le informazioni di base sulla propria persona, sulla famiglia, sugli acquisti, sul lavoro, sulle attività del tempo libero e sulle nozioni di civiltà più caratteristiche dei paesi in cui si parla la lingua oggetto di studio. MUSICA L’alunno sa realizzare esperienze musicali attraverso l’esecuzione collettiva e/o individuale di brani strumentali e vocali di diversi generi e stili. Sa rielaborare e comporre brani musicali vocali e strumentali utilizzando semplici schemi ritmico-melodici. Sa riconoscere e classificare gli elementi costitutivi del linguaggio musicale anche in relazione al contesto storico-culturale. Riconosce e decodifica la notazione musicale tradizionale e altri sistemi di scrittura. Dimostra di comprendere opere musicali riconoscendone i significati anche in relazione al contesto storico-culturale. Attraverso le opportunità offerte dalla scuola e le competenze musicali raggiunte l’alunno sa orientare la costruzione della propria identità musicale confrontando l’esperienza acquisita anche con altre culture. ARTE E IMMAGINE L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati delle immagini e dei messaggi visivi. Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali. Riconosce gli elementi principali del patrimonio artistico, culturale e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Realizza un elaborato personale e creativo , applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali differenti. Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, utilizzando il linguaggio verbale specifico. CORPO MOVIMENTO SPORT L'alunno, attraverso le attività motorie e il gioco sportivo, è consapevole delle proprie competenze motorie e dei propri limiti. Gestisce in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra. Sa risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio e sportivo. Usa consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi. Sa decodificare i gesti arbitrali in relazione all'applicazione del regolamento di gioco . Si relaziona positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità e le caratteristiche personali. Stabilisce corretti rapporti interpersonali mettendo in atto comportamenti operativi e organizzativi all'interno del gruppo. Sa gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con autocontrollo e rispetto per l'altro, accettando la “sconfitta”. Riconosce il corretto rapporto tra esercizio fisico-alimentazione-benessere. Utilizza in modo responsabile spazi e attrezzature. Mette in atto, in modo autonomo, comportamenti funzionali alla sicurezza nei vari ambienti di vita. RELIGIONE L’alunno è aperto alla ricerca della verità e sa cogliere l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini e gli elementi fondamentali della storia della Chiesa. Riconosce i linguaggi espressivi della fede (anche a livello artistico) e ne individua le tracce presenti a livello locale, italiano ed europeo. Riconosce, inoltre, gli elementi essenziali di alcune espressioni religiose diverse dal cristianesimo. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. AREA STORICO-GEOGRAFICA STORIA L’alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato. Conosce i momenti fondamentali della storia medioevale, moderna e contemporanea e gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente e del suo tempo. Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare in testi. Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e utilizzando un linguaggio specifico. GEOGRAFIA L’alunno osserva, legge e analizza territori e ambienti vicini e lontani. Riconosce nel paesaggio i principali elementi fisici ed antropici. Legge ed interpreta vari tipi di carte geografiche utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche, simbologia. Sa esporre le conoscenze geografiche acquisite utilizzando un linguaggio specifico. AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA L’alunno comprende che la matematica fornisce strumenti per la descrizione scientifica della realtà e per affrontare problemi utili alla vita quotidiana; inoltre stimola lo sviluppo delle capacità di comunicare ,descrivere, argomentare. E’ disposto a confrontarsi con punti di vista diversi dal proprio che sa rispettare e che possono essere spunto di discussione formativa .Si esprime con spontaneità , ma in modo chiaro e preciso servendosi di un linguaggio specifico che utilizza simboli, termini e rappresentazioni che facilitino l’organizzazione del pensiero. Riconosce e risolve problemi analizzando la situazione e traducendola in termini matematici, individuando le possibili strategie e sapendo spiegare anche in forma scritta il procedimento seguito. Confronta tecniche risolutive e produce formalizzazioni che gli consentono di passare dallo specifico al generico. Percepisce, quindi, che la matematica non è solo un insieme di calcoli e regole, anche se comprende il ruolo fondamentale che assume muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale. SCIENZE L’alunno osserva la realtà e descrive i fenomeni naturali utilizzando l’approccio tipico del metodo scientifico. E’ capace di interpretare lo svolgersi dei fenomeni ambientali . Si esprime nel linguaggio specifico con pertinenza e conoscendo in modo preciso la terminologia . Utilizza lo strumento matematico o informatico per elaborare i dati raccolti che poi visualizza in semplici schematizzazioni, mappe concettuali, grafici e tabelle. Ha una visione dell’ambiente come sistema dinamico di specie viventi che interagiscono tra loro all’interno di ecosistemi da tutelare. Sviluppa, di conseguenza, una coscienza ecologica. Individua i processi di cambiamento naturale dei viventi e in particolare della comunità umana a livello microscopico e macroscopico. Riconosce l'importanza dello sviluppo scientifico e del continuo progresso tecnologico in tutti gli ambiti delle scienze ed è disposto a confrontarsi con essi con curiosità ed interesse ma anche valutandone i limiti. TECNOLOGIA L’alunno conosce le relazioni forma/funzione/materiali attraverso esperienze personali di progettazione e realizzazione. E’ in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando risorse materiali e organizzative per raggiungere uno scopo. Esegue la rappresentazione grafica in scala di oggetti usando il disegno tecnico. Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia e ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione. E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e validarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro. Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle; sviluppa le proprie idee utilizzando gli strumenti multimediali ed è in grado di condividerli con gli altri. CITTADINANZA E COSTITUZIONE Negli ultimi anni sono cambiate per questa materia denominazioni, obiettivi e finalità ma con una comune preoccupazione: rispondere alle esigenze di una realtà sociale in rapida trasformazione e proprio per questo bisognosa di regole e norme certe, di valori condivisi. Risulta pertanto necessario far acquisire agli alunni una graduale ma significativa consapevolezza dei valori della democrazia, dell’esercizio dei propri diritti e doveri sanciti dal testo costituzionale. Nella classi prime e seconde si insisterà soprattutto sul vissuto dell’alunno e sull’attivazione di atteggiamenti/comportamenti collaborativi e rispettosi delle regole. Nella classe terza la prospettiva della cittadinanza si allargherà allo Stato e alle istituzioni che lo compongono. 22. TRAGUARDI RELATIVI ALL’AREA ETICO-SOCIO-AFFETTIVA Una scuola che intende educare istruendo non può ridurre tutto il percorso della conoscenza alla semplice acquisizione di competenze, ma preoccuparsi di formare lo studente in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici e spirituali. Particolare cura viene poi dedicata alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola deve quindi porre le basi del percorso formativo dell’alunno consapevole che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. L’alunno, al termine della scuola secondaria di primo grado, ha maturato l’abitudine all’ordine, alla precisione, alla riflessione personale, al confronto, all’autonomia nell’esecuzione dei propri compiti. Ha imparato a rispettare i valori della persona e della sua dignità. Mostra senso di responsabilità, consapevolezza dei propri limiti ed autocontrollo;ha superato l’egocentrismo nella scoperta degli altri. Ha imparato a rispettare il lavoro, la proprietà, le idee e i sentimenti altrui e ad essere solidale con i compagni specie con quelli in difficoltà. 8. METODOLOGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE Per il conseguimento sia degli obiettivi educativi generali d’ordine affettivo, cognitivo e psicomotorio, sia degli obiettivi didattici specifici disciplinari, si è deciso di adottare le seguenti scelte metodologiche: - Rispetto della continuità educativo - metodologica, tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1^ grado per le classi prime, da conseguirsi attraverso un’adeguata conoscenza delle condizioni soggettive ed oggettive. - Consapevolezza che le scelte di docenti ed educatori devono mirare al superamento delle difficoltà ed alla crescita culturale degli allievi, interpretandone ed ampliandone gli interessi e migliorando l’efficacia del processo di insegnamento/apprendimento. - Coerenza tra metodologia e verifiche. - Promozione di un atteggiamento attivo negli allievi che li renda partecipi nella propria crescita culturale ed umana. - Avvio ad una metodologia di tipo sistematico induttivo-deduttivo che favorisca lo sviluppo e il rafforzamento delle capacità di astrazione di sintesi. - Adozione della metodologia della comunicazione di tipo democratico, nella molteplicità delle sue forme: * forma iconica (disegno, pittura, immagini, audiovisivi, films) * forma verbale (conversazione, relazioni, lezioni espositive, visualizzazioni, letture, - audizioni, dialoghi) * forma grafica (relazioni scritte, cronaca, testi liberi, composizioni, rielaborazioni, interpretazioni). Uso della metodologia “esperenziale” quale punto di partenza per una conoscenza ipotetico-deduttiva che privilegi il racconto diretto degli allievi, il loro personale coinvolgimento, la partecipazione alle esperienze degli altri e la sperimentazione diretta di particolari attività attraverso: - visite guidate ad ambienti e realtà economico-sociali e culturali del territorio locale - viaggi di istruzione programmati - raccolta di particolari documenti esperienziali: fotografie, registrazioni, reperti - lavori di gruppo. 9. MEZZI Per il perseguimento di tali obiettivi, il Collegio dei Docenti ritiene che siano da utilizzare i seguenti metodi e mezzi: a) utilizzo della lezione dialogica, problematizzata, come momento di informazione; b) attività laboratoriali; c) organizzazione dei contenuti in unità didattiche disciplinari e pluridisciplinari; d) lavoro individuale, di gruppo e di intergruppo; e) sviluppo dell’operatività nell’indagine, nell’analisi e sistemazione delle conoscenze, nella realizzazione di tecniche e strumenti di lavoro, nella preparazione della documentazione relativa alle attività svolte ( cartelloni, giornali, relazioni, diapositive sonorizzate, riprese filmate, inchieste e indagini di ambiente); f) utilizzo della stampa quotidiana e periodica come apertura alla società, strumento di analisi dei linguaggi settoriali, oggetto di studio e sussidio didattico. La lettura avrà, quindi, lo scopo di collegare acquisizioni alla vita quotidiana, individuando lo spessore dei problemi storici, sociali, economici, naturali e morali che investono la vita della nostra società; g) utilizzo di DVD, computer, LIM; h) utilizzo di tutti i mezzi e strumenti disponibili nella scuola ( biblioteca d’istituto; laboratori; parco). 10. ACCERTAMENTO E VERIFICA DEL RENDIMENTO E DEL PROFITTO SCOLASTICO Per verificare la situazione cognitiva di partenza degli alunni, ci si servirà di prove atte a rilevare competenze ed abilità trasversali quali: capacità di stabilire relazioni spazio-tempo; memorizzare; confrontare; sequenzializzare; codificare e decodificare le conoscenze disciplinari, mediante colloqui, prove strutturate e semi-strutturate, esercizi, dettati. Le successive verifiche saranno effettuate sistematicamente mediante l’osservazione del comportamento, attraverso rilevazioni sia formali che informali, questionari a risposta aperta, prove di completamento, di corrispondenza, interrogazioni orali, saggi, temi, ricerche, problemi, esercizi, riassunti, libere espressioni di creatività, conversazioni spontanee e guidate, attività motorie, ludiche, musicali, teatrali. 