UNIPOL
BILANCIO
SOCIALE
DI GRUPPO
2005
INDICE
Lettera del Presidente ......................................................4
LA RELAZIONE SOCIALE - I CLIENTI E I PRODOTTI.... 69
Nota metodologica..........................................................6
I clienti e i prodotti del Gruppo Unipol...........................70
Il servizio di liquidazione di Gruppo ...............................77
L’impegno nella responsabilità sociale d’impresa............10
I fornitori di servizi.........................................................86
I Reclami........................................................................89
L’attività Antifrode .........................................................92
L’IDENTITÀ - IL PROFILO DEL GRUPPO ....................... 11
I rimborsi RCA .............................................................. 94
La tutela dei dati personali.............................................95
La mappa degli stakeholder ...........................................12
La storia del Gruppo ......................................................14
LA RELAZIONE SOCIALE - GLI AZIONISTI ................. 97
L’articolazione del Gruppo .............................................16
L’attività internazionale ..................................................18
Gli Azionisti ...................................................................98
I partner storici ..............................................................20
Investor Relations.........................................................100
L’IDENTITÀ - IL GOVERNO DELL’IMPRESA .................. 21
LA RELAZIONE SOCIALE - LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE E LE AUTORITÀ DI VIGILANZA ... 103
La struttura dell’azionariato ...........................................22
Cariche sociali e direttive ...............................................23
La struttura organizzativa di Unipol ...............................24
Il sistema di governo......................................................26
Il Codice Etico ................................................................29
Internal Auditing............................................................31
Il Modello Organizzativo di Gestione (MOG)..................34
La Pubblica Amministrazione .......................................104
Le Autorità di vigilanza ................................................106
LA RELAZIONE SOCIALE - IL PERSONALE ............... 107
Il personale..................................................................108
Le relazioni industriali di Gruppo...................................... 108
LA RELAZIONE ECONOMICA.................................... 37
Il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza
del Gruppo Unipol .......................................................... 112
L’attività per la sicurezza
e la prevenzione nei luoghi di lavoro ................................ 113
Il Mercato ......................................................................38
L’assicurazione in Europa................................................39
LA RELAZIONE SOCIALE - LA COMUNITÀ................117
L’assicurazione in Italia ...................................................42
La strategia del Gruppo .................................................45
Informazione e comunicazione .................................... 118
Il Bilancio consolidato ................................................... 48
Le campagne di comunicazione del Gruppo Unipol...... 121
Il settore assicurativo .....................................................51
I contributi alla comunità .............................................122
Il settore bancario......................................................... 60
Il sostegno a Libera...................................................... 124
La Politica degli investimenti ..........................................62
La solidarietà internazionale.........................................125
Il Primo Trimestre 2006..................................................63
I Consigli Regionali Unipol ........................................... 127
La Produzione e distribuzione
del Valore aggiunto del Gruppo .....................................65
La Fondazione Cesar ....................................................129
LA RELAZIONE SOCIALE - L’AMBIENTE................... 133
DICONO DI NOI......................................................201
L’Ambiente...................................................................134
La voce degli stakeholder.............................................202
Le caratteristiche ambientali delle sedi del Gruppo........... 135
Introduzione .................................................................... 202
La gestione dei rifiuti ....................................................... 139
Panel multistakeholder .....................................................205
I fornitori di beni..........................................................142
Panel Agenti Unipol ......................................................... 210
Panel Lavoratori Gruppo Unipol ....................................... 215
Panel sindacati aziendali...................................................220
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO ......................................143
Riflessioni e proposte dagli stakeholder............................222
Attestati e riconoscimenti ............................................223
Area di consolidamento ...............................................144
Unipol Assicurazioni ....................................................146
Aurora Assicurazioni ....................................................173
Linear Assicurazioni .....................................................178
Navale Assicurazioni ....................................................180
Premio nazionale per la RSI
Città di Rovigo - Ministero del Welfare .............................223
Sbilanciàti - I Bilanci sociali delle imprese
visti dai consumatori ........................................................224
Visita dei delegati
dell’”Ohio Employee Ownership Center”..........................228
UniSalute .....................................................................183
Unipol Banca ...............................................................186
Unipol Merchant ....................................................190
DOCUMENTI ..........................................................229
Unipol Fondi e Unipol SGR .....................................192
BNL Vita ......................................................................193
Il Codice Etico di Unipol Assicurazioni ..........................230
Quadrifoglio Vita .........................................................195
Gli impegni di miglioramento.......................................238
I progetti immobiliari ...................................................197
Relazione della Società di revisione sul Bilancio sociale ...239
Relazione indipendente sulla conformità all’AA1000 ....241
LETTERA
DEL PRESIDENTE
“Il nostro futuro costruito su solidi valori”
Il Bilancio sociale di quest’anno è essenzialmente una rendicontazione dell’attività dell’intero Gruppo Unipol e non principalmente, come era gli anni scorsi, di Unipol Assicurazioni. Si tratta di una novità rilevante, che certamente ha bisogno di ulteriore affinamento
e miglioramento, ma risponde alla necessità di offrire una rappresentazione più completa
di ciò che oggi è Unipol: un grande Gruppo assicurativo, bancario, finanziario, in grado di
rispondere a una molteplicità di esigenze e bisogni di milioni di persone, singole e associate, di imprese, soprattutto piccole e medie.
Unipol, del resto, nasce per questo. Nel solco del movimento cooperativo, assumendone
i valori fondanti e gli obiettivi mutualistici e sociali, Unipol è cresciuta fino a diventare – nell’arco di poco più di un quarantennio – il terzo gruppo assicurativo italiano. Ma, soprattutto, a diventare il fornitore di servizi assicurativi, bancari e finanziari di oltre sei milioni di
persone e soggetti imprenditoriali ed economici.
Siamo, cioè, un grande Gruppo al servizio di una missione sociale: crescere nel mercato
per rispondere al meglio, nel modo più qualificato, conveniente e rispettoso alle esigenze delle persone e delle imprese. Non c’è, infatti, incompatibilità tra questa missione e
l’obiettivo di aumentare il valore economico del Gruppo e, conseguentemente, anche il
ritorno per gli azionisti, gli investitori e i risparmiatori.
Questa incompatibilità non c’è in via teorica, ma neppure in pratica. Unipol lo ha dimostrato: è cresciuta rapidamente nel mercato, ha creato - e distribuito - valore per gli azionisti. Non soltanto senza andare a scapito della propria missione sociale, ma anzi, proprio
in virtù del rapporto di fiducia che ha saputo determinare con il proprio mondo di riferimento: cooperative, organizzazioni dei lavoratori e della
piccola e media impresa.
un modello
“ affermare
di governance che sia
Le vicende che hanno caratterizzato il Gruppo nel corso
del 2005 sono, anche da questo punto di vista, assai significative. E’ giusto, e doveroso, ribadire che la scelta di Unipol
e del mondo cooperativo, di acquisire una grande banca
come la BNL, non solo era legittima, ma pienamente coerente con la missione sopra richiamata e con gli obiettivi
di sviluppo del Gruppo. Per questo abbiamo respinto con
forza gli attacchi che a questa operazione sono stati mossi
da una parte del mondo economico, finanziario e politico, in grande misura frutto di pregiudizi e strumentalizzazioni interessate. Nel portare avanti quel progetto abbiamo certamente commesso degli errori. Ma ciò nulla toglie alla validità, industriale, finanziaria e sociale, di
quell’iniziativa. Peraltro, di fronte alla mancata autorizzazione della Banca d’Italia, il Gruppo
ha operato una soluzione che ha pienamente salvaguardato gli interessi di tutti gli azionisti,
della società, della clientela e di tutte le persone che in Unipol e per Unipol lavorano.
di esempio in fatto
di trasparenza
”
4
Lo stesso ricambio ai vertici della società, per quanto improvviso e traumatico, è stato
garantito dalla proprietà nel modo più rapido e condiviso. Con l’obiettivo, che ci proponiamo di rendere ancora più coerente, di separare le funzioni di indirizzo e controllo che
sono prerogativa della proprietà e quelle gestionali che spettano al management. Non
solo intendiamo adottare tutte le modalità che la moderna legislazione ci mette a disposizione, ma affermare un modello di
governance che sia di esempio in fatto di trasparenza.
diventare
“ farla Responsabilità
Unipol ha vissuto una fase difficile e non lo nascondiamo, né
vogliamo rimuovere il passato. E tuttavia è bene ora guardare
con fiducia e determinazione al futuro. Possiamo farlo perché
il nostro Gruppo è solido, affidabile, credibile. Come dimostrano i risultati, non soltanto economici, conseguiti lo scorso
anno – peraltro ampiamente documentati in questo Bilancio
sociale –, ma anche nei primi mesi del 2006. Essi sono il frutto
del lavoro, svolto con professionalità e impegno, da migliaia di
persone. Innanzitutto dai lavoratori delle diverse società, ma
anche da tutti gli agenti e da coloro che a vario titolo collaborano con il nostro Gruppo. Ad essi dobbiamo essere grati per
la loro preziosa attività, per il loro attaccamento e per il senso di appartenenza che dimostrano nei confronti di Unipol. Dobbiamo anche a loro se il nostro Gruppo è riuscito a
confermare, nonostante i problemi e gli attacchi, il patrimonio di fiducia di cui gode presso
i nostri clienti e più in generale nella società italiana.
sociale d’impresa
una vera e propria
strategia per
il nostro Gruppo
”
È con, e insieme a, tutte queste persone, che siamo impegnati a delineare lo sviluppo di
Unipol per gli anni a venire. In questo lavoro vogliamo coinvolgere in modo sempre più
esteso e strutturato, i portatori di interesse. Nella convinzione che il successo di un Gruppo come il nostro dipende certo dalle risorse interne, ma sempre di più dalla capacità di
utilizzare il contributo di intelligenza, di sollecitazione critica e propositiva di tutti coloro
che con noi hanno relazioni e interessi significativi.
Assumere questo come orizzonte significa far diventare la Responsabilità sociale d’impresa
una vera e propria strategia per il nostro Gruppo e, soprattutto, impegnarsi a praticarla in
modo coerente nell’attività quotidiana. Non partiamo certo da zero. Nel panorama assicurativo italiano, Unipol ha rappresentato, anche da questo punto di vista, un’esperienza
innovativa. Oggi vogliamo ulteriormente innovare e migliorare, avendo come punto di
riferimento i valori che sono alla base del successo di questo Gruppo e che, sono certo,
ci consentiranno di realizzare nuovi traguardi, sempre nell’interesse delle persone e della
società italiana.
Pierluigi Stefanini
Presidente e Amministratore Delegato
5
NOTA
METODOLOGICA
PREMESSA
La finalità di questa nota è di fornire le indicazioni sulle metodologie di redazione del Bilancio sociale del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2005, oltre che di evidenziarne le principali
novità introdotte rispetto alla scorsa edizione.
Coerentemente con quanto richiesto dagli stakeholder e con gli obiettivi di miglioramento
dichiarati, per quest’esercizio è stato predisposto il primo Bilancio sociale di Gruppo.
Questa innovazione è frutto di una riflessione strategica, che vuole evidenziare che per
Unipol la responsabilità sociale è destinata ad essere sempre più una strategia integrata
nelle politiche gestionali di tutte le società del Gruppo. Il Bilancio sociale 2005 è un primo
“esperimento metodologico”, infatti, dopo 12 edizioni del Bilancio sociale di Unipol Assicurazioni, seppur arricchito progressivamente con informazioni e dati delle altre società
del Gruppo, il presente documento è il primo in cui sono presentati in maniera strutturata e aggregata le informazioni e gli indicatori sociali, ambientali ed economici di tutto il
Gruppo Unipol.
LINEE GUIDA UTILIZZATE
Il Bilancio sociale del Gruppo Unipol (di seguito anche il “Gruppo”) è stato predisposto
secondo:
le Sustainability Reporting Guidelines 2002 elaborate dal Global Reporting Initiative (GRI)
per quanto attiene la costruzione del documento.
I principi AA 1000 (AccountAbility 1000) emanati da AccountAbility, per quanto attiene
il processo di rendicontazione sociale e di dialogo con gli stakeholder; in particolare per
l’attività di coinvolgimento degli stakeholder è stato utilizzato AA1000 SES, l’AccountAbility 1000 Stakeholder Engagement Standard (documento ancora in bozza).
I “Principi di redazione del Bilancio Sociale” elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS), in particolare per quanto concerne alla predisposizione del prospetto di determinazione e distribuzione del valore aggiunto di Gruppo.
Inoltre il Bilancio sociale utilizza anche i “CSR performance indicator” presentati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano all’interno del progetto CSR-SC.
Il presente Bilancio sociale contiene il “valore aggiunto consolidato” di tutto il Gruppo, che
rappresenta una misura quantitativa della ricchezza prodotta nell’esercizio, con riferimento agli stakeholder di tutto il Gruppo che partecipano anche alla sua distribuzione: lavoratori, agenti, collaboratori esterni, azionisti e soci, finanziatori, Pubblica Amministrazione,
sistema impresa e comunità.
Per la redazione del Bilancio sociale 2005 è stato utilizzato, per la prima volta, il modello
del London Benchmarking Group (LBG) al fine di rendicontare con maggior puntualità e sistematicità gli interventi effettuati dal Gruppo a favore della comunità.
6
LA STRUTTURA DEL BILANCIO
Il documento si compone delle seguenti sezioni:
L’identità, in cui vengono indicate le principali tappe storiche che hanno portato alla
costituzione del Gruppo Unipol, l’assetto istituzionale e il sistema di governo, il sistema
valoriale di riferimento (declinato puntualmente nel Codice Etico) e l’assetto organizzativo del Gruppo.
La Relazione economica, in cui viene evidenziato il posizionamento del Gruppo nel
mercato assicurativo-bancario, gli indirizzi strategici, i principali dati di performance
economica e i prospetti di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto consolidato.
La Relazione sociale, in cui la “relazione di scambio” con i diversi stakeholder di Unipol
viene analizzata nel dettaglio, rendicontando gli elementi dei processi caratteristici del
Gruppo che su di essi hanno una ricaduta; inoltre sono rendicontate le performance
ambientali delle principali società del Gruppo.
Le società del Gruppo, rendiconto dell’impatto sociale ed economico delle singole
società, al fine di evidenziarne le caratteristiche peculiari e la determinazione e distribuzione del Valore aggiunto.
Dicono di noi, in cui sono riportati i riconoscimenti assegnati al Bilancio sociale di
Unipol e la voce degli stakeholder, quale resoconto del processo di ascolto, e della verifica della qualità del Bilancio sociale e del profilo di responsabilità sociale del Gruppo
Unipol, effettuata da parte degli stakeholder. Inoltre, sono indicate le aspettative legittime dei diversi interlocutori al fine di monitorarle e meglio orientare le future scelte di
gestione.
Documenti, in questa sezione sono riportati il Codice Etico e l’attestazione di conformità di KPMG sia sul documento - rispetto ai principi del GBS e del GRI - sia sul processo - rispetto all’AccountAbility 1000 (AA 1000).
I dati e le informazioni contenute nel documento si riferiscono, salvo diverse indicazioni,
ad Unipol Assicurazioni e alle società consolidate al 31 dicembre 2005, cosi come riportato nel grafico dell’area di consolidamento a pagina 144. Per “Gruppo” si intende l’insieme
delle società facenti capo a Unipol Assicurazioni S.p.A., mentre per Capogruppo si intende Unipol Assicurazioni S.p.A.
Tutti i dati si riferiscono al 2005 e, ove possibile, sono raffrontati con quelli del precedente
esercizio; inoltre, alcune informazioni qualitative riguardano eventi significativi intervenuti
nei primi mesi del 2006.
7
IL PROCESSO DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE:
L’APPLICAZIONE DELL’ACCOUNTABILITY 1000
Il Bilancio sociale di Gruppo è stato predisposto secondo i principi AccountAbility 1000
(AA 1000), emanati da AccountAbility - Institute of Social and Ethical Accountability -, che
rappresentano il primo vero e proprio approccio sistematico rivolto agli stakeholder per
migliorare la performance di sostenibilità e il livello di accountability delle aziende.
Unipol è impegnata nell’utilizzo delle linee guida AA1000 come base per comprendere e
sviluppare le migliori pratiche in materia di rendicontazione sociale, etica ed ambientale,
in coerenza a una cultura d’impresa che si richiama ai valori dell’Economia sociale e del
movimento cooperativo italiano ed internazionale. Per rafforzare quest’impegno, il Gruppo ha dato incarico alla società di revisione di svolgere le procedure di verifica sul Bilancio
sociale, oltre che per l’attestazione di conformità secondo le linee guida definite dal GRI
– Global Reporting Iniziative, ed alle linee guida definite dal GBS – Gruppo di studio per il
Bilancio Sociale, di avvalersi, per il terzo anno consecutivo, nello svolgimento del proprio
incarico, delle linee guida “AA1000S standard per la verifica esterna”.
Nel Bilancio sociale i principali valori del Gruppo, riportati nel Codice Etico, sono declinati
all’interno delle politiche ed evidenziati nelle loro applicazioni nei processi gestionali.
I valori del Gruppo si concretizzano in un contratto sociale d’impresa, esplicitato più volte, dove gli interessi dei pubblici di riferimento devono trovare il giusto bilanciamento
nella scelta di chi gestisce consapevolmente e responsabilmente l’impresa, mentre a tutti
gli stakeholder sono assicurate forme di partecipazione, di dialogo, di coinvolgimento e
consultazione. Per questo nel Bilancio sociale viene dedicato ampio spazio alla “voce degli
stakeholder”.
Il Bilancio sociale diventerà sempre più uno strumento di inclusione del punto di vista degli
stakeholder di tutto il Gruppo, oltre che di specifica rendicontazione delle performance
dell’impresa. Il Bilancio sociale diviene non solo un momento di verifica della funzione sociale dell’impresa, ma anche un fattore specifico di miglioramento sia del processo produttivo sia della stessa reputazione di tutto il Gruppo.
In particolare, il Bilancio è stato elaborato rispettando i principi:
significatività, fornire le informazioni più significative ai vari stakeholder per permettere loro di poter valutare con cognizione la coerenza tra singole performance, comportamenti aziendali e dichiarazioni valoriali. Con questo Bilancio è iniziato il coinvolgimento degli stakeholder delle diverse società del Gruppo. Per il prossimo, Unipol si
propone di incrementare ulteriormente le attività di dialogo con gli stakeholder, coinvolgendo progressivamente tutte le società del Gruppo, al fine di definire e condividere
gli indicatori e le informazioni da fornire nel prossimo Bilancio sociale;
completezza, comunicare le informazioni relative a tutte le attività e le performance
del Gruppo. Essendo questo il primo Bilancio sociale di Gruppo, non è stato possibile
assicurare per tutti gli indicatori la completezza del perimetro di rendicontazione; per
ovviare a ciò nei prossimi mesi sarà migliorato il sistema raccolta dati estendendolo a
tutte le società del Gruppo;
rispondenza, fornire evidenza di come il Gruppo intende soddisfare le legittime richieste degli stakeholder. Per il futuro il Gruppo Unipol si propone di operare per definire
una più chiara e condivisa strategia di responsabilità sociale, anche attraverso un percorso strutturato di informazione, coinvolgimento dei portatori di interesse, nonché
all’inclusione del loro punto di vista nelle scelte imprenditoriali.
8
L’IMPEGNO
NELLA
RESPONSABILITÀ
SOCIALE
D’IMPRESA
Nel campo della rendicontazione sociale Unipol rappresenta una realtà tra le più consolidate e più avanzate in ambito assicurativo e nel panorama nazionale.
A partire dal primo Rapporto sociale pubblicato nel 1993, i contenuti e gli scopi di rendicontazione sociale si sono progressivamente evoluti, passando da quello che inizialmente
era un mero supporto di comunicazione all’attuale edizione, articolata in più formati, che
racchiude funzioni di verifica strategica del funzionamento dell’impresa e della relazione
con gli stakeholder.
Proprio il rapporto con gli stakeholder è il tratto distintivo della rendicontazione sociale di
Unipol, essendo presente già nel 1998 un processo di dialogo e di ascolto interno al Bilancio sociale, con il quale Unipol si è aperta al giudizio e al confronto con i suoi principali
pubblici di riferimento: i lavoratori, gli agenti, i sindacati, le associazioni di consumatori, la
società civile.
Si tratta, peraltro, di un rapporto che è presente anche nell’attività corrente di Unipol,
come testimoniano le collaborazioni aventi durata ormai pluriennale: su specifici progetti
legati al core business dell’impresa, come lo studio di nuovi prodotti o la qualità del servizio erogato con le Organizzazioni Socie di Unipol e le Associazioni dei Consumatori, le
riflessioni comuni sulla previdenza integrativa e/o sanità integrativa con le Organizzazioni
Sindacali dei lavoratori dipendenti, i progetti legati alla sicurezza stradale e alla educazione
alla legalità con Libera. Sulla RSI a lungo periodo, sono in atto collaborazioni con Enti e Associazioni che operano sul tema: Impronta Etica (di cui Unipol è socia), Cittadinanzattiva, Gruppo di Frascati, Forum per la Finanza Sostenibile, UIL Democrazia Economica,
Adiconsum e il progetto Q-RES.
L’edizione 2005 del Bilancio sociale di Unipol vede coronato un importante
obiettivo: la rendicontazione integrata a livello di Gruppo. Con questo risultato il Bilancio sociale diventa uno strumento di forte rilevanza strategica
che si estende a tutte le società del Gruppo Unipol, e ribadisce la scelta di
una attività d’impresa ispirata e attuata coerentemente ai valori originari di
Unipol.
Dal 2006, l’Unità Bilancio Sociale, il cui scopo è portare a condivisione le linee guida di rendicontazione e condurre il processo di raccolta e sistematizzazione delle informazioni, afferisce direttamente alla Presidenza di Gruppo, a
testimoniare l’importanza che il Bilancio sociale, e soprattutto le strategie e
le politiche di RSI in generale, rivestono per Unipol e per il suo posizionamento nel mercato assicurativo italiano. L’apertura al confronto e alla partecipazione, il continuo ampliamento dei temi e dei settori aziendali trattati
hanno fatto sì che alla corrente edizione del Bilancio sociale abbiano contribuito circa 90 rappresentanti degli stakeholder (dipendenti, agenti, sindacati aziendali e nazionali, società civile) in qualità di partecipanti ai panel
e 50 lavoratori delle diverse società come componenti il gruppo di lavoro
che hanno fornito i diversi contributi informativi.
1993
2005
9
L’IDENTITÀ
IL PROFILO
DEL GRUPPO
11
Lavoratori
Fornitori
Agenti
Azionisti
Pubblica
Amministrazione
12
IP O L
GRU
O
P
I principali interlocutori di un’impresa - noti comunemente come stakeholder sono tutti coloro che hanno un interesse nei confronti dell’organizzazione. A questi si indirizza in modo particolare il primo Bilancio sociale del Gruppo Unipol, per
fare in modo che essi possano valutare quanto l’attività del Gruppo sia rispondente
alle loro richieste, ai loro interessi e quanto le azioni siano coerenti con il contratto
sociale d’impresa delineato dagli originari valori d’impresa e dal suo Codice Etico.
Gli stakeholder che il Gruppo Unipol considera fondamentali, e verso i quali si
impegna a indirizzare i propri sforzi di miglioramento, sono rappresentati nel grafico.
Tutti gli stakeholder sono stati trattati all’interno del Bilancio sociale, con particolare attenzione a quelli interni (azionisti, lavoratori e agenti) e, tra quelli esterni, ai
clienti e alle Organizzazioni Socie, aventi un rapporto diretto con il core business
del Gruppo.
Unipol, quotata in Borsa dal 1986, rivolge
la sua attenzione alla totalità degli Azionisti; questo significa non solo riferirsi agli
azionisti di maggioranza, ma vuol dire anche rivolgersi all’azionariato diffuso che, al
Comunità
3 maggio 2006 era composto da 65.379
Ambiente
soggetti.
UN
P
LA MAPPA
DEGLI
STAKEHOLDER
Autorità di
vigilanza
GRUPPO UNIPOL
Clienti
Organizzazioni
Socie
I Lavoratori del Gruppo Unipol nel 2005
sono 6.357, di cui 4.713 nelle società assicurative e 1.644 in quelle bancarie.
Gli Agenti e la rete distributiva rappresentano la struttura operativa del Gruppo.
Gli agenti assicurativi sono 1.937, distribuiti tra gli agenti di Unipol Assicurazioni,
Aurora Assicurazioni e inoltre Navale Assicurazioni (Agenti plurimandatari); a cui
si aggiungono gli sportelli di BNL, BAM,
e Reti Bancarie che vendono i prodotti di
bancassicurazione per BNL Vita, Quadrifoglio Vita e Aurora Assicurazioni; e infine
le 250 filiali di Unipol Banca.
I Clienti del Gruppo Unipol sono ad oggi
oltre 6,5 milioni, costituiti in parte da
aziende e in parte da persone.
Tutti gli aspetti relativi a servizi e prodotti
offerti, nonché le specifiche performance
aziendali relative alla liquidazione sinistri e
alla qualità del servizio, sono reperibili nel
capitolo dedicato ai clienti, arricchito di
BILANCIO SOCIALE 2005
LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER
L’IDENTITÀ
indicatori e benchmark con il mercato di riferimento, al fine di permettere una migliore comprensione delle performance di Unipol e di confrontare le performance
descritte con quelle dei principali competitors all’interno di una logica di mercato.
Unipol presta molta importanza alle associazioni del consumatori e con esse da
tempo ha costruito relazioni di confronto e collaborazione attiva.
Il rapporto tra Unipol e le Organizzazioni Socie è presente nella scheda dedicata ai partner storici, oltre che nelle riflessioni scaturite nel panel multistakeholder;
inoltre, la rendicontazione sulle convenzioni tra Organizzazioni Socie e Unipol Assicurazioni è contenuta nella parte specifica del Bilancio sociale dedicata all’attivita
di Unipol Assicurazioni.
I Fornitori si dividono in fornitori di servizi e fornitori di beni. I primi sono periti,
medici e legali che, insieme ai carrozzieri, costituiscono i collaboratori esterni, svolgendo un ruolo importante nell’erogazione del servizio. Questi stakeholder intervengono, infatti, nella liquidazione dei sinistri, una fase delicata del rapporto tra il
Cliente e l’Azienda. I fornitori di beni, invece, sono oggettivamente meno coinvolti
nell’attività primaria del Gruppo, ma la loro relazione con Unipol è comunque segnata da precise caratteristiche e specificità.
Gli interventi a favore della Comunità sono trattati nel capitolo relativo. Quest’anno oltre agli interventi dei CRU e della Fondazione Cesar, tradizionalmente
rendicontati nel Bilancio sociale, si è voluto mettere in risalto la dimensione e la
tipologia dei trasferimenti alla comunità utilizzando il modello definito dal London
Benchmarking Group.
L’Ambiente, sia interno che esterno, è fondamentale per qualsiasi strategia di sostenibilità. Al rispetto ambientale è dedicata la rendicontazione delle politiche dei
consumi, della mobilità, della gestione dei rifiuti. Così come le scelte verso i fornitori di beni a cui Unipol con gradualità ma progressivamente chiede di condividere
le scelte a favore della sostenibilità e tutela ambientale.
La relazione con la Pubblica Amministrazione, di per sé obbligata, deve essere
interpretata e gestita con continuità, sia per gli aspetti fiscali che legislativi, in costante evoluzione.
Le Autorità di vigilanza sono diverse, e al loro controllo è soggetta l’attività di
Unipol sia nell’ambito assicurativo che bancario. Unipol vincola il proprio comportamento, e quello delle sue strutture, al più rigoroso rispetto della Legge e delle
prescrizioni delle Autorità di vigilanza.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
13
MEIE ASSICURAZIONI
LA STORIA
DEL GRUPPO
ANNI ‘60
1962
1920: nasce a Torino come Mutua Società di Assicurazioni, costituita dalle maggiori
aziende italiane produttrici di energia elettrica, per coprire i rischi specifici del
proprio settore. Vi si associarono le Aziende della nascente industria telefonica ed
altre dei settori industriale e dei servizi tra cui la RAI.
1962: il gruppo IRI diventa il socio principale
1987: nascita di MEIE Rischi Diversi e MEIE Vita, apertura agenzie
1998: MEIE Assicuratrice abbandona la veste di mutua per diventare S.p.A. con il
nome di MEIE Assicurazioni; azionista di maggioranza è Telecom Italia.
2000: MEIE Assicurazioni viene acquisita da Unipol, che l’anno successivo darà
vita a MeieAurora, per fusione di MEIE Assicurazioni e Aurora Assicurazioni.
ANNI ‘70
1963
1970-71
ANNI ‘80
1972
1986
ANNI ‘90
1990
1993
1995
UNIPOL ASSICU
La Lega delle Cooperative acquisisce
dagli eredi Lancia
il marchio Unipol
(Unica Polizza) allo scopo di riunire
in un’unica struttura il vasto portafoglio assicurativo fino ad allora
distribuito in varie
compagnie assicurative
Inizia l’attività assicurativa di Unipol,
allora controllata
dalla Federcoop di
Bologna e da un
largo gruppo di
cooperative emiliane. Si stabiliscono le prime relazioni con il movimento mutualistico e cooperativo
internazionale
Unipol avvia l’attività ramo Vita,
è al 26° posto tra
le imprese assicurative italiane. Lo
sviluppo molto
rapido provoca
una crisi di crescita che viene superata grazie all’aiuto delle alleanze
internazionali
Ingresso nella
compagine
azionaria di
UIL, CGIL e
CISL, a cui
seguiranno
negli anni
CNA, CIA e
Confesercenti
Unipol è
nei primi
dieci gruppi
assicurativi
italiani.
Quotazione
in Borsa
delle azioni
privilegiate
Quotazione
in Borsa
delle azioni
ordinarie
Unipol
pubblica
il suo
primo
Rapporto
Sociale
Creazione di
UniSalute,
Compagnia
specializzata
nell’assistenza
sanitaria integrativa
NAVALE ASSICURAZIONI
1914: la Compagnia viene fondata a Genova, e sviluppa la sua tradizionale attività
nei rischi “marine” e “trasporti”
1970: la Compagnia entra a far parte del gruppo Generali e la sua sede viene
trasferita a Ferrara
2000: Navale Assicurazioni viene acquisita da Unipol
2005: piano di rilancio e riposizionamento strategico della Compagnia: Navale
Assicurazioni acquisisce le compagnie MMI Danni e MMI Assicurazioni e trasferisce
la sua sede a Milano
14
AURORA ASSICURAZIONI
1946: viene costituita a Bologna per iniziativa di un gruppo di agricoltori ferraresi
e di agenti di assicurazione la “Compagnia di Assicurazioni dell’Agricoltura”;
1947: la Compagnia è operativa sul ramo grandine e su tutti i rami principali. Nello
sviluppo della storia della Compagnia sarà sempre presente il carattere della sua
costituzione: un’associazione fra agricoltori e agenti di assicurazione per rappresentare
direttamente i bisogni e gli interessi del settore agricolo. Poco dopo il suo avvio, la
compagnia viene acquisita da Generali e la sede viene trasferita a Milano;
1968: la denominazione viene cambiata in Agricoltura Assicurazioni;
1986: la denominazione diventa Aurora Assicurazioni;
1998: rafforzamento della presenza su tutto il territorio nazionale con
l’acquisizione di SIAD;
2000: Aurora Assicurazioni viene acquisita da Unipol, per dare vita l’anno
successivo a MeieAurora.
ANNI 2000
1996
1998
2000
2003
2005
URAZIONI
Creazione
di Linear,
una delle
prime
compagnie
italiane
operanti
sul canale
telefonico
e Internet
Unipol 8a
compagnia
del mercato
Acquisizione
di BANEC,
che diventa
Unipol Banca
e dà l’avvio
alla nuova
strategia
di bancassicurazione
Acquisizione
di MEIE
Assicurazioni,
Aurora,
Navale, BNL
Vita; Unipol
diventa la 4a
assicurazione
italiana
Acquisizione
del Gruppo
Winterthur
Italia.
Con la creazione
di Aurora Assicurazioni per fusione
tra Winterthur e
MEIEAurora (creata
nel 2001 per fusione
tra MEIE Assicurazioni e Aurora), e il
continuo sviluppo su
tutti i canali, Unipol
diventa il 3° gruppo
assicurativo del mercato italiano
WINTERTHUR
1919: Winterthur inizia l’attività in Italia con la denominazione “Lloyd
Continentale Compagnia di Assicurazioni e Riassicurazioni Generali”.
1995: dopo che nel corso degli anni si sono gradualmente acquisite diverse
piccole Compagnie (Intercontinentale, Veneta, Schweiz, SAPA), ognuna autonoma
per le strategie e il management ma sotto il coordinamento della casa madre
svizzera, viene attuato un progetto di riorganizzazione, che porterà nel 1997
alla fusione per acquisizione di tutte le società del Gruppo in due sole entità:
Winterthur Assicurazioni e Winterthur Vita.
2003: al momento dell’acquisizione da parte di Unipol, il Gruppo Winterthur era
la 8a Compagnia italiana con una raccolta premi superiore ai 2.000 milioni di euro.
15
L’ARTICOLAZIONE
DEL GRUPPO
Il Gruppo Unipol opera con diverse società sul mercato assicurativo, bancario, del
risparmio gestito e del merchant banking. Ogni Società del Gruppo si caratterizza
con una gamma di offerte coerente, in funzione della propria specializzazione e in
riferimento ai propri target di clientela e canali di vendita.
SETTORE ASSICURATIVO
Le due principali compagnie multiramo del Gruppo – Unipol Assicurazioni e
Aurora Assicurazioni - si avvalgono di una rete agenziale che al 31/12/2005 è
complessivamente composta da 1.741 agenzie. Per quanto riguarda la collocazione dei prodotti Vita, Unipol Assicurazioni si avvale anche degli sportelli di Unipol
Banca, mentre Aurora Assicurazioni colloca i suoi prodotti sia tramite la società
“Reti Bancarie” che mediante promotori finanziari (333 promotori finanziari della
rete di Crédit Suisse).
Per quanto riguarda le compagnie specializzate nel ramo Danni, Unisalute opera
nel comparto malattia e assistenza attraverso la vendita diretta di polizze collettive
ad aziende, associazioni ed enti vari, e si avvale sia del canale agenziale (73 agenzie)
sia dei canali Internet e telemarketing.
Nel comparto auto, Linear opera attraverso il canale telefonico (call center) e tramite Internet.
Infine, la compagnia Navale Assicurazioni opera tramite i canali specializzati di
brokers e agenzie plurimandatarie per la collocazione di prodotti assicurativi e
previdenziali.
SETTORE BANCASSICURAZIONE
Per quanto riguarda le società di bancassicurazione, Quadrifoglio Vita si avvale della rete costituita da 284 sportelli della Banca Agricola Mantovana (Gruppo
MPS), mentre BNL Vita commercializza i propri prodotti tramite circa 700 sportelli bancari del gruppo Banca Nazionale del Lavoro.
SETTORE BANCARIO
Il comparto bancario comprende società che operano sia nel segmento retail che
in quello corporate: Unipol Banca al 31 dicembre 2005 contava 250 filiali bancarie (delle quali 129 integrate con agenzie assicurative), 45 negozi finanziari e 440
promotori finanziari. La Società si avvale anche dei canali di vendita delle principali
agenzie di Unipol (alle quali si stanno affiancando progressivamente le agenzie Aurora), che distribuiscono prodotti bancari standardizzati.
16
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
L’IDENTITÀ
L’ARTICOLAZIONE DEL GRUPPO
Unipol Merchant è la banca specializzata nel segmento corporate per il medio
termine, oltre ad essere attiva nel segmento del merchant banking e investment
banking. Il principale canale di vendita dei prodotti/servizi di Unipol Merchant è
rappresentato dalla rete di filiali di Unipol Banca.
Unipol Fondi è la società di diritto irlandese, controllata da Unipol Banca, che ha
il compito di gestire i fondi comuni mobiliari che vengono collocati presso le filiali
di Unipol Banca.
SETTORE ASSICURATIVO
Business
Canali
N. punti vendita
Danni e Vita
Agenzie
575
Danni e Vita
Agenzie
1.166
Auto
Telefono e Internet
–
Sanità
Agenzie e Internet
73
Danni, Trasporti,
Brokers e Agenzie
196
Turismo
plurimandatarie
Compagnie Multiramo
Compagnie specializzate
SETTORE BANCASSICURAZIONE
BNL Vita
Vita
Filiali BAM
284
Vita
Filiali BNL
700
Bancario retail e
Filiali
250
Small business
Negozi finanziari
SETTORE BANCARIO
Promotori
45
440
finanziari
FONDI
Fondi
Unipol Banca
d’investimento
Merchant Banking
Diretto e
e finanziamento
Unipol Banca
corporate
SGR
BILANCIO SOCIALE 2005
Asset management
GRUPPO UNIPOL
17
L’ATTIVITÀ
INTERNAZIONALE
La crescita del Gruppo Unipol negli ultimi anni ha seguito un percorso che rifletteva,
oltre alla forte spinta propulsiva interna, anche l’evoluzione complessiva dei mercati:
sviluppo accelerato dell’integrazione intersettoriale, crescita della diversificazione e
della specializzazione per canale, prodotto e target di clientela, innovazione e orientamento all’utenza, sono le caratteristiche più evidenti del processo complessivo
che ha caratterizzato lo sviluppo dei maggiori Gruppi Assicurativi in Europa.
Per Unipol la consapevolezza della coerenza strategica che il nuovo orizzonte internazionale richiede è il frutto della propria visione di fondo, cioè dello stretto
rapporto della coerenza strategica con i valori fondanti la sua missione d’impresa.
Non c’è tappa della crescita del Gruppo Unipol che non si sia realizzata con un
richiamo all’identità in termini di economia sociale, sia pure nel quadro normativo dei mercati finanziari e borsistici, in forza della sua natura di Società per Azioni
quotata in Borsa.
Per una società nata dal mondo delle imprese cooperative, la centralità del rapporto con gli assicurati, con la sua logica di spinta all’innovazione di prodotto/servizio
e di confronto con le buone pratiche degli altri mercati, era ed è il punto chiave cui
ancorare le linee dei progetti di crescita. Da qui la necessità di ricercare, anche in
altri Paesi, partner con valori il più possibile simili.
La ricerca di interlocutori professionali, sulla stessa lunghezza d’onda valoriale, era
facilitata dal fatto che sull’orizzonte internazionale un concreto punto di riferimento esisteva fin dal 1922: l’ICIF (oggi ICMIF), la Federazione internazionale delle
compagnie assicurative di matrice mutualistica o cooperativa, ovvero la struttura
specializzata per il settore assicurativo della stessa Alleanza Cooperativa Internazionale. La Federazione internazionale aiutò la Compagnia a muovere i primi passi: occorre infatti ricordare il ruolo importante svolto dalla compagnia cooperativa
belga La Prévoyance Sociale, ovvero P&V, il cui presidente dell’epoca fu membro
del primo Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni nel lontano 1963.
I rapporti con il gruppo belga durano tuttora, si sono anzi intensificati, tanto che il
P&V è oggi tra i maggiori azionisti di Unipol.
Sempre grazie agli amici belgi, Unipol poté entrare a far parte della compagine dell’ACME, ovvero l’Associazione degli assicuratori dell’economia sociale europea, fin
dalla sua costituzione nel 1978.
Fu in seno a questi organismi internazionali che nacquero i rapporti con i partner
internazionali di Unipol Assicurazioni.
La rete di rapporti in essere consentì di valorizzare la collaborazione e l’amicizia
che nel frattempo si era venuta consolidando con la grande mutua francese Macif,
la mutua dei lavoratori dell’industria e del commercio. Fu l’inizio di un processo
che, dagli anni ‘80, permise di sviluppare una fitta rete di relazioni con altri partner
europei. Dopo la P&V e la Macif, arrivò l’altra grande mutua francese, quella degli
insegnanti, la Maif.
18
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
L’ATTIVITÀ INTERNAZIONALE
La collaborazione con la Macif e la Maif non si è limitata solo agli scambi di knowhow o alla messa in comune di esperienze di reciproco interesse, ma si è estesa
fino a portare alla creazione nel 1990 di Euresa, una joint venture finalizzata a diventare il luogo d’incontro dedicato allo scambio delle competenze e dei progetti
di maggior interesse, fino alla possibilità d’investimenti congiunti.
Ai partner italiani, belgi e francesi, fin dalla fase preparatoria si era aggiunta la mutua
svedese Folksam, un gruppo a sua volta controllato dal movimento cooperativo e
sindacale del Paese scandinavo, e successivamente la mutua danese LB. Dall’anno
scorso, infine, aderisce ad Euresa il gruppo tedesco DEVK.
Euresa ha anche consentito, dal 1990 in poi, di sostenere l’avvio o la crescita di
alcune compagnie assicurative in altri Paesi, come Syneteristiki in Grecia, Sagres
in Portogallo, Euresa-Life in Lussemburgo e TUW in Polonia, sviluppo assicurato
grazie anche a partner locali, radicati anch’essi nell’economia sociale dei rispettivi
Paesi, e con una specifica esperienza nel settore assicurativo.
Ora anche Syneteristiki e Sagres partecipano ad alcuni dei gruppi progetto varati
da Euresa nel 2005.
L’IDENTITÀ
LE ASSOCIAZIONI CUI UNIPOL
ADERISCE
ICMIF, International Co-operative and
Mutual Insurance Federation.
Ha 141 aderenti di 70 Paesi diversi per un
totale di circa 400 compagnie assicurative che rappresentano il 7% del mercato
mondiale.
ACME, Association des assureurs Coopératives et Mutualistes Européens. Raccoglie 42 gruppi di 20 Paesi europei con
oltre 50 compagnie assicurative.
D’altra parte anche la Federazione internazionale, l’Associazione europea, l’ICMIF
e l’ACME, si trovano in piena fase di rilancio. La Federazione si è data nel 2005 un
nuovo presidente nella persona della canadese Kathy Bardswick, CEO del gruppo The Cooperators, ed un nuovo direttore generale, nella persona dell’inglese
Shaun Tarbuck, che succede allo svedese Hans Dahlberg, uscito dopo un’esperienza di oltre dieci anni al vertice dell’ICMIF. Anche l’ACME ha un nuovo presidente dallo scorso aprile, l’olandese Rolf Soedjak del gruppo SNS-Reaal (un altro
esempio di conglomerato finanziario), ed un nuovo segretario generale, la belga
Diane Iannucci. ACME, inoltre, ha avviato con Aisam, l’altra grande struttura associativa internazionale delle mutue assicurative, un processo di avvicinamento e di
collaborazione che troverà la sua consacrazione nel congresso congiunto delle due
associazioni il prossimo mese di ottobre a Bruges.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
19
I PARTNER
STORICI
I partner storici di Unipol sono le Organizzazioni sindacali confederali del mondo
del lavoro dipendente (CGIL, CISL, UIL), del lavoro autonomo e delle piccole imprese (CIA, CNA, Confesercenti), oltre naturalmente alla Legacoop che, tramite
le sue strutture territoriali e le cooperative associate, ha ispirato i valori e la visione
con cui Unipol continua a elaborare le sue strategie assicurative.
Unipol ha sviluppato in questi anni un importante strumento, le Convenzioni, mediante le quali i prodotti della Compagnia vengono offerti, a condizioni favorevoli,
agli aderenti alle Organizzazioni Socie e alle varie associazioni che ad esse fanno
riferimento.
Le Convenzioni costituiscono per Unipol un valore aggiunto proveniente direttamente dalla sua vicinanza alle Organizzazioni e contemporaneamente hanno
un’importante ricaduta sociale, perché permettono anche a specifiche utenze
“deboli” di ricevere quelle coperture assicurative a cui non sarebbero altrimenti in
grado di accedere a causa del loro costo.
I PARTNER STORICI DI UNIPOL ASSICURAZIONI
LEGACOOP
Fatturato aggregato (in milioni di euro)
47.900
Cooperative
15.257
Lavoratori delle cooperative
Soci delle cooperative
404.685
7.569.241
SINDACATI
CGIL – CISL – UIL
oltre 11.700.000 iscritti
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
CNA – CIA –Confesercenti
20
GRUPPO UNIPOL
1.600.000 iscritti
BILANCIO SOCIALE 2005
L’IDENTITÀ
IL GOVERNO
DELL’IMPRESA
21
LA STRUTTURA
DELL’AZIONARIATO
Il maggiore azionista di Unipol è Finsoe S.p.A., che detiene stabilmente il 50,2% del
suo capitale ordinario (52,4% al 31 marzo 2006 secondo il database presente sul sito
Consob, mentre la quota sul capitale totale è pari al 32,521%). Finsoe è quindi la holding di controllo del Gruppo Unipol, articolato in diverse società operanti nei settori
assicurativo, bancario, del risparmio gestito e del merchant banking. La maggioranza
del capitale di Finsoe (60,7%) è detenuta da Holmo S.p.A., società di partecipazioni
controllata da aziende appartenenti al movimento cooperativo di Legacoop (tra cui
le principali cooperative di consumatori e del settore di produzione e lavoro).
Il secondo azionista di Finsoe, con una quota di rilievo (27,8%), è Banca Monte dei
Paschi di Siena, con la quale il Gruppo Unipol ha stretto un patto di consultazione.
La quota rimanente del capitale di Finsoe è detenuta da HOPA, P&V e JP Morgan.
Il 49,8% del capitale ordinario di Unipol Assicurazioni ed il 100% delle azioni privilegiate costituiscono invece capitale flottante, trattato sul mercato azionario della
Borsa Italiana. Al 31 marzo 2006, oltre a Finsoe, gli azionisti che detenevano quote
superiori al 2% del capitale totale di Unipol Assicurazioni erano Hopa S.p.A. (con il
4,3% del capitale ordinario ed il 2,756% del capitale totale), P&V Assurances (con
il 4,107% del capitale ordinario ed il 2,558% del capitale totale), Banca Popolare
Italiana (con il 3,207% del capitale ordinario ed il 2,037% del capitale totale), Ingegneria Biomedica Santa Lucia S.p.A. (con l’ 1,510% del capitale ordinario ed il
2,076% del capitale totale), Atticus Capital LLC (con l’ 1,273% del capitale ordinario ed il 2,020% del capitale totale) e Amber Capital LP (con lo 0% del capitale
ordinario ed il 2,001% del capitale totale).
LA STRUTTURA DELL’AZIONARIATO
soci strategici
HOLMO
Gruppo
HOPA
MPS
60,7%
27,8%
P&V
Morgan
4,6%
1,4%
(BE)
5,4%
JP
Group
(USA)
(1.460.524.546)
62% del capitale totale
Azioni
ordinarie
Azioni ordinarie
49,8%
Azioni ordinarie
FINSOE 50,2%
azionista di
riferimento
quota stabile
100%
Azioni privilegiate
32,5% del
capitale totale
Mercato
Azioni
privilegiate
38% del capitale totale
(899.619.864)
Totale azioni Unipol Assicurazioni al 31.12.2005: 2.360.144.410
22
CARICHE
SOCIALI E
DIRETTIVE
Enea Mazzoli
Presidente Onorario
Consiglio di Amministrazione
Comitato per la remunerazione
Pierluigi Stefanini
Presidente e Amministratore Delegato
Consigliere esecutivo
Vanes Galanti
Vice Presidente e Amministratore Delegato
Consigliere esecutivo
Antonio Silvano Andriani
Jean Dominique Antoni
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Francesco Boccetti
Rocco Carannante
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Piero Collina
Bruno Cordazzo
Pier Luigi Fabrizi
Jacques Forest
Fabrizio Gillone
Claudio Levorato
Ivan Malavasi
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Riccardo Margheriti
Massimo Masotti
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Enrico Migliavacca
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Pier Luigi Morara
Milo Pacchioni
Marco Pedroni
Aldo Soldi
Graziano Trerè
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Marco Giuseppe Venturi
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Francesco Vella
Consigliere non esecutivo
Consigliere indipendente
Luca Zaccherini
Mario Zucchelli
Consigliere non esecutivo
Consigliere non esecutivo
Roberto Giay
Segretario del Consiglio di Amministrazione
Composizione del Consiglio di Amministrazione al 3 Maggio 2006
BILANCIO SOCIALE 2005
Piero Collina
Enrico Migliavacca
Mario Zucchelli
Comitato per il controllo interno
Francesco Boccetti
Rocco Carannante
Massimo Masotti
Collegio Sindacale
Umberto Melloni
Carlo Cassamagnaghi
Luigi Capè
Marco Baccani
Roberto Chiusoli
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Organi Direttivi
Direttori Generali di Area
Carlo Cimbri
Carmelo De Marco
Area Finanza, Immobiliare,
Partecipazioni e Controllo
Area Assicurativa
Condirettori Generali
Riccardo Laurora
Area Sistemi Informativi
Salvatore Petrillo Area Amministrazione e Bilancio
Direttori Centrali
Domenico Brighi
Giancarlo Brunello
Federico Corradini
Stefano Dall’Aglio
Francesco Montebugnoli
Stefano Scavo
Società di revisione
K.P.M.G. S.p.A.
Amministratori 2005
di cui: - indipendenti
- non esecutivi
- esecutivi
GRUPPO UNIPOL
25
8
23
2
23
LA STRUTTURA
ORGANIZZATIVA
DI UNIPOL
Consiglio di Amministrazione
UNIPOL ASSICURAZIONI
(Holding e Compagnia di Assicurazioni)
Presidente
Amministratore Delegato
PIERLUIGI STEFANINI
Comunicazione
di Gruppo
Walter Dondi
Strutture
Unipol Assicurazioni
Direzione Generale
Finanza, Immobiliare,
Partecipazioni/Controllo
di Gruppo
Carlo Cimbri
Funzioni
di Gruppo
Finanza
Immobiliare
Partecipazioni
Condirezione Generale
Amministrazione Bilancio
e Consolidato
di Gruppo
Salvatore Petrillo
Legenda
Divisione Internal
Audit di Gruppo
Ezio Francia
Vice Presidente
Amministratore Delegato
VANES GALANTI
Divisione Controllo Gestione
Unipol Assicurazioni
Pier Luigi Vivarelli
Condirezione Generale
Sistemi Informativi
di Gruppo
Riccardo Laurora
Direzione Centrale
Personale Organizzazione
di Gruppo
e Servizi Ausiliari
Francesco Montebugnoli
Sistemi
Informativi
Politiche
Risorse umane
Organizzazione
Direzione Generale
Assicurativa
Carmelo De Marco
Marketing strategico
Pianificazione Rete
Riassicurazione di Gruppo
Silvia Brizio
Direzione Centrale
Liquidazione
di Gruppo
Stefano Scavo
Sinistri
BNL Vita
Funzioni di Gruppo completamente integrate
24
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI UNIPOL
L’IDENTITÀ
Le strutture di Unipol Assicurazioni svolgono attività per Unipol e per le società
del Gruppo Assicurativo secondo l’organizzazione di seguito riportata:
l’area di staff Auditing verifica l’adeguatezza e l’efficacia del sistema dei controlli interni ed il cui responsabile è componente dell’Organismo di Vigilanza e di
Controllo previsto dall’art. 6 del D. Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa degli Enti) e dalle circolari ISVAP, e in particolare 366/D/1999 (controllo
interno), 518/D/2003 (registro dei reclami) e 533/D/2004 (rete distributiva di
polizze di assicurazione);
l’area di staff Marketing strategico pianificazione reti e riassicurazione elabora progetti di posizionamento strategico delle singole compagnie del Gruppo,
sviluppa canali distributivi innovativi razionalizzando la presenza sul territorio e
integrando l’offerta assicurativa delle reti tradizionali con l’offerta bancaria o sanitaria del Gruppo, promuove l’innovazione dei processi di agenzia ed elabora
le politiche riassicurative all’interno del Gruppo Unipol;
l’area di staff Controllo di gestione coordina il processo di budgeting delle diverse aree aziendali in coerenza con il processo di programmazione poliennale, assicura la corretta e sistematica attività di analisi e controllo sull’andamento
gestionale e sul conseguimento degli obiettivi, verifica gli andamenti aziendali e
i risultati dei budget di area;
il settore Finanza/Immobiliare/Partecipazioni/Controllo Direzionale di
Gruppo provvede alle seguenti funzioni: la Finanza provvede alla gestione delle
risorse finanziarie del Gruppo in termini di realizzazione degli investimenti, alla
verifica degli andamenti dei flussi finanziari e all’ottimale gestione della tesoreria;
l’Immobiliare assicura la gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo sotto
il profilo commerciale e tecnico amministrativo; l’Area Partecipazioni provvede
all’esecuzione degli adempimenti societari e alla gestione amministrativa e societaria delle partecipazioni nel Gruppo; il Controllo Direzionale e le Relazioni
con gli Investitori; gli Acquisti e la Logistica di Gruppo; i Fondi Pensione;
il settore Amministrazione e Bilancio coordina le linee generali delle politiche
di bilancio, assicura la redazione del Bilancio annuale, semestrale e trimestrale
di Unipol, nonché la redazione del Bilancio consolidato di Gruppo;
il settore Sistemi Informativi provvede alla manutenzione e allo sviluppo degli
applicativi e dei sistemi di comunicazione di Gruppo e ad individuare gli investimenti in hardware e software necessari;
il settore Personale e Organizzazione coordina le linee generali delle politiche
del personale del Gruppo (sindacali, di mobilità, retributive), gestisce le politiche di sviluppo e gestione del personale di Unipol, di produttività del lavoro e
di relazioni sindacali e sovrintende all’amministrazione del personale e ai relativi
adempimenti contributivi e fiscali;
il settore Assicurativo Unipol provvede alle funzioni di Riassicurazione, Legale,
Cauzioni, Commerciale e Marketing, Tecnica Danni, Vita e Previdenza Integrativa e Relazioni Esterne per Unipol Assicurazioni;
il settore Liquidazione di Gruppo garantisce il funzionamento del processo
di liquidazione dei sinistri Danni del Gruppo nell’ambito delle deleghe ricevute
dalle singole imprese.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
25
IL SISTEMA
DI GOVERNO
Unipol Assicurazioni S.p.A. svolge le funzioni di Capogruppo e allo stesso tempo
di holding del Gruppo, controllando e coordinando le società assicurative e bancarie che ne fanno parte. Unipol Assicurazioni S.p.A. è quotata alla Borsa valori
di Milano e, come dettagliatamente riportato nella descrizione della struttura dell’azionariato, è controllata da Finsoe, Finanziaria dell’economia sociale, la cui maggioranza del capitale è detenuta da Holmo, la holding che è totalmente di proprietà di cooperative aderenti a Legacoop.
A partire dalla specifica e originale caratterizzazione della sua proprietà, oltre che,
naturalmente, dalla normativa in essere per le società quotate, Unipol ha operato ed opera per adeguare costantemente il proprio sistema di governo a criteri di
maggiore trasparenza ed efficacia.
L’adesione convinta ai valori e ai principi cooperativi e più in generale dell’economia sociale impone a Unipol la costante ricerca della coerenza tra questi e i comportamenti nella gestione. In tale ottica, l’adozione del Codice Etico costituisce una
scelta importante, alla quale l’intero Gruppo è chiamato a ispirarsi nella propria attività. Essa deve caratterizzarsi per una costante attenzione ai bisogni delle persone, delle imprese, di tutti i clienti, attraverso la continua innovazione nei prodotti e
nei servizi offerti, per garantire la miglior tutela degli assicurati, dei danneggiati e dei
risparmiatori, realizzando nel contempo la necessaria efficienza e redditività.
Per quanto riguarda l’adesione alla normativa, nel corso del 2005 Unipol ha dato
ulteriore impulso ai processi di graduale adeguamento del proprio sistema di corporate governance e delle procedure operative aziendali alle regole e ai principi
espressi dal codice di autodisciplina emanato dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, alle novità introdotte nel contesto normativo e
regolamentare di riferimento, nonché alle disposizioni emanate dagli organismi di
vigilanza in materia.
LA CORPORATE GOVERNANCE
La relazione sulla corporate governance è reperibile nella sua integrità sul sito
www.unipol.it nella sezione “investor relations – corporate governance”, unitamente
agli altri elementi informativi sul modello organizzativo della Compagnia. Ad essa
demandiamo per ogni approfondimento.
Il Consiglio di Amministrazione è investito di ogni più ampio potere di gestione ed
opera individuando gli obiettivi strategici dell’impresa ed assicurandone il raggiungimento al fine di perseguire lo scopo prioritario della creazione di valore per gli
Azionisti.
La grande maggioranza dei suoi componenti (23 su 25) è rappresentata da Amministratori non esecutivi (ovvero privi di deleghe gestionali o che non ricoprono
funzioni direttive nella Società); di questi otto sono indipendenti.
In materia di remunerazione, l’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2004 ha deliberato, oltre al rimborso delle spese vive sostenute per l’espletamento dell’incarico,
un compenso annuo di competenza di ciascun Amministratore, nonché il riconoscimento di un gettone di presenza per la partecipazione ad ogni riunione consiliare.
26
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SISTEMA DI GOVERNO
L’IDENTITÀ
Al Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, al Vice Presidente, compete: la rappresentanza della Società; la nomina dei difensori della Società; la presidenza dell’Assemblea; la convocazione e la presidenza del Consiglio di Amministrazione; il
conferimento di procure o deleghe ad Amministratori e dipendenti della Società nonché a terzi, anche estranei alla Società, per il compimento di atti deliberati dal Consiglio di Amministrazione; il consenso alla cancellazione di ipoteche, di annotamenti
ipotecari e di privilegi di altra natura; la facoltà di promuovere in autonomia decisionale
ed operativa, anche tramite propri mandatari, azioni penali in nome della Società.
I COMITATI CONSULTIVI
In seno al Consiglio di Amministrazione operano il Comitato per il Controllo Interno e il Comitato per la Remunerazione, con il compito, rispettivamente, di
analizzare le problematiche relative al sistema di controllo interno e dei processi
aziendali e di elaborare proposte in materia di remunerazione degli Amministratori
Delegati e dell’alta direzione.
Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti. Lo Statuto sociale prevede la procedura del voto di lista, tesa a garantire agli azionisti di
minoranza la nomina di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente.
Il sistema di controllo interno. In materia di controllo interno, la Società recepisce le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed i principi espressi dalla
speciale regolamentazione settoriale dettata dalla Circolare ISVAP 577. Il Consiglio si avvale, oltre che del Comitato per il Controllo Interno, secondo quanto già
evidenziato nel corso della presente Relazione, della Divisione Internal Auditing di
Gruppo. Tale funzione risponde direttamente al Consiglio di Amministrazione e
non dipende gerarchicamente da funzioni operative.
Il sistema di gestione dei rischi aziendali e la funzione di risk management.
Con riferimento ai processi di revisione dei rischi aziendali, nel corso del 2005 è
stato effettuato a cura dell’Internal Auditing un aggiornamento della mappatura dei
rischi medesimi, applicando la metodologia aderente agli standard di internal audit (Control Risk Self Assessment) e secondo un nuovo modello di rilevazione, che
ha consentito l’esame sia dei rischi riconducibili alle fattispecie previste dal Decreto Legislativo n.231 dell’8 giugno 2001, sia di quelli inerenti le attività d’impresa in
senso ampio, in ottemperanza alla Circolare Isvap n. 366/1999.
Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) e il Codice Etico.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’adozione del MOG, redatto in conformità alle prescrizioni normative e alle disposizioni contenute nelle Linee Guida
per il settore assicurativo in materia di responsabilità amministrativa, emanate dall’ANIA. In coerenza con tali Linee Guida, sono elementi costitutivi del MOG: lo
Statuto sociale; il Codice Etico; il sistema di controllo interno, conforme alle disposizioni emanate da Isvap; le procedure ed i protocolli adottati ai sensi del MOG;
l’insieme delle procure e delle deleghe operative esistenti (struttura organizzativa);
il sistema sanzionatorio e disciplinare.
Le operazioni con Parti Correlate
Le linee di comportamento in materia di operazioni con parti correlate (il “Codice di Comportamento”) sono state adottate dal Consiglio di Amministrazione
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
27
L’IDENTITÀ
IL SISTEMA DI GOVERNO
di Unipol Assicurazioni nel marzo 2003, in attuazione delle disposizioni di cui all’Art.71-bis del Regolamento Emittenti e delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina.
L’internal dealing
Il Codice di Comportamento di Unipol Assicurazioni in materia di internal dealing
è stato adottato in data 24 dicembre 2002.
Gli obblighi informativi previsti dal codice in capo alle cosiddette “Persone Rilevanti” sono piuttosto stringenti, essendo richiesta loro la comunicazione alla funzione
preposta di tutte le operazioni effettuate, su strumenti finanziari emessi dalla Compagnia o dalle sue controllate, indipendentemente da soglie di rilevanza.
Il Codice di comportamento e la procedura in materia di internal dealing sono reperibili sul sito aziendale (indirizzo www.unipol.it), sezione “corporate governance”.
L’Insider List
La Società ha adottato le necessarie deliberazioni in ordine alla istituzione del Registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate.
I rapporti con i Soci
La Società riserva particolare attenzione ai rapporti con i propri azionisti. A tal fine
la Società si avvale dell’Ufficio Soci. In tema di rapporti con gli investitori istituzionali, Unipol Assicurazioni è dotata dell’apposita funzione di Investors Relations, denominata “Studi, Mercati e Relazioni con Investitori”.
È peraltro opportuno richiamare, sia pure sinteticamente, alcuni avvenimenti del
2005 che hanno avuto effetti rilevanti sugli assetti di governo della Società e del
Gruppo a partire dall’inizio del 2006.
Nella seconda metà dello scorso anno Unipol ha avviato il tentativo di acquisire la
Banca Nazionale del Lavoro. Un tentativo contrassegnato da complesse problematiche e da numerosi ostacoli e che si è concluso a inizio del 2006 con il diniego
da parte della Banca d’Italia dell’autorizzazione all’Offerta Pubblica di Acquisto, obbligatoria, da parte di Unipol su BNL.
Aldilà del merito e dei contenuti del progetto di acquisizione della BNL, la cui legittimità e validità è sempre stata ribadita dalla Società, il 9 gennaio 2006 ha avuto
luogo un cambiamento al vertice di Unipol Assicurazioni e quindi dell’intero Gruppo. A seguito dell’emergere di alcuni comportamenti personali che – a prescindere
dall’indagine aperta dalla Magistratura – sono stati considerati dal Consiglio di Amministrazione censurabili sul piano dell’etica e dei valori che devono contraddistinguere coloro che svolgono ruoli nell’ambito del mondo cooperativo, Presidente e
Vice Presidente della società hanno rassegnato le dimissioni dai loro incarichi.
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha perciò provveduto a nominare
Pierluigi Stefanini e Vanes Galanti, rispettivamente Presidente e Vice Presidente
della Società e assegnato loro le deleghe conseguenti.
Questo ricambio al vertice ha interessato anche le società che detengono il controllo diretto e indiretto di Unipol. In Holmo S.p.A. sono stati nominati Mario
Zucchelli alla Presidenza e Piero Collina alla Vice Presidenza; in Finsoe S.p.A. sono
stati nominati Turiddo Campaini alla Presidenza e Claudio Levorato alla Vice Presidenza.
28
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL CODICE ETICO
Il Codice Etico, ovvero l’insieme dei valori e dei principi ai quali Unipol Assicurazioni fa riferimento nello svolgimento della propria attività di impresa e nel rapporto con gli stakeholder, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il
12 dicembre 2005.
I valori sanciti nel Codice Etico di Unipol sono quelli sui quali si è fondata dalle
origini l’attività della Compagnia e del Gruppo. L’approvazione del documento
ne riconferma l’attualità e li inserisce a pieno titolo tra gli strumenti a presidio del
corretto sistema di governo aziendale.
Nella propria operatività e nel rapporto con gli stakeholder, Unipol si richiama ai
grandi valori di civiltà e democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana,
dalla Costituzione della Comunità Europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti
umani dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riconoscendo nella dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia i pilastri del vivere civile.
In particolare, la Società si riconosce pienamente nell’articolo 41 della Costituzione, secondo il quale l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto con
l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità
umana”.
Unipol, nel perseguire la propria mission, si adopera affinché i valori ed i principi
del Codice Etico siano recepiti e condivisi dalla proprietà, dalla direzione, dalle
risorse umane, dai propri clienti e fornitori, dalle altre società del Gruppo e dalla
società civile. In quanto strumento di autoregolazione, non imposto dalla Legge,
la cogenza del Codice risiede, del resto, principalmente nel grado di adesione da
parte degli stakeholder ai valori etici in esso enucleati.
A tutti è richiesto di operare con onestà e nella assoluta legalità, evitando qualunque comportamento illecito, anche se motivato dal perseguimento dell’interesse
aziendale, e di adottare comportamenti responsabili e coerenti con i valori ed i
principi esposti, quali:
il valore sociale e la conseguente responsabilità dell’impresa;
il rispetto assoluto dell’onestà e della legalità;
la tutela e la valorizzazione delle persone e della democrazia d’impresa;
l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo;
la salvaguardia dell’immagine aziendale;
la concorrenza leale, la pubblicità corretta, la tutela della privacy;
la trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nel rapporto con le Autorità di
vigilanza;
una corretta disciplina dei conflitti di interesse.
In materia di responsabilità sociale e ambientale, Unipol dichiara il proprio impegno a perseguire uno sviluppo sostenibile, quindi non solo economico, ma anche
culturale e morale delle comunità locali e a curare l’impatto ambientale della
propria attività, prestando attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle
risorse energetiche e alle emissioni provocate, nella convinzione che sia possibile
coniugare le esigenze di redditività dell’impresa con la salvaguardia dell’ambiente, la
centralità della persona e la diffusione della cultura della solidarietà.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
29
IL CODICE ETICO
L’IDENTITÀ
La scelta dei fornitori viene effettuata in base alla valutazione economica dell’offerta, posto il rispetto dei principi del Codice Etico da parte degli stessi, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente.
Unipol contribuisce con iniziative, proposte e comportamenti concreti ad accrescere l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo ed alla diffusione della
cultura della prevenzione e della sicurezza.
I lavoratori sono parte integrante ed essenziale di Unipol, che si adopera per garantire la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per promuovere la
crescita delle professionalità e la condivisione delle conoscenze.
Un’apposita sezione del Codice Etico è dedicata alle norme di comportamento
cui devono attenersi la generalità dei destinatari e, in specifico, gli organi sociali, i
lavoratori, le agenzie e gli altri collaboratori.
Sull’osservanza dei principi e delle norme di comportamento del Codice Etico di
Unipol vigila l’apposito Comitato Etico, ovvero l’Organismo di Vigilanza e Controllo di Unipol Assicurazioni istituito ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.
Il Codice Etico delle società del sistema del Gruppo Unipol
Le Compagnie controllate da Unipol Assicurazioni hanno redatto il proprio Codice
Etico in coerenza con il Codice della Capogruppo, realizzando minimi interventi
di adeguamento legati alle diverse specificità operative. Pertanto, ogni Compagnia
del Gruppo condivide i valori etici, le norme di comportamento ed i principi posti
alla base dell’attività di Unipol Assicurazioni e del suo rapporto con gli stakeholder,
quali, in particolare, l’esigenza di operare con piena consapevolezza dei risvolti
sociali ed ambientali della propria attività e la necessità di tutelare gli interessi dei
soggetti che con essa interagiscono.
Il Codice Etico di Unipol Assicurazioni risulta inoltre coerente con il Codice Etico
adottato dalle società controllanti Finsoe S.p.A. e Holmo S.p.A., le cui attività si
svolgono nel rispetto dei seguenti principi: rispetto delle leggi, valorizzazione delle
persone, responsabilità sociale e ambientale, etica negli affari, correttezza, veridicità, trasparenza nelle comunicazioni al mercato e disciplina dei conflitti di interesse.
Codice Etico
Unipol
Assicurazioni
Codice Etico
Holmo e
Finsoe
30
GRUPPO UNIPOL
Codice Etico
Compagnie
controllate
BILANCIO SOCIALE 2005
INTERNAL
AUDITING
Il 2005 è stato caratterizzato da un contesto di continua attenzione dell’impresa
rispetto alle accresciute esigenze in materia di controllo interno, manifestatesi sia
in ragione dell’elevata complessità dei processi (in funzione delle caratteristiche
dimensionali e di Capogruppo assicurativa), sia in ragione dell’elevato intervento
dispositivo dell’Organo di Vigilanza ISVAP in tema di controllo interno delle Imprese assicuratrici, delineatosi già nel corso dei precedenti esercizi e proseguito anche
nel 2005.
Questo ha comportato per Unipol e per il suo Gruppo un maggior coinvolgimento
della funzione di controllo per ottemperare adeguatamente alle disposizioni emanate, nell’ottica di rafforzamento e monitoraggio del sistema di controllo interno.
La Divisione Internal Auditing di Gruppo, oltre agli incarichi già presenti in tema di
vigilanza e di governance (derivanti da: Circolare ISVAP 366/99 sul controllo interno, D.Lgs. 231 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, Circolari
ISVAP 518/03 sul registro dei reclami, 531/04 sui rapporti con l’attuario incaricato RC
Auto, 533/04 sulla distribuzione e intermediazione assicurativa), nel 2005 ha esteso i
propri compiti, a seguito delle delibere dei Consigli di Amministrazione delle Società
controllanti Finsoe ed Holmo (Funzione di controllo interno), della Compagnia controllata Navale Assicurazioni (Funzione di controllo interno), di Unipol Assicurazioni
e delle Compagnie controllate Aurora, Quadrifoglio Vita, UniSalute, Linear, Navale
(Funzione di controllo interno sull’operatività in strumenti finanziari derivati).
Altre attività nuove hanno coinvolto la Divisione a seguito dell’emanazione della
Circolare ISVAP 551/2005 sulla trasparenza dei prodotti Vita e della richiesta da
parte di ISVAP, che fungeva da coordinatore per conto del Fondo Monetario Internazionale, dell’esercizio di stress test inerente l’adeguatezza del margine di solvibilità in caso di evento catastrofale.
Come conseguenza dell’aumento costante dell’attenzione rivolta al governo dei sistemi di controllo interno, è stata avvertita una necessità crescente di approfondire
il monitoraggio dei sistemi di controllo nei processi aziendali, al fine di assicurare
un capillare presidio dei rischi, anche attraverso una pianificazione adeguata delle
priorità di intervento.
In tale contesto ha avuto un ruolo importante l’attività di aggiornamento della mappatura dei rischi (sia quelli elencati dal D.Lgs. 231/2001, sia quelli generali d’Impresa richiamati dalla Circolare ISVAP 366/99) riferita a tutti i principali processi/
sottoprocessi aziendali, secondo la metodologia del Control Risk Self Assessment,
supportata e condivisa dall’Alta Direzione dell’Impresa. La Divisione Internal Auditing
di Gruppo, nelle sessioni di mappatura, svolte sia per Unipol che per le compagnie
controllate UniSalute e Linear, ha consentito una capillare diffusione della conoscenza
normativa e delle problematiche legate alla gestione dei rischi e al controllo interno
ed ai contenuti del D.Lgs. 231/2001, contribuendo al miglioramento del sistema di
controllo ed evidenziando la necessità di dotarsi di idonee procedure formalizzate.
Tale lavoro è stato funzionale anche alla redazione, da parte della Divisione, con il
supporto delle Aree Legale ed Organizzazione, del Modello di Organizzazione e
Gestione (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Il Modello è stato presentato al Comitato per il Controllo Interno e successivamente è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unipol nelle riunioni
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
31
L’IDENTITÀ
INTERNAL AUDITING
del 12/12/2005 e 17/2/2006 (aggiornamento del Modello e nomina Organismo
di Vigilanza collegiale).
Con il Comitato di Controllo Interno si è confermata la positiva collaborazione
che, nel corso dei sette incontri avuti nel corso dell’anno, ha consentito alla Divisione di avere momenti di approfondimento, confronto e indirizzo sul sistema di
controllo aziendale e sulle linee di intervento.
Gli esiti delle attività di auditing affrontate in questo periodo confermano l’attenzione delle aree aziendali al presidio del sistema di controllo interno e la condivisione
degli aspetti di miglioramento emersi, in merito ai quali la Divisione ha informato
le Direzioni interessate ed ha ragguagliato l’Alta Direzione sugli esiti dei controlli e
sui correttivi proposti.
Per il 2006 si profila un quadro di maggior impegno rispetto al 2005, poiché dopo
la fase preparatoria di mappatura dei rischi e formalizzazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione (estesa a inizio 2006 anche alle compagnie controllate
Quadrifoglio e Navale, nonché alle controllanti Holmo e Finsoe), la struttura sarà
impegnata nelle fasi successive di divulgazione, aggiornamento, formazione e verifica sull’effettiva operatività degli stessi, a supporto dell’Organismo di Vigilanza ex
D.Lgs. 231/2001.
Inoltre, un ulteriore impegno sarà richiesto in virtù del quadro normativo di riferimento, che vede l’entrata in vigore del nuovo Codice delle assicurazioni private e
delle circolari ISVAP sul controllo interno (Circolare 577/D del 30/12/2005) e sulla
riassicurazione passiva (Circolare 574/D del 23/12/2005).
PRINCIPALI ATTIVITÀ NEL CORSO DEL 2005
REVISIONE INTERNA E VIGILANZA
La Revisione Interna e Vigilanza si occupa di attività relative ad Unipol Assicurazioni, attività trasversali al Gruppo e attività relative alle compagnie controllate. I
principali impegni del 2005 sono stati la mappatura dei rischi aziendali e dei relativi
controlli come da D.Lgs. 231/2001 e Circolare Isvap 366/99, la verifica del Registro Reclami, il controllo degli strumenti finanziari derivati, lo stress test, il supporto
alla revisione contabile di bilancio e gli interventi di audit.
REVISIONE AREA SINISTRI
L’ambito di intervento ha compreso le revisioni nei Centri di Liquidazione di Gruppo e presso le strutture liquidative accentrate di Direzione, le verifiche sugli adempimenti relativi alla Legge 57/2001, la collaborazione tra le Unità Antifrode di Unipol e Aurora, il supporto alla revisione contabile di bilancio, gli interventi mirati, le
consulenze e la partecipazione a gruppi di lavoro.
REVISIONE AGENZIE SOCIETARIE
Nel 2005 sono state svolte le attività di coordinamento, assistenza, affiancamento
e formazione alla funzione di controllo nelle agenzie societarie, con particolare riferimento alle norme amministrative, privacy, antiriciclaggio, trasparenza dei prodotti
Vita, supporto del miglioramento del sistema di controllo interno. Gli interventi di
formazione, in alcuni casi, hanno anche coinvolto tutto il personale di agenzia. La funzione si occupa anche del monitoraggio sui promotori finanziari Unipol Banca per la
verifica della corretta impostazione del rapporto contrattuale con gli investitori, l’osservanza delle procedure amministrative e il rispetto degli adempimenti riguardanti il
collocamento dei prodotti bancari standard tramite le agenzie abilitate.
32
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
INTERNAL AUDITING
L’IDENTITÀ
AUDIT FISCALE
Gli interventi effettuati sono relativi alla verifica della corretta applicazione delle normative fiscali, civili, previdenziali e sulla vigilanza delle controllanti Finsoe e Holmo e
delle controllate Assicoop di Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia. È stato inoltre avviato
un progetto di “Controllo di gestione nelle Assicoop” che vede impegnato un gruppo
di lavoro misto Direzione Unipol – Assicoop, a cui la Divisione partecipa sia come
Revisione Agenzie Societarie, sia come Audit Fiscale. L’obiettivo del progetto è duplice: omogeneizzare il piano dei conti di tutte le Agenzie Societarie, anche per favorire
la confrontabilità degli indici gestionali, economici e patrimoniali; costituire una procedura di controllo di gestione, partendo dalle esperienze positive in atto in alcune
Agenzie Societarie, da mettere a disposizione di tutte le Agenzie del canale.
IT AUDIT
L’Audit IT si è occupato di mappatura dei rischi delle aree IT, ha collaborato con
l’Unità Privacy per le analisi di conformità dei programmi informatici di gestione
commerciale e per la definizione dei profili IT previsti dal Nuovo Codice della
Privacy, ha partecipato al gruppo di lavoro per l’Assessment/Studi ICT delle compagnie specialistiche UniSalute e Linear, collabora con l’Unità Antifrode, gestisce il
Registro Reclami, opera con interventi di audit e fornisce consulenze.
SINTESI DELL’ATTIVITÀ DELL’AUDITING NEL 2005
AGENZIE SOCIETARIE
Revisioni
Riorganizzazioni
Affiancamento revisori Assicoop
Promotori finanziari
Collocamento prodotti bancari
Formazione Assistenza Assicoop
SINISTRI
Interventi
Collaborazioni con Antifrode
Partecipazione a gruppi di lavoro
Supporto revisione contabile
AUDIT
FISCALE
Interventi
Consulenze
DIVISIONE
INTERNAL AUDITING
DI GRUPPO
ANNO 2005
IT AUDIT
REVISIONE INTERNA E VIGILANZA
ATTIVITA’ RELATIVE A UNIPOL
Mappatura D.Lgs 231 e ISVAP 366/99
Interventi
Interventi
Collaborazione con Unità
Antifrode e Unità Privacy
Assessment ICT Compagnie
specialistiche
Progetto Reclami
ATTIVITA’ TRASVERSALI AL GRUPPO
Verifica Registro Reclami
Controllo Strumenti Derivati
Stress test
Supporto revisione contabile
ATTIVITA’ RELATIVE ALLE COMPAGNIE CONTROLLATE
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
33
IL MODELLO
ORGANIZZATIVO
DI GESTIONE
(MOG)
Il D.Lgs. 231/2001, titolato “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, ha introdotto nell’ordinamento italiano quello che è stato definito un tertium
genus di responsabilità a carico degli Enti. Secondo l’Art. 5 di tale decreto, l’Ente è
responsabile per i reati, commessi nel suo interesse o a suo vantaggio, da propri
dipendenti e da quanti rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o
di direzione dell’Ente. Detta responsabilità si aggiunge a quella, personale e propriamente penale, della persona fisica che ha commesso, o concorso a commettere, il reato.
Il D.Lgs. 231 prevede l’applicazione all’Ente di una sanzione amministrativa pecuniaria per tutte le tipologie di reato espressamente elencate nel decreto, nonché la
possibile applicazione di sanzioni interdittive.
I reati contemplati possono ricondursi a tre macro categorie, ovvero:
reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, quali la corruzione, l’indebita percezione di erogazioni pubbliche, la truffa ai danni dello Stato;
reati societari, quali le false comunicazioni sociali, il falso in prospetto, la manipolazione del mercato;
altri reati, quali i reati contro la personalità individuale, i reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico.
Al fine di prevenire la commissione dei reati da parte degli amministratori, dei dirigenti, dei dipendenti e dei collaboratori di Unipol Assicurazioni, e in conformità
con quanto prescritto dagli Artt. 6 e 7, il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato, in data 12 dicembre 2005 (e aggiornato il 17 febbraio 2006), il
Modello di Organizzazione e Gestione (MOG), ovvero un complesso organico di
principi, regole, disposizioni e schemi organizzativi funzionali alla realizzazione e
diligente gestione di un sistema di controllo e al monitoraggio delle attività sensibili,
al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal decreto.
Le Compagnie del Gruppo Unipol, nonché le società controllanti Finsoe e Holmo,
hanno altresì provveduto ad adottare dei propri Modelli di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. 231. Detti modelli risultano coerenti con quello di Unipol
Assicurazioni e riflettono la specificità delle rispettive strutture organizzative ed i
differenti ambiti di operatività.
Il MOG in sostanza è composto da:
una parte generale, che riassume le principali disposizioni del D.Lgs. 231, identifica l’Organismo di Vigilanza, delinea i processi sensibili di Unipol Assicurazioni
e la struttura delle deleghe, definisce i principi di comportamento generali validi
per tutti i destinatari del Modello ed il sistema disciplinare;
tre parti speciali, riguardanti le singole fattispecie di reato cui si applica la disciplina della responsabilità amministrativa degli Enti e che delineano i principi di
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GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE (MOG)
L’IDENTITÀ
comportamento specifici e le procedure aziendali per le aree delle imprese
maggiormente esposte;
il Codice Etico di Unipol Assicurazioni;
l’elenco dei reati contemplati dal D.Lgs. 231.
