Sistemi di aspirazione e scarico I motori sono collegati con l'ambiente esterno tramite sistemi di condotti molto complessi, esempio si riporta il tipico schema del sistema di aspirazione e scarico. Lo scopo di sistemi di aspirazione è favorire con il loro comportamento dinamico il processo di sostituzione del fluido di lavoro alla fine di ogni ciclo ed il riempimento del cilindro con la nuova carica fresca. La complessità dello studio di questi fenomeni è elevata in quanto si ha a che fare con flussi altamente instazionari. A titolo di esempio si consideri l'andamento delle pressioni nel cilindro e nel condotto di scarico nella fase di espulsione gas 1: nel momento in cui la valvola apre la pressione nel cilindro è 4/8 volte Pressione nel cilindo maggiore che la pressione nel condotto di scarico--> alto salto di pressione e quindi blocco sonico--> propagazione onde d'urto, attraverso le quali il gas si espande irreversibilmente. 06/11/2014 19.15 - Ritaglio di schermata 01-01 il gas nel condotto di scarico si trova inizialmente in quiete, ma la pressione in esso cresce rapidamente, Pressione condotto con il progredire della compressione dei gas da parte del cilindro, a causa del 06/11/2014 19.14 - Ritaglio di schermata fatto che ci vuole un po’ di tempo per accelerare tale colonna di gas ed avviare la sua fuoriuscita verso l'esterno. 3: la valvola sta procedendo nella sua apertura e ovviamente la pressione nel cilindro scende perché fuoriesce massa. La pressione nel condotto continua ad aumentare fino a un massimo, in corrispondenza del quale la portata massica fuoriuscente dal cilindro non è più superiore a quella fuoriuscente in ambiente. Talvolta può capitare che il primo impulso di pressione (nato quando si è aperta la valvola) torni indietro dando luogo a un secondo massimo. Questa serie di onde di pressione che si genera e si propaga alla velocità del suono, interagisce con la geometria dei condotti fino a che, raggiungendo lo scarico, si irradiano in atmosfera dando luogo a rumore. In maniera analoga si creano delle oscillazioni di depressione nella parte dell' aspirazione--> avrò flussi instazionari pulsanti. Studieremo come tali effetti dinamici (dell'odg di diversi kpa) possano influire sul corretto riempimento del motore, favorendolo od ostacolandolo. Gli effetti dinamici parzialmente descritti hanno l'effetto di generare la seguente distribuzione di pressione all' ingresso delle valvole, in funzione dell' angolo di manovella. Rosso: pressione nel cilidro La valvola di aspirazione apre e chiude quando c'è un picco positivo di pressione--> favorisco il riempimento. Nell' incrocio se si ottiene un picco di depressione allo scarico e uno positivo in aspirazione si ha un buon lavaggio del cilindro. Risulta chiaro come se tali picchi non sono coordinati correttamente con le valvole, il riempimento può essere sfavorito. Per fare una trattazione semplificata dei fenomeni occorre distinguere effetti inerziali da effetti d'onda, tenendo presente che agiscono contemporaneamente, anche se originati da fenomeni differenti. Oscillazioni di max 0,2 bar 7 effetti dinamici Pagina 1 EFFETTI INERZIALI VS ONDA Effetti onda legati alla pressione. quando metto in comunicazione due ambienti a pressioni diverse si crea un onda di pressione che si propaga nel condotto di comunicazione alla velocità del suono. Quando tale onda incontra degli ostacoli viene riflessa indietro. --> avrò flussi instazionari pulsanti che si propagano alla velocità del suono. Effetti inerziali: legati alla massa di portata fluida che si muove. Per distinguere i due fenomeni considero il sistema in figura. Ho una provetta dove dentro c'è olio. Se spingo il pistoncino e poi lo rilascio osservo che il fluido oscilla Anche nel motore ho un fenomeno simile: la portata oscilla avanti e indietro, anche quando ho finito di spingerla. Oltre a questo movimento oscillatorio ho le perturbazioni di pressione. È come se mentre il pistonicino sta oscillando gli do un colpetto con un martello: si generano onde di