Gruppo pensionati AEM N o t iz ia rio n ° 3 7 anno 8° D ic e m b re 2 0 0 9 affettuosa e competente nei propri compiti educativi; hanno bisogno di una scuola dove la conoscenza sia distribuita in maniera utile per crescere, per socializzare, utile per essere presenti nella società attuale; hanno bisogno di gruppi di pari con cui condividere temi e problemi della crescita; hanno bisogno di attività di introduzione e di addestramento al lavoro, di risorse per socializzare e per partecipare, per divertirsi e per fare sport, per fare cultura e così via. lo credo che tra le categorie emarginate, tra le categorie di seconda importanza, forse perché non produttive, certamente sono da annoverarsi i giovani. Noi siamo in una società che apprezza, gratifica, riconosce tutti i ceti produttivi - o che esercitino almeno una qualche forma di potere, ma non ha la stessa attitudine nei confronti dei bisogni della persona, certamente non delle persone che non sono forti perché non hanno gli strumenti dei potere, l'economia e la politica. Il futuro non è un'utopia, è un progetto di vita che deve restare insieme con una serie di strumenti necessari per esprimere quello che si è, quello che si desidera essere, per realizzare, passatemi la parola di tipo religioso, la propria vocazione e la propria condizione di cittadini e di uomini. Don Gino Rigoldi lo penso spesso che l'educazione possa essere anche la testimonianza della bontà della vita e delle sue promesse. Ma la cultura degli adulti e i mezzi di comunicazione sociale lanciano messaggi contraddittori. Da una parte il mondo è offerto a giovani e adulti come una grande scelta di possibilità e di opportunità, come se non ci fossero limiti alle conquiste dell'uomo: dalla macchina sempre più bella e veloce, alla professione avventurosa e prestigiosa, alla bella casa, alle avventure e così via. Naturalmente viene enfatizzato il prodotto e non il processo che, sovente, è lungo e faticoso: in questo modo sembra che tutto sia alla portata di tutti e senza limiti. La molteplicità apparente delle occasioni crea grande confusione e grandi aspettative nei giovani che, nelle loro scelte, hanno bisogno di compagni adulti affidabili e credibili. Contemporaneamente serpeggia una filosofia e una prassi pessimista, come se la vita fosse tutta data e subita, come se il mondo intorno fosse minaccioso e le persone burattini disarmati. Questo sentimento è legato a talune esperienze degli adulti, ma è anche frutto di esperienze ripetute di rifiuto e di emarginazione di molti adolescenti e giovani che hanno sperimentato i limiti e le difficoltà a darsi prospettive convincenti anche se faticose. Sono pragmatici i giovani, eppure nello stesso tempo, non mancano di idealità, anche quelli che non sono di nessuna chiesa o di nessun partito. Ma, con tutta la loro saggezza, se non hanno dei "maestri di futuro" sono in gravi difficoltà. Molti si illudono e si confondono. I giovani hanno bisogno di una famiglia presente, Lettera da un'amica Nemmeno un mese fa, l'amico Giancarlo Colombo è partito per quel viaggio che non prevede ritorno. Quanta tristezza........ Oggi un altro “amico” nel lavoro e nel sociale ha intrapreso quel viaggio, senza avvisarci della sua …, da solo e nel mondo che lui molto amava: fra il verde dei boschi e l'aria leggera dei monti. In silenzio, solo con i suoi pensieri e i suoi progetti. Quando tanti anni fa l'ho conosciuto nei ranghi della vita sindacale, ho condiviso con lui la gioia delle ottenute conquiste – allora lo erano!! - ; ho avuto con lui formidabili scontri verbali per concezioni diverse e meno dedite ma ho sempre apprezzato la sua coerenza e onestà intellettuale tra azione e pensiero che, se non si può sempre condividere, si deve pur sempre apprezzare e -rispettare-. Poi