Sono inoltre elementi costitutivi del MOG il sistema di controllo interno di Unipol Assicurazioni, le procedure ed i protocolli adottati dalla Società, l’insieme delle
procure e delle deleghe esistenti, il sistema sanzionatorio e disciplinare e le regole
di corporate governance.
La responsabilità dell’Ente, cui consegue la certa applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, nonché la possibile applicazione di misure interdittive, con evidenti ricadute sulla reputazione e sull’immagine aziendale, si fonda su una “colpa di
organizzazione”, che può essere superata qualora l’Ente provi di aver adottato ed
efficacemente realizzato un sistema organizzativo idoneo a prevenire comportamenti illeciti, nonché di essersi dotato di un Organismo di Vigilanza indipendente e
dotato di reali poteri di controllo.
Il D.Lgs. 231 opera una distinzione tra le “persone in posizione apicale” (ovvero
quanti rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’Ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale,
nonché quanti esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dell’Ente) e le
“persone sottoposte all’altrui direzione o vigilanza”.
Al fine di garantire una diligente gestione e un costante monitoraggio delle attività
aziendali, escludendo pertanto la responsabilità amministrativa di Unipol Assicurazioni ai sensi del D.Lgs. 231, nel MOG si richiede:
a quanti ricoprono posizioni di responsabilità, di ottemperare costantemente e
scrupolosamente agli obblighi di direzione e vigilanza loro spettanti in funzione
della posizione ricoperta;
a tutti i dipendenti, di eseguire diligentemente le direttive e le disposizioni operative della Società e dei propri responsabili gerarchici, purché conformi alle
leggi vigenti e non in contrasto con i contenuti del MOG e del Codice Etico.
A tutti è comunque richiesto di rispettare il Codice Etico di Unipol Assicurazioni
e di astenersi dal porre in essere comportamenti che possano integrare una fattispecie di reato.
L’analisi propedeutica all’elaborazione del MOG ha portato ad individuare le aree
aziendali nel cui ambito si ritiene possano essere commessi i reati contemplati dal
D.Lgs. 231 (“aree a rischio”). Specifiche disposizioni di carattere particolare per
prevenire i possibili reati sono contenute nelle Parti Speciali allegate al Modello.
L’Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231 è composto, per la Capogruppo,
dal Consigliere di Amministrazione non esecutivo e membro del Comitato per il
Controllo Interno Sig. Francesco Boccetti, dal Direttore dell’Area Affari Generali
e Legale Societario della Società Sig. Roberto Giay e dal Responsabile dell’Internal
Auditing di Gruppo Sig. Ezio Francia.
All’Organismo di Vigilanza di Unipol Assicurazioni è assegnato il compito di coordinare le attività degli Organismi di Vigilanza delle Compagnie controllate e di fornire agli stessi le opportune informazioni, ai fini della realizzazione di un coerente
sistema di vigilanza e controllo a livello di Gruppo.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
35
L’IDENTITÀ
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE (MOG)
All’Organismo di Vigilanza viene garantita la massima indipendenza ed autonomia
di azione e, per la sua efficace azione, è richiesta la collaborazione ed il supporto
di tutti i dipendenti ed i collaboratori della Società. I suoi membri hanno il potere
di accedere liberamente presso tutte le funzioni ed i sistemi informativi aziendali,
richiedere informazioni, svolgere indagini, effettuare ispezioni, interpellare il personale con garanzia di segretezza o anonimato.
Con apposita lettera a cura della Presidenza, i destinatari del MOG sono stati idoneamente informati dell’adozione e dei principali contenuti del MOG, che è disponibile, unitamente al Codice Etico, sul sito Internet della Società (www.unipol.it),
nella sezione Investor Relations - Corporate Governance.
In base al piano di formazione e comunicazione in materia, sono in programma interventi di formazione a beneficio di tutto il personale aziendale, per approfondire
la conoscenza del D.Lgs. n. 231/2001 e del Modello e la condivisione dei valori e
dei principi del Codice Etico di Unipol Assicurazioni.
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GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE
ECONOMICA
37
IL MERCATO
LO SCENARIO MACROECONOMICO
Nonostante il forte aumento del prezzo del greggio e i disastri naturali, la crescita dell’economia mondiale nel 2005 è stata superiore alle aspettative e, secondo le recenti
previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), dovrebbe mantenersi su valori
di poco inferiori al 5,0% sia quest’anno che il prossimo. Gli Stati Uniti si confermano
il motore della crescita, ma l’irrobustirsi dell’espansione dell’economia giapponese, e i
segnali positivi che provengono dall’area dell’euro fanno pensare che la crescita tenderà a diventare più equilibrata. La Cina dovrebbe continuare a crescere di oltre il 9,0%,
mentre la crescita per l’America Latina dovrebbe attestarsi attorno al 4,0%. Le previsioni di crescita per l’area dell’euro sono decisamente positive: secondo il FMI il PIL
dovrebbe crescere del 2,0% quest’anno e il prossimo, a fronte dell’ 1,3% del 2005.
Per l’Italia le previsioni del FMI indicano una accelerazione della crescita, che dallo
0,1% del 2005 dovrebbe passare all’ 1,2% nel 2006 e all’ 1,4% nel 2007, trainata
soprattutto dagli investimenti, in crescita dell’ 1,5%.
IL SETTORE ASSICURATIVO
Nel 2004 (ultimo dato disponibile), i premi assicurativi mondiali hanno registrato
3.244 miliardi di dollari, dei quali 1.849 miliardi per le assicurazioni Vita e 1.395
miliardi per quelle Danni.
Il trend del ramo Vita è tornato a crescere nella maggior parte dei mercati, raggiungendo un tasso di crescita reale del 2,3% a livello mondiale, mentre è rallentato il
ritmo della crescita nel ramo Danni. Ciò nonostante, nel 2004 il volume dei premi
Danni è comunque salito del 2,3% in termini reali.
Dal 2002, le compagnie di assicurazioni hanno mantenuto una bassa quota di investimento in titoli azionari e accantonato utili per ricostruire le loro basi di capitale. Nel 2004 gli assicuratori sono riusciti a combinare una crescita dei ricavi con
un’elevata redditività e una base di capitale più forte rispetto ai due anni precedenti. Le banche d’investimento e le agenzie di rating hanno riconosciuto questa evoluzione e modificato in positivo le loro previsioni sul settore assicurativo.
IL MERCATO ASSICURATIVO NEL MONDO – RACCOLTA PREMI 2004
Nordamerica
America Latina e Caraibi
Europa
Asia
- di cui Giappone
Africa
Oceania
Totale
- Paesi industrializzati
- Mercati emergenti
Fonte: Swiss Re – Sigma n.2/2005
38
GRUPPO UNIPOL
Ramo Vita
524.327
20.203
694.563
556.321
386.839
26.241
27.034
1.848.688
Ramo Danni
643.249
29.121
503.621
179.715
105.587
11.368
28.144
1.395.218
Totale
1.167.576
49.323
1.198.184
736.036
492.425
37.609
55.177
3.243.906
Quota di mercato mondiale
35,99%
1,52%
36,94%
22,69%
15,18%
1,16%
1,70%
100,00%
1.621.533
1.250.157
2.871.690
88,53%
227.155
145.060
372.215
11,47%
Importi in milioni di dollari
BILANCIO SOCIALE 2005
L’ASSICURAZIONE
IN EUROPA
Le stime relative ai 25 Paesi dell’area UE mostrano per il 2004 (ultimi dati disponibili) una raccolta premi totale di 875.353 milioni di euro e una crescita rispetto al
2003, al netto dell’inflazione, pari al 5,5%.
TOTALE RACCOLTA PREMI NEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA NEL 2004
Fonte: CEA Annual Report 2004-05
44.482
230.330
156.800
150.400
Regno Unito
Francia
Germania
ITALIA
Olanda
Spagna
13.989
Austria
15.935
13.217
Finlandia
Danimarca
12.749
Irlanda
10.432
Portogallo
9.004
Lussemburgo
6.679
3.620
Grecia
Polonia
3.561
Repubblica Ceca
2.411
Ungheria
575
Cipro
1.486
236
Lituania
Slovenia
229
Malta
1.140
214
Lettonia
Slovacchia
189
(importi in milioni di euro, variazioni al netto dell’inflazione)
Estonia
101.038
189
+7.4%
214
+2,1%
229
+1,9%
236
575 +5,0%
1.140 +6,4%
1.486 +8,6%
2.411
+2,4%
3.561 +6,5%
3.620
+8,1%
6.679 +10,2%
9.004 +20,4%
10.432
+7,0%
12.749 +3,8%
13.217 +3,4%
13.989 +5,2%
15.935 +5,8%
19.265
-1,8%
28.482 +8,8%
44.482 +4,7%
48.530 +3,2%
101.038 +1,5%
150.400
+1,2%
156.800 +8,2%
230.330 +3,6%
48.530
Totale
+1,0%
+1,2%
-0,4%
+13,7%
+6,7%
+1,0%
+1,5%
+5,9%
+1,5%
+8,9%
+9,8%
+0,2%
+4,3%
+5,2%
+3,7%
+7,5%
-3,0%
+3,8%
+6,4%
+4,5%
+0,9%
+2,4%
+3,1%
+0,0%
28.482
139
204
109
174
310
678
1.051
1.431
2.150
1.891
3.633
1.129
4.182
4.570
2.817
7.801
5.572
6.680
8.710
26.136
22.630
35.411
82.200
52.600
73.622
Belgio
Rami Danni
50 +30.0%
11 +21,1%
120
+4,1%
62
266
-3,5%
462 +6,0%
435 +32,9%
980
+3,7%
1.411
+7,3%
1.729 +16,4%
3.046 +11,7%
7.875 +22,1%
6.250 +12,1%
8.179
+3,5%
10.401
+2,9%
6.188
+7,0%
10.363 +4,9%
12.585
-1,2%
19.772 +11,1%
18.706
+2,4%
25.900
+2,1%
65.627 +1,9%
68.200
-0,2%
104.200 +11,0%
156.707 +5,4%
19.265
Rami Vita
Estonia
Lettonia
Malta
Lituania
Cipro
Slovacchia
Slovenia
Ungheria
Rep.Ceca
Grecia
Polonia
Lussemburgo
Portogallo
Irlanda
Finlandia
Austria
Danimarca
Svezia
Belgio
Spagna
Olanda
ITALIA
Germania
Francia
Regno Unito
Svezia
Nazione
Valori di crescita superiori alla media europea sono mostrati generalmente dai
Paesi di recente ingresso nell’Unione (in particolare Polonia, Slovenia, Estonia);
l’Italia ha una crescita tra le più basse (+1,5%), ben distante anche da alcuni dei
Paesi europei più sviluppati, come la Francia (+8,2%), il Belgio (+8,8%) o la Spagna (+4,7%).
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
39
LA RELAZIONE ECONOMICA
L’ASSICURAZIONE IN EUROPA
Dopo quattro anni consecutivi in cui è stato il ramo Danni a trainare la crescita generale del settore, il ramo Vita con una crescita rispetto al 2003 del 6,8%, torna
ad assumere la posizione dominante nel mercato assicurativo. Pur con alcune eccezioni, il trend è globalmente molto positivo, in particolare ancora una volta nei
Paesi con un mercato ancora da sviluppare (Slovenia, Estonia e Grecia più di tutti
gli altri). L’Italia ha una crescita debole (+1,9%), comunque simile o superiore a
Paesi come la Germania (-0,2%), la Svezia (-1,2%), la Spagna (+2,4%).
Il mercato dei prodotti Vita è ancora nell’ambito assicurativo quello dominante,
con il 60% del totale, e ciò nonostante possiede ancora un grande potenziale di
crescita, in quanto i prodotti previdenziali stanno incontrando sempre maggiore
interesse in quasi tutti i Paesi, specialmente grazie agli incentivi fiscali adottati e ai
dubbi generalizzati sui sistemi pensionistici pubblici.
Per quanto riguarda il ramo Danni, la crescita europea è stata più contenuta
(+3,7%), con valori superiori alla media per il comparto salute (+6,1%) e inferiori
alla media per il comparto auto (+1,2%), che pure detiene il 34% del totale premi
sul ramo Danni. Le differenze tra i diversi Paesi sono più contenute, con l’Italia che
mostra ancora un valore di crescita piuttosto basso (+0,9%).
Il numero di aziende europee operanti nel settore assicurativo ha subito una riduzione
sia nel 2003 (-0,8%) che nel 2004 (-1,6%), principalmente a causa di accorpamenti
di diverse imprese, ma ciò nonostante il settore rimane molto frammentato, e può
contare su un totale di 5.027 imprese. Gli addetti del settore si sono ridotti nel 2004
dell’1,3%, ma si attestano comunque su una cifra superiore al milione di persone.
RIPARTIZIONE PREMI VITA/DANNI PER PAESE NEL 2004
Vita
Fonte: CEA Annual Report 2004-05
Danni
100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
40
GRUPPO UNIPOL
Lettonia
Lituania
Estonia
Slovenia
Repubblica Ceca
Slovacchia
Ungheria
Spagna
Austria
Germania
Polonia
Cipro
Grecia
Malta
Olanda
Portogallo
Irlanda
ITALIA
Danimarca
Svezia
Francia
Regno Unito
Belgio
Finlandia
Lussemburgo
0%
BILANCIO SOCIALE 2005
L’ASSICURAZIONE IN EUROPA
LA RELAZIONE ECONOMICA
IL PESO DELLE ASSICURAZIONI
NELL’ECONOMIA EUROPEA
In termini assoluti, l’Italia risulta essere nel 2004 il quarto mercato assicurativo europeo, preceduta solo da Gran Bretagna, Francia e Germania. Ciò nonostante, se
si analizza il dato della penetrazione del mercato assicurativo, ovvero l’incidenza
della raccolta premi sul PIL nazionale, si può notare come per la raccolta premi
Vita e ancor più per la raccolta premi Danni, l’Italia sia molto distante dai primi
Paesi europei, ben al di sotto della media continentale sul ramo Danni, e di poco
superiore alla media per il ramo Vita. Questo significa che il mercato assicurativo
italiano è ben lungi dall’essere maturo, e può quindi consentire di ottenere ancora
buoni margini di sviluppo su entrambi i rami, in particolare il ramo Vita che dovrebbe beneficiare delle nuove normative in tema di previdenza integrativa.
3,14
Francia
2,74
3,19
Portogallo
ITALIA
3,23
Irlanda
2,78
3,25
Spagna
Malta
3,32
Austria
2,89
3,68
Regno Unito
Belgio
3,86
Germania
Danimarca
3,96
Slovenia
2,92
Media europea 3,20
4,67
Olanda
Svizzera
5,02
PREMI DANNI IN % SUL PIL, 2004
Fonte: Swiss Re, Sigma n. 2/2005
2,84
2,63
2,38
Austria
Spagna
4,56
Svezia
Malta
4,66
Portogallo
3,11
4,86
ITALIA
Germania
5,15
Danimarca
3,14
5,43
Olanda
Norvegia
5,74
Irlanda
6,73
Svizzera
6,38
6,73
Belgio
Media europea 4,68
Francia
6,89
Finlandia
Regno Unito
8,92
PREMI VITA IN % SUL PIL, 2004
Fonte: Swiss Re, Sigma n. 2/2005
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
41
L’ASSICURAZIONE
IN ITALIA
Il numero di imprese con sede legale in Italia è in continua diminuzione (anche a
causa delle fusioni avvenute nel corso dell’anno), in particolare per le imprese specializzate nei rami Vita. Si registra, invece, in aumento la presenza delle rappresentanze estere, in particolare quelle che esercitano nei rami Danni.
Al 30 aprile 2006 le imprese di assicurazione in esercizio sono 240 (erano 244 nel
2005), di cui 171 con sede legale in Italia (erano 179 l’anno prima) e 69 rappresentanze di imprese estere (65 nel 2005), per la maggior parte (65) comunitarie.
Per quel che concerne la natura giuridica, delle 171 imprese con sede legale in Italia, 167 sono società per azioni, 3 sono società di mutua assicurazione e 1 è una
società cooperativa.
NUMERO IMPRESE RIPARTITE SECONDO LA NATURA GIURIDICA
Rami Vita Rami Danni
Totale imprese con sede in Italia
- di cui Società per azioni
Multi Rami Riass. Profess. Totale Imprese
71
78
19
3
171
71
76
17
3
167
- di cui società cooperative
0
0
1
0
1
- di cui mutue
0
2
1
0
3
15
46
2
6
69
15
43
2
5
65
86
124
21
9
240
Rappresentanze estere
- di cui con sede in Paesi UE
Totale imprese
Situazione al 30-04-2006 - Fonte ANIA
Raccolta Premi Complessiva – Nel 2005, la raccolta complessiva dei premi delle
imprese di assicurazione è stata pari a quasi 110 miliardi di euro, con un incremento, in termini nominali, dell’8,7% rispetto all’anno 2004. Il risultato positivo
del 2005 è stato determinato dal sostenuto sviluppo del settore Vita il cui peso,
sul totale dei premi complessivi, continua ad aumentare passando dal 65,0% del
2004 al 66,9% del 2005.
RACCOLTA ASSICURATIVA IN ITALIA E SUA COMPOSIZIONE
Vita
Danni
87.715
76.251
32.416
96.994
101.037
34.212
35.411
62.781
65.626
2003
2004
29.924
46.327
2001
Fonte: ISVAP
42
GRUPPO UNIPOL
55.298
2002
109.778
36.308
73.470
2005
Importi in milioni di euro
BILANCIO SOCIALE 2005
L’ASSICURAZIONE IN ITALIA
LA RELAZIONE ECONOMICA
L’incidenza della raccolta premi sul Prodotto Interno Lordo (PIL) ha registrato una
significativa crescita, passando dal 7,3% del 2004 al 7,7% del 2005 (i rapporti indicati tengono conto della revisione generale dei dati del PIL recentemente effettuata dall’Istat).
Rami Vita – La raccolta premi nei rami Vita è stata pari nel 2005 a 73,5 miliardi
di euro con un incremento, in termini nominali, del 12,0% rispetto all’anno 2004.
Questa crescita sostenuta indica come i risparmiatori italiani abbiano continuato a
dare fiducia a forme di investimento connesse a prodotti assicurativi. In particolare
sono risultate in forte crescita le polizze che contengono una limitata componente
finanziaria come le polizze di Ramo I (classiche forme di assicurazione sulla durata
della vita umana) e le polizze di Ramo V (polizze di capitalizzazione). Si evidenzia
una forte crescita anche nel Ramo VI (Fondi pensione), anche se il volume dei premi rimane ancora molto contenuto.
PREMI VITA 2005
Rami di attività
Premi Var.% 05/04
Ramo I - Vita umana
33.870
+12,5
Ramo III - Polizze linked
26.389
+6,6
24
+21,5
Ramo V - Capitalizzazione
12.692
+20,3
Ramo VI - Fondi pensione
495
+154,5
73.470
+12,0
Ramo IV - Malattia
Totale
Fonte: ANIA
Importi in milioni di euro
A seguito di questi movimenti, si evidenzia la relativa composizione nel mix di affari sottoscritti:
COMPOSIZIONE % DEL MERCATO VITA
Rami di attività
2004
2005
Ramo I – Vita umana
45,9%
46,1%
Ramo III – Polizze linked
37,7%
35,9%
0,0%
0,0%
Ramo V – Capitalizzazione
16,1%
17,3%
Ramo VI – Fondi pensione
0,3%
0,7%
Ramo IV – Malattia
Fonte: ANIA
L’incidenza dei premi Vita sul PIL ha registrato una sensibile crescita, passando dal
4,7% del 2004 al 5,2% nel 2005.
PREMI DANNI 2005
Rami Danni – La raccolta premi nei rami Danni è stata nel 2005 pari a 36,3 miliardi di euro con un incremento, in termini nominali, del 2,5% rispetto all’anno 2004.
Questo valore è inferiore a quello raggiunto nel 2004, quando i premi si erano incrementati del 3,8% in termini nominali. Ciò è spiegabile principalmente con lo sviluppo
molto contenuto della raccolta premi del settore Auto che nel 2005 è aumentata di
appena lo 0,6% (2,5% nel 2004), incidendo sul totale dei premi Danni per il 58,8%.
Considerando che la stima di crescita del parco circolante è pari a circa il 2% nel
2005, ne deriva che la spesa media per polizza è diminuita rispetto al 2004.
Per quanto riguarda gli altri rami Danni i premi sono cresciuti del 5,5% nel 2005
contro il 5,0% nel 2004.
Rami di attività
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
Premi Var. % 05-04
18.198
+0,6
3.155
+0,3
Settore Auto = (a) + (b) 21.353
+0,6
Altri rami Danni
14.955
+5,5
Totale
36.308
+2,5
R.C. Auto e natanti (a)
Corpi veicoli terrestri (b)
Fonte: ANIA
Importi in milioni di euro
43
L’ASSICURAZIONE IN ITALIA
LA RELAZIONE ECONOMICA
L’incidenza dei premi Danni sul PIL è stata pari al 2,6%, sostanzialmente invariata
rispetto al 2004.
SVILUPPO MERCATO ASSICURATIVO IN ITALIA
2003
2004
2005
comp%
var% 05/04
Auto
20.684
21.207
21.325
58,7%
0,6%
Altri rami Danni
13.528
14.204
14.983
41,3%
5,5%
Totale Composizione Danni
34.212
35.411
36.308
100,0%
2,5%
Individuali + collettive
62.654
65.431
72.975
100,0%
11,5%
di cui:
Banche
37.328
38.719
45.050
61,7%
16,4%
Canali Tradizionali
18.557
20.660
22.745
31,2%
10,1%
6.769
6.052
5.180
7,1%
-14,4%
Fondi Pensione (Ramo VI)
128
194
495
0,7%
154,5%
Totale Composizione vita
62.781
65.626
73.470
100,0%
12,0%
Composizione Raccolta Danni
Composizione Raccolta Vita
Promotori finanziari
RACCOLTA TOTALE DANNI + VITA
Totale Danni
34.212
35.411
36.308
33,1%
2,5%
Totale Vita
62.781
65.626
73.470
66,9%
12,0%
Totale Mercato
96.994
101.037
109.778
100,0%
8,7%
Fonte: ISVAP, ANIA e stime interne.
44
GRUPPO UNIPOL
Importi in milioni di euro
BILANCIO SOCIALE 2005
LA STRATEGIA
DEL GRUPPO
Tra il 1999 e il 2005 la dimensione del Gruppo Unipol si è quintuplicata. È stata completata la complessa operazione di integrazione societaria che ha visto il
Gruppo Winterthur Assicurazioni incorporare Meieaurora per assumere la denominazione di Aurora Assicurazioni, terza compagnia operante in Italia per volume
dei premi.
Le razionalizzazioni societarie che hanno portato alla nascita di Aurora Assicurazioni hanno consentito di ottimizzare l’investimento di Unipol Assicurazioni. Si è
operato un piano dell’integrazione con la Capogruppo di attività gestionali, realizzando le condizioni per il contenimento delle spese generali, in particolare:
l’estensione del sistema informativo assuntivo di Unipol Assicurazioni alla rete
agenziale ex Winterthur e la definizione del Centro Elaborazioni Dati unico di
Gruppo;
la rivisitazione del listino prodotti e la ridefinizione dei rapporti economici con
la rete agenziale;
l’estensione del modello liquidativo già in uso nel Gruppo (Liquidazione telematica e Centri di Liquidazione di Gruppo);
l’accentramento in Unipol Assicurazioni della gestione finanziaria e immobiliare
e della gestione dei principali contratti di fornitura di servizi (telefonia e consulenze);
il trasferimento delle strutture ex-Meieaurora ed ex-Winterthur nella nuova sede unica di San Donato Milanese.
Aurora Assicurazioni rappresenta ad oggi il polo milanese del Gruppo Unipol, che
si affianca a quello bolognese dove operano la Capogruppo Unipol Assicurazioni,
le società assicuratrici specializzate e il Gruppo Bancario Unipol Banca.
Si sono ultimate inoltre le operazioni propedeutiche al riposizionamento strategico
di Navale Assicurazioni, secondo il progetto che prevede la specializzazione nel
canale distributivo costituito da Agenti plurimandatari e piccoli Brokers. La fusione
societaria tra Navale Assicurazioni e Gruppo MMI Italia è stata perfezionata in data
31 ottobre 2005. La riorganizzazione funzionale della nuova compagnia ha previsto la creazione di due poli principali a Milano e Roma.
Si è realizzato il consolidamento del comparto bancario sia in termini di valore
della specifica area di business sia come generatore di sinergie con il comparto
assicurativo.
Il Gruppo si conferma al 3° posto nella classifica dei gruppi assicurativi in Italia e si
pone ulteriori obiettivi di sviluppo.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
45
LA RELAZIONE ECONOMICA
LA STRATEGIA DEL GRUPPO
POSIZIONAMENTO NEL SETTORE ASSICURATIVO - ANNO 2005
Classifica Gruppi assicurativi - Raccolta Totale 2005
(Calcolata secondo i Principi contabili italiani)
Raccolta comparto Vita (Premi + Prod. di Inv.)
Raccolta comparto Danni
Quota Mercato
Quota Mercato
Fondiaria SAI
5.666
15,6%
Allianz Ras
Allianz Ras
5.581
15,4%
Gruppo Unipol
10,9%
Poste Vita
6,4%
AIP
3.948
Toro 2.340
Quota Mercato
19.207 26,1%
Generali
7.134 19,7%
Generali
Gruppo Unipol
Raccolta Assicurativa Totale
8.996
6.782
5.835
4.593
24.873 22,7%
Generali
12,2%
Allianz Ras
9,2%
Gruppo Unipol
7,9%
Fondiaria SAI
14.577
13,3%
10.730
9,8%
10.202
9,3%
6,2%
Poste Vita 5.835
5,3%
Cattolica 5.292
4,8%
Reale Mutua
1.822
5,0%
Cattolica 3.649
5,0%
Cattolica
1.643
4,5%
Aviva 3.393
4,6%
AIP
1.437
4,0%
MPS 3.261
4,4%
Aviva
3.717
3,4%
1.251
3,4%
Fondiaria SAI
4,2%
MPS
3.320
3,0%
2,1%
CNP Capitalia
3,3%
Toro
2.858
2,6%
Zurich Italia
AXA Italia
Sara
775
3.068
2.439
4.629
Fonte: classifica ANIA 2005
4,2%
Importi in milioni di euro
PRINCIPALI INDICATORI DIMENSIONALI DEL GRUPPO UNIPOL AL 31.12.2005
2003
%
2004
%
2005
%
9.583 +28%
10.730
+12%
Raccolta assicurativa totale
7.463 +24%
- di cui Vita e Prodotti di Investimento
4.650
+25%
5.717
+23%
6.782
+19%
- di cui Danni
2.813
+23%
3.866
+37%
3.948
+2%
Quota di Mercato
7,7%
9,4%
9,8%
- Vita
7,4%
8,7%
9,2%
- Danni
8,2%
10,8%
10,9%
5.485
6.951
Raccolta bancaria
Diretta
Indiretta
15.928
+27%
23.645 +48%
Importi in milioni di euro
Il principale evento del 2005 per il Gruppo Unipol ha riguardato il progetto di acquisizione del controllo di Banca Nazionale del Lavoro (BNL), progetto che ha seguito una prima fase di difesa della partecipazione in BNL Vita, minacciata dall’OPA
del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA).
Dei numerosi avvenimenti succedutisi nel corso del 2005 fino alla prima parte del
2006, si è data dettagliata informazione al mercato attraverso i documenti informativi pubblicati e i comunicati stampa emessi, disponibili sul sito della Compagnia. Si
ricorda, in sintesi, i principali obiettivi strategici che si prefiggeva tale operazione:
46
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA STRATEGIA DEL GRUPPO
LA RELAZIONE ECONOMICA
creazione di un grande gruppo nazionale assicurativo e bancario integrato, leader in Italia nei servizi assicurativi, bancari e del risparmio gestito, con un modello di presenza unico dal punto di vista distributivo e del perseguimento di
sinergie di clientela sul mercato italiano;
notevole spinta alla crescita dimensionale e reddituale di Unipol e BNL e forte
creazione di valore per tutti gli azionisti, grazie ai numerosi profili di sinergie di
costi e di ricavi perseguibili tramite l’attivazione di leve molteplici di miglioramento industriale.
L’avvio effettivo dell’OPA era, però, subordinato all’approvazione della Autorità di
Vigilanza (Banca d’Italia previo parere dell’ISVAP) che doveva esprimersi, in particolare, sull’osservanza dei requisiti patrimoniali del nuovo conglomerato finanziario
risultante e sul piano industriale.
Fin dalla scorsa estate è cominciata, quindi, una intensa attività di collaborazione con
le Autorità di Vigilanza coinvolte, legata alla complessità dell’operazione, alla concomitante entrata in vigore dei principi contabili IAS/IFRS ed alla prossima attuazione
della direttiva comunitaria in materia di conglomerati finanziari. In particolare, le incertezze determinate da una valutazione dei requisiti patrimoniali utilizzando una
normativa non ancora in vigore, e che le Autorità di controllo hanno cominciato via
via a definire nei criteri operativi parallelamente all’iter dell’operazione, hanno rappresentato notevoli fattori di difficoltà che Unipol ha dovuto fronteggiare.
Cio nonostante, dopo un iter durato cinque mesi, la Banca d’Italia, il 10 gennaio 2006,
ha comunicato di non aver riscontrato le condizioni di rispetto dei requisiti prudenziali
di adeguatezza patrimoniale necessari per l’autorizzazione ad acquisire il controllo di
BNL, parere poi confermato definitivamente dalla stessa in data 3 febbraio 2006.
Nel prendere atto della decisione definitiva della Banca d’Italia, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni, nella riunione tenutasi il 4 febbraio 2006, ha
contemporaneamente approvato un accordo con uno dei maggiori operatori bancari e finanziari europei, la banca francese BNP Paribas, per la cessione delle azioni
BNL detenute dal Gruppo e dai suoi partner finanziari.
L’accordo appena citato ha previsto un corrispettivo di 2,925 euro per azione per
una plusvalenza complessiva di circa 81 milioni di euro che consente, sostanzialmente, di bilanciare i costi sostenuti per il lancio dell’OPA e di risolvere, senza alcun effetto economico e finanziario, le opzioni put su titoli BNL in essere con i principali
partner finanziari dell’operazione (Deutsche Bank e Crédit Suisse First Boston).
A suggello della partnership strategica, BNP Paribas ha manifestato il proprio interesse ad acquisire una partecipazione del 4,5% nel capitale sociale di Finsoe,
controllante di Unipol Assicurazioni, mentre Unipol ha ottenuto un Consigliere di
Amministrazione in BNL.
Nel complesso, quindi, l’esito della vicenda ha permesso di salvaguardare l’investimento effettuato e avrà ripercussioni positive, tenuto anche conto che l’accordo
sottoscritto prevede l’acquisto, da parte di Unipol Assicurazioni, di un ulteriore 1%
di BNL Vita, portando così la partecipazione al 51% del capitale, unitamente ad
un accordo commerciale di distribuzione in esclusiva della durata di 5 anni. Unipol
diventa il partner di riferimento di BNP Paribas in Italia, per cui saranno valutate
altre forme di collaborazione industriale nel settore Danni e previdenza integrativa
che potranno coinvolgere la capacità distributiva di BNL.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
47
IL BILANCIO
CONSOLIDATO
Oltre agli eventi legati alla tentata acquisizione di BNL, che ha segnato in modo
preponderante l’attività nel 2005, gli altri principali avvenimenti relativi allo scorso esercizio sono riferibili all’ulteriore sviluppo registrato nei volumi di attività del
Gruppo, sia nel comparto assicurativo che nel comparto bancario.
Tutti i dati relativi al
Gruppo sono espressi
secondo i Principi
contabili internazionali
IAS/IFRS
SINTESI DEI DATI PIÙ SIGNIFICATIVI DEL GRUPPO UNIPOL
2004
Raccolta assicurativa totale princ. cont. it.
9.583
10.730
+12,0
Raccolta assicurativa consolidata IAS/IFRS
7.928
8.885
+12,1
Premi netti
6.332
7.899
+24,8
73
78
+6,1
821
957
+16,6
Oneri netti relativi ai sinistri
5.751
7.207
+25,3
Spese nette di gestione
1.036
1.118
+8,0
Risultato al lordo delle imposte
433
482
+11,3
Utile netto consolidato
265
283
+6,4
Utile netto di Gruppo
242
254
+5,2
Investimenti e disponibilità
27.934
35.925
+28,6
Riserve tecniche e passività finanziarie
28.438
32.686
+14,9
2.643
5.552
+110,0
Commissioni nette
Redditi netti degli investimenti
GRUPPO UNIPOL - UTILE NETTO
Principi Italiani
IFRS
254
242
211
2005 Var. % 05/04
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Importi in milioni di euro
2004
2005
Importi in milioni di euro
GRUPPO UNIPOL - TOTALE INVESTIMENTI*
+28%
36,2
28,4
2004
2005
* Include gli immobili classificati alla voce “attivi materiali”
Importi in miliardi di euro
48
GRUPPO UNIPOL
I principali risultati economici del 2005 sono i seguenti:
la raccolta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione,
ha raggiunto 8.885 milioni di euro (+12,1% rispetto al 31/12/2004), di cui 669
milioni relativi a prodotti di investimento del ramo Vita;
la raccolta diretta del comparto bancario ammonta a 6.951 milioni di euro
(+26,7% rispetto al 31/12/2004). La raccolta indiretta (amministrata e gestita)
ammonta a 23.645 milioni di euro (+48,4% rispetto al 31/12/2004);
i premi di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a
7.899 milioni di euro, di cui 3.682 milioni di euro nei rami Danni (3.449 milioni
nel 2004) e 4.217 milioni di euro nei rami Vita (2.883 milioni nel 2004);
gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a 7.207 milioni di euro, di cui 2.621 milioni di euro nei rami Danni (2.504
milioni nel 2004) ed 4.586 milioni di euro nei rami Vita (3.248 milioni nel 2004);
il rapporto sinistri netti su premi netti nel comparto Danni è del 71,2% in miglioramento rispetto al 72,6% dell’esercizio precedente;
le spese di gestione, al netto delle commissioni ricevute dai riassicuratori, ammontano a 1.118 milioni di euro; nel comparto Danni l’incidenza delle spese di
gestione sui premi netti è del 23% (22,4% nel 2004); mentre nel comparto
Vita è del 2,8% (4,5% nel 2004);
BILANCIO SOCIALE 2005
IL BILANCIO CONSOLIDATO
LA RELAZIONE ECONOMICA
la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide è salita a 35.925 milioni
di euro, con un incremento di 7.991 milioni di euro rispetto al 31/12/2004;
le riserve tecniche e le passività finanziarie ammontano a 32.686 milioni di euro,
il corrispondente valore al 31/12/2004 era pari a 28.438 milioni di euro;
i proventi patrimoniali e finanziari netti del periodo ed i profitti netti da alienazione
e trading sono ammontati a 957 milioni di euro (821 milioni nel 2004);
il risultato lordo complessivo ammonta a 482 milioni di euro. Al netto delle
imposte per 199 milioni di euro e dell’utile di pertinenza di terzi per 28 milioni di euro, l’utile di pertinenza del Gruppo al 31/12/2005 risulta di 254 milioni
di euro, redatto per la prima volta applicando i principi contabili internazionali
IAS/IFRS, con un incremento del 5,2% rispetto al risultato economico 2004
(242 milioni di euro a principi contabili omogenei).
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2005 è costituito dall’integrazione dei dati della Capogruppo Unipol Assicurazioni con quelli di tutte le
società controllate, dirette e indirette: sei compagnie di assicurazione, un Gruppo
bancario costituito da sei società, due società immobiliari, due finanziarie di partecipazioni ed una società di servizi, escluse le controllate che per le loro dimensioni
sono considerate non significative.
Le società a controllo congiunto (due compagnie di bancassicurazione) sono consolidate con il metodo proporzionale, mentre le società collegate, con quote che
variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative, sono
valutate in base al metodo del patrimonio netto.
GRUPPO UNIPOL
RACCOLTA BANCARIA DA CLIENTELA
GRUPPO UNIPOL
RACCOLTA ASSICURATIVA *
Raccolta Diretta
Raccolta Indiretta
Danni
Vita + prodotti di investimento
10.730
9.583
23.645
6.782
15.928
5.717
3.866
+48%
+12%
3.948
+27%
5.485
2004
2005
Importi in milioni di euro
2004
6.951
2005
Importi in milioni di euro
* Raccolta diretta - principi italiani
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
49
IL BILANCIO CONSOLIDATO
LA RELAZIONE ECONOMICA
RACCOLTA DIRETTA ASSICURATIVA RICLASSIFICATA
SECONDO I PRINCIPI CONTABILI ITALIANI E IAS/IFRS
10.730
8.885
8.855
30
669
6.782
3.948
8.186
8.186
Premi Danni
Totale Premi
Diretti IFRS
Totale Premi
Diretti IFRS
(1.875)
4.907
(669)
4.238
Raccolta
Vita Diretta
(principi italiani)
50%
Bancassicurazione
Raccolta
assicurativa
Vita IFSR
Prodotti di
investimento
Premi Vita
IFRS
Prodotti di
investimento
Raccolta
indiretta
Importi in milioni di euro
I principi contabili italiani e i nuovi principi contabili IAS/IFRS prevedono una diversa
modalità di calcolo della raccolta premi assicurativa, la cui corrispondenza si può così
sintetizzare:
secondo i principi contabili IAS/IFRS alla raccolta diretta Vita (6.782 milioni) va detratto il 50% della raccolta vita proveniente dalle due società di bancassicurazione
BNL Vita e Quadrifoglio Vita (1.875 milioni), di cui Unipol detiene il 50%. La raccolta assicurativa Vita raggiunge così il valore di 4.907 milioni di Euro, a cui vanno ulteriormente detratti i 669 milioni imputabili ai prodotti di investimento, che non sono
più conteggiati premi nel ramo Vita in quanto privi di significativo rischio assicurativo
secondo i principi contabili IAS/IFRS: il valore così ottenuto di 4.238 milioni è il totale
dei premi Vita calcolato secondo i principi IFRS;
sommando questa cifra ai 3.948 milioni di premi Danni si ottiene il totale dei premi
diretti IAS/IFRS di 8.186 milioni di euro;
il totale della raccolta diretta assicurativa ammonta a 8.855 milioni di euro, ottenuti sommando i prodotti di investimento (669 milioni) ai premi diretti totali (8.186 milioni);
la raccolta complessiva assicurativa del Gruppo Unipol secondo i principi IAS/IFRS raggiunge infine il valore di 8.885 milioni di euro grazie ai 30 milioni di raccolta indiretta;
i principi contabili italiani forniscono come risultato della raccolta complessiva il valore di 10.730 milioni di euro, ottenuti sommando ai premi Danni e Vita di tutte le
compagnie del Gruppo i prodotti di investimento (considerando al 100% la raccolta
delle compagnie di bancassicurazione).
Nello sviluppo del presente Bilancio sociale sono stati realizzati grafici e tabelle che possono
riportare valori omologhi ma diversi a seconda di quale principio contabile è stato utilizzato.
Si è cercato di limitare il più possibile tali disomogeneità privilegiando l’impiego dei nuovi
principi IAS/IFRS; tuttavia, in diverse situazioni, segnatamente i confronti temporali con gli
scorsi anni e i confronti con i competitors, è stato necessario riportare i valori ottenuti secondo i principi contabili italiani.
50
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SETTORE
ASSICURATIVO
Nel comparto assicurativo con la fusione societaria tra Navale Assicurazioni e Gruppo MMI Italia che è stata perfezionata nell’ottobre 2005 si sono ultimate le operazioni di riposizionamento strategico di Navale Assicurazioni secondo il progetto che
prevede la specializzazione nel canale distributivo costituito da agenti plurimandatari
e piccoli brokers.
È stata completata la riorganizzazione funzionale e logistica della nuova struttura
aziendale con la creazione di due poli principali a Milano e Roma. La società è stata
dotata di un nuovo sistema informatico assuntivo. Nel gennaio 2006 è stato migrato
il portafoglio sinistri sul sistema in uso al Gruppo, ed è stata avviata la liquidazione dei
sinistri da parte della Direzione Liquidazione di Gruppo.
Nel complesso, la raccolta assicurativa 2005 delle società del Gruppo ha raggiunto i 10.730 milioni di euro (+12%), di cui 3.948 milioni di euro nei rami Danni
(+2,1%) e 6.782 milioni di euro nei rami Vita e Prodotti di Investimento (+18,6%).
La raccolta assicurativa consolidata, calcolata secondo i principi IAS/IFRS, (Danni +
Vita + prodotti di investimenti) è stata pari invece a 8.885 milioni di euro (+12,1%
rispetto al 2004).
IL COMPARTO ASSICURATIVO: LO SVILUPPO 1999-2005
Premi diretti di Gruppo in milioni di euro (Principi contabili italiani)
CAGR 99/05
+35%
In 6 anni
è più che
quintuplicata
la dimensione
del Gruppo
CAGR:
Compound Average Growth Rate
(Tasso Medio Composto di crescita)
10.730*
9.723
* 8.885 Milioni di Euro,
raccolta assicurativa consolidata,
calcolata secondo i principi IAS/IFRS
7.463
4.291
1.812
1999
2000
2003
2004
8° Gruppo
ACQUISIZIONE
ACQUISIZIONE
FUSIONE
3° Gruppo
nelle classifiche
(quota di
mercato 2,9%)
Meie Assicurazioni,
Aurora Assicurazioni,
Navale Assicurazioni,
BNL Vita
Winterthur
Assicurazioni
Meieaurora e Winterthur
in Aurora Assicurazioni
nelle classifiche
(quota di
mercato 9,8%)
ACQUISIZIONE
2005
MMI Danni, MMI Vita,
MMI Assicurazioni
PERIODO 1999 - 2005
TOTALE INVESTIMENTI:
TOTALE PREMI ACQUISITI:
TOTALE CLIENTI ACQUISITI:
BILANCIO SOCIALE 2005
2.189 Milioni di euro
4.305 Milioni di euro
3.200.000
GRUPPO UNIPOL
51
IL SETTORE ASSICURATIVO
LA RELAZIONE ECONOMICA
COMPOSIZIONE DELLA
RACCOLTA ASSICURATIVA
CONSOLIDATA
Tale andamento è essenzialmente riconducibile al comparto Vita, che registra nel
periodo un incremento del 22%. Nei rami Danni l’incremento è dell’1,9%, dovuto essenzialmente all’apporto delle compagnie Danni acquisite (MMI Danni e MMI
Assicurazioni).
A parità di area di consolidamento (includendo i premi al 31/12/2004 relativi alle
società del Gruppo MMI) la raccolta premi avrebbe registrato un incremento del
10,1%.
7,5%
La composizione della raccolta polizze al 31 dicembre 2005 è la seguente:
44,6% premi Danni (49,0% nel 2004);
47,9% premi Vita (36,9% nel 2004);
7,5% prodotti di investimento Vita (14,1% nel 2004).
47,9%
44,6%
Tutta la raccolta dei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo).
I prodotti di investimento sono relativi al ramo III (polizze unit e index-linked) al
ramo I (polizze a provvista specifica di attivi con rischio assicurativo inferiore al
10%) e al ramo V (polizze di capitalizzazione a specifica provvista di attivi con rischio assicurativo inferiore al 10%).
Le polizze emesse sono state sottoscritte quasi interamente in Italia.
La ripartizione della raccolta (premi Danni, premi Vita e prodotti di investimento)
e gli indici di composizione sono esposti nella sottostante tabella:
Prodotti investimento Vita
669
Rami Danni
3.974
Rami Vita
4.242
Totale
8.885
Importi in milioni di euro
RIPARTIZIONE DELLA RACCOLTA
Esercizio 2004
Comp. %
Esercizio 2005
Comp. %
Var. % 05/04
Premi rami Danni
Premi rami Vita
Prodotti di investimento Vita
3.866
2.909
1.112
49,0
36,9
14,1
3.948
4.238
669
44,6
47,9
7,5
2,1
45,7
-39,8
Totale raccolta diretta
7.887
100,0
8.855
100,0
12,3
Premi rami Danni
Premi rami Vita
37
4
90,4
9,6
26
3
88,6
11,4
-28,5
-13,0
Totale premi indiretti
41
100,0
30
100,0
-27,0
LAVORO DIRETTO ITALIANO
LAVORO INDIRETTO
RACCOLTA ASSICURATIVA CONSOLIDATA
7.928
8.885
12,1
Importi in milioni di euro
RACCOLTA DIRETTA TOTALE PER COMPAGNIA
Premi Danni
Premi Vita + Inv.
Totale
Comp. %
Unipol Assicurazioni
Aurora Assicurazioni
BNL Vita
Quadrifoglio
Navale Assicurazioni
Linear Assicurazioni
UniSalute
1.429
2.062
212
163
82
1.760
1.271
1.505
371
-
3.189
3.333
1.505
371
212
163
82
36,0
37,6
17,0
4,2
2,4
1,9
0,9
TOTALE
3.948
4.907
8.855
100,0
Importi in milioni di euro
52
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SETTORE ASSICURATIVO
LA RELAZIONE ECONOMICA
RAMI DANNI
I premi complessivi del portafoglio Danni al 31 dicembre 2005 ammontano a
3.974 milioni di euro (+1,9% rispetto al 31/12/2004). A parità di area di consolidamento (includendo le società Danni del Gruppo MMI nel 2004), la variazione
rispetto al 2004 è in flessione dell’1,6%. Il settore tradizionale delle compagnie multiramo (Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni) ha realizzato premi diretti per
3.491 milioni di euro (-1,4% rispetto al 2004).
Nel 2005 i premi del lavoro diretto di Unipol Assicurazioni ammontano a 1.429
milioni di euro, +2,5% rispetto al 2004, mentre Aurora Assicurazioni ha realizzato, nel 2005, una raccolta premi diretta di 2.062 milioni di euro.
COMPOSIZIONE % PREMI
DIRETTI RAMI DANNI
14,2%
10,0%
8,5%
53,7%
8,9%
RACCOLTA DI GRUPPO PER CANALE RAMI DANNI
4,7%
% sul totale
3.439
Agenzie
Direzione e Brokers
Canale Diretto
335
174
+4%
87%
-15%
9%
+13%
4%
Infortuni/Malattia
Incendio/A.d.b.
Corpi Veicoli terrestri
R.C.G.
Rami diversi
R.C. autov. terr.
Importi in milioni di euro
Le compagnie specializzate (Linear, UniSalute e Navale) hanno acquisito premi
diretti per 457 milioni di euro (+40,5%). A valori omogenei, tenendo conto dei
premi delle società Danni del Gruppo MMI al 31/12/2004, la produzione risulta
sostanzialmente invariata.
Linear ha realizzato premi per 163 milioni di euro, con un incremento pari al 6%.
La raccolta premi dell’esercizio deriva per il 61% dal canale telefonico e per il restante 39% da quello Internet.
UniSalute ha realizzato una raccolta premi di 82 milioni di euro, in crescita rispetto
al 2004 del 10%.
La compagnia danni Navale Assicurazioni ha realizzato premi diretti per 212 milioni
di euro. Considerando i premi delle compagnie incorporate (MMI Assicurazioni e
MMI Danni) nel 2004, si evidenzia una flessione della raccolta premi del 10%, legata
alla dismissione del portafoglio (in particolare Rischi industriali e Corpi navi) non più
coerente con la missione strategica della nuova compagnia.
PREMI DIRETTI DANNI
3.866
3.948
RACCOLTA PREMI DANNI
PER SOCIETÀ
2,1%
4,1%
5,4%
36,2%
52,2%
Unipol
Aurora
Linear
UniSalute
Navale
Totale
1.429
2.062
163
82
212
3.948
Importi in milioni di euro
2.813
2.290
2002
2003
2004
2005
Importi in milioni di euro
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
53
LA RELAZIONE ECONOMICA
IL SETTORE ASSICURATIVO
Complessivamente l’attività assicurativa del Gruppo contribuisce al risultato economico ante imposte per 512 milioni di euro, di cui 105 milioni relativi al comparto
Vita e 407 milioni del comparto Danni.
Il tasso di sinistralità nei rami Danni, incluse le spese di liquidazione ed al netto delle
partite riassicurative, è stato pari al 71,2% (72,6% nel 2004).
Si confermano i positivi andamenti tecnici registrati a fine 2004, pur risentendo,
soprattutto nel ramo R.C.Auto, di un aumento della pressione concorrenziale rilevata nonostante una sostanziale stabilità delle tariffe praticate alla clientela. Nei
rami Danni non auto le politiche commerciali hanno ancora puntato sullo sviluppo
in particolare del mercato retail, ferma restando una grande attenzione per gli andamenti tecnici che si sono mantenuti, complessivamente, su livelli positivi.
Le denunce dirette ricevute risultano in totale 1.382.023, con un incremento del
1,4% rispetto al 2004.
COMBINED RATIO PER SOCIETÀ
2004
93,2%
92,2%
92,4%
102,8%
2005
93,7%
91,5%
93,7%
100,0%
22,8%
21,6%
24,4%
19,0%
81,0%
70,9%
69,9%
69,3%
Gruppo
Unipol
Unipol
Aurora
Spese di gestione/Premi d’esercizio
Linear
UniSalute
Navale
Sinistri/Premi di competenza
Il combined ratio, calcolato su lavoro diretto e indiretto è risultato, al 31 dicembre
2005, pari al 93,7% (93,2% al 31/12/2004).
IL COMBINED RATIO
Il combined ratio è il più utilizzato indicatore della redditività di sottoscrizione. Viene utilizzato dagli analisti per confrontare la redditività del lavoro assicurativo di diverse compagnie. La sua utilità a fini comparativi dipende principalmente dal fatto che non si tratta di
un valore assoluto, bensì di un valore relativo che misura il costo dell’attività assicurativa
in percentuale sui premi.
In termini formali, il combined ratio si definisce come la somma dell’indice di sinistralità
e dell’indice dei costi. Indica un risultato tecnico positivo se inferiore a 100, negativo se
superiore.
54
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SETTORE ASSICURATIVO
LA RELAZIONE ECONOMICA
RAMI VITA E PRODOTTI DA INVESTIMENTO
RACCOLTA DIRETTA VITA
La raccolta Vita al 31 dicembre 2005 ammonta complessivamente a 4.911 milioni
di euro, realizzando un incremento rispetto al 2004 pari al 22%, sostanzialmente
invariato a parità di area di consolidamento, stante il contenuto apporto nei rami
Vita della compagnia MMI Vita.
La raccolta diretta ammonta a 4.907 milioni di euro (+22% rispetto al 2004).
Crescono significativamente il ramo V – Polizze di capitalizzazione (+44,8%) e il
ramo VI - Fondi pensione, che, con l’attivazione della gestione del Fondo Cometa
(fondo pensione di categoria dei dipendenti del settore metalmeccanico), passa da
53 milioni di euro nel 2004 a 237 milioni di euro nel 2005 (+343%). In incremento anche il ramo I - Polizze tradizionali (+14,4%), mentre è in flessione il ramo III
- Polizze index e unit-linked (-5,3%). Al 31 dicembre 2005 i premi diretti Vita ammontano a 4.238 milioni di euro, mentre i prodotti di investimento ammontano a
669 milioni di euro. Al 31 dicembre 2004 i premi Vita erano pari a 2.909 milioni di
euro e i prodotti di investimento a 1.112 milioni di euro.
13,6%
86,4%
Premi Vita
Prodotti di Investimento
Totale
4.238
669
4.907
Importi in milioni di euro
RACCOLTA VITA*
VALORE NUOVA PRODUZIONE
4.907
89,9
97,3
4.021
2004
2005
Importi in milioni di euro
2004
2005
Importi in milioni di euro
* corrisponde alla raccolta premi secondo i
principi contabili italiani, in vigore fino al 2005
Le compagnie tradizionali multiramo (Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni) hanno realizzato una raccolta diretta Vita per 3.031 milioni di euro, ai quali si
aggiungono i premi relativi a MMI Vita per 1 milione di euro, per un totale di 3.032
milioni di euro, con un incremento del 30,4% rispetto al 2004.
I premi Vita ammontano a 2.954 milioni di euro (2.002 milioni nel 2004), mentre i
prodotti di investimento ammontano a 78 milioni di euro (324 milioni nel 2004).
RACCOLTA VITA E PRODOTTI
DI INVESTIMENTO PER SOCIETÀ
DEL GRUPPO
7,5%
Unipol Assicurazioni nel 2005 ha realizzato una raccolta diretta Vita per 1.760
milioni di euro, con un incremento del 47,2% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, dovuto in particolare all’incremento dei rami V (polizze di
capitalizzazione) e VI (fondi pensione). Il ramo III segna un incremento del 12,2%,
mentre è sostanzialmente invariato il ramo I (polizze tradizionali).
Al 31 dicembre 2005 la produzione di polizze Vita intermediata dagli sportelli bancari di Unipol Banca è stata di 179 milioni di euro.
Aurora Assicurazioni nel 2005 ha realizzato una raccolta diretta Vita per 1.271
milioni di euro. La raccolta ha visto incrementi in particolare nel ramo V – Polizze
di capitalizzazione e nel ramo I – Polizze tradizionali, mentre il ramo III - Polizze
unit e index-linked segna una flessione del 33,4%, dovuta a politiche commerciali
35,9%
30,7%
25,9%
Unipol
Aurora
BNL Vita
Quadrifoglio Vita
Totale
1.760
1.271
1.505
371
4.907
Importi in milioni di euro
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
55
LA RELAZIONE ECONOMICA
IL SETTORE ASSICURATIVO
che, relativamente al canale di bancassicurazione, hanno privilegiato l’incentivazione di prodotti di ramo I.
La raccolta proveniente dal canale bancario (tramite la società Reti Bancarie) ammonta a 153 milioni di euro (133 milioni nel 2004).
RACCOLTA DI GRUPPO PER CANALE RAMI VITA
% sul totale
Agenzie/Broker/Direzione
2.390
Sportelli bancari
Promotori finanziari
Fondi Pensione
+42%
35%
4.090
64
-60%
237
+343%
+7%
60%
2%
3%
Importi in milioni di euro
Le società di bancassicurazione (BNL Vita e Quadrifoglio Vita), partecipate al
50%, hanno realizzato una raccolta complessiva di 3.750 milioni di euro, con un
incremento del 10,6% rispetto al 2004. La quota di competenza del Gruppo, secondo il consolidamento proporzionale, ammonta a 1.875 milioni di euro.
I prodotti di investimento rappresentano il 31,6% della raccolta totale diretta.
BNL Vita ha realizzato una raccolta diretta per 3.009 milioni di euro(+16,7% sul
2004), di cui il 50% di competenza del Gruppo per 1.505 milioni di euro. La quasi
totalità del ramo III - Polizze unit e index-linked, in flessione del 12,4%, è rappresentata da prodotti di investimento. I rami I e V registrano, rispetto al 2004, un
incremento rispettivamente del 38,4% e del 59,3%.
Quadrifoglio Vita al 31 dicembre 2005 ha realizzato una raccolta diretta di 741
milioni di euro, in flessione dell’8,9% rispetto al 2004, di cui il 50% di competenza
del Gruppo per 371 milioni di euro. Si rileva in particolare l’incremento del 37,3%
nel ramo V (polizze di capitalizzazione), mentre sono in flessione gli altri rami.
56
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SETTORE ASSICURATIVO
LA RELAZIONE ECONOMICA
FONDI PENSIONE DI GRUPPO
FONDI PENSIONE NEGOZIALI
LO SCENARIO
L’anno 2005 ha ricalcato l’andamento dei due anni precedenti, ancora ben lontano
dal decollo della previdenza complementare. L’evento più significativo dell’anno è
stato, nel novembre 2005, l’attesa approvazione del Decreto attuativo di riforma
del sistema di previdenza complementare. Il Decreto n. 252/05 però, dopo un
lungo iter legislativo, rimanda al 1° gennaio 2008 l’entrata in vigore delle principali
novità della riforma (utilizzo del Trattamento di Fine Rapporto per tutti i lavoratori
dipendenti, apertura del mercato, trattamento fiscale delle prestazioni, ecc.), prorogando cosi di altri due anni la fase di rilancio del sistema Fondi Pensione.
Iscritti
220.013
174.870
172.727
I FONDI NEGOZIALI
2003
2004
2005
Allo stato attuale si evidenzia che complessivamente nel settore privato il sistema dei
Fondi Pensione è quasi a regime, mentre il settore pubblico continua ad essere in
notevole ritardo sui temi della previdenza complementare, anche se il Fondo PenPatrimonio
sione del settore scuola ha raggiunto la soglia di adesione per avviare l’operatività.
507
Il mercato dei fondi negoziali registra un trend di crescita modesto in termini di
nuove adesioni (+7,89%) e di flussi contributivi; più sostenuta la crescita dei patrimoni (+29,48%), influenzata più che altro dal positivo andamento dei mercati
finanziari.
Nel corso del 2005 è stata bandita una gara per un nuovo mandato di gestione,
250
217
Fondo Pensione Marco Polo (turismo e commercio) e sei fondi pensione hanno
bandito la gara per il rinnovo del mandato di gestione.
Complessivamente, nel corso del 2005, Unipol – in collaborazione con J.P. Mor2003
2004
2005
gan Fleming, con cui ha l’accordo di partnership dal febbraio 2004 – si è aggiudicata
Importi in milioni di euro
il rinnovo per i mandati di gestione di due Fondi Pensione, Solidarietà Veneto (fondo regionale Veneto) e Cooperlavoro (cooperative di lavoro).
Inoltre, a fine anno è stata presentata l’offerta per il rinnovo del
mandato di Previcooper (cooperative di consumo) la cui gara si
I FONDI NEGOZIALI IN GESTIONE UNIPOL
è conclusa positivamente nel 2006.
dipendenti Bayer Italia (chimica/farmaceutica)
Bayer Italia
Nell’anno è stata attivata la gestione finanziaria del fondo pendipendenti e soci coop produzione e lavoro
Cooperlavoro
sione Cometa (settore metalmeccanico), del fondo pensione
Solidarietà Veneto aziende industriali del Veneto
Byblos (cartai e grafici) e del fondo pensione Prevaer (aziende
cartai ed editoriali industriali
Byblos
aeroportuali). I patrimoni in gestione al 31/12/2005 sono pari a
agricoli, agroalimentari, forestazione, pesca
507 milioni di euro.
FILCOOP
coop.
Per quanto concerne i fondi costituiti prima dell’entrata in vigore
gestioni aeroportuali
PREVAER
della nuova normativa (i c.d. vecchi fondi) le risorse gestite da
metalmeccanici (comparto con garanzia di
COMETA
Unipol attraverso polizze assicurative ammontano a oltre 430
rendimento)
milioni di euro e riguardano 21 fondi con oltre 30.000 iscritti.
credito
Fondo B.A.M.
Anche verso questi fondi Unipol continua a svolgere una signifiPrevicooper
dipendenti coop del commercio
cativa attività di consulenza e supporto.
Fundum
commercio, turismo e servizi (lavoratori
Nei primi mesi del 2006 si evidenzia l’avvio della gestione di un
autonomi)
nuovo mandato di gestione del Fondo Pensione Filcoop (cooArco
legno, arredamento, cemento e lapidei
perative del settore agricolo e alimentare).
BILANCIO SOCIALE 2005
Fon.Te
commercio, turismo e servizi (lavoratori
dipendenti)
Eurofer
Gruppo FS
GommaPlastica
gomma, plastica, cavi
GRUPPO UNIPOL
57
IL SETTORE ASSICURATIVO
LA RELAZIONE ECONOMICA
FONDI PENSIONE APERTI
I FONDI APERTI
Unipol
Iscritti
Aurora
523
565
8.224
8.415
2004
2005
500
7.240
2003
Patrimonio
8,5
7,5
6,1
82,6
47,8
2003
60,4
2004
2005
Importi in milioni di euro
Il mercato dei fondi aperti ha registrato a livello di Gruppo un andamento positivo
(+2,7%) nelle adesioni e nei flussi contributivi, e una ancora più significativa crescita dei patrimoni (+34,2%), fortemente influenzata dal positivo andamento dei
mercati finanziari.
Nel settore dei fondi pensione aperti, al 31/12/2005 i patrimoni dei quattro fondi
del Gruppo (Unipol Futuro, Unipol Previdenza, Unipol Insieme e Aurora Previdenza) hanno raggiunto un ammontare complessivo di 91 milioni di euro e circa
9.000 iscritti.
I risultati più consistenti sono stati conseguiti sul versante dei piani pensionistici collettivi, realizzati attraverso convenzioni stipulate con aziende escluse dall’ambito
dei fondi pensione negoziali.
Complessivamente, Unipol è riuscita a mantenere la propria quota di mercato,
confermandosi ai primi posti del mercato, in particolare tra gli assicuratori.
La gamma dei fondi aperti Unipol Assicurazioni oggi prevede:
due fondi pensione aperti destinati principalmente al mercato retail (Unipol Futuro e Unipol Previdenza). Ciascun fondo si articola in 4 diverse linee
di investimento che si differenziano per la composizione del portafoglio titoli e
per l’eventuale garanzia di un rendimento minimo assicurato.
• La linea A, conservativa, per chi vuole tutelare il proprio capitale al riparo
dalla volatilità dei mercati azionari, offre una garanzia di rendimento minimo
del 2% annuo.
• La Linea B, prudente, per chi vuole proteggere il proprio capitale senza rinunciare a obiettivi di crescita. Anche questa Linea offre la garanzia di un
rendimento minimo del 2% annuo.
• La linea C, diversificata, per chi vuole cogliere le opportunità di crescita del
capitale accettando un medio livello di investimento azionario.
• La linea D, dinamica, per chi cerca un sostanziale incremento del capitale a
fronte di un livello elevato di investimento azionario.
un fondo pensione aperto prevalentemente rivolto alle adesioni collettive
(Unipol Insieme) collocato unicamente dalle strutture di direzione. Il Fondo si
articola in 5 diverse linee di investimento che si differenziano per la composizione del portafoglio titoli e per l’eventuale garanzia di un rendimento minimo
assicurato. Tutte queste linee di investimento hanno realizzato, nei 4 anni di
operatività, un rendimento annualizzato superiore (per due linee più che doppio) al corrispondente rendimento del TFR.
• Linea Protezione, conservativa, per chi vuole tutelare il proprio capitale al
riparo dalla volatilità dei mercati azionari, offre la garanzia di rendimento minimo del 2% annuo.
• Linea Crescita, prudente, per chi vuole incrementare il proprio capitale e nel
contempo proteggerlo pur senza rinunciare a obiettivi di crescita. Offre la
garanzia di restituzione dei versamenti netti effettuati al Fondo.
• Linea Sviluppo, diversificata, per chi vuole cogliere le opportunità di crescita
del capitale accettando un medio livello di investimento azionario.
• Linea Valore, dinamica, per chi punta a rendimenti interessanti nel lungo periodo accettando un corrispondente livello di rischio, orientata prevalentemente su investimenti azionari (fino al 90%).
58
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SETTORE ASSICURATIVO
• La Linea Etica, la quinta di questo fondo di investimento merita una nota
particolare.
Questa linea, che spicca nel panorama dei Fondi Pensione Aperti, è stata
costruita nell’ottica di realizzare un equilibrio armonico tra la logica sociale e la logica economica. Seleziona titoli di società, enti ed organismi che
rispondono a “criteri socialmente responsabili” ossia che nello svolgimento della loro attività tengono presenti i valori umani nell’ambito del lavoro,
della salute, del rispetto dei diritti, della pace e della tutela dell’ambiente.
La Linea Etica ha un obiettivo di incremento apprezzabile nel lungo termine e presenta un profilo di rischio medio-alto, è orientata verso l’acquisizione equilibrata sia di titoli obbligazionari che azionari, con preferenza per
i titoli di emittenti appartenenti all’area Euro. I titoli azionari non possono
superare il 60% del valore del portafoglio.
Aurora Previdenza, il Fondo pensione aperto di Aurora Assicurazioni, ha proseguito nell’anno 2005 l’attività di raccolta iniziata nel luglio 1999, raccolta orientata
prevalentemente verso le adesioni individuali di lavoratori autonomi e professionisti. Il fondo si articola in 4 diverse linee di investimento che si differenziano per la
composizione del portafoglio titoli:
una Linea Internazionale Conservativa,
una Linea Internazionale Bilanciata,
una Linea internazionale Dinamica,
una Linea Rendimento garantito, che merita una particolare menzione in
quanto offre all’aderente la certezza di un rendimento minimo a scadenza del
2,5%.
I Fondi Pensione Aperti del Gruppo Unipol, con le loro caratteristiche di costi contenuti e risultati economici soddisfacenti, hanno rappresentato per i propri iscritti
una valida forma di tutela del risparmio previdenziale.
L’Unità Fondi Pensione ha dedicato la propria attività alla gestione dei rapporti con
le strutture sindacali e le aziende e, attraverso assemblee, seminari, gruppi di lavoro, incontri collettivi ed anche individuali, ha fornito supporto ai lavoratori ed ai
loro rappresentanti, sia durante la fase di adesione ai Fondi Pensione Unipol, sia
nella verifica delle varie fasi della gestione.
LA RELAZIONE ECONOMICA
LA PREVIDENZA AZIENDALE
ATTRAVERSO I FONDI APERTI
aziende
iscritti
CEDACRI
433
Gruppo Unibanca (C.R. Cesena,
Banca di Romagna, Unibanca)
371
ENPAM (dipendenti)
289
Gruppo Banca Pop. di Vicenza (B.P.
Vicenza, Banca Idea, Banca Nuova)
280
Centro Servizi Elettronici
214
Granarolo Felsinea
175
Finconsumo
130
Nuova Coop Monte Rosso
125
Gruppo Gabrielli
158
C.I.P. Dipendenti Teatro Comunale
di Bologna
123
Cassa di Risparmio di Fossano (CN)
120
Cassa di Risparmio di Padova e
Rovigo
107
Fortis Bank
95
Cassa di Risparmio di Bra (CN)
93
Cassa Naz. Previdenza Assistenza
Dottori Commercialisti (dipendenti)
88
Democratici di Sinistra
75
Reuters / Radianz Italia
70
Mediosystem
70
GRUPPO UNIPOL
59
I primi mesi del 2006 non evidenziano particolari novità: le adesioni individuali si
sviluppano moderatamente, mentre prosegue con buona continuità l’attività sul
versante dei piani pensionistici collettivi, dove si registra nei primi mesi dell’anno
l’attivazione di nuove convenzioni per la gestione di piani pensionistici aziendali.
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SETTORE
BANCARIO
Nel comparto bancario è proseguito lo sviluppo e il rafforzamento per linee interne della rete di vendita di Unipol Banca, che può contare al 31/12/2005 su 250
filiali (+29 unità rispetto a fine 2004) delle quali 129 integrate con una agenzia assicurativa. Sul piano gestionale sono proseguite le linee di azione basate sulle sinergie di clientela retail e corporate delle compagnie del Gruppo che hanno consentito
di raggiungere la cifra di circa 170 mila conti correnti aperti, dei quali il 21% circa
generati dall’attività commerciale svolta dalle agenzie assicurative del Gruppo.
LA RETE DISTRIBUTIVA DI
UNIPOL BANCA
30
8
8
6
(di cui 129 integrate con
Agenzie assicurative)
7
33
12
UNIPOL BANCA: LO SVILUPPO 1999 - 2005
Raccolta Diretta (Calcolata secondo i principi contabili italiani)
250 filiali
55
26
31%
43%
2
Raccolta Indiretta
CAGR:
Compound Average Growth Rate
(Tasso Medio Composto di crescita)
45 negozi finanziari
8
CAGR 99/05
+49%
300.000 clienti
4,9
4
12
25%
1
4,3
6
23,6
15,9
2,6
11,5
32
1,1
0,4
2,2
0,5
6,3
2,2
7,0
3,4
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Filiali
24
Promotori 132
Filiali
36
Promotori 270
Negozi
17
Filiali
95
Promotori 373
Negozi
60
Filiali
173
Promotori 408
Negozi
57
Filiali
185
Promotori 425
Negozi
53
Filiali
221
Promotori 448
Negozi
48
Filiali
250
Promotori 440
Negozi
45
Start-up
UNIPOL FONDI
Acquisizione di 60
filiali da Capitalia
Trasformazione di
Unipol Merchant in:
UNIPOL
MERCHANT
Banca per le imprese
Banca specializzata
per le imprese
Acquisizione di 22
filiali da Banca
Antonveneta
Start-up
Progetto
UNIPOL BANCA
Acquisizione di 51 filiali
da Banca Intesa
Importi in miliardi di euro
Notevole anche lo sviluppo dell’operatività di Unipol Merchant sia nel settore del
credito a Medio e Lungo Termine, dove ha raggiunto uno stock di finanziamenti
erogati di 221 milioni di euro, che nelle attività di consulenza finanziaria (Capital
Markets, Mergers & Acquisitions, Corporate Finance Advisory, Intermediazione Finanziaria) con la gestione di incarichi di prestigio tra i quali merita citare la partecipa-
60
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SETTORE BANCARIO
LA RELAZIONE ECONOMICA
zione alla quotazione in Borsa di IGD (Immobiliare Grande Distribuzione S.p.A.),
l’assistenza a Hera S.p.A. nel progetto di fusione per incorporazione di Meta S.p.A.
e nell’OPA volontaria correlata, la quotazione in Borsa di Monti Ascensori S.p.A. e
l’assistenza ad Unipol Assicurazioni nell’operazione di aumento di capitale.
Nel complesso, la raccolta diretta bancaria di Gruppo ha raggiunto i 6.951 milioni di euro contro i 5.485 milioni dell’esercizio precedente (+26,7%). La raccolta
indiretta si è attestata a 23.645 milioni di euro (+48,4% sul 2004), di cui 21.590
milioni da raccolta amministrata e 2.055 milioni da raccolta gestita. La gestione del
risparmio per conto della clientela registra un buon trend di crescita, sia per quanto riguarda le gestioni individuali, sia per quanto riguarda i fondi comuni gestiti dal
Gruppo.
In crescita risultano anche gli impieghi nei confronti della clientela, che a fine esercizio 2005 si sono attestati a 5.505 milioni di euro contro i 3.974 milioni del 31
dicembre 2004 (+38,5%). L’attività di erogazione dei finanziamenti è rivolta in
particolare alle aziende di medio-piccole dimensioni ed al settore delle famiglie da
parte di Unipol Banca, mentre Unipol Merchant-Banca per le Imprese si rivolge ad
aziende di dimensioni più importanti e per finanziamenti destinati principalmente
ad investimenti industriali.
UNIPOL BANCA - RISPARMIO
GESTITO E RACCOLTA
AMMINISTRATA
+48%
23.645
2.055
+21%
15.928
1.701
14.228
2004
2005
Raccolta Amministrata
Risparmio Gestito
Nell’esercizio è stato portato a termine il programma di cartolarizzazione di mutui ipotecari commerciali (70%) e residenziali (30%) in bonis, con la consulenza di
ABN AMRO ed Unipol Merchant, che ha consentito di cedere crediti per complessivi 1,6 miliardi di euro.
Il margine di intermediazione è stato pari a 200,7 milioni di euro e si è incrementato del 40,2% rispetto all’esercizio precedente. La crescita dimensionale ha fatto
registrare anche un incremento dei costi operativi (+24,5%, in particolare spese
amministrative), in misura inferiore rispetto all’incremento dei proventi dell’attività
caratteristica.
Sono state effettuate svalutazioni nette su crediti ed attività finanziarie per circa
30,6 milioni di euro.
L’utile della operatività corrente, ante imposte, si è quindi attestato a 6,4 milioni di
euro (+142,5% rispetto ai 2,7 milioni del 2004).
21.590
+52%
Importi in milioni di euro
UNIPOL BANCA - IMPIEGHI
VERSO LA CLIENTELA E
RACCOLTA DIRETTA
4.948
4.322
+14%
3.177
2.608
2004
+22%
2005
Effetto netto cartolarizzazioni e altre rettifiche
al 31.12.05:
Raccolta Diretta
2.003
Impieghi
2.328
Importi in milioni di euro
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
61
LA POLITICA
DEGLI
INVESTIMENTI
GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
DEL GRUPPO
Viste le incertezze sui mercati obbligazionari e considerando le attese di rialzo dei
tassi nel corso del 2005, le politiche di gestione sono state caratterizzate da una
consistente allocazione degli investimenti in forme liquide a basso rischio (il peso
medio nel 2005 dei titoli a tasso variabile e della liquidità è stato pari al 40%).
L’esigenza di ottimizzare il rendimento del portafoglio obbligazionario è stata perseguita attraverso l’operatività su opzioni a contenuto non speculativo e su attività
di trading che hanno consentito di tradurre in beneficio economico la volatilità dei
tassi d’interesse registrata nel periodo. Il peso medio del portafoglio obbligazionario è stato pari al 65% con una redditività netta del 4%.
Prevedendo un consolidamento nel 2005 della performance positiva fatta registrare dai mercati azionari nel 2004, è stata aumentata l’operatività in titoli azionari
(il peso medio nel 2005 è stato pari al 5,5%). Gli asset azionari hanno ottenuto
ottimi risultati in termini di redditività (rendimento netto pari al 14,5%). Gli investimenti in azioni di trading hanno sempre privilegiato la scelta di azioni ad alta
redditività ed alta liquidità, con costante monitoraggio dei rischi assunti. Le azioni
appartengono in prevalenza all’Eurostoxx 50 e in via residuale agli indici azionari
più rappresentativi in Europa. Gli investimenti azionari in mercati diversi da quelli
europei sono stati effettuati tramite fondi ETF.
Al 31 dicembre 2005 la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide
del Gruppo ha raggiunto complessivamente 35.925 milioni di euro, con un incremento di 7.991 milioni di euro rispetto al 31/12/2004 (+28,6%).
INVESTIMENTI E DISPONIBILITÀ LIQUIDE
35.925
+28,6%
27.934
2004
2005
Importi in milioni di euro
62
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL PRIMO
TRIMESTRE
2006
Nel corso della prima parte del 2006 si è conclusa la vicenda relativa al progetto,
avviato nel 2005, di acquisizione da parte del Gruppo Unipol del controllo di Banca Nazionale del Lavoro (BNL), con la cessione a BNP Paribas, uno dei maggiori
operatori bancari e finanziari europei, delle azioni BNL detenute dal Gruppo e dai
suoi partner finanziari. Con la cessione, avvenuta in data 3 aprile 2006, Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni hanno realizzato una plusvalenza di 40 milioni di
euro ciascuna. Il primo trimestre del 2006 si è caratterizzato, inoltre, per l’ulteriore
sviluppo registrato nei volumi di attività del Gruppo, sia nel comparto assicurativo
che nel comparto bancario.
Nel comparto assicurativo si è registrata una sensibile crescita della raccolta aggregata dei premi diretti per il complesso delle società del Gruppo (+20,2%) grazie, in particolare, ad uno sviluppo del 34,3% nel comparto Vita, mentre il comparto Danni (+2,8%) ha segnato una crescita in linea con il mercato, influenzata
dalle contenute politiche tariffarie R.C.Auto a fronte di un positivo risultato registrato nella raccolta dei rami non auto (+10%).
Con l’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, la raccolta diretta consolidata realizzata nel 1° trimestre 2006, che risente del consolidamento proporzionale
del comparto di bancassicurazione (Quadrifoglio Vita e BNL Vita), è stata pari a
circa 2,1 miliardi di euro (+15,4% su basi contabili omogenee), quasi interamente
costituiti da premi assicurativi (+20,9%), essendo in forte calo i prodotti Vita di investimento (5 milioni di euro, -94%).
Le politiche di gestione degli investimenti sono state ancora caratterizzate da una
consistente allocazione degli investimenti in forme liquide a basso rischio.
Nel settore immobiliare non si registrano operazioni straordinarie di rilievo dopo
le importanti dismissioni di immobili nel settore abitativo ed ex strumentale di
Gruppo che hanno originato significative plusvalenze nel corso del 2005.
UTILE DI GRUPPO PRIMO
TRIMESTRE 2006/2005
Lordo ante Imposte
Netto di Gruppo
159
145
104
Merita segnalare che nel primo trimestre 2006, aderendo alla richiesta avanzata
da ABN AMRO NV, Unipol Assicurazioni ha ceduto la partecipazione detenuta in
Antonveneta ad un prezzo unitario di 26,5 euro con la realizzazione di una plusvalenza lorda pari a 59 milioni di euro.
88
31-03-2005
Nel comparto bancario Unipol Banca, che alla fine del 1° trimestre 2006 disponeva di 250 filiali, nel mese di aprile 2006 ne ha aperte altre 3 integrate con agenzie assicurative ed ha avviato l’iter autorizzativo con Banca d’Italia volto ad ottenere
l’assenso per l’apertura di 20 nuove filiali. L’attività commerciale sta proseguendo
secondo linee strategiche volte ad incrementare la clientela retail costituita dal segmento famiglie e dal segmento delle piccole e medie imprese, e ad operare con
la massima attenzione con la clientela corporate mantenendo lo sviluppo di questo
segmento nell’ambito delle aziende maggiormente conosciute, quali cooperative
ed aziende di grandi dimensioni già clienti del comparto assicurativo.
BILANCIO SOCIALE 2005
31-03-2006
Importi in milioni di euro
GRUPPO UNIPOL
63
LA RELAZIONE ECONOMICA
IL PRIMO TRIMESTRE 2006
Sotto il profilo strategico il Gruppo Unipol è impegnato nella definizione delle direttrici del Piano 2006-2008 e della conseguente destinazione delle significative
risorse finanziarie di cui dispone, in virtù anche del recente aumento di capitale di
Unipol Assicurazioni di 2,6 miliardi di euro.
Tra gli aspetti salienti della gestione, si segnala che il primo trimestre 2006 chiude con un risultato consolidato di 118 milioni di euro (97 milioni al 31/3/2005,
+21,4%), di cui 14 milioni di euro di pertinenza di terzi. L’utile netto di Gruppo è
di 104 milioni di euro (88 milioni al 31/3/2005, +17,4%).
64
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA PRODUZIONE
E DISTRIBUZIONE
DEL VALORE
AGGIUNTO
DEL GRUPPO
Il modello di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto di riferimento è
quello definito dai “Principi di redazione del Bilancio sociale” emanati dal “Gruppo
di studio per il Bilancio sociale”, seppur adattato alle specificità di un Gruppo assicurativo, bancario, finanziario e ai nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS1.
Inoltre, il Gruppo ha utilizzato per l’identificazione dei contributi erogati alla comunità il modello London Benchmarking Group (LBG), predisposto da un’associazione internazionale con sede a Londra a cui aderiscono circa 100 grandi aziende
di diversi comparti produttivi e nazionalità. Il modello LBG da un lato consente di
poter rendicontare con maggior puntualità e sistematicità gli interventi effettuati dal
Gruppo a favore della collettività, dall’altro dovrebbe progressivamente costituire
un valido supporto informativo per la definizione delle politiche di erogazione liberale e di sponsorizzazione da utilizzare in fase di pianificazione e di definizione del
budget per le singole aree operative.
Lo schema di determinazione del Valore aggiunto del Gruppo Unipol nei prossimi
mesi sarà ulteriormente perfezionato sia alla luce delle indicazioni che emergeranno dall’ufficializzazione delle nuove linee guida della Global Reporting Initiative
(G3), sia in conseguenza della definizione di un “sistema contabile” di raccolta per
la determinazione del Valore aggiunto consolidato.
DETERMINAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Il prospetto di determinazione del Valore aggiunto, che rappresenta il collegamento tra Bilancio sociale e Bilancio consolidato, esprime la ricchezza prodotta dal
Gruppo nell’esercizio, come differenza tra il valore della produzione (premi, proventi patrimoniali/finanziari, commissioni attive, ecc.) e i costi relativi alle prestazioni assicurative e bancarie e all’acquisizione di beni e servizi.
