Assofond Federazione Nazionale Fonderie ASSOFOND – FEDERAZIONE NAZIONALE FONDERIE ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLE FONDERIE ASSOCIATE Thiene (VI) 15 luglio 2013 LA RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI FONDERIA (Tecnologie – Impianti – Materie prime – Energie – Ambiente) Presentazione a cura di Gualtiero CORELLI Assofond Federazione Nazionale Fonderie LE FINALITA’ DEL LAVORO Sostenere la competizione recuperando margini di redditività delle nostre imprese, per gli aspetti sui quali può incidere l’Imprenditore, attraverso una costate opera di razionalizzazione dei processi. Innovazione e aggiornamento tecnologico rappresentano uno strumento fondamentale, che deve essere affiancato da adeguate modalità organizzative e gestionali di tutte le attività. Tecnologia e Sistemi organizzativi rappresentano gli strumenti, accessibili a vari livelli agli imprenditori (in funzione delle capacità di investimento consentita dai bilanci aziendali), attraverso i quali perseguire obiettivi di razionalizzazione. Assofond Federazione Nazionale Fonderie CONFRONTARSI PER CRESCERE L’approccio utilizzato ha l’obbiettivo, in particolare, di sollecitare nel lettore il confronto «mettendosi in discussione». Per questo verranno privilegiate presentazioni schematiche, che possano essere immediatamente fruibili consentendo il confronto con dati di benchmark di Settore e/o di Settori che impiegano tecnologie confrontabili applicabili alla Fonderia. Verranno, inoltre, individuati criteri metodologici per definire le «priorità di intervento» secondo un criterio qualitativo di valutazione costi/benefici, di fondamentale importanza in un momento in cui le imprese dispongono di limitate capacità di investimento. Assofond Federazione Nazionale Fonderie CONFRONTARSI PER COMPETERE Un intreccio di “stato dell’arte” e “tecniche innovative” od emergenti, per condurre il lettore ad un confronto critico rispetto alle prassi attualmente in uso presso la propria Impresa, fornendo gli strumenti per valutare, confrontare e, ove necessario, intraprendere nuove strade per raggiungere l’obiettivo di una maggiore competitività della propria Fonderia. Un percorso virtuoso che mediante semplici passaggi, fornendo gli opportuni strumenti metodologici e conoscitivi, vuole conseguire attraverso la razionalizzazione dei processi, l’obbiettivo della crescita del Settore. Mettersi in discussione , confrontare, approfondire le conoscenze, innovare. Assofond Federazione Nazionale Fonderie UN TRAGUARDO AMBIZIOSO Da alcune analisi svolte sulle principali fasi del ciclo produttivo di fonderia, e dai primi confronti effettuati, sono emersi ampi spazi di miglioramento delle performance delle Fonderie italiane in varie aree operative I risparmi realizzabili, ovviamente, dipendono dal «livello di partenza» considerato; maggiore è il livello di efficienza di partenza e minore sarà lo spazio di miglioramento. In molti dei casi analizzati tuttavia, i risultati ottenuti consentono risparmi di energie percentuali a due cifre (fino al 20%), Va sottolineato che risparmi energetici significativi sono raggiungibili sia a seguito di modifiche tecnico impiantistiche che comportano investimenti, sia introducendo modifiche nelle modalità di gestione dei processi, a «costo zero». Assofond Federazione Nazionale Fonderie RAZIONALIZZAZIONE ENERGETICA: ALCUNE ESPERIENZE Le esperienze acquisite nel Settore della fonderia, a livello europeo e nazionale, evidenziano gli ampi margini di miglioramento esistenti in tutte le fasi del processo produttivo. Come evidenziato nel documento europeo Foundrybench, i risultati degli audit energetici svolti nello studio, evidenziano possibili risparmi nel consumo di energia del 17-24%, corrispondenti ad un aumento della redditività della Fonderia europea del 1÷2 %. Un importante recupero di denaro in un periodo di recessione e di pressione dai paesi «low cost». Le fonderie europee utilizzano