LA CHIMICA E LE NUOVE FRONTIERE DEI MATERIALI Ledi Menabue Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Istituto tecnico BURGATTI- Cento COSA SONO I MATERIALI? Un materiale è definito come “qualcosa” che ha caratteristiche che lo rendono utilizzabile nel produrre macchinari, oggetti e dispositivi. Un materiale è spesso costituito da una fase organizzata formata dall’assemblaggio di sub-unità; le proprietà del materiale sono fortemente dipendenti dalle interazioni tra le sub-unità. DI COSA SONO FATTI I MATERIALI? I materiali sono formati da atomi di elementi; l’Universo e’ costituito da atomi di elementi LA SCIENZA DEI MATERIALI La scienza dei materiali è diventata una disciplina scientifica nel decennio 1960-70 quando aumentò l’esigenza di materiali ad alte prestazioni per aerei e per l’elettronica e divenne importante capire come mai piccole aggiunte di altri metalli riuscivano a modificare drasticamente la resistenza di una lega. La microscopia elettronica§ permise di evidenziare la presenza di difetti nella struttura. Questi difetti controllano la capacità di deformare un materiale. §Il primo prototipo di SEM è del 1938, il primo SEM commerciale è stato costruito e distribuito agli inizi degli anni ’60 dalla Cambridge Instrument Company Inc. I MATERIALI Il primo materiale che l’uomo imparò ad usare probabilmente fu la pietra, che è un insieme di minerali e di materiali ceramici naturali. La pietra era sfaldabile e poteva essere foggiata in varie forme come punte per ottenere lance, era dura, resistente al fuoco. In seguito l’uomo imparò a distinguere i vari tipi di pietra a seconda delle loro proprietà. MICROSTRUTTURA Esistono tre tipologie di materiali: materiali metallici, ceramici e polimerici. I tre tipi di materiali sono distinti dal diverso legame chimico tra gli atomi costituenti, dagli elementi tipici che li costituiscono e dalla microstruttura e danno origine a proprietà diverse e a diversi campi di impiego. La microstruttura descrive la struttura di un materiale in un intervallo di dimensioni 1mm> dimensioni > 0.1micron CLASSI DI MATERIALI Le tre classi di materiali distinti sulla base di esempi dei tre tipi e loro combinazioni per formare materiali compositi http://matse1.mse.uiuc.edu/ MATERIALI METALLICI I materiali metallici sono elementi e leghe. Esistono anche i vetri metallici. MATERIALI CERAMICI I CERAMICI sono dei composti solidi formati da almeno 2 elementi e prodotti per trattamento termico I ceramici sono non-combustibili e non-ossidabili. MATERIALI POLIMERICI I MATERIALI POLIMERICI sono materiali formati da catene di atomi di carbonio, le catene sono costituiti da una unità chimica che si ripete; essi possono essere stampati o modellati in forme. Essi vengono anche detti MATERIE PLASTICHE. Le materie plastiche possono essere divise in due classi MATERIALI TERMOPLASTICI E TERMOINDURENTI. MATERIALI POLIMERICI I materiali termoplastici possono essere sottoposti a diversi cicli di lavorazione caldo-freddo conservando le loro caratteristiche. I materiali termoindurenti sono modellati nella forma definitiva una volta induriti non possono essere rimodellati per riscaldamento poiché degradano. NUOVI MATERIALI a) Superconduttività: i) Materiali a resistenza elettrica nulla. H.Kammerling Onnes[1] nel 1911, a Leiden, (Olanda), osservò che il mercurio raffreddato alla temperatura dell’Elio liquido (4.22K) ed a pressione atmosferica presentava resistenza elettrica nulla, scoprì così la superconduttività. ii) Diamagnetismo I materiali superconduttori vengono respinti da un campo magnetico, se la forza del campo magnetico applicato è inferiore ad un determinato valore limite. La repulsione del magnete di fatto permette al materiale di levitare sul magnete; se la temperatura viene aumentata al di sopra di Tc il superconduttore perde la sua proprietà. [1] Nobel nel 1913. IMPIEGHI ATTUALI DEI SUPERCONDUTTORI • solenoidi di piccole dimensioni, fino a 20T, sia per la ricerca che per la spettroscopia NMR (Nuclear Magnetic Resonance) che per la MRI (Magnetic Resonance Imaging) . •solenoidi di grandi dimensioni essenzialmente per gli impianti per la fusione termonucleare