*2004
2005
6.331,6
7.899,3
Commissioni attive
113,5
120,9
Proventi finanziari netti
860,6
997,1
Altri ricavi
108,8
94,2
(5.564,5)
(7.012,6)
(40,0)
(42,9)
(154,5)
(276,2)
1.655,5
1.779,8
Premi netti
Oneri netti relativi ai sinistri
Commissioni passive
Spese di gestione e altri costi
Valore aggiunto netto di Gruppo
* rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
Tutte le rettifiche, tranne quelle dettate
dall’utilizzo dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono state apportate anche nei
prospetti di determinazione e distribuzione
del Valore aggiunto delle singole società del
Gruppo. Tali prospetti, riportati nelle successive sezioni delle singole società, sono stati
determinati dalla riclassificazione del Conto
Economico redatto in coerenza con i principi
contabili italiani.
1
Importi in milioni di euro
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
65
LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DEL GRUPPO
LA RELAZIONE ECONOMICA
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Il prospetto di distribuzione del Valore aggiunto quantifica monetariamente i benefici che il Gruppo apporta ad alcune categorie di stakeholder, consentendo di
ottenere una valutazione “oggettiva” dell’impatto sociale delle attività svolte:
* 2004
%
2005
%
Lavoratori
319,4
19,3%
350,6
19,7%
Agenti
654,9
39,6%
661,9
37,2%
Collaboratori esterni
140,4
8,5%
161,6
9,1%
Azionisti e Soci
154,7
9,4%
217,0
12,2%
39,8
2,4%
39,9
2,2%
111,0
6,7%
65,8
3,7%
52,3
3,1%
55,1
3,1%
183,0
11,1%
227,8
12,8%
100% 1.779,8
100%
Finanziatori
Sistema Impresa
Comunità
Pubblica Amministrazione
Valore aggiunto netto di Gruppo
1.655,5
* rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
Importi in milioni di euro
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Lavoratori
Pubblica Amministrazione
Comunità
19,7%
3,1%
12,8%
Sistema Impresa
Finanziatori
2,2%
Azionisti e soci
Collaboratori esterni
3,7%
Agenti
66
GRUPPO UNIPOL
2) Agli Agenti è distribuito il 37% del Valore aggiunto, principalmente sotto forma di provvigioni, a
dimostrazione del ruolo strategico di questa categoria di stakeholder. Nella categoria Agenti
sono rendicontate anche le provvigioni distribuite ai promotori finanziari (circa 2 milioni di
euro) e alle banche che distribuiscono i prodotti assicurativi del Gruppo.
3) Il 9% del Valore aggiunto è distribuito ai
Collaboratori esterni, che hanno rapporti
continuativi e strategici per lo sviluppo del
business del Gruppo, come ad esempio
medici, periti e avvocati.
12,2%
9,1%
1) Ai Lavoratori è distribuito circa il 20% del Valore aggiunto, sotto forma di salari e stipendi, oneri sociali,
trattamento di fine rapporto, benefit vari, ecc., a dimostrazione di quanto il Gruppo è impegnato nella
loro valorizzazione.
37,2%
4) Agli Azionisti e ai soci è stato distribuito il 12% del Valore aggiunto sotto
forma di dividendi. Inoltre, durante
l’assemblea di approvazione del Bi-
BILANCIO SOCIALE 2005
LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DEL GRUPPO
LA RELAZIONE ECONOMICA
lancio dell’esercizio 2005, sono stati destinati oltre 94 milioni di euro a dividendo mediante distribuzione per pari importo della “riserva straordinaria”.
5) Ai Finanziatori è stato distribuito il 2% del Valore aggiunto, attribuibile in particolare a interessi passivi su due prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo.
6) Alla Pubblica Amministrazione è distribuito il 13% del Valore aggiunto sotto forma di imposte dirette e indirette.
7) Al Sistema impresa è stato distribuito il 4% del Valore aggiunto, formato dall’utile dell’esercizio non distribuito e destinato all’autofinanziamento.
8) Alla Comunità è stato distribuito il 3% del Valore aggiunto, sotto forma di liberalità, sponsorizzazioni e contributi obbligatori. Si evidenzia che da questo esercizio è stato inserito in questa voce del Valore aggiunto il contributo al Fondo
Vittime della Strada (pari a circa 50 milioni di euro), che seppur obbligatoriamente per legge, rappresenta una notevole somma economica che il Gruppo
destina a beneficio della collettività per garantire i principi di sicurezza e solidarietà sociale. Il Fondo Vittime della Strada è stato istituito dal legislatore a tutela di tutti i cittadini danneggiati nei seguenti casi: sinistri causati da veicoli non
identificati, (solo per i danni alle persone); sinistri causati da veicoli non assicurati
(per i danni alle persone ed anche, con una franchigia di 500 euro, per i danni
alle cose); sinistri causati da veicoli assicurati con imprese poste in “liquidazione
coatta amministrativa”. Per un maggior dettaglio di questa voce vedasi la sezione “I contributi alla comunità” a pagina 122.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
67
LA RELAZIONE ECONOMICA
LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DEL GRUPPO
L’APPLICAZIONE DEL MODELLO DEL LONDON BENCHMARKING GROUP PER
LA DETERMINAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DESTINATO ALLA COMUNITÀ
Liberalità
e donazioni
–
Investimenti
nella comunità
RITORNO
COMMERCIALE
Iniziative commerciali a
impatto sociale sulla comunità
+
Contributi obbligatori
Iniziative di business socialmente responsabili
(business basics)
Come precedentemente evidenziato, il Gruppo Unipol ha
iniziato ad adottare progressivamente il modello di rendicontazione proposto dal London Benchmarking Group
(LBG) per poter fornire un quadro complessivo e organico
di tutte le attività svolte con una “ricaduta sociale” positiva
per la comunità.
I contributi erogati a favore della comunità dal Gruppo sono
stati classificati in cinque macro-categorie, che si differenziano tra di loro a seconda dei ritorni economici e sociali che
le attività realizzate hanno sia sul business, sia sugli stakeholder.
Il modello, schematizzabile sotto forma di piramide, esprime la possibilità di misurare i benefici e i ritorni di business
derivanti dalle diverse attività: alla base della piramide si trovano le attività direttamente connesse al core-business, all’apice della stessa quelle legate maggiormente alle attività
filantropiche e di beneficenza del Gruppo. Le principali iniziative sono descritte dettagliatamente nella parte "I contributi alla comunità" a pagina 122.
Nei prossimi esercizi il modello LBG qui proposto sarà ulteriormente arricchito determinando con più puntualità sia
le risorse impiegate (gli “input”) - oltre ai contributi in denaro saranno identificati anche i beni/servizi donati (in-kind), il
tempo dedicato dai dipendenti durante l’orario di lavoro e i
costi di gestione dei progetti a impatto sociale - sia i benefici
ottenuti dalla collettività e dal Gruppo (gli “output”).
Di seguito si riporta ai fini esplicativi lo schema di calcolo utilizzato dal Gruppo:
Categorie
Descrizione
Esempio di contributi
LIBERALITÀ E
DONAZIONI
Forme di sostegno a titolo gratuito erogate in
risposta alle aspettative o ai bisogni manifestati
dalla comunità, senza impatto sul business e
senza ritorno sul “marchio” della società
Contributi a società onlus
INVESTIMENTI
NELLA COMUNITÀ
Partnership di lungo termine in iniziative di sviluppo della comunità che consentono un ritorno
di aumento di “reputazione” della società
INIZIATIVE
COMMERCIALI A
IMPATTO SOCIALE
SULLA COMUNITÀ
Attività più strettamente legate alla promozione
commerciale dei prodotti e servizi offerti, svolte in
partnership con enti non profit per promuovere
l’identità del Brand e della reputazione del Gruppo
Sponsorizzazioni (convegni, teatri,
eventi culturali, attività sportive,
ecc.)
CONTRIBUTI
OBBLIGATORI
Contributi o attività dovute per indicazioni di
legge, regolamenti o doveri contrattuali
Contributi al Fondo Vittime della
Strada
Attività più strettamente legate alla gestione
caratteristica del Gruppo, ma in grado di
produrre uno sviluppo sociale per la collettività
Importi 2005
32.297
62.327
229.318
210.862
Contributi alla Fondazione Cesar
1.098.091
1.165.041
Contributi ad Istituti e Università
48.200
67.020
944.795
1.676.859
48.198.867
50.190.748
57.701
171.006
1.598.091
1.592.954
Contributi per progetti di utilità
sociale
Contributo al Fondo Vittime Caccia
e Viaggi Vacanze
INIZIATIVE
DI BUSINESS
SOCIALMENTE
RESPONSABILI
Importi 2004
Sponsorizzazioni di iniziative effettuate da organizzazioni sindacali e da
altre associazioni non-profit al fine di
promuovere i prodotti del Gruppo
Totale
52.271.360
55.136.817
Importi in euro
68
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE
SOCIALE
I CLIENTI
E I PRODOTTI
69
I CLIENTI
E I PRODOTTI
DEL GRUPPO
UNIPOL
Il Gruppo Unipol ha raggiunto una dimensione ed una articolazione in grado di
coprire tutte le esigenze dei mercati assicurativo e bancario nei quali opera. Ogni
Società, in funzione della propria specializzazione, è caratterizzata da una gamma
di prodotti offerti in riferimento al proprio target di clientela e canali di vendita, nel
quadro della strategia generale del Gruppo.
La Capogruppo Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni operano principalmente attraverso reti di agenti esclusivi in tutti i rami Danni e Vita, rivolgendosi ai
mercati delle famiglie e delle piccole e medie imprese, mentre le altre Compagnie
assicurative del Gruppo si caratterizzano per le specializzazioni: Linear nella vendita telefonica o tramite Internet delle polizze Auto, Navale nella distribuzione di
polizze nei rami Danni tramite il canale degli agenti plurimandatari e piccoli broker,
UniSalute nelle coperture malattia e nell’assistenza sanitaria.
Nel settore della bancassicurazione, il Gruppo commercializza i prodotti Vita di
Quadrifoglio Vita e BNL Vita, rispettivamente con le reti distributive di Banca Agricola Mantovana (Gruppo Monte Paschi Siena) e Banca Nazionale del Lavoro.
In ambito bancario, Unipol Banca offre servizi bancari al mercato retail e corporate,
mentre Unipol Merchant si caratterizza come banca corporate per le aziende.
GRUPPO UNIPOL - LA CLIENTELA E LA RETE DI VENDITA
n.clienti
2005
n.punti vendita
2005
Unipol Assicurazioni
1.859.619
575
Aurora Assicurazioni
2.715.000
1.166
Linear Assicurazioni
382.000
-
Navale Assicurazioni
239.528
196
Totale imprese assicurative
5.196.217
1.937
UniSalute *
1.600.000
73
745.850
700
60.897
284
Totale bancassicurazione
806.747
984
Unipol Banca
292.200
250
BNL Vita
Quadrifoglio Vita
Punti vendita = Agenzie assicurative o filiali bancarie
* Per UniSalute si è conteggiato il numero degli assicurati poichè la compagnia opera prevalentemente
con polizze collettive e perciò non è stata conteggiata con le altre imprese assicurative.
70
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL
LA RELAZIONE SOCIALE
Assicurazione Auto
Nel comparto dell’assicurazione auto le aspettative degli automobilisti sono sempre più concentrate sugli aspetti legati al risparmio, alla sicurezza, alla chiarezza e alla
semplicità. Per rispondere efficacemente a queste necessità, Unipol Assicurazioni ha
studiato una serie di soluzioni innovative quali le polizze Unibox e Franchigia Fruttuosa lanciate nel mese di maggio 2005.
Unibox è la prima polizza che comprende un sistema satellitare di assistenza all’auto, alle persone e al servizio della trasparenza in caso di sinistro. Con Unibox
l’assicurato gode di uno sconto sul premio RC, Incendio e Furto dell’auto e non
sostiene alcun costo di acquisizione e di installazione del dispositivo.
Franchigia Fruttuosa è la prima polizza Auto con franchigia depositata che matura
interessi per l’assicurato. L’assicurato versa un deposito di 500 euro a titolo di cauzione
per il pagamento di eventuali piccoli danni e ottiene uno sconto del 10% sulla RCA.
Assicurazione Danni
Per rispondere efficacemente alle mutate esigenze del settore agricolo, Unipol Assicurazioni ha lanciato Agrinova, polizza multirischi per le aziende agricole e agrituristiche, che consente di rispondere in modo completo a tutti i bisogni assicurativi dell’impresa, con garanzie sia per l’azienda che per le persone che vi lavorano.
Nel settore della casa e della famiglia, visti gli ottimi risultati conseguiti nell’anno
precedente, nel 2005 sono state rilanciate le campagne Abitazione Banco, Riforma Infortuni e Full Time a combinazioni ed è stata avviata la nuova campagna
Full Time Formato Famiglia. Riguardo la Linea Aziende, Modular e Sicurezza
Esercenti sono polizze dedicate rispettivamente alle imprese artigiane e al commercio, sono state progettate con nuove configurazioni di prodotto, più aderenti
alle mutate esigenze di mercato.
Assicurazione Vita
Per quanto riguarda i prodotti Vita, l’attività di commercializzazione di Unipol Assicurazioni ha visto prevalere l’offerta di strumenti che garantiscono ai clienti la tutela
del capitale e la redditività certa. Si tratta di soluzioni d’investimento a contenuto
prevalentemente finanziario e di prodotti Vita tradizionali.
È stata lanciata una linea di prodotti Vita che richiama denominazioni floreali: Gardenia, Orchidea, Dahlia. I tre prodotti si differenziano per il target cui sono destinati e per le prestazioni assicurative che beneficiano della rivalutazione annua
determinata sulla base del rendimento della Gestione Speciale Vitattiva.
Nel settore delle index, l’offerta è stata caratterizzata dai nuovi prodotti Uninvest
Winner, che gode della garanzia del capitale a scadenza e ha l’obiettivo di pagare
ogni anno una “cedola certa”, e Uninvest Concerto25 che ha come obiettivi la garanzia del capitale alla scadenza e il pagamento ogni anno di una cedola variabile.
Per Unipol il 2005 è stato inoltre caratterizzato dal rinnovo delle Convenzioni Nazionali con CNA, Confesercenti, CIA, CGIL, CISL, UIL e Legacoop. L’impostazione e i contenuti dei nuovi accordi sono il risultato di un lavoro comune volto a
valorizzare la collaborazione e ad individuare le soluzioni assicurative migliori per
tutelare l’attività e garantire serenità alle persone. Il rinnovo è stato sostenuto dalla
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
71
LA RELAZIONE SOCIALE
I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL
nuova linea di comunicazione Valori Condivisi, completa di supporti pubblicitari e
informativi comprendenti opuscoli, folder, locandine e manifesti.
Aurora Assicurazioni ha scelto di essere vicina al cliente con soluzioni su misura realizzate per soddisfare tutte le esigenze di sicurezza e tutela dei propri clienti, con particolare attenzione a due principali target: le famiglie e le piccole e medie imprese.
Assicurazione Auto
Un rilievo particolare è riservato all’offerta auto, racchiusa in Sicurezza Integrale
Aurora che, rivista nei primi mesi del 2006, contiene parecchi elementi di novità.
Ad esempio, prevede una tariffa agevolata per le auto che dispongono di parametri
di sicurezza (abs, controllo elettronico della stabilità e della trazione, ecc.), presta
maggior attenzione ai clienti virtuosi, offre vantaggi ai nuovi assicurati e prevede,
grazie alla clausola “PiùveicoliAurora”, sconti per chi assicura, ma non utilizza contemporaneamente, auto-moto-camper. Inoltre la polizza auto contempla anche,
con tariffe scontate, Aurobox, il dispositivo satellitare che serve per localizzare il
veicolo in caso di furto e attivare i soccorsi in caso di emergenza.
Assicurazione Danni
Accanto alle polizze assicurative tradizionali, Aurora ha intensificato lo sviluppo delle soluzioni destinate alle nicchie di mercato, già avviato negli anni scorsi con una
“nicchia-pilota”, la nautica, lanciando la linea Ad hoc che ha trovato applicazione a
partire dall’inizio del 2006. La linea Ad hoc prevede una particolare modalità di offerta: alle garanzie assicurative, studiate esclusivamente per il segmento prescelto,
sono abbinati servizi/prodotti offerti ai clienti Aurora - a condizioni di particolare
favore - da partner di interesse per la nicchia, con i quali Aurora stipula accordi di
co-marketing. Attualmente, i mercati che la Compagnia intende presidiare in tal
modo sono i segmenti delle imbarcazioni da diporto e degli over 60.
Assicurazione Vita
Le linee di prodotti Vita sono dedicate in particolare alla protezione della persona,
al risparmio, all’investimento, alla previdenza ed alle aziende. Il listino dei prodotti, già ampio anche perché frutto dell’omogeneizzazione della gamma di prodotti
delle società che, fondendosi, hanno dato vita ad Aurora, è stato ulteriormente
arricchito ed è oggi realmente omnicomprensivo.
Linear, come compagnia del Gruppo specializzata nella vendita telefonica e su Internet di polizze auto, ha nel tempo consolidato il suo ruolo in questo specifico
settore del business assicurativo: la sua quota di mercato nell’ambito dei competitors diretti si attesta attorno al 17%.
In coerenza con la missione affidatale dalla Capogruppo, Linear ha confermato la strategia di sviluppo caratterizzata dalla specializzazione nei prodotti auto con l’obiettivo di
ottenere una performance di eccellenza in termini di competitività e livello di servizio
72
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL
LA RELAZIONE SOCIALE
verso il mercato degli assicurati. Lo sviluppo è basato sulla fidelizzazione della clientela
acquisita e si orienta verso clienti caratterizzati da buoni profili di rischio. L’attenzione
al servizio alla clientela è testimoniata anche dal fatto che Linear si colloca regolarmente ai primi posti nelle speciali classifiche di customer satisfaction dell’assicurazione RC
Auto. Nel corso del 2005 l’offerta di Linear si è arricchita di un prodotto multirischi
per l’abitazione. Inoltre dal mese di marzo 2006 è stata avviata una promozione che
comporta il blocco del premio per due anni per tutti i nuovi contratti Auto.
I clienti di UniSalute sono principalmente aziende che, sulla base della contrattazione di lavoro o della contrattazione aziendale, hanno deciso di offrire ai propri dipendenti una tutela integrativa in ambito sanitario. La Compagnia, quinta in Italia nel
ramo malattia, è nota per la flessibilità e la capacità di innovazione. Le polizze per le
aziende non prevedono una standardizzazione di prodotti, ma UniSalute si distingue per cercare soluzioni innovative sia a livello assuntivo che a livello liquidativo.
Il mercato delle polizze individuali, pur ancora marginale, si caratterizza per prodotti fortemente innovativi quali Serenamente, unica polizza individuale in Italia
che copre anche le cure psicologiche; Lunga protezione, prima polizza di assistenza agli anziani che non opera con un sistema ad accumulazione ed è quindi in
grado di offrire immediatamente la copertura; Benessere Donna, unica polizza
che copre anche le donne in gravidanza e le cure estetiche; Senza Confini, che
nel 2004 ha vinto il premio di Milano Finanza come polizza più innovativa del ramo
malattia e che garantisce la consulenza dei più qualificati medici al mondo.
UniSalute caratterizza la propria offerta con un elevato livello di servizio (pagamento diretto alle strutture sanitarie convenzionate, prenotazioni delle prestazioni, assistenza notturna e nei festivi), che viene ampiamente riconosciuto dalla
clientela nelle annuali indagini sulla soddisfazione del cliente.
La gamma prodotti di Navale Assicurazioni è stata realizzata con un forte orientamento al cliente e con l’obiettivo strategico di sviluppare l’offerta attraverso la collaborazione, in primo luogo, con intermediari non legati a vincoli di esclusiva quali
agenti plurimandatari e broker.
Metodo per la costruzione di nuovi prodotti è stato il continuo confronto con i prodotti della concorrenza gestiti dal plurimandatario, che sceglie il marchio più adatto
a soddisfare le esigenze della propria clientela (composta da privati, professionisti,
artigiani e piccole imprese).
Per guidare i clienti nella scelta delle soluzioni più adatte alle loro esigenze, sono
state individuate sei categorie di bisogni fondamentali, che sono state coperte con
soluzioni assicurative complete e flessibili per la sicurezza dell’individuo, della famiglia e dell’azienda e dei professionisti.
Assicurazione Auto
Nel comparto Auto è stata studiata Protezione Auto, una soluzione per l’auto, la
moto e il camper, prevede numerose formule di personalizzazione, in base allo
stile di guida dell’assicurato, e un servizio di assistenza sempre a disposizione.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
73
LA RELAZIONE SOCIALE
I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL
Assicurazione Danni
CasAssicura è una copertura completa che consente di proteggere l’abitazione
e al tempo stesso di tutelare il nucleo familiare contro la responsabilità civile verso
terzi. Navale offre una copertura globale per il fabbricato condominiale che permette anche di tutelare i condomini.
Per le imbarcazioni Protezione Nautica è la copertura globale per ogni emergenza che salvaguarda il patrimonio e l’investimento che la barca rappresenta.
Rischi e Infortuni è una copertura infortuni completa, valida 24 ore su 24 durante
l’attività lavorativa e nel tempo libero; la Polizza dell’Automobilista è una copertura infortuni per tutti i rischi connessi alla circolazione stradale. Le polizze della Linea salute permettono di proteggere il patrimonio in caso di prestazioni sanitarie
onerose, di necessità di strutture specializzate qualificate, di servizi e assistenza.
Per l’azienda e le professioni Navale propone Protezione Azienda, la soluzione
assicurativa integrata che protegge l’impresa artigiana e la piccola industria da tutti
i maggiori rischi che possono incidere negativamente sull’attività produttiva e Programma Impresa (commercio), la polizza multirischio rivolta a tutte le imprese
commerciali, ai negozi e alla distribuzione in genere al minuto e al dettaglio. Inoltre,
per il segmento Azienda, Navale può vantare esperienza in settori ad alta specializzazione come i rischi Trasporti.
Infine, la compagnia opera da anni nel settore Turismo offrendo, attraverso tour
operator e agenzie di viaggio, pacchetti che proteggono le vacanze da rischi quali
annullamento viaggio, perdita del bagaglio, infortuni e assistenza.
BNL Vita
BNL Vita commercializza i suoi prodotti attraverso il canale degli sportelli della
Banca Nazionale del Lavoro e dunque ha sviluppato una gamma di offerta in funzione delle esigenze dei target di riferimento: il mercato individuals (retail e private)
e il mercato corporate (Piccole e Grandi Imprese, Pubblica Amministrazione).
La strategia di offerta per il mercato corporate si è incentrata sulla creazione di tariffe di natura finanziaria legate a soluzioni tradizionali di ramo V (operazioni di capitalizzazione), che possono essere anche abbinate a strumenti tipicamente bancari
quali ad esempio conti correnti e/o finanziamenti.
Più ricca e articolata risulta essere l’offerta sul mercato individuals che a sua volta è suddiviso secondo logiche comportamentali/patrimoniali in tre macrocategorie di riferimento: mass market, affluent e private. La gamma prodotti proposta copre in generale
le principali aree di interesse: investimento/risparmio, previdenza e protezione.
All’interno dell’area investimento/risparmio sono presenti soluzioni caratterizzate da diversi profili di rischio/rendimento con prodotti sia di tipo tradizionale che
index-linked o unit-linked, tra cui nel 2005 è stata commercializzata una nuova
polizza con protezione al 75% che investe nei mercati asiatici tramite la sottoscrizione di quote di Fondi comuni/SICAV delle più importanti Società di gestione del
risparmio a livello internazionale. Il prodotto è stato realizzato in collaborazione
con Harewood, società del gruppo BNP Paribas.
Nell’area previdenza si segnalano classiche strutture di rendita e tipici strumenti di
accumulo di Piani pensionistici individuali che beneficiano dei vantaggi fiscali previsti
dalla normativa attuale.
74
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL
LA RELAZIONE SOCIALE
Per quanto concerne infine l’area protezione sono disponibili prodotti a copertura
del rischio morte di tipo stand alone; sono invece proposte in bundling con l’offerta
bancaria di mutui e prestiti personali, specifiche coperture a premio unico in grado
di replicare l’andamento del debito contratto con l’operazione di finanziamento.
La Compagnia distribuisce i suoi prodotti attraverso le 284 filiali di Banca Agricola
Mantovana presenti con una struttura capillare, concentrata in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Le soluzioni di investimento assicurativo proposte mirano,
pertanto, a soddisfare i bisogni delle varie tipologie di clienti di Banca Agricola Mantovana, prevalentemente in un’ottica di diversificazione nella gestione del risparmio, privilegiando proposte con garanzia di rendimento.
L’offerta dei prodotti di Quadrifoglio Vita risponde alle esigenze dei diversi profili
di rischio della clientela: retail, che comprende i clienti privati che appartengono ai
segmenti family ed affluent; private, che mira al target dei clienti privati di standing
elevato con soluzioni di gestione molto personalizzate; corporate, che comprende
l’intero segmento delle aziende e degli enti.
Le linee retail e private includono: Crescita, polizza di Ramo I (Assicurazione sulla
durata della vita umana) a vita intera collegata all’andamento della Gestione Speciale Previdenza e Sicurezza, adatta alla clientela con bassa propensione al rischio,
consente la realizzazione di un piano di versamenti ricorrenti (PAC), strumento
particolarmente indicato per il segmento family; Reddito Più e Concerto Speciale: polizze di Ramo I a vita intera, a rendimento certo e predeterminato nei primi
sei anni e successivamente collegato all’andamento della Gestione Speciale Previdenza e Sicurezza. Adatta alla clientela avente anche una bassa propensione al rischio e che si propone di coniugare alla certezza dei risultati, il consolidamento del
capitale maturato Base 85 e Base 85 PAC: polizze unit-linked rivolte alla clientela
con propensione al rischio medio-alto, che mira a diversificare gli investimenti abbinando l’opportunità di crescita del capitale alla potenziale protezione del capitale
stesso. Suite II: polizza unit-linked di tipo azionario, rivolta alla clientela con propensione al rischio medio-alto. È prevista una potenziale protezione al termine del
quinto anno, subordinata all’andamento del paniere di titoli azionari.
La linea corporate include Musical, Musical Plus, Capitale Solido: contratti di capitalizzazione collegati all’andamento della Gestione Speciale Previdenza e Sicurezza, che consentono ad imprese ed Enti di gestire in modo ottimale, pur in un’ottica
di medio periodo, parte della liquidità aziendale.
L’ampia gamma di prodotti e servizi permette alla Banca di offrire risposte concrete, convenienti e trasparenti: conti correnti, carte di pagamento, mutui ipotecari,
fondi e gestioni patrimoniali pensati per soddisfare ogni tipologia di esigenza.
La costante attenzione al cliente costituisce la principale linea guida nell’innovazione di prodotto. In particolare è stata recentemente realizzata un’importante revi-
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
75
LA RELAZIONE SOCIALE
I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL
sione della gamma dei mutui ipotecari, che prevede anche la possibilità di abbinare
ai mutui a tasso variabile una nuova formula di protezione contro un eventuale
futuro aumento dei tassi; tra questi segnaliamo inoltre l’introduzione del nuovo
mutuo abitazione “AncheTu”, è un mutuo per l’acquisto della casa rivolto alle fasce reddituali più deboli, in particolare è dedicato ai giovani all’inizio dell’attività
lavorativa e alle famiglie a basso reddito. Unipol Banca ha studiato questa forma
di finanziamento con l’obiettivo di offrire vantaggi veri e tangibili alle categorie di
consumatori meno solide economicamente.
La volontà di Unipol Banca di distinguersi in ambito di responsabilità sociale ponendosi come obiettivo l’equità del costo del servizio come parte del rapporto
con il cliente, ha portato alla nascita di “GiàGrande”, il conto corrente dedicato a
chi è in pensione, senza alcuna spesa fissa, con operazioni illimitate e gratuite e un
conveniente tasso di interesse sui depositi. Ai servizi di Unipol Banca ci si può comunque anche abbonare grazie a “Completo”, le cui tre linee permettono, a fronte del pagamento di un conveniente canone fisso mensile, di beneficiare di tutti i
servizi ritenuti più utili. La gestione e la cura degli investimenti è un altro ambito in
cui la Banca si è contraddistinta negli anni.
La Società si propone come partner finanziario per le imprese con prospettive e
programmi di crescita e sviluppo, mirando al ruolo di Banca Corporate.
La gamma di prodotti e servizi offerti dalla Banca va dalle tradizionali attività di
Merchant Banking (in qualità di Financial Advisor e di Investment Bank), all’ambito
dei finanziamenti a medio-lungo termine alle imprese. L’attività di credito a medio
e lungo termine si colloca all’interno del portafoglio di prodotti bancari e assicurativi del Gruppo Unipol, di cui Unipol Merchant condivide la rete distributiva a livello
nazionale, nonché gli obiettivi industriali di espansione nel segmento corporate.
L’offerta creditizia si articola sia nelle modalità di finanziamento ordinario che di
credito agevolato; la tipologia di interventi copre tutte le classi di durata, dai classici
18 mesi fino ai mutui ipotecari e alle operazioni di project financing. Il settore industriale è ritenuto dalla Banca il comparto strategico di espansione, senza peraltro
trascurare l’operatività nei settori artigianale, servizi, commerciale e turistico.
L’attività di Investment Banking comprende i servizi di Private Equity, con interventi
diretti nel capitale di rischio delle imprese, e i servizi di Capital Markets, consistenti
nell’assistenza finanziaria e collocamento per quotazioni ed emissioni di strumenti
finanziari; significativo in particolare il track record conseguito dalla Banca nell’assistenza alle quotazioni di società di piccola e media capitalizzazione sul segmento
Expandi di Borsa Italiana dove, nel corso del 2005, Unipol Merchant ha svolto il
ruolo di leader per numero di operazioni realizzate.
Unipol Merchant - Banca per le Imprese è inoltre attiva nell’offerta di consulenza
in operazioni di finanza straordinaria (acquisizioni, fusioni, aumenti di capitale, piani
di sviluppo aziendale, valutazioni d’azienda) e finanza strutturata (ristrutturazione
dell’indebitamento, organizzazione di finanziamenti in pool, project financing).
76
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SERVIZIO
DI LIQUIDAZIONE
DI GRUPPO
Nel corso del 2005 il Gruppo Unipol ha completato il processo di unificazione
delle strutture liquidative integrando all’interno della propria organizzazione anche
la gestione dei sinistri di Navale Assicurazioni. L’integrazione delle strutture era
iniziata nel 2003 con l’allora Meieaurora e aveva riguardato, nel 2004, la struttura
liquidativa di Winterthur. Questo processo, estremamente complesso e articolato,
non ha riguardato solo il sistema informatico ma anche quello organizzativo e logistico; infatti a partire dal gennaio 2005 è stato avviato il “modello organizzativo di
Gruppo” per i sinistri ex Winterthur, assegnando ai Centri di Liquidazione di Gruppo la gestione di circa 150.000 sinistri, fino ad allora gestiti in sede. La medesima
metodologia è stata attivata a fine 2005 per i sinistri della Navale (circa 40.000).
Per realizzare questo decentramento dei sinistri sono state inserite circa 200 persone nei centri di liquidazione del Gruppo, provenienti principalmente dalle strutture ex Winterhur. Al completamento dell’unificazione la direzione liquidazione di
Gruppo risulta composta da 1.378 unità così ripartite:
DISLOCAZIONE UNITÀ
LIQUIDATIVE DEL GRUPPO
UNIPOL
1
8
5
5
n.
n.
n.
n.
Totale
64 Centri di
Liquidazione
di Gruppo
10
3
Direzione gestione adempimenti sinistri e controllo tecnico
Sertel (Bologna, Milano, Napoli)
Liquidazione accentrata
Centri Liquidazione di Gruppo (CLG)
2
137
388
103
750
7
2
3
4
1
3
e in base alle stime di budget dovrebbe gestire nel 2006 circa 890.000 sinistri, contro i 796.000 circa del 2005, garantendo elevati standard di servizio attraverso:
a) la riduzione dei tempi di liquidazione per i sinistri semplici;
b) la specializzazione per la liquidazione sui sinistri complessi;
c) la liquidazione diretta dei sinistri attraverso la canalizzazione delle auto presso le
carrozzerie convenzionate;
d) la formazione e la specializzazione dei dipendenti e della rete dei collaboratori
(periti, medici, avvocati e legali).
2
1
3
2
2
DATI GRUPPO* UNIPOL
Gruppo
Sinistri denunciati
927.437
550.588
65,7%
63,1%
Variazione su 2004
42.920
44.230
1,6%
3,1%
-0,2%
9,8%
575.606
244.368
303.623
27.615
4,5%
3,5%
4,7%
12,7%
67,7%
70,8%
65,3%
69,2%
2,0%
-0,1%
3,5%
1,0%
64,6%
65,7%
63,2%
78,7%
1,5%
-1,1%
3,3%
1,1%
46.511
14.948
30.328
1.235
8,4%
4,2%
10,5%
9,2%
40.270
942.014
236.161
289.923
24.504
70,9%
61,8%
68,2%
66,8%
59,9%
77,6%
Variazione su 2004
Cause pendenti al 31/12/05
507.721
508.658
378.509
Variazione su 2004
Velocità Liquidazione eserc. precedenti
390.063
Gruppo
Variazione su 2004
Velocità Liquidazione eserc. corrente
Linear
Linear
Variazione su 2004
Liquidati totali
Esercizio 2005
Aurora
Unipol
Esercizio 2004
Aurora
Unipol
14.352
27.437
1.131
N.B.= Dati gestionali (dati per generazione), non confrontabili con dati per bilancio forniti per data di accadimento.
* in questa sezione per Gruppo si intende: Unipol, Aurora, Linear, è esclusa Navale in quanto nel 2005 non era ancora integrata nella Direzione Liquidazione di Gruppo.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
77
IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
Il processo di unificazione delle strutture liquidative di Gruppo è stato realizzato
garantendo una adeguata presenza sul territorio e riducendo al minimo indispensabile la mobilità del personale. Nel corso del 2005 è stato inoltre avviato il progetto per la gestione informatizzata della documentazione cartacea attraverso un
sistema di archiviazione elettronica, ed è stato completato il processo di apertura
del sinistro tramite Front office, riducendo le attività in carico ai Centri di Liquidazione di Gruppo (CLG). È stata infine completata la riorganizzazione delle strutture dedicate a compiti amministrativi, con l’accentramento in Direzione della gestione rivalse sinistri di Gruppo e la gestione dei sinistri CID (Indennizzo Diretto).
Questi processi permettono una migliore gestione, in particolare per quanto riguarda le rivalse e riducono le attività all’esterno. Sono state inoltre valorizzate
esperienze professionali e di processo provenienti dalle società del Gruppo.
SINISTRI LIQUIDATI DAL GRUPPO UNIPOL
2004
2005
var.%
da Sertel
172.077
214.040
24,4%
dai Centri di Liquidazione di Gruppo
250.379
274.275
9,5%
77.443
11.167
-85,6%
8.184
10.905
33,2%
42.505
65.219
53,4%
550.588
575.606
4,5%
da Liquidazione accentrata
da Outsourcing
da Direzione
TOTALE
Pertanto ad oggi il processo liquidativo di Gruppo prevede:
l’accentramento dell’apertura di tutti i sinistri presso le sale di S. Donato Milanese e Bologna, in via principale con il call center attraverso il telefono;
la gestione dei sinistri semplici presso le sale liquidative di Sertel di S. Donato
Milanese, di Bologna e di Napoli;
la gestione dei sinistri complessi presso la sala liquidativa Danni complessi di S.
Donato Milanese;
la gestione dei sinistri CID Lesioni presso la sala liquidativa di Bologna;
la gestione dei sinistri complessi (ad esclusione di quelli accentrati) direttamente
sul territorio attraverso 67 uffici raggruppati in 53 Centri Liquidativi di Gruppo;
la gestione centralizzata delle rivalse sinistri presso gli uffici di S. Donato Milanese;
la gestione amministrativa dei sinistri CID ora SARC presso gli uffici di Roma.
Da rilevare che la gestione dei sinistri CID Lesioni ha permesso di realizzare ottimi
livelli di servizio e tempi di liquidazione migliori del mercato.
VOLUMI LIQUIDATI PER COMPAGNIA
I dati disaggregati dell’attività liquidativa delle diverse compagnie del Gruppo forniscono un totale di 575.606 sinistri liquidati nell’anno 2005, con un incremento del 4,5%
rispetto all’omologo dato del 2004. Questo incremento è superiore a quello registratosi per quanto riguarda il totale dei sinistri denunciati (+1,6%), a conferma di una
maggiore efficienza ottenuta nel processo di liquidazione. Tra le singole compagnie,
Aurora è quella con il maggior numero di sinistri liquidati (303.623, con un incremento del 4,7% sul 2004), Unipol si attesta sui 244.368 (+3,5%), mentre Linear ha il
minor volume di sinistri liquidati, proporzionalmente al portafoglio della Compagnia
(27.615), ma il maggiore incremento di attività rispetto al 2004 (+12,7%).
78
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
SINISTRI DENUNCIATI
2004
2005
Var %
SINISTRI LIQUIDATI
2004
2005
Var %
Unipol
378.509
390.063
3,1%
236.161
244.368
3,5%
Linear
40.270
44.230
9,8%
24.504
27.615
12,7%
Aurora
508.658
507.721
-0,2%
289.923
303.623
4,7%
Gruppo
927.437
942.014
1,6%
550.588
575.606
4,5%
VELOCITÀ DI LIQUIDAZIONE
69,2%
1,0
63,0%
63,0%
0,0
Aurora
61,8%
65,3%
3,5
59,9%
63,2%
3,3
Gruppo
65,7%
67,7%
2,0
63,2%
64,9%
1,7
Viene pertanto confermato anche per il 2005 un risultato di velocità di liquidazione
dei sinistri RCA superiore a quella del Mercato (63,5%, dato provvisorio, proiezioni ANIA) e poiché questo indice evidenzia il numero dei sinistri che vengono
liquidati totalmente rispetto al numero dei sinistri denunciati con seguito, ne consegue una indicazione di tempi ridotti nella liquidazione dei sinistri.
L’incremento globale di velocità di liquidazione è stato ottenuto sia sui sinistri semplici (gestiti da Sertel) che su quelli complessi gestiti dalla Rete liquidativa esterna; i
valori di riferimento sono:
2004
2005
velocità liquidazione totale sinistri semplici (Sertel)
78,3% 86,9%
velocità liquidazione totale sinistri complessi (Rete Liquidativa)
62,1% 62,1%
TEMPI MEDI DI LIQUIDAZIONE SINISTRI CID
Questo dato, che evidenzia il numero dei giorni che passano tra la data di denuncia
del sinistro e quella di liquidazione dei sinistri CID, evidenzia per le compagnie del
Gruppo Unipol nel 2005 un andamento in linea con quello dell’esercizio precedente. Infatti i giorni medi necessari per liquidare un danno CID a cose passano dai 59,7
giorni del 2004 ai 57,7 del corrente esercizio, contro un dato di mercato di 48,1 giorni medi (erano 49,5 nel 2004). Il confronto con i dati di mercato non è significativo,
posto che Unipol utilizza in modo molto rilevante (circa il 40%) la riparazione presso
carrozzerie convenzionate. Pertanto il cliente ritira l’auto riparata in tempi più rapidi
rispetto al tempo di liquidazione ufficiale, in quanto quello indicato è il tempo di liquidazione che riguarda l’emissione della fattura da parte della carrozzeria. In ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 273 Unipol ha mantenuto procedure rigorose
che riconoscono l’IVA solo in presenza della fattura da parte del cliente.
BILANCIO SOCIALE 2005
MERCATO
68,2%
2005
2004
* dato provvisorio, proiezioni ANIA
TEMPI DI LIQUIDAZIONE
SINISTRI CID (in giorni)
Confronto Gruppo Unipol - Mercato
59,7
57,7
49,5
48,1
MERCATO
Linear
2005
2004
Confronto Compagnie del Gruppo Unipol
Anno 2005
57,7
GRUPPO UNIPOL
55,6
60,0
53,2
AURORA
-0,2%
GRUPPO UNIPOL
67,8%
GRUPPO UNIPOL
68,0%
LINEAR
-0,1
MERCATO
70,8%
MERCATO
70,9%
UNIPOL
Unipol
GRUPPO UNIPOL
Velocità di liquidazione
sinistri RCA
2004
2005
Var %
64,9 63,5*
63,2 63,0
GRUPPO UNIPOL
Velocità di liquidazione
totale sinistri
2004
2005
Var %
VELOCITÀ DI LIQUIDAZIONE
SINISTRI RCA
GRUPPO UNIPOL
Nel corso del 2005 la velocità di liquidazione dei sinistri del Gruppo Unipol ha evidenziato un significativo incremento, sia rispetto al totale dei sinistri (+2,0%) che limitatamente ai soli sinistri RCA (+1,7%). In particolare è significativo l’incremento di velocità
di Aurora Assicurazioni. Per quanto riguarda invece Unipol la velocità di liquidazione si
conferma sui valori del 2004.
79
LA RELAZIONE SOCIALE
FREQUENZA E COSTO MEDIO DEI SINISTRI IN ITALIA
Per l’assicurazione Danni ma più in particolare per il ramo RCA
l’ammontare del premio tecnico che l’assicurato paga è determinato dall’abbinamento di due indicatori:
1) la frequenza sinistri;
2) il costo medio dei sinistri.
La frequenza si calcola come rapporto tra il numero dei sinistri
denunciati con seguito e il numero dei veicoli esposti al rischio,
mentre il costo medio si determina dal rapporto tra costo totale dei sinistri (pagati e riservati) e il numero degli stessi.
Negli ultimi 25 anni la frequenza sinistri è molto diminuita passando dal 15,21% del 1980 al 8,20% del 2005 (dato stimato).
Questa riduzione è stata particolarmente repentina negli anni
‘90 e dovuta principalmente a:
la progressiva diffusione di veicoli più sicuri, dotati di dispositivi
come ABS e airbag;
la minor percorrenza media (aumento numero pro-capite
dei veicoli);
una maggior prudenza alla guida (patente a punti e malus);
aumentata capacità delle imprese di combattere i fenomeni
fraudolenti.
Per quanto attiene invece al costo medio del sinistro è da rilevare come nel periodo di osservazione (1980-2005) si registri
un andamento completamente diverso da quello della frequenza: il costo medio infatti è stato costantemente in crescita, tanto da annullare completamente i benefici della riduzione della
frequenza dei sinistri. Infatti il costo medio dei sinistri è salito da
307 euro (valore attualizzato al 2004: 1.216 euro) del 1980 a
oltre 4.200 euro del 2005 (dato stimato). In termini reali, il costo si è più che triplicato, facendo registrare una crescita media
annua superiore al 5%. Nel quinquennio più recente (1999 –
2004) questo aumento è stato ancora più sostenuto, registrando un tasso di crescita superiore all’8% su base annua.
L’aumento del costo medio dei sinistri è dovuto ad una crescita
sia della componente dei danni alle cose che di quella dei danni
alla persona, ma anche dalla maggiore incidenza sul totale dei
sinistri dell’incidenza dei danni con lesione. Infatti la stessa è più
che raddoppiata dal 1980 passando dal 9,5% al 21% del 2003
e rappresenta in Europa il valore più elevato (Francia, Spagna e
Regno Unito hanno una incidenza di danni con lesioni prossime
al 10% - dato 2002).
16,00
13,61
13,40 13,42 13,46
14,69 14,61
4.200
14,02
11,83
11,19
11,71 11,63 11,54
2.484
1.726
Costo medio sinistri
1.090
8,78 8,63 8,45
8,20
2.038
1.000
1.226
2001
2000
1999
1997
1996
1995
1994
1993
2.000
1.500
1.544
Elaborazione interna Unipol su dati ANIA
1991
1990
887
1989
1988
802
1987
750
1986
682
1985
608
1984
535
1983
1982
%
307
427
1981
0,00
375
1980
2,00
857
967
1992
4,00
1.427
1.882
2.500
9,55
2.287
6,00
3.000
3.186
10,95 11,05
2.809
8,00
3.500
3.532
10,95
Frequenza sinistri
10,00
3.805
13,42
4.000
3.965
500
2005
12,00
14,04 14,00
2004
13,84
2002
14,33
2003
15,21
1998
14,00
4.500
0
euro
I DATI SUL DANNO MATERIALE
Il Gruppo Unipol dispone di uno strumento di analisi informatico sui dati dei sinistri
con danni materiali denominato “Laboratorio”. Dalla verifica di tali dati, è possibile individuare come i diversi fattori incidano sul costo del danno a cose nei sinistri
RCA. I dati riguardano un campione di sinistri liquidati con carrozzerie convenzionate e non sono pertanto indicativi delle dinamiche in cui si liquida un danneggiato
non “canalizzato” presso una carrozzeria fiduciaria.
L’analisi delle componenti del costo del danno materiale fa emergere la seguente
composizione (fatto 100 il costo unitario):
Manodopera………………54.4%
Ricambi……………………31.1%
Materiale consumo……… 14.5%
80
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
Sostanzialmente l’incidenza delle tre voci è rimasta stabile nel corso del 2005, con
un lieve incremento del materiale di consumo rispetto alla mano d’opera, derivante dal maggior incremento di costo che hanno registrato questi componenti
(soprattutto le vernici) e nell’utilizzo sempre più frequente di finiture particolari (le
cosiddette tinte micalizzate).
Va tenuto presente che il dato si riferisce ai sinistri gestiti dalle carrozzerie convenzionate con il Gruppo. Il rapporto instaurato con queste carrozzerie ha permesso
di contenere il costo della mano d’opera che invece, nei sinistri non gestiti con carrozzerie fiduciarie ha fatto registrare incrementi significativi.
Altri dati significativi ricavati dal “Laboratorio”:
il valore medio delle quantificazioni effettuate con le carrozzerie convenzionate
per tutto il 2005 si attesta a 803,37 euro (+5,5% sul 2004);
la tariffa oraria media di mano d’opera delle carrozzerie utilizzata nel 2005 è di
25,36 euro (stabile rispetto al 2004);
il numero medio di ore di mano d’opera calcolate in ogni singola quantificazione/
riparazione è incrementato a 17,22 (+5% circa sul 2004);
l’incidenza tra interventi di riparazione e sostituzione rimane in sostanza la stessa.
Per i ricambi si registra un incremento del costo medio per singolo ricambio di
+3,24%. In riduzione rispetto alle analoghe rilevazioni fatte nello scorso esercizio,
tale dato può trovare una sua spiegazione anche per l’applicazione degli sconti sui ricambi originali che abbiamo concordato con le reti di carrozzerie nostre partner.
La lettura degli andamenti può essere approfondita a livello territoriale, di network
e di singola carrozzeria.
CID LESIONI
La Convenzione Indennizzo Diretto (CID) prevede che sinistri aventi particolari
requisiti possano essere liquidati al danneggiato dalla sua Compagnia Assicuratrice
anziché dalla Compagnia della controparte, favorendo così la semplicità e la velocità della liquidazione, riducendo le eventualità di contenzioso e in ultima analisi
fornendo maggiore tranquillità all’assicurato, che può rivolgersi alla Compagnia per
la quale ha espresso la sua fiducia. Per usufruire della procedura CID è necessario
che l’incidente sia avvenuto tra due soli veicoli a motore e che sia stato utilizzato il
modulo di constatazione amichevole per la denuncia del sinistro.
Se inizialmente la CID era applicabile – senza limiti di valore del danno – solo a
sinistri riguardanti danni a veicoli, dal 1° giugno 2004 essa è stata estesa anche ai sinistri con danni a persone di gravità limitata, e può riguardare sia il conducente del
veicolo che le persone trasportate. I requisiti aggiuntivi necessari per l’applicazione
della CID anche alle persone sono:
valore del danno non superiore a 15.000 euro per ogni danneggiato;
esistenza di danni anche al veicolo.
CID LESIONI 2005
GRUPPO UNIPOL
N. sinistri Costo medio
CID 2005
sinistri*
Totale Gruppo
7.749
3.000
Unipol Ass.
3.100
3.026
Aurora Ass.
3.568
2.990
Linear
1.081
3.037
* comprende anche il danno a cose
In caso di problemi con il proprio assicuratore, gli assicurati/danneggiati possono
avvalersi della procedura di Conciliazione delle controversie dell’assicurazione RC
Auto promossa dall’ANIA e dalle Associazioni dei Consumatori. Nel 2005 il Gruppo Unipol ha liquidato un numero di sinistri CID Lesioni superiore alla media del
mercato, infatti i sinistri CID Mandatari liquidati dal Gruppo, per conto delle altre
Compagnie del Mercato, sono stati 3.475 a fronte dei 2.234 liquidati dalle altre
Compagnie per conto di Unipol.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
81
IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
DANNO A PERSONA
Il mercato italiano risente di una anomalia: l’incidenza delle cosiddette microlesioni. La Legge 57/2001 ha introdotto parametri certi, necessari per la quantificazione del danno fino a 9 punti di invalidità. Questo intervento si è reso necessario per
ovviare alla disparità di trattamento dei danneggiati derivante dal sistema previdente rimesso interamente alla discrezionalità dei singoli tribunali.
Il completamento della normativa su questa tipologia di lesioni si è realizzato nel
2003 con l’emanazione delle tabelle delle menomazioni alla integrità psicofisica
comprese tra 1 e 9 punti di invalidità e le relative note introduttive contenenti i
criteri di applicazione delle stesse. Gli interventi normativi non hanno però eliminato elementi di indeterminatezza ed in particolare si è assistito ad un incremento
delle spese mediche.
INCIDENZA DEL DANNO A
PERSONA SU TOTALE DENUNCE
RCA PER GRUPPO
21,0%
20,3%
2004
Per il Gruppo Unipol la tabella sulla suddivisione percentuale sui punti di invalidità
evidenzia:
Microlesioni
temporanea
incidenza %
30,2%
Microlesioni
da 1 a 2 punti
52,1%
Microlesioni
da 3 a 4 punti
12,4%
Microlesioni
da 5 a 9 punti
5,3%
2005
Le lesioni che hanno oltre il 9% di invalidità rappresentano il 5% circa dei sinistri
liquidati sui danni a persona. Oltre il 70% delle lesioni riscontrate riguarda la sola
distorsione del rachide cervicale (colpo di frusta). Nel resto dell’Europa questa
particolare tipologia non raggiunge la percentuale del 30%. Per questo motivo da
alcuni anni il Gruppo Unipol ha avviato un progetto rivolto a monitorare questo
fenomeno per giungere a una corretta liquidazione del sinistro.
I dati del 2005 su questa particolare tipologia evidenziano che:
i punti medi di invalidità riconosciuti sono stati 1,5%;
i giorni medi di temporanea invalidità riconosciuti sono stati 20;
la sola invalidità temporanea è stata riconosciuta nel 15% dei casi.
NUMERO SINISTRI LIQUIDATI
CON DANNI A PERSONE
GRUPPO UNIPOL
Anno
N.Sinistri
liquidati
2004
24.462
2005
25.019
82
Variazione
assoluta
%
-
-
557 2,3%
GRUPPO UNIPOL
I danni a persona, pur rappresentando dal punto di vista numerico la parte meno
rilevante dei sinistri liquidati, costituiscono dal punto di vista economico la parte
più rilevante per il valore complessivo degli importi pagati (circa l’80% del totale
dei pagamenti) e pertanto rappresentano non solo un problema dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto economico/sociale, poiché i costi di gestione
e di risarcimento si riflettono sul costo delle polizze e quindi sull’economia delle
famiglie.
È opportuno precisare che dopo la Legge 57/2001 il legislatore è nuovamente
intervenuto per regolare il danno biologico nei casi di invalidità permanente superiore al 9%, delegando la normativa applicativa ad un provvedimento da adottarsi
attraverso il concerto di quattro Ministeri (Giustizia, Salute, Lavoro e Attività Produttive), provvedimento non ancora emanato.
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE SOCIALE
L’INFORMATICA PER LA TRASPARENZA DEL MERCATO
Sistema informativo integrato controllo autoveicoli – SIC
È il Sistema Informativo Integrato realizzato dall’ANIA in collaborazione con il CID al
fine di ottenere un efficace supporto operativo per verificare la copertura assicurativa
sui veicoli. Il SIC, interrogato tramite un numero di targa, fornisce in tempo reale informazioni su:
stato della copertura assicurativa;
attestazione dello stato di rischio;
dati tecnici del veicolo;
sinistrosità pregressa.
L’utilizzo del servizio SIC per la verifica della copertura assicurativa del veicolo responsabile nel caso di sinistro CID (obbligatorio dal gennaio 2003) e l’integrazione di questi
controlli con i meccanismi di verifica per l’ammissione dei pagamenti in stanza CID, hanno permesso:
una più efficiente gestione del sinistro, riducendo sensibilmente gli errori e quindi i
costi operativi;
un più efficiente controllo nella fase assuntiva grazie all’immediata disponibilità di un
“attestato di rischio elettronico”;
un deciso miglioramento nell’attività di prevenzione delle frodi in assicurazione, sia da
parte delle imprese, sia da parte degli organi di Polizia.
I Terzi trasportati
Il nuovo Codice delle Assicurazioni ha introdotto la norma in base alla quale chi viaggia a
bordo di un’auto sia risarcito sempre dall’assicuratore del mezzo.
In conseguenza di questo fatto sono state concepite due Convenzioni assolutamente
distinte e indipendenti l’una dall’altra:
la nuova CTT (Convenzione Terzi Trasportati) per consentire la gestione delle rivalse
conseguenti all’applicazione dell’Art. 141 del Codice delle Assicurazioni, in quanto con
il nuovo Codice delle Assicurazioni il vettore deve sempre garantire il risarcimento del
Terzo trasportato che ha subito lesioni;
la CID (Convenzione Indennizzo Diretto), derivata dall’attuale Convenzione, da cui
sono stati scorporati i terzi trasportati.
Comune ad entrambe le Convenzioni è l’infrastruttura tecnico-informatica utilizzata per
il sistema di controllo SIC e per la gestione informatica dei flussi di dati, dei controlli automatici e delle stanze di compensazione. Ciò consente di minimizzare gli impatti sui
sistemi informatici delle imprese e di riutilizzare al meglio gran parte dei grossi sforzi ed
investimenti fatti in questi anni per l’informatizzazione della gestione del consorzio, ai fini
del controllo dei dati relativi ai sinistri denunciati.
Il Gruppo Unipol ha adeguato le proprie procedure per la gestione di questi sinistri.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
83
IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
IL SERVIZIO SERTEL
IL SERVIZIO SERTEL
In caso di incidente, con Sertel gli operatori telefonici raccolgono la denuncia di
sinistro e il nuovo servizio di carrozzerie
collegate permette di far riparare la macchina in tempi brevi e senza anticipo di
denaro.
L’utente deve fare solamente tre semplici
operazioni:
1. chiamare il numero verde
800-99.33.88,
2. portare la macchina nella carrozzeria convenzionata scelta tra quelle
che vengono indicate,
3. ritirare il veicolo dopo pochi giorni a
riparazione avvenuta.
Sertel è collegato telematicamente a numerose carrozzerie diffuse sul territorio
nazionale. Queste officine garantiscono
la qualità della riparazione. I clienti Unipol
potranno contare su un trattamento di
favore e su preziosi vantaggi. Ma soprattutto niente più perdite di tempo e niente
più anticipo di denaro.
Il servizio Sertel si occupa di ogni cosa:
raccoglie la denuncia,
accerta il danno direttamente con la
carrozzeria,
assicura una riparazione rapida del
danno,
paga la riparazione direttamente alla
carrozzeria.
Ci si può informare su tutti i vantaggi del
servizio Sertel presso le Agenzie Unipol.
Sertel è un servizio orientato al cliente che ha l’obiettivo di semplificare la gestione pratica di un sinistro e ridurre al minimo gli atti a carico dell’assicurato. Sertel si
configura come un servizio multicompagnia, in grado di fornire servizi liquidativi a
diverse compagnie del Gruppo: Unipol Assicurazioni, Aurora Assicurazioni, Linear
Assicurazioni e dal 1° gennaio 2006 anche Navale Assicurazioni.
In un’ottica di miglioramento dell’efficienza del servizio, sempre più volto alla soddisfazione del cliente, nel corso del 2005 è stata riorganizzata la struttura interna,
la cui attuazione definitiva è avvenuta nel primo trimestre del 2006. In particolare
si è costituito un ufficio dedicato alla pianificazione, controllo e formazione, il cui
obiettivo è quello di garantire il raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi prefissati al fine di soddisfare le esigenze del cliente.
A tal fine, e con l’orientamento a garantire la trasparenza del servizio nei confronti
del cliente, Sertel anche nel 2005 ha ottenuto per la sede di Bologna il rinnovo della Certificazione di Qualità ISO 9001:2000, impegnandosi ad estenderla nel corso
del 2006 alle altre sedi di Milano e Napoli.
Qualità per Sertel significa semplificare al massimo la pratica di un sinistro. Con una
semplice telefonata al numero verde dedicato ad ogni singola Compagnia, Sertel
apre la pratica, permette al danneggiato la scelta della carrozzeria convenzionata
a lui più comoda tra le 2.500 collegate e invia tramite SMS (previa autorizzazione
del danneggiato) gli aggiornamenti sullo stato del sinistro.
Ognuna delle carrozzerie convenzionate garantisce elevati standard di servizio, riparazioni effettuate a regola d’arte, uso di tecnologia avanzata, trasmissione di documenti e delle foto del sinistro tra Sertel e carrozzeria per via telematica, servizi
aggiuntivi (ad es. l’auto sostitutiva). Il servizio offerto dalle carrozzerie convenzionate viene costantemente monitorato da Sertel.
L’organico complessivo di Sertel al 31 gennaio 2006, relativo alle strutture del call
center, liquidazione danni a cose, supporto amministrativo alla liquidazione, gestione periti e carrozzerie, consta di 409 addetti.
ATTIVITÀ DI SERTEL RELATIVA AL GRUPPO UNIPOL
2004
2005
78,4%
82,1%
Percentuale media di canalizzazione
22,40%
23,2%
Sinistri aperti
547.177
890.161
Sinistri liquidati
130.671
214.040
Sinistri trattenuti
55%
55,5%
Velocità liquidazione
86%
87%
Percentuale di risposta telefonica per denuncia sinistro
L’ente certificatore è il BVQI,
organismo di certificazione
internazionale del Gruppo
Bureau Veritas.
84
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
IL CONTENZIOSO
Uno degli obiettivi fondamentali per il Gruppo Unipol rimane il contenimento
del contenzioso, da realizzare attraverso la rapidità dell’istruzione del sinistro e il
rispetto dei tempi previsti dalla Legge 57/2001. Di converso, il contenzioso rappresenta anche lo strumento necessario in mano alla Compagnia per evitare il pagamento di sinistri a fronte di richieste ritenute eccessive sul versante della quantificazione dei postumi invalidanti e delle speculazioni.
Anche nel 2005 è continuata l’azione di sensibilizzazione verso l’accordo ANIA/
Associazioni Consumatori per favorire la Conciliazione, ma i risultati ottenuti sul
versante del contenimento delle liti sono stati molto al di sotto delle attese.
È proseguita l’azione di contenimento delle liti con il monitoraggio, in particolare,
degli atti di citazione.
Anche sul versante dei sinistri con lesione gestiti nell’ambito della Convenzione
CID, pur avendo il Gruppo riservato particolare attenzione a questa attività e risultando a fine 2005 uno tra i primi Gruppi nel numero delle posizioni gestite, i
risultati ottenuti sono stati inferiori alle attese.
Nel complesso il ricorso al contenzioso ha evidenziato, sia a livello di Gruppo che
di singola Compagnia, un trend di crescita che, pur seguendo la tendenza degli ultimi anni, denota un significativo rallentamento.
Occorrerà verificare nel 2006 gli effetti che si genereranno con l’introduzione delle innovazioni al Codice di Procedura Civile, previste dalla Legge 14 maggio 2005
n. 80 (conosciuto come “decreto sulla competitività”), che ridurranno a soli 20
giorni il termine a disposizione del convenuto e delle compagnie assicuratrici per
proporre eventuali eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio anche
per i giudizi relativi alla circolazione stradale.
GRUPPO UNIPOL
CAUSE RCA PENDENTI ALLA
CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Linear
Unipol
Aurora
42.920
1.131
14.352
27.437
2004
+8,4%
46.511
1.235
14.948
30.328
2005
LE INNOVAZIONI DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI ENTRATE IN VIGORE IL 1° GENNAIO 2006
Il Codice delle Assicurazioni private, composto di 355 articoli, riordina
e semplifica tutta la normativa del settore assicurativo, coordinandola
con le disposizioni comunitarie. Nel settore Auto sono previste due
importanti innovazioni nelle procedure di liquidazione dei danni.
1) Il danno subito dal trasportato è risarcito dalla impresa di
assicurazioni del veicolo sul quale era a bordo, a prescindere
dalla responsabilità dei conducenti coinvolti nel sinistro.
Tale innovazione, in vigore dal 1° gennaio 2006 - che accoglie anche
le indicazioni da parte delle associazioni dei Consumatori - favorisce
la diminuzione dei tempi di liquidazione dei danni subiti dai trasportati, incolpevoli della responsabilità del sinistro stradale.
Le imprese di assicurazioni regoleranno, in un momento successivo,
i rapporti contabili sulla base dell’accertamento della responsabilità.
2) Il risarcimento diretto da parte dell’impresa assicuratrice nei
confronti dei propri assicurati danneggiati in un incidente stradale.
Il sistema del risarcimento diretto, regolato dagli Artt. 149 e 150 del
Codice delle Assicurazioni private, non è ancora entrato in vigore in
quanto si attende l’emanazione, per i profili applicativi, di specifica
normativa di attuazione da emanarsi con Decreto del Presidente
della Repubblica.
BILANCIO SOCIALE 2005
Si prevede che l’applicazione della nuova normativa del risarcimento
diretto avverrà dal 1° gennaio 2007. Anche questa innovazione permetterà di migliorare le procedure della liquidazione dei danni.
Tra le norme innovative del Codice delle Assicurazioni è prevista la
risoluzione del contratto per furto totale del veicolo (Art. 122), ovvero l’assicurazione non ha effetto nel caso di circolazione avvenuta
contro la volontà del proprietario del veicolo, a partire dal giorno
successivo alla denuncia di furto presentata alle autorità.
Eventuali liquidazioni di danni provocati dal veicolo, dal giorno successivo alla denuncia di furto, saranno a carico del Fondo di garanzia
Vittime della Strada. L’assicurato avrà diritto al rimborso del rateo di
premio relativo al residuo periodo di assicurazione.
Il nuovo Codice delle Assicurazioni prevede che per il risarcimento dei danni alla Persona si stabilisca una tabella unica nazionale dei
valori economici e medico-legali relativamente al risarcimento del
danno biologico.
La disposizione è già in atto per le lesioni di lieve entità (Art. 139),
ovvero fino a 9 punti per postumi da invalidità permanente.
Per le lesioni di non lieve entità (Art. 138), ovvero menomazioni alla
integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti, si è in attesa dei
decreti del Presidente della Repubblica.
GRUPPO UNIPOL
85
I FORNITORI
DI SERVIZI
Per la liquidazione dei sinistri vengono impiegati anche collaboratori esterni, liberi professionisti ed artigiani, figure che hanno un ruolo spesso determinante per il
servizio all’utenza e per la quantificazione dei sinistri.
Con la costituzione della Direzione Centrale Liquidazione di Gruppo si è avviata la
costituzione di una rete unificata di Gruppo dei fornitori dei servizi: periti, accertatori, carrozzerie, medici e avvocati. La realizzazione di questa rete di collaboratori
mira a perseguire una maggiore efficienza organizzativa ed una maggiore efficacia,
ridisegnando anche le procedure interne, oltre ad acquisire attraverso un servizio
di qualità la sempre maggiore fiducia dei clienti.
Nel corso del 2005 è proseguita l’attività di unificazione delle reti peritali, che ha
riguardato i periti RCG/RDP e Altri Danni ai Beni (Incendio, Furto e Rischi Tecnologici).
L’individuazione e la selezione di questi collaboratori è stata fatta valutando le necessità in termini numerici per una efficace copertura territoriale, la competenza
tecnica, la qualità delle prestazioni fornite, la tempestività dell’intervento e la modalità di rapporto con il cliente.
Di particolare rilievo anche il contributo che questi fornitori possono dare rispetto
alle problematiche antifrode: la conoscenza del territorio, l’analisi del dettaglio, la
ricostruzione del sinistro ed il contatto con i testimoni, sono tutti momenti decisivi
per prevenire e combattere efficacemente le frodi.
I PERITI
L’insieme dei collaboratori di Gruppo che si occupano dei danni materiali è costituito da una serie di reti specialistiche:
periti RCA/ARD;
periti di Responsabilità Civile Generale/Rischi Diversi Persone;
periti Altri Danni ai Beni (Incendio, Furto e Rischi Tecnologici).
I PERITI DEL GRUPPO UNIPOL
Periti RCA/ARD
570
Periti RCG/RDP
225
Periti ADB
140
Totale
935
86
GRUPPO UNIPOL
Ai periti spetta il compito di valutare il danno ed accertare le cause e la responsabilità dei sinistri; la loro attività contribuisce alla soddisfazione del cliente ed è
determinante per una corretta quantificazione del danno e per la limitazione dei
tentativi di speculazione.
Nel settore RCA/ARD il Gruppo Unipol ha ampliato lo strumento delle cosiddette
“perizie di riscontro”, tendenti a verificare, in particolare, la congruenza tra i danni
denunciati e quelli rilevabili dai mezzi coinvolti, per poter arginare e individuare i
fenomeni speculativi.
Completata lo scorso esercizio la rete unificata dei periti di Gruppo che si occupano di sinistri auto, che contempla oggi 570 periti RCA/ARD, nel corso del 2005
è stata definita una analoga struttura unificata anche per i collaboratori degli altri
rami, che prevede oggi 225 nominativi per quanto riguarda la rete RCG/RDP e
140 periti per quanto riguarda la rete ADB.
La rete unificata dei periti del Gruppo Unipol, complessivamente, è costituita quindi da 935 collaboratori. Nel corso dello scorso esercizio questi collaboratori hanno
fatturato ad Unipol compensi per complessivi 19.945.000 euro.
BILANCIO SOCIALE 2005
I FORNITORI DI SERVIZI
LA RELAZIONE SOCIALE
Il lavoro del perito in Unipol risulta semplificato e velocizzato dall’introduzione di
Sertel. L’incarico, infatti, avviene per via telematica immediatamente all’apertura
del sinistro; questo rende più veloce ed efficiente l’operato del perito, accorciando
i tempi di intervento e tendendo a rendere tutti i processi di liquidazione informatizzati e i documenti digitalizzati abolendo l’uso della carta.
Il settore dei periti è in continua evoluzione: Unipol intende rafforzare il rapporto
Gruppo-periti per favorire questo processo di evoluzione tecnico-professionale
in corso e per fidelizzare maggiormente i propri collaboratori: al riguardo sono
sempre in programma sul territorio incontri tematici sulle politiche liquidative e di
aggiornamento professionale con tutta la rete dei collaboratori esterni.
Nel 2005 è stato definito – da parte del CINEAS e dell’ANIA - uno studio sul costo
di costruzione dei fabbricati residenziali e industriali che verrà messo nel corso del
2006 a disposizione della rete unificata di Gruppo per una corretta e trasparente
valutazione delle preesistenze.
Sempre in collaborazione con CINEAS ed ANIA, è stato predisposto inoltre nello
scorso esercizio un modulo formativo sul tema delle calamità naturali che coinvolgerà anche tutti i collaboratori del Gruppo nel corso del 2006 e si sono definite
apposite liste di periti specializzati nell’eseguire perizie ricostruttive cinematiche ed
ergonometriche e per la valutazione dei danni a veicoli industriali.
I CARROZZIERI
I carrozzieri sono artigiani che operano sul mercato; la maggioranza di essi collabora con Unipol in Convenzione.
Nel 2004 l’accordo ANIA - Associazione dei Carrozzieri non è stato rinnovato;
Unipol ha, in ogni caso, continuato ad avere anche nello scorso esercizio le proprie Convenzioni con le carrozzerie “fiduciarie”, carrozzerie cioè che hanno un
rapporto diretto con la centrale operativa Sertel per l’istruzione e la trattazione
del danno senza l’intervento del perito.
Unipol, sulla base di confronti di mercato, è la Compagnia che attiva più frequentemente il pagamento diretto al carrozziere (circa 40% dei casi). Questo importante
risultato di negoziazione con le carrozzerie fiduciarie rende possibile la canalizzazione del cliente verso di esse e determina nel contempo la possibilità di monitorare e contenere i costi e di offrire servizi aggiuntivi gratuiti per i nostri assicurati
(quali, ad esempio, l’autovettura sostitutiva).
A fine 2005 Unipol gestisce il collegamento diretto con circa 2.500 carrozzerie
per l’erogazione delle liquidazioni per via telematica. Circa 1.200 di queste si sono
impegnate ad offrire servizi aggiuntivi come l’auto sostitutiva gratuita o il ritiro/
consegna della vettura presso il domicilio del cliente, oltre a garantire priorità nelle
riparazioni.
Anche nel corso del 2005 è proseguito il progetto “carrozzerie gemellate” tra
agenzie e autoriparatori di fiducia, al fine di migliorare sensibilmente la relazione
con il cliente e permettere allo stesso di sentirsi più tranquillo e garantito nella scelta del carrozziere.
Saranno infatti anche gli Agenti, come interfaccia della Compagnia verso i clienti,
che aiuteranno a canalizzare gli stessi alle carrozzerie di fiducia, le quali dovranno
garantire affidabilità e qualità del servizio.
Unipol effettua periodicamente, attraverso una struttura specializzata, controlli
sull’affidabilità e la qualità del servizio prestato dalle carrozzerie collegate a Sertel.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
87
LA RELAZIONE SOCIALE
I FORNITORI DI SERVIZI
MEDICI E LEGALI
Il processo di integrazione societario e le dimensioni raggiunte dal Gruppo Unipol
hanno determinato l’esigenza della revisione del rapporto con le figure professionali dei medici e dei legali.
Medici
L’obiettivo è quello di individuare una rete di fiduciari costantemente aggiornata
sulle problematiche relative alla valutazione dei danni e in linea con le politiche liquidative del Gruppo.
Si ritiene che attraverso una corretta valutazione del danno conseguente a un sinistro e la tempestiva liquidazione del “giusto risarcimento” al danneggiato, il mercato possa percepire l’avvio di un’opera di moralizzazione del settore RCA, con
l’obiettivo nel breve periodo di ridurre la tariffa.
Sono stati così individuati 340 medici ai quali si ritiene di garantire un minimo predefinito di incarichi, per consentire l’auspicata fidelizzazione del professionista ai
principi informatori propri del Gruppo Unipol.
Nel corso dei primi mesi del 2006 è stata prevista e realizzata una serie di incontri sul territorio con la rete dei medici, nei quali è stata ufficializzata la creazione
della rete dei medici fiduciari di Gruppo e sono state condivise le linee di politica
liquidativa.
Sull’operato di queste figure professionali verranno effettuati dei controlli per consentire da un lato la verifica della qualità della loro prestazione e dall’altro di individuare i migliori professionisti con i quali intensificare il rapporto di collaborazione.
Legali
Ai legali fiduciari viene affidato il compito di tutelare al meglio gli interessi delle
Società del Gruppo, sempre nel pieno rispetto dei diritti degli assicurati e dei sinistrati.
Il processo di integrazione ha comportato l’esigenza di unificazione della rete dei
legali, che conta ora circa 650 professionisti.
Ad essi verranno conferiti incarichi per tutte le Società del Gruppo; all’inizio di ogni
esercizio verrà comunicato ai legali il numero di incarichi che verranno loro attribuiti nel territorio di riferimento, per consentire loro di pianificare l’attività.
Prevediamo a breve di ufficializzare ai professionisti la scelta ritenendo questo il
presupposto per un rapporto di collaborazione qualificato e professionale.
È previsto un coordinamento della rete dei legali di Gruppo, che opererà i necessari controlli per il rispetto delle indicazioni operative.
88
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
I RECLAMI
Nel corso del 2005 alle società del Gruppo Unipol sono stati indirizzati complessivamente 9.241 reclami; le risposte inviate entro il 31/12 sono state 8.555 (a fine
anno si registravano quindi ancora 686 reclami in corso di istruttoria, che sono stati evasi all’inizio del 2006). Nei Registri dei Reclami, attivati a partire dal 1° Aprile
2004 in base alla Circolare ISVAP 518/D/2003 sono indicati: i dati identificativi dell’utente, l’area aziendale o l’intermediario interessati al reclamo, i dati generali sul
reclamo con l’indicazione della tipologia di prodotto catalogato in base al prospetto
riepilogativo previsto dalla Circolare ISVAP, l’esito della trattazione del reclamo, la
data di spedizione della risposta al reclamante.
RIPARTIZIONE RECLAMI PER SOCIETÀ DEL GRUPPO
6,2%
*2,9%
2,1% 0,1%
13,7%
16,7%
58,3%
13,7%
58,3%
16,7%
*2,9%
6,2%
2,1%
0,1%
Unipol Assicurazioni
Aurora Assicurazioni
Linear Assicurazioni
Navale Assicurazioni
UniSalute
BNL Vita
Quadrifoglio Vita
* comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni
Il 2005 è stato il primo anno solare completamente gestito secondo la nuova normativa. Dopo la chiusura di tutte le pratiche ancora aperte al 31/12/2005, la gestione dei reclami si può così dettagliare:
INFORMAZIONI GENERALI SULLA GESTIONE DEI RECLAMI GRUPPO UNIPOL 2005 - VALORI ASSOLUTI
*Navale Quadrifoglio Vita
BNL Vita
Aurora
Totale
274
12
188
5.387
9.241
174
87
–
53
2.443
3.893
820
248
138
11
125
2.412
4.456
144
4
152
49
1
10
532
892
–
–
–
–
–
–
–
–
64
4
16
12
–
–
252
348
Nr. risposte inviate
1.267
1.539
574
274
12
188
5.387
9.241
% reclami pervenuti
13,7%
16,7%
6,2%
3,0%
0,1%
2,0%
58,3%
100%
Unipol
Linear
UniSalute
1.267
1.539
574
Nr. reclami accolti
421
715
Nr. reclami respinti
702
Nr. reclami transatti
Nr. reclami pervenuti
Nr. reclami in fase istruttoria
Nr. reclami concernenti questioni
devolute all’Autorità Giudiziaria
N.B.: Esiti aggiornati dopo la chiusura di tutti i reclami che risultavano ancora in istruttoria al 31/12/2005
* comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
89
LA RELAZIONE SOCIALE
I RECLAMI
INFORMAZIONI GENERALI SULLA GESTIONE DEI RECLAMI GRUPPO UNIPOL 2005 - VALORI PERCENTUALI
Unipol
Linear
UniSalute
*Navale Quadrifoglio Vita
BNL Vita
Aurora
Totale
% reclami accolti
33,2%
46,4%
30,3%
31,8%
0,0%
28,2%
45,3%
42,1%
% reclami respinti
55,4%
53,3%
43,2%
50,3%
91,7%
66,5%
44,8% 48,2%
% reclami transatti
11,4%
0,3%
26,5%
17,9%
8,3%
5,3%
9,9%
9,7%
5,1%
0,3%
2,8%
4,4%
0,0%
0,0%
4,7%
3,8%
100%
100%
100%
100%
100%
100%
100%
100%
% reclami in fase istruttoria
% reclami concernenti questioni
devolute all’Autorità Giudiziaria
% risposte inviate
N.B.: Esiti aggiornati dopo la chiusura di tutti i reclami che risultavano ancora in istruttoria al 31/12/2005
* comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni
CARATTERISTICHE DEI RECLAMI
La suddivisione per aree evidenzia una netta prevalenza dell’area sinistri (Direzione e Ispettorato) ma anche una rilevante consistenza dei reclami indirizzati all’Area
Commerciale-Vendita diretta e all’Area Industriale.
4.799
1.390
1.172
1.008
427
Commerciale
Sinistri
Direzione
Sinistri
Ispettorato
352
Legale
Industriale Amministrazione
93
Informatica
L’area Sinistri/Liquidazione si conferma pertanto come l’area con il maggior numero di reclami, con un totale di 6.189 reclami (67%), comprensivi dell’area Sinistri/
Ispettorato e dell’area Sinistri/Direzione. Il dettaglio per le società del Gruppo è
il seguente:
Nr. reclami area sinistri
% reclami area sinistri
Unipol
Linear
UniSalute
*Navale Quadrifoglio Vita
935
388
561
226
73,8%
25,2%
97,7%
82,5%
BNL Vita
Aurora
Totale
–
79
4.000
6.189
–
42,0%
74,3%
67,0%
N.B.: Esiti aggiornati dopo la chiusura di tutti i reclami che risultavano ancora in istruttoria al 31/12/2005
* comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni
Le tipologie di questi reclami sono state principalmente, in ordine di frequenza:
il servizio di liquidazione, con le contestazioni sulla dinamica e sulla quantificazione del danno;
il ritardo nell’effettuazione dell’offerta;
richieste di derubricazione del malus scattato a seguito di un sinistro.
90
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
I RECLAMI
LA RELAZIONE SOCIALE
In base alla catalogazione dei reclami prevista dall’Istituto di Vigilanza, è possibile
suddividere i 9.241 reclami scritti in due categorie principali:
ramo Vita con 478 reclami;
ramo Danni con 8.763 reclami.
Le tipologie di prodotto, suddivise tra Vita e Danni secondo le classificazioni ISVAP,
sono le seguenti:
VITA
Commerciale
Sinistri
Direzione
Sinistri
Ispettorato
5
45
–
4
2
2
–
58
Caso vita
30
26
–
62
22
31
7
178
Miste
38
–
–
51
–
1
–
90
Index-linked
15
2
–
45
5
6
–
73
Unit-linked
15
6
–
5
3
8
–
37
Capitalizzazione
1
–
–
6
1
1
–
9
Previdenziali
3
–
–
20
–
–
–
23
Altri
3
–
–
6
–
1
–
10
Commerciale
Sinistri
Direzione
Sinistri
Ispettorato
Legale Informatica
Totale
Furto auto
3
18
75
2
–
–
–
98
Furto altri casi
1
11
7
1
–
–
–
20
Infortuni
67
39
170
167
–
7
25
475
Incendio
4
13
17
30
2
2
8
76
Malattia
15
570
22
18
–
1
1
627
5
10
–
10
–
1
–
26
R.C. Diversi
46
83
154
59
1
1
4
348
Altri danni ai beni
31
56
61
9
–
1
2
160
680
417
4.266
663
388
281
40
6.735
Trasporti
–
5
–
–
–
–
–
5
Tutela giudiziaria
2
4
5
2
–
–
–
13
Caso morte
Industriale Amministrazione
Legale Informatica
Totale
DANNI
Credito - Cauzioni
R.C. Auto e natanti
Assistenza
Altri
Industriale Amministrazione
1
5
–
5
–
–
–
11
43
80
22
7
3
8
6
169
La tipologia di prodotto maggiormente interessata è il ramo RC Auto con 6.735
reclami, pari al 72,9% del totale, con le seguenti principali motivazioni:
l’attribuzione della stessa classe di merito della prima auto anche alla seconda
auto di proprietà;
la clausola del bonus protetto;
l’aumento del premio in caso di sinistro;
la disdetta contrattuale;
le tariffe e le procedure di applicazione delle stesse;
l’esatta attribuzione della classe di merito.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
91
L’ATTIVITÀ
ANTIFRODE
Da sempre il Gruppo Unipol ha posto tra i suoi valori fondanti il rispetto della legalità.
Nello svolgimento dell’attività assicurativa questo valore si traduce da una parte
nella tutela degli interessi e dei diritti della clientela, dall’altra nella prevenzione e
nella repressione dei fenomeni fraudolenti ad opera di una minoranza che danneggia la maggioranza dei cittadini. È evidente, infatti, che il costo sociale delle truffe è
pagato, in ultima istanza, dagli assicurati onesti.
Ogni attività di monitoraggio e di contrasto di fenomeni fraudolenti non può ovviamente prescindere dall’attenta e puntuale collaborazione delle strutture periferiche aziendali. Queste infatti, svolgendo la funzione di “sensori” dell’azienda sul
territorio, hanno il compito e la responsabilità di trasmettere tempestivamente gli
input alla direzione aziendale.
