Grosseto, 7 Ottobre 2001
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
''L'Italia è un paese di contemporanei senza
antenati né posteri, perché senza memoria.''
Così scriveva Ugo Ojetti anni fa.
Non so se sia stata solo una battuta o se, in fondo, non sia una amara verità.
Sta di fatto che se perdiamo la memoria di noi e delle nostre radici,
facilmente rinunciamo al nostro futuro.
Per questo oggi siamo qui a celebrare un importante anniversario, non solo
come una commemorazione, ma anche e soprattutto come un ritorno ai
nostri ''fondamentali'' con la speranza che ci permettano di affrontare
meglio il futuro del nostro movimento sportivo.
Esattamente come nella pratica sportiva, quando, nella evoluzione della
tecnica, ci si trova nella necessità di ritrovare i nostri elementi di base per
poter superare le difficoltà e meglio progredire.
Spero che questa traccia di noi possa servire ai ''vecchi'' per consolidare la
consapevolezza di ciò che sono riusciti a creare ed a sviluppare con la loro
passione sportiva, ai ''giovani'', che oggi si trovano a gestire, come atleti o
dirigenti, il tiro con l'arco in Italia, per continuare a progredire nella
qualità ed a noi tutti per ricordare chi, purtroppo, non è più fra noi.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Pochi sanno che alla nascita
della FITA, esattamente 70
anni fa, il 4 Settembre 1931 a
Lwow in Polonia, l'Italia era
presente con un
rappresentante. Tale Attilio
Battistoni che firmò, insieme
ai rappresentanti di Francia, Cecoslovacchia, Svezia, Polonia,
Stati Uniti e Ungheria, l'atto costitutivo della Federazione
Internazionale. Di Attilio Battistoni, che tra l'altro, come scritto
nel verbale della riunione, arrivò anche in ritardo, si sono perse
le tracce e non è nemmeno identificabile nella foto ufficiale.
Possiamo solo immaginare che sia uno dei due partecipanti,
definiti, nella didascalia ufficiale della FITA, come ''sconosciuti''.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Da Lwow non si ha memoria di attività
fino alla metà degli anni '50, quando per
iniziativa di un gruppo di appassionati
della A.A.A.A. (Associazione Amatori
Armi Antiche) si cominciano a creare
alcuni contatti con appassionati di Tiro
con l’Arco.
Nel 1956 viene organizzata, a Pian
Cansiglio, la prima gara ufficiale, di cui si
ha memoria, dalla Compagnia Arcieri di
Treviso e dal suo fondatore Paolo Polo.
Medaglia
ricordo
Del Roving
1962
Giusi Pesenti e Paolo Polo
al Roving di Bergamo
Circa nello stesso periodo nasce il
Roving di Bergamo, per iniziativa di
Giusi Pesenti, gara antesignana del
moderno tiro di campagna.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Nel 1958 viene fondata l’ABA
Milano (Associazione
Balestrieri Arcieri) e nel 1959
nasce la prima gara a livello
subito internazionale: Il
Torneo Ambrosiano.
Una rara fotografia del 1957 di Max
Malacrida (Primo Presidente dell’ABA)
con Annibale Cavalchini, altra grande
figura dell’arcieria italiana
Max Malacrida al
I Torneo Ambrosiano
All’Arena di Milano
Grazie all’iniziativa dei
fondatori dell’ABA si
svilupparono dall’inizio
contatti con arcieri di Francia,
Svizzera e Belgio.
Soprattutto gli arcieri della
Costa Azzurra divennero
i maggiori sostenitori delle
iniziative italiane.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Dall’album dell’ABA……
…Si tira su campi
improvvisati
All’opera nel parco di Carimate
I soci dell’ABA onorano il Presidente
e fondatore Max Malacrida
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Dall’album dell’Ambrosiano……
Malacrida premia il Nizzardo
Jean Nesci, vincitore delle
prime due edizioni del Torneo
Ambrosiano.
Non riuscirà a vincere per la
terza volta il Collare, che verrà
assegnato al Francese
Jacques Becken solo nel 1969.
Il prestigioso Collare d’Oro
Trofeo ‘’Challange’’ A.A.A.A.
L’invito e la medaglia ricordo del
Torneo Ambrosiano del 1961
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Le realtà arcieristiche finora
descritte non erano le uniche in
Italia.
Altre Compagnie stavano nascendo
a Gorizia e Roma ed i contatti si
infittivano.
Il 17 Dicembre 1961 si realizzava il
sogno dei pionieri.
Nel Salone d’Onore dell’Arena Civica
di Milano veniva tenuta l’Assemblea
Costituente della FITARCO.
Il primo Stemma
Della FITARCO
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Chi c’era:
Atto costitutivo della FITARCO
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Se con l’Arco si tira in campi improvvisati, di Arco si
parla e si crea soprattutto in un locale di Milano, la
‘’Bottiglieria da Ronchi’’, dove vengono poste le basi
della FITARCO e dove, spesso, si uniscono ai soci
dell’ABA anche gli amici delle altre città.
