ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
IIS SAN MARCO ARGENTANO “ITCG - LC”
CSIS06700R
87018 SAN MARCO ARGENTANO – VIA DANTE ALIGHIERI S.N.C.
CSPC067025 L.CLASSICO LC “P.CANDELA” SAN MARCO A. (SEZ. ASSOC.)
CSTD067013 I. T. COM. E GEOM. ITCG SAN MARCO ARGENTANO “FERMI” (SEZ. ASSOC.)
CSTD06751C I.T. COMMERCIALE SERALE ITCG “FERMI” SAN MARCO A. (CORSO SERALE)
CSPC0S7014 – FAGNANO CASTELLO (SEZIONE ASSOCIATA)
e-mail [email protected] TEL. 0984 512523 - 512529
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5^ SEZIONE “A”CORSO A.F.M.
Diploma
di
Ragioniere


Approvato dal Consiglio di Classe in data 11//05/2015
Affisso all’Albo della Scuola in data 15/05/2015 prot.n° 2416 C/29
San Marco Argentano
a.s. 2014/2015
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
( L. 425/97-DPR 323/98 art.5.2-O.M.n°29/2001 e ss-O.M. n°40/2009 –O.M. n°44/2010)
INDICE
Contenuti del Documento:





Elenco dei candidati
Composizione del Consiglio di Classe
Presentazione della classe
SCHEDA della Programmazione didattica ed educativa di ciascuna disciplina
ALLEGATI: GRIGLIE di misurazione degli apprendimenti relative ad ogni singola disciplina
-
ITALIANO
STORIA
I LINGUA STRANIERA (Francese)
II LINGUA STRANIERA (Inglese)
MATEMATICA APPLICATA
SCIENZA DELLE FINANZE
DIRITTO
ECONOMIA AZIENDALE
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE




Criteri seguiti per la progettazione della terza prova scritta
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Simulazioni prove pluridisciplinari effettuate dalla classe finalizzate alla terza prova scritta
Criteri di valutazione attestati in ordine al Credito Scolastico e al Credito Formativo
S. MARCO ARGENTANO, lì 15 maggio 2015
Il Coordinatore del C.di C.
Prof.
Anna Iervolino
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Maria Saveria VELTRI
COMPONENTI DELLA CLASSE V SEZ . “A” CORSO A.F.M.
COGNOME
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
CAPARELLI
CICIRELLI
DE BIASE
ESPOSITO
FIGLIA
GRECO
LAVORATO
MAZZEI
MICIELI
MOLINO
ORLANDO
PORCELLA
SINOPOLI
STABILE
STANCATI
VELARDI
a.
1
NOME
Eleonora
Mafalda
Federico
Francesca
Armando
Giuseppe
Beatrice
Beatrice
Lidia
Elisa
Erica
Stefania
Alessandro
Sara
Domenico
Armando
DATA DI
NASCITA
20/11/1996
15/06/1996
11/09/1996
28/12/1995
13/05/1996
04/03/1996
08/12/1995
13/09/1996
02/01/1996
05/09/1996
11/04/1996
22/08/1996
09/11/1996
09/08/1995
12/08/1996
21/08/1996
COMUNE DI
RESIDENZA
Mongrassano
Torano C.
Cervicati
San Sosti
Cerzeto
Roggiano G.
San Martino di F.
Mongrassano
Mongrassano
Tarsia
San Marco A.
San Marco A.
Cervicati
Malvito
Mongrassano
Mongrassano
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZ. “A”CORSO A.F.M.
DISCIPLINA
RELIGIONE
DOCENTE
PERRONE ANGELA
SCIENZE MOTORIE
CREA FRANCESCO
ITALIANO
IERVOLINO ANNA
STORIA
IERVOLINO ANNA
LINGUA STRANIERA INGLESE
COZZA FIORINA
LINGUA STRANIERA FRANCESE
SALERNO FERRUCCIO
MATEMATICA APPLICATA
RIPOLI CONCETTA
ECONOMIA AZIENDALE
CAPARELLI FRANCESCO
DIRITTO
METE GIOVANNI
SCIENZA DELLE FINANZE
METE GIOVANNI
STORIA DELLA CLASSE
La classe è composta da 16 alunni, 10 ragazze e 6 ragazzi, provenienti dalla classe precedente, tranne una alunna
trasferitasi dalla quinta sez. “B” A.F.M.
Nel corso del triennio non c’è stata continuità didattica in alcune discipline e tale situazione,sebbene abbia richiesto
continui adattamenti alle scelte metodologiche, non ha determinato grosse o particolari difficoltà nei rapporti con i
docenti , anzi, la classe si è mostrata disponibile e collaborativa nel rispetto reciproco.
Gli alunni di media estrazione sociale provengono ,per la maggior parte,da zone limitrofe e da ambienti familiari
semplici,nonostante i caratteri diversi si è comunque riuscito a creare un clima abbastanza sereno.
La programmazione didattica pianificata dai docenti, per le discipline di competenza, è stata sostanzialmente realizzata,
nonostante la mancanza di approfondimento di alcuni argomenti.
Il comportamento della classe, nel complesso, è stato abbastanza corretto ed educato.
Alcuni ragazzi, nel primo quadrimestre hanno evidenziato un atteggiamento poco responsabile e talvolta mostrata
scarsa motivazione allo studio, non assolvendo sempre e in modo puntuale i compiti assegnati,nella seconda parte
dell’anno, invece, hanno mostrato un attaccamento maggiore al lavoro didattico.
Dal punto di vista del rendimento scolastico, gli alunni appaiono disomogenei e suddivisibili in due fasce di livelli: la
prima corrispondente ad un esiguo gruppo e comprende alunni motivati che hanno conseguito agevolmente gli
obiettivi prefissati, acquisendo le conoscenze e le competenze necessarie ad ottenere una visione più o meno globale
delle problematiche relative alle varie discipline. Sono dotati di buone capacità,di un soddisfacente grado di
preparazione e di capacità linguistiche. L’interesse e l’impegno costanti ,mostrati nel lavoro, hanno contribuito a
raggiungere risultati positivi, ed a migliorare le proprie competenze . La seconda fascia, invece, comprende alunni
dotati di apprezzabile volontà non sempre sfruttata al meglio , l’impegno e lo studio sono stati discontinui e si
caratterizzano per un apprendimento nozionistico fatto di conoscenze non pienamente acquisite ed interiorizzate, ma ,
con volontà, specie nel secondo quadrimestre, hanno mostrato un attaccamento al lavoro diverso, anche in previsione
dell’ammissione agli Esami di Stato, raggiungendo risultati positivi.
Alla luce di quanto detto,il grado di preparazione raggiunto dalla classe è eterogeneo e si attesta su livelli sufficienti per
alcuni, con qualche lacuna di base nelle discipline tecniche, discreto / buono per altri.
Riguardo le Metodologie didattiche delle singole discipline, esse sono state concordate nei Consigli di Classe, nella fase
di programmazione annuale, e nei Dipartimenti disciplinari, cercando di evitare un’impostazione troppo soggettiva e
solo teorica.
Quando nel lavoro sono emerse lacune o difficoltà di apprendimento, si sono attuate,
in itinere , continue ripetizioni delle Unità didattiche più ostiche, così come alla fine del I quadrimestre si è fatta una
pausa didattica per fissare al meglio i contenuti.
Nell’attività didattica, nel corso degli anni , per alcune discipline si sono utilizzati laboratori, attrezzature e aule speciali,
di cui l’istituto è dotato:
- Aula Video
- Laboratorio di informatica
-Sportello di Ascolto
-Biblioteca per i Convegni.
Al fine di allargare gli orizzonti socio-culturali e favorire una formazione aperta al confronto, gli alunni hanno
partecipato alle seguenti iniziative:
 Attività di Orientamento in entrata ed uscita
 Progetto “la scuola a cinema”
 Progetto “BIZ”- Economia Aziendale
 P.O.N. “One Way Europe” (partecipazione di un solo alunno)
 Alternanza Scuola-Lavoro
Riguardo le Tipologie delle prove ed i criteri di impostazione, gli alunni hanno affrontato due simulazione della terza
prova scritta agli Esami di Stato.
In Italiano, durante l’intero anno scolastico, gli alunni,si sono esercitati a svolgere le diverse tipologie elaborative per
gli Esami di Stato per acquisire consapevolezza e competenze delle su accennate tipologie . In Economia Aziendale, i
ragazzi hanno svolto verifiche scritte riferite ai temi ministeriali degli anni precedenti e quella inviata dal ministero
dell’Istruzione per esercitazione alla seconda prova agli esami, in modo da abituarli alla comprensione ed
all’elaborazione degli stessi. Alcuni docenti, inoltre, hanno seguito gli alunni nella preparazione dei percorsi disciplinari
per evitare che in procinto degli esami potessero incontrare difficoltà nella elaborazione di lavori da presentare alla
Commissione.
Sulla terza prova, gli alunni si sono esercitati sulla tipologia Mista B+ C, quattro quesiti a risposta multipla e due a
risposta aperta, coinvolgendo tutte le discipline. La prima simulazione è stata effettuata durante il primo quadrimestre e
la seconda nel mese di Marzo.
I criteri di valutazione per le terze prove vengono allegati al Documento di classe.
Il Consiglio di Classe, nella valutazione delle prove orali e scritte si è riferito ai criteri di corrispondenza tra voti, livelli
di conoscenza e competenza già definiti nella programmazione iniziale seguendo le griglie presentate all’inizio
dell’anno scolastico ed allegate , anch’esse,al documento su detto.
PARTECIPAZIONE ATTIVITA’ CURRICULARI
Open day
“La scuola a Cinema”
Alternanza scuola lavoro – Students Lab “BIZ”
Giornata della memoria:”Ricordare sempre” presso Campo di internamento di Ferramonti-Tarsia
Millennium Normannorum
ASL Castrovillari:Conferenza sul tema”L’informazione aiuta a sconfiggere il cancro”
Teatro Unical : “Spari e Dispari”
PROGETTI PON:
“One Way Europe”
ATTIVITA’ DI Orientamento :
Incontro con i rappresentanti Università della Calabria
Incontro con i rappresentanti Università della Basilicata
Incontro con i rappresentanti Università della Calabria-Corso di Scienze Sociali
Incontro con il regista Algeri- documentario su “Lavorare e studiare a Londra”
Incontro con Associazione AME AURA
Incontro con :Marina Militare di Corigliano Calabro
VIAGGI DI ISTRUZIONE:
Barcellona è stata la meta del Viaggio di Istruzione al quale hanno partecipato dieci alunni
CRITERI SEGUITI PER LA PROGETTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Il consiglio di classe, dopo aver attentamente analizzato le tipologie della terza prova previste dal regolamento per il
percorso di studi della classe, ha ritenuto opportuno scegliere, tra quelle previste, una tipologia mista tra la tipologia C e
la tipologia B. Questa consente di verificare il raggiungimento di obiettivi minimi in termini di conoscenze,
competenze e linguaggio specifico e, contemporaneamente, di valutare capacità espressive e di sintesi.
Si è inteso far esercitare gli allievi su cinque discipline.
Sono state somministrate n°2 prove miste:
Tipologia C :20 domande a scelta multipla + tipologia B: 10 quesiti a risposta breve
Le domande a scelta multipla sono state caratterizzate da:
 4 risposte di cui una sola corretta
 Le risposte corrette si susseguono in modo casuale
 Ogni domanda ha pari difficoltà e peso nella misurazione indipendentemente dalla disciplina
 La domanda è formulata su aspetti specifici della conoscenza e delle competenze richieste dalla disciplina
I quesiti a risposta breve sono stati caratterizzati da:
 Articolazione in una o più domande chiaramente esplicitate
 Risposte autonomamente formulate dal candidato e contenute nei limiti di 5 righi
 Ogni quesito ha pari difficoltà e peso nella misurazione indipendentemente dalla disciplina
Sono state coinvolte le discipline che non sono oggetto di prove scritte, al fine di fornire alla Commissione d’esame
ulteriori elementi di valutazione.
Il tempo messo a disposizione è stato di 90 minuti.
La griglia di valutazione della terza prova scritta viene allegata al presente Documento.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
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CSIS06700R
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ESAME
DI STATO
CLASSE V SEZIONE “A”CORSO A.F.M
A.S. 2014/2015
ESAME DI STATO
2014/2015
Codice _________________Commissione
Candidato________________________________________________________
Classe________
Sez._____ Corso_____________________________
Voto_________/15
Tipologia della prova :
Tipologia Mista (B+C)
Attenersi all’estensione massima di 5 righe per ciascun quesito
della tipologia B.
Discipline coinvolte (max n°5): _________________________________
_________________________________
Durata della prova :
Minuti: 90
Consigliato:
Uso di penna nera/blu
Escluso:
matite, correttori, gomme, penna rossa.
Non sono ammesse correzioni
Sussidi didattici consentiti:
italiana, lingua inglese/francese.
Dizionari non enciclopedici di: lingua
Calcolatrici non programmabili
Manuali tecnici non commentati
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA
TIPOLOGIA MISTA: B(TOTALE DOMANDE:10)+ C(TOTALE DOMANDE: 20)
CANDIDATO____________________________________________________
CLASSE____________SEZ_________________VOTO_____________
MATERIE: _________________________________________________
1) TIPOLOGIA B:
NUMERO DOMANDE PER DISCIPLINA: 2 (DUE)
PUNTEGGIO ASSEGNATO PER DISCIPLINA: MAX PUNTI 2 (DUE)
- Risposta corretta e ben articolata (per ciascuna domanda)
- Risposta corretta
- Risposta parziale
- Risposta con minimi elementi di conoscenza
- Risposta non data o completamente errata
punti 1 (uno)
punti 0,75
punti 0,50
punti 0,25
punti 0 (zero)
2) TIPOLOGIA C:
NUMERO DOMANDE PER DISCIPLINA: 4 (QUATTRO)
PUNTEGGIO ASSEGNATO PER DISCIPLINA: MAX PUNTI 1 (UNO)
- Per ogni risposta corretta
- Per ogni risposta sbagliata o non data
punti 0,25
punti 0 (zero)
TIPOLOGIA B
TIPOLOGIA C
TOTALE
/15
STORIA
1-allo scoppio delle ostilità della I guerra mondiale, l’Italia dichiarò la propria neutralità. Dopo il Patto di Londra la
situazione mutò radicalmente: delinei il candidato la rinnovata posizione dell’Italia (max 5 righe)
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2-“Vittoria mutilata”:il candidato espliciti il significato di tale espressione (max 5 righe)
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1-Il governo Giolitti
a)Attuò una serie di interventi di politica economica che determinarono progressi in diversi settori
b)non attuò nessun intervento di politica economica
c) attuò una serie di interventi di politica economica, ma non in campo siderurgico
d)non attuò alcun provvedimento
2-Inizia la “Grande Guerra”.L’Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia
a)Il 28 giugno 1914
b) Il 28 luglio1914
c)il 26 aprile del 1915
d)il28 dicembre del 1914
3- I Bolscevichi
a)occupano il Palazzo d’Inverno nella notte tra il 24 e 25 di ottobre
b)non riescono a giungere al Palazzo d’Inverno
c) occupano il Palazzo d’Inverno nella notte tra il 26 e 27 di ottobre
d) occupano il Palazzo d’Inverno tra il 18 e il 19 ottobre
4- Le “Tesi di Aprile”
a)Rese note da Lenin, comprendevano l’uscita dalla guerra, la riforma agraria,l’affidamento della gestione e produzione
industriale agli operai, la guida dello Stato da parte degli proletari
b) Rese note da Lenin, comprendevano l’uscita dalla guerra, la riforma agraria,l’affidamento della gestione e
produzione industriale agli operai, la guida dello Stato da parte degli proletari
c) non vennero rese note perché ritenute sovversive
INGLESE
Answer the questions:
1. What are the two houses in the UK government and what work do they do?
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________
2.
How does microfinance work?
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
Choose the correct statements among a, b, c, d.
3. The ECB is……..
a-
A commission in Brussels.
b- An institution responsible for a particular EU policy area.
c-
The European Central government.
d- A bank responsible for managing the euro.
4.
The European parliament always meets in
a-
Brussels
b- Frankfurt
c-
Luxemburg
d- London
5.
“Fair trade” is……
a-
An organization of business men involved in manufacturing jobs.
b- A term given to a particular sort of trade with disadvantaged producers.
c-
A term given to a particular kind of trade with developed countries.
d- A product made in developed countries.
6.
In the UK government a bill is…
a-
A law or formal decision made by the Parliament or any legislative body.
b- Draft of a proposed law to be discussed by Parliament.
c-
Rule established by authority or custom, regulating the behavior of members of a community.
d- A vote by all the people to make a decision about a particular object.
DIRITTO
Illustra brevemente il carattere della rigidità della Costituzione ed i modi per modificarla.
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________
Indica brevemente i vantaggi e gli svantaggi dell'organizzazione federale dello Stato.
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________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________
3) Quale ,fra questi Stati, ha struttura federale ?
( ) Svizzera
( ) Gran Bretagna
( ) Spagna
( ) Francia
4) Quale, fra questi Stati,è una Repubblica semipresidenziale?
( ) Italia
( ) Spagna
( ) Francia
( ) U.S.A.
5) Quale ,fra questi articoli della costituzione ,qualifica l'Italia come Stato di diritto:
( ) 1
( ) 2
( ) 138
( ) 97
6) Quale,fra questi stranieri, ha diritto alla cittadinanza italiana dopo aver risieduto due anni sul nostro territorio ?
( ) Un danese ( ) Un tunisino ( ) Uno Svizzero ( ) Un Albanese
SCIENZA DELLE FINANZE
1) illustra brevemente le differenze esistenti tra imposte,tasse e contributi.
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_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
2) illustra il concetto di imposta indiretta,i suoi caratteri ed i principali tipi esistenti.
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_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
3) L' I.V.A. è un'imposta :
[ ] Proporzionale
[ ] Progressiva
[ ] ad effetti regressivi
[ ] in quota fissa
4) Quali, fra queste spese,mirano a ridurre le diseguaglianze sociali ?
[ ] spese correnti
[ ] spese in conto capitale
[ ] spese per trasferimenti
[ ] spese d’ordine
5) Il calcolo della futura pensione di un lavoratore assunto nel 1990 avverrà :
[ ] col sistema a capitalizzazione
[ ] col sistema contributivo
[ ] col sistema retributivo
[ ] col sistema misto
6) Sono tenuti a pagare le imposte in Italia :
[ ] i cittadini Italiani
[ ] chiunque produca redditi in Italia
[ ] cittadini Italiani e stranieri regolari [ ] cittadini Italiani e stranieri irregolari
MATEMATICA
1.
Quali sono le fasi per risolvere un problema di R.O.?
____________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________
2.
In che cosa consiste il problema delle scorte?
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
3.
Qual è l’Hessiano della seguente funzione: Z=
a)
2x2-3y2-6x-7y
42
b) 24
c)
-24
d) 42y
4.
La funzione economica y=-ax2+bx+c rappresenta un problema di:
a)
Max
b) Min
c)
Né max né min
d) Sia max che min
5.
La funzione economica y=ax+b/x rappresenta un problema di:
a)
Max
b) Min
c)
Né max né min
d) Sia max che min
6.
Trovare B.e.P. tra il costo ed il ricavo: C(x)= 20x-100; R(x)=10x+200:
a)
X=10
b) X=20
c)
X=30
d) X=40
II SIMULAZIONE
STORIA
1-Chi era Giacomo Matteotti e cosa denunciò in Parlamento
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________
2-Cosa fece Hitler dopo la promulgazione delle leggi di Norimberga
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________
1-I risultati delle elezioni del 1921
a) consacrarono l’ascesa del fascismo e l’entrata di Mussolini in Parlamento.
b) non premiarono il fascismo che ricorse perciò all’azione diretta.
c) Premiarono i liberali giolittiani che intendevano controllare il fascismo.
d) Furono invalidati in seguito a brogli elettorali.
2- Dopo i Patti Lateranensi i contrasti fra il regime e la Chiesa
a) Si attenuarono fino a raggiungere un positivo clima di collaborazione.
b) Conobbero un momento di tensione nel 1935, dopo l’aggressione italiana all’Etiopia.
c) Conobbero un momento di tensione nel 1931 con i provvedimenti del regime contro l’Azione cattolica.
d) Non si attenuarono tanto che la Chiesa divenne un punto di riferimento per gli antifascisti.
3-Nel novembre 1924 la Camera votò la legge Acerbo, una legge elettorale
a) di tipo proporzionale
b) di tipo maggioritario per assicurare la maggioranza al partito che avesse preso più voti
c) che vietava la propaganda a tutti i partiti tranne quello fascista
d) che sostituiva le elezioni con periodici referendum sui provvedimenti del governo
4-Dopo la caduta della Francia sotto il dominio tedesco il generale De Gaulle
a) espatriò in Inghilterra fondando il movimento “Francia libera”
b) fu preso prigioniero dai Tedeschi
c)
fondò il governo di Vichy
d) si accordò con il generale Pétain per resistere ai Tedeschi
FRANCESE
1)
Parlez du Conseil européen
2) Quelle est la différence entre les banques de dépôt, d’affaires et de crédit ?
Le pouvoir exécutif, en France, est exercé par




Le Gouvernement ;
Le parlament ;
Le Sénat ;
Le Gouvernement avec le Président de la République.
La première modification de la Constitution du 1958 date le :




1972
1962
1980
1977
Les Députés sont élus :