energia in ragione di 2,5-9 MWh/t di getti. A seguito della realizzazione degli interventi di razionalizzazione descritti, risultati praticabili ed affidabili, i consumi potrebbero essere ridotto a 1,9÷6,5 MWh/t di getti. Nel complesso del settore europeo della Fonderia, sono possibili risparmi nei costi energetici per complessivi 636 M €: 401 M € nelle fonderie di ghisa, 82 M € nelle Fonderie di acciaio e 153 M € nelle Fonderie di metalli non ferrosi. Tutto ciò a fronte di investimenti con un tempo massimo di ritorno inferiore ai cinque anni. Assofond Federazione Nazionale Fonderie LE FINALITA’ DEL LAVORO Un secondo obiettivo, altrettanto importante, è quello di «aggiornare» le tecniche considerate BAT, alla luce delle esperienze maturate dalle imprese del Settore a livello internazionale e nel nostro paese, anche attraverso una «rilettura critica» dei documenti europei applicabili alle attività di Fonderia. Assofond Federazione Nazionale Fonderie LO STATO DELL’ARTE: BAT E TECNICHE EMERGENTI L’analisi dei processi viene realizzata partendo dai documenti che definiscono le BAT (Best Available Techniques) e le Best Practice. Le BAT rappresentano lo strumento tecnico/gestionale attraverso il quale razionalizzare i processi in un’ottica “integrata” che minimizza l’impatto sia da un punto di vista delle materie prime e delle commodities in ingresso al processo, sia dal punto di vista degli output (emissioni atmosferiche, scarichi idrici, rifiuti, energie dissipate). Le tecniche BAT rappresentano, per ciascun settore e/o attività, il miglior “compromesso” fra le esigenze di impiego efficiente di materie prime ed energia, utilizzazione ottimale della chimica di processo, contenimento delle emissioni, recupero e riciclaggio dei rifiuti e la sostituzione delle sostanze pericolose; tutti obiettivi fondamentali della direttiva IPPC (Direttiva 96/61/CE, oggi aggiornata dalla Direttiva 2010/75/UE, in fase di recepimento nella normativa italiana), secondo un approccio di tipo “integrato” Assofond Federazione Nazionale Fonderie LO STATO DELL’ARTE: BAT E TECNICHE EMERGENTI In particolare, sono stati utilizzati i seguenti documenti: Reference Document on Best Available Techniques in the Smitheries and Foundries Industry - May 2005 Reference Document on Best Available Techniques for energy efficiency – February 2009 BAT for iron and steel production - March 2012 Foundrybench - Good Practice Guide on Energy Saving, potentials and opportunities for Foundries - 2012 Assofond Federazione Nazionale Fonderie L’ APPROCCIO METODOLOGICO Partendo dall’analisi dalle tecniche BAT che in relazione alla fase produttiva in esame sono state definite a livello europeo, l’argomento è stato sviluppato con l’obbiettivo di fornire un quadro aggiornato sulle tecniche applicabili alle attività di fonderia. Razionalizzazione dei processi, in ottica di riduzione dei costi e di ottimizzazione delle risorse energetiche in particolare, ma anche di razionalizzazione di tutti gli altri aspetti legati alle attività della Fonderia quali ambiente , salute e sicurezza dei lavoratori, attraverso una attenta analisi delle prassi operative e delle modalità gestionali. Assofond Federazione Nazionale Fonderie L’ APPROCCIO METODOLOGICO Per arrivare agli obiettivi di razionalizzazione, si è scelto un approccio per PROCESSI: processi specifici della fonderia e processi «trasversali» riscontrabili in molte attività produttive Il processo di fonderia, è stato ricondotto ai seguenti quattro sotto processi (aree di attività): 1. processo di fusione (fusione e trattamento del metallo) 2. processo di formatura (modelli, preparazione forme e anime) 3. processo di colata (riempimento delle forme, raffreddamento e solidificazione ed estrazione del getto dalla forma) 4. processo di finitura (lavorazioni successive del getto grezzo) Assofond Federazione Nazionale Fonderie L’ APPROCCIO METODOLOGICO Oltre ai processi specifici del ciclo produttivo di