MONTECCHIO MAGGIORE
Domenica, 22 marzo 2015
MONTECCHIO MAGGIORE
Domenica, 22 marzo 2015
Montecchio Maggiore
22/03/2015 Corriere del Veneto (ed. Vicenza) Pagina 5
Pedemontana
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 32
«Bisogna ottimizzare le risorse»
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 32
Ritorna la Madonna di Valdimolino
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 33
« Acqua depurata e potabile nelle case dell' Ovest Vicentino»
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 33
Passaporti ghanesi Code senza intralci alla sede della Uil
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 33
Salirà l' aliquota Irpef per far quadrare i conti
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 53
Sarcedo a Vigasio per uscire dalla crisi Montecchio, via la X
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 55
A3 DONNE
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 56
COPPA VENETO. Regas Torri, assalto al trofeo
22/03/2015 Il Giornale Di Vicenza Pagina 56
Sol Lucernari che brividi con il Grotta
21/03/2015 ilgiornaledivicenza.it
I bimbi imparano a riciclare giocando
21/03/2015 ilgiornaledivicenza.it
Code senza intoppi alla Uil per i passaporti dei ghanesi
Andrea Priante
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Corriere del Veneto (ed.
Vicenza)
Montecchio Maggiore
Pedemontana
Quasi 100 chilometri di asfalto per unire l' area più produttiva del Veneto. Ma per
qualcuno è inutile L' inchiesta/1.
I camion che dieci anni fa intasavano il centro
d i Montecchio Maggiore, ora scorrono via
veloci lungo la tangenziale che risparmia dallo
smog il centro abitato. Quattro corsie ­ due per
ogni senso di marcia ­ che in una manciata di
minuti consentono di attraversare quel
fazzoletto di Ovest Vicentino.
La Pedemontana Veneta c' è già.
Almeno nel suo primo, breve, tratto, quello che
già dal 2006 collega (gratis, per ora) la
Padana Superiore con la Statale 256, al
confine con il comune di Trissino. Il resto
arriverà fra tre d' anni, quando la Sis ­ che
raggruppa diverse imprese di costruzioni ­
avrà steso l' asfalto lungo quei 94 chilometri e
mezzo, cinquanta dei quali in trincea, che
s e p a r a n o Montecchio d a S p r e s i a n o , i n
provincia di Treviso. Una grande opera, della
quale si parla da vent' anni e che vuole servire
la valle dell' Agno, la zona di Bassano del
Grappa e San Zenone degli Ezzelini, per salire
fino a Montebelluna e alla pianura Trevigiana.
La fine dei lavori, inizialmente prevista per il
prossimo anno, è slittata a dicembre 2018, a
fronte di un costo dell' opera passato da un
miliardo e 828 milioni del progetto preliminare
ai 2 miliardi e 258 milioni di quello esecutivo.
Soldi messi in buona parte dai privati, visto
che si tratta di un' opera in project financing (il
loro guadagno arriverà grazie a pedaggi) ma che comunque ha visto il contributo dello Stato lievitare da
224 milioni agli attuali 615 milioni di euro, necessari soprattutto a pagare le opere di compensazione
(strade, gallerie, cavalcavia ) chieste dai Comuni in cambio dell' impegno a non fare «ostruzionismo».
D' altronde, arrivati a questo punto ­ con le ruspe che scavano giorno e notte e i camion che entrano
nelle gallerie che bucano Sant' Urbano per uscirne carichi del materiale estratto ­ è difficile pensare che
l' opera possa subire uno stop. E questo, con buona pace dei comitati sorti con l' obiettivo di bloccare
una strada che ritengono inutile e dannosa.
«La Pedemontana sarà fatta», taglia corto Silvano Vernizzi, il commissario straordinario messo lì dal
governo proprio con l' incarico di portare a termine i lavori. «Sarà una Superstrada, quella voluta dalla
Regione, che metterà in contatto le zone più produttive del Veneto, finora servite da una rete stradale
vecchia e non più adatta a sopportare la mole di traffico. Basta vedere cosa accade lungo la strada
Gasparona, che per buona parte del giorno è intasata dal traffico...».
Allo stesso modo la vede anche il sindaco d i Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto: « U n
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Corriere del Veneto (ed.
