Terrorismo:
Metodo di lotta politica
consistente in atti di violenza organizzata
Dal vocabolo madre “terrore”, dal latino “terrorem” e ,
originariamente, dalla radice indoeuropea “ter” (tremare)

Usato per la prima volta durante la rivoluzione francese
(Robespierre: “il terrore non è altro che la giustizia veloce,
severa e inflessibile”)

Alla sua nascita esso si manifesta espressione dello
Stato e non dell’anti-Stato

Un’estrema degenerazione dell’idea stessa di
rivoluzione, volto all’eliminazione fisica di ogni fattore
di opposizione

Dagli anni '60 -'70 il termine terrorismo assunse una
connotazione totalmente negativa.

Terrorismo di Stato un’autorità costituita
utilizza il terrore contro i propri sudditi o
cittadini, al fine di mantenere e perpetuare il
proprio potere
Terrorismo dal basso o di opposizione si ha
invece, quando una parte dei cittadini utilizza il
terrore per combattere una potenza che ha
occupato il loro territorio
Nel 1861 iniziarono a sorgere insurrezioni popolari contro il nuovo
governo, che interessarono le ex province del Regno delle Due Sicilie.
Brigantaggio post-unitario come rivolta popolare, o dei moti
indipendentisti (a seguito anche dei settecenteschi moti rivoluzionari
sardi), e di moltissimi fermenti anarchici e patrioti di numerose aree
geografiche.
Accanto alla miseria, alcuni identificano il brigantaggio come un
fenomeno di resistenza, che si sviluppò mediante azioni violente.
Il terrorismo iniziò alla fine degli anni ’60 e si concluse alla fine degli anni ’80Inizialmente era
conosciuta come Opposti Estremismi: solo in seguito i media preferirono usare il nome "Anni di
piombo” .
Teoria degli Opposti Estremismi
Teoria della strategia della tensione
teoria politica finalizzata a
raggruppare le forze centriste al fine
di isolare e rendere marginali i
consensi nei confronti degli
estremismi di destra e di sinistra
consisteva nel collocamento di
infiltrati in gruppi terroristici, in
modo da spingere questi ultimi a
compiere azioni tali da creare
allarme e terrore nell'opinione
pubblica.
A partire dal 1974 la strategia
della tensione adottata dai
terroristi passò alla vera e
propria lotta “al cuore dello
Stato”: l’episodio più eclatante
fu quello dell’omicidio
dell’onorevole Aldo Moro.
Episodi di terrorismo
continuarono fino al 1989 e
proseguirono con le stragi
mafiose degli anni ‘90.
Meldola, 10 dicembre 1819 – Parigi, 13
marzo 1858
Partecipò ai moti di Romagna dell'agosto 1843
 Fondò la nuova società segreta "Congiura Italiana dei Figli della
Morte"
 Seguace di Mazzini, nel 1848, si aggregò al corpo Cacciatori
dell'Alto Reno
 Nel 1854 preparò altri due tentativi insurrezionali, entrambi senza
fortuna
 Nel 1857 Orsini ruppe i legami con Mazzini e cominciò a preparare
l'assassinio di Napoleone III, colpevole d'aver affossato la neonata
Repubblica Romana e, non ultimo, d'aver rotto il giuramento che lo
legava alla Carboneria
 La sera del 14 gennaio 1858 riuscì a scagliare tre bombe contro la
carrozza dell'imperatore
 L'attentato provocò una carneficina, con 12 morti e 156 feriti, ma
Napoleone fu protetto dalla carrozza blindata.

Fin da giovane ebbe contatti con il mondo politico

In seguito all’insurrezione milanese per l’aumento dei
prezzi del pane, reprressa nel sangue dall’esercito.
intese vendicare l'eccidio e rendere giustizia

Il 29 luglio 1900, a Monza, Bresci uccise il re d'Italia
Umberto I di Savoia a colpi di pistola.

Fu processato per regicidio e condannato all'ergastolo

Il 22 maggio 1901, fu trovato morto impiccato nella
sua cella al penitenziario di S. Stefano.