Carlo Olgiati, Beppe e Nino Oddo, Max e
Giovannantonio Malacrida e Gigi Massa da ‘’Ronchi’’
Curiosamente, se si
uniscono, sulla mappa di
Milano, la prima sede
della FITARCO(1) ed il
locale di Ronchi (2) e si
prolunga la retta, si
arriva a toccare un altro
punto nodale
dell’Arcieria italiana. Il
colorificio di Renato
Doni (3), altro punto di
ritrovo e di ‘’creazione’’
di un personaggio
fondamentale.
(3)
(2)
(1)
Renato Doni in una rara
immagine ‘’agonistica’’.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Dai tempi di Lwow, l’Italia era sparita dalla scena
internazionale e dalla FITA.
Ora, con la nascita della FITARCO e di una vera e propria,
anche se limitata, attività sportiva si poteva richiedere di
rientrare con diritto nella Federazione Internazionale.
Malacrida
Olgiati
Cavalchini
La delegazione italiana, con
Cavalchini, Olgiati e
Malacrida ad una riunione
della FITA.
L’ultimo a destra è l’allora
Presidente della FITA, il
Belga Oscar Kessels.
E’ perlomeno singolare, però,
che come risulta dal verbale
dell’Assemblea della FITA,
tenutasi ad Oslo nell’agosto del
1961, l’Italia venga ammessa
ufficialmente nella FITA
(presente il delegato non
ufficiale Annibale Cavalchini)
ben 4 mesi prima della
costituzione della Federazione
Italiana.
Poteri della diplomazia
arcieristica del tempo……
Il verbale del Congresso FITA di Oslo (5 agosto 1961), nel quale l’Italia
è ammessa come membro FITA all’unanimità dei voti.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
•C.A.Conte Biancamano •C.A. Bartolomeo Colleoni
Giuseppe Colciago,
Giusi Pesenti,
Luigi ed Ezio Fiocchi,
Karl Harmin Henkel
Giancarlo Ferrari,
•U.G.Goriziana
•C.A. Treviso
Alfredo Massazza
Il Notaio Seculin,
Paolo Polo,
G.Francesco Brivio
Maria Zonta,
Mansueto Mondin,
Vinicio Vogrini,
Cesare e Kitta
•ABA Milano
Luciano Dornick,
Francesco Gnecchi Ambrogetti
Danilo Chinese,
Roberto Rocca
Angelo Gullin
•C.A. Felsinei
Gigi Massa
Ugo Parenti,
Roberto Menghi
Giovanni Ricci •C.A. Padovani
Marco Ponti
Antonio Zorzato
Gianni Grosoli
Ida e Roberto da Poian
•A.G.A. Genova
Silvana e Luciano De Thierry
•Arcieri Maremmani
Lucio Parigi,
Corrado Rualta,
Anna e P.Luigi Bonari
•C.A. Ugo di Toscana
Guido e Giorgio Cavini,
Ugo Ercoli
Gli anni ’60 sono stati gli
anni della vera e propria
nascita della Arcieria
Italiana, quando alle
Compagnie fondatrici si
sono aggiunte altre
numerose e splendide
realtà sportive ed
organizzative.
Citarle tutte e tutti i
personaggi chiave del
periodo sarebbe
impossibile, ma non
citarne alcuni, sarebbe
imperdonabile.
•Arcieri Romani
Franco Battistelli,
Giordana,
Gilberto Puccetti
G.Guido e Simonetta Vessi
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
I primi Campionati Italiani
I primi Campioni Italiani:
Giuseppe Oddo (ABA) e Maria Zonta (Gorizia)
L’invito e la medaglia ricordo dei primi
Campionati Italiani,
organizzati a Milano il 24 giugno 1962.
Fu uno dei primi Round FITA tirati in
Italia
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
La prima Nazionale
La ‘’prima volta’’ di una Nazionale
Italiana di Tiro con l’Arco è stata in
occasione della COPPA EUROPA,
organizzata a Parigi il 14 luglio1962,
subito dopo i primi Campionati
Nazionali.
Naturalmente i criteri di selezione
non furono troppo severi e
memorabile fu la ‘’gita’’ presso un
grande magazzino di Milano per
l’acquisto delle maglie azzurre, che,
naturalmente furono pagate (così
come le spese di trasferta) dai
Nazionali stessi.
La Nazionale di Parigi (da sinistra): M.Mondin,
G.Massa, R.Doni, GA Malacrida, P. Rivolta,
M.Zonta, G.Oddo.
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I primi Campionati del Mondo
La Nazionale partecipa per la prima
volta ai Campionati del Mondo di
Vasteras, in Svezia nel Luglio 1965
Miglior piazzamento:
Menghi (59°, P.1966)
Squadra. 18ma.
La squadra Italiana sfila alla cerimonia di apertura, con (da sinistra):
G.Oddo, G.Colciago, R.Menghi, A.Cavalchini, R.Doni e A.Zorzato
(portabandiera)
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Il primo successo Internazionale
Nel 1966, la FITARCO ottiene il
primo prestigioso successo
internazionale con Luigi Fiocchi,
che vince la COPPA EUROPA,
organizzata a Varese.