Vicenza)
Montecchio Maggiore
collegamento tra l' Ovest Vicentino e il Trevigiano è importante per le nostre imprese, anche se avrei
preferito che il percorso in trincea fosse più esteso». Non è l' unico Comune ad aver avanzato qualche
perplessità. C' è chi, come Breganze, si è rivolto direttamente alla Corte dei conti, sostenendo che
«proposte e osservazioni non accolte avrebbero potuto ridurre notevolmente i costi e l' occupazione di
suolo, con diminuzione di espropri e abbattimenti di edifici».
Le grandi opere ­ siamo ormai abituati ­ vanno a braccetto con le grandi inchieste giudiziarie che
spesso culminano con arresti eclatanti: dal Mose fino all' ultima indagine della procura di Firenze che ha
messo sotto la lente il tratto Brescia­Verona della Tav e la Civitavecchia­Orte­Mestre, portando all'
arresto di Stefano Perotti, che il caso ha voluto fosse anche il direttore dei lavori della Pedemontana.
«Se da noi è tutto lecito? Metto la mano sul fuoco sul mio operato, sul comportamento degli altri no.
Anche se in questi anni nulla mi ha mai fatto sospettare che dietro la Pedemontana ci possa essere
qualcosa di sporco», rassicura Vernizzi che ha immediatamente sostituito Perotti con un altro
ingegnere. E la Corte dei conti, altrettanto in fretta, è tornata a chiedergli chiarimenti. Stavolta, il
magistrato contabile ha scoperto una nota inviata nel 2006 dal ministero delle Infrastrutture al ministero
degli Esteri, dove si legge che la Pedemontana «per la scarsa entità dei rientri da pedaggio rispetto agli
investimenti, non può essere oggetto di autonoma realizzazione in project financing». In pratica, prima
ancora dell' inizio dei lavori, il ministero metteva in guardia dal rischio che la Superstrada venga
snobbata dagli automobilisti visto che, se si dovesse scendere sotto i 25mila transiti al giorno, lo Stato
dovrà risarcire le imprese che la stanno costruendo. Un accordo che non convince la Corte dei conti
perché «pare indebolire la caratteristica fondamentale della concessione, che è il trasferimento al
concessionario del rischio di mercato, che comprende il possibile mancato recupero degli investimenti e
dei costi sostenuti per la realizzazione dell' opera».
I dubbi non bastano a fermare le ruspe. E tanto meno servono le lamentele di chi vive a ridosso dei
cantieri; come Lino Sandri, che abita a 50 metri dagli enormi cumuli di pietre estratte dalle gallerie in
fase di costruzione nel colle di Sant' Urbano. «La polvere si solleva continuamente e ci provoca
congiuntiviti e irritazioni. Per non parlare dei rumori, quelli dei camion che scaricano il materiale fino a
notte fonda e quelli dovuti alle cariche di dinamite esplose per aprire i tunnel».
Massimo Follesa è il referente del Covepa, il comitato che si batte contro il progetto della Pedemontana.
«Noi chiedevamo una bretella per la Valle dell' Agno del costo di 200 milioni, invece ci costruiscono un'
autostrada che ne costerà molto di più e che dovremo pagare con le nostre tasse. Presenta problemi
ambientali e di gestione: oltre le gallerie c' è il torrente Poscola, ha una falda gravemente inquinata, al
punto che hanno dovuto modificare il tracciato. Ed é solo un esempio dei limiti di una progettazione così
faraonica».
Andrea Priante.
Andrea Priante
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Montecchio Maggiore
«Bisogna ottimizzare le risorse»
L' unione a quattro o cinque comuni, con
Gambugliano e Monteviale obbligati per legge
per numero di abitanti alla gestione associata
di funzioni e servizi, non si è concretizzata.
Nonostante un percorso avviato già nell' estate
del 2012. Ma proprio questo continuo
confronto con le due amministrazioni vicine ha
portato Altavilla, Creazzo e Sovizzo, che
condividono diverse problematiche, molte
legate alla Regionale 11, a decidere di
procedere a tre. Pur non essendo obbligati
dalla normativa. «I continui tagli di bilancio e il
blocco alle assunzioni del personale portano a
creare sinergie.
