UNIPOL BILANCIO SOCIALE DI GRUPPO 2005 INDICE Lettera del Presidente ......................................................4 LA RELAZIONE SOCIALE - I CLIENTI E I PRODOTTI.... 69 Nota metodologica..........................................................6 I clienti e i prodotti del Gruppo Unipol...........................70 Il servizio di liquidazione di Gruppo ...............................77 L’impegno nella responsabilità sociale d’impresa............10 I fornitori di servizi.........................................................86 I Reclami........................................................................89 L’attività Antifrode .........................................................92 L’IDENTITÀ - IL PROFILO DEL GRUPPO ....................... 11 I rimborsi RCA .............................................................. 94 La tutela dei dati personali.............................................95 La mappa degli stakeholder ...........................................12 La storia del Gruppo ......................................................14 LA RELAZIONE SOCIALE - GLI AZIONISTI ................. 97 L’articolazione del Gruppo .............................................16 L’attività internazionale ..................................................18 Gli Azionisti ...................................................................98 I partner storici ..............................................................20 Investor Relations.........................................................100 L’IDENTITÀ - IL GOVERNO DELL’IMPRESA .................. 21 LA RELAZIONE SOCIALE - LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LE AUTORITÀ DI VIGILANZA ... 103 La struttura dell’azionariato ...........................................22 Cariche sociali e direttive ...............................................23 La struttura organizzativa di Unipol ...............................24 Il sistema di governo......................................................26 Il Codice Etico ................................................................29 Internal Auditing............................................................31 Il Modello Organizzativo di Gestione (MOG)..................34 La Pubblica Amministrazione .......................................104 Le Autorità di vigilanza ................................................106 LA RELAZIONE SOCIALE - IL PERSONALE ............... 107 Il personale..................................................................108 Le relazioni industriali di Gruppo...................................... 108 LA RELAZIONE ECONOMICA.................................... 37 Il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza del Gruppo Unipol .......................................................... 112 L’attività per la sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro ................................ 113 Il Mercato ......................................................................38 L’assicurazione in Europa................................................39 LA RELAZIONE SOCIALE - LA COMUNITÀ................117 L’assicurazione in Italia ...................................................42 La strategia del Gruppo .................................................45 Informazione e comunicazione .................................... 118 Il Bilancio consolidato ................................................... 48 Le campagne di comunicazione del Gruppo Unipol...... 121 Il settore assicurativo .....................................................51 I contributi alla comunità .............................................122 Il settore bancario......................................................... 60 Il sostegno a Libera...................................................... 124 La Politica degli investimenti ..........................................62 La solidarietà internazionale.........................................125 Il Primo Trimestre 2006..................................................63 I Consigli Regionali Unipol ........................................... 127 La Produzione e distribuzione del Valore aggiunto del Gruppo .....................................65 La Fondazione Cesar ....................................................129 LA RELAZIONE SOCIALE - L’AMBIENTE................... 133 DICONO DI NOI......................................................201 L’Ambiente...................................................................134 La voce degli stakeholder.............................................202 Le caratteristiche ambientali delle sedi del Gruppo........... 135 Introduzione .................................................................... 202 La gestione dei rifiuti ....................................................... 139 Panel multistakeholder .....................................................205 I fornitori di beni..........................................................142 Panel Agenti Unipol ......................................................... 210 Panel Lavoratori Gruppo Unipol ....................................... 215 Panel sindacati aziendali...................................................220 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO ......................................143 Riflessioni e proposte dagli stakeholder............................222 Attestati e riconoscimenti ............................................223 Area di consolidamento ...............................................144 Unipol Assicurazioni ....................................................146 Aurora Assicurazioni ....................................................173 Linear Assicurazioni .....................................................178 Navale Assicurazioni ....................................................180 Premio nazionale per la RSI Città di Rovigo - Ministero del Welfare .............................223 Sbilanciàti - I Bilanci sociali delle imprese visti dai consumatori ........................................................224 Visita dei delegati dell’”Ohio Employee Ownership Center”..........................228 UniSalute .....................................................................183 Unipol Banca ...............................................................186 Unipol Merchant ....................................................190 DOCUMENTI ..........................................................229 Unipol Fondi e Unipol SGR .....................................192 BNL Vita ......................................................................193 Il Codice Etico di Unipol Assicurazioni ..........................230 Quadrifoglio Vita .........................................................195 Gli impegni di miglioramento.......................................238 I progetti immobiliari ...................................................197 Relazione della Società di revisione sul Bilancio sociale ...239 Relazione indipendente sulla conformità all’AA1000 ....241 LETTERA DEL PRESIDENTE “Il nostro futuro costruito su solidi valori” Il Bilancio sociale di quest’anno è essenzialmente una rendicontazione dell’attività dell’intero Gruppo Unipol e non principalmente, come era gli anni scorsi, di Unipol Assicurazioni. Si tratta di una novità rilevante, che certamente ha bisogno di ulteriore affinamento e miglioramento, ma risponde alla necessità di offrire una rappresentazione più completa di ciò che oggi è Unipol: un grande Gruppo assicurativo, bancario, finanziario, in grado di rispondere a una molteplicità di esigenze e bisogni di milioni di persone, singole e associate, di imprese, soprattutto piccole e medie. Unipol, del resto, nasce per questo. Nel solco del movimento cooperativo, assumendone i valori fondanti e gli obiettivi mutualistici e sociali, Unipol è cresciuta fino a diventare – nell’arco di poco più di un quarantennio – il terzo gruppo assicurativo italiano. Ma, soprattutto, a diventare il fornitore di servizi assicurativi, bancari e finanziari di oltre sei milioni di persone e soggetti imprenditoriali ed economici. Siamo, cioè, un grande Gruppo al servizio di una missione sociale: crescere nel mercato per rispondere al meglio, nel modo più qualificato, conveniente e rispettoso alle esigenze delle persone e delle imprese. Non c’è, infatti, incompatibilità tra questa missione e l’obiettivo di aumentare il valore economico del Gruppo e, conseguentemente, anche il ritorno per gli azionisti, gli investitori e i risparmiatori. Questa incompatibilità non c’è in via teorica, ma neppure in pratica. Unipol lo ha dimostrato: è cresciuta rapidamente nel mercato, ha creato - e distribuito - valore per gli azionisti. Non soltanto senza andare a scapito della propria missione sociale, ma anzi, proprio in virtù del rapporto di fiducia che ha saputo determinare con il proprio mondo di riferimento: cooperative, organizzazioni dei lavoratori e della piccola e media impresa. un modello “ affermare di governance che sia Le vicende che hanno caratterizzato il Gruppo nel corso del 2005 sono, anche da questo punto di vista, assai significative. E’ giusto, e doveroso, ribadire che la scelta di Unipol e del mondo cooperativo, di acquisire una grande banca come la BNL, non solo era legittima, ma pienamente coerente con la missione sopra richiamata e con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo. Per questo abbiamo respinto con forza gli attacchi che a questa operazione sono stati mossi da una parte del mondo economico, finanziario e politico, in grande misura frutto di pregiudizi e strumentalizzazioni interessate. Nel portare avanti quel progetto abbiamo certamente commesso degli errori. Ma ciò nulla toglie alla validità, industriale, finanziaria e sociale, di quell’iniziativa. Peraltro, di fronte alla mancata autorizzazione della Banca d’Italia, il Gruppo ha operato una soluzione che ha pienamente salvaguardato gli interessi di tutti gli azionisti, della società, della clientela e di tutte le persone che in Unipol e per Unipol lavorano. di esempio in fatto di trasparenza ” 4 Lo stesso ricambio ai vertici della società, per quanto improvviso e traumatico, è stato garantito dalla proprietà nel modo più rapido e condiviso. Con l’obiettivo, che ci proponiamo di rendere ancora più coerente, di separare le funzioni di indirizzo e controllo che sono prerogativa della proprietà e quelle gestionali che spettano al management. Non solo intendiamo adottare tutte le modalità che la moderna legislazione ci mette a disposizione, ma affermare un modello di governance che sia di esempio in fatto di trasparenza. diventare “ farla Responsabilità Unipol ha vissuto una fase difficile e non lo nascondiamo, né vogliamo rimuovere il passato. E tuttavia è bene ora guardare con fiducia e determinazione al futuro. Possiamo farlo perché il nostro Gruppo è solido, affidabile, credibile. Come dimostrano i risultati, non soltanto economici, conseguiti lo scorso anno – peraltro ampiamente documentati in questo Bilancio sociale –, ma anche nei primi mesi del 2006. Essi sono il frutto del lavoro, svolto con professionalità e impegno, da migliaia di persone. Innanzitutto dai lavoratori delle diverse società, ma anche da tutti gli agenti e da coloro che a vario titolo collaborano con il nostro Gruppo. Ad essi dobbiamo essere grati per la loro preziosa attività, per il loro attaccamento e per il senso di appartenenza che dimostrano nei confronti di Unipol. Dobbiamo anche a loro se il nostro Gruppo è riuscito a confermare, nonostante i problemi e gli attacchi, il patrimonio di fiducia di cui gode presso i nostri clienti e più in generale nella società italiana. sociale d’impresa una vera e propria strategia per il nostro Gruppo ” È con, e insieme a, tutte queste persone, che siamo impegnati a delineare lo sviluppo di Unipol per gli anni a venire. In questo lavoro vogliamo coinvolgere in modo sempre più esteso e strutturato, i portatori di interesse. Nella convinzione che il successo di un Gruppo come il nostro dipende certo dalle risorse interne, ma sempre di più dalla capacità di utilizzare il contributo di intelligenza, di sollecitazione critica e propositiva di tutti coloro che con noi hanno relazioni e interessi significativi. Assumere questo come orizzonte significa far diventare la Responsabilità sociale d’impresa una vera e propria strategia per il nostro Gruppo e, soprattutto, impegnarsi a praticarla in modo coerente nell’attività quotidiana. Non partiamo certo da zero. Nel panorama assicurativo italiano, Unipol ha rappresentato, anche da questo punto di vista, un’esperienza innovativa. Oggi vogliamo ulteriormente innovare e migliorare, avendo come punto di riferimento i valori che sono alla base del successo di questo Gruppo e che, sono certo, ci consentiranno di realizzare nuovi traguardi, sempre nell’interesse delle persone e della società italiana. Pierluigi Stefanini Presidente e Amministratore Delegato 5 NOTA METODOLOGICA PREMESSA La finalità di questa nota è di fornire le indicazioni sulle metodologie di redazione del Bilancio sociale del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2005, oltre che di evidenziarne le principali novità introdotte rispetto alla scorsa edizione. Coerentemente con quanto richiesto dagli stakeholder e con gli obiettivi di miglioramento dichiarati, per quest’esercizio è stato predisposto il primo Bilancio sociale di Gruppo. Questa innovazione è frutto di una riflessione strategica, che vuole evidenziare che per Unipol la responsabilità sociale è destinata ad essere sempre più una strategia integrata nelle politiche gestionali di tutte le società del Gruppo. Il Bilancio sociale 2005 è un primo “esperimento metodologico”, infatti, dopo 12 edizioni del Bilancio sociale di Unipol Assicurazioni, seppur arricchito progressivamente con informazioni e dati delle altre società del Gruppo, il presente documento è il primo in cui sono presentati in maniera strutturata e aggregata le informazioni e gli indicatori sociali, ambientali ed economici di tutto il Gruppo Unipol. LINEE GUIDA UTILIZZATE Il Bilancio sociale del Gruppo Unipol (di seguito anche il “Gruppo”) è stato predisposto secondo: le Sustainability Reporting Guidelines 2002 elaborate dal Global Reporting Initiative (GRI) per quanto attiene la costruzione del documento. I principi AA 1000 (AccountAbility 1000) emanati da AccountAbility, per quanto attiene il processo di rendicontazione sociale e di dialogo con gli stakeholder; in particolare per l’attività di coinvolgimento degli stakeholder è stato utilizzato AA1000 SES, l’AccountAbility 1000 Stakeholder Engagement Standard (documento ancora in bozza). I “Principi di redazione del Bilancio Sociale” elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS), in particolare per quanto concerne alla predisposizione del prospetto di determinazione e distribuzione del valore aggiunto di Gruppo. Inoltre il Bilancio sociale utilizza anche i “CSR performance indicator” presentati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano all’interno del progetto CSR-SC. Il presente Bilancio sociale contiene il “valore aggiunto consolidato” di tutto il Gruppo, che rappresenta una misura quantitativa della ricchezza prodotta nell’esercizio, con riferimento agli stakeholder di tutto il Gruppo che partecipano anche alla sua distribuzione: lavoratori, agenti, collaboratori esterni, azionisti e soci, finanziatori, Pubblica Amministrazione, sistema impresa e comunità. Per la redazione del Bilancio sociale 2005 è stato utilizzato, per la prima volta, il modello del London Benchmarking Group (LBG) al fine di rendicontare con maggior puntualità e sistematicità gli interventi effettuati dal Gruppo a favore della comunità. 6 LA STRUTTURA DEL BILANCIO Il documento si compone delle seguenti sezioni: L’identità, in cui vengono indicate le principali tappe storiche che hanno portato alla costituzione del Gruppo Unipol, l’assetto istituzionale e il sistema di governo, il sistema valoriale di riferimento (declinato puntualmente nel Codice Etico) e l’assetto organizzativo del Gruppo. La Relazione economica, in cui viene evidenziato il posizionamento del Gruppo nel mercato assicurativo-bancario, gli indirizzi strategici, i principali dati di performance economica e i prospetti di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto consolidato. La Relazione sociale, in cui la “relazione di scambio” con i diversi stakeholder di Unipol viene analizzata nel dettaglio, rendicontando gli elementi dei processi caratteristici del Gruppo che su di essi hanno una ricaduta; inoltre sono rendicontate le performance ambientali delle principali società del Gruppo. Le società del Gruppo, rendiconto dell’impatto sociale ed economico delle singole società, al fine di evidenziarne le caratteristiche peculiari e la determinazione e distribuzione del Valore aggiunto. Dicono di noi, in cui sono riportati i riconoscimenti assegnati al Bilancio sociale di Unipol e la voce degli stakeholder, quale resoconto del processo di ascolto, e della verifica della qualità del Bilancio sociale e del profilo di responsabilità sociale del Gruppo Unipol, effettuata da parte degli stakeholder. Inoltre, sono indicate le aspettative legittime dei diversi interlocutori al fine di monitorarle e meglio orientare le future scelte di gestione. Documenti, in questa sezione sono riportati il Codice Etico e l’attestazione di conformità di KPMG sia sul documento - rispetto ai principi del GBS e del GRI - sia sul processo - rispetto all’AccountAbility 1000 (AA 1000). I dati e le informazioni contenute nel documento si riferiscono, salvo diverse indicazioni, ad Unipol Assicurazioni e alle società consolidate al 31 dicembre 2005, cosi come riportato nel grafico dell’area di consolidamento a pagina 144. Per “Gruppo” si intende l’insieme delle società facenti capo a Unipol Assicurazioni S.p.A., mentre per Capogruppo si intende Unipol Assicurazioni S.p.A. Tutti i dati si riferiscono al 2005 e, ove possibile, sono raffrontati con quelli del precedente esercizio; inoltre, alcune informazioni qualitative riguardano eventi significativi intervenuti nei primi mesi del 2006. 7 IL PROCESSO DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE: L’APPLICAZIONE DELL’ACCOUNTABILITY 1000 Il Bilancio sociale di Gruppo è stato predisposto secondo i principi AccountAbility 1000 (AA 1000), emanati da AccountAbility - Institute of Social and Ethical Accountability -, che rappresentano il primo vero e proprio approccio sistematico rivolto agli stakeholder per migliorare la performance di sostenibilità e il livello di accountability delle aziende. Unipol è impegnata nell’utilizzo delle linee guida AA1000 come base per comprendere e sviluppare le migliori pratiche in materia di rendicontazione sociale, etica ed ambientale, in coerenza a una cultura d’impresa che si richiama ai valori dell’Economia sociale e del movimento cooperativo italiano ed internazionale. Per rafforzare quest’impegno, il Gruppo ha dato incarico alla società di revisione di svolgere le procedure di verifica sul Bilancio sociale, oltre che per l’attestazione di conformità secondo le linee guida definite dal GRI – Global Reporting Iniziative, ed alle linee guida definite dal GBS – Gruppo di studio per il Bilancio Sociale, di avvalersi, per il terzo anno consecutivo, nello svolgimento del proprio incarico, delle linee guida “AA1000S standard per la verifica esterna”. Nel Bilancio sociale i principali valori del Gruppo, riportati nel Codice Etico, sono declinati all’interno delle politiche ed evidenziati nelle loro applicazioni nei processi gestionali. I valori del Gruppo si concretizzano in un contratto sociale d’impresa, esplicitato più volte, dove gli interessi dei pubblici di riferimento devono trovare il giusto bilanciamento nella scelta di chi gestisce consapevolmente e responsabilmente l’impresa, mentre a tutti gli stakeholder sono assicurate forme di partecipazione, di dialogo, di coinvolgimento e consultazione. Per questo nel Bilancio sociale viene dedicato ampio spazio alla “voce degli stakeholder”. Il Bilancio sociale diventerà sempre più uno strumento di inclusione del punto di vista degli stakeholder di tutto il Gruppo, oltre che di specifica rendicontazione delle performance dell’impresa. Il Bilancio sociale diviene non solo un momento di verifica della funzione sociale dell’impresa, ma anche un fattore specifico di miglioramento sia del processo produttivo sia della stessa reputazione di tutto il Gruppo. In particolare, il Bilancio è stato elaborato rispettando i principi: significatività, fornire le informazioni più significative ai vari stakeholder per permettere loro di poter valutare con cognizione la coerenza tra singole performance, comportamenti aziendali e dichiarazioni valoriali. Con questo Bilancio è iniziato il coinvolgimento degli stakeholder delle diverse società del Gruppo. Per il prossimo, Unipol si propone di incrementare ulteriormente le attività di dialogo con gli stakeholder, coinvolgendo progressivamente tutte le società del Gruppo, al fine di definire e condividere gli indicatori e le informazioni da fornire nel prossimo Bilancio sociale; completezza, comunicare le informazioni relative a tutte le attività e le performance del Gruppo. Essendo questo il primo Bilancio sociale di Gruppo, non è stato possibile assicurare per tutti gli indicatori la completezza del perimetro di rendicontazione; per ovviare a ciò nei prossimi mesi sarà migliorato il sistema raccolta dati estendendolo a tutte le società del Gruppo; rispondenza, fornire evidenza di come il Gruppo intende soddisfare le legittime richieste degli stakeholder. Per il futuro il Gruppo Unipol si propone di operare per definire una più chiara e condivisa strategia di responsabilità sociale, anche attraverso un percorso strutturato di informazione, coinvolgimento dei portatori di interesse, nonché all’inclusione del loro punto di vista nelle scelte imprenditoriali. 8 L’IMPEGNO NELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA Nel campo della rendicontazione sociale Unipol rappresenta una realtà tra le più consolidate e più avanzate in ambito assicurativo e nel panorama nazionale. A partire dal primo Rapporto sociale pubblicato nel 1993, i contenuti e gli scopi di rendicontazione sociale si sono progressivamente evoluti, passando da quello che inizialmente era un mero supporto di comunicazione all’attuale edizione, articolata in più formati, che racchiude funzioni di verifica strategica del funzionamento dell’impresa e della relazione con gli stakeholder. Proprio il rapporto con gli stakeholder è il tratto distintivo della rendicontazione sociale di Unipol, essendo presente già nel 1998 un processo di dialogo e di ascolto interno al Bilancio sociale, con il quale Unipol si è aperta al giudizio e al confronto con i suoi principali pubblici di riferimento: i lavoratori, gli agenti, i sindacati, le associazioni di consumatori, la società civile. Si tratta, peraltro, di un rapporto che è presente anche nell’attività corrente di Unipol, come testimoniano le collaborazioni aventi durata ormai pluriennale: su specifici progetti legati al core business dell’impresa, come lo studio di nuovi prodotti o la qualità del servizio erogato con le Organizzazioni Socie di Unipol e le Associazioni dei Consumatori, le riflessioni comuni sulla previdenza integrativa e/o sanità integrativa con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dipendenti, i progetti legati alla sicurezza stradale e alla educazione alla legalità con Libera. Sulla RSI a lungo periodo, sono in atto collaborazioni con Enti e Associazioni che operano sul tema: Impronta Etica (di cui Unipol è socia), Cittadinanzattiva, Gruppo di Frascati, Forum per la Finanza Sostenibile, UIL Democrazia Economica, Adiconsum e il progetto Q-RES. L’edizione 2005 del Bilancio sociale di Unipol vede coronato un importante obiettivo: la rendicontazione integrata a livello di Gruppo. Con questo risultato il Bilancio sociale diventa uno strumento di forte rilevanza strategica che si estende a tutte le società del Gruppo Unipol, e ribadisce la scelta di una attività d’impresa ispirata e attuata coerentemente ai valori originari di Unipol. Dal 2006, l’Unità Bilancio Sociale, il cui scopo è portare a condivisione le linee guida di rendicontazione e condurre il processo di raccolta e sistematizzazione delle informazioni, afferisce direttamente alla Presidenza di Gruppo, a testimoniare l’importanza che il Bilancio sociale, e soprattutto le strategie e le politiche di RSI in generale, rivestono per Unipol e per il suo posizionamento nel mercato assicurativo italiano. L’apertura al confronto e alla partecipazione, il continuo ampliamento dei temi e dei settori aziendali trattati hanno fatto sì che alla corrente edizione del Bilancio sociale abbiano contribuito circa 90 rappresentanti degli stakeholder (dipendenti, agenti, sindacati aziendali e nazionali, società civile) in qualità di partecipanti ai panel e 50 lavoratori delle diverse società come componenti il gruppo di lavoro che hanno fornito i diversi contributi informativi. 1993 2005 9 L’IDENTITÀ IL PROFILO DEL GRUPPO 11 Lavoratori Fornitori Agenti Azionisti Pubblica Amministrazione 12 IP O L GRU O P I principali interlocutori di un’impresa - noti comunemente come stakeholder sono tutti coloro che hanno un interesse nei confronti dell’organizzazione. A questi si indirizza in modo particolare il primo Bilancio sociale del Gruppo Unipol, per fare in modo che essi possano valutare quanto l’attività del Gruppo sia rispondente alle loro richieste, ai loro interessi e quanto le azioni siano coerenti con il contratto sociale d’impresa delineato dagli originari valori d’impresa e dal suo Codice Etico. Gli stakeholder che il Gruppo Unipol considera fondamentali, e verso i quali si impegna a indirizzare i propri sforzi di miglioramento, sono rappresentati nel grafico. Tutti gli stakeholder sono stati trattati all’interno del Bilancio sociale, con particolare attenzione a quelli interni (azionisti, lavoratori e agenti) e, tra quelli esterni, ai clienti e alle Organizzazioni Socie, aventi un rapporto diretto con il core business del Gruppo. Unipol, quotata in Borsa dal 1986, rivolge la sua attenzione alla totalità degli Azionisti; questo significa non solo riferirsi agli azionisti di maggioranza, ma vuol dire anche rivolgersi all’azionariato diffuso che, al Comunità 3 maggio 2006 era composto da 65.379 Ambiente soggetti. UN P LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER Autorità di vigilanza GRUPPO UNIPOL Clienti Organizzazioni Socie I Lavoratori del Gruppo Unipol nel 2005 sono 6.357, di cui 4.713 nelle società assicurative e 1.644 in quelle bancarie. Gli Agenti e la rete distributiva rappresentano la struttura operativa del Gruppo. Gli agenti assicurativi sono 1.937, distribuiti tra gli agenti di Unipol Assicurazioni, Aurora Assicurazioni e inoltre Navale Assicurazioni (Agenti plurimandatari); a cui si aggiungono gli sportelli di BNL, BAM, e Reti Bancarie che vendono i prodotti di bancassicurazione per BNL Vita, Quadrifoglio Vita e Aurora Assicurazioni; e infine le 250 filiali di Unipol Banca. I Clienti del Gruppo Unipol sono ad oggi oltre 6,5 milioni, costituiti in parte da aziende e in parte da persone. Tutti gli aspetti relativi a servizi e prodotti offerti, nonché le specifiche performance aziendali relative alla liquidazione sinistri e alla qualità del servizio, sono reperibili nel capitolo dedicato ai clienti, arricchito di BILANCIO SOCIALE 2005 LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER L’IDENTITÀ indicatori e benchmark con il mercato di riferimento, al fine di permettere una migliore comprensione delle performance di Unipol e di confrontare le performance descritte con quelle dei principali competitors all’interno di una logica di mercato. Unipol presta molta importanza alle associazioni del consumatori e con esse da tempo ha costruito relazioni di confronto e collaborazione attiva. Il rapporto tra Unipol e le Organizzazioni Socie è presente nella scheda dedicata ai partner storici, oltre che nelle riflessioni scaturite nel panel multistakeholder; inoltre, la rendicontazione sulle convenzioni tra Organizzazioni Socie e Unipol Assicurazioni è contenuta nella parte specifica del Bilancio sociale dedicata all’attivita di Unipol Assicurazioni. I Fornitori si dividono in fornitori di servizi e fornitori di beni. I primi sono periti, medici e legali che, insieme ai carrozzieri, costituiscono i collaboratori esterni, svolgendo un ruolo importante nell’erogazione del servizio. Questi stakeholder intervengono, infatti, nella liquidazione dei sinistri, una fase delicata del rapporto tra il Cliente e l’Azienda. I fornitori di beni, invece, sono oggettivamente meno coinvolti nell’attività primaria del Gruppo, ma la loro relazione con Unipol è comunque segnata da precise caratteristiche e specificità. Gli interventi a favore della Comunità sono trattati nel capitolo relativo. Quest’anno oltre agli interventi dei CRU e della Fondazione Cesar, tradizionalmente rendicontati nel Bilancio sociale, si è voluto mettere in risalto la dimensione e la tipologia dei trasferimenti alla comunità utilizzando il modello definito dal London Benchmarking Group. L’Ambiente, sia interno che esterno, è fondamentale per qualsiasi strategia di sostenibilità. Al rispetto ambientale è dedicata la rendicontazione delle politiche dei consumi, della mobilità, della gestione dei rifiuti. Così come le scelte verso i fornitori di beni a cui Unipol con gradualità ma progressivamente chiede di condividere le scelte a favore della sostenibilità e tutela ambientale. La relazione con la Pubblica Amministrazione, di per sé obbligata, deve essere interpretata e gestita con continuità, sia per gli aspetti fiscali che legislativi, in costante evoluzione. Le Autorità di vigilanza sono diverse, e al loro controllo è soggetta l’attività di Unipol sia nell’ambito assicurativo che bancario. Unipol vincola il proprio comportamento, e quello delle sue strutture, al più rigoroso rispetto della Legge e delle prescrizioni delle Autorità di vigilanza. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 13 MEIE ASSICURAZIONI LA STORIA DEL GRUPPO ANNI ‘60 1962 1920: nasce a Torino come Mutua Società di Assicurazioni, costituita dalle maggiori aziende italiane produttrici di energia elettrica, per coprire i rischi specifici del proprio settore. Vi si associarono le Aziende della nascente industria telefonica ed altre dei settori industriale e dei servizi tra cui la RAI. 1962: il gruppo IRI diventa il socio principale 1987: nascita di MEIE Rischi Diversi e MEIE Vita, apertura agenzie 1998: MEIE Assicuratrice abbandona la veste di mutua per diventare S.p.A. con il nome di MEIE Assicurazioni; azionista di maggioranza è Telecom Italia. 2000: MEIE Assicurazioni viene acquisita da Unipol, che l’anno successivo darà vita a MeieAurora, per fusione di MEIE Assicurazioni e Aurora Assicurazioni. ANNI ‘70 1963 1970-71 ANNI ‘80 1972 1986 ANNI ‘90 1990 1993 1995 UNIPOL ASSICU La Lega delle Cooperative acquisisce dagli eredi Lancia il marchio Unipol (Unica Polizza) allo scopo di riunire in un’unica struttura il vasto portafoglio assicurativo fino ad allora distribuito in varie compagnie assicurative Inizia l’attività assicurativa di Unipol, allora controllata dalla Federcoop di Bologna e da un largo gruppo di cooperative emiliane. Si stabiliscono le prime relazioni con il movimento mutualistico e cooperativo internazionale Unipol avvia l’attività ramo Vita, è al 26° posto tra le imprese assicurative italiane. Lo sviluppo molto rapido provoca una crisi di crescita che viene superata grazie all’aiuto delle alleanze internazionali Ingresso nella compagine azionaria di UIL, CGIL e CISL, a cui seguiranno negli anni CNA, CIA e Confesercenti Unipol è nei primi dieci gruppi assicurativi italiani. Quotazione in Borsa delle azioni privilegiate Quotazione in Borsa delle azioni ordinarie Unipol pubblica il suo primo Rapporto Sociale Creazione di UniSalute, Compagnia specializzata nell’assistenza sanitaria integrativa NAVALE ASSICURAZIONI 1914: la Compagnia viene fondata a Genova, e sviluppa la sua tradizionale attività nei rischi “marine” e “trasporti” 1970: la Compagnia entra a far parte del gruppo Generali e la sua sede viene trasferita a Ferrara 2000: Navale Assicurazioni viene acquisita da Unipol 2005: piano di rilancio e riposizionamento strategico della Compagnia: Navale Assicurazioni acquisisce le compagnie MMI Danni e MMI Assicurazioni e trasferisce la sua sede a Milano 14 AURORA ASSICURAZIONI 1946: viene costituita a Bologna per iniziativa di un gruppo di agricoltori ferraresi e di agenti di assicurazione la “Compagnia di Assicurazioni dell’Agricoltura”; 1947: la Compagnia è operativa sul ramo grandine e su tutti i rami principali. Nello sviluppo della storia della Compagnia sarà sempre presente il carattere della sua costituzione: un’associazione fra agricoltori e agenti di assicurazione per rappresentare direttamente i bisogni e gli interessi del settore agricolo. Poco dopo il suo avvio, la compagnia viene acquisita da Generali e la sede viene trasferita a Milano; 1968: la denominazione viene cambiata in Agricoltura Assicurazioni; 1986: la denominazione diventa Aurora Assicurazioni; 1998: rafforzamento della presenza su tutto il territorio nazionale con l’acquisizione di SIAD; 2000: Aurora Assicurazioni viene acquisita da Unipol, per dare vita l’anno successivo a MeieAurora. ANNI 2000 1996 1998 2000 2003 2005 URAZIONI Creazione di Linear, una delle prime compagnie italiane operanti sul canale telefonico e Internet Unipol 8a compagnia del mercato Acquisizione di BANEC, che diventa Unipol Banca e dà l’avvio alla nuova strategia di bancassicurazione Acquisizione di MEIE Assicurazioni, Aurora, Navale, BNL Vita; Unipol diventa la 4a assicurazione italiana Acquisizione del Gruppo Winterthur Italia. Con la creazione di Aurora Assicurazioni per fusione tra Winterthur e MEIEAurora (creata nel 2001 per fusione tra MEIE Assicurazioni e Aurora), e il continuo sviluppo su tutti i canali, Unipol diventa il 3° gruppo assicurativo del mercato italiano WINTERTHUR 1919: Winterthur inizia l’attività in Italia con la denominazione “Lloyd Continentale Compagnia di Assicurazioni e Riassicurazioni Generali”. 1995: dopo che nel corso degli anni si sono gradualmente acquisite diverse piccole Compagnie (Intercontinentale, Veneta, Schweiz, SAPA), ognuna autonoma per le strategie e il management ma sotto il coordinamento della casa madre svizzera, viene attuato un progetto di riorganizzazione, che porterà nel 1997 alla fusione per acquisizione di tutte le società del Gruppo in due sole entità: Winterthur Assicurazioni e Winterthur Vita. 2003: al momento dell’acquisizione da parte di Unipol, il Gruppo Winterthur era la 8a Compagnia italiana con una raccolta premi superiore ai 2.000 milioni di euro. 15 L’ARTICOLAZIONE DEL GRUPPO Il Gruppo Unipol opera con diverse società sul mercato assicurativo, bancario, del risparmio gestito e del merchant banking. Ogni Società del Gruppo si caratterizza con una gamma di offerte coerente, in funzione della propria specializzazione e in riferimento ai propri target di clientela e canali di vendita. SETTORE ASSICURATIVO Le due principali compagnie multiramo del Gruppo – Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni - si avvalgono di una rete agenziale che al 31/12/2005 è complessivamente composta da 1.741 agenzie. Per quanto riguarda la collocazione dei prodotti Vita, Unipol Assicurazioni si avvale anche degli sportelli di Unipol Banca, mentre Aurora Assicurazioni colloca i suoi prodotti sia tramite la società “Reti Bancarie” che mediante promotori finanziari (333 promotori finanziari della rete di Crédit Suisse). Per quanto riguarda le compagnie specializzate nel ramo Danni, Unisalute opera nel comparto malattia e assistenza attraverso la vendita diretta di polizze collettive ad aziende, associazioni ed enti vari, e si avvale sia del canale agenziale (73 agenzie) sia dei canali Internet e telemarketing. Nel comparto auto, Linear opera attraverso il canale telefonico (call center) e tramite Internet. Infine, la compagnia Navale Assicurazioni opera tramite i canali specializzati di brokers e agenzie plurimandatarie per la collocazione di prodotti assicurativi e previdenziali. SETTORE BANCASSICURAZIONE Per quanto riguarda le società di bancassicurazione, Quadrifoglio Vita si avvale della rete costituita da 284 sportelli della Banca Agricola Mantovana (Gruppo MPS), mentre BNL Vita commercializza i propri prodotti tramite circa 700 sportelli bancari del gruppo Banca Nazionale del Lavoro. SETTORE BANCARIO Il comparto bancario comprende società che operano sia nel segmento retail che in quello corporate: Unipol Banca al 31 dicembre 2005 contava 250 filiali bancarie (delle quali 129 integrate con agenzie assicurative), 45 negozi finanziari e 440 promotori finanziari. La Società si avvale anche dei canali di vendita delle principali agenzie di Unipol (alle quali si stanno affiancando progressivamente le agenzie Aurora), che distribuiscono prodotti bancari standardizzati. 16 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 L’IDENTITÀ L’ARTICOLAZIONE DEL GRUPPO Unipol Merchant è la banca specializzata nel segmento corporate per il medio termine, oltre ad essere attiva nel segmento del merchant banking e investment banking. Il principale canale di vendita dei prodotti/servizi di Unipol Merchant è rappresentato dalla rete di filiali di Unipol Banca. Unipol Fondi è la società di diritto irlandese, controllata da Unipol Banca, che ha il compito di gestire i fondi comuni mobiliari che vengono collocati presso le filiali di Unipol Banca. SETTORE ASSICURATIVO Business Canali N. punti vendita Danni e Vita Agenzie 575 Danni e Vita Agenzie 1.166 Auto Telefono e Internet – Sanità Agenzie e Internet 73 Danni, Trasporti, Brokers e Agenzie 196 Turismo plurimandatarie Compagnie Multiramo Compagnie specializzate SETTORE BANCASSICURAZIONE BNL Vita Vita Filiali BAM 284 Vita Filiali BNL 700 Bancario retail e Filiali 250 Small business Negozi finanziari SETTORE BANCARIO Promotori 45 440 finanziari FONDI Fondi Unipol Banca d’investimento Merchant Banking Diretto e e finanziamento Unipol Banca corporate SGR BILANCIO SOCIALE 2005 Asset management GRUPPO UNIPOL 17 L’ATTIVITÀ INTERNAZIONALE La crescita del Gruppo Unipol negli ultimi anni ha seguito un percorso che rifletteva, oltre alla forte spinta propulsiva interna, anche l’evoluzione complessiva dei mercati: sviluppo accelerato dell’integrazione intersettoriale, crescita della diversificazione e della specializzazione per canale, prodotto e target di clientela, innovazione e orientamento all’utenza, sono le caratteristiche più evidenti del processo complessivo che ha caratterizzato lo sviluppo dei maggiori Gruppi Assicurativi in Europa. Per Unipol la consapevolezza della coerenza strategica che il nuovo orizzonte internazionale richiede è il frutto della propria visione di fondo, cioè dello stretto rapporto della coerenza strategica con i valori fondanti la sua missione d’impresa. Non c’è tappa della crescita del Gruppo Unipol che non si sia realizzata con un richiamo all’identità in termini di economia sociale, sia pure nel quadro normativo dei mercati finanziari e borsistici, in forza della sua natura di Società per Azioni quotata in Borsa. Per una società nata dal mondo delle imprese cooperative, la centralità del rapporto con gli assicurati, con la sua logica di spinta all’innovazione di prodotto/servizio e di confronto con le buone pratiche degli altri mercati, era ed è il punto chiave cui ancorare le linee dei progetti di crescita. Da qui la necessità di ricercare, anche in altri Paesi, partner con valori il più possibile simili. La ricerca di interlocutori professionali, sulla stessa lunghezza d’onda valoriale, era facilitata dal fatto che sull’orizzonte internazionale un concreto punto di riferimento esisteva fin dal 1922: l’ICIF (oggi ICMIF), la Federazione internazionale delle compagnie assicurative di matrice mutualistica o cooperativa, ovvero la struttura specializzata per il settore assicurativo della stessa Alleanza Cooperativa Internazionale. La Federazione internazionale aiutò la Compagnia a muovere i primi passi: occorre infatti ricordare il ruolo importante svolto dalla compagnia cooperativa belga La Prévoyance Sociale, ovvero P&V, il cui presidente dell’epoca fu membro del primo Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni nel lontano 1963. I rapporti con il gruppo belga durano tuttora, si sono anzi intensificati, tanto che il P&V è oggi tra i maggiori azionisti di Unipol. Sempre grazie agli amici belgi, Unipol poté entrare a far parte della compagine dell’ACME, ovvero l’Associazione degli assicuratori dell’economia sociale europea, fin dalla sua costituzione nel 1978. Fu in seno a questi organismi internazionali che nacquero i rapporti con i partner internazionali di Unipol Assicurazioni. La rete di rapporti in essere consentì di valorizzare la collaborazione e l’amicizia che nel frattempo si era venuta consolidando con la grande mutua francese Macif, la mutua dei lavoratori dell’industria e del commercio. Fu l’inizio di un processo che, dagli anni ‘80, permise di sviluppare una fitta rete di relazioni con altri partner europei. Dopo la P&V e la Macif, arrivò l’altra grande mutua francese, quella degli insegnanti, la Maif. 18 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 L’ATTIVITÀ INTERNAZIONALE La collaborazione con la Macif e la Maif non si è limitata solo agli scambi di knowhow o alla messa in comune di esperienze di reciproco interesse, ma si è estesa fino a portare alla creazione nel 1990 di Euresa, una joint venture finalizzata a diventare il luogo d’incontro dedicato allo scambio delle competenze e dei progetti di maggior interesse, fino alla possibilità d’investimenti congiunti. Ai partner italiani, belgi e francesi, fin dalla fase preparatoria si era aggiunta la mutua svedese Folksam, un gruppo a sua volta controllato dal movimento cooperativo e sindacale del Paese scandinavo, e successivamente la mutua danese LB. Dall’anno scorso, infine, aderisce ad Euresa il gruppo tedesco DEVK. Euresa ha anche consentito, dal 1990 in poi, di sostenere l’avvio o la crescita di alcune compagnie assicurative in altri Paesi, come Syneteristiki in Grecia, Sagres in Portogallo, Euresa-Life in Lussemburgo e TUW in Polonia, sviluppo assicurato grazie anche a partner locali, radicati anch’essi nell’economia sociale dei rispettivi Paesi, e con una specifica esperienza nel settore assicurativo. Ora anche Syneteristiki e Sagres partecipano ad alcuni dei gruppi progetto varati da Euresa nel 2005. L’IDENTITÀ LE ASSOCIAZIONI CUI UNIPOL ADERISCE ICMIF, International Co-operative and Mutual Insurance Federation. Ha 141 aderenti di 70 Paesi diversi per un totale di circa 400 compagnie assicurative che rappresentano il 7% del mercato mondiale. ACME, Association des assureurs Coopératives et Mutualistes Européens. Raccoglie 42 gruppi di 20 Paesi europei con oltre 50 compagnie assicurative. D’altra parte anche la Federazione internazionale, l’Associazione europea, l’ICMIF e l’ACME, si trovano in piena fase di rilancio. La Federazione si è data nel 2005 un nuovo presidente nella persona della canadese Kathy Bardswick, CEO del gruppo The Cooperators, ed un nuovo direttore generale, nella persona dell’inglese Shaun Tarbuck, che succede allo svedese Hans Dahlberg, uscito dopo un’esperienza di oltre dieci anni al vertice dell’ICMIF. Anche l’ACME ha un nuovo presidente dallo scorso aprile, l’olandese Rolf Soedjak del gruppo SNS-Reaal (un altro esempio di conglomerato finanziario), ed un nuovo segretario generale, la belga Diane Iannucci. ACME, inoltre, ha avviato con Aisam, l’altra grande struttura associativa internazionale delle mutue assicurative, un processo di avvicinamento e di collaborazione che troverà la sua consacrazione nel congresso congiunto delle due associazioni il prossimo mese di ottobre a Bruges. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 19 I PARTNER STORICI I partner storici di Unipol sono le Organizzazioni sindacali confederali del mondo del lavoro dipendente (CGIL, CISL, UIL), del lavoro autonomo e delle piccole imprese (CIA, CNA, Confesercenti), oltre naturalmente alla Legacoop che, tramite le sue strutture territoriali e le cooperative associate, ha ispirato i valori e la visione con cui Unipol continua a elaborare le sue strategie assicurative. Unipol ha sviluppato in questi anni un importante strumento, le Convenzioni, mediante le quali i prodotti della Compagnia vengono offerti, a condizioni favorevoli, agli aderenti alle Organizzazioni Socie e alle varie associazioni che ad esse fanno riferimento. Le Convenzioni costituiscono per Unipol un valore aggiunto proveniente direttamente dalla sua vicinanza alle Organizzazioni e contemporaneamente hanno un’importante ricaduta sociale, perché permettono anche a specifiche utenze “deboli” di ricevere quelle coperture assicurative a cui non sarebbero altrimenti in grado di accedere a causa del loro costo. I PARTNER STORICI DI UNIPOL ASSICURAZIONI LEGACOOP Fatturato aggregato (in milioni di euro) 47.900 Cooperative 15.257 Lavoratori delle cooperative Soci delle cooperative 404.685 7.569.241 SINDACATI CGIL – CISL – UIL oltre 11.700.000 iscritti ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CNA – CIA –Confesercenti 20 GRUPPO UNIPOL 1.600.000 iscritti BILANCIO SOCIALE 2005 L’IDENTITÀ IL GOVERNO DELL’IMPRESA 21 LA STRUTTURA DELL’AZIONARIATO Il maggiore azionista di Unipol è Finsoe S.p.A., che detiene stabilmente il 50,2% del suo capitale ordinario (52,4% al 31 marzo 2006 secondo il database presente sul sito Consob, mentre la quota sul capitale totale è pari al 32,521%). Finsoe è quindi la holding di controllo del Gruppo Unipol, articolato in diverse società operanti nei settori assicurativo, bancario, del risparmio gestito e del merchant banking. La maggioranza del capitale di Finsoe (60,7%) è detenuta da Holmo S.p.A., società di partecipazioni controllata da aziende appartenenti al movimento cooperativo di Legacoop (tra cui le principali cooperative di consumatori e del settore di produzione e lavoro). Il secondo azionista di Finsoe, con una quota di rilievo (27,8%), è Banca Monte dei Paschi di Siena, con la quale il Gruppo Unipol ha stretto un patto di consultazione. La quota rimanente del capitale di Finsoe è detenuta da HOPA, P&V e JP Morgan. Il 49,8% del capitale ordinario di Unipol Assicurazioni ed il 100% delle azioni privilegiate costituiscono invece capitale flottante, trattato sul mercato azionario della Borsa Italiana. Al 31 marzo 2006, oltre a Finsoe, gli azionisti che detenevano quote superiori al 2% del capitale totale di Unipol Assicurazioni erano Hopa S.p.A. (con il 4,3% del capitale ordinario ed il 2,756% del capitale totale), P&V Assurances (con il 4,107% del capitale ordinario ed il 2,558% del capitale totale), Banca Popolare Italiana (con il 3,207% del capitale ordinario ed il 2,037% del capitale totale), Ingegneria Biomedica Santa Lucia S.p.A. (con l’ 1,510% del capitale ordinario ed il 2,076% del capitale totale), Atticus Capital LLC (con l’ 1,273% del capitale ordinario ed il 2,020% del capitale totale) e Amber Capital LP (con lo 0% del capitale ordinario ed il 2,001% del capitale totale). LA STRUTTURA DELL’AZIONARIATO soci strategici HOLMO Gruppo HOPA MPS 60,7% 27,8% P&V Morgan 4,6% 1,4% (BE) 5,4% JP Group (USA) (1.460.524.546) 62% del capitale totale Azioni ordinarie Azioni ordinarie 49,8% Azioni ordinarie FINSOE 50,2% azionista di riferimento quota stabile 100% Azioni privilegiate 32,5% del capitale totale Mercato Azioni privilegiate 38% del capitale totale (899.619.864) Totale azioni Unipol Assicurazioni al 31.12.2005: 2.360.144.410 22 CARICHE SOCIALI E DIRETTIVE Enea Mazzoli Presidente Onorario Consiglio di Amministrazione Comitato per la remunerazione Pierluigi Stefanini Presidente e Amministratore Delegato Consigliere esecutivo Vanes Galanti Vice Presidente e Amministratore Delegato Consigliere esecutivo Antonio Silvano Andriani Jean Dominique Antoni Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Francesco Boccetti Rocco Carannante Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Piero Collina Bruno Cordazzo Pier Luigi Fabrizi Jacques Forest Fabrizio Gillone Claudio Levorato Ivan Malavasi Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Riccardo Margheriti Massimo Masotti Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Enrico Migliavacca Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Pier Luigi Morara Milo Pacchioni Marco Pedroni Aldo Soldi Graziano Trerè Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Marco Giuseppe Venturi Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Francesco Vella Consigliere non esecutivo Consigliere indipendente Luca Zaccherini Mario Zucchelli Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo Roberto Giay Segretario del Consiglio di Amministrazione Composizione del Consiglio di Amministrazione al 3 Maggio 2006 BILANCIO SOCIALE 2005 Piero Collina Enrico Migliavacca Mario Zucchelli Comitato per il controllo interno Francesco Boccetti Rocco Carannante Massimo Masotti Collegio Sindacale Umberto Melloni Carlo Cassamagnaghi Luigi Capè Marco Baccani Roberto Chiusoli Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente Organi Direttivi Direttori Generali di Area Carlo Cimbri Carmelo De Marco Area Finanza, Immobiliare, Partecipazioni e Controllo Area Assicurativa Condirettori Generali Riccardo Laurora Area Sistemi Informativi Salvatore Petrillo Area Amministrazione e Bilancio Direttori Centrali Domenico Brighi Giancarlo Brunello Federico Corradini Stefano Dall’Aglio Francesco Montebugnoli Stefano Scavo Società di revisione K.P.M.G. S.p.A. Amministratori 2005 di cui: - indipendenti - non esecutivi - esecutivi GRUPPO UNIPOL 25 8 23 2 23 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI UNIPOL Consiglio di Amministrazione UNIPOL ASSICURAZIONI (Holding e Compagnia di Assicurazioni) Presidente Amministratore Delegato PIERLUIGI STEFANINI Comunicazione di Gruppo Walter Dondi Strutture Unipol Assicurazioni Direzione Generale Finanza, Immobiliare, Partecipazioni/Controllo di Gruppo Carlo Cimbri Funzioni di Gruppo Finanza Immobiliare Partecipazioni Condirezione Generale Amministrazione Bilancio e Consolidato di Gruppo Salvatore Petrillo Legenda Divisione Internal Audit di Gruppo Ezio Francia Vice Presidente Amministratore Delegato VANES GALANTI Divisione Controllo Gestione Unipol Assicurazioni Pier Luigi Vivarelli Condirezione Generale Sistemi Informativi di Gruppo Riccardo Laurora Direzione Centrale Personale Organizzazione di Gruppo e Servizi Ausiliari Francesco Montebugnoli Sistemi Informativi Politiche Risorse umane Organizzazione Direzione Generale Assicurativa Carmelo De Marco Marketing strategico Pianificazione Rete Riassicurazione di Gruppo Silvia Brizio Direzione Centrale Liquidazione di Gruppo Stefano Scavo Sinistri BNL Vita Funzioni di Gruppo completamente integrate 24 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI UNIPOL L’IDENTITÀ Le strutture di Unipol Assicurazioni svolgono attività per Unipol e per le società del Gruppo Assicurativo secondo l’organizzazione di seguito riportata: l’area di staff Auditing verifica l’adeguatezza e l’efficacia del sistema dei controlli interni ed il cui responsabile è componente dell’Organismo di Vigilanza e di Controllo previsto dall’art. 6 del D. Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa degli Enti) e dalle circolari ISVAP, e in particolare 366/D/1999 (controllo interno), 518/D/2003 (registro dei reclami) e 533/D/2004 (rete distributiva di polizze di assicurazione); l’area di staff Marketing strategico pianificazione reti e riassicurazione elabora progetti di posizionamento strategico delle singole compagnie del Gruppo, sviluppa canali distributivi innovativi razionalizzando la presenza sul territorio e integrando l’offerta assicurativa delle reti tradizionali con l’offerta bancaria o sanitaria del Gruppo, promuove l’innovazione dei processi di agenzia ed elabora le politiche riassicurative all’interno del Gruppo Unipol; l’area di staff Controllo di gestione coordina il processo di budgeting delle diverse aree aziendali in coerenza con il processo di programmazione poliennale, assicura la corretta e sistematica attività di analisi e controllo sull’andamento gestionale e sul conseguimento degli obiettivi, verifica gli andamenti aziendali e i risultati dei budget di area; il settore Finanza/Immobiliare/Partecipazioni/Controllo Direzionale di Gruppo provvede alle seguenti funzioni: la Finanza provvede alla gestione delle risorse finanziarie del Gruppo in termini di realizzazione degli investimenti, alla verifica degli andamenti dei flussi finanziari e all’ottimale gestione della tesoreria; l’Immobiliare assicura la gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo sotto il profilo commerciale e tecnico amministrativo; l’Area Partecipazioni provvede all’esecuzione degli adempimenti societari e alla gestione amministrativa e societaria delle partecipazioni nel Gruppo; il Controllo Direzionale e le Relazioni con gli Investitori; gli Acquisti e la Logistica di Gruppo; i Fondi Pensione; il settore Amministrazione e Bilancio coordina le linee generali delle politiche di bilancio, assicura la redazione del Bilancio annuale, semestrale e trimestrale di Unipol, nonché la redazione del Bilancio consolidato di Gruppo; il settore Sistemi Informativi provvede alla manutenzione e allo sviluppo degli applicativi e dei sistemi di comunicazione di Gruppo e ad individuare gli investimenti in hardware e software necessari; il settore Personale e Organizzazione coordina le linee generali delle politiche del personale del Gruppo (sindacali, di mobilità, retributive), gestisce le politiche di sviluppo e gestione del personale di Unipol, di produttività del lavoro e di relazioni sindacali e sovrintende all’amministrazione del personale e ai relativi adempimenti contributivi e fiscali; il settore Assicurativo Unipol provvede alle funzioni di Riassicurazione, Legale, Cauzioni, Commerciale e Marketing, Tecnica Danni, Vita e Previdenza Integrativa e Relazioni Esterne per Unipol Assicurazioni; il settore Liquidazione di Gruppo garantisce il funzionamento del processo di liquidazione dei sinistri Danni del Gruppo nell’ambito delle deleghe ricevute dalle singole imprese. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 25 IL SISTEMA DI GOVERNO Unipol Assicurazioni S.p.A. svolge le funzioni di Capogruppo e allo stesso tempo di holding del Gruppo, controllando e coordinando le società assicurative e bancarie che ne fanno parte. Unipol Assicurazioni S.p.A. è quotata alla Borsa valori di Milano e, come dettagliatamente riportato nella descrizione della struttura dell’azionariato, è controllata da Finsoe, Finanziaria dell’economia sociale, la cui maggioranza del capitale è detenuta da Holmo, la holding che è totalmente di proprietà di cooperative aderenti a Legacoop. A partire dalla specifica e originale caratterizzazione della sua proprietà, oltre che, naturalmente, dalla normativa in essere per le società quotate, Unipol ha operato ed opera per adeguare costantemente il proprio sistema di governo a criteri di maggiore trasparenza ed efficacia. L’adesione convinta ai valori e ai principi cooperativi e più in generale dell’economia sociale impone a Unipol la costante ricerca della coerenza tra questi e i comportamenti nella gestione. In tale ottica, l’adozione del Codice Etico costituisce una scelta importante, alla quale l’intero Gruppo è chiamato a ispirarsi nella propria attività. Essa deve caratterizzarsi per una costante attenzione ai bisogni delle persone, delle imprese, di tutti i clienti, attraverso la continua innovazione nei prodotti e nei servizi offerti, per garantire la miglior tutela degli assicurati, dei danneggiati e dei risparmiatori, realizzando nel contempo la necessaria efficienza e redditività. Per quanto riguarda l’adesione alla normativa, nel corso del 2005 Unipol ha dato ulteriore impulso ai processi di graduale adeguamento del proprio sistema di corporate governance e delle procedure operative aziendali alle regole e ai principi espressi dal codice di autodisciplina emanato dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, alle novità introdotte nel contesto normativo e regolamentare di riferimento, nonché alle disposizioni emanate dagli organismi di vigilanza in materia. LA CORPORATE GOVERNANCE La relazione sulla corporate governance è reperibile nella sua integrità sul sito www.unipol.it nella sezione “investor relations – corporate governance”, unitamente agli altri elementi informativi sul modello organizzativo della Compagnia. Ad essa demandiamo per ogni approfondimento. Il Consiglio di Amministrazione è investito di ogni più ampio potere di gestione ed opera individuando gli obiettivi strategici dell’impresa ed assicurandone il raggiungimento al fine di perseguire lo scopo prioritario della creazione di valore per gli Azionisti. La grande maggioranza dei suoi componenti (23 su 25) è rappresentata da Amministratori non esecutivi (ovvero privi di deleghe gestionali o che non ricoprono funzioni direttive nella Società); di questi otto sono indipendenti. In materia di remunerazione, l’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2004 ha deliberato, oltre al rimborso delle spese vive sostenute per l’espletamento dell’incarico, un compenso annuo di competenza di ciascun Amministratore, nonché il riconoscimento di un gettone di presenza per la partecipazione ad ogni riunione consiliare. 26 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SISTEMA DI GOVERNO L’IDENTITÀ Al Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, al Vice Presidente, compete: la rappresentanza della Società; la nomina dei difensori della Società; la presidenza dell’Assemblea; la convocazione e la presidenza del Consiglio di Amministrazione; il conferimento di procure o deleghe ad Amministratori e dipendenti della Società nonché a terzi, anche estranei alla Società, per il compimento di atti deliberati dal Consiglio di Amministrazione; il consenso alla cancellazione di ipoteche, di annotamenti ipotecari e di privilegi di altra natura; la facoltà di promuovere in autonomia decisionale ed operativa, anche tramite propri mandatari, azioni penali in nome della Società. I COMITATI CONSULTIVI In seno al Consiglio di Amministrazione operano il Comitato per il Controllo Interno e il Comitato per la Remunerazione, con il compito, rispettivamente, di analizzare le problematiche relative al sistema di controllo interno e dei processi aziendali e di elaborare proposte in materia di remunerazione degli Amministratori Delegati e dell’alta direzione. Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti. Lo Statuto sociale prevede la procedura del voto di lista, tesa a garantire agli azionisti di minoranza la nomina di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente. Il sistema di controllo interno. In materia di controllo interno, la Società recepisce le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed i principi espressi dalla speciale regolamentazione settoriale dettata dalla Circolare ISVAP 577. Il Consiglio si avvale, oltre che del Comitato per il Controllo Interno, secondo quanto già evidenziato nel corso della presente Relazione, della Divisione Internal Auditing di Gruppo. Tale funzione risponde direttamente al Consiglio di Amministrazione e non dipende gerarchicamente da funzioni operative. Il sistema di gestione dei rischi aziendali e la funzione di risk management. Con riferimento ai processi di revisione dei rischi aziendali, nel corso del 2005 è stato effettuato a cura dell’Internal Auditing un aggiornamento della mappatura dei rischi medesimi, applicando la metodologia aderente agli standard di internal audit (Control Risk Self Assessment) e secondo un nuovo modello di rilevazione, che ha consentito l’esame sia dei rischi riconducibili alle fattispecie previste dal Decreto Legislativo n.231 dell’8 giugno 2001, sia di quelli inerenti le attività d’impresa in senso ampio, in ottemperanza alla Circolare Isvap n. 366/1999. Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) e il Codice Etico. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’adozione del MOG, redatto in conformità alle prescrizioni normative e alle disposizioni contenute nelle Linee Guida per il settore assicurativo in materia di responsabilità amministrativa, emanate dall’ANIA. In coerenza con tali Linee Guida, sono elementi costitutivi del MOG: lo Statuto sociale; il Codice Etico; il sistema di controllo interno, conforme alle disposizioni emanate da Isvap; le procedure ed i protocolli adottati ai sensi del MOG; l’insieme delle procure e delle deleghe operative esistenti (struttura organizzativa); il sistema sanzionatorio e disciplinare. Le operazioni con Parti Correlate Le linee di comportamento in materia di operazioni con parti correlate (il “Codice di Comportamento”) sono state adottate dal Consiglio di Amministrazione BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 27 L’IDENTITÀ IL SISTEMA DI GOVERNO di Unipol Assicurazioni nel marzo 2003, in attuazione delle disposizioni di cui all’Art.71-bis del Regolamento Emittenti e delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina. L’internal dealing Il Codice di Comportamento di Unipol Assicurazioni in materia di internal dealing è stato adottato in data 24 dicembre 2002. Gli obblighi informativi previsti dal codice in capo alle cosiddette “Persone Rilevanti” sono piuttosto stringenti, essendo richiesta loro la comunicazione alla funzione preposta di tutte le operazioni effettuate, su strumenti finanziari emessi dalla Compagnia o dalle sue controllate, indipendentemente da soglie di rilevanza. Il Codice di comportamento e la procedura in materia di internal dealing sono reperibili sul sito aziendale (indirizzo www.unipol.it), sezione “corporate governance”. L’Insider List La Società ha adottato le necessarie deliberazioni in ordine alla istituzione del Registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate. I rapporti con i Soci La Società riserva particolare attenzione ai rapporti con i propri azionisti. A tal fine la Società si avvale dell’Ufficio Soci. In tema di rapporti con gli investitori istituzionali, Unipol Assicurazioni è dotata dell’apposita funzione di Investors Relations, denominata “Studi, Mercati e Relazioni con Investitori”. È peraltro opportuno richiamare, sia pure sinteticamente, alcuni avvenimenti del 2005 che hanno avuto effetti rilevanti sugli assetti di governo della Società e del Gruppo a partire dall’inizio del 2006. Nella seconda metà dello scorso anno Unipol ha avviato il tentativo di acquisire la Banca Nazionale del Lavoro. Un tentativo contrassegnato da complesse problematiche e da numerosi ostacoli e che si è concluso a inizio del 2006 con il diniego da parte della Banca d’Italia dell’autorizzazione all’Offerta Pubblica di Acquisto, obbligatoria, da parte di Unipol su BNL. Aldilà del merito e dei contenuti del progetto di acquisizione della BNL, la cui legittimità e validità è sempre stata ribadita dalla Società, il 9 gennaio 2006 ha avuto luogo un cambiamento al vertice di Unipol Assicurazioni e quindi dell’intero Gruppo. A seguito dell’emergere di alcuni comportamenti personali che – a prescindere dall’indagine aperta dalla Magistratura – sono stati considerati dal Consiglio di Amministrazione censurabili sul piano dell’etica e dei valori che devono contraddistinguere coloro che svolgono ruoli nell’ambito del mondo cooperativo, Presidente e Vice Presidente della società hanno rassegnato le dimissioni dai loro incarichi. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha perciò provveduto a nominare Pierluigi Stefanini e Vanes Galanti, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Società e assegnato loro le deleghe conseguenti. Questo ricambio al vertice ha interessato anche le società che detengono il controllo diretto e indiretto di Unipol. In Holmo S.p.A. sono stati nominati Mario Zucchelli alla Presidenza e Piero Collina alla Vice Presidenza; in Finsoe S.p.A. sono stati nominati Turiddo Campaini alla Presidenza e Claudio Levorato alla Vice Presidenza. 28 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL CODICE ETICO Il Codice Etico, ovvero l’insieme dei valori e dei principi ai quali Unipol Assicurazioni fa riferimento nello svolgimento della propria attività di impresa e nel rapporto con gli stakeholder, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 12 dicembre 2005. I valori sanciti nel Codice Etico di Unipol sono quelli sui quali si è fondata dalle origini l’attività della Compagnia e del Gruppo. L’approvazione del documento ne riconferma l’attualità e li inserisce a pieno titolo tra gli strumenti a presidio del corretto sistema di governo aziendale. Nella propria operatività e nel rapporto con gli stakeholder, Unipol si richiama ai grandi valori di civiltà e democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, dalla Costituzione della Comunità Europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riconoscendo nella dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia i pilastri del vivere civile. In particolare, la Società si riconosce pienamente nell’articolo 41 della Costituzione, secondo il quale l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Unipol, nel perseguire la propria mission, si adopera affinché i valori ed i principi del Codice Etico siano recepiti e condivisi dalla proprietà, dalla direzione, dalle risorse umane, dai propri clienti e fornitori, dalle altre società del Gruppo e dalla società civile. In quanto strumento di autoregolazione, non imposto dalla Legge, la cogenza del Codice risiede, del resto, principalmente nel grado di adesione da parte degli stakeholder ai valori etici in esso enucleati. A tutti è richiesto di operare con onestà e nella assoluta legalità, evitando qualunque comportamento illecito, anche se motivato dal perseguimento dell’interesse aziendale, e di adottare comportamenti responsabili e coerenti con i valori ed i principi esposti, quali: il valore sociale e la conseguente responsabilità dell’impresa; il rispetto assoluto dell’onestà e della legalità; la tutela e la valorizzazione delle persone e della democrazia d’impresa; l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo; la salvaguardia dell’immagine aziendale; la concorrenza leale, la pubblicità corretta, la tutela della privacy; la trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nel rapporto con le Autorità di vigilanza; una corretta disciplina dei conflitti di interesse. In materia di responsabilità sociale e ambientale, Unipol dichiara il proprio impegno a perseguire uno sviluppo sostenibile, quindi non solo economico, ma anche culturale e morale delle comunità locali e a curare l’impatto ambientale della propria attività, prestando attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche e alle emissioni provocate, nella convinzione che sia possibile coniugare le esigenze di redditività dell’impresa con la salvaguardia dell’ambiente, la centralità della persona e la diffusione della cultura della solidarietà. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 29 IL CODICE ETICO L’IDENTITÀ La scelta dei fornitori viene effettuata in base alla valutazione economica dell’offerta, posto il rispetto dei principi del Codice Etico da parte degli stessi, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Unipol contribuisce con iniziative, proposte e comportamenti concreti ad accrescere l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo ed alla diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza. I lavoratori sono parte integrante ed essenziale di Unipol, che si adopera per garantire la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per promuovere la crescita delle professionalità e la condivisione delle conoscenze. Un’apposita sezione del Codice Etico è dedicata alle norme di comportamento cui devono attenersi la generalità dei destinatari e, in specifico, gli organi sociali, i lavoratori, le agenzie e gli altri collaboratori. Sull’osservanza dei principi e delle norme di comportamento del Codice Etico di Unipol vigila l’apposito Comitato Etico, ovvero l’Organismo di Vigilanza e Controllo di Unipol Assicurazioni istituito ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001. Il Codice Etico delle società del sistema del Gruppo Unipol Le Compagnie controllate da Unipol Assicurazioni hanno redatto il proprio Codice Etico in coerenza con il Codice della Capogruppo, realizzando minimi interventi di adeguamento legati alle diverse specificità operative. Pertanto, ogni Compagnia del Gruppo condivide i valori etici, le norme di comportamento ed i principi posti alla base dell’attività di Unipol Assicurazioni e del suo rapporto con gli stakeholder, quali, in particolare, l’esigenza di operare con piena consapevolezza dei risvolti sociali ed ambientali della propria attività e la necessità di tutelare gli interessi dei soggetti che con essa interagiscono. Il Codice Etico di Unipol Assicurazioni risulta inoltre coerente con il Codice Etico adottato dalle società controllanti Finsoe S.p.A. e Holmo S.p.A., le cui attività si svolgono nel rispetto dei seguenti principi: rispetto delle leggi, valorizzazione delle persone, responsabilità sociale e ambientale, etica negli affari, correttezza, veridicità, trasparenza nelle comunicazioni al mercato e disciplina dei conflitti di interesse. Codice Etico Unipol Assicurazioni Codice Etico Holmo e Finsoe 30 GRUPPO UNIPOL Codice Etico Compagnie controllate BILANCIO SOCIALE 2005 INTERNAL AUDITING Il 2005 è stato caratterizzato da un contesto di continua attenzione dell’impresa rispetto alle accresciute esigenze in materia di controllo interno, manifestatesi sia in ragione dell’elevata complessità dei processi (in funzione delle caratteristiche dimensionali e di Capogruppo assicurativa), sia in ragione dell’elevato intervento dispositivo dell’Organo di Vigilanza ISVAP in tema di controllo interno delle Imprese assicuratrici, delineatosi già nel corso dei precedenti esercizi e proseguito anche nel 2005. Questo ha comportato per Unipol e per il suo Gruppo un maggior coinvolgimento della funzione di controllo per ottemperare adeguatamente alle disposizioni emanate, nell’ottica di rafforzamento e monitoraggio del sistema di controllo interno. La Divisione Internal Auditing di Gruppo, oltre agli incarichi già presenti in tema di vigilanza e di governance (derivanti da: Circolare ISVAP 366/99 sul controllo interno, D.Lgs. 231 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, Circolari ISVAP 518/03 sul registro dei reclami, 531/04 sui rapporti con l’attuario incaricato RC Auto, 533/04 sulla distribuzione e intermediazione assicurativa), nel 2005 ha esteso i propri compiti, a seguito delle delibere dei Consigli di Amministrazione delle Società controllanti Finsoe ed Holmo (Funzione di controllo interno), della Compagnia controllata Navale Assicurazioni (Funzione di controllo interno), di Unipol Assicurazioni e delle Compagnie controllate Aurora, Quadrifoglio Vita, UniSalute, Linear, Navale (Funzione di controllo interno sull’operatività in strumenti finanziari derivati). Altre attività nuove hanno coinvolto la Divisione a seguito dell’emanazione della Circolare ISVAP 551/2005 sulla trasparenza dei prodotti Vita e della richiesta da parte di ISVAP, che fungeva da coordinatore per conto del Fondo Monetario Internazionale, dell’esercizio di stress test inerente l’adeguatezza del margine di solvibilità in caso di evento catastrofale. Come conseguenza dell’aumento costante dell’attenzione rivolta al governo dei sistemi di controllo interno, è stata avvertita una necessità crescente di approfondire il monitoraggio dei sistemi di controllo nei processi aziendali, al fine di assicurare un capillare presidio dei rischi, anche attraverso una pianificazione adeguata delle priorità di intervento. In tale contesto ha avuto un ruolo importante l’attività di aggiornamento della mappatura dei rischi (sia quelli elencati dal D.Lgs. 231/2001, sia quelli generali d’Impresa richiamati dalla Circolare ISVAP 366/99) riferita a tutti i principali processi/ sottoprocessi aziendali, secondo la metodologia del Control Risk Self Assessment, supportata e condivisa dall’Alta Direzione dell’Impresa. La Divisione Internal Auditing di Gruppo, nelle sessioni di mappatura, svolte sia per Unipol che per le compagnie controllate UniSalute e Linear, ha consentito una capillare diffusione della conoscenza normativa e delle problematiche legate alla gestione dei rischi e al controllo interno ed ai contenuti del D.Lgs. 231/2001, contribuendo al miglioramento del sistema di controllo ed evidenziando la necessità di dotarsi di idonee procedure formalizzate. Tale lavoro è stato funzionale anche alla redazione, da parte della Divisione, con il supporto delle Aree Legale ed Organizzazione, del Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il Modello è stato presentato al Comitato per il Controllo Interno e successivamente è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unipol nelle riunioni BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 31 L’IDENTITÀ INTERNAL AUDITING del 12/12/2005 e 17/2/2006 (aggiornamento del Modello e nomina Organismo di Vigilanza collegiale). Con il Comitato di Controllo Interno si è confermata la positiva collaborazione che, nel corso dei sette incontri avuti nel corso dell’anno, ha consentito alla Divisione di avere momenti di approfondimento, confronto e indirizzo sul sistema di controllo aziendale e sulle linee di intervento. Gli esiti delle attività di auditing affrontate in questo periodo confermano l’attenzione delle aree aziendali al presidio del sistema di controllo interno e la condivisione degli aspetti di miglioramento emersi, in merito ai quali la Divisione ha informato le Direzioni interessate ed ha ragguagliato l’Alta Direzione sugli esiti dei controlli e sui correttivi proposti. Per il 2006 si profila un quadro di maggior impegno rispetto al 2005, poiché dopo la fase preparatoria di mappatura dei rischi e formalizzazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione (estesa a inizio 2006 anche alle compagnie controllate Quadrifoglio e Navale, nonché alle controllanti Holmo e Finsoe), la struttura sarà impegnata nelle fasi successive di divulgazione, aggiornamento, formazione e verifica sull’effettiva operatività degli stessi, a supporto dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001. Inoltre, un ulteriore impegno sarà richiesto in virtù del quadro normativo di riferimento, che vede l’entrata in vigore del nuovo Codice delle assicurazioni private e delle circolari ISVAP sul controllo interno (Circolare 577/D del 30/12/2005) e sulla riassicurazione passiva (Circolare 574/D del 23/12/2005). PRINCIPALI ATTIVITÀ NEL CORSO DEL 2005 REVISIONE INTERNA E VIGILANZA La Revisione Interna e Vigilanza si occupa di attività relative ad Unipol Assicurazioni, attività trasversali al Gruppo e attività relative alle compagnie controllate. I principali impegni del 2005 sono stati la mappatura dei rischi aziendali e dei relativi controlli come da D.Lgs. 231/2001 e Circolare Isvap 366/99, la verifica del Registro Reclami, il controllo degli strumenti finanziari derivati, lo stress test, il supporto alla revisione contabile di bilancio e gli interventi di audit. REVISIONE AREA SINISTRI L’ambito di intervento ha compreso le revisioni nei Centri di Liquidazione di Gruppo e presso le strutture liquidative accentrate di Direzione, le verifiche sugli adempimenti relativi alla Legge 57/2001, la collaborazione tra le Unità Antifrode di Unipol e Aurora, il supporto alla revisione contabile di bilancio, gli interventi mirati, le consulenze e la partecipazione a gruppi di lavoro. REVISIONE AGENZIE SOCIETARIE Nel 2005 sono state svolte le attività di coordinamento, assistenza, affiancamento e formazione alla funzione di controllo nelle agenzie societarie, con particolare riferimento alle norme amministrative, privacy, antiriciclaggio, trasparenza dei prodotti Vita, supporto del miglioramento del sistema di controllo interno. Gli interventi di formazione, in alcuni casi, hanno anche coinvolto tutto il personale di agenzia. La funzione si occupa anche del monitoraggio sui promotori finanziari Unipol Banca per la verifica della corretta impostazione del rapporto contrattuale con gli investitori, l’osservanza delle procedure amministrative e il rispetto degli adempimenti riguardanti il collocamento dei prodotti bancari standard tramite le agenzie abilitate. 