Terrorismo rosso e terrorismo nero: Matrice ideologica
“L’ideologia terroristica -come afferma lo storico
W.Laqueur- incorpora di solito, componenti di
estrema sinistra e componenti di estrema destra
o fasciste. (…) il terrorismo non è una filosofia
per esso è sempre l’azione che conta”.
In Italia tra 1969 e 1980 si verificarono episodi terroristici ad opera di
esponenti della destra e della sinistra più eversiva.
Furono anni in cui
vennero colpiti civili
(attraverso le stragi),
magistrati, giornalisti,
politici con sequestri,
agguati ed esecuzioni.
Terrorismo rosso e quello nero hanno come comune
intento quello di abbattere la democrazia.
TERRORISMO NERO
Inizia simbolicamente il 25 aprile del ’69 con l’esplosione di una
bomba a Milano (Fiera Campionaria) ad opera di gruppi
neofascisti.
OBIETTIVI:
I gruppi eversivi di destra , viventi all’ombra dell’ MSI (movimento sociale
italiano), si proponevano attraverso attentati indiscriminati contro la
popolazione di spargere il panico, indebolire le resistenze e di
contrastare l’avanzata del movimento di sinistra diffusosi con il ’68.
L’obiettivo ultimo era quello di
creare nell’opinione pubblica le
condizioni per una svolta di tipo
autoritario che potesse riaffermare
l’ordine presente nel regime
fascista (rifacendosi a questo
“ideale”, nascevano gruppi come
Ordine nuovo e Ordine nero).
I movimenti della “sinistra extraparlamentare”
nascono dalla delusione del biennio 1968-69.
Inoltre le stragi operate dai gruppi di destra gli
diedero modo di legittimare una reazione
radicale.
Si formarono vari gruppi
terroristici anche a
sinistra come le Brigate
Rosse,
rappresentavano il
“nucleo d’acciaio” dei
rivoluzionari che si
muovevano nel filone
marxista-leninista, che
si assunsero il compito
di far trionfare le loro
idee a qualsiasi costo.
LE CAUSE:
- crisi economica e politica seguita al boom degli anni ’50
- restrizione degli spazi di azione politica entro i partiti di
opposizione
- la politica della Democrazia Cristiana, che aveva
adottato una linea politica che non rispondeva agli
interessi di nessuna delle due parti.
(denominato così in omaggio alla Neue Ordnung sognata da Hitler)
Nasce ad opera di Pino Rauti e di alcuni iscritti al MSI, tra cui Clemente Graziani
ed Elio Massagrande, i quali trovavano “troppo moderata” la linea del partito
“Il nostro onore si chiama fedeltà”
Rifacendosi al Fascismo, alla Repubblica di Salò, al
Nazismo ed ispirandosi, in particolare, alle dottrine
razziste e nazionalsocialiste del barone Julius Evola
assume posizioni:
•antiatlantiche
•antiamericane
•antiborghesi
•antidemocratiche
(Roma, 9 aprile 1929 – Roma, 10 luglio 1976)
Fu il primo magistrato ad occuparsi della loggia
massonica segreta P2, si occupò della strage di
Piazza Fontana, della criminalità organizzata
romana ed arrivò ad occuparsi di terrorismo
(Ordine Nuovo)
Il 6 giugno del ‘73 inizia il processo
contro Ordine Nuovo
21 novembre: prima sentenza; due giorni dopo il movimento viene sciolto
Nell’aprile del ’76 Ordine Nuovo ha
ormai emesso una sentenza di
condanna a morte per Occorsio ,
affidando l’incarico a Pierluigi