Au suffrage universel direct pour 5 ans ;
Au suffrage universel direct pour 6 ans ;
Au suffrage indirect pour 5 ans ;
Au suffrage indirect pour 6 ans ;
Les sénateurs sont élus :




Pour
Pour
Pour
Pour
6 ans au suffrage universel direct ;
5 ans au suffrage universel direct ;
9 ans au suffrage indirect ;
6 ans au suffrage indirect ;
MATEMATICA
Domanda 1
Il costo totale relativo alle produzione di un certo bene è definito come segue:
C(x)=0,4x2 -80x+5000
Determina per quale quantità x il costo è minimo
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
Domanda 2
Un’impresa commerciale vende in un anno 20000 pezzi di un determinato articolo.
Ogni ordinazione comporta una spesa di EURO 1500 e le spese annue di magazzinaggio sono di EURO 60 per articolo.
Sapendo che il magazzino ha una capacità massima di 1200 pezzi, determinare la quantità massima da ordinare.
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________
Domanda 1
I vincoli in un problema di scelta:
 sono le variabili che compaiono nella funzione obbiettivo;

sono le limitazioni imposte alle variabili d’azione;

sono dati solo sotto forma di disequazioni:

sono i valori che ottimizzano la funzione obbiettivo.
Domanda 2
I vincoli di segno in un problema di scelta:
 restringono la ricerca della soluzione al primo quadrante;

restringono la ricerca della soluzione al primo ed al quarto quadrante;

restringono la ricerca della soluzione al primo e al secondo quadrante;

restringono la ricerca della soluzione al terzo quadrante;
Domanda 3
Un’azienda deve stabilire qual è x di un bene da produrre per ottenere il massimo guadagno, essendo vincolata ad
una capacità produttiva che può arrivare al massimo alle 5.000 unità annuali e ad una funzione di guadagno
complessivo esprimibile attraverso la seguente equazione: g(x)= ─
1
3
x2 + 2.000x
Individuare la soluzione del problema, tra quelle di seguito proposte:

0 < x < 3.000;

3.000 < x < 5.000;

_x = 3.000;

x > 5.000;
Domanda 4
4) Un problema di scelti si dice continuo quando la variabile d’azione può assumere:
 tutti i valori naturali di un dato intervallo;

tutti i valori reali di un dato intervallo;

tutti i valori interi di un dato intervallo;

tutti i valori razionali di un dato intervallo;
INGLESE
Answer the questions.
1) How have governments contributed to globalisation?
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________
2) Why was the Victorian age a complex and contradictory era?
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________
Choose the correct statement among a, b, c, d.
3) Philanthropist is….
a.
a person who loves the welfare of mankind.
b.
a person who makes uncharitable actions.
c.
a person who hates mankind.
d.
a person who avoids society.
4) How was the family during the Victorian reign?
a.
The family was composed of three people and they had a great independence.
b.
The family was a place where the husband didn’t represent the authority.
c.
The family was a patriarchal unit.
d.
The family was a matriarchal unit.
5) Companies may decide to produce their products in other countries.
6)
a.
To avoid paying taxes in their own country
b.
To avoid the tariffs or quotas of countries where they wish to sell their products.
c.
To help poor people.
d.
To travel to distant countries.
Why has technology been a principal driver of globalisation?
a.
Because it has given investors new tools for economic opportunities.
b.
Because companies haven’t greater flexibility to operate across borders.
c.
Because free trade decreased between nations.
d.
Because it has to disadvantage their competitive global market positions.
Scienza delle finanze
1
Illustra brevemente i pregi ed i difetti di imposte dirette ed indirette
1) Illustra brevemente i caratteri del debito fluttuante
2) L'omessa fatturazione di una vendita, costituisce una ipotesi di :
( a ) Rimozione
( b ) Elusione
( c ) Elisione
( d ) Evasione
4
Il trattato di Maastricht vieta che il debito annuo sul PIL dei paesi UE vada oltre:
( a ) il 2%
( b ) il 3%
( c ) il 4%
( d ) il 7%
4) Quale fra queste imposte ha carattere patrimoniale?
( a )IRPEF
( b ) IRES
( c ) IVA
( d ) IMU
5) Quale di questi titoli fa parte del debito fluttuante?
( a ) CCT
( b ) BTP
( c ) BOT
( d ) CTO
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina:ITALIANO
Affidata al docente Prof.ssaAnna Iervolino
Obiettivi disciplinari raggiunti (ciò che sanno e ciò che sanno fare in termini di conoscenza,
competenza e capacità):
-Conoscenza e padronanza della lingua italiana e della storia letteraria;
Saper analizzare i testi (parafrasi, individuazioni di temi centrali)e svolgere
composizioni e presentazioni pertinenti usando una corretta terminologia;
Effettuare collegamenti logici (rapporti storia-letteratura-autore-poetica e testo)
Argomenti trattati:
Il Verismo.G.Verga. Il Decadentismo. O.Wilde. C.Baudelaire.G. Pascoli. G. D’Annunzio.
Crepuscolarismo e Futurismo . L. Pirandello. Ermetismo. G. Ungaretti. Il Neorealismo. A.
Moravia. Narrativa:Il Silenzio dei vivi di Elisa Springer.Dante Alighieri :Struttura del Paradiso.
Liriche e Brani degli Autori trattati.
Metodologie e strumenti utilizzati:
Lettura guidata
Lezione frontale
Discussioni
Libro di testo
Criteri di valutazione adottati e griglia di misurazione:
La valutazione è stata effettuata in base all’impegno e all’applicazione delle conoscenze e dei
collegamenti logici che ogni discente ha costruito in base al suo sapere
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina:STORIA
Affidata al docente: Prof.ssa Anna Iervolino
Obiettivi disciplinari raggiunti(ciò che sanno e sanno fare in termini di conoscenza,
competenza e capacità):
-Conoscere la situazione storico-sociale dell’Europa e dell’Italia di fine ‘800 e inizio ‘900
-Analizzare ed illustrare i principali avvenimenti, gli esiti e le conseguenze del periodo storico
studiato usando un’appropriata terminologia
-Saper identificare gli elementi fondamentali del periodo studiato e sviluppare la consapevolezza
del divenire storico.
Argomenti trattati:
L’Italia giolittiana. I e II guerra mondiale. La Crisi del dopoguerra. I regimi totalitari. mondo
L’età del bipolarismo:l’Italia repubblicana. L’Italia tra prima e seconda repubblica
Metodologie e strumenti utilizzati:
Libro di testo
Lettura guidata
Lezione frontale e partecipata
Criteri di valutazione adottati e griglia di misurazione:
La valutazione è stata effettuata in base all’impegno, al metodo di studio, alla
partecipazione, considerando soprattutto l’applicazione delle conoscenze acquisite
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina: LINGUA FRANCESE
Affidata al docente: Prof. Ferruccio Salerno
Obiettivi disciplinari raggiunti(ciò che sanno e sanno fare in termini di conoscenza, competenza e capacità):
Obiettivi disciplinari raggiunti (in termini di conoscenza, competenza e capacità):
Gli allievi posseggono , nel complesso,una accettabile conoscenza morfosintattica in relazione ad argomenti sia di
carattere socio- economico e commerciale, sia relativi alla cultura ed alla civiltà francese. Buona parte della
classe è in grado di sostenere una semplice conversazione adeguata al contesto a partire da indicazioni fornite.
Sa orientarsi nella comprensione di argomenti relativi al settore specifico ed é capace di produrre semplici testi
scritti. Riesce ad affrontare una discussione in lingua seconda ma spesso con qualche incertezza fonetica.
Argomenti trattati.
La lettre commerciale: la circulaire d’information et la circulairepromotionnelle;
La France à l’heure de la mondialisation de l’économieL’OMC; L’ONU; LA BANQUE MONDIALE; LE G8; Le FMI;
Les étapes clés de la construction européenne;
Institutions et organes de L’UE.;
Les Banques;
La Bourse;
La Cinquième Répubblique ;
Paris;
Le Curriculum Vitae.
Metodologie e strumenti utilizzati.
Gli obiettivi proposti sono stati quelli di fornire agli allievi il linguaggio settoriale del mondo delle imprese e del
commercio abituandoli a comprendere documenti di diversa tipologia e a produrre semplici testi scritti. Tutto ciò
con lezioni frontali, partecipate, lavoro di gruppo, ricerche , discussioni , simulazioni, attività di autovalutazione,
di recupero e di potenziamento. Ci siamo avvalsi dell’approccio funzionale. I mezzi e gli strumenti di lavoro sono
stati: il libro di testo, il laboratorio linguistico, ,le audiocassette , il materiale cartaceo.
Criteri di valutazione adottati e griglia di misurazione.
Come da griglia di valutazione allegata, si è tenuto conto della progressione, dell’impegno,
della partecipazione, della frequenza. Gli allievi sono stati valutati attraverso verifiche formative: prove
d’ingresso, prove strutturate e semistrutturate, iniziative di recupero, questionari relativi alle unità e attraverso
verifiche sommative con prove oggettive e/o soggettive relative al modulo trattato.
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina
INGLESE
Affidata al docente: Prof. Ssa Cozza Fiorina
Obiettivi disciplinari raggiunti:





Riesce a comprendere le idee principali ed i dettagli significativi di testi orali, espositivi e dialogici di varia
natura, caratterizzati da diversi registri e varietà linguistiche.
Sa esprimersi su argomenti di carattere quotidiano o professionale, interagendo in modo adeguato al contesto.
Riesce a cogliere il senso di testi scritti di attualità e di carattere professionale;
Sa produrre testi scritti di carattere quotidiano e specialistico con sufficiente coerenza e coesione.
Riesce a conoscere le caratteristiche essenziali dei fenomeni socio-culturali dei paesi di cui si studia la lingua.
Argomenti trattati:












MICROLINGUA
Green Economy; What is Fair Trade?- How did Fair Trade start? – What is the fair Trade mark?
Microfinance- Ethical banking.
Globalization: What is globalization?- Advantages and disadvantages of globalization- Economic
globalization- Outsourcing and offshoring.
Banking; Banking services to businesses- Accessible banking-Methods of payment.
Stock Exchange
CIVILTA’
- Government and politics: The UK government- The US government- Political parties UK- Political parties
USA- The organization of the EU- What does the European Union do.
Society: The UK population- The USA reaches a population milestone- The welfare state in the UK a USAReligion in the UK and USA- Mass media- UK media and US media –The Internet.
LETTERATURA
The Victorian Age: The Victorian Compromise-The Age of Expansion and ReformThe Victorian Novel- Aestheticism and Decadence- Oscar Wilde-The Picture of Dorian Gray and the theme of
beauty.
Metodologie e strumenti utilizzati:
In tutte le attività è stata favorita l’efficacia comunicativa badando all’acquisizione di un adeguato bagaglio di
terminologia specialistica.
E’ stato dato ampio spazio all’analisi globale dei testi anche di tipo commerciale e gli alunni sono stati guidati a ricavare
informazioni specifiche e non, attraverso l’analisi del lessico, per acquisire un vocabolario specialistico nel campo
commerciale.
Criteri di valutazione adottati e griglia di misurazione:
Le verifiche erano volte ad accertare in quale misura gli studenti avessero raggiunto gli obietti prefissati nella
programmazione e a determinare la validità dell’approccio metodologico.
I criteri di valutazione sono stati sempre esplicitati agli studenti e hanno riguardato l’acquisizione delle abilità di base,
scritte e orali. La valutazione intermedia e finale ha tenuto conto della variazione del livello di apprendimento rispetto
alla situazione iniziale, della partecipazione e attenzione in classe e del rispetto dei doveri scolastici.
Le verifiche sono state calibrate in funzione degli obiettivi prefissati. Gli esercizi proposti sono stati della stessa
tipologia di quelli presentati durante lo svolgimento delle unità didattiche.
Per rendere più palese agli studenti il grado di conoscenza degli argomenti acquisito ed il livello linguistico raggiunto si
è fatto uso di una scala di misurazione variabile da 1 a 10.
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina: DIRITTO
Docente: Prof. Giovanni Mete
-OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Gli allievi al termine del corso di diritto pubblico conoscono i valori fondati della costituzione ed i
basilari diritti di libertà individuale, sociale ed economica. Conoscono significato ed valore dei
processi decisionali democratici, sanno individuare competenze e sfere d’azione delle istituzioni
democratiche. In termini di abilità sanno applicare la norma al caso concreto, collegando fattispecie
e normazione.
Sanno riconoscere ed individuare i valori condivisi della nostra esperienza giuridica, riconoscendo
gli interessi sociali de la norma è chiamata a garantire e tutelare.
ARGOMENTI TRATTATI
-Il diritto pubblico, Stato e società civile;
-Gli elementi costitutivi dello Stato;
-Immigrazione e cittadinanza;
- La Costituzione;
- Forme di Stato e di Governo;Il federalismo.
- Democrazia, pluralismo e diritto di voto;
- I partiti politici;
- I sistemi elettorali;
- Il referendum abrogativo e la democrazia diretta;
- Il Parlamento: struttura e funzioni;
- Il Governo e le sue funzioni. Maggioranza ed opposizione;
- Il Capo dello Stato;
- La funzione giurisdizionale. Il processo civile e penale.
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE
Nel proporre gli argomenti, si è cercato di sviluppare non solo le conoscenze, ma anche le abilità e
le concrete capacità di orientarsi nella interpretazione, ma anche le abilità e le concrete capacità di
orientarsi nelle interpretazioni ed applicazioni delle norme, almeno nei casi più comuni e
rincorrenti.
Si è preferito l’approccio basato sull’attualizzazione della disciplina, partendo spesso dal dibattito
politico-giuridico proposto dai “media” per poi sviluppare un nutrito numero di discussioni guidato
e lezioni interattive, a discapito della classica lezione frontale, sicuramente meno coinvolgente per
gli allievi.
Le lezioni di tipo interattivo, sono state precedute sempre da una attività di “brai storming” con la
quale gli studenti sono stati invitati ad esporre le loro preconoscenze sugli argomenti da esaminare e
discutere.
Le conoscenze proposte, sono state canalizzate verso quello che viene definito comunemente
“apprendimento significativo”, collegando il nuovo appresso a quei saperi e a quelle abilità che lo
studente già possiede.
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina: SCIENZA DELLE FINANZE
Docente: prof. Giovanni Mete
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del corso di s. d. Finanze gli allievi sanno riconoscere le due opzioni fondamentali della
politica economica (liberismo e “welfare”) e riescono a svolgere una lettura critica delle fasi del
prelievo e della spesa. Sanno riconoscere ed applicare la norma tributaria almeno per ciò de
concerne i suoi elementi essenziali. Sanno porsi in modo criticamente attivo dinanzi alle scelte sia
di politica tributaria che sociale. Sanno orientarsi anche criticamente nel sistema del welfare e
riescono ad applicare correttamente presupposti e regole del sistema previdenziale ed assicurative
METODOLOGIA
Si è cercato di creare l’abitudine alla riflessione sulle indicazioni economiche e sociali delle scelte
fiscali, abituando gli allievi ad una lettura critica delle fasi del prelievo tributario e della spesa,
invitandoli al dialogo e al confronto sui temi di più scottante attualità, quali la crisi del “welfare”, la
previdenza pubblica, il localismo ed il principio di sussidiarietà.
ARGOMENTI TRATTATI
L’attività finanziaria pubblica e le sue ragioni; la spesa pubblica, classificazione e funzione; le
entrate pubbliche; il sistema di previdenza ed assistenza sociale; il localismo e la sussidiarietà; il
principio giuridici, amministrativi ed economici delle imposte; tipi e classificazioni delle imposte;
controlli, accertamento e riscossione delle imposte; il bilancio dello Stato e gli altri documenti
di politica finanziaria. Il debito pubblico ed il patto europeo di stabilità .
ATTIVITÁ DI VALUTAZIONE-CRITERI E GRIGLIE
Gli interventi di verifica e di valutazione, concordati, nel numero e nel metodo, in sede di
Collegio dei Docenti ed in consiglio di classe, oltre a misurare il grado di preparazione dell’alunno,
hanno fornito utili indicazioni sull’efficacia dell’azione didattica, consentendo di operare opportuni
interventi correttivi.
Lo strumento tradizionale di verifica, costituito dal colloquio orale con cadenza bimestrale, è stato
integrato da test di verifica, con domande a risposta aperta e con . risposta multipla, sempre con
cadenza bimestrale, utilizzando griglie di valutazione concordate, in ambito disciplinare oltre che di
classe, allegate al presente documento.
Ciò ha garantito, non solo una verifica della capacità espositiva dei singoli allievi, della loro
capacità di padroneggiare linguaggio e contenuti, ma anche di operare un controllo più puntuale del
processo di apprendimento e della validità dell’azione didattica.
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina: Matematica Applicata Affidata al Docente: Ripoli Concetta
Obiettivi disciplinari raggiunti:
 Calcolo delle derivate di ogni ordine per funzioni razionali , sia intere che fratte;
 Studio del grafico delle funzioni razionali, intere e fratte con particolare riferimento alle funzioni che trovano
applicazione in economia.
 Conoscere le principali funzioni che ricoprono un ruolo importante nello studio dei fenomeni economici e saperne
rappresentare graficamente l’andamento: funzioni costo, ricavo, utile , funzione domanda e offerta;
 Saper calcolare il prezzo di equilibrio.
 Calcolare graficamente ed algebricamente il dominio di una funzione di due variabili
 Saper individuare le linee sezione di una superficie con piani coordinati
 Saper calcolare la derivata di una funzione di più variabili rispetto a ciascuna variabile
 Saper calcolare le derivate successive
 Saper individuare i punti di massimo e di minimo relativi con il metodo delle derivate
 Saper individuare i punti di sella .
 Comprendere la nozione di ricerca operativa, modello e campo di scelta, nonché le principali applicazioni di tali
strumenti.
 Saper costruire e analizzare modelli matematici di semplici problemi economici.
 Acquisire il concetto di soluzione ottimale di un problema.
 Risolvere problemi di scelta in condizioni di certezza;
 Scrivere e risolvere il modello matematico sia nel caso continuo che nel caso discreto;
 Scrivere e risolvere il modello matematico nel caso di due o più alternative.
 Comprendere l’importanza del metodo statistico al fine di effettuare scelte e prendere decisioni;
 Sapere come si effettua una indagine statistica;
 Saper rappresentare dati statistici;
 Conoscere i principali valori di sintesi e gli indici di variabilità;
 Saper calcolare la probabilità di un evento

Argomenti trattati:
FUNZIONI REALI DI DUE VARIABILI REALI
 Il sistema di riferimento nello spazio e le equazioni di rette e piani; piani particolari;
 Disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili ;
 Il campo di esistenza e le linee di livello di una funzione di due variabili ;
 Le derivate parziali ;
 Massimi e minimi relativi di una funzione di due variabili:
 L’hessiano e i punti critici; determinazione con metodo algebrico dei punti di massimo e minimo relativo ;
LA RICERCA OPERATIVA
 Scopi e metodi della ricerca operativa
 Modelli matematici ;
 Problemi di decisione: caso continuo e caso discreto ;
 Problemi di scelta tra due o più alternative: classificazione ;
 Scelte in condizioni di certezza con effetti immediati, problemi di massimo utile e di minimo costo;
 Problema delle scorte
STATISTICA DESCRITTIVA
 Elementi di statistica descrittiva
 Rappresentazioni grafiche
 Medie
 Primi elementi di calcolo delle
 probabilità
 Medie statistiche
APPLICAZIONI ECONOMICHE

Domanda ,offerta, equilibrio.

Costi, ricavi,e profitti.

I costi dell’impresa.

I costi medi.

I ricavi dell’impresa.

Massimizzazione del profitto in concorrenza perfetta
Metodologie e strumenti utilizzati:
Si è fatto ricorso a lezioni dinamiche e di facile acquisizione,alternando i momenti informativi a quelli di colloquio,utilizzando varie
strategie per suscitare l’interesse degli alunni. I diversi argomenti introdotti, preceduti da una verifica dei prerequisiti, sono stati
trattati con gradualità ,procedendo dai concetti più semplici verso quelli più complessi per facilitare la comprensione della disciplina
a tutti gli allievi, cercando di fornire non solo le conoscenze essenziali, ma anche la chiave interpretativa delle diverse problematiche.
E’ stata sollecitata la partecipazione attiva, tramite la specifica richiesta di interventi personali ed anche attraverso la risoluzione
individuale guidata di applicazioni pratiche, semplici esercizi e problemi inerenti gli argomenti trattati.
Nel complesso si è cercato di attuare un’ azione didattica volta alla piena integrazione degli allievi, tenendo conto delle differenti
caratteristiche e potenzialità di ciascuno, mirando al recupero delle lacune metodologiche, alla valorizzazione delle più piccole abilità
, alla costruzione e al rinforzo dell’interesse per la conoscenza e la ricerca.
Criteri di valutazione adottati e griglia di misurazione:
Nella valutazione complessiva del profitto si è tenuto conto, oltre che dei risultati delle prove
scritte ed orali, anche del grado di partecipazione durante le lezioni, della frequenza e della
qualità degli interventi fatti.
Le verifiche dell’apprendimento si sono articolati in:
• test a risposta chiusa (di ingresso, di uscita, in itinere) ;
• compiti in classe (al termine di ogni argomento, con più quesiti o problemi a risposta aperta);
• interrogazioni orali (che non hanno occupano in media più di ¼ del tempo scolastico a disposizione);
• osservazione “dialogica”(domande e risposte dal banco);
• osservazione del lavoro fatto in classe o a casa (esame dei quaderni, “giro “ tra i banchi);
• verifiche al calcolatore (di conoscenza, padronanza dello strumento e del software matematico
utilizzato).
Indicatori di valutazione

L’abilità di esporre con chiarezza e proprietà lessicale.