32 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 INTERNAL AUDITING L’IDENTITÀ AUDIT FISCALE Gli interventi effettuati sono relativi alla verifica della corretta applicazione delle normative fiscali, civili, previdenziali e sulla vigilanza delle controllanti Finsoe e Holmo e delle controllate Assicoop di Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia. È stato inoltre avviato un progetto di “Controllo di gestione nelle Assicoop” che vede impegnato un gruppo di lavoro misto Direzione Unipol – Assicoop, a cui la Divisione partecipa sia come Revisione Agenzie Societarie, sia come Audit Fiscale. L’obiettivo del progetto è duplice: omogeneizzare il piano dei conti di tutte le Agenzie Societarie, anche per favorire la confrontabilità degli indici gestionali, economici e patrimoniali; costituire una procedura di controllo di gestione, partendo dalle esperienze positive in atto in alcune Agenzie Societarie, da mettere a disposizione di tutte le Agenzie del canale. IT AUDIT L’Audit IT si è occupato di mappatura dei rischi delle aree IT, ha collaborato con l’Unità Privacy per le analisi di conformità dei programmi informatici di gestione commerciale e per la definizione dei profili IT previsti dal Nuovo Codice della Privacy, ha partecipato al gruppo di lavoro per l’Assessment/Studi ICT delle compagnie specialistiche UniSalute e Linear, collabora con l’Unità Antifrode, gestisce il Registro Reclami, opera con interventi di audit e fornisce consulenze. SINTESI DELL’ATTIVITÀ DELL’AUDITING NEL 2005 AGENZIE SOCIETARIE Revisioni Riorganizzazioni Affiancamento revisori Assicoop Promotori finanziari Collocamento prodotti bancari Formazione Assistenza Assicoop SINISTRI Interventi Collaborazioni con Antifrode Partecipazione a gruppi di lavoro Supporto revisione contabile AUDIT FISCALE Interventi Consulenze DIVISIONE INTERNAL AUDITING DI GRUPPO ANNO 2005 IT AUDIT REVISIONE INTERNA E VIGILANZA ATTIVITA’ RELATIVE A UNIPOL Mappatura D.Lgs 231 e ISVAP 366/99 Interventi Interventi Collaborazione con Unità Antifrode e Unità Privacy Assessment ICT Compagnie specialistiche Progetto Reclami ATTIVITA’ TRASVERSALI AL GRUPPO Verifica Registro Reclami Controllo Strumenti Derivati Stress test Supporto revisione contabile ATTIVITA’ RELATIVE ALLE COMPAGNIE CONTROLLATE BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 33 IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE (MOG) Il D.Lgs. 231/2001, titolato “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, ha introdotto nell’ordinamento italiano quello che è stato definito un tertium genus di responsabilità a carico degli Enti. Secondo l’Art. 5 di tale decreto, l’Ente è responsabile per i reati, commessi nel suo interesse o a suo vantaggio, da propri dipendenti e da quanti rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’Ente. Detta responsabilità si aggiunge a quella, personale e propriamente penale, della persona fisica che ha commesso, o concorso a commettere, il reato. Il D.Lgs. 231 prevede l’applicazione all’Ente di una sanzione amministrativa pecuniaria per tutte le tipologie di reato espressamente elencate nel decreto, nonché la possibile applicazione di sanzioni interdittive. I reati contemplati possono ricondursi a tre macro categorie, ovvero: reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, quali la corruzione, l’indebita percezione di erogazioni pubbliche, la truffa ai danni dello Stato; reati societari, quali le false comunicazioni sociali, il falso in prospetto, la manipolazione del mercato; altri reati, quali i reati contro la personalità individuale, i reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. Al fine di prevenire la commissione dei reati da parte degli amministratori, dei dirigenti, dei dipendenti e dei collaboratori di Unipol Assicurazioni, e in conformità con quanto prescritto dagli Artt. 6 e 7, il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato, in data 12 dicembre 2005 (e aggiornato il 17 febbraio 2006), il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG), ovvero un complesso organico di principi, regole, disposizioni e schemi organizzativi funzionali alla realizzazione e diligente gestione di un sistema di controllo e al monitoraggio delle attività sensibili, al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal decreto. Le Compagnie del Gruppo Unipol, nonché le società controllanti Finsoe e Holmo, hanno altresì provveduto ad adottare dei propri Modelli di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. 231. Detti modelli risultano coerenti con quello di Unipol Assicurazioni e riflettono la specificità delle rispettive strutture organizzative ed i differenti ambiti di operatività. Il MOG in sostanza è composto da: una parte generale, che riassume le principali disposizioni del D.Lgs. 231, identifica l’Organismo di Vigilanza, delinea i processi sensibili di Unipol Assicurazioni e la struttura delle deleghe, definisce i principi di comportamento generali validi per tutti i destinatari del Modello ed il sistema disciplinare; tre parti speciali, riguardanti le singole fattispecie di reato cui si applica la disciplina della responsabilità amministrativa degli Enti e che delineano i principi di 34 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE (MOG) L’IDENTITÀ comportamento specifici e le procedure aziendali per le aree delle imprese maggiormente esposte; il Codice Etico di Unipol Assicurazioni; l’elenco dei reati contemplati dal D.Lgs. 231. Sono inoltre elementi costitutivi del MOG il sistema di controllo interno di Unipol Assicurazioni, le procedure ed i protocolli adottati dalla Società, l’insieme delle procure e delle deleghe esistenti, il sistema sanzionatorio e disciplinare e le regole di corporate governance. La responsabilità dell’Ente, cui consegue la certa applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, nonché la possibile applicazione di misure interdittive, con evidenti ricadute sulla reputazione e sull’immagine aziendale, si fonda su una “colpa di organizzazione”, che può essere superata qualora l’Ente provi di aver adottato ed efficacemente realizzato un sistema organizzativo idoneo a prevenire comportamenti illeciti, nonché di essersi dotato di un Organismo di Vigilanza indipendente e dotato di reali poteri di controllo. Il D.Lgs. 231 opera una distinzione tra le “persone in posizione apicale” (ovvero quanti rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’Ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché quanti esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dell’Ente) e le “persone sottoposte all’altrui direzione o vigilanza”. Al fine di garantire una diligente gestione e un costante monitoraggio delle attività aziendali, escludendo pertanto la responsabilità amministrativa di Unipol Assicurazioni ai sensi del D.Lgs. 231, nel MOG si richiede: a quanti ricoprono posizioni di responsabilità, di ottemperare costantemente e scrupolosamente agli obblighi di direzione e vigilanza loro spettanti in funzione della posizione ricoperta; a tutti i dipendenti, di eseguire diligentemente le direttive e le disposizioni operative della Società e dei propri responsabili gerarchici, purché conformi alle leggi vigenti e non in contrasto con i contenuti del MOG e del Codice Etico. A tutti è comunque richiesto di rispettare il Codice Etico di Unipol Assicurazioni e di astenersi dal porre in essere comportamenti che possano integrare una fattispecie di reato. L’analisi propedeutica all’elaborazione del MOG ha portato ad individuare le aree aziendali nel cui ambito si ritiene possano essere commessi i reati contemplati dal D.Lgs. 231 (“aree a rischio”). Specifiche disposizioni di carattere particolare per prevenire i possibili reati sono contenute nelle Parti Speciali allegate al Modello. L’Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231 è composto, per la Capogruppo, dal Consigliere di Amministrazione non esecutivo e membro del Comitato per il Controllo Interno Sig. Francesco Boccetti, dal Direttore dell’Area Affari Generali e Legale Societario della Società Sig. Roberto Giay e dal Responsabile dell’Internal Auditing di Gruppo Sig. Ezio Francia. All’Organismo di Vigilanza di Unipol Assicurazioni è assegnato il compito di coordinare le attività degli Organismi di Vigilanza delle Compagnie controllate e di fornire agli stessi le opportune informazioni, ai fini della realizzazione di un coerente sistema di vigilanza e controllo a livello di Gruppo. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 35 L’IDENTITÀ IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE (MOG) All’Organismo di Vigilanza viene garantita la massima indipendenza ed autonomia di azione e, per la sua efficace azione, è richiesta la collaborazione ed il supporto di tutti i dipendenti ed i collaboratori della Società. I suoi membri hanno il potere di accedere liberamente presso tutte le funzioni ed i sistemi informativi aziendali, richiedere informazioni, svolgere indagini, effettuare ispezioni, interpellare il personale con garanzia di segretezza o anonimato. Con apposita lettera a cura della Presidenza, i destinatari del MOG sono stati idoneamente informati dell’adozione e dei principali contenuti del MOG, che è disponibile, unitamente al Codice Etico, sul sito Internet della Società (www.unipol.it), nella sezione Investor Relations - Corporate Governance. In base al piano di formazione e comunicazione in materia, sono in programma interventi di formazione a beneficio di tutto il personale aziendale, per approfondire la conoscenza del D.Lgs. n. 231/2001 e del Modello e la condivisione dei valori e dei principi del Codice Etico di Unipol Assicurazioni. 36 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE ECONOMICA 37 IL MERCATO LO SCENARIO MACROECONOMICO Nonostante il forte aumento del prezzo del greggio e i disastri naturali, la crescita dell’economia mondiale nel 2005 è stata superiore alle aspettative e, secondo le recenti previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), dovrebbe mantenersi su valori di poco inferiori al 5,0% sia quest’anno che il prossimo. Gli Stati Uniti si confermano il motore della crescita, ma l’irrobustirsi dell’espansione dell’economia giapponese, e i segnali positivi che provengono dall’area dell’euro fanno pensare che la crescita tenderà a diventare più equilibrata. La Cina dovrebbe continuare a crescere di oltre il 9,0%, mentre la crescita per l’America Latina dovrebbe attestarsi attorno al 4,0%. Le previsioni di crescita per l’area dell’euro sono decisamente positive: secondo il FMI il PIL dovrebbe crescere del 2,0% quest’anno e il prossimo, a fronte dell’ 1,3% del 2005. Per l’Italia le previsioni del FMI indicano una accelerazione della crescita, che dallo 0,1% del 2005 dovrebbe passare all’ 1,2% nel 2006 e all’ 1,4% nel 2007, trainata soprattutto dagli investimenti, in crescita dell’ 1,5%. IL SETTORE ASSICURATIVO Nel 2004 (ultimo dato disponibile), i premi assicurativi mondiali hanno registrato 3.244 miliardi di dollari, dei quali 1.849 miliardi per le assicurazioni Vita e 1.395 miliardi per quelle Danni. Il trend del ramo Vita è tornato a crescere nella maggior parte dei mercati, raggiungendo un tasso di crescita reale del 2,3% a livello mondiale, mentre è rallentato il ritmo della crescita nel ramo Danni. Ciò nonostante, nel 2004 il volume dei premi Danni è comunque salito del 2,3% in termini reali. Dal 2002, le compagnie di assicurazioni hanno mantenuto una bassa quota di investimento in titoli azionari e accantonato utili per ricostruire le loro basi di capitale. Nel 2004 gli assicuratori sono riusciti a combinare una crescita dei ricavi con un’elevata redditività e una base di capitale più forte rispetto ai due anni precedenti. Le banche d’investimento e le agenzie di rating hanno riconosciuto questa evoluzione e modificato in positivo le loro previsioni sul settore assicurativo. IL MERCATO ASSICURATIVO NEL MONDO – RACCOLTA PREMI 2004 Nordamerica America Latina e Caraibi Europa Asia - di cui Giappone Africa Oceania Totale - Paesi industrializzati - Mercati emergenti Fonte: Swiss Re – Sigma n.2/2005 38 GRUPPO UNIPOL Ramo Vita 524.327 20.203 694.563 556.321 386.839 26.241 27.034 1.848.688 Ramo Danni 643.249 29.121 503.621 179.715 105.587 11.368 28.144 1.395.218 Totale 1.167.576 49.323 1.198.184 736.036 492.425 37.609 55.177 3.243.906 Quota di mercato mondiale 35,99% 1,52% 36,94% 22,69% 15,18% 1,16% 1,70% 100,00% 1.621.533 1.250.157 2.871.690 88,53% 227.155 145.060 372.215 11,47% Importi in milioni di dollari BILANCIO SOCIALE 2005 L’ASSICURAZIONE IN EUROPA Le stime relative ai 25 Paesi dell’area UE mostrano per il 2004 (ultimi dati disponibili) una raccolta premi totale di 875.353 milioni di euro e una crescita rispetto al 2003, al netto dell’inflazione, pari al 5,5%. TOTALE RACCOLTA PREMI NEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA NEL 2004 Fonte: CEA Annual Report 2004-05 44.482 230.330 156.800 150.400 Regno Unito Francia Germania ITALIA Olanda Spagna 13.989 Austria 15.935 13.217 Finlandia Danimarca 12.749 Irlanda 10.432 Portogallo 9.004 Lussemburgo 6.679 3.620 Grecia Polonia 3.561 Repubblica Ceca 2.411 Ungheria 575 Cipro 1.486 236 Lituania Slovenia 229 Malta 1.140 214 Lettonia Slovacchia 189 (importi in milioni di euro, variazioni al netto dell’inflazione) Estonia 101.038 189 +7.4% 214 +2,1% 229 +1,9% 236 575 +5,0% 1.140 +6,4% 1.486 +8,6% 2.411 +2,4% 3.561 +6,5% 3.620 +8,1% 6.679 +10,2% 9.004 +20,4% 10.432 +7,0% 12.749 +3,8% 13.217 +3,4% 13.989 +5,2% 15.935 +5,8% 19.265 -1,8% 28.482 +8,8% 44.482 +4,7% 48.530 +3,2% 101.038 +1,5% 150.400 +1,2% 156.800 +8,2% 230.330 +3,6% 48.530 Totale +1,0% +1,2% -0,4% +13,7% +6,7% +1,0% +1,5% +5,9% +1,5% +8,9% +9,8% +0,2% +4,3% +5,2% +3,7% +7,5% -3,0% +3,8% +6,4% +4,5% +0,9% +2,4% +3,1% +0,0% 28.482 139 204 109 174 310 678 1.051 1.431 2.150 1.891 3.633 1.129 4.182 4.570 2.817 7.801 5.572 6.680 8.710 26.136 22.630 35.411 82.200 52.600 73.622 Belgio Rami Danni 50 +30.0% 11 +21,1% 120 +4,1% 62 266 -3,5% 462 +6,0% 435 +32,9% 980 +3,7% 1.411 +7,3% 1.729 +16,4% 3.046 +11,7% 7.875 +22,1% 6.250 +12,1% 8.179 +3,5% 10.401 +2,9% 6.188 +7,0% 10.363 +4,9% 12.585 -1,2% 19.772 +11,1% 18.706 +2,4% 25.900 +2,1% 65.627 +1,9% 68.200 -0,2% 104.200 +11,0% 156.707 +5,4% 19.265 Rami Vita Estonia Lettonia Malta Lituania Cipro Slovacchia Slovenia Ungheria Rep.Ceca Grecia Polonia Lussemburgo Portogallo Irlanda Finlandia Austria Danimarca Svezia Belgio Spagna Olanda ITALIA Germania Francia Regno Unito Svezia Nazione Valori di crescita superiori alla media europea sono mostrati generalmente dai Paesi di recente ingresso nell’Unione (in particolare Polonia, Slovenia, Estonia); l’Italia ha una crescita tra le più basse (+1,5%), ben distante anche da alcuni dei Paesi europei più sviluppati, come la Francia (+8,2%), il Belgio (+8,8%) o la Spagna (+4,7%). BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 39 LA RELAZIONE ECONOMICA L’ASSICURAZIONE IN EUROPA Dopo quattro anni consecutivi in cui è stato il ramo Danni a trainare la crescita generale del settore, il ramo Vita con una crescita rispetto al 2003 del 6,8%, torna ad assumere la posizione dominante nel mercato assicurativo. Pur con alcune eccezioni, il trend è globalmente molto positivo, in particolare ancora una volta nei Paesi con un mercato ancora da sviluppare (Slovenia, Estonia e Grecia più di tutti gli altri). L’Italia ha una crescita debole (+1,9%), comunque simile o superiore a Paesi come la Germania (-0,2%), la Svezia (-1,2%), la Spagna (+2,4%). Il mercato dei prodotti Vita è ancora nell’ambito assicurativo quello dominante, con il 60% del totale, e ciò nonostante possiede ancora un grande potenziale di crescita, in quanto i prodotti previdenziali stanno incontrando sempre maggiore interesse in quasi tutti i Paesi, specialmente grazie agli incentivi fiscali adottati e ai dubbi generalizzati sui sistemi pensionistici pubblici. Per quanto riguarda il ramo Danni, la crescita europea è stata più contenuta (+3,7%), con valori superiori alla media per il comparto salute (+6,1%) e inferiori alla media per il comparto auto (+1,2%), che pure detiene il 34% del totale premi sul ramo Danni. Le differenze tra i diversi Paesi sono più contenute, con l’Italia che mostra ancora un valore di crescita piuttosto basso (+0,9%). Il numero di aziende europee operanti nel settore assicurativo ha subito una riduzione sia nel 2003 (-0,8%) che nel 2004 (-1,6%), principalmente a causa di accorpamenti di diverse imprese, ma ciò nonostante il settore rimane molto frammentato, e può contare su un totale di 5.027 imprese. Gli addetti del settore si sono ridotti nel 2004 dell’1,3%, ma si attestano comunque su una cifra superiore al milione di persone. RIPARTIZIONE PREMI VITA/DANNI PER PAESE NEL 2004 Vita Fonte: CEA Annual Report 2004-05 Danni 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 40 GRUPPO UNIPOL Lettonia Lituania Estonia Slovenia Repubblica Ceca Slovacchia Ungheria Spagna Austria Germania Polonia Cipro Grecia Malta Olanda Portogallo Irlanda ITALIA Danimarca Svezia Francia Regno Unito Belgio Finlandia Lussemburgo 0% BILANCIO SOCIALE 2005 L’ASSICURAZIONE IN EUROPA LA RELAZIONE ECONOMICA IL PESO DELLE ASSICURAZIONI NELL’ECONOMIA EUROPEA In termini assoluti, l’Italia risulta essere nel 2004 il quarto mercato assicurativo europeo, preceduta solo da Gran Bretagna, Francia e Germania. Ciò nonostante, se si analizza il dato della penetrazione del mercato assicurativo, ovvero l’incidenza della raccolta premi sul PIL nazionale, si può notare come per la raccolta premi Vita e ancor più per la raccolta premi Danni, l’Italia sia molto distante dai primi Paesi europei, ben al di sotto della media continentale sul ramo Danni, e di poco superiore alla media per il ramo Vita. Questo significa che il mercato assicurativo italiano è ben lungi dall’essere maturo, e può quindi consentire di ottenere ancora buoni margini di sviluppo su entrambi i rami, in particolare il ramo Vita che dovrebbe beneficiare delle nuove normative in tema di previdenza integrativa. 3,14 Francia 2,74 3,19 Portogallo ITALIA 3,23 Irlanda 2,78 3,25 Spagna Malta 3,32 Austria 2,89 3,68 Regno Unito Belgio 3,86 Germania Danimarca 3,96 Slovenia 2,92 Media europea 3,20 4,67 Olanda Svizzera 5,02 PREMI DANNI IN % SUL PIL, 2004 Fonte: Swiss Re, Sigma n. 2/2005 2,84 2,63 2,38 Austria Spagna 4,56 Svezia Malta 4,66 Portogallo 3,11 4,86 ITALIA Germania 5,15 Danimarca 3,14 5,43 Olanda Norvegia 5,74 Irlanda 6,73 Svizzera 6,38 6,73 Belgio Media europea 4,68 Francia 6,89 Finlandia Regno Unito 8,92 PREMI VITA IN % SUL PIL, 2004 Fonte: Swiss Re, Sigma n. 2/2005 BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 41 L’ASSICURAZIONE IN ITALIA Il numero di imprese con sede legale in Italia è in continua diminuzione (anche a causa delle fusioni avvenute nel corso dell’anno), in particolare per le imprese specializzate nei rami Vita. Si registra, invece, in aumento la presenza delle rappresentanze estere, in particolare quelle che esercitano nei rami Danni. Al 30 aprile 2006 le imprese di assicurazione in esercizio sono 240 (erano 244 nel 2005), di cui 171 con sede legale in Italia (erano 179 l’anno prima) e 69 rappresentanze di imprese estere (65 nel 2005), per la maggior parte (65) comunitarie. Per quel che concerne la natura giuridica, delle 171 imprese con sede legale in Italia, 167 sono società per azioni, 3 sono società di mutua assicurazione e 1 è una società cooperativa. NUMERO IMPRESE RIPARTITE SECONDO LA NATURA GIURIDICA Rami Vita Rami Danni Totale imprese con sede in Italia - di cui Società per azioni Multi Rami Riass. Profess. Totale Imprese 71 78 19 3 171 71 76 17 3 167 - di cui società cooperative 0 0 1 0 1 - di cui mutue 0 2 1 0 3 15 46 2 6 69 15 43 2 5 65 86 124 21 9 240 Rappresentanze estere - di cui con sede in Paesi UE Totale imprese Situazione al 30-04-2006 - Fonte ANIA Raccolta Premi Complessiva – Nel 2005, la raccolta complessiva dei premi delle imprese di assicurazione è stata pari a quasi 110 miliardi di euro, con un incremento, in termini nominali, dell’8,7% rispetto all’anno 2004. Il risultato positivo del 2005 è stato determinato dal sostenuto sviluppo del settore Vita il cui peso, sul totale dei premi complessivi, continua ad aumentare passando dal 65,0% del 2004 al 66,9% del 2005. RACCOLTA ASSICURATIVA IN ITALIA E SUA COMPOSIZIONE Vita Danni 87.715 76.251 32.416 96.994 101.037 34.212 35.411 62.781 65.626 2003 2004 29.924 46.327 2001 Fonte: ISVAP 42 GRUPPO UNIPOL 55.298 2002 109.778 36.308 73.470 2005 Importi in milioni di euro BILANCIO SOCIALE 2005 L’ASSICURAZIONE IN ITALIA LA RELAZIONE ECONOMICA L’incidenza della raccolta premi sul Prodotto Interno Lordo (PIL) ha registrato una significativa crescita, passando dal 7,3% del 2004 al 7,7% del 2005 (i rapporti indicati tengono conto della revisione generale dei dati del PIL recentemente effettuata dall’Istat). Rami Vita – La raccolta premi nei rami Vita è stata pari nel 2005 a 73,5 miliardi di euro con un incremento, in termini nominali, del 12,0% rispetto all’anno 2004. Questa crescita sostenuta indica come i risparmiatori italiani abbiano continuato a dare fiducia a forme di investimento connesse a prodotti assicurativi. In particolare sono risultate in forte crescita le polizze che contengono una limitata componente finanziaria come le polizze di Ramo I (classiche forme di assicurazione sulla durata della vita umana) e le polizze di Ramo V (polizze di capitalizzazione). Si evidenzia una forte crescita anche nel Ramo VI (Fondi pensione), anche se il volume dei premi rimane ancora molto contenuto. PREMI VITA 2005 Rami di attività Premi Var.% 05/04 Ramo I - Vita umana 33.870 +12,5 Ramo III - Polizze linked 26.389 +6,6 24 +21,5 Ramo V - Capitalizzazione 12.692 +20,3 Ramo VI - Fondi pensione 495 +154,5 73.470 +12,0 Ramo IV - Malattia Totale Fonte: ANIA Importi in milioni di euro A seguito di questi movimenti, si evidenzia la relativa composizione nel mix di affari sottoscritti: COMPOSIZIONE % DEL MERCATO VITA Rami di attività 2004 2005 Ramo I – Vita umana 45,9% 46,1% Ramo III – Polizze linked 37,7% 35,9% 0,0% 0,0% Ramo V – Capitalizzazione 16,1% 17,3% Ramo VI – Fondi pensione 0,3% 0,7% Ramo IV – Malattia Fonte: ANIA L’incidenza dei premi Vita sul PIL ha registrato una sensibile crescita, passando dal 4,7% del 2004 al 5,2% nel 2005. PREMI DANNI 2005 Rami Danni – La raccolta premi nei rami Danni è stata nel 2005 pari a 36,3 miliardi di euro con un incremento, in termini nominali, del 2,5% rispetto all’anno 2004. Questo valore è inferiore a quello raggiunto nel 2004, quando i premi si erano incrementati del 3,8% in termini nominali. Ciò è spiegabile principalmente con lo sviluppo molto contenuto della raccolta premi del settore Auto che nel 2005 è aumentata di appena lo 0,6% (2,5% nel 2004), incidendo sul totale dei premi Danni per il 58,8%. Considerando che la stima di crescita del parco circolante è pari a circa il 2% nel 2005, ne deriva che la spesa media per polizza è diminuita rispetto al 2004. Per quanto riguarda gli altri rami Danni i premi sono cresciuti del 5,5% nel 2005 contro il 5,0% nel 2004. Rami di attività BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL Premi Var. % 05-04 18.198 +0,6 3.155 +0,3 Settore Auto = (a) + (b) 21.353 +0,6 Altri rami Danni 14.955 +5,5 Totale 36.308 +2,5 R.C. Auto e natanti (a) Corpi veicoli terrestri (b) Fonte: ANIA Importi in milioni di euro 43 L’ASSICURAZIONE IN ITALIA LA RELAZIONE ECONOMICA L’incidenza dei premi Danni sul PIL è stata pari al 2,6%, sostanzialmente invariata rispetto al 2004. SVILUPPO MERCATO ASSICURATIVO IN ITALIA 2003 2004 2005 comp% var% 05/04 Auto 20.684 21.207 21.325 58,7% 0,6% Altri rami Danni 13.528 14.204 14.983 41,3% 5,5% Totale Composizione Danni 34.212 35.411 36.308 100,0% 2,5% Individuali + collettive 62.654 65.431 72.975 100,0% 11,5% di cui: Banche 37.328 38.719 45.050 61,7% 16,4% Canali Tradizionali 18.557 20.660 22.745 31,2% 10,1% 6.769 6.052 5.180 7,1% -14,4% Fondi Pensione (Ramo VI) 128 194 495 0,7% 154,5% Totale Composizione vita 62.781 65.626 73.470 100,0% 12,0% Composizione Raccolta Danni Composizione Raccolta Vita Promotori finanziari RACCOLTA TOTALE DANNI + VITA Totale Danni 34.212 35.411 36.308 33,1% 2,5% Totale Vita 62.781 65.626 73.470 66,9% 12,0% Totale Mercato 96.994 101.037 109.778 100,0% 8,7% Fonte: ISVAP, ANIA e stime interne. 44 GRUPPO UNIPOL Importi in milioni di euro BILANCIO SOCIALE 2005 LA STRATEGIA DEL GRUPPO Tra il 1999 e il 2005 la dimensione del Gruppo Unipol si è quintuplicata. È stata completata la complessa operazione di integrazione societaria che ha visto il Gruppo Winterthur Assicurazioni incorporare Meieaurora per assumere la denominazione di Aurora Assicurazioni, terza compagnia operante in Italia per volume dei premi. Le razionalizzazioni societarie che hanno portato alla nascita di Aurora Assicurazioni hanno consentito di ottimizzare l’investimento di Unipol Assicurazioni. Si è operato un piano dell’integrazione con la Capogruppo di attività gestionali, realizzando le condizioni per il contenimento delle spese generali, in particolare: l’estensione del sistema informativo assuntivo di Unipol Assicurazioni alla rete agenziale ex Winterthur e la definizione del Centro Elaborazioni Dati unico di Gruppo; la rivisitazione del listino prodotti e la ridefinizione dei rapporti economici con la rete agenziale; l’estensione del modello liquidativo già in uso nel Gruppo (Liquidazione telematica e Centri di Liquidazione di Gruppo); l’accentramento in Unipol Assicurazioni della gestione finanziaria e immobiliare e della gestione dei principali contratti di fornitura di servizi (telefonia e consulenze); il trasferimento delle strutture ex-Meieaurora ed ex-Winterthur nella nuova sede unica di San Donato Milanese. Aurora Assicurazioni rappresenta ad oggi il polo milanese del Gruppo Unipol, che si affianca a quello bolognese dove operano la Capogruppo Unipol Assicurazioni, le società assicuratrici specializzate e il Gruppo Bancario Unipol Banca. Si sono ultimate inoltre le operazioni propedeutiche al riposizionamento strategico di Navale Assicurazioni, secondo il progetto che prevede la specializzazione nel canale distributivo costituito da Agenti plurimandatari e piccoli Brokers. La fusione societaria tra Navale Assicurazioni e Gruppo MMI Italia è stata perfezionata in data 31 ottobre 2005. La riorganizzazione funzionale della nuova compagnia ha previsto la creazione di due poli principali a Milano e Roma. Si è realizzato il consolidamento del comparto bancario sia in termini di valore della specifica area di business sia come generatore di sinergie con il comparto assicurativo. Il Gruppo si conferma al 3° posto nella classifica dei gruppi assicurativi in Italia e si pone ulteriori obiettivi di sviluppo. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 45 LA RELAZIONE ECONOMICA LA STRATEGIA DEL GRUPPO POSIZIONAMENTO NEL SETTORE ASSICURATIVO - ANNO 2005 Classifica Gruppi assicurativi - Raccolta Totale 2005 (Calcolata secondo i Principi contabili italiani) Raccolta comparto Vita (Premi + Prod. di Inv.) Raccolta comparto Danni Quota Mercato Quota Mercato Fondiaria SAI 5.666 15,6% Allianz Ras Allianz Ras 5.581 15,4% Gruppo Unipol 10,9% Poste Vita 6,4% AIP 3.948 Toro 2.340 Quota Mercato 19.207 26,1% Generali 7.134 19,7% Generali Gruppo Unipol Raccolta Assicurativa Totale 8.996 6.782 5.835 4.593 24.873 22,7% Generali 12,2% Allianz Ras 9,2% Gruppo Unipol 7,9% Fondiaria SAI 14.577 13,3% 10.730 9,8% 10.202 9,3% 6,2% Poste Vita 5.835 5,3% Cattolica 5.292 4,8% Reale Mutua 1.822 5,0% Cattolica 3.649 5,0% Cattolica 1.643 4,5% Aviva 3.393 4,6% AIP 1.437 4,0% MPS 3.261 4,4% Aviva 3.717 3,4% 1.251 3,4% Fondiaria SAI 4,2% MPS 3.320 3,0% 2,1% CNP Capitalia 3,3% Toro 2.858 2,6% Zurich Italia AXA Italia Sara 775 3.068 2.439 4.629 Fonte: classifica ANIA 2005 4,2% Importi in milioni di euro PRINCIPALI INDICATORI DIMENSIONALI DEL GRUPPO UNIPOL AL 31.12.2005 2003 % 2004 % 2005 % 9.583 +28% 10.730 +12% Raccolta assicurativa totale 7.463 +24% - di cui Vita e Prodotti di Investimento 4.650 +25% 5.717 +23% 6.782 +19% - di cui Danni 2.813 +23% 3.866 +37% 3.948 +2% Quota di Mercato 7,7% 9,4% 9,8% - Vita 7,4% 8,7% 9,2% - Danni 8,2% 10,8% 10,9% 5.485 6.951 Raccolta bancaria Diretta Indiretta 15.928 +27% 23.645 +48% Importi in milioni di euro Il principale evento del 2005 per il Gruppo Unipol ha riguardato il progetto di acquisizione del controllo di Banca Nazionale del Lavoro (BNL), progetto che ha seguito una prima fase di difesa della partecipazione in BNL Vita, minacciata dall’OPA del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA). Dei numerosi avvenimenti succedutisi nel corso del 2005 fino alla prima parte del 2006, si è data dettagliata informazione al mercato attraverso i documenti informativi pubblicati e i comunicati stampa emessi, disponibili sul sito della Compagnia. Si ricorda, in sintesi, i principali obiettivi strategici che si prefiggeva tale operazione: 46 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA STRATEGIA DEL GRUPPO LA RELAZIONE ECONOMICA creazione di un grande gruppo nazionale assicurativo e bancario integrato, leader in Italia nei servizi assicurativi, bancari e del risparmio gestito, con un modello di presenza unico dal punto di vista distributivo e del perseguimento di sinergie di clientela sul mercato italiano; notevole spinta alla crescita dimensionale e reddituale di Unipol e BNL e forte creazione di valore per tutti gli azionisti, grazie ai numerosi profili di sinergie di costi e di ricavi perseguibili tramite l’attivazione di leve molteplici di miglioramento industriale. L’avvio effettivo dell’OPA era, però, subordinato all’approvazione della Autorità di Vigilanza (Banca d’Italia previo parere dell’ISVAP) che doveva esprimersi, in particolare, sull’osservanza dei requisiti patrimoniali del nuovo conglomerato finanziario risultante e sul piano industriale. Fin dalla scorsa estate è cominciata, quindi, una intensa attività di collaborazione con le Autorità di Vigilanza coinvolte, legata alla complessità dell’operazione, alla concomitante entrata in vigore dei principi contabili IAS/IFRS ed alla prossima attuazione della direttiva comunitaria in materia di conglomerati finanziari. In particolare, le incertezze determinate da una valutazione dei requisiti patrimoniali utilizzando una normativa non ancora in vigore, e che le Autorità di controllo hanno cominciato via via a definire nei criteri operativi parallelamente all’iter dell’operazione, hanno rappresentato notevoli fattori di difficoltà che Unipol ha dovuto fronteggiare. Cio nonostante, dopo un iter durato cinque mesi, la Banca d’Italia, il 10 gennaio 2006, ha comunicato di non aver riscontrato le condizioni di rispetto dei requisiti prudenziali di adeguatezza patrimoniale necessari per l’autorizzazione ad acquisire il controllo di BNL, parere poi confermato definitivamente dalla stessa in data 3 febbraio 2006. Nel prendere atto della decisione definitiva della Banca d’Italia, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni, nella riunione tenutasi il 4 febbraio 2006, ha contemporaneamente approvato un accordo con uno dei maggiori operatori bancari e finanziari europei, la banca francese BNP Paribas, per la cessione delle azioni BNL detenute dal Gruppo e dai suoi partner finanziari. L’accordo appena citato ha previsto un corrispettivo di 2,925 euro per azione per una plusvalenza complessiva di circa 81 milioni di euro che consente, sostanzialmente, di bilanciare i costi sostenuti per il lancio dell’OPA e di risolvere, senza alcun effetto economico e finanziario, le opzioni put su titoli BNL in essere con i principali partner finanziari dell’operazione (Deutsche Bank e Crédit Suisse First Boston). A suggello della partnership strategica, BNP Paribas ha manifestato il proprio interesse ad acquisire una partecipazione del 4,5% nel capitale sociale di Finsoe, controllante di Unipol Assicurazioni, mentre Unipol ha ottenuto un Consigliere di Amministrazione in BNL. Nel complesso, quindi, l’esito della vicenda ha permesso di salvaguardare l’investimento effettuato e avrà ripercussioni positive, tenuto anche conto che l’accordo sottoscritto prevede l’acquisto, da parte di Unipol Assicurazioni, di un ulteriore 1% di BNL Vita, portando così la partecipazione al 51% del capitale, unitamente ad un accordo commerciale di distribuzione in esclusiva della durata di 5 anni. Unipol diventa il partner di riferimento di BNP Paribas in Italia, per cui saranno valutate altre forme di collaborazione industriale nel settore Danni e previdenza integrativa che potranno coinvolgere la capacità distributiva di BNL. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 47 IL BILANCIO CONSOLIDATO Oltre agli eventi legati alla tentata acquisizione di BNL, che ha segnato in modo preponderante l’attività nel 2005, gli altri principali avvenimenti relativi allo scorso esercizio sono riferibili all’ulteriore sviluppo registrato nei volumi di attività del Gruppo, sia nel comparto assicurativo che nel comparto bancario. Tutti i dati relativi al Gruppo sono espressi secondo i Principi contabili internazionali IAS/IFRS SINTESI DEI DATI PIÙ SIGNIFICATIVI DEL GRUPPO UNIPOL 2004 Raccolta assicurativa totale princ. cont. it. 9.583 10.730 +12,0 Raccolta assicurativa consolidata IAS/IFRS 7.928 8.885 +12,1 Premi netti 6.332 7.899 +24,8 73 78 +6,1 821 957 +16,6 Oneri netti relativi ai sinistri 5.751 7.207 +25,3 Spese nette di gestione 1.036 1.118 +8,0 Risultato al lordo delle imposte 433 482 +11,3 Utile netto consolidato 265 283 +6,4 Utile netto di Gruppo 242 254 +5,2 Investimenti e disponibilità 27.934 35.925 +28,6 Riserve tecniche e passività finanziarie 28.438 32.686 +14,9 2.643 5.552 +110,0 Commissioni nette Redditi netti degli investimenti GRUPPO UNIPOL - UTILE NETTO Principi Italiani IFRS 254 242 211 2005 Var. % 05/04 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo Importi in milioni di euro 2004 2005 Importi in milioni di euro GRUPPO UNIPOL - TOTALE INVESTIMENTI* +28% 36,2 28,4 2004 2005 * Include gli immobili classificati alla voce “attivi materiali” Importi in miliardi di euro 48 GRUPPO UNIPOL I principali risultati economici del 2005 sono i seguenti: la raccolta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, ha raggiunto 8.885 milioni di euro (+12,1% rispetto al 31/12/2004), di cui 669 milioni relativi a prodotti di investimento del ramo Vita; la raccolta diretta del comparto bancario ammonta a 6.951 milioni di euro (+26,7% rispetto al 31/12/2004). La raccolta indiretta (amministrata e gestita) ammonta a 23.645 milioni di euro (+48,4% rispetto al 31/12/2004); i premi di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a 7.899 milioni di euro, di cui 3.682 milioni di euro nei rami Danni (3.449 milioni nel 2004) e 4.217 milioni di euro nei rami Vita (2.883 milioni nel 2004); gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a 7.207 milioni di euro, di cui 2.621 milioni di euro nei rami Danni (2.504 milioni nel 2004) ed 4.586 milioni di euro nei rami Vita (3.248 milioni nel 2004); il rapporto sinistri netti su premi netti nel comparto Danni è del 71,2% in miglioramento rispetto al 72,6% dell’esercizio precedente; le spese di gestione, al netto delle commissioni ricevute dai riassicuratori, ammontano a 1.118 milioni di euro; nel comparto Danni l’incidenza delle spese di gestione sui premi netti è del 23% (22,4% nel 2004); mentre nel comparto Vita è del 2,8% (4,5% nel 2004); BILANCIO SOCIALE 2005 IL BILANCIO CONSOLIDATO LA RELAZIONE ECONOMICA la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide è salita a 35.925 milioni di euro, con un incremento di 7.991 milioni di euro rispetto al 31/12/2004; le riserve tecniche e le passività finanziarie ammontano a 32.686 milioni di euro, il corrispondente valore al 31/12/2004 era pari a 28.438 milioni di euro; i proventi patrimoniali e finanziari netti del periodo ed i profitti netti da alienazione e trading sono ammontati a 957 milioni di euro (821 milioni nel 2004); il risultato lordo complessivo ammonta a 482 milioni di euro. Al netto delle imposte per 199 milioni di euro e dell’utile di pertinenza di terzi per 28 milioni di euro, l’utile di pertinenza del Gruppo al 31/12/2005 risulta di 254 milioni di euro, redatto per la prima volta applicando i principi contabili internazionali IAS/IFRS, con un incremento del 5,2% rispetto al risultato economico 2004 (242 milioni di euro a principi contabili omogenei). Il Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2005 è costituito dall’integrazione dei dati della Capogruppo Unipol Assicurazioni con quelli di tutte le società controllate, dirette e indirette: sei compagnie di assicurazione, un Gruppo bancario costituito da sei società, due società immobiliari, due finanziarie di partecipazioni ed una società di servizi, escluse le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative. Le società a controllo congiunto (due compagnie di bancassicurazione) sono consolidate con il metodo proporzionale, mentre le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative, sono valutate in base al metodo del patrimonio netto. GRUPPO UNIPOL RACCOLTA BANCARIA DA CLIENTELA GRUPPO UNIPOL RACCOLTA ASSICURATIVA * Raccolta Diretta Raccolta Indiretta Danni Vita + prodotti di investimento 10.730 9.583 23.645 6.782 15.928 5.717 3.866 +48% +12% 3.948 +27% 5.485 2004 2005 Importi in milioni di euro 2004 6.951 2005 Importi in milioni di euro * Raccolta diretta - principi italiani BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 49 IL BILANCIO CONSOLIDATO LA RELAZIONE ECONOMICA RACCOLTA DIRETTA ASSICURATIVA RICLASSIFICATA SECONDO I PRINCIPI CONTABILI ITALIANI E IAS/IFRS 10.730 8.885 8.855 30 669 6.782 3.948 8.186 8.186 Premi Danni Totale Premi Diretti IFRS Totale Premi Diretti IFRS (1.875) 4.907 (669) 4.238 Raccolta Vita Diretta (principi italiani) 50% Bancassicurazione Raccolta assicurativa Vita IFSR Prodotti di investimento Premi Vita IFRS Prodotti di investimento Raccolta indiretta Importi in milioni di euro I principi contabili italiani e i nuovi principi contabili IAS/IFRS prevedono una diversa modalità di calcolo della raccolta premi assicurativa, la cui corrispondenza si può così sintetizzare: secondo i principi contabili IAS/IFRS alla raccolta diretta Vita (6.782 milioni) va detratto il 50% della raccolta vita proveniente dalle due società di bancassicurazione BNL Vita e Quadrifoglio Vita (1.875 milioni), di cui Unipol detiene il 50%. La raccolta assicurativa Vita raggiunge così il valore di 4.907 milioni di Euro, a cui vanno ulteriormente detratti i 669 milioni imputabili ai prodotti di investimento, che non sono più conteggiati premi nel ramo Vita in quanto privi di significativo rischio assicurativo secondo i principi contabili IAS/IFRS: il valore così ottenuto di 4.238 milioni è il totale dei premi Vita calcolato secondo i principi IFRS; sommando questa cifra ai 3.948 milioni di premi Danni si ottiene il totale dei premi diretti IAS/IFRS di 8.186 milioni di euro; il totale della raccolta diretta assicurativa ammonta a 8.855 milioni di euro, ottenuti sommando i prodotti di investimento (669 milioni) ai premi diretti totali (8.186 milioni); la raccolta complessiva assicurativa del Gruppo Unipol secondo i principi IAS/IFRS raggiunge infine il valore di 8.885 milioni di euro grazie ai 30 milioni di raccolta indiretta; i principi contabili italiani forniscono come risultato della raccolta complessiva il valore di 10.730 milioni di euro, ottenuti sommando ai premi Danni e Vita di tutte le compagnie del Gruppo i prodotti di investimento (considerando al 100% la raccolta delle compagnie di bancassicurazione). Nello sviluppo del presente Bilancio sociale sono stati realizzati grafici e tabelle che possono riportare valori omologhi ma diversi a seconda di quale principio contabile è stato utilizzato. Si è cercato di limitare il più possibile tali disomogeneità privilegiando l’impiego dei nuovi principi IAS/IFRS; tuttavia, in diverse situazioni, segnatamente i confronti temporali con gli scorsi anni e i confronti con i competitors, è stato necessario riportare i valori ottenuti secondo i principi contabili italiani. 50 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SETTORE ASSICURATIVO Nel comparto assicurativo con la fusione societaria tra Navale Assicurazioni e Gruppo MMI Italia che è stata perfezionata nell’ottobre 2005 si sono ultimate le operazioni di riposizionamento strategico di Navale Assicurazioni secondo il progetto che prevede la specializzazione nel canale distributivo costituito da agenti plurimandatari e piccoli brokers. È stata completata la riorganizzazione funzionale e logistica della nuova struttura aziendale con la creazione di due poli principali a Milano e Roma. La società è stata dotata di un nuovo sistema informatico assuntivo. Nel gennaio 2006 è stato migrato il portafoglio sinistri sul sistema in uso al Gruppo, ed è stata avviata la liquidazione dei sinistri da parte della Direzione Liquidazione di Gruppo. Nel complesso, la raccolta assicurativa 2005 delle società del Gruppo ha raggiunto i 10.730 milioni di euro (+12%), di cui 3.948 milioni di euro nei rami Danni (+2,1%) e 6.782 milioni di euro nei rami Vita e Prodotti di Investimento (+18,6%). La raccolta assicurativa consolidata, calcolata secondo i principi IAS/IFRS, (Danni + Vita + prodotti di investimenti) è stata pari invece a 8.885 milioni di euro (+12,1% rispetto al 2004). IL COMPARTO ASSICURATIVO: LO SVILUPPO 1999-2005 Premi diretti di Gruppo in milioni di euro (Principi contabili italiani) CAGR 99/05 +35% In 6 anni è più che quintuplicata la dimensione del Gruppo CAGR: Compound Average Growth Rate (Tasso Medio Composto di crescita) 10.730* 9.723 * 8.885 Milioni di Euro, raccolta assicurativa consolidata, calcolata secondo i principi IAS/IFRS 7.463 4.291 1.812 1999 2000 2003 2004 8° Gruppo ACQUISIZIONE ACQUISIZIONE FUSIONE 3° Gruppo nelle classifiche (quota di mercato 2,9%) Meie Assicurazioni, Aurora Assicurazioni, Navale Assicurazioni, BNL Vita Winterthur Assicurazioni Meieaurora e Winterthur in Aurora Assicurazioni nelle classifiche (quota di mercato 9,8%) ACQUISIZIONE 2005 MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni PERIODO 1999 - 2005 TOTALE INVESTIMENTI: TOTALE PREMI ACQUISITI: TOTALE CLIENTI ACQUISITI: BILANCIO SOCIALE 2005 2.189 Milioni di euro 4.305 Milioni di euro 3.200.000 GRUPPO UNIPOL 51 IL SETTORE ASSICURATIVO LA RELAZIONE ECONOMICA COMPOSIZIONE DELLA RACCOLTA ASSICURATIVA CONSOLIDATA Tale andamento è essenzialmente riconducibile al comparto Vita, che registra nel periodo un incremento del 22%. Nei rami Danni l’incremento è dell’1,9%, dovuto essenzialmente all’apporto delle compagnie Danni acquisite (MMI Danni e MMI Assicurazioni). A parità di area di consolidamento (includendo i premi al 31/12/2004 relativi alle società del Gruppo MMI) la raccolta premi avrebbe registrato un incremento del 10,1%. 7,5% La composizione della raccolta polizze al 31 dicembre 2005 è la seguente: 44,6% premi Danni (49,0% nel 2004); 47,9% premi Vita (36,9% nel 2004); 7,5% prodotti di investimento Vita (14,1% nel 2004). 47,9% 44,6% Tutta la raccolta dei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo). I prodotti di investimento sono relativi al ramo III (polizze unit e index-linked) al ramo I (polizze a provvista specifica di attivi con rischio assicurativo inferiore al 10%) e al ramo V (polizze di capitalizzazione a specifica provvista di attivi con rischio assicurativo inferiore al 10%). Le polizze emesse sono state sottoscritte quasi interamente in Italia. La ripartizione della raccolta (premi Danni, premi Vita e prodotti di investimento) e gli indici di composizione sono esposti nella sottostante tabella: Prodotti investimento Vita 669 Rami Danni 3.974 Rami Vita 4.242 Totale 8.885 Importi in milioni di euro RIPARTIZIONE DELLA RACCOLTA Esercizio 2004 Comp. % Esercizio 2005 Comp. % Var. % 05/04 Premi rami Danni Premi rami Vita Prodotti di investimento Vita 3.866 2.909 1.112 49,0 36,9 14,1 3.948 4.238 669 44,6 47,9 7,5 2,1 45,7 -39,8 Totale raccolta diretta 7.887 100,0 8.855 100,0 12,3 Premi rami Danni Premi rami Vita 37 4 90,4 9,6 26 3 88,6 11,4 -28,5 -13,0 Totale premi indiretti 41 100,0 30 100,0 -27,0 LAVORO DIRETTO ITALIANO LAVORO INDIRETTO RACCOLTA ASSICURATIVA CONSOLIDATA 7.928 8.885 12,1 Importi in milioni di euro RACCOLTA DIRETTA TOTALE PER COMPAGNIA Premi Danni Premi Vita + Inv. Totale Comp. % Unipol Assicurazioni Aurora Assicurazioni BNL Vita Quadrifoglio Navale Assicurazioni Linear Assicurazioni UniSalute 1.429 2.062 212 163 82 1.760 1.271 1.505 371 - 3.189 3.333 1.505 371 212 163 82 36,0 37,6 17,0 4,2 2,4 1,9 0,9 TOTALE 3.948 4.907 8.855 100,0 Importi in milioni di euro 52 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SETTORE ASSICURATIVO LA RELAZIONE ECONOMICA RAMI DANNI I premi complessivi del portafoglio Danni al 31 dicembre 2005 ammontano a 3.974 milioni di euro (+1,9% rispetto al 31/12/2004). A parità di area di consolidamento (includendo le società Danni del Gruppo MMI nel 2004), la variazione rispetto al 2004 è in flessione dell’1,6%. Il settore tradizionale delle compagnie multiramo (Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni) ha realizzato premi diretti per 3.491 milioni di euro (-1,4% rispetto al 2004). Nel 2005 i premi del lavoro diretto di Unipol Assicurazioni ammontano a 1.429 milioni di euro, +2,5% rispetto al 2004, mentre Aurora Assicurazioni ha realizzato, nel 2005, una raccolta premi diretta di 2.062 milioni di euro. COMPOSIZIONE % PREMI DIRETTI RAMI DANNI 14,2% 10,0% 8,5% 53,7% 8,9% RACCOLTA DI GRUPPO PER CANALE RAMI DANNI 4,7% % sul totale 3.439 Agenzie Direzione e Brokers Canale Diretto 335 174 +4% 87% -15% 9% +13% 4% Infortuni/Malattia Incendio/A.d.b. Corpi Veicoli terrestri R.C.G. Rami diversi R.C. autov. terr. Importi in milioni di euro Le compagnie specializzate (Linear, UniSalute e Navale) hanno acquisito premi diretti per 457 milioni di euro (+40,5%). A valori omogenei, tenendo conto dei premi delle società Danni del Gruppo MMI al 31/12/2004, la produzione risulta sostanzialmente invariata. Linear ha realizzato premi per 163 milioni di euro, con un incremento pari al 6%. La raccolta premi dell’esercizio deriva per il 61% dal canale telefonico e per il restante 39% da quello Internet. UniSalute ha realizzato una raccolta premi di 82 milioni di euro, in crescita rispetto al 2004 del 10%. La compagnia danni Navale Assicurazioni ha realizzato premi diretti per 212 milioni di euro. Considerando i premi delle compagnie incorporate (MMI Assicurazioni e MMI Danni) nel 2004, si evidenzia una flessione della raccolta premi del 10%, legata alla dismissione del portafoglio (in particolare Rischi industriali e Corpi navi) non più coerente con la missione strategica della nuova compagnia. PREMI DIRETTI DANNI 3.866 3.948 RACCOLTA PREMI DANNI PER SOCIETÀ 2,1% 4,1% 5,4% 36,2% 52,2% Unipol Aurora Linear UniSalute Navale Totale 1.429 2.062 163 82 212 3.948 Importi in milioni di euro 2.813 2.290 2002 2003 2004 2005 Importi in milioni di euro BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 53 LA RELAZIONE ECONOMICA IL SETTORE ASSICURATIVO Complessivamente l’attività assicurativa del Gruppo contribuisce al risultato economico ante imposte per 512 milioni di euro, di cui 105 milioni relativi al comparto Vita e 407 milioni del comparto Danni. Il tasso di sinistralità nei rami Danni, incluse le spese di liquidazione ed al netto delle partite riassicurative, è stato pari al 71,2% (72,6% nel 2004). Si confermano i positivi andamenti tecnici registrati a fine 2004, pur risentendo, soprattutto nel ramo R.C.Auto, di un aumento della pressione concorrenziale rilevata nonostante una sostanziale stabilità delle tariffe praticate alla clientela. Nei rami Danni non auto le politiche commerciali hanno ancora puntato sullo sviluppo in particolare del mercato retail, ferma restando una grande attenzione per gli andamenti tecnici che si sono mantenuti, complessivamente, su livelli positivi. Le denunce dirette ricevute risultano in totale 1.382.023, con un incremento del 1,4% rispetto al 2004. COMBINED RATIO PER SOCIETÀ 2004 93,2% 92,2% 92,4% 102,8% 2005 93,7% 91,5% 93,7% 100,0% 22,8% 21,6% 24,4% 19,0% 81,0% 70,9% 69,9% 69,3% Gruppo Unipol Unipol Aurora Spese di gestione/Premi d’esercizio Linear UniSalute Navale Sinistri/Premi di competenza Il combined ratio, calcolato su lavoro diretto e indiretto è risultato, al 31 dicembre 2005, pari al 93,7% (93,2% al 31/12/2004). IL COMBINED RATIO Il combined ratio è il più utilizzato indicatore della redditività di sottoscrizione. Viene utilizzato dagli analisti per confrontare la redditività del lavoro assicurativo di diverse compagnie. La sua utilità a fini comparativi dipende principalmente dal fatto che non si tratta di un valore assoluto, bensì di un valore relativo che misura il costo dell’attività assicurativa in percentuale sui premi. In termini formali, il combined ratio si definisce come la somma dell’indice di sinistralità e dell’indice dei costi. Indica un risultato tecnico positivo se inferiore a 100, negativo se superiore. 54 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SETTORE ASSICURATIVO LA RELAZIONE ECONOMICA RAMI VITA E PRODOTTI DA INVESTIMENTO RACCOLTA DIRETTA VITA La raccolta Vita al 31 dicembre 2005 ammonta complessivamente a 4.911 milioni di euro, realizzando un incremento rispetto al 2004 pari al 22%, sostanzialmente invariato a parità di area di consolidamento, stante il contenuto apporto nei rami Vita della compagnia MMI Vita. La raccolta diretta ammonta a 4.907 milioni di euro (+22% rispetto al 2004). Crescono significativamente il ramo V – Polizze di capitalizzazione (+44,8%) e il ramo VI - Fondi pensione, che, con l’attivazione della gestione del Fondo Cometa (fondo pensione di categoria dei dipendenti del settore metalmeccanico), passa da 53 milioni di euro nel 2004 a 237 milioni di euro nel 2005 (+343%). In incremento anche il ramo I - Polizze tradizionali (+14,4%), mentre è in flessione il ramo III - Polizze index e unit-linked (-5,3%). Al 31 dicembre 2005 i premi diretti Vita ammontano a 4.238 milioni di euro, mentre i prodotti di investimento ammontano a 669 milioni di euro. Al 31 dicembre 2004 i premi Vita erano pari a 2.909 milioni di euro e i prodotti di investimento a 1.112 milioni di euro. 13,6% 86,4% Premi Vita Prodotti di Investimento Totale 4.238 669 4.907 Importi in milioni di euro RACCOLTA VITA* VALORE NUOVA PRODUZIONE 4.907 89,9 97,3 4.021 2004 2005 Importi in milioni di euro 2004 2005 Importi in milioni di euro * corrisponde alla raccolta premi secondo i principi contabili italiani, in vigore fino al 2005 Le compagnie tradizionali multiramo (Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni) hanno realizzato una raccolta diretta Vita per 3.031 milioni di euro, ai quali si aggiungono i premi relativi a MMI Vita per 1 milione di euro, per un totale di 3.032 milioni di euro, con un incremento del 30,4% rispetto al 2004. I premi Vita ammontano a 2.954 milioni di euro (2.002 milioni nel 2004), mentre i prodotti di investimento ammontano a 78 milioni di euro (324 milioni nel 2004). RACCOLTA VITA E PRODOTTI DI INVESTIMENTO PER SOCIETÀ DEL GRUPPO 7,5% Unipol Assicurazioni nel 2005 ha realizzato una raccolta diretta Vita per 1.760 milioni di euro, con un incremento del 47,2% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, dovuto in particolare all’incremento dei rami V (polizze di capitalizzazione) e VI (fondi pensione). Il ramo III segna un incremento del 12,2%, mentre è sostanzialmente invariato il ramo I (polizze tradizionali). Al 31 dicembre 2005 la produzione di polizze Vita intermediata dagli sportelli bancari di Unipol Banca è stata di 179 milioni di euro. Aurora Assicurazioni nel 2005 ha realizzato una raccolta diretta Vita per 1.271 milioni di euro. La raccolta ha visto incrementi in particolare nel ramo V – Polizze di capitalizzazione e nel ramo I – Polizze tradizionali, mentre il ramo III - Polizze unit e index-linked segna una flessione del 33,4%, dovuta a politiche commerciali 35,9% 30,7% 25,9% Unipol Aurora BNL Vita Quadrifoglio Vita Totale 1.760 1.271 1.505 371 4.907 Importi in milioni di euro BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 55 LA RELAZIONE ECONOMICA IL SETTORE ASSICURATIVO che, relativamente al canale di bancassicurazione, hanno privilegiato l’incentivazione di prodotti di ramo I. La raccolta proveniente dal canale bancario (tramite la società Reti Bancarie) ammonta a 153 milioni di euro (133 milioni nel 2004). RACCOLTA DI GRUPPO PER CANALE RAMI VITA % sul totale Agenzie/Broker/Direzione 2.390 Sportelli bancari Promotori finanziari Fondi Pensione +42% 35% 4.090 64 -60% 237 +343% +7% 60% 2% 3% Importi in milioni di euro Le società di bancassicurazione (BNL Vita e Quadrifoglio Vita), partecipate al 50%, hanno realizzato una raccolta complessiva di 3.750 milioni di euro, con un incremento del 10,6% rispetto al 2004. La quota di competenza del Gruppo, secondo il consolidamento proporzionale, ammonta a 1.875 milioni di euro. I prodotti di investimento rappresentano il 31,6% della raccolta totale diretta. BNL Vita ha realizzato una raccolta diretta per 3.009 milioni di euro(+16,7% sul 2004), di cui il 50% di competenza del Gruppo per 1.505 milioni di euro. La quasi totalità del ramo III - Polizze unit e index-linked, in flessione del 12,4%, è rappresentata da prodotti di investimento. I rami I e V registrano, rispetto al 2004, un incremento rispettivamente del 38,4% e del 59,3%. Quadrifoglio Vita al 31 dicembre 2005 ha realizzato una raccolta diretta di 741 milioni di euro, in flessione dell’8,9% rispetto al 2004, di cui il 50% di competenza del Gruppo per 371 milioni di euro. Si rileva in particolare l’incremento del 37,3% nel ramo V (polizze di capitalizzazione), mentre sono in flessione gli altri rami. 56 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SETTORE ASSICURATIVO LA RELAZIONE ECONOMICA FONDI PENSIONE DI GRUPPO FONDI PENSIONE NEGOZIALI LO SCENARIO L’anno 2005 ha ricalcato l’andamento dei due anni precedenti, ancora ben lontano dal decollo della previdenza complementare. L’evento più significativo dell’anno è stato, nel novembre 2005, l’attesa approvazione del Decreto attuativo di riforma del sistema di previdenza complementare. Il Decreto n. 252/05 però, dopo un lungo iter legislativo, rimanda al 1° gennaio 2008 l’entrata in vigore delle principali novità della riforma (utilizzo del Trattamento di Fine Rapporto per tutti i lavoratori dipendenti, apertura del mercato, trattamento fiscale delle prestazioni, ecc.), prorogando cosi di altri due anni la fase di rilancio del sistema Fondi Pensione. Iscritti 220.013 174.870 172.727 I FONDI NEGOZIALI 2003 2004 2005 Allo stato attuale si evidenzia che complessivamente nel settore privato il sistema dei Fondi Pensione è quasi a regime, mentre il settore pubblico continua ad essere in notevole ritardo sui temi della previdenza complementare, anche se il Fondo PenPatrimonio sione del settore scuola ha raggiunto la soglia di adesione per avviare l’operatività. 507 Il mercato dei fondi negoziali registra un trend di crescita modesto in termini di nuove adesioni (+7,89%) e di flussi contributivi; più sostenuta la crescita dei patrimoni (+29,48%), influenzata più che altro dal positivo andamento dei mercati finanziari. Nel corso del 2005 è stata bandita una gara per un nuovo mandato di gestione, 250 217 Fondo Pensione Marco Polo (turismo e commercio) e sei fondi pensione hanno bandito la gara per il rinnovo del mandato di gestione. Complessivamente, nel corso del 2005, Unipol – in collaborazione con J.P. Mor2003 2004 2005 gan Fleming, con cui ha l’accordo di partnership dal febbraio 2004 – si è aggiudicata Importi in milioni di euro il rinnovo per i mandati di gestione di due Fondi Pensione, Solidarietà Veneto (fondo regionale Veneto) e Cooperlavoro (cooperative di lavoro). Inoltre, a fine anno è stata presentata l’offerta per il rinnovo del mandato di Previcooper (cooperative di consumo) la cui gara si I FONDI NEGOZIALI IN GESTIONE UNIPOL è conclusa positivamente nel 2006. dipendenti Bayer Italia (chimica/farmaceutica) Bayer Italia Nell’anno è stata attivata la gestione finanziaria del fondo pendipendenti e soci coop produzione e lavoro Cooperlavoro sione Cometa (settore metalmeccanico), del fondo pensione Solidarietà Veneto aziende industriali del Veneto Byblos (cartai e grafici) e del fondo pensione Prevaer (aziende cartai ed editoriali industriali Byblos aeroportuali). I patrimoni in gestione al 31/12/2005 sono pari a agricoli, agroalimentari, forestazione, pesca 507 milioni di euro. FILCOOP coop. Per quanto concerne i fondi costituiti prima dell’entrata in vigore gestioni aeroportuali PREVAER della nuova normativa (i c.d. vecchi fondi) le risorse gestite da metalmeccanici (comparto con garanzia di COMETA Unipol attraverso polizze assicurative ammontano a oltre 430 rendimento) milioni di euro e riguardano 21 fondi con oltre 30.000 iscritti. credito Fondo B.A.M. Anche verso questi fondi Unipol continua a svolgere una signifiPrevicooper dipendenti coop del commercio cativa attività di consulenza e supporto. Fundum commercio, turismo e servizi (lavoratori Nei primi mesi del 2006 si evidenzia l’avvio della gestione di un autonomi) nuovo mandato di gestione del Fondo Pensione Filcoop (cooArco legno, arredamento, cemento e lapidei perative del settore agricolo e alimentare). BILANCIO SOCIALE 2005 Fon.Te commercio, turismo e servizi (lavoratori dipendenti) Eurofer Gruppo FS GommaPlastica gomma, plastica, cavi GRUPPO UNIPOL 57 IL SETTORE ASSICURATIVO LA RELAZIONE ECONOMICA FONDI PENSIONE APERTI I FONDI APERTI Unipol Iscritti Aurora 523 565 8.224 8.415 2004 2005 500 7.240 2003 Patrimonio 8,5 7,5 6,1 82,6 47,8 2003 60,4 2004 2005 Importi in milioni di euro Il mercato dei fondi aperti ha registrato a livello di Gruppo un andamento positivo (+2,7%) nelle adesioni e nei flussi contributivi, e una ancora più significativa crescita dei patrimoni (+34,2%), fortemente influenzata dal positivo andamento dei mercati finanziari. Nel settore dei fondi pensione aperti, al 31/12/2005 i patrimoni dei quattro fondi del Gruppo (Unipol Futuro, Unipol Previdenza, Unipol Insieme e Aurora Previdenza) hanno raggiunto un ammontare complessivo di 91 milioni di euro e circa 9.000 iscritti. I risultati più consistenti sono stati conseguiti sul versante dei piani pensionistici collettivi, realizzati attraverso convenzioni stipulate con aziende escluse dall’ambito dei fondi pensione negoziali. Complessivamente, Unipol è riuscita a mantenere la propria quota di mercato, confermandosi ai primi posti del mercato, in particolare tra gli assicuratori. La gamma dei fondi aperti Unipol Assicurazioni oggi prevede: due fondi pensione aperti destinati principalmente al mercato retail (Unipol Futuro e Unipol Previdenza). Ciascun fondo si articola in 4 diverse linee di investimento che si differenziano per la composizione del portafoglio titoli e per l’eventuale garanzia di un rendimento minimo assicurato. • La linea A, conservativa, per chi vuole tutelare il proprio capitale al riparo dalla volatilità dei mercati azionari, offre una garanzia di rendimento minimo del 2% annuo. • La Linea B, prudente, per chi vuole proteggere il proprio capitale senza rinunciare a obiettivi di crescita. Anche questa Linea offre la garanzia di un rendimento minimo del 2% annuo. • La linea C, diversificata, per chi vuole cogliere le opportunità di crescita del capitale accettando un medio livello di investimento azionario. • La linea D, dinamica, per chi cerca un sostanziale incremento del capitale a fronte di un livello elevato di investimento azionario. un fondo pensione aperto prevalentemente rivolto alle adesioni collettive (Unipol Insieme) collocato unicamente dalle strutture di direzione. Il Fondo si articola in 5 diverse linee di investimento che si differenziano per la composizione del portafoglio titoli e per l’eventuale garanzia di un rendimento minimo assicurato. Tutte queste linee di investimento hanno realizzato, nei 4 anni di operatività, un rendimento annualizzato superiore (per due linee più che doppio) al corrispondente rendimento del TFR. • Linea Protezione, conservativa, per chi vuole tutelare il proprio capitale al riparo dalla volatilità dei mercati azionari, offre la garanzia di rendimento minimo del 2% annuo. • Linea Crescita, prudente, per chi vuole incrementare il proprio capitale e nel contempo proteggerlo pur senza rinunciare a obiettivi di crescita. Offre la garanzia di restituzione dei versamenti netti effettuati al Fondo. • Linea Sviluppo, diversificata, per chi vuole cogliere le opportunità di crescita del capitale accettando un medio livello di investimento azionario. • Linea Valore, dinamica, per chi punta a rendimenti interessanti nel lungo periodo accettando un corrispondente livello di rischio, orientata prevalentemente su investimenti azionari (fino al 90%). 58 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SETTORE ASSICURATIVO • La Linea Etica, la quinta di questo fondo di investimento merita una nota particolare. Questa linea, che spicca nel panorama dei Fondi Pensione Aperti, è stata costruita nell’ottica di realizzare un equilibrio armonico tra la logica sociale e la logica economica. Seleziona titoli di società, enti ed organismi che rispondono a “criteri socialmente responsabili” ossia che nello svolgimento della loro attività tengono presenti i valori umani nell’ambito del lavoro, della salute, del rispetto dei diritti, della pace e della tutela dell’ambiente. La Linea Etica ha un obiettivo di incremento apprezzabile nel lungo termine e presenta un profilo di rischio medio-alto, è orientata verso l’acquisizione equilibrata sia di titoli obbligazionari che azionari, con preferenza per i titoli di emittenti appartenenti all’area Euro. I titoli azionari non possono superare il 60% del valore del portafoglio. Aurora Previdenza, il Fondo pensione aperto di Aurora Assicurazioni, ha proseguito nell’anno 2005 l’attività di raccolta iniziata nel luglio 1999, raccolta orientata prevalentemente verso le adesioni individuali di lavoratori autonomi e professionisti. Il fondo si articola in 4 diverse linee di investimento che si differenziano per la composizione del portafoglio titoli: una Linea Internazionale Conservativa, una Linea Internazionale Bilanciata, una Linea internazionale Dinamica, una Linea Rendimento garantito, che merita una particolare menzione in quanto offre all’aderente la certezza di un rendimento minimo a scadenza del 2,5%. I Fondi Pensione Aperti del Gruppo Unipol, con le loro caratteristiche di costi contenuti e risultati economici soddisfacenti, hanno rappresentato per i propri iscritti una valida forma di tutela del risparmio previdenziale. L’Unità Fondi Pensione ha dedicato la propria attività alla gestione dei rapporti con le strutture sindacali e le aziende e, attraverso assemblee, seminari, gruppi di lavoro, incontri collettivi ed anche individuali, ha fornito supporto ai lavoratori ed ai loro rappresentanti, sia durante la fase di adesione ai Fondi Pensione Unipol, sia nella verifica delle varie fasi della gestione. LA RELAZIONE ECONOMICA LA PREVIDENZA AZIENDALE ATTRAVERSO I FONDI APERTI aziende iscritti CEDACRI 433 Gruppo Unibanca (C.R. Cesena, Banca di Romagna, Unibanca) 371 ENPAM (dipendenti) 289 Gruppo Banca Pop. di Vicenza (B.P. Vicenza, Banca Idea, Banca Nuova) 280 Centro Servizi Elettronici 214 Granarolo Felsinea 175 Finconsumo 130 Nuova Coop Monte Rosso 125 Gruppo Gabrielli 158 C.I.P. Dipendenti Teatro Comunale di Bologna 123 Cassa di Risparmio di Fossano (CN) 120 Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo 107 Fortis Bank 95 Cassa di Risparmio di Bra (CN) 93 Cassa Naz. Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti (dipendenti) 88 Democratici di Sinistra 75 Reuters / Radianz Italia 70 Mediosystem 70 GRUPPO UNIPOL 59 I primi mesi del 2006 non evidenziano particolari novità: le adesioni individuali si sviluppano moderatamente, mentre prosegue con buona continuità l’attività sul versante dei piani pensionistici collettivi, dove si registra nei primi mesi dell’anno l’attivazione di nuove convenzioni per la gestione di piani pensionistici aziendali. BILANCIO SOCIALE 2005 IL SETTORE BANCARIO Nel comparto bancario è proseguito lo sviluppo e il rafforzamento per linee interne della rete di vendita di Unipol Banca, che può contare al 31/12/2005 su 250 filiali (+29 unità rispetto a fine 2004) delle quali 129 integrate con una agenzia assicurativa. Sul piano gestionale sono proseguite le linee di azione basate sulle sinergie di clientela retail e corporate delle compagnie del Gruppo che hanno consentito di raggiungere la cifra di circa 170 mila conti correnti aperti, dei quali il 21% circa generati dall’attività commerciale svolta dalle agenzie assicurative del Gruppo. LA RETE DISTRIBUTIVA DI UNIPOL BANCA 30 8 8 6 (di cui 129 integrate con Agenzie assicurative) 7 33 12 UNIPOL BANCA: LO SVILUPPO 1999 - 2005 Raccolta Diretta (Calcolata secondo i principi contabili italiani) 250 filiali 55 26 31% 43% 2 Raccolta Indiretta CAGR: Compound Average Growth Rate (Tasso Medio Composto di crescita) 45 negozi finanziari 8 CAGR 99/05 +49% 300.000 clienti 4,9 4 12 25% 1 4,3 6 23,6 15,9 2,6 11,5 32 1,1 0,4 2,2 0,5 6,3 2,2 7,0 3,4 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Filiali 24 Promotori 132 Filiali 36 Promotori 270 Negozi 17 Filiali 95 Promotori 373 Negozi 60 Filiali 173 Promotori 408 Negozi 57 Filiali 185 Promotori 425 Negozi 53 Filiali 221 Promotori 448 Negozi 48 Filiali 250 Promotori 440 Negozi 45 Start-up UNIPOL FONDI Acquisizione di 60 filiali da Capitalia Trasformazione di Unipol Merchant in: UNIPOL MERCHANT Banca per le imprese Banca specializzata per le imprese Acquisizione di 22 filiali da Banca Antonveneta Start-up Progetto UNIPOL BANCA Acquisizione di 51 filiali da Banca Intesa Importi in miliardi di euro Notevole anche lo sviluppo dell’operatività di Unipol Merchant sia nel settore del credito a Medio e Lungo Termine, dove ha raggiunto uno stock di finanziamenti erogati di 221 milioni di euro, che nelle attività di consulenza finanziaria (Capital Markets, Mergers & Acquisitions, Corporate Finance Advisory, Intermediazione Finanziaria) con la gestione di incarichi di prestigio tra i quali merita citare la partecipa- 60 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SETTORE BANCARIO LA RELAZIONE ECONOMICA zione alla quotazione in Borsa di IGD (Immobiliare Grande Distribuzione S.p.A.), l’assistenza a Hera S.p.A. nel progetto di fusione per incorporazione di Meta S.p.A. e nell’OPA volontaria correlata, la quotazione in Borsa di Monti Ascensori S.p.A. e l’assistenza ad Unipol Assicurazioni nell’operazione di aumento di capitale. Nel complesso, la raccolta diretta bancaria di Gruppo ha raggiunto i 6.951 milioni di euro contro i 5.485 milioni dell’esercizio precedente (+26,7%). La raccolta indiretta si è attestata a 23.645 milioni di euro (+48,4% sul 2004), di cui 21.590 milioni da raccolta amministrata e 2.055 milioni da raccolta gestita. La gestione del risparmio per conto della clientela registra un buon trend di crescita, sia per quanto riguarda le gestioni individuali, sia per quanto riguarda i fondi comuni gestiti dal Gruppo. In crescita risultano anche gli impieghi nei confronti della clientela, che a fine esercizio 2005 si sono attestati a 5.505 milioni di euro contro i 3.974 milioni del 31 dicembre 2004 (+38,5%). L’attività di erogazione dei finanziamenti è rivolta in particolare alle aziende di medio-piccole dimensioni ed al settore delle famiglie da parte di Unipol Banca, mentre Unipol Merchant-Banca per le Imprese si rivolge ad aziende di dimensioni più importanti e per finanziamenti destinati principalmente ad investimenti industriali. UNIPOL BANCA - RISPARMIO GESTITO E RACCOLTA AMMINISTRATA +48% 23.645 2.055 +21% 15.928 1.701 14.228 2004 2005 Raccolta Amministrata Risparmio Gestito Nell’esercizio è stato portato a termine il programma di cartolarizzazione di mutui ipotecari commerciali (70%) e residenziali (30%) in bonis, con la consulenza di ABN AMRO ed Unipol Merchant, che ha consentito di cedere crediti per complessivi 1,6 miliardi di euro. Il margine di intermediazione è stato pari a 200,7 milioni di euro e si è incrementato del 40,2% rispetto all’esercizio precedente. La crescita dimensionale ha fatto registrare anche un incremento dei costi operativi (+24,5%, in particolare spese amministrative), in misura inferiore rispetto all’incremento dei proventi dell’attività caratteristica. Sono state effettuate svalutazioni nette su crediti ed attività finanziarie per circa 30,6 milioni di euro. L’utile della operatività corrente, ante imposte, si è quindi attestato a 6,4 milioni di euro (+142,5% rispetto ai 2,7 milioni del 2004). 21.590 +52% Importi in milioni di euro UNIPOL BANCA - IMPIEGHI VERSO LA CLIENTELA E RACCOLTA DIRETTA 4.948 4.322 +14% 3.177 2.608 2004 +22% 2005 Effetto netto cartolarizzazioni e altre rettifiche al 31.12.05: Raccolta Diretta 2.003 Impieghi 2.328 Importi in milioni di euro BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 61 LA POLITICA DEGLI INVESTIMENTI GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO Viste le incertezze sui mercati obbligazionari e considerando le attese di rialzo dei tassi nel corso del 2005, le politiche di gestione sono state caratterizzate da una consistente allocazione degli investimenti in forme liquide a basso rischio (il peso medio nel 2005 dei titoli a tasso variabile e della liquidità è stato pari al 40%). L’esigenza di ottimizzare il rendimento del portafoglio obbligazionario è stata perseguita attraverso l’operatività su opzioni a contenuto non speculativo e su attività di trading che hanno consentito di tradurre in beneficio economico la volatilità dei tassi d’interesse registrata nel periodo. Il peso medio del portafoglio obbligazionario è stato pari al 65% con una redditività netta del 4%. Prevedendo un consolidamento nel 2005 della performance positiva fatta registrare dai mercati azionari nel 2004, è stata aumentata l’operatività in titoli azionari (il peso medio nel 2005 è stato pari al 5,5%). Gli asset azionari hanno ottenuto ottimi risultati in termini di redditività (rendimento netto pari al 14,5%). Gli investimenti in azioni di trading hanno sempre privilegiato la scelta di azioni ad alta redditività ed alta liquidità, con costante monitoraggio dei rischi assunti. Le azioni appartengono in prevalenza all’Eurostoxx 50 e in via residuale agli indici azionari più rappresentativi in Europa. Gli investimenti azionari in mercati diversi da quelli europei sono stati effettuati tramite fondi ETF. Al 31 dicembre 2005 la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente 35.925 milioni di euro, con un incremento di 7.991 milioni di euro rispetto al 31/12/2004 (+28,6%). INVESTIMENTI E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 35.925 +28,6% 27.934 2004 2005 Importi in milioni di euro 62 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL PRIMO TRIMESTRE 2006 Nel corso della prima parte del 2006 si è conclusa la vicenda relativa al progetto, avviato nel 2005, di acquisizione da parte del Gruppo Unipol del controllo di Banca Nazionale del Lavoro (BNL), con la cessione a BNP Paribas, uno dei maggiori operatori bancari e finanziari europei, delle azioni BNL detenute dal Gruppo e dai suoi partner finanziari. Con la cessione, avvenuta in data 3 aprile 2006, Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni hanno realizzato una plusvalenza di 40 milioni di euro ciascuna. Il primo trimestre del 2006 si è caratterizzato, inoltre, per l’ulteriore sviluppo registrato nei volumi di attività del Gruppo, sia nel comparto assicurativo che nel comparto bancario. Nel comparto assicurativo si è registrata una sensibile crescita della raccolta aggregata dei premi diretti per il complesso delle società del Gruppo (+20,2%) grazie, in particolare, ad uno sviluppo del 34,3% nel comparto Vita, mentre il comparto Danni (+2,8%) ha segnato una crescita in linea con il mercato, influenzata dalle contenute politiche tariffarie R.C.Auto a fronte di un positivo risultato registrato nella raccolta dei rami non auto (+10%). Con l’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, la raccolta diretta consolidata realizzata nel 1° trimestre 2006, che risente del consolidamento proporzionale del comparto di bancassicurazione (Quadrifoglio Vita e BNL Vita), è stata pari a circa 2,1 miliardi di euro (+15,4% su basi contabili omogenee), quasi interamente costituiti da premi assicurativi (+20,9%), essendo in forte calo i prodotti Vita di investimento (5 milioni di euro, -94%). Le politiche di gestione degli investimenti sono state ancora caratterizzate da una consistente allocazione degli investimenti in forme liquide a basso rischio. Nel settore immobiliare non si registrano operazioni straordinarie di rilievo dopo le importanti dismissioni di immobili nel settore abitativo ed ex strumentale di Gruppo che hanno originato significative plusvalenze nel corso del 2005. UTILE DI GRUPPO PRIMO TRIMESTRE 2006/2005 Lordo ante Imposte Netto di Gruppo 159 145 104 Merita segnalare che nel primo trimestre 2006, aderendo alla richiesta avanzata da ABN AMRO NV, Unipol Assicurazioni ha ceduto la partecipazione detenuta in Antonveneta ad un prezzo unitario di 26,5 euro con la realizzazione di una plusvalenza lorda pari a 59 milioni di euro. 88 31-03-2005 Nel comparto bancario Unipol Banca, che alla fine del 1° trimestre 2006 disponeva di 250 filiali, nel mese di aprile 2006 ne ha aperte altre 3 integrate con agenzie assicurative ed ha avviato l’iter autorizzativo con Banca d’Italia volto ad ottenere l’assenso per l’apertura di 20 nuove filiali. L’attività commerciale sta proseguendo secondo linee strategiche volte ad incrementare la clientela retail costituita dal segmento famiglie e dal segmento delle piccole e medie imprese, e ad operare con la massima attenzione con la clientela corporate mantenendo lo sviluppo di questo segmento nell’ambito delle aziende maggiormente conosciute, quali cooperative ed aziende di grandi dimensioni già clienti del comparto assicurativo. BILANCIO SOCIALE 2005 31-03-2006 Importi in milioni di euro GRUPPO UNIPOL 63 LA RELAZIONE ECONOMICA IL PRIMO TRIMESTRE 2006 Sotto il profilo strategico il Gruppo Unipol è impegnato nella definizione delle direttrici del Piano 2006-2008 e della conseguente destinazione delle significative risorse finanziarie di cui dispone, in virtù anche del recente aumento di capitale di Unipol Assicurazioni di 2,6 miliardi di euro. Tra gli aspetti salienti della gestione, si segnala che il primo trimestre 2006 chiude con un risultato consolidato di 118 milioni di euro (97 milioni al 31/3/2005, +21,4%), di cui 14 milioni di euro di pertinenza di terzi. L’utile netto di Gruppo è di 104 milioni di euro (88 milioni al 31/3/2005, +17,4%). 64 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DEL GRUPPO Il modello di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto di riferimento è quello definito dai “Principi di redazione del Bilancio sociale” emanati dal “Gruppo di studio per il Bilancio sociale”, seppur adattato alle specificità di un Gruppo assicurativo, bancario, finanziario e ai nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS1. Inoltre, il Gruppo ha utilizzato per l’identificazione dei contributi erogati alla comunità il modello London Benchmarking Group (LBG), predisposto da un’associazione internazionale con sede a Londra a cui aderiscono circa 100 grandi aziende di diversi comparti produttivi e nazionalità. Il modello LBG da un lato consente di poter rendicontare con maggior puntualità e sistematicità gli interventi effettuati dal Gruppo a favore della collettività, dall’altro dovrebbe progressivamente costituire un valido supporto informativo per la definizione delle politiche di erogazione liberale e di sponsorizzazione da utilizzare in fase di pianificazione e di definizione del budget per le singole aree operative. Lo schema di determinazione del Valore aggiunto del Gruppo Unipol nei prossimi mesi sarà ulteriormente perfezionato sia alla luce delle indicazioni che emergeranno dall’ufficializzazione delle nuove linee guida della Global Reporting Initiative (G3), sia in conseguenza della definizione di un “sistema contabile” di raccolta per la determinazione del Valore aggiunto consolidato. DETERMINAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Il prospetto di determinazione del Valore aggiunto, che rappresenta il collegamento tra Bilancio sociale e Bilancio consolidato, esprime la ricchezza prodotta dal Gruppo nell’esercizio, come differenza tra il valore della produzione (premi, proventi patrimoniali/finanziari, commissioni attive, ecc.) e i costi relativi alle prestazioni assicurative e bancarie e all’acquisizione di beni e servizi. *2004 2005 6.331,6 7.899,3 Commissioni attive 113,5 120,9 Proventi finanziari netti 860,6 997,1 Altri ricavi 108,8 94,2 (5.564,5) (7.012,6) (40,0) (42,9) (154,5) (276,2) 1.655,5 1.779,8 Premi netti Oneri netti relativi ai sinistri Commissioni passive Spese di gestione e altri costi Valore aggiunto netto di Gruppo * rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS Tutte le rettifiche, tranne quelle dettate dall’utilizzo dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono state apportate anche nei prospetti di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto delle singole società del Gruppo. Tali prospetti, riportati nelle successive sezioni delle singole società, sono stati determinati dalla riclassificazione del Conto Economico redatto in coerenza con i principi contabili italiani. 1 Importi in milioni di euro BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 65 LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DEL GRUPPO LA RELAZIONE ECONOMICA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Il prospetto di distribuzione del Valore aggiunto quantifica monetariamente i benefici che il Gruppo apporta ad alcune categorie di stakeholder, consentendo di ottenere una valutazione “oggettiva” dell’impatto sociale delle attività svolte: * 2004 % 2005 % Lavoratori 319,4 19,3% 350,6 19,7% Agenti 654,9 39,6% 661,9 37,2% Collaboratori esterni 140,4 8,5% 161,6 9,1% Azionisti e Soci 154,7 9,4% 217,0 12,2% 39,8 2,4% 39,9 2,2% 111,0 6,7% 65,8 3,7% 52,3 3,1% 55,1 3,1% 183,0 11,1% 227,8 12,8% 100% 1.779,8 100% Finanziatori Sistema Impresa Comunità Pubblica Amministrazione Valore aggiunto netto di Gruppo 1.655,5 * rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS Importi in milioni di euro DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Lavoratori Pubblica Amministrazione Comunità 19,7% 3,1% 12,8% Sistema Impresa Finanziatori 2,2% Azionisti e soci Collaboratori esterni 3,7% Agenti 66 GRUPPO UNIPOL 2) Agli Agenti è distribuito il 37% del Valore aggiunto, principalmente sotto forma di provvigioni, a dimostrazione del ruolo strategico di questa categoria di stakeholder. Nella categoria Agenti sono rendicontate anche le provvigioni distribuite ai promotori finanziari (circa 2 milioni di euro) e alle banche che distribuiscono i prodotti assicurativi del Gruppo. 