11. CRITERI PER LE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE Le osservazioni sistematiche devono : - - essere intenzionali e volte a cogliere alcuni aspetti fondamentali della partecipazione dell’alunno alla vita scolastica; essere effettuate in relazione al progetto educativo e didattico elaborato dal Consiglio di Classe, al fine di verificare la distanza iniziale e intermedia dell’alunno rispetto al conseguimento degli obiettivi e delle finalità prefissate; essere effettuate sulla base degli indicatori stabiliti dal C. d. C.; essere ispirate alla possibilità di una oggettiva rilevazione; riguardare il possesso dei requisiti culturali, delle abilità trasversali (comprensione dei messaggi orali, lettura e comprensione dei messaggi scritti, capacità di comunicare e di esprimersi dei vari linguaggi orali, scritti o grafici, livello di sviluppo delle capacità logiche ), del metodo, del grado di autonomia personale, della costanza e dell’impegno nella partecipazione alle attività didattiche e nello studio, degli interessi, delle motivazioni, degli atteggiamenti verso la scuola, del rapporto con i compagni e con i docenti. 12. VALUTAZIONE La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento ed il rendimento scolastico complessivo dell’alunno. Concorre altresì, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. Il nostro istituto assicura alle famiglie un’informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni avvalendosi del registro elettronico. Valutazione in decimi del profitto (indicatori e descrittori) VOTO 10 9 8 7 6 5 CONOSCENZE, ABILITA’, COMPETENZE Padronanza e completezza delle conoscenze con un interesse personale per l’argomento. Esposizione chiara, precisa ed articolata con uso appropriato del linguaggio specifico. Produzione di testi completi, corretti, creativi ed originali. Capacità di organizzare i contenuti, di rielaborarli in maniera personale, di fare collegamenti, di esprimere osservazioni e giudizi. Autonomia e sicurezza nell’applicare ciò che si è imparato anche in situazioni nuove. Obiettivi disciplinari pienamente raggiunti. Conoscenze complete, corrette, approfondite. Esposizione corretta con il patrimonio lessicale richiesto dalla disciplina. Produzione di testi articolati e corretti. Capacità di organizzare i contenuti, di rielaborarli in maniera personale, di fare collegamenti, di esprimere osservazioni e giudizi. Precisione e sicurezza nell’applicare ciò che si è appreso in situazioni via via più complesse. Obiettivi disciplinari raggiunti. Conoscenze organiche e complete. Uso generalmente corretto del linguaggio sia nella forma che nella terminologia specifica. Produzione di testi lineari e corretti ortograficamente. Buona capacità di esposizione lineare e di collegamento delle informazioni. Applicazione delle tecniche apprese sicura. Obiettivi disciplinari raggiunti. Conoscenze sostanzialmente corrette, essenziali. Esposizione semplice, generalmente corretta, parzialmente guidata. Produzione di testi semplici aderenti alla richiesta. Conoscenze ordinate ed esposte con chiarezza. Capacità di operare collegamenti con la guida del docente. Applicazione senza gravi errori in situazioni semplici. Obiettivi disciplinari sostanzialmente raggiunti. Conoscenze parziali dei minimi disciplinari, ma tali da consentire un graduale recupero. Esposizione ripetitiva ed imprecisa con la necessità di avere una guida nella rielaborazione. Produzione di testi semplici, poco approfonditi con disortografie. Capacità di operare collegamenti non sviluppata. Difficoltà nel riconoscimento di nessi di causa ed effetto. Applicazione guidata, ancora incerta, ma in miglioramento rispetto alla situazione di partenza. Necessità di utilizzare meccanismi nelle tecniche. Obiettivi disciplinari raggiunti solo in parte. Conoscenze lacunose anche nei minimi disciplinari. Esposizione frammentaria e povera nel lessico. Produzione di scritti disorganizzati, poco corretti ortograficamente e non sempre pertinenti alla richiesta. Capacità di operare collegamenti tra i dati poco sviluppata. Applicazione delle tecniche con errori. Obiettivi disciplinari generalmente non raggiunti. Conoscenze molto lacunose. Esposizione disorganica ed estremamente povera nel lessico. Produzione di scritti scorretti nell’ortografia e nella forma, poveri nel contenuto e/o non pertinenti alla richiesta. Capacità di operare collegamenti tra i dati non sviluppata. Applicazione delle tecniche con gravi errori. Obiettivi disciplinari non raggiunti. Mancato svolgimento della prova 4 1-3 La valutazione del comportamento si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. La valutazione del comportamento degli alunni è espressa con voto numerico espresso collegialmente in decimi in sede di scrutinio intermedio e finale e non può riferirsi ad un singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione, di crescita civile e culturale dello studente in ordine all’intero anno scolastico. In particolare, tenuto conto della valenza formativa ed educativa cui deve rispondere l’attribuzione del voto sul comportamento, il Consiglio di Classe tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell’anno scolastico (art.3, c.2 D. M. 5/2009). DESCRITTORI Completo rispetto del Regolamento di Istituto. Comportamento rispettoso degli altri e dell’Istituzione scolastica. Frequenza assidua e regolare, puntualità nelle consegne e nell’uso del materiale didattico. Completezza nello svolgimento dei lavori assegnati, partecipazione propositiva, responsabile e collaborativa oltre che alle lezioni a tutte le attività proposte. Correttezza nei rapporti interpersonali con docenti, compagni e tutto il personale dell’Istituto. Rispetto delle norme di sicurezza e delle disposizioni in ordine all’utilizzo degli spazi. Uso responsabile delle strutture e delle dotazioni della scuola. Nessuna nota