262 Anno 9 - n° 7 - Distribuzione Gratuita ATTUALITA’ KI S K ULTURA A INFORMAZIONE 4 Maggio 2013 SPORT & TURISMO Marino Giuseppe C.so Italia, 96 - ACIREALE IL GIORNALE DEL TERRITORIO DELLE ACI Ciao! Sono Martin. Martin chi ? Ma Martin Richard, il bambino della maratona di Boston! Ora sono Qua, in Alto, dove non mi vedete, ma dove so di restare bambino in eterno, se lo voglio, senza che nessuno possa impedirmelo. E sono Qua, in Alto, dove, pur essendo ancora piccolo, mi è tutto chiaro, senza bisogno di domande per mamma e papà. Certo che, quando sono sceso fra voi, accidenti... pensavo di tenervi compagnia un pochino di più! Otto anni... Solo 8 anni... Però, che ne dite? Forse, per come stanno andando le cose, mi sono perso poi un granché? Mah... Io ci ho provato a dare il mio contributo! Nessun uomo può cambiare, da solo, il “grande mondo”. Tutti, però, possono cambiare, da soli, il loro “piccolo mondo” individuale. Anche sbagliando, e cadendo, ma sempre con il desiderio di rialzarsi, come chiede Gesù, che ci perdona. E il mio contributo era quel cartello: “Basta fare male alla gente, pace!”. Ne ero orgoglioso, sapete? Era la prima volta, in cui mi sentivo importante non, unicamente, per mamma e papà, ma pure per gli altri. Ho detto la prima volta. Non sapevo che sarebbe stata l’ultima. Ma ora, Quassù, sono felice, perché so quanto è stato buono il Creatore nel non imporci nulla, e lasciarci liberi di diventare ciò che vogliamo. E nella libertà, inevitabilmente, puoi incrociare chi, disprezzando la propria vita, disprezza quella degli altri. So che giù, da voi, è difficile accettarlo. Anche io piangevo, quando un amichetto mi portava via un giocattolo. Quando perdevo qualcosa, che sentivo mio. Ma Quassù tutto è mio, e “mio” è “tutti”. Non si litiga più. Qui è Gioia Assoluta. Avete presente l’esultanza straripante di papà, nel tagliare il traguardo della maratona, e magari vincere, mentre vincono anche tutti gli altri? Ecco: io mi sento così sempre! E un miliardo di un miliardo di volte ancora di più! Vi auguro di capire che dovete lottare, ogni giorno della vostra vita, per questo traguardo. Credetemi: ne vale la pena! 'A Filicità 'A filicità, tanti voti, è comu 'na farfalla di vidiri, quannu abbola supra ogni scjuri, cca e dda si posa, ppi dari 'n surrisu, e fari sintìri ogni scjuri 'n paradisu; 'nda 'n corpu tuttu si porta a lu finiri, 'u surrisu è 'n sonnu ca non po' sempri durari, accussì si ferma 'nda 'n scjuri 'u so vulari, mentri l'autru aspetta 'a filicità, chi vi ni pari? Etna: si sta preparando una grande eruzione? Dopo gli xenoliti trovate sulle lave emesse il 28 febbraio 2013 dal SEorientale che, come previsto, hanno determinato un notevole incremento dell’esplosività nel suddetto cratere, ecco presentarsi altri segnali che potrebbero preludere a una grande eruzione. • Incremento dell’attività delle salinelle dei Cappuccini di Paternò. Questo fenomeno di vulcanesimo residuo è dovuto alla risalita del fango argilloso nello stesso condotto magmatico dal quale sono state emesse le lave che sovrastano l’area delle salinelle. Una trivellazione eseguita nel 1958 nell'area in questione per la ricerca di idrocarburi ha consentito di studiare la stratigrafia delle vulcaniti costituite da lave bollose ricche di pirite (solfuro di ferro) fino alla profondità di oltre 400 metri. Dato l'esiguo spessore delle colate laviche affioranti nella zona è verosimile che possa trattarsi di un condotto magmatico probabilmente coevo di quello che ha dato origine alla storica collina di Paternò alla quale è stata attribuita un’età di circa 200.000 anni. La temperatura delle acque fangose emesse varia tra 16 e 18 °C e solo in alcune fasi parossistiche si innalza raggiungendo livelli di 46 e 49 °C con episodi fontanamenti fangosi alti fino a 1,5 m L’attività delle salinelle di Paternò è fortemente correlata all’attività vulcano-tettonica etnea. Posso citare ad esempio l’attività del 1866 (che ha preceduto l’eruzione al Cratere Centrale iniziata il 27 novembre 1868 e finita l’8 dicembre dopo 11 giorni in cui vi furono fontale di lava alte fino a due chilometri), del 1879 (che ha preceduto l’eruzione iniziata il 26 maggio 1879 e finita il 6 giugno dello stesso anno che ha formato i crateri Umberto e Margherita), del 1954 (che ha preceduto la lunga eruzione del 1955 nella quale venne effuso un volume totale di ben 250 milioni di metri cubi di lava. Dagli studi effettuati dal secolo scorso ad oggi, è emersa anche una stretta correlazione tra alcuni eventi sismici della Sicilia orientale, le fasi parossistiche delle "Salinelle" e la variazione anomala della concentrazione dei principali gas emessi dai vulcanetti fangosi. In particolare il nuovo conetto di fango sta emettendo solo anidride carbonica, che costituisce il principale gas magmatico dopo il vapore acqueo mentre negli altri punti di emissione si ha una commistione di anidride carbonica (circa 70%) e metano Buon Lavoro, Presidente! La parola impastata di scorie invoca il crogiolo del fuoco. Rimane una storta sillaba a svelare l’orlo dell’abisso Lorenzo Marotta (circa il 30%). Non bisogna dimenticare che variazioni anomale nell'emissione di elio, tipico precursore geochimico dei terremoti, e di metano si sono avute in occasione del terremoto di Carlentini, avvenuto la notte del 13 dicembre 1990 di magnitudo 5.1, definito a ragione il “terremoto dei silenzi” il cui epicentro dista dalle salinelle circa 50 km. A partire dal 1999 è stata osservata alle salinelle un’intensificazione dell’attività che ha quasi sempre preceduto, di qualche mese, le eruzioni etnee come quelle del 1999, 2001, 2002, 2004 e del 2006. In queste occasioni sono stati eruttati notevoli quantità di fango caldo a temperatura oscillante tra i 30 ed i 40 °C che ha creato nell'estate del 2006 ingenti danni ai vicini agrumeti che sono stati parzialmente sommersi dal fango emesso da questi atipici vulcanelli. • Innalzamento del livello freatico dell’acqua dei pozzi. – Da alcuni anni in diversi pozzi del versante SE dell’Etna si è registrato un innalzamento del livello dell’acqua di falda verosimilmente legato alla pressione magmatica che spingendo innalza la parte centrale dell’edificio vulcanico e conseguentemente causa un abbassamento del suolo nel versante orientale il quale, rispetto a quello occidentale, è svincolato in quanto deborda la fossa jonica. Ciò è dimostrato dall’abbassamento del vecchio molo di Stazzo il quale recentemente è stato interessato da lavori di posa di grosse basole di basalto per innalzarlo rispetto alla superfice del mare. • Incremento delle sismicità nell’area jonico-etnea. – E’ da alcuni anni che l’area jonica ed etnea è interessata da frequente sismicità diffusa e che nel versante Nord-occidentale vi sono state importanti crisi simiche. Cito ad esempio, lo sciame sismico del 2009 caratterizzato, tra il 19 ed 31 dicembre, da una lunga serie di terremoti. L’importante sequenza sismica interessò il versante NO dell’Etna, con circa 150 scosse in 11 giorni. Altro evento degno di rilievo è la crisi sismica verificatasi sempre nel versante Nord-occidentale iniziata il 22 novembre 2012 durante la quale si ebbero una trentina di scosse concentrate nell’arco della stessa giornata. • aumento della pressione dei gas magmatici. A partire dall’ 8 aprile è iniziata al cratere del Sud-Est orientale una serie continua di sbuffi di materiale senile e juvenile (rispettivamente cenere e lapilli) tra loro intervallate da pochi minuti. Questo evento testimonia l’enorme pressione dei gas magmatici che si è venuta a generare dopo i recenti eventi parossistici iniziati il 19 febbraio 2013. Certamente nessuno sarà mai in grado di predire da oggi il giorno e l’ora in cui si verificherà l’eruzione ma di certo prima o poi un importante evento eruttivo si manifesterà nella sua spettacolarità anche se al momento non vi sono i segni di un’eruzione laterale. C’è soltanto da augurarsi che continui la spettacolare attività dell’ultimo nato tra i crateri sommitali dell’Etna, il Sud-Est orientale, la cui attività, tutto sommato, incentiva il turismo sul più grande vulcano d’Europa il cui accesso alle alte queste è stato recentemente liberalizzato e subordinato all’accompagnamento delle guide vulcanologiche. Giovanni Tringali, direttore scientifico dell’I.R.M.A. Nella foto: il Sud-Est orientale (SEO) durante una delle sue spettacolari eruzioni (foto Tringali) ENZO D’AGATA SINDACO NATURA VERDE Inaugurazione Locali Espositivi ed Uffici Domenica 12 maggio - ore 19.30 via G. Matteotti, 5 - Aci S. Antonio 2 Sabato 4 Maggio 2013 Modelli CUD 2013 INPS telematici Con l’approssimarsi della scadenza per la presentazione del mod. 730 si sta sempre più diffondendo il timore relativo al recupero dei modelli Cud secondo la nuova procedura istituita dall’INPS.Infatti da quest’anno il modello CUD dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati sarà rilasciato dall'INPS in modalità telematica. Tutto ciò grazie a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità, nell’ottica sia di ridurre la spesa pubblica sia di diffondere la telematizzazione dei rapporti tra la pubblica amministrazione ed i cittadini. Come precisato dall'Inps il cittadino potrà visualizzare e stampare il proprio CUD direttamente dal sito istituzionale www.inps.it secondo il seguente percorso: “Servizi al cittadino” – inserimento codice identificativo PIN – “Fascicolo previdenziale per il cittadino” Chi non è ancora in possesso del PIN può richiederlo: Direttamente online sul sito istituzionale – sezione Servizi/PIN ondine o Tramite Contact Center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da cellulare, a pagamento secondo il proprio gestore telefonico. Vediamo più nel dettaglio quali sono le modalità alternative per ottenere il CUD. Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto Tutte le Agenzie (interne, complesse e territoriali) dell’Istituto potenzieranno per l’intero primo trimestre dell’anno il front office di Sede, dedicando almeno uno sportello veloce al rilascio cartaceo del CUD. Postazioni informatiche self service. Con la circolare n. 113 del 2011, presso tutte le Strutture territoriali dell’Istituto sono state istituite postazioni informatiche self service, presso le quali gli utenti in possesso di PIN possono direttamente procedere alla presentazione on line delle domande di servizio, ovvero effettuare tutte quelle interazioni con gli archivi informatici dell’Istituto alle quali risultano abilitati. Presso tali postazioni gli utenti potranno procedere alla stampa dei CUD. Posta elettronica. Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC noto all’Istituto, il CUD verrà anche recapitato alla casella PEC corrispondente. Inoltre, viene messo a disposizione dei cittadini titolari di indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC il seguente indirizzo [email protected] per l’invio di richieste di trasmissione del CUD, potendo ben ipotizzarsi che la disponibilità della casella di posta elettronica certificata da parte dell’utente (ovvero la conoscenza di tale condizione da parte dell’Istituto) sia avvenuta successivamente all’invio massivo degli stessi documenti agli altri titolari di PEC. All’email di richiesta dovranno essere allegate l’istanza (debitamente firmata e digitalizzata) e la copia (digitalizzata fronte/retro) di un documento di riconoscimento valido del richiedente, in conformità a quanto previsto dal terzo comma dell’art. 38 del DPR. N.445/2000 in ordine alle modalità di invio e sottoscrizione delle istanze. Ricevuta la richiesta nella modalità sopra descritta, il CUD verrà trasmesso all’indirizzo di posta elettronica indicato dal richiedente. Centri di assistenza fiscale. Il cittadino potrà avvalersi per l’acquisizione del CUD, di un Centro di assistenza fiscale cui abbia conferito specifico mandato. Il mandato conferito dal cittadino, unitamente ad una copia del documento di identità dello stesso, dovrà essere conservato dal CAF mandatario ed esibito a richiesta dell’INPS. Uffici postali. Sarà possibile ottenere il CUD presso gli uffici postali appartenenti alla rete “Sportello Amico”. E’ attualmente in vigore una Convenzione tra l’Inps e Poste Italiane, in virtù della quale tali sportelli rilasciano, dietro un corrispettivo a carico dell’utente pari a 2,70 euro più IVA, alcuni certificati per conto dell’Istituto, tra cui il CUD pensionati e il CUD Assicurati. L’elenco degli uffici postali dove è presente lo Sportello Amico, è a disposizione on line sul sito internet dell’Istituto. Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni e pensionati residenti all’estero. A favore di alcune categorie di utenti particolarmente disagiati, in considerazione dell’oggettiva difficoltà o impossibilità di avvalersi dei canali fisici e telematici messi a disposizione dall’Istituto, con messaggio n.2451 del 7 febbraio 2013 è stato attivato un servizio dedicato, denominato “Sportello Mobile”, per l’erogazione con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali, tra i quali la certificazione in argomento. Attraverso lo Sportello Mobile gli utenti appartenenti alle categorie sopra citate (in una prima fase l’iniziativa riguarderà gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione) possono contattare un operatore della Sede INPS territorialmente competente per la fornitura di diversi servizi. In tale contesto, gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione e i pensionati residenti all’estero, che dichiarino di essere impossibilitati ad acquisire la disponibilità della certificazione attraverso i canali fisici e telematici indicati nella presente circolare, possono richiedere telefonicamente all’operatore dello Sportello Mobile della Struttura INPS territorialmente competente, l’invio della certificazione al proprio domicilio. Per quanto riguarda, esclusivamente, i pensionati residenti all’estero, gli stessi, per il medesimo servizio, potranno anche fare diretto riferimento, fornendo i propri dati anagrafici e il numero di codice fiscale, ai seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702, con orario 8.00 – 19,00 (ora italiana). Professionisti abilitati all’assistenza fiscale. Per ottenere la certificazione in parola il cittadino interessato ha facoltà di avvalersi, previo conferimento di specifico mandato, anche di Dottori Commercialisti, Ragionieri Commercialisti e altri soggetti tra quelli abilitati all’assistenza fiscale. Il mandato, unitamente a copia di un documento di identità APPUNTAMENTI Con la partecipazione della FIDAPA, giorno 18 maggio, alle ore 9.30, nell’ Aula Magna del Liceo Sperimentale Regina Elena, sarà trattato il tema della comunicazione “l'eccezionale quotidiano”, base fondamentale delle relazioni, della crescita personale, della formazione dell'identità, dell'ingresso nel mondo del lavoro. Condurranno la Dott.ssa Margherita Matalone, il prof. Francesco Raneri e la dott.ssa Carmela Borzì. Il 28 maggio, alle ore 18.30, nella cappella dell'Ipab Santonoceto,sarà presentato il testo di Aldo Desiderio “Quantimistica, dalla fisica quantistica alla mistica e il metodo Corpo e coscienza”. L’Ass. Cult. “Archimede”, e la FIDAPA di Acireale ed il prof. Giovanni Vecchio presenteranno il nuovo romanzo di Lorenzo Marotta “Le Ombre del Male” giovedì prossimo, 9 maggio, nella Sala “Bianca” dell’Istituto Scientifico “Archimede di Acireale. Parteciperanno il M° Vera Pulvirenti e la prof.ssa Maria Grazia Ardita. AKIS del cittadino, deve essere conservato dal professionista ed esibito a richiesta dell’INPS. Contributi Artigiani e Commercianti solo ON-Line . Anche per artigiani e commercianti scatta l’operazione basta carta messa in moto dall’Inps. Infatti i soggetti in questione non riceveranno più, in modalità cartacea, nessuna lettera di avviso dei contributi in scadenza, né le avvertenze per la compilazione del modello F24. Tutto ciò nell’ottica di privilegiare il canale telematico nei collegamenti con la propria utenza, per favorire semplificazione nell’accesso alle informazioni e maggiore flessibilità nelle comunicazioni, potenziando gli strumenti messi a disposizione di contribuenti e loro intermediari, tutte le informazioni possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, Nella sezione "servizi on line" del sito www.inps.it, i contribuenti troveranno i dati relativi agli importi da pagare ("dati del mod. F24") e potranno anche visualizzare e stampare in formato pdf il modello unificato da utilizzare per il pagamento. In una recente nota, in vista della prima scadenza del 16.5.2013, l’inps ha comunicato che i dati saranno disponibili dal 30 aprile, ricordando inoltre che, per accedere, è necessario dotarsi di PIN dispositivo. Si ricorda infine che, per comunicare con l’Istituto, è sempre possibile avvalersi dell’assistenza di un Professionista (Dottori Commercialisti e Ragionieri Commercialisti) conferendo una delega, tramite il Cassetto previdenziale, accedendo alla funzionalità “Gestione deleghe”. Ufficializzata la proroga dello Spesometro 2013. Dopo settimane di voci, smentite, conferme, e soprattutto dopo i ripetuti inviti da parte dei Commercialisti e degli Imprenditori, con comunicato stampa del 15 aprile 2013, l’Agenzia delle Entrate ha, finalmente, ufficializzato la proroga per l’invio dello spesometro 2013 (scadenza originariamente prevista per il 30 aprile), comunicando che “la trasmissione dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 (cd. Spesometro), “non può essere più effettuata con le stesse modalità previste per le annualità fino al 2011, compresa la scadenza del 30 aprile che non è più valida”. La motivazione di tale proroga, secondo l’Agenzia, va ricercata “nelle rilevanti modifiche normative introdotte dal D.L. n. 16/2012, che ha stabilito che, per le operazioni effettuate dall’1 gennaio 2012 tra operatori economici (business to business) l’obbligo di comunicare tutte le operazioni Iva rilevanti ai fini IVA e non più soltanto quelle pari o superiori ai 3.000 euro”. L’Agenzia informa, inoltre, che sarà un successivo provvedimento a definire la nuova scadenza e ad approvare il nuovo modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche. Meglio tardi che mai. Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede il modello di comunicazione. Il modello interessa tutti i soggetti passivi IVA ed è stato introdotto con lo scopo di fornire maggiori informazioni all’Anagrafe tributaria. Lo spesometro dovrebbe contribuire, inoltre, alla ricostituzione del reddito del contribuente in quel più ampio strumento di accertamento denominato redditometro, di cui tanto si è parlato nel recente dibattito elettorale. Lo spesometro, introdotto dall’art. 21 del D.L. 78/2010, è stato successivamente modificato dall’art.2, c.6 del D.L. 16/2012, a seguito di tale modifica vanno comunicate all’Anagrafe tributaria tutte le operazioni attive e passive effettuate nell’anno d’imposta, a prescindere dall’importo; le operazioni per le quali non è prevista l’emissione della fattura sono comunicate solamente se di importo non inferiore a Euro 3.600,00. Non devono essere comunicate: le importazioni ed esportazioni di cui all’art. 8 c. 1 lett. a) e b) del DPR 633/72; le operazioni relative alle cessioni di beni o alle prestazioni di servizi rese e ricevute nei confronti dei Paesi Black List; le operazioni IntraUE; le operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi IVA di importo non superiore a Euro 3.600,00; le operazioni finanziarie esenti IVA di cui all’art.10 DPR 633/72; le operazioni finanziarie tra operatori finanziari con finalità di regolamento contabile; Le operazioni finanziarie effettuate tra Assicurazioni. Sono esonerati dall’obbligo di comunicazione i contribuenti che si avvalgono del regime agevolato di cui all’art.27 c. da 1 a 3 del D.L. 98/2012 (c.d. contribuenti minimi) e i soggetti di cui all’art.34 c. 6 del DPR 633/72. Il medesimo esonero è rivolto a Stato, Regioni, Province, Comuni e Enti istituzionali. Sono invece oggetto di comunicazione: le cessioni gratuite oggetto di autofattura; le fatture cointestate (da ognuno degli intestatari); le fatture ricevute dai contribuenti minimi; le operazioni in applicazione del regime IVA del margine (se di importo non inferiore a Euro 3.600,00); le operazioni realizzate a mezzo di spedizioni internazionali, al netto degli importi esclusi; le vendite per corrispondenza; i corrispettivi SNAI; I corrispettivi derivanti dalle singole giocate al lotto; I corrispettivi emessi dalle farmacie a fronte dell’incasso delle distinte riepilogative ASL; I beni in Leasing (per i soggetti utilizzatori); i prestatori del contratto di leasing trasmettono un loro specifico modello. Per quanto riguarda le note di variazione, l’importo va sommato o detratto alla fattura originaria. Per i pagamenti tramite carta di credito, invece, occorre precisare che non vanno indicati quelli effettuati da soggetti passivi IVA nei confronti di privati (extra UE o extra SEE) se effettuati con strumenti emessi da operatori finanziari a loro volta assoggettati all’obbligo di Comunicazione di cui all’art.7 c.6 del DPR 605/73 (Circolare 24/2011). Rimane l’obbligo per i pagamenti effettuati con carte di credito emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia. dott. Fabrizio Leotta Sabato prossimo, 11 maggio, alle ore 10, nei locali di via Marchese di casalotto 120, ad Aci S.Antonio avrà luogo la apertura della sede intercomunale del CODACONS COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE E LA TUTELA DEI DIRITTI DI UTENTI E CONSUMATORI Con l’intervento di Francesco Tanasi Segretario Nazionale -Giovanni Petrone Presidente Regionale-Carmelo