3) Il 9% del Valore aggiunto è distribuito ai Collaboratori esterni, che hanno rapporti continuativi e strategici per lo sviluppo del business del Gruppo, come ad esempio medici, periti e avvocati. 12,2% 9,1% 1) Ai Lavoratori è distribuito circa il 20% del Valore aggiunto, sotto forma di salari e stipendi, oneri sociali, trattamento di fine rapporto, benefit vari, ecc., a dimostrazione di quanto il Gruppo è impegnato nella loro valorizzazione. 37,2% 4) Agli Azionisti e ai soci è stato distribuito il 12% del Valore aggiunto sotto forma di dividendi. Inoltre, durante l’assemblea di approvazione del Bi- BILANCIO SOCIALE 2005 LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DEL GRUPPO LA RELAZIONE ECONOMICA lancio dell’esercizio 2005, sono stati destinati oltre 94 milioni di euro a dividendo mediante distribuzione per pari importo della “riserva straordinaria”. 5) Ai Finanziatori è stato distribuito il 2% del Valore aggiunto, attribuibile in particolare a interessi passivi su due prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo. 6) Alla Pubblica Amministrazione è distribuito il 13% del Valore aggiunto sotto forma di imposte dirette e indirette. 7) Al Sistema impresa è stato distribuito il 4% del Valore aggiunto, formato dall’utile dell’esercizio non distribuito e destinato all’autofinanziamento. 8) Alla Comunità è stato distribuito il 3% del Valore aggiunto, sotto forma di liberalità, sponsorizzazioni e contributi obbligatori. Si evidenzia che da questo esercizio è stato inserito in questa voce del Valore aggiunto il contributo al Fondo Vittime della Strada (pari a circa 50 milioni di euro), che seppur obbligatoriamente per legge, rappresenta una notevole somma economica che il Gruppo destina a beneficio della collettività per garantire i principi di sicurezza e solidarietà sociale. Il Fondo Vittime della Strada è stato istituito dal legislatore a tutela di tutti i cittadini danneggiati nei seguenti casi: sinistri causati da veicoli non identificati, (solo per i danni alle persone); sinistri causati da veicoli non assicurati (per i danni alle persone ed anche, con una franchigia di 500 euro, per i danni alle cose); sinistri causati da veicoli assicurati con imprese poste in “liquidazione coatta amministrativa”. Per un maggior dettaglio di questa voce vedasi la sezione “I contributi alla comunità” a pagina 122. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 67 LA RELAZIONE ECONOMICA LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DEL GRUPPO L’APPLICAZIONE DEL MODELLO DEL LONDON BENCHMARKING GROUP PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO DESTINATO ALLA COMUNITÀ Liberalità e donazioni – Investimenti nella comunità RITORNO COMMERCIALE Iniziative commerciali a impatto sociale sulla comunità + Contributi obbligatori Iniziative di business socialmente responsabili (business basics) Come precedentemente evidenziato, il Gruppo Unipol ha iniziato ad adottare progressivamente il modello di rendicontazione proposto dal London Benchmarking Group (LBG) per poter fornire un quadro complessivo e organico di tutte le attività svolte con una “ricaduta sociale” positiva per la comunità. I contributi erogati a favore della comunità dal Gruppo sono stati classificati in cinque macro-categorie, che si differenziano tra di loro a seconda dei ritorni economici e sociali che le attività realizzate hanno sia sul business, sia sugli stakeholder. Il modello, schematizzabile sotto forma di piramide, esprime la possibilità di misurare i benefici e i ritorni di business derivanti dalle diverse attività: alla base della piramide si trovano le attività direttamente connesse al core-business, all’apice della stessa quelle legate maggiormente alle attività filantropiche e di beneficenza del Gruppo. Le principali iniziative sono descritte dettagliatamente nella parte "I contributi alla comunità" a pagina 122. Nei prossimi esercizi il modello LBG qui proposto sarà ulteriormente arricchito determinando con più puntualità sia le risorse impiegate (gli “input”) - oltre ai contributi in denaro saranno identificati anche i beni/servizi donati (in-kind), il tempo dedicato dai dipendenti durante l’orario di lavoro e i costi di gestione dei progetti a impatto sociale - sia i benefici ottenuti dalla collettività e dal Gruppo (gli “output”). Di seguito si riporta ai fini esplicativi lo schema di calcolo utilizzato dal Gruppo: Categorie Descrizione Esempio di contributi LIBERALITÀ E DONAZIONI Forme di sostegno a titolo gratuito erogate in risposta alle aspettative o ai bisogni manifestati dalla comunità, senza impatto sul business e senza ritorno sul “marchio” della società Contributi a società onlus INVESTIMENTI NELLA COMUNITÀ Partnership di lungo termine in iniziative di sviluppo della comunità che consentono un ritorno di aumento di “reputazione” della società INIZIATIVE COMMERCIALI A IMPATTO SOCIALE SULLA COMUNITÀ Attività più strettamente legate alla promozione commerciale dei prodotti e servizi offerti, svolte in partnership con enti non profit per promuovere l’identità del Brand e della reputazione del Gruppo Sponsorizzazioni (convegni, teatri, eventi culturali, attività sportive, ecc.) CONTRIBUTI OBBLIGATORI Contributi o attività dovute per indicazioni di legge, regolamenti o doveri contrattuali Contributi al Fondo Vittime della Strada Attività più strettamente legate alla gestione caratteristica del Gruppo, ma in grado di produrre uno sviluppo sociale per la collettività Importi 2005 32.297 62.327 229.318 210.862 Contributi alla Fondazione Cesar 1.098.091 1.165.041 Contributi ad Istituti e Università 48.200 67.020 944.795 1.676.859 48.198.867 50.190.748 57.701 171.006 1.598.091 1.592.954 Contributi per progetti di utilità sociale Contributo al Fondo Vittime Caccia e Viaggi Vacanze INIZIATIVE DI BUSINESS SOCIALMENTE RESPONSABILI Importi 2004 Sponsorizzazioni di iniziative effettuate da organizzazioni sindacali e da altre associazioni non-profit al fine di promuovere i prodotti del Gruppo Totale 52.271.360 55.136.817 Importi in euro 68 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE SOCIALE I CLIENTI E I PRODOTTI 69 I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL Il Gruppo Unipol ha raggiunto una dimensione ed una articolazione in grado di coprire tutte le esigenze dei mercati assicurativo e bancario nei quali opera. Ogni Società, in funzione della propria specializzazione, è caratterizzata da una gamma di prodotti offerti in riferimento al proprio target di clientela e canali di vendita, nel quadro della strategia generale del Gruppo. La Capogruppo Unipol Assicurazioni e Aurora Assicurazioni operano principalmente attraverso reti di agenti esclusivi in tutti i rami Danni e Vita, rivolgendosi ai mercati delle famiglie e delle piccole e medie imprese, mentre le altre Compagnie assicurative del Gruppo si caratterizzano per le specializzazioni: Linear nella vendita telefonica o tramite Internet delle polizze Auto, Navale nella distribuzione di polizze nei rami Danni tramite il canale degli agenti plurimandatari e piccoli broker, UniSalute nelle coperture malattia e nell’assistenza sanitaria. Nel settore della bancassicurazione, il Gruppo commercializza i prodotti Vita di Quadrifoglio Vita e BNL Vita, rispettivamente con le reti distributive di Banca Agricola Mantovana (Gruppo Monte Paschi Siena) e Banca Nazionale del Lavoro. In ambito bancario, Unipol Banca offre servizi bancari al mercato retail e corporate, mentre Unipol Merchant si caratterizza come banca corporate per le aziende. GRUPPO UNIPOL - LA CLIENTELA E LA RETE DI VENDITA n.clienti 2005 n.punti vendita 2005 Unipol Assicurazioni 1.859.619 575 Aurora Assicurazioni 2.715.000 1.166 Linear Assicurazioni 382.000 - Navale Assicurazioni 239.528 196 Totale imprese assicurative 5.196.217 1.937 UniSalute * 1.600.000 73 745.850 700 60.897 284 Totale bancassicurazione 806.747 984 Unipol Banca 292.200 250 BNL Vita Quadrifoglio Vita Punti vendita = Agenzie assicurative o filiali bancarie * Per UniSalute si è conteggiato il numero degli assicurati poichè la compagnia opera prevalentemente con polizze collettive e perciò non è stata conteggiata con le altre imprese assicurative. 70 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL LA RELAZIONE SOCIALE Assicurazione Auto Nel comparto dell’assicurazione auto le aspettative degli automobilisti sono sempre più concentrate sugli aspetti legati al risparmio, alla sicurezza, alla chiarezza e alla semplicità. Per rispondere efficacemente a queste necessità, Unipol Assicurazioni ha studiato una serie di soluzioni innovative quali le polizze Unibox e Franchigia Fruttuosa lanciate nel mese di maggio 2005. Unibox è la prima polizza che comprende un sistema satellitare di assistenza all’auto, alle persone e al servizio della trasparenza in caso di sinistro. Con Unibox l’assicurato gode di uno sconto sul premio RC, Incendio e Furto dell’auto e non sostiene alcun costo di acquisizione e di installazione del dispositivo. Franchigia Fruttuosa è la prima polizza Auto con franchigia depositata che matura interessi per l’assicurato. L’assicurato versa un deposito di 500 euro a titolo di cauzione per il pagamento di eventuali piccoli danni e ottiene uno sconto del 10% sulla RCA. Assicurazione Danni Per rispondere efficacemente alle mutate esigenze del settore agricolo, Unipol Assicurazioni ha lanciato Agrinova, polizza multirischi per le aziende agricole e agrituristiche, che consente di rispondere in modo completo a tutti i bisogni assicurativi dell’impresa, con garanzie sia per l’azienda che per le persone che vi lavorano. Nel settore della casa e della famiglia, visti gli ottimi risultati conseguiti nell’anno precedente, nel 2005 sono state rilanciate le campagne Abitazione Banco, Riforma Infortuni e Full Time a combinazioni ed è stata avviata la nuova campagna Full Time Formato Famiglia. Riguardo la Linea Aziende, Modular e Sicurezza Esercenti sono polizze dedicate rispettivamente alle imprese artigiane e al commercio, sono state progettate con nuove configurazioni di prodotto, più aderenti alle mutate esigenze di mercato. Assicurazione Vita Per quanto riguarda i prodotti Vita, l’attività di commercializzazione di Unipol Assicurazioni ha visto prevalere l’offerta di strumenti che garantiscono ai clienti la tutela del capitale e la redditività certa. Si tratta di soluzioni d’investimento a contenuto prevalentemente finanziario e di prodotti Vita tradizionali. È stata lanciata una linea di prodotti Vita che richiama denominazioni floreali: Gardenia, Orchidea, Dahlia. I tre prodotti si differenziano per il target cui sono destinati e per le prestazioni assicurative che beneficiano della rivalutazione annua determinata sulla base del rendimento della Gestione Speciale Vitattiva. Nel settore delle index, l’offerta è stata caratterizzata dai nuovi prodotti Uninvest Winner, che gode della garanzia del capitale a scadenza e ha l’obiettivo di pagare ogni anno una “cedola certa”, e Uninvest Concerto25 che ha come obiettivi la garanzia del capitale alla scadenza e il pagamento ogni anno di una cedola variabile. Per Unipol il 2005 è stato inoltre caratterizzato dal rinnovo delle Convenzioni Nazionali con CNA, Confesercenti, CIA, CGIL, CISL, UIL e Legacoop. L’impostazione e i contenuti dei nuovi accordi sono il risultato di un lavoro comune volto a valorizzare la collaborazione e ad individuare le soluzioni assicurative migliori per tutelare l’attività e garantire serenità alle persone. Il rinnovo è stato sostenuto dalla BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 71 LA RELAZIONE SOCIALE I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL nuova linea di comunicazione Valori Condivisi, completa di supporti pubblicitari e informativi comprendenti opuscoli, folder, locandine e manifesti. Aurora Assicurazioni ha scelto di essere vicina al cliente con soluzioni su misura realizzate per soddisfare tutte le esigenze di sicurezza e tutela dei propri clienti, con particolare attenzione a due principali target: le famiglie e le piccole e medie imprese. Assicurazione Auto Un rilievo particolare è riservato all’offerta auto, racchiusa in Sicurezza Integrale Aurora che, rivista nei primi mesi del 2006, contiene parecchi elementi di novità. Ad esempio, prevede una tariffa agevolata per le auto che dispongono di parametri di sicurezza (abs, controllo elettronico della stabilità e della trazione, ecc.), presta maggior attenzione ai clienti virtuosi, offre vantaggi ai nuovi assicurati e prevede, grazie alla clausola “PiùveicoliAurora”, sconti per chi assicura, ma non utilizza contemporaneamente, auto-moto-camper. Inoltre la polizza auto contempla anche, con tariffe scontate, Aurobox, il dispositivo satellitare che serve per localizzare il veicolo in caso di furto e attivare i soccorsi in caso di emergenza. Assicurazione Danni Accanto alle polizze assicurative tradizionali, Aurora ha intensificato lo sviluppo delle soluzioni destinate alle nicchie di mercato, già avviato negli anni scorsi con una “nicchia-pilota”, la nautica, lanciando la linea Ad hoc che ha trovato applicazione a partire dall’inizio del 2006. La linea Ad hoc prevede una particolare modalità di offerta: alle garanzie assicurative, studiate esclusivamente per il segmento prescelto, sono abbinati servizi/prodotti offerti ai clienti Aurora - a condizioni di particolare favore - da partner di interesse per la nicchia, con i quali Aurora stipula accordi di co-marketing. Attualmente, i mercati che la Compagnia intende presidiare in tal modo sono i segmenti delle imbarcazioni da diporto e degli over 60. Assicurazione Vita Le linee di prodotti Vita sono dedicate in particolare alla protezione della persona, al risparmio, all’investimento, alla previdenza ed alle aziende. Il listino dei prodotti, già ampio anche perché frutto dell’omogeneizzazione della gamma di prodotti delle società che, fondendosi, hanno dato vita ad Aurora, è stato ulteriormente arricchito ed è oggi realmente omnicomprensivo. Linear, come compagnia del Gruppo specializzata nella vendita telefonica e su Internet di polizze auto, ha nel tempo consolidato il suo ruolo in questo specifico settore del business assicurativo: la sua quota di mercato nell’ambito dei competitors diretti si attesta attorno al 17%. In coerenza con la missione affidatale dalla Capogruppo, Linear ha confermato la strategia di sviluppo caratterizzata dalla specializzazione nei prodotti auto con l’obiettivo di ottenere una performance di eccellenza in termini di competitività e livello di servizio 72 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL LA RELAZIONE SOCIALE verso il mercato degli assicurati. Lo sviluppo è basato sulla fidelizzazione della clientela acquisita e si orienta verso clienti caratterizzati da buoni profili di rischio. L’attenzione al servizio alla clientela è testimoniata anche dal fatto che Linear si colloca regolarmente ai primi posti nelle speciali classifiche di customer satisfaction dell’assicurazione RC Auto. Nel corso del 2005 l’offerta di Linear si è arricchita di un prodotto multirischi per l’abitazione. Inoltre dal mese di marzo 2006 è stata avviata una promozione che comporta il blocco del premio per due anni per tutti i nuovi contratti Auto. I clienti di UniSalute sono principalmente aziende che, sulla base della contrattazione di lavoro o della contrattazione aziendale, hanno deciso di offrire ai propri dipendenti una tutela integrativa in ambito sanitario. La Compagnia, quinta in Italia nel ramo malattia, è nota per la flessibilità e la capacità di innovazione. Le polizze per le aziende non prevedono una standardizzazione di prodotti, ma UniSalute si distingue per cercare soluzioni innovative sia a livello assuntivo che a livello liquidativo. Il mercato delle polizze individuali, pur ancora marginale, si caratterizza per prodotti fortemente innovativi quali Serenamente, unica polizza individuale in Italia che copre anche le cure psicologiche; Lunga protezione, prima polizza di assistenza agli anziani che non opera con un sistema ad accumulazione ed è quindi in grado di offrire immediatamente la copertura; Benessere Donna, unica polizza che copre anche le donne in gravidanza e le cure estetiche; Senza Confini, che nel 2004 ha vinto il premio di Milano Finanza come polizza più innovativa del ramo malattia e che garantisce la consulenza dei più qualificati medici al mondo. UniSalute caratterizza la propria offerta con un elevato livello di servizio (pagamento diretto alle strutture sanitarie convenzionate, prenotazioni delle prestazioni, assistenza notturna e nei festivi), che viene ampiamente riconosciuto dalla clientela nelle annuali indagini sulla soddisfazione del cliente. La gamma prodotti di Navale Assicurazioni è stata realizzata con un forte orientamento al cliente e con l’obiettivo strategico di sviluppare l’offerta attraverso la collaborazione, in primo luogo, con intermediari non legati a vincoli di esclusiva quali agenti plurimandatari e broker. Metodo per la costruzione di nuovi prodotti è stato il continuo confronto con i prodotti della concorrenza gestiti dal plurimandatario, che sceglie il marchio più adatto a soddisfare le esigenze della propria clientela (composta da privati, professionisti, artigiani e piccole imprese). Per guidare i clienti nella scelta delle soluzioni più adatte alle loro esigenze, sono state individuate sei categorie di bisogni fondamentali, che sono state coperte con soluzioni assicurative complete e flessibili per la sicurezza dell’individuo, della famiglia e dell’azienda e dei professionisti. Assicurazione Auto Nel comparto Auto è stata studiata Protezione Auto, una soluzione per l’auto, la moto e il camper, prevede numerose formule di personalizzazione, in base allo stile di guida dell’assicurato, e un servizio di assistenza sempre a disposizione. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 73 LA RELAZIONE SOCIALE I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL Assicurazione Danni CasAssicura è una copertura completa che consente di proteggere l’abitazione e al tempo stesso di tutelare il nucleo familiare contro la responsabilità civile verso terzi. Navale offre una copertura globale per il fabbricato condominiale che permette anche di tutelare i condomini. Per le imbarcazioni Protezione Nautica è la copertura globale per ogni emergenza che salvaguarda il patrimonio e l’investimento che la barca rappresenta. Rischi e Infortuni è una copertura infortuni completa, valida 24 ore su 24 durante l’attività lavorativa e nel tempo libero; la Polizza dell’Automobilista è una copertura infortuni per tutti i rischi connessi alla circolazione stradale. Le polizze della Linea salute permettono di proteggere il patrimonio in caso di prestazioni sanitarie onerose, di necessità di strutture specializzate qualificate, di servizi e assistenza. Per l’azienda e le professioni Navale propone Protezione Azienda, la soluzione assicurativa integrata che protegge l’impresa artigiana e la piccola industria da tutti i maggiori rischi che possono incidere negativamente sull’attività produttiva e Programma Impresa (commercio), la polizza multirischio rivolta a tutte le imprese commerciali, ai negozi e alla distribuzione in genere al minuto e al dettaglio. Inoltre, per il segmento Azienda, Navale può vantare esperienza in settori ad alta specializzazione come i rischi Trasporti. Infine, la compagnia opera da anni nel settore Turismo offrendo, attraverso tour operator e agenzie di viaggio, pacchetti che proteggono le vacanze da rischi quali annullamento viaggio, perdita del bagaglio, infortuni e assistenza. BNL Vita BNL Vita commercializza i suoi prodotti attraverso il canale degli sportelli della Banca Nazionale del Lavoro e dunque ha sviluppato una gamma di offerta in funzione delle esigenze dei target di riferimento: il mercato individuals (retail e private) e il mercato corporate (Piccole e Grandi Imprese, Pubblica Amministrazione). La strategia di offerta per il mercato corporate si è incentrata sulla creazione di tariffe di natura finanziaria legate a soluzioni tradizionali di ramo V (operazioni di capitalizzazione), che possono essere anche abbinate a strumenti tipicamente bancari quali ad esempio conti correnti e/o finanziamenti. Più ricca e articolata risulta essere l’offerta sul mercato individuals che a sua volta è suddiviso secondo logiche comportamentali/patrimoniali in tre macrocategorie di riferimento: mass market, affluent e private. La gamma prodotti proposta copre in generale le principali aree di interesse: investimento/risparmio, previdenza e protezione. All’interno dell’area investimento/risparmio sono presenti soluzioni caratterizzate da diversi profili di rischio/rendimento con prodotti sia di tipo tradizionale che index-linked o unit-linked, tra cui nel 2005 è stata commercializzata una nuova polizza con protezione al 75% che investe nei mercati asiatici tramite la sottoscrizione di quote di Fondi comuni/SICAV delle più importanti Società di gestione del risparmio a livello internazionale. Il prodotto è stato realizzato in collaborazione con Harewood, società del gruppo BNP Paribas. Nell’area previdenza si segnalano classiche strutture di rendita e tipici strumenti di accumulo di Piani pensionistici individuali che beneficiano dei vantaggi fiscali previsti dalla normativa attuale. 74 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL LA RELAZIONE SOCIALE Per quanto concerne infine l’area protezione sono disponibili prodotti a copertura del rischio morte di tipo stand alone; sono invece proposte in bundling con l’offerta bancaria di mutui e prestiti personali, specifiche coperture a premio unico in grado di replicare l’andamento del debito contratto con l’operazione di finanziamento. La Compagnia distribuisce i suoi prodotti attraverso le 284 filiali di Banca Agricola Mantovana presenti con una struttura capillare, concentrata in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Le soluzioni di investimento assicurativo proposte mirano, pertanto, a soddisfare i bisogni delle varie tipologie di clienti di Banca Agricola Mantovana, prevalentemente in un’ottica di diversificazione nella gestione del risparmio, privilegiando proposte con garanzia di rendimento. L’offerta dei prodotti di Quadrifoglio Vita risponde alle esigenze dei diversi profili di rischio della clientela: retail, che comprende i clienti privati che appartengono ai segmenti family ed affluent; private, che mira al target dei clienti privati di standing elevato con soluzioni di gestione molto personalizzate; corporate, che comprende l’intero segmento delle aziende e degli enti. Le linee retail e private includono: Crescita, polizza di Ramo I (Assicurazione sulla durata della vita umana) a vita intera collegata all’andamento della Gestione Speciale Previdenza e Sicurezza, adatta alla clientela con bassa propensione al rischio, consente la realizzazione di un piano di versamenti ricorrenti (PAC), strumento particolarmente indicato per il segmento family; Reddito Più e Concerto Speciale: polizze di Ramo I a vita intera, a rendimento certo e predeterminato nei primi sei anni e successivamente collegato all’andamento della Gestione Speciale Previdenza e Sicurezza. Adatta alla clientela avente anche una bassa propensione al rischio e che si propone di coniugare alla certezza dei risultati, il consolidamento del capitale maturato Base 85 e Base 85 PAC: polizze unit-linked rivolte alla clientela con propensione al rischio medio-alto, che mira a diversificare gli investimenti abbinando l’opportunità di crescita del capitale alla potenziale protezione del capitale stesso. Suite II: polizza unit-linked di tipo azionario, rivolta alla clientela con propensione al rischio medio-alto. È prevista una potenziale protezione al termine del quinto anno, subordinata all’andamento del paniere di titoli azionari. La linea corporate include Musical, Musical Plus, Capitale Solido: contratti di capitalizzazione collegati all’andamento della Gestione Speciale Previdenza e Sicurezza, che consentono ad imprese ed Enti di gestire in modo ottimale, pur in un’ottica di medio periodo, parte della liquidità aziendale. L’ampia gamma di prodotti e servizi permette alla Banca di offrire risposte concrete, convenienti e trasparenti: conti correnti, carte di pagamento, mutui ipotecari, fondi e gestioni patrimoniali pensati per soddisfare ogni tipologia di esigenza. La costante attenzione al cliente costituisce la principale linea guida nell’innovazione di prodotto. In particolare è stata recentemente realizzata un’importante revi- BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 75 LA RELAZIONE SOCIALE I CLIENTI E I PRODOTTI DEL GRUPPO UNIPOL sione della gamma dei mutui ipotecari, che prevede anche la possibilità di abbinare ai mutui a tasso variabile una nuova formula di protezione contro un eventuale futuro aumento dei tassi; tra questi segnaliamo inoltre l’introduzione del nuovo mutuo abitazione “AncheTu”, è un mutuo per l’acquisto della casa rivolto alle fasce reddituali più deboli, in particolare è dedicato ai giovani all’inizio dell’attività lavorativa e alle famiglie a basso reddito. Unipol Banca ha studiato questa forma di finanziamento con l’obiettivo di offrire vantaggi veri e tangibili alle categorie di consumatori meno solide economicamente. La volontà di Unipol Banca di distinguersi in ambito di responsabilità sociale ponendosi come obiettivo l’equità del costo del servizio come parte del rapporto con il cliente, ha portato alla nascita di “GiàGrande”, il conto corrente dedicato a chi è in pensione, senza alcuna spesa fissa, con operazioni illimitate e gratuite e un conveniente tasso di interesse sui depositi. Ai servizi di Unipol Banca ci si può comunque anche abbonare grazie a “Completo”, le cui tre linee permettono, a fronte del pagamento di un conveniente canone fisso mensile, di beneficiare di tutti i servizi ritenuti più utili. La gestione e la cura degli investimenti è un altro ambito in cui la Banca si è contraddistinta negli anni. La Società si propone come partner finanziario per le imprese con prospettive e programmi di crescita e sviluppo, mirando al ruolo di Banca Corporate. La gamma di prodotti e servizi offerti dalla Banca va dalle tradizionali attività di Merchant Banking (in qualità di Financial Advisor e di Investment Bank), all’ambito dei finanziamenti a medio-lungo termine alle imprese. L’attività di credito a medio e lungo termine si colloca all’interno del portafoglio di prodotti bancari e assicurativi del Gruppo Unipol, di cui Unipol Merchant condivide la rete distributiva a livello nazionale, nonché gli obiettivi industriali di espansione nel segmento corporate. L’offerta creditizia si articola sia nelle modalità di finanziamento ordinario che di credito agevolato; la tipologia di interventi copre tutte le classi di durata, dai classici 18 mesi fino ai mutui ipotecari e alle operazioni di project financing. Il settore industriale è ritenuto dalla Banca il comparto strategico di espansione, senza peraltro trascurare l’operatività nei settori artigianale, servizi, commerciale e turistico. L’attività di Investment Banking comprende i servizi di Private Equity, con interventi diretti nel capitale di rischio delle imprese, e i servizi di Capital Markets, consistenti nell’assistenza finanziaria e collocamento per quotazioni ed emissioni di strumenti finanziari; significativo in particolare il track record conseguito dalla Banca nell’assistenza alle quotazioni di società di piccola e media capitalizzazione sul segmento Expandi di Borsa Italiana dove, nel corso del 2005, Unipol Merchant ha svolto il ruolo di leader per numero di operazioni realizzate. Unipol Merchant - Banca per le Imprese è inoltre attiva nell’offerta di consulenza in operazioni di finanza straordinaria (acquisizioni, fusioni, aumenti di capitale, piani di sviluppo aziendale, valutazioni d’azienda) e finanza strutturata (ristrutturazione dell’indebitamento, organizzazione di finanziamenti in pool, project financing). 76 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO Nel corso del 2005 il Gruppo Unipol ha completato il processo di unificazione delle strutture liquidative integrando all’interno della propria organizzazione anche la gestione dei sinistri di Navale Assicurazioni. L’integrazione delle strutture era iniziata nel 2003 con l’allora Meieaurora e aveva riguardato, nel 2004, la struttura liquidativa di Winterthur. Questo processo, estremamente complesso e articolato, non ha riguardato solo il sistema informatico ma anche quello organizzativo e logistico; infatti a partire dal gennaio 2005 è stato avviato il “modello organizzativo di Gruppo” per i sinistri ex Winterthur, assegnando ai Centri di Liquidazione di Gruppo la gestione di circa 150.000 sinistri, fino ad allora gestiti in sede. La medesima metodologia è stata attivata a fine 2005 per i sinistri della Navale (circa 40.000). Per realizzare questo decentramento dei sinistri sono state inserite circa 200 persone nei centri di liquidazione del Gruppo, provenienti principalmente dalle strutture ex Winterhur. Al completamento dell’unificazione la direzione liquidazione di Gruppo risulta composta da 1.378 unità così ripartite: DISLOCAZIONE UNITÀ LIQUIDATIVE DEL GRUPPO UNIPOL 1 8 5 5 n. n. n. n. Totale 64 Centri di Liquidazione di Gruppo 10 3 Direzione gestione adempimenti sinistri e controllo tecnico Sertel (Bologna, Milano, Napoli) Liquidazione accentrata Centri Liquidazione di Gruppo (CLG) 2 137 388 103 750 7 2 3 4 1 3 e in base alle stime di budget dovrebbe gestire nel 2006 circa 890.000 sinistri, contro i 796.000 circa del 2005, garantendo elevati standard di servizio attraverso: a) la riduzione dei tempi di liquidazione per i sinistri semplici; b) la specializzazione per la liquidazione sui sinistri complessi; c) la liquidazione diretta dei sinistri attraverso la canalizzazione delle auto presso le carrozzerie convenzionate; d) la formazione e la specializzazione dei dipendenti e della rete dei collaboratori (periti, medici, avvocati e legali). 2 1 3 2 2 DATI GRUPPO* UNIPOL Gruppo Sinistri denunciati 927.437 550.588 65,7% 63,1% Variazione su 2004 42.920 44.230 1,6% 3,1% -0,2% 9,8% 575.606 244.368 303.623 27.615 4,5% 3,5% 4,7% 12,7% 67,7% 70,8% 65,3% 69,2% 2,0% -0,1% 3,5% 1,0% 64,6% 65,7% 63,2% 78,7% 1,5% -1,1% 3,3% 1,1% 46.511 14.948 30.328 1.235 8,4% 4,2% 10,5% 9,2% 40.270 942.014 236.161 289.923 24.504 70,9% 61,8% 68,2% 66,8% 59,9% 77,6% Variazione su 2004 Cause pendenti al 31/12/05 507.721 508.658 378.509 Variazione su 2004 Velocità Liquidazione eserc. precedenti 390.063 Gruppo Variazione su 2004 Velocità Liquidazione eserc. corrente Linear Linear Variazione su 2004 Liquidati totali Esercizio 2005 Aurora Unipol Esercizio 2004 Aurora Unipol 14.352 27.437 1.131 N.B.= Dati gestionali (dati per generazione), non confrontabili con dati per bilancio forniti per data di accadimento. * in questa sezione per Gruppo si intende: Unipol, Aurora, Linear, è esclusa Navale in quanto nel 2005 non era ancora integrata nella Direzione Liquidazione di Gruppo. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 77 IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE Il processo di unificazione delle strutture liquidative di Gruppo è stato realizzato garantendo una adeguata presenza sul territorio e riducendo al minimo indispensabile la mobilità del personale. Nel corso del 2005 è stato inoltre avviato il progetto per la gestione informatizzata della documentazione cartacea attraverso un sistema di archiviazione elettronica, ed è stato completato il processo di apertura del sinistro tramite Front office, riducendo le attività in carico ai Centri di Liquidazione di Gruppo (CLG). È stata infine completata la riorganizzazione delle strutture dedicate a compiti amministrativi, con l’accentramento in Direzione della gestione rivalse sinistri di Gruppo e la gestione dei sinistri CID (Indennizzo Diretto). Questi processi permettono una migliore gestione, in particolare per quanto riguarda le rivalse e riducono le attività all’esterno. Sono state inoltre valorizzate esperienze professionali e di processo provenienti dalle società del Gruppo. SINISTRI LIQUIDATI DAL GRUPPO UNIPOL 2004 2005 var.% da Sertel 172.077 214.040 24,4% dai Centri di Liquidazione di Gruppo 250.379 274.275 9,5% 77.443 11.167 -85,6% 8.184 10.905 33,2% 42.505 65.219 53,4% 550.588 575.606 4,5% da Liquidazione accentrata da Outsourcing da Direzione TOTALE Pertanto ad oggi il processo liquidativo di Gruppo prevede: l’accentramento dell’apertura di tutti i sinistri presso le sale di S. Donato Milanese e Bologna, in via principale con il call center attraverso il telefono; la gestione dei sinistri semplici presso le sale liquidative di Sertel di S. Donato Milanese, di Bologna e di Napoli; la gestione dei sinistri complessi presso la sala liquidativa Danni complessi di S. Donato Milanese; la gestione dei sinistri CID Lesioni presso la sala liquidativa di Bologna; la gestione dei sinistri complessi (ad esclusione di quelli accentrati) direttamente sul territorio attraverso 67 uffici raggruppati in 53 Centri Liquidativi di Gruppo; la gestione centralizzata delle rivalse sinistri presso gli uffici di S. Donato Milanese; la gestione amministrativa dei sinistri CID ora SARC presso gli uffici di Roma. Da rilevare che la gestione dei sinistri CID Lesioni ha permesso di realizzare ottimi livelli di servizio e tempi di liquidazione migliori del mercato. VOLUMI LIQUIDATI PER COMPAGNIA I dati disaggregati dell’attività liquidativa delle diverse compagnie del Gruppo forniscono un totale di 575.606 sinistri liquidati nell’anno 2005, con un incremento del 4,5% rispetto all’omologo dato del 2004. Questo incremento è superiore a quello registratosi per quanto riguarda il totale dei sinistri denunciati (+1,6%), a conferma di una maggiore efficienza ottenuta nel processo di liquidazione. Tra le singole compagnie, Aurora è quella con il maggior numero di sinistri liquidati (303.623, con un incremento del 4,7% sul 2004), Unipol si attesta sui 244.368 (+3,5%), mentre Linear ha il minor volume di sinistri liquidati, proporzionalmente al portafoglio della Compagnia (27.615), ma il maggiore incremento di attività rispetto al 2004 (+12,7%). 78 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE SINISTRI DENUNCIATI 2004 2005 Var % SINISTRI LIQUIDATI 2004 2005 Var % Unipol 378.509 390.063 3,1% 236.161 244.368 3,5% Linear 40.270 44.230 9,8% 24.504 27.615 12,7% Aurora 508.658 507.721 -0,2% 289.923 303.623 4,7% Gruppo 927.437 942.014 1,6% 550.588 575.606 4,5% VELOCITÀ DI LIQUIDAZIONE 69,2% 1,0 63,0% 63,0% 0,0 Aurora 61,8% 65,3% 3,5 59,9% 63,2% 3,3 Gruppo 65,7% 67,7% 2,0 63,2% 64,9% 1,7 Viene pertanto confermato anche per il 2005 un risultato di velocità di liquidazione dei sinistri RCA superiore a quella del Mercato (63,5%, dato provvisorio, proiezioni ANIA) e poiché questo indice evidenzia il numero dei sinistri che vengono liquidati totalmente rispetto al numero dei sinistri denunciati con seguito, ne consegue una indicazione di tempi ridotti nella liquidazione dei sinistri. L’incremento globale di velocità di liquidazione è stato ottenuto sia sui sinistri semplici (gestiti da Sertel) che su quelli complessi gestiti dalla Rete liquidativa esterna; i valori di riferimento sono: 2004 2005 velocità liquidazione totale sinistri semplici (Sertel) 78,3% 86,9% velocità liquidazione totale sinistri complessi (Rete Liquidativa) 62,1% 62,1% TEMPI MEDI DI LIQUIDAZIONE SINISTRI CID Questo dato, che evidenzia il numero dei giorni che passano tra la data di denuncia del sinistro e quella di liquidazione dei sinistri CID, evidenzia per le compagnie del Gruppo Unipol nel 2005 un andamento in linea con quello dell’esercizio precedente. Infatti i giorni medi necessari per liquidare un danno CID a cose passano dai 59,7 giorni del 2004 ai 57,7 del corrente esercizio, contro un dato di mercato di 48,1 giorni medi (erano 49,5 nel 2004). Il confronto con i dati di mercato non è significativo, posto che Unipol utilizza in modo molto rilevante (circa il 40%) la riparazione presso carrozzerie convenzionate. Pertanto il cliente ritira l’auto riparata in tempi più rapidi rispetto al tempo di liquidazione ufficiale, in quanto quello indicato è il tempo di liquidazione che riguarda l’emissione della fattura da parte della carrozzeria. In ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 273 Unipol ha mantenuto procedure rigorose che riconoscono l’IVA solo in presenza della fattura da parte del cliente. BILANCIO SOCIALE 2005 MERCATO 68,2% 2005 2004 * dato provvisorio, proiezioni ANIA TEMPI DI LIQUIDAZIONE SINISTRI CID (in giorni) Confronto Gruppo Unipol - Mercato 59,7 57,7 49,5 48,1 MERCATO Linear 2005 2004 Confronto Compagnie del Gruppo Unipol Anno 2005 57,7 GRUPPO UNIPOL 55,6 60,0 53,2 AURORA -0,2% GRUPPO UNIPOL 67,8% GRUPPO UNIPOL 68,0% LINEAR -0,1 MERCATO 70,8% MERCATO 70,9% UNIPOL Unipol GRUPPO UNIPOL Velocità di liquidazione sinistri RCA 2004 2005 Var % 64,9 63,5* 63,2 63,0 GRUPPO UNIPOL Velocità di liquidazione totale sinistri 2004 2005 Var % VELOCITÀ DI LIQUIDAZIONE SINISTRI RCA GRUPPO UNIPOL Nel corso del 2005 la velocità di liquidazione dei sinistri del Gruppo Unipol ha evidenziato un significativo incremento, sia rispetto al totale dei sinistri (+2,0%) che limitatamente ai soli sinistri RCA (+1,7%). In particolare è significativo l’incremento di velocità di Aurora Assicurazioni. Per quanto riguarda invece Unipol la velocità di liquidazione si conferma sui valori del 2004. 79 LA RELAZIONE SOCIALE FREQUENZA E COSTO MEDIO DEI SINISTRI IN ITALIA Per l’assicurazione Danni ma più in particolare per il ramo RCA l’ammontare del premio tecnico che l’assicurato paga è determinato dall’abbinamento di due indicatori: 1) la frequenza sinistri; 2) il costo medio dei sinistri. La frequenza si calcola come rapporto tra il numero dei sinistri denunciati con seguito e il numero dei veicoli esposti al rischio, mentre il costo medio si determina dal rapporto tra costo totale dei sinistri (pagati e riservati) e il numero degli stessi. Negli ultimi 25 anni la frequenza sinistri è molto diminuita passando dal 15,21% del 1980 al 8,20% del 2005 (dato stimato). Questa riduzione è stata particolarmente repentina negli anni ‘90 e dovuta principalmente a: la progressiva diffusione di veicoli più sicuri, dotati di dispositivi come ABS e airbag; la minor percorrenza media (aumento numero pro-capite dei veicoli); una maggior prudenza alla guida (patente a punti e malus); aumentata capacità delle imprese di combattere i fenomeni fraudolenti. Per quanto attiene invece al costo medio del sinistro è da rilevare come nel periodo di osservazione (1980-2005) si registri un andamento completamente diverso da quello della frequenza: il costo medio infatti è stato costantemente in crescita, tanto da annullare completamente i benefici della riduzione della frequenza dei sinistri. Infatti il costo medio dei sinistri è salito da 307 euro (valore attualizzato al 2004: 1.216 euro) del 1980 a oltre 4.200 euro del 2005 (dato stimato). In termini reali, il costo si è più che triplicato, facendo registrare una crescita media annua superiore al 5%. Nel quinquennio più recente (1999 – 2004) questo aumento è stato ancora più sostenuto, registrando un tasso di crescita superiore all’8% su base annua. L’aumento del costo medio dei sinistri è dovuto ad una crescita sia della componente dei danni alle cose che di quella dei danni alla persona, ma anche dalla maggiore incidenza sul totale dei sinistri dell’incidenza dei danni con lesione. Infatti la stessa è più che raddoppiata dal 1980 passando dal 9,5% al 21% del 2003 e rappresenta in Europa il valore più elevato (Francia, Spagna e Regno Unito hanno una incidenza di danni con lesioni prossime al 10% - dato 2002). 16,00 13,61 13,40 13,42 13,46 14,69 14,61 4.200 14,02 11,83 11,19 11,71 11,63 11,54 2.484 1.726 Costo medio sinistri 1.090 8,78 8,63 8,45 8,20 2.038 1.000 1.226 2001 2000 1999 1997 1996 1995 1994 1993 2.000 1.500 1.544 Elaborazione interna Unipol su dati ANIA 1991 1990 887 1989 1988 802 1987 750 1986 682 1985 608 1984 535 1983 1982 % 307 427 1981 0,00 375 1980 2,00 857 967 1992 4,00 1.427 1.882 2.500 9,55 2.287 6,00 3.000 3.186 10,95 11,05 2.809 8,00 3.500 3.532 10,95 Frequenza sinistri 10,00 3.805 13,42 4.000 3.965 500 2005 12,00 14,04 14,00 2004 13,84 2002 14,33 2003 15,21 1998 14,00 4.500 0 euro I DATI SUL DANNO MATERIALE Il Gruppo Unipol dispone di uno strumento di analisi informatico sui dati dei sinistri con danni materiali denominato “Laboratorio”. Dalla verifica di tali dati, è possibile individuare come i diversi fattori incidano sul costo del danno a cose nei sinistri RCA. I dati riguardano un campione di sinistri liquidati con carrozzerie convenzionate e non sono pertanto indicativi delle dinamiche in cui si liquida un danneggiato non “canalizzato” presso una carrozzeria fiduciaria. L’analisi delle componenti del costo del danno materiale fa emergere la seguente composizione (fatto 100 il costo unitario): Manodopera………………54.4% Ricambi……………………31.1% Materiale consumo……… 14.5% 80 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE Sostanzialmente l’incidenza delle tre voci è rimasta stabile nel corso del 2005, con un lieve incremento del materiale di consumo rispetto alla mano d’opera, derivante dal maggior incremento di costo che hanno registrato questi componenti (soprattutto le vernici) e nell’utilizzo sempre più frequente di finiture particolari (le cosiddette tinte micalizzate). Va tenuto presente che il dato si riferisce ai sinistri gestiti dalle carrozzerie convenzionate con il Gruppo. Il rapporto instaurato con queste carrozzerie ha permesso di contenere il costo della mano d’opera che invece, nei sinistri non gestiti con carrozzerie fiduciarie ha fatto registrare incrementi significativi. Altri dati significativi ricavati dal “Laboratorio”: il valore medio delle quantificazioni effettuate con le carrozzerie convenzionate per tutto il 2005 si attesta a 803,37 euro (+5,5% sul 2004); la tariffa oraria media di mano d’opera delle carrozzerie utilizzata nel 2005 è di 25,36 euro (stabile rispetto al 2004); il numero medio di ore di mano d’opera calcolate in ogni singola quantificazione/ riparazione è incrementato a 17,22 (+5% circa sul 2004); l’incidenza tra interventi di riparazione e sostituzione rimane in sostanza la stessa. Per i ricambi si registra un incremento del costo medio per singolo ricambio di +3,24%. In riduzione rispetto alle analoghe rilevazioni fatte nello scorso esercizio, tale dato può trovare una sua spiegazione anche per l’applicazione degli sconti sui ricambi originali che abbiamo concordato con le reti di carrozzerie nostre partner. La lettura degli andamenti può essere approfondita a livello territoriale, di network e di singola carrozzeria. CID LESIONI La Convenzione Indennizzo Diretto (CID) prevede che sinistri aventi particolari requisiti possano essere liquidati al danneggiato dalla sua Compagnia Assicuratrice anziché dalla Compagnia della controparte, favorendo così la semplicità e la velocità della liquidazione, riducendo le eventualità di contenzioso e in ultima analisi fornendo maggiore tranquillità all’assicurato, che può rivolgersi alla Compagnia per la quale ha espresso la sua fiducia. Per usufruire della procedura CID è necessario che l’incidente sia avvenuto tra due soli veicoli a motore e che sia stato utilizzato il modulo di constatazione amichevole per la denuncia del sinistro. Se inizialmente la CID era applicabile – senza limiti di valore del danno – solo a sinistri riguardanti danni a veicoli, dal 1° giugno 2004 essa è stata estesa anche ai sinistri con danni a persone di gravità limitata, e può riguardare sia il conducente del veicolo che le persone trasportate. I requisiti aggiuntivi necessari per l’applicazione della CID anche alle persone sono: valore del danno non superiore a 15.000 euro per ogni danneggiato; esistenza di danni anche al veicolo. CID LESIONI 2005 GRUPPO UNIPOL N. sinistri Costo medio CID 2005 sinistri* Totale Gruppo 7.749 3.000 Unipol Ass. 3.100 3.026 Aurora Ass. 3.568 2.990 Linear 1.081 3.037 * comprende anche il danno a cose In caso di problemi con il proprio assicuratore, gli assicurati/danneggiati possono avvalersi della procedura di Conciliazione delle controversie dell’assicurazione RC Auto promossa dall’ANIA e dalle Associazioni dei Consumatori. Nel 2005 il Gruppo Unipol ha liquidato un numero di sinistri CID Lesioni superiore alla media del mercato, infatti i sinistri CID Mandatari liquidati dal Gruppo, per conto delle altre Compagnie del Mercato, sono stati 3.475 a fronte dei 2.234 liquidati dalle altre Compagnie per conto di Unipol. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 81 IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE DANNO A PERSONA Il mercato italiano risente di una anomalia: l’incidenza delle cosiddette microlesioni. La Legge 57/2001 ha introdotto parametri certi, necessari per la quantificazione del danno fino a 9 punti di invalidità. Questo intervento si è reso necessario per ovviare alla disparità di trattamento dei danneggiati derivante dal sistema previdente rimesso interamente alla discrezionalità dei singoli tribunali. Il completamento della normativa su questa tipologia di lesioni si è realizzato nel 2003 con l’emanazione delle tabelle delle menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra 1 e 9 punti di invalidità e le relative note introduttive contenenti i criteri di applicazione delle stesse. Gli interventi normativi non hanno però eliminato elementi di indeterminatezza ed in particolare si è assistito ad un incremento delle spese mediche. INCIDENZA DEL DANNO A PERSONA SU TOTALE DENUNCE RCA PER GRUPPO 21,0% 20,3% 2004 Per il Gruppo Unipol la tabella sulla suddivisione percentuale sui punti di invalidità evidenzia: Microlesioni temporanea incidenza % 30,2% Microlesioni da 1 a 2 punti 52,1% Microlesioni da 3 a 4 punti 12,4% Microlesioni da 5 a 9 punti 5,3% 2005 Le lesioni che hanno oltre il 9% di invalidità rappresentano il 5% circa dei sinistri liquidati sui danni a persona. Oltre il 70% delle lesioni riscontrate riguarda la sola distorsione del rachide cervicale (colpo di frusta). Nel resto dell’Europa questa particolare tipologia non raggiunge la percentuale del 30%. Per questo motivo da alcuni anni il Gruppo Unipol ha avviato un progetto rivolto a monitorare questo fenomeno per giungere a una corretta liquidazione del sinistro. I dati del 2005 su questa particolare tipologia evidenziano che: i punti medi di invalidità riconosciuti sono stati 1,5%; i giorni medi di temporanea invalidità riconosciuti sono stati 20; la sola invalidità temporanea è stata riconosciuta nel 15% dei casi. NUMERO SINISTRI LIQUIDATI CON DANNI A PERSONE GRUPPO UNIPOL Anno N.Sinistri liquidati 2004 24.462 2005 25.019 82 Variazione assoluta % - - 557 2,3% GRUPPO UNIPOL I danni a persona, pur rappresentando dal punto di vista numerico la parte meno rilevante dei sinistri liquidati, costituiscono dal punto di vista economico la parte più rilevante per il valore complessivo degli importi pagati (circa l’80% del totale dei pagamenti) e pertanto rappresentano non solo un problema dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto economico/sociale, poiché i costi di gestione e di risarcimento si riflettono sul costo delle polizze e quindi sull’economia delle famiglie. È opportuno precisare che dopo la Legge 57/2001 il legislatore è nuovamente intervenuto per regolare il danno biologico nei casi di invalidità permanente superiore al 9%, delegando la normativa applicativa ad un provvedimento da adottarsi attraverso il concerto di quattro Ministeri (Giustizia, Salute, Lavoro e Attività Produttive), provvedimento non ancora emanato. BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE SOCIALE L’INFORMATICA PER LA TRASPARENZA DEL MERCATO Sistema informativo integrato controllo autoveicoli – SIC È il Sistema Informativo Integrato realizzato dall’ANIA in collaborazione con il CID al fine di ottenere un efficace supporto operativo per verificare la copertura assicurativa sui veicoli. Il SIC, interrogato tramite un numero di targa, fornisce in tempo reale informazioni su: stato della copertura assicurativa; attestazione dello stato di rischio; dati tecnici del veicolo; sinistrosità pregressa. L’utilizzo del servizio SIC per la verifica della copertura assicurativa del veicolo responsabile nel caso di sinistro CID (obbligatorio dal gennaio 2003) e l’integrazione di questi controlli con i meccanismi di verifica per l’ammissione dei pagamenti in stanza CID, hanno permesso: una più efficiente gestione del sinistro, riducendo sensibilmente gli errori e quindi i costi operativi; un più efficiente controllo nella fase assuntiva grazie all’immediata disponibilità di un “attestato di rischio elettronico”; un deciso miglioramento nell’attività di prevenzione delle frodi in assicurazione, sia da parte delle imprese, sia da parte degli organi di Polizia. I Terzi trasportati Il nuovo Codice delle Assicurazioni ha introdotto la norma in base alla quale chi viaggia a bordo di un’auto sia risarcito sempre dall’assicuratore del mezzo. In conseguenza di questo fatto sono state concepite due Convenzioni assolutamente distinte e indipendenti l’una dall’altra: la nuova CTT (Convenzione Terzi Trasportati) per consentire la gestione delle rivalse conseguenti all’applicazione dell’Art. 141 del Codice delle Assicurazioni, in quanto con il nuovo Codice delle Assicurazioni il vettore deve sempre garantire il risarcimento del Terzo trasportato che ha subito lesioni; la CID (Convenzione Indennizzo Diretto), derivata dall’attuale Convenzione, da cui sono stati scorporati i terzi trasportati. Comune ad entrambe le Convenzioni è l’infrastruttura tecnico-informatica utilizzata per il sistema di controllo SIC e per la gestione informatica dei flussi di dati, dei controlli automatici e delle stanze di compensazione. Ciò consente di minimizzare gli impatti sui sistemi informatici delle imprese e di riutilizzare al meglio gran parte dei grossi sforzi ed investimenti fatti in questi anni per l’informatizzazione della gestione del consorzio, ai fini del controllo dei dati relativi ai sinistri denunciati. Il Gruppo Unipol ha adeguato le proprie procedure per la gestione di questi sinistri. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 83 IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE IL SERVIZIO SERTEL IL SERVIZIO SERTEL In caso di incidente, con Sertel gli operatori telefonici raccolgono la denuncia di sinistro e il nuovo servizio di carrozzerie collegate permette di far riparare la macchina in tempi brevi e senza anticipo di denaro. L’utente deve fare solamente tre semplici operazioni: 1. chiamare il numero verde 800-99.33.88, 2. portare la macchina nella carrozzeria convenzionata scelta tra quelle che vengono indicate, 3. ritirare il veicolo dopo pochi giorni a riparazione avvenuta. Sertel è collegato telematicamente a numerose carrozzerie diffuse sul territorio nazionale. Queste officine garantiscono la qualità della riparazione. I clienti Unipol potranno contare su un trattamento di favore e su preziosi vantaggi. Ma soprattutto niente più perdite di tempo e niente più anticipo di denaro. Il servizio Sertel si occupa di ogni cosa: raccoglie la denuncia, accerta il danno direttamente con la carrozzeria, assicura una riparazione rapida del danno, paga la riparazione direttamente alla carrozzeria. Ci si può informare su tutti i vantaggi del servizio Sertel presso le Agenzie Unipol. Sertel è un servizio orientato al cliente che ha l’obiettivo di semplificare la gestione pratica di un sinistro e ridurre al minimo gli atti a carico dell’assicurato. Sertel si configura come un servizio multicompagnia, in grado di fornire servizi liquidativi a diverse compagnie del Gruppo: Unipol Assicurazioni, Aurora Assicurazioni, Linear Assicurazioni e dal 1° gennaio 2006 anche Navale Assicurazioni. In un’ottica di miglioramento dell’efficienza del servizio, sempre più volto alla soddisfazione del cliente, nel corso del 2005 è stata riorganizzata la struttura interna, la cui attuazione definitiva è avvenuta nel primo trimestre del 2006. In particolare si è costituito un ufficio dedicato alla pianificazione, controllo e formazione, il cui obiettivo è quello di garantire il raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi prefissati al fine di soddisfare le esigenze del cliente. A tal fine, e con l’orientamento a garantire la trasparenza del servizio nei confronti del cliente, Sertel anche nel 2005 ha ottenuto per la sede di Bologna il rinnovo della Certificazione di Qualità ISO 9001:2000, impegnandosi ad estenderla nel corso del 2006 alle altre sedi di Milano e Napoli. Qualità per Sertel significa semplificare al massimo la pratica di un sinistro. Con una semplice telefonata al numero verde dedicato ad ogni singola Compagnia, Sertel apre la pratica, permette al danneggiato la scelta della carrozzeria convenzionata a lui più comoda tra le 2.500 collegate e invia tramite SMS (previa autorizzazione del danneggiato) gli aggiornamenti sullo stato del sinistro. Ognuna delle carrozzerie convenzionate garantisce elevati standard di servizio, riparazioni effettuate a regola d’arte, uso di tecnologia avanzata, trasmissione di documenti e delle foto del sinistro tra Sertel e carrozzeria per via telematica, servizi aggiuntivi (ad es. l’auto sostitutiva). Il servizio offerto dalle carrozzerie convenzionate viene costantemente monitorato da Sertel. L’organico complessivo di Sertel al 31 gennaio 2006, relativo alle strutture del call center, liquidazione danni a cose, supporto amministrativo alla liquidazione, gestione periti e carrozzerie, consta di 409 addetti. ATTIVITÀ DI SERTEL RELATIVA AL GRUPPO UNIPOL 2004 2005 78,4% 82,1% Percentuale media di canalizzazione 22,40% 23,2% Sinistri aperti 547.177 890.161 Sinistri liquidati 130.671 214.040 Sinistri trattenuti 55% 55,5% Velocità liquidazione 86% 87% Percentuale di risposta telefonica per denuncia sinistro L’ente certificatore è il BVQI, organismo di certificazione internazionale del Gruppo Bureau Veritas. 84 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL SERVIZIO DI LIQUIDAZIONE DI GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE IL CONTENZIOSO Uno degli obiettivi fondamentali per il Gruppo Unipol rimane il contenimento del contenzioso, da realizzare attraverso la rapidità dell’istruzione del sinistro e il rispetto dei tempi previsti dalla Legge 57/2001. Di converso, il contenzioso rappresenta anche lo strumento necessario in mano alla Compagnia per evitare il pagamento di sinistri a fronte di richieste ritenute eccessive sul versante della quantificazione dei postumi invalidanti e delle speculazioni. Anche nel 2005 è continuata l’azione di sensibilizzazione verso l’accordo ANIA/ Associazioni Consumatori per favorire la Conciliazione, ma i risultati ottenuti sul versante del contenimento delle liti sono stati molto al di sotto delle attese. È proseguita l’azione di contenimento delle liti con il monitoraggio, in particolare, degli atti di citazione. Anche sul versante dei sinistri con lesione gestiti nell’ambito della Convenzione CID, pur avendo il Gruppo riservato particolare attenzione a questa attività e risultando a fine 2005 uno tra i primi Gruppi nel numero delle posizioni gestite, i risultati ottenuti sono stati inferiori alle attese. Nel complesso il ricorso al contenzioso ha evidenziato, sia a livello di Gruppo che di singola Compagnia, un trend di crescita che, pur seguendo la tendenza degli ultimi anni, denota un significativo rallentamento. Occorrerà verificare nel 2006 gli effetti che si genereranno con l’introduzione delle innovazioni al Codice di Procedura Civile, previste dalla Legge 14 maggio 2005 n. 80 (conosciuto come “decreto sulla competitività”), che ridurranno a soli 20 giorni il termine a disposizione del convenuto e delle compagnie assicuratrici per proporre eventuali eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio anche per i giudizi relativi alla circolazione stradale. GRUPPO UNIPOL CAUSE RCA PENDENTI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO Linear Unipol Aurora 42.920 1.131 14.352 27.437 2004 +8,4% 46.511 1.235 14.948 30.328 2005 LE INNOVAZIONI DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI ENTRATE IN VIGORE IL 1° GENNAIO 2006 Il Codice delle Assicurazioni private, composto di 355 articoli, riordina e semplifica tutta la normativa del settore assicurativo, coordinandola con le disposizioni comunitarie. Nel settore Auto sono previste due importanti innovazioni nelle procedure di liquidazione dei danni. 1) Il danno subito dal trasportato è risarcito dalla impresa di assicurazioni del veicolo sul quale era a bordo, a prescindere dalla responsabilità dei conducenti coinvolti nel sinistro. Tale innovazione, in vigore dal 1° gennaio 2006 - che accoglie anche le indicazioni da parte delle associazioni dei Consumatori - favorisce la diminuzione dei tempi di liquidazione dei danni subiti dai trasportati, incolpevoli della responsabilità del sinistro stradale. Le imprese di assicurazioni regoleranno, in un momento successivo, i rapporti contabili sulla base dell’accertamento della responsabilità. 2) Il risarcimento diretto da parte dell’impresa assicuratrice nei confronti dei propri assicurati danneggiati in un incidente stradale. Il sistema del risarcimento diretto, regolato dagli Artt. 149 e 150 del Codice delle Assicurazioni private, non è ancora entrato in vigore in quanto si attende l’emanazione, per i profili applicativi, di specifica normativa di attuazione da emanarsi con Decreto del Presidente della Repubblica. BILANCIO SOCIALE 2005 Si prevede che l’applicazione della nuova normativa del risarcimento diretto avverrà dal 1° gennaio 2007. Anche questa innovazione permetterà di migliorare le procedure della liquidazione dei danni. Tra le norme innovative del Codice delle Assicurazioni è prevista la risoluzione del contratto per furto totale del veicolo (Art. 122), ovvero l’assicurazione non ha effetto nel caso di circolazione avvenuta contro la volontà del proprietario del veicolo, a partire dal giorno successivo alla denuncia di furto presentata alle autorità. Eventuali liquidazioni di danni provocati dal veicolo, dal giorno successivo alla denuncia di furto, saranno a carico del Fondo di garanzia Vittime della Strada. L’assicurato avrà diritto al rimborso del rateo di premio relativo al residuo periodo di assicurazione. Il nuovo Codice delle Assicurazioni prevede che per il risarcimento dei danni alla Persona si stabilisca una tabella unica nazionale dei valori economici e medico-legali relativamente al risarcimento del danno biologico. La disposizione è già in atto per le lesioni di lieve entità (Art. 139), ovvero fino a 9 punti per postumi da invalidità permanente. Per le lesioni di non lieve entità (Art. 138), ovvero menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti, si è in attesa dei decreti del Presidente della Repubblica. GRUPPO UNIPOL 85 I FORNITORI DI SERVIZI Per la liquidazione dei sinistri vengono impiegati anche collaboratori esterni, liberi professionisti ed artigiani, figure che hanno un ruolo spesso determinante per il servizio all’utenza e per la quantificazione dei sinistri. Con la costituzione della Direzione Centrale Liquidazione di Gruppo si è avviata la costituzione di una rete unificata di Gruppo dei fornitori dei servizi: periti, accertatori, carrozzerie, medici e avvocati. La realizzazione di questa rete di collaboratori mira a perseguire una maggiore efficienza organizzativa ed una maggiore efficacia, ridisegnando anche le procedure interne, oltre ad acquisire attraverso un servizio di qualità la sempre maggiore fiducia dei clienti. Nel corso del 2005 è proseguita l’attività di unificazione delle reti peritali, che ha riguardato i periti RCG/RDP e Altri Danni ai Beni (Incendio, Furto e Rischi Tecnologici). L’individuazione e la selezione di questi collaboratori è stata fatta valutando le necessità in termini numerici per una efficace copertura territoriale, la competenza tecnica, la qualità delle prestazioni fornite, la tempestività dell’intervento e la modalità di rapporto con il cliente. Di particolare rilievo anche il contributo che questi fornitori possono dare rispetto alle problematiche antifrode: la conoscenza del territorio, l’analisi del dettaglio, la ricostruzione del sinistro ed il contatto con i testimoni, sono tutti momenti decisivi per prevenire e combattere efficacemente le frodi. I PERITI L’insieme dei collaboratori di Gruppo che si occupano dei danni materiali è costituito da una serie di reti specialistiche: periti RCA/ARD; periti di Responsabilità Civile Generale/Rischi Diversi Persone; periti Altri Danni ai Beni (Incendio, Furto e Rischi Tecnologici). I PERITI DEL GRUPPO UNIPOL Periti RCA/ARD 570 Periti RCG/RDP 225 Periti ADB 140 Totale 935 86 GRUPPO UNIPOL Ai periti spetta il compito di valutare il danno ed accertare le cause e la responsabilità dei sinistri; la loro attività contribuisce alla soddisfazione del cliente ed è determinante per una corretta quantificazione del danno e per la limitazione dei tentativi di speculazione. Nel settore RCA/ARD il Gruppo Unipol ha ampliato lo strumento delle cosiddette “perizie di riscontro”, tendenti a verificare, in particolare, la congruenza tra i danni denunciati e quelli rilevabili dai mezzi coinvolti, per poter arginare e individuare i fenomeni speculativi. Completata lo scorso esercizio la rete unificata dei periti di Gruppo che si occupano di sinistri auto, che contempla oggi 570 periti RCA/ARD, nel corso del 2005 è stata definita una analoga struttura unificata anche per i collaboratori degli altri rami, che prevede oggi 225 nominativi per quanto riguarda la rete RCG/RDP e 140 periti per quanto riguarda la rete ADB. La rete unificata dei periti del Gruppo Unipol, complessivamente, è costituita quindi da 935 collaboratori. Nel corso dello scorso esercizio questi collaboratori hanno fatturato ad Unipol compensi per complessivi 19.945.000 euro. BILANCIO SOCIALE 2005 I FORNITORI DI SERVIZI LA RELAZIONE SOCIALE Il lavoro del perito in Unipol risulta semplificato e velocizzato dall’introduzione di Sertel. L’incarico, infatti, avviene per via telematica immediatamente all’apertura del sinistro; questo rende più veloce ed efficiente l’operato del perito, accorciando i tempi di intervento e tendendo a rendere tutti i processi di liquidazione informatizzati e i documenti digitalizzati abolendo l’uso della carta. Il settore dei periti è in continua evoluzione: Unipol intende rafforzare il rapporto Gruppo-periti per favorire questo processo di evoluzione tecnico-professionale in corso e per fidelizzare maggiormente i propri collaboratori: al riguardo sono sempre in programma sul territorio incontri tematici sulle politiche liquidative e di aggiornamento professionale con tutta la rete dei collaboratori esterni. Nel 2005 è stato definito – da parte del CINEAS e dell’ANIA - uno studio sul costo di costruzione dei fabbricati residenziali e industriali che verrà messo nel corso del 2006 a disposizione della rete unificata di Gruppo per una corretta e trasparente valutazione delle preesistenze. Sempre in collaborazione con CINEAS ed ANIA, è stato predisposto inoltre nello scorso esercizio un modulo formativo sul tema delle calamità naturali che coinvolgerà anche tutti i collaboratori del Gruppo nel corso del 2006 e si sono definite apposite liste di periti specializzati nell’eseguire perizie ricostruttive cinematiche ed ergonometriche e per la valutazione dei danni a veicoli industriali. I CARROZZIERI I carrozzieri sono artigiani che operano sul mercato; la maggioranza di essi collabora con Unipol in Convenzione. Nel 2004 l’accordo ANIA - Associazione dei Carrozzieri non è stato rinnovato; Unipol ha, in ogni caso, continuato ad avere anche nello scorso esercizio le proprie Convenzioni con le carrozzerie “fiduciarie”, carrozzerie cioè che hanno un rapporto diretto con la centrale operativa Sertel per l’istruzione e la trattazione del danno senza l’intervento del perito. Unipol, sulla base di confronti di mercato, è la Compagnia che attiva più frequentemente il pagamento diretto al carrozziere (circa 40% dei casi). Questo importante risultato di negoziazione con le carrozzerie fiduciarie rende possibile la canalizzazione del cliente verso di esse e determina nel contempo la possibilità di monitorare e contenere i costi e di offrire servizi aggiuntivi gratuiti per i nostri assicurati (quali, ad esempio, l’autovettura sostitutiva). A fine 2005 Unipol gestisce il collegamento diretto con circa 2.500 carrozzerie per l’erogazione delle liquidazioni per via telematica. Circa 1.200 di queste si sono impegnate ad offrire servizi aggiuntivi come l’auto sostitutiva gratuita o il ritiro/ consegna della vettura presso il domicilio del cliente, oltre a garantire priorità nelle riparazioni. Anche nel corso del 2005 è proseguito il progetto “carrozzerie gemellate” tra agenzie e autoriparatori di fiducia, al fine di migliorare sensibilmente la relazione con il cliente e permettere allo stesso di sentirsi più tranquillo e garantito nella scelta del carrozziere. Saranno infatti anche gli Agenti, come interfaccia della Compagnia verso i clienti, che aiuteranno a canalizzare gli stessi alle carrozzerie di fiducia, le quali dovranno garantire affidabilità e qualità del servizio. Unipol effettua periodicamente, attraverso una struttura specializzata, controlli sull’affidabilità e la qualità del servizio prestato dalle carrozzerie collegate a Sertel. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 87 LA RELAZIONE SOCIALE I FORNITORI DI SERVIZI MEDICI E LEGALI Il processo di integrazione societario e le dimensioni raggiunte dal Gruppo Unipol hanno determinato l’esigenza della revisione del rapporto con le figure professionali dei medici e dei legali. Medici L’obiettivo è quello di individuare una rete di fiduciari costantemente aggiornata sulle problematiche relative alla valutazione dei danni e in linea con le politiche liquidative del Gruppo. Si ritiene che attraverso una corretta valutazione del danno conseguente a un sinistro e la tempestiva liquidazione del “giusto risarcimento” al danneggiato, il mercato possa percepire l’avvio di un’opera di moralizzazione del settore RCA, con l’obiettivo nel breve periodo di ridurre la tariffa. Sono stati così individuati 340 medici ai quali si ritiene di garantire un minimo predefinito di incarichi, per consentire l’auspicata fidelizzazione del professionista ai principi informatori propri del Gruppo Unipol. Nel corso dei primi mesi del 2006 è stata prevista e realizzata una serie di incontri sul territorio con la rete dei medici, nei quali è stata ufficializzata la creazione della rete dei medici fiduciari di Gruppo e sono state condivise le linee di politica liquidativa. Sull’operato di queste figure professionali verranno effettuati dei controlli per consentire da un lato la verifica della qualità della loro prestazione e dall’altro di individuare i migliori professionisti con i quali intensificare il rapporto di collaborazione. Legali Ai legali fiduciari viene affidato il compito di tutelare al meglio gli interessi delle Società del Gruppo, sempre nel pieno rispetto dei diritti degli assicurati e dei sinistrati. Il processo di integrazione ha comportato l’esigenza di unificazione della rete dei legali, che conta ora circa 650 professionisti. Ad essi verranno conferiti incarichi per tutte le Società del Gruppo; all’inizio di ogni esercizio verrà comunicato ai legali il numero di incarichi che verranno loro attribuiti nel territorio di riferimento, per consentire loro di pianificare l’attività. Prevediamo a breve di ufficializzare ai professionisti la scelta ritenendo questo il presupposto per un rapporto di collaborazione qualificato e professionale. È previsto un coordinamento della rete dei legali di Gruppo, che opererà i necessari controlli per il rispetto delle indicazioni operative. 88 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 I RECLAMI Nel corso del 2005 alle società del Gruppo Unipol sono stati indirizzati complessivamente 9.241 reclami; le risposte inviate entro il 31/12 sono state 8.555 (a fine anno si registravano quindi ancora 686 reclami in corso di istruttoria, che sono stati evasi all’inizio del 2006). Nei Registri dei Reclami, attivati a partire dal 1° Aprile 2004 in base alla Circolare ISVAP 518/D/2003 sono indicati: i dati identificativi dell’utente, l’area aziendale o l’intermediario interessati al reclamo, i dati generali sul reclamo con l’indicazione della tipologia di prodotto catalogato in base al prospetto riepilogativo previsto dalla Circolare ISVAP, l’esito della trattazione del reclamo, la data di spedizione della risposta al reclamante. RIPARTIZIONE RECLAMI PER SOCIETÀ DEL GRUPPO 6,2% *2,9% 2,1% 0,1% 13,7% 16,7% 58,3% 13,7% 58,3% 16,7% *2,9% 6,2% 2,1% 0,1% Unipol Assicurazioni Aurora Assicurazioni Linear Assicurazioni Navale Assicurazioni UniSalute BNL Vita Quadrifoglio Vita * comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni Il 2005 è stato il primo anno solare completamente gestito secondo la nuova normativa. Dopo la chiusura di tutte le pratiche ancora aperte al 31/12/2005, la gestione dei reclami si può così dettagliare: INFORMAZIONI GENERALI SULLA GESTIONE DEI RECLAMI GRUPPO UNIPOL 2005 - VALORI ASSOLUTI *Navale Quadrifoglio Vita BNL Vita Aurora Totale 274 12 188 5.387 9.241 174 87 – 53 2.443 3.893 820 248 138 11 125 2.412 4.456 144 4 152 49 1 10 532 892 – – – – – – – – 64 4 16 12 – – 252 348 Nr. risposte inviate 1.267 1.539 574 274 12 188 5.387 9.241 % reclami pervenuti 13,7% 16,7% 6,2% 3,0% 0,1% 2,0% 58,3% 100% Unipol Linear UniSalute 1.267 1.539 574 Nr. reclami accolti 421 715 Nr. reclami respinti 702 Nr. reclami transatti Nr. reclami pervenuti Nr. reclami in fase istruttoria Nr. reclami concernenti questioni devolute all’Autorità Giudiziaria N.B.: Esiti aggiornati dopo la chiusura di tutti i reclami che risultavano ancora in istruttoria al 31/12/2005 * comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 89 LA RELAZIONE SOCIALE I RECLAMI INFORMAZIONI GENERALI SULLA GESTIONE DEI RECLAMI GRUPPO UNIPOL 2005 - VALORI PERCENTUALI Unipol Linear UniSalute *Navale Quadrifoglio Vita BNL Vita Aurora Totale % reclami accolti 33,2% 46,4% 30,3% 31,8% 0,0% 28,2% 45,3% 42,1% % reclami respinti 55,4% 53,3% 43,2% 50,3% 91,7% 66,5% 44,8% 48,2% % reclami transatti 11,4% 0,3% 26,5% 17,9% 8,3% 5,3% 9,9% 9,7% 5,1% 0,3% 2,8% 4,4% 0,0% 0,0% 4,7% 3,8% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% % reclami in fase istruttoria % reclami concernenti questioni devolute all’Autorità Giudiziaria % risposte inviate N.B.: Esiti aggiornati dopo la chiusura di tutti i reclami che risultavano ancora in istruttoria al 31/12/2005 * comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni CARATTERISTICHE DEI RECLAMI La suddivisione per aree evidenzia una netta prevalenza dell’area sinistri (Direzione e Ispettorato) ma anche una rilevante consistenza dei reclami indirizzati all’Area Commerciale-Vendita diretta e all’Area Industriale. 4.799 1.390 1.172 1.008 427 Commerciale Sinistri Direzione Sinistri Ispettorato 352 Legale Industriale Amministrazione 93 Informatica L’area Sinistri/Liquidazione si conferma pertanto come l’area con il maggior numero di reclami, con un totale di 6.189 reclami (67%), comprensivi dell’area Sinistri/ Ispettorato e dell’area Sinistri/Direzione. Il dettaglio per le società del Gruppo è il seguente: Nr. reclami area sinistri % reclami area sinistri Unipol Linear UniSalute *Navale Quadrifoglio Vita 935 388 561 226 73,8% 25,2% 97,7% 82,5% BNL Vita Aurora Totale – 79 4.000 6.189 – 42,0% 74,3% 67,0% N.B.: Esiti aggiornati dopo la chiusura di tutti i reclami che risultavano ancora in istruttoria al 31/12/2005 * comprende MMI Danni, MMI Vita, MMI Assicurazioni Le tipologie di questi reclami sono state principalmente, in ordine di frequenza: il servizio di liquidazione, con le contestazioni sulla dinamica e sulla quantificazione del danno; il ritardo nell’effettuazione dell’offerta; richieste di derubricazione del malus scattato a seguito di un sinistro. 90 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 I RECLAMI LA RELAZIONE SOCIALE In base alla catalogazione dei reclami prevista dall’Istituto di Vigilanza, è possibile suddividere i 9.241 reclami scritti in due categorie principali: ramo Vita con 478 reclami; ramo Danni con 8.763 reclami. Le tipologie di prodotto, suddivise tra Vita e Danni secondo le classificazioni ISVAP, sono le seguenti: VITA Commerciale Sinistri Direzione Sinistri Ispettorato 5 45 – 4 2 2 – 58 Caso vita 30 26 – 62 22 31 7 178 Miste 38 – – 51 – 1 – 90 Index-linked 15 2 – 45 5 6 – 73 Unit-linked 15 6 – 5 3 8 – 37 Capitalizzazione 1 – – 6 1 1 – 9 Previdenziali 3 – – 20 – – – 23 Altri 3 – – 6 – 1 – 10 Commerciale Sinistri Direzione Sinistri Ispettorato Legale Informatica Totale Furto auto 3 18 75 2 – – – 98 Furto altri casi 1 11 7 1 – – – 20 Infortuni 67 39 170 167 – 7 25 475 Incendio 4 13 17 30 2 2 8 76 Malattia 15 570 22 18 – 1 1 627 5 10 – 10 – 1 – 26 R.C. Diversi 46 83 154 59 1 1 4 348 Altri danni ai beni 31 56 61 9 – 1 2 160 680 417 4.266 663 388 281 40 6.735 Trasporti – 5 – – – – – 5 Tutela giudiziaria 2 4 5 2 – – – 13 Caso morte Industriale Amministrazione Legale Informatica Totale DANNI Credito - Cauzioni R.C. Auto e natanti Assistenza Altri Industriale Amministrazione 1 5 – 5 – – – 11 43 80 22 7 3 8 6 169 La tipologia di prodotto maggiormente interessata è il ramo RC Auto con 6.735 reclami, pari al 72,9% del totale, con le seguenti principali motivazioni: l’attribuzione della stessa classe di merito della prima auto anche alla seconda auto di proprietà; la clausola del bonus protetto; l’aumento del premio in caso di sinistro; la disdetta contrattuale; le tariffe e le procedure di applicazione delle stesse; l’esatta attribuzione della classe di merito. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 91 L’ATTIVITÀ ANTIFRODE Da sempre il Gruppo Unipol ha posto tra i suoi valori fondanti il rispetto della legalità. Nello svolgimento dell’attività assicurativa questo valore si traduce da una parte nella tutela degli interessi e dei diritti della clientela, dall’altra nella prevenzione e nella repressione dei fenomeni fraudolenti ad opera di una minoranza che danneggia la maggioranza dei cittadini. È evidente, infatti, che il costo sociale delle truffe è pagato, in ultima istanza, dagli assicurati onesti. Ogni attività di monitoraggio e di contrasto di fenomeni fraudolenti non può ovviamente prescindere dall’attenta e puntuale collaborazione delle strutture periferiche aziendali. Queste infatti, svolgendo la funzione di “sensori” dell’azienda sul territorio, hanno il compito e la responsabilità di trasmettere tempestivamente gli input alla direzione aziendale. Nel Gruppo Unipol gli operatori, oltre che essere adeguatamente istruiti, supportati e necessariamente tutelati, sono inseriti in diverse Unità Antifrode in forza presso Unipol Assicurazioni (che svolgono attività anche per Linear), Aurora Assicurazioni e Navale Assicurazioni (i cui dati saranno disponibili dall’esercizio 2006). Le strutture specialistiche hanno elettivamente scambi di informazioni con alcuni Enti Aziendali, territoriali e direzionali: le Agenzie e i loro collaboratori (dipendenti e autonomi), che costituiscono la prima barriera per prevenire l’ingresso di soggetti che hanno come obiettivo quello di pagare un premio inferiore tramite l’utilizzo di documenti falsi, oppure quello di creare sinistri falsi o “gonfiati” rispetto al loro reale importo; gli addetti delle Strutture di Liquidazione, i quali devono saper cogliere quegli elementi di criticità che impongono ulteriori verifiche istruttorie prima di decidere se procedere o meno al pagamento, colloquiando costantemente con le Agenzie di riferimento; le altre strutture aziendali (in particolare la Divisione Internal Auditing di Gruppo, la Struttura di Controllo della Direzione Centrale Liquidazione di Gruppo e la Contabilità Sinistri), quando nello svolgimento della propria attività incontrano sospetti fenomeni fraudolenti; i collaboratori esterni (periti, medici, legali), la cui sensibilità e preparazione professionale deve essere sempre più orientata alla prevenzione e alla difesa del Gruppo. STRUTTURA DI PROVENIENZA DELLE SEGNALAZIONI ALLE UNITÀ ANTIFRODE UNIPOL Provenienza delle segnalazioni (valore %) 2003 2004 AURORA 2005 2003 2004 LINEAR 2005 2003 2004 2005 Centri Liquidazione di Gruppo 64,7% 42,9% 31,2% 42,5% 37,6% 20,3% 21,0 % 23,4% 56,8 % Uffici della Direzione /Ispettori rete commerciale 16,7% 26,8% 28,2% 29,1% 37,5% 47,7% 72,6% 52,2% 27,0 % Agenzie 5,4% Servizio Aree speciali ANIA / Autorità 9,8% 23,7% 31,4% Altro 3,4% TOTALE 92 3,4% 3,2% 4,2% 5,0% 100% 100% 100% GRUPPO UNIPOL 1,5% 3,0% 1,9% 23,1% 19,9% 28,1% 3,8% 2,0% 2,0% 100% 100% 100% − − − 5,4% 24,0 % 10,4% 1,0 % 0,4% 5,8 % 100% 100% 100% BILANCIO SOCIALE 2005 L’ATTIVITÀ ANTIFRODE LA RELAZIONE SOCIALE La diminuzione delle segnalazioni non significa diminuzione delle frodi: la causa è invece da ricercare nella rigorosa applicazione della normativa sulla privacy da parte di Unipol. Analizzando le segnalazioni rispetto alla struttura di provenienza si può notare per Unipol e Aurora un incremento delle segnalazioni provenienti da ANIA, mentre a Linear ora la maggior parte delle segnalazioni proviene dai Centri di Liquidazione. La distribuzione geografica delle segnalazioni è rendicontabile su soli 2 anni perché nel 2004 è stato modificato il criterio di aggregazione territoriale; i risultati indicano comunque una predominanza e una lieve crescita delle segnalazioni provenienti da Sud Italia e Isole. LE FRODI NELLA FASE LIQUIDATIVA Nr. segnalazioni 2004 2005 Var.