Nel Gruppo Unipol gli operatori, oltre che essere adeguatamente istruiti, supportati e necessariamente tutelati, sono inseriti in diverse Unità Antifrode in forza presso
Unipol Assicurazioni (che svolgono attività anche per Linear), Aurora Assicurazioni e
Navale Assicurazioni (i cui dati saranno disponibili dall’esercizio 2006).
Le strutture specialistiche hanno elettivamente scambi di informazioni con alcuni
Enti Aziendali, territoriali e direzionali:
le Agenzie e i loro collaboratori (dipendenti e autonomi), che costituiscono la
prima barriera per prevenire l’ingresso di soggetti che hanno come obiettivo
quello di pagare un premio inferiore tramite l’utilizzo di documenti falsi, oppure
quello di creare sinistri falsi o “gonfiati” rispetto al loro reale importo;
gli addetti delle Strutture di Liquidazione, i quali devono saper cogliere quegli elementi di criticità che impongono ulteriori verifiche istruttorie prima di decidere
se procedere o meno al pagamento, colloquiando costantemente con le Agenzie di riferimento;
le altre strutture aziendali (in particolare la Divisione Internal Auditing di Gruppo, la Struttura di Controllo della Direzione Centrale Liquidazione di Gruppo e
la Contabilità Sinistri), quando nello svolgimento della propria attività incontrano sospetti fenomeni fraudolenti;
i collaboratori esterni (periti, medici, legali), la cui sensibilità e preparazione professionale deve essere sempre più orientata alla prevenzione e alla difesa del Gruppo.
STRUTTURA DI PROVENIENZA DELLE SEGNALAZIONI ALLE UNITÀ ANTIFRODE
UNIPOL
Provenienza delle segnalazioni (valore %)
2003
2004
AURORA
2005
2003
2004
LINEAR
2005
2003
2004
2005
Centri Liquidazione di Gruppo
64,7% 42,9% 31,2%
42,5% 37,6% 20,3%
21,0 % 23,4% 56,8 %
Uffici della Direzione /Ispettori rete commerciale
16,7% 26,8% 28,2%
29,1% 37,5% 47,7%
72,6% 52,2% 27,0 %
Agenzie
5,4%
Servizio Aree speciali ANIA / Autorità
9,8% 23,7% 31,4%
Altro
3,4%
TOTALE
92
3,4%
3,2%
4,2%
5,0%
100% 100% 100%
GRUPPO UNIPOL
1,5%
3,0%
1,9%
23,1% 19,9% 28,1%
3,8%
2,0%
2,0%
100% 100% 100%
−
−
−
5,4% 24,0 % 10,4%
1,0 %
0,4%
5,8 %
100% 100% 100%
BILANCIO SOCIALE 2005
L’ATTIVITÀ ANTIFRODE
LA RELAZIONE SOCIALE
La diminuzione delle segnalazioni non significa diminuzione delle frodi: la causa è
invece da ricercare nella rigorosa applicazione della normativa sulla privacy da parte di Unipol.
Analizzando le segnalazioni rispetto alla struttura di provenienza si può notare per
Unipol e Aurora un incremento delle segnalazioni provenienti da ANIA, mentre a
Linear ora la maggior parte delle segnalazioni proviene dai Centri di Liquidazione.
La distribuzione geografica delle segnalazioni è rendicontabile su soli 2 anni perché
nel 2004 è stato modificato il criterio di aggregazione territoriale; i risultati indicano
comunque una predominanza e una lieve crescita delle segnalazioni provenienti
da Sud Italia e Isole.
LE FRODI NELLA FASE LIQUIDATIVA
Nr. segnalazioni
2004 2005
Var.%
Unipol Assicurazioni 1.320
479 -63,7%
Linear Assicurazioni
238
116 -51,3%
Aurora Assicurazioni
775
562 -27,5%
TOTALE
2.333 1.157 -50,4%
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLE SEGNALAZIONI
GRUPPO UNIPOL
2004
2005
Area Nord-Ovest
4.8%
6.5%
Area Nord-Est
7.0%
8.0%
11.3%
7.3%
Area Tirrenica
9.2%
5.7%
Area Adriatica
11.9%
8.1%
Lazio
11.7%
13.4%
Sud
25.3%
26.0%
Isole
9.8%
10.9%
Uffici liquidativi di Direzione
9.0%
14.1%
Emilia-Romagna
CAUSALI DI SEGNALAZIONE NEL 2005 (VALORE %)
Unipol
Aurora
Linear
Danni denunciati e/o dinamica del sinistro
10,1
12,2
13,2
Nominativi segnalati
29.8
52,1
39,3
Minacce/pressioni su addetti
15,4
2,6
12,7
Altro
44,7
33,1
34,9
TOTALE
100
100
100
Le querele presentate verso le società del Gruppo mostrano un andamento molto
differenziato negli ultimi 3 anni:
per Linear sono crollate le querele su truffe assuntive a seguito dei maggiori
controlli adottati;
per Unipol e Aurora l’aumento delle querele si collega ad una maggiore attività
da parte degli organi di Polizia.
QUERELE PRESENTATE
Gruppo Unipol
Unipol
Aurora
Linear
2003
2004
2005
2003
2004
2005
2003
2004
2005
2003
2004
2005
Fase assuntiva
519
246
311
47
63
76
300
129
229
172
54
6
Fase liquidativa
116
101
144
24
33
37
85
65
103
7
3
4
TOTALE
635
347
455
71
96
113
385
194
332
179
57
10
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
93
I RIMBORSI RCA
Nell’anno 2005 è continuato il fenomeno delle richieste di rimborso RCA a seguito della sanzione inflitta nel 2000 dall’Autorità garante della Concorrenza e del
Mercato a Unipol Assicurazioni, così come ad altre compagnie.
Da segnalare che, con sentenza n. 2207 del 4/2/2005, le Sezioni Unite della
Cassazione, accogliendo un ricorso di Unipol Assicurazioni, hanno stabilito che
la competenza a decidere tali cause è della Corte d’Appello e non del Giudice di
Pace.
In conseguenza di tale decisione, si è interrotto il flusso delle nuove citazioni avanti al Giudice di Pace, mentre sono iniziate le notifiche di citazioni avanti la Corte
d’Appello.
Unipol Assicurazioni, che ritiene infondate le richieste, continua a resistere in giudizio, anche proponendo appello avverso le sentenze negative.
Nell’anno 2005 le richieste di rimborso e le cause accese sono state le seguenti:
Unipol
Richieste rimborsi RCA: 563
con citazioni avanti ai Giudici di Pace: 316
con citazioni avanti alle Corti d’Appello: 247
Aurora
Richieste rimborsi RCA: 486
con citazioni avanti ai Giudici di Pace: 336
con citazioni avanti alle Corti d’Appello: 150
Si evidenzia che per entrambe le società il contenzioso è concentrato in Campania
e in Calabria.
94
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA TUTELA DEI
DATI PERSONALI
Il Gruppo Unipol, sin dall’entrata in vigore della Legge 675/96 sulla privacy, si è mostrato sensibile al rispetto della normativa posta a presidio della riservatezza dei
tanti soggetti (clienti, danneggiati, dipendenti, fornitori di beni o servizi, azionisti
ecc.) che con esso entrano in rapporto, e ha da subito istituito, all’interno delle imprese, Unità organizzative specificamente dedicate ad affrontare le tante tematiche
connesse alla tutela della privacy.
Il 1° gennaio 2004 è entrato in vigore il cosiddetto “Codice sulla protezione dei dati
personali” (D.lgs. 196/03), che ha rappresentato per Unipol non un adempimento
burocratico, ma un ulteriore stimolo a prestare particolare attenzione alla delicata
materia, sul presupposto che uno dei patrimoni di cui essa dispone, e di cui deve
garantire la salvaguardia, sono le “informazioni personali” fornite da propri clienti e
da terzi (danneggiati, collaboratori).
Attualmente, all’interno delle diverse imprese del Gruppo Unipol sono operative
Unità Privacy, che hanno il compito di predisporre modulistica, procedure, comunicazioni e circolari interne ed esterne affinché ogni interlocutore che intrattenga
rapporti con le imprese del Gruppo Unipol venga debitamente informato sulle
operazioni di trattamento dei suoi dati da parte delle imprese del Gruppo.
Le Unità Privacy delle compagnie del Gruppo hanno istituito continue relazioni al
fine di giungere alla definizione di una “politica comune al Gruppo” nel trattamento dei dati personali, soprattutto in quei settori (formazione, modulistica interna
ed esterna, misure di sicurezza a protezione delle informazioni, siti web) nei quali
l’importanza di una caratterizzazione culturale “di gruppo” alla privacy rappresenti
per il terzo garanzia di serietà e legittimità dell’azione di trattamento compiuta dall’Assicuratore sui suoi dati personali.
Particolare attenzione è stata riservata alla formazione degli operatori interni ed
esterni che quotidianamente trattano dati personali di soggetti terzi: infatti, nel corso del 2005 sono stati attivati due corsi di formazione on-line, aventi come destinatari tutti i dipendenti di Unipol e tutta la rete commerciale esterna (Agenti e loro
collaboratori/dipendenti), che a breve verranno estesi anche alle altre società del
Gruppo aventi sede a Bologna.
Per garantire maggiore tutela ed informazione agli assicurati, nell’anno 2005 si è
proceduto al rilascio di una nuova modulistica di “informativa sul trattamento dei
dati” che le Agenzie sono tenute a fornire al cliente in occasione della stipula del
contratto, ed alla predisposizione di una procedura di più intensa efficacia per l’acquisizione del “consenso al trattamento”. Si sono diversificate le informative consegnate ai clienti in base alla tipologia di dato personale trattato dalla Compagnia e,
nell’acquisizione del consenso, si è valorizzata la possibilità per il cliente di esprimere una ponderata valutazione sulle operazioni di trattamento consentite all’assicuratore ed al Gruppo di cui fa parte.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
95
LA RELAZIONE SOCIALE
LA TUTELA DEI DATI PERSONALI
Analogamente, in ambito liquidativo per il cliente/danneggiato è stato predisposto
un unico modulo di informativa-consenso valido per l’intero Gruppo Unipol, che
sottolinea come le sinergie operative apprestate tramite la costituzione di una Direzione Liquidazione di Gruppo riverberino effetti esterni nel trattamento condiviso delle informazioni dell’interessato.
Nel 2005 ogni compagnia del Gruppo ha proceduto alla redazione di un proprio
“Documento Programmatico sulla Sicurezza” che illustra la “policy” aziendale in
tema di misure di sicurezza (informatiche ed organizzative), per garantire che la custodia delle informazioni personali avvenga nel rispetto delle stringenti disposizioni
previste dal Codice sulla Privacy. Tale documento, inizialmente sviluppato nelle sue
linee-guida all’interno di Unipol, ha poi rappresentato lo schema di riferimento cui
ogni altra compagnia ha adeguato la redazione del proprio DPS che, allo stato, può
dirsi caratterizzato da un comune imprinting.
Per ciò che si riferisce ai siti web, ogni compagnia ha operato scelte di “privacy
policy” comuni al Gruppo, nel senso che i documenti di maggiore significatività
per il navigatore/cliente/danneggiato (ad es. l’informativa-consenso per l’assicurato ovvero per il danneggiato, le carrozzerie convenzionate con il Gruppo) sono
stati inseriti nel sito di ciascuna compagnia con il dovuto risalto e fruibilità per ogni
utente.
96
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE
SOCIALE
GLI AZIONISTI
97
GLI
AZIONISTI
DIVIDEND YIELD*
2005
Unipol Privilegiate
5,43%
Milano rnc
4,81%
Milano
4,64%
Alleanza
4,63%
Unipol Ordinarie
4,49%
Toro
3,98%
Ras
3,96%
Fondiaria-Sai rnc
3,94%
Cattolica
3,31%
Ergo Previdenza
3,30%
Fondiaria-Sai
2,87%
Ras rnc
2,54%
Generali
1,74%
Vittoria
1,28%
* Dividend yield (Tasso di rendimento dei dividendi)
calcolato come rapporto tra il dividendo di competenza
2005 e il prezzo ufficiale rettificato al 31.03.2006
Il Capitale Sociale di Unipol è suddiviso in azioni ordinarie (1.460.524.546 azioni), che danno diritto di voto sia nel corso delle Assemblee ordinarie che in quelle
straordinarie, ed azioni privilegiate (899.619.864), che danno diritto di voto nel
corso delle sole Assemblee straordinarie. Tale situazione è quella risultante al termine dell’aumento di capitale che Unipol ha varato nel corso del 2005 e della conversione, avvenuta entro giugno 2005, di tutti i warrant derivanti dal precedente
aumento di capitale dell’anno 2000.
Il nuovo aumento di capitale promosso da Unipol nel corso del 2005 è stato uno
dei più importanti nel mercato finanziario italiano. Esso è stato completamente
sottoscritto dagli azionisti ed ha comportato l’incasso per la società di nuovi mezzi
per 2,6 miliardi di euro.
Nel 2005 si è confermata la crescita del Gruppo Unipol, il cui miglioramento nei
risultati reddituali ha permesso alla Capogruppo Unipol Assicurazioni di distribuire
un monte dividendi complessivo pari a 287,9 milioni di euro (+117,3% rispetto all’esercizio precedente). In particolare, sono stati distribuiti 193,5 milioni di euro di
dividendi ordinari (corrispondenti ad un dividendo unitario di 0,08 euro per azione
ordinaria e 0,0852 euro per azione privilegiata) e 94,4 milioni di euro di dividendi straordinari (corrispondenti ad ulteriori 0,04 euro per ogni azione ordinaria e
privilegiata). Il pay-out corrispondente, cioè la quota dell’utile totale distribuita agli
azionisti, calcolato sull’utile civilistico, è pari al 117,3% (88,4% se si considera solo
la componente ordinaria dei dividendi). La straordinarietà del risultato è dovuta
alla volontà di premiare gli azionisti che hanno dato fiducia alla società in occasione
dell’aumento di capitale e li ha tutelati dai costi straordinari derivanti dallo stesso e
imputati al Bilancio 2005.
Il dividend yield (rapporto tra dividendi relativi agli utili 2005 e prezzi di Borsa al
31 Marzo 2006) delle azioni Unipol si è mantenuto su livelli di eccellenza: rispettivamente il 5,43% per le azioni Unipol privilegiate (che risultano le azioni assicu-
UNIPOL ASSICURAZIONI SPA: DIVIDENDI DISTRIBUITI
2000
2001
2002
2003
2004
273,3
319,1
321,8
577,6
579,1
1.460,5
+152,2%
Dividendo Unitario ordinarie (euro)
0,0826
0,0950
0,1104
0,125
0,140
(*) 0,120
-14,3%
Numero di azioni privilegiate aventi diritto (mln)
177,83
184,4
184,9
333,9
354,0
899,6
+154,2%
Dividendo Unitario privilegiate (euro)
0,0877
0,1002
0,1156
0,130
0,1452 (**)0,1252
-13,8%
Utile Netto (mln euro)
59,59
83,18
103,08
134,11
175,59
218,76
+24,6%
Utile distribuito (mln euro)
38,20
48,80
56,90
115,68
132,47
287,90
+117,3%
Pay-out
64,1%
58,7%
55,2%
86,3%
75,4% (#)131,6%
Numero di azioni ordinarie aventi diritto (mln)
2005 crescita 05/04
(*) di cui 0,08 dividendo ordinario e 0,04 dividendo straordinario
(**) di cui 0,0852 dividendo ordinario e 0,04 dividendo straordinario
(#) Il pay-out sarebbe dell’88,4% se non si considerassero i dividendi straordinari
98
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE SOCIALE
GLI AZIONISTI
rative a più alto rendimento sul mercato italiano) ed il 4,49% per le azioni Unipol
ordinarie, anch’esse nella fascia alta del settore assicurativo.
L’azione Unipol ordinaria fa parte del MIDEX, l’indice della Borsa Italiana riservato
alle società quotate di media capitalizzazione. Tra gli altri Indici di cui fanno parte
le azioni Unipol segnaliamo: Dow Jones STOXX ® Select Dividend 30, Dow Jones 600, Dow Jones EURO STOXX ®, Dow Jones STOXX ® TMI EURO MID,
Bloomberg EUROPE 500.
Alla data del 31 marzo 2006 la capitalizzazione di Borsa di Unipol era pari a 5.991
milioni di euro (di cui 3.911 relativi alle azioni ordinarie e 2.080 alle azioni privilegiate), rappresentando il quarto operatore assicurativo tra quelli quotati sul mercato
italiano (il terzo se si escludono le società appartenenti allo stesso Gruppo).
CAPITALIZZAZIONE DI BORSA
5.991
I RATING DI UNIPOL
RATING “A-”
DA STANDARD & POOR’S
Rating
“A-” di controparte e
solidità finanziaria di
Unipol.
“BBB” sui 2 prestiti
subordinati da 300
milioni di euro ciascuno,
con scadenza 2021 e
2023.
Outlook
Stabile
Data ultimo update 7 febbraio 2006
Unipol Privilegiate
5.158
Unipol Ordinarie
2.080
1.700
2.535
1.373
1.587
302
302
1.071
31/12/01
614
1.921
2.824
3.911
3.458
877
RATING “A2”
DA MOODY’S
1.947
1.285
31/12/02
31/12/03
31/12/04
31/12/05
Rating
“A2” di solidità finanziaria
assicurativa (insurance
financial strength) di
Unipol.
“Baa1” sui 2 prestiti
subordinati da 300
milioni di euro ciascuno,
con scadenza 2021 e
2023.
Outlook
Stabile
31/03/06
Importi in milioni di euro
PREZZI DI CHIUSURA (Dati in euro)*
Data ultimo update 7 febbraio 2006
31/12/01 31/12/02 31/12/03 31/12/04 31/12/05 31/03/06
Unipol Ord.
2,992
3,053
2,698
2,729
2,367
2,677
Unipol Priv.
1,275
1,233
1,525
2,118
1,890
2,313
* I prezzi precedenti al 10/10/2005 sono rettificati secondo il coefficiente AIAF
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
99
INVESTOR
RELATIONS
Nel 2005 si è intensificata l’attività di Investor Relations, che costituisce il veicolo
chiave tra Unipol ed i potenziali investitori istituzionali negli strumenti finanziari
(azioni, obbligazioni, warrant) emessi dalla società. Tale funzione è infatti deputata
a fornire le informazioni su dati finanziari, strategie, prodotti e organizzazione del
Gruppo.
La crescita dell’impegno nell’attività di relazione con gli investitori, in particolare
con quelli stranieri, è da collegarsi al notevole incremento dell’interesse dei mercati finanziari (anche a seguito dall’operazione BNL e del conseguente aumento di
capitale), all’avvio di nuove coperture sui titoli Unipol da parte di analisti finanziari e
al consolidamento delle azioni di comunicazione avviate nel precedente esercizio.
In particolare, nel 2005 sono stati effettuati incontri con 11 analisti finanziari (8 nel
2004) e 70 incontri o conference call con investitori istituzionali (43 nel 2004), in
cui sono stati presenti nel complesso 103 investitori (65 nel 2004), di cui 45 inglesi, 19 francesi, 17 statunitensi, 13 italiani e 10 appartenenti ad altri Stati europei.
Sono stati effettuati 6 road show sulle principali piazze finanziarie europee, di cui 1
in Italia e 5 all’estero.
Unipol ha poi partecipato a 3 conferenze pubbliche organizzate da prestigiosi intermediari finanziari e a cui ha assistito una pluralità di investitori, oltre ad avere
presentato pubblicamente l’operazione BNL, nell’ambito di una conference tenutasi presso la sede di Aurora Assicurazioni, che ha visto la partecipazione di 75
persone appartenenti a banche, intermediari ed altre istituzioni finanziarie, 23
giornalisti ed è stata seguita da altre 240 persone attraverso apposito servizio di
webcasting predisposto sul sito Internet di Unipol.
ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS SVOLTA DA UNIPOL ASSICURAZIONI
2003
2004
2005
0
8
6
di cui: Italia
2
1
di cui: Estero
6
5
1
6
5
numero incontri o conference call con investitori
13
43
70
numero investitori incontrati (o con cui sono state fatte conference call)
13
65
103
di cui: Italiani
8%
23%
13%
di cui: USA
8%
6%
16%
di cui: UK
67%
23%
43%
di cui: resto d’Europa
17%
48%
28%
numero incontri con analisti
5
8
11
numero interventi a conference pubbliche
3
2
4
numero analisti che coprono il titolo Unipol
12
11
18
numero report finanziari o note giornaliere di analisti finanziari
58
68
224
numero road show effettuati
numero piazze finanziarie visitate
100
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
INVESTOR RELATIONS
La crescita dell’interesse dei mercati finanziari nei
confronti di Unipol è testimoniata anche dal notevole incremento del numero dei report o note giornaliere redatte da analisti finanziari nel 2005 e che hanno
raggiunto il numero di 224 (68 nel 2004). Il numero di
analisti finanziari che hanno effettuato almeno uno studio su Unipol nel 2005 è pari a 18 (11 nel 2004), di cui
4 appartenenti a banche d’affari del consorzio di collocamento dell’aumento di capitale Unipol. Nei primi mesi del
2006, peraltro, altri prestigiosi intermediari (Banca Profilo,
Deutsche Bank e Goldman Sachs) hanno avviato ufficialmente la copertura sui titoli azionari Unipol.
La funzione di Investor Relations è stata anche residualmente
svolta su tematiche finanziarie molto specifiche, nei confronti di singoli azionisti o obbligazionisti (in stretta coordinazione
con l’Ufficio Soci e Partecipazioni), Università ed Enti di Ricerca.
Particolare attenzione, infine, è stata data all’aggiornamento del
sito Internet di Unipol, che ha richiesto una attività piuttosto intensa, considerato l’elevato numero di comunicati stampa (72) diffusi dalla società, nonché gli adempimenti connessi all’operazione
BNL (prospetti informativi, documenti informativi, presentazioni al
mercato, ecc.). Tra le novità principali dell’anno si segnalano la ristrutturazione della sezione “corporate governance” e di quella “andamento azioni”, che contiene adesso un patrimonio informativo maggiormente ricco relativo all’andamento in Borsa dei titoli Unipol.
LA RELAZIONE SOCIALE
SOCIETÀ CHE HANNO EFFETTUATO STUDI
FINANZIARI SU TITOLI UNIPOL NEL 2005
STUDI SU AZIONI
Actinvest
Banca Akros
Banca Leonardo
Caboto
Centrosim
Cheuvrueux
CSFB
Deutsche Bank
Euromobiliare
Fox-Pitt, Kelton
HVB
Il Sole 24 Ore
Intermonte
Kepler Equities
Mediobanca
Nomura
Rasbank
UBM
STUDI SU OBBLIGAZIONI
Banca IMI
BNP Paribas
SOCIETÀ CHE HANNO ATTIVATO
LA COPERTURA SUI TITOLI
UNIPOL NEL 2006
Banca Profilo
Deutsche Bank
Goldman Sachs
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
101
LA RELAZIONE
SOCIALE
LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
E LE AUTORITÀ
DI VIGILANZA
103
LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
PRINCIPALI NOVITÀ NORMATIVE
DEL SETTORE ASSICURATIVO NEL 2005
L’Amministrazione Statale dedica molta attenzione al mercato assicurativo, e la sua
attività impatta sulle Compagnie Assicurative in un duplice modo. Da una parte lo
Stato si rivolge alle imprese di assicurazione in veste di esattore, richiedendo il versamento dei tributi secondo le normative fiscali; dall’altra, esso agisce come “soggetto regolatore” del mercato assicurativo, anche attraverso l’organo di controllo
(ISVAP), che svolge le sue funzioni sulla base delle linee di politica assicurativa determinate dal Governo e dal Parlamento. Il ventaglio di norme relative al settore è
ampio, articolato e in continuo aggiornamento.
Circolare ISVAP n. 551/D del 1° marzo, che ha introdotto molteplici innovazioni nella “Nota informativa” e nella “Scheda sintetica”, in modo che esse
riportino le caratteristiche essenziali del contratto in termini facilmente percepibili dal potenziale contraente, al fine di assicurare la trasparenza dei contratti di
assicurazione sulla Vita.
Provvedimento ISVAP n. 2340 del 21 marzo, che ha emanato disposizioni in
materia di calcolo della solvibilità corretta di un’impresa di assicurazione e di verifica della solvibilità della relativa controllante.
Il 12 maggio è entrata in vigore la Legge Comunitaria 2004 e con essa le nuove regole sulle informazioni privilegiate e sul market abuse che, modificando la
cosiddetta “legge Draghi”, il D.Lgs. 231/01, il Codice Civile e il Codice di procedura penale, intendono porre sotto osservazione i soggetti che hanno informazioni riservate e tali da poter influenzare l’andamento dei titoli (analisti finanziari,
agenzie di rating, giornalisti). Sono stati ampliati i poteri della CONSOB e sono
state elevate le sanzioni amministrative. Il 22 giugno la CONSOB ha pubblicato
tre delibere per adeguare le proprie istruttorie sanzionatorie ai principi introdotti dalla nuova legge.
Circolare ISVAP n. 555/D del 17 maggio, recante disposizioni in materia di
assicurazione obbligatoria R.C.Auto. In particolare, è stata accresciuta la tutela
del consumatore nel settore dell’assicurazione sulla responsabilità civile, in modo da garantire le classi di merito e un omogeneo trattamento degli utenti.
Decreto legislativo 19 agosto – Vendita a distanza, entrato in vigore l’8 ottobre in attuazione della direttiva 2002/65/CE, relativa alla vendita a distanza di
servizi finanziari ai consumatori. Il decreto si applica a tutti i contratti di assicurazione dei rami Danni e Vita, ivi compresi i prodotti previdenziali individuali, e
disciplina dettagliatamente la tecnica di comunicazione e vendita a distanza, che
comprende qualunque mezzo possa essere utilizzato per la vendita.
Il 2 settembre 2005 il Consiglio dei Ministri ha approvato, con decreto legislativo, il nuovo Codice delle Assicurazioni, che entra in vigore dal 01/01/2006.
Il Codice si compone di 355 articoli e realizza una semplificazione e un riordino del settore; tra le novità più importanti si segnalano: l’obbligo del danneg-
104
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
giato non responsabile di richiedere direttamente il risarcimento alla propria
compagnia, la quale si rivarrà poi sulla compagnia del responsabile del danno
- l’introduzione di nuove regole a favore degli assicurati, quali trasparenza nelle
condizioni del contratto e regole di comportamento a carico di imprese e intermediari - il risarcimento del trasportato da parte dell’assicurazione del veicolo
- il rimborso del premio in caso di vendita o furto del veicolo - l’istituzione del
Pubblico Registro unico di tutti gli intermediari assicurativi - l’istituzione presso
l’ISVAP del Centro di informazione italiano, al fine di facilitare i danneggiati per i
sinistri verificatisi in Stati diversi da quello di residenza.
In data 16 novembre Bankitalia e ISVAP hanno firmato un primo accordo di
coordinamento in materia di conglomerati finanziari relativo ai settori bancario e assicurativo. L’accordo, che è stato trasmesso anche a CONSOB, dà attuazione al Decreto Legislativo 30/5/2005 n. 142 (con il quale è stata recepita
la direttiva 2002/87/CE relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi,
sulle imprese di assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti a
conglomerati finanziari).
Decreto Legislativo 5 dicembre n. 252: “Disciplina delle forme pensionistiche
complementari”, la cui entrata in vigore, peraltro, è stata posticipata al 1° gennaio 2008 (salvo quattro articoli, tra cui quello riguardante i compiti e i poteri
della COVIP, che sono entrati in vigore il 14 dicembre 2005).
Provvedimento ISVAP n. 2404 del 22 dicembre, recante “disposizioni in materia di forme tecniche del Bilancio consolidato redatto in base ai principi contabili internazionali”, con il quale sono stabilite le forme tecniche che le imprese
devono adottare nella redazione dei conti consolidati IAS/IFRS al 31/12/2005.
Circolare ISVAP n. 574/D del 23 dicembre, recante disposizioni in materia
di riassicurazione passiva, al fine di monitorare la politica riassicurativa delle imprese e verificare l’effettivo trasferimento del rischio assicurativo e gli effetti sul
margine di solvibilità e sulle attività a copertura delle riserve tecniche.
Circolare ISVAP n. 577/D del 30 dicembre, recante disposizioni in materia di
sistema dei controlli interni e gestione dei rischi. Con tale circolare l’ISVAP detta
le linee guida alle quali le imprese dovranno attenersi per realizzare al proprio
interno adeguati dispositivi di controllo e processi di risk management che consentano l’identificazione, la valutazione ed il controllo dei rischi maggiormente
significativi. Le imprese dovranno adeguarsi alle disposizioni della Circolare entro il 30/6/2006.
Tra le novità di carattere normativo dei primi mesi del 2006, ricordiamo la Legge
n°102/2006 “Disposizioni urgenti in materia di conseguenze derivanti da incidenti stradali”, che prevede nuove regole sulla procedura delle cause di risarcimento dei danni da sinistri stradali che abbiano causato alla vittima lesioni personali
(mortali o meno). Viene stabilito innanzitutto che il rito processuale da applicare a
tali cause è quello utilizzato per le cause di lavoro, introducendo così differenze di
rilievo rispetto al rito ordinario. Un’altra importante novità prevede che il giudice,
nel caso in cui gli elementi istruttori presentati dal danneggiato siano tali da determinare gravi elementi di responsabilità a carico del convenuto, possa ordinare al
medesimo e al suo assicuratore di versare immediatamente alla vittima una provvisionale di importo variabile tra il 30 ed il 50% della presumibile entità del risarcimento che sarà liquidato in sentenza.
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE SOCIALE
Le principali novità in materia fiscale
sono state introdotte nel corso del 2005
dalle seguenti disposizioni:
D.Lgs. n.38/2005: interventi per il recepimento della normativa IAS;
D.Lgs. n.247/2005, il cosiddetto “correttivo” al Testo Unico delle Imposte
sui Redditi;
D.L. n.203/2005, convertito in Legge n.248/2005 e Legge n. 266/2005,
rispettivamente il “Collegato” e la “Finanziaria” 2006.
Nell’ambito di tali provvedimenti, di sostanziale rilievo per le imprese di assicurazione sono le norme che hanno modificato il regime delle plusvalenze finanziarie
(“PEX”), la misura della deducibilità fiscale
delle quote di ammortamento del valore di
avviamento (da 1/10 a 1/18), il trattamento
delle minusvalenze derivanti dalle cessioni di azioni (se ne prevede l’indeducibilità
fino a concorrenza dell’importo dei correlati dividendi esclusi dalla formazione del
reddito, percepiti nei 36 mesi precedenti),
la percentuale per la determinazione della
deducibilità IRES delle svalutazioni dei crediti (dallo 0,60% allo 0,40%) e la presunzione dell’indeducibilità IRAP delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per
rischi verso gli assicurati.
Di notevole interesse per il settore assicurativo è inoltre la riduzione dallo 0,90%
allo 0,60% della percentuale di deduzione annua della variazione della riserva
sinistri per la parte riferibile alla componente di lungo periodo, forfettizzata nel
50% della riserva stessa. Si evidenziano
da ultimo le modifiche alla determinazione del reddito fondiario degli immobili
non strumentali locati e la conseguente
limitazione nella deducibilità delle spese
di manutenzione ordinaria.
GRUPPO UNIPOL
105
LE AUTORITÀ
DI VIGILANZA
Unipol, società quotata in Borsa, estrinseca la propria attività direttamente o tramite società controllate, sia nell’ambito assicurativo che bancario. Conseguentemente, l’attività di Unipol è soggetta al controllo di varie Autorità/Organi di vigilanza,
tra cui:
l’ISVAP, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo;
la Banca d’Italia;
la CONSOB, Commissione Nazionale per le Società e la Borsa;
l’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
la COVIP, Commissione di vigilanza sui fondi pensione;
il Garante per la protezione dei dati personali, per la vigilanza sulla gestione e la
custodia dei dati personali.
Unipol vincola il proprio comportamento e quello delle sue strutture in modo rigoroso al rispetto della Legge e delle prescrizioni e delle indicazioni delle Autorità
competenti.
Il suo Codice Etico prescrive all’Articolo 3 - Valori e principi:
“3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta
Unipol promuove la cultura della leale concorrenza nei mercati nei quali opera e agisce
in conformità con la normativa antitrust vigente, nazionale e comunitaria, nei rapporti
con clienti, fornitori e concorrenti.
Le comunicazioni pubblicitarie della Società sono trasparenti, corrette, veritiere e idonee a non indurre in errore le persone cui sono rivolte e a non ledere un concorrente.
3.8. Tutela dei dati personali
Il trattamento dei dati personali relativi a clienti, dipendenti, agenti, collaboratori, fornitori e terzi danneggiati si svolge nel massimo rispetto della dignità dell’interessato e
del suo diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali.
Unipol si impegna a trattare tali dati in modo lecito e secondo correttezza, raccogliendo solo quelli pertinenti e non eccedenti le finalità per le quali vengono raccolti.
3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nei rapporti con le Autorità di
Vigilanza e Controllo
Unipol condivide l’importanza della correttezza, della chiarezza e della parità di accesso all’informazione nelle comunicazioni effettuate al mercato dalle società che
emettono strumenti finanziari quotati.
Le comunicazioni di Unipol alle Autorità di Vigilanza e Controllo e al pubblico sono
esaustive, non fuorvianti, chiare e tempestive e vengono effettuate solo dagli organi
sociali e dalla funzione aziendale a ciò preposta.
La tutela della trasparenza informativa è favorita dal rispetto delle vigenti disposizioni
e delle procedure interne adottate in materia.
3.10. Conflitto di interessi
I Destinatari del Codice si astengono dal compiere atti nei quali essi siano portatori,
anche indirettamente, di interessi in potenziale conflitto con quelli di Unipol, quali, ad
esempio, interessi personali o familiari di carattere finanziario o commerciale con clienti, danneggiati, fornitori, concorrenti.”
106
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE
SOCIALE
IL PERSONALE
107
IL PERSONALE
Alla fine del 2005 il personale del Gruppo Assicurativo Unipol ha raggiunto le 4.713
unità a tempo indeterminato che, rispetto all’intero mercato assicurativo italiano,
rappresenta quasi il 12% della forza lavoro. Considerando anche i dipendenti del
settore bancario, rispettivamente 1.589 di Unipol Banca più 55 di Unipol Merchant, a fine 2005 l’organico complessivo a livello di Gruppo si attesta a 6.357
unità. Si conferma la prevalenza del personale femminile all’interno delle società assicurative: mediamente infatti le donne rappresentano il 53,5% dell’organico
complessivo contro un dato di mercato di circa il 43%.
I LAVORATORI DEL GRUPPO UNIPOL
Tot. 2004
Tot. 2005
Uomini
%
Unipol Assicurazioni
1.491
1.704
750 44,0%
Aurora Assicurazioni
2.244
2.059
1.079 52,4%
Linear Assicurazioni
302
292
88
UniSalute
241
265
77
Navale Assicurazioni
266
290
BNL Vita
85
84
Quadrifoglio Vita
19
Donne
%
Var. 05/04
954 56,0%
213
47,6%
-185
30,1%
204 69,9%
-10
29,1%
188 70,9%
24
147 50,7%
143 49,3%
24
51,2%
41 48,8%
-1
19
7 36,8%
12 63,2%
0
(*) 4.648
4.713
2.191 46,5%
2.522
53,5%
65
1.302
1.589
1.031 64,9%
558
35,1%
287
42
55
36 65,5%
19 34,5%
13
Totale Gruppo Bancario Unipol (#)
1.344
1.644
1.067 64,9%
Totale Gruppo Unipol
5.992
6.357
3.258
Totale Gruppo Assicurativo Unipol
Unipol Banca
Unipol Merchant
43
51,3%
980
577
35,1%
300
3.099 48,7%
365
I dati del Gruppo Assicurativo sono relativi ai lavoratori a tempo indeterminato. Tra i lavoratori delle aziende del Gruppo Bancario sono compresi 61 lavoratori a
tempo determinato (60 in Unipol Banca e 1 in Unipol Merchant).
* equivalente all’11,8% del Mercato assicurativo italiano
# escluso i lavoratori di Unipol Fondi e Unipol SGR
LE RELAZIONI INDUSTRIALI DI GRUPPO
Anche nel 2005 è proseguito il percorso di riorganizzazione del Gruppo, che aveva visto l’anno precedente la nascita di Aurora Assicurazioni e che a fine 2005 ha
visto la creazione della compagnia Navale Assicurazioni, frutto della fusione fra le
compagnie italiane del gruppo francese Mutuelles du Mans e la Navale Assicurazioni di Ferrara. In particolar modo questo processo ha interessato i dipendenti di
Navale Assicurazioni con sede di lavoro a Ferrara e a Milano e i dipendenti della
compagnia Mutuelles du Mans Danni e Assicurazioni con sede di lavoro a Roma,
Bologna e nelle altre sedi territoriali. Nel suo progetto industriale la Navale ha posizionato a Milano il proprio centro di interessi e la sua nuova sede generale, conservando al contempo una condirezione generale a Roma.
All’interno di questo piano di ristrutturazione, anche attraverso il raggiungimento
di un importante accordo sottoscritto con le Organizzazioni sindacali del Gruppo
108
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL PERSONALE
LA RELAZIONE SOCIALE
Unipol, i dipendenti della Navale Assicurazioni di Ferrara e quelli della compagnia
Mutuelles du Mans Danni di Bologna sono stati assunti alle dipendenze della Capogruppo Unipol Assicurazioni. Tra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006 circa 150
persone hanno iniziato il loro rapporto di lavoro presso la direzione
VARIAZIONE DEL PERSONALE
di Bologna di Unipol Assicurazioni. Si conferma anche in questo deDAL 31.12.2005 AL 31.03.2006
licato passaggio uno dei principali riferimenti seguiti nelle politiche di
sviluppo: l’attenzione ai livelli occupazionali, dando priorità alle mo2005 31.03.06
bilità nell’ambito del Gruppo, anche per rispondere alle esigenze
Unipol Assicurazioni 1.704
1.902
che si manifestano nei processi di fusione e di ristrutturazione.
Aurora Assicurazioni 2.059
1.929
Sempre nel 2005 si è realizzato un altro importante passo nel percorso di integrazione all’interno dei Servizi di Gruppo. La CapoLinear Assicurazioni
gruppo Unipol Assicurazioni ha infatti reso noto alle Organizzazioni
UniSalute
sindacali l’intenzione di superare l’istituto del distacco, che interesNavale Assicurazioni
sava i dipendenti di Aurora Assicurazioni operanti nei Servizi di Liquidazione Territoriale di Gruppo, procedendo alla graduale assunzione alle dipendenze della Capogruppo di tutto il personale distaccato.
Fra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006 sono passati su base volontaria in
Unipol Assicurazioni oltre 200 dipendenti, anche grazie al raggiungimento di un
accordo sindacale che ha cercato di realizzare una compensazione delle differenze dovute ai diversi trattamenti integrativi aziendali, a favore dei lavoratori passati
alle dipendenze di Unipol Assicurazioni. Il 2006 vede impegnate le compagnie del
Gruppo nel lavoro di confronto con le organizzazioni sindacali per il rinnovo dei
contratti integrativi aziendali scaduti il 31 dicembre 2004.
Nel maggio 2005 è stato inoltre siglato l’accordo sull’istituto della reperibilità, che
riguarda i dipendenti che lavorano nell’area dei sistemi informativi di Unipol e Aurora, e che ha permesso di inserire in un apposito quadro normativo gli interventi
effettuati fuori dal normale orario di lavoro da parte dei lavoratori chiamati ad operare per assicurare la continuità dei servizi e/o la funzionalità degli impianti.
Variazione
11,6% 198
-6,3% -130
292
288
-1,4%
-4
265
266
0,3%
1
290
189 -34,8% -101
MOBILITÀ INTERGRUPPO ASSICURATIVO - PERIODO 01.01.2005/31.03.2006
DA
A
Unipol Ass.
Unipol Assicurazioni
Navale Ass.
Linear
UniSalute
1
2
1
–
4
57
–
1
261
–
2
160
–
10
Aurora Assicurazioni
203
Navale Assicurazioni
154
4
10
–
–
–
–
1
–
367
5
60
1
Linear
UniSalute
Totale
Totale
Aurora Ass.
1
3
436
I CALL CENTER
Per quanto riguarda i call center si è registrato nel corso del 2005 un ulteriore incremento della forza lavoro di circa 50 unità. All’interno del Gruppo assicurativo sono 643
i dipendenti che lavorano nei call center (principalmente a Bologna), a conferma del
ruolo che questi rivestono come sbocco occupazionale, utilizzato in particolar modo
da giovani donne. Si conferma inoltre la politica seguita dalle compagnie del Gruppo
Unipol rivolta ad un mantenimento di queste attività all’interno delle aree contrattuali
esistenti nel settore, in controtendenza con le politiche di outsourcing intraprese da
altre aziende presenti nel mercato e nel settore assicurativo. A tale proposito si sottolinea che tutto il personale dei call center è inquadrato, coerentemente come tutti i
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
109
LA RELAZIONE SOCIALE
IL PERSONALE
lavoratori del Gruppo, in base alle normative ed alle disposizioni del Contratto Nazionale delle Imprese di Assicurazione (ANIA) e del Contratto Integrativo Aziendale.
CALL CENTER DELLE IMPRESE ASSICURATIVE
Organico al
31.12.2005
Previsione organico al
31.12.2006
Tempi Tempi Uomini Donne Totale
indeter. deter.
Tempi Tempi Totale
indeter. deter.
Unipol Sertel (*)
282
18
40
260
300
320
0
320
UniSalute
152
0
21
131
152
160
0
160
Linear
191
0
51
140
191
200
0
200
Totale
625
18
112
531
643
680
0
680
* compresi i distaccati di Aurora
Particolarmente significativa è pure la presenza di personale con orario ridotto
(part-time) che complessivamente rappresenta circa il 18% degli occupati a livello
di Gruppo, compresi i call center. Negli ultimi anni è sensibilmente aumentata la
domanda, soprattutto da parte del personale femminile, verso forme di orario che
meglio si adattino alla gestione della vita privata. In tal senso la presenza all’interno
dei contratti integrativi aziendali di varie forme contrattuali di orari part-time, fra
le 20 e le 30 ore settimanali diversamente distribuite nell’arco dei giorni della settimana, va incontro a queste esigenze. Complessivamente, il mercato assicurativo
registra un tasso di occupati part-time pari a circa il 10%.
LAVORATORI PART-TIME IMPRESE ASSICURATIVE AL 31.12.2005
Uomini Donne
Totale lavoratori
Totale % part-time sul
part-time lavoratori totale lavoratori
Unipol Assicurazioni
31
344
375
1.704
22,0%
Aurora Assicurazioni
11
168
179
2.059
8,7%
Linear Assicurazioni
37
98
135
292
46,2%
UniSalute
24
101
125
265
47,2%
Navale Assicurazioni
1
15
16
290
5,5%
Quadrifoglio Vita
0
2
2
19
10,5%
BNL Vita
0
0
0
84
0,0%
104
728
832
4.713
17,7%
Totale Gruppo Unipol
L’adesione ad organizzazioni sindacali da parte dei lavoratori del Gruppo Unipol è
significativa: infatti circa il 63% risulta iscritto, così distribuito per ciascuna impresa
del Gruppo:
73,1%
56,1%
Unipol
110
GRUPPO UNIPOL
48,5%
Linear
63,9%
52,6%
UniSalute
Aurora
Navale
BILANCIO SOCIALE 2005
IL PERSONALE
LA RELAZIONE SOCIALE
GRUPPO UNIPOL - IMPRESE ASSICURATIVE ANNO 2005
PERSONALE PER FASCIA DI ETÀ
Uomini
Donne
Totale
%
fino a 20 anni
1
2
3
0,1%
21 ÷ 30 anni
160
394
554
11,8%
31 ÷ 40 anni
545
941
1.486
31,5%
41 ÷ 50 anni
747
711
1.458
30,9%
51 ÷ 60 anni
660
466
1.126
23,9%
oltre 60 anni
78
8
86
1,8%
2.191
2.522
4.713
100,0%
Uomini
Donne
Totale
%
651
642
1.293
27,4%
1.243
1.382
2.625
55,7%
297
498
795
16,9%
2.191
2.522
4.713
100,0%
Uomini
Donne
Totale
%
Dirigenti
106
11
117
2,5%
Funzionari
487
143
630
13,4%
1.479
1.873
3.352
71,1%
111
485
596
12,6%
8
10
18
0,4%
2.191
2.522
4.713
100,0%
Uomini
Donne
Totale
%
Emilia-Romagna
716
1.238
1.954
41,5%
Nord
907
964
1.871
39,7%
Centro/Sud
568
320
888
18,8%
2.191
2.522
4.713
100,0%
Totale
PERSONALE PER TITOLO STUDIO
Laureati
Diplomati
Licenza Media / Elementare
Totale
RIPARTIZIONE PER LIVELLO
Amministrativi
Addetti call center
Produttori
Totale
PERSONALE AREA GEOGRAFICA
Totale
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
111
LA RELAZIONE SOCIALE
IL PERSONALE
IL FONDO PENSIONE E LA CASSA DI ASSISTENZA
DEL GRUPPO UNIPOL
Il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza dei dipendenti delle imprese del Gruppo Unipol sono stati costituiti nel 1988 e sono amministrati da un Consiglio di Amministrazione paritetico composto da consiglieri di nomina aziendale e consiglieri
espressione dei dipendenti. La carica di Presidente e Vice Presidente sono assunte
a rotazione dai consiglieri di nomina aziendale e dei dipendenti.
Nel mese di ottobre 2005 è stato sottoscritto un accordo sindacale in base al
quale anche i dipendenti di Aurora, di provenienza Winterthur, hanno trasferito le
loro posizioni assicurative nel Fondo Pensione del Gruppo Unipol, che pertanto
raggruppa sostanzialmente tutte le compagnie del Gruppo, fatta eccezione per i
dipendenti Navale di provenienza MMI Assicurazioni.
Alla fine del 2005 si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali con
l’ampliamento del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da 8 a 10.
Il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza sono riservati ai lavoratori delle imprese
del Gruppo Unipol con inquadramento fino a Funzionario. Per il personale dirigente esistono il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza dei Dirigenti delle imprese del Gruppo Unipol.
I dipendenti iscritti al Fondo Pensione ed alla Cassa di Assistenza possono consultare, attraverso la rete interna (Intranet), la propria posizione individuale relativamente al Fondo Pensione ed alla Cassa di Assistenza: relativamente al Fondo sono
disponibili informazioni riguardo ai versamenti effettuati dal singolo dipendente e
dall’azienda, alle anticipazioni eventualmente usufruite, alla normativa generale, al
contratto, agli statuti, ai regolamenti, oltre alle procedure da seguire in caso di adesione o di cessazione; relativamente alla Cassa di Assistenza è possibile consultare
tra l’altro quanto è stato rimborsato per visite specialistiche e spese odontoiatriche
per ciascun dipendente e quanto ancora può essere rimborsato.
Al 31 dicembre 2005 il Fondo Pensione contava 4.332 adesioni e l’ammontare
complessivo delle attività economiche maturate era pari a circa 87.400.000 euro.
Nel 2005 i contributi versati, sia da parte delle imprese che dei dipendenti, sono
stati circa 8.889.000 euro.
La Cassa di Assistenza, sempre al 31 dicembre, contava 4.193 iscritti. Per l’esercizio 2005 i versamenti fatti alla Cassa sono stati circa 2.906.000 euro, di cui circa
322.000 euro a carico dei dipendenti.
Le prestazioni erogate dalla Cassa di Assistenza a favore degli iscritti si realizzano
attraverso delle Convenzioni assicurative e hanno riguardato principalmente rimborsi per interventi chirurgici, cure odontoiatriche, visite mediche specialistiche ed
accertamenti diagnostici.
Per l’anno 2005 sono state erogate complessivamente circa 19.900 prestazioni per
un importo rimborsato pari a oltre 2.800.000 euro.
112
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL PERSONALE
LA RELAZIONE SOCIALE
L’ATTIVITÀ PER LA SICUREZZA E LA PREVENZIONE
NEI LUOGHI DI LAVORO
Le Società del Gruppo hanno tutte designato un proprio Servizio di Prevenzione
e Protezione. Questi servizi operano in sinergia, collaborando tra loro per l’ottenimento degli obiettivi indicati dalla legge e dagli standard interni: fornire condizioni
di sicurezza, salubrità e comfort negli ambienti di lavoro che garantiscano quanto
meno le vigenti prescrizioni di legge.
Questo obiettivo è costruito sulla base di tre principali pilastri:
la conformità delle sedi e delle attrezzature di lavoro alle norme di legge e agli
standard aziendali, sia sul versante della sicurezza che del comfort ambientale;
la manutenzione periodica degli immobili e degli impianti;
la formazione del personale.
Il primo pilastro si fonda sul rispetto delle normative di legge nell’allestimento delle sedi. Il livello di sicurezza viene ulteriormente verificato e certificato nel
corso delle visite periodiche che i Servizi di Prevenzione e Protezione effettuano
in tutte le sedi in occasione dell’avviamento delle sedi stesse e, in seguito, periodicamente e/o su richiesta. Nel corso dei sopralluoghi si effettua la valutazione dei
rischi e si individuano gli interventi idonei a ridurli, si redigono o si aggiornano i
documenti di valutazione dei rischi e il piano di emergenza, si verifica l’esecuzione
degli interventi programmati per il miglioramento della sicurezza.
Nella scelta degli interventi vengono privilegiati quelli in grado di svolgere una funzione preventiva, volta cioè a limitare la probabilità che si verifichi un incidente.
Una delle principali misure di prevenzione costituisce il secondo pilastro della sicurezza aziendale: le attività di manutenzione preventiva e la sorveglianza sul
corretto funzionamento ed impiego delle attrezzature. Tali attività mantengono elevato il grado di affidabilità ed efficienza dei beni strumentali e costituiscono,
oltre che una garanzia per la continuità di esercizio, anche una fondamentale misura per evitare guasti o malfunzionamenti che sono spesso all’origine di incidenti
o fenomeni indesiderati.
Il numero di sedi del Gruppo ha superato le 350 unità (tra sedi centrali, centri di
liquidazione, filiali di Unipol Banca) distribuite su tutto il territorio nazionale. Un numero così elevato di sedi ha richiesto, per svolgere un’efficace attività di verifica e
controllo, una stretta collaborazione fra i Servizi di Prevenzione e Protezione: ogni
Servizio interviene su una propria area geografica di competenza all’interno della
quale visita tutte le sedi delle Società del Gruppo.
Ad esempio, nel corso del 2005, il Servizio di Prevenzione e Protezione di Aurora
ha visitato oltre 30 sedi di Unipol Assicurazioni, predisponendo il documento di
valutazione dei rischi.
Per la gestione puntuale della sicurezza in un così elevato numero di sedi è richiesta inoltre l’attiva partecipazione di tutto il personale. Pertanto, un altro elemento
fondamentale è costituito dalla formazione e sensibilizzazione che i dipendenti
hanno sul problema della sicurezza. La conoscenza e la consapevolezza dei rischi
da parte dei lavoratori consente, infatti, di assumere comportamenti idonei ad
evitare situazioni di rischio e di individuare tempestivamente condizioni potenzialmente pericolose per far intervenire il personale incaricato. La formazione costituisce pertanto il terzo pilastro.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
113
LA RELAZIONE SOCIALE
IL PERSONALE
Gli interventi formativi ed informativi riguardano in particolare:
l’informazione fornita a tutti i nuovi assunti sui rischi presenti negli ambienti di
lavoro e sui comportamenti necessari per ridurne l’impatto. Tale tipo di informazione, fino ad ora distribuita con corsi in aula e l’ausilio di stampati, da quest’anno verrà resa disponibile con corsi on-line, distribuiti sulla rete intranet. Tale
soluzione consente una maggiore flessibilità nella fruizione e nell’aggiornamento
dei corsi;
la formazione e l’addestramento di addetti con incarichi specifici, in particolare
degli addetti alle emergenze. Ogni sede ha propri piani di emergenza e squadra
di emergenza; gli addetti delle squadre seguono periodicamente corsi specifici.
Nel 2005 un rilevante impegno è stato richiesto dalla formazione degli addetti
alle emergenze delle filiali di Unipol Banca, individuati nei Titolari e Vice Titolari
di ciascuna sede. L’intervento ha pertanto coinvolto circa 500 persone.
Nel 2005 sono stati effettuati numerosi interventi con impatto positivo sul grado di
sicurezza e igiene nelle sedi della Compagnia, sia di carattere immobiliare/logistico,
che nell’ambito dei servizi ai dipendenti.
Significativi in ambito immobiliare sono stati gli interventi sulle sedi di direzione di
Unipol Assicurazioni (in particolare nella compartimentazione e protezione antincendio nel piano interrato e nel miglioramento degli impianti di climatizzazione), di
Unipol Banca, Navale Assicurazioni e UniSalute (che hanno rinnovato e ampliato
significativamente gli spazi di lavoro); sul territorio il rinnovo del parco sedi ha riguardato numerose filiali di Unipol Banca e Centri di Liquidazione di Gruppo, che
sono state trasferite in nuovi locali o ristrutturate.
Importanti miglioramenti hanno riguardato anche le dotazioni di lavoro. In particolare si ricorda la progressiva sostituzione dei monitor a tubo catodico con quelli
LCD, che garantiscono migliori condizioni di lavoro, soprattutto per la riduzione
della stanchezza visiva e per il miglioramento dello spazio di lavoro.
Nella gestione della sicurezza sono state notevolmente migliorate le procedure di
manutenzione e sorveglianza sia sui locali e sugli impianti tecnici che sui dispositivi di protezione antincendio. Con tali controlli ci si propone l’obiettivo di avere in
tutte le sedi locali e impianti conformi alle norme più avanzate e costantemente
mantenuti in efficienza.
Sul piano dei servizi al personale sono stati effettuati numerosi interventi, alcuni dei
quali meritano di essere citati.
La sorveglianza sanitaria è stata estesa alla quasi totalità del personale che utilizza
il videoterminale. Le visite mediche sono organizzate a livello di Gruppo, anche
presso le sedi territoriali, facendo ricorso ad un team di medici convenzionati in
grado di intervenire su tutto il territorio nazionale. L’attività dei Medici Competenti
ha rilevato una significativa riduzione nel tempo delle astenopie dovute all’attività a
videoterminale, che indica l’impatto positivo sulla salute degli interventi di miglioramento ergonomico effettuate in passato.
Riportiamo di seguito il numero di visite di sorveglianza sanitaria effettuate nel corso del 2005 in alcune delle società del Gruppo.
Unipol Assicurazioni
521
Aurora
879
Unipol Banca
423
Linear
42
UniSalute
51
114
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
IL PERSONALE
LA RELAZIONE SOCIALE
In alcune delle sedi di direzione sono state effettuate misure strumentali sui parametri microclimatici e sulla qualità dell’aria per verificare il livello del comfort e di
igiene ambientale. Esse hanno dato risultati molto positivi sulle condizioni generali
delle sedi; inoltre hanno fornito utili indicazioni per prossimi interventi di miglioramento, ad esempio nella illuminazione e climatizzazione dei call center.
Nella valutazione delle misure rilevate si sono presi a riferimento quali valori di
soglia o di attenzione le indicazioni fornite dalla normativa vigente oppure, dove
questa è assente, le indicazioni di enti normatori di livello internazionale come indicato nelle tabella che segue:
CAMPAGNA DI MISURE AMBIENTALI
Parametri
di analisi
Microclima (Temperatura, Umidità,
Velocità dell’aria, Ricambi d’aria)
parametro
di riferimento
conformità
UNI EN ISO 7730
SI
ISO 10380
SI
Valori di riferimento
ACIGIH
SI
D.Lgs. 277/91
SI
Linee guida ICNIRP
SI
Illuminazione
Qualità dell’aria: polverosità e presenza di solventi
Rumore
Campo elettromagnetico
È stata effettuata una campagna di vaccinazione anti influenzale, che ha interessato
le sedi direzionali, ma che in futuro potrebbe riguardare anche le sedi periferiche.
La valutazione dei dati relativi alle assenze nel periodo invernale evidenzia un positivo impatto di tale intervento, che ha avuto anche una favorevole valutazione da
parte dei lavoratori.
Molto interessanti sono i risultati ottenuti con i corsi di sostegno per chi desidera
smettere di fumare (infatti in tutti i locali aziendali vige il divieto di fumo nel rispetto
delle Legge, salvo spazi appositamente dedicati ai fumatori). Vi hanno partecipato
complessivamente 35 persone; di queste, a diversi mesi di distanza, oltre l’80%
ha smesso di fumare.
L’andamento degli infortuni nelle Società del Gruppo conferma che il livello di sicurezza è elevato. La tabella sottostante, che riporta gli infortuni occorsi nel 2005
in alcune delle Società del Gruppo, indica una netta prevalenza di incidenti in itinere casa-lavoro, sui quali le aziende hanno scarse possibilità di intervento; diversamente il numero di eventi negli ambienti di lavoro indica una incidenza inferiore ad
un caso per 100 dipendenti, con una gravità media molto contenuta (meno di 20
giorni di assenza per evento).
INFORTUNI - ANNO 2005
Società
n. infortuni
totali
giorni di n. infortuni
assenza
in itinere
giorni di n. infortuni
assenza
in sede
giorni di
assenza
Unipol Assicurazioni
40
812
30
567
10
245
Aurora Assicurazioni
44
1073
34
838
10
235
Linear
13
176
8
134
5
42
Unipol Banca
29
655
18
454
11
201
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
115
LA RELAZIONE
SOCIALE
LA COMUNITÀ
117
INFORMAZIONE
E COMUNICAZIONE
La comunicazione d’impresa negli ultimi anni ha visto mutare notevolmente la sua
funzione e i suoi obiettivi: da una modalità quasi esclusivamente unidirezionale e
come semplice opportunità per l’impresa, si è passati ad una concezione più legata
al diritto all’informazione da parte dei soggetti con cui l’impresa interagisce.
È stata così avviata una strategia di comunicazione capace di parlare linguaggi diversi e di utilizzare molteplici strumenti, orientati ai vari soggetti: il mercato, i risparmiatori, i clienti, i dipendenti, gli agenti e tutti gli interlocutori dell’impresa.
Una strategia di comunicazione che trasmetta informazioni complete, utili, che garantiscano conoscenza e favoriscano appartenenza e partecipazione delle singole
componenti a cui si rivolgono.
Un’informazione autorevole che garantisca la massima trasparenza degli atti dell’impresa e mantenga continua e viva la relazione con il mercato e con tutti i portatori di interesse e più in generale l’opinione pubblica.
A inizio 2006 in Unipol è stata istituita la responsabilità Comunicazione e Media di
Gruppo, il cui fine è di attuare una strategia che sulla base dei valori di riferimento
del Gruppo sviluppi una politica di comunicazione che si caratterizzi per trasparenza, efficacia e unitarietà, privilegiando la relazione e il contatto diretto con i
diversi pubblici di riferimento, nel rispetto dei codici deontologici oltre che delle
normative.
In questo contesto è stato istituito un coordinamento, composto dai referenti della
Comunicazione delle singole aziende, allo scopo di aumentare la coerenza e l’organicità delle singole linee di comunicazione sviluppate dalle diverse imprese del
Gruppo, sia nella comunicazione interna che nella comunicazione esterna.
Di seguito diamo una breve esposizione dei principali strumenti e modalità con cui
queste linee si sono articolate.
118
UNIPOL ASSICURAZIONI
AURORA ASSICURAZIONI
Unipol utilizza strumenti differenziati di comunicazione per
diffondere a tutti gli stakeholder informazioni legate alle sue
attività sociali e di servizio.
Il Bilancio sociale ha l’obiettivo fondamentale di diffondere
le caratteristiche istituzionali dell’azienda e di esplicitarne i valori, attraverso un pervasivo piano di comunicazione. Viene
infatti pubblicato in diversi formati: l’edizione integrale, l’edizione di sintesi (rivolta al pubblico più ampio delle Organizzazioni Socie), il folder (distribuito anche in tutte le Agenzie
e rivolto al pubblico più ampio), il cd-rom, il “manifesto” (che
viene esposto nelle Agenzie e nei Centri di Liquidazione).
Il testo integrale del Bilancio sociale inoltre è naturalmente consultabile on-line sul sito istituzionale dell’azienda,
www.unipol.it, da cui può essere scaricato in formato
Adobe Acrobat (pdf).
Diversi sono i canali che Aurora utilizza per dialogare con i
propri stakeholder, secondo una strategia comunicativa coordinata, volta alla diffusione di contenuti comuni, che però sfrutta le peculiarità dei diversi strumenti per raggiungere con messaggi personalizzati i diversi target di riferimento.
Oltre a tutta l’informativa obbligatoria, Aurora comunica all’esterno principalmente attraverso:
(segue Unipol)
(segue Aurora)
GRUPPO UNIPOL
il sito istituzionale www.auroraassicurazioni.it rappresenta una vera e propria finestra sul “mondo Aurora” in
quanto non si limita a presentare la gamma di prodotti ma
contiene una serie di informazioni istituzionali che spaziano
dai dati sulla società, al bilancio, alle campagne di comunicazione, alle sponsorizzazioni, alle iniziative che rientrano
nel programma “Aurora per il Sociale”.
BILANCIO SOCIALE 2005
INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
LA RELAZIONE SOCIALE
(segue Unipol)
(segue Aurora)
Il periodico di informazione “Informa CRU”, rivolto ai CRU
(Consigli Regionali Unipol) e alla società civile, in particolare
ai quadri territoriali delle Organizzazioni Socie e delle Associazioni dei Consumatori e ad altre Associazioni del mondo
sociale, ha il principale obiettivo di promuovere l’attività sociale dei CRU.
Il mensile “Unipol Informa” rappresenta uno strumento
volto a stabilire con il cliente una relazione solida e duratura, attraverso la conoscenza e la valorizzazione dei servizi
e prodotti di Unipol.
Il sito www.unipol.it dedica uno spazio fisso al Bilancio sociale (di cui sono conservate tutte le edizioni dal 1998) e al
Bilancio economico di Unipol, al fine di rafforzare la trasparenza della governance aziendale.
La preventivazione “RCA on-line” permette di calcolarsi il premio della polizza auto e di conoscere le tariffe e le condizioni
di applicazione. I clienti Unipol possono, a 60 giorni dalla scadenza, conoscere il premio di rinnovo per l’anno successivo.
Alla voce “Condizioni – Note informative” sono pubblicati i prodotti Danni e Vita a maggior commercializzazione.
Anche se non previsto dalla Circolare Isvap n.533, sono
inserite le condizioni delle polizze destinate alle imprese
artigiane e commerciali, al fine di migliorare l’informazione
offerta al mercato.
Da “Info Agenzie” si possono ottenere dati completi inerenti la vita dell’Agenzia, come scorpori, fusioni, cambi gestione, nuovi titolari, cambi indirizzi e altro ancora.
Il menù “Grandi Convenzioni” contiene l’elenco delle Convenzioni nazionali stipulate da Unipol; è possibile consultare per ciascuna di esse il testo dell’accordo così come
linkarsi al sito dell’Organizzazione Socia.
Il sistema Previtel permette agli utenti di visualizzare la situazione aggiornata dei versamenti effettuati al Fondo Pensione, con le relative valorizzazioni.
Il sito è stato infine un canale importante per supportare
il lancio dei nuovi prodotti Auto Unibox e Franchigia Fruttuosa con informazioni dettagliate sulle loro caratteristiche,
vantaggi e novità.
Per rendere accessibili a tutti le garanzie assicurative offerte, sono presenti nella sezione dedicata ai prodotti le condizioni di polizza e per il ramo RCA un apposito applicativo
consente ai navigatori il calcolo in via preventiva del premio
della polizze auto e natanti.
LINEAR ASSICURAZIONI
La natura stessa di Linear, compagnia “diretta” senza alcuna diramazione capillare sul territorio, impone una costante ed efficiente comunicazione con tutti gli interlocutori, per fornire informazioni sulla propria attività.
Il Call Center – è lo strumento principale di contatto con il
pubblico dove gli operatori sono dedicati alla cura del rapporto con il cliente, a partire dalla prima telefonata per la
richiesta del preventivo o di semplici informazioni, fino all’espletamento di tutte le pratiche riguardanti la sua polizza,
lungo tutta la durata del suo legame con Linear.
Sito www.linear.it - è uno dei canali principali di vendita di
Linear e da sempre dà la possibilità di calcolare i preventivi
nonché rinnovare i contratti, per tutti i veicoli a motore. For-
Opuscoli, mailing sui prodotti ma anche pubblicazioni
a valenza sociale come guide per la sensibilizzazione dei
cittadini su una serie di tematiche relative alla sicurezza.
Nel 2005 sono state pubblicate da Aurora “Pronto 118”,
una mini-guida con suggerimenti di pronto soccorso per
la casa, l’auto e il posto di lavoro, e “Incidenti Stradali” che
contiene una serie di informazioni concrete sulle principali
cause di incidente e su come agire in caso di emergenza.
Le due pubblicazioni sono state realizzate in collaborazione con Pharma Service, partner con il quale è stata ideata
anche l’ultima guida della serie, “In acqua sicuri”, distribuita
nei primi mesi del 2006.
La comunicazione interna è stata veicolata prevalentemente
attraverso:
Atlante: periodico per i dipendenti e gli agenti di Aurora,
un magazine dove temi di business si mescolano ad altri
meno istituzionali come eventi, iniziative promosse dalla
direzione e dalla rete distributiva, interviste ai colleghi e
concorsi a premio. Atlante ha cercato di facilitare la comunicazione interna nel periodo della fusione, anche grazie al
supporto di un Comitato di Redazione, composto da persone che provengono dalle diverse aree aziendali e danno
voce a quanti lavorano in Aurora.
I siti intranet della Compagnia: InAurora e Comunica.
Rivolti rispettivamente a dipendenti e ad agenti hanno
l’obiettivo di veicolare informazioni di servizio (circolari, comunicati, informativa di prodotto), ma anche di essere una
“bussola” per orientarsi all’interno del “mondo Aurora”.
Qui infatti, accanto alla comunicazione istituzionale, trovano spazio iniziative, eventi, campagne di incentivazione e
persino una biblioteca virtuale.
nisce, inoltre, tutte le informazioni sull’azienda e, soprattutto,
sulle modalità di acquisto dei contratti e sul funzionamento
dei prodotti offerti. Tra i servizi aggiuntivi: l’Agenda dell’Automobilista Sapiens, dove l’utente può inserire le scadenze
delle pratiche più importanti per la gestione dei propri veicoli
e ricevere tempestivamente un avviso, via posta elettronica,
che gli ricorda l’imminente scadenza; il Mio Portafoglio, riservato a chi ha stipulato una polizza o richiesto un preventivo;
il Club Sapiens, riservato ai clienti Linear, che offre numerosi
vantaggi tra cui sconti sulle polizze in scadenza e convenzioni
con fornitori esterni.
Pubblicità – Linear è presente costantemente sui maggiori
quotidiani e periodici italiani, sia specialistici sia generalisti. Inoltre, è presente in Internet nelle sezioni “Finanza e Assicurazione” di alcuni tra i portali informativi più visitati; a questa attività
si affiancano periodicamente gli invii di direct e-mail marketing
(segue)
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
119
LA RELAZIONE SOCIALE
agli utenti di tali portali. Linear è presente anche in radio, con
una pubblicità trasmessa dai circuiti più ascoltati d’Italia.
Il messaggio pubblicitario di Linear è particolarmente mirato
a coloro che guidano da anni senza causare incidenti.
tenzione del veicolo, all’espletamento delle pratiche, all’ottemperanza delle norme vigenti, alla sicurezza del veicolo e
del proprio comportamento di guida, ai diversi aspetti della
copertura assicurativa.
Newsletter mensile “In linea” – Inviata mensilmente a tutti i clienti Linear con indirizzo di posta elettronica, concilia
due elementi: l’esigenza di Linear di contattare gli assicurati
anche in momenti diversi da quelli che cadenzano il rapporto assicurativo (stipula, rinnovo), alimentando il rapporto di
fiducia con la compagnia. Gli argomenti trattati negli articoli
che compongono la newsletter, infatti, sono legati alla manu-
Intranet aziendale “Linearland” – è la rete interna che fornisce un supporto informativo al lavoro quotidiano dei dipendenti, in particolare gli operatori del call center che possono
reperire qualunque informazione per soddisfare le esigenze
dei clienti nei loro contatti (telefonici o telematici) con Linear.
L’intranet copre anche le esigenze dei dipendenti non strettamente legate all’attività lavorativa.
NAVALE ASSICURAZIONI
Navale Assicurazioni utilizza strumenti di comunicazione diversi
a seconda del target di riferimento.
Verso l’esterno comunica principalmente attraverso il sito istituzionale www.navale.it dove è possibile trovare una serie di
informazioni societarie relative a Navale Assicurazioni e Navale
Vita. Il sito illustra tutta la gamma prodotti della Compagnia con
le relative condizioni di polizza e tariffa e infine prevede una sezione dedicata ai “servizi”, tra cui la possibilità di farsi un preventivo o di cercare l’agenzia più vicina.
La comunicazione interna avviene invece attraverso:
NetNavale, una intranet che ha l’obiettivo di aggiornare in
tempo reale tutti i dipendenti, senza limiti di spazio e tempo,
su ciò che succede all’interno della Compagnia e nel mercato
assicurativo.
UNISALUTE
La natura di UniSalute, che si occupa di piani sanitari ad elevato
contenuto di servizio, impone una costante comunicazione con
tutti gli interlocutori dell’impresa.
UniSalute comunica verso l’esterno principalmente attraverso il
proprio sito Internet e la Centrale Operativa.
Sito www.unisalute.it
Sul sito si trova innanzitutto una zona a libera navigazione accessibile indistintamente a tutti e contenente articoli e f.a.q. di
attualità medica, utili test per tenere sotto controllo la propria
salute come il calcolo dell’Indice di Massa Corporea e dell’Indice glicemico, la possibilità di calcolare un preventivo per un
piano sanitario individuale. I giornalisti possono trovare una
sezione dedicata a loro con la rassegna stampa e i materiali
relativi alle conferenze stampa organizzate da UniSalute.
Particolare attenzione viene riservata alle zone dedicate agli
assicurati e ai fornitori di servizi sanitari che, tramite codice
120
INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
GRUPPO UNIPOL
È possibile scaricare la modulistica dell’ufficio del Personale,
cercare velocemente il numero di telefono di un collega o
consultare la rassegna stampa di Gruppo.
Navale Area Partners è il sito dedicato alla rete agenziale che permette agli agenti di essere, da un lato, collegati
on-line con la Compagnia per tutte le operazioni di gestione/
emissione di polizza dall’altro, di essere sempre informati su
ciò che succede all’interno dell’azienda, conoscere la nuova
gamma prodotti, consultare le circolari.
Bussola – Avviso ai naviganti: la newsletter del marketing
rivolta alla rete che ha l’obiettivo di fornire strumenti di facile
utilizzo per trasmettere informazioni tecnico-commerciali sui
prodotti, le tariffe e le iniziative commerciali della Compagnia.
personale, possono tra l’altro aggiornare on-line i dati anagrafici e consultare il proprio “estratto conto assicurativo”.
Le funzioni di queste aree riservate sono in costante implementazione al fine di un continuo miglioramento del servizio
offerto.
Centrale Operativa telefonica
È formata da operatori e medici sempre presenti, e rappresenta lo strumento tradizionale di contatto con il cliente che
può telefonare per chiedere informazioni sulle prestazioni e
sulle strutture sanitarie, per avere un parere medico o per
prenotare la prestazione sanitaria. A questa si affianca una
centrale operativa di assistenza operante 24 ore su 24 tutti i
giorni e specializzata nella gestione delle urgenze.
UniSalute inoltre si serve dell’invio di nuovi strumenti di comunicazione come SMS ed e-mail per segnalare ai clienti la conferma della
data e dell’ora degli appuntamenti presso le strutture sanitarie convenzionate e l’accredito degli importi relativi ai sinistri rimborsati.
BILANCIO SOCIALE 2005
LA RELAZIONE SOCIALE
LE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE
DEL GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
121
I CONTRIBUTI
ALLA COMUNITÀ
Gli interventi a favore della collettività realizzati dalle singole imprese del Gruppo si
sono svolti in modo autonomo e seguendo libere scelte legate alle specifiche realtà in cui esse operano, al loro legame con il territorio, alle consolidate sensibilità
sociali e partnership attivate nel tempo.
In questo 1° Bilancio sociale di Gruppo, contestualmente al calcolo della distribuzione del Valore aggiunto, è stato adottato il modello di rendicontazione London
Benchmarking Group al fine di rendere più chiaro e percepibile il contributo alla
comunità del Gruppo e delle singole aziende.
La metodologia del LBG individua cinque categorie (liberalità e donazioni, investimenti nella comunità, iniziative commerciali a impatto sociale sulla comunità, contributi obbligatori, iniziative di business socialmente responsabili) in cui classificare
gli interventi che le imprese svolgono verso la comunità, differenziandoli tra loro
a seconda dei ritorni economici e sociali che esse hanno verso il business e verso
gli stakeholder.
La logica del modello LBG permette di realizzare benchmarking con altre imprese,
di valorizzare le iniziative sulla base dei costi effettivamente sostenuti e dei ritorni
effettivi verso gli stakeholder di riferimento, di introdurre uno schema di riferimento entro cui rendicontare l’insieme dei contributi erogati, e di interpretare le linee
guida seguite dall’impresa nei suoi rapporti con la comunità in cui opera.
–
Liberalità
e donazioni
Investimenti
nella comunità
RITORNO
COMMERCIALE
+
Iniziative commerciali
a impatto sociale
sulla comunità
Contributi obbligatori
Iniziative di business
socialmente responsabili
(business basics)
122
GRUPPO UNIPOL
Nel corso del 2005 il Gruppo Unipol ha erogato complessivamente verso la comunità 55 milioni di euro – il 3,1% del suo Valore aggiunto.
Oltre 50 milioni di euro sono costituiti dai trasferimenti obbligatori verso il Fondo
Vittime della Strada e 171.000 euro sono i contributi al Fondo Vittime della Caccia. Si tratta di trasferimenti che, seppure obbligatori per legge, rappresentano una
notevole somma economica che il Gruppo destina a beneficio della collettività, per
garantire i principi di sicurezza e solidarietà sociale a tutela di tutti i cittadini che rientrano nelle fattispecie previste dal legislatore che ha istituito i fondi in questione.
Le Liberalità e Donazioni erogate a titolo gratuito verso la collettività, senza impatti
sul business sono stati nel 2005 oltre 270.000 euro. Le principali erogazioni sono
state indirizzate verso Onlus, associazioni di volontariato e verso progetti di utilità
sociale, come il sostegno da parte di Unipol Assicurazioni a Libera per il riutilizzo,
a fini di sviluppo economico e sociale, dei beni confiscati alla mafia (vedi scheda pagina 124), il sostegno sempre a Libera di Unipol Assicurazioni per l’iniziativa della
Carovana Antimafia, il contributo all’Associazione Vittime della strage del 2 agosto
1980 per le celebrazioni dell’annuale ricorrenza e la partecipazione al tradizionale
concerto per la Festa dei lavoratori del 1° maggio. Aurora Assicurazioni, con il suo
progetto “Aurora per il sociale”, ha invece abbracciato la tutela dei diritti dell’infanzia, della ricerca scientifica, della lotta alle grandi povertà, sostenendo nel 2005 le
attività di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e di Telefono Azzurro, e i
progetti di solidarietà internazionale dell’AIBI (Associazione Italiana Amici dei Bambini), in particolare in aiuto dell’Istituto di accoglienza di Belém in Brasile, e della
Fondazione Butterfly per la realizzazione di pozzi in Etiopia, che hanno dato risposta ai bisogni di una popolazione di 12.000 persone.
BILANCIO SOCIALE 2005
I CONTRIBUTI ALLA COMUNITÀ
LA RELAZIONE SOCIALE
Gli investimenti nella comunità partnership di lungo termine in iniziative di sviluppo
della comunità che consentono un aumento alla reputazione di impresa. Sono ammontati per l’intero Gruppo a 1.232.061 euro. Tali finanziamenti sono stati sostanzialmente indirizzati a sostegno dell’attività della Fondazione Cesar (vedi scheda
pagina 129) e ad Istituti e Università per borse di studio ed attività accademiche,
tra le quali è da segnalare il contributo al Centro di Documentazione dell’economia sociale.
Le iniziative commerciali a impatto sociale sulla comunità, attività più strettamente legata alla promozione commerciale dei prodotti e servizi svolta in partnership con enti ed organizzazioni, sono state sostenute con una somma di 1.676.859
euro. Si tratta di sponsorizzazioni a sostegno di convegni, teatri, eventi culturali e
attività sportive. Su tale voce incidono principalmente Unipol Assicurazioni con il
68%, Aurora Assicurazioni con l’11%, Unipol Banca con il 18%.
Le iniziative sostenute sono tra le più varie e concernono sponsorizzazioni di
eventi musicali ad esempio: Ferrara sotto le stelle, Ravenna Festival, Jazz Festival
di Roccella Ionica, Mantova Musica Festival 2005 ed eventi sportivi con la sponsorizzazione da parte di Quadrifoglio Vita delle squadre Siena Calcio e Mens Sana
Basket Siena, entrambe nella serie A delle rispettive discipline; inoltre sono state
sostenute innumerevoli iniziative sportive amatoriali presenti in tutto il territorio
nazionale.
Degne di essere ricordate sono le tante iniziative nel settore scolastico, come
il progetto Legacoop Imola, che si propone di avvicinare i ragazzi della scuola al
mondo delle imprese attraverso un percorso formativo e di sperimentazione di
una idea imprenditoriale, il contributo al Museo della Scienza e della Tecnologia di
Milano per il “Cantiere Leonardo”, progetto educativo volto a restituire un ruolo primario alla figura di Leonardo da Vinci, all’interno dell’immenso patrimonio scientifico
esposto nel Museo.
Tra gli eventi culturali di maggiore richiamo sostenuti dalle imprese del Gruppo
citiamo: “Miti Greci-Archeologia e Pittura dalla Magna Grecia al collezionismo”
svoltasi a Palazzo Reale di Milano, “Alice nel Castello delle Meraviglie”, e “ Il mondo
fuori forma e fuori tempo nell’arte italiana del ‘900” patrocinate da Aurora Assicurazioni, mentre Unipol Assicurazioni ha sponsorizzato la mostra: “Siena e Roma,
Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico”.
Le iniziative di business socialmente responsabili, finanziamenti di iniziative a
forte valenza sociale e ambientale e attività più strettamente legate alla gestione caratteristica, ma in grado di incontrare sia le aspettative dei clienti sia della collettività,
per l’elevato impatto sociale ed ambientale di tali attività. L’importo erogato a tali iniziative ammonta a 1.592.954 euro, quasi interamente erogato dalla Capogruppo.
Si tratta principalmente di sponsorizzazioni a sostegno di convegni, di pubblicazioni
e ricerche promosse dalle Organizzazioni Socie, dal mondo del lavoro e dell’economia sociale, di ricerche sulla legalità svolte in tante regioni d’Italia, di iniziative
sulla sicurezza stradale.
Infine, grazie a questi contributi, è stato possibile realizzare tante iniziative promosse dal mondo delle Associazioni sulle tematiche della vivibilità delle città e del
rispetto ambientale, della tutela dei consumatori, della salute, della prevenzione e
della sicurezza.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
123
IL SOSTEGNO
A LIBERA
Nel corso del 2005, in occasione del rinnovo delle Convenzioni con le Organizzazioni Socie, Unipol ha voluto ancora di più rimarcare la propria convinzione nella
validità dell’attività e dei progetti realizzati da Libera. Unipol ha promosso infatti il
progetto sociale, che è entrato nella fase operativa dal 1° gennaio 2006, grazie al
quale per ogni nuova polizza realizzata in regime di convenzione con le Organizzazioni Socie (CGIL, CISL, UIL, Legacoop, CNA, CIA, Confesercenti) e con ARCI e
SUNIA, Unipol verserà a Libera 1 euro a sostegno dei progetti per il riuso dei beni
confiscati alla mafia. Tale sostegno avrà continuità per il triennio 2006-2008.
