Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Indice
INDICE:
1. LO SVILUPPO DELLA COMUNITÀ E PROTAGONISMO DEI CITTADINI – PROTOCOLLO
HABITAT MICROAREE
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2. LO SVILUPPO DELLE POLITICHE INTEGRATE IN TEMA DI BISOGNI ABITATIVI
8
3. LO SVILUPPO DELLE POLITICHE INTEGRATE IN TEMA DI RISPOSTE RESIDENZIALI
ALLA CONDIZIONE DI NON AUTOSUFFICIENZA
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4. LO SVILUPPO DI POLITICHE INTEGRATE IN TEMA DI RISPOSTE SEMIRESIDENZIALI
ALLA CONDIZIONE DI NON AUTOSUFFICIENZA
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5. I PROGETTI DELLE AZIONI DI SISTEMA
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6. I PROGETTI PER I MINORI
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7. I PROGETTI PER I DISABILI
82
8. I PROGETTI PER L’INCLUSIONE
129
9. I PROGETTI PER GLI ANZIANI
173
Note per la lettura
Le schede progetto sono precedute da quattro accordi programmatici relativi a tematiche
affrontate nel dettaglio nei singoli progetti.
I progetti presentati sono inseriti nelle schede appositamente predisposte dalla Regione. Diamo
di seguito alcune indicazioni per una migliore comprensione delle stesse.
1. nelle tabelle Soggetti coinvolti nella progettazione, nella colonna “Numero” è indicato il
numero dei soggetti coinvolti e non il numero delle persone coinvolte (talvolta al lavoro dei tavoli
di progettazione hanno partecipato più persone della stessa organizzazione);
2. nelle tabelle PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO sono inseriti i nominativi delle
persone responsabili del percorso di progettazione e non della realizzazione del progetto
stesso;
3. alcuni progetti che necessitavano di ulteriori specificazioni hanno in calce un documento
allegato.
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Habitat e Microaree
1. Lo sviluppo della comunità e protagonismo dei cittadini – protocollo Habitat
Microaree
PROTOCOLLO DI INTESA
tra il Comune di Trieste, nel seguito denominato Comune, l’Azienda per i servizi sanitari n. 1
“Triestina”, nel seguito denominata ASS e l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale
pubblica della provincia di Trieste, nel seguito denominata ATER, per la strutturazione del
programma “Habitat-microaree, salute e sviluppo della comunità” di seguito denominato
HABITAT- MICROAREE.
1.PREMESSA
Fra i tre Enti pubblici è in atto, in via sperimentale, dal 1998 un’intesa per la realizzazione del
programma denominato “Habitat, salute e sviluppo della comunità”. Tale programma ha preso
avvio sulla base dei seguenti provvedimenti amministrativi:
Azienda per i servizi sanitari n. 1 – Triestina: Delibera di data 24.7.1998 del Direttore Generale;
Istituto autonomo per le case popolari (dal 15.9.1999 divenuto ATER) della provincia di Trieste:
Delibera n. 6 di data 1.9.98 del Consiglio di Amministrazione;
Comune di Trieste: Deliberazione n. 1302 della Giunta Comunale di data 15.10.1998.
Il 5 aprile del 2003 è stato sottoscritto, da parte dei tre Enti, un protocollo d’intesa, con il quale si
considera conclusa la fase sperimentale del programma, e si concorda sulla necessità di darvi
continuità attraverso una adeguata formalizzazione, con effetto fino al 31 dicembre 2005.
Il programma nella sua evoluzione ha recepito, tra l’altro, i principi generali e le finalità indicate
dal D.Lgs. 229/99 e dalla legge 328/2000, chiamati a disciplinare, rispettivamente,
l’organizzazione dei nuovi servizi sanitari e sociosanitari, nonché gli elementi di
programmazione e organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Si ritiene positivamente conclusa l’attività definita dal succitato protocollo d’intesa e si concorda
di formalizzare, in continuità con quanto sinora realizzato, un nuovo programma denominato
“Habitat – Microaree, salute e sviluppo della comunità”, estendendo le aree cittadine interessate
dall’azione congiunta dei tre Enti. Si ritiene che l’attuazione del Protocollo vada orientata
coerentemente con gli obiettivi regionali e integrata con la programmazione locale prevista dai
PAT dei Distretti ASS1 e del PdZ dell’Ambito 1.2. Trieste.
2. DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA
"HABITAT-MICROAREE" è un programma di promozione di ben-essere e per la coesione
sociale, allestito in sinergia dai tre soggetti pubblici che si propongono di intervenire, come
indicato dall’OMS, con azioni coerenti ed organiche in 5 settori: sanità, educazione, habitat,
lavoro e democrazia locale; e come indicato dalle istanze europee: la strategia di Lisbona, che
all’interno delle strategie generali tese a raccordare sviluppo economico e sviluppo sostenibile
pone attenzione verso le politiche sociali e di pari opportunità e auspica lo sviluppo della
coesione sociale (Consiglio europeo di Lisbona, marzo 2000), e la nuova ‘Agenda per la politica
sociale’ (Commissione Europea, febbraio 2005), che promuove interventi e adeguamenti dei
sistemi di protezione sociale.
Le azioni di miglioramento vanno quindi perseguite dagli Enti sottoscrittori in modo congiunto
nelle aree HM secondo coerenza con le strategie generali e secondo indicatori che valutino i
risultati in ognuno dei settori indicati.
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Habitat e Microaree
L’intervento previsto è:
- locale: perché misurato specificatamente su un determinato contesto territoriale
puntualmente individuato;
- plurale: perché chiama a raccolta più soggetti, istituzionali e non;
- globale: perché intende raggiungere tutti i determinanti dello stato di salute generale
della popolazione e di conseguenza è rigorosamente intersettoriale.
Le priorità di intervento si articolano su tre assi principali:
- asse casa (politiche a favore della domiciliarità);
- asse lavoro (nel senso di attività di vita, di partecipazione attiva dei cittadini);
- asse socialità (nel senso più ampio del termine, non meramente socio-assistenziale).
Il metodo di intervento prevede di:
- accentuare l’attenzione e spostare le attività verso la realtà territoriale e comunitaria;
- realizzare una buona pratica di sinergie professionali e aziendali tra enti diversi;
- favorire processi di partecipazione;
- ottimizzare i servizi resi ai cittadini
e per quanto riguarda i servizi sociali e sanitari :
realizzare compiutamente l’equità nell’accesso
introdurre la personalizzazione degli interventi attraverso sperimentazioni di strumenti
nuovi quali ad esempio il budget di presa in carico/cura individuali e di comunità;
Il Programma si propone la finalità di migliorare le condizioni di vita degli abitanti di alcune aree
cittadine con interventi di protezione sociale sul territorio che prevedono i seguenti obiettivi
generali: tutela della salute, prevenzione del disagio sociale, la qualificazione delle condizioni
abitative.
In particolare comprendono: la cura e l’assistenza ai gruppi più vulnerabili: (disabili, minori in età
scolare, donne, giovani e anziani); lo sviluppo di interventi di prevenzione primaria e secondaria
con attivazione di percorsi di continuità terapeutico-assistenziale, al fine di ridurre i ricoveri
ospedalieri e nelle strutture protette (contrasto all’istituzionalizzazione); l’attivazione ed il
sostegno di forme di socializzazione e associazionismo fra gli abitanti, attraverso il loro
coinvolgimento e partecipazione; il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse esistenti; il
sostegno di percorsi di auto-aiuto al fine di favorire l’inclusione sociale; sviluppare, anche grazie
alla presenza del terzo settore, luoghi/servizi utili per la vita della collettività, al fine di restituire
ai quartieri bersaglio una dimensione di “comunità diffusa; l’allestimento di sedi “HABITATMICROAREA” aperte alla collettività in cui registrare le esigenze espresse dal cittadino
coniugandole con l’intervento istituzionale integrato degli Enti firmatari ognuno secondo la
propria programmazione operativa e coerentemente con le proprie specifiche finalità.
Momento importante nella realizzazione del Programma è il coinvolgimento attivo dei cittadini
residenti, delle associazioni locali di cittadinanza attiva, cooperative sociali, organizzazioni di
volontariato e altri soggetti privati accanto alla presenza degli enti pubblici.
3. DEFINIZIONE DELLE AREE DI INTERVENTO
Gli Enti firmatari, concordano la definizione delle aree di intervento di seguito riportate, che
saranno oggetto delle azioni di Programma:
1. Valmaura
2. Piazzale Giarizzole
3. Via Grego
4. San Giovanni
5. Melara
6. Gretta
7. Roiano
8. Ponziana-San Giacomo
9. Città Vecchia
Di cui in allegato si fornisce lo stradario.
Il Comune non ha nella propria programmazione vigente inserito le aree di Piazzale Giarizzole,
Roiano, Città Vecchia.
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Habitat e Microaree
Ciascuna area HM comprende indicativamente da 1000 a 2500 abitanti.
Ciascuno degli Enti firmatari del presente accordo dichiara, nella parte inerente agli impegni,
l’iniziale assunzione di responsabilità relativamente a parte o tutte le aree HM, fermo restando
l’intenzione di estendere quanto più possibile l’intervento all’insieme dell aree HM sopra
identificate o ad altre che nel corso della sperimentazione verranno eventualmente proposte.
4. LO SVILUPPO DI COMUNITÀ: IL RUOLO DEL PORTIERATO SOCIALE HABITAT E
DELLA SEDE DI MICROAREA
a) Lo sviluppo di comunità
Relativamente ai rispettivi mandati istituzionali l’ASS, il Comune, l’ATER, attivano le proprie
competenze e risorse integrando gli interventi e la strategia d’azione nelle aree HM identificate.
Avvalendosi delle attività di portierato sociale Habitat in precedenza attivate e delle sedi (attive
o da attivare), perseguono l’obiettivo di restituire, alle aree bersaglio, la dimensione di “comunità
diffusa”: sviluppano e sostengono le relazioni tra gli abitanti e le istituzioni, stimolano il
coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti agli interventi e alle strategie proposte dagli
Enti firmatari nelle aree HM per la realizzazione del ben-essere della comunità.
In tale contesto il Distretto, le Unità Operative Territoriali Comunali e gli Uffici competenti
dell’ATER cooperano reciprocamente in stretta sintonia per realizzare le condizioni più
favorevoli facilitanti il perseguimento di tale obiettivo.
b) Oltre agli strumenti istituzionali propri di ciascun Ente, in particolare si utilizzeranno:
b.1) Il Portierato sociale
Il Portierato sociale ha sede all’interno dell’area bersaglio d’intervento ed è gestito, ove
possibile, da addetti residenti nel quartiere. Può valersi del contributo di borsisti o personale a
contratto, anche assunto temporaneamente dagli Enti Pubblici per specifici obiettivi o avvalersi
della cooperazione sociale. Il portierato, in particolare, svolge compiti che vanno dalla
rilevazione dei bisogni emergenti fra gli abitanti del complesso edilizio, all’individuazione e
diffusione di informazioni sulle risorse disponibili nella rete dei servizi e del volontariato, alla
collaborazione con gli Enti pubblici.
Il Portierato opera per allargare i servizi offerti ai residenti, affiancandosi, in alcuni casi
d’intervento più immediato o più semplice, all’opera dei servizi del settore pubblico in piena
sinergia ed integrazione con gli stessi.
b.2) La “Sede”.
Le sedi HM rispondono alle funzioni di luogo di aggregazione, rivolto a tutta la popolazione
dell’area bersaglio con particolare riferimento a fasce di popolazione definite, seppur non
esclusive, in relazione alle problematiche più rilevanti del rione, con attività programmate,
gestite in collaborazione dai soggetti del programma e soprattutto da associazioni di
volontariato e terzo settore su ipotesi strategiche condivise.
.
Il “Portierato sociale” e la “Sede” hanno entrambi la funzione di favorire il coinvolgimento attivo
della popolazione residente, giovane, adulta e anziana, attivando risorse esistenti e latenti,
avvicinando il cittadino alle istituzioni, con la finalità, propria del Programma, di perseguire un
sostanziale miglioramento della qualità della vita della comunità nel suo complesso e dei singoli
appartenenti ad essa.
5. ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI
I tre Enti, in accordo, istituiscono i seguenti organismi a finalità gestionale:
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Habitat e Microaree
Gruppo tecnico territoriale: uno per ciascuna area, al cui interno viene individuato un
componente con funzioni di coordinamento, la cui nomina spetta al Comitato di Coordinamento
interenti. Vi partecipano dirigenti, tecnici e personale dei servizi territoriali. Partecipano altresì le
associazioni di volontariato e le cooperative sociali aderenti al progetto. Progetta, organizza e
verifica l’intervento nella propria area; verifica e sostiene il raccordo tra la risposta dei servizi, le
funzioni e le iniziative del portierato sociale, delle sedi HM, delle attività svolte dai diversi
organismi operanti nell’area.
Comitato di Coordinamento interenti: recepisce le linee strategiche dei garanti. E’ composto
da due rappresentanti per ciascuno dei tre Enti.
Ha compiti di:
- Nomina dei coordinatori dei Gruppi Tecnici Territoriali
- raccolta delle proposte operative emergenti dalle aree coinvolte e di elaborazione di
proposte agli Enti per l’implementazione del Programma;
- indirizzo tecnico;
- definizione delle risorse necessarie.
Comitato dei Garanti : individua gli indirizzi generali, gli obiettivi da perseguire annualmente e
le risorse da mettere a disposizione; è formato dall’Assessore alla Promozione e Protezione
Sociale, dal Direttore Generale dell’ASS e dal Presidente dell’ATER o da loro delegati. Il
Comitato si riunisce con cadenza semestrale o su richiesta motivata di uno dei componenti.
Istituti di partecipazione: le assemblee di area HM. Sono indette assemblee plenarie per ogni
area, per programmare in maniera integrata e partecipata le attività. Alle assemblee
partecipano tutti i soggetti coinvolti nel programma; sono sempre invitati i rappresentanti delle
Circoscrizioni. Le assemblee sono aperte alla cittadinanza e volte a favorire il massimo di
partecipazione. All’assemblea chiunque può richiedere precisazioni e recare suggerimenti o
richieste inerenti l’organizzazione dei servizi pubblici e può altresì proporre le iniziative a favore
della comunità locale che ritiene più opportune. L’assemblea propone iniziative legate all’utilizzo
della sede. La decisione finale spetta ai responsabili di progetto del gruppo tecnico territoriale
con l’avvallo del Comitato di Coordinamento Interenti.
6. IMPEGNI
Il Comune, l’ASS e l’ATER si impegnano a dare prosecuzione al programma “HabitatMicroaree, salute e sviluppo della comunità”, finalizzato al miglioramento delle condizioni
abitative, della salute e delle relazioni sociali nelle aree individuate.
In tale prospettiva si procederà, in base alla normativa vigente, alle definizioni delle competenze
istituzionali di ciascun Ente e al conseguente sviluppo di azioni integrate e sinergiche, alla
progettazione e all’organizzazione di una serie di iniziative, le cui linee generali sono qui di
seguito elencate:
•
•
•
•
•
•
Attivazione dei servizi propri di ciascun Ente coinvolti per loro competenze nel
Programma, ai fini di identificare risposte appropriate alle esigenze degli abitanti di
ciascuna area HM;
Individuazione di locali da adibire a servizi e attività a favore degli abitanti.
Individuazione di modalità atte a pervenire ad una gestione congiunta delle sedi
Attivazione di “portierato sociale”e di “sede” in complessi edilizi ad elevata intensità
abitativa.
Riqualificazione e manutenzione degli spazi comuni degli stabili e delle aree scoperte.
Gestione partecipata di servizi e attività, attraverso il coinvolgimento attivo degli abitanti,
ed anche attraverso convenzioni e affidamento di incarichi ad associazioni e cooperative
sociali di cui possono far parte.
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Habitat e Microaree
•
•
•
•
Attività di socializzazione, formative, e ricreative finalizzate a prevenire e ridurre
l’emarginazione delle fasce più deboli della popolazione.
Attività sperimentali volte all’ottimizzazione delle risposte e dei servizi secondo le
competenze istituzionali di ciascun Ente coinvolto;
Attività di integrazione interenti per l’ottimizzazione delle risposte/prestazioni istituzionali
esistenti;
individuazione delle possibili sinergie fra le azioni previste nei progetti del Piano di zona
rivolte a target di popolazione territorialmente delimitata e le azioni realizzate nelle aree
HM.
Gli Enti si impegnano a ricercare la collaborazione di tutti gli organismi rappresentativi presenti
nel territorio oggetto d’intervento, in particolare le Circoscrizioni, e i soggetti del settore nonprofit (Organizzazioni di volontariato e promozione sociale e Associazioni dei cittadini.
Un ruolo determinante nello sviluppo del Progetto è riconosciuto alla Cooperazione Sociale che
va sostenuta nell’impegno di diventare sempre più soggetto attivo nella promozione sociale e
nello sviluppo economico del territorio.
In questo quadro l’Amministrazione Comunale ha già avviato con metodo innovativo una
sperimentazione (Deliberazione n.616, dd 6 dicembre 2004) indicendo una procedura diretta
all’individuazione del soggetto maggiormente idoneo ad attivare un percorso di coprogettazione dell’intervento HM. Con il soggetto individuato: Consorzi Interland e ‘Per l’impresa
sociale’, Acli provinciali di Trieste, il Comune ha stipulato un Accordo di Collaborazione
(Determinazione Dirigenziale n. 491 dd. 28.02.05) includente una co-progettazione
dell’intervento. La validità dell’Accordo di collaborazione è stata prolungata fino al 31 dicembre
2006.
Gli Enti si impegnano a collaborare con la cooperazione sociale anche secondo le linee
progettuali già formulate con il Progetto Comunitario Equal II: ‘Impresa di comunità’ ed a
calibrare l’attività di progetto secondo programmazione comune, coerente con finalità e obiettivi
del presente Protocollo.
Gli Enti si impegnano altresì, con la collaborazione delle strutture regionali, ad attivare un
sistema dinamico di valutazione dei risultati e impatto del programma.
In particolare:
L’ASS si impegna a:
• mettere a disposizione del Programma 1 operatore a tempo pieno per ciascuna
Microarea, quale “Referente” di Microarea;
• partecipare all’attivazione di Sedi di Microarea, laddove identificata congiuntamente la
necessità;
• sostenere supporti economici straordinari una tantum in base a progetti individuali
urgenti ed eccezionali volti alla cura e presa in carico della persona al proprio domicilio;
• sostenere il Programma attraverso la ricerca di prestazioni di eccellenza dei propri
servizi, dipartimenti e strutture operative;
• impegnarsi su tutte le Microaree identificate ed estendere il Programma ad altre
Microaree.
Il Comune si impegna a:
• sostenere le attività delle sedi HM nelle aree in cui già opera (Melara, Ponziana-San
Giacomo, Gretta, Valmaura, Borgo San Sergio e San Giovanni)
• valutare la sostenibilità dell’allargamento degli interventi ad altre aree
• sperimentare nuove modalità organizzative dei propri servizi valorizzando la dimensione
territoriale, a partire dalle UOT e garantendo l’individuazione e la collaborazione di un
referente UOT per ciascuna area territoriale d’intervento HM
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Habitat e Microaree
•
•
sviluppare azioni di studio e approfondimento in sinergia con ASS e ATER come da
specifico progetto riguardante la azioni di sistema PdZ/PAT
individuare specifici obiettivi di lavoro per le proprie strutture territoriali collegati
all’insieme del Progetto Habitat – Microaree.
L’ATER si impegna a:
• costituire un gruppo di lavoro trasversale alle aree di intervento dell’Azienda per mettere
a disposizione del progetto diverse competenze e partecipare alle attività nei territori
individuati dal programma Habitat – Microaree;
• raccogliere e mettere a disposizione informazioni sui problemi abitativi e dati sulle
condizioni sociali dei residenti per definire congiuntamente le azioni di promozione del
benessere e la coesione sociale, ed inoltre per evitare sovrapposizioni o carenze di
intervento da parte degli Enti in relazione ai bisogni di protezione sociale dei residenti;
• realizzare interventi di manutenzione e riqualificazione di alloggi, spazi comuni, stabili ed
aree scoperte di edilizia residenziale pubblica nelle microaree identificate, nell’ambito
delle disponibilità di bilancio e di risorse dedicate;
• mettere a disposizione alloggi per la realizzazione di progetti socio assistenziali
nell’ambito delle possibilità definite dalla LR 15/04;
• sostenere le attività del servizio di Portierato sociale relative all’obiettivo di qualificare le
condizioni abitative e promuovere la partecipazione dei residenti;
• partecipare all’attivazione di Sedi di Microarea, laddove identificata congiuntamente la
necessità;
• impegnarsi su tutte le Microaree identificate ed estendere il Programma ad altre
Microaree.
6.1 FINANZIAMENTI
Gli Enti Promotori, seguitando nei percorsi di integrazione ad oggi avviati, si impegnano di
comune accordo a dare continuità al programma, garantendo la prosecuzione delle attività delle
sedi Habitat-MICROAREE.
Gli Enti promotori si impegnano a definire annualmente il budget da assegnare alle attività del
programma nelle microaree individuate, compatibilmente con le proprie disponibilità di bilancio
e coerentemente con gli obiettivi stabiliti di comune accordo.
Gli Enti si impegnano alla massima trasparenza comunicando reciprocamente i rispettivi costi di
progetto.
Gli Enti si impegnano inoltre a ricercare opportunità di finanziamento esterno mediante richiesta
o progettazione congiunta.
6.2 SVILUPPO
I tre Enti si propongono di ampliare di comune accordo l’attività del programma:
con l’apertura progressiva di altre sedi, impegnandosi a individuare fra le aree monitorate quelle
in cui allestire nuovi punti di intervento Habitat-MICROAREE;
con lo sviluppo della rete e degli organismi presenti sul territorio;
con l’avvio di nuove attività o interventi sulla base dei bisogni specifici delle singole aree.
Gli Enti promotori si impegnano a programmare congiuntamente le attività; definire il budget
dedicato, valutare l’efficacia degli interventi.
Si concorda che il seguente protocollo d’intesa ha effetto fino al 31 dicembre 2008.
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Politiche integrate e bisogni abitativi
2. Lo sviluppo delle politiche integrate in tema di bisogni abitativi
Premesso che
• la linea di intervento “Il diritto ad una casa possibile” assume valore strategico e notevole
rilevanza politica in un contesto urbano in cui si manifesta una forte tensione abitativa ,
• investe la realizzazione di più progetti specifici che intersecano diverse aree tematiche,
target di cittadini/utenti, modalità di coordinamento e collaborazione degli Enti e tra questi
ed il III settore;
Vista la complessità del tema in oggetto e la attuale frammentarietà delle risposte, ancora non
sufficientemente sinergiche messe in campo dai vari soggetti, istituzionali e non, anche al fine di
rendere praticabili e realistiche le proposte formulate dai partecipanti alla costruzione del Piano
di zona per il triennio 2006/2008,
i sottoscrittori dell’Accordo di Programma convengono che in linea di tendenza va perseguito
l’incremento dell’offerta disponibile di Edilizia Sociale, nonché concordano sulle seguenti linee
di indirizzo strategico che costituiscono parte integrante del presente PdZ-PAT :
1. Costituire una “Cabina di Regia” Istituzionale con l’obiettivo di governare e coordinare le
strategie locali sulle tematiche abitative, coinvolgendo le realtà dotate di specifiche
responsabilità e funzioni in merito alla programmazione ed alla gestione delle politiche
abitative (Comuni, Ater, Caccia Burlo), definendo con chiarezza la mission specifica di
ciascuno nella consapevolezza di dover organizzare – ciascuno per la parte di
competenza - politiche specifiche volte all’incremento quantitativo, qualitativo e
funzionale dell’abitazione sociale, in misura idonea a garantire tempestive e differenziate
risposte alle diverse tipologie di domanda. E’ necessario affrontare nel breve periodo i
problemi dell’emergenza e nel medio periodo le politiche finalizzate a contenerne le
dimensioni e prevenirne la comparsa.
2. Dare mandato a tale Cabina di regia di costruire una rete sinergica, che lavori in maniera
sistematica e permanente, con i principali soggetti pubblici (Azienda Sanitaria, Ufficio
esecuzioni penali esterne, ecc..) dell’Associazionismo e III Settore ( San Martino al
Campo, Acli ecc..), della cooperazione sociale , privati e altri (proprietari e operatori del
settore, Caritas..) per segnalare il bisogno e, soprattutto, per dare risposte alla domanda
abitativa ed in particolare all’emergenza. Si tratterà di affrontare le criticità del sistema in
maniera coordinata, funzionale alle priorità individuate dalla stessa Cabina di regia, con
l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema di offerta differenziato, che intervenga a
partire dall’emergenza abitativa in senso ampio (sfratti, caro affitti, incidenti gravi ecc…);
e che fornisca accoglienza ad alta, media e bassa soglia dei cittadini che versano in
situazioni particolari di disagio, multiproblematiche o connotate da bisogni specifici
(disabili, anziani ma anche ex detenuti o dimessi da strutture socio-sanitarie). Potranno
essere previste forme di convivenza più o meno assistita, quali quelle in fase di
sperimentazione e progettazione integrata (Comune/Ass/Ater) grazie alla L.R.15/04,
sino a soluzioni abitative innovative anche con il concorso di strumentazioni
tecnologiche, con l’obiettivo di implementare progetti di domiciliarietà e residenzialità
assistita a contrasto dell’istituzionalizzazione.
3. La necessità di portare a termine uno studio conoscitivo del bisogno abitativo ad ampio
raggio e con particolare riferimento alle fasce sociali più svantaggiate, che, dalle stime e
dai dati pervenuti al tavolo, paiono in aumento, anche indirizzando in tal senso l’attività
dell’ Osservatorio Provinciale sul fenomeno, le risorse ed i progetti esistenti.
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Politiche integrate e bisogni abitativi
4. Individuare i possibili strumenti a disposizione della rete per incidere seriamente sul
problema abitativo: da una banca dati informativa in grado di fornire informazioni
sistematiche sul bisogno, e prioritariamente per quelle relative alle famiglie con minori di
15 anni, con persone ultra 65enni o disabili; ad una equipe tecnica con funzioni
valutative in grado di analizzare le situazioni potenzialmente a rischio, i criteri d’accesso
e di assegnazione, i percorsi di accoglimento e dimissione.
5. Impostare un raffronto costante e serio con le organizzazioni sindacali dei proprietari ed
inquilini al fine di confrontarsi in maniera partecipata sulle principali politiche e strategie
da adottare per gestire le tematiche in oggetto.
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Politiche integrate e risposte residenziali per non autosufficienti
3. Lo sviluppo delle politiche integrate in tema di risposte residenziali alla
condizione di non autosufficienza
Il Comune di Trieste e l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina convengono sulla necessità
di riequilibrare gli interventi e gli investimenti a favore della popolazione anziana da articolarsi in
percorsi di assistenza residenziale, semi-residenziale e domiciliare, diversificati a seconda delle
condizioni socio-sanitarie (v. Progetto obiettivo anziani 2001 e Protocollo d’Intesa tra Comune e
Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 – Triestina sull’integrazione socio-sanitaria 2003):
Le parti concordano sulle seguenti linee d’indirizzo strategico che costituiscono parte integrante
rispettivamente del PdZ e dei PAT:
1. la dotazione complessiva dei posti letto nelle strutture d’accoglimento residenziale per
anziani (pubbliche e private) risulta nel contesto locale attualmente rilevante e, rispetto
agli equilibri generali del sistema, insuperabile. L’intenzione congiunta è di invertire la
tendenza storica incrementale, verso una riduzione, affiancando misure per opzioni
assistenziali alternative, in primis quelle semiresidenziali e domiciliari; parallelamente
saranno promosse iniziative di miglioramento qualitativo dell’attuale offerta residenziale,
al fine di meglio soddisfare le esigenze delle persone ospitate e favorire il
raggiungimento e/o il mantenimento del massimo grado di autonomia possibile.
2. Rispetto a tale offerta residenziale, si riafferma la vocazione del settore pubblico alla
gestione della non auto sufficienza; per quanto riguarda le strutture comunali in
particolare si ribadisce la necessità di occuparsi delle persone più fragili (non
autosufficienti e non abbienti); a tal fine si determina, per le stesse strutture, un numero
massimo di posti letto per persone eminentemente non autosufficienti pari a 300. La
graduale copertura di detti posti avverrà anche attraverso una valutazione delle
condizioni di salute e autonomia degli ospiti attualmente presenti. Un tanto, per
determinare le condizioni di bisogno assistenziale che potrebbero richiedere, per la
realizzazione dei programmi individualizzati volti all’autonomia possibile, standard
maggiori di assistenza sociosanitaria, sostenibili congiuntamente, usufruendo dei
contributi finanziari previsti dalle norme regionali vigenti (ad es. contributi per
l’abbattimento retta o per il ristoro delle spese sanitarie).
3. Il miglioramento dei servizi sociosanitari nelle strutture comunali avverrà anche
attraverso un’adeguata articolazione dei nuclei assistenziali e la diversificazione nella
tipologia e nella durata dei ricoveri.
4. Accanto a queste azioni sulla residenzialità, i due Enti si impegnano a proseguire nel
rafforzamento della rete di servizi semiresidenziali e domiciliari, in particolare a favore
della non autosufficienza – come del resto rilevabile dai progetti del presente PdZ/PAT;
l’enfasi è posta sulla distrettualizzazione, sulla presa in carico congiunta e sulla
continuità di modulazione tra domiciliarità e residenzialità, in una gamma di risposte
flessibili, alternative e credibili, per l’utenza e gli operatori, rispetto all’ opzione
residenziale, in particolare, per il potenziamento della rete di servizi per la fragilità e la
non autosufficienza, si ritiene necessario che ogni ambito distrettuale disponga di
almeno un centro diurno dedicato alle persone non autosufficienti con particolare
riferimento a quelle con deficit cognitivo.
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Politiche integrate e risposte semiresidenziali per non autosufficienti
4. Lo sviluppo di politiche integrate in tema di risposte semiresidenziali alla
condizione di non autosufficienza
Il Comune di Trieste, l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina e l’ASP Itis, al fine di
concretizzare il programma di rafforzamento della rete di servizi semiresidenziali a favore della
non autosufficienza sul territorio, ben integrata con il sistema dei servizi socio sanitari, costituito
dalle reti pubbliche e da quelle del privato sociale e dei familiari,
ritenendo necessario che ogni ambito distrettuale disponga di almeno un centro diurno e
semiresidenziale dedicato alle persone non autosufficienti, con particolare riferimento alle
persone affette da patologie dementigene o morbo di Alzheimer,
considerato che in base alla progettazione fatta nel contesto del PdZ/PAT si è rilevata una
prima rete di centri diurni assistiti già funzionanti (di cui uno gestito dalla stessa ASP Itis), più il
progetto “Casa Ralli” del Comune coprogettato con l’Azienda e condiviso con le principali
associazioni operanti in città nella gestione della problematica delle demenze, ipotizzando che
le risorse sopra individuate possano soddisfare il bisogno dei territori facenti capo al distretto n.
2 e n. 4 (zona centrale) lasciando scoperte le zone occidentali e orientali (distretto n. 1 e n. 3).
I suddetti Enti concordano sulle esposte linee generali d’indirizzo e si prefiggono di raggiungere
nel triennio i seguenti obiettivi che costituiscono parte integrante rispettivamente del PdZ e dei
PAT:
1. garantire l’accesso ai centri diurni assistiti già esistenti, attraverso opportuna
convenzione degli stessi con Comune e Azienda a partire dal Centro Margherita (Itis).
Per tali centri le parti riconoscono di attuare misure congiunte di compartecipazione alle
spese sostenute dall’utenza per le rette; in prima istanza, si avvierà, gia nel 2006, una
sperimentazione rispetto alla quale il Comune ha previsto un budget dedicato pari a
circa 35.000 euro, mentre l’ASS 1 si impegna ad integrare le suddette spese, a
seconda dello stato di gravità della persona, in un range percentuale variabile dal 20 al
40% della retta complessiva.
2. procedere alla ristrutturazione della “Casa Ralli”, a partire dal 2006, per renderla fruibile
già dal 2008;
3. individuare altre strutture da adibire a centro diurno assistito per le zone sopraccitate
con l’intento di venire incontro anche alle esigenze dei residenti degli altri due ambiti
comunali, rispettivamente 1.1 e 1.3. Si tratterà di valutare la possibile riconversione –
riqualificazione di parte della struttura “Don Marzari” di Prosecco e della “Casa Malusà”
di Servola, o di altri edifici che nel prosieguo dell’analisi si potrebbero prospettare più
idonei o vantaggiosi da un punto di vista del rapporto costi/benefici.
Il Comune di Trieste si impegna, inoltre, a pubblicazione avvenuta della finanziaria regionale , in
riferimento alla norma che prevede la possibilità per lo stesso di richiedere specifici
finanziamenti dedicati ai servizi diurni e alla semiresidenzialità per le persone affette da
patologie dementigene o morbo di Alzheimer, a convocare una conferenza di servizi con gli altri
Comuni del territorio della Provincia, l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 – Triestina e la
Provincia di Trieste. Finalità della conferenza sarà quella di adottare uno specifico piano di
intervento nella materia di cui al presente atto e ciò ferma restando la necessità di dare
prioritaria esecuzione al progetto, già esistente, sopra citato riguardante la ristrutturazione
dell’ex padiglione “Ralli”, situato all’interno del comprensorio di San Giovanni. Il progetto,
particolarmente innovativo, prevede la realizzazione di una struttura modello sia sotto il profilo
delle soluzioni edilizie adottate che sotto quelle gestionali e dell’approccio di intervento sotteso.
11
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
5. I progetti delle azioni di sistema
SCHEDA PROGETTO
per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida
dei PdZ
Num. progressivo:
1
Titolo del progetto/servizio/intervento:
Sistema dell’accesso unitario
Descrizione sintetica:
Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina 1 intendono
costruire nel triennio un nuovo sistema dell’accesso ai servizi socio-sanitari , educativi e della socialità con
carattere di unitarietà, rivolto alla generalità dei cittadini e di dimensione provinciale. Ritengono importante il
coinvolgimento responsabile di altri soggetti partner , pubblici e privati, nella progettazione e attuazione del
nuovo sistema, nell’ottica della sussidiarietà e del migliore utilizzo delle risorse esistenti.
Il modello ideale del sistema prevede l’ articolazione in 3 sottosistemi :
Sistema dell’informazione: svolge le funzioni di primo contatto e di informazione sui diritti e
responsabilità sociali ed è rivolto a tutti i cittadini
Sistema dell’orientamento e della prima valutazione del bisogno: svolge le funzione di accoglienza ,
di “invio ai servizi” stabilendo direttamente il collegamento fra la persona richiedente e il servizio da
attivare (sociale, sanitario , pronto intervento) e di consulenza. E’ rivolto a target di cittadini che si
trovano ad affrontare problemi di carattere sociosanitario .
Sistema delle risposte ai bisogni espressi dei cittadini, che può articolarsi ulteriormente o nella presa
in carico ordinaria (nei casi complessi integrata multistituzionale, multiprofessionale, multiattore) o
urgente-ad alta tempestività (attivando i servizi previsti di pronto intervento, ove necessario).
La costruzione del nuovo sistema potrà avvalersi:
Della valutazione delle esperienze maturate con le sperimentazioni già svolte (punti unici anziani)
Delle opportunità offerte dall’ attuazione del progetto regionale per i punti unici rivolti alla
popolazione disabile(“Progetto Disabili” presentato in Regione congiuntamente da ASS 1 e Comune
TS già approvato e finanziato) .
Azione di sistema prioritaria
Sistema informativo
Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi
Ufficio di piano
Comunicazione e informazione sociale con la comunità
Attività formativa
Altro
x
x
x
Tipologia del progetto
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
x
x
Contesto di integrazione delle politiche
Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria.
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.1
Ente gestore dell’Ambito 1.2
Ente gestore dell’Ambito 1.3
Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina
Numero
3
1
12
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Definizione di un nuovo sistema dell’informazione (primo contatto e informazione
sui diritti sociali ) riguardante l’accesso ai servizi socio-sanitari , educativi e della
socialità con carattere di unitarietà (pluritematico) , rivolto alla generalità dei cittadini
e di dimensione provinciale. E’ prevista un’attività specifica di informazione sui diritti
e sulle responsabilità sociali, svolto in partnership con soggetti esterni.
Attuazione del “Progetto Disabili”
2
Definizione di un nuovo sistema dell’orientamento e della prima valutazione del
bisogno con carattere di unitarietà, rivolto alla generalità dei cittadini e di
dimensione provinciale.
AZIONI:
N.
obie
ttivo
1
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Modalità di
Costo
affidamento
presunto
incarico ai
soggetti
esecutori
Ricognizione delle
Gli ambiti socio-assistenziali
Esecuzione
10 incontri
esperienze realizzate 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i diretta
della durata
nel territorio
Servizi sanitari n.1 Triestina.
presunta di 3
provinciale (uffici per
ore ciascuno
l’informazione sociale, Per l’ambito 1.2 un gruppo di
per ciascun
sportelli habitat, altro..) lavoro formato dal
anno della
e di esperienze
responsabile d’ambito, p.o.
durata del
significative di altre
ufficio di piano, due
progetto
realtà territoriali
coordinatori del SSC, due
Estensione del
responsabili d’ambito di area
partenariato con
tematica
l’Amministrazione
Provinciale e i
Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il
Patronati per la
responsabile d’ambito e un
costruzione
responsabile di area tematica.
dell’ossatura del
nuovo sistema
Per l’Ass n.1 un gruppo di
Ulteriore estensione
lavoro formato da due dirigenti
del partenariato per
e due medici.
l’individuazione di
terminali operativi
diffusi sul territorio
mediante contatti con:
o Asp
o Farmacie
o Uffici postali
o Rete
distributiva
Definizione dei
possibili intrecci con il
percorso attuativo del
progetto regionale
riguardante lo sportello
per la
disabilità(“Progetto
Disabili”)
Progettazione
esecutiva – condivisa
13
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
con i partner
disponibili - del
sistema mediante:
o individuazione
delle
informazioni
da offrire ai
cittadini, dei
supporti da
utilizzare
(banche dati e
sedi fisiche)
o individuazione
del personale
tempi : 2006
2
Definizione dei
protocolli necessari
con i nuovi partner
Formazione del
personale
Attuazione di una
prima fase di
sperimentazione del
rinnovato sistema
dell’informazione(“Pro
getto Disabili”)
tempi: 2007
Valutazione della
sperimentazioni: primo
trimestre 2008
Riprogettazione del
programma e messa a
regime delle
innovazioni validate:
da aprile a dicembre
2008
Ricognizione delle
esperienze realizzate
nel territorio
provinciale (punti unici
anziani, altro..) e di
esperienze
significative di altre
realtà territoriali :
Definizione dei
possibili intrecci con il
percorso attuativo del
progetto regionale
riguardante lo sportello
per la
disabilità(“Progetto
Disabili”):
Progettazione
esecutiva del nuovo
sistema mediante:
o Ridefinizione
dei protocolli
Gli ambiti socio-assistenziali
1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i
Servizi sanitari n.1 Triestina
Per l’ambito 1.2 un gruppo di
lavoro formato dal
responsabile d’ambito, due
coordinatori del SSC, due
responsabili d’ambito di area
tematica
Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il
responsabile d’ambito e un
responsabile di area tematica.
Pe l’Ass n.1 un gruppo di
lavoro formato da due dirigenti
e due medici.
14
10 incontri
della durata
presunta di 3
ore ciascuno
per ciascun
anno della
durata del
progetto
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
operativi per la
presa in carico
integrata,
multistituzional
e,
multiprofessio
nale,
multiattore
o individuazione
del personale
tempi : 2006
formazione integrata
del personale
Attuazione di una
prima fase di
sperimentazione del
rinnovato sistema
dell’informazione(“Pro
getto Disabili”)
Tempi: 2007
Valutazione della
sperimentazioni: primo
trimestre 2008
Riprogettazione del
programma e messa a
regime delle
innovazioni validate:
da aprile a dicembre
2008
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
1 marzo 2006
data conclusione:
31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N di riunioni effettuate/n. riunioni previste
N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti
Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita
sulle esperienze esistenti sul territorio (è stata fatta
bene?)
Attivazione, nei tempi previsti, del partenariato con
l’Amministrazione Provinciale e i Patronati, Asp,
Farmacie,
Uffici postali e
Rete distributiva;
N. ore di lezione effettuate per la formazione del
personale/n. di ore previste
Indicatori di risultato
Stesura, nei tempi previsti, della documentazione
relativa alla progettazione esecutiva;
Stesura dei protocolli previsti nei tempi indicati;
Grado di soddisfazione degli operatori che hanno
seguito i corsi di formazione;
Svolgimento adeguato della valutazione prevista
relativamente alla sperimentazione
attuata(“Progetto Disabili”)
Stesura del documento di riprogettazione del
programma e messa a regime delle innovazioni
validate nei tempi previsti;
15
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento
Metodologia: nel corso dei 10 incontri annuali previsti per lo svolgimento delle azioni, si prevede di redigere
una relazione sintetica che indichi lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli
operatori rileveranno informazioni relative alla frequenza al punto d’accesso e alla natura dei bisogni
espressi.
Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati;
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: è previsto un incontro annuale, all’interno dei 10
incontri previsti per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del
monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del
lavoro svolto.
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i
soggetti del gruppo guida di progettazione, gli operatori “formati” (focus group), i cittadini interessati
(questionario di soddisfazione a cura degli operatori dei punti informativi attivati).
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste, Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751,
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Funzionario Amministrativo
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
Costo globale del progetto:
Totale €:
682.620,00 €
nel triennio
37.620,00 € risorse umane Comune
45.000 € risorse umane Ass n.1
+
“Progetto Disabili” 600.000 €
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
I ANNO
100.000 €
(“Progetto
Disabili”)
Finanziarie:
€25.000
(“Progetto
Disabili”)
umane:
€ 15.000
II ANNO
III ANNO
100.000 €
(“Progetto
Disabili”)
100.000 €
(“Progetto
Disabili”)
Finanziarie:
€25.000
(“Progetto
Disabili”)
umane:
€ 15.000
Finanziarie:
€25.000
(“Progetto
Disabili”)
umane:
€ 15.000
16
TOTALE
300.000
Finanziarie:
€75.000
umane:
€ 45.000
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
umane:
€ 12.540
umane:
€ 12.540
umane:
€ 12.540
Finanziarie:
75.000 da
Fondazione
CRT: 50.000
sostegno diretto
e 25.000 quota
parte del
Comune per
“Progetto
Disabili”
Finanziarie:
75.000 da
Fondazione
CRT: 50.000
sostegno diretto
e 25.000 quota
parte del
Comune per
“Progetto
Disabili”
Finanziarie:
75.000 da
Fondazione
CRT: 50.000
sostegno
Finanziarie:
diretto e 25.000
225.000
quota parte del
Comune per
“Progetto
Disabili”
Finanziarie:
200.000
umane:
27540
Finanziarie:
200.000
umane:
27540
17
Finanziarie:
200.000
umane:
27540
umane:
€ 37.620
682.620 €
di cui:
finanziarie:
600.000
umane:
82.620
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e
2 delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
2
Titolo del PROGETTO: Sperimentazione del budget di cura
Descrizione sintetica:
Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina 1 ritengono
necessario individuare modalità innovative per assicurare adeguato sostegno ai piani terapeutico-riabilitativi
individualizzati, attraverso l’utilizzo ottimale di risorse miste rese disponibili da Comune, Azienda e soggetti
terzi . A tale scopo intendono studiare e sperimentare l’introduzione, diffusione e , tendenzialmente la messa
a regime, del “budget di cura” .
Tale sperimentazione si colloca nel contesto delle azioni di miglioramento dell’integrazione socio-sanitaria e
dell’impegno degli enti a ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili per assicurare, nel rispetto di piani di
intervento individualizzati, migliori risultati in termine di salute e benessere delle cittadine e dei cittadini.
Azione di sistema prioritaria
Sistema informativo
Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi
Ufficio di piano
Comunicazione e informazione sociale con la comunità
Attività formativa
Altro_ Sperimentazione del budget di cura
x
Tipologia del progetto
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Contesto di integrazione delle politiche (descrivere)
Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria; mediante il suo sviluppo
potrebbe interessare anche gli ambiti dell’integrazione con le politiche educative, abitative e del lavoro.
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.1
Ente gestore dell’Ambito 1.2
Ente gestore dell’Ambito 1.3
Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina
Numero
3
1
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Sperimentazione di modalità innovative volte ad assicurare adeguato sostegno ai
piani terapeutico-riabilitativi individualizzati, attraverso l’introduzione del budget di
cura.
2
Verifica dell’esito della sperimentazione del budget di cura e messa a regime delle
modalità innovative introdotte.
AZIONI:
N.
ob.
1
Descrizione azioni:
Raccolta
Soggetti
esecutori
ambiti socio-
18
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
10 incontri della
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
documentazione, studio
e verifica diretta delle
elaborazioni esistenti e
delle esperienze già in
campo
Elaborazione di una
prima modalità per la
sperimentazione
dell’introduzione del
budget di cura, da
applicarsi a un’area
tematica di intervento e
almeno una zona
territoriale
2
Tempi :2006
Declinazione operativa
del modello
predisposto agli
interventi realizzati per
la popolazione anziani e
per una zona territoriale
elaborazione delle
concrete modalità della
sperimentazione
Svolgimento della prima
fase di
sperimentazione: anno
2007
Valutazione esiti della
sperimentazione e
individuazione del
risultato atteso in
termini di diffusione
dello strumento a fine
triennio: primo bimestre
2008
Svolgimento di una
seconda fase di
sperimentazione e
predisposizione degli
accordi e atti necessari
al raggiungimento del
risultato atteso a fine
triennio : da marzo a
dicembre 2008
assistenziali 1.1, 1.2 e
1.3 e l’Azienda per i
Servizi sanitari n.1
Triestina
Per l’ambito 1.2 un
gruppo di lavoro
formato dal
responsabile d’ambito,
p.o. ufficio di piano,
due coordinatori del
SSC, due responsabili
d’ambito di area
tematica
durata presunta di 3
ore ciascuno per gli
anni 2006 e 2007
della durata del
progetto
Per gli ambiti 1.1 e 1.3
il responsabile
d’ambito e un
responsabile di area
tematica.
Pe l’Ass n.1 un gruppo
di lavoro formato da
due dirigenti e due
medici.
ambiti socioassistenziali 1.1, 1.2 e
1.3 e l’Azienda per i
Servizi sanitari n.1
Triestina per l’ambito
1.2 un gruppo di lavoro
formato dal
responsabile d’ambito,
p.o. ufficio di piano,
due coordinatori del
SSC, due responsabili
d’ambito di area
tematica
Per gli ambiti 1.1 e 1.3
il responsabile
d’ambito e un
responsabile di area
tematica.
Per l’Ass n.1 un
gruppo di lavoro
formato da due
dirigenti e due medici.
19
3 incontri della durata
presunta di 3 ore
ciascuno per gli anni
2006 e 2007 della
durata del progetto
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
34
num. mesi
data inizio:
1 marzo 2006
data conclusione:
31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N di riunioni effettuate/n. riunioni previste
N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti
Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita
sulle esperienze esistenti sul territorio (è stata fatta
bene?)
Indicatori di risultato
Stesura, nei tempi previsti, della documentazione
relativa alla modalità di sperimentazione del budget
di cura;
Svolgimento della sperimentazione nei tempi e
modi previsti (I e II fase);
Svolgimento adeguato della valutazione prevista
relativamente alla sperimentazione attuata;
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento
Metodologia: Al termine di ogni incontro si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di
avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative alla
modalità di sperimentazione attuata per l’introduzione del budget di cura;
Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati;
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: si prevede un incontro annuale, all’interno degli
incontri attuati per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del
monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del
lavoro svolto.
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i
soggetti del gruppo guida di progettazione;
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751,
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Funzionario Amministrativo
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected]
20
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
Costo globale del progetto:
53.703 € nel triennio
24.453 risorse umane Comune
29.250 risorse umane Ass n.1
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Umane:
€ 14.625
Umane:
€ 12.226
Umane:
€ 14.625
Umane:
€ 12.227
Umane:
€ 29250
Umane:
€ 24.453
Umane:
26.851
Umane:
26.852
Umane:
€ 53.703
21
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e
2 delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
3
Titolo del progetto/servizio/intervento:
Pronto intervento domiciliare unico (accoglimenti temporanei, PID..)
Descrizione sintetica:
Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina 1 intendono
costruire nel triennio un nuovo sistema di dimensione provinciale per il pronto intervento domiciliare, con la
finalità di contrastare i rischi di istituzionalizzare e favorire la vita autonoma di ciascuno al proprio domicilio. Il
pronto intervento domiciliare , sistema di servizi prontamente accessibili e fruibili di dimensione provinciale, è
destinato ai cittadini che si trovano a fronteggiare situazioni critiche e che necessitano di supporto per
ritrovare una rinnovata forma di autonomia.
Si tratta di costruire una rete di interventi e servizi integrati sociosanitari per fronteggiare crisi acute ad
insorgenza per lo più imprevista, che generano squilibri e scompensi spesso reversibili, al fine di contrastare
l’ulteriore degrado o la stabilizzazione della situazione di squilibrio / scompenso e contrastare
l’istituzionalizzazione. Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1
Triestina 1 , anche sulla base degli esiti delle prime esperienze realizzate negli ultimi anni ritengono
necessario:
Approntare un sistema di pronta valutazione tecnica della situazione di crisi, ad opera di
professionisti competenti e formati ad hoc, per l’ analisi del contesto specifico, senza alcun
differimento temporale, e la definizione del migliore piano possibile di sostegno, con l’elaborazione
di programmi personalizzati
creare una rete di servizi prontamente fruibili , a seguito della valutazione, prioritariamente di tipo
domiciliare e – in seconda istanza – di tipo residenziale temporaneo, atti a fronteggiare la situazione
di crisi
collegare in modo coerente la presente progettualità con le azioni svolte per il rinnovato sistema
dell’accesso , in particolare per la sua prima articolazione (Sistema dell’informazione: svolge le
funzioni di primo contatto e di informazione sui diritti e responsabilità sociali ed è rivolto a tutti i
cittadini)
inserire questo sistema dell’emergenza-urgenza nel sistema più vasto della continuità assistenziale
e di cura
raccordare ed integrare gli attori delle possibili segnalazioni, coinvolgendo i cittadini competenti
individuare modalità innovative per la pronta presa in carico di queste situazioni di crisi, anche
avvalendosi di risorse informali (ad es. famiglie affidatarie ad hoc individuate)
Tale sperimentazione si colloca nel contesto delle azioni di miglioramento dell’integrazione sociosanitaria e
dell’impegno degli enti a ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili per assicurare, nel rispetto di piani di
intervento individualizzati, migliori risultati in termine di salute e benessere delle cittadine e dei cittadini,
all’interno dei previsti livelli essenziali di assistenza della L 328/00 (Pronto Intervento Sociale , art. 22 ).
La costruzione del nuovo sistema si avvale degli esiti di un’analoga attività strutturata sperimentata negli
ultimi 2 anni di concerto tra Comune di Trieste ed ASS 1 a favore degli anziani (PID – ca. 700 casi) e dei
soggetti minori (C’entro per poco – ca. xx casi), nonché delle consolidate attività informali a favore dei
soggetti disabili.
Azione di sistema prioritaria
Sistema informativo
Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi
Ufficio di piano
Comunicazione e informazione sociale con la comunità
Attività formativa
Altro_ Interventi per favorire la realizzazione
dell’integrazione socio sanitaria
22
x
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Tipologia del progetto
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
x
Contesto di integrazione delle politiche
Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione sociosanitaria.
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.1
Ente gestore dell’Ambito 1.2
Ente gestore dell’Ambito 1.3
Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina
Numero
3
1
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Definire un nuovo sistema di dimensione provinciale per il pronto intervento
domiciliare, con la finalità di contrastare i rischi di istituzionalizzare e favorire la vita
autonoma di ciascuno al proprio domicilio.
AZIONI:
N.
obiettivo
1
Soggetti
esecutori
Descrizione azioni:
Ricognizione dello
stato di attuazione
delle esperienze di
pronto intervento
finora realizzate nel
territorio provinciale:
Pronto intervento
domiciliare per anziani
PID), C’entro per poco
per minori, altre
modalità per disabili
Ricognizione di
esperienze
significative a livello
nazionale
Individuazione delle
azioni di
miglioramento a
partire dalla
valutazione delle
criticità esistenti,
mediante:
1. l’implementazi
one degli
accordi
operativi
esistenti
2. la definizione
di nuovi
Ambiti 1.1, 1.2
e 1.3 e
Azienda per i
Servizi
sanitari n.1
Triestina; Per
l’ambito 1.2
un gruppo di
lavoro formato
dal
responsabile
d’ambito,
p.o.ufficio di
piano, due
coordinatori
del SSC, due
responsabili
d’ambito di
area tematica
Per gli ambiti
1.1 e 1.3 il
responsabile
d’ambito e un
responsabile
di area
tematica.
