RISK MANAGEMENT Ernesto Nardelli Il pesante clima giudiziario Le Assicurazioni Siamo capaci di essere ‘squadra’ ? Gli errori in ospedale: nostri, vostri e di tanti altri Dalla colpa individuale al Sistema Sanitario Protetto Proposte per una politica di solidarietà E’ esploso anche in Italia il problema della malpractice medica • Secondo uno studio statistico, in Italia in venti anni di attività un medico chirurgo ha ottanta possibilità su cento di ricevere un avviso di garanzia o di essere citato in giudizio per lesioni. • In Italia circa quindicimila medici all’anno vengono accusati di “malpractice” e sottoposti a richieste di risarcimento per danni. Ma i due terzi vengono assolti per non avere commesso il fatto. Conseguenze • aumento dei premi delle polizze per responsabilità professionale . • ulteriore aumento dei costi globali dell’assistenza (medicina difensiva) • L’aumento del contenzioso crea un incremento dei costi ed un peggioramento globale della qualità dell’assistenza: il tutto ai danni del cittadino. L’uscita dal mercato della St. Paul Company, solo negli USA, ha lasciato senza polizza 42.000 medici e 750 ospedali Gestione del rischio in Pediatria • Analisi ed individuazione del rischio • Prevenzione del rischio ( procedure di eliminazione e/o riduzione ) • Trasferimento dei rischi residui non altrimenti trattabili (assicurazione ) AAP Commette on medical liability monitoraggio costante : • numero dei casi di pediatri citati a giudizio • motivo ed evoluzione finale del procedimento giudiziario. • identificare le aree a maggior rischio professionale per i pediatri. In Italia non esistevano, fino al 2005, dati certi sulla entità del fenomeno e sulle attività pediatriche maggiormente a rischio • I pochi elementi disponibili riguardavano, prevalentemente, quanto riferito dai giornali in maniera spesso scandalistica PROGETTO RISK MANAGEMENT SIP IL PROGETTO SI BASA SU DUE ELEMENTI FONDAMENTALI: • Comitato Tecnico Scientifico per lo Studio della Responsabilità Pediatria Professionale in • Convenzione Assicurativa specifica con un sistema di difesa (legali e medici legali) dedicato SISTEMA DI PROTEZIONE PROFESSIONALE PER IL MEDICO PEDIATRA Consente di: – monitorare i rischi – gestire i rischi – fornire strumenti di formazione ed informazione individuare gli specialisti per ciascuna complicanza a cui il Medico Associato può fare riferimento definire gli strumenti di prevenzione fornire gli strumenti di reazione (CTP-CTU) Comitato tecnico scientifico per lo studio della responsabilità professionale in Pediatria ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO DEI SINISTRI ANNO 2005 2006 i pediatri iscritti alla polizza SIP sono 3.750 NUMERO SINISTRI AL 31 AGOSTO 2006 : 123 FREQUENZE RELATIVE IN RAGIONE DELLA COLLOCAZIONE TERRITORIALE POLIZZA R.C. PROFESSIONALE • NORD = N. 18 • CENTRO = N. 38 • SUD = N. 67 Comitato tecnico scientifico per lo studio della responsabilità professionale in Pediatria I DATI REGIONALI CAMPANIA SICILIA PIEMONTE LAZIO LOMBARDIA PUGLIA TOSCANA CALABRIA LIGURIA FRIULI V.G. SINISTRI 26 20 1 16 9 15 7 11 1 1 ASSICURATI 443 403 198 521 497 320 208 193 93 54 % 5.9 5.0 0.5 3.1 1.8 4.7 3.4 5.7 1.1 1.9 Comitato tecnico scientifico per lo studio della responsabilità professionale in Pediatria I DATI REGIONALI SINISTRI VENETO 1 BASILICATA 0 UMBRIA 1 EMILIA ROMAGNA 5 SARDEGNA 0 MARCHE 4 ABRUZZO 2 MOLISE 2 TRENTINO A.A. 0 VALLE D’AOSTA 1 ASSICURATI 234 14 59 217 72 95 45 21 51 12 % 0.4 0.0 1.6 2.3 0.0 4.2 4.4 9.5 0.0 8.3 Comitato tecnico scientifico per lo studio della responsabilità professionale in Pediatria > 