ci siamo ritrovati a lavorare insieme per il Gruppo Pensionati Aem: i rispettivi capelli bianchi hanno frenato le nostre intemperanze giovanili – e scontri non ve ne sono stati più- in perfetto accordo entrambi nella volontà di adempiere, una volta di più, 1 alla chiamata di chi ci ha scelto. Ora siamo un po' smarriti per questo distacco, imprevisto e inatteso: ma sappi che rimani nel ricordo e nelle azioni che svolgeremo ogni giorno, includendoti e ricordandoti, - caro (buon viaggio, amico!) Montalbetti! Licia Il Consiglio Direttivo di Milano Locatelli, Bozzi, Passera, Marinoni, Massirio, Menescardi, Moroni, Negro, Pelliciari, Radice, Rigo Ed il Consiglio Territoriale della Valtellina: Berbenni, Ambrosini, Merri, Rastelli, Pedrini, Valgoi, D’Alessio, Dalla Palma, Nolo Belina, Cecini, Robustelli. Augurano a tutti i Soci GIOVEDI’ 10 DICEMBRE ORE 17,30 Presso la chiesa di San Bernardino alle ossa, a due passi dalla sede sociale, un momento religioso per dare un significato al Natale che arriva, risvegliare nei nostri cuori la speranza. Don Raffaello Ciccone, Responsabile Diocesano della Pastorale del Lavoro, che per tanti anni è stato vicino ai lavoratori dell’Aem, sarà con noi per una celebrazione eucaristica. Durante la Messa verranno ricordati: Marta Abatangelo, Mario Ballini, Pietro Baroni, Ambrogio Brambilla, Renato Buschin, Adriana Calchera ved. Broglia, Vincenzo Cardone, Luciano Cavenago, Enrica Colombo, Giancarlo Colombo, Terzo Cortesi, Leonardo Di Maggio, Felice Gregori, Antonio Lodi,Maurizio Malaspina, Eugenio Marinoni, Angelo Montalbetti, Giovanni Oldani, Dario Parossi, Enrico Passeri, Gabriella Rossi ved. Ghezzi, Elvira Sacchi Franceschini, Alfredo Serangeli, Antonino Sinatra, Roberto Spada, Giuseppe Tassoni, Beniamino Vecchio. Persone con le quali abbiamo condiviso tanti anni di lavoro e che ora ci hanno lasciati, un modo perché, alla presenza dei loro famigliari, continuino a vivere nei nostri cuori. FESTA DI NATALE, DEI FEDELISSIMI E DEI NOVANTENNI Sabato 12 Dicembre ore 15.30 Presso il prestigioso Auditorium della Casa dell’Energia in Piazza Po 2, gentilmente concessoci da Fondazione AEM, si terrà l’ormai tradizionale incontro per la premiazione dei Fedelissimi (13 anni di iscrizione consecutiva al Gruppo) e per lo scambio degli auguri per il Natale ed il nuovo anno. I Fedelissimi, cui verrà consegnata una medaglia ricordo, sono: Silvestro Barbuscia, Roberta Berti Castagna, Giovilio Buzzoni, Antonina Castiglione ved. D’Amino, Ermete Cimardi, Angelo Colnaghi, Angelo Colombo, Lino De Meo, Nicola Ferrero, Luigi Gollo, Martino Linati, Ivana Lusiani, Pierina Manfredini, Natale Morazzone, Guido Pantano, Antonio Prada, Anna Rossignoli, Dario Serazio, Franco Tedesco, Luciana Terragni, Antonia Tonali, Vincenzo Valenziano, Claudio Vascelli, Massimo Vicentini, Nuccia Zamara, Cecilia Zat ved. Rubini. Quest’anno il Gruppo Pensionati, a 57 anni dalla data della propria costituzione, ha pensato di individuare gli ex colleghi di lavoro Aem, che hanno compiuto il 90° anno di età e oltre, ai quali intende esprimere la propria riconoscenza. Il Consiglio Direttivo ha approvato all'unanimità che a tutti i Pensionati che abbiano compiuto 90 anni venga riconosciuta l'adesione gratuita al Gruppo quale riconoscimento per quanto fatto nella loro vita lavorativa. I Soci novantenni che verranno invitati alla Festa dove verranno premiati con medaglia ricordo sono: Emilia Avanzi ved. Bonacina, Bordoli Panceri, Paola Chinelli Zonni, Vincenzo Colella, Giovanni Compostella, Arturo Giorgelli, Carlo Milossi, Antonio Orazio Preti, Arturo Pojano, Erminia Ranzini, Francesco Santoro. La manifestazione sarà allietata dal Coro Alpino Pavoni che ci intratterrà con canti natalizi e di montagna. Farà seguito un rinfresco