pressione. Ho quindi nel motore compresenza di questi due fenomeni: oscillazione instazionaria di portata più propagazione onde di pressione. EFFETTI DI INERZIA Cerchiamo di capire perché l'aria continua a entrare anche quando il pistone sta salendo. Considero il sistema schematizzato in figura. Monocilindro più sistema di aspirazione, di sezione A e lunghezza L. durante l'aspirazione condotto e cilindro sono collegati fluidodinamicamente attraverso la valvola che in prima approssimazione riteniamo aperta. Nel succedersi dei processi l'aria è attirata dal pistone e poi successivamente fermata. Se la frequenza di questo moto forzato si accorda con la frequenza propria del sistema gassoso, risulta possibile sfruttare in modo ottimale le sue oscillazioni per facilitare il riempimento del cilindro. SCOPO voglio calcolare la frequenza propria della massa di aria. questa massa è concentrata all'interno del condotto di aspirazione e poi passa gradualmente nel cilindro, essa costituisce un sistema oscillante smorzato, con una propria inerzia ed elasticità distribuite. Per calcolare in modo semplice la freq propria schematizzo il sistema con i parametri concentrati, immaginando una sola molla e una sola massa. (oppure potevo con un numero discreto di piccole molle e piccole masse). Ipotesi: • La massa del sistema è costituita dal solo fluido presente nel condotto, a cui è associata un inerzia • l'elasticità del sistema sia data dal solo fluido contenuto nel cilindro, che si ritiene venga compresso ed espanso adiabaticamente (le velocità nel cilindro sono molto più basse, non ne considero l'inerzia quindi). Con queste ipotesi si ottiene l'espressione della massa interessata Partendo poi dall' equazione caratteristica della adiabatica Con p e v pressione e volume del fluido contenuto nel cilindro Differenziandola si legano variazioni di pressioni a variazioni di volumi Esprimendo poi la variazione di volume del cilindro in funzione della variazione della coordinata x, ossia la posizione della massa lungo il condotto (se il volume del fluido nel cilindro aumenta, x diminuisce---> segno meno) È possibile ricavare la costante elastica del sistema, definita come Per semplicità si è fatto riferimento al volume medio poiché varia continuamente Da cui ricavo la pulsazione propria 7 effetti dinamici Pagina 2 Ricavata la pulsazione propria è immediato ricavare la frequenza propria, che dovremo intonare con il regime del motore Circa 350 m/s l'aria è soggetta a una forzante, che sarebbe il moto del pistone nel cilindro, di frequenza fm. Ci si aspetta allora una relazione fra frequenza del moto dell' aria f0 e frequenza con cui si succedono le aspirazioni fm. Risolvendo le equazioni differenziali che descrivono il risuonatore di helmots, considerando anche attriti e viscosità si giunge alla seguente rappresentazione grafica del risultato 07/11/2014 11.05 - Ritaglio di schermata Si hanno picchi di spostamento della massa di fluido nel condotto (ossia picchi di riempimento) quando il rapporto f0/fm risulta essere un numero pari. Si può dimostrare inoltre che la condizione nettamente più favorita, ai fini del riempimento, corrisponde ad una frequenza del risuonatore di valore circa doppio di quella del regime del motore. NB la portata oscilla ma non diventa mai negativa, gli effetti inerziali si sommano al moto medio È possibile spiegare questo risultato in maniera intuitiva, facendo riferimento al disegno sotto riportato, dove si realizza questa condizione: la massa d'aria compie un oscillazione completa, mentre il motore ha fatto mezzo giro. Adesso che ho capito che la frequenza deve essere il doppio, mi chiedo quali giri del motore realizzano questa condizione ottimale. Lo si ricava dalle relazioni precedenti: Oss: questa relazione è statata ricavata per semplicità per un monocilindro ma con modelli simili si possono giungere a considerazioni valide anche per motori con più di un cilindro: le considerazioni generali a cui giungiamo sono valide lo stesso. Per aumentare il regime ottimo si può: a metà della sua corsa la massa di aria ha subito la massima dilatazione a causa della sua inerzia (massimo spostamento della massa e molla al massimo) 07/11/2014 13.29 - Ritaglio didilatata schermata Il pistone inizia a scendere, massa attaccata e molla compressa • Aumentare il numero di cilindri nel quale viene frazionata la cilindrata totale, diminuendo così Vm • accorciare i condotti a pari sezione • Aumentare sezione dei condotti a pari lunghezza Avere alta cilindrata e condotti lunghi e stretti sposta a bassi giri la coppia massima. 