Concutelli.
Il 10 luglio 1976 il magistrato esce di casa,
sale in macchina e viene colpito da una raffica
di mitra.
La polizia, accorsa sul posto trova nella
macchina 7 volantini, che recano
un’intestazione
precisa:
“Movimento
Politico Ordine Nuovo”.
“La giustizia borghese si ferma
all’ergastolo, la giustizia rivoluzionaria
va oltre”
“Il Tribunale speciale del MPON ha giudicato Vittorio Occorsio e lo
ha ritenuto colpevole di avere, per opportunismo carrieristico,
servito la dittatura democratica perseguitando i militanti di Ordine
Nuovo e le idee di cui essi sono portatori
LA BRIGATA 28 MARZO
• La Brigata XXVIII marzo fu un gruppo terroristico di estrema sinistra che si
formò a Milano nel 1980. Il nome fu scelto per ricordare uno scontro armato
in via Fracchia del 28 marzo di quell'anno tra brigatisti e carabinieri.
• Attraverso la lotta armata si proponevano di entrare in contatto con le
brigate rosse e l’oggetto della loro attività terroristica fu il mondo dei media,
soprattutto i giornalisti.
• Nel maggio del 1980 a Milano ci fu il ferimento di Guido Passalacqua,
giornalista di Repubblica e l'omicidio di Walter Tobagi del Corriere della
Sera.
Walter Tobagi
CHI ERA WALTER TOBAGI E PERCHE FU UCCISO??
• Walter Tobagi era : Giornalista e presidente dell’associazione lombarda
dei giornalisti, con posizioni vicine agli ambienti socialisti, e spesso fu
accusato di essere una pedina nelle mani di Craxi.
• “ il giornalista che meglio aveva capito il partito armato,
socialista,attivo nell’organizzazione professionale ,anche in polemica
con quella che riteneva l’egemonia comunista nel più importante
quotidiano italiano, per altro influenzato dalla loggia p2 di Licio Gelli”
Così viene definito da Giorgio Galli.
• “era di idee socialiste ma moderate, l’unico motivo che può aver
richiamato su di lui le pistole dei killers è la carica che ricopriva , di
presidente dei giornalisti lombardi”. Cosi lo descrive Indro Montanelli.
Il 28 maggio 1980 gli sparano a poca distanza da casa, mentre sta andando a
piedi a prendere l’automobile che lo deve portare al giornale.
Nel giro di poche ore, secondo il tragico rituale della lotta armata, l’assassinio
viene rivendicato, attraverso un volantino, da una nuova sigla del terrorismo:
la Brigata XVIII marzo, tra i quali militanti troviamo Marco Barbone, Paolo
Morandini, Daniele Laus, Mario Marano, Manfredi De Stefano e Francesco
Giordano.
• Sul perche venne ucciso ancora oggi è un mistero ma ;Tobagi aveva
cercato di sfatare i luoghi comuni sulle Brigate Rosse e sugli altri
gruppi armati, denunciando i pericoli di un radicamento del
fenomeno terroristico nelle fabbriche e negli altri luoghi di lavoro.
• «La sconfitta politica del terrorismo - scriveva Tobagi - passa
attraverso scelte coraggiose: è la famosa risaia da prosciugare,
tenendo conto che i confini della risaia sono meglio definiti oggi che
non tre mesi fa. E tenendo conto di un altro fattore decisivo:
l'immagine delle Brigate rosse si è rovesciata, sono emerse falle e
debolezze e forse non è azzardato pensare che tante confessioni
nascono non dalla paura, quanto da dissensi interni,
