Gruppo pensionati AEM
N o t iz ia rio n ° 3 7
anno 8°
D ic e m b re 2 0 0 9
affettuosa e competente nei propri compiti educativi;
hanno bisogno di una scuola dove la conoscenza sia
distribuita in maniera utile per crescere, per
socializzare, utile per essere presenti nella società
attuale; hanno bisogno di gruppi di pari con cui
condividere temi e problemi della crescita; hanno
bisogno di attività di introduzione e di addestramento
al lavoro, di risorse per socializzare e per partecipare,
per divertirsi e per fare sport, per fare cultura e così via.
lo credo che tra le categorie emarginate, tra le
categorie di seconda importanza, forse perché non
produttive, certamente sono da annoverarsi i giovani.
Noi siamo in una società che apprezza, gratifica,
riconosce tutti i ceti produttivi - o che esercitino
almeno una qualche forma di potere, ma non ha la
stessa attitudine nei confronti dei bisogni della persona,
certamente non delle persone che non sono forti perché
non hanno gli strumenti dei potere, l'economia e la
politica.
Il futuro non è un'utopia, è un progetto di vita che deve
restare insieme con una serie di strumenti necessari per
esprimere quello che si è, quello che si desidera essere,
per realizzare, passatemi la parola di tipo religioso, la
propria vocazione e la propria condizione di cittadini e
di uomini.
Don Gino Rigoldi
lo penso spesso che l'educazione possa essere anche la
testimonianza della bontà della vita e delle sue
promesse. Ma la cultura degli adulti e i mezzi di comunicazione sociale lanciano messaggi contraddittori.
Da una parte il mondo è offerto a giovani e adulti come
una grande scelta di possibilità e di opportunità, come
se non ci fossero limiti alle conquiste dell'uomo: dalla
macchina sempre più bella e veloce, alla professione
avventurosa e prestigiosa, alla bella casa, alle
avventure e così via. Naturalmente viene enfatizzato il
prodotto e non il processo che, sovente, è lungo e
faticoso: in questo modo sembra che tutto sia alla portata di tutti e senza limiti. La molteplicità apparente
delle occasioni crea grande confusione e grandi
aspettative nei giovani che, nelle loro scelte, hanno
bisogno di compagni adulti affidabili e credibili.
Contemporaneamente serpeggia una filosofia e una
prassi pessimista, come se la vita fosse tutta data e
subita, come se il mondo intorno fosse minaccioso e le
persone burattini disarmati. Questo sentimento è legato
a talune esperienze degli adulti, ma è anche frutto di
esperienze ripetute di rifiuto e di emarginazione di
molti adolescenti e giovani che hanno sperimentato i
limiti e le difficoltà a darsi prospettive convincenti
anche se faticose. Sono pragmatici i giovani, eppure
nello stesso tempo, non mancano di idealità, anche
quelli che non sono di nessuna chiesa o di nessun
partito. Ma, con tutta la loro saggezza, se non hanno
dei "maestri di futuro" sono in gravi difficoltà. Molti si
illudono e si confondono.
I giovani hanno bisogno di una famiglia presente,
Lettera da un'amica
Nemmeno un mese fa, l'amico Giancarlo Colombo è
partito per quel viaggio che non prevede ritorno.
Quanta tristezza........
Oggi un altro “amico” nel lavoro e nel sociale ha
intrapreso quel viaggio, senza avvisarci della sua …, da
solo e nel mondo che lui molto amava: fra il verde dei
boschi e l'aria leggera dei monti. In silenzio, solo con i
suoi pensieri e i suoi progetti.
Quando tanti anni fa l'ho conosciuto nei ranghi della
vita sindacale, ho condiviso con lui la gioia delle
ottenute conquiste – allora lo erano!! - ; ho avuto con
lui formidabili scontri verbali per concezioni diverse e
meno dedite ma ho sempre apprezzato la sua coerenza
e onestà intellettuale tra azione e pensiero che, se non
si può sempre condividere, si deve pur sempre
apprezzare e -rispettare-.
Poi ci siamo ritrovati a lavorare insieme per il
Gruppo Pensionati Aem: i rispettivi capelli bianchi
hanno frenato le nostre intemperanze giovanili – e
scontri non ve ne sono stati più- in perfetto accordo
entrambi nella volontà di adempiere, una volta di più,
1
alla chiamata di chi ci ha scelto.