7 effetti dinamici Pagina 3 alla fine arriva un ultimo impulso di massa all' ultimo momento. EFFETTI D'ONDA Nell' analizzare questi fenomeni conviene distinguere due casistiche: • Effetti d'onda a valvola aperta • Effetti d'onda a valvola chiusa Effetti d'onda a valvola aperta Riferiamoci al sistema d aspirazione poi vedremo che il ragionamento è estendibile al sistema di scarico. All'inizio della corsa di aspirazione il pistone scende generando un impulso di depressione ; questo si propaga nel condotto alla velocità del suono (in aspirazione 350 m/s, allo scarico 700 m/s mentre la velocità media del flusso è 60 m/s) , fino alla prima discontinuità geometrica presentante un brusco allargamento di sezione, che può essere: • l'ambiente • Un volume in serie come la scatola del filtro • Un collettore che collega il condotto con altri condotti Se il volume a valle risulta grande rispetto a quello del condotto, la differenza di pressione fra condotto e ambiente esterno deve annullarsi in corrispondenza della sezione terminale del condotto stesso (in modo che la p esterna sia costante). *** Come conseguenza un impulso di pressione segno opposto (compressione in questo caso) si genera all' estremità aperta, risalendo il condotto in verso opposto, in modo tale che l'effetto delle due onde sia quello di annullare la differenza di pressioni nella sezione terminale ***. Questo fatto ha validità generale: ogni volta che un impulso di pressione incontra un estremità che possa considerarsi aperta, viene riflesso con segno cambiato. Il condotto ha lunghezza finita, che influenza il tempo necessario per cui l'impulso riflesso torna indietro--> se la lunghezza è tale per cui l'impulso riflesso di compressione arriva alla valvola (che è aperta ) circa a metà della corsa di aspirazione (90°), la pressione risultante negli angoli di manovella successivi favorisce il riempimento del cilindro (risultato confermato dall' esperienza) Il picco di pressione arriva quando la valvola si sta chiudendo La depressione globale la devo pensare come una successione di impulsi di depressione provocati dalla discesa del pistone In pratica quello che succede è che gli impulsi riflessi di compressione si sommano al valore di pressione che si avrebbe avuto senza riflessione, provocando un aumento della pressione risultante in tutti quegli angoli di manovella in cui in pistone non è in grado di aspirare carica fresca (perché superato il punto morto e la valvola si sta chiudendo in ritardo)--> riempimento aumenta. 7 effetti dinamici Pagina 4 Voglio ora calcolare il regime ottimale che massimizza questo effetto, fissata la lunghezza del condotto. Per prima cosa devo convertire il tempo che ci mette questa onda di pressione a percorrere la distanza L alla velocità del suono a, in angoli di manovella: Impongo poi la condizione ottimale di sfruttamento della valvola (ragionamento intuitivo, anche confermato dall' esperienza): nel tempo che l'onda va avanti e indietro la manovella deve avere fatto 90° Si ottiene quindi il numero di giri che corrisponde alla massimizzazione della sovrapressione. Più il condotto è lungo più si abbassa il regime di ottimizzazione. Se metto anche un metro il regime viene alto: Con un metro di lunghezza dovrei intonarlo a 2500 giri. Scegliendo quindi la lunghezza del condotto posso decidere a che giri avere un picco di riempimento. fissata la lunghezza, per questa configurazione, ho un regime in corrispondenza del quale intono il motore per sfruttare