augurale. Ci sembra che oggi l’attenzione alla situazione occupazionale sia molto inferiore a quanto si dovrebbe. Il lavoro non è un “bene tra i tanti” ma è piuttosto un bene che dà accesso ad altri beni, famiglia, serenità, casa, figli, ferie ed altri ancora. Fattore quindi di coesione sociale. Si richiede, quindi, a tutti di essere protagonisti sul territorio di una lettura sapiente dei bisogni e di elaborare progetti intelligenti di aiuto affinché chi perde il lavoro non perda anche la propria dignità. Questo in sintesi il pensiero dell’Arcivescovo di Milano e noi, nel nostro piccolo, Mercoledì 4 novembre, ad un mese dalla scomparsa di Montalbetti, avvenuta dopo quelle di Parossi e Colombo, unitamente all'ANPI a2a Ezio Rizzato, abbiamo voluto ricordare i tre colleghi con una manifestazione durante la quale è stato proiettato un significativo filmato dal titolo “Giù le mani dalla INSE” che racconta la lotta dei lavoratori della INSE di Lambrate dell'agosto scorso per la conservazione del posto di lavoro. E' seguito un dibattito con la presenza di Luca, operaio della Metalli di Paderno, l'altra fabbrica in lotta per il posto di lavoro come tante altre in questo periodo nella nostra Provincia. Era pure presente Don Raffaello Ciccone della Pastorale del Lavoro della Diocesi di Milano a rappresentare l’Arcivescovo di Milano che ha creato un fondo di solidarietà per le famiglie dei lavoratori in difficoltà economiche che hanno perso il posto di lavoro. Le presenze erano completate da Massimo Gatti, Consigliere Provinciale della Lista Civica “Per un'altra Provincia”, che ha seguito tutto il percorso delle lotte della INSE e da Grassa, del Comitato Provinciale ANPI di Milano, per ricordare che Montalbetti, Colombo e Parossi sono stati iscritti sin dalla sua costituzione alla sez. ANPI a2a Ezio Rizzato. Durante l’iniziativa sono stati raccolti 250,00 euro da destinare ai lavoratori della Metalli di Paderno. Evasio ed altri Continuando nella conoscenza degli impianti tecnologici del Gruppo a2a dei soci di Milano e Valtellina, dopo la visita dell'8 novembre 2008 di 105 soci al Termoutilizzatore di Brescia (A S M), giovedì 4 giugno 2009 ben 121 pensionati hanno partecipato alla visita al Termovalorizzatore Silla 2 dell'AMSA – Milano, giovedì 5 novembre 2009 101 soci si sono recati a Corteolona (Pavia) alla visita di Ecodeco, Tre realtà differenti rivolte alla conoscenza di processi diversi in contesti diversificati per dare un valore ai rifiuti delle nostre società e che diventano una risorsa energetica per le stesse. Il sistema Ecodeco è un processo per la valorizzazione dei rifiuti urbani che cercheremo di sintetizzare nel seguente modo: SISTEMA ECODECO Il sistema Ecodeco per la valorizzazione della frazione residua dei rifiuti urbani dopo la raccolta differenziata ha sviluppato un approccio innovativo;l'alto livello energetico dei beni di consumo eliminati come rifiuti dopo l'utilizzo, costituisce una preziosa risorsa energetica per la valorizzazione della quale Ecodeco ha sviluppato il sistema di impianti di seguito descritto, ad esempio per i centri integrati di Giussago-Lacchiarella e Corteolona. Sistema ECODECO per la valorizzazione dei rifiuti urbani - Stazioni di trasferimento intelligenti (ITS): le Stazioni di Trasferimento intelligenti (ITS) sono impianti per il recupero della frazione residua dei rifiuti urbani dopo la raccolta differenziata, dove i rifiuti conferiti sono triturati e accumulati. Attraverso un processo semplice e innovativo della frazione residua, che contiene ancora circa il 20% di componente organica putrescibile sfuggita alla selezione, viene attaccata da una popolazione di microrganismi che si nutre di tali componenti biodegradabili, producendo calore a sua volta utilizzato per far