5% 3- 5% 1- 3% < 1% FREQUENZE RELATIVE IN RAGIONE DELLA NATURA GIURIDICA DELLA STRUTTURA • STRUTTURA PUBBLICA = N. 106 • STRUTTURA PRIVATA = N. 17 AZIONI GIUDIZIARIE INTRAPRESE CONTRO I PEDIATRI • AZIONI PENALI • AZIONI CIVILI • APERTURE CAUTELATIVE 65 55 3 EVENTI PER I QUALI SONO STATE INTRAPRESE LE AZIONI GIUDIZIARIE • DECESSO • LESIONI 58 65 ATTIVITA’ SVOLTA DAL MEDICO AL MOMENTO DEL SINISTRO • PEDIATRA DI FAMIGLIA > N. 2 • LIBERO PROFESSIONISTA (non convenzionato) > N. 2 • OSPEDALIERO > N. 100 • CLINICA PRIVATA > N. 13 • OSPEDALE UNIVERSITARIO > N. 6 Comitato tecnico scientifico per lo studio della responsabilità professionale in Pediatria IN CASO DI SINISTRO (Richiesta di risarcimento danni – Comunicazione giudiziaria) PRONTO SOCCORSO GIURIDICO 800.63.77.09 Il Sistema Sanitario in senso stretto EVENTO AVVERSO vero o presunto Gli Unici Garanti Visibili DENUNCIA ERRORE COLPA BIASIMO PUNIZIONE RISARCIMENTO I RAPPORTI CON LA GIUSTIZIA Per individuare la responsabilità professionale del medico non è sufficiente che si sia verificato un evento avverso cagionevole di un danno o addirittura della morte del paziente; è necessario invece riconoscere un errore colpevole, attivo (commissivo) o passivo (omissivo). I RAPPORTI CON LA GIUSTIZIA Ai fini della colpa è necessario dimostrare : “che quel medico, in quelle condizioni, di fronte a quel quadro sintomatologico ed anamnestico….quell’errore non l’avrebbe dovuto fare!” I RAPPORTI CON LA GIUSTIZIA Al medico spetta il non semplice compito di provare che il danno lamentato dal paziente non è in rapporto causale con la propria opera professionale. Il paziente avrà il solo onere della prova del danno. ERRORE MEDICO Purtroppo gli esseri umani in qualsiasi contesto lavorativo commettono errori, ma per gli errori medici la società è convinta che si tratti sempre di un errore che non si sarebbe dovuto verificare, conseguenza di una disattenzione davvero deprecabile. Purtroppo questa è una verità che dovremo ricordare: non è sufficiente essere istruiti o generosi per evitare di commettere errori; li commettiamo tutti che più, chi meno!! Nella realtà complessa delle organizzazioni sanitarie, dietro l’errore del singolo vi è spesso un sistema sanitario inadeguato, con una colpa molto più ampia. Bisogna apprendere dagli errori • non tutti gli errori determinano danni e molto si può imparare sia dai fatti accaduti che dagli incidenti potenziali (near loss, eventi sentinella ) 1998 Institute of Medicine : "To err is human: building a safer Health System" • occorre dare per scontato che "errare umanum est" • ruolo prioritario alla prevenzione degli errori, realizzando ed adottando sistemi idonei a porre ostacoli alla realizzazione di errori da parte dei sanitari facilitando l'attivazione di procedure corrette. Il pesante clima giudiziario: una realtà non solo italiana IL TASSO DI LITIGIOSITA’ ELEVATA, COSTOSA E CRITICA U.S.A Germania Italia Inghilterra Francia Australia RIDOTTA, E CON COSTI MODESTI RIDOTTA, MA CON COSTI ELEVATI Belgio Spagna Svizzera Austria Irlanda Portogallo Nuova Zelanda Svezia Norvegia Danimarca Finlandia Islanda Noi continuiamo a muoverci fra trappole pronte a facilitare i nostri errori Da un lato il pericolo dei tranelli esistenti e trascurati, Atropina Carbocaina Calcio gluconato Soluzione fisiologica Lidocaina cloridrato Cloruro di Potassio Bicarbonato di sodio Dall’altro la maggiore facilità di errore quando eseguiamo operazioni più complesse Serrare viti su condotte idrauliche 1 errore su 9.600 operazioni giuste Leggere un manometro o strumenti di misura 1 errore su 200 operazioni