sull'organizzazione e sulla linea del partito armato».
Elenco Nazionale delle Vittime del Terrorismo
Elenco dei magistrati caduti per attentati di terrorismo
1 - OCCORSIO VITTORIO, Roma 24.07.1976 (Ordine Nuovo) 2 - COCO FRANCESCO, Genova
08.06.1976 (Brigate rosse) 3 - PALMA RICCARDO, Roma 14.02.1978 (Brigate rosse) 4 TARTAGLIONE GIROLAMO, Roma 10.10.1978 (Brigate rosse) 5 - CALVOSA FEDELE, Patrica
(Frosinone) 8.11.1978 (Unione comunisti combattenti) 6 - ALESSANDRINI EMILIO, Milano
20.01.1979 (Prima Linea) 7 - BACHELET VITTORIO, Roma (università Sapienza) (Brigate
rosse) 8 - GIACUMBI NICOLA, Salerno 16.03.1980 (Brigate rosse) 9 - MINERVINI GIROLAMO,
Roma 18.03.1980 (Brigate rosse) 10 - GALLI GUIDO, Milano 19.03. 1980 (Prima Linea) 11 AMATO MARIO, Roma 23.06.1980 (Nuclei armati rivoluzionari)
Elenco dei civili caduti negli attentati terroristici
1 - ALA CARLO, dipendente industria Brandizzo,Torino 31.08.1980 2 - ALLEGRETTI
17 - GORI SILVIO, dirigente industriale, Venezia/Mestre 29.01.1980 18 - IURILLI
EMANUELE, studente, Torino 09.03.1974 19 - MARANGONI LUIGI, Milano
17.02.1981 20 - MATTEI STEFANO, Roma 1604.1973 21 - MATTEI VIRGILIO ,
Roma 16.04.1973 22 - MAZZANTI MANFREDO, Milano 29.11.1980 23 MAZZOLA GIUSEPPE, Padova 01.06.1974 24 - MORO ALDO, statista e presidente
DC, Roma 09.05.1978 25 - PAOLELLA ALFREDO, Napoli 1978 26 - PAOLETTI
PAOLO, dirigente industriale, Milano 05.02.1980 27 - PECI ROBERTO, Roma 3
agosto 1981. Roberto fratello del pentito Patrizio, viene sequestrato dalle b.r.
scissioniste movimentaste di Giovanni Senzani il 10 giugno 1981 e dopo 54 giorni
di prigionia viene processato e ucciso a sangue freddo. I terroristi firmano la
condanna e l'esecuzione con undici colpi di pistola e l'intonazione dell'inno
"L'internazionale". 28 - PEDENOVI ENRICO, avvocato, Milano 29.04.1976 29 PEDIO ANTONIO, guardia giurata, Torino 21.10.1982 30 - PETRI EMANUELE,
agente polizia ferroviaria, 02/03/2003 31 - PISCIUNERI GIUSEPPE, guardia
giurata, Torino 15.12.1978 32 - RAMELLI SERGIO, studente, Milano 29.04.1975
33 - ROSSA GUIDO, sindacalista, Genova 24.01.1979 34 - ROSSI
PAOLO, Roma 27.03.1966 35 - ROSSI WALTER, Roma
30.09.1977 36 - MASI GIORGIA, studentessa, Roma
19.05.1977 37 - RUFFILLI ROBERTO, costituzionalista e senatore,
Forlì 16.04.1988 38 - SABBADINI LINO, macellaio,
Venezia/Mestre 16.02.1979 39 - TALIERCIO GIUSEPPE, dirigente
industria, Venezia 6.07.1981 40 - TARANTELLI EZIO, economista,
Roma 27.03.1985 41 - TOBAGI WALTER, giornalista Corriere della
Sera, Milano 28.05.1980 42 - TORREGGIANI PIERLUIGI,
gioielliere, Milano16.02.1979 43 - CARLONI ERMINIO VITTORIO,
guardia giurata, Milano 18/11/1982
Elenco aggiuntivo dei deceduti civili considerati, a vario titolo, dal Ministero
dell’Interno vittime del terrorismo (3)
1 - BIGONZETTI FRANCO, Roma 07.01.1978 2 - CARDILLO ANTONIO, Roma
29.09.1967 3 - CECCHETTI STEFANO, Roma 19.01.1978 4 - CECCHINI FRANCESCO,
Roma. 16.06.1979 5 - CIAVATTA FRANCESCO, Roma 07.011978. 6 - DI NELLA PAOLO,
Roma 8.02.1983 7 - FALVELLA CARLO, Salerno 07.07.1972 8 - GIRONDI ROBERTO,
Seregno, 23/06/1978 9- IANNUCCI LORENZO, Milano 18.03.1978 10 - LEANDRI