evaporare l’acqua contenuta nei rifiuti. Dal processo viene prodotto un materiale bioessiccato che, pur definito nell’attuale normativa un rifiuto, ha le caratteristiche di un prodotto, igienizzato, stabilizzato, stoccabile e maneggiabile senza particolari precauzioni. Le sue componenti secche sono facilmente separabili in funzione della domanda di materiali ed energia, trasportabili senza rischi in specifici centri di recupero. In questo centro le componenti secche possono essere utilizzate: a. Bioreattori Attivabili: analoghi alle discariche in cui si produce, a partire da materiale omogeneo, biogas utilizzato per produrre energia elettrica e termica mediante motori a gas accoppiati a generatori (senza dissipare all’interno odori essendo essicato ). b. Centrali Integrate:dove il bioessiccato viene impiegato come Combustibile Secondario in termovalorizzatori o impianti industriali esistenti( con potere calorifico pìù alto e con migliore combustione e quindi alta resa energetica. Un’altra possibilità è utilizzare il bioessiccato in cementeria (CDR – Combustibile Da Rifiuto): Per consentire la valorizzazione energetica della Frazione Combustibile nel rispetto dell’ambiente, Ecodeco ha ideato un impianto per la ricezione, lo stoccaggio e l’alimentazione del combustibile alternativo in cementeria. Il coincenerimento della Frazione Combustibile in forni da cemento garantisce infatti importanti vantaggi come: I l’assenza di emissioni inquinanti significative in aggiunta a quelle della cementeria; II l’assenza di ceneri o di residui di combustione da smaltire; III Il risparmio di risorse non rinnovabili, con il risparmio per il bilancio globale delle emissioni di gas-serra. La combustione di 1 t di Frazione Combustibile permette di risparmiare 380 kG di petrolio e di evitare una corrispondente emissione di circa 1 t di CO2. Nel 2007 è stato avviato il primo impianto di alimentazione CDR presso la cementeria Holcim di Ternate. Bioreattore ECODECO In una discarica gestita in modo tradizionale la produzione di biogas è incontrollata e inizia prima della sigillatura finale della discarica. Considerando che il biogas è costituito da circa il 50% di metano, e che quest’ultimo da un contributo ai fini dell’effetto serra 21 volte maggiore dell’anidride carbonica, ne consegue un impatto ambientale non trascurabile da parte delle discariche gestite in modo tradizionale. La massa di rifiuti non è omogenea in quanto costituito da dimensioni differenti e compressi in maniera eterogenea e casuale, non è pertanto possibile prevedere il tempo di biodegradazione fino al raggiungimento della completa stabilizzazione di tutto l’organico originariamente presente, né stabilire i tempi e le quantità della produzione del biogas. ELEMENTI CARATTERISTICI DEL BIOREATTORE ATTIVABILE ECODECO • collocazione di rifiuti che in quanto bioessicati limitano l’emissione di biogas in atmosfera durante le fasi di riempimento; • immediata sigillatura delle celle di collocamento; • innesco del processo degradativo nei tempi desiderati, controllo e miglioramento delle condizione di degradazione; • aumento della produzione del biogas tramite reti di captazione fitte e progettate ad hoc; dalla combustione del biogas si produce energia elettrica che viene immessa nella rete nazionale come energia da fonte rinnovabile; • diminuzione del tempo richiesto per la completa stabilizzazione dei rifiuti (dell’ordine di 6 anni); • riduzione del volume finale occupato dai rifiuti a parità di superficie. La visita del sistema Ecodeco è stata seguita dai soci con grande interesse ed è stata particolarmente gradita, così come l’accoglienza con dolcetti e bevande calde. Un ringraziamento particolare va all’Amministratore Delegato, ing. Michele Sparacino, e al sig. Marco