l'effetto di inerzia, a una regime più alto invece ho un picco dovuto alle onde di pressione. il buco può essere aggiustato con altre variabili, come l'apporto di combustibile. Alzando la lunghezza del condotto sposto entrambi i picchi su giri più bassi. Nasce l'esigenza di adottare geometrie variabili in aspirazione: tengo alto il riempimento al variare dei giri del motore. Effetti d'onda a valvola aperta allo scarico Ceff riempimento Come coppia Effetti d'onda nel sistema di scarico. Un effetto d'onda analogo a quello descritto in aspirazione si verifica allo scarico: all' apertura della valvola si crea un onda di compressione che si propaga nel condotto alla velocità del suono; raggiunta l'estremità aperta viene riflessa come onda di depressione. Se tale onda ritorna alla valvola prima che questa si chiuda ed è già aperta quella di aspirazione nel periodo di incrocio, si ha un evidente benefico aiuto al lavaggio dello spazio morto 7 effetti dinamici Pagina 5 Effetti d'onda a valvola chiusa (per solo lato aspirazione) (?????non succede stessa cosa per lato scarico???????)) La valvola di aspirazione rimane chiusa per un ampio intervallo angolare, pari alla corsa di compressione e di espansione. La massa di gas contenuta nel condotto di aspirazione costituisce un sistema oscillante smorzato. Questo sistema è equivalente ad una trave incastrata in un estremo , la cui frequenza caratteristica più bassa corrisponde ad una lunghezza d'onda . Analogamente in assenza di forze di eccitazioni esterne, il fluido contenuto in u tubo chiuso ad un estremo ed aperto dall' altro vibrerà con periodo proprio Questo è il periodo dell' oscillazione di pressione nell' intervallo angolare in cui la valvola è chiusa È intuitivo quindi dire che il riempimento è favorito se la valvola si apre in corrispondenza di un picco positivo di pressione, mentre sarà ostacolato se il picco è negativo. Esprimo il periodo dell'oscillazione in gradi di manovella Calcolo il numero di volte che tale periodo è contenuto nell' intervallo angolare nell'idealità senza anticipo di apertura e ritardo di chiusura) di chiusura della valvola (540° • Positivo se k pari: la valvola si chiude con un un picco positivo, si riaprirà con un altro picco positivo • Negativo se k è dispari, in quanto l'oscillazione è sfasata di mezzo periodo l'effetto sul riempimento è: RICAPITOLANDO : situazione favorevole, giri ottimali La valvola di scarico si apre un pelo prima del punto morto inferiore, si crea un onda di pressione positiva che inizia a procedere verso lo scarico. La compressione dei gas di scarico procede e si arriva al periodo di incrocio: anticipo l'apertura della valvola di aspirazione e si crea quindi un onda di depressione che si propaga nei condotti di aspirazione. Anticipando l'apertura sfrutto gli effetti d'onda a valvola chiusa in aspirazione; k è infatti positivo e arriva al momento giusto un picco di pressione che favorisce il riempimento non appena si apre la valvola. Contemporaneamente l'onda positiva di pressione che si era creata all'inizio, ha percorso il sistema di scarico , è stata riflessa ed è tornata indietro, arrivando come onda di depressione--> favorisco il lavaggio. Quest'ultimo effetto di depressione allo scarico è contemporaneo alll' effetto inerziale che hanno i gas di scarico: risucchiano ancora più carica fresca. La valvola di scarico si chiude, il pistone scende richiamando carica fresca fino oltre il punto morto inferiore: si sfruttano così contemporaneamente l' inerzia della carica fresca, più il picco positivo di pressione, dovuto alla riflessione dell' onda di depressione, che si era creata non appena la valvola di aspirazione era stata aperta. La valvola di aspirazione si chiude e si creano gli effetti d'onda a valvola chiusa dove le onde oscillano 6 volte (k=6 ad esempio) per poi arrivare al momento giusto alla nuova apertura della valvola. Esempio di situa sfavorevole Situazione ottimale k=9 k=6 k=6 Buono qui il picco positivo dovuto all' inerzia Male la depressione in aspirazione