% Unipol Assicurazioni 1.320 479 -63,7% Linear Assicurazioni 238 116 -51,3% Aurora Assicurazioni 775 562 -27,5% TOTALE 2.333 1.157 -50,4% DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLE SEGNALAZIONI GRUPPO UNIPOL 2004 2005 Area Nord-Ovest 4.8% 6.5% Area Nord-Est 7.0% 8.0% 11.3% 7.3% Area Tirrenica 9.2% 5.7% Area Adriatica 11.9% 8.1% Lazio 11.7% 13.4% Sud 25.3% 26.0% Isole 9.8% 10.9% Uffici liquidativi di Direzione 9.0% 14.1% Emilia-Romagna CAUSALI DI SEGNALAZIONE NEL 2005 (VALORE %) Unipol Aurora Linear Danni denunciati e/o dinamica del sinistro 10,1 12,2 13,2 Nominativi segnalati 29.8 52,1 39,3 Minacce/pressioni su addetti 15,4 2,6 12,7 Altro 44,7 33,1 34,9 TOTALE 100 100 100 Le querele presentate verso le società del Gruppo mostrano un andamento molto differenziato negli ultimi 3 anni: per Linear sono crollate le querele su truffe assuntive a seguito dei maggiori controlli adottati; per Unipol e Aurora l’aumento delle querele si collega ad una maggiore attività da parte degli organi di Polizia. QUERELE PRESENTATE Gruppo Unipol Unipol Aurora Linear 2003 2004 2005 2003 2004 2005 2003 2004 2005 2003 2004 2005 Fase assuntiva 519 246 311 47 63 76 300 129 229 172 54 6 Fase liquidativa 116 101 144 24 33 37 85 65 103 7 3 4 TOTALE 635 347 455 71 96 113 385 194 332 179 57 10 BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 93 I RIMBORSI RCA Nell’anno 2005 è continuato il fenomeno delle richieste di rimborso RCA a seguito della sanzione inflitta nel 2000 dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato a Unipol Assicurazioni, così come ad altre compagnie. Da segnalare che, con sentenza n. 2207 del 4/2/2005, le Sezioni Unite della Cassazione, accogliendo un ricorso di Unipol Assicurazioni, hanno stabilito che la competenza a decidere tali cause è della Corte d’Appello e non del Giudice di Pace. In conseguenza di tale decisione, si è interrotto il flusso delle nuove citazioni avanti al Giudice di Pace, mentre sono iniziate le notifiche di citazioni avanti la Corte d’Appello. Unipol Assicurazioni, che ritiene infondate le richieste, continua a resistere in giudizio, anche proponendo appello avverso le sentenze negative. Nell’anno 2005 le richieste di rimborso e le cause accese sono state le seguenti: Unipol Richieste rimborsi RCA: 563 con citazioni avanti ai Giudici di Pace: 316 con citazioni avanti alle Corti d’Appello: 247 Aurora Richieste rimborsi RCA: 486 con citazioni avanti ai Giudici di Pace: 336 con citazioni avanti alle Corti d’Appello: 150 Si evidenzia che per entrambe le società il contenzioso è concentrato in Campania e in Calabria. 94 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA TUTELA DEI DATI PERSONALI Il Gruppo Unipol, sin dall’entrata in vigore della Legge 675/96 sulla privacy, si è mostrato sensibile al rispetto della normativa posta a presidio della riservatezza dei tanti soggetti (clienti, danneggiati, dipendenti, fornitori di beni o servizi, azionisti ecc.) che con esso entrano in rapporto, e ha da subito istituito, all’interno delle imprese, Unità organizzative specificamente dedicate ad affrontare le tante tematiche connesse alla tutela della privacy. Il 1° gennaio 2004 è entrato in vigore il cosiddetto “Codice sulla protezione dei dati personali” (D.lgs. 196/03), che ha rappresentato per Unipol non un adempimento burocratico, ma un ulteriore stimolo a prestare particolare attenzione alla delicata materia, sul presupposto che uno dei patrimoni di cui essa dispone, e di cui deve garantire la salvaguardia, sono le “informazioni personali” fornite da propri clienti e da terzi (danneggiati, collaboratori). Attualmente, all’interno delle diverse imprese del Gruppo Unipol sono operative Unità Privacy, che hanno il compito di predisporre modulistica, procedure, comunicazioni e circolari interne ed esterne affinché ogni interlocutore che intrattenga rapporti con le imprese del Gruppo Unipol venga debitamente informato sulle operazioni di trattamento dei suoi dati da parte delle imprese del Gruppo. Le Unità Privacy delle compagnie del Gruppo hanno istituito continue relazioni al fine di giungere alla definizione di una “politica comune al Gruppo” nel trattamento dei dati personali, soprattutto in quei settori (formazione, modulistica interna ed esterna, misure di sicurezza a protezione delle informazioni, siti web) nei quali l’importanza di una caratterizzazione culturale “di gruppo” alla privacy rappresenti per il terzo garanzia di serietà e legittimità dell’azione di trattamento compiuta dall’Assicuratore sui suoi dati personali. Particolare attenzione è stata riservata alla formazione degli operatori interni ed esterni che quotidianamente trattano dati personali di soggetti terzi: infatti, nel corso del 2005 sono stati attivati due corsi di formazione on-line, aventi come destinatari tutti i dipendenti di Unipol e tutta la rete commerciale esterna (Agenti e loro collaboratori/dipendenti), che a breve verranno estesi anche alle altre società del Gruppo aventi sede a Bologna. Per garantire maggiore tutela ed informazione agli assicurati, nell’anno 2005 si è proceduto al rilascio di una nuova modulistica di “informativa sul trattamento dei dati” che le Agenzie sono tenute a fornire al cliente in occasione della stipula del contratto, ed alla predisposizione di una procedura di più intensa efficacia per l’acquisizione del “consenso al trattamento”. Si sono diversificate le informative consegnate ai clienti in base alla tipologia di dato personale trattato dalla Compagnia e, nell’acquisizione del consenso, si è valorizzata la possibilità per il cliente di esprimere una ponderata valutazione sulle operazioni di trattamento consentite all’assicuratore ed al Gruppo di cui fa parte. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 95 LA RELAZIONE SOCIALE LA TUTELA DEI DATI PERSONALI Analogamente, in ambito liquidativo per il cliente/danneggiato è stato predisposto un unico modulo di informativa-consenso valido per l’intero Gruppo Unipol, che sottolinea come le sinergie operative apprestate tramite la costituzione di una Direzione Liquidazione di Gruppo riverberino effetti esterni nel trattamento condiviso delle informazioni dell’interessato. Nel 2005 ogni compagnia del Gruppo ha proceduto alla redazione di un proprio “Documento Programmatico sulla Sicurezza” che illustra la “policy” aziendale in tema di misure di sicurezza (informatiche ed organizzative), per garantire che la custodia delle informazioni personali avvenga nel rispetto delle stringenti disposizioni previste dal Codice sulla Privacy. Tale documento, inizialmente sviluppato nelle sue linee-guida all’interno di Unipol, ha poi rappresentato lo schema di riferimento cui ogni altra compagnia ha adeguato la redazione del proprio DPS che, allo stato, può dirsi caratterizzato da un comune imprinting. Per ciò che si riferisce ai siti web, ogni compagnia ha operato scelte di “privacy policy” comuni al Gruppo, nel senso che i documenti di maggiore significatività per il navigatore/cliente/danneggiato (ad es. l’informativa-consenso per l’assicurato ovvero per il danneggiato, le carrozzerie convenzionate con il Gruppo) sono stati inseriti nel sito di ciascuna compagnia con il dovuto risalto e fruibilità per ogni utente. 96 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE SOCIALE GLI AZIONISTI 97 GLI AZIONISTI DIVIDEND YIELD* 2005 Unipol Privilegiate 5,43% Milano rnc 4,81% Milano 4,64% Alleanza 4,63% Unipol Ordinarie 4,49% Toro 3,98% Ras 3,96% Fondiaria-Sai rnc 3,94% Cattolica 3,31% Ergo Previdenza 3,30% Fondiaria-Sai 2,87% Ras rnc 2,54% Generali 1,74% Vittoria 1,28% * Dividend yield (Tasso di rendimento dei dividendi) calcolato come rapporto tra il dividendo di competenza 2005 e il prezzo ufficiale rettificato al 31.03.2006 Il Capitale Sociale di Unipol è suddiviso in azioni ordinarie (1.460.524.546 azioni), che danno diritto di voto sia nel corso delle Assemblee ordinarie che in quelle straordinarie, ed azioni privilegiate (899.619.864), che danno diritto di voto nel corso delle sole Assemblee straordinarie. Tale situazione è quella risultante al termine dell’aumento di capitale che Unipol ha varato nel corso del 2005 e della conversione, avvenuta entro giugno 2005, di tutti i warrant derivanti dal precedente aumento di capitale dell’anno 2000. Il nuovo aumento di capitale promosso da Unipol nel corso del 2005 è stato uno dei più importanti nel mercato finanziario italiano. Esso è stato completamente sottoscritto dagli azionisti ed ha comportato l’incasso per la società di nuovi mezzi per 2,6 miliardi di euro. Nel 2005 si è confermata la crescita del Gruppo Unipol, il cui miglioramento nei risultati reddituali ha permesso alla Capogruppo Unipol Assicurazioni di distribuire un monte dividendi complessivo pari a 287,9 milioni di euro (+117,3% rispetto all’esercizio precedente). In particolare, sono stati distribuiti 193,5 milioni di euro di dividendi ordinari (corrispondenti ad un dividendo unitario di 0,08 euro per azione ordinaria e 0,0852 euro per azione privilegiata) e 94,4 milioni di euro di dividendi straordinari (corrispondenti ad ulteriori 0,04 euro per ogni azione ordinaria e privilegiata). Il pay-out corrispondente, cioè la quota dell’utile totale distribuita agli azionisti, calcolato sull’utile civilistico, è pari al 117,3% (88,4% se si considera solo la componente ordinaria dei dividendi). La straordinarietà del risultato è dovuta alla volontà di premiare gli azionisti che hanno dato fiducia alla società in occasione dell’aumento di capitale e li ha tutelati dai costi straordinari derivanti dallo stesso e imputati al Bilancio 2005. Il dividend yield (rapporto tra dividendi relativi agli utili 2005 e prezzi di Borsa al 31 Marzo 2006) delle azioni Unipol si è mantenuto su livelli di eccellenza: rispettivamente il 5,43% per le azioni Unipol privilegiate (che risultano le azioni assicu- UNIPOL ASSICURAZIONI SPA: DIVIDENDI DISTRIBUITI 2000 2001 2002 2003 2004 273,3 319,1 321,8 577,6 579,1 1.460,5 +152,2% Dividendo Unitario ordinarie (euro) 0,0826 0,0950 0,1104 0,125 0,140 (*) 0,120 -14,3% Numero di azioni privilegiate aventi diritto (mln) 177,83 184,4 184,9 333,9 354,0 899,6 +154,2% Dividendo Unitario privilegiate (euro) 0,0877 0,1002 0,1156 0,130 0,1452 (**)0,1252 -13,8% Utile Netto (mln euro) 59,59 83,18 103,08 134,11 175,59 218,76 +24,6% Utile distribuito (mln euro) 38,20 48,80 56,90 115,68 132,47 287,90 +117,3% Pay-out 64,1% 58,7% 55,2% 86,3% 75,4% (#)131,6% Numero di azioni ordinarie aventi diritto (mln) 2005 crescita 05/04 (*) di cui 0,08 dividendo ordinario e 0,04 dividendo straordinario (**) di cui 0,0852 dividendo ordinario e 0,04 dividendo straordinario (#) Il pay-out sarebbe dell’88,4% se non si considerassero i dividendi straordinari 98 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE SOCIALE GLI AZIONISTI rative a più alto rendimento sul mercato italiano) ed il 4,49% per le azioni Unipol ordinarie, anch’esse nella fascia alta del settore assicurativo. L’azione Unipol ordinaria fa parte del MIDEX, l’indice della Borsa Italiana riservato alle società quotate di media capitalizzazione. Tra gli altri Indici di cui fanno parte le azioni Unipol segnaliamo: Dow Jones STOXX ® Select Dividend 30, Dow Jones 600, Dow Jones EURO STOXX ®, Dow Jones STOXX ® TMI EURO MID, Bloomberg EUROPE 500. Alla data del 31 marzo 2006 la capitalizzazione di Borsa di Unipol era pari a 5.991 milioni di euro (di cui 3.911 relativi alle azioni ordinarie e 2.080 alle azioni privilegiate), rappresentando il quarto operatore assicurativo tra quelli quotati sul mercato italiano (il terzo se si escludono le società appartenenti allo stesso Gruppo). CAPITALIZZAZIONE DI BORSA 5.991 I RATING DI UNIPOL RATING “A-” DA STANDARD & POOR’S Rating “A-” di controparte e solidità finanziaria di Unipol. “BBB” sui 2 prestiti subordinati da 300 milioni di euro ciascuno, con scadenza 2021 e 2023. Outlook Stabile Data ultimo update 7 febbraio 2006 Unipol Privilegiate 5.158 Unipol Ordinarie 2.080 1.700 2.535 1.373 1.587 302 302 1.071 31/12/01 614 1.921 2.824 3.911 3.458 877 RATING “A2” DA MOODY’S 1.947 1.285 31/12/02 31/12/03 31/12/04 31/12/05 Rating “A2” di solidità finanziaria assicurativa (insurance financial strength) di Unipol. “Baa1” sui 2 prestiti subordinati da 300 milioni di euro ciascuno, con scadenza 2021 e 2023. Outlook Stabile 31/03/06 Importi in milioni di euro PREZZI DI CHIUSURA (Dati in euro)* Data ultimo update 7 febbraio 2006 31/12/01 31/12/02 31/12/03 31/12/04 31/12/05 31/03/06 Unipol Ord. 2,992 3,053 2,698 2,729 2,367 2,677 Unipol Priv. 1,275 1,233 1,525 2,118 1,890 2,313 * I prezzi precedenti al 10/10/2005 sono rettificati secondo il coefficiente AIAF BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 99 INVESTOR RELATIONS Nel 2005 si è intensificata l’attività di Investor Relations, che costituisce il veicolo chiave tra Unipol ed i potenziali investitori istituzionali negli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, warrant) emessi dalla società. Tale funzione è infatti deputata a fornire le informazioni su dati finanziari, strategie, prodotti e organizzazione del Gruppo. La crescita dell’impegno nell’attività di relazione con gli investitori, in particolare con quelli stranieri, è da collegarsi al notevole incremento dell’interesse dei mercati finanziari (anche a seguito dall’operazione BNL e del conseguente aumento di capitale), all’avvio di nuove coperture sui titoli Unipol da parte di analisti finanziari e al consolidamento delle azioni di comunicazione avviate nel precedente esercizio. In particolare, nel 2005 sono stati effettuati incontri con 11 analisti finanziari (8 nel 2004) e 70 incontri o conference call con investitori istituzionali (43 nel 2004), in cui sono stati presenti nel complesso 103 investitori (65 nel 2004), di cui 45 inglesi, 19 francesi, 17 statunitensi, 13 italiani e 10 appartenenti ad altri Stati europei. Sono stati effettuati 6 road show sulle principali piazze finanziarie europee, di cui 1 in Italia e 5 all’estero. Unipol ha poi partecipato a 3 conferenze pubbliche organizzate da prestigiosi intermediari finanziari e a cui ha assistito una pluralità di investitori, oltre ad avere presentato pubblicamente l’operazione BNL, nell’ambito di una conference tenutasi presso la sede di Aurora Assicurazioni, che ha visto la partecipazione di 75 persone appartenenti a banche, intermediari ed altre istituzioni finanziarie, 23 giornalisti ed è stata seguita da altre 240 persone attraverso apposito servizio di webcasting predisposto sul sito Internet di Unipol. ATTIVITÀ DI INVESTOR RELATIONS SVOLTA DA UNIPOL ASSICURAZIONI 2003 2004 2005 0 8 6 di cui: Italia 2 1 di cui: Estero 6 5 1 6 5 numero incontri o conference call con investitori 13 43 70 numero investitori incontrati (o con cui sono state fatte conference call) 13 65 103 di cui: Italiani 8% 23% 13% di cui: USA 8% 6% 16% di cui: UK 67% 23% 43% di cui: resto d’Europa 17% 48% 28% numero incontri con analisti 5 8 11 numero interventi a conference pubbliche 3 2 4 numero analisti che coprono il titolo Unipol 12 11 18 numero report finanziari o note giornaliere di analisti finanziari 58 68 224 numero road show effettuati numero piazze finanziarie visitate 100 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 INVESTOR RELATIONS La crescita dell’interesse dei mercati finanziari nei confronti di Unipol è testimoniata anche dal notevole incremento del numero dei report o note giornaliere redatte da analisti finanziari nel 2005 e che hanno raggiunto il numero di 224 (68 nel 2004). Il numero di analisti finanziari che hanno effettuato almeno uno studio su Unipol nel 2005 è pari a 18 (11 nel 2004), di cui 4 appartenenti a banche d’affari del consorzio di collocamento dell’aumento di capitale Unipol. Nei primi mesi del 2006, peraltro, altri prestigiosi intermediari (Banca Profilo, Deutsche Bank e Goldman Sachs) hanno avviato ufficialmente la copertura sui titoli azionari Unipol. La funzione di Investor Relations è stata anche residualmente svolta su tematiche finanziarie molto specifiche, nei confronti di singoli azionisti o obbligazionisti (in stretta coordinazione con l’Ufficio Soci e Partecipazioni), Università ed Enti di Ricerca. Particolare attenzione, infine, è stata data all’aggiornamento del sito Internet di Unipol, che ha richiesto una attività piuttosto intensa, considerato l’elevato numero di comunicati stampa (72) diffusi dalla società, nonché gli adempimenti connessi all’operazione BNL (prospetti informativi, documenti informativi, presentazioni al mercato, ecc.). Tra le novità principali dell’anno si segnalano la ristrutturazione della sezione “corporate governance” e di quella “andamento azioni”, che contiene adesso un patrimonio informativo maggiormente ricco relativo all’andamento in Borsa dei titoli Unipol. LA RELAZIONE SOCIALE SOCIETÀ CHE HANNO EFFETTUATO STUDI FINANZIARI SU TITOLI UNIPOL NEL 2005 STUDI SU AZIONI Actinvest Banca Akros Banca Leonardo Caboto Centrosim Cheuvrueux CSFB Deutsche Bank Euromobiliare Fox-Pitt, Kelton HVB Il Sole 24 Ore Intermonte Kepler Equities Mediobanca Nomura Rasbank UBM STUDI SU OBBLIGAZIONI Banca IMI BNP Paribas SOCIETÀ CHE HANNO ATTIVATO LA COPERTURA SUI TITOLI UNIPOL NEL 2006 Banca Profilo Deutsche Bank Goldman Sachs BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 101 LA RELAZIONE SOCIALE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LE AUTORITÀ DI VIGILANZA 103 LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PRINCIPALI NOVITÀ NORMATIVE DEL SETTORE ASSICURATIVO NEL 2005 L’Amministrazione Statale dedica molta attenzione al mercato assicurativo, e la sua attività impatta sulle Compagnie Assicurative in un duplice modo. Da una parte lo Stato si rivolge alle imprese di assicurazione in veste di esattore, richiedendo il versamento dei tributi secondo le normative fiscali; dall’altra, esso agisce come “soggetto regolatore” del mercato assicurativo, anche attraverso l’organo di controllo (ISVAP), che svolge le sue funzioni sulla base delle linee di politica assicurativa determinate dal Governo e dal Parlamento. Il ventaglio di norme relative al settore è ampio, articolato e in continuo aggiornamento. Circolare ISVAP n. 551/D del 1° marzo, che ha introdotto molteplici innovazioni nella “Nota informativa” e nella “Scheda sintetica”, in modo che esse riportino le caratteristiche essenziali del contratto in termini facilmente percepibili dal potenziale contraente, al fine di assicurare la trasparenza dei contratti di assicurazione sulla Vita. Provvedimento ISVAP n. 2340 del 21 marzo, che ha emanato disposizioni in materia di calcolo della solvibilità corretta di un’impresa di assicurazione e di verifica della solvibilità della relativa controllante. Il 12 maggio è entrata in vigore la Legge Comunitaria 2004 e con essa le nuove regole sulle informazioni privilegiate e sul market abuse che, modificando la cosiddetta “legge Draghi”, il D.Lgs. 231/01, il Codice Civile e il Codice di procedura penale, intendono porre sotto osservazione i soggetti che hanno informazioni riservate e tali da poter influenzare l’andamento dei titoli (analisti finanziari, agenzie di rating, giornalisti). Sono stati ampliati i poteri della CONSOB e sono state elevate le sanzioni amministrative. Il 22 giugno la CONSOB ha pubblicato tre delibere per adeguare le proprie istruttorie sanzionatorie ai principi introdotti dalla nuova legge. Circolare ISVAP n. 555/D del 17 maggio, recante disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria R.C.Auto. In particolare, è stata accresciuta la tutela del consumatore nel settore dell’assicurazione sulla responsabilità civile, in modo da garantire le classi di merito e un omogeneo trattamento degli utenti. Decreto legislativo 19 agosto – Vendita a distanza, entrato in vigore l’8 ottobre in attuazione della direttiva 2002/65/CE, relativa alla vendita a distanza di servizi finanziari ai consumatori. Il decreto si applica a tutti i contratti di assicurazione dei rami Danni e Vita, ivi compresi i prodotti previdenziali individuali, e disciplina dettagliatamente la tecnica di comunicazione e vendita a distanza, che comprende qualunque mezzo possa essere utilizzato per la vendita. Il 2 settembre 2005 il Consiglio dei Ministri ha approvato, con decreto legislativo, il nuovo Codice delle Assicurazioni, che entra in vigore dal 01/01/2006. Il Codice si compone di 355 articoli e realizza una semplificazione e un riordino del settore; tra le novità più importanti si segnalano: l’obbligo del danneg- 104 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE giato non responsabile di richiedere direttamente il risarcimento alla propria compagnia, la quale si rivarrà poi sulla compagnia del responsabile del danno - l’introduzione di nuove regole a favore degli assicurati, quali trasparenza nelle condizioni del contratto e regole di comportamento a carico di imprese e intermediari - il risarcimento del trasportato da parte dell’assicurazione del veicolo - il rimborso del premio in caso di vendita o furto del veicolo - l’istituzione del Pubblico Registro unico di tutti gli intermediari assicurativi - l’istituzione presso l’ISVAP del Centro di informazione italiano, al fine di facilitare i danneggiati per i sinistri verificatisi in Stati diversi da quello di residenza. In data 16 novembre Bankitalia e ISVAP hanno firmato un primo accordo di coordinamento in materia di conglomerati finanziari relativo ai settori bancario e assicurativo. L’accordo, che è stato trasmesso anche a CONSOB, dà attuazione al Decreto Legislativo 30/5/2005 n. 142 (con il quale è stata recepita la direttiva 2002/87/CE relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese di assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti a conglomerati finanziari). Decreto Legislativo 5 dicembre n. 252: “Disciplina delle forme pensionistiche complementari”, la cui entrata in vigore, peraltro, è stata posticipata al 1° gennaio 2008 (salvo quattro articoli, tra cui quello riguardante i compiti e i poteri della COVIP, che sono entrati in vigore il 14 dicembre 2005). Provvedimento ISVAP n. 2404 del 22 dicembre, recante “disposizioni in materia di forme tecniche del Bilancio consolidato redatto in base ai principi contabili internazionali”, con il quale sono stabilite le forme tecniche che le imprese devono adottare nella redazione dei conti consolidati IAS/IFRS al 31/12/2005. Circolare ISVAP n. 574/D del 23 dicembre, recante disposizioni in materia di riassicurazione passiva, al fine di monitorare la politica riassicurativa delle imprese e verificare l’effettivo trasferimento del rischio assicurativo e gli effetti sul margine di solvibilità e sulle attività a copertura delle riserve tecniche. Circolare ISVAP n. 577/D del 30 dicembre, recante disposizioni in materia di sistema dei controlli interni e gestione dei rischi. Con tale circolare l’ISVAP detta le linee guida alle quali le imprese dovranno attenersi per realizzare al proprio interno adeguati dispositivi di controllo e processi di risk management che consentano l’identificazione, la valutazione ed il controllo dei rischi maggiormente significativi. Le imprese dovranno adeguarsi alle disposizioni della Circolare entro il 30/6/2006. Tra le novità di carattere normativo dei primi mesi del 2006, ricordiamo la Legge n°102/2006 “Disposizioni urgenti in materia di conseguenze derivanti da incidenti stradali”, che prevede nuove regole sulla procedura delle cause di risarcimento dei danni da sinistri stradali che abbiano causato alla vittima lesioni personali (mortali o meno). Viene stabilito innanzitutto che il rito processuale da applicare a tali cause è quello utilizzato per le cause di lavoro, introducendo così differenze di rilievo rispetto al rito ordinario. Un’altra importante novità prevede che il giudice, nel caso in cui gli elementi istruttori presentati dal danneggiato siano tali da determinare gravi elementi di responsabilità a carico del convenuto, possa ordinare al medesimo e al suo assicuratore di versare immediatamente alla vittima una provvisionale di importo variabile tra il 30 ed il 50% della presumibile entità del risarcimento che sarà liquidato in sentenza. BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE SOCIALE Le principali novità in materia fiscale sono state introdotte nel corso del 2005 dalle seguenti disposizioni: D.Lgs. n.38/2005: interventi per il recepimento della normativa IAS; D.Lgs. n.247/2005, il cosiddetto “correttivo” al Testo Unico delle Imposte sui Redditi; D.L. n.203/2005, convertito in Legge n.248/2005 e Legge n. 266/2005, rispettivamente il “Collegato” e la “Finanziaria” 2006. Nell’ambito di tali provvedimenti, di sostanziale rilievo per le imprese di assicurazione sono le norme che hanno modificato il regime delle plusvalenze finanziarie (“PEX”), la misura della deducibilità fiscale delle quote di ammortamento del valore di avviamento (da 1/10 a 1/18), il trattamento delle minusvalenze derivanti dalle cessioni di azioni (se ne prevede l’indeducibilità fino a concorrenza dell’importo dei correlati dividendi esclusi dalla formazione del reddito, percepiti nei 36 mesi precedenti), la percentuale per la determinazione della deducibilità IRES delle svalutazioni dei crediti (dallo 0,60% allo 0,40%) e la presunzione dell’indeducibilità IRAP delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi verso gli assicurati. Di notevole interesse per il settore assicurativo è inoltre la riduzione dallo 0,90% allo 0,60% della percentuale di deduzione annua della variazione della riserva sinistri per la parte riferibile alla componente di lungo periodo, forfettizzata nel 50% della riserva stessa. Si evidenziano da ultimo le modifiche alla determinazione del reddito fondiario degli immobili non strumentali locati e la conseguente limitazione nella deducibilità delle spese di manutenzione ordinaria. GRUPPO UNIPOL 105 LE AUTORITÀ DI VIGILANZA Unipol, società quotata in Borsa, estrinseca la propria attività direttamente o tramite società controllate, sia nell’ambito assicurativo che bancario. Conseguentemente, l’attività di Unipol è soggetta al controllo di varie Autorità/Organi di vigilanza, tra cui: l’ISVAP, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo; la Banca d’Italia; la CONSOB, Commissione Nazionale per le Società e la Borsa; l’Autorità garante della concorrenza e del mercato; la COVIP, Commissione di vigilanza sui fondi pensione; il Garante per la protezione dei dati personali, per la vigilanza sulla gestione e la custodia dei dati personali. Unipol vincola il proprio comportamento e quello delle sue strutture in modo rigoroso al rispetto della Legge e delle prescrizioni e delle indicazioni delle Autorità competenti. Il suo Codice Etico prescrive all’Articolo 3 - Valori e principi: “3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta Unipol promuove la cultura della leale concorrenza nei mercati nei quali opera e agisce in conformità con la normativa antitrust vigente, nazionale e comunitaria, nei rapporti con clienti, fornitori e concorrenti. Le comunicazioni pubblicitarie della Società sono trasparenti, corrette, veritiere e idonee a non indurre in errore le persone cui sono rivolte e a non ledere un concorrente. 3.8. Tutela dei dati personali Il trattamento dei dati personali relativi a clienti, dipendenti, agenti, collaboratori, fornitori e terzi danneggiati si svolge nel massimo rispetto della dignità dell’interessato e del suo diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali. Unipol si impegna a trattare tali dati in modo lecito e secondo correttezza, raccogliendo solo quelli pertinenti e non eccedenti le finalità per le quali vengono raccolti. 3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nei rapporti con le Autorità di Vigilanza e Controllo Unipol condivide l’importanza della correttezza, della chiarezza e della parità di accesso all’informazione nelle comunicazioni effettuate al mercato dalle società che emettono strumenti finanziari quotati. Le comunicazioni di Unipol alle Autorità di Vigilanza e Controllo e al pubblico sono esaustive, non fuorvianti, chiare e tempestive e vengono effettuate solo dagli organi sociali e dalla funzione aziendale a ciò preposta. La tutela della trasparenza informativa è favorita dal rispetto delle vigenti disposizioni e delle procedure interne adottate in materia. 3.10. Conflitto di interessi I Destinatari del Codice si astengono dal compiere atti nei quali essi siano portatori, anche indirettamente, di interessi in potenziale conflitto con quelli di Unipol, quali, ad esempio, interessi personali o familiari di carattere finanziario o commerciale con clienti, danneggiati, fornitori, concorrenti.” 106 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE SOCIALE IL PERSONALE 107 IL PERSONALE Alla fine del 2005 il personale del Gruppo Assicurativo Unipol ha raggiunto le 4.713 unità a tempo indeterminato che, rispetto all’intero mercato assicurativo italiano, rappresenta quasi il 12% della forza lavoro. Considerando anche i dipendenti del settore bancario, rispettivamente 1.589 di Unipol Banca più 55 di Unipol Merchant, a fine 2005 l’organico complessivo a livello di Gruppo si attesta a 6.357 unità. Si conferma la prevalenza del personale femminile all’interno delle società assicurative: mediamente infatti le donne rappresentano il 53,5% dell’organico complessivo contro un dato di mercato di circa il 43%. I LAVORATORI DEL GRUPPO UNIPOL Tot. 2004 Tot. 2005 Uomini % Unipol Assicurazioni 1.491 1.704 750 44,0% Aurora Assicurazioni 2.244 2.059 1.079 52,4% Linear Assicurazioni 302 292 88 UniSalute 241 265 77 Navale Assicurazioni 266 290 BNL Vita 85 84 Quadrifoglio Vita 19 Donne % Var. 05/04 954 56,0% 213 47,6% -185 30,1% 204 69,9% -10 29,1% 188 70,9% 24 147 50,7% 143 49,3% 24 51,2% 41 48,8% -1 19 7 36,8% 12 63,2% 0 (*) 4.648 4.713 2.191 46,5% 2.522 53,5% 65 1.302 1.589 1.031 64,9% 558 35,1% 287 42 55 36 65,5% 19 34,5% 13 Totale Gruppo Bancario Unipol (#) 1.344 1.644 1.067 64,9% Totale Gruppo Unipol 5.992 6.357 3.258 Totale Gruppo Assicurativo Unipol Unipol Banca Unipol Merchant 43 51,3% 980 577 35,1% 300 3.099 48,7% 365 I dati del Gruppo Assicurativo sono relativi ai lavoratori a tempo indeterminato. Tra i lavoratori delle aziende del Gruppo Bancario sono compresi 61 lavoratori a tempo determinato (60 in Unipol Banca e 1 in Unipol Merchant). * equivalente all’11,8% del Mercato assicurativo italiano # escluso i lavoratori di Unipol Fondi e Unipol SGR LE RELAZIONI INDUSTRIALI DI GRUPPO Anche nel 2005 è proseguito il percorso di riorganizzazione del Gruppo, che aveva visto l’anno precedente la nascita di Aurora Assicurazioni e che a fine 2005 ha visto la creazione della compagnia Navale Assicurazioni, frutto della fusione fra le compagnie italiane del gruppo francese Mutuelles du Mans e la Navale Assicurazioni di Ferrara. In particolar modo questo processo ha interessato i dipendenti di Navale Assicurazioni con sede di lavoro a Ferrara e a Milano e i dipendenti della compagnia Mutuelles du Mans Danni e Assicurazioni con sede di lavoro a Roma, Bologna e nelle altre sedi territoriali. Nel suo progetto industriale la Navale ha posizionato a Milano il proprio centro di interessi e la sua nuova sede generale, conservando al contempo una condirezione generale a Roma. All’interno di questo piano di ristrutturazione, anche attraverso il raggiungimento di un importante accordo sottoscritto con le Organizzazioni sindacali del Gruppo 108 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL PERSONALE LA RELAZIONE SOCIALE Unipol, i dipendenti della Navale Assicurazioni di Ferrara e quelli della compagnia Mutuelles du Mans Danni di Bologna sono stati assunti alle dipendenze della Capogruppo Unipol Assicurazioni. Tra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006 circa 150 persone hanno iniziato il loro rapporto di lavoro presso la direzione VARIAZIONE DEL PERSONALE di Bologna di Unipol Assicurazioni. Si conferma anche in questo deDAL 31.12.2005 AL 31.03.2006 licato passaggio uno dei principali riferimenti seguiti nelle politiche di sviluppo: l’attenzione ai livelli occupazionali, dando priorità alle mo2005 31.03.06 bilità nell’ambito del Gruppo, anche per rispondere alle esigenze Unipol Assicurazioni 1.704 1.902 che si manifestano nei processi di fusione e di ristrutturazione. Aurora Assicurazioni 2.059 1.929 Sempre nel 2005 si è realizzato un altro importante passo nel percorso di integrazione all’interno dei Servizi di Gruppo. La CapoLinear Assicurazioni gruppo Unipol Assicurazioni ha infatti reso noto alle Organizzazioni UniSalute sindacali l’intenzione di superare l’istituto del distacco, che interesNavale Assicurazioni sava i dipendenti di Aurora Assicurazioni operanti nei Servizi di Liquidazione Territoriale di Gruppo, procedendo alla graduale assunzione alle dipendenze della Capogruppo di tutto il personale distaccato. Fra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006 sono passati su base volontaria in Unipol Assicurazioni oltre 200 dipendenti, anche grazie al raggiungimento di un accordo sindacale che ha cercato di realizzare una compensazione delle differenze dovute ai diversi trattamenti integrativi aziendali, a favore dei lavoratori passati alle dipendenze di Unipol Assicurazioni. Il 2006 vede impegnate le compagnie del Gruppo nel lavoro di confronto con le organizzazioni sindacali per il rinnovo dei contratti integrativi aziendali scaduti il 31 dicembre 2004. Nel maggio 2005 è stato inoltre siglato l’accordo sull’istituto della reperibilità, che riguarda i dipendenti che lavorano nell’area dei sistemi informativi di Unipol e Aurora, e che ha permesso di inserire in un apposito quadro normativo gli interventi effettuati fuori dal normale orario di lavoro da parte dei lavoratori chiamati ad operare per assicurare la continuità dei servizi e/o la funzionalità degli impianti. Variazione 11,6% 198 -6,3% -130 292 288 -1,4% -4 265 266 0,3% 1 290 189 -34,8% -101 MOBILITÀ INTERGRUPPO ASSICURATIVO - PERIODO 01.01.2005/31.03.2006 DA A Unipol Ass. Unipol Assicurazioni Navale Ass. Linear UniSalute 1 2 1 – 4 57 – 1 261 – 2 160 – 10 Aurora Assicurazioni 203 Navale Assicurazioni 154 4 10 – – – – 1 – 367 5 60 1 Linear UniSalute Totale Totale Aurora Ass. 1 3 436 I CALL CENTER Per quanto riguarda i call center si è registrato nel corso del 2005 un ulteriore incremento della forza lavoro di circa 50 unità. All’interno del Gruppo assicurativo sono 643 i dipendenti che lavorano nei call center (principalmente a Bologna), a conferma del ruolo che questi rivestono come sbocco occupazionale, utilizzato in particolar modo da giovani donne. Si conferma inoltre la politica seguita dalle compagnie del Gruppo Unipol rivolta ad un mantenimento di queste attività all’interno delle aree contrattuali esistenti nel settore, in controtendenza con le politiche di outsourcing intraprese da altre aziende presenti nel mercato e nel settore assicurativo. A tale proposito si sottolinea che tutto il personale dei call center è inquadrato, coerentemente come tutti i BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 109 LA RELAZIONE SOCIALE IL PERSONALE lavoratori del Gruppo, in base alle normative ed alle disposizioni del Contratto Nazionale delle Imprese di Assicurazione (ANIA) e del Contratto Integrativo Aziendale. CALL CENTER DELLE IMPRESE ASSICURATIVE Organico al 31.12.2005 Previsione organico al 31.12.2006 Tempi Tempi Uomini Donne Totale indeter. deter. Tempi Tempi Totale indeter. deter. Unipol Sertel (*) 282 18 40 260 300 320 0 320 UniSalute 152 0 21 131 152 160 0 160 Linear 191 0 51 140 191 200 0 200 Totale 625 18 112 531 643 680 0 680 * compresi i distaccati di Aurora Particolarmente significativa è pure la presenza di personale con orario ridotto (part-time) che complessivamente rappresenta circa il 18% degli occupati a livello di Gruppo, compresi i call center. Negli ultimi anni è sensibilmente aumentata la domanda, soprattutto da parte del personale femminile, verso forme di orario che meglio si adattino alla gestione della vita privata. In tal senso la presenza all’interno dei contratti integrativi aziendali di varie forme contrattuali di orari part-time, fra le 20 e le 30 ore settimanali diversamente distribuite nell’arco dei giorni della settimana, va incontro a queste esigenze. Complessivamente, il mercato assicurativo registra un tasso di occupati part-time pari a circa il 10%. LAVORATORI PART-TIME IMPRESE ASSICURATIVE AL 31.12.2005 Uomini Donne Totale lavoratori Totale % part-time sul part-time lavoratori totale lavoratori Unipol Assicurazioni 31 344 375 1.704 22,0% Aurora Assicurazioni 11 168 179 2.059 8,7% Linear Assicurazioni 37 98 135 292 46,2% UniSalute 24 101 125 265 47,2% Navale Assicurazioni 1 15 16 290 5,5% Quadrifoglio Vita 0 2 2 19 10,5% BNL Vita 0 0 0 84 0,0% 104 728 832 4.713 17,7% Totale Gruppo Unipol L’adesione ad organizzazioni sindacali da parte dei lavoratori del Gruppo Unipol è significativa: infatti circa il 63% risulta iscritto, così distribuito per ciascuna impresa del Gruppo: 73,1% 56,1% Unipol 110 GRUPPO UNIPOL 48,5% Linear 63,9% 52,6% UniSalute Aurora Navale BILANCIO SOCIALE 2005 IL PERSONALE LA RELAZIONE SOCIALE GRUPPO UNIPOL - IMPRESE ASSICURATIVE ANNO 2005 PERSONALE PER FASCIA DI ETÀ Uomini Donne Totale % fino a 20 anni 1 2 3 0,1% 21 ÷ 30 anni 160 394 554 11,8% 31 ÷ 40 anni 545 941 1.486 31,5% 41 ÷ 50 anni 747 711 1.458 30,9% 51 ÷ 60 anni 660 466 1.126 23,9% oltre 60 anni 78 8 86 1,8% 2.191 2.522 4.713 100,0% Uomini Donne Totale % 651 642 1.293 27,4% 1.243 1.382 2.625 55,7% 297 498 795 16,9% 2.191 2.522 4.713 100,0% Uomini Donne Totale % Dirigenti 106 11 117 2,5% Funzionari 487 143 630 13,4% 1.479 1.873 3.352 71,1% 111 485 596 12,6% 8 10 18 0,4% 2.191 2.522 4.713 100,0% Uomini Donne Totale % Emilia-Romagna 716 1.238 1.954 41,5% Nord 907 964 1.871 39,7% Centro/Sud 568 320 888 18,8% 2.191 2.522 4.713 100,0% Totale PERSONALE PER TITOLO STUDIO Laureati Diplomati Licenza Media / Elementare Totale RIPARTIZIONE PER LIVELLO Amministrativi Addetti call center Produttori Totale PERSONALE AREA GEOGRAFICA Totale BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 111 LA RELAZIONE SOCIALE IL PERSONALE IL FONDO PENSIONE E LA CASSA DI ASSISTENZA DEL GRUPPO UNIPOL Il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza dei dipendenti delle imprese del Gruppo Unipol sono stati costituiti nel 1988 e sono amministrati da un Consiglio di Amministrazione paritetico composto da consiglieri di nomina aziendale e consiglieri espressione dei dipendenti. La carica di Presidente e Vice Presidente sono assunte a rotazione dai consiglieri di nomina aziendale e dei dipendenti. Nel mese di ottobre 2005 è stato sottoscritto un accordo sindacale in base al quale anche i dipendenti di Aurora, di provenienza Winterthur, hanno trasferito le loro posizioni assicurative nel Fondo Pensione del Gruppo Unipol, che pertanto raggruppa sostanzialmente tutte le compagnie del Gruppo, fatta eccezione per i dipendenti Navale di provenienza MMI Assicurazioni. Alla fine del 2005 si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali con l’ampliamento del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da 8 a 10. Il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza sono riservati ai lavoratori delle imprese del Gruppo Unipol con inquadramento fino a Funzionario. Per il personale dirigente esistono il Fondo Pensione e la Cassa di Assistenza dei Dirigenti delle imprese del Gruppo Unipol. I dipendenti iscritti al Fondo Pensione ed alla Cassa di Assistenza possono consultare, attraverso la rete interna (Intranet), la propria posizione individuale relativamente al Fondo Pensione ed alla Cassa di Assistenza: relativamente al Fondo sono disponibili informazioni riguardo ai versamenti effettuati dal singolo dipendente e dall’azienda, alle anticipazioni eventualmente usufruite, alla normativa generale, al contratto, agli statuti, ai regolamenti, oltre alle procedure da seguire in caso di adesione o di cessazione; relativamente alla Cassa di Assistenza è possibile consultare tra l’altro quanto è stato rimborsato per visite specialistiche e spese odontoiatriche per ciascun dipendente e quanto ancora può essere rimborsato. Al 31 dicembre 2005 il Fondo Pensione contava 4.332 adesioni e l’ammontare complessivo delle attività economiche maturate era pari a circa 87.400.000 euro. Nel 2005 i contributi versati, sia da parte delle imprese che dei dipendenti, sono stati circa 8.889.000 euro. La Cassa di Assistenza, sempre al 31 dicembre, contava 4.193 iscritti. Per l’esercizio 2005 i versamenti fatti alla Cassa sono stati circa 2.906.000 euro, di cui circa 322.000 euro a carico dei dipendenti. Le prestazioni erogate dalla Cassa di Assistenza a favore degli iscritti si realizzano attraverso delle Convenzioni assicurative e hanno riguardato principalmente rimborsi per interventi chirurgici, cure odontoiatriche, visite mediche specialistiche ed accertamenti diagnostici. Per l’anno 2005 sono state erogate complessivamente circa 19.900 prestazioni per un importo rimborsato pari a oltre 2.800.000 euro. 112 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL PERSONALE LA RELAZIONE SOCIALE L’ATTIVITÀ PER LA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Le Società del Gruppo hanno tutte designato un proprio Servizio di Prevenzione e Protezione. Questi servizi operano in sinergia, collaborando tra loro per l’ottenimento degli obiettivi indicati dalla legge e dagli standard interni: fornire condizioni di sicurezza, salubrità e comfort negli ambienti di lavoro che garantiscano quanto meno le vigenti prescrizioni di legge. Questo obiettivo è costruito sulla base di tre principali pilastri: la conformità delle sedi e delle attrezzature di lavoro alle norme di legge e agli standard aziendali, sia sul versante della sicurezza che del comfort ambientale; la manutenzione periodica degli immobili e degli impianti; la formazione del personale. Il primo pilastro si fonda sul rispetto delle normative di legge nell’allestimento delle sedi. Il livello di sicurezza viene ulteriormente verificato e certificato nel corso delle visite periodiche che i Servizi di Prevenzione e Protezione effettuano in tutte le sedi in occasione dell’avviamento delle sedi stesse e, in seguito, periodicamente e/o su richiesta. Nel corso dei sopralluoghi si effettua la valutazione dei rischi e si individuano gli interventi idonei a ridurli, si redigono o si aggiornano i documenti di valutazione dei rischi e il piano di emergenza, si verifica l’esecuzione degli interventi programmati per il miglioramento della sicurezza. Nella scelta degli interventi vengono privilegiati quelli in grado di svolgere una funzione preventiva, volta cioè a limitare la probabilità che si verifichi un incidente. Una delle principali misure di prevenzione costituisce il secondo pilastro della sicurezza aziendale: le attività di manutenzione preventiva e la sorveglianza sul corretto funzionamento ed impiego delle attrezzature. Tali attività mantengono elevato il grado di affidabilità ed efficienza dei beni strumentali e costituiscono, oltre che una garanzia per la continuità di esercizio, anche una fondamentale misura per evitare guasti o malfunzionamenti che sono spesso all’origine di incidenti o fenomeni indesiderati. Il numero di sedi del Gruppo ha superato le 350 unità (tra sedi centrali, centri di liquidazione, filiali di Unipol Banca) distribuite su tutto il territorio nazionale. Un numero così elevato di sedi ha richiesto, per svolgere un’efficace attività di verifica e controllo, una stretta collaborazione fra i Servizi di Prevenzione e Protezione: ogni Servizio interviene su una propria area geografica di competenza all’interno della quale visita tutte le sedi delle Società del Gruppo. Ad esempio, nel corso del 2005, il Servizio di Prevenzione e Protezione di Aurora ha visitato oltre 30 sedi di Unipol Assicurazioni, predisponendo il documento di valutazione dei rischi. Per la gestione puntuale della sicurezza in un così elevato numero di sedi è richiesta inoltre l’attiva partecipazione di tutto il personale. Pertanto, un altro elemento fondamentale è costituito dalla formazione e sensibilizzazione che i dipendenti hanno sul problema della sicurezza. La conoscenza e la consapevolezza dei rischi da parte dei lavoratori consente, infatti, di assumere comportamenti idonei ad evitare situazioni di rischio e di individuare tempestivamente condizioni potenzialmente pericolose per far intervenire il personale incaricato. La formazione costituisce pertanto il terzo pilastro. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 113 LA RELAZIONE SOCIALE IL PERSONALE Gli interventi formativi ed informativi riguardano in particolare: l’informazione fornita a tutti i nuovi assunti sui rischi presenti negli ambienti di lavoro e sui comportamenti necessari per ridurne l’impatto. Tale tipo di informazione, fino ad ora distribuita con corsi in aula e l’ausilio di stampati, da quest’anno verrà resa disponibile con corsi on-line, distribuiti sulla rete intranet. Tale soluzione consente una maggiore flessibilità nella fruizione e nell’aggiornamento dei corsi; la formazione e l’addestramento di addetti con incarichi specifici, in particolare degli addetti alle emergenze. Ogni sede ha propri piani di emergenza e squadra di emergenza; gli addetti delle squadre seguono periodicamente corsi specifici. Nel 2005 un rilevante impegno è stato richiesto dalla formazione degli addetti alle emergenze delle filiali di Unipol Banca, individuati nei Titolari e Vice Titolari di ciascuna sede. L’intervento ha pertanto coinvolto circa 500 persone. Nel 2005 sono stati effettuati numerosi interventi con impatto positivo sul grado di sicurezza e igiene nelle sedi della Compagnia, sia di carattere immobiliare/logistico, che nell’ambito dei servizi ai dipendenti. Significativi in ambito immobiliare sono stati gli interventi sulle sedi di direzione di Unipol Assicurazioni (in particolare nella compartimentazione e protezione antincendio nel piano interrato e nel miglioramento degli impianti di climatizzazione), di Unipol Banca, Navale Assicurazioni e UniSalute (che hanno rinnovato e ampliato significativamente gli spazi di lavoro); sul territorio il rinnovo del parco sedi ha riguardato numerose filiali di Unipol Banca e Centri di Liquidazione di Gruppo, che sono state trasferite in nuovi locali o ristrutturate. Importanti miglioramenti hanno riguardato anche le dotazioni di lavoro. In particolare si ricorda la progressiva sostituzione dei monitor a tubo catodico con quelli LCD, che garantiscono migliori condizioni di lavoro, soprattutto per la riduzione della stanchezza visiva e per il miglioramento dello spazio di lavoro. Nella gestione della sicurezza sono state notevolmente migliorate le procedure di manutenzione e sorveglianza sia sui locali e sugli impianti tecnici che sui dispositivi di protezione antincendio. Con tali controlli ci si propone l’obiettivo di avere in tutte le sedi locali e impianti conformi alle norme più avanzate e costantemente mantenuti in efficienza. Sul piano dei servizi al personale sono stati effettuati numerosi interventi, alcuni dei quali meritano di essere citati. La sorveglianza sanitaria è stata estesa alla quasi totalità del personale che utilizza il videoterminale. Le visite mediche sono organizzate a livello di Gruppo, anche presso le sedi territoriali, facendo ricorso ad un team di medici convenzionati in grado di intervenire su tutto il territorio nazionale. L’attività dei Medici Competenti ha rilevato una significativa riduzione nel tempo delle astenopie dovute all’attività a videoterminale, che indica l’impatto positivo sulla salute degli interventi di miglioramento ergonomico effettuate in passato. Riportiamo di seguito il numero di visite di sorveglianza sanitaria effettuate nel corso del 2005 in alcune delle società del Gruppo. Unipol Assicurazioni 521 Aurora 879 Unipol Banca 423 Linear 42 UniSalute 51 114 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 IL PERSONALE LA RELAZIONE SOCIALE In alcune delle sedi di direzione sono state effettuate misure strumentali sui parametri microclimatici e sulla qualità dell’aria per verificare il livello del comfort e di igiene ambientale. Esse hanno dato risultati molto positivi sulle condizioni generali delle sedi; inoltre hanno fornito utili indicazioni per prossimi interventi di miglioramento, ad esempio nella illuminazione e climatizzazione dei call center. Nella valutazione delle misure rilevate si sono presi a riferimento quali valori di soglia o di attenzione le indicazioni fornite dalla normativa vigente oppure, dove questa è assente, le indicazioni di enti normatori di livello internazionale come indicato nelle tabella che segue: CAMPAGNA DI MISURE AMBIENTALI Parametri di analisi Microclima (Temperatura, Umidità, Velocità dell’aria, Ricambi d’aria) parametro di riferimento conformità UNI EN ISO 7730 SI ISO 10380 SI Valori di riferimento ACIGIH SI D.Lgs. 277/91 SI Linee guida ICNIRP SI Illuminazione Qualità dell’aria: polverosità e presenza di solventi Rumore Campo elettromagnetico È stata effettuata una campagna di vaccinazione anti influenzale, che ha interessato le sedi direzionali, ma che in futuro potrebbe riguardare anche le sedi periferiche. La valutazione dei dati relativi alle assenze nel periodo invernale evidenzia un positivo impatto di tale intervento, che ha avuto anche una favorevole valutazione da parte dei lavoratori. Molto interessanti sono i risultati ottenuti con i corsi di sostegno per chi desidera smettere di fumare (infatti in tutti i locali aziendali vige il divieto di fumo nel rispetto delle Legge, salvo spazi appositamente dedicati ai fumatori). Vi hanno partecipato complessivamente 35 persone; di queste, a diversi mesi di distanza, oltre l’80% ha smesso di fumare. L’andamento degli infortuni nelle Società del Gruppo conferma che il livello di sicurezza è elevato. La tabella sottostante, che riporta gli infortuni occorsi nel 2005 in alcune delle Società del Gruppo, indica una netta prevalenza di incidenti in itinere casa-lavoro, sui quali le aziende hanno scarse possibilità di intervento; diversamente il numero di eventi negli ambienti di lavoro indica una incidenza inferiore ad un caso per 100 dipendenti, con una gravità media molto contenuta (meno di 20 giorni di assenza per evento). INFORTUNI - ANNO 2005 Società n. infortuni totali giorni di n. infortuni assenza in itinere giorni di n. infortuni assenza in sede giorni di assenza Unipol Assicurazioni 40 812 30 567 10 245 Aurora Assicurazioni 44 1073 34 838 10 235 Linear 13 176 8 134 5 42 Unipol Banca 29 655 18 454 11 201 BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 115 LA RELAZIONE SOCIALE LA COMUNITÀ 117 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE La comunicazione d’impresa negli ultimi anni ha visto mutare notevolmente la sua funzione e i suoi obiettivi: da una modalità quasi esclusivamente unidirezionale e come semplice opportunità per l’impresa, si è passati ad una concezione più legata al diritto all’informazione da parte dei soggetti con cui l’impresa interagisce. È stata così avviata una strategia di comunicazione capace di parlare linguaggi diversi e di utilizzare molteplici strumenti, orientati ai vari soggetti: il mercato, i risparmiatori, i clienti, i dipendenti, gli agenti e tutti gli interlocutori dell’impresa. Una strategia di comunicazione che trasmetta informazioni complete, utili, che garantiscano conoscenza e favoriscano appartenenza e partecipazione delle singole componenti a cui si rivolgono. Un’informazione autorevole che garantisca la massima trasparenza degli atti dell’impresa e mantenga continua e viva la relazione con il mercato e con tutti i portatori di interesse e più in generale l’opinione pubblica. A inizio 2006 in Unipol è stata istituita la responsabilità Comunicazione e Media di Gruppo, il cui fine è di attuare una strategia che sulla base dei valori di riferimento del Gruppo sviluppi una politica di comunicazione che si caratterizzi per trasparenza, efficacia e unitarietà, privilegiando la relazione e il contatto diretto con i diversi pubblici di riferimento, nel rispetto dei codici deontologici oltre che delle normative. In questo contesto è stato istituito un coordinamento, composto dai referenti della Comunicazione delle singole aziende, allo scopo di aumentare la coerenza e l’organicità delle singole linee di comunicazione sviluppate dalle diverse imprese del Gruppo, sia nella comunicazione interna che nella comunicazione esterna. Di seguito diamo una breve esposizione dei principali strumenti e modalità con cui queste linee si sono articolate. 118 UNIPOL ASSICURAZIONI AURORA ASSICURAZIONI Unipol utilizza strumenti differenziati di comunicazione per diffondere a tutti gli stakeholder informazioni legate alle sue attività sociali e di servizio. Il Bilancio sociale ha l’obiettivo fondamentale di diffondere le caratteristiche istituzionali dell’azienda e di esplicitarne i valori, attraverso un pervasivo piano di comunicazione. Viene infatti pubblicato in diversi formati: l’edizione integrale, l’edizione di sintesi (rivolta al pubblico più ampio delle Organizzazioni Socie), il folder (distribuito anche in tutte le Agenzie e rivolto al pubblico più ampio), il cd-rom, il “manifesto” (che viene esposto nelle Agenzie e nei Centri di Liquidazione). Il testo integrale del Bilancio sociale inoltre è naturalmente consultabile on-line sul sito istituzionale dell’azienda, www.unipol.it, da cui può essere scaricato in formato Adobe Acrobat (pdf). Diversi sono i canali che Aurora utilizza per dialogare con i propri stakeholder, secondo una strategia comunicativa coordinata, volta alla diffusione di contenuti comuni, che però sfrutta le peculiarità dei diversi strumenti per raggiungere con messaggi personalizzati i diversi target di riferimento. Oltre a tutta l’informativa obbligatoria, Aurora comunica all’esterno principalmente attraverso: (segue Unipol) (segue Aurora) GRUPPO UNIPOL il sito istituzionale www.auroraassicurazioni.it rappresenta una vera e propria finestra sul “mondo Aurora” in quanto non si limita a presentare la gamma di prodotti ma contiene una serie di informazioni istituzionali che spaziano dai dati sulla società, al bilancio, alle campagne di comunicazione, alle sponsorizzazioni, alle iniziative che rientrano nel programma “Aurora per il Sociale”. BILANCIO SOCIALE 2005 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE LA RELAZIONE SOCIALE (segue Unipol) (segue Aurora) Il periodico di informazione “Informa CRU”, rivolto ai CRU (Consigli Regionali Unipol) e alla società civile, in particolare ai quadri territoriali delle Organizzazioni Socie e delle Associazioni dei Consumatori e ad altre Associazioni del mondo sociale, ha il principale obiettivo di promuovere l’attività sociale dei CRU. Il mensile “Unipol Informa” rappresenta uno strumento volto a stabilire con il cliente una relazione solida e duratura, attraverso la conoscenza e la valorizzazione dei servizi e prodotti di Unipol. Il sito www.unipol.it dedica uno spazio fisso al Bilancio sociale (di cui sono conservate tutte le edizioni dal 1998) e al Bilancio economico di Unipol, al fine di rafforzare la trasparenza della governance aziendale. La preventivazione “RCA on-line” permette di calcolarsi il premio della polizza auto e di conoscere le tariffe e le condizioni di applicazione. I clienti Unipol possono, a 60 giorni dalla scadenza, conoscere il premio di rinnovo per l’anno successivo. Alla voce “Condizioni – Note informative” sono pubblicati i prodotti Danni e Vita a maggior commercializzazione. Anche se non previsto dalla Circolare Isvap n.533, sono inserite le condizioni delle polizze destinate alle imprese artigiane e commerciali, al fine di migliorare l’informazione offerta al mercato. Da “Info Agenzie” si possono ottenere dati completi inerenti la vita dell’Agenzia, come scorpori, fusioni, cambi gestione, nuovi titolari, cambi indirizzi e altro ancora. Il menù “Grandi Convenzioni” contiene l’elenco delle Convenzioni nazionali stipulate da Unipol; è possibile consultare per ciascuna di esse il testo dell’accordo così come linkarsi al sito dell’Organizzazione Socia. Il sistema Previtel permette agli utenti di visualizzare la situazione aggiornata dei versamenti effettuati al Fondo Pensione, con le relative valorizzazioni. Il sito è stato infine un canale importante per supportare il lancio dei nuovi prodotti Auto Unibox e Franchigia Fruttuosa con informazioni dettagliate sulle loro caratteristiche, vantaggi e novità. Per rendere accessibili a tutti le garanzie assicurative offerte, sono presenti nella sezione dedicata ai prodotti le condizioni di polizza e per il ramo RCA un apposito applicativo consente ai navigatori il calcolo in via preventiva del premio della polizze auto e natanti. LINEAR ASSICURAZIONI La natura stessa di Linear, compagnia “diretta” senza alcuna diramazione capillare sul territorio, impone una costante ed efficiente comunicazione con tutti gli interlocutori, per fornire informazioni sulla propria attività. Il Call Center – è lo strumento principale di contatto con il pubblico dove gli operatori sono dedicati alla cura del rapporto con il cliente, a partire dalla prima telefonata per la richiesta del preventivo o di semplici informazioni, fino all’espletamento di tutte le pratiche riguardanti la sua polizza, lungo tutta la durata del suo legame con Linear. Sito www.linear.it - è uno dei canali principali di vendita di Linear e da sempre dà la possibilità di calcolare i preventivi nonché rinnovare i contratti, per tutti i veicoli a motore. For- Opuscoli, mailing sui prodotti ma anche pubblicazioni a valenza sociale come guide per la sensibilizzazione dei cittadini su una serie di tematiche relative alla sicurezza. Nel 2005 sono state pubblicate da Aurora “Pronto 118”, una mini-guida con suggerimenti di pronto soccorso per la casa, l’auto e il posto di lavoro, e “Incidenti Stradali” che contiene una serie di informazioni concrete sulle principali cause di incidente e su come agire in caso di emergenza. Le due pubblicazioni sono state realizzate in collaborazione con Pharma Service, partner con il quale è stata ideata anche l’ultima guida della serie, “In acqua sicuri”, distribuita nei primi mesi del 2006. La comunicazione interna è stata veicolata prevalentemente attraverso: Atlante: periodico per i dipendenti e gli agenti di Aurora, un magazine dove temi di business si mescolano ad altri meno istituzionali come eventi, iniziative promosse dalla direzione e dalla rete distributiva, interviste ai colleghi e concorsi a premio. Atlante ha cercato di facilitare la comunicazione interna nel periodo della fusione, anche grazie al supporto di un Comitato di Redazione, composto da persone che provengono dalle diverse aree aziendali e danno voce a quanti lavorano in Aurora. I siti intranet della Compagnia: InAurora e Comunica. Rivolti rispettivamente a dipendenti e ad agenti hanno l’obiettivo di veicolare informazioni di servizio (circolari, comunicati, informativa di prodotto), ma anche di essere una “bussola” per orientarsi all’interno del “mondo Aurora”. Qui infatti, accanto alla comunicazione istituzionale, trovano spazio iniziative, eventi, campagne di incentivazione e persino una biblioteca virtuale. nisce, inoltre, tutte le informazioni sull’azienda e, soprattutto, sulle modalità di acquisto dei contratti e sul funzionamento dei prodotti offerti. Tra i servizi aggiuntivi: l’Agenda dell’Automobilista Sapiens, dove l’utente può inserire le scadenze delle pratiche più importanti per la gestione dei propri veicoli e ricevere tempestivamente un avviso, via posta elettronica, che gli ricorda l’imminente scadenza; il Mio Portafoglio, riservato a chi ha stipulato una polizza o richiesto un preventivo; il Club Sapiens, riservato ai clienti Linear, che offre numerosi vantaggi tra cui sconti sulle polizze in scadenza e convenzioni con fornitori esterni. Pubblicità – Linear è presente costantemente sui maggiori quotidiani e periodici italiani, sia specialistici sia generalisti. Inoltre, è presente in Internet nelle sezioni “Finanza e Assicurazione” di alcuni tra i portali informativi più visitati; a questa attività si affiancano periodicamente gli invii di direct e-mail marketing (segue) BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 119 LA RELAZIONE SOCIALE agli utenti di tali portali. Linear è presente anche in radio, con una pubblicità trasmessa dai circuiti più ascoltati d’Italia. Il messaggio pubblicitario di Linear è particolarmente mirato a coloro che guidano da anni senza causare incidenti. tenzione del veicolo, all’espletamento delle pratiche, all’ottemperanza delle norme vigenti, alla sicurezza del veicolo e del proprio comportamento di guida, ai diversi aspetti della copertura assicurativa. Newsletter mensile “In linea” – Inviata mensilmente a tutti i clienti Linear con indirizzo di posta elettronica, concilia due elementi: l’esigenza di Linear di contattare gli assicurati anche in momenti diversi da quelli che cadenzano il rapporto assicurativo (stipula, rinnovo), alimentando il rapporto di fiducia con la compagnia. Gli argomenti trattati negli articoli che compongono la newsletter, infatti, sono legati alla manu- Intranet aziendale “Linearland” – è la rete interna che fornisce un supporto informativo al lavoro quotidiano dei dipendenti, in particolare gli operatori del call center che possono reperire qualunque informazione per soddisfare le esigenze dei clienti nei loro contatti (telefonici o telematici) con Linear. L’intranet copre anche le esigenze dei dipendenti non strettamente legate all’attività lavorativa. NAVALE ASSICURAZIONI Navale Assicurazioni utilizza strumenti di comunicazione diversi a seconda del target di riferimento. Verso l’esterno comunica principalmente attraverso il sito istituzionale www.navale.it dove è possibile trovare una serie di informazioni societarie relative a Navale Assicurazioni e Navale Vita. Il sito illustra tutta la gamma prodotti della Compagnia con le relative condizioni di polizza e tariffa e infine prevede una sezione dedicata ai “servizi”, tra cui la possibilità di farsi un preventivo o di cercare l’agenzia più vicina. La comunicazione interna avviene invece attraverso: NetNavale, una intranet che ha l’obiettivo di aggiornare in tempo reale tutti i dipendenti, senza limiti di spazio e tempo, su ciò che succede all’interno della Compagnia e nel mercato assicurativo. UNISALUTE La natura di UniSalute, che si occupa di piani sanitari ad elevato contenuto di servizio, impone una costante comunicazione con tutti gli interlocutori dell’impresa. UniSalute comunica verso l’esterno principalmente attraverso il proprio sito Internet e la Centrale Operativa. Sito www.unisalute.it Sul sito si trova innanzitutto una zona a libera navigazione accessibile indistintamente a tutti e contenente articoli e f.a.q. di attualità medica, utili test per tenere sotto controllo la propria salute come il calcolo dell’Indice di Massa Corporea e dell’Indice glicemico, la possibilità di calcolare un preventivo per un piano sanitario individuale. I giornalisti possono trovare una sezione dedicata a loro con la rassegna stampa e i materiali relativi alle conferenze stampa organizzate da UniSalute. Particolare attenzione viene riservata alle zone dedicate agli assicurati e ai fornitori di servizi sanitari che, tramite codice 120 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE GRUPPO UNIPOL È possibile scaricare la modulistica dell’ufficio del Personale, cercare velocemente il numero di telefono di un collega o consultare la rassegna stampa di Gruppo. Navale Area Partners è il sito dedicato alla rete agenziale che permette agli agenti di essere, da un lato, collegati on-line con la Compagnia per tutte le operazioni di gestione/ emissione di polizza dall’altro, di essere sempre informati su ciò che succede all’interno dell’azienda, conoscere la nuova gamma prodotti, consultare le circolari. Bussola – Avviso ai naviganti: la newsletter del marketing rivolta alla rete che ha l’obiettivo di fornire strumenti di facile utilizzo per trasmettere informazioni tecnico-commerciali sui prodotti, le tariffe e le iniziative commerciali della Compagnia. personale, possono tra l’altro aggiornare on-line i dati anagrafici e consultare il proprio “estratto conto assicurativo”. Le funzioni di queste aree riservate sono in costante implementazione al fine di un continuo miglioramento del servizio offerto. Centrale Operativa telefonica È formata da operatori e medici sempre presenti, e rappresenta lo strumento tradizionale di contatto con il cliente che può telefonare per chiedere informazioni sulle prestazioni e sulle strutture sanitarie, per avere un parere medico o per prenotare la prestazione sanitaria. A questa si affianca una centrale operativa di assistenza operante 24 ore su 24 tutti i giorni e specializzata nella gestione delle urgenze. UniSalute inoltre si serve dell’invio di nuovi strumenti di comunicazione come SMS ed e-mail per segnalare ai clienti la conferma della data e dell’ora degli appuntamenti presso le strutture sanitarie convenzionate e l’accredito degli importi relativi ai sinistri rimborsati. BILANCIO SOCIALE 2005 LA RELAZIONE SOCIALE LE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE DEL GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 121 I CONTRIBUTI ALLA COMUNITÀ Gli interventi a favore della collettività realizzati dalle singole imprese del Gruppo si sono svolti in modo autonomo e seguendo libere scelte legate alle specifiche realtà in cui esse operano, al loro legame con il territorio, alle consolidate sensibilità sociali e partnership attivate nel tempo. In questo 1° Bilancio sociale di Gruppo, contestualmente al calcolo della distribuzione del Valore aggiunto, è stato adottato il modello di rendicontazione London Benchmarking Group al fine di rendere più chiaro e percepibile il contributo alla comunità del Gruppo e delle singole aziende. La metodologia del LBG individua cinque categorie (liberalità e donazioni, investimenti nella comunità, iniziative commerciali a impatto sociale sulla comunità, contributi obbligatori, iniziative di business socialmente responsabili) in cui classificare gli interventi che le imprese svolgono verso la comunità, differenziandoli tra loro a seconda dei ritorni economici e sociali che esse hanno verso il business e verso gli stakeholder. La logica del modello LBG permette di realizzare benchmarking con altre imprese, di valorizzare le iniziative sulla base dei costi effettivamente sostenuti e dei ritorni effettivi verso gli stakeholder di riferimento, di introdurre uno schema di riferimento entro cui rendicontare l’insieme dei contributi erogati, e di interpretare le linee guida seguite dall’impresa nei suoi rapporti con la comunità in cui opera. – Liberalità e donazioni Investimenti nella comunità RITORNO COMMERCIALE + Iniziative commerciali a impatto sociale sulla comunità Contributi obbligatori Iniziative di business socialmente responsabili (business basics) 122 GRUPPO UNIPOL Nel corso del 2005 il Gruppo Unipol ha erogato complessivamente verso la comunità 55 milioni di euro – il 3,1% del suo Valore aggiunto. Oltre 50 milioni di euro sono costituiti dai trasferimenti obbligatori verso il Fondo Vittime della Strada e 171.000 euro sono i contributi al Fondo Vittime della Caccia. Si tratta di trasferimenti che, seppure obbligatori per legge, rappresentano una notevole somma economica che il Gruppo destina a beneficio della collettività, per garantire i principi di sicurezza e solidarietà sociale a tutela di tutti i cittadini che rientrano nelle fattispecie previste dal legislatore che ha istituito i fondi in questione. Le Liberalità e Donazioni erogate a titolo gratuito verso la collettività, senza impatti sul business sono stati nel 2005 oltre 270.000 euro. Le principali erogazioni sono state indirizzate verso Onlus, associazioni di volontariato e verso progetti di utilità sociale, come il sostegno da parte di Unipol Assicurazioni a Libera per il riutilizzo, a fini di sviluppo economico e sociale, dei beni confiscati alla mafia (vedi scheda pagina 124), il sostegno sempre a Libera di Unipol Assicurazioni per l’iniziativa della Carovana Antimafia, il contributo all’Associazione Vittime della strage del 2 agosto 1980 per le celebrazioni dell’annuale ricorrenza e la partecipazione al tradizionale concerto per la Festa dei lavoratori del 1° maggio. Aurora Assicurazioni, con il suo progetto “Aurora per il sociale”, ha invece abbracciato la tutela dei diritti dell’infanzia, della ricerca scientifica, della lotta alle grandi povertà, sostenendo nel 2005 le attività di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e di Telefono Azzurro, e i progetti di solidarietà internazionale dell’AIBI (Associazione Italiana Amici dei Bambini), in particolare in aiuto dell’Istituto di accoglienza di Belém in Brasile, e della Fondazione Butterfly per la realizzazione di pozzi in Etiopia, che hanno dato risposta ai bisogni di una popolazione di 12.000 persone. BILANCIO SOCIALE 2005 I CONTRIBUTI ALLA COMUNITÀ LA RELAZIONE SOCIALE Gli investimenti nella comunità partnership di lungo termine in iniziative di sviluppo della comunità che consentono un aumento alla reputazione di impresa. Sono ammontati per l’intero Gruppo a 1.232.061 euro. Tali finanziamenti sono stati sostanzialmente indirizzati a sostegno dell’attività della Fondazione Cesar (vedi scheda pagina 129) e ad Istituti e Università per borse di studio ed attività accademiche, tra le quali è da segnalare il contributo al Centro di Documentazione dell’economia sociale. Le iniziative commerciali a impatto sociale sulla comunità, attività più strettamente legata alla promozione commerciale dei prodotti e servizi svolta in partnership con enti ed organizzazioni, sono state sostenute con una somma di 1.676.859 euro. Si tratta di sponsorizzazioni a sostegno di convegni, teatri, eventi culturali e attività sportive. Su tale voce incidono principalmente Unipol Assicurazioni con il 68%, Aurora Assicurazioni con l’11%, Unipol Banca con il 18%. Le iniziative sostenute sono tra le più varie e concernono sponsorizzazioni di eventi musicali ad esempio: Ferrara sotto le stelle, Ravenna Festival, Jazz Festival di Roccella Ionica, Mantova Musica Festival 2005 ed eventi sportivi con la sponsorizzazione da parte di Quadrifoglio Vita delle squadre Siena Calcio e Mens Sana Basket Siena, entrambe nella serie A delle rispettive discipline; inoltre sono state sostenute innumerevoli iniziative sportive amatoriali presenti in tutto il territorio nazionale. Degne di essere ricordate sono le tante iniziative nel settore scolastico, come il progetto Legacoop Imola, che si propone di avvicinare i ragazzi della scuola al mondo delle imprese attraverso un percorso formativo e di sperimentazione di una idea imprenditoriale, il contributo al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano per il “Cantiere Leonardo”, progetto educativo volto a restituire un ruolo primario alla figura di Leonardo da Vinci, all’interno dell’immenso patrimonio scientifico esposto nel Museo. Tra gli eventi culturali di maggiore richiamo sostenuti dalle imprese del Gruppo citiamo: “Miti Greci-Archeologia e Pittura dalla Magna Grecia al collezionismo” svoltasi a Palazzo Reale di Milano, “Alice nel Castello delle Meraviglie”, e “ Il mondo fuori forma e fuori tempo nell’arte italiana del ‘900” patrocinate da Aurora Assicurazioni, mentre Unipol Assicurazioni ha sponsorizzato la mostra: “Siena e Roma, Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico”. Le iniziative di business socialmente responsabili, finanziamenti di iniziative a forte valenza sociale e ambientale e attività più strettamente legate alla gestione caratteristica, ma in grado di incontrare sia le aspettative dei clienti sia della collettività, per l’elevato impatto sociale ed ambientale di tali attività. L’importo erogato a tali iniziative ammonta a 1.592.954 euro, quasi interamente erogato dalla Capogruppo. Si tratta principalmente di sponsorizzazioni a sostegno di convegni, di pubblicazioni e ricerche promosse dalle Organizzazioni Socie, dal mondo del lavoro e dell’economia sociale, di ricerche sulla legalità svolte in tante regioni d’Italia, di iniziative sulla sicurezza stradale. Infine, grazie a questi contributi, è stato possibile realizzare tante iniziative promosse dal mondo delle Associazioni sulle tematiche della vivibilità delle città e del rispetto ambientale, della tutela dei consumatori, della salute, della prevenzione e della sicurezza. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 123 IL SOSTEGNO A LIBERA Nel corso del 2005, in occasione del rinnovo delle Convenzioni con le Organizzazioni Socie, Unipol ha voluto ancora di più rimarcare la propria convinzione nella validità dell’attività e dei progetti realizzati da Libera. Unipol ha promosso infatti il progetto sociale, che è entrato nella fase operativa dal 1° gennaio 2006, grazie al quale per ogni nuova polizza realizzata in regime di convenzione con le Organizzazioni Socie (CGIL, CISL, UIL, Legacoop, CNA, CIA, Confesercenti) e con ARCI e SUNIA, Unipol verserà a Libera 1 euro a sostegno dei progetti per il riuso dei beni confiscati alla mafia. Tale sostegno avrà continuità per il triennio 2006-2008. Il Bilancio sociale del Gruppo Unipol riporterà, fin dalla prossima edizione e con cadenza annuale, la rendicontazione contabile delle erogazioni effettuate, il dettaglio e lo stato di attuazione dei progetti finanziati. Nel materiale a supporto della comunicazione e promozione delle singole Convenzioni Nazionali è illustrata l’iniziativa ed una campagna informativa specifica sarà realizzata nel corso del 2006 ai fini di sensibilizzare tutti gli iscritti alle Organizzazioni Socie e i clienti di Unipol Assicurazioni, rendendoli partecipi all’iniziativa. Nel sostenere le iniziative nella società civile, Unipol è da sempre attenta nella scelta degli interlocutori, dei progetti proposti, valuta con attenzione il loro valore sociale, la continuità e la concretezza nel tempo e finanche il loro valore simbolico. Sono condizioni queste che hanno segnato una oramai decennale collaborazione con Libera. Una collaborazione tra Unipol e Libera consolidata sempre più nel tempo, che ha visto la partecipazione costante a tutte le Carovane Antimafia con le strutture nazionali e territoriali del Gruppo e con la promozione di progetti ed iniziative collaterali di sostegno insieme alle Organizzazioni Socie di Unipol. LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da Don Luigi Ciotti, è nata nel 1995 con l’intento di riunire e rappresentare tutte quelle realtà che svolgono percorsi ed interventi tesi al contrasto delle organizzazioni mafiose. Oggi Libera è un coordinamento di oltre 1.000 realtà, tra associazioni nazionali e locali, scuole e singoli sostenitori, che hanno deciso di condividere questo importante impegno civile a favore della creazione di una società alternativa alle mafie. L’azione non violenta, di contrasto alle organizzazioni criminali, si basa su percorsi di prevenzione che interessano soprattutto i giovani e le scuole, e che mirano a promuovere percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e democratica, valorizzare e socializzare l’impegno sociale e civile, elaborare e attuare strategie di lotta non violenta contro il dominio mafioso del territorio. 