Necessarie per ottimizzare risorse e contenere
i costi» dicono i sindaci. Per la polizia locale in
realtà era già stato avviato un servizio
comune, il consorzio "dei Castelli" operativo
da febbraio 2009, che riuniva Altavilla,
B r e n d o l a , G a m b u g l i a n o , Montecchio,
Monteviale, Creazzo e Sovizzo.
Poi sciolto nel 2011. L.N.
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Montecchio Maggiore
Ritorna la Madonna di Valdimolino
MONTECCHIO. Restaurata e restituita ai
f e d e l i d i Valdimolino l a M a d o n n a d e l l a
contrada di via Maso. Oggi alle 16 ci sarà la
benedizione dell' immagine sacra. La
Madonna con bambino era stata affrescata nel
1868 sul muro della casa della famiglia
Zuccon. Ed è stata la stessa famiglia, dopo la
ristrutturazione dell' abitazione, a ripristinare il
dipinto e a riposizionarlo costruendo un
capitello.A.F.
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Montecchio Maggiore
ARZIGNANO. Tante telefonate alla società di via Ferraretta che gestisce il ciclo integrato.
« Acqua depurata e potabile nelle case dell' Ovest
Vicentino»
L' amministratore unico di Acque del Chiampo Alberto Serafin rassicura sulla vicenda
dei perfluori.
«L' acquedotto porta nelle case dell' Ovest
Vicentino acqua potabile e ben depurata. E
qualora ci fosse una pur minima presenza di
perfluori alchilici, verrebbe abbattuta dai filtri ai
carboni attivi installati da tempo». A spiegarlo
è Alberto Serafin, amministratore unico di
Acque del Chiampo, a fronte delle continue
chiamate di cittadini preoccupati per l'
inquinamento da Pfas nei pozzi privati e in
parte della falda.
La società arzignanese ha investito e lo sta
ancora facendo, in particolare a Brendola e
Lonigo dove i pozzi privati hanno registrato le
maggiori concentrazioni di Pfas, facendo
arrivare l' acqua dalle condotte pubbliche. Da
giugno 2013, quando è scattato l' allerta,
Acque del Chiampo ha prima dotato il proprio
laboratorio della strumentazione necessaria
per rilevare la presenza dei perfluori. E poi è
intervenuta sugli impianti di filtrazione a
carboni attivi al centro idrico Madonna dei
Prati a Brendola e in via dell' Artigianato a
Lonigo, realizzando anche alcuni nuovi
allacciamenti e brevi estensioni delle reti.
Adesso sono in corso altri due interventi, per
una nuova condotta idrica in via Rossini a
Brendola e far arrivare così l' acqua dal sistema di Montecchio. Spesa complessiva 1 milione 134mila
euro. «Costi sostenute dalla società ? precisa Serafin ? con l' unico contributo di 400mila euro ottenuto
dal Consiglio di Bacino. Ora però sono previste nuove opere di estensione della rete a favore di zone
non servite a Brendola e Lonigo, per altri 540mila euro. Attendiamo indicazioni dal Consiglio di Bacino
per il finanziamento».
Da settembre 2013 Acque del Chiampo ha analizzato 314 pozzi privati: 227 pozzi a Lonigo, 83 a
Brendola e 4 a Montecchio. «Secondo i valori di concentrazione del Pfas fissati dal Ministero a gennaio
2014, l' Ulss 5 ha dichiarato non potabili alcuni di questi. Su 41 casi abbiamo già eseguiti gli
allacciamenti all' acquedotto, per i 29 rimanenti, circa 90 utenze tra Brendola e Lonigo, dovremo
estendere la rete».
I sindaci del Consiglio di Bacino hanno intanto chiesto un incontro con la Miteni di Trissino. «Mi auguro ­
conclude Serafin ­ che anche la Miteni si sieda al tavolo, con responsabilità e senza isterismi». L.N.
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Montecchio Maggiore
MONTECCHIO/2. Ieri 150 persone in fila.
Passaporti ghanesi Code senza intralci alla sede
della Uil
Anche ieri mattina erano oltre un centinaio i
cittadini ghanesi in fila per il rinnovo dei visti
sui passaporti ad Alte. A differenza dell' altro
pomeriggio, però, davanti all' ufficio
immigrazione ospitato nel patronato Caf della
Uil all' angolo tra viale Trieste e largo Pozzan i
cittadini africani sono stati suddivisi, dagli
organizzatori, fra coloro che erano in possesso
del biglietto e altri inseriti in una seconda lista.