Ora siamo un po' smarriti per questo distacco,
imprevisto e inatteso: ma sappi che rimani nel ricordo e
nelle azioni che svolgeremo ogni giorno, includendoti e
ricordandoti, - caro (buon viaggio, amico!)
Montalbetti!
Licia
Il Consiglio Direttivo di Milano
Locatelli, Bozzi, Passera, Marinoni, Massirio,
Menescardi, Moroni, Negro, Pelliciari, Radice, Rigo
Ed il Consiglio Territoriale della Valtellina:
Berbenni, Ambrosini, Merri, Rastelli, Pedrini, Valgoi,
D’Alessio, Dalla Palma, Nolo Belina, Cecini,
Robustelli.
Augurano a tutti i Soci
GIOVEDI’ 10 DICEMBRE ORE 17,30
Presso la chiesa di San Bernardino alle ossa, a due
passi dalla sede sociale, un momento religioso per dare
un significato al Natale che arriva, risvegliare nei
nostri cuori la speranza. Don Raffaello Ciccone,
Responsabile Diocesano della Pastorale del Lavoro,
che per tanti anni è stato vicino ai lavoratori dell’Aem,
sarà con noi per una
celebrazione
eucaristica. Durante
la Messa verranno
ricordati:
Marta
Abatangelo, Mario
Ballini,
Pietro
Baroni, Ambrogio
Brambilla, Renato
Buschin,
Adriana
Calchera
ved.
Broglia,
Vincenzo
Cardone,
Luciano
Cavenago,
Enrica
Colombo, Giancarlo Colombo, Terzo Cortesi,
Leonardo Di Maggio, Felice Gregori, Antonio
Lodi,Maurizio Malaspina, Eugenio Marinoni, Angelo
Montalbetti, Giovanni Oldani, Dario Parossi, Enrico
Passeri, Gabriella Rossi ved. Ghezzi, Elvira Sacchi
Franceschini, Alfredo Serangeli, Antonino Sinatra,
Roberto Spada, Giuseppe Tassoni, Beniamino Vecchio.
Persone con le quali abbiamo condiviso tanti anni di
lavoro e che ora ci hanno lasciati, un modo perché, alla
presenza dei loro famigliari, continuino a vivere nei
nostri cuori.
FESTA DI NATALE, DEI FEDELISSIMI E DEI
NOVANTENNI
Sabato 12 Dicembre ore 15.30
Presso il prestigioso Auditorium della Casa
dell’Energia in Piazza Po 2, gentilmente concessoci da
Fondazione AEM, si terrà l’ormai tradizionale incontro
per la premiazione dei Fedelissimi (13 anni di
iscrizione consecutiva al Gruppo) e per lo scambio
degli auguri per il Natale ed il nuovo anno. I
Fedelissimi, cui verrà consegnata una medaglia
ricordo, sono: Silvestro Barbuscia, Roberta Berti
Castagna, Giovilio Buzzoni, Antonina Castiglione ved.
D’Amino, Ermete Cimardi, Angelo Colnaghi, Angelo
Colombo, Lino De Meo, Nicola Ferrero, Luigi Gollo,
Martino Linati, Ivana Lusiani, Pierina Manfredini,
Natale Morazzone, Guido Pantano, Antonio Prada,
Anna Rossignoli, Dario Serazio, Franco Tedesco,
Luciana Terragni, Antonia Tonali, Vincenzo
Valenziano, Claudio Vascelli, Massimo Vicentini,
Nuccia Zamara, Cecilia Zat ved. Rubini.
Quest’anno il Gruppo Pensionati, a 57 anni dalla data
della propria costituzione, ha pensato di individuare gli
ex colleghi di lavoro Aem, che hanno compiuto il 90°
anno di età e oltre, ai quali intende esprimere la propria
riconoscenza.
Il Consiglio Direttivo ha approvato all'unanimità che a
tutti i Pensionati che abbiano compiuto 90 anni venga
riconosciuta l'adesione gratuita al Gruppo quale
riconoscimento per quanto fatto nella loro vita
lavorativa.
I Soci novantenni che verranno invitati alla Festa
dove verranno premiati con medaglia ricordo sono:
Emilia Avanzi ved. Bonacina, Bordoli Panceri, Paola
Chinelli
Zonni,
Vincenzo
Colella,
Giovanni Compostella,
Arturo Giorgelli, Carlo
Milossi,
Antonio
Orazio Preti, Arturo
Pojano,
Erminia
Ranzini,
Francesco
Santoro.