giuste Errori da scarsa attenzione ai nostri problemi Zone a rischio in pediatria • La Neonatologia • Il Pronto Soccorso pediatrico Di fronte al parto, nella prospettiva di una nuova vita, è facile avere solo aspettative di un lieto evento Di fronte al parto, nella prospettiva di una nuova vita, è facile avere solo aspettative di un lieto evento Purtroppo non sempre lieto evento GESTIONE DEL NEONATO IN SALA PARTO Rappresenta il primo intervento del neonatologo sul bambino. Nella maggior parte dei casi ci si limita a manovre routinarie di assistenza, in altri casi, di fronte ad es. ad un’asfissia neonatale, l’intervento del neonatologo è di fondamentale importanza per la corretta applicazione di adeguate manovre di rianimazione cardiorespiratoria. Quando il neonatologo si trova in sala parto, di fronte ad un neonato apnoico e bradicardico indipendentemente dal fattore causale, il suo intervento dovrà essere efficace e tempestivo. GESTIONE DEL NEONATO IN SALA PARTO Di fronte ad ogni parto può esservi l’esigenza di una assistenza neonatale altamente competente Nel caso in cui non sia in grado di rispettare tale impegno di comportamento e di mezzi, sussiste la colpa in quanto il professionista, pur consapevole dei propri limiti, si assume la responsabilità del maggior rischio cui è esposto il concepito per le lacune di cultura e di sostegno strutturale che caratterizza la sua professionalità e l’ambiente in cui ha scelto di operare GESTIONE DEL NEONATO IN SALA PARTO Nascere in un centro non attrezzato per la rianimazione neonatale, essere assistito in modo non adeguato in Sala Parto ed essere trasferito in un’altra struttura con tempi più o meno lunghi, può rappresentare motivo di una più alta percentuale di mortalità e morbilità ed essere motivo di un contenzioso giudiziario. Un cenno a parte merita l’argomento della compilazione della cartella clinica, che deve essere dettagliata e precisa su ciò che è avvenuto in Sala Parto Zone a rischio in pediatria • La Neonatologia • Il Pronto Soccorso pediatrico Risk management : danno professionale e P.S. • SITUAZIONE ORGANIZZATIVA ITALIANA : sono pochi i Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) pediatrici istituzionalizzati (individuati da piani sanitari regionali e deliberati formalmente). • La maggior parte sono strutture funzionali operanti anche al di fuori di un riconoscimento formale delle amministrazioni e/o delle direzioni sanitarie. • Spesso un unico pediatra svolge funzioni di pediatria di P.S. , di neonatologo e di medico di reparto (rischio di far fronte a due urgenze contemporanee). Risk management : danno professionale e P.S. Il sistema urgenza-emergenza negli ultimi anni è stato fortemente regolamentato: • Decreto del Presidente della Repubblica del 23/7/1992: atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria e di emergenza • Gazzetta Ufficiale 17/5/1996 : linee guida concordate tra Stato e Regioni (sistema emergenza ed urgenza raccordato tra ospedale e territorio con istituzione e regolamentazione del 118 e formalizzazione del del comitato regionale sanitario per l’emergenza • Gazzetta Ufficiale 7/12/2001 : documento Stato-Regioni che fornisce analitiche linee guida sul triage intraospedaliero • Nell’ambito dei DEA alcune regioni hanno formalizzato l’osservazione breve intensiva (OBI) Risk management : danno professionale e P.S. • Il rischio di responsabilità è sicuramente aumentato • In assenza di una precisa organizzazione del settore pediatrico di fronte a una carenza nel definire le funzioni di P.S. pediatrico da parte delle aziende ospedaliere, il