Sardella Responsabile Sede Intercomunale NATURA VERDE invita coloro che sono amanti del Verde e del Bello all’inaugurazione dei nuovi locali espositivi ed uffici di via G.Matteotti 5 (Circumvallazione) Aci S.Antonio - Domenica 12 maggio ore 19,30 l’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Acireale, allo scopo di stimolare la creatività dei giovani, valorizzare la bellezza del gioco e al tempo stesso ricordare la figura del nostro concittadino Nello Vecchio, organizza per domani, domenica 05 maggio AQUILONI IN FESTA “MEMORIAL NELLO VECCHIO” La manifestazione si svolgerà nel piazzale area C.O.M. di Corso Italia Acireale con inizio alle ore 08,30 LA CAPPELLA DEL VECCHIO “S. MARTA E S. VENERA” Committente Elettorale: Stefano Finocchiaro Cari concittadini, vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione che avete voluto riservarmi. Colgo l’occasione per presentare il mio profilo in vista del mio impegno in prima persona alle imminenti elezioni amministrative in programma ad Aci Sant’Antonio per il 9 e 10 Giugno prossimi. Mi chiamo Vincenzo Baglio, “Enzo” per gli amici, originario di Paternò, sposato e padre di tre figli, ho svolto servizio militare presso l’Arma dei Carabinieri, prima di iniziare la mia esperienza lavorativa con la grande famiglia del gruppo Rendo, per ben 22 anni. Dopo questo florido periodo, è iniziata una fase di declino economico e sociale con catastrofiche ricadute, protrattesi fino ai giorni nostri. Erano anni ruggenti ad Aci Sant’Antonio, grazie all’impegno e alla passione dell’allora Sindaco e deputato nazionale, On. Salvatore Urso, che ho il piacere di conoscere personalmente. Un periodo di forte incremento demografico, che da lì a poco avrebbe determinato l’espansione urbanistica che tutti conosciamo. Oggi, dopo meditata riflessione, ho deciso di candidarmi alla carica di consigliere comunale di Aci Sant’Antonio. A tal proposito, un sentito ringraziamento va all’amico Stefano Finocchiaro, condottiero infaticabile e inossidabile, con il quale mi sono subito trovato a mio agio. Circa un anno e mezzo fa, prospetto all’amico Stefano la probabile mia candidatura, tra le fila del Movimento Civico “Nuova Casalotto”, a patto che mi si concedesse la possibilità di proporre un programma finalizzato ad innalzare i già elevati standard di vivibilità della Ns Città, rendendola più sicura e, soprattutto, iniettando nuova linfa al tessuto economico e sociale, di cui tutta la Sicilia e la provincia etnea, in particolare, negli anni sono state defraudate: declino politico, frutto dell’assenza di una programmazione seria. Una politica che ha operato, nei decenni, tagli orizzontali a scapito dei cittadini, esempi di aziende e imprese che chiudono quotidianamente ormai non si contano, per non parlare dei suicidi di cittadini sommersi da tasse e debiti. Mi auguro che i concittadini Santantonesi, che ringrazio perché dal lontano ‘82, anno in cui mi sono trasferito nella Città del Casalotto, mi hanno “adottato”, possano vagliare e considerare questa come unica soluzione, l’ultimo treno fermo in stazione. Chi mi conosce bene sa che profonderò in questo progetto tutta la mia passione, impegnandomi al massimo - e c’è da rimboccarsi le maniche! - soprattutto per il lavoro che si prospetta. I Santantonesi, sono certo preferiranno intraprendere la Via della programmazione, evitando di imboccare quella della cicuta, che “nuocerebbe gravemente alla salute”. Cos’è cambiato dal ’93, anni ruggenti, ad oggi? In molti siamo rimasti delusi dalla mancanza di programmazione da parte della classe politica. Adesso cominciamo a rimboccarci le maniche e a lavorare seriamente come sappiamo fare bene Noi siciliani. Pensiamo l’amministrazione della Res Publica come un’impresa che vuole andare avanti, programmando il proprio futuro e realizzando, ad esempio, strutture e guardando alle fonti alternative per l’efficientamento energetico, alla sicurezza stradale, all’universo della scuola per il futuro dei nostri figli, dei nostri nipoti e delle generazione future, immaginando una maggiore tranquillità di chi ha avuto la fortuna di raggiungere l’età pensionabile. Enzo Baglio Sono state rinnovate, nel corso dell’assemblea dei soc,i le cariche sociali dell’Ente Attività Sociali E.A.S. di Acireale. Presidente è stato riconfermato il dott. Giuseppe Contarino, vice-presidente l’avv. Felice Saporita, segretario il prof. Stefano Figuera, consiglieri la dott.ssa Maria Barbagallo e la dott.ssa Grazia Brex. Confermato anche il Collegio Revisori dei conti dell'E.A.S. presieduto dal dott. Salvatore Leonardi e composto anche dall’ avv. Orazio Esterini e dal dott. Rosario Sorbello. All’assemblea è stata presentata una puntuale relazione nella quale sono stati evidenziati i motivi del successo dell’associazione che si innesta nella precedente esperienza della Scuola Superiore di Servizio Sociale di Acireale e che il presidente Contarino ha sintetizzato in tre punti: la concessione di crediti formativi ai partecipanti ai corsi, talvolta in misura superiore alle attese; la pubblicazione di ampi servizi giornalistici sulle riviste di categoria; lo spessore scientifico che viene dalla collaborazione con l’Università Cattolica; la esemplare serietà, il metodo teoricopratico, col quale vengono impartite le lezioni. Attualmente l’Ente attraverso il suo Centro di cultura per lo sviluppo, nato da un protocollo d’intesa con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sta organizzando, insieme all’Ufficio per l’insegnamento della Religione Cattolica della Diocesi di Acireale, un corso di aggiornamento per insegnanti di religione della Diocesi intitolato “L’ora di religione nella scuola del web 2.0”. Maria Gabriella Leonardi Il ritrovamento di una tela raffigurante la deposizione del Cristo dalla croce durante i lavori di riattamento del vecchio S. Marta e S. Venera nell'attuale Distretto Sanitario polifunzionale di Via Martinez ha destato indicibile stupore ed emozione tra quanti hanno avuto la ventura di essere partecipi di tale straordinario e commovente evento. La tela è in atto custodita presso la Pinacoteca Zelantea in attesa di attribuzione. Quel Cristo in procinto di risorgere, rivelatosi in maniera tanto inattesa, sembra aver voluto reclamare la resuscitazione del luogo che per decenni ha raccolto le accorate suppliche di migliaia e migliaia di infermi. Così grazie al lodevole impegno della Direzione del Presidio e di diversi dipendenti che ivi svolgono la loro attività, la Cappella dell'antico “S. Marta e S. Venera”, è tornata a rivivere riacquistando pienamente, anche nella rinnovata struttura sanitaria, l'originaria preziosa funzione di luogo di culto. Gli acesi con qualche capello bianco in testa ricorderanno che al monumentale stabile ottocentesco del “S. Marta e S. Venera” si aveva accesso dal Corso Savoia, salendo una breve scalinata che portava all'atrio della struttura, un locale alto, con quattro colonne al centro, da cui si diramavano le due ali del nosocomio. Allorquando venne annessa la nuova grande costruzione a ridosso del vecchio presidio e l'ingresso, reso di certo più funzionale, dirottato su Via Martinez, l'atrio dell'antica struttura di Corso Savoia venne trasformato in Cappella, a rimpiazzare l'originario luogo di culto, una piccola saletta che lo affiancava, da allora destinata a locale radiologia. Un'idea ardita quella di trasformare l'antico atrio in luogo consacrato, non foss'altro che per la radicale modifica da apportare con l'eliminazione di ingresso e vano scala, anche se l'ispirazione del progetto fu sicuramente alimentata dalla presenza delle maestose colonne e dalla vicinanza della più raccolta saletta che fino ad allora aveva dignitosamente assolto alla funzione. In ogni caso bisogna dare atto all'Amministrazione dell'epoca di aver trovato una soluzione logistica davvero brillante, ancorchè razionale, nella complessiva ridefinizione degli spazi dello stabile. Meno brillante, anzi decisamente sbrigativa e censurabile invece, la soluzione adottata all'esterno, sul Corso Savoia, per chiudere l'antico ingresso (al civico 130) con un monoblocco in cemento sotto l'inferriata, malamente incastonato nel muro in pietra lavica pur esso maltrattato dal cemento, dato l'evidente sfregio così inferto al pregevole prospetto dell'edificio. Di certo tali sconci non aiutano l'ignaro passante che si trovi a percorrere il Corso Savoia ad immaginare che proprio alle spalle di quell'ingresso così brutalmente occluso, dietro quelle due grandi finestre che lo affiancano al primo piano, sia ospitata la Cappella in parola, in un ambiente dai tratti essenzialmente lineari ed austeri in cui sono felicemente incastonati pregevoli elementi architettonici e artistici di sacrale maestosità. Una straordinaria emozione la sua riscoperta. Vi si accede percorrendo il corridoio centrale che dall'ingresso di Via Martinez conduce all'ala antica dell'edificio ottocentesco. Nell'antistante corridoio, accanto la porta d'ingresso, una grande lapide ricorda il terremoto che colpì Acireale nel maggio del 1914 e, soprattutto, la vicina Linera. Un evento disastroso che provocò un gran numero di vittime, in gran parte contadini che lavoravano in appezzamenti di proprietari acesi. Nell'occasione, come si ricorda nella lapide, la città di Acireale, e con essa il suo Ospedale, molto si prodigò nel soccorso e nell'assistenza agli sventurati colpiti dalla calamità. Sempre all'esterno della Cappella, a sinistra rispetto all'ingresso, due mensole, ora vuote, erano destinate a sorreggere i busti delle sorelle Russo, le maggiori benefattrici nell'edificazione del nosocomio ottocentesco. Oggi detti busti si trovano all'interno della Cappella, ai lati della porta d'ingresso, ovvero nel luogo dove furono originariamente collocati, allora atrio dello stabile. L'ambiente della Cappella è illuminato dalle tre ampie bellissime vetrate a fondo color cielo, che si affacciano sul Corso Savoia. In ognuna di esse venne realizzato, sull'identico motivo ispirato all'ostensorio, un pregevole ordito in ferro battuto che si sviluppa a raggiera a partire dal centro della grande luce policroma, raffigurante la fede-eucaristia, faro dei fedeli. Dinnanzi alla luce centrale l'altare, anch'esso in ferro battuto, posto al di sopra della copertura del vano scale del vecchio ingresso. Ai lati, nelle nicchie ricavate nel vano delle porte che mettevano in comunicazione l'atrio con le due ali del vecchio nosocomio, sono incastonati due piccoli altarini in marmo. Le quattro possenti colonne al centro della cappella conferiscono maestosità ad un ambiente che, pur austero, è impreziosito da raffinati elementi architettonici, a cominciare dalla straordinaria bellissima volta che dagli archi centrali impostati sulle colonne e su pilastri perimetrali si sviluppa in una serie di volte