124 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE A seguito del verificarsi della tragedia dello tsunami che ha colpito nel dicembre 2004 numerosi Paesi dell’Asia meridionale, l’Associazione Agenti Unipol ha avviato una raccolta fondi mirata a finanziare interventi di ricostruzione. All’iniziativa si sono associati la Compagnia Unipol (che si è impegnata a mettere a disposizione analoga somma a quella raccolta dagli Agenti), il Gruppo Agenti di Aurora e la Compagnia Aurora, le Organizzazioni sindacali aziendali di Unipol ed Aurora. Complessivamente la somma raccolta ammonta a 194.349 euro, che non è compresa nella quantificazione del Valore aggiunto distribuito alla comunità, in quanto non proviene dal valore prodotto direttamente dall’attività dell’impresa, ma è frutto di una raccolta volontaria da parte delle diverse componenti del Gruppo. Alle diverse strutture coinvolte è stato richiesto di segnalare Organizzazioni e progetti finalizzati alla ricostruzione nelle zone danneggiate; dalla ricerca è emersa l’impossibilità di destinare tutte le risorse raccolte alla ricostruzione nei Paesi colpiti dallo tsunami, per cui è stato concordato di identificare altri progetti che avessero comunque obiettivi esplicitamente solidaristici, in coerenza con lo spirito che ha portato le diverse componenti a raccogliere una somma così importante. Si elencano di seguito i progetti individuati, con una sintetica descrizione degli obiettivi perseguiti e il fabbisogno necessario. RIEPILOGO PROGETTI Progetto Costo Villaggio di Kahandamodara (Thailandia) 67.500 euro Sostegno comunità di pescatori villaggi del Kerala (India) 38.925 euro Sostegno giovani donne Nova Iguaçu (Brasile) 19.000 euro Comunità Mapuche (Cile) 17.625 euro Comunità di Beruwala (Sri Lanka) 30.000 euro Costruzione Diga - Dogon (Mali) 7.410 euro Intervento di AMREF (Uganda) 6.650 euro Progetto Elbasan (Albania) 1.938 euro Progetto sviluppo cooperazione (Brasile) 3.287 euro Villaggi di Zabda e Tura Ovest (Palestina) 2.014 euro TOTALE 194.349 euro PROGETTI Soggetto attuatore ISCOS-CISL Progetto Villaggio di Kahandamodara nel distretto di Hambantota (Thailandia) lizzanti, kit di compostaggio, tank per la raccolta dell’acqua piovana e formazione tecnica; allestimento di un vivaio di piante comunitario che sarà gestito da una associazione di donne e formazione delle donne che vi lavoreranno; realizzazione di un impianto pilota di acquicoltura da cui formazione per attività artigianali (fibre tessili naturali) per 30 trarranno reddito circa 12 famiglie; donne; riabilitazione di un bacino di raccolta acqua e ricostruzione dei canali di irrigazione per recuperare all’uso agricolo gli orti di 55 famiglie, a cui verranno forniti inoltre: sementi, ferti- BILANCIO SOCIALE 2005 sostegno all’avvio di attività nel settore agro-alimentare per 25 giovani donne. Costo previsto per l’azione: 67.500 euro GRUPPO UNIPOL 125 LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE LA RELAZIONE SOCIALE Soggetto attuatore Soggetto attuatore Progetto Mille Soli Onlus di Castel Maggiore (BO) Progetto AZIONE SCUOLA (Associazione Umanitaria in aiuto a Sostegno alle popolazioni di alcuni villaggi di pescatori nella costa meridionale del Kerala (India) In questi villaggi lo tsunami ha causato oltre 500 vittime e ha distrutto case, barche, reti da pesca. L’obiettivo dell’intervento di sostegno è quello di favorire l’avvio di attività lavorative mediante l’acquisto di barche e l’avviamento di cooperative, e di costruire piccole abitazioni e servizi igienici. Costo previsto per l’azione: 38.925 euro Soggetto attuatore NEXUS Onlus Emilia-Romagna - ISCOS-CISL bambini in difficoltà) Collegno - TO Progetto Costruzione di una diga per il trattenimento di acque piovane a DIA - Altopiano di Dogon (Mali) La diga permetterà di trattenere un’importante quantità di acque piovane per la produzione agricola, che verrà in parte consumata ed in parte destinata alla costruzione di scorte alimentari (banche di cereali) fondamentali per la futura sopravvivenza delle persone del villaggio in periodi di grave siccità. Costo previsto per l’azione: 7.410 euro Progetto Soggetto attuatore AMREF Italia Onlus Sostegno e valorizzazione di giovani donne a rischio Nova Iguaçu - Rio de Janeiro (Brasile) Progetto Lo scopo è di migliorare la condizione generale della donna nel Comune di Nova Iguaçu collaborando allo sviluppo di un percorso di rivalutazione e valorizzazione delle donne che riveli il contributo specifico che possono portare al processo di trasformazione della Società. Contributo ONG necessario per terminare il progetto: Intervento di AMREF (Uganda) Saranno costruiti centri di accoglienza, luoghi protetti dove trascorrere la notte, puliti, con servizi igienici e acqua potabile, illuminati, sorvegliati da guardiani notturni, destinati ai bambini che si rifugiano a Gulu. Totale progetto: 6.650 euro 19.000 euro Soggetto attuatore Soggetto attuatore Progetto Sviluppo CGIL - NEXUS Onlus Progetto Programma di Sviluppo locale per la Sostenibilità delle Comunità Mapuche (Cile) Il Programma lavora con 21 comunità indigene dei comuni di Melipeuco, Loncoche e Tolten in Cile per migliorarne la qualità della vita, mediante la definizione dei piani di sviluppo locali, il sostegno alle organizzazioni indigene, la formazione, l’assistenza alla produzione, il credito, l’implementazione di attività interculturali in salute ed educazione. Costo del progetto: 17.625 euro Progetto 1. Progetto Elbasan (Albania): programma socio-sanitario per la lotta all’esclusione sociale attraverso la creazione di un centro polivalente rivolto ad anziani ed a ragazzi disabili e la creazione di una impresa sociale per l’inserimento sociolavorativo di ragazzi disabili. Contributo: 1.938 euro Progetto 2. Progetto finalizzato allo sviluppo del movimento cooperativo (Brasile): a. Nascita di cooperative di produzione nella grande periferia di San Paolo; Soggetto attuatore ISCOS-CISL Progetto b. nascita di cooperative in area rurale nello stato di Rio Gran- Comunità di Beruwala (Sri Lanka) In continuità al progetto avviato a giugno 2005 con la comunità di Beruwala per la realizzazione di un centro per l’essiccazione del pesce, ci proponiamo di costruire, oltre al suddetto centro, almeno tre forni per l’essiccazione, oltre ai diversi utensili e equipaggiamenti occorrenti. Grazie al progetto nel 2005 sono state formate circa 80 donne in diversi settori. Trenta di esse, che avevano seguito il corso per la conservazione del pescato, hanno deciso di costituire un’associazione e di proseguire quindi le attività in forma associata. Costo previsto per l’azione: 30.000 euro 126 Progetti per il futuro: CDLM-CGIL - CISL - UIL della provincia di Bologna GRUPPO UNIPOL de do Sul che associano 8.000 piccoli produttori di latte. Contributo: 3.287 euro Progetto 3. Progetto Villaggi di Zabda e di Tura Ovest (Palestina): gli interventi prevedono il recupero a fini agricoli di 150.000 mq. di terreni attualmente non utilizzabili. L’intervento è stato reso necessario a causa della costruzione del muro da parte di Israele che ha reso inaccessibili i terreni precedentemente coltivati dalle popolazioni palestinesi. Contributo: 2.014 euro BILANCIO SOCIALE 2005 I CONSIGLI REGIONALI UNIPOL Una delle iniziative più originali di Unipol Assicurazioni consiste nell’aver dato vita, fin dai primi anni Ottanta, ai Consigli Regionali Unipol (CRU), strutture regionali di concertazione e discussione presenti in ogni regione italiana, composti dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dipendenti e delle Associazioni di rappresentanza di quelli autonomi, della piccola e media impresa, della Legacoop, nonché delle strutture aziendali di Unipol, in modo particolare quelle responsabili dei rapporti con la clientela. Lo scopo di queste strutture è favorire la partecipazione delle Organizzazioni del Lavoro Socie di Unipol alla vita dell’impresa, secondo il modello partecipativo fondante del modello cooperativo, ovvero della componente originaria e tuttora principale di Unipol. Tale modello partecipativo si è col tempo rivelato il più adeguato per ottenere il coinvolgimento delle Organizzazioni Socie, tanto che non solo è stato naturalmente introiettato da tutti gli interlocutori, ma si è dimostrato essere un precursore delle prassi di coinvolgimento degli stakeholder. Con il tempo i CRU si sono sempre più aperti, nelle varie Regioni, alle rappresentanze delle comunità locali, istituzionali, economiche e della Società Civile, arricchendo così la possibilità di sviluppare iniziative di verifica sul servizio assicurativo erogato da Unipol, di presentazione e discussione del Bilancio sociale, di promozione delle numerose iniziative di riflessione sulle tematiche assicurative e previdenziali, oltre che divenire strumento per la promozione di specifiche campagne tese a diffondere la cultura della sicurezza stradale e l’educazione alla legalità promosse dalla Fondazione Cesar. A livello organizzativo, oltre ai Consigli Regionali, operano anche 22 Comitati Territoriali a livello provinciale e 8 Osservatori Regionali per la Sicurezza; tutta la struttura è poi coordinata dalla Consulta dei CRU, che determina le linee programmatiche di attività. I primi Comitati Territoriali sono stati inizialmente istituiti in Sardegna e Sicilia, e si stanno gradualmente diffondendo al resto dell’Italia; attualmente operano i seguenti comitati: Sicilia 6 (Catania, Enna, Messina, Caltanissetta, Siracusa, Agrigento) Sardegna 4 (Oristano, Nuoro, Cagliari, Sassari) Lazio 4 (Rieti, Roma, Frosinone, Latina) Toscana 3 (Firenze, Siena, Grosseto) Liguria 2 (Savona, La Spezia) Lombardia 2 (Cremona, Mantova) Puglia 1 (Lecce) BILANCIO SOCIALE 2005 CONSIGLIO REGIONALE UNIPOL GRUPPO UNIPOL CONSIGL REGIONA UNIPOL 127 I CONSIGLI REGIONALI UNIPOL LA RELAZIONE SOCIALE L’ATTIVITÀ NEL 2005 Consulta CRU – CittadinanzAttiva Nell’anno 2005 la Consulta CRU ha avviato un rapporto di collaborazione con CittadinanzAttiva (movimento di partecipazione civico). La collaborazione ha riguardato: la promozione della campagna “Imparare sicuri”, che si pone l’obiettivo di contribuire alla messa in sicurezza delle scuole italiane di ogni ordine e grado e a favorire lo sviluppo di comportamenti “sicuri” all’interno e all’esterno della scuola. L’impegno è culminato con la 3a “Giornata della Sicurezza nelle Scuole” che si è svolta il 24 novembre; la promozione dell’educazione stradale e la sensibilizzazione dei ragazzi al rischio strada. In particolare CittadinanzAttiva e CRU hanno puntato l’attenzione sulla necessità di promuovere nelle scuole l’attivazione dei corsi per conseguire il patentino per la guida dei ciclomotori, organizzato dalla Fondazione Ania per la Sicurezza. L’attività dei CRU nel 2005 si è come al solito svolta mediante un consistente numero di riunioni a livello territoriale e locale, destinate a rafforzare le relazioni esistenti tra le Organizzazioni Socie e verso le Associazioni di Consumatori e le Associazioni che si impegnano nel sociale. A queste riunioni si aggiungono iniziative specifiche di comunicazione su progetti sociali promossi dalla Fondazione Cesar, convegni su specifiche tematiche sociali e sullo stesso Bilancio sociale di Unipol e la costante informazione sull’attività dei CRU per mezzo del mensile “InformaCRU”. Per tutte queste iniziative il ruolo dei CRU è fondamentale in quanto permette di raggiungere in modo capillare e uniforme gli stakeholder, che così vengono correttamente informati e coinvolti sulle attività di Unipol. Tra i temi toccati dalle iniziative sociali, vanno segnalati in particolare quelli relativi a: presentazione delle Convenzioni tra Unipol e le Organizzazioni Socie; presentazione delle nuove tariffe RCA e del corrispondente servizio reso; promozione alla pratica della Conciliazione; i progetti della Fondazione Cesar per la legalità e per la sicurezza nei luoghi di lavoro; i progetti in collaborazione con l’Associazione CittadinanzAttiva. Da un punto di vista quantitativo, le attività realizzate dai CRU nel corso del 2005 si possono sintetizzare in: Riunioni a livello territoriale 55 Convegni su tematiche sociali 20 Iniziative “Le chiavi del sorriso” 21 in 20 diverse città con oltre 3.000 persone coinvolte Iniziative “Carovana Antimafie” 11 in collaborazione con Libera, Associazione nomi e numeri contro le mafie Dossier informativi prodotti 19, tra cui: Finanziaria 2005, Giustizia 2004, Immigrazione e lavoro, La Strategia di Lisbona, Rapporto InsicurezzaSicurezza 2004. Persone coinvolte nelle iniziative 6.000 (stima) Copie di InformaCRU distribuite 60.000 (10.000 copie per 6 numeri) I CRU Unipol e LIBERA, Associazione nomi e numeri contro le mafie Proficua e intensa è la collaborazione tra i CRU di Unipol e Libera. Spesso i referenti di Libera a livello regionale partecipano alle iniziative dei CRU, e questi sono presenti alle iniziative dell’Associazione. Due sono stati i punti principali della collaborazione: Giornata della memoria delle vittime di mafie (21 marzo 2005 a Roma) sulle tematiche del lavoro; Carovana Antimafie 2005. Ad entrambe le iniziative la presenza dei CRU è stata massiccia. Per quanto riguarda il percorso della Carovana (settembre – dicembre 2005) oltre ad essere stati partecipi alle iniziative, i CRU insieme alla Fondazione Cesar e Sicurstrada hanno organizzato, autonome iniziative collaterali: a Genova (2), La Spezia, Bologna (2), Reggio Emilia, Mantova, Foggia (insieme alla CGIL), Villa San Giovanni, Locri e Lamezia Terme. 128 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA FONDAZIONE CESAR La Fondazione Cesar – Centro di Ricerca dell’Economia Sociale e dell’Assicurazione – è nata nel 1989 su iniziativa di Unipol Assicurazioni affinché potesse concretizzare ancora di più gli impegni della sua missione. L’attività della Fondazione si è progressivamente evoluta dal settore assicurativo ad una molteplicità di aree di lavoro suddivise per grandi tematiche sociali, alle quali corrispondono specifiche collaborazioni che la Fondazione attua con partner operativi. AREA ASSICURAZIONE È l’area di ricerca tradizionale della Fondazione, strettamente connessa ai principi enunciati nella missione di Unipol. Nel 2005 le iniziative svolte hanno riguardato: consumerismo: attività informativa e di confronto sulle tematiche delle tariffe RCA, delle truffe in assicurazione, della Conciliazione e sulla stesura del Codice delle Assicurazioni; previdenza: attività informativa sulla sanità e sulla previdenza integrativa; progetto di ricerca “Long Term Care”: per l’implementazione in Italia di un modello per la Long Term Care (assistenza di lungo periodo ai non autosufficienti), in collaborazione con UniSalute e con il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna. AREA LAVORO E WELFARE È focalizzata sullo studio delle tematiche legate alla sicurezza sociale, ovvero: politiche attive del lavoro, cooperazione, economia sociale. Nel 2005 le iniziative svolte hanno riguardato: immigrazione e lavoro: pubblicazione del dossier “Immigrazione e lavoro”, sulla realtà degli immigrati in Italia nella prospettiva del lavoro e dell’integrazione sociale; svolgimento del Progetto Leonardo “Dall’inclusione alla professionalizzazione” e del progetto Equal “Alterego. Professione co-manager”; studi di settore, progetti e convegni a favore delle Organizzazioni Socie di Unipol; economia e lavoro: ricerche e dossier sulle tematiche più interessanti del mercato del lavoro e dell’andamento economico, tra cui: • il volume “Verso una nuova teoria economica della cooperazione” coordinato da Enea Mazzoli e Stefano Zamagni (vedi box dedicato); • il Dossier sulle tematiche europee, nel quale si analizza il percorso dell’integrazione comunitaria dal punto di vista del mercato del lavoro; BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 129 LA FONDAZIONE CESAR LA RELAZIONE SOCIALE • il Dossier “La strategia di Lisbona: un treno che non bisogna perdere”, che fa il punto sullo stato di attuazione in Italia e in Europa dell’Agenda di Lisbona; • la ricerca “Il sociale cooperativo” incentrata sugli aspetti mutualistici della cooperazione; • il Dossier “Buonanotte Roma”, che studia il fenomeno del lavoro notturno nella capitale secondo un’ottica storica, sindacale e sociologica; responsabilità e rendicontazione sociale: la Fondazione Cesar supporta la realizzazione del Rapporto Sociale di diverse organizzazioni non profit, sia su scala nazionale che territoriale; Perché nel vasto panorama degli studi economici viene rivolta così scarsa attenzione alla forma di impresa cooperativa, nonostante il suo non trascurabile peso economico e la sua espansione? L’ipotesi interpretativa da cui muovono i saggi raccolti in questo volume è che ciò consegue da una concezione secondo la quale mercato e capitalismo si sovrapporrebbero completamente e perfettamente. Di qui la conclusione che l’unico modo “naturale” di fare impresa sia quello capitalistico, mentre quello cooperativo sarebbe poco più di un accidente storico. I contributi raccolti, frutto di un progetto di ricerca della Fondazione Cesar di Bologna, si pongono l’obiettivo di gettare le basi per una nuova teoria economica dell’impresa cooperativa: nuova perché diversa sia dall’approccio neoclassico tradizionale sia da quello neo-istituzionalista. I temi affrontati spaziano da una rilettura in chiave economica della storia del movimento cooperativo italiano alla individuazione di ciò che contraddistingue l’impresa cooperativa da quella capitalistica; dalle specificità della governance cooperativa alle varie possibili soluzioni al problema del finanziamento di questo tipo di impresa. 130 GRUPPO UNIPOL Museo virtuale della Cooperazione Italiana: si tratta di un sito web, attivo da maggio 2004, impostato concettualmente come un museo, nelle cui “sale” si può visitare la storia della Cooperazione italiana ed internazionale. La sua importanza è quella di rappresentare il movimento cooperativo nella sua interezza, senza divisioni ideologiche, e di fungere come sussidio didattico nelle attività formative dei Master universitari sull’Economia della Cooperazione. AREA SICUREZZA E LEGALITÀ SICURSTRADA Dal 2005 Sicurstrada, grazie alla fusione con SicurEuropa, ha ampliato il suo raggio d’azione dalla sola sicurezza stradale a tutte le tematiche che riguardano la legalità e la sicurezza dei cittadini. Per questo, le linee d’azione di Sicurstrada nel 2005 si sono indirizzate verso: educazione e sicurezza stradale: i progetti svolti hanno riguardato: il monitoraggio degli esiti della patente a punti (rispetto alla sicurezza e alle tariffe RCA), la qualità dei servizi RCA, la diffusione della cultura della sicurezza verso i conducenti di mezzi pubblici, autotrasportatori, motociclisti, ciclisti, pedoni; legalità e sicurezza sociale: i progetti svolti hanno riguardato: • collaborazione con l’associazione LIBERA sui temi della legalità e della lotta alle mafie; • patti per la legalità: progetti di Regione Sicilia e Unione Europea svolti in collaborazione con LIBERA, ARCI e le Organizzazioni Sindacali; • 5° Rapporto “InsicurezzaSicurezza”, che riporta le analisi di CENSIS, ISTAT, Eurispes, i dati della Caritas e le inchieste giornalistiche sul tema della criminalità in Italia; • indagine condotta per conto della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) su “Criminalità nei mercati ortofrutticoli”, che ha dimostrato l’esistenza di rilevanti fenomeni di illegalità, prevalentemente di stampo mafioso, nel settore della distribuzione agricola; • dossier “SicurToscana” e “SicurGrosseto”, che analizzano mediante interviste sul campo la situazione della sicurezza sociale e dell’illegalità nel territorio toscano e grossetano in particolare; • dossier “La nuova mafia”, che cerca di fotografare l’attuale strategia della mafia siciliana e la corrispondente risposta dello Stato, e “Rapporto Sicurezza Sud” sulla situazione in termini di sicurezza nelle regioni del Sud Italia. BILANCIO SOCIALE 2005 LA FONDAZIONE CESAR LA RELAZIONE SOCIALE La Campagna sulla sicurezza stradale “Viaggiare sicuri” di Sicurstrada e ASAPS è il tema della miglior campagna sociale 2005 secondo l’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti Una campagna pubblicitaria da podio. È quella della sicurezza stradale “Viaggiare sicuri, per voi stessi e gli altri” promossa da Sicurstrada e ASAPS, finanziata e sostenuta da Unipol Assicurazioni. La campagna si è aggiudicata il Premio TP 2006, indetto dalla Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, come miglior campagna sociale 2005. Articolata in tre soggetti: “Nessun pedone merita il tuo scacco”, “Non fare la testa di casco, indossalo” e “Alcol, l’unico pieno che non ti fa andare lontano”, la campagna ha conquistato i membri della giuria, composta dai dirigenti della TP. Oltre al premio per la miglior campagna sociale 2005 al soggetto “Nessun pedone merita il tuo scacco” è stata riconosciuta una menzione speciale per l’uso di un’immagine innovativa e di forte impatto. PROGETTO LAVORO 626 (www.lavoro626.it) Il progetto è stato avviato nel giugno del 2004 e consiste nella pubblicazione di un sito web e nell’invio di una newsletter specializzati sulle tematiche della sicurezza nel mondo del lavoro. L’obiettivo è quello di raccogliere in un “luogo” virtuale sempre accessibile tutte le notizie e le innovazioni normative, e da lì diffonderle in modo capillare e periodico. Le cifre più importanti relative al progetto sono: contatti al 10.3.2006: 222.175; news inserite: 1.687; iscritti alla newsletter: 296. AREA DIRITTI DI CITTADINANZA E DIALOGO SOCIALE Progetto “Multiplicar”: ha lo scopo di promuovere la conoscenza di strategie e mezzi per la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale tramite lo strumento informatico CIAIRIS, una piattaforma virtuale disponibile in quattro diverse lingue che dovrà servire a ideare assieme ad associazioni impegnate sul campo alcuni progetti concreti di lotta alla povertà. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Consulta CRU e con altri cinque partner europei, e supportato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Progetto “CITIES”: ha lo scopo di favorire l’integrazione dei lavoratori impiegati nei settori tecnici in Italia e Germania e provenienti dai Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale mediante corsi di formazione sulla lingua del Paese in cui lavorano. Il progetto è realizzato in partnership con altri cinque soggetti europei (Università e Centri di Formazione). BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 131 LA RELAZIONE SOCIALE L’AMBIENTE 133 L’AMBIENTE L’attività caratteristica di un’assicurazione non prevede l’utilizzo diretto di materie prime e risorse naturali, tuttavia necessita di grandi sedi che generano notevoli consumi energetici, la mobilità indotta dai suoi lavoratori, l’utilizzo di grandi quantitativi di carta e strumenti informatici che producono ingenti quantità di rifiuti da riciclare e neutralizzare. Unipol ha sempre cercato di ridurre al minimo le esternalità negative generate dalla sua attività, ma è soprattutto negli ultimi anni, grazie anche all’attività di rendicontazione sociale e ambientale sviluppata con il Bilancio sociale, che si sono formalizzate politiche, comportamenti e strumenti di rilevazione inerenti l’impatto ambientale delle attività, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei consumi di energia elettrica, calore, acqua e produzione di rifiuti. Un ulteriore importante passo in questa direzione avverrà con l’applicazione del Codice Etico, che dichiara esplicitamente all’Art.3.4, Responsabilità sociale e ambientale: “Nella convinzione che sia possibile coniugare le esigenze di redditività dell’impresa con il rispetto dei valori etici e la salvaguardia dell’ambiente, Unipol persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e morale delle comunità locali e cura l’impatto ambientale della propria attività, prestando attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche ed alle emissioni provocate”. La diffusione e la declinazione in pratica di questi obiettivi permetterà non solo di confermare i comportamenti rispettosi dell’ambiente già diffusamente praticati in modo autonomo nelle strutture delle varie imprese, seppur in maniera non completamente organica e sistematica, ma anche di definire una concreta politica e strategia di sostenibilità ambientale da estendere omogeneamente a tutte le società del Gruppo. L’impegno dei prossimi anni sarà quindi quello di diffondere con gradualità e sistematicità le linee strategiche ambientali che verranno definite, fino a ottenere da parte di tutte le imprese del Gruppo comportamenti responsabili dal punto di vista ambientale, con la convinzione che questo permetterà poi di instaurare un circolo virtuoso verso i principali stakeholder di riferimento, estendendo a essi la sensibilità e la pratica della sostenibilità. Come nello specifico si è iniziato a fare verso i fornitori di beni, per i quali si sono definiti criteri di scelta preferenziali in base alla loro sensibilità e certificazione ambientale. 134 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 L’AMBIENTE LA RELAZIONE SOCIALE LE CARATTERISTICHE AMBIENTALI DELLE SEDI DEL GRUPPO Unipol Assicurazioni Il complesso immobiliare di Via Stalingrado n. 45, pur essendo stato costruito circa 25 anni fa, racchiude ipotesi progettuali e tecnologiche che anche oggi si possono ritenere attuali e quanto mai valide. La modularità delle finestre e la tipologia del corpo di fabbrica rendono la struttura particolarmente versatile e adattabile alle esigenze via via in evoluzione dell’azienda. Tale facilità di suddivisione degli spazi e il contenuto spreco degli stessi comporta una sostanziale ottimizzazione dei costi indotti dall’utilizzo dello “spazio lavoro” per ogni singolo addetto. Quando si ragiona con i “grandi numeri” l’utilizzo razionale degli spazi è fondamentale per avere bassi costi di energia, sia termica che elettrica, ed in generale scarsi sprechi e dispersioni. Anche se si può rilevare che i consumi totali sono stati negli ultimi anni in leggero aumento, non bisogna dimenticare che il numero di addetti è aumentato in maniera sostanziale e pertanto la struttura ha assorbito, anche se con qualche difficoltà, gli incrementi di organico; il consumo per addetto non ha invece subito incrementi rilevanti. Nel 2006 Unipol Assicurazioni occuperà anche l’immobile di via Stalingrado n. 53, adiacente alla sede di via Stalingrado, che verrà liberato da Unipol Banca. Questo permetterà di ampliare l’attuale sede centrale formando un unico complesso immobilare e di avviare i lavori di manutenzione straordinaria, sia edili che di impiantistica, che miglioreranno la sostenibilità ambientale della struttura di Via Stalingrado, consentendole di affrontare i prossimi anni in maniera assolutamente adeguata a soddisfare tutte le esigenze aziendali. Verrà attuata una redistribuzione degli spazi interni che consentirà in primo luogo una migliore vivibilità delle singole postazioni di lavoro. Le innovazioni tecnologiche delle strutture impiantistiche e di illuminazione permetteranno poi di ottenere un maggiore contenimento dei consumi, una diminuzione degli impatti e in complesso una maggiore sostenibilità dell’insediamento, già sensibilmente migliorata dai lavori di risistemazione delle aree esterne con la realizzazione delle aree a verde fruibile. UNIPOL ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA Consumi totali (Mwh) Consumi per m (kWh/m ) 2 2 Consumi per dipendente (kWh/dip.) 2004 2005 var. % 3.547.042 3.807.337 7,3% 108,8 116,8 7,4% 2.136,7 2.293,5 7,3% Tutto il complesso di via Stalingrado è servito per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo dalla Centrale Elettrotermofrigorifera dell’Ente Fiera, di cui si allega una relazione che riprende quanto già riportato nel Bilancio 2005 arricchita in alcune sue parti. UNIPOL ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ACQUA Consumi totali (m3) Consumi per dipendente (m /dip.) 3 BILANCIO SOCIALE 2005 2004 2005 var. % 19.340 22.902 18,4% 12,97 13,79 6,3% GRUPPO UNIPOL 135 LA RELAZIONE SOCIALE L’AMBIENTE Unipol Banca Nel 2006 Unipol Banca si trasferirà nell’immobile ex-Telecom di Piazza della Costituzione n° 2, in Bologna, adiacente alla Sede Unipol di Via Stalingrado. Tale fabbricato è oggetto di una massiccia manutenzione straordinaria che ha coinvolto tutte le parti dell’edificio e le sue componenti, sia impiantistiche che di finiture, eccezion fatta per le componenti strutturali che, data la peculiarità dell’edificio, non sono state interessate dai lavori. Il complesso immobiliare, così ristrutturato, risponderà a quelle che sono oggi le richieste tecnologiche, di fruibilità e di tutela ambientale legate ai luoghi di lavoro, seppure vincolate da una struttura esistente da circa 20 anni. Anche il palazzo di Piazza della Costituzione n° 2 è allacciato all’impianto di cogenerazione dell’Ente Fiera e pertanto esso fruisce di un sistema “pulito” di produzione dell’energia sia termica che elettrica. Questa struttura è dotata inoltre di posti auto nell’interrato e di posti moto/ biciclette, appositamente creati per favorire l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto e per un impatto estetico e ambientale adeguato. CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA Unipol Banca - Sede di Via Stalingrado 53, Bologna Consumi totali (Mwh) Consumi per m2 (kWh/m2) Consumi per dipendente (kWh/dip.) 2004 2005 var. % 803.033 857.625 6,8% 160,6 171,5 6,8% 2.294,0 2.144,0 -6,5% CONSUMI DI CALORE Unipol Assicurazioni - Sede di Via Stalingrado 45, Bologna 2004 Energia Energia termica frigorifera Consumi totali (Mcal) Totale 2.476.410 1.136.460 3.612.870 Consumi per m (kcal/m ) 2 2005 79.884 2 Consumi per dipendente (kcal/dip.) 1.660.905 36.660 Energia Energia termica frigorifera var. % Totale Energia Energia Totale termica frigorifera 2.663.170 1.397.800 4.060.970 116.544 81.692 762.213 2.423.118 1.604.313 7,5% 23,0% 12,4% 124.569 2,3% 17,0% 6,9% 842.048 2.446.361 -3,4% 10,5% 1,0% 42.877 Unipol Banca - Sede di Via Stalingrado 53, Bologna 2004 Energia Energia termica frigorifera Consumi totali (Mcal) Consumi per m (kcal/m ) 2 2 Consumi per dipendente (kcal/dip.) 2005 Totale Energia Energia termica frigorifera var. % Totale Energia Energia Totale termica frigorifera 480.480 322.780 803.260 522.750 396.730 919.480 8,8% 22,9% 14,5% 96.096 64.556 160.652 104.550 79.346 183.896 8,8% 22,9% 14,5% 922.228 2.295.028 1.306.875 991.825 2.298.700 -4,8% 1.372.800 7,5% 0,2% Aurora Assicurazioni La sede di Aurora è localizzata in Via Dell’Unione Europea n° 3, nel Comune di San Donato Milanese. Il complesso si colloca in un’area denominata “Quartiere Affari” confinante con lo svincolo “San Donato” della tangenziale Est di Milano, non lontana dai collegamenti metropolitani e dalla ferrovia, raggiungibile attraverso un sottopasso a poche decine di metri dal complesso. 136 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 L’AMBIENTE LA RELAZIONE SOCIALE Il complesso immobiliare è stato realizzato nel 1998-99 su progetto dell’Architetto Kenzo Tange e si presenta come un moderno edificio ad uffici sviluppato su due piani interrati, un piano terra da cui emergono tre Torri a pianta rettangolare disposte a raggiera. CONSUMI DI CALORE Aurora Assicurazioni - Complesso E-Tower, S.Donato Milanese Consumi totali (Mcal) Consumi per m2 (kcal/m2) Consumi per dipendente (kcal/dip.) Energia termica Energia frigorifera Totale 2005 3.077.260 2.748.582 5.825.842 109.902 98.163 208.065 2.564.383 2.290.483 4.854.866 Le caratteristiche tecnologico-costruttive si possono sostanzialmente riassumere in alcune peculiarità che caratterizzano la struttura. Prima fra tutte, le parti finestrate delle facciate non sono apribili, assicurando di fatto solo un contributo all’illuminazione e non alla climatizzazione, che è totalmente affidata, sia per i ricambi d’aria che per il controllo della temperatura, agli impianti di climatizzazione. Tali impianti rivestono una importanza fondamentale per il benessere interno agli uffici. Il complesso immobiliare è allacciato al complesso di Teleriscaldamento proveniente dalla rete ENI. Due scambiatori di calore di grossa potenzialità, posti nella centrale termica al secondo piano interrato, assicurano il calore necessario al complesso. Due gruppi frigo ad assorbimento di bromuro al litio con torri evaporative separate per ogni singola torre e poste sulla copertura del fabbricato, coprono il carico frigorifero del complesso immobiliare. L’impianto di climatizzazione è realizzato con un impianto misto aria-acqua con ventilconvettori ed aria primaria. Il complesso, per la parte termica, viene alimentato da aria surriscaldata proveniente dalla centrale del teleriscaldamento di ENI a circa 125°. Un sistema computerizzato centralizzato consente il controllo delle temperature per ogni singolo ufficio. I ricambi d’aria sono assicurati dalle Unità di Trattamento Aria (UTA) posizionate nei locali termici o in copertura. Relativamente ai servizi forniti da ENI, si hanno questi contratti di somministrazione: fornitura di energia elettrica, fornitura di energia termica per riscaldare gli ambienti, fornitura di energia termica per rinfrescare gli ambienti e fornitura di acqua potabile e acqua ad uso industriale per il reintegro delle torri evaporative. AURORA ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA 2005 Consumi totali (Mwh) Consumi per m2 (kWh/m2) Consumi per dipendente (kWh/dip.) 4.081.594 145,8 3.401,3 ENI gestisce la centrale di cogenerazione, che si trova nel quartiere Bolgiano nel comprensorio di San Donato Milanese. La centrale di cogenerazione, tecnologia con ciclo turbogas e caldaia di recupero, ha quattro linee di produzione congiunta di energia elettrica e calore sotto forma di acqua surriscaldata e assicura un minor impatto ambientale, a parità di energia prodotta, rispetto agli importi tradizionali di produzione separate dei due tipi di energia. L’energia elettrica prodotta è immessa nella propria rete di distribuzione, che è esercitata in parallelo con la rete naziona- BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 137 LA RELAZIONE SOCIALE L’AMBIENTE le, per servire gli edifici del “Quartiere Affari”. ENI gestisce 15 pozzi di emarginato e le relative reti di distribuzione acqua a uso potabile e non potabile. AURORA ASSICURAZIONI - CONSUMI DI ACQUA 2005 Consumi totali (m3) 29.136 Consumi per dipendente (m3/dip.) 24,28 Linear, UniSalute e Navale Per tutte e tre le compagnie, Linear, UniSalute e Navale, mancano le descrizioni delle sedi poichè a causa del loro recente trasferimento in nuovi immobili, non si dispone di sufficienti dati consuntivi relativi a consumi e situazione ambientale. Tali elementi sono in fase di monitoraggio e saranno rendicontati nel prossimo Bilancio sociale. CENTRALE ELETTROTERMOFRIGORIFERA Per il condizionamento estivo ed invernale gli edifici di Unipol e di Unipol Banca sono allacciati alla centrale elettrotermofrigorifera del quartiere fieristico-direzionale di Bologna, di cui Unipol è proprietaria per una quota indivisa. L’attenzione e la sensibilità ai problemi energetici ed ambientali hanno dato corpo all’idea di coniugare la produzione di energia elettrica e di calore, ovvero di realizzare l’impianto di cogenerazione costituito da una turbina a gas alimentata a metano, che offre molteplici vantaggi sotto diversi aspetti. Innanzi tutto si è data una risposta importante al problema dell’inquinamento atmosferico: l’uso del metano anziché dell’olio combustibile, impiegato precedentemente alla realizzazione dell’impianto di cogenerazione, ha comportato, infatti, un sensibile miglioramento della qualità dell’aria. Inoltre la turbina è stata costruita con i più avanzati sistemi di combustione, così da minimizzare le emissioni degli ossidi di azoto e dell’ossido di carbonio. Con la realizzazione dell’impianto si consegue anche un beneficio economico in quanto la cogenerazione associata a teleriscaldamento urbano consente di acquisire il metano a condizioni favorevoli rispetto ad altri combustibili. Il risparmio conseguente, unitamente alla realizzazione economica dell’energia elettrica prodotta, consente l’ammortamento dell’investimento necessario per la realizzazione dell’impianto in un arco di tempo contenuto e a tariffe dell’energia invariate rispetto alla precedente situazione. Nel periodo invernale è attiva una rete di acqua surriscaldata tramite cui i vari edifici ricevono energia termica, mentre nel periodo estivo e nelle mezze stagioni è attiva una rete di acqua refrigerata da cui gli edifici ricevono l’energia frigorifera. 138 GRUPPO UNIPOL L’energia termica viene prodotta prevalentemente da un impianto di cogenerazione e da altri quattro generatori di vapore di integrazione e riserva, anch’essi alimentati a gas metano. L’energia termica dei gas di scarico della turbina, alla temperatura di 530°C, viene recuperata in un generatore di vapore ed in un successivo economizzatore e quindi immessa nella rete di teleriscaldamento per il condizionamento invernale degli edifici allacciati. L’energia frigorifera viene prodotta nella centrale tramite refrigeratori a compressore centrifugo ad elevato coefficiente di performance, e quindi in definitiva ad elevato rendimento. La centrale elettrotermofrigorifera, per la potenzialità installata, rientra tra gli impianti soggetti alla limitazione delle quote di emissione di CO2 stabilite dal protocollo di Kyoto entrato in vigore dal 2005, e contribuisce alla limitazione delle emissioni di CO2 in atmosfera in relazione al massimo sfruttamento dell’energia prodotta. L’impianto di cogenerazione produce circa il 74% dell’energia termica richiesta dagli utenti della centrale ed il 35% del fabbisogno elettrico. Tra gli utenti della centrale si è costituito il Consorzio Energia Fiera District, che acquista l’energia elettrica sul libero mercato. Dal 2005 l’energia prodotta dall’impianto di cogenerazione viene ceduta al distributore locale (Enel Distribuzione) in base alla delibera dell’AEEG (Autorità per Energia Elettrica ed il Gas) che consente, ai produttori di energia elettrica con impianti di potenza inferiori a 10MVA associati ad un impianto di teleriscaldamento, l’esenzione dalla presentazione delle curve di carico. BILANCIO SOCIALE 2005 L’AMBIENTE LA RELAZIONE SOCIALE LA GESTIONE DEI RIFIUTI L’attività svolta da Unipol comporta la gestione di poche tipologie di rifiuti, per ciascuna delle quali si sta concretizzando un solido impegno, volto in primis alla riduzione del quantitativo prodotto e successivamente all’implementazione di una corretta raccolta differenziata. Tra i rifiuti prodotti da Unipol, quelli classificati come “speciali non pericolosi” sono costituiti principalmente da: carta imballaggi toner e cartucce per stampanti, fotocopiatrici e fax hardware mobili da ufficio. Vi è inoltre una quota in complesso limitata di rifiuti classificabili come rifiuti pericolosi, costituita da: tubi fluorescenti rifiuti ospedalieri (prodotti da infermeria aziendale). Per tutti i rifiuti speciali viene eseguita la compilazione dei formulari e la relativa registrazione su apposito registro. CARTA Il 2005 si è caratterizzato per l’estensione delle attività di routine volte al contenimento del consumo di carta, ma anche per una contestuale inevitabile crescita dei consumi legata all’applicazione di nuove normative. Sul fronte del contenimento dei consumi si è realizzata la definitiva eliminazione dell’uso dei cartellini, sostituiti dalla rilevazione elettronica della gestione delle presenze. La trasmissione in via informatica alle agenzie della modulistica in formato elettronico è già attiva al 90% presso Aurora Assicurazioni ed è partita nel 2005 in via sperimentale in Unipol Assicurazioni: occorre però precisare che in realtà essa non comporta in linea di massima un contenimento del consumo di carta in quanto la modulistica non più prodotta in tipografia viene poi sostituita da documenti cartacei prodotti su stampa laser in agenzia. Ciò comunque favorisce una più attenta razionalizzazione dell’impiego della modulistica ed elimina le scorte. Da tempo inoltre, tutte le comunicazioni dirette alle agenzie e al personale dipendente di Unipol e di Aurora vengono effettuate tramite la rete intranet aziendale. Di fatto, quindi, non sussiste più l’onere di provvedere alla stampa e alla riproduzione cartacea di norme, circolari, comunicati, manuali, procedure organizzative, ordini di servizio, rassegna stampa giornaliera, ecc.. L’utilizzo di intranet in alternativa alla carta fotocopiata ha prodotto, oltre a una notevole riduzione del consumo della carta stessa, anche una sensibile riduzione del consumo dell’energia necessaria al funzionamento delle fotocopiatrici e del consumo di toner. Il fenomeno che nel 2005 ha determinato ripercussioni negative sul consumo della carta nasce a seguito di una produzione normativa particolarmente intensa (in primo luogo le Circolari ISVAP sulla trasparenza e le disposizioni dell’Authority sulla Privacy), che ha determinato la necessità di sostituire o di modificare i precedenti modelli. Ciò ha comportato da una parte la macerazione di consistenti quantità di scorte e dall’altra un maggior consumo di carta derivante dalla consistente lievitazione del numero di pagine degli stampati interessati. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 139 LA RELAZIONE SOCIALE L’AMBIENTE Tutto ciò di fatto ha originato fenomeni in controtendenza rispetto a quelli di contenimento dei consumi di carta (che pure continuano a far sentire i loro effetti) derivanti dalla progressiva informatizzazione delle procedure (acquisizione a scanner dei documenti e loro archiviazione in formato elettronico, invio tramite computer di allegati in formato elettronico piuttosto che utilizzo del fax, ecc.). L’insieme di questi fattori ha determinato nel corso del 2005 un incremento dei consumi di carta del 60%, dalle circa 200 tonnellate del 2004 alle circa 320 del 2005. Va infine precisato che Unipol ha segnalato ai propri fornitori che dal 2006 riterrà preferenziale il rapporto con coloro che siano in grado di certificare che la carta non riciclata da loro fornita non sia prodotta con cellulosa proveniente da foreste vergini, ma sia invece prodotta da legname proveniente da piantagioni soggette a sistematico rimboschimento. RACCOLTA DIFFERENZIATA Viene regolarmente effettuata la raccolta differenziata della carta da smaltire; in particolare nel corso del 2005 tutti gli uffici periferici sono stati dotati di apparecchiature distruggidocumenti usate prevalentemente per la distruzione di documenti contenenti dati sensibili, così da ottemperare alle indicazioni dell’Authority sulla Privacy. La presenza di distruggidocumenti favorisce una estensione dell’utilizzo di questo strumento anche per altri documenti cartacei non soggetti alla normativa sulla Privacy. In tal modo è notevolmente aumentata la quantità di carta eliminata negli uffici e convogliata verso la raccolta differenziata (mentre precedentemente di norma finiva nei cestini insieme ad altri rifiuti destinati alla raccolta indifferenziata). Conseguentemente nel corso del 2005 si è notevolmente ampliata la quantità della raccolta di carta avviata al riciclaggio. IMBALLAGGI I rifiuti di imballaggio, rappresentati principalmente da cartone, legno e polistirolo, sono raccolti in maniera differenziata ed inviati al riciclaggio. La parte più consistente di rifiuti da imballaggio è costituita da cartoni, e si può stimare in circa 25 tonnellate. TONER E CARTUCCE L’impegno delle aziende del Gruppo Unipol nella minimizzazione degli impatti di toner e cartucce si concretizza su due fronti: da un lato si preferiscono i prodotti rigenerabili, in modo da diminuire la quantità di rifiuti pericolosi prodotti; dall’altro, laddove non sia possibile percorrere la strada della rigenerazione, vengono acquistati toner e cartucce di nuova generazione, non pericolosi, che possono essere smaltiti senza produrre impatti significativi sull’ambiente. In ogni caso, nella sede centrale e nei Centri di Liquidazione di Gruppo si provvede a raccogliere tutte le cartucce esaurite per avviarle alla rigenerazione o allo smaltimento corretto; le cartucce esauste vengono accantonate e ritirate periodicamente dagli stessi fornitori. I numeri esatti su toner e cartucce inviati a smaltimento e rigenerazione non sono ancora disponibili tuttavia, per fornire una misura vicina a questo dato e considerando, come sopra descritto, che la totalità del materiale esausto viene trattato correttamente, possiamo segnalare le quantità ordinate nell’anno 2005 dalla Capogruppo Unipol Assicurazioni: 9.288 pezzi tra nastri, cartucce e toner per stampanti e toner e tamburi per apparecchi fax, per un valore all’acquisto di 777.169 euro. 140 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 L’AMBIENTE LA RELAZIONE SOCIALE HARDWARE L’hardware dismesso viene gestito secondo due canali: il materiale più vetusto e quindi difficilmente riutilizzabile viene destinato a trattamento, recupero e smaltimento, nel rispetto di tutte le normative ambientali e previo rilascio delle adeguate certificazioni. Nel 2005 l’hardware così trattato da Unipol ammonta a 115 pezzi e a un peso di 65 quintali (in prevalenza si tratta di PC, stampanti, monitor, ma anche grandi workstation provenienti dal CED, che determinano l’elevato peso complessivo del materiale dismesso). Negli anni più recenti, vista la disponibilità di hardware dismesso di migliore qualità, si sta sempre più diffondendo la pratica della donazione (a scuole, ONLUS, Ospedali, Enti no-profit) e della rivendita a prezzo modico ai dipendenti che ne fanno richiesta, con la destinazione in beneficenza della somma così ricavata. La sola Capogruppo Unipol nel 2005 ha destinato a riutilizzo 191 pezzi tra donazioni e cessioni, un numero che è già stato superato nei primi 5 mesi del 2006. I dati delle altre società del Gruppo non sono attualmente disponibili, ma saranno rendicontati dal prossimo Bilancio sociale. 2004 2005 venduti a dipendenti cessione gratuita venduti a dipendenti cessione gratuita computer 35 - 70 25 monitor 57 - 66 25 notebook 10 - 2 - stampanti 4 - 2 - server 2 - 1 - Totale 108 - 141 50 MOBILI DA UFFICIO I mobili dismessi non vengono smaltiti bensì, nell’ottica di minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e al contempo massimizzare l’impatto positivo sulla società, vengono destinati ad Associazioni ONLUS o ad altri Enti, quali società sportive, scuole, oratori. Nel 2005 per Unipol Assicurazioni queste donazioni si sono incrementate del 22% rispetto a quelle del 2004 ed hanno riguardato 22 enti Onlus sparsi su tutto il territorio nazionale. Laddove non sia possibile reimmetterli nel circuito come beni usati, i mobili vengono inviati al riciclaggio attraverso l’impresa specializzata “Italtruciolo”, che si occupa della macinazione, e rientrano in tal modo sul mercato come materia prima seconda. TUBI FLUORESCENTI E RIFIUTI OSPEDALIERI Questi materiali, classificabili come pericolosi, vengono ritirati da una azienda specializzata che procede allo smaltimento e alla compilazione del relativo formulario; la stessa azienda provvede poi alla registrazione dei vari formulari su apposito registro e alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione – Capitolo Rifiuti (Legge 70/94) e alla sua presentazione ai competenti uffici della Camera di Commercio, come prescritto dalla legge stessa. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 141 I FORNITORI DI BENI L’impegno di Unipol sulla sostenibilità dei fornitori si è concretizzato soprattutto negli ultimi tre anni, attraverso una ricognizione avente lo scopo di classificare i fornitori più importanti rispetto alle politiche di sostenibilità da essi attuate. Si è così verificato il grado di sensibilità dei fornitori sui temi ambientali e si è iniziato a proporre loro una graduale incentivazione a percorrere la via della sostenibilità ed a sviluppare azioni in tal senso. PRINCIPI GUIDA DELLA POLITICA DEGLI ACQUISTI Fornitori che hanno ottenuto la certificazione ambientale ISO14001 o EMAS Secondo le indicazioni del Modello di gestione aziendale approvato all’inizio del 2006, il processo degli acquisti avviene secondo una procedura aziendale formalizzata. Coopsette Dauphin Italia ENEL Distribuzione S.p.A. HERA Comm IBM Italia S.p.A. Methis Coopsette Telecom Italia S.p.A. Xerox Va detto che da tre anni è stata avviata e progressivamente implementata e aggiornata la procedura sperimentale Geac (procedura di gestione acquisti) per gli acquisti dei beni materiali e che nel corso del 2005 si sono affrontate le problematiche per l’estensione della procedura Geac agli acquisti dei servizi. Per la fine del 2006 è prevista la formalizzazione della procedura acquisti, le cui articolazioni si sono configurate in modo da rispondere alle esigenze complessive del sistema di controllo interno e a quelle legate alla corretta gestione dei rischi della società. Fornitori che hanno ottenuto la certificazione di qualità ISO9001 o ISO9002 Bartolini S.p.A. CAMST Capuano & Parisini CEA Estintori CEFLA Scrl CEIF Coop Centro Computer S.p.A. Coop Costruzioni Scrl Cooperativa Tecnopolis Coopservice Coopsette Dauphin Italia Electric System srl ENEL Distribuzione S.p.A. GECAL Accessori srl GM2 Hera Comm IBM Italia S.p.A. Manutencoop Scrl Methis Coopsette Open Project srl RITA srl (Rete Italtel) SIAV Special Trasporti Telecom Italia S.p.A. Xerox 142 Con l’approvazione del Codice Etico aziendale si è stabilito che Unipol persegue l’obiettivo dello sviluppo non solo economico, ma anche culturale e morale, delle comunità locali curando l’impatto ambientale della propria attività, con particolare attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche ed alle emissioni provocate (Art 3.4 del Codice Etico). Inoltre al punto 3.10 si enuncia un esplicito invito ai fornitori ad astenersi dal fare omaggi che possano indurre i destinatari del Codice a comportamenti in contrasto con gli interessi, anche morali, della Società. All’inizio del 2006 si è dato luogo ad un approfondimento e ad un aggiornamento delle condizioni generali di fornitura da far sottoscrivere a tutti i fornitori, in cui sono richiamate le prescrizioni del Codice Etico, i cui contenuti peraltro vengono assunti come parte integrante del contratto di fornitura. GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO 143 AREA DI CONSOLIDAMENTO dati al 31 dicembre 2005 66,66 AURORA ASSICURAZIONI MILANO 24,79 SRS BOLOGNA 75,21 20 80 LINEAR ASSICURAZIONI BOLOGNA SMALLPART BOLOGNA 100 61 92,44 99,80 UNISALUTE BOLOGNA NAVALE ASSICURAZIONI MILANO 6,04 DIMENSIONE E SVILUPPO IMMOBILIARE BOLOGNA MIDI BOLOGNA 39 100 100 SOCIETA’ ASSICURATIVE HOLDING ASSICURATIVE MMI VITA (1) BOLOGNA UNIFIMM BOLOGNA IMMOBILIARI SERVIZI FINANZIARI BANCHE ALTRE (2) (1) Dal 15/02/2006 ha assunto la nuova denominazione di Navale Vita S.p.A. con sede a Roma (2) In prevalenza società di servizi strettamente funzionali all’attività assicurativa e patrimoniale. 144 METODO PROPORZIONALE QUADRIFOGLIO VITA BOLOGNA 50 BNL VITA MILANO 50 100 82,86 METODO INTEGRALE UNIPOL BANCA BOLOGNA 10 100 UNIPOL FONDI IRLANDA UNIPOL SGR BOLOGNA 100 UNIPOL MERCHANT BOLOGNA NETTUNO FIDUCIARIA BOLOGNA 100 81,82 40 60 GRECALE BOLOGNA METODO DEL PATRIMONIO NETTO 24,05 EURESA HOLDING LUSSEMBURGO 98 100 UNISALUTE SERVIZI BOLOGNA UNIEUROPA BOLOGNA 100 BNL SERVIZI ASSICURATIVI MILANO HOTEL VILLAGGIO CITTA’ DEL MARE TERRASINI (PA) 49 145 UNIPOL ASSICURAZIONI IL BILANCIO DI UNIPOL ASSICURAZIONI L’esercizio 2005 ha registrato un significativo incremento dell’attività assicurativa, in particolar modo nel comparto Vita, e dei risultati reddituali. Unipol Assicurazioni chiude il 2005, 43° esercizio dall’inizio dell’attività sociale, con un utile netto di 218,8 milioni di euro, rispetto ai 175,6 milioni di euro al termine dell’esercizio precedente (+24,6%). Presidente e Amministratore Delegato Pierluigi Stefanini Vice Presidente e Amministratore Delegato Vanes Galanti Direttori Generali di Area Carlo Cimbri Carmelo De Marco In data 6 ottobre 2005, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni S.p.A. ha deliberato, avvalendosi della delega conferitagli ai sensi dell’Art. 2443 del Codice Civile dall’Assemblea degli Azionisti tenutasi il 29 agosto 2005, e in conformità alla deliberazione consiliare del 12 settembre 2005, un aumento del capitale sociale per un importo massimo di 1.394.630.783 euro, interamente sottoscritto. Gli elementi più significativi del Bilancio della Capogruppo risultano: SINTESI DEI DATI PIÙ SIGNIFICATIVI DELLA COMPAGNIA Premi 2003 2004 2005 2.454,2 2.648,7 3.234,2 29,1 7,9 22,1 6.091,5 7.077,2 8.646,1 18,9 16,2 22,2 147,5 376,3 248,2 149,9 408,8 267,2 153,4 362,3 267,3 8.865,9 9.885,4 14.217,1 36,9 11,5 43,8 1.230,3 1.417,2 1.467,2 2,5 15,2 3,5 71,8 72,6 71,0 345,9 362,7 364,8 10,5 4,9 0,6 variazione % Telefono 051 6097111 Internet www.unipol.it Riserve tecniche variazione % Rapporto % riserve tecniche/premi -Danni -Vita -Danni+Vita Investimenti e disponibilità variazione % Pagamenti (sinistri, scadenze, riscatti e rendite) variazione % Rapporto % sinistri/premi rami Danni Spese di gestione variazione % Rapporto % spese di gestione/premi 14,1 13,7 11,3 Combined ratio % (1) 92,8 92,6 91,3 Patrimonio netto 2.529,5 2.602,9 5.381,1 variazione % 82,3 2,9 106,7 Utile netto 134,1 175,6 218,8 variazione % 30,1 30,9 24,6 Rapporto % Utile netto/Premi 5,5 6,6 6,8 Dividendo totale 115,7 132,5 variazione % 103,3 14,5 117,3 Dividendo unitario azioni ordinarie 0,1250 0,1400 0,1200 Dividendo unitario azioni privilegiate 0,1302 0,1452 0,1252 (2) 287,9 Importi in milioni di euro (1) Rapporto sinistri/premi e spese di gestione sui premi rami Danni (2) Di cui 94,4 milioni di euro prelevati dalla riserva sovrapprezzo di emissione 146 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l’andamento della gestione risultano essere i seguenti: A. Tasso di sviluppo della raccolta premi nel lavoro diretto del 23,1% (2,5% per i rami Danni e 47,2% per i rami Vita). I premi hanno raggiunto, al termine del 2005, 3.234,2 milioni di euro, dei quali 3.188,6 milioni relativi al lavoro diretto e sono così ripartiti: Premi Lavoro diretto Lavoro indiretto Premi ceduti Premi conservati Composizione % Danni Vita Totale Var.% 1.428,8 1.759,7 3.188,6 +23,1 41,9 3,6 45,6 -21,7 1.470,8 1.763,4 3.234,2 +22,1 98,3 3,1 101,4 -2,6 1.372,5 1.760,3 3.132,8 +23,1 43,8 56,2 100,0 Importi in milioni di euro B. C. D. E. F. G. La ritenzione netta dei premi acquisiti è stata del 96,9%, in aumento rispetto all’esercizio precedente (96,1%). Il risultato della gestione tecnica assicurativa, che include anche le spese di gestione e l’attribuzione degli utili degli investimenti di pertinenza, è positivo per 158,7 milioni di euro (127,1 milioni nel 2004), dei quali 11,0 milioni nei rami Vita e 147,7 milioni nei rami Danni. Riduzione dell’incidenza delle spese di gestione sulla raccolta premi (11,3% contro 13,7% del 2004). Tali spese, che comprendono le provvigioni di acquisizione e di incasso e le altre spese di acquisizione e di amministrazione, assommano complessivamente a 364,8 milioni di euro (+0,6%). Al netto delle provvigioni provenienti dai riassicuratori, il relativo ammontare risulta di 329,6 milioni di euro (+1%). Crescita degli investimenti e delle disponibilità liquide, che hanno raggiunto (al netto delle rettifiche di valore) 14.217,1 milioni di euro, dei quali 987,5 milioni (692,4 milioni a fine 2004) relativi agli investimenti della classe D, con un incremento di 4.331,7 milioni (+43,8%) rispetto alla situazione in essere al 31/12/2004. Proventi da investimenti e da impieghi di liquidità (al netto degli oneri patrimoniali e finanziari ed esclusi quelli relativi agli investimenti a beneficio di assicurati che ne sopportano il rischio ed agli investimenti derivanti dalla gestione dei Fondi pensione - classe D), pari a 368,2 milioni di euro contro 245,2 milioni nel 2004, con un incremento del 50,1%. I proventi ordinari e straordinari netti degli investimenti, comprese le plusvalenze nette realizzate e dedotte le rettifiche di valore, sono ammontati a 407,6 milioni di euro (+49,2% rispetto all’esercizio precedente). Le riserve tecniche accantonate per i rami Vita e Danni hanno raggiunto globalmente, al termine del 2005, l’importo di 8.646,1 milioni di euro (+22,2% rispetto all’esercizio precedente) e di 8.541,2 milioni (+22,5%) se considerate al netto delle quote a carico dei riassicuratori. Il rapporto riserve tecniche a premi è risultato del 153,4% nei rami Danni (149,9% nel 2004) e del 362,3% nei rami Vita (408,8% nel 2004). Il risultato ordinario dell’esercizio ha raggiunto 210,4 milioni di euro, a fronte dei 176,2 milioni nel 2004, in crescita rispetto al precedente anno (+19,4%), mentre il risultato della gestione straordinaria è stato di 45,6 milioni (+30,1%). BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 147 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO COMPOSIZIONE % PREMI 6,1% 4,2% 3,8% 4,7% 0,7% 1,4% 55,2% UNIPOL ASSICURAZIONI H. Risultato economico prima delle imposte di 256,0 milioni di euro (+21,2% rispetto all’esercizio precedente) e utile d’esercizio di 218,8 milioni (+24,6%). I. Ammontare delle imposte di competenza, a fronte di Irap ed Ires sull’utile conseguito (256,0 milioni di euro), di 37,2 milioni di euro (35,6 milioni nel 2004). Il patrimonio netto della Società, incluso l’utile d’esercizio, assomma a 5.381,1 milioni di euro (2.602,9 milioni al 31/12/2004). Il patrimonio utile per la copertura del margine di solvibilità è ampiamente superiore ai valori richiesti dalla legge. La capitalizzazione di Borsa dei titoli Unipol a fine anno risulta di 5.158 milioni di euro (6.036 milioni al 27/03/2006). 23,9% PREMI COMPLESSIVI Infortuni/Malattia Incendio/A.d.b. Corpi veicoli terrestri R.C.G. Cauzione/Credito Rami diversi R.C. autoveicoli terrestri Vita 6,1% 4,2% 3,8% 4,7% 0,7% 1,4% 23,9% 55,2% 3.234 Danni Vita Totale 2.649 1.763 1.471 1.449 1.200 2004 2005 importi in milioni di euro IL VALORE AGGIUNTO DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2005 2004 Remunerazioni Lavoratori Agenti Importi % Importi % Var. % 84.674 12,6% 87.639 12,0% 3,5% 261.549 38,9% 263.376 36,0% 0,7% Collaboratori esterni 50.574 7,5% 57.798 7,9% 14,3% Pubblica Amministrazione 40.174 6,0% 43.826 6,0% 9,1% Finanziatori 38.610 5,7% 38.557 5,3% -0,1% 132.466 19,7% 193.490 26,4% 46,1% Azionisti Sistema impresa 43.121 6,4% 25.275 3,5% -41,4% Comunità 20.920 3,1% 22.160 3,0% 5,9% 672.087 100% 732.120 100% 8,9% Valore aggiunto Importi in migliaia di euro I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65). 148 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Comunità Sistema Impresa 3,5% Lavoratori 12,0% Azionisti Finanziatori 3,0% 26,4% 5,3% Pubblica Amministrazione 36,0% Agenti 6,0% 7,9% Collaboratori esterni Dall’analisi dei risultati del 2005 si evince che: la quota più rilevante del Valore aggiunto (408,8 milioni di euro, pari al 55,9%) è destinata alle risorse umane (personale dipendente, agenti e collaboratori esterni quali periti, medici, avvocati, etc.), ossia a coloro che sono parte attiva dello sviluppo di Unipol stessa e garantiscono il raggiungimento dei risultati; segue, nella distribuzione, la parte destinata agli azionisti quale remunerazione diretta dell’investimento attraverso i dividendi distribuiti, che ammontano complessivamente a 193,5 milioni di euro, pari al 26,4% della ricchezza prodotta, con un incremento del 46,1% rispetto al 2004; al rafforzamento patrimoniale ed al sistema impresa è riservato il 3,5% della ricchezza prodotta (contro il 6,4% dell’esercizio precedente), per un importo totale di 25,3 milioni di euro (43,1 milioni nel 2004); alla Pubblica Amministrazione sono stati versati complessivamente 43,8 milioni di euro, principalmente sotto forma di imposte dirette sul reddito e altre imposte, pari al 6,0%; ai finanziatori viene destinato, quali interessi corrisposti, il 5,3% del Valore aggiunto, pari a 38,6 milioni di euro; infine, vengono distribuiti complessivamente più di 22 milioni di euro per la comunità, pari al 3,0% del Valore aggiunto. Tale voce è composta per 18,4 milioni di euro dai contributi al Fondo Vittime della Strada, per 1,2 milioni di euro sottoforma di contributi alla Fondazione Cesar e per i rimanenti 2,6 milioni di euro di contributi e liberalità, investimenti nella comunità e sponsorizzazioni varie a sostegno alle attività della collettività. Da quest’anno il valore del contributo alla comunità è stato calcolato utilizzando i criteri del London Benchmarking Group. Tale valore è stato ricalcolato, per i fini della comparabilità, anche per il 2004. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 149 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI I NOSTRI CLIENTI Abbiamo effettuato un’analisi delle modifiche intervenute tra il 2004 e il 2005 sul numero, sulla composizione e sul profilo d’acquisto della nostra clientela. L’incremento complessivo del numero dei clienti è pari a 19.240 per il 79% concentrato nel settore del lavoro dipendente e della condizione non professionale. All’interno di queste categorie, il massimo apporto proviene dal segmento degli operai, con un incremento di 10.223 unità. Tale dinamica è da ricondurre allo sviluppo dell’offerta RC Auto, grazie anche alle Convenzioni sottoscritte con le Organizzazioni Socie e all’offerta realizzata all’interno dei luoghi di lavoro. Nella categoria del lavoro autonomo (persone fisiche) si conferma la copertura del segmento dei liberi professionisti, dove il maggior contributo è da ascrivere alla convenzione Inarcassa. Nel settore delle imprese, stante anche il non positivo quadro congiunturale e il conseguente aumento della pressione competitiva, oltre che delle altre compagnie e dei broker, gli andamenti rilevati si collocano in un quadro di sostanziale stabilità. Complessivamente sono da considerare positivi i risultati conseguiti nei segmenti dei liberi professionisti, artigiani, commercianti e terziario. PORTAFOGLIO CLIENTI AL 31.12.2005 Segmenti (totale Italia) N. Clienti 2004 Lavoratori dipendenti e persone in condizione non professionale Condizione non professionale Pensionati Operai Impiegati/dirigenti Totale lavoratori dipendenti + non professionali Lavoro autonomo (persone fisiche) Liberi professionisti Agricoltori Commercianti Artigiani Totale lavoro autonomo (persone fisiche) Lavoro autonomo (imprese) Liberi professionisti Agricoltori Commercianti Artigiani Industrie Cooperative Enti pubblici Terziario Totale lavoro autonomo (imprese) clienti non codificati TOTALE 150 N. Clienti Variazione 2005 05/04 152.990 154.949 228.161 228.489 703.197 713.420 293.484 296.128 1.377.832 1.392.986 1.959 328 10.223 2.644 15.154 N. polizze N. polizze Variazione 2004 2005 05/04 209.628 219.824 337.740 344.262 1.097.420 1.148.965 487.791 504.914 2.132.579 2.217.965 Polizze per Polizze per cliente 2004 cliente 2005 10.196 6.522 51.545 17.123 85.386 1,37 1,48 1,56 1,66 1,55 1,42 1,51 1,61 1,71 1,59 75.391 44.330 72.234 100.634 292.589 77.138 44.078 72.262 100.154 293.632 1.747 -252 28 -480 1.043 131.008 82.468 132.044 207.874 553.394 135.305 83.292 134.094 208.622 561.313 4.297 824 2.050 748 7.919 1,74 1,86 1,83 2,07 1,89 1,75 1,89 1,86 2,08 1,91 10.612 6.230 33.659 48.698 12.878 10.294 7.281 36.738 166.390 11.177 6.304 34.385 49.217 12.992 10.260 7.321 38.016 169.672 565 74 726 519 114 -34 40 1.278 3.282 14.876 14.958 61.365 121.143 37.604 44.088 39.189 69.397 402.620 15.543 15.123 62.294 122.811 37.705 43.736 38.009 70.726 405.947 667 165 929 1.668 101 -352 -1.180 1.329 3.327 1,40 2,40 1,82 2,49 2,92 4,28 5,38 1,89 2,42 1,39 2,40 1,81 2,50 2,90 4,26 5,19 1,86 2,39 3.568 3.329 1.840.379 1.859.619 -239 19.240 4.102 3.092.695 3.949 3.189.174 -153 96.479 1,15 1,68 1,19 1,71 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO Numero di polizze per Cliente (tasso di cross-selling) Il tasso di cross-selling, ovvero il rapporto fra il numero delle polizze ed il numero dei clienti, rappresenta sia per segmento sia per clientela totale un indice di fidelizzazione molto importante; il turnover della clientela si manifesta soprattutto quando il consumo assicurativo ha carattere di marginalità. L’incremento delle polizze per cliente riscontrato nel 2005 (da 1,68 nel 2004 a 1,71 nel 2005) rappresenta il risultato positivo di un trend influenzato da due differenti variabili: da un lato la proposta di ulteriori prodotti, supportata da un’importante campagna di offerta sui rischi persona (infortuni, rischi legati alla casa e responsabilità civile del capofamiglia), che ha permesso di raddoppiare il numero dei prodotti sottoscritti rispetto all’anno precedente; dall’altro lato l’offerta di prodotti multirischi che tende ad assorbire i prodotti semplici già sottoscritti dal cliente. L’incremento delle polizze per cliente è stato sicuramente influenzato nel corso del secondo semestre del 2005 dal rinnovo delle Convenzioni nazionali per le Organizzazioni Socie, tant’è che la crescita più significativa dell’indice di cross-selling nel 2005 riguarda il settore del lavoro dipendente e della condizione non professionale. Nei settori del lavoro autonomo l’indice presenta un miglioramento (più lieve) se si considerano le persone fisiche, mentre è in leggero arretramento per quanto riguarda le diverse categorie dei clienti imprese. RIPARTIZIONE CLIENTI PER TIPO 9,1% 0,2% 8,3% 15,8% 12,3% 15,9% Condizione non professionale Pensionati Operai Impiegati / dirigenti Clienti lavoro autonomo - persone fisiche Clienti lavoro autonomo - imprese Clienti non codificati 38,4% RIPARTIZIONE POLIZZE PER TIPO CLIENTE 12,7% 0,1% 6,9% 10,8% 17,6% 15,8% BILANCIO SOCIALE 2005 Condizione non professionale Pensionati Operai Impiegati / dirigenti Clienti lavoro autonomo - persone fisiche Clienti lavoro autonomo - imprese Clienti non codificati 36,0% GRUPPO UNIPOL 151 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI L’OFFERTA AI CLIENTI I prodotti offerti da Unipol sono disegnati in modo da rispondere alle reali esigenze dei consumatori in termini di copertura dei rischi e dei bisogni previdenziali, e per questo sono corredati da una documentazione informativa chiara ed aggiornata e vengono distribuiti in modo affidabile e trasparente da soggetti qualificati. Il vero impegno di Unipol è quello di applicare quotidianamente e concretamente i valori aziendali in tutte le attività d’impresa, dallo studio dei prodotti alle fasi assuntiva e liquidativa, cercando di porre particolare attenzione in tutti i processi nei quali il cliente è coinvolto. Tale approccio deriva dalla considerazione dell’Assicurazione quale moderno strumento sociale per la sicurezza e la previdenza delle persone e delle aziende, principio che è parte fondante la missione sociale della Compagnia. Il 2005 è stato caratterizzato dal rinnovo delle Convenzioni Nazionali con CNA, Confesercenti, CIA, CGIL, CISL, UIL e Legacoop. L’impostazione e i contenuti dei nuovi accordi sono il risultato di un lavoro comune volto a valorizzare la collaborazione e ad individuare le soluzioni assicurative migliori per tutelare l’attività e garantire serenità alle persone. Il rinnovo è stato sostenuto dalla nuova linea di comunicazione Valori Condivisi, completa di supporti pubblicitari e informativi comprendenti opuscoli, folder, locandine e manifesti. Qui di seguito illustriamo alcuni dei prodotti caratteristici di Unipol, segnalati in base alla specificità della clientela a cui si riferiscono, alla loro valenza sociale, o alle loro caratteristiche di innovazione. LINEA PERSONE Visti gli ottimi risultati conseguiti nell’anno precedente, nel 2005 si è avuta la conferma dei prodotti già esistenti che hanno incontrato il forte gradimento della clientela. Ad essi si è affiancato il rilancio e l’ampliamento di alcune campagne, in particolare la FullTime. MULTIGARANZIE PER LA PERSONA SCONTI RCA PER LE AUTOVETTURE DEI DIVERSAMENTE ABILI Accogliendo lo specifico invito proveniente dall’ANIA, Unipol ha deciso di introdurre nella Tariffa RCA di gennaio 2006 una agevolazione dedicata ai diversamente abili. Limitatamente alle autovetture, è previsto uno sconto del 10% sul premio RCA se il proprietario del veicolo assicurato è titolare di patente di categoria B speciale. Per avere diritto allo sconto è necessario che l’autovettura assicurata sia adattata in funzione della minorazione fisico/motoria, come riportato nella carta di circolazione. 152 GRUPPO UNIPOL È il prodotto con il quale si realizza la continua evoluzione della linea di prodotti Infortuni. Ha una struttura modulare multirischi che lo rende adatto a soddisfare, in maniera ampia e diversificata, i bisogni assicurativi sia del mercato della “famiglia” sia di altri segmenti di clientela. Si articola su tre possibili forme di copertura: Infortuni domestici, Full-Time e 24 ore su 24 per professione. Infortuni domestici Questa forma prevede la tutela dell’assicurato nei confronti degli infortuni subiti nell’ambito della propria abitazione e delle relative pertinenze. Lanciata sul mercato con il nome di Favola, questo tipo di copertura assicurativa ha il compito di integrare ed ampliare in modo significativo l’assicurazione obbligatoriamente prevista dalla legge a tutela del lavoro domestico. BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO Full Time L’assicurazione garantisce l’assicurato 24 ore su 24 per gli infortuni subiti in tutto il mondo. Non richiede dichiarazioni né sul tipo di attività svolta né sullo stato di salute ed ha una tariffa unica che non prevede incrementi di prezzo in caso di attività lavorative particolarmente rischiose. La campagna Full Time a combinazione attiva dal 2004 ha fatto leva sulla semplicità di vendita e sulla convenienza tariffaria per indirizzare l’offerta ad un target che normalmente non viene raggiunto dalle tradizionali polizze Infortuni. La campagna Full Time Formato Famiglia ha avuto come obiettivi l’allargamento del portafoglio ai componenti il nucleo familiare, la riforma del vecchio portafoglio anche con la trasformazione in copertura 24 ore su 24 delle polizze Infortuni del Conducente e Infortuni Domestici. Full Time a combinazione e Riforma Infortuni valorizzano la capacità di relazione del personale di banco e contribuiscono a rinnovare il legame di fiducia con i clienti di polizze infortuni. 24 ore su 24 per professione Presenta le medesime caratteristiche della formula Full Time, ma la tariffa è calcolata in base alla professione dichiarata dall’Assicurato, con tariffe ancora più competitive per le attività a basso rischio. Garanzie Accessorie Stipulando un’unica polizza, a ciascuna delle suddette forme di copertura possono essere abbinate, a costi estremamente contenuti, garanzie per vari rischi quali la Responsabilità Civile del Capofamiglia con la relativa Tutela Legale, lo Scippo e la Rapina, con possibile estensione alla nuovissima garanzia del rimborso spese per Psicoterapia; inoltre sono previste coperture sanitarie rimborsuali, indennitarie ed anche prestazioni di “assistenza”, fornite mediante il call center di UniSalute operativo 24 ore su 24. GARANZIA DI ASSISTENZA PSICOLOGICA Una novità assoluta per il mercato assicurativo viene dalla garanzia di assistenza psicologica che Unipol Assicurazioni ha deciso di assegnare gratuitamente in automatico (a partire dal 15 maggio 2006) a tutti gli assicurati iscritti alle Organizzazioni Socie che abbiano già sottoscritto una polizza RC Auto in regime di Convenzione Nazionale. In caso di incidente stradale grave chi ne è coinvolto direttamente o indirettamente, può sviluppare una serie di disturbi psicologici, che vanno dalla depressione ai disturbi psicosomatici. Questa garanzia permette di aiutare le vittime di incidenti stradali e l’ambiente ad essi circostante a superare le forti MONOPOLIZZA AUTO conseguenze emotive e gli eventuali disturbi psicologici diAi clienti è riservato un pacchetto di coperture che permette di ripendenti dall’evento. spondere nella maniera più flessibile e conveniente alle proprie esiGli assicurati in Convenzione sono stati portati a conogenze di base, dalla tutela contro gli infortuni (domestici e/o stradali scenza dell’iniziativa attraverso un’adeguata campagna 24 ore su 24) a quella dell’abitazione (polizza semplificata a combinainformativa, e potranno esaminare le condizioni conzioni “a primo rischio”). trattuali direttamente nelle Agenzie in occasione del pagamento della quietanza di rinnovo ovvero al momento di una sostituzione o di una nuova emissione SERVIZI PER LA SALUTE di polizza. È un’iniziativa destinata a tutti i possessori di polizza infortuni e malattia, Anche gli assicurati non in Convenzione possono che ha l’obiettivo di ampliare i servizi ai clienti con garanzie sempre più usufruire di questa garanzia, con versamento di un rispondenti alle loro aspettative di sicurezza. L’assicurato e la sua famiglia premio annuo di importo limitato. godranno di una maggiore tranquillità nei momenti di emergenza che riOltre che possedere evidenti implicazioni etico/ chiedono assistenza medica. La Card dà diritto ad un pacchetto di servizi sociali, questa garanzia si contraddistingue anche di consulenza ed assistenza forniti in collaborazione con UniSalute e attivi per essere un concreto esempio di sinergia tra 24 ore su 24. le società del Gruppo Unipol, essendo a cura di UniSalute l’erogazione del servizio di assistenza e a cura di Unipol Assicurazioni la sua distribuzione presso i clienti. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 153 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO ASSICURAZIONI E VOLONTARIATO UNIPOL E AUSER UNIPOL ASSICURAZIONI UNIMEDICA Unimedica è finalizzata alla tutela delle propria capacità reddituale a seguito di malattia invalidante. Negli ultimi anni ha beneficiato di un crescente interesse nel mercato (in base alla nuova normativa fiscale è detraibile in fase di dichiarazione dei redditi): prevede diverse combinazioni di garanzia per il “Rimborso Spese Sanitarie” e “Diaria Giornaliera di Ricovero”, per ottenere il livello di copertura più adeguato alle proprie necessità e usufruire di un qualificato servizio di assistenza sanitaria e di prenotazione di visite ed esami, in Italia o all’estero, in istituti pubblici o in case di cura private. L’attività prestata dalle Associazioni di volontariato è notevolmente diversificata: assistenza domiciliare, assistenza ad anziani, bambini, portatori di handicap, trasporto persone, attività di pronto soccorso, attività medico-sanitarie. Sono tutte attività che necessitano di una copertura assicurativa in grado di garantire sicurezza e tranquillità ai volontari e ai loro assistiti. È la legge n. 266 del 1991 che fissa l’obbligo per le Associazioni di provvedere ad assicurare i propri aderenti, che prestano attività di volontariato, contro i rischi infortuni, malattia e responsabilità civile verso terzi. COPERTURA SCIPPO E RAPINA L’AUSER, una delle principali realtà del volontariaPER LE PERSONE ULTRA SESSANTENNI to italiano, ha con Unipol un rapporto consolidato (polizze stipulate da Comuni ed Enti a favore dei residenti nel loro territorio) da tempo; questo ha consentito di sottoscrivere le Particolari fasce di popolazione, soprattutto anziani, avvertono sempre coperture previste dalla legge con in più la partipiù il bisogno di sicurezza, non solo nelle aree a forte urbanizzazione, colarità che, grazie alla reciproca fiducia esistente, ma anche nei piccoli centri. Soprattutto gli anziani richiedono solidariel’individuazione degli aventi diritto alle coperture tà ed aiuto concreto nell’eventualità di uno spiacevole evento che possa assicurative non avviene alla stipula dei contratti, colpire la loro privacy e la loro incolumità personale. Unipol ha risposto ma solamente al momento del sinistro, quanalle richieste di Comuni ed Enti di individuare soluzioni rivolte alla tutela dei do i nominativi dei Volontari devono essere propri cittadini ultrasessantenni, predisponendo una speciale copertura assiriscontrati nel Registro dei Volontari obbligacurativa che opera in caso di eventi criminosi quali scippo e rapina. torio per legge. Garanzie prestate L’assicurazione risarcisce i danni economici derivanti al cittadino a seguito di tali eventi avvenuti fuori dalla sua abitazione. Nel giorno di pagamento della pensione (per coloro che non utilizzano il bonifico bancario) la copertura assicurativa opera anche in caso di rapina avvenuta all’interno dell’abitazione. La garanzia rimborsa anche le spese sostenute per il rifacimento di documenti personali in seguito al loro furto per scippo o rapina. POLIZZA INFORTUNI PER PENSIONATI E LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE IMPEGNATI IN LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ È una forma di assicurazione rivolta alle persone che partecipano volontariamente alle attività programmate dai Consigli Comunali e di Quartiere in interventi coordinati dagli Enti Locali quali, ad esempio: interventi per il verde pubblico e per l’equilibrio ecologico animazioni nelle scuole attività culturali (biblioteche, cineforum) attività sportive pulizia di arenili, piante, giardini, palestre, piscine, ecc. La garanzia è valida esclusivamente per gli infortuni che gli Assicurati possono subire mentre esercitano tali attività. 154 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO COPERTURE SANITARIE PER GLI ISCRITTI SIAE COPERTURA ASSICURATIVA PER LE SCUOLE La Società Italiana degli Autori ed Editori ha come finalità istituzionale la tutela del diritto d’autore. La SIAE amministra le opere di oltre 71.000 aderenti, facendo sì che per ogni utilizzo di un’opera sia corrisposto all’autore e all’editore un adeguato compenso. Per la forte considerazione che attribuisce ai propri iscritti, la SIAE vuole garantire importanti coperture sanitarie per i Soci. Questo servizio, attivo da febbraio 2004, è fornito da Unipol Assicurazioni, e garantisce servizi liquidativi efficienti e premi più convenienti. La legge stabilisce che le scuole debbano stipulare coperture assicurative contro i rischi alle persone. Unipol ha predisposto uno specifico progetto assicurativo che si contraddistingue per l’elevato contenuto delle garanzie e il prezzo contenuto. L’assicurazione a favore degli alunni e del personale docente e non docente si articola in Coperture Infortuni, di Responsabilità Civile e Tutela Giudiziaria e di Assistenza relativa alla salute. All’indirizzo http://www.unipolonline.it/scuola è A REGOLA D’ARTE possibile trovare tutte le informazioni sulle coperDa gennaio 2004 Unipol Assicurazioni ha ampliato l’offerta agli associati ture assicurative che Unipol offre al mondo della Inarcassa con un nuovo piano assicurativo denominato A regola d’Arte. scuola: Assicurazione degli infortuni scolastici (per il Non è una polizza tradizionale ma un paniere di garanzie specifiche per l’inPreside, il Direttore, gli alunni, il personale gegnere e l’architetto, che non sono comprese nelle polizze “Sanitaria e Redocente e non docente); sponsabilità Civile Professionale”. Il piano assicurativo garantisce agli associati un Assicurazione Responsabilità Civile e Tutela valore aggiunto più elevato e una migliore qualità e convenienza nella tutela della Giudiziaria degli istituti scolastici; persona, affrontando così in modo più concreto le esigenze di sicurezza econoAssicurazione Responsabilità Civile e Tutemica nell’attività professionale e nella vita privata. la Giudiziaria del dirigente scolastico (per il singolo dirigente scolastico). LINEA AZIENDE ALCUNI PRODOTTI SPECIFICI DELLA LINEA AZIENDE Artigianato e P.M.I. Tutti i rischi di responsabilità civile Commercio fisso e ambulante L’imprenditore e la sua famiglia Agricoltura e agriturismo Previdenza integrativa Progettisti, costruttori enti pubblici Investimenti assicurativi personalizzati I programmi assicurativi di Unipol per le imprese si caratterizzano, nel mercato assicurativo italiano, per l’impegno nella ricerca di servizi e di prodotti specificatamente pensati attraverso il confronto con il mondo imprenditoriale. Grazie a questa collaborazione, Unipol ha realizzato un moderno sistema di programmi dedicati alle aziende, dall’assicurazione al patrimonio a soluzioni flessibili e sicure per gestire le risorse finanziarie d’impresa. Nel 2005 sono state sviluppate importanti innovazioni nell’offerta riguardanti la Linea Aziende. Per Modular e Sicurezza Esercenti, polizze dedicate rispettivamente alle imprese artigiane e al commercio, sono state progettate nuove configurazioni di prodotto, più aderenti alle mutate esigenze di mercato e a prezzi molto interessanti, al fine di migliorare la competitività dell’offerta Unipol. L’altra novità di rilievo è data dal profondo rinnovamento della Linea di prodotti dedicati all’agricoltura e all’agriturismo contenuti in Agrinova. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 155 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI Agrinova è frutto della positiva collaborazione fra Unipol, la propria rete agenziale e la Confederazione Italiana Agricoltori. Gli Agenti e i rappresentanti CIA hanno espresso, in base alle proprie realtà territoriali, le varie esigenze degli agricoltori. Le indicazioni fornite hanno permesso la realizzazione di un programma assicurativo specifico per il settore agricolo con garanzie studiate su misura e integrabili con le polizze eventualmente già possedute. L’Azienda Agricola Agrinova tutela l’azienda agricola nella sua globalità: fabbricati, macchinari, attrezzature, serre, merci, prodotti, scorte, bestiame, nonchè la casa dell’agricoltore e i beni in essa contenuti. L’Azienda Agrituristica Agrinova risponde in maniera completa alle tipologie di rischio proprie dell’attività agrituristica così come disciplinata dalla Legge n. 730/1985 e successive modificazioni o integrazioni. Le coperture previste sono: Incendio, Furto e rapina, la Responsabilità Civile dell’Azienda Agricola, la Responsabilità Civile dell’Azienda Agrituristica, i Macchinari agricoli, Elettronica, Infortuni dell’imprenditore agricolo e dei suoi familiari, Infortuni degli ospiti dell’azienda agrituristica, Assistenza. Agrinova, prima sul mercato, mette a disposizione una centrale operativa in grado di fornire servizi di assistenza sanitaria in caso di infortunio o malattia all’imprenditore, ai suoi familiari, agli ospiti. In più, sono previsti servizi di assistenza tecnica che possono comprendere l’opera di un idraulico, elettricista, fabbro o vetraio. I NUOVI PRODOTTI VITA Per quanto riguarda i prodotti Vita, l’attività di commercializzazione di Unipol Assicurazioni ha visto prevalere l’offerta di strumenti che garantiscono ai clienti la tutela del capitale e la redditività certa. Si tratta di soluzioni d’investimento a contenuto prevalentemente finanziario e di prodotti Vita tradizionali. È stata lanciata una Linea di prodotti Vita che richiama denominazioni floreali: Gardenia, Orchidea, Dahlia. I tre prodotti si differenziano per il target cui sono destinati e per le prestazioni assicurative che beneficiano della rivalutazione annua determinata sulla base del rendimento della Gestione Speciale Vitattiva. Nel settore delle index, l’offerta è stata caratterizzata dai nuovi prodotti Uninvest Winner, che gode di un rendimento minimo garantito annuo e ha l’obiettivo di pagare ogni anno una “cedola prefissata” e Uninvest Concerto25, che ha l’obiettivo di pagare ogni anno una “cedola certa” oltre naturalmente alla garanzia del capitale a scadenza. 156 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LE CONVENZIONI Il sistema delle Convenzioni è sempre stato per Unipol Assicurazioni un importante strumento nelle relazioni con le sue Organizzazioni Socie, con le Cooperative aderenti a Legacoop e con le tante altre espressioni della società civile, dell’associazionismo e del volontariato. La condivisione dei valori sociali pone Unipol come interlocutore attento ed interessato a soddisfare il crescente bisogno di sicurezza e di tutela di vasti settori della società, soprattutto delle fasce più deboli. Per questo l’offerta assicurativa oggetto delle Convenzioni nasce da un lavoro svolto in comune con le Organizzazioni, lavoro di analisi dei bisogni degli iscritti, dei soci, dei loro familiari e delle imprese aderenti. È una particolarità, questa, che distingue Unipol da tutte le altre imprese del mercato assicurativo. È importante ricordare che l’offerta assicurativa oggetto di una Convenzione Nazionale rappresenta e determina il diritto dell’iscritto ad usufruire dei vantaggi previsti dalla Convenzione, diritto controllato direttamente dal sistema informatico della Compagnia che assegna un codice ad ogni Convenzione, determinando tariffe e condizioni assicurative a lui riservate. IL SISTEMA DELLE CONVENZIONI UNIPOL AL 31/12/2005 Convenzioni Nazionali con le Organizzazioni Socie 7 Convenzioni Nazionali Pensionati 6 Altre Convenzioni Nazionali Convenzioni Luogo di Lavoro 32 1.311 IL SISTEMA DELLE CONVENZIONI Il sistema delle Convenzioni è rappresentato dalle Convenzioni Nazionali, dagli Accordi Operativi territoriali e dalle Convenzioni Luogo di Lavoro. Per dare pratica attuazione a quanto previsto dalle Convenzioni Nazionali le strutture territoriali delle Organizzazioni Socie e le Agenzie Unipol, mediante gli Accordi Operativi, stabiliscono le modalità più idonee al fine di realizzare un efficace servizio di informazione e di consulenza per favorire l’accesso al servizio assicurativo da parte degli iscritti. Questo anche con il contributo della rete ispettiva commerciale e dei CRU (Consigli Regionali Unipol) della Compagnia. Le Convenzioni Luogo di Lavoro rivestono un ruolo strategico nel rapporto tra Unipol e le Rappresentanze Sindacali Aziendali e riservano ai dipendenti dell’impresa convenzionata (anche ai non iscritti alle Organizzazioni Sindacali) condizioni assicurative particolarmente convenienti, nonché modalità per il pagamento dei premi anche rateizzati senza costi aggiuntivi, attraverso la trattenuta mensile in busta paga. L’Agenzia Unipol, inoltre, garantisce, tramite il proprio punto operativo presso l’impresa, un servizio di consulenza personalizzata. IL RUOLO DELLE AGENZIE UNIPOL Gli Agenti Unipol svolgono un ruolo essenziale sia nelle relazioni con le strutture delle Organizzazioni Socie che con il mercato preferenziale. La loro esperienza professionale, la capacità organizzativa e la sensibilità sociale rappresentano un’occasione unica per lo sviluppo dei rapporti in essere attraverso forme di collaborazione operativa, che costituiscono le basi per nuovi progetti comuni. SVILUPPO INCASSI DELLE CONVENZIONI UNIPOL Le Convenzioni rivestono dal punto di vista economico un’importanza strategica sia per Unipol che per le Organizzazioni. Nel primo caso in quanto il mercato preferenziale rappresentato da iscritti, soci, imprenditori e loro familiari conta circa 20 milioni di potenziali clienti, nel secondo poiché le Organizzazioni, mettendo a BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 157 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI disposizione dei propri iscritti dei servizi esclusivi a costi contenuti, qualificano in tal modo il proprio ruolo di tutela. Il sistema delle Convenzioni ha raccolto al 31 dicembre 2005 incassi per 544 milioni di euro, che rappresentano per Unipol Assicurazioni circa il 20% del totale incassi e il 33% del totale incassi dei rami Danni. La composizione del portafoglio in Convenzione rimane in linea con il dato emerso nel 2004, con una leggera crescita dell’Auto. Da segnalare il trend di crescita della Convenzione con Legacoop, che presenta un incremento del 30,8% rispetto all’anno precedente. SVILUPPO INCASSI DELLE CONVENZIONI UNIPOL - TRIENNIO 2003 - 2005 2003 2004 Importo Var% CGIL, CISL, UIL 2005 Importo Var% Importo Var% 126.699.026 9,1 135.189.069 6,7 137.983.911 2,1 CNA, CIA, Confesercenti 57.776.424 1,5 60.682.443 5,0 61.717.765 1,7 Legacoop 50.885.583 135,6 79.555.131 56,3 104.057.360 30,8 SPI, UILP, FNP/CISL, FNAP/CNA, ANPP/CIA, FIPAC/Confesercenti 49.137.332 14,7 50.465.079 2,7 51.754.939 2,6 Altre Convenzioni 42.552.965 1,0 45.367.646 6,6 51.659.766 13,9 Totale Convenzioni Nazionali 327.051.330 17,0 371.259.368 13,5 407.173.741 9,7 Totale Convenzioni Luogo di Lavoro 123.432.187 10,4 132.706.729 7,5 137.246.067 3,4 450.483.517 15,1 503.966.097 11,9 544.419.808 8,0 914.818 14,5 978.724 7,0 1.050.287 7,3 TOTALE Numero Contratti Importi in euro LE NOVITÀ DELLE CONVENZIONI NAZIONALI Nel corso del 2005 sono state rinnovate le Convenzioni Nazionali con CGIL, CISL, UlL, CNA, CIA, Confesercenti e Legacoop. I contenuti tecnici delle Convenzioni sono sostanzialmente simili per quanto riguarda le Organizzazioni sindacali confederali ed i Soci di Legacoop, mentre per le Organizzazioni delle imprese e del lavoro autonomo sono state inserite coperture specifiche in relazione alle attività svolte. MIX PORTAFOGLIO Incassi Convenzioni 2003 2004 2005 Importi % Importi % Importi % 291.726.621 64,7% 340.397.275 67,5% 371.659.324 68,3% Rami elementari 82.775.953 18,4 90.622.448 18,0% 98.470.238 18,1% Vita 75.980.943 16,9 72.946.374 14,5% 74.290.246 13,6% 450.483.517 100,0% 503.966.097 100,0% 544.419.808 100,0% Auto TOTALE Importi in euro Più in dettaglio, per quanto riguarda i prodotti, i nuovi accordi prevedono: Prodotti auto: significative riduzioni di premio che si sommano anche agli sconti previsti dalla nuova polizza “Unibox” (vedi pagina La tariffa RCA). Restano confermati gli ulteriori sconti previsti per la categoria dei pensionati. 158 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO Prodotti a tutela della salute: sono comprese tutte le polizze dei rami Infortuni e Malattia con sconti più elevati di quelli previsti nei precedenti accordi. Per specifiche aree di rischio, quali gli infortuni da circolazione stradale, il lavoro domestico, la sicurezza della donna ed i grandi rischi sanitari, sono stati predisposti pacchetti assicurativi a taglio fisso, chiari nelle condizioni e particolarmente vantaggiosi nel costo. Prodotti abitazione: soluzioni a taglio fisso o modulari, con l’applicazione di sconti significativi, mediante le quali è possibile assicurare l’abitazione (in proprietà o in conduzione) e il suo contenuto e nel contempo preservare l’intero nucleo familiare dalle richieste di risarcimento derivanti da responsabilità dei suoi componenti. Prodotti risparmio e previdenza: prevedono formule esclusive caratterizzate dalla protezione del risparmio, dalla trasparenza delle condizioni e dal contenimento dei costi. Prodotti per le aziende: sono stati aggiornati i prodotti riservati ai settori dell’agricoltura (“Agrinova”), dell’artigianato (“Nuovo Modular”) e del commercio (“Sicurezza Esercenti”). A questi si aggiungono coperture specifiche studiate per fronteggiare i rischi propri dei singoli settori di attività. Prodotti riservati alle strutture delle Organizzazioni: il rinnovo delle Convenzioni ha riguardato anche l’attività delle strutture nazionali, territoriali, di categoria, nonché dei diversi Enti o società di emanazione delle Organizzazioni. IL PROGETTO SOCIALE UNIPOL - LIBERA Per sottolineare i valori sociali che da sempre accomunano le Organizzazioni ed Unipol, nel rinnovare le Convenzioni si è concordato di finalizzare lo sviluppo delle attività legate ad esse anche al concreto sostegno di progetti che abbiano particolare rilevanza sociale e culturale, promossi da espressioni del volontariato e della società civile con cui le Organizzazioni e la Compagnia intrattengono già da tempo rapporti di collaborazione. L’iniziativa prevede l’accantonamento, da parte di Unipol, di 1 euro per ogni nuova polizza, emessa nell’ambito delle Convenzioni Nazionali, da investire nei progetti individuati. Per il triennio 2006-2008, in accordo tra Unipol, le Organizzazioni convenzionate, l’Associazione Agenti Unipol e la Fondazione Cesar, è stato deciso di destinare le somme raccolte all’Associazione Libera, per il “Progetto Libera Terra”, il cui scopo è il riutilizzo a fini sociali e produttivi dei beni che lo Stato ha confiscato alle organizzazioni mafiose. LE POLIZZE SUL TESSERAMENTO Le polizze riservate a categorie di lavoratori o pensionati costituiscono un ulteriore tassello nel rapporto con le Organizzazioni del nostro mercato di riferimento. È un servizio che coinvolge attualmente oltre 4.500.000 di iscritti e rappresenta una novità nel rapporto tra Organizzazioni e loro tesserati. La si può ritenere una forma evoluta nella promozione che le Organizzazioni propongono ai propri iscritti, tramite proposte di coperture assicurative che presentano anche un valore sociale, come le garanzie infortuni o le garanzie a tutela di eventi quali scippo e rapina. Tra le principali polizze attivate si possono ricordare quelle con: Auser, ASAPS, Ancescao, FITeL, ARCI Nuova Associazione. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 159 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LA CAMPAGNA CONVENZIONI CON LE ORGANIZZAZIONI SOCIE � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � La comunicazione delle nuove Convenzioni fa proprio il tema dei “valori condivisi” e lo sviluppa rispettando le specificità di ogni singola Organizzazione nel costruire e proporre servizi agli iscritti e ai familiari. ����������������������������� �������������������������������� �������������������� � � ����������� ��� ��������� ����� ���������� ��� ������� �������� ������������ ������ ��������� ���� ��� ����������� ���� �������� ������ ������� ������������� ���������� ���� ������ ��� ��� �� ��������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� ��� ����� ���������� ��������� ��������� �� ������������ ����������� �������� ����� �� ��� �� ����������� ���� ������������ ��� ������ ���������� ����� ��������������������������������� ������������������������������������������������ � �������� ������������������������������������������������ ��������������� ������������������������������ ���������������� �������������� �������������������� ��������������� ��������������������� ������������������������� ������������ ��������������������� ��������������������� ��������������������� � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � �������������������������������������� ����������� �� ��� ����� ���������� ����� ��� ����������� ���� �������� ������ ������� ������������� ���������� ���� ������ ���������������������������������������� ��������������������� ���� �� ������������ ����� �������� �������� ����� ����������������������� �� � � � ��� ������������������ �� ���� ��� ����������� ������ �������� �������� ������������ ���������� �� ������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������������� ������������������������������������ ���������������� ������������� �� ��������� ������� ��� ����� ������������������������� ��������������������������������������������������������� �������������� �������������������� ��������������� ��������������������� ������������������������� ������������ ��������������������� ��������������������� ��������������������� ���������������� � � � � � � � � � � � �� � � � � � � � � � �������� UNIPOL ASSICURAZIONI ���� ���������������� �������������������������������������� ������������������������������������������������� �������������������������������������� � � � ����������� ��������� ����� ��� ������� ��� ������� ���� ����� � � � �������������������������������������������������������� ������������������������������������������� ��� ��� �� ������������� ���������� ���� ������ ����������������������������������������� ���������������������������������������� ��������������������������������������� �� ��� �� �������������������������������������������� � ������������ ����������� �������� ����� ����������� ���� ������������������������������������� �������������������� ������������������������������������������������������������� �������������������������������������������������������� ������� ������������������������������ ���������������� �������������� �������������������� ��������������� ��������������������� ������������������������� ������������ ��������������������� ��������������������� ��������������������� Nel 2005 il rinnovo delle Convenzioni con le Organizzazioni Socie è stato seguito da una campagna nazionale che si è sviluppata: sui media nazionali e locali; su web, in specie sui siti delle Organizzazioni Socie con le quali esistono accordi di pianificazione pubblicitaria; presso le sedi sindacali e le strutture di servizio delle Organizzazioni Socie, nonché nei principali incontri, convegni e congressi da esse promossi; presso le aziende e gli enti convenzionati; presso tutte le Agenzie Unipol e i Centri di Liquidazione di Gruppo. ���������������� � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � ����������������������� �������������������������������� ����������� ��� ���������� �������� ���� ��������� �� ���������� �� ��� ����� ��������� ���������������������������������������������� ��������������������������������������� ������������� ���������� ���� ������ ���������������������������������������� ���������������������� ���� �� ������������ ����� ������� �������� ����� ����������������������� �� � � � ��� ������������������ �� ���� ��� ����������� ������ �������� �������� ������������ ���������� �� ������� ����������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������������� ������������������������������������ ������������� �� ��������� ������� ��� ����� ������������������������ ������������������������������ ���������������� � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � � Gli obiettivi della campagna di comunicazione: Ribadire il valore della Convenzione, quale strumento di servizio offerto dall’Organizzazione ai propri Iscritti per accedere ad una gamma completa di soluzioni assicurative ad un prezzo competitivo e sostenibile. Evidenziare i valori etici e sociali condivisi dall’Organizzazione Socia e dal Gruppo Unipol. Sottolineare tutti i vantaggi connessi ad un utilizzo globale della Convenzione (non solo il prezzo, ma anche l’ampiezza delle garanzie e soprattutto il servizio offerto all’iscritto). Valorizzare il ruolo di consulente dell’Agente Unipol. Facilitare il contatto tra rete Unipol e i singoli Iscritti alle Organizzazioni Socie, creando in quest’ultimi interesse verso le soluzioni incluse nella Convenzione, con l’intento di muovere la domanda d’informazioni sia verso le Agenzie che verso le strutture dell’Organizzazione. �������������� �������������������� ��������������� ��������������������� ������������������������� ������������ ��������������������� ��������������������� ��������������������� ��������������������������� ��������������� ���������������� ���������������������������������������� ������������������������������������������� ������� ������ ������� ���������� ����� ��� ����������� ���� �������� ������ ������� ������������� ���������� ���� ������ ���������������������������������������� ��������������������� ���� �� ������������ ����� ����������������������� ������������������������� �� � � � ��� ��������������������� ������������������������������������� ����������������������������������������� ���������������������������������� Le proposte di prodotti e servizi si rivolgono agli iscritti: attraverso l’offerta organizzata di garanzie in grado di rispondere a bisogni assicurativi primari, quali la tutela della casa, della salute e del risparmio; con una comunicazione chiara, concreta nei contenuti ed esplicita nell’indicazione dei costi; tramite supporti che permettano alle Agenzie un’elevata flessibilità nella gestione delle campagne insieme ad elementi di personalizzazione dell’offerta. ������������� �� ��������� ������� ��� ����� ������������������������� ������������������������������� ���������������� �������������� �������������������� ��������������� ��������������������� ������������������������� ������������ ��������������������� ��������������������� ��������������������� ������������ �������������������� ���������������� �������� ����������������������������� �������������������������� �������������������� � ������������ ��������������� ������������������������������������������������������� ������������������ ���������������������������������������� ���������������� �������������� �������������������� ��������������� ��������������������� ������������������������� ������������ ��������������������� ��������������������� ��������������������� � � ����������� �������� ��� ��������� ����� ���� ����������� ��� �������� ��� ���������� ������ ������� ������������������������������������������������� ������������������������������������ ��� ��� �� �������������������������������� ���� ����� ��� ������� ���������� ������������������������������������ ���� �������� ��� ������� ��� ���� �������� � � � ���� ��� �� ��� ����� ���������� ��������� ��������� �� ��������������������������������������������������������������� ������������������������� ��������������������������������������������� ������������������������������������ ����������������������������������������� ������������������������������������������������ ����� ���������� ��������� ��� ����������� �������������������������������������� ���������� ���� ������ ������������ ���������������������������� ���������������������� ���� �� ������������ ����� ������� �������� ����� ������� ���� ������������ �� � � � ��� ������������������ �� ���� ��� ����������� ������ �������� �������� ������������ ���������� �� ������� ����������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������������� ������������������������������������ ��������������������������� ��������������� ���������������� ������������������������������������������ ������������������������������ ����������������������������������� ���������������� �������������� �������������������� ��������������� ��������������������� ������������������������� ������������ ��������������������� ��������������������� ��������������������� ���������������� 160 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LA TARIFFA RCA Nel corso del 2005 la Compagnia ha iniziato un percorso di profondo rinnovamento dell’offerta tariffaria R.C. Auto, per l’abbandonare il vecchio ed ormai insufficiente riferimento alle caratteristiche personali del proprietario dell’autovettura, e passare a considerare quelle del conducente dichiarato, in quanto reale espressione del rischio assicurato. Sono inoltre state significativamente ampliate le alternative a disposizione della clientela, così da permettere un sempre maggiore avvicinamento della tariffa R.C. Auto alle caratteristiche dell’assicurato. Per questo sono state introdotte le nuove tariffe Unibox e Franchigia Fruttuosa, alternative alla tariffa ordinaria, ma con vantaggi tariffari fra loro cumulabili. Franchigia Fruttuosa trae origine dalle indicazioni generali contenute nella Legge 273/2002 rispetto alla possibilità di stipulare contratti R.C. Auto con garanzia di pagamento della franchigia da parte dell’assicurato. Le uniche condizioni poste dalla Legge riguardano la salvaguardia della libertà di scelta dell’assicurato, principio rispettato prevedendo una pluralità di tariffe fra loro alternative, nonché l’assenza di costi aggiuntivi a suo carico. Rispetto a quest’ultimo principio Unipol ha introdotto, unica nel mercato, un sistema basato sul versamento anticipato di una cauzione fissa sulla quale vengono pagati gli interessi ad un tasso di interesse netto predefinito. Il progetto legato alla tariffa Unibox è nato e si è sviluppato tutto all’interno della Compagnia, ed è finalizzato ad offrire al mercato un prodotto tecnologicamente innovativo nelle modalità di erogazione del servizio assicurativo. Basato su un sistema satellitare di assistenza per l’auto e le persone, offre un servizio all’avanguardia in qualità e sicurezza per il cliente, con la particolarità, unica nel mercato, di non caricare sull’assicurato il costo di acquisto dell’apparecchio, che viene, invece, fornito in comodato d’uso. L’unico esborso previsto è quello per il canone di abbonamento ai servizi, calcolato in percentuale sui premi R.C. Auto ed, eventualmente, Incendio/Furto. Continuando nel cammino di rinnovamento ed innovazione intrapreso, nei primi mesi del 2006 è stata introdotta una terza alternativa rappresentata dalla tariffa con Franchigia a recupero garantito che, come per Franchigia Fruttuosa, sfrutta le possibili sinergie tra sistema assicurativo e bancario caratteristiche del Gruppo Unipol. La nuova tariffa prevede che il contraente, all’atto della stipula, rilasci una autorizzazione permanente di addebito su un conto corrente dichiarato, verso il quale verrà indirizzata la richiesta di pagamento della franchigia dopo l’avvenuta liquidazione del sinistro. Raccogliendo le indicazioni del Protocollo d’intesa tra Governo, ANIA ed Associazioni dei Consumatori, Unipol ha introdotto una nuova disposizione assuntiva che prevede l’assegnazione di una classe di merito interna agevolata in caso di sostituzione del veicolo con altro di diverso settore tariffario. In questo modo vengono riconosciuti i precedenti di guida maturati dall’assicurato anche in caso di passaggio ad altra tipologia di veicolo, trasformandoli in una agevolazione assuntiva a suo vantaggio. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 161 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI UNIPOL RISPONDE I risultati provenienti dalla gestione dei reclami avvalorano la politica della Compagnia che, attraverso il confronto con le diverse aree aziendali e la disponibilità a rivedere le proprie posizioni sulla scorta delle istanze provenienti dagli assicurati, conferma l’orientamento al dialogo ed alla trasparenza nei confronti dell’utenza, finalizzato ad una maggior correttezza e ad un’ottimale gestione delle relazioni. Nel secondo anno dall’entrata in vigore della Circolare ISVAP 518/D (e dalla conseguente pubblicazione della Nota Informativa aggiornata con il recapito di Unipol Risponde), si è così assistito alla stabilizzazione del flusso dei reclami scritti (inseriti nel Registro dei Reclami ai sensi della Circolare 518/D) su di un numero medio di poco superiore ai 100 reclami per mese, a fronte di un portafoglio di oltre 1.800.000 clienti e 3.400.000 polizze, con la trattazione di oltre 400 mila sinistri nel corso dell’anno. NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 PER ESITO Numero reclami pervenuti 1.267 Numero risposte inviate 1.267 Giorni medi di risposta 25,49 Totale reclami 1.267 DATI RIASSUNTIVI DELL’ATTIVITÀ DI UNIPOL RISPONDE 2003 2004 2005 Reclami scritti 974 1.188 1.267 Reclami scritti ISVAP diretti a Unipol 662 498 404 33.694 28.893 24.707 114 145 94 6.456 6.043 5.820 Totale Reclami scritti ISVAP - Mercato Numero reclami accolti 421 Sanzioni ISVAP - Unipol (Art. 3) Numero reclami respinti 702 Sanzioni ISVAP - Mercato Numero reclami transatti 144 Numero reclami in fase istruttoria 0 I dati si riferiscono ai soli reclami che rispondono ai requisiti definiti dalla circolare ISVAP n. 518/D per poter essere compresi nel Registro Reclami NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 Unipol Risponde riceve inoltre nel corso dell’anno anche reclami e richieste di chiarimenti per e-mail e per via telefonica che non sono necessariamente reclami, e che quindi non sono riportati nel Registro Reclami prescritto dall’ISVAP. Questa attività è apprezzata dalla clientela in quanto costituisce un punto di contatto sempre disponibile e privo di formalità burocratiche, mediante il quale approfondire le difficoltà che possono insorgere nella gestione del rapporto assicurativo. Tali contatti telefonici e per e-mail sono comunque rendicontati e nel corso del 2005 sono stati in totale 1.000, contro i 900 del 2004 e i 1.401 del 2003. Ramo Vita 42 I reclami che hanno visto il coinvolgimento diretto dell’ISVAP sono stati complessivamente 404, un dato che conferma la riduzione avvenuta già negli scorsi anni, in linea di tendenza con il dato complessivo registrato dall’ISVAP, che è in diminuzione costante nell’ultimo triennio. La quota imputabile a Unipol del totale reclami ISVAP è pari all’1,6%, cifra ben al di sotto della quota di mercato complessiva della Compagnia (2,82%) e indice quindi di un buon rapporto con la clientela. La composizione dei reclami rispetto al loro esito mostra una maggioranza di reclami respinti. Totale 1.267 Ramo Danni 1.225 162 GRUPPO UNIPOL A tutti i 1.267 reclami scritti pervenuti è stata inviata una risposta; i tempi medi di risposta sono rimasti sempre su livelli sostanzialmente simili a quelli dello scorso anno, raggiungendo a fine anno un valore di 25,49 giorni (27,11 nel 2004), ben al di sotto del valore di 45 giorni stabilito dalla Circolare 518/D, e soprattutto senza mai superare questo limite in nessun singolo caso nel corso dell’anno. BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO I reclami riguardano in grande prevalenza il ramo Danni (1.225) e più in particolare al suo interno l’Area Sinistri. RAMO DANNI NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 per tipologia di prodotto RAMO DANNI - NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 - PER AREA AZIENDALE Area Commerciale e Vendita diretta 5,5% 175 14,3% 63 5,2% Area Sinistri – Ispettorato 872 71,2% Area Industriale 112 9,2% Area Amministrazione 0 − Area Legale 3 0,1% Area Informatica 0 − Area Sinistri – Direzione La suddivisione per tipologia di prodotto nel ramo Danni evidenzia che il segmento più rappresentativo è quello R.C. Auto, seguito da Rami Infortuni e R.C. Diverse. Anche alla luce della Circolare Isvap 533D/04, il monitoraggio dei reclami fornisce utili elementi per la verifica dei rapporti tra clientela e rete distributiva. Nel ramo Vita, pur relativamente a valori molto limitati, la maggioranza dei reclami riguarda polizze miste. RAMO VITA - NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 - PER AREA AZIENDALE Area Commerciale e Vendita diretta Area Legale 41 97,6% 1 2,4% 4,6% 7,4% 7,9% 74,6% RCA e natanti Infortuni R.C. diverse Altri danni ai beni Altre tipologie Totale 914 97 91 67 56 1.225 74,6% 7,9% 7,4% 5,5% 4,6% 100% RAMO VITA NUMERO RECLAMI SCRITTI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 per tipologia di prodotto 2,4% 4,8% 4,8% 7,1% 9,5% I reclami del ramo Vita imputati all’Area Commerciale possono anche riguardare problematiche che dipendono dalle caratteristiche intrinseche del prodotto anziché dalle attività e comportamenti della rete di vendita. 71,4% Miste Unit-linked Previdenziali Caso Vita Capitalizzazioni Caso Morte Index-linked Altri Totale BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 30 4 3 2 1 0 0 2 42 71,4% 9,5% 7,1% 4,8% 2,4% 4,8% 100% 163 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO NUMERO RECLAMI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 PER TITOLARITÀ Esponenti (Assicurati/danneggiati) 725 57,2% Legali 362 28,6% Consulenti 144 11,4% Associazioni 24 1,9% Carrozzerie 12 0,9% TOTALE 1.267 100,0% UNIPOL ASSICURAZIONI ANALISI DEI RECLAMI SCRITTI PER ESPONENTE E TERRITORIO La suddivisione dei reclami per titolarità e per tipologia del reclamante ci mostra come i reclami provengano in gran parte dagli esponenti, e riguardino in parti non troppo differenti assicurati e danneggiati. I reclami inviati dagli assicurati sono in maggioranza: con 689 reclami (54,4%, in lieve calo rispetto al 59,2% dell’anno scorso), contro 44 reclami (3,5%) presentati dai contraenti di polizza e 534 reclami (42,1%) presentati da beneficiari e danneggiati. A livello di ripartizione territoriale, i reclami provengono principalmente dal Nord con 452 reclami, seguono il Sud (351), il Centro (333) e le Isole (131); le regioni maggiormente presenti sono Campania (211 reclami), Lazio (152) ed Emilia-Romagna (129). NUMERO RECLAMI PERVENUTI NELL’ANNO 2005 PER TIPOLOGIA Assicurato 689 54,4% PROVENIENZA GEOGRAFICA RECLAMI SCRITTI Beneficiario/Danneggiato 534 42,1% Regione 44 3,5% Contraente TOTALE 1.267 100,0% Abruzzo 2005 Numero % Numero % Numero % 19 1,95 21 1,76 26 2,01 9 0,92 21 1,76 13 1,01 Calabria 30 3,08 43 3,61 40 3,16 185 18,99 Emilia-Romagna 83 8,52 Friuli Venezia Giulia 10 1,03 Lazio 123 12,63 161 13,55 211 16,66 121 10,18 129 10,19 21 19 1,95 Lombardia 91 9,34 Marche 17 1,75 21 Molise 5 0,51 Piemonte 36 Puglia Sardegna Toscana 1,76 185 15,57 Liguria Sicilia 21 13 1,01 152 12,01 1,76 29 2,29 119 10,01 118 9,32 1,76 27 2,14 3 0,25 6 0,48 3,70 55 4,62 54 4,27 71 7,29 90 7,57 87 6,87 11 1,13 21 1,76 24 1,90 121 12,42 99 8,33 107 8,45 65 6,67 84 7,07 91 7,19 7 0,72 13 1,09 10 0,78 10 1,03 25 2,10 31 2,45 - - - - 3 0,23 Veneto 50 5,13 63 5,30 96 7,58 N. C. + Esteri 12 1,23 1 0,08 0 0 Trentino Alto Adige Umbria Valle D’Aosta TOTALE GRUPPO UNIPOL 2004 Basilicata Campania 164 2003 974 100% 1.188 100% 1.267 100% BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LA RETE DI VENDITA LE AGENZIE PRIVATE La diminuzione del tasso di sviluppo nella raccolta del settore auto ed una maggiore difficoltà nell’acquisizione di affari corporate nel settore Vita hanno significativamente inciso nello sviluppo premi del canale delle Agenzie Private che, a fine 2005, ha espresso una diminuzione della raccolta complessiva pari allo 0,82%. Nei Rami Danni non auto la crescita è stata pari al 5,75%, superiore a quella media del mercato. La crescita nei comparti Danni (+2,85%) ed il contemporaneo calo dei rami Vita ha comunque permesso di consolidare la crescita economica delle Agenzie, grazie ad un maggior gettito derivante dalle provvigioni, mentre sul piano della dimensione media del punto di vendita, dalla tabella che segue rileviamo un leggero arretramento rispetto al valore conseguito nel 2004. LE AGENZIE PRIVATE Anno Numero Agenzie Incassi medi 2002 485 2.474.851 2003 485 2.764.087 2004 479 2.997.236 2005 477 2.942.073 Importi in euro IL CONFRONTO CON LA RAPPRESENTANZA DEGLI AGENTI Le difficoltà incontrate nello sviluppo, soprattutto nel settore auto, hanno determinato una accentuazione del confronto fra l’impresa e la rappresentanza degli Agenti nella ricerca di soluzioni finalizzate da una parte al recupero di un posizionamento competitivo più favorevole, dall’altro alla ricerca ed alla condivisione di nuove aree progettuali attraverso le quali migliorare la qualità e l’efficacia dell’offerta e rendere più efficienti i processi gestionali e più efficaci quelli commerciali. Dai confronti e dagli approfondimenti sia tematici sia interfunzionali sono derivate gran parte delle linee di lavoro che costituiranno l’impalcatura del piano 2006 – 2008 della Compagnia. Le linee di lavoro definite Area Assuntiva Ridisegno del modello organizzativo della Direzione Tecnica finalizzato ad un maggiore orientamento al cliente attraverso il superamento delle tradizionale struttura in Rami gestione con una struttura per segmenti di mercato articolata per: Divisione retail, Divisione corporate, Divisione Auto ed Enti pubblici, Cantieri collaterali (Ufficio grandi clienti - consulenza e prevenzione). BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 165 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI Area Commerciale Sviluppo per linee interne tendente a consolidare ulteriormente la rete Agenziale in essere – avvio del progetto CREA (Competitività REte Agenziale) - revisione dei processi gestionali di agenzia che prevede principalmente: Sviluppo per linee interne (le linee di lavoro) • Crescita professionale ed imprenditoriale dell’Agente nel governo delle variabili di Agenzia, rafforzamento del management di Agenzia. • Migliore e più consapevole conoscenza della clientela, del mercato preferenziale e di quello potenziale. • Maggiori autonomie, in termini differenziati, alle Agenzie. Revisione dei progetti Gestionali Razionalizzazione dei principali processi gestionali di Agenzia che riguardano: • la revisione del processo di quietanzamento; • la contabilità di Agenzia; • la comunicazione al cliente; • l’analisi dei bisogni dei clienti e strumenti di pianificazione commerciale. Area Auto Innovazione delle Tariffe R.C.Auto (Unibox) e Kasko. Rilettura della tariffa attraverso un confronto con il mercato, al fine di individuare le zone di minore/maggiore competitività per interventi mirati. Innovazione e strategia sul prodotto Kasko; Unibox. Area liquidativa Preparazione alla grande innovazione rappresentata dall’entrata in vigore dell’indennizzo diretto; su questo terreno si giocherà un asset di alta competizione, di costi, di servizi e di fidelizzazione della clientela. Riabilitazione presso centri altamente specializzati Offerta agli assicurati macrolesi, che saranno indennizzati direttamente dalla propria compagnia. Sistemi informativi Ridisegno dell’architettura e dei principali processi informatici. Le linee di sviluppo e di innovazione sono realizzabili solo se si interviene efficacemente sul sistema informativo di impresa, modificandone l’architettura. Ciò al fine di creare tutti i presupposti per la fluidità e la rapidità dei cambiamenti oggi imposti dalla mutevolezza degli scenari di mercato. 166 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LE AGENZIE SOCIETARIE Nei primi mesi del 2005 è stata portata a compimento una importante operazione che ha visto coinvolte le tre Agenzie della provincia di Modena. L’Agenzia ARCO S.p.A., i cui azionisti erano CNA e Confesercenti è confluita in Assicoop Modena S.p.A., come pure l’Agenzia di Pavullo già partecipata da Assicoop e da ARCO. Attraverso questa operazione è stata realizzata una Agenzia di grandi dimensioni (oltre 133 milioni di euro di raccolta nel 2005) nella cui compagine azionaria sono presenti tutte le Organizzazioni del lavoro autonomo (CNA, CIA e Confesercenti), oltre alla CGIL ed alla Lega delle Cooperative. Alla luce del processo descritto, al 31 dicembre 2005 il canale risultava composto da 11 Agenzie, contro le 13 dell’anno precedente. RETE DI VENDITA ED INCASSI AL 31.12.2005 Agenzie incassi 2004 incassi 2005 Var % 05/04 Punti Vendita Sub - agenzie Totale Sportelli BOLOGNA 111.707 116.573 4,4% 22 21 43 FERRARA 20.219 19.655 -2,8% 5 15 20 FIRENZE 22.187 22.494 1,4% 7 8 15 FORLì 57.239 57.308 0,1% 4 26 30 GROSSETO 23.629 25.225 6,8% 6 24 30 IMOLA 72.091 33.582 -53,4% 3 10 13 118.957 133.126 11,9% 14 27 41 PARMA 27.594 28.692 4,0% 5 19 24 RAVENNA 57.090 53.428 -6,4% 7 22 29 REGGIO EMILIA 86.524 93.944 8,6% 17 36 53 SIENA 39.794 20.853 -47,6% 4 29 33 637.031 604.880 -5,0% 94 237 331 MODENA TOTALE 11 NB: Il dato di Modena tiene conto della fusione delle 3 agenzie preesistenti Importi in migliaia di euro La dinamica degli incassi evidenzia un calo complessivo del 5%, che potrebbe fare pensare ad un’inversione del trend di crescita che negli ultimi anni aveva caratterizzato l’andamento della raccolta premi delle Agenzie Societarie; in realtà la battuta d’arresto ha proprie specifiche motivazioni: su due Agenzie (Imola e Siena) non si è ripetuta la raccolta eccezionale di affari Vita corporate realizzata nel corso del 2004; nel comparto auto si è assistito ad una forte contrazione dello sviluppo per effetto di un quadro competitivo decisamente più aggressivo rispetto all’anno precedente, che ha portato la crescita a livello di sistema sotto l’1%. Nei rami elementari lo sviluppo è stato pari al 5,15%, sostanzialmente in linea con la crescita del mercato nel settore Danni non auto. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 167 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI Riguardo alla struttura dei punti di vendita, nel confronto con i dati 2004 si rileva un incremento degli sportelli a gestione diretta (+3) ed una riduzione delle subagenzie (-13); i fenomeni sono effetto della razionalizzazione attuata nell’Assicoop di Modena, in cui è stato realizzato un percorso mirato alla eliminazione dei doppi presidi territoriali; di contro, l’aumento degli sportelli in gestione diretta è correlato all’apertura di filiali Unipol Banca integrate con punti di vendita assicurativi. SITUAZIONE OCCUPATI Agenzie Sub - agenti Produttori Promotori Finanziari Totale Rete Dipendenti escl. Prod. dipendenti Dipendenti + Rete BOLOGNA 10 13 24 47 101 148 FERRARA 12 9 2 23 23 46 FIRENZE 7 17 0 24 30 54 FORLì 24 22 2 48 62 110 GROSSETO 20 8 8 36 35 71 6 7 1 14 15 29 MODENA 19 36 3 58 104 162 PARMA 17 13 1 31 27 58 RAVENNA 17 22 9 48 59 107 REGGIO EMILIA 23 12 2 37 86 123 SIENA 20 13 2 35 23 58 175 172 54 401 565 966 IMOLA TOTALE 11 168 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LA FORMAZIONE RIVOLTA ALLA RETE COMMERCIALE Nel corso del 2005 le attività di formazione rivolte alla rete sono state caratterizzate dalla realizzazione di alcuni progetti rilevanti. Nella prima parte dell’anno l’impegno più significativo è stata l’azione di divulgazione inerente la nuova tariffa RC Auto, che dal mese di marzo al mese di maggio ha coinvolto 2.040 persone in 119 interventi su tutto il territorio italiano. Nel mese di novembre si è concluso il progetto di formazione e addestramento all’uso dei programmi di informatica distribuita che, iniziato nel giugno del 2004, ha coinvolto 558 persone in 61 corsi di formazione. Sono proseguite le attività di formazione rivolte alla rete con l’obiettivo di sviluppare competenze manageriali degli agenti privati e delle strutture direttive delle Assicoop. Si è consolidata l’attenzione agli interventi su temi a carattere tecnico-commerciale di supporto alle campagne commerciali rivolte ai clienti “privati”, che sono proseguite per tutto il 2005. Verso le Agenzie societarie è continuato come di consueto il programma di selezione e inserimento di neoconsulenti assicurativi per potenziarne la rete. L’inserimento e la formazione dei neoconsulenti assicurativi ha toccato la conoscenza dei prodotti, ma soprattutto le capacità di consulenza e servizio al cliente. Le iniziative messe in campo nel 2005 hanno coinvolto 3.684 partecipanti per un totale di 5.428 giornate/uomo di formazione. Temi Promozione della nuova tariffa RCAuto Numero Numero Corsi Partecipanti 119 2.040 Le applicazioni di informatica distribuita nelle agenzie 61 558 Altri corsi per agenti e per la rete secondaria 100 1.086 Totale 280 3.684 BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 169 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI IL PERSONALE A fine 2005 il personale di Unipol Assicurazioni ammonta a 1.704 unità a tempo indeterminato. Nei primi mesi del 2006 il numero dei dipendenti di Unipol ha superato le 1.900 unità per effetto delle mobilità intergruppo. Rispetto al totale dei dipendenti, oltre il 56% è rappresentato da personale femminile. UNIPOL ASSICURAZIONI - ANNO 2005 Personale per fascia di anzianità aziendale Uomini Donne Totale % da 0 a 5 anni da 6 a 10 anni da 11 a 15 anni da 16 a 20 anni da 21 a 25 anni da 26 a 30 anni da 31 a 35 anni oltre 35 anni 235 77 129 143 94 32 29 11 403 75 114 159 108 37 30 28 638 152 243 302 202 69 59 39 37,4% 8,9% 14,3% 17,7% 11,9% 4,0% 3,5% 2,3% Totale 750 954 1.704 100,0% Uomini Donne Totale % Emilia-Romagna Nord Centro/Sud 490 84 176 780 69 105 1.270 153 281 74,5% 9,0% 16,5% Totale 750 954 1.704 100,0% Personale per Area geografica Assunzioni di cui call center Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Tempi indeterminati Conferme tempi determinati Passaggi dal Gruppo Tempi determinati Totale 8 8 88 10 9 75 68 33 17 83 156 43 0 5 0 2 0 72 0 18 0 77 0 20 114 185 299 7 90 97 Cessazioni di cui call center Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Tempi indeterminati Passaggi nel Gruppo Tempi determinati 17 3 5 21 1 14 38 4 19 1 0 0 2 0 3 3 0 3 Totale 25 36 61 1 5 6 Cessazioni ripartite per tipologia Dimissioni Pensionamenti Passaggi a Società del Gruppo Superamento periodo di comporto Decessi Totale 170 GRUPPO UNIPOL Uomini Donne Totale % 7 8 3 0 3 7 13 1 3 3 14 21 4 3 6 29,2% 43,7% 8,3% 6,3% 12,5% 21 27 48 100,0% BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO Promozioni / Riconoscimenti di cui call center Uomini Donne 57 109 86 96 143 205 2 0 15 0 17 0 103 104 207 0 0 0 Passaggi di qualifica Riconoscimenti individuali Riconoscimenti legati al sistema premiante per i servizi liquidativi Totale Uomini Donne Totale RISULTATI E PREMI In base all’utile lordo registrato nel Bilancio 2004, pari a 211,2 milioni di euro, nel 2005 a tutti i dipendenti delle Società di Bologna (Unipol, UniSalute, Linear e Quadrifoglio Vita) è stato erogato il Premio Aziendale variabile previsto dal Contratto Integrativo Aziendale. Nel 2005 sono stati inoltre erogati i premi previsti dal sistema premiante per le strutture liquidative, con il fine di premiare i buoni risultati qualitativi e quantitativi raggiunti nell’anno 2004 dalla struttura liquidativa territoriale, direzionale e da Sertel. In ragione dei risultati raggiunti sono stati premiati 390 dipendenti fra personale Unipol e personale distaccato da Aurora, pari a circa il 50% del personale interessato al sistema premiante. TUTELA SOCIALE DEL LAVORO Nel 2005 84 persone hanno usufruito dei congedi previsti dalla legge sulla maternità e paternità (T.U. 151/01), oltre alle aspettative per motivi personali o per formazione (Legge 53/00), per un periodo complessivo pari ad oltre 50.000 ore. A ciò si deve aggiungere un monte complessivo di circa 13.000 ore che sono state utilizzate dai lavoratori di Unipol quali permessi che la contrattazione integrativa aziendale ha messo a disposizione per far fronte alle esigenze familiari e sociali del personale, come ad esempio la malattia dei figli, lo studio, ecc.. Di queste ore, circa 3.600 sono state utilizzate da dipendenti che hanno beneficiato dei permessi previsti dalla Legge 104/92 per l’assistenza a portatori di handicap. Inoltre, per quanto riguarda gli adempimenti previsti dalla Legge 68/99 sul “collocamento obbligatorio”, si osserva che in Unipol circa l’8% dei lavoratori appartengono a tale categoria, esattamente 133 persone. Nell’ambito delle relazioni sindacali sono state utilizzate circa 29.000 ore di permesso da parte dei delegati sindacali. Per quanto riguarda le agitazioni sindacali, nel 2005 si sono registrate 3.800 ore di sciopero, in calo rispetto all’anno precedente di circa il 40%. IL CIRCOLO AZIENDALE E LE SUE ATTIVITÀ Anche per l’anno 2005 il bilancio del Circolo Aziendale Unipol è risultato estremamente positivo. I soci sono stati oltre 700, organizzati in dieci Sezioni gestite da 22 responsabili a loro volta coordinati dal Consiglio Direttivo, da un Comitato Esecutivo ristretto e da 2 Sindaci Revisori. Le attività seguite sono state: pallavolo, tennis, pesca, mountain-bike, basket, calcetto. Molto successo ha riscontrato l’attività culturale: il teatro con 30 tessere-abbonamento per 5 teatri utilizzate da oltre 100 persone, la sezione cultura e turismo fornita di guide turistiche per tutto il mondo, la tradizionale festa dedicata ai più piccoli durante le festività natalizie che ha come sempre riscontrato grande successo da parte di bimbi e genitori, risultando una gradita occasione di socializzazione aziendale. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 171 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIPOL ASSICURAZIONI LA MOBILITÀ SOSTENIBILE Unipol pone una grande attenzione all’impatto che la propria attività genera sul sistema urbano della mobilità. A questo riguardo, Unipol Assicurazioni ha rinnovato le convenzioni con ATC (la società che gestisce il trasporto pubblico urbano ed extraurbano di Bologna) e con FER (che gestisce linee ferroviarie e autolinee in Emilia-Romagna), che prevedono una riduzione del 25% sul prezzo di acquisto degli abbonamenti. Al 31/12/2005 gli abbonati alle linee di autobus dell’ATC sono circa 70 e gli abbonati alle linee ferroviarie sono 10. I dipendenti di Unipol Assicurazioni nel corso del 2005 hanno presentato all’Amministrazione Comunale di Bologna due petizioni, che hanno ricevuto larga adesione presso i lavoratori dell’azienda e degli uffici operanti nel Fiera District, aventi lo scopo di sollecitare il potenziamento del servizio di trasporto pubblico. Nelle trasferte per lavoro si è cercato di invogliare l’uso dei mezzi pubblici a minor impatto ambientale, in particolare il treno, il cui utilizzo è in costante aumento; molti infatti lo preferiscono all’auto anche per una accresciuta presa di coscienza della sua maggiore sicurezza. LE SPESE PER MOBILITÀ 2003 2004 18.562 18.520 18.082 -2.4 2.708.508 2.643.107 2.621.265 -0.8 79.905 80.335 84.259 +4,9 Treno (euro) 129.610 136.470 156.515 +14,7 Aereo (euro) 201.525 172.565 153.310 -11,2 2.154 2.563 2.430 -5,2 203.127 190.927 223.899 +17,3 Numero trasferte Viaggi in auto (km) Autostrada (euro) Autobus (euro) Parcheggio e taxi (euro) 172 GRUPPO UNIPOL 2005 var.% 05/04 BILANCIO SOCIALE 2005 AURORA ASSICURAZIONI L’IDENTITÀ Operativa dall’aprile 2004 e frutto dell’integrazione tra Meieaurora ed il Gruppo Winterthur Italia, Aurora Assicurazioni rappresenta una delle principali compagnie multiramo del mercato assicurativo italiano e costituisce il polo milanese del Gruppo Unipol. Aurora nel corso del 2005 ha completato il processo di fusione e ha raggiunto non solo gli obiettivi di redditività che si era prefissata, ma anche quelli di integrazione, reale ed operativa, tra storie, culture e modelli organizzativi diversi: la Compagnia può oggi contare su una struttura solida ed articolata, in grado di rispondere alle esigenze dei suoi quasi 3 milioni di clienti. Grazie ai 2.000 collaboratori e ad oltre 1.100 agenzie distribuite capillarmente sull’intero territorio nazionale e con un assetto manageriale stabile, Aurora è oggi in grado di esprimere il proprio valore ed è pronta a giocare sul mercato il ruolo che le compete per dimensioni e tradizione delle società da cui ha preso origine. La compagnia distribuisce i suoi prodotti per oltre il 90% tramite la propria rete agenziale e dispone di una gamma ampia e flessibile che è in costante aggiornamento, in modo da poter soddisfare le esigenze dei clienti, privati e imprese, con garanzie sempre più modulari, complete e al passo con i tempi. Attiva sia nei rami Danni che in quelli Vita, Aurora ha articolato la sua offerta in diverse linee. Per l’area Danni le linee di prodotto sono dedicate alla salute ed agli infortuni della famiglia, all’abitazione, all’azienda, alle professioni, ai veicoli ed ai natanti, “naviblu” (protezione delle unità da diporto). Nell’area Vita invece l’offerta di prodotti si rivolge alla famiglia, con due linee dedicate agli investimenti e alla protezione. Presidente Franco Migliorini Vice Presidente Maria Bettazzoni Direttore Generale Giampiero Gelmi Telefono 02 51815181 Internet www.auroraassicurazioni.it IL RENDICONTO L’andamento della gestione nel 2005 ha fatto registrare un risultato netto positivo, in crescita di circa il 20% rispetto alla situazione dell’anno precedente. L’utile ha raggiunto i 174,1 milioni di euro, in progresso rispetto ai 145,3 milioni di euro del 2004: il miglioramento è imputabile soprattutto alla gestione dei rami Danni (in utile per 163,0 milioni di euro) ma anche la gestione dei rami Vita ha fatto registrare un risultato soddisfacente (un utile di 11,2 milioni di euro). Il portafoglio premi ha evidenziato nel suo complesso una crescita dell’1,8%, passando da 3.276 milioni di euro di premi raccolti nel 2004 ai 3.333 milioni del 2005 con un buon livello di raccolta nei rami Vita (+10,7%) ed un leggero decremento della raccolta nei rami Danni (-3,9%). BILANCIO SOCIALE 2005 RACCOLTA PREMI 2005 Infortuni Malattie Corpi Veicoli Terrestri Incendio Altri Danni ai Beni RC Auto RC Generale Cauzioni e Credito Assistenza Altri Rami Danni Vita GRUPPO UNIPOL 6,1% 1,5% 5,5% 3,4% 3,7% 33,9% 5,1% 0,4% 0,7% 1,6% 38,1% 173 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO AURORA ASSICURAZIONI RACCOLTA PREMI 2004 2005 Mix 2004 Mix 2005 Variazione Infortuni 206.916 204.000 6,3% 6,1% -1,4% Malattie 51.783 50.367 1,6% 1,5% -2,7% Corpi Veicoli Terrestri 206.300 182.000 6,3% 5,5% -11,8% Incendio 121.931 111.952 3,7% 3,4% -8,2% Altri Danni ai Beni 139.710 124.740 4,3% 3,7% -10,7% 1.170.089 1.129.778 35,7% 33,9% -3,4% 167.480 168.817 5,1% 5,1% 0,8% Cauzioni e Credito 16.736 13.857 0,5% 0,4% -17,2% Assistenza 22.538 23.992 0,7% 0,7% 6,5% Altri Rami Danni 42.566 52.728 1,3% 1,6% 23,9% 1.129.748 1.271.201 34,5% 38,1% 12,5% 3.275.797 3.333.432 100,0% 100,0% 1,8% RC Auto RC Generale Vita TOTALE Importi in migliaia di euro La produzione in quest’ultimo comparto di affari ha sofferto ancora della completa rivisitazione del portafoglio polizze con le importanti modifiche apportate alla gamma dei prodotti intrapresa nello scorso esercizio a seguito delle operazioni di fusione. Inoltre, la notevole contrazione nel ramo “Corpi di veicoli terrestri” (-11,8%), fenomeno comune a tutto il mercato, ha risentito altresì del minor numero di immatricolazioni rilevata nel corso del 2005, a seguito del perdurare del periodo di stagnazione economica subito dal nostro Paese. Nel comparto dei rami Vita, la crescita è attribuibile principalmente ad un incremento del ramo capitalizzazione (+27,6%), dovuto a contratti corporate di elevato importo, ed una crescita nei rami tradizionali (+9,6%), strettamente correlata al decremento fatto registrare nel ramo III unit-linked e index-linked (-33,4%), in quanto nel canale bancassicurazione la nuova produzione si è spostata, nel corso del 2005, dal Ramo III al Ramo I, in conformità alle politiche commerciali dell’azienda. INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI 2004 2005 3.276 3.333 145 174 Investimenti 9.790 10.632 Riserve tecniche 9.356 10.155 Premi d’esercizio Utile netto Importi in milioni di euro Nel rendiconto di gestione è da evidenziare inoltre l’impegno della società nei confronti degli assicurati, rappresentato dalle Riserve tecniche che aumentano di oltre l’8,5% rispetto al 2004, a fronte dei quali sono assegnati investimenti e disponibilità con un incremento di oltre 840 milioni di euro (+8,6%). 174 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 AURORA ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE INDICATORI SOCIALI VERSO I CLIENTI 2004 2005 2.775.000 2.715.000 Numero Agenzie 1.243 1.166 Numero Agenti 1.840 1.739 2,64 2,86 Numero clienti Premi per Agenzia Importi in milioni di euro Nel corso dell’anno, l’attività commerciale è stata focalizzata nella razionalizzazione della rete distributiva, effettuata sulla base delle linee guida enunciate nel piano triennale, le cui principali azioni hanno riguardato la chiusura dei rapporti caratterizzati da mandati speciali monoramo e le operazioni di riorganizzazione con aggregazione di punti vendita. INDICATORI SOCIALI VERSO I LAVORATORI 2004 2005 N. lavoratori 2.244 2.059 - di cui uomini 1.197 1.079 - di cui donne 1.047 980 Assunzioni 30 76 Cessazioni 163 261 44 34 348 309 1.852 1.716 Dirigenti Funzionari Impiegati Relativamente ai lavoratori, nell’anno, con una forte intensificazione negli ultimi mesi, sono state gestite le dimissioni di 89 collaboratori, quasi totalmente della Rete Sinistri (Centri di Liquidazione) che già operavano come “distaccati” presso la Funzione Centralizzata Liquidazione di Gruppo e che sono stati assunti direttamente dalla Capogruppo, continuando nella loro corrente attività. All’interno del numero delle uscite sono comprese anche le dimissioni da Aurora e la contemporanea assunzione di altri 53 lavoratori da parte di Navale, compagnia dello stesso Gruppo Unipol. L’impegno di Aurora verso la comunità, manifestatosi già nel primo anno di vita della Compagnia, è proseguito per tutto il 2005 e “Aurora per il Sociale”, il programma rivolto a sostegno del no-profit, si è arricchito di nuove iniziative. Ancora una volta non si è trattato di un sostegno puramente economico, ma di un intervento concreto che ha puntato al coinvolgimento della struttura interna e della rete distributiva, invitate a prendere parte liberamente agli eventi e alle campagne di raccolta fondi in favore delle associazioni partner. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 175 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO AURORA ASSICURAZIONI Tra le partnership strette nel corso dell’esercizio si evidenziano quelle con: AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla (www.aism.it): per sostenere la ricerca, nel corso della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla si sono organizzate nelle principali città italiane una serie di iniziative, identificate con il nome “Aurora per AISM, insieme in piazza”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della sclerosi multipla. Le agenzie e i dipendenti hanno aderito alla campagna di comunicazione divulgando il materiale promozionale relativo alla giornata e raccogliendo fondi attraverso la distribuzione dei gadget AISM. Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini (www.aibi.it): Aurora ha sostenuto l’Istituto di accoglienza CVC di Belém in Brasile e i suoi 30 bambini. Il progetto, partito nel 2004 con durata triennale, è volto ad assicurare il rientro nella famiglia di origine o l’accoglienza all’interno di un nuovo nucleo familiare a ciascuno di questi bambini. Per un aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto e per una sensibilizzazione sul problema dell’adozione, l’ultima domenica di maggio, i dipendenti e le loro famiglie sono stati invitati a Milano e a Roma ad “Abracadabra”, una manifestazione interamente dedicata ai bambini. Telefono Azzurro (www.azzurro.it): per il secondo anno consecutivo, Aurora è stata partner unico della campagna “Accendi l’azzurro”. Nelle giornate del 21 e 22 novembre i volontari dell’associazione hanno raccolto i fondi a favore dei diritti dell’infanzia attraverso la distribuzione delle candele azzurre. La rete Aurora e un gruppo di dipendenti si sono uniti ai volontari di oltre 1.300 piazze italiane creando dei “punti di solidarietà”, in agenzia e in direzione, per contribuire in modo attivo alla raccolta. Fondazione Butterfly (www.butterflyonlus.org): con i fondi raccolti dalla rete agenziale e devoluti alla Fondazione è proseguita la realizzazione dei pozzi in Etiopia; grazie a questo intervento l’emergenza sete è stata risolta per 12.000 persone. Accanto alle iniziative umanitarie, Aurora collabora alla diffusione della cultura e dell’arte. Nel 2005 è stata presente nel cuore di Milano, al Castello Sforzesco, dove ha sponsorizzato la mostra di arte contemporanea “Alice nel castello delle Meraviglie”. Con un percorso espositivo particolarmente innovativo, la mostra si proponeva di avvicinare all’arte il grande pubblico delle famiglie. Altra iniziativa da segnalare è stata quella in collaborazione con l’AVIS: nell’ottica di promuovere una cultura della solidarietà personale è stata proposta ai dipendenti la donazione di sangue in azienda attraverso un’unità mobile specificatamente attrezzata dove vengono effettuate le donazioni. Insieme a queste grandi iniziative, fanno parte di “Aurora per il Sociale” anche una serie di erogazioni liberali versate a favore di associazioni minori, ma sempre attive nelle aree di maggiore bisogno sociale. 176 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO AURORA ASSICURAZIONI DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Sistema Impresa Azionisti 4,0% 15,4% Pubblica Amministrazione Comunità 3,0% 14,7% Lavoratori 13,7% 39,8% Collaboratori esterni Agenti 9,5% IL VALORE AGGIUNTO Il Valore aggiunto di Aurora nel 2005 è stato pari a 898.305 migliaia di euro in incremento rispetto alle 852.863 migliaia di euro dell’anno precedente ed è risultato così distribuito: DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2004 2005 Remunerazioni Importi % Importi % Var. % Lavoratori 135.160 15,8% 131.831 14,7% -2,5% Agenti 355.737 41,7% 357.653 39,8% 0,5% 77.736 9,1% 85.024 9,5% 9,4% Pubblica Amministrazione 111.166 13,0% 122.711 13,7% 10,4% Azionisti 137.051 16,1% 137.970 15,4% 0,7% 8.267 1,0% 36.173 4,0% 337,6% 27.746 3,3% 26.943 3,0% -2,9% 852.863 100% 898.305 100% 5,3% Collaboratori esterni Sistema impresa Comunità Valore aggiunto Importi in migliaia di euro I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65). La quota più rilevante del Valore aggiunto, come evidenziato nella tabella, è destinata agli Agenti, ai Lavoratori ed ai collaboratori esterni (rispettivamente 357,7 milioni di euro, 131,8 milioni di euro e 85,0 milioni di euro). Seguono, nella distribuzione, la parte destinata agli Azionisti per dividendi distribuiti (138,0 milioni di euro) e la parte destinata alla Pubblica Amministrazione come imposte sul reddito ed altre imposte (122,8 milioni di euro). Restano attribuiti al sistema impresa ed alla comunità rispettivamente 36,2 milioni di euro e 26,9 milioni di euro, quest’ultimo costituito principalmente dagli accantonamenti al Fondo Vittime della strada per 26.539 migliaia di euro e da altri contributi alla collettività per 404.000 euro. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 177 LINEAR ASSICURAZIONI L’IDENTITÀ Presidente e Amministratore Delegato Franco Migliorini Direttore Generale Maurizio Camagni Numero verde 800 112233 Internet www.linear.it Linear è la compagnia del Gruppo specializzata nella vendita telefonica e su Internet di polizze auto. Nasce nel 1996 e nel tempo ha consolidato il suo ruolo in questo specifico settore del business assicurativo: la sua quota di mercato nell’ambito dei competitors diretti si attesta attorno al 17%. Linear, in coerenza con la missione affidatale dalla Capogruppo, ha confermato la propria strategia di sviluppo caratterizzata dalla specializzazione nei prodotti auto, con l’obiettivo di ottenere una performance di eccellenza in termini di competitività e livello di servizio verso gli assicurati. La gestione presta particolare attenzione alla qualità del servizio, ma anche ai risultati tecnici, e al contenimento dei costi. Lo sviluppo è basato sulla fidelizzazione della clientela acquisita e si orienta verso clienti caratterizzati da buoni profili di rischio, ai quali offre prodotti di qualità a prezzo contenuto. L’attenzione al servizio alla clientela è testimoniata anche dal fatto che Linear si colloca regolarmente ai primi posti nelle speciali classifiche di customer satisfaction dell’assicurazione RC Auto. Nel corso del 2005 l’offerta di Linear si è arricchita di un prodotto multirischi per l’abitazione. Inoltre dal mese di marzo 2006 è stata avviata una promozione che comporta il blocco del premio per due anni per tutti i nuovi contratti Auto. IL RENDICONTO Nel 2005 Linear ha raccolto premi per 162,7 milioni di euro, con una crescita sull’anno precedente del 6%. Lo sviluppo è stato alimentato dal canale telefonico per un 61% e per il restante 39% dal canale Internet. La nuova produzione rappresenta circa un quinto della raccolta premi complessiva, di cui il 55% deriva dal canale telefonico ed il 45% da quello Internet. L’utile del 2005 risulta pari a 11,08 milioni di euro. Il patrimonio netto si attesta sui 38,31 milioni di euro, comprensivi dell’utile di esercizio. Il margine di solvibilità risulta ampiamente eccedente rispetto a quanto richiesto dalle norme di legge. INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI 2003 2004 2005 Utile netto 10,32 10,57 11,08 Patrimonio netto 35,58 36,88 38,31 Premi di esercizio 130,23 153,44 162,69 Importi in milioni di euro LA RELAZIONE SOCIALE Nel corso del 2005 Linear ha incrementato il numero degli assicurati di circa 14.000 unità, realizzando circa 382.000 contratti, proseguendo così nel trend di crescita stabilito al momento della fondazione. 178 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LINEAR ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO INDICATORI SOCIALI VERSO I CLIENTI 2003 2004 2005 318.000 368.000 382.000 Numero sinistri denunciati 28.455 35.469 39.266 di cui: numero sinistri liquidati 15.686 21.000 23.521 Numero assicurati Il personale a fine 2005 ammontava a 292 unità, il 65% impiegato nella centrale operativa (call center). Molto elevata è la percentuale femminile, che costituisce il 70% del totale. INDICATORI SOCIALI VERSO I LAVORATORI 2003 2004 2005 265 302 292 180 201 191 Numero uomini 76 89 88 Numero donne 189 213 204 Categorie protette 11 17 17 Assunzioni 60 47 9 Cessazioni 15 10 19 Passaggi di qualifica e riconoscimenti individuali 86 64 66 Numero lavoratori -di cui Call Center IL VALORE AGGIUNTO Per Linear il Valore aggiunto nel corso del 2005 è risultato pari a 35,8 milioni di euro (34,2 nel 2004). Di questi la quota più rilevante è destinata a coloro che sono parte attiva dello sviluppo della Società e garantiscono il raggiungimento dei risultati, ovvero alle risorse umane (lavoratori, agenti e collaboratori esterni quali periti, medici ed avvocati): 14,2 milioni di euro, corrispondenti al 39,8% del Valore aggiunto complessivo. Altra quota rilevante è costituita dai dividendi che sono destinati agli azionisti quale remunerazione diretta del loro investimento: 9,65 milioni di euro, 27,0% del totale. Un altro 20,6% (equivalente a 7,4 milioni di euro) è attribuito alla Pubblica Amministrazione, mediante le imposte dirette sul reddito (Irpeg ed Irap) e di altre imposte. DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Comunità Sistema Impresa 4,0% Azionisti 11,8% Collaboratori esterni 20,6% 2005 Importi % Importi % Var. % 9.968 29,1% 9.889 27,6% -0,01% 112 0,3% 104 0,3% -7,2% Collaboratori esterni 3.590 10,5% 4.231 11,8% +17,9% Pubblica Amministrazione 7.036 20,6% 7.354 20,6% +4,5% Azionisti 9.650 28,2% 9.650 27,0% = 917 2,7% 1.428 4,0% +55,8% 2.952 8,6% 3.105 8,7% +5,2% 34.225 100% 35.761 100% +4,5% Agenti Sistema impresa Comunità Valore aggiunto Lavoratori 0,3% Agenti 2004 Lavoratori 27,6% 27,0% DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Remunerazioni 8,7% Pubblica Amministrazione Importi in migliaia di euro I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65). BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 179 NAVALE ASSICURAZIONI L’IDENTITÀ Presidente Carlo Cimbri Fondata nel 1914 a Genova, Navale Assicurazioni sviluppa la sua tradizionale attività nei rischi marine e trasporti. Nei primi anni ‘70 entra a far parte del Gruppo Generali, che realizza lo spostamento della sede a Ferrara. Nel 2000 Navale Assicurazioni entra a far parte del Gruppo Unipol. Nell’ambito del Gruppo Unipol, Navale Assicurazioni ha oggi l’obiettivo di sviluppare l’offerta assicurativa Danni attraverso la collaborazione con intermediari non legati a vincoli di esclusiva, quali agenti plurimandatari e broker. Navale Assicurazioni è in grado di fornire prodotti adeguati alla copertura di tutti i rischi delle persone e delle piccole e medie imprese, e vanta una consolidata esperienza in settori ad alta specializzazione quali le coperture assicurative per i trasporti ed il turismo. Vice Presidente Carmelo De Marco Direttore Generale Enrico San Pietro Numero telefonico 02 582111 Internet www.navale.it 180 GRUPPO UNIPOL Il riposizionamento strategico La posizione di mercato di Navale Assicurazioni negli anni passati si è dimostrata debole per una serie di cause, in gran parte generate da un modello di sviluppo focalizzato nel corso degli anni sull’assunzione di quote di affari di rilevanti dimensioni, intermediate soprattutto da brokers. I risultati economici pesantemente negativi del bilancio 2003 e 2004 hanno reso necessario un piano in grado di modificare radicalmente il ruolo di Navale nel Gruppo Unipol, il suo posizionamento di mercato, l’offerta di prodotto, il sistema informativo e la struttura organizzativa che si sta oggi realizzando. Nell’ esercizio 2005 si è quindi avviato un ampio processo di ristrutturazione, che sotto il profilo societario ha comportato l’acquisizione e la successiva incorporazione di MMI Danni S.p.A., MMI Assicurazioni S.p.A. e Immobiliare Comense Srl, che è stata perfezionata in data 31/10/2005. Nel corso del 2005 si è inoltre sostanzialmente realizzata la prima fase del progetto di riposizionamento strategico deliberato dagli organi della Società, che ha comportato la definizione di un modello organizzativo profondamente diverso dai precedenti, sulla base del quale si è raggiunto l’accordo con le Organizzazioni Sindacali. Le compagnie coinvolte nel progetto di fusione (Navale, MMI Assicurazioni e MMI Danni) erano infatti articolate su 4 sedi principali: Roma, Ferrara, Bologna e Milano, situazione che ne rendeva difficoltosa la gestione operativa. Attraverso una profonda riorganizzazione funzionale e logistica, accompagnata da un articolato piano di mobilità all’interno del Gruppo e di riqualificazione professionale, è stata realizzata la creazione di due poli principali a Milano (dove è stata trasferita la sede sociale) e Roma. Tale soluzione ha consentito di non modificare radicalmente le attività precedentemente svolte a Roma e di valorizzare sulla piazza di Milano risorse del Gruppo con elevate competenze professionali. Nel corso del secondo semestre sono stati perfezionati i passaggi di personale dalle società del Gruppo a Navale Assicurazioni e da Navale Assicurazioni alle società del Gruppo, nell’ambito dell’accordo quadro sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali. Il progetto di riposizionamento della società ha visto realizzarsi nel corso dell’esercizio 2005 l’integrazione organizzativa con le strutture di Gruppo dedicate alla gestione finanziaria e immobiliare, alla liquidazione sinistri e alla gestione delle infrastrutture hardware e applicative dei sistemi di Gruppo. BILANCIO SOCIALE 2005 NAVALE ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO Tutti i sistemi informatici sono stati integrati con le piattaforme di Gruppo (processi amministrativi, gestione sinistri, gestione finanziaria, gestione del personale, gestione acquisti, gestione della riassicurazione). IL RENDICONTO L’andamento della Società nell’esercizio ha fatto registrare un risultato in miglioramento, sia pure ancora in perdita per 6,4 milioni di euro (-8,4 milioni di euro era il risultato pro forma del 2004 risultante dall’aggregazione dei bilanci delle società oggetto di fusione per incorporazione). Analizzando i principali elementi che hanno caratterizzato il risultato si evidenzia: una riduzione complessiva della raccolta premi del 10,1%, realizzata attraverso incisive azioni di dismissione di portafoglio, condizione necessaria per raggiungere l’obiettivo di risanamento industriale reso necessario dai pesanti risultati degli esercizi precedenti; la riduzione dei costi gestionali, acquisitivi e amministrativi, che passano dai 61,2 milioni di euro del 2004 ai 54,8 milioni di euro dell’esercizio 2005; la rilevante riduzione del carico complessivo dei sinistri d’esercizio, che passa dai 179,3 milioni di euro del 2004 ai 162,4 dell’esercizio 2005, grazie ad una significativa riduzione (-7,6%) delle denunce sinistri, frutto dell’azione di risanamento del portafoglio iniziata già nel corso del 2004. il saldo degli esercizi precedenti mostra una perdita di -18,8 milioni di euro, pari all’8,2% dei premi di competenza (-26,0 milioni di euro pari al 10,7% dei premi di competenza nel 2004). LA RELAZIONE SOCIALE Ecco la scomposizione della raccolta premi 2005 della Compagnia per tipo di alimento: agenzie 80,4% (pari a 170,9 milioni di euro) broker 18,9% (pari a 40,2 milioni di euro) altri 0,6% (pari a 1,4 milioni di euro) Se consideriamo solo ed esclusivamente la rete di vendita (quindi solo broker e agenzie), la scomposizione è la seguente: agenzie 80,9% broker 19,1%. La rete di vendita Al 31 dicembre 2005 la rete agenziale di Navale Assicurazioni risulta costituita da 196 Agenzie. Il numero degli Agenti presenti nella rete agenziale della Navale Assicurazioni alla data del 31 Dicembre 2005 è pari a 234 unità, di cui 9 inserite nel corso del 2005. I 9 nuovi agenti sono stati inseriti 5 in agenzie che già operavano sul territorio e 4 in agenzie aperte nel corso dell’anno. Il canale distributivo sub-agenti e produttori che fanno capo alle agenzie, sempre alla data del 31 Dicembre 2005, è composto da 483 addetti, di cui 36 inseriti in corso d’anno. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 181 NAVALE ASSICURAZIONI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO La rete distributiva di Navale al momento dell’acquisizione di MMI Assicurazioni e MMI Danni risultava caratterizzata da una significativa difformità operativa ed organizzativa. Obiettivo della Compagnia è stato quindi quello di promuovere da subito l’integrazione tra le differenti reti distributive. Questo specifico obiettivo è stato realizzato attivando da un lato un progetto di innovazione tecnologica che ha permesso alla nuova rete distributiva di Navale di essere collegata on-line con la Direzione per mezzo del sistema informatico “Navale Area Partners”, dall’altro sviluppando articolati percorsi formativi. I LAVORATORI DI NAVALE ASSICURAZIONI 2005 Numero lavoratori 290 Numero uomini 147 Numero donne 143 Assunzioni 79 Cessazioni 55 Dirigenti 7 Funzionari 59 Impiegati 224 Il personale Al termine di un articolato piano di mobilità e di riqualificazione professionale che ha avuto inizio dal mese di luglio 2005 e si è completato nel mese di gennaio 2006, si è oggi realizzato il progetto che prevede la collocazione della Direzione Generale della Navale a Milano e di una Condirezione Generale a Roma. Il piano di mobilità interno al Gruppo si è concretizzato in numerosi passaggi consensuali di personale, in particolare dalle sedi di Ferrara e Bologna, verso le strutture della Capogruppo. Tale riorganizzazione ha comportato un momentaneo incremento degli organici che al 31/12/2005 risultavano di 290 unità (278 unità al 31/12/2004); nel corso dei primi mesi del 2006 dopo l’inserimento dei dipendenti della sede di Bologna e delle sedi territoriali liquidative nelle strutture della Capogruppo, il numero dei dipendenti in forza alla società si è ridotto in modo significativo. Al 28 febbraio 2006 i dipendenti in forza con contratto a tempo indeterminato risultavano infatti 192, ai quali si aggiungevano altri 5 dipendenti con contratti a tempo determinato. IL VALORE AGGIUNTO DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2005 Remunerazioni DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Comunità Lavoratori Collaboratori esterni 25,0% 21,2% Lavoratori 16.586 Agenti 33.552 Collaboratori esterni 14.092 Comunità 3,3% Importi 2.165 Sistema Impresa -6.439 Pubblica Amministrazione -3.090 Valore aggiunto 56.866 Importi in migliaia di euro Agenti 50,5% N.B. Le percentuali sono calcolate al lordo della perdita 182 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNISALUTE L’IDENTITÀ In Italia, pur essendoci un sistema sanitario estremamente ampio e per molti aspetti di grande qualità, la volontà di evitare lunghe file di attesa e di scegliere un medico di fiducia hanno fatto sì che il mercato della sanità integrativa crescesse in maniera consistente (+10% nel 2005). In una fase iniziale gli acquirenti sono stati soprattutto persone di buona disponibilità economica, negli anni recenti invece si è assistito ad un progressivo sviluppo del mercato verso nuovi target attraverso lo strumento dei Fondi collettivi, ovvero coperture pagate dal datore di lavoro come elemento della contrattazione aziendale. UniSalute nasce nel 1995 per rispondere nel modo migliore a questi bisogni di un nuovo target, meno abituato ad utilizzare servizi a pagamento e con disponibilità economiche più contenute. L’idea di fondo è stata quella di integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo servizi di qualità a prezzi equi grazie a formule d’acquisto per prestazioni sanitarie private e pubbliche, in cui la Compagnia funge da tramite fra gli assicurati e le strutture sanitarie. La Compagnia non si limita quindi a pagare i sinistri, ma contratta i costi delle prestazioni e affianca il cliente nelle scelte delle soluzioni migliori e più efficaci, affinché, pur in presenza di premi di importo limitato, l’assistito possa accedere a prestazioni consistenti e di alta qualità. I prodotti sono chiamati “Piani Sanitari”, per evidenziare il fatto che affrontano globalmente il problema dell’assistenza sanitaria, secondo le diverse esigenze della clientela. Sono fra i più economici del mercato, grazie all’attento controllo da parte della Compagnia di tutte le variabili dell’andamento assicurativo. Il modello UniSalute punta a creare un circolo virtuoso che premi tutti gli attori di questo mercato: i medici e le case di cura, che guadagnano di meno su ciascun singolo intervento, ma possono beneficiare di un allargamento del mercato; i clienti, che anche con premi limitati, possono accedere ad un numero più ampio di prestazioni; la Compagnia, che attraverso una politica di convenzionamenti e di controllo delle prestazioni non necessarie, riesce a creare valore e far crescere il numero degli addetti. Presidente e Amministratore Delegato Maria Bettazzoni Vice Presidente Giulio Cesare Borzellino Direttore Generale Lorenzo Bifone Numero verde 800 114444 Internet www.unisalute.it IL RENDICONTO L’andamento di UniSalute anche quest’anno è stato contraddistinto da una crescita positiva, che l’ha portata ad ottenere nel ramo Malattia una quota di mercato pari al 4,5%, con un posizionamento al 5° posto fra le principali imprese che operano nel settore. BILANCIO SOCIALE 2005 INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI Utile netto Premi di esercizio 2003 2004 2005 3,76 2,54 2,06 64,83 75,12 84,75 Importi in milioni di euro GRUPPO UNIPOL 183 UNISALUTE LE SOCIETÀ DEL GRUPPO LA RELAZIONE SOCIALE Il rapporto con gli stakeholder si basa sugli stessi valori e principi che caratterizzano il Gruppo Unipol. Il servizio al cliente è contraddistinto in tutte le fasi dall’assistenza globale tramite centrale telefonica, che velocizza e semplifica il processo, e dalla capillarità sul territorio delle strutture convenzionate. Le strutture convenzionate sono suddivise in: 762 poliambulatori, centri diagnostici; 189 case di cura, ospedali; 281 centri odontoiatrici; 984 studi di psicoterapia. Tale rete si è sviluppata e si incrementerà in rapporto ai contratti acquisiti con mutue, casse di assistenza e fondi. Collaborano inoltre con UniSalute 41 Medici consulenti. INDICATORI SOCIALI VERSO I CLIENTI 2003 Numero assicurati Numero prestazioni Numero strutture convenzionate Numero chiamate al numero verde 2004 2005 600.000 Malattia 700.000 Malattia 750.000 Assistenza 900.000 Assistenza 218.916 339.399 356.310 1.013 1.240 1.232 325.017 570.000 658.000 800.000 I dipendenti di UniSalute sono in crescita costante: alla fine del 2005 hanno raggiunto le 265 unità, in maggioranza donne (70,9%) e operatori di call center (57,4%). INDICATORI SOCIALI VERSO I LAVORATORI 2003 2004 2005 208 241 265 120 128 152 Numero uomini 62 68 77 Numero donne 146 173 188 Categorie protette 10 13 13 Assunzioni 54 39 28 Cessazioni 14 6 4 Passaggi di qualifica 24 51 25 6 15 1 Numero lavoratori - di cui Call Center Lavoratori a tempo determinato 184 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNISALUTE DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 0,6% Azionisti Sistema Impresa 0,7% Pubblica Amministrazione Collaboratori esterni 2,6% Comunità 10,7% 9,6% 45,3% Agenti Lavoratori 30,5% IL VALORE AGGIUNTO Il Valore aggiunto di UniSalute al 31/12/2005 è pari a 18.099 migliaia di euro (17.818 migliaia di euro nel 2004). Come evidenziato nella tabella, la quota più rilevante del Valore aggiunto (14.199 migliaia di euro, pari al 78,4%) è destinata alle risorse umane (lavoratori, agenti, medici, etc.), ossia a coloro che sono parte attiva dello sviluppo della Società e garantiscono il raggiungimento dei risultati. Questa quota è anche cresciuta significativamente rispetto al 2004, quando arrivava al 73,6%. Seguono, nella distribuzione, la parte destinata agli azionisti quale remunerazione diretta dell’investimento (attraverso i dividendi distribuiti), che ammonta al 10,7% della ricchezza prodotta, pari a 1.925 migliaia di euro, e la parte destinata alla Pubblica Amministrazione, sotto forma di imposte dirette sul reddito (IRES, IRAP) e altre imposte, per un ammontare complessivo di 1.740 migliaia di euro, pari al 9,6% del valore aggiunto. DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2004 Remunerazioni 2005 Importi % Importi Lavoratori 7.278 40,8% 8.194 45,3% +12,6% Agenti 5.299 29,7% 5.527 30,5% +4,3% 560 3,1% 478 2,6% -14,6% Pubblica Amministrazione 2.080 11,7% 1.740 9,6% -16,3% Azionisti 2.275 12,8% 1.925 10,7% -15,4% 262 1,5% 135 0,7% -48,5% 64 0,4% 100 0,6% +56,3% 17.818 100% 18.099 Collaboratori esterni Sistema impresa Comunità Valore aggiunto % 100% Var. % +1,6% Importi in migliaia di euro I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65). BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 185 UNIPOL BANCA L’IDENTITÀ Presidente Maria Bettazzoni Vice Presidente Eugenio Ferioli Direttore Generale Nicola Orazzini Numero verde 800 112114 Unipol Banca è oggi una realtà di dimensioni nazionali con oltre 1.600 dipendenti, 250 filiali e 45 negozi finanziari presenti sul territorio. Si connota come una banca universale con un’offerta completa di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze bancarie sia dei clienti retail sia del mondo corporate, e si propone di diventare la banca di riferimento per gli assicurati del Gruppo e per le imprese e i lavoratori aderenti alle Organizzazioni Imprenditoriali Socie di Unipol (Legacoop, Confesercenti, CNA e CIA). A dicembre 2005 il Consiglio di Amministrazione di Unipol Banca ha deliberato un aumento del capitale sociale che ha portato il numero totale delle azioni a 703.500.000, confermando Unipol Assicurazioni come azionista di maggioranza; sul fronte delle partecipazioni, Unipol Banca ha incrementato la propria partecipazione di controllo in Unipol Merchant Banca per le Imprese, portandola all’81,82%. UNIPOL BANCA: EVOLUZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA Filiali Negozi finanziari Promotori finanziari 408 Internet 425 448 373 www.unipolbanca.it 440 250 221 270 185 173 STRUTTURA AZIONARIA Quota di proprietà Unipol Assicurazioni Aurora Assicurazioni 69,538% 14,990% Coop Estense 5,010% FINSOE 4,990% Holmo 4,990% FINPAR 0,480% CGIL Filt Lombardia 0,002% PARTECIPAZIONI DI UNIPOL BANCA Quota di partecipazione Unipol Merchant S.p.A. 81,82% Unipol Fondi Ltd. 100% Unipol SGR S.p.A. 100% Grecale Srl Nettuno Fiduciaria Srl 186 95 60,00% 100% GRUPPO UNIPOL 60 36 17 2000 2001 57 2002 53 2003 48 2004 45 2005 Unipol Banca si caratterizza per il particolare modello distributivo, che affianca alle tradizionali filiali bancarie altri due importanti canali distributivi: le 385 agenzie assicurative del Gruppo abilitate alla proposta dei prodotti bancari standardizzati, e i 440 promotori finanziari. Questi ultimi propongono i prodotti di risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali) e operano in genere all’interno delle agenzie assicurative o in punti vendita specializzati, i cosiddetti “negozi finanziari”. La collaborazione e le sinergie commerciali (di prodotto, di clienti, di offerta) con le agenzie assicurative del Gruppo si concretizzano anche nella logistica, grazie all’apertura delle cosiddette “filiali integrate”, che comportano la presenza in locali fisicamente attigui di una filiale bancaria e di un’agenzia assicurativa. I clienti possono così trovare contemporaneamente soddisfazione ai loro bisogni bancari e assicurativi. Oggi ben il 50% delle filiali Unipol Banca sono integrate con agenzie assicurative del Gruppo. L’ampia gamma di prodotti e servizi permette alla Banca di offrire risposte concrete, convenienti e trasparenti: conti correnti, carte di pagamento, mutui ipotecari, fondi e gestioni patrimoniali pensati per soddisfare ogni tipologia di esigenza. BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL BANCA LE SOCIETÀ DEL GRUPPO IL RENDICONTO Unipol Banca ha raggiunto nel 2005 una raccolta diretta da clientela pari a 4.948 milioni di euro e una raccolta indiretta di 23.645 milioni di euro, di cui 2.055 di risparmio amministrato e 21.590 di risparmio gestito. Gli impieghi verso la clientela ammontano a 3.176 milioni di euro, con un incremento sul 2004 del 21,8%. Le sofferenze nette incidono sugli impieghi per l’1,06%, con un aumento fisiologico rispetto al 2004 quando erano lo 0,87%. 2003 2004 2005 71 73 106 Margine di intermediazione 151 194 249 Utile netto 15,1 18,1 20,4 3,16% 2,92% *2,1% Patrimonio netto 492 639 996 Raccolta indiretta 11.461 15.928 23.645 Raccolta diretta 2.628 4.322 4.948 Totale raccolta 14.089 20.250 28.593 Margine di interesse ROE Segmento di clientela 2003 2004 2005 Retail 1.178 1.838 1.867 +56.0% +1.6% Corporate e Small Business (PMI) 1.450 TOTALE 2.628 2.484 3.081 +71.3% +24.0% DATI ECONOMICI DI SINTESI Segmento di clientela RACCOLTA DIRETTA * Calcolando il ROE sul patrimonio netto in essere prima dell’aumento di capitale avvenuto a dicembre 2005, si avrebbe un valore del 3%, quindi in incremento sul dato del 2004. 4.322 4.948 +64.4% +14.5% Importi in milioni di euro IMPIEGHI VERSO LA CLIENTELA Segmento di clientela Retail 2003 393 2004 2005 477 735 +21,4% +54,1% Corporate e Small Business (PMI) 1.553 2.132 2.442 +37.3% +14.5% TOTALE 1.946 2.609 3.177 +34.1% +21,8% Importi in milioni di euro Importi in milioni di euro LA RELAZIONE SOCIALE Nel corso del 2005 la Banca ha proseguito la fase espansiva, per linee interne, con l’apertura di 29 nuove filiali; è anche proseguita a ritmo sostenuto l’integrazione commerciale e logistica tra le filiali bancarie e le agenzie assicurative: tra le 250 filiali operative al 31/12/2005, 129 sono integrate con un’agenzia assicurativa e altre 109 sono situate nelle vicinanze di agenzie del Gruppo con le quali operano in piena sinergia. I prodotti La costante attenzione al cliente costituisce la principale linea guida nell’innovazione di prodotto. La volontà di Unipol Banca di distinguersi in ambito di responsabilità sociale, ha portato alla definizione nel 2005 e nei primi mesi del 2006 dei seguenti prodotti e agevolazioni per i clienti: il conto corrente “GiàGrande”, senza alcuna spesa fissa, dedicato ai pensionati; l’azzeramento di tutte le spese di estinzione dei conti correnti per i privati e per le imprese; il nuovo mutuo abitazione “AncheTu”, per l’acquisto della casa rivolto alle fasce reddituali più deboli, in particolare è dedicato ai giovani all’inizio dell’attività lavorativa e alle famiglie a basso reddito. Unipol Banca ha studiato questa forma di finanziamento con l’obiettivo di offrire vantaggi veri e tangibili alle categorie di consumatori meno solide economicamente; una guida allegata agli estratti conto inviati ai clienti per renderne chiara e trasparente la lettura. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 187 UNIPOL BANCA LE SOCIETÀ DEL GRUPPO INDICATORI VERSO I CLIENTI 2003 2004 2005 185 221 250 - di cui sportelli integrati con agenzia assicurativa 81 109 129 Numero negozi finanziari 53 48 45 425 448 440 Numero Filiali Numero promotori Numero clienti 200.000 265.650 292.200 Numero conti correnti 125.446 154.000 169.405 La gestione dei reclami Nel corso del 2005 l’Ufficio Reclami della Banca ha gestito 401 reclami pervenuti dai clienti, di cui 393 (il 98%) risolti, ed ulteriori 130 pratiche non inserite nel registro dei Reclami (si tratta in prevalenza di richieste di chiarimenti da parte di Clienti e di Organismi esterni come Banca d’Italia e Ombudsman Bancario). Un dato importante riguarda i tempi di risposta, la cui media si è ridotta a 33 giorni dal ricevimento della lettera di reclamo. Si ricorda che, per normativa ABI, le lettere dei Clienti devono essere riscontrate entro 60 giorni (90 giorni in caso di reclami inerenti i servizi d’investimento). Sui 393 reclami risolti: 176 hanno avuto esito positivo (pari al 44%) per il Cliente, 87 esito negativo, per 130 sono stati forniti chiarimenti. IL PERSONALE INDICATORI VERSO I LAVORATORI 2003 2004 2005 Donne 436 502 558 Uomini 744 885 1.031 di cui: Il numero complessivo degli occupati in Unipol Banca al 31/12/2005 ammontava a 1.589 unità, con un incremento di 202 unità rispetto alla medesima data del 2004. L’incremento complessivo dell’organico ha perseguito l’obiettivo della creazione di nuovi posti di lavoro, per effetto della politica di espansione e di crescita, confermando un andamento occupazionale in controtendenza rispetto alle aziende del settore del credito. Le Relazioni Sindacali sono state orientate ad un fattivo confronto tra le parti attraverso incontri nei quali si sono affrontati specifici momenti di negoziazione, di informazione e di verifica, garantendo un confronto costruttivo e programmatico. - A tempo determinato 31 85 60 - Disabili 67 58 70 - Orfani/profughi 27 29 31 Formazione - Beneficiari L.104/92 11 16 28 Assunzioni 96 269 257 Di cui a tempo indeterminato 65 138 188 Passaggi di qualifica 96 116 118 Cessazioni 49 62 55 Anche per il 2005 è proseguita l’attività di formazione attraverso la progettazione ed erogazione, interna o tramite formatori esterni, di corsi manageriali tecnicospecialistici, realizzati attraverso formazione teorica in aula e formazione a distanza. In totale si sono svolte 5.196 giornate di formazione (3,5 giornate in media a persona sul totale medio dei dipendenti) che hanno coinvolto 988 dipendenti. È stata inoltre curata da Unipol Banca una formazione specifica rivolta al canale agenziale (collaboratori e dipendenti di agenzie assicurative abilitate alla vendita di prodotti bancari), con erogazione di complessive 258 giornate formative con la partecipazione di 245 persone. Nell’arco del 2005 sono stati infine sviluppati strumenti di comunicazione interna con l’obiettivo di stimolare ed incentivare il coinvolgimento e rafforzare il senso di appartenenza e la condivisione degli obiettivi strategici dell’azienda, tra i quali Noi di Unipol Banca - periodico di informazioni, novità e opportunità sul mondo Unipol Banca, inviata trimestralmente a tutti i dipendenti della banca. Totale personale 188 1.180 1.387 1.589 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL BANCA LE SOCIETÀ DEL GRUPPO DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO IL VALORE AGGIUNTO La quota più rilevante del Valore aggiunto, come è evidenziato dalla tabella, è destinata ai lavoratori sotto forma di stipendi, oneri sociali, trattamenti di fine rapporto, benefit vari (79,2%); ai promotori finanziari è destinato l’1,5% del Valore aggiunto sotto forma di provvigioni; alla Pubblica Amministrazione è distribuito il 18% sotto forma di imposte e tasse; infine alla comunità sono destinati 221.000 euro sotto forma di sponsorizzazioni e donazioni. Comunità 0,1% 1,2% Soci Pubblica Amministrazione Spese Personale indirette 1,5% Spese Personale dirette 18,0% 79,2% GRUPPO BANCARIO UNIPOL BANCA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Il Valore aggiunto è calcolato dalla riclassificazione del conto economico del Bilancio consolidato del Gruppo bancario Unipol Banca 2005 Remunerazioni Soci Spese personale dirette (lavoratori) Spese personale indirette (promotori) Pubblica Amministrazione Comunità Perdita d’esercizio di pertinenza della Capogruppo* Valore aggiunto Importi % 1.321 1,2% 90.642 79,2% 1.713 1,5% 20.571 18,0% 221 0,1% -1.719 112.749 100% Importi in migliaia di euro * L’esercizio 2005 chiude con una perdita consolidata di 1.719 migliaia di euro. Tale risultato è dovuto esclusivamente all’effetto sul bilancio della Capogruppo dell’applicazione dei nuovi principi contabili IAS/IFRS, che impongono l’eliminazione dei proventi relativi alle operazioni di cartolarizzazione effettuate dal 2004 in poi. Ciò comporta una forte riduzione sull’utile e sul patrimonio netto della Banca al 31 dicembre 2005; tale effetto verrà tuttavia recuperato negli esercizi futuri in relazione alla rilevazione del margine di interessi netto inerenti le attività cartolarizzate. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 189 UNIPOL MERCHANT L’IDENTITÀ E LA STRUTTURA Unipol Merchant è la Banca d’Affari del Gruppo Bancario Unipol Banca, specializzata nel segmento corporate; ha integrato l’attività operativa originaria del merchant banking e dell’investment banking con l’attività di credito a medio e lungo termine alle imprese, proponendosi come partner finanziario a 360 gradi per le imprese con prospettive e programmi di crescita e sviluppo, che maggiormente necessitano di supporti finanziari per operazioni di natura straordinaria, mirando a raggiunge il ruolo di Banca Corporate di riferimento per i propri clienti. L’esperienza e il know-how acquisiti in anni di attività nel settore del merchant banking, l’offerta alle imprese dell’attività di finanziamento a medio e lungo termine, l’appartenenza ad uno dei primi tre Gruppi assicurativi-bancari nazionali, unitamente alle sinergie con la controllante Unipol Banca, fanno di Unipol Merchant un interlocutore privilegiato delle imprese per le esigenze finanziarie che eccedano la gestione corrente. Presidente Eugenio Ferioli Vice Presidenti Nicola Orazzini Milo Pacchioni Direttore Generale Claudio Albertini Ciò consente un ritorno positivo sul posizionamento del Gruppo Bancario di appartenenza – e, più in generale, dell’intero Gruppo Unipol – che può, così, qualificare e rafforzare il rapporto con la clientela corporate e, in particolare, con quella caratterizzata da più elevati tassi di crescita. Telefono 051 6318211 Internet www.unipolmerchant.it La forte integrazione con la Capogruppo Bancaria è data non solo sul fronte societario da un incremento della quota che questa detiene nella struttura azionaria (attestatasi dal 62.27% rilevato a fine 2004 all’81,82% attuale) ma anche e soprattutto sul fronte operativo con una sinergia a livello distributivo: Unipol Merchant fruisce della rete di filiali di Unipol Banca (253 filiali al 04/05/2006) come principale canale di vendita dei propri prodotti e servizi. Integrazioni e sinergie che, sul fronte dei servizi gestionali e direzionali, si verificano anche con la Capogruppo Assicurativa. UNIPOL MERCHANT Dirigenti Quadri Impiegati Totale 190 Uomini Donne Totale 3 1 4 25 1 26 8 17 25 36 19 55 GRUPPO UNIPOL Nel corso del 2005 è proseguito il processo di rafforzamento della struttura organizzativa: l’organico al 31/12/2005 è composto da 55 unità (+28% rispetto al 31/12/2004). La forte specializzazione dei servizi viene fornita da personale altamente qualificato; l’alta professionalità rappresenta un formidabile patrimonio aziendale ed è conseguita e mantenuta attraverso la quotidiana attività e selezionati programmi di formazione. È così che nell’anno trascorso Unipol Merchant ha organizzato la partecipazione del proprio personale ad attività formative per oltre 1.000 ore complessive. La struttura distributiva si articola, oltre che nella rete di filiali Unipol Banca, anche nei due uffici di rappresentanza di Milano e Roma. BILANCIO SOCIALE 2005 UNIPOL MERCHANT LE SOCIETÀ DEL GRUPPO I RISULTATI ECONOMICI Il 2005 evidenzia un risultato netto pari a 5,064 milioni di euro, in incremento rispetto al 2004 (+13,89%): a questo risultato ha contribuito in maniera determinante il margine servizi (+118,57%) e in minor misura, seppure significativa, il margine finanziario (+15,09%). CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO 31/12/2004 31/12/2005 incr.% Margine finanziario 3.648 4.198 15% Margine di intermediazione 8.204 14.156 73% Risultato di gestione 2.966 8.155 175% Utile delle attività ordinarie 939 7.366 684% Utile al lordo delle imposte 5.285 7.654 45% Utile netto 4.446 5.064 14% importi in migliaia di euro AZIONISTI 3,33% 14,85% 81,82% Unipol Banca (Capogruppo bancaria) Il dividendo destinato agli azionisti è pari a 0,04 euro per azione, con un pay-out (parte dell’utile distribuito sotto forma di dividendi agli azionisti) pari all’83,31%. Imprese Cooperative Altri Soci L’attività creditizia di Unipol Merchant è caratterizzata da una forte selezione nell’erogazione del credito alle imprese (legata principalmente alla qualità degli impieghi e al conseguente controllo dei rischi) e si articola sia nelle modalità di finanziamento ordinario che di credito agevolato, con interventi che coprono tutte le classi di durata, dai classici 18 mesi fino ai mutui ipotecari, oltre alle operazioni di project financing. Il totale dei crediti alla clientela è passato dai 130 milioni di euro a fine 2004 a 221 milioni di euro al 31/12/2005 (+70,51%). L’area Merchant Banking ha contribuito significativamente al risultato dell’esercizio producendo ricavi per 6,8 milioni di euro a fronte di 41 mandati gestiti. Unipol Merchant ha segnato un risultato significativo nell’assistenza alla quotazione sul segmento Expandi di Borsa Italiana di società di piccola e media capitalizzazione, ottenendo un risultato significativo nella promozione e nell’assistenza delle Piccole e Medie Imprese che si affacciano al mercato in questo particolare segmento. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 191 UNIPOL FONDI E UNIPOL SGR UNIPOL FONDI FONDI Unipol Fondi Ltd. è la società di diritto irlandese controllata al 100% da Unipol Banca per la gestione di fondi comuni mobiliari. Il portafoglio di risparmio gestito al 31/12/2005 ammontava a 674 milioni di euro, con un incremento del 14,3% rispetto al 2004. L’utile netto conseguito nell’esercizio 2005 è stato pari a circa 3 milioni di euro. Nel 2006 si prevede, grazie alla spinta produttiva che dovrebbe provenire dalle reti distributive di Unipol Banca, un risultato netto in incremento del 20% rispetto a quanto realizzato nel 2005. Numero verde 800 112114 Internet PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI www.unipolbanca.it Portafoglio gestito Utile netto 2003 2004 2005 529.197 589.050 673.962 811 1.758 2.955 Importi in migliaia di euro SGR 192 GRUPPO UNIPOL UNIPOL SGR Unipol SGR è la società specializzata che gestisce in delega il portafoglio della consociata Unipol Fondi Ltd. Ha 2 dipendenti e ha chiuso l’esercizio con un risultato netto pari a circa 83 mila euro. Nel 2006 si prevede un risultato in lieve incremento, in attesa di dare corpo a nuove iniziative imprenditoriali quali l’avvio di un fondo mobiliare chiuso. BILANCIO SOCIALE 2005 BNL VITA BNL Vita S.p.A. con un Capitale Sociale pari a 130.000.000 euro al 31/12/2005, è controllata pariteticamente da Unipol Assicurazioni e da BNL S.p.A.. RISULTATI ECONOMICI DEL 2005 BNL Vita Il mix produttivo del 2005 ha rispecchiato il mercato, orientato sui prodotti tradizionali e sui prodotti index-linked; si registra altresì un contenuto apporto delle unit-linked. I premi emessi ammontano complessivamente a 3.009 milioni di euro, con un incremento del 16,8% rispetto all’esercizio precedente. Presidente La nuova produzione registra nel 2005 un incremento del 19% rispetto al 2004, attestandosi su 2.908 milioni. Le spese di gestione sono pari a 88 milioni e comprendono le spese di acquisizione, di incasso e di amministrazione, e rappresentano un’incidenza sui premi del 2,9%. Gli investimenti complessivi e la liquidità ammontano a 9.838,8 milioni di euro (+1.840,9 milioni sul 2004) a fronte di riserve tecniche pari a 9.601,7 milioni di euro (+1.801,5 milioni). L’esercizio chiude con un utile lordo di 69,8 milioni di euro ed un utile netto dopo le imposte di 45,7 milioni di euro. Per quanto riguarda i canali distributivi, la rete di sportelli BNL ha fatto segnare un incremento percentuale della produzione 2005 pari al 24,6%; altrettanto significativi i contratti di capitalizzazione assunti dal canale diretto, che hanno permesso di raccogliere premi per oltre 260 milioni di euro. Eugenio Ferioli Vice Presidente Niccolò Pandolfini Direttore Generale Maurizio Pellicano Numero telefonico 02 724271 Internet www.unipolonline.it/AGruppo_Unipol/bnlvita.html RIPARTIZIONE PREMI PER RAMO 2003 Ramo I 2004 2005 1.437,3 69,2% 908,7 35,2% 1.257,2 41,8% Ramo III 583,4 28,1% 1.267,0 49,1% 1.110,0 36,9% Ramo V 56,5 2,7% 402,5 15,6% 641,5 21,3% 2.077,2 100,0% 2.578,2 100,0% 3.008,7 100,0% Totale Importi in milioni di euro Ramo I: assicurazioni sulla durata della vita umana Ramo III: assicurazioni di cui al ramo I connesse con fondi comuni Ramo V: operazioni di capitalizzazione Relativamente al D.Lgs 231/2001, riguardante la responsabilità amministrativa degli Enti, in data 24/10/2005 il CdA di BNL Vita ha adottato il modello organizzativo – parte speciale 1 e 2 – di gestione e di controllo della Società a completamento della parte generale già approvata nell’esercizio precedente, in data 13/07/2004. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 193 BNL VITA LE SOCIETÀ DEL GRUPPO RETE DISTRIBUTIVA 2003 2004 2005 Sportelli bancari (ca) 700 700 700 Contratti portafoglio 561.973 567.644 662.758 Numero assicurati 765.003 699.891 745.850 IL VALORE AGGIUNTO Il 49,0% del Valore aggiunto prodotto da BNL Vita è destinato come provvigioni principalmente alla BNL che distribuisce i prodotti della compagnia, il 15,6% è destinato alla Pubblica Amministrazione sotto forma di imposte dirette e indirette, il 22% è destinato al sistema impresa come accantonamenti. DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2005 2004 Importi % Importi % Var.% 6.072 3,3% 6.746 4,4% +11,1% Agenti 73.415 39,9% 75.181 49,0% +2,4% Pubblica Amministrazione 35.970 19,6% 24.069 15,6% -33,1% 1.825 1,0% 1.861 1,2% +2,0% Azionisti 51.700 28,1% 11.960 7,8% -76,9% Sistema impresa 14.871 8,1% 33.737 Valore aggiunto 183.853 Remunerazioni Lavoratori Finanziatori 100% 153.554 22,0% +126,9% 100% -16,5% Importi in migliaia di euro I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65). DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 4,4% BNL Vita Lavoratori Sistema Impresa 22,0% Azionisti 7,8% Agenti Finanziatori 1,2% 15,6% 49,0% Pubblica Amministrazione 194 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 QUADRIFOGLIO VITA Quadrifoglio Vita è la società, controllata pariteticamente da Unipol Assicurazioni e Banca Agricola Mantovana, che opera dal 1998 collocando le polizze Vita attraverso i 284 sportelli di Banca Agricola Mantovana. Al 31/12/2005 la raccolta premi di Quadrifoglio Vita ha raggiunto i 740,9 milioni di euro (-8,9% sul 2004), cui hanno corrisposto riserve tecniche per un ammontare di 3.711 milioni di euro (+19,1% sul 2004) e investimenti per 3.795 milioni di euro (+18,7% sul 2004). La nuova produzione realizzata è stata pari a 731,1 milioni di euro (-8,9% sul 2004), a fronte di 13.216 nuovi contratti emessi; nella composizione del portafoglio della Società, con riferimento alla tipologia dei premi emessi viene confermata la netta prevalenza dei premi unici (98,14%) nei confronti dei premi ricorrenti (1,86%). Al 31/12/2005 i clienti di Quadrifoglio Vita sono 60.897, di cui 650 persone giuridiche, ed il numero di contratti è pari a 91.669. Presidente e Amministratore Delegato Erio Castagnoli Vice Presidente Al 31 dicembre 2005 la Società ha chiuso il Bilancio di esercizio con un utile netto pari a 16.702.095 euro (13.440.297,34 euro nel 2004) che verrà così suddiviso: Riserva legale 1.670.209 euro Riserva Straordinaria 5.581.886 euro Dividendo 9.450.000 euro Come nell’anno precedente, in un contesto ancora caratterizzato da una diffusa richiesta di sicurezza da parte della clientela, la società ha concentrato la raccolta nei prodotti tradizionali di Ramo I e V, che privilegiano la tutela del capitale assicurato ed il consolidamento dei rendimenti conseguiti. Ha inoltre articolato ulteriormente la gamma dei prodotti in catalogo in relazione ai diversi segmenti di mercato, mettendo così a disposizione della Banca collocatrice una serie di strumenti che hanno permesso alla stessa di migliorare il già solido rapporto con la propria clientela. Nel 2005 i costi complessivi di gestione ammontano a 12,2 milioni di euro (16,6 milioni nel 2004), con una incidenza sui premi del 1,6% (2% nel 2004); tale dato permette alla società di mantenersi altamente competitiva rispetto ai ratios medi di mercato. A fine esercizio la struttura organizzativa della Società era composta da 19 dipendenti, di cui 1 dirigente. Il rapporto premi emessi per dipendente risulta pari ad 39 milioni di euro (42,8 milioni di euro nel 2004) ed il rapporto attività gestite per dipendente ammonta a 199,7 milioni di euro (164 milioni nel 2004). Con l’avvio dell’anno 2006 la Società ha proseguito nella politica di continuo aggiornamento del catalogo, con prodotti le cui caratteristiche rispondono alle nuove disposizioni contenute nella Circolare ISVAP 551/D relativa alla trasparenza contratti Vita. Nel 2005 la società ha pubblicizzato il proprio brand con sponsorizzazioni sportive del Siena Calcio e della Mens Sana Basket Siena, entrambe protagoniste della massima divisione (Serie A) delle rispettive discipline. Quadrifoglio Vita ha inoltre contribuito all’organizzazione di eventi musicali di particolare rilevanza nel territorio di competenza, supportando finanziariamente l’Emilia-Romagna Festival. BILANCIO SOCIALE 2005 Eugenio Ferioli Direttore Generale Sauro Roli Numero telefonico 051 6313165 Internet www.quadrifogliovita.it PREMI INCASSATI 820 887 813 741 363 2001 2002 2003 2004 2005 Importi in milioni di euro GRUPPO UNIPOL 195 QUADRIFOGLIO VITA LE SOCIETÀ DEL GRUPPO IL VALORE AGGIUNTO Il 29,1% del Valore aggiunto di Quadrifoglio Vita è destinato agli azionisti e ai soci sotto forma di dividendi, il 22,3% è destinato al sistema impresa come accantonamenti, il 21,1% è destinato principalmente come provvigioni alla Banca Agricola Mantovana che distribuisce i prodotti della compagnia, Il 18,6% è destinato alla Pubblica Amministrazione sotto forma di imposte dirette e indirette, infine alla comunità è destinato lo 2,7% del Valore aggiunto principalmente per sponsorizzazioni sportive. DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2005 2004 Remunerazioni Lavoratori Agenti Pubblica Amministrazione Finanziatori Azionisti Sistema impresa Comunità Valore aggiunto Importi % Importi % Var. % 1.000 2,8% 1.120 3,5% +12,0% 11.994 34,2% 6.838 21,1% -43,0% 7.690 22,0% 6.051 18,6% -21,3% 661 1,9% 891 2,7% +34,8% 11.800 33,7% 9.450 29,1% -19,9% 1.640 4,7% 7.252 22,3% +342,2% 243 0,7% 885 2,7% +264,2% 35.029 100% 32.487 100% -7,3% Importi in migliaia di euro I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e ripartizione del Valore aggiunto (vedi nota a pag. 65). DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Comunità 2,7% 3,5% Lavoratori Sistema Impresa 22,3% 21,1% Azionisti 18,6% 29,1% 2,7% 196 GRUPPO UNIPOL Agenti Pubblica Amministrazione Finanziatori BILANCIO SOCIALE 2005 I PROGETTI IMMOBILIARI MIDI Il progetto di Midi, ottenute tutte le necessarie approvazioni per l’esecutività, è in fase di realizzazione, pertanto riproponiamo la scheda già pubblicata lo scorso anno. Midi, partecipata da Unipol Assicurazioni al 100%, è proprietaria di terreni edificabili a Bologna in zona Fiera, inseriti in un Piano Particolareggiato del Comune di Bologna approvato nel 1995, dove si prevede la realizzazione di un complesso polifunzionale e dove sono appena conclusi i lavori per la costruzione di un parcheggio pluripiano. Per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria del Piano Particolareggiato è stato costituito un consorzio di proprietari immobiliari denominato “Consorzio Zis Fiera 2”, di cui Midi è socio maggioritario. Le imprese partecipanti al Consorzio hanno scelto il nome Città Domani per indicare l’intero complesso delle iniziative immobiliari che si svilupperà su un’area urbana, quella della Fiera, comprendente Via della Repubblica, Via Aldo Moro, Via Stalingrado e Via della Liberazione. Città Domani è un intervento di urbanizzazione nato per riqualificare in modo profondo una fascia di prima periferia caratterizzata da zone di degradata marginalità e nello stesso tempo gravata da problemi di congestione viaria nei periodi delle Fiere. Città Domani è, quindi, un intervento radicale che comprende il completo rifacimento di tutte le reti di servizi, la realizzazione di ampie zone di verde pubblico, di parcheggi, di un percorso ciclo-pedonale “sicuro” che, scavalcando tutte le principali arterie di traffico, permetterà di collegare con continuità due quartieri della città. Il risultato della elaborazione progettuale è un insediamento caratterizzato da una forte autonomia dai grandi assi di scorrimento, mentre il collegamento fra i due quartieri, Bolognina e San Donato, è basato su percorsi pedonali, ciclabili o carrabili di tipo locale. Tali percorsi costituiscono la struttura di un disegno urbano finalizzato alla creazione di un ambiente ricco di potenzialità quale quello del centro storico, ma dotato anche di spazi verdi e privo di fattori di inquinamento e di degrado, idoneo alla creazione di una città policentrica. La stretta integrazione delle diverse funzioni, da quella abitativa al terziario per i servizi e terziario commerciale diffusivo oggetto dell’intervento, in presenza di funzioni terziarie a forte carico urbanistico già esistenti nel comprensorio, ha lo scopo quindi di garantire la nascita di un’area con carattere di centralità, eliminando al contempo l’emarginazione attuale di questo polo monofunzionale. Midi ha sviluppato sui propri terreni la progettazione di un nuovo complesso edilizio che, posto sulla Via Stalingrado fra le Vie Aldo Moro e Piazza della Co- BILANCIO SOCIALE 2005 PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL COMPLESSO MIDI Per consentire un’ampia flessibilità nella destinazione dei diversi corpi di fabbrica, l’edificio è dotato di tre accessi indipendenti. Pur nel rispetto delle compartimentazioni funzionali e di sicurezza, le molteplici attività presenti nel complesso sono integrate tra di loro attraverso una ampia accessibilità. Per ottenere un migliore isolamento acustico verso le strade di maggior traffico, Via Aldo Moro e Via Stalingrado, si è provveduto all’arretramento delle facciate a gradoni dotate di schermature vegetali. Gli impianti, le canalizzazioni verticali, la distribuzione verticale e i servizi concentrati nelle Torri permettono una libera disponibilità degli spazi nei corpi di fabbrica. Il piano uffici, senza ingombri strutturali, permette la distribuzione degli ambienti su maglia modulare di 120 cm ad open space. Città Domani 52.000 mq di nuovi alloggi; 8.000 mq di edifici ad uso pubblico; 23.000 mq di parcheggi pubblici; 36.000 mq di edifici ad uso terziario; 70.000 mq di parchi e verde pubblico. GRUPPO UNIPOL 197 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO SINTESI DEL PROGETTO MIDI Uffici, per circa 12.800 mq di superficie utile; una sala convegni, per circa 800 mq di superficie utile, con circa 400 posti; due ristoranti di circa 800 e 500 mq di superficie utile; un bar di circa 400 mq di superficie utile; esercizi commerciali per circa 700 mq di superficie utile; autorimesse per circa 23.500 mq, pari a circa 720 posti auto. 198 GRUPPO UNIPOL I PROGETTI IMMOBILIARI stituzione, si inserisce su un percorso di vie pedonali che dal quartiere San Donato giunge al quartiere Bolognina. Tale percorso in corrispondenza della Via Stalingrado si trova a quota +7,00 metri rispetto a tale strada. Il complesso, posto sui due lati della strada, ha quindi accessi carrai e pedonali a quota +0,00 ed accessi pedonali alla quota +7,00 e prevede la realizzazione di edifici ad uso uffici e negozi, con ampi spazi commerciali e con relativi parcheggi su più piani. Questo progetto assume enorme importanza strategica per la sua posizione baricentrica nella zona fieristica della città, di cui determinerà l’immagine urbana e costituirà di fatto la nuova porta di accesso al centro città. Infatti l’intervento è fortemente caratterizzato da un edificio a ponte sulla Via Stalingrado che, rappresentando una nuova edizione dell’accesso Nord, esalta l’ingresso in città. Questo complesso edilizio, per i suoi caratteri e la sua collocazione, assolve quindi a due funzioni della massima importanza nel nuovo assetto del settore Nord della città: costituire l’elemento caratterizzante della riqualificazione dei quartieri della prima cerchia al di fuori delle mura, dando a questi una continuità ricca di punti forti e riconoscibili; definire il punto di accesso alla nuova città, non indifferenziata espansione della città storica ma ricca di suoi caratteri e qualità. La scelta da parte del Gruppo Unipol di collocare in tale contesto importanti funzioni direzionali è certamente un contributo essenziale per la creazione di quella città policentrica sempre auspicata, ma che può realizzarsi solo con l’attento impegno degli operatori. Attualmente sono iniziati i lavori per la realizzazione del complesso, la cui fine è prevista per il 2007. Sempre nell’ambito del progetto Città Domani sono invece ultimati i lavori per la realizzazione di un parcheggio pluripiano all’interno del lotto di terreno di proprietà posto lungo Via Stalingrado, di fronte alla sede Unipol, che ha reso disponibili oltre 400 posti auto. BILANCIO SOCIALE 2005 I PROGETTI IMMOBILIARI LE SOCIETÀ DEL GRUPPO UNIFIMM Riproponiamo la scheda presente nella scorsa edizione del Bilancio Sociale, specificando che il progetto ha accumulato notevole ritardo a causa del protrarsi dei lavori di bonifica del terreno, sul quale vi era un insediamento di natura industriale. L’auspicio è di completare l’azione di bonifica nei prossimi mesi, in accordo con tutti gli Enti istituzionali preposti ai controlli ambientali. Unifimm, società di Unipol Assicurazioni, possiede dall’inizio degli anni ‘90 dei terreni nella periferia Est di Bologna, a ridosso della Tangenziale, in prossimità dell’uscita San Vitale, in Via del Terrapieno ed in Via Larga, adiacenti l’area occupata dal centro commerciale Leclerc-Via Larga. Se originariamente la destinazione della capacità edificatoria era stata pensata in funzione dell’attività caratteristica della Compagnia, alcuni anni dopo si ritenne molto più opportuno intraprendere la strada di uno sviluppo immobiliare diversificato, ispirato ad una delibera del Comune mirante alla riqualificazione urbana. Il progetto prevede la realizzazione di una torre uffici, un albergo, un cinema multiplex, una piastra di piccole unità commerciali, pubblici esercizi e servizi e un centro fitness; il tutto per complessivi 31.268 mq di superficie utile. Fanno inoltre parte integrante del progetto la realizzazione di un’area a verde attrezzato di circa 30.000 mq esterna al comparto, posta in Via del Terrapieno e la risistemazione viaria di tutta l’area circostante al comparto. In particolare, il progetto della viabilità mira a regolare i flussi in entrata e in uscita dai principali centri attrattori (Multisala, Centro commerciale, Uffici) e si basa principalmente sui seguenti interventi: realizzazione di una nuova rampa di svincolo della tangenziale in direzione Ovest; realizzazione di una rotonda su Via Larga; realizzazione di una nuova rotatoria di fronte al Centro Commerciale Via Larga; restringimento della Via Scandellara con la creazione di una fascia di parcheggi pubblici; interramento in trincea del tratto di ferrovia suburbana che incrocia Via Larga con eliminazione del passaggio a livello; collegamento stradale fra le due rotonde attraverso lo scavalcamento della ferrovia tramite ponte pedonale/carrabile, realizzazione di collegamenti pedonali e rampe con la nuova stazione della ferrovia suburbana in trincea. SINTESI DEL PROGETTO UNIFIMM Torre uffici di 30 piani fuori terra per circa 13.500 m2 S.U., alta 122.5 metri con pianta Questa soluzione, attraverso la destinazione degli spazi ad usi complementatriangolare di circa 515 m2 S.U. a piano, dori e quelli del limitrofo Centro commerciale, contribuirà alla creazione di un tata di 5 ascensori + montacarichi e un’iminteressante polo di attrazione cittadino. piantistica integrata al sistema delle facciate che Si propongono, infatti, spazi per la ristorazione nelle sue varie formule, per rende indipendente ogni singolo piano. l’intrattenimento familiare, per i servizi alla persona come il fitness center, Cinema Multiplex per circa 7.400 m2 S.U. con o per piccole unità commerciali di vicinato, necessarie al buon funziona14 sale cinematografiche per una capienza commento di un centro terziario integrato di queste dimensioni. plessiva di 3.100 persone. Albergo per circa 6.000 m2 S.U. sviluppato in due Nel 2000 è iniziato l’iter urbanistico per l’approvazione della Variante corpi edilizi a differenti altezze che si articolano indi Piano; il Piano Particolareggiato è stato approvato nel 2004 e attorno ad una cerniera centrale. tualmente si è in attesa del rilascio delle concessioni: entro il 2005 Piastra per circa 2.800 m2 S.U. di piccole unità compotranno iniziare i lavori per la realizzazione del complesso. merciali, pubblici esercizi e servizi. Con l’obiettivo di ottenere un risultato di equilibrio complessivo tra Centro fitness per circa 2.000 m2 S.U. le componenti architettonica, strutturale ed impiantistica, il perParcheggi interrati e fuori terra per oltre 30.000 m2 corso progettuale si è sviluppato in modo organico ed unitario. S.U. Il tema del risparmio energetico ha rappresentato la base per BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 199 LE SOCIETÀ DEL GRUPPO PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA TORRE UFFICI I PROGETTI IMMOBILIARI l’impostazione dell’orientamento degli edifici e la cura dell’involucro, che riduce al minimo le dispersioni termiche e ne ottimizza il recupero, sfruttando l’integrazione con l’impiantistica a pompa di calore ed i carichi energetici interni (persone, illuminazione, macchine e computer). Utilizzo di vetrate con vetri neutri chiari che non falsano la percezione dei colori. Utilizzo di frangisole nell’intercapedine protetti e reLa torre uffici in particolare può essere considerata un “edificio golabili per un controllo totale della luminosità senza passivo”: la gestione dei consumi permette di allineare il Bilancio problemi di manutenzione. di esercizio alla sostenibilità ecologica, caratteristica che permetteSfruttamento dell’intercapedine di aria per migliorarà, attraverso la formulazione della “scheda dell’edificio”, di ottenere il meccanismo di scambio energetico fra interre agevolazioni economiche anche sui costi di costruzione. Il tema no ed esterno, con controllo e gestione dei flussi del comfort interno, inteso come maggior apporto di luce naturale, d’aria interni, per il recupero dell’energia accumutrasparenza verso l’esterno, condizioni termoigrometriche ottimali in lata per effetto serra o per la dissipazione deltutte le stagioni e protezione acustica dai rumori esterni, ha orientato l’energia interna con lo scambio notturno. la ricerca per le soluzioni di facciata della torre uffici. Innalzamento in inverno e diminuzione in estaIl progetto ha sviluppato una tipologia di involucro a doppia pelle dotato te della temperatura superficiale della pelle indi “intercapedine dinamica discontinua a corridoi orizzontali e frangisole terna con conseguente aumento del comfort a lamelle orientabili”; i contenuti tecnologici teorici di tale soluzione sono interno e diminuzione dello scambio per irstati trasferiti “sul campo” attraverso la realizzazione di un campione in scaraggiamento tra persone ed ambiente. la 1:1, che si presta ad essere monitorato dal punto di vista prestazionale. Possibilità di un’apertura manuale degli infissi senza problemi di sicurezza. Utilizzo di una tipologia che assicura una maggior sicurezza antincendio sezionando orizzontalmente i vari piani. 200 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 DICONO DI NOI 201 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER INTRODUZIONE Sono diversi anni che una delle caratteristiche distintive del processo di rendicontazione di Unipol è l’estensiva consultazione di alcuni tra i principali stakeholder dell’impresa. Questa attività, iniziata nel 1999 con un piccolo gruppo di rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, delle associazioni di Consumatori e del mondo accademico della ricerca, si è via via estesa, fino a culminare quest’anno con lo svolgimento di 4 diversi panel che hanno coinvolto un totale di oltre 90 persone. La finalità dei panel si è di pari passo evoluta, passando dall’attento ascolto delle istanze sollevate fino a un rapporto che è ormai di inclusione, dato che diverse proposte e suggerimenti provenienti dai panel sono state messe in atto nella rendicontazione sociale e hanno anche costituito progetti di innovazione degli stessi processi aziendali. La rendicontazione sociale in Unipol ha assunto quindi, grazie al coinvolgimento degli stakeholder, il ruolo di efficace strumento per ripensare in meglio determinati processi aziendali, o le relazioni tra l’azienda e i suoi pubblici di riferimento. Inoltre, come si potrà notare dalla lettura del resoconto dei panel (in particolare quello con i lavoratori), il coinvolgimento delle parti è oramai diventato un elemento costitutivo della cultura di Unipol, che trasmette e crea la cultura di Unipol, e di cui non si può più fare a meno. Il 2005-2006 è stato inoltre un periodo molto importante per Unipol, finita più che mai sotto i riflettori della pubblica opinione e attraversata da una fase di cambiamento rispetto alla quale si nutrono forti attese. Gli incontri con gli stakeholder non potevano allora ignorare questa situazione, ed è per questo che si è deciso da un lato di ampliare ulteriormente la platea degli interlocutori incontrando anche i rappresentanti dei sindacati aziendali, dall’altro si è optato per focalizzare le discussioni sui temi relativi alla RSI, alla governance e alle relative strategie messe in atto da Unipol. I quattro incontri hanno perciò riguardato: Panel multistakeholder: i partecipanti sono stati come al solito selezionati tra autorevoli rappresentanti del mondo sindacale nazionale e confederale, delle Organizzazioni Socie di Unipol, del mondo accademico e del consumerismo. La discussione ha riguardato le innovazioni nella strategia della RSI di Unipol e gli strumenti con cui si intende metterla in atto. Panel lavoratori: l’innovazione più importante attuata in questo panel è stata l’allargamento alle rappresentanze dei lavoratori di tutte le aziende del Gruppo Unipol, in coerenza con il nuovo processo di rendicontazione sviluppato in questo Bilancio sociale. Per quanto riguarda i lavoratori di Unipol, si è scelto di convocare persone che avessero già partecipato a un panel degli scorsi 3 anni, in modo da permettere loro una verifica a distanza di tempo del processo di coinvolgimento. I temi trattati hanno riguardato l’evoluzione della RSI in Unipol, il progetto di ridefinizione dei processi di comunicazione interna, il Codice Etico e il Modello di Organizzazione e Gestione di Unipol, illustrati dai dirigenti aziendali competenti. 202 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI L’INDIVIDUAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STAKEHOLDER Nella sua attività di stakeholder engagement Unipol ha deciso da sempre di focalizzare il dibattito sui temi emergenti della gestione caratteristica dell’azienda e su specifici progetti di responsabilità sociale. L’individuazione dei rappresentanti degli stakeholder risponde a determinati requisiti e dipende dagli obiettivi dichiarati che si desiderano raggiungere, in funzione delle tematiche specifiche che si discutono o del tipo di interesse di cui si fanno portatori gli stessi interlocutori dell’azienda nel processo di coinvolgimento. In particolare Unipol, nella scelta degli attori da coinvolgere, si è ispirata ai seguenti criteri: rappresentatività e autorevolezza: i soggetti individuati sono rappresentativi degli interessi di specifiche categorie di stakeholder e sono dotati di “autorevolezza”, conquistata nell’espletamento delle loro attività. Per garantire il massimo della trasparenza vengono riportati per ciascun panel i nominativi e le cariche dei partecipanti; competenza e specializzazione: il confronto con gli stakeholder rappresenta un momento per la raccolta di spunti e suggerimenti. Affinchè il dibattito sia proficuo e possano emergere dalla discussione utili indicazioni, i criteri per la selezione dei partecipanti agli incontri tengono conto anche della preparazione e dell’esperienza professionale da essi maturata sia sull’attività caratteristica dell’azienda sia sul tema della Responsabilità Sociale di Impresa; continuità: consiste nella partecipazione degli stessi soggetti coinvolti nei panel dei precedenti Bilanci sociali perché il confronto possa essere sviluppato nel tempo e perché la relazione possa acquisire metodo e concretezza; flessibilità e discontinuità: nell’individuazione dei partner va garantito un certo grado di turnover, per meglio individuare i soggetti emergenti, portatori di nuovi bisogni e tendenze; indipendenza e terziarità: il criterio dell’indipendenza dall’azienda viene garantito per tutti i soggetti coinvolti; la presenza di un ente terzo ha il compito di verificare la qualità del processo e la sua rispondenza ai criteri metodologici e agli standard di riferimento. Grazie a questo metodo si è consolidato nel tempo un confronto con i diversi stakeholder coinvolti che ha portato a reciproci scambi di esperienza e di riflessioni non solo sui temi della Responsabilità Sociale, ma ha anche arricchito le tradizionali relazioni che l’impresa intrattiene con i diversi pubblici di riferimento. Panel Agenti: la partecipazione al panel con i componenti della Giunta Agenti, l’organismo di rappresentanza degli agenti di Unipol è stata per l’occasione allargata ad altri rappresentanti degli agenti, e il tema posto in discussione riguardava il progetto di realizzare una rendicontazione sociale dedicata alla rete delle agenzie, sviluppando una prima riflessione sulle conseguenze che questa scelta determina sul piano strategico, organizzativo e della comunicazione. Panel Sindacati aziendali: per questo primo incontro con i Sindacati aziendali la discussione si è focalizzata ancora sulla strategia di RSI del Gruppo Unipol, e più in particolare sulle ricadute che essa può avere rispetto all’attività dei lavoratori e sul ruolo che i sindacati aziendali possono assumere nelle varie fasi del processo di RSI. All’incontro hanno preso parte rappresentanti di tutte le sigle aziendali e di tutte le società del Gruppo. In tutti i panel sono stati distribuiti materiali informativi riguardanti i temi oggetto della discussione e l’evoluzione del processo di partecipazione al Bilancio sociale. È stata presentata la metodologia di lavoro, così come sono state distribuite ed illustrate le schede di sintesi dei panel delle precedenti edizioni, con i programmi di lavoro da essi scaturiti e le proposte lasciate invece inevase. A ciascun partecipante è stato chiesto di esprimere un suo parere sulla validità dei materiali distribuiti e sulla metodologia adottata: i risultati di tale sondaggio sono riportati in sintesi, in allegato ai panel. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 203 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER L’esperienza degli anni trascorsi ci ha confermato la convinzione che un vero e proprio processo di inclusione degli stakeholder prende corpo e si sviluppa a partire dalla conoscenza diffusa dell’impresa, dei suoi sistemi interni e da un percorso formativo e di dialogo di largo respiro capaci di innescare un atteggiamento proattivo negli stakeholder, che superi le tradizionali e ormai obsolete pregiudiziali tra l’impresa e il mondo circostante. Con il coinvolgimento degli stakeholder di quest’anno si è dichiarato in modo formale e autorevole: la scelta strategica della RSI per Unipol; la concretizzazione di essa attraverso la più ampia inclusione dei portatori di interesse nei processi dell’impresa; le persone, i lavoratori che governano strutture e processi, avranno come bussola di riferimento il Codice Etico quale carta fondamentale per realizzare la coerenza tra i valori dichiarati e la gestione dell’impresa; il Bilancio sociale sarà il nostro strumento di rendicontazione di questa coerenza. PARTECIPAZIONE STAKEHOLDER AI BILANCI SOCIALI 1998 - 2005 38 Multistakeholder Lavoratori Agenti Movimento cooperativo Sindacati aziendali n n n 34 n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n 26 n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n 21 n n 13 n n 12 17 16 20 n 17 n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n 13 10 n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n n 1998 1999 2000 GRUPPO UNIPOL 9 2001 10 15 10 9 204 34 n 2002 5 2003 10 2004 2005 BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI PANEL MULTISTAKEHOLDER Bologna, 31 maggio 2006 È dal 1998 che Unipol comprende tra le sue attività di rendicontazione sociale anche un panel rivolto alla pluralità dei suoi stakeholder, rappresentanti del mondo sindacale, delle organizzazioni dei consumatori, dell’associazionismo, dell’università e della società civile. In tutti questi anni, i panel hanno sempre rappresentato momenti assai proficui di dialogo e di confronto bidirezionale, grazie ai quali l’azienda ha potuto descrivere sé stessa e al contempo raccogliere opinioni, suggerimenti, apprezzamenti e critiche da parte di una platea selezionata e competente sulle tematiche assicurative e più in generale sociali in cui Unipol opera. Da sempre gli incontri hanno costituito momenti di aperto e serio confronto, le tematiche poste in discussione hanno sempre riguardato non solo gli aspetti più generali del processo di rendicontazione sociale attuato da Unipol, ma soprattutto gli argomenti specifici legati alle attività primarie dell’impresa che in quel momento si erano posti all’attenzione della pubblica opinione: dalle tariffe RCA alla politica liquidativa, alle convenzioni e le politiche dedicate al mercato preferenziale, la previdenza integrativa, il rapporto con i consumatori, solo per citare alcuni esempi. Per questo Unipol, alla luce anche degli eventi dell’ultimo anno, ha scelto per il panel multistakeholder di quest’anno di indirizzare il confronto sulla visione generale rispetto alle strategie della responsabilità sociale. L’ordine del giorno era composto da tre interventi: La strategia della Responsabilità Sociale di Unipol come cultura di impresa tra Codice Etico, M.O.G. e Bilancio Sociale a cura di Walter Dondi, Responsabile Comunicazione di Gruppo; Il Bilancio Sociale in Unipol: evoluzione e coinvolgimento degli stakeholder, a cura di Franco Malagrinò, Responsabile Unità Bilancio Sociale Codice etico, M.O.G. e Formazione, a cura di Francesco Montebugnoli, Direttore Personale e Organizzazione di Gruppo. Le relazioni svolte dai dirigenti hanno permesso di esplicitare la linea aziendale in merito all’applicazione nel Gruppo Unipol delle strategie di responsabilità sociale nei processi di rendicontazione sociale; tale linea si può sintetizzare in quattro punti chiave: la responsabilità sociale è una scelta di valore strategico attraverso la quale realizzare al meglio la missione aziendale; il Codice Etico è la carta fondamentale, a cui tutti in Unipol devono rapportarsi per realizzare nel modo più forte la coerenza tra i valori dichiarati e la gestione d’impresa; la responsabilità sociale d’impresa si radica e si concretizza solo con la più ampia partecipazione, fino all’inclusione, degli stakeholder nei processi d’impresa; il Bilancio sociale è lo strumento attraverso il quale si realizza la rendicontazione del processo strategico e gestionale dell’impresa nell’ottica della RSI. Partecipanti al Panel CRU Gloria Bertagna Mario Lanzi Gianni Pedrazzini Michele Sabatino Pres. CRU Trentino Dir. Confesercenti Trentino Pres. CRU Lombardia Pres. CIA Lombardia CRU Emilia-Romagna Presidenza CISL Emilia-Romagna Pres. CRU Piemonte Pres. CNA Piemonte Società civile Antonio Danieli Fondazione Nomisma Terzo Settore Prof. Giuliana Gemelli MISP Università di Bologna Chiara Gius MISP Università di Bologna Mattia Granata Legacoop Lombardia Federico Versace Avanzi Research s.r.l. Sindacati nazionali di categoria Mimmo Arienzo Fisac CGIL, Segr. Naz.le Simona Cambiati UILCA, Segr. Naz.le Alessandro Gabrielli FNA, Segr. Naz.le Gloria Tavridis SNFIA, Segr. Naz.le Consumatori Giorgio Casadei Barbara D’Alessio Fabrizio Premuti Resp. ADOC Emilia-Romagna Cittadinanzattiva Adiconsum Nazionale Sindacati Confederali Ornella Cilona Lamberto Santini CGIL Naz.le UIL, Segr. Naz.le Confederale UNIPOL Walter Dondi Dir. Comunicazione di Gruppo Francesco Montebugnoli Dir. Personale e Organizzazione di Gruppo Franco Malagrinò Responsabile Unità Bilancio Sociale Zohra Chraief Unità Bilancio Sociale Dino Gibertoni Unità Bilancio Sociale Enti terzi Lorenzo Solimene KPMG Dal 2006, inoltre, la strategia di responsabilità sociale e il Bilancio sociale di Unipol fanno diretto riferimento alla Presidenza del Gruppo. L’altro tema fondamentale trasmesso alla platea è quello della attività di formazione che verrà condivisa con i lavoratori sui temi dell’identità valoriale, della responsabilità sociale e del Codice Etico: Unipol riconosce che non è possibile svolgere una formazione tradizionale su questi temi, bisogna piuttosto diffondere una cultura BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 205 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER condivisa recuperando anche in questo campo una “funzione sociale” comune a impresa e sindacati, per promuovere valori comuni e riconosciuti. In una prima fase occorrerà rilevare la percezione dei valori aziendali, legati all’Economia sociale, alla democrazia d’impresa, alla legalità e alla trasparenza e affidabilità nel settore assicurativo, alla responsabilità sociale e ambientale. In una successiva fase, diffondere e praticare insieme ai dipendenti i valori aziendali riconosciuti, nella convinzione che se i lavoratori saranno a loro volta i portatori della cultura d’impresa, questa si trasmetterà e sarà percepita anche all’esterno verso tutti gli stakeholder di riferimento. In questa ottica saranno realizzate la diffusione e la conoscenza in azienda del Codice Etico aziendale e del Modello Organizzativo Gestionale, secondo una visione che vuole costituire per tutte le componenti interne ed esterne dell’impresa maggiore responsabilità, rispetto delle regole, trasparenza dei comportamenti, affidabilità e fiducia reciproca. Il dibattito che è seguito si è quindi potuto sviluppare su temi di ampio respiro e di grande interesse per gli invitati al panel, concludendosi anche oltre l’orario previsto di chiusura. Gli elementi emersi possono essere sintetizzati nel modo seguente. Il rapporto tra Unipol e i suoi stakeholder Negli anni Unipol Assicurazioni ha creato, consolidato e comunicato, anche con il Bilancio sociale, il rapporto esistente con le Organizzazioni Socie in forza dell’attività realizzata nel territorio tramite i CRU (Consigli Regionali Unipol); si tratta di un legame unico tra le società assicurative, che permette a Unipol di avere un canale preferenziale di ascolto e dialogo sulle esigenze del mercato. Con la crescita del Gruppo, comprendendo quindi altre Società acquisite da Unipol, questo rapporto deve comunque rimanere patrimonio dell’azienda, sia per la reciprocità di interessi che non può venire meno, sia per dare la possibilità alle Organizzazioni Socie di crescere insieme a Unipol. Il Codice Etico di Unipol È stato segnalato che il Codice Etico di Unipol è il primo a formalizzare il ruolo delle Associazioni di Consumatori; per quanto riguarda gli organismi al suo interno, si riconosce in particolare l’importanza del Comitato Etico, che deve garantire tra le sue caratteristiche quella di sapere ascoltare gli stakeholder. L’attuale coincidenza tra Comitato Etico e Organismo di Vigilanza dovrà essere verificata alla prova dei fatti. Grande importanza del Codice Etico risiede, secondo diversi interlocutori, nella ricaduta che questo potrà avere per perseguire processi commerciali virtuosi, verso le categorie più deboli e svantaggiate, creando condizioni più adeguate alle loro potenzialità di acquisto e bisogni di sicurezza. Il passaggio dal Bilancio sociale alla responsabilità sociale Con quanto enunciato dai dirigenti di Unipol in apertura del panel, viene ufficializzato un passaggio importante: quello dalla produzione di un rendiconto, il Bilancio sociale attuale, alla istituzione di un processo più organico e strategico di responsabilità sociale d’impresa. Questa scelta ha per Unipol anche lo scopo di poter coinvolgere l’intera organizzazione del Gruppo verso una cultura condivisa e verso la creazione di un senso di appartenenza e partecipazione, necessario per le società recentemente entrate nel Gruppo Unipol; è una scelta strategica che è stata unanimemente rilevata e apprezzata. Le stesse collaborazioni, gruppi di lavoro congiunti con gli stakeholder e le strutture aziendali, se inquadrate e coordinate in quest’ottica e nel processo di sviluppo 206 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI della responsabilità sociale d’impresa, assumeranno un valore più caratterizzante e coerente ai valori e alla originalità di Unipol. La capacità di comunicazione e il ruolo del movimento cooperativo Il movimento cooperativo, di cui Unipol da sempre fa parte, ha mostrato nel tempo uno scarto rispetto alle altre componenti sociali nell’attività di comunicazione dei risultati che esso ha ottenuto, sia in campo economico che in quello sociale; paradossalmente, è stato il “caso Unipol” a fare scoprire a molti l’importanza e il ruolo della cooperazione in Italia. Anche strumenti come il Bilancio sociale, che sono la dimostrazione dell’esistenza di processi culturali diversi e di una modalità diversa di fare impresa e su cui Unipol è all’avanguardia, possono contribuire ad aiutare il movimento cooperativo a colmare questa lacuna. Il ruolo di Unipol nel mercato Unipol è stata stimolata da parte di alcuni interlocutori a rafforzare la sua “diversità” e il ruolo guida (che secondo gli intervenuti si è in parte appannato nei tempi più recenti) che le è storicamente affidato dal sistema dell’Economia Sociale delle Organizzazioni Socie come azienda innovativa e di riferimento tra le assicurazioni. Unipol viene riconosciuta indipendente da certi meccanismi negativi e di rendita del mercato, che non giocano a vantaggio dei consumatori. Per la sua storia, i suoi valori e la sua posizione sul mercato, Unipol è ritenuta l’unica azienda tra le assicurazioni capace di sviluppare una strategia attiva di cittadinanza d’impresa che può dare una svolta al rapporto tra assicurazioni e consumatori. La formazione sulla responsabilità sociale L’intento di Unipol di attuare un ampio programma formativo sulla RSI, rivolto a tutti gli oltre 6.000 dipendenti del Gruppo, è stato largamente apprezzato dai partecipanti al panel, che hanno altresì valutato positivamente l’approccio non tradizionale che si vuole utilizzare. I sindacati, in particolare, si sono dichiarati oltre che interessati anche disponibili a partecipare alla definizione del percorso formativo, consapevoli delle positive ricadute che questo può avere sui lavoratori di Unipol e in particolare sugli stessi rappresentanti sindacali aziendali. La “educazione” ai valori è ritenuta fondamentale perché necessaria per far comprendere a tutti i dipendenti, e tramite essi a tutte le diverse componenti in relazione con l’impresa, la diversità di Unipol. Si è consapevoli che dalla conoscenza e dalla pratica diffusa della responsabilità sociale sull’asse azienda-clienti, così come dal confronto con tutti i portatori di interessi, possono nascere comportamenti virtuosi che vanno a influire sul benessere sociale collettivo in termini di crescita culturale e di aumento della legalità e della sicurezza nella società. Il rapporto di Unipol con le Associazioni di consumatori Negli scorsi anni il comportamento di Unipol in termini di trasparenza e di traino del mercato verso comportamenti più avanzati è stato giudicato in rallentamento, in contraddizione con quelli che sono i suoi valori e i suoi comportamenti tradizionali. Ciò sicuramente è dovuto essenzialmente agli eventi che hanno coinvolto tutta l’attività dell’azienda nell’ultimo periodo, senza tuttavia aver minimamente intaccato la credibilità e la fiducia dei consumatori. Si auspica comunque che il percorso del confronto possa riprendere con la stessa intensità del passato, andando anche oltre al tradizionale appuntamento annuale del panel multistakeholder. In conclusione, la scelta di focalizzare la discussione del panel sul tema della responsabilità sociale e dei valori aziendali è stato generalmente condiviso e ha BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 207 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER permesso a tutti i partecipanti di “fare il punto” su ciò che Unipol è oggi, e su ciò che vuole diventare nel futuro. L’attenzione e il confronto rivolti dagli stakeholder hanno dimostrato una volta di più l’importanza di Unipol per il mondo delle Organizzazioni Socie e dell’associazionismo. Da parte dell’impresa, il confronto con stakeholder diversi tutti ugualmente importanti e competenti ha permesso di raccogliere fiducia, opinioni e suggerimenti che avranno sicuramente un peso determinante al momento di compiere le scelte strategiche del futuro. LA VALUTAZIONE DEI PARTECIPANTI Il panel ha corrisposto alle tue attese? Al termine del panel, i partecipanti hanno compilato un questionario con il quale hanno espresso le loro valutazioni in merito alla qualità e all’efficacia dell’incontro, del Bilancio sociale e del coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione sociale di Unipol. I risultati sono stati estremamente positivi, dato che le medie delle risposte (su un voto da 1 a 10) sono collocate tra un minimo di 8,1 e un massimo di 8,6, senza alcun singolo voto inferiore al 6. Nel dettaglio, i risultati relativi a 15 questionari compilati sono: 5 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 4 4 8 9 10 1 7 Valutazione del panel del 31.5.06: qualità dei materiali presentati e consegnati: voto medio 8,3 chiarezza della prima relazione: voto medio 8,4 chiarezza della seconda relazione: voto medio 8,1 organizzazione generale del panel: voto medio 8,6 il panel di oggi ha corrisposto alle tue aspettative?: voto medio 8,1 Procedimento stesura Bilancio sociale Chiarezza Bilancio sociale Completezza Bilancio sociale 7 7 6 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 7 2 8 3 3 3 2 9 10 Trasparenza Bilancio sociale 2 0 0 0 0 0 1 1 2 3 4 5 6 7 3 2 8 9 10 Veridicità Bilancio sociale 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 1 7 8 9 10 Valutazione generale Bilancio sociale 7 7 6 3 3 3 2 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 208 7 8 1 0 0 0 0 0 1 9 10 1 2 3 4 5 6 GRUPPO UNIPOL 7 2 8 2 9 10 2 0 0 0 0 0 1 1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI Valutazione del Bilancio Sociale di Unipol Procedimento di stesura: voto medio 8,4 Chiarezza: voto medio 8,2 Completezza: voto medio 8,1 Trasparenza: voto medio 8,1 Veridicità: voto medio 8,1 Valutazione generale: voto medio 8,3 Valutazione sul coinvolgimento degli stakeholder nel processo di elaborazione del Bilancio Sociale di Unipol: voto medio 8,4 Così come è successo per il panel lavoratori, questo ultimo voto è tra tutti quello per noi maggiormente soddisfacente, essendo relativo alla domanda probabilmente più importante. La media ottenuta non è la più alta, ma la domanda è quella che ricevuto il maggior numero di voti pieni (in 4 hanno dato voto 10) e voti tutti almeno pari al 7. Valutazione sul processo di coinvolgimento degli stakeholder 5 4 4 2 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Il questionario prevedeva inoltre diverse domande a risposta aperta, nelle quali era possibile esprimere pareri liberi sui temi della giornata. Le indicazioni fornite si sono concentrate sulle modalità di realizzazione del panel, che si vorrebbe più esteso, con una fase di lavoro di gruppo che dia vita a documenti collettivi di commento al processo di responsabilità sociale redatti dai partecipanti, con più tempo a disposizione o con più incontri periodici, e gruppi di lavoro congiunti con più stakeholder, in specie su temi assicurativi, curati dalla Unità Bilancio Sociale; si propongono inoltre approfondimenti sul territorio. Rispetto al Bilancio sociale, vi è una segnalazione di come sia maggiormente efficace dal punto di vista comunicativo la versione di sintesi rispetto a quella integrale. Apprezzamenti hanno ricevuto anche il manifesto e il folder che aumentano la possibilità di comunicazione verso il pubblico tramite le agenzie, CSL e meeting. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 209 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER PANEL AGENTI UNIPOL Bologna, 7 giugno 2006 Partecipanti al Panel Francesco Saporito Enzo Sivori Cesare Baldiserri Vitalino Bedin Gian Paolo Cadoni Francesco Caravaglio Domenico Cassaniti Gilberto Cicconi Cosimo Irpinia Salvatore Laganà Salvatore Lauria Giorgio Manzana Renato Mortarotti Antonio Novielli Valter Schenone Umberto Troiani Luigi Villani UNIPOL Domenico Brighi Presidente A.A.U. Agenzia 1567 Torino Vice Presidente A.A.U. Agenzia 2102 Sestri Levante Agenzia 1597 Senigallia Agenzia 2014 Portogruaro Agenzia 1903 Cagliari Agenzia 1697 Milazzo Agenzia 1932 Caltagirone Agenzia 1306 Corridonia Agenzia 0667 Taranto Agenzia 1683 Priolo Agenzia 1871 Siracusa Agenzia 1949 Rovereto Agenzia 1308 Milano Agenzia 1316 Caserta Agenzia 1470 Genova Agenzia 1197 Roma Agenzia 218 San Severo Franco Malagrinò Zohra Chraief Dino Gibertoni Direttore Commerciale Unipol Assicurazioni Responsabile Unità Bilancio Sociale Unità Bilancio Sociale Unità Bilancio Sociale Enti terzi Lorenzo Solimene KPMG Il tradizionale incontro con la giunta Agenti e un campione rappresentativo degli Agenti si è svolto avendo all’ordine del giorno la proposta di estendere anche all’interno delle Agenzie l’esperienza della rendicontazione sociale. L’incontro è stato introdotto con una relazione del responsabile dell’Unità Bilancio Sociale Franco Malagrinò, che aveva lo scopo di illustrare le opportunità, gli obiettivi, le declinazioni possibili dell’esperienza, come: le potenzialità gestionali per gli stessi agenti, la maggiore integrazione valoriale e la maggiore coerenza con le scelte strategiche operate dall’impresa. Si voleva inoltre provocare la rete agenziale per stimolare riflessioni, che sono state formalizzate oltre che con interventi nel corso dell’incontro, anche con uno specifico elaborato letto e consegnato dal delegato alla RSI della Giunta Agenti, Salvatore Lauria. Da tempo gli agenti di Unipol sono coinvolti nel processo di realizzazione del Bilancio sociale di Unipol, e in questi anni ne hanno apprezzato i pregi, il valore aggiunto che ha dato alla reputazione sociale della Compagnia, così come ne sono stati giudici severi nel correggerne le eventuali tentazioni autoreferenziali. Negli ultimi anni l’Unità Bilancio Sociale assieme alla Giunta Agenti ha svolto una ricerca sulla spesa sociale dell’agenzia, che rendicontava le iniziative di solidarietà delle agenzie sul territorio, ed è stato attivato il progetto “Dalla sensibilità sociale alla responsabilità sociale d’impresa”, con la collaborazione di CittadinanzaAttiva, per estendere la pratica della RSI alla filiera delle agenzie. Nel documento presentato, di cui riportiamo alcuni stralci, gli agenti giudicano la proposta di giungere ad un Rapporto sociale di tutte le agenzie di Unipol. “L’idea di sviluppare il rapporto sociale di tutte le Agenzie Unipol è una scelta di grande rilevanza sociale e siamo convinti che rappresenti il giusto riconoscimento per coloro che costituiscono la struttura di intermediazione di Unipol Assicurazioni. Le Agenzie sono parte integrante del Gruppo Unipol e riteniamo utile lavorare per l’integrazione sia dei valori, sia delle procedure e opportunità, definendo la missione sociale delle Agenzie ed esaltandone la loro funzione sociale. Far evolvere poi il rapporto sociale da componente organica del Bilancio sociale ad autonoma rappresentazione, circoscritta nell’ambito della nostra appartenenza, costituisce un modello mentale che contiene quelle sfide che crediamo ognuno di noi vorrebbe gli venissero lanciate. Avviare quindi un percorso che preveda la rendicontazione sociale delle Agenzie Unipol, rappresenta un impegno a cui intendiamo partecipare con la responsabilità di sempre, unita ad una buona dose di entusiasmo, e con la consapevolezza dell’utilità di avviare nuovi percorsi di comunicazione. La Comunicazione è un fattore fondamentale nel processo di sviluppo e di consapevolezza degli attori, Comunicazione sia Istituzionale, sia Interna. L’Associazione intende rilanciare il progetto di pubblicare un proprio giornale interno, denominato “il Travaso delle Idee”, allo scopo di far circolare le opinioni, e nel contempo stimolare la partecipazione, inoltre intende rilanciare il sito Internet, quale stabile canale di comunicazione a disposizione degli Agenti Unipol. 210 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI Gli Agenti Unipol intendono manifestare la loro volontà ad essere presenti nella Comunicazione Interna di Unipol, a voler partecipare alle iniziative volte alla definizione delle strategie di comunicazione, insomma intendono contribuire con il loro punto di vista. Una collaborazione con Cittadinanzattiva è stata avviata: il logo dell’Associazione Agenti Unipol sarà presente in tutti gli ambiti di intervento istituzionale di Cittadinanzattiva, e cioè sul loro sito Internet che registra circa 200.000 accessi l’anno, nel loro Bilancio sociale e in occasione del loro prossimo Congresso Nazionale. Inoltre, a tutte le Agenzie di Unipol Assicurazioni sarà spedita la Rivista Cittadinanzattiva, rivista nella quale la nostra Associazione si è ritagliata uno spazio di intervento per pubblicare opinioni e azioni che rappresentino il connubio tra l’essere Agenti Unipol e l’essere socialmente responsabili. La ricchezza del rapporto esistente fra gli Agenti Unipol e l’Impresa, in altre occasioni, l’abbiamo voluta definire il “Valore Invisibile”, intendendo rappresentare quell’insieme di fattori intangibili che difficilmente si possono replicare. Il segreto risiede nell’anima della nostra Impresa, un valore inimitabile che si coltiva giorno per giorno. I fattori intangibili non si possono replicare perché rappresentano il DNA che distingue un’azienda dalle altre. Fattore essenziale, fra le risorse intangibili, è certamente il capitale umano, componente centrale che assicura lo sviluppo futuro di ogni azienda. Siamo convinti che il successo si ottiene grazie all’entusiasmo, al lavoro di squadra, alla motivazione, al coinvolgimento, alla dedizione al Cliente, tutti aspetti che non si possono acquistare ma che, al contrario, si realizzano col tempo. Noi abbiamo la certezza di aver costruito un rapporto ad un livello diverso rispetto agli altri. Tale ricchezza cresce nella nostra consapevolezza al crescere delle difficoltà incontrate nel tentare di replicarla. Noi abbiamo una responsabilità in più rispetto agli altri, la responsabilità di aver acquisito una clientela, che nella sua prevalenza, ci ha scelto e continua a sceglierci per quell’insieme di valori intangibili che rappresentiamo e nei quali anch’essa si identifica. Dobbiamo lavorare perché questa nostra diversità, sempre enunciata, possa poi trovare sintesi e attuazione attraverso atti concreti quotidiani. Dobbiamo far vivere, e rendere tangibili anche per i Clienti, i nostri valori alimentandoli di continuo per evitare di correre il rischio che non vengano percepiti. In altre parole dobbiamo tradurre i valori in comportamenti espliciti e misurabili.” Nel corso dell’incontro altre riflessioni e proposte si sono aggiunte, si è sottolineato il grande lavoro e ruolo svolto dalla Associazione Agenti Unipol, il peso della sua reputazione, il suo ruolo ai fini della comunicazione, il suo ruolo guida ai fini del progetto di rendicontazione sociale delle agenzie, un progetto che può costituire anche un importante strumento di marketing nel rapporto con i nostri clienti, così come può costituire un importante mezzo a disposizione degli agenti, sia a livello territoriale di provincia e regione, di dialogo con le nostre Organizzazioni Socie e le associazioni della società civile che interagiscono con Unipol, anche alla luce del diffondersi dei CRU provinciali. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 211 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER Un’altra importante proposta è stata quella di finalizzare la rendicontazione sociale della rete su base regionale, per poter meglio circoscrivere e qualificare una strategia sociale ed un profilo istituzionale a livello regionale, che renda più percepibile l’identità di Unipol, a cui rapportare una strategia commerciale più legata al territorio delle singole agenzie, tesi questa sposata dalla grande maggioranza dei presenti. La convinzione della Giunta Agenti a voler intraprendere la strada della rendicontazione sociale è stata ribadita in conclusione dal Presidente Francesco Saporito, che ha lanciato la proposta di portare il tema all’ordine del giorno della prossima assemblea dell’Associazione, in modo da ottenere una condivisione collettiva e definire ufficialmente modi e tempi di realizzazione. L’intenzione degli agenti a voler giocare un ruolo attivo sulle strategie aziendali di responsabilità sociale è stata infine rimarcata a proposito del Codice Etico di recente introdotto, che sancisce i principi di professionalità, imparzialità e integrità morale nella selezione degli agenti; la condivisione di questi principi è totale, ed è vista come un mezzo per accrescere il ruolo e il valore della rete agenziale. Gli agenti rimarcano il loro ruolo nella diffusione e nella declinazione dei valori enunciati nel Codice Etico, ne è una dimostrazione anche l’importante funzione di presenza e di rappresentanza svolta sul territorio in questa particolare fase della nostra impresa. L’incontro è stato chiuso con un intervento del Direttore Commerciale di Unipol, Domenico Brighi, che ha apprezzato la proposta di sviluppare la rendicontazione della rete sul livello regionale, in quanto può rendere compatibile l’assunzione di specifici progetti di RSI a livello agenziale supportati dalle strutture aziendali con i CRU, la struttura della Direzione Commerciale e l’insieme delle relazioni aziendali con le Organizzazioni Socie. Brighi ha ricordato come il dibattito sulla RSI, e in un contesto più vasto sull’impianto valoriale dell’impresa, come è stato affrontato più volte ufficialmente dal Presidente Stefanini, colloca Unipol e il suo mondo di riferimento in un ampio campo, ricco di potenzialità e di relazioni ancora non del tutto comprese nella sua reale portata, anche ai fini dello sviluppo dei prodotti e dei servizi assicurativi che dovranno essere offerti sul territorio dalle nostre agenzie. Le nostre riflessioni sui valori di riferimento, il nostro impegno sulla RSI, devono continuamente alimentare la funzione sociale ed imprenditoriale del nostro modo di fare impresa, devono darci la possibilità di cogliere l’evoluzione della società civile, l’emergere di soggetti nuovi con esigenze e bisogni diversi, costituiscono anche nuovi mercati che hanno nuove esigenze assicurative a cui noi dobbiamo sapere far fronte, soprattutto se questo processo avviene nell’ambito di un mercato in cui i nuovi bisogni di sicurezza, di tutela e prevenzione sociale vengono dagli associati delle nostre organizzazioni di riferimento, tenendo bene a mente tutto ciò che esse rappresentano nel nostro Paese. 