pediatra si trova ad essere esposto e abbandonato dalle stesse istituzioni per le quali lavora Risk management : danno professionale e P.S. La scelta del personale addetto al triage, la sua formazione, la determinazione dei protocolli rappresentano peraltro una specifica responsabilità del medico dirigente per culpa in eligendo (scelta nella selezione della persona) e per culpa in vigilando (colpa nel non controllare adeguatamente la persona sottoposta) . Risk management : danno professionale e P.S. Responsabilità mediche 1. Assistenziale 2. Relativa alle funzioni organizzative: riguardano, in misura diversa, il dirigente medico, il direttore della unità operativa, il direttore di dipartimento Ascoltare e Comunicare … molte volte la disponibilità di tempo e l’attitudine all’ascolto ed alla comunicazione partecipative dell’operatore sanitario hanno giocato un ruolo determinante nell’evitare una denuncia. Sicuramente la Società ci chiede di dare informazioni precise ed esaurienti Esempio di chiarezza e di obbedienza alla legge che impone ai commercianti di dichiarare la provenienza dei prodotti Scene di vita a Napoli Si affitta l’abitazione del terzo piano, la signora del secondo la fa vedere a tutti DOMANI APERTO (forse) (forse) Inserzione in una strada di Napoli Comunicazione equivoca Comunicazione incerta Cartello esposto su una saracinesca a Napoli errore collettivo ed individuale, nell’aver sottovalutato le necessità non solo strutturali, ma anche psicologiche delle emergenze, alimentando l’erroneo mito della nostra onnipotenza PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA “Evento critico è quello che produce, nel personale esperto, uno stress emotivo insolitamente elevato, capace di interferire sulle abilità dell’operatore nell’affrontare l’evento e nei tempi successivi” Mitchell (1996) Panico si genera quando l’operatore non riesce ad elaborare una risposta EMERGENZA L’emergenza, per noi, evoca la necessità di un intervento immediato e prioritario, come quando vi è un imminente pericolo di vita L’emergenza ostetrica-neonatologica - in poco tempo il lavoro può diventare di così difficile gestione da necessitare la collaborazione di un team multidisciplinare non sempre ci rendiamo conto di cosa significhi lavorare in équipe Noi seguiamo l’intuito e le attidudini individuali, non sempre sufficienti non sempre si tratta di negligenza: in emergenza si ha, abbiamo, una pericolosa e distorta percezione del tempo In uno studio condotto negli Stati Uniti risulta che nei momenti di stress acuto i funzionari di polizia subiscono rilevanti distorsioni percettive di carattere temporale: la maggior parte riferisce di aver vissuto la situazione critica come se fosse avvenuta in forma Da: COMPORTAMENTO UMANO DURANTE accelerata L’EVENTO CRITICO. Dott.ssa Paola Zotti Convegno LA PSICOLOGIA NELLE EMERGENZE: ASPETTI ATTUATIVI Monfalcone, 17 gennaio 2003 Lo stesso succede anche in sala parto: provate a misurare l’intervallo fra la decisione di un T.C urgente e l’incisione:troverete una grossa differenza fra quanto stimato, e quanto effettivamente trascorso Valutazione soggettiva 15 min 20 min 7 min 10 min 14 min 20 min 14 min - 46.9% - 37.7% Intervallo effettivamente misurato - 36.8% 32 min 53 min 19 min 30 min 28 min 38 min 22 min - 33.3% min - 50.0% - 52.6% - 63.6% max I NOSTRI LIMITI PIU’ PESANTI E MENO CONOSCIUTI - La inadeguata formazione emotiva di noi medici - Carenti nel lavoro di squadra, nel mettersi in discussione - Impreparati nella leadership, nell’acquisire autorevolezza - Poco capaci di comunicare e di cercare consenso - Non