L’abilità di illustrare regole e procedimenti seguiti.

L’abilità di applicare le conoscenze apprese e di utilizzarle in contesti diversi.

La conoscenza non mnemonica, ma consapevole dell’argomento
Livelli di accettabilità

Pertinenza nella risposta.

Conoscenza dell’argomento nei suoi aspetti essenziali

Capacità di applicazione delle regole fondamentali.

Esposizione chiara, sostanzialmente corretta ed uso appropriato del lessico.
LIVELLI DI CONOSCENZE / ABILITÀ’ - COMPETENZE
L’allievo ha nessuna o scarsissima conoscenza degli argomenti proposti e non consegue le abilità richieste. Commette molti e gravi
errori nell’applicazione delle regole.
VOTO 1/3
L’allievo dimostra scarsa e/o frammentaria conoscenza degli argomenti. Consegue qualche abilità che non è in grado di utilizzare in
modo autonomo, neppure nell’esecuzione di compiti semplici. Compie gravi errori. Usa un linguaggio non appropriato. E’
disordinato nell’esposizione orale e scritta. Compie analisi e sintesi scorrette
VOTO 4
L’allievo conosce gli argomenti in modo parziale e/o superficiale. Nell’ esecuzione di compiti semplici commette errori e raggiunge
solo alcuni dei livelli di accettabilità definiti; opera analisi parziali e sintesi imprecise.
VOTO 5
L’allievo conosce gli aspetti essenziali degli argomenti fondamentali. Esegue senza errori significativi compiti semplici. Usa un
linguaggio sostanzialmente corretto negli argomenti che tratta, sia nell’esposizione orale sia nella produzione scritta.
VOTO 6
L’allievo conosce i contenuti, non solo degli argomenti fondamentali. Mostra di saper riflettere e collegare ed esegue senza errori ed
incertezze compiti semplici.
VOTO 7
L’allievo conosce, comprende e sa applicare i contenuti dimostrando abilità ed autonomia. Utilizza correttamente i linguaggi specifici
delle singole discipline. Sa operare collegamenti e rielaborare i contenuti.
VOTO 8
L’allievo padroneggia tutti gli argomenti ed è in grado di organizzare le conoscenze in modo autonomo, sapendo fare gli opportuni
collegamenti interdisciplinari e utilizzare correttamente i linguaggi specifici delle singole discipline. Sa affrontare con piena abilità
situazioni nuove e analizzare criticamente i contenuti.
VOTO 9/1
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
DISCIPLINA: ECONOMIA AZIENDALE
DOCENTE: prof. Francesco Caparelli
Obiettivi disciplinari raggiunti (in termini di conoscenza, competenza e capacità): La classe ha raggiunto
mediamente i seguenti obiettivi disciplinari: capacità di analisi, lettura ed interpretazione della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria di un’azienda, sia industriale che bancaria. Una visione organica della dinamica aziendale
considerata nel suo insieme, evidenziando gli elementi che caratterizzano nei vari tipi d’aziende i più opportuni sistemi
informativi; lettura ed interpretazione del bilancio aziendale, in funzione dei diversi fini per cui si effettua l’analisi;
conoscenza delle tecniche amministrative ed il flusso della documentazione relativi ad alcune attività particolarmente
significative (vendite, magazzino, personale, ecc); la funzione che ha il controllo della gestione nelle imprese, specie
quelle industriali, evidenziandone strumenti di attuazione limiti, difficoltà; una visione sistematica dell’attività tipica di
un istituto di credito ordinario mettendo in evidenza anche gli aspetti economico finanziario connessi al più generale
problema della gestione del credito.
Argomenti trattati:
 Le caratteristiche delle imprese industriali;
 La gestione strategica delle imprese industriali;
 L’organizzazione e il sistema informativo;
 Il processo decisionale nelle imprese industriali;
 La contabilità generale;
 La determinazione e il versamento delle imposte dirette;
 La redazione e la revisione del bilancio d’esercizio;
 La rielaborazione del bilancio;
 L’analisi per indici;
 Il controllo di gestione e il budget;
 Il sistema di reporting e l’analisi degli scostamenti;
 Analisi di bilancio per flussi;
 Cenni sul sistema finanziario e le banche;
 I caratteri generali delle operazioni bancarie;
 Le operazioni di raccolta fondi;
 Le operazioni di impiego fondi.
Metodologie e strumenti utilizzati:
Si è cercato di evitare il prevalere di esperti meccanicistici e visioni frammentarie della disciplina. È stata costruttiva la
presentazione dei diversi contenuti come parti dell’intero sistema analizzato di cui sono stati evidenziati gli aspetti
logici e la dimensione storica. Il tutto mediante case – works articolati in momenti di analisi, lettura, interpretazione,
proposte operative, scelte della metodologia d’intervento – soluzione e la realizzazione di lezioni interattive.
Criteri di valutazione adottati:
Le verifiche hanno accertato, oltre alla comprensione dei problemi, la capacità di applicare in situazione nuove
conoscenze possedute. Inoltre, si è accertato che lo studente è stato in grado di cogliere gli aspetti fondamentali delle
lettere effettuate e di saper formulare giudizi sulla base di criteri suggeriti. Il tutto mediante l’utilizzo sia di prove
tecnico – applicative, sia di prove strutturate e non strutturate. Vedi griglia di valutazione.
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina:SCIENZE MOTORIE
Affidata al docente: prof. Francesco Crea
Obiettivi disciplinari raggiunti (in termini di conoscenza, competenza e capacità):
In relazione alla programmazione stabilita all’inizio dell’anno scolastico è stato possibile raggiungere i seguenti
obiettivi:
Conoscenze:
a) conoscere le principali caratteristiche dell’allenamento;
b) Conoscere lo sport della Pallavolo;
c) Conoscere il proprio corpo e le abitudini per star bene e mantenersi in forma;
d) Conoscere gli sport più diffusi: Il calcio la corsa, il lancio, i salti e la pallacanestro:
Competenze:
a) saper eseguire esercizi di: coordinazione, mobilità, potenziamento, corsa di resistenza, corsa di velocità,
esercizi di destrezza;
b) Saper eseguire i fondamentali esercizi individuali e di squadra della pallavolo;
c) Saper distinguere le varie parti del corpo sia dal punto di vista organico che strutturale e sapere indicare, sulla
base delle conoscenze eseguite, cosa bisogna fare per star bene;
d) Sapere eseguire praticamente i gesti tecnici e vari sport.
Capacita’:
Aver la capacità di applicare conoscenza e competenza in contesti diversi dando la possibilità agli alunni di esprimere la
loro creatività e la loro personalità.
Argomenti trattati:
Per il raggiungimento di tali obiettivi ci si è avvalsi dei seguenti contenuti:
a) Esercizi di coordinazione;
b) Esercizi di mobilità:
c) Esercizi di potenziamento;
d) Corsa di resistenza e di velocità;
e) Esercizi per i fondamentali individuali e di squadra della pallavolo;
f) Trattazione su: ossa, articolazione, muscoli, sui principali paramorfismi, sui traumi da sport e pronto-soccorso;
g) Esecuzioni pratiche spiegazioni teoriche dei vari sport di squadra e individuali.
Metodologie e strumenti utilizzati:
Sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
a)
b)
c)
d)
Spazi all’aperto;
Palestra;
Piccoli e grandi attrezzi;
Materiale di consultazione, pallone da calcio, pallavolo e tennis da tavolo.
Criteri di valutazione adottati:
La valutazione disciplinare finale ha tenuto conto, oltre che degli esiti delle prove, anche dell’assiduità, dell’interesse,
delle condizioni di partenza, della partecipazione al lavoro scolastico e del metodo di studio.
Le verifiche sono state effettuate periodicamente e sono avvenute tramite osservazioni complessive.
Per quanto riguarda i tempi di attuazione si è privilegiata l’attività in palestra durante il periodo invernale e attività
all’aperto nel periodo primaverile.
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Disciplina: RELIGIONE
Affidata al docente: prof. Angelina PERRONE
Obiettivi disciplinari raggiunti (in termini di conoscenza, competenza e capacita’):
conoscenza dei documenti conciliari, capacita’ di saper consultare la bibbia, conoscenza delle forme di impegno
contemporaneo a favore della pace, della giustizia e della solidarieta’; capacita’ di trattare tematiche di bioetica,
cogliendo implicazioni antropologiche, sociali e religiose.
Argomenti trattati:
la pace; giustizia, carita’, solidarieta’; l’economia solidale la mondialita’. vincere il razzismo. i nobel per la pace; la vita,
il concepimento, la vita prenatale, la clonazione, l’eutanasia, la pena di morte.
Metodologie e strumenti utilizzati:
brainstorming; toutoring, laboratorio, ricerca, libro di testo, bibbia, quotidiano, visione film (australia; the millionaire).
Criteri di valutazione adottati e griglia di misurazione:
questionari, conversazione, riflessioni personali e confronto con i compagni; tavole rotonde.
CREDITO FORMATIVO
e criteri di valutazione degli attestati
Il credito formativo è il credito maturato in ambito extrascolastico.
Il Credito può avere una valenza didattica oppure avere una valenza educativo-formativa, per l’impegno, l’interesse e la
partecipazione profusi dall’alunno.
I Crediti valgono per l’attribuzione del punto supplementare; per l’attribuzione di tale punto sono competenti i singoli
docenti e i Consigli di Classe, dopo aver concordato criteri condivisi, nel rispetto della normativa vigente in materia.
In riferimento all’attribuzione del Credito Formativo,il Consiglio di Classe applicherà i seguenti criteri di valutazione
degli attestati:
a qualificate esperienze, debitamente documentate, che risultino coerenti con gli obiettivi educativi e formativi
del curricolo di studi seguito;
b esperienze acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla
formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle
attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato,
alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport (art.1, D.M. 24/02/2000, n°49).
CREDITO SCOLASTICO
e criteri per l’attribuzione del/i punto/i aggiuntivo/i
Il credito scolastico è il credito maturato in ambito scolastico. Tuttavia, entrambi i tipi di credito
concorrono al Credito Scolastico finale.
In riferimento al D.M n°42 del 22 maggio 2007 edalle indicazioni dei Consigli di Classe, il Collegio Docenti
delibera di adottare i criteri di seguito specificati per l’attribuzione del Credito scolastico, dei punteggi aggiuntivi e per
il riconoscimento dei crediti formativi.
I docenti coordinatori di classe devono comunicare e spiegare agli alunni, all’inizio dell’anno scolastico, i criteri
adottati per l’attribuzione del credito e le norme per l’ammissione all’esame di stato.
Il D.S. provvede ad informare le famiglie tramite apposito avviso affisso all’albo della scuola.
Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, per l’attribuzione del/i punto/i aggiuntivo/i si atterrà ai seguenti criteri:
 in presenza di tre dei seguenti descrittori quando lo scarto fra la media dei voti riportati
all’ultimo scrutinio e il valore di riferimento è < 0,5;
 in presenza di almeno due dei seguenti descrittori quando lo scarto fra la media dei voti
riportati all’ultimo scrutinio e il valore di riferimento è ≥0,5.
Descrittori:
 Assiduità nella frequenza scolastica
(al di sotto di 40 giorni di assenza - circa il 20% dei
giorni di lezione)
 Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo e didattico (anche con riguardo
all’insegnamento della Religione Cattolica o all’insegnamento alternativo come da art.14 dell’O.M.
n°90/2001).
 Partecipazione ad attività complementari ed integrative interne alla scuola
 Eventuale credito formativo
esterno alla scuola
Ammissione agli Esami di Stato
Per i candidati che dovranno affrontare gli Esami di Stato a conclusione dell'anno scolastico
2012-2013 si precisa che, come da normativa:
saranno ammessi a sostenere gli Esami di Stato gli alunni che avranno conseguito, allo
scrutinio finale, una votazione di almeno “6” in ciascuna disciplina, compresa la condotta.
Tabella A – Credito scolastico calcolato in venticinquesimi – Candidati interni
Per comodità si riporta la tabella ministeriale “A” (D.M. n°99 del 16 dicembre 2009) di
attribuzione del Credito Scolastico, con l’indicazione dei punti di credito in 25esimi e con nota
allegata:
STUDENTE
a.s. 2012/13
a.s. 2013/14
MEDIA DEI VOTI 1° anno di applicazione 2° anno di applicazione
M=6
6 < M ≤7
7<M≤8
8<M ≤ 9
9 < M ≤ 10
Classe terza
3-4/25
4-5
5-6
6-7
7-8
Classe quarta
3-4/25
4-5
5-6
6-7
7-8
a.s. 2014/15
3° anno di
applicazione
Classe quinta
4-5/25
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in ogni disciplina, compreso il voto di
condotta, ma con esclusione dei voti conseguiti in Religione (come da Schema di Regolamento
delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e per ulteriori modalità applicative dell’art.3 del
D.L. 1 settembre 2008 n°137, convertito dalla L. 30/10/2008 n°169) in sede di scrutinio finale di
ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione
indicate nella precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre
alla media M dei voti, anche l’assiduità nella frequenza scolastica (vedi le assenze sul
Regolamento di Istituto – art.10), l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo
educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
GRIGLIE ALLEGATE
 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
(UNA PER OGNI TIPOLOGIA)
 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
SCRITTA
 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
 GRIGLIA PER LE VALUTAZIONI SCRITTE ED ORALI DI OGNI
SINGOLA DISCIPLINA
GRIGLIA VALUTAZIONE ORALE Tutte le discipline
VOTO
10
CONOSCENZE
Possiede una conoscenza completa, organica,
approfondita degli argomenti, delle
informazioni e dei termini specifici.
COMPETENZE
Dimostra di aver elaborato, anche in forme
originali, i contenuti e di averli assimilati.
9
Possiede una conoscenza completa, organica e
approfondita degli argomenti, delle
informazioni e dei termini tecnici.
Dimostra di avere elaborato, anche in forme
originali, i contenuti e di averli assimilati.
8
Possiede una conoscenza completa e organica
degli argomenti, delle informazioni e dei
termini specifici.
Dimostra di avere elaborato ed assimilato i
contenuti.
7
Possiede una conoscenza completa degli
argomenti e dei termini specifici.
Dimostra di aver assimilato i contenuti.
6
Dimostra di possedere le conoscenze essenziali
degli argomenti.
Dimostra di aver compreso i contenuti
principali nonostante alcune imprecisioni.
5
Dimostra di avere una conoscenza superficiale
degli argomenti.
Dimostra di aver compreso parzialmente i
contenuti principali.
4
Dimostra di aver una conoscenza frammentaria
degli argomenti.
La comprensione è compromessa dalla
precarietà delle conoscenze.
1/3
Dimostra di avere una conoscenza pressoché
nulla degli argomenti.
La comprensione è gravemente
compromessa dalla precarietà delle
conoscenze.
ABILITA’
Risolve correttamente i problemi
con procedure logiche e chiare.
Espone i contenuti in modo
preciso, ordinato e completo.
Conduce brillantemente il dialogo
e sa orientarsi anche in campi
nuovi.
Risolve correttamente i problemi
con procedure logiche e chiare,
errori e imprecisioni riguardano
solo aspetti marginali. Espone i
contenuti con grande fluidità e
ricchezza verbale. Conduce
efficacemente il dialogo e sa
orientarsi anche in campi nuovi.
Risolve correttamente i problemi
con procedure valide, pure con
qualunque svista o incompletezza.
Espone i contenuti con precisione
e in forma corretta e articolata.
Conduce con sicurezza il dialogo
e se guidato, sa orientarsi anche in
campi nuovi.
Risolve correttamente i problemi
con procedure valide, pur con
sviste ed in maniera completa.
Espone i contenuti con precisione,
in forma corretta. Sa fornire, se
necessario, chiarimenti e
precisazioni.
Incontra lievi difficolta
nell’applicazione delle
conoscenze e risolve problemi con
procedure valide: possono
emergere alcune incertezze
riguardo ai passaggi più difficili.
Espone i contenuti con un livello
accettabile di correttezza. Sa
fornire, se guidato, chiarimenti e
precisazioni.
Incontra difficoltà nell’individuare
procedure valide nella risoluzione
di problemi. Espone i contenuti
con qualche imprecisione, in
forme non sempre ordinata e
corretta. Conduce il dialogo con
difficoltà e soltanto su alcuni temi
se interrotto di disorienta.
Nei problemi commette numerosi
errori anche gravi, dimostrando di
non saper utilizzare procedure
risolutive. Espone i contenuti con
lacune ed errori.
L’argomentazione è confusa ed
incerta.
Ne problemi commette numerosi
errori anche gravi., dimostrando di
non saper utilizzare procedure
risolutive. Espone i contenuti con
gravi lacune ed errori, in forma
disordinata e poco chiare. Su
nessun argomento riesce a
costruire un discorso.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO in decimi
(SECONDO BIENNIO + classe quinta )
 tipologia A: ANALISI DEL TESTO
INDICATORI
min
max
1. CORRETTEZZA E PROPRIETA’ NELL'USO DELLA LINGUA (correttezza ortografica,morfosintattica,
uso della punteggiatura, lessico adeguato)
0,50
2
1
3
3. COMMENTO, INTERPRETAZIONE E CONTESTUALIZZAZIONE DEL TESTO
0,50
2
4. SVILUPPO COERENTE E LOGICO DELLE RISPOSTE AI QUESITI
0,50
2
5. SVILUPPO CRITICO E ORIGINALE
0,50
1
2. CONOSCENZE E COMPETENZE TESTUALI (individuazione della natura del testo, analisi delle
strutture formali e dei contenuti specifici)
VOTO
 tipologia
punti ottenuti
/ 10
B: SAGGIO BREVE o ARTICOLO DI GIORNALE
INDICATORI
min
max
1. CORRETTEZZA E PROPRIETA' LINGUISTICA (correttezza ortografica, morfosintattica, uso della
punteggiatura, adozione di un registro linguistico idoneo alla destinazione editoriale, funzionalità espressiva
in rapporto alla collocazione del saggio breve o dell'articolo)
1
2
2. CONOSCENZE (pertinenza del contenuto, uso delle indicazioni e dei dati forniti, approfondimento degli
stessi)
0,50
2
3. CONSAPEVOLEZZA DELLA TIPOLOGIA E DELLA RELATIVA FORMA TESTUALE (pertinenza
alla destinazione editoriale, presenza di un titolo pertinente, utilizzo delle regole per la stesura , rispetto
della misura indicata, ricorso ad un contesto di attualizzazione).
0,50
3
4. COSTRUZIONE DI UN TESTO COERENTE E SVILUPPO DELLE ARGOMENTAZIONI
0,50
2
5. SVILUPPO ORIGINALE, CREATIVO E CRITICO DELL'ARGOMENTO PROPROSTO.
0,50
1
VOTO
punti ottenuti
/ 10
 tipologia C e D: TEMA STORICO o TEMA DI ARGOMENTO GENERALE
INDICATORI
min
max
1
3
2. SVOLGIMENTO E COERENZA CON LA TRACCIA PROPOSTA (conoscenze relative all'argomento e
al quadro di riferimento in cui si inserisce)
0,50
2
3. STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL TESTO
0,50
2
4. ELABORAZIONE E ARGOMENTAZIONE DELLE PROPRIE OPINIONI
0,50
2
1. CORRETTEZZA E PROPRIETA' NELL'USO DELLA LINGUA (correttezza ortografica,
morfosintattica, uso della punteggiatura, pertinenza e proprietà lessicale)
punti ottenuti
5. SVILUPPO CRITICO E PERSONALE DELLE QUESTIONI PROPOSTE; ORIGINALITà E
CREATIVITA'
0,50
1
VOTO
/ 10
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
CANDIDATO __________________________________________________________ CLASSE _________________ TIPOLOGIA ___________
 tipologia
A: ANALISI DEL TESTO
INDICATORI
min
max
1. CORRETTEZZA E PROPRIETà NELL'USO DELLA LINGUA (correttezza ortografica,morfosintattica,
uso della punteggiatura, lessico adeguato)
1
3
2. CONOSCENZE E COMPETENZE TESTUALI (individuazione della natura del testo, analisi delle
strutture formali e dei contenuti specifici)
1
4
3. COMMENTO, INTERPRETAZIONE E CONTESTUALIZZAZIONE DEL TESTO
1
3
4. SVILUPPO COERENTE E LOGICO DELLE RISPOSTE AI QUESITI
1
3
5. SVILUPPO CRITICO E ORIGINALE
1
2
VOTO
punti ottenuti
/ 15
Livello di sufficienza: 10/15