Pe l’Ass n.1
23
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
5 incontri della durata
di circa 3 ore per
ciascun anno della
durata del progetto
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
protocolli
predisposizione e
realizzazione di un
programma di
formazione integrata
fra operatori degli
ambiti e dell’Ass
un gruppo di
lavoro formato
da due
dirigenti e due
medici.
tempi: 2006
formazione
preparazione della
sperimentazione del
nuovo servizio integrazione sui tre
target (anziani,
disabili, minori)
tempi: 2007
consolidamento e
valutazione delle
attività sperimentali
aggiornamento del
sistema e messa a
regime delle
innovazioni validate
Tempi: 2008
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
1 marzo 2006
31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N di riunioni effettuate/n. riunioni previste
N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti
Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita
sullo stato di attuazione delle esperienze già
esistenti (è stata fatta bene?)
Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita
sullo stato attuale delle prassi dei servizi,
Indicatori di risultato
Stesura ed attuazione di un programma di
formazione integrata
fra operatori degli ambiti e dell’Ass
Stesura della documentazione relativa
all’individuazione delle azioni di miglioramento;
Svolgimento della sperimentazione nei tempi e
modi previsti;
Svolgimento adeguato della valutazione, prevista
relativamente alla sperimentazione attuata;
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: nel corso dei 5 incontri annuali previsti per lo svolgimento delle azioni, si prevede di redigere
una relazione sintetica che indichi lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli
operatori rileveranno informazioni relative all’andamento della stessa.
24
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati;
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: è previsto un incontro annuale, all’interno dei 5
incontri previsti per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del
monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del
lavoro svolto.
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i
soggetti del gruppo guida di progettazione, gli operatori “formati” (focus group), i cittadini interessati
(questionario di soddisfazione a cura degli operatori).
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751,
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Funzionario Amministrativo
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
Costo globale del progetto:
Totale €:
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
15.034,72 €
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Umane.
Fondi bilancio ASS
3.750 €
Umane.
Fondi Comuni
3.135 €
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
21.919,72
TOTALE
35.689,72 €
9.405,00 risorse umane Comune
11.250 risorse umane Ass n.1
II ANNO
III ANNO
TOTALE
15.034,72 €
Umane.
3.750 €
Umane.
3.135 €
Umane.
3.750 €
Umane.
3.135 €
Umane.
11.250 €
Umane.
9.405 €
6.885
6.885
35.689,72 €
25
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e
2 delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
4
Titolo del progetto/servizio/intervento:
Criteri e procedure per la presa in carico integrata, multistituzionale, multiprofessionale, multiattore di
persone multiproblematiche
Descrizione sintetica:
A partire da un contesto normativo già articolato (l.r. 41, l.r.10..) , da un sistema di accordi istituzionali già
definiti (accordo di programma per l’handicap, per i minori e per il contrasto all’abuso) e dalle
sperimentazioni che saranno avviate con i progetti del piano di zona , si intende migliorare l’efficacia
del sistema delle risposte ai bisogni espressi dei cittadini mediante lo sviluppo di azioni che perfezionino la
presa in cari integrata , fondandosi su una visione maggiormente condivisa fra gli enti della
“multiproblematicità”. Attraverso la realizzazione del progetto si individueranno i target di riferimento per
ciascuna area tematica e le procedure integrate di intervento, migliorandone la flessibilità e accelerandone la
tempistica.
Azione di sistema prioritaria
Sistema informativo
Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi
Ufficio di piano
Comunicazione e informazione sociale con la comunità
Attività formativa
Altro_ Interventi per favorire la realizzazione
dell’integrazione socio sanitaria
x
Tipologia del progetto
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Contesto di integrazione delle politiche
Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria; mediante il suo sviluppo
potrebbe interessare anche gli ambiti dell’integrazione con le politiche educative e abitative ..
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.1
Ente gestore dell’Ambito 1.2
Ente gestore dell’Ambito 1.3
Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina
Numero
3
1
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
sviluppo e la riqualificazione delle Unità Multiprofessionali in tutte le aree di
integrazione sociosanitaria
2
AZIONI:
N. ob.
1
sviluppo della funzione di coordinatore del caso (Case Manager)
Descrizione azioni:
Ricognizione dello
Soggetti
esecutori
Ambiti 1.1, 1.2 e 1.3 e
26
Modalità Costo presunto
di affida
mento
incarico
Esecuzio 10 incontri della
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
stato di attuazione
degli accordi
istituzionali già
esistenti
Individuazione delle
azioni di
miglioramento a
partire dalla
valutazione delle
criticità esistenti,dalle
sperimentazioni
avviate con i progetti
del piano di zona
mediante:
1. l’implementazi
one degli
accordi
esistenti
2. la definizione
di nuovi
protocolli
(area
esclusione)
definizione condivisa
delle modalità
necessarie
all’individuazione delle
persone
“multiproblematiche”
rispetto a ciascuna
area di intervento
predisposizione di un
programma di
formazione integrata
fra operatori degli
ambiti e dell’Ass
Azienda per i Servizi
ne diretta
sanitari n.1 Triestina;
Per l’ambito 1.2 un
gruppo di lavoro
formato dal
responsabile d’ambito,
p.o. ufficio di piano, due
coordinatori del SSC,
due responsabili
d’ambito di area
tematica
Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il
responsabile d’ambito e
un responsabile di area
tematica.
Pe l’Ass n.1 un gruppo
di lavoro formato da
due dirigenti e due
medici.
tempi: 2006
sperimentazione dei
protocolli ridefiniti per
tutte le aree di
intervento sui casi
nuovi
svolgimento degli
interventi formativi
integrati
tempi: 2007
Valutazione della
sperimentazioni:
tempi : primo trimestre 2008
Riprogettazione e
messa a regime delle
innovazioni validate
Tempi: da aprile a dicembre
27
durata presunta di
3 ore ciascuno per
ciascun anno della
durata del progetto
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
2
2008
10 incontri della
durata presunta di
3 ore ciascuno per
ciascun anno della
durata del progetto
Ricognizione delle
prassi attualmente
adottate dai servizi
Individuazione delle
azioni di
miglioramento a
partire dalla
valutazione delle
criticità esistenti, dalle
sperimentazioni
avviate con i progetti
del piano di zona
mediante:
1. l’implementazi
one degli
accordi
esistenti
2. la definizione
di nuovi
protocolli
definizione condivisa
delle modalità
necessarie
all’individuazione del
“case manager” nei
diversi contesti
predisposizione di un
programma di
formazione integrata
fra operatori degli
ambiti e dell’Ass
tempi: 2006
sperimentazione dei
protocolli ridefiniti per
tutte le aree di
intervento sui casi
nuovi
svolgimento degli
interventi formativi
integrati
tempi: 2007
Valutazione della
sperimentazioni:
tempi : primo trimestre 2008
Riprogettazione e
messa a regime delle
innovazioni validate
Tempi: da aprile a dicembre
2008
28
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
34
num. mesi
data inizio:
1 marzo 2006
data conclusione:
31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N di riunioni effettuate/n. riunioni previste
N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti
Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita
sullo stato di attuazione degli accordi istituzionali
già esistenti (è stata fatta bene?) (ob. 1)
Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita
sullo stato attuale delle prassi dei servizi,
relativamente al case manager (ob. 2)
Indicatori di risultato
Stesura di un documento che definisca in maniera
condivisa la multiproblematicità (ob.1)
Stesura di un documento che definisca in maniera
condivisa le modalità necessarie all’individuazione
del “case manager” nei diversi contesti (ob. 2)
Stesura e attuazione della sperimentazione dei
protocolli ridefiniti per tutte le aree di intervento sui
casi nuovi, nei tempi previsti (ob. 1 e 2)
Stesura ed attuazione di un programma di
formazione integrata (ob. 1 e 2)
Stesura della documentazione relativa
all’individuazione delle possibili azioni di
miglioramento (ob. 1)
Stesura della documentazione relativa
all’individuazione delle azioni di miglioramento a
partire dalla valutazione delle criticità esistenti
relativamente al case manager (ob. 2)
Svolgimento adeguato della valutazione prevista
relativamente alla sperimentazione attuata (ob. 1 e
ob 2);
Stesura del documento di riprogettazione e messa
a regime delle innovazioni validate nei tempi
previsti.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento
Metodologia: al termine di ogni incontro si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di
avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative alla
modalità di sperimentazione attuata per l’introduzione delle nuove modalità di presa in carico rispetto agli
obiettivi 1 e II.
Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati;
29
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: si prevede un incontro annuale, all’interno degli
incontri attuati per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del
monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del
lavoro svolto.
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i
soggetti del gruppo guida di progettazione;
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751,
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Funzionario Amministrativo
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
Costo globale del progetto:
82.620,00
37.620,00 risorse umane Comune
45.000 risorse umane Ass n.1
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Umane:
€ 15.000
Umane:
€ 12.540
Umane:
€ 15.000
Umane:
€ 12.540
Umane:
€ 15.000
Umane:
€ 12.540
Umane:
€ 45.000
Umane:
€ 37.620
27.540
27.540
27.540
82.620 €
30
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e
2 delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
5
Titolo del progetto/servizio/intervento:
Progetto microaree – Habitat e salute
Descrizione sintetica:
Con il programma “Habitat” dal 1998 il Comune di Trieste, l’Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina e
l’ATER lavorano in sinergia allo scopo di:
Sviluppare interventi di prevenzione primaria e secondaria con attivazione di percorsi di continuità
terapeutico-assistenziale al fine di ridurre i ricoveri ospedalieri e nelle strutture protette
Attivare e sostenere forme di socializzazione e associazionismo fra gli abitanti, attraverso il loro
coinvolgimento e partecipazione
Riconoscere e valorizzare le risorse esistenti;
sostenere percorsi di auto-aiuto al fine di favorire l’inclusione sociale
allestire sedi “Habitat” aperte alla collettività in cui registrare le esigenze espresse dal cittadino
coniugandole con l’intervento integrato degli operatori istituzionali e sviluppare, anche grazie alla
presenza del terzo settore, luoghi/servizi utili per la vita della collettività , al fine di restituire ai
quartieri bersaglio una dimensione di “comunità diffusa”.
Momento importante nella realizzazione del programma è il coinvolgimento dei cittadini residenti, delle
associazioni locali di cittadinanza attiva, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e altri soggetti
privati accanto alla presenza degli enti pubblici.
Tale programma ha trovato per l’Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina un ulteriore momento di
specificazione di obiettivi e modalità di intervento, attraverso la formulazione del “Progetto microaree –
habitat e salute” cui il Comune di Trieste aderisce per quanto riguarda, sperimentalmente, alcune aree
definite.
I due partner intendono quindi valorizzare i percorsi fatti finora nel progetto Habitat , sviluppandolo insieme
secondo la programmazione del progetto “Microaree” nell’ottica di incentivare in particolare le azioni di
sviluppo della comunità nelle zone bersaglio, che sono così individuate:
Melara
Gretta
Ponziana San Giacomo
Valmaura Borgo San Sergio
San Giovanni
Il Comune di Trieste individuerà quindi obiettivi propri di intervento nelle zone sopraccitate prevedendo
anche la sperimentazione di soluzioni organizzative e operative diverse. L’ASS ha già dedicato al progetto
risorse specifiche ed ha individuato 10 obiettivi generali di lavoro in 10 aree bersaglio della città.
Azione di sistema prioritaria
Sistema informativo
Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi
Ufficio di piano
Comunicazione e informazione sociale con la comunità
Attività formativa
Altro_ Interventi per favorire la realizzazione
dell’integrazione socio sanitaria
Tipologia del progetto
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
x
X
Contesto di integrazione delle politiche
Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria; mediante il suo sviluppo
potrebbe interessare anche gli ambiti dell’integrazione con le politiche educative, abitative e del lavoro.
31
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 - Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina
1
1
Numero
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Ridefinizione degli obiettivi condivisi fra Comune di Trieste e ASS1 con i progetti
Habitat e Microaree
2
Sperimentazione di nuove modalità di intervento nelle zone bersaglio
3
Verifica, valutazione della sperimentazione e riprogettazione
AZIONI:
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Analisi delle
Comune di Trieste e Esecuzione
esperienze finora
Azienda per i
diretta
realizzate con il
Servizi sanitari n.1
programma Habitat Triestina
Condivisione
Per il Comune di
dell’esperienza
Trieste un gruppo
maturata dall’ASS di lavoro formato
nella prima fase di dal responsabile
“Microaree”
d’ambito, p.o.ufficio
Revisione delle
di piano, due
modalità operative coordinatori del
concrete del lavoro SSC, due
professionale
responsabili
Definizione degli
d’ambito di area
obiettivi condivisi,
tematica.
inclusa la verifica
di fattibilità con le
risorse esistenti
Per l’Ass n.1 un
gruppo di lavoro
tempi: primo semestre
formato da due
2006
dirigenti e due
medici.
Definizione di
protocolli operativi
che definiscono
modalità operative
rinnovate da
sperimentare nelle
cinque zone
bersaglio
Sperimentazione
delle modalità
previste dai
protocolli
Costo presunto
5 incontri di 3 ore
ciascuno
5 incontri di 3 ore
ciascuno
Tempi: secondo semestre
2006 e primo semestre
2007
32
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
Valutazione delle
sperimentazioni
Riprogettazione del
programma e
messa a regime
delle innovazioni
validate
5 incontri di 3 ore
ciascuno
Tempi: secondo semestre
2007
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
22
data inizio:
1 marzo 2006
data conclusione:
31 dicembre 2007
INDICATORI
Indicatori di percorso
N di riunioni effettuate/n. riunioni previste
N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti
Indicatori di risultato
Stesura dei protocolli operativi nei tempi
indicati;
Attuazione delle sperimentazioni previste dai
Grado di condivisione delle esperienze maturate nei protocolli operativi;
progetti Habitat e Microaree;
Stesura del documento contenente gli obiettivi
condivisi e la revisione delle modalità operative
concrete;
Svolgimento adeguato della valutazione, prevista
relativamente alla sperimentazione attuata;
Stesura del documento di riprogettazione del
programma e messa a regime delle innovazioni
validate nei tempi previsti;
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento
Metodologia: al termine di ogni incontro si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di
avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative alla
modalità di sperimentazione attuata.
Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati;
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: si prevede un incontro annuale, all’interno degli
incontri attuati per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del
monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del
lavoro svolto.
Momenti e fasi di valutazione: due incontri nell’arco del biennio
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i
soggetti del gruppo guida di progettazione;
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione
33
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Azioni di sistema
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Funzionario Amministrativo
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
Costo globale del progetto:
20.655
9.405 risorse umane Comune
11.250 risorse umane Ass n.1
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Umane:
€ 5.625
Umane:
€ 4.702
Umane:
€ 5.625
Umane:
€ 4.703
Umane:
€ 11.250
Umane:
€ 9.405
Umane:
€ 10.327
Umane:
€ 10.328
Umane:
€ 20.655
34
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
6. I progetti per i minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
1
Titolo del progetto:
Spazi urbani in gioco
Descrizione sintetica:
Il progetto, partendo dalla crisi di vivibilità degli spazi metropolitani, individua alcune soluzioni volte a
restituire ai cittadini alcuni spazi urbani, in particolare giardini pubblici e scolastici, attraverso programmi di
attività educative ed aggregative, realizzati nell’ambito della sussidiarietà orizzontale direttamente dai
genitori delle scuole e dalle organizzazioni di terzo settore partecipanti al progetto, per promuovere la
socialità dei bambini, rendere le famiglie protagoniste dell’educazione e, in termini generali, promuovere una
cittadinanza sensibile ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Il progetto si colloca in linea di continuità e
implementazione del progetto “Spazi Urbani in Gioco”, attivato con il 2° Piano di intervento Legge n. 285/97,
oggetto, a partire del 2005, di monitoraggio da parte dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia quale buona
pratica. Risultato atteso: qualificazione ulteriore dell’intervento relativo ai giardini pubblici e sviluppo
dell’intervento relativo ai giardini scolastici.
Nell’ambito del progetto si vuole altresì favorire il sorgere di momenti d’incontro e di socialità tra famiglie e
bambini ottimizzando la fruizione dei luoghi e degli spazi presenti nella realtà cittadina.
Il risultato atteso è che in ogni UOT sia possibile utilizzare almeno uno spazio in modo che le famiglie
possano incontrarsi attivando forme di aiuto reciproco.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Bambini, ragazzi, genitori, famiglie dei rioni di Trieste
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
26.296
(minori
0-17 anni)
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
35
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
-Area Educazione, Infanzia e Giovani;
-Area Promozione e Protezione Sociale.
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina:
Consultorio familiare –distretto 2
Consultorio familiare –distretto 3
UOBA 1
Cooperazione sociale:
Coop.2001 Agenzia sociale
Coop.La Costiera
Consorzio L’Arca
Associazioni di volontariato sociale:
Movi Linea Azzurra
I Bambini di Trieste
Ass.Naz.Famiglie Numerose
Centro aiuto alla Vita
ANFAA – Ass.Fam.Adottive e Affidatarie
Numero
1
1
3
5
Associazioni sportive culturali:
C.S.I.fa.S
Gruppo Immagine
ACLI
In cammino
Ass.An Dan Des
5
Altro privato:
Fondazione “Ananian”
Fondazione “Devoto”
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Sostenere reti relazionali, sussidiarietà ed empowerment attraverso l’appropriazione
e la fruizione attiva di alcuni spazi metropolitani da parte dei bambini, dei ragazzi e
delle famiglie, con particolarmente (ma non esclusivo) riferimento ai giardini
scolastici e a quelli pubblici
2
Sostenere reti relazionali, sussidiarietà ed empowerment attraverso la messa a
disposizione di luoghi per la libera espressione di socialità e d’incontro.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Costituzione di un gruppo
di progetto per
l’individuazione/program
mazione delle attività
inerenti all’obiettivo (
entro il I° trimestre 2006)
Comune di Trieste
(Area Educazione,
Area Promozione e
Protez. sociale,
Servizio Verde
pubblico) Azienda
per i servizi sanitari
36
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Area Educazione
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
1 .2
1e3
1 .4
1.5
1.6
1.7
n.1 Triestina, terzo
settore
Approvazione programma Comune di Trieste
attività 2006 (entro 2°
(Area Educazione,
trimestre di ogni anno)
Area Promozione e
Protez. sociale,
Servizio Verde
pubblico) Azienda
per i servizi sanitari
n.1 Triestina, terzo
settore
Attivazione attività
Comitati dei genitori Assegnazione
relative ai giardini
ad hoc costitutitisi
premi, come da
scolastici (entro 30
bando di
giugno di ogni anno)
concorso
Attivazione
coordinamento per
animazione giardini
pubblici e altri eventuali
spazi metropolitani (entro
maggio di ogni anno)
Acquiszione progetti di
attività da parte dei
soggetti di terzo settore
partecipanti al progetto
(entro giugno di ogni
anno)
Valutazione delle attività
proposte e definizione del
programma definitivo
(entro giugno di ciascun
anno)
Stesura del programma
annuale di attività (entro
giugno di ogni anno)
1 .8
Attivazione del
programma annuale di
attività (entro prima sett.
di luglio di ogni anno) e
realizzazione (di norma
entro ottobre di ogni
anno) e sua contestuale
pubblicizzazione
1 .9
Acquisizione relazioni
conclusive e rendiconti
attività giardini scolastici
e pubblici (entro
novembre di ogni anno)
€ 8.000 (fondi Legge
328) all’anno
Associazione
AnDanDes, in
continuità con
progetto SPURG
2203, 2004 e 2005
Contratto di
collaborazione
€ 1.000 (fondi Legge
328) all’anno
Associazioni,
Cooperative e
Comitati aderenti al
progetto
/
Gruppo di progetto
/
Si ipotizza che ogni
soggetto di terzo
settore aderente
impieghi mediamente
15 ore per la
progettazione
Ogni componente del
gruppo di progetto
impiega 6 ore per la
valutazione
Associazione
coordinatrice in
collaborazione con
gli altri soggetti di
terzo settore
partecipanti al
progetto
Associazioni,
cooperative e
comitati aderenti al
progetto
/
Associazioni,
cooperative e
comitati aderenti al
progetto per i
giardini pubblici e
comitati dei genitori
per i giardini
/
37
Contratti di
collaborazione
L’associazione
coordinatrice impiega
almeno 15 ore per il
coordinamento dei
soggetti al fine della
programmazione
unica
€ 16.000 (fondi
Legge 328) all’anno
per attività per
contributi che
spesano
esclusivamente il
costo degli interventi.
€ 1.000 (fondi Legge
328) all’anno per
comunicazione
Si ipotizza che ogni
associazione
aderenti impieghi
almeno 10 ore per gli
adempimenti relativi
alle rendicontazioni
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
scolastici
Comune di TriesteArea Promozione e
Protezione Sociale
Azienda per i servizi
sanitari n.1
Triestina, terzo
settore
2.1
Costituzione di un gruppo
di progetto interessato
alla realizzazione delle
finalità dell’obiettivo (
entro il giugno 2006)
2.2
Definizione e
approvazione delle
attività del gruppo di
progetto (II° semestre
2006 – 2008)
Comune di Trieste,
Azienda per i servizi
sanitari n.1
Triestina, terzo
settore
2.3
Individuazione degli
spazi potenziali, pubblici
e privati. (2006).
Comune di Trieste,
Azienda per i servizi
sanitari n.1
Triestina, Terzo
settore
2.4
Realizzazione delle
attività declinate,
possibilmente,in ogni
unità operativa. (2006 –
2008)
Comune di Trieste,
Azienda per i servizi
sanitari n.1
Triestina, Terzo
settore
2.5
Individuazione di
Terzo settore
facilitatori per stimolare
l’aggregazione e la
partecipazione alle attività
previste. (2006- 2008).
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
dicembre 2008
38
Comune: 72 ore ass.
sociale, 36 ore coord.
ACLI Trieste e Ass.
InCammino: 36 ore
per il trimestre;
eventuale
disponibilità spazi per
incontri programmati
ACLI Trieste e Ass.
InCammino: 36 ore
per il semestre;
eventuale
disponibilità spazi per
incontri programmati
ACLI Trieste:
possibilità di spazi
(forma gratuita e
non) per attività, su
specifica
progettazione,
all’interno dei circoli
ACLI sul territorio;
Coop. La Costiera:
Punto gioco via
Mercadante, totale
60 ore.
ACLI Trieste e
InCammino Circolo
“A MezzaVia” via
Muzio, 5 (presso
giardino piazzale
Rosmini):
ACLI Trieste: circoli
ACLI nei diversi
ambiti cittadini (non
sempre richiesto
rimborso).
ACLI Trieste
relativamente ai
contatti che i diversi
circoli hanno con il
territorio;
InCammino:
relativamente alla
propria rete di
contatti.
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
INDICATORI
Indicatori di percorso
Almeno n. 4 agenzie del terzo settore coinvolte.
Almeno 4 incontri per anno del gruppo di progetto.
Report annuale scritto.
Elazione colclusiva della sperimentazione
Indicatori di risultato
Giardini scolastici: assegnazione di almeno n. premi
all’anno
Giardini pubblici: attivazione programmi di
animazione in almeno n. giardini pubblici o altri
spazi metropolitani
Attivazione di almeno una iniziativa , per ognuna
delle 4 UOT, per anno
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia (per l’ob. 1) a.) verifiche periodiche a cura del gruppo di progetto; b.) acquisizione e valutazione
delle relazioni di documentazione dei soggetti attuatori; c.) monitoraggio a cura dell’Osservatorio Nazionale
sulla Famiglia (se mantenuto)
Per l’ob. 2: verifiche periodiche a cura del gruppo di progetto.
Strumenti: riunioni del gruppo di progetto e relazioni degli operatori coinvolti
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al
termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
valutazione ex ante al momento della programmazione(primo incontro); valutazione in corso durante il
periodo di svolgimento delle attività (secondo incontro); valutazione ex post alla conclusione delle attività
(terzo incontro).
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
- per ob. 1 – questionari rivolti ai bambini
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori:
per ob. 1 _
- gruppo di progetto
- Osservatorio Nazionale sulla famiglia (se il progetto continuerà a essere monitorato);
per ob. 2_
- gruppo di progetto
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO (obiettivo 1)
Nominativo – Mara Ciacchi ,
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Educazione, Infanzia e Giovani
Titolo professionale: Dirigente unità operativa- Affari Generali e Progetti Speciali
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406758405
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO (obiettivo 2)
Nominativo: dott.ssa Fulvia Presotto
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Titolo professionale: Coordinatore Servizio Sociale Comunale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected]
39
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
111.264,00
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
(umane)
Contributo utenza
Altri fondi eventuali
(umane):
TOTALE
I ANNO
Area
Educazione €
26.000,00
Area
Promozione e
Protezione
Sociale €
7.500,00
II ANNO
III ANNO
Area
Area Educazione Educazione €
26.000,00
€ 26.000,00
Area Promozione Area
e Protezione
Promozione e
Protezione
Sociale €
7.500,00
Sociale €
7.500,00
684,00 €
684,00 €
684,00 €
2.052,00 €
Terzo settore
2.904 €
Terzo settore
2.904 €
Terzo settore
2.904 €
Terzo settore
8.712,00 €
37.088 €
37.088 €
37.088 €
111.264 €
40
TOTALE
100.500,00 €
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
2
Titolo del progetto:
cittadinanza giovanile
Descrizione sintetica:
La popolazione del comune di Trieste è connotata da un’elevata presenza di persone anziane (27% nel
2004). Ciò comporta che vi sia, da parte di tutti i soggetti istituzionali e non, una forte attenzione a questo
target, con il rischio che i bambini e i ragazzi residenti, che sono solo il 12,5 % della popolazione, siano
“poco visibili”. E’ necessario pertanto agire, sia a livello istituzionale che con il terzo settore, in modo che la
città, da un lato riconosca e faccia emergere le potenzialità di questi giovani cittadini, dall’altro che i ragazzi
acquisiscano competenze per usare le risorse disponibili, istituzionali e non, in modo responsabile al fine di
realizzare una cittadinanza autenticamente attiva.
Il risultato atteso è che le ragazze e i ragazzi riescano ad esprimere ciò che sanno fare in modo che la città
goda di queste risorse.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Adolescenti e giovani dell’intera città (15-24 anni)
Numero
14.565
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
-Area Educazione, Infanzia e Giovani;
- -Area Promozione e Protezione Sociale.
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
- UOBA D4,
- Cons. Fam. D1
Cooperazione sociale:
- 2001 Agenzia Sociale,
- La Quercia
Associazioni di volontariato sociale:
-I bambini di Trieste
41
Numero
1
1
2
1
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Associazioni sportive culturali:
- Uisp,
- IFAS
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Sviluppo di attività innovative nei Poli di Aggregazione Giovanile presso le sedi dei
ricreatori Toti e sede di Borgo San Sergio, nonché altri eventuali da attivare presso
altre strutture di ricreatorio (Area Educazione, Infanzia e Giovani del Comune di
Trieste)
2
I ragazzi, attraverso l’espressione pubblica dei loro talenti e passioni, si rendono
visibili all’intera città ed acquisiscono competenze e consapevolezza del loro diritto
– dovere di cittadinanza.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
1.2
1.3
2.1
Descrizione azioni:
Sviluppo di attività
espressive da parte dei
ragazzi (ad es. grafico –
pittoriche, video, motorie,
musicali) per un percorso
di acquisizione della
propria identità personale
e sociale. (2006 – 2008)
Attivazione (nei primi sei
mesi del 2006) e
coordinamento (fino a
dicembre 2008) di una
rete informativa tra le
diverse agenzie
educative (ad es. scuola,
poli di aggregazione
giovanile, Educativa di
strada, ASS)
Ciclo di incontri (uno
all’anno – piano triennale)
rivolto agli
educatori/operatori
strutture che operano nel
campo dell’aggregazione
giovanile e, più in
generale, verso una
utenza giovanile allo
scopo di definire una
metodologia condivisa
Individuare gli spazi
pubblici per iniziative
dimostrative dei talenti e
delle loro passioni (ad es.
Soggetti
esecutori
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Area Educazione
Contratti di
Infanzia e Giovani e collaborazione o
affidamento di
partners esterni
espressione delle
incarichi
culture giovanili
Area Educazione e
Area Promozione e
Prtotezione sociale
come strutture che
42
Spesa relativa a 8
educatori +1
coordinatore per 9/12
all’anno ed €
10.000,00 (bilancio
comunale)
€ 26.000 (fondi
Legge 328) all’anno
Area Educazione:
Spesa relativa a 8
educatori + 1
coordinatore per 1/12
all’anno.
Area Educazione
Infanzia e Giovani,
Area Prevenzione e
protezione sociale
con le altre agenzie
educative del
territorio.
Soggetti formatori
con adeguati
curriculum ed
esperienza nel
campo delle
politiche giovanili
Costo presunto
Indagine di
mercato e
affidamento a
trattativa privata
€ 3.000 (fondi Legge
328) all’anno
Area educazione:
Spesa relativa a 8
educatori + 1
coordinatore per 1/12
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
ex tempore di aerosol art,
festival , contest di break
dance, ecc.) (nel corso
del triennio)
2.2
2.3
1.4 e 2.4
interagiscono
(governance
interna) con altre
strutture del
comune (Area
Territorio e
Patrimonio, Area
Cultura)
Area Educazione
Sostenere i ragazzi nel
percorso
operativo/procedurale
necessario ad ottenere,
da parte dell’Ente Locale,
l’autorizzazione all’utilizzo
di alcuni spazi pubblici.
Gestione degli spazi
Equipe educativa
pubblici nel periodo di
del Toti, del Polo di
utilizzo. (2006 – 2008)
Borgo San Sergio e
di altre realtà
educative
disponibili.
Azioni per comunicare e
Studi grafici e di
diffondere tra i ragazzi le comunicazione ed
informazioni in merito alle eventualmente
proposte individuate nel
organi di stampa
presente progetto. (20062008)
all’anno.
Area educazione:
Spesa relativa a 8
educatori + 1
coordinatore per 1/12
all’anno.
Ricerca di
mercato e
affidamento a
trattativa privata
€ 5.000 (fondi Legge
n. 328) all’anno
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
Un’iniziativa pubblica ogni tre mesi per un target
specifico e per gruppi ristretti.
Indicatori di risultato
Almeno tre iniziative pubbliche dei ragazzi nei
luoghi significativi della città, nell’arco dei tre anni.
L’Area Patrimonio e Territorio preveda nella propria
programmazione spazi per la pitturazione da parte
dei writers.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: verifiche periodiche a cura del gruppo di progetto; b.) acquisizione e valutazione delle relazioni
di documentazione dei soggetti attuatori;
Strumenti: Strumenti: riunioni del gruppo di progetto e relazioni a cura degli operatori
43
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e dell’esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. In
questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la
valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro all’inizio, uno a metà e uno al termine del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
questionari rivolti ai ragazzi al termine delle iniziative svolte a cura degli operatori coinvolti.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i ragazzi coinvolti.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754231
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: Antonella Brecel
Ente di appartenenza: Comune di Trieste –Area Educazione, Infanzia e Giovani
Titolo professionale: Coordinatore educatore- Servizio ricreatoriRecapito telefonico, fax, E-mail: 040-3485818 – [email protected],it
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
132.000,00
I ANNO
AREA
educazione
34.000,00 €
II ANNO
AREA
educazione
34.000,00 €
III ANNO
AREA
educazione
34.000,00 €
Finanziarie
Area
Educazione
10.000,00 €
Finanziarie Area
Educazione
10.000,00 €
Finanziarie
Area
Educazione
10.000,00 €
Finanziarie
Area
Educazione
30.000,00 €
44.000,00 €
44.000,00 €
44.000,00 €
132.000,00 €
44
TOTALE
102.000,00 €
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
3
Titolo del progetto
Insieme si fa tanto
Descrizione sintetica:
Questo progetto parte da una riflessione ampia sulla condizione attuale di come oggi viene espressa la
genitorialità. Non intesa unicamente all’interno del rapporto genitori e figli ma in maniera più ampia
relativamente a quella relazione che investe adulti e bambini/ ragazzi.
Il tessuto cittadino triestino esprime significativamente questa complessità, soprattutto per quanto riguarda
la struttura familiare, basti pensare all’alto numero di divorzi e quindi di nuclei familiari disgregati, di nuclei
dove è presente un solo genitore. Si pone quindi la necessità di promuovere benessere relazionale
attraverso la crescita di competenze genitoriali, valoriali ed educative.
Sono le diverse agenzie educative, sia pubbliche che del privato sociale che possono favorire questa
crescita aprendosi alle esigenze formative degli adulti e proponendo iniziative di incontro e confronto sui temi
della genitorialità.
A tal fine è necessario che venga definito e si adotti un programma operativo che veda:
• la creazione di una rete di agenzie educative, finalizzata alla conoscenza reciproca, allo scambio, e
alla promozione di iniziative;
• la produzione di occasioni di incontro, di ricerca, di crescita comune sulle tematiche della qualità
relazionale ed educativa, e del dialogo relazionale
I risultati che si attendono si rifanno alla messa in rete di informazioni rispetto ai bisogni di maturare
competenze nella relazione con i minori e alle possibili risposte a queste richieste, mettendo, da parte delle
differenti agenzie educative, a disposizione reciproca le varie risorse. Inoltre ci si attende che nelle varie
iniziative già esistenti o opportunamente create ci sia una partecipazione attiva soprattutto di genitori e adulti
con ruoli educativi.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto
Tipologia:
Genitori (classe di età 25 – 49 anni)
minori
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
73.584
26.296
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
45
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
-Area Educazione, Infanzia e Giovani;
-Area Promozione e Protezione Sociale.
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Scuola
II Circolo Didattico
Istituto Comprensivo ROLI
Istituto Comprensivo Valmaura
Liceo Petrarca
Istituzioni religiose:
- Opera Villaggio del fanciullo,
- Casa La Madre.
Cooperazione sociale:
- 2001 Agenzia Sociale;
- l’Arca – ARCHE’
Associazioni di volontariato sociale:
- CAV, Centro di aiuto alla vita,
- MOVI
- UNEBA
Associazioni sportive e culturali:
- Fond. Ist. Devoto,
- Associazione Centro Studi IFAS,
- Gruppo Immagine.
Altro privato:
Televita
Numero
1
1
4
2
2
3
3
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste.In particolare verrà scelto dal gruppo di progetto un rione nel quale avviare
l’iniziativa sperimentale
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Costituzione di una rete integrata tra soggetti pubblici e privati che operano nel
campo della relazione educativa.
2
La produzione di occasioni di incontro, di ricerca, di crescita comune sulle tematiche
della qualità relazionale ed educativa e del dialogo generazionale.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
Descrizione azioni:
Costituzione di un gruppo
di progetto che formalizzi
la struttura della rete e ne
individui i compiti (Marzo
2006)
Soggetti
esecutori
Comune di Trieste:
-Area Educazione
-Area Protezione e
Promozione Sociale
(coordinamento)
Tutti i soggetti
46
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Area Promozione e
Protezione Sociale, 2
operatori per un
totale di 15 ore
mensili.
Area Educazione, n.
3 oper.(1 coord. asilo
nido, 1 coord. scuola
infanzia, 1 coord.
ricreatori per 5 ore al
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
coinvolti nella
progettazione
1.2
1.3
2.1
Implementazione ed
integrazione delle
mappature esistenti
agenzie educative e loro
servizi (Aprile – Giugno
2006)
Gruppo di lavoro
( 1 operatore Area
Educazione, 1
operatore Area
Promozione
+ privato sociale )
Diffusione delle
informazioni riguardanti i
risultati del lavoro di
mappatura sulle
potenzialità della rete con Gruppo di lavoro
modalità informatiche
(vedi produzione cd rom
o tramite posta
elettronica) SettembreDicembre 2006
Individuazione e
mappatura dei bisogni
espressi dal territorio
relativi all’area
relazionale adulti/minori
(Gennaio-Aprile 2007)
Gruppo di lavoro
mese)
Privato sociale:
Devoto, IFAS, ARCA
ARCHE’ Gruppo
Immagine CAV ,
CO.S.T.I.E.R.A 4 ore
mensili ciascuno
Area Promozione e
Protezione Sociale, 2
operatori per un
totale di 15 ore
mensili.
Area Educazione, n.
3 oper.(1 coord. asilo
nido, 1 coord. scuola
infanzia, 1 coord.
ricreatori per 5 ore al
mese)
Privato sociale
(si veda azione
precedente)
Area Promozione e
Protezione Sociale, 2
operatori per un
totale di 15 ore
mensili.
Area Educazione, n.
3 oper.(1 coord. asilo
nido, 1 coord. scuola
infanzia, 1 coord.
ricreatori per 5 ore al
mese)
Privato sociale
Privato sociale
(vedi azioni
precedenti)
Costo del materiale
di distribuzione
€ 1500,00
Area Promozione e
Protezione Sociale, 2
operatori per un
totale di 15 ore
mensili.
Area Educazione, n.
3 oper.(1 coord. asilo
nido, 1 coord. scuola
infanzia, 1 coord.
ricreatori per 5 ore al
mese)
Privato sociale
(vedi azioni
47
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
precedenti)
2.2
Sviluppo, a livello
territoriale di iniziative
educative, singole o
plurime, sulla base dei
bisogni individuati e
usufruendo delle
competenze dei soggetti
aderenti al tavolo.
Gruppo di progetto
e gli operatori delle
agenzie educative
individuate sia
pubbliche che
private.
Costo del tempo
dedicato da 2
operatori dell’Area
promozione e
Protezione Sociale
del Comune per un
totale di 10 ore sett
Aggiungere Area
Educativa
Privato sociale
(vedi azioni
precedenti)
Tempi di realizzazione del progetto
34
num. mesi
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
Sono soprattutto individuati nel tempo lavoro e nella
frequenza dei soggetti del privato sociale che si
sono coinvolti.
Sarà del gruppo di progetto e del gruppo di lavoro
individuare in prima battuta la tempistica delle
azioni individuate.
N. ore dedicate alle attività
N. soggetti del privato sociale coinvolti/contattati
Indicatori di risultato
Partecipazione dei soggetti, espressione della
realtà territoriale.
Risposta di almeno 2/3 delle agenzie educative
presenti sul territorio
Quantità di materiale distribuito alle varie agenzie
educative
Costruzione di almeno due reti territoriali.
Scambi di informazioni nelle reti
Sviluppo di almeno due iniziative a favore della
genitorialità.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: tecnica del project work
Strumenti : schede relative alla tempistica, verbali, ecc
48
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la
valutazione del progetto e dell’esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio. A seguito di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che
potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio, uno a metà percorso ed uno al termine del
progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
questionari rivolti ai ragazzi al termine delle iniziative svolte a cura degli operatori coinvolti.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i ragazzi coinvolti.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754231
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: Gabriella Zubelli
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Educatore Coordinatore
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6754607- [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
96.990,00
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
7.500,00 €
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
9.870,00 €
(umane)
Contributo utenza
II ANNO
III ANNO
TOTALE
7.500,00 €
7.500,00 €
22.500,00 €
9.870,00 €
9.870,00 €
29.610,00 €
Altri fondi eventuali:
Terzo settore
Terzo settore
14.960 € umane 14.960 € umane
TOTALE
32.330 €
32.330 €
49
Terzo settore
14.960 €
umane
32.330 €
Terzo settore
44.880 € umane
96.990,00 €
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
4
Titolo del progetto:
Vieni a mangiare con me
Descrizione sintetica:
Le famiglie dei ragazzi, che frequentano in particolare la scuola media, qualora non siano in grado di
garantire una presenza domestica al termine dell’orario scolastico, se non ricorrono a servizi strutturati ed
onerosi di dopo scuola, o si affidano a soluzioni alternative improvvisate, o lasciano i figli all’auto gestione
del pranzo.
L’offerta pomeridiana diretta ai ragazzi delle medie si concentra principalmente nel primo pomeriggio, con
proposte diversificate sportive, ricreative e ludiche promosse da soggetti diversi (scuola, ricreatori, oratori,
parrocchie, associazioni, circoli, società sportive).
Con il presente progetto si intende offrire l’opportunità di consumare un pasto “socializzato” a piccoli gruppi
di ragazzi, avvalendosi di forme di collaborazione fra enti e/o di buon vicinato, al fine di promuovere una
cultura di prossimità e interventi di prossimità, di strada, e di domiciliarità.
I risultati attesi riguardano l’aumento di forme di autoorganizzazione e la diminuzione del ricorso improprio a
prestazioni quali i semiconvitti.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Prevalentemente ragazzi/e frequentanti la scuola media
(non portatori di handicap) privi di una rete familiare e/o
amicale che li supporti nell’orario del pranzo
Numero
40
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
Casa
Lavoro
X
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Istituzioni religiose:
Suore Di Carita’ Dell’assunzione
Cooperazione sociale:
50
Numero
1
1
1
3
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
2001 Agenzia Sociale
- La Quercia
- Arca
Associazione di volontariato:
i bambini di trieste
Associazioni sportive culturali.
inter ethnos
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Promuovere relazioni di auto aiuto e buon vicinato, ed il protagonismo delle persone
attraverso il coinvolgimento di soggetti diversi in un servizio di pasti socializzati e
attività ricreative da offrire in quattro punti base da individuare all’interno delle
quattro Unità Operative Territoriali.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
1.2
1.3
1.4
Soggetti
esecutori
Descrizione azioni:
Costruzione di un gruppo di
progetto con il terzo settore (2°
semestre 2006)
Individuazione dei quattro luoghi
(possibilmente uno per UOT)
dove svolgere le attività
(2 semestre 2006)
Organizzazione dei pasti (con
utilizzo di risorse già esistenti ove
possibile) e individuazione di
soggetti responsabili (gennaio
2007)
Attivazione e gestione dei pasti in
piccoli gruppi e alla presenza di
una figura adulta e attivazione di
ulteriori attività ricreative
pomeridiane
(da marzo 2007)
Comune – Area
Protezione e
Promozione
Sociale,
Azienda per i
servizi sanitari
n.1 Triestina n.1
Triestinae terzo
settore
Costo presunto
Comune: 4
assistenti sociali per
2 ore a settimana
Gruppo di
progetto
Gruppo di
progetto
Avviso pubblico
preliminare viso
Coordinato dal
gruppo di
Avviso pubblico
progetto, gestito
preliminare.
da volontari o
cooperative
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
30
num. mesi
data inizio:
luglio2006
Modalità di
affidamento incarico
ai soggetti esecutori
data conclusione:
dicembre 2008
51
Comune: un
operatore socioeducativo per UOT
per 8 ore alla
settimana
Comune: un
operatore socioeducativo per UOT
per 8 ore alla
settimana
ASS: 6 ore al mese
per i 4 distretti.
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
INDICATORI
Indicatori di percorso
n. riunioni del gruppo progetto (almeno n. 6
all’anno)
n. associazioni coinvolte.
Indicatori di risultato
n. di ragazzi che non mangiano da soli/ragazzi che
mangiano da soli
Riduzione liste di attesa del SIS e dei semiconvitti (5 %)
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni di verifica
Strumenti: verbali, report, sintesi finale dell’esperienza
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la
valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che
potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro è previsto all’inizio, uno a metà ed uno al termine del percorso
progettuale.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
questionari rivolti ai ragazzi al termine delle iniziative svolte a cura degli operatori coinvolti.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i ragazzi coinvolti.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected]
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: a.s. Raffaella Zaccariotto
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Titolo professionale: Assistente sociale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
16.000,00 €
nazionale L.328/2000
Fondo soc. regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
4.672,00 €
(umane)
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
20.672 €
TOTALE
Totale €:
II ANNO
62.016,00
III ANNO
TOTALE
16.000,00 €
16.000,00 €
48.000,00 €
4.672,00 €
4.672,00 €
14.016,00 €
20.672 €
20.672 €
62.016,00 €
52
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
5
Titolo del progetto:
Baby sitter per passione
Descrizione sintetica:
A fronte di una richiesta crescente, da parte delle famiglie (problematiche e non) con bambini piccoli e
piccolissimi, di interventi brevi di accompagnamento o custodia temporanea a domicilio, mancando una
risorsa flessibile e strutturata a cui attingere, si fa ricorso impropriamente a interventi quali l’affidamento
diurno o il servizio di sostegno socio-educativo.
Con il presente progetto, si intende promuovere forme di solidarietà a sostegno della domiciliarità,
incentivando l’azione del volontariato per interventi semplici di auto aiuto e di prossimità.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Famiglie di bambini di età prevelentemente 0-6 (non
portatori di handicap) con rete familiare non sufficiente a
coprire le necessità contingenti di accudimento dei figli.
Numero
20
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Istituzioni religiose: suore di Carità dell’Assunzione
Cooperazione sociale:
- 2001 AGENZIA SOCIALE,
- La Quercia,
- ARCA.
Associazioni di volontariato sociale:
I Bambini di Trieste
Associazioni sportive culturali;
Inter ethnos
53
Numero
1
1
1
3
1
1
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Promuovere relazioni di auto aiuto e sostenere la domiciliarità attraverso la
realizzazione e gestione di banca dati e, secondariamente, con l’attivazione di un
servizio di baby sitter qualificato a domicilio, per interventi di accompagnamento o
custodia temporanea.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
Descrizione azioni:
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Soggetti
esecutori
Comune, Azienda
Costruzione di un gruppo per i servizi sanitari
n.1 Triestina,
di progetto con il terzo
settore (2 semestre 2006) associazioni di
volontariato
Formazione iniziale
rivolta ai volontari che
aderiscono al progetto e
Gruppo di lavoro
incontri di “consulenza”
ogni due mesi nel corso
della sperimentazione.
Strutturazione e gestione
della banca dati a livello
centrale .
Definizione dei criteri e
modalità di fruizione del
servizio (1 semestre
2007)
Attivazione sperimentale
del servizio declinandolo
possibilmente in ogni
UOT (2007-2008)
Gruppo di lavoro
Costo presunto
Comune: 4 assistenti
sociali per 2 ore la
settimana
Costo formazione già
finanziato
(finanziamento
regionale all’ARCA)
Procedura ad
evidenza
pubblica
Costo di un
operatore del privato
sociale a tempo
parziale (prima fase
10 ore settimanali)
4 assistenti sociali
per 2 ore a settimana
Gruppo di lavoro
Avviso pubblico
preliminare
4 operatori del
privato sociale a full
time
Tempi di realizzazione del progetto:
num. mesi
30
data inizio:
giugno 2006
data conclusione:
dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno)
rapportati alle azioni.
n. incontri gruppo guida del progetto.
n. partecipanti rapportati al n. componenti del
gruppo guida del progetto.
Indicatori di risultato
Almeno n. 10 persone disponibili.
Almeno 10 bambini usufruiscono di questa iniziativa
54
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni bimestrali del gruppo di regia.
Strumenti: verbali, report iniziative
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la
valutazione del percorso e di esito, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Nel
corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà ed uno al termine del
progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
interviste qualitative ai soggetti coinvolti a cura degli operatori.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e le persone coinvolte.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected]
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: Raffaella Zaccariotto
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Titolo professionale: assistente sociale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
51.456
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
16.000,00 €
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
1.152 €
(umane)
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
17.152 €
TOTALE
II ANNO
III ANNO
TOTALE
16.000,00 €
16.000,00 €
48.000,00 €
1.152 €
1.152 €
3.456,00 €
17.152 €
17.152 €
51.456 €
55
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
6
Titolo del progetto:
I bambini e i ragazzi con disagio frequentano la scuola con agio.
Descrizione sintetica: Alcuni dati provenienti dalle scuole cittadine e dalle altre agenzie educative sul
territorio rendono evidente un crescente disagio manifestato da una parte dei bambini, ragazzi e famiglie
all’interno della scuola, che frequentemente esita in richieste improprie di interventi sanitari. Per fronteggiare
tale problema gli operatori e i soggetti delle varie agenzie ritengono che la progettazione e l’attuazione di
interventi di prevenzione, di promozione alla salute, di sviluppo di comunità e di presa in carico integrata,
multiprofessionale e multiattore, possano rappresentare la metodologia di intervento più corretta a
promuovere la frequenza con agio dei bambini e ragazzi.
Tenuto conto della crescente presenza di minori stranieri nelle scuole cittadine, si ritiene opportuno
continuare nella promozione di azioni a favore della loro integrazione valorizzando l’apporto delle diverse
comunità presenti sul territorio in un’ottica di reciprocità e solidarietà.
Risultato atteso è che i bambini con disagio siano integrati e frequentino la scuola con agio e che la scuola si
doti delle competenze per fronteggiare queste problematiche.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni che frequentano le
scuole cittadine
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
Circa 17.000
X
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina:
UOBA – distretto 1
UOBA – distretto 2
UOBA – distretto 4
Consultorio familiare –distretto 2
Scuola:
Istituto Comprensivo “Tiziana Weiss”
Istituto Comprensivo “Marco Polo”
56
1
1
8
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Istituto Comprensivo “Giancarlo Roli”
Istituto Comprensivo “Roiano-Gretta”
Istituto tecnico superiore Da Vinci-Sandrinelli
II Circolo Didattico
Istituto Comprensivo con lingua d’insegnamento slovena
Istituto Magistrale “Giosuè Carducci”
Altri enti pubblici: CSA, Centro Servizi Amministrativi
(MIUR)
Cooperazione socialeQuercia,
Agenzia Sociale 2001
Associazioni di volontariato sociale: CIR
Associazioni culturali:
Movimento Donne Trieste,
Interethnos,
Gruppo Immagine
1
2
1
3
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste, l’ambito della sperimentazione riguarderà almeno un Istituto Scolastico
Comprensivo per ogni UOT/Distretto sanitario (4) e un Istituto Scolastico Comprensivo di lingua slovena,
nonché alcuni Istituti superiori.
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Definizione dei contenuti di un accordo di programma per realizzare l’effettiva
integrazione ed inclusione dei bambini e ragazzi, italiani e stranieri, nella scuola.
2
Promozione dello sviluppo di comunità, con la partecipazione attiva e condivisa
della scuola e di tutti i soggetti interessati, attraverso il superamento dei diversi
approcci settoriali e per una visione più unitaria ed integrata del bambino – ragazzo.
AZIONI:
N.
ob.
1.1
1.2
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Costruzione di un gruppo di
progetto finalizzato ad elaborare
i contenuti dell’accordo di
programma (settembre 2006).
Comune – Area
Promozione e
Protezione Sociale,
ASS, CSA, Istituti
Scolastici.
Gruppo di progetto
Definizione dei contenuti
dell’accordo di programma
quali:
- individuazione della rete
integrata;
- costruzione di una banca dati
integrata sul disagio;
- ambiti della sperimentazione;
- definizione di metodologie e
strumenti;
- definizione delle risorse;
- promozione di attività
formative;
- identificazione di strumenti di
ricerca, di monitoraggio e
valutazione della
57
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Comune: 1 Coord.
UOT per 4 ore,
ASS: un operatore
per ogni distretto per
4 ore.
Comune: 2 Coord e 4
ass. soc.
per 10 ore mensili
per 6 mesi,
tot.360 ore,
ASS: un operatore
per ogni distretto per
10 ore al mese per 6
mesi.
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
1.3
1.4
2.1
2.2
2.3
sperimentazione.
(settembre 2006)
Stesura di Protocollo/i
operativo/i per l’attuazione
dell’accordo di programma
(dicembre2006)
Avvio della sperimentazione del
protocollo operativo nelle aree
territoriali individuate (2007)
Potenziamento delle attività già
avviati a livello territoriale e
congruenti con l’obiettivo e
raccordo con le azioni previste
(2006/2008).
Iniziative finalizzate ad
accrescere la coesione sociale
e a favorire la resilienza, quali
ad esempio:
- mediazione culturale;
- mediazione dei conflitti;
- punti di ascolto;
- peer education;
(2006-2008)
Attività di formazione unitaria
per gli operatori delle diverse
agenzie coinvolte (2006 –2008).
Comune, ASS,
Istituti Scolastici
Istituti scolastici
coinvolti
Comune, ASS,
Scuole, Terzo
settore.
Comune, ASS,
Scuole, Terzo
settore.
Comune, ASS,
Scuole, Terzo
settore
Comune: 2
Coordinatori , tot 20
ore,
ASS: due operatori
per 20 ore totali.
ASS: un operatore
per distretto per 1 ora
alla settimana.
ASS: un operatore
per distretto per due
ore al mese.
Gruppo Immagine 2
ore sett.
Le attività
potrebbero essere
finanziate dal MIUR.
L’ASS: assicura
comunque 10.000 €
per il triennio.
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
data conclusione:
marzo 2006
dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno)
rapportati alle azioni.
n. incontri gruppo guida del progetto.
n. partecipanti rapportati al n. componenti del
gruppo guida del progetto
Indicatori di risultato
Adesione al protocollo di altri Istituti scolastici
(almeno 4) Costituzione di un gruppo di lavoro in
ognuno degli Istituti scolastici che partecipano alla
sperimentazione.
Diminuzione dei minori segnalati per problemi di
non integrazione a scuola.
(almeno il 10% per ciascun Istituto scolastico
coinvolto).
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: : riunioni bimestrali del gruppo di regia.