disciplinare. Completo rispetto del Regolamento di Istituto. Comportamento rispettoso degli altri e dell’Istituzione scolastica. Rispetto dell’orario delle lezioni e puntualità nelle consegne e nell’uso del materiale didattico. Completezza nello svolgimento dei lavori assegnati, partecipazione attiva e collaborativa alle lezioni. Frequenza regolare, osservanza delle consegne e corretto uso del materiale didattico. Correttezza nei rapporti interpersonali con docenti, compagni e tutto il personale dell’Istituto. Rispetto delle norme di sicurezza e delle disposizioni in ordine all’utilizzo degli spazi. Uso consapevole delle strutture e delle dotazioni della scuola. Non rilevanti richiami disciplinari. Non piena osservanza del Regolamento d’Istituto. Ripetuti comportamenti non sempre rispettosi degli altri e dell’Istituzione. Frequenza non del tutto regolare, esecuzione approssimativa delle consegne e uso non sempre appropriato del materiale scolastico. Attenzione discontinua e partecipazione non sempre proficua alle attività didattiche. Rapporti interpersonali con docenti, compagni e personale della scuola non sempre improntati alla correttezza ed al rispetto. Uso non sempre corretto delle strutture e delle dotazioni della scuola. Sporadiche note disciplinari. Inosservanze ripetute del Regolamento d’Istituto. Frequenza non regolare con ritardi/uscite non adeguatamente motivati. Esecuzione imprecisa e saltuario svolgimento dei compiti assegnati; uso non appropriato del materiale scolastico. Attenzione e partecipazione discontinue alle attività didattiche. Interesse superficiale. Rapporti interpersonali non improntati a correttezza e a rispetto. Uso non responsabile delle strutture e delle dotazioni della scuola. Note e sanzioni disciplinari a seguito di episodi che per gravità o reiterazione abbiano dato luogo all’allontanamento temporaneo dello studente dalle lezioni per un periodo non superiore ai cinque giorni. Mancato rispetto del Regolamento d’Istituto. Frequenza non regolare con ripetute inosservanze dell’orario delle lezioni e ritardi/uscite non adeguatamente motivati. Limitata e passiva partecipazione alle lezioni e disturbo dell’attività didattica. Scarso interesse per le proposte didattiche. Discontinuo svolgimento dei compiti assegnati e scarso utilizzo del materiale didattico. Rapporti interpersonali improntati a scarsa correttezza e rispetto. Uso non adeguato delle strutture e delle dotazioni della scuola. Note e sanzioni disciplinari a seguito di episodi che per gravità o reiterazione abbiano dato luogo all’allontanamento temporaneo dello studente dalle lezioni fino a quindici giorni. L’attribuzione della valutazione insufficiente presuppone che lo studente nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni quando siano stati commessi reati che violano la dignità ed il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo ai sensi dell’art. 4 Statuto D.P.R 249/1998 modificato da D.P.R. 235/2007 e Nota 3602/PO 31.7.2008. INDICATORI 10 9 8 7 6 5 13. CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Le competenze definiscono la comprovata capacità di usare conoscenze acquisite, abilità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo personale; le competenze sono valutate in termini di responsabilità ed autonomia. La certificazione delle competenze, compilata dalla Commissione d’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione, registra competenze acquisite, capacità e potenzialità dimostrate nelle diverse aree disciplinari e traguardi raggiunti dall’alunno, tenendo presente sia il percorso scolastico che gli esiti delle prove d’esame. Questa certificazione costituisce un documento integrativo del diploma. Al termine del primo ciclo di istruzione, le competenze raggiunte negli ambiti disciplinari in ottemperanza agli obiettivi indicati nel D.Lgs 59/04 sono le seguenti: COMPETENZE DI BASE VALUTATE Livello di competenza * Valutazione espressa in decimi Competenze di lettura e comunicazione orale e scritta competenze comunicative nelle lingue straniere competenze matematiche competenze scientifiche e tecnologiche competenze storico - geografiche competenze operative ed espressive non verbali * BASE valutazione espressa in decimi: 6/10 INTERMEDIO valutazione espressa in decimi 7/10 oppure 8/10 AVANZATO valutazione espressa in decimi 9/10 oppure 10/10 oppure 10/10 con lode 14. PROGETTI CURRICOLARI PROGETTO ACCOGLIENZA Il progetto si propone di inserire in modo informato, consapevole e attivo gli studenti nella scuola attraverso la conoscenza delle sue strutture e delle sue occasioni formative. Tale obiettivo viene raggiunto mediante le seguenti azioni: presentazione di un estratto del P.O.F.; presentazione degli Organi Collegiali, della loro composizione e della loro funzione; consegna ed illustrazione del Regolamento d’Istituto; illustrazione delle strutture e degli spazi dell’Educandato; assegnazione alla classe e presentazione, da parte del docente coordinatore, della programmazione di classe; presentazione, da parte di ciascun docente, della programmazione individuale. ORIENTAMENTO SCOLASTICO L’orientamento è un processo educativo a lungo termine che esige quindi modalità di intervento che coinvolgono l’intero della scuola secondaria di primo grado. Saranno quindi previste delle attività di orientamento per le classi seconde e terze da inserire nell’azione didattica, sia a livello disciplinare che a livello pluri e interdisciplinare (Legge n.448del 23/12/98 e Direttiva n.487del 6/8/97). Punti di riferimento essenziali per ogni attività saranno: la conoscenza di sé; la capacità decisionale. A queste verranno naturalmente unite la conoscenza della realtà territoriale, del mondo produttivo e professionale, delle possibilità offerte dal sistema scolastico, del funzionamento del mercato del lavoro. La funzione orientativa della scuola partirà dall’educazione al conoscersi e al rapportarsi con l’esterno. Il ragazzo sarà aiutato a valorizzare il suo patrimonio di esperienze, a riconoscere i suoi bisogni, ad arrivare all’accettazione di sé, alla ricerca delle proprie risorse e alla formazione di un proprio progetto di vita, anche in vista di una futura professione. PROGETTO MUSICOTERAPIA La musicoterapia è l’uso della musica e /o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musico terapeuta qualificato, al fine di facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione e l’organizzazione. Fattore di sviluppo per tutti gli alunni, essa rappresenta una vera terapia per il portatore di handicap. La scuola offre l’opportunità di effettuare alcuni interventi nelle classi prime (cinque ore) all’inizio dell’anno scolastico per favorire l’inserimento, la socializzazione e quindi il benessere dell’alunno all’interno della propria classe. Percorsi relativi all’ EDUCAZIONE ALLA SALUTE, alla LEGALITA’, all’EDUCAZIONE STRADALE e altre attività di AVVIAMENTO alla PRATICA SPORTIVA saranno definite all’inizio dell’anno scolastico in sede di programmazione. ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione potranno svolgere attività di studio e/o ricerche individuali con assistenza di un docente o di un educatore. 15. SPAZI E MEZZI DISPONIBILI L’Educandato, nel suo complesso, dispone di spazi davvero considerevoli, sia per le attività didattiche, che per quelle ricreative. Gli spazi aperti che si estendono su una superficie di ca. 30.000 mq, sono tutti protetti e sicuri e sono inseriti in un contesto ambiente particolarmente favorevole, ricco di vegetazione d’alto fusto. Oltre quindi ad ampie zone verdi, vi trovano luogo: campo da calcio campo da tennis campo da pallavolo campo da pallacanestro 15 All’interno delle strutture è invece possibile disporre di: due laboratori di informatica laboratorio di artistica sala computer per il personale docente ed educativo biblioteca di circa 100 mq, dotata di 6.000 volumi circa e 40 postazioni di lavoro del tutto rinnovata per quanto riguarda l’arredamento e resa più funzionale teatro, con una capienza di 200 posti, un ampio palco e la strumentazione necessaria per incontri musicali, conferenze, videoproiezioni sala “Rossa” (per riunioni e conferenze) due palestre mensa infermeria sala conferenze bar 16.VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE La scuola promuove l’effettuazione, nell’arco del triennio, di viaggi d’istruzione che avranno la durata di un giorno, per le classi prime e seconde, di più giorni per le classi terze. Il piano annuale di questi viaggi sarà proposto dai consigli di classe e dovrà ottenere l’approvazione del Collegio dei Docenti. Per quanto riguarda le visite guidate, gli insegnanti si rendono disponibili ad accompagnare, in orario di lavoro, i ragazzi a mostre e musei, a spettacoli teatrali e a tutte le eventuali manifestazioni che si riterranno opportune sul piano culturale e formativo. Il personale educativo organizza, al sabato, con cadenza mensile, visite a città d’arte e a luoghi di interesse culturale, rivolte agli alunni di tutte le classi. 17. DIRITTI E DOVERI DELLO STUDENTE TITOLO I: DIRITTI Ogni studente ha: 1. il diritto di essere rispettato come persona e cittadino dalla scuola e dalle sue componenti (Preside, personale docente, personale educativo, ATA, ecc…); 2. il diritto di essere tutelato dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene e di vivere in un ambiente sicuro, pulito, ben aerato e riscaldato, in aule protette, sicure ed accoglienti nonché in un ambiente sereno; 3. il diritto ad un’istruzione programmata e non casuale, che tenga conto dei bisogni formativi, dei ritmi d’apprendimento individuali, organizzata in cicli di studio ben raccordati fra di loro e che garantiscano la continuità didattica; ha inoltre diritto alla disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; 4. il diritto ad un’informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola, sugli obiettivi formativi e didattici, sui programmi e sui contenuti dei singoli insegnamenti; 5. il diritto ad una valutazione oggettiva, trasparente, tempestiva e tale da attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza così da migliorare il proprio rendimento; 6. il diritto all’attivazione di iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica; 7. il diritto di scegliere tra attività curricolari integrative e tra quelle aggiuntive facoltative, extracurricolari ed extrascolastiche, offerte dalla scuola; 16 8. il diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola; ha inoltre il diritto di partecipare attivamente e responsabilmente, con il Dirigente Scolastico, con i docenti, e con i genitori, a scelte in tema di programmazione, adozione di libri di testo e materiale didattico; 9. il diritto di esprimere la propria opinione sulle decisioni che influiscano in modo rilevante sull’organizzazione della vita scolastica; 10. il diritto di associarsi liberamente, di utilizzare i locali della scuola, di svolgere attività all’interno della medesima, se programmate ed autorizzate preventivamente dal Capo d’Istituto. 11. Tutti gli studenti, ed in particolare gli studenti stranieri, hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono; la scuola favorisce l’integrazione di questi ultimi nel nuovo ambiente. TITOLO II: DOVERI Ogni studente: 1. è tenuto al rispetto della Carta dei Diritti e dei Doveri; 2. è tenuto al rispetto del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale ATA e dei compagni; 3. deve rispettare le disposizioni organizzative e di sicurezza indicate dalla Carta dei Diritti e dei Doveri e nel Piano di Sicurezza dell’Edificio; 4. deve utilizzare strutture quali aule, palestre, biblioteca, laboratorio linguistico, informatico, di scienze, teatro, parco, arredamento e dotazione strumentale compresa, con cura e senza arrecare danni. Si precisa comunque che: 4.1. è vietato imbrattare o incidere muri, banchi, armadietti ecc…; 4.2. è vietato lasciare cartacce, residui di merende od altro sui pavimenti e banchi di qualsiasi locale scolastico; 4.3. è vietato asportare materiale scolastico o personale di compagni, docenti; 4.4. è consentito l’accesso alla palestra solo con scarpe da ginnastica e con abbigliamento adeguato, il tutto rigorosamente pulito; è consentito l’uso degli attrezzi solo con l’approvazione e sotto la sorveglianza del docente; 4.5. è consentito l’accesso in