La manifestazione sarà allietata dal Coro Alpino
Pavoni che ci intratterrà con canti natalizi e di
montagna.
Farà seguito un rinfresco augurale.
Ci sembra che oggi l’attenzione alla situazione
occupazionale sia molto inferiore a quanto si dovrebbe.
Il lavoro non è un “bene tra i tanti” ma è piuttosto un
bene che dà accesso ad altri beni, famiglia, serenità,
casa, figli, ferie ed altri ancora. Fattore quindi di
coesione sociale. Si richiede, quindi, a tutti di essere
protagonisti sul territorio di una lettura sapiente dei
bisogni e di elaborare progetti intelligenti di aiuto
affinché chi perde il lavoro non perda anche la propria
dignità. Questo in sintesi il pensiero dell’Arcivescovo
di Milano e noi, nel nostro piccolo, Mercoledì 4
novembre, ad un mese dalla scomparsa di Montalbetti,
avvenuta dopo quelle di Parossi e Colombo,
unitamente all'ANPI a2a Ezio Rizzato, abbiamo voluto
ricordare i tre colleghi con una manifestazione durante
la quale è stato proiettato un significativo filmato dal
titolo “Giù le mani dalla INSE” che racconta la lotta
dei lavoratori della INSE di Lambrate dell'agosto
scorso per la conservazione del posto di lavoro.
E' seguito un dibattito con la presenza di Luca, operaio
della Metalli di Paderno, l'altra fabbrica in lotta per il
posto di lavoro come tante altre in questo periodo nella
nostra Provincia.
Era pure presente Don Raffaello Ciccone della
Pastorale del Lavoro della Diocesi di Milano a
rappresentare l’Arcivescovo di Milano che ha creato un
fondo di solidarietà per le famiglie dei lavoratori in
difficoltà economiche che hanno perso il posto di
lavoro.
Le presenze erano completate da Massimo Gatti,
Consigliere Provinciale della Lista Civica “Per un'altra
Provincia”, che ha seguito tutto il percorso delle lotte
della INSE e da Grassa, del Comitato Provinciale ANPI
di Milano, per ricordare che Montalbetti, Colombo e
Parossi sono stati iscritti sin dalla sua costituzione alla
sez. ANPI a2a Ezio Rizzato.
Durante l’iniziativa sono stati raccolti 250,00 euro da
destinare ai lavoratori della Metalli di Paderno.
Evasio ed altri
Continuando nella conoscenza degli impianti
tecnologici del Gruppo a2a dei soci di Milano e
Valtellina, dopo la visita dell'8 novembre 2008 di 105
soci al Termoutilizzatore di Brescia (A S M), giovedì 4
giugno 2009 ben 121 pensionati hanno partecipato alla
visita al Termovalorizzatore Silla 2 dell'AMSA –
Milano, giovedì 5 novembre 2009 101 soci si sono
recati a Corteolona (Pavia) alla visita di Ecodeco,
Tre realtà differenti rivolte alla conoscenza di
processi diversi in contesti diversificati per dare un
valore ai rifiuti delle nostre società e che diventano una
risorsa energetica per le stesse.
Il sistema Ecodeco è un processo per la valorizzazione
dei rifiuti urbani che cercheremo di sintetizzare nel
seguente modo:
SISTEMA ECODECO
Il sistema Ecodeco per la valorizzazione della frazione
residua dei rifiuti urbani dopo la raccolta differenziata
ha sviluppato un approccio innovativo;l'alto livello
energetico dei beni di consumo eliminati come rifiuti
dopo l'utilizzo, costituisce una preziosa risorsa
energetica per la valorizzazione della quale Ecodeco ha
sviluppato il sistema di impianti di seguito descritto, ad
esempio per i centri integrati di Giussago-Lacchiarella
e Corteolona.