Strumenti: report periodici
58
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la
valutazione dell’andamento e dell’esito del progetto, sulla base delle informazioni raccolte con il
monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che
potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio, uno a metà ed uno al termine del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i professori dei vari Istituti.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected]
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Fulvia Presotto
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Titolo professionale: Coordinatore Servizio Sociale Comunale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
317.560,00
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
50.000,00 €
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
20.000,00 €
L.R. 1/04 art 3, commi
1,2,3,5
Altri Fondi Regionali:
Finanziarie:
3.333 €
Fondi bilancio ASS
Umane:
23.400 €
Fondi Comuni
9.120 €
(umane)
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
105.853 €
TOTALE
II ANNO
III ANNO
TOTALE
50.000,00 €
50.000,00 €
150.000,00 €
20.000,00 €
20.000,00 €
60.000,00 €
Finanziarie:
3.333 €
Umane:
23.400 €
Finanziarie:
3.334 €
Umane:
23.400 €
Finanziarie:
10.000 €
Umane:
70.200 €
9.120 €
9.120 €
27.360 € €
105.8543 €
105.854 €
317.560 €
59
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
7
Titolo del progetto:
Tutti i bambini hanno diritto ad una famiglia
Descrizione sintetica:
All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e e ragazzi/e siano
allontanati dalle proprie famiglie e che vi rientrino il prima possibile, si ripercorrono a livello concettuale,
organizzativo e metodologico, l’affido volontario e l’affido attraverso le famiglie professionali.
Entrambi i servizi vogliono dare l’opportunità di accedere ad una famiglia ai minori che non possono più
vivere nella loro e/o che sono accolti in comunità, per sperimentare modelli di vita dove significativi
sono i ruoli genitoriali e quel bagaglio di stimoli e regole che comportano la maturazione di processi
evolutivi.
Entrambi prendono avvio dal sentimento di solidarietà da parte di cittadini nei confronti dei minori che
vivono un disagio sociale e differiscono per la complessità dei casi e dei percorsi di rientro nella famiglia
naturale.
Per entrambi è necessario rivedere alcuni percorsi che coinvolgono sia la famiglia naturale perché sia in
grado di risanare la relazione con il proprio figlio, sia la famiglia affidataria per quanto riguarda il
percorso di formazione, selezione e abbinamento.
I risultati che questo progetto si attende si articolano su due direttive:
la prima si indirizza ad aumentare il numero di famiglie disponibili per l’affido, sia volontario che
professionale, aspettandoci un risultato dall’azione di sensibilizzazione da 3 a 8 famiglie in più;
la seconda si indirizza a diminuire sia il numero dei ricoveri di minori in comunità, sia a diminuire
il tempo dell’eventuale permanenza. Per quanto riguarda i minori ospiti di comunità ci si aspetta
di poter dimettere da 3 a 8 minori.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto
Tipologia:
Minori assistiti
Minori accolti in comunità
Famiglie e genitori (dei minori assistiti) con decreto dell’AG
Numero
1598
145
749
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
X
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
X
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
60
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Scuola:
- I.C.T. Weiss
Ministero della Giustizia:
USSM di Trieste
Altri enti pubblici:
- IRCCS Burlo Garofalo,
Istituzioni religiose:
- Opera Villaggio del fanciullo,
- Casa Famiglia Gesù Bambino,
- Casa acc. Stella del Mare,
- Casa La Madre.
Cooperazione sociale:
- 2001 Agenzia Sociale;
- l’Arca
Associazioni di volontariato sociale:
- GOAP,
- ANFAA,
- CAV, Centro di aiuto alla vita,
- Caritas,
- I bambini di Trieste.
Associazioni sportive e culturali:
- Fond. Ist. Devoto,
- Associazione Centro Studi IFAS,
- Acli,
- Gruppo Immagine.
Altro privato (descrivere)
- Televita,
- Ordine degli psicologi
1
1
Numero
1
1
1
4
2
5
4
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Individuare e promuovere diverse forme di affido adeguate alle esigenze dei minori
e corrispondenti alle caratteristiche delle famiglie naturali
2
Accompagnare alcuni minori accolti in comunità in una famiglia affidataria.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
1.2
Descrizione azioni:
Studio di fattibilità sulla
possibilità di istituire un
gruppo di lavoro socio
sanitario integrato
sull’affido. (-gruppo
interistituzionale)
(marzo- aprile 2006)
Definizione del gruppo
Soggetti
esecutori
Comune di TriesteArea Promozione e
Protezione SocialeAzienda Sanitaria
Comune di Trieste-
61
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Comune: 2 operatori
per 2 ore alla
settimana ciascuno.
ASS: 2 operatori per
2 ore alla settimana
ciascuno.
1 operatore del
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
operativo con
individuazione dei
soggetti del privato
sociale e delle modalità
di rapporto.
(giugno 2006)
Area Promozione e
Protezione SocialeAzienda Sanitaria e
Privato sociale
Promozione dell’affido
attraverso lo studio delle
strategie di
sensibilizzazione e
pubblicizzazione e
gestione delle azioni di
sensibilizzazione e
pubblicizzazione
(2006-2008)
Individuare i criteri di
selezione dei minori e le
caratteristiche delle
famiglie naturali in
funzione delle diverse
modalità di affido. ) e
confronto con il privato
sociale
(entro aprile 2006)
Costruzione e gestione di
una banca dati dell’affido
per quanto riguarda:
• minori
• famiglie
aff.volontarie
• fam. professionali
Individuazione dei criteri
di selezione delle famiglie
affidatarie volontarie e
professionali.
(entro aprile 2006) e
confronto con il privato
sociale
Organizzazione di alcune
attività propedeutiche
Gruppo operativo
affido
Gruppo
interististituzionale
Gruppo
interististituzionale
Comune(educ.) a 20
ore settimanali per
tutte le azioni.
ASS psicologa 10
ore settimanali per
tutte le azioni.
Privato sociale per
un totale 10 ore
settimanali per tutte
le azioni del
progetto,così
ripartite:
“Devoto” 2 ore alla
settimana
Gruppo Immagine 2
ore alla settimana
IFAS 2 ore alla
settimana
ARCA ARCHE’ 2 ore
alla settimana,
Anfaa: 6 ore alla
settimana.
In aggiunta
all’operatore già
menzionato
nell’azione 1.2,
1 operatore del
Comune(ass.
sociale) a 20 ore
settimanali
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Gruppo
interististituzionale
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Gruppo operativo
affido
2 operatori del
Comune (vedi azioni
62
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
all’affido e all’adozione.
2.1
2.2
2.3
2.4
Individuare i minori
ancora in famiglia che
necessitano di affido e il
giusto abbinamento con
le famiglie affidatarie
volontarie e famiglie
professionali, con il
confronto con il Servizio
Sociale delle UOT
(entro settembre 2006)
Individuare i minori accolti
in comunità che
necessitano di affido e il
giusto abbinamento con
le famiglie affidatarie
volontarie e famiglie
professionali con il
confronto con gli
operatori delle comunità
(entro settembre 2006)
Elaborazione del progetto
relativo al singolo
bambino o ragazzo.
Avvio
dell’accompagnamento
graduale verso le famiglie
affidatarie volontarie e
professionali.
Sostegno alle famiglie
naturali
Gruppo
interististituzionale
precedenti)
Privato sociale
(vedi azioni
precedenti)
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Gruppo
interistituzionale
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Gruppo operativo
affido +la rete dei
servizi + gli
operatori delle
comunità
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Privato sociale
(vedi azioni
precedenti)
Goap: 4 ore
settimanali per
preparazione e
gestione gruppi di
sostegno a minori in
affidamento
Gruppo operativo
affido
2.5
Sostegno alle famiglie
affidatarie volontarie e
professionali anche
attraverso forme
sperimentali di gruppo
Gruppo operativo
affido
2.6
Accompagnamento
graduale dei minori
affidati nelle famiglie
d’origine
Gruppo operativo
affido + la rete dei
servizi
63
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Privato sociale
(vedi azioni
precedenti)
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti);
Privato sociale
(vedi azioni
precedenti)
€ 40.000,00 per
annualità
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Privato sociale
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
(vedi azioni
precedenti)
2.7
Supervisione in itinere su
tutte le fasi individuate
2.8
Conclusione e
valutazione del progetto
individuale su ciascun
minore
2.9
Convegno come
momento di verifica e
confronto sulle buone
prassi dell’affido
Gruppo operativo
affido + la rete dei
servizi
Gruppo operativo
affido + la rete dei
servizi
Gruppo operativo
affido + la rete dei
servizi
GOAP: 4 ore
settimanali per
preparazione e
gestione gruppi di
sostegno ai minori in
affidamento
€ 18.000,00 per
annualità
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Privato sociale (vedi
azioni precedenti
2 operatori del
Comune (vedi azioni
precedenti)
Privato sociale
(vedi azioni
precedenti)
NB: l’impegno indicato in ore del privato sociale è da intendersi come risorsa messa a
disposizione gratuitamente per l’avvio delle azioni, ma non per la messa a regime delle attività
previste per la realizzazione stesse.
Tempi di realizzazione del progetto
num. mesi
34
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° delle riunioni con partecipazione stabile degli
operatori (coinvolti/partecipanti) del gruppo di
lavoro, per la definizione delle metodologie e dei
criteri in funzione dell’affido
N° famiglie contattate durante la fase di
pubblicizzazione
N° famiglie aderenti al
progetto
Indicatori di risultato
N° famiglie selezionate (non meno di 8)
N° minori individuati
(non meno di 5 per anno)
n° abbinamenti e avvio degli affidi (non meno di 5)
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: tecnica del project work
Strumenti: schede relative alla temporalità delle attività, verbali, produzioni scritte, ecc
64
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle
informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico
sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di
zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
interviste valutative alle famiglie a cura degli operatori.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e le famiglie aderenti al progetto.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754231
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo dott.ssa Licia Barbetta
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Responsabile Unità Minori
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6754607- [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
802.232,00
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
(umane)
Fondi Comuni
(umane)
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
II ANNO
III ANNO
200.000,00 €
200.000,00 €
200.000,00 €
600.000,00 €
20.736 €
27.364 €
27.364 €
75.464 €
36.800 €
36.800 €
36.800 €
110.400 €
Terzo settore:
5.456 € umane
262.992 €
Terzo settore:
5.456 € umane
269.620 €
Terzo settore:
5.456 € umane
269.620 €
Terzo settore:
16.368 € umane
802.232,00 €
65
TOTALE
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
8
Titolo del progetto:
In Famiglia
Descrizione sintetica: All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e
e ragazzi/e siano allontanati dalle proprie famiglie e che vi rientrino il prima possibile si intendono rafforzare
gli interventi integrati a livello sociale, educativo e sanitario a carattere domiciliare per far emergere e
rafforzare le risorse del nucleo familiare in modo da verificare , in un tempo definito, se la relazione genitorifigli possa svolgersi, seppur con aiuti, positivamente per la crescita armonica dei minori.
I risultati attesi sono che i bambini e i ragazzi non siano allontanati dalle loro famiglie e se allontanati ne
rientrino appena possibile.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Adolescenti e giovani
Numero
1598
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
X
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Scuola:
- I.C.T. Weiss
Ministero della Giustizia:
USSM di Trieste
Altri enti pubblici:
- IRCCS Burlo Garofalo,
Istituzioni religiose:
- Opera Villaggio del fanciullo,
- Casa Famiglia Gesù Bambino,
- Casa acc. Stella del Mare,
- Casa La Madre.
Cooperazione sociale:
66
1
1
1
1
1
4
2
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
- 2001 Agenzia Sociale;
- l’Arca
Associazioni di volontariato sociale:
- GOAP,
- ANFAA,
- CAV, Centro di aiuto alla vita,
- Caritas,
- I bambini di Trieste.
Associazioni sportive e culturali:
- Fond. Ist. Devoto,
- Associazione Centro Studi IFAS,
- Acli,
- Gruppo Immagine.
Altro privato (descrivere)
- Televita,
- Ordine degli psicologi
5
4
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Tavolo di coordinamento tra servizi sanitari, sociali ed educativi per la lettura delle
situazioni a rischio e collegamento con gli obiettivi delle azioni di sistema.
2
Prevenire l’istituzionalizzazione dei minori e rafforzamento del ruolo genitoriale
attraverso una presa in carico il più precoce possibile delle famiglie in difficoltà.
AZIONI:
N.
ob.
:
1.1
1.2
2.1
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Costituzione del gruppo di
operatori che, in relazione ai
contenuti elaborati nel tavolo
delle azioni di sistema ( budget
di cura, presa in carico
integrata, ecc.) progetta gli
interventi domiciliari.
(ottobre2006)
Elaborazione dei criteri per la
rilevazione delle situazioni a
rischio psicosociale dei bambini
e degli adolescenti e definizione
delle modalità di collegamento
tra servizi socio-sanitari
territoriali che operano la presa
in carico.
(ottobre-dicembre 2006)
Realizzazione di interventi a
domicilio che comprendano:
- servizio educativo,
- erogazione di pasti a
domicilio,
Gruppo di operatori
del Comune – Area
Promozione e
Protezione Sociale,
ASS, Burlo.
Modalità
di
affidamen
to
incarico
Costo presunto
Comune: 5 operatori
per 10 ore compl.
ASS: 3 operatori
per 6 ore compl
Gruppo di operatori
del Comune, ASS,
Burlo
Comune: 5 operatori per 20 ore
mensili complessive
ASS: 3 operatori
per 12 ore complessive
ASS, Comune e
privato sociale
Comune:
-Adest inidonee (qualora vi sia la
possibilità),
-assistenti sociali che hanno in
carico i casi interessati
67
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
2.2
2.3
2.4
2.5
- lavanderia,
- sostegno domestico,
- accompagnamento,
- prestazioni infermieristiche,
- prestazioni fisioterapiche,
- interventi psicologici,
per nuclei familiari con minori in
difficoltà individuati dall’equipe
multidisciplinare.
(progettazione entro marzo
2006, realizzazione fino a
dicembre 2008)
Promozione e creazione di una Gruppo di progetto
rete di sostegno e di auto aiuto e terzo settore.
dei genitori in difficoltà.
(2006 – 2008)
Collegamento con le
progettualità rivolte alla
generalità dei minori per favorire
l’integrazione.
Collegamento con le
progettualità del tavolo
dell’esclusione/inclusione rivolte
ai genitori e agli adulti per
favorire l’inserimento lavorativo
e abitativo.
Accompagnamento e
formazione in itinere degli
operatori coinvolti
nell’operatività domiciliare.
(2006-2008)
Servizi sociali ,
sanitari e privato
sociale.
-costo delle prestazioni
ASS: -nel 2008 4 educatori sanitari (40
ore compl. la sett.)
-operatori sanitari che hanno in
carico i casi interessati
Goap: 4 ore settimanali per
preparazione e gestione gruppi di
auto aiuto.
Fondazione Devoto: 2 ore
settimanali per la creazione e
implementazione della rete di
sostegno e di auto aiuto (da
valutare l’impegno orario
destinato eventualmente a un
percorso formativo specifico
sull’auto aiuto)
Operatori dei vari
servizi.
Operatori del
Comune e dell’ASS.
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
27
data inizio:
ottobre 2006
data conclusione:
dicembre2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno)
rapportati alle azioni.
n. incontri gruppo guida del progetto.
n. partecipanti rapportati al n. componenti del
gruppo guida del progetto
Indicatori di risultato
Almeno 5 minori per anno non entrano in comunità
sul totale di minori a rischio di istituzionalizzazione.
Costituzione e attività continua di almeno un gruppo
di auto-aiuto.
Attivazione di almeno n. 10 progetti individuali, per
anno.
68
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:riunioni bimestrali del gruppo di regia
Strumenti: repor e relazione finale dell’esperienza
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la
valutazione del processo realizzativo del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni
raccolte nel corso del monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico
sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di
zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio, uno a metà ed uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
riflessione di gruppo sull’andamento del progetto (miglioramento delle sinergie tra servizi sociali, sanitari e
privato sociale)
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751, [email protected]
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Fulvia Presotto
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale
Titolo professionale: Coordinatore UOT
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
155.028,00
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
25.000,00 €
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Umane:
Fondi bilancio ASS
6.264 €
Fondi Comuni
4.924 €
(Umane)
Contributo utenza
Terzo settore
Altri fondi eventuali:
Umane:
2.288 €
38.476 €
TOTALE
II ANNO
III ANNO
TOTALE
25.000,00 €
25.000,00 €
75.000,00 €
Umane:
6.264 €
Umane:
45.864 €
Umane:
58.392 €
4.924 €
4.924 €
14.772 €
Terzo settore
Umane:
2.288 €
38.476 €
Terzo settore
Umane:
2.288 €
78.076 €
Terzo settore
Umane:
6.864 €
155.028,00 €
69
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
9
Titolo del progetto:
Buone prassi per l’accoglienza dei minori nelle comunità educative
Descrizione sintetica:
All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e e ragazzi/e siano
allontanati dalle proprie famiglie e affinché possano rientrare, il prima possibile, nella propria o in un’altra
famiglia, si definiscono e attuano le buone prassi degli accoglimenti e delle permanenze nelle comunità e
delle dimissioni dalle comunità.
Il risultato atteso è che i minori siano ospitati nelle comunità per il minor tempo possibile e che comunque
siano accolti in strutture vicine al loro contesto di vita.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
Disagio e marginalità sociale
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Bambini/e e ragazzi/e accolti nelle comunità
Numero
147 nel 2004
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
X
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Scuola:
- I.C.T. Weiss
Ministero della Giustizia:
USSM di Trieste
Altri enti pubblici:
- IRCCS Burlo Garofalo,
Istituzioni religiose:
- Opera Villaggio del fanciullo,
- Casa Famiglia Gesù Bambino,
- Casa acc. Stella del Mare,
1
1
1
1
1
4
70
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
- Casa La Madre.
Cooperazione sociale:
- 2001 Agenzia Sociale;
- l’Arca
Associazioni di volontariato sociale:
- GOAP,
- ANFAA,
- CAV, Centro di aiuto alla vita,
- Caritas,
- I bambini di Trieste.
Associazioni sportive e culturali:
- Fond. Ist. Devoto,
- Associazione Centro Studi IFAS,
- Acli,
- Gruppo Immagine.
Altro privato (descrivere)
- Televita,
- Ordine degli psicologi
2
5
4
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Bambini/e e ragazzi/e durante il periodo in cui vivono nelle comunità educative
godano di interventi di qualità, possibilmente garantiti in modo omogeneo nelle
strutture educative residenziali presenti in città, fatte salve le diversità relative alle
fasce di età e ai progetti generali delle strutture.
2
I bambini durante il periodo in cui vivono nelle comunità educative mantengano le
relazioni con il contesto familiare e sociale di appartenenza – se non diversamente
disposto dalle Autorità Giudiziarie.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
1.2
Descrizione azioni:
Creazione e
coordinamento di un
gruppo di operatori delle
strutture pubbliche e
private per definire un
vademecum condiviso.
(2007)
Elaborazione delle
“buone prassi” per la fasi
di accoglienza e
dimissione di bambini/e e
ragazzi/e nelle e dalle
comunità anche per
quanto riguarda la pronta
accoglienza (con riguardo
alle “buone prassi” di
integrazione sperimentate
con il progetto “C’entro
per poco”).
Soggetti
esecutori
Operatori delle
comunità pubbliche
e private individuati
dal Comune – Area
Protezione e
Promozione
Sociale.
gruppo di operatori
delle comunità
pubbliche e private
71
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Comune: un
operatore per 4 ore
totali
Comune: due
operatore per 2 ore
settimanali.
ASS: un operatore
per 4 ore al mese
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
1.3
1.4
2.1
2.2
2.3
(entro primo semestre
2007)
Elaborazione delle
“buone prassi” per la fase
della permanenza, con
particolare riguardo alle
responsabilità derivanti
dal quadro normativo di
riferimento
Sperimentazione e
applicazione delle “buone
prassi” nelle strutture
coinvolte con relativo
monitoraggio e
valutazione.
(2006 – 2008)
Individuazione di attività,
indicatori, elementi
relazionali da considerare
nella stesura del progetto
quadro (globale) e del
progetto educativo
individuale del bambino o
del ragazzo al fine di
mantenere le relazioni
con il contesto familiare e
sociale di appartenenza.
Individuazione di modalità
di relazione bambino –
genitori e/o altri familiari
protettivi o altre famiglie
nella fase delle
dimissioni.
Individuazione di modalità
organizzative dei gruppi
di lavoro delle strutture
educative residenziali
volte al perseguimento
degli obiettivi #1 e #2.
gruppo di operatori
delle comunità
pubbliche e private
Comune: due
operatore per 2 ore
settimanali.
ASS: un operatore
per 4 ore al mese
gruppo di operatori
delle comunità
pubbliche e private
gruppo di operatori
delle comunità
pubbliche e private
Comune: due
operatore per 2 ore
settimanali.
ASS: un operatore
per 4 ore al mese
gruppo di operatori
delle comunità
pubbliche e private
Comune: due
operatore per 2 ore
settimanali.
ASS: un operatore
per 4 ore al mese
gruppo di operatori
delle comunità
pubbliche e private
Comune: due
operatore per 2 ore
settimanali.
ASS: un operatore
per 4 ore al mese
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
24
data inizio:Gennaio 2007
data conclusione:Dicembre2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno)
rapportati alle azioni.
n. incontri gruppo guida del progetto.
n. partecipanti rapportati al n. componenti del gruppo
guida del progetto
Elaborazione dei documenti relativi ai vari temi.
72
Indicatori di risultato
Diminuzione dei tempi di ricovero ( non
superiore a 12 mesi).
N. contatti con il contesto familiare rispetto alla
prassi precedente all’attivazione del progetto.
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: Riunioni periodiche del gruppo di regia
Strumenti: verbali degli incontri e report finali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la
valutazione del percorso e dell’esito del progetto, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio. Al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che
potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro all’inizio, uno a metà ed uno al termine del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
riflessione di gruppo sull’andamento del progetto (miglioramento delle sinergie tra servizi sociali, sanitari e
privato sociale e forze dell’ordine)
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo dott.ssa Licia Barbetta
Ente di appartenenza: : Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione e Sociale
Titolo professionale: Responsabile Unità Minori
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754607 [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
7.344,00
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Umane:
1.296 €
Umane:
2.376 €
Umane:
1.296 €
Umane:
2.376 €
Umane:
2.592 €
Umane:
4.752 €
3.672 €
3.672 €
7.344 €
73
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
10
Titolo del progetto:
Strumenti di tutela per i minori
Descrizione sintetica:
All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e e ragazzi/e siano
allontanati dalle proprie famiglie e che vi rientrino il prima possibile come previsto dalla L.149/2001 e per
implementare il diritto dei minori alla partecipazione alle procedure giudiziarie e amministrative che lo
riguardano, è indispensabile ridefinire il ruolo protettivo dell’Ente Locale, inteso come autorità amministrativa
di vigilanza anche attraverso una collaborazione con la Magistratura Minorile su un piano di
complementarietà.
Il risultato atteso è che si creino degli strumenti che portino a rendere più efficace ed efficiente il lavoro con
le AA. GG..
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Numero
Bambini/e e ragazzi/e afferenti al
1598 (6,07% del totale della pop. min.)
servizio sociale comunale
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Scuola:
- I.C.T. Weiss
Ministero della Giustizia:
USSM di Trieste
Altri enti pubblici:
- IRCCS Burlo Garofalo,
Istituzioni religiose:
- Opera Villaggio del fanciullo,
- Casa Famiglia Gesù Bambino,
74
1
1
1
1
1
4
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
- Casa acc. Stella del Mare,
- Casa La Madre.
Cooperazione sociale:
- 2001 Agenzia Sociale;
- l’Arca
Associazioni di volontariato sociale:
- GOAP,
- ANFAA,
- CAV, Centro di aiuto alla vita,
- Caritas,
- I bambini di Trieste.
Associazioni sportive e culturali:
- Fond. Ist. Devoto,
- Associazione Centro Studi IFAS,
- Acli,
- Gruppo Immagine.
Altro privato
- Televita,
- Ordine degli psicologi
2
5
4
2
Area territoriale d’intervento:
territorio del comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Creare un collegamento più significativo, tramite un protocollo operativo, con le
Autorità Giudiziarie che permetta di coniugare le funzioni di aiuto e controllo.
2
Definizione di un protocollo operativo tra l’Autorità Giudiziaria Minorile ed Ordinaria
e il Gruppo specialistico contro l’abuso in materia di procedimenti relativi a
maltrattamenti gravi ed abusi sessuali a danno di minori
3
Supportare da un punto di vista giuridico gli operatori dei servizi sociali e sanitari
per assicurare una maggior professionalità nella presa in carico dei minori e delle
loro famiglie.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
1.2
1.3
Descrizione azioni:
Costituzione di un gruppo
di progetto finalizzato ad
elaborare i contenuti dei
protocollo operativo(aprile
2006)
Definizione e stesura dei
contenuti del protocollo
quali:
-ambiti di pertinenza
-modalità operative ed
organizzative
(maggio -giugno 2006)
Monitoraggio del
protocollo ed eventuale
ricalibratura (giugno
2007)
Soggetti
esecutori
Comune –Area
Promozione
Protezione e
Sociale-,ASS,
Burlo e USSM di
Trieste
gruppo di progetto
Assistenti sociali
che hanno in carico
i casi,
facilitati nel
75
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Comune: due
operatori per 4 ore
complessive,
ASS : 2 operatori per
4 ore complessive
Comune: 4 operatori
2 ore alla settimana,
ASS : 2 operatori 2
ore la settimana
Comune: 4 operatori
2 ore al mese
ASS : 2 operatori 2
ore al mese
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
2.1
2.2
3.1
Rielaborazione da parte
degli operatori del gruppo
interistituzionale
“Malab”dei contenuti del
protocollo (maggio 2006)
Monitoraggio del
protocollo ed eventuale
ricalibratura (dicembre
2006)
Attività di formazione,
svolta da un esperto
giuridico nelle materie
dell’affidamento e della
tutela di minori, per gli
operatori dei servizi
socio-sanitari
(settembre 2006dicembre2007)
percorso dal gruppo
di progetto.
Operatori MALAB
Gruppo di progetto
Incarico esterno
Affido diretto
Comune: 4 operatori
2 ore al mese
ASS : 2 operatori 2
ore al mese
10.000,00
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
24
data inizio:marzo2006
data conclusione: marzo2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 3 all’anno)
rapportati alle azioni.
n. incontri gruppo guida del progetto.
n. partecipanti rapportati al n. componenti del
gruppo guida del progetto
Indicatori di risultato
Diminuzione dei tempi di definizione dei
provvedimenti rispetto a quelli rilevati all’inizio del
progetto.
N. incontri tra gli operatori dei servizi e delle
AAGG., prima del protocollo/dopo il protocollo.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni almeno bimestrali del gruppo di regia del progetto.
Strumenti: verbali degli incontri, report finale
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la
valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che
potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno in itinere ed uno al termine del
progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
riflessione del gruppo guida del progetto rispetto alla diminuzione dei tempi di emanazione dei provvedimenti
amministrativi
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto.
76
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo dott.ssa Licia Barbetta
Ente di appartenenza: : Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione e Sociale
Titolo professionale: Responsabile Unità Minori
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754607 [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
28.892,00
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
10.000,00 €
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Umane:
Fondi bilancio ASS
2.266 €
Umane:
Fondi Comuni
2.180 €
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
14.446 €
TOTALE
II ANNO
10.000,00 €
III ANNO
TOTALE
20.000,00 €
Umane:
2.266 €
Umane:
2.180 €
Umane:
4.532 €
Umane:
4.360 €
14.446 €
28.892 €
77
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
11
Titolo del progetto:
Interventi-per i bambini vittime di maltrattamenti gravi e abusi
Descrizione sintetica: Dal 1998, il gruppo interistituzionale di operatori impegnato nella prevenzione e cura
del maltrattamento infantile, realizzato , tramite i finanziamenti L.285/1997 e L. 328/2000, ha acquisito
maggiori competenze tecniche e cliniche sulle caratteristiche specifiche del maltrattamento infantile e ha
consolidato relazioni e modalità di presa in carico dei casi con i servizi educativi, sociali, sanitari e della
Magistratura. La costituzione di una equipe di operatori, appartenenti ad Enti diversi, ha garantito, inoltre, la
necessaria connessione tra l’area sanitaria e sociale in quanto gli interventi riferiti a queste problematiche
non possono essere scissi o incoerenti.
Infatti, il numero dei minori e dei loro genitori seguiti è in aumento, come del resto anche l’attività di
consulenza per gli operatori dei servizi territoriali dell’intero territorio provinciale. Inoltre le attività di
sensibilizzazione e formazione con le varie agenzie educative stanno consolidando modalità di
collaborazione per quanto riguarda la lettura e riconoscimento di queste problematiche e quindi la possibilità
di un intervento precoce.
La riduzione complessiva delle risorse e i meccanismi della loro allocazione, sia sul versante sociale che
quello sanitario mette in crisi il diritto di questi bambini a ricevere interventi di aiuto di elevata qualità.
Risulta pertanto indispensabile effettuare una valutazione riguardante:
- il modello organizzativo attuale,
- le prestazioni rese,
- l’efficacia degli interventi,
finalizzata a rendere stabile nel tempo il modello organizzativo, la qualità degli interventi e la definizione
delle buone prassi.
Il risultato atteso è che i minori interessati da queste problematiche abbiano dei percorsi di presa in carico
immediati ed altamente qualificati.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Minori e famiglie
Numero
130
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
X
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
78
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Scuola:
- I.C.T. Weiss
Ministero della Giustizia:
USSM di Trieste
Altri enti pubblici:
- IRCCS Burlo Garofalo,
Istituzioni religiose:
- Opera Villaggio del fanciullo,
- Casa Famiglia Gesù Bambino,
- Casa acc. Stella del Mare,
- Casa La Madre.
Cooperazione sociale:
- 2001 Agenzia Sociale;
- l’Arca
Associazioni di volontariato sociale:
- GOAP,
- ANFAA,
- CAV, Centro di aiuto alla vita,
- Caritas,
- I bambini di Trieste.
Associazioni sportive e culturali:
- Fond. Ist. Devoto,
- Associazione Centro Studi IFAS,
- Acli,
- Gruppo Immagine.
Altro privato:
- Televita,
- Ordine degli psicologi
1
1
Numero
1
1
1
4
2
5
4
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Mantenimento del gruppo interistituzionale Malab e degli interventi ed attività
attualmente in essere
2
Valutazione degli interventi delle attività dal Malab per quanto riguarda la presa in
carico dei minori, l’attività di consulenza agli altri operatori del territorio e la
formazione con insegnanti ed educatori
3
Pervenire ad una soluzione organizzativa stabile
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Riprogettazione delle attività del
gruppo specialistico relative a :
presa in carico di
minori,
consulenza agli
operatori,
Comune di Trieste
ASS n. 1Triestina,
IRCCS Burlo
Garofolo, USSM,
GOAP e MIUR
79
Modalità
di
affidame
nto
incarico
Costo presunto
Comune: n.1
operatori 4 ore
complessive
ASS n. 1 operatore ,
4 ore
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
1.2
2.1
2.2
2.3
2.4
3.1
3.2
attività di formazione
Maggio 2006
Richiesta di finanziamento alla
Regione (Maggio 2006)
Comune di Trieste
Costruzione del disegno della
ricerca per la valutazione degli
esiti dei casi seguiti dal Malab
dal 1998 al 2000 .
Gennaio 2007
Realizzazione della ricerca
(marzo-settembre2007) e
produzione dei risultati
Operatori Malab
Comune. 1 operatore
a 6 ore mensili
Proseguimento della
collaborazione con l’Istituto
degli Innocenti di Firenze, per la
creazione di un registro
nazionale dei minori vittime di
trascuratezza, maltrattamenti
e/o abuso (Marzo 2006Dicembre2008)
Proseguimento della
collaborazione con il “Burlo
Garofolo”in merito alla
valutazione dell’attività del
Pronto Soccorso
nell’individuazione e gestione
dei casi di maltrattamentoe/o
abuso di minori.(MarzoGiugno2006)
Presentazione dei risultati delle
ricerche”agli Enti coinvolti nella
organizzazione del gruppo
interistituzionale “Malab” per la
definizione di una modalità
organizzativa stabile
(settembre-ottobre 2007)
Stesura di un protocollo
operativo che raccolga i risultati
definiti dagli Enti (novembredicembre 2007)
Operatori Malab
Rientra nella
sperimentazione
finanziata dalla
regione
Operatori Malab
Rientra nella
sperimentazione
finanziata dalla
regione
Responsabili tecnici
degli Enti
Rientra nella
sperimentazione
finanziata dalla
regione
Responsabili tecnici
degli Enti
Rientra nella
sperimentazione
finanziata dalla
regione
Operatori Malab
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
22
data inizio:marzo2006
INDICATORI
Indicatori di percorso
Rispetto dei tempi previsti per la stesura del
progetto
data conclusione:dicembre2007
Indicatori di risultato
Mantenimento degli attuali tempi di reazione alla
segnalazione di minori (mediante presa in carico
immediata degli stessi).
Almeno 2 serie di momenti informativi con le
agenzie educative del territorio
80
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Minori
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni periodiche,almeno due volte all’anno del gruppo interistituzionale
Strumenti: verbali e report finali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle
informazioni raccolte con il monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico
sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di
zona.
Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’attivazione del progetto, uno a metà percorso ed uno al
termine.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
riflessione del gruppo guida del progetto rispetto all’andamento delle attività del Malab.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo dott.ssa Licia Barbetta
Ente di appartenenza: : Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione e Sociale
Titolo professionale: Responsabile Unità Minori
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754607 [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
€ 696,00
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
(L.R.20 /04 art.21)
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
II ANNO
Umane:
€ 216,00
Umane:
€ 132,00
Umane:
€ 216,00
Umane:
€ 132
€ 348
€ 348
III ANNO
TOTALE
€432
€ 264
€ 696
81
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
7. I progetti per i disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
1
Titolo del progetto: REALIZZAZIONE DI UNA ABITAZIONE ASSISTITA
Descrizione sintetica:
Il Progetto, partendo dalla presa visione di una ricchezza di soggetti coinvolti nella tematica del “dopo di noi”
e dalla varietà di proposte sia per tematiche specifiche sia per target , prende in considerazione il problema
dell’autonomia abitativa delle persone disabili che vogliono o devono staccarsi dal nucleo familiare di origine,
ma che non possono o non vogliono vivere da soli.
Il Progetto parte altresì dal presupposto che è necessario aumentare le disponibilità attuali, in
considerazione dell’aumento delle persone disabili e/o dei loro familiari che afferiscono ai servizi territoriali,
in quanto in situazione di burn-out.
Esso si sviluppa su tre direttive:
- per le persone disabili che sono capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di
“abitazioni assistite” con lo sviluppo di abitazioni per due o tre persone supportate dai servizi socioeducativi-assistenziali e sanitari territoriali.
- per le persone disabili che, in età giovane/adulta potrebbero affrontare percorsi di autonomia
abitativa, ma che hanno bisogno di un tempo per “sperimentarsi”, il progetto mira allo studio di
fattibilità di “case albergo”
- per le persone disabili non capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di diverse
“comunità alloggio” andando contemporaneamente a superare con le associazioni territoriali già
impegnate la settorialità dell’intervento. Il Progetto prevede infatti, oltre allo lo studio di una nuova
modalità di organizzazione e di gestione delle comunità alloggio e più in generale del “dopo di noi”
con la messa in rete delle risorse delle diverse associazioni ed associati, il superamento della logica
attuale per la quale ogni associazione sviluppa progetti non condivisi con le altre.
Il Progetto “casa possibile” prevede inoltre soluzioni il più possibile vicine alla situazione familiare, per cui il
risultato atteso è l’ evitare il ricorso all’istituzionalizzazione.
Questa scheda progetto prende in considerazione la creazione di un’abitazione assistita
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Disabili
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Persone disabili , note ai servizi, il cui livello di autonomia è
parzialmente compromesso, che attualmente vivono a
domicilio con genitori anziani o malati, che rischiamo di
rimanere senza supporti e non potrebbero vivere da soli
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
X
X
X
82
Numero
20
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
X
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Cooperazione sociale:
Coop.Duemilauno Agenzia Sociale
Coop. La Quercia
Trieste integrazione a marchio Anffas coop.sociale
Associazioni di volontariato sociale:
Acli in cammino
Aias
Le Strade dell’amore
Uildm
Cest
Comunità Famiglia di Opicina
Domus Lucis
Anmic
Genitori/famiglie/disabili
Altro privato Televita
Numero
1
1
3
8
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
1
2
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
Descrizione obiettivo:
Attivare una abitazione assistita, partendo dalla decisione di max tre persone
disabili che si scelgono, supportate dai servizi territoriali, e che decidono di andare
a vivere assieme.
Sviluppare successivamente, dal 2007, nuovi percorsi orientati ad attivare
convivenze di due o tre persone in abitazioni assistite, in forme innovative, in
alternativa alle offerte attuali ed in base all’analisi dei bisogni di residenzialità “casa possibile” – che emergeranno come risultato di altro progetto specifico
Descrizione azioni:
1.1
Costituzione del gruppo
progettuale
Soggetti
esecutori
Comune di Trieste
83
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Attribuzione
diretta
Costo presunto
20 ore operatori
comunali= € 476
4 ore P.O.
= € 33x4= €132
8 ore operatore
sociale=
€ 22x8= € 176
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
4 ore assistente
sociale=
€ 24x4= €96
4 ore adest=
€ 18x4=€ 72
1.2
Individuazione di max tre
persone disabili , riferibili
al target individuato,che
vogliono vivere assieme
(marzo-giugno2006 )
La persona disabile
e le Equipes
Multidisciplinari
Attribuzione
diretta
ASS 12 ore
Dirigente medico
8 ore personale
comunale=€ 128
2 ore assistente
sociale=
€ 24x2= € 48
4 ore operatore
sociale=
€ 22x2= € 44
2 ore adest=
€ 18x2= € 36
ASS 8 ore Dirigente
medico
Soggetti coinvolti
1.3
Programmazione di
nella progettazione
incontri di socializzazione
per permettere alle
persone coinvolte di
conoscersi, confermarsi
nella scelta e creare
presupposti di solidarietà
(giugno-settembre 2006)
Attribuzione
diretta
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Attribuzione
diretta
1.4
Aggiornamento o
individuazione dei
progetti individuali di vita
delle persone disabili
coinvolte e previsione
interventi necessari
ASS 12 ore Dirigente
medico
(settembre-ottobre 2006)
1.5
Individuazione di un
alloggio privo di barriere
architettoniche (ATER,
Fondazione Caccia Burlo
o privato)
12 ore personale
comunale= € 216
12 ore adest=
€ 18x12= € 216
16 ore personale
comunale= € 368
8 ore assistente
sociale=
€ 24x8= € 192
8 ore operatore
sociale=
€ 22x8= € 176
ASS 8 ore Dirigente
medico
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Attribuzione
diretta
Costo affitto:
200 € mese
20 ore operatore
comunale= € 455
10 ore adest=
€ 18x10= € 180
5 ore operatore
sociale=
€ 22x5 = € 110
(gennaio – giugno 2006)
84
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
5 ore P.O. =
€ 33x5= € 165
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Attribuzione
diretta
€ 15.000
Soggetti coinvolti
1.7
Avvio della convivenza
nella progettazione
assistita e degli interventi:
a- assistenza
domiciliare
b- s.a.p.
c- interventi
economici
finalizzati
d- interventi sanitari
(ADIfisiatramedico di basespecialista
diabetologo)
e- intervento
volontariato di
zona
f- interventi di
prossimità
Attribuzione
diretta
a- badante nelle 24
ore= 21.900
€ annuo
b- 3 ore settimanali=
4.000 €
c- 6000 € stimati
d- ASS:120 h
dirigente
medico ; 300
ore comparto
D sanitario +
ausili e
presidi e
interventi
diagnostico
terapeutici
attualmente
non
quantificabili
e- non quantificabili
f- non quantificabili
1.6
Arredamento
dell’abitazione
(giugno-dicembre 2006)
( gennaio-giugno 2007)
85
20 ore operatore
comunale=€ 455
10 ore adest=
€ 18x10= € 180
5 ore P.O.=
€ 33x5= € 165
5 ore operatore
sociale=
€ 22x5 = € 110
ASS 5h dirigente
medico; 15h
comparto D sanitario
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
1.8
monitoraggio andamento
degli interventi
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Attribuzione
diretta
(gennaio 2006- dicembre
2008)
Per il primo anno:
48 ore personale
comunale=€ 984
24 ore adest=
€ 18x24=€ 432
12 ore operatore
sociale=
€ 22x12= € 264
12 ore assistente
sociale=
€ 24x12= €288
per il 2° anno:
24 ore personale
comunale=€ 492
12 ore adest=
€ 18x12= €216
6 operatore sociale=
€ 22x6= € 132
6 assistente sociale=
€ 24x6= €144
1.9
riunioni periodiche degli
operatori per
coordinamento progetto
2
2.1
Analisi condivisa dei casi
di quelle persone disabili
che hanno bisogno di una
abitazione assistita
(vedi altro progetto sul
tema “casa possibile”
(giugno-settembre 2006)
2.2
Programmazione
attivazione nuove
abitazioni assistite
(marzo – dicembre 2008)
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Attribuzione
diretta
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti
86
ASS 5h dirigente
medico; 15h
comparto D sanitario
32 ore personale
comunale=€776
8 ore P.O.=
€ 33x8= €264
8 ore assistente
sociale=
€ 24x8= € 192
8 ore adest=
€ 18x8= € 144
8 ore operatore
sociale=
€ 22x8= €176
+
52 ore x 13 soggetti
altri=676 ore totali
€ 22x676= € 14.872
Ass 12h comparto D
sanitario
Ore riferibili al
progetto 2
Ore riferibili al
progetto 2
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Tempi di realizzazione del progetto:
34
num. mesi
data inizio: 1.03. 2006
data conclusione:31.12.2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N alloggi senza barriere architettoniche individuati
N. persone che vogliono vivere assieme
N.incontri di socializzazione
N.h di ass.dom.
N. h di SAP
N.h di int.sanitari
Indicatori di risultato
Almeno una uscita al giorno per utente effettuata in
autonomia senza operatore del Sap
Almeno un’attività di gestione della casa gestita in
forma autonoma (per utente)
Almeno un’attività di cura ed igiene della persona
svolta autonomamente dall’utente.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE (processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
monitoraggio costante delle azioni programmate e taratura costante per il raggiungimento del risultato atteso
a cura degli operatori sociali coinvolti sul caso
Strumenti: incontri, colloqui con gli utenti a cura degli operatori
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al
termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione: verifica mensile sullo stato di coinvolgimento al progetto delle persone disabili
a cura degli operatori ; verifica trimestrale delle azioni previste a cura del gruppo di lavoro
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
Incontri per la raccolta di informazioni relative alla soddisfazione dell’utente.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori:
Gli stessi utenti, gli operatori coinvolti, i referenti tecnici degli enti, alcuni dei soggetti esterni partecipanti al
gruppo progettuale
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini, 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6751- 040 6754087 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo : a.s. Maria Pia Namer
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Responsabile della Posizione Organizzativa “Unità disabili”
Recapito telefonico, fax, E-mail: tel: 040 6754228 – fax 040 6754087 – e-mail: [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
FONTI di
finanziamento:
Fondo sociale
nazionale
2006
I ANNO
225.586
II ANNO
2007
87
III ANNO
2008
TOTALE
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi
Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi
eventuali:
Fondazione
Partecipazione
progetto
Ore lavoro
dipendenti
cooperative
Ore lavoro
dipendenti agenzia
TOTALE
DGR 2149 dd.
5.9.2005 1.560€
120h dirigenza
45h dirigenza
medica
medica
324h comparto D
15h comparto D
sanitario
sanitario+ausili e
+ausili e presidi
presidi +prestazioni
+prestazioni
diagnosticodiagnosticoterapeutiche non
terapeutiche non
attualmente
attualmente
quantificabili €
quantificabili €
2.784
14.108
spese SAP per 3
ore settimanali=
€ 4.000
-spesa badante=
€ 21.400
-spesa personale
-ass.ec.finalizz
176 ore operatore
€ 6.000
comunale (di cui 40
spesa trasporto
per riunioni )= €
assistito
3.858,00
€ 6-000
-spesa personale
operatore
comunale
per 56 ore
€ 1.268
Pensione+
assegno di
accompagnamento x 3 persone
(2.400
affitto+15.000
arredamento)da
Fondazione
€ 2.784
17.400 € da
Fondazione+
= € 3.858
personale
comunale=
24.042
DGR 2149 dd.
5.9.2005
1560 €
120h dirigenza
medica
324h comparto D
sanitario
+ausili e presidi
+prestazioni
diagnosticoterapeutiche non
attualmente
quantificabili €
14.108
spese SAP per 3
ore settimanali=
€ 4.000
-spesa badante=
€ 21.400
-ass.ec.finalizz
€ 6.000
spesa trasporto
assistito
€ 6.000
-spesa personale
operatore
comunale
per 56 ore
€ 1.268
Pensione+
assegno di
accompagnamento x 3 persone
(2.400
affitto+15.000
arredamento)da
Fondazione
(2.400
affitto+15.000
arredamento)da
Fondazione
partecipazione
progetto:338 ore
altri = € 7.436
partecipazione
progetto: 338 ore
altri= € 7.436
€ 14.108
1.560+
31.400+
1.268+
21.600+
17.400+
7.436=
€ 14.108
1.560+
31.400+
1.268+
21.600+
17.400+
7.436=
100.772
100.772
88
3.120 €
285 h dirigenza
medica
663h comparto D
sanitario
+ausili e presidi
+prestazioni
diagnosticoterapeutiche non
attualmente
quantificabili=
€ 31.000
288 ore
personale
comunale=
€ 6.394
+
€ 8.000 SAP+
€ 42.800badante+
€ 12.000 final.+
€ 12.000 trasporto
= € 81.194
43.200
€52.200+
€ 14.872(ore altri)
€ 225,586
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
2
Titolo del progetto: UNA “CASA POSSIBILE” PER LE PERSONE DISABILI.
Descrizione sintetica:
Il Progetto, partendo dalla presa visione della ricchezza di soggetti coinvolti nella tematica del “dopo di noi” e
della varietà di proposte sia per attività specifiche sia per target di utenza , prende in considerazione il
problema dell’autonomia abitativa delle persone disabili che vogliono o devono staccarsi dal nucleo familiare
di origine, ma che non possono o non vogliono vivere da soli.
Il Progetto parte altresì dal presupposto che, in considerazione dell’aumento delle persone disabili e/o dei
loro familiari che afferiscono ai servizi territoriali, in quanto in situazione di burn-out, il problema della
residenzialità debba aumentare le risposte con un ventaglio di soluzioni che mirino a dare risposta ai singoli
progetti di vita, Esso si sviluppa su tre direttive:
- per le persone disabili che sono capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di
“abitazioni assistite” con lo sviluppo di abitazioni per due o tre persone supportate dai servizi socioeducativi-assistenziali e sanitari territoriali.
- per le persone disabili che, in età giovane/adulta potrebbero affrontare percorsi di autonomia abitativa, ma
che hanno bisogno di un tempo per “sperimentarsi”, il progetto mira allo studio di fattibilità di “case albergo”
-per le persone disabili non capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di diverse
“comunità alloggio” andando contemporaneamente a superare con le associazioni territoriali già
impegnate la settorialità dell’intervento. Il Progetto prevede infatti, oltre allo lo studio di una nuova modalità di
organizzazione e di gestione delle comunità alloggio e più in generale del “dopo di noi” con la messa in rete
delle risorse delle diverse associazioni ed associati, il superamento della logica attuale per la quale ogni
associazione sviluppa progetti non condivisi con le altre.
Il Progetto “casa possibile”, prevedendo soluzioni il più possibile vicine alla situazione familiare, vuole evitare
il ricorso all’istituzionalizzazione.
Questa scheda progetto si occupa dell’analisi congiunta delle attuale offerta di soluzioni abitative,
dei bisogni dell’utenza di residenzialità protetta e di una programmazione prossima di strutture di
residenzialità con particolare riferimento a due gruppi appartamento (ex AssAPS e Cest – via
Valmaura 53) da riconvertire in possibili abitazioni assistite ed alle strutture che sono in fase di
costruzione (Comunità Famiglia di Opicina) o di ristrutturazione ( Cest: Via Valmaura 8 – Comune:
Via Weiss – Coop.Sociale Duemilauno-Agenzia Sociale: via Pinturicchio – via Valdirivo)
Il progetto prevede altresì approfondimenti su diverse ipotesi di soluzioni residenziali e su nuove
forme gestionali, più vicine alle aspettative ed alla partecipazione delle famiglie dei disabili
interessati
Ulteriore obiettivo del Progetto è quello di affrontare il tema dei “disabili anziani” per i quali è
necessario, visto il costante aumento dell’età media vissuta anche dai disabili gravi, confermare le
attuali risposte o definirne di nuove.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Disabili
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
persone disabili note ai servizi con disabilità gravi che
vivono a domicilio con il supporto di familiari anziani o
malati e quindi a rischio di ricovero
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
X
89
Numero
80 stimati
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Altro: revisione degli attuali progetti di struttura
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
X
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Cooperazione sociale:
Coop.Duemilauno Agenzia Sociale
Coop. La Quercia
Trieste integrazione a marchio Anffas coop.sociale
Associazioni di volontariato sociale:
Acli in cammino
Aias
Le Strade dell’amore
Uildm
Cest
Comunità Famiglia di Opicina
Domus Lucis
Anmic
Genitori/famiglie/disabili
Altro privato:Televita
Numero
1
1
3
8
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
1
2
3
Descrizione obiettivo:
Rispetto all’offerta di soluzioni residenziali già disponibile e satura, analizzare e
razionalizzare il target di utenza cui si rivolgono, le modalità di funzionamento ed il
dimensionamento delle stesse.Prendere atto delle strutture che saranno disponibili
nel triennio ed attualmente in fase di strutturazione.
Accertare il fabbisogno di soluzioni residenziali esistente.
Studio di una nuova modalità di coordinamento e gestione del “dopo di noi”che
coinvolga tutte le realtà associative che attualmente si stanno occupando ed
intervenendo sul problema.
Affrontare il tema più recente dei “disabili anziani” e delle tipologie di risposte
necessarie.
90
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
AZIONI:
1
1
1
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
1.1
Analisi
condivisa
dell’offerta attuale di posti
in
comunità
alloggio
evidenziandone
la
potenzialità di risposta
per tipologia ed attività
proposte Per ognuna,
analizzare il target cui si
rivolge, le età degli ospiti,
i tempi di permanenza e
le tipologia di attività
proposte.
Analisi
dell’offerta di strutture che
si stanno già realizzando
(Cest, Comunità Famiglia
di Opicina, Via Weiss…)
(aprile- giugno 2006)
1.2
Analisi condivisa dei casi
di quelle persone disabili
che hanno bisogno di una
soluzione
residenziale
andando a definire i criteri
di priorità d’intervento
(vedi registro comune-ass
di rilevazione dei bisogni
a breve-medio e lungo
termine)
(giugno-settembre 2006)
1.3
Analisi di nuove forme di
residenzialità
sperimentate (abitazioni
assistite) o da definire
con progetto di fattibilità
(casa albergo)
(aprile- settembre 2006)
1.4 Individuazione
fabbisogno di soluzioni
abitative protette
(settembre –dicembre
2006)
Soggetti coinvolti
nella progettazione
1.5.Aggiornamento
bisogni/risorse
gennaio-dicembre 2008)
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti
Costo presunto
36 ore op.comunale:
ASS 9 ore h Dirigente
Medico
108 ore altri=
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti
45 ore operatore comunale
ASS 9 ore h Dirigente
Medico
108 ore altri
Soggetti coinvolti
nella progettazione
18 ore op.comunale
+
ASS 6 ore h Dirigente
Medico
72 ore altri
Soggetti coinvolti
nella progettazione
gara
12 ore op.comunale
ASS 4 ore h Dirigente
Medico
48 ore altri
Collaborazione 24 ore op.comunale
con i soggetti
+
coinvolti
ASS 8 ore h Dirigente
Medico
96 ore altri
91
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
2
3
2.1 Avvio studio su
esperienze realizzate a
livello nazionale per la
messa in rete delle
famiglie con disabili e
delle
associazioni
di
disabili e delle loro
rispettive risorse per la
realizzazione di “soluzioni
del dopo di noi”
(marzo- novembre 2006)
3.1 Avvio studio sul tema
dell’invecchiamento dei
disabili e delle risorse
necessarie
gennaio 2007- dicembre
2007)
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione 36 ore op.comunale
con i soggetti
coinvolti
ASS 12 ore h Dirigente
Medico
144 ore altri
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione 27 ore operatore
con i soggetti
comunale
coinvolti
ASS 12 ore h Dirigente
Medico
144 ore altri
Tempi di realizzazione del progetto:
num. mesi
34
data inizio: 1/3/ 2006
data conclusione:31.12.2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N. strutture esaminate/da esaminare
N. soggetti esterni partecipanti al gruppo di
progettazione in rapporto al n. dei soggetti aderenti
al progetto (partecipazione),
N. di casi esaminati dal gruppo di progetto/target
previsto,
N. riunioni del gruppo progettuale
Indicatori di risultato
Aumento qualità nell’offerta di attività delle soluzioni
residenziali
Aumento nella congruità degli inserimenti nelle
soluzioni residenziali esistenti
Condivisione con le associazioni dei familiari del
fabbisogno esistente
di soluzioni residenziali
Avvio di un dialogo fra le associazioni
Mantenimento e densità della rete costituitasi nel
corso del progetto
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
riunioni periodiche fra gli operatori coinvolti
Strumenti:
gruppi di lavoro; schede per la registrazione dei dati; personal computer
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: incontri del gruppo guida per la valutazione del
progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine
di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella
valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione:
semestrale e a fine progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
Intervista al target coinvolto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori:
operatori coinvolti
92
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo:Via Mazzini, 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo : a.s. Maria Pia Namer
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Responsabile della Posizione organizzativa “Unità Disabili”
Recapito telefonico, fax, E-mail: tel.: 040 6754 228- fax: 040 6754087 – e-mail: [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
€ 66.225
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
I ANNO
II ANNO
III ANNO
Fondi bilancio ASS
40 h dirigente
medico € 2440
12 h dirigente
medico € 732
8h dirigente
medico € 488
Fondi Comuni
197 ore
personale
comunale=
€ 5.015
197 ore
personale
comunale =
€ 5.015
197 ore
personale
comunale =
€ 5.015
720 ore altri=
€ 15.840
720 ore altri=
€ 15.840
€ 21.587
€ 21343
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
soggetti coinvolti:
cooperative
associazioni
agenzia Televita
TOTALE
720 ore altri=
€ 15.840
€ 23.295
93
TOTALE
60h dirigente
medico
3.660 €
591 ore personale
comunale=
€ 15.045
2.160 ore altri=
€ 47.520
€ 66.225
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
3
Titolo del progetto:
LE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE VIVONO NELLA PROPRIA CASA
Descrizione sintetica:
Il Progetto mira a dare risposte esaurienti ai bisogni socio-educativi-assistenziali e sanitari delle persone con
disabilità grave e che si stima ad alto rischio di ricovero nel prossimo triennio.