biblioteca solo sotto la vigilanza di docenti o istitutori o comunque su loro autorizzazione; la biblioteca è luogo di studio dove va rispettato il silenzio; 4.6. nei laboratori l’uso della dotazione è concesso solo con l’approvazione e sotto la sorveglianza del docente e di altro personale responsabile; 4.7. l’accesso al teatro è consentito, secondo il calendario di utilizzazione, solo sotto la sorveglianza di un responsabile e per le attività programmate dal POF o dal Consiglio di classe; il locale deve essere utilizzato con il massimo rispetto delle strutture, in particolare è tassativamente vietato mangiare, bere, fumare, imbrattare, mettere i piedi sulle poltrone, ecc..; è altresì vietato sporgersi dalle finestre e gettare qualsiasi oggetto dalle medesime; 4.8. il parco della scuola è un luogo dove è consentito passeggiare nei momenti di ricreazione, senza eccessivi schiamazzi, rispettando piante e fiori; è vietato praticare giochi con la palla o altri attrezzi al di fuori dei campi appositi; è inoltre proibito arrampicarsi sugli alberi o sulle recinzioni; è vietato gettare cartacce in tutta l’area: a tal fine è bene utilizzare gli appositi raccoglitori; 4.9. è vietato affiggere alcunché senza autorizzazione del Dirigente Scolastico; 5. è fatto divieto di usare il telefono cellulare durante le lezioni, durante ogni attività didattica e collegiale. 6. si richiede da parte di tutte le componenti scolastiche un comportamento ed un abbigliamento decoroso e consono all’ambiente, di non esprimersi con linguaggio 17 volgare od offensivo, di adottare un comportamento rispettoso della sensibilità altrui e di curare l’igiene personale nel rispetto di sé stesso e degli altri; 7. gli studenti hanno il dovere di rispettare e valorizzare la propria e l’altrui personalità e di collaborare con le altre componenti della comunità scolastica. Sono tenuti a rispettare l’azione di tutti gli operatori come esercizio di dovere professionale; sono altresì tenuti alla frequenza regolare delle lezioni, all’impegno nello studio e alla partecipazione alle attività scolastiche; devono sottoporsi alle verifiche e alle valutazioni del processo formativo e cognitivo e svolgere i lavori assegnati; 8. È vietato fumare in tutti i locali di pertinenza dell’Istituto. Chi sarà colto a fumare sarà sanzionato nei termini di legge. 18. REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI Nella convinzione che nella scuola, oltre ad apprendere linguaggi, nozioni e a conseguire abilità, si forma il futuro cittadino ai valori della convivenza civile, la nostra scuola secondaria di primo grado stabilisce delle norme per favorire un clima di rispetto, fiducia e serenità che tutti sono tenuti a rispettare : alunni, genitori e insegnanti. L’alunno …… 1. Può entrare in Istituto a partire dai dieci minuti che precedono l’inizio delle lezioni e deve essere in aula al suono della campana h. 8.00. 2. Se è in ritardo, porterà all’insegnante, il giorno stesso o il successivo, giustificazione del ritardo sul libretto personale. Per ripetuti ritardi oltre le ore 08.10 si farà comunicazione alla famiglia. 3. Quando rientra a scuola dopo che è stato assente, deve portare la giustificazione scritta sul libretto dei permessi e delle assenze e firmata dal genitore che ha depositato la firma a scuola. 4. Se l’assenza ha superato i cinque giorni ( compreso il sabato e i giorni festivi), oltre alla giustificazione scritta, dovrà presentare certificato medico attestante l’idoneità a riprendere l’attività scolastica. 5. Nel caso l’assenza non sia dovuta a malattia, la famiglia è tenuta a darne comunicazione alla scuola preventivamente sul libretto personale; in mancanza dovrà essere presentato certificato medico attestante l’idoneità dell’allievo a riprendere l’attività scolastica. 6. Qualora debba uscire in anticipo da scuola (al cambio dell’ora), consegnerà la richiesta al personale ausiliario entro le ore dieci. 7. In caso di uscita anticipata, può rientrare in istituto nel cambio dell’ora con motivata giustificazione. 8. Ogni giorno viene a scuola provvisto del materiale occorrente e dei compiti, assegnati per casa, svolti. 9. Usa il diario solo come strumento di lavoro scolastico. 10. Ha sempre con sé il libretto dei permessi e delle assenze completo di foto e il libretto delle comunicazioni: questi devono essere considerati l’unico mezzo di comunicazione scuola – famiglia. 11. Deve far firmare puntualmente dai genitori comunicazioni dei docenti e degli educatori, valutazioni degli insegnanti, avvisi della scuola e note disciplinari. 12. In caso di smarrimento del libretto dei permessi e delle assenze o del libretto delle comunicazioni, deve avvisare la segreteria, la quale potrà rilasciare duplicato. 13. Durante le lezioni, lo studio, le attività integrative e il semi convitto non userà il cellulare che sarà tenuto spento nello zaino; in caso contrario questo verrà ritirato e riconsegnato ai soli genitori. 18 14. Viene a scuola con un abbigliamento adatto al luogo e senza oggetti che lo possano distogliere dallo studio e possano disturbare lo svolgimento delle lezioni ( videogiochi, carte da gioco, lettori cd ed auricolari). 15. Al cambio della lezione resta in classe, predispone l’occorrente per la lezione successiva ed accoglie l’insegnante in piedi ed in silenzio. 16. Usa sempre un linguaggio educato, appropriato e corretto con i compagni e il personale tutto della scuola. 17. E’ responsabile del materiale scolastico e degli arredi della scuola, anche per eventuali o danni accertati. Mantiene pulito il proprio posto, la propria aula e le parti comuni ed usa adeguatamente i servizi igienici. 18. E’ consapevole che ogni suo comportamento scorretto o danno arrecato è soggetto ad un risarcimento di carattere economico. 19. Durante gli spostamenti, dall’aula verso altri locali dell’Istituto o durante le uscite con gli Insegnanti, deve mantenere un comportamento corretto controllando il tono della propria voce, deve inoltre avere rispetto per le persone e per l’ambiente scolastico. 20. Durante l’intervallo esca dall’aula e, mantenendo un comportamento corretto e disciplinato, rimane nel corridoio del piano senza scendere per alcun motivo al piano terra o nell’atrio della scuola. 