Qualità dei territori, delle
produzioni, dei servizi
Per il rilancio competitivo del paese
Giuseppe Clementino, Ancitel
Progetto Innova PA - Seminario di Approfondimento
“Sviluppo progettualità sul marketing territoriale”
Istituto San Ludovico, Comune di Corleone, 7 Novembre 2007
Assunti di partenza:
- individuare una visione condivisa del Sistema Paese
tra i Comuni italiani e gli altri soggetti istituzionali
- mantenere alta l’immagine del Made in Italy
- recuperare nuovi spazi di mercato in tutti i paesi,
differenziando maggiormente la nostra offerta di beni e
servizi
- rafforzare il ruolo della rete promozionale estera italiana
(Ambasciate, ICE, Istituti Italiani di Cultura, ENIT, Sistema
Camerale, Sportelli Regionali …)
Assunti di partenza/2:
- occorre una strategia unitaria e coordinata nazionale
che renda più efficace l’iniziativa promozionale locale e
regionale (complementare a quella dei POR)
- occorre intervenire sulle tre risorse strategiche: qualità
dei territori, qualità delle produzioni, qualità dei servizi
- turismo e made in Italy sono ambiti fortemente
intrecciati, gli introiti dell’uno, incrementano gli introiti
dell’altro
- continuare la difesa dei nostri territori e dei nostri
prodotti, combattendo le minacce alla loro integrità e le
contraffazioni ove esse si manifestano
Assunti di partenza/3:
- oggi si compete con l’eccellenza delle risorse, nei
territori, nei servizi, nelle produzioni, aumentando gli
investimenti nell’innovazione, con competenze orientate
all’internazionalizzazione
- l’Italia vince per cultura, qualità e creatività
- nel 2006 su 30 miliardi di euro di introiti generati dal
turismo in Italia, solo il 14% è stato generato nelle regioni
del mezzogiorno (4 mld)
- focalizzare la nostra azione sui Paesi ad alto tasso di
sviluppo e su quelli attratti dal brand Italia
l’Italia è ancora tra i principali paesi esportatori
I nostri principali mercati sono l’UE e gli USA
(seguiti da Brasile, Cina, India, Giappone, Russia, Turchia)
Quali sinergie tra marca e origine?
Tipicità, Qualità e Cultura del Made in Italy sono leve su
cui poggiare le strategie di internazionalizzazione, per
aiutare le PMI a competere con le loro produzioni agroalimentari, artigianali e industriali.
La promozione dei nostri prodotti dovrà legarsi di più
con quella dei territori di origine.
Per una integrazione delle azioni di
internazionalizzazione delle economie locali
E’ possibile l’integrazione fattiva delle strategie
d’internazionalizzazione del Sistema Italia e della
promozione del made in Italy mettendo in rete l’azione
svolta dai Ministeri, da ICE, IIC, ENIT e dalle Regioni.
La dispersione di energie e risorse che si produce
quando ci si muove in modo isolato, può essere evitata
con opportune azioni di sistema e di governance
inclusiva dei processi.
La strategia di promozione del made in Italy
Un quadro strategico di riferimento per gli organismi
centrali, regionali e locali deve essere impostato su
chiare priorità geografiche, settoriali e di sistema, e su
precise assegnazioni di ruolo.
Gli accordi di programma consentono di identificare gli
interlocutori più dinamici e le migliori iniziative proposte
dai territori.
Nel settore agroalimentare e nel turismo le strategie che
hanno legato i Ministeri competenti, gli enti strumentali e
gli Enti Locali hanno già prodotto importanti risultati.
Made in Italy come risorsa strategica
Per il Governo è infatti una risorsa che va difesa,
promossa e protetta. Per questo saranno attivati
all’estero i primi 14 “desk anti-contraffazione”.
E’ prioritario il riconoscimento in sede comunitaria di
ulteriori norme sulla trasparenza della origine dei
prodotti.