Tugnoli, già Direttore del centro di Corteolona, che ci hanno illustrato con dovizia le particolarità dell’impianto, così come la collaborazione della dott.ssa Gabriella di Marzio, responsabile delle relazioni esterne e comunicazione di Ecodeco e Carla Bertolotti, dirigente Ecodeco. Ha concluso l’iniziativa un ottimo pranzo in un locale tipico di Bornasco. Cesare Eccoci alla seconda tornata di “Ballate con noi”, organizzata dal Consiglio Direttivo, presso il Circolo A.N.C.R., una settantina di dame e cavalieri, dopo il lauto pranzo, si sono sbizzarriti, grazie all’ottima musica di Franco Trincale, in vorticosi valzer e appassionati tanghi. Vi è stata anche una lezione di “baciata”, con un'ottima partecipazio ne , condotta dal maestro di ballo Federico. Tutte le dame sono state omaggiate, con una scatola di cioccolatini, dal Presidente del Circolo, Antonio il quale ha organizzato anche una lotteria con ricchi premi. Alle signore del Circolo, che hanno fatto il servizio di cucina, è stato offerto, tra gli applausi dei partecipanti, un mazzo di fiori. Con barzellette e quattro risate tutti gli intervenuti si sono molto divertiti, e al momento del ritorno a casa, l'impegno di tutti è stato quello di ritrovarsi nel marzo 2010 in occasione della “Festa della Donna”. Piero Nel 2010 scoccherà il secolo di vita per l’AEM. A memoria d’uomo, una delle nascite più importanti, dopo le tante che hanno reso così com’è, la nostra città. Forte della sua importanza e della sua primogenitura in materia, l’AEM, madre di tanto grande impegno, ha deciso di celebrare i suoi cento anni, attraverso la “Fondazione AEM”, presieduta dal prof. Sciumè e con la collaborazione del prof. Paletta, saranno effettuati numerosi eventi inerenti la celebrazione, avente, stavolta a indagare su coloro, a tutti i livelli, che l’hanno resa qual’è con il loro lavoro sia fisico che mentale: si può dire un inno cantato all’uomo che con l’ingegno, la capacità e il sacrificio antepone se stesso alla macchina. Per cominciare, come già vi abbiamo detto, è iniziata la raccolta dei vecchi reperti in possesso di chi è in pensione o dei loro figli: materiale usato nel lavoro, apparecchiature oggi obsolete, arnesi in dotazione agli operai, abiti da lavoro, fotografie, bollettini dello stipendio, tessere di riconoscimento ecc. materiale che sarà puntualmente restituito. Parte ne è già arrivato ed è sistemato alla Casa dell’Energia dove il 10 u.s. ci siamo incontrati con i soci e, dopo una rapida scorsa, a quanto esposto, ci siamo “goduti”, è il caso di dirlo, la vista di due documentari: uno girato dal socio Pojano in alta Valtellina parecchi anni fa per l’esecuzione dei lavori delle linee e l’altro dall’archivio fotografico Aem inerente i lavori di costruzione di una delle opere idrauliche più importanti. Vi esortiamo a rovistare fra i “ricordi” e a portare i “Cimeli” che ci ricordano il passato e il continuo e fruttuoso evolvere di una Azienda che si è costruita anche col “nostro” lavoro. Licia Quando ero bambina , il mio babbo mi portava al teatro Principe, ora scomparso credo, dove una compagnia dialettale milanese – “Capocomico” il cav. Bonecchi - si esibiva ogni domenica in un repertorio milanese. Io unica nata a Milano di una razza totalmente toscana, mi ero impossessata del dialetto dai miei compagni di giochi e di scuola: allora nessuno riteneva che parlare in dialetto non “facesse fino”; che fosse meglio parlare in italiano magari sgangherato, approssimativo, dove il congiuntivo aveva perso le tracce, per non sembrare “urdinari”! Invece no. Nelle due ore di spettacolo, in una sala gremita al completo, sono risuonate frequenti risate per le battute del testo, rese anche più pittoresche dal dialetto, per alcune parole, ormai desuete, anche dai pochi