Fonderia, verranno analizzati i «processi trasversali» e precisamente: produzione di aria compressa e sistemi idraulici per tutti gli azionamenti degli impianti; l’ illuminazione; il riscaldamento e/o il condizionamento dei reparti (valutando le possibilità del recupero dell’ energia termica per produrre calore o refrigerazione) la movimentazione; I processi di depurazione «end of pipe». Assofond Federazione Nazionale Fonderie IL PROCESSO: ANALISI INPUT-OUTPUT Ciascun processo (attività) verrà trattato e analizzato nei suoi elementi di “input” in ingresso e di “output” in uscita e precisamente: ELEMENTI IN INGRESSO 1. Materie prime 2. Energie 3. Tecnologie (impianti e macchinari) 4. Lavoro (Modalità operative /gestionali) ELEMENTI IN USCITA A. Prodotto del processo B. Impatti ambientali (aria, acqua, suolo, rumore, odore) C. Calore residuo (energie dissipate) Assofond Federazione Nazionale Fonderie L’ APPROCCIO PER PROCESSI Tutte le citate aree di attività saranno analizzate secondo un approccio per processi, secondo il seguente schema Tecnologie ( impianti e macchinari ) Modalità operative / gestionali Prodotto Emissioni in aria Scarichi idrici Materie Rifiuti PROCESSO prime Odore Rumore Calore (energie disperse) Energia elettrica Coke Gas GPL Metano Altri combustibili Assofond Federazione Nazionale Fonderie GLI ASPETTI ENERGETICI Nelle analisi effettuate, particolare attenzione è stata riservata gli aspetti energetici dei processi Tra le varie voci di costo che condizionano la competitività del Settore, la “bolletta energetica” si posiziona ai primi posti; è essenziale operare scelte gestionali che perseguano obiettivi di riduzione dei consumi attraverso il raggiungimento di elevati livelli di efficienza energetica, in tutte le aree e/o fasi produttive, non solo attraverso una corretta gestione del calore generato ma evitando “sprechi” legati alle caratteristiche intrinseche di macchine, impianti, processi, ma anche e soprattutto, alle modalità di conduzione delle attività, sempre più difficili da pianificare in relazione ad un mercato che richiede maggiore flessibilità e capacità di gestione delle richieste. Assofond Federazione Nazionale Fonderie LA RAZIONALIZZAZIONE ENERGETICA L’obiettivo della razionalizzazione energetica oltre a ridurre i costi di gestione consente all’impresa di acquisire «Certificati Bianchi» calcolati sulla base dei risparmi conseguiti rispetto ai Benchmark definiti dalle BAT di settore. In tale ottica è fondamentale la collaborazione delle Fonderie per fornire informazioni ad ASSOFOND allo scopo di arrivare a definire, oltre alle tecniche da considerare come BAT, benchmark energetici che possano essere utilizzati per la predisposizione dei progetti e sulla base dei quali calcolare i benefici in termini di risparmi energetici per assegnare i «Certificati Bianchi». Assofond Federazione Nazionale Fonderie INCENTIVI ALLA RAZIONALIZZAZIONE Al riguardo, il DM 28.10.2012 prevede che ENEA predisponga entro il 31 dicembre 2013 e successivamente con cadenza biennale, guide operative per promuovere l'individuazione e la definizione di progetti a consuntivo con particolare riferimento ai principali settori industriali “energivori” fra i quali la siderurgia (ed i settori industriali correlati). Le guide operative devono riportare la descrizione delle migliori tecnologie disponibili e indicazioni circa le potenzialità di risparmio in termini economici ed energetici derivanti dalla loro applicazione. I «Certificati Bianchi» rappresentano opportunità molto interessanti che consentono di ridurre i tempi di «ritorno» degli investimenti sostenuti per gli interventi di razionalizzazione energetica realizzati. Assofond Federazione Nazionale Fonderie I TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA I «Certificati bianchi», o più propriamente Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli che certificano i risparmi energetici conseguiti da vari soggetti