21. Si reca ai servizi durante la ricreazione e non prima della fine della seconda ora. 22. Al termine delle lezioni attenderà in classe l’educatore che l’accompagnerà in mensa. In particolare l’alunno nel pomeriggio…… 1. Alle 13.10 aspetta l’educatore in classe, in piedi e in silenzio 2. Nello spostamento dall’aula alla mensa mantiene un comportamento corretto, seguendo le indicazioni dell’educatore. 3. In mensa: Entra ordinatamente, senza spingere, e aspetta il proprio turno Sta al proprio posto senza urlare, senza alzarsi da tavola Non spreca il cibo: chiede la quantità che prevede di consumare Mantiene un comportamento educato a tavole Non deve consumare bibite ed alimenti che non siano distribuiti dalla mensa Si alza da tavola e deposita il vassoio quando tutti i compagni hanno terminato di pranzare e l’educatore ha dato il permesso Esce dalla mensa con l’intero gruppo classe, accompagnato dall’educatore 4. In parco: Evita i giochi violenti e, per qualsiasi controversia o questioni, si rivolge agli educatori. Usa sempre un linguaggio corretto ed educato. Non si deve allontanare o eventualmente, se necessario, è obbligatorio il consenso dell’educatore. 5. Sale in classe con l’educatore alle ore 14.10. 6. Nello studio: Tiene ordinato il proprio banco predisponendo l’occorrente per lo studio. Deve avere personalmente tutto il materiale necessario per lo svolgimento dei compiti. Ha sempre con sé il libretto dei permessi e delle assenze e il libretto delle comunicazioni Assume un atteggiamento di impegno, serietà e rispetto. Per aiuto o chiarimento si rivolge all’educatore evitando di disturbare il lavoro dei compagni. 19 19. LINEE GUIDA PER I GENITORI Poiché il proprio figlio/a possa più serenamente rispettare le regole utili a garantire un miglior funzionamento della scuola, ogni Genitore è invitato a prendere visione di quanto segue: 1. Prende in visione i regolamenti consegnati all’inizio dell’anno scolastico . 2. Ha cura che il proprio figlio entri a scuola in orario. 3. Ritira in segreteria, all’inizio dell’anno scolastico, il libretto dei permessi e delle assenze e il libretto delle comunicazioni sui quali depositerà la propria firma alla presenza di una persona delegata dal Dirigente Scolastico. 4. Compila e firma sul libretto dei permessi e delle assenze la giustificazione delle eventuali assenze, la richiesta di uscite anticipate, provvisorie o permanenti. Se le assenze superano i 5 giorni (compreso il sabato e i giorni festivi), presenta anche certificato medico che attesti l’idoneità dell’alunno a riprendere l’attività scolastica. 5. Nel caso l’assenza non sia dovuta a malattia, la famiglia è tenuta a darne comunicazione alla scuola preventivamente sul libretto personale; in mancanza dovrà essere presentato certificato medico attestante l’idoneità dell’allievo a riprendere l’attività scolastica. 6. Quando il figlio entra a scuola in ritardo, per motivo serio o per un contrattempo non voluto, ne scrive giustificazione sul libretto dei permessi e delle assenze e controlla che i ritardi non siano superiori a sei per quadrimestre. 7. Controlla che il proprio figlio si rechi a scuola curato nella persona e con un abbigliamento consono al luogo e alle attività da svolgere e con tutto il materiale scolastico necessario. 8. Firma con regolarità sul libretto delle comunicazioni le circolari, gli avvisi, le note disciplinari e le valutazioni degli Insegnanti. 9. Si impegna a firmare e a far restituire dal figlio, nella data prestabilita, le eventuali verifiche scritte consegnate dai Docenti. 10.Deve sapere che la scuola applicherà sanzioni disciplinari per i comportamenti scorretti e chiederà un risarcimento economico per i danni arrecati. 11.Non farà pervenire al proprio figlio, durante le ore di lezione, il materiale dimenticato in macchina o a casa (libri, cartelline, tute e scarpe da ginnastica………..). 12.In caso di richiesta di uscita anticipata per il figlio, questo potrà rientrare in classe alla fine dell’ora di lezione in corso con motivata giustificazione. 13.Sa che nel pomeriggio il proprio figlio può uscire anticipatamente a partire dal termine dell’orario di lezione curricolare nel rispetto delle direttive della scuola. 14.Dialoga, si informa, informa, collabora per la riuscita scolastica dell’alunno. Si ricorda inoltre che, per una diretta conoscenza dell’andamento educativo e didattico di ciascun allievo, le famiglie dispongono delle seguenti opportunità: ora settimanale di ricevimento al mattino dei singoli docenti ( da interrompersi nel periodo delle valutazioni quadrimestrali ) con le seguenti modalità: - i Docenti ricevono solo su appuntamento nelle ore da essi fissate e comunicate; - il Genitore prenota, utilizzando il libretto delle comunicazioni, il colloquio con gli Insegnanti entro il giorno antecedente il colloquio stesso (saranno ricevuti solo i Genitori che si sono prenotati); - Il Genitore provvederà a disdire l’appuntamento, nel caso di impedimento, tramite libretto delle comunicazioni entro il giorno antecedente al colloquio. 20 ora settimanale di ricevimento dei singoli educatori su appuntamento nelle ore da essi fissate e comunicate; consigli di Classe aperti ai rappresentanti dei Genitori ; ricevimenti generali pomeridiani quadrimestrali; Registro elettronico. A ciascun genitore sarà fornito un codice di accesso per potersi collegare al Registro elettronico via Internet. Potranno pertanto essere costantemente verificate le valutazioni conseguite dallo studente in ciascuna disciplina e la frequenza scolastica (assenze, entrate/uscite fuori orario, ritardi); schede di valutazione. 