L’obiettivo è quello di mantenere la domiciliarità di almeno l’8% del target di persone disabili individuate,
andando successivamente ad aggiornare suddetta percentuale dalla lettura dei bisogni evidenziati dalle
Equipe multidisciplinari per l’handicap.
Il Progetto prevede in tal senso il coordinamento di tutti gli interventi necessari con l’utilizzo di risorse
specificatamente destinate.
Si tratta infine di mantenere una buona prassi d’intervento, fin’ora perseguita, orientata al mantenimento del
disabile grave nel proprio domicilio, andando a concentrare e mirare risorse per il 2006 sulle situazioni a
rischio di ricovero per garantirne l’assistenza domiciliare necessaria, andando ad un graduale aumento nel
2007 e 2008.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Disabili
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Disabili noti ai servizi con disabilità grave che vivono da soli
ed hanno bisogni assistenziali anche nelle 24 ore e disabili
noti ai servizi con disabilità grave che vivono assistiti da
genitori molto anziani e/o malati che non sono più in grado
di provvedere all’assistenza del proprio congiunto
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
8% di
50 disabili
stimati
X
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
X
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Cooperazione sociale: Coop. 2001-Agenzia Sociale
Coop. La Quercia
Coop. Trieste Integrazione Anffas
Coop. Tea
94
Numero
1
1
4
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Associazioni di volontariato sociale:
A.I.A.S.
A.I.S.M.
Le Strade dell’Amore
3
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Assistere a casa le persone con disabilità grave che vivono da sole fornendo tutti gli
1
interventi necessari a garantire la loro domiciliarità in forma coordinata e ridurre il
carico assistenziale dei familiari che assistono una persona disabile grave in casa.
Obiettivo minimo nel triennio: 12 su 50
Definizione dei “moduli respiro” quale intervento a sostegno della domiciliarità e
2
individuazione dei criteri di accesso
Programmazione condivisa per interventi di domiciliarità per evitare il ricovero delle
3
persone con disabilità grave
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
2
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
1.1
Individuazione di n. 4
situazioni note ai servizi
gennaio- marzo 2006
1.2
Programmazione degli
interventi necessari per la
realizzazione dei progetti
di vita dei 4 soggetti
individuati
aprile 2006
1.3
Attivazione interventi:
-assistenza domiciliare
-assistenza educativa
-assistenza economica
-Global-Service
-4 posti Centro Diurno
-30gg modulo respiro
annuo per persona
-trasporto assistito
-assistenza volontariato
-assistenza religiosa
-assistenza medicoinfermieristica-psicologica
e riabilitativa
ambulatoriale e
domiciliare
-modulo respiro Pineta
del Carso
maggio-luglio 2006
2.1
Studio per la definizione
E.M.H
EMH
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Attribuzione
diretta
Attribuzione
diretta
E.M.H+
servizi coinvolti
Attribuzione
diretta+
Appalti e
convenzioni
Collaborazione con
i soggetti coinvolti
Attribuzione
diretta
95
Costo presunto
24 ore comune
ASS 8h dirigente
medico
16 ore comune
ASS 8 ore h
Dirigente Medico 8h
comparto D
Vedi tabella del
quadro economico
finale
18 ore comune
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
3
tecnica dei “moduli
respiro” ed individuazione
posti fisici in cui realizzarli
e dei criteri di accesso
Marzo – novembre 2006
Comune/ASS
2.2
realizzazione criteri per
l’individuazione delle
strutture che ospitano i
“moduli respiro”e delle
modalità di accesso
Gennaio 2007 -dicembre
2008
E.M.H.+
3.1
Analisi congiunta dei casi
delle
persone
con
disabilità grave, note ai
servizi, a rischio di
ricovero (vedi registro
integrato bisogni )
Aprile 2006- giugno 2006
E.M.H.+
3.2
Definizione dei criteri di
Collaborazione con
priorità d’intervento
i soggetti coinvolti
Giugno- settembre 2006
3.3
Analisi di esperienze di
domiciliarità
particolarmente rilevanti
in relazione alla
complessità dei progetti
di vita
Aprile- settembre 2006
3.4
programmazione 2007
interventi di domiciliarità
per ulteriori 4 casi nuovi a
rischio di ricovero
Novembre 2006
E.M.H.+
Collaborazione con
i soggetti coinvolti
ASS 12 ore h
Dirigente Medico
42 ore altri
Attribuzione
diretta
Attribuzione
diretta
Attribuzione
diretta
Attribuzione
diretta
6 ore comune
ASS 6 ore h
Dirigente Medico
6 ore comune
ASS 6 ore h
Dirigente Medico
42 ore altri
6 ore comune
ASS 12 ore h
Dirigente Medico 6
ore ASS
42 ore altri
Attribuzione
diretta
E.M.H.+
3.5
attivazione
assistenza Collaborazione con
domiciliare per i 4 casi i soggetti coinvolti
nuovi individuati
gennaio 2007
Attribuzione
diretta
E.M.H.+
Collaborazione con
i soggetti coinvolti
Attribuzione
diretta
E.M.H.+
Attribuzione
3.7
ASS 6 ore h
Dirigente Medico
42 ore altri
E.M.H.+
Collaborazione con
i soggetti coinvolti
3.6
programmazione 2008
interventi di domiciliarità
per ulteriori 4 casi a
rischio di ricovero
gennaio-giugno 2007
18 ore comune
96
12 ore comune
ASS 4 ore h
Dirigente Medico
36 h comparto D
84 ore altri
40 ore comune
ASS 4 ore h
Dirigente Medico
36 h comparto D
20 ore altri
40 ore comune
ASS 4 ore h
Dirigente Medico
36 h comparto D
20 ore altri
40 ore comune
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
attivazione assistenza
domiciliare per i 4 casi
individuati
gennaio 2008
Collaborazione con
i soggetti coinvolti
3.8
Monitoraggio andamento
degli interventi
Marzo2006 – dicembre
2008
E.M.H+
soggetti coinvolti
3.9
riunioni periodiche degli
operatori per
coordinamento e
valutazione progetti
marzo 2006 – dicembre
2008
E.M.H+
servizi coinvolti
diretta
ASS 4 ore h
Dirigente Medico
36 h comparto D
20 ore altri
Attribuzione
40 ore comune
diretta+ appalti e
convenzioni
ASS 4 ore h
Dirigente Medico
36 h comparto D
Attribuzione
diretta
20 ore altri
40 ore comune
ASS 4 ore h
Dirigente Medico
36 h comparto D
20 ore altri
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:marzo 2006
data conclusione:31.12.2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° situazioni conosciute dalla E.M.H./n. totale dei
casi.
N° interventi attivati per la realizzazione dei progetti
di vita individuali
N° interventi di SAD
N° interventi di trasporto
N° riunioni fra operatori
N° di persone con disabilità grave a rischio di
ricovero
Indicatori di risultato
Ridurre il carico familiare
Assistere a casa le persone che vivono sole
Aumento dei progetti di vita individualizzati
Maggiore conoscenza delle persone con disabilità
Aumento del n° di esperienze di domiciliarità
Migliore definizione dei criteri di priorità di intervento
Migliore capacità di intervento nei casi a rischio
Maggior benessere del target a seguito degli
interventi degli operatori
Maggior autonomia del target nella cura della
persona e della casa
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni periodiche fra gli operatori coinvolti nel progetto ed il target previsto
Strumenti: gruppi di lavoro; schede per la registrazione dei dati; personal computer
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: incontri del gruppo guida per la valutazione del
progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine
di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella
valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione: semestrale e a fine progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
: intervista al target coinvolto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: operatori coinvolti, famigliari dei disabili
97
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione:Comune di Trieste
Natura giuridica:Ente locale
Indirizzo:Via Mazzini, 25
Recapito telefonico, fax, E-mail:
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: a.s. Maria Pia Namer
Ente di appartenenza:Comune di Trieste
Titolo professionale: Responsabile della Posizione Organizzativa “Unità Disabili”
Recapito telefonico, fax, E-mail:tel 040 6754228 – fax 040 6754087 – e-mail: [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 1.112.860
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale nazionale
L.328/2000
badante per 4
persone=60.000
€
sap: 400 ore=
10.000 €
sussidio
finalizzato: 8x500
€=4.000 €
trasporto
Fondo sociale
assistito = 2.000
regionale:
€
4 mesi Centro
Diurno= 14.000 €
4 moduli respiro
di 30gg
= 16.000 €
Altri Fondi
Regionali:
Fondi
bilancio ASS
-142 ore riunioni
(78h dirigente
medico 64h
comparto D
sanitario)
1 caso ad alta
intensità
sanitaria(260h
comparto
BS+2700 h
comparto D
sanitario +208 h
dirigente
sanitario+ 88h
I ANNO
II ANNO
III ANNO
badante x 8
persone= 120.000 €
sap:700 ore=17.500
€
sussidio finalizzato:
12x500= 6.000 €
trasporto assistito:
4.000 €
4 mesi Centro
Diurno= 14.000 €
4 moduli respiro di
30gg
= 16.000 €
badante x 12
persone=180,000 €
sap:1000ore=25.000
€
sussidio finalizzato:
16x500=8,000 €
trasporto assistito:
6.000 €
4 mesi Centro
Diurno= 14.000
€
4 moduli respiro di
30gg
= 16.000 €
142 ore riunioni (78h
dirigente medico
64h comparto D
sanitario)
8 casi 520h
comparto BS+6096h
comparto D
sanitario +464 h
dirigente sanitario+
296h dirigente
medico);
ausili e presidi + ev.
2 modulo respiro a
Pineta x 1 mese
142 ore riunioni (78h
dirigente medico 64h
comparto D sanitario)
12 casi comparto
780h
compartoBS+9144h
comparto D sanitario
+896 h dirigente
sanitario+ 444h
dirigente medico);
+ costo ausili e presidi
+ ev. 3 modulo respiro
a Pineta x 1 mese
24.000 € + altre spese
98
TOTALE
Quota parte:
spesa per 12
persone:
badante: 360.000
€
sap: 2100 ore= €
52.500
sussidio final=
18.000 €
trasporto assistito=
12,000 €
4 mesi C.D.=
42.000 €
moduli respiro=
48.000 €+
ore riunioni :234 h
dirigente medico ;
192h comparto D
sanitario
24 casi : 1560h
comparto
BS+18.288h
comparto D
sanitario +1592 h
dirigente sanitario+
888h dirigente
medico);
+ ausili e presidi +
moduli respiro
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
dirigente
medico);
1 caso a media
intensità(312 h
comparto D
sanitario ;12 h
dirigente
sanitario; 36h
dirigente
medico);
2 casi a bassa
intensità(12 h
dirigente
sanitario;24h
Dirigente Medico;
36h comparto D
sanitario) + costo
ausili e presidi +
ev. 1 modulo
respiro a Pineta x
1 mese 8.000 € +
altre spese
sanitarie per
indagini e ricoveri
€ 201.520
€ 4.698 spesa
personale
Fondi Comuni
comunale per
186 ore
Contributo
utenza
Altri fondi
271 ore altri=
eventuali:
€ 5.962
TOTALE
€ 201.520
€ 106.000 +
€ 4.698+
€ 5.962=
€ 318.180
16.000 € + altre
spese sanitarie per
indagini e ricoveri
€ 180.000
sanitarie per indagini
e
ricoveri € 180.000
Pineta 48.000 € +
altre spese
sanitarie per
indagini e ricoveri=
561.520 €
€ 3.060
spesa personale
comunale per 120
ore
€ 2.040
spesa personale
comunale per 80 ore
€ 9.798
per 386 ore
personale
comunale
80 ore altri=
€ 1.760
60 ore altri=
€ 1.320
411 ore altri=
€ 9.042
€ 180.000
€ 177..500+
€
3.060+
€
1.760=
€ 362.320
€ 180.000
€ 249.000+
€ 2.040+
€ 1.320=
€ 432.360
99
€ 1.112.860
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
4
Titolo del progetto: RAZIONALIZZAZIONE E SVILUPPO DEL TRASPORTO ASSISTITO
Descrizione sintetica:
Nella città di Trieste opera quotidianamente un servizio di trasporto assistito la cui organizzazione vede la
gestione diretta di una pluralità di soggetti operanti nel settore socio-sanitario.
Il progetto intende mappare l’attuale stato della rete dei trasporti assistiti per persone anziane e
diversamente abili al fine di acquisire tutte le informazioni relative alle risorse attualmente impegnate e ai
bisogni soddisfatti e da soddisfare.
L’obbiettivo e quello di agire verso la razionalizzazione del sistema contrastando l’attuale stato
frammentazione e stratificazione del sistema trasporti.
Il progetto configura percorsi per l’acquisizione di tutte le informazioni sullo stato dei trasporti assistiti,
l’elaborazione delle stesse e lo studio di strategie atte ad individuare un sistema organizzato, strutturato che
possa gestire e coordinare l’intera rete dei trasporti assistiti.
Con tale progetto si intende dare organicità al sistema trasporti attraverso un unico polo di coordinamento
aumentando quindi la qualità e la specializzazione del servizio. Si ritiene altresì che una migliore
organizzazione del servizio trasporti possa innalzare non solo la qualità ma anche la potenzialità erogative.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
Anziani
X
Disabili
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Persone disabili note ai servizi che necessitano di
trasporto assistito
Persone anziane note ai servizi che necessitano di
trasporto assistito
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
500 stimato
1450 stimato
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Trasporti/Viabilità
X
100
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
(Area promozione e Protezione Sociale, Area Vigilanza,
Servizio Mobilità e traffico, UOT.)
Provincia di Trieste
Azienda per i servizi sanitari Triestina n°1
Provincia TS- Trieste Trasporti
Croce Rossa Italiana
SOGIT
A.N.G.L.A.T.
AIAS
Coop. Sociale Trieste Integrazione
Filo d’Argento Auser
Itis
Movi
UILDM
AISM
Volontariato Opicina
Pro senectute
Coop Coala
Coop. Tea
Polo sportivo disabili
Comunità Famiglie Opicina
Televita
TAXI Alabarda
Numero
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Rende più accessibile e funzionale il sistema di trasporto assistito per le persone
diversamente abili e per gli anziani residenti nella città di Trieste e già noti ai servizi
attraverso la creazione di un call center / cabina di regia che possa gestire la rete
dei trasporti assistiti
1
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
Descrizione azioni:
1.1
Soggetti
esecutori
Mappatura
delle Soggetti coinvolti
risorse
già nella progettazione
impiegate in tale
ambito
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
Costo presunto
100 ore comunali
ASS 10 ore comparto
Dsanitario
45 ore altri
Marzo-dicembre 2006
1.2. Mappatura dei
bisogni
Soggetti coinvolti
nella progettazione
marzo- dicembre 2006
101
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
100 ore comunali
ASS10 ore comparto
Dsanitario
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
45 ore altri
€ 22x45
1.3 Studio e
progettazione del sistema
trasporto assistito, attento
alla diversificazione degli
interventi in relazione al
target d’utenza, mediante
l’individuazione di un polo
di coordinamento
gennaio 2007
1.4 Individuazione di
criteri di accessibilità al
servizio. Target e
modalità di erogazione.
Gennaio-dicembre 2007
1.5 Attivazione di
sperimentazioni del
sistema trasporti in
progettazione
gennaio 2008
1.6 individuazione di un
soggetto con funzioni di
Call-center / gestore
- gennaio- dicembre
20081.7 Monitoraggio e
valutazioni del sistema
trasporti assistito
marzo 2006-dicembre
2008
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
250 ore comunali
ASS 50 ore
comparto D sanitario
144 ore altri
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Soggetti coinvolti
Nella progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
idem
ASS 50 ore
comparto D sanitario
250 ore comunali
ASS 50 ore
comparto D sanitario
gara di
evidenza
pubblica
Comune di Trieste
e/o soggetti
coinvolti nella
progettazione e
specializzati nei
trasporti
30 ore comunali
amm.ivo=
€ 21x15=
Attribuzione
diretta
360 altri
100 ore comunali
ASS 50 ore
comparto D sanitario
100 ore comunali
ASS 20 ore
comparto D sanitario
90 ore altri
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio: marzo 2006
data conclusione: 31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° risorse impegnate/n.risorse totali previste
N° interventi operatori impiegati
N° operatori call center
Indicatori di risultato
Aumento della razionalizzazione del sistema
trasporti
Maggiore efficienza ed efficacia
Riduzione dell’inquinamento atmosferico
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
riunioni periodiche fra gli operatori del progetto
Strumenti:
verbali, personal computer
102
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al
termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione: semestrale ed a fine progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
riunioni con le associazioni rappresentative del target utenza
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: Comune di Trieste, Trieste Trasporti e Associazioni
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione:Comune di Trieste
Natura giuridica:Ente locale
Indirizzo:Via Mazzini, 25
Recapito telefonico, fax, E-mail:0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Maria Giovanna Ghirardi
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Direttore del Servizio Disabili e Anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6754354 – [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
€ 56.048
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
I ANNO
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Fondi bilancio ASS
59h comparto D 20h comparto D
sanitario € 2146 sanitario € 727
20h comparto D
sanitario € 727
Fondi Comuni
240 ore
personale
comunale=
€ 6.062
310 ore
personale
comunale=
€ 7.854
99h comparto
D sanitario=
€ 3.600
380 ore personale
comunale=
€ 9.624
Ore 930=
€ 23.540
120 ore altri=
€ 2.640
804 ore =
€ 17.688
390 ore=
€ 8.580
1.314 ore=
€ 28.908
€ 2146
€ 6.062+
€ 2.640=
€ 10.848+
€ 727
€ 7.854+
€ 17.688=
€ 26.269+
€ 727
€ 9.624+
€ 8.580=
€ 18.931
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
ore soggetti esterni
partecipanti
TOTALE
103
€ 56.048
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
5
Titolo del progetto:
FORMAZIONE INTEGRATA PER PREVENIRE CIRCUITI ASSISTENZIALI
Descrizione sintetica:
Il progetto è finalizzato a offrire un’offerta formativa qualificata e condivisa a favore degli allievi
diversamente abili, che frequentano un istituto superiore, nonché per i giovani che hanno terminato da
pochi anni il percorso scolastico e sono a casa.
Da più servizi, (scuole secondarie, enti della formazione cooperazione sociale e associazioni) deputati
all’assistenza dei giovani diversamente abili, è sentita la necessità di creare un gruppo di lavoro
interistituzionale per il coordinamento delle azioni sul territorio volte alla realizzazione dei singoli progetti
di vita degli Allievi e delle Allieve diversamente abili che frequentano una scuola superiore. L’intento è
quello di realizzare un percorso di formazione in collegamento con le scuole professionali, per
completare la qualifica conseguita presso l’istituto superiore con esperienze di formazione pratiche e
operative, più concrete, esplicitamente mirate allo specifico contesto lavorativo avvalendosi di tirocini
personalizzati.
Nell’ottica di prevenire l’avvio di circuiti assistenziali. si vogliono fornire maggiori strumenti ai giovani
disabili ed a quelli che non sono classificabili invalidi civili ma che non presentano abilità da poter
competere e mirare ad un inserimento sociale e lavorativo,
Con questo progetto si vogliono gettare le basi per la costituzione di un tavolo di regia integrato che si
occupi di questa fascia specifica di giovani e la realizzazione di un protocollo operativo fra gli enti
coinvolti.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
Disabili
X
Disagio e marginalità sociale
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
2.Giovani tra i 16 e 25 anni che frequentano o che hanno
terminato, da massimo 3 anni, un percorso scolastico e che
sono a casa, senza diploma o che hanno solo un attestato
di frequenza, o qualifica professionale statale non
spendibile nel mondo del lavoro e senza invalidità civile o
con invalidità civile inferiore al 46%
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
Si ipotizzano:
28 giovani che frequentano la scuola
superiore e
12 (stimato) giovani già usciti dalla
scuola.
Totale 40 giovani
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
104
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
X
Altro formazione e
X
preformazione
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
(Area promozione e protezione sociale)
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina (uoba, distretto 4)
Scuole:
Istituto Sandrinelli – Da Vinci;
Istituto Carducci,
Istituto Nordio
Cooperazione sociale.
Cooperativa Trieste integrazione a marchio Anffas,
Cooperativa Prospettiva, Cooperativa Duemilauno –
Agenzia Sociale, Cooperativa Ala
Associazioni di volontariato sociale
I Girasoli.
Associazioni sportive culturali. A.C.L.I. di Trieste,
Enti di formazione: Enaip TS;
Altro privato. Televita.
Numero
1
1
4
4
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Sperimentazione di nuovi percorsi e metodi formativi integrati, finalizzati alla
1
acquisizione di competenze professionali utili per l’inserimento lavorativo dei
soggetti target
Costituzione di un protocollo operativo per la realizzazione di percorsi integrati di
2
formazione professionale tendenti all’inserimento lavorativo e acquisizione di
competenze atte a facilitare l’integrazione nel mondo del lavoro dei giovani soggetti
del target
AZIONI:
N.
ob.
2
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
2.1.:coinvolgimento dei soggetti che I Consigli di classe
si occuperanno della stesura del
degli istituti superiori
protocollo.
( marzo - aprile 2006)
gli operatori del SIL del
servizio disabili
dell’area promozione e
protezione sociale
la cooperazione sociale
e le associazioni che
105
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
48 ore altri
8 ore comunali
ASS 8 ore Dirigente
sanitario
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
offrono percorsi di
formazione e
preformazione
le equipe
multidisciplinari
distrettuali integrate che
hanno in carico il
giovane
gli enti di formazione
professionale coinvolti
2.2 : stesura del protocollo con i
soggetti partecipanti.
( aprile –maggio 2006)
i giovani allievi e le loro
famiglie
I Consigli di classe
degli istituti superiori
12 ore comunali
gli operatori del SIL del
servizio disabili
dell’area promozione e
protezione sociale
ASS 8 ore Dirigente
sanitario
72 ore altri
la cooperazione sociale
e le associazioni che
offrono percorsi di
formazione e
preformazione
le equipe
multidisciplinari
distrettuali integrate che
hanno in carico il
giovane
gli enti di formazione
professionale coinvolti
2
2.3
Pianificazione coerente di percorsi
formativi finalizzati all’inserimento
lavorativo e/o occupazionale;
(maggio-giugno 2006)
i giovani allievi e le loro
famiglie
I Consigli di classe
degli istituti superiori
gli operatori del SIL del
servizio disabili
dell’area promozione e
protezione sociale
la cooperazione sociale
e le associazioni che
offrono percorsi di
formazione e
preformazione
le equipe
multidisciplinari
distrettuali integrate che
hanno in carico il
106
Tutte le azioni
coinvolgono gli
attori per
quanto di loro
competenza .
70 ore di personale
comunale
ASS 80 ore Dirigente
sanitario/medico
72 ore altri
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
giovane
gli enti di formazione
professionale coinvolti
2
2
2
i giovani allievi e le loro
famiglie
I Consigli di classe
2.4
Condivisione e riconoscimento delle degli istituti superiori
certificazioni dei crediti formativi
che hanno in carico gli
(giugno 2006)
studenti diversamente
abili
2.5
Costruzione di una garanzia di
un’effettiva continuità progettuale
nel passaggio dal servizio
adolescenti al servizio adulti con il
coinvolgimento di tutto il gruppo di
lavoro;
(gennaio-dicembre 2008)
gli enti di formazione
professionale coinvolti
le equipe
multidisciplinari
distrettuali integrate che
hanno in carico il
giovane
gli operatori del SIL del
servizio disabili
dell’area promozione e
protezione sociale
2.6
Individuazione di incontri con
ciascun Istituto Superiore con i vari
soggetti funzionali per l’attivazione
del progetto di vita tramite eventuali
accordi e convenzioni
I Consigli di classe
degli istituti superiori
che hanno in carico gli
studenti diversamente
abili
(marzo- dicembre 2008)
gli operatori del SIL del
servizio disabili
dell’area promozione e
protezione sociale
la cooperazione sociale
e le associazioni che
offrono percorsi di
formazione e
preformazione
le equipe
multidisciplinari
distrettuali integrate che
hanno in carico il
giovane
gli enti di formazione
professionale coinvolti
i giovani allievi e le loro
famiglie
107
Tutte le azioni 40 ore per anno
coinvolgono gli di altri
attori per
quanto di loro
competenza
Tutte le azioni
coinvolgono gli
attori per
quanto di loro
competenza
120 ore lavoro per il
primo anno a scalare
nei prossimi 2 anni
considerato nell’anno
il lavoro di 10 equipe
120 ore comune
ASS 60 h Dirigente
sanitario/medico
60h comparto D
sanitario
Tutte le azioni
coinvolgono gli Per anno:
attori per
quanto di loro 70 ore comune
competenza
ASS 70 ore Dirigente
sanitario/medico
108 ore altri
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
2
2.7
Costruire percorsi formativi
individualizzati in azienda per
rispondere alle esigenze formative
specifiche degli allievi de delle
allieve nell’ambito della autonomia
sociale, di relazione, di
comunicazione
(giugno- dicembre 2008)
le equipe
multidisciplinari
distrettuali integrate che
hanno in carico il
giovane
gli operatori del SIL del
servizio disabili
dell’area promozione e
protezione sociale
Da prevedere
nuove
modalità di
coinvolgimento
delle aziende
per una
funzione di
tutoraggio
aziendale
Eventuale
riconoscimento della
funzione del Per
anno:
tutoraggio aziendale
Tutte le azioni
coinvolgono gli
attori per
quanto di loro
competenza
Per anno:
60 comune
gli enti di formazione
professionale coinvolti
2
I Consigli di classe
degli istituti superiori
che hanno in carico gli
studenti diversamente
abili
I Consigli di classe
degli istituti superiori
che hanno in carico gli
studenti diversamente
abili
2.8
Monitorare e valutare le esperienze
di inserimento lavorativo presso le
aziende
attraverso
valutazioni
integrate tra operatori dei servizi
docenti delle scuole superiori
cooperative sociali e associazioni gli operatori del SIL del
coinvolte
servizio disabili
(marzo 2006-dicembre 2008)
dell’area promozione e
protezione sociale
ASS 20 ore Dirigente
sanitario/medico
24 ore altri
la cooperazione sociale
e le associazioni che
offrono percorsi di
formazione e
preformazione
le equipe
multidisciplinari
distrettuali integrate che
hanno in carico il
giovane
2
gli enti di formazione
professionale coinvolti
le equipe
2.9
Organizzare momenti di formazione multidisciplinari
e informazione per docenti, inerenti distrettuali integrate che
le tematiche dell’inserimento
hanno in carico il
lavorativo degli allievi diversamente giovane
abili
(gennaio-dicembre 2008)
gli operatori del SIL del
servizio disabili
dell’area promozione e
protezione sociale
gli enti di formazione
professionale coinvolti
108
Da valutare se
promuovere
percorsi
formativi con la
collaborazione
dei
professionisti
degli enti
coinvolti
per anno:
80 ore comune
ASS 20 ore Dirigente
sanitario/medico
108 ore altri
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
1
1
1
1.1
1ndividuazione di allievi degli istituti
superiori coinvolti, che necessitano
di un percorso formativo integrato
per l’acquisizione di competenze
spendibili nel mondo del lavoro.
Tempo previsto:
da gennaio a giugno 2006
-
per ciascun anno
scolastico
60 ore altri:solo
scuole
60 ore
-
i gruppi di
lavoro ai sensi
degli artt. 12 e
13 della
L.104/’92
1.2
•
Individuazione di giovani che hanno
terminato il percorso scolastico e
che sono a casa senza essere
•
occupati in attività, senza diploma e
senza invalidità civile o con
invalidità civile inferiore al 46%
tempo previsto da gennaio a
giugno 2006
•
Gli Istituti Superiori
coinvolti
32 ore altri
30 ore comune
Le Equipe
multidisciplinari
distrettuali (minori e
adulti)
ASS 30 ore Dirigente
sanitario/medico
1.3
Analisi del bisogno e
progettazione dei percorsi
formativi
Giugno-luglio 2006
•
•
•
•
•
1
I Consigli di
classe degli
Istituti Superiori
Sandrinelli –
Da Vinci,
Carducci,
Nordio
1.4
erogazione delle opportunità
formative integrate
•
ottobre 2006
•
•
•
•
Operatore sociale
del Servizio Disabili
dell’Area
Promozione e
Protezione Sociale
Enti di formazione
professionale
Istituti Superiori
coinvolti
Cooperative Sociali
coinvolte che
gestiscono corsi e
laboratori di
preformazione
Operatori del
Comune, Area
Promozione e
Protezione Sociale
Operatori dell’ASS.
n°1 Triestina
Enti di formazione
professionale
Istituti Superiori
coinvolti
Cooperative Sociali
coinvolte che
gestiscono corsi e
laboratori di
preformazione
Operatori del
Comune, Area
Promozione e
Protezione Sociale
Operatori dell’ASS.
n°1 Triestina
109
ASS 30 ore Dirigente
sanitario/medico
40 ore comune
ASS 20 ore Dirigente
sanitario/medico
10 ore altri
Le ore stabilite per
ogni corso di
formazione che si
intendono realizzare
Non individuabili
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio: 15 marzo 2006
data conclusione: 31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° percorsi formativi individualizzati realizzati per
anno
N° di certificazioni dei crediti formativi riconosciute a
un numero di allievi
N° di progetti che vengono trasferiti dal servizio
adolescenti al servizio adulti
N° di progetti di vita realizzati per ciascun studente
al termine del proprio ciclo scolastico
N° di incontri formativi/informativi sul tema
dell’inserimento lavorativo
Indicatori di risultato
Aumento dell’offerta formativa per rispondere alle
reali esigenze degli studenti a seguito di percorsi di
formazione integrata
Aumento della conoscenza a favore degli studenti a
seguito dei percorsi informativi
Aumento delle conoscenze sul tema
dell’inserimento lavorativo
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni periodiche fra gli operatori del progetto
Strumenti: unificazione scheda di rilevamento
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al
termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione: iniziale e semestrale
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
Questionario o interviste ai beneficiari
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: il target selezionato e gli operatori coinvolti
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini n°25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott. Marcello Bergamini
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Coordinatore Unità Operativa Territoriale del Servizio Sociale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0403897211 – [email protected]
110
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto: € 92.418
Totale €:
1° anno risorse umane
2° e 3° anno risorse
umane
e
risorse
Totale €:
finanziarie da definire
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Fondi bilancio ASS
156 h Dirigente
sanitario; 135 h
Dirigente medico; 20
h comparto D
sanitario € 16.550
70 h Dirigente
sanitario; 70 h
Dirigente
medico; 20 h
comparto D
sanitario €
8.087
100 h Dirigente
sanitario; 100 h
Dirigente
medico; 80 h
comparto D
sanitario €
12.483
Fondi Comune di
Trieste
550 ore=
11.790 € per
ore personale
270 ore=
8.840 € per
ore personale
270 ore=
8.840 €
per ore
personale
326h
Dirigente
sanitario;
305h Dirigente
medico; 120 h
comparto D
sanitario=
37.120 €
1090 ore=
29.470 €
588 ore=
ore lavoro soggetti
12.628 € per
esterni+ ore fondo sociale ore personale
€peo
€ 40.968
TOTALE
300 ore=
6.600 € per
ore personale
300 ore=
6.600 €
per ore
personale
1188 ore=
€ 25.828
€ 23.527
€ 27.923
€ 92.418
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
I ANNO
111
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di “idonee azioni per evitare l’esclusione sociale e
l’insorgere di condizioni di nuove povertà nell’ambito della comunità regionale” previste
all’articolo 3 commi 1,2,3,5 della legge regionale 26/1/2004 n. 1
Num. progressivo:
6
Titolo del progetto:
“TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE” FUORI DI CASA
Descrizione sintetica:
Il Progetto parte dalla constatazione che i giovani disabili che escono dal circuito scolastico, pur inseguendo
programmi di autonomia professionale, non hanno occasioni per integrarsi nel tessuto sociale, ovvero
passano molto del loro tempo libero a casa o comunque con i propri familiari perché non esistono luoghi di
aggregazione in città dove coltivare i propri interessi ludici, culturali e sportivi personali.
Il progetto quindi intende procedere coinvolgendo i soggetti promotori delle suddette attività affinché si
attivino per l’accoglienza anche di questi giovani disabili.
Il Progetto infine, sinteticamente vuole:
Informare – Orientare – Facilitare l’accesso delle persone disabili alle attività di socializzazione
AREA D’INTERVENTO alla quale fa riferimento il progetto
Disabili
cittadinanza
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Persone disabili che hanno concluso il 1° ed il 2° ciclo
scolastico con difficoltà di socializzazione, di cui
con disabilità prevalentemente motoria
con disabilità prevalentemente psichica
con disabilità prevalentemente sensoriale
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
Numero
60
25
25
10
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n°1 - Triestina
Altri enti pubblici: Università degli studi di Trieste
Cooperazione sociale:Cinquantacinque Coop. Sociale ,
Agenzia sociale 2001, Trieste integrazione sociale Anffas
Associazioni di volontariato sociale: Aias, Il Cenacolo,Ass.
112
Numero
1
1
1
3
5
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Tetraparaplegici FVG, In cammino, C.P.H.
Associazioni sportive culturali: Mitja Cuk, Associazione
Freedom, Ass.sportiva dilettantistica Carducci.
Altro privato ACLI - TELEVITA
3
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Condividere tra i soggetti partecipanti al tavolo “Verso l’autonomia “ le informazioni
1
sulle risorse del territorio nell’ambito della socializzazione ( sia in termini di attività
che di strumenti e di luoghi disponibili ) e pubblicizzare.
Promuovere attività sportivo, ricreative, ludiche,artistiche integrate
2
AZIONI:
N.
obiettiv
o:
1
Descrizione azioni:
1.1
Censire l’offerta
( marzo- maggio 2006)
1.2
Costruire un sito interattivo.
(vedi tempi progetto “Punto unico
informativo”
1.3
Pubblicizzare l’offerta attraverso
manifestazione mirate
(giugno-dicembre 2006)
2
2.1
Individuare e coinvolgere le realtà
dedicate ai disabili che già
svolgono attività di tempo libero
(marzo-maggio 2006)
Soggetti
esecutori
Modalità
Costo presunto
di
affidamen
to
incarico ai
soggetti
esecutori
Attribuzion 40 ore comunali
Soggetti
e diretta
partecipanti
ASS 40h Dirigente
al progetto
medico
Gara
Punto
informati
vo disabili
Soggetti
partecipanti
al progetto
Soggetti
partecipanti
al progetto
2.2
Azione di informazione, divulgazione e
Soggetti
diffusione in base alle proprie competenze partecipanti
verso le organizzazioni che svolgono
al progetto
attività di tempo libero
(giugno 2006-giugno 2007)
113
240 ore altri
20 ore comunale
ASS 20 h Dirigente
medico
incluso nel
progetto”Punto
unico informativo”
Attribuzion 30 ore comunali
e diretta
ASS30h Dirigente
medico
144 ore altri
+
€ 15.000
30 ore comunali
ASS 30h Comparto
D sanitario
Altri =ore 144
30 ore comunali
ASS 30 h
Comparto
Dsanitario
= ore 144
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
2.3
Formazione rivolta alle organizzazioni del Soggetti
tempo libero e socializzazione per
partecipanti
l’integrazione delle persone disabili
al progetto
all’interno delle proprie attività
(giugno 2006-dicembre 2008)
30 ore comunali
ASS:10h dirigente
medico+ 20h
comparto D
sanitario
= ore 144
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
34
num. mesi
data inizio:1/marzo 2006
data conclusione: 31/12/2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
Indicatori di risultato
N° nuove organizzazioni non dedicate alla disabilità N° organizzazioni non dedicate alla disabilità che
coinvolte nel progetto
hanno aperto le loro attività ai disabili
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni periodiche delle organizzazioni coinvolte nel progetto con formazione di un gruppo
guida che raccoglie ed elabora dati e informazioni con schede da costruire secondo le esigenze delle
organizzazioni.
Strumenti: gruppi di lavoro- schede per la registrazione dati
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al
termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione: verifica semestrale ( primavera / autunno ) e finale
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
scheda – intervista ai 60 utenti target
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: comitato esterno individuato tra le organizzazioni dei
beneficiari
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste – Area Promozione e Protezione sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail:
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo : a.s. Matilde Gambardella
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: coordinatore di servizio sociale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040304267 – [email protected]
114
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
I ANNO
II ANNO
€ 48.352
III ANNO
Fondi bilancio ASS
90 h dirigente
medico
60 h comparto D
sanitario € 6260
10h dirigente
medico
20h comparto D
sanitario € 1220
10h dirigente
medico
20h comparto D
sanitario € 1220
Fondi Comuni
145 ore=
€ 3625
25 ore=
€ 625
10 ore=
€ 250
698 ore =
€ 15.356
170 ore=
€ 3.740
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
Ore lavoro dipendenti
cooperative
Ore lavoro dipendenti
agenzie
Ore lavoro volontariato
Ore lavoro associazioni
sportive
Fondazione
TOTALE
48 ore=
€ 1.056
15.000
€ 6260
€ 3625+
€ 15.356+
€ 15.000=
€ 40.241
€ 1220
€ 625+
€ 3.740=
€ 5.585
115
€ 1220
€ 250+
€ 1.056=
€ 2.526
TOTALE
110h dirigente
medico
100h comparto D
sanitario
8.700 €
180 ore=
€ 4500
916 ore = 20.152 €+
15.000 (fondazione)
€ 48.352
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
7
Titolo del progetto: SOCIALITA’ PER TUTTI
Descrizione sintetica:
Il Progetto intende far conoscere alla città i Centri Diurni per disabili con la costituzione di un Comitato
Promotore che studi le modalità più idonee per comunicare con la comunità e con la realizzazione di una
“vetrina” in centro città, dove esporre il risultato delle molte attività ed iniziative fatte al fine di avvicinare le
persone ai Centri stessi e favorirne le attività integrate.
I centri diurni per i disabili sono luoghi che esercitano una funzione sociale, riabilitativa, educativa ed
assistenziale nei confronti di soggetti con disabilità psico-fisica al fine di ridurre o comunque contenere il loro
stato di svantaggio.Per il raggiungimento di questo obiettivo, molte sono le attività che vi vengono svolte, tra
queste, le attività educative e di socializzazione miranti a promuovere momenti socializzanti sia all’interno
che all’esterno del Centro. Proprio queste ultime sono quelle più ambite in quanto l’apertura dei centri diurni
al territorio è finalizzata a contrastare la separatezza e l’emarginazione dei soggetti disabili.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Disabili
X
Altro:
_Cittadini del territorio
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
- disabili ospiti dei centri diurni
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
200
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
X
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Istituzioni religiose : Domus Lucis
Cooperazione sociale : Coop. Tergeste Integrazione
Duemilauno Agenzia Sociale
La Quercia
Associazioni di volontariato sociale:
CEST
Strada dell’Amore
I Girasoli
AISM
116
Numero
1
1
1
3
6
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
UILDM
AIAS
Associazioni sportive culturali: Special Team Trieste
Altro privato ACLI/Ass. In Cammino
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste (E PROVINCIA)
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Aprire i centri diurni alla comunità, creando situazioni di integrazione sociale per gli
1
ospiti, dando spazio ai cittadini del rione – con particolare attenzione agli anziani ed
ai giovani – per l’organizzazione di attività varie nelle quali i disabili si possano
integrare
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.
1
1
1
1
Descrizione azioni:
1.1
Costituzione gruppo
lavoro
(giugno 2006 – dicembre
2008)
1.2
Definizione di linee guida
per la promozione dei
centri diurni e successiva
attuazione nel territorio
(giugno-dicembre 2008)
1.3
Costituzione di un
Comitato promotore tra
ass./centri/ente pubblico
a livello per la
promozione dei centri
diurni nelle:
circoscrizioni, consulte
rionali, parrocchie,
associazioni presenti nel
territorio e per il
monitoraggio del
progetto.
(giugno-dicembre 2008)
1.4
Identificazione di un
luogo “in città” per dare
visibilità alle attività di
partecipazione e socialità
promosse dalle
associazioni / enti
coinvolti nel progetto.
(Ottobre 2006)
1.5
Soggetti
esecutori
Soggetti
partecipanti
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Attribuzione
diretta
Soggetti
partecipanti
Attribuzione
diretta
Soggetti
partecipanti
Soggetti
partecipanti
Costo presunto
10 ore Comune
ASS 5 h dirigente
medico
60 ore altri
20 ore Comune
ASS 20 ore
Dirigente medico
108ore altri
20 ore Comune
ASS 20 ore
Dirigente medico
108 ore altri
Soggetti
partecipanti
Attribuzione
diretta
20 ore Comune
(sedi: Centri
Commerciali “Le
Torri”, “Il Giulia”;
Galleria Tergesteo,
Le Poste,
Uff.comunale di
Piazza Unità
EMH-SIL
Attribuzione
20 ore Comune:
117
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Inserimento di un disabile
in borsa lavoro, all’interno
del luogo “in città”
(ottobre-dicembre 2008)
1
1
1.6
Identificazione di uno o
più servizi diurni che
avviino un progetto pilota
di integrazione della
cittadinanza alle attività e
manifestazioni promosse
dal centro.
(giugno 2006-dicembre
2008)
1.7
Stesura di un
questionario di
gradimento da
somministrare alla
popolazione
(dicembre 2006 –
dicembre 2008)
diretta
Soggetti
partecipanti
Attribuzione
diretta
ASS 4 h Dirigente
medico
4.800 € borsa
lavoro
10 ore Comune
ASS 5 h Dirigente
medico
60 ore altri
Soggetti
partecipanti
Attribuzione
diretta
10 ore Comune
ASS 5 h dirigente
medico
60 ore altri
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
01/03/2006
data conclusione:
31/12/2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° iniziative di sensibilizzazione
N° visite per la scelta dello spazio
N° riunioni per la costituzione del Comitato
N° persone costituenti il comitato
N°di Associazioni che aderiscono al progetto
N° di agenzie coinvolte nelle attività promosse nel
corso del triennio
Indicatori di risultato
-Maggior partecipazione della popolazione alle
iniziative dei centri diurni
-Almeno 2 disabili inseriti in borsa lavoro
-Almeno il 50% degli interventi con questionario ha
dato parere positivo al progetto
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: riunioni periodiche di verifica; sistema di rilevazione luoghi presenze attività
Strumenti: registro dei contatti e delle attività; costituzione del comitato promotore
118
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al
termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione: alla fine del 2° anno e quella complessiva alla fine del triennio
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
attraverso il questionario
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: campione di disabili, famiglie, operatori, associazioni,
cittadini attraverso il questionario somministrato dai valutatori definiti in corso d’opera
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste e Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25 – Via Farneto 3
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 – 040/3991111
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: a.s. Fiorenza Taffra
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Coordinatore di Servizi Sociali
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040392702 – [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 27.242
Totale €:
FONTI di finanziamento:
I ANNO
II ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
€ 1.200 borsa SIL 4.800 borsa SIL
Altri Fondi Regionali:
legge/fonte di riferimento ex l.r.17/98
ex l.r.17/98
III ANNO
4.800 borsa SIL
ex l.r.17/98
TOTALE
10.800 €
Fondi bilancio ASS
59 ore dirigente
medico € 3540
12 ore dirigente
medico € 720
12 ore dirigente
medico € 720
Fondi Comuni
90 ore=
€ 2250
10 ore=
€ 250
10 ore=
€ 250
83 ore dirigente
medico
4.980 €
110 ore=
€ 2750
50 ore=
€ 1.100
50 ore=
€ 1.100
396 ore=
€ 8.712
€ 720
€ 4.800+
€ 250+
€ 1.100
= € 6.870
€ 720
€ 4.800 +
€ 250+
€ 1.100
= € 6.870
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
296 ore=
ore lavoro soggetti esterni
€ 6.512
Fondazione
€ 3540
€ 1.200+
€ 2250+
TOTALE
€ 6.512
= € 13.502
119
€ 27.242
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
8
Titolo del progetto:
REALIZZAZIONE DI UN PIANO DI TRASPORTO PUBBLICO SOCIALE
Descrizione sintetica:
Dato atto che esiste un sistema di trasporto pubblico per la generalità della popolazione e che esso non è
sempre fruibile da tutti i cittadini, il progetto intende aumentare l’accessibilità, quanto più possibile, all’utilizzo
del mezzo pubblico. Tale progetto si prefigge di aumentare l’autonomia delle persone e conseguentemente
le possibilità di una maggior socializzazione e integrazione. Si ritiene altresì che un miglior utilizzo del
trasporto pubblico possa generare ricadute positive sul trasporto assistito consentendo alla persona disabile,
rispetto alcune destinazioni, l’utilizzo del mezzo pubblico o di quello assistito.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
Anziani
X
Disabili
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Disabili e anziani soli con adeguata autonomia a rischio di
esclusione sociale - isolamento
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
X
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
Casa
Lavoro
sociale
X
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
(Area promozione e Protezione Sociale, Area Vigilanza,
Servizio Mobilità e traffico, UOT.)
Provincia di Trieste
Azienda per i servizi sanitari Triestina n°1
Provincia di TS -Trieste Trasporti
Croce Rossa Italiana
SOGIT
A.N.G.L.A.T.
AIAS
120
Numero
1
1
1
1
1
1
1
1
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Coop. Sociale Trieste Integrazione
Filo d’Argento Auser
Itis
Movi
UILDM
AISM
Volontariato Opicina
Pro senectute
Coop Coala
Coop. Tea
Polo sportivo disabili
Comunità Famiglie Opicina
Televita
TAXI Alabarda
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Il progetto interviene sull’area della città di Trieste. La definizione certa dell’area cittadina in cui interverrà
tale progetto sarà frutto delle analisi del progetto stesso, ovvero, quelle zone del centro città ove
insistono luoghi di interesse pubblico come uffici pubblici, zone di interesse culturale, sanitario ecc.
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
1
2
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
1
1
Descrizione obiettivo:
Realizzazione di un piano di trasporto sociale attraverso l’individuazione di percorsi
di pubblico interesse con l’utilizzo di bus attrezzati con ausili. Tale obiettivo troverà
supporto attraverso il superamento delle barriere architettoniche alle fermate degli
autobus e la predisposizione di zone riservate alla sosta di veicoli a servizio delle
persone disabili.
Realizzazione di un sistema di prenotazione del bus (attrezzato con pedana)
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
1.1
studio e analisi dei
percorsi e individuazione
di quelli di maggior
interesse (accesso a
centri commerciali, a
servizi pubblici,a servizi
sanitari, stadio, ecc)
giugno-ottobre 2006
1.2
verifica dei percorsi
individuati sotto il profilo
dell’accessibilità sia
all’imbarco che del mezzo
stesso.
Ottobre 2006
1.3
adeguamento delle
fermate dei percorsi
prescelti
gennaio-ottobre 2007
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Comune di Trieste,
Provincia, Trieste
Trasporti e
associazioni
interessate e
partecipanti alla
progettazione
Comune di Trieste
121
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
Gara ad
evidenza
pubblica
Costo presunto
30 ore comunali
38 ore altri
30 ore comunali
38 ore altri
150.000 €
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
1
1
1
2
2
2
1.4
attivazione di
sperimentazioni
gennaio 2008
Soggetti coinvolti
nella progettazione
1.5
Campagna di promozione
e sensibilizzazione
dell’opinione pubblica
Gennaio-marzo 2008
1.6
realizzazione di linee
attrezzate e fruibili
marzo 2006-dicembre
2008
(prosecuzione progetto
Bus-Pedone)
2.1
analisi di sperimentazioni
esistenti a livello
nazionale
ottobre 2006-ottobre
2007
2.2
criteri di accessibilità al
servizio. Target e
modalità di erogazione
marzo 2008-ottobre 2008
2.3
Avvio della
sperimentazione del
progetto
Dicembre 2008
Comune di Trieste – Gara di
Trieste Trasporti
evidenza
pubblica
60 ore comunali
Comune di Trieste e
Trieste Trasporti
300.000 €
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
30 ore comunali
38 ore altri
sperimentazione (ore
non definibili)
38 ore altri
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
per anno
30 ore comunali
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Collaborazione
con i soggetti
coinvolti nella
progettazione
30 ore comunali
Soggetti coinvolti
nella progettazione
Da definire in
sede di
progettazione
30 ore comunali
152 ore altri
38 ore altri
38 altri +
ore altri per
sperimentazione non
quantificabili
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:16 marzo 2006
data conclusione: 31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° dei percorsi di maggior interesse utilizzati dal
target definito
N° di percorsi accessibili al target definito
N° di fermate adeguate alla scelta dei percorsi
N° di interventi di sensibilizzazione forniti
all’opinione pubblica
N° di informazioni fornite alla popolazione target
Indicatori di risultato
N° di popolazione target raggiunta dalla campagna
di sensibilizzazione
N° di trasporti effettuati sugli ipotizzati
N° di richieste ricevute sulle ipotizzate
N° di mezzi pubblici coinvolti sul totale del parco
macchine
N° di fermate effettuate
N°della popolazione target che ha usufruito della
sperimentazione
122
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: semestrale
Strumenti: giornale, pubblicità, televisione, autobus, accessi al servizio
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione
del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al
termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona
Momenti e fasi di valutazione: in itinere a seguito della campagna di sensibilizzazione, mensile a seguito del
n° delle richieste ricevute e del n° di fruitori
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
sondaggio telefonico o tramite utilizzo di un quotidiano
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli stessi fruitori
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Maria Giovanna Ghirardi
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Direttore del Servizio Disabili ed Anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6754354 – [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
90 ore=
€ 2.430
228 ore altri=
€ 5.016
€ 100.000
(Prov.Trieste
trasporti)
€ 2.430+
€ 5.016=
€ 7.446
Totale €:
II ANNO
€ 468.994
III ANNO
30 ore =
€ 810
€ 150.000
(area lavori
pubblici)
150 ore=
€ 4.050
152 ore altri=
€ 3.344
€ 100.000
(Prov.Trieste
trasporti)
€ 810+
€ 150.000+
€ 3.344=
€ 154.154
152 ore altri=
€ 3.344
€ 100.000
(Prov.Trieste
trasporti)
€ 4.050+
€ 3.344+
€ 300.000=
€ 307.394
123
TOTALE
240 ore=
€ 7.290+
€ 150.000
532 ore altri = €
11.704 +
300.000 €
€ 468.994
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
9
Titolo del progetto: CREARE GRUPPI DI AUTO-MUTUO-AIUTO A FAVORE DEI FAMILIARI DEI
DISABILI
Descrizione sintetica:
Le famiglie con disabili sostengono nel corso degli anni un peso assistenziale e psicologico molto pesante. Il
progetto mira alla creazione di gruppi di auto mutuo aiuto al fine di sostenere i familiari dei disabili per
alleviare il carico psicologico connesso alla cura ed assistenza del proprio familiare.
Il progetto prende in considerazione due target d’utenza: famiglie con giovani disabili che si trovano al
termine del biennio scolastico e famiglie composte da genitori ultrasessantacinquenni.
Si prevedono, in tal senso, incontri di formazione e informazione per familiari di disabili in tema di diritti e
disabilità.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
Disabili
X
Altro: le famiglie dei disabili
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Famiglie di persone adulte disabili
Famiglie di alunni disabili in procinto di finire la scuola media
superiore
Famiglie fragili con figli disabili a carico
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
10
X
X
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
X
Lavoro
X
Altro: tutela economica e
X
privacy
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Scuola
DA VINCI DE SANDRINELLI
In qualità di rappresentante della rete scuole superiori
124
Numero
1
1
1
10
100
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
Cooperazione sociale
- cooperativa triete integrazione a marchio ANFFAS
- cooperativa duemilauno agenzia sociale
Associazioni di volontariato sociale
AIAS
IN CAMMINO
CEST
Associazioni sportive culturali
SPECIAL TEAM - CEST
Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.)
Altro privato ACLI
2
3
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste (eventualmente estendibile alla Provincia)
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Rendere più consapevoli le famiglie interessate sui diritti dei loro figli disabili.