 tipologia
B: SAGGIO BREVE o ARTICOLO DI GIORNALE
INDICATORI
min
max
1. CORRETTEZZA E PROPRIETA' LINGUISTICA (correttezza ortografica, morfosintattica, uso della
punteggiatura, adozione di un registro linguistico idoneo alla destinazione editoriale, funzionalità espressiva
in rapporto alla collocazione del saggio breve o dell'articolo)
1
3
2. CONOSCENZE (pertinenza del contenuto, uso delle indicazioni e dei dati forniti, approfondimento degli
stessi)
1
3
3. CONSAPEVOLEZZA DELLA TIPOLOGIA E DELLA RELATIVA FORMA TESTUALE (pertinenza
alla destinazione editoriale, presenza di un titolo pertinente, utilizzo delle regole per la stesura , rispetto
della misura indicata, ricorso ad un contesto di attualizzazione).
1
4
4. COSTRUZIONE DI UN TESTO COERENTE E SVILUPPO DELLE ARGOMENTAZIONI
1
3
5. SVILUPPO ORIGINALE, CREATIVO E CRITICO DELL'ARGOMENTO PROPROSTO.
1
2
VOTO
punti ottenuti
/ 15
Livello di sufficienza: 10/15
 tipologia C e D: TEMA STORICO o TEMA DI ARGOMENTO GENERALE
INDICATORI
min
max
1. CORRETTEZZA E PROPRIETA' NELL'USO DELLA LINGUA (correttezza ortografica,
morfosintattica, uso della punteggiatura, pertinenza e proprietà lessicale)
1
4
2. SVOLGIMENTO E COERENZA CON LA TRACCIA PROPOSTA (conoscenze relative all'argomento e
al quadro di riferimento in cui si inserisce)
1
3
3. STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL TESTO
1
3
punti ottenuti
4. ELABORAZIONE E ARGOMENTAZIONE DELLE PROPRIE OPINIONI
1
3
5. SVILUPPO CRITICO E PERSONALE DELLE QUESTIONI PROPOSTE; ORIGINALITà E
CREATIVITA'
1
2
VOTO
/ 15
Livello di sufficienza: 10/15
Il Presidente
I Commissari
STORIA GRIGLIA DI VALUTAZIONE ORALE
PUNTEGGIO
0-3
4 -5
6
7
8-9
10
-Preparazione negativa sotto ogni aspetto; assenza quasi totale di contenuti
-Esposizione assai confusa ed impacciata; notevoli difficoltà nel gestire
informazioni anche
minime; carenza di metodo, assenza di volontà ed impegno irrilevante.
-Preparazione deficitaria sia quantitativamente che qualitativamente
-Insufficiente capacità di analisi e sintesi
-Difficoltà evidenti nel gestire autonomamente informazioni anche semplici
-Inadeguatezza di metodo ed applicazione molto saltuaria
-Capacità di cogliere il significato essenziale dei contenuti esposti in modo semplice e chiaro
- Rielaborazione sufficiente delle informazioni acquisite
- Applicazione abbastanza sistematica
-Accettabili capacità analitico-sintetiche
-Conoscenza discreta dei dati, esposti e rielaborati in maniera corretta e piuttosto efficace
- Capacità di orientarsi ed operare collegamenti interdisciplinari
-Sicura capacità di analisi e di sintesi
- Applicazione metodica e sistematica
-Ottime capacità di riorganizzare ed elaborare dati e contenuti in modo logico-dedutivo, esposti con lessico
curato ed appropriato
- Approfondimenti critici ed apporti personali autonomi
- Padronanza di metodo e valido utilizzo degli strumenti
Riorganizzazione approfondita di concetti, anche complessi, esposti con arricchimento di apporti ed
elaborazioni personali
Interventi autonomi, mirati ed opportuni
Capacità di sistemazione ed integrazione dei dati acquisiti
Eccellenti capacità di analisi e di sintesi
LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA FRANCESE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE SCRITTA
Contenuto,
organizzazion
-Contenuto del tutto inadeguato, disorganizzato.
e
-Contenuto parzialmente adeguato.
-Contenuto quasi adeguato; è stato compiuto un certo sforzo per organizzare le ide/informazioni
espresse.
-Contenuto adeguato, di facile lettura.
-Contenuto più che adeguato
Grammatica
-Numerosi errori grammaticali rendono il testo incomprensibile.
-Gli errori grammaticali presenti rendono difficile la comprensione del testo.
-Nonostante la presenza di diversi errori grammaticali, il testo resta comprensibile.
-Solo occasionalmente presenta errori grammaticali secondari.
-Il testo si compone di frasi chiare e ben costruite.
Vocabolario
-Molto carente.
-Carente.
-Approssimativo.
-Appropriato.
-Molto fluente.
COMPRENSIONE DEL TESTO
Contenuto
Grammatica
ABILITA’ DISCIPLINARI/INTERDISCIPLINARI
(eventualmente richieste)
completo parziale
non corretto
nessuno o pochi errori
diversi o gravi errori
buona
modesta
molto scarsa o nulla
I punteggi nella comprensione del testo variano in base al tipo di esercizi richiesti tenendo conto che i punteggi degli
esercizi strutturati devono essere equivalenti o quasi a quelli degli esercizi semi- e non- strutturati.
Punti
1
2
3
4
5
Punti
1
2
3
4
5
Punti
1
2
3
4
5
PROVE ORALI
B
C
Sa comprendere la
Sa comprendere la
domanda/richiesta
domanda/richiesta
in modo da
in modo tale da
rispondere con
rispondere se pur
adeguata prontezza
con qualche
esitazione ed
incompletezza
Sa esprimersi in
Sa esprimersi pur
modo abbastanza
commettendo errori
corretto con
grammaticali e lievi
saltuarie
improprietà nel
imprecisioni
lessico che tuttavia
grammaticali e lievi non impediscono la
improprietà nel
comprensibilità
lessico
globale del
messaggio
SCHEDA B
Esecuzione del
compito
(solo per la parte
di verifica
interattiva)
A
Sa comprendere la
domanda/richiesta
in modo tale da
rispondere
prontamente ed
esaurientemente
Grammatica e
lessico
Sa esprimersi in
modo articolato e
corretto, sa
utilizzare un lessico
appropriato e vario
Pronuncia
Sa pronunciare in
modo adeguato sia
singole parole che
frasi con saltuarie
imprecisioni,
rispettando gli
schemi intonativi
Sa pronunciare in
modo abbastanza
adeguato sia
singole parole che
frasi con
imprecisioni.
Generalmente sa
rispettare alcuni
schemi intonativi
Organizzazione
del discorso
Sa comunicare in
modo efficace e
sviluppare
coerentemente il
discorso rispetto al
compito, usando
una gamma ampia
di strutture e
utilizzando strategie
adeguate
Sa comunicare in
modo abbastanza
efficace rispetto al
compito, usando
una gamma
sufficientemente
ampia di strutture.
Il discorso a volte
manca di coerenza
Punteggio: 5-1
Sa pronunciare in
modo
comprensibile sia
singole parole che
frasi, nonostante
alcuni errori ed
interferenze con la
L1. Sa riprodurre in
modo accettabile
alcuni schemi
intonativi
Sa comunicare in
modo abbastanza
efficace rispetto al
compito, anche se
usa un numero
limitato di strutture.
Il discorso a volte
manca di coerenza
D
Sa comprendere ma
con difficoltà tali
da non eseguire il
compito
E
Non sa
comprendere e
non risponde
Sa esprimersi ma
con grosse
difficoltà e
commette errori
grammaticali e
improprietà nel
lessico che spesso
impediscono la
comprensibilità
globale del
messaggio
Non sa pronunciare
in modo
comprensibile
molte parole e
frasi. Gli errori
sono soprattutto di
tipo inferenziale
con la L1
Non sa esprimersi
e la
comprensibilità
anche globale del
messaggio è
compromessa
Non sa comunicare
in modo chiaro e
coerente e utilizza
un numero molto
limitato di strutture
Non sa
comunicare e
utilizza strutture
incoerenti
Non sa
pronunciare
singole parole e
frasi
compromettendo
la comprensione
A=5, B=4, C=3, D=2, E=1
v
o
t
i
2
/
3
Conoscenza
4
/
5
Frammentaria e
superficiale
6
Completa ma non
approfondita
7
/
8
Completa e
approfondita
9
/
1
0
Completa,
coordinata,
ampliata
Nessuna
comprensione
Commette gravi
errori
Commette errori
anche nella
esecuzione di
compiti semplici
Non commette errori
nella esecuzione di
compiti semplici
Non commette errori
nella esecuzione di
compiti complessi
ma incorre in
imprecisioni
Non commette errori
né imprecisioni
nell’esecuzione di
problemi
applicazione
analisi
sintesi
Non riesce ad applicare Non è in grado di
Non sa sintetizzare le
le conoscenze in
effettuare alcuna analisi conoscenze acquisite
situazioni nuove
Sa applicare le
conoscenze in compiti
semplici ma commette
errori
Sa applicare le
conoscenze in compiti
semplici senza errori
Sa applicare i contenuti
e le procedure acquisite
anche in compiti
complessi ma con
imprecisioni
Applica le procedure,
le conoscenze in
problemi nuovi senza
errori e imprecisioni
E’ in grado di effettuare Sa effettuare una sintesi
analisi parziali
parziale ed imprecisa
Sa effettuare analisi
complete ma non
approfondite
Sa effettuare analisi
complete e approfondite
Sa sintetizzare le
conoscenze ma deve essere
guidato
Ha acquisito autonomia
nella sintesi ma restano
incertezze
Sa cogliere gli elementi Sa organizzare in modo
di un insieme e sa
autonomo e completo le
stabilirne i nessi
conoscenze e le procedure
acquisite
GRIGLIA E CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI INGLESE
Contenuto,
organizzazion
e
Punti
-Contenuto del tutto inadeguato, disorganizzato.
-Contenuto parzialmente adeguato.
-Contenuto quasi adeguato; è stato compiuto un certo sforzo per
organizzare le ide/informazioni espresse.
-Contenuto adeguato, di facile lettura.
-Contenuto più che adeguato
Grammatica
-Numerosi errori grammaticali rendono il testo incomprensibile.
-Gli errori grammaticali presenti rendono difficile la comprensione
del testo.
-Nonostante la presenza di diversi errori grammaticali, il testo resta
comprensibile.
-Solo occasionalmente presenta errori grammaticali secondari.
-Il testo si compone di frasi chiare e ben costruite.
Vocabolario
-Molto carente.
-Carente.
-Approssimativo.
-Appropriato.
-Molto fluente.
ECONOMIA AZIENDALE
1
2
3
4
5
Punti
1
2
3
4
5
Punti
1
2
3
4
5
GRIGLIA DI VERIFICA E VALUTAZIONE – CORRISPONDENZA TRA VOTI
IN DECIMI E LIVELLI (I livelli sono 5: A-B-C-D-E)
VOTI
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAP
1/3
Gravemente
Insufficiente
Livello
E
Assoluta mancanza di
Conoscenza e/o
gravissime
lacune
Non riesce ad applicare le
minime conoscenze e/o
gravi difficoltà espressive
Non è in gra
sintetizza
4/3
Insufficiente
Livello
D
Conoscenze
frammentarie,
superficiali e con errori
Applica le conoscenze con
errori; espressione impropria
Compie anali
imprecise
6
Sufficiente
Livello
C
Conoscenza dei concetti
essenziali
