COACHING
LE PERSONE SONO L’ELEMENTO
CHIAVE PER RAGGIUNGERE I
RISULTATI
I
N D I C E
1 [C HE COSA E’ IL COA CHING]
2 [UN’OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PER L’AZIENDA]
3 [ C O ME S I S V OLG E U N INT ER V E NT O D I
C OA CH I NG ]
4 [UN’OPPORTINTA’ PER I SINGOLI O I GRUPPI DI
LAVORO]
5 [ I R ISU LTATI DEL COACHING ]
6 [ LE ESPER I ENZE D I CECCAR E LLI S .P.A . ]
1. [ C H E COS A E ’ IL C OA CH I NG ]
Coltivare la crescita professionale
Il coaching è una tecnica che facilita la crescita sia personale sia professionale.
In ambito lavorativo si parla più precisamente di “business coaching”
riferendosi ad un processo di training personalizzato che viene svolto da
professionisti esperti sia di business sia di gestione e sviluppo delle risorse
umane ed è destinato a chi vuole migliorare le proprie prestazioni.
Il consulente (“coach”) affianca il cliente (“coachee”) nella sua attività
lavorativa,
fornendogli
supporto
sia
nello
svolgimento
delle
attività
professionali quotidiane sia nella gestione o partecipazione a progetti speciali.
Si realizza in questo modo una collaborazione molto stretta tra le due persone,
ed il coachee può sfruttare l’aiuto e l’esperienza del consulente senza esere
distratto dai consueti impegni di lavoro; il coach contribuirà al successo del
cliente apportando contributi metodologici sia nei campi operativi specifici sia,
sempre più frequentemente, in quelli attinenti ai temi di efficacia manageriale.
2. [UNA OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PER L’AZIENDA]
Il coaching per superare i momenti critici aziendali
L’investimento nella professionalità dei dipendenti è una priorità dettata dal
mercato, che richiede l’ottimizzazione delle competenze delle risorse umane
attraverso momenti di formazione che coinvolgono i singoli e l’organizzazione
nel suo insieme.
L’esperienza mostra che spesso le aziende hanno funzionari o dirigenti capaci
nella componente tecnica e specialistica del proprio lavoro, ma meno
predisposti alla componente manageriale, quella relativa all’organizzazione,
alla comunicazione interna ed esterna all’azienda, alla relazione con i
collaboratori, con i capi ed i colleghi degli altri reparti.
Questa situazione diventa di grande attualità in questi tempi, nei quali
le
tendenze organizzative spingono ad una delega sempre più frequente e diffusa
di responsabilità tecniche e manageriali.
La semplificazione della piramide organizzativa riduce infatti i livelli gerarchici
e richiede a tutti i dipendenti di sviluppare, oltre alle competenze tecniche,
capacità di coordinamento, di dialogo, di guida e di motivazione dei
collaboratori.
1
Il
passaggio
di
un
professionista
dal
ruolo
tecnico
a
quello
manageriale/direttivo è impegnativo : il contributo richiestogli dall’azienda (ed
il suo stesso successo personale) non si basa più infatti sulle competenze che
hanno contribuito fino a quel momento al suo apprezzamento, ma su altre, per
lui nuove.
È quindi opportuno aiutarlo in questa fase delicata.
Il coaching è lo strumento che, nella nostra esperienza, si dimostra più efficace
in queste situazioni. Permette infatti di superare con successo alcuni momenti
critici per la vita aziendale:
•
fasi di start-up o di cambiamento aziendale;
•
costituzione di nuovi gruppi di lavoro o potenziamento dei team esistenti;
•
difficoltà di time management;
•
problemi di gestione dei collaboratori;
•
demotivazione del singolo o del gruppo.