Sistema ECODECO per la valorizzazione dei rifiuti
urbani
- Stazioni di trasferimento intelligenti (ITS): le
Stazioni di Trasferimento intelligenti (ITS) sono
impianti per il recupero della frazione residua dei
rifiuti urbani dopo la raccolta differenziata, dove i
rifiuti conferiti sono triturati e accumulati. Attraverso
un processo semplice e innovativo della frazione
residua, che contiene ancora circa il 20% di
componente organica putrescibile sfuggita alla
selezione, viene attaccata da una popolazione di
microrganismi che si nutre di tali componenti
biodegradabili, producendo calore a sua volta
utilizzato per far evaporare l’acqua contenuta nei
rifiuti. Dal processo viene prodotto un materiale
bioessiccato che, pur definito nell’attuale normativa
un rifiuto, ha le caratteristiche di un prodotto,
igienizzato, stabilizzato, stoccabile e maneggiabile
senza particolari precauzioni. Le sue componenti
secche sono facilmente separabili in funzione della
domanda di materiali ed energia, trasportabili senza
rischi in specifici centri di recupero. In questo centro
le componenti secche possono essere utilizzate:
a.
Bioreattori
Attivabili:
analoghi
alle
discariche in cui si produce, a partire da materiale
omogeneo, biogas utilizzato per produrre energia
elettrica e termica mediante motori a gas accoppiati a
generatori (senza dissipare all’interno odori essendo
essicato ).
b.
Centrali Integrate:dove il bioessiccato viene
impiegato come Combustibile Secondario in
termovalorizzatori o impianti industriali esistenti( con
potere calorifico pìù alto e con migliore combustione
e quindi alta resa energetica.
Un’altra possibilità è utilizzare il
bioessiccato in cementeria (CDR – Combustibile
Da Rifiuto):
Per consentire la valorizzazione energetica della
Frazione Combustibile nel rispetto dell’ambiente,
Ecodeco ha ideato un
impianto
per
la
ricezione,
lo
stoccaggio
e
l’alimentazione del
combustibile
alternativo
in
cementeria.
Il
coincenerimento
della
Frazione
Combustibile in forni
da
cemento
garantisce
infatti
importanti vantaggi
come:
I
l’assenza
di
emissioni
inquinanti significative in aggiunta a quelle della
cementeria;
II l’assenza di ceneri o di residui di combustione da
smaltire;
III Il risparmio di risorse non rinnovabili, con il
risparmio per il bilancio globale delle emissioni di
gas-serra.
La combustione di 1 t di Frazione Combustibile
permette di risparmiare 380 kG di petrolio e di
evitare una corrispondente emissione di circa 1 t di
CO2. Nel 2007 è stato avviato il primo impianto di
alimentazione CDR presso la cementeria Holcim di
Ternate.
Bioreattore ECODECO
In una discarica gestita in modo tradizionale la
produzione di biogas è incontrollata e inizia prima
della sigillatura finale della discarica. Considerando
che il biogas è costituito da circa il 50% di metano, e
che quest’ultimo da un contributo ai fini dell’effetto
serra 21 volte maggiore dell’anidride carbonica, ne
consegue un impatto ambientale non trascurabile da
parte delle discariche gestite in modo tradizionale. La
massa di rifiuti non è omogenea in quanto costituito
da dimensioni differenti e compressi in maniera
eterogenea e casuale, non è pertanto possibile
prevedere il tempo di biodegradazione fino al
raggiungimento della completa stabilizzazione di
tutto l’organico originariamente presente, né stabilire
i tempi e le quantità della produzione del biogas.
ELEMENTI
CARATTERISTICI
DEL
BIOREATTORE ATTIVABILE ECODECO
• collocazione di rifiuti che in quanto bioessicati
limitano l’emissione di biogas in atmosfera durante le
fasi di riempimento;
• immediata sigillatura delle celle di collocamento;
• innesco del processo degradativo nei tempi
desiderati, controllo e miglioramento delle
condizione di degradazione;
• aumento della produzione del biogas tramite reti di
captazione fitte e progettate ad hoc; dalla
combustione del biogas si produce energia elettrica
che viene immessa nella rete nazionale come energia
da fonte rinnovabile;
• diminuzione del tempo richiesto per la completa
stabilizzazione dei rifiuti (dell’ordine di 6 anni);
• riduzione del volume finale occupato dai rifiuti a
parità di superficie.
La visita del sistema Ecodeco è stata seguita dai soci
con grande interesse ed è stata particolarmente gradita,
così come l’accoglienza con dolcetti e bevande calde.
Un
ringraziamento
particolare
va
all’Amministratore
Delegato,
ing.