Il Bilancio sociale del Gruppo Unipol riporterà, fin dalla prossima edizione e con
cadenza annuale, la rendicontazione contabile delle erogazioni effettuate, il dettaglio e lo stato di attuazione dei progetti finanziati.
Nel materiale a supporto della comunicazione e promozione delle singole Convenzioni Nazionali è illustrata l’iniziativa ed una campagna informativa specifica sarà
realizzata nel corso del 2006 ai fini di sensibilizzare tutti gli iscritti alle Organizzazioni Socie e i clienti di Unipol Assicurazioni, rendendoli partecipi all’iniziativa.
Nel sostenere le iniziative nella società civile, Unipol è da sempre attenta nella
scelta degli interlocutori, dei progetti proposti, valuta con attenzione il loro valore
sociale, la continuità e la concretezza nel tempo e finanche il loro valore simbolico.
Sono condizioni queste che hanno segnato una oramai decennale collaborazione
con Libera.
Una collaborazione tra Unipol e Libera consolidata sempre più nel tempo, che ha
visto la partecipazione costante a tutte le Carovane Antimafia con le strutture nazionali e territoriali del Gruppo e con la promozione di progetti ed iniziative collaterali di sostegno insieme alle Organizzazioni Socie di Unipol.
LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da Don Luigi
Ciotti, è nata nel 1995 con l’intento di riunire e rappresentare tutte quelle realtà
che svolgono percorsi ed interventi tesi al contrasto delle organizzazioni mafiose.
Oggi Libera è un coordinamento di oltre 1.000 realtà, tra associazioni nazionali e
locali, scuole e singoli sostenitori, che hanno deciso di condividere questo importante impegno civile a favore della creazione di una società alternativa alle mafie.
L’azione non violenta, di contrasto alle organizzazioni criminali, si basa su percorsi
di prevenzione che interessano soprattutto i giovani e le scuole, e che mirano a
promuovere percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e democratica, valorizzare e socializzare l’impegno sociale e civile, elaborare e attuare strategie di lotta
non violenta contro il dominio mafioso del territorio.
124
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA SOLIDARIETÀ
INTERNAZIONALE
A seguito del verificarsi della tragedia dello tsunami che ha colpito nel dicembre
2004 numerosi Paesi dell’Asia meridionale, l’Associazione Agenti Unipol ha avviato
una raccolta fondi mirata a finanziare interventi di ricostruzione. All’iniziativa si sono
associati la Compagnia Unipol (che si è impegnata a mettere a disposizione analoga
somma a quella raccolta dagli Agenti), il Gruppo Agenti di Aurora e la Compagnia
Aurora, le Organizzazioni sindacali aziendali di Unipol ed Aurora.
Complessivamente la somma raccolta ammonta a 194.349 euro, che non è compresa nella quantificazione del Valore aggiunto distribuito alla comunità, in quanto
non proviene dal valore prodotto direttamente dall’attività dell’impresa, ma è frutto di una raccolta volontaria da parte delle diverse componenti del Gruppo.
Alle diverse strutture coinvolte è stato richiesto di segnalare Organizzazioni e progetti finalizzati alla ricostruzione nelle zone danneggiate; dalla ricerca è emersa
l’impossibilità di destinare tutte le risorse raccolte alla ricostruzione nei Paesi colpiti
dallo tsunami, per cui è stato concordato di identificare altri progetti che avessero
comunque obiettivi esplicitamente solidaristici, in coerenza con lo spirito che ha
portato le diverse componenti a raccogliere una somma così importante.
Si elencano di seguito i progetti individuati, con una sintetica descrizione degli
obiettivi perseguiti e il fabbisogno necessario.
RIEPILOGO PROGETTI
Progetto
Costo
Villaggio di Kahandamodara (Thailandia)
67.500 euro
Sostegno comunità di pescatori villaggi del Kerala (India)
38.925 euro
Sostegno giovani donne Nova Iguaçu (Brasile)
19.000 euro
Comunità Mapuche (Cile)
17.625 euro
Comunità di Beruwala (Sri Lanka)
30.000 euro
Costruzione Diga - Dogon (Mali)
7.410 euro
Intervento di AMREF (Uganda)
6.650 euro
Progetto Elbasan (Albania)
1.938 euro
Progetto sviluppo cooperazione (Brasile)
3.287 euro
Villaggi di Zabda e Tura Ovest (Palestina)
2.014 euro
TOTALE
194.349 euro
PROGETTI
Soggetto attuatore
ISCOS-CISL
Progetto
Villaggio di Kahandamodara nel distretto di
Hambantota (Thailandia)
lizzanti, kit di compostaggio, tank per la raccolta dell’acqua
piovana e formazione tecnica;
allestimento di un vivaio di piante comunitario che sarà
gestito da una associazione di donne e formazione delle
donne che vi lavoreranno;
realizzazione di un impianto pilota di acquicoltura da cui
formazione per attività artigianali (fibre tessili naturali) per 30
trarranno reddito circa 12 famiglie;
donne;
riabilitazione di un bacino di raccolta acqua e ricostruzione
dei canali di irrigazione per recuperare all’uso agricolo gli orti
di 55 famiglie, a cui verranno forniti inoltre: sementi, ferti-
BILANCIO SOCIALE 2005
sostegno all’avvio di attività nel settore agro-alimentare
per 25 giovani donne.
Costo previsto per l’azione: 67.500 euro
GRUPPO UNIPOL
125
LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE
LA RELAZIONE SOCIALE
Soggetto attuatore
Soggetto attuatore
Progetto Mille Soli Onlus di Castel Maggiore (BO)
Progetto
AZIONE SCUOLA (Associazione Umanitaria in aiuto a
Sostegno alle popolazioni di alcuni villaggi di
pescatori nella costa meridionale del Kerala (India)
In questi villaggi lo tsunami ha causato oltre 500 vittime e ha distrutto case, barche, reti da pesca. L’obiettivo dell’intervento di sostegno
è quello di favorire l’avvio di attività lavorative mediante l’acquisto di
barche e l’avviamento di cooperative, e di costruire piccole abitazioni
e servizi igienici.
Costo previsto per l’azione: 38.925 euro
Soggetto attuatore
NEXUS Onlus Emilia-Romagna - ISCOS-CISL
bambini in difficoltà) Collegno - TO
Progetto
Costruzione di una diga per il trattenimento di acque
piovane a DIA - Altopiano di Dogon (Mali)
La diga permetterà di trattenere un’importante quantità di acque piovane per la produzione agricola, che verrà in parte consumata ed in
parte destinata alla costruzione di scorte alimentari (banche di cereali)
fondamentali per la futura sopravvivenza delle persone del villaggio in
periodi di grave siccità.
Costo previsto per l’azione: 7.410 euro
Progetto
Soggetto attuatore
AMREF Italia Onlus
Sostegno e valorizzazione di giovani donne a rischio
Nova Iguaçu - Rio de Janeiro (Brasile)
Progetto
Lo scopo è di migliorare la condizione generale della donna nel Comune di Nova Iguaçu collaborando allo sviluppo di un percorso di rivalutazione e valorizzazione delle donne che riveli il contributo specifico che possono portare al processo di trasformazione della Società.
Contributo ONG necessario per terminare il progetto:
Intervento di AMREF (Uganda)
Saranno costruiti centri di accoglienza, luoghi protetti dove trascorrere
la notte, puliti, con servizi igienici e acqua potabile, illuminati, sorvegliati
da guardiani notturni, destinati ai bambini che si rifugiano a Gulu.
Totale progetto: 6.650 euro
19.000 euro
Soggetto attuatore
Soggetto attuatore
Progetto Sviluppo CGIL - NEXUS Onlus
Progetto
Programma di Sviluppo locale per la Sostenibilità
delle Comunità Mapuche (Cile)
Il Programma lavora con 21 comunità indigene dei comuni di Melipeuco, Loncoche e Tolten in Cile per migliorarne la qualità della
vita, mediante la definizione dei piani di sviluppo locali, il sostegno
alle organizzazioni indigene, la formazione, l’assistenza alla produzione, il credito, l’implementazione di attività interculturali in salute ed
educazione.
Costo del progetto: 17.625 euro
Progetto
1. Progetto Elbasan (Albania): programma socio-sanitario per la lotta all’esclusione sociale attraverso la creazione di
un centro polivalente rivolto ad anziani ed a ragazzi disabili e
la creazione di una impresa sociale per l’inserimento sociolavorativo di ragazzi disabili.
Contributo: 1.938 euro
Progetto
2. Progetto finalizzato allo sviluppo del movimento cooperativo (Brasile):
a. Nascita di cooperative di produzione nella grande periferia
di San Paolo;
Soggetto attuatore
ISCOS-CISL
Progetto
b. nascita di cooperative in area rurale nello stato di Rio Gran-
Comunità di Beruwala (Sri Lanka)
In continuità al progetto avviato a giugno 2005 con la comunità di
Beruwala per la realizzazione di un centro per l’essiccazione del pesce, ci proponiamo di costruire, oltre al suddetto centro, almeno tre
forni per l’essiccazione, oltre ai diversi utensili e equipaggiamenti occorrenti. Grazie al progetto nel 2005 sono state formate circa 80
donne in diversi settori. Trenta di esse, che avevano seguito il corso
per la conservazione del pescato, hanno deciso di costituire un’associazione e di proseguire quindi le attività in forma associata.
Costo previsto per l’azione: 30.000 euro
126
Progetti per il futuro: CDLM-CGIL - CISL - UIL
della provincia di Bologna
GRUPPO UNIPOL
de do Sul che associano 8.000 piccoli produttori di latte.
Contributo: 3.287 euro
Progetto
3. Progetto Villaggi di Zabda e di Tura Ovest (Palestina): gli interventi prevedono il recupero a fini agricoli di
150.000 mq. di terreni attualmente non utilizzabili. L’intervento è stato reso necessario a causa della costruzione del
muro da parte di Israele che ha reso inaccessibili i terreni precedentemente coltivati dalle popolazioni palestinesi.
Contributo: 2.014 euro
BILANCIO SOCIALE 2005
I CONSIGLI
REGIONALI
UNIPOL
Una delle iniziative più originali di Unipol Assicurazioni consiste nell’aver dato vita,
fin dai primi anni Ottanta, ai Consigli Regionali Unipol (CRU), strutture regionali
di concertazione e discussione presenti in ogni regione italiana, composti dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dipendenti e delle Associazioni di rappresentanza di quelli autonomi, della piccola e media impresa, della
Legacoop, nonché delle strutture aziendali di Unipol, in modo particolare quelle
responsabili dei rapporti con la clientela.
Lo scopo di queste strutture è favorire la partecipazione delle Organizzazioni del
Lavoro Socie di Unipol alla vita dell’impresa, secondo il modello partecipativo fondante del modello cooperativo, ovvero della componente originaria e tuttora principale di Unipol. Tale modello partecipativo si è col tempo rivelato il più adeguato
per ottenere il coinvolgimento delle Organizzazioni Socie, tanto che non solo è
stato naturalmente introiettato da tutti gli interlocutori, ma si è dimostrato essere
un precursore delle prassi di coinvolgimento degli stakeholder.
Con il tempo i CRU si sono sempre più aperti, nelle varie Regioni, alle rappresentanze delle comunità locali, istituzionali, economiche e della Società Civile, arricchendo così la possibilità di sviluppare iniziative di verifica sul servizio assicurativo
erogato da Unipol, di presentazione e discussione del Bilancio sociale, di promozione delle numerose iniziative di riflessione sulle tematiche assicurative e previdenziali, oltre che divenire strumento per la promozione di specifiche campagne
tese a diffondere la cultura della sicurezza stradale e l’educazione alla legalità promosse dalla Fondazione Cesar.
A livello organizzativo, oltre ai Consigli Regionali, operano anche 22 Comitati
Territoriali a livello provinciale e 8 Osservatori Regionali per la Sicurezza; tutta
la struttura è poi coordinata dalla Consulta dei CRU, che determina le linee programmatiche di attività.
I primi Comitati Territoriali sono stati inizialmente istituiti in Sardegna e Sicilia, e
si stanno gradualmente diffondendo al resto dell’Italia; attualmente operano i seguenti comitati:
Sicilia
6 (Catania, Enna, Messina, Caltanissetta, Siracusa, Agrigento)
Sardegna
4 (Oristano, Nuoro, Cagliari, Sassari)
Lazio
4 (Rieti, Roma, Frosinone, Latina)
Toscana
3 (Firenze, Siena, Grosseto)
Liguria
2 (Savona, La Spezia)
Lombardia
2 (Cremona, Mantova)
Puglia
1 (Lecce)
BILANCIO SOCIALE 2005
CONSIGLIO
REGIONALE
UNIPOL
GRUPPO UNIPOL
CONSIGL
REGIONA
UNIPOL
127
I CONSIGLI REGIONALI UNIPOL
LA RELAZIONE SOCIALE
L’ATTIVITÀ NEL 2005
Consulta CRU – CittadinanzAttiva
Nell’anno 2005 la Consulta CRU ha avviato un rapporto di collaborazione con
CittadinanzAttiva (movimento di partecipazione civico).
La collaborazione ha riguardato:
la promozione della campagna “Imparare sicuri”, che si pone l’obiettivo di
contribuire alla messa in sicurezza delle
scuole italiane di ogni ordine e grado e
a favorire lo sviluppo di comportamenti “sicuri” all’interno e all’esterno della
scuola. L’impegno è culminato con la 3a
“Giornata della Sicurezza nelle Scuole”
che si è svolta il 24 novembre;
la promozione dell’educazione stradale e la sensibilizzazione dei ragazzi
al rischio strada. In particolare CittadinanzAttiva e CRU hanno puntato l’attenzione sulla necessità di promuovere
nelle scuole l’attivazione dei corsi per
conseguire il patentino per la guida dei
ciclomotori, organizzato dalla Fondazione Ania per la Sicurezza.
L’attività dei CRU nel 2005 si è come al solito svolta mediante un consistente numero di riunioni a livello territoriale e locale, destinate a rafforzare le relazioni
esistenti tra le Organizzazioni Socie e verso le Associazioni di Consumatori e le
Associazioni che si impegnano nel sociale.
A queste riunioni si aggiungono iniziative specifiche di comunicazione su progetti
sociali promossi dalla Fondazione Cesar, convegni su specifiche tematiche sociali e
sullo stesso Bilancio sociale di Unipol e la costante informazione sull’attività dei CRU
per mezzo del mensile “InformaCRU”. Per tutte queste iniziative il ruolo dei CRU
è fondamentale in quanto permette di raggiungere in modo capillare e uniforme gli
stakeholder, che così vengono correttamente informati e coinvolti sulle attività di
Unipol.
Tra i temi toccati dalle iniziative sociali, vanno segnalati in particolare quelli relativi a:
presentazione delle Convenzioni tra Unipol e le Organizzazioni Socie;
presentazione delle nuove tariffe RCA e del corrispondente servizio reso;
promozione alla pratica della Conciliazione;
i progetti della Fondazione Cesar per la legalità e per la sicurezza nei luoghi di
lavoro;
i progetti in collaborazione con l’Associazione CittadinanzAttiva.
Da un punto di vista quantitativo, le attività realizzate dai CRU nel corso del 2005
si possono sintetizzare in:
Riunioni a livello territoriale
55
Convegni su tematiche sociali
20
Iniziative “Le chiavi del sorriso” 21 in 20 diverse città con oltre 3.000 persone
coinvolte
Iniziative “Carovana Antimafie” 11 in collaborazione con Libera, Associazione nomi e
numeri contro le mafie
Dossier informativi prodotti
19, tra cui: Finanziaria 2005, Giustizia 2004,
Immigrazione e lavoro, La Strategia di Lisbona,
Rapporto InsicurezzaSicurezza 2004.
Persone coinvolte nelle iniziative 6.000 (stima)
Copie di InformaCRU distribuite 60.000 (10.000 copie per 6 numeri)
I CRU Unipol e LIBERA, Associazione nomi e numeri contro le mafie
Proficua e intensa è la collaborazione tra i CRU di Unipol e Libera. Spesso i referenti di Libera a livello regionale partecipano alle iniziative dei CRU, e questi sono
presenti alle iniziative dell’Associazione.
Due sono stati i punti principali della collaborazione:
Giornata della memoria delle vittime di mafie (21 marzo 2005 a Roma) sulle
tematiche del lavoro;
Carovana Antimafie 2005.
Ad entrambe le iniziative la presenza dei CRU è stata massiccia. Per quanto riguarda
il percorso della Carovana (settembre – dicembre 2005) oltre ad essere stati partecipi alle iniziative, i CRU insieme alla Fondazione Cesar e Sicurstrada hanno organizzato, autonome iniziative collaterali: a Genova (2), La Spezia, Bologna (2), Reggio Emilia, Mantova, Foggia (insieme alla CGIL), Villa San Giovanni, Locri e Lamezia Terme.
128
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA FONDAZIONE
CESAR
La Fondazione Cesar – Centro di Ricerca dell’Economia Sociale e dell’Assicurazione – è nata nel 1989 su iniziativa di Unipol Assicurazioni affinché potesse concretizzare ancora di più gli impegni della sua missione.
L’attività della Fondazione si è progressivamente evoluta dal settore assicurativo ad
una molteplicità di aree di lavoro suddivise per grandi tematiche sociali, alle quali corrispondono specifiche collaborazioni che la Fondazione attua con partner operativi.
AREA ASSICURAZIONE
È l’area di ricerca tradizionale della Fondazione, strettamente connessa ai principi
enunciati nella missione di Unipol. Nel 2005 le iniziative svolte hanno riguardato:
consumerismo: attività informativa e di confronto sulle tematiche delle tariffe
RCA, delle truffe in assicurazione, della Conciliazione e sulla stesura del Codice
delle Assicurazioni;
previdenza: attività informativa sulla sanità e sulla previdenza integrativa;
progetto di ricerca “Long Term Care”: per l’implementazione in Italia di un
modello per la Long Term Care (assistenza di lungo periodo ai non autosufficienti), in collaborazione con UniSalute e con il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna.
AREA LAVORO E WELFARE
È focalizzata sullo studio delle tematiche legate alla sicurezza sociale, ovvero: politiche attive del lavoro, cooperazione, economia sociale.
Nel 2005 le iniziative svolte hanno riguardato:
immigrazione e lavoro: pubblicazione del dossier “Immigrazione e lavoro”, sulla realtà degli immigrati in Italia nella prospettiva del lavoro e dell’integrazione
sociale; svolgimento del Progetto Leonardo “Dall’inclusione alla professionalizzazione” e del progetto Equal “Alterego. Professione co-manager”; studi di settore, progetti e convegni a favore delle Organizzazioni Socie di Unipol;
economia e lavoro: ricerche e dossier sulle tematiche più interessanti del mercato del lavoro e dell’andamento economico, tra cui:
• il volume “Verso una nuova teoria economica della cooperazione” coordinato da Enea Mazzoli e Stefano Zamagni (vedi box dedicato);
• il Dossier sulle tematiche europee, nel quale si analizza il percorso dell’integrazione comunitaria dal punto di vista del mercato del lavoro;
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
129
LA FONDAZIONE CESAR
LA RELAZIONE SOCIALE
• il Dossier “La strategia di Lisbona: un treno che non bisogna perdere”, che fa
il punto sullo stato di attuazione in Italia e in Europa dell’Agenda di Lisbona;
• la ricerca “Il sociale cooperativo” incentrata sugli aspetti mutualistici della
cooperazione;
• il Dossier “Buonanotte Roma”, che studia il fenomeno del lavoro notturno
nella capitale secondo un’ottica storica, sindacale e sociologica;
responsabilità e rendicontazione sociale: la Fondazione Cesar supporta la
realizzazione del Rapporto Sociale di diverse organizzazioni non profit, sia su
scala nazionale che territoriale;
Perché nel vasto panorama degli studi
economici viene rivolta così scarsa attenzione alla forma di impresa cooperativa,
nonostante il suo non trascurabile peso
economico e la sua espansione?
L’ipotesi interpretativa da cui muovono i
saggi raccolti in questo volume è che ciò
consegue da una concezione secondo la
quale mercato e capitalismo si sovrapporrebbero completamente e perfettamente. Di qui la conclusione che l’unico
modo “naturale” di fare impresa sia quello
capitalistico, mentre quello cooperativo
sarebbe poco più di un accidente storico.
I contributi raccolti, frutto di un progetto
di ricerca della Fondazione Cesar di Bologna, si pongono l’obiettivo di gettare le
basi per una nuova teoria economica dell’impresa cooperativa: nuova perché diversa sia dall’approccio neoclassico tradizionale sia da quello neo-istituzionalista.
I temi affrontati spaziano da una rilettura in chiave economica della storia del
movimento cooperativo italiano alla individuazione di ciò che contraddistingue
l’impresa cooperativa da quella capitalistica; dalle specificità della governance
cooperativa alle varie possibili soluzioni
al problema del finanziamento di questo
tipo di impresa.
130
GRUPPO UNIPOL
Museo virtuale della Cooperazione Italiana: si tratta di un sito web, attivo da
maggio 2004, impostato concettualmente come un museo, nelle cui “sale” si
può visitare la storia della Cooperazione italiana ed internazionale. La sua importanza è quella di rappresentare il movimento cooperativo nella sua interezza, senza divisioni ideologiche, e di fungere come sussidio didattico nelle attività
formative dei Master universitari sull’Economia della Cooperazione.
AREA SICUREZZA E LEGALITÀ
SICURSTRADA
Dal 2005 Sicurstrada, grazie alla fusione con SicurEuropa, ha ampliato il suo raggio
d’azione dalla sola sicurezza stradale a tutte le tematiche che riguardano la legalità
e la sicurezza dei cittadini. Per questo, le linee d’azione di Sicurstrada nel 2005 si
sono indirizzate verso:
educazione e sicurezza stradale: i progetti svolti hanno riguardato: il monitoraggio degli esiti della patente a punti (rispetto alla sicurezza e alle tariffe RCA),
la qualità dei servizi RCA, la diffusione della cultura della sicurezza verso i conducenti di mezzi pubblici, autotrasportatori, motociclisti, ciclisti, pedoni;
legalità e sicurezza sociale: i progetti svolti hanno riguardato:
• collaborazione con l’associazione LIBERA sui temi della legalità e della lotta
alle mafie;
• patti per la legalità: progetti di Regione Sicilia e Unione Europea svolti in collaborazione con LIBERA, ARCI e le Organizzazioni Sindacali;
• 5° Rapporto “InsicurezzaSicurezza”, che riporta le analisi di CENSIS, ISTAT,
Eurispes, i dati della Caritas e le inchieste giornalistiche sul tema della criminalità in Italia;
• indagine condotta per conto della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori)
su “Criminalità nei mercati ortofrutticoli”, che ha dimostrato l’esistenza di
rilevanti fenomeni di illegalità, prevalentemente di stampo mafioso, nel settore della distribuzione agricola;
• dossier “SicurToscana” e “SicurGrosseto”, che analizzano mediante interviste sul campo la situazione della sicurezza sociale e dell’illegalità nel territorio
toscano e grossetano in particolare;
• dossier “La nuova mafia”, che cerca di fotografare l’attuale strategia della mafia siciliana e la corrispondente risposta dello Stato, e “Rapporto Sicurezza
Sud” sulla situazione in termini di sicurezza nelle regioni del Sud Italia.
BILANCIO SOCIALE 2005
LA FONDAZIONE CESAR
LA RELAZIONE SOCIALE
La Campagna sulla sicurezza stradale “Viaggiare sicuri” di Sicurstrada
e ASAPS è il tema della miglior campagna sociale 2005 secondo
l’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti
Una campagna pubblicitaria da podio. È quella della sicurezza stradale
“Viaggiare sicuri, per voi stessi e gli altri” promossa da Sicurstrada e ASAPS,
finanziata e sostenuta da Unipol Assicurazioni. La campagna si è aggiudicata
il Premio TP 2006, indetto dalla Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, come miglior campagna sociale 2005.
Articolata in tre soggetti: “Nessun pedone merita il tuo scacco”, “Non fare
la testa di casco, indossalo” e “Alcol, l’unico pieno che non ti fa andare lontano”, la campagna ha conquistato i membri della giuria, composta dai dirigenti della TP.
Oltre al premio per la miglior campagna sociale 2005 al soggetto “Nessun
pedone merita il tuo scacco” è stata riconosciuta una menzione speciale
per l’uso di un’immagine innovativa e di forte impatto.
PROGETTO LAVORO 626 (www.lavoro626.it)
Il progetto è stato avviato nel giugno del 2004 e consiste nella pubblicazione di un
sito web e nell’invio di una newsletter specializzati sulle tematiche della sicurezza nel mondo del lavoro. L’obiettivo è quello di raccogliere in un “luogo” virtuale
sempre accessibile tutte le notizie e le innovazioni normative, e da lì diffonderle in
modo capillare e periodico. Le cifre più importanti relative al progetto sono:
contatti al 10.3.2006: 222.175;
news inserite: 1.687;
iscritti alla newsletter: 296.
AREA DIRITTI DI CITTADINANZA E DIALOGO SOCIALE
Progetto “Multiplicar”: ha lo scopo di promuovere la conoscenza di strategie e
mezzi per la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale tramite lo strumento informatico CIAIRIS, una piattaforma virtuale disponibile in quattro diverse lingue
che dovrà servire a ideare assieme ad associazioni impegnate sul campo alcuni
progetti concreti di lotta alla povertà.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la Consulta CRU e con altri cinque
partner europei, e supportato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Progetto “CITIES”: ha lo scopo di favorire l’integrazione dei lavoratori impiegati
nei settori tecnici in Italia e Germania e provenienti dai Paesi dell’Europa Centrale
ed Orientale mediante corsi di formazione sulla lingua del Paese in cui lavorano.
Il progetto è realizzato in partnership con altri cinque soggetti europei (Università
e Centri di Formazione).
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
131
LA RELAZIONE
SOCIALE
L’AMBIENTE
133
L’AMBIENTE
L’attività caratteristica di un’assicurazione non prevede l’utilizzo diretto di materie
prime e risorse naturali, tuttavia necessita di grandi sedi che generano notevoli
consumi energetici, la mobilità indotta dai suoi lavoratori, l’utilizzo di grandi quantitativi di carta e strumenti informatici che producono ingenti quantità di rifiuti da
riciclare e neutralizzare.
Unipol ha sempre cercato di ridurre al minimo le esternalità negative generate
dalla sua attività, ma è soprattutto negli ultimi anni, grazie anche all’attività di rendicontazione sociale e ambientale sviluppata con il Bilancio sociale, che si sono
formalizzate politiche, comportamenti e strumenti di rilevazione inerenti l’impatto
ambientale delle attività, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei consumi
di energia elettrica, calore, acqua e produzione di rifiuti.
Un ulteriore importante passo in questa direzione avverrà con l’applicazione del
Codice Etico, che dichiara esplicitamente all’Art.3.4, Responsabilità sociale e ambientale: “Nella convinzione che sia possibile coniugare le esigenze di redditività dell’impresa con il rispetto dei valori etici e la salvaguardia dell’ambiente, Unipol persegue
l’obiettivo di favorire lo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e morale delle
comunità locali e cura l’impatto ambientale della propria attività, prestando attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche ed alle emissioni
provocate”.
La diffusione e la declinazione in pratica di questi obiettivi permetterà non solo
di confermare i comportamenti rispettosi dell’ambiente già diffusamente praticati in modo autonomo nelle strutture delle varie imprese, seppur in maniera non
completamente organica e sistematica, ma anche di definire una concreta politica
e strategia di sostenibilità ambientale da estendere omogeneamente a tutte le società del Gruppo.
L’impegno dei prossimi anni sarà quindi quello di diffondere con gradualità e sistematicità le linee strategiche ambientali che verranno definite, fino a ottenere da
parte di tutte le imprese del Gruppo comportamenti responsabili dal punto di vista
ambientale, con la convinzione che questo permetterà poi di instaurare un circolo
virtuoso verso i principali stakeholder di riferimento, estendendo a essi la sensibilità
e la pratica della sostenibilità. Come nello specifico si è iniziato a fare verso i fornitori di beni, per i quali si sono definiti criteri di scelta preferenziali in base alla loro
sensibilità e certificazione ambientale.
134
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
L’AMBIENTE
LA RELAZIONE SOCIALE
LE CARATTERISTICHE AMBIENTALI
DELLE SEDI DEL GRUPPO
Unipol Assicurazioni
Il complesso immobiliare di Via Stalingrado n. 45, pur essendo stato costruito circa
25 anni fa, racchiude ipotesi progettuali e tecnologiche che anche oggi si possono ritenere attuali e quanto mai valide. La modularità delle finestre e la tipologia del corpo di fabbrica rendono la struttura particolarmente versatile e adattabile alle esigenze via via in evoluzione dell’azienda. Tale facilità di suddivisione degli spazi e il contenuto spreco degli stessi comporta una sostanziale ottimizzazione dei costi indotti
dall’utilizzo dello “spazio lavoro” per ogni singolo addetto. Quando si ragiona con i
“grandi numeri” l’utilizzo razionale degli spazi è fondamentale per avere bassi costi
di energia, sia termica che elettrica, ed in generale scarsi sprechi e dispersioni.
Anche se si può rilevare che i consumi totali sono stati negli ultimi anni in leggero aumento, non bisogna dimenticare che il numero di addetti è aumentato in maniera sostanziale e pertanto la struttura ha assorbito, anche se con qualche difficoltà, gli incrementi di organico; il consumo per addetto non ha invece subito incrementi rilevanti.
Nel 2006 Unipol Assicurazioni occuperà anche l’immobile di via Stalingrado n. 53,
adiacente alla sede di via Stalingrado, che verrà liberato da Unipol Banca. Questo
permetterà di ampliare l’attuale sede centrale formando un unico complesso immobilare e di avviare i lavori di manutenzione straordinaria, sia edili che di impiantistica, che miglioreranno la sostenibilità ambientale della struttura di Via Stalingrado,
consentendole di affrontare i prossimi anni in maniera assolutamente adeguata a
soddisfare tutte le esigenze aziendali. Verrà attuata una redistribuzione degli spazi
interni che consentirà in primo luogo una migliore vivibilità delle singole postazioni
di lavoro. Le innovazioni tecnologiche delle strutture impiantistiche e di illuminazione permetteranno poi di ottenere un maggiore contenimento dei consumi, una
diminuzione degli impatti e in complesso una maggiore sostenibilità dell’insediamento, già sensibilmente migliorata dai lavori di risistemazione delle aree esterne
con la realizzazione delle aree a verde fruibile.
UNIPOL ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA
Consumi totali (Mwh)
Consumi per m (kWh/m )
2
2
Consumi per dipendente (kWh/dip.)
2004
2005
var. %
3.547.042
3.807.337
7,3%
108,8
116,8
7,4%
2.136,7
2.293,5
7,3%
Tutto il complesso di via Stalingrado è servito per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo dalla Centrale Elettrotermofrigorifera dell’Ente Fiera, di cui si
allega una relazione che riprende quanto già riportato nel Bilancio 2005 arricchita
in alcune sue parti.
UNIPOL ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ACQUA
Consumi totali (m3)
Consumi per dipendente (m /dip.)
3
BILANCIO SOCIALE 2005
2004
2005
var. %
19.340
22.902
18,4%
12,97
13,79
6,3%
GRUPPO UNIPOL
135
LA RELAZIONE SOCIALE
L’AMBIENTE
Unipol Banca
Nel 2006 Unipol Banca si trasferirà nell’immobile ex-Telecom di Piazza della Costituzione n° 2, in Bologna, adiacente alla Sede Unipol di Via Stalingrado. Tale fabbricato è oggetto di una massiccia manutenzione straordinaria che ha coinvolto
tutte le parti dell’edificio e le sue componenti, sia impiantistiche che di finiture,
eccezion fatta per le componenti strutturali che, data la peculiarità dell’edificio,
non sono state interessate dai lavori. Il complesso immobiliare, così ristrutturato,
risponderà a quelle che sono oggi le richieste tecnologiche, di fruibilità e di tutela
ambientale legate ai luoghi di lavoro, seppure vincolate da una struttura esistente
da circa 20 anni. Anche il palazzo di Piazza della Costituzione n° 2 è allacciato all’impianto di cogenerazione dell’Ente Fiera e pertanto esso fruisce di un sistema
“pulito” di produzione dell’energia sia termica che elettrica.
Questa struttura è dotata inoltre di posti auto nell’interrato e di posti moto/
biciclette, appositamente creati per favorire l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto e
per un impatto estetico e ambientale adeguato.
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA
Unipol Banca - Sede di Via Stalingrado 53, Bologna
Consumi totali (Mwh)
Consumi per m2 (kWh/m2)
Consumi per dipendente (kWh/dip.)
2004
2005
var. %
803.033
857.625
6,8%
160,6
171,5
6,8%
2.294,0
2.144,0
-6,5%
CONSUMI DI CALORE
Unipol Assicurazioni - Sede di Via Stalingrado 45, Bologna
2004
Energia
Energia
termica frigorifera
Consumi totali (Mcal)
Totale
2.476.410 1.136.460 3.612.870
Consumi per m (kcal/m )
2
2005
79.884
2
Consumi per dipendente (kcal/dip.)
1.660.905
36.660
Energia
Energia
termica frigorifera
var. %
Totale Energia
Energia Totale
termica frigorifera
2.663.170 1.397.800 4.060.970
116.544
81.692
762.213 2.423.118
1.604.313
7,5%
23,0% 12,4%
124.569
2,3%
17,0%
6,9%
842.048 2.446.361
-3,4%
10,5%
1,0%
42.877
Unipol Banca - Sede di Via Stalingrado 53, Bologna
2004
Energia
Energia
termica frigorifera
Consumi totali (Mcal)
Consumi per m (kcal/m )
2
2
Consumi per dipendente (kcal/dip.)
2005
Totale
Energia
Energia
termica frigorifera
var. %
Totale Energia
Energia Totale
termica frigorifera
480.480
322.780
803.260
522.750
396.730
919.480
8,8%
22,9% 14,5%
96.096
64.556
160.652
104.550
79.346
183.896
8,8%
22,9% 14,5%
922.228 2.295.028
1.306.875
991.825 2.298.700
-4,8%
1.372.800
7,5%
0,2%
Aurora Assicurazioni
La sede di Aurora è localizzata in Via Dell’Unione Europea n° 3, nel Comune di
San Donato Milanese. Il complesso si colloca in un’area denominata “Quartiere Affari” confinante con lo svincolo “San Donato” della tangenziale Est di Milano, non
lontana dai collegamenti metropolitani e dalla ferrovia, raggiungibile attraverso un
sottopasso a poche decine di metri dal complesso.
136
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
L’AMBIENTE
LA RELAZIONE SOCIALE
Il complesso immobiliare è stato realizzato nel 1998-99 su progetto dell’Architetto
Kenzo Tange e si presenta come un moderno edificio ad uffici sviluppato su due
piani interrati, un piano terra da cui emergono tre Torri a pianta rettangolare disposte a raggiera.
CONSUMI DI CALORE
Aurora Assicurazioni - Complesso E-Tower, S.Donato Milanese
Consumi totali (Mcal)
Consumi per m2 (kcal/m2)
Consumi per dipendente (kcal/dip.)
Energia
termica
Energia
frigorifera
Totale
2005
3.077.260
2.748.582
5.825.842
109.902
98.163
208.065
2.564.383
2.290.483
4.854.866
Le caratteristiche tecnologico-costruttive si possono sostanzialmente riassumere in
alcune peculiarità che caratterizzano la struttura. Prima fra tutte, le parti finestrate
delle facciate non sono apribili, assicurando di fatto solo un contributo all’illuminazione e non alla climatizzazione, che è totalmente affidata, sia per i ricambi d’aria
che per il controllo della temperatura, agli impianti di climatizzazione. Tali impianti
rivestono una importanza fondamentale per il benessere interno agli uffici. Il complesso immobiliare è allacciato al complesso di Teleriscaldamento proveniente dalla
rete ENI. Due scambiatori di calore di grossa potenzialità, posti nella centrale termica al secondo piano interrato, assicurano il calore necessario al complesso. Due
gruppi frigo ad assorbimento di bromuro al litio con torri evaporative separate per
ogni singola torre e poste sulla copertura del fabbricato, coprono il carico frigorifero del complesso immobiliare. L’impianto di climatizzazione è realizzato con un
impianto misto aria-acqua con ventilconvettori ed aria primaria. Il complesso, per
la parte termica, viene alimentato da aria surriscaldata proveniente dalla centrale
del teleriscaldamento di ENI a circa 125°. Un sistema computerizzato centralizzato
consente il controllo delle temperature per ogni singolo ufficio. I ricambi d’aria sono
assicurati dalle Unità di Trattamento Aria (UTA) posizionate nei locali termici o in
copertura. Relativamente ai servizi forniti da ENI, si hanno questi contratti di somministrazione: fornitura di energia elettrica, fornitura di energia termica per riscaldare gli ambienti, fornitura di energia termica per rinfrescare gli ambienti e fornitura di
acqua potabile e acqua ad uso industriale per il reintegro delle torri evaporative.
AURORA ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA 2005
Consumi totali (Mwh)
Consumi per m2 (kWh/m2)
Consumi per dipendente (kWh/dip.)
4.081.594
145,8
3.401,3
ENI gestisce la centrale di cogenerazione, che si trova nel quartiere Bolgiano nel
comprensorio di San Donato Milanese. La centrale di cogenerazione, tecnologia
con ciclo turbogas e caldaia di recupero, ha quattro linee di produzione congiunta
di energia elettrica e calore sotto forma di acqua surriscaldata e assicura un minor
impatto ambientale, a parità di energia prodotta, rispetto agli importi tradizionali di
produzione separate dei due tipi di energia. L’energia elettrica prodotta è immessa
nella propria rete di distribuzione, che è esercitata in parallelo con la rete naziona-
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
137
LA RELAZIONE SOCIALE
L’AMBIENTE
le, per servire gli edifici del “Quartiere Affari”. ENI gestisce 15 pozzi di emarginato
e le relative reti di distribuzione acqua a uso potabile e non potabile.
AURORA ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ACQUA 2005
Consumi totali (m3)
29.136
Consumi per dipendente (m3/dip.)
24,28
Linear, UniSalute e Navale
Per tutte e tre le compagnie, Linear, UniSalute e Navale, mancano le descrizioni
delle sedi poichè a causa del loro recente trasferimento in nuovi immobili, non si
dispone di sufficienti dati consuntivi relativi a consumi e situazione ambientale. Tali
elementi sono in fase di monitoraggio e saranno rendicontati nel prossimo Bilancio sociale.
CENTRALE ELETTROTERMOFRIGORIFERA
Per il condizionamento estivo ed invernale gli edifici di Unipol
e di Unipol Banca sono allacciati alla centrale elettrotermofrigorifera del quartiere fieristico-direzionale di Bologna, di cui
Unipol è proprietaria per una quota indivisa.
L’attenzione e la sensibilità ai problemi energetici ed ambientali hanno dato corpo all’idea di coniugare la produzione di
energia elettrica e di calore, ovvero di realizzare l’impianto
di cogenerazione costituito da una turbina a gas alimentata a
metano, che offre molteplici vantaggi sotto diversi aspetti.
Innanzi tutto si è data una risposta importante al problema
dell’inquinamento atmosferico: l’uso del metano anziché dell’olio combustibile, impiegato precedentemente alla realizzazione dell’impianto di cogenerazione, ha comportato, infatti,
un sensibile miglioramento della qualità dell’aria. Inoltre la
turbina è stata costruita con i più avanzati sistemi di combustione, così da minimizzare le emissioni degli ossidi di azoto e
dell’ossido di carbonio.
Con la realizzazione dell’impianto si consegue anche un beneficio economico in quanto la cogenerazione associata a teleriscaldamento urbano consente di acquisire il metano a condizioni favorevoli rispetto ad altri combustibili. Il risparmio conseguente, unitamente alla realizzazione economica dell’energia
elettrica prodotta, consente l’ammortamento dell’investimento necessario per la realizzazione dell’impianto in un arco di
tempo contenuto e a tariffe dell’energia invariate rispetto alla
precedente situazione.
Nel periodo invernale è attiva una rete di acqua surriscaldata
tramite cui i vari edifici ricevono energia termica, mentre nel
periodo estivo e nelle mezze stagioni è attiva una rete di acqua refrigerata da cui gli edifici ricevono l’energia frigorifera.
138
GRUPPO UNIPOL
L’energia termica viene prodotta prevalentemente da un
impianto di cogenerazione e da altri quattro generatori di
vapore di integrazione e riserva, anch’essi alimentati a gas
metano.
L’energia termica dei gas di scarico della turbina, alla temperatura di 530°C, viene recuperata in un generatore di vapore
ed in un successivo economizzatore e quindi immessa nella
rete di teleriscaldamento per il condizionamento invernale
degli edifici allacciati.
L’energia frigorifera viene prodotta nella centrale tramite refrigeratori a compressore centrifugo ad elevato coefficiente di
performance, e quindi in definitiva ad elevato rendimento.
La centrale elettrotermofrigorifera, per la potenzialità installata, rientra tra gli impianti soggetti alla limitazione delle quote
di emissione di CO2 stabilite dal protocollo di Kyoto entrato
in vigore dal 2005, e contribuisce alla limitazione delle emissioni di CO2 in atmosfera in relazione al massimo sfruttamento dell’energia prodotta.
L’impianto di cogenerazione produce circa il 74% dell’energia termica richiesta dagli utenti della centrale ed il 35% del
fabbisogno elettrico.
Tra gli utenti della centrale si è costituito il Consorzio Energia
Fiera District, che acquista l’energia elettrica sul libero mercato. Dal 2005 l’energia prodotta dall’impianto di cogenerazione viene ceduta al distributore locale (Enel Distribuzione)
in base alla delibera dell’AEEG (Autorità per Energia Elettrica
ed il Gas) che consente, ai produttori di energia elettrica con
impianti di potenza inferiori a 10MVA associati ad un impianto di teleriscaldamento, l’esenzione dalla presentazione delle
curve di carico.
BILANCIO SOCIALE 2005
L’AMBIENTE
LA RELAZIONE SOCIALE
LA GESTIONE DEI RIFIUTI
L’attività svolta da Unipol comporta la gestione di poche tipologie di rifiuti, per
ciascuna delle quali si sta concretizzando un solido impegno, volto in primis alla
riduzione del quantitativo prodotto e successivamente all’implementazione di una
corretta raccolta differenziata.
Tra i rifiuti prodotti da Unipol, quelli classificati come “speciali non pericolosi” sono
costituiti principalmente da:
carta
imballaggi
toner e cartucce per stampanti, fotocopiatrici e fax
hardware
mobili da ufficio.
Vi è inoltre una quota in complesso limitata di rifiuti classificabili come rifiuti pericolosi, costituita da:
tubi fluorescenti
rifiuti ospedalieri (prodotti da infermeria aziendale).
Per tutti i rifiuti speciali viene eseguita la compilazione dei formulari e la relativa registrazione su apposito registro.
CARTA
Il 2005 si è caratterizzato per l’estensione delle attività di routine volte al contenimento del consumo di carta, ma anche per una contestuale inevitabile crescita dei
consumi legata all’applicazione di nuove normative. Sul fronte del contenimento
dei consumi si è realizzata la definitiva eliminazione dell’uso dei cartellini, sostituiti
dalla rilevazione elettronica della gestione delle presenze.
La trasmissione in via informatica alle agenzie della modulistica in formato elettronico è già attiva al 90% presso Aurora Assicurazioni ed è partita nel 2005 in via
sperimentale in Unipol Assicurazioni: occorre però precisare che in realtà essa
non comporta in linea di massima un contenimento del consumo di carta in quanto la modulistica non più prodotta in tipografia viene poi sostituita da documenti
cartacei prodotti su stampa laser in agenzia. Ciò comunque favorisce una più attenta razionalizzazione dell’impiego della modulistica ed elimina le scorte.
Da tempo inoltre, tutte le comunicazioni dirette alle agenzie e al personale dipendente di Unipol e di Aurora vengono effettuate tramite la rete intranet aziendale.
Di fatto, quindi, non sussiste più l’onere di provvedere alla stampa e alla riproduzione cartacea di norme, circolari, comunicati, manuali, procedure organizzative,
ordini di servizio, rassegna stampa giornaliera, ecc.. L’utilizzo di intranet in alternativa alla carta fotocopiata ha prodotto, oltre a una notevole riduzione del consumo
della carta stessa, anche una sensibile riduzione del consumo dell’energia necessaria al funzionamento delle fotocopiatrici e del consumo di toner.
Il fenomeno che nel 2005 ha determinato ripercussioni negative sul consumo della
carta nasce a seguito di una produzione normativa particolarmente intensa (in primo luogo le Circolari ISVAP sulla trasparenza e le disposizioni dell’Authority sulla
Privacy), che ha determinato la necessità di sostituire o di modificare i precedenti
modelli. Ciò ha comportato da una parte la macerazione di consistenti quantità di
scorte e dall’altra un maggior consumo di carta derivante dalla consistente lievitazione del numero di pagine degli stampati interessati.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
139
LA RELAZIONE SOCIALE
L’AMBIENTE
Tutto ciò di fatto ha originato fenomeni in controtendenza rispetto a quelli di contenimento dei consumi di carta (che pure continuano a far sentire i loro effetti) derivanti dalla progressiva informatizzazione delle procedure (acquisizione a scanner
dei documenti e loro archiviazione in formato elettronico, invio tramite computer
di allegati in formato elettronico piuttosto che utilizzo del fax, ecc.).
L’insieme di questi fattori ha determinato nel corso del 2005 un incremento dei
consumi di carta del 60%, dalle circa 200 tonnellate del 2004 alle circa 320 del
2005.
Va infine precisato che Unipol ha segnalato ai propri fornitori che dal 2006 riterrà
preferenziale il rapporto con coloro che siano in grado di certificare che la carta
non riciclata da loro fornita non sia prodotta con cellulosa proveniente da foreste
vergini, ma sia invece prodotta da legname proveniente da piantagioni soggette a
sistematico rimboschimento.
RACCOLTA DIFFERENZIATA
Viene regolarmente effettuata la raccolta differenziata della carta da smaltire; in particolare nel corso del 2005 tutti gli uffici periferici sono stati dotati di apparecchiature
distruggidocumenti usate prevalentemente per la distruzione di documenti contenenti dati sensibili, così da ottemperare alle indicazioni dell’Authority sulla Privacy. La
presenza di distruggidocumenti favorisce una estensione dell’utilizzo di questo strumento anche per altri documenti cartacei non soggetti alla normativa sulla Privacy.
In tal modo è notevolmente aumentata la quantità di carta eliminata negli uffici e
convogliata verso la raccolta differenziata (mentre precedentemente di norma finiva nei cestini insieme ad altri rifiuti destinati alla raccolta indifferenziata).
Conseguentemente nel corso del 2005 si è notevolmente ampliata la quantità della raccolta di carta avviata al riciclaggio.
IMBALLAGGI
I rifiuti di imballaggio, rappresentati principalmente da cartone, legno e polistirolo, sono raccolti in maniera differenziata ed inviati al riciclaggio. La parte più consistente di rifiuti da imballaggio è costituita da cartoni, e si può stimare in circa 25
tonnellate.
TONER E CARTUCCE
L’impegno delle aziende del Gruppo Unipol nella minimizzazione degli impatti di
toner e cartucce si concretizza su due fronti: da un lato si preferiscono i prodotti
rigenerabili, in modo da diminuire la quantità di rifiuti pericolosi prodotti; dall’altro,
laddove non sia possibile percorrere la strada della rigenerazione, vengono acquistati toner e cartucce di nuova generazione, non pericolosi, che possono essere
smaltiti senza produrre impatti significativi sull’ambiente.
In ogni caso, nella sede centrale e nei Centri di Liquidazione di Gruppo si provvede a raccogliere tutte le cartucce esaurite per avviarle alla rigenerazione o allo
smaltimento corretto; le cartucce esauste vengono accantonate e ritirate periodicamente dagli stessi fornitori.
I numeri esatti su toner e cartucce inviati a smaltimento e rigenerazione non sono
ancora disponibili tuttavia, per fornire una misura vicina a questo dato e considerando, come sopra descritto, che la totalità del materiale esausto viene trattato
correttamente, possiamo segnalare le quantità ordinate nell’anno 2005 dalla Capogruppo Unipol Assicurazioni: 9.288 pezzi tra nastri, cartucce e toner per stampanti
e toner e tamburi per apparecchi fax, per un valore all’acquisto di 777.169 euro.
140
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
L’AMBIENTE
LA RELAZIONE SOCIALE
HARDWARE
L’hardware dismesso viene gestito secondo due canali: il materiale più vetusto e
quindi difficilmente riutilizzabile viene destinato a trattamento, recupero e smaltimento, nel rispetto di tutte le normative ambientali e previo rilascio delle adeguate
certificazioni. Nel 2005 l’hardware così trattato da Unipol ammonta a 115 pezzi e
a un peso di 65 quintali (in prevalenza si tratta di PC, stampanti, monitor, ma anche
grandi workstation provenienti dal CED, che determinano l’elevato peso complessivo del materiale dismesso).
Negli anni più recenti, vista la disponibilità di hardware dismesso di migliore qualità, si sta sempre più diffondendo la pratica della donazione (a scuole, ONLUS,
Ospedali, Enti no-profit) e della rivendita a prezzo modico ai dipendenti che ne
fanno richiesta, con la destinazione in beneficenza della somma così ricavata. La
sola Capogruppo Unipol nel 2005 ha destinato a riutilizzo 191 pezzi tra donazioni
e cessioni, un numero che è già stato superato nei primi 5 mesi del 2006. I dati
delle altre società del Gruppo non sono attualmente disponibili, ma saranno rendicontati dal prossimo Bilancio sociale.
2004
2005
venduti a
dipendenti
cessione
gratuita
venduti a
dipendenti
cessione
gratuita
computer
35
-
70
25
monitor
57
-
66
25
notebook
10
-
2
-
stampanti
4
-
2
-
server
2
-
1
-
Totale
108
-
141
50
MOBILI DA UFFICIO
I mobili dismessi non vengono smaltiti bensì, nell’ottica di minimizzare l’impatto
negativo sull’ambiente e al contempo massimizzare l’impatto positivo sulla società,
vengono destinati ad Associazioni ONLUS o ad altri Enti, quali società sportive,
scuole, oratori.
Nel 2005 per Unipol Assicurazioni queste donazioni si sono incrementate del
22% rispetto a quelle del 2004 ed hanno riguardato 22 enti Onlus sparsi su tutto il territorio nazionale.
Laddove non sia possibile reimmetterli nel circuito come beni usati, i mobili vengono
inviati al riciclaggio attraverso l’impresa specializzata “Italtruciolo”, che si occupa della
macinazione, e rientrano in tal modo sul mercato come materia prima seconda.
TUBI FLUORESCENTI E RIFIUTI OSPEDALIERI
Questi materiali, classificabili come pericolosi, vengono ritirati da una azienda specializzata che procede allo smaltimento e alla compilazione del relativo formulario; la stessa azienda provvede poi alla registrazione dei vari formulari su apposito
registro e alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione – Capitolo Rifiuti
(Legge 70/94) e alla sua presentazione ai competenti uffici della Camera di Commercio, come prescritto dalla legge stessa.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
141
I FORNITORI
DI BENI
L’impegno di Unipol sulla sostenibilità dei fornitori si è concretizzato soprattutto
negli ultimi tre anni, attraverso una ricognizione avente lo scopo di classificare i fornitori più importanti rispetto alle politiche di sostenibilità da essi attuate. Si è così
verificato il grado di sensibilità dei fornitori sui temi ambientali e si è iniziato a proporre loro una graduale incentivazione a percorrere la via della sostenibilità ed a
sviluppare azioni in tal senso.
PRINCIPI GUIDA DELLA POLITICA DEGLI ACQUISTI
Fornitori che hanno ottenuto
la certificazione ambientale
ISO14001 o EMAS
Secondo le indicazioni del Modello di gestione aziendale approvato all’inizio del 2006, il processo degli acquisti avviene secondo una procedura
aziendale formalizzata.
Coopsette
Dauphin Italia
ENEL Distribuzione S.p.A.
HERA Comm
IBM Italia S.p.A.
Methis Coopsette
Telecom Italia S.p.A.
Xerox
Va detto che da tre anni è stata avviata e progressivamente implementata e
aggiornata la procedura sperimentale Geac (procedura di gestione acquisti)
per gli acquisti dei beni materiali e che nel corso del 2005 si sono affrontate le
problematiche per l’estensione della procedura Geac agli acquisti dei servizi.
Per la fine del 2006 è prevista la formalizzazione della procedura acquisti, le
cui articolazioni si sono configurate in modo da rispondere alle esigenze complessive del sistema di controllo interno e a quelle legate alla corretta gestione dei rischi
della società.
Fornitori che hanno ottenuto
la certificazione di qualità
ISO9001 o ISO9002
Bartolini S.p.A.
CAMST
Capuano & Parisini
CEA Estintori
CEFLA Scrl
CEIF Coop
Centro Computer S.p.A.
Coop Costruzioni Scrl
Cooperativa Tecnopolis
Coopservice
Coopsette
Dauphin Italia
Electric System srl
ENEL Distribuzione S.p.A.
GECAL Accessori srl
GM2
Hera Comm
IBM Italia S.p.A.
Manutencoop Scrl
Methis Coopsette
Open Project srl
RITA srl (Rete Italtel)
SIAV
Special Trasporti
Telecom Italia S.p.A.
Xerox
142
Con l’approvazione del Codice Etico aziendale si è stabilito che Unipol persegue
l’obiettivo dello sviluppo non solo economico, ma anche culturale e morale, delle
comunità locali curando l’impatto ambientale della propria attività, con particolare attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche ed alle emissioni provocate (Art 3.4 del Codice Etico).
Inoltre al punto 3.10 si enuncia un esplicito invito ai fornitori ad astenersi dal fare omaggi
che possano indurre i destinatari del Codice a comportamenti in contrasto con gli interessi, anche morali, della Società.
All’inizio del 2006 si è dato luogo ad un approfondimento e ad un aggiornamento delle
condizioni generali di fornitura da far sottoscrivere a tutti i fornitori, in cui sono richiamate le
prescrizioni del Codice Etico, i cui contenuti peraltro vengono assunti come parte integrante
del contratto di fornitura.
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LE SOCIETÀ
DEL GRUPPO
143
AREA DI CONSOLIDAMENTO
dati al 31 dicembre 2005
66,66
AURORA
ASSICURAZIONI
MILANO
24,79
SRS
BOLOGNA
75,21
20
80
LINEAR
ASSICURAZIONI
BOLOGNA
SMALLPART
BOLOGNA
100
61
92,44
99,80
UNISALUTE
BOLOGNA
NAVALE
ASSICURAZIONI
MILANO
6,04
DIMENSIONE
E SVILUPPO
IMMOBILIARE
BOLOGNA
MIDI
BOLOGNA
39
100
100
SOCIETA’ ASSICURATIVE
HOLDING ASSICURATIVE
MMI VITA (1)
BOLOGNA
UNIFIMM
BOLOGNA
IMMOBILIARI
SERVIZI FINANZIARI
BANCHE
ALTRE (2)
(1) Dal 15/02/2006 ha assunto la
nuova denominazione di Navale Vita
S.p.A. con sede a Roma
(2) In prevalenza società di servizi
strettamente funzionali all’attività
assicurativa e patrimoniale.
144
METODO PROPORZIONALE
QUADRIFOGLIO
VITA
BOLOGNA
50
BNL VITA
MILANO
50
100
82,86
METODO INTEGRALE
UNIPOL BANCA
BOLOGNA
10
100
UNIPOL
FONDI
IRLANDA
UNIPOL
SGR
BOLOGNA
100
UNIPOL
MERCHANT
BOLOGNA
NETTUNO
FIDUCIARIA
BOLOGNA
100
81,82
40
60
GRECALE
BOLOGNA
METODO DEL PATRIMONIO NETTO
24,05
EURESA HOLDING
LUSSEMBURGO
98
100
UNISALUTE
SERVIZI
BOLOGNA
UNIEUROPA
BOLOGNA
100
BNL SERVIZI
ASSICURATIVI
MILANO
HOTEL VILLAGGIO
CITTA’ DEL MARE
TERRASINI (PA)
49
145
UNIPOL
ASSICURAZIONI
IL BILANCIO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
L’esercizio 2005 ha registrato un significativo incremento dell’attività assicurativa,
in particolar modo nel comparto Vita, e dei risultati reddituali. Unipol Assicurazioni chiude il 2005, 43° esercizio dall’inizio dell’attività sociale, con un utile netto
di 218,8 milioni di euro, rispetto ai 175,6 milioni di euro al termine dell’esercizio
precedente (+24,6%).
Presidente e Amministratore Delegato
Pierluigi Stefanini
Vice Presidente e Amministratore Delegato
Vanes Galanti
Direttori Generali di Area
Carlo Cimbri
Carmelo De Marco
In data 6 ottobre 2005, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni
S.p.A. ha deliberato, avvalendosi della delega conferitagli ai sensi dell’Art. 2443 del
Codice Civile dall’Assemblea degli Azionisti tenutasi il 29 agosto 2005, e in conformità alla deliberazione consiliare del 12 settembre 2005, un aumento del capitale
sociale per un importo massimo di 1.394.630.783 euro, interamente sottoscritto.
Gli elementi più significativi del Bilancio della Capogruppo risultano:
SINTESI DEI DATI PIÙ SIGNIFICATIVI DELLA COMPAGNIA
Premi
2003
2004
2005
2.454,2
2.648,7
3.234,2
29,1
7,9
22,1
6.091,5
7.077,2
8.646,1
18,9
16,2
22,2
147,5
376,3
248,2
149,9
408,8
267,2
153,4
362,3
267,3
8.865,9
9.885,4
14.217,1
36,9
11,5
43,8
1.230,3
1.417,2
1.467,2
2,5
15,2
3,5
71,8
72,6
71,0
345,9
362,7
364,8
10,5
4,9
0,6
variazione %
Telefono
051 6097111
Internet
www.unipol.it
Riserve tecniche
variazione %
Rapporto % riserve tecniche/premi
-Danni
-Vita
-Danni+Vita
Investimenti e disponibilità
variazione %
Pagamenti (sinistri, scadenze, riscatti e rendite)
variazione %
Rapporto % sinistri/premi rami Danni
Spese di gestione
variazione %
Rapporto % spese di gestione/premi
14,1
13,7
11,3
Combined ratio % (1)
92,8
92,6
91,3
Patrimonio netto
2.529,5
2.602,9
5.381,1
variazione %
82,3
2,9
106,7
Utile netto
134,1
175,6
218,8
variazione %
30,1
30,9
24,6
Rapporto % Utile netto/Premi
5,5
6,6
6,8
Dividendo totale
115,7
132,5
variazione %
103,3
14,5
117,3
Dividendo unitario azioni ordinarie
0,1250
0,1400
0,1200
Dividendo unitario azioni privilegiate
0,1302
0,1452
0,1252
(2)
287,9
Importi in milioni di euro
(1) Rapporto sinistri/premi e spese di gestione sui premi rami Danni
(2) Di cui 94,4 milioni di euro prelevati dalla riserva sovrapprezzo di emissione
146
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l’andamento della gestione
risultano essere i seguenti:
A. Tasso di sviluppo della raccolta premi nel lavoro diretto del 23,1% (2,5% per i
rami Danni e 47,2% per i rami Vita).
I premi hanno raggiunto, al termine del 2005, 3.234,2 milioni di euro, dei quali
3.188,6 milioni relativi al lavoro diretto e sono così ripartiti:
Premi
Lavoro diretto
Lavoro indiretto
Premi ceduti
Premi conservati
Composizione %
Danni
Vita
Totale
Var.%
1.428,8
1.759,7
3.188,6
+23,1
41,9
3,6
45,6
-21,7
1.470,8
1.763,4
3.234,2
+22,1
98,3
3,1
101,4
-2,6
1.372,5
1.760,3
3.132,8
+23,1
43,8
56,2
100,0
Importi in milioni di euro
B.
C.
D.
E.
F.
G.
La ritenzione netta dei premi acquisiti è stata del 96,9%, in aumento rispetto
all’esercizio precedente (96,1%).
Il risultato della gestione tecnica assicurativa, che include anche le spese di gestione e l’attribuzione degli utili degli investimenti di pertinenza, è positivo per
158,7 milioni di euro (127,1 milioni nel 2004), dei quali 11,0 milioni nei rami Vita
e 147,7 milioni nei rami Danni.
Riduzione dell’incidenza delle spese di gestione sulla raccolta premi (11,3%
contro 13,7% del 2004). Tali spese, che comprendono le provvigioni di acquisizione e di incasso e le altre spese di acquisizione e di amministrazione, assommano complessivamente a 364,8 milioni di euro (+0,6%). Al netto delle
provvigioni provenienti dai riassicuratori, il relativo ammontare risulta di 329,6
milioni di euro (+1%).
Crescita degli investimenti e delle disponibilità liquide, che hanno raggiunto (al netto delle rettifiche di valore) 14.217,1 milioni di euro, dei quali 987,5 milioni (692,4
milioni a fine 2004) relativi agli investimenti della classe D, con un incremento di
4.331,7 milioni (+43,8%) rispetto alla situazione in essere al 31/12/2004.
Proventi da investimenti e da impieghi di liquidità (al netto degli oneri patrimoniali e finanziari ed esclusi quelli relativi agli investimenti a beneficio di assicurati
che ne sopportano il rischio ed agli investimenti derivanti dalla gestione dei
Fondi pensione - classe D), pari a 368,2 milioni di euro contro 245,2 milioni
nel 2004, con un incremento del 50,1%.
I proventi ordinari e straordinari netti degli investimenti, comprese le plusvalenze nette realizzate e dedotte le rettifiche di valore, sono ammontati a 407,6
milioni di euro (+49,2% rispetto all’esercizio precedente).
Le riserve tecniche accantonate per i rami Vita e Danni hanno raggiunto globalmente, al termine del 2005, l’importo di 8.646,1 milioni di euro (+22,2%
rispetto all’esercizio precedente) e di 8.541,2 milioni (+22,5%) se considerate
al netto delle quote a carico dei riassicuratori. Il rapporto riserve tecniche a
premi è risultato del 153,4% nei rami Danni (149,9% nel 2004) e del 362,3%
nei rami Vita (408,8% nel 2004).
Il risultato ordinario dell’esercizio ha raggiunto 210,4 milioni di euro, a fronte dei
176,2 milioni nel 2004, in crescita rispetto al precedente anno (+19,4%), mentre
il risultato della gestione straordinaria è stato di 45,6 milioni (+30,1%).
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
147
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
COMPOSIZIONE % PREMI
6,1%
4,2%
3,8%
4,7%
0,7%
1,4%
55,2%
UNIPOL ASSICURAZIONI
H. Risultato economico prima delle imposte di 256,0 milioni di euro (+21,2% rispetto all’esercizio precedente) e utile d’esercizio di 218,8 milioni (+24,6%).
I. Ammontare delle imposte di competenza, a fronte di Irap ed Ires sull’utile conseguito (256,0 milioni di euro), di 37,2 milioni di euro (35,6 milioni nel 2004).
Il patrimonio netto della Società, incluso l’utile d’esercizio, assomma a 5.381,1 milioni di euro (2.602,9 milioni al 31/12/2004). Il patrimonio utile per la copertura del
margine di solvibilità è ampiamente superiore ai valori richiesti dalla legge.
La capitalizzazione di Borsa dei titoli Unipol a fine anno risulta di 5.158 milioni di
euro (6.036 milioni al 27/03/2006).
23,9%
PREMI COMPLESSIVI
Infortuni/Malattia
Incendio/A.d.b.
Corpi veicoli terrestri
R.C.G.
Cauzione/Credito
Rami diversi
R.C. autoveicoli terrestri
Vita
6,1%
4,2%
3,8%
4,7%
0,7%
1,4%
23,9%
55,2%
3.234
Danni
Vita
Totale
2.649
1.763
1.471
1.449
1.200
2004
2005
importi in milioni di euro
IL VALORE AGGIUNTO
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
2005
2004
Remunerazioni
Lavoratori
Agenti
Importi
%
Importi
% Var. %
84.674 12,6%
87.639
12,0%
3,5%
261.549 38,9%
263.376
36,0%
0,7%
Collaboratori esterni
50.574
7,5%
57.798
7,9%
14,3%
Pubblica Amministrazione
40.174
6,0%
43.826
6,0%
9,1%
Finanziatori
38.610
5,7%
38.557
5,3%
-0,1%
132.466 19,7%
193.490
26,4%
46,1%
Azionisti
Sistema impresa
43.121
6,4%
25.275
3,5% -41,4%
Comunità
20.920
3,1%
22.160
3,0%
5,9%
672.087 100%
732.120
100%
8,9%
Valore aggiunto
Importi in migliaia di euro
I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione
e ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65).
148
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Comunità
Sistema Impresa
3,5%
Lavoratori
12,0%
Azionisti
Finanziatori
3,0%
26,4%
5,3%
Pubblica Amministrazione
36,0%
Agenti
6,0%
7,9%
Collaboratori esterni
Dall’analisi dei risultati del 2005 si evince che:
la quota più rilevante del Valore aggiunto (408,8 milioni di euro, pari al 55,9%)
è destinata alle risorse umane (personale dipendente, agenti e collaboratori
esterni quali periti, medici, avvocati, etc.), ossia a coloro che sono parte attiva
dello sviluppo di Unipol stessa e garantiscono il raggiungimento dei risultati;
segue, nella distribuzione, la parte destinata agli azionisti quale remunerazione
diretta dell’investimento attraverso i dividendi distribuiti, che ammontano complessivamente a 193,5 milioni di euro, pari al 26,4% della ricchezza prodotta,
con un incremento del 46,1% rispetto al 2004;
al rafforzamento patrimoniale ed al sistema impresa è riservato il 3,5% della
ricchezza prodotta (contro il 6,4% dell’esercizio precedente), per un importo
totale di 25,3 milioni di euro (43,1 milioni nel 2004);
alla Pubblica Amministrazione sono stati versati complessivamente 43,8 milioni
di euro, principalmente sotto forma di imposte dirette sul reddito e altre imposte, pari al 6,0%;
ai finanziatori viene destinato, quali interessi corrisposti, il 5,3% del Valore aggiunto, pari a 38,6 milioni di euro;
infine, vengono distribuiti complessivamente più di 22 milioni di euro per la comunità, pari al 3,0% del Valore aggiunto. Tale voce è composta per 18,4 milioni
di euro dai contributi al Fondo Vittime della Strada, per 1,2 milioni di euro sottoforma di contributi alla Fondazione Cesar e per i rimanenti 2,6 milioni di euro
di contributi e liberalità, investimenti nella comunità e sponsorizzazioni varie a
sostegno alle attività della collettività.
Da quest’anno il valore del contributo alla comunità è stato calcolato utilizzando
i criteri del London Benchmarking Group. Tale valore è stato ricalcolato, per i
fini della comparabilità, anche per il 2004.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
149
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
I NOSTRI CLIENTI
Abbiamo effettuato un’analisi delle modifiche intervenute tra il 2004 e il 2005 sul
numero, sulla composizione e sul profilo d’acquisto della nostra clientela.
L’incremento complessivo del numero dei clienti è pari a 19.240 per il 79% concentrato nel settore del lavoro dipendente e della condizione non professionale.
All’interno di queste categorie, il massimo apporto proviene dal segmento degli
operai, con un incremento di 10.223 unità. Tale dinamica è da ricondurre allo sviluppo dell’offerta RC Auto, grazie anche alle Convenzioni sottoscritte con le Organizzazioni Socie e all’offerta realizzata all’interno dei luoghi di lavoro.
Nella categoria del lavoro autonomo (persone fisiche) si conferma la copertura
del segmento dei liberi professionisti, dove il maggior contributo è da ascrivere alla
convenzione Inarcassa.
Nel settore delle imprese, stante anche il non positivo quadro congiunturale e il
conseguente aumento della pressione competitiva, oltre che delle altre compagnie e dei broker, gli andamenti rilevati si collocano in un quadro di sostanziale
stabilità.
Complessivamente sono da considerare positivi i risultati conseguiti nei segmenti
dei liberi professionisti, artigiani, commercianti e terziario.
PORTAFOGLIO CLIENTI AL 31.12.2005
Segmenti (totale Italia)
N. Clienti
2004
Lavoratori dipendenti e persone in
condizione non professionale
Condizione non professionale
Pensionati
Operai
Impiegati/dirigenti
Totale lavoratori dipendenti + non
professionali
Lavoro autonomo (persone fisiche)
Liberi professionisti
Agricoltori
Commercianti
Artigiani
Totale lavoro autonomo (persone
fisiche)
Lavoro autonomo (imprese)
Liberi professionisti
Agricoltori
Commercianti
Artigiani
Industrie
Cooperative
Enti pubblici
Terziario
Totale lavoro autonomo (imprese)
clienti non codificati
TOTALE
150
N. Clienti Variazione
2005
05/04
152.990
154.949
228.161
228.489
703.197
713.420
293.484
296.128
1.377.832 1.392.986
1.959
328
10.223
2.644
15.154
N. polizze N. polizze Variazione
2004
2005
05/04
209.628
219.824
337.740
344.262
1.097.420 1.148.965
487.791
504.914
2.132.579 2.217.965
Polizze per Polizze per
cliente 2004 cliente 2005
10.196
6.522
51.545
17.123
85.386
1,37
1,48
1,56
1,66
1,55
1,42
1,51
1,61
1,71
1,59
75.391
44.330
72.234
100.634
292.589
77.138
44.078
72.262
100.154
293.632
1.747
-252
28
-480
1.043
131.008
82.468
132.044
207.874
553.394
135.305
83.292
134.094
208.622
561.313
4.297
824
2.050
748
7.919
1,74
1,86
1,83
2,07
1,89
1,75
1,89
1,86
2,08
1,91
10.612
6.230
33.659
48.698
12.878
10.294
7.281
36.738
166.390
11.177
6.304
34.385
49.217
12.992
10.260
7.321
38.016
169.672
565
74
726
519
114
-34
40
1.278
3.282
14.876
14.958
61.365
121.143
37.604
44.088
39.189
69.397
402.620
15.543
15.123
62.294
122.811
37.705
43.736
38.009
70.726
405.947
667
165
929
1.668
101
-352
-1.180
1.329
3.327
1,40
2,40
1,82
2,49
2,92
4,28
5,38
1,89
2,42
1,39
2,40
1,81
2,50
2,90
4,26
5,19
1,86
2,39
3.568
3.329
1.840.379 1.859.619
-239
19.240
4.102
3.092.695
3.949
3.189.174
-153
96.479
1,15
1,68
1,19
1,71
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Numero di polizze per Cliente (tasso di cross-selling)
Il tasso di cross-selling, ovvero il rapporto fra il numero delle polizze ed il numero
dei clienti, rappresenta sia per segmento sia per clientela totale un indice di fidelizzazione molto importante; il turnover della clientela si manifesta soprattutto quando il consumo assicurativo ha carattere di marginalità.
L’incremento delle polizze per cliente riscontrato nel 2005 (da 1,68 nel 2004 a
1,71 nel 2005) rappresenta il risultato positivo di un trend influenzato da due differenti variabili:
da un lato la proposta di ulteriori prodotti, supportata da un’importante campagna di offerta sui rischi persona (infortuni, rischi legati alla casa e responsabilità
civile del capofamiglia), che ha permesso di raddoppiare il numero dei prodotti
sottoscritti rispetto all’anno precedente;
dall’altro lato l’offerta di prodotti multirischi che tende ad assorbire i prodotti
semplici già sottoscritti dal cliente.
L’incremento delle polizze per cliente è stato sicuramente influenzato nel corso del
secondo semestre del 2005 dal rinnovo delle Convenzioni nazionali per le Organizzazioni Socie, tant’è che la crescita più significativa dell’indice di cross-selling nel
2005 riguarda il settore del lavoro dipendente e della condizione non professionale.
Nei settori del lavoro autonomo l’indice presenta un miglioramento (più lieve) se
si considerano le persone fisiche, mentre è in leggero arretramento per quanto
riguarda le diverse categorie dei clienti imprese.
RIPARTIZIONE CLIENTI PER TIPO
9,1%
0,2%
8,3%
15,8%
12,3%
15,9%
Condizione non professionale
Pensionati
Operai
Impiegati / dirigenti
Clienti lavoro autonomo - persone fisiche
Clienti lavoro autonomo - imprese
Clienti non codificati
38,4%
RIPARTIZIONE POLIZZE PER TIPO CLIENTE
12,7%
0,1%
6,9%
10,8%
17,6%
15,8%
BILANCIO SOCIALE 2005
Condizione non professionale
Pensionati
Operai
Impiegati / dirigenti
Clienti lavoro autonomo - persone fisiche
Clienti lavoro autonomo - imprese
Clienti non codificati
36,0%
GRUPPO UNIPOL
151
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
L’OFFERTA AI CLIENTI
I prodotti offerti da Unipol sono disegnati in modo da rispondere alle reali esigenze
dei consumatori in termini di copertura dei rischi e dei bisogni previdenziali, e per
questo sono corredati da una documentazione informativa chiara ed aggiornata e
vengono distribuiti in modo affidabile e trasparente da soggetti qualificati.
Il vero impegno di Unipol è quello di applicare quotidianamente e concretamente
i valori aziendali in tutte le attività d’impresa, dallo studio dei prodotti alle fasi assuntiva e liquidativa, cercando di porre particolare attenzione in tutti i processi nei
quali il cliente è coinvolto.
Tale approccio deriva dalla considerazione dell’Assicurazione quale moderno strumento sociale per la sicurezza e la previdenza delle persone e delle aziende, principio che è parte fondante la missione sociale della Compagnia.
Il 2005 è stato caratterizzato dal rinnovo delle Convenzioni Nazionali con CNA,
Confesercenti, CIA, CGIL, CISL, UIL e Legacoop. L’impostazione e i contenuti
dei nuovi accordi sono il risultato di un lavoro comune volto a valorizzare la collaborazione e ad individuare le soluzioni assicurative migliori per tutelare l’attività e
garantire serenità alle persone.
Il rinnovo è stato sostenuto dalla nuova linea di comunicazione Valori Condivisi,
completa di supporti pubblicitari e informativi comprendenti opuscoli, folder, locandine e manifesti.
Qui di seguito illustriamo alcuni dei prodotti caratteristici di Unipol, segnalati in
base alla specificità della clientela a cui si riferiscono, alla loro valenza sociale, o alle
loro caratteristiche di innovazione.
LINEA PERSONE
Visti gli ottimi risultati conseguiti nell’anno precedente, nel 2005 si è avuta la conferma dei prodotti già esistenti che hanno incontrato il forte gradimento della clientela. Ad essi si è affiancato il rilancio e l’ampliamento di alcune campagne, in particolare la FullTime.
MULTIGARANZIE PER LA PERSONA
SCONTI RCA PER LE AUTOVETTURE
DEI DIVERSAMENTE ABILI
Accogliendo lo specifico invito proveniente dall’ANIA, Unipol ha deciso di introdurre nella Tariffa
RCA di gennaio 2006 una agevolazione dedicata
ai diversamente abili. Limitatamente alle autovetture, è previsto uno sconto del 10% sul premio
RCA se il proprietario del veicolo assicurato è
titolare di patente di categoria B speciale. Per
avere diritto allo sconto è necessario che l’autovettura assicurata sia adattata in funzione della
minorazione fisico/motoria, come riportato
nella carta di circolazione.
152
GRUPPO UNIPOL
È il prodotto con il quale si realizza la continua evoluzione della
linea di prodotti Infortuni. Ha una struttura modulare multirischi
che lo rende adatto a soddisfare, in maniera ampia e diversificata, i
bisogni assicurativi sia del mercato della “famiglia” sia di altri segmenti
di clientela. Si articola su tre possibili forme di copertura: Infortuni domestici, Full-Time e 24 ore su 24 per professione.
Infortuni domestici
Questa forma prevede la tutela dell’assicurato nei confronti degli infortuni subiti nell’ambito della propria abitazione e delle relative pertinenze. Lanciata sul mercato con il nome di Favola, questo tipo di copertura assicurativa ha il compito di integrare ed ampliare in modo significativo l’assicurazione obbligatoriamente prevista dalla legge a tutela
del lavoro domestico.
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Full Time
L’assicurazione garantisce l’assicurato 24 ore su 24 per gli infortuni subiti in tutto il
mondo. Non richiede dichiarazioni né sul tipo di attività svolta né sullo stato di salute ed ha una tariffa unica che non prevede incrementi di prezzo in caso di attività
lavorative particolarmente rischiose. La campagna Full Time a combinazione attiva
dal 2004 ha fatto leva sulla semplicità di vendita e sulla convenienza tariffaria per
indirizzare l’offerta ad un target che normalmente non viene raggiunto dalle tradizionali polizze Infortuni. La campagna Full Time Formato Famiglia ha avuto come
obiettivi l’allargamento del portafoglio ai componenti il nucleo familiare, la riforma
del vecchio portafoglio anche con la trasformazione in copertura 24 ore su 24 delle polizze Infortuni del Conducente e Infortuni Domestici.
Full Time a combinazione e Riforma Infortuni valorizzano la capacità di relazione del
personale di banco e contribuiscono a rinnovare il legame di fiducia con i clienti di
polizze infortuni.
24 ore su 24 per professione
Presenta le medesime caratteristiche della formula Full Time, ma la tariffa è calcolata in base alla professione dichiarata dall’Assicurato, con tariffe ancora più
competitive per le attività a basso rischio.
Garanzie Accessorie
Stipulando un’unica polizza, a ciascuna delle suddette
forme di copertura possono essere abbinate, a costi
estremamente contenuti, garanzie per vari rischi quali
la Responsabilità Civile del Capofamiglia con la relativa Tutela Legale, lo Scippo e la Rapina, con possibile
estensione alla nuovissima garanzia del rimborso spese
per Psicoterapia; inoltre sono previste coperture sanitarie rimborsuali, indennitarie ed anche prestazioni di “assistenza”, fornite mediante il call center di UniSalute operativo 24 ore su 24.
GARANZIA DI ASSISTENZA PSICOLOGICA
Una novità assoluta per il mercato assicurativo viene dalla garanzia di assistenza psicologica che Unipol Assicurazioni ha deciso
di assegnare gratuitamente in automatico (a partire dal 15 maggio
2006) a tutti gli assicurati iscritti alle Organizzazioni Socie che abbiano già sottoscritto una polizza RC Auto in regime di Convenzione Nazionale.
In caso di incidente stradale grave chi ne è coinvolto direttamente o indirettamente, può sviluppare una serie di disturbi psicologici, che vanno dalla depressione ai disturbi psicosomatici.
Questa garanzia permette di aiutare le vittime di incidenti
stradali e l’ambiente ad essi circostante a superare le forti
MONOPOLIZZA AUTO
conseguenze emotive e gli eventuali disturbi psicologici diAi clienti è riservato un pacchetto di coperture che permette di ripendenti dall’evento.
spondere nella maniera più flessibile e conveniente alle proprie esiGli assicurati in Convenzione sono stati portati a conogenze di base, dalla tutela contro gli infortuni (domestici e/o stradali
scenza dell’iniziativa attraverso un’adeguata campagna
24 ore su 24) a quella dell’abitazione (polizza semplificata a combinainformativa, e potranno esaminare le condizioni conzioni “a primo rischio”).
trattuali direttamente nelle Agenzie in occasione del
pagamento della quietanza di rinnovo ovvero al momento di una sostituzione o di una nuova emissione
SERVIZI PER LA SALUTE
di polizza.
