Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Indice INDICE: 1. LO SVILUPPO DELLA COMUNITÀ E PROTAGONISMO DEI CITTADINI – PROTOCOLLO HABITAT MICROAREE 2 2. LO SVILUPPO DELLE POLITICHE INTEGRATE IN TEMA DI BISOGNI ABITATIVI 8 3. LO SVILUPPO DELLE POLITICHE INTEGRATE IN TEMA DI RISPOSTE RESIDENZIALI ALLA CONDIZIONE DI NON AUTOSUFFICIENZA 10 4. LO SVILUPPO DI POLITICHE INTEGRATE IN TEMA DI RISPOSTE SEMIRESIDENZIALI ALLA CONDIZIONE DI NON AUTOSUFFICIENZA 11 5. I PROGETTI DELLE AZIONI DI SISTEMA 12 6. I PROGETTI PER I MINORI 35 7. I PROGETTI PER I DISABILI 82 8. I PROGETTI PER L’INCLUSIONE 129 9. I PROGETTI PER GLI ANZIANI 173 Note per la lettura Le schede progetto sono precedute da quattro accordi programmatici relativi a tematiche affrontate nel dettaglio nei singoli progetti. I progetti presentati sono inseriti nelle schede appositamente predisposte dalla Regione. Diamo di seguito alcune indicazioni per una migliore comprensione delle stesse. 1. nelle tabelle Soggetti coinvolti nella progettazione, nella colonna “Numero” è indicato il numero dei soggetti coinvolti e non il numero delle persone coinvolte (talvolta al lavoro dei tavoli di progettazione hanno partecipato più persone della stessa organizzazione); 2. nelle tabelle PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO sono inseriti i nominativi delle persone responsabili del percorso di progettazione e non della realizzazione del progetto stesso; 3. alcuni progetti che necessitavano di ulteriori specificazioni hanno in calce un documento allegato. 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Habitat e Microaree 1. Lo sviluppo della comunità e protagonismo dei cittadini – protocollo Habitat Microaree PROTOCOLLO DI INTESA tra il Comune di Trieste, nel seguito denominato Comune, l’Azienda per i servizi sanitari n. 1 “Triestina”, nel seguito denominata ASS e l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica della provincia di Trieste, nel seguito denominata ATER, per la strutturazione del programma “Habitat-microaree, salute e sviluppo della comunità” di seguito denominato HABITAT- MICROAREE. 1.PREMESSA Fra i tre Enti pubblici è in atto, in via sperimentale, dal 1998 un’intesa per la realizzazione del programma denominato “Habitat, salute e sviluppo della comunità”. Tale programma ha preso avvio sulla base dei seguenti provvedimenti amministrativi: Azienda per i servizi sanitari n. 1 – Triestina: Delibera di data 24.7.1998 del Direttore Generale; Istituto autonomo per le case popolari (dal 15.9.1999 divenuto ATER) della provincia di Trieste: Delibera n. 6 di data 1.9.98 del Consiglio di Amministrazione; Comune di Trieste: Deliberazione n. 1302 della Giunta Comunale di data 15.10.1998. Il 5 aprile del 2003 è stato sottoscritto, da parte dei tre Enti, un protocollo d’intesa, con il quale si considera conclusa la fase sperimentale del programma, e si concorda sulla necessità di darvi continuità attraverso una adeguata formalizzazione, con effetto fino al 31 dicembre 2005. Il programma nella sua evoluzione ha recepito, tra l’altro, i principi generali e le finalità indicate dal D.Lgs. 229/99 e dalla legge 328/2000, chiamati a disciplinare, rispettivamente, l’organizzazione dei nuovi servizi sanitari e sociosanitari, nonché gli elementi di programmazione e organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Si ritiene positivamente conclusa l’attività definita dal succitato protocollo d’intesa e si concorda di formalizzare, in continuità con quanto sinora realizzato, un nuovo programma denominato “Habitat – Microaree, salute e sviluppo della comunità”, estendendo le aree cittadine interessate dall’azione congiunta dei tre Enti. Si ritiene che l’attuazione del Protocollo vada orientata coerentemente con gli obiettivi regionali e integrata con la programmazione locale prevista dai PAT dei Distretti ASS1 e del PdZ dell’Ambito 1.2. Trieste. 2. DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA "HABITAT-MICROAREE" è un programma di promozione di ben-essere e per la coesione sociale, allestito in sinergia dai tre soggetti pubblici che si propongono di intervenire, come indicato dall’OMS, con azioni coerenti ed organiche in 5 settori: sanità, educazione, habitat, lavoro e democrazia locale; e come indicato dalle istanze europee: la strategia di Lisbona, che all’interno delle strategie generali tese a raccordare sviluppo economico e sviluppo sostenibile pone attenzione verso le politiche sociali e di pari opportunità e auspica lo sviluppo della coesione sociale (Consiglio europeo di Lisbona, marzo 2000), e la nuova ‘Agenda per la politica sociale’ (Commissione Europea, febbraio 2005), che promuove interventi e adeguamenti dei sistemi di protezione sociale. Le azioni di miglioramento vanno quindi perseguite dagli Enti sottoscrittori in modo congiunto nelle aree HM secondo coerenza con le strategie generali e secondo indicatori che valutino i risultati in ognuno dei settori indicati. 2 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Habitat e Microaree L’intervento previsto è: - locale: perché misurato specificatamente su un determinato contesto territoriale puntualmente individuato; - plurale: perché chiama a raccolta più soggetti, istituzionali e non; - globale: perché intende raggiungere tutti i determinanti dello stato di salute generale della popolazione e di conseguenza è rigorosamente intersettoriale. Le priorità di intervento si articolano su tre assi principali: - asse casa (politiche a favore della domiciliarità); - asse lavoro (nel senso di attività di vita, di partecipazione attiva dei cittadini); - asse socialità (nel senso più ampio del termine, non meramente socio-assistenziale). Il metodo di intervento prevede di: - accentuare l’attenzione e spostare le attività verso la realtà territoriale e comunitaria; - realizzare una buona pratica di sinergie professionali e aziendali tra enti diversi; - favorire processi di partecipazione; - ottimizzare i servizi resi ai cittadini e per quanto riguarda i servizi sociali e sanitari : realizzare compiutamente l’equità nell’accesso introdurre la personalizzazione degli interventi attraverso sperimentazioni di strumenti nuovi quali ad esempio il budget di presa in carico/cura individuali e di comunità; Il Programma si propone la finalità di migliorare le condizioni di vita degli abitanti di alcune aree cittadine con interventi di protezione sociale sul territorio che prevedono i seguenti obiettivi generali: tutela della salute, prevenzione del disagio sociale, la qualificazione delle condizioni abitative. In particolare comprendono: la cura e l’assistenza ai gruppi più vulnerabili: (disabili, minori in età scolare, donne, giovani e anziani); lo sviluppo di interventi di prevenzione primaria e secondaria con attivazione di percorsi di continuità terapeutico-assistenziale, al fine di ridurre i ricoveri ospedalieri e nelle strutture protette (contrasto all’istituzionalizzazione); l’attivazione ed il sostegno di forme di socializzazione e associazionismo fra gli abitanti, attraverso il loro coinvolgimento e partecipazione; il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse esistenti; il sostegno di percorsi di auto-aiuto al fine di favorire l’inclusione sociale; sviluppare, anche grazie alla presenza del terzo settore, luoghi/servizi utili per la vita della collettività, al fine di restituire ai quartieri bersaglio una dimensione di “comunità diffusa; l’allestimento di sedi “HABITATMICROAREA” aperte alla collettività in cui registrare le esigenze espresse dal cittadino coniugandole con l’intervento istituzionale integrato degli Enti firmatari ognuno secondo la propria programmazione operativa e coerentemente con le proprie specifiche finalità. Momento importante nella realizzazione del Programma è il coinvolgimento attivo dei cittadini residenti, delle associazioni locali di cittadinanza attiva, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e altri soggetti privati accanto alla presenza degli enti pubblici. 3. DEFINIZIONE DELLE AREE DI INTERVENTO Gli Enti firmatari, concordano la definizione delle aree di intervento di seguito riportate, che saranno oggetto delle azioni di Programma: 1. Valmaura 2. Piazzale Giarizzole 3. Via Grego 4. San Giovanni 5. Melara 6. Gretta 7. Roiano 8. Ponziana-San Giacomo 9. Città Vecchia Di cui in allegato si fornisce lo stradario. Il Comune non ha nella propria programmazione vigente inserito le aree di Piazzale Giarizzole, Roiano, Città Vecchia. 3 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Habitat e Microaree Ciascuna area HM comprende indicativamente da 1000 a 2500 abitanti. Ciascuno degli Enti firmatari del presente accordo dichiara, nella parte inerente agli impegni, l’iniziale assunzione di responsabilità relativamente a parte o tutte le aree HM, fermo restando l’intenzione di estendere quanto più possibile l’intervento all’insieme dell aree HM sopra identificate o ad altre che nel corso della sperimentazione verranno eventualmente proposte. 4. LO SVILUPPO DI COMUNITÀ: IL RUOLO DEL PORTIERATO SOCIALE HABITAT E DELLA SEDE DI MICROAREA a) Lo sviluppo di comunità Relativamente ai rispettivi mandati istituzionali l’ASS, il Comune, l’ATER, attivano le proprie competenze e risorse integrando gli interventi e la strategia d’azione nelle aree HM identificate. Avvalendosi delle attività di portierato sociale Habitat in precedenza attivate e delle sedi (attive o da attivare), perseguono l’obiettivo di restituire, alle aree bersaglio, la dimensione di “comunità diffusa”: sviluppano e sostengono le relazioni tra gli abitanti e le istituzioni, stimolano il coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti agli interventi e alle strategie proposte dagli Enti firmatari nelle aree HM per la realizzazione del ben-essere della comunità. In tale contesto il Distretto, le Unità Operative Territoriali Comunali e gli Uffici competenti dell’ATER cooperano reciprocamente in stretta sintonia per realizzare le condizioni più favorevoli facilitanti il perseguimento di tale obiettivo. b) Oltre agli strumenti istituzionali propri di ciascun Ente, in particolare si utilizzeranno: b.1) Il Portierato sociale Il Portierato sociale ha sede all’interno dell’area bersaglio d’intervento ed è gestito, ove possibile, da addetti residenti nel quartiere. Può valersi del contributo di borsisti o personale a contratto, anche assunto temporaneamente dagli Enti Pubblici per specifici obiettivi o avvalersi della cooperazione sociale. Il portierato, in particolare, svolge compiti che vanno dalla rilevazione dei bisogni emergenti fra gli abitanti del complesso edilizio, all’individuazione e diffusione di informazioni sulle risorse disponibili nella rete dei servizi e del volontariato, alla collaborazione con gli Enti pubblici. Il Portierato opera per allargare i servizi offerti ai residenti, affiancandosi, in alcuni casi d’intervento più immediato o più semplice, all’opera dei servizi del settore pubblico in piena sinergia ed integrazione con gli stessi. b.2) La “Sede”. Le sedi HM rispondono alle funzioni di luogo di aggregazione, rivolto a tutta la popolazione dell’area bersaglio con particolare riferimento a fasce di popolazione definite, seppur non esclusive, in relazione alle problematiche più rilevanti del rione, con attività programmate, gestite in collaborazione dai soggetti del programma e soprattutto da associazioni di volontariato e terzo settore su ipotesi strategiche condivise. . Il “Portierato sociale” e la “Sede” hanno entrambi la funzione di favorire il coinvolgimento attivo della popolazione residente, giovane, adulta e anziana, attivando risorse esistenti e latenti, avvicinando il cittadino alle istituzioni, con la finalità, propria del Programma, di perseguire un sostanziale miglioramento della qualità della vita della comunità nel suo complesso e dei singoli appartenenti ad essa. 5. ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI I tre Enti, in accordo, istituiscono i seguenti organismi a finalità gestionale: 4 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Habitat e Microaree Gruppo tecnico territoriale: uno per ciascuna area, al cui interno viene individuato un componente con funzioni di coordinamento, la cui nomina spetta al Comitato di Coordinamento interenti. Vi partecipano dirigenti, tecnici e personale dei servizi territoriali. Partecipano altresì le associazioni di volontariato e le cooperative sociali aderenti al progetto. Progetta, organizza e verifica l’intervento nella propria area; verifica e sostiene il raccordo tra la risposta dei servizi, le funzioni e le iniziative del portierato sociale, delle sedi HM, delle attività svolte dai diversi organismi operanti nell’area. Comitato di Coordinamento interenti: recepisce le linee strategiche dei garanti. E’ composto da due rappresentanti per ciascuno dei tre Enti. Ha compiti di: - Nomina dei coordinatori dei Gruppi Tecnici Territoriali - raccolta delle proposte operative emergenti dalle aree coinvolte e di elaborazione di proposte agli Enti per l’implementazione del Programma; - indirizzo tecnico; - definizione delle risorse necessarie. Comitato dei Garanti : individua gli indirizzi generali, gli obiettivi da perseguire annualmente e le risorse da mettere a disposizione; è formato dall’Assessore alla Promozione e Protezione Sociale, dal Direttore Generale dell’ASS e dal Presidente dell’ATER o da loro delegati. Il Comitato si riunisce con cadenza semestrale o su richiesta motivata di uno dei componenti. Istituti di partecipazione: le assemblee di area HM. Sono indette assemblee plenarie per ogni area, per programmare in maniera integrata e partecipata le attività. Alle assemblee partecipano tutti i soggetti coinvolti nel programma; sono sempre invitati i rappresentanti delle Circoscrizioni. Le assemblee sono aperte alla cittadinanza e volte a favorire il massimo di partecipazione. All’assemblea chiunque può richiedere precisazioni e recare suggerimenti o richieste inerenti l’organizzazione dei servizi pubblici e può altresì proporre le iniziative a favore della comunità locale che ritiene più opportune. L’assemblea propone iniziative legate all’utilizzo della sede. La decisione finale spetta ai responsabili di progetto del gruppo tecnico territoriale con l’avvallo del Comitato di Coordinamento Interenti. 6. IMPEGNI Il Comune, l’ASS e l’ATER si impegnano a dare prosecuzione al programma “HabitatMicroaree, salute e sviluppo della comunità”, finalizzato al miglioramento delle condizioni abitative, della salute e delle relazioni sociali nelle aree individuate. In tale prospettiva si procederà, in base alla normativa vigente, alle definizioni delle competenze istituzionali di ciascun Ente e al conseguente sviluppo di azioni integrate e sinergiche, alla progettazione e all’organizzazione di una serie di iniziative, le cui linee generali sono qui di seguito elencate: • • • • • • Attivazione dei servizi propri di ciascun Ente coinvolti per loro competenze nel Programma, ai fini di identificare risposte appropriate alle esigenze degli abitanti di ciascuna area HM; Individuazione di locali da adibire a servizi e attività a favore degli abitanti. Individuazione di modalità atte a pervenire ad una gestione congiunta delle sedi Attivazione di “portierato sociale”e di “sede” in complessi edilizi ad elevata intensità abitativa. Riqualificazione e manutenzione degli spazi comuni degli stabili e delle aree scoperte. Gestione partecipata di servizi e attività, attraverso il coinvolgimento attivo degli abitanti, ed anche attraverso convenzioni e affidamento di incarichi ad associazioni e cooperative sociali di cui possono far parte. 5 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Habitat e Microaree • • • • Attività di socializzazione, formative, e ricreative finalizzate a prevenire e ridurre l’emarginazione delle fasce più deboli della popolazione. Attività sperimentali volte all’ottimizzazione delle risposte e dei servizi secondo le competenze istituzionali di ciascun Ente coinvolto; Attività di integrazione interenti per l’ottimizzazione delle risposte/prestazioni istituzionali esistenti; individuazione delle possibili sinergie fra le azioni previste nei progetti del Piano di zona rivolte a target di popolazione territorialmente delimitata e le azioni realizzate nelle aree HM. Gli Enti si impegnano a ricercare la collaborazione di tutti gli organismi rappresentativi presenti nel territorio oggetto d’intervento, in particolare le Circoscrizioni, e i soggetti del settore nonprofit (Organizzazioni di volontariato e promozione sociale e Associazioni dei cittadini. Un ruolo determinante nello sviluppo del Progetto è riconosciuto alla Cooperazione Sociale che va sostenuta nell’impegno di diventare sempre più soggetto attivo nella promozione sociale e nello sviluppo economico del territorio. In questo quadro l’Amministrazione Comunale ha già avviato con metodo innovativo una sperimentazione (Deliberazione n.616, dd 6 dicembre 2004) indicendo una procedura diretta all’individuazione del soggetto maggiormente idoneo ad attivare un percorso di coprogettazione dell’intervento HM. Con il soggetto individuato: Consorzi Interland e ‘Per l’impresa sociale’, Acli provinciali di Trieste, il Comune ha stipulato un Accordo di Collaborazione (Determinazione Dirigenziale n. 491 dd. 28.02.05) includente una co-progettazione dell’intervento. La validità dell’Accordo di collaborazione è stata prolungata fino al 31 dicembre 2006. Gli Enti si impegnano a collaborare con la cooperazione sociale anche secondo le linee progettuali già formulate con il Progetto Comunitario Equal II: ‘Impresa di comunità’ ed a calibrare l’attività di progetto secondo programmazione comune, coerente con finalità e obiettivi del presente Protocollo. Gli Enti si impegnano altresì, con la collaborazione delle strutture regionali, ad attivare un sistema dinamico di valutazione dei risultati e impatto del programma. In particolare: L’ASS si impegna a: • mettere a disposizione del Programma 1 operatore a tempo pieno per ciascuna Microarea, quale “Referente” di Microarea; • partecipare all’attivazione di Sedi di Microarea, laddove identificata congiuntamente la necessità; • sostenere supporti economici straordinari una tantum in base a progetti individuali urgenti ed eccezionali volti alla cura e presa in carico della persona al proprio domicilio; • sostenere il Programma attraverso la ricerca di prestazioni di eccellenza dei propri servizi, dipartimenti e strutture operative; • impegnarsi su tutte le Microaree identificate ed estendere il Programma ad altre Microaree. Il Comune si impegna a: • sostenere le attività delle sedi HM nelle aree in cui già opera (Melara, Ponziana-San Giacomo, Gretta, Valmaura, Borgo San Sergio e San Giovanni) • valutare la sostenibilità dell’allargamento degli interventi ad altre aree • sperimentare nuove modalità organizzative dei propri servizi valorizzando la dimensione territoriale, a partire dalle UOT e garantendo l’individuazione e la collaborazione di un referente UOT per ciascuna area territoriale d’intervento HM 6 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Habitat e Microaree • • sviluppare azioni di studio e approfondimento in sinergia con ASS e ATER come da specifico progetto riguardante la azioni di sistema PdZ/PAT individuare specifici obiettivi di lavoro per le proprie strutture territoriali collegati all’insieme del Progetto Habitat – Microaree. L’ATER si impegna a: • costituire un gruppo di lavoro trasversale alle aree di intervento dell’Azienda per mettere a disposizione del progetto diverse competenze e partecipare alle attività nei territori individuati dal programma Habitat – Microaree; • raccogliere e mettere a disposizione informazioni sui problemi abitativi e dati sulle condizioni sociali dei residenti per definire congiuntamente le azioni di promozione del benessere e la coesione sociale, ed inoltre per evitare sovrapposizioni o carenze di intervento da parte degli Enti in relazione ai bisogni di protezione sociale dei residenti; • realizzare interventi di manutenzione e riqualificazione di alloggi, spazi comuni, stabili ed aree scoperte di edilizia residenziale pubblica nelle microaree identificate, nell’ambito delle disponibilità di bilancio e di risorse dedicate; • mettere a disposizione alloggi per la realizzazione di progetti socio assistenziali nell’ambito delle possibilità definite dalla LR 15/04; • sostenere le attività del servizio di Portierato sociale relative all’obiettivo di qualificare le condizioni abitative e promuovere la partecipazione dei residenti; • partecipare all’attivazione di Sedi di Microarea, laddove identificata congiuntamente la necessità; • impegnarsi su tutte le Microaree identificate ed estendere il Programma ad altre Microaree. 6.1 FINANZIAMENTI Gli Enti Promotori, seguitando nei percorsi di integrazione ad oggi avviati, si impegnano di comune accordo a dare continuità al programma, garantendo la prosecuzione delle attività delle sedi Habitat-MICROAREE. Gli Enti promotori si impegnano a definire annualmente il budget da assegnare alle attività del programma nelle microaree individuate, compatibilmente con le proprie disponibilità di bilancio e coerentemente con gli obiettivi stabiliti di comune accordo. Gli Enti si impegnano alla massima trasparenza comunicando reciprocamente i rispettivi costi di progetto. Gli Enti si impegnano inoltre a ricercare opportunità di finanziamento esterno mediante richiesta o progettazione congiunta. 6.2 SVILUPPO I tre Enti si propongono di ampliare di comune accordo l’attività del programma: con l’apertura progressiva di altre sedi, impegnandosi a individuare fra le aree monitorate quelle in cui allestire nuovi punti di intervento Habitat-MICROAREE; con lo sviluppo della rete e degli organismi presenti sul territorio; con l’avvio di nuove attività o interventi sulla base dei bisogni specifici delle singole aree. Gli Enti promotori si impegnano a programmare congiuntamente le attività; definire il budget dedicato, valutare l’efficacia degli interventi. Si concorda che il seguente protocollo d’intesa ha effetto fino al 31 dicembre 2008. 7 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Politiche integrate e bisogni abitativi 2. Lo sviluppo delle politiche integrate in tema di bisogni abitativi Premesso che • la linea di intervento “Il diritto ad una casa possibile” assume valore strategico e notevole rilevanza politica in un contesto urbano in cui si manifesta una forte tensione abitativa , • investe la realizzazione di più progetti specifici che intersecano diverse aree tematiche, target di cittadini/utenti, modalità di coordinamento e collaborazione degli Enti e tra questi ed il III settore; Vista la complessità del tema in oggetto e la attuale frammentarietà delle risposte, ancora non sufficientemente sinergiche messe in campo dai vari soggetti, istituzionali e non, anche al fine di rendere praticabili e realistiche le proposte formulate dai partecipanti alla costruzione del Piano di zona per il triennio 2006/2008, i sottoscrittori dell’Accordo di Programma convengono che in linea di tendenza va perseguito l’incremento dell’offerta disponibile di Edilizia Sociale, nonché concordano sulle seguenti linee di indirizzo strategico che costituiscono parte integrante del presente PdZ-PAT : 1. Costituire una “Cabina di Regia” Istituzionale con l’obiettivo di governare e coordinare le strategie locali sulle tematiche abitative, coinvolgendo le realtà dotate di specifiche responsabilità e funzioni in merito alla programmazione ed alla gestione delle politiche abitative (Comuni, Ater, Caccia Burlo), definendo con chiarezza la mission specifica di ciascuno nella consapevolezza di dover organizzare – ciascuno per la parte di competenza - politiche specifiche volte all’incremento quantitativo, qualitativo e funzionale dell’abitazione sociale, in misura idonea a garantire tempestive e differenziate risposte alle diverse tipologie di domanda. E’ necessario affrontare nel breve periodo i problemi dell’emergenza e nel medio periodo le politiche finalizzate a contenerne le dimensioni e prevenirne la comparsa. 2. Dare mandato a tale Cabina di regia di costruire una rete sinergica, che lavori in maniera sistematica e permanente, con i principali soggetti pubblici (Azienda Sanitaria, Ufficio esecuzioni penali esterne, ecc..) dell’Associazionismo e III Settore ( San Martino al Campo, Acli ecc..), della cooperazione sociale , privati e altri (proprietari e operatori del settore, Caritas..) per segnalare il bisogno e, soprattutto, per dare risposte alla domanda abitativa ed in particolare all’emergenza. Si tratterà di affrontare le criticità del sistema in maniera coordinata, funzionale alle priorità individuate dalla stessa Cabina di regia, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema di offerta differenziato, che intervenga a partire dall’emergenza abitativa in senso ampio (sfratti, caro affitti, incidenti gravi ecc…); e che fornisca accoglienza ad alta, media e bassa soglia dei cittadini che versano in situazioni particolari di disagio, multiproblematiche o connotate da bisogni specifici (disabili, anziani ma anche ex detenuti o dimessi da strutture socio-sanitarie). Potranno essere previste forme di convivenza più o meno assistita, quali quelle in fase di sperimentazione e progettazione integrata (Comune/Ass/Ater) grazie alla L.R.15/04, sino a soluzioni abitative innovative anche con il concorso di strumentazioni tecnologiche, con l’obiettivo di implementare progetti di domiciliarietà e residenzialità assistita a contrasto dell’istituzionalizzazione. 3. La necessità di portare a termine uno studio conoscitivo del bisogno abitativo ad ampio raggio e con particolare riferimento alle fasce sociali più svantaggiate, che, dalle stime e dai dati pervenuti al tavolo, paiono in aumento, anche indirizzando in tal senso l’attività dell’ Osservatorio Provinciale sul fenomeno, le risorse ed i progetti esistenti. 8 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Politiche integrate e bisogni abitativi 4. Individuare i possibili strumenti a disposizione della rete per incidere seriamente sul problema abitativo: da una banca dati informativa in grado di fornire informazioni sistematiche sul bisogno, e prioritariamente per quelle relative alle famiglie con minori di 15 anni, con persone ultra 65enni o disabili; ad una equipe tecnica con funzioni valutative in grado di analizzare le situazioni potenzialmente a rischio, i criteri d’accesso e di assegnazione, i percorsi di accoglimento e dimissione. 5. Impostare un raffronto costante e serio con le organizzazioni sindacali dei proprietari ed inquilini al fine di confrontarsi in maniera partecipata sulle principali politiche e strategie da adottare per gestire le tematiche in oggetto. 9 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Politiche integrate e risposte residenziali per non autosufficienti 3. Lo sviluppo delle politiche integrate in tema di risposte residenziali alla condizione di non autosufficienza Il Comune di Trieste e l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina convengono sulla necessità di riequilibrare gli interventi e gli investimenti a favore della popolazione anziana da articolarsi in percorsi di assistenza residenziale, semi-residenziale e domiciliare, diversificati a seconda delle condizioni socio-sanitarie (v. Progetto obiettivo anziani 2001 e Protocollo d’Intesa tra Comune e Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 – Triestina sull’integrazione socio-sanitaria 2003): Le parti concordano sulle seguenti linee d’indirizzo strategico che costituiscono parte integrante rispettivamente del PdZ e dei PAT: 1. la dotazione complessiva dei posti letto nelle strutture d’accoglimento residenziale per anziani (pubbliche e private) risulta nel contesto locale attualmente rilevante e, rispetto agli equilibri generali del sistema, insuperabile. L’intenzione congiunta è di invertire la tendenza storica incrementale, verso una riduzione, affiancando misure per opzioni assistenziali alternative, in primis quelle semiresidenziali e domiciliari; parallelamente saranno promosse iniziative di miglioramento qualitativo dell’attuale offerta residenziale, al fine di meglio soddisfare le esigenze delle persone ospitate e favorire il raggiungimento e/o il mantenimento del massimo grado di autonomia possibile. 2. Rispetto a tale offerta residenziale, si riafferma la vocazione del settore pubblico alla gestione della non auto sufficienza; per quanto riguarda le strutture comunali in particolare si ribadisce la necessità di occuparsi delle persone più fragili (non autosufficienti e non abbienti); a tal fine si determina, per le stesse strutture, un numero massimo di posti letto per persone eminentemente non autosufficienti pari a 300. La graduale copertura di detti posti avverrà anche attraverso una valutazione delle condizioni di salute e autonomia degli ospiti attualmente presenti. Un tanto, per determinare le condizioni di bisogno assistenziale che potrebbero richiedere, per la realizzazione dei programmi individualizzati volti all’autonomia possibile, standard maggiori di assistenza sociosanitaria, sostenibili congiuntamente, usufruendo dei contributi finanziari previsti dalle norme regionali vigenti (ad es. contributi per l’abbattimento retta o per il ristoro delle spese sanitarie). 3. Il miglioramento dei servizi sociosanitari nelle strutture comunali avverrà anche attraverso un’adeguata articolazione dei nuclei assistenziali e la diversificazione nella tipologia e nella durata dei ricoveri. 4. Accanto a queste azioni sulla residenzialità, i due Enti si impegnano a proseguire nel rafforzamento della rete di servizi semiresidenziali e domiciliari, in particolare a favore della non autosufficienza – come del resto rilevabile dai progetti del presente PdZ/PAT; l’enfasi è posta sulla distrettualizzazione, sulla presa in carico congiunta e sulla continuità di modulazione tra domiciliarità e residenzialità, in una gamma di risposte flessibili, alternative e credibili, per l’utenza e gli operatori, rispetto all’ opzione residenziale, in particolare, per il potenziamento della rete di servizi per la fragilità e la non autosufficienza, si ritiene necessario che ogni ambito distrettuale disponga di almeno un centro diurno dedicato alle persone non autosufficienti con particolare riferimento a quelle con deficit cognitivo. 10 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Politiche integrate e risposte semiresidenziali per non autosufficienti 4. Lo sviluppo di politiche integrate in tema di risposte semiresidenziali alla condizione di non autosufficienza Il Comune di Trieste, l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina e l’ASP Itis, al fine di concretizzare il programma di rafforzamento della rete di servizi semiresidenziali a favore della non autosufficienza sul territorio, ben integrata con il sistema dei servizi socio sanitari, costituito dalle reti pubbliche e da quelle del privato sociale e dei familiari, ritenendo necessario che ogni ambito distrettuale disponga di almeno un centro diurno e semiresidenziale dedicato alle persone non autosufficienti, con particolare riferimento alle persone affette da patologie dementigene o morbo di Alzheimer, considerato che in base alla progettazione fatta nel contesto del PdZ/PAT si è rilevata una prima rete di centri diurni assistiti già funzionanti (di cui uno gestito dalla stessa ASP Itis), più il progetto “Casa Ralli” del Comune coprogettato con l’Azienda e condiviso con le principali associazioni operanti in città nella gestione della problematica delle demenze, ipotizzando che le risorse sopra individuate possano soddisfare il bisogno dei territori facenti capo al distretto n. 2 e n. 4 (zona centrale) lasciando scoperte le zone occidentali e orientali (distretto n. 1 e n. 3). I suddetti Enti concordano sulle esposte linee generali d’indirizzo e si prefiggono di raggiungere nel triennio i seguenti obiettivi che costituiscono parte integrante rispettivamente del PdZ e dei PAT: 1. garantire l’accesso ai centri diurni assistiti già esistenti, attraverso opportuna convenzione degli stessi con Comune e Azienda a partire dal Centro Margherita (Itis). Per tali centri le parti riconoscono di attuare misure congiunte di compartecipazione alle spese sostenute dall’utenza per le rette; in prima istanza, si avvierà, gia nel 2006, una sperimentazione rispetto alla quale il Comune ha previsto un budget dedicato pari a circa 35.000 euro, mentre l’ASS 1 si impegna ad integrare le suddette spese, a seconda dello stato di gravità della persona, in un range percentuale variabile dal 20 al 40% della retta complessiva. 2. procedere alla ristrutturazione della “Casa Ralli”, a partire dal 2006, per renderla fruibile già dal 2008; 3. individuare altre strutture da adibire a centro diurno assistito per le zone sopraccitate con l’intento di venire incontro anche alle esigenze dei residenti degli altri due ambiti comunali, rispettivamente 1.1 e 1.3. Si tratterà di valutare la possibile riconversione – riqualificazione di parte della struttura “Don Marzari” di Prosecco e della “Casa Malusà” di Servola, o di altri edifici che nel prosieguo dell’analisi si potrebbero prospettare più idonei o vantaggiosi da un punto di vista del rapporto costi/benefici. Il Comune di Trieste si impegna, inoltre, a pubblicazione avvenuta della finanziaria regionale , in riferimento alla norma che prevede la possibilità per lo stesso di richiedere specifici finanziamenti dedicati ai servizi diurni e alla semiresidenzialità per le persone affette da patologie dementigene o morbo di Alzheimer, a convocare una conferenza di servizi con gli altri Comuni del territorio della Provincia, l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 – Triestina e la Provincia di Trieste. Finalità della conferenza sarà quella di adottare uno specifico piano di intervento nella materia di cui al presente atto e ciò ferma restando la necessità di dare prioritaria esecuzione al progetto, già esistente, sopra citato riguardante la ristrutturazione dell’ex padiglione “Ralli”, situato all’interno del comprensorio di San Giovanni. Il progetto, particolarmente innovativo, prevede la realizzazione di una struttura modello sia sotto il profilo delle soluzioni edilizie adottate che sotto quelle gestionali e dell’approccio di intervento sotteso. 11 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema 5. I progetti delle azioni di sistema SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 1 Titolo del progetto/servizio/intervento: Sistema dell’accesso unitario Descrizione sintetica: Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina 1 intendono costruire nel triennio un nuovo sistema dell’accesso ai servizi socio-sanitari , educativi e della socialità con carattere di unitarietà, rivolto alla generalità dei cittadini e di dimensione provinciale. Ritengono importante il coinvolgimento responsabile di altri soggetti partner , pubblici e privati, nella progettazione e attuazione del nuovo sistema, nell’ottica della sussidiarietà e del migliore utilizzo delle risorse esistenti. Il modello ideale del sistema prevede l’ articolazione in 3 sottosistemi : Sistema dell’informazione: svolge le funzioni di primo contatto e di informazione sui diritti e responsabilità sociali ed è rivolto a tutti i cittadini Sistema dell’orientamento e della prima valutazione del bisogno: svolge le funzione di accoglienza , di “invio ai servizi” stabilendo direttamente il collegamento fra la persona richiedente e il servizio da attivare (sociale, sanitario , pronto intervento) e di consulenza. E’ rivolto a target di cittadini che si trovano ad affrontare problemi di carattere sociosanitario . Sistema delle risposte ai bisogni espressi dei cittadini, che può articolarsi ulteriormente o nella presa in carico ordinaria (nei casi complessi integrata multistituzionale, multiprofessionale, multiattore) o urgente-ad alta tempestività (attivando i servizi previsti di pronto intervento, ove necessario). La costruzione del nuovo sistema potrà avvalersi: Della valutazione delle esperienze maturate con le sperimentazioni già svolte (punti unici anziani) Delle opportunità offerte dall’ attuazione del progetto regionale per i punti unici rivolti alla popolazione disabile(“Progetto Disabili” presentato in Regione congiuntamente da ASS 1 e Comune TS già approvato e finanziato) . Azione di sistema prioritaria Sistema informativo Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi Ufficio di piano Comunicazione e informazione sociale con la comunità Attività formativa Altro x x x Tipologia del progetto Mantenimento Implementazione Nuovo x x Contesto di integrazione delle politiche Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria. Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.1 Ente gestore dell’Ambito 1.2 Ente gestore dell’Ambito 1.3 Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina Numero 3 1 12 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Definizione di un nuovo sistema dell’informazione (primo contatto e informazione sui diritti sociali ) riguardante l’accesso ai servizi socio-sanitari , educativi e della socialità con carattere di unitarietà (pluritematico) , rivolto alla generalità dei cittadini e di dimensione provinciale. E’ prevista un’attività specifica di informazione sui diritti e sulle responsabilità sociali, svolto in partnership con soggetti esterni. Attuazione del “Progetto Disabili” 2 Definizione di un nuovo sistema dell’orientamento e della prima valutazione del bisogno con carattere di unitarietà, rivolto alla generalità dei cittadini e di dimensione provinciale. AZIONI: N. obie ttivo 1 Descrizione azioni: Soggetti esecutori Modalità di Costo affidamento presunto incarico ai soggetti esecutori Ricognizione delle Gli ambiti socio-assistenziali Esecuzione 10 incontri esperienze realizzate 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i diretta della durata nel territorio Servizi sanitari n.1 Triestina. presunta di 3 provinciale (uffici per ore ciascuno l’informazione sociale, Per l’ambito 1.2 un gruppo di per ciascun sportelli habitat, altro..) lavoro formato dal anno della e di esperienze responsabile d’ambito, p.o. durata del significative di altre ufficio di piano, due progetto realtà territoriali coordinatori del SSC, due Estensione del responsabili d’ambito di area partenariato con tematica l’Amministrazione Provinciale e i Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il Patronati per la responsabile d’ambito e un costruzione responsabile di area tematica. dell’ossatura del nuovo sistema Per l’Ass n.1 un gruppo di Ulteriore estensione lavoro formato da due dirigenti del partenariato per e due medici. l’individuazione di terminali operativi diffusi sul territorio mediante contatti con: o Asp o Farmacie o Uffici postali o Rete distributiva Definizione dei possibili intrecci con il percorso attuativo del progetto regionale riguardante lo sportello per la disabilità(“Progetto Disabili”) Progettazione esecutiva – condivisa 13 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema con i partner disponibili - del sistema mediante: o individuazione delle informazioni da offrire ai cittadini, dei supporti da utilizzare (banche dati e sedi fisiche) o individuazione del personale tempi : 2006 2 Definizione dei protocolli necessari con i nuovi partner Formazione del personale Attuazione di una prima fase di sperimentazione del rinnovato sistema dell’informazione(“Pro getto Disabili”) tempi: 2007 Valutazione della sperimentazioni: primo trimestre 2008 Riprogettazione del programma e messa a regime delle innovazioni validate: da aprile a dicembre 2008 Ricognizione delle esperienze realizzate nel territorio provinciale (punti unici anziani, altro..) e di esperienze significative di altre realtà territoriali : Definizione dei possibili intrecci con il percorso attuativo del progetto regionale riguardante lo sportello per la disabilità(“Progetto Disabili”): Progettazione esecutiva del nuovo sistema mediante: o Ridefinizione dei protocolli Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina Per l’ambito 1.2 un gruppo di lavoro formato dal responsabile d’ambito, due coordinatori del SSC, due responsabili d’ambito di area tematica Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il responsabile d’ambito e un responsabile di area tematica. Pe l’Ass n.1 un gruppo di lavoro formato da due dirigenti e due medici. 14 10 incontri della durata presunta di 3 ore ciascuno per ciascun anno della durata del progetto Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema operativi per la presa in carico integrata, multistituzional e, multiprofessio nale, multiattore o individuazione del personale tempi : 2006 formazione integrata del personale Attuazione di una prima fase di sperimentazione del rinnovato sistema dell’informazione(“Pro getto Disabili”) Tempi: 2007 Valutazione della sperimentazioni: primo trimestre 2008 Riprogettazione del programma e messa a regime delle innovazioni validate: da aprile a dicembre 2008 Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: 1 marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N di riunioni effettuate/n. riunioni previste N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita sulle esperienze esistenti sul territorio (è stata fatta bene?) Attivazione, nei tempi previsti, del partenariato con l’Amministrazione Provinciale e i Patronati, Asp, Farmacie, Uffici postali e Rete distributiva; N. ore di lezione effettuate per la formazione del personale/n. di ore previste Indicatori di risultato Stesura, nei tempi previsti, della documentazione relativa alla progettazione esecutiva; Stesura dei protocolli previsti nei tempi indicati; Grado di soddisfazione degli operatori che hanno seguito i corsi di formazione; Svolgimento adeguato della valutazione prevista relativamente alla sperimentazione attuata(“Progetto Disabili”) Stesura del documento di riprogettazione del programma e messa a regime delle innovazioni validate nei tempi previsti; 15 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento Metodologia: nel corso dei 10 incontri annuali previsti per lo svolgimento delle azioni, si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative alla frequenza al punto d’accesso e alla natura dei bisogni espressi. Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati; Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: è previsto un incontro annuale, all’interno dei 10 incontri previsti per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del lavoro svolto. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i soggetti del gruppo guida di progettazione, gli operatori “formati” (focus group), i cittadini interessati (questionario di soddisfazione a cura degli operatori dei punti informativi attivati). Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste, Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751, PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Funzionario Amministrativo Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO Costo globale del progetto: Totale €: 682.620,00 € nel triennio 37.620,00 € risorse umane Comune 45.000 € risorse umane Ass n.1 + “Progetto Disabili” 600.000 € FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS I ANNO 100.000 € (“Progetto Disabili”) Finanziarie: €25.000 (“Progetto Disabili”) umane: € 15.000 II ANNO III ANNO 100.000 € (“Progetto Disabili”) 100.000 € (“Progetto Disabili”) Finanziarie: €25.000 (“Progetto Disabili”) umane: € 15.000 Finanziarie: €25.000 (“Progetto Disabili”) umane: € 15.000 16 TOTALE 300.000 Finanziarie: €75.000 umane: € 45.000 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE umane: € 12.540 umane: € 12.540 umane: € 12.540 Finanziarie: 75.000 da Fondazione CRT: 50.000 sostegno diretto e 25.000 quota parte del Comune per “Progetto Disabili” Finanziarie: 75.000 da Fondazione CRT: 50.000 sostegno diretto e 25.000 quota parte del Comune per “Progetto Disabili” Finanziarie: 75.000 da Fondazione CRT: 50.000 sostegno Finanziarie: diretto e 25.000 225.000 quota parte del Comune per “Progetto Disabili” Finanziarie: 200.000 umane: 27540 Finanziarie: 200.000 umane: 27540 17 Finanziarie: 200.000 umane: 27540 umane: € 37.620 682.620 € di cui: finanziarie: 600.000 umane: 82.620 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 2 Titolo del PROGETTO: Sperimentazione del budget di cura Descrizione sintetica: Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina 1 ritengono necessario individuare modalità innovative per assicurare adeguato sostegno ai piani terapeutico-riabilitativi individualizzati, attraverso l’utilizzo ottimale di risorse miste rese disponibili da Comune, Azienda e soggetti terzi . A tale scopo intendono studiare e sperimentare l’introduzione, diffusione e , tendenzialmente la messa a regime, del “budget di cura” . Tale sperimentazione si colloca nel contesto delle azioni di miglioramento dell’integrazione socio-sanitaria e dell’impegno degli enti a ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili per assicurare, nel rispetto di piani di intervento individualizzati, migliori risultati in termine di salute e benessere delle cittadine e dei cittadini. Azione di sistema prioritaria Sistema informativo Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi Ufficio di piano Comunicazione e informazione sociale con la comunità Attività formativa Altro_ Sperimentazione del budget di cura x Tipologia del progetto Mantenimento Implementazione Nuovo X Contesto di integrazione delle politiche (descrivere) Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria; mediante il suo sviluppo potrebbe interessare anche gli ambiti dell’integrazione con le politiche educative, abitative e del lavoro. Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.1 Ente gestore dell’Ambito 1.2 Ente gestore dell’Ambito 1.3 Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina Numero 3 1 OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Sperimentazione di modalità innovative volte ad assicurare adeguato sostegno ai piani terapeutico-riabilitativi individualizzati, attraverso l’introduzione del budget di cura. 2 Verifica dell’esito della sperimentazione del budget di cura e messa a regime delle modalità innovative introdotte. AZIONI: N. ob. 1 Descrizione azioni: Raccolta Soggetti esecutori ambiti socio- 18 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto 10 incontri della Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema documentazione, studio e verifica diretta delle elaborazioni esistenti e delle esperienze già in campo Elaborazione di una prima modalità per la sperimentazione dell’introduzione del budget di cura, da applicarsi a un’area tematica di intervento e almeno una zona territoriale 2 Tempi :2006 Declinazione operativa del modello predisposto agli interventi realizzati per la popolazione anziani e per una zona territoriale elaborazione delle concrete modalità della sperimentazione Svolgimento della prima fase di sperimentazione: anno 2007 Valutazione esiti della sperimentazione e individuazione del risultato atteso in termini di diffusione dello strumento a fine triennio: primo bimestre 2008 Svolgimento di una seconda fase di sperimentazione e predisposizione degli accordi e atti necessari al raggiungimento del risultato atteso a fine triennio : da marzo a dicembre 2008 assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina Per l’ambito 1.2 un gruppo di lavoro formato dal responsabile d’ambito, p.o. ufficio di piano, due coordinatori del SSC, due responsabili d’ambito di area tematica durata presunta di 3 ore ciascuno per gli anni 2006 e 2007 della durata del progetto Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il responsabile d’ambito e un responsabile di area tematica. Pe l’Ass n.1 un gruppo di lavoro formato da due dirigenti e due medici. ambiti socioassistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina per l’ambito 1.2 un gruppo di lavoro formato dal responsabile d’ambito, p.o. ufficio di piano, due coordinatori del SSC, due responsabili d’ambito di area tematica Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il responsabile d’ambito e un responsabile di area tematica. Per l’Ass n.1 un gruppo di lavoro formato da due dirigenti e due medici. 19 3 incontri della durata presunta di 3 ore ciascuno per gli anni 2006 e 2007 della durata del progetto Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 34 num. mesi data inizio: 1 marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N di riunioni effettuate/n. riunioni previste N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita sulle esperienze esistenti sul territorio (è stata fatta bene?) Indicatori di risultato Stesura, nei tempi previsti, della documentazione relativa alla modalità di sperimentazione del budget di cura; Svolgimento della sperimentazione nei tempi e modi previsti (I e II fase); Svolgimento adeguato della valutazione prevista relativamente alla sperimentazione attuata; MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento Metodologia: Al termine di ogni incontro si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative alla modalità di sperimentazione attuata per l’introduzione del budget di cura; Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati; Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: si prevede un incontro annuale, all’interno degli incontri attuati per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del lavoro svolto. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i soggetti del gruppo guida di progettazione; Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751, PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Funzionario Amministrativo Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected] 20 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO Costo globale del progetto: 53.703 € nel triennio 24.453 risorse umane Comune 29.250 risorse umane Ass n.1 Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO II ANNO III ANNO TOTALE Umane: € 14.625 Umane: € 12.226 Umane: € 14.625 Umane: € 12.227 Umane: € 29250 Umane: € 24.453 Umane: 26.851 Umane: 26.852 Umane: € 53.703 21 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 3 Titolo del progetto/servizio/intervento: Pronto intervento domiciliare unico (accoglimenti temporanei, PID..) Descrizione sintetica: Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina 1 intendono costruire nel triennio un nuovo sistema di dimensione provinciale per il pronto intervento domiciliare, con la finalità di contrastare i rischi di istituzionalizzare e favorire la vita autonoma di ciascuno al proprio domicilio. Il pronto intervento domiciliare , sistema di servizi prontamente accessibili e fruibili di dimensione provinciale, è destinato ai cittadini che si trovano a fronteggiare situazioni critiche e che necessitano di supporto per ritrovare una rinnovata forma di autonomia. Si tratta di costruire una rete di interventi e servizi integrati sociosanitari per fronteggiare crisi acute ad insorgenza per lo più imprevista, che generano squilibri e scompensi spesso reversibili, al fine di contrastare l’ulteriore degrado o la stabilizzazione della situazione di squilibrio / scompenso e contrastare l’istituzionalizzazione. Gli ambiti socio-assistenziali 1.1, 1.2 e 1.3 e l’Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina 1 , anche sulla base degli esiti delle prime esperienze realizzate negli ultimi anni ritengono necessario: Approntare un sistema di pronta valutazione tecnica della situazione di crisi, ad opera di professionisti competenti e formati ad hoc, per l’ analisi del contesto specifico, senza alcun differimento temporale, e la definizione del migliore piano possibile di sostegno, con l’elaborazione di programmi personalizzati creare una rete di servizi prontamente fruibili , a seguito della valutazione, prioritariamente di tipo domiciliare e – in seconda istanza – di tipo residenziale temporaneo, atti a fronteggiare la situazione di crisi collegare in modo coerente la presente progettualità con le azioni svolte per il rinnovato sistema dell’accesso , in particolare per la sua prima articolazione (Sistema dell’informazione: svolge le funzioni di primo contatto e di informazione sui diritti e responsabilità sociali ed è rivolto a tutti i cittadini) inserire questo sistema dell’emergenza-urgenza nel sistema più vasto della continuità assistenziale e di cura raccordare ed integrare gli attori delle possibili segnalazioni, coinvolgendo i cittadini competenti individuare modalità innovative per la pronta presa in carico di queste situazioni di crisi, anche avvalendosi di risorse informali (ad es. famiglie affidatarie ad hoc individuate) Tale sperimentazione si colloca nel contesto delle azioni di miglioramento dell’integrazione sociosanitaria e dell’impegno degli enti a ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili per assicurare, nel rispetto di piani di intervento individualizzati, migliori risultati in termine di salute e benessere delle cittadine e dei cittadini, all’interno dei previsti livelli essenziali di assistenza della L 328/00 (Pronto Intervento Sociale , art. 22 ). La costruzione del nuovo sistema si avvale degli esiti di un’analoga attività strutturata sperimentata negli ultimi 2 anni di concerto tra Comune di Trieste ed ASS 1 a favore degli anziani (PID – ca. 700 casi) e dei soggetti minori (C’entro per poco – ca. xx casi), nonché delle consolidate attività informali a favore dei soggetti disabili. Azione di sistema prioritaria Sistema informativo Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi Ufficio di piano Comunicazione e informazione sociale con la comunità Attività formativa Altro_ Interventi per favorire la realizzazione dell’integrazione socio sanitaria 22 x Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Tipologia del progetto Mantenimento Implementazione Nuovo X x Contesto di integrazione delle politiche Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione sociosanitaria. Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.1 Ente gestore dell’Ambito 1.2 Ente gestore dell’Ambito 1.3 Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina Numero 3 1 OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Definire un nuovo sistema di dimensione provinciale per il pronto intervento domiciliare, con la finalità di contrastare i rischi di istituzionalizzare e favorire la vita autonoma di ciascuno al proprio domicilio. AZIONI: N. obiettivo 1 Soggetti esecutori Descrizione azioni: Ricognizione dello stato di attuazione delle esperienze di pronto intervento finora realizzate nel territorio provinciale: Pronto intervento domiciliare per anziani PID), C’entro per poco per minori, altre modalità per disabili Ricognizione di esperienze significative a livello nazionale Individuazione delle azioni di miglioramento a partire dalla valutazione delle criticità esistenti, mediante: 1. l’implementazi one degli accordi operativi esistenti 2. la definizione di nuovi Ambiti 1.1, 1.2 e 1.3 e Azienda per i Servizi sanitari n.1 Triestina; Per l’ambito 1.2 un gruppo di lavoro formato dal responsabile d’ambito, p.o.ufficio di piano, due coordinatori del SSC, due responsabili d’ambito di area tematica Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il responsabile d’ambito e un responsabile di area tematica. Pe l’Ass n.1 23 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto 5 incontri della durata di circa 3 ore per ciascun anno della durata del progetto Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema protocolli predisposizione e realizzazione di un programma di formazione integrata fra operatori degli ambiti e dell’Ass un gruppo di lavoro formato da due dirigenti e due medici. tempi: 2006 formazione preparazione della sperimentazione del nuovo servizio integrazione sui tre target (anziani, disabili, minori) tempi: 2007 consolidamento e valutazione delle attività sperimentali aggiornamento del sistema e messa a regime delle innovazioni validate Tempi: 2008 Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: 1 marzo 2006 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N di riunioni effettuate/n. riunioni previste N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita sullo stato di attuazione delle esperienze già esistenti (è stata fatta bene?) Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita sullo stato attuale delle prassi dei servizi, Indicatori di risultato Stesura ed attuazione di un programma di formazione integrata fra operatori degli ambiti e dell’Ass Stesura della documentazione relativa all’individuazione delle azioni di miglioramento; Svolgimento della sperimentazione nei tempi e modi previsti; Svolgimento adeguato della valutazione, prevista relativamente alla sperimentazione attuata; MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: nel corso dei 5 incontri annuali previsti per lo svolgimento delle azioni, si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative all’andamento della stessa. 24 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati; Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: è previsto un incontro annuale, all’interno dei 5 incontri previsti per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del lavoro svolto. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i soggetti del gruppo guida di progettazione, gli operatori “formati” (focus group), i cittadini interessati (questionario di soddisfazione a cura degli operatori). Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751, PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Funzionario Amministrativo Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO Costo globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale 15.034,72 € nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Umane. Fondi bilancio ASS 3.750 € Umane. Fondi Comuni 3.135 € Contributo utenza Altri fondi eventuali: 21.919,72 TOTALE 35.689,72 € 9.405,00 risorse umane Comune 11.250 risorse umane Ass n.1 II ANNO III ANNO TOTALE 15.034,72 € Umane. 3.750 € Umane. 3.135 € Umane. 3.750 € Umane. 3.135 € Umane. 11.250 € Umane. 9.405 € 6.885 6.885 35.689,72 € 25 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 4 Titolo del progetto/servizio/intervento: Criteri e procedure per la presa in carico integrata, multistituzionale, multiprofessionale, multiattore di persone multiproblematiche Descrizione sintetica: A partire da un contesto normativo già articolato (l.r. 41, l.r.10..) , da un sistema di accordi istituzionali già definiti (accordo di programma per l’handicap, per i minori e per il contrasto all’abuso) e dalle sperimentazioni che saranno avviate con i progetti del piano di zona , si intende migliorare l’efficacia del sistema delle risposte ai bisogni espressi dei cittadini mediante lo sviluppo di azioni che perfezionino la presa in cari integrata , fondandosi su una visione maggiormente condivisa fra gli enti della “multiproblematicità”. Attraverso la realizzazione del progetto si individueranno i target di riferimento per ciascuna area tematica e le procedure integrate di intervento, migliorandone la flessibilità e accelerandone la tempistica. Azione di sistema prioritaria Sistema informativo Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi Ufficio di piano Comunicazione e informazione sociale con la comunità Attività formativa Altro_ Interventi per favorire la realizzazione dell’integrazione socio sanitaria x Tipologia del progetto Mantenimento Implementazione Nuovo X Contesto di integrazione delle politiche Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria; mediante il suo sviluppo potrebbe interessare anche gli ambiti dell’integrazione con le politiche educative e abitative .. Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.1 Ente gestore dell’Ambito 1.2 Ente gestore dell’Ambito 1.3 Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina Numero 3 1 OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 sviluppo e la riqualificazione delle Unità Multiprofessionali in tutte le aree di integrazione sociosanitaria 2 AZIONI: N. ob. 1 sviluppo della funzione di coordinatore del caso (Case Manager) Descrizione azioni: Ricognizione dello Soggetti esecutori Ambiti 1.1, 1.2 e 1.3 e 26 Modalità Costo presunto di affida mento incarico Esecuzio 10 incontri della Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema stato di attuazione degli accordi istituzionali già esistenti Individuazione delle azioni di miglioramento a partire dalla valutazione delle criticità esistenti,dalle sperimentazioni avviate con i progetti del piano di zona mediante: 1. l’implementazi one degli accordi esistenti 2. la definizione di nuovi protocolli (area esclusione) definizione condivisa delle modalità necessarie all’individuazione delle persone “multiproblematiche” rispetto a ciascuna area di intervento predisposizione di un programma di formazione integrata fra operatori degli ambiti e dell’Ass Azienda per i Servizi ne diretta sanitari n.1 Triestina; Per l’ambito 1.2 un gruppo di lavoro formato dal responsabile d’ambito, p.o. ufficio di piano, due coordinatori del SSC, due responsabili d’ambito di area tematica Per gli ambiti 1.1 e 1.3 il responsabile d’ambito e un responsabile di area tematica. Pe l’Ass n.1 un gruppo di lavoro formato da due dirigenti e due medici. tempi: 2006 sperimentazione dei protocolli ridefiniti per tutte le aree di intervento sui casi nuovi svolgimento degli interventi formativi integrati tempi: 2007 Valutazione della sperimentazioni: tempi : primo trimestre 2008 Riprogettazione e messa a regime delle innovazioni validate Tempi: da aprile a dicembre 27 durata presunta di 3 ore ciascuno per ciascun anno della durata del progetto Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema 2 2008 10 incontri della durata presunta di 3 ore ciascuno per ciascun anno della durata del progetto Ricognizione delle prassi attualmente adottate dai servizi Individuazione delle azioni di miglioramento a partire dalla valutazione delle criticità esistenti, dalle sperimentazioni avviate con i progetti del piano di zona mediante: 1. l’implementazi one degli accordi esistenti 2. la definizione di nuovi protocolli definizione condivisa delle modalità necessarie all’individuazione del “case manager” nei diversi contesti predisposizione di un programma di formazione integrata fra operatori degli ambiti e dell’Ass tempi: 2006 sperimentazione dei protocolli ridefiniti per tutte le aree di intervento sui casi nuovi svolgimento degli interventi formativi integrati tempi: 2007 Valutazione della sperimentazioni: tempi : primo trimestre 2008 Riprogettazione e messa a regime delle innovazioni validate Tempi: da aprile a dicembre 2008 28 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 34 num. mesi data inizio: 1 marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N di riunioni effettuate/n. riunioni previste N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita sullo stato di attuazione degli accordi istituzionali già esistenti (è stata fatta bene?) (ob. 1) Grado di adeguatezza della ricognizione eseguita sullo stato attuale delle prassi dei servizi, relativamente al case manager (ob. 2) Indicatori di risultato Stesura di un documento che definisca in maniera condivisa la multiproblematicità (ob.1) Stesura di un documento che definisca in maniera condivisa le modalità necessarie all’individuazione del “case manager” nei diversi contesti (ob. 2) Stesura e attuazione della sperimentazione dei protocolli ridefiniti per tutte le aree di intervento sui casi nuovi, nei tempi previsti (ob. 1 e 2) Stesura ed attuazione di un programma di formazione integrata (ob. 1 e 2) Stesura della documentazione relativa all’individuazione delle possibili azioni di miglioramento (ob. 1) Stesura della documentazione relativa all’individuazione delle azioni di miglioramento a partire dalla valutazione delle criticità esistenti relativamente al case manager (ob. 2) Svolgimento adeguato della valutazione prevista relativamente alla sperimentazione attuata (ob. 1 e ob 2); Stesura del documento di riprogettazione e messa a regime delle innovazioni validate nei tempi previsti. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento Metodologia: al termine di ogni incontro si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative alla modalità di sperimentazione attuata per l’introduzione delle nuove modalità di presa in carico rispetto agli obiettivi 1 e II. Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati; 29 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: si prevede un incontro annuale, all’interno degli incontri attuati per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del lavoro svolto. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri nell’arco del triennio Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i soggetti del gruppo guida di progettazione; Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751, PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Funzionario Amministrativo Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO Costo globale del progetto: 82.620,00 37.620,00 risorse umane Comune 45.000 risorse umane Ass n.1 Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO II ANNO III ANNO TOTALE Umane: € 15.000 Umane: € 12.540 Umane: € 15.000 Umane: € 12.540 Umane: € 15.000 Umane: € 12.540 Umane: € 45.000 Umane: € 37.620 27.540 27.540 27.540 82.620 € 30 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni di sistema prioritarie previste dagli obiettivi 1 e 2 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 5 Titolo del progetto/servizio/intervento: Progetto microaree – Habitat e salute Descrizione sintetica: Con il programma “Habitat” dal 1998 il Comune di Trieste, l’Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina e l’ATER lavorano in sinergia allo scopo di: Sviluppare interventi di prevenzione primaria e secondaria con attivazione di percorsi di continuità terapeutico-assistenziale al fine di ridurre i ricoveri ospedalieri e nelle strutture protette Attivare e sostenere forme di socializzazione e associazionismo fra gli abitanti, attraverso il loro coinvolgimento e partecipazione Riconoscere e valorizzare le risorse esistenti; sostenere percorsi di auto-aiuto al fine di favorire l’inclusione sociale allestire sedi “Habitat” aperte alla collettività in cui registrare le esigenze espresse dal cittadino coniugandole con l’intervento integrato degli operatori istituzionali e sviluppare, anche grazie alla presenza del terzo settore, luoghi/servizi utili per la vita della collettività , al fine di restituire ai quartieri bersaglio una dimensione di “comunità diffusa”. Momento importante nella realizzazione del programma è il coinvolgimento dei cittadini residenti, delle associazioni locali di cittadinanza attiva, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e altri soggetti privati accanto alla presenza degli enti pubblici. Tale programma ha trovato per l’Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina un ulteriore momento di specificazione di obiettivi e modalità di intervento, attraverso la formulazione del “Progetto microaree – habitat e salute” cui il Comune di Trieste aderisce per quanto riguarda, sperimentalmente, alcune aree definite. I due partner intendono quindi valorizzare i percorsi fatti finora nel progetto Habitat , sviluppandolo insieme secondo la programmazione del progetto “Microaree” nell’ottica di incentivare in particolare le azioni di sviluppo della comunità nelle zone bersaglio, che sono così individuate: Melara Gretta Ponziana San Giacomo Valmaura Borgo San Sergio San Giovanni Il Comune di Trieste individuerà quindi obiettivi propri di intervento nelle zone sopraccitate prevedendo anche la sperimentazione di soluzioni organizzative e operative diverse. L’ASS ha già dedicato al progetto risorse specifiche ed ha individuato 10 obiettivi generali di lavoro in 10 aree bersaglio della città. Azione di sistema prioritaria Sistema informativo Regolamenti unici di accesso e tariffe omogenee dei servizi Ufficio di piano Comunicazione e informazione sociale con la comunità Attività formativa Altro_ Interventi per favorire la realizzazione dell’integrazione socio sanitaria Tipologia del progetto Mantenimento Implementazione Nuovo x X Contesto di integrazione delle politiche Il progetto si colloca prioritariamente nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria; mediante il suo sviluppo potrebbe interessare anche gli ambiti dell’integrazione con le politiche educative, abitative e del lavoro. 31 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 - Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n. 1 Triestina 1 1 Numero OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Ridefinizione degli obiettivi condivisi fra Comune di Trieste e ASS1 con i progetti Habitat e Microaree 2 Sperimentazione di nuove modalità di intervento nelle zone bersaglio 3 Verifica, valutazione della sperimentazione e riprogettazione AZIONI: Descrizione azioni: Soggetti esecutori Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Analisi delle Comune di Trieste e Esecuzione esperienze finora Azienda per i diretta realizzate con il Servizi sanitari n.1 programma Habitat Triestina Condivisione Per il Comune di dell’esperienza Trieste un gruppo maturata dall’ASS di lavoro formato nella prima fase di dal responsabile “Microaree” d’ambito, p.o.ufficio Revisione delle di piano, due modalità operative coordinatori del concrete del lavoro SSC, due professionale responsabili Definizione degli d’ambito di area obiettivi condivisi, tematica. inclusa la verifica di fattibilità con le risorse esistenti Per l’Ass n.1 un gruppo di lavoro tempi: primo semestre formato da due 2006 dirigenti e due medici. Definizione di protocolli operativi che definiscono modalità operative rinnovate da sperimentare nelle cinque zone bersaglio Sperimentazione delle modalità previste dai protocolli Costo presunto 5 incontri di 3 ore ciascuno 5 incontri di 3 ore ciascuno Tempi: secondo semestre 2006 e primo semestre 2007 32 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema Valutazione delle sperimentazioni Riprogettazione del programma e messa a regime delle innovazioni validate 5 incontri di 3 ore ciascuno Tempi: secondo semestre 2007 Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 22 data inizio: 1 marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2007 INDICATORI Indicatori di percorso N di riunioni effettuate/n. riunioni previste N partecipanti aderenti/n. partecipanti previsti Indicatori di risultato Stesura dei protocolli operativi nei tempi indicati; Attuazione delle sperimentazioni previste dai Grado di condivisione delle esperienze maturate nei protocolli operativi; progetti Habitat e Microaree; Stesura del documento contenente gli obiettivi condivisi e la revisione delle modalità operative concrete; Svolgimento adeguato della valutazione, prevista relativamente alla sperimentazione attuata; Stesura del documento di riprogettazione del programma e messa a regime delle innovazioni validate nei tempi previsti; MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto/servizio/intervento Metodologia: al termine di ogni incontro si prevede di redigere una relazione sintetica che indichi lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fase di sperimentazione, gli operatori rileveranno informazioni relative alla modalità di sperimentazione attuata. Strumenti: riunioni, verbali di riunione, report dati; Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: si prevede un incontro annuale, all’interno degli incontri attuati per la realizzazione delle azioni, di valutazione sulla base dei dati prodotti nel corso del monitoraggio. Al termine di questi incontri è prevista la redazione di un giudizio sintetico sulla qualità del lavoro svolto. Momenti e fasi di valutazione: due incontri nell’arco del biennio Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: i soggetti del gruppo guida di progettazione; Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: i soggetti del gruppo guida di progettazione 33 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Azioni di sistema ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Rossana Zagaria Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Funzionario Amministrativo Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406754606; fax 0406754890; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO Costo globale del progetto: 20.655 9.405 risorse umane Comune 11.250 risorse umane Ass n.1 Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO II ANNO III ANNO TOTALE Umane: € 5.625 Umane: € 4.702 Umane: € 5.625 Umane: € 4.703 Umane: € 11.250 Umane: € 9.405 Umane: € 10.327 Umane: € 10.328 Umane: € 20.655 34 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 6. I progetti per i minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 1 Titolo del progetto: Spazi urbani in gioco Descrizione sintetica: Il progetto, partendo dalla crisi di vivibilità degli spazi metropolitani, individua alcune soluzioni volte a restituire ai cittadini alcuni spazi urbani, in particolare giardini pubblici e scolastici, attraverso programmi di attività educative ed aggregative, realizzati nell’ambito della sussidiarietà orizzontale direttamente dai genitori delle scuole e dalle organizzazioni di terzo settore partecipanti al progetto, per promuovere la socialità dei bambini, rendere le famiglie protagoniste dell’educazione e, in termini generali, promuovere una cittadinanza sensibile ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Il progetto si colloca in linea di continuità e implementazione del progetto “Spazi Urbani in Gioco”, attivato con il 2° Piano di intervento Legge n. 285/97, oggetto, a partire del 2005, di monitoraggio da parte dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia quale buona pratica. Risultato atteso: qualificazione ulteriore dell’intervento relativo ai giardini pubblici e sviluppo dell’intervento relativo ai giardini scolastici. Nell’ambito del progetto si vuole altresì favorire il sorgere di momenti d’incontro e di socialità tra famiglie e bambini ottimizzando la fruizione dei luoghi e degli spazi presenti nella realtà cittadina. Il risultato atteso è che in ogni UOT sia possibile utilizzare almeno uno spazio in modo che le famiglie possano incontrarsi attivando forme di aiuto reciproco. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Bambini, ragazzi, genitori, famiglie dei rioni di Trieste Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 26.296 (minori 0-17 anni) X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro 35 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste -Area Educazione, Infanzia e Giovani; -Area Promozione e Protezione Sociale. Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina: Consultorio familiare –distretto 2 Consultorio familiare –distretto 3 UOBA 1 Cooperazione sociale: Coop.2001 Agenzia sociale Coop.La Costiera Consorzio L’Arca Associazioni di volontariato sociale: Movi Linea Azzurra I Bambini di Trieste Ass.Naz.Famiglie Numerose Centro aiuto alla Vita ANFAA – Ass.Fam.Adottive e Affidatarie Numero 1 1 3 5 Associazioni sportive culturali: C.S.I.fa.S Gruppo Immagine ACLI In cammino Ass.An Dan Des 5 Altro privato: Fondazione “Ananian” Fondazione “Devoto” 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Sostenere reti relazionali, sussidiarietà ed empowerment attraverso l’appropriazione e la fruizione attiva di alcuni spazi metropolitani da parte dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, con particolarmente (ma non esclusivo) riferimento ai giardini scolastici e a quelli pubblici 2 Sostenere reti relazionali, sussidiarietà ed empowerment attraverso la messa a disposizione di luoghi per la libera espressione di socialità e d’incontro. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 Descrizione azioni: Soggetti esecutori Costituzione di un gruppo di progetto per l’individuazione/program mazione delle attività inerenti all’obiettivo ( entro il I° trimestre 2006) Comune di Trieste (Area Educazione, Area Promozione e Protez. sociale, Servizio Verde pubblico) Azienda per i servizi sanitari 36 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Area Educazione Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 1 .2 1e3 1 .4 1.5 1.6 1.7 n.1 Triestina, terzo settore Approvazione programma Comune di Trieste attività 2006 (entro 2° (Area Educazione, trimestre di ogni anno) Area Promozione e Protez. sociale, Servizio Verde pubblico) Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina, terzo settore Attivazione attività Comitati dei genitori Assegnazione relative ai giardini ad hoc costitutitisi premi, come da scolastici (entro 30 bando di giugno di ogni anno) concorso Attivazione coordinamento per animazione giardini pubblici e altri eventuali spazi metropolitani (entro maggio di ogni anno) Acquiszione progetti di attività da parte dei soggetti di terzo settore partecipanti al progetto (entro giugno di ogni anno) Valutazione delle attività proposte e definizione del programma definitivo (entro giugno di ciascun anno) Stesura del programma annuale di attività (entro giugno di ogni anno) 1 .8 Attivazione del programma annuale di attività (entro prima sett. di luglio di ogni anno) e realizzazione (di norma entro ottobre di ogni anno) e sua contestuale pubblicizzazione 1 .9 Acquisizione relazioni conclusive e rendiconti attività giardini scolastici e pubblici (entro novembre di ogni anno) € 8.000 (fondi Legge 328) all’anno Associazione AnDanDes, in continuità con progetto SPURG 2203, 2004 e 2005 Contratto di collaborazione € 1.000 (fondi Legge 328) all’anno Associazioni, Cooperative e Comitati aderenti al progetto / Gruppo di progetto / Si ipotizza che ogni soggetto di terzo settore aderente impieghi mediamente 15 ore per la progettazione Ogni componente del gruppo di progetto impiega 6 ore per la valutazione Associazione coordinatrice in collaborazione con gli altri soggetti di terzo settore partecipanti al progetto Associazioni, cooperative e comitati aderenti al progetto / Associazioni, cooperative e comitati aderenti al progetto per i giardini pubblici e comitati dei genitori per i giardini / 37 Contratti di collaborazione L’associazione coordinatrice impiega almeno 15 ore per il coordinamento dei soggetti al fine della programmazione unica € 16.000 (fondi Legge 328) all’anno per attività per contributi che spesano esclusivamente il costo degli interventi. € 1.000 (fondi Legge 328) all’anno per comunicazione Si ipotizza che ogni associazione aderenti impieghi almeno 10 ore per gli adempimenti relativi alle rendicontazioni Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori scolastici Comune di TriesteArea Promozione e Protezione Sociale Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina, terzo settore 2.1 Costituzione di un gruppo di progetto interessato alla realizzazione delle finalità dell’obiettivo ( entro il giugno 2006) 2.2 Definizione e approvazione delle attività del gruppo di progetto (II° semestre 2006 – 2008) Comune di Trieste, Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina, terzo settore 2.3 Individuazione degli spazi potenziali, pubblici e privati. (2006). Comune di Trieste, Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina, Terzo settore 2.4 Realizzazione delle attività declinate, possibilmente,in ogni unità operativa. (2006 – 2008) Comune di Trieste, Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina, Terzo settore 2.5 Individuazione di Terzo settore facilitatori per stimolare l’aggregazione e la partecipazione alle attività previste. (2006- 2008). Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 38 Comune: 72 ore ass. sociale, 36 ore coord. ACLI Trieste e Ass. InCammino: 36 ore per il trimestre; eventuale disponibilità spazi per incontri programmati ACLI Trieste e Ass. InCammino: 36 ore per il semestre; eventuale disponibilità spazi per incontri programmati ACLI Trieste: possibilità di spazi (forma gratuita e non) per attività, su specifica progettazione, all’interno dei circoli ACLI sul territorio; Coop. La Costiera: Punto gioco via Mercadante, totale 60 ore. ACLI Trieste e InCammino Circolo “A MezzaVia” via Muzio, 5 (presso giardino piazzale Rosmini): ACLI Trieste: circoli ACLI nei diversi ambiti cittadini (non sempre richiesto rimborso). ACLI Trieste relativamente ai contatti che i diversi circoli hanno con il territorio; InCammino: relativamente alla propria rete di contatti. Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori INDICATORI Indicatori di percorso Almeno n. 4 agenzie del terzo settore coinvolte. Almeno 4 incontri per anno del gruppo di progetto. Report annuale scritto. Elazione colclusiva della sperimentazione Indicatori di risultato Giardini scolastici: assegnazione di almeno n. premi all’anno Giardini pubblici: attivazione programmi di animazione in almeno n. giardini pubblici o altri spazi metropolitani Attivazione di almeno una iniziativa , per ognuna delle 4 UOT, per anno MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia (per l’ob. 1) a.) verifiche periodiche a cura del gruppo di progetto; b.) acquisizione e valutazione delle relazioni di documentazione dei soggetti attuatori; c.) monitoraggio a cura dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia (se mantenuto) Per l’ob. 2: verifiche periodiche a cura del gruppo di progetto. Strumenti: riunioni del gruppo di progetto e relazioni degli operatori coinvolti Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: valutazione ex ante al momento della programmazione(primo incontro); valutazione in corso durante il periodo di svolgimento delle attività (secondo incontro); valutazione ex post alla conclusione delle attività (terzo incontro). Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita - per ob. 1 – questionari rivolti ai bambini Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: per ob. 1 _ - gruppo di progetto - Osservatorio Nazionale sulla famiglia (se il progetto continuerà a essere monitorato); per ob. 2_ - gruppo di progetto ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO (obiettivo 1) Nominativo – Mara Ciacchi , Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Educazione, Infanzia e Giovani Titolo professionale: Dirigente unità operativa- Affari Generali e Progetti Speciali Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406758405 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO (obiettivo 2) Nominativo: dott.ssa Fulvia Presotto Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Titolo professionale: Coordinatore Servizio Sociale Comunale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected] 39 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 111.264,00 FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni (umane) Contributo utenza Altri fondi eventuali (umane): TOTALE I ANNO Area Educazione € 26.000,00 Area Promozione e Protezione Sociale € 7.500,00 II ANNO III ANNO Area Area Educazione Educazione € 26.000,00 € 26.000,00 Area Promozione Area e Protezione Promozione e Protezione Sociale € 7.500,00 Sociale € 7.500,00 684,00 € 684,00 € 684,00 € 2.052,00 € Terzo settore 2.904 € Terzo settore 2.904 € Terzo settore 2.904 € Terzo settore 8.712,00 € 37.088 € 37.088 € 37.088 € 111.264 € 40 TOTALE 100.500,00 € Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 2 Titolo del progetto: cittadinanza giovanile Descrizione sintetica: La popolazione del comune di Trieste è connotata da un’elevata presenza di persone anziane (27% nel 2004). Ciò comporta che vi sia, da parte di tutti i soggetti istituzionali e non, una forte attenzione a questo target, con il rischio che i bambini e i ragazzi residenti, che sono solo il 12,5 % della popolazione, siano “poco visibili”. E’ necessario pertanto agire, sia a livello istituzionale che con il terzo settore, in modo che la città, da un lato riconosca e faccia emergere le potenzialità di questi giovani cittadini, dall’altro che i ragazzi acquisiscano competenze per usare le risorse disponibili, istituzionali e non, in modo responsabile al fine di realizzare una cittadinanza autenticamente attiva. Il risultato atteso è che le ragazze e i ragazzi riescano ad esprimere ciò che sanno fare in modo che la città goda di queste risorse. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Adolescenti e giovani dell’intera città (15-24 anni) Numero 14.565 Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste -Area Educazione, Infanzia e Giovani; - -Area Promozione e Protezione Sociale. Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina - UOBA D4, - Cons. Fam. D1 Cooperazione sociale: - 2001 Agenzia Sociale, - La Quercia Associazioni di volontariato sociale: -I bambini di Trieste 41 Numero 1 1 2 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Associazioni sportive culturali: - Uisp, - IFAS 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Sviluppo di attività innovative nei Poli di Aggregazione Giovanile presso le sedi dei ricreatori Toti e sede di Borgo San Sergio, nonché altri eventuali da attivare presso altre strutture di ricreatorio (Area Educazione, Infanzia e Giovani del Comune di Trieste) 2 I ragazzi, attraverso l’espressione pubblica dei loro talenti e passioni, si rendono visibili all’intera città ed acquisiscono competenze e consapevolezza del loro diritto – dovere di cittadinanza. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 1.2 1.3 2.1 Descrizione azioni: Sviluppo di attività espressive da parte dei ragazzi (ad es. grafico – pittoriche, video, motorie, musicali) per un percorso di acquisizione della propria identità personale e sociale. (2006 – 2008) Attivazione (nei primi sei mesi del 2006) e coordinamento (fino a dicembre 2008) di una rete informativa tra le diverse agenzie educative (ad es. scuola, poli di aggregazione giovanile, Educativa di strada, ASS) Ciclo di incontri (uno all’anno – piano triennale) rivolto agli educatori/operatori strutture che operano nel campo dell’aggregazione giovanile e, più in generale, verso una utenza giovanile allo scopo di definire una metodologia condivisa Individuare gli spazi pubblici per iniziative dimostrative dei talenti e delle loro passioni (ad es. Soggetti esecutori Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Area Educazione Contratti di Infanzia e Giovani e collaborazione o affidamento di partners esterni espressione delle incarichi culture giovanili Area Educazione e Area Promozione e Prtotezione sociale come strutture che 42 Spesa relativa a 8 educatori +1 coordinatore per 9/12 all’anno ed € 10.000,00 (bilancio comunale) € 26.000 (fondi Legge 328) all’anno Area Educazione: Spesa relativa a 8 educatori + 1 coordinatore per 1/12 all’anno. Area Educazione Infanzia e Giovani, Area Prevenzione e protezione sociale con le altre agenzie educative del territorio. Soggetti formatori con adeguati curriculum ed esperienza nel campo delle politiche giovanili Costo presunto Indagine di mercato e affidamento a trattativa privata € 3.000 (fondi Legge 328) all’anno Area educazione: Spesa relativa a 8 educatori + 1 coordinatore per 1/12 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori ex tempore di aerosol art, festival , contest di break dance, ecc.) (nel corso del triennio) 2.2 2.3 1.4 e 2.4 interagiscono (governance interna) con altre strutture del comune (Area Territorio e Patrimonio, Area Cultura) Area Educazione Sostenere i ragazzi nel percorso operativo/procedurale necessario ad ottenere, da parte dell’Ente Locale, l’autorizzazione all’utilizzo di alcuni spazi pubblici. Gestione degli spazi Equipe educativa pubblici nel periodo di del Toti, del Polo di utilizzo. (2006 – 2008) Borgo San Sergio e di altre realtà educative disponibili. Azioni per comunicare e Studi grafici e di diffondere tra i ragazzi le comunicazione ed informazioni in merito alle eventualmente proposte individuate nel organi di stampa presente progetto. (20062008) all’anno. Area educazione: Spesa relativa a 8 educatori + 1 coordinatore per 1/12 all’anno. Ricerca di mercato e affidamento a trattativa privata € 5.000 (fondi Legge n. 328) all’anno Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso Un’iniziativa pubblica ogni tre mesi per un target specifico e per gruppi ristretti. Indicatori di risultato Almeno tre iniziative pubbliche dei ragazzi nei luoghi significativi della città, nell’arco dei tre anni. L’Area Patrimonio e Territorio preveda nella propria programmazione spazi per la pitturazione da parte dei writers. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: verifiche periodiche a cura del gruppo di progetto; b.) acquisizione e valutazione delle relazioni di documentazione dei soggetti attuatori; Strumenti: Strumenti: riunioni del gruppo di progetto e relazioni a cura degli operatori 43 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e dell’esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. In questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro all’inizio, uno a metà e uno al termine del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: questionari rivolti ai ragazzi al termine delle iniziative svolte a cura degli operatori coinvolti. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i ragazzi coinvolti. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754231 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: Antonella Brecel Ente di appartenenza: Comune di Trieste –Area Educazione, Infanzia e Giovani Titolo professionale: Coordinatore educatore- Servizio ricreatoriRecapito telefonico, fax, E-mail: 040-3485818 – [email protected],it RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE 132.000,00 I ANNO AREA educazione 34.000,00 € II ANNO AREA educazione 34.000,00 € III ANNO AREA educazione 34.000,00 € Finanziarie Area Educazione 10.000,00 € Finanziarie Area Educazione 10.000,00 € Finanziarie Area Educazione 10.000,00 € Finanziarie Area Educazione 30.000,00 € 44.000,00 € 44.000,00 € 44.000,00 € 132.000,00 € 44 TOTALE 102.000,00 € Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 3 Titolo del progetto Insieme si fa tanto Descrizione sintetica: Questo progetto parte da una riflessione ampia sulla condizione attuale di come oggi viene espressa la genitorialità. Non intesa unicamente all’interno del rapporto genitori e figli ma in maniera più ampia relativamente a quella relazione che investe adulti e bambini/ ragazzi. Il tessuto cittadino triestino esprime significativamente questa complessità, soprattutto per quanto riguarda la struttura familiare, basti pensare all’alto numero di divorzi e quindi di nuclei familiari disgregati, di nuclei dove è presente un solo genitore. Si pone quindi la necessità di promuovere benessere relazionale attraverso la crescita di competenze genitoriali, valoriali ed educative. Sono le diverse agenzie educative, sia pubbliche che del privato sociale che possono favorire questa crescita aprendosi alle esigenze formative degli adulti e proponendo iniziative di incontro e confronto sui temi della genitorialità. A tal fine è necessario che venga definito e si adotti un programma operativo che veda: • la creazione di una rete di agenzie educative, finalizzata alla conoscenza reciproca, allo scambio, e alla promozione di iniziative; • la produzione di occasioni di incontro, di ricerca, di crescita comune sulle tematiche della qualità relazionale ed educativa, e del dialogo relazionale I risultati che si attendono si rifanno alla messa in rete di informazioni rispetto ai bisogni di maturare competenze nella relazione con i minori e alle possibili risposte a queste richieste, mettendo, da parte delle differenti agenzie educative, a disposizione reciproca le varie risorse. Inoltre ci si attende che nelle varie iniziative già esistenti o opportunamente create ci sia una partecipazione attiva soprattutto di genitori e adulti con ruoli educativi. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto Tipologia: Genitori (classe di età 25 – 49 anni) minori Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 73.584 26.296 X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro 45 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste -Area Educazione, Infanzia e Giovani; -Area Promozione e Protezione Sociale. Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Scuola II Circolo Didattico Istituto Comprensivo ROLI Istituto Comprensivo Valmaura Liceo Petrarca Istituzioni religiose: - Opera Villaggio del fanciullo, - Casa La Madre. Cooperazione sociale: - 2001 Agenzia Sociale; - l’Arca – ARCHE’ Associazioni di volontariato sociale: - CAV, Centro di aiuto alla vita, - MOVI - UNEBA Associazioni sportive e culturali: - Fond. Ist. Devoto, - Associazione Centro Studi IFAS, - Gruppo Immagine. Altro privato: Televita Numero 1 1 4 2 2 3 3 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste.In particolare verrà scelto dal gruppo di progetto un rione nel quale avviare l’iniziativa sperimentale OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Costituzione di una rete integrata tra soggetti pubblici e privati che operano nel campo della relazione educativa. 2 La produzione di occasioni di incontro, di ricerca, di crescita comune sulle tematiche della qualità relazionale ed educativa e del dialogo generazionale. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 Descrizione azioni: Costituzione di un gruppo di progetto che formalizzi la struttura della rete e ne individui i compiti (Marzo 2006) Soggetti esecutori Comune di Trieste: -Area Educazione -Area Protezione e Promozione Sociale (coordinamento) Tutti i soggetti 46 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Area Promozione e Protezione Sociale, 2 operatori per un totale di 15 ore mensili. Area Educazione, n. 3 oper.(1 coord. asilo nido, 1 coord. scuola infanzia, 1 coord. ricreatori per 5 ore al Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori coinvolti nella progettazione 1.2 1.3 2.1 Implementazione ed integrazione delle mappature esistenti agenzie educative e loro servizi (Aprile – Giugno 2006) Gruppo di lavoro ( 1 operatore Area Educazione, 1 operatore Area Promozione + privato sociale ) Diffusione delle informazioni riguardanti i risultati del lavoro di mappatura sulle potenzialità della rete con Gruppo di lavoro modalità informatiche (vedi produzione cd rom o tramite posta elettronica) SettembreDicembre 2006 Individuazione e mappatura dei bisogni espressi dal territorio relativi all’area relazionale adulti/minori (Gennaio-Aprile 2007) Gruppo di lavoro mese) Privato sociale: Devoto, IFAS, ARCA ARCHE’ Gruppo Immagine CAV , CO.S.T.I.E.R.A 4 ore mensili ciascuno Area Promozione e Protezione Sociale, 2 operatori per un totale di 15 ore mensili. Area Educazione, n. 3 oper.(1 coord. asilo nido, 1 coord. scuola infanzia, 1 coord. ricreatori per 5 ore al mese) Privato sociale (si veda azione precedente) Area Promozione e Protezione Sociale, 2 operatori per un totale di 15 ore mensili. Area Educazione, n. 3 oper.(1 coord. asilo nido, 1 coord. scuola infanzia, 1 coord. ricreatori per 5 ore al mese) Privato sociale Privato sociale (vedi azioni precedenti) Costo del materiale di distribuzione € 1500,00 Area Promozione e Protezione Sociale, 2 operatori per un totale di 15 ore mensili. Area Educazione, n. 3 oper.(1 coord. asilo nido, 1 coord. scuola infanzia, 1 coord. ricreatori per 5 ore al mese) Privato sociale (vedi azioni 47 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori precedenti) 2.2 Sviluppo, a livello territoriale di iniziative educative, singole o plurime, sulla base dei bisogni individuati e usufruendo delle competenze dei soggetti aderenti al tavolo. Gruppo di progetto e gli operatori delle agenzie educative individuate sia pubbliche che private. Costo del tempo dedicato da 2 operatori dell’Area promozione e Protezione Sociale del Comune per un totale di 10 ore sett Aggiungere Area Educativa Privato sociale (vedi azioni precedenti) Tempi di realizzazione del progetto 34 num. mesi data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso Sono soprattutto individuati nel tempo lavoro e nella frequenza dei soggetti del privato sociale che si sono coinvolti. Sarà del gruppo di progetto e del gruppo di lavoro individuare in prima battuta la tempistica delle azioni individuate. N. ore dedicate alle attività N. soggetti del privato sociale coinvolti/contattati Indicatori di risultato Partecipazione dei soggetti, espressione della realtà territoriale. Risposta di almeno 2/3 delle agenzie educative presenti sul territorio Quantità di materiale distribuito alle varie agenzie educative Costruzione di almeno due reti territoriali. Scambi di informazioni nelle reti Sviluppo di almeno due iniziative a favore della genitorialità. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: tecnica del project work Strumenti : schede relative alla tempistica, verbali, ecc 48 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del progetto e dell’esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. A seguito di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio, uno a metà percorso ed uno al termine del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: questionari rivolti ai ragazzi al termine delle iniziative svolte a cura degli operatori coinvolti. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i ragazzi coinvolti. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754231 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: Gabriella Zubelli Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Educatore Coordinatore Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6754607- [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 96.990,00 FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale 7.500,00 € nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni 9.870,00 € (umane) Contributo utenza II ANNO III ANNO TOTALE 7.500,00 € 7.500,00 € 22.500,00 € 9.870,00 € 9.870,00 € 29.610,00 € Altri fondi eventuali: Terzo settore Terzo settore 14.960 € umane 14.960 € umane TOTALE 32.330 € 32.330 € 49 Terzo settore 14.960 € umane 32.330 € Terzo settore 44.880 € umane 96.990,00 € Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 4 Titolo del progetto: Vieni a mangiare con me Descrizione sintetica: Le famiglie dei ragazzi, che frequentano in particolare la scuola media, qualora non siano in grado di garantire una presenza domestica al termine dell’orario scolastico, se non ricorrono a servizi strutturati ed onerosi di dopo scuola, o si affidano a soluzioni alternative improvvisate, o lasciano i figli all’auto gestione del pranzo. L’offerta pomeridiana diretta ai ragazzi delle medie si concentra principalmente nel primo pomeriggio, con proposte diversificate sportive, ricreative e ludiche promosse da soggetti diversi (scuola, ricreatori, oratori, parrocchie, associazioni, circoli, società sportive). Con il presente progetto si intende offrire l’opportunità di consumare un pasto “socializzato” a piccoli gruppi di ragazzi, avvalendosi di forme di collaborazione fra enti e/o di buon vicinato, al fine di promuovere una cultura di prossimità e interventi di prossimità, di strada, e di domiciliarità. I risultati attesi riguardano l’aumento di forme di autoorganizzazione e la diminuzione del ricorso improprio a prestazioni quali i semiconvitti. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Prevalentemente ragazzi/e frequentanti la scuola media (non portatori di handicap) privi di una rete familiare e/o amicale che li supporti nell’orario del pranzo Numero 40 Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo Casa Lavoro X Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Istituzioni religiose: Suore Di Carita’ Dell’assunzione Cooperazione sociale: 50 Numero 1 1 1 3 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 2001 Agenzia Sociale - La Quercia - Arca Associazione di volontariato: i bambini di trieste Associazioni sportive culturali. inter ethnos 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Promuovere relazioni di auto aiuto e buon vicinato, ed il protagonismo delle persone attraverso il coinvolgimento di soggetti diversi in un servizio di pasti socializzati e attività ricreative da offrire in quattro punti base da individuare all’interno delle quattro Unità Operative Territoriali. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 1.2 1.3 1.4 Soggetti esecutori Descrizione azioni: Costruzione di un gruppo di progetto con il terzo settore (2° semestre 2006) Individuazione dei quattro luoghi (possibilmente uno per UOT) dove svolgere le attività (2 semestre 2006) Organizzazione dei pasti (con utilizzo di risorse già esistenti ove possibile) e individuazione di soggetti responsabili (gennaio 2007) Attivazione e gestione dei pasti in piccoli gruppi e alla presenza di una figura adulta e attivazione di ulteriori attività ricreative pomeridiane (da marzo 2007) Comune – Area Protezione e Promozione Sociale, Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina n.1 Triestinae terzo settore Costo presunto Comune: 4 assistenti sociali per 2 ore a settimana Gruppo di progetto Gruppo di progetto Avviso pubblico preliminare viso Coordinato dal gruppo di Avviso pubblico progetto, gestito preliminare. da volontari o cooperative Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 30 num. mesi data inizio: luglio2006 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori data conclusione: dicembre 2008 51 Comune: un operatore socioeducativo per UOT per 8 ore alla settimana Comune: un operatore socioeducativo per UOT per 8 ore alla settimana ASS: 6 ore al mese per i 4 distretti. Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori INDICATORI Indicatori di percorso n. riunioni del gruppo progetto (almeno n. 6 all’anno) n. associazioni coinvolte. Indicatori di risultato n. di ragazzi che non mangiano da soli/ragazzi che mangiano da soli Riduzione liste di attesa del SIS e dei semiconvitti (5 %) MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni di verifica Strumenti: verbali, report, sintesi finale dell’esperienza Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro è previsto all’inizio, uno a metà ed uno al termine del percorso progettuale. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: questionari rivolti ai ragazzi al termine delle iniziative svolte a cura degli operatori coinvolti. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i ragazzi coinvolti. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected] PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: a.s. Raffaella Zaccariotto Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Titolo professionale: Assistente sociale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale 16.000,00 € nazionale L.328/2000 Fondo soc. regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni 4.672,00 € (umane) Contributo utenza Altri fondi eventuali: 20.672 € TOTALE Totale €: II ANNO 62.016,00 III ANNO TOTALE 16.000,00 € 16.000,00 € 48.000,00 € 4.672,00 € 4.672,00 € 14.016,00 € 20.672 € 20.672 € 62.016,00 € 52 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 5 Titolo del progetto: Baby sitter per passione Descrizione sintetica: A fronte di una richiesta crescente, da parte delle famiglie (problematiche e non) con bambini piccoli e piccolissimi, di interventi brevi di accompagnamento o custodia temporanea a domicilio, mancando una risorsa flessibile e strutturata a cui attingere, si fa ricorso impropriamente a interventi quali l’affidamento diurno o il servizio di sostegno socio-educativo. Con il presente progetto, si intende promuovere forme di solidarietà a sostegno della domiciliarità, incentivando l’azione del volontariato per interventi semplici di auto aiuto e di prossimità. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Famiglie di bambini di età prevelentemente 0-6 (non portatori di handicap) con rete familiare non sufficiente a coprire le necessità contingenti di accudimento dei figli. Numero 20 Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Istituzioni religiose: suore di Carità dell’Assunzione Cooperazione sociale: - 2001 AGENZIA SOCIALE, - La Quercia, - ARCA. Associazioni di volontariato sociale: I Bambini di Trieste Associazioni sportive culturali; Inter ethnos 53 Numero 1 1 1 3 1 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Promuovere relazioni di auto aiuto e sostenere la domiciliarità attraverso la realizzazione e gestione di banca dati e, secondariamente, con l’attivazione di un servizio di baby sitter qualificato a domicilio, per interventi di accompagnamento o custodia temporanea. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 Descrizione azioni: Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Soggetti esecutori Comune, Azienda Costruzione di un gruppo per i servizi sanitari n.1 Triestina, di progetto con il terzo settore (2 semestre 2006) associazioni di volontariato Formazione iniziale rivolta ai volontari che aderiscono al progetto e Gruppo di lavoro incontri di “consulenza” ogni due mesi nel corso della sperimentazione. Strutturazione e gestione della banca dati a livello centrale . Definizione dei criteri e modalità di fruizione del servizio (1 semestre 2007) Attivazione sperimentale del servizio declinandolo possibilmente in ogni UOT (2007-2008) Gruppo di lavoro Costo presunto Comune: 4 assistenti sociali per 2 ore la settimana Costo formazione già finanziato (finanziamento regionale all’ARCA) Procedura ad evidenza pubblica Costo di un operatore del privato sociale a tempo parziale (prima fase 10 ore settimanali) 4 assistenti sociali per 2 ore a settimana Gruppo di lavoro Avviso pubblico preliminare 4 operatori del privato sociale a full time Tempi di realizzazione del progetto: num. mesi 30 data inizio: giugno 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno) rapportati alle azioni. n. incontri gruppo guida del progetto. n. partecipanti rapportati al n. componenti del gruppo guida del progetto. Indicatori di risultato Almeno n. 10 persone disponibili. Almeno 10 bambini usufruiscono di questa iniziativa 54 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni bimestrali del gruppo di regia. Strumenti: verbali, report iniziative Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del percorso e di esito, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà ed uno al termine del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: interviste qualitative ai soggetti coinvolti a cura degli operatori. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e le persone coinvolte. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected] PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: Raffaella Zaccariotto Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Titolo professionale: assistente sociale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 51.456 FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale 16.000,00 € nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni 1.152 € (umane) Contributo utenza Altri fondi eventuali: 17.152 € TOTALE II ANNO III ANNO TOTALE 16.000,00 € 16.000,00 € 48.000,00 € 1.152 € 1.152 € 3.456,00 € 17.152 € 17.152 € 51.456 € 55 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 6 Titolo del progetto: I bambini e i ragazzi con disagio frequentano la scuola con agio. Descrizione sintetica: Alcuni dati provenienti dalle scuole cittadine e dalle altre agenzie educative sul territorio rendono evidente un crescente disagio manifestato da una parte dei bambini, ragazzi e famiglie all’interno della scuola, che frequentemente esita in richieste improprie di interventi sanitari. Per fronteggiare tale problema gli operatori e i soggetti delle varie agenzie ritengono che la progettazione e l’attuazione di interventi di prevenzione, di promozione alla salute, di sviluppo di comunità e di presa in carico integrata, multiprofessionale e multiattore, possano rappresentare la metodologia di intervento più corretta a promuovere la frequenza con agio dei bambini e ragazzi. Tenuto conto della crescente presenza di minori stranieri nelle scuole cittadine, si ritiene opportuno continuare nella promozione di azioni a favore della loro integrazione valorizzando l’apporto delle diverse comunità presenti sul territorio in un’ottica di reciprocità e solidarietà. Risultato atteso è che i bambini con disagio siano integrati e frequentino la scuola con agio e che la scuola si doti delle competenze per fronteggiare queste problematiche. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni che frequentano le scuole cittadine Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero Circa 17.000 X X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina: UOBA – distretto 1 UOBA – distretto 2 UOBA – distretto 4 Consultorio familiare –distretto 2 Scuola: Istituto Comprensivo “Tiziana Weiss” Istituto Comprensivo “Marco Polo” 56 1 1 8 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Istituto Comprensivo “Giancarlo Roli” Istituto Comprensivo “Roiano-Gretta” Istituto tecnico superiore Da Vinci-Sandrinelli II Circolo Didattico Istituto Comprensivo con lingua d’insegnamento slovena Istituto Magistrale “Giosuè Carducci” Altri enti pubblici: CSA, Centro Servizi Amministrativi (MIUR) Cooperazione socialeQuercia, Agenzia Sociale 2001 Associazioni di volontariato sociale: CIR Associazioni culturali: Movimento Donne Trieste, Interethnos, Gruppo Immagine 1 2 1 3 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste, l’ambito della sperimentazione riguarderà almeno un Istituto Scolastico Comprensivo per ogni UOT/Distretto sanitario (4) e un Istituto Scolastico Comprensivo di lingua slovena, nonché alcuni Istituti superiori. OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Definizione dei contenuti di un accordo di programma per realizzare l’effettiva integrazione ed inclusione dei bambini e ragazzi, italiani e stranieri, nella scuola. 2 Promozione dello sviluppo di comunità, con la partecipazione attiva e condivisa della scuola e di tutti i soggetti interessati, attraverso il superamento dei diversi approcci settoriali e per una visione più unitaria ed integrata del bambino – ragazzo. AZIONI: N. ob. 1.1 1.2 Descrizione azioni: Soggetti esecutori Costruzione di un gruppo di progetto finalizzato ad elaborare i contenuti dell’accordo di programma (settembre 2006). Comune – Area Promozione e Protezione Sociale, ASS, CSA, Istituti Scolastici. Gruppo di progetto Definizione dei contenuti dell’accordo di programma quali: - individuazione della rete integrata; - costruzione di una banca dati integrata sul disagio; - ambiti della sperimentazione; - definizione di metodologie e strumenti; - definizione delle risorse; - promozione di attività formative; - identificazione di strumenti di ricerca, di monitoraggio e valutazione della 57 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Comune: 1 Coord. UOT per 4 ore, ASS: un operatore per ogni distretto per 4 ore. Comune: 2 Coord e 4 ass. soc. per 10 ore mensili per 6 mesi, tot.360 ore, ASS: un operatore per ogni distretto per 10 ore al mese per 6 mesi. Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 1.3 1.4 2.1 2.2 2.3 sperimentazione. (settembre 2006) Stesura di Protocollo/i operativo/i per l’attuazione dell’accordo di programma (dicembre2006) Avvio della sperimentazione del protocollo operativo nelle aree territoriali individuate (2007) Potenziamento delle attività già avviati a livello territoriale e congruenti con l’obiettivo e raccordo con le azioni previste (2006/2008). Iniziative finalizzate ad accrescere la coesione sociale e a favorire la resilienza, quali ad esempio: - mediazione culturale; - mediazione dei conflitti; - punti di ascolto; - peer education; (2006-2008) Attività di formazione unitaria per gli operatori delle diverse agenzie coinvolte (2006 –2008). Comune, ASS, Istituti Scolastici Istituti scolastici coinvolti Comune, ASS, Scuole, Terzo settore. Comune, ASS, Scuole, Terzo settore. Comune, ASS, Scuole, Terzo settore Comune: 2 Coordinatori , tot 20 ore, ASS: due operatori per 20 ore totali. ASS: un operatore per distretto per 1 ora alla settimana. ASS: un operatore per distretto per due ore al mese. Gruppo Immagine 2 ore sett. Le attività potrebbero essere finanziate dal MIUR. L’ASS: assicura comunque 10.000 € per il triennio. Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: data conclusione: marzo 2006 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno) rapportati alle azioni. n. incontri gruppo guida del progetto. n. partecipanti rapportati al n. componenti del gruppo guida del progetto Indicatori di risultato Adesione al protocollo di altri Istituti scolastici (almeno 4) Costituzione di un gruppo di lavoro in ognuno degli Istituti scolastici che partecipano alla sperimentazione. Diminuzione dei minori segnalati per problemi di non integrazione a scuola. (almeno il 10% per ciascun Istituto scolastico coinvolto). MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: : riunioni bimestrali del gruppo di regia. Strumenti: report periodici 58 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione dell’andamento e dell’esito del progetto, sulla base delle informazioni raccolte con il monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio, uno a metà ed uno al termine del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ed i professori dei vari Istituti. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected] PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Fulvia Presotto Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Titolo professionale: Coordinatore Servizio Sociale Comunale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 317.560,00 FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale 50.000,00 € nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: 20.000,00 € L.R. 1/04 art 3, commi 1,2,3,5 Altri Fondi Regionali: Finanziarie: 3.333 € Fondi bilancio ASS Umane: 23.400 € Fondi Comuni 9.120 € (umane) Contributo utenza Altri fondi eventuali: 105.853 € TOTALE II ANNO III ANNO TOTALE 50.000,00 € 50.000,00 € 150.000,00 € 20.000,00 € 20.000,00 € 60.000,00 € Finanziarie: 3.333 € Umane: 23.400 € Finanziarie: 3.334 € Umane: 23.400 € Finanziarie: 10.000 € Umane: 70.200 € 9.120 € 9.120 € 27.360 € € 105.8543 € 105.854 € 317.560 € 59 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 7 Titolo del progetto: Tutti i bambini hanno diritto ad una famiglia Descrizione sintetica: All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e e ragazzi/e siano allontanati dalle proprie famiglie e che vi rientrino il prima possibile, si ripercorrono a livello concettuale, organizzativo e metodologico, l’affido volontario e l’affido attraverso le famiglie professionali. Entrambi i servizi vogliono dare l’opportunità di accedere ad una famiglia ai minori che non possono più vivere nella loro e/o che sono accolti in comunità, per sperimentare modelli di vita dove significativi sono i ruoli genitoriali e quel bagaglio di stimoli e regole che comportano la maturazione di processi evolutivi. Entrambi prendono avvio dal sentimento di solidarietà da parte di cittadini nei confronti dei minori che vivono un disagio sociale e differiscono per la complessità dei casi e dei percorsi di rientro nella famiglia naturale. Per entrambi è necessario rivedere alcuni percorsi che coinvolgono sia la famiglia naturale perché sia in grado di risanare la relazione con il proprio figlio, sia la famiglia affidataria per quanto riguarda il percorso di formazione, selezione e abbinamento. I risultati che questo progetto si attende si articolano su due direttive: la prima si indirizza ad aumentare il numero di famiglie disponibili per l’affido, sia volontario che professionale, aspettandoci un risultato dall’azione di sensibilizzazione da 3 a 8 famiglie in più; la seconda si indirizza a diminuire sia il numero dei ricoveri di minori in comunità, sia a diminuire il tempo dell’eventuale permanenza. Per quanto riguarda i minori ospiti di comunità ci si aspetta di poter dimettere da 3 a 8 minori. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto Tipologia: Minori assistiti Minori accolti in comunità Famiglie e genitori (dei minori assistiti) con decreto dell’AG Numero 1598 145 749 Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela X Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche X Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro 60 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Scuola: - I.C.T. Weiss Ministero della Giustizia: USSM di Trieste Altri enti pubblici: - IRCCS Burlo Garofalo, Istituzioni religiose: - Opera Villaggio del fanciullo, - Casa Famiglia Gesù Bambino, - Casa acc. Stella del Mare, - Casa La Madre. Cooperazione sociale: - 2001 Agenzia Sociale; - l’Arca Associazioni di volontariato sociale: - GOAP, - ANFAA, - CAV, Centro di aiuto alla vita, - Caritas, - I bambini di Trieste. Associazioni sportive e culturali: - Fond. Ist. Devoto, - Associazione Centro Studi IFAS, - Acli, - Gruppo Immagine. Altro privato (descrivere) - Televita, - Ordine degli psicologi 1 1 Numero 1 1 1 4 2 5 4 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Individuare e promuovere diverse forme di affido adeguate alle esigenze dei minori e corrispondenti alle caratteristiche delle famiglie naturali 2 Accompagnare alcuni minori accolti in comunità in una famiglia affidataria. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 1.2 Descrizione azioni: Studio di fattibilità sulla possibilità di istituire un gruppo di lavoro socio sanitario integrato sull’affido. (-gruppo interistituzionale) (marzo- aprile 2006) Definizione del gruppo Soggetti esecutori Comune di TriesteArea Promozione e Protezione SocialeAzienda Sanitaria Comune di Trieste- 61 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Comune: 2 operatori per 2 ore alla settimana ciascuno. ASS: 2 operatori per 2 ore alla settimana ciascuno. 1 operatore del Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 operativo con individuazione dei soggetti del privato sociale e delle modalità di rapporto. (giugno 2006) Area Promozione e Protezione SocialeAzienda Sanitaria e Privato sociale Promozione dell’affido attraverso lo studio delle strategie di sensibilizzazione e pubblicizzazione e gestione delle azioni di sensibilizzazione e pubblicizzazione (2006-2008) Individuare i criteri di selezione dei minori e le caratteristiche delle famiglie naturali in funzione delle diverse modalità di affido. ) e confronto con il privato sociale (entro aprile 2006) Costruzione e gestione di una banca dati dell’affido per quanto riguarda: • minori • famiglie aff.volontarie • fam. professionali Individuazione dei criteri di selezione delle famiglie affidatarie volontarie e professionali. (entro aprile 2006) e confronto con il privato sociale Organizzazione di alcune attività propedeutiche Gruppo operativo affido Gruppo interististituzionale Gruppo interististituzionale Comune(educ.) a 20 ore settimanali per tutte le azioni. ASS psicologa 10 ore settimanali per tutte le azioni. Privato sociale per un totale 10 ore settimanali per tutte le azioni del progetto,così ripartite: “Devoto” 2 ore alla settimana Gruppo Immagine 2 ore alla settimana IFAS 2 ore alla settimana ARCA ARCHE’ 2 ore alla settimana, Anfaa: 6 ore alla settimana. In aggiunta all’operatore già menzionato nell’azione 1.2, 1 operatore del Comune(ass. sociale) a 20 ore settimanali 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Gruppo interististituzionale 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Gruppo operativo affido 2 operatori del Comune (vedi azioni 62 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori all’affido e all’adozione. 2.1 2.2 2.3 2.4 Individuare i minori ancora in famiglia che necessitano di affido e il giusto abbinamento con le famiglie affidatarie volontarie e famiglie professionali, con il confronto con il Servizio Sociale delle UOT (entro settembre 2006) Individuare i minori accolti in comunità che necessitano di affido e il giusto abbinamento con le famiglie affidatarie volontarie e famiglie professionali con il confronto con gli operatori delle comunità (entro settembre 2006) Elaborazione del progetto relativo al singolo bambino o ragazzo. Avvio dell’accompagnamento graduale verso le famiglie affidatarie volontarie e professionali. Sostegno alle famiglie naturali Gruppo interististituzionale precedenti) Privato sociale (vedi azioni precedenti) 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Gruppo interistituzionale 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Gruppo operativo affido +la rete dei servizi + gli operatori delle comunità 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Privato sociale (vedi azioni precedenti) Goap: 4 ore settimanali per preparazione e gestione gruppi di sostegno a minori in affidamento Gruppo operativo affido 2.5 Sostegno alle famiglie affidatarie volontarie e professionali anche attraverso forme sperimentali di gruppo Gruppo operativo affido 2.6 Accompagnamento graduale dei minori affidati nelle famiglie d’origine Gruppo operativo affido + la rete dei servizi 63 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Privato sociale (vedi azioni precedenti) 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti); Privato sociale (vedi azioni precedenti) € 40.000,00 per annualità 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Privato sociale Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori (vedi azioni precedenti) 2.7 Supervisione in itinere su tutte le fasi individuate 2.8 Conclusione e valutazione del progetto individuale su ciascun minore 2.9 Convegno come momento di verifica e confronto sulle buone prassi dell’affido Gruppo operativo affido + la rete dei servizi Gruppo operativo affido + la rete dei servizi Gruppo operativo affido + la rete dei servizi GOAP: 4 ore settimanali per preparazione e gestione gruppi di sostegno ai minori in affidamento € 18.000,00 per annualità 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Privato sociale (vedi azioni precedenti 2 operatori del Comune (vedi azioni precedenti) Privato sociale (vedi azioni precedenti) NB: l’impegno indicato in ore del privato sociale è da intendersi come risorsa messa a disposizione gratuitamente per l’avvio delle azioni, ma non per la messa a regime delle attività previste per la realizzazione stesse. Tempi di realizzazione del progetto num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N° delle riunioni con partecipazione stabile degli operatori (coinvolti/partecipanti) del gruppo di lavoro, per la definizione delle metodologie e dei criteri in funzione dell’affido N° famiglie contattate durante la fase di pubblicizzazione N° famiglie aderenti al progetto Indicatori di risultato N° famiglie selezionate (non meno di 8) N° minori individuati (non meno di 5 per anno) n° abbinamenti e avvio degli affidi (non meno di 5) MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: tecnica del project work Strumenti: schede relative alla temporalità delle attività, verbali, produzioni scritte, ecc 64 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: interviste valutative alle famiglie a cura degli operatori. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e le famiglie aderenti al progetto. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754231 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo dott.ssa Licia Barbetta Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Responsabile Unità Minori Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6754607- [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 802.232,00 FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS (umane) Fondi Comuni (umane) Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO II ANNO III ANNO 200.000,00 € 200.000,00 € 200.000,00 € 600.000,00 € 20.736 € 27.364 € 27.364 € 75.464 € 36.800 € 36.800 € 36.800 € 110.400 € Terzo settore: 5.456 € umane 262.992 € Terzo settore: 5.456 € umane 269.620 € Terzo settore: 5.456 € umane 269.620 € Terzo settore: 16.368 € umane 802.232,00 € 65 TOTALE Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 8 Titolo del progetto: In Famiglia Descrizione sintetica: All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e e ragazzi/e siano allontanati dalle proprie famiglie e che vi rientrino il prima possibile si intendono rafforzare gli interventi integrati a livello sociale, educativo e sanitario a carattere domiciliare per far emergere e rafforzare le risorse del nucleo familiare in modo da verificare , in un tempo definito, se la relazione genitorifigli possa svolgersi, seppur con aiuti, positivamente per la crescita armonica dei minori. I risultati attesi sono che i bambini e i ragazzi non siano allontanati dalle loro famiglie e se allontanati ne rientrino appena possibile. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Adolescenti e giovani Numero 1598 Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela X Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Scuola: - I.C.T. Weiss Ministero della Giustizia: USSM di Trieste Altri enti pubblici: - IRCCS Burlo Garofalo, Istituzioni religiose: - Opera Villaggio del fanciullo, - Casa Famiglia Gesù Bambino, - Casa acc. Stella del Mare, - Casa La Madre. Cooperazione sociale: 66 1 1 1 1 1 4 2 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori - 2001 Agenzia Sociale; - l’Arca Associazioni di volontariato sociale: - GOAP, - ANFAA, - CAV, Centro di aiuto alla vita, - Caritas, - I bambini di Trieste. Associazioni sportive e culturali: - Fond. Ist. Devoto, - Associazione Centro Studi IFAS, - Acli, - Gruppo Immagine. Altro privato (descrivere) - Televita, - Ordine degli psicologi 5 4 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Tavolo di coordinamento tra servizi sanitari, sociali ed educativi per la lettura delle situazioni a rischio e collegamento con gli obiettivi delle azioni di sistema. 2 Prevenire l’istituzionalizzazione dei minori e rafforzamento del ruolo genitoriale attraverso una presa in carico il più precoce possibile delle famiglie in difficoltà. AZIONI: N. ob. : 1.1 1.2 2.1 Descrizione azioni: Soggetti esecutori Costituzione del gruppo di operatori che, in relazione ai contenuti elaborati nel tavolo delle azioni di sistema ( budget di cura, presa in carico integrata, ecc.) progetta gli interventi domiciliari. (ottobre2006) Elaborazione dei criteri per la rilevazione delle situazioni a rischio psicosociale dei bambini e degli adolescenti e definizione delle modalità di collegamento tra servizi socio-sanitari territoriali che operano la presa in carico. (ottobre-dicembre 2006) Realizzazione di interventi a domicilio che comprendano: - servizio educativo, - erogazione di pasti a domicilio, Gruppo di operatori del Comune – Area Promozione e Protezione Sociale, ASS, Burlo. Modalità di affidamen to incarico Costo presunto Comune: 5 operatori per 10 ore compl. ASS: 3 operatori per 6 ore compl Gruppo di operatori del Comune, ASS, Burlo Comune: 5 operatori per 20 ore mensili complessive ASS: 3 operatori per 12 ore complessive ASS, Comune e privato sociale Comune: -Adest inidonee (qualora vi sia la possibilità), -assistenti sociali che hanno in carico i casi interessati 67 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 2.2 2.3 2.4 2.5 - lavanderia, - sostegno domestico, - accompagnamento, - prestazioni infermieristiche, - prestazioni fisioterapiche, - interventi psicologici, per nuclei familiari con minori in difficoltà individuati dall’equipe multidisciplinare. (progettazione entro marzo 2006, realizzazione fino a dicembre 2008) Promozione e creazione di una Gruppo di progetto rete di sostegno e di auto aiuto e terzo settore. dei genitori in difficoltà. (2006 – 2008) Collegamento con le progettualità rivolte alla generalità dei minori per favorire l’integrazione. Collegamento con le progettualità del tavolo dell’esclusione/inclusione rivolte ai genitori e agli adulti per favorire l’inserimento lavorativo e abitativo. Accompagnamento e formazione in itinere degli operatori coinvolti nell’operatività domiciliare. (2006-2008) Servizi sociali , sanitari e privato sociale. -costo delle prestazioni ASS: -nel 2008 4 educatori sanitari (40 ore compl. la sett.) -operatori sanitari che hanno in carico i casi interessati Goap: 4 ore settimanali per preparazione e gestione gruppi di auto aiuto. Fondazione Devoto: 2 ore settimanali per la creazione e implementazione della rete di sostegno e di auto aiuto (da valutare l’impegno orario destinato eventualmente a un percorso formativo specifico sull’auto aiuto) Operatori dei vari servizi. Operatori del Comune e dell’ASS. Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 27 data inizio: ottobre 2006 data conclusione: dicembre2008 INDICATORI Indicatori di percorso n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno) rapportati alle azioni. n. incontri gruppo guida del progetto. n. partecipanti rapportati al n. componenti del gruppo guida del progetto Indicatori di risultato Almeno 5 minori per anno non entrano in comunità sul totale di minori a rischio di istituzionalizzazione. Costituzione e attività continua di almeno un gruppo di auto-aiuto. Attivazione di almeno n. 10 progetti individuali, per anno. 68 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia:riunioni bimestrali del gruppo di regia Strumenti: repor e relazione finale dell’esperienza Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del processo realizzativo del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio, uno a metà ed uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: riflessione di gruppo sull’andamento del progetto (miglioramento delle sinergie tra servizi sociali, sanitari e privato sociale) Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini 25 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751, [email protected] PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Fulvia Presotto Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Protezione e Promozione Sociale Titolo professionale: Coordinatore UOT Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 3223625 [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 155.028,00 FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale 25.000,00 € nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Umane: Fondi bilancio ASS 6.264 € Fondi Comuni 4.924 € (Umane) Contributo utenza Terzo settore Altri fondi eventuali: Umane: 2.288 € 38.476 € TOTALE II ANNO III ANNO TOTALE 25.000,00 € 25.000,00 € 75.000,00 € Umane: 6.264 € Umane: 45.864 € Umane: 58.392 € 4.924 € 4.924 € 14.772 € Terzo settore Umane: 2.288 € 38.476 € Terzo settore Umane: 2.288 € 78.076 € Terzo settore Umane: 6.864 € 155.028,00 € 69 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 9 Titolo del progetto: Buone prassi per l’accoglienza dei minori nelle comunità educative Descrizione sintetica: All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e e ragazzi/e siano allontanati dalle proprie famiglie e affinché possano rientrare, il prima possibile, nella propria o in un’altra famiglia, si definiscono e attuano le buone prassi degli accoglimenti e delle permanenze nelle comunità e delle dimissioni dalle comunità. Il risultato atteso è che i minori siano ospitati nelle comunità per il minor tempo possibile e che comunque siano accolti in strutture vicine al loro contesto di vita. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X Disagio e marginalità sociale X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Bambini/e e ragazzi/e accolti nelle comunità Numero 147 nel 2004 Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela X Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Scuola: - I.C.T. Weiss Ministero della Giustizia: USSM di Trieste Altri enti pubblici: - IRCCS Burlo Garofalo, Istituzioni religiose: - Opera Villaggio del fanciullo, - Casa Famiglia Gesù Bambino, - Casa acc. Stella del Mare, 1 1 1 1 1 4 70 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori - Casa La Madre. Cooperazione sociale: - 2001 Agenzia Sociale; - l’Arca Associazioni di volontariato sociale: - GOAP, - ANFAA, - CAV, Centro di aiuto alla vita, - Caritas, - I bambini di Trieste. Associazioni sportive e culturali: - Fond. Ist. Devoto, - Associazione Centro Studi IFAS, - Acli, - Gruppo Immagine. Altro privato (descrivere) - Televita, - Ordine degli psicologi 2 5 4 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Bambini/e e ragazzi/e durante il periodo in cui vivono nelle comunità educative godano di interventi di qualità, possibilmente garantiti in modo omogeneo nelle strutture educative residenziali presenti in città, fatte salve le diversità relative alle fasce di età e ai progetti generali delle strutture. 2 I bambini durante il periodo in cui vivono nelle comunità educative mantengano le relazioni con il contesto familiare e sociale di appartenenza – se non diversamente disposto dalle Autorità Giudiziarie. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 1.2 Descrizione azioni: Creazione e coordinamento di un gruppo di operatori delle strutture pubbliche e private per definire un vademecum condiviso. (2007) Elaborazione delle “buone prassi” per la fasi di accoglienza e dimissione di bambini/e e ragazzi/e nelle e dalle comunità anche per quanto riguarda la pronta accoglienza (con riguardo alle “buone prassi” di integrazione sperimentate con il progetto “C’entro per poco”). Soggetti esecutori Operatori delle comunità pubbliche e private individuati dal Comune – Area Protezione e Promozione Sociale. gruppo di operatori delle comunità pubbliche e private 71 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Comune: un operatore per 4 ore totali Comune: due operatore per 2 ore settimanali. ASS: un operatore per 4 ore al mese Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 1.3 1.4 2.1 2.2 2.3 (entro primo semestre 2007) Elaborazione delle “buone prassi” per la fase della permanenza, con particolare riguardo alle responsabilità derivanti dal quadro normativo di riferimento Sperimentazione e applicazione delle “buone prassi” nelle strutture coinvolte con relativo monitoraggio e valutazione. (2006 – 2008) Individuazione di attività, indicatori, elementi relazionali da considerare nella stesura del progetto quadro (globale) e del progetto educativo individuale del bambino o del ragazzo al fine di mantenere le relazioni con il contesto familiare e sociale di appartenenza. Individuazione di modalità di relazione bambino – genitori e/o altri familiari protettivi o altre famiglie nella fase delle dimissioni. Individuazione di modalità organizzative dei gruppi di lavoro delle strutture educative residenziali volte al perseguimento degli obiettivi #1 e #2. gruppo di operatori delle comunità pubbliche e private Comune: due operatore per 2 ore settimanali. ASS: un operatore per 4 ore al mese gruppo di operatori delle comunità pubbliche e private gruppo di operatori delle comunità pubbliche e private Comune: due operatore per 2 ore settimanali. ASS: un operatore per 4 ore al mese gruppo di operatori delle comunità pubbliche e private Comune: due operatore per 2 ore settimanali. ASS: un operatore per 4 ore al mese gruppo di operatori delle comunità pubbliche e private Comune: due operatore per 2 ore settimanali. ASS: un operatore per 4 ore al mese Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 24 data inizio:Gennaio 2007 data conclusione:Dicembre2008 INDICATORI Indicatori di percorso n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 4 all’anno) rapportati alle azioni. n. incontri gruppo guida del progetto. n. partecipanti rapportati al n. componenti del gruppo guida del progetto Elaborazione dei documenti relativi ai vari temi. 72 Indicatori di risultato Diminuzione dei tempi di ricovero ( non superiore a 12 mesi). N. contatti con il contesto familiare rispetto alla prassi precedente all’attivazione del progetto. Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Riunioni periodiche del gruppo di regia Strumenti: verbali degli incontri e report finali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del percorso e dell’esito del progetto, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro all’inizio, uno a metà ed uno al termine del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: riflessione di gruppo sull’andamento del progetto (miglioramento delle sinergie tra servizi sociali, sanitari e privato sociale e forze dell’ordine) Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo dott.ssa Licia Barbetta Ente di appartenenza: : Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione e Sociale Titolo professionale: Responsabile Unità Minori Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754607 [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 7.344,00 FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO II ANNO III ANNO TOTALE Umane: 1.296 € Umane: 2.376 € Umane: 1.296 € Umane: 2.376 € Umane: 2.592 € Umane: 4.752 € 3.672 € 3.672 € 7.344 € 73 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 10 Titolo del progetto: Strumenti di tutela per i minori Descrizione sintetica: All’interno del contesto più ampio della progettualità relativa a evitare che bambini/e e ragazzi/e siano allontanati dalle proprie famiglie e che vi rientrino il prima possibile come previsto dalla L.149/2001 e per implementare il diritto dei minori alla partecipazione alle procedure giudiziarie e amministrative che lo riguardano, è indispensabile ridefinire il ruolo protettivo dell’Ente Locale, inteso come autorità amministrativa di vigilanza anche attraverso una collaborazione con la Magistratura Minorile su un piano di complementarietà. Il risultato atteso è che si creino degli strumenti che portino a rendere più efficace ed efficiente il lavoro con le AA. GG.. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Numero Bambini/e e ragazzi/e afferenti al 1598 (6,07% del totale della pop. min.) servizio sociale comunale Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Scuola: - I.C.T. Weiss Ministero della Giustizia: USSM di Trieste Altri enti pubblici: - IRCCS Burlo Garofalo, Istituzioni religiose: - Opera Villaggio del fanciullo, - Casa Famiglia Gesù Bambino, 74 1 1 1 1 1 4 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori - Casa acc. Stella del Mare, - Casa La Madre. Cooperazione sociale: - 2001 Agenzia Sociale; - l’Arca Associazioni di volontariato sociale: - GOAP, - ANFAA, - CAV, Centro di aiuto alla vita, - Caritas, - I bambini di Trieste. Associazioni sportive e culturali: - Fond. Ist. Devoto, - Associazione Centro Studi IFAS, - Acli, - Gruppo Immagine. Altro privato - Televita, - Ordine degli psicologi 2 5 4 2 Area territoriale d’intervento: territorio del comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Creare un collegamento più significativo, tramite un protocollo operativo, con le Autorità Giudiziarie che permetta di coniugare le funzioni di aiuto e controllo. 2 Definizione di un protocollo operativo tra l’Autorità Giudiziaria Minorile ed Ordinaria e il Gruppo specialistico contro l’abuso in materia di procedimenti relativi a maltrattamenti gravi ed abusi sessuali a danno di minori 3 Supportare da un punto di vista giuridico gli operatori dei servizi sociali e sanitari per assicurare una maggior professionalità nella presa in carico dei minori e delle loro famiglie. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 1.2 1.3 Descrizione azioni: Costituzione di un gruppo di progetto finalizzato ad elaborare i contenuti dei protocollo operativo(aprile 2006) Definizione e stesura dei contenuti del protocollo quali: -ambiti di pertinenza -modalità operative ed organizzative (maggio -giugno 2006) Monitoraggio del protocollo ed eventuale ricalibratura (giugno 2007) Soggetti esecutori Comune –Area Promozione Protezione e Sociale-,ASS, Burlo e USSM di Trieste gruppo di progetto Assistenti sociali che hanno in carico i casi, facilitati nel 75 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Comune: due operatori per 4 ore complessive, ASS : 2 operatori per 4 ore complessive Comune: 4 operatori 2 ore alla settimana, ASS : 2 operatori 2 ore la settimana Comune: 4 operatori 2 ore al mese ASS : 2 operatori 2 ore al mese Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 2.1 2.2 3.1 Rielaborazione da parte degli operatori del gruppo interistituzionale “Malab”dei contenuti del protocollo (maggio 2006) Monitoraggio del protocollo ed eventuale ricalibratura (dicembre 2006) Attività di formazione, svolta da un esperto giuridico nelle materie dell’affidamento e della tutela di minori, per gli operatori dei servizi socio-sanitari (settembre 2006dicembre2007) percorso dal gruppo di progetto. Operatori MALAB Gruppo di progetto Incarico esterno Affido diretto Comune: 4 operatori 2 ore al mese ASS : 2 operatori 2 ore al mese 10.000,00 Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 24 data inizio:marzo2006 data conclusione: marzo2008 INDICATORI Indicatori di percorso n. incontri del gruppo di lavoro (almeno 3 all’anno) rapportati alle azioni. n. incontri gruppo guida del progetto. n. partecipanti rapportati al n. componenti del gruppo guida del progetto Indicatori di risultato Diminuzione dei tempi di definizione dei provvedimenti rispetto a quelli rilevati all’inizio del progetto. N. incontri tra gli operatori dei servizi e delle AAGG., prima del protocollo/dopo il protocollo. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni almeno bimestrali del gruppo di regia del progetto. Strumenti: verbali degli incontri, report finale Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno in itinere ed uno al termine del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: riflessione del gruppo guida del progetto rispetto alla diminuzione dei tempi di emanazione dei provvedimenti amministrativi Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto. 76 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo dott.ssa Licia Barbetta Ente di appartenenza: : Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione e Sociale Titolo professionale: Responsabile Unità Minori Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754607 [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: 28.892,00 FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale 10.000,00 € nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Umane: Fondi bilancio ASS 2.266 € Umane: Fondi Comuni 2.180 € Contributo utenza Altri fondi eventuali: 14.446 € TOTALE II ANNO 10.000,00 € III ANNO TOTALE 20.000,00 € Umane: 2.266 € Umane: 2.180 € Umane: 4.532 € Umane: 4.360 € 14.446 € 28.892 € 77 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 11 Titolo del progetto: Interventi-per i bambini vittime di maltrattamenti gravi e abusi Descrizione sintetica: Dal 1998, il gruppo interistituzionale di operatori impegnato nella prevenzione e cura del maltrattamento infantile, realizzato , tramite i finanziamenti L.285/1997 e L. 328/2000, ha acquisito maggiori competenze tecniche e cliniche sulle caratteristiche specifiche del maltrattamento infantile e ha consolidato relazioni e modalità di presa in carico dei casi con i servizi educativi, sociali, sanitari e della Magistratura. La costituzione di una equipe di operatori, appartenenti ad Enti diversi, ha garantito, inoltre, la necessaria connessione tra l’area sanitaria e sociale in quanto gli interventi riferiti a queste problematiche non possono essere scissi o incoerenti. Infatti, il numero dei minori e dei loro genitori seguiti è in aumento, come del resto anche l’attività di consulenza per gli operatori dei servizi territoriali dell’intero territorio provinciale. Inoltre le attività di sensibilizzazione e formazione con le varie agenzie educative stanno consolidando modalità di collaborazione per quanto riguarda la lettura e riconoscimento di queste problematiche e quindi la possibilità di un intervento precoce. La riduzione complessiva delle risorse e i meccanismi della loro allocazione, sia sul versante sociale che quello sanitario mette in crisi il diritto di questi bambini a ricevere interventi di aiuto di elevata qualità. Risulta pertanto indispensabile effettuare una valutazione riguardante: - il modello organizzativo attuale, - le prestazioni rese, - l’efficacia degli interventi, finalizzata a rendere stabile nel tempo il modello organizzativo, la qualità degli interventi e la definizione delle buone prassi. Il risultato atteso è che i minori interessati da queste problematiche abbiano dei percorsi di presa in carico immediati ed altamente qualificati. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Minori e famiglie Numero 130 Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela X Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro 78 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Scuola: - I.C.T. Weiss Ministero della Giustizia: USSM di Trieste Altri enti pubblici: - IRCCS Burlo Garofalo, Istituzioni religiose: - Opera Villaggio del fanciullo, - Casa Famiglia Gesù Bambino, - Casa acc. Stella del Mare, - Casa La Madre. Cooperazione sociale: - 2001 Agenzia Sociale; - l’Arca Associazioni di volontariato sociale: - GOAP, - ANFAA, - CAV, Centro di aiuto alla vita, - Caritas, - I bambini di Trieste. Associazioni sportive e culturali: - Fond. Ist. Devoto, - Associazione Centro Studi IFAS, - Acli, - Gruppo Immagine. Altro privato: - Televita, - Ordine degli psicologi 1 1 Numero 1 1 1 4 2 5 4 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Mantenimento del gruppo interistituzionale Malab e degli interventi ed attività attualmente in essere 2 Valutazione degli interventi delle attività dal Malab per quanto riguarda la presa in carico dei minori, l’attività di consulenza agli altri operatori del territorio e la formazione con insegnanti ed educatori 3 Pervenire ad una soluzione organizzativa stabile AZIONI: N. obiettivo: 1.1 Descrizione azioni: Soggetti esecutori Riprogettazione delle attività del gruppo specialistico relative a : presa in carico di minori, consulenza agli operatori, Comune di Trieste ASS n. 1Triestina, IRCCS Burlo Garofolo, USSM, GOAP e MIUR 79 Modalità di affidame nto incarico Costo presunto Comune: n.1 operatori 4 ore complessive ASS n. 1 operatore , 4 ore Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori 1.2 2.1 2.2 2.3 2.4 3.1 3.2 attività di formazione Maggio 2006 Richiesta di finanziamento alla Regione (Maggio 2006) Comune di Trieste Costruzione del disegno della ricerca per la valutazione degli esiti dei casi seguiti dal Malab dal 1998 al 2000 . Gennaio 2007 Realizzazione della ricerca (marzo-settembre2007) e produzione dei risultati Operatori Malab Comune. 1 operatore a 6 ore mensili Proseguimento della collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze, per la creazione di un registro nazionale dei minori vittime di trascuratezza, maltrattamenti e/o abuso (Marzo 2006Dicembre2008) Proseguimento della collaborazione con il “Burlo Garofolo”in merito alla valutazione dell’attività del Pronto Soccorso nell’individuazione e gestione dei casi di maltrattamentoe/o abuso di minori.(MarzoGiugno2006) Presentazione dei risultati delle ricerche”agli Enti coinvolti nella organizzazione del gruppo interistituzionale “Malab” per la definizione di una modalità organizzativa stabile (settembre-ottobre 2007) Stesura di un protocollo operativo che raccolga i risultati definiti dagli Enti (novembredicembre 2007) Operatori Malab Rientra nella sperimentazione finanziata dalla regione Operatori Malab Rientra nella sperimentazione finanziata dalla regione Responsabili tecnici degli Enti Rientra nella sperimentazione finanziata dalla regione Responsabili tecnici degli Enti Rientra nella sperimentazione finanziata dalla regione Operatori Malab Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 22 data inizio:marzo2006 INDICATORI Indicatori di percorso Rispetto dei tempi previsti per la stesura del progetto data conclusione:dicembre2007 Indicatori di risultato Mantenimento degli attuali tempi di reazione alla segnalazione di minori (mediante presa in carico immediata degli stessi). Almeno 2 serie di momenti informativi con le agenzie educative del territorio 80 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Minori MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni periodiche,almeno due volte all’anno del gruppo interistituzionale Strumenti: verbali e report finali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: tre incontri del gruppo di progetto per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte con il monitoraggio. Nel corso di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’attivazione del progetto, uno a metà percorso ed uno al termine. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: riflessione del gruppo guida del progetto rispetto all’andamento delle attività del Malab. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione Sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 TRIESTE Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo dott.ssa Licia Barbetta Ente di appartenenza: : Comune Di Trieste Area Promozione e Protezione e Sociale Titolo professionale: Responsabile Unità Minori Recapito telefonico, fax, E-mail: 040-6754607 [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: € 696,00 FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: (L.R.20 /04 art.21) Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO II ANNO Umane: € 216,00 Umane: € 132,00 Umane: € 216,00 Umane: € 132 € 348 € 348 III ANNO TOTALE €432 € 264 € 696 81 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 7. I progetti per i disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 1 Titolo del progetto: REALIZZAZIONE DI UNA ABITAZIONE ASSISTITA Descrizione sintetica: Il Progetto, partendo dalla presa visione di una ricchezza di soggetti coinvolti nella tematica del “dopo di noi” e dalla varietà di proposte sia per tematiche specifiche sia per target , prende in considerazione il problema dell’autonomia abitativa delle persone disabili che vogliono o devono staccarsi dal nucleo familiare di origine, ma che non possono o non vogliono vivere da soli. Il Progetto parte altresì dal presupposto che è necessario aumentare le disponibilità attuali, in considerazione dell’aumento delle persone disabili e/o dei loro familiari che afferiscono ai servizi territoriali, in quanto in situazione di burn-out. Esso si sviluppa su tre direttive: - per le persone disabili che sono capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di “abitazioni assistite” con lo sviluppo di abitazioni per due o tre persone supportate dai servizi socioeducativi-assistenziali e sanitari territoriali. - per le persone disabili che, in età giovane/adulta potrebbero affrontare percorsi di autonomia abitativa, ma che hanno bisogno di un tempo per “sperimentarsi”, il progetto mira allo studio di fattibilità di “case albergo” - per le persone disabili non capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di diverse “comunità alloggio” andando contemporaneamente a superare con le associazioni territoriali già impegnate la settorialità dell’intervento. Il Progetto prevede infatti, oltre allo lo studio di una nuova modalità di organizzazione e di gestione delle comunità alloggio e più in generale del “dopo di noi” con la messa in rete delle risorse delle diverse associazioni ed associati, il superamento della logica attuale per la quale ogni associazione sviluppa progetti non condivisi con le altre. Il Progetto “casa possibile” prevede inoltre soluzioni il più possibile vicine alla situazione familiare, per cui il risultato atteso è l’ evitare il ricorso all’istituzionalizzazione. Questa scheda progetto prende in considerazione la creazione di un’abitazione assistita AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Disabili X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Persone disabili , note ai servizi, il cui livello di autonomia è parzialmente compromesso, che attualmente vivono a domicilio con genitori anziani o malati, che rischiamo di rimanere senza supporti e non potrebbero vivere da soli Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X X X X 82 Numero 20 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa X Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Cooperazione sociale: Coop.Duemilauno Agenzia Sociale Coop. La Quercia Trieste integrazione a marchio Anffas coop.sociale Associazioni di volontariato sociale: Acli in cammino Aias Le Strade dell’amore Uildm Cest Comunità Famiglia di Opicina Domus Lucis Anmic Genitori/famiglie/disabili Altro privato Televita Numero 1 1 3 8 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: 1 2 AZIONI: N. obiettivo: 1 Descrizione obiettivo: Attivare una abitazione assistita, partendo dalla decisione di max tre persone disabili che si scelgono, supportate dai servizi territoriali, e che decidono di andare a vivere assieme. Sviluppare successivamente, dal 2007, nuovi percorsi orientati ad attivare convivenze di due o tre persone in abitazioni assistite, in forme innovative, in alternativa alle offerte attuali ed in base all’analisi dei bisogni di residenzialità “casa possibile” – che emergeranno come risultato di altro progetto specifico Descrizione azioni: 1.1 Costituzione del gruppo progettuale Soggetti esecutori Comune di Trieste 83 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Attribuzione diretta Costo presunto 20 ore operatori comunali= € 476 4 ore P.O. = € 33x4= €132 8 ore operatore sociale= € 22x8= € 176 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 4 ore assistente sociale= € 24x4= €96 4 ore adest= € 18x4=€ 72 1.2 Individuazione di max tre persone disabili , riferibili al target individuato,che vogliono vivere assieme (marzo-giugno2006 ) La persona disabile e le Equipes Multidisciplinari Attribuzione diretta ASS 12 ore Dirigente medico 8 ore personale comunale=€ 128 2 ore assistente sociale= € 24x2= € 48 4 ore operatore sociale= € 22x2= € 44 2 ore adest= € 18x2= € 36 ASS 8 ore Dirigente medico Soggetti coinvolti 1.3 Programmazione di nella progettazione incontri di socializzazione per permettere alle persone coinvolte di conoscersi, confermarsi nella scelta e creare presupposti di solidarietà (giugno-settembre 2006) Attribuzione diretta Soggetti coinvolti nella progettazione Attribuzione diretta 1.4 Aggiornamento o individuazione dei progetti individuali di vita delle persone disabili coinvolte e previsione interventi necessari ASS 12 ore Dirigente medico (settembre-ottobre 2006) 1.5 Individuazione di un alloggio privo di barriere architettoniche (ATER, Fondazione Caccia Burlo o privato) 12 ore personale comunale= € 216 12 ore adest= € 18x12= € 216 16 ore personale comunale= € 368 8 ore assistente sociale= € 24x8= € 192 8 ore operatore sociale= € 22x8= € 176 ASS 8 ore Dirigente medico Soggetti coinvolti nella progettazione Attribuzione diretta Costo affitto: 200 € mese 20 ore operatore comunale= € 455 10 ore adest= € 18x10= € 180 5 ore operatore sociale= € 22x5 = € 110 (gennaio – giugno 2006) 84 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 5 ore P.O. = € 33x5= € 165 Soggetti coinvolti nella progettazione Attribuzione diretta € 15.000 Soggetti coinvolti 1.7 Avvio della convivenza nella progettazione assistita e degli interventi: a- assistenza domiciliare b- s.a.p. c- interventi economici finalizzati d- interventi sanitari (ADIfisiatramedico di basespecialista diabetologo) e- intervento volontariato di zona f- interventi di prossimità Attribuzione diretta a- badante nelle 24 ore= 21.900 € annuo b- 3 ore settimanali= 4.000 € c- 6000 € stimati d- ASS:120 h dirigente medico ; 300 ore comparto D sanitario + ausili e presidi e interventi diagnostico terapeutici attualmente non quantificabili e- non quantificabili f- non quantificabili 1.6 Arredamento dell’abitazione (giugno-dicembre 2006) ( gennaio-giugno 2007) 85 20 ore operatore comunale=€ 455 10 ore adest= € 18x10= € 180 5 ore P.O.= € 33x5= € 165 5 ore operatore sociale= € 22x5 = € 110 ASS 5h dirigente medico; 15h comparto D sanitario Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 1.8 monitoraggio andamento degli interventi Soggetti coinvolti nella progettazione Attribuzione diretta (gennaio 2006- dicembre 2008) Per il primo anno: 48 ore personale comunale=€ 984 24 ore adest= € 18x24=€ 432 12 ore operatore sociale= € 22x12= € 264 12 ore assistente sociale= € 24x12= €288 per il 2° anno: 24 ore personale comunale=€ 492 12 ore adest= € 18x12= €216 6 operatore sociale= € 22x6= € 132 6 assistente sociale= € 24x6= €144 1.9 riunioni periodiche degli operatori per coordinamento progetto 2 2.1 Analisi condivisa dei casi di quelle persone disabili che hanno bisogno di una abitazione assistita (vedi altro progetto sul tema “casa possibile” (giugno-settembre 2006) 2.2 Programmazione attivazione nuove abitazioni assistite (marzo – dicembre 2008) Soggetti coinvolti nella progettazione Attribuzione diretta Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti 86 ASS 5h dirigente medico; 15h comparto D sanitario 32 ore personale comunale=€776 8 ore P.O.= € 33x8= €264 8 ore assistente sociale= € 24x8= € 192 8 ore adest= € 18x8= € 144 8 ore operatore sociale= € 22x8= €176 + 52 ore x 13 soggetti altri=676 ore totali € 22x676= € 14.872 Ass 12h comparto D sanitario Ore riferibili al progetto 2 Ore riferibili al progetto 2 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Tempi di realizzazione del progetto: 34 num. mesi data inizio: 1.03. 2006 data conclusione:31.12.2008 INDICATORI Indicatori di percorso N alloggi senza barriere architettoniche individuati N. persone che vogliono vivere assieme N.incontri di socializzazione N.h di ass.dom. N. h di SAP N.h di int.sanitari Indicatori di risultato Almeno una uscita al giorno per utente effettuata in autonomia senza operatore del Sap Almeno un’attività di gestione della casa gestita in forma autonoma (per utente) Almeno un’attività di cura ed igiene della persona svolta autonomamente dall’utente. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE (processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: monitoraggio costante delle azioni programmate e taratura costante per il raggiungimento del risultato atteso a cura degli operatori sociali coinvolti sul caso Strumenti: incontri, colloqui con gli utenti a cura degli operatori Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: verifica mensile sullo stato di coinvolgimento al progetto delle persone disabili a cura degli operatori ; verifica trimestrale delle azioni previste a cura del gruppo di lavoro Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: Incontri per la raccolta di informazioni relative alla soddisfazione dell’utente. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: Gli stessi utenti, gli operatori coinvolti, i referenti tecnici degli enti, alcuni dei soggetti esterni partecipanti al gruppo progettuale ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini, 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6751- 040 6754087 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo : a.s. Maria Pia Namer Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Responsabile della Posizione Organizzativa “Unità disabili” Recapito telefonico, fax, E-mail: tel: 040 6754228 – fax 040 6754087 – e-mail: [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale 2006 I ANNO 225.586 II ANNO 2007 87 III ANNO 2008 TOTALE Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: Fondazione Partecipazione progetto Ore lavoro dipendenti cooperative Ore lavoro dipendenti agenzia TOTALE DGR 2149 dd. 5.9.2005 1.560€ 120h dirigenza 45h dirigenza medica medica 324h comparto D 15h comparto D sanitario sanitario+ausili e +ausili e presidi presidi +prestazioni +prestazioni diagnosticodiagnosticoterapeutiche non terapeutiche non attualmente attualmente quantificabili € quantificabili € 2.784 14.108 spese SAP per 3 ore settimanali= € 4.000 -spesa badante= € 21.400 -spesa personale -ass.ec.finalizz 176 ore operatore € 6.000 comunale (di cui 40 spesa trasporto per riunioni )= € assistito 3.858,00 € 6-000 -spesa personale operatore comunale per 56 ore € 1.268 Pensione+ assegno di accompagnamento x 3 persone (2.400 affitto+15.000 arredamento)da Fondazione € 2.784 17.400 € da Fondazione+ = € 3.858 personale comunale= 24.042 DGR 2149 dd. 5.9.2005 1560 € 120h dirigenza medica 324h comparto D sanitario +ausili e presidi +prestazioni diagnosticoterapeutiche non attualmente quantificabili € 14.108 spese SAP per 3 ore settimanali= € 4.000 -spesa badante= € 21.400 -ass.ec.finalizz € 6.000 spesa trasporto assistito € 6.000 -spesa personale operatore comunale per 56 ore € 1.268 Pensione+ assegno di accompagnamento x 3 persone (2.400 affitto+15.000 arredamento)da Fondazione (2.400 affitto+15.000 arredamento)da Fondazione partecipazione progetto:338 ore altri = € 7.436 partecipazione progetto: 338 ore altri= € 7.436 € 14.108 1.560+ 31.400+ 1.268+ 21.600+ 17.400+ 7.436= € 14.108 1.560+ 31.400+ 1.268+ 21.600+ 17.400+ 7.436= 100.772 100.772 88 3.120 € 285 h dirigenza medica 663h comparto D sanitario +ausili e presidi +prestazioni diagnosticoterapeutiche non attualmente quantificabili= € 31.000 288 ore personale comunale= € 6.394 + € 8.000 SAP+ € 42.800badante+ € 12.000 final.+ € 12.000 trasporto = € 81.194 43.200 €52.200+ € 14.872(ore altri) € 225,586 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 2 Titolo del progetto: UNA “CASA POSSIBILE” PER LE PERSONE DISABILI. Descrizione sintetica: Il Progetto, partendo dalla presa visione della ricchezza di soggetti coinvolti nella tematica del “dopo di noi” e della varietà di proposte sia per attività specifiche sia per target di utenza , prende in considerazione il problema dell’autonomia abitativa delle persone disabili che vogliono o devono staccarsi dal nucleo familiare di origine, ma che non possono o non vogliono vivere da soli. Il Progetto parte altresì dal presupposto che, in considerazione dell’aumento delle persone disabili e/o dei loro familiari che afferiscono ai servizi territoriali, in quanto in situazione di burn-out, il problema della residenzialità debba aumentare le risposte con un ventaglio di soluzioni che mirino a dare risposta ai singoli progetti di vita, Esso si sviluppa su tre direttive: - per le persone disabili che sono capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di “abitazioni assistite” con lo sviluppo di abitazioni per due o tre persone supportate dai servizi socioeducativi-assistenziali e sanitari territoriali. - per le persone disabili che, in età giovane/adulta potrebbero affrontare percorsi di autonomia abitativa, ma che hanno bisogno di un tempo per “sperimentarsi”, il progetto mira allo studio di fattibilità di “case albergo” -per le persone disabili non capaci di autodeterminarsi, il progetto mira alla realizzazione di diverse “comunità alloggio” andando contemporaneamente a superare con le associazioni territoriali già impegnate la settorialità dell’intervento. Il Progetto prevede infatti, oltre allo lo studio di una nuova modalità di organizzazione e di gestione delle comunità alloggio e più in generale del “dopo di noi” con la messa in rete delle risorse delle diverse associazioni ed associati, il superamento della logica attuale per la quale ogni associazione sviluppa progetti non condivisi con le altre. Il Progetto “casa possibile”, prevedendo soluzioni il più possibile vicine alla situazione familiare, vuole evitare il ricorso all’istituzionalizzazione. Questa scheda progetto si occupa dell’analisi congiunta delle attuale offerta di soluzioni abitative, dei bisogni dell’utenza di residenzialità protetta e di una programmazione prossima di strutture di residenzialità con particolare riferimento a due gruppi appartamento (ex AssAPS e Cest – via Valmaura 53) da riconvertire in possibili abitazioni assistite ed alle strutture che sono in fase di costruzione (Comunità Famiglia di Opicina) o di ristrutturazione ( Cest: Via Valmaura 8 – Comune: Via Weiss – Coop.Sociale Duemilauno-Agenzia Sociale: via Pinturicchio – via Valdirivo) Il progetto prevede altresì approfondimenti su diverse ipotesi di soluzioni residenziali e su nuove forme gestionali, più vicine alle aspettative ed alla partecipazione delle famiglie dei disabili interessati Ulteriore obiettivo del Progetto è quello di affrontare il tema dei “disabili anziani” per i quali è necessario, visto il costante aumento dell’età media vissuta anche dai disabili gravi, confermare le attuali risposte o definirne di nuove. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Disabili X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: persone disabili note ai servizi con disabilità gravi che vivono a domicilio con il supporto di familiari anziani o malati e quindi a rischio di ricovero Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X X 89 Numero 80 stimati Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Altro: revisione degli attuali progetti di struttura X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa X Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Cooperazione sociale: Coop.Duemilauno Agenzia Sociale Coop. La Quercia Trieste integrazione a marchio Anffas coop.sociale Associazioni di volontariato sociale: Acli in cammino Aias Le Strade dell’amore Uildm Cest Comunità Famiglia di Opicina Domus Lucis Anmic Genitori/famiglie/disabili Altro privato:Televita Numero 1 1 3 8 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: 1 2 3 Descrizione obiettivo: Rispetto all’offerta di soluzioni residenziali già disponibile e satura, analizzare e razionalizzare il target di utenza cui si rivolgono, le modalità di funzionamento ed il dimensionamento delle stesse.Prendere atto delle strutture che saranno disponibili nel triennio ed attualmente in fase di strutturazione. Accertare il fabbisogno di soluzioni residenziali esistente. Studio di una nuova modalità di coordinamento e gestione del “dopo di noi”che coinvolga tutte le realtà associative che attualmente si stanno occupando ed intervenendo sul problema. Affrontare il tema più recente dei “disabili anziani” e delle tipologie di risposte necessarie. 90 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili AZIONI: 1 1 1 Descrizione azioni: Soggetti esecutori 1.1 Analisi condivisa dell’offerta attuale di posti in comunità alloggio evidenziandone la potenzialità di risposta per tipologia ed attività proposte Per ognuna, analizzare il target cui si rivolge, le età degli ospiti, i tempi di permanenza e le tipologia di attività proposte. Analisi dell’offerta di strutture che si stanno già realizzando (Cest, Comunità Famiglia di Opicina, Via Weiss…) (aprile- giugno 2006) 1.2 Analisi condivisa dei casi di quelle persone disabili che hanno bisogno di una soluzione residenziale andando a definire i criteri di priorità d’intervento (vedi registro comune-ass di rilevazione dei bisogni a breve-medio e lungo termine) (giugno-settembre 2006) 1.3 Analisi di nuove forme di residenzialità sperimentate (abitazioni assistite) o da definire con progetto di fattibilità (casa albergo) (aprile- settembre 2006) 1.4 Individuazione fabbisogno di soluzioni abitative protette (settembre –dicembre 2006) Soggetti coinvolti nella progettazione 1.5.Aggiornamento bisogni/risorse gennaio-dicembre 2008) Soggetti coinvolti nella progettazione Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Collaborazione con i soggetti coinvolti Costo presunto 36 ore op.comunale: ASS 9 ore h Dirigente Medico 108 ore altri= Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti 45 ore operatore comunale ASS 9 ore h Dirigente Medico 108 ore altri Soggetti coinvolti nella progettazione 18 ore op.comunale + ASS 6 ore h Dirigente Medico 72 ore altri Soggetti coinvolti nella progettazione gara 12 ore op.comunale ASS 4 ore h Dirigente Medico 48 ore altri Collaborazione 24 ore op.comunale con i soggetti + coinvolti ASS 8 ore h Dirigente Medico 96 ore altri 91 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 2 3 2.1 Avvio studio su esperienze realizzate a livello nazionale per la messa in rete delle famiglie con disabili e delle associazioni di disabili e delle loro rispettive risorse per la realizzazione di “soluzioni del dopo di noi” (marzo- novembre 2006) 3.1 Avvio studio sul tema dell’invecchiamento dei disabili e delle risorse necessarie gennaio 2007- dicembre 2007) Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione 36 ore op.comunale con i soggetti coinvolti ASS 12 ore h Dirigente Medico 144 ore altri Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione 27 ore operatore con i soggetti comunale coinvolti ASS 12 ore h Dirigente Medico 144 ore altri Tempi di realizzazione del progetto: num. mesi 34 data inizio: 1/3/ 2006 data conclusione:31.12.2008 INDICATORI Indicatori di percorso N. strutture esaminate/da esaminare N. soggetti esterni partecipanti al gruppo di progettazione in rapporto al n. dei soggetti aderenti al progetto (partecipazione), N. di casi esaminati dal gruppo di progetto/target previsto, N. riunioni del gruppo progettuale Indicatori di risultato Aumento qualità nell’offerta di attività delle soluzioni residenziali Aumento nella congruità degli inserimenti nelle soluzioni residenziali esistenti Condivisione con le associazioni dei familiari del fabbisogno esistente di soluzioni residenziali Avvio di un dialogo fra le associazioni Mantenimento e densità della rete costituitasi nel corso del progetto MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni periodiche fra gli operatori coinvolti Strumenti: gruppi di lavoro; schede per la registrazione dei dati; personal computer Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: semestrale e a fine progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita Intervista al target coinvolto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: operatori coinvolti 92 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo:Via Mazzini, 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo : a.s. Maria Pia Namer Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Responsabile della Posizione organizzativa “Unità Disabili” Recapito telefonico, fax, E-mail: tel.: 040 6754 228- fax: 040 6754087 – e-mail: [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: € 66.225 FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: I ANNO II ANNO III ANNO Fondi bilancio ASS 40 h dirigente medico € 2440 12 h dirigente medico € 732 8h dirigente medico € 488 Fondi Comuni 197 ore personale comunale= € 5.015 197 ore personale comunale = € 5.015 197 ore personale comunale = € 5.015 720 ore altri= € 15.840 720 ore altri= € 15.840 € 21.587 € 21343 Contributo utenza Altri fondi eventuali: soggetti coinvolti: cooperative associazioni agenzia Televita TOTALE 720 ore altri= € 15.840 € 23.295 93 TOTALE 60h dirigente medico 3.660 € 591 ore personale comunale= € 15.045 2.160 ore altri= € 47.520 € 66.225 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 3 Titolo del progetto: LE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE VIVONO NELLA PROPRIA CASA Descrizione sintetica: Il Progetto mira a dare risposte esaurienti ai bisogni socio-educativi-assistenziali e sanitari delle persone con disabilità grave e che si stima ad alto rischio di ricovero nel prossimo triennio. L’obiettivo è quello di mantenere la domiciliarità di almeno l’8% del target di persone disabili individuate, andando successivamente ad aggiornare suddetta percentuale dalla lettura dei bisogni evidenziati dalle Equipe multidisciplinari per l’handicap. Il Progetto prevede in tal senso il coordinamento di tutti gli interventi necessari con l’utilizzo di risorse specificatamente destinate. Si tratta infine di mantenere una buona prassi d’intervento, fin’ora perseguita, orientata al mantenimento del disabile grave nel proprio domicilio, andando a concentrare e mirare risorse per il 2006 sulle situazioni a rischio di ricovero per garantirne l’assistenza domiciliare necessaria, andando ad un graduale aumento nel 2007 e 2008. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Disabili X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Disabili noti ai servizi con disabilità grave che vivono da soli ed hanno bisogni assistenziali anche nelle 24 ore e disabili noti ai servizi con disabilità grave che vivono assistiti da genitori molto anziani e/o malati che non sono più in grado di provvedere all’assistenza del proprio congiunto Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 8% di 50 disabili stimati X X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa X Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Cooperazione sociale: Coop. 2001-Agenzia Sociale Coop. La Quercia Coop. Trieste Integrazione Anffas Coop. Tea 94 Numero 1 1 4 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Associazioni di volontariato sociale: A.I.A.S. A.I.S.M. Le Strade dell’Amore 3 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Assistere a casa le persone con disabilità grave che vivono da sole fornendo tutti gli 1 interventi necessari a garantire la loro domiciliarità in forma coordinata e ridurre il carico assistenziale dei familiari che assistono una persona disabile grave in casa. Obiettivo minimo nel triennio: 12 su 50 Definizione dei “moduli respiro” quale intervento a sostegno della domiciliarità e 2 individuazione dei criteri di accesso Programmazione condivisa per interventi di domiciliarità per evitare il ricovero delle 3 persone con disabilità grave AZIONI: N. obiettivo: 1 2 Descrizione azioni: Soggetti esecutori 1.1 Individuazione di n. 4 situazioni note ai servizi gennaio- marzo 2006 1.2 Programmazione degli interventi necessari per la realizzazione dei progetti di vita dei 4 soggetti individuati aprile 2006 1.3 Attivazione interventi: -assistenza domiciliare -assistenza educativa -assistenza economica -Global-Service -4 posti Centro Diurno -30gg modulo respiro annuo per persona -trasporto assistito -assistenza volontariato -assistenza religiosa -assistenza medicoinfermieristica-psicologica e riabilitativa ambulatoriale e domiciliare -modulo respiro Pineta del Carso maggio-luglio 2006 2.1 Studio per la definizione E.M.H EMH Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Attribuzione diretta Attribuzione diretta E.M.H+ servizi coinvolti Attribuzione diretta+ Appalti e convenzioni Collaborazione con i soggetti coinvolti Attribuzione diretta 95 Costo presunto 24 ore comune ASS 8h dirigente medico 16 ore comune ASS 8 ore h Dirigente Medico 8h comparto D Vedi tabella del quadro economico finale 18 ore comune Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 3 tecnica dei “moduli respiro” ed individuazione posti fisici in cui realizzarli e dei criteri di accesso Marzo – novembre 2006 Comune/ASS 2.2 realizzazione criteri per l’individuazione delle strutture che ospitano i “moduli respiro”e delle modalità di accesso Gennaio 2007 -dicembre 2008 E.M.H.+ 3.1 Analisi congiunta dei casi delle persone con disabilità grave, note ai servizi, a rischio di ricovero (vedi registro integrato bisogni ) Aprile 2006- giugno 2006 E.M.H.+ 3.2 Definizione dei criteri di Collaborazione con priorità d’intervento i soggetti coinvolti Giugno- settembre 2006 3.3 Analisi di esperienze di domiciliarità particolarmente rilevanti in relazione alla complessità dei progetti di vita Aprile- settembre 2006 3.4 programmazione 2007 interventi di domiciliarità per ulteriori 4 casi nuovi a rischio di ricovero Novembre 2006 E.M.H.+ Collaborazione con i soggetti coinvolti ASS 12 ore h Dirigente Medico 42 ore altri Attribuzione diretta Attribuzione diretta Attribuzione diretta Attribuzione diretta 6 ore comune ASS 6 ore h Dirigente Medico 6 ore comune ASS 6 ore h Dirigente Medico 42 ore altri 6 ore comune ASS 12 ore h Dirigente Medico 6 ore ASS 42 ore altri Attribuzione diretta E.M.H.+ 3.5 attivazione assistenza Collaborazione con domiciliare per i 4 casi i soggetti coinvolti nuovi individuati gennaio 2007 Attribuzione diretta E.M.H.+ Collaborazione con i soggetti coinvolti Attribuzione diretta E.M.H.+ Attribuzione 3.7 ASS 6 ore h Dirigente Medico 42 ore altri E.M.H.+ Collaborazione con i soggetti coinvolti 3.6 programmazione 2008 interventi di domiciliarità per ulteriori 4 casi a rischio di ricovero gennaio-giugno 2007 18 ore comune 96 12 ore comune ASS 4 ore h Dirigente Medico 36 h comparto D 84 ore altri 40 ore comune ASS 4 ore h Dirigente Medico 36 h comparto D 20 ore altri 40 ore comune ASS 4 ore h Dirigente Medico 36 h comparto D 20 ore altri 40 ore comune Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili attivazione assistenza domiciliare per i 4 casi individuati gennaio 2008 Collaborazione con i soggetti coinvolti 3.8 Monitoraggio andamento degli interventi Marzo2006 – dicembre 2008 E.M.H+ soggetti coinvolti 3.9 riunioni periodiche degli operatori per coordinamento e valutazione progetti marzo 2006 – dicembre 2008 E.M.H+ servizi coinvolti diretta ASS 4 ore h Dirigente Medico 36 h comparto D 20 ore altri Attribuzione 40 ore comune diretta+ appalti e convenzioni ASS 4 ore h Dirigente Medico 36 h comparto D Attribuzione diretta 20 ore altri 40 ore comune ASS 4 ore h Dirigente Medico 36 h comparto D 20 ore altri Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio:marzo 2006 data conclusione:31.12.2008 INDICATORI Indicatori di percorso N° situazioni conosciute dalla E.M.H./n. totale dei casi. N° interventi attivati per la realizzazione dei progetti di vita individuali N° interventi di SAD N° interventi di trasporto N° riunioni fra operatori N° di persone con disabilità grave a rischio di ricovero Indicatori di risultato Ridurre il carico familiare Assistere a casa le persone che vivono sole Aumento dei progetti di vita individualizzati Maggiore conoscenza delle persone con disabilità Aumento del n° di esperienze di domiciliarità Migliore definizione dei criteri di priorità di intervento Migliore capacità di intervento nei casi a rischio Maggior benessere del target a seguito degli interventi degli operatori Maggior autonomia del target nella cura della persona e della casa MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni periodiche fra gli operatori coinvolti nel progetto ed il target previsto Strumenti: gruppi di lavoro; schede per la registrazione dei dati; personal computer Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: semestrale e a fine progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita : intervista al target coinvolto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: operatori coinvolti, famigliari dei disabili 97 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione:Comune di Trieste Natura giuridica:Ente locale Indirizzo:Via Mazzini, 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: a.s. Maria Pia Namer Ente di appartenenza:Comune di Trieste Titolo professionale: Responsabile della Posizione Organizzativa “Unità Disabili” Recapito telefonico, fax, E-mail:tel 040 6754228 – fax 040 6754087 – e-mail: [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 1.112.860 Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 badante per 4 persone=60.000 € sap: 400 ore= 10.000 € sussidio finalizzato: 8x500 €=4.000 € trasporto Fondo sociale assistito = 2.000 regionale: € 4 mesi Centro Diurno= 14.000 € 4 moduli respiro di 30gg = 16.000 € Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS -142 ore riunioni (78h dirigente medico 64h comparto D sanitario) 1 caso ad alta intensità sanitaria(260h comparto BS+2700 h comparto D sanitario +208 h dirigente sanitario+ 88h I ANNO II ANNO III ANNO badante x 8 persone= 120.000 € sap:700 ore=17.500 € sussidio finalizzato: 12x500= 6.000 € trasporto assistito: 4.000 € 4 mesi Centro Diurno= 14.000 € 4 moduli respiro di 30gg = 16.000 € badante x 12 persone=180,000 € sap:1000ore=25.000 € sussidio finalizzato: 16x500=8,000 € trasporto assistito: 6.000 € 4 mesi Centro Diurno= 14.000 € 4 moduli respiro di 30gg = 16.000 € 142 ore riunioni (78h dirigente medico 64h comparto D sanitario) 8 casi 520h comparto BS+6096h comparto D sanitario +464 h dirigente sanitario+ 296h dirigente medico); ausili e presidi + ev. 2 modulo respiro a Pineta x 1 mese 142 ore riunioni (78h dirigente medico 64h comparto D sanitario) 12 casi comparto 780h compartoBS+9144h comparto D sanitario +896 h dirigente sanitario+ 444h dirigente medico); + costo ausili e presidi + ev. 3 modulo respiro a Pineta x 1 mese 24.000 € + altre spese 98 TOTALE Quota parte: spesa per 12 persone: badante: 360.000 € sap: 2100 ore= € 52.500 sussidio final= 18.000 € trasporto assistito= 12,000 € 4 mesi C.D.= 42.000 € moduli respiro= 48.000 €+ ore riunioni :234 h dirigente medico ; 192h comparto D sanitario 24 casi : 1560h comparto BS+18.288h comparto D sanitario +1592 h dirigente sanitario+ 888h dirigente medico); + ausili e presidi + moduli respiro Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili dirigente medico); 1 caso a media intensità(312 h comparto D sanitario ;12 h dirigente sanitario; 36h dirigente medico); 2 casi a bassa intensità(12 h dirigente sanitario;24h Dirigente Medico; 36h comparto D sanitario) + costo ausili e presidi + ev. 1 modulo respiro a Pineta x 1 mese 8.000 € + altre spese sanitarie per indagini e ricoveri € 201.520 € 4.698 spesa personale Fondi Comuni comunale per 186 ore Contributo utenza Altri fondi 271 ore altri= eventuali: € 5.962 TOTALE € 201.520 € 106.000 + € 4.698+ € 5.962= € 318.180 16.000 € + altre spese sanitarie per indagini e ricoveri € 180.000 sanitarie per indagini e ricoveri € 180.000 Pineta 48.000 € + altre spese sanitarie per indagini e ricoveri= 561.520 € € 3.060 spesa personale comunale per 120 ore € 2.040 spesa personale comunale per 80 ore € 9.798 per 386 ore personale comunale 80 ore altri= € 1.760 60 ore altri= € 1.320 411 ore altri= € 9.042 € 180.000 € 177..500+ € 3.060+ € 1.760= € 362.320 € 180.000 € 249.000+ € 2.040+ € 1.320= € 432.360 99 € 1.112.860 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 4 Titolo del progetto: RAZIONALIZZAZIONE E SVILUPPO DEL TRASPORTO ASSISTITO Descrizione sintetica: Nella città di Trieste opera quotidianamente un servizio di trasporto assistito la cui organizzazione vede la gestione diretta di una pluralità di soggetti operanti nel settore socio-sanitario. Il progetto intende mappare l’attuale stato della rete dei trasporti assistiti per persone anziane e diversamente abili al fine di acquisire tutte le informazioni relative alle risorse attualmente impegnate e ai bisogni soddisfatti e da soddisfare. L’obbiettivo e quello di agire verso la razionalizzazione del sistema contrastando l’attuale stato frammentazione e stratificazione del sistema trasporti. Il progetto configura percorsi per l’acquisizione di tutte le informazioni sullo stato dei trasporti assistiti, l’elaborazione delle stesse e lo studio di strategie atte ad individuare un sistema organizzato, strutturato che possa gestire e coordinare l’intera rete dei trasporti assistiti. Con tale progetto si intende dare organicità al sistema trasporti attraverso un unico polo di coordinamento aumentando quindi la qualità e la specializzazione del servizio. Si ritiene altresì che una migliore organizzazione del servizio trasporti possa innalzare non solo la qualità ma anche la potenzialità erogative. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X Anziani X Disabili X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Persone disabili note ai servizi che necessitano di trasporto assistito Persone anziane note ai servizi che necessitano di trasporto assistito Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 500 stimato 1450 stimato X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro Trasporti/Viabilità X 100 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste (Area promozione e Protezione Sociale, Area Vigilanza, Servizio Mobilità e traffico, UOT.) Provincia di Trieste Azienda per i servizi sanitari Triestina n°1 Provincia TS- Trieste Trasporti Croce Rossa Italiana SOGIT A.N.G.L.A.T. AIAS Coop. Sociale Trieste Integrazione Filo d’Argento Auser Itis Movi UILDM AISM Volontariato Opicina Pro senectute Coop Coala Coop. Tea Polo sportivo disabili Comunità Famiglie Opicina Televita TAXI Alabarda Numero 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Rende più accessibile e funzionale il sistema di trasporto assistito per le persone diversamente abili e per gli anziani residenti nella città di Trieste e già noti ai servizi attraverso la creazione di un call center / cabina di regia che possa gestire la rete dei trasporti assistiti 1 AZIONI: N. obiettivo: 1 Descrizione azioni: 1.1 Soggetti esecutori Mappatura delle Soggetti coinvolti risorse già nella progettazione impiegate in tale ambito Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione Costo presunto 100 ore comunali ASS 10 ore comparto Dsanitario 45 ore altri Marzo-dicembre 2006 1.2. Mappatura dei bisogni Soggetti coinvolti nella progettazione marzo- dicembre 2006 101 Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione 100 ore comunali ASS10 ore comparto Dsanitario Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 45 ore altri € 22x45 1.3 Studio e progettazione del sistema trasporto assistito, attento alla diversificazione degli interventi in relazione al target d’utenza, mediante l’individuazione di un polo di coordinamento gennaio 2007 1.4 Individuazione di criteri di accessibilità al servizio. Target e modalità di erogazione. Gennaio-dicembre 2007 1.5 Attivazione di sperimentazioni del sistema trasporti in progettazione gennaio 2008 1.6 individuazione di un soggetto con funzioni di Call-center / gestore - gennaio- dicembre 20081.7 Monitoraggio e valutazioni del sistema trasporti assistito marzo 2006-dicembre 2008 Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione 250 ore comunali ASS 50 ore comparto D sanitario 144 ore altri Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti coinvolti Nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione idem ASS 50 ore comparto D sanitario 250 ore comunali ASS 50 ore comparto D sanitario gara di evidenza pubblica Comune di Trieste e/o soggetti coinvolti nella progettazione e specializzati nei trasporti 30 ore comunali amm.ivo= € 21x15= Attribuzione diretta 360 altri 100 ore comunali ASS 50 ore comparto D sanitario 100 ore comunali ASS 20 ore comparto D sanitario 90 ore altri Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N° risorse impegnate/n.risorse totali previste N° interventi operatori impiegati N° operatori call center Indicatori di risultato Aumento della razionalizzazione del sistema trasporti Maggiore efficienza ed efficacia Riduzione dell’inquinamento atmosferico MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni periodiche fra gli operatori del progetto Strumenti: verbali, personal computer 102 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: semestrale ed a fine progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita riunioni con le associazioni rappresentative del target utenza Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: Comune di Trieste, Trieste Trasporti e Associazioni ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione:Comune di Trieste Natura giuridica:Ente locale Indirizzo:Via Mazzini, 25 Recapito telefonico, fax, E-mail:0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Maria Giovanna Ghirardi Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Direttore del Servizio Disabili e Anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6754354 – [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: € 56.048 FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: I ANNO II ANNO III ANNO TOTALE Fondi bilancio ASS 59h comparto D 20h comparto D sanitario € 2146 sanitario € 727 20h comparto D sanitario € 727 Fondi Comuni 240 ore personale comunale= € 6.062 310 ore personale comunale= € 7.854 99h comparto D sanitario= € 3.600 380 ore personale comunale= € 9.624 Ore 930= € 23.540 120 ore altri= € 2.640 804 ore = € 17.688 390 ore= € 8.580 1.314 ore= € 28.908 € 2146 € 6.062+ € 2.640= € 10.848+ € 727 € 7.854+ € 17.688= € 26.269+ € 727 € 9.624+ € 8.580= € 18.931 Contributo utenza Altri fondi eventuali: ore soggetti esterni partecipanti TOTALE 103 € 56.048 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 5 Titolo del progetto: FORMAZIONE INTEGRATA PER PREVENIRE CIRCUITI ASSISTENZIALI Descrizione sintetica: Il progetto è finalizzato a offrire un’offerta formativa qualificata e condivisa a favore degli allievi diversamente abili, che frequentano un istituto superiore, nonché per i giovani che hanno terminato da pochi anni il percorso scolastico e sono a casa. Da più servizi, (scuole secondarie, enti della formazione cooperazione sociale e associazioni) deputati all’assistenza dei giovani diversamente abili, è sentita la necessità di creare un gruppo di lavoro interistituzionale per il coordinamento delle azioni sul territorio volte alla realizzazione dei singoli progetti di vita degli Allievi e delle Allieve diversamente abili che frequentano una scuola superiore. L’intento è quello di realizzare un percorso di formazione in collegamento con le scuole professionali, per completare la qualifica conseguita presso l’istituto superiore con esperienze di formazione pratiche e operative, più concrete, esplicitamente mirate allo specifico contesto lavorativo avvalendosi di tirocini personalizzati. Nell’ottica di prevenire l’avvio di circuiti assistenziali. si vogliono fornire maggiori strumenti ai giovani disabili ed a quelli che non sono classificabili invalidi civili ma che non presentano abilità da poter competere e mirare ad un inserimento sociale e lavorativo, Con questo progetto si vogliono gettare le basi per la costituzione di un tavolo di regia integrato che si occupi di questa fascia specifica di giovani e la realizzazione di un protocollo operativo fra gli enti coinvolti. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X Disabili X Disagio e marginalità sociale X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: 2.Giovani tra i 16 e 25 anni che frequentano o che hanno terminato, da massimo 3 anni, un percorso scolastico e che sono a casa, senza diploma o che hanno solo un attestato di frequenza, o qualifica professionale statale non spendibile nel mondo del lavoro e senza invalidità civile o con invalidità civile inferiore al 46% Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero Si ipotizzano: 28 giovani che frequentano la scuola superiore e 12 (stimato) giovani già usciti dalla scuola. Totale 40 giovani X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X 104 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro X Altro formazione e X preformazione Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste (Area promozione e protezione sociale) Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina (uoba, distretto 4) Scuole: Istituto Sandrinelli – Da Vinci; Istituto Carducci, Istituto Nordio Cooperazione sociale. Cooperativa Trieste integrazione a marchio Anffas, Cooperativa Prospettiva, Cooperativa Duemilauno – Agenzia Sociale, Cooperativa Ala Associazioni di volontariato sociale I Girasoli. Associazioni sportive culturali. A.C.L.I. di Trieste, Enti di formazione: Enaip TS; Altro privato. Televita. Numero 1 1 4 4 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Sperimentazione di nuovi percorsi e metodi formativi integrati, finalizzati alla 1 acquisizione di competenze professionali utili per l’inserimento lavorativo dei soggetti target Costituzione di un protocollo operativo per la realizzazione di percorsi integrati di 2 formazione professionale tendenti all’inserimento lavorativo e acquisizione di competenze atte a facilitare l’integrazione nel mondo del lavoro dei giovani soggetti del target AZIONI: N. ob. 2 Descrizione azioni: Soggetti esecutori 2.1.:coinvolgimento dei soggetti che I Consigli di classe si occuperanno della stesura del degli istituti superiori protocollo. ( marzo - aprile 2006) gli operatori del SIL del servizio disabili dell’area promozione e protezione sociale la cooperazione sociale e le associazioni che 105 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto 48 ore altri 8 ore comunali ASS 8 ore Dirigente sanitario Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili offrono percorsi di formazione e preformazione le equipe multidisciplinari distrettuali integrate che hanno in carico il giovane gli enti di formazione professionale coinvolti 2.2 : stesura del protocollo con i soggetti partecipanti. ( aprile –maggio 2006) i giovani allievi e le loro famiglie I Consigli di classe degli istituti superiori 12 ore comunali gli operatori del SIL del servizio disabili dell’area promozione e protezione sociale ASS 8 ore Dirigente sanitario 72 ore altri la cooperazione sociale e le associazioni che offrono percorsi di formazione e preformazione le equipe multidisciplinari distrettuali integrate che hanno in carico il giovane gli enti di formazione professionale coinvolti 2 2.3 Pianificazione coerente di percorsi formativi finalizzati all’inserimento lavorativo e/o occupazionale; (maggio-giugno 2006) i giovani allievi e le loro famiglie I Consigli di classe degli istituti superiori gli operatori del SIL del servizio disabili dell’area promozione e protezione sociale la cooperazione sociale e le associazioni che offrono percorsi di formazione e preformazione le equipe multidisciplinari distrettuali integrate che hanno in carico il 106 Tutte le azioni coinvolgono gli attori per quanto di loro competenza . 70 ore di personale comunale ASS 80 ore Dirigente sanitario/medico 72 ore altri Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili giovane gli enti di formazione professionale coinvolti 2 2 2 i giovani allievi e le loro famiglie I Consigli di classe 2.4 Condivisione e riconoscimento delle degli istituti superiori certificazioni dei crediti formativi che hanno in carico gli (giugno 2006) studenti diversamente abili 2.5 Costruzione di una garanzia di un’effettiva continuità progettuale nel passaggio dal servizio adolescenti al servizio adulti con il coinvolgimento di tutto il gruppo di lavoro; (gennaio-dicembre 2008) gli enti di formazione professionale coinvolti le equipe multidisciplinari distrettuali integrate che hanno in carico il giovane gli operatori del SIL del servizio disabili dell’area promozione e protezione sociale 2.6 Individuazione di incontri con ciascun Istituto Superiore con i vari soggetti funzionali per l’attivazione del progetto di vita tramite eventuali accordi e convenzioni I Consigli di classe degli istituti superiori che hanno in carico gli studenti diversamente abili (marzo- dicembre 2008) gli operatori del SIL del servizio disabili dell’area promozione e protezione sociale la cooperazione sociale e le associazioni che offrono percorsi di formazione e preformazione le equipe multidisciplinari distrettuali integrate che hanno in carico il giovane gli enti di formazione professionale coinvolti i giovani allievi e le loro famiglie 107 Tutte le azioni 40 ore per anno coinvolgono gli di altri attori per quanto di loro competenza Tutte le azioni coinvolgono gli attori per quanto di loro competenza 120 ore lavoro per il primo anno a scalare nei prossimi 2 anni considerato nell’anno il lavoro di 10 equipe 120 ore comune ASS 60 h Dirigente sanitario/medico 60h comparto D sanitario Tutte le azioni coinvolgono gli Per anno: attori per quanto di loro 70 ore comune competenza ASS 70 ore Dirigente sanitario/medico 108 ore altri Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 2 2.7 Costruire percorsi formativi individualizzati in azienda per rispondere alle esigenze formative specifiche degli allievi de delle allieve nell’ambito della autonomia sociale, di relazione, di comunicazione (giugno- dicembre 2008) le equipe multidisciplinari distrettuali integrate che hanno in carico il giovane gli operatori del SIL del servizio disabili dell’area promozione e protezione sociale Da prevedere nuove modalità di coinvolgimento delle aziende per una funzione di tutoraggio aziendale Eventuale riconoscimento della funzione del Per anno: tutoraggio aziendale Tutte le azioni coinvolgono gli attori per quanto di loro competenza Per anno: 60 comune gli enti di formazione professionale coinvolti 2 I Consigli di classe degli istituti superiori che hanno in carico gli studenti diversamente abili I Consigli di classe degli istituti superiori che hanno in carico gli studenti diversamente abili 2.8 Monitorare e valutare le esperienze di inserimento lavorativo presso le aziende attraverso valutazioni integrate tra operatori dei servizi docenti delle scuole superiori cooperative sociali e associazioni gli operatori del SIL del coinvolte servizio disabili (marzo 2006-dicembre 2008) dell’area promozione e protezione sociale ASS 20 ore Dirigente sanitario/medico 24 ore altri la cooperazione sociale e le associazioni che offrono percorsi di formazione e preformazione le equipe multidisciplinari distrettuali integrate che hanno in carico il giovane 2 gli enti di formazione professionale coinvolti le equipe 2.9 Organizzare momenti di formazione multidisciplinari e informazione per docenti, inerenti distrettuali integrate che le tematiche dell’inserimento hanno in carico il lavorativo degli allievi diversamente giovane abili (gennaio-dicembre 2008) gli operatori del SIL del servizio disabili dell’area promozione e protezione sociale gli enti di formazione professionale coinvolti 108 Da valutare se promuovere percorsi formativi con la collaborazione dei professionisti degli enti coinvolti per anno: 80 ore comune ASS 20 ore Dirigente sanitario/medico 108 ore altri Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 1 1 1 1.1 1ndividuazione di allievi degli istituti superiori coinvolti, che necessitano di un percorso formativo integrato per l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro. Tempo previsto: da gennaio a giugno 2006 - per ciascun anno scolastico 60 ore altri:solo scuole 60 ore - i gruppi di lavoro ai sensi degli artt. 12 e 13 della L.104/’92 1.2 • Individuazione di giovani che hanno terminato il percorso scolastico e che sono a casa senza essere • occupati in attività, senza diploma e senza invalidità civile o con invalidità civile inferiore al 46% tempo previsto da gennaio a giugno 2006 • Gli Istituti Superiori coinvolti 32 ore altri 30 ore comune Le Equipe multidisciplinari distrettuali (minori e adulti) ASS 30 ore Dirigente sanitario/medico 1.3 Analisi del bisogno e progettazione dei percorsi formativi Giugno-luglio 2006 • • • • • 1 I Consigli di classe degli Istituti Superiori Sandrinelli – Da Vinci, Carducci, Nordio 1.4 erogazione delle opportunità formative integrate • ottobre 2006 • • • • Operatore sociale del Servizio Disabili dell’Area Promozione e Protezione Sociale Enti di formazione professionale Istituti Superiori coinvolti Cooperative Sociali coinvolte che gestiscono corsi e laboratori di preformazione Operatori del Comune, Area Promozione e Protezione Sociale Operatori dell’ASS. n°1 Triestina Enti di formazione professionale Istituti Superiori coinvolti Cooperative Sociali coinvolte che gestiscono corsi e laboratori di preformazione Operatori del Comune, Area Promozione e Protezione Sociale Operatori dell’ASS. n°1 Triestina 109 ASS 30 ore Dirigente sanitario/medico 40 ore comune ASS 20 ore Dirigente sanitario/medico 10 ore altri Le ore stabilite per ogni corso di formazione che si intendono realizzare Non individuabili Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: 15 marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N° percorsi formativi individualizzati realizzati per anno N° di certificazioni dei crediti formativi riconosciute a un numero di allievi N° di progetti che vengono trasferiti dal servizio adolescenti al servizio adulti N° di progetti di vita realizzati per ciascun studente al termine del proprio ciclo scolastico N° di incontri formativi/informativi sul tema dell’inserimento lavorativo Indicatori di risultato Aumento dell’offerta formativa per rispondere alle reali esigenze degli studenti a seguito di percorsi di formazione integrata Aumento della conoscenza a favore degli studenti a seguito dei percorsi informativi Aumento delle conoscenze sul tema dell’inserimento lavorativo MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni periodiche fra gli operatori del progetto Strumenti: unificazione scheda di rilevamento Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: iniziale e semestrale Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita Questionario o interviste ai beneficiari Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: il target selezionato e gli operatori coinvolti ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini n°25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott. Marcello Bergamini Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Coordinatore Unità Operativa Territoriale del Servizio Sociale Recapito telefonico, fax, E-mail: 0403897211 – [email protected] 110 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 92.418 Totale €: 1° anno risorse umane 2° e 3° anno risorse umane e risorse Totale €: finanziarie da definire FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: II ANNO III ANNO TOTALE Fondi bilancio ASS 156 h Dirigente sanitario; 135 h Dirigente medico; 20 h comparto D sanitario € 16.550 70 h Dirigente sanitario; 70 h Dirigente medico; 20 h comparto D sanitario € 8.087 100 h Dirigente sanitario; 100 h Dirigente medico; 80 h comparto D sanitario € 12.483 Fondi Comune di Trieste 550 ore= 11.790 € per ore personale 270 ore= 8.840 € per ore personale 270 ore= 8.840 € per ore personale 326h Dirigente sanitario; 305h Dirigente medico; 120 h comparto D sanitario= 37.120 € 1090 ore= 29.470 € 588 ore= ore lavoro soggetti 12.628 € per esterni+ ore fondo sociale ore personale €peo € 40.968 TOTALE 300 ore= 6.600 € per ore personale 300 ore= 6.600 € per ore personale 1188 ore= € 25.828 € 23.527 € 27.923 € 92.418 Contributo utenza Altri fondi eventuali: I ANNO 111 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di “idonee azioni per evitare l’esclusione sociale e l’insorgere di condizioni di nuove povertà nell’ambito della comunità regionale” previste all’articolo 3 commi 1,2,3,5 della legge regionale 26/1/2004 n. 1 Num. progressivo: 6 Titolo del progetto: “TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE” FUORI DI CASA Descrizione sintetica: Il Progetto parte dalla constatazione che i giovani disabili che escono dal circuito scolastico, pur inseguendo programmi di autonomia professionale, non hanno occasioni per integrarsi nel tessuto sociale, ovvero passano molto del loro tempo libero a casa o comunque con i propri familiari perché non esistono luoghi di aggregazione in città dove coltivare i propri interessi ludici, culturali e sportivi personali. Il progetto quindi intende procedere coinvolgendo i soggetti promotori delle suddette attività affinché si attivino per l’accoglienza anche di questi giovani disabili. Il Progetto infine, sinteticamente vuole: Informare – Orientare – Facilitare l’accesso delle persone disabili alle attività di socializzazione AREA D’INTERVENTO alla quale fa riferimento il progetto Disabili cittadinanza DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Persone disabili che hanno concluso il 1° ed il 2° ciclo scolastico con difficoltà di socializzazione, di cui con disabilità prevalentemente motoria con disabilità prevalentemente psichica con disabilità prevalentemente sensoriale Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X Numero 60 25 25 10 X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n°1 - Triestina Altri enti pubblici: Università degli studi di Trieste Cooperazione sociale:Cinquantacinque Coop. Sociale , Agenzia sociale 2001, Trieste integrazione sociale Anffas Associazioni di volontariato sociale: Aias, Il Cenacolo,Ass. 112 Numero 1 1 1 3 5 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Tetraparaplegici FVG, In cammino, C.P.H. Associazioni sportive culturali: Mitja Cuk, Associazione Freedom, Ass.sportiva dilettantistica Carducci. Altro privato ACLI - TELEVITA 3 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Condividere tra i soggetti partecipanti al tavolo “Verso l’autonomia “ le informazioni 1 sulle risorse del territorio nell’ambito della socializzazione ( sia in termini di attività che di strumenti e di luoghi disponibili ) e pubblicizzare. Promuovere attività sportivo, ricreative, ludiche,artistiche integrate 2 AZIONI: N. obiettiv o: 1 Descrizione azioni: 1.1 Censire l’offerta ( marzo- maggio 2006) 1.2 Costruire un sito interattivo. (vedi tempi progetto “Punto unico informativo” 1.3 Pubblicizzare l’offerta attraverso manifestazione mirate (giugno-dicembre 2006) 2 2.1 Individuare e coinvolgere le realtà dedicate ai disabili che già svolgono attività di tempo libero (marzo-maggio 2006) Soggetti esecutori Modalità Costo presunto di affidamen to incarico ai soggetti esecutori Attribuzion 40 ore comunali Soggetti e diretta partecipanti ASS 40h Dirigente al progetto medico Gara Punto informati vo disabili Soggetti partecipanti al progetto Soggetti partecipanti al progetto 2.2 Azione di informazione, divulgazione e Soggetti diffusione in base alle proprie competenze partecipanti verso le organizzazioni che svolgono al progetto attività di tempo libero (giugno 2006-giugno 2007) 113 240 ore altri 20 ore comunale ASS 20 h Dirigente medico incluso nel progetto”Punto unico informativo” Attribuzion 30 ore comunali e diretta ASS30h Dirigente medico 144 ore altri + € 15.000 30 ore comunali ASS 30h Comparto D sanitario Altri =ore 144 30 ore comunali ASS 30 h Comparto Dsanitario = ore 144 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 2.3 Formazione rivolta alle organizzazioni del Soggetti tempo libero e socializzazione per partecipanti l’integrazione delle persone disabili al progetto all’interno delle proprie attività (giugno 2006-dicembre 2008) 30 ore comunali ASS:10h dirigente medico+ 20h comparto D sanitario = ore 144 Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 34 num. mesi data inizio:1/marzo 2006 data conclusione: 31/12/2008 INDICATORI Indicatori di percorso Indicatori di risultato N° nuove organizzazioni non dedicate alla disabilità N° organizzazioni non dedicate alla disabilità che coinvolte nel progetto hanno aperto le loro attività ai disabili MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni periodiche delle organizzazioni coinvolte nel progetto con formazione di un gruppo guida che raccoglie ed elabora dati e informazioni con schede da costruire secondo le esigenze delle organizzazioni. Strumenti: gruppi di lavoro- schede per la registrazione dati Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: verifica semestrale ( primavera / autunno ) e finale Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: scheda – intervista ai 60 utenti target Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: comitato esterno individuato tra le organizzazioni dei beneficiari ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste – Area Promozione e Protezione sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo : a.s. Matilde Gambardella Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: coordinatore di servizio sociale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040304267 – [email protected] 114 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: I ANNO II ANNO € 48.352 III ANNO Fondi bilancio ASS 90 h dirigente medico 60 h comparto D sanitario € 6260 10h dirigente medico 20h comparto D sanitario € 1220 10h dirigente medico 20h comparto D sanitario € 1220 Fondi Comuni 145 ore= € 3625 25 ore= € 625 10 ore= € 250 698 ore = € 15.356 170 ore= € 3.740 Contributo utenza Altri fondi eventuali: Ore lavoro dipendenti cooperative Ore lavoro dipendenti agenzie Ore lavoro volontariato Ore lavoro associazioni sportive Fondazione TOTALE 48 ore= € 1.056 15.000 € 6260 € 3625+ € 15.356+ € 15.000= € 40.241 € 1220 € 625+ € 3.740= € 5.585 115 € 1220 € 250+ € 1.056= € 2.526 TOTALE 110h dirigente medico 100h comparto D sanitario 8.700 € 180 ore= € 4500 916 ore = 20.152 €+ 15.000 (fondazione) € 48.352 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 7 Titolo del progetto: SOCIALITA’ PER TUTTI Descrizione sintetica: Il Progetto intende far conoscere alla città i Centri Diurni per disabili con la costituzione di un Comitato Promotore che studi le modalità più idonee per comunicare con la comunità e con la realizzazione di una “vetrina” in centro città, dove esporre il risultato delle molte attività ed iniziative fatte al fine di avvicinare le persone ai Centri stessi e favorirne le attività integrate. I centri diurni per i disabili sono luoghi che esercitano una funzione sociale, riabilitativa, educativa ed assistenziale nei confronti di soggetti con disabilità psico-fisica al fine di ridurre o comunque contenere il loro stato di svantaggio.Per il raggiungimento di questo obiettivo, molte sono le attività che vi vengono svolte, tra queste, le attività educative e di socializzazione miranti a promuovere momenti socializzanti sia all’interno che all’esterno del Centro. Proprio queste ultime sono quelle più ambite in quanto l’apertura dei centri diurni al territorio è finalizzata a contrastare la separatezza e l’emarginazione dei soggetti disabili. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Disabili X Altro: _Cittadini del territorio X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: - disabili ospiti dei centri diurni Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 200 X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro X Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Istituzioni religiose : Domus Lucis Cooperazione sociale : Coop. Tergeste Integrazione Duemilauno Agenzia Sociale La Quercia Associazioni di volontariato sociale: CEST Strada dell’Amore I Girasoli AISM 116 Numero 1 1 1 3 6 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili UILDM AIAS Associazioni sportive culturali: Special Team Trieste Altro privato ACLI/Ass. In Cammino 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste (E PROVINCIA) OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Aprire i centri diurni alla comunità, creando situazioni di integrazione sociale per gli 1 ospiti, dando spazio ai cittadini del rione – con particolare attenzione agli anziani ed ai giovani – per l’organizzazione di attività varie nelle quali i disabili si possano integrare AZIONI: N. obiettivo: 1. 1 1 1 1 Descrizione azioni: 1.1 Costituzione gruppo lavoro (giugno 2006 – dicembre 2008) 1.2 Definizione di linee guida per la promozione dei centri diurni e successiva attuazione nel territorio (giugno-dicembre 2008) 1.3 Costituzione di un Comitato promotore tra ass./centri/ente pubblico a livello per la promozione dei centri diurni nelle: circoscrizioni, consulte rionali, parrocchie, associazioni presenti nel territorio e per il monitoraggio del progetto. (giugno-dicembre 2008) 1.4 Identificazione di un luogo “in città” per dare visibilità alle attività di partecipazione e socialità promosse dalle associazioni / enti coinvolti nel progetto. (Ottobre 2006) 1.5 Soggetti esecutori Soggetti partecipanti Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Attribuzione diretta Soggetti partecipanti Attribuzione diretta Soggetti partecipanti Soggetti partecipanti Costo presunto 10 ore Comune ASS 5 h dirigente medico 60 ore altri 20 ore Comune ASS 20 ore Dirigente medico 108ore altri 20 ore Comune ASS 20 ore Dirigente medico 108 ore altri Soggetti partecipanti Attribuzione diretta 20 ore Comune (sedi: Centri Commerciali “Le Torri”, “Il Giulia”; Galleria Tergesteo, Le Poste, Uff.comunale di Piazza Unità EMH-SIL Attribuzione 20 ore Comune: 117 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Inserimento di un disabile in borsa lavoro, all’interno del luogo “in città” (ottobre-dicembre 2008) 1 1 1.6 Identificazione di uno o più servizi diurni che avviino un progetto pilota di integrazione della cittadinanza alle attività e manifestazioni promosse dal centro. (giugno 2006-dicembre 2008) 1.7 Stesura di un questionario di gradimento da somministrare alla popolazione (dicembre 2006 – dicembre 2008) diretta Soggetti partecipanti Attribuzione diretta ASS 4 h Dirigente medico 4.800 € borsa lavoro 10 ore Comune ASS 5 h Dirigente medico 60 ore altri Soggetti partecipanti Attribuzione diretta 10 ore Comune ASS 5 h dirigente medico 60 ore altri Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: 01/03/2006 data conclusione: 31/12/2008 INDICATORI Indicatori di percorso N° iniziative di sensibilizzazione N° visite per la scelta dello spazio N° riunioni per la costituzione del Comitato N° persone costituenti il comitato N°di Associazioni che aderiscono al progetto N° di agenzie coinvolte nelle attività promosse nel corso del triennio Indicatori di risultato -Maggior partecipazione della popolazione alle iniziative dei centri diurni -Almeno 2 disabili inseriti in borsa lavoro -Almeno il 50% degli interventi con questionario ha dato parere positivo al progetto MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: riunioni periodiche di verifica; sistema di rilevazione luoghi presenze attività Strumenti: registro dei contatti e delle attività; costituzione del comitato promotore 118 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: alla fine del 2° anno e quella complessiva alla fine del triennio Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: attraverso il questionario Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: campione di disabili, famiglie, operatori, associazioni, cittadini attraverso il questionario somministrato dai valutatori definiti in corso d’opera ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste e Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 – Via Farneto 3 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 – 040/3991111 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: a.s. Fiorenza Taffra Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Coordinatore di Servizi Sociali Recapito telefonico, fax, E-mail: 040392702 – [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 27.242 Totale €: FONTI di finanziamento: I ANNO II ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: € 1.200 borsa SIL 4.800 borsa SIL Altri Fondi Regionali: legge/fonte di riferimento ex l.r.17/98 ex l.r.17/98 III ANNO 4.800 borsa SIL ex l.r.17/98 TOTALE 10.800 € Fondi bilancio ASS 59 ore dirigente medico € 3540 12 ore dirigente medico € 720 12 ore dirigente medico € 720 Fondi Comuni 90 ore= € 2250 10 ore= € 250 10 ore= € 250 83 ore dirigente medico 4.980 € 110 ore= € 2750 50 ore= € 1.100 50 ore= € 1.100 396 ore= € 8.712 € 720 € 4.800+ € 250+ € 1.100 = € 6.870 € 720 € 4.800 + € 250+ € 1.100 = € 6.870 Contributo utenza Altri fondi eventuali: 296 ore= ore lavoro soggetti esterni € 6.512 Fondazione € 3540 € 1.200+ € 2250+ TOTALE € 6.512 = € 13.502 119 € 27.242 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 8 Titolo del progetto: REALIZZAZIONE DI UN PIANO DI TRASPORTO PUBBLICO SOCIALE Descrizione sintetica: Dato atto che esiste un sistema di trasporto pubblico per la generalità della popolazione e che esso non è sempre fruibile da tutti i cittadini, il progetto intende aumentare l’accessibilità, quanto più possibile, all’utilizzo del mezzo pubblico. Tale progetto si prefigge di aumentare l’autonomia delle persone e conseguentemente le possibilità di una maggior socializzazione e integrazione. Si ritiene altresì che un miglior utilizzo del trasporto pubblico possa generare ricadute positive sul trasporto assistito consentendo alla persona disabile, rispetto alcune destinazioni, l’utilizzo del mezzo pubblico o di quello assistito. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X Anziani X Disabili X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Disabili e anziani soli con adeguata autonomia a rischio di esclusione sociale - isolamento Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero X X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo Casa Lavoro sociale X Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste (Area promozione e Protezione Sociale, Area Vigilanza, Servizio Mobilità e traffico, UOT.) Provincia di Trieste Azienda per i servizi sanitari Triestina n°1 Provincia di TS -Trieste Trasporti Croce Rossa Italiana SOGIT A.N.G.L.A.T. AIAS 120 Numero 1 1 1 1 1 1 1 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Coop. Sociale Trieste Integrazione Filo d’Argento Auser Itis Movi UILDM AISM Volontariato Opicina Pro senectute Coop Coala Coop. Tea Polo sportivo disabili Comunità Famiglie Opicina Televita TAXI Alabarda 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Il progetto interviene sull’area della città di Trieste. La definizione certa dell’area cittadina in cui interverrà tale progetto sarà frutto delle analisi del progetto stesso, ovvero, quelle zone del centro città ove insistono luoghi di interesse pubblico come uffici pubblici, zone di interesse culturale, sanitario ecc. OBIETTIVI : N. obiettivo: 1 2 AZIONI: N. obiettivo: 1 1 1 Descrizione obiettivo: Realizzazione di un piano di trasporto sociale attraverso l’individuazione di percorsi di pubblico interesse con l’utilizzo di bus attrezzati con ausili. Tale obiettivo troverà supporto attraverso il superamento delle barriere architettoniche alle fermate degli autobus e la predisposizione di zone riservate alla sosta di veicoli a servizio delle persone disabili. Realizzazione di un sistema di prenotazione del bus (attrezzato con pedana) Descrizione azioni: Soggetti esecutori 1.1 studio e analisi dei percorsi e individuazione di quelli di maggior interesse (accesso a centri commerciali, a servizi pubblici,a servizi sanitari, stadio, ecc) giugno-ottobre 2006 1.2 verifica dei percorsi individuati sotto il profilo dell’accessibilità sia all’imbarco che del mezzo stesso. Ottobre 2006 1.3 adeguamento delle fermate dei percorsi prescelti gennaio-ottobre 2007 Soggetti coinvolti nella progettazione Comune di Trieste, Provincia, Trieste Trasporti e associazioni interessate e partecipanti alla progettazione Comune di Trieste 121 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione Gara ad evidenza pubblica Costo presunto 30 ore comunali 38 ore altri 30 ore comunali 38 ore altri 150.000 € Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 1 1 1 2 2 2 1.4 attivazione di sperimentazioni gennaio 2008 Soggetti coinvolti nella progettazione 1.5 Campagna di promozione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica Gennaio-marzo 2008 1.6 realizzazione di linee attrezzate e fruibili marzo 2006-dicembre 2008 (prosecuzione progetto Bus-Pedone) 2.1 analisi di sperimentazioni esistenti a livello nazionale ottobre 2006-ottobre 2007 2.2 criteri di accessibilità al servizio. Target e modalità di erogazione marzo 2008-ottobre 2008 2.3 Avvio della sperimentazione del progetto Dicembre 2008 Comune di Trieste – Gara di Trieste Trasporti evidenza pubblica 60 ore comunali Comune di Trieste e Trieste Trasporti 300.000 € Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione 30 ore comunali 38 ore altri sperimentazione (ore non definibili) 38 ore altri Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione per anno 30 ore comunali Soggetti coinvolti nella progettazione Collaborazione con i soggetti coinvolti nella progettazione 30 ore comunali Soggetti coinvolti nella progettazione Da definire in sede di progettazione 30 ore comunali 152 ore altri 38 ore altri 38 altri + ore altri per sperimentazione non quantificabili Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio:16 marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N° dei percorsi di maggior interesse utilizzati dal target definito N° di percorsi accessibili al target definito N° di fermate adeguate alla scelta dei percorsi N° di interventi di sensibilizzazione forniti all’opinione pubblica N° di informazioni fornite alla popolazione target Indicatori di risultato N° di popolazione target raggiunta dalla campagna di sensibilizzazione N° di trasporti effettuati sugli ipotizzati N° di richieste ricevute sulle ipotizzate N° di mezzi pubblici coinvolti sul totale del parco macchine N° di fermate effettuate N°della popolazione target che ha usufruito della sperimentazione 122 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: semestrale Strumenti: giornale, pubblicità, televisione, autobus, accessi al servizio Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: due incontri del gruppo guida per la valutazione del progetto e di esito dello stesso, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio; al termine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato nella valutazione finale dell’intero piano di zona Momenti e fasi di valutazione: in itinere a seguito della campagna di sensibilizzazione, mensile a seguito del n° delle richieste ricevute e del n° di fruitori Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: sondaggio telefonico o tramite utilizzo di un quotidiano Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli stessi fruitori ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Maria Giovanna Ghirardi Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Direttore del Servizio Disabili ed Anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6754354 – [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO 90 ore= € 2.430 228 ore altri= € 5.016 € 100.000 (Prov.Trieste trasporti) € 2.430+ € 5.016= € 7.446 Totale €: II ANNO € 468.994 III ANNO 30 ore = € 810 € 150.000 (area lavori pubblici) 150 ore= € 4.050 152 ore altri= € 3.344 € 100.000 (Prov.Trieste trasporti) € 810+ € 150.000+ € 3.344= € 154.154 152 ore altri= € 3.344 € 100.000 (Prov.Trieste trasporti) € 4.050+ € 3.344+ € 300.000= € 307.394 123 TOTALE 240 ore= € 7.290+ € 150.000 532 ore altri = € 11.704 + 300.000 € € 468.994 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 9 Titolo del progetto: CREARE GRUPPI DI AUTO-MUTUO-AIUTO A FAVORE DEI FAMILIARI DEI DISABILI Descrizione sintetica: Le famiglie con disabili sostengono nel corso degli anni un peso assistenziale e psicologico molto pesante. Il progetto mira alla creazione di gruppi di auto mutuo aiuto al fine di sostenere i familiari dei disabili per alleviare il carico psicologico connesso alla cura ed assistenza del proprio familiare. Il progetto prende in considerazione due target d’utenza: famiglie con giovani disabili che si trovano al termine del biennio scolastico e famiglie composte da genitori ultrasessantacinquenni. Si prevedono, in tal senso, incontri di formazione e informazione per familiari di disabili in tema di diritti e disabilità. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X Disabili X Altro: le famiglie dei disabili X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Famiglie di persone adulte disabili Famiglie di alunni disabili in procinto di finire la scuola media superiore Famiglie fragili con figli disabili a carico Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 10 X X X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa X Lavoro X Altro: tutela economica e X privacy Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Scuola DA VINCI DE SANDRINELLI In qualità di rappresentante della rete scuole superiori 124 Numero 1 1 1 10 100 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili Cooperazione sociale - cooperativa triete integrazione a marchio ANFFAS - cooperativa duemilauno agenzia sociale Associazioni di volontariato sociale AIAS IN CAMMINO CEST Associazioni sportive culturali SPECIAL TEAM - CEST Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.) Altro privato ACLI 2 3 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste (eventualmente estendibile alla Provincia) OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Rendere più consapevoli le famiglie interessate sui diritti dei loro figli disabili. 1 Creazione di una rete di auto aiuto solidale tra “famiglie fragili”(oltre i 2 sessantacinque anni) con figli disabili Costituzione di una rete di auto mutuo aiuto tra le famiglie dei disabili che escono 3 dal percorso scolastuco AZIONI: N. obiettivo: 1 Descrizione azioni: Soggetti esecutori 1.1 reclutamento di n°10 famiglie di disabili adulti Azienda, Comune, Associazioni Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Attribuzione diretta 1.2 serie di 4incontri di informazione e formazione che vertono sui diritti dei disabili adulti ( diritti civili, diritti legislativi, diritto alla privacy – sessualità) 1.3 costituzione di un legame di solidarietà tra le famiglie con incontri Azienda, Comune, Associazioni Attribuzione diretta Azienda, Comune, Associazioni Costo presunto 6 ore comune ASS 6 ore = 264 € 2h Dir medico 2h Dir sanitario 2h comp. D sanitario 24 ore altri 16 ore comune ASS 16 ore = 768 € 8h Dir medico 4h Dir sanitario 4h comp. Dsanitario 32 ore altri 16 ore comune ASS16 ore Dir. Medico = 960 € 32 ore altri 125 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili 2 2.1 Accesso alla banca dati ( ASS Comune Scuola ) e creazione di un programma dati integrato dal 1/3/’06 al 31/12/’08 Tutti gli attori esecutori del progetto Attribuzione diretta ASS 600 h x 3 anni=26.400 € 200h Dir medico 200h Dir sanitario 200h comp. D sanitario 780 ore comune Tutti gli attori 2.2 Analisi dei servizi esecutori del esistenti e coinvolgimento progetto delle famiglie con genitori ultra65enni nella rete dei servizi dal 1/3/’06 al 31/12/’08 2.3 formazione di gruppi di auto aiuto dal 1/3/’06 al 31/12/’08 3 3.1 Costituzione gruppo progettuale ASS 780 ore = 34.060 260h Dir medico 260h Dir sanitario 260h comp. D sanitario 900 ore comune Tutti gli attori esecutori del progetto Comune Soggetti coinvolti Per tre anni: 600 ore comune ASS 900 ore = 39.300 € 300h Dir medico 300h Dir sanitario 300h comp. Dsanitario Attribuzione diretta 7.504 ore altri 4 ore comune ASS 4 ore Dirigente Medico= 240€ 3.2 Fornire informazioni sul mondo del lavoro a favore dei disabili attraverso degli incontri strutturati; 12 ore comune ASS 6 ore Dir. Medico = 360 € 24 ore altri 3.3 incontri di sensibilizzazione con i familiari dei disabili ASS 6 ore Dir. Medico = 360 € 3.4 Fornire indicazioni e sostegno sulla capacità di auto-gestione da parte dei familiari dei disabili attraverso gruppi di lavoro; 12 ore comune 12 ore comune 24 ore altri ASS 6 ore Dir. Medico = 360 € 24 ore altri Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio : marzo 2006 Conclusione : dicembre 2008 126 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili INDICATORI Indicatori di percorso N° familiari che partecipano alla formazione/informazione N° incontri sui vari temi da trattare N° incontri fra le famiglie N° 4 incontri con i familiari dal 1/11/2006 al 31/1/2007 ripetibili per il periodo 1/11/2007 al 31/1/2008 N° di famiglie fragili reperite dalla banca dati comune fra gli enti; N° interventi tecnici per la creazione di un programma dati integrato; N° di servizi esistenti sul territorio; N° di famiglie nuove che vengono conosciute dai servizi N° di gruppi di auto mutuo aiuto che si sono formati Indicatori di risultato - Aumento delle conoscenze sui temi trattati - Grado di soddisfazione dei temi trattati - Aumento degli incontri fra le famiglie - Aumentata informazione sulle offerte di lavoro nel dopo scuola -Aumentata capacità di auto gestirsi delle famiglie dei disabili - Aumentata conoscenza sulle tematiche dei disabili - Aumento del n° delle nuove famiglie conosciute dai servizi; - Aumento del n° delle nuove famiglie inserite nella banca dati integrata; -Maggior socializzazione fra le stesse famiglie; -Aumento delle iniziative promosse dalle stesse famiglie; -Diminuzione dell’ospedalizzazione e/o istituzionalizzazione dei disabili per eventi critici in famiglia MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri semestrali per il monitoraggio degli incontri di informazione/formazione e registrazione quantitativa degli indicatori Strumenti: colloqui, verbali, questionario di valutazione, indicatori di gruppo, indicatori di formazione, raccolta dati Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: questionario di valutazione a fine triennio di sperimentazione; confronto dei dati di emergenze (e loro risoluzioni) nei tre anni del progetto; se il progetto è efficace dovrebbero ridursi. Momenti e fasi di valutazione: iniziale per la verifica delle conoscenze in possesso ai destinatari e semestrale per la verifica delle conoscenze acquisite, formulazione e consegna del questionario, annuale e complessiva finale Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: sondaggio di opinione fra i partecipanti alla formazione, verifica dell’aumentata conoscenza delle tematiche proposte Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori proponenti e le famiglie target a rischio con eventi critici; disabili ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: a.s. Fiorenza Taffra Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: assistente sociale coordinatore Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/392702 – [email protected] 127 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Disabili RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: € 337.303 FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni I ANNO 301 h Dir Med; 260h Dir.San; 260h comparto D sanitario= 36.520 € II ANNO 301 h Dir Med; 260h Dir.San; 260h comparto D sanitario= 36.520 € III ANNO 253 h Dir Med; 253h Dir.San; 253h comparto D sanitario= 33.143 € 855 h Dir Med; 773h Dir.San; 2773 h comparto D sanitario= 106.183 € 4ore = € 104 formazione € 18.781 ore 78+ ore 2280 triennali= ore 2.358= € 56.344 38 ore= € 960 formazione € 18.782 36 ore= € 1.584 formazione € 18.781 88 ore = € 1.936 formazione € 56.203 72 ore = €1.584 formazione € 56.203 formazione € 56.202 € 114.401 € 114.672 € 108.230 Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE 128 TOTALE ore 160+ ore 7.504 triennali= ore 7.664= € 168.608 € 337.303 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 8. I progetti per l’inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 1 Titolo del progetto: Percorsi di inclusione sociale contro l’abbandono scolastico Descrizione sintetica: Il progetto intende a pervenire a una miglior comprensione del fenomeno della dispersione scolastica, diffuso nel territorio della VII Circoscrizione, e alla sperimentazione di nuove strategie di prevenzione capaci di elaborare percorsi personalizzati per studenti e ragazzi/e ritenuti a rischio di abbandono scolastico, di difficile inserimento lavorativo, di disagio già in atto, Il progetto configura percorsi informativi e formativi per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Roli e per i giovani delle aree di Borgo San Sergio e di Altura. Il progetto: 1 - crea a livello microterritoriale una rete fra servizi educativi e sociosanitari (Programma Habitat/Microaree, Piano Urban Italia, Scuola, Ricreatorio, Uoba Distretto sanitario3, Sssed UOT 4, Cooperazione sociale, Centro di Orientamento Regionale) per prevenire il disagio giovanile connesso alla disoccupazione 2 – incrementare i servizi di informazione e orientamento nelle scuole e sul territorio, in particolare per i ragazzi a rischio 3 – monitora il fenomeno a scuola e la raccorda con altri servizi educativi e sociosanitari 4- svolge attività di prevenzione, intervenendo territorialmente su gruppi spontanei di ragazzi, anche con forme d’intervento di ‘educativa di strada’ AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X Disagio e marginalità sociale X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Numero Target 1: gruppi di adolescenti e giovani residenti nelle aree 25-50 di Borgo San Sergio e Altura 240 tot. Target 2: studenti delle scuole medie inferiori dell’Istituto studenti di Comprensivo Roli (scuole medie di Borgo San Sergio e di cui 60 nelle Altura) terze medie Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X 129 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione oggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste (Programma Habitat; Area Promozione e Protezione Sociale: Servizio territoriale UOT 4; Area Educazione: Ricreatorio Ricceri) Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina. Progetto Microaree; UOBA Distretto 3 Scuola Altri enti pubblici:Regione: Servizio di Istruzione e Orientamento, centro di Trieste Cooperazione sociale. Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale Associazioni sportive culturali – Associazione Tri(est)e Numero 1 1 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: I rioni periferici di Borgo San Sergio e quello adiacente di Altura, appartenenti alla VII Circoscrizione cittadina, sono interessati da fenomeni di abbandono scolastico e presenza di disagio giovanile. Il progetto Habitat/Microaree (Comune, Azienda Sanitaria, Ater) agisce sull’area, sviluppando azioni di prevenzione del disagio su target definiti, a partire della sede operativa di Borgo San Sergio. Il metodo d’intervento prevede lo sviluppo di microreti territoriali fra servizi e altri soggetti pubblici e privati, operanti sul territorio. OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Ridurre la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile mediante un lavoro di rete che offra un buon livello di circolazione delle informazioni tra i soggetti coinvolti . 2 Informare e orientare i giovani sui servizi dedicati e sulle opportunità formative e lavorative. 3 Monitorare a scuola il fenomeno della dispersione scolastica e sviluppare azioni preventive con percorsi didattici generali e percorsi personalizzati sui soggetti a rischio. 4 Sviluppare un intervento socio-educativo territoriale per agganciare i ragazzi a rischio e per sperimentare specifici interventi di accompagnamento formativo/lavorativo. AZIONI: N. obiettivo: 1 Descrizione azioni: Riunioni periodiche con cadenza almeno mensile. Informazione agli organismi di appartenenza. Soggetti esecutori Partecipa ogni soggetto. Segreteria organizzativa: Progetto Habitat/Urban di Borgo. 130 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Attribuzione diretta Costo presunto Risorse umane. 4 ore/mese ciascun partecipante. Comune: ass soc 48 ore anno 1152 € ASS: operatore 48 ore anno 1056 € 6 ore mese Segreteria Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 1 Educatore Urban 5 ore sett. circa 2 3 4 1+2+3+4 2.1-Formazione/ supervisione 2.1-Servizio degli operatori dei punti Orientamento informativi. Regionale: risorse umane di ruolo e risorse umane 2.2-Apertura di due punti dal progetto informativi sul territorio. Uno Ritmo (Fondi in sede Habitat e uno presso il FSE ob 3 Ricreatorio misura C1 ) 2.2-Progetto Habitat/Urban Borgo 2.2-Ricreatorio Ricceri Monitoraggio casi. Scuola Roli: Sensibilizzazione e risorse umane3 docenti dei informazione a ragazzi e famiglie. Sviluppo di interventi Progetti di orientamento educativo dispersione. all’interno del piano formativo Servizio Or. valorizzando i centri di ascolto Reg.: risorse come risorse collegate al umane territorio. Mappatura gruppi spontanei, Educatore ‘aggancio’ e Urban in collaborazione accompagnamento socioeducativo dei ragazzi con Sseed (Educativa di Azioni di sostegno e strada) UOBA e accompagnamento alla Ricreatorio progettualità individuale dei ragazzi Vedi sopra Educatore Urban 32 ore/sett. Collaborazione delle risorse già presenti nelle sedi ospiti, es. operatore del ricreatorio, operatore Habitat 2.1-Risorse umane. 12 ore formazione iniziale soggetti coinvolti punto 2.2. 8 ore mensili di supervisione 2.2- 6 ore mese per ciascun punto 2.2-1 Educatore Urban. 5 ore sett. circa Collaborazione delle risorse già presenti Risorse interne + Attribuzione diretta Educatore Urban Attribuzione diretta alla cooperativa sociale come da Accordo di collaborazione con il Comune 1 Educatore Urban 5 ore sett. Circa 4 ore settimanali per docenti scuola Risorse già presenti. Educatore Urban 15 ore/sett. 5.000 €: materiale informativo e spese azioni di accompagnamento dei beneficiari – Comune: Fondi Urban Italia 27.000 € Comune di Trieste: Fondi Urban Italia Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 10 data inizio: marzo 2006 data conclusione: 31 dicembre 2006 131 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione INDICATORI Indicatori di input Risorse finanziarie e risorse umane immesse nel progetto come risulta in tabella AZIONI: Indicatori di percorso Indicatori di risultato Formazione effettuata N ragazzi contattati per gli operatori dei Punti Informativi N ragazzi informati ai Punto Inf. Operatività dei P:I N iniziative di Sviluppo presenza informazione per territoriale (soggetti classi/gruppi coinvolti ad Altura) N iscrizioni ragazzi Sviluppo rete (Nuovi disoccupati a soggetti. Continuità percorsi di partecipazione istruzione/formazione organismi presenti.) N azioni di accompagnamento attivate Indicatori di impatto Verifica esperienza ragazzi disoccupati iscritti a corsi di formazione Verifica risultati borse lavoro infra21enni sull’acquisizione di autonomia dei giovani borsisti MONITORAGGIO E VALUTAZIONE (processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto Strumenti: riunioni, verbali, report dei dati relativi alla domanda e offerta di alloggi, report dati relativi alle persone che si trovano in situazione svantaggiata dal punto di vista abitativo, economico, sanitario, ecc. Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott. Marcello Bergamini; Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected] 132 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: 34.208 anno 2006 Totale €: 32.000 finanziarie + 2208 (personale Comune1152 e ASS 1056) + risorse umane altri partner FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Umane: Fondi bilancio ASS € 1056 Finanziarie: Fondi Comuni €32.000 Piano Urban Italia + Umane: € 1152 Contributo utenza (+ risorse Altri fondi eventuali: umane di altri soggetti da quantificare) Finanziarie: TOTALE 32.000 € umane: € 2208 II ANNO III ANNO TOTALE Umane: € 1056 32.000 € Piano Urban Italia + Umane: € 1152 0 0 133 € 34.208 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 2 Titolo del progetto: Progetto di unità di strada multifunzionale Descrizione sintetica: Interventi di strada di bassa soglia, gestiti dal pubblico e dal privato sociale, finalizzati alla conoscenza, contatto, sostegno delle persone più svantaggiate, a rischio di deriva sociale, appartenenti a differenti target, con l’obiettivo di ridurre i danni sociali e sanitari correlati alla povertà e alla vita di strada, facilitare l’accesso ai servizi /interventi socio-sanitari. Il progetto prevede uscite di strada, anche con l’utilizzo del camper, a cura di una équipe integrata per target comuni ed uscite a cura dei singoli attori per target specifici, anche con l’utilizzo del camper, che verrà messo a disposizioni di tutti gli attori da parte del DDD. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Dipendenze e salute mentale X Disagio e marginalità sociale X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Giovani e adulti che presentano situazioni di marginalità: senza fissa dimora, tossicodipendenti e alcoldipendenti, polidipendenti, persone con disturbo mentale; prostitute, prostitute vittime di tratta, immigrati anche irregolari, nomadi, persone vittime di violenza. TOTALE PERSONE CHE SI VOGLIONO RAGGIUNGERE Numero 600 persone seguite dalla Comunità di San Martino al Campo. (per la strada e visti presso la struttura di via Udine); - 200 seguite dall’unità di strada del SERT. - 100 seguite dal progetto Stella Polare. * il numero deriva da una stima effettuata dai diversi attori a partire da osservatori cittadini differenziati. Si ritiene che parte dell’utenza sia comune ad alcuni servizi. Nell’ambito dello svolgimento del progetto ci si prefigge di realizzare una rilevazione puntuale del target complessivo. - - circa 900 Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela X Inclusione sociale X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro 134 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(Dipartimento delle Dipendenze Dipartimento della Salute Mentale) Altri enti pubblici: ex ITIS attuale APS Istituzioni religiose CARITAS PARROCCHIA DEL BUON PASTORE Cooperazione sociale. DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE LIBRA QUERCIA Associazioni di volontariato sociale COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO ASSICIAZIONE A.L.T. CLUB ZIP GOAP ASS. CDCP Onlus (PROGETTO STELLA POLARE) ASS. LUNA E L’ALTRA ASS. A.F.A.S.O.P. Associazioni sportive culturali. ASS, FUORI CENTRO ASS. FRANCO BASAGLIA Altro privato. TELEVITA spa A.C.L.I. (associazione di promozione sociale) 1 Numero 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Luoghi di ritrovo, aggregazione dei soggetti target (rioni, locali pubblici, strade, ecc.) nel territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Rilevare e “agganciare” il sommerso in un’ottica di tutela della salute pubblica, 1 promuovere l’empowerment della persona, la sua valorizzazione progettuale Fornire informazioni sui vari servizi, facilitare l’invio attraverso un 2 accompagnamento personalizzato Integrazione tra diverse strategie di approccio di lavoro di strada (formazione 3 congiunta) Sviluppare pratiche di integrazione tra servizi a bassa soglia e servizi tradizionali, 4 stimolare percorsi di innovazione dei servizi tradizionali al fine di garantire l’accoglimento della domanda secondo tempi e modi coerenti agli obiettivi del progetto (non rinvii, non liste d’attesa, non rimando di competenze) (raccordo con Tavolo di sistema) AZIONI: N. obiettivo: 1) Descrizione azioni: A) Uscite di strada, anche con camper del DDD, sia integrate che a cura Soggetti esecutori Operatori di strada ed educatori DDD, coop. Sociali Duemilauno 135 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Operatori del Progetto Stella Polare: -2 uscite/mese di 3 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione del singolo partner, per attività di prevenzione, promozione, tutela, supporto ed accompagnamento personalizzato. da marzo a dicembre 2006 Agenzia Sociale e Quercia, Comunità S.Martino al Campo, Associazione CDCP con il progetto “Stella Polare”. operatori (300 ore/anno finanziate con fondi ministero/ regione tot 6.600 €), + 100 ore annue operatore ASS (attività sanitaria e di prevenzione sul camper) tot 2.200 € Comune: - all’ASS € 21.500 dal finanziamento complessivo di € 35.000 per operatori di strada del DDD e per spese direttamente fruibili dall’utenza. - 16.000 € per attività di supporto e accompagnamen to personalizzato 1) B) Interventi presso campi nomadi per prevenzione, promozione, tutela, supporto ed accompagnamento personalizzato (campi di via Pietraferrata, di via Rio Primario e di Rozzol). Caritas, Comunità S. Martino al Campo, Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale 136 ASS 1: - € 23.000 per dirigente coordinatore per 25 ore settimanali; - € 10.000/anno per integrazione costi progetto non coperti dal finanziamento del Comune; -2200 € costo per 100 ore/anno operatore comparto per progetto Stella Polare”. -Caritas 25 ore/mese per complessivi € 20.000/anno (finanziamento autonomo). -Duemilauno Agenzia Sociale 150 ore/mese (39.600 finanziamento comunale SSSEd nomadi) Comune : 2640 € per attività di supporto e accompagnamento personalizzato Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 1) 2) B)Laboratorio di scrittura itinerante con redazione del giornale “Volere volare” A) Distribuzione di generi di conforto, materiale sanitario e di profilassi, dèpliant informativi, differenziato per target. 3) A) Definizione e formalizzazione di un gruppo di lavoro e di coordinamento degli operatori/équipe bassa soglia. 3) B) Percorso di formazione congiunta teorico-pratica 4) Stesura di protocollo d’intesa tra servizi a bassa soglia e servizi tradizionali sociosanitari per facilitare i tempi e i modi di accesso e sua formalizzazione (a partire dal secondo anno di attività). Operatori di strada, giornalista, gruppi informali, cittadini Operatori di strada e operatori delle associazioni coinvolte nel progetto di unità di strada multifunzionale. DDD, COMUNE di Trieste, Coop. Duemilauno Agenzia Sociale, Coop. La Quercia, Comunità S. Martino al Campo, Associazione CDCP Onlus, CARITAS, ACLI. DDD, COMUNE di Trieste, Coop. Duemilauno Agenzia Sociale, Coop. La Quercia, Comunità S. Martino al Campo, Associazione CDCP Onlus, CARITAS, ACLI Stesura: Referenti dei soggetti partner per Formalizzazione: Responsabili di progetto dell’ASS e del Comune, anche all’interno del tavolo di sistema.- Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 137 Costo già rappresentato nel progetto “Verso una rete sinergica” Materiale a carico dell’ASS e dell’Associazione CDCP-Onlus. 20ore/anno circa per riunioni del gruppo per partecipante Comune: ass soc tot 528 € ASS: operatore tot 484 € Comune e ASS intendono dedicare per questa azione per l’anno 2006 una quota del proprio budget (circa € 1.000 ciascuno, finanziamento da reperire) -10 ore/anno per ogni partner per la stesura.. -6 ore per formalizzazione (dal 2007). Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione INDICATORI Indicatori di percorso Formazione gruppo di lavoro e coordinamento operatori bassa soglia nel primo anno di realizzazione del progetto Numero incontri di lavoro tra operatori di strada delle diverse realtà coinvolte nel progetto Numero di partecipanti al laboratorio di scrittura itinerante (giornale Volere-volare) Materiale informativo prodotto e distribuito relativo ai vari target di popolazione. Indicatori di risultato N° persone agganciate/anno durante le diverse uscite in strada (congiunte e distinte per target). N° iniziative relative al lavoro di strada realizzate per sensibilizzazione (laboratorio giornale, comunicazioni/incontri rivolti alla popolazione generale ed agli operatori dei servizi “tradizionali”). Protocollo operativo per la collaborazione tra servizi a bassa soglia e servizi tradizionali. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro e di coordinamento degli operatori/equipe bassa soglia sull’andamento del progetto. Strumenti: report dati relativi alle azioni previste. Es: alle uscite in strada (frequenza, distribuzione materiale, ecc.), interventi presso il campo nomadi (relazioni svolte dagli operatori), ecc. Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dal gruppo di lavoro e di coordinamento sulla base dei dati raccolti nella fase di monitoraggio. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: il gruppo di lavoro e di coordinamento Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: il gruppo di lavoro e di coordinamento degli operatori/equipe bassa soglia ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail - 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott. Marcello Bergamini; Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO Le risorse necessarie sono almeno quelle richieste per garantire la continuità delle progettualità in corso (alcune di queste erano finanziate fino al 2005 con il Fondo Droga regionale, trasferito oggi nel fondo sociale). 138 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione COSTO globale del progetto: 442.176 + risorse umane altri partner Totale €: 147.392anno: 141.540 finanziarie + 5.852 (risorse umane Comune 3168, ASS 2.684) + risorse umane altri partner FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 -€40.140 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Finanziarie: Fondi bilancio ASS 23.000 10.000 2.200 + umane: € 2.684 Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE II ANNO III ANNO TOTALE -€40.140 -€40.140 120.420 Finanziarie: 23.000 10.000 2.200 + umane: € 2.684 Finanziarie: 23.000 10.000 2.200 + umane: € 2.684 Finanziarie: € 105.600 Finanziarie: €39.600 a Coop Duemilauno (già in atto) + Finanziarie: €39.600 a Coop Duemilauno (già in atto) + umane € 3168 umane € 3168 Finanziarie: €39.600 a Coop Duemilauno (già in atto) + umane € 3168 Ass. CDCP Onlus (Prog. Stella Polare) (6.600) Caritas 20.000 (campi nomadi) Ass. CDCP Onlus (Prog. Stella Polare) (6.600) Caritas 20.000 (campi nomadi) Finanziarie: € 141.540 + umane. € 5.852 Ass. CDCP Onlus (Prog. Stella Polare) (6.600) Caritas 20.000 (campi nomadi) Finanziarie: € 141.540 + umane. € 5.852 Finanziarie: € 141.540 + umane. € 5.852 139 + Umane: € 8.052 Finanziarie: € 118.800 + umane €9.504 79.800 Totale. € 442.176 di cui: Finanziarie: € 424.620 + Umane: € 17.556 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 3 Titolo del progetto: Progetto di educativa di strada rivolta alla fascia giovanile a rischio, realizzato nei luoghi naturali dell’aggregazione, gestito in collaborazione dal pubblico e dal privato sociale. Descrizione sintetica: Prosecuzione e potenziamento dei diversi progetti in corso, anche attraverso la pianificazione congiunta di obiettivi, metodologie operative integrate, risorse, percorsi valutativi. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia X Disagio e marginalità sociale X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Numero Minori e giovani delle diverse aree territoriali della città (rioni periferici Si stimano circa 400 giovani segnalati/mappati per carenza di opportunità e servizi destinati ai contattati dai servizi nell’anno giovani o per la presenza di aggregazioni a rischio). ( il dato si riferisce a tutte le uot ) Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro 140 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(Dipartimento delle Dipendenze. Dipartimento della Salute Mentale) Istituzioni religiose CARITAS PARROCCHIA DEL BUON PASTORE Cooperazione sociale. DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE LIBRA QUERCIA Associazioni di volontariato sociale COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO ASSOCIAZIONE A.L.T. CLUB ZIP GOAP ASS. CPCD Onlus (Progetto Stella Polare) ASS. LUNA E L’ALTRA ASS. A.F.A.S.O.P. Associazioni sportive culturali. ASS. FUORI CENTRO ASS. FRANCO BASAGLIA Altro privato. TELEVITA spa A.C.L.I. (associazione di promozione sociale) 1 Numero 1 1 1 1 1 1 7 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Quartieri del Comune di Trieste con particolare attenzione alle zone a rischio di emarginazione (rioni di S.Giovanni, Borgo S.Sergio, Valmaura, S.Giacomo, Rozzol/Melara, Cologna/Roiano). OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Rilevazione del sommerso (situazioni di disagio non note). 1 Promozione di socialità, formazione, aggregazione, crescita culturale, all’interno di 2 stili di vita più sani e responsabili. Abbassare la soglia di un eventuale accesso ai servizi (andare incontro alla 3 domanda) e dare valore a capacità, talenti dei giovani, secondo strategie volte allo sviluppo di comunità. Costituzione di partnership di sviluppo tra gli attori coinvolti. 4 AZIONI: N. obiettivo: 1) Descrizione azioni: Soggetti esecutori Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Attività in regime A) 1) Cooperazione Contatto ed aggancio di sociale (cooperativa di appalto o gruppi informali da marzo Duemilauno affidamento con 2006 Agenzia Sociale e il Comune di cooperativa Trieste e con l’ASS 1. “Quercia”) per la gestione del 141 Costo presunto ASS 1: -2 ore/sett. Dirigente Ser.T Tot. 104 ore annue € 5612 -15 ore/sett. Tot. € 17.160 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione A) Gestione di attività di promozione, animazione, empowerment territoriale, differenziate in base alle caratteristiche del gruppo. Da 3/06 a 12/08 B) Realizzare e promuovere manifestazioni ed eventi con la partecipazione attiva dei giovani, da marzo 2006 a dicembre 2008 servizio di educativa di strada; 2) operatori di strada del DDD (educatori delle stesse cooperative) Interventi di sensibilizzazione delle comunità territoriali. Da marzo 2006 a dicembre 2008 A) Allargamento degli obiettivi della progettualità, alle altre 3 uot del Comune Entro maggio 2006 Operatori di strada delle 2 cooperative e operatori del Comune e del DDD 4) B) Discussione congiunta e stesura di un protocollo operativo tra i partner. Secondo anno di attività di progetto. 4) C) Effettuare un coordinamento tra i partner da settembre 2006. Coordinatori 4 UOT del Comune o loro delegati, responsabile DDD o delegato, responsabili servizi educativi territoriali delle 2 cooperative. Referenti delle 4 UOT, referente del DDD e operatori di strada delle 2 cooperative. 2) 2) 3) 4 Referenti delle 4 uot e operatori di strada coinvolti.afferenti alle uot referente del DDD operatori di strada del DDD 142 -costo di materiali ed organizzazione eventi €2000 Comune: -12 ore/mese di operatori UOT per coordinamento tot 3456 € anno ass soc -300 ore/mese educatori di strada , SSSED (UOT 4) tot. 63.000 € anno - €13500 per costo convenzione tra DDD e cooperativa di servizio (dal finanziamento di € 35000 all’Ass) Costi compresi nel budget delle precedenti azioni 8 ore per ogni componente di progetto coinvolto per discussione/ progettazione.(per il Comune 4 coordinatori 4 assistenti sociali per complessive 64 ore. Per il DDD 1 dirigente, per complessive 8 ore) 6 ore complessive per ogni soggetto partecipante. Comune: tot coordinatori 672 € anno ASS: 324 1 riunione ogni 2 mesi (2 ore/runione per 10 Comune:partecipanti =120 ore totali/anno coordinatori 3.360) ASS: tot 20 ore anno 1080 € Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 34 num. mesi data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N° di soggetti e gruppi spontanei agganciati e coinvolti nelle molteplici attività realizzate per anno N° attività/eventi organizzati e realizzati Indicatori di risultato Miglioramento dello stile di vita dei gruppi giovanili contattati nei quartieri a rischio Realizzare azioni di sviluppo sociale e culturale nella città MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto Strumenti: riunioni, verbali, relazioni degli operatori. Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di gradimento rivolti ai giovani contattati Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro e giovani dei rioni bersaglio delle azioni ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott. Marcello Bergamini; Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO Le risorse devono almeno garantire il proseguimento dei progetti già in corso. Da segnalare che uno di questi progetti (coordinato dal Dipartimento delle Dipendenze dell’ASS n°1) è stato (fino al 2005) finanziato tramite il Fondo Droga dalla Regione. Come è noto tali risorse sono confluite dal 2003 nel fondo sociale. COSTO globale del progetto: 330.492 + risorse umane altri partner Totale €: 110.164 anno: 95.600 risorse finanziarie (Comune 76.500 e ASS 19.160) + risorse umane 14.504 (ASS 7.016 e Comune 7.488) + risorse umane altri partner 143 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO Finanziarie: € 13.500* *dal finanziamento comunale all’ASS di € 35.000 Finanziarie: € 19160 + Umane: € 7.016 Finanziarie: € Costo SSSED UOT 4 € 63.0001 umane: € 7.488 II ANNO Finanziarie: € 13.500 Finanziarie: € 19160 + Umane: € 7.016 Finanziarie: € Costo SSSED UOT 4 € 63.000 umane: € 7.488 + risorse umane + risorse umane altri partner da altri partner da quantificare quantificare Finanziarie: € 95.660 Umane: € 14.504 III ANNO Finanziarie: € 13.500 Finanziarie: € 40.500 Finanziarie: € 19160 + Umane: € 7.016 Finanziarie: € Costo SSSED UOT 4 € 63.000 Finanziarie: € 57480 + Umane: € 21.048 umane: € 7.488 + risorse umane altri partner da quantificare Finanziarie: € Finanziarie: € 95.660 95.660 Umane: € 14.504 Umane: € 14.504 + risorse umane + risorse umane altri + risorse umane altri partner da altri partner da quantificare partner da quantificare quantificare 1 TOTALE Finanziarie: € 189.000 umane: € 22.464 + risorse umane altri partner da quantificare € 330.492 di cui : Finanziarie: € 286.980 Umane. € 43.512 + risorse umane altri partner da quantificare Con l’allargamento della progettualità ad altre Unità Operative Territoriali del Servizio sociale comune il budget di ore del servizio educativo potrà essere aumentato 144 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 4 Titolo del progetto: VERSO UNA RETE SINERGICA Descrizione sintetica: il progetto intende realizzare una rete sinergica tra associazioni, cooperative sociali, Servizi socio-sanitari, per offrire maggiori opportunità di socializzazione, di partecipazione ad attività culturali, di laboratorio, finalizzate ad obiettivi di inclusione sociale. Sono previsti percorsi di formazione congiunta per i volontari e gli operatori, la ricerca di una sede comune ed il censimento dell’offerta di attività e servizi presenti in città. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Disagio e marginalità sociale X Cittadinanza intera X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Cittadini e famiglie del Comune di Trieste Cittadini che presentano situazioni di disagio sociale, soci e/o fruitori delle realtà coinvolte nel progetto Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 500 persone nell’anno X X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(Dipartimento delle Dipendenze Dipartimento della Salute Mentale) Altri enti pubblici ITIS - APS Istituzioni religiose CARITAS PARROCCHIA DEL BUON PASTORE Cooperazione sociale. DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE LIBRA QUERCIA Associazioni di volontariato sociale COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO 145 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione ASSICIAZIONE A.L.T. CLUB ZIP GOAP Associazione CDCP Onlus ASS. LUNA E L’ALTRA ASS. A.F.A.S.O.P. Associazioni sportive culturali. ASS, FUORI CENTRO ASS. FRANCO BASAGLIA Altro privato. TELEVITA spa A.C.L.I. (associazione di promozione sociale) 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Costruire percorsi integrati tra le diverse associazioni coinvolte nel progetto per 1 ampliare il ventaglio di offerte e opportunità di benessere con particolare attenzione ai soggetti con disagio sociale, già in carico ai servizi. Favorire l’accesso e la partecipazione attiva delle persone al sistema delle 2 opportunità offerte in ambito cittadino. Facilitare il percorsi di conoscenza e formazione integrata tra pubblico e privato. 3 AZIONI: N. obiettivo: 1 A) La messa in rete delle sedi e degli spazi da aprile 2006 a dicembre 2008 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Tutti gli Compartecipazi interlocutori del one alle spese progetto da parte degli interlocutori del progetto 1 B) L’attivazione di uno scambio informativo partendo dalle banche dati già esistenti da aprile a dicembre 2006 con interruzione nei mesi di luglio e agosto. Totale 6 mesi B) Partecipazione alla redazione del giornale “Volere Volare” aperto a tutti gli interlocutori del Tutti gli Incontri di interlocutori del scambio progetto informativo a carattere mensile per 3 ore mensili per sei mesi del primo anno di progettazione. La novità del progetto consiste nell’ampliamen to della 2 Descrizione azioni: Soggetti esecutori 146 Costo presunto 10 associazioni tra culturali, sportive e religiose; mediamente per 6 ore settimanali per 34 settimane pro 2006, tot. 204, Comune: 204 ore anno ass soc Tot 4896 € ASS: 204 ore anno operatore Tot. 4488 € Utilizzo degli spazi delle diverse associazioni da concordare tra partner. 30 ore annue per ciascun ente o associazione partecipante, per complessive 360 ore nel 2006. ASS: 30 ore tot 660 € Comune: 30 ore tot 720 € Si stima un costo di € 20.000,00 annui (ex fondo droga DPR. 309/90), di cui € 10.000 a carico del Comune, € 8.000 a carico dell’ASS, € Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione progetto da aprile 2006 a dicembre 2006 da prorogare per gli anni successivi. 3 3 redazione alla partecipazione degli interlocutori del progetto stesso. A) Tutti gli Individuazione di percorsi interlocutori del informativi e formativi progetto. integrati in itinere da marzo 2006 a dicembre 2006. Tutti gli B) Promuovere un migliore interlocutori del rapporto di progetto. comunicazione con la stampa locale per favorire l’accesso e la qualità dell’informazione sui temi specifici del progetto dal 2007 a dicembre 2008. 2.000 a carico dell’associazione ALT. Eventuali costi relativi alle attività informative/formative possono essere previsti solo se coperti da fondi dedicati delle associazioni o enti coinvolti. Non si prevedono spese per l’anno 2006;da valutare nella progettazione anno 2007. Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 33 data inizio: aprile 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso Numero di spazi dei componenti del gruppo di progetto messi a disposizione per la realizzazione delle attività. Numero di partecipanti alla redazione del giornale “Volere volare”. La raccolta delle banche dati per un migliore scambio informativo. N° di corsi di formazione di base realizzati per gli operatori ed i volontari coinvolti nel progetto (indicatore correlato alla possibilità di reperire fondi finalizzati dai singoli partner). Indicatori di risultato N° percorsi integrati tra le associazioni e per ampliare il ventaglio di offerte e opportunità di benessere. N° di iniziative finalizzate allo sviluppo di conoscenza e formazione integrata tra pubblico e privato. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto Strumenti: unificazione scheda di rilevamento 147 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita. Questionario o interviste ai beneficiari Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste Recapito telefonico: 040/6751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott. Marcello Bergamini; Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: 92.292 + risorse umane altri partner Totale €: 30.764 anno: 20.000 + 10.764 risorse umane (Comune 5.616 + ASS 5.148) + risorse umane altri partner FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 Finanziarie: Fondo sociale € 10.000 regionale: Altri Fondi Regionali: Finanziarie: Fondi bilancio ASS € 8.000 Umane: € 5.148 Umane. € 5.616 Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE II ANNO III ANNO TOTALE Finanziarie: € 10.000 Finanziarie: € 10.000 Finanziarie: € 30.000 Finanziarie: € 8.000 Umane: € 5.148 Umane. € 5.616 Finanziarie: € 8.000 Umane: € 5.148 Umane. € 5.616 Finanziarie: € 24.000 Umane: € 15.444 Umane. € 16.848 Associaz. Alt Finanziarie: € 2000 Associaz. Alt Finanziarie: € 2000 Associaz. Alt Finanziarie: € 2000 Finanziarie: € 6.000 Finanziarie: € 20.000 Umane: € 10.764 Finanziarie: € 20.000 Umane: € 10.764 Finanziarie: € 20.000 Umane: € 10.764 148 € 92.292 di cui: Finanziarie: € 60.000 umane: € 32.292 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 5 Titolo del progetto: Il diritto ad una casa possibile Descrizione sintetica: Fare in modo che i cittadini più svantaggiati abbiano maggiore sicurezza abitativa.Tale finalità, da estendere anche agli ambiti 1.1 e 1.3, viene perseguita attraverso più livelli operativi: 1. Censimento del bisogno; 2. Censimento dell’offerta in tema di emergenza/bisogno abitativo urgente a Trieste; 3. Razionalizzazione del sistema dell’offerta attraverso una revisione congiunta (ad es.: con tavoli del lavoro dell’integrazione che vengono mantenuti nel triennio) dei criteri, tempi e modi di attribuzione delle risorse per le persone più svantaggiate e in emergenza abitativa; 4. avvio di progetti di convivenza assistita presso alloggi messi a disposizione dall’Ater (l.r.15/04) per persone con problemi socio-sanitari di natura complessa, identificate dalle equipe territoriali; 5. supporto personalizzato all’interno di progetti volti allo sviluppo dell’autonomia ed all’acquisizione di capacità di autogestione e tenuta dell’alloggio e monitoraggio del percorso. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Disagio e marginalità sociale X Altro problematiche socio.sanitarie complesse DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Numero Persone ospiti in strutture di accoglienza temporanea, persone senza dimora, exdetenuti o in esecuzione penale esterna, nuclei con minori con grave disagio 20 persone/anno, in abitativo ed economico, persone con problemi complessi, donne vittime di relazione alla violenza o vittime della tratta, persone ospiti di strutture residenziali di tipo disponibilità di riabilitativo in dimissione (comunità terapeutiche DDD-DSM), neomaggiorenni in alloggi dimissione dalle comunità, persone dimesse dall’alcologia in fase di reinserimento. Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa X Lavoro 149 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina: Dipartimento Delle Dipendenze (Sert, Alcologia) Dipartimento Salute Mentale (servizio abilitazione residenze) ASS (referente rapporti con Ater) Ministero della Giustizia - Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Trieste Altri enti pubblici Ater I.T.I.S Istituzioni religiose: Caritas Cooperazione sociale: Cooperativa 2001 ag. soc. Acli – Lybra Associazioni di volontariato sociale: Comunità di San Martino al Campo Goap Stella Polare Privati: Fondazione Caccia Burlo Altro privato Sunia Uniat Numero 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste, con possibilità di ampliamento agli ambiti 1.1 e 1.3 OBIETTIVI : N. obiettivo: 1 2 3 AZIONI: N. obiettivo: 1 Descrizione obiettivo: Sviluppo convivenze assistite negli alloggi Ater L.R. 15 (ipotesi 8 alloggi all’anno, da destinarsi secondo un criterio di tipo territoriale), un alloggio nell’ambito del progetto “Villa Carsia”. I soggetti saranno individuati dall’equipe territoriali secondo criteri condivisi e di gravità del bisogno socio-sanitario, all’interno dei gruppi target descritti. Reperire alloggi definitivi per i soggetti svantaggiati, ospiti in alloggi di emergenza o in strutture di accoglienza, per limitarne o evitarne l’istituzionalizzazione, al fine di contenere entro tempi brevi le sistemazioni abitative precarie e provvisorie, per favorire il previsto turn-over nell’ambito del sistema/circuito dell’emergenza alloggiativa. Implementare percorsi di reperimento e messa a disposizione di patrimoni immobiliari e di alloggi attualmente vuoti e non utilizzati, anche attraverso lo studio di ristrutturazioni più economiche, seppur effettuate nel rispetto delle normative. Descrizione azioni: Soggetti esecutori Intervento sinergico della rete in fase di scelta ed inserimento delle persone negli alloggi assistiti (progettazione e scelta alloggio). Operatori dei servizi pubblici, del volontariato e della cooperazione sociale 150 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto 10 ore una tantum ad operatore per ciascun utente. ASS € 4.400 comune € 4.800 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 1e2 Accompagnamento-sostegnomonitoraggio delle persone “target” con interventi sinergici e condivisi tra tutti i componenti della rete, in tutto il percorso; Servizi sociali (anche ADEST), servizi sanitari, associazionismo, volontariato, istitu-zioni religiose, altri soggetti coin-volti; 1e2 Sostegno attraverso prestiti e accompagnamento all’abi-tare, alla dimissione dalla struttura o convivenza assi-stita per lavoratori flessibili Ampliamento della rete dei soggetti partecipanti al percorso; in particolare allargamento della progettazione agli ambiti 1.1 e 1.3 entro settembre 2006 Associazione promozione/cooperazione sociale, AcliLybra, Istituzione di un tavolo integrato rappresentativo di vari enti ed associazioni (in continuità con il P.d Z.) che funga da osservatorio del disagio abitativo e crei una rete (raccolta della domanda e dell’offerta di alloggio) e che sensibilizzi gli orga-nismi politico/gestionali sul tema del disagio abitativo Ricerca/raccolta dati sul re-ale bisogno abitativo a Trie-ste (anche sul feno-meno dei senza casa), in modo da ave-re una reale quantificazione e un Tutti i soggetti co-involti nella proget-tazione 2 2 2 -3 ore mensili per verifiche -media di 10-12 ore settimanali a seconda della tipologia del target, del progetto di presa in carico personalizzato e condiviso. ASS 1: dirigente 1 ora/sett. (€ 56.160 annuo) , ass. sociale 1 ora/sett. (€ 22.880), educatori e altre figure 2 ore/sett. (€ 22.880), Comune: ass.sociale 1 ora/sett. (€ 24.960), 1 ADEST (€ 33.696) Altre figure 4 ore/sett. Stanziamento totale previsto dal Comune per il 2006: € 31.360 (affitti, ingresso alloggio e necessità correlate, attività di supporto e accompagnamento personalizzato) -15 ore una tantum per consulenza/accesso alla locazione; -25/30 ore annue in caso di prestito ; 18 ore/anno per ciascun partecipante al tavolo di programmazione Comune € 432 (ass. soc) ASS € 396 (ass. soc.) 18 ore/anno per ciascun partecipante al tavolo di programmazione Comune € 432 (ass. soc) ASS € 396 (ass. soc.) San Martino al Campo, Caritas; collaborazione da allargare a Provincia, IRSESS e Università 151 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 2 coordinamento dell’e-mergenza casa. Avviare o ampliare colla-borazioni già in atto; Facilitare i percorsi di accesso ad Ater, Caccia Burlo, una stabile sistemazione abitativa Comune, A.S.S., alle persone più svantaggiate, soggetti privati attraverso l’istituzione di un unità di valutazione del disagio abitativo e altre attività finalizzate a tale scopo. 12 ore/anno per ciascun partecipante; per il Ministero della Giustizia – Ufficio Esecuzione Penale Esterna 12 ore assistente sociale e 4 ore dirigente Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso • consolidamento di una metodologia di lavoro di rete per il sostegno personalizzato a domicilio e nelle situazioni di convivenza • report annuale sull’andamento della domandaofferta di casa • elaborazione di una proposta per la riserva di alloggi ATER o di altri Enti per soggetti adulti svantaggiati in carico ai servizi sociosanitari per i quali è in corso un programma riabilitativo. Indicatori di risultato • Utilizzo a regime degli alloggi Ater L.R.15/04 • Maggior adeguatezza della risposta all’emergenza abitativa per le situazioni complesse • Favorire una stabilità abitativa ad un maggior numero di persone con disagio complesso • Diminuzione dei tempi di permanenza nelle strutture di accoglienza temporanea/maggiore turnover nelle strutture di accoglienza) MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto Strumenti: riunioni, verbali, report dei dati relativi alla domanda e offerta di alloggi, report dati relativi alle persone che si trovano in situazione svantaggiata dal punto di vista abitativo, economico, sanitario, ecc. Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini n 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 152 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Laura Perrone Ente di appartenenza: Comune di Trieste - Area Promozione e Protezione Sociale Titolo professionale: Assistente Sociale – Coordinatore UOT 1 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 4194511; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: 546.696 182.232 annui * * di cui 102.712 ASS e 79.520 Comune a cui vanno aggiunti i costi di terzi Totale €: FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 € 31.360 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Umane: Fondi bilancio ASS € 102.712 Umane: Fondi Comuni € 59.520 Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE Finanziarie: € 31.360 + umane: € 162.232 II ANNO III ANNO TOTALE 31.360 31.360 94.080 Umane: € 102.712 Umane: € 59.520 Umane: € 102.712 Umane: € 59.520 Umane: € 308.136 Umane: € 178.560 Finanziarie: € 31.360 + umane: € 162.232 € 580.776 di cui: Finanziarie: € 94.080 + umane: € 486.696 Finanziarie: € 31.360 + umane: € 162.232 Punti critici per il tavolo tecnico-politico Il tavolo “diritto a una casa possibile” ha individuato alcune questioni/nodi di rilevanza strategica da sottoporre all’attenzione del tavolo tecnico-politico, al fine di rendere praticabili e realistiche le proposte formulate concordemente per il triennio 2006-2008. Tali questioni vengono di seguito elencate per punti: 1. portare a termine uno studio conoscitivo del bisogno abitativo delle fasce sociali più svantaggiate, quali: • senza fissa dimora, • stranieri anche senza permesso di soggiorno, • donne vittime di violenza, della tratta • sfrattati in situazione di disagio economico, sociale • persone con reddito insufficiente a fronteggiare i costi degli alloggi del mercato privato, afferenti ai diversi servizi sociosanitari della città • persone con problemi di autonomia e perciò non in grado di provvedere da sole al reperimento e mantenimento della casa Il tavolo ha esaminato i dati e le stime pervenute, che attestano un aumento del bisogno di larghe fasce della popolazione ed in particolare di quelle più svantaggiate, nonché delle tipologie di disagio 2. Affrontare le criticità di sistema in tema di risposta all’emergenza abitativa: dalle risposte a diversa soglia (dormitorio di via Udine, Casa di accoglienza “Teresiano”),alle strutture di accoglienza temporanea della Caritas e Comunità S. Martino agli alloggi di emergenza del Comune, del Caccia Burlo, agli alloggi ATER, per rispettare i tempi e i modi di utilizzo delle risorse previsti dai singoli regolamenti e per garantire un turn-over. Le attuali risposte vanno messe in rete e coordinate a cura dei soggetti istituzionali e non coinvolti. Inoltre vanno censite e 153 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 3. 4. 5. 6. 7. 8. possibilmente messe a disposizione ulteriori alloggi da patrimoni immobiliari di enti, fondazioni della città. Emerge forte la necessità di un coordinamento delle risposte all’emergenza. Ancora tante e sempre di più le persone che dormono sui vagoni dei treni, extra comunitari ma non solo. Si sta evidenziando un numero dei triestini senza casa, mentre sono sempre più numerosi i giovani in questa condizione. In città esistono delle strutture che rispondono all’emergenza abitativo;(Dormitorio Centro S. Martino,casa di accoglienza Teresiano) e al disagio abitativo (Villa Stella Mattutina, casa Berlan, Casa La Madre, Casa Betania…) Molte di queste hanno sancito dei criteri che, pur nella bassa soglia ,selezionano l’utenza. E’ comprensibile la presenza di strutture differenziate, purchè si parta dal presupposto che tutti devono avere una prima e pronta accoglienza, che nessuno rimanga escluso e che ci sia un coordinamento fra le varie strutture. Le risposte all’emergenza casa vanno ampliate con soluzioni abitative, anche di convivenza, ma su piccola scala e non collocate in quartieri “ghetto”. Implementare progetti di domiciliarità e residenzialità assistita per contrastare percorsi di istituzionalizzazione; prosecuzione della progettualità integrata ASS-Comune-ATER (LR15/2004 art.15), con messa a disposizione nel triennio 2006-2008 di alloggi idonei per la pronta assegnazione. II tavolo ha inoltre auspicato la possibilità di affidare eventuali manutenzioni, secondo protocolli d’intesa, affidamenti, ecc, alla cooperazione sociale di tipo B. Riesaminare le attuali modalità e criteri per l’assegnazioni di alloggi di emergenza e per la valutazione del punteggio dei bandi di edilizia sovvenzionata dell’ATER, attraverso il lavoro di un gruppo tecnico delegato dal tavolo, in modo da arrivare a proporre delle modifiche/integrazioni in vista dell’uscita del prossimo bando. Negli ultimi anni infatti sono stati penalizzati e spesso esclusi dal beneficio proprio i soggetti con disagio complesso, seguiti dai servizi, che si trovano in situazioni di alloggio precario. Costituire l’unità di valutazione del disagio abitativo per le persone in carico ai servizi sociosanitari (equipe mista formata da operatori sociali dei vari enti). L’UVDA avrebbe il compito di valutare da un punto di vista tecnico le domande pervenute e di individuare dei parametri di riferimento in base ai quali stilare delle graduatorie uniche per poter accedere agli alloggi d’emergenza comunali, agli alloggi della Fondazione Caccia Burlo e agli alloggi ATER per progetti socio assistenziali. Questo permetterebbe di sperimentare un diverso percorso amministrativo e di integrazione, più efficace, finalizzato a dare risposte alle fasce deboli che oggi vivono anche per lunghi periodi in sistemazioni precarie e/o non adeguate e di promuovere un turn over nelle strutture di accoglienza temporanea. Osservatorio (Provincia?) del fenomeno, delle risorse e dei progetti, da inserire nella rete del tavolo. Il tavolo ha sottolineato problematiche più ampie, quali la necessità di trovare strategie per calmierare gli affitti del mercato privato e per mettere a disposizione gli alloggi sfitti. Si è fatto cenno al “bando affitti” (L 431), che risulta avere fondi insufficienti rispetto alle richieste. Si è sottolineata la necessità di mantenere aperto il tavolo nel corso del triennio, al fine di proseguire lo studio avviato e di favorire il coordinamento ed il raccordo progettuale ed operativo tra i diversi soggetti coinvolti. Durante la discussione si è rilevato che è necessario tutelare, parlando di risposte abitative, anche le persone anziane o con handicap, prevedendo alloggi ad hoc, senza barriere architettoniche. 154 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 6 Titolo del progetto: Verso l’autonomia Descrizione sintetica: La presa in carico delle persone più fragili è integrata e definita con procedure condivise dai servizi. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Disagio e marginalità sociale X Altro problematiche socio.sanitarie X complesse : DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Persone /nuclei con disagio afferente a più servizi (situazioni multiproblematiche) Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 16 persone/anno X X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socio-educativo Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina: Alcologia (Dip.Dipendenze) Sert (Dip.Dipendenze) Distretto sanitario n 3 (“progetto devianza” ASS) Dip. Salute Mentale (CSM 2° zona) Ministero della Giustizia - Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Trieste. Istituzioni religiose: Caritas Cooperazione sociale: C.L.U. “F.Basaglia” 2001 Agenzia Sociale Associazioni di volontariato sociale: Astra Privati: Fondazione Caccia Burlo Altro privato: Televita 155 Numero 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Aumento della qualità della presa in carico integrata 1 Sviluppo dei supporti personalizzati, domiciliari e non, per la persona adulta con 2 autonomia ridotta (situazioni multiproblematiche ), per prevenire l’istituzionalizzazione. AZIONI: N. obiettivo: Descrizione azioni: Soggetti esecutori 1 Referenti del progetto Ampliamento della rete territoriale dei soggetti partecipanti al progetto. Sensibilizzazione, aggiornamento, collegamento con le risorse della comunità (tavolo PDZ) 1 Formulazione del progetto d’intervento concordato con la persona (con definizione di bisogni, obiettivi, risorse disponibili e da attivare, soggetti da coinvolgere, definizione del case manager, azioni, tempi, verifiche) su una scheda sperimentale condivisa. Referenti del programma personalizzato. 1 Validazione ed eventuale modifica della scheda di presa in carico personalizzata da parte del gruppo di progetto allargato (tavolo multiproblematici) Gruppo di progetto “persone multiproblematiche”AS S, Comune, UEPE, privato sociale, ecc.). 156 Modalità di affidamen to incarico ai soggetti esecutori Costo presunto 18 ore/anno per ciascun partecipante al tavolo di programmazione (costo a carico dell’organizzazione di appartenenza di ciascun partecipante) ASS 1: 3 ass. sociali (costo annuo totale € 1.188) e 3 dirigenti (costo annuo 2.916 €) Comune: 4 ass. sociali (costo annuo 1.728 €) e 1 referente progetto (€ 486) UEPE: 12 ore assistente sociale , 4 ore dirigente 3 ore per ogni soggetto coinvolto nella presa in carico/per persona (costo a carico dell’organizzazione di appartenenza di ciascun partecipante) ASS 1: 1 dirigente (costo annuo 2.592 €), 1 ass. sociale o 1 infermiere (1.056 € annui) Comune: 1 ass. sociale (costo annuo 1.152 €) UEPE (casistica di competenza): 1 ass. sociale 18 ore/anno per ciascun partecipante al tavolo di programmazione (costo a carico dell’organizzazione di appartenenza di ciascun partecipante) ASS 1: 3 ass. sociali (€ 1.188 annui) e 3 dirigenti (2.916 € annui) Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione In raccordo con il tavolo azioni di sistema. 2* Presa in carico, facilitazione e supporto personalizzato nell’accesso ai percorsi e nella tenuta del progetto, all’interno di programmi educativi/riabilitativi, di promozione della salute, formativi e lavorativi garantendo la continuità fino al raggiungimento degli obiettivi concordati con le persone, attivazione di eventuali supporti domiciliari Raccordo con tavolo azioni di sistema. Operatori sociosanitari, volontari, privato sociale, UEPE coinvolti nel programma ed eventuali altri attori del territorio (habitat/microaree) 2 Verifica del progetto Referenti del personalizzato di programma presa in carico da personalizzato. parte di tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nella situazione. 2 Sostegno economico finalizzato, erogabile tempestivamente per bisogni abitativi e bisogni primari ed eventuali altre necessità individuate dall’equipe come importanti. Come sopra 157 Comune: 4 responsabili UOT (€ 1.728 annui), 1 referente generale del progetto (€ 486 annui) UEPE: responsabile o suo delegato Ore settimanali: ASS 1: 1 dirigente (2 ore) (costo annuo € 89.856) e 1 infermiere (2 ore) (costo annuo € 36.608), 1 ass. sociale (2 ore) € 36.608 annui), 1 educatore/tutor inserimento lavorativo (2 ore) (€ 36.608) Comune: 1 ass. sociale (2 ore) (€ 39.936) , 1 ADEST (€ 33.696) *eventuali prestazioni quali pulizie, pasti e lavanderia UEPE: 1 ass. sociale nella casistica di competenza Tale impegno viene a diminuire nel caso di una situazione stabilizzata: si può stimare una media oraria settimanale di 10-12 ore ripartite tra i diversi operatori coinvolti nella presa in carico. Impegno orario medio: 4 ore mensili per ogni figura coinvolta. ASS 1: 1 dirigente (€ 41.472), 1 ass. sociale o 1 infermiere (€ 16.896) Comune: 1 ass. sociale (€ 18.432) EUPE (casistica di competenza): 1 ass. sociale 2 ore Possono essere coinvolte nella verifica di volta in volta altre figure significative nella presa in carico. Comune: max. € 5000 una tantum per l’acquisizione di un’abitazione in affitto (caparre, contratto,ecc.) e max. € 200 mensili per necessità primarie. (stanziamento totale per l’anno 2006: € 50.000) con cui coprire anche eventuali prestazioni previste nell’obiettivo 2* Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Borse lavoro: € 350/mese a carico di Comune e ASS a seconda della casistica. Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso • Progressivo consolidamento di una metodologia condivisa da parte degli operatori • Validazione delle strumento di lavoro (scheda personalizzata) • Progressiva diminuzione dell’intensità del supporto in relazione al maggior grado di autonomizzazione raggiunto dagli utenti Indicatori di risultato • Minor ricorso all’istituzionalizzazione (ospedale, strutture di accoglienza, carcere, ecc.). • Adeguata gestione quotidiana dell’alloggio, di sé, ecc degli utenti. • Maggior autonomia nell’utilizzo delle risorse della comunità. • Eventuale inserimento lavorativo. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE (processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto. Strumenti: riunioni, verbali, report dati relativi alle persone adulte con autonomia ridotta (situazioni multiproblematiche ). Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione con gli utenti coinvolti nel progetto (16 all’anno) a cura degli operatori di riferimento. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: via Mazzini,25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Laura Perrone Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area Promozione e Protezione Sociale Titolo professionale: assistente sociale - coordinatore UOT 1 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040 4194511; [email protected] 158 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: 1.252.644 Totale €: 417.548 annuo * *di cui ASS 269.904; Comune 147.644 a cui vanno aggiunti i costi di terzi FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 finanziarie: Fondo sociale € 50.000 regionale: Altri Fondi Regionali: LR 20/90 Progetto Devianza – quota ASS Umane: Fondi bilancio ASS € 259.504 € 10.400 (l.r.20/90 – progetto devianza ) Umane: Fondi Comuni € 97.644 Contributo utenza Altri fondi eventuali: II ANNO III ANNO finanziarie: € 50.000 finanziarie: € 50.000 finanziarie: € 150.000 Umane: € 259.504 € 10.400 (l.r.20/90 – progetto devianza ) Umane: € 97.644 Umane: € 259.504 € 10.400 (l.r.20/90 – progetto devianza ) Umane: € 97.644 Umane: € 778.512 € 31.200 (Progetto devianza – l.r.20/90)) Umane: € 292.932 Finanziarie: € 60.400 + umane: € 357.148 € 1.252.644 di cui: Finanziarie: € 181.200 + umane: € 1.071.444 TOTALE Finanziarie: € 60.400 + umane: € 357.148 TOTALE Finanziarie: € 60.400 + umane: € 357.148 Tavolo “verso l’autonomia” A complemento di quanto già riportato nella scheda, il gruppo di progetto intende portare all' attenzione i seguenti punti: 1) Si auspica che, nel prosieguo del percorso, ci sia un ampliamento della rete territoriale delle risorse a supporto di questi utenti. 2) Si ravvisa la necessità di una mappatura e messa in rete di tutte le risorse esistenti per la tipologia di utenza di cui ci si sta occupando (risorse di supporto assistenza, lavoro, possibilità di socializzazone....) e ciò attraverso l' istituzione di un portale unico ad esclusiva disposizione degli operatori. Ciò, al fine anche di un aggiornamento puntuale ed in tempo reale di ciò che esiste sul territorio. 3) In merito alla presa in carico/accompagnamento dei soggetti, si ravvisa l' esigenza del gruppo di creare un tavolo permanente per affinare o ridefinire metodologia ed azioni congiunte e formare una cultura condivisa: ciò attraverso incontri ogni due mesi. Si segnala la necessità di monitorare tutto il percorso ( dall' aggancio alla dimissione delle persone) in modo da astrarre una metodologia (già esistente o affinabile) che possa essere allargata in futuro anche a diversi target di utenza. 4) Il gruppo, nel delineare i contenuti della scheda, ha più volte sottolineato la necessità di lavorare in sinergia e sopratutto per progetti, non per singole prestazioni: ciò aiuterebbe sicuramente la rete (soggetto unico di fronte all' utente) a razionalizzare le risorse e ad evitare un uso improprio delle stesse, anche da parte degli utenti. 5) Si ritiene che per la realizzazione di progetti personalizzati, è necessario che l' équipe disponga, per questo target, di un budget in primis disponibile e erogabile in tempo reale o comunque in tempi molto rapidi. Ciò nell' ottica di un investimento su queste persone per il raggiungimento di una loro autonomia possibile. 159 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 7 Titolo del progetto: Unità integrata di sperimentazione e coordinamento di interventi e progetti in tema di formazione ed inserimento lavorativo dedicati a soggetti in condizione di disagio. Descrizione sintetica: Diversi Servizi operano separatamente nel campo dell’inserimento lavorativo in situazione protetta. La tabella successiva fornisce in merito un documentato quadro conoscitivo. Tab. Borse lavoro. Risorse e utenza dei servizi. SERVIZI Comune TS– Borse lavoro adulti Comune TS– SIL disabili Comune TS – borse minori e infra21enni Servizio Sociale Adulti CSSA – Min. Grazia e Giustizia + ComuneTS (Fondo Devianza) Provincia – Servizi per l’impiego ASS - Dip. Salute Mentale ASS - Dip. Dipendenze legali/illegali Trieste Comune di Muggia • • • • n° UTENTI in Coop. Sociali % UTENTI in Coop. Sociali circa 31 % circa 16 % BUDGET Borse Lavoro FONTE FINANZIAMENTO n° UTENTI € 97.000,00 Bilancio comunale 50 17 270.000,00 Regione (trasferimenti) 150 24 21.000,00 Bilancio comunale 20 14.000,00 Regione (trasferimenti) 8 non rilevato 3 37 % 150.000,00 Bilancio Provincia 34 0 0 380.000,00 Regione ex L.72 (trasferimenti) ASS + Fondo Droga (dal 2006 FSE regione) 193 100 52 % 100 66 66 % tot 1.050.000,00 555 200 36 % 104.500 82 21 26% 120.000,00 n.r. Fonte: Documentazione e comunicazione diretta dei referenti dei servizi presenti al tavolo di progettazione del Piano di Zona Dati riferiti al 2004. Alcune cifre sono arrotondate. Non sono comprese le spese del personale, non quantificate Non sono indicati altri flussi finanziari e interventi progettuali immessi nel circuito a favore dei soggetti svantaggiati (es.FSE, Work Experience, Equal, altro) A fronte di investimenti nel complesso cospicui, negli ultimi anni le assunzioni a seguito di percorso in borsa di formazione-lavoro appaiono insufficienti ed in progressivo decremento, con aggravamento delle criticità di sistema. La cooperazione sociale, che è il soggetto maggiormente vocato ad accogliere persone con un programma di inserimento lavorativo, rileva negli ultimi anni una situazione di crisi economica e di sviluppo del mercato del lavoro, tale da pregiudicare reali possibilità di assunzione a compimento del percorso formativo. Dall’analisi svolta preliminarmente, il “tavolo” ha evidenziato una situazione progettuale e di intervento caratterizzata da separatezza, frammentarietà, dis-integrazione delle pratiche e delle competenze tra i 160 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione diversi enti/soggetti implicati in tema di formazione e lavoro a Trieste. Si propongono quindi azioni volte a coordinare, integrare alcune delle funzioni oggi svolte separatamente da ciascuna agenzia. Progetto di mantenimento ed implementazione del Tavolo dell’integrazione, partecipato dai vari servizi erogatori di borse di formazione/lavoro. Il tavolo il primo anno svolgerà in modo approfondito l’analisi, a partire dalle diverse progettualità, delle metodologie di intervento, delle tipologie di borse di lavoro, dei criteri usati per l’inserimento delle persone in percorsi di formazione/lavoro, delle esigenze di formazion congiunta. Avvierà la sperimentazione e la verifica di pratiche di formazione e inserimento lavorativo ad alta integrazione su un campione, scelto dai diversi enti/servizi, formato da 20-30 persone in carico, con problematiche sociosanitarie complesse, che rimandano ad una presa in carico integrata. Avvierà inoltre la verifica su un altro campione di 20 soggetti svantaggiati già assunti presso cooperative sociali o attraverso lo sportello “Pronto lavoro” (ACLI), senza il percorso preliminare di borsa lavoro. Tali sperimentazioni si protrarranno per tutto il triennio. Durante il terzo anno il Tavolo, sulla base dell’esperienza maturata e delle evidenze ottenute, prefigurerà la creazione e formalizzazione di una Unità operativa integrata, con delega a svolgere funzioni di coordinamento, indirizzo, monitoraggio e verifica degli interventi, formata da rappresentanti dei diversi soggetti. Le azioni previste intendono iscriversi nell’applicazione della normativa regionale in materia (L.R. 18.05). AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Dipendenze e salute mentale X Disagio e marginalità sociale X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Utenti dei servizi coinvolti, destinatari delle borse di formazione/lavoro Campione di soggetti con situazioni di disagio complesso, utenti dei servizi sociosanitari, con programmi personalizzati ad alta integrazione, inseriti nella sperimentazione di “buone pratiche”. Campione di soggetti svantaggiati già assunti presso cooperative sociali che non hanno usufruito di un preliminare percorso in borsa di lavoro. Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 550 20-30 (compresi nei 550 totali). 20 (non compresi nei 550 totali). X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Sperimentazione e monitoraggio integrato dei programmi di formazione/inserimento effettuati tra i vari enti. 161 X Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro X Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Provincia (Servizi per l‘impiego) Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina (Dipartimento delle Dipendenze, Dipartimento della Salute Mentale) Ministero della Giustizia-Ufficio Esecuzione Penale Esterna Consorzi di cooperative:: Consorzio Interland; Consorzio per l’Impresa Sociale; Cooperative: Confini, Lybra, Germano, Querciambiente, Agricola San Pantaleone, La Quercia, CLU Basaglia, Duemilauno, Duemiladieci Associazioni: GOAP. ACLI. Associazione CDCP Onlus (progetto Stella Polare) Genitori/famiglie: Associazioni di volontariato sociale. AFASOP. ARAP (Associazione per la riforma dell' assistenza psichiatrica). ADDP (Associazione per la difesa dei disabili psichici). Privati. Enti di formazione: Enaip TS Asseform. Altro privato. Televita. Numero 1 1 1 1 11 3 3 2 1 Area territoriale d’intervento: L’area territoriale di intervento è inizialmente il territorio del Comune di Trieste. Nel corso di attuazione del progetto si intende collaborare per le medesime azioni con gli altri ambiti socio assistenziali e quindi estendere progressivamente l’area di intervento all’intero territorio provinciale. OBIETTIVI : N. obiettivo: 1 AZIONI: N. obiettivo: 1 Descrizione obiettivo: Favorire l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati attraverso lo sviluppo di progettualità e politiche volte alla formazione ed all’inserimento lavorativo. Definire buone prassi per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati previa apertura di un tavolo permanente partecipato dai vari attori del sistema e sperimentazione/verifica dell’andamento dei programmi su 2 campioni definiti dai partner. Verifica, al terzo anno, della possibilità di costituzione di una unità operativa integrata. Descrizione azioni: 1.1 Coinvolgimento degli Ambiti 1.1 e 1.3, nella progettulità entro i primi sei mesi di attuazione del progetto. 1.2 analisi, monitoraggio delle strategie e metodologie di Soggetti esecutori A ciascun punto inizialmente collaborano tutti i partecipanti al tavolo Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Attribuzione diretta risorse interne Costo presunto Risorse umane per tutte le 8 azioni: 162 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 1.9 intervento adottate dai vari partner identificazione e descrizione delle diverse tipologie/finalità di borse di formazione/lavoro (norme, criteri, procedure, obiettivi). Individuazione delle modalità di messa in rete di dati e banche dati dei vai Partner e dei Servizi per l’Impiego, in tema di domanda-offerta di lavoro Verifica qualità degli interventi. Tutoraggio e verifica casi, in borsa e anche dopo l’assunzione ampliamento delle imprese profit e nonprofit disponibili e idonee a accogliere progetti di formazione/lavoro (studio di protocolli operativi, formazione, tutoraggio a supporto dei datori) Sviluppo economia sociale: Incentivi, Protocolli, Accreditamento; Agenzia di sviluppo Sperimentazione di buone pratiche per migliorare/mirare gli inserimenti lavorativi attraverso percorsi di orientamento: progetti individuali compositi, sostegno per le aziende che stabilizzano il rapporto di lavoro. Gruppi campione: avvio e monitoraggio dei progetti di inserimento integrati e personalizzati, attraverso l’uso di strumentazioni comuni: tutor (tutor messi a disposizione In specifico: 1.3 Ditte e operatori dei servizi 1.5 Operatori dei Servizi per l’Impiego, dei Servizi e della Formazione 1.6 Operatori degli Enti pubblici e della Cooperazione sociale 1.7 Operatori Enaip, operatori dei servizi di inserimento lavorativo di Comune e ASS, Cooperazione sociale e Associazioni di categoria della provincia di Trieste 163 Primi 6 mesi: almeno 6 ore/mese ciascun organismo partecipante ASS: 2 dirigenti + 2 ass soc ore anno tot 5472 € Comune: funzionario + ass soc anno tot. 1836 € secondi 6 mesi: almeno 4 ore/mese ciascun organismo partecipante ASS: 2 dirigenti + 2 ass soc ore anno tot 3648 € Comune: funzionario + ass soc anno tot. 1224 € 2 e 3 anno almeno 4 ore/mese ciascun organismo partecipante Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione dagli enti, tutor messi a disposizione dalle imprese); scheda personalizzata (verso il budget salute). Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: data conclusione: fase di studio e di avvio della sperimentazione marzo 2006 31 dicembre 2006 definizione dei Gruppi campione marzo-aprile 2006 31 luglio 2006 fase di realizzazione della sperimentalità: marzo 2006 dicembre 2008 fase della verifica di fattibilità dell’Unità operativa integrata: gennaio 2008 31 dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di input Verifica mantenimento annuale servizi per l’inserimento lavorativo esistenti e risorse immesse: -servizi -finanziamenti -tutoraggio Indicatori di percorso Indicatori di risultato Stabilità del Tavolo: 20 % incremento periodicità lavori e borsisti assunti partecipazione partner 50% assunti Gruppi Scambio dati fra i campione partner Ampliamento lista Monitoraggio dati, imprese attività ed esiti Costituzione Unità operativa Indicatori di impatto 10% aumento periodo permanenza in borsa Integrazione/permanenza al lavoro dopo l’assunzione Permanenza al lavoro dopo l’assunzione dei gruppi campione Verifica qualità dell’esperienza sui gruppi campione MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto. Strumenti: riunioni, verbali, report dati relativi alle persone adulte con autonomia ridotta (situazioni multiproblematiche ). 164 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione con gli utenti coinvolti nel progetto (16 all’anno) a cura degli operatori di riferimento. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro. ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott. Marcello Bergamini Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: 36.540 € o Totale €: o o annuo: 12.180 - costi annui partecipazione al tavolo di progetto: ASS 9120, Comune 3060 + ore operatore degli enti per realizzare i programmi di inserimento personalizzati e la gestione del servizio + ore operatore altri partner Risorse finanziarie: (vedi tabella pag. 1) FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Umane: Fondi bilancio ASS € 9.120 Umane: Fondi Comuni € 3.060 Contributo utenza Finanziarie: Altri fondi eventuali: TOTALE umane: € 12.180 II ANNO III ANNO Umane: € 9.120 Umane: € 3.060 Umane: € 9.120 Umane: € 3.060 Finanziarie: Finanziarie: umane: € 12.180 umane: € 12.180 165 TOTALE Umane: € 27.360 Umane: € 9.180 umane: € 36.540 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Piano di zona 2006-2008. Tavolo inclusione sociale. Punti critici “verso il lavoro” Il tavolo “verso il lavoro” ha individuato alcune questioni/nodi di rilevanza strategica da sottoporre all’attenzione del tavolo di sistema e del tavolo tecnico-politico, a partire da analisi e considerazioni derivate dalle pratiche in atto, presso servizi, enti e compagini sociali, in tema di formazione e inserimento al lavoro dei soggetti in condizioni di disagio. Ciò al fine di rendere praticabili e realistiche le proposte formulate concordemente per il triennio 2006/2008. La possibilità di accedere al diritto al lavoro rappresenta per la persona una via di uscita dallo status di malato, di assistito. Il lavoro oltre a fornire reddito, appare oggi un fattore determinante nella costruzione di un’identità socialmente scambiabile e nell’acquisizione di autonomia; è luogo possibile di rafforzamento di fiducia e rispetto di sé; è luogo di scambi e relazioni, di apprendimento e di valorizzazione, di crescita personale e professionale. L’inserimento lavorativo dei soggetti fragili risulta quindi fattore fondamentale dei loro percorsi di inclusione sociale e di superamento della condizione di assistiti, gravosa per i servizi. I percorsi di inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati tuttavia presentano alcune criticità di sistema, non risolvibili esclusivamente nell’elaborazione del Piano di Zona o mediante gli interventi di sostegno già in atto. Alcune criticità del sistema e proposte operative sono riassunte nei punti seguenti. Problematiche generali o locali 1. Necessità di promuovere politiche di sviluppo socio-economico locale, anche collegate con l’attuazione di misure particolari per le categorie più deboli, per rendere più concrete le progettualità di inclusione; 2. Limiti di applicazione della legge 68/99: ‘Norme per il diritto al lavoro dei disabili' , con inadempienza delle imprese, inclusi gli Enti pubblici, in tema di collocamento mirato e insufficienza delle sanzioni previste; 3. Limiti del sistema delle incentivazioni per le imprese che assumono soggetti provenienti dall’area del disagio (sgravi fiscali e problema attuale del “de minimis”); 4. la Cooperazione sociale rimane il partner di elezione (ospita 200 soggetti in borsa lavoro su 550 totali seguiti dai servizi) mentre il settore “profit” in proporzione risulta ancora scarsamente responsabilizzato e coinvolto; 5. la Cooperazione sociale da circa 2-3 anni non riesce più a garantire la stessa percentuale di assunzioni dei soggetti inseriti in borsa lavoro (anche nel 2005 i servizi dell’ASS e del Comune registrano un significativo decremento delle assunzioni); 6. la Cooperazione sociale inoltre segnala: • la mancanza o non applicazione dei protocolli vigenti con l’Ente pubblico. • le condizioni dei capitolati delle gare d’appalto, spesso gestite “al ribasso”; che possono mettere in difficoltà finanziarie le imprese non profit rendendo più problematico ed “antieconomico” l’inserimento delle persone in condizioni di maggiore gravità; 7. gli Enti di Formazione segnalano: • la progressiva diminuzione delle risorse disponibili, • lo scollamento dei tempi tra progettazione e realizzazione dei corsi dovuti alle procedure burocratiche, • la necessità in alcuni casi di garantire un supporto personalizzato durante i corsi con tutor e mediante stretti rapporti con i servizi di riferimento, • la necessità di utilizzare/promuovere con metodologie adeguate un servizio di orientamento. Strumenti/azioni 1. Mancanza di un “Polo regionale dell’innovazione” (finanziato dalla Regione? FSE?), con il compito di promuovere progetti e sperimentalità in tema di inserimento lavorativo, capaci di connettere i bisogni della popolazione con proposte di sviluppo (tenendo conto delle sinergie positive innescate dal progetto “Si lavoro”); 2. Mancanza di un Sistema informativo regionale, rete regionale sull’inserimento al lavoro, banca dati; 3. Necessità di una maggiore comunicazione/integrazione tra assessorati regionale, provinciale e comunale; 166 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 4. Esigenza di un Osservatorio provinciale tematico per l’area del disagio (con più Servizi e Organismi rappresentati), al fine di censire i soggetti, le risorse investite, monitorare i risultati raggiunti nel tempo, favorire l’omogeneità e lo sviluppo delle buone pratiche; 5. Assenza di una regia unica tra gli Enti pubblici (da attribuire alla Provincia/Servizi per l’impiego?), per garantire l’applicazione delle disposizioni normative, la raccolta dati, il monitoraggio degli interventi, lo sviluppo delle opportunità di inserimento per tutte le categorie di soggetti fragili o a rischio di esclusione sociale; 6. Dare seguito al Protocollo interistituzionale approvato con deliberazione giuntale dalla Provincia in data settembre 2004; 7. Ruolo del servizio pubblico nello sviluppo delle sinergie tra profit con responsabilità sociale e non-profit; 8. Introduzione di un sistema di accreditamento delle ditte/soggetti idonei all’inserimento di soggetti svantaggiati in collaborazione con l’ente pubblico; 9. Facilitazioni alle imprese che mettono a disposizione un tutor di mestiere interno all’azienda, a supporto della persona durante la fase di inserimento e formazione (riconoscimento del valore aggiunto prodotto da un clima lavorativo flessibile, da relazioni di accompagnamento personalizzato); 10. Assenza di coordinamento tra i diversi progetti di inserimento lavorativo, con conseguente frammentarietà degli interventi, disomogeneità delle filosofie/culture di lavoro ed utilizzo non razionale delle risorse. A questo proposito i soggetti partecipanti ai lavori chiedono che questo tavolo venga mantenuto aperto nel prossimo triennio ed investito ufficialmente di un lavoro di approfondimento e coordinamento delle esperienze in corso; 11. Definizione di percorsi personalizzati (budget di salute-progetto personalizzato). L’inserimento al lavoro coinvolge di fatto tutti e tre gli assi su cui agisce il processo abilitativo: casa, lavoro, relazioni sociali, ed è su questi tre assi che di concerto servizi pubblici e agenzie profit e non profit devono sperimentare la cogestione di progetti personalizzati; 12. Reddito minimo di cittadinanza: solo se questo è garantito a monte, la borsa di lavoro non si trova a dover supplire ad una carenza di reddito, ma a qualificare un percorso orientato al lavoro; 13. Ricerca: necessità di sviluppare conoscenza in merito a criteri di qualità nei contesti lavorativi che favoriscono processi d’inclusione sociale. 167 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 8 Titolo del progetto: Progetto finalizzato all’inclusione sociale dei soggetti con patologie da dipendenza attraverso lo sviluppo di interventi volti alla formazione ed all’inserimento lavorativo. Descrizione sintetica: Il Dipartimento elle Dipendenze, in continuità con i precedenti progetti finanziati dal “Fondo regionale di lotta alla droga” (ex DPR 309/90), si propone di potenziare e rendere più efficaci gli interventi di formazione ed inserimento lavorativo nel triennio 2006-2008, operando in sinergia ed integrazione con gli Ambiti, la Provincia, la cooperazione sociale, gli enti formatori, il terzo settore, le imprese. Si intende rendere ancora più incisivo il ruolo dei tutor per l’inserimento, al fine di garantire il necessario supporto alla persona ed al datore, nonché l’accompagnamento previsto dal progetto riabilitativo o budget di cura personalizzato concordato. Gli interventi di formazione e/o di inserimento lavorativo vengono proposti dalle unità operative del DDD che hanno la responsabilità della presa in carico terapeutico-riabiliativa. Per tutta la durata del periodo di training alla persona verrà corrisposto un assegno di studio o di lavoro (borsa di studio, borsa di lavoro), secondo le modalità previste dall’apposito regolamento del DDD. Le proposte formative, di aggiornamento, di ri-qualificazione, di inserimento, risponderanno al bisogno specifico della persona, in coerenza con gli approfondimenti effettuati dal DDD in tema di domanda-offerta di lavoro nella provincia di Trieste in collaborazione con lo “Sportello provinciale del lavoro”. Gli inserimenti lavorativi avranno come obiettivo finale l’assunzione della persona; obiettivi intermedi non meno importanti saranno: la progressiva acquisizione di abilità specifiche, di ritmi di vita adeguati, di capacità cognitive e relazionali, di strumenti personali di autogestione e di autonomia. Verrà realizzato un puntuale monitoraggio degli interventi, una raccolta dati finalizzata alla verifica ed al follow-up degli esiti ottenuti. Il progetto promuoverà percorsi specifici in caso di persone con problemi di giustizia (programmi terapeutici alternativi alla detenzione), in collaborazione con i servizi del Ministero di Giustizia.. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Dipendenze e salute mentale X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Persone in carico al Dipartimento delle Dipendenze con bisogno di formazione e ri-qualificazione Persone in carico al Dipartimento delle Dipendenze in grado di essere inserite in formazione-lavoro presso ditte nonprofit e/o profit della città. Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 30/anno 60/anno X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X 168 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione Casa Lavoro X Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Provincia Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Ministero della Giustizia CSSA Cooperazione sociale: cooperative di tipo B già collaboranti con il DDD Associazioni di volontariato sociale ALT, Astra, ACAT, AA, Hyperion, la Ricerca Altro privato (descrivere): imprese profit, sindacati Numero 1 1 1 1 6 6 1 Area territoriale d’intervento: L’area territoriale di intervento è inizialmente il territorio del Comune di Trieste. Nel corso di attuazione del progetto si intende collaborare per le medesime azioni con gli altri ambiti socio assistenziali e quindi estendere progressivamente l’area di intervento all’intero territorio provinciale. OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: Aumentare il n° di soggetti che seguono e portano a termine percorsi formativi 1 2 3 4 5 6 AZIONI: N. obiettivo: 1 Mantenere/aumentare il n° di soggetti inseriti c/o imprese profit e/o non profit e aumentare il n° di assunzioni Migliorare la qualità degli interventi di inserimento formativo-lavorativo Promuovere percorsi di progressiva autonomia e crescita delle abilità specifiche, anche attraverso il supporto personalizzato a cura delle equipe del DDD e dei tutor per l’inserimento lavorativo del DDD Ampliare la rete delle imprese non profit (cooperazione sociale) e profit disponibili ed idonee a realizzare progetti di inserimento lavorativo. Sviluppare ed adeguare l’offerta formativa ai bisogni della persona e delle imprese (per reali possibilità di inserimento ed assunzione). Descrizione azioni: realizzare corsi/proposte di recupero scolastico, formazione, abilitazione professionale; sostegno personalizzato e/o di gruppo Soggetti esecutori Comune di Trieste, DDD, Enti formatori della città 169 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto ASS: a) 88.000 €/anno (per assegni borse di studio e lavoro) b) costo 2 tutor per l’inserimento 54.000 € /anno (140 ore/mese) Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione 2 1e2 3 3 4 5e6 Comune di Trieste, ricerca imprese disponibili, inserimento DDD, ditte coinvolte delle persone, supporto personalizzato durante tutto il percorso formativo con tutor per l’inserimento lavorativo del DDD DDD messa a disposizione di n° 2 tutor a 35 ore/settimana ciascuno per garantire supporto alla persona ed al datore aumentare la % di assunzioni ottenute attraverso una migliore selezione delle ditte, formazione mirata ed un supporto personalizzato più efficace avviare monitoraggio per follow-up nel tempo delle assunzioni avvenute per rilevare la tenuta nel tempo potenziare il supporto personalizzato durante il percorso formativo e dopo l’assunzione; sperimentare la metodologia del BDG di cura personalizzato sviluppare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro DDD + soggetti rete c) costo personale del DDD (delle diverse unità operative) impiegato nelle attività specifiche di inserimento lavorativo (ore ass soc 4160 anno costo 91520 €. ore dirigenti 624 anno 33696 €. ore infermieri 416 anno 9152 €. ore educatori 3120 anno 68640 €. tot. 203.008 € anno Comune: -25.000€ per il 2006 all’ASS per finanziamento progetto -eventuali integrazioni dopo 1°semestre a seguito della verifica di budget del progetto borse lavoro adulti costo compreso in quello delle azioni di progetto precedenti finanziate dall’ASS DDD ed imprese coinvolte costo compreso in quello delle azioni di progetto precedenti finanziate dall’ASS DDD, tutor, associazioni costo compreso in quello delle azioni di progetto precedenti finanziate dall’ASS Comune, DDD, Provincia, Enti formatori, 6 cooperative sociali tipo B 2 ore per partner a trimestre * ASS: 8 ore anno dirigente costo 432 €. 8 0re ass soc anno 176 €. tot. 608 € Comune: 8 ore funzionario anno 216 €. 8 ore ass soc anno 192 €. tot. 408 € 170 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione * 2 ore/mese per partner. ASS: dirigente 24 ore anno 1296 €. ass soc 24 ore anno 528 €. tot 1824 € Comune: funzionario 24 ore anno 648 €. ass soc 24 ore anno 576 €. tot. 1224 € * le ore sono incluse nell’azione 1 del progetto ‘Unità integrata di sperimentazione e cooordinamento di interventi e progetti in tema di formazione e inserimento lavorativo dedicati a soggetti in condizioni di disagio’ 5e6 sviluppare il coordinamento tra gli attori e le progettualità Comune, DDD, Provincia, Enti formatori, 6 cooperative sociali tipo B Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 INDICATORI Indicatori di percorso -selezione e assunzione dei tutor -adozione scheda di progetto e follow-up personalizzato data conclusione: 31 dicembre 2008 Indicatori di risultato 1) per formazione: -N° soggetti inseriti in corsi (almeno 30 l’anno) -N° soggetti che hanno concluso il percorso formativo (almeno il 60% degli inseriti/anno) 2) per lavoro: -N° di inserimenti lavorativi (almeno 60 l’anno) e di assunzioni (almeno il 10% degli inseriti/anno) MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: incontri di monitoraggio del gruppo di lavoro sull’andamento del progetto Strumenti: riunioni, verbali, report dei dati Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: un incontro all’anno del gruppo di lavoro che produrrà un giudizio sintetico sugli esiti delle azioni svolte dallo stesso in base ai dati raccolti nella fase di monitoraggio. Momenti e fasi di valutazione: tre incontri di cui uno all’inizio, uno intermedio e uno al termine del periodo di attivazione del progetto. Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gruppo di lavoro ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste. Area promozione e protezione sociale Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: v. Mazzini 25, 34100 Trieste Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 171 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Inclusione PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott. Marcello Bergamini. Ente di appartenenza: Comune di Trieste Titolo professionale: Assistente sociale Coordinatore Servizio sociale comunale UOT 4 Recapito telefonico, fax, E-mail: 040.831048 - [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: 1.122.216 + risorse partner esterni Totale €: 374.072 anno: 167.000 (finanziamento) + 207.072 (personale ASS e Comune) + risorse partner esterni FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 finanziarie: Fondo sociale € 25.000 borse regionale: DDD Altri Fondi Regionali: finanziarie: Fondi bilancio ASS € 88.000 borse (DDD) € 54.000 tutor ( da Fondo droga fino 30.06.06) (secondo semestre risorse proprie) + umane: € 205440 Umane: Fondi Comuni € 1.632 Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE finanziarie: 167.000 + umane: € 207.072 II ANNO III ANNO finanziarie: 25.000 borse DDD finanziarie: 25.000 borse DDD finanziarie: 75.000 borse DDD finanziarie: € 88.000 borse € 54.000 tutor finanziarie: € 88.000 borse finanziarie: €426.000 + umane: € 205.440 TOTALE € 54.000 tutor + umane: € 205.440 + umane: € 616.320 Umane: € 1.632 Umane: € 1.632 Umane: € 4.896 Finanziarie: 167.000 + umane: € 207.072 finanziarie: 167.000 + umane: € 207.072 € 1.122.216 di cui: finanziarie: 501.000 umane: € 621.216 172 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 9. I progetti per gli anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 1 Titolo del progetto: Centri di incontro e di aggregazione per la terza età in rete, per una cultura del vivere insieme in città Descrizione sintetica: La socialità è un bene da promuovere nella nostra città, per ricreare legami sociali forti, capaci di includere chi è fragile. Il contesto sociale odierno si caratterizza infatti per meccanismi di parcellizzazione ed isolamento sociale, scarsa comunicazione tra le generazioni ed isolamento delle persone che fuoriescono dai processi produttivi. In detto contesto, tra i punti di forza e di criticità delle opportunità di aggregazione degli anziani, si evidenzia: - tante opportunità di socialità per gli anziani, ma poco conosciute e con scarsi scambi intergenerazionali; - difficoltà di accesso alle stesse da parte di anziani fragili; - gruppi/organizzazioni di anziani che esprimono volontà di partecipazione alla vita attiva del territorio; - -nascita del primo embrione della rete delle organizzazioni della socialità-Evento socialità anziani febbraio 2005-13 soggetti; - esistenza e sviluppo dei centri di aggregazione habitat (5 in essere e altri 5 in fieri); - prima sperimentazione di un centro di aggregazione che si sta avviando all’autogestione da parte degli anziani-(centro Marenzi) La finalità che si vuole perseguire è sostenere e far emergere la volontà e le potenzialità degli anziani a farsi promotori di socialità e di integrazione intergenerazionale nei vari rioni storici della città, facendo sistema tra le organizzazioni e i luoghi formali e informali della socialità e collegando lo stesso con le istituzioni operanti in campo sociale, culturale, sportivo e della partecipazione dei cittadini. Il progetto prevede la costituzione e la connessione tra due reti: una composta dalle macro organizzazioni della socialità aventi una natura giuridica precisa (ad es. Auser, Pro senectute, ecc.), una rete formata dai gruppi informali (ad es. Centro aggregazione anziani Marenzi, gruppo amicizia parrocchiali, ecc.) AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: -anziani portatori di risorse, interessi, potenzialità, competenze; -anziani fragili in carico ai servizi e alle organizzazioni della prossimità Numero 2500 circa Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X 173 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo Casa Lavoro Altro: socio-culturale X Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Altri enti pubblici - ASP : Pro Senectute; Itis Cooperazione sociale: Coop.Tea; coop. Raggio di sole TPS _ ASS Associazioni di volontariato sociale: Auser – Pino Zahar, Associazioni sportive culturali: Acli prov.; Uisp; Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.): Televita; Confcommercio. Altro : Ass. di promozione sociale Ass. Il Cittadino, 1 1 Numero 2 3 1 2 2 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 formalizzare e sostenere lo sviluppo della prima rete delle organizzazioni della socialità andando ad includere altre organizzazioni e avviare primi scambi per una potenziale rete delle organizzazioni informali; 2 creare un forte collegamento tra le reti della socialità , le Circoscrizioni e le istituzioni operanti nel campo della cultura, dello sport e del tempo libero, per programmi integrati; 3 favorire l’accesso degli anziani fragili ai programmi di socialità delle due reti attraverso accordi con il Servizio Sociale Comunale, i Distretti , le Cooperative sociali, Amalia-Televita e, in generale, i soggetti che sono punto di riferimento per detti anziani. AZIONI: N. obiettivo: 0 Descrizione azioni: -allargamento del partenariato a -Provincia-assessorato Soggetti esecutori -Comune Assessorato promozione e 174 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto -incontri istituzionali Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 alla cultura; -Circoscrizioni; -Università della III Età -Ass. Pro Loco Trieste; -Comunità S. Egidio; -Auser provinciale; -Ass. cultura e benessere; -Fondazioni; -apertura di un tavolo con i soggetti interessati alla prima rete delle organizzazioni formali e a quella delle organizzazioni informali (partendo da chi ha partecipato al I° evento socialità anziani- 2005) per un protocollo d’intesa costitutivo delle due reti ; ( 2006) -costituzione di una funzione di segreteria per lo sviluppo delle due reti; ( 2006) -messa a punto del primo programma delle due reti (formale e informale) e sua pubblicizzazione; ( 2006) -costituzione di un sito web della socialità , suo inserimento nella rete civica e costante aggiornamento; ( 2006- 2007) protezione sociale, in collaborazione con Ass. Cultura,sport-tempo libero (coll. da attivare) -Comune - 2 tavoli, 2 incontri cad di 3 ore = 12 ore funzionario e dirigente Comune; -stesura atti : 12 ore funzionario -2 ASP ( ITIS e P.Senectute) -funzione di segreteria: 12 ore mese per 3 mesi; -spese telefoniche -12 ore incontri -2ASP con tutte le Org. della rete -Comune Area promozione e protezione sociale in collaborazione con Servizio comunicazione Istituzionale (collaborazione da attivare) -organizzazione del -2 ASP con le Org. 2°evento socialità anziani della rete per l’autunno 2006 verifica programma e pubblicizzazione dell’evento ( 2006) -Comune con i referenti delle due reti 175 -costo sito web - 80 ore tra segreteria e incontri con il comitato promotore dell’evento + buffet, + animazione 6 ore incontri di 2 ore (1 funzionario, 1 dirigente) - 10 ore elaborazione manifesto ( funzionario) - manifesti su eventuali fondi da Fondazioni Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.7 - messa a punto di azioni per lo sviluppo delle due reti, tra cui la mappatura dei luoghi di incontro e di aggregazione informali degli anziani nei 15 rioni storici della città ; 2 ASP ( ITIS e PS) con i referenti delle due reti e la collaborazione di SSC, Distretti, Circoscrizioni; 2ASP -ricerca sul campo ( 50 ore) (2007) 1.8 - sviluppo e consolidamento delle reti con miglioramento e implementazione accordi (2007) 2.1 -ricerca di alleanze con Comune assieme a circoscrizioni rionali, area Provincia e referenti della cultura e dello sport del comitato del Comune e della Provincia, per EVENTI integrati ( a partire dal Programma Natale 2006); ( 2006-2007) 3.1 - accordi , da tradurre in protocollo, tra le due reti della socialità e i servizi che si occupano di anziani fragili ( SSC, Distretti, Coop. sociali, Amalia-Televita, Confcommercio), per garantire l’accesso di detti anziani alle offerte di socialità ( 2006-2007) -Comune ( coord.) con Provincia, ASP e referenti delle reti - 3 incontri di 3 ore =9 ore Per il Comune 1 dirigente 1 funzionario - 24 ore istruttoria tecnica - 18 ore stesura atti -incontri 2 al mese di 3 ore per 3 mesi= 18 ore -istruttoria tecnica e atti = 24 ore Per il Comune - 1 funzionario -compartecipazione al Programma Natale 2006 ( ca 15.000 € – da eventuali contributi Fondazioni) -Comune di Trieste con SSC -ASS- Distretti -2 ASP -referenti delle due reti -Confcommercio 9 ore incontri Per il Comune -4 operatori UOT Per l’ASS -4 operatori dei distretti - Coop. Thea - diffusione materiale informativo tramite negozi di vicinato; - spazio pubblicitario permanente presso locali Coop. su offerte socialità Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 22 data inizio: MARZO 2006 2 ASP con -SSC/Distretti/Circ 2 incontri di 3 ore cad =6 ore Per UOT e Distretti: 4+4 operatori data conclusione: DICEMBRE 2007 176 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa Indicatori di risultato Entro il 2006 -costituite le due reti, quella delle organizzazioni formali e quella delle org. informali; -costituito un comitato rappresentativo di entrambe che ne favorisca gli scambi e lo sviluppo; -fatto 1 evento socialità; -fatti gli accordi per l’acceso dei fragili tra reti e servizi Entro 2007 -sito web della socialità nella rete civica; -individuato, in ogni rione storico cittadino, almeno un luogo dove gli anziani possono aggregarsi ; valutate le potenzialità e i bisogni di supporto di tali luoghi; -ca il 10% dei 2500 anziani fragili conosciuti dai servizi e dal volontariato ( vedi SSC, Distretti, Rete Amalia, Coop. sociali, Volontariato…) ha avuto accesso ai programmi di socialità MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani e alle organizzazioni del progetto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: le organizzazioni, gli operatori del progetto e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 177 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo – dott.ssa Maria Pia Solari Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area Promozione e Protezione sociale Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 15.685 Totale €: + (21.000 da acquisire) FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: € 528 (umane) Fondi bilancio ASS (Distretti 1,2,3,4) € 5.028 Fondi Comuni (umane) Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE It is Pro Senectute € 3.000 (finanziarie) € 3.080 (umane) + ore volontariato + (€ 21.000 risorse finanziarie da acquisire da fondazioni) € 11.636 + ( € 21.000 da acquisire) II ANNO € 792 (umane) € 2.025 (umane) Itis Pro Senectute III ANNO TOTALE € 1320 umane € 7053 umane € 3000 finanziarie € 4312 umane € 1.232 (umane) + ore volontariato + ore volontariato + (€ 21.000 da acquisire) € 4.049 178 € 15.685 + (€ 21.000 da acquisire) Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 2 Titolo del progetto: Promozione dell’attività motoria verso gli anziani autonomi e gli anziani fragili Descrizione sintetica: Non si possono non riconoscere gli effetti positivi (preventivi e di mantenimento) dell’attività motoria svolta in età anziana. A questi vanno anche sommati quelli conseguenti alla creazione di un momento aggregativo. Manca una cultura del “buon invecchiamento” e anche quando c’è l’anziano fa difficoltà a reperire informazioni sulle attività che vengono proposte in città. Manca e va creata una nuova rete di Servizi che vada dal pubblico al privato, dalla fisioterapia alla attività motoria. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: anziani autonomi non conosciuti dai servizi anziani fragili già in carico ai servizi sociosanitari abitanti in 4 zone UOT/Distretti, da individuare Numero 40 Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste -Area Promozione e protezione sociale -Area cultura, sport, tempo libero Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Altri enti pubblici: Pro Senectute Associazioni di volontariato sociale: Filo d’argento, Associazioni sportive culturali: UISP Altro privato: Uneba Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste 179 Numero 1 1 1 2 1 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 promuovere una cultura della prevenzione attraverso l’attività motoria e favorirne l’accesso attraverso adeguata informazione sull’ offerta esistente in città; 2 sostenere 40 anziani fragili, già in carico ai servizi sociali e sanitari delle 4 UOT/Distretti, ad utilizzare l’attività motoria quale forma complementare o alternativa alla fisioterapia . AZIONI: N. obiettivo: Descrizione azioni: 0 -allargamento del partenariato alla Provincia-Assessorato allo sport 1.1 mappatura dell’offerta di attività motoria a valenza sociale ( 2006) costituzione di una rete tra le ORG. che fanno detta attività e collegamento della stessa con i servizi ( in primis i P. Unici), farmacie, ecc. (2006) pubblicizzazione di detta offerta presso i servizi: distretti, UOT, punti unici anziani ( 2006) 1.2 1.3 1.4 1.5 accordi tra punti unici e la rete delle organizz. per esposizione “permanente” di depliant, ecc. (2006) progettazione “evento ginnico” con la rete delle Org. per metà settembre 2006: conferenza promozionale e attività pratica-dimostrativa (2006) Soggetti esecutori COM Assessorato alla Promozione e protezione sociale in collaborazione con Ass. alla Cultura, sport, tempo libero ( coll. da attivare) COM ASS UISP COM ASS Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto -incontri istituzionali 1 operatore per ente per 24 ore cad 3 incontri di 2 ore cad da parte di : 1funzionario/coord. COM 1 operatore COM 2 operatori ASS/distretti -50 manifesti da farsi presso tipografia comunale; -acquisto di 8 espositori da collocare presso P. unici con fondo ASS di 1000€ - 2 incontri di 2 ore per 2 operatori, di cui 1 Comune 1 ASS/Distretto COM ASS COM ASS UISP con i partner di progetto del III settore 180 -incontri e suddivisione responsabilità sulle azioni/risorse Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.6 approvazione e sostegno all’evento (Settembre 2006) 1.7 conferenze-incontro per gli anziani sull’attività motoria presso i distretti 1 volta al mese per 2 ore (da autunno 2006) 1. 8 ricerca di integrazione con istituzioni deputate allo sport per inclusione in eventi cittadini e facilitazioni varie (1° semestre 2007) collegamento con Progetto Fragili ( 2006) 2.1 2. 2 individuazione degli anziani “fragili” nelle 4 UOT/Distretti ( 2006- 2007) 2. 3 individuazione ausili utili all’ abbattimento di barriere architettoniche che impediscono l’ accesso ai luoghi dell’attività motoria ( 2006) 2.4 2. 5 -Comune Area Promozione e protezione sociale in collaborazione con Servizio Comunicazione istituzionale ( coll. da attivare) -ASS ASS ASS e Comune , in collaborazione con il servizio Sport del Comune stesso e della Provincia COM ASS Comune(SAD), Ass 1(SID, U.O.Riab….), associazioni che operano nelle 4 UOT/Distretti ASS -pubblicizzazione, eventuale concessione di sedi - 6 conferenze per distretto di 2 ore= 48 ore di professionisti sanitari dei 4 distretti -preparazione materiali: 8 ore - 3 incontri di 3 ore cad=9ore da parte di: 1dirigente COM 1 funzionario COM 1 dirigente ASS -incontro di 2 ore per raccordo tra i due progetti: - 2 ref .di progetto del COM - 2 dell’ASS operatori che fanno attività domiciliare: 20 ore operatore ASS 20 ore adest COM 20 ore volont -montascale e . .. altro al bisogno Fondo ASS per materiale protesico: ca 5.000€ creazione di un protocollo Comune di intesa con le ASS associazioni disposte ad Associzioni offrire attività motoria per gruppi composti da detti anziani, nei loro rioni di appartenenza 2 incontri di 2 ore da parte di: -1 dirigente , 1 funzionario , 1 operatore COM; -1 dirigente , 1 operatore ASS ; ( 2006) creazione di un progetto individualizzato per 40 anziani fragili con attività motoria , a domicilio o presso i punti della rete ( 2006 -2007) -6 ore atti COM -un ciclo di 5 ore di fisioterapia cad ( nell’arco di un mese e con accessi settimanali ) = 200 ore complessive distribuite sui 4 ASS con fisioterapisti dei 4 distretti 181 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani distretti Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 18 mesi num. mesi data inizio: marzo 2006 data conclusione: agosto 2007 INDICATORI Indicatori di percorso Indicatori di risultato N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti • creata una prima rete delle organizzazioni N° partecipanti agli incontri rispetto al n° disponibili ad attività motoria, anche verso i componenti il gruppo guida fragili, e fatto un evento ginnico cittadino; N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni • fatte 6 conferenze per ciascuno dei 4 distretti; rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di • esistenza di materiale informativo presso Punti programmazione operativa. Unici • 40 anziani fragili avviati all’attività motoria nei punti della rete o a domicilio. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 182 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo : a.s. Maria Luigia Vattovani Ente di appartenenza: Comune di Trieste – Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: asssistente sociale, coordinatore di servizio sociale comunale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6780717; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 18.076 Totale €: + altro da quantificare + ore volontariato FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Distretti 1,2,3,4. Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO € 5.364 umane €6.000 finanziarie € 1.662 umane € 100 finanziarie UISP € 528 umane + altro terzo settore da quantificare + ore volontariato € 6100 finanziarie + € 7554 umane + altro da quantificare + ore volontariato II ANNO € 3279 umane € 1.143 umane + ore volontariato € 4.422 umane + ore volontariato 183 III ANNO TOTALE € 8643 umane € 6000 finanziarie € 2.805 umane € 100 finanziarie € 528 umane + altro terzo settore da quantificare + ore volontariato € 18.076 + altro da quantificare + ore volontariato Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 3 Titolo del progetto: Dialogo anziani e studenti delle scuole superiori Descrizione sintetica: Il mondo giovanile ed il mondo anziano sono vissuti come molto distanti e privi di punti di contatto significativi. Esistono ad oggi poche esperienze di dialogo trasversale nella realtà territoriale di Trieste. Con il presente progetto si vogliono individuare punti di contatto e scambi generazionali significativi, nonché avvicinare i giovani verso professioni e/o attività lavorative che si rivolgono al mondo degli anziani. Rendere gli istituti scolastici superiori luoghi aperti al territorio con funzioni sociali, attraverso attività strutturate aperte anche alle generazioni più anziane, dove gli studenti sono attori principali . AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Numero Studenti di 2 scuole superiori ( e indirettamente le loro famiglie ) i due classi di 40 studenti (indic.) Istituti differenti, da individuare con il coinvolgimento di 1 o 2 UOT/Distretti Pensionati attivi nell’associazionismo: appartenenti ad associazioni di volontariato e 40 anziani associazioni di promozione sociale. Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro 184 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Associazioni di volontariato sociale: De Banfield, Auser Melara. Associazioni sportive culturali: Acli Univol ARIS Privati: Confcommercio Altro privato: UNEBA; ENAIP; 1 1 Numero 3 3 1 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Stimolare una riflessione ed un coinvolgimento di giovani studenti delle scuole superiori sulle problematiche e sulle risorse della vecchiaia intesa come fase di un naturale ciclo di vita. 2 Stimolare una riflessione ed un coinvolgimento degli anziani attivi dell’associazionismo locale, sul mondo giovanile , favorendo lo scambio culturale e di esperienze. AZIONI: N. obiettivo: Descrizione azioni: Soggetti esecutori 1.1 -allargamento del partenariato a: -Provincia-Ass. all’educazione; -Scuole superiori statali e non; - Confartigianato, (1° semestre 2007) Comune Assessorato alla Promozione e Protezione sociale in collaborazione con Ass. Educazione e condizione giovanile ( da attivare ) 1.2 individuazione degli istituti superiori ( 2 ) dove svolgere il progetto, coinvolgendo i dirigenti scolastici per le modalità di riconoscimento dei crediti formativi. ( max 40 studenti). (1° semestre 2007) Comune ( coordina) con i partner di progetto : Ass 1, ARIS, De Banfield, Univol , Confcommercio 185 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto -incontri istituzionali COM istruttoria : coord. UOT attività 4 ore -2 incontri di 2 ore cad con le 2 Scuole Per il Comune: 4 ore operatore 4 ore coord.UOT Per l’ASS 4 ore operatore competente di distretto Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.3 incontri divulgativi allargati alle famiglie degli studenti , agli insegnanti dei due istituti scelti per il progetto ( un incontro di 2 ore per ogni istituto ) (ottobre 2007) Equipe di 4 esperti formata da Comune ASS 1 ARIS De Banfield 1.4 conduzione di sottogruppi di discussione composti da studenti, per l’approfondimento delle tematiche,per la rielaborazione dell’esperienza, con la produzione da parte degli stessi di un lavoro finale a loro scelta, condotti da un professionista ASSDistretti. ( si prevedono 5 incontri di 1 ora per 4 gruppi ). (novembre 2007- giugno 2008) programmazione di stage formativi per gli studenti, da realizzarsi in gruppo, presso organizzazioni di promozione sociale e/o volontariato dove incontrare l’anziano attivo e/o presso servizi/strutture dove incontrare l’anziano fragile, il tutto anche in ottica di scelta professionale futura. (16 ore per ogni studente da articolarsi in 8 giornate da due ore) il programma dovrà comprendere anche la formulazione di un questionario d’ingresso e uno d’uscita per “ misurare “ la significatività dell’esperienza. (novembre 2007 giugno 2008) valutazione e rapporto finale sugli stage (dicembre 2008) ASS 1.5 1.6 Comune ( coord.) con ASS Univol Scuole Univol Scuole ASS -4ore organizzazione incontri - COM; -preparazione materiali -ENAIP -2 incontri formativi di 2 ore cad= 4 ore dell’equipe Per il COM - 4 ore operatore Per l’ASS -4 ore operatore competente 20 ore di professionista ASS di Distretto -1 incontro di progettazione stage di 3 ore Per il COM: 1 operatore Per l’ASS: 1 operatore Elaborazione programma stage 3 ore Per l’ASS: 1 operatore Uneba Confcommercio Itis Univol Auser Da Verificare Acli Da Verificare Univol ASS Scuole accolgono e seguono gli studenti per lo stage garantendo la copertura assicurativa 2 incontri di 3 ore cad Per l’ASS: -6 ore operatore -10 ore attività documentativa 186 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 2.1 2.2 2.3 individuazione presso la realtà dell’associazionismo di 40 anziani disponibili a fare l’esperienza presso la scuola. (autunno 2007) creazione di occasioni di scambio anziani-studenti attraverso iniziative didattiche guidate da studenti (su temi emergenti, corsi di computer, aggiornamento tecnologico , ecc. ). (a.s. 2007/2008) diffondere la conoscenza presso i giovani e gli anziani partecipanti al progetto della “banca del tempo” ( già esistente) attraverso incontri divulgativi. (fine 2008) Itis P.Senectute Auser Terzo settore: 10 ore ciascuno, tot. 400 ore Scuola con i partner progetto di Scuola con il supporto dell’Univol 20 ore per ogni gruppo di anziani 4 incontri di 3 ore cad Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 24 data inizio: Gennaio 2007 data conclusione: Dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa Indicatori di risultato OB.1 Numero di associazioni e servizi disponibili ad accogliere studenti per lo stage Numero di studenti che fanno lo stage OB.2 Numero di attività che la scuola avvia e struttura per avvicinarsi al mondo dell’anziano; Numero di anziani che entrano nelle scuole in tali attività; Numero di anziani e di studenti tra quelli che partecipano al progetto che si iscrivono alla “banca del tempo”. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare incentrata su eventuale ampliamento del paternariato, costituzione gruppo guida di progetto ( formato dai rappresentanti del paternariato) , individuazione dei gruppi operativi correlati alle azioni , messa a punto del piano di valutazione del progetto e individuazione di eventuali risorse di supporto. - si concluderà con una fase di valutazione finale degli esiti e di proposte per il dopo progetto. Il gruppo guida si riunirà, di norma, a cadenza bimensile e avrà funzioni di indirizzo rispetto alla 187 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani programmazione operativa e di monitoraggio della stessa Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani e agli studenti target del progetto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ,gli studenti e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo : a.s. Francesca Amato Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: assistente sociale del servizio sociale comunale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/4194520; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: € 2.488 + altro terzo settore da quantificare + finanziamento per attività formativa Univol da acquisire + ore volontariato 188 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Distretti 1,2,3,4. Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: I ANNO II ANNO TOTALE € 547 umane € 1093 umane € 1640 umane € 536 umane € 48 umane € 584 umane Terzo settore: € 264 umane + altro da quantificare € 264 umane + altro terzo settore da quantificare + finanziamento per attività formativa Univol da acquisire + ore volontariato € 1347 umane + altro terzo settore da quantificare TOTALE III ANNO + finanziamento per attività formativa Univol da acquisire + ore volontariato 189 € 1141 umane + finanziamento per attività formativa Univol da acquisire + ore volontariato € 2.488 + altro terzo settore da quantificare + finanziamento per attività formativa Univol da acquisire + ore volontariato Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 4 Titolo del progetto: Promozione dei pensionandi e dei -neopensionati e riconoscimento degli anziani impegnati in attività volontaria Descrizione sintetica: E’ possibile pensare ad un futuro servizio civile per i pensionati ? La persona che esce dal circuito produttivo, rimane spesso priva di un ruolo sociale e ciò porta alla deriva dell’isolamento,passività, ritiro, autosvalutazione. I volontari, dall’altra parte, diminuiscono. La situazione sociale ed economica del nostro tempo non favorisce infatti questo tipo di impegno, né tra i giovani, né tra le persone anziane. Le organizzazioni di volontariato hanno spesso difficoltà ad impegnarsi nell’accoglienza e accompagnamento di nuovi volontari, anche perché pressate dalla richiesta di interventi. Va promossa, in città, una cultura della responsabilità civica ( CIVIS) , del “dono” (volontariato) e della “gratitudine” Serve un riconoscimento/valorizzazione forte del volontariato da parte dell’ente locale. I pensionati sono tanti, ma non si sentono risorsa nella città. Non è facile inserirsi in una organizzazione di volontariato. Ci sono tanti modi di praticare il volontariato, non tutti coerenti con la carta etica del volontariato. In detto contesto i benefici da produrre attraverso il progetto sono così definiti: le organizzazioni di volontariato/ i volontari si sentono sostenuti nella loro funzione primaria di promotoritestimoni della cultura del dono. Crescono i pensionati disponibili a fare volontariato. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: -pensionandi e neo-pensionati del settore pubblico e/o privato; Numero 200 -associazioni di volontariato formalmente costituite e gruppi informali operanti nei settori socio-assistenziale, educativo e 10 del tempo libero. Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo X Casa Lavoro Altro: socio-culturale X 190 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Altri enti pubblici ASP Pro Senectute Itis Associazioni di volontariato sociale: De Banfield Associazioni sportive culturali: Acli UNivol 1 1 Numero 2 1 2 Area territoriale d’intervento: territorio di competenza del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 sostenere l’assunzione di un impegno nel volontariato da parte di pensionandi e neo-pensionati; 2 promuovere la nascita di un comitato etico del volontariato e la figura del tutor per funzioni di accoglienza e di valorizzazione di nuovi volontari; 3 individuare forme di riconoscimento istituzionale , di visibilità dei volontari impegnati sia nelle organizzazioni di volontariato che nell’associazionismo. AZIONI: N. obiettivo: Descrizione azioni: 0 allargamento del partenariato a: - Provincia -INPDAP -Fondazioni 1.1 - promozione di una campagna di sensibilizzazione al volontariato verso ca 100 pensionati ( manifesti, lettera del sindaco…) (gennaio 2007 – giugno 2008) Soggetti esecutori Comune Ass. alla Promozione e Protezione sociale in collaborazione con Ass. Affari generali e istituzionali Comune Area Promozione e Protezione sociale, in collaborazione con Area Affari Generali ed Istituzionali e Servizio comunicazione istituzionale (coll. da attivare) 191 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto -incontri istituzionali - elaborazione manifesto per campagna di comunicazione pubblica; -eventuale contributo Fondazioni per manifesti - lettere ai pensionandi istruttoria tecnica (1 funzionario COM) = 20 ore Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.2 1.3 1.4 2.1 2.2 individuazione di un soggetto pubblico e di uno privato (ente/azienda) disponibili a cogestire un incontro di informazione e di sensibilizzazione al volontariato verso i propri dipendenti pensionandi – ca 100 ; (1°semestre 2007) organizzazione e realizzazione di due incontri informativi, di tre ore cad., con un’equipe di professionisti volontari (1°semestre 2007) ASS ACLI UNIVOL ASS. De Banfield Pro Senectute Itis Comune (coord.) Acli UNivol De Banfield Pro Senectute Itis -UNIVOL , con il sostegno finanziario del centro servizi volontariato e i partner di progetto 2 incontri di 2 ore cad= 4 ore Per il Com: 1 dirigente, 1 funzionario -6 ore istruttoria tecnica ( funz. Com) -1 incontro di 2 ore Per il Com: 1 dirigente, 1 funzionario Univol -18 ore di attività professionale; -12 ore di attività preparatoria e documentativiUnivol - 6 ore di incontri per ogni partner Per il Com: 1 dirigente 1 funzionario o operatore Univol 50 ore di docenza organizzazione e realizzazione di un corso di formazione di base per i pensionandi (max- 25 persone), comprendente anche gli incontritestimonianza da parte delle Organizzazioni interessate ; (autunno 2007 – giugno 2008) -individuazione delle Organizzazioni interessate a promuovere la diffusione e la contestualizzazione della carta etica del volontariato, a partire da quelle presenti nel PDZ (2008) -UNIVOL con il supporto di ASS. de Banfield e P. Senectute ACLI Univol De Banfield Pro Senectute Itis - organizzazione ( 3 ore funzionario COM) - 3 incontri di gruppo (9 ore) Per il Com: 1 funzionario 1 operatore - elaborazione del profilo del tutor per la funzione di accoglienza/accompagna mento dei nuovi volontari Comune (coord.) Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Acli UNivol -attività documentativa COM = 6 ore -organizzazione ( 3 ore funzionario COM) - 3 incontri di gruppo ( 9 ore) Per il Comune Comune (coord.) 192 P. Senectute e ASS. De Banf. -aula per il corso: -6 ore per l’organizzazione del corso - materiale didattico Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani dentro le Organizzazioni; (2008) 2.3 3.1 3.2 3.3 3.4 De Banfield Pro Senectute Itis corso di formazione per tutor (2008) -UNIVOL, con il finanziamento del Centro servizi del volontariato strutturazione di una Comune funzione-ufficio del Area promozione e volontariato presso il protezione sociale, Comune in collaborazione (6 mesi 2008) con Area Affari generali e istituzionali e Servizio comunicazione -istituire l’albo dei nuovi Comune volontari ai fini del loro -area Promozione inserimento presso e Protezione organizzazioni o gruppi di sociale, in volontariato; collaborazione con (2008) Servizio comunicazione istituzionale -organizzare un evento annuale di riconoscimento di queste figure nell’ambito della giornata mondiale del Volontariato; (dicembre 2008) -promuovere azioni di sponsorizzazione (2008) Comune -Area Promozione e Protezione Sociale, in collaborazione con Area Affari generali e istituzionali Comune -Area Promozione e Protezione Sociale in collaborazione con Area Affari generali e istituzionali 1 funzionario -6 ore attività documentativa funzionario - 20 ore di formazione-UNIVOL ufficio/funzione svolta per ca 10 ore mese per 6 mesi= 120 ore di 1 anziano in attività socialmente utile; costo stimato ( 100 € mese per 6 mesi) costo sito web per la consultazione dell’albo dei volontari disponibili. Costo evento annuale, da sostenere con eventuale contributo Fondazioni Costo azioni di sponsorizzazione NB. 1) La disponibilità dell’UNIVOL a fare i corsi di formazione è condizionata all’acquisizione dei finanziamenti da parte del Centro servizi del volontariato e alla disponibilità di ore di docenza “volontarie” anche da parte di esperti messi a disposizione dai partner di progetto; Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 24 data inizio: gennaio 2007 data conclusione: dicembre 2008 193 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa. Indicatori di risultato Risultati attesi Fine 2007 -almeno una compagna di promozione del volontariato e 2 incontri presso aziende; -avviato il corso di base ; fine 2008 -un corso per tutor; -costituito un comitato etico garante dell’attività volontaria - attivata una funzione/ufficio del volontariato da parte del Comune; -evento annuale di riconoscimento dei cittadini pensionati e non, impegnati in attività volontaria; MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti ai pensionati/pensionandi e alle organizzazioni Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori, gli anziani, le organizzazioni ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo. Dott.ssa Maria Pia Solari Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected] 194 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 12.418 + (€ 5000 finanziarie da acquisire da fondazioni) + (finanziamento da acquisire per 88 ore attività formativa Univol) + ore volontariato Totale €: FONTI di finanziamento : Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS (Distretti 1,2,3,4) Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO II ANNO III ANNO TOTALE € 59 umane € 227 umane € 286 umane € 1594 umane € 1694 umane € 3288 umane € 6600 finanziarie € 6600 finanziarie Terzo settore € 880 umane + (finanziamento da acquisire per 35 ore attività formativa Univol ) + ore volontariato Terzo settore € 1364 umane + (finanziamento da acquisire per 53 ore attività formativa Univol ) + ore volontariato +( € 5000 finanziarie da acquisire da fondazioni) € 2533 umane +(finanziamento da acquisire per 35 ore attività formativa Univol ) + ore volontariato € 3285 umane +€ 6600 finanziarie +( € 5000 finanziarie da acquisire da fondazioni) +(finanziamento da acquisire per 53 ore attività form. Univol ) + ore volontariato Terzo settore € 2244 umane + (finanziamento da acquisire per 88 ore attività formativa Univol ) + ore volontariato +( € 5000 finanziarie da acquisire da fondazioni) € 12.418 +( € 5000 finanziarie da acquisire da fondazioni) +(finanziamento da acquisire per 88 ore attività formativa Univol) + ore volontariato 195 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 5 Titolo del progetto: Formazione geragogica Descrizione sintetica: La vecchiaia è vissuta dalle diverse generazioni attraverso modelli stereotipati di norma legati ad aspetti negativi ( malattia , decadimento, solitudine ) e non come fase di un naturale ciclo di vita. Diffusione di una cultura che vede la vecchiaia come fase di un progetto vitale. Diffusione di corretti stili di vita volti a mantenere il miglior equilibrio possibile di salute psico-fisica. Le inziative fino ad oggi avviate sono poche e frammentarie, quelle avviate nelle scuole sono scarsamente conosciute. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: studenti di scuole di ogni ordine e grado, famiglie e insegnanti Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Altri enti pubblici: ASP- ITIS Associazioni di volontariato sociale: De Banfield; Auser Melara; Associazioni sportive culturali: -ARIS Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.): Confcommercio; Enaip 196 1 1 1 2 1 2 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Stimolare la riflessione sulla vecchiaia per il superamento degli stereotipi attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento di agenzie educative che impattano studenti e famiglie. AZIONI: N. obiettivo: Descrizione azioni: 1.1 Allargamento del partenariato verso -Provincia -Università III età, -Università- facoltà di Medicina, -P. Senectute (2006) 1.2 Individuazione Scuole interessate ad una sperimentazione formativa di taglio geragogico, attraverso la somministrazione di un questionario (2006) 1.3 Elaborazione questionario per le scuole, contatti e invio, elaborazione dati (autunno 2006 primavera 2007) 1.4 Elaborazione di percorsi /programmi di formazione geragogica sulla base dei bisogni/interessi emersi dalla ricerca ( 2007) Soggetti esecutori Comu ne Assessorato alla Promozione e Protezione sociale in collaborazione con Ass. Educazione e Condizione giovanile (coll. da attivare) Comune (coordina), ASS Confcommercio; Enaip ITIS Ass. de Banfield; Auser Melara; ARIS De Banfield Aris Confcommercio Enaip ASS ( coordina) con -Area Educazione COM -ASS 1 -DE BANFIELD -ITIS -ARIS + altri partner di 197 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto -incontri istituzionali 1 incontro di 2 ore Per il Comune: 1 coord. 1 operatore -attività documentantiva : 4 ore coordinatore Per l’ASS 1 profess. D1 ARIS e De Banfield: 12 ore operatore cad per elaborazione questionario + 50 ore cad per elaborazione dati ; Confcommercio Sede e segretria per speditura questionari ENAIP Supporto informatico per elaborazione dati 2incontri di 3 ore cad per ciascun partner Per l’ASS - 6 ore per incontri di 1 profess. D1, più 20 ore per attività documentativa Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani progetto succ. inseritisi Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 19 mesi num. mesi data inizio: marzo 2006 data conclusione: settembre 2007 INDICATORI Indicatori di percorso Indicatori di risultato N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti - n° scuole coinvolte dall’indagine N° partecipanti agli incontri rispetto al n° -programma di formazione geragogica componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolte alle agenzie educative Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 198 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: a.s Francesca Amato Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: assistente sociale del servizio sociale comunale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/4194520; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS € 108 umane Distretti 1,2,3,4. € 216 umane Fondi Comuni Contributo utenza Terzo settore Altri fondi eventuali: € 858 umane TOTALE + altro da quantificare (sedi e supporti informatici) + ore volontariato € 1182 umane + altro da quantificare (sedi e supporti informatici) + ore volontariato € 3730 umane + altro da quantificare (sedi e supporti informatici) + ore volontariato II ANNO III ANNO TOTALE € 1404 umane € 1512 umane € 198 umane € 414 umane Terzo settore € 946 umane Terzo settore € 1804 umane + altro da quantificare (sedi e supporti informatici) + ore volontariato + altro da quantificare (sedi e supporti informatici) + ore volontariato € 2548 umane + altro da quantificare (sedi e supporti informatici) + ore volontariato € 3730 umane + altro da quantificare (sedi e supporti informatici) + ore volontariato 199 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 6 Titolo del progetto: Verso un prendersi cura comunitario per i fragili Descrizione sintetica: Il presente progetto intende strutturare e sperimentare una “funzione di sostegno integrata e comunitaria” verso i fragili, a forte valenza di prevenzione rispetto a rischi di evoluzione verso la nonautosufficienza e con un forte ruolo dei centri diurni ( qui identificati nei centri diurni per autonomi a valenza socializzante, in grado di integrare anche persone fragili , con un supporto assistenziale minimo) e della rete di prossimità, per interventi leggeri, non richiedenti specifiche risorse professionali. Punta a diffondere una cultura e una prassi di attenzioni comunitarie, mettendo in rete e facendo sistema di ciò che c’è già ( vedi convenzioni con volontariato, monitoraggio dei soli, collaborazioni sperimentali con i centri diurni …) , nonché sviluppando una funzione pubblica che integra la presa in carico con interventi proattivi e di monitoraggio, oggi alquanto ridotti. Esso è stato concepito come uno dei tasselli di un sistema integrato di servizi domiciliari, fortemente ancorato al territorio, poggiante sull’integrazione COM-ASS e sulla condivisione di funzione pubblica con il terzo settore. Rispetto all’integrazione, il Comune investe di più nelle prese in carico e nell’integrazione con i centri diurni e l’ASS-Distretti nella prevenzione sanitaria attraverso il self-care e il monitoraggio. Gli altri tre tasselli sono: il pronto intervento domiciliare ( già esistente, per il quale c’è un progetto con obiettivi di miglioramento), il progetto per i non autosufficienti ( nuova risorsa da costruire) e il progetto di revisione dell’assegno di cura per caregivers ( intervento già in essere, da ridisegnare A monte presuppone ( e nel contempo contribuisce a creare) un nuovo sistema dell’accesso ( vedi azione di sistema) articolato nelle tre funzioni : del primo contatto, del segretariato sociale, della prima valutazione del bisogno ( oggi punti unici). Per anziani fragili si è inteso prevalentemente (ma non esclusivamente) persone >75enni, in condizioni di salute caratterizzate da polipatologia (cronico-degenerative) , politerapie, ridotta mobilità fisica, decadimento sensoriale, lieve decadimento cognitivo, compromessa capacità economica e rete familiare o sociale inadeguata o inesistente (anziano deprivato). Si tratta di persone ancora in condizioni di relativa autonomia, ma a rischio di precipitare in stati di dipendenza con l’insorgere di situazioni precipitanti ( ad es. aggravamento – riacutizzazione di malattia, insorgenza di ridotta capacità di movimento e di svolgere autonomamente le attività di base, come il lavarsi od accessorie, come il fare la spesa, maneggiare soldi ; cedimento della rete sociale, tipicamente il coniuge o il convivente familiare; spese elevate impreviste e/o ridotto introito-reddito , vedi anziana rimasta vedova) Sui 12.000 stimati in città, il progetto si propone di sperimentare, in maniera progressiva negli anni, un approccio innovativo ( di cui al profilo allegato) a favore di ca 120 anziani , in 4 sottozone della città, una per ogni Distretto/UOT, da individuare ( vedi alternative illustrate nell’All. 2) , delimitate dai confini dei rioni storici cittadini e corrispondenti all’unità organizzativa minima degli attuali servizi domiciliari comunali ( unità operative dei servizi domiciliari ) Ciò premesso, la valutazione di partenza su cui poggia la proposta progettuale, può essere così sintetizzata: -punti di forza esistenza di risorse potenziali nel territorio : servizi pubblici, servizi del III settore, reti formali (AMALIA, CRI) o informali (volont. – De Banfield, VOLOP), centri diurni , supporto per attività motoria a domicilio , reti di prossimità zonali (vedi ACLI S. Ligi e VOLOP a Opicina); -punti di debolezza *ampie fasce di fragili non noti ai servizi; * scarsa consapevolezza nelle persone anziane del proprio stato di fragilità , con rischio di deriva progressiva verso la non autonomia; *resistenza a chiedere aiuto (paura, diffidenza,….) e scarsa conoscenza delle risorse già disponibili; *accesso difficile ai servizi ( servizi a soglia di contatto-accessibilità troppo alta , con tempi di attivazione lunghi ), così come visibilità esclusiva del servizio pubblico, con offerte non rapportate al bisogno ( vedi adest per fare la spesa ) 200 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: fragili da individuarsi, tra i più a rischio, in prime 4 zone della città , 1 per ogni UOT/Distretto (scelti tra gli anziani ultra75enni, per maggiore complessità-gravità Numero fino a 120 nell’arco dello sviluppo del progetto Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina (ref. di 5 micro-aree: Melara, S.Giovanni, CittàVecchia, Vaticano, Giarizzole) Altri enti pubblici :ASP-ITIS Associazioni di volontariato sociale: Acli San Luigi Associazioni sportive culturali: UISP Privati (liberi professionisti, consulenti, istituti, ecc.): Televita Altro: Ass. de Banfield, CRI 1 Numero 1 1 1 1 1 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Strutturare un sistema di presa in carico comunitaria capace di proteggere gli anziani fragili con azioni di prevenzione-sostegno contro il deterioramento e/o deriva verso la non autonomia ( vedi profilo di cui all’All. 2) e sperimentarne l’approccio in prime quattro zone della città, una per ogni UOT/Distretto. Ciò, a partire dai casi già noti ai servizi, con priorità a quelli già in carico alle UOT e 201 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 2 AZIONI: N. obiettivo: 1.1 inclusi quelli già inseriti nell’azione sperimentale finalizzata ad integrare gli anziani fragili presso i centri diurni . Promuovere e costruire la “retona “ delle opportunità per i fragili e, in generale, per il sistema dei servizi domiciliari integrato (e quindi trasversale alle tre funzioni: sostegno ai fragili, ass. domiciliare per i non autonomi e pronto intervento domiciliare), data da: • la rete dei centri diurni pubblici e privati, per autonomi e per non autonomi; • la rete di prossimità/del volontariato , di ambito cittadino, con nodi periferici e di zona; • la rete con i MMG nei distretti; • la rete dell’assistenza domiciliare privata; Descrizione azioni: Soggetti esecutori - accordo inter-aziendale COM sulle 4 zone cittadine ASS sulle quali far partire la sperimentazione, tenuto conto delle risorse concretamente disponibili sul territorio ( vedi all. 1); ( 2006) 1.2 messa a punto di un COM protocollo professionale ASS per una nuova modalità di intervento verso gli anziani fragili, declinata in interventi di monitoraggio, sostegno , presa in carico, valutazione finale degli esiti e valutazioni ex-post ( 2006) Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto - 1 incontro con responsabili di 2 ore COM 1 dirigente, 1 funzionario 4 Coord. ASS 1 dirigente 4 operatori di distretto -3 incontri di 3 ore cad , da parte del gruppo professionale costituito da: COM 4 operatori UOT 1 Coord. 1 funzionario ASS -4 operatori Distretto -1 funzionario -attività istruttoria e atti- COM: 18 ore 1.3 In ogni UOT/Distretto -sensibilizzazione verso la cittadinanza di zona , (primo semestre 2007) COM ASS attraverso 4 equipe zonali 202 3/4 incontri di sensibilizzazione di 2 ore cad = 8 ore , da parte di 4 equipe di zona, costituite da: per il Comune -1 AS -1adest per l’ASS -1 IP 32 ore AS 32 ore adest Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.4 1.5 1.6 In ogni UOT/Distretto -costruzione della rete zonale e formazione comune al modello di intervento ; (primo semestre 2007) In ogni UOT/Distretto - costruzione della prima banca dati dei fragili (mappa dei “guai”) andando a censire i casi noti a UOT+ASS (uso servizi, uso telesoccorso, Amalia, ecc – a cura operatori di servizi) e a cercare e scoprire i casi residenti NON noti ai servizi (a cura di risorse di prossimità informali+formali), (primo semestre 2007) In ogni UOT/Distretto - avvio del sistema di presa in carico comunitaria mediamente per ca 10 anziani per zona= tot. 40 ( di cui 10 sostegno al self-care, 10 presa in carico e 20 monitoraggio (vedi profilo-allegato 2) 32 ore IP 3/4 incontri di formazione di 2 ore cad= 8 ore per ogni equipe zonale idem COM ASS Volontariato di zona 1 mese di lavoro con -160 ore di AS -160 ore di IP - 80 ore di volontariato per ognuna delle 4 zone COM ASS UISP Rete Centri Diurni per autonomi Rete di prossimità -4 equipe zonali, con operatori COM e ASS, per un monte ore mese per zona COM -10 ore mese AS -90 ore mese ADEST -300pasti mese - 60 ore mese pulizia ASS -30 ore mese IP -80 ore mese OSS (6 mesi -2°semestre 2007) con interventi sostitutivi o integrativi di CD per autonomi e attività di ginnastica a domicilio COM-Bil 2007 Fondo comunale per CD, calcolato su base 2006: 165.000€ 1.7 -sviluppo della sperimentazione fino a 20 anziani mesi per zona= tot 80 ( di cui 20 self-care, 20 presa in carico e 40 COM ASS UISP Rete Centri Diurni per autonomi 203 E ciò compatibilmente alla possibilità del relativo potenziamento delle risorse -4 equipe zonali, con operatori COM e ASS, per un monte ore mese per zona COM Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani monitoraggio (vedi allegato 2) 12 mesi –anno 2008 Rete di prossimità Rete ass. dom. privata -20 ore mese AS -180 ore mese ADEST -600pasti mese - 120 ore mese pulizia ASS -60 ore mese IP -160 ore mese OSS con interventi sostitutivi o integrativi di CD per autonomi e attività di ginnastica a domicilio COM-Bil 2008 Fondo comunale per CD, calcolato su base 2006: 165.000€ 2.1 2.1.1 LA RETE DEI CENTRI DIURNI (2006-2007) -valutazione della sperimentazione comunale fatta nei centri diurni ( autunno 2005primavera 2006), quale base per una revisione di accordi, regole, modalità d’intervento nella logica progettuale, di PAI integrati tra servizi resi a domicilio e sul territorio; (2006) E ciò compatibilmente alla possibilità del relativo potenziamento delle risorse COM ASS ITIS P.SENECTUTE -sviluppo della stessa a favore di ca 100 anziani , con 2 accessi sett. cad e, là dove necessario, un supporto assistenziale minimo ( 2006) 2.1.2 Costruzione rete con CD pubblici ( ASP dell’ITIS e della P.Senectute) ITIS P.SENECTUTE 204 2 incontri di 3 cad, ore( 6 ore) da parte di: COM Gruppo di progetto (4 adest e 4 AS, 1 funzionario di ambito) -1 dirigente -1 coord. ASS -1 dirigente -4 operatori di distretto ITIS ( 2 comp) P. Senectute ( 1) Comune Bil. 2006 -fondo centri diurni di 165.000€; + contributo F.CRTrieste per progetto“inserimento fragili nei CD” di ca 15.000€ -incontri istruttori per mettere a fuoco caratteristiche Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani (1°semestre 2006) offerta, qualità, costi, complementarietà possibili COM ASS ITIS P.SENECTUTE 2.1.3 Estensione della rete agli altri soggetti promotori del progetto. (anno 2007) ITIS P.SENECTUTE Il CITTADINO La QUERCIA UNEBA-Emmaus TPS-Assistenza COM ASS Il CITTADINO La QUERCIA UNEBA-Emmaus TPS-Assistenza 2.2 2.2.1 2.2.2. 2.2.3 2.2.4 LA RETE DELLA PROSSIMITA’ (2006) -costituzione fondo COM-ASS per rimborso spese al volontariato, escluse le spese di trasporto ( per le quali si rimanda al Progetto trasporto assistito) -ricognizione delle convenzioni/protocolli in essere presso ASS e COM; -sensibilizzazione verso nuove org. di volontariato e/ volontari; -messa a punto di accordi inter-organizzazioni e protocollo d’intesa integrato; COM ASS 3 incontri di 3 ore cad, per esame congiunto = 9 ore; COM 1 dirigente, 1 funzionario 1 coord. ASS -1 dirigente -1 funzionario -incontri istruttori per mettere a fuoco caratteristiche offerta, qualità, costi, complementarietà possibili 3 incontri di 3 ore cad, per esame congiunto = 9 ore; COM 1 dirigente, 1 funzionario 1 coord. ASS -1 dirigente -1 funzionario -5.000€ per distretto, dal fondo ASS per le convenzioni con Volontariato= 20.000€anno COM ASS -18 ore di attività istruttoria di 2 persone, 1 per ente; CRI con indicazioni del gruppo guida di progetto COM ASS + volontariato - 20 ore CRI 205 3 incontri con org. volontariato di 3 ore cad= 9 ore per il COM -1 dirigente, -1 funzionario -4 Coord.UOT per ASS: 4 Responsabili di distretto Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1 funzionario 2.2.5 -strutturazione di un sistema di accesso alla rete 2.3 IL PROTOCOLLO con i MEDICI DI MEDICINA GENERALE -le potenzialità del nuovo contratto; -i bisogni di collaborazione; -gli accordi -Televita-Amalia se prosegue -CRI 313131 -Filo d’Argento Auser ASS ( coord.) con COM e rappr. MMG (a partire dal 2° semestre 2006 per concludere nel 1° sem 2007) 2.4 2.4.1 LA RETE dell’ASS. DOMICILIARE privata (II° semestre 2007) assistenza integrativa a quella pubblica (privata) per una visibilità unitaria dell’ offerta sul territorio cittadino COM -stesura atti 18 ore -N° verde , banca dati mappa della prossimità, ecc.. -3 incontri di 3 ore cad = 9 ore COM 1 dirigente, 1 funzionario 1 coordinatore, 1 operatore; ASS -responsabile ASS dei MMG; -4 responsabili di Distretto -1 rappresentante MMG - attività istruttoria e atti - ASS= 18 ore -TPS/ Assistenza -Coop. Raggio di sole -Il Cittadino -CLU -La QUERCIA -incontri istruttori gestiti autonomamente dai partner di progetto indicati; -3 incontri per esame congiunto di 3 ore cad= 9 ore; per il COM -1 dirigente, -1 funzionario -4 Coord.UOT per ASS: 4 Responsabili di distretto 1 funzionario Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 34 data inizio: marzo 2006 INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti data conclusione: dicembre 2008 Indicatori di risultato A fine 2006 -sono state scelte le zone tra quelle individuate candidate ( 4 zone per pop. target di ca. 120 anziani fragili da proteggere) su cui intervenire 206 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa. progressivamente negli anni; -è stato fatto il protocollo professionale per la presa in carico dei fragili; -è stata costruita la prima rete con i centri diurni pubblici; -è stata costruita la rete della prossimità; A fine 2007 - in ogni zona, sono stati individuati i soggetti informali locali (vicinato, parrocchie, ecc) disponibili a entrare in una rete di sostegno zonale ; - in ogni zona, sono stati formati i soggetti formali ed informali dell’intervento; - in ogni zona è costruita la prima banca dati zonale della fragilità ; - è stato attivato l’intervento e fatto il monitoraggio per primi 4 mesi verso ca 40 anziani distribuiti nelle 4 zone UOT/Distretto; - è stato fatto l’accordo con i MMG; - è stata ampliata la rete dei centri diurni A fine 2008 -si è continuata la sperimentazione interessando ca 80 anziani ; -è stata completata la retona delle opportunità;sono stati perfezionati gli accordi e portati a conoscenza della cittadinanza. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Maria Pia Solari 207 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 € 180.000 Fondo sociale finanziarie regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Distretti 1,2,3,4. Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: II ANNO III ANNO TOTALE € 165.000 finanziarie + (€ 84.960 finanziarie da reperire dal Fondo sociale regionale per potenziamento servizi in appalto) € 165.000 finanziarie + (€ 339.840 finanziarie da reperire dal Fondo sociale regionale per potenziamento servizi in appalto) € 510.000 finanziarie + (424.800 finanziarie da reperire dal Fondo sociale regionale per potenziamento servizi in appalto) € 20.000 finanziarie € 20.000 finanziarie € 8278 umane € 79187 umane € 8331 umane € 66275 umane Terzo settore € 1232 umane + altro da quantificare +volontariato Terzo settore € 1782 umane + altro da quantificare +volontariato € 200.000 finanziarie € 165.000 finanziarie + (€ 84.960 finanziarie da reperire dal Fondo sociale regionale per potenziamento servizi in appalto) + €147.244 umane €17841 umane TOTALE € 1.105.965 + (424.800 finanziarie da reperire per potenziamento servizi in appalto) + altro terzo settore da quantificare +volontariato + altro da quantificare +volontariato 208 € 232.320 umane € 178.560 umane € 319.785umane € 253.166 umane Terzo settore € 3014 umane + altro da quantificare +volontariato € 165.000 finanziarie + (€ 339.840 finanziarie da reperire dal Fondo sociale regionale per potenziamento servizi in appalto) + € 530.000 finanziarie + (424.800 finanziarie da reperire dal Fondo sociale regionale per potenziamento servizi in appalto) + € 575.965 umane Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani + altro da quantificare +volontariato All. 1 progetto n°6 € 410.880 umane + altro da quantificare +volontariato + altro terzo settore da quantificare +volontariato Sistema di attenzioni verso i fragili – proposta di zone Vengono qui di seguito indicate ipotesi di zone aggregate per caratteristiche similari rispetto a punti di forza e di criticità Le prime hanno, quali punti di forza individuati, l’esistenza di reti di prossimità già costituite e/o centri diurni già in rete con i servizi sociali comunali Si tratta di : 1. Opicina (area “storica”) – risorsa di prossimità costituita da Volop 2. S.Luigi - risorsa di prossimità ACLI-S. Luigi 3. Barriera vecchia (c.d. ITIS, incl. trasporti ) 4. Barriera nuova (c.d. Pro Senectute, incl. trasporti) 5. Città vecchia - zona microarea (c.d. Pro Senectute, incl. trasporti) Le seconde hanno, quali punti di forza individuati, l’esistenza di progetti di lavoro di comunità già datati o nuovi ( vedi habitat e microaree) ; il che significa visione culturale e approcci di metodo già delineati e /o condivisi I distretti , inoltre, hanno servizi specifici di microarea (IP, medici, ecc) 6. Chiadino (incl. Rozzol Melara zona habitat + microarea) 7. San Giacomo: Vaticano (zona microarea) + Ponziana zona habitat 8. San Giovanni zona microarea 9. Valmaura habitat + Giarizzole zona microarea 10. Roiano – zona microarea 11. Gretta: habitat + zona microarea 12. Borgo San Sergio: habitat All. 2 progetto n°6 Sistema di attenzioni verso i fragili - profilo Destinatari Anziani fragili da individuare tra gli anziani in condizioni di relativa autonomia, ma a rischio di precipitare in stati di dipendenza con l’insorgere di situazioni precipitanti . Prevalentemente (ma non esclusivamente) anziani >75enni, in condizioni di salute caratterizzate da polipatologia (cronico-degenerative) , politerapie, ridotta mobilità fisica, decadimento sensoriale, lieve decadimento cognitivo, compromessa capacità economica e rete familiare o sociale inadeguata o inesistente (anziano deprivato). Finalità proteggere gli anziani fragili con azioni di prevenzione-sostegno contro il deterioramento-degrado, per prevenire la deriva verso la non autonomia. Caratteristiche dell’intervento Il sistema di protezione-sostegno da costituire nelle 4 zone scelte, una per ogni Distretto/UOT, poggia su: • un gruppo operativo ( unità fragili) composto da un 1 ass. sociale UOT, 1 IP Distretto e 1 adest UOT , più la rete di prossimità ; • una rete di prossimità sui cui la pop. locale può contare per un contatto e per la segnalazione verso il sistema pubblico; • una banca dati fragilità (1)(continuamente aggiornata per nuovi ingressi o usciti) costruita attraverso l’auto- e l’etero-segnalazione dello stato di fragilità ; • tre macro tipologie di intervento : • il sostegno all’autogestione attraverso interventi di self-care 209 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani • • ricerca e monitoraggio dei casi a rischio ( intervento proattivo) la presa in carico leggera ( con servizi specifici temporanei o continuativi) Profili di intervento e risorse necessarie Si tratta di una stima che parte dall’ipotesi che -nel primo anno di intervento ( 2° semestre 2007 ), su 40 anziani fragili distribuiti nelle 4 zone UOT/Distretto, 10 possano aver bisogno di solo self-care, 20 di solo monitoraggio e 10 di una presa in carico leggera; -nel secondo anno di intervento ( anno 2008), su 80 anziani fragili distribuiti nelle 4 zone UOT/Distretto, 20 possano aver bisogno di self-care, 40 di solo monitoraggio e 20 di una presa in carico leggera. Sostegno al self-care Tipologia interventi Quantità mese IP 2 ore mese Monitoraggio Tipologia interventi Quantità mese OSS 2 ore mese/2 accessi Presa in carico Tipologia interventi Quantità mese AS –responsabile del piano IP- responsabile del piano OSS ADEST Serv. pulizie Serv. pasti 2 ore 2 ore 4 ore 9 ore / 2 ore sett 6 ore 30 pasti Tot. ore dirette all’utente -mese 1°anno secondo semestre 2007 AS 10 ore ADEST 90 pulizie 60 pasti 300 pasti IP 30 OSS 80 Altre risorse Tipologia Volontariato Centro diurno per autonomi Ginnastica a domicilio UISP N°utenti 1°anno 10 Totale 1° anno 20 ore N°utenti 2° anno 20 Totale 2° anno 40 ore N°utenti 1°anno 20 Totale 1° anno 40 N°utenti 2° anno 40 Totale 2° anno 80 ore N°utenti 1°anno 5 5 10 10 10 10 Totale 1°anno 10 10 40 90 60 300 N°utenti 2° anno 10 10 20 20 20 20 Totale 2° anno 20 ore 20 ore 80 ore 180 ore 120 ore 600 pasti 2°anno 12 mesi 2008 20 ore 180 120 600 pasti 60 160 Quantità/costi 160 ore mese 7,5 a pasto ca+5,5 trasporto= 13€ Per gruppi di 3-4 persone cad = 40€ mese a gruppo (1)NB : l’inserimento in questa “categoria” non implica la pubblicizzazione e la visibilità delle condizioni specifiche che causano “la fragilità” (riservatezza). L’accesso a questi dati sensibili è riservato solamente a poche persone, debitamente autorizzate, degli enti o di agenzie formalmente accreditate. 