Michele
Sparacino, e al sig. Marco Tugnoli, già Direttore del
centro di Corteolona, che ci hanno illustrato con
dovizia le particolarità dell’impianto, così come la
collaborazione della dott.ssa Gabriella di Marzio,
responsabile delle relazioni esterne e comunicazione di
Ecodeco e Carla Bertolotti, dirigente Ecodeco.
Ha concluso l’iniziativa un ottimo pranzo in un locale
tipico di Bornasco.
Cesare
Eccoci alla seconda tornata di “Ballate con noi”,
organizzata dal Consiglio Direttivo, presso il Circolo
A.N.C.R., una settantina di dame e cavalieri, dopo il
lauto pranzo, si sono sbizzarriti, grazie all’ottima
musica di Franco Trincale, in vorticosi valzer e
appassionati tanghi.
Vi è stata
anche una
lezione di
“baciata”,
con
un'ottima
partecipazio
ne
,
condotta dal
maestro di
ballo Federico.
Tutte le dame sono state omaggiate, con una scatola di
cioccolatini, dal Presidente del Circolo, Antonio il
quale ha organizzato anche una lotteria con ricchi
premi.
Alle signore del Circolo, che hanno fatto il servizio di
cucina, è stato offerto, tra gli applausi dei partecipanti,
un mazzo di fiori.
Con barzellette e quattro risate tutti gli intervenuti si
sono molto divertiti, e al momento del ritorno a casa,
l'impegno di tutti è stato quello di ritrovarsi nel marzo
2010 in occasione della “Festa della Donna”.
Piero
Nel 2010 scoccherà il secolo di vita per l’AEM.
A memoria d’uomo, una delle nascite più importanti,
dopo le tante che hanno reso così com’è, la nostra città.
Forte della sua importanza e della sua primogenitura in
materia, l’AEM, madre di tanto grande impegno, ha
deciso di celebrare i suoi cento anni, attraverso la
“Fondazione AEM”, presieduta dal prof. Sciumè e con
la collaborazione del prof. Paletta, saranno effettuati
numerosi eventi inerenti la celebrazione, avente,
stavolta a indagare su coloro, a tutti i livelli, che
l’hanno resa qual’è con il loro lavoro sia fisico che
mentale: si può dire un inno cantato all’uomo che con
l’ingegno, la capacità e il sacrificio antepone se stesso
alla macchina.
Per cominciare, come già vi abbiamo detto, è iniziata la
raccolta dei vecchi reperti in possesso di chi è in
pensione o dei loro figli: materiale usato nel lavoro,
apparecchiature oggi obsolete, arnesi in dotazione agli
operai, abiti da lavoro, fotografie, bollettini dello
stipendio, tessere di riconoscimento ecc. materiale che
sarà puntualmente restituito.
Parte ne è già arrivato ed è sistemato alla Casa
dell’Energia dove il 10 u.s. ci siamo incontrati con i
soci e, dopo una rapida scorsa, a quanto esposto, ci
siamo “goduti”, è il caso di dirlo, la vista di due
documentari: uno girato dal socio Pojano in alta
Valtellina parecchi anni fa per l’esecuzione dei lavori
delle linee e l’altro dall’archivio fotografico Aem
inerente i lavori di costruzione di una delle opere
idrauliche più importanti.
Vi esortiamo a rovistare fra i “ricordi” e a portare i
“Cimeli” che ci ricordano il passato e il continuo e
fruttuoso evolvere di una Azienda che si è costruita
anche col “nostro” lavoro.
Licia
Quando ero bambina , il mio babbo mi portava al
teatro Principe, ora scomparso credo, dove una
compagnia dialettale milanese – “Capocomico” il cav.
Bonecchi - si esibiva ogni domenica in un repertorio
milanese.
Io unica nata a Milano di una razza totalmente toscana,
mi ero impossessata del dialetto dai miei compagni di
giochi e di scuola: allora nessuno riteneva che parlare
in dialetto non “facesse fino”; che fosse meglio parlare
in italiano magari sgangherato, approssimativo, dove il
congiuntivo aveva perso le tracce, per non sembrare
“urdinari”!
Invece no.
Nelle due ore di spettacolo, in una sala gremita al
completo, sono risuonate frequenti risate per le battute
del testo, rese anche più pittoresche dal dialetto, per
alcune parole, ormai desuete, anche dai pochi che lo
parlano oggi.