1
Creazione di una rete di auto aiuto solidale tra “famiglie fragili”(oltre i
2
sessantacinque anni) con figli disabili
Costituzione di una rete di auto mutuo aiuto tra le famiglie dei disabili che escono
3
dal percorso scolastuco
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
1.1
reclutamento di n°10
famiglie di disabili adulti
Azienda, Comune,
Associazioni
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Attribuzione
diretta
1.2
serie di 4incontri di
informazione e
formazione che vertono
sui diritti dei disabili adulti
( diritti civili, diritti
legislativi, diritto alla
privacy – sessualità)
1.3
costituzione di un legame
di solidarietà tra le
famiglie con incontri
Azienda, Comune,
Associazioni
Attribuzione
diretta
Azienda, Comune,
Associazioni
Costo presunto
6 ore comune
ASS 6 ore = 264 €
2h Dir medico
2h Dir sanitario
2h comp. D sanitario
24 ore altri
16 ore comune
ASS 16 ore = 768 €
8h Dir medico
4h Dir sanitario
4h comp. Dsanitario
32 ore altri
16 ore comune
ASS16 ore Dir.
Medico = 960 €
32 ore altri
125
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
2
2.1
Accesso alla banca dati
( ASS Comune Scuola )
e creazione di un
programma dati integrato
dal 1/3/’06 al 31/12/’08
Tutti gli attori
esecutori del
progetto
Attribuzione
diretta
ASS 600 h x 3
anni=26.400 €
200h Dir medico
200h Dir sanitario
200h comp. D
sanitario
780 ore comune
Tutti gli attori
2.2
Analisi dei servizi
esecutori del
esistenti e coinvolgimento progetto
delle famiglie con genitori
ultra65enni nella rete dei
servizi
dal 1/3/’06 al 31/12/’08
2.3
formazione di gruppi di
auto aiuto
dal 1/3/’06 al 31/12/’08
3
3.1
Costituzione gruppo
progettuale
ASS 780 ore =
34.060
260h Dir medico
260h Dir sanitario
260h comp. D
sanitario
900 ore comune
Tutti gli attori
esecutori del
progetto
Comune
Soggetti coinvolti
Per tre anni:
600 ore comune
ASS 900 ore =
39.300 €
300h Dir medico
300h Dir sanitario
300h comp.
Dsanitario
Attribuzione
diretta
7.504 ore altri
4 ore comune
ASS 4 ore Dirigente
Medico= 240€
3.2
Fornire informazioni sul
mondo del lavoro a
favore dei disabili
attraverso degli incontri
strutturati;
12 ore comune
ASS 6 ore Dir.
Medico = 360 €
24 ore altri
3.3
incontri di
sensibilizzazione con i
familiari dei disabili
ASS 6 ore Dir.
Medico = 360 €
3.4 Fornire indicazioni e
sostegno sulla capacità di
auto-gestione da parte
dei familiari dei disabili
attraverso gruppi di
lavoro;
12 ore comune
12 ore comune
24 ore altri
ASS 6 ore Dir.
Medico = 360 €
24 ore altri
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi 34
data inizio : marzo 2006
Conclusione : dicembre 2008
126
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° familiari che partecipano alla
formazione/informazione
N° incontri sui vari temi da trattare
N° incontri fra le famiglie
N° 4 incontri con i familiari dal 1/11/2006 al 31/1/2007
ripetibili per il periodo 1/11/2007 al 31/1/2008
N° di famiglie fragili reperite dalla banca dati comune
fra gli enti;
N° interventi tecnici per la creazione di un programma
dati integrato;
N° di servizi esistenti sul territorio;
N° di famiglie nuove che vengono conosciute dai
servizi
N° di gruppi di auto mutuo aiuto che si sono formati
Indicatori di risultato
- Aumento delle conoscenze sui temi trattati
- Grado di soddisfazione dei temi trattati
- Aumento degli incontri fra le famiglie
- Aumentata informazione sulle offerte di lavoro
nel dopo scuola
-Aumentata capacità di auto gestirsi delle
famiglie dei disabili
- Aumentata conoscenza sulle tematiche dei
disabili
- Aumento del n° delle nuove famiglie
conosciute dai servizi;
- Aumento del n° delle nuove famiglie inserite
nella banca dati integrata;
-Maggior socializzazione fra le stesse famiglie;
-Aumento delle iniziative promosse dalle stesse
famiglie;
-Diminuzione dell’ospedalizzazione e/o
istituzionalizzazione dei disabili per eventi critici
in famiglia
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri semestrali per il monitoraggio degli incontri di informazione/formazione e registrazione
quantitativa degli indicatori
Strumenti: colloqui, verbali, questionario di valutazione, indicatori di gruppo, indicatori di formazione, raccolta
dati
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: questionario di valutazione a fine triennio di
sperimentazione; confronto dei dati di emergenze (e loro risoluzioni) nei tre anni del progetto; se il progetto è
efficace dovrebbero ridursi.
Momenti e fasi di valutazione: iniziale per la verifica delle conoscenze in possesso ai destinatari e
semestrale per la verifica delle conoscenze acquisite, formulazione e consegna del questionario, annuale e
complessiva finale
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
sondaggio di opinione fra i partecipanti alla formazione, verifica dell’aumentata conoscenza delle tematiche
proposte
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori proponenti e le famiglie target a rischio con
eventi critici; disabili
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: a.s. Fiorenza Taffra
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: assistente sociale coordinatore
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/392702 – [email protected]
127
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Disabili
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
€ 337.303
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
I ANNO
301 h Dir Med;
260h Dir.San;
260h comparto D
sanitario= 36.520
€
II ANNO
301 h Dir Med;
260h Dir.San;
260h comparto
D sanitario=
36.520 €
III ANNO
253 h Dir Med;
253h Dir.San;
253h comparto D
sanitario= 33.143
€
855 h Dir Med;
773h Dir.San;
2773 h comparto
D sanitario=
106.183 €
4ore =
€ 104 formazione
€ 18.781
ore 78+
ore 2280
triennali=
ore 2.358=
€ 56.344
38 ore=
€ 960
formazione €
18.782
36 ore=
€ 1.584
formazione €
18.781
88 ore =
€ 1.936
formazione €
56.203
72 ore =
€1.584
formazione €
56.203
formazione €
56.202
€ 114.401
€ 114.672
€ 108.230
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
128
TOTALE
ore 160+
ore 7.504
triennali=
ore 7.664=
€ 168.608
€ 337.303
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
8. I progetti per l’inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
1
Titolo del progetto:
Percorsi di inclusione sociale contro l’abbandono scolastico
Descrizione sintetica:
Il progetto intende a pervenire a una miglior comprensione del fenomeno della dispersione scolastica, diffuso
nel territorio della VII Circoscrizione, e alla sperimentazione di nuove strategie di prevenzione capaci di
elaborare percorsi personalizzati per studenti e ragazzi/e ritenuti a rischio di abbandono scolastico, di difficile
inserimento lavorativo, di disagio già in atto,
Il progetto configura percorsi informativi e formativi per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Roli e per i giovani
delle aree di Borgo San Sergio e di Altura.
Il progetto:
1 - crea a livello microterritoriale una rete fra servizi educativi e sociosanitari (Programma Habitat/Microaree,
Piano Urban Italia, Scuola, Ricreatorio, Uoba Distretto sanitario3, Sssed UOT 4, Cooperazione sociale,
Centro di Orientamento Regionale) per prevenire il disagio giovanile connesso alla disoccupazione
2 – incrementare i servizi di informazione e orientamento nelle scuole e sul territorio, in particolare per i
ragazzi a rischio
3 – monitora il fenomeno a scuola e la raccorda con altri servizi educativi e sociosanitari
4- svolge attività di prevenzione, intervenendo territorialmente su gruppi spontanei di ragazzi, anche con
forme d’intervento di ‘educativa di strada’
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
Disagio e marginalità sociale
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Numero
Target 1: gruppi di adolescenti e giovani residenti nelle aree
25-50
di Borgo San Sergio e Altura
240 tot.
Target 2: studenti delle scuole medie inferiori dell’Istituto
studenti di
Comprensivo Roli (scuole medie di Borgo San Sergio e di
cui 60 nelle
Altura)
terze medie
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
129
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
oggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
(Programma Habitat; Area Promozione e Protezione
Sociale: Servizio territoriale UOT 4; Area Educazione:
Ricreatorio Ricceri)
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina. Progetto
Microaree; UOBA Distretto 3
Scuola
Altri enti pubblici:Regione: Servizio di Istruzione e
Orientamento, centro di Trieste
Cooperazione sociale. Cooperativa Duemilauno Agenzia
Sociale
Associazioni sportive culturali – Associazione Tri(est)e
Numero
1
1
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
I rioni periferici di Borgo San Sergio e quello adiacente di Altura, appartenenti alla VII Circoscrizione
cittadina, sono interessati da fenomeni di abbandono scolastico e presenza di disagio giovanile. Il progetto
Habitat/Microaree (Comune, Azienda Sanitaria, Ater) agisce sull’area, sviluppando azioni di prevenzione del
disagio su target definiti, a partire della sede operativa di Borgo San Sergio. Il metodo d’intervento prevede
lo sviluppo di microreti territoriali fra servizi e altri soggetti pubblici e privati, operanti sul territorio.
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Ridurre la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile mediante un lavoro
di rete che offra un buon livello di circolazione delle informazioni tra i soggetti
coinvolti .
2
Informare e orientare i giovani sui servizi dedicati e sulle opportunità formative e
lavorative.
3
Monitorare a scuola il fenomeno della dispersione scolastica e sviluppare azioni
preventive con percorsi didattici generali e percorsi personalizzati sui soggetti a
rischio.
4
Sviluppare un intervento socio-educativo territoriale per agganciare i ragazzi a
rischio e per sperimentare specifici interventi di accompagnamento
formativo/lavorativo.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
Descrizione azioni:
Riunioni periodiche con
cadenza almeno mensile.
Informazione agli organismi di
appartenenza.
Soggetti
esecutori
Partecipa ogni
soggetto.
Segreteria
organizzativa:
Progetto
Habitat/Urban
di Borgo.
130
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Attribuzione
diretta
Costo presunto
Risorse umane. 4
ore/mese ciascun
partecipante.
Comune: ass soc 48
ore anno 1152 €
ASS: operatore 48
ore anno 1056 €
6 ore mese
Segreteria
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
1 Educatore Urban
5 ore sett. circa
2
3
4
1+2+3+4
2.1-Formazione/ supervisione 2.1-Servizio
degli operatori dei punti
Orientamento
informativi.
Regionale:
risorse umane
di ruolo e
risorse umane
2.2-Apertura di due punti
dal progetto
informativi sul territorio. Uno
Ritmo (Fondi
in sede Habitat e uno presso il FSE ob 3
Ricreatorio
misura C1 )
2.2-Progetto
Habitat/Urban
Borgo
2.2-Ricreatorio
Ricceri
Monitoraggio casi.
Scuola Roli:
Sensibilizzazione e
risorse umane3 docenti dei
informazione a ragazzi e
famiglie. Sviluppo di interventi Progetti
di orientamento educativo
dispersione.
all’interno del piano formativo Servizio Or.
valorizzando i centri di ascolto Reg.: risorse
come risorse collegate al
umane
territorio.
Mappatura gruppi spontanei, Educatore
‘aggancio’ e
Urban in
collaborazione
accompagnamento socioeducativo dei ragazzi
con Sseed
(Educativa di
Azioni di sostegno e
strada) UOBA e
accompagnamento alla
Ricreatorio
progettualità individuale dei
ragazzi
Vedi sopra
Educatore
Urban 32
ore/sett.
Collaborazione
delle risorse già
presenti nelle
sedi ospiti, es.
operatore del
ricreatorio,
operatore
Habitat
2.1-Risorse umane.
12 ore formazione
iniziale soggetti
coinvolti punto 2.2.
8 ore mensili di
supervisione
2.2- 6 ore mese per
ciascun punto
2.2-1 Educatore
Urban. 5 ore sett.
circa
Collaborazione
delle risorse già
presenti
Risorse interne
+ Attribuzione
diretta
Educatore
Urban
Attribuzione
diretta alla
cooperativa
sociale come da
Accordo di
collaborazione
con il Comune
1 Educatore Urban
5 ore sett. Circa
4 ore settimanali per
docenti scuola
Risorse già presenti.
Educatore Urban 15
ore/sett.
5.000 €: materiale
informativo e spese
azioni di
accompagnamento
dei beneficiari –
Comune: Fondi
Urban Italia 27.000 €
Comune di Trieste:
Fondi Urban Italia
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
10
data inizio: marzo 2006
data conclusione: 31 dicembre 2006
131
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
INDICATORI
Indicatori di input
Risorse finanziarie e
risorse umane
immesse nel progetto
come risulta in tabella
AZIONI:
Indicatori di percorso Indicatori di risultato
Formazione effettuata N ragazzi contattati
per gli operatori dei
Punti Informativi
N ragazzi informati ai
Punto Inf.
Operatività dei P:I
N iniziative di
Sviluppo presenza
informazione per
territoriale (soggetti
classi/gruppi
coinvolti ad Altura)
N iscrizioni ragazzi
Sviluppo rete (Nuovi
disoccupati a
soggetti. Continuità
percorsi di
partecipazione
istruzione/formazione
organismi presenti.)
N azioni di
accompagnamento
attivate
Indicatori di impatto
Verifica esperienza
ragazzi disoccupati
iscritti a corsi di
formazione
Verifica risultati borse
lavoro infra21enni
sull’acquisizione di
autonomia dei giovani
borsisti
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE (processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto
Strumenti: riunioni, verbali, report dei dati relativi alla domanda e offerta di alloggi, report dati relativi alle
persone che si trovano in situazione svantaggiata dal punto di vista abitativo, economico, sanitario, ecc.
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che
produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di
monitoraggio
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di
attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott. Marcello Bergamini;
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected]
132
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
34.208 anno 2006
Totale €:
32.000 finanziarie + 2208 (personale Comune1152 e ASS 1056) + risorse
umane altri partner
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Umane:
Fondi bilancio ASS
€ 1056
Finanziarie:
Fondi Comuni
€32.000 Piano
Urban Italia
+
Umane:
€ 1152
Contributo utenza
(+ risorse
Altri fondi eventuali:
umane di altri
soggetti da
quantificare)
Finanziarie:
TOTALE
32.000 €
umane:
€ 2208
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Umane:
€ 1056
32.000 € Piano
Urban Italia
+
Umane:
€ 1152
0
0
133
€ 34.208
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
2
Titolo del progetto:
Progetto di unità di strada multifunzionale
Descrizione sintetica:
Interventi di strada di bassa soglia, gestiti dal pubblico e dal privato sociale, finalizzati alla conoscenza,
contatto, sostegno delle persone più svantaggiate, a rischio di deriva sociale, appartenenti a differenti target,
con l’obiettivo di ridurre i danni sociali e sanitari correlati alla povertà e alla vita di strada, facilitare l’accesso
ai servizi /interventi socio-sanitari.
Il progetto prevede uscite di strada, anche con l’utilizzo del camper, a cura di una équipe integrata per target
comuni ed uscite a cura dei singoli attori per target specifici, anche con l’utilizzo del camper, che verrà
messo a disposizioni di tutti gli attori da parte del DDD.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Dipendenze e salute mentale
X
Disagio e marginalità sociale
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Giovani e adulti che presentano situazioni di
marginalità: senza fissa dimora, tossicodipendenti
e alcoldipendenti, polidipendenti, persone con
disturbo mentale; prostitute, prostitute vittime di
tratta, immigrati anche irregolari, nomadi, persone
vittime di violenza.
TOTALE PERSONE CHE SI VOGLIONO
RAGGIUNGERE
Numero
600 persone seguite dalla Comunità di San
Martino al Campo. (per la strada e visti presso
la struttura di via Udine);
- 200 seguite dall’unità di strada del SERT.
- 100 seguite dal progetto Stella Polare.
* il numero deriva da una stima effettuata dai diversi
attori a partire da osservatori cittadini differenziati. Si
ritiene che parte dell’utenza sia comune ad alcuni
servizi. Nell’ambito dello svolgimento del progetto ci
si prefigge di realizzare una rilevazione puntuale del
target complessivo.
-
-
circa 900
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
X
Inclusione sociale
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
134
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(Dipartimento delle
Dipendenze Dipartimento della Salute Mentale)
Altri enti pubblici:
ex ITIS attuale APS
Istituzioni religiose
CARITAS
PARROCCHIA DEL BUON PASTORE
Cooperazione sociale.
DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE
LIBRA
QUERCIA
Associazioni di volontariato sociale
COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO
ASSICIAZIONE A.L.T.
CLUB ZIP
GOAP
ASS. CDCP Onlus (PROGETTO STELLA POLARE)
ASS. LUNA E L’ALTRA
ASS. A.F.A.S.O.P.
Associazioni sportive culturali.
ASS, FUORI CENTRO
ASS. FRANCO BASAGLIA
Altro privato.
TELEVITA spa
A.C.L.I. (associazione di promozione sociale)
1
Numero
1
1
1
1
1
1
1
1
2
1
2
2
2
2
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Luoghi di ritrovo, aggregazione dei soggetti target (rioni, locali pubblici, strade, ecc.) nel territorio del
Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Rilevare e “agganciare” il sommerso in un’ottica di tutela della salute pubblica,
1
promuovere l’empowerment della persona, la sua valorizzazione progettuale
Fornire informazioni sui vari servizi, facilitare l’invio attraverso un
2
accompagnamento personalizzato
Integrazione tra diverse strategie di approccio di lavoro di strada (formazione
3
congiunta)
Sviluppare pratiche di integrazione tra servizi a bassa soglia e servizi tradizionali,
4
stimolare percorsi di innovazione dei servizi tradizionali al fine di garantire
l’accoglimento della domanda secondo tempi e modi coerenti agli obiettivi del
progetto (non rinvii, non liste d’attesa, non rimando di competenze) (raccordo con
Tavolo di sistema)
AZIONI:
N.
obiettivo:
1)
Descrizione azioni:
A) Uscite di strada,
anche con camper
del DDD, sia
integrate che a cura
Soggetti
esecutori
Operatori di strada
ed educatori DDD,
coop. Sociali
Duemilauno
135
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Operatori del
Progetto Stella
Polare:
-2 uscite/mese di 3
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
del singolo partner,
per attività di
prevenzione,
promozione, tutela,
supporto ed
accompagnamento
personalizzato.
da marzo a dicembre
2006
Agenzia Sociale e
Quercia, Comunità
S.Martino al
Campo,
Associazione CDCP
con il progetto
“Stella Polare”.
operatori (300
ore/anno finanziate
con fondi ministero/
regione tot 6.600 €),
+ 100 ore annue
operatore ASS
(attività sanitaria e di
prevenzione sul
camper) tot 2.200 €
Comune:
- all’ASS € 21.500
dal
finanziamento
complessivo di €
35.000 per
operatori di
strada del DDD e
per spese
direttamente
fruibili
dall’utenza.
- 16.000 € per
attività di
supporto e
accompagnamen
to personalizzato
1)
B) Interventi presso
campi nomadi per
prevenzione,
promozione, tutela,
supporto ed
accompagnamento
personalizzato (campi
di via Pietraferrata, di
via Rio Primario e di
Rozzol).
Caritas, Comunità
S. Martino al
Campo,
Cooperativa
Duemilauno
Agenzia Sociale
136
ASS 1:
- € 23.000 per
dirigente
coordinatore per 25
ore settimanali;
- € 10.000/anno per
integrazione costi
progetto non coperti
dal finanziamento del
Comune;
-2200 € costo per
100 ore/anno
operatore comparto
per progetto Stella
Polare”.
-Caritas 25 ore/mese
per complessivi €
20.000/anno
(finanziamento
autonomo).
-Duemilauno Agenzia
Sociale 150
ore/mese (39.600
finanziamento
comunale SSSEd
nomadi)
Comune : 2640 € per
attività di supporto e
accompagnamento
personalizzato
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
1)
2)
B)Laboratorio di scrittura
itinerante con redazione
del giornale “Volere
volare”
A) Distribuzione di generi
di conforto, materiale
sanitario e di profilassi,
dèpliant informativi,
differenziato per target.
3)
A)
Definizione e
formalizzazione di un
gruppo di lavoro e di
coordinamento degli
operatori/équipe bassa
soglia.
3)
B)
Percorso di formazione
congiunta teorico-pratica
4)
Stesura di protocollo
d’intesa tra servizi a
bassa soglia e servizi
tradizionali sociosanitari
per facilitare i tempi e i
modi di accesso e sua
formalizzazione (a partire
dal secondo anno di
attività).
Operatori di strada,
giornalista, gruppi
informali, cittadini
Operatori di strada
e operatori delle
associazioni
coinvolte nel
progetto di unità di
strada
multifunzionale.
DDD, COMUNE di
Trieste, Coop.
Duemilauno
Agenzia Sociale,
Coop. La Quercia,
Comunità S.
Martino al Campo,
Associazione CDCP
Onlus,
CARITAS, ACLI.
DDD, COMUNE di
Trieste, Coop.
Duemilauno
Agenzia Sociale,
Coop. La Quercia,
Comunità S.
Martino al Campo,
Associazione CDCP
Onlus,
CARITAS, ACLI
Stesura:
Referenti dei
soggetti partner per
Formalizzazione:
Responsabili di
progetto dell’ASS e
del Comune, anche
all’interno del tavolo
di sistema.-
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio: marzo 2006
data conclusione: dicembre 2008
137
Costo già
rappresentato nel
progetto “Verso una
rete sinergica”
Materiale a carico
dell’ASS e
dell’Associazione
CDCP-Onlus.
20ore/anno circa per
riunioni del gruppo
per partecipante
Comune: ass soc tot
528 €
ASS: operatore tot
484 €
Comune e ASS
intendono dedicare
per questa azione
per l’anno 2006 una
quota del proprio
budget (circa € 1.000
ciascuno,
finanziamento da
reperire)
-10 ore/anno per ogni
partner per la
stesura..
-6 ore per
formalizzazione
(dal 2007).
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
INDICATORI
Indicatori di percorso
Formazione gruppo di lavoro e coordinamento
operatori bassa soglia nel primo anno di
realizzazione del progetto
Numero incontri di lavoro tra operatori di strada
delle diverse realtà coinvolte nel progetto
Numero di partecipanti al laboratorio di scrittura
itinerante (giornale Volere-volare)
Materiale informativo prodotto e distribuito relativo
ai vari target di popolazione.
Indicatori di risultato
N° persone agganciate/anno durante le diverse
uscite in strada (congiunte e distinte per target).
N° iniziative relative al lavoro di strada realizzate
per sensibilizzazione (laboratorio giornale,
comunicazioni/incontri rivolti alla popolazione
generale ed agli operatori dei servizi “tradizionali”).
Protocollo operativo per la collaborazione tra servizi
a bassa soglia e servizi tradizionali.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro e di coordinamento degli operatori/equipe bassa
soglia sull’andamento del progetto.
Strumenti: report dati relativi alle azioni previste. Es: alle uscite in strada (frequenza, distribuzione materiale,
ecc.), interventi presso il campo nomadi (relazioni svolte dagli operatori), ecc.
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno che produrrà un giudizio
sintetico sugli esiti delle azioni svolte dal gruppo di lavoro e di coordinamento sulla base dei dati raccolti
nella fase di monitoraggio.
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di
attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: il
gruppo di lavoro e di coordinamento
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: il gruppo di lavoro e di coordinamento degli operatori/equipe
bassa soglia
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail - 040/6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott. Marcello Bergamini;
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
Le risorse necessarie sono almeno quelle richieste per garantire la continuità delle progettualità in corso
(alcune di queste erano finanziate fino al 2005 con il Fondo Droga regionale, trasferito oggi nel fondo
sociale).
138
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
COSTO globale del progetto:
442.176 + risorse umane altri partner
Totale €:
147.392anno: 141.540 finanziarie + 5.852 (risorse umane Comune 3168,
ASS 2.684) + risorse umane altri partner
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
-€40.140
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Finanziarie:
Fondi bilancio ASS
23.000
10.000
2.200
+
umane: € 2.684
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
II ANNO
III ANNO
TOTALE
-€40.140
-€40.140
120.420
Finanziarie:
23.000
10.000
2.200
+
umane: € 2.684
Finanziarie:
23.000
10.000
2.200
+
umane: € 2.684
Finanziarie:
€ 105.600
Finanziarie:
€39.600 a Coop
Duemilauno (già
in atto)
+
Finanziarie:
€39.600 a Coop
Duemilauno (già
in atto)
+
umane € 3168
umane € 3168
Finanziarie:
€39.600 a
Coop
Duemilauno
(già in atto)
+
umane € 3168
Ass. CDCP Onlus
(Prog. Stella
Polare) (6.600)
Caritas 20.000
(campi nomadi)
Ass. CDCP
Onlus (Prog.
Stella Polare)
(6.600)
Caritas 20.000
(campi nomadi)
Finanziarie: €
141.540
+
umane.
€ 5.852
Ass. CDCP
Onlus (Prog.
Stella Polare)
(6.600)
Caritas 20.000
(campi nomadi)
Finanziarie: €
141.540
+
umane.
€ 5.852
Finanziarie: €
141.540
+
umane.
€ 5.852
139
+
Umane:
€ 8.052
Finanziarie:
€ 118.800
+
umane €9.504
79.800
Totale.
€ 442.176
di cui:
Finanziarie:
€ 424.620
+
Umane:
€ 17.556
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
3
Titolo del progetto:
Progetto di educativa di strada rivolta alla fascia giovanile a rischio, realizzato nei luoghi naturali
dell’aggregazione, gestito in collaborazione dal pubblico e dal privato sociale.
Descrizione sintetica:
Prosecuzione e potenziamento dei diversi progetti in corso, anche attraverso la pianificazione congiunta di
obiettivi, metodologie operative integrate, risorse, percorsi valutativi.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
X
Disagio e marginalità sociale
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Numero
Minori e giovani delle diverse aree territoriali della città (rioni periferici Si stimano circa 400 giovani
segnalati/mappati per carenza di opportunità e servizi destinati ai
contattati dai servizi nell’anno
giovani o per la presenza di aggregazioni a rischio).
( il dato si riferisce a tutte le uot )
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
140
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(Dipartimento delle
Dipendenze. Dipartimento della Salute Mentale)
Istituzioni religiose CARITAS
PARROCCHIA DEL BUON PASTORE
Cooperazione sociale.
DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE
LIBRA
QUERCIA
Associazioni di volontariato sociale
COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO
ASSOCIAZIONE A.L.T.
CLUB ZIP
GOAP
ASS. CPCD Onlus (Progetto Stella Polare)
ASS. LUNA E L’ALTRA
ASS. A.F.A.S.O.P.
Associazioni sportive culturali.
ASS. FUORI CENTRO
ASS. FRANCO BASAGLIA
Altro privato.
TELEVITA spa
A.C.L.I. (associazione di promozione sociale)
1
Numero
1
1
1
1
1
1
7
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Quartieri del Comune di Trieste con particolare attenzione alle zone a rischio di emarginazione
(rioni di S.Giovanni, Borgo S.Sergio, Valmaura, S.Giacomo, Rozzol/Melara, Cologna/Roiano).
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Rilevazione del sommerso (situazioni di disagio non note).
1
Promozione di socialità, formazione, aggregazione, crescita culturale, all’interno di
2
stili di vita più sani e responsabili.
Abbassare la soglia di un eventuale accesso ai servizi (andare incontro alla
3
domanda) e dare valore a capacità, talenti dei giovani, secondo strategie volte allo
sviluppo di comunità.
Costituzione di partnership di sviluppo tra gli attori coinvolti.
4
AZIONI:
N.
obiettivo:
1)
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Attività in regime
A)
1) Cooperazione
Contatto ed aggancio di
sociale (cooperativa di appalto o
gruppi informali da marzo Duemilauno
affidamento con
2006
Agenzia Sociale e
il Comune di
cooperativa
Trieste e con
l’ASS 1.
“Quercia”) per la
gestione del
141
Costo presunto
ASS 1:
-2 ore/sett. Dirigente
Ser.T
Tot. 104 ore annue
€ 5612
-15 ore/sett.
Tot. € 17.160
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
A)
Gestione di attività di
promozione, animazione,
empowerment territoriale,
differenziate in base alle
caratteristiche del gruppo.
Da 3/06 a 12/08
B)
Realizzare e promuovere
manifestazioni ed eventi
con la partecipazione
attiva dei giovani,
da marzo 2006 a
dicembre 2008
servizio di educativa
di strada;
2) operatori di
strada del DDD
(educatori delle
stesse cooperative)
Interventi di
sensibilizzazione delle
comunità territoriali.
Da marzo 2006 a
dicembre 2008
A) Allargamento degli
obiettivi della
progettualità, alle altre 3
uot del Comune
Entro maggio 2006
Operatori di strada
delle 2 cooperative
e operatori del
Comune e del DDD
4)
B)
Discussione congiunta e
stesura di un protocollo
operativo tra i partner.
Secondo anno di attività
di progetto.
4)
C)
Effettuare un
coordinamento tra i
partner da settembre
2006.
Coordinatori 4 UOT
del Comune o loro
delegati,
responsabile DDD o
delegato,
responsabili servizi
educativi territoriali
delle 2 cooperative.
Referenti delle 4
UOT, referente del
DDD e operatori di
strada delle 2
cooperative.
2)
2)
3)
4
Referenti delle 4 uot
e operatori di strada
coinvolti.afferenti
alle uot
referente del DDD
operatori di strada
del DDD
142
-costo di materiali ed
organizzazione
eventi €2000
Comune:
-12 ore/mese di
operatori UOT per
coordinamento
tot 3456 € anno ass
soc
-300 ore/mese
educatori di strada ,
SSSED (UOT 4)
tot. 63.000 € anno
- €13500 per costo
convenzione tra DDD
e cooperativa di
servizio (dal
finanziamento di
€ 35000 all’Ass)
Costi compresi nel
budget delle
precedenti azioni
8 ore per ogni
componente di
progetto coinvolto
per discussione/
progettazione.(per il
Comune
4 coordinatori
4 assistenti sociali
per complessive 64
ore. Per il DDD 1
dirigente, per
complessive 8 ore)
6 ore complessive
per ogni soggetto
partecipante.
Comune: tot
coordinatori 672 €
anno
ASS: 324
1 riunione ogni 2
mesi (2 ore/runione
per 10
Comune:partecipanti
=120 ore totali/anno
coordinatori 3.360)
ASS: tot 20 ore anno
1080 €
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
34
num. mesi
data inizio: marzo 2006
data conclusione: dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N° di soggetti e gruppi spontanei agganciati e
coinvolti nelle molteplici attività realizzate per anno
N° attività/eventi organizzati e realizzati
Indicatori di risultato
Miglioramento dello stile di vita dei gruppi giovanili
contattati nei quartieri a rischio
Realizzare azioni di sviluppo sociale e culturale
nella città
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto
Strumenti: riunioni, verbali, relazioni degli operatori.
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che
produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di
monitoraggio.
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di
attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di gradimento rivolti ai giovani contattati
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro e giovani dei rioni bersaglio delle azioni
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott. Marcello Bergamini;
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
Le risorse devono almeno garantire il proseguimento dei progetti già in corso. Da segnalare che uno di
questi progetti (coordinato dal Dipartimento delle Dipendenze dell’ASS n°1) è stato (fino al 2005)
finanziato tramite il Fondo Droga dalla Regione. Come è noto tali risorse sono confluite dal 2003 nel
fondo sociale.
COSTO globale del progetto:
330.492 + risorse umane altri partner
Totale €:
110.164 anno: 95.600 risorse finanziarie (Comune 76.500 e ASS 19.160) +
risorse umane 14.504 (ASS 7.016 e Comune 7.488) + risorse umane altri
partner
143
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
Finanziarie: €
13.500*
*dal
finanziamento
comunale
all’ASS di €
35.000
Finanziarie: €
19160
+
Umane:
€ 7.016
Finanziarie: €
Costo SSSED
UOT 4
€ 63.0001
umane:
€ 7.488
II ANNO
Finanziarie: €
13.500
Finanziarie: €
19160
+
Umane:
€ 7.016
Finanziarie: €
Costo SSSED
UOT 4
€ 63.000
umane:
€ 7.488
+ risorse umane + risorse umane
altri partner da
altri partner da
quantificare
quantificare
Finanziarie: €
95.660
Umane: €
14.504
III ANNO
Finanziarie: €
13.500
Finanziarie: €
40.500
Finanziarie: €
19160
+
Umane:
€ 7.016
Finanziarie: €
Costo SSSED
UOT 4
€ 63.000
Finanziarie: €
57480
+
Umane:
€ 21.048
umane:
€ 7.488
+ risorse
umane altri
partner da
quantificare
Finanziarie: €
Finanziarie: €
95.660
95.660
Umane: € 14.504 Umane: €
14.504
+ risorse umane + risorse
umane altri
+ risorse umane altri partner da
altri partner da
quantificare
partner da
quantificare
quantificare
1
TOTALE
Finanziarie: €
189.000
umane:
€ 22.464
+ risorse umane
altri partner da
quantificare
€ 330.492
di cui :
Finanziarie: €
286.980
Umane.
€ 43.512
+ risorse umane
altri partner da
quantificare
Con l’allargamento della progettualità ad altre Unità Operative Territoriali del Servizio sociale comune il budget di
ore del servizio educativo potrà essere aumentato
144
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
4
Titolo del progetto:
VERSO UNA RETE SINERGICA
Descrizione sintetica: il progetto intende realizzare una rete sinergica tra associazioni, cooperative sociali,
Servizi socio-sanitari, per offrire maggiori opportunità di socializzazione, di partecipazione ad attività culturali,
di laboratorio, finalizzate ad obiettivi di inclusione sociale. Sono previsti percorsi di formazione congiunta per
i volontari e gli operatori, la ricerca di una sede comune ed il censimento dell’offerta di attività e servizi
presenti in città.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Disagio e marginalità sociale
X
Cittadinanza intera
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Cittadini e famiglie del Comune di Trieste
Cittadini che presentano situazioni di disagio sociale, soci
e/o fruitori delle realtà coinvolte nel progetto
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
500 persone
nell’anno
X
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(Dipartimento delle
Dipendenze Dipartimento della Salute Mentale)
Altri enti pubblici ITIS - APS
Istituzioni religiose CARITAS
PARROCCHIA DEL BUON PASTORE
Cooperazione sociale.
DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE
LIBRA
QUERCIA
Associazioni di volontariato sociale
COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO
145
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
ASSICIAZIONE A.L.T.
CLUB ZIP
GOAP
Associazione CDCP Onlus
ASS. LUNA E L’ALTRA
ASS. A.F.A.S.O.P.
Associazioni sportive culturali.
ASS, FUORI CENTRO
ASS. FRANCO BASAGLIA
Altro privato.
TELEVITA spa
A.C.L.I. (associazione di promozione sociale)
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Costruire percorsi integrati tra le diverse associazioni coinvolte nel progetto per
1
ampliare il ventaglio di offerte e opportunità di benessere con particolare attenzione
ai soggetti con disagio sociale, già in carico ai servizi.
Favorire l’accesso e la partecipazione attiva delle persone al sistema delle
2
opportunità offerte in ambito cittadino.
Facilitare il percorsi di conoscenza e formazione integrata tra pubblico e privato.
3
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
A)
La messa in rete delle
sedi e degli spazi da
aprile 2006 a dicembre
2008
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Tutti gli
Compartecipazi
interlocutori del one alle spese
progetto
da parte degli
interlocutori del
progetto
1
B)
L’attivazione di uno
scambio informativo
partendo dalle banche
dati già esistenti da aprile
a dicembre 2006 con
interruzione nei mesi di
luglio e agosto. Totale 6
mesi
B)
Partecipazione alla
redazione del giornale
“Volere Volare” aperto a
tutti gli interlocutori del
Tutti gli
Incontri di
interlocutori del scambio
progetto
informativo a
carattere
mensile per 3
ore mensili per
sei mesi del
primo anno di
progettazione.
La novità del
progetto
consiste
nell’ampliamen
to della
2
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
146
Costo presunto
10 associazioni tra culturali,
sportive e religiose;
mediamente per 6 ore
settimanali per 34 settimane
pro 2006, tot. 204,
Comune: 204 ore anno ass
soc Tot 4896 €
ASS: 204 ore anno operatore
Tot. 4488 €
Utilizzo degli spazi delle
diverse associazioni da
concordare tra partner.
30 ore annue per ciascun
ente o associazione
partecipante, per complessive
360 ore nel 2006.
ASS: 30 ore tot 660 €
Comune: 30 ore tot 720 €
Si stima un costo di €
20.000,00 annui (ex fondo
droga DPR. 309/90), di cui €
10.000 a carico del Comune,
€ 8.000 a carico dell’ASS, €
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
progetto da aprile 2006 a
dicembre 2006 da
prorogare per gli anni
successivi.
3
3
redazione alla
partecipazione
degli
interlocutori del
progetto
stesso.
A)
Tutti gli
Individuazione di percorsi interlocutori del
informativi e formativi
progetto.
integrati in itinere da
marzo 2006 a dicembre
2006.
Tutti gli
B)
Promuovere un migliore
interlocutori del
rapporto di
progetto.
comunicazione con la
stampa locale per favorire
l’accesso e la qualità
dell’informazione sui temi
specifici del progetto dal
2007 a dicembre 2008.
2.000 a carico
dell’associazione ALT.
Eventuali costi relativi alle
attività informative/formative
possono essere previsti solo
se coperti da fondi dedicati
delle associazioni o enti
coinvolti.
Non si prevedono spese per
l’anno 2006;da valutare nella
progettazione anno 2007.
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
33
data inizio: aprile 2006
data conclusione: dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
Numero di spazi dei componenti del gruppo di
progetto messi a disposizione per la
realizzazione delle attività.
Numero di partecipanti alla redazione del
giornale “Volere volare”.
La raccolta delle banche dati per un migliore
scambio informativo.
N° di corsi di formazione di base realizzati per gli
operatori ed i volontari coinvolti nel progetto
(indicatore correlato alla possibilità di reperire
fondi finalizzati dai singoli partner).
Indicatori di risultato
N° percorsi integrati tra le associazioni e per
ampliare il ventaglio di offerte e opportunità di
benessere.
N° di iniziative finalizzate allo sviluppo di
conoscenza e formazione integrata tra pubblico
e privato.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto
Strumenti:
unificazione scheda di rilevamento
147
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che
produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di
monitoraggio
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di
attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita.
Questionario o interviste ai beneficiari
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste
Recapito telefonico: 040/6751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott. Marcello Bergamini;
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
92.292 + risorse umane altri partner
Totale €:
30.764 anno: 20.000 + 10.764 risorse umane (Comune 5.616 + ASS 5.148)
+ risorse umane altri partner
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Finanziarie:
Fondo sociale
€ 10.000
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Finanziarie:
Fondi bilancio ASS
€ 8.000
Umane:
€ 5.148
Umane. € 5.616
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
II ANNO
III ANNO
TOTALE
Finanziarie:
€ 10.000
Finanziarie:
€ 10.000
Finanziarie:
€ 30.000
Finanziarie:
€ 8.000
Umane:
€ 5.148
Umane. € 5.616
Finanziarie:
€ 8.000
Umane:
€ 5.148
Umane. €
5.616
Finanziarie:
€ 24.000
Umane:
€ 15.444
Umane.
€ 16.848
Associaz. Alt
Finanziarie:
€ 2000
Associaz. Alt
Finanziarie:
€ 2000
Associaz. Alt
Finanziarie:
€ 2000
Finanziarie:
€ 6.000
Finanziarie:
€ 20.000
Umane:
€ 10.764
Finanziarie:
€ 20.000
Umane:
€ 10.764
Finanziarie:
€ 20.000
Umane:
€ 10.764
148
€ 92.292
di cui:
Finanziarie:
€ 60.000
umane:
€ 32.292
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
5
Titolo del progetto: Il diritto ad una casa possibile
Descrizione sintetica:
Fare in modo che i cittadini più svantaggiati abbiano maggiore sicurezza abitativa.Tale finalità, da estendere
anche agli ambiti 1.1 e 1.3, viene perseguita attraverso più livelli operativi:
1. Censimento del bisogno;
2. Censimento dell’offerta in tema di emergenza/bisogno abitativo urgente a Trieste;
3. Razionalizzazione del sistema dell’offerta attraverso una revisione congiunta (ad es.: con tavoli del
lavoro dell’integrazione che vengono mantenuti nel triennio) dei criteri, tempi e modi di attribuzione
delle risorse per le persone più svantaggiate e in emergenza abitativa;
4. avvio di progetti di convivenza assistita presso alloggi messi a disposizione dall’Ater (l.r.15/04) per
persone con problemi socio-sanitari di natura complessa, identificate dalle equipe territoriali;
5. supporto personalizzato all’interno di progetti volti allo sviluppo dell’autonomia ed all’acquisizione di
capacità di autogestione e tenuta dell’alloggio e monitoraggio del percorso.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Disagio e marginalità sociale
X
Altro problematiche socio.sanitarie
complesse
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Numero
Persone ospiti in strutture di accoglienza temporanea, persone senza dimora, exdetenuti o in esecuzione penale esterna, nuclei con minori con grave disagio
20 persone/anno, in
abitativo ed economico, persone con problemi complessi, donne vittime di
relazione alla
violenza o vittime della tratta, persone ospiti di strutture residenziali di tipo
disponibilità di
riabilitativo in dimissione (comunità terapeutiche DDD-DSM), neomaggiorenni in
alloggi
dimissione dalle comunità, persone dimesse dall’alcologia in fase di
reinserimento.
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
X
Lavoro
149
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina:
Dipartimento Delle Dipendenze (Sert, Alcologia)
Dipartimento Salute Mentale (servizio abilitazione
residenze)
ASS (referente rapporti con Ater)
Ministero della Giustizia - Ufficio Esecuzione Penale
Esterna di Trieste
Altri enti pubblici
Ater
I.T.I.S
Istituzioni religiose: Caritas
Cooperazione sociale:
Cooperativa 2001 ag. soc.
Acli – Lybra
Associazioni di volontariato sociale:
Comunità di San Martino al Campo
Goap
Stella Polare
Privati:
Fondazione Caccia Burlo
Altro privato
Sunia
Uniat
Numero
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste, con possibilità di ampliamento agli ambiti 1.1 e 1.3
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
1
2
3
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
Descrizione obiettivo:
Sviluppo convivenze assistite negli alloggi Ater L.R. 15 (ipotesi 8 alloggi all’anno, da
destinarsi secondo un criterio di tipo territoriale), un alloggio nell’ambito del progetto
“Villa Carsia”.
I soggetti saranno individuati dall’equipe territoriali secondo criteri condivisi e di
gravità del bisogno socio-sanitario, all’interno dei gruppi target descritti.
Reperire alloggi definitivi per i soggetti svantaggiati, ospiti in alloggi di emergenza o
in strutture di accoglienza, per limitarne o evitarne l’istituzionalizzazione, al fine di
contenere entro tempi brevi le sistemazioni abitative precarie e provvisorie, per
favorire il previsto turn-over nell’ambito del sistema/circuito dell’emergenza
alloggiativa.
Implementare percorsi di reperimento e messa a disposizione di patrimoni
immobiliari e di alloggi attualmente vuoti e non utilizzati, anche attraverso lo studio
di ristrutturazioni più economiche, seppur effettuate nel rispetto delle normative.
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Intervento sinergico della rete in
fase di scelta ed inserimento delle
persone negli alloggi assistiti
(progettazione e scelta alloggio).
Operatori dei servizi
pubblici,
del
volontariato e della
cooperazione sociale
150
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
10 ore una tantum ad
operatore
per
ciascun utente.
ASS € 4.400
comune € 4.800
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
1e2
Accompagnamento-sostegnomonitoraggio
delle
persone
“target” con interventi sinergici e
condivisi tra tutti i componenti
della rete, in tutto il percorso;
Servizi sociali (anche
ADEST),
servizi
sanitari,
associazionismo,
volontariato, istitu-zioni
religiose, altri soggetti
coin-volti;
1e2
Sostegno attraverso prestiti e
accompagnamento
all’abi-tare,
alla dimissione dalla struttura o
convivenza assi-stita per lavoratori
flessibili
Ampliamento della rete dei
soggetti partecipanti al percorso;
in particolare allargamento della
progettazione agli ambiti 1.1 e 1.3
entro settembre 2006
Associazione
promozione/cooperazione sociale, AcliLybra,
Istituzione di un tavolo integrato
rappresentativo di vari enti ed
associazioni (in continuità con il
P.d Z.) che funga da osservatorio
del disagio abitativo e crei una
rete (raccolta della domanda e
dell’offerta di alloggio) e che
sensibilizzi
gli
orga-nismi
politico/gestionali sul tema del
disagio abitativo
Ricerca/raccolta dati sul re-ale
bisogno abitativo a Trie-ste (anche
sul feno-meno dei senza casa), in
modo da ave-re una reale
quantificazione
e
un
Tutti i soggetti co-involti
nella proget-tazione
2
2
2
-3 ore mensili per
verifiche
-media di 10-12 ore
settimanali
a
seconda
della
tipologia del target,
del progetto di presa
in
carico
personalizzato
e
condiviso.
ASS 1: dirigente 1
ora/sett. (€ 56.160
annuo) , ass. sociale
1 ora/sett. (€ 22.880),
educatori e altre
figure 2 ore/sett. (€
22.880),
Comune: ass.sociale
1 ora/sett. (€ 24.960),
1 ADEST (€ 33.696)
Altre figure 4 ore/sett.
Stanziamento totale
previsto dal Comune
per il 2006: € 31.360
(affitti,
ingresso
alloggio e necessità
correlate, attività di
supporto
e
accompagnamento
personalizzato)
-15 ore una tantum
per consulenza/accesso alla locazione;
-25/30 ore annue in
caso di prestito ;
18 ore/anno per
ciascun partecipante
al tavolo di
programmazione
Comune € 432 (ass.
soc)
ASS € 396 (ass.
soc.)
18
ore/anno
per
ciascun partecipante
al
tavolo
di
programmazione
Comune € 432 (ass.
soc)
ASS € 396 (ass.
soc.)
San Martino al Campo,
Caritas;
collaborazione
da
allargare a Provincia,
IRSESS e Università
151
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
2
coordinamento
dell’e-mergenza
casa.
Avviare o ampliare colla-borazioni
già in atto;
Facilitare i percorsi di accesso ad Ater, Caccia Burlo,
una stabile sistemazione abitativa Comune,
A.S.S.,
alle persone più svantaggiate, soggetti privati
attraverso l’istituzione di un unità
di valutazione del disagio abitativo
e altre attività finalizzate a tale
scopo.
12
ore/anno
per
ciascun partecipante;
per il Ministero della
Giustizia – Ufficio
Esecuzione Penale
Esterna
12
ore
assistente sociale e 4
ore dirigente
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio: marzo 2006
data conclusione: dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
• consolidamento di una metodologia di lavoro di
rete per il sostegno personalizzato a domicilio e
nelle situazioni di convivenza
• report annuale sull’andamento della domandaofferta di casa
• elaborazione di una proposta per la riserva di
alloggi ATER o di altri Enti per soggetti adulti
svantaggiati in carico ai servizi sociosanitari per
i quali è in corso un programma riabilitativo.
Indicatori di risultato
• Utilizzo a regime degli alloggi Ater L.R.15/04
• Maggior adeguatezza della risposta
all’emergenza abitativa per le situazioni
complesse
• Favorire una stabilità abitativa ad un maggior
numero di persone con disagio complesso
• Diminuzione dei tempi di permanenza nelle
strutture di accoglienza temporanea/maggiore
turnover nelle strutture di accoglienza)
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto
Strumenti: riunioni, verbali, report dei dati relativi alla domanda e offerta di alloggi, report dati relativi alle
persone che si trovano in situazione svantaggiata dal punto di vista abitativo, economico, sanitario, ecc.
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che
produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di
monitoraggio
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di
attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini n 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
152
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Laura Perrone
Ente di appartenenza: Comune di Trieste - Area Promozione e Protezione Sociale
Titolo professionale: Assistente Sociale – Coordinatore UOT 1
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 4194511; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
546.696
182.232 annui *
* di cui 102.712 ASS e 79.520 Comune a cui vanno aggiunti i costi di terzi
Totale €:
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
€ 31.360
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Umane:
Fondi bilancio ASS
€ 102.712
Umane:
Fondi Comuni
€ 59.520
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
Finanziarie:
€ 31.360
+
umane:
€ 162.232
II ANNO
III ANNO
TOTALE
31.360
31.360
94.080
Umane:
€ 102.712
Umane:
€ 59.520
Umane:
€ 102.712
Umane:
€ 59.520
Umane:
€ 308.136
Umane:
€ 178.560
Finanziarie:
€ 31.360
+
umane:
€ 162.232
€ 580.776
di cui:
Finanziarie:
€ 94.080
+
umane:
€ 486.696
Finanziarie:
€ 31.360
+
umane:
€ 162.232
Punti critici per il tavolo tecnico-politico
Il tavolo “diritto a una casa possibile” ha individuato alcune questioni/nodi di rilevanza strategica da
sottoporre all’attenzione del tavolo tecnico-politico, al fine di rendere praticabili e realistiche le proposte
formulate concordemente per il triennio 2006-2008.
Tali questioni vengono di seguito elencate per punti:
1. portare a termine uno studio conoscitivo del bisogno abitativo delle fasce sociali più svantaggiate,
quali:
• senza fissa dimora,
• stranieri anche senza permesso di soggiorno,
• donne vittime di violenza, della tratta
• sfrattati in situazione di disagio economico, sociale
• persone con reddito insufficiente a fronteggiare i costi degli alloggi del mercato privato,
afferenti ai diversi servizi sociosanitari della città
• persone con problemi di autonomia e perciò non in grado di provvedere da sole al
reperimento e mantenimento della casa
Il tavolo ha esaminato i dati e le stime pervenute, che attestano un aumento del bisogno di larghe fasce
della popolazione ed in particolare di quelle più svantaggiate, nonché delle tipologie di disagio
2. Affrontare le criticità di sistema in tema di risposta all’emergenza abitativa: dalle risposte a
diversa soglia (dormitorio di via Udine, Casa di accoglienza “Teresiano”),alle strutture di
accoglienza temporanea della Caritas e Comunità S. Martino agli alloggi di emergenza del
Comune, del Caccia Burlo, agli alloggi ATER, per rispettare i tempi e i modi di utilizzo delle
risorse previsti dai singoli regolamenti e per garantire un turn-over. Le attuali risposte vanno
messe in rete e coordinate a cura dei soggetti istituzionali e non coinvolti. Inoltre vanno censite e
153
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
3.
4.
5.
6.
7.
8.
possibilmente messe a disposizione ulteriori alloggi da patrimoni immobiliari di enti, fondazioni
della città. Emerge forte la necessità di un coordinamento delle risposte all’emergenza. Ancora
tante e sempre di più le persone che dormono sui vagoni dei treni, extra comunitari ma non solo.
Si sta evidenziando un numero dei triestini senza casa, mentre sono sempre più numerosi i
giovani in questa condizione. In città esistono delle strutture che rispondono all’emergenza
abitativo;(Dormitorio Centro S. Martino,casa di accoglienza Teresiano) e al disagio abitativo (Villa
Stella Mattutina, casa Berlan, Casa La Madre, Casa Betania…) Molte di queste hanno sancito
dei criteri che, pur nella bassa soglia ,selezionano l’utenza. E’ comprensibile la presenza di
strutture differenziate, purchè si parta dal presupposto che tutti devono avere una prima e pronta
accoglienza, che nessuno rimanga escluso e che ci sia un coordinamento fra le varie strutture.
Le risposte all’emergenza casa vanno ampliate con soluzioni abitative, anche di convivenza, ma
su piccola scala e non collocate in quartieri “ghetto”.
Implementare progetti di domiciliarità e residenzialità assistita per contrastare percorsi di
istituzionalizzazione; prosecuzione della progettualità integrata ASS-Comune-ATER (LR15/2004
art.15), con messa a disposizione nel triennio 2006-2008 di alloggi idonei per la pronta
assegnazione.
II tavolo ha inoltre auspicato la possibilità di affidare eventuali manutenzioni, secondo protocolli
d’intesa, affidamenti, ecc, alla cooperazione sociale di tipo B.
Riesaminare le attuali modalità e criteri per l’assegnazioni di alloggi di emergenza e per la
valutazione del punteggio dei bandi di edilizia sovvenzionata dell’ATER, attraverso il lavoro di un
gruppo tecnico delegato dal tavolo, in modo da arrivare a proporre delle modifiche/integrazioni in
vista dell’uscita del prossimo bando. Negli ultimi anni infatti sono stati penalizzati e spesso
esclusi dal beneficio proprio i soggetti con disagio complesso, seguiti dai servizi, che si trovano in
situazioni di alloggio precario.
Costituire l’unità di valutazione del disagio abitativo per le persone in carico ai servizi
sociosanitari (equipe mista formata da operatori sociali dei vari enti). L’UVDA avrebbe il compito
di valutare da un punto di vista tecnico le domande pervenute e di individuare dei parametri di
riferimento in base ai quali stilare delle graduatorie uniche per poter accedere agli alloggi
d’emergenza comunali, agli alloggi della Fondazione Caccia Burlo e agli alloggi ATER per
progetti socio assistenziali. Questo permetterebbe di sperimentare un diverso percorso
amministrativo e di integrazione, più efficace, finalizzato a dare risposte alle fasce deboli che oggi
vivono anche per lunghi periodi in sistemazioni precarie e/o non adeguate e di promuovere un
turn over nelle strutture di accoglienza temporanea.