dal disegno “a crociera”. La presenza delle colonne induce a ripensare ad altro fondamentale sostegno prestato al vecchio Santa Marta e Santa Venera, quello dei religiosi, specialmente della regola camilliana, che in questi luoghi spesero le loro vite sacrificandole in favore degli infermi. Quattro i voti assunti da chi abbraccia l'impegnativa missione fondata da Camillo de Lellis: castità, carità, obbedienza, rischio della vita propria per salvare quella degli infermi, come le quattro colonne della Cappella, quattro pilastri su cui si fonda il voto del sacrificio di sé stessi, messo in pratica ogni giorno, senza risparmio, dai valorosi camilliani. Numerosi arredi, icone e vari simboli sacri sono stati trasferiti nella Cappella del nuovo Ospedale in Contrada Cipolletta, a sancire la continuità tra la vecchia e la nuova struttura ospedaliera, e prima di tutto, è stato portato via il grande Cristo Crocifisso, ma la grande Croce che lo sosteneva è rimasta qui nella cappella dello stabile ottocentesco. Altra Croce, pur essa spoglia del Cristo, ma di minore dimensione, si trova posizionata dietro l'altare, nella vetrata centrale.Anche queste grandi Croci spoglie, alle quali manca un Cristo che è risorto, sono forse segno di una superiore volontà di resuscitazione della Cappella. I banchi per i fedeli furono in gran parte donati da benefattori acesi. Quelli rimasti sono sufficienti al bisogno della Cappella, mentre altri sono stati trasferiti, nel nuovo Ospedale di Via Caronia, insieme alle statue di S. Marta, dell'Immacolata, di San Giuseppe e di S. Camillo e ad un'antica effigie di S. Venera. E' giusto così, quel che è rimasto è oltremodo sufficiente al decoroso arredo religioso della Cappella, ma il ritrovato entusiasmo, diffusosi da subito tra il personale e la Dirigenza del rinnovato presidio polifunzionale del Distretto Sanitario e toccato con mano durante la prima celebrazione eucaristica dello scorso Natale, non mancherà di portare ulteriori frutti alla miglior cura del luogo. Soprattutto le nicchie dove sono incastonati i due altarini secondari chiedono di essere degnamente affrescate.Durante la benedizione dei locali riattati, Mons. Antonino Raspanti Vescovo di Acireale, non ha mancato di esprimere la propria gioia nel vedere risplendere di nuova luce la Cappella e non ha lesinato encomi ed incoraggiamenti a quanti si sono prodigati e si prodigheranno a tal fine. L'”ecclesia” all'interno del polifunzionale è un dono della Grazia Divina che ricorda costantemente come il gratificante operare per la salute viene elevato ad opera di misericordia se guidato dalla preghiera e dal cuore. Camillo Tropea AKIS Sabato 4 Maggio 2013 Acireale ieri e oggi. E domani ? Acireale: un tempo terra dei limoni e città degli studi, ricca e florida, oggi sta attraversando una profonda crisi. È necessaria la partecipazione di tutti per affrontare la crisi e trasformarla in strumento di crescita sociale, politica ed economica. Questo l’argomento affrontato nel corso di un convegno che si è svolto presso l’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale con l’obiettivo di mettere in luce e commentare i tanti problemi della città. Ha coordinato l’incontro, con la consueta competenza e con acute precisazioni, il dott. Nino Milazzo (giornalista); dopo i saluti del prof. Saro Musumeci, presidente del Lions club di Acireale, sono intervenuti il prof. Rosario Faraci (Fac.di Economia), il dott. Orazio Massimino (imprenditore acese), il dott. Giuseppe Contarino (presidente dell’Acc. Degli Zelanti), l’ing. Tonino Sardo (imprenditore). Hanno partecipato con interventi programmati: ing. Luigi Bosco (liquidatore Terme Acireale), l’ing Schiaccianoce (progettista), l’ing. Di Mauro (coodinatore associazione ing. e arch. acesi), il dott. Vigo (blogger agricolo). Il prof. Musmeci ha introdotto il tema sottolineando il desiderio, come è tradizione del Lions Club di Acireale, di rendersi quanto più possibile solidali con la cittadinanza e la volontà di creare un’altra occasione per proseguire il dialogo città-istituzioni attraverso una analisi della realtà di Acireale così come è stata nel passato e come si pensa concretamente di prospettarla per il futuro. L’iniziativa, però, non si esaurisce con questo incontro- afferma- abbiamo pensato infatti, come sarà illustrato dai relatori, di creare uno strumento che lasci la porta aperta ad un continuo confronto con tutti coloro che sono interessati al bene comune. Il prof. Faraci nel suo intervento ha fotografato, con scientifica cura, la situazione, purtroppo triste, della città di Acireale oggi: non è più una città agricola, non è più una città manifatturiera, ha una vocazione turistica che non viene coltivata (poche infrastruttre), il commercio va abbastanza bene ma non crea posti di lavoro, le imprese sono di piccole dimensioni, molte di esse sono sempre più indebitate con le banche, in liquidazione, in fallimento. Manca liquidità, la crisi coinvolge le azienda a catena. Le Terme di Acireale sono il simbolo del fallimento della politica e del fare impresa. Alla fine dell’intervento il dott. Milazzo ha sottolineato l’importanza della competitività per richiamare investimenti (meno burocrazia, più infrastrutture, più legalità) ed ha prospettato il consorzio dei comuni come possibile soluzione di molte problematiche. Dati drammatici – afferma il dott. Massimino – ma l’interpretazione è personale e la mia è quella di una persona che ha sempre scommesso su Acireale. Oggi ad Acireale si vive male e la cosa più grave è che la città non si interroga per trovare una strada per il futuro. Acireale in passato era una città prospera, piena di realtà significative (pastificio, terme, artigiani, cultura, città degli studi..), i cittadini lavoravano e creavano ricchezza. Oggi assistiamo alla perdita di migliaia di posti di lavoro, oggi non esiste più né la terra dei limoni né la città degli studi. Bisogna analizzare le cause per trovare le soluzione per il futuro. Ma la città si disinteressa, non è attiva, non partecipa. Poche iniziative sono state avviate per la città (ristrutturazione villa comunale, palazzo di città in ottica di risparmio energetico, impianti fotovoltaici per scuole..) ma sono tutti progetti che non sono inseriti in una strategia, manca un piano di sviluppo, non si sta programmando un dopo crisi. La società civile si limita a criticare, non c’è confronto, non ci sono proposte. Per programmare un futuro è necessario puntare su: condivisione e partecipazione, un dialogo con gli amministratori, una democrazia partecipata, mettendo da parte anche i colori politici. Per esempio si potrebbe ripartire dalle Terme, orgoglio della città, importantissime anche da un punto di vista medico. Inoltre bisogna puntare su cultura e turismo e coinvolgere i giovani. A proposito delle Terme è intervenuto l’Ing Bosco con una precisazione: le terme sono in grave disagio, ma sono anche una grande potenzialità. Tra poco ripartono le inalazioni e le insufflazioni. Lui personalmente ha portato nello stabilimento personalità di spicco internazionale per far conoscere questa realtà. Nell’ambito dell’importanza della cultura s’inserisce l’intervento del dott. Contarino che presenta due proposte per la città: la prima riguarda proprio la Zelantea con il suo patrimonio culturale: volumi pregiatissimi richiesti da studiosi internazionali, riviste rare dell’ottocento, monete antiche, reperti archeologici. Si deve decidere se trasformarla in un centro di eccellenza o farla sprofondare. In questa ottica nasce il progetto di accorpare l’ex Liceo Gulli e Pennisi adiacente per aumentare aerea espositiva. La seconda proposta riguarda il barocco acese, una ricchezza unica, che deve essere valorizzata, si deve evitare a qualunque costo che si rovini, bisogna farlo conoscere ai turisti. La risposta – afferma l’ing. Sardo - che il Lions di Acireale ha voluto dare a questa esigenza di coinvolgimento della società civile, della cittadinanza è la creazione di un blog: uno strumento in cui gli amministratori inseriscono un tema di discussione e chiunque può intervenire, partecipare, fare proposte. Ci aspettiamo che la città, accedendo al blog www.lionsacireale.com, risponda, si faccia sentire, partecipi alla rinascita di Acireale. Il dott Vigo (blogger agricolo) ha portato la sua esperienza di blog che è divenuto punto di riferimento del settore per dinamicità e importanza delle notizie contenute. Conclude il dott. Milazzo con una citazione in latino adattata alla città di Acireale: “speriamo che mentre discutiamo di Acireale, Acireale non venga espugnata! “ ph Fabio Consoli Elena Vitale [email protected] I Club Service della Città, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, hanno organizzato, al Teatro Turi Ferro, un concerto celebrativo che è stato particolarmente seguito ed apprezzato per la performance del Quinquies Domina Ensemble diretto dal M° Vera Pulvirenti. Le foto sono di Nuccia Leotta. Il martirio del bagolaro Nella sala conferenze della Banca Agricola Popolare di Ragusa di Acireale ha avuto luogo la presentazione del romanzo “Il martirio del bagolaro” di Rosario Russo (editrice Carthago). Non è la prima volta che un evento culturale di questo spessore ha luogo in questa sede, segno che la cultura si può infiltrare nei meandri più reconditi. Hanno partecipato alla presentazione il capoarea Ninni Cascone, il direttore della banca Gaetano Pulvirenti che ha relazionato brillantemente sull’opera e la giornalista- scrittrice Maria Cristina Torrisi. I partecipanti, inoltre, si sono alternati in commenti, domande al giovane autore e lettura di brani significativi contenuti all’interno dell’opera. Si tratta di un romanzo storico giallo ambientato ad Acireale. Il tutto ha inizio il 20 gennaio 1862 in piena età risorgimentale. Si assiste ad un concatenarsi di delitti avvolti dal mistero e con tutta probabilità da ricollegarsi alle inimicizie tra borbonici e patrioti. La connotazione storica non impedisce lo sviluppo di tematiche attuali. D’altronde non può che risultare attuabilissima al nostro presente l’attenzione donata alle apparenze e al rispetto dell’integrità della casta nobiliare, elementi riscontrabili all’interno della famiglia nobiliare dei Mancini, in contrapposizione all’autenticità rappresentata da un’esponente appartenente alla servitù . Risulta notevole la capacità di offrire al lettore una chiara rappresentazione visiva e per certi versi anche olfattiva degli eventi narrati coadiuvata dalla presenza di forme gergali. Già dalla prima pagina siamo immersi nei colori e nei valori tipici della sicilianità: dalla descrizione precisa e minuziosa dell’Etna all’enunciazione del mare dal colore blu, ed ancora ai rituali della celebrazione della festa di San Sebastiano simbolo dell’attaccamento religioso tipico dell’isola ed