“L’anima travasada” , settantenne testo meneghino ha
riscosso un caloroso successo e le molte teste bianche
presenti in sala, “oriunde” e “indigene” hanno rivissuto
anni, purtroppo finiti, in cui a Milano il salumiere era
“el cervelèe” e il droghiere “el fundeghee”. E li
chiamava così anche la “sciura marchesa”.
Particolare interessante: nessuna parolaccia o allusione
volgare. Sembra impossibile, ma si può avere successo
anche se non si….. fa uso di loro.
Anche il nostro Presidente aveva il viso ancora ridente
nel consegnare, al regista della Compagnia, la targa
d’argento a ricordo della giornata, con la promessa di
un altro sereno incontro come questo.
Siete del parere?
Licia
Sabato 17 ottobre è stata organizzata una gita
enogastronomica nelle Langhe a Serralunga d'Alba e
dintorni.
La partecipazione è stata di 102 soci e questo ci fa
pensare che sia stata gradita.
Al
mattino
abbiamo
visitato
le
cantine “Terre
del Barolo” a
Castiglione
Falletto,
assaggiato i
vini
della
zona e fatto
numerosi acquisti.
La parte culturale è stata dedicata alla visita del
Castello di Serralunga d'Alba fatto edificare tra il 1340
e il 1350 dalla potente famiglia albese dei Falletti, il
Castello affascina per la sua verticalità che gli
conferisce un grande effetto scenografico. Bifore, merli
ghibellini e fasce di archetti pensili sono le decorazioni
di questo edificio dall'aspetto severo.
Il fossato tuttora presente è accessibile soltanto
attraverso il ponte levatoio. Dall'alto degli spalti una
stupenda vista del paesaggio collinare e dei vigneti con
i primi colori autunnali.
Il pranzo, a base di specialità piemontesi, consumato
presso la “Trattoria del Castello” è stato molto gradito
da tutti.
Non potevamo finire la giornata senza un'altra tappa
gastronomica che abbiamo fatto presso l'Antica
Torroneria Piemontese di Sinio d'Alba dove, dopo aver
visto i macchinari, abbiamo acquistato degli ottimi
dolcetti.
Pina
Eravamo 26 partecipanti, tra pensionati e non, della
nostra A2A.
Sulla via del ritorno, ho chiesto sul pullman quanto sia
stato di gradimento il nostro viaggio: mi è stato
risposto all’unanimità: “Eccezionale”.
Perciò inviterei chi abbia la possibilità a non rinunciare
a questa esperienza.
Dalla prima colazione del mattino agli spettacoli serali,
seguiti da ballo con orchestra, era tutto un susseguirsi
di piacevoli sorprese, gastronomiche e non.
Un particolare ringraziamento all’accompagnatrice
dell’agenzia viaggi Robintour, che ci ha sempre seguiti
e consigliati in modo eccezionale.
Un’ultima cosa che può essere importante è quanto
abbiamo speso, che a mio parere è risultato molto poco
se confrontato con quanto abbiamo avuto.
Europeo del dialogo interculturale. Una giornata,
dunque, più che mai importante.
Il 10 dicembre 1948
l’Assemblea
Generale
delle
Nazioni
Unite
proclamava
la
Dichiarazione universale
dei diritti umani. Per la
prima volta nella storia
dell’umanità, era stato
prodotto un documento
che riguardava tutte le
persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima
volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni
essere umano deve poter godere per la sola ragione
di essere al mondo.
Quelli da vivere il 10 dicembre devono essere momenti
di sensibilizzazione e riflessione sul tema dei diritti
umani, oggi con sempre maggiore frequenza ignorati e
violati.
Renato
SEZIONE CULTURALE CRAEM
Il prossimo anno il tema delle iniziative della Sezione
Culturale sarà: Milano: gli Sforza e il Rinascimento.
Il 27 gennaio si terrà, presso la sede di Via S. Giovanni
in Conca, una lezione propedeutica, mentre per il 20
febbraio è prevista una visita alla chiesa di S. Satiro in
via Torino.
Dalla COMMISSIONE TURISMO
Accogliendo la richiesta dei Soci ed al fine di rendere
più razionali i punti di ritrovo per la partenza delle gite,
si è deciso di mantenere un punto in Largo Augusto ed
il secondo presso una fermata della metropolitana in
funzione della destinazione.
Invitiamo i Soci a leggere attentamente i prossimi
programmi gita per individuare i punti di partenza.