20. DISCIPLINA DEGLI STUDENTI Gli ambiti all’interno dei quali si possono configurare mancanze da parte degli alunni sono tre: - comportamento nei confronti dell’istituzione scolastica; - comportamento nei confronti delle persone - comportamento nei confronti delle cose e dell’ambiente. COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA Sotto questa voce vanno compresi tutti i comportamenti che vengono meno ai doveri degli studenti indicati al punto 7 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. Le sanzioni previste, a seconda della gravità della mancaza stessa, sono: a) ammonizione scritta da parte del docente sul libretto personale ed eventualmente notifica sul registro di classe; b) convocazione da parte del Dirigente Scolastico per ammonizione verbale e/o scritta; c) sospensione temporanea dalle lezioni fino a 3 giorni con obbligo di frequenza con possibilità per lo studente di convertirla in attività a favore della comunità scolastica; d) sospensione temporanea dalle lezioni fino a 5 giorni con obbligo di frequenza con possibilità per lo studente di convertirla in attività a favore della comunità scolastica; e) sospensione temporanea dalle lezioni fino a 15 giorni con obbligo di frequenza con possibilità per lo studente di convertirla in attività a favore della comunità scolastica. La sospensione per oltre 15 giorni si applica quando siano stati commessi reati che violano la dignità ed il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo ai sensi dell’art. 4 Statuto D.P.R 249/1998 modificato da D.P.R. 235/2007 e Nota 3602/PO 31.7.2008. COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DELLE PERSONE Sotto questa voce vanno compresi tutti i comportamenti che vengono meno ai doveri indicati al punto 2 dello Statuto citato. Le sanzioni dovranno promuovere il rispetto reciproco e sono le stesse descritte nel paragrafo precedente. COMPORTAMENTO NEI CONFRONTI DELLE COSE E DELL’AMBIENTE 21 Devono essere individuati e sanzionati i comportamenti che disattendono i doveri indicati ai punti 3 e 4 dello Statuto. Le sanzioni sono le stesse descritte nei paragrafi precedenti. In caso di furti o di danni alle attrezzature scolastiche e/o ad oggetti di proprietà degli alunni e del personale scolastico, ogni oggetto danneggiato o rubato sarà riparato o sostituito con uno nuovo a spese dell’alunno autore del fatto o della classe responsabile. Il Consiglio di classe avrà il compito di esaminare ed eventualmente sanzionare quei comportamenti che, per gravità o reiterazione, si configurino quali infrazioni ai doveri previsti dalla Carta dei diritti e doveri degli alunni . L’ irrogazione delle sanzioni avviene secondo i criteri di seguito indicati: - i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica; - la responsabilità disciplinare è personale; nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni; nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto; - in nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità; - le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della “riparazione del danno” ; Contro la sanzione disciplinare di cui ai punti c), d) ed e) è ammesso ricorso all’ORGANO COLLEGIALE DI GARANZIA, presieduto dal Dirigente Scolastico, e costituito da un genitore eletto all’inizio dell’anno scolastico in concomitanza con l’elezione dei rappresentanti negli organi collegiali e con validità annuale, e da un docente nominato all’inizio dell’anno scolastico. 21.ATTIVITA’ DIDATTICHE EXTRA-SCOLASTICHE L’elencazione delle attività didattiche extra-scolastiche ha carattere puramente indicativo e non esaustivo data la possibilità di integrare o modificare i vari progetti in conseguenza al manifestarsi di opportunità didattico - educative alternative o alla mancanza di un adeguato numero di richieste provenienti dall’utenza. Le attività saranno coordinate e gestite da un responsabile, che si occuperà della conduzione del progetto tenendo conto di tempi, spazi, costi e verifiche. I corsi saranno tenuti perlopiù da docenti ed educatori. Per ogni progetto verrà predisposta una verifica finale che valuti l’utilità, la qualità, il giudizio dell’utenza e la ricaduta sull’immagine dell’Istituto. I progetti previsti per l’a.s. 2012/13 sono i seguenti: CORSO DI PREPARAZIONE ALL’ESAME TRINITY La scuola organizza dei corsi di preparazione agli esami orali Trinity. Il Trinity College London è un ente internazionale che si propone di certificare i progressi fatti dagli studenti nella comunicazione in lingua inglese. 22 Gli esami si dividono in quattro stadi: iniziale, elementare, intermedio e avanzato, ognuno dei quali consta di tre gradi. I corsi offerti dalla scuola permettono di affrontare gli esami di grado terzo e quarto, che corrispondono all'ultimo grado del livello iniziale e al primo del livello elementare. Gli studenti verranno iscritti ai vari livelli a seconda delle loro abilità. Le lezioni, della durata complessiva di circa 18/20 ore, si svolgeranno nel secondo quadrimestre per gruppi di 13/15 studenti. Gli esami si terranno a maggio e la possibilità di sostenerli all'interno della scuola dipende dal numero dei candidati. L'iscrizione al corso comporta anche l'iscrizione all'esame. PROGETTO MUSICA D’INSIEME La nostra scuola intende puntare la sua attenzione sulla diffusione della musica come occasione di crescita individuale e di gruppo per gli alunni della scuola secondaria di primo grado. Le docenti di indirizzo promuovono quindi la formazione di un coro e di un gruppo strumentale, motivato e preparato, che parteciperà a vari momenti musicali all’interno della scuola o nel territorio ove richiesto. Destinatari: gli alunni di tutte le classi. Tempi: 1 ora di pratica vocale e strumentale alla settimana dalle ore 15.00 alle ore 17.00 (giorno da definire). CORSI DI STRUMENTO La scuola attiva corsi di strumento con insegnanti qualificati rivolti a tutti gli alunni. I corsi prevedono l’insegnamento di: - arpa - chitarra - flauto traverso - pianoforte - violino - canto La scuola offre però la possibilità di attivare corsi di altri strumenti previa iscrizione di minimo cinque alunni per corso. Alla fine dell’anno scolastico sono previsti saggi musicali individuali e di musica d’insieme. PATENTE EUROPEA PER IL COMPUTER L’Istituto è accreditato dall’AICA quale Test-Center per il conseguimento della patente informatica del computer (ECDL) valida ai fini lavorativi ed universitari. L’attività è rivolta ad alunni, personale docente ed ATA, utenti esterni. L’esame verrà sostenuto presso l’Istituto. La scuola potrà organizzare corsi di preparazione all’esame in presenza di un adeguato numero di richieste. 23 24