educati a chiedere aiuto - Non abituati a descrivere gli eventi, a dare conto - Non aiutati nella possibilità di un training sicuro e senza danni - Non-facilitati nell’inesauribile necessità di aggiornamento - Largamente privi di un ruolo nelle decisioni strutturali ed aziendali I pareri difformi fra medici dell’Ospedale, spesso in una stessa équipe PERCENTUALE DI COLLEGHI CHE AVREBBERO DECISO x UN TC NEL CORSO DEL CTG 10% 30% 100% È importante parlare lo stesso linguaggio, comportarci in maniera uniforme e condividere le nostre decisioni ... Procedura clinica ragionata e condivisa di tutte le procedure mediche - Non abituati a descrivere gli eventi, a dare conto specie dopo le emergenze la necessità di imparare subito a descrivere…. …magari aiutati da apposite schede…. Ma soprattutto, per l’emergenza, predisporre Protocollo EPP adeguati protocolli operativi Protocollo EPP adattando le raccomandazioni della letteratura medica alla realtà lavorativa nella quale si opera coinvolgendo l’intero management ‘protocolli formalizzati’ Lui come ognuno di noi Protocollo EPP Scheda operativa uniformando i nostri comportamenti e…. … documentando tutto quello che si fa L’importanza dei controlli… dal WC di un bar di Dublino…. …ma, la formazione non è soltanto frutto di buona volontà: nell’ambito dell’emergenza prevalgono comportamenti istintivamente reattivi ... e non sempre quelli messi in atto risultano i migliori, se non sapientemente istruiti. Anzi a volte sono i più pericolosi, un po’ come succede con l’auto quando sbanda sul bagnato. l’istruzione si fa con esercitazioni e simulazioni Esercitazioni e simulazioni In Inghilterra sono più avanti di noi ….. …e lo sono anche in Spagna ….. Centro Multifunzionale Avanzato per la simulazione e l'innovazione Tecnologica LE RICHIESTE SULLE QUALI VORREMMO LAVORARE Riconoscimento di possibili eventi avversi ragionevolmente evitabili e di eventi avversi senza colpa La legge 4 Marzo 2002 in Francia, riconosce eventi avversi inevitabili (alea terapeutique) e danni senza colpa (solidarieté nationale) e ne prevede l’indennizzo mediante un Fondo di Solidarietà Da noi, per questo Sistema di Previdenza e Solidarietà per i bimbi gravati da paresi cerebrale neonatale senza che vi sia una colpa riconoscibile, occorrerà costituire un Fondo economico ad alimentazione mista: un vero Fondo di Solidarietà. LE RICHIESTE SULLE QUALI VORREMMO LAVORARE Per questo Fondo di Solidarietà ad alimentazione mista si dovrebbero avere contributi da: - dalle strutture sanitarie (come una sorta di franchigia) - dal pool di assicurazioni ospedaliere (da rendere obbligatorie), a similitudine dei Fondi di Garanzia per gli infortuni stradali - da un Fondo Comunale (come realizzato a Vienna) - da un Fondo Regionale, (a significare come le Regioni, più che mere entità geografiche, sono Comunità capaci di nuove forme di garanzie e di solidarietà) - da un Fondo Nazionale GLI OBIETTIVI PERSEGUIBILI Rendere ancora allettante e percorribile la scommessa delle Assicurazioni Prevenire o minimizzare gli errori ed eventi avversi Facilitare gli indennizzi ed i risarcimenti più importanti Ridare a Medici il piacere del loro lavoro, il senso di responsabilità ed il riconoscimento di un agire per il bene comune Trasmigrando dall’attuale clima di colpa e di biasimo, a quello più sicuro di un Sistema Sanitario Protetto, costantemente analizzato e corretto Chiamando altri protaganisti e comunità, ad impegnarsi anche con uno sforzo di solidarietà nelle vicende più sfortunate INSIEME PER DIFENDERE LA PEDIATRIA GRAZIE CHI AIUTA UN COLLEGA … AIUTA SE STESSO