È un’iniziativa destinata a tutti i possessori di polizza infortuni e malattia,
Anche gli assicurati non in Convenzione possono
che ha l’obiettivo di ampliare i servizi ai clienti con garanzie sempre più
usufruire di questa garanzia, con versamento di un
rispondenti alle loro aspettative di sicurezza. L’assicurato e la sua famiglia
premio annuo di importo limitato.
godranno di una maggiore tranquillità nei momenti di emergenza che riOltre che possedere evidenti implicazioni etico/
chiedono assistenza medica. La Card dà diritto ad un pacchetto di servizi
sociali, questa garanzia si contraddistingue anche
di consulenza ed assistenza forniti in collaborazione con UniSalute e attivi
per essere un concreto esempio di sinergia tra
24 ore su 24.
le società del Gruppo Unipol, essendo a cura
di UniSalute l’erogazione del servizio di assistenza e a cura di Unipol Assicurazioni la sua
distribuzione presso i clienti.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
153
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
ASSICURAZIONI E VOLONTARIATO
UNIPOL E AUSER
UNIPOL ASSICURAZIONI
UNIMEDICA
Unimedica è finalizzata alla tutela delle propria capacità
reddituale a seguito di malattia invalidante. Negli ultimi anni
ha beneficiato di un crescente interesse nel mercato (in base
alla nuova normativa fiscale è detraibile in fase di dichiarazione dei redditi): prevede diverse combinazioni di garanzia per il
“Rimborso Spese Sanitarie” e “Diaria Giornaliera di Ricovero”,
per ottenere il livello di copertura più adeguato alle proprie necessità e usufruire di un qualificato servizio di assistenza sanitaria
e di prenotazione di visite ed esami, in Italia o all’estero, in istituti
pubblici o in case di cura private.
L’attività prestata dalle Associazioni di volontariato è notevolmente diversificata: assistenza domiciliare, assistenza ad
anziani, bambini, portatori di handicap, trasporto persone,
attività di pronto soccorso, attività medico-sanitarie. Sono
tutte attività che necessitano di una copertura assicurativa
in grado di garantire sicurezza e tranquillità ai volontari e ai
loro assistiti.
È la legge n. 266 del 1991 che fissa l’obbligo per le Associazioni di provvedere ad assicurare i propri aderenti,
che prestano attività di volontariato, contro i rischi infortuni, malattia e responsabilità civile verso terzi.
COPERTURA SCIPPO E RAPINA
L’AUSER, una delle principali realtà del volontariaPER LE PERSONE ULTRA SESSANTENNI
to italiano, ha con Unipol un rapporto consolidato
(polizze stipulate da Comuni ed Enti a favore dei residenti nel loro territorio)
da tempo; questo ha consentito di sottoscrivere le
Particolari fasce di popolazione, soprattutto anziani, avvertono sempre
coperture previste dalla legge con in più la partipiù il bisogno di sicurezza, non solo nelle aree a forte urbanizzazione,
colarità che, grazie alla reciproca fiducia esistente,
ma anche nei piccoli centri. Soprattutto gli anziani richiedono solidariel’individuazione degli aventi diritto alle coperture
tà ed aiuto concreto nell’eventualità di uno spiacevole evento che possa
assicurative non avviene alla stipula dei contratti,
colpire la loro privacy e la loro incolumità personale. Unipol ha risposto
ma solamente al momento del sinistro, quanalle richieste di Comuni ed Enti di individuare soluzioni rivolte alla tutela dei
do i nominativi dei Volontari devono essere
propri cittadini ultrasessantenni, predisponendo una speciale copertura assiriscontrati nel Registro dei Volontari obbligacurativa che opera in caso di eventi criminosi quali scippo e rapina.
torio per legge.
Garanzie prestate
L’assicurazione risarcisce i danni economici derivanti al cittadino a seguito di tali
eventi avvenuti fuori dalla sua abitazione.
Nel giorno di pagamento della pensione (per coloro che non utilizzano il bonifico bancario) la copertura assicurativa opera anche in caso di rapina avvenuta
all’interno dell’abitazione. La garanzia rimborsa anche le spese sostenute per il rifacimento di documenti personali in seguito al loro furto per scippo o rapina.
POLIZZA INFORTUNI PER PENSIONATI E LAVORATORI IN
CASSA INTEGRAZIONE IMPEGNATI IN LAVORI DI PUBBLICA
UTILITÀ
È una forma di assicurazione rivolta alle persone che partecipano volontariamente
alle attività programmate dai Consigli Comunali e di Quartiere in interventi coordinati dagli Enti Locali quali, ad esempio:
interventi per il verde pubblico e per l’equilibrio ecologico
animazioni nelle scuole
attività culturali (biblioteche, cineforum)
attività sportive
pulizia di arenili, piante, giardini, palestre, piscine, ecc.
La garanzia è valida esclusivamente per gli infortuni che gli Assicurati possono subire mentre esercitano tali attività.
154
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
COPERTURE SANITARIE PER GLI ISCRITTI SIAE
COPERTURA ASSICURATIVA PER LE SCUOLE
La Società Italiana degli Autori ed Editori ha come finalità istituzionale la tutela del diritto d’autore. La SIAE amministra le opere di
oltre 71.000 aderenti, facendo sì che per ogni utilizzo di un’opera sia
corrisposto all’autore e all’editore un adeguato compenso. Per la forte
considerazione che attribuisce ai propri iscritti, la SIAE vuole garantire
importanti coperture sanitarie per i Soci.
Questo servizio, attivo da febbraio 2004, è fornito da Unipol Assicurazioni, e garantisce servizi liquidativi efficienti e premi più convenienti.
La legge stabilisce che le scuole debbano stipulare coperture assicurative contro i rischi alle persone. Unipol ha
predisposto uno specifico progetto assicurativo che si
contraddistingue per l’elevato contenuto delle garanzie e il prezzo contenuto. L’assicurazione a favore degli
alunni e del personale docente e non docente si articola in Coperture Infortuni, di Responsabilità Civile e
Tutela Giudiziaria e di Assistenza relativa alla salute.
All’indirizzo http://www.unipolonline.it/scuola è
A REGOLA D’ARTE
possibile trovare tutte le informazioni sulle coperDa gennaio 2004 Unipol Assicurazioni ha ampliato l’offerta agli associati
ture assicurative che Unipol offre al mondo della
Inarcassa con un nuovo piano assicurativo denominato A regola d’Arte.
scuola:
Assicurazione degli infortuni scolastici (per il
Non è una polizza tradizionale ma un paniere di garanzie specifiche per l’inPreside, il Direttore, gli alunni, il personale
gegnere e l’architetto, che non sono comprese nelle polizze “Sanitaria e Redocente e non docente);
sponsabilità Civile Professionale”. Il piano assicurativo garantisce agli associati un
Assicurazione Responsabilità Civile e Tutela
valore aggiunto più elevato e una migliore qualità e convenienza nella tutela della
Giudiziaria degli istituti scolastici;
persona, affrontando così in modo più concreto le esigenze di sicurezza econoAssicurazione Responsabilità Civile e Tutemica nell’attività professionale e nella vita privata.
la Giudiziaria del dirigente scolastico (per
il singolo dirigente scolastico).
LINEA AZIENDE
ALCUNI PRODOTTI SPECIFICI DELLA LINEA AZIENDE
Artigianato
e P.M.I.
Tutti i rischi di
responsabilità civile
Commercio fisso
e ambulante
L’imprenditore
e la sua famiglia
Agricoltura
e agriturismo
Previdenza
integrativa
Progettisti, costruttori
enti pubblici
Investimenti assicurativi
personalizzati
I programmi assicurativi di Unipol per le imprese si caratterizzano, nel mercato
assicurativo italiano, per l’impegno nella ricerca di servizi e di prodotti specificatamente pensati attraverso il confronto con il mondo imprenditoriale.
Grazie a questa collaborazione, Unipol ha realizzato un moderno sistema di programmi dedicati alle aziende, dall’assicurazione al patrimonio a soluzioni flessibili e
sicure per gestire le risorse finanziarie d’impresa.
Nel 2005 sono state sviluppate importanti innovazioni nell’offerta riguardanti la
Linea Aziende.
Per Modular e Sicurezza Esercenti, polizze dedicate rispettivamente alle imprese
artigiane e al commercio, sono state progettate nuove configurazioni di prodotto,
più aderenti alle mutate esigenze di mercato e a prezzi molto interessanti, al fine di
migliorare la competitività dell’offerta Unipol.
L’altra novità di rilievo è data dal profondo rinnovamento della Linea di prodotti
dedicati all’agricoltura e all’agriturismo contenuti in Agrinova.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
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LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
Agrinova è frutto della positiva collaborazione fra Unipol, la
propria rete agenziale e la Confederazione Italiana Agricoltori.
Gli Agenti e i rappresentanti CIA hanno espresso, in base alle
proprie realtà territoriali, le varie esigenze degli agricoltori.
Le indicazioni fornite hanno permesso la realizzazione di un programma assicurativo specifico per il settore agricolo con garanzie studiate
su misura e integrabili con le polizze eventualmente già possedute.
L’Azienda Agricola
Agrinova tutela l’azienda agricola nella sua globalità: fabbricati, macchinari, attrezzature, serre, merci, prodotti, scorte, bestiame, nonchè la casa dell’agricoltore e i beni in essa contenuti.
L’Azienda Agrituristica
Agrinova risponde in maniera completa alle tipologie di rischio proprie dell’attività agrituristica così come disciplinata dalla Legge n. 730/1985 e successive modificazioni o integrazioni. Le coperture previste sono:
Incendio, Furto e rapina, la Responsabilità Civile dell’Azienda Agricola, la Responsabilità Civile dell’Azienda
Agrituristica, i Macchinari agricoli, Elettronica, Infortuni dell’imprenditore agricolo e dei suoi familiari, Infortuni
degli ospiti dell’azienda agrituristica, Assistenza.
Agrinova, prima sul mercato, mette a disposizione una centrale operativa in grado di fornire servizi di assistenza sanitaria in caso di infortunio o malattia all’imprenditore, ai suoi familiari, agli ospiti. In più, sono previsti
servizi di assistenza tecnica che possono comprendere l’opera di un idraulico, elettricista, fabbro o vetraio.
I NUOVI PRODOTTI VITA
Per quanto riguarda i prodotti Vita, l’attività di commercializzazione di Unipol Assicurazioni ha visto prevalere l’offerta di strumenti che garantiscono ai clienti la tutela
del capitale e la redditività certa. Si tratta di soluzioni d’investimento a contenuto
prevalentemente finanziario e di prodotti Vita tradizionali.
È stata lanciata una Linea di prodotti Vita che richiama denominazioni floreali: Gardenia, Orchidea, Dahlia. I tre prodotti si differenziano per il target cui sono destinati
e per le prestazioni assicurative che beneficiano della rivalutazione annua determinata sulla base del rendimento della Gestione Speciale Vitattiva.
Nel settore delle index, l’offerta è stata caratterizzata dai nuovi prodotti Uninvest
Winner, che gode di un rendimento minimo garantito annuo e ha l’obiettivo di pagare ogni anno una “cedola prefissata” e Uninvest Concerto25, che ha l’obiettivo di
pagare ogni anno una “cedola certa” oltre naturalmente alla garanzia del capitale
a scadenza.
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GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LE CONVENZIONI
Il sistema delle Convenzioni è sempre stato per Unipol Assicurazioni un importante
strumento nelle relazioni con le sue Organizzazioni Socie, con le Cooperative aderenti a Legacoop e con le tante altre espressioni della società civile, dell’associazionismo e del volontariato.
La condivisione dei valori sociali pone Unipol come interlocutore attento ed interessato a soddisfare il crescente bisogno di sicurezza e di tutela di vasti settori della
società, soprattutto delle fasce più deboli. Per questo l’offerta assicurativa oggetto delle Convenzioni nasce da un lavoro svolto in comune con le Organizzazioni,
lavoro di analisi dei bisogni degli iscritti, dei soci, dei loro familiari e delle imprese
aderenti. È una particolarità, questa, che distingue Unipol da tutte le altre imprese
del mercato assicurativo.
È importante ricordare che l’offerta assicurativa oggetto di una Convenzione Nazionale rappresenta e determina il diritto dell’iscritto ad usufruire dei vantaggi previsti dalla Convenzione, diritto controllato direttamente dal sistema informatico
della Compagnia che assegna un codice ad ogni Convenzione, determinando tariffe e condizioni assicurative a lui riservate.
IL SISTEMA DELLE CONVENZIONI
UNIPOL AL 31/12/2005
Convenzioni Nazionali
con le Organizzazioni Socie
7
Convenzioni Nazionali Pensionati
6
Altre Convenzioni Nazionali
Convenzioni Luogo di Lavoro
32
1.311
IL SISTEMA DELLE CONVENZIONI
Il sistema delle Convenzioni è rappresentato dalle Convenzioni Nazionali, dagli
Accordi Operativi territoriali e dalle Convenzioni Luogo di Lavoro.
Per dare pratica attuazione a quanto previsto dalle Convenzioni Nazionali le strutture territoriali delle Organizzazioni Socie e le Agenzie Unipol, mediante gli Accordi Operativi, stabiliscono le modalità più idonee al fine di realizzare un efficace
servizio di informazione e di consulenza per favorire l’accesso al servizio assicurativo da parte degli iscritti. Questo anche con il contributo della rete ispettiva commerciale e dei CRU (Consigli Regionali Unipol) della Compagnia.
Le Convenzioni Luogo di Lavoro rivestono un ruolo strategico nel rapporto tra
Unipol e le Rappresentanze Sindacali Aziendali e riservano ai dipendenti dell’impresa
convenzionata (anche ai non iscritti alle Organizzazioni Sindacali) condizioni assicurative particolarmente convenienti, nonché modalità per il pagamento dei premi anche
rateizzati senza costi aggiuntivi, attraverso la trattenuta mensile in busta paga. L’Agenzia Unipol, inoltre, garantisce, tramite il proprio punto operativo presso l’impresa,
un servizio di consulenza personalizzata.
IL RUOLO DELLE AGENZIE UNIPOL
Gli Agenti Unipol svolgono un ruolo essenziale sia nelle relazioni con le strutture
delle Organizzazioni Socie che con il mercato preferenziale. La loro esperienza
professionale, la capacità organizzativa e la sensibilità sociale rappresentano un’occasione unica per lo sviluppo dei rapporti in essere attraverso forme di collaborazione operativa, che costituiscono le basi per nuovi progetti comuni.
SVILUPPO INCASSI DELLE CONVENZIONI UNIPOL
Le Convenzioni rivestono dal punto di vista economico un’importanza strategica sia per Unipol che per le Organizzazioni. Nel primo caso in quanto il mercato
preferenziale rappresentato da iscritti, soci, imprenditori e loro familiari conta circa
20 milioni di potenziali clienti, nel secondo poiché le Organizzazioni, mettendo a
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
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LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
disposizione dei propri iscritti dei servizi esclusivi a costi contenuti, qualificano in tal
modo il proprio ruolo di tutela.
Il sistema delle Convenzioni ha raccolto al 31 dicembre 2005 incassi per 544 milioni di euro, che rappresentano per Unipol Assicurazioni circa il 20% del totale
incassi e il 33% del totale incassi dei rami Danni.
La composizione del portafoglio in Convenzione rimane in linea con il dato emerso nel 2004, con una leggera crescita dell’Auto.
Da segnalare il trend di crescita della Convenzione con Legacoop, che presenta un
incremento del 30,8% rispetto all’anno precedente.
SVILUPPO INCASSI DELLE CONVENZIONI UNIPOL - TRIENNIO 2003 - 2005
2003
2004
Importo Var%
CGIL, CISL, UIL
2005
Importo Var%
Importo Var%
126.699.026
9,1
135.189.069
6,7
137.983.911
2,1
CNA, CIA, Confesercenti
57.776.424
1,5
60.682.443
5,0
61.717.765
1,7
Legacoop
50.885.583 135,6
79.555.131
56,3
104.057.360
30,8
SPI, UILP, FNP/CISL, FNAP/CNA, ANPP/CIA, FIPAC/Confesercenti
49.137.332
14,7
50.465.079
2,7
51.754.939
2,6
Altre Convenzioni
42.552.965
1,0
45.367.646
6,6
51.659.766
13,9
Totale Convenzioni Nazionali
327.051.330
17,0
371.259.368
13,5
407.173.741
9,7
Totale Convenzioni Luogo di Lavoro
123.432.187
10,4
132.706.729
7,5
137.246.067
3,4
450.483.517
15,1
503.966.097
11,9
544.419.808
8,0
914.818
14,5
978.724
7,0
1.050.287
7,3
TOTALE
Numero Contratti
Importi in euro
LE NOVITÀ DELLE CONVENZIONI NAZIONALI
Nel corso del 2005 sono state rinnovate le Convenzioni Nazionali con CGIL, CISL,
UlL, CNA, CIA, Confesercenti e Legacoop. I contenuti tecnici delle Convenzioni
sono sostanzialmente simili per quanto riguarda le Organizzazioni sindacali confederali ed i Soci di Legacoop, mentre per le Organizzazioni delle imprese e del lavoro
autonomo sono state inserite coperture specifiche in relazione alle attività svolte.
MIX PORTAFOGLIO
Incassi Convenzioni
2003
2004
2005
Importi
%
Importi
%
Importi
%
291.726.621
64,7%
340.397.275
67,5%
371.659.324
68,3%
Rami elementari
82.775.953
18,4
90.622.448
18,0%
98.470.238
18,1%
Vita
75.980.943
16,9
72.946.374
14,5%
74.290.246
13,6%
450.483.517
100,0%
503.966.097
100,0%
544.419.808
100,0%
Auto
TOTALE
Importi in euro
Più in dettaglio, per quanto riguarda i prodotti, i nuovi accordi prevedono:
Prodotti auto: significative riduzioni di premio che si sommano anche agli sconti previsti dalla nuova polizza “Unibox” (vedi pagina La tariffa RCA).
Restano confermati gli ulteriori sconti previsti per la categoria dei pensionati.
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GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Prodotti a tutela della salute: sono comprese tutte le polizze dei rami Infortuni e
Malattia con sconti più elevati di quelli previsti nei precedenti accordi. Per specifiche
aree di rischio, quali gli infortuni da circolazione stradale, il lavoro domestico, la sicurezza della donna ed i grandi rischi sanitari, sono stati predisposti pacchetti assicurativi a taglio fisso, chiari nelle condizioni e particolarmente vantaggiosi nel costo.
Prodotti abitazione: soluzioni a taglio fisso o modulari, con l’applicazione di
sconti significativi, mediante le quali è possibile assicurare l’abitazione (in proprietà o in conduzione) e il suo contenuto e nel contempo preservare l’intero
nucleo familiare dalle richieste di risarcimento derivanti da responsabilità dei
suoi componenti.
Prodotti risparmio e previdenza: prevedono formule esclusive caratterizzate
dalla protezione del risparmio, dalla trasparenza delle condizioni e dal contenimento dei costi.
Prodotti per le aziende: sono stati aggiornati i prodotti riservati ai settori dell’agricoltura (“Agrinova”), dell’artigianato (“Nuovo Modular”) e del commercio
(“Sicurezza Esercenti”). A questi si aggiungono coperture specifiche studiate per
fronteggiare i rischi propri dei singoli settori di attività.
Prodotti riservati alle strutture delle Organizzazioni: il rinnovo delle Convenzioni ha riguardato anche l’attività delle strutture nazionali, territoriali, di categoria, nonché dei diversi Enti o società di emanazione delle Organizzazioni.
IL PROGETTO SOCIALE UNIPOL - LIBERA
Per sottolineare i valori sociali che da sempre accomunano le Organizzazioni ed Unipol, nel rinnovare le Convenzioni si è concordato di finalizzare lo sviluppo delle attività legate ad esse anche al concreto sostegno di progetti che abbiano particolare rilevanza sociale e culturale, promossi
da espressioni del volontariato e della società civile con cui le Organizzazioni e
la Compagnia intrattengono già da tempo rapporti di collaborazione. L’iniziativa
prevede l’accantonamento, da parte di Unipol, di 1 euro per ogni nuova polizza, emessa nell’ambito delle Convenzioni Nazionali, da investire nei progetti
individuati.
Per il triennio 2006-2008, in accordo tra Unipol, le Organizzazioni convenzionate,
l’Associazione Agenti Unipol e la Fondazione Cesar, è stato deciso di destinare le
somme raccolte all’Associazione Libera, per il “Progetto Libera Terra”, il cui scopo
è il riutilizzo a fini sociali e produttivi dei beni che lo Stato ha confiscato alle organizzazioni mafiose.
LE POLIZZE SUL TESSERAMENTO
Le polizze riservate a categorie di lavoratori o pensionati costituiscono un ulteriore
tassello nel rapporto con le Organizzazioni del nostro mercato di riferimento. È un
servizio che coinvolge attualmente oltre 4.500.000 di iscritti e rappresenta una novità nel rapporto tra Organizzazioni e loro tesserati. La si può ritenere una forma
evoluta nella promozione che le Organizzazioni propongono ai propri iscritti, tramite proposte di coperture assicurative che presentano anche un valore sociale, come
le garanzie infortuni o le garanzie a tutela di eventi quali scippo e rapina.
Tra le principali polizze attivate si possono ricordare quelle con: Auser, ASAPS,
Ancescao, FITeL, ARCI Nuova Associazione.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
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LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LA CAMPAGNA CONVENZIONI
CON LE ORGANIZZAZIONI SOCIE
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La comunicazione delle nuove Convenzioni fa proprio il tema dei “valori condivisi”
e lo sviluppa rispettando le specificità di ogni singola Organizzazione nel costruire
e proporre servizi agli iscritti e ai familiari.
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Nel 2005 il rinnovo delle Convenzioni con le Organizzazioni Socie è stato seguito
da una campagna nazionale che si è sviluppata:
sui media nazionali e locali;
su web, in specie sui siti delle Organizzazioni Socie con le quali esistono accordi
di pianificazione pubblicitaria;
presso le sedi sindacali e le strutture di servizio delle Organizzazioni Socie, nonché nei principali incontri, convegni e congressi da esse promossi;
presso le aziende e gli enti convenzionati;
presso tutte le Agenzie Unipol e i Centri di Liquidazione di Gruppo.
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Gli obiettivi della campagna di comunicazione:
Ribadire il valore della Convenzione, quale strumento di servizio offerto dall’Organizzazione ai propri Iscritti per accedere ad una gamma completa di soluzioni assicurative ad un prezzo competitivo e sostenibile.
Evidenziare i valori etici e sociali condivisi dall’Organizzazione Socia e dal Gruppo Unipol.
Sottolineare tutti i vantaggi connessi ad un utilizzo globale della Convenzione
(non solo il prezzo, ma anche l’ampiezza delle garanzie e soprattutto il servizio
offerto all’iscritto).
Valorizzare il ruolo di consulente dell’Agente Unipol.
Facilitare il contatto tra rete Unipol e i singoli Iscritti alle Organizzazioni Socie,
creando in quest’ultimi interesse verso le soluzioni incluse nella Convenzione,
con l’intento di muovere la domanda d’informazioni sia verso le Agenzie che
verso le strutture dell’Organizzazione.
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Le proposte di prodotti e servizi si rivolgono agli iscritti:
attraverso l’offerta organizzata di garanzie in grado di rispondere a bisogni assicurativi primari, quali la tutela della casa, della salute e del risparmio;
con una comunicazione chiara, concreta nei contenuti ed esplicita nell’indicazione dei costi;
tramite supporti che permettano alle Agenzie un’elevata flessibilità nella gestione delle campagne insieme ad elementi di personalizzazione dell’offerta.
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GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LA TARIFFA RCA
Nel corso del 2005 la Compagnia ha iniziato un percorso di profondo rinnovamento dell’offerta tariffaria R.C. Auto, per l’abbandonare il vecchio ed ormai insufficiente riferimento alle caratteristiche personali del proprietario dell’autovettura,
e passare a considerare quelle del conducente dichiarato, in quanto reale espressione del rischio assicurato.
Sono inoltre state significativamente ampliate le alternative a disposizione della
clientela, così da permettere un sempre maggiore avvicinamento della tariffa R.C.
Auto alle caratteristiche dell’assicurato.
Per questo sono state introdotte le nuove tariffe Unibox e Franchigia Fruttuosa,
alternative alla tariffa ordinaria, ma con vantaggi tariffari fra loro cumulabili.
Franchigia Fruttuosa trae origine dalle indicazioni generali
contenute nella Legge 273/2002 rispetto alla possibilità
di stipulare contratti R.C. Auto con garanzia di pagamento della franchigia da parte dell’assicurato. Le uniche condizioni poste dalla Legge
riguardano la salvaguardia della libertà di scelta dell’assicurato, principio rispettato
prevedendo una pluralità di tariffe fra loro alternative, nonché l’assenza di costi aggiuntivi a suo carico. Rispetto a quest’ultimo principio Unipol ha introdotto, unica
nel mercato, un sistema basato sul versamento anticipato di una cauzione fissa sulla
quale vengono pagati gli interessi ad un tasso di interesse netto predefinito.
Il progetto legato alla tariffa Unibox è nato e si è sviluppato tutto all’interno della Compagnia, ed è finalizzato ad offrire al mercato un prodotto tecnologicamente innovativo nelle modalità di erogazione del servizio assicurativo.
Basato su un sistema satellitare di assistenza per l’auto e le persone, offre un servizio all’avanguardia in qualità e sicurezza per il cliente, con la particolarità, unica
nel mercato, di non caricare sull’assicurato il costo di acquisto dell’apparecchio, che
viene, invece, fornito in comodato d’uso. L’unico esborso previsto è quello per il
canone di abbonamento ai servizi, calcolato in percentuale sui premi R.C. Auto ed,
eventualmente, Incendio/Furto.
Continuando nel cammino di rinnovamento ed innovazione intrapreso, nei primi
mesi del 2006 è stata introdotta una terza alternativa rappresentata dalla tariffa
con Franchigia a recupero garantito che, come per Franchigia Fruttuosa, sfrutta
le possibili sinergie tra sistema assicurativo e bancario caratteristiche del Gruppo
Unipol. La nuova tariffa prevede che il contraente, all’atto della stipula, rilasci una
autorizzazione permanente di addebito su un conto corrente dichiarato, verso il
quale verrà indirizzata la richiesta di pagamento della franchigia dopo l’avvenuta
liquidazione del sinistro.
Raccogliendo le indicazioni del Protocollo d’intesa tra Governo, ANIA ed Associazioni dei Consumatori, Unipol ha introdotto una nuova disposizione assuntiva che
prevede l’assegnazione di una classe di merito interna agevolata in caso di sostituzione del veicolo con altro di diverso settore tariffario. In questo modo vengono
riconosciuti i precedenti di guida maturati dall’assicurato anche in caso di passaggio
ad altra tipologia di veicolo, trasformandoli in una agevolazione assuntiva a suo
vantaggio.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
161
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
UNIPOL RISPONDE
I risultati provenienti dalla gestione dei reclami avvalorano la politica della Compagnia che, attraverso il confronto con le diverse aree aziendali e la disponibilità a
rivedere le proprie posizioni sulla scorta delle istanze provenienti dagli assicurati,
conferma l’orientamento al dialogo ed alla trasparenza nei confronti dell’utenza, finalizzato ad una maggior correttezza e ad un’ottimale gestione delle relazioni.
Nel secondo anno dall’entrata in vigore della Circolare ISVAP 518/D (e dalla conseguente pubblicazione della Nota Informativa aggiornata con il recapito di Unipol
Risponde), si è così assistito alla stabilizzazione del flusso dei reclami scritti (inseriti nel Registro dei Reclami ai sensi della Circolare 518/D) su di un numero medio di poco superiore ai 100 reclami per mese, a fronte di un portafoglio di oltre
1.800.000 clienti e 3.400.000 polizze, con la trattazione di oltre 400 mila sinistri
nel corso dell’anno.
NUMERO RECLAMI SCRITTI
PERVENUTI NELL’ANNO 2005
PER ESITO
Numero reclami pervenuti
1.267
Numero risposte inviate
1.267
Giorni medi di risposta
25,49
Totale reclami
1.267
DATI RIASSUNTIVI DELL’ATTIVITÀ DI UNIPOL RISPONDE
2003
2004
2005
Reclami scritti
974
1.188
1.267
Reclami scritti ISVAP diretti a Unipol
662
498
404
33.694
28.893
24.707
114
145
94
6.456
6.043
5.820
Totale Reclami scritti ISVAP - Mercato
Numero reclami accolti
421
Sanzioni ISVAP - Unipol (Art. 3)
Numero reclami respinti
702
Sanzioni ISVAP - Mercato
Numero reclami transatti
144
Numero reclami in fase istruttoria
0
I dati si riferiscono ai soli reclami che rispondono ai
requisiti definiti dalla circolare ISVAP n. 518/D per poter
essere compresi nel Registro Reclami
NUMERO RECLAMI SCRITTI
PERVENUTI NELL’ANNO 2005
Unipol Risponde riceve inoltre nel corso dell’anno anche reclami e richieste di
chiarimenti per e-mail e per via telefonica che non sono necessariamente reclami,
e che quindi non sono riportati nel Registro Reclami prescritto dall’ISVAP.
Questa attività è apprezzata dalla clientela in quanto costituisce un punto di contatto sempre disponibile e privo di formalità burocratiche, mediante il quale approfondire le difficoltà che possono insorgere nella gestione del rapporto assicurativo.
Tali contatti telefonici e per e-mail sono comunque rendicontati e nel corso del
2005 sono stati in totale 1.000, contro i 900 del 2004 e i 1.401 del 2003.
Ramo Vita 42
I reclami che hanno visto il coinvolgimento diretto dell’ISVAP sono stati complessivamente 404, un dato che conferma la riduzione avvenuta già negli scorsi anni, in
linea di tendenza con il dato complessivo registrato dall’ISVAP, che è in diminuzione
costante nell’ultimo triennio. La quota imputabile a Unipol del totale reclami ISVAP
è pari all’1,6%, cifra ben al di sotto della quota di mercato complessiva della Compagnia (2,82%) e indice quindi di un buon rapporto con la clientela. La composizione dei reclami rispetto al loro esito mostra una maggioranza di reclami respinti.
Totale 1.267
Ramo Danni 1.225
162
GRUPPO UNIPOL
A tutti i 1.267 reclami scritti pervenuti è stata inviata una risposta; i tempi medi di
risposta sono rimasti sempre su livelli sostanzialmente simili a quelli dello scorso
anno, raggiungendo a fine anno un valore di 25,49 giorni (27,11 nel 2004), ben al
di sotto del valore di 45 giorni stabilito dalla Circolare 518/D, e soprattutto senza
mai superare questo limite in nessun singolo caso nel corso dell’anno.
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
I reclami riguardano in grande prevalenza il ramo Danni (1.225) e più in particolare
al suo interno l’Area Sinistri.
RAMO DANNI
NUMERO RECLAMI SCRITTI
PERVENUTI NELL’ANNO 2005
per tipologia di prodotto
RAMO DANNI - NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI
NELL’ANNO 2005 - PER AREA AZIENDALE
Area Commerciale e Vendita diretta
5,5%
175
14,3%
63
5,2%
Area Sinistri – Ispettorato
872
71,2%
Area Industriale
112
9,2%
Area Amministrazione
0
−
Area Legale
3
0,1%
Area Informatica
0
−
Area Sinistri – Direzione
La suddivisione per tipologia di prodotto nel ramo Danni evidenzia che il segmento più rappresentativo è quello R.C. Auto, seguito da Rami Infortuni e R.C.
Diverse.
Anche alla luce della Circolare Isvap 533D/04, il monitoraggio dei reclami fornisce
utili elementi per la verifica dei rapporti tra clientela e rete distributiva.
Nel ramo Vita, pur relativamente a valori molto limitati, la maggioranza dei reclami
riguarda polizze miste.
RAMO VITA - NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI
NELL’ANNO 2005 - PER AREA AZIENDALE
Area Commerciale e Vendita diretta
Area Legale
41
97,6%
1
2,4%
4,6%
7,4%
7,9%
74,6%
RCA e natanti
Infortuni
R.C. diverse
Altri danni ai beni
Altre tipologie
Totale
914
97
91
67
56
1.225
74,6%
7,9%
7,4%
5,5%
4,6%
100%
RAMO VITA
NUMERO RECLAMI SCRITTI
PERVENUTI NELL’ANNO 2005
per tipologia di prodotto
2,4%
4,8%
4,8%
7,1%
9,5%
I reclami del ramo Vita imputati all’Area Commerciale possono anche riguardare
problematiche che dipendono dalle caratteristiche intrinseche del prodotto anziché dalle attività e comportamenti della rete di vendita.
71,4%
Miste
Unit-linked
Previdenziali
Caso Vita
Capitalizzazioni
Caso Morte
Index-linked
Altri
Totale
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
30
4
3
2
1
0
0
2
42
71,4%
9,5%
7,1%
4,8%
2,4%
4,8%
100%
163
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
NUMERO RECLAMI PERVENUTI
NELL’ANNO 2005 PER TITOLARITÀ
Esponenti
(Assicurati/danneggiati)
725
57,2%
Legali
362
28,6%
Consulenti
144
11,4%
Associazioni
24
1,9%
Carrozzerie
12
0,9%
TOTALE
1.267 100,0%
UNIPOL ASSICURAZIONI
ANALISI DEI RECLAMI SCRITTI PER ESPONENTE E
TERRITORIO
La suddivisione dei reclami per titolarità e per tipologia del reclamante ci mostra
come i reclami provengano in gran parte dagli esponenti, e riguardino in parti non
troppo differenti assicurati e danneggiati.
I reclami inviati dagli assicurati sono in maggioranza: con 689 reclami (54,4%, in
lieve calo rispetto al 59,2% dell’anno scorso), contro 44 reclami (3,5%) presentati
dai contraenti di polizza e 534 reclami (42,1%) presentati da beneficiari e danneggiati.
A livello di ripartizione territoriale, i reclami provengono principalmente dal Nord
con 452 reclami, seguono il Sud (351), il Centro (333) e le Isole (131); le regioni
maggiormente presenti sono Campania (211 reclami), Lazio (152) ed Emilia-Romagna (129).
NUMERO RECLAMI PERVENUTI
NELL’ANNO 2005 PER TIPOLOGIA
Assicurato
689
54,4%
PROVENIENZA GEOGRAFICA RECLAMI SCRITTI
Beneficiario/Danneggiato
534
42,1%
Regione
44
3,5%
Contraente
TOTALE
1.267 100,0%
Abruzzo
2005
Numero
%
Numero
%
Numero
%
19
1,95
21
1,76
26
2,01
9
0,92
21
1,76
13
1,01
Calabria
30
3,08
43
3,61
40
3,16
185 18,99
Emilia-Romagna
83
8,52
Friuli Venezia Giulia
10
1,03
Lazio
123 12,63
161 13,55
211 16,66
121 10,18
129 10,19
21
19
1,95
Lombardia
91
9,34
Marche
17
1,75
21
Molise
5
0,51
Piemonte
36
Puglia
Sardegna
Toscana
1,76
185 15,57
Liguria
Sicilia
21
13
1,01
152 12,01
1,76
29
2,29
119 10,01
118
9,32
1,76
27
2,14
3
0,25
6
0,48
3,70
55
4,62
54
4,27
71
7,29
90
7,57
87
6,87
11
1,13
21
1,76
24
1,90
121 12,42
99
8,33
107
8,45
65
6,67
84
7,07
91
7,19
7
0,72
13
1,09
10
0,78
10
1,03
25
2,10
31
2,45
-
-
-
-
3
0,23
Veneto
50
5,13
63
5,30
96
7,58
N. C. + Esteri
12
1,23
1
0,08
0
0
Trentino Alto Adige
Umbria
Valle D’Aosta
TOTALE
GRUPPO UNIPOL
2004
Basilicata
Campania
164
2003
974 100%
1.188 100%
1.267 100%
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LA RETE DI VENDITA
LE AGENZIE PRIVATE
La diminuzione del tasso di sviluppo nella raccolta del settore auto ed una maggiore difficoltà nell’acquisizione di affari corporate nel settore Vita hanno significativamente inciso nello sviluppo premi del canale delle Agenzie Private che, a fine
2005, ha espresso una diminuzione della raccolta complessiva pari allo 0,82%.
Nei Rami Danni non auto la crescita è stata pari al 5,75%, superiore a quella media del mercato.
La crescita nei comparti Danni (+2,85%) ed il contemporaneo calo dei rami Vita
ha comunque permesso di consolidare la crescita economica delle Agenzie, grazie
ad un maggior gettito derivante dalle provvigioni, mentre sul piano della dimensione media del punto di vendita, dalla tabella che segue rileviamo un leggero arretramento rispetto al valore conseguito nel 2004.
LE AGENZIE PRIVATE
Anno
Numero Agenzie
Incassi medi
2002
485
2.474.851
2003
485
2.764.087
2004
479
2.997.236
2005
477
2.942.073
Importi in euro
IL CONFRONTO CON LA RAPPRESENTANZA DEGLI AGENTI
Le difficoltà incontrate nello sviluppo, soprattutto nel settore auto, hanno determinato una accentuazione del confronto fra l’impresa e la rappresentanza degli Agenti
nella ricerca di soluzioni finalizzate da una parte al recupero di un posizionamento
competitivo più favorevole, dall’altro alla ricerca ed alla condivisione di nuove aree
progettuali attraverso le quali migliorare la qualità e l’efficacia dell’offerta e rendere
più efficienti i processi gestionali e più efficaci quelli commerciali.
Dai confronti e dagli approfondimenti sia tematici sia interfunzionali sono derivate
gran parte delle linee di lavoro che costituiranno l’impalcatura del piano 2006
– 2008 della Compagnia.
Le linee di lavoro definite
Area Assuntiva
Ridisegno del modello organizzativo della Direzione Tecnica finalizzato ad un
maggiore orientamento al cliente attraverso il superamento delle tradizionale
struttura in Rami gestione con una struttura per segmenti di mercato articolata per:
Divisione retail,
Divisione corporate,
Divisione Auto ed Enti pubblici,
Cantieri collaterali (Ufficio grandi clienti - consulenza e prevenzione).
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
165
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
Area Commerciale
Sviluppo per linee interne tendente a consolidare ulteriormente la rete Agenziale
in essere – avvio del progetto CREA (Competitività REte Agenziale) - revisione dei
processi gestionali di agenzia che prevede principalmente:
Sviluppo per linee interne (le linee di lavoro)
• Crescita professionale ed imprenditoriale dell’Agente nel governo delle variabili di
Agenzia, rafforzamento del management di Agenzia.
• Migliore e più consapevole conoscenza della clientela, del mercato preferenziale e
di quello potenziale.
• Maggiori autonomie, in termini differenziati, alle Agenzie.
Revisione dei progetti Gestionali
Razionalizzazione dei principali processi gestionali di Agenzia che riguardano:
• la revisione del processo di quietanzamento;
• la contabilità di Agenzia;
• la comunicazione al cliente;
• l’analisi dei bisogni dei clienti e strumenti di pianificazione commerciale.
Area Auto
Innovazione delle Tariffe R.C.Auto (Unibox) e Kasko.
Rilettura della tariffa attraverso un confronto con il mercato, al fine di individuare le
zone di minore/maggiore competitività per interventi mirati.
Innovazione e strategia sul prodotto Kasko;
Unibox.
Area liquidativa
Preparazione alla grande innovazione rappresentata dall’entrata in vigore dell’indennizzo diretto; su questo terreno si giocherà un asset di alta competizione, di costi, di
servizi e di fidelizzazione della clientela.
Riabilitazione presso centri altamente specializzati
Offerta agli assicurati macrolesi, che saranno indennizzati direttamente dalla propria
compagnia.
Sistemi informativi
Ridisegno dell’architettura e dei principali processi informatici.
Le linee di sviluppo e di innovazione sono realizzabili solo se si interviene efficacemente
sul sistema informativo di impresa, modificandone l’architettura. Ciò al fine di creare tutti
i presupposti per la fluidità e la rapidità dei cambiamenti oggi imposti dalla mutevolezza
degli scenari di mercato.
166
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LE AGENZIE SOCIETARIE
Nei primi mesi del 2005 è stata portata a compimento una importante operazione che ha visto coinvolte le tre Agenzie della provincia di Modena. L’Agenzia
ARCO S.p.A., i cui azionisti erano CNA e Confesercenti è confluita in Assicoop
Modena S.p.A., come pure l’Agenzia di Pavullo già partecipata da Assicoop e da
ARCO. Attraverso questa operazione è stata realizzata una Agenzia di grandi dimensioni (oltre 133 milioni di euro di raccolta nel 2005) nella cui compagine azionaria sono presenti tutte le Organizzazioni del lavoro autonomo (CNA, CIA e
Confesercenti), oltre alla CGIL ed alla Lega delle Cooperative.
Alla luce del processo descritto, al 31 dicembre 2005 il canale risultava composto
da 11 Agenzie, contro le 13 dell’anno precedente.
RETE DI VENDITA ED INCASSI AL 31.12.2005
Agenzie
incassi 2004
incassi 2005 Var % 05/04
Punti Vendita
Sub - agenzie
Totale Sportelli
BOLOGNA
111.707
116.573
4,4%
22
21
43
FERRARA
20.219
19.655
-2,8%
5
15
20
FIRENZE
22.187
22.494
1,4%
7
8
15
FORLì
57.239
57.308
0,1%
4
26
30
GROSSETO
23.629
25.225
6,8%
6
24
30
IMOLA
72.091
33.582
-53,4%
3
10
13
118.957
133.126
11,9%
14
27
41
PARMA
27.594
28.692
4,0%
5
19
24
RAVENNA
57.090
53.428
-6,4%
7
22
29
REGGIO EMILIA
86.524
93.944
8,6%
17
36
53
SIENA
39.794
20.853
-47,6%
4
29
33
637.031
604.880
-5,0%
94
237
331
MODENA
TOTALE 11
NB: Il dato di Modena tiene conto della fusione delle 3 agenzie preesistenti
Importi in migliaia di euro
La dinamica degli incassi evidenzia un calo complessivo del 5%, che potrebbe fare
pensare ad un’inversione del trend di crescita che negli ultimi anni aveva caratterizzato l’andamento della raccolta premi delle Agenzie Societarie; in realtà la battuta
d’arresto ha proprie specifiche motivazioni:
su due Agenzie (Imola e Siena) non si è ripetuta la raccolta eccezionale di affari
Vita corporate realizzata nel corso del 2004;
nel comparto auto si è assistito ad una forte contrazione dello sviluppo per
effetto di un quadro competitivo decisamente più aggressivo rispetto all’anno
precedente, che ha portato la crescita a livello di sistema sotto l’1%.
Nei rami elementari lo sviluppo è stato pari al 5,15%, sostanzialmente in linea con
la crescita del mercato nel settore Danni non auto.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
167
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
Riguardo alla struttura dei punti di vendita, nel confronto con i dati 2004 si rileva
un incremento degli sportelli a gestione diretta (+3) ed una riduzione delle subagenzie (-13); i fenomeni sono effetto della razionalizzazione attuata nell’Assicoop
di Modena, in cui è stato realizzato un percorso mirato alla eliminazione dei doppi
presidi territoriali; di contro, l’aumento degli sportelli in gestione diretta è correlato
all’apertura di filiali Unipol Banca integrate con punti di vendita assicurativi.
SITUAZIONE OCCUPATI
Agenzie
Sub - agenti
Produttori
Promotori
Finanziari
Totale Rete
Dipendenti escl.
Prod. dipendenti
Dipendenti
+ Rete
BOLOGNA
10
13
24
47
101
148
FERRARA
12
9
2
23
23
46
FIRENZE
7
17
0
24
30
54
FORLì
24
22
2
48
62
110
GROSSETO
20
8
8
36
35
71
6
7
1
14
15
29
MODENA
19
36
3
58
104
162
PARMA
17
13
1
31
27
58
RAVENNA
17
22
9
48
59
107
REGGIO EMILIA
23
12
2
37
86
123
SIENA
20
13
2
35
23
58
175
172
54
401
565
966
IMOLA
TOTALE 11
168
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LA FORMAZIONE RIVOLTA ALLA RETE COMMERCIALE
Nel corso del 2005 le attività di formazione rivolte alla rete sono state caratterizzate dalla realizzazione di alcuni progetti rilevanti.
Nella prima parte dell’anno l’impegno più significativo è stata l’azione di divulgazione inerente la nuova tariffa RC Auto, che dal mese di marzo al mese di maggio ha
coinvolto 2.040 persone in 119 interventi su tutto il territorio italiano.
Nel mese di novembre si è concluso il progetto di formazione e addestramento
all’uso dei programmi di informatica distribuita che, iniziato nel giugno del 2004, ha
coinvolto 558 persone in 61 corsi di formazione.
Sono proseguite le attività di formazione rivolte alla rete con l’obiettivo di sviluppare competenze manageriali degli agenti privati e delle strutture direttive delle
Assicoop.
Si è consolidata l’attenzione agli interventi su temi a carattere tecnico-commerciale
di supporto alle campagne commerciali rivolte ai clienti “privati”, che sono proseguite per tutto il 2005.
Verso le Agenzie societarie è continuato come di consueto il programma di selezione e inserimento di neoconsulenti assicurativi per potenziarne la rete. L’inserimento e la formazione dei neoconsulenti assicurativi ha toccato la conoscenza dei
prodotti, ma soprattutto le capacità di consulenza e servizio al cliente.
Le iniziative messe in campo nel 2005 hanno coinvolto 3.684 partecipanti per un totale di 5.428 giornate/uomo di formazione.
Temi
Promozione della nuova
tariffa RCAuto
Numero
Numero
Corsi Partecipanti
119
2.040
Le applicazioni di informatica
distribuita nelle agenzie
61
558
Altri corsi per agenti e per la
rete secondaria
100
1.086
Totale
280
3.684
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
169
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
IL PERSONALE
A fine 2005 il personale di Unipol Assicurazioni ammonta a 1.704 unità a tempo indeterminato. Nei primi mesi del 2006 il numero dei dipendenti di Unipol ha superato
le 1.900 unità per effetto delle mobilità intergruppo. Rispetto al totale dei dipendenti,
oltre il 56% è rappresentato da personale femminile.
UNIPOL ASSICURAZIONI - ANNO 2005
Personale per fascia di anzianità aziendale
Uomini
Donne
Totale
%
da 0 a 5 anni
da 6 a 10 anni
da 11 a 15 anni
da 16 a 20 anni
da 21 a 25 anni
da 26 a 30 anni
da 31 a 35 anni
oltre 35 anni
235
77
129
143
94
32
29
11
403
75
114
159
108
37
30
28
638
152
243
302
202
69
59
39
37,4%
8,9%
14,3%
17,7%
11,9%
4,0%
3,5%
2,3%
Totale
750
954
1.704
100,0%
Uomini
Donne
Totale
%
Emilia-Romagna
Nord
Centro/Sud
490
84
176
780
69
105
1.270
153
281
74,5%
9,0%
16,5%
Totale
750
954
1.704
100,0%
Personale per Area geografica
Assunzioni
di cui call center
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Tempi indeterminati
Conferme tempi determinati
Passaggi dal Gruppo
Tempi determinati
Totale
8
8
88
10
9
75
68
33
17
83
156
43
0
5
0
2
0
72
0
18
0
77
0
20
114
185
299
7
90
97
Cessazioni
di cui call center
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Tempi indeterminati
Passaggi nel Gruppo
Tempi determinati
17
3
5
21
1
14
38
4
19
1
0
0
2
0
3
3
0
3
Totale
25
36
61
1
5
6
Cessazioni ripartite per tipologia
Dimissioni
Pensionamenti
Passaggi a Società del Gruppo
Superamento periodo di comporto
Decessi
Totale
170
GRUPPO UNIPOL
Uomini
Donne
Totale
%
7
8
3
0
3
7
13
1
3
3
14
21
4
3
6
29,2%
43,7%
8,3%
6,3%
12,5%
21
27
48
100,0%
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Promozioni / Riconoscimenti
di cui call center
Uomini
Donne
57
109
86
96
143
205
2
0
15
0
17
0
103
104
207
0
0
0
Passaggi di qualifica
Riconoscimenti individuali
Riconoscimenti legati al sistema
premiante per i servizi liquidativi
Totale Uomini Donne
Totale
RISULTATI E PREMI
In base all’utile lordo registrato nel Bilancio 2004, pari a 211,2 milioni di euro, nel
2005 a tutti i dipendenti delle Società di Bologna (Unipol, UniSalute, Linear e Quadrifoglio Vita) è stato erogato il Premio Aziendale variabile previsto dal Contratto
Integrativo Aziendale. Nel 2005 sono stati inoltre erogati i premi previsti dal sistema premiante per le strutture liquidative, con il fine di premiare i buoni risultati
qualitativi e quantitativi raggiunti nell’anno 2004 dalla struttura liquidativa territoriale, direzionale e da Sertel. In ragione dei risultati raggiunti sono stati premiati 390
dipendenti fra personale Unipol e personale distaccato da Aurora, pari a circa il
50% del personale interessato al sistema premiante.
TUTELA SOCIALE DEL LAVORO
Nel 2005 84 persone hanno usufruito dei congedi previsti dalla legge sulla maternità e paternità (T.U. 151/01), oltre alle aspettative per motivi personali o per formazione (Legge 53/00), per un periodo complessivo pari ad oltre 50.000 ore. A
ciò si deve aggiungere un monte complessivo di circa 13.000 ore che sono state
utilizzate dai lavoratori di Unipol quali permessi che la contrattazione integrativa
aziendale ha messo a disposizione per far fronte alle esigenze familiari e sociali del
personale, come ad esempio la malattia dei figli, lo studio, ecc.. Di queste ore,
circa 3.600 sono state utilizzate da dipendenti che hanno beneficiato dei permessi previsti dalla Legge 104/92 per l’assistenza a portatori di handicap. Inoltre, per
quanto riguarda gli adempimenti previsti dalla Legge 68/99 sul “collocamento obbligatorio”, si osserva che in Unipol circa l’8% dei lavoratori appartengono a tale
categoria, esattamente 133 persone. Nell’ambito delle relazioni sindacali sono state utilizzate circa 29.000 ore di permesso da parte dei delegati sindacali. Per quanto riguarda le agitazioni sindacali, nel 2005 si sono registrate 3.800 ore di sciopero,
in calo rispetto all’anno precedente di circa il 40%.
IL CIRCOLO AZIENDALE E LE SUE ATTIVITÀ
Anche per l’anno 2005 il bilancio del Circolo Aziendale Unipol è risultato estremamente positivo. I soci sono stati oltre 700, organizzati in dieci Sezioni gestite da 22
responsabili a loro volta coordinati dal Consiglio Direttivo, da un Comitato Esecutivo ristretto e da 2 Sindaci Revisori. Le attività seguite sono state: pallavolo, tennis, pesca, mountain-bike, basket, calcetto. Molto successo ha riscontrato l’attività
culturale: il teatro con 30 tessere-abbonamento per 5 teatri utilizzate da oltre 100
persone, la sezione cultura e turismo fornita di guide turistiche per tutto il mondo,
la tradizionale festa dedicata ai più piccoli durante le festività natalizie che ha come
sempre riscontrato grande successo da parte di bimbi e genitori, risultando una
gradita occasione di socializzazione aziendale.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
171
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIPOL ASSICURAZIONI
LA MOBILITÀ SOSTENIBILE
Unipol pone una grande attenzione all’impatto che la propria attività genera sul
sistema urbano della mobilità.
A questo riguardo, Unipol Assicurazioni ha rinnovato le convenzioni con ATC (la
società che gestisce il trasporto pubblico urbano ed extraurbano di Bologna) e con
FER (che gestisce linee ferroviarie e autolinee in Emilia-Romagna), che prevedono
una riduzione del 25% sul prezzo di acquisto degli abbonamenti. Al 31/12/2005
gli abbonati alle linee di autobus dell’ATC sono circa 70 e gli abbonati alle linee ferroviarie sono 10.
I dipendenti di Unipol Assicurazioni nel corso del 2005 hanno presentato all’Amministrazione Comunale di Bologna due petizioni, che hanno ricevuto larga adesione presso i lavoratori dell’azienda e degli uffici operanti nel Fiera District, aventi
lo scopo di sollecitare il potenziamento del servizio di trasporto pubblico.
Nelle trasferte per lavoro si è cercato di invogliare l’uso dei mezzi pubblici a minor
impatto ambientale, in particolare il treno, il cui utilizzo è in costante aumento;
molti infatti lo preferiscono all’auto anche per una accresciuta presa di coscienza
della sua maggiore sicurezza.
LE SPESE PER MOBILITÀ
2003
2004
18.562
18.520
18.082
-2.4
2.708.508
2.643.107
2.621.265
-0.8
79.905
80.335
84.259
+4,9
Treno (euro)
129.610
136.470
156.515
+14,7
Aereo (euro)
201.525
172.565
153.310
-11,2
2.154
2.563
2.430
-5,2
203.127
190.927
223.899
+17,3
Numero trasferte
Viaggi in auto (km)
Autostrada (euro)
Autobus (euro)
Parcheggio e taxi (euro)
172
GRUPPO UNIPOL
2005 var.% 05/04
BILANCIO SOCIALE 2005
AURORA
ASSICURAZIONI
L’IDENTITÀ
Operativa dall’aprile 2004 e frutto dell’integrazione tra Meieaurora ed il Gruppo
Winterthur Italia, Aurora Assicurazioni rappresenta una delle principali compagnie
multiramo del mercato assicurativo italiano e costituisce il polo milanese del Gruppo Unipol.
Aurora nel corso del 2005 ha completato il processo di fusione e ha raggiunto non
solo gli obiettivi di redditività che si era prefissata, ma anche quelli di integrazione,
reale ed operativa, tra storie, culture e modelli organizzativi diversi: la Compagnia
può oggi contare su una struttura solida ed articolata, in grado di rispondere alle
esigenze dei suoi quasi 3 milioni di clienti.
Grazie ai 2.000 collaboratori e ad oltre 1.100 agenzie distribuite capillarmente sull’intero territorio nazionale e con un assetto manageriale stabile, Aurora è oggi in
grado di esprimere il proprio valore ed è pronta a giocare sul mercato il ruolo che
le compete per dimensioni e tradizione delle società da cui ha preso origine.
La compagnia distribuisce i suoi prodotti per oltre il 90% tramite la propria rete
agenziale e dispone di una gamma ampia e flessibile che è in costante aggiornamento, in modo da poter soddisfare le esigenze dei clienti, privati e imprese, con garanzie
sempre più modulari, complete e al passo con i tempi.
Attiva sia nei rami Danni che in quelli Vita, Aurora ha articolato la sua offerta in
diverse linee.
Per l’area Danni le linee di prodotto sono dedicate alla salute ed agli infortuni della
famiglia, all’abitazione, all’azienda, alle professioni, ai veicoli ed ai natanti, “naviblu”
(protezione delle unità da diporto). Nell’area Vita invece l’offerta di prodotti si rivolge alla famiglia, con due linee dedicate agli investimenti e alla protezione.
Presidente
Franco Migliorini
Vice Presidente
Maria Bettazzoni
Direttore Generale
Giampiero Gelmi
Telefono
02 51815181
Internet
www.auroraassicurazioni.it
IL RENDICONTO
L’andamento della gestione nel 2005 ha fatto registrare un risultato netto positivo, in crescita di circa il 20%
rispetto alla situazione dell’anno precedente.
L’utile ha raggiunto i 174,1 milioni di euro, in progresso
rispetto ai 145,3 milioni di euro del 2004: il miglioramento è imputabile soprattutto alla gestione dei rami
Danni (in utile per 163,0 milioni di euro) ma anche la
gestione dei rami Vita ha fatto registrare un risultato
soddisfacente (un utile di 11,2 milioni di euro).
Il portafoglio premi ha evidenziato nel suo complesso una crescita dell’1,8%, passando da 3.276 milioni di euro di premi raccolti nel 2004 ai 3.333 milioni
del 2005 con un buon livello di raccolta nei rami Vita
(+10,7%) ed un leggero decremento della raccolta
nei rami Danni (-3,9%).
BILANCIO SOCIALE 2005
RACCOLTA PREMI 2005
Infortuni
Malattie
Corpi Veicoli Terrestri
Incendio
Altri Danni ai Beni
RC Auto
RC Generale
Cauzioni e Credito
Assistenza
Altri Rami Danni
Vita
GRUPPO UNIPOL
6,1%
1,5%
5,5%
3,4%
3,7%
33,9%
5,1%
0,4%
0,7%
1,6%
38,1%
173
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
AURORA ASSICURAZIONI
RACCOLTA PREMI
2004
2005
Mix 2004
Mix 2005
Variazione
Infortuni
206.916
204.000
6,3%
6,1%
-1,4%
Malattie
51.783
50.367
1,6%
1,5%
-2,7%
Corpi Veicoli Terrestri
206.300
182.000
6,3%
5,5%
-11,8%
Incendio
121.931
111.952
3,7%
3,4%
-8,2%
Altri Danni ai Beni
139.710
124.740
4,3%
3,7%
-10,7%
1.170.089
1.129.778
35,7%
33,9%
-3,4%
167.480
168.817
5,1%
5,1%
0,8%
Cauzioni e Credito
16.736
13.857
0,5%
0,4%
-17,2%
Assistenza
22.538
23.992
0,7%
0,7%
6,5%
Altri Rami Danni
42.566
52.728
1,3%
1,6%
23,9%
1.129.748
1.271.201
34,5%
38,1%
12,5%
3.275.797
3.333.432
100,0%
100,0%
1,8%
RC Auto
RC Generale
Vita
TOTALE
Importi in migliaia di euro
La produzione in quest’ultimo comparto di affari ha sofferto ancora della completa rivisitazione del portafoglio polizze con le importanti modifiche apportate alla
gamma dei prodotti intrapresa nello scorso esercizio a seguito delle operazioni
di fusione. Inoltre, la notevole contrazione nel ramo “Corpi di veicoli terrestri”
(-11,8%), fenomeno comune a tutto il mercato, ha risentito altresì del minor numero di immatricolazioni rilevata nel corso del 2005, a seguito del perdurare del
periodo di stagnazione economica subito dal nostro Paese.
Nel comparto dei rami Vita, la crescita è attribuibile principalmente ad un incremento del ramo capitalizzazione (+27,6%), dovuto a contratti corporate di elevato
importo, ed una crescita nei rami tradizionali (+9,6%), strettamente correlata al decremento fatto registrare nel ramo III unit-linked e index-linked (-33,4%), in quanto
nel canale bancassicurazione la nuova produzione si è spostata, nel corso del 2005,
dal Ramo III al Ramo I, in conformità alle politiche commerciali dell’azienda.
INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI
2004
2005
3.276
3.333
145
174
Investimenti
9.790
10.632
Riserve tecniche
9.356
10.155
Premi d’esercizio
Utile netto
Importi in milioni di euro
Nel rendiconto di gestione è da evidenziare inoltre l’impegno della società nei confronti degli assicurati, rappresentato dalle Riserve tecniche che aumentano di oltre
l’8,5% rispetto al 2004, a fronte dei quali sono assegnati investimenti e disponibilità
con un incremento di oltre 840 milioni di euro (+8,6%).
174
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
AURORA ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
INDICATORI SOCIALI VERSO I CLIENTI
2004
2005
2.775.000
2.715.000
Numero Agenzie
1.243
1.166
Numero Agenti
1.840
1.739
2,64
2,86
Numero clienti
Premi per Agenzia
Importi in milioni di euro
Nel corso dell’anno, l’attività commerciale è stata focalizzata nella razionalizzazione della rete distributiva, effettuata sulla base delle linee guida enunciate nel piano
triennale, le cui principali azioni hanno riguardato la chiusura dei rapporti caratterizzati da mandati speciali monoramo e le operazioni di riorganizzazione con aggregazione di punti vendita.
INDICATORI SOCIALI VERSO I LAVORATORI
2004
2005
N. lavoratori
2.244
2.059
- di cui uomini
1.197
1.079
- di cui donne
1.047
980
Assunzioni
30
76
Cessazioni
163
261
44
34
348
309
1.852
1.716
Dirigenti
Funzionari
Impiegati
Relativamente ai lavoratori, nell’anno, con una forte intensificazione negli ultimi
mesi, sono state gestite le dimissioni di 89 collaboratori, quasi totalmente della
Rete Sinistri (Centri di Liquidazione) che già operavano come “distaccati” presso
la Funzione Centralizzata Liquidazione di Gruppo e che sono stati assunti direttamente dalla Capogruppo, continuando nella loro corrente attività.
All’interno del numero delle uscite sono comprese anche le dimissioni da Aurora e
la contemporanea assunzione di altri 53 lavoratori da parte di Navale, compagnia
dello stesso Gruppo Unipol.
L’impegno di Aurora verso la comunità, manifestatosi
già nel primo anno di vita della Compagnia, è proseguito per tutto il 2005 e “Aurora per il Sociale”, il programma rivolto a sostegno del no-profit, si è arricchito di nuove iniziative. Ancora una volta non si è trattato di un sostegno puramente
economico, ma di un intervento concreto che ha puntato al coinvolgimento della
struttura interna e della rete distributiva, invitate a prendere parte liberamente agli
eventi e alle campagne di raccolta fondi in favore delle associazioni partner.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
175
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
AURORA ASSICURAZIONI
Tra le partnership strette nel corso dell’esercizio si evidenziano quelle con:
AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla (www.aism.it):
per sostenere la ricerca, nel corso della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla si sono organizzate nelle principali città italiane
una serie di iniziative, identificate con il nome “Aurora per AISM,
insieme in piazza”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della sclerosi
multipla. Le agenzie e i dipendenti hanno aderito alla campagna di comunicazione
divulgando il materiale promozionale relativo alla giornata e raccogliendo fondi attraverso la distribuzione dei gadget AISM.
Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini (www.aibi.it):
Aurora ha sostenuto l’Istituto di accoglienza CVC di Belém
in Brasile e i suoi 30 bambini. Il progetto, partito nel 2004
con durata triennale, è volto ad assicurare il rientro nella famiglia di origine o l’accoglienza all’interno di un nuovo nucleo familiare a ciascuno di questi bambini. Per un
aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto e per una sensibilizzazione sul problema dell’adozione, l’ultima domenica di maggio, i dipendenti e le loro
famiglie sono stati invitati a Milano e a Roma ad “Abracadabra”, una manifestazione
interamente dedicata ai bambini.
Telefono Azzurro (www.azzurro.it): per il secondo anno consecutivo, Aurora è stata partner unico della campagna “Accendi l’azzurro”. Nelle giornate del 21 e 22 novembre i volontari dell’associazione hanno raccolto i fondi a favore dei diritti dell’infanzia attraverso la distribuzione delle candele azzurre. La rete Aurora e un gruppo di dipendenti si
sono uniti ai volontari di oltre 1.300 piazze italiane creando dei “punti di solidarietà”,
in agenzia e in direzione, per contribuire in modo attivo alla raccolta.
Fondazione Butterfly (www.butterflyonlus.org): con i fondi
raccolti dalla rete agenziale e devoluti alla Fondazione è proseguita la realizzazione dei pozzi in Etiopia; grazie a questo intervento l’emergenza sete è stata risolta per 12.000 persone.
Accanto alle iniziative umanitarie, Aurora collabora alla diffusione della cultura e
dell’arte.
Nel 2005 è stata presente nel cuore di Milano, al Castello Sforzesco, dove ha
sponsorizzato la mostra di arte contemporanea “Alice nel castello delle Meraviglie”. Con un percorso espositivo particolarmente innovativo, la mostra si proponeva di avvicinare all’arte il grande pubblico delle famiglie.
Altra iniziativa da segnalare è stata quella in collaborazione con l’AVIS: nell’ottica di
promuovere una cultura della solidarietà personale è stata proposta ai dipendenti
la donazione di sangue in azienda attraverso un’unità mobile specificatamente attrezzata dove vengono effettuate le donazioni.
Insieme a queste grandi iniziative, fanno parte di “Aurora per il Sociale” anche una
serie di erogazioni liberali versate a favore di associazioni minori, ma sempre attive
nelle aree di maggiore bisogno sociale.
176
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
AURORA ASSICURAZIONI
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Sistema Impresa
Azionisti
4,0%
15,4%
Pubblica Amministrazione
Comunità
3,0%
14,7%
Lavoratori
13,7%
39,8%
Collaboratori esterni
Agenti
9,5%
IL VALORE AGGIUNTO
Il Valore aggiunto di Aurora nel 2005 è stato pari a
898.305 migliaia di euro in incremento rispetto alle 852.863 migliaia di euro dell’anno precedente ed è risultato così distribuito:
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
2004
2005
Remunerazioni
Importi
%
Importi
%
Var. %
Lavoratori
135.160
15,8%
131.831
14,7%
-2,5%
Agenti
355.737
41,7%
357.653
39,8%
0,5%
77.736
9,1%
85.024
9,5%
9,4%
Pubblica Amministrazione
111.166
13,0%
122.711
13,7%
10,4%
Azionisti
137.051
16,1%
137.970
15,4%
0,7%
8.267
1,0%
36.173
4,0% 337,6%
27.746
3,3%
26.943
3,0%
-2,9%
852.863
100%
898.305
100%
5,3%
Collaboratori esterni
Sistema impresa
Comunità
Valore aggiunto
Importi in migliaia di euro
I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e
ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65).
La quota più rilevante del Valore aggiunto, come evidenziato nella tabella, è destinata agli Agenti, ai Lavoratori ed ai collaboratori esterni (rispettivamente 357,7
milioni di euro, 131,8 milioni di euro e 85,0 milioni di euro). Seguono, nella distribuzione, la parte destinata agli Azionisti per dividendi distribuiti (138,0 milioni di
euro) e la parte destinata alla Pubblica Amministrazione come imposte sul reddito
ed altre imposte (122,8 milioni di euro).
Restano attribuiti al sistema impresa ed alla comunità rispettivamente 36,2 milioni
di euro e 26,9 milioni di euro, quest’ultimo costituito principalmente dagli accantonamenti al Fondo Vittime della strada per 26.539 migliaia di euro e da altri contributi alla collettività per 404.000 euro.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
177
LINEAR
ASSICURAZIONI
L’IDENTITÀ
Presidente e Amministratore Delegato
Franco Migliorini
Direttore Generale
Maurizio Camagni
Numero verde
800 112233
Internet
www.linear.it
Linear è la compagnia del Gruppo specializzata nella vendita telefonica e su Internet di polizze auto. Nasce nel 1996 e nel tempo ha consolidato il suo ruolo in questo specifico settore del business assicurativo: la sua quota di mercato nell’ambito
dei competitors diretti si attesta attorno al 17%. Linear, in coerenza con la missione affidatale dalla Capogruppo, ha confermato la propria strategia di sviluppo
caratterizzata dalla specializzazione nei prodotti auto, con l’obiettivo di ottenere
una performance di eccellenza in termini di competitività e livello di servizio verso
gli assicurati. La gestione presta particolare attenzione alla qualità del servizio, ma
anche ai risultati tecnici, e al contenimento dei costi.
Lo sviluppo è basato sulla fidelizzazione della clientela acquisita e si orienta verso clienti caratterizzati da buoni profili di rischio, ai quali offre prodotti di qualità
a prezzo contenuto. L’attenzione al servizio alla clientela è testimoniata anche dal
fatto che Linear si colloca regolarmente ai primi posti nelle speciali classifiche di customer satisfaction dell’assicurazione RC Auto.
Nel corso del 2005 l’offerta di Linear si è arricchita di un prodotto multirischi per
l’abitazione. Inoltre dal mese di marzo 2006 è stata avviata una promozione che
comporta il blocco del premio per due anni per tutti i nuovi contratti Auto.
IL RENDICONTO
Nel 2005 Linear ha raccolto premi per 162,7 milioni di euro, con una crescita sull’anno
precedente del 6%. Lo sviluppo è stato alimentato dal canale telefonico per un 61% e
per il restante 39% dal canale Internet. La nuova produzione rappresenta circa un quinto della raccolta premi complessiva, di cui il 55% deriva dal canale telefonico ed il 45%
da quello Internet. L’utile del 2005 risulta pari a 11,08 milioni di euro. Il patrimonio netto
si attesta sui 38,31 milioni di euro, comprensivi dell’utile di esercizio. Il margine di solvibilità risulta ampiamente eccedente rispetto a quanto richiesto dalle norme di legge.
INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI
2003
2004
2005
Utile netto
10,32
10,57
11,08
Patrimonio netto
35,58
36,88
38,31
Premi di esercizio
130,23
153,44
162,69
Importi in milioni di euro
LA RELAZIONE SOCIALE
Nel corso del 2005 Linear ha incrementato il numero degli assicurati di circa
14.000 unità, realizzando circa 382.000 contratti, proseguendo così nel trend di
crescita stabilito al momento della fondazione.
178
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LINEAR ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
INDICATORI SOCIALI VERSO I CLIENTI
2003
2004
2005
318.000
368.000
382.000
Numero sinistri denunciati
28.455
35.469
39.266
di cui: numero sinistri liquidati
15.686
21.000
23.521
Numero assicurati
Il personale a fine 2005 ammontava a 292 unità, il
65% impiegato nella centrale operativa (call center).
Molto elevata è la percentuale femminile, che costituisce il 70% del totale.
INDICATORI SOCIALI VERSO I LAVORATORI
2003
2004
2005
265
302
292
180
201
191
Numero uomini
76
89
88
Numero donne
189
213
204
Categorie protette
11
17
17
Assunzioni
60
47
9
Cessazioni
15
10
19
Passaggi di qualifica e
riconoscimenti individuali
86
64
66
Numero lavoratori
-di cui Call Center
IL VALORE AGGIUNTO
Per Linear il Valore aggiunto nel corso del 2005 è
risultato pari a 35,8 milioni di euro (34,2 nel 2004).
Di questi la quota più rilevante è destinata a coloro
che sono parte attiva dello sviluppo della Società e
garantiscono il raggiungimento dei risultati, ovvero
alle risorse umane (lavoratori, agenti e collaboratori
esterni quali periti, medici ed avvocati): 14,2 milioni
di euro, corrispondenti al 39,8% del Valore aggiunto
complessivo. Altra quota rilevante è costituita dai dividendi che sono destinati agli azionisti quale remunerazione diretta del loro investimento: 9,65 milioni
di euro, 27,0% del totale. Un altro 20,6% (equivalente a 7,4 milioni di euro) è attribuito alla Pubblica
Amministrazione, mediante le imposte dirette sul
reddito (Irpeg ed Irap) e di altre imposte.
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Comunità
Sistema Impresa 4,0%
Azionisti
11,8% Collaboratori
esterni
20,6%
2005
Importi
%
Importi
%
Var. %
9.968
29,1%
9.889
27,6%
-0,01%
112
0,3%
104
0,3%
-7,2%
Collaboratori esterni
3.590
10,5%
4.231
11,8% +17,9%
Pubblica Amministrazione
7.036
20,6%
7.354
20,6%
+4,5%
Azionisti
9.650
28,2%
9.650
27,0%
=
917
2,7%
1.428
4,0% +55,8%
2.952
8,6%
3.105
8,7%
+5,2%
34.225
100%
35.761
100%
+4,5%
Agenti
Sistema impresa
Comunità
Valore aggiunto
Lavoratori
0,3% Agenti
2004
Lavoratori
27,6%
27,0%
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Remunerazioni
8,7%
Pubblica
Amministrazione
Importi in migliaia di euro
I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e
ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65).
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
179
NAVALE
ASSICURAZIONI
L’IDENTITÀ
Presidente
Carlo Cimbri
Fondata nel 1914 a Genova, Navale Assicurazioni sviluppa la sua tradizionale attività nei rischi marine e trasporti. Nei primi anni ‘70 entra a far parte del Gruppo
Generali, che realizza lo spostamento della sede a Ferrara.
Nel 2000 Navale Assicurazioni entra a far parte del Gruppo Unipol. Nell’ambito
del Gruppo Unipol, Navale Assicurazioni ha oggi l’obiettivo di sviluppare l’offerta
assicurativa Danni attraverso la collaborazione con intermediari non legati a vincoli
di esclusiva, quali agenti plurimandatari e broker. Navale Assicurazioni è in grado di
fornire prodotti adeguati alla copertura di tutti i rischi delle persone e delle piccole
e medie imprese, e vanta una consolidata esperienza in settori ad alta specializzazione quali le coperture assicurative per i trasporti ed il turismo.
Vice Presidente
Carmelo De Marco
Direttore Generale
Enrico San Pietro
Numero telefonico
02 582111
Internet
www.navale.it
180
GRUPPO UNIPOL
Il riposizionamento strategico
La posizione di mercato di Navale Assicurazioni negli anni passati si è dimostrata debole per una serie di cause, in gran parte generate da un modello di sviluppo focalizzato nel corso degli anni sull’assunzione di quote di affari di rilevanti dimensioni, intermediate soprattutto da brokers. I risultati economici pesantemente negativi del bilancio
2003 e 2004 hanno reso necessario un piano in grado di modificare radicalmente il
ruolo di Navale nel Gruppo Unipol, il suo posizionamento di mercato, l’offerta di prodotto, il sistema informativo e la struttura organizzativa che si sta oggi realizzando.
Nell’ esercizio 2005 si è quindi avviato un ampio processo di ristrutturazione, che
sotto il profilo societario ha comportato l’acquisizione e la successiva incorporazione di MMI Danni S.p.A., MMI Assicurazioni S.p.A. e Immobiliare Comense Srl,
che è stata perfezionata in data 31/10/2005.
Nel corso del 2005 si è inoltre sostanzialmente realizzata la prima fase del progetto
di riposizionamento strategico deliberato dagli organi della Società, che ha comportato la definizione di un modello organizzativo profondamente diverso dai precedenti, sulla base del quale si è raggiunto l’accordo con le Organizzazioni Sindacali.
Le compagnie coinvolte nel progetto di fusione (Navale, MMI Assicurazioni e MMI
Danni) erano infatti articolate su 4 sedi principali: Roma, Ferrara, Bologna e Milano, situazione che ne rendeva difficoltosa la gestione operativa.
Attraverso una profonda riorganizzazione funzionale e logistica, accompagnata da
un articolato piano di mobilità all’interno del Gruppo e di riqualificazione professionale, è stata realizzata la creazione di due poli principali a Milano (dove è stata
trasferita la sede sociale) e Roma. Tale soluzione ha consentito di non modificare
radicalmente le attività precedentemente svolte a Roma e di valorizzare sulla piazza di Milano risorse del Gruppo con elevate competenze professionali.
Nel corso del secondo semestre sono stati perfezionati i passaggi di personale dalle
società del Gruppo a Navale Assicurazioni e da Navale Assicurazioni alle società del
Gruppo, nell’ambito dell’accordo quadro sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali.
Il progetto di riposizionamento della società ha visto realizzarsi nel corso dell’esercizio 2005 l’integrazione organizzativa con le strutture di Gruppo dedicate alla gestione finanziaria e immobiliare, alla liquidazione sinistri e alla gestione delle infrastrutture hardware e applicative dei sistemi di Gruppo.
BILANCIO SOCIALE 2005
NAVALE ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Tutti i sistemi informatici sono stati integrati con le piattaforme di Gruppo (processi
amministrativi, gestione sinistri, gestione finanziaria, gestione del personale, gestione acquisti, gestione della riassicurazione).
IL RENDICONTO
L’andamento della Società nell’esercizio ha fatto registrare un risultato in miglioramento, sia pure ancora in perdita per 6,4 milioni di euro (-8,4 milioni di euro era
il risultato pro forma del 2004 risultante dall’aggregazione dei bilanci delle società
oggetto di fusione per incorporazione).
Analizzando i principali elementi che hanno caratterizzato il risultato si evidenzia:
una riduzione complessiva della raccolta premi del 10,1%, realizzata attraverso
incisive azioni di dismissione di portafoglio, condizione necessaria per raggiungere l’obiettivo di risanamento industriale reso necessario dai pesanti risultati
degli esercizi precedenti;
la riduzione dei costi gestionali, acquisitivi e amministrativi, che passano dai 61,2
milioni di euro del 2004 ai 54,8 milioni di euro dell’esercizio 2005;
la rilevante riduzione del carico complessivo dei sinistri d’esercizio, che passa dai
179,3 milioni di euro del 2004 ai 162,4 dell’esercizio 2005, grazie ad una significativa riduzione (-7,6%) delle denunce sinistri, frutto dell’azione di risanamento
del portafoglio iniziata già nel corso del 2004.
il saldo degli esercizi precedenti mostra una perdita di -18,8 milioni di euro, pari
all’8,2% dei premi di competenza (-26,0 milioni di euro pari al 10,7% dei premi
di competenza nel 2004).
LA RELAZIONE SOCIALE
Ecco la scomposizione della raccolta premi 2005 della Compagnia per tipo di alimento:
agenzie
80,4%
(pari a 170,9 milioni di euro)
broker
18,9%
(pari a 40,2 milioni di euro)
altri
0,6%
(pari a 1,4 milioni di euro)
Se consideriamo solo ed esclusivamente la rete di vendita (quindi solo broker e
agenzie), la scomposizione è la seguente:
agenzie
80,9%
broker
19,1%.
La rete di vendita
Al 31 dicembre 2005 la rete agenziale di Navale Assicurazioni risulta costituita da
196 Agenzie. Il numero degli Agenti presenti nella rete agenziale della Navale Assicurazioni alla data del 31 Dicembre 2005 è pari a 234 unità, di cui 9 inserite nel
corso del 2005. I 9 nuovi agenti sono stati inseriti 5 in agenzie che già operavano
sul territorio e 4 in agenzie aperte nel corso dell’anno.
Il canale distributivo sub-agenti e produttori che fanno capo alle agenzie, sempre
alla data del 31 Dicembre 2005, è composto da 483 addetti, di cui 36 inseriti in
corso d’anno.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
181
NAVALE ASSICURAZIONI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
La rete distributiva di Navale al momento dell’acquisizione di MMI Assicurazioni
e MMI Danni risultava caratterizzata da una significativa difformità operativa ed
organizzativa. Obiettivo della Compagnia è stato quindi quello di promuovere da
subito l’integrazione tra le differenti reti distributive. Questo specifico obiettivo è
stato realizzato attivando da un lato un progetto di innovazione tecnologica che
ha permesso alla nuova rete distributiva di Navale di essere collegata on-line con
la Direzione per mezzo del sistema informatico “Navale Area Partners”, dall’altro
sviluppando articolati percorsi formativi.
I LAVORATORI
DI NAVALE ASSICURAZIONI
2005
Numero lavoratori
290
Numero uomini
147
Numero donne
143
Assunzioni
79
Cessazioni
55
Dirigenti
7
Funzionari
59
Impiegati
224
Il personale
Al termine di un articolato piano di mobilità e di riqualificazione professionale che
ha avuto inizio dal mese di luglio 2005 e si è completato nel mese di gennaio 2006,
si è oggi realizzato il progetto che prevede la collocazione della Direzione Generale
della Navale a Milano e di una Condirezione Generale a Roma. Il piano di mobilità
interno al Gruppo si è concretizzato in numerosi passaggi consensuali di personale,
in particolare dalle sedi di Ferrara e Bologna, verso le strutture della Capogruppo.
Tale riorganizzazione ha comportato un momentaneo incremento degli organici
che al 31/12/2005 risultavano di 290 unità (278 unità al 31/12/2004); nel corso dei
primi mesi del 2006 dopo l’inserimento dei dipendenti della sede di Bologna e
delle sedi territoriali liquidative nelle strutture della Capogruppo, il numero dei dipendenti in forza alla società si è ridotto in modo significativo. Al 28 febbraio 2006
i dipendenti in forza con contratto a tempo indeterminato risultavano infatti 192, ai
quali si aggiungevano altri 5 dipendenti con contratti a tempo determinato.
IL VALORE AGGIUNTO
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
2005
Remunerazioni
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Comunità
Lavoratori
Collaboratori esterni
25,0%
21,2%
Lavoratori
16.586
Agenti
33.552
Collaboratori esterni
14.092
Comunità
3,3%
Importi
2.165
Sistema Impresa
-6.439
Pubblica Amministrazione
-3.090
Valore aggiunto
56.866
Importi in migliaia di euro
Agenti
50,5%
N.B. Le percentuali sono calcolate al
lordo della perdita
182
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNISALUTE
L’IDENTITÀ
In Italia, pur essendoci un sistema sanitario estremamente ampio e per molti
aspetti di grande qualità, la volontà di evitare lunghe file di attesa e di scegliere un
medico di fiducia hanno fatto sì che il mercato della sanità integrativa crescesse in
maniera consistente (+10% nel 2005).