Consente infatti di ottenere risultati quali:
•
crescita della capacità di leadership e di gestione di situazioni di
cambiamento;
•
migliore gestione del tempo e delle priorità;
•
migliore abilità di delegare compiti ai propri collaboratori;
•
miglior capacità di gestire il proprio staff e gruppo di lavoro, motivando gli
individui chiave a rimanere in azienda;
•
più rapida applicazione di nuove metodologie di lavoro;
•
miglioramento della performance e dei risultati, con un ritorno immediato
dell’investimento;
•
incremento della produttività;
•
creazione di una cultura aziendale aperta, innovativa e stimolante;
•
più
efficace
e
rapida
comprensione,
condivisione
ed
adozione
comportamenti e di metodologie di nuova introduzione in azienda.
2
di
3. [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING]
LA PREPARAZIONE AL COACHING
Il primo passo di un intervento di business coaching consiste nel chiarire con
l’azienda committente quali siano gli obiettivi da raggiungere ed i criteri di
valutazione dei risultati raggiunti.
Fatto questo diventa poi fondamentale coinvolgere e motivare in modo
costruttivo le singole persone: gli interventi di coaching richiedono infatti ai
coachee la disponibilità a “mettersi in gioco”, accettando di essere affiancati da
un professionista esterno che li aiuti a migliorarsi.
Il primo passo di un nostro intervento di coaching prevede pertanto un
incontro individuale con ciascun partecipante così da chiarire le “regole del
gioco” ed impostare assieme il piano di lavoro.
Data l’importanza di questa fase, la abbiamo strutturata secondo alcuni passi
fondamentali.
La preparazione al coaching
Fig.1 i La preparazione all’attività di coaching
“Contratto” di
coaching
Diagnosi
Piano di
sviluppo
IL “CONTRATTO” DI COACHING
Per favorire il successo dell’affiancamento, è fondamentale che si crei
rapidamente un rapporto di fiducia tra coach e coachee.
Nel primo incontro devono pertanto emergere elementi che costituiscano una
sorta di “contratto” fiduciario tra coach e coachee. Sono i seguenti:
•
Obiettivi del coachee: cosa si aspetta dal coaching;
•
Obiettivi aziendali: cosa si aspetta l’azienda, il contesto nel quale è
stato inserito il coaching;
•
Frequenza del coaching: la durata del programma, l’impegno di tempo
necessario
•
Modalità del coaching: mezzi di comunicazione utilizzati in base alle
esigenze del coachee;
•
I valori ed i ruoli all’interno della relazione coach-coachee: come
lavorare insieme, l’importanza della riservatezza, dell’uso del feedback e
dell’impegno verso gli obiettivi stabiliti;
3
•
Il ruolo e la comunicazione con le Risorse Umane e la Direzione:
come e cosa comunicare, modalità di coinvolgimento nel programma di
coaching
LA DIAGNOSI
Questa fase è necessaria per definire la situazione di partenza del coachee e
coinvolge vari aspetti :
•
la vita e la carriera fino a quel momento;
•
le ambizioni e le aspettative per il futuro;
•
competenze, abilità, talenti, doti ed aree di sviluppo.
Il risultato di queste analisi è un accordo sulle priorità per il programma di
coaching.
È importante in questa fase stabilire traguardi a breve e a lungo periodo da
impostare, programmare e raggiungere negli incontri successivi.
IL PIANO DI SVILUPPO
Al termine della fase diagnostica si definisce il piano di sviluppo con gli
obiettivi da raggiungere, che dovranno essere chiari, misurabili e definiti nel
tempo secondo un programma ben preciso (nonché coerenti con gli obiettivi
della Direzione aziendale)
L’INTERVENTO OPERATIVO DI COACHING
Una volta impostato, il coaching entra nella fase operativa, che prevede una
serie di attività e di momenti di controllo:
•
affiancamento:
ciascun
consulente,
lo
che
soggetto
assiste
coinvolto
nell’affrontare
viene
affiancato
dal
le situazioni professionali
definite;
•
verifica: il debriefing sulle situazioni affrontate, sui comportamenti
adottati e sui risultati ottenuti permette al consulente di far riflettere il
coachee
sul
proprio
comportamento
organizzativo,
aiutandolo
a
comprendere quali siano le reali criticità ed i modi più efficaci per
superarle:
•
modifica dei
comportamenti e nuova valutazione:
il
coachee
adotterà nelle occasioni successive, lavorando in autonomia o con
l’affiancamento del consulente, le nuove soluzioni identificate e verificherà
poi nuovamente i successi o i problemi incontrati;
•
lavoro in team: se opportuno, il consulente partecipa alle attività di team
di progetto che prevedano l’interrelazione dei coachee con più soggetti o
enti aziendali.