Quindi tutti hanno atteso pazientemente il
proprio turno senza timore che qualcuno
saltasse la fila.
Proprio la paura che qualcuno non rispettasse
la coda aveva creato, venerdì pomeriggio,
attimi di tensione con qualche spintone e
insulti. Ma nel giro di poco tutto era tornato alla
normalità grazie ai carabinieri e alla polizia
locale "Dei Castelli" che pure ieri mattina
erano presenti davanti alla sede Uil.
Fino alle 15.30, alla chiusura degli uffici, le
pratiche per il rilascio del visto sul passaporto,
valido per il rinnovo della permanenza in Italia,
si sono svolte con tranquillità. Molti ghanesi,
arrivati con le famiglie anche da fuori regione,
sono rimasti in città, ospiti di parenti e amici.
Proprio ieri sera, infatti, all' hotel "Castelli" era
stato organizzato un incontro fra la comunità ghanese vicentina e il suo ambasciatore, Molly Anim Addo,
arrivata da Roma. A.F. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Montecchio Maggiore
MONTECCHIO/1. L' Amministrazione è alle prese con il documento di previsione per il 2015.
Salirà l' aliquota Irpef per far quadrare i conti
Ipotesi del Comune per reperire 500 mila euro a causa dei minori trasferimenti da parte
dello Stato L' altra opzione è ridurre i servizi.
Mezzo milione di euro in meno dallo Stato e l'
Amministrazione comunale di Montecchio,
costretta a scegliere se tagliare i servizi o
aumentare le imposte, è orientata verso
questa seconda ipotesi. Il Comune avrebbe
evitato volentieri entrambe le opzioni, ma non
ci sono molti margini di manovra per il bilancio
previsionale 2015, che la prossima settimana
sarà esaminato dalla Giunta e,
successivamente, passerà in Consiglio
comunale.
Di sicuro c' è solo che una scelta andrà fatta,
anche se sofferta, come spiega l' assessore al
bilancio Loris Crocco: «Quest' anno dovremo,
ancora una volta, fare il conto con minori
entrate da Roma e dal fondo di solidarietà dei
Comuni arriveranno 457 mila euro in meno:
passeremo da oltre due milioni a un milione e
mezzo di euro».
In cinque anni, dal 2010 al 2015, i trasferimenti
dallo Stato sono scesi, in totale, di quasi 10
milioni di euro obbligando il Comune a
contrarre sempre più le spese: «In questi anni
abbiamo progressivamente ridotto dove era
possibile ­ prosegue l' assessore ­ Ora saremo
costretti a operare una scelta che sicuramente
non vorremmo prendere in esame. In sei anni abbiamo anche diminuito fortemente l' indebitamento
passando dai 20 milioni e 700 mila euro del 2009 ai 14 milioni di quest' anno, dove è compresa anche la
costruzione della tenenza».
L' Amministrazione, quindi, potrebbe dover valutare la riduzione delle spese per i servizi erogati ai
cittadini: «Ciò significherebbe ridurre i contributi per i settori del sociale, scuole, sport e cultura ­ afferma
Crocco ­ ma vuol dire che diminuirebbero gli aiuti, ad esempio, dati alle famiglie per la mensa
scolastica e per il trasporto dei figli, oppure le rette per gli anziani nelle case di riposo o per l' assistenza
domiciliare. Se dovessimo tagliare, forse la sopravvivenza di molte associazioni di volontariato
verrebbe a mancare».
L' altra opzione, sempre al vaglio, riguarda una maggiorazione delle tasse municipali come l'
addizionale Irpef e Imu.
Attualmente a Montecchio l' imposta sul reddito delle persone fisiche è fissata allo 0.7 per cento,
inferiore ad altri Comuni della stessa grandezza come Arzignano, Schio e Thiene dove l' Irpef è dello
0.8%.
«In caso di aumento dell' addizionale, che passerebbe quindi dallo 0.7 allo 0.8 per cento ­ dichiara il
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Montecchio Maggiore
referente al bilancio ­ valuteremmo una serie di deroghe e agevolazioni.