In una fase iniziale gli acquirenti sono stati soprattutto persone di buona disponibilità economica, negli anni recenti invece si è assistito ad un progressivo sviluppo del
mercato verso nuovi target attraverso lo strumento dei Fondi collettivi, ovvero coperture pagate dal datore di lavoro come elemento della contrattazione aziendale.
UniSalute nasce nel 1995 per rispondere nel modo migliore a questi bisogni di un
nuovo target, meno abituato ad utilizzare servizi a pagamento e con disponibilità
economiche più contenute.
L’idea di fondo è stata quella di integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo servizi di qualità a prezzi equi grazie a formule d’acquisto per
prestazioni sanitarie private e pubbliche, in cui la Compagnia funge da tramite fra
gli assicurati e le strutture sanitarie. La Compagnia non si limita quindi a pagare i
sinistri, ma contratta i costi delle prestazioni e affianca il cliente nelle scelte delle soluzioni migliori e più efficaci, affinché, pur in presenza di premi di importo limitato,
l’assistito possa accedere a prestazioni consistenti e di alta qualità.
I prodotti sono chiamati “Piani Sanitari”, per evidenziare il fatto che affrontano globalmente il problema dell’assistenza sanitaria, secondo le diverse esigenze della clientela. Sono fra i più economici del mercato, grazie all’attento controllo da parte della
Compagnia di tutte le variabili dell’andamento assicurativo.
Il modello UniSalute punta a creare un circolo virtuoso che premi tutti gli attori di
questo mercato:
i medici e le case di cura, che guadagnano di meno su ciascun singolo intervento, ma possono beneficiare di un allargamento del mercato;
i clienti, che anche con premi limitati, possono accedere ad un numero più ampio di prestazioni;
la Compagnia, che attraverso una politica di convenzionamenti e di controllo
delle prestazioni non necessarie, riesce a creare valore e far crescere il numero
degli addetti.
Presidente e Amministratore Delegato
Maria Bettazzoni
Vice Presidente
Giulio Cesare Borzellino
Direttore Generale
Lorenzo Bifone
Numero verde
800 114444
Internet
www.unisalute.it
IL RENDICONTO
L’andamento di UniSalute anche quest’anno è stato contraddistinto da una crescita positiva, che l’ha
portata ad ottenere nel ramo Malattia una quota di
mercato pari al 4,5%, con un posizionamento al 5°
posto fra le principali imprese che operano nel settore.
BILANCIO SOCIALE 2005
INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI
Utile netto
Premi di esercizio
2003
2004
2005
3,76
2,54
2,06
64,83
75,12
84,75
Importi in milioni di euro
GRUPPO UNIPOL
183
UNISALUTE
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
LA RELAZIONE SOCIALE
Il rapporto con gli stakeholder si basa sugli stessi valori e principi che caratterizzano
il Gruppo Unipol. Il servizio al cliente è contraddistinto in tutte le fasi dall’assistenza
globale tramite centrale telefonica, che velocizza e semplifica il processo, e dalla
capillarità sul territorio delle strutture convenzionate.
Le strutture convenzionate sono suddivise in:
762 poliambulatori, centri diagnostici;
189 case di cura, ospedali;
281 centri odontoiatrici;
984 studi di psicoterapia.
Tale rete si è sviluppata e si incrementerà in rapporto ai contratti acquisiti con mutue, casse di assistenza e fondi.
Collaborano inoltre con UniSalute 41 Medici consulenti.
INDICATORI SOCIALI VERSO I CLIENTI
2003
Numero assicurati
Numero prestazioni
Numero strutture convenzionate
Numero chiamate al numero verde
2004
2005
600.000
Malattia
700.000
Malattia
750.000
Assistenza
900.000
Assistenza
218.916
339.399
356.310
1.013
1.240
1.232
325.017
570.000
658.000
800.000
I dipendenti di UniSalute sono in crescita costante: alla fine del 2005 hanno raggiunto le 265 unità, in maggioranza donne (70,9%) e operatori di call center
(57,4%).
INDICATORI SOCIALI VERSO I LAVORATORI
2003
2004
2005
208
241
265
120
128
152
Numero uomini
62
68
77
Numero donne
146
173
188
Categorie protette
10
13
13
Assunzioni
54
39
28
Cessazioni
14
6
4
Passaggi di qualifica
24
51
25
6
15
1
Numero lavoratori
- di cui Call Center
Lavoratori a tempo determinato
184
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNISALUTE
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
0,6%
Azionisti
Sistema Impresa
0,7%
Pubblica Amministrazione
Collaboratori esterni 2,6%
Comunità
10,7%
9,6%
45,3%
Agenti
Lavoratori
30,5%
IL VALORE AGGIUNTO
Il Valore aggiunto di UniSalute al 31/12/2005 è pari a 18.099 migliaia di euro
(17.818 migliaia di euro nel 2004).
Come evidenziato nella tabella, la quota più rilevante del Valore aggiunto (14.199
migliaia di euro, pari al 78,4%) è destinata alle risorse umane (lavoratori, agenti,
medici, etc.), ossia a coloro che sono parte attiva dello sviluppo della Società e garantiscono il raggiungimento dei risultati. Questa quota è anche cresciuta significativamente rispetto al 2004, quando arrivava al 73,6%.
Seguono, nella distribuzione, la parte destinata agli azionisti quale remunerazione
diretta dell’investimento (attraverso i dividendi distribuiti), che ammonta al 10,7%
della ricchezza prodotta, pari a 1.925 migliaia di euro, e la parte destinata alla Pubblica Amministrazione, sotto forma di imposte dirette sul reddito (IRES, IRAP) e
altre imposte, per un ammontare complessivo di 1.740 migliaia di euro, pari al
9,6% del valore aggiunto.
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
2004
Remunerazioni
2005
Importi
%
Importi
Lavoratori
7.278
40,8%
8.194
45,3% +12,6%
Agenti
5.299
29,7%
5.527
30,5%
+4,3%
560
3,1%
478
2,6%
-14,6%
Pubblica Amministrazione
2.080
11,7%
1.740
9,6%
-16,3%
Azionisti
2.275
12,8%
1.925
10,7%
-15,4%
262
1,5%
135
0,7% -48,5%
64
0,4%
100
0,6% +56,3%
17.818
100%
18.099
Collaboratori esterni
Sistema impresa
Comunità
Valore aggiunto
%
100%
Var. %
+1,6%
Importi in migliaia di euro
I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e
ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65).
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
185
UNIPOL
BANCA
L’IDENTITÀ
Presidente
Maria Bettazzoni
Vice Presidente
Eugenio Ferioli
Direttore Generale
Nicola Orazzini
Numero verde
800 112114
Unipol Banca è oggi una realtà di dimensioni nazionali con oltre 1.600 dipendenti,
250 filiali e 45 negozi finanziari presenti sul territorio. Si connota come una banca universale con un’offerta completa di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze bancarie sia dei clienti retail sia del mondo corporate, e si propone di diventare la banca di riferimento per gli assicurati del Gruppo e per le imprese e i lavoratori aderenti alle Organizzazioni Imprenditoriali Socie di Unipol (Legacoop, Confesercenti, CNA e CIA).
A dicembre 2005 il Consiglio di Amministrazione di Unipol Banca ha deliberato un aumento del capitale sociale che ha portato il numero totale delle azioni a
703.500.000, confermando Unipol Assicurazioni come azionista di maggioranza; sul
fronte delle partecipazioni, Unipol Banca ha incrementato la propria partecipazione
di controllo in Unipol Merchant Banca per le Imprese, portandola all’81,82%.
UNIPOL BANCA: EVOLUZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA
Filiali
Negozi finanziari
Promotori finanziari
408
Internet
425
448
373
www.unipolbanca.it
440
250
221
270
185
173
STRUTTURA AZIONARIA
Quota di proprietà
Unipol Assicurazioni
Aurora Assicurazioni
69,538%
14,990%
Coop Estense
5,010%
FINSOE
4,990%
Holmo
4,990%
FINPAR
0,480%
CGIL Filt Lombardia
0,002%
PARTECIPAZIONI DI UNIPOL BANCA
Quota di partecipazione
Unipol Merchant S.p.A.
81,82%
Unipol Fondi Ltd.
100%
Unipol SGR S.p.A.
100%
Grecale Srl
Nettuno Fiduciaria Srl
186
95
60,00%
100%
GRUPPO UNIPOL
60
36 17
2000
2001
57
2002
53
2003
48
2004
45
2005
Unipol Banca si caratterizza per il particolare modello distributivo, che affianca alle
tradizionali filiali bancarie altri due importanti canali distributivi: le 385 agenzie assicurative del Gruppo abilitate alla proposta dei prodotti bancari standardizzati, e i
440 promotori finanziari. Questi ultimi propongono i prodotti di risparmio gestito
(fondi comuni, gestioni patrimoniali) e operano in genere all’interno delle agenzie
assicurative o in punti vendita specializzati, i cosiddetti “negozi finanziari”.
La collaborazione e le sinergie commerciali (di prodotto, di clienti, di offerta) con le
agenzie assicurative del Gruppo si concretizzano anche nella logistica, grazie all’apertura delle cosiddette “filiali integrate”, che comportano la presenza in locali fisicamente
attigui di una filiale bancaria e di un’agenzia assicurativa. I clienti possono così trovare
contemporaneamente soddisfazione ai loro bisogni bancari e assicurativi. Oggi ben il
50% delle filiali Unipol Banca sono integrate con agenzie assicurative del Gruppo.
L’ampia gamma di prodotti e servizi permette alla Banca di offrire risposte concrete, convenienti e trasparenti: conti correnti, carte di pagamento, mutui ipotecari,
fondi e gestioni patrimoniali pensati per soddisfare ogni tipologia di esigenza.
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL BANCA
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
IL RENDICONTO
Unipol Banca ha raggiunto nel 2005 una raccolta diretta da clientela pari a 4.948
milioni di euro e una raccolta indiretta di 23.645 milioni di euro, di cui 2.055 di risparmio amministrato e 21.590 di risparmio gestito.
Gli impieghi verso la clientela ammontano a 3.176 milioni di euro, con un incremento sul 2004 del 21,8%.
Le sofferenze nette incidono sugli impieghi per l’1,06%, con un aumento fisiologico rispetto al 2004 quando erano lo 0,87%.
2003
2004
2005
71
73
106
Margine di intermediazione
151
194
249
Utile netto
15,1
18,1
20,4
3,16%
2,92%
*2,1%
Patrimonio netto
492
639
996
Raccolta indiretta
11.461
15.928
23.645
Raccolta diretta
2.628
4.322
4.948
Totale raccolta
14.089
20.250
28.593
Margine di interesse
ROE
Segmento di
clientela
2003
2004 2005
Retail
1.178
1.838 1.867
+56.0% +1.6%
Corporate e Small
Business (PMI)
1.450
TOTALE
2.628
2.484 3.081
+71.3% +24.0%
DATI ECONOMICI DI SINTESI
Segmento di clientela
RACCOLTA DIRETTA
* Calcolando il ROE sul patrimonio netto in essere prima dell’aumento di capitale avvenuto a dicembre
2005, si avrebbe un valore del 3%, quindi in incremento sul dato del 2004.
4.322 4.948
+64.4% +14.5%
Importi in milioni di euro
IMPIEGHI VERSO LA CLIENTELA
Segmento di
clientela
Retail
2003
393
2004 2005
477
735
+21,4% +54,1%
Corporate e Small
Business (PMI)
1.553
2.132 2.442
+37.3% +14.5%
TOTALE
1.946 2.609 3.177
+34.1% +21,8%
Importi in milioni di euro
Importi in milioni di euro
LA RELAZIONE SOCIALE
Nel corso del 2005 la Banca ha proseguito la fase espansiva, per linee interne, con
l’apertura di 29 nuove filiali; è anche proseguita a ritmo sostenuto l’integrazione commerciale e logistica tra le filiali bancarie e le agenzie assicurative: tra le 250 filiali operative al 31/12/2005, 129 sono integrate con un’agenzia assicurativa e altre 109 sono
situate nelle vicinanze di agenzie del Gruppo con le quali operano in piena sinergia.
I prodotti
La costante attenzione al cliente costituisce la principale linea guida nell’innovazione di prodotto. La volontà di Unipol Banca di distinguersi in ambito di responsabilità sociale, ha portato alla definizione nel 2005 e nei primi mesi del 2006 dei
seguenti prodotti e agevolazioni per i clienti:
il conto corrente “GiàGrande”, senza alcuna spesa fissa, dedicato ai pensionati;
l’azzeramento di tutte le spese di estinzione dei conti correnti per i privati e per
le imprese;
il nuovo mutuo abitazione “AncheTu”, per l’acquisto della casa rivolto alle fasce
reddituali più deboli, in particolare è dedicato ai giovani all’inizio dell’attività lavorativa e alle famiglie a basso reddito. Unipol Banca ha studiato questa forma
di finanziamento con l’obiettivo di offrire vantaggi veri e tangibili alle categorie di
consumatori meno solide economicamente;
una guida allegata agli estratti conto inviati ai clienti per renderne chiara e trasparente la lettura.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
187
UNIPOL BANCA
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
INDICATORI VERSO I CLIENTI
2003
2004
2005
185
221
250
- di cui sportelli integrati con agenzia assicurativa
81
109
129
Numero negozi finanziari
53
48
45
425
448
440
Numero Filiali
Numero promotori
Numero clienti
200.000 265.650 292.200
Numero conti correnti
125.446 154.000 169.405
La gestione dei reclami
Nel corso del 2005 l’Ufficio Reclami della Banca ha gestito 401 reclami pervenuti
dai clienti, di cui 393 (il 98%) risolti, ed ulteriori 130 pratiche non inserite nel registro dei Reclami (si tratta in prevalenza di richieste di chiarimenti da parte di Clienti
e di Organismi esterni come Banca d’Italia e Ombudsman Bancario).
Un dato importante riguarda i tempi di risposta, la cui media si è ridotta a 33 giorni
dal ricevimento della lettera di reclamo. Si ricorda che, per normativa ABI, le lettere
dei Clienti devono essere riscontrate entro 60 giorni (90 giorni in caso di reclami inerenti i servizi d’investimento). Sui 393 reclami risolti: 176 hanno avuto esito positivo
(pari al 44%) per il Cliente, 87 esito negativo, per 130 sono stati forniti chiarimenti.
IL PERSONALE
INDICATORI VERSO I LAVORATORI
2003 2004 2005
Donne
436
502
558
Uomini
744
885 1.031
di cui:
Il numero complessivo degli occupati in Unipol Banca al 31/12/2005 ammontava a
1.589 unità, con un incremento di 202 unità rispetto alla medesima data del 2004.
L’incremento complessivo dell’organico ha perseguito l’obiettivo della creazione di
nuovi posti di lavoro, per effetto della politica di espansione e di crescita, confermando un andamento occupazionale in controtendenza rispetto alle aziende del
settore del credito.
Le Relazioni Sindacali sono state orientate ad un fattivo confronto tra le parti attraverso incontri nei quali si sono affrontati specifici momenti di negoziazione, di
informazione e di verifica, garantendo un confronto costruttivo e programmatico.
- A tempo determinato
31
85
60
- Disabili
67
58
70
- Orfani/profughi
27
29
31
Formazione
- Beneficiari L.104/92
11
16
28
Assunzioni
96
269
257
Di cui a tempo
indeterminato
65
138
188
Passaggi di qualifica
96
116
118
Cessazioni
49
62
55
Anche per il 2005 è proseguita l’attività di formazione attraverso la progettazione
ed erogazione, interna o tramite formatori esterni, di corsi manageriali tecnicospecialistici, realizzati attraverso formazione teorica in aula e formazione a distanza. In totale si sono svolte 5.196 giornate di formazione (3,5 giornate in media a
persona sul totale medio dei dipendenti) che hanno coinvolto 988 dipendenti.
È stata inoltre curata da Unipol Banca una formazione specifica rivolta al canale
agenziale (collaboratori e dipendenti di agenzie assicurative abilitate alla vendita di
prodotti bancari), con erogazione di complessive 258 giornate formative con la
partecipazione di 245 persone.
Nell’arco del 2005 sono stati infine sviluppati strumenti di comunicazione interna
con l’obiettivo di stimolare ed incentivare il coinvolgimento e rafforzare il senso di
appartenenza e la condivisione degli obiettivi strategici dell’azienda, tra i quali Noi di
Unipol Banca - periodico di informazioni, novità e opportunità sul mondo Unipol
Banca, inviata trimestralmente a tutti i dipendenti della banca.
Totale personale
188
1.180 1.387 1.589
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL BANCA
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
IL VALORE AGGIUNTO
La quota più rilevante del Valore aggiunto,
come è evidenziato dalla tabella, è destinata ai lavoratori sotto forma di stipendi, oneri
sociali, trattamenti di fine rapporto, benefit
vari (79,2%); ai promotori finanziari è destinato l’1,5% del Valore aggiunto sotto
forma di provvigioni; alla Pubblica Amministrazione è distribuito il 18% sotto forma di imposte e tasse; infine alla
comunità sono destinati 221.000 euro
sotto forma di sponsorizzazioni e donazioni.
Comunità
0,1%
1,2%
Soci
Pubblica Amministrazione
Spese Personale indirette
1,5%
Spese Personale dirette
18,0%
79,2%
GRUPPO BANCARIO UNIPOL BANCA
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Il Valore aggiunto è calcolato dalla riclassificazione del conto economico del Bilancio
consolidato del Gruppo bancario Unipol Banca
2005
Remunerazioni
Soci
Spese personale dirette (lavoratori)
Spese personale indirette (promotori)
Pubblica Amministrazione
Comunità
Perdita d’esercizio di pertinenza della Capogruppo*
Valore aggiunto
Importi
%
1.321
1,2%
90.642
79,2%
1.713
1,5%
20.571
18,0%
221
0,1%
-1.719
112.749
100%
Importi in migliaia di euro
* L’esercizio 2005 chiude con una perdita consolidata di 1.719 migliaia di euro. Tale risultato è dovuto esclusivamente all’effetto sul bilancio della Capogruppo dell’applicazione dei nuovi principi contabili IAS/IFRS, che impongono l’eliminazione dei proventi relativi alle operazioni di cartolarizzazione
effettuate dal 2004 in poi. Ciò comporta una forte riduzione sull’utile e sul patrimonio netto della
Banca al 31 dicembre 2005; tale effetto verrà tuttavia recuperato negli esercizi futuri in relazione
alla rilevazione del margine di interessi netto inerenti le attività cartolarizzate.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
189
UNIPOL
MERCHANT
L’IDENTITÀ E LA STRUTTURA
Unipol Merchant è la Banca d’Affari del Gruppo Bancario Unipol Banca, specializzata nel segmento corporate; ha integrato l’attività operativa originaria del merchant
banking e dell’investment banking con l’attività di credito a medio e lungo termine
alle imprese, proponendosi come partner finanziario a 360 gradi per le imprese
con prospettive e programmi di crescita e sviluppo, che maggiormente necessitano di supporti finanziari per operazioni di natura straordinaria, mirando a raggiunge il ruolo di Banca Corporate di riferimento per i propri clienti.
L’esperienza e il know-how acquisiti in anni di attività nel settore del merchant
banking, l’offerta alle imprese dell’attività di finanziamento a medio e lungo termine, l’appartenenza ad uno dei primi tre Gruppi assicurativi-bancari nazionali, unitamente alle sinergie con la controllante Unipol Banca, fanno di Unipol Merchant
un interlocutore privilegiato delle imprese per le esigenze finanziarie che eccedano
la gestione corrente.
Presidente
Eugenio Ferioli
Vice Presidenti
Nicola Orazzini
Milo Pacchioni
Direttore Generale
Claudio Albertini
Ciò consente un ritorno positivo sul posizionamento del Gruppo Bancario di appartenenza – e, più in generale, dell’intero Gruppo Unipol – che può, così, qualificare e rafforzare il rapporto con la clientela corporate e, in particolare, con quella
caratterizzata da più elevati tassi di crescita.
Telefono
051 6318211
Internet
www.unipolmerchant.it
La forte integrazione con la Capogruppo Bancaria è data non solo sul fronte societario da un incremento della quota che questa detiene nella struttura azionaria
(attestatasi dal 62.27% rilevato a fine 2004 all’81,82% attuale) ma anche e soprattutto sul fronte operativo con una sinergia a livello distributivo: Unipol Merchant
fruisce della rete di filiali di Unipol Banca (253 filiali al 04/05/2006) come principale
canale di vendita dei propri prodotti e servizi.
Integrazioni e sinergie che, sul fronte dei servizi gestionali e direzionali, si verificano
anche con la Capogruppo Assicurativa.
UNIPOL MERCHANT
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Totale
190
Uomini
Donne
Totale
3
1
4
25
1
26
8
17
25
36
19
55
GRUPPO UNIPOL
Nel corso del 2005 è proseguito il processo di rafforzamento della struttura organizzativa: l’organico al 31/12/2005 è composto da 55 unità (+28% rispetto al
31/12/2004).
La forte specializzazione dei servizi viene fornita da personale altamente qualificato; l’alta professionalità rappresenta un formidabile patrimonio aziendale ed è
conseguita e mantenuta attraverso la quotidiana attività e selezionati programmi
di formazione. È così che nell’anno trascorso Unipol Merchant ha organizzato la
partecipazione del proprio personale ad attività formative per oltre 1.000 ore
complessive.
La struttura distributiva si articola, oltre che nella rete di filiali Unipol Banca, anche
nei due uffici di rappresentanza di Milano e Roma.
BILANCIO SOCIALE 2005
UNIPOL MERCHANT
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
I RISULTATI ECONOMICI
Il 2005 evidenzia un risultato netto pari a 5,064 milioni di euro, in incremento
rispetto al 2004 (+13,89%): a questo risultato ha contribuito in maniera determinante il margine servizi (+118,57%) e in minor misura, seppure significativa, il
margine finanziario (+15,09%).
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
31/12/2004
31/12/2005
incr.%
Margine finanziario
3.648
4.198
15%
Margine di intermediazione
8.204
14.156
73%
Risultato di gestione
2.966
8.155
175%
Utile delle attività ordinarie
939
7.366
684%
Utile al lordo delle imposte
5.285
7.654
45%
Utile netto
4.446
5.064
14%
importi in migliaia di euro
AZIONISTI
3,33%
14,85%
81,82%
Unipol Banca
(Capogruppo bancaria)
Il dividendo destinato agli azionisti è pari a 0,04 euro per azione, con un pay-out
(parte dell’utile distribuito sotto forma di dividendi agli azionisti) pari all’83,31%.
Imprese Cooperative
Altri Soci
L’attività creditizia di Unipol Merchant è caratterizzata da una forte selezione nell’erogazione del credito alle imprese (legata principalmente alla qualità degli impieghi e al conseguente controllo dei rischi) e si articola sia nelle modalità di finanziamento ordinario che di credito agevolato, con interventi che coprono tutte le classi
di durata, dai classici 18 mesi fino ai mutui ipotecari, oltre alle operazioni di project
financing. Il totale dei crediti alla clientela è passato dai 130 milioni di euro a fine
2004 a 221 milioni di euro al 31/12/2005 (+70,51%).
L’area Merchant Banking ha contribuito significativamente al risultato dell’esercizio
producendo ricavi per 6,8 milioni di euro a fronte di 41 mandati gestiti.
Unipol Merchant ha segnato un risultato significativo nell’assistenza alla quotazione sul segmento Expandi di Borsa Italiana di società di piccola e media capitalizzazione, ottenendo un risultato significativo nella promozione e nell’assistenza delle
Piccole e Medie Imprese che si affacciano al mercato in questo particolare segmento.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
191
UNIPOL FONDI
E UNIPOL SGR
UNIPOL FONDI
FONDI
Unipol Fondi Ltd. è la società di diritto irlandese controllata al 100% da Unipol
Banca per la gestione di fondi comuni mobiliari.
Il portafoglio di risparmio gestito al 31/12/2005 ammontava a 674 milioni di euro,
con un incremento del 14,3% rispetto al 2004. L’utile netto conseguito nell’esercizio 2005 è stato pari a circa 3 milioni di euro.
Nel 2006 si prevede, grazie alla spinta produttiva che dovrebbe provenire dalle
reti distributive di Unipol Banca, un risultato netto in incremento del 20% rispetto
a quanto realizzato nel 2005.
Numero verde
800 112114
Internet
PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI
www.unipolbanca.it
Portafoglio gestito
Utile netto
2003
2004
2005
529.197
589.050
673.962
811
1.758
2.955
Importi in migliaia di euro
SGR
192
GRUPPO UNIPOL
UNIPOL SGR
Unipol SGR è la società specializzata che gestisce in delega il portafoglio della consociata Unipol Fondi Ltd. Ha 2 dipendenti e ha chiuso l’esercizio con un risultato
netto pari a circa 83 mila euro. Nel 2006 si prevede un risultato in lieve incremento, in attesa di dare corpo a nuove iniziative imprenditoriali quali l’avvio di un fondo
mobiliare chiuso.
BILANCIO SOCIALE 2005
BNL VITA
BNL Vita S.p.A. con un Capitale Sociale pari a 130.000.000 euro al 31/12/2005, è
controllata pariteticamente da Unipol Assicurazioni e da BNL S.p.A..
RISULTATI ECONOMICI DEL 2005
BNL Vita
Il mix produttivo del 2005 ha rispecchiato il mercato, orientato sui prodotti tradizionali e sui prodotti index-linked; si registra altresì un contenuto apporto delle
unit-linked. I premi emessi ammontano complessivamente a 3.009 milioni di euro,
con un incremento del 16,8% rispetto all’esercizio precedente.
Presidente
La nuova produzione registra nel 2005 un incremento del 19% rispetto al 2004,
attestandosi su 2.908 milioni. Le spese di gestione sono pari a 88 milioni e comprendono le spese di acquisizione, di incasso e di amministrazione, e rappresentano un’incidenza sui premi del 2,9%.
Gli investimenti complessivi e la liquidità ammontano a 9.838,8 milioni di euro
(+1.840,9 milioni sul 2004) a fronte di riserve tecniche pari a 9.601,7 milioni di
euro (+1.801,5 milioni). L’esercizio chiude con un utile lordo di 69,8 milioni di euro
ed un utile netto dopo le imposte di 45,7 milioni di euro. Per quanto riguarda i canali distributivi, la rete di sportelli BNL ha fatto segnare un incremento percentuale
della produzione 2005 pari al 24,6%; altrettanto significativi i contratti di capitalizzazione assunti dal canale diretto, che hanno permesso di raccogliere premi per
oltre 260 milioni di euro.
Eugenio Ferioli
Vice Presidente
Niccolò Pandolfini
Direttore Generale
Maurizio Pellicano
Numero telefonico
02 724271
Internet
www.unipolonline.it/AGruppo_Unipol/bnlvita.html
RIPARTIZIONE PREMI PER RAMO
2003
Ramo I
2004
2005
1.437,3
69,2%
908,7
35,2%
1.257,2
41,8%
Ramo III
583,4
28,1%
1.267,0
49,1%
1.110,0
36,9%
Ramo V
56,5
2,7%
402,5
15,6%
641,5
21,3%
2.077,2
100,0%
2.578,2
100,0%
3.008,7
100,0%
Totale
Importi in milioni di euro
Ramo I: assicurazioni sulla
durata della vita
umana
Ramo III: assicurazioni di cui
al ramo I connesse
con fondi comuni
Ramo V: operazioni di
capitalizzazione
Relativamente al D.Lgs 231/2001, riguardante la responsabilità amministrativa degli
Enti, in data 24/10/2005 il CdA di BNL Vita ha adottato il modello organizzativo
– parte speciale 1 e 2 – di gestione e di controllo della Società a completamento
della parte generale già approvata nell’esercizio precedente, in data 13/07/2004.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
193
BNL VITA
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
RETE DISTRIBUTIVA
2003
2004
2005
Sportelli bancari (ca)
700
700
700
Contratti portafoglio
561.973
567.644
662.758
Numero assicurati
765.003
699.891
745.850
IL VALORE AGGIUNTO
Il 49,0% del Valore aggiunto prodotto da BNL Vita è destinato come provvigioni
principalmente alla BNL che distribuisce i prodotti della compagnia, il 15,6% è destinato alla Pubblica Amministrazione sotto forma di imposte dirette e indirette, il
22% è destinato al sistema impresa come accantonamenti.
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
2005
2004
Importi
%
Importi
%
Var.%
6.072
3,3%
6.746
4,4%
+11,1%
Agenti
73.415
39,9%
75.181
49,0%
+2,4%
Pubblica Amministrazione
35.970
19,6%
24.069
15,6%
-33,1%
1.825
1,0%
1.861
1,2%
+2,0%
Azionisti
51.700
28,1%
11.960
7,8%
-76,9%
Sistema impresa
14.871
8,1%
33.737
Valore aggiunto
183.853
Remunerazioni
Lavoratori
Finanziatori
100% 153.554
22,0% +126,9%
100%
-16,5%
Importi in migliaia di euro
I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e
ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65).
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
4,4%
BNL Vita
Lavoratori
Sistema Impresa
22,0%
Azionisti
7,8%
Agenti
Finanziatori
1,2%
15,6%
49,0%
Pubblica Amministrazione
194
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
QUADRIFOGLIO
VITA
Quadrifoglio Vita è la società, controllata pariteticamente da Unipol Assicurazioni e
Banca Agricola Mantovana, che opera dal 1998 collocando le polizze Vita attraverso i 284 sportelli di Banca Agricola Mantovana. Al 31/12/2005 la raccolta premi di
Quadrifoglio Vita ha raggiunto i 740,9 milioni di euro (-8,9% sul 2004), cui hanno
corrisposto riserve tecniche per un ammontare di 3.711 milioni di euro (+19,1%
sul 2004) e investimenti per 3.795 milioni di euro (+18,7% sul 2004).
La nuova produzione realizzata è stata pari a 731,1 milioni di euro (-8,9% sul
2004), a fronte di 13.216 nuovi contratti emessi; nella composizione del portafoglio della Società, con riferimento alla tipologia dei premi emessi viene confermata la netta prevalenza dei premi unici (98,14%) nei confronti dei premi ricorrenti
(1,86%).
Al 31/12/2005 i clienti di Quadrifoglio Vita sono 60.897, di cui 650 persone giuridiche, ed il numero di contratti è pari a 91.669.
Presidente e Amministratore Delegato
Erio Castagnoli
Vice Presidente
Al 31 dicembre 2005 la Società ha chiuso il Bilancio di esercizio con un utile netto
pari a 16.702.095 euro (13.440.297,34 euro nel 2004) che verrà così suddiviso:
Riserva legale
1.670.209 euro
Riserva Straordinaria
5.581.886 euro
Dividendo
9.450.000 euro
Come nell’anno precedente, in un contesto ancora caratterizzato da una diffusa richiesta di sicurezza da parte della clientela, la società ha concentrato la raccolta nei
prodotti tradizionali di Ramo I e V, che privilegiano la tutela del capitale assicurato
ed il consolidamento dei rendimenti conseguiti.
Ha inoltre articolato ulteriormente la gamma dei prodotti in catalogo in relazione
ai diversi segmenti di mercato, mettendo così a disposizione della Banca collocatrice una serie di strumenti che hanno permesso alla stessa di migliorare il già solido
rapporto con la propria clientela.
Nel 2005 i costi complessivi di gestione ammontano a 12,2 milioni di euro (16,6
milioni nel 2004), con una incidenza sui premi del 1,6% (2% nel 2004); tale dato
permette alla società di mantenersi altamente competitiva rispetto ai ratios medi di
mercato. A fine esercizio la struttura organizzativa della Società era composta da
19 dipendenti, di cui 1 dirigente.
Il rapporto premi emessi per dipendente risulta pari ad 39 milioni di euro (42,8
milioni di euro nel 2004) ed il rapporto attività gestite per dipendente ammonta a
199,7 milioni di euro (164 milioni nel 2004).
Con l’avvio dell’anno 2006 la Società ha proseguito nella politica di continuo aggiornamento del catalogo, con prodotti le cui caratteristiche rispondono alle nuove disposizioni contenute nella Circolare ISVAP 551/D relativa alla trasparenza
contratti Vita.
Nel 2005 la società ha pubblicizzato il proprio brand con sponsorizzazioni sportive del Siena Calcio e della Mens Sana Basket Siena, entrambe protagoniste della
massima divisione (Serie A) delle rispettive discipline. Quadrifoglio Vita ha inoltre
contribuito all’organizzazione di eventi musicali di particolare rilevanza nel territorio di competenza, supportando finanziariamente l’Emilia-Romagna Festival.
BILANCIO SOCIALE 2005
Eugenio Ferioli
Direttore Generale
Sauro Roli
Numero telefonico
051 6313165
Internet
www.quadrifogliovita.it
PREMI INCASSATI
820
887
813
741
363
2001
2002
2003
2004
2005
Importi in milioni di euro
GRUPPO UNIPOL
195
QUADRIFOGLIO VITA
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
IL VALORE AGGIUNTO
Il 29,1% del Valore aggiunto di Quadrifoglio Vita è destinato agli azionisti e ai soci
sotto forma di dividendi, il 22,3% è destinato al sistema impresa come accantonamenti, il 21,1% è destinato principalmente come provvigioni alla Banca Agricola
Mantovana che distribuisce i prodotti della compagnia, Il 18,6% è destinato alla
Pubblica Amministrazione sotto forma di imposte dirette e indirette, infine alla
comunità è destinato lo 2,7% del Valore aggiunto principalmente per sponsorizzazioni sportive.
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
2005
2004
Remunerazioni
Lavoratori
Agenti
Pubblica Amministrazione
Finanziatori
Azionisti
Sistema impresa
Comunità
Valore aggiunto
Importi
%
Importi
%
Var. %
1.000
2,8%
1.120
3,5%
+12,0%
11.994
34,2%
6.838
21,1%
-43,0%
7.690
22,0%
6.051
18,6%
-21,3%
661
1,9%
891
2,7%
+34,8%
11.800
33,7%
9.450
29,1%
-19,9%
1.640
4,7%
7.252
22,3% +342,2%
243
0,7%
885
2,7% +264,2%
35.029
100%
32.487
100%
-7,3%
Importi in migliaia di euro
I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e
ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65).
DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Comunità
2,7% 3,5%
Lavoratori
Sistema Impresa
22,3%
21,1%
Azionisti
18,6%
29,1%
2,7%
196
GRUPPO UNIPOL
Agenti
Pubblica Amministrazione
Finanziatori
BILANCIO SOCIALE 2005
I PROGETTI
IMMOBILIARI
MIDI
Il progetto di Midi, ottenute tutte le necessarie approvazioni per l’esecutività,
è in fase di realizzazione, pertanto riproponiamo la scheda già pubblicata lo
scorso anno.
Midi, partecipata da Unipol Assicurazioni al 100%, è proprietaria di terreni edificabili a Bologna in zona Fiera, inseriti in un Piano Particolareggiato del Comune
di Bologna approvato nel 1995, dove si prevede la realizzazione di un complesso
polifunzionale e dove sono appena conclusi i lavori per la costruzione di un parcheggio pluripiano. Per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria del
Piano Particolareggiato è stato costituito un consorzio di proprietari immobiliari
denominato “Consorzio Zis Fiera 2”, di cui Midi è socio maggioritario. Le imprese
partecipanti al Consorzio hanno scelto il nome Città Domani per indicare l’intero
complesso delle iniziative immobiliari che si svilupperà su un’area urbana, quella
della Fiera, comprendente Via della Repubblica, Via Aldo Moro, Via Stalingrado e
Via della Liberazione.
Città Domani è un intervento di urbanizzazione nato per
riqualificare in modo profondo una fascia di prima periferia
caratterizzata da zone di degradata marginalità e nello stesso
tempo gravata da problemi di congestione viaria nei periodi
delle Fiere. Città Domani è, quindi, un intervento radicale che
comprende il completo rifacimento di tutte le reti di servizi, la
realizzazione di ampie zone di verde pubblico, di parcheggi, di un
percorso ciclo-pedonale “sicuro” che, scavalcando tutte le principali arterie di traffico, permetterà di collegare con continuità due
quartieri della città.
Il risultato della elaborazione progettuale è un insediamento caratterizzato da una forte autonomia dai grandi assi di scorrimento, mentre
il collegamento fra i due quartieri, Bolognina e San Donato, è basato
su percorsi pedonali, ciclabili o carrabili di tipo locale. Tali percorsi costituiscono la struttura di un disegno urbano finalizzato alla creazione di
un ambiente ricco di potenzialità quale quello del centro storico, ma dotato anche di spazi verdi e privo di fattori di inquinamento e di degrado,
idoneo alla creazione di una città policentrica.
La stretta integrazione delle diverse funzioni, da quella abitativa al terziario per i servizi e terziario commerciale diffusivo oggetto dell’intervento, in
presenza di funzioni terziarie a forte carico urbanistico già esistenti nel comprensorio, ha lo scopo quindi di garantire la nascita di un’area con carattere
di centralità, eliminando al contempo l’emarginazione attuale di questo polo
monofunzionale.
Midi ha sviluppato sui propri terreni la progettazione di un nuovo complesso
edilizio che, posto sulla Via Stalingrado fra le Vie Aldo Moro e Piazza della Co-
BILANCIO SOCIALE 2005
PRINCIPALI CARATTERISTICHE
DEL COMPLESSO MIDI
Per consentire un’ampia flessibilità nella destinazione dei diversi corpi di fabbrica, l’edificio è dotato di tre accessi indipendenti.
Pur nel rispetto delle compartimentazioni
funzionali e di sicurezza, le molteplici attività
presenti nel complesso sono integrate tra di
loro attraverso una ampia accessibilità. Per ottenere un migliore isolamento acustico verso
le strade di maggior traffico, Via Aldo Moro
e Via Stalingrado, si è provveduto all’arretramento delle facciate a gradoni dotate di schermature vegetali. Gli impianti, le canalizzazioni
verticali, la distribuzione verticale e i servizi
concentrati nelle Torri permettono una libera
disponibilità degli spazi nei corpi di fabbrica.
Il piano uffici, senza ingombri strutturali, permette la distribuzione degli ambienti su maglia
modulare di 120 cm ad open space.
Città Domani
52.000 mq di nuovi alloggi;
8.000 mq di edifici ad uso pubblico;
23.000 mq di parcheggi pubblici;
36.000 mq di edifici ad uso terziario;
70.000 mq di parchi e verde pubblico.
GRUPPO UNIPOL
197
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
SINTESI DEL PROGETTO MIDI
Uffici, per circa 12.800 mq di superficie utile;
una sala convegni, per circa 800 mq di superficie utile, con circa 400 posti;
due ristoranti di circa 800 e 500 mq di superficie utile;
un bar di circa 400 mq di superficie utile;
esercizi commerciali per circa 700 mq di
superficie utile;
autorimesse per circa 23.500 mq, pari
a circa 720 posti auto.
198
GRUPPO UNIPOL
I PROGETTI IMMOBILIARI
stituzione, si inserisce su un percorso di vie pedonali che dal quartiere
San Donato giunge al quartiere Bolognina. Tale percorso in corrispondenza della Via Stalingrado si trova a quota +7,00 metri rispetto a tale
strada.
Il complesso, posto sui due lati della strada, ha quindi accessi carrai e pedonali a quota +0,00 ed accessi pedonali alla quota +7,00 e prevede la realizzazione di edifici ad uso uffici e negozi, con ampi spazi commerciali e con
relativi parcheggi su più piani. Questo progetto assume enorme importanza
strategica per la sua posizione baricentrica nella zona fieristica della città, di cui
determinerà l’immagine urbana e costituirà di fatto la nuova porta di accesso al
centro città. Infatti l’intervento è fortemente caratterizzato da un edificio a ponte
sulla Via Stalingrado che, rappresentando una nuova edizione dell’accesso Nord,
esalta l’ingresso in città. Questo complesso edilizio, per i suoi caratteri e la sua collocazione, assolve quindi a due funzioni della massima importanza nel nuovo assetto del settore Nord della città: costituire
l’elemento caratterizzante della riqualificazione dei quartieri della prima cerchia
al di fuori delle mura, dando a questi una
continuità ricca di punti forti e riconoscibili;
definire il punto di accesso alla nuova città,
non indifferenziata espansione della città
storica ma ricca di suoi caratteri e qualità.
La scelta da parte del Gruppo Unipol di
collocare in tale contesto importanti funzioni direzionali è certamente un contributo essenziale per la creazione di quella
città policentrica sempre auspicata, ma
che può realizzarsi solo con l’attento impegno degli operatori. Attualmente sono
iniziati i lavori per la realizzazione del complesso, la cui fine è prevista per il 2007.
Sempre nell’ambito del progetto Città
Domani sono invece ultimati i lavori per la
realizzazione di un parcheggio pluripiano
all’interno del lotto di terreno di proprietà
posto lungo Via Stalingrado, di fronte alla
sede Unipol, che ha reso disponibili oltre
400 posti auto.
BILANCIO SOCIALE 2005
I PROGETTI IMMOBILIARI
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
UNIFIMM
Riproponiamo la scheda presente nella scorsa edizione del Bilancio Sociale,
specificando che il progetto ha accumulato notevole ritardo a causa del protrarsi dei lavori di bonifica del terreno, sul quale vi era un insediamento di
natura industriale. L’auspicio è di completare l’azione di bonifica nei prossimi
mesi, in accordo con tutti gli Enti istituzionali preposti ai controlli ambientali.
Unifimm, società di Unipol Assicurazioni, possiede dall’inizio degli anni ‘90 dei
terreni nella periferia Est di Bologna, a ridosso della Tangenziale, in prossimità dell’uscita San Vitale, in Via del Terrapieno ed in Via Larga, adiacenti l’area occupata
dal centro commerciale Leclerc-Via Larga.
Se originariamente la destinazione della capacità edificatoria era stata pensata in
funzione dell’attività caratteristica della Compagnia, alcuni anni dopo si ritenne
molto più opportuno intraprendere la strada di uno sviluppo immobiliare diversificato, ispirato ad una delibera del Comune mirante alla riqualificazione urbana.
Il progetto prevede la realizzazione di una torre uffici, un albergo, un cinema multiplex, una piastra di piccole unità commerciali, pubblici esercizi e servizi e un centro
fitness; il tutto per complessivi 31.268 mq di superficie utile.
Fanno inoltre parte integrante del progetto la realizzazione di un’area a verde attrezzato di circa 30.000 mq esterna al comparto, posta in Via del Terrapieno e la
risistemazione viaria di tutta l’area circostante al comparto.
In particolare, il progetto della viabilità mira a regolare i flussi in entrata e in uscita
dai principali centri attrattori (Multisala, Centro commerciale, Uffici) e si basa principalmente sui seguenti interventi: realizzazione di una nuova rampa di svincolo
della tangenziale in direzione Ovest; realizzazione di una rotonda su Via Larga;
realizzazione di una nuova rotatoria di fronte al Centro Commerciale Via Larga;
restringimento della Via Scandellara con la creazione di una fascia di parcheggi pubblici; interramento in trincea del tratto di ferrovia suburbana che incrocia Via Larga
con eliminazione del passaggio a livello; collegamento stradale fra le due rotonde attraverso lo scavalcamento della ferrovia tramite ponte pedonale/carrabile,
realizzazione di collegamenti pedonali e rampe con la nuova stazione della ferrovia suburbana in trincea.
SINTESI DEL PROGETTO UNIFIMM
Torre uffici di 30 piani fuori terra per circa
13.500 m2 S.U., alta 122.5 metri con pianta
Questa soluzione, attraverso la destinazione degli spazi ad usi complementatriangolare di circa 515 m2 S.U. a piano, dori e quelli del limitrofo Centro commerciale, contribuirà alla creazione di un
tata di 5 ascensori + montacarichi e un’iminteressante polo di attrazione cittadino.
piantistica integrata al sistema delle facciate che
Si propongono, infatti, spazi per la ristorazione nelle sue varie formule, per
rende indipendente ogni singolo piano.
l’intrattenimento familiare, per i servizi alla persona come il fitness center,
Cinema Multiplex per circa 7.400 m2 S.U. con
o per piccole unità commerciali di vicinato, necessarie al buon funziona14 sale cinematografiche per una capienza commento di un centro terziario integrato di queste dimensioni.
plessiva di 3.100 persone.
Albergo per circa 6.000 m2 S.U. sviluppato in due
Nel 2000 è iniziato l’iter urbanistico per l’approvazione della Variante
corpi edilizi a differenti altezze che si articolano indi Piano; il Piano Particolareggiato è stato approvato nel 2004 e attorno ad una cerniera centrale.
tualmente si è in attesa del rilascio delle concessioni: entro il 2005
Piastra per circa 2.800 m2 S.U. di piccole unità compotranno iniziare i lavori per la realizzazione del complesso.
merciali, pubblici esercizi e servizi.
Con l’obiettivo di ottenere un risultato di equilibrio complessivo tra
Centro fitness per circa 2.000 m2 S.U.
le componenti architettonica, strutturale ed impiantistica, il perParcheggi interrati e fuori terra per oltre 30.000 m2
corso progettuale si è sviluppato in modo organico ed unitario.
S.U.
Il tema del risparmio energetico ha rappresentato la base per
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
199
LE SOCIETÀ DEL GRUPPO
PRINCIPALI CARATTERISTICHE
DELLA TORRE UFFICI
I PROGETTI IMMOBILIARI
l’impostazione dell’orientamento degli edifici e la cura dell’involucro, che riduce al minimo le dispersioni termiche e ne
ottimizza il recupero, sfruttando l’integrazione con l’impiantistica a pompa di calore ed i carichi energetici interni (persone,
illuminazione, macchine e computer).
Utilizzo di vetrate con vetri neutri chiari che non falsano
la percezione dei colori.
Utilizzo di frangisole nell’intercapedine protetti e reLa torre uffici in particolare può essere considerata un “edificio
golabili per un controllo totale della luminosità senza
passivo”:
la gestione dei consumi permette di allineare il Bilancio
problemi di manutenzione.
di esercizio alla sostenibilità ecologica, caratteristica che permetteSfruttamento dell’intercapedine di aria per migliorarà,
attraverso la formulazione della “scheda dell’edificio”, di ottenere il meccanismo di scambio energetico fra interre agevolazioni economiche anche sui costi di costruzione. Il tema
no ed esterno, con controllo e gestione dei flussi
del
comfort interno, inteso come maggior apporto di luce naturale,
d’aria interni, per il recupero dell’energia accumutrasparenza verso l’esterno, condizioni termoigrometriche ottimali in
lata per effetto serra o per la dissipazione deltutte
le stagioni e protezione acustica dai rumori esterni, ha orientato
l’energia interna con lo scambio notturno.
la ricerca per le soluzioni di facciata della torre uffici.
Innalzamento in inverno e diminuzione in estaIl
progetto ha sviluppato una tipologia di involucro a doppia pelle dotato
te della temperatura superficiale della pelle indi “intercapedine dinamica discontinua a corridoi orizzontali e frangisole
terna con conseguente aumento del comfort
a
lamelle orientabili”; i contenuti tecnologici teorici di tale soluzione sono
interno e diminuzione dello scambio per irstati trasferiti “sul campo” attraverso la realizzazione di un campione in scaraggiamento tra persone ed ambiente.
la
1:1, che si presta ad essere monitorato dal punto di vista prestazionale.
Possibilità di un’apertura manuale degli infissi senza problemi di sicurezza.
Utilizzo di una tipologia che assicura una
maggior sicurezza antincendio sezionando orizzontalmente i vari piani.
200
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
DICONO DI NOI
201
LA VOCE DEGLI
STAKEHOLDER
INTRODUZIONE
Sono diversi anni che una delle caratteristiche distintive del processo di rendicontazione di Unipol è l’estensiva consultazione di alcuni tra i principali stakeholder
dell’impresa.
Questa attività, iniziata nel 1999 con un piccolo gruppo di rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, delle associazioni di Consumatori e del mondo accademico
della ricerca, si è via via estesa, fino a culminare quest’anno con lo svolgimento di
4 diversi panel che hanno coinvolto un totale di oltre 90 persone.
La finalità dei panel si è di pari passo evoluta, passando dall’attento ascolto delle istanze sollevate fino a un rapporto che è ormai di inclusione, dato che diverse proposte e
suggerimenti provenienti dai panel sono state messe in atto nella rendicontazione sociale e hanno anche costituito progetti di innovazione degli stessi processi aziendali.
La rendicontazione sociale in Unipol ha assunto quindi, grazie al coinvolgimento
degli stakeholder, il ruolo di efficace strumento per ripensare in meglio determinati
processi aziendali, o le relazioni tra l’azienda e i suoi pubblici di riferimento. Inoltre,
come si potrà notare dalla lettura del resoconto dei panel (in particolare quello con
i lavoratori), il coinvolgimento delle parti è oramai diventato un elemento costitutivo della cultura di Unipol, che trasmette e crea la cultura di Unipol, e di cui non
si può più fare a meno.
Il 2005-2006 è stato inoltre un periodo molto importante per Unipol, finita più
che mai sotto i riflettori della pubblica opinione e attraversata da una fase di cambiamento rispetto alla quale si nutrono forti attese.
Gli incontri con gli stakeholder non potevano allora ignorare questa situazione, ed
è per questo che si è deciso da un lato di ampliare ulteriormente la platea degli interlocutori incontrando anche i rappresentanti dei sindacati aziendali, dall’altro si è
optato per focalizzare le discussioni sui temi relativi alla RSI, alla governance e alle
relative strategie messe in atto da Unipol.
I quattro incontri hanno perciò riguardato:
Panel multistakeholder: i partecipanti sono stati come al solito selezionati tra autorevoli rappresentanti del mondo sindacale nazionale e confederale, delle Organizzazioni Socie di Unipol, del mondo accademico e del consumerismo. La discussione ha riguardato le innovazioni nella strategia della RSI di Unipol e gli strumenti
con cui si intende metterla in atto.
Panel lavoratori: l’innovazione più importante attuata in questo panel è stata l’allargamento alle rappresentanze dei lavoratori di tutte le aziende del Gruppo Unipol, in coerenza con il nuovo processo di rendicontazione sviluppato in questo
Bilancio sociale. Per quanto riguarda i lavoratori di Unipol, si è scelto di convocare
persone che avessero già partecipato a un panel degli scorsi 3 anni, in modo da
permettere loro una verifica a distanza di tempo del processo di coinvolgimento. I
temi trattati hanno riguardato l’evoluzione della RSI in Unipol, il progetto di ridefinizione dei processi di comunicazione interna, il Codice Etico e il Modello di Organizzazione e Gestione di Unipol, illustrati dai dirigenti aziendali competenti.
202
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
L’INDIVIDUAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STAKEHOLDER
Nella sua attività di stakeholder engagement Unipol ha
deciso da sempre di focalizzare il dibattito sui temi emergenti della gestione caratteristica dell’azienda e su specifici progetti di responsabilità sociale. L’individuazione dei
rappresentanti degli stakeholder risponde a determinati
requisiti e dipende dagli obiettivi dichiarati che si desiderano raggiungere, in funzione delle tematiche specifiche
che si discutono o del tipo di interesse di cui si fanno portatori gli stessi interlocutori dell’azienda nel processo di
coinvolgimento.
In particolare Unipol, nella scelta degli attori da coinvolgere, si è ispirata ai seguenti criteri:
rappresentatività e autorevolezza: i soggetti individuati
sono rappresentativi degli interessi di specifiche categorie
di stakeholder e sono dotati di “autorevolezza”, conquistata nell’espletamento delle loro attività. Per garantire il
massimo della trasparenza vengono riportati per ciascun
panel i nominativi e le cariche dei partecipanti;
competenza e specializzazione: il confronto con gli
stakeholder rappresenta un momento per la raccolta
di spunti e suggerimenti. Affinchè il dibattito sia proficuo e possano emergere dalla discussione utili indicazioni, i criteri per la selezione dei partecipanti agli
incontri tengono conto anche della preparazione e
dell’esperienza professionale da essi maturata sia sull’attività caratteristica dell’azienda sia sul tema della Responsabilità Sociale di Impresa;
continuità: consiste nella partecipazione degli stessi
soggetti coinvolti nei panel dei precedenti Bilanci sociali perché il confronto possa essere sviluppato nel
tempo e perché la relazione possa acquisire metodo
e concretezza;
flessibilità e discontinuità: nell’individuazione dei
partner va garantito un certo grado di turnover, per
meglio individuare i soggetti emergenti, portatori di
nuovi bisogni e tendenze;
indipendenza e terziarità: il criterio dell’indipendenza
dall’azienda viene garantito per tutti i soggetti coinvolti;
la presenza di un ente terzo ha il compito di verificare
la qualità del processo e la sua rispondenza ai criteri
metodologici e agli standard di riferimento.
Grazie a questo metodo si è consolidato nel tempo un
confronto con i diversi stakeholder coinvolti che ha portato a reciproci scambi di esperienza e di riflessioni non
solo sui temi della Responsabilità Sociale, ma ha anche
arricchito le tradizionali relazioni che l’impresa intrattiene
con i diversi pubblici di riferimento.
Panel Agenti: la partecipazione al panel con i componenti della Giunta Agenti,
l’organismo di rappresentanza degli agenti di Unipol è stata per l’occasione allargata ad altri rappresentanti degli agenti, e il tema posto in discussione riguardava il
progetto di realizzare una rendicontazione sociale dedicata alla rete delle agenzie,
sviluppando una prima riflessione sulle conseguenze che questa scelta determina
sul piano strategico, organizzativo e della comunicazione.
Panel Sindacati aziendali: per questo primo incontro con i Sindacati aziendali la
discussione si è focalizzata ancora sulla strategia di RSI del Gruppo Unipol, e più
in particolare sulle ricadute che essa può avere rispetto all’attività dei lavoratori e
sul ruolo che i sindacati aziendali possono assumere nelle varie fasi del processo
di RSI. All’incontro hanno preso parte rappresentanti di tutte le sigle aziendali e di
tutte le società del Gruppo.
In tutti i panel sono stati distribuiti materiali informativi riguardanti i temi oggetto
della discussione e l’evoluzione del processo di partecipazione al Bilancio sociale.
È stata presentata la metodologia di lavoro, così come sono state distribuite ed illustrate le schede di sintesi dei panel delle precedenti edizioni, con i programmi di
lavoro da essi scaturiti e le proposte lasciate invece inevase.
A ciascun partecipante è stato chiesto di esprimere un suo parere sulla validità dei
materiali distribuiti e sulla metodologia adottata: i risultati di tale sondaggio sono
riportati in sintesi, in allegato ai panel.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
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DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
L’esperienza degli anni trascorsi ci ha confermato la convinzione che un vero e
proprio processo di inclusione degli stakeholder prende corpo e si sviluppa a partire dalla conoscenza diffusa dell’impresa, dei suoi sistemi interni e da un percorso
formativo e di dialogo di largo respiro capaci di innescare un atteggiamento proattivo negli stakeholder, che superi le tradizionali e ormai obsolete pregiudiziali tra
l’impresa e il mondo circostante.
Con il coinvolgimento degli stakeholder di quest’anno si è dichiarato in modo formale e autorevole:
la scelta strategica della RSI per Unipol;
la concretizzazione di essa attraverso la più ampia inclusione dei portatori di interesse nei processi dell’impresa;
le persone, i lavoratori che governano strutture e processi, avranno come bussola di riferimento il Codice Etico quale carta fondamentale per realizzare la
coerenza tra i valori dichiarati e la gestione dell’impresa;
il Bilancio sociale sarà il nostro strumento di rendicontazione di questa coerenza.
PARTECIPAZIONE STAKEHOLDER AI BILANCI SOCIALI 1998 - 2005
38
Multistakeholder
Lavoratori
Agenti
Movimento cooperativo
Sindacati aziendali
n
n
n
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n
n
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12
17
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17
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1999
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n
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5
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10
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LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
PANEL MULTISTAKEHOLDER
Bologna, 31 maggio 2006
È dal 1998 che Unipol comprende tra le sue attività di rendicontazione sociale anche un panel rivolto alla pluralità dei suoi stakeholder, rappresentanti del mondo
sindacale, delle organizzazioni dei consumatori, dell’associazionismo, dell’università e della società civile.
In tutti questi anni, i panel hanno sempre rappresentato momenti assai proficui di
dialogo e di confronto bidirezionale, grazie ai quali l’azienda ha potuto descrivere
sé stessa e al contempo raccogliere opinioni, suggerimenti, apprezzamenti e critiche da parte di una platea selezionata e competente sulle tematiche assicurative e
più in generale sociali in cui Unipol opera.
Da sempre gli incontri hanno costituito momenti di aperto e serio confronto, le
tematiche poste in discussione hanno sempre riguardato non solo gli aspetti più
generali del processo di rendicontazione sociale attuato da Unipol, ma soprattutto
gli argomenti specifici legati alle attività primarie dell’impresa che in quel momento
si erano posti all’attenzione della pubblica opinione: dalle tariffe RCA alla politica
liquidativa, alle convenzioni e le politiche dedicate al mercato preferenziale, la previdenza integrativa, il rapporto con i consumatori, solo per citare alcuni esempi.
Per questo Unipol, alla luce anche degli eventi dell’ultimo anno, ha scelto per il panel multistakeholder di quest’anno di indirizzare il confronto sulla visione generale
rispetto alle strategie della responsabilità sociale.
L’ordine del giorno era composto da tre interventi:
La strategia della Responsabilità Sociale di Unipol come cultura di impresa tra Codice Etico, M.O.G. e Bilancio Sociale a cura di Walter Dondi, Responsabile Comunicazione di Gruppo;
Il Bilancio Sociale in Unipol: evoluzione e coinvolgimento degli stakeholder, a cura di
Franco Malagrinò, Responsabile Unità Bilancio Sociale
Codice etico, M.O.G. e Formazione, a cura di Francesco Montebugnoli, Direttore
Personale e Organizzazione di Gruppo.
Le relazioni svolte dai dirigenti hanno permesso di esplicitare la linea aziendale in
merito all’applicazione nel Gruppo Unipol delle strategie di responsabilità sociale nei processi di rendicontazione sociale; tale linea si può sintetizzare in quattro
punti chiave:
la responsabilità sociale è una scelta di valore strategico attraverso la quale realizzare al meglio la missione aziendale;
il Codice Etico è la carta fondamentale, a cui tutti in Unipol devono rapportarsi
per realizzare nel modo più forte la coerenza tra i valori dichiarati e la gestione
d’impresa;
la responsabilità sociale d’impresa si radica e si concretizza solo con la più ampia
partecipazione, fino all’inclusione, degli stakeholder nei processi d’impresa;
il Bilancio sociale è lo strumento attraverso il quale si realizza la rendicontazione
del processo strategico e gestionale dell’impresa nell’ottica della RSI.
Partecipanti al Panel
CRU
Gloria Bertagna
Mario Lanzi
Gianni Pedrazzini
Michele Sabatino
Pres. CRU Trentino
Dir. Confesercenti Trentino
Pres. CRU Lombardia
Pres. CIA Lombardia
CRU Emilia-Romagna
Presidenza CISL Emilia-Romagna
Pres. CRU Piemonte
Pres. CNA Piemonte
Società civile
Antonio Danieli
Fondazione Nomisma Terzo Settore
Prof. Giuliana Gemelli
MISP Università di Bologna
Chiara Gius
MISP Università di Bologna
Mattia Granata
Legacoop Lombardia
Federico Versace
Avanzi Research s.r.l.
Sindacati nazionali di categoria
Mimmo Arienzo
Fisac CGIL, Segr. Naz.le
Simona Cambiati
UILCA, Segr. Naz.le
Alessandro Gabrielli
FNA, Segr. Naz.le
Gloria Tavridis
SNFIA, Segr. Naz.le
Consumatori
Giorgio Casadei
Barbara D’Alessio
Fabrizio Premuti
Resp. ADOC Emilia-Romagna
Cittadinanzattiva
Adiconsum Nazionale
Sindacati Confederali
Ornella Cilona
Lamberto Santini
CGIL Naz.le
UIL, Segr. Naz.le Confederale
UNIPOL
Walter Dondi
Dir. Comunicazione di Gruppo
Francesco Montebugnoli
Dir. Personale e
Organizzazione di Gruppo
Franco Malagrinò
Responsabile Unità Bilancio Sociale
Zohra Chraief
Unità Bilancio Sociale
Dino Gibertoni
Unità Bilancio Sociale
Enti terzi
Lorenzo Solimene
KPMG
Dal 2006, inoltre, la strategia di responsabilità sociale e il Bilancio sociale di Unipol
fanno diretto riferimento alla Presidenza del Gruppo.
L’altro tema fondamentale trasmesso alla platea è quello della attività di formazione
che verrà condivisa con i lavoratori sui temi dell’identità valoriale, della responsabilità sociale e del Codice Etico: Unipol riconosce che non è possibile svolgere una
formazione tradizionale su questi temi, bisogna piuttosto diffondere una cultura
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
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DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
condivisa recuperando anche in questo campo una “funzione sociale” comune a
impresa e sindacati, per promuovere valori comuni e riconosciuti.
In una prima fase occorrerà rilevare la percezione dei valori aziendali, legati all’Economia sociale, alla democrazia d’impresa, alla legalità e alla trasparenza e affidabilità
nel settore assicurativo, alla responsabilità sociale e ambientale. In una successiva
fase, diffondere e praticare insieme ai dipendenti i valori aziendali riconosciuti,
nella convinzione che se i lavoratori saranno a loro volta i portatori della cultura
d’impresa, questa si trasmetterà e sarà percepita anche all’esterno verso tutti gli
stakeholder di riferimento.
In questa ottica saranno realizzate la diffusione e la conoscenza in azienda del Codice Etico aziendale e del Modello Organizzativo Gestionale, secondo una visione
che vuole costituire per tutte le componenti interne ed esterne dell’impresa maggiore responsabilità, rispetto delle regole, trasparenza dei comportamenti, affidabilità e fiducia reciproca.
Il dibattito che è seguito si è quindi potuto sviluppare su temi di ampio respiro e di
grande interesse per gli invitati al panel, concludendosi anche oltre l’orario previsto
di chiusura. Gli elementi emersi possono essere sintetizzati nel modo seguente.
Il rapporto tra Unipol e i suoi stakeholder
Negli anni Unipol Assicurazioni ha creato, consolidato e comunicato, anche con il
Bilancio sociale, il rapporto esistente con le Organizzazioni Socie in forza dell’attività realizzata nel territorio tramite i CRU (Consigli Regionali Unipol); si tratta di un
legame unico tra le società assicurative, che permette a Unipol di avere un canale
preferenziale di ascolto e dialogo sulle esigenze del mercato. Con la crescita del
Gruppo, comprendendo quindi altre Società acquisite da Unipol, questo rapporto
deve comunque rimanere patrimonio dell’azienda, sia per la reciprocità di interessi
che non può venire meno, sia per dare la possibilità alle Organizzazioni Socie di
crescere insieme a Unipol.
Il Codice Etico di Unipol
È stato segnalato che il Codice Etico di Unipol è il primo a formalizzare il ruolo delle
Associazioni di Consumatori; per quanto riguarda gli organismi al suo interno, si riconosce in particolare l’importanza del Comitato Etico, che deve garantire tra le sue
caratteristiche quella di sapere ascoltare gli stakeholder. L’attuale coincidenza tra Comitato Etico e Organismo di Vigilanza dovrà essere verificata alla prova dei fatti.
Grande importanza del Codice Etico risiede, secondo diversi interlocutori, nella
ricaduta che questo potrà avere per perseguire processi commerciali virtuosi, verso le categorie più deboli e svantaggiate, creando condizioni più adeguate alle loro
potenzialità di acquisto e bisogni di sicurezza.
Il passaggio dal Bilancio sociale alla responsabilità sociale
Con quanto enunciato dai dirigenti di Unipol in apertura del panel, viene ufficializzato un passaggio importante: quello dalla produzione di un rendiconto, il Bilancio
sociale attuale, alla istituzione di un processo più organico e strategico di responsabilità sociale d’impresa. Questa scelta ha per Unipol anche lo scopo di poter coinvolgere l’intera organizzazione del Gruppo verso una cultura condivisa e verso la
creazione di un senso di appartenenza e partecipazione, necessario per le società
recentemente entrate nel Gruppo Unipol; è una scelta strategica che è stata unanimemente rilevata e apprezzata.
Le stesse collaborazioni, gruppi di lavoro congiunti con gli stakeholder e le strutture aziendali, se inquadrate e coordinate in quest’ottica e nel processo di sviluppo
206
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
della responsabilità sociale d’impresa, assumeranno un valore più caratterizzante e
coerente ai valori e alla originalità di Unipol.
La capacità di comunicazione e il ruolo del movimento cooperativo
Il movimento cooperativo, di cui Unipol da sempre fa parte, ha mostrato nel tempo uno scarto rispetto alle altre componenti sociali nell’attività di comunicazione
dei risultati che esso ha ottenuto, sia in campo economico che in quello sociale;
paradossalmente, è stato il “caso Unipol” a fare scoprire a molti l’importanza e il
ruolo della cooperazione in Italia. Anche strumenti come il Bilancio sociale, che
sono la dimostrazione dell’esistenza di processi culturali diversi e di una modalità
diversa di fare impresa e su cui Unipol è all’avanguardia, possono contribuire ad
aiutare il movimento cooperativo a colmare questa lacuna.
Il ruolo di Unipol nel mercato
Unipol è stata stimolata da parte di alcuni interlocutori a rafforzare la sua “diversità” e il ruolo guida (che secondo gli intervenuti si è in parte appannato nei tempi
più recenti) che le è storicamente affidato dal sistema dell’Economia Sociale delle
Organizzazioni Socie come azienda innovativa e di riferimento tra le assicurazioni.
Unipol viene riconosciuta indipendente da certi meccanismi negativi e di rendita
del mercato, che non giocano a vantaggio dei consumatori. Per la sua storia, i suoi
valori e la sua posizione sul mercato, Unipol è ritenuta l’unica azienda tra le assicurazioni capace di sviluppare una strategia attiva di cittadinanza d’impresa che può
dare una svolta al rapporto tra assicurazioni e consumatori.
La formazione sulla responsabilità sociale
L’intento di Unipol di attuare un ampio programma formativo sulla RSI, rivolto a
tutti gli oltre 6.000 dipendenti del Gruppo, è stato largamente apprezzato dai partecipanti al panel, che hanno altresì valutato positivamente l’approccio non tradizionale che si vuole utilizzare. I sindacati, in particolare, si sono dichiarati oltre che
interessati anche disponibili a partecipare alla definizione del percorso formativo,
consapevoli delle positive ricadute che questo può avere sui lavoratori di Unipol
e in particolare sugli stessi rappresentanti sindacali aziendali. La “educazione” ai
valori è ritenuta fondamentale perché necessaria per far comprendere a tutti i dipendenti, e tramite essi a tutte le diverse componenti in relazione con l’impresa,
la diversità di Unipol. Si è consapevoli che dalla conoscenza e dalla pratica diffusa
della responsabilità sociale sull’asse azienda-clienti, così come dal confronto con
tutti i portatori di interessi, possono nascere comportamenti virtuosi che vanno a
influire sul benessere sociale collettivo in termini di crescita culturale e di aumento
della legalità e della sicurezza nella società.
Il rapporto di Unipol con le Associazioni di consumatori
Negli scorsi anni il comportamento di Unipol in termini di trasparenza e di traino
del mercato verso comportamenti più avanzati è stato giudicato in rallentamento,
in contraddizione con quelli che sono i suoi valori e i suoi comportamenti tradizionali. Ciò sicuramente è dovuto essenzialmente agli eventi che hanno coinvolto tutta l’attività dell’azienda nell’ultimo periodo, senza tuttavia aver minimamente intaccato la credibilità e la fiducia dei consumatori. Si auspica comunque che il percorso
del confronto possa riprendere con la stessa intensità del passato, andando anche
oltre al tradizionale appuntamento annuale del panel multistakeholder.
In conclusione, la scelta di focalizzare la discussione del panel sul tema della responsabilità sociale e dei valori aziendali è stato generalmente condiviso e ha
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GRUPPO UNIPOL
207
DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
permesso a tutti i partecipanti di “fare il punto” su ciò che Unipol è oggi, e su ciò
che vuole diventare nel futuro. L’attenzione e il confronto rivolti dagli stakeholder
hanno dimostrato una volta di più l’importanza di Unipol per il mondo delle Organizzazioni Socie e dell’associazionismo. Da parte dell’impresa, il confronto con
stakeholder diversi tutti ugualmente importanti e competenti ha permesso di raccogliere fiducia, opinioni e suggerimenti che avranno sicuramente un peso determinante al momento di compiere le scelte strategiche del futuro.
LA VALUTAZIONE DEI PARTECIPANTI
Il panel ha corrisposto alle tue attese?
Al termine del panel, i partecipanti hanno compilato un questionario con il quale
hanno espresso le loro valutazioni in merito alla qualità e all’efficacia dell’incontro,
del Bilancio sociale e del coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione sociale di Unipol.
I risultati sono stati estremamente positivi, dato che le medie delle risposte (su un
voto da 1 a 10) sono collocate tra un minimo di 8,1 e un massimo di 8,6, senza
alcun singolo voto inferiore al 6. Nel dettaglio, i risultati relativi a 15 questionari
compilati sono:
5
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
4
4
8
9 10
1
7
Valutazione del panel del 31.5.06:
qualità dei materiali presentati e consegnati: voto medio 8,3
chiarezza della prima relazione: voto medio 8,4
chiarezza della seconda relazione: voto medio 8,1
organizzazione generale del panel: voto medio 8,6
il panel di oggi ha corrisposto alle tue aspettative?: voto medio 8,1
Procedimento stesura Bilancio sociale
Chiarezza Bilancio sociale
Completezza Bilancio sociale
7
7
6
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
7
2
8
3
3
3
2
9 10
Trasparenza Bilancio sociale
2
0
0
0
0
0
1
1
2
3
4
5
6
7
3
2
8
9 10
Veridicità Bilancio sociale
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
1
7
8
9 10
Valutazione generale Bilancio sociale
7
7
6
3
3
3
2
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
208
7
8
1
0
0
0
0
0
1
9 10
1
2
3
4
5
6
GRUPPO UNIPOL
7
2
8
2
9 10
2
0
0
0
0
0
1
1
1
2
3
4
5
6
7
8
9 10
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
Valutazione del Bilancio Sociale di Unipol
Procedimento di stesura: voto medio 8,4
Chiarezza: voto medio 8,2
Completezza: voto medio 8,1
Trasparenza: voto medio 8,1
Veridicità: voto medio 8,1
Valutazione generale: voto medio 8,3
Valutazione sul coinvolgimento degli stakeholder nel processo di elaborazione
del Bilancio Sociale di Unipol: voto medio 8,4
Così come è successo per il panel lavoratori, questo ultimo voto è tra tutti quello
per noi maggiormente soddisfacente, essendo relativo alla domanda probabilmente più importante. La media ottenuta non è la più alta, ma la domanda è quella
che ricevuto il maggior numero di voti pieni (in 4 hanno dato voto 10) e voti tutti
almeno pari al 7.
Valutazione sul processo
di coinvolgimento degli stakeholder
5
4
4
2
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9 10
Il questionario prevedeva inoltre diverse domande a risposta aperta, nelle quali
era possibile esprimere pareri liberi sui temi della giornata.
Le indicazioni fornite si sono concentrate sulle modalità di realizzazione del panel,
che si vorrebbe più esteso, con una fase di lavoro di gruppo che dia vita a documenti collettivi di commento al processo di responsabilità sociale redatti dai partecipanti, con più tempo a disposizione o con più incontri periodici, e gruppi di lavoro
congiunti con più stakeholder, in specie su temi assicurativi, curati dalla Unità Bilancio Sociale; si propongono inoltre approfondimenti sul territorio.
Rispetto al Bilancio sociale, vi è una segnalazione di come sia maggiormente efficace dal punto di vista comunicativo la versione di sintesi rispetto a quella integrale. Apprezzamenti hanno ricevuto anche il manifesto e il folder che aumentano la
possibilità di comunicazione verso il pubblico tramite le agenzie, CSL e meeting.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
209
DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
PANEL AGENTI UNIPOL
Bologna, 7 giugno 2006
Partecipanti al Panel
Francesco Saporito
Enzo Sivori
Cesare Baldiserri
Vitalino Bedin
Gian Paolo Cadoni
Francesco Caravaglio
Domenico Cassaniti
Gilberto Cicconi
Cosimo Irpinia
Salvatore Laganà
Salvatore Lauria
Giorgio Manzana
Renato Mortarotti
Antonio Novielli
Valter Schenone
Umberto Troiani
Luigi Villani
UNIPOL
Domenico Brighi
Presidente A.A.U.
Agenzia 1567 Torino
Vice Presidente A.A.U.
Agenzia 2102 Sestri Levante
Agenzia 1597 Senigallia
Agenzia 2014 Portogruaro
Agenzia 1903 Cagliari
Agenzia 1697 Milazzo
Agenzia 1932 Caltagirone
Agenzia 1306 Corridonia
Agenzia 0667 Taranto
Agenzia 1683 Priolo
Agenzia 1871 Siracusa
Agenzia 1949 Rovereto
Agenzia 1308 Milano
Agenzia 1316 Caserta
Agenzia 1470 Genova
Agenzia 1197 Roma
Agenzia 218 San Severo
Franco Malagrinò
Zohra Chraief
Dino Gibertoni
Direttore Commerciale
Unipol Assicurazioni
Responsabile Unità Bilancio Sociale
Unità Bilancio Sociale
Unità Bilancio Sociale
Enti terzi
Lorenzo Solimene
KPMG
Il tradizionale incontro con la giunta Agenti e un campione rappresentativo degli
Agenti si è svolto avendo all’ordine del giorno la proposta di estendere anche all’interno delle Agenzie l’esperienza della rendicontazione sociale.
L’incontro è stato introdotto con una relazione del responsabile dell’Unità Bilancio
Sociale Franco Malagrinò, che aveva lo scopo di illustrare le opportunità, gli obiettivi, le declinazioni possibili dell’esperienza, come: le potenzialità gestionali per gli
stessi agenti, la maggiore integrazione valoriale e la maggiore coerenza con le scelte strategiche operate dall’impresa.
Si voleva inoltre provocare la rete agenziale per stimolare riflessioni, che sono
state formalizzate oltre che con interventi nel corso dell’incontro, anche con uno
specifico elaborato letto e consegnato dal delegato alla RSI della Giunta Agenti,
Salvatore Lauria.
Da tempo gli agenti di Unipol sono coinvolti nel processo di realizzazione del Bilancio sociale di Unipol, e in questi anni ne hanno apprezzato i pregi, il valore aggiunto che ha dato alla reputazione sociale della Compagnia, così come ne sono
stati giudici severi nel correggerne le eventuali tentazioni autoreferenziali.
Negli ultimi anni l’Unità Bilancio Sociale assieme alla Giunta Agenti ha svolto una
ricerca sulla spesa sociale dell’agenzia, che rendicontava le iniziative di solidarietà
delle agenzie sul territorio, ed è stato attivato il progetto “Dalla sensibilità sociale
alla responsabilità sociale d’impresa”, con la collaborazione di CittadinanzaAttiva,
per estendere la pratica della RSI alla filiera delle agenzie.
Nel documento presentato, di cui riportiamo alcuni stralci, gli agenti giudicano la
proposta di giungere ad un Rapporto sociale di tutte le agenzie di Unipol.
“L’idea di sviluppare il rapporto sociale di tutte le Agenzie Unipol è una scelta
di grande rilevanza sociale e siamo convinti che rappresenti il giusto riconoscimento per coloro che costituiscono la struttura di intermediazione di Unipol
Assicurazioni.
Le Agenzie sono parte integrante del Gruppo Unipol e riteniamo utile lavorare
per l’integrazione sia dei valori, sia delle procedure e opportunità, definendo la
missione sociale delle Agenzie ed esaltandone la loro funzione sociale.
Far evolvere poi il rapporto sociale da componente organica del Bilancio sociale
ad autonoma rappresentazione, circoscritta nell’ambito della nostra appartenenza, costituisce un modello mentale che contiene quelle sfide che crediamo
ognuno di noi vorrebbe gli venissero lanciate.
Avviare quindi un percorso che preveda la rendicontazione sociale delle Agenzie
Unipol, rappresenta un impegno a cui intendiamo partecipare con la responsabilità di sempre, unita ad una buona dose di entusiasmo, e con la consapevolezza dell’utilità di avviare nuovi percorsi di comunicazione.
La Comunicazione è un fattore fondamentale nel processo di sviluppo e di consapevolezza degli attori, Comunicazione sia Istituzionale, sia Interna. L’Associazione intende rilanciare il progetto di pubblicare un proprio giornale interno,
denominato “il Travaso delle Idee”, allo scopo di far circolare le opinioni, e nel
contempo stimolare la partecipazione, inoltre intende rilanciare il sito Internet,
quale stabile canale di comunicazione a disposizione degli Agenti Unipol.
210
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
Gli Agenti Unipol intendono manifestare la loro volontà ad essere presenti nella Comunicazione Interna di Unipol, a voler partecipare alle iniziative volte alla
definizione delle strategie di comunicazione, insomma intendono contribuire con
il loro punto di vista.
Una collaborazione con Cittadinanzattiva è stata avviata: il logo dell’Associazione Agenti Unipol sarà presente in tutti gli ambiti di intervento istituzionale di
Cittadinanzattiva, e cioè sul loro sito Internet che registra circa 200.000 accessi
l’anno, nel loro Bilancio sociale e in occasione del loro prossimo Congresso Nazionale. Inoltre, a tutte le Agenzie di Unipol Assicurazioni sarà spedita la Rivista
Cittadinanzattiva, rivista nella quale la nostra Associazione si è ritagliata uno
spazio di intervento per pubblicare opinioni e azioni che rappresentino il connubio tra l’essere Agenti Unipol e l’essere socialmente responsabili.
La ricchezza del rapporto esistente fra gli Agenti Unipol e l’Impresa, in altre occasioni, l’abbiamo voluta definire il “Valore Invisibile”, intendendo rappresentare
quell’insieme di fattori intangibili che difficilmente si possono replicare. Il segreto
risiede nell’anima della nostra Impresa, un valore inimitabile che si coltiva giorno
per giorno.
I fattori intangibili non si possono replicare perché rappresentano il DNA che distingue un’azienda dalle altre.
Fattore essenziale, fra le risorse intangibili, è certamente il capitale umano,
componente centrale che assicura lo sviluppo futuro di ogni azienda. Siamo convinti che il successo si ottiene grazie all’entusiasmo, al lavoro di squadra, alla
motivazione, al coinvolgimento, alla dedizione al Cliente, tutti aspetti che non si
possono acquistare ma che, al contrario, si realizzano col tempo. Noi abbiamo
la certezza di aver costruito un rapporto ad un livello diverso rispetto agli altri.
Tale ricchezza cresce nella nostra consapevolezza al crescere delle difficoltà incontrate nel tentare di replicarla.
Noi abbiamo una responsabilità in più rispetto agli altri, la responsabilità di aver
acquisito una clientela, che nella sua prevalenza, ci ha scelto e continua a sceglierci per quell’insieme di valori intangibili che rappresentiamo e nei quali anch’essa si identifica.
Dobbiamo lavorare perché questa nostra diversità, sempre enunciata, possa poi
trovare sintesi e attuazione attraverso atti concreti quotidiani. Dobbiamo far
vivere, e rendere tangibili anche per i Clienti, i nostri valori alimentandoli di continuo per evitare di correre il rischio che non vengano percepiti. In altre parole
dobbiamo tradurre i valori in comportamenti espliciti e misurabili.”
Nel corso dell’incontro altre riflessioni e proposte si sono aggiunte, si è sottolineato il grande lavoro e ruolo svolto dalla Associazione Agenti Unipol, il peso della sua
reputazione, il suo ruolo ai fini della comunicazione, il suo ruolo guida ai fini del
progetto di rendicontazione sociale delle agenzie, un progetto che può costituire
anche un importante strumento di marketing nel rapporto con i nostri clienti, così
come può costituire un importante mezzo a disposizione degli agenti, sia a livello
territoriale di provincia e regione, di dialogo con le nostre Organizzazioni Socie e
le associazioni della società civile che interagiscono con Unipol, anche alla luce del
diffondersi dei CRU provinciali.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
211
DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
Un’altra importante proposta è stata quella di finalizzare la rendicontazione sociale della rete su base regionale, per poter meglio circoscrivere e qualificare una
strategia sociale ed un profilo istituzionale a livello regionale, che renda più percepibile l’identità di Unipol, a cui rapportare una strategia commerciale più legata al
territorio delle singole agenzie, tesi questa sposata dalla grande maggioranza dei
presenti.