Otto anziani su dieci mangiano male. A determinare gli
errori sono fattori fisici, come problemi di denti, e
aspetti sociali, tra cui povertà e solitudine.
Mangiare in modo corretto
Una corretta alimentazione influisce sempre
positivamente sullo stato di salute e quindi sulla qualità
della vita. Ciò vale ancora di più per gli anziani, i quali,
a causa degli inevitabili cambiamenti legati
all'avanzare dell'età, hanno particolari esigenze
alimentari. Purtroppo, però, il più delle volte l'anziano
tende ad alimentarsi in maniera sbagliata. Secondo la
nostra indagine, addirittura l'80% degli over 65 mangia
male. Molti gli errori dietetici, da imputare soprattutto
alla scarsa varietà dei menu, troppo ripetitivi e carenti
sul fronte del consumo di alimenti importanti come la
frutta, la verdura e i latticini.
Consigli utili per gli over 65
Il 10 dicembre si celebrerà la Giornata
Internazionale dei Diritti Umani. Il 10 dicembre di
quest’anno segna, inoltre, l’avvio dell’Anno dei Diritti
umani promosso dall’ONU che coincide con l’Anno
• Adattate l'apporto calorico all'attività fisica
praticata, così da raggiungere e mantenere il peso
corporeo ideale.
• Variate il più possibile l'alimentazione quotidiana,
assicurando la presenza di tutti i gruppi alimentari:
carne e pesce o legumi, latticini, carboidrati (pane,
pasta, riso), frutta e verdura.
• Consumate preferibilmente cibi ricchi in proteine,
ma poveri in grassi saturi, come pesce, carne bianca
(pollo, tacchino...) e latte scremato. Formaggi,
uova, carni grasse e insaccati vanno invece assunti
con moderazione.
• Limitate i grassi animali e quelli da condimento:
preferite oli di origine vegetale (olio di oliva o di
•
•
•
•
•
•
•
•
semi) e utilizzate spezie ed erbe aromatiche, per
insaporire e cuocere.
Limitate il consumo di sale, sia in cucina sia a
tavola.
Distribuite l'alimentazione in tanti piccoli pasti,
evitando di concentrarla in uno o due pasti
abbondanti e poco digeribili.
Al mattino, non trascurate una buona prima
colazione, che comprenda anche latte o yogurt.
Mangiate qualcosa di caldo a ogni pasto. Una tazza
di brodo all'inizio del pasto stimola l'appetito e
facilita la digestione.
Consumate una cena leggera per evitare il rischio di
avere durante la notte difficoltà di digestione.
Un bicchiere di latte caldo prima di addormentarsi
facilita il sonno.
Bevete frequentemente acqua nel corso della
giornata, anche prima di avvertire lo stimolo della
sete.
Fate regolarmente un po' di attività fisica, anche
leggera.
Da Altroconsumo n° 231 – novembre 2009
avvistato, Belloveso tracciò il perimetro della città, che
fu poi battezzata con il nome di Mediolanum (da
."medio-lanata" o "in medio lanae", non si sa bene). La
scrofa semilanuta divenne ben presto il simbolo della
città, e tale rimase a lungo, come la lupa era l'emblema
di Roma. Ed ancora oggi, murato sul secondo arco del
palazzo della Ragione, in via Mercanti, si può vedere
l'antico stemma della porca: trovato nel 1233 durante
gli scavi per la costruzione del palazzo, il bassorilievo
con l'immagine della scrofa semilanuta fu collocato
dove si trova adesso, bene in vista. Un po' rovinato dal
tempo, ma sempre al suo posto nel cuore della città.
Nel prossimo numero un’altra leggenda
NOTIZIE SUI NOSTRI SOCI
Siamo venuti a conoscenza che alcune persone che
abbiamo conosciuto non sono più fra noi:
†
Renato Buschin
Terzo Cortesi
Eugenio Marinoni
Angelo Montalbetti
Ci associamo al lutto delle famiglie degli scomparsi
che ci sono stati vicini per tanti anni.
“I morti non sono assenti, sono invisibili, essi guardano
con i loro occhi pieni di luce i nostri occhi pieni di
lacrime” Sant’Agostino
Così nacque Milano
L’origine di Milano e del suo nome si perde tra racconti favolosi e
leggende più o meno attendibili, eccone una:
Si era più o meno alla quarantacinquesima olimpiade, e
cioè circa seicento anni prima della nascita di Cristo.