nel punto di incrocio 7 effetti dinamici Pagina 6 SISTEMI DI SCARICO E ASPIRAZIONE A CONFIGURAZIONE VARIABILE Gli effetti dinamici che fino adesso ho descritto possono ottimizzare il riempimento di un motore a 4 tempi solo per un determinato regime di funzionamento. Per avere curve di coppia soddisfacenti su un ampio campo di numeri di giri, si possono realizzare sistemi di aspirazione a geometria variabile, volti a diminuire la lunghezza dei condotti se i giri stanno aumentando (vedi formule). Sistemi di aspirazione Fino adesso abbiamo considerato monocilindro, ma è chiaro che tutti i cilindri influenzano il loro reciproco riempimento in quanto in genere i condotti di aspirazione sono collegati fra loro, poiché conviene che alcuni dispositivi siano gli unici che operino su tutta la portata di fluido smaltita dal motore. Nel progettare il sistema di aspirazione e scarico bisogna evitare l'interferenza tra i vari cilindri collegati, nel senso che l'alimentazione non deve essere ostacolata, anzi in alcune situazioni avere più cilindri può favorire alcuni fenomeni di risonanza.---> le configurazioni che ne derivano sono le più svariate e fortemente influenzate da numero di giri ed applicazione del motore considerato. Si riportano qui le soluzioni più comunemente adottate per un motore pluricilindro: 1) Economica, semplice ma i condotti hanno lunghezza diversa: effetti d'onda diversi e coeff di riempimento diverso 2) In un 4 cilindri a 4 tempi le fasi di aspirazione si sovrappongono parzialmente, la parte finale del processo di alimentazione di un cilindro può disturbare l'inizio di quella del cilindro vicino. 3) I tratti più lunghi riducono l'interferenza che causava un problema in 2, mentre il tratto corto ottimizza gli effetti d'onda per un regime prescelto 4) Per motori ad iniezione a punti multipli uso l'airbox : più grande è più riduco gli effetti di interferenza fra un cilindro e l'altro, è come se avessi l'ambiente--> i 4 cilindri si comportano allo stesso modo. nel volume posso piazzare il filtro. 5) Se dispongo un volume aggiuntivo pari a circa la cilindrata totale, riesco ad ottenere vantaggi a bassi giri, in quanto si creano fenomeni di risonanza; ad alti giri però si fanno sentire le perdite fluidodinamiche e le cose peggiorano. Uno schema così può anche essere usato per alimentare 4 valvole per cilindro. In verità la fluidodinamica computazionale mi dice che un cilindro può essere sfavorito o meno rispetto ad altri, a causa di fenomeni di turbolenza. Geometria variabile L'utilizzo di geometri fisse come visto consente di ottimizzare gli effetti dinamici per un limitato numero di giri, usare invece geometri variabili consente di estendere gli effetti dinamici favorevoli al riempimento su buona parte del campo di funzionamento del motore. I sistemi di aspirazione che adottano questa tecnologia in genere assumono un numero limitato di configurazioni nel campo di impiego del motore, non variano quindi la loro lunghezza con continuità. Considero ad esempio l'esempio in figura. Ho due condotti paralleli, collegati a un airbox, che disaccoppia e cilindri ed evita interferenze. A bassi regimi il cilindri sono alimentati dai soli condotti lunghi, sufficienti in quanto la portata massica è bassa ed ottimizzati per sfruttare wave effect a bassi giri. Ad alti regimi vengono aperte le valvole a farfalla e passa aria anche dai condotti corti, solo quello lungo non basterebbe infatti poiché la velocità dell' aria aumenta e aumenterebbero le perdite di carico: la lunghezza del condotto corto è ottima per i wave effect ad alti giri. 7 effetti dinamici Pagina 7 In tempi recenti lo stesso sistema precedentemente descritto è stato compattato curvandolo su se stesso. All' interno c'è anche un sistema che ruotando varia la lunghezza dei condotti. Sotto si riporta il risultato in termini di prestazioni nell'adozione di questi sistemi: Anche la geometria dei collettori di scarico è scelta per ottimizzare gli effetti dinamici ed evitare interferenze fra i vari cilindri. Prima