La convinzione della Giunta Agenti a voler intraprendere la strada della rendicontazione sociale è stata ribadita in conclusione dal Presidente Francesco Saporito,
che ha lanciato la proposta di portare il tema all’ordine del giorno della prossima
assemblea dell’Associazione, in modo da ottenere una condivisione collettiva e
definire ufficialmente modi e tempi di realizzazione.
L’intenzione degli agenti a voler giocare un ruolo attivo sulle strategie aziendali di
responsabilità sociale è stata infine rimarcata a proposito del Codice Etico di recente introdotto, che sancisce i principi di professionalità, imparzialità e integrità
morale nella selezione degli agenti; la condivisione di questi principi è totale, ed
è vista come un mezzo per accrescere il ruolo e il valore della rete agenziale. Gli
agenti rimarcano il loro ruolo nella diffusione e nella declinazione dei valori enunciati nel Codice Etico, ne è una dimostrazione anche l’importante funzione di presenza e di rappresentanza svolta sul territorio in questa particolare fase della nostra
impresa.
L’incontro è stato chiuso con un intervento del Direttore Commerciale di Unipol,
Domenico Brighi, che ha apprezzato la proposta di sviluppare la rendicontazione
della rete sul livello regionale, in quanto può rendere compatibile l’assunzione di
specifici progetti di RSI a livello agenziale supportati dalle strutture aziendali con i
CRU, la struttura della Direzione Commerciale e l’insieme delle relazioni aziendali
con le Organizzazioni Socie.
Brighi ha ricordato come il dibattito sulla RSI, e in un contesto più vasto sull’impianto valoriale dell’impresa, come è stato affrontato più volte ufficialmente dal Presidente Stefanini, colloca Unipol e il suo mondo di riferimento in un ampio campo,
ricco di potenzialità e di relazioni ancora non del tutto comprese nella sua reale
portata, anche ai fini dello sviluppo dei prodotti e dei servizi assicurativi che dovranno essere offerti sul territorio dalle nostre agenzie.
Le nostre riflessioni sui valori di riferimento, il nostro impegno sulla RSI, devono
continuamente alimentare la funzione sociale ed imprenditoriale del nostro modo
di fare impresa, devono darci la possibilità di cogliere l’evoluzione della società civile, l’emergere di soggetti nuovi con esigenze e bisogni diversi, costituiscono anche
nuovi mercati che hanno nuove esigenze assicurative a cui noi dobbiamo sapere
far fronte, soprattutto se questo processo avviene nell’ambito di un mercato in cui
i nuovi bisogni di sicurezza, di tutela e prevenzione sociale vengono dagli associati delle nostre organizzazioni di riferimento, tenendo bene a mente tutto ciò che
esse rappresentano nel nostro Paese.
212
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
LA VALUTAZIONE DEGLI AGENTI
Al termine del panel, gli agenti presenti hanno compilato un questionario con il
quale hanno espresso le loro valutazioni in merito al Bilancio sociale di Unipol, al
coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione sociale e al possibile futuro Bilancio sociale della rete delle agenzie.
Valutazione del Bilancio sociale di Unipol:
Procedimento di stesura: voto medio 7.9
Chiarezza: voto medio 8,1
Completezza: voto medio 7.8
Trasparenza: voto medio 7.9
Veridicità: voto medio 7,9
Valutazione generale: voto medio 8,2
Procedimento di stesura
Chiarezza del Bilancio sociale
Completezza del Bilancio sociale
9
6
6
6
5
4
3
3
2
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
1
0
0
0
0
0
0
9 10
1
2
3
3
5
6
Trasparenza del Bilancio sociale
7
8
0
0
0
0
0
0
0
9 10
1
2
3
4
5
6
Veridicità del Bilancio sociale
0
7
8
9 10
Voto generale sul Bilancio sociale di
Unipol
7
6
6
5
5
8
9 10
4
3
2
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
2
0
0
0
0
0
0
9 10
1
2
3
4
5
6
2
7
8
2
9 10
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
1
7
Coinvolgimento degli stakeholder
Il Bilancio sociale è valutato molto positivamente. I voti medi variano dal 7,8 assegnato alla completezza fino all’8,2 della valutazione generale, che riceve un voto
più alto di tutte le singole componenti tecniche, a dimostrare l’adesione di principio
degli agenti allo strumento di rendicontazione sociale.
Essendo il Bilancio sociale uno strumento che le agenzie possono usare per comunicare alla clientela informazioni relative a Unipol, si è chiesta agli agenti una
valutazione in merito ai differenti contenuti che vengono comunicati e ai differenti
formati con cui viene realizzato il Bilancio sociale.
BILANCIO SOCIALE 2005
5
0
0
0
0
0
1
1
2
3
4
5
6
GRUPPO UNIPOL
4
4
7
8
1
9 10
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DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
Il Bilancio sociale è utilizzabile al
meglio per comunicare:
Ne è emerso che il Bilancio sociale è perfetto (100% di risposte) per comunicare
l’identità di Unipol, ed è anche un valido strumento per comunicare l’attenzione
verso i clienti e la reputazione di Unipol (entrambi i temi hanno ottenuto il 40%
di consensi).
Per quanto riguarda i diversi formati, i partecipanti ritengono che per gli scopi delle
agenzie:
la versione integrale del Bilancio sociale sia abbastanza utile (35,7%) o molto
utile (28,6%);
la versione sintetica è moltissimo utile (40%) o molto utile (33,3%);
il folder è giudicato moltissimo utile (46,7%) o abbastanza utile (40,0%);
il manifesto è abbastanza utile (42,9%) o molto utile (35,7%);
la versione on-line e il cd-rom sono entrambi ritenuti abbastanza utili (53,3%).
L’identità
15
La solidità economica e finanziaria
1
L’attenzione verso i clienti
6
La reputazione
6
Il ruolo degli agenti
1
Quanto serve la versione sintetica del Bilancio
sociale?
Quanto serve il folder del Bilancio sociale?
6
6
6
5
3
0
1
per niente
poco
abbastanza
Per realizzare il Bilancio sociale le
agenzie hanno bisogno di:
Risorse dedicate
7
Supporto metodologico
10
Supporto sul piano della comunicazione
11
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GRUPPO UNIPOL
molto
moltissimo
0
1
per niente
poco
1
abbastanza
molto
moltissimo
Il Bilancio sociale per la rete delle agenzie:
Su come realizzare l’eventuale futuro Bilancio sociale della rete delle agenzie, sono
state poste quattro domande. La prima, relativa al posizionamento del bilancio di
agenzia rispetto a quello del Gruppo Unipol, ha visto la netta maggioranza dei voti
(86,7%) indicare per valida la soluzione di un Bilancio del Gruppo Unipol integrato
con il Bilancio delle agenzie.
L’ambito di rendicontazione del Bilancio sociale delle agenzie deve riguardare un
livello di integrazione di rete per il 93,3% dei votanti, e non le singole agenzie (solo
il 6,7%).
Gli agenti ritengono necessario per avviare la realizzazione del loro Bilancio la presenza di supporti di diverso genere: sul piano della comunicazione per il 73,3% dei
votanti, supporto metodologico (66,6%) e risorse dedicate (46,7%).
Tali supporti dovrebbero essere forniti, secondo la quasi totalità dei votanti
(93,3%), dalla Associazione Agenti assieme a Unipol; mentre viene ritenuta non
praticabile l’ipotesi di realizzare il Bilancio sociale in autonomia da parte delle singole agenzie.
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
PANEL LAVORATORI GRUPPO UNIPOL
BOLOGNA, 23 MAGGIO 2006
Il panel relativo all’edizione 2005 del Bilancio sociale di Unipol è stato come sempre, ma questa volta ancora più del solito, l’occasione per coinvolgere il personale
nei processi di responsabilità sociale dell’impresa.
Due sono state infatti le linee guida del panel:
l’allargamento degli invitati al panel a tutte le principali società, in coerenza con
l’evoluzione del Bilancio sociale, elaborato a livello di Gruppo;
il coinvolgimento dei dipendenti sulle tematiche di più stringente attualità per
l’azienda: la comunicazione interna, il Codice Etico, il Modello Organizzativo di
Gestione.
Questo ha avuto come conseguenza il notevole incremento della partecipazione
numerica al panel: i lavoratori presenti sono stati in totale 37, in rappresentanza di
7 società del Gruppo, ai quali si sono aggiunti, sul fronte dei relatori, 3 dirigenti, 3
componenti dell’Unità Bilancio Sociale, 1 consulente esterno.
I lavoratori sono stati scelti, per quanto riguarda la capogruppo Unipol Assicurazioni, tra coloro che avevano già partecipato a uno dei panel degli scorsi tre anni;
per quanto riguarda le altre società sono stati scelti dal referente per il Bilancio sociale a garantire una rappresentatività complessiva per aree aziendali e anzianità di
servizio.
Nel dettaglio, il panel ha avuto un ordine del giorno che dopo una introduzione sui
temi della responsabilità sociale prevedeva due blocchi tematici:
Introduzione:
• intervento del Responsabile Comunicazione di Gruppo (Walter Dondi) sul
ruolo che riveste la responsabilità sociale nella strategia e nelle politiche gestionali del Gruppo Unipol;
• intervento del Responsabile Unità Bilancio Sociale (Franco Malagrinò) sull’evoluzione del Bilancio sociale in Unipol.
1a Parte - La comunicazione interna:
• l’intervento del consulente incaricato (Stefano Vezzani) sul progetto di ristrutturazione dei processi di comunicazione interna nel Gruppo Unipol;
• discussione a gruppi e plenaria sul progetto relativo alla comunicazione interna.
2a Parte - Codice Etico e Modello Organizzativo di gestione (MOG)
• intervento del Dirigente del Settore Legale Antifrode Privacy Reclami
(Walter Visani) sul rilievo e sui contenuti del Codice Etico di Unipol;
• intervento del Dirigente Settore Auditing Interno (Ezio Francia) sul valore e
sulle linee fondamentali del Modello Organizzativo di Gestione;
• discussione plenaria su Codice Etico e Modello Organizzativo di Gestione.
BILANCIO SOCIALE 2005
Partecipanti al panel
Unipol Assicurazioni
Gianna Andreoli
Fabrizio Barbazeni
Monica Bertoni
Pierluigi Cantelli
Miriam Casini
Alessandra Cevolani
Raffaele Cricca
Claudio Degli Esposti
Stefania Faccioli
Ennio Favero
Annalisa Ferrari
Massimo Gardesani
Roberto Gasparotto
Rosamaria Giuliani
Luigi Grannò
Anna Lucchini
Marco Mariani
Tiziana Mazzetti
Giustina Onnis
Enea Pizzonia
Paolo Proietti
Serena Resca
Maura Restelli
Angela Scalese
Riassicurazione
Unità Antifrode
Unità Antifrode
Vita e Prev.integrativa
Riassicurazione
Sertel
Legale
Vita e Prev.integrativa
Sertel
Auditing
Amministrazione
CED
Auditing
Legale Privacy
SW Vita
Acquisti
Unipol Risponde
Direzione PVG
Unità Antifrode
Formazione Rete
Amministrazione
Controllo di gestione
Sertel
Vita e Prev.integrativa
Aurora Assicurazioni
Matteo Guerrieri
Franco Pappalettera
Cesarina Tavani
Area Tecnica Danni
Amm.ne/Bilancio
Marketing operativo
Linear Assicurazioni
Francesca Bagnoli
Stefano Gherardi
Silvia Ogier
Legale Reclami
Call center
Comunicazione e Mktg operativo
Unipol Banca
Laura Ariotti
Claudio Casagrande
Vincenzo Cataudella
Comunicazione
Personale
Formazione
Unisalute
Licia Bergonzoni
Patrizio D’Ulisse
Marketing
Legale
Navale Assicurazioni
Paolo Fabbretti
Quadrifoglio Vita
Viviana Bruni
Walter Dondi
Ezio Francia
Walter Visani
Amm.ne / Finanziario
Dirigente Comunicazione di Gruppo
Dirigente Auditing di Gruppo
Dirigente Legale, Antifrode, Privacy, Reclami
Franco Malagrinò
Zohra Chraief
Dino Gibertoni
Stefano Vezzani
Luigi Maccioccu
GRUPPO UNIPOL
Resp. Di Area
Responsabile Unità Bilancio Sociale
Unità Bilancio Sociale
Unità Bilancio Sociale
Contesto (consulenza comunicazione)
KPMG
215
DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
COMUNICAZIONE INTERNA
I temi sottoposti alla valutazione dei lavoratori riguardavano nello specifico:
l’istituzione di una rete intranet unica per tutto il Gruppo, i servizi ed i contenuti
che con essa è possibile veicolare;
la realizzazione di un periodico cartaceo;
la realizzazione di eventi/incontri periodici che coinvolgano i dipendenti e le loro famiglie.
INTRANET
La realizzazione di una intranet di Gruppo è da tutti ritenuta positiva in quanto
permette di ottenere rapidamente le informazioni e può costituire un elemento
efficace di comunicazione a tutti i livelli, tra i diversi settori aziendali e tra le diverse
società del Gruppo.
È però necessario rendere disponibile sulla intranet l’organigramma relativo a tutto
il Gruppo, in modo da potere individuare con rapidità e precisione i propri interlocutori, e che serva quindi da guida per orientarsi all’interno delle varie funzioni
aziendali.
L’ipotesi di utilizzare intranet anche come luogo di scambio tra i dipendenti e le
diverse funzioni aziendali è giudicata positiva ma si richiede che questo sia un processo effettivamente governato. La soluzione potrebbe essere allora la creazione
di un forum a più voci con il quale costruire il dialogo tra le diverse componenti
del Gruppo Unipol.
Ha suscitato interesse la proposta di utilizzare intranet come bacheca informativa
sui prodotti offerti dal Gruppo, che funzioni da repertorio dei prodotti delle varie
imprese, consultabile da tutti i lavoratori dei diversi rami.
Altre proposte infine riguardano la diffusione a tutti della rassegna stampa e la
sua suddivisione per macro-argomenti, e l’utilizzo di intranet come piattaforma di
auto-formazione.
PERIODICO
L’idea di un periodico in formato cartaceo è stata apprezzata da tutti i gruppi di lavoro del panel, in virtù del fatto che le informazioni in esso contenute possono essere complementari a quelle presenti su intranet: dovrebbero cioè essere articoli
di approfondimento, direttamente utilizzabili sul lavoro, scritti con taglio giornalistico da professionisti della comunicazione sulle tematiche che riguardano la vita
aziendale, dalle strategie ai prodotti agli eventi in genere. Non c’è invece completa
concordanza su chi devono essere i destinatari del periodico: vi è infatti chi propone un giornale riservato unicamente all’interno del Gruppo (lavoratori e agenti) e
chi invece vede con favore una distribuzione che possa riguardare anche i clienti e
i pensionati ex lavoratori delle società del Gruppo.
Il livello qualitativo deve essere alto, e garantito da un Comitato di Redazione, la
periodicità fra mensile e trimestrale.
EVENTI/INCONTRI
I dipendenti hanno espresso forte approvazione anche verso la possibilità di svolgere incontri collettivi in cui la dirigenza di Unipol incontra il personale, anzi è
emersa l’esigenza di ripetere questi incontri a cadenza regolare, eventualmente
legandoli a momenti importanti come ad esempio la pubblicazione del Bilancio.
Gli incontri di inizio aprile 2006 in cui la nuova Presidenza si è presentata e ha interagito con tutti i lavoratori di Unipol e di Unipol Banca, pur non avendo coinvolto
216
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
tutti i lavoratori delle imprese del Gruppo, sono stati giudicati in generale positivi,
anche se un po’ tardivi rispetto allo svolgersi degli avvenimenti.
Opinioni differenziate invece in merito all’attuazione di eventi ricreativi per i lavoratori e loro famiglie; la sensazione è che questi debbano essere organizzati come
opportunità in più per il personale, senza ricalcare vecchi rituali associativi, ma cercando di cogliere quanto offrono a livello ricreativo e culturale le città in cui operano le sedi delle società del Gruppo.
CODICE ETICO E MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE
La discussione plenaria su Codice Etico e M.O.G. ha manifestato il forte interesse
dei lavoratori rispetto a questi temi; l’opinione diffusa è che questi fossero già presenti in azienda, ma mai enfatizzati e discussi collettivamente. Perciò, per proseguire nell’opera di diffusione e di radicamento dei valori etici, i lavoratori ritengono
necessaria una capillare opera di formazione e informazione rivolta alla totalità del
personale, in modo che esso potrà farsi portatore dei valori del Gruppo Unipol sia
all’interno che all’esterno della vita aziendale.
Si può infine aggiungere che oltre al positivo contributo apportato dai partecipanti
al panel con l’espressione delle loro opinioni sui temi posti in discussione, l’incontro ha costituito l’occasione per un contatto, molto apprezzato, tra i dipendenti e i
dirigenti presenti e ha costituito a tutti gli effetti il primo momento in cui lavoratori
appartenenti a diverse società del Gruppo – e quindi portatori di diverse esperienze valoriali e lavorative – hanno potuto confrontarsi sul tema specifico della
rendicontazione sociale dell’impresa, sul tema dell’identità d’impresa e del sistema
di valori attorno al quale il Gruppo vuole esplicitare il suo modello di fare impresa.
L’incontro è stato quindi, in definitiva, un momento unificato di socializzazione e di
formazione di cultura di impresa condivisa.
LA VALUTAZIONE DEI LAVORATORI
Al termine del panel, i lavoratori presenti hanno compilato un questionario con
il quale hanno espresso le loro valutazioni in merito alla qualità e all’efficacia del
panel, del Bilancio sociale e del coinvolgimento degli stakeholder nel processo di
rendicontazione sociale di Unipol.
I risultati sono stati in generale molto lusinghieri, dato che le medie delle risposte
(su un voto da 1 a 10) sono collocate tra un minimo di 7,6 e un massimo di 8,9.
Nel dettaglio, i risultati relativi ai 31 questionari compilati sono:
Valutazione del panel del 23.5.06:
qualità dei materiali presentati e consegnati: voto medio 7,7
chiarezza della prima relazione (l’evoluzione del Bilancio Sociale in Unipol): voto medio 7,8
chiarezza della seconda relazione (il progetto di comunicazione in Unipol): voto
medio 7,6
chiarezza della terza relazione (il Codice Etico, il MOG): voto medio 8,9
organizzazione generale del panel: voto medio 8,2
il panel di oggi ha corrisposto alle tue aspettative?: voto medio 8,0
Il panel ha corrisposto alle tue attese?
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
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8
5
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
3
6
3
7
8
9 10
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DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
Si può affermare che il panel dal punto di vista organizzativo e dei contenuti ha
incontrato l’apprezzamento dei lavoratori: anche analizzando la distribuzione dei
voti vediamo che tutti, sia pur ovviamente in diversa misura, lo hanno giudicato rispondente alle proprie aspettative. I voti sono ripartiti tra il 6 e il 10 con una moda
di 8, che in questo caso coincide perfettamente con la media.
Valutazione del Bilancio Sociale di Unipol
Procedimento di stesura: voto medio 8,2
Chiarezza: voto medio 8,2
Completezza: voto medio 8,0
Trasparenza: voto medio 8,1
Veridicità: voto medio 7,8
Valutazione generale: voto medio 8,2
Procedimento di stesura
Completezza del Bilancio sociale
Veridicità del Bilancio sociale
13
12
7
5
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
5
1
6
7
8
4
9 10
Chiarezza del Bilancio sociale
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
8
6
4
3
6
7
8
1
2
3
1
4
0
0
5
6
0
0
0
9 10
1
2
3
4
5
5
3
7
0
8
6
3
7
8
3
9 10
Voto generale sul Bilancio sociale di
Unipol
14
8
5
0
0
11
9
0
2
Trasparenza del Bilancio sociale
11
0
9
9 10
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
1
6
7
8
6
4
9 10
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
1
6
4
7
3
8
9 10
I voti sul Bilancio sociale sono molto alti, e andando più nel dettaglio possiamo
notare che i giudizi assegnati alla veridicità (la caratteristica che ha ricevuto il voto
medio inferiore) sono comunque tutti sufficienti; tra tutti i voti assegnati ve ne è
uno solo insufficiente, sulla chiarezza. Segnaliamo come rispetto al procedimento
di stesura e alla trasparenza vi sia un solo voto inferiore al 7. Il giudizio generale sul
Bilancio sociale trova la metà esatta dei voti pari a 8.
Valutazione sul coinvolgimento degli stakeholder nel processo di elaborazione
del Bilancio sociale di Unipol: voto medio 8,2.
Questo voto è tra tutti quello maggiormente soddisfacente, dato che assegna un
voto molto alto, con voti singoli che si concentrano tra il 7 e il 10, alla componente
più caratterizzante del processo di rendicontazione del Bilancio sociale di Unipol,
218
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
quella su cui maggiori sono stati nel tempo l’investimento e la convinzione. Ha sicuramente influito in modo positivo su questo voto la modalità di selezione dei
partecipanti al panel, che ha visto da un lato la convocazione per la prima volta di
lavoratori delle società del Gruppo che si sono avvicinati con entusiasmo a questo confronto, dall’altro la convocazione di lavoratori che già avevano fatto questa
esperienza, e hanno quindi potuto sviluppare il senso di appartenenza al processo
di inclusione.
Il questionario prevedeva inoltre diverse domande a risposta aperta, nelle quali
era possibile esprimere pareri liberi sui temi della giornata. È da segnalare innanzitutto la forte incidenza di coloro che hanno lasciato risposte aperte (20 su 30 questionari), indice di interesse e partecipazione. Molti sono quindi i temi e le proposte sollevati dai lavoratori, che possiamo suddividere per tipologia:
Critiche
Le critiche si incentrano sostanzialmente su due temi: viene giudicato troppo ridotto il tempo riservato al panel, in particolare quello dedicato al lavoro di gruppo,
e si sarebbe preferito ricevere in anticipo il materiale oggetto di discussione, per
partecipare in modo ancora più proficuo alla discussione.
Proposte
Numerose e molto pertinenti sono le proposte pervenute, sia rispetto alla gestione del panel che verso i processi di rendicontazione e coinvolgimento degli
stakeholder. Nel dettaglio possiamo elencare:
realizzare panel con i lavoratori riguardanti ogni singola società del Gruppo;
permettere la partecipazione volontaria al panel;
permettere il suggerimento di nuovi progetti da parte dei partecipanti al panel;
allargare i panel a un maggior numero di lavoratori;
utilizzare nel Bilancio sociale un linguaggio più semplice;
coinvolgere maggiormente i fornitori, i consumatori e la filiera di vendita, con
una più ampia inclusione degli agenti e dei collaboratori d’agenzia;
dare la massima informazione sul Bilancio sociale nei vari canali aziendali;
dare più spazio alla descrizione dei prodotti;
dare più rilevanza nel Bilancio sociale ai lavoratori.
Pareri positivi
Le espressioni di apprezzamento riguardo l’iniziativa hanno evidenziato che la partecipazione al panel accresce il senso di appartenenza all’azienda, e che il coinvolgimento di gruppo dei lavoratori è una ottima soluzione; riguardo il Bilancio sociale
si è segnalato che si tratta di uno strumento di grande valore (“Irrinunciabile”), ottimo nella trattazione di un argomento cruciale come la liquidazione e ideale per il
coinvolgimento degli stakeholder.
Coinvolgimento degli stakeholder nel
Bilancio sociale di Unipol
11
9
Come coinvolgere gli stakeholder
Alla richiesta di proposte su come coinvolgere maggiormente gli stakeholder nel
processo del Bilancio sociale di Unipol, chi ha risposto ha indicato sia strumenti
tradizionali come incontri diretti periodici e somministrazione di questionari, sia
strumenti più avanzati come gli incontri in videoconferenza.
BILANCIO SOCIALE 2005
0
0
0
0
0
0
1
2
3
4
5
6
GRUPPO UNIPOL
8
3
7
8
9 10
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DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
PANEL SINDACATI AZIENDALI
Bologna, 24 maggio 2006
Partecipanti al panel
FISAC-CGIL
Annalisa Ometto
Fulvia Busettini
Gianni Luccarini
Aurora Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
FIBA-CISL
Barbara Dotti
Gianluigi Grieco
Angela Di Tommaso
Fabio Cannistrà
Erica Cossutta
Orietta Ruccolo
Paolo Giambini
Melissa Palladino
Aurora Assicurazioni
Linear Assicurazioni
Navale Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
Unisalute
Unisalute
UILCA-UIL
Giovanni Mormina
Maria Luisa Arcozzi
Giovanni Marzano
Giorgio Sangiorgi
Aurora Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
FNA
Mauro Domenico Carretta
Alberto Enzini
Irene Merighi
Giovanni Leoni
Aurora Assicurazioni
Unipol Assicurazioni
Linear Assicurazioni
Navale Assicurazioni
SNFIA
Mirco Corsato
Aurora Assicurazioni
UNIPOL
Franco Malagrinò
Zohra Chraief
Dino Gibertoni
Responsabile Unità Bilancio Sociale
Unità Bilancio Sociale
Unità Bilancio Sociale
Enti terzi
Lorenzo Solimene
KPMG
Per la prima volta da quando Unipol realizza il Bilancio sociale, si sono create le
condizioni per coinvolgere nel processo di elaborazione i rappresentanti dei sindacati aziendali; negli anni precedenti le organizzazioni sindacali venivano coinvolte
solo a livello nazionale e confederale.
Unipol vuole confermare così l’importanza del dialogo con i sindacati, e la coerenza con quanto previsto dal suo Codice Etico all’art. 3.3: ...Unipol (…) riconosce e
rispetta il ruolo delle organizzazioni sindacali e il loro pieno diritto ad esercitare la loro
attività di rappresentanza dei lavoratori e promuove la diffusione di un corretto sistema di relazioni industriali, anche attraverso il rafforzamento della partecipazione dei
lavoratori e del sindacato allo sviluppo dell’azienda.
Il coinvolgimento dei sindacati ha permesso di ampliare ed integrare il processo di
partecipazione ed inclusione degli stakeholder, di scambiare pareri sulle modalità e sullo sviluppo dei temi legati alla responsabilità sociale all’interno del Gruppo
Unipol. La partecipazione dei sindacati è stata ritenuta importante sia per la scelta
strategica della RSI data dalla Presidenza di Unipol, sia per la necessità di estendere
tale scelta a tutte le realtà del Gruppo.
La partecipazione al panel è stata molto numerosa e qualificata: 20 persone, rappresentanti tutte le cinque sigle sindacali presenti nelle aziende del Gruppo Unipol.
L’ordine del giorno si è incentrato sullo sviluppo dell’esperienza del Bilancio sociale
e sulla affermazione della cultura e della scelta della RSI nel Gruppo Unipol. Alla relazione introduttiva del responsabile dell’Unità Bilancio Sociale, Franco Malagrinò,
è seguito il dibattito che ha visto numerosi e differenziati interventi.
Cosa chiede il sindacato alla responsabilità sociale
Gli interventi dei rappresentanti sindacali hanno permesso di visualizzare il processo di responsabilità sociale secondo il loro particolare punto di osservazione e la
loro esperienza, partendo inevitabilmente dalla specificità dei temi legati al rapporto tra l’impresa e i lavoratori.
È stato sottolineato lo stretto rapporto e la coerenza esistente tra politiche di RSI e
le corrette e avanzate relazioni industriali e di democrazia d’impresa, anche se occorre tenere sempre ben distinti ed esplicitati i diversi livelli, ambiti, specificità, evitando sempre da parte di tutti, impresa, sindacati e lavoratori, confusione di ruoli.
Dal confronto è emersa la necessità di avviare una riflessione nelle diverse imprese del Gruppo per individuare nuove e precise modalità di coinvolgimento del
sindacato nel processo di sviluppo della RSI. Alcuni temi specifici possono essere
costituiti dal miglioramento della comunicazione interna, di come l’impresa misura
la percezione e le aspettative del personale, dall’avvio di progetti sulla conciliabilità
dei tempi di lavoro e dei tempi di vita. Sono solo alcune idee per avviare un percorso condiviso e creare azioni tangibili con cui dare concretezza a progetti di RSI
affinché questa non rimanga un concetto astratto, che rischia di non coinvolgere
direttamente il sindacato aziendale e i lavoratori.
La RSI deve essere il prodotto del rilancio e del rafforzamento del dialogo tra gli
stakeholder dell’impresa; i progetti di RSI devono essere anche il frutto della partecipazione diretta dei lavoratori e del coinvolgimento del sindacato insieme agli
altri portatori d’interesse. Non solo coinvolgimento, ma anche gestione e verifica
dell’attuazione dei progetti individuati.
220
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
DICONO DI NOI
Per sviluppare progetti di RSI è necessario valutare le indicazioni dei lavoratori,
rilanciare l’ascolto prima della comunicazione, fare percepire chiaramente che la
strategia della RSI è certamente condivisibile nei principi, ma che diventa ancora
più importante perché essa determina effetti positivi sulla stessa condizione dei lavoratori e sul miglioramento della stessa funzione sociale d’impresa.
I rappresentanti sindacali hanno dimostrato sensibilità e disponibilità ad essere
coinvolti nelle politiche della RSI, in piena sintonia con un dibattito sindacale che
vede il tema sempre più oggetto di riflessione autonoma da parte delle strutture
sindacali e anche materia delle stesse nuove piattaforme contrattuali delle diverse
categorie, a partire da quelle bancarie e assicurative.
Nell’incontro i sindacati non hanno mancato di avanzare critiche ai comportamenti
aziendali e proposte su cui riflettere e lavorare insieme in futuro:
a) ridare slancio e contenuti ai valori originari di Unipol, perché la diversità, la storica funzione di innovazione e di trasparenza nel mercato sia più percepibile e
più marcata di quanto lo è stata negli ultimi anni;
b) realizzare una maggiore valorizzazione delle risorse umane, in coerenza con la
missione aziendale, che si concretizza in crescita professionale, miglioramento
delle condizioni di lavoro, rilancio della comunicazione interna e della partecipazione. Un processo che coinvolga anche la dirigenza affinché si migliori la capacità di ascolto e di condivisione dei progetti comuni;
c) recuperare la specificità assicurativa del Gruppo Unipol e la sua funzione sociale
d’impresa: quella più percepibile dai cittadini, ai fini dei loro bisogni di sicurezza,
prevenzione, disponibilità di prodotti e servizi trasparenti e accessibili.
La partecipazione a più ampi livelli aziendali è auspicata come modello operativo
da tutti; le parti sindacali, anzi, sollecitano Unipol a sperimentare nuovi progetti e
forme di partecipazione.
Proposte operative
Sono emerse anche alcune proposte operative:
a) elaborazione del Bilancio preventivo di sostenibilità, che si ritiene essere utile
per generare maggiore condivisione da parte di tutte le strutture aziendali sugli
obiettivi posti e la conseguente possibilità di produrre un Bilancio sociale consuntivo che verifichi gli andamenti, i risultati e gli eventuali scostamenti;
b) rilancio del ruolo della formazione;
c) avvio di un progetto sulla conciliabilità tra i tempi di lavoro e i tempi della vita
quotidiana.
Infine, i rappresentanti sindacali hanno voluto sottolineare l’importanza della loro
funzione, insieme a quella dei lavoratori come stakeholder, in quanto vivendo all’interno dell’impresa possono non solo contribuire a elaborare e partecipare ai
progetti di RSI, ma anche rivendicare un ruolo di “certificatore” dei comportamenti virtuosi dell’impresa.
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
221
DICONO DI NOI
LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER
RIFLESSIONI E PROPOSTE DAGLI STAKEHOLDER
La scelta di focalizzare la discussione sul tema della RSI e sui valori aziendali è stata
da tutti condivisa e ha permesso ai partecipanti di fare il punto su ciò che Unipol è
oggi, e su ciò che vuole diventare nel futuro.
Panel multistakeholder
Il rapporto tra Unipol e i suoi stakeholder, da lungo tempo consolidato con le
Organizzazioni Socie su tutto il territorio nazionale, deve rimanere patrimonio
dell’azienda, sia per la reciprocità di interessi, sia per dare la possibilità alle Organizzazioni Socie di crescere insieme a Unipol.
L’attuale coincidenza in Unipol tra Comitato Etico e Organismo di Vigilanza andrà verificata alla prova dei fatti.
Il passaggio dalla produzione del Bilancio sociale ad un processo più organico
di RSI ha un importante significato, unanimemente apprezzato, di creazione di
una visione strategica unitaria di gruppo che sia fedele ai valori originari di innovazione, trasparenza, efficienza del servizio erogato nel mercato assicurativo e
condivisa tra le diverse aziende che compongono il Gruppo Unipol.
Unipol è vista come l’unica azienda italiana di assicurazioni capace di sviluppare
una strategia attiva di cittadinanza d’impresa, e per questo è stata stimolata a
riprendere e rafforzare la sua diversità e il suo ruolo guida nel rapporto tra assicurazioni e consumatori.
La formazione sulla RSI è ritenuta importante per condividere la strategia di RSI
aziendale; tale azione è stata apprezzata in particolare dai sindacati che ne hanno sottolineato i riflessi partecipativi.
Panel Agenti
La rendicontazione sociale per le Agenzie Unipol è accolta con favore, e dovrebbe essere lanciata nel corso del 2006 in occasione della prossima Assemblea nazionale.
L’impegno sulla RSI darà la possibilità di meglio interpretare gli elementi valoriali
di Unipol sul territorio e cogliere l’evoluzione di nuovi bisogni assicurativi della
società.
Panel lavoratori
I lavoratori chiedono più comunicazione interna e rispetto ai propositi enunciati ritengono che si debbano sviluppare i canali esistenti (intranet) e crearne di
nuovi (periodico, incontri), garantendone la qualità, la continuità e la capacità di
dialogo concreto.
Rispetto al Codice Etico e al M.O.G. ritengono necessaria un’azione di formazione sulla RSI affinché tutti possano diventare attori attivi dei progetti di RSI e
dei valori del Gruppo.
Panel sindacati aziendali
Esiste uno stretto ed inscindibile rapporto tra politiche di RSI e relazioni industriali dell’impresa, che deve tradursi in sensibilità e capacità di valorizzare il ruolo e l’apporto dei lavoratori.
I progetti di RSI devono poter essere anche il frutto della partecipazione diretta
dei lavoratori e dei sindacati aziendali.
222
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
ATTESTATI
E RICONOSCIMENTI
PREMIO NAZIONALE PER LA RESPONSABILITÀ
SOCIALE DELLE IMPRESE
CITTÀ DI ROVIGO - MINISTERO DEL WELFARE
UNIPOL SECONDA CLASSIFICATA
Unipol si è classificata seconda nella categoria “Grandi imprese” al Premio Nazionale per la Responsabilità Sociale delle Imprese “Città di Rovigo”. Il Premio, assegnato il 13 dicembre 2005, è stato istituito dal Comune di Rovigo con il patrocinio
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, della Commissione Europea e della Regione Veneto.
La motivazione
“La società ha una lunga esperienza
in tema di Bilancio sociale. Sviluppa
interessanti iniziative tese al coinvolgimento e alla responsabilizzazione
dei fornitori sulle tematiche sociali,
ambientali e della sicurezza. Molto
buono il dialogo con gli stakeholder.”
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
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DICONO DI NOI
ATTESTATI E RICONOSCIMENTI
SBILANCIÀTI – I BILANCI SOCIALI DELLE IMPRESE
VISTI DAI CONSUMATORI
Nel 2005 Adiconsum ha realizzato un progetto di ricerca, patrocinato dalla Direzione Generale Lavoro e Affari Sociali della Commissione Europea, denominato
“SA & Co.: Social Accountability and Consumers”, mediante il quale ha analizzato
i Bilanci sociali, ambientali e di sostenibilità di una ventina di aziende italiane impegnate sul fronte della comunicazione della responsabilità sociale, al fine di rilevare
possibili aree di miglioramento nella reportistica sociale, con esclusivo riferimento
alla prospettiva consumerista.
La ricerca è stata pubblicata in un volume dal titolo “Sbilanciàti”, di cui riportiamo
integralmente i testi dedicati al Bilancio sociale di Unipol.
“
Unipol
Senza dubbio il bilancio con la migliore relazione sul panel multistakeholder, a dimostrazione dell’impegno profuso per rendere reale la partecipazione e il dialogo.
Difficile “fare le pulci” ad un documento così completo, ricco e lungimirante nei contenuti.
Del resto la decennale esperienza di redazione c’è e si vede. Forse la mole potrebbe essere alleggerita con qualche opportuno taglio o sfruttando maggiormente tutta l’ampiezza
del formato... Per tutta risposta potrebbero dirci di consultare la versione di sintesi, piccola
e maneggevole... Nulla da dire.
Una nota di colore: i primi della classe
Si nota, almeno nelle enunciazioni (finora non contraddette dalle pratiche di dialogo messe in atto), una certa maturità nella concezione della CSR. Meritano di essere citati alcuni
passaggi, piuttosto innovativi:
“sono stati identificati come stakeholder non gli esperti, ma i rappresentanti di categoria di
attori sociali che interagiscono a diverso titolo con l’azienda;
la definizione di Responsabilità Sociale si è ulteriormente focalizzata sulla correttezza dei
comportamenti da parte delle imprese nelle attività caratteristiche, superando il concetto
di “carità benevola” e di marketing sociale;
è evoluto il concetto di inclusione, passando dalla semplice introduzione del punto di vista
degli altri, per ridurre il rischio di autoreferenzialità nel rendiconto, al coinvolgimento degli
stakeholder nei processi di pianificazione e gestione”.
Ci aspettiamo pertanto, da consumatori, una clientela supersoddisfatta: stiamo a vedere.
A titolo esemplificativo, riportiamo ora la scheda integrale da noi realizzata durante la
lettura del Bilancio Sociale Unipol. È l’unica che pubblichiamo perché “promuove” in
toto il documento, avendo il bilancio Unipol ricevuto valutazioni positive. Un lavoro
analogo è stato comunque compiuto per il Bilancio sociale di ciascuna azienda, al fine di
avere di ogni documento una sintetica visione d’insieme.
224
GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
ATTESTATI E RICONOSCIMENTI
DICONO DI NOI
UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2004
Il bilancio è diviso in 6 sezioni (tra parentesi i titoli dei paragrafi che li compongono):
Introduzione (Presentazione; nota metodologica; testimonianze)
L’identità (I valori e la missione sociale; la mappa degli stakeholder; la voce degli
stakeholder; Unipol: la storia e le strategie economiche)
Valore aggiunto (Produzione e distribuzione del valore aggiunto)
Relazione sociale (I consumatori e i clienti; gli azionisti; investitor relation; l’amministrazione statale; gli agenti e il personale; la collettività)
Società del gruppo (Le società del gruppo Unipol)
Appendice
Nella sezione “L’IDENTITA’” al paragrafo introduttivo “I valori e la missione sociale” viene
indicato, tra gli altri, come valore-guida dell’azienda: “privilegiare la soddisfazione del cliente
riguardo al prezzo, alla qualità delle prestazioni, alla qualità del servizio”.
Nel successivo paragrafo “La voce degli stakeholder”, sono fondamentali alcuni passaggi
che segnano lo sbocco verso un riconoscimento pratico e concreto (e non più solo formale) del ruolo degli stakeholder nella definizione della RSI di un’impresa e dei suoi strumenti.
Questo è quanto si legge in merito alla presa d’atto del mutamento di ruolo assunto dagli
stakeholder nel corso degli anni:
“ - sono stati identificati come stakeholder non gli esperti, ma i rappresentanti di categoria di attori sociali che interagiscono a diverso titolo con l’azienda;
- la definizione di Responsabilità Sociale si è ulteriormente focalizzata sulla correttezza
dei comportamenti da parte delle imprese nelle attività caratteristiche, superando il concetto di “carità benevola” e di marketing sociale;
- è evoluto il concetto di inclusione, passando dalla semplice introduzione del punto di
vista degli altri, per ridurre il rischio di autoreferenzialità nel rendiconto, al coinvolgimento degli stakeholder nei processi di pianificazione e gestione”.
Viene poi espressa soddisfazione per il rapporto sempre più intenso e costruttivo instaurato con le Associazioni di Consumatori in merito alle problematiche assicurative; dialogo
non più occasionale e legato a momenti di conflitto, bensì continuativo nel tempo.
A seguire vengono riportate le risultanze dei diversi panel svoltisi nel corso dell’anno passato, così articolati: - workshop multistakeholder; - panel agenti unipol; - panel dipendenti. A
chiudere vengono riportate le valutazioni dei lettori in base all’esito dei questionari allegati
al Bilancio sociale dello scorso anno; il questionario non si limita a chiedere un giudizio sul
Bilancio sociale, bensì anche sull’impresa e i suoi sforzi in tema di RSI.
A conclusione di questo paragrafo viene evidenziato il bisogno di trasparenza nell’informazione “per ridurre il differenziale informativo tra assicuratore e assicurato”. Inoltre, quale
tema emerso dalla consultazione, viene altresì individuata “l’opportunità che Unipol assuma un ruolo nel processo di diffusione di pratiche di responsabilità sociale”.
Nella sezione “RELAZIONE SOCIALE “ prendiamo in considerazione il capitolo “I consumatori e i clienti”.
L’offerta ai clienti. Vengono innanzitutto sintetizzate le diverse tipologie di prodotti offerti alla clientela; si specifica la volontà di corredare i prodotti con una documentazione
informativa chiara ed aggiornata sia nelle coperture offerte che nelle procedure liquidative. Si sottolinea poi l’attenzione riservata da Unipol alle utenze deboli o socialmente
caratterizzate da una scarsa disponibilità di risorse economiche, per le quali sono stati
approntati specifici prodotti.
Le convenzioni
I riferimenti normativi della RCA
BILANCIO SOCIALE 2005
GRUPPO UNIPOL
225
DICONO DI NOI
ATTESTATI E RICONOSCIMENTI
Il servizio di liquidazione (ampio spazio è dedicato alle questioni più dibattute del processo di liquidazione, dalla velocità e dai tempi di svolgimento, sino al danno alla persona
e al contenzioso. Due box, ben evidenziati, spiegano l’evoluzione della CID e le ultime
novità relative alla sua applicazione anche in caso di danno alla persona).
Il servizio di liquidazione Sertel (ne viene illustrato il funzionamento e in una tabella
vengono riportati i risultati Sertel 2003 e gli obiettivi per il 2004).
I fornitori di servizi (viene spiegata la rete di gruppo di fornitori di servizi comprendente
periti, carrozzieri e medici)
Le frodi assicurative (alle Associazioni di Consumatori viene riconosciuto un ruolo primario nella lotta alle frodi assicurative, soprattutto sul versante della condanna di certe
pratiche e dell’informazione sulla sua diffusione. Unipol è dotata di un’Unità Antifrode;
alcune tabelle mostrano i dati relativi alle segnalazioni a questa Unità, le politiche presentate, le politiche ed azioni del 2004)
La tariffa RC auto (vengono presentate le principali azioni realizzate da unipol sul versante tariffario, su quello della semplificazione dei rapporti con gli assicurati e l’avvio della
procedura di conciliazione di concerto con le Associazioni di Consumatori)
Unibox strada sicura (una breve descrizione del congegno e delle sue potenzialità future per aumentare il grado di personalizzazione della polizza RC auto ed ottenere effetti
sulla riduzione dei premi).
Unipol risponde (i dati riportati sono relativi al numero dei reclami pervenuti a Unipol
nel corso dell’anno, confrontati con quelli degli anni precedenti)
I rimborsi RC e il contenzioso (in modo piuttosto preciso viene riportato lo stato del
contenzioso nel quale è coinvolta Unipol)
Diritto all’informazione (Unipol ritiene fondamentale riuscire a sviluppare una comunicazione più articolata, di tipo divulgativo, al cliente, per facilitare un percorso di conoscenza a favorire una scelta consapevole. Oltre agli strumenti informativi occasionali per
specifiche esigenze vengono elencati quali sono gli strumenti informativi specifici tradizionalmente utilizzati da Unipol:
- Il Bilancio sociale rivolto agli stakeholder con l’obiettivo di diffondere le caratteristiche istituzionali di Unipol ed i suoi valori-guida; è stampato in forma integrale, in versione sintetica, in cd-Rom, tradotto in inglese e francese e diffuso on-line;
- Il Report Annuale dell’ufficio reclami, “Unipol Risponde”, presentato e distribuito alle
Associazioni di Consumatori;
- Le Newsletter “Informa CRU” e “Cesarinforma”, rivolte ai CRU e alla società civile,
tra cui le Associazioni di Consumatori.
Vengono poi sommariamente descritti i contenuti dei siti internet della compagnia attualmente presenti (www.unipolonline.it; www.unipolonline.com; www.agenziaunipol.com).
Le sponsorizzazioni di Unipol (descrizione di due progetti di sponsorizzazione che
hanno coinvolto Unipol nel 2003: l’uno denominato “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”; l’altro di rilievo prettamente culturale ha riguardato la realizzazione dell’iniziativa Duccio, Alle origini della cultura senese.
Innovare la comunicazione (vengono riferiti i dati di un’indagine svolta tra la propria
clientela in merito all’opportunità di utilizzare nuove modalità di comunicazione. Dall’indagine è emersa una marcata preferenza per gli strumenti di comunicazione tradizionale,
pur senza escludere, ad interazione di questi, il ricorso alla posta elettronica).
Il rapporto con le Associazioni di consumatori (dopo una nota introduttiva sul rapporto sempre più stretto con le Associazioni di Consumatori, anche nel processo di elaborazione del Bilancio Sociale, viene brevemente descritto il contenuto dell’attuazione
del protocollo d’intesa Governo-Ania-Associazioni di Consumatori del maggio 2003. Di
seguito una tabella riporta puntualmente i contenuti del protocollo, a confronto con le
posizioni assunte da Unipol nel 2003 e nel 2004 sui temi dell’autodisciplina tariffaria e
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GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2006
2005
ATTESTATI E RICONOSCIMENTI
DICONO DI NOI
della disciplina contrattuale più favorevole per gli assicurati in talune specifiche situazioni.
In questo schema vengono ben evidenziati gli obiettivi raggiunti, quelli in corso di attuazione e quelli attualmente allo studio di Ania e Ministero).
La nuova conciliazione Consumatori-Ania (un box descrive sinteticamente i vantaggi,
il funzionamento e i requisiti di acceso alla conciliazione. Vengono poi elencate le Associazioni di Consumatori che aderiscono alla procedura di conciliazione).
Insomma, ci sembra che tutti i principali argomenti che possono interessare i consumatori
siano stati trattati con dovizia di particolari.
L’altro capitolo che prendiamo in considerazione è quello dedicato alla “Collettività”. Specifici paragrafi sono dedicati a:
I Consigli Regionali Unipol;
La Fondazione Cesar (Centro Europeo di Ricerca dell’Economia Sociale dell’Assicurazione) fondato su iniziativa di Unipol;
Unipol e il mondo della scuola;
L’impegno per l’ambiente e la sostenibilità (qui viene dato spazio ad alcuni aspetti della
gestione sostenibile dell’impresa, in particolare per quanto riguarda: i materiali impiegati,
in particolare l’utilizzo di carta e il contenimento del suo consumo; i consumi energetici; i consumi di acqua; la mobilità sostenibile; la gestione dei rifiuti; l’impatto ambientale
dei fornitori);
Unipol e al responsabilità sociale d’impresa (viene qui sottolineata l’evoluzione nella
redazione del Bilancio Sociale nel corso degli undici anni dalla sua nascita, la creazione di
una specifica struttura organizzativa dedicata all’elaborazione del B.S. e della RSI, il passaggio da mero strumento di comunicazione a strumento di confronto e dialogo continuo, di inclusione e partecipazione graduale degli stakeholder su specifici progetti aziendali). A seguire le schede di alcuni dei principali progetti a cui Unipol partecipa ed organismi con cui collabora (Q-RES; Impronta Etica; Cittadinanzattiva e Gruppo di Frascati per
la RSI; Forum per la Finanza Sostenibile; UIL Democrazia Economica; Adiconsum).
A seguire, la sezione “Le società del gruppo” realizza per ogni società (Linear assicurazioni,
UniSalute, Meieaurora, gruppo Winterthur Italia, Aurora Assicurazioni, Navale Assicurazioni, Unipol Banca, Unipol Merchant, Unipol Fondi Ltd., Finec Holding s.p.a., BNL Vita
s.p.a., Quadrifoglio Vita, Noricum Vita) una breve scheda contenente identità, rendiconto,
relazione sociale e valore aggiunto.
In Appendice troviamo l’elenco degli indicatori contenuti nel Bilancio sociale 2004, messi a
confronto con quelli richiesti dal GRI e dal progetto del Ministero del Welfare CSR-SC.
Nell’ultimo capitolo dedicato a “Il processo della Responsabilità sociale d’impresa”, oltre
al riferimento alla AA 1000, vengono formulate previsioni per il futuro con una particolare
attenzione al processo di inclusione degli stakeholder, che vuole essere portato “ad una fase
di co-progettazione”. Per questo vengono indicate le seguenti linee da seguire per il futuro:
- “assicurare tranquillità e sviluppo ai progetti di collaborazione congiunta con i diversi
stakeholder ed estendere la diffusione e la partecipazione;
- raccogliere, valorizzare e trasferire alle diverse istanze dell’impresa il feedback che tali
collaborazioni sviluppano.”
In allegato il questionario per raccogliere le opinioni dei lettori
Stampato su carta prodotta con fibre primarie provenienti da foreste permanenti. Prodotto
ai sensi delle leggi e delle normative in materia ambientale.
Del Bilancio sociale viene pubblicata anche un’edizione di sintesi ed un CD-Rom.
BILANCIO SOCIALE 2006
2005
”
GRUPPO UNIPOL
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DICONO DI NOI
ATTESTATI E RICONOSCIMENTI
VISITA DEI DELEGATI
DELL’”OHIO EMPLOYEE OWNERSHIP CENTER”
Nell’estate del 2005 la Legacoop Emilia-Romagna ha ospitato a Bologna una delegazione dell’Ohio Employee Ownership Center, struttura facente parte della
Kent State University di Kent, Ohio, (USA) con l’obiettivo di far loro conoscere il
sistema cooperativo italiano.
Tra i tanti incontri realizzati a livello politico, sindacale e universitario, ci è stato
chiesto di illustrare loro l’attività di Unipol.
Il resoconto della visita svolta da questi studiosi e cooperatori americani è stato da
essi riportato nella newsletter Owners at work e illustrato più ampiamente sul loro
sito, alla pagina: www.kent.edu/oeoc/OEOCLibrary/EmiliaRomagnaLong.htm,
da cui riportiamo lo stralcio relativo alla visita presso Unipol.
“(…)
(...)
Financial services. We visited Unipol, the insurance company, which was set it
Servizi finanziari. Abbiamo visitato Unipol, la Compagnia di assicurazioni fondata nel
1963 da un gruppo di cooperative di Bologna per fornire servizi assicurativi ai propri soci.
Oggi è la terza Compagnia di assicurazione italiana e dà lavoro a 5.400 persone. Ha avuto
una crisi di crescita negli anni ‘70, ma in suo soccorso, con un’iniezione di capitale, è intervenuta la Compagnia di assicurazione tedesca dei lavoratori metalmeccanici. Oggi l’assetto
azionario si è allargato e comprende cooperative, organizzazioni sindacali e di categoria, di
agricoltori e imprese artigianali politicamente orientati a sinistra. Nel complesso essi detengono una quota del 51%, mentre il 49% è negoziato in Borsa. 30 cooperative della Lega
possiedono oltre la metà del suddetto 51%.
Unipol è tra i pionieri nella rendicontazione sociale in Italia, ambito in cui opera già da un
decennio. Il suo “Bilancio sociale” è patinato come il Bilancio annuale delle 500 imprese
elencate da Fortune. Ma il contenuto è molto diverso. Tuttavia, afferma Franco Malagrinò, responsabile della rendicontazione sociale di Unipol, “siamo un’impresa, non un
ente non-profit”. La società registra una redditività superiore alla media delle assicurazioni private italiane.
Grazie al proprio successo imprenditoriale, Unipol è diventata una delle principali fonti
di finanziamento per il settore cooperativo collocando in esso le somme accantonate
a riserva. Recentemente sono stati ampliati anche i servizi finanziari: Unipol Banca è
passata dai 9 sportelli del 1998 ai 273 di oggi e nel 2003 Unipol ha fondato una merchant bank.
up in 1963 by a group of Bologna co-ops to insure their members. Today it is
Italy’s 3rd largest insurance company and employs 5400. It had a growth crisis
in the 1970s, but was rescued by the German Metalworkers’ insurance company injecting an equity stake. Today its ownership has broadened to include
cooperatives, labor unions, and the left-leaning farmers and family business organizations. Together they own 51% while 49% is publicly traded. Of the 51%
held by organizations, 30 Lega co-ops hold more than half.
Unipol was a pioneer of social accounting in Italy, which it has been doing for
a decade. Its “social balance sheet” is as glossy as a Fortune 500 annual corporate report. But the content is very different. Still, “we are a business, not a
charitable organization,” says Franco Malagrino, Unipol’s social accountability
director. The company is more profitable than the average for private insurers in Italy.
As a consequence of its business success, Unipol has become a major source
of investment in the cooperative sector through the placement of its reserves,
which are largely placed in there. It has recently expanded its financial services:
The Unipol bank grew from 9 branches in 1998 to 273 branches today, and
Unipol set up a merchant bank in 2003.
(…)
(…)
Access to capital.Much of the strength of the Emilia Romagna model stems
Accesso al capitale. La forza del modello Emilia-Romagna deriva in buona parte
dall’accesso al capitale di grandi pool finalizzati allo sviluppo cooperativo. Si veda la compagnia di assicurazioni Unipol. Fondata e controllata da altre cooperative, Unipol ha
rafforzato il settore cooperativo non solo attraverso la copertura assicurativa delle cooperative stesse e dei loro soci, ma anche grazie alle proprie politiche di investimento ed
all’impegno pionieristico nella rendicontazione sociale. Si consideri altresì Coopfond,
fondo per lo sviluppo delle cooperative che, “tassando” le cooperative che fruiscono
di agevolazioni fiscali, sembra rappresentare un meccanismo efficace per creare nuove
cooperative e nuovi posti di lavoro.
Non ultime, le “riserve indivisibili” delle cooperative italiane (che vengono trasferite ai
fondi per lo sviluppo cooperativo in caso di vendita o liquidazione delle cooperative)
offrono la stabilità che manca alle cooperative ed alle loro imprese di produzione e lavoro americane. Le cooperative italiane distribuiscono parte degli utili ai soci, ma non
gli utili conservati in agevolazione fiscale, i quali garantiscono che il capitale accumulato
grazie ai vantaggi fiscali vada a beneficio delle generazioni future e della comunità. Noi,
fondamentalmente, trasformiamo i vantaggi fiscali in pensioni per l’attuale generazione
di lavoratori dipendenti.
from access to capital from large pools dedicated to cooperative development.
Consider the insurance company Unipol. Established and controlled by other
cooperatives, Unipol has strengthened the cooperative sector through its investment policies, and through its pioneering work in social accounting as well
as through underwriting insurance for cooperatives and their members. Or
consider the co-op development fund structure which “taxes” otherwise taxadvantaged co-ops to develop new co-ops seems to be an effective mechanism both to create new co-ops and new jobs.
Not least, the Italian co-operatives’ “indivisible reserves” – which revert to the
co-operative development funds at the sale or liquidation of cooperatives -give them a staying power that American cooperatives and employee-owned
businesses lack. They pay out part of the profits to members, but not their taxadvantaged retained earnings which guarantee that the capital created with tax
advantages benefit future generations and the community. We basically turn
those tax advantages into pensions for the current generation of employees.”
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GRUPPO UNIPOL
BILANCIO SOCIALE 2005
DOCUMENTI
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DOCUMENTI
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
Unipol Assicurazioni S.p.A.
CODICE ETICO
INDICE
1 PREMESSA
2 DESTINATARI
3 VALORI E PRINCIPI
3.1. Principi generali
3.2. Rispetto della legalità
3.3. Tutela e valorizzazione delle risorse umane e democrazia d’impresa
3.4. Responsabilità sociale e ambientale
3.5. Affidabilità e trasparenza del settore assicurativo
3.6. Salvaguardia dell’immagine aziendale
3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta
3.8. Tutela dei dati personali
3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nel rapporto
con le Autorità di Vigilanza e Controllo
3.10. Conflitto di interessi
4 NORME DI COMPORTAMENTO
4.1. Organi sociali
4.2. Dipendenti
4.3. Agenti
4.4. Collaboratori
5 OSSERVANZA DEL CODICE
5.1. Comitato Etico
5.2. Violazioni e sanzioni
5.3. Modifiche ed integrazioni
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BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
DOCUMENTI
1 PREMESSA
La Compagnia Assicuratrice Unipol S.p.A. (in seguito anche Unipol) inizia ad
operare nel settore assicurativo nel 1963, a seguito dell’acquisizione, da parte di
alcune società aderenti alla Lega Nazionale delle Cooperative ed alla Federcoop
di Bologna, di una compagnia privata autorizzata nel 1961 ma non ancora esercitante.
L’inizio degli anni ‘70 vede l’ingresso nell’azionariato della UIL, della CGIL e della CISL, nonché delle organizzazioni del lavoro autonomo CNA, Confesercenti e
CIA. La stipula di convenzioni con dette Organizzazioni e la creazione di organismi consultivi denominati C.R.U. (Consigli Regionali Unipol) rafforza il legame di
Unipol con il tessuto economico e sociale di riferimento, favorendo l’accesso alle
tutele assicurative a nuove categorie, anche deboli, di utenza.
La successiva quotazione in Borsa (delle azioni privilegiate nel 1986 e delle ordinarie nel 1990), funzionale alla crescita dimensionale ed alla diversificazione settoriale delle attività, aggiunge il valore della conformità alle leggi del mercato ai
valori, più tradizionali, legati alla peculiare storia di Unipol.
Unipol si è così sviluppata secondo un modello proprio ed ha dato vita, negli ultimi anni, ad un gruppo integrato assicurativo-bancario-finanziario, attivo nelle assicurazioni, nei servizi bancari, nella gestione del risparmio, nel merchant
banking e nella gestione immobiliare.
In materia di Responsabilità Sociale di Impresa, Unipol è stata tra le prime aziende in Italia a pubblicare il Bilancio sociale ed a costituire al suo interno una specifica struttura dedicata all’analisi delle connesse problematiche, nella convinzione
dell’importanza della diffusione di una cultura etica dell’impresa.
Il Bilancio sociale è lo specchio dei processi di gestione socialmente responsabili
ai quali Unipol si è sempre ispirata, e costituisce lo strumento con il quale informare sugli atti e sui risultati di gestione che scaturiscono dalla scelta dei valori
espressi nel presente Codice Etico.
Codice Etico e Bilancio sociale rappresentano pertanto due strumenti qualificanti a testimonianza della missione sociale e di una gestione socialmente responsabile.
Compito di Unipol Assicurazioni e del Gruppo Unipol è, oggi, proseguire nella
strada della crescita con la consapevolezza dei risvolti sociali ed ambientali del
proprio operare, coniugando l’obiettivo della remunerazione del capitale dei soci con la tutela degli interessi delle altre categorie di soggetti, interni ed esterni,
che con essa interagiscono.
Le norme di comportamento, i valori ed i principi di seguito enunciati (Codice Etico), inserendosi nel sistema di corporate governance di Unipol, sanciscono l’impegno della Società a limitare la propria libertà di operare in termini meramente
opportunistici e ad assicurare a tutti gli stakeholders forme di partecipazione e
di dialogo.
Il sistema di corporate governance di Unipol risulta da anni conforme alle previsioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e garantisce una gestione efficace e remunerativa dell’attività del Gruppo nel rispetto degli interessi
degli azionisti di minoranza, un sistema di controlli, interni ed esterni, idoneo a
coprire i rischi operativi ed un regime di piena trasparenza in materia di informazioni al mercato.
Nel perseguire la missione aziendale, che resta la costruzione di un Gruppo assicurativo e bancario sempre più forte e radicato sul territorio nazionale, Unipol
si adopererà affinché i principi del presente Codice vengano recepiti e condivisi
GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005
231
DOCUMENTI
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
dalla proprietà, dalla direzione, dai propri collaboratori (dipendenti e autonomi),
dai propri clienti e fornitori, dalle altre società del Gruppo e dalla società civile. In
particolare le Società del Gruppo adotteranno un Codice Etico che, pur tenendo
conto delle loro specificità, sia coerente con quello della Capogruppo.
In quanto strumento di autoregolazione, non imposto dalla legge, la cogenza
del Codice risiede, del resto, principalmente nel grado di adesione da parte degli
stakeholder ai valori etici in esso enucleati.
Il presente Codice Etico è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo in data 12 dicembre 2005, aggiornato in data 17 febbraio 2006, ed
è reperibile sul sito www.unipol.it.
È costituito da:
valori e principi di carattere generale, cui il Codice si ispira e che il Gruppo Unipol intende tutelare e condividere con i propri stakeholder;
norme di comportamento di carattere particolare, cui si attengono i Destinatari del Codice;
norme di attuazione del Codice e di controllo della sua osservanza.
2 DESTINATARI
Destinatari del Codice Etico (di seguito anche “Codice”) sono:
i componenti degli organi sociali (Presidente, Vice Presidente, amministratori e
sindaci);
i dipendenti (dirigenti, quadri, impiegati);
le Agenzie (private e societarie), nonché i loro collaboratori dipendenti e autonomi;
gli altri collaboratori della Società (periti, medici, legali e consulenti).
Unipol confida che i Destinatari assumano comportamenti conformi ai valori ed
ai principi del Codice, portandolo a conoscenza dei clienti, dei fornitori e della
società civile.
3 VALORI E PRINCIPI
3.1. Principi generali
Unipol si richiama ai grandi valori di civiltà e democrazia sanciti dalle Costituzioni
della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea e dalla Dichiarazione universale
dei diritti umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, riconoscendo nella dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia i pilastri del vivere civile.
In particolare si riconosce pienamente nell’articolo 41 della Costituzione italiana,
secondo la quale l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto
con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla
dignità umana”.
3.2. Rispetto della legalità
Unipol agisce nel rigoroso rispetto di tutte le normative vigenti e delle disposizioni emanate dalle Autorità di Vigilanza e Controllo.
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BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
DOCUMENTI
Unipol adotta procedure interne e modelli di organizzazione e di controllo volti a
prevenire e contrastare qualunque comportamento contrario al principio di legalità e promuove la “cultura del controllo interno” presso tutti i Destinatari.
Unipol profonde il massimo sforzo, per quanto di sua competenza, per contrastare la corruzione, il terrorismo, il riciclaggio e ogni altra forma di criminalità.
Unipol attribuisce grande importanza all’attività di prevenzione e repressione
delle frodi a danno del Mercato assicurativo e promuove la “cultura dell’antifrode” presso tutti i Destinatari.
Nello svolgimento delle proprie attività, lavorative ed extra-lavorative, i Destinatari operano con onestà e nella assoluta legalità, evitando qualunque comportamento illecito, anche se motivato dal perseguimento dell’interesse aziendale.
Ciascun Destinatario è responsabile, per quanto di sua competenza, del sistema
di controllo interno e della conformità della propria attività ai principi del Codice;
in particolare ciascun dipendente, nell’ambito del suo ruolo e delle sue competenze, è responsabile del buon funzionamento del sistema di controllo interno.
3.3. Tutela e valorizzazione delle persone e democrazia d’impresa
Il personale dipendente costituisce parte integrante di Unipol e ne rappresenta
una risorsa essenziale.
La gestione del rapporto di lavoro si basa sul rispetto della persona, sulla correttezza e sul rispetto delle pari opportunità, senza alcuna discriminazione dipendente da sesso, razza, credo religioso, opinioni politiche, età o stato di salute.
La salvaguardia dell’integrità morale e fisica del dipendente è condizione necessaria per lo svolgimento dell’attività lavorativa; Unipol si adopera per garantire la
tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Unipol promuove la crescita della professionalità mediante l’attività di formazione e la condivisione delle conoscenze, nella convinzione che l’apporto individuale e collegiale ai processi di lavoro rappresenti un elemento indispensabile per il
proprio sviluppo e per la valorizzazione delle persone.
Riconosce e rispetta il ruolo delle organizzazioni sindacali e il loro pieno diritto ad esercitare la loro attività di rappresentanza dei lavoratori e promuove la
diffusione di un corretto sistema di relazioni industriali, anche attraverso il rafforzamento della partecipazione dei lavoratori e del sindacato allo sviluppo dell’azienda.
3.4. Responsabilità sociale e ambientale
Nella convinzione che sia possibile coniugare le esigenze di redditività dell’impresa con il rispetto dei valori etici e la salvaguardia dell’ambiente, Unipol persegue
l’obiettivo di favorire lo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e morale delle comunità locali e cura l’impatto ambientale della propria attività, prestando attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche ed alle emissioni provocate.
Unipol promuove la diffusione della cultura della solidarietà, della sicurezza e
della prevenzione.
La scelta dei fornitori viene effettuata in base alla valutazione economica dell’offerta,
dopo aver verificato il rispetto dei principi del Codice Etico da parte degli stessi, con
particolare riguardo alla tutela dei diritti dei lavoratori e al rispetto dell’ambiente.
Nel Bilancio sociale vengono comunicate le principali azioni intraprese per la tutela dell’ambiente e in favore della collettività, grazie anche al supporto dei Consigli Regionali di Unipol e della Fondazione Cesar (Centro di Ricerca dell’Economia Sociale e dell’Assicurazione).
GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005
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DOCUMENTI
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
3.5. Affidabilità e trasparenza del settore assicurativo
Unipol contribuisce con iniziative, proposte e comportamenti concreti ad accrescere l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo, anche al fine di migliorare la soddisfazione di clienti e terzi danneggiati per la qualità dei prodotti
e dei servizi offerti.
Unipol acquisisce dai contraenti le informazioni necessarie a valutare le loro esigenze assicurative o previdenziali e propone contratti adeguati, chiari e trasparenti.
L’assunzione dei rischi e la liquidazione dei danni sono improntate a criteri di professionalità, correttezza ed equità, senza alcuna discriminazione di sesso, razza,
credo religioso, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
Unipol considera l’ascolto di clienti e danneggiati uno degli elementi fondamentali della propria competitività, riconosce e rispetta il ruolo delle associazioni dei
consumatori e persegue l’obiettivo di consolidare con le stesse un corretto sistema di relazioni.
3.6. Salvaguardia dell’immagine aziendale
La reputazione di Unipol è un bene immateriale di assoluto valore che consente
di sviluppare rapporti fiduciari con i suoi interlocutori.
Unipol confida che tutti i Destinatari la rappresentino con professionalità, onestà, serietà e correttezza e si adoperino a tutela della sua immagine.
3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta
Unipol promuove la cultura della leale concorrenza nei mercati nei quali opera e
agisce in conformità con la normativa antitrust vigente, nazionale e comunitaria,
nei rapporti con clienti, fornitori e concorrenti.
Le comunicazioni pubblicitarie della Società sono trasparenti, corrette, veritiere e idonee a non indurre in errore le persone cui sono rivolte e a non ledere un
concorrente.
3.8. Tutela dei dati personali
Il trattamento dei dati personali relativi a clienti, dipendenti, agenti, collaboratori, fornitori e terzi danneggiati si svolge nel massimo rispetto della dignità dell’interessato e del suo diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali.
Unipol si impegna a trattare tali dati in modo lecito e secondo correttezza, raccogliendo solo quelli pertinenti e non eccedenti le finalità per le quali vengono
raccolti.
3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nei rapporti con le Autorità di Vigilanza e Controllo
Unipol condivide l’importanza della correttezza, della chiarezza e della parità di
accesso all’informazione nelle comunicazioni effettuate al mercato dalle società
che emettono strumenti finanziari quotati.
Le comunicazioni di Unipol alle Autorità di Vigilanza e Controllo e al pubblico sono esaustive, non fuorvianti, chiare e tempestive e vengono effettuate solo dagli
organi sociali e dalla funzione aziendale a ciò preposta.
La tutela della trasparenza informativa è favorita dal rispetto delle vigenti disposizioni e delle procedure interne adottate in materia.
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BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
DOCUMENTI
3.10. Conflitto di interessi
I Destinatari del Codice si astengono dal compiere atti nei quali essi siano portatori, anche indirettamente, di interessi in potenziale conflitto con quelli di Unipol, quali, ad esempio, interessi personali o familiari di carattere finanziario o
commerciale con clienti, danneggiati, fornitori, concorrenti.
Il management di Unipol, i suoi dipendenti, e collaboratori, le sue Agenzie e i collaboratori delle stesse si astengono dal fare e/o ricevere regalie di ogni genere e
valore nell’ambito dei rapporti di lavoro, salvo che di valore simbolico e conformi
alle usuali pratiche commerciali, prestando particolare attenzione ai rapporti con
dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Si invitano i clienti (assicurati e terzi danneggiati) e i fornitori di Unipol ad astenersi dal fare omaggi che possano indurre i Destinatari del Codice a comportamenti in contrasto con gli interessi, anche morali, della Società.
4 NORME DI COMPORTAMENTO
Unipol raccomanda ai Destinatari del Codice comportamenti responsabili, conformi al raggiungimento degli obiettivi aziendali e coerenti con i valori ed i principi esposti.
I Destinatari che, per gli incarichi ricoperti o le mansioni svolte, abbiano accesso
a notizie riservate o ad informazioni privilegiate relative a Unipol e/o alle società del Gruppo:
si attengono diligentemente alle procedure interne in materia;
non comunicano dette notizie o informazioni a terzi e non le utilizzano per finalità estranee al proprio ufficio;
si astengono dal compiere, direttamente o indirettamente, per conto proprio
o di terzi, operazioni sugli strumenti finanziari delle società interessate utilizzando le medesime notizie o informazioni.
4.1. Organi sociali
L’autorevolezza, la professionalità, la diligenza e l’indipendenza di giudizio del
presidente, del vicepresidente, degli amministratori e dei sindaci di Unipol garantiscono il raggiungimento degli scopi sociali e la tutela degli interessi degli
stakeholder.
L’organo amministrativo promuove la cultura della legalità e vigila sulla piena conformità dell’attività aziendale alle leggi, ai regolamenti e alle procedure
aziendali; promuove altresì la cultura del controllo interno e assicura ai preposti
al controllo la massima indipendenza e autonomia di azione.
Gli amministratori esecutivi esercitano le proprie funzioni nel rispetto dei contenuti e dei limiti delle deleghe attribuite dal consiglio di amministrazione, cui riferiscono del proprio operato.
In materia di conflitto di interessi, l’attività degli amministratori è conforme alle previsioni normative ed alle relative linee guida interne: eventuali situazioni di
conflitto sono gestite in totale trasparenza ed in modo da salvaguardare gli interessi di Unipol.
Unipol chiede ai componenti degli organi sociali una particolare cura nel rispetto delle disposizioni in materia di informazioni privilegiate ed internal dealing, a
tutela della completezza delle comunicazioni al mercato.
GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005
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DOCUMENTI
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
4.2. Dipendenti
I dipendenti di Unipol adempiono alle proprie mansioni con impegno, senso di
responsabilità, lealtà e serietà, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali e
delle direttive aziendali.
Ogni dipendente rispetta le specifiche disposizioni aziendali in materia di conflitto di interesse e informa il proprio superiore gerarchico in presenza di operazioni
nelle quali egli abbia un interesse, anche indiretto, potenzialmente in contrasto
con quelli aziendali.
Essi sono responsabili della conservazione e protezione dei beni e degli strumenti
che Unipol mette a loro disposizione per il corretto svolgimento dell’attività lavorativa, evitando un utilizzo improprio degli stessi per fini estranei all’attività .
I dipendenti, “incaricati del trattamento”, custodiscono e proteggono i dati personali in modo adeguato, seguendo le disposizioni aziendali emanate in merito.
A tutti è richiesto il rispetto rigoroso della riservatezza sui dati e sulle notizie apprese in ragione dell’attività svolta.
Unipol confida che quanti svolgono attività di coordinamento si comportino con
cortesia e rispetto nei confronti dei propri collaboratori e ne promuovano la crescita professionale.
4.3. Agenzie
Unipol utilizza criteri di professionalità, imparzialità ed integrità morale nella selezione dei responsabili delle proprie Agenzie e gestisce i rapporti di agenzia con
correttezza, lealtà e rispetto.
I responsabili delle Agenzie svolgono l’attività inerente il mandato con impegno,
senso di responsabilità, lealtà e serietà, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali e delle disposizioni aziendali.
Essi condividono i principi del Codice Etico con il personale delle proprie strutture organizzative e reti di vendita e si astengono dal compiere atti nei quali siano
portatori di interessi, anche indiretti, in potenziale conflitto con quelli di Unipol.
Le Agenzie, “responsabili del trattamento”, custodiscono e proteggono i dati
personali in modo adeguato, seguendo le disposizioni aziendali emanate in merito.
Unipol promuove un rapporto dialettico e partecipativo con le sue Agenzie e con
gli organismi di rappresentanza delle stesse.
4.4. Collaboratori
Unipol valuta l’importanza del contributo dei periti, dei medici, dei legali e degli altri consulenti all’attività quotidiana della Società e ad essi chiede di operare
con onestà, diligenza, serietà e nel rispetto delle istruzioni impartite in relazione
all’incarico.
Unipol gestisce i rapporti con i propri collaboratori in condizioni di parità e rispetto reciproco.
I collaboratori evitano di trarre vantaggi personali dal rapporto di collaborazione,
agendo nel solo interesse di Unipol, e custodiscono e proteggono adeguatamente i dati personali di cui dispongano per l’attività loro affidata.
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BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL
IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
DOCUMENTI
5. OSSERVANZA DEL CODICE
Unipol si impegna a diffondere il Codice Etico presso tutti i Destinatari, curandone l’osservanza, nonché presso le Società del Gruppo.
Il Codice Etico è pubblicato sul sito www.unipol.it ed affisso presso tutte le bacheche aziendali e presso le Agenzie.
5.1. Comitato Etico
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha designato, ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, l’Organo di Vigilanza e Controllo, in composizione collegiale,
quale Comitato Etico competente a promuovere la conoscenza del Codice Etico
e a garantirne il rispetto.
Coloro che vengano a conoscenza di ritenute violazioni dei principi e delle norme di comportamento del Codice Etico devono segnalarle al Comitato Etico, il
quale le raccoglie, le istruisce e le valuta, garantendo la riservatezza dell’identità
del segnalante, e si coordina con i competenti responsabili aziendali in materia
di provvedimenti sanzionatori.
Il Comitato Etico raccoglie le proposte di integrazione e modifica del Codice e
riferisce con cadenza almeno annuale al Consiglio di Amministrazione di Unipol
sull’attività svolta.
5.2. Violazioni e sanzioni
L’osservanza del Codice Etico è parte integrante delle obbligazioni contrattuali
dei Destinatari.
I comportamenti contrari al Codice verranno sanzionati, nel rispetto del diritto di
difesa, in ragione della gravità delle condotte, sulla base di quanto previsto dalle
disposizioni di legge e di contratto, e potranno costituire causa di risoluzione dei
rapporti contrattuali con i Destinatari, ove venisse meno il rapporto fiduciario o
si configurasse un grave inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede
nell’esecuzione del contratto.
Alle violazioni del Codice da parte dei dipendenti si applicano le norme aziendali
in materia di sanzioni disciplinari, nonché, ove applicabili, le specifiche previsioni
del Modello di Organizzazione e Gestione adottato ai sensi del D.Lgs. 8 giugno
2001, n. 231.
5.3. Modifiche ed integrazioni
Il Codice Etico potrà essere modificato ed integrato con delibera del Consiglio di
Amministrazione della Società, sulla base dell’esperienza applicativa e su proposta del Comitato Etico.
Bologna, 17 febbraio 2006
Il Consiglio di Amministrazione di
Unipol Assicurazioni S.p.A.
GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005
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GLI IMPEGNI
DI MIGLIORAMENTO
Il Gruppo Unipol si propone di operare per definire una più chiara e condivisa
strategia di responsabilità sociale, anche attraverso un percorso strutturato di informazione, coinvolgimento dei portatori di interesse, nonché dell’inclusione del
loro punto di vista nelle scelte imprenditoriali. A questo scopo, definirà una organizzazione che, in stretto rapporto con i vertici della Società, gestirà con coerenza
le politiche di responsabilità sociale e i connessi strumenti di rendicontazione.
In questo contesto, il Gruppo Unipol:
intende arricchire le prossime edizioni del Bilancio sociale con ulteriori informazioni e indicatori socio-ambientali di Gruppo, affinando le metodologie di
raccolta dei dati;
si pone l’obiettivo di ampliare progressivamente, come previsto dalle linee guida di riferimento, il perimetro di rendicontazione di alcuni indicatori socio-ambientali a tutte le società controllate;
con riferimento al processo di gestione responsabile per lo sviluppo sostenibile, il Gruppo si propone di ampliare ulteriormente il sistema di rilevazione del
grado di partecipazione e coinvolgimento degli stakeholder, anche attraverso
la diffusione nelle altre Società del Gruppo delle metodologie già utilizzate da
Unipol Assicurazioni;
realizzerà una specifica attività di formazione sulla responsabilità sociale per tutti
i lavoratori del Gruppo;
approfondirà l’utilizzo del modello del London Benchmarking Group, anche al
fine di attuare una gestione degli interventi a favore della comunità coordinata
per tutte le società del Gruppo.
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GRUPPO UNIPOL
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Direzione Comunicazione di Gruppo
Responsabile: Walter
Dondi
Unità Bilancio sociale
Responsabile:
Franco Malagrinò
Gruppo di redazione
Franco Malagrinò, Zohra Chraief, Dino Gibertoni
Alla redazione del Bilancio sociale hanno collaborato
tutte le Direzioni e le strutture del Gruppo.
Progetto grafico e impaginazione
Ivano Pivetta
Stampa
COPTIP Industrie Grafiche - Modena
Il Bilancio sociale è migliorabile anche grazie al contributo dei lettori, chi vuole comunicare opinioni e suggerimenti può contattare
l’Unità Bilancio sociale alla e-mail: [email protected]
Chiuso in redazione il 23 giugno 2006
Stampato su carta Symbol Freelife Fedrigoni - Carta Patinata riciclata ed ecologica
composta da:
- 50% pura cellulosa E.C.F.
- 40% carta riciclata pre-consumer wood free
- 10% carta riciclata post-consumer deinchiostrata
ECF(Elemental Chlorine Free): testimonia che la cellulosa impiegata è stata bianchita con processi
ecologici che garantiscono un contenuto massimo di composti cloro organico derivati inferiore
a 0,8 kg/Ton
pH NEUTRAL: significa che il supporto fibroso possiede un pH neutro sull’estratto acquoso in
termini correlati anche alla certificazione Acid Free
SELECTED SECONDARY FIBERS: testimonia l’impiego di fibre secondarie di riciclo pre-consumer, ossia scarti e raffili di lavorazione non stampati altamente selezionati
WELL MANAGED FOREST: testimonia la provenienza delle fibre primarie cellulosiche da foreste a coltivazione integrata sostenibile ovvero laddove è praticata una politica di taglio controllato e di riforestazione, per lo più certificate secondo norme quali ATFS, CERTF, CSA,
FSC, PEFC e SFI
LONG LIFE ISO 9706: attesta il rispetto dei requisiti che determinano la lunga durata della carta
prevedendo un contenuto di pasta legno o pasta semichimica inferiore al 5%, un pH compreso tra 7,5 e 10 sull’estratto acquoso ed una riserva alcalina superiore al 2%
HEAVY METAL ABSENCE: rispetto della Direttiva Europea nr. 94/62/CE e ripresa in Italia dal DLGS
nr.22 del 05.02.1997 e ss.mm. all’art.43 – Comma 4 / Lettera c) che definisce le soglie massime di
presenza ammissibile per i metalli pesanti negli imballaggi e nei rifiuti derivanti da imballaggi.
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Unipol_Bilancio Sociale 2005