4
4. [UNA OPPORTINTA’ PER I SINGOLI O I GRUPPI DI LAVORO]
Il business coaching si dimostra di grande efficacia sia per favorire la crescita
di singoli professionisti, sia per aiutare gruppi di lavoro a migliorare la propria
efficacia operativa.
COACHING INDIVIDUALE
Segue il programma di lavoro esposto nei paragrafi precedenti: le attività
svolte sono strettamente legate al contesto lavorativo di ciascuno e questo
permette di tenere agevolmente traccia dei risultati ottenuti.
Le metriche utilizzate per valutare i progressi compiuti sono quelle più
opportune ed indicate a seconda dei singoli casi ed obiettivi: la valutazione dei
progressi compiuti nelle competenze manageriali segue spesso i parametri
normalmente utilizzati nel sistema aziendale di performance appraisal così da
mantenere la coerenza con le procedure aziendali.
TEAM COACHING
Per favorire l’efficacia di gruppi di lavoro già costituiti oppure di nuova
formazione ci si avvale spesso dell’intervento di un consulente. Per giungere ai
risultati attesi si opera seguendo un approccio strutturato:
•
creazione di una visione comune: condividere in modo chiaro la
visione
e gli obiettivi del team per creare impegno, sinergie e
motivazione;
•
definizione delle modalità di lavoro di gruppo: concordare le
modalità di lavoro come team o in sotto-gruppi per fare emergere e
risolvere differenze talora profonde;
•
costruzione delle basi di armonia nel gruppo: fare emergere possibili
ostacoli/attriti e discuterne sia in gruppo sia a livello individuale, per
sviluppare maggiore consapevolezza dei punti di forza e risolvere
rapidamente i problemi di coordinamento;
•
creazione della cultura del feedback: sviluppare nel team di lavoro la
capacità di dare e ricevere feedback in modo costruttivo;
•
definizione degli obiettivi e del piano di azione: creare un piano di
azione condiviso da tutti i membri del team.
Team coaching
Fig.2. Le fasi del team coaching
Visione
Modalità di
lavoro di
gruppo
Risolvere i
conflitti
5
Cultura del
feedback
Obiettivi e piani
d’azione
5. [I RISULTATI DEL COACHING]
Il nostro intervento garantisce alle aziende i seguenti risultati:
Coaching individuale:
•
incremento dell’efficacia operativa;
•
crescita della consapevolezza nei propri punti di forza;
•
crescita
del
senso
di
responsabilità:
aumento
dell’orientamento
al
risultato, della ricerca di soluzioni alternative e del coinvolgimento
personale;
•
sviluppo di nuove metodologie di lavoro e coordinamento dei propri
collaboratori.
Team coaching
•
maggiore grado di produttività;
•
aumento del grado di coordinamento di gruppo;
•
maggiore integrazione del gruppo nel contesto operativo aziendale;
•
capacità di definire valori, obiettivi e piano di azione condivisi.
Il
business
coaching
permette
all’azienda
di
sviluppare
programmi
di
formazione personalizzati per ciascuna persona coinvolta: consente quindi di
sfruttare al meglio le opportunità di crescita nei risultati legati alla formazione
manageriale.
Le evidenze tratte dalla Banca Dati Pims mostrano (Figura 3) come programmi
efficaci di formazione diano contributi positivi al miglioramento della redditività
aziendale: essa aumenta del 21% quando la formazione è rivolta ai massimi
livelli aziendali, del 15% quando coinvolge manager di primo e secondo livello
Fig.3 I risultati del coaching
6
6. [LE ESPERIENZE DI CECCARELLI S.P.A.]