ancor più della città di Acireale nei riguardi del suo compatrono. L’edizione di quest’opera è stata frutto di un attento lavoro di indagine dei fatti storici imminenti all’unità. Lavoro valoroso di per sé, ma che acquista un valore aggiunto quando deriva dallo studio di un giovane. Ebbene sì, Rosario Russo è uno studente di Scienze Politiche all’Università di Roma che all’età di venticinque anni nutre un profondo interesse per le tematiche storiche riguardanti i suoi luoghi natii. Inoltre l’uscita del libro è stata accompagnata dalla produzione del book trailer facilmente reperibile su youtube. Infine non resta che augurarvi una buona lettura. La presentazione del libro è stata curata dal “Cenacolo del Galatea” che, da parte del Presidente Turi Consoli, ha anticipato le prossime “sedute culturali” nello stesso contesto della Serena Giovanna Grasso [email protected] banca. Da quando è uscito io dico no, non lo vedo che poi piango fino a morire. E poi invece lo vedo, e piango fino a morire. Perché ho bisogno di vederti ancora muovere, con quel tuo modo buffo di saltellare, ho bisogno di vederti guardare con quegli occhi orientali che capivano e sapevano ogni cosa, ho bisogno di vederti sventolare quella coda arricciata, di guardarti in quella tua posa fiera ed empatica. Di ricordare la tua ostinata e ferma fedeltà, a qualunque costo. Nell'amore che non conosce il distacco. Perché sei sempre qui." “La natura a colpo d’occhio – Memorial Alfio Leotta” La manifestazione, organizzata dalla famiglia del noto vivaista acese, già assessore comunale al Verde Pubblico, con la collaborazione del Liceo Artistico “F.Brunelleschi” di Acireale e il patrocinio del Comune di Acireale, Assessorati alle Politiche ambientali e alla Pubblica istruzione, ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli studenti nei confronti della natura e delle tematiche ambientali e mira a sviluppare molteplici concetti d’interpretazione d’arte applicata. Sabato 4 maggio, alle ore 9, presso i “Vivai Leotta” di via Loreto-Balatelle n. 5, il programma prevede una passeggiata con matita e pennelli insieme agli studenti. Le opere realizzate dai ragazzi saranno esposte da venerdì 11 maggio presso i locali dell’ex Collegio Santonoceto; in quella sede dodici lavori verranno segnalati per la pubblicazione sul calendario “La Natura a colpo d’occhio 2014”. La consegna dei premi dedicati alla memoria di Alfio Leotta avrà luogo lunedì 20 maggio, alle ore 18, presso la sede centrale dell’istituto scolastico acese, in via Giovanni Verga. La cerimonia sarà preceduta dall’introduzione del dott. Salvatore Leotta, che parlerà sulla storia del florovivaismo etneo, e dall’intervento della prof.ssa Daniela Romano, docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, che relazionerà su “Il giardino siciliano”. A porgere i saluti e i ringraziamenti sarà il dirigente scolastico dell’Istituto “F.Brunelleschi” prof.ssa Angela Maria Scandurra. I MASCHERONI DI ACIREALE - Immagini e suoni Due medici acesi, donne, amiche, a passeggio per Acireale, alzando gli occhi, si sono sentite osservate da occhi profondi e misteriosi, e da questi attirate e coinvolte in una attenta ricerca, storico-letteraria-urbanistica con pregevole documentazione fotografica, che le ha portate a confezionare un prodotto finale di ottimo livello, testimonianza dell'amore verso la propria Città, dell'attrazione verso il bello e del desiderio di partecipare alla Comunità il risultato del loro studio. Sono Rosa Barbagallo, medico, psichiatra e psicoterapeuta - che ha curato la relazione - e Gaetana Sciuto, medico-anestesista - autore delle fotografie - che hanno incontrato l'estro creativo del compositore, chitarrista e cantante Gesuele Sciacca, medico anche lui, sostenuto dalle vocalists Daniela Greco e Francesca Sciacca, e la sensibilità della fisarmonica di un altro medico, Franco Pulvirenti, con l'intervento delle attrici Cettina Ardita e Carola Colonna. La serata, particolarmente interessante e molto seguita come partecipazione è stata promossa dalla Sezione FIDAPA di Acireale. Nelle foto di Fabio Consoli la prof. Pina Consoli, Pres. della Fidapa, le dott.sse Rosa Barbagallo e Gaetana Sciuto e il gruppo delle partecipanti alla riuscitissima serata culturale . 4 AKIS Sabato 4 Maggio 2013 HOTEL CALIFORNIA al Teatro Stabile di Sonia Cortese - Regia Massimiliano Farau “Hotel California” è una commedia così divertente, in cui il ritmo delle battute, la vivacità dei dialoghi, le situazioni paradossali, ma allo stesso tempo attinte dalla quotidianità, rendono il testo estremamente adatto al linguaggio e ad una recitazione di tipo cinematografico, la quale ha permesso a Gianfranco d’ Angelo e Barbara Terrinoni di esprimersi ai massimi livelli. I due attori, mai “sopra le righe” non hanno necessità di esagerare per sollevare ilarità, trasformando i loro personaggi in caricature. La commedia diverte perché attinge in modo intelligente e spiritoso e mai volgare, dalla vita vera, dai personaggi che tutti conosciamo, dalle storie di cui abbiamo sentito parlare. Diverte, ma non risparmia al suo spettatore quel poco di amarezza data dai difetti e dalle debolezze dei protagonisti Una storia implacabile, ma estremamente autentica, genuina e soprattutto cosi umana che non si potrà provare altro che simpatia per i suoi personaggi. L’allestimento scenico, la camera d’albergo luogo neutro ed estraneo, è la suite di un grande hotel americano, ideale per lo svolgersi delle dinamiche di coppia. L’effetto comico che unifica, attraversa e caratterizza la commedia è il contrasto che si crea tra l’atmosfera da cartolina, la location da sogno californiano tutto sole, lusso ed evasione e la resa dei conti senza esclusione di colpi che vi si consuma. Per la coppia D’Angelo- Terrinoni il risvolto della storia si trasformerà in una sorta di ribaltamento delle condizioni iniziali a cui i personaggi arriveranno attraverso confronti, scontri, sorprese e delusioni; il tutto raccontato con leggerezza, ironia e intelligenza, mostrando la morale senza moralismo, svelandoci e il lato tragico che si cela nel grande umorismo. Ma soprattutto rivelando della tragedia il lato esilarante.. Rinnovate le cariche all’UNVS Sono state recentemente rinnovate le cariche sociali della Sezione acese dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport. Presidente e Vicepresidente sono stati riconfermati, rispettivamente, Rodolfo Puglisi e Mario Mascimino. Consiglieri sono Antonio Licciardello, Olindo Ausino, Salvatore Marano, Alfio Scudero e Nunzio Manusè, mentre Segretario è Angelo Musmeci. Il collegio dei revisori dei conti è presieduto da Giovanni Greco, membri effettivi Giuseppe Bella ed Orazio Pennisi, membri supplenti Salvatore Di Giovanni e Christian Citraro. Gli altri soci della Sezione di Acireale, costituita il 30 aprile 2011, sono Rosario D’Anna, Giuseppe Raciti, Orazio Fichera, Tarcisio Maugeri, Pietro Nicolosi, Andrea Pulvirenti, Angelo Spina, Mario Romeo, Carmelo Bruno, Angelo De Francesca, Alessandro Fiorito, Nicolò Leanza, Alfredo Lipera, Sebastiano Manzoni, Salvatore Panebianco, Mariano Previtera, Antonino Taranto e Salvatore Tomarchio. L’UNVS è un’Associazione Benemerita di Interesse Sportivo, di volontariato e di promozione sociale e sportiva, apolitica, senza fine di lucro e si propone di tenere vivo lo spirito e la passione per lo sport, fonte dei più puri ideali nel ricordo delle glorie del passato, per l’affermazione della fulgida tradizione italiana. Inoltre l’UNVS intende sviluppare i vincoli di fratellanza fra tutti gli sportivi, riunire tutti i veterani dello sport al fine di essere da sprone e guida ai giovani, collaborare col CONI, con le singole Federazioni, con le Discipline Sportive Associate, con gli Enti Locali, con gli Enti Sportivi e Turistici, con le scuole pubbliche e private, per mettere in atto iniziative di sostegno alle categorie svantaggiate e di lotta al doping ed alla violenza nello sport. MONETA COMPLEMENTARE, SOLUZIONE CONCRETA O UTOPIA? ISTITUTO SUPERIORE STATALE ISTITUTO TECNICO ECONOMICO “AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING” “SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI” ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA, ARTIGIANATO E SETTORE SERVIZI Via Luigi Galvani n° 5 - 95024 – Acireale (CT) - Tel/Fax 095 7633724 Nei giorni scorsi l’Associazione Culturale Terre di Aci, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Aci Sant’ Antonio, ha organizzato, presso la sala conferenze di Palazzo Cantarella ad Aci Sant’Antonio, l’incontro-dibattito dal titolo: “Progetto Sicilia. Sistema Monetario Complementare della Regione Siciliana detto Grano”. Il Presidente dell’Associazione organizzatrice, l’Avv. Carmelo Sardella, che ha introdotto e moderato i lavori, ha parlato di schiavitù dell’Euro, della perdita della sovranità monetaria come causa prima della crisi economica che viviamo, di una moneta unica, divenuta ormai strumento di un gruppo di poteri finanziari (le banche sovranazionali) che stanno stritolando la gente per salvaguardare gli interessi di pochi. Il promotore del progetto, l’imprenditore messinese Giuseppe Pizzino, con notevole dovizia di particolari, ne ha illustrato le potenzialità, prima fra tutte il fatto che si potrebbe ridare una nuova speranza alla Sicilia grazie alla possibilità per la Regione di emettere una propria moneta complementare interna, in applicazione dell’autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria, prevista dallo Statuto Speciale della Regione Siciliana. L’introduzione del sistema monetario, infatti, secondo Pizzino, consentirebbe di dare lavoro a 250.000 disoccupati siciliani, colmare il gap infrastrutturale rispetto al resto d’Italia ed aumentare il reddito disponibile delle famiglie siciliane. E’ seguito l’intervento del prof. Alessio Emanuele Biondo, Docente di Politica Economica e Finanziaria Internazionale presso l’Università degli Studi di Catania, il quale ha tentato di smontare i numeri e le ottimistiche previsioni del Progetto. A conclusione, diversi interventi del numeroso pubblico che ha riempito la sala, partecipando attentamente, hanno sollecitato ulteriori chiarimenti da parte dei relatori. Sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco di Aci S. Antonio, dott. Pippo Cutuli, il Vice Sindaco, geom. Stefano Finocchiaro, Il Vice Pres. della Pro Loco, dott. Licciardello, il Consigliere Provinciale, dott. Enzo D’Agata. Ha fatto da cornice alla serata anche l’esibizione musicale di due artisti locali, “I Pracaloti” (Luigi Luca e Alessandro Pizzimento). Veronica Russo PON FESR “Ambienti per l’apprendimento” 2007-2013 IT 16 1 PO 004 Asse II “Qualità degli ambienti scolastici” Ob. Oper. E1 prot AOODGAI/7848 del 20.06.11 Autorizz AOODGAI/ 11537 del 27.07.12 - Cod: E-1 – FESR-2011-2190 Il Dirigente