Un grave evento sconvolse la vita dei pacifici abitanti
dei pochi villaggi rurali dell'Italia settentrionale: la
calata dei Galli. Dalle Alpi, a schiere, ad eserciti,
guidati dal loro capitano Belloveso, scendevano gli
invasori. Scacciati i pastori ed i contadini che
occupavano quelle terre, i Galli si stabilirono nella
zona. Anzi, Belloveso aveva addirittura l'intenzione di
fondare una città, simile a quelle del suo paese. Decise
però, prima di passare alla fase operativa, di chiedere
consiglio agli dei sul da farsi. Elesse sette suoi
confidenti e fece loro consultare gli oracoli, per sapere
quali fossero gli auspici e quale dovesse essere il nome
della città che avrebbe fondato. Quelli gli risposero che
il progetto era sì realizzabile, ma solo se fosse stato
scelto il luogo adatto: quello in cui avrebbero trovato a
pascolare una porca con il dorso per metà coperto di
lana. E da questa scrofa semilanuta, la città avrebbe
dovuto prendere il nome. Belloveso rimase un po'
perplesso: quando mai si erano visti simili animali? Ma
gli ordini degli dei, del resto, non si potevano
discutere... Partirono alla ricerca della bestia, e dopo
lunghe ed estenuanti ricerche, la trovarono davvero. In
una radura disabitata, circondata da boscaglie
fittissime, fu scoperta una porca ricoperta di lana
soltanto per metà. Nel punto in cui l'animale era stato
Dal 1° novembre è possibile rinnovare
l’associazione per il 2010.
Si ricorda che anche quest’anno, per gentile
concessione del CRAEM, è possibile rinnovare
l’adesione presso gli sportelli di Via Caracciolo dal
lunedì al giovedì dalle 9 alle 11,30 e dalle 12,30 alle
16 ed il venerdì dalle 9 alle 11,30 e dalle 12,30 alle
14,30.
Anche presso l'ufficio CRAEM alla Centrale di
Cassano D'Adda si raccolgono adesioni ogni
martedì dalle ore 10 alle 12.
Quota associativa:
€ 10,00
Anche le vedove/i dei Soci/e possono proseguire
nell’adesione al Gruppo Pensionati.
Pagamento:
-Con versamento in contante presso la sede di Via S.
Giovanni in Conca tutti i mercoledì dalle ore 15.00
alle 17.00 o presso gli sportelli CRAEM di Via
Caracciolo negli orari di apertura degli uffici.
-Con accredito sul cc Banca Popolare di Sondrio ag.3
intestato al Gruppo Pensionati Aem spa C.so di P.ta
Vittoria,
4
20122
Mi.
IBAN
IT55P0569601799000005878x50
-Tramite vaglia postale ordinario intestato al
Gruppo Pensionati Aem spa C.so di Porta Vittoria, 4 20122 Mi.
Nei versamenti tramite vaglia postale o accredito
bancario vanno indicati nome e cognome del Socio e
causale (rinnovo adesione anno 2010). Per i
correntisti della Banca Popolare di Sondrio l’accredito
non comporterà alcuna spesa.
Al raggiungimento di 13 anni consecutivi di
adesione al Gruppo, verrà riconosciuta la qualifica di
“Fedelissimo” con il conferimento di medaglia ricordo.
Ai Soci che avranno compiuto il 90° anno verrà
accordata l’adesione gratuita “ad honorem”. Invitiamo
pertanto i soci a segnalarci coloro che si trovano in tale
situazione.
I Soci sono pregati di comunicare tempestivamente
l’eventuale cambio di indirizzo.
Invitiamo i Soci a rinnovare anche l’adesione al
Circolo Ricreativo presso gli uffici CRAEM o con
versamento con bonifico bancario utilizzando le
seguenti coordinate:
CRAEM
Banca Popolare di Sondrio - Agenzia n° 7 di Milano
IBAN IT96 F056 9601 6060 00005444X77
I
Soci
che
intendessero
ricevere
più
tempestivamente notizie dal Gruppo via internet,
possono comunicare il loro indirizzo e-mail a
[email protected].
Il Notiziario e tante altre notizie che ci riguardano si
trovano anche sul sito:
www.pensionatiaem.it
Critiche, suggerimenti, idee…. Inviatele a
[email protected].
Il Consiglio Direttivo
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Notiziario 37 - dicembre 2009