Un' altra alternativa, la terza, che stiamo prendendo in esame è quella di fermare le piccole
manutenzioni agli immobili comunali. Ciò, però, significherebbe il blocco dei servizi essenziali. Essere
un ente virtuoso non è stato un vantaggio per noi, poiché poi accade che i fondi vengano destinati non
certo ai Comuni che fanno sforzi per avere i conti in regola, ma a quelli dissestati».
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Montecchio Maggiore
DILETTANTI. Fischio d' inizio oggi alle 15.
Sarcedo a Vigasio per uscire dalla crisi Montecchio,
via la X
Alle 15 scocca l' ora della decima giornata di
ritorno e il bonus errori va via via esaurendosi,
anche alla luce della regola dei 7 punti che
aprirà o chiuderà le porte di playoff e playout.
Eccellenza. Crisi (rosso)nera.
631' più recupero. A tanto ammonta l'
astinenza da esultanze del Sarcedo che
scende a Vigasio, fresco di impresa in casa
della capolista, con una striscia negativa lunga
quattro turni.
Tre punti sotto, ma in risalita, c' è la
Marosticense, attesa dall' Oppeano. Chiude il
Montecchio Maggiore, a P o z z o n o v o , c h e
continua rincorsa verso i playout, zavorrata,
però, dai tanti pareggi (10) raccolti.
Promozione. Girone B che propone
interessanti incroci tra chi lotta per il salto di
categoria e per un posto nei playoff e chi per
non retrocedere: Cartigliano­Nove, il "derby
dei campanili", è la sfida più intrigante.
L' Eurocalcio ci riprova con la capolista
Azzurra Sandrigo; mentre la Calidonense
riceve il Football Valbrenta.
Il girone C, dopo il turno caratterizzato dal
segno "x" per tutte le vicentine, offre il derby
Longare Castegnero­Boca Ascesa Val Liona.
Per il Camisano, c' è l' insidia Union Vis.
Prima. Nel girone B spicca il derbyssimo con vista playoff tra Chiampo e Tezze; turni sulla carta agevoli
per le battistrada Grezzana e Lonigo. Nel girone C per il Leodari Vicenza SBF è questione di tempo e
matematica per festeggiare. Sovizzo­B.P. '93 accende la corsa alla post season; quasi ultima chiamata,
invece, per la Fimarc (10 ko in serie). Nel girone E il Due Monti ospita la Plateolese. Nel girone F, Rosà­
Pianezze.
Seconda. Nel girone C Brendola­Alte Ceccato è snodo cruciale nella corsa­salvezza. Il Le Torri
Bertesina se la vedrà con il pericolante Altair. La più immediata inseguitrice, il Monteviale, sfida il Berton
Bolzano Vicentino. Punti­salvezza tra S. Francesco Ariston e Ospedaletto. La capolista Fara (F) ospita il
Valli. Il Molina se la vedrà contro lo Stoccareddo.
Nel girone G, delicata gara Cassola S. Marco­Fellette.
Terza. Nel girone A il Grisignano, con la capolista a riposo, potrebbe tornare in vetta; per il terzo posto è
sfida Brogliano­Union Olmo Creazzo. Nel girone B i match più attesi sono Giavenale­S.P.F. e
Breganze­Lampo 1945. A Bassano trasferte per Tezze (ad Arsiè) e Romano (sul campo del Pozzetto).
S.A.
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Montecchio Maggiore
A3 DONNE
Il PMS Montecchio affronta al Cosaro (palla a
due alle 19; arbitri Zanotti e Azami) il Riva del
Garda.
Partita facile se con organico al completo, ma
mancherà Ravelli per un impegno scolastico e
Zambon potrebbe restare in panchina come a
Bolzano. Callegaro infatti non intende forzare il
suo rientro per averla nelle migliori condizioni
quando scatterà la fase dei playoff.
Tra l' altro, la vittoria potrebbe risultare
ininfluente per la classifica nel caso Udine si
fosse aggiudicato il derby col Pordenone. L.V.
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Montecchio Maggiore
COPPA VENETO. Regas Torri, assalto al trofeo
Gran finale oggi a Solesino per la Coppa
Veneto, il trofeo che da 18 anni precede l'
inizio delle competizioni di serie regionale.
La Vicenza sottorete farà il tifo nel tabellone
rosa per il Regas Torri, chiamata a riportare in
provincia il titolo femminile conquistato nel
2013 dal Brunopremi.com (e prima anche da
Montecchio, Altavilla e San Vito).