di descrivere i vari sistemi spiego cosa si intende per interferenze: 4 3 2 1 Cosa si intende per interferenza: 720/4=180 angoli di manovella di sfasamento fra una fase di scarico e l'altra---> nel caso ideale non si sovrappongono ma nel caso reale si, a causa dell' anticipo di apertura della valvola di scarico e del ritardo di chiusura ho 260° di ampiezza effettiva. Se apro la valvola del cilindro 1 si crea un impulso di pressione che risale nei condotti verso l'ambiente ma anche verso gli altri cilindri, se i condotti sono corti--> potrebbe ad esempio raggiungere la luce di scarico del cilindro 2 quando questo si trova 180 ° più avanti, ossia quando sta terminando l'espulsione dei gas combusti e richiamando nuova carica fresca (nel periodo di incrocio per intenderci). Il picco di pressione impedirebbe quindi un buon lavaggio dello spazio morto. La prima strategia per evitare questo problema potrebbe essere accendere i cilindri nell' ordine (1-3-4-2), soluzione che minimizza le interferenze, allungando il percorso che deve fare l'impulso di pressione per interferire con un'altra fase. La seconda strategia è allungare i condotti. Ne nascono le seguenti soluzioni: 1) Più semplice ed economica, alta interferenza fra cilindri 2) Soluzione alternativa alla 12, non cè pericolo di interferenza in quanto l'ordine di accensione è (1-3-4-2), pericolo ulteriormente scongiurato da condotti più lunghi 3) E 4) soluzioni adottate se il motore è disposto longitudinalmente, per risparmiare spazio, soluzione 3 con minori interferenze 5) E 6) permettono di avere condotti di uguale lunghezza, in modo da avere eguali effetti dinamici anche sul lato scarico. La soluzione 5) si chiama due in 1, la soluzione 6, 4 in 1. nel 6) il flusso di un cilindro vede un unico brusco allargamento di sezione --> ho un'unica onda di depressione riflessa molto intensa, ma di breve durata--> soluzione adottata su motori sportivi, in quanto si ha alta coppia su un numero limitato di giri. Nel sistema 5 ho due allargamenti-> ho due impulsi di depressione di minore intensità, che rendono il motore più elastico, in quanto l'effetto su riempimento è di minore intensità, ma più esteso nel tempo. 7 effetti dinamici Pagina 8 MODELLI NUMERICI Numerical models widely used for engine design: Provides reasonable results in a limited amount of time Possibility to test a wide range of different configurations identifying the most promising ones. Number of experimental tests significantly reduced (reduced costs)--> uso esperimenti per validare modelli computazionali, con i modelli computazionali posso provare centinaia di geometrie. Gas exchange in IC engines is studied by means of gas-dynamic models solving mass, momentum and energy equations for a compressible, unsteady flow: 1D models: engine is modeled as a series of 1D ducts and 0D elements (junctions, valves, cylinders, pressure losses). The Finite difference method is used. CFD models: the domain to be studied is discretized by using a 2D or 3D computational mesh, equations are solved with the Finite-Volume method I modelli funzionano bene: esempio di confronto fra dati sperimentali e calcolati: Esempio di modello gasdinamico: gasdyn simula tutto il motore limiti di codici 1d. è un codice veloce e robusto dove sipuò rappresentare tutto il motre, ma alla fine è un approccio 1d. non è adeguato in quei punto dove il flusso è 3d. se voglio studiare come funzione il cilindro o altri dettagli devo passare a 3d--> passo amodelli ibridi 1d-3d, dove es dentro nel cilindoto uso modelli 3d--> ottengo codici complessi e accurati. il modello 3d mi consente di avere progettazione accurata dei particolari. passando a un approccio 3d in alcuni punti la situazione migliora. non è tuttora possibile simulare l'intero motore in 3d, non tanto perchè non si riesce, ma perché i tempi di calcolo sono proibitivi, con un approccio ibrido ad analizzare diverse configurazioni al variare di giri ci metto una settimana, se tuto il motore fosse 3d ci mettere un anno. 7 effetti dinamici Pagina 9