Dobbiamo andare oltre il paradigma del paese più caro e
costoso del mondo: beni di lusso / vip paradise /
ostentazione di ricchezza
Marketing e Investimenti Diretti Esteri – IDE (in uscita e in entrata)
Oltre alla dimensione commerciale, il posizionamento del
nostro paese si basa sulla capacità di promuovere tipologie di
IDE che creino valore di ritorno, penetrando nuovi mercati e
integrando le nostre imprese nelle reti transnazionali.
Il consolidamento dell’attrattività di location domestiche tra gli
investitori internazionali si consegue con una maggiore
promozione del sistema dei servizi e delle competenze
disponibili localmente e della qualità delle produzioni,
ma SOPRATTUTTO con il quotidiano presidio
amministrativo e il sapiente governo dei territori.
il turismo in-bound in Italia / Arrivi
(in milioni e quote di mercato)
2003
2004
2005
2006
39.604 / 5.4% (WTO)
37.071 / 5.0% (“)
36.513 / 4.8% (“)
40.000 / 4.7% (“)
2010
2020
44.000 / 4.4%
52.500 / 3.4%
78.457 (UIC -compresi transiti e immigr.)
75.050 ( “ )
74.776 ( “ )
80.000 ( “ )
il turismo internazionale in Italia crescerà (perdendo quote)
Turismo e made in Italy
rielaborazione dati UIC
i 12 macro-sistemi turistici
viaggiatori 2005
(% introiti generati sul totale)
1. NORD EST (Veneto, FVG, TAA)
2. LAZIO
3. LOMBARDIA
4. CENTRO NORD (Tosc. Umb. Mar.)
21.392
8.273
13.202
8.082
(26%)
(16%)
(15%)
(14%)
5. PIEMONTE-VALLE D’AOSTA
6. EMILIA ROMAGNA
7. SICILIA-CALABRIA
8. CAMPANIA
9. LIGURIA
3.670
2.614
1.974
2.205
5.398
(5%)
(4.8%)
(4.4%)
(4.2%)
(4.0%)
10. PUGLIA-BASILICATA
11. SARDEGNA
12. ABRUZZO-MOLISE
1.054
629
501
(2.1%)
(2.0%)
(1.0%)
Turismo e made in Italy
La spesa media giornaliera di un viaggiatore in Italia è 85 euro
Lombardia
Lazio
Liguria
Campania
116 Euro
98
96
90
Emilia Romagna
Sicilia
Piemonte
Puglia
Sardegna
Abruzzo
74
71
68
60
59
58
Turismo e made in Italy
Gli indici di accessibilità, per voli low cost e distanza
degli aeroporti dalle città, identificano solo 2 città italiane
tra le prime 20 città europee
Roma è al 4° posto (dopo Londra, Berlino, Colonia)
Milano è al 7° posto (preceduta da Barcellona e Parigi)
Seguono al 21° e 22° posto Venezia e Napoli
Tra le prime venti, la Germania ha 6 città, la Spagna 3, l’Italia 2
Turismo e made in Italy
Tra il 2007-2015 è prevista una crescita del segmento di
domanda del turismo culturale da 8 a 9.5 mld euro, lieve
crescita del turismo nature & food da 0.6 a 0.7, a scapito dei
viaggi d’affari che scenderanno da 4.7 a 2.2 mld (wto)
Triplicherà il segmento viaggi commerciali (per fiere,
conferenze, expo) da 0.6 a 1.9 (idem per viaggi religiosi)
Raddoppierà quello per motivi di studio da 1.0 a 2.0;
e per lune di miele da 0.16 a 0.34…
Stabili balneare e montano (3.8 e 2.5 mld)
Turismo e made in Italy
I cluster più importanti di turisti stranieri in Italia sono:
1.
2.
3.
4.
Anglofoni (Gran Bretagna, USA, Canada, Australia…)
Germanofoni (Germania, Austria, Svizzera..)