ANTONIO, Roma ucciso per sbaglio dai NAR al posto di un avvocato. 11 - MANCIA
ANGELO , Roma 12.03.1980 12 - PISTOLESI ANGELO, Roma 28.12.1977 13 - SENA
DANTE, professore, Roma attentato alle "Linee aeree turche" 1973 14 - TINELLI
FAUSTO, Milano 18.03.1978 15 - VERBANO VALERIO, Roma 22.02.1980 16 ZICCHIERI MARIO, Roma 29.101975 Totale vittime civili per fatti di
terrorismo n° 58
Elenco dei caduti per fatti di terrorismo, appartenenti alle “Forze Polizia” o
alle “Forze Armate” 1 - ALBANESE ALFREDO, Commissario Capo, Venezia
12.05.1980 2 - ALBERGHINA FILIPPO, Agente di P.S., 24.12.1984 3 AMMATURO ANTONIO, Vice Questore, Napoli 15.07.1982 4 - ARNESANO
MAURIZIO, Agente P.S., Roma 06.021980 5 - ATZEI BENITO, Vice Brigadiere
dei Carabinieri, Roma 08.10.1982 6 - BATTAGLINI VITTORIO, Maresciallo dei
Carabinieri, Genova 21.11.1979 7 - BAZZEGA SERGIO, Maresciallo P.S.,
15.12.1976 8 - BERARDI ROSARIO, Maresciallo P.S.,Torino 10.03.1978 9 BUONANTUONO CARLO, Agente di P.S., Milano 19.10.1981 10 - CALABRESI
LUIGI, Commissario Capo, Milano 17.05.1972 11 - CAMPAGNA ANDREA,
Agente Digos, Milano19. 04.1979 12 - CAPOBIANCO CIRO, Guardia P.S.,
Roma dicembre 1982 13 - CARBONE LUIGI, Brigadiere P.S., Napoli
27.04.1981
14 - CARRETTA GIUSEPPE, Guardia P.S., 08.06.1982 15 - CASU ANTONIO, Appuntato
dei Carabinieri, Genova 25.01.1980 16 - CERAVOLO GIOVANNI, Appuntato P.S.,
24.01.1975 17 - CESTARI ANTONIO, Agente P.S., Milano 08.01.1980 18 - CINOTTI
RAFFAELE, Vice Brigadiere Agenti Custodia, Roma 07.04.1981 19 - CIOTTA GIUSEPPE,
Agente di P.S., Torino 12.03.1977 20 - CODOTTO ENEA, Appuntato Carabinieri,
05.02.1981 21 - CORTELLESSA IPPOLITO, Appuntato dei Carabinieri, 11.08.1980 22 COTUGNO LORENZO, Agente di Custodia, Torino 11.04.1978 23 - CUSANO
FRANCESCO, Vice Questore, Vercelli 01.09.1986 24 - CUZZOLI PIERO, Brigadiere dei
Carabinieri, 11.08.1980 25 - D'ALFONSO GIOVANNI, Appuntato dei Carabinieri,
05.06.1975 26 - DEJANA ANTIOCO, Appuntato Carabinieri, Genova 08.06.1976 27 DE MARCO MARIO, Guardia P.S., Salerno 08.08. 1982 28 - DI CATALDO FRANCESCO,
Agente di Custodia, Milano 24.04.1978
29 - DI LEONARDO GIOVANNI, Agente P.S., Roma 01.05.1985 30 - DIONISI
FAUSTO, Agente P.S., Firenze 20.01.1978 31 - DI ROMA CIRIACO, Agente
P.S., Roma 23.10.1981 32 - ESPOSITO ANTONIO, Commissario Capo,
Genova 21.06.1978 33 - EVANGELISTA FRANCESCO, Appuntato P.S., Roma
28.05.1980 34 - GALVALIGI ENRICI, Generale dei Carabinieri, Roma
31.12.1980 35 - GALLUZZO ANTONIO, Guardia P.S., Roma 24.06.1982 36 GHEDINI LINO, Brigadiere P.S., 19.02.1977 37 - GIORGIERI LICIO, Generale
Aeronautica, Roma anno 1987 38 - GRANATO MICHELE, Guardia P.S.,
Settembre 1979 39 - GUERRIERI GIUSEPPE, Appuntato dei
Carabinieri,13.03.1979 40 - IOZZINO RAFFAELE, Agente P.S., Roma
16.03.1978 41 - LANARI ROLANDO, Agente Scelto P.S., Roma14.
02.1987 42 - LANZA SALVATORE, Agente P.S., Torino15. 12.1978 43 LANZAFAME SANTO, Appuntato dei Carabinieri, 06.081981 44 - LEONARDI
ORESTE, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, Roma 16.03.1978 45 LOMBARDI GIUSEPPE, Appuntato P.S., 22.10.1975