Osservatorio (Provincia?) del fenomeno, delle risorse e dei progetti, da inserire nella rete del
tavolo.
Il tavolo ha sottolineato problematiche più ampie, quali la necessità di trovare strategie per calmierare gli
affitti del mercato privato e per mettere a disposizione gli alloggi sfitti. Si è fatto cenno al “bando affitti” (L
431), che risulta avere fondi insufficienti rispetto alle richieste. Si è sottolineata la necessità di mantenere
aperto il tavolo nel corso del triennio, al fine di proseguire lo studio avviato e di favorire il coordinamento
ed il raccordo progettuale ed operativo tra i diversi soggetti coinvolti.
Durante la discussione si è rilevato che è necessario tutelare, parlando di risposte abitative, anche le
persone anziane o con handicap, prevedendo alloggi ad hoc, senza barriere architettoniche.
154
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
6
Titolo del progetto: Verso l’autonomia
Descrizione sintetica:
La presa in carico delle persone più fragili è integrata e definita con procedure condivise dai servizi.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Disagio e marginalità sociale
X
Altro problematiche socio.sanitarie
X
complesse :
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Persone /nuclei con disagio afferente a più servizi
(situazioni multiproblematiche)
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
16
persone/anno
X
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socio-educativo
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina:
Alcologia (Dip.Dipendenze)
Sert (Dip.Dipendenze)
Distretto sanitario n 3 (“progetto devianza” ASS)
Dip. Salute Mentale (CSM 2° zona)
Ministero della Giustizia - Ufficio Esecuzione Penale
Esterna di Trieste.
Istituzioni religiose: Caritas
Cooperazione sociale:
C.L.U. “F.Basaglia”
2001 Agenzia Sociale
Associazioni di volontariato sociale:
Astra
Privati: Fondazione Caccia Burlo
Altro privato: Televita
155
Numero
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Aumento della qualità della presa in carico integrata
1
Sviluppo dei supporti personalizzati, domiciliari e non, per la persona adulta con
2
autonomia ridotta (situazioni multiproblematiche ), per prevenire
l’istituzionalizzazione.
AZIONI:
N.
obiettivo:
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
1
Referenti del progetto
Ampliamento della
rete territoriale dei
soggetti partecipanti
al progetto.
Sensibilizzazione,
aggiornamento,
collegamento con le
risorse della comunità
(tavolo PDZ)
1
Formulazione del
progetto d’intervento
concordato con la
persona (con
definizione di bisogni,
obiettivi, risorse
disponibili e da
attivare, soggetti da
coinvolgere,
definizione del case
manager, azioni,
tempi, verifiche) su
una scheda
sperimentale
condivisa.
Referenti del
programma
personalizzato.
1
Validazione ed
eventuale modifica
della scheda di presa
in carico
personalizzata da
parte del gruppo di
progetto allargato
(tavolo
multiproblematici)
Gruppo di progetto
“persone
multiproblematiche”AS
S, Comune, UEPE,
privato sociale, ecc.).
156
Modalità
di
affidamen
to
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
18 ore/anno per ciascun
partecipante al tavolo di
programmazione (costo a
carico dell’organizzazione
di appartenenza di ciascun
partecipante) ASS 1: 3
ass. sociali (costo annuo
totale € 1.188) e 3 dirigenti
(costo annuo 2.916 €)
Comune: 4 ass. sociali
(costo annuo 1.728 €) e 1
referente progetto (€ 486)
UEPE: 12 ore assistente
sociale , 4 ore dirigente
3 ore per ogni soggetto
coinvolto nella presa in
carico/per persona (costo
a carico
dell’organizzazione di
appartenenza di ciascun
partecipante)
ASS 1: 1 dirigente (costo
annuo 2.592 €), 1 ass.
sociale o 1 infermiere
(1.056 € annui)
Comune: 1 ass. sociale
(costo annuo 1.152 €)
UEPE (casistica di
competenza): 1 ass.
sociale
18 ore/anno per ciascun
partecipante al tavolo di
programmazione (costo a
carico dell’organizzazione
di appartenenza di ciascun
partecipante)
ASS 1: 3 ass. sociali (€
1.188 annui) e 3 dirigenti
(2.916 € annui)
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
In raccordo con il
tavolo azioni di
sistema.
2*
Presa in carico,
facilitazione e
supporto
personalizzato
nell’accesso ai
percorsi e nella tenuta
del progetto,
all’interno di
programmi
educativi/riabilitativi,
di promozione della
salute, formativi e
lavorativi garantendo
la continuità fino al
raggiungimento degli
obiettivi concordati
con le persone,
attivazione di
eventuali supporti
domiciliari
Raccordo con tavolo
azioni di sistema.
Operatori sociosanitari,
volontari, privato
sociale, UEPE coinvolti
nel programma ed
eventuali altri attori del
territorio
(habitat/microaree)
2
Verifica del progetto
Referenti del
personalizzato di
programma
presa in carico da
personalizzato.
parte di tutti i soggetti,
pubblici e privati,
coinvolti nella
situazione.
2
Sostegno economico
finalizzato, erogabile
tempestivamente per
bisogni abitativi e
bisogni primari ed
eventuali altre
necessità individuate
dall’equipe come
importanti.
Come sopra
157
Comune: 4 responsabili
UOT (€ 1.728 annui), 1
referente generale del
progetto (€ 486 annui)
UEPE: responsabile o suo
delegato
Ore settimanali:
ASS 1: 1 dirigente (2 ore)
(costo annuo € 89.856) e 1
infermiere (2 ore) (costo
annuo € 36.608), 1 ass.
sociale (2 ore) € 36.608
annui), 1 educatore/tutor
inserimento lavorativo (2
ore) (€ 36.608)
Comune: 1 ass. sociale (2
ore) (€ 39.936) , 1 ADEST
(€ 33.696)
*eventuali prestazioni quali
pulizie, pasti e lavanderia
UEPE: 1 ass. sociale nella
casistica di competenza
Tale impegno viene a
diminuire nel caso di una
situazione stabilizzata: si
può stimare una media
oraria settimanale di 10-12
ore ripartite tra i diversi
operatori coinvolti nella
presa in carico.
Impegno orario medio: 4
ore mensili per ogni figura
coinvolta.
ASS 1: 1 dirigente (€
41.472), 1 ass. sociale o 1
infermiere (€ 16.896)
Comune: 1 ass. sociale (€
18.432)
EUPE (casistica di
competenza): 1 ass.
sociale 2 ore
Possono essere coinvolte
nella verifica di volta in
volta altre figure
significative nella presa in
carico.
Comune: max. € 5000 una
tantum per l’acquisizione
di un’abitazione in affitto
(caparre, contratto,ecc.) e
max. € 200 mensili per
necessità primarie.
(stanziamento totale per
l’anno 2006: € 50.000) con
cui coprire anche eventuali
prestazioni previste
nell’obiettivo 2*
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Borse lavoro:
€ 350/mese a carico di
Comune e ASS a seconda
della casistica.
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio: marzo 2006
data conclusione: dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
• Progressivo consolidamento di una
metodologia condivisa da parte degli operatori
• Validazione delle strumento di lavoro (scheda
personalizzata)
• Progressiva diminuzione dell’intensità del
supporto in relazione al maggior grado di
autonomizzazione raggiunto dagli utenti
Indicatori di risultato
• Minor ricorso all’istituzionalizzazione (ospedale,
strutture di accoglienza, carcere, ecc.).
• Adeguata gestione quotidiana dell’alloggio, di
sé, ecc degli utenti.
• Maggior autonomia nell’utilizzo delle risorse
della comunità.
• Eventuale inserimento lavorativo.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE (processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto.
Strumenti: riunioni, verbali, report dati relativi alle persone adulte con autonomia ridotta (situazioni
multiproblematiche ).
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo
stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio.
Momenti e fasi di valutazione:
tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione con gli utenti coinvolti nel progetto (16 all’anno) a cura degli operatori di riferimento.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: via Mazzini,25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Laura Perrone
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Promozione e Protezione Sociale
Titolo professionale: assistente sociale - coordinatore UOT 1
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 4194511; [email protected]
158
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
1.252.644
Totale €:
417.548 annuo *
*di cui ASS 269.904; Comune 147.644 a cui vanno aggiunti i costi di terzi
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
finanziarie:
Fondo sociale
€ 50.000
regionale:
Altri Fondi Regionali:
LR 20/90
Progetto Devianza –
quota ASS
Umane:
Fondi bilancio ASS
€ 259.504
€ 10.400
(l.r.20/90 –
progetto
devianza )
Umane:
Fondi Comuni
€ 97.644
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
II ANNO
III ANNO
finanziarie:
€ 50.000
finanziarie:
€ 50.000
finanziarie:
€ 150.000
Umane:
€ 259.504
€ 10.400
(l.r.20/90 –
progetto
devianza )
Umane:
€ 97.644
Umane:
€ 259.504
€ 10.400
(l.r.20/90 –
progetto
devianza )
Umane:
€ 97.644
Umane:
€ 778.512
€ 31.200
(Progetto devianza
– l.r.20/90))
Umane:
€ 292.932
Finanziarie:
€ 60.400
+
umane:
€ 357.148
€ 1.252.644
di cui:
Finanziarie:
€ 181.200
+
umane:
€ 1.071.444
TOTALE
Finanziarie:
€ 60.400
+
umane:
€ 357.148
TOTALE
Finanziarie:
€ 60.400
+
umane:
€ 357.148
Tavolo “verso l’autonomia”
A complemento di quanto già riportato nella scheda, il gruppo di progetto intende portare all'
attenzione i
seguenti punti:
1) Si auspica che, nel prosieguo del percorso, ci sia un ampliamento della rete territoriale delle risorse a
supporto di questi utenti.
2) Si ravvisa la necessità di una mappatura e messa in rete di tutte le risorse esistenti per la tipologia di
utenza di cui ci si sta occupando (risorse di supporto assistenza, lavoro, possibilità di socializzazone....) e
ciò attraverso l'
istituzione di un portale unico ad esclusiva disposizione degli operatori. Ciò, al fine anche
di un aggiornamento puntuale ed in tempo reale di ciò che esiste sul territorio.
3) In merito alla presa in carico/accompagnamento dei soggetti, si ravvisa l'
esigenza del gruppo di creare
un tavolo permanente per affinare o ridefinire metodologia ed azioni congiunte e formare una cultura
condivisa: ciò attraverso incontri ogni due mesi. Si segnala la necessità di monitorare tutto il percorso (
dall'
aggancio alla dimissione delle persone) in modo da astrarre una metodologia (già esistente o
affinabile) che possa essere allargata in futuro anche a diversi target di utenza.
4) Il gruppo, nel delineare i contenuti della scheda, ha più volte sottolineato la necessità di lavorare in
sinergia e sopratutto per progetti, non per singole prestazioni: ciò aiuterebbe sicuramente la rete
(soggetto unico di fronte all'
utente) a razionalizzare le risorse e ad evitare un uso improprio delle stesse,
anche da parte degli utenti.
5) Si ritiene che per la realizzazione di progetti personalizzati, è necessario che l'
équipe disponga, per
questo target, di un budget in primis disponibile e erogabile in tempo reale o comunque in tempi molto
rapidi. Ciò nell'
ottica di un investimento su queste persone per il raggiungimento di una loro autonomia
possibile.
159
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
7
Titolo del progetto:
Unità integrata di sperimentazione e coordinamento di interventi e progetti in tema di formazione ed
inserimento lavorativo dedicati a soggetti in condizione di disagio.
Descrizione sintetica:
Diversi Servizi operano separatamente nel campo dell’inserimento lavorativo in situazione protetta.
La tabella successiva fornisce in merito un documentato quadro conoscitivo.
Tab. Borse lavoro. Risorse e utenza dei servizi.
SERVIZI
Comune TS– Borse
lavoro adulti
Comune TS– SIL disabili
Comune TS – borse
minori e infra21enni
Servizio Sociale Adulti
CSSA – Min. Grazia e
Giustizia + ComuneTS
(Fondo Devianza)
Provincia – Servizi per
l’impiego
ASS - Dip. Salute Mentale
ASS - Dip. Dipendenze
legali/illegali
Trieste
Comune di Muggia
•
•
•
•
n°
UTENTI
in Coop.
Sociali
%
UTENTI
in Coop.
Sociali
circa
31 %
circa
16 %
BUDGET
Borse Lavoro
FONTE
FINANZIAMENTO
n°
UTENTI
€
97.000,00
Bilancio comunale
50
17
270.000,00
Regione (trasferimenti)
150
24
21.000,00
Bilancio comunale
20
14.000,00
Regione (trasferimenti)
8
non
rilevato
3
37 %
150.000,00
Bilancio Provincia
34
0
0
380.000,00
Regione ex L.72
(trasferimenti)
ASS + Fondo Droga
(dal 2006 FSE regione)
193
100
52 %
100
66
66 %
tot
1.050.000,00
555
200
36 %
104.500
82
21
26%
120.000,00
n.r.
Fonte: Documentazione e comunicazione diretta dei referenti dei servizi presenti al tavolo di
progettazione del Piano di Zona
Dati riferiti al 2004. Alcune cifre sono arrotondate.
Non sono comprese le spese del personale, non quantificate
Non sono indicati altri flussi finanziari e interventi progettuali immessi nel circuito a favore dei
soggetti svantaggiati (es.FSE, Work Experience, Equal, altro)
A fronte di investimenti nel complesso cospicui, negli ultimi anni le assunzioni a seguito di percorso in borsa
di formazione-lavoro appaiono insufficienti ed in progressivo decremento, con aggravamento delle criticità di
sistema. La cooperazione sociale, che è il soggetto maggiormente vocato ad accogliere persone con un
programma di inserimento lavorativo, rileva negli ultimi anni una situazione di crisi economica e di sviluppo
del mercato del lavoro, tale da pregiudicare reali possibilità di assunzione a compimento del percorso
formativo.
Dall’analisi svolta preliminarmente, il “tavolo” ha evidenziato una situazione progettuale e di intervento
caratterizzata da separatezza, frammentarietà, dis-integrazione delle pratiche e delle competenze tra i
160
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
diversi enti/soggetti implicati in tema di formazione e lavoro a Trieste.
Si propongono quindi azioni volte a coordinare, integrare alcune delle funzioni oggi svolte separatamente da
ciascuna agenzia.
Progetto di mantenimento ed implementazione del Tavolo dell’integrazione, partecipato dai vari servizi
erogatori di borse di formazione/lavoro. Il tavolo il primo anno svolgerà in modo approfondito l’analisi, a
partire dalle diverse progettualità, delle metodologie di intervento, delle tipologie di borse di lavoro, dei criteri
usati per l’inserimento delle persone in percorsi di formazione/lavoro, delle esigenze di formazion congiunta.
Avvierà la sperimentazione e la verifica di pratiche di formazione e inserimento lavorativo ad alta
integrazione su un campione, scelto dai diversi enti/servizi, formato da 20-30 persone in carico, con
problematiche sociosanitarie complesse, che rimandano ad una presa in carico integrata.
Avvierà inoltre la verifica su un altro campione di 20 soggetti svantaggiati già assunti presso cooperative
sociali o attraverso lo sportello “Pronto lavoro” (ACLI), senza il percorso preliminare di borsa lavoro.
Tali sperimentazioni si protrarranno per tutto il triennio.
Durante il terzo anno il Tavolo, sulla base dell’esperienza maturata e delle evidenze ottenute, prefigurerà la
creazione e formalizzazione di una Unità operativa integrata, con delega a svolgere funzioni di
coordinamento, indirizzo, monitoraggio e verifica degli interventi, formata da rappresentanti dei diversi
soggetti.
Le azioni previste intendono iscriversi nell’applicazione della normativa regionale in materia (L.R. 18.05).
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Dipendenze e salute mentale
X
Disagio e marginalità sociale
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Utenti dei servizi coinvolti, destinatari delle borse di
formazione/lavoro
Campione di soggetti con situazioni di disagio complesso,
utenti dei servizi sociosanitari, con programmi personalizzati
ad alta integrazione, inseriti nella sperimentazione di “buone
pratiche”.
Campione di soggetti svantaggiati già assunti presso
cooperative sociali che non hanno usufruito di un
preliminare percorso in borsa di lavoro.
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
550
20-30
(compresi
nei 550
totali).
20 (non
compresi
nei 550
totali).
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Sperimentazione e monitoraggio integrato dei programmi di
formazione/inserimento effettuati tra i vari enti.
161
X
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
X
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Provincia (Servizi per l‘impiego)
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina (Dipartimento
delle Dipendenze, Dipartimento della Salute Mentale)
Ministero della Giustizia-Ufficio Esecuzione Penale Esterna
Consorzi di cooperative:: Consorzio Interland; Consorzio
per l’Impresa Sociale; Cooperative: Confini, Lybra,
Germano, Querciambiente, Agricola San Pantaleone, La
Quercia, CLU Basaglia, Duemilauno, Duemiladieci
Associazioni: GOAP. ACLI. Associazione CDCP Onlus
(progetto Stella Polare)
Genitori/famiglie: Associazioni di volontariato sociale.
AFASOP. ARAP (Associazione per la riforma
dell'
assistenza psichiatrica). ADDP (Associazione per la
difesa dei disabili psichici).
Privati. Enti di formazione: Enaip TS Asseform.
Altro privato. Televita.
Numero
1
1
1
1
11
3
3
2
1
Area territoriale d’intervento:
L’area territoriale di intervento è inizialmente il territorio del Comune di Trieste. Nel corso di attuazione del
progetto si intende collaborare per le medesime azioni con gli altri ambiti socio assistenziali e quindi
estendere progressivamente l’area di intervento all’intero territorio provinciale.
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
1
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
Descrizione obiettivo:
Favorire l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati attraverso lo sviluppo di
progettualità e politiche volte alla formazione ed all’inserimento lavorativo.
Definire buone prassi per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati previa
apertura di un tavolo permanente partecipato dai vari attori del sistema e
sperimentazione/verifica dell’andamento dei programmi su 2 campioni definiti dai
partner.
Verifica, al terzo anno, della possibilità di costituzione di una unità operativa
integrata.
Descrizione azioni:
1.1 Coinvolgimento degli
Ambiti 1.1 e 1.3, nella
progettulità entro i
primi sei mesi di
attuazione del
progetto.
1.2 analisi, monitoraggio
delle strategie e
metodologie di
Soggetti
esecutori
A ciascun punto
inizialmente
collaborano tutti i
partecipanti al
tavolo
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Attribuzione
diretta risorse
interne
Costo presunto
Risorse umane per
tutte le 8 azioni:
162
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
1.8
1.9
intervento adottate
dai vari partner
identificazione e
descrizione delle
diverse
tipologie/finalità di
borse di
formazione/lavoro
(norme, criteri,
procedure, obiettivi).
Individuazione delle
modalità di messa in
rete di dati e banche
dati dei vai Partner e
dei Servizi per
l’Impiego, in tema di
domanda-offerta di
lavoro
Verifica qualità degli
interventi. Tutoraggio
e verifica casi, in
borsa e anche dopo
l’assunzione
ampliamento delle
imprese profit e nonprofit disponibili e
idonee a accogliere
progetti di
formazione/lavoro
(studio di protocolli
operativi, formazione,
tutoraggio a supporto
dei datori)
Sviluppo economia
sociale: Incentivi,
Protocolli,
Accreditamento;
Agenzia di sviluppo
Sperimentazione di
buone pratiche per
migliorare/mirare gli
inserimenti lavorativi
attraverso percorsi di
orientamento: progetti
individuali compositi,
sostegno per le
aziende che
stabilizzano il
rapporto di lavoro.
Gruppi campione:
avvio e monitoraggio
dei progetti di
inserimento integrati
e personalizzati,
attraverso l’uso di
strumentazioni
comuni: tutor (tutor
messi a disposizione
In specifico:
1.3 Ditte e operatori
dei servizi
1.5 Operatori dei
Servizi per
l’Impiego, dei
Servizi e della
Formazione
1.6 Operatori degli
Enti pubblici e della
Cooperazione
sociale
1.7 Operatori Enaip,
operatori dei servizi
di inserimento
lavorativo di
Comune e ASS,
Cooperazione
sociale e
Associazioni di
categoria della
provincia di Trieste
163
Primi 6 mesi: almeno
6 ore/mese ciascun
organismo
partecipante
ASS: 2 dirigenti + 2
ass soc ore anno
tot 5472 €
Comune: funzionario
+ ass soc anno
tot. 1836 €
secondi 6 mesi:
almeno 4 ore/mese
ciascun organismo
partecipante
ASS: 2 dirigenti + 2
ass soc ore anno
tot 3648 €
Comune: funzionario
+ ass soc anno
tot. 1224 €
2 e 3 anno
almeno 4 ore/mese
ciascun organismo
partecipante
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
dagli enti, tutor messi
a disposizione dalle
imprese); scheda
personalizzata (verso
il budget salute).
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
data conclusione:
fase di studio e di avvio della
sperimentazione
marzo 2006
31 dicembre 2006
definizione dei Gruppi campione
marzo-aprile 2006
31 luglio 2006
fase di realizzazione della sperimentalità:
marzo 2006
dicembre 2008
fase della verifica di fattibilità dell’Unità
operativa integrata:
gennaio 2008
31 dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di input
Verifica mantenimento
annuale servizi per
l’inserimento lavorativo
esistenti e risorse
immesse:
-servizi
-finanziamenti
-tutoraggio
Indicatori di percorso Indicatori di risultato
Stabilità del Tavolo:
20 % incremento
periodicità lavori e
borsisti assunti
partecipazione partner
50% assunti Gruppi
Scambio dati fra i
campione
partner
Ampliamento lista
Monitoraggio dati,
imprese
attività ed esiti
Costituzione Unità
operativa
Indicatori di impatto
10% aumento periodo
permanenza in borsa
Integrazione/permanenza
al lavoro dopo
l’assunzione
Permanenza al lavoro
dopo l’assunzione dei
gruppi campione
Verifica qualità
dell’esperienza sui gruppi
campione
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto.
Strumenti: riunioni, verbali, report dati relativi alle persone adulte con autonomia ridotta (situazioni
multiproblematiche ).
164
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo
stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio.
Momenti e fasi di valutazione:
tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione con gli utenti coinvolti nel progetto (16 all’anno) a cura degli operatori di riferimento.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro.
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott. Marcello Bergamini
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
36.540 €
o
Totale €:
o
o
annuo: 12.180 - costi annui partecipazione al tavolo di progetto: ASS
9120, Comune 3060
+ ore operatore degli enti per realizzare i programmi di inserimento
personalizzati e la gestione del servizio
+ ore operatore altri partner
Risorse finanziarie: (vedi tabella pag. 1)
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Umane:
Fondi bilancio ASS
€ 9.120
Umane:
Fondi Comuni
€ 3.060
Contributo utenza
Finanziarie:
Altri fondi eventuali:
TOTALE
umane:
€ 12.180
II ANNO
III ANNO
Umane:
€ 9.120
Umane:
€ 3.060
Umane:
€ 9.120
Umane:
€ 3.060
Finanziarie:
Finanziarie:
umane:
€ 12.180
umane:
€ 12.180
165
TOTALE
Umane:
€ 27.360
Umane:
€ 9.180
umane:
€ 36.540
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Piano di zona 2006-2008. Tavolo inclusione sociale. Punti critici “verso il lavoro”
Il tavolo “verso il lavoro” ha individuato alcune questioni/nodi di rilevanza strategica da sottoporre
all’attenzione del tavolo di sistema e del tavolo tecnico-politico, a partire da analisi e considerazioni
derivate dalle pratiche in atto, presso servizi, enti e compagini sociali, in tema di formazione e inserimento
al lavoro dei soggetti in condizioni di disagio.
Ciò al fine di rendere praticabili e realistiche le proposte formulate concordemente per il triennio
2006/2008.
La possibilità di accedere al diritto al lavoro rappresenta per la persona una via di uscita dallo status di
malato, di assistito. Il lavoro oltre a fornire reddito, appare oggi un fattore determinante nella costruzione
di un’identità socialmente scambiabile e nell’acquisizione di autonomia; è luogo possibile di rafforzamento
di fiducia e rispetto di sé; è luogo di scambi e relazioni, di apprendimento e di valorizzazione, di crescita
personale e professionale. L’inserimento lavorativo dei soggetti fragili risulta quindi fattore fondamentale
dei loro percorsi di inclusione sociale e di superamento della condizione di assistiti, gravosa per i servizi.
I percorsi di inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati tuttavia presentano alcune criticità di sistema,
non risolvibili esclusivamente nell’elaborazione del Piano di Zona o mediante gli interventi di sostegno già
in atto.
Alcune criticità del sistema e proposte operative sono riassunte nei punti seguenti.
Problematiche generali o locali
1. Necessità di promuovere politiche di sviluppo socio-economico locale, anche collegate con
l’attuazione di misure particolari per le categorie più deboli, per rendere più concrete le
progettualità di inclusione;
2. Limiti di applicazione della legge 68/99: ‘Norme per il diritto al lavoro dei disabili'
, con
inadempienza delle imprese, inclusi gli Enti pubblici, in tema di collocamento mirato e
insufficienza delle sanzioni previste;
3. Limiti del sistema delle incentivazioni per le imprese che assumono soggetti provenienti dall’area
del disagio (sgravi fiscali e problema attuale del “de minimis”);
4. la Cooperazione sociale rimane il partner di elezione (ospita 200 soggetti in borsa lavoro su 550
totali seguiti dai servizi) mentre il settore “profit” in proporzione risulta ancora scarsamente
responsabilizzato e coinvolto;
5. la Cooperazione sociale da circa 2-3 anni non riesce più a garantire la stessa percentuale di
assunzioni dei soggetti inseriti in borsa lavoro (anche nel 2005 i servizi dell’ASS e del Comune
registrano un significativo decremento delle assunzioni);
6. la Cooperazione sociale inoltre segnala:
• la mancanza o non applicazione dei protocolli vigenti con l’Ente pubblico.
• le condizioni dei capitolati delle gare d’appalto, spesso gestite “al ribasso”; che possono
mettere in difficoltà finanziarie le imprese non profit rendendo più problematico ed
“antieconomico” l’inserimento delle persone in condizioni di maggiore gravità;
7. gli Enti di Formazione segnalano:
• la progressiva diminuzione delle risorse disponibili,
• lo scollamento dei tempi tra progettazione e realizzazione dei corsi dovuti alle procedure
burocratiche,
• la necessità in alcuni casi di garantire un supporto personalizzato durante i corsi con tutor e
mediante stretti rapporti con i servizi di riferimento,
• la necessità di utilizzare/promuovere con metodologie adeguate un servizio di orientamento.
Strumenti/azioni
1. Mancanza di un “Polo regionale dell’innovazione” (finanziato dalla Regione? FSE?), con il
compito di promuovere progetti e sperimentalità in tema di inserimento lavorativo, capaci di
connettere i bisogni della popolazione con proposte di sviluppo (tenendo conto delle sinergie
positive innescate dal progetto “Si lavoro”);
2. Mancanza di un Sistema informativo regionale, rete regionale sull’inserimento al lavoro, banca
dati;
3. Necessità di una maggiore comunicazione/integrazione tra assessorati regionale, provinciale e
comunale;
166
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
4. Esigenza di un Osservatorio provinciale tematico per l’area del disagio (con più Servizi e
Organismi rappresentati), al fine di censire i soggetti, le risorse investite, monitorare i risultati
raggiunti nel tempo, favorire l’omogeneità e lo sviluppo delle buone pratiche;
5. Assenza di una regia unica tra gli Enti pubblici (da attribuire alla Provincia/Servizi per l’impiego?),
per garantire l’applicazione delle disposizioni normative, la raccolta dati, il monitoraggio degli
interventi, lo sviluppo delle opportunità di inserimento per tutte le categorie di soggetti fragili o a
rischio di esclusione sociale;
6. Dare seguito al Protocollo interistituzionale approvato con deliberazione giuntale dalla Provincia
in data settembre 2004;
7. Ruolo del servizio pubblico nello sviluppo delle sinergie tra profit con responsabilità sociale e
non-profit;
8. Introduzione di un sistema di accreditamento delle ditte/soggetti idonei all’inserimento di soggetti
svantaggiati in collaborazione con l’ente pubblico;
9. Facilitazioni alle imprese che mettono a disposizione un tutor di mestiere interno all’azienda, a
supporto della persona durante la fase di inserimento e formazione (riconoscimento del valore
aggiunto prodotto da un clima lavorativo flessibile, da relazioni di accompagnamento
personalizzato);
10. Assenza di coordinamento tra i diversi progetti di inserimento lavorativo, con conseguente
frammentarietà degli interventi, disomogeneità delle filosofie/culture di lavoro ed utilizzo non
razionale delle risorse. A questo proposito i soggetti partecipanti ai lavori chiedono che questo
tavolo venga mantenuto aperto nel prossimo triennio ed investito ufficialmente di un lavoro di
approfondimento e coordinamento delle esperienze in corso;
11. Definizione di percorsi personalizzati (budget di salute-progetto personalizzato). L’inserimento al
lavoro coinvolge di fatto tutti e tre gli assi su cui agisce il processo abilitativo: casa, lavoro,
relazioni sociali, ed è su questi tre assi che di concerto servizi pubblici e agenzie profit e non
profit devono sperimentare la cogestione di progetti personalizzati;
12. Reddito minimo di cittadinanza: solo se questo è garantito a monte, la borsa di lavoro non si trova
a dover supplire ad una carenza di reddito, ma a qualificare un percorso orientato al lavoro;
13. Ricerca: necessità di sviluppare conoscenza in merito a criteri di qualità nei contesti lavorativi che
favoriscono processi d’inclusione sociale.
167
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
8
Titolo del progetto:
Progetto finalizzato all’inclusione sociale dei soggetti con patologie da dipendenza attraverso lo
sviluppo di interventi volti alla formazione ed all’inserimento lavorativo.
Descrizione sintetica:
Il Dipartimento elle Dipendenze, in continuità con i precedenti progetti finanziati dal “Fondo regionale di lotta
alla droga” (ex DPR 309/90), si propone di potenziare e rendere più efficaci gli interventi di formazione ed
inserimento lavorativo nel triennio 2006-2008, operando in sinergia ed integrazione con gli Ambiti, la
Provincia, la cooperazione sociale, gli enti formatori, il terzo settore, le imprese. Si intende rendere ancora
più incisivo il ruolo dei tutor per l’inserimento, al fine di garantire il necessario supporto alla persona ed al
datore, nonché l’accompagnamento previsto dal progetto riabilitativo o budget di cura personalizzato
concordato.
Gli interventi di formazione e/o di inserimento lavorativo vengono proposti dalle unità operative del DDD che
hanno la responsabilità della presa in carico terapeutico-riabiliativa. Per tutta la durata del periodo di training
alla persona verrà corrisposto un assegno di studio o di lavoro (borsa di studio, borsa di lavoro), secondo le
modalità previste dall’apposito regolamento del DDD.
Le proposte formative, di aggiornamento, di ri-qualificazione, di inserimento, risponderanno al bisogno
specifico della persona, in coerenza con gli approfondimenti effettuati dal DDD in tema di domanda-offerta di
lavoro nella provincia di Trieste in collaborazione con lo “Sportello provinciale del lavoro”.
Gli inserimenti lavorativi avranno come obiettivo finale l’assunzione della persona; obiettivi intermedi non
meno importanti saranno: la progressiva acquisizione di abilità specifiche, di ritmi di vita adeguati, di capacità
cognitive e relazionali, di strumenti personali di autogestione e di autonomia.
Verrà realizzato un puntuale monitoraggio degli interventi, una raccolta dati finalizzata alla verifica ed al
follow-up degli esiti ottenuti.
Il progetto promuoverà percorsi specifici in caso di persone con problemi di giustizia (programmi terapeutici
alternativi alla detenzione), in collaborazione con i servizi del Ministero di Giustizia..
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Dipendenze e salute mentale
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Persone in carico al Dipartimento delle Dipendenze con
bisogno di formazione e ri-qualificazione
Persone in carico al Dipartimento delle Dipendenze in grado
di essere inserite in formazione-lavoro presso ditte nonprofit e/o profit della città.
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
30/anno
60/anno
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
168
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
Casa
Lavoro
X
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Provincia
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Ministero della Giustizia CSSA
Cooperazione sociale: cooperative di tipo B già collaboranti
con il DDD
Associazioni di volontariato sociale
ALT, Astra, ACAT, AA, Hyperion, la Ricerca
Altro privato (descrivere): imprese profit, sindacati
Numero
1
1
1
1
6
6
1
Area territoriale d’intervento:
L’area territoriale di intervento è inizialmente il territorio del Comune di Trieste. Nel corso di attuazione del
progetto si intende collaborare per le medesime azioni con gli altri ambiti socio assistenziali e quindi
estendere progressivamente l’area di intervento all’intero territorio provinciale.
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
Aumentare il n° di soggetti che seguono e portano a termine percorsi formativi
1
2
3
4
5
6
AZIONI:
N.
obiettivo:
1
Mantenere/aumentare il n° di soggetti inseriti c/o imprese profit e/o non profit e
aumentare il n° di assunzioni
Migliorare la qualità degli interventi di inserimento formativo-lavorativo
Promuovere percorsi di progressiva autonomia e crescita delle abilità specifiche,
anche attraverso il supporto personalizzato a cura delle equipe del DDD e dei tutor
per l’inserimento lavorativo del DDD
Ampliare la rete delle imprese non profit (cooperazione sociale) e profit disponibili
ed idonee a realizzare progetti di inserimento lavorativo.
Sviluppare ed adeguare l’offerta formativa ai bisogni della persona e delle imprese
(per reali possibilità di inserimento ed assunzione).
Descrizione azioni:
realizzare corsi/proposte
di recupero scolastico,
formazione, abilitazione
professionale; sostegno
personalizzato e/o di
gruppo
Soggetti
esecutori
Comune di Trieste,
DDD, Enti formatori
della città
169
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
ASS:
a) 88.000 €/anno
(per assegni borse di
studio e lavoro)
b) costo 2 tutor per
l’inserimento 54.000
€ /anno (140
ore/mese)
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
2
1e2
3
3
4
5e6
Comune di Trieste,
ricerca imprese
disponibili, inserimento
DDD, ditte coinvolte
delle persone, supporto
personalizzato durante
tutto il percorso formativo
con tutor per l’inserimento
lavorativo del DDD
DDD
messa a disposizione di
n° 2 tutor a 35
ore/settimana ciascuno
per garantire supporto
alla persona ed al datore
aumentare la % di
assunzioni ottenute
attraverso una migliore
selezione delle ditte,
formazione mirata ed un
supporto personalizzato
più efficace
avviare monitoraggio per
follow-up nel tempo delle
assunzioni avvenute per
rilevare la tenuta nel
tempo
potenziare il supporto
personalizzato durante il
percorso formativo e
dopo l’assunzione;
sperimentare la
metodologia del BDG di
cura personalizzato
sviluppare l’incrocio tra
domanda e offerta di
lavoro
DDD + soggetti rete
c) costo personale
del DDD (delle
diverse unità
operative) impiegato
nelle attività
specifiche di
inserimento
lavorativo (ore ass
soc 4160 anno costo
91520 €. ore dirigenti
624 anno 33696 €.
ore infermieri 416
anno 9152 €. ore
educatori 3120 anno
68640 €.
tot. 203.008 € anno
Comune:
-25.000€ per il 2006
all’ASS per
finanziamento
progetto
-eventuali
integrazioni dopo
1°semestre a seguito
della verifica di
budget del progetto
borse lavoro adulti
costo compreso in
quello delle azioni di
progetto precedenti
finanziate dall’ASS
DDD ed imprese
coinvolte
costo compreso in
quello delle azioni di
progetto precedenti
finanziate dall’ASS
DDD, tutor,
associazioni
costo compreso in
quello delle azioni di
progetto precedenti
finanziate dall’ASS
Comune, DDD,
Provincia, Enti
formatori, 6
cooperative sociali
tipo B
2 ore per partner a
trimestre *
ASS: 8 ore anno
dirigente costo 432 €.
8 0re ass soc anno
176 €. tot. 608 €
Comune: 8 ore
funzionario anno 216
€. 8 ore ass soc anno
192 €. tot. 408 €
170
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
* 2 ore/mese per
partner.
ASS: dirigente 24 ore
anno 1296 €. ass soc
24 ore anno 528 €.
tot 1824 €
Comune: funzionario
24 ore anno 648 €.
ass soc 24 ore anno
576 €. tot. 1224 €
* le ore sono incluse nell’azione 1 del progetto ‘Unità integrata di sperimentazione e cooordinamento di
interventi e progetti in tema di formazione e inserimento lavorativo dedicati a soggetti in condizioni di
disagio’
5e6
sviluppare il
coordinamento tra gli
attori e le progettualità
Comune, DDD,
Provincia, Enti
formatori, 6
cooperative sociali
tipo B
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
marzo 2006
INDICATORI
Indicatori di percorso
-selezione e assunzione dei tutor
-adozione scheda di progetto e follow-up
personalizzato
data conclusione:
31 dicembre 2008
Indicatori di risultato
1) per formazione:
-N° soggetti inseriti in corsi (almeno 30 l’anno)
-N° soggetti che hanno concluso il percorso
formativo (almeno il 60% degli inseriti/anno)
2) per lavoro:
-N° di inserimenti lavorativi (almeno 60 l’anno) e di
assunzioni (almeno il 10% degli inseriti/anno)
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto
Strumenti: riunioni, verbali, report dei dati
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che
produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di
monitoraggio.
Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di
attivazione del progetto.
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
171
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Inclusione
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott. Marcello Bergamini.
Ente di appartenenza: Comune di Trieste
Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
1.122.216 + risorse partner esterni
Totale €:
374.072 anno: 167.000 (finanziamento) + 207.072 (personale ASS e
Comune) + risorse partner esterni
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
finanziarie:
Fondo sociale
€ 25.000 borse
regionale:
DDD
Altri Fondi Regionali:
finanziarie:
Fondi bilancio ASS
€ 88.000 borse
(DDD)
€ 54.000 tutor
( da Fondo
droga fino
30.06.06)
(secondo
semestre
risorse proprie)
+
umane:
€ 205440
Umane:
Fondi Comuni
€ 1.632
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
finanziarie:
167.000
+
umane:
€ 207.072
II ANNO
III ANNO
finanziarie:
25.000 borse
DDD
finanziarie:
25.000 borse
DDD
finanziarie:
75.000 borse DDD
finanziarie:
€ 88.000 borse
€ 54.000 tutor
finanziarie:
€ 88.000 borse
finanziarie:
€426.000
+
umane:
€ 205.440
TOTALE
€ 54.000 tutor
+
umane:
€ 205.440
+
umane:
€ 616.320
Umane:
€ 1.632
Umane:
€ 1.632
Umane:
€ 4.896
Finanziarie:
167.000
+
umane:
€ 207.072
finanziarie:
167.000
+
umane:
€ 207.072
€ 1.122.216
di cui:
finanziarie:
501.000
umane:
€ 621.216
172
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
9. I progetti per gli anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
1
Titolo del progetto:
Centri di incontro e di aggregazione per la terza età in rete, per una cultura del vivere insieme in città
Descrizione sintetica:
La socialità è un bene da promuovere nella nostra città, per ricreare legami sociali forti, capaci di includere
chi è fragile. Il contesto sociale odierno si caratterizza infatti per meccanismi di parcellizzazione ed
isolamento sociale, scarsa comunicazione tra le generazioni ed isolamento delle persone che fuoriescono
dai processi produttivi.
In detto contesto, tra i punti di forza e di criticità delle opportunità di aggregazione degli anziani, si evidenzia:
- tante opportunità di socialità per gli anziani, ma poco conosciute e con scarsi scambi
intergenerazionali;
- difficoltà di accesso alle stesse da parte di anziani fragili;
- gruppi/organizzazioni di anziani che esprimono volontà di partecipazione alla vita attiva del territorio;
- -nascita del primo embrione della rete delle organizzazioni della socialità-Evento socialità anziani
febbraio 2005-13 soggetti;
- esistenza e sviluppo dei centri di aggregazione habitat (5 in essere e altri 5 in fieri);
- prima sperimentazione di un centro di aggregazione che si sta avviando all’autogestione da parte
degli anziani-(centro Marenzi)
La finalità che si vuole perseguire è sostenere e far emergere la volontà e le potenzialità degli anziani a farsi
promotori di socialità e di integrazione intergenerazionale nei vari rioni storici della città, facendo sistema tra
le organizzazioni e i luoghi formali e informali della socialità e collegando lo stesso con le istituzioni operanti
in campo sociale, culturale, sportivo e della partecipazione dei cittadini.
Il progetto prevede la costituzione e la connessione tra due reti:
una composta dalle macro organizzazioni della socialità aventi una natura giuridica precisa (ad es. Auser,
Pro senectute, ecc.),
una rete formata dai gruppi informali (ad es. Centro aggregazione anziani Marenzi, gruppo amicizia
parrocchiali, ecc.)
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
-anziani portatori di risorse, interessi, potenzialità,
competenze;
-anziani fragili in carico ai servizi e alle organizzazioni della
prossimità
Numero
2500 circa
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
173
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Altro: socio-culturale
X
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Altri enti pubblici - ASP :
Pro Senectute;
Itis
Cooperazione sociale:
Coop.Tea;
coop. Raggio di sole
TPS _ ASS
Associazioni di volontariato sociale:
Auser – Pino Zahar,
Associazioni sportive culturali:
Acli prov.;
Uisp;
Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.):
Televita;
Confcommercio.
Altro :
Ass. di promozione sociale
Ass. Il Cittadino,
1
1
Numero
2
3
1
2
2
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
formalizzare e sostenere lo sviluppo della prima rete delle organizzazioni della
socialità andando ad includere altre organizzazioni e avviare primi scambi per una
potenziale rete delle organizzazioni informali;
2
creare un forte collegamento tra le reti della socialità , le Circoscrizioni e le
istituzioni operanti nel campo della cultura, dello sport e del tempo libero, per
programmi integrati;
3
favorire l’accesso degli anziani fragili ai programmi di socialità delle due reti
attraverso accordi con il Servizio Sociale Comunale, i Distretti , le Cooperative
sociali, Amalia-Televita e, in generale, i soggetti che sono punto di riferimento per
detti anziani.
AZIONI:
N.
obiettivo:
0
Descrizione azioni:
-allargamento del
partenariato a
-Provincia-assessorato
Soggetti
esecutori
-Comune
Assessorato
promozione e
174
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
-incontri
istituzionali
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
alla cultura;
-Circoscrizioni;
-Università della III Età
-Ass. Pro Loco Trieste;
-Comunità S. Egidio;
-Auser provinciale;
-Ass. cultura e
benessere;
-Fondazioni;
-apertura di un tavolo con
i soggetti interessati alla
prima rete delle
organizzazioni formali e a
quella delle
organizzazioni informali
(partendo da chi ha
partecipato al I° evento
socialità anziani- 2005)
per un protocollo d’intesa
costitutivo delle due reti ;
( 2006)
-costituzione di una
funzione di segreteria per
lo sviluppo delle due reti;
( 2006)
-messa a punto del primo
programma delle due reti
(formale e informale) e
sua pubblicizzazione;
( 2006)
-costituzione di un sito
web della socialità , suo
inserimento nella rete
civica e costante
aggiornamento;
( 2006- 2007)
protezione sociale,
in collaborazione
con Ass.
Cultura,sport-tempo
libero
(coll. da attivare)
-Comune
- 2 tavoli, 2 incontri
cad di 3 ore = 12 ore
funzionario e
dirigente Comune;
-stesura atti : 12 ore
funzionario
-2 ASP ( ITIS e
P.Senectute)
-funzione di
segreteria:
12 ore mese per 3
mesi;
-spese telefoniche
-12 ore incontri
-2ASP con tutte le
Org. della rete
-Comune
Area promozione e
protezione sociale
in collaborazione
con Servizio
comunicazione
Istituzionale
(collaborazione da
attivare)
-organizzazione del
-2 ASP con le Org.
2°evento socialità anziani della rete
per l’autunno 2006
verifica programma e
pubblicizzazione
dell’evento
( 2006)
-Comune con i
referenti delle due
reti
175
-costo sito web
- 80 ore tra
segreteria e incontri
con il comitato
promotore
dell’evento
+ buffet, +
animazione
6 ore incontri di 2 ore
(1 funzionario, 1
dirigente)
- 10 ore elaborazione
manifesto
( funzionario)
- manifesti
su eventuali fondi da
Fondazioni
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.7
- messa a punto di azioni
per lo sviluppo delle due
reti, tra cui la
mappatura dei luoghi di
incontro e di
aggregazione informali
degli anziani nei 15 rioni
storici della città ;
2 ASP ( ITIS e PS)
con i referenti delle
due reti e la
collaborazione
di SSC, Distretti,
Circoscrizioni;
2ASP
-ricerca sul campo
( 50 ore)
(2007)
1.8
- sviluppo e
consolidamento delle reti
con miglioramento e
implementazione accordi
(2007)
2.1
-ricerca di alleanze con
Comune assieme a
circoscrizioni rionali, area Provincia e referenti
della cultura e dello sport del comitato
del Comune e della
Provincia, per EVENTI
integrati
( a partire dal Programma
Natale 2006);
( 2006-2007)
3.1
- accordi , da tradurre in
protocollo,
tra le due reti della
socialità e i servizi che si
occupano di anziani fragili
( SSC, Distretti, Coop.
sociali, Amalia-Televita,
Confcommercio), per
garantire l’accesso di
detti anziani alle offerte di
socialità
( 2006-2007)
-Comune ( coord.)
con Provincia, ASP
e referenti delle reti
- 3 incontri di 3 ore
=9 ore
Per il Comune
1 dirigente
1 funzionario
- 24 ore istruttoria
tecnica - 18 ore stesura atti
-incontri
2 al mese di 3 ore
per 3 mesi= 18 ore
-istruttoria tecnica e
atti = 24 ore
Per il Comune
- 1 funzionario
-compartecipazione
al Programma Natale
2006 ( ca 15.000 € –
da eventuali
contributi
Fondazioni)
-Comune di Trieste
con SSC
-ASS- Distretti
-2 ASP
-referenti delle due
reti
-Confcommercio
9 ore incontri
Per il Comune
-4 operatori UOT
Per l’ASS
-4 operatori dei
distretti
- Coop. Thea
- diffusione materiale
informativo tramite
negozi di vicinato;
- spazio pubblicitario
permanente presso
locali Coop. su
offerte socialità
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
22
data inizio:
MARZO 2006
2 ASP con
-SSC/Distretti/Circ
2 incontri di 3 ore cad
=6 ore
Per UOT e Distretti:
4+4 operatori
data conclusione:
DICEMBRE 2007
176
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa
Indicatori di risultato
Entro il 2006
-costituite le due reti, quella delle organizzazioni
formali e quella delle org. informali;
-costituito un comitato rappresentativo di entrambe
che ne favorisca gli scambi e lo sviluppo;
-fatto 1 evento
socialità;
-fatti gli accordi per l’acceso dei fragili tra reti e
servizi
Entro 2007
-sito web della socialità nella rete civica;
-individuato, in ogni rione storico cittadino, almeno
un luogo dove gli anziani possono aggregarsi ;
valutate le potenzialità e i bisogni di supporto di tali
luoghi;
-ca il 10% dei 2500 anziani fragili conosciuti dai
servizi e dal volontariato
( vedi SSC, Distretti, Rete Amalia, Coop. sociali,
Volontariato…)
ha avuto accesso ai programmi di socialità
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani e alle organizzazioni del progetto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: le organizzazioni, gli operatori del progetto e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
177
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo – dott.ssa Maria Pia Solari
Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area Promozione e Protezione sociale
Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 15.685
Totale €:
+ (21.000 da acquisire)
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
€ 528 (umane)
Fondi bilancio ASS
(Distretti 1,2,3,4)
€ 5.028
Fondi Comuni
(umane)
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
It is
Pro Senectute
€ 3.000
(finanziarie)
€ 3.080
(umane)
+ ore
volontariato
+
(€ 21.000
risorse
finanziarie da
acquisire da
fondazioni)
€ 11.636 +
( € 21.000 da
acquisire)
II ANNO
€ 792 (umane)
€ 2.025 (umane)
Itis
Pro Senectute
III ANNO
TOTALE
€ 1320 umane
€ 7053 umane
€ 3000
finanziarie
€ 4312 umane
€ 1.232 (umane)
+ ore volontariato
+ ore volontariato
+
(€ 21.000 da
acquisire)
€ 4.049
178
€ 15.685
+ (€ 21.000 da
acquisire)
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
2
Titolo del progetto:
Promozione dell’attività motoria verso gli anziani autonomi e gli anziani fragili
Descrizione sintetica:
Non si possono non riconoscere gli effetti positivi (preventivi e di mantenimento) dell’attività motoria svolta in
età anziana. A questi vanno anche sommati quelli conseguenti alla creazione di un momento aggregativo.
Manca una cultura del “buon invecchiamento” e anche quando c’è l’anziano fa difficoltà a reperire
informazioni sulle attività che vengono proposte in città. Manca e va creata una nuova rete di Servizi che
vada dal pubblico al privato, dalla fisioterapia alla attività motoria.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
anziani autonomi non conosciuti dai servizi
anziani fragili già in carico ai servizi sociosanitari abitanti in
4 zone UOT/Distretti, da individuare
Numero
40
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
-Area Promozione e protezione sociale
-Area cultura, sport, tempo libero
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Altri enti pubblici: Pro Senectute
Associazioni di volontariato sociale: Filo d’argento,
Associazioni sportive culturali: UISP
Altro privato: Uneba
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
179
Numero
1
1
1
2
1
1
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
promuovere una cultura della prevenzione attraverso l’attività motoria e favorirne
l’accesso attraverso adeguata informazione sull’ offerta esistente in città;
2
sostenere 40 anziani fragili, già in carico ai servizi sociali e sanitari delle 4
UOT/Distretti, ad utilizzare l’attività motoria quale forma complementare o
alternativa alla fisioterapia .
AZIONI:
N.
obiettivo:
Descrizione azioni:
0
-allargamento del
partenariato alla
Provincia-Assessorato
allo sport
1.1
mappatura dell’offerta di
attività motoria a valenza
sociale
( 2006)
costituzione di una rete
tra le ORG. che fanno
detta attività e
collegamento della stessa
con i servizi ( in primis i P.
Unici), farmacie, ecc.
(2006)
pubblicizzazione di detta
offerta presso i servizi:
distretti, UOT, punti unici
anziani
( 2006)
1.2
1.3
1.4
1.5
accordi tra punti unici e
la rete delle organizz.
per esposizione
“permanente” di depliant,
ecc.
(2006)
progettazione “evento
ginnico” con la rete delle
Org. per metà settembre
2006: conferenza
promozionale e attività
pratica-dimostrativa
(2006)
Soggetti
esecutori
COM
Assessorato alla
Promozione e
protezione sociale
in collaborazione
con Ass. alla
Cultura, sport,
tempo libero
( coll. da attivare)
COM
ASS
UISP
COM
ASS
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
-incontri istituzionali
1 operatore per ente
per 24 ore cad
3 incontri di 2 ore
cad da parte di :
1funzionario/coord.
COM
1 operatore COM
2 operatori
ASS/distretti
-50 manifesti da farsi
presso tipografia
comunale;
-acquisto di 8
espositori da
collocare presso P.
unici
con fondo ASS
di 1000€
- 2 incontri di 2 ore
per 2 operatori, di cui
1 Comune
1 ASS/Distretto
COM
ASS
COM
ASS
UISP con i partner
di progetto del III
settore
180
-incontri e
suddivisione
responsabilità sulle
azioni/risorse
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.6
approvazione e sostegno
all’evento
(Settembre 2006)
1.7
conferenze-incontro per
gli anziani sull’attività
motoria presso i distretti
1 volta al mese per 2 ore
(da autunno 2006)
1. 8
ricerca di integrazione
con istituzioni deputate
allo sport per inclusione
in eventi cittadini e
facilitazioni
varie
(1° semestre 2007)
collegamento con
Progetto Fragili
( 2006)
2.1
2. 2
individuazione degli
anziani “fragili” nelle 4
UOT/Distretti
( 2006- 2007)
2. 3
individuazione ausili utili
all’ abbattimento di
barriere architettoniche
che impediscono l’
accesso ai luoghi
dell’attività motoria
( 2006)
2.4
2. 5
-Comune
Area Promozione e
protezione sociale
in collaborazione
con Servizio
Comunicazione
istituzionale
( coll. da attivare)
-ASS
ASS
ASS e Comune ,
in collaborazione
con il servizio Sport
del Comune stesso
e della Provincia
COM
ASS
Comune(SAD), Ass
1(SID,
U.O.Riab….),
associazioni che
operano nelle 4
UOT/Distretti
ASS
-pubblicizzazione,
eventuale
concessione di sedi
- 6 conferenze per
distretto di 2 ore= 48
ore di professionisti
sanitari dei 4 distretti
-preparazione
materiali: 8 ore
- 3 incontri di 3 ore
cad=9ore da parte di:
1dirigente COM
1 funzionario COM
1 dirigente ASS
-incontro di 2 ore per
raccordo tra i due
progetti:
- 2 ref .di progetto del
COM
- 2 dell’ASS
operatori che fanno
attività domiciliare:
20 ore operatore
ASS
20 ore adest COM
20 ore volont
-montascale e . ..
altro al bisogno
Fondo ASS
per materiale
protesico:
ca 5.000€
creazione di un protocollo Comune
di intesa con le
ASS
associazioni disposte ad Associzioni
offrire attività motoria per
gruppi composti da detti
anziani, nei loro rioni di
appartenenza
2 incontri di 2 ore da
parte di:
-1 dirigente , 1
funzionario , 1
operatore COM;
-1 dirigente , 1
operatore ASS ;
( 2006)
creazione di un progetto
individualizzato per 40
anziani fragili con attività
motoria , a domicilio o
presso i punti della rete
( 2006 -2007)
-6 ore atti COM
-un ciclo di 5 ore di
fisioterapia cad
( nell’arco di un mese
e con accessi
settimanali ) =
200 ore complessive
distribuite sui 4
ASS con
fisioterapisti dei 4
distretti
181
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
distretti
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
18 mesi
num. mesi
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
agosto 2007
INDICATORI
Indicatori di percorso
Indicatori di risultato
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti • creata una prima rete delle organizzazioni
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
disponibili ad attività motoria, anche verso i
componenti il gruppo guida
fragili, e fatto un evento ginnico cittadino;
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
• fatte 6 conferenze per ciascuno dei 4 distretti;
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
• esistenza di materiale informativo presso Punti
programmazione operativa.