controllata • magneti per la fisica delle alte energie, sia per focalizzare ed accelerare i fasci di particelle negli acceleratori, sia per i rivelatori delle particelle stesse • sistemi di accumulo di energia magnetica SMES (Superconducting Magnet Energy Storage) • sistemi di trasporto basati sulla levitazione magnetica, dove sono richiesti campi magnetici elevatissimi (MAGLEV train) • sistemi meccanici senza attrito (cuscinetti magnetici,…) NUOVI MATERIALI Vetri metallici In teoria tutte le sostanze possono essere ottenute indifferentemente allo stato cristallino = ordinato o amorfo = disordinato, variando opportunamente la velocità di raffreddamento. In pratica solo le sostanze che cristallizzano lentamente formano vetri. Se si raffredda una massa fusa contenente due o più metalli miscibili è possibile ottenere un materiale amorfo, cioè un VETRO METALLICO poiché le leghe cristallizzano più lentamente rispetto ad un metallo puro. Nel 1960 Duwez ottenne i primi vetri metallici. Esempio di composizione di vetri metallici: Ni63Pd17P20 e Pd78Cu6Si16, Nb40-60Ni60-40. NUOVI MATERIALI La velocità di raffreddamento (105 - 109 °C/s) si realizza dirigendo un getto di metallo fuso sopra un rullo di rame rotante raffreddato all’interno. Il prodotto è un nastro che somiglia ad una lega ordinaria. I vetri metallici sono duttili e presentano una resistenza alla tensione 3 volte maggiore di quella dell’acciaio. I vetri metallici hanno già diverse applicazioni industriali nelle costruzioni aeronautiche. Ni-P http://www.materialstoday.com/pdfs_7_3/telford.pdf NUOVI MATERIALI Vetroceramici I vetri possono essere cristallizzati riscaldandoli al di sotto del punto di fusione, se la cristallizzazione è parziale il materiale ottenuto è chiamato VETROCERAMICO. Tra i vetroceramici alcuni sono particolarmente interessanti poiché hanno un bassissimo coefficiente di dilatazione termica. I primi vetroceramici vennero sviluppati nel periodo 1953-57 dalla Corning partendo da composizioni di vetri comuni addizionate con ossido di litio. Durante la cristallizzazione si formano fasi a bassissimo coefficiente di dilatazione, inoltre la parziale cristallizzazione fa aumentare la temperatura di rammollimento del materiale. Questo vetroceramico è usato per piani di cottura e vasellame da forno e da fuoco (es.Pyroflam, Pyroceram). Ceramica Pyrex • Products can withstand temperatures up to 250 ° NUOVI MATERIALI Bioceramici Tra i materiali nuovi vanno ricordati i bioceramici che possono essere ossidi, come allumina (Al2O3), zirconia (ZrO2), vetri bioattivi. Essi vengono usati come ricoprimenti di protesi metalliche. La caratteristica comune di questi ceramici è la biocompatibilità, cioè la capacità di non provocare il rigetto dell’impianto. La chirurgia ha fatto ricorso ad impianti protesici per la sostituzione di parti malate o mancanti da molti secoli. All’inizio furono usati materiali naturali come avorio, corallo, metalli e legno, solo in tempi molto recenti la tecnologia delle polveri ha permesso di mettere a punto questi materiali Bioceramic applications. A. Cranial repair. B. Eye lens. C. Ear implants. D. Facial reconstruction. E. Dental implants. F. Jaw augmentation. G. Periodontal pockets. H. Percutaneous devices. I Spinal surgery. J. Iliac crest repair. K. Space fillers. L Orthopedic support purposes. M. Orthopedic fillers N. Artificial tendons. O. Joints Vivoxid BonAliveTM granules bone graft substitute BonAlive™ granules are CE-marked, bioactive and resorbable bone substitute which can be used in orthopaedic and cranio-maxillofacial bone reconstructions such as filling the cavity after e.g. removal of infected bone tissue or removal of benign tumor. BonAlive™ granules offer a foundation for new bone to grow and also stimulate new bone formation. NUOVI MATERIALI Il kevlar,(1965- Dupont) è una fibra sintetica polimerica, che a parità di peso è 5 volte più resistente dell'acciaio. Il Kevlar resiste al calore e decompone a circa 500 °C senza fondere. Il kevlar viene utilizzato per la costruzione di giubbotti antiproiettile, di attrezzature per gli sport estremi, di componenti per gli aeromobili. La resistenza