scolastico comunica che questa istituzione scolastica grazie al contributo dell’Unione Europea, nell’ambito del progetto “qualità degli ambienti scolastici“ progetto E1-FESR 2011-2190, ha potenziato le proprie strumentazioni didattico-multimediali con l’acquisizione delle seguenti nuove risorse: • nuovi PC portatili e tablet per i docenti • lavagna LIM per innovazione didattica • sistema di amplificazione area palestra- conferenze • SW specifico per aggiornamento docenti e autovalutazione Il Dirigente Scolastico Prof Ing Gaetano La Rosa Campionati del Mondo di POREC (Croazia) Alberta Santuccio e Giorgia Pometti del Club Scherma Acireale vincono la medaglia di bronzo nella squadra di spada femminile assieme a Nicol Foietta e Eugenia Falqui Marco Fichera – Andrea Santarelli – Simone Esposito – Gabriele Cimini chiudono la rassegna iridata giovanile di scherma conquistando la medaglia d’oro nella finale a spada giovani Da sx verso dx : Sandro Cuomo CT Giorgia Pometti Nicol Foietta Eugenia Falqui Alberta Santuccio Mario Renzulli Maestro di Staff Abbiamo “scoperto” che la bimba fotografata in Piazza S.Pietro assieme a Papa Francesco mentre riceve il succhietto dallo stesso è una bimba di 10 mesi di Viagrande e si chiama Adele Di Benedetto. KORFF Supreme. La tua età preziosa Il tempo che pass aumenta il sneso di consapevolezza del proprio essere. Se è vero che con l’età cresce il facino di una persona, è innegabile, però, che non ci si riesce mai ad abituare alla visione del proprio viso che invecchia. Per cercare di difendere il proprio fascino e la bellezza della propria età, Korff ha creato SUPREME, una linea di trattamento esclusiva per pelli mature che, per la sua formula d’avanguardia, dona nuova luce alla pelle, riducendo le rughe e ridensificando l’epidermide. Korff Supreme. La tua età preziosa. Le matin c’est la jeunesse du jour, tout y est gai, frais et facile. Il ne faut pas l’abréger en se levant tard. Arthur Schopenhauer 347 1433135 [email protected] AKIS Sabato 4 Maggio 2013 Gli autorevoli relatori il prof. Domenico Passarelli, urbanista e docente all’università “Mediterranea” di Reggio Calabria; la studiosa arch. Raffaella Campanella, docente all’università “Mediterranea” di Reggio Calabria; il prof. Gaetano Puglisi già docente presso l’università di Catania e la Kore di Enna; il dott. Paolo Nicolosi, urbanista – libero professionista; il dott. Salvatore Barbagallo, urbanista - libero professionista. GAETANO PUGLISI PIANIFICAZIONE E RICOGNIZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO Ricognizione delle risorse. - Il <procastinatore strutturale>: crisi e bisogni immediati. Provocazioni ed appelli. - Un concordato locale. Cultura e prodotto turistico nella bassa e nell’alta stazione. - Gli “agenda” e i ruoli Turismo e Urbanistica… un binomio “inscindibile” Ho considerato l’Associazione “Brunelleschi”, da sempre, ed in particolare da quando mi onoro di esserne il presidente, un laboratorio … un laboratorio di idee, una sorta di “bottega artigiana” di qualità, entro cui forgiare progetti, seminari, iniziative, suscitare interessi, dibattiti a più voci, trasmettere e mutuare saperi al servizio della collettività. L’Associazione è prevalentemente animata e impegnata nella promozione di attività “culturali” e “sociali” ad ampio spettro, con particolare attenzione e riferimento alle problematiche proprie della nostra città e del suo territorio…. Col titolo che abbiamo assegnato alla giornata di studio: <Turismo e Urbanistica … un binomio “inscindibile”>, si è voluto richiamare l’attenzione una volta di più su un tema necessariamente a doppio impianto. L’Urbanistica e il Turismo viaggiano indissolubilmente su binari paralleli Sulla tematica che stiamo trattando, oggi l’Associazione si presenta con una proposta nuova. Ci presentiamo e ci proponiamo come una “piattaforma”, o meglio come una “interfaccia” utile e che giovi a fare incontrare in corrispondenza biunivoca “ le idee” e la “loro attuazione”, l’interfaccia tra chi propone “progetti” e chi li “dovrà attuare”. Mettiamo a disposizione di tutti <l’Associazione> come mezzo “utilitaristico” per iniziare un nuovo processo e più precisamente, iniziare quel processo che attraverso un’opportuna, “pensata” e “ragionata” <Urbanistica> … metta in moto una virtuosa macchina … quella del Turismo….. … il taglio ed il contributo che desidero dare ed apportare al seminario che ci occupa, va esclusivamente in una direzione assoggettata e rispettosa di alcuni indirizzi e linee guida che abbiamo definito: “indirizzi progettuali proposti dall’Associazione “Brunelleschi”. Detti indirizzi e linee guida sono: - fine delle critiche e delle continue e mere elencazioni delle cose che non vanno, … non occorre continuare a ripeterle ogni giorno, oramai conosciamo tutti lo stato delle cose ad oggi, quindi: basta con i giudizi fini a se stessi e non costruttivi; - cambio di mentalità: inizio immediato di una delle fasi più importanti della progettualità che i lavori di oggi si propongono. Mi riferisco, di certo, alla fase più difficile: il cambio di mentalità oggi, a dire il vero, orientata solo alla critica più che alla propositività; - momento delle proposte: e qui mi riferisco a quella propositività, però, a quella reale, attuabile, verificabile anche in tempi medio lunghi e non alle proposte irreali, fenomenali, pazzesche ma mai attuabili come spesso ci capita di sentire.…. Il nostro laboratorio, da oggi apre e resta aperto permanentemente, a disposizione di tutti. (Curia, Amministrazione, Autorità, Ordini e Collegi professionali, Associazioni di categoria, pezzi di società civile, … Chiunque è disposto a dare un contributo al progetto in parola e a questo … “complicato inizio di messa in moto della macchina del Turismo”, sappi che noi ci siamo e siamo pronti, come dicevo prima, a lavorare responsabilmente Tutti da oggi potranno contare sull’Associazione “Brunelleschi”, (nel senso di mezzi ed intelligenze che dispone), da utilizzare come “piattaforma” ed “interfaccia” utile ed adeguata a far colloquiare <progetto> ed <attuazione>. Questo nostro piano, preventivamente volto alla ricerca di un “approccio metodologico”, mirante alla valorizzazione e messa in moto della risorsa “Turismo” anche e soprattutto attraverso l’Urbanistica, per noi ha due punti fermi: i “riferimenti” istituzionali e sociali ed i citati “tre indirizzi progettuali” proposti dall’Associazione…. … i “riferimenti” istituzionali e sociali sono quelli di sempre, cioè :la Curia oggi rappresentata da un’Uomo da doti straordinarie, Sua Eccellenza mons. Raspanti (una vera risorsa per Acireale); l’Amministrazione della città oggi presente in massa, con a capo sindaco Garozzo, dimostrando “alta sensibilità” alla problematica in parola; la deputazione locale acese; gli ordini e collegi professionali; le associazioni di categoria; la società civile; i tre “indirizzi progettuali” proposti dall’Associazione, come detto prima, si sintetizzano: fine delle critiche; cambio di mentalità; proposte ragionevoli in grado di essere realizzate; Concludo dando la parola alle varie Autorità intervenute per i saluti per poi passarla agli “operai”, sì… agli operai artigiani oggi in forza nel nostro laboratorio, nella nostra bottega artigianale. Loro sono tutti artigiani di certificata esperienza … Sintesi dell’intevento del geom. Carmelo Strano presidente associazione culturale acese “Brunelleschi” ph servizio Fabio Consoli Le conclusioni del Convegno sono state affidate all’assessore dott. Gaetano Leonardi. PAOLO NICOLOSI PERCORSI DI MARE E DI TERRA Ottimizzazione e valorizzazione dei percorsi terra collegati con gli approdi marinari oltre ai circuiti pedonali e ciclabili assistiti da collegamenti navetta il tutto collegato in rete ed interconnesso. Decongestionamento delle borgate marinare attraverso la realizzazione di parcheggi scambiatori RAFFAELLA CAMPANELLA Dai “surpaesaggi” del turismo ai territori dell’abitare - La fruizione turistica dei luoghi oltre le aporie della cultura globale - Il turismo sottoposto alla concentrazione spazio-temporale dell’epoca della globalizzazione ha perso ogni tipo di relazione con il viaggio inteso come esperienza conoscitiva (Augé, 2004) e scoperta dei luoghi (e riscoperta, nei luoghi, di se stessi) per cedere alla banalità dell’immediatezza, dell’immagine e del consumo, nonché alla modificazione della realtà a somiglianza dell’immagine preconcetta di un luogo che diviene così solo “merce da vendere”. - I territori del turismo tendono così a subire quel processo che Dean Mac Cannell sintetizza come “staged authenticity”, ovvero la mistificazione dell’autentico mediante la creazione di un’identità artificiale: la “città-cartolina” per il “cittadino-turista” in cui il reale si dissolve per poi ricondensarsi sotto forma di “simulacro” che, così come “l’ipermercato che inaugura l’iperrealtà della merce e il Beaubourg che inaugura l’iperrealtà della cultura” (J. Baudrillard, 1980), finisce in questo caso coll’inaugurare l’iperrealtà del paesaggio che diviene, di fatto, un “surpaesaggio”. Per interrogarsi su tale argomento in maniera costruttiva e propositiva di una linea di ricerca e di possibile costruzione di una differente modalità di approcciare alla tematica dello “uso turistico dei territori” che riesca a configurare forme di sviluppo autocentrato, si pone la necessità di orientare diversamente lo sguardo e mirare altrimenti le azioni. Ne consegue un orientamento al tema del “turismo” che suggerisce di costruire e di sperimentare metodi capaci di far emergere le complesse relazioni tra popolazioni e territorio, tra memoria singolare ed identità collettive, tra paesaggi eccezionali e paesaggi della quotidianità, tra risorse endogene e sviluppo locale. 