Unici
• 40 anziani fragili avviati all’attività motoria nei
punti della rete o a domicilio.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
182
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo : a.s. Maria Luigia Vattovani
Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: asssistente sociale, coordinatore di servizio sociale comunale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6780717; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 18.076
Totale €:
+ altro da quantificare
+ ore volontariato
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Distretti 1,2,3,4.
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
€ 5.364 umane
€6.000
finanziarie
€ 1.662 umane
€ 100
finanziarie
UISP
€ 528 umane
+ altro terzo
settore da
quantificare
+ ore
volontariato
€ 6100
finanziarie
+
€ 7554 umane
+ altro da
quantificare
+ ore
volontariato
II ANNO
€ 3279 umane
€ 1.143 umane
+ ore volontariato
€ 4.422 umane
+ ore
volontariato
183
III ANNO
TOTALE
€ 8643 umane
€ 6000 finanziarie
€ 2.805 umane
€ 100 finanziarie
€ 528 umane
+ altro terzo
settore da
quantificare
+ ore volontariato
€ 18.076
+ altro da
quantificare
+ ore volontariato
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
3
Titolo del progetto:
Dialogo anziani e studenti delle scuole superiori
Descrizione sintetica:
Il mondo giovanile ed il mondo anziano sono vissuti come molto distanti e privi di punti di contatto
significativi. Esistono ad oggi poche esperienze di dialogo trasversale nella realtà territoriale di Trieste. Con il
presente progetto si vogliono individuare punti di contatto e scambi generazionali significativi, nonché
avvicinare i giovani verso professioni e/o attività lavorative che si rivolgono al mondo degli anziani. Rendere
gli istituti scolastici superiori luoghi aperti al territorio con funzioni sociali, attraverso attività strutturate aperte
anche alle generazioni più anziane, dove gli studenti sono attori principali .
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Numero
Studenti di 2 scuole superiori ( e indirettamente le loro famiglie ) i due classi di
40 studenti (indic.)
Istituti differenti, da individuare con il coinvolgimento di 1 o 2 UOT/Distretti
Pensionati attivi nell’associazionismo: appartenenti ad associazioni di volontariato e
40 anziani
associazioni di promozione sociale.
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
184
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Associazioni di volontariato sociale:
De Banfield,
Auser Melara.
Associazioni sportive culturali:
Acli
Univol
ARIS
Privati: Confcommercio
Altro privato:
UNEBA;
ENAIP;
1
1
Numero
3
3
1
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Stimolare una riflessione ed un coinvolgimento di giovani studenti delle scuole
superiori sulle problematiche e sulle risorse della vecchiaia intesa come fase di un
naturale ciclo di vita.
2
Stimolare una riflessione ed un coinvolgimento degli anziani attivi
dell’associazionismo locale, sul mondo giovanile , favorendo lo scambio culturale e
di esperienze.
AZIONI:
N.
obiettivo:
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
1.1
-allargamento
del
partenariato a:
-Provincia-Ass. all’educazione;
-Scuole superiori statali e
non;
- Confartigianato,
(1° semestre 2007)
Comune
Assessorato alla
Promozione e
Protezione sociale
in collaborazione
con Ass.
Educazione e
condizione giovanile
( da attivare )
1.2
individuazione degli
istituti superiori ( 2 ) dove
svolgere il progetto,
coinvolgendo i dirigenti
scolastici per le modalità
di riconoscimento dei
crediti formativi. ( max 40
studenti).
(1° semestre 2007)
Comune ( coordina)
con i partner di
progetto :
Ass 1,
ARIS,
De Banfield,
Univol ,
Confcommercio
185
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
-incontri
istituzionali
COM
istruttoria :
coord. UOT
attività
4 ore
-2 incontri di 2 ore
cad con le 2 Scuole
Per il Comune:
4 ore operatore
4 ore coord.UOT
Per l’ASS
4 ore operatore
competente di
distretto
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.3
incontri divulgativi
allargati alle famiglie degli
studenti , agli insegnanti
dei due istituti scelti per il
progetto ( un incontro di
2 ore per ogni istituto )
(ottobre 2007)
Equipe di 4 esperti
formata da
Comune
ASS 1
ARIS
De Banfield
1.4
conduzione di sottogruppi
di discussione composti
da
studenti,
per
l’approfondimento delle
tematiche,per
la
rielaborazione
dell’esperienza, con la
produzione da parte degli
stessi di un lavoro finale a
loro scelta, condotti da un
professionista
ASSDistretti.
( si prevedono 5 incontri
di 1 ora per 4 gruppi ).
(novembre 2007- giugno
2008)
programmazione di stage
formativi per gli studenti,
da realizzarsi in gruppo,
presso organizzazioni di
promozione sociale e/o
volontariato
dove
incontrare l’anziano attivo
e/o
presso
servizi/strutture
dove
incontrare
l’anziano
fragile, il tutto anche in
ottica
di
scelta
professionale futura.
(16 ore per ogni studente
da articolarsi in 8 giornate
da due ore)
il programma dovrà
comprendere anche la
formulazione di un
questionario d’ingresso e
uno d’uscita per “
misurare “ la significatività
dell’esperienza.
(novembre 2007 giugno
2008)
valutazione e rapporto
finale sugli stage
(dicembre 2008)
ASS
1.5
1.6
Comune ( coord.)
con
ASS
Univol
Scuole
Univol
Scuole
ASS
-4ore organizzazione
incontri - COM;
-preparazione
materiali -ENAIP
-2 incontri formativi di
2 ore cad= 4 ore
dell’equipe
Per il COM
- 4 ore operatore
Per l’ASS
-4 ore operatore
competente
20 ore di
professionista ASS di
Distretto
-1 incontro di
progettazione stage
di 3 ore
Per il COM: 1
operatore
Per l’ASS: 1
operatore
Elaborazione
programma stage
3 ore
Per l’ASS: 1
operatore
Uneba
Confcommercio
Itis
Univol
Auser Da Verificare
Acli Da Verificare
Univol
ASS
Scuole
accolgono e seguono
gli studenti per lo
stage garantendo la
copertura
assicurativa
2 incontri di 3 ore cad
Per l’ASS:
-6 ore operatore
-10 ore attività
documentativa
186
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
2.1
2.2
2.3
individuazione presso la
realtà
dell’associazionismo
di
40 anziani disponibili a
fare l’esperienza presso
la scuola.
(autunno 2007)
creazione di occasioni di
scambio anziani-studenti
attraverso
iniziative
didattiche
guidate da
studenti
(su
temi
emergenti,
corsi
di
computer, aggiornamento
tecnologico , ecc. ).
(a.s. 2007/2008)
diffondere la conoscenza
presso i giovani e gli
anziani partecipanti al
progetto della “banca del
tempo” ( già esistente)
attraverso
incontri
divulgativi.
(fine 2008)
Itis
P.Senectute
Auser
Terzo settore:
10 ore ciascuno, tot.
400 ore
Scuola
con i partner
progetto
di
Scuola con il
supporto dell’Univol
20 ore per ogni
gruppo di anziani
4 incontri di 3 ore cad
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
24
data inizio:
Gennaio 2007
data conclusione:
Dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa
Indicatori di risultato
OB.1
Numero di associazioni e servizi disponibili ad
accogliere studenti per lo stage
Numero di studenti che fanno lo stage
OB.2
Numero di attività che la scuola avvia e struttura per
avvicinarsi al mondo dell’anziano;
Numero di anziani che entrano nelle scuole in tali
attività;
Numero di anziani e di studenti tra quelli che
partecipano al progetto che si iscrivono alla “banca
del tempo”.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare incentrata su eventuale ampliamento del paternariato, costituzione
gruppo guida di progetto ( formato dai rappresentanti del paternariato) , individuazione dei gruppi operativi
correlati alle azioni , messa a punto del piano di valutazione del progetto e individuazione di eventuali risorse
di supporto.
- si concluderà con una fase di valutazione finale degli esiti e di proposte per il dopo progetto.
Il gruppo guida si riunirà, di norma, a cadenza bimensile e avrà funzioni di indirizzo rispetto alla
187
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
programmazione operativa e di monitoraggio della stessa
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani e agli studenti target del progetto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ,gli studenti e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo : a.s. Francesca Amato
Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: assistente sociale del servizio sociale comunale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/4194520; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
€ 2.488
+ altro terzo settore da quantificare
+ finanziamento per attività formativa Univol da
acquisire
+ ore volontariato
188
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Distretti 1,2,3,4.
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
I ANNO
II ANNO
TOTALE
€ 547 umane
€ 1093 umane
€ 1640 umane
€ 536 umane
€ 48 umane
€ 584 umane
Terzo settore:
€ 264 umane
+ altro da
quantificare
€ 264 umane
+ altro terzo
settore da
quantificare
+ finanziamento
per attività
formativa Univol
da acquisire
+
ore volontariato
€ 1347 umane
+ altro terzo
settore da
quantificare
TOTALE
III ANNO
+ finanziamento
per attività
formativa Univol
da acquisire
+
ore volontariato
189
€ 1141 umane
+ finanziamento
per attività
formativa Univol
da acquisire
+
ore volontariato
€ 2.488
+ altro terzo
settore da
quantificare
+ finanziamento
per attività
formativa Univol
da acquisire
+
ore volontariato
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
4
Titolo del progetto:
Promozione dei pensionandi e dei -neopensionati e riconoscimento degli anziani impegnati in attività
volontaria
Descrizione sintetica:
E’ possibile pensare ad un futuro servizio civile per i pensionati ?
La persona che esce dal circuito produttivo, rimane spesso priva di un ruolo sociale e ciò porta alla deriva
dell’isolamento,passività, ritiro, autosvalutazione.
I volontari, dall’altra parte, diminuiscono. La situazione sociale ed economica del nostro tempo non favorisce
infatti questo tipo di impegno, né tra i giovani, né tra le persone anziane.
Le organizzazioni di volontariato hanno spesso difficoltà ad impegnarsi nell’accoglienza e
accompagnamento di nuovi volontari, anche perché pressate dalla richiesta di interventi.
Va promossa, in città, una cultura della responsabilità civica ( CIVIS) , del “dono” (volontariato) e della
“gratitudine”
Serve un riconoscimento/valorizzazione forte del volontariato da parte dell’ente locale.
I pensionati sono tanti, ma non si sentono risorsa nella città. Non è facile inserirsi in una organizzazione di
volontariato. Ci sono tanti modi di praticare il volontariato, non tutti coerenti con la carta etica del
volontariato.
In detto contesto i benefici da produrre attraverso il progetto sono così definiti:
le organizzazioni di volontariato/ i volontari si sentono sostenuti nella loro funzione primaria di promotoritestimoni della cultura del dono. Crescono i pensionati disponibili a fare volontariato.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
-pensionandi e neo-pensionati del settore pubblico e/o
privato;
Numero
200
-associazioni di volontariato formalmente costituite e gruppi
informali operanti nei settori socio-assistenziale, educativo e
10
del tempo libero.
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Altro: socio-culturale
X
190
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Altri enti pubblici ASP
Pro Senectute
Itis
Associazioni di volontariato sociale:
De Banfield
Associazioni sportive culturali:
Acli
UNivol
1
1
Numero
2
1
2
Area territoriale d’intervento:
territorio di competenza del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
sostenere l’assunzione di un impegno nel volontariato da parte di pensionandi e
neo-pensionati;
2
promuovere la nascita di un comitato etico del volontariato e la figura del tutor per
funzioni di accoglienza e di valorizzazione di nuovi volontari;
3
individuare forme di riconoscimento istituzionale , di visibilità dei volontari impegnati
sia nelle organizzazioni di volontariato che nell’associazionismo.
AZIONI:
N.
obiettivo:
Descrizione azioni:
0
allargamento del
partenariato a:
- Provincia
-INPDAP
-Fondazioni
1.1
- promozione di una
campagna di
sensibilizzazione al
volontariato verso ca 100
pensionati ( manifesti,
lettera del sindaco…)
(gennaio 2007 – giugno
2008)
Soggetti
esecutori
Comune
Ass. alla
Promozione e
Protezione
sociale in
collaborazione
con Ass. Affari
generali e
istituzionali
Comune
Area
Promozione e
Protezione
sociale, in
collaborazione
con Area Affari
Generali ed
Istituzionali e
Servizio
comunicazione
istituzionale
(coll. da attivare)
191
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
-incontri istituzionali
- elaborazione
manifesto per
campagna di
comunicazione
pubblica;
-eventuale contributo
Fondazioni per
manifesti
- lettere ai
pensionandi
istruttoria tecnica
(1 funzionario COM)
= 20 ore
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.2
1.3
1.4
2.1
2.2
individuazione di un
soggetto pubblico e di
uno privato
(ente/azienda) disponibili
a cogestire un incontro di
informazione e di
sensibilizzazione al
volontariato verso i propri
dipendenti pensionandi –
ca 100 ;
(1°semestre 2007)
organizzazione e
realizzazione di due
incontri informativi, di tre
ore cad., con un’equipe di
professionisti volontari
(1°semestre 2007)
ASS
ACLI
UNIVOL
ASS. De Banfield
Pro Senectute
Itis
Comune (coord.)
Acli
UNivol
De Banfield
Pro Senectute
Itis
-UNIVOL , con il
sostegno finanziario
del centro servizi
volontariato e i
partner di progetto
2 incontri di 2 ore
cad= 4 ore
Per il Com:
1 dirigente,
1 funzionario
-6 ore istruttoria
tecnica ( funz. Com)
-1 incontro di 2 ore
Per il Com:
1 dirigente,
1 funzionario
Univol
-18 ore di attività
professionale;
-12 ore di attività
preparatoria e
documentativiUnivol
- 6 ore di incontri per
ogni partner
Per il Com:
1 dirigente
1 funzionario o
operatore
Univol
50 ore di docenza
organizzazione e
realizzazione di un corso
di formazione di base per
i pensionandi (max- 25
persone), comprendente
anche gli incontritestimonianza da parte
delle Organizzazioni
interessate ;
(autunno 2007 – giugno
2008)
-individuazione delle
Organizzazioni
interessate a promuovere
la diffusione e la
contestualizzazione della
carta etica del
volontariato, a partire da
quelle presenti nel PDZ
(2008)
-UNIVOL con il
supporto di ASS. de
Banfield e P.
Senectute
ACLI
Univol
De Banfield
Pro Senectute
Itis
- organizzazione ( 3
ore funzionario COM)
- 3 incontri di gruppo
(9 ore)
Per il Com:
1 funzionario
1 operatore
- elaborazione del profilo
del tutor
per la funzione di
accoglienza/accompagna
mento dei nuovi volontari
Comune (coord.)
Azienda per i servizi
sanitari n.1 Triestina
Acli
UNivol
-attività
documentativa COM
= 6 ore
-organizzazione ( 3
ore funzionario COM)
- 3 incontri di gruppo
( 9 ore)
Per il Comune
Comune (coord.)
192
P. Senectute e ASS.
De Banf.
-aula per il corso:
-6 ore per
l’organizzazione del
corso
- materiale didattico
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
dentro le Organizzazioni;
(2008)
2.3
3.1
3.2
3.3
3.4
De Banfield
Pro Senectute
Itis
corso di formazione per
tutor
(2008)
-UNIVOL, con il
finanziamento del
Centro servizi del
volontariato
strutturazione di una
Comune
funzione-ufficio del
Area promozione e
volontariato presso il
protezione sociale,
Comune
in collaborazione
(6 mesi 2008)
con Area Affari
generali e
istituzionali e
Servizio
comunicazione
-istituire l’albo dei nuovi
Comune
volontari ai fini del loro
-area Promozione
inserimento presso
e Protezione
organizzazioni o gruppi di sociale, in
volontariato;
collaborazione con
(2008)
Servizio
comunicazione
istituzionale
-organizzare un evento
annuale di
riconoscimento di queste
figure nell’ambito della
giornata mondiale del
Volontariato;
(dicembre 2008)
-promuovere azioni di
sponsorizzazione
(2008)
Comune
-Area Promozione
e Protezione
Sociale, in
collaborazione con
Area Affari generali
e istituzionali
Comune
-Area
Promozione e
Protezione
Sociale in
collaborazione
con Area Affari
generali e
istituzionali
1 funzionario
-6 ore attività
documentativa
funzionario
- 20 ore di
formazione-UNIVOL
ufficio/funzione svolta
per ca 10 ore mese
per 6 mesi= 120 ore
di 1 anziano in
attività socialmente
utile; costo stimato (
100 € mese per 6
mesi)
costo sito web per la
consultazione
dell’albo dei volontari
disponibili.
Costo evento
annuale,
da sostenere con
eventuale contributo
Fondazioni
Costo azioni di
sponsorizzazione
NB.
1) La disponibilità dell’UNIVOL a fare i corsi di formazione è condizionata all’acquisizione dei
finanziamenti da parte del Centro servizi del volontariato e alla disponibilità di ore di docenza “volontarie”
anche da parte di esperti messi a disposizione dai partner di progetto;
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
24
data inizio:
gennaio 2007
data conclusione:
dicembre 2008
193
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa.
Indicatori di risultato
Risultati attesi
Fine 2007
-almeno una compagna di promozione del
volontariato e 2 incontri presso aziende;
-avviato il corso di base ;
fine 2008
-un corso per tutor;
-costituito un comitato etico garante dell’attività
volontaria
- attivata una funzione/ufficio del volontariato da
parte del Comune;
-evento annuale di riconoscimento dei cittadini
pensionati e non, impegnati in attività volontaria;
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti ai pensionati/pensionandi e alle organizzazioni
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori, gli anziani, le organizzazioni
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo. Dott.ssa Maria Pia Solari
Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected]
194
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 12.418
+ (€ 5000 finanziarie da acquisire da fondazioni)
+ (finanziamento da acquisire per 88 ore attività
formativa Univol)
+
ore volontariato
Totale €:
FONTI di
finanziamento
:
Fondo sociale
nazionale
L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi
Regionali:
Fondi
bilancio ASS
(Distretti
1,2,3,4)
Fondi Comuni
Contributo
utenza
Altri fondi
eventuali:
TOTALE
I ANNO
II ANNO
III ANNO
TOTALE
€ 59 umane
€ 227 umane
€ 286 umane
€ 1594 umane
€ 1694 umane
€ 3288 umane
€ 6600 finanziarie
€ 6600 finanziarie
Terzo settore
€ 880 umane
+
(finanziamento da
acquisire per 35 ore
attività formativa
Univol )
+ ore volontariato
Terzo settore
€ 1364 umane
+ (finanziamento da
acquisire per 53 ore
attività formativa Univol )
+ ore volontariato
+( € 5000 finanziarie da
acquisire da fondazioni)
€ 2533 umane
+(finanziamento da
acquisire per 35 ore
attività formativa
Univol )
+ ore volontariato
€ 3285 umane
+€ 6600 finanziarie
+( € 5000 finanziarie da
acquisire da fondazioni)
+(finanziamento da
acquisire per 53 ore
attività form. Univol )
+ ore volontariato
Terzo settore
€ 2244 umane
+ (finanziamento da
acquisire per 88 ore
attività formativa
Univol )
+ ore volontariato
+( € 5000 finanziarie
da acquisire da
fondazioni)
€ 12.418
+( € 5000 finanziarie
da acquisire da
fondazioni)
+(finanziamento da
acquisire per 88 ore
attività formativa
Univol)
+ ore volontariato
195
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
5
Titolo del progetto:
Formazione geragogica
Descrizione sintetica:
La vecchiaia è vissuta dalle diverse generazioni attraverso modelli stereotipati di norma legati ad aspetti
negativi ( malattia , decadimento, solitudine ) e non come fase di un naturale ciclo di vita.
Diffusione di una cultura che vede la vecchiaia come fase di un progetto vitale. Diffusione di corretti stili di
vita volti a mantenere il miglior equilibrio possibile di salute psico-fisica. Le inziative fino ad oggi avviate sono
poche e frammentarie, quelle avviate nelle scuole sono scarsamente conosciute.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
studenti di scuole di ogni ordine e grado, famiglie e
insegnanti
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Altri enti pubblici: ASP- ITIS
Associazioni di volontariato sociale:
De Banfield;
Auser Melara;
Associazioni sportive culturali:
-ARIS
Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.):
Confcommercio;
Enaip
196
1
1
1
2
1
2
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Stimolare la riflessione sulla vecchiaia per il superamento degli stereotipi attraverso
la sensibilizzazione e il coinvolgimento di agenzie educative che impattano studenti
e famiglie.
AZIONI:
N.
obiettivo:
Descrizione azioni:
1.1
Allargamento del
partenariato verso
-Provincia
-Università III età,
-Università- facoltà di
Medicina,
-P. Senectute
(2006)
1.2
Individuazione Scuole
interessate ad una
sperimentazione
formativa di taglio
geragogico, attraverso la
somministrazione di un
questionario
(2006)
1.3
Elaborazione
questionario per le
scuole, contatti e invio,
elaborazione dati
(autunno 2006
primavera 2007)
1.4
Elaborazione di percorsi
/programmi di formazione
geragogica sulla base dei
bisogni/interessi emersi
dalla ricerca
( 2007)
Soggetti
esecutori
Comu
ne
Assessorato
alla
Promozione
e
Protezione sociale
in
collaborazione
con
Ass.
Educazione
e
Condizione
giovanile
(coll. da attivare)
Comune (coordina),
ASS
Confcommercio;
Enaip
ITIS
Ass. de Banfield;
Auser Melara;
ARIS
De Banfield
Aris
Confcommercio
Enaip
ASS ( coordina)
con
-Area Educazione
COM
-ASS 1
-DE BANFIELD
-ITIS
-ARIS
+ altri partner di
197
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
-incontri istituzionali
1 incontro di 2 ore
Per il Comune:
1 coord.
1 operatore
-attività
documentantiva :
4 ore coordinatore
Per l’ASS
1 profess. D1
ARIS e De Banfield:
12 ore operatore cad
per
elaborazione
questionario + 50 ore
cad per elaborazione
dati ;
Confcommercio
Sede e segretria per
speditura questionari
ENAIP
Supporto informatico
per elaborazione dati
2incontri di 3 ore cad
per ciascun partner
Per l’ASS
- 6 ore per incontri di
1 profess. D1, più
20 ore per attività
documentativa
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
progetto succ.
inseritisi
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
19 mesi
num. mesi
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
settembre 2007
INDICATORI
Indicatori di percorso
Indicatori di risultato
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti - n° scuole coinvolte dall’indagine
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
-programma di formazione geragogica
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolte alle agenzie educative
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
198
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: a.s Francesca Amato
Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: assistente sociale del servizio sociale comunale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/4194520; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
€ 108 umane
Distretti 1,2,3,4.
€ 216 umane
Fondi Comuni
Contributo utenza
Terzo settore
Altri fondi eventuali:
€ 858 umane
TOTALE
+ altro da
quantificare
(sedi e supporti
informatici)
+ ore
volontariato
€ 1182 umane
+ altro da
quantificare
(sedi e supporti
informatici)
+ ore
volontariato
€ 3730 umane
+ altro da quantificare (sedi e supporti informatici)
+ ore volontariato
II ANNO
III ANNO
TOTALE
€ 1404 umane
€ 1512 umane
€ 198 umane
€ 414 umane
Terzo settore
€ 946 umane
Terzo settore
€ 1804 umane
+ altro da
quantificare (sedi
e supporti
informatici)
+ ore volontariato
+ altro da
quantificare (sedi e
supporti
informatici)
+ ore volontariato
€ 2548 umane
+ altro da
quantificare (sedi
e supporti
informatici)
+ ore volontariato
€ 3730 umane
+ altro da
quantificare (sedi e
supporti
informatici)
+ ore volontariato
199
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
6
Titolo del progetto:
Verso un prendersi cura comunitario per i fragili
Descrizione sintetica:
Il presente progetto intende strutturare e sperimentare una “funzione di sostegno integrata e
comunitaria” verso i fragili, a forte valenza di prevenzione rispetto a rischi di evoluzione verso la nonautosufficienza e con un forte ruolo dei centri diurni ( qui identificati nei centri diurni per autonomi a valenza
socializzante, in grado di integrare anche persone fragili , con un supporto assistenziale minimo) e della rete
di prossimità, per interventi leggeri, non richiedenti specifiche risorse professionali.
Punta a diffondere una cultura e una prassi di attenzioni comunitarie, mettendo in rete e facendo sistema di
ciò che c’è già ( vedi convenzioni con volontariato, monitoraggio dei soli, collaborazioni sperimentali con i
centri diurni …) , nonché sviluppando una funzione pubblica che integra la presa in carico con interventi
proattivi e di monitoraggio, oggi alquanto ridotti.
Esso è stato concepito come uno dei tasselli di un sistema integrato di servizi domiciliari, fortemente
ancorato al territorio, poggiante sull’integrazione COM-ASS e sulla condivisione di funzione pubblica con il
terzo settore. Rispetto all’integrazione, il Comune investe di più nelle prese in carico e nell’integrazione con i
centri diurni e l’ASS-Distretti nella prevenzione sanitaria attraverso il self-care e il monitoraggio.
Gli altri tre tasselli sono: il pronto intervento domiciliare ( già esistente, per il quale c’è un progetto
con obiettivi di miglioramento), il progetto per i non autosufficienti ( nuova risorsa da costruire) e il progetto
di revisione dell’assegno di cura per caregivers ( intervento già in essere, da ridisegnare
A monte presuppone ( e nel contempo contribuisce a creare) un nuovo sistema dell’accesso ( vedi
azione di sistema) articolato nelle tre funzioni : del primo contatto, del segretariato sociale, della prima
valutazione del bisogno ( oggi punti unici).
Per anziani fragili si è inteso prevalentemente (ma non esclusivamente) persone >75enni, in
condizioni di salute caratterizzate da polipatologia (cronico-degenerative) , politerapie, ridotta mobilità fisica,
decadimento sensoriale, lieve decadimento cognitivo, compromessa capacità economica e rete familiare o
sociale inadeguata o inesistente (anziano deprivato).
Si tratta di persone ancora in condizioni di relativa autonomia, ma a rischio di precipitare in stati di
dipendenza con l’insorgere di situazioni precipitanti
( ad es. aggravamento – riacutizzazione di malattia, insorgenza di ridotta capacità di movimento e di
svolgere autonomamente le attività di base, come il lavarsi od accessorie, come il fare la spesa, maneggiare
soldi ; cedimento della rete sociale, tipicamente il coniuge o il convivente familiare; spese elevate impreviste
e/o ridotto introito-reddito , vedi anziana rimasta vedova)
Sui 12.000 stimati in città, il progetto si propone di sperimentare, in maniera progressiva negli anni,
un approccio innovativo ( di cui al profilo allegato) a favore di ca 120 anziani , in 4 sottozone della città, una
per ogni Distretto/UOT, da individuare ( vedi alternative illustrate nell’All. 2) , delimitate dai confini dei rioni
storici cittadini e corrispondenti all’unità organizzativa minima degli attuali servizi domiciliari comunali ( unità
operative dei servizi domiciliari )
Ciò premesso, la valutazione di partenza su cui poggia la proposta progettuale, può essere così
sintetizzata:
-punti di forza
esistenza di risorse potenziali nel territorio : servizi pubblici, servizi del III settore, reti formali (AMALIA, CRI)
o informali (volont. – De Banfield, VOLOP), centri diurni , supporto per attività motoria a domicilio , reti di
prossimità zonali (vedi ACLI S. Ligi e VOLOP a Opicina);
-punti di debolezza
*ampie fasce di fragili non noti ai servizi;
* scarsa consapevolezza nelle persone anziane del proprio stato di fragilità , con rischio di deriva
progressiva verso la non autonomia;
*resistenza a chiedere aiuto (paura, diffidenza,….) e scarsa conoscenza delle risorse già disponibili;
*accesso difficile ai servizi ( servizi a soglia di contatto-accessibilità troppo alta , con tempi di attivazione
lunghi ), così come visibilità esclusiva del servizio pubblico, con offerte non rapportate al bisogno ( vedi
adest per fare la spesa )
200
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
fragili da individuarsi, tra i più a rischio, in prime 4 zone
della città , 1 per ogni UOT/Distretto (scelti tra gli anziani
ultra75enni, per maggiore complessità-gravità
Numero
fino a 120
nell’arco
dello
sviluppo del
progetto
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
(ref. di 5 micro-aree: Melara, S.Giovanni, CittàVecchia,
Vaticano, Giarizzole)
Altri enti pubblici :ASP-ITIS
Associazioni di volontariato sociale:
Acli San Luigi
Associazioni sportive culturali:
UISP
Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.):
Televita
Altro:
Ass. de Banfield,
CRI
1
Numero
1
1
1
1
1
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Strutturare un sistema di presa in carico comunitaria capace di proteggere gli
anziani fragili con azioni di prevenzione-sostegno contro il deterioramento e/o
deriva verso la non autonomia ( vedi profilo di cui all’All. 2) e sperimentarne
l’approccio in prime quattro zone della città, una per ogni UOT/Distretto.
Ciò, a partire dai casi già noti ai servizi, con priorità a quelli già in carico alle UOT e
201
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
2
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
inclusi quelli già inseriti nell’azione sperimentale finalizzata ad integrare gli anziani
fragili presso i centri diurni .
Promuovere e costruire la “retona “ delle opportunità per i fragili e, in generale, per il
sistema dei servizi domiciliari integrato (e quindi trasversale alle tre funzioni:
sostegno ai fragili, ass. domiciliare per i non autonomi e pronto intervento
domiciliare), data da:
• la rete dei centri diurni pubblici e privati, per autonomi e per non autonomi;
• la rete di prossimità/del volontariato , di ambito cittadino, con nodi periferici
e di zona;
• la rete con i MMG nei distretti;
• la rete dell’assistenza domiciliare privata;
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
- accordo inter-aziendale COM
sulle 4 zone cittadine
ASS
sulle quali far partire la
sperimentazione, tenuto
conto delle risorse
concretamente disponibili
sul territorio ( vedi all. 1);
( 2006)
1.2
messa a punto di un
COM
protocollo professionale
ASS
per una nuova modalità di
intervento verso gli
anziani fragili, declinata in
interventi di monitoraggio,
sostegno , presa in
carico, valutazione finale
degli esiti e valutazioni
ex-post
( 2006)
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
- 1 incontro con
responsabili di 2 ore
COM
1 dirigente,
1 funzionario
4 Coord.
ASS
1 dirigente
4 operatori di
distretto
-3 incontri di 3 ore
cad , da parte del
gruppo professionale
costituito da:
COM
4 operatori UOT
1 Coord.
1 funzionario
ASS
-4 operatori Distretto
-1 funzionario
-attività istruttoria e
atti- COM: 18 ore
1.3
In ogni UOT/Distretto
-sensibilizzazione verso
la cittadinanza di zona ,
(primo semestre 2007)
COM
ASS
attraverso 4 equipe
zonali
202
3/4 incontri di
sensibilizzazione di 2
ore cad = 8 ore , da
parte di 4 equipe di
zona, costituite da:
per il Comune
-1 AS
-1adest
per l’ASS
-1 IP
32 ore AS
32 ore adest
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.4
1.5
1.6
In ogni UOT/Distretto
-costruzione della rete
zonale e formazione
comune al modello di
intervento ;
(primo semestre 2007)
In ogni UOT/Distretto
- costruzione della prima
banca dati dei fragili
(mappa dei “guai”)
andando a
censire i casi noti a
UOT+ASS (uso servizi,
uso telesoccorso, Amalia,
ecc – a cura operatori di
servizi) e a cercare e
scoprire i casi residenti
NON noti ai servizi (a
cura di risorse di
prossimità
informali+formali),
(primo semestre 2007)
In ogni UOT/Distretto
- avvio del sistema di
presa in carico
comunitaria mediamente
per ca 10 anziani per
zona= tot. 40 ( di cui 10
sostegno al self-care, 10
presa in carico e 20
monitoraggio
(vedi profilo-allegato 2)
32 ore IP
3/4 incontri di
formazione di 2 ore
cad= 8 ore per ogni
equipe zonale
idem
COM
ASS
Volontariato di zona
1 mese di lavoro con
-160 ore di AS
-160 ore di IP
- 80 ore di
volontariato
per ognuna delle 4
zone
COM
ASS
UISP
Rete Centri Diurni
per autonomi
Rete di prossimità
-4 equipe zonali, con
operatori COM e
ASS, per un monte
ore mese per zona
COM
-10 ore mese AS
-90 ore mese ADEST
-300pasti mese
- 60 ore mese pulizia
ASS
-30 ore mese IP
-80 ore mese OSS
(6 mesi -2°semestre
2007)
con interventi
sostitutivi o integrativi
di CD per autonomi e
attività di ginnastica a
domicilio
COM-Bil
2007
Fondo comunale per
CD, calcolato su
base 2006: 165.000€
1.7
-sviluppo della
sperimentazione fino a 20
anziani mesi per zona=
tot 80 ( di cui 20 self-care,
20 presa in carico e 40
COM
ASS
UISP
Rete Centri Diurni
per autonomi
203
E ciò
compatibilmente alla
possibilità del relativo
potenziamento delle
risorse
-4 equipe zonali, con
operatori COM e
ASS, per un monte
ore mese per zona
COM
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
monitoraggio
(vedi allegato 2)
12 mesi –anno 2008
Rete di prossimità
Rete ass. dom.
privata
-20 ore mese AS
-180 ore mese
ADEST
-600pasti mese
- 120 ore mese
pulizia
ASS
-60 ore mese IP
-160 ore mese OSS
con interventi
sostitutivi o integrativi
di CD per autonomi e
attività di ginnastica a
domicilio
COM-Bil
2008
Fondo comunale per
CD, calcolato su
base 2006: 165.000€
2.1
2.1.1
LA RETE DEI CENTRI
DIURNI
(2006-2007)
-valutazione della
sperimentazione
comunale fatta nei centri
diurni ( autunno 2005primavera 2006), quale
base per una revisione di
accordi, regole, modalità
d’intervento nella logica
progettuale, di PAI
integrati tra servizi resi a
domicilio e sul territorio;
(2006)
E ciò
compatibilmente alla
possibilità del relativo
potenziamento delle
risorse
COM
ASS
ITIS
P.SENECTUTE
-sviluppo della stessa a
favore di ca 100 anziani ,
con 2 accessi sett. cad e,
là dove necessario, un
supporto assistenziale
minimo ( 2006)
2.1.2
Costruzione rete con CD
pubblici ( ASP dell’ITIS e
della P.Senectute)
ITIS
P.SENECTUTE
204
2 incontri di 3 cad,
ore( 6 ore) da parte
di:
COM
Gruppo di progetto
(4 adest e 4 AS, 1
funzionario di ambito)
-1 dirigente
-1 coord.
ASS
-1 dirigente
-4 operatori di
distretto
ITIS ( 2 comp)
P. Senectute ( 1)
Comune
Bil. 2006
-fondo centri diurni di
165.000€;
+ contributo
F.CRTrieste per
progetto“inserimento
fragili nei CD” di ca
15.000€
-incontri istruttori per
mettere a fuoco
caratteristiche
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
(1°semestre 2006)
offerta, qualità, costi,
complementarietà
possibili
COM
ASS
ITIS
P.SENECTUTE
2.1.3
Estensione della rete agli
altri soggetti promotori del
progetto.
(anno 2007)
ITIS
P.SENECTUTE
Il CITTADINO
La QUERCIA
UNEBA-Emmaus
TPS-Assistenza
COM
ASS
Il CITTADINO
La QUERCIA
UNEBA-Emmaus
TPS-Assistenza
2.2
2.2.1
2.2.2.
2.2.3
2.2.4
LA RETE DELLA
PROSSIMITA’
(2006)
-costituzione fondo
COM-ASS per rimborso
spese al volontariato,
escluse le spese di
trasporto ( per le quali si
rimanda al Progetto
trasporto assistito)
-ricognizione delle
convenzioni/protocolli in
essere presso ASS e
COM;
-sensibilizzazione verso
nuove org. di volontariato
e/ volontari;
-messa a punto di accordi
inter-organizzazioni e
protocollo d’intesa
integrato;
COM
ASS
3 incontri di 3 ore
cad, per esame
congiunto = 9 ore;
COM
1 dirigente,
1 funzionario
1 coord.
ASS
-1 dirigente
-1 funzionario
-incontri istruttori per
mettere a fuoco
caratteristiche
offerta, qualità, costi,
complementarietà
possibili
3 incontri di 3 ore
cad, per esame
congiunto = 9 ore;
COM
1 dirigente,
1 funzionario
1 coord.
ASS
-1 dirigente
-1 funzionario
-5.000€ per distretto,
dal fondo ASS per le
convenzioni con
Volontariato=
20.000€anno
COM
ASS
-18 ore di attività
istruttoria di 2
persone, 1 per ente;
CRI con indicazioni
del gruppo guida di
progetto
COM
ASS
+
volontariato
- 20 ore CRI
205
3 incontri con org.
volontariato di 3 ore
cad= 9 ore
per il COM
-1 dirigente,
-1 funzionario
-4 Coord.UOT
per ASS:
4 Responsabili di
distretto
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1 funzionario
2.2.5
-strutturazione di un
sistema di accesso alla
rete
2.3
IL PROTOCOLLO con i
MEDICI DI MEDICINA
GENERALE
-le potenzialità del nuovo
contratto;
-i bisogni di
collaborazione;
-gli accordi
-Televita-Amalia
se prosegue
-CRI 313131
-Filo d’Argento
Auser
ASS ( coord.) con
COM e
rappr. MMG
(a partire dal 2° semestre
2006 per concludere nel
1° sem 2007)
2.4
2.4.1
LA RETE dell’ASS.
DOMICILIARE privata
(II° semestre 2007)
assistenza
integrativa a quella
pubblica (privata) per una
visibilità unitaria dell’
offerta sul territorio
cittadino
COM
-stesura atti 18 ore
-N° verde , banca
dati mappa della
prossimità, ecc..
-3 incontri di 3 ore
cad = 9 ore
COM
1 dirigente,
1 funzionario
1 coordinatore,
1 operatore;
ASS
-responsabile ASS
dei MMG;
-4 responsabili di
Distretto
-1 rappresentante
MMG
- attività istruttoria e
atti - ASS= 18 ore
-TPS/ Assistenza
-Coop. Raggio di
sole
-Il Cittadino
-CLU
-La QUERCIA
-incontri istruttori
gestiti
autonomamente
dai partner di
progetto indicati;
-3 incontri per esame
congiunto di 3 ore
cad= 9 ore;
per il COM
-1 dirigente,
-1 funzionario
-4 Coord.UOT
per ASS:
4 Responsabili di
distretto
1 funzionario
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
34
data inizio:
marzo 2006
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida
rispetto agli incontri
previsti
data conclusione:
dicembre 2008
Indicatori di risultato
A fine 2006
-sono state scelte le zone tra quelle individuate candidate ( 4 zone per pop.
target di ca. 120 anziani fragili da proteggere) su cui intervenire
206
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
N° partecipanti agli
incontri rispetto al n°
componenti il gruppo
guida
N° incontri gruppi
operativi rapportati alle
azioni rispetto a quelli
previsti e ridefiniti in fase
di programmazione
operativa.
progressivamente negli anni;
-è stato fatto il protocollo professionale
per la presa in carico dei fragili;
-è stata costruita la prima rete con i centri diurni pubblici;
-è stata costruita la rete della prossimità;
A fine 2007
- in ogni zona, sono stati individuati i soggetti informali locali (vicinato,
parrocchie, ecc) disponibili a entrare in una rete di sostegno zonale ;
- in ogni zona, sono stati formati i soggetti formali ed informali
dell’intervento;
- in ogni zona è costruita la prima banca dati zonale della fragilità ;
- è stato attivato l’intervento e fatto il monitoraggio per primi 4 mesi verso ca
40 anziani distribuiti nelle 4 zone UOT/Distretto;
- è stato fatto l’accordo con i MMG;
- è stata ampliata la rete dei centri diurni
A fine 2008
-si è continuata la sperimentazione interessando ca 80 anziani ;
-è stata completata la retona delle opportunità;sono stati perfezionati gli
accordi e portati a conoscenza della cittadinanza.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Maria Pia Solari
207
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
€ 180.000
Fondo sociale
finanziarie
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Distretti 1,2,3,4.
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
II ANNO
III ANNO
TOTALE
€ 165.000
finanziarie
+
(€ 84.960
finanziarie da
reperire dal
Fondo sociale
regionale per
potenziamento
servizi in appalto)
€ 165.000
finanziarie
+
(€ 339.840
finanziarie da
reperire dal
Fondo sociale
regionale per
potenziamento
servizi in
appalto)
€ 510.000
finanziarie
+
(424.800
finanziarie da
reperire dal Fondo
sociale regionale
per potenziamento
servizi in appalto)
€ 20.000
finanziarie
€ 20.000
finanziarie
€ 8278 umane
€ 79187 umane
€ 8331 umane
€ 66275 umane
Terzo settore
€ 1232 umane
+ altro da
quantificare
+volontariato
Terzo settore
€ 1782 umane
+ altro da
quantificare
+volontariato
€ 200.000
finanziarie
€ 165.000
finanziarie
+
(€ 84.960
finanziarie da
reperire dal
Fondo sociale
regionale per
potenziamento
servizi in appalto)
+
€147.244 umane
€17841 umane
TOTALE
€ 1.105.965
+
(424.800 finanziarie da reperire per potenziamento
servizi in appalto)
+
altro terzo settore da quantificare
+volontariato
+ altro da
quantificare
+volontariato
208
€ 232.320
umane
€ 178.560
umane
€ 319.785umane
€ 253.166 umane
Terzo settore
€ 3014 umane
+ altro da
quantificare
+volontariato
€ 165.000
finanziarie
+
(€ 339.840
finanziarie da
reperire dal
Fondo sociale
regionale per
potenziamento
servizi in
appalto)
+
€ 530.000
finanziarie
+
(424.800
finanziarie da
reperire dal Fondo
sociale regionale
per potenziamento
servizi in appalto)
+
€ 575.965 umane
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
+
altro da
quantificare
+volontariato
All. 1 progetto n°6
€ 410.880
umane
+
altro da
quantificare
+volontariato
+
altro terzo settore
da quantificare
+volontariato
Sistema di attenzioni verso i fragili – proposta di zone
Vengono qui di seguito indicate ipotesi di zone aggregate per caratteristiche similari rispetto a
punti di forza e di criticità
Le prime hanno, quali punti di forza individuati, l’esistenza di reti di prossimità già costituite e/o centri
diurni già in rete con i servizi sociali comunali
Si tratta di :
1. Opicina (area “storica”) – risorsa di prossimità costituita da Volop
2. S.Luigi - risorsa di prossimità ACLI-S. Luigi
3. Barriera vecchia (c.d. ITIS, incl. trasporti )
4. Barriera nuova (c.d. Pro Senectute, incl. trasporti)
5. Città vecchia - zona microarea (c.d. Pro Senectute, incl. trasporti)
Le seconde hanno, quali punti di forza individuati, l’esistenza di progetti di lavoro di comunità già datati o
nuovi ( vedi habitat e microaree) ; il che significa visione culturale e approcci di metodo già delineati e /o
condivisi
I distretti , inoltre, hanno servizi specifici di microarea (IP, medici, ecc)
6. Chiadino (incl. Rozzol Melara zona habitat + microarea)
7. San Giacomo: Vaticano (zona microarea) + Ponziana zona habitat
8. San Giovanni zona microarea
9. Valmaura habitat + Giarizzole zona microarea
10. Roiano – zona microarea 11. Gretta: habitat + zona microarea
12. Borgo San Sergio: habitat
All. 2 progetto n°6
Sistema di attenzioni verso i fragili - profilo
Destinatari
Anziani fragili da individuare tra gli anziani in condizioni di relativa autonomia, ma a rischio di
precipitare in stati di dipendenza con l’insorgere di situazioni precipitanti .
Prevalentemente (ma non esclusivamente) anziani >75enni, in condizioni di salute caratterizzate da
polipatologia (cronico-degenerative) , politerapie, ridotta mobilità fisica, decadimento sensoriale, lieve
decadimento cognitivo, compromessa capacità economica e rete familiare o sociale inadeguata o
inesistente (anziano deprivato).
Finalità
proteggere gli anziani fragili con azioni di prevenzione-sostegno contro il deterioramento-degrado, per
prevenire la deriva verso la non autonomia.
Caratteristiche dell’intervento
Il sistema di protezione-sostegno da costituire nelle 4 zone scelte, una per ogni Distretto/UOT, poggia
su:
• un gruppo operativo ( unità fragili) composto da un 1 ass. sociale UOT, 1 IP Distretto e 1 adest
UOT , più la rete di prossimità ;
• una rete di prossimità sui cui la pop. locale può contare per un contatto e per la segnalazione
verso il sistema pubblico;
• una banca dati fragilità (1)(continuamente aggiornata per nuovi ingressi o usciti) costruita
attraverso l’auto- e l’etero-segnalazione dello stato di fragilità ;
• tre macro tipologie di intervento :
• il sostegno all’autogestione attraverso interventi di self-care
209
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
•
•
ricerca e monitoraggio dei casi a rischio ( intervento proattivo)
la presa in carico leggera ( con servizi specifici temporanei o continuativi)
Profili di intervento e risorse necessarie
Si tratta di una stima che parte dall’ipotesi che
-nel primo anno di intervento ( 2° semestre 2007 ), su 40 anziani fragili distribuiti nelle 4 zone
UOT/Distretto, 10 possano aver bisogno di solo self-care, 20 di solo monitoraggio e 10 di una presa in
carico leggera;
-nel secondo anno di intervento ( anno 2008), su 80 anziani fragili distribuiti nelle 4 zone UOT/Distretto,
20 possano aver bisogno di self-care, 40 di solo monitoraggio e 20 di una presa in carico leggera.
Sostegno al self-care
Tipologia interventi
Quantità mese
IP
2 ore mese
Monitoraggio
Tipologia interventi
Quantità mese
OSS
2 ore mese/2 accessi
Presa in carico
Tipologia interventi
Quantità mese
AS –responsabile del piano
IP- responsabile del piano
OSS
ADEST
Serv. pulizie
Serv. pasti
2 ore
2 ore
4 ore
9 ore / 2 ore sett
6 ore
30 pasti
Tot. ore dirette all’utente -mese
1°anno
secondo semestre
2007
AS
10 ore
ADEST
90
pulizie
60
pasti
300 pasti
IP
30
OSS
80
Altre risorse
Tipologia
Volontariato
Centro diurno per
autonomi
Ginnastica a domicilio
UISP
N°utenti
1°anno
10
Totale
1° anno
20 ore
N°utenti
2° anno
20
Totale
2° anno
40 ore
N°utenti
1°anno
20
Totale
1° anno
40
N°utenti
2° anno
40
Totale
2° anno
80 ore
N°utenti
1°anno
5
5
10
10
10
10
Totale
1°anno
10
10
40
90
60
300
N°utenti
2° anno
10
10
20
20
20
20
Totale
2° anno
20 ore
20 ore
80 ore
180 ore
120 ore
600 pasti
2°anno
12 mesi 2008
20 ore
180
120
600 pasti
60
160
Quantità/costi
160 ore mese
7,5 a pasto ca+5,5
trasporto= 13€
Per gruppi di 3-4 persone
cad = 40€ mese
a gruppo
(1)NB : l’inserimento in questa “categoria” non implica la pubblicizzazione e la visibilità delle
condizioni specifiche che causano “la fragilità” (riservatezza). L’accesso a questi dati sensibili è riservato
solamente a poche persone, debitamente autorizzate, degli enti o di agenzie formalmente accreditate.
210
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
7
Titolo del progetto:
Sviluppo del pronto intervento domiciliare con riabilitazione
Descrizione sintetica:
Si tratta di un progetto che si propone di migliorare e sviluppare una funzione già esistente, facente parte
del sistema complessivo dei servizi domiciliari del Comune e dell’Azienda.
Si vuole riaffermare, in modo condiviso, un profilo di PID, quale funzione integrata dei servizi domiciliari
sociosanitari , deputata ad offrire una presa in carico “globale”, di pronta attivazione, temporanea, finalizzata
a consentire la permanenza a domicilio di anziani in situazioni di crisi acuta, precedentemente in grado di
auto-sostenersi, nonché a fornire primi interventi urgenti a persone a rischio di abbandono, non note ai
servizi. La priorità è rivolta a soggetti/situazioni ad elevata probabilità di ricostituzione/ripristino/recupero(auto)reversibilità (“ri-arrangiarsi da soli”) nel breve termine. Si tratta di una risposta mirata a prevenire una
progressione verso il degrado con insorgenza o aggravamento della non autosufficienza . Di norma si attiva
attraverso la segnalazione degli operatori dei servizi sociosanitari territoriali ( punti unici anziani, UOT e
distretti ) e/o delle figure qualificate della rete di supporto alla funzione Punta sull’empowerment dell’assistito
e della famiglia e sul self care. Prevede una valutazione multiprofessionale e multidimensionale integrata (
AS e IP ) d’ingresso e una finale di uscita, un piano-contratto personalizzato ( PAI), un responsabile del
piano ( sociale o sanitario), delle verifiche ex-post a campione.
Punti di forza
• Esistenza di servizi a pronta attivazione, prima inesistenti;
• Servizi già ben integrati inter-enti;
•
esistenza di una rete, pur imperfetta e incompleta, con cooperative sociali ( fornitori –tramite
appalto- di prestazioni socio-assitenziali qualificate, pasti, pulizie, manutenzione ) , volontariato ( per
segnalazioni, compagnia, trasporti e accompagnamenti, disbrigo pratiche ) televita ( per
telesoccorso) ;
• Nuova mentalità-stile-prospettiva degli operatori (altra visione della dimensione temporale);
• Capacità di verifica ex post degli esiti a lungo termine (ca. il 70% degli utenti della fase sperimentale
ha ripreso autonomia di gestione della propria vita-situazione)
Punti di debolezza
• dubbi sulla corretta evoluzione del trend dei fruitori degli interventi nell’attuale fase a regime ( sono
in crescita infatti , rispetto alla fase progettuale, sia i dimessi dall’H che sono passati dal 42 al 48%,
sia i dimessi dalle RSA che sono passati dal 27 al 29%) ;
• dubbi sull’accoglimento di persone adulte non autosufficienti e sui casi già in carico ai servizi, con
evento acuto;
• insufficienza chiarezza sul percorso di entrata (appropriatezza della segnalazione- le segnalazioni
improprie sono raddoppiate passando da 4 a 8 media mese);
• insufficienti garanzie e tempestività sul percorso di uscita, in caso di bisogno di continuità ass. , in
particolare per situazioni complesse e/o o casi trovati in stato di abbandono, spesso già noti ai
servizi ( ……richiesta la continuità, rispetto ai 34% dei casi da progetto)
• insufficiente presenza nella fase attuativa e finale del piano assistenziale della figura di responsabile
del piano, per i necessari supporti di consulenza, aggiornamento, revisione del piano con operatori
assistenziali, famiglia e rete dei servizi
• insufficiente messa in atto di interventi capacitanti-abilitanti , con particolare riferimento ai casi
bisognosi di recupero delle capacità di gestione domestica ordinaria, ridottesi in seguito all’evento
acuto correlato a percorsi con ricoveri in successione tra H, CDR, RSA)
• insufficiente offerta di consulenza/supervisione/(in)formazione dei care givers e dell’utente sulle
corrette procedure di mobilizzazione/motricità .