La COPPA EUROPA di Varese
Rappresenta anche il primo
successo organizzativo della
FITARCO, che, con pochissimi
mezzi, riesce a realizzare una
splendida manifestazione nella
cornice dell’ippodromo di
Varese.
Queste tappa permette alla
FITARCO di acquisire una
solida reputazione a livello
internazionale
Luigi Fiocchi, primo tiratore italiano a passare la barriera dei 1200 punti sul FITA,
è passato al tiro con l’Arco dopo essere stato un campione di Judo ed ha
introdotto, per primo, un’approccio veramente sportivo al nostro sport, fatto di
preparazione fisica, allenamento e solida preparazione mentale
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
La prima volta alle Olimpiadi
Nel 1972, la FITARCO partecipa alle
Olimpiadi di Monaco con tre tiratori
allora al vertice delle classifiche
italiane. Massazza ottiene, alle
lunghe distanze del primo FITA un
risultato eccellente, che vale una
improvvisa visibilità del Tiro con
l’Arco italiano sui mezzi di
comunicazione.
Alla fine del doppio FITA, i nostri
atleti si classificano:
31°Massazza(2340),
33°Ferrari(2322) e
35°Spigarelli(2300).
La squadra Italiana alle Olimpiadi di Monaco: Ferrari,Massazza e Spigarelli.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Il primo ‘’1300’’
Nel 1976, al Torneo Frecce di
Primavera svoltosi a Tallin (URSS),
Sante Spigarelli passa, per la prima
volta nella storia FITARCO e per la
seconda volta nel Mondo dopo
Darrel Pace, il punteggio di 1300
punti nel FITA. Nell’occasione,
Sante realizza ai 50 metri il
prodigioso ‘’score’’ di 340 punti,
che rimarrà per parecchi anni il
Record del Mondo.
Sante Spigarelli, primo ‘’1300’’ italiano e Recordman mondiale ai 50 mt.
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La prima medaglia olimpica
Sempre nel 1976, grazie al
fuoriclasse Giancarlo Ferrari, la
FITARCO conquista il primo
prestigioso successo alle Olimpiadi
di Los Angeles.
Ferrari conquista la medaglia di
bronzo, classificandosi alle spalle
di D.Pace (USA),oro con 2571 punti
e H.Michinaga (JP), argento con
2502 punti, con l’ottimo score di
2495 punti.
Giancarlo Ferrari, prima Medaglia Olimpica della FITARCO
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Dopo 5 anni, nei quali la
FITARCO era stata
dichiarata Federazione
‘’aderente’’, ma non
affiliata dal CONI, nel
1978 la FITARCO entra
ufficialmente nel
Comitato Olimpico
Nazionale ed inizia
un’era totalmente
nuova per il nostro
movimento sportivo.
Il verbale del Consiglio nazionale del CONI, presieduto da Giulio Onesti, che, il 18
Gennaio 1978, decreta l’ammissione della FITARCO quale Federazione Effettiva.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Ognuno dei decenni della nostra storia, può essere identificato con
una chiave di lettura o, per lo meno, con una definizione, seppure
solo esemplificativa, del periodo, della storia e degli avvenimenti.
•Il primo decennio:
Gli anni ’60, ovvero, gli anni della ‘’creazione’’
•Il secondo decennio:
Gli anni ’70, ovvero, gli anni del ‘’salto di qualità’’
•Il terzo decennio:
Gli anni ’80, ovvero, gli anni del cambio di identità
della Fitarco e dell’obiettivo di espansione.
•Il quarto decennio:
Gli anni ’90, ovvero, gli anni della crescita verso il
vertice agonistico.
FITARCO - Federazione Italiana di Tiro con l’Arco
Questi quarant’anni di storia FITARCO sono anche intimamente legati alle figure
ed alle personalità dei sette Presidenti che si sono avvicendati alla sua guida,
così come sicuramente lo sarà per l’ottavo Presidente, da poco insediato.
1961-1968 Max Malacrida:
La creazione
1968-1969 Annibale Guidobono Cavalchini:
La simpatia e la fantasia
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1969-1980 Franceso Gnecchi Ruscone:
Il carisma e la professionalità
1980-1985 Luigi Pagotto:
Un gentiluomo con una difficile eredità
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1985-1987 Ignazio Bellini:
La transizione dell’arcieria
1987-1999 Gino Mattielli:
Presidente e ‘’papà’’ degli atleti
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1999-2001 Dario Carbone:
Il difficile mutamento
2001-…. Mario Scarzella:
Il nostro prossimo futuro
Nell’attesa di vedere cosa ci riserverà il futuro, auguriamoci di ritrovarci
fra dieci anni per festeggiare il Cinquantenario…….
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•Presentazione realizzata da
Nino Oddo per la FITARCO.
Documenti e materiale fotografico
riprodotti nella presentazione sono
stati tratti dalle seguenti fonti:
Archivi personali di Renato Doni,
Giuseppe Oddo e Nino Oddo.
•Sito WEB: Il Museo virtuale
dell’Arcieria
•I magnifici cento. 1961-1991
•Storia della moderna arcieria
italiana e mondiale di G.C. Casorati.
•The History of FITA by R.Rhodes.
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I primi Campioni Italiani