che lo parlano oggi. “L’anima travasada” , settantenne testo meneghino ha riscosso un caloroso successo e le molte teste bianche presenti in sala, “oriunde” e “indigene” hanno rivissuto anni, purtroppo finiti, in cui a Milano il salumiere era “el cervelèe” e il droghiere “el fundeghee”. E li chiamava così anche la “sciura marchesa”. Particolare interessante: nessuna parolaccia o allusione volgare. Sembra impossibile, ma si può avere successo anche se non si….. fa uso di loro. Anche il nostro Presidente aveva il viso ancora ridente nel consegnare, al regista della Compagnia, la targa d’argento a ricordo della giornata, con la promessa di un altro sereno incontro come questo. Siete del parere? Licia Sabato 17 ottobre è stata organizzata una gita enogastronomica nelle Langhe a Serralunga d'Alba e dintorni. La partecipazione è stata di 102 soci e questo ci fa pensare che sia stata gradita. Al mattino abbiamo visitato le cantine “Terre del Barolo” a Castiglione Falletto, assaggiato i vini della zona e fatto numerosi acquisti. La parte culturale è stata dedicata alla visita del Castello di Serralunga d'Alba fatto edificare tra il 1340 e il 1350 dalla potente famiglia albese dei Falletti, il Castello affascina per la sua verticalità che gli conferisce un grande effetto scenografico. Bifore, merli ghibellini e fasce di archetti pensili sono le decorazioni di questo edificio dall'aspetto severo. Il fossato tuttora presente è accessibile soltanto attraverso il ponte levatoio. Dall'alto degli spalti una stupenda vista del paesaggio collinare e dei vigneti con i primi colori autunnali. Il pranzo, a base di specialità piemontesi, consumato presso la “Trattoria del Castello” è stato molto gradito da tutti. Non potevamo finire la giornata senza un'altra tappa gastronomica che abbiamo fatto presso l'Antica Torroneria Piemontese di Sinio d'Alba dove, dopo aver visto i macchinari, abbiamo acquistato degli ottimi dolcetti. Pina Eravamo 26 partecipanti, tra pensionati e non, della nostra A2A. Sulla via del ritorno, ho chiesto sul pullman quanto sia stato di gradimento il nostro viaggio: mi è stato risposto all’unanimità: “Eccezionale”. Perciò inviterei chi abbia la possibilità a non rinunciare a questa esperienza. Dalla prima colazione del mattino agli spettacoli serali, seguiti da ballo con orchestra, era tutto un susseguirsi di piacevoli sorprese, gastronomiche e non. Un particolare ringraziamento all’accompagnatrice dell’agenzia viaggi Robintour, che ci ha sempre seguiti e consigliati in modo eccezionale. Un’ultima cosa che può essere importante è quanto abbiamo speso, che a mio parere è risultato molto poco se confrontato con quanto abbiamo avuto. Europeo del dialogo interculturale. Una giornata, dunque, più che mai importante. Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta nella storia dell’umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Quelli da vivere il 10 dicembre devono essere momenti di sensibilizzazione e riflessione sul tema dei diritti umani, oggi con sempre maggiore frequenza ignorati e violati. Renato SEZIONE CULTURALE CRAEM Il prossimo anno il tema delle iniziative della Sezione Culturale sarà: Milano: gli Sforza e il Rinascimento. Il 27 gennaio si terrà, presso la sede di Via S. Giovanni in Conca, una lezione propedeutica, mentre per il 20 febbraio è prevista una visita alla chiesa di S. Satiro in via Torino. Dalla COMMISSIONE TURISMO Accogliendo la richiesta dei Soci ed al fine di rendere più razionali i punti di ritrovo per la partenza delle gite, si è deciso di mantenere un punto in Largo Augusto ed il secondo presso una fermata della metropolitana in funzione della destinazione. Invitiamo i Soci a leggere attentamente i prossimi programmi gita per individuare i punti di partenza. Otto