212 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI LA VALUTAZIONE DEGLI AGENTI Al termine del panel, gli agenti presenti hanno compilato un questionario con il quale hanno espresso le loro valutazioni in merito al Bilancio sociale di Unipol, al coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione sociale e al possibile futuro Bilancio sociale della rete delle agenzie. Valutazione del Bilancio sociale di Unipol: Procedimento di stesura: voto medio 7.9 Chiarezza: voto medio 8,1 Completezza: voto medio 7.8 Trasparenza: voto medio 7.9 Veridicità: voto medio 7,9 Valutazione generale: voto medio 8,2 Procedimento di stesura Chiarezza del Bilancio sociale Completezza del Bilancio sociale 9 6 6 6 5 4 3 3 2 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 1 0 0 0 0 0 0 9 10 1 2 3 3 5 6 Trasparenza del Bilancio sociale 7 8 0 0 0 0 0 0 0 9 10 1 2 3 4 5 6 Veridicità del Bilancio sociale 0 7 8 9 10 Voto generale sul Bilancio sociale di Unipol 7 6 6 5 5 8 9 10 4 3 2 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 2 0 0 0 0 0 0 9 10 1 2 3 4 5 6 2 7 8 2 9 10 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 1 7 Coinvolgimento degli stakeholder Il Bilancio sociale è valutato molto positivamente. I voti medi variano dal 7,8 assegnato alla completezza fino all’8,2 della valutazione generale, che riceve un voto più alto di tutte le singole componenti tecniche, a dimostrare l’adesione di principio degli agenti allo strumento di rendicontazione sociale. Essendo il Bilancio sociale uno strumento che le agenzie possono usare per comunicare alla clientela informazioni relative a Unipol, si è chiesta agli agenti una valutazione in merito ai differenti contenuti che vengono comunicati e ai differenti formati con cui viene realizzato il Bilancio sociale. BILANCIO SOCIALE 2005 5 0 0 0 0 0 1 1 2 3 4 5 6 GRUPPO UNIPOL 4 4 7 8 1 9 10 213 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER Il Bilancio sociale è utilizzabile al meglio per comunicare: Ne è emerso che il Bilancio sociale è perfetto (100% di risposte) per comunicare l’identità di Unipol, ed è anche un valido strumento per comunicare l’attenzione verso i clienti e la reputazione di Unipol (entrambi i temi hanno ottenuto il 40% di consensi). Per quanto riguarda i diversi formati, i partecipanti ritengono che per gli scopi delle agenzie: la versione integrale del Bilancio sociale sia abbastanza utile (35,7%) o molto utile (28,6%); la versione sintetica è moltissimo utile (40%) o molto utile (33,3%); il folder è giudicato moltissimo utile (46,7%) o abbastanza utile (40,0%); il manifesto è abbastanza utile (42,9%) o molto utile (35,7%); la versione on-line e il cd-rom sono entrambi ritenuti abbastanza utili (53,3%). L’identità 15 La solidità economica e finanziaria 1 L’attenzione verso i clienti 6 La reputazione 6 Il ruolo degli agenti 1 Quanto serve la versione sintetica del Bilancio sociale? Quanto serve il folder del Bilancio sociale? 6 6 6 5 3 0 1 per niente poco abbastanza Per realizzare il Bilancio sociale le agenzie hanno bisogno di: Risorse dedicate 7 Supporto metodologico 10 Supporto sul piano della comunicazione 11 214 GRUPPO UNIPOL molto moltissimo 0 1 per niente poco 1 abbastanza molto moltissimo Il Bilancio sociale per la rete delle agenzie: Su come realizzare l’eventuale futuro Bilancio sociale della rete delle agenzie, sono state poste quattro domande. La prima, relativa al posizionamento del bilancio di agenzia rispetto a quello del Gruppo Unipol, ha visto la netta maggioranza dei voti (86,7%) indicare per valida la soluzione di un Bilancio del Gruppo Unipol integrato con il Bilancio delle agenzie. L’ambito di rendicontazione del Bilancio sociale delle agenzie deve riguardare un livello di integrazione di rete per il 93,3% dei votanti, e non le singole agenzie (solo il 6,7%). Gli agenti ritengono necessario per avviare la realizzazione del loro Bilancio la presenza di supporti di diverso genere: sul piano della comunicazione per il 73,3% dei votanti, supporto metodologico (66,6%) e risorse dedicate (46,7%). Tali supporti dovrebbero essere forniti, secondo la quasi totalità dei votanti (93,3%), dalla Associazione Agenti assieme a Unipol; mentre viene ritenuta non praticabile l’ipotesi di realizzare il Bilancio sociale in autonomia da parte delle singole agenzie. BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI PANEL LAVORATORI GRUPPO UNIPOL BOLOGNA, 23 MAGGIO 2006 Il panel relativo all’edizione 2005 del Bilancio sociale di Unipol è stato come sempre, ma questa volta ancora più del solito, l’occasione per coinvolgere il personale nei processi di responsabilità sociale dell’impresa. Due sono state infatti le linee guida del panel: l’allargamento degli invitati al panel a tutte le principali società, in coerenza con l’evoluzione del Bilancio sociale, elaborato a livello di Gruppo; il coinvolgimento dei dipendenti sulle tematiche di più stringente attualità per l’azienda: la comunicazione interna, il Codice Etico, il Modello Organizzativo di Gestione. Questo ha avuto come conseguenza il notevole incremento della partecipazione numerica al panel: i lavoratori presenti sono stati in totale 37, in rappresentanza di 7 società del Gruppo, ai quali si sono aggiunti, sul fronte dei relatori, 3 dirigenti, 3 componenti dell’Unità Bilancio Sociale, 1 consulente esterno. I lavoratori sono stati scelti, per quanto riguarda la capogruppo Unipol Assicurazioni, tra coloro che avevano già partecipato a uno dei panel degli scorsi tre anni; per quanto riguarda le altre società sono stati scelti dal referente per il Bilancio sociale a garantire una rappresentatività complessiva per aree aziendali e anzianità di servizio. Nel dettaglio, il panel ha avuto un ordine del giorno che dopo una introduzione sui temi della responsabilità sociale prevedeva due blocchi tematici: Introduzione: • intervento del Responsabile Comunicazione di Gruppo (Walter Dondi) sul ruolo che riveste la responsabilità sociale nella strategia e nelle politiche gestionali del Gruppo Unipol; • intervento del Responsabile Unità Bilancio Sociale (Franco Malagrinò) sull’evoluzione del Bilancio sociale in Unipol. 1a Parte - La comunicazione interna: • l’intervento del consulente incaricato (Stefano Vezzani) sul progetto di ristrutturazione dei processi di comunicazione interna nel Gruppo Unipol; • discussione a gruppi e plenaria sul progetto relativo alla comunicazione interna. 2a Parte - Codice Etico e Modello Organizzativo di gestione (MOG) • intervento del Dirigente del Settore Legale Antifrode Privacy Reclami (Walter Visani) sul rilievo e sui contenuti del Codice Etico di Unipol; • intervento del Dirigente Settore Auditing Interno (Ezio Francia) sul valore e sulle linee fondamentali del Modello Organizzativo di Gestione; • discussione plenaria su Codice Etico e Modello Organizzativo di Gestione. BILANCIO SOCIALE 2005 Partecipanti al panel Unipol Assicurazioni Gianna Andreoli Fabrizio Barbazeni Monica Bertoni Pierluigi Cantelli Miriam Casini Alessandra Cevolani Raffaele Cricca Claudio Degli Esposti Stefania Faccioli Ennio Favero Annalisa Ferrari Massimo Gardesani Roberto Gasparotto Rosamaria Giuliani Luigi Grannò Anna Lucchini Marco Mariani Tiziana Mazzetti Giustina Onnis Enea Pizzonia Paolo Proietti Serena Resca Maura Restelli Angela Scalese Riassicurazione Unità Antifrode Unità Antifrode Vita e Prev.integrativa Riassicurazione Sertel Legale Vita e Prev.integrativa Sertel Auditing Amministrazione CED Auditing Legale Privacy SW Vita Acquisti Unipol Risponde Direzione PVG Unità Antifrode Formazione Rete Amministrazione Controllo di gestione Sertel Vita e Prev.integrativa Aurora Assicurazioni Matteo Guerrieri Franco Pappalettera Cesarina Tavani Area Tecnica Danni Amm.ne/Bilancio Marketing operativo Linear Assicurazioni Francesca Bagnoli Stefano Gherardi Silvia Ogier Legale Reclami Call center Comunicazione e Mktg operativo Unipol Banca Laura Ariotti Claudio Casagrande Vincenzo Cataudella Comunicazione Personale Formazione Unisalute Licia Bergonzoni Patrizio D’Ulisse Marketing Legale Navale Assicurazioni Paolo Fabbretti Quadrifoglio Vita Viviana Bruni Walter Dondi Ezio Francia Walter Visani Amm.ne / Finanziario Dirigente Comunicazione di Gruppo Dirigente Auditing di Gruppo Dirigente Legale, Antifrode, Privacy, Reclami Franco Malagrinò Zohra Chraief Dino Gibertoni Stefano Vezzani Luigi Maccioccu GRUPPO UNIPOL Resp. Di Area Responsabile Unità Bilancio Sociale Unità Bilancio Sociale Unità Bilancio Sociale Contesto (consulenza comunicazione) KPMG 215 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER COMUNICAZIONE INTERNA I temi sottoposti alla valutazione dei lavoratori riguardavano nello specifico: l’istituzione di una rete intranet unica per tutto il Gruppo, i servizi ed i contenuti che con essa è possibile veicolare; la realizzazione di un periodico cartaceo; la realizzazione di eventi/incontri periodici che coinvolgano i dipendenti e le loro famiglie. INTRANET La realizzazione di una intranet di Gruppo è da tutti ritenuta positiva in quanto permette di ottenere rapidamente le informazioni e può costituire un elemento efficace di comunicazione a tutti i livelli, tra i diversi settori aziendali e tra le diverse società del Gruppo. È però necessario rendere disponibile sulla intranet l’organigramma relativo a tutto il Gruppo, in modo da potere individuare con rapidità e precisione i propri interlocutori, e che serva quindi da guida per orientarsi all’interno delle varie funzioni aziendali. L’ipotesi di utilizzare intranet anche come luogo di scambio tra i dipendenti e le diverse funzioni aziendali è giudicata positiva ma si richiede che questo sia un processo effettivamente governato. La soluzione potrebbe essere allora la creazione di un forum a più voci con il quale costruire il dialogo tra le diverse componenti del Gruppo Unipol. Ha suscitato interesse la proposta di utilizzare intranet come bacheca informativa sui prodotti offerti dal Gruppo, che funzioni da repertorio dei prodotti delle varie imprese, consultabile da tutti i lavoratori dei diversi rami. Altre proposte infine riguardano la diffusione a tutti della rassegna stampa e la sua suddivisione per macro-argomenti, e l’utilizzo di intranet come piattaforma di auto-formazione. PERIODICO L’idea di un periodico in formato cartaceo è stata apprezzata da tutti i gruppi di lavoro del panel, in virtù del fatto che le informazioni in esso contenute possono essere complementari a quelle presenti su intranet: dovrebbero cioè essere articoli di approfondimento, direttamente utilizzabili sul lavoro, scritti con taglio giornalistico da professionisti della comunicazione sulle tematiche che riguardano la vita aziendale, dalle strategie ai prodotti agli eventi in genere. Non c’è invece completa concordanza su chi devono essere i destinatari del periodico: vi è infatti chi propone un giornale riservato unicamente all’interno del Gruppo (lavoratori e agenti) e chi invece vede con favore una distribuzione che possa riguardare anche i clienti e i pensionati ex lavoratori delle società del Gruppo. Il livello qualitativo deve essere alto, e garantito da un Comitato di Redazione, la periodicità fra mensile e trimestrale. EVENTI/INCONTRI I dipendenti hanno espresso forte approvazione anche verso la possibilità di svolgere incontri collettivi in cui la dirigenza di Unipol incontra il personale, anzi è emersa l’esigenza di ripetere questi incontri a cadenza regolare, eventualmente legandoli a momenti importanti come ad esempio la pubblicazione del Bilancio. Gli incontri di inizio aprile 2006 in cui la nuova Presidenza si è presentata e ha interagito con tutti i lavoratori di Unipol e di Unipol Banca, pur non avendo coinvolto 216 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI tutti i lavoratori delle imprese del Gruppo, sono stati giudicati in generale positivi, anche se un po’ tardivi rispetto allo svolgersi degli avvenimenti. Opinioni differenziate invece in merito all’attuazione di eventi ricreativi per i lavoratori e loro famiglie; la sensazione è che questi debbano essere organizzati come opportunità in più per il personale, senza ricalcare vecchi rituali associativi, ma cercando di cogliere quanto offrono a livello ricreativo e culturale le città in cui operano le sedi delle società del Gruppo. CODICE ETICO E MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE La discussione plenaria su Codice Etico e M.O.G. ha manifestato il forte interesse dei lavoratori rispetto a questi temi; l’opinione diffusa è che questi fossero già presenti in azienda, ma mai enfatizzati e discussi collettivamente. Perciò, per proseguire nell’opera di diffusione e di radicamento dei valori etici, i lavoratori ritengono necessaria una capillare opera di formazione e informazione rivolta alla totalità del personale, in modo che esso potrà farsi portatore dei valori del Gruppo Unipol sia all’interno che all’esterno della vita aziendale. Si può infine aggiungere che oltre al positivo contributo apportato dai partecipanti al panel con l’espressione delle loro opinioni sui temi posti in discussione, l’incontro ha costituito l’occasione per un contatto, molto apprezzato, tra i dipendenti e i dirigenti presenti e ha costituito a tutti gli effetti il primo momento in cui lavoratori appartenenti a diverse società del Gruppo – e quindi portatori di diverse esperienze valoriali e lavorative – hanno potuto confrontarsi sul tema specifico della rendicontazione sociale dell’impresa, sul tema dell’identità d’impresa e del sistema di valori attorno al quale il Gruppo vuole esplicitare il suo modello di fare impresa. L’incontro è stato quindi, in definitiva, un momento unificato di socializzazione e di formazione di cultura di impresa condivisa. LA VALUTAZIONE DEI LAVORATORI Al termine del panel, i lavoratori presenti hanno compilato un questionario con il quale hanno espresso le loro valutazioni in merito alla qualità e all’efficacia del panel, del Bilancio sociale e del coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione sociale di Unipol. I risultati sono stati in generale molto lusinghieri, dato che le medie delle risposte (su un voto da 1 a 10) sono collocate tra un minimo di 7,6 e un massimo di 8,9. Nel dettaglio, i risultati relativi ai 31 questionari compilati sono: Valutazione del panel del 23.5.06: qualità dei materiali presentati e consegnati: voto medio 7,7 chiarezza della prima relazione (l’evoluzione del Bilancio Sociale in Unipol): voto medio 7,8 chiarezza della seconda relazione (il progetto di comunicazione in Unipol): voto medio 7,6 chiarezza della terza relazione (il Codice Etico, il MOG): voto medio 8,9 organizzazione generale del panel: voto medio 8,2 il panel di oggi ha corrisposto alle tue aspettative?: voto medio 8,0 Il panel ha corrisposto alle tue attese? BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 12 8 5 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 3 6 3 7 8 9 10 217 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER Si può affermare che il panel dal punto di vista organizzativo e dei contenuti ha incontrato l’apprezzamento dei lavoratori: anche analizzando la distribuzione dei voti vediamo che tutti, sia pur ovviamente in diversa misura, lo hanno giudicato rispondente alle proprie aspettative. I voti sono ripartiti tra il 6 e il 10 con una moda di 8, che in questo caso coincide perfettamente con la media. Valutazione del Bilancio Sociale di Unipol Procedimento di stesura: voto medio 8,2 Chiarezza: voto medio 8,2 Completezza: voto medio 8,0 Trasparenza: voto medio 8,1 Veridicità: voto medio 7,8 Valutazione generale: voto medio 8,2 Procedimento di stesura Completezza del Bilancio sociale Veridicità del Bilancio sociale 13 12 7 5 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 5 1 6 7 8 4 9 10 Chiarezza del Bilancio sociale 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 8 6 4 3 6 7 8 1 2 3 1 4 0 0 5 6 0 0 0 9 10 1 2 3 4 5 5 3 7 0 8 6 3 7 8 3 9 10 Voto generale sul Bilancio sociale di Unipol 14 8 5 0 0 11 9 0 2 Trasparenza del Bilancio sociale 11 0 9 9 10 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 1 6 7 8 6 4 9 10 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 1 6 4 7 3 8 9 10 I voti sul Bilancio sociale sono molto alti, e andando più nel dettaglio possiamo notare che i giudizi assegnati alla veridicità (la caratteristica che ha ricevuto il voto medio inferiore) sono comunque tutti sufficienti; tra tutti i voti assegnati ve ne è uno solo insufficiente, sulla chiarezza. Segnaliamo come rispetto al procedimento di stesura e alla trasparenza vi sia un solo voto inferiore al 7. Il giudizio generale sul Bilancio sociale trova la metà esatta dei voti pari a 8. Valutazione sul coinvolgimento degli stakeholder nel processo di elaborazione del Bilancio sociale di Unipol: voto medio 8,2. Questo voto è tra tutti quello maggiormente soddisfacente, dato che assegna un voto molto alto, con voti singoli che si concentrano tra il 7 e il 10, alla componente più caratterizzante del processo di rendicontazione del Bilancio sociale di Unipol, 218 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI quella su cui maggiori sono stati nel tempo l’investimento e la convinzione. Ha sicuramente influito in modo positivo su questo voto la modalità di selezione dei partecipanti al panel, che ha visto da un lato la convocazione per la prima volta di lavoratori delle società del Gruppo che si sono avvicinati con entusiasmo a questo confronto, dall’altro la convocazione di lavoratori che già avevano fatto questa esperienza, e hanno quindi potuto sviluppare il senso di appartenenza al processo di inclusione. Il questionario prevedeva inoltre diverse domande a risposta aperta, nelle quali era possibile esprimere pareri liberi sui temi della giornata. È da segnalare innanzitutto la forte incidenza di coloro che hanno lasciato risposte aperte (20 su 30 questionari), indice di interesse e partecipazione. Molti sono quindi i temi e le proposte sollevati dai lavoratori, che possiamo suddividere per tipologia: Critiche Le critiche si incentrano sostanzialmente su due temi: viene giudicato troppo ridotto il tempo riservato al panel, in particolare quello dedicato al lavoro di gruppo, e si sarebbe preferito ricevere in anticipo il materiale oggetto di discussione, per partecipare in modo ancora più proficuo alla discussione. Proposte Numerose e molto pertinenti sono le proposte pervenute, sia rispetto alla gestione del panel che verso i processi di rendicontazione e coinvolgimento degli stakeholder. Nel dettaglio possiamo elencare: realizzare panel con i lavoratori riguardanti ogni singola società del Gruppo; permettere la partecipazione volontaria al panel; permettere il suggerimento di nuovi progetti da parte dei partecipanti al panel; allargare i panel a un maggior numero di lavoratori; utilizzare nel Bilancio sociale un linguaggio più semplice; coinvolgere maggiormente i fornitori, i consumatori e la filiera di vendita, con una più ampia inclusione degli agenti e dei collaboratori d’agenzia; dare la massima informazione sul Bilancio sociale nei vari canali aziendali; dare più spazio alla descrizione dei prodotti; dare più rilevanza nel Bilancio sociale ai lavoratori. Pareri positivi Le espressioni di apprezzamento riguardo l’iniziativa hanno evidenziato che la partecipazione al panel accresce il senso di appartenenza all’azienda, e che il coinvolgimento di gruppo dei lavoratori è una ottima soluzione; riguardo il Bilancio sociale si è segnalato che si tratta di uno strumento di grande valore (“Irrinunciabile”), ottimo nella trattazione di un argomento cruciale come la liquidazione e ideale per il coinvolgimento degli stakeholder. Coinvolgimento degli stakeholder nel Bilancio sociale di Unipol 11 9 Come coinvolgere gli stakeholder Alla richiesta di proposte su come coinvolgere maggiormente gli stakeholder nel processo del Bilancio sociale di Unipol, chi ha risposto ha indicato sia strumenti tradizionali come incontri diretti periodici e somministrazione di questionari, sia strumenti più avanzati come gli incontri in videoconferenza. BILANCIO SOCIALE 2005 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 GRUPPO UNIPOL 8 3 7 8 9 10 219 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER PANEL SINDACATI AZIENDALI Bologna, 24 maggio 2006 Partecipanti al panel FISAC-CGIL Annalisa Ometto Fulvia Busettini Gianni Luccarini Aurora Assicurazioni Unipol Assicurazioni Unipol Assicurazioni FIBA-CISL Barbara Dotti Gianluigi Grieco Angela Di Tommaso Fabio Cannistrà Erica Cossutta Orietta Ruccolo Paolo Giambini Melissa Palladino Aurora Assicurazioni Linear Assicurazioni Navale Assicurazioni Unipol Assicurazioni Unipol Assicurazioni Unipol Assicurazioni Unisalute Unisalute UILCA-UIL Giovanni Mormina Maria Luisa Arcozzi Giovanni Marzano Giorgio Sangiorgi Aurora Assicurazioni Unipol Assicurazioni Unipol Assicurazioni Unipol Assicurazioni FNA Mauro Domenico Carretta Alberto Enzini Irene Merighi Giovanni Leoni Aurora Assicurazioni Unipol Assicurazioni Linear Assicurazioni Navale Assicurazioni SNFIA Mirco Corsato Aurora Assicurazioni UNIPOL Franco Malagrinò Zohra Chraief Dino Gibertoni Responsabile Unità Bilancio Sociale Unità Bilancio Sociale Unità Bilancio Sociale Enti terzi Lorenzo Solimene KPMG Per la prima volta da quando Unipol realizza il Bilancio sociale, si sono create le condizioni per coinvolgere nel processo di elaborazione i rappresentanti dei sindacati aziendali; negli anni precedenti le organizzazioni sindacali venivano coinvolte solo a livello nazionale e confederale. Unipol vuole confermare così l’importanza del dialogo con i sindacati, e la coerenza con quanto previsto dal suo Codice Etico all’art. 3.3: ...Unipol (…) riconosce e rispetta il ruolo delle organizzazioni sindacali e il loro pieno diritto ad esercitare la loro attività di rappresentanza dei lavoratori e promuove la diffusione di un corretto sistema di relazioni industriali, anche attraverso il rafforzamento della partecipazione dei lavoratori e del sindacato allo sviluppo dell’azienda. Il coinvolgimento dei sindacati ha permesso di ampliare ed integrare il processo di partecipazione ed inclusione degli stakeholder, di scambiare pareri sulle modalità e sullo sviluppo dei temi legati alla responsabilità sociale all’interno del Gruppo Unipol. La partecipazione dei sindacati è stata ritenuta importante sia per la scelta strategica della RSI data dalla Presidenza di Unipol, sia per la necessità di estendere tale scelta a tutte le realtà del Gruppo. La partecipazione al panel è stata molto numerosa e qualificata: 20 persone, rappresentanti tutte le cinque sigle sindacali presenti nelle aziende del Gruppo Unipol. L’ordine del giorno si è incentrato sullo sviluppo dell’esperienza del Bilancio sociale e sulla affermazione della cultura e della scelta della RSI nel Gruppo Unipol. Alla relazione introduttiva del responsabile dell’Unità Bilancio Sociale, Franco Malagrinò, è seguito il dibattito che ha visto numerosi e differenziati interventi. Cosa chiede il sindacato alla responsabilità sociale Gli interventi dei rappresentanti sindacali hanno permesso di visualizzare il processo di responsabilità sociale secondo il loro particolare punto di osservazione e la loro esperienza, partendo inevitabilmente dalla specificità dei temi legati al rapporto tra l’impresa e i lavoratori. È stato sottolineato lo stretto rapporto e la coerenza esistente tra politiche di RSI e le corrette e avanzate relazioni industriali e di democrazia d’impresa, anche se occorre tenere sempre ben distinti ed esplicitati i diversi livelli, ambiti, specificità, evitando sempre da parte di tutti, impresa, sindacati e lavoratori, confusione di ruoli. Dal confronto è emersa la necessità di avviare una riflessione nelle diverse imprese del Gruppo per individuare nuove e precise modalità di coinvolgimento del sindacato nel processo di sviluppo della RSI. Alcuni temi specifici possono essere costituiti dal miglioramento della comunicazione interna, di come l’impresa misura la percezione e le aspettative del personale, dall’avvio di progetti sulla conciliabilità dei tempi di lavoro e dei tempi di vita. Sono solo alcune idee per avviare un percorso condiviso e creare azioni tangibili con cui dare concretezza a progetti di RSI affinché questa non rimanga un concetto astratto, che rischia di non coinvolgere direttamente il sindacato aziendale e i lavoratori. La RSI deve essere il prodotto del rilancio e del rafforzamento del dialogo tra gli stakeholder dell’impresa; i progetti di RSI devono essere anche il frutto della partecipazione diretta dei lavoratori e del coinvolgimento del sindacato insieme agli altri portatori d’interesse. Non solo coinvolgimento, ma anche gestione e verifica dell’attuazione dei progetti individuati. 220 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER DICONO DI NOI Per sviluppare progetti di RSI è necessario valutare le indicazioni dei lavoratori, rilanciare l’ascolto prima della comunicazione, fare percepire chiaramente che la strategia della RSI è certamente condivisibile nei principi, ma che diventa ancora più importante perché essa determina effetti positivi sulla stessa condizione dei lavoratori e sul miglioramento della stessa funzione sociale d’impresa. I rappresentanti sindacali hanno dimostrato sensibilità e disponibilità ad essere coinvolti nelle politiche della RSI, in piena sintonia con un dibattito sindacale che vede il tema sempre più oggetto di riflessione autonoma da parte delle strutture sindacali e anche materia delle stesse nuove piattaforme contrattuali delle diverse categorie, a partire da quelle bancarie e assicurative. Nell’incontro i sindacati non hanno mancato di avanzare critiche ai comportamenti aziendali e proposte su cui riflettere e lavorare insieme in futuro: a) ridare slancio e contenuti ai valori originari di Unipol, perché la diversità, la storica funzione di innovazione e di trasparenza nel mercato sia più percepibile e più marcata di quanto lo è stata negli ultimi anni; b) realizzare una maggiore valorizzazione delle risorse umane, in coerenza con la missione aziendale, che si concretizza in crescita professionale, miglioramento delle condizioni di lavoro, rilancio della comunicazione interna e della partecipazione. Un processo che coinvolga anche la dirigenza affinché si migliori la capacità di ascolto e di condivisione dei progetti comuni; c) recuperare la specificità assicurativa del Gruppo Unipol e la sua funzione sociale d’impresa: quella più percepibile dai cittadini, ai fini dei loro bisogni di sicurezza, prevenzione, disponibilità di prodotti e servizi trasparenti e accessibili. La partecipazione a più ampi livelli aziendali è auspicata come modello operativo da tutti; le parti sindacali, anzi, sollecitano Unipol a sperimentare nuovi progetti e forme di partecipazione. Proposte operative Sono emerse anche alcune proposte operative: a) elaborazione del Bilancio preventivo di sostenibilità, che si ritiene essere utile per generare maggiore condivisione da parte di tutte le strutture aziendali sugli obiettivi posti e la conseguente possibilità di produrre un Bilancio sociale consuntivo che verifichi gli andamenti, i risultati e gli eventuali scostamenti; b) rilancio del ruolo della formazione; c) avvio di un progetto sulla conciliabilità tra i tempi di lavoro e i tempi della vita quotidiana. Infine, i rappresentanti sindacali hanno voluto sottolineare l’importanza della loro funzione, insieme a quella dei lavoratori come stakeholder, in quanto vivendo all’interno dell’impresa possono non solo contribuire a elaborare e partecipare ai progetti di RSI, ma anche rivendicare un ruolo di “certificatore” dei comportamenti virtuosi dell’impresa. BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 221 DICONO DI NOI LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER RIFLESSIONI E PROPOSTE DAGLI STAKEHOLDER La scelta di focalizzare la discussione sul tema della RSI e sui valori aziendali è stata da tutti condivisa e ha permesso ai partecipanti di fare il punto su ciò che Unipol è oggi, e su ciò che vuole diventare nel futuro. Panel multistakeholder Il rapporto tra Unipol e i suoi stakeholder, da lungo tempo consolidato con le Organizzazioni Socie su tutto il territorio nazionale, deve rimanere patrimonio dell’azienda, sia per la reciprocità di interessi, sia per dare la possibilità alle Organizzazioni Socie di crescere insieme a Unipol. L’attuale coincidenza in Unipol tra Comitato Etico e Organismo di Vigilanza andrà verificata alla prova dei fatti. Il passaggio dalla produzione del Bilancio sociale ad un processo più organico di RSI ha un importante significato, unanimemente apprezzato, di creazione di una visione strategica unitaria di gruppo che sia fedele ai valori originari di innovazione, trasparenza, efficienza del servizio erogato nel mercato assicurativo e condivisa tra le diverse aziende che compongono il Gruppo Unipol. Unipol è vista come l’unica azienda italiana di assicurazioni capace di sviluppare una strategia attiva di cittadinanza d’impresa, e per questo è stata stimolata a riprendere e rafforzare la sua diversità e il suo ruolo guida nel rapporto tra assicurazioni e consumatori. La formazione sulla RSI è ritenuta importante per condividere la strategia di RSI aziendale; tale azione è stata apprezzata in particolare dai sindacati che ne hanno sottolineato i riflessi partecipativi. Panel Agenti La rendicontazione sociale per le Agenzie Unipol è accolta con favore, e dovrebbe essere lanciata nel corso del 2006 in occasione della prossima Assemblea nazionale. L’impegno sulla RSI darà la possibilità di meglio interpretare gli elementi valoriali di Unipol sul territorio e cogliere l’evoluzione di nuovi bisogni assicurativi della società. Panel lavoratori I lavoratori chiedono più comunicazione interna e rispetto ai propositi enunciati ritengono che si debbano sviluppare i canali esistenti (intranet) e crearne di nuovi (periodico, incontri), garantendone la qualità, la continuità e la capacità di dialogo concreto. Rispetto al Codice Etico e al M.O.G. ritengono necessaria un’azione di formazione sulla RSI affinché tutti possano diventare attori attivi dei progetti di RSI e dei valori del Gruppo. Panel sindacati aziendali Esiste uno stretto ed inscindibile rapporto tra politiche di RSI e relazioni industriali dell’impresa, che deve tradursi in sensibilità e capacità di valorizzare il ruolo e l’apporto dei lavoratori. I progetti di RSI devono poter essere anche il frutto della partecipazione diretta dei lavoratori e dei sindacati aziendali. 222 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 ATTESTATI E RICONOSCIMENTI PREMIO NAZIONALE PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CITTÀ DI ROVIGO - MINISTERO DEL WELFARE UNIPOL SECONDA CLASSIFICATA Unipol si è classificata seconda nella categoria “Grandi imprese” al Premio Nazionale per la Responsabilità Sociale delle Imprese “Città di Rovigo”. Il Premio, assegnato il 13 dicembre 2005, è stato istituito dal Comune di Rovigo con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Commissione Europea e della Regione Veneto. La motivazione “La società ha una lunga esperienza in tema di Bilancio sociale. Sviluppa interessanti iniziative tese al coinvolgimento e alla responsabilizzazione dei fornitori sulle tematiche sociali, ambientali e della sicurezza. Molto buono il dialogo con gli stakeholder.” BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 223 DICONO DI NOI ATTESTATI E RICONOSCIMENTI SBILANCIÀTI – I BILANCI SOCIALI DELLE IMPRESE VISTI DAI CONSUMATORI Nel 2005 Adiconsum ha realizzato un progetto di ricerca, patrocinato dalla Direzione Generale Lavoro e Affari Sociali della Commissione Europea, denominato “SA & Co.: Social Accountability and Consumers”, mediante il quale ha analizzato i Bilanci sociali, ambientali e di sostenibilità di una ventina di aziende italiane impegnate sul fronte della comunicazione della responsabilità sociale, al fine di rilevare possibili aree di miglioramento nella reportistica sociale, con esclusivo riferimento alla prospettiva consumerista. La ricerca è stata pubblicata in un volume dal titolo “Sbilanciàti”, di cui riportiamo integralmente i testi dedicati al Bilancio sociale di Unipol. “ Unipol Senza dubbio il bilancio con la migliore relazione sul panel multistakeholder, a dimostrazione dell’impegno profuso per rendere reale la partecipazione e il dialogo. Difficile “fare le pulci” ad un documento così completo, ricco e lungimirante nei contenuti. Del resto la decennale esperienza di redazione c’è e si vede. Forse la mole potrebbe essere alleggerita con qualche opportuno taglio o sfruttando maggiormente tutta l’ampiezza del formato... Per tutta risposta potrebbero dirci di consultare la versione di sintesi, piccola e maneggevole... Nulla da dire. Una nota di colore: i primi della classe Si nota, almeno nelle enunciazioni (finora non contraddette dalle pratiche di dialogo messe in atto), una certa maturità nella concezione della CSR. Meritano di essere citati alcuni passaggi, piuttosto innovativi: “sono stati identificati come stakeholder non gli esperti, ma i rappresentanti di categoria di attori sociali che interagiscono a diverso titolo con l’azienda; la definizione di Responsabilità Sociale si è ulteriormente focalizzata sulla correttezza dei comportamenti da parte delle imprese nelle attività caratteristiche, superando il concetto di “carità benevola” e di marketing sociale; è evoluto il concetto di inclusione, passando dalla semplice introduzione del punto di vista degli altri, per ridurre il rischio di autoreferenzialità nel rendiconto, al coinvolgimento degli stakeholder nei processi di pianificazione e gestione”. Ci aspettiamo pertanto, da consumatori, una clientela supersoddisfatta: stiamo a vedere. A titolo esemplificativo, riportiamo ora la scheda integrale da noi realizzata durante la lettura del Bilancio Sociale Unipol. È l’unica che pubblichiamo perché “promuove” in toto il documento, avendo il bilancio Unipol ricevuto valutazioni positive. Un lavoro analogo è stato comunque compiuto per il Bilancio sociale di ciascuna azienda, al fine di avere di ogni documento una sintetica visione d’insieme. 224 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 ATTESTATI E RICONOSCIMENTI DICONO DI NOI UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2004 Il bilancio è diviso in 6 sezioni (tra parentesi i titoli dei paragrafi che li compongono): Introduzione (Presentazione; nota metodologica; testimonianze) L’identità (I valori e la missione sociale; la mappa degli stakeholder; la voce degli stakeholder; Unipol: la storia e le strategie economiche) Valore aggiunto (Produzione e distribuzione del valore aggiunto) Relazione sociale (I consumatori e i clienti; gli azionisti; investitor relation; l’amministrazione statale; gli agenti e il personale; la collettività) Società del gruppo (Le società del gruppo Unipol) Appendice Nella sezione “L’IDENTITA’” al paragrafo introduttivo “I valori e la missione sociale” viene indicato, tra gli altri, come valore-guida dell’azienda: “privilegiare la soddisfazione del cliente riguardo al prezzo, alla qualità delle prestazioni, alla qualità del servizio”. Nel successivo paragrafo “La voce degli stakeholder”, sono fondamentali alcuni passaggi che segnano lo sbocco verso un riconoscimento pratico e concreto (e non più solo formale) del ruolo degli stakeholder nella definizione della RSI di un’impresa e dei suoi strumenti. Questo è quanto si legge in merito alla presa d’atto del mutamento di ruolo assunto dagli stakeholder nel corso degli anni: “ - sono stati identificati come stakeholder non gli esperti, ma i rappresentanti di categoria di attori sociali che interagiscono a diverso titolo con l’azienda; - la definizione di Responsabilità Sociale si è ulteriormente focalizzata sulla correttezza dei comportamenti da parte delle imprese nelle attività caratteristiche, superando il concetto di “carità benevola” e di marketing sociale; - è evoluto il concetto di inclusione, passando dalla semplice introduzione del punto di vista degli altri, per ridurre il rischio di autoreferenzialità nel rendiconto, al coinvolgimento degli stakeholder nei processi di pianificazione e gestione”. Viene poi espressa soddisfazione per il rapporto sempre più intenso e costruttivo instaurato con le Associazioni di Consumatori in merito alle problematiche assicurative; dialogo non più occasionale e legato a momenti di conflitto, bensì continuativo nel tempo. A seguire vengono riportate le risultanze dei diversi panel svoltisi nel corso dell’anno passato, così articolati: - workshop multistakeholder; - panel agenti unipol; - panel dipendenti. A chiudere vengono riportate le valutazioni dei lettori in base all’esito dei questionari allegati al Bilancio sociale dello scorso anno; il questionario non si limita a chiedere un giudizio sul Bilancio sociale, bensì anche sull’impresa e i suoi sforzi in tema di RSI. A conclusione di questo paragrafo viene evidenziato il bisogno di trasparenza nell’informazione “per ridurre il differenziale informativo tra assicuratore e assicurato”. Inoltre, quale tema emerso dalla consultazione, viene altresì individuata “l’opportunità che Unipol assuma un ruolo nel processo di diffusione di pratiche di responsabilità sociale”. Nella sezione “RELAZIONE SOCIALE “ prendiamo in considerazione il capitolo “I consumatori e i clienti”. L’offerta ai clienti. Vengono innanzitutto sintetizzate le diverse tipologie di prodotti offerti alla clientela; si specifica la volontà di corredare i prodotti con una documentazione informativa chiara ed aggiornata sia nelle coperture offerte che nelle procedure liquidative. Si sottolinea poi l’attenzione riservata da Unipol alle utenze deboli o socialmente caratterizzate da una scarsa disponibilità di risorse economiche, per le quali sono stati approntati specifici prodotti. Le convenzioni I riferimenti normativi della RCA BILANCIO SOCIALE 2005 GRUPPO UNIPOL 225 DICONO DI NOI ATTESTATI E RICONOSCIMENTI Il servizio di liquidazione (ampio spazio è dedicato alle questioni più dibattute del processo di liquidazione, dalla velocità e dai tempi di svolgimento, sino al danno alla persona e al contenzioso. Due box, ben evidenziati, spiegano l’evoluzione della CID e le ultime novità relative alla sua applicazione anche in caso di danno alla persona). Il servizio di liquidazione Sertel (ne viene illustrato il funzionamento e in una tabella vengono riportati i risultati Sertel 2003 e gli obiettivi per il 2004). I fornitori di servizi (viene spiegata la rete di gruppo di fornitori di servizi comprendente periti, carrozzieri e medici) Le frodi assicurative (alle Associazioni di Consumatori viene riconosciuto un ruolo primario nella lotta alle frodi assicurative, soprattutto sul versante della condanna di certe pratiche e dell’informazione sulla sua diffusione. Unipol è dotata di un’Unità Antifrode; alcune tabelle mostrano i dati relativi alle segnalazioni a questa Unità, le politiche presentate, le politiche ed azioni del 2004) La tariffa RC auto (vengono presentate le principali azioni realizzate da unipol sul versante tariffario, su quello della semplificazione dei rapporti con gli assicurati e l’avvio della procedura di conciliazione di concerto con le Associazioni di Consumatori) Unibox strada sicura (una breve descrizione del congegno e delle sue potenzialità future per aumentare il grado di personalizzazione della polizza RC auto ed ottenere effetti sulla riduzione dei premi). Unipol risponde (i dati riportati sono relativi al numero dei reclami pervenuti a Unipol nel corso dell’anno, confrontati con quelli degli anni precedenti) I rimborsi RC e il contenzioso (in modo piuttosto preciso viene riportato lo stato del contenzioso nel quale è coinvolta Unipol) Diritto all’informazione (Unipol ritiene fondamentale riuscire a sviluppare una comunicazione più articolata, di tipo divulgativo, al cliente, per facilitare un percorso di conoscenza a favorire una scelta consapevole. Oltre agli strumenti informativi occasionali per specifiche esigenze vengono elencati quali sono gli strumenti informativi specifici tradizionalmente utilizzati da Unipol: - Il Bilancio sociale rivolto agli stakeholder con l’obiettivo di diffondere le caratteristiche istituzionali di Unipol ed i suoi valori-guida; è stampato in forma integrale, in versione sintetica, in cd-Rom, tradotto in inglese e francese e diffuso on-line; - Il Report Annuale dell’ufficio reclami, “Unipol Risponde”, presentato e distribuito alle Associazioni di Consumatori; - Le Newsletter “Informa CRU” e “Cesarinforma”, rivolte ai CRU e alla società civile, tra cui le Associazioni di Consumatori. Vengono poi sommariamente descritti i contenuti dei siti internet della compagnia attualmente presenti (www.unipolonline.it; www.unipolonline.com; www.agenziaunipol.com). Le sponsorizzazioni di Unipol (descrizione di due progetti di sponsorizzazione che hanno coinvolto Unipol nel 2003: l’uno denominato “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”; l’altro di rilievo prettamente culturale ha riguardato la realizzazione dell’iniziativa Duccio, Alle origini della cultura senese. Innovare la comunicazione (vengono riferiti i dati di un’indagine svolta tra la propria clientela in merito all’opportunità di utilizzare nuove modalità di comunicazione. Dall’indagine è emersa una marcata preferenza per gli strumenti di comunicazione tradizionale, pur senza escludere, ad interazione di questi, il ricorso alla posta elettronica). Il rapporto con le Associazioni di consumatori (dopo una nota introduttiva sul rapporto sempre più stretto con le Associazioni di Consumatori, anche nel processo di elaborazione del Bilancio Sociale, viene brevemente descritto il contenuto dell’attuazione del protocollo d’intesa Governo-Ania-Associazioni di Consumatori del maggio 2003. Di seguito una tabella riporta puntualmente i contenuti del protocollo, a confronto con le posizioni assunte da Unipol nel 2003 e nel 2004 sui temi dell’autodisciplina tariffaria e 226 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2006 2005 ATTESTATI E RICONOSCIMENTI DICONO DI NOI della disciplina contrattuale più favorevole per gli assicurati in talune specifiche situazioni. In questo schema vengono ben evidenziati gli obiettivi raggiunti, quelli in corso di attuazione e quelli attualmente allo studio di Ania e Ministero). La nuova conciliazione Consumatori-Ania (un box descrive sinteticamente i vantaggi, il funzionamento e i requisiti di acceso alla conciliazione. Vengono poi elencate le Associazioni di Consumatori che aderiscono alla procedura di conciliazione). Insomma, ci sembra che tutti i principali argomenti che possono interessare i consumatori siano stati trattati con dovizia di particolari. L’altro capitolo che prendiamo in considerazione è quello dedicato alla “Collettività”. Specifici paragrafi sono dedicati a: I Consigli Regionali Unipol; La Fondazione Cesar (Centro Europeo di Ricerca dell’Economia Sociale dell’Assicurazione) fondato su iniziativa di Unipol; Unipol e il mondo della scuola; L’impegno per l’ambiente e la sostenibilità (qui viene dato spazio ad alcuni aspetti della gestione sostenibile dell’impresa, in particolare per quanto riguarda: i materiali impiegati, in particolare l’utilizzo di carta e il contenimento del suo consumo; i consumi energetici; i consumi di acqua; la mobilità sostenibile; la gestione dei rifiuti; l’impatto ambientale dei fornitori); Unipol e al responsabilità sociale d’impresa (viene qui sottolineata l’evoluzione nella redazione del Bilancio Sociale nel corso degli undici anni dalla sua nascita, la creazione di una specifica struttura organizzativa dedicata all’elaborazione del B.S. e della RSI, il passaggio da mero strumento di comunicazione a strumento di confronto e dialogo continuo, di inclusione e partecipazione graduale degli stakeholder su specifici progetti aziendali). A seguire le schede di alcuni dei principali progetti a cui Unipol partecipa ed organismi con cui collabora (Q-RES; Impronta Etica; Cittadinanzattiva e Gruppo di Frascati per la RSI; Forum per la Finanza Sostenibile; UIL Democrazia Economica; Adiconsum). A seguire, la sezione “Le società del gruppo” realizza per ogni società (Linear assicurazioni, UniSalute, Meieaurora, gruppo Winterthur Italia, Aurora Assicurazioni, Navale Assicurazioni, Unipol Banca, Unipol Merchant, Unipol Fondi Ltd., Finec Holding s.p.a., BNL Vita s.p.a., Quadrifoglio Vita, Noricum Vita) una breve scheda contenente identità, rendiconto, relazione sociale e valore aggiunto. In Appendice troviamo l’elenco degli indicatori contenuti nel Bilancio sociale 2004, messi a confronto con quelli richiesti dal GRI e dal progetto del Ministero del Welfare CSR-SC. Nell’ultimo capitolo dedicato a “Il processo della Responsabilità sociale d’impresa”, oltre al riferimento alla AA 1000, vengono formulate previsioni per il futuro con una particolare attenzione al processo di inclusione degli stakeholder, che vuole essere portato “ad una fase di co-progettazione”. Per questo vengono indicate le seguenti linee da seguire per il futuro: - “assicurare tranquillità e sviluppo ai progetti di collaborazione congiunta con i diversi stakeholder ed estendere la diffusione e la partecipazione; - raccogliere, valorizzare e trasferire alle diverse istanze dell’impresa il feedback che tali collaborazioni sviluppano.” In allegato il questionario per raccogliere le opinioni dei lettori Stampato su carta prodotta con fibre primarie provenienti da foreste permanenti. Prodotto ai sensi delle leggi e delle normative in materia ambientale. Del Bilancio sociale viene pubblicata anche un’edizione di sintesi ed un CD-Rom. BILANCIO SOCIALE 2006 2005 ” GRUPPO UNIPOL 227 DICONO DI NOI ATTESTATI E RICONOSCIMENTI VISITA DEI DELEGATI DELL’”OHIO EMPLOYEE OWNERSHIP CENTER” Nell’estate del 2005 la Legacoop Emilia-Romagna ha ospitato a Bologna una delegazione dell’Ohio Employee Ownership Center, struttura facente parte della Kent State University di Kent, Ohio, (USA) con l’obiettivo di far loro conoscere il sistema cooperativo italiano. Tra i tanti incontri realizzati a livello politico, sindacale e universitario, ci è stato chiesto di illustrare loro l’attività di Unipol. Il resoconto della visita svolta da questi studiosi e cooperatori americani è stato da essi riportato nella newsletter Owners at work e illustrato più ampiamente sul loro sito, alla pagina: www.kent.edu/oeoc/OEOCLibrary/EmiliaRomagnaLong.htm, da cui riportiamo lo stralcio relativo alla visita presso Unipol. “(…) (...) Financial services. We visited Unipol, the insurance company, which was set it Servizi finanziari. Abbiamo visitato Unipol, la Compagnia di assicurazioni fondata nel 1963 da un gruppo di cooperative di Bologna per fornire servizi assicurativi ai propri soci. Oggi è la terza Compagnia di assicurazione italiana e dà lavoro a 5.400 persone. Ha avuto una crisi di crescita negli anni ‘70, ma in suo soccorso, con un’iniezione di capitale, è intervenuta la Compagnia di assicurazione tedesca dei lavoratori metalmeccanici. Oggi l’assetto azionario si è allargato e comprende cooperative, organizzazioni sindacali e di categoria, di agricoltori e imprese artigianali politicamente orientati a sinistra. Nel complesso essi detengono una quota del 51%, mentre il 49% è negoziato in Borsa. 30 cooperative della Lega possiedono oltre la metà del suddetto 51%. Unipol è tra i pionieri nella rendicontazione sociale in Italia, ambito in cui opera già da un decennio. Il suo “Bilancio sociale” è patinato come il Bilancio annuale delle 500 imprese elencate da Fortune. Ma il contenuto è molto diverso. Tuttavia, afferma Franco Malagrinò, responsabile della rendicontazione sociale di Unipol, “siamo un’impresa, non un ente non-profit”. La società registra una redditività superiore alla media delle assicurazioni private italiane. Grazie al proprio successo imprenditoriale, Unipol è diventata una delle principali fonti di finanziamento per il settore cooperativo collocando in esso le somme accantonate a riserva. Recentemente sono stati ampliati anche i servizi finanziari: Unipol Banca è passata dai 9 sportelli del 1998 ai 273 di oggi e nel 2003 Unipol ha fondato una merchant bank. up in 1963 by a group of Bologna co-ops to insure their members. Today it is Italy’s 3rd largest insurance company and employs 5400. It had a growth crisis in the 1970s, but was rescued by the German Metalworkers’ insurance company injecting an equity stake. Today its ownership has broadened to include cooperatives, labor unions, and the left-leaning farmers and family business organizations. Together they own 51% while 49% is publicly traded. Of the 51% held by organizations, 30 Lega co-ops hold more than half. Unipol was a pioneer of social accounting in Italy, which it has been doing for a decade. Its “social balance sheet” is as glossy as a Fortune 500 annual corporate report. But the content is very different. Still, “we are a business, not a charitable organization,” says Franco Malagrino, Unipol’s social accountability director. The company is more profitable than the average for private insurers in Italy. As a consequence of its business success, Unipol has become a major source of investment in the cooperative sector through the placement of its reserves, which are largely placed in there. It has recently expanded its financial services: The Unipol bank grew from 9 branches in 1998 to 273 branches today, and Unipol set up a merchant bank in 2003. (…) (…) Access to capital.Much of the strength of the Emilia Romagna model stems Accesso al capitale. La forza del modello Emilia-Romagna deriva in buona parte dall’accesso al capitale di grandi pool finalizzati allo sviluppo cooperativo. Si veda la compagnia di assicurazioni Unipol. Fondata e controllata da altre cooperative, Unipol ha rafforzato il settore cooperativo non solo attraverso la copertura assicurativa delle cooperative stesse e dei loro soci, ma anche grazie alle proprie politiche di investimento ed all’impegno pionieristico nella rendicontazione sociale. Si consideri altresì Coopfond, fondo per lo sviluppo delle cooperative che, “tassando” le cooperative che fruiscono di agevolazioni fiscali, sembra rappresentare un meccanismo efficace per creare nuove cooperative e nuovi posti di lavoro. Non ultime, le “riserve indivisibili” delle cooperative italiane (che vengono trasferite ai fondi per lo sviluppo cooperativo in caso di vendita o liquidazione delle cooperative) offrono la stabilità che manca alle cooperative ed alle loro imprese di produzione e lavoro americane. Le cooperative italiane distribuiscono parte degli utili ai soci, ma non gli utili conservati in agevolazione fiscale, i quali garantiscono che il capitale accumulato grazie ai vantaggi fiscali vada a beneficio delle generazioni future e della comunità. Noi, fondamentalmente, trasformiamo i vantaggi fiscali in pensioni per l’attuale generazione di lavoratori dipendenti. from access to capital from large pools dedicated to cooperative development. Consider the insurance company Unipol. Established and controlled by other cooperatives, Unipol has strengthened the cooperative sector through its investment policies, and through its pioneering work in social accounting as well as through underwriting insurance for cooperatives and their members. Or consider the co-op development fund structure which “taxes” otherwise taxadvantaged co-ops to develop new co-ops seems to be an effective mechanism both to create new co-ops and new jobs. Not least, the Italian co-operatives’ “indivisible reserves” – which revert to the co-operative development funds at the sale or liquidation of cooperatives -give them a staying power that American cooperatives and employee-owned businesses lack. They pay out part of the profits to members, but not their taxadvantaged retained earnings which guarantee that the capital created with tax advantages benefit future generations and the community. We basically turn those tax advantages into pensions for the current generation of employees.” 228 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 DOCUMENTI 229 DOCUMENTI IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI Unipol Assicurazioni S.p.A. CODICE ETICO INDICE 1 PREMESSA 2 DESTINATARI 3 VALORI E PRINCIPI 3.1. Principi generali 3.2. Rispetto della legalità 3.3. Tutela e valorizzazione delle risorse umane e democrazia d’impresa 3.4. Responsabilità sociale e ambientale 3.5. Affidabilità e trasparenza del settore assicurativo 3.6. Salvaguardia dell’immagine aziendale 3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta 3.8. Tutela dei dati personali 3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nel rapporto con le Autorità di Vigilanza e Controllo 3.10. Conflitto di interessi 4 NORME DI COMPORTAMENTO 4.1. Organi sociali 4.2. Dipendenti 4.3. Agenti 4.4. Collaboratori 5 OSSERVANZA DEL CODICE 5.1. Comitato Etico 5.2. Violazioni e sanzioni 5.3. Modifiche ed integrazioni 230 BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI DOCUMENTI 1 PREMESSA La Compagnia Assicuratrice Unipol S.p.A. (in seguito anche Unipol) inizia ad operare nel settore assicurativo nel 1963, a seguito dell’acquisizione, da parte di alcune società aderenti alla Lega Nazionale delle Cooperative ed alla Federcoop di Bologna, di una compagnia privata autorizzata nel 1961 ma non ancora esercitante. L’inizio degli anni ‘70 vede l’ingresso nell’azionariato della UIL, della CGIL e della CISL, nonché delle organizzazioni del lavoro autonomo CNA, Confesercenti e CIA. La stipula di convenzioni con dette Organizzazioni e la creazione di organismi consultivi denominati C.R.U. (Consigli Regionali Unipol) rafforza il legame di Unipol con il tessuto economico e sociale di riferimento, favorendo l’accesso alle tutele assicurative a nuove categorie, anche deboli, di utenza. La successiva quotazione in Borsa (delle azioni privilegiate nel 1986 e delle ordinarie nel 1990), funzionale alla crescita dimensionale ed alla diversificazione settoriale delle attività, aggiunge il valore della conformità alle leggi del mercato ai valori, più tradizionali, legati alla peculiare storia di Unipol. Unipol si è così sviluppata secondo un modello proprio ed ha dato vita, negli ultimi anni, ad un gruppo integrato assicurativo-bancario-finanziario, attivo nelle assicurazioni, nei servizi bancari, nella gestione del risparmio, nel merchant banking e nella gestione immobiliare. In materia di Responsabilità Sociale di Impresa, Unipol è stata tra le prime aziende in Italia a pubblicare il Bilancio sociale ed a costituire al suo interno una specifica struttura dedicata all’analisi delle connesse problematiche, nella convinzione dell’importanza della diffusione di una cultura etica dell’impresa. Il Bilancio sociale è lo specchio dei processi di gestione socialmente responsabili ai quali Unipol si è sempre ispirata, e costituisce lo strumento con il quale informare sugli atti e sui risultati di gestione che scaturiscono dalla scelta dei valori espressi nel presente Codice Etico. Codice Etico e Bilancio sociale rappresentano pertanto due strumenti qualificanti a testimonianza della missione sociale e di una gestione socialmente responsabile. Compito di Unipol Assicurazioni e del Gruppo Unipol è, oggi, proseguire nella strada della crescita con la consapevolezza dei risvolti sociali ed ambientali del proprio operare, coniugando l’obiettivo della remunerazione del capitale dei soci con la tutela degli interessi delle altre categorie di soggetti, interni ed esterni, che con essa interagiscono. Le norme di comportamento, i valori ed i principi di seguito enunciati (Codice Etico), inserendosi nel sistema di corporate governance di Unipol, sanciscono l’impegno della Società a limitare la propria libertà di operare in termini meramente opportunistici e ad assicurare a tutti gli stakeholders forme di partecipazione e di dialogo. Il sistema di corporate governance di Unipol risulta da anni conforme alle previsioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e garantisce una gestione efficace e remunerativa dell’attività del Gruppo nel rispetto degli interessi degli azionisti di minoranza, un sistema di controlli, interni ed esterni, idoneo a coprire i rischi operativi ed un regime di piena trasparenza in materia di informazioni al mercato. Nel perseguire la missione aziendale, che resta la costruzione di un Gruppo assicurativo e bancario sempre più forte e radicato sul territorio nazionale, Unipol si adopererà affinché i principi del presente Codice vengano recepiti e condivisi GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005 231 DOCUMENTI IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI dalla proprietà, dalla direzione, dai propri collaboratori (dipendenti e autonomi), dai propri clienti e fornitori, dalle altre società del Gruppo e dalla società civile. In particolare le Società del Gruppo adotteranno un Codice Etico che, pur tenendo conto delle loro specificità, sia coerente con quello della Capogruppo. In quanto strumento di autoregolazione, non imposto dalla legge, la cogenza del Codice risiede, del resto, principalmente nel grado di adesione da parte degli stakeholder ai valori etici in esso enucleati. Il presente Codice Etico è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 12 dicembre 2005, aggiornato in data 17 febbraio 2006, ed è reperibile sul sito www.unipol.it. È costituito da: valori e principi di carattere generale, cui il Codice si ispira e che il Gruppo Unipol intende tutelare e condividere con i propri stakeholder; norme di comportamento di carattere particolare, cui si attengono i Destinatari del Codice; norme di attuazione del Codice e di controllo della sua osservanza. 2 DESTINATARI Destinatari del Codice Etico (di seguito anche “Codice”) sono: i componenti degli organi sociali (Presidente, Vice Presidente, amministratori e sindaci); i dipendenti (dirigenti, quadri, impiegati); le Agenzie (private e societarie), nonché i loro collaboratori dipendenti e autonomi; gli altri collaboratori della Società (periti, medici, legali e consulenti). Unipol confida che i Destinatari assumano comportamenti conformi ai valori ed ai principi del Codice, portandolo a conoscenza dei clienti, dei fornitori e della società civile. 3 VALORI E PRINCIPI 3.1. Principi generali Unipol si richiama ai grandi valori di civiltà e democrazia sanciti dalle Costituzioni della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, riconoscendo nella dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia i pilastri del vivere civile. In particolare si riconosce pienamente nell’articolo 41 della Costituzione italiana, secondo la quale l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. 3.2. Rispetto della legalità Unipol agisce nel rigoroso rispetto di tutte le normative vigenti e delle disposizioni emanate dalle Autorità di Vigilanza e Controllo. 232 BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI DOCUMENTI Unipol adotta procedure interne e modelli di organizzazione e di controllo volti a prevenire e contrastare qualunque comportamento contrario al principio di legalità e promuove la “cultura del controllo interno” presso tutti i Destinatari. Unipol profonde il massimo sforzo, per quanto di sua competenza, per contrastare la corruzione, il terrorismo, il riciclaggio e ogni altra forma di criminalità. Unipol attribuisce grande importanza all’attività di prevenzione e repressione delle frodi a danno del Mercato assicurativo e promuove la “cultura dell’antifrode” presso tutti i Destinatari. Nello svolgimento delle proprie attività, lavorative ed extra-lavorative, i Destinatari operano con onestà e nella assoluta legalità, evitando qualunque comportamento illecito, anche se motivato dal perseguimento dell’interesse aziendale. Ciascun Destinatario è responsabile, per quanto di sua competenza, del sistema di controllo interno e della conformità della propria attività ai principi del Codice; in particolare ciascun dipendente, nell’ambito del suo ruolo e delle sue competenze, è responsabile del buon funzionamento del sistema di controllo interno. 3.3. Tutela e valorizzazione delle persone e democrazia d’impresa Il personale dipendente costituisce parte integrante di Unipol e ne rappresenta una risorsa essenziale. La gestione del rapporto di lavoro si basa sul rispetto della persona, sulla correttezza e sul rispetto delle pari opportunità, senza alcuna discriminazione dipendente da sesso, razza, credo religioso, opinioni politiche, età o stato di salute. La salvaguardia dell’integrità morale e fisica del dipendente è condizione necessaria per lo svolgimento dell’attività lavorativa; Unipol si adopera per garantire la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Unipol promuove la crescita della professionalità mediante l’attività di formazione e la condivisione delle conoscenze, nella convinzione che l’apporto individuale e collegiale ai processi di lavoro rappresenti un elemento indispensabile per il proprio sviluppo e per la valorizzazione delle persone. Riconosce e rispetta il ruolo delle organizzazioni sindacali e il loro pieno diritto ad esercitare la loro attività di rappresentanza dei lavoratori e promuove la diffusione di un corretto sistema di relazioni industriali, anche attraverso il rafforzamento della partecipazione dei lavoratori e del sindacato allo sviluppo dell’azienda. 3.4. Responsabilità sociale e ambientale Nella convinzione che sia possibile coniugare le esigenze di redditività dell’impresa con il rispetto dei valori etici e la salvaguardia dell’ambiente, Unipol persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e morale delle comunità locali e cura l’impatto ambientale della propria attività, prestando attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche ed alle emissioni provocate. Unipol promuove la diffusione della cultura della solidarietà, della sicurezza e della prevenzione. La scelta dei fornitori viene effettuata in base alla valutazione economica dell’offerta, dopo aver verificato il rispetto dei principi del Codice Etico da parte degli stessi, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei lavoratori e al rispetto dell’ambiente. Nel Bilancio sociale vengono comunicate le principali azioni intraprese per la tutela dell’ambiente e in favore della collettività, grazie anche al supporto dei Consigli Regionali di Unipol e della Fondazione Cesar (Centro di Ricerca dell’Economia Sociale e dell’Assicurazione). GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005 233 DOCUMENTI IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI 3.5. Affidabilità e trasparenza del settore assicurativo Unipol contribuisce con iniziative, proposte e comportamenti concreti ad accrescere l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo, anche al fine di migliorare la soddisfazione di clienti e terzi danneggiati per la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Unipol acquisisce dai contraenti le informazioni necessarie a valutare le loro esigenze assicurative o previdenziali e propone contratti adeguati, chiari e trasparenti. L’assunzione dei rischi e la liquidazione dei danni sono improntate a criteri di professionalità, correttezza ed equità, senza alcuna discriminazione di sesso, razza, credo religioso, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Unipol considera l’ascolto di clienti e danneggiati uno degli elementi fondamentali della propria competitività, riconosce e rispetta il ruolo delle associazioni dei consumatori e persegue l’obiettivo di consolidare con le stesse un corretto sistema di relazioni. 3.6. Salvaguardia dell’immagine aziendale La reputazione di Unipol è un bene immateriale di assoluto valore che consente di sviluppare rapporti fiduciari con i suoi interlocutori. Unipol confida che tutti i Destinatari la rappresentino con professionalità, onestà, serietà e correttezza e si adoperino a tutela della sua immagine. 3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta Unipol promuove la cultura della leale concorrenza nei mercati nei quali opera e agisce in conformità con la normativa antitrust vigente, nazionale e comunitaria, nei rapporti con clienti, fornitori e concorrenti. Le comunicazioni pubblicitarie della Società sono trasparenti, corrette, veritiere e idonee a non indurre in errore le persone cui sono rivolte e a non ledere un concorrente. 3.8. Tutela dei dati personali Il trattamento dei dati personali relativi a clienti, dipendenti, agenti, collaboratori, fornitori e terzi danneggiati si svolge nel massimo rispetto della dignità dell’interessato e del suo diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali. Unipol si impegna a trattare tali dati in modo lecito e secondo correttezza, raccogliendo solo quelli pertinenti e non eccedenti le finalità per le quali vengono raccolti. 3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nei rapporti con le Autorità di Vigilanza e Controllo Unipol condivide l’importanza della correttezza, della chiarezza e della parità di accesso all’informazione nelle comunicazioni effettuate al mercato dalle società che emettono strumenti finanziari quotati. Le comunicazioni di Unipol alle Autorità di Vigilanza e Controllo e al pubblico sono esaustive, non fuorvianti, chiare e tempestive e vengono effettuate solo dagli organi sociali e dalla funzione aziendale a ciò preposta. La tutela della trasparenza informativa è favorita dal rispetto delle vigenti disposizioni e delle procedure interne adottate in materia. 234 BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI DOCUMENTI 3.10. Conflitto di interessi I Destinatari del Codice si astengono dal compiere atti nei quali essi siano portatori, anche indirettamente, di interessi in potenziale conflitto con quelli di Unipol, quali, ad esempio, interessi personali o familiari di carattere finanziario o commerciale con clienti, danneggiati, fornitori, concorrenti. Il management di Unipol, i suoi dipendenti, e collaboratori, le sue Agenzie e i collaboratori delle stesse si astengono dal fare e/o ricevere regalie di ogni genere e valore nell’ambito dei rapporti di lavoro, salvo che di valore simbolico e conformi alle usuali pratiche commerciali, prestando particolare attenzione ai rapporti con dipendenti della Pubblica Amministrazione. Si invitano i clienti (assicurati e terzi danneggiati) e i fornitori di Unipol ad astenersi dal fare omaggi che possano indurre i Destinatari del Codice a comportamenti in contrasto con gli interessi, anche morali, della Società. 4 NORME DI COMPORTAMENTO Unipol raccomanda ai Destinatari del Codice comportamenti responsabili, conformi al raggiungimento degli obiettivi aziendali e coerenti con i valori ed i principi esposti. I Destinatari che, per gli incarichi ricoperti o le mansioni svolte, abbiano accesso a notizie riservate o ad informazioni privilegiate relative a Unipol e/o alle società del Gruppo: si attengono diligentemente alle procedure interne in materia; non comunicano dette notizie o informazioni a terzi e non le utilizzano per finalità estranee al proprio ufficio; si astengono dal compiere, direttamente o indirettamente, per conto proprio o di terzi, operazioni sugli strumenti finanziari delle società interessate utilizzando le medesime notizie o informazioni. 4.1. Organi sociali L’autorevolezza, la professionalità, la diligenza e l’indipendenza di giudizio del presidente, del vicepresidente, degli amministratori e dei sindaci di Unipol garantiscono il raggiungimento degli scopi sociali e la tutela degli interessi degli stakeholder. L’organo amministrativo promuove la cultura della legalità e vigila sulla piena conformità dell’attività aziendale alle leggi, ai regolamenti e alle procedure aziendali; promuove altresì la cultura del controllo interno e assicura ai preposti al controllo la massima indipendenza e autonomia di azione. Gli amministratori esecutivi esercitano le proprie funzioni nel rispetto dei contenuti e dei limiti delle deleghe attribuite dal consiglio di amministrazione, cui riferiscono del proprio operato. In materia di conflitto di interessi, l’attività degli amministratori è conforme alle previsioni normative ed alle relative linee guida interne: eventuali situazioni di conflitto sono gestite in totale trasparenza ed in modo da salvaguardare gli interessi di Unipol. Unipol chiede ai componenti degli organi sociali una particolare cura nel rispetto delle disposizioni in materia di informazioni privilegiate ed internal dealing, a tutela della completezza delle comunicazioni al mercato. GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005 235 DOCUMENTI IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI 4.2. Dipendenti I dipendenti di Unipol adempiono alle proprie mansioni con impegno, senso di responsabilità, lealtà e serietà, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali e delle direttive aziendali. Ogni dipendente rispetta le specifiche disposizioni aziendali in materia di conflitto di interesse e informa il proprio superiore gerarchico in presenza di operazioni nelle quali egli abbia un interesse, anche indiretto, potenzialmente in contrasto con quelli aziendali. Essi sono responsabili della conservazione e protezione dei beni e degli strumenti che Unipol mette a loro disposizione per il corretto svolgimento dell’attività lavorativa, evitando un utilizzo improprio degli stessi per fini estranei all’attività . I dipendenti, “incaricati del trattamento”, custodiscono e proteggono i dati personali in modo adeguato, seguendo le disposizioni aziendali emanate in merito. A tutti è richiesto il rispetto rigoroso della riservatezza sui dati e sulle notizie apprese in ragione dell’attività svolta. Unipol confida che quanti svolgono attività di coordinamento si comportino con cortesia e rispetto nei confronti dei propri collaboratori e ne promuovano la crescita professionale. 4.3. Agenzie Unipol utilizza criteri di professionalità, imparzialità ed integrità morale nella selezione dei responsabili delle proprie Agenzie e gestisce i rapporti di agenzia con correttezza, lealtà e rispetto. I responsabili delle Agenzie svolgono l’attività inerente il mandato con impegno, senso di responsabilità, lealtà e serietà, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali e delle disposizioni aziendali. Essi condividono i principi del Codice Etico con il personale delle proprie strutture organizzative e reti di vendita e si astengono dal compiere atti nei quali siano portatori di interessi, anche indiretti, in potenziale conflitto con quelli di Unipol. Le Agenzie, “responsabili del trattamento”, custodiscono e proteggono i dati personali in modo adeguato, seguendo le disposizioni aziendali emanate in merito. Unipol promuove un rapporto dialettico e partecipativo con le sue Agenzie e con gli organismi di rappresentanza delle stesse. 4.4. Collaboratori Unipol valuta l’importanza del contributo dei periti, dei medici, dei legali e degli altri consulenti all’attività quotidiana della Società e ad essi chiede di operare con onestà, diligenza, serietà e nel rispetto delle istruzioni impartite in relazione all’incarico. Unipol gestisce i rapporti con i propri collaboratori in condizioni di parità e rispetto reciproco. I collaboratori evitano di trarre vantaggi personali dal rapporto di collaborazione, agendo nel solo interesse di Unipol, e custodiscono e proteggono adeguatamente i dati personali di cui dispongano per l’attività loro affidata. 236 BILANCIO SOCIALE 2005 | GRUPPO UNIPOL IL CODICE ETICO DI UNIPOL ASSICURAZIONI DOCUMENTI 5. OSSERVANZA DEL CODICE Unipol si impegna a diffondere il Codice Etico presso tutti i Destinatari, curandone l’osservanza, nonché presso le Società del Gruppo. Il Codice Etico è pubblicato sul sito www.unipol.it ed affisso presso tutte le bacheche aziendali e presso le Agenzie. 5.1. Comitato Etico Il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha designato, ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, l’Organo di Vigilanza e Controllo, in composizione collegiale, quale Comitato Etico competente a promuovere la conoscenza del Codice Etico e a garantirne il rispetto. Coloro che vengano a conoscenza di ritenute violazioni dei principi e delle norme di comportamento del Codice Etico devono segnalarle al Comitato Etico, il quale le raccoglie, le istruisce e le valuta, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante, e si coordina con i competenti responsabili aziendali in materia di provvedimenti sanzionatori. Il Comitato Etico raccoglie le proposte di integrazione e modifica del Codice e riferisce con cadenza almeno annuale al Consiglio di Amministrazione di Unipol sull’attività svolta. 5.2. Violazioni e sanzioni L’osservanza del Codice Etico è parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei Destinatari. I comportamenti contrari al Codice verranno sanzionati, nel rispetto del diritto di difesa, in ragione della gravità delle condotte, sulla base di quanto previsto dalle disposizioni di legge e di contratto, e potranno costituire causa di risoluzione dei rapporti contrattuali con i Destinatari, ove venisse meno il rapporto fiduciario o si configurasse un grave inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto. Alle violazioni del Codice da parte dei dipendenti si applicano le norme aziendali in materia di sanzioni disciplinari, nonché, ove applicabili, le specifiche previsioni del Modello di Organizzazione e Gestione adottato ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231. 5.3. Modifiche ed integrazioni Il Codice Etico potrà essere modificato ed integrato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società, sulla base dell’esperienza applicativa e su proposta del Comitato Etico. Bologna, 17 febbraio 2006 Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni S.p.A. GRUPPO UNIPOL | BILANCIO SOCIALE 2005 237 GLI IMPEGNI DI MIGLIORAMENTO Il Gruppo Unipol si propone di operare per definire una più chiara e condivisa strategia di responsabilità sociale, anche attraverso un percorso strutturato di informazione, coinvolgimento dei portatori di interesse, nonché dell’inclusione del loro punto di vista nelle scelte imprenditoriali. A questo scopo, definirà una organizzazione che, in stretto rapporto con i vertici della Società, gestirà con coerenza le politiche di responsabilità sociale e i connessi strumenti di rendicontazione. In questo contesto, il Gruppo Unipol: intende arricchire le prossime edizioni del Bilancio sociale con ulteriori informazioni e indicatori socio-ambientali di Gruppo, affinando le metodologie di raccolta dei dati; si pone l’obiettivo di ampliare progressivamente, come previsto dalle linee guida di riferimento, il perimetro di rendicontazione di alcuni indicatori socio-ambientali a tutte le società controllate; con riferimento al processo di gestione responsabile per lo sviluppo sostenibile, il Gruppo si propone di ampliare ulteriormente il sistema di rilevazione del grado di partecipazione e coinvolgimento degli stakeholder, anche attraverso la diffusione nelle altre Società del Gruppo delle metodologie già utilizzate da Unipol Assicurazioni; realizzerà una specifica attività di formazione sulla responsabilità sociale per tutti i lavoratori del Gruppo; approfondirà l’utilizzo del modello del London Benchmarking Group, anche al fine di attuare una gestione degli interventi a favore della comunità coordinata per tutte le società del Gruppo. 238 GRUPPO UNIPOL BILANCIO SOCIALE 2005 239 240 241 242 243 BILANCIO SOCIALE 2005 Direzione Comunicazione di Gruppo Responsabile: Walter Dondi Unità Bilancio sociale Responsabile: Franco Malagrinò Gruppo di redazione Franco Malagrinò, Zohra Chraief, Dino Gibertoni Alla redazione del Bilancio sociale hanno collaborato tutte le Direzioni e le strutture del Gruppo. Progetto grafico e impaginazione Ivano Pivetta Stampa COPTIP Industrie Grafiche - Modena Il Bilancio sociale è migliorabile anche grazie al contributo dei lettori, chi vuole comunicare opinioni e suggerimenti può contattare l’Unità Bilancio sociale alla e-mail: [email protected] Chiuso in redazione il 23 giugno 2006 Stampato su carta Symbol Freelife Fedrigoni - Carta Patinata riciclata ed ecologica composta da: - 50% pura cellulosa E.C.F. - 40% carta riciclata pre-consumer wood free - 10% carta riciclata post-consumer deinchiostrata ECF(Elemental Chlorine Free): testimonia che la cellulosa impiegata è stata bianchita con processi ecologici che garantiscono un contenuto massimo di composti cloro organico derivati inferiore a 0,8 kg/Ton pH NEUTRAL: significa che il supporto fibroso possiede un pH neutro sull’estratto acquoso in termini correlati anche alla certificazione Acid Free SELECTED SECONDARY FIBERS: testimonia l’impiego di fibre secondarie di riciclo pre-consumer, ossia scarti e raffili di lavorazione non stampati altamente selezionati WELL MANAGED FOREST: testimonia la provenienza delle fibre primarie cellulosiche da foreste a coltivazione integrata sostenibile ovvero laddove è praticata una politica di taglio controllato e di riforestazione, per lo più certificate secondo norme quali ATFS, CERTF, CSA, FSC, PEFC e SFI LONG LIFE ISO 9706: attesta il rispetto dei requisiti che determinano la lunga durata della carta prevedendo un contenuto di pasta legno o pasta semichimica inferiore al 5%, un pH compreso tra 7,5 e 10 sull’estratto acquoso ed una riserva alcalina superiore al 2% HEAVY METAL ABSENCE: rispetto della Direttiva Europea nr. 94/62/CE e ripresa in Italia dal DLGS nr.22 del 05.02.1997 e ss.mm. all’art.43 – Comma 4 / Lettera c) che definisce le soglie massime di presenza ammissibile per i metalli pesanti negli imballaggi e nei rifiuti derivanti da imballaggi.