Le giovani giocatrici di Torri se la vedranno
dalle 17.30 con il Dolo, proprio quella
formazione veneziana che è appaiata in vetta
con le vicentine nella classifica del girone C.
In campionato le due contendenti se le sono
date di santa ragione. Il Torri è risultato
vincente nella gara d' andata per 3­0; il Dolo
ha rispostyo nel turno di ritorno andando a
segno con il medesimo punteggio.
«Devo dire che il fatto di essere stati a lungo in
testa in campionato non era nelle previsioni
alla vigilia della stagione e invece stiamo
facendo un' annata memorabile ­ spiega il
tecnico del Torri, Paolo Gattimolo ­ La finale la
affrontiamo con questo spirito, cioè senza aver
nulla da perdere e consapevoli che loro sono
più forti di noi, ma la cosa certa è che daremo
tutto per batterle. Possiamo giocarcela alla
pari e credo che la finale sarà così, una battaglia aperta a qualsiasi risultato».
Il Regas Torri è giunto in finale dopo aver vinto il proprio girone ed aver eliminato nei vari turni Leali Rio,
il Castellana San Pietro al quinto set nel derby ed il Team Volley 2007 nella doppia sfida di semifinale.
AND. MAR.
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Montecchio Maggiore
Sol Lucernari che brividi con il Grotta
Si gioca alle 17 e non al consueto orario delle
17.30 al Pala Collodi di Montecchio la gara tra
Sol Lucernari e Grotazzolina. All' andata finì 3­
2 per i castellani, dopo un match tiratissimo. Il
Sol oggi però si presenta decimato viste le
assenze di Michele Pranovi alla quale si è
aggiunta in settimana quella di Masiero ed in
parte anche Bertelle. A tutto ciò si inserisce un
morale tutt' altro che al top vista la caduta con
Monselice e la non bella figura offerta in
amichevole con gli azzurrini della Pre­Juniores
a Cittadella. Per non rischiare di perdere
anche la seconda piazza, oggi Maurizio
Baraldo ha chiesto a tutti di dare più del 100%,
De Leo dovrebbe partire in panca per dar man
forte a Matteo Pranovi o a Bertelle. Al posto di
Michele Pranovi partirà Mirko Locato; mentre è
chiamato all' esordio da titolare al centro il
giovane Nicolò Marangon, AND.MAR.
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I bimbi imparano a riciclare giocando
Paolino di Riciclandia negli asili di Montecchio.
La fiaba di Paolino di Riciclandia, il libro
realizzato da Agno Chiampo Ambiente per
sensibilizzare i più piccoli sui temi del riciclo,
della raccolta differenziata e della difesa dell'
ambiente, ieri mattina è stato il protagonista di
una lettura animata alla scuola dell' infanzia di
Sant' Urbano e alla scuola dell' infanzia
"Rodari". Al doppio appuntamento ha
partecipato anche l' assessore alla scuola
Maria Paola Stocchero, che ha salutato i
bambini e li ha invitati ad applicare in casa,
assieme ai loro genitori, le buone pratiche
della raccolta differenziata. Grazie al racconto
dell' animatrice Dania Mizzon, gli alunni hanno
potuto conoscere la storia di Paolino, il
bambino che viveva con la mamma e il papà
nel paese virtuoso di Riciclandia e che aiutò il
vicino paese di Cassonetto a liberarsi, grazie
al riciclo e alla raccolta differenziata, dai rifiuti
che lo invadevano. A.F.
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21 marzo 2015
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Montecchio Maggiore
Code senza intoppi alla Uil per i passaporti dei
ghanesi
Si sono svolte senza alcun problema
stamattina le pratiche consolari dei cittadini
ghanesi alla sede Uil di Alte Ceccato. Erano
un centinaio le persone che hanno atteso il
proprio turno per entrare all' interno dell' ufficio
immigrazione nella palazzina di viale Trieste
sotto l' occhio vigile di carabinieri e polizia
locale "Dei Castelli". I cancelli sono rimasti
aperti tutta la mattinata per poi chiudersi verso
le 14 e fino all' ultimo la delegazione consolare
ha incontrato i propri connazionali per il
rinnovo dei visti, validi per la permanenza nel
territorio italiano. A.F.
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