anziani su dieci mangiano male. A determinare gli errori sono fattori fisici, come problemi di denti, e aspetti sociali, tra cui povertà e solitudine. Mangiare in modo corretto Una corretta alimentazione influisce sempre positivamente sullo stato di salute e quindi sulla qualità della vita. Ciò vale ancora di più per gli anziani, i quali, a causa degli inevitabili cambiamenti legati all'avanzare dell'età, hanno particolari esigenze alimentari. Purtroppo, però, il più delle volte l'anziano tende ad alimentarsi in maniera sbagliata. Secondo la nostra indagine, addirittura l'80% degli over 65 mangia male. Molti gli errori dietetici, da imputare soprattutto alla scarsa varietà dei menu, troppo ripetitivi e carenti sul fronte del consumo di alimenti importanti come la frutta, la verdura e i latticini. Consigli utili per gli over 65 Il 10 dicembre si celebrerà la Giornata Internazionale dei Diritti Umani. Il 10 dicembre di quest’anno segna, inoltre, l’avvio dell’Anno dei Diritti umani promosso dall’ONU che coincide con l’Anno • Adattate l'apporto calorico all'attività fisica praticata, così da raggiungere e mantenere il peso corporeo ideale. • Variate il più possibile l'alimentazione quotidiana, assicurando la presenza di tutti i gruppi alimentari: carne e pesce o legumi, latticini, carboidrati (pane, pasta, riso), frutta e verdura. • Consumate preferibilmente cibi ricchi in proteine, ma poveri in grassi saturi, come pesce, carne bianca (pollo, tacchino...) e latte scremato. Formaggi, uova, carni grasse e insaccati vanno invece assunti con moderazione. • Limitate i grassi animali e quelli da condimento: preferite oli di origine vegetale (olio di oliva o di • • • • • • • • semi) e utilizzate spezie ed erbe aromatiche, per insaporire e cuocere. Limitate il consumo di sale, sia in cucina sia a tavola. Distribuite l'alimentazione in tanti piccoli pasti, evitando di concentrarla in uno o due pasti abbondanti e poco digeribili. Al mattino, non trascurate una buona prima colazione, che comprenda anche latte o yogurt. Mangiate qualcosa di caldo a ogni pasto. Una tazza di brodo all'inizio del pasto stimola l'appetito e facilita la digestione. Consumate una cena leggera per evitare il rischio di avere durante la notte difficoltà di digestione. Un bicchiere di latte caldo prima di addormentarsi facilita il sonno. Bevete frequentemente acqua nel corso della giornata, anche prima di avvertire lo stimolo della sete. Fate regolarmente un po' di attività fisica, anche leggera. Da Altroconsumo n° 231 – novembre 2009 avvistato, Belloveso tracciò il perimetro della città, che fu poi battezzata con il nome di Mediolanum (da ."medio-lanata" o "in medio lanae", non si sa bene). La scrofa semilanuta divenne ben presto il simbolo della città, e tale rimase a lungo, come la lupa era l'emblema di Roma. Ed ancora oggi, murato sul secondo arco del palazzo della Ragione, in via Mercanti, si può vedere l'antico stemma della porca: trovato nel 1233 durante gli scavi per la costruzione del palazzo, il bassorilievo con l'immagine della scrofa semilanuta fu collocato dove si trova adesso, bene in vista. Un po' rovinato dal tempo, ma sempre al suo posto nel cuore della città. Nel prossimo numero un’altra leggenda NOTIZIE SUI NOSTRI SOCI Siamo venuti a conoscenza che alcune persone che abbiamo conosciuto non sono più fra noi: † Renato Buschin Terzo Cortesi Eugenio Marinoni Angelo Montalbetti Ci associamo al lutto delle famiglie degli scomparsi che ci sono stati vicini per tanti anni. “I morti non sono assenti, sono invisibili, essi guardano con i loro occhi pieni di luce i nostri occhi pieni di lacrime” Sant’Agostino Così nacque Milano L’origine di Milano e del suo nome si perde tra racconti favolosi e leggende più o meno attendibili, eccone