Il coaching individuale e la formazione in aula hanno
permesso all’azienda di migliorare la propria efficacia
operativa.
Un primario operatore nel settore dei prodotti alimentari ci ha chiesto un
intervento su oltre 20 manager (quadri e dirigenti) di varie funzioni aziendali.
Il programma di coaching ha avuto l’obiettivo di sviluppare le loro competenze
manageriali ed è stato strutturato in due fasi:
-
sessioni in aula : effettuate per approfondire vari temi, che variano dalla
capacità di leggere ed interpretare correttamente i bilanci e conti
economici alla capacità di guidare i gruppi di lavoro, dalla visione
sistemica alle metodologie più efficaci di “decision making”;
-
serie di incontri individuali: programmati per aiutare i singoli a sviluppare
quelle competenze manageriali da loro richieste.
Il risultato ottenuto è stato che ogni manager è stato stimolato ad applicare
nell’attività quotidiana quanto appreso in aula o suggerito dal coach.
L’allineamento
del
management
sulle
tematiche
illustrate
in
aula
e
l’applicazione delle metodologie di conduzione dei gruppi di lavoro ha
comportato un notevole incremento nell’efficacia del loro agire manageriale.
Il Comitato di Direzione, grazie a un adeguato team
coaching, ha garantito i risultati sperati per l’azienda.
Un primario operatore nella produzione di beni alimentari aveva deciso di
istituire un Comitato di Direzione dei manager di primo livello.
Il Comitato, appena avviato, non era stato in grado di svolgere con efficacia le
proprie funzioni per mancanza di collaborazione e di obiettivi condivisi.
Facendo leva su un’attività strategica per l’azienda e particolarmente critica
per il coordinamento inter-funzionale (la preparazione del budget) abbiamo
dato il via ad una serie di attività che hanno consentito di allineare tutti i
manager coinvolti su obiettivi, tempi e modalità di lavoro comuni.
Il risultato così raggiunto va ben al di là della “semplice” predisposizione del
documento di budget aziendale: si è infatti instaurato un clima positivo di
confronto, coordinamento ed impegno reciproco tra tutti i manager di primo
livello dell’azienda.
7
L’affiancamento ai venditori ha permesso di rendere
rapidamente operativo un nuovo processo di vendita.
Una primaria azienda nel settore dell’Information Technology aveva definito un
nuovo processo di vendita, adeguato alle sfide competitive del mercato di
riferimento e supportato da una piattaforma software per le attività di
Programmazione e Controllo.
L’azienda,
consapevole
della
complessità
dell’operazione,
ha
scelto
lo
strumento del coaching per assistere il personale nell’applicazione dei nuovi
processi.
Il nostro intervento ha avuto l’obiettivo di:
-
affiancare i responsabili vendita (Account Director) delle 6 divisioni
aziendali nell’applicazione del nuovo processo di vendita, motivando i
venditori e controllandone i risultati con lo strumento di Programmazione
e Controllo;
-
affiancarli nell’impostazione degli interventi correttivi sulla struttura
commerciale;
-
agevolare
così
l’ottenimento
degli
obiettivi
aziendali
(vendite
e
marginalità).
Abbiamo così ottenuto una rapida ed efficace adozione del nuovo processo di
vendita, grazie all’impegno profuso dagli Account Director che, affiancati dal
coach, hanno vinto la naturale resistenza al cambiamento dell’organizzazione
commerciale. Ciò ha consentito di raggiungere più rapidamente gli obiettivi
aziendali di vendita e di profitto.
Saremo lieti di approfondire con Voi questi temi:
Ceccarelli S.p.A – via Cerva 1, 20122 Milano
ƒ
Tel +39 02 76013030
ƒ
Fax + 30 02 76012028
ƒ
[email protected]
ƒ
www.ceccarelli.it
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