5 Il Convegno di giorno 27 aprile 2013, così intitolato, proposto e realizzato dall'Associazione Culturale Brunelleschi di Acireale, presso l'omonimo Istituto Superiore, ha registrato grandi consensi, partecipazione ed approvazione da parte delle componenti cittadine, amministrative, associazionistiche, professionali e religiose. Sala affollatissima, interessata a seguire i numerosi interventi programmati, le relazioni ufficiali ed il dibattito conclusivo. Ci si è ripromessi di incontrarsi ancora, di continuare il dibattito e di formulare proposte pragmatiche sul tema discusso, adatte alla realtà storica e territoriale della città di Acireale. E soprattutto che non si ripeta il "crimen nefandum" di abbattere per ignoranza le antiche testimonianze di civiltà per far posto al "deserto ed al nulla", come è avvenuto il 17 maggio del 2000, con la distruzione dello storico bastione del XVII secolo che delimitava le proprietà baronali dalle pertinenze della Chiesa e del Convento di San Biagio; rimanendo, sarebbe stato uno spartitraffico naturale, ma "Storico" dell'ampio slargo che ha già provocato, da allora numerosi incidenti anche mortali. Vane ed inascoltate, sempre allora, le proteste di SiciliAntica di Acireale, i generosi tentativi degli alunni del Liceo Psicopedagogico acese, schierati a difendere con il proprio corpo il vetusto muraglione degli Avi. "Nelle mappe catastali c'è scritto "campagna". "Questa fu la risposta alla protesta e la ruspa, macchina senza cuore e cervello, obbediente all'"homo sapiens", compì il suo delittuoso dovere. Testo e foto di Pinella Musmeci Trasferta polacca per Magma – mostra di cinema breve Corti del festival acese presentati a Cracovia L’ultima eruzione dell’Etna non è riuscita a fermare la trasferta in terra polacca di Magma – mostra di cinema breve, festival internazionale di cortometraggi che da undici anni si svolge ad Acireale (CT): il 13 Aprile una proiezione speciale dedicata alla rassegna acese ha avuto luogo a Cracovia all’interno di Off Plus Camera, vetrina internazionale sul cinema indipendente che si svolge dal 12 al 21 Aprile. Il cortometraggio vincitore del premio Lorenzo Vecchio 2012, lo sperimentale Dieci cadute del regista Nicola Console, è stato mostrato insieme al corto d’animazione Fiumana e al documentario polacco Smolarze alla presenza di Giulia Iannello (a sx nella foto) e Licia Arcidiacono (a ds) , rispettivamente project manager e responsabile delle relazioni internazionali di Magma. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto la selezione, uno dei rari momenti dedicati al cortometraggio in SALVATORE BARBAGALLO SISTEMA TERRITORIO…PER UN TURISMO ECOSOSTENIBILE Oggi, più che mai per essere competitivi e portare avanti efficaci politiche di marketing turistico territoriale, è necessario valorizzare l’offerta turistica di un Territorio in un sistema integrato che metta in correlazione le risorse storico-culturali, i beni architettonici e il sistema delle infrastrutture presenti nel territorio Acese; la presenza della Timpa, così come la presenza di altri Siti protetti nei territori contermini, sono degli elementi, che, se opportunamente valorizzati, costituiscono dei nodi che messi in rete potrebbero determinare il rilancio del “sistema-territorio” non solo del Comune di Acireale, ma anche dei comuni limitrofi. DOMENICO PASSARELLI STRATEGIE SOSTENIBILI PER LA CITTA’ DEL FUTURO - Una diversa gestione dell’offerta turistica assolutamente non concepita dal punto di vista quantitativo ma “qualitativo”. La città non può essere un prodotto da consumere ma opportunità che consente di produrre. Una città che produce anche servizi immateriali per accrescere la qualità della vita dei cittadini che diventano turisti . Un nuovo modo di immaginare la città capace di creare circuiti di sinergie istituzionali e sociali. il sindaco di Acireale avv. Antonino Garozzo; S. Eccellenza il vicario generale mons. Giombanco che ha portato i saluti del vescovo S. Eccellenza mons. Raspanti; Il Dirigente dell’Ufficio Urbanistica del comune di Acireale, dott.ing. Salvatore Pulvirenti; Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della prov. di Catania, ing. Grasso; il presidente degli Architetti della prov. di Catania, arch. Longhitano; il dirigente scolastico del “Brunelleschi, prof. Angela Scandura, il presidente del collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Messina , geom. Ardito; il presidente del collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Messina , geom. Cucuccio; il rappresentante dell’INU Sicilia dott. Puliafito che ha portato i saluti anche del dott. Vitale per conto dell’ASSURB; l’associazione ingegneri e architetti acesi ing. Marano; l’associazione geometri acesi geom. Leonardi; Intervenuti in sala tante Autorità ( onorevoli e deputazione del comprensorio acese, il comandante dei VV.UU. del comune di Acireale, il dott. Sardella già segretario del comune di Acireale, tantissimi assessori e consiglieri comunali) un festival, quello di Cracovia, che offre al pubblico soprattutto film lunghi senza forti produzioni alle spalle. Come ogni anno,al concorso internazionale Magma affianca una retrospettiva sulle più importanti realtà festivaliere estere. Nella scorsa edizione del festival acese, i cortometraggi di Off Plus Camera sono stati presentati dalla direttrice artistica del festival, Ania Trzebiatowska; la condivisione di esperienze e di film è proseguita qualche giorno fa nella città polacca, dove a Magma è stata riservata una serata all’interno della più ampia sezione dedicata al nuovo cinema italiano indipendente. “È stata un’esperienza straordinaria sia come appassionata di cinema, che come organizzatrice di festival” – ha dichiarato Giulia Iannello, project manager di Magma – “abbiamo partecipato a proiezioni, conferenze e incontri con esperti dell’audiovisivo, abbiamo portato la nostra testimonianza e ricevuto numerosi complimenti. Confrontarsi con altre realtà europee è fondamentale per conoscere nuove cinematografie e per osservare dinamiche di lavoro diverse dalla propria - ha aggiunto Iannello - in un’ottica di continuo e costante miglioramento: torno dalla Polonia più ricca e più entusiasta”. Intanto sono già in corso i lavori di preparazione delle dodicesima edizione di Magma – mostra di cinema breve e tra pochi giorni sarà lanciato il bando di concorso, per raccogliere anche quest'anno la partecipazione di centinaia di cortometraggi da tutto il mondo. I migliori concorreranno all'assegnazione del premio Lorenzo Vecchio e saranno mostrati al pubblico acese nei giorni della manifestazione, in programma a fine novembre alla multisala Margherita di Acireale. foto: da sinistra Giulia Iannello, project manager di Magma; e Licia Arcidiacono, responsabile relazioni internazionali di Magma Via Lazzaretto ACIREALE 6 AKIS Sabato 4 Maggio 2013 «LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO» Si è tenuto, presso la sala conferenze di Palazzo Cantarella, il 3° Convegno informativo sul tema «La salute e la sicurezza sul lavoro», organizzato dall’O.E.M., azienda locale che opera nel settore dell’igiene, della sicurezza e della medicina del lavoro, con il patrocinio del Comune di Aci Sant’Antonio – Assessorato allo Sviluppo Economico e dello Sportello Sicurezza sul Lavoro. Il convegno, pre- Ricomincia il tour estivo per la band catanese Gibo & Evergreen(Debora Messina,Anna Russo,Gabriella Piazza,Elisabeth Longo) con le coreografie curate dall’Accademia per la Danza delle allieve della Maestra Tornello. Il gruppo presenta il prossimo cd dal titolo “Dieci” che appunto riporta i momenti più significativi nei primi dieci anni di carriera della band GIBO EVERGREEN Oggi, 4 maggio - presso il Sacro Cuore, via Milano di Catania - il primo live dell’estate 2013 con ingresso gratuito. sieduto dal sindaco Pippo Cutuli e introdotto dal vice sindaco con delega allo Sviluppo Economico, Stefano Finocchiaro, ha visto susseguirsi gli interventi dei relatori, Alfio Rapisarda, amministratore della O.E.M. S.r.l., Alessio Puglisi, responsabile della formazione O.E.M., e dell’ing. Alfio Catalano, responsabile dello Sportello informativo sulla Sicurezza. “L’attività divulgativa dello sportello sulla sicurezza sul lavoro – ha spiegato il vice sindaco con delega allo Sviluppo Economico, dott. Stefano Finocchiaro - ha riscontrato, nel biennio d’attività, un notevole interesse da parte di imprese e cittadini, emergendo l’esigenza di programmare un’attività di prevenzione già nella fascia d’età scolastica, così da far sviluppare la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro a salvaguardia della salute dell’individuo. A riscontro di tale istanza, l’Amministrazione Cutuli ha elaborato una proposta programmatica d’interessante e innovativo respiro per il profilo didattico-educativo, dal titolo “A scuola di sicurezza”, che ha coinvolto gli studenti del Circolo Didattico e quelli della Scuola Media dell’Istituto Scolastico “Alcide De Gasperi” di Aci S. Antonio, in incontri formativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in visite guidate a tema nel “Parco della vita” della Tecnosecur S.r.l. (struttura sviluppata per aree tematiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) e nella realizzazione di elabo- rati sull’argomento trattato. A tal riguardo , l’obiettivo del terzo convegno sulla salute e la sicurezza – ha aggiunto Finocchiaro - è l’approfondimento di tutto il pacchetto normativo di riferimento nell'ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro. Un appuntamento diventato ormai veicolo informativo e divulgativo per il mondo imprenditoriale locale e strategico per la Comunità Santantonese, ancorché il servizio espletato dallo sportello informativo viene offerto in forma gratuita dall’azienda OEM e permette a chiunque di acquisire notizie su aspetti normativi, sanzioni e responsabilità che mirano unicamente alla tutela della salute del lavoratore”. Entusiasta si è detto anche Alfio Rapisarda, secondo il quale “i risultati raggiunti dal dinamico sportello informativo, istituito ormai da tre anni presso la casa comunale di Aci S. Antonio, premiano la sensibilità del sindaco Pippo Cutuli, dell’assessore Stefano Finocchiaro e dell’Amministrazione tutta, in quanto Aci Sant’Antonio è stato, tre anni or sono, il primo Comune della Sicilia ed uno dei primi in Italia ad attivare questo tipo di servizio a favore dei concittadini Santantonesi e dell’intero comprensorio acese. Lo Sportello, la cui efficienza è stata testata sul campo, si è distinto particolarmente nel monitoraggio delle modifiche normative “. L’ingegnere Alfio Catalano ha, altresì, posto l’accento sulla necessità di “venire incontro alle richieste del lavoratore, avvicinandolo alla lettura del Testo Unico sulla Sicurezza”, approfondendo contestualmente le novità recentemente apportate al citato corpo normativo. Giuseppe Finocchiaro AKIS Sabato 4 Maggio 2013 Sono lì i miei ricordi nel limbo della mia mente, non emergono, e non si inabissano verso l’oblìo. Non c’è ghiaccio e nemmeno disgelo, non mi danno emozioni, e neppure paure, immobili, fermi ma fragili, un soffio di vento potrebbe portarmeli via. Aspettano che qualcuno si avvicini e qualcosa succeda per tornare ad essere un pezzo della mia vita. Segnalo un’ attività di cui Acireale poteva vantarsi e che oggi ... è spenta ... inattiva ... e ... rimangono solo le macerie: l'Acqua Minerale Pozzillo. Nel 1926 vennero individuate delle sorgenti leggermente alcaline e si decise di iniziarne il loro imbottigliamento. Aveva una trentina di dipendenti, fatturava all'incirca 4,5 miliardi di lire (negli anni '90) e imbottigliava oltre 20 milioni di bottiglie. Poi ... la politica entrò pesantemente dentro la gestione della società e ... in un "mondo" in cui le acque minerali producono reddito ... la Pozzillo chiuse i battenti, era il 2000! Oggi della società rimangono i capannoni ... gli impianti e macchinari ... in disuso e ... il ricordo di tutti gli Acesi. Ad Acireale un tempo fiorivano tantissime attività. Una di queste era "La Perla Jonica" del gruppo F.lli Costanzo.Era meta di turisti tutto l'anno, un centro congressi, meta ambita da molti, insomma veniva frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di persone, e dava lavoro a centinai di addetti, oltre l'indotto. Adesso ... "La Perla Jonica" è chiusa ... come molte altre attività di Acireale. Rimane in noi solo il ricordo. Adesso è abbandonata a sè stessa, con la vegetazione che la sta ricoprendo e ... vandali in azione ... Un vero peccato ... una fetta importante dell'economia acese, il turismo, ... finito nel nulla ... all'incirca sette (7) ettari ... di costruzioni e verde .. Un'altra "istituzione" di Acireale era il Collegio Pennisi, retto dai Padri Gesuiti. Generazioni e generazioni di persone hanno studiato lì; venivano da tutta la Sicilia. Eppure l'avvento della mobilità, la costruzione di molte scuole pubbliche, com'è giusto che avvenisse, hanno fatto sì che il Collegio Pennisi entrasse in crisi alla fine degli anni '70. Io ero lì dal 4° ginnasio e completai il 1° liceo classico; poi chiuse. Poi ... anni di abbandono ... si sarebbe dovuta fare una clinica ... poi le scuole pubbliche ... la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Insomma: un'altra "perla acese" andata perduta! Basti guardare com'è oggi il cancello di ingresso (foto prelevata dal servizio Google Street View). Con tutto il rispetto per Pietro Filetti, nostro amico di famiglia come lo era suo papà, a nemmeno quattro mesi e mezzo dalla sua scomparsa gli hanno intitolato un’aula comunale; al carrista Giovanni Coco viene intitolata la Cittadella del Carnevale; a Rino Nicolosi un’aula convegni all’Ospedale di Acireale. A mio papà, dott. Francesco Vigo (ortopedico) dopo ben 12 anni dalla sua scomparsa nulla! Lui che ha creato ad Acireale il reparto ortopedico! Lui che lo ha elevato all’eccellenza! Lui che aveva creato una Ortopedia fra le migliori del centro/sud Italia! Ricordo che le prime protesi di femore da Roma in giù le impiantò lui, o il primo amplificatore di brillanza del sud Italia lo fece installare lui! Lui che aveva curato centinaia di migliaia di persone, senza risparmiarsi ma, come tutti possono testimoniare! Lui che non guardava l’orologio mentre operava o visitava in ospedale! A mio papà la città di Acireale non ha saputo intitolare, per ricordarlo, un bel nulla: né un’aula, né una sala operatoria, né una piazza, né una via! Niente. Eppure tutti, dico tutti, seppero disturbarlo e lì tutti lo cercavano. Acireale in questa vicenda è davvero ingrata. Mi dispiace inoltre segnalare che ho interessato il sindaco già da due anni, ma evidentemente interessano cose che portano voti! Vi devo confissàre (macàri se non siete parrìni) ca, per quello che mi ha uscito dalla bocca l’ultima vota, un poco di scrupoliamènto me l’ho sentito. Siccome genti malapinzànti piedi piedi ce ne sono assai, mi ho detta: ”C’è paura ca qualcuno ha capùto ca ci volevo nsignàre come si fa a scapulàrisi le tasse?”. Diminiscànza! Viceversa è all’incontrario! La mia intenzione era di fàrici capire al Governo che, siccome avi a chiffàri con genti capace di fare il scecco sotto il linzòlo, vali a dire i fissa, Soliloqui di con questa babbinèria del redditometro finiJaitina, portinaia sce ca ci finisce a malacumpàssa! Perché? Perché tutti ci pono scrivere risposte monzignàre trapolèri e perciò il Fisco la prenderèsse sicuramente in polpetta! Per fàrici passare la stitichezza a quelli ca non pàvono, un consiglio sollevatore al Governo ce lo vorrèsse dare io: perché l’incarico di scommigliàre gli altarini dei furbi non ce lo danno alla categoria dei portinai? Chi ce la può fare più meglio assai di essi? Nessuno! Basta che li comanda e subito ci fano sapere morte e miracoli di ogni abitante che abita nel loro palazzo. Cosa accàttono e cosa non accàttono, le viaggi che viàggiono nelle vacanze, quante volte che vanno dal parrucchiere, a teatro, in palestra, se càngiano vestiti o spisso. Si dice: ”Nenti fare ca nenti si sapi” (o se volìti “Cu mangia fa muddichi!”). E a canòscere i ntrallàzzi degli altri, più superiore a un portinaio non esiste! Ma no perché avi lo sfacinnamènto di sapere! Ca quale! I bollettini ce li vengono a raccontare per filo e anche per segno i condomini, facènno la fila! Che fa, si ntùppa le orecchi per non sentire? E poi, un portinaio ca non canòsce le cose ca ammàttono nel suo palazzo quanto vale? Niente! E meglio ca si abbuàtta! Allora, basta che il Governo s’accorda con questi benemeriti (ci può costare, al massimo, quanto una lavata di scale) e in tempo niente ci arrivano notizie sicure e fresche di giornata. Anzi, se ci danno pure un quaderno e un làpisi, pono anche appuntare cosa mangia giornalmente la genti: basta fare una giriàta per le scale e… piano ca vai ciàuru ca senti! Controllare anche le visite e le pacchi che arricèvono, dàrici una taliàta alla posta e, a richiesta, fare macari la fotocopia delle littre della banca. Insomma, un sirvìzio completo con le contropalle. Ma che ci deve fare il redditometro a confronto di un portinaio! Manco il solletico! “Una giornata particolare” quella vissuta dagli ospiti di “Casa Mia” che hanno ricevuto la visita di Antonio Catania, il bravissimo attore acese ( e ciò non guasta, di certo) accompagnato dall’ing. Alfio Grassi, Presidente del Rotary e da Mario Patanè, amico dell’attore e Direttore Artistico di Cinenostrum. Il gradito ospito è stato salutato con tanti sorrisi e applausi dalla “giovanile” compagnia che ha vissuto qualche ora di sana distensione e simpatia. ph Fabio Consoli 7 Tony Morgan lascia scrivere la propria storia dalla penna di Akis. Classe 1950, Tony Morgan è un attore, scrittore, ma prima di tutto uomo dallo spirito carismatico. Vanta le più molteplici esperienze in svariati campi, dal cinema alla televisione, dal teatro alla scrittura. Lo si può definire davvero un uomo completo perché non si è fatto mancare alcun tipo di esperienza grazie alla determinazione che lo contraddistingue. Non esita a mettersi a nudo lasciando scrivere la propria storia dalla penna di Akis. Qual è stata la sua formazione professionale? Io provengo dai teatri dell’Avanspettacolo: il Jovinello ed il Volturno di Roma. In seguito ho avuto l’occasione di partecipare a film diretti dai più grandi registi italiani come Monicelli. Tra le diverse forme di spettacolo, ovvero cinema, teatro e televisione quale predilige? Sono forme senz’altro differenti. Una scena cinematografica la si può rifare più volte se non riesce come si spera, così come anche uno spettacolo televisivo se non è in diretta. Tutt’altra storia è il teatro: questo si basa sul rapporto diretto produttore-consumatore, attorespettatore. La forma che prediligo è il cabaret: si basa su ciò che la gente non ha il coraggio di dire e lo affida alle parole del comico. Del cabaret amo l’ironia ed il modo di esprimersi. Parliamo del successo ottenuto dall’ultima sua opera: 8 euro. Avrebbe mai scommesso in un tale successo? No, anche a causa dei rifiuti iniziali. Sono felice del successo ottenuto proprio perché si presta ad essere usato come ottimo strumento di sensibilizzazione. Affronta un problema sociale: la storia di un pensionato costretto a vivere con soli 8 euro al giorno. Quello che voglio sempre mettere in rilievo è l’aspetto positivo che spinge ad andare avanti: quindi la dignità del pensionato. Nel film è importante quello che non si dice: gli sguardi, la mimica, la gestualità, il disagio. Il tutto è stato ambientato tra le strade di Caltagirone ed Acicastello. A questo voglio aggiungere che mi sono trovato bene anche a lavorare con un cast giovane composto in primis da Daniele Di Mauro, Valentina Di Mauro e Daniela Lecci, quando si è previsti di intelligenza la collaborazione è sempre produttiva. Sta già lavorando ad altri film? Sì, sto lavorando ad un altro film di grande impatto sociale. Mi ispiro ai numerosi casi di suicidi tra gli imprenditori. Il protagonista, un commerciante, nel momento del bisogno si ritrova solo. Esclusivamente l’amore della figlia riuscirà a farlo andare avanti e a non diventare il protagonista di un tragico epilogo. Ovviamente non posso dire più di questo. Anche questo film sarà ambientato in Sicilia? Sì, la bellezza di questi film è proprio l’ambientazione, sono dei prodotti nostri. Quello che ci tengo a dire è che noi non facciamo solo film di mafia. La Sicilia è solidarietà. Dal momento che lei si dimostra essere tanto sensibile alla nostra attuale situazione sociale, qual è il messaggio che lancerebbe alla classe politica? Fate presto! Non lasciate questi anziani soli, fate vivere loro in modo dignitoso questi ultimi anni che gli rimangono. Ogni anziano che va via è un pezzo di storia che non abbiamo più. Il problema della politica è che non conosce la fame. Una frase che dico spesso ai politici è questa: voi avete dei figli e amate i vostri figli perché ne siete orgogliosi, dovete amare allo stesso modo i figli degli altri. Ma ci sono anche delle persone che hanno una sensibilità diversa come il dottore Enzo D’Agata, consigliere provinciale di Aci S.Antonio, ed il presidente Castiglione. E un messaggio ai giovani? I giovani che vogliono perseguire un qualsiasi obiettivo si devono impegnare, perché niente è dovuto o scontato. Bisogna prendere la vita di petto come ho sempre fatto io. Serena Giovanna Grasso [email protected] Una delle tante cose che la città di Acireale ha perso "due volte" è il Pastificio Leonardi, storico pastificio acese che dava da lavorare a centinaia di persone. Mi ricordo che da bambino, durante le scuole elementari, ci portarono "in gita" a visitarlo. Quando terminò la produzione di pasta, dopo l'immeritato tracollo finanziario dei Fratelli Leonardi, l'immobile rimase per decenni abbandonato. Poi realizzarono un sontuoso albergo, l'Excelsior Palace, e adesso ... è chiuso anch'esso. Ecco un'altra delle attività acesi ... rimasta "nel limbo" ... CompuTecnica Riparazione computer a domicilio 338 2071014 Corrado Vigo [email protected] AK IS AKIS: Anno IX, numero 7 del 4 Maggio 2013 - Editore e Direttore Responsabile: Turi Consoli - Autor. n. 22 del 23/05/2005 del Tribunale di Catania IL GIORNALE Sede: via M. di Casalotto 68 - 95025 Aci S.Antonio Redazione: via Alliotta, 14 - 95024 Acireale - Tel.- Fax 095 7921059 – 347 5382517 - [email protected] DEL TERRITORIO Tipografia-Litografia: “TM” di Mangano Venera - via N. Martoglio, 93 - S. VENERINA (CT) - Tel. 095 953455 - Site: www.akis-aci.com - www.akis-acionline.com DELLE ACI Elaborazione grafica, fotomontaggi e impaginazione: MP Graphic di Maurizio Pagano - Tel. 347 1433135 - Distribuzione e arretrati: 340 7152814 262 8 Sabato 4 Maggio 2013 AKIS