alla penetrazione è valida contro i proiettili, meno contro le baionette e i coltelli. La combinazione kevlar-leghe di alluminio o titanio, è usata anche in aeronautica. Il kevlar è anche il materiale di cui è fatto il costume di Batman, sia nei fumetti, sia nel film Batman Begins. Compra online: € 246.60 Casco S4 AGV S4 Multi Arg/Nero CARATTERISTICHECalotta Fibra di vetro e Kevlar ACF2 ( Military Kevlar® Helmets Shot with 9 mm FMJ at 2 yards (2 meters) ZERO PENETRATION ! NUOVI MATERIALI NUOVI MATERIALI BIOPOLIMERI RIASSORBIBILI Il primo polimero di sintesi impiegato per l’ingegneria tissutale è stato un copolimero di acido lattico e acido glicolico. Esso è dotato di buone caratteristiche meccaniche, biocompatibilità e biodegradabilità. NUOVI MATERIALI Polimeri derivati dall’acido poliglicolico sono stati utilizzati già negli anni ’70 come materiali per sutura, chiodi, viti, placche, come mezzi per il rilascio controllato di farmaci e come supporti artificiali temporanei per la crescita di tessuti. Dalla fine degli anni ’90 viene utilizzato per la correzione delle lipodistrofie e più di recente è stato introdotto in medicina estetica come filler a lunga durata d’azione. NUOVI MATERIALI BIOPOLIMERI INTELLIGENTI La nuova generazione di polimeri capaci di indurre nelle cellule tipi di risposta desiderati e sono così detti biomateriali intelligenti. Il polimero di base utilizzato per ottenere questi materiali innovativi è formato da acido lattico e lisina. Proprietà: Proprietà meccaniche e chimiche dei polimeri sintetici, come resistenza, lavorabilità e velocità controllata di degradazione, capacità di riconoscimento da parte delle cellule e la capacità di controllo della differenziazione cellulare come le macromolecole biologiche. NUOVI MATERIALI POLIANIDRIDI Trattamento del glioblastoma cerebrale. Il polimero viene utilizzato per preparare wafers impregnati di un antitumorale (carmustina), molto tossico, che vengono impiantati nel sito di localizzazione del tumore. In questo modo il farmaco resta confinato nel cervello e si evitano gli effetti tossici a carico del fegato e reni, tipici nel caso di somministrazione intravena. Il Mater-Bi Il Mater-Bi® è una famiglia di bioplastiche sviluppate da Novamont Mater Bi è biodegradabile e compostabile naturalmente, garantisce resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali ma biodegrada in un periodo pari ad un ciclo di compostaggio (minimo 90% in massimo 180 giorni) Mater-Bi® è ottenuto combinando componenti vegetali (amido di mais, di patate o di grano allo stato naturale, circa 85%) con altri polimeri biodegradabili (soprattutto il policaprolattone –PCL). Mater-Bi® si presenta in forma di granulo e può essere lavorato secondo le più comuni tecnologie di trasformazione, per realizzare prodotti dalle caratteristiche analoghe o migliori rispetto alle plastiche tradizionali, ma perfettamente biodegradabili e compostabili, minimizzando l'impatto ambientale. http://www.materbi.com/ NUOVI MATERIALI L’acciaio superplastico Per secoli l’acciaio di Toledo è stata la sola lega di ferro che nulla poteva scalfire, aveva una flessibilità elevata, molto dura e conservava il filo mentre altre lame si smussavano rapidamente. L’acciaio superplastico è ad alto tenore di carbonio, ne contiene fino al 2.1% ed è superplastico cioè può venire deformato ad alta temperatura rimanendo molto duro a temperatura ambiente. La superplasticità è una peculiarità di alcuni materiali metallici o ceramici in grado di esibire sotto particolari condizioni di temperatura, di microstruttura e di velocità di deformazione, allungamenti a rottura di uno o due ordini di grandezza superiori rispetto ai materiali convenzionali NUOVI MATERIALI I lingotti di acciaio superplastico possono essere compressi a spessori di un decimo dell’originale a seguito della forgiatura, mentre è noto che l’acciaio ad alto tenore di carbonio perde duttilità e diventa fragile. La condizione per ottenere l’acciaio superplastico è la formazione di grani ultrafini dell’ordine del micron, deformando l’acciaio durante il raffreddamento in modo da impedire l’ingrossamento dei cristalli di cementite.