Francofoni (Francia, Svizzera, Belgio…)
Orientali (Giappone, Corea, Taiwan …)
Sono in progressiva crescita i turisti provenienti da:
BRIC countries (Brasile, Russia, India, Cina)
Paesi dell’Est (nuovi membri UE) Turchia e Sudafrica
Progetti ANCI /1
RES TIPICA
L’Italia dei territori. Il valore delle identità
l’Associazione Res Tipica è la principale iniziativa dell’ANCI
per la promozione delle qualità italiane, nata per comunicare
il valore e le potenzialità delle qualità presenti nei piccoli e
medi Comuni e per offrire i servizi di un centro di competenza
nazionale.
Res Tipica ha inoltre la forza di un marchio registrato
dall'ANCI in 32 Paesi (Europa, Americhe, Asia ed Oceania).
Progetti ANCI /1
www.restipica.it
L’Italia dei territori. Il valore delle identità
Le 21 Associazioni di città e borghi che aderiscono a Res Tipica sono:
BORGHI PIÚ BELLI D'ITALIA - BORGHI AUTENTICI D'ITALIA
CITTÁ DEL BIO - CITTÁ DEL CASTAGNO
CITTÁ CASTIGLIONE - CITTÁ DELLA CERAMICA
CITTÁ DELLA CHIANINA - CITTÁ DELLE CILIEGIE
CITTÁ DEL GELATO ARTIGIANALE
CITTÁ DELL’INFIORATA - CITTÁ DELLA LENTICCHIA
CITTÁ DELLA MELA ANNURCA
CITTÁ DEL MIELE - CITTÁ DELLA NOCCIOLA
CITTÁ DELL'OLIO - CITTÁ DEL PANE
CITTÁ DEL PESCE DI MARE
CITTÁ SLOW - CITTÁ DEL TARTUFO - CITTÁ DEL VINO
PAESI DIPINTI
Progetti ANCI /2
Una azione di sistema per il turismo culturale
una politica nazionale per il turismo con la rete delle autonomie locali
-
per rafforzare il ruolo del Comitato per le politiche turistiche;
-
per co-operare con l’Osservatorio Nazionale sul Turismo, per il
monitoraggio e la diffusione di buone prassi; per sostenere la cooperazione
interistituzionale;
-
per lavorare a un piano di comunicazione per lo sviluppo di nuovi percorsi
turistici; per la destagionalizzazione dei flussi; per le relazioni infraterritoriali e interregionali;
-
per attivare nuove competenze per lo sviluppo della soft economy;
-
per la codifica e la diffusione delle migliori esperienze italiane ed estere,
impegnate nella creazione di contesti autentici ed ospitali;
-
per promuovere il turismo per tutti con i Buoni Vacanze Italia (BVI).
Progetti ANCI /3
Le torri dell’identità
I presidi del buon gusto e del buon vivere italiano
nelle capitali europee
Un progetto che prevede la realizzazione di show room nelle capitali
europee, con aree di incontro e studio che sappiano parlare i diversi
linguaggi della cultura italiana: arte, design, cinema, teatro, cucina e
letteratura ....
In questi luoghi con approccio sinergico si potranno promuovere:
a)
b)
c)
prodotti incoming sui percorsi e circuiti culturali dei piccoli comuni;
l’Italian taste for life e le nostre produzioni tipiche;
attività di comunicazione e formazione sulla cultura italiana: eventi,
degustazioni, mostre, corsi di cucina, corsi di artigianato, arte e design ..... e per
la ricerca di nuovi canali distributivi per le produzioni di qualità italiane
Progetti ANCI /4
Una rete nazionale di percorsi turistici integrati
con il marchio Res Tipica
Per differenziare la nostra offerta turistica
Con un centro nazionale servizi per la gestione, promozione e
monitoraggio di un Grande Percorso delle Qualità Italiane
Una sintesi efficace e credibile della nostra dotazione di servizi, beni
e attività culturali: una rete di mille pacchetti dinamici di
viaggi+soggiorni+turismo
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Made in Italy e Turismo