Sufficiente capacità di
utilizzo
delle conoscenze in compiti
semplici
Analizza corr
approfond
se
7/8
Buono
Livello
B
Sostanziale conoscenza
della
disciplina
Sa applicare i contenuti e le
procedure
Coglie impli
correlazioni
e rielabora
9/10
Ottimo
Livello
A
Piena padronanza dei
contenuti disciplinari
Sa applicare i contenuti e le
procedure anche in compiti
complessi senza errori;
piena
competenza del linguaggio
tecnico
Sa rielabo
sintetizzare
anche in mo
c
DIRITTO –SCIENZA DELLE FINANZE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TERMINE
ESPRESSIONE
DEFINIZIONE DEL
USUALE
TERMINE
CONOSCENZA
sapere
Acquisizione di contenuti,
livelli
voti
cioè di teorie, principi,
1. nessuna o quasi.
1-3
nel senso di concretti, termini, tematiche,
2. frammentaria o superficiale.
4-5
possedere alcune argomenti, regole, procedure,
3. completa ma non approfondita 6
conoscenze metodi, tecniche applicative.
4. completa e approfondita
7-8
formali/astratte
5. completa, coordinata, ampliata 9-10
E l'insieme di alcune
conoscenze teoriche afferenti
ad una o più aree disciplinari.
COMPETENZA
saper fare
Utilizzazione delle conoscenze
commette gravi errori
1-3
acquisite per eseguire dati compiti commette errori anche nella
nel senso di
o risolvere situazioni problematiche esecuzione di compiti semplici. 4-5
saper utilizzare o produrre nuovi "oggetti"
non commette errori nell'esecuzione
in concreto date (inventare, creare).
di compiti semplici
6
conoscenze
non commette errori nell'esecuzione
E l'applicazione concreta di una o di compiti complessi, ma incorre in
più conoscenze anche in contesti imprecisioni.
7-8
organizzati.
non commette errori né imprecisioni
nell'esecuzione dei problemi. 9-10
CAPACITA'
saper essere Rielaborazione critica, significativa non riesce ad applicare le
e responsabile di determinate
conoscenze in situazioni nuove. 1-3
nel senso di
conoscenze e competenze
sa applicare le conoscenze in
saper rielaborare anche in relazione e in funzione
compiti semplici ma commette
criticamente le di nuove acquisizioni.
errori
4-5
conoscenze,
sa applicare le conoscenze in
arricchirle e
le capacità implicano il controllo compiti semplici senza errori. 6
incrementare le intelligente di ciò che si conosce
sa applicare i contenuti e le
competenze.
e si sa fare anche in funzione
procedure acquisite anche in
dell'autoapprendimento continuo. compiti complessi ma con
imprecisioni.
7-8
applica le procedure e le
conoscenze in problemi nuovi
senza errori e imprecisioni. 9-10
GRIGLIA E CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA
SCRITTA DI MATEMATICA
QUESIT0
N° ___ :
1
2
P1 = ...%
P2=
%
...
P3= ...%
P4= ...%
Peso totale *____ %
Voto___ numerico
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
TOTALE VOTO 10
Nell’attribuzione dei pesi(P1, P2, P3 , P4) ad ogni singolo quesito si farà riferimento ai seguenti
criteri di valutazione e relativi descrittori.
CRITERI
P1 -CONOSCENZE
P2-APPLICAZIONE DI
REGOLE
P3-RISOLUZIONE DI
PROBLEMI
P4-USO DEI LINGUAGGI
DESCRITTORI
Conoscenza di principi, teorie, concetti, termini,
regole, procedure, metodi e tecniche
Applicare algoritmi, operazioni e proprietà di base
Seguire procedure organizzate e utilizzare strategie
risolutive
Utilizzare in modo funzionale i diversi linguaggi
specifici
*Peso totale = P1 + P2 + P3 + P4
Le percentuali saranno attribuite ai pesi, relativi a ciascuno quesito, in base al loro
grado di complessità e difficoltà di svolgimento.
Un peso percentuale totale pari al 60% corrisponde a 6 in voto numerico, e così via per la
corrispondenza peso percentuale tot.– voto.
Classe_______________ Data__________________
QUESIT0
N° ___ :
1
2
3
P1 = ...%
P2= ...%
P3= ...%
P4= ...%
Peso totale *____ %
Voto___ numerico
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
TOTALE VOTO 10
Nell’attribuzione dei pesi(P1, P2, P3 , P4) ad ogni singolo quesito si farà riferimento ai seguenti criteri
di valutazione e relativi descrittori.
CRITERI
P1 -CONOSCENZE
DESCRITTORI
Conoscenza di principi, teorie, concetti, termini,
regole, procedure, metodi e tecniche
P2-APPLICAZIONE DI REGOLE
Applicare algoritmi, operazioni e proprietà di base
P3-RISOLUZIONE DI PROBLEMI
Seguire procedure organizzate e utilizzare strategie risolutive
P4-USO DEI LINGUAGGI
Utilizzare in modo funzionale i diversi linguaggi specifici
*Peso totale = P1 + P2 + P3+P4
Le percentuali saranno attribuite ai pesi, relativi a ciascuno quesito, in base al loro
grado di complessità e difficoltà di svolgimento.
Un peso percentuale totale pari al 60% corrisponde a 6 in voto numerico, e così via per la
corrispondenza peso percentuale tot.– voto.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI EDUCAZIONE FISICA
Livelli
1
Voti
2/3
Conoscenza
Nessuna
Competenza
Non riesce ad
applicare le
minime
conoscenze
Capacità
Non sa sintetizzare le
conoscenze acquisite. Non
si orienta
2
4/5
Frammentaria e
superficiale
Sa applicare le
conoscenze in
compiti semplici
ma commette
errori
Sa effettuare una sintesi
parziale ed imprecisa.
3
6
Completa ma
non approfondita
Sa applicare le
conoscenze in
compiti semplici
senza errori
Sa effettuare analisi
complete ma non
approfondite Sa sintetizzare
le conoscenze ma deve
essere guidato
4
7/8
Completa ed
approfondita
Sa applicare le
conoscenze in
compiti semplici
senza errori
Sa effettuare analisi
complete. Ha acquisito
autonomia nella sintesi, ma
restano incertezze
5
9/10
Completa,
coordinata,
ampliata
Applica le
procedure, le
conoscenze in
problemi nuovi
senza errori e
imprecisioni
Sa organizzare in modo
autonomo e completo le
conoscenze e le procedure
acquisite. Coglie gli
elementi di un insieme e sa
stabilirne i nessi.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI RELIGIONE
Livello
1°
Voto
1-3
Competenza
Modeste le capacità
di
Comprensione
della tematica
proposta
Generiche e con frequenti Ha colto il
lacune
contenuto del testo
solo parzialmente e
con errori
Conoscenze complete ma Ha colto gli aspetti
essenziali
generali del testo
2°
4-5
3°
6
4°
7-8
Conoscenza completa e
approfondita
5°
9-10
Conoscenza articolata e
criticamente assimilata
GIUDIZI DI AMMISSIONE
CREDITO COMPLESSIVO VOTO 6
A
Conoscenze
Modeste - ConfuseLimitate
DA 10 a 13
Capacità
Gravi carenze nella
elaborazione
Elabora in modo
disordinato e con
errori
Elabora in modo
essenziale con lievi
imperfezioni
Ha colto il
Buone e ordinate
significato del testo capacità elaborative
in modo ampio e
critico
Ha colto in modo
Elabora in modo
ampio e critico il
ordinato, corretto e
contenuto tecnico
con notevole
del testo
capacità di
articolazione dei
contenuti
Il Consiglio di classe valutate le conoscenze ,le capacità e la competenze acquisite dallo
studente/essa nelle diverse materie dell’ultimo anno, tenendo conto del comportamento che è
risultato (serio, responsabile, collaborativo, eccellente) (sia riguardo ai rapporti interpersonali che
all’impegno…. e ai doveri….), nonostante che in qualche disciplina la preparazione sia risultata
talvolta frammentaria, formula un giudizio sufficiente per l’ammissione all’Esame di Stato.
CREDITO COMPLESSIVO voto 6.5- 7
B
DA 14 a 16
Il Consiglio di classe valutate le conoscenze e la competenze acquisite dallo studente/essa nelle
diverse materie dell’ultimo anno, tenendo conto del comportamento che è risultato (serio,
responsabile, collaborativo, eccellente) (sia riguardo ai rapporti interpersonali che all’impegno…. e
ai doveri scolastici….), ritiene che lo studente abbia raggiunto una preparazione complessiva più
che sufficiente. Lo studente possiede (discrete, buone…) capacità espressive che esprime in
particolare… .
CREDITO COMPLESSIVO voto 7 - 8
C
DA 17 a 19
Il/La candidato/a possiede una preparazione complessiva nelle materie dell’ultimo anno che il
C.d.C. valuta buona.Il comportamento dimostrato dallo/a studente/essa è risultato serio e
responsabile, così come l’impegno nello studio delle diverse discipline. Le sue conoscenze, capacità
e competenze nelle discipline dell’ultimo anno sono accurate, approfondite….
CREDITO COMPLESSIVO voto 8 - 9
D
DA 20 a 25
Il/La candidato/a possiede una preparazione complessiva nelle materie dell’ultimo anno che il
C.d.C. ritiene,(molto buona, ottima,eccellente…). Le sue conoscenze e competenze nelle discipline
dell’ultimo anno sono risultate (sicure,approfondite, ampie, rielaborate criticamente…) . Il C.d.C.
ha apprezzato la serietà nel comportamento e l’impegno dedicato allo studio, il senso di
responsabilità e di coerenza dimostrati nella vita scolastica, le capacità logico-deduttive e
l’autonomia di giudizio. Ritiene pertanto che il/la candidao/a sia in grado di affrontare con serenità
l’Esame di Stato.
GIUDIZIO DI NON AMMISSIONE
IL Consiglio di classe, valutate le conoscenze e le competenze acquisite dallo studente nelle diverse
discipline dell’ultimo anno, tenuto conto che presenta(gravi) lacune nella preparazione di(diverse
discipline…delle discipline dell’area…), considerato anche il comportamento che è risultato ( non
sempre corretto nei confronti di…, inadeguato sul piano dei rapporti interpersonali.., irrispettoso nei
confronti dei doveri scolastici.. oppure: nostante che il comportamento sia risultato corretto, tenuto
conto ch l’impegno è stato (discontinuo,insufficiente, frammentario) ritiene che non abbia raggiunto
una preparazione complessiva idonea a fargli sostenere l’Esame di Stato, oppure: tenuto conto che
lo studente ha accumulato un numero di assenze dalle lezioni superiore a quello indicato dal DPR
122/2009, il C.d.C., tenuto conto dei criteri approvati dal Collegio dei Docenti del…. Sulla validità
dell’anno scolastico, ha ritenuto che non vi fossero le condizioni per procedere ad una adeguata
valutazione ai fini dell’ammissione agli Esami di Stato.
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE - ITCG-LC