E’ da tale valutazione di partenza che scaturisce la presente proposta di progetto. Essa ha una duplice
valenza:
-migliorativa dell’esistente sotto il profilo qualitativo e dell’integrazione del PID con un sistema dei servizi
sociosanitari migliorato dall’introduzione dell’ ADI sociosanitario, la rete della prossimità, la revisione
dell’accesso, nonché le recenti novità intervenute sul fronte sanitario ( vedi i PL per la post-acuzie in fase di
211
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
apertura presso H, il nuovo contratto dei MMG …);
-di sviluppo sotto il profilo degli interventi, con l’introduzione della figura del fisioterapista.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
-soggetti anziani (ultra 65 anni) per lo più in condizione di equilibrio precario, in
difficoltà per insorgenza di crisi acuta per evento improvviso, con scompenso
personale, familiare e ambientale, non in carico ai servizi, con possibile futuro
ampliamento del target ai disabili;
- disabili e soggetti adulti a rischio di abbandono, compresi gli oncologici in fase
terminale ( esclusi i casi multiproblematici), ma solo per una prima fase di pronta
tutela , in vista del passaggio alla continuità assistenziale;
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
(UOA dei D. 4, medicina di base D. 2, SID D. 2, UOA D. 3)
Cooperazione sociale:
Coop.La quercia,
Coop. TPS Assistenza
Associazioni di volontariato sociale:
AVI,
Acli San Luigi
Altro:
De Banfield,
CRI,
Ass. di promozione sociale: Ass. Il Cittadino
212
1
1
2
2
3
Numero
Numero
340
40
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
migliorare l’esistente andando a ridurre la funzione di supplenza del PID ,
qualificare ed estendere la rete dei segnalanti, rivedere e ampliare l’utilizzo della
risorsa ricovero temporaneo, estendere il target ad adulti con ridotta autonomia,
aumentare il numero di casi in cooperazione con altri soggetti informali
2
lavorare di più con approccio (ri)abilitante al fine di dare più competenza al cittadino
e alla famiglia (riabilitazione psico-fisica-sociale);
AZIONI:
N.
obiettivo:
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
1.1
-ri-attivare la funzione di
monitoraggio e verifica
del tavolo professionale ;
(2006)
Comune (coord.)
ASS
+ coll. Quercia
1.2
-fare accordi per ridurre la
funzione di supplenza del
PID con SID, UOT (vedi
cronici da destinare a
ADD /ADI e casi a rischio
o stato di abbandono ,da
affrontare con progetto
casi multiproblematici e /o
servizi specialistici –vedi
algologia, CSM, sistema
cure palliative per
oncologici, ecc..);
(2006)
-azione informativaformativa con la rete dei
segnalanti ( punti unici,
volontariato, referenti dei
servizi…) e
formalizzazione accordi;
(2006)
Comune (coord.)
ASS
+ coll. Quercia
1.3
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
- incontri a cadenza
trimestrale
( 4 ad anno di 2.30
ore cad = 10 ore
complessive
Componenti Tavolo
profess.:
Per il Comune
1 funzionario
2 operatori
Per l’ASS
2 operatori per
ognuno dei 4 distretti
+ partecipazione
periodica della
Quercia
- 9 ore incontri da
parte del Tavolo
profess.;
-9 ore attività
documentativa
funzionario Comune
COM
ASS
-2 incontri di 3 ore
cad = 6 ore
Per il COM
- 1 funzionario
-1 AS
- attività istruttoria
e atti = 12ore ca
funzionario
Per l’ASS
213
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
-4 operatori dei
distretti
1.4
-indagine sui casi di
anziani intercettati dal
113 che finiscono in H,
per verifica
appropriatezza PID ;
(2006)
1.5
-accordi con servizio
COM
disabili per eventuale
ASS
ampliamento target a
soggetti adulti con ridotta
autonomia (area disabilità
adulti), con verifica di
possibilità di attingere a
risorse del settore
(2006)
1.6
1.7
2.1
2.2
-revisione e ampliamento
dell’utilizzo della risorsa
ricovero temporaneo in
struttura protetta ( da 6 a
12 pl.) attraverso accordi
inter-istituzionali
(2006- 2007)
-elaborazione accordi con
la prevista rete della
prossimità, rivedendo
l’attuale protocollo con il
volontariato attraverso
connessioni con progetto
fragili, reti UOT con
volontariato parrocchiale,
reti habitat e micro-aree)
(2006)
ASS
CRI
- monitoraggio per 6
mesi e report finale :
2 figure ( 1 ASS e 1
CRI) 6 ore mese per 6
mesi + 10 ore report
= 50 ore ca cad
-2 incontri di 3 ore
cad= 6 ore
Per il Com:
1 dirigente,
2 funzionari,
Per l’ASS
2 dirigenti
-attività istruttoria e
atti = 12 ore cafunzionario Com
COM
+ 6 pl mese in CDR a
70 € giornalieri =
153.300 € all’anno
per due anni= tot.
306.600 €;
COM
ASS
COM
ASS
VOLONTARIATO
COM
-attività istruttoria = 9
ore
-attività
documentativi e atti =
12 ore
- 2 incontri di 3 ore
del Tavolo profess.
COM /ASS
con studio di casi =
6 ore ca per profess.
accordo professionale
COM
sulla funzione riabilitativa ASS
e i relativi criteri di
valutazione del bisogno e
di intervento;
(2006)
-affiancamento del
fisioterapista nella
predisposizioneattuazione del PAI, con
interventi di consulenza,
monitoraggio a domicilio
- 3 incontri di 3 ore
cad= 9 ore
Per il Com:
1 dirigente,
1 funzionario
1 coord.
per l’ASS
1 dirigente
-attività preparatoria
= 6 ore per profess.
- 12 ore mese di
fisioterapista per
ciascuno dei 4
distretti = 48 mese
per 18 mesi = 864
totale
ASS
214
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
(II° semestre 2006 -2007)
2.3
-corsi di formazione per
operatori e familiari
(1-2 nel 2006 + 3 nel
2007)
ASS
- 3 ore per ciascuno
dei 5 corsi da parte di
un equipe sanitaria di
formatori
(tre persone = 45 ore
totali)
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
22
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
dicembre 2007
INDICATORI
Indicatori di percorso
Indicatori di risultato
N°incontri gruppo guida
Risultati attesi sull’OB 1
rispetto agli incontri previsti
• sono ridotti i casi di soggetti in PID provenienti da Ospedale e
N° partecipanti agli incontri
RSA
rispetto al n° componenti il
( - 10% ca ) e sono aumentati contestualmente i casi da
gruppo guida
territorio;
N° incontri gruppi operativi
• almeno il 90% dei casi PID con bisogno di continuità passano in
rapportati alle azioni rispetto a
ADI;
quelli previsti e ridefiniti in fase
• sono aumentati ( + 10% ca) i casi in cooperazione con rete della
di programmazione operativa.
prossimità rispetto alla fase progettuale;
• accordo con area disabilità per disabili adulti,
• protocollo professionale rivisto e monitorato con tavolo profess.
• fatto almeno 1 incontro informativo-formativo con segnalanti e
accordo
• esiti indagine su anziani e 118
• fatto accordo COM/ASS su ricoveri temporanei e fondo ASS per
PID
Risultati attesi sull’ OB. 2
• accordo professionale entro il 1° semestre 2006
• 100% dei casi valutati con necessità di riabilit. sono stati
presi in carico
• fatti almeno tre corsi per operatori e familiari
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
215
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto, a tre mesi dal rientro a domicilio.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Maria Pia Solari
Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 344.797 + volontariato
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Distretti 1,2,3,4.
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
I ANNO
€ 153.300
finanziarie
II ANNO
€ 153.300
finanziarie
III ANNO
TOTALE
€ 306.600
finanziarie (posti
letto per CdR)
€ 16.357 umane € 13.266 umane
€ 29623 umane
€ 7254 umane
€ 7254 umane
Terzo settore
€ 1320 umane
+ volontariato
€ 153.300
finanziarie
+
€ 24931 umane
+ volontariato
Terzo settore
€ 1320 umane
+ volontariato
€ 306.600
finanziarie
+
€ 38197 umane
+ volontariato
€ 153.300
finanziarie
+
€ 13.266 umane
216
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
8
Titolo del progetto:
Miglioramento e potenziamento dei servizi integrati per anziani non autosufficienti
Descrizione sintetica:
Il presente Progetto è uno dei quattro tasselli del sistema complessivo dei servizi/interventi
domiciliari integrati, di cui si è fatto cenno nelle premesse del Progetto per i fragili.
Esso si colloca a valle di azioni volte a contrastare la non autosufficienza e si propone di offrire allo
all’anziano e alla famiglia una concreta alternativa alla struttura protetta, garantendo continuità di cure dentro
il sistema sociosanitario ( vedi continuità da prese in carico temporanee in PID o integrazione all’assegno di
cura….) e riducendo, nel contempo, il fenomeno delle liste d’attesa per strutture protette.
Concretizza ( costituisce il primo tassello ) la volontà dei due Enti, Comune e Azienda, di spostare risorse
pubbliche verso i servizi domiciliari per non autosufficienti, che dovrebbe diventare lo zoccolo duro del
sistema di tutela pubblico, lavorando, nel contempo, a monte per la prevenzione della non autosufficienza e
per il sostegno all’autonomia dei fragili.
Poggia su un accordo COM e ASS già esistente ( vedi convenzione per la prosecuzione a regime del PIDfebbraio 2005), volto a realizzare la sperimentazione dell’ ADI sociosanitaria, con prime risorse socioassistenziali del Comune già disponibili tramite l’Appalto per i servizi domiciliari 2005-2007.
Parte con obiettivi di miglioramento dell’appropriatezza dell’ intervento verso ca 50 anziani non
autosufficienti, già conosciuti dai servizi ( per lo più in continuità dal pronto intervento domiciliare o dalla RSA
) , oggi già in carico attraverso l’assistenza domiciliare diurna ( 7gg.su 7) del Comune , per poi svilupparsi
verso anziani già candidati alla struttura protetta, con il fine ultimo di mettere a punto, verificare l’efficacia e
la sostenibilità di profili di intervento a diversa intensità assistenziale, vuoi per non autosufficienti che vivono
soli, che per anziani in famiglia.
Per svilupparsi, richiede di poter contare su reti di risorse integrative a quelle di Comune e ASS
(vedi Reti delle opportunità, di cui al Progetto fragili), nonché su accordi multiprofessionali e multiservizio
(vedi progetto azioni di sistema “Criteri e procedure per la presa in carico integrata “)
Per anziani non autosufficienti, si sono intese persone anziane >65enne che hanno perso in vario
grado , temporaneamente o definitivamente, la capacità di svolgere autonomamente una o più delle funzioni
di base (ADL) o strumentali (IADL), per problemi nella sfera della capacità motoria e/o psichica, incluse le
persone con disturbo cognitivo.
Si tratta quindi di fragili che si distinguono per impossibilità di vivere autonomamente a causa della(e)
funzione(i) perse.
Dei ca 7/ 8.000 stimati in città , 3.000 sono ricoverati nelle strutture protette e ca 160 risultano attualmente
in LA per ricovero in struttura comunale e/o con contributo pubblico.
Ciò premesso, la valutazione di partenza condivisa su cui poggia la proposta progettuale, può
essere così sintetizzata:
Punti di forza
• è diffusa la convinzione che anche senza famiglia è possibile stare a casa, se i servizi saranno più
adeguati e si rinforza la rete sociale;
• esiste una ricca offerta di soggetti privati, profit e non, attivi nel settore della NA, interessati a fare
sistema con i servizi pubblici;
• l’efficacia dell’intervento passa attraverso programmi personalizzati, flessibili, con percorsi integrati
tra assistenza a domicilio, centri diurni assistiti e ricoveri respiro, fatti dall’UVD sociosanitaria, che
deve diventare filtro e valutazione per tutti i casi con bisogni sociosanitari complessi;
• il ruolo della famiglia nel lavoro di cura e assistenza va riconosciuto e sostenuto, con interventi di
supporto, consulenza, integrazione;
Punti di debolezza
• insufficiente attitudine di famiglie e operatori a ricercare percorsi di riabilitazione-riattivazionericapacitazione , nella consapevolezza che se si entra in casa di riposo è difficile tornare indietro;
•
la proposta di servizi di tutela, alternativi al domicilio, non è preceduta da un investimento su
possibili via di recupero;
217
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
•
•
•
•
•
•
•
•
bassa offerta delle case di risposo verso la temporaneità (15-30 gg);
scarsa utilizzazione di percorsi in centri diurni assistiti ( più offerta che domanda);
mancanza di contributi pubblici finalizzati a sostenere il ricovero temporaneo o il centro diurno
assistito;
molte fam. non sono in grado economicamente di coprire l’ass. privata integrativa al pubblico ;
inadeguatezza di molti alloggi ( ater e non) causa presenza di barriere, disposizioni spazi, ecc) e
difficoltà a riadeguarli (motivi economici, tecnici, ecc) o permutarli;
insufficiente la disponibilità dell’ater di garantire un cambio alloggio in seguito all’insorgenza di stati
di NA;
mancanza di accordi inter-servizi su UVD sociosanitaria , responsabile del caso per PAI a favore dei
NA;
non esiste ancora l’albo badanti accreditate e la loro messa in rete con i servizi
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
- anziani , già in carico, in condizioni di NA permanente,
che vivono a casa, con priorità ai casi con bisogno di
continuità da PID , in LA per ricovero e/o fortemente
candidati per la CDR;
-dal 2007 anche anziani candidati per il rientro a casa
( di cui al progetto n°11-rientro a casa)
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
50
(espandibile
in base
all’andamento
della
sperimentazio
ne e alla
possibilità di
contare su
risorse
aggiuntive)
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
(UOT 3, UOT 4)
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(UOA D. 2 e 3,
SID D.1,3,4 )
Altri enti pubblici: ITIS _
218
Numero
1
1
1
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Cooperazione sociale:
CLU Basaglia,
Coop. La Quercia,
Coop. Raggio di sole,
Coop. TPS Assistenza
Associazioni di volontariato sociale:
HOSPICE Adria
Comunità di S. Egidio
Altro :
CRI,
Uneba
Ass. de Banfield
Ass. di promozione sociale
Ass. Il Cittadino,
4
2
4
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
- strutturare e sperimentare un’assistenza domiciliare sociosanitaria integrata a
favore di ca 50 anziani, a partire da quelli già in carico ai servizi domiciliari
comunali, in ADD;
2
sviluppare detta risorsa, nell’arco del triennio, verso altri anziani attraverso un
sistema integrato in grado di assicurare una copertura sulle 24 ore/die, con servizi
domiciliari integrati, semiresidenziali, ricoveri respiro, MMG, rete della prossimità,
accesso tramite UVD sociosanitaria , per favorire la permanenza al domicilio di
persone NA che vivono in condizioni di rischio elevato di istituzionalizzazione;
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
Descrizione azioni:
- attuazione di accordi
istituzionali già in essere
mettendo a punto un
primo programma di
sperimentazione di ADI
sociosanitaria attraverso:
* analisi casi oggi in
carico all’ADD;
* ricognizione risorse
esistenti e risorse
mancanti;
*elaborazione di un
protocollo professionale
per la presa in carico in
ADI sociosanitaria .
Soggetti
esecutori
COM ( coordina)
ASS
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
1 incontro per
programma di 3 ore
attraverso G. guida
composto da
COM
1 dirigente,
3 funzionari
1 Coord.
ASS
4 direttori di distretto
1 rappr. MMG
4 incontri di 2.30 ore
cad
del tavolo
professionale
composto da :
COM
-1 funzionario
- 4 operatori UOT
ASS
- 4 operatori
(2006)
219
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
-4 rappr. UDMG
1.2
accordo con i
responsabili di servizio
territoriali UOT/ Distretti
(2006)
COM ( coordina)
ASS
1.3
- sperimentazione dell’
COM - UOT
ADI sociosanitaria per ca ASS- Distretti
50 casi mese,a partire
dalla valutazione dei casi
già in ADD, per poi
continuare con quelli con
bisogni di continuità da
PID e quindi lista d’attesa
per CDR;
il tutto per:
-10 mesi del 2006
-12 mesi del 2007
-12 mesi del 2008
= 34 mesi
+ 6 ore di attività
elaborativa
1 funzionario COM +
1 operatore COM e 1
ASS
1 incontro di 3 ore
con
Comune
-dirigente COM
-1 funzionario tecnico
-4 coord. UOT
-4 operatori Uot del
tavolo profess.
ASS
-4 direttori di distretto
-4 operatori tavolo
profess.
Comune
-risorse già in essere
per appalto serv.
dom.-funzione ADD:
adest 2100 ore al
mese,
90 pasti al mese
90 ore pulizia al
mese, pari a
-39.870 € prestazioni
socio-assistenziali;
-fondo per centri
diurni assistiti per NA
a 35.000 € anno,
(pari a ca 2917
mese);
- ass. sociali UOT
per ca 50 casi a 2
ore mese per caso =
100 ore mese AS,
per 34 mesi
Totale spesa mese
prevista:
- 45.187 per circa 50
casi media mese
ASS
- IP SID per circa
50 casi a 2 ore mese
per caso = 100 ore
mese
- IP per cure
infermieristiche , 2
ore mese per 50
casi= 100 ore mese;
- ADI MMG –26€ per
50 casi = 1300 €
220
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.4
2.1
2.2
2.3
monitoraggio
professionale e
gestionale
con incontri a cadenza bimensile di gruppo guida e
tavolo professionale
(1° fase: 16 mesi da
marzo 2006 a giugno
2007))
- valutazione esiti ADI
sociosanitaria-1° fase
(2007)
COM - UOT
ASS- Distretti
COM
ASS
mese;
- più
compartecipazione al
costo del centro
diurno assistito
compresa tra il 20%
e il 40% del costo
retta giornaliera per
utente
Totale spesa mese
prevista:
- 5.700 per circa 50
casi media mese da
integrare con quota
CD-assistito
( da quantificare) ;
- 9 incontri di 2.30
cad da parte di
*gruppo guida (vedi
sopra) e
*tavolo professionale
vedi sopra
-1 incontro di 3 ore
del Gruppo guida
-2 incontri di 3 ore
del Tavolo
professionale
12 ore attività
documentativa
funzionario COM
-implementazione accordi
con i referenti delle reti
(prossimità, MMG, centri
diurni, Ass. dom. privata,
CDR ) di cui al progetto
fragili, per garantire la
progettazione di PAI
fortemente articolati ,
flessibili, condivisi con le
risorse informali
(entro primo semestre
2007)
-presa in carico di
soggetti aggiuntivi
rispetto ai 50, a maggior
intensità assistenziale,
vuoi medico-sanitaria che
socio-assistenziale, e ciò
previa revisione dei profili
d’intervento iniziali e
compatibilmente
all’acquisizione di risorse
COM
ASS
Con referenti delle
Reti
4 incontri di 2 ore cad
da parte del
Gruppo guida
COM
ASS
+ reti di cui al
Progetto fragili
2 incontri del Tavolo
professionale di 3 ore
cad. = 6 ore
+ attività istruttoria :
10 ore COM e ASS
2 incontri del Gruppo
guida di 3 ore= 6 ore
Risorse
-risorse 2006 ( vedi
221
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
2.4
nuove dal Fondo
regionale per l’autonomia
possibile;
-sperimentazione di una
ripartizione dei costi tra
Comune, ASS,
utente,tale da rendere
l’opzione domiciliare
sostenibile, per l’utente,
quanto quella
residenziale.
( da luglio 2007 a tutto il
2008
Valutazione
COM ( coordina)
sperimentazione e messa con i partner di
a regime del sistema
progetto
(ultimo trimestre 2008)
azione 1.3) integrate
da quota
x – risorse pubbliche
ripartite tra Com e
ASS,
+ y-risorse informali
e private
-4 incontri di 3 ore
del Tav. profess.
-2 incontri di 3 ore
del Gruppo guida
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
34
num. mesi
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa
Indicatori di risultato
alla fine del 2006
-Protocollo ADI
-almeno 50 casi , già in carico al COM presi in
carico in ADI
-presenza di PAI e del case manager in 100 % dei
casi presi in c.
alla fine del 2007
-allargamento rete e accordi
-modifica profili di intervento e ampliamento
dell’utenza
alla fine del 2008
-verifica efficacia e sostenibilità dell’intervento
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale.
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
222
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Maria Pia Solari
Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected]
223
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
FONTI di finanziamento:
I ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
€ 433.700
Fondo sociale
finanziarie
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Distretti 1,2,3,4.
€ 13.000
finanziarie
€ 1.787.345
+Terzo settore da quantificare
+volontariato
(+ € 900.000 finanziarie non ancora disponibili)
II ANNO
III ANNO
TOTALE
€ 513.440
finanziarie
€ 513.440
finanziarie
€ 1.460.580
finanziarie
(+ € 90.000
finanziarie da
acquisire)
(+ € 360.000
finanziarie da
acquisire)
(+ € 450.000
finanziarie da
acquisire)
€ 15.600
finanziarie
€ 15.600
finanziarie
€ 44.200
finanziarie
+ centro diurno
assistito da
quantificare
€ 57.728 umane € 64.902umane
€ 61.044
umane
€ 183.674 umane
(+ € 90.000
finanziarie da
destinare)
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
(+ € 360.000
finanziarie da
destinare)
(+ € 450.000
finanziarie da
destinare)
€ 31.050 umane € 35.227 umane
€ 32.614
umane
€ 98.891 umane
Terzo settore
da quantificare
+
volontariato
€ 446.700
finanziarie
Terzo settore
da quantificare
+
volontariato
€ 529.040
finanziarie
Terzo settore da
quantificare
+
volontariato
€ 1.504.780
finanziarie
+
282.565 umane
+
Terzo settore da
quantificare
+
volontariato
(+ € 900.000
finanziarie non
ancora disponibili)
Terzo settore da
quantificare
+
volontariato
€ 529040
finanziarie
€ 88.778 umane € 100.129 umane € 93.658
umane
(+ € 180.000
finanziarie da
destinare)
224
(+ € 720.000
finanziarie da
destinare)
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
9
Titolo del progetto:
Revisione modalità di sostegno alle famiglie di caregiver
Non più soli: assistere senza paura
Descrizione sintetica:
Le famiglie a fronte del decadimento psicofisico dell’anziano si trovano ad affrontare difficoltà che spesso
devono gestire in solitudine.
L’esperienza dell’assegno di cura ha permesso ai servizi di conoscere queste famiglie e di sperimentare un
modello di lavoro integrato e di mettere a punto il contratto tra servizi e famiglie.
D’altra parte queste famiglie sono spesso sole nel reperire e gestire le risorse necessarie al programma
assistenziale e il procedimento amministrativo messo in campo per l’erogazione del contributo economico è
poco flessibile per rispondere a bisogni differenziati.
Con il presente progetto ( che si svilupperà in parallelo alla gestione corrente dell’assegno di cura, che
continuerà con le regole in vigore e ciò in attesa sia di nuove linee guida regionali, che dell’esito delle azioni
di sistema sottonominate) si vuole rendere più appropriato l’intervento per famiglie già conosciute.
In particolare l’obiettivo è quello di far sì che i caregiver si sentano meglio inseriti e sostenuti dentro una rete
di servizi istituzionali e informali, che con il 1° piano di zona si vuole andare a migliorare e sviluppare (vedi
progetto fragili e progetto per non autosufficienti) .
Ciò, da una parte sviluppando, fin dal 2006, una funzione di sostegno-consulenza professionale e
promuovendo l’auto-aiuto e, dall’altra, collegandosi con i due progetti-azioni di sistema ( procedure per la
presa in carico e budget di cura) andando a sperimentare, nel 2007, le nuove regole e i nuovi approcci .
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Numero
famiglie con anziani ultrasettantacinquenni che sono già
ca 250
state valutate idonee per l’assegno di cura nell’anno 2005
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
X
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina( D.1,2,4),
Cooperazione sociale:
225
1
1
1
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
La Quercia
Associazioni sportive culturali:
Uisp,
ACLI-sportello ass. familiari
Altro privato:
Uneba
Televita
2
2
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Far si che le famiglie con anziani non autosufficienti abbiano il supporto tecnico
professionale ed emotivo adeguato , a partire dai casi già conosciuti nel 2005;
2
Definire nuove modalità di sostegno economico e/o di servizi attraverso il
collegamento ai due progetti-azioni di sistema, inerenti, rispettivamente, le
procedure per la presa in carico e il budget di cura.
AZIONI:
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
N.
ob.
1.1
1.2
1.3
Ricerca di altri partners da
coinvolgere nel progetto, in
particolare associazioni delle
famiglie, associazioni al cui
interno ci sono gruppi di
auto/mutuo aiuto, soggetti che
si occupano di collocamento,
formazione
e
mediazione
domanda offerta per assistenti
familiari
(2006)
Strutturazione
in
ogni
U.O.T./Distretto di almeno un
gruppo di auto/mutuo aiuto ,
partendo
dall’analisi
delle
esperienze già in essere
( 2006)
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
COMUNE
ASS.1
COM
ASS
2 responsabili
di cui 1 COM e 1
ASS
per 6 ore cad
2 incontri di 3 ore cad
da parte del gruppo
professionale
composto da:
-4 operatori UOT
-4operatoriDistretto
-1 Coord. Com
4 ore mese di
operatore per gruppo
per 4 gruppi per 18
mesi= 288 ore, di cui:
-144ore
operatori
COM/UOT
-144ore
operatori
ASS/Distretti
-6 incontri di 3 ore
=18 complessive da
parte di
-4
operatori
COM/UOT
-4
operatori
Attivazione di 4 gruppi, con 2 COM
incontri mese cad di ca 2 ore ASS
con un conduttore AS o IP
(da luglio 2006-tutto 2007)
Verifiche
trimestrali
funzionamento dei gruppi
Costo presunto
del COM
ASS
1.4
226
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
ASS/distretti
Messa
in
rete
delle
associazioni
che
utilizzano
questa modalità di aiuto per
1.5
ampliare l’offerta verso le
famiglie
(2°semestre 2006)
Ricognizione dei soggetti che si
occupano
di
collocamento,
formazione, mediazione, ricerca
1.6 delle assistenti familiari e
promuovere
l’informazione
verso le famiglie
(2006)
Avvio di interventi di sostegno e
consulenza professionale verso
le
famiglie
e
le
figure
assistenziali di cui le stesse si
avvalgono, da parte di uno dei
due professionisti coinvolti nella
1.7
presa in carico
-1 ora al mese
per ca 250 caregivers già
fruitori di assegno di cura nel
2005.
(2006-2007)
Sperimentazione
e
implementazione ( con PAI che
definiscano gli obiettivi per i
quali vengono chiesti i contributi
economici) dei nuovi approcci
alla presa in carico, così come
2.1
del budget di cura, di cui agli
esiti dei progetti azioni di
sistema 2006250 casi stimati, per 3 ore mese
per fam.
( 2007 )
messa a punto di procedure
amministrative che permettano
di
erogare
il
contributo
economico suddividendo un
budget per U.O.T. in tempi brevi
(1 mese dalla valutazione)
2. 2 (1° semestre 2007)
2.3
sperimentazione della
procedura
(2°semestre 2007)
COMUNE
ASS
2 incontri di 3 ore
cad=6 ore da pare di:
- 1 coord. COM
-1 responsabile ASS
2 soggetti del terzo
settore,
facenti
parte
del
paternariato, con il
contributo
della
Provincia
2 operatori per ca 30
ore cad= 60 ore
COM
ASS
12 ore nell’arco di un
anno per 250 fam. =
3.000 ore, di cui
-1500 AS
-1500 IP
ASS
Comune
36 ore anno per 250
famiglie = 9.000 ore,
di cui:
-4500 AS
-4500 IP
Comune
ASS
-2 incontri di 3 ore
cad da parte di un
gruppo composto da:
COM
1 dirigenti
1 funzionario
1 Coord.
ASS
-1 dirigente
-1 funzinario
-attività istruttoria e
atti –COM = 18 ore
-attività
amministrativa = 12
ore per UOT = 48 ore
mese per 6 mesi=
nuova COM
227
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
288 ore
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
22 mesi
data inizio:
marzo 2006
data conclusione:
dicembre 2007
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa.
Indicatori di risultato
2006
il 50% delle famiglie coinvolte per l’assegno di cura
nel 2005 sono inserite nei gruppi di auto/mutuo
istituiti nelle U.O.T./ Distretti o in altri esistenti sul
territorio;
2007
-250 famiglie hanno un progetto personalizzato e
hanno a disposizione il contributo economico
necessario al raggiungimento degli obiettivi
identificati nel PAI.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti alle famiglie caregiver del progetto.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e le famiglie caregiver
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
228
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: a.s. Maria Luigia Vattovani
Ente di appartenenza:Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale:coordinatore di servizio sociale comunale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6780717; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
€ 296.220
FONTI di finanziamento:
I ANNO
II ANNO
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
€ 18.876 umane € 119.226 umane
Fondi bilancio ASS
Distretti 1,2,3,4.
€ 20.838 umane € 135.960 umane
Fondi Comuni
Contributo utenza
terzo settore
Altri fondi eventuali:
€ 1320 umane
€ 41.034 umane €255.186 umane
TOTALE
229
III ANNO
TOTALE
€ 138.102 umane
€ 156.798 umane
terzo settore
€ 1320 umane
€ 296.220 umane
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
10
Titolo del progetto:
Utilizzo di anziani in attività socialmente utili
Descrizione sintetica:
Numerosi anziani ricevono aiuto da parte del Comune e da altre associazioni e fondazioni benefiche (quali
Caritas e Pro Senectute) in quanto presentano problematiche economiche,collegate principalmente alle
pensioni, insufficienti a garantire una vita decorosa. Per questa fascia di popolazione il disagio derivato dalla
precarietà economica spesso si accompagna a problematiche psico-sociali relative al pensionamento che
implica il passaggio da una funzione attiva e produttiva ad un’altra improduttiva e marginale.
Gli anziani autonomi assistiti dal Comune nel 2004 sono stati attorno ai 240. Associazioni e servizi pubblici
operanti nelle aree della manutenzione e sorveglianza, animazione, socialità, cultura ,delle attività sportive e
ricreative potrebbero migliorare la loro offerta in termini di qualità affidando mansioni o attività semplici ad
anziani facendo ricorso all’Istituto dell’inserimento in attività socialmente utili.
Da una prima verifica di interesse ad usufruire di tale istituto, tra i partern di progetto, è emersa una
disponibilità di 7 posti , di cui 2 Comune, 2 P. Senectute, 1 Azienda, 1 Quercia , 1 Ass. Il Cittadino ciò per
funzioni di portierato,fac/totum, sorvegliante,piccole manutenzioni,addetto refettorio.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
-Anziani assistiti dal Comune, Caritas, Pro Senectute .
Numero
Caratteristiche del progetto:
Promozione
X
Prevenzione
X
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Altro: socio - lavorativo
X
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
-Area Promozione e protezione sociale
-Area Vigilanza
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Altri enti pubblici Pro Senectute
Istituzioni religiose:
Caritas
230
Numero
1
1
1
1
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Cooperazione sociale:
La Quercia,
Privati: Televita
Altro:
Ass. di promozione sociale
Associazione Il Cittadino,.
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Sviluppare l’istituto “utilizzo di anziani in attività socialmente utile” attraverso un
paternariato pubblico-privato;
2
Sperimentare l’applicazione di detto istituto verso 10 anziani in assistenza
economica, quale alternativa al sussidio
AZIONI:
N.
obiettivo:
0
1.1
1.2
1. 3
2.1
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Allargamento del
partenariato a:
-INPDAP
Elaborazione di un
regolamento nel quale
specificare finalità, profilo
destinatari, mansioni,
compenso, ecc..,
partendo da quello già
adottato dall’Area
vigilanza del Comune e
dalla ricognizione, già
fatta, di esperienze in
ambito nazionale, da
parte di altri Comuni
( gennaio-giugno 2007)
- Costituzione di un fondo
unico andando ad
integrare prime risorse
disponibili;
(gennaio-giugno-2007)
Promozione di detto
Istituto verso soggetti
pubblici ( vedi altre aree
del Comune, Provincia) e
privati
( 1° semestre 2008)
Comune
-promozione dell'
istituto
rivolta ai
soggetti deboli già in AE
o a rischio
(gennaio-giugno 2008)
Comune
P. Senectute
Caritas
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
-incontri istituzionali
Comune
Area Promozione e
Protezione sociale,
in collaborazione
con area Vigilanza
(da attivare)
P.Senectute
Caritas
4 incontri di 3 ore
cad, da parte di un
gruppo di lavoro
costituito da:
-2 funzionari, 1 AS
del COM = 3 persone
per 12 ore cad;
-1 referente P:
Senectute;
-1 “ Caritas
Comune
P. Senectute
€ 5.800 Comune
€ 1.000ProSenectute;
+ eventuali fondi
INPDAP
Comune
P. Senectute
Caritas
231
3 incontri di 2 ore cad
da parte di un gruppo
costituito da:
-1 operatore COM
-1 P.S
-1 Caritas
6 ore per incontri
informativi con gli
operatori delle ORG.
interessate, svolte da
un equipe costituita
da 3 operatori, di cui
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
2.2
-selezione di primi 10
anziani e contratto
(entro giugno 2008)
Comune
P. Senectute
Caritas
2. 3
corso di formazione per i
destinatari
(2008)
2.4
corso di formazione per i
tutor delle org. che
utilizzano detti anziani
(2008)
avvio della
sperimentazione per 10
utenti ( con un compenso
stimato pari a 500€ lorde
mese)
( luglio-dicembre 2008)
tutoraggio rivolto ai
destinatari
( 2008)
–verifica esiti e
ridefinizione regole per
possibile messa a regime
dell’istituto
( fine 2008)
equipe di formatori
composta da 1
esperto COM, 1
Quercia, 1 ASS
equipe di formatori
composta da 1
esperto COM, 1
Quercia, 1 ASS
- i partner di
progetto interessati
2. 5
2.6
2. 7
1 COM;
6 ore di attività
preparatoria da parte
del gruppo
4 ore –commissione
valutativa formata da
4 persone, di cui 1
dirigente e 1
operatore COM;
6 ore di corso
3 ore di corso
Costo: 30.000 €,
compatibilmente con
l’integrazione del
fondo disponibile pari
a 6.800 €
-i tutor delle ORG.
coinvolte
- 1 colloquio mese
per 6 mesi , di 1 ora
COM ( coord), con i
partner di progetto
- 2 incontri di 3 ore =
6 ore
Per il COM: 1
dirigente, 2
funzionari, 1
operatore
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
24
data inizio:
gennaio 2007
data conclusione:
dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa.
Indicatori di risultato
- costituita una prima rete tra soggetti interessati a
sostenere detto istituto;
- validato primo regolamento condiviso e formati
primi tutor
-10 utenti anziani cessano dal sussidio e
percepiscono l’indennità di lavoro socialmente utile;
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
232
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale.
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto, nonché alle Organizzazioni coinvolte
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto, le organizzazioni coinvolte
nell’accoglienza di anziani in attività socialmente utile e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: a.s. Aurora Giona
Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: assistente sociale del servizio sociale comunale
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/3223631; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 10.684 +
(€ 23.200 finanziarie da
Totale €:
acquisire)
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
(Distretti 1,2,3,4)
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
I ANNO
II ANNO
€ 5.800
finanziarie
€ 1008 umane
III ANNO
(€ 23.200
finanziarie da
acquisire)
€ 5.800 finanziarie
+ (€ 23.200
finanziarie da
acquisire)
€ 198 umane
€ 198 umane
€ 984 umane
€1992 umane
ASP Pro
senectute
€ 1000
finanziarie
terzo settore
233
TOTALE
€ 1000 finanziarie
terzo settore
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
TOTALE
€ 528 umane
€ 1536 umane
€ 6800
finanziarie
234
€ 1166 umane
€ 2348 umane
+
(€ 23.200
finanziarie da
acquisire)
€ 1694 umane
3884 umane
+
€ 6.800 finanziarie
+
(€ 23.200
finanziarie da
acquisire)
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
11
Titolo del progetto: Tornare a casa
Descrizione sintetica:
Nelle strutture residenziali per anziani sono attualmente accolte anche persone che chiedono e che
potrebbero rientrare a casa se adeguatamente supportate. Già accade nella realtà operativa che alcuni
anziani ricoverati facciano rientro a casa, ma non esiste un percorso metodologico ad hoc a cui fare
riferimento, che preveda oltre ai piani di lavoro individualizzati (P.A.I.) anche l’individuazione di un casemanager oltre che strumenti professionali integrati.
Il numero delle persone anziane in lista di attesa per le CdR è in aumento. Spesso la struttura risponde
impropriamente al bisogno dell’anziano perché nella nostra realtà vige ancora una cultura di tipo
custodialistico oltre che per carenza/assenza di adeguati supporti domiciliari. Inoltre le modalità di accesso ai
servizi (P.U.I.) e la valutazione integrata e multidisciplinare della situazione andrebbero riviste in quanto
attualmente accade - quasi sempre - che l’UVD intervenga solo a posteriori, solo per validare (scheda BINA)
la domanda di ricovero.
Si vuole cercare di contrastare l’istituzionalizzazione della persona, secondo piani assistenziali
individualizzati (P.A.I) , mettendo in atto azioni per deistituzionalizzare intanto almeno alcuni anziani già
ospiti delle CdR.
Problema
Le strutture e il territorio si devono integrare secondo modelli flessibili che consentano percorsi individuali di
rientro a casa per gli anziani. Anche l’offerta residenziale andrebbe modulata e personalizzata, prevedendo
ricoveri temporanei, di sollievo, stagionali, notturni, ecc..
Accanto alle risorse tradizionali che andrebbero razionalizzate e potenziate, ne andrebbero individuate e
realizzate altre di tipo innovativo (es. comunità alloggio, nursery-home, ecc..).
Affinché l’intervento di contrasto all’istituzionalizzazione possa venir efficacemente portato a termine,oltre
alla motivazione e impegno da parte degli operatori (che andrebbero comunque formati ed accompagnati)
occorre avere a disposizione alcune risorse anche di tipo materiale . Indispensabile risulta quindi essere un
aggancio con i progetti pdz relativi a questi aspetti.
Inoltre spesso l’anziano che può rimanere a casa o rientrarvi è quello che, oltre che su delle entrate
economiche, può contare su una rete familiare (care-givers); quello che ne è privo è il più svantaggiato e
spesso non può adeguatamente esercitare il diritto di scelta e di autodeterminazione.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Anziani
X
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
anziani attualmente ricoverati nelle CDR Casa Bartoli, Don
Marzari, Capon, ITIS , preferibilmente tra quelli accolti di
recente (anno 2005);
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
Numero
15
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
235
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
Altri enti pubblici:
ASP-ITIS
Cooperazione sociale:
Cooperativa La Quercia
Privati: Televita
1
1
Numero
1
1
1
Area territoriale d’intervento:
Territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Contrastare efficacemente l’istituzionalizzazione degli anziani ,a partire da poche
situazioni concrete sulle quali provare a costruire un percorso metodologico ad hoc,
da ufficializzare e rendere esportabile se, una volta conclusa la sperimentazione,
ritenuto valido.
AZIONI:
N.
obiettivo:
1.1
1.2
1.3
Descrizione azioni:
-studio della casistica
attualmente accolta nelle
CdR comunali e ITIS ,
che individui le persone
da far tornare a casa
(2007)
Raccordo e accordi con i
progetti della
domiciliarietà riguardanti i
servizi domiciliari integrati
e le reti di supporto (
volontariato, centri diurni,
ecc)
(2007)
-raccordo con il Progetto
n° 12 , inerente il
miglioramento della
qualità nelle residenze
protette ed elaborazione
di accordi utili a facilitare i
Soggetti
esecutori
Comune
-ASS. 1
-I.T.I.S.
- più eventuali
tirocinanti/collegam
ento con Università
COM
ASS
COM
ASS
ITIS
Modalità di
affidamento
incarico ai
soggetti
esecutori
Costo presunto
Gruppo di lavoro
multiprofessionale
inter-servizi-interenti, formato da 8
persone, di cui :
-2 responsabili di
struttura COM
-2 adest COM
-2 IP ASS
-2 referenti IT IS
per ca 18 ore cad
Gruppo di lavoro di
cui sopra, attraverso
3 incontri di 2 ore
cad= 6 ore
-gruppo di lavoro, di
cui sopra
3 incontri di 3 ore
cad= 9 ore
-attività
236
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.4
1.5
percorsi di reinserimento
a domicilio
( vedi moduli flessibili;
rientri a casa sperimentali
nei fine settimana, ecc..)
(2007)
-elaborazione di un
COM
approccio metodologico
ASS
specifico per il rientro a
ITIS
casa e per la
permanenza delle
persone al loro domicilio
e ciò attraverso il
raccordo con i Progetti di
cui alle azioni di sistema.
(2007)
documentativa : 9
ore
da parte di 3
responsabili di
struttura, di cui 2
COM e 1 ITIS
-gruppo di lavoro, di
cui sopra
3 incontri di 3 ore
cad= 9 ore
-attività
documentativa : 9
ore
da parte di 3
responsabili di
struttura, di cui 2
COM e 1 ITIS
Vedi profilo
d’intervento e risorse
di cui al Progetto n°8,
anni 2007-2008
-sperimentazione del
COM
nuovo approccio su 15
ASS
casi e ciò attraverso
ITIS
l’integrazione e l’uso delle
risorse previste nel
Progetto n°8, inerente il
miglioramento dei servizi
per non autosufficienti.
( dal secondo semestre
2007 e per tutto il 2008)
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
num. mesi
24
data inizio:gennaio 2007
data conclusione:dicembre 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa
Indicatori di risultato
- almeno 15 anziani rientrati a casa;
- esistenza di un approccio e di una procedura
validati
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale.
Strumenti:
237
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto, a tre mesi dal rientro a domicilio.
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo: dott.ssa Barbara Borsi
Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale
Titolo professionale: coordinatore strutture residenziali per anziani
Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/ 211769; [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
Distretti 1,2,3,4.
Fondi Comuni
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
TOTALE
8.448 €
I ANNO
II ANNO
III ANNO
TOTALE
€ 1848 umane
€ 1848 umane
€ 4752 umane
€ 4752 umane
ASP ITIS
€ 1848 umane
€ 8448 umane
€ 1848 umane
€ 8448 umane
238
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3
delle linee guida dei PdZ
Num. progressivo:
12
Titolo del progetto:
Superare la standardizzazione della cura attraverso buone pratiche, nelle strutture residenziali per anziani
Descrizione sintetica: migliorare la qualità della vita in struttura attraverso la revisione dei percorsi di
accoglimento con l’introduzione della programmazione individualizzata, sviluppo di buone pratiche nella
resa di prestazioni da parte degli operatori e apertura al territorio.
Sperimentazione dei nuovi approcci di accoglienza e di riabilitazione-ricapacitazione in 3 nuclei di
accoglienza di case di riposo gestite dai partner di progetto, andando a coinvolgere ca 60 anziani.
AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto
Minori e famiglia
Anziani
X
Disabili
Dipendenze e salute mentale
Disagio e marginalità sociale
DESTINATARI a cui è diretto il progetto:
Tipologia:
Numero
Anziani ricoverati in struttura Ca 60 anziani sui 1200 potenziali accolti nelle strutture pubbliche
Non autosufficienti
(Comune e ITIS) e UNEBA
Caratteristiche del progetto:
Promozione
Prevenzione
Cura
Tutela
Inclusione sociale
X
X
Tipologia del progetto:
Mantenimento
Implementazione
Nuovo
X
Settore di integrazione delle politiche
Sociosanitario
X
Socioeducativo
Casa
Lavoro
Soggetti coinvolti nella progettazione
Soggetti:
Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste
Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina
(Distr.1-2-4)
Altri enti pubblici: ASP
ITIS
Cooperazione sociale:
CLU Basaglia,
Quercia
Associazioni di volontariato sociale:
AVI,
CRI
239
1
1
1
2
2
Numero
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Altro privato
Isituzioni Privato Sociale
UNEBA
1
Area territoriale d’intervento:
Nelle strutture protette gestite dai partner di progetto , dislocate all’interno del territorio del Comune di Trieste
OBIETTIVI :
N. obiettivo:
Descrizione obiettivo:
1
Migliorare l’accoglienza e definire progetti personalizzati di assistenza, da
sperimentare verso circa 60 anziani
2
Sostenere l’abilità dell’anziano attraverso diverse attività, da sperimentare verso 60
anziani
3
Apertura delle strutture al territorio
AZIONI:
N.
obiettivo:
Descrizione azioni:
Soggetti
esecutori
Modalità di
affidamento
incarico ai soggetti
esecutori
Costo presunto
1.1
Analisi delle modalità di
accoglienza e di
assistenza degli anziani
accolti nelle strutture
protette
(2006)
Gruppo di lavoro di
progetto, costituito
da responsabili e
operatori di struttura
del Comune, ASS,
ITIS, UNEBA, ATI
1.2
Definizione linee guida
per accoglienza e
sostegno personalizzato
(2006)
Istituzione e
sperimentazione
dell’Unità multidisciplinare
per Valutazione percorso
residenziale e
adeguamento del PAI
indicato dall’UVD per ca
60 anziani, 20 per ogni
struttura
Ciò collegandosi con
l’azione di sistema che
tratterà la presa in carico
integrata.
E’ auspicabile la
presenza del medico di
medicina generale e di
referenti sanitari della
struttura, dei familiari, del
responsabile della
struttura e delle figure
dedicate all’assistenza.
Possono altresì
partecipare all’equipe altri
Gruppo di lavoro di
progetto ( vedi
sopra)
20 ore per ciascun
componente il
gruppo
Unità
multidisciplinare di
struttura, costituita
da 4 componenti.
Per la struttura
comunale si
prevede:
Comune
-1 responsabile
-1 adest
ASS
-1 operatore
ATI
-1 operatore
1 ora per ogni caso,
da parte di 4
professionisti, per 60
anziani ( 20 per
ognuna delle 3
strutture)
1.3
240
12 ore di incontri per
ciascun componente
il gruppo;
Comune
- 3 funzionari
ASS
-2 operatori
ITIS, UNEBA,ATI
1 operatore cad
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
1.4
1.5
operatori in rapporto alla
specificità del caso.
(2° semestre 2006)
Percorso sperimentale di
formazione a sostegno
del personale a diretto
contatto con l’ospite per
integrare le diverse
professionalità e per
migliorare i rapporti con
la rete familiare e le altre
istituzioni ed associazioni
del settore.
Si tratta di 3 corsi ( per
gruppi classe di ca 20
operatori cad), 1 per
ognuna delle tre strutture:
Comune, ITIS, UNEBA
Gli operatori
complessivamente
interessati dalla
formazione sono stati
stimati in 500
-----------------------------2006 sarà fatto il corso
che interessa il personale
della struttura comunale;
-2007-il corso per l’ITIS e
quello per l’UNEBA
Avvio sperimentazione di
assistenza personalizzata
in 3 nuclei di accoglienza
per
persone
non
autosufficienti
- 3 nuclei nel 2007
ASS con i suoi
formatori
+
Comune di Trieste
ITIS
UNEBA
ASS
Costo formatori
Costo spazi
1 per ogni struttura al
costo stimato di
12.000€ cad, di cui
-12.000 ( 2006)
-24.000 ( 2007)
Costo personale che
partecipa ai corsi
- 2006 : 68.870
suddiviso tra COM
(36.200€) , ASS
( 7.700€),
ATI(24.970€)
-2007 :68.870
per ITIS e 68.870 per
UNEBA
Referenti strutture
Personale addetto
ai servizi di:
COM
ITIS
UNEBA
241
così calcolato:
Costo corso per
struttura comunale:
68.870€ , con la
partecipazione di:
Comune
90 adest
e 2 animatori
per 20 ore di corso;
3 infermieri
e 1 fisioterapista,
per 35 ore di corso
ASS
10 infermieri per 35
ore di corso
ATI
30 adest e 4
animatori per 20 ore
di corso;
12 infermieri,
e 1 fisioterapista,
per 35 ore di corso
n.b.
Il costo di riferimento
per le altre 2 strutture
è stato stimato
uguale a quello della
struttura comunale
Aumento costo per
nucleo :circa 135.000
€ /anno, per la durata
di 2 anni.
Per il Comune ciò è
condizionato alla
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
-
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
3 nuclei nel 2008
Analisi dei programmi
di animazionericapacitazione oggi
esistenti nelle
strutture
( 2° semestre 2006)
Individuazione delle
attività personalizzate
per il mantenimento
delle abilità residue
nei diversi assi:
cognitivo, funzionale,
culturale,
per 60 anziani, nell’
arco di 18 mesi
( 2° semestre 2006)
Elaborazione
congiunta dei
programma di attività
e messa in rete degli
stessi
(luglio 2006 –
dicembre 2007)
Studio per
l’individuazione di
attività specifiche per
persone con gravi
demenze
(luglio 2006 –
dicembre 2007)
Avvio
sperimentazione di
attività personalizzate
in 3 nuclei di
accoglienza per
persone non
autosufficienti
-2007
-2008
Valutazione della
sperimentazione e
verifica possibilità di
coinvolgimento di altri
soggetti: vedi abitazioni
polifunzionali.
(2008)
Gruppo di lavoro di
progetto ( vedi
azione 1.1.)
con COMUNE,
ASS, ITIS, UNEBA
disponibilità di un
contributo regionale
da acquisire;
Per l’ITIS e l’UNEBA
ad una verifica di
sostenibilità
economica da fare
12 ore per ciascun
operatore
Unità
multidisciplinare di
struttura, formata da
4 persone cad
(vedi azione 1.3)
30 minuti ad utente
per 60 utenti
complessivi, di cui
–20 COM
-20 ITIS
-20 UNEBA
Gruppo di lavoro di
progetto
(vedi azione 1.1)
Incontri periodici di 2
ore cad., di cui
-1 nel 2006;
-2 nel 2007
Unità
multidisciplinare di
struttura
( COM, ITIS,
UNEBA-vedi azione
1.3 )
+ volontari
Operatori sanitari e
sociali, volontari
delle strutture
coinvolte
ITIS
COM
UNEBA
COM
con i partner di
progetto
242
6 incontri di 2 ore
cad, di cui
-2 nel 2006
-4 nel 2007
per ogni struttura
costo per ognuno dei
3 nuclei: circa 15.000
€/anno
per due anni
3 incontri di 3 ore
cad per ciascun
partner
Per il Comune:
1 dirigente, 3
funzionari per 9 ore
cad
per l’ASS
1 dirigente
2 operatori
per l’ITIS
1 dirigente e 2
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
operatori
per l’UNEBA
1 dirigente e 2
operatori
3
Avvio sperimentazione
COM
con apertura strutture,
+ eventuali altre
attraverso informazione e strutture interessate
invito rivolto a utenti del
territorio, in occasione di
iniziative programmate,
nei tre anni: 2006, 2007,
2008
Per il COM
12 ore anno
operatore
amministrativo;
30 ore anno di
adest,
per 3 anni
Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento:
34
num. mesi
data inizio: mar 2006
data conclusione: dic 2008
INDICATORI
Indicatori di percorso
N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti
N° partecipanti agli incontri rispetto al n°
componenti il gruppo guida
N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni
rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di
programmazione operativa.
Indicatori di risultato
Sperimentate nuove modalità di accoglienza e
sostegno a favore di
almeno 60 ospiti NA
in 3 nuclei di 3 CDR
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati):
Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto
Metodologia:
Ogni progetto
- sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del
paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la
messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc.
In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto.
Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di
elaborazione a livello regionale.
Strumenti:
Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali
Metodi e soggetti della valutazione
Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali:
-tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce.
La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del
monitoraggio.
Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere
utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona.
Momenti e fasi di valutazione:
un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto
Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita:
colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto
Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani
ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Denominazione: Comune di Trieste
243
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Natura giuridica: Ente locale
Indirizzo: Via Mazzini 25
Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751
PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Nominativo : dott.ssa Donatella Ferrante
Ente di appartenenza: COMUNE DI TRIESTE
Titolo professionale: Responsabile di posizione organizzativa
Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected]
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO
COSTO globale del progetto:
€ 361.154
+volontariato
( + € 810.000 da acquisire)
Totale €:
FONTI di finanziamento:
Fondo sociale
nazionale L.328/2000
Fondo sociale
regionale:
Altri Fondi Regionali:
Fondi bilancio ASS
(Distretti 1,2,3,4)
Fondi Comuni
I ANNO
TOTALE
€ 15.000
finanziarie
+
(€ 135.000
finanziarie da
acquisire)
€ 30.000
finanziarie
+
(€270.000
finanziarie da
acquisire)
€22.692 umane
€24.176 umane
€1035 umane
€47.903 umane
€42.944 umane
€1.500 umane
€2.169 umane
€46.613 umane
€ 30.000
finanziarie
+
(€ 270.000
finanziarie previa
verifica
sostenibilità
economica)
€ 30.000
finanziarie
+
(€ 270.000
finanziarie
previa verifica
sostenibilità
economica)
€60.000 finanziarie
-ITIS
-UNEBA
TOTALE
III ANNO
€ 15.000
finanziarie
+
(€ 135.000
finanziarie da
acquisire)
Contributo utenza
Altri fondi eventuali:
ITIS, UNEBA, COOP.
II ANNO
+
(€ 540.000
finanziarie previa
verifica
sostenibilità
economica)
€36.038 umane
€139.412 umane €1.188 umane
€ 176.638 umane
€ 101.674
umane
€165.088umane
+
€45.000
finanziarie
€4.392 umane
+
€45.000
finanziarie
(+405.000
finanziarie da
acquisire)
(+405.000
finanziarie da
acquisire)
€ 271.154 umane
+ € 90.000
finanziarie
+ volontariato
(+810.000
finanziarie da
rendere disponibili)
244
Comune di Trieste – Ambito 1.2
Piano di zona 2006 – 2008
Anziani
Stampato dal Centro Stampa del Comune di Trieste, febbraio 2006.
245
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Volume 2 - Rete Civica di Trieste