realizzando specifici interventi (es. razionalizzazione energetica). In relazione al loro valore economico, la possibilità di acquisire TEE rappresentano un ulteriore incentivo a ridurre i consumi energetici. Istituiti in Italia con i DD.MM. 20 luglio 2004 elettricità e gas, entrati in vigore nel gennaio 2005, i «certificati bianchi» consistono in titoli acquistabili e successivamente rivendibili il cui valore è stato originariamente fissato a 100 €/tep, valore soggetto a variazioni stabilite anche in funzione dell'andamento del mercato. Alla data del 2 luglio 2013 il valore medio dei «certificati bianchi» assegnati per i risparmi energetici realizzati è stato di: 1 TEE (Titolo di Efficienza Energetica) = 1 Tep (Tonnellata Equivalente di Petrolio) = 108,50 € Assofond Federazione Nazionale Fonderie IL PROCESSO PRODUTTTIVO DI FONDERIA Produzione modelli Stoccaggio e movimentazione materie prime Produzione anime Realizzazione forme TECNICHE DI FORMATURA Stoccaggio e movimentazione materie prime Fusione Trattamento del metallo liquido TECNICHE DI FUSIONE Colata Raffreddamento Estrazione dalla forma TECNICHE DI COLATA Smaterozzatura Granigliatura / pulitura Sbavatura / molatura Trattamenti Termici TECNICHE DI FINITURA Assofond Federazione Nazionale Fonderie I PROCESSI DI FONDERIA Materiali di carica FUSIONE Forno cubilotto Forno ad arco Forno ad induzione a canale Forno ad induzione a crogiolo Forno rotativo Forno ad induzione (non ferrosi) Forno a suola (riverbero) Forno a tino (Shaft furnaces) Forno a volta radiante Materie prime, leganti e prodotti chimici, conchiglie FORME PERMANENTI FORME A PERDERE REALIZZAZIONE FORME Manutenzione stampi MODELLI Legno, resina MODELLI EVAPORATIVI Cera Polistirolo FORME IN SABBIA ANIME IN SABBIA INSERTI TRATTAMENTO METALLO REALIZZAZIONE DEI GETTI (COLATA) - colata per gravità - centrifugazione- colata in continuo – bassa pressione – alta pressione (pressocolata) RAFFREDDAMENTO DISTAFFATURA / ESTRAZIONE FINITURA - Eliminazione dei sistemi di colata - granigliatura / pulitura - eliminazione bave - Trattamenti Termici PREPARAZIONE SABBIE RECUPERO SABBIE Getto finito Assofond Federazione Nazionale Fonderie LA FORMA DI PRESENTAZIONE Per rendere la trattazione il più possibile snella e “fruibile” al lettore, si è scelto di utilizzare presentazioni schematiche multimediali, nelle quali saranno presenti richiami per i vari argomenti agli specifici approfondimenti; sarà così possibile ai singoli utenti, in relazione allo specifico interesse, il collegamento diretto ai vari file che sviluppano l’argomento. Si è deciso di sviluppare l’intero lavoro con criteri “modulari”, dove ciascun modulo fosse caratterizzato da una propria “autonomia” rispetto all’insieme, in quanto trattato in modo compiuto anche in relazione ai processi “trasversali” ad esso correlati. Il processo di Fonderia viene sviluppato quindi per aree (secondo lo schema descritto) e per tipo di lega ferrosa e non ferrosa. Assofond Federazione Nazionale Fonderie LA FORMA DI PRESENTAZIONE Le schede definite per l’area fusione FUSIONE Tipo di lega: FERROSA ACCIAIO CROGIOLO INDUZIONE ……….. ALLUMINIO GHISA ARCO Tipo di lega: NON FERROSA ROTATIVO CUBILOTTO MAGNASIO ROTATIVO ZAMA TINO (SHAFT) RIVERBERO CROGIOLO VOLTA RADIANTE Assofond Federazione Nazionale Fonderie LA FORMA DI PRESENTAZIONE Modalità operative /gestionali Materiali ausiliari • Sabbie • Refrattari • Prodotti chimici • Altri materiali Materie prime • • • • • • Emissioni CUBILOTTO Ghisa in pani Rottami Materiali alternativi Fondenti Ferroleghe correttivi Ghisa liquida Energie residue Energie • • • • • • Energia elettrica Coke Metano Altri combustibili Combustibili alternativi Ossigeno • Aria • Acqua • Rifiuti • Rumore • Odori • Calore • Vapore • Acqua calda Assofond Federazione Nazionale Fonderie LA RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI FONDERIA (Tecnologie – Impianti – Materie prime – Energie – Ambiente) Grazie per l’attenzione