46 - LOMBARDINI ANDREA, Brigadiere dei Carabinieri, 05.12.1974 47 LORUSSO GIUSEPPE, Agente di Custodia, Torino 19.01.1979 48 - LUCARELLI
EZIO, Brigadiere dei Carabinieri, 26.11.1980 49 - LUCCHESI BRUNO,
Appuntato P.S., 23.10.1976 50 - MANA BARTOLOMEO, Vigile Urbano, Torino
13.07.1979 51 - MARINO ANTONIO, Guardia P.S., Milano 14.04.1973 52 MARITANO FELICE, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, 15.07.1974 53 MARONESE LUIGI, Carabiniere, 15.10.1974 54 - MARTINI EDOARDO, Guardia
Scelta P.S., Bolzano 30.09.1967 55 - MASSARIN FEDERICO, Guardia P.S.,
Milano 27.05.1973 56 - MEA ANTONIO, Brigadiere P.S., Roma 03.05.1979 57
- NIEDDA ANTONIO, Appuntato P.S., 04.09.1975 58 - OLLANU PIERINO,
Guardia P.S., 03.05.1979 59 - PADOVANI VITTORIO, Vice Questore, Milano
15.12.1976 60 - PALUMBO PRISCO, Agente P.S., Roma 14.12.1976 61 PORCEDDU SALVATORE, Agente P.S., Torino 15.12.1978 62 - RADICI
ROMANO, Carabiniere, 06.12.1981 63 - RAPESTA GIUSEPPE, Appuntato dei
Carabinieri, Roma 12.05.1982
81- TUTTOBENE EMANUELE, Ten. Col. Carabinieri, Genova 25.01.1979 82 VARISCO ANTONIO, Ten. Col. Dei Carabinieri, Roma 13.07.1979 83 - VINCI
SEBASTIANO, Vice Questore, Roma 19.06.1981 84 - VISCARDI ELENO, Agente
Digos, Milano 13.11.1981 85 - ZIZZI FRANCESCO, Vice Brigadiere P.S., Roma
16.03.1978
Elenco aggiuntivo dei deceduti, a vario titolo, considerati dal Ministero
dell’Interno vittime del terrorismo e di strage di tale matrice
1 - ARIU PALMERIO, Carabiniere, Sesto Pusteria (Bolzano) 26.08.1965 2 BANDIERA ANTONIO, Guardia di P.S., 26.08.1982 3 - BARBORINI RENATO,
Guardia di P.S., 06.02.1977 4 - CAGNAZZO VINCENZO, Tenente Colonnello
Sarroch, (Cagliari) 14.09.1979
5 - CARLUCCIO LUIGI, Brigadiere P.S., Milano 15.07.1981 6 - CARACUTA
NICETO, Appuntato dei Carabinieri, Firenze 15.03.1979 7 - CHIONNA
ANTONIO, Appuntato dei Carabinieri, Martina Franca (Taranto)
03.06.1980 8 - CONTI OTTAVIO, Agente P.S., Gennaio 1985 9 - CUSTRA
ANTONIO, Vice Brigadiere di Pubblica Sicurezza, 14.05.1977 10 - DE
GENNARO LUIGI, Carabiniere, Sesto Punteria (Bolzano) 29.08.1985 11 FEMIANO ARMANDO, Appuntato P.S., 22.10.1980 12 - FERRARO ANTONIO,
Brigadiere, Peteano di Segrado (Gorizia), 31.05.1972 13 - FILIPPO
GIUSEPPE, Guardia P.S., Bari 28.11.1980 14 - FOTI FILIUPPO, Brigadiere P.S.,
Bolzano 01.09.1967 15 - GENTILE FRANCESCO, Capitano Carabinieri, San
Nicolò Comelico (Belluno) 25.06.1967 16 - GRAZIOSI CLAUDIO, Guardia P.S.,
23.03.1977 17 - LUCCHESI BRUNO, Appuntato P.S., 23.10.1976
18 - MAZZOCCA GIUSEPPE, Carabiniere, Fermo (Ascoli Piceno)
28.07.1981 19 - MILANI LUCIANO, Appuntato dei Carabinieri, Bardi
(Parma) 19.11.1979 20 - MUSSI GIANNI, Brigadiere P.S., 22.10.1975 21 PANZETTA FRANCESCO, Appuntato dei Carabinieri, Fermo (Ascoli Piceno)
28.07.1981 22 - PORCIELLO DOMENICO, Brigadiere Carabinieri, Roma 1973
(attentato linee aree turche) 23 - POVEROMO DONATO, Carabiniere,
Peteano (Gorizia) 31.05.1972 24 - STEFANINI GERMANA, Vigilatrice del
Carcere di Rebibbia, Roma 28.01.1983 25 - TIRALONGO VITTORIO,
Carabiniere, Selva dei Mulini (Bolzano) 3.09.1964
FINE
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