una: Si era più o meno alla quarantacinquesima olimpiade, e cioè circa seicento anni prima della nascita di Cristo. Un grave evento sconvolse la vita dei pacifici abitanti dei pochi villaggi rurali dell'Italia settentrionale: la calata dei Galli. Dalle Alpi, a schiere, ad eserciti, guidati dal loro capitano Belloveso, scendevano gli invasori. Scacciati i pastori ed i contadini che occupavano quelle terre, i Galli si stabilirono nella zona. Anzi, Belloveso aveva addirittura l'intenzione di fondare una città, simile a quelle del suo paese. Decise però, prima di passare alla fase operativa, di chiedere consiglio agli dei sul da farsi. Elesse sette suoi confidenti e fece loro consultare gli oracoli, per sapere quali fossero gli auspici e quale dovesse essere il nome della città che avrebbe fondato. Quelli gli risposero che il progetto era sì realizzabile, ma solo se fosse stato scelto il luogo adatto: quello in cui avrebbero trovato a pascolare una porca con il dorso per metà coperto di lana. E da questa scrofa semilanuta, la città avrebbe dovuto prendere il nome. Belloveso rimase un po' perplesso: quando mai si erano visti simili animali? Ma gli ordini degli dei, del resto, non si potevano discutere... Partirono alla ricerca della bestia, e dopo lunghe ed estenuanti ricerche, la trovarono davvero. In una radura disabitata, circondata da boscaglie fittissime, fu scoperta una porca ricoperta di lana soltanto per metà. Nel punto in cui l'animale era stato Dal 1° novembre è possibile rinnovare l’associazione per il 2010. Si ricorda che anche quest’anno, per gentile concessione del CRAEM, è possibile rinnovare l’adesione presso gli sportelli di Via Caracciolo dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 11,30 e dalle 12,30 alle 16 ed il venerdì dalle 9 alle 11,30 e dalle 12,30 alle 14,30. Anche presso l'ufficio CRAEM alla Centrale di Cassano D'Adda si raccolgono adesioni ogni martedì dalle ore 10 alle 12. Quota associativa: € 10,00 Anche le vedove/i dei Soci/e possono proseguire nell’adesione al Gruppo Pensionati. Pagamento: -Con versamento in contante presso la sede di Via S. Giovanni in Conca tutti i mercoledì dalle ore 15.00 alle 17.00 o presso gli sportelli CRAEM di Via Caracciolo negli orari di apertura degli uffici. -Con accredito sul cc Banca Popolare di Sondrio ag.3 intestato al Gruppo Pensionati Aem spa C.so di P.ta Vittoria, 4 20122 Mi. IBAN IT55P0569601799000005878x50 -Tramite vaglia postale ordinario intestato al Gruppo Pensionati Aem spa C.so di Porta Vittoria, 4 20122 Mi. Nei versamenti tramite vaglia postale o accredito bancario vanno indicati nome e cognome del Socio e causale (rinnovo adesione anno 2010). Per i correntisti della Banca Popolare di Sondrio l’accredito non comporterà alcuna spesa. Al raggiungimento di 13 anni consecutivi di adesione al Gruppo, verrà riconosciuta la qualifica di “Fedelissimo” con il conferimento di medaglia ricordo. Ai Soci che avranno compiuto il 90° anno verrà accordata l’adesione gratuita “ad honorem”. Invitiamo pertanto i soci a segnalarci coloro che si trovano in tale situazione. I Soci sono pregati di comunicare tempestivamente l’eventuale cambio di indirizzo. Invitiamo i Soci a rinnovare anche l’adesione al Circolo Ricreativo presso gli uffici CRAEM o con versamento con bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate: CRAEM Banca Popolare di Sondrio - Agenzia n° 7 di Milano IBAN IT96 F056 9601 6060 00005444X77 I Soci che intendessero ricevere più tempestivamente notizie dal Gruppo via internet, possono comunicare il loro indirizzo e-mail a [email protected]. Il Notiziario e tante altre notizie che ci riguardano si trovano anche sul sito: www.pensionatiaem.it Critiche, suggerimenti, idee…. Inviatele a [email protected]. Il Consiglio Direttivo