210 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 7 Titolo del progetto: Sviluppo del pronto intervento domiciliare con riabilitazione Descrizione sintetica: Si tratta di un progetto che si propone di migliorare e sviluppare una funzione già esistente, facente parte del sistema complessivo dei servizi domiciliari del Comune e dell’Azienda. Si vuole riaffermare, in modo condiviso, un profilo di PID, quale funzione integrata dei servizi domiciliari sociosanitari , deputata ad offrire una presa in carico “globale”, di pronta attivazione, temporanea, finalizzata a consentire la permanenza a domicilio di anziani in situazioni di crisi acuta, precedentemente in grado di auto-sostenersi, nonché a fornire primi interventi urgenti a persone a rischio di abbandono, non note ai servizi. La priorità è rivolta a soggetti/situazioni ad elevata probabilità di ricostituzione/ripristino/recupero(auto)reversibilità (“ri-arrangiarsi da soli”) nel breve termine. Si tratta di una risposta mirata a prevenire una progressione verso il degrado con insorgenza o aggravamento della non autosufficienza . Di norma si attiva attraverso la segnalazione degli operatori dei servizi sociosanitari territoriali ( punti unici anziani, UOT e distretti ) e/o delle figure qualificate della rete di supporto alla funzione Punta sull’empowerment dell’assistito e della famiglia e sul self care. Prevede una valutazione multiprofessionale e multidimensionale integrata ( AS e IP ) d’ingresso e una finale di uscita, un piano-contratto personalizzato ( PAI), un responsabile del piano ( sociale o sanitario), delle verifiche ex-post a campione. Punti di forza • Esistenza di servizi a pronta attivazione, prima inesistenti; • Servizi già ben integrati inter-enti; • esistenza di una rete, pur imperfetta e incompleta, con cooperative sociali ( fornitori –tramite appalto- di prestazioni socio-assitenziali qualificate, pasti, pulizie, manutenzione ) , volontariato ( per segnalazioni, compagnia, trasporti e accompagnamenti, disbrigo pratiche ) televita ( per telesoccorso) ; • Nuova mentalità-stile-prospettiva degli operatori (altra visione della dimensione temporale); • Capacità di verifica ex post degli esiti a lungo termine (ca. il 70% degli utenti della fase sperimentale ha ripreso autonomia di gestione della propria vita-situazione) Punti di debolezza • dubbi sulla corretta evoluzione del trend dei fruitori degli interventi nell’attuale fase a regime ( sono in crescita infatti , rispetto alla fase progettuale, sia i dimessi dall’H che sono passati dal 42 al 48%, sia i dimessi dalle RSA che sono passati dal 27 al 29%) ; • dubbi sull’accoglimento di persone adulte non autosufficienti e sui casi già in carico ai servizi, con evento acuto; • insufficienza chiarezza sul percorso di entrata (appropriatezza della segnalazione- le segnalazioni improprie sono raddoppiate passando da 4 a 8 media mese); • insufficienti garanzie e tempestività sul percorso di uscita, in caso di bisogno di continuità ass. , in particolare per situazioni complesse e/o o casi trovati in stato di abbandono, spesso già noti ai servizi ( ……richiesta la continuità, rispetto ai 34% dei casi da progetto) • insufficiente presenza nella fase attuativa e finale del piano assistenziale della figura di responsabile del piano, per i necessari supporti di consulenza, aggiornamento, revisione del piano con operatori assistenziali, famiglia e rete dei servizi • insufficiente messa in atto di interventi capacitanti-abilitanti , con particolare riferimento ai casi bisognosi di recupero delle capacità di gestione domestica ordinaria, ridottesi in seguito all’evento acuto correlato a percorsi con ricoveri in successione tra H, CDR, RSA) • insufficiente offerta di consulenza/supervisione/(in)formazione dei care givers e dell’utente sulle corrette procedure di mobilizzazione/motricità . E’ da tale valutazione di partenza che scaturisce la presente proposta di progetto. Essa ha una duplice valenza: -migliorativa dell’esistente sotto il profilo qualitativo e dell’integrazione del PID con un sistema dei servizi sociosanitari migliorato dall’introduzione dell’ ADI sociosanitario, la rete della prossimità, la revisione dell’accesso, nonché le recenti novità intervenute sul fronte sanitario ( vedi i PL per la post-acuzie in fase di 211 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani apertura presso H, il nuovo contratto dei MMG …); -di sviluppo sotto il profilo degli interventi, con l’introduzione della figura del fisioterapista. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: -soggetti anziani (ultra 65 anni) per lo più in condizione di equilibrio precario, in difficoltà per insorgenza di crisi acuta per evento improvviso, con scompenso personale, familiare e ambientale, non in carico ai servizi, con possibile futuro ampliamento del target ai disabili; - disabili e soggetti adulti a rischio di abbandono, compresi gli oncologici in fase terminale ( esclusi i casi multiproblematici), ma solo per una prima fase di pronta tutela , in vista del passaggio alla continuità assistenziale; Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina (UOA dei D. 4, medicina di base D. 2, SID D. 2, UOA D. 3) Cooperazione sociale: Coop.La quercia, Coop. TPS Assistenza Associazioni di volontariato sociale: AVI, Acli San Luigi Altro: De Banfield, CRI, Ass. di promozione sociale: Ass. Il Cittadino 212 1 1 2 2 3 Numero Numero 340 40 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 migliorare l’esistente andando a ridurre la funzione di supplenza del PID , qualificare ed estendere la rete dei segnalanti, rivedere e ampliare l’utilizzo della risorsa ricovero temporaneo, estendere il target ad adulti con ridotta autonomia, aumentare il numero di casi in cooperazione con altri soggetti informali 2 lavorare di più con approccio (ri)abilitante al fine di dare più competenza al cittadino e alla famiglia (riabilitazione psico-fisica-sociale); AZIONI: N. obiettivo: Descrizione azioni: Soggetti esecutori 1.1 -ri-attivare la funzione di monitoraggio e verifica del tavolo professionale ; (2006) Comune (coord.) ASS + coll. Quercia 1.2 -fare accordi per ridurre la funzione di supplenza del PID con SID, UOT (vedi cronici da destinare a ADD /ADI e casi a rischio o stato di abbandono ,da affrontare con progetto casi multiproblematici e /o servizi specialistici –vedi algologia, CSM, sistema cure palliative per oncologici, ecc..); (2006) -azione informativaformativa con la rete dei segnalanti ( punti unici, volontariato, referenti dei servizi…) e formalizzazione accordi; (2006) Comune (coord.) ASS + coll. Quercia 1.3 Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto - incontri a cadenza trimestrale ( 4 ad anno di 2.30 ore cad = 10 ore complessive Componenti Tavolo profess.: Per il Comune 1 funzionario 2 operatori Per l’ASS 2 operatori per ognuno dei 4 distretti + partecipazione periodica della Quercia - 9 ore incontri da parte del Tavolo profess.; -9 ore attività documentativa funzionario Comune COM ASS -2 incontri di 3 ore cad = 6 ore Per il COM - 1 funzionario -1 AS - attività istruttoria e atti = 12ore ca funzionario Per l’ASS 213 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani -4 operatori dei distretti 1.4 -indagine sui casi di anziani intercettati dal 113 che finiscono in H, per verifica appropriatezza PID ; (2006) 1.5 -accordi con servizio COM disabili per eventuale ASS ampliamento target a soggetti adulti con ridotta autonomia (area disabilità adulti), con verifica di possibilità di attingere a risorse del settore (2006) 1.6 1.7 2.1 2.2 -revisione e ampliamento dell’utilizzo della risorsa ricovero temporaneo in struttura protetta ( da 6 a 12 pl.) attraverso accordi inter-istituzionali (2006- 2007) -elaborazione accordi con la prevista rete della prossimità, rivedendo l’attuale protocollo con il volontariato attraverso connessioni con progetto fragili, reti UOT con volontariato parrocchiale, reti habitat e micro-aree) (2006) ASS CRI - monitoraggio per 6 mesi e report finale : 2 figure ( 1 ASS e 1 CRI) 6 ore mese per 6 mesi + 10 ore report = 50 ore ca cad -2 incontri di 3 ore cad= 6 ore Per il Com: 1 dirigente, 2 funzionari, Per l’ASS 2 dirigenti -attività istruttoria e atti = 12 ore cafunzionario Com COM + 6 pl mese in CDR a 70 € giornalieri = 153.300 € all’anno per due anni= tot. 306.600 €; COM ASS COM ASS VOLONTARIATO COM -attività istruttoria = 9 ore -attività documentativi e atti = 12 ore - 2 incontri di 3 ore del Tavolo profess. COM /ASS con studio di casi = 6 ore ca per profess. accordo professionale COM sulla funzione riabilitativa ASS e i relativi criteri di valutazione del bisogno e di intervento; (2006) -affiancamento del fisioterapista nella predisposizioneattuazione del PAI, con interventi di consulenza, monitoraggio a domicilio - 3 incontri di 3 ore cad= 9 ore Per il Com: 1 dirigente, 1 funzionario 1 coord. per l’ASS 1 dirigente -attività preparatoria = 6 ore per profess. - 12 ore mese di fisioterapista per ciascuno dei 4 distretti = 48 mese per 18 mesi = 864 totale ASS 214 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani (II° semestre 2006 -2007) 2.3 -corsi di formazione per operatori e familiari (1-2 nel 2006 + 3 nel 2007) ASS - 3 ore per ciascuno dei 5 corsi da parte di un equipe sanitaria di formatori (tre persone = 45 ore totali) Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 22 data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2007 INDICATORI Indicatori di percorso Indicatori di risultato N°incontri gruppo guida Risultati attesi sull’OB 1 rispetto agli incontri previsti • sono ridotti i casi di soggetti in PID provenienti da Ospedale e N° partecipanti agli incontri RSA rispetto al n° componenti il ( - 10% ca ) e sono aumentati contestualmente i casi da gruppo guida territorio; N° incontri gruppi operativi • almeno il 90% dei casi PID con bisogno di continuità passano in rapportati alle azioni rispetto a ADI; quelli previsti e ridefiniti in fase • sono aumentati ( + 10% ca) i casi in cooperazione con rete della di programmazione operativa. prossimità rispetto alla fase progettuale; • accordo con area disabilità per disabili adulti, • protocollo professionale rivisto e monitorato con tavolo profess. • fatto almeno 1 incontro informativo-formativo con segnalanti e accordo • esiti indagine su anziani e 118 • fatto accordo COM/ASS su ricoveri temporanei e fondo ASS per PID Risultati attesi sull’ OB. 2 • accordo professionale entro il 1° semestre 2006 • 100% dei casi valutati con necessità di riabilit. sono stati presi in carico • fatti almeno tre corsi per operatori e familiari MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali 215 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto, a tre mesi dal rientro a domicilio. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Maria Pia Solari Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 344.797 + volontariato Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Distretti 1,2,3,4. Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE I ANNO € 153.300 finanziarie II ANNO € 153.300 finanziarie III ANNO TOTALE € 306.600 finanziarie (posti letto per CdR) € 16.357 umane € 13.266 umane € 29623 umane € 7254 umane € 7254 umane Terzo settore € 1320 umane + volontariato € 153.300 finanziarie + € 24931 umane + volontariato Terzo settore € 1320 umane + volontariato € 306.600 finanziarie + € 38197 umane + volontariato € 153.300 finanziarie + € 13.266 umane 216 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 8 Titolo del progetto: Miglioramento e potenziamento dei servizi integrati per anziani non autosufficienti Descrizione sintetica: Il presente Progetto è uno dei quattro tasselli del sistema complessivo dei servizi/interventi domiciliari integrati, di cui si è fatto cenno nelle premesse del Progetto per i fragili. Esso si colloca a valle di azioni volte a contrastare la non autosufficienza e si propone di offrire allo all’anziano e alla famiglia una concreta alternativa alla struttura protetta, garantendo continuità di cure dentro il sistema sociosanitario ( vedi continuità da prese in carico temporanee in PID o integrazione all’assegno di cura….) e riducendo, nel contempo, il fenomeno delle liste d’attesa per strutture protette. Concretizza ( costituisce il primo tassello ) la volontà dei due Enti, Comune e Azienda, di spostare risorse pubbliche verso i servizi domiciliari per non autosufficienti, che dovrebbe diventare lo zoccolo duro del sistema di tutela pubblico, lavorando, nel contempo, a monte per la prevenzione della non autosufficienza e per il sostegno all’autonomia dei fragili. Poggia su un accordo COM e ASS già esistente ( vedi convenzione per la prosecuzione a regime del PIDfebbraio 2005), volto a realizzare la sperimentazione dell’ ADI sociosanitaria, con prime risorse socioassistenziali del Comune già disponibili tramite l’Appalto per i servizi domiciliari 2005-2007. Parte con obiettivi di miglioramento dell’appropriatezza dell’ intervento verso ca 50 anziani non autosufficienti, già conosciuti dai servizi ( per lo più in continuità dal pronto intervento domiciliare o dalla RSA ) , oggi già in carico attraverso l’assistenza domiciliare diurna ( 7gg.su 7) del Comune , per poi svilupparsi verso anziani già candidati alla struttura protetta, con il fine ultimo di mettere a punto, verificare l’efficacia e la sostenibilità di profili di intervento a diversa intensità assistenziale, vuoi per non autosufficienti che vivono soli, che per anziani in famiglia. Per svilupparsi, richiede di poter contare su reti di risorse integrative a quelle di Comune e ASS (vedi Reti delle opportunità, di cui al Progetto fragili), nonché su accordi multiprofessionali e multiservizio (vedi progetto azioni di sistema “Criteri e procedure per la presa in carico integrata “) Per anziani non autosufficienti, si sono intese persone anziane >65enne che hanno perso in vario grado , temporaneamente o definitivamente, la capacità di svolgere autonomamente una o più delle funzioni di base (ADL) o strumentali (IADL), per problemi nella sfera della capacità motoria e/o psichica, incluse le persone con disturbo cognitivo. Si tratta quindi di fragili che si distinguono per impossibilità di vivere autonomamente a causa della(e) funzione(i) perse. Dei ca 7/ 8.000 stimati in città , 3.000 sono ricoverati nelle strutture protette e ca 160 risultano attualmente in LA per ricovero in struttura comunale e/o con contributo pubblico. Ciò premesso, la valutazione di partenza condivisa su cui poggia la proposta progettuale, può essere così sintetizzata: Punti di forza • è diffusa la convinzione che anche senza famiglia è possibile stare a casa, se i servizi saranno più adeguati e si rinforza la rete sociale; • esiste una ricca offerta di soggetti privati, profit e non, attivi nel settore della NA, interessati a fare sistema con i servizi pubblici; • l’efficacia dell’intervento passa attraverso programmi personalizzati, flessibili, con percorsi integrati tra assistenza a domicilio, centri diurni assistiti e ricoveri respiro, fatti dall’UVD sociosanitaria, che deve diventare filtro e valutazione per tutti i casi con bisogni sociosanitari complessi; • il ruolo della famiglia nel lavoro di cura e assistenza va riconosciuto e sostenuto, con interventi di supporto, consulenza, integrazione; Punti di debolezza • insufficiente attitudine di famiglie e operatori a ricercare percorsi di riabilitazione-riattivazionericapacitazione , nella consapevolezza che se si entra in casa di riposo è difficile tornare indietro; • la proposta di servizi di tutela, alternativi al domicilio, non è preceduta da un investimento su possibili via di recupero; 217 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani • • • • • • • • bassa offerta delle case di risposo verso la temporaneità (15-30 gg); scarsa utilizzazione di percorsi in centri diurni assistiti ( più offerta che domanda); mancanza di contributi pubblici finalizzati a sostenere il ricovero temporaneo o il centro diurno assistito; molte fam. non sono in grado economicamente di coprire l’ass. privata integrativa al pubblico ; inadeguatezza di molti alloggi ( ater e non) causa presenza di barriere, disposizioni spazi, ecc) e difficoltà a riadeguarli (motivi economici, tecnici, ecc) o permutarli; insufficiente la disponibilità dell’ater di garantire un cambio alloggio in seguito all’insorgenza di stati di NA; mancanza di accordi inter-servizi su UVD sociosanitaria , responsabile del caso per PAI a favore dei NA; non esiste ancora l’albo badanti accreditate e la loro messa in rete con i servizi AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: - anziani , già in carico, in condizioni di NA permanente, che vivono a casa, con priorità ai casi con bisogno di continuità da PID , in LA per ricovero e/o fortemente candidati per la CDR; -dal 2007 anche anziani candidati per il rientro a casa ( di cui al progetto n°11-rientro a casa) Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 50 (espandibile in base all’andamento della sperimentazio ne e alla possibilità di contare su risorse aggiuntive) X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste (UOT 3, UOT 4) Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina(UOA D. 2 e 3, SID D.1,3,4 ) Altri enti pubblici: ITIS _ 218 Numero 1 1 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Cooperazione sociale: CLU Basaglia, Coop. La Quercia, Coop. Raggio di sole, Coop. TPS Assistenza Associazioni di volontariato sociale: HOSPICE Adria Comunità di S. Egidio Altro : CRI, Uneba Ass. de Banfield Ass. di promozione sociale Ass. Il Cittadino, 4 2 4 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 - strutturare e sperimentare un’assistenza domiciliare sociosanitaria integrata a favore di ca 50 anziani, a partire da quelli già in carico ai servizi domiciliari comunali, in ADD; 2 sviluppare detta risorsa, nell’arco del triennio, verso altri anziani attraverso un sistema integrato in grado di assicurare una copertura sulle 24 ore/die, con servizi domiciliari integrati, semiresidenziali, ricoveri respiro, MMG, rete della prossimità, accesso tramite UVD sociosanitaria , per favorire la permanenza al domicilio di persone NA che vivono in condizioni di rischio elevato di istituzionalizzazione; AZIONI: N. obiettivo: 1.1 Descrizione azioni: - attuazione di accordi istituzionali già in essere mettendo a punto un primo programma di sperimentazione di ADI sociosanitaria attraverso: * analisi casi oggi in carico all’ADD; * ricognizione risorse esistenti e risorse mancanti; *elaborazione di un protocollo professionale per la presa in carico in ADI sociosanitaria . Soggetti esecutori COM ( coordina) ASS Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto 1 incontro per programma di 3 ore attraverso G. guida composto da COM 1 dirigente, 3 funzionari 1 Coord. ASS 4 direttori di distretto 1 rappr. MMG 4 incontri di 2.30 ore cad del tavolo professionale composto da : COM -1 funzionario - 4 operatori UOT ASS - 4 operatori (2006) 219 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani -4 rappr. UDMG 1.2 accordo con i responsabili di servizio territoriali UOT/ Distretti (2006) COM ( coordina) ASS 1.3 - sperimentazione dell’ COM - UOT ADI sociosanitaria per ca ASS- Distretti 50 casi mese,a partire dalla valutazione dei casi già in ADD, per poi continuare con quelli con bisogni di continuità da PID e quindi lista d’attesa per CDR; il tutto per: -10 mesi del 2006 -12 mesi del 2007 -12 mesi del 2008 = 34 mesi + 6 ore di attività elaborativa 1 funzionario COM + 1 operatore COM e 1 ASS 1 incontro di 3 ore con Comune -dirigente COM -1 funzionario tecnico -4 coord. UOT -4 operatori Uot del tavolo profess. ASS -4 direttori di distretto -4 operatori tavolo profess. Comune -risorse già in essere per appalto serv. dom.-funzione ADD: adest 2100 ore al mese, 90 pasti al mese 90 ore pulizia al mese, pari a -39.870 € prestazioni socio-assistenziali; -fondo per centri diurni assistiti per NA a 35.000 € anno, (pari a ca 2917 mese); - ass. sociali UOT per ca 50 casi a 2 ore mese per caso = 100 ore mese AS, per 34 mesi Totale spesa mese prevista: - 45.187 per circa 50 casi media mese ASS - IP SID per circa 50 casi a 2 ore mese per caso = 100 ore mese - IP per cure infermieristiche , 2 ore mese per 50 casi= 100 ore mese; - ADI MMG –26€ per 50 casi = 1300 € 220 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.4 2.1 2.2 2.3 monitoraggio professionale e gestionale con incontri a cadenza bimensile di gruppo guida e tavolo professionale (1° fase: 16 mesi da marzo 2006 a giugno 2007)) - valutazione esiti ADI sociosanitaria-1° fase (2007) COM - UOT ASS- Distretti COM ASS mese; - più compartecipazione al costo del centro diurno assistito compresa tra il 20% e il 40% del costo retta giornaliera per utente Totale spesa mese prevista: - 5.700 per circa 50 casi media mese da integrare con quota CD-assistito ( da quantificare) ; - 9 incontri di 2.30 cad da parte di *gruppo guida (vedi sopra) e *tavolo professionale vedi sopra -1 incontro di 3 ore del Gruppo guida -2 incontri di 3 ore del Tavolo professionale 12 ore attività documentativa funzionario COM -implementazione accordi con i referenti delle reti (prossimità, MMG, centri diurni, Ass. dom. privata, CDR ) di cui al progetto fragili, per garantire la progettazione di PAI fortemente articolati , flessibili, condivisi con le risorse informali (entro primo semestre 2007) -presa in carico di soggetti aggiuntivi rispetto ai 50, a maggior intensità assistenziale, vuoi medico-sanitaria che socio-assistenziale, e ciò previa revisione dei profili d’intervento iniziali e compatibilmente all’acquisizione di risorse COM ASS Con referenti delle Reti 4 incontri di 2 ore cad da parte del Gruppo guida COM ASS + reti di cui al Progetto fragili 2 incontri del Tavolo professionale di 3 ore cad. = 6 ore + attività istruttoria : 10 ore COM e ASS 2 incontri del Gruppo guida di 3 ore= 6 ore Risorse -risorse 2006 ( vedi 221 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 2.4 nuove dal Fondo regionale per l’autonomia possibile; -sperimentazione di una ripartizione dei costi tra Comune, ASS, utente,tale da rendere l’opzione domiciliare sostenibile, per l’utente, quanto quella residenziale. ( da luglio 2007 a tutto il 2008 Valutazione COM ( coordina) sperimentazione e messa con i partner di a regime del sistema progetto (ultimo trimestre 2008) azione 1.3) integrate da quota x – risorse pubbliche ripartite tra Com e ASS, + y-risorse informali e private -4 incontri di 3 ore del Tav. profess. -2 incontri di 3 ore del Gruppo guida Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 34 num. mesi data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa Indicatori di risultato alla fine del 2006 -Protocollo ADI -almeno 50 casi , già in carico al COM presi in carico in ADI -presenza di PAI e del case manager in 100 % dei casi presi in c. alla fine del 2007 -allargamento rete e accordi -modifica profili di intervento e ampliamento dell’utenza alla fine del 2008 -verifica efficacia e sostenibilità dell’intervento MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale. Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali 222 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Maria Pia Solari Ente di appartenenza: Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: responsabile unità domiciliarietà anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/675-4877; 040/675-4890; [email protected] 223 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: I ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 € 433.700 Fondo sociale finanziarie regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Distretti 1,2,3,4. € 13.000 finanziarie € 1.787.345 +Terzo settore da quantificare +volontariato (+ € 900.000 finanziarie non ancora disponibili) II ANNO III ANNO TOTALE € 513.440 finanziarie € 513.440 finanziarie € 1.460.580 finanziarie (+ € 90.000 finanziarie da acquisire) (+ € 360.000 finanziarie da acquisire) (+ € 450.000 finanziarie da acquisire) € 15.600 finanziarie € 15.600 finanziarie € 44.200 finanziarie + centro diurno assistito da quantificare € 57.728 umane € 64.902umane € 61.044 umane € 183.674 umane (+ € 90.000 finanziarie da destinare) Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE (+ € 360.000 finanziarie da destinare) (+ € 450.000 finanziarie da destinare) € 31.050 umane € 35.227 umane € 32.614 umane € 98.891 umane Terzo settore da quantificare + volontariato € 446.700 finanziarie Terzo settore da quantificare + volontariato € 529.040 finanziarie Terzo settore da quantificare + volontariato € 1.504.780 finanziarie + 282.565 umane + Terzo settore da quantificare + volontariato (+ € 900.000 finanziarie non ancora disponibili) Terzo settore da quantificare + volontariato € 529040 finanziarie € 88.778 umane € 100.129 umane € 93.658 umane (+ € 180.000 finanziarie da destinare) 224 (+ € 720.000 finanziarie da destinare) Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 9 Titolo del progetto: Revisione modalità di sostegno alle famiglie di caregiver Non più soli: assistere senza paura Descrizione sintetica: Le famiglie a fronte del decadimento psicofisico dell’anziano si trovano ad affrontare difficoltà che spesso devono gestire in solitudine. L’esperienza dell’assegno di cura ha permesso ai servizi di conoscere queste famiglie e di sperimentare un modello di lavoro integrato e di mettere a punto il contratto tra servizi e famiglie. D’altra parte queste famiglie sono spesso sole nel reperire e gestire le risorse necessarie al programma assistenziale e il procedimento amministrativo messo in campo per l’erogazione del contributo economico è poco flessibile per rispondere a bisogni differenziati. Con il presente progetto ( che si svilupperà in parallelo alla gestione corrente dell’assegno di cura, che continuerà con le regole in vigore e ciò in attesa sia di nuove linee guida regionali, che dell’esito delle azioni di sistema sottonominate) si vuole rendere più appropriato l’intervento per famiglie già conosciute. In particolare l’obiettivo è quello di far sì che i caregiver si sentano meglio inseriti e sostenuti dentro una rete di servizi istituzionali e informali, che con il 1° piano di zona si vuole andare a migliorare e sviluppare (vedi progetto fragili e progetto per non autosufficienti) . Ciò, da una parte sviluppando, fin dal 2006, una funzione di sostegno-consulenza professionale e promuovendo l’auto-aiuto e, dall’altra, collegandosi con i due progetti-azioni di sistema ( procedure per la presa in carico e budget di cura) andando a sperimentare, nel 2007, le nuove regole e i nuovi approcci . AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Numero famiglie con anziani ultrasettantacinquenni che sono già ca 250 state valutate idonee per l’assegno di cura nell’anno 2005 Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo X Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina( D.1,2,4), Cooperazione sociale: 225 1 1 1 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani La Quercia Associazioni sportive culturali: Uisp, ACLI-sportello ass. familiari Altro privato: Uneba Televita 2 2 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Far si che le famiglie con anziani non autosufficienti abbiano il supporto tecnico professionale ed emotivo adeguato , a partire dai casi già conosciuti nel 2005; 2 Definire nuove modalità di sostegno economico e/o di servizi attraverso il collegamento ai due progetti-azioni di sistema, inerenti, rispettivamente, le procedure per la presa in carico e il budget di cura. AZIONI: Descrizione azioni: Soggetti esecutori N. ob. 1.1 1.2 1.3 Ricerca di altri partners da coinvolgere nel progetto, in particolare associazioni delle famiglie, associazioni al cui interno ci sono gruppi di auto/mutuo aiuto, soggetti che si occupano di collocamento, formazione e mediazione domanda offerta per assistenti familiari (2006) Strutturazione in ogni U.O.T./Distretto di almeno un gruppo di auto/mutuo aiuto , partendo dall’analisi delle esperienze già in essere ( 2006) Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori COMUNE ASS.1 COM ASS 2 responsabili di cui 1 COM e 1 ASS per 6 ore cad 2 incontri di 3 ore cad da parte del gruppo professionale composto da: -4 operatori UOT -4operatoriDistretto -1 Coord. Com 4 ore mese di operatore per gruppo per 4 gruppi per 18 mesi= 288 ore, di cui: -144ore operatori COM/UOT -144ore operatori ASS/Distretti -6 incontri di 3 ore =18 complessive da parte di -4 operatori COM/UOT -4 operatori Attivazione di 4 gruppi, con 2 COM incontri mese cad di ca 2 ore ASS con un conduttore AS o IP (da luglio 2006-tutto 2007) Verifiche trimestrali funzionamento dei gruppi Costo presunto del COM ASS 1.4 226 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani ASS/distretti Messa in rete delle associazioni che utilizzano questa modalità di aiuto per 1.5 ampliare l’offerta verso le famiglie (2°semestre 2006) Ricognizione dei soggetti che si occupano di collocamento, formazione, mediazione, ricerca 1.6 delle assistenti familiari e promuovere l’informazione verso le famiglie (2006) Avvio di interventi di sostegno e consulenza professionale verso le famiglie e le figure assistenziali di cui le stesse si avvalgono, da parte di uno dei due professionisti coinvolti nella 1.7 presa in carico -1 ora al mese per ca 250 caregivers già fruitori di assegno di cura nel 2005. (2006-2007) Sperimentazione e implementazione ( con PAI che definiscano gli obiettivi per i quali vengono chiesti i contributi economici) dei nuovi approcci alla presa in carico, così come 2.1 del budget di cura, di cui agli esiti dei progetti azioni di sistema 2006250 casi stimati, per 3 ore mese per fam. ( 2007 ) messa a punto di procedure amministrative che permettano di erogare il contributo economico suddividendo un budget per U.O.T. in tempi brevi (1 mese dalla valutazione) 2. 2 (1° semestre 2007) 2.3 sperimentazione della procedura (2°semestre 2007) COMUNE ASS 2 incontri di 3 ore cad=6 ore da pare di: - 1 coord. COM -1 responsabile ASS 2 soggetti del terzo settore, facenti parte del paternariato, con il contributo della Provincia 2 operatori per ca 30 ore cad= 60 ore COM ASS 12 ore nell’arco di un anno per 250 fam. = 3.000 ore, di cui -1500 AS -1500 IP ASS Comune 36 ore anno per 250 famiglie = 9.000 ore, di cui: -4500 AS -4500 IP Comune ASS -2 incontri di 3 ore cad da parte di un gruppo composto da: COM 1 dirigenti 1 funzionario 1 Coord. ASS -1 dirigente -1 funzinario -attività istruttoria e atti –COM = 18 ore -attività amministrativa = 12 ore per UOT = 48 ore mese per 6 mesi= nuova COM 227 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 288 ore Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 22 mesi data inizio: marzo 2006 data conclusione: dicembre 2007 INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa. Indicatori di risultato 2006 il 50% delle famiglie coinvolte per l’assegno di cura nel 2005 sono inserite nei gruppi di auto/mutuo istituiti nelle U.O.T./ Distretti o in altri esistenti sul territorio; 2007 -250 famiglie hanno un progetto personalizzato e hanno a disposizione il contributo economico necessario al raggiungimento degli obiettivi identificati nel PAI. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti alle famiglie caregiver del progetto. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e le famiglie caregiver ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 228 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: a.s. Maria Luigia Vattovani Ente di appartenenza:Comune di Trieste- Area promozione e protezione sociale Titolo professionale:coordinatore di servizio sociale comunale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/6780717; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: € 296.220 FONTI di finanziamento: I ANNO II ANNO Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: € 18.876 umane € 119.226 umane Fondi bilancio ASS Distretti 1,2,3,4. € 20.838 umane € 135.960 umane Fondi Comuni Contributo utenza terzo settore Altri fondi eventuali: € 1320 umane € 41.034 umane €255.186 umane TOTALE 229 III ANNO TOTALE € 138.102 umane € 156.798 umane terzo settore € 1320 umane € 296.220 umane Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 10 Titolo del progetto: Utilizzo di anziani in attività socialmente utili Descrizione sintetica: Numerosi anziani ricevono aiuto da parte del Comune e da altre associazioni e fondazioni benefiche (quali Caritas e Pro Senectute) in quanto presentano problematiche economiche,collegate principalmente alle pensioni, insufficienti a garantire una vita decorosa. Per questa fascia di popolazione il disagio derivato dalla precarietà economica spesso si accompagna a problematiche psico-sociali relative al pensionamento che implica il passaggio da una funzione attiva e produttiva ad un’altra improduttiva e marginale. Gli anziani autonomi assistiti dal Comune nel 2004 sono stati attorno ai 240. Associazioni e servizi pubblici operanti nelle aree della manutenzione e sorveglianza, animazione, socialità, cultura ,delle attività sportive e ricreative potrebbero migliorare la loro offerta in termini di qualità affidando mansioni o attività semplici ad anziani facendo ricorso all’Istituto dell’inserimento in attività socialmente utili. Da una prima verifica di interesse ad usufruire di tale istituto, tra i partern di progetto, è emersa una disponibilità di 7 posti , di cui 2 Comune, 2 P. Senectute, 1 Azienda, 1 Quercia , 1 Ass. Il Cittadino ciò per funzioni di portierato,fac/totum, sorvegliante,piccole manutenzioni,addetto refettorio. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: -Anziani assistiti dal Comune, Caritas, Pro Senectute . Numero Caratteristiche del progetto: Promozione X Prevenzione X Cura Tutela Inclusione sociale Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario Socioeducativo Casa Lavoro Altro: socio - lavorativo X Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste -Area Promozione e protezione sociale -Area Vigilanza Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Altri enti pubblici Pro Senectute Istituzioni religiose: Caritas 230 Numero 1 1 1 1 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Cooperazione sociale: La Quercia, Privati: Televita Altro: Ass. di promozione sociale Associazione Il Cittadino,. 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Sviluppare l’istituto “utilizzo di anziani in attività socialmente utile” attraverso un paternariato pubblico-privato; 2 Sperimentare l’applicazione di detto istituto verso 10 anziani in assistenza economica, quale alternativa al sussidio AZIONI: N. obiettivo: 0 1.1 1.2 1. 3 2.1 Descrizione azioni: Soggetti esecutori Allargamento del partenariato a: -INPDAP Elaborazione di un regolamento nel quale specificare finalità, profilo destinatari, mansioni, compenso, ecc.., partendo da quello già adottato dall’Area vigilanza del Comune e dalla ricognizione, già fatta, di esperienze in ambito nazionale, da parte di altri Comuni ( gennaio-giugno 2007) - Costituzione di un fondo unico andando ad integrare prime risorse disponibili; (gennaio-giugno-2007) Promozione di detto Istituto verso soggetti pubblici ( vedi altre aree del Comune, Provincia) e privati ( 1° semestre 2008) Comune -promozione dell' istituto rivolta ai soggetti deboli già in AE o a rischio (gennaio-giugno 2008) Comune P. Senectute Caritas Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto -incontri istituzionali Comune Area Promozione e Protezione sociale, in collaborazione con area Vigilanza (da attivare) P.Senectute Caritas 4 incontri di 3 ore cad, da parte di un gruppo di lavoro costituito da: -2 funzionari, 1 AS del COM = 3 persone per 12 ore cad; -1 referente P: Senectute; -1 “ Caritas Comune P. Senectute € 5.800 Comune € 1.000ProSenectute; + eventuali fondi INPDAP Comune P. Senectute Caritas 231 3 incontri di 2 ore cad da parte di un gruppo costituito da: -1 operatore COM -1 P.S -1 Caritas 6 ore per incontri informativi con gli operatori delle ORG. interessate, svolte da un equipe costituita da 3 operatori, di cui Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 2.2 -selezione di primi 10 anziani e contratto (entro giugno 2008) Comune P. Senectute Caritas 2. 3 corso di formazione per i destinatari (2008) 2.4 corso di formazione per i tutor delle org. che utilizzano detti anziani (2008) avvio della sperimentazione per 10 utenti ( con un compenso stimato pari a 500€ lorde mese) ( luglio-dicembre 2008) tutoraggio rivolto ai destinatari ( 2008) –verifica esiti e ridefinizione regole per possibile messa a regime dell’istituto ( fine 2008) equipe di formatori composta da 1 esperto COM, 1 Quercia, 1 ASS equipe di formatori composta da 1 esperto COM, 1 Quercia, 1 ASS - i partner di progetto interessati 2. 5 2.6 2. 7 1 COM; 6 ore di attività preparatoria da parte del gruppo 4 ore –commissione valutativa formata da 4 persone, di cui 1 dirigente e 1 operatore COM; 6 ore di corso 3 ore di corso Costo: 30.000 €, compatibilmente con l’integrazione del fondo disponibile pari a 6.800 € -i tutor delle ORG. coinvolte - 1 colloquio mese per 6 mesi , di 1 ora COM ( coord), con i partner di progetto - 2 incontri di 3 ore = 6 ore Per il COM: 1 dirigente, 2 funzionari, 1 operatore Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 24 data inizio: gennaio 2007 data conclusione: dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa. Indicatori di risultato - costituita una prima rete tra soggetti interessati a sostenere detto istituto; - validato primo regolamento condiviso e formati primi tutor -10 utenti anziani cessano dal sussidio e percepiscono l’indennità di lavoro socialmente utile; MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. 232 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale. Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto, nonché alle Organizzazioni coinvolte Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto, le organizzazioni coinvolte nell’accoglienza di anziani in attività socialmente utile e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: a.s. Aurora Giona Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: assistente sociale del servizio sociale comunale Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/3223631; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 10.684 + (€ 23.200 finanziarie da Totale €: acquisire) FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS (Distretti 1,2,3,4) Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: I ANNO II ANNO € 5.800 finanziarie € 1008 umane III ANNO (€ 23.200 finanziarie da acquisire) € 5.800 finanziarie + (€ 23.200 finanziarie da acquisire) € 198 umane € 198 umane € 984 umane €1992 umane ASP Pro senectute € 1000 finanziarie terzo settore 233 TOTALE € 1000 finanziarie terzo settore Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani TOTALE € 528 umane € 1536 umane € 6800 finanziarie 234 € 1166 umane € 2348 umane + (€ 23.200 finanziarie da acquisire) € 1694 umane 3884 umane + € 6.800 finanziarie + (€ 23.200 finanziarie da acquisire) Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 11 Titolo del progetto: Tornare a casa Descrizione sintetica: Nelle strutture residenziali per anziani sono attualmente accolte anche persone che chiedono e che potrebbero rientrare a casa se adeguatamente supportate. Già accade nella realtà operativa che alcuni anziani ricoverati facciano rientro a casa, ma non esiste un percorso metodologico ad hoc a cui fare riferimento, che preveda oltre ai piani di lavoro individualizzati (P.A.I.) anche l’individuazione di un casemanager oltre che strumenti professionali integrati. Il numero delle persone anziane in lista di attesa per le CdR è in aumento. Spesso la struttura risponde impropriamente al bisogno dell’anziano perché nella nostra realtà vige ancora una cultura di tipo custodialistico oltre che per carenza/assenza di adeguati supporti domiciliari. Inoltre le modalità di accesso ai servizi (P.U.I.) e la valutazione integrata e multidisciplinare della situazione andrebbero riviste in quanto attualmente accade - quasi sempre - che l’UVD intervenga solo a posteriori, solo per validare (scheda BINA) la domanda di ricovero. Si vuole cercare di contrastare l’istituzionalizzazione della persona, secondo piani assistenziali individualizzati (P.A.I) , mettendo in atto azioni per deistituzionalizzare intanto almeno alcuni anziani già ospiti delle CdR. Problema Le strutture e il territorio si devono integrare secondo modelli flessibili che consentano percorsi individuali di rientro a casa per gli anziani. Anche l’offerta residenziale andrebbe modulata e personalizzata, prevedendo ricoveri temporanei, di sollievo, stagionali, notturni, ecc.. Accanto alle risorse tradizionali che andrebbero razionalizzate e potenziate, ne andrebbero individuate e realizzate altre di tipo innovativo (es. comunità alloggio, nursery-home, ecc..). Affinché l’intervento di contrasto all’istituzionalizzazione possa venir efficacemente portato a termine,oltre alla motivazione e impegno da parte degli operatori (che andrebbero comunque formati ed accompagnati) occorre avere a disposizione alcune risorse anche di tipo materiale . Indispensabile risulta quindi essere un aggancio con i progetti pdz relativi a questi aspetti. Inoltre spesso l’anziano che può rimanere a casa o rientrarvi è quello che, oltre che su delle entrate economiche, può contare su una rete familiare (care-givers); quello che ne è privo è il più svantaggiato e spesso non può adeguatamente esercitare il diritto di scelta e di autodeterminazione. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Anziani X DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: anziani attualmente ricoverati nelle CDR Casa Bartoli, Don Marzari, Capon, ITIS , preferibilmente tra quelli accolti di recente (anno 2005); Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale Numero 15 X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X 235 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina Altri enti pubblici: ASP-ITIS Cooperazione sociale: Cooperativa La Quercia Privati: Televita 1 1 Numero 1 1 1 Area territoriale d’intervento: Territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Contrastare efficacemente l’istituzionalizzazione degli anziani ,a partire da poche situazioni concrete sulle quali provare a costruire un percorso metodologico ad hoc, da ufficializzare e rendere esportabile se, una volta conclusa la sperimentazione, ritenuto valido. AZIONI: N. obiettivo: 1.1 1.2 1.3 Descrizione azioni: -studio della casistica attualmente accolta nelle CdR comunali e ITIS , che individui le persone da far tornare a casa (2007) Raccordo e accordi con i progetti della domiciliarietà riguardanti i servizi domiciliari integrati e le reti di supporto ( volontariato, centri diurni, ecc) (2007) -raccordo con il Progetto n° 12 , inerente il miglioramento della qualità nelle residenze protette ed elaborazione di accordi utili a facilitare i Soggetti esecutori Comune -ASS. 1 -I.T.I.S. - più eventuali tirocinanti/collegam ento con Università COM ASS COM ASS ITIS Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto Gruppo di lavoro multiprofessionale inter-servizi-interenti, formato da 8 persone, di cui : -2 responsabili di struttura COM -2 adest COM -2 IP ASS -2 referenti IT IS per ca 18 ore cad Gruppo di lavoro di cui sopra, attraverso 3 incontri di 2 ore cad= 6 ore -gruppo di lavoro, di cui sopra 3 incontri di 3 ore cad= 9 ore -attività 236 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.4 1.5 percorsi di reinserimento a domicilio ( vedi moduli flessibili; rientri a casa sperimentali nei fine settimana, ecc..) (2007) -elaborazione di un COM approccio metodologico ASS specifico per il rientro a ITIS casa e per la permanenza delle persone al loro domicilio e ciò attraverso il raccordo con i Progetti di cui alle azioni di sistema. (2007) documentativa : 9 ore da parte di 3 responsabili di struttura, di cui 2 COM e 1 ITIS -gruppo di lavoro, di cui sopra 3 incontri di 3 ore cad= 9 ore -attività documentativa : 9 ore da parte di 3 responsabili di struttura, di cui 2 COM e 1 ITIS Vedi profilo d’intervento e risorse di cui al Progetto n°8, anni 2007-2008 -sperimentazione del COM nuovo approccio su 15 ASS casi e ciò attraverso ITIS l’integrazione e l’uso delle risorse previste nel Progetto n°8, inerente il miglioramento dei servizi per non autosufficienti. ( dal secondo semestre 2007 e per tutto il 2008) Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: num. mesi 24 data inizio:gennaio 2007 data conclusione:dicembre 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa Indicatori di risultato - almeno 15 anziani rientrati a casa; - esistenza di un approccio e di una procedura validati MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale. Strumenti: 237 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto, a tre mesi dal rientro a domicilio. Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo: dott.ssa Barbara Borsi Ente di appartenenza: Comune di Trieste-Area promozione e protezione sociale Titolo professionale: coordinatore strutture residenziali per anziani Recapito telefonico, fax, E-mail: 040/ 211769; [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS Distretti 1,2,3,4. Fondi Comuni Contributo utenza Altri fondi eventuali: TOTALE 8.448 € I ANNO II ANNO III ANNO TOTALE € 1848 umane € 1848 umane € 4752 umane € 4752 umane ASP ITIS € 1848 umane € 8448 umane € 1848 umane € 8448 umane 238 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani SCHEDA PROGETTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall’obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Num. progressivo: 12 Titolo del progetto: Superare la standardizzazione della cura attraverso buone pratiche, nelle strutture residenziali per anziani Descrizione sintetica: migliorare la qualità della vita in struttura attraverso la revisione dei percorsi di accoglimento con l’introduzione della programmazione individualizzata, sviluppo di buone pratiche nella resa di prestazioni da parte degli operatori e apertura al territorio. Sperimentazione dei nuovi approcci di accoglienza e di riabilitazione-ricapacitazione in 3 nuclei di accoglienza di case di riposo gestite dai partner di progetto, andando a coinvolgere ca 60 anziani. AREA D’INTERVENTO, prevista nell’obiettivo 3 delle linee guida, alla quale fa riferimento il progetto Minori e famiglia Anziani X Disabili Dipendenze e salute mentale Disagio e marginalità sociale DESTINATARI a cui è diretto il progetto: Tipologia: Numero Anziani ricoverati in struttura Ca 60 anziani sui 1200 potenziali accolti nelle strutture pubbliche Non autosufficienti (Comune e ITIS) e UNEBA Caratteristiche del progetto: Promozione Prevenzione Cura Tutela Inclusione sociale X X Tipologia del progetto: Mantenimento Implementazione Nuovo X Settore di integrazione delle politiche Sociosanitario X Socioeducativo Casa Lavoro Soggetti coinvolti nella progettazione Soggetti: Ente gestore dell’Ambito 1.2 – Trieste, Comune di Trieste Azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina (Distr.1-2-4) Altri enti pubblici: ASP ITIS Cooperazione sociale: CLU Basaglia, Quercia Associazioni di volontariato sociale: AVI, CRI 239 1 1 1 2 2 Numero Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Altro privato Isituzioni Privato Sociale UNEBA 1 Area territoriale d’intervento: Nelle strutture protette gestite dai partner di progetto , dislocate all’interno del territorio del Comune di Trieste OBIETTIVI : N. obiettivo: Descrizione obiettivo: 1 Migliorare l’accoglienza e definire progetti personalizzati di assistenza, da sperimentare verso circa 60 anziani 2 Sostenere l’abilità dell’anziano attraverso diverse attività, da sperimentare verso 60 anziani 3 Apertura delle strutture al territorio AZIONI: N. obiettivo: Descrizione azioni: Soggetti esecutori Modalità di affidamento incarico ai soggetti esecutori Costo presunto 1.1 Analisi delle modalità di accoglienza e di assistenza degli anziani accolti nelle strutture protette (2006) Gruppo di lavoro di progetto, costituito da responsabili e operatori di struttura del Comune, ASS, ITIS, UNEBA, ATI 1.2 Definizione linee guida per accoglienza e sostegno personalizzato (2006) Istituzione e sperimentazione dell’Unità multidisciplinare per Valutazione percorso residenziale e adeguamento del PAI indicato dall’UVD per ca 60 anziani, 20 per ogni struttura Ciò collegandosi con l’azione di sistema che tratterà la presa in carico integrata. E’ auspicabile la presenza del medico di medicina generale e di referenti sanitari della struttura, dei familiari, del responsabile della struttura e delle figure dedicate all’assistenza. Possono altresì partecipare all’equipe altri Gruppo di lavoro di progetto ( vedi sopra) 20 ore per ciascun componente il gruppo Unità multidisciplinare di struttura, costituita da 4 componenti. Per la struttura comunale si prevede: Comune -1 responsabile -1 adest ASS -1 operatore ATI -1 operatore 1 ora per ogni caso, da parte di 4 professionisti, per 60 anziani ( 20 per ognuna delle 3 strutture) 1.3 240 12 ore di incontri per ciascun componente il gruppo; Comune - 3 funzionari ASS -2 operatori ITIS, UNEBA,ATI 1 operatore cad Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani 1.4 1.5 operatori in rapporto alla specificità del caso. (2° semestre 2006) Percorso sperimentale di formazione a sostegno del personale a diretto contatto con l’ospite per integrare le diverse professionalità e per migliorare i rapporti con la rete familiare e le altre istituzioni ed associazioni del settore. Si tratta di 3 corsi ( per gruppi classe di ca 20 operatori cad), 1 per ognuna delle tre strutture: Comune, ITIS, UNEBA Gli operatori complessivamente interessati dalla formazione sono stati stimati in 500 -----------------------------2006 sarà fatto il corso che interessa il personale della struttura comunale; -2007-il corso per l’ITIS e quello per l’UNEBA Avvio sperimentazione di assistenza personalizzata in 3 nuclei di accoglienza per persone non autosufficienti - 3 nuclei nel 2007 ASS con i suoi formatori + Comune di Trieste ITIS UNEBA ASS Costo formatori Costo spazi 1 per ogni struttura al costo stimato di 12.000€ cad, di cui -12.000 ( 2006) -24.000 ( 2007) Costo personale che partecipa ai corsi - 2006 : 68.870 suddiviso tra COM (36.200€) , ASS ( 7.700€), ATI(24.970€) -2007 :68.870 per ITIS e 68.870 per UNEBA Referenti strutture Personale addetto ai servizi di: COM ITIS UNEBA 241 così calcolato: Costo corso per struttura comunale: 68.870€ , con la partecipazione di: Comune 90 adest e 2 animatori per 20 ore di corso; 3 infermieri e 1 fisioterapista, per 35 ore di corso ASS 10 infermieri per 35 ore di corso ATI 30 adest e 4 animatori per 20 ore di corso; 12 infermieri, e 1 fisioterapista, per 35 ore di corso n.b. Il costo di riferimento per le altre 2 strutture è stato stimato uguale a quello della struttura comunale Aumento costo per nucleo :circa 135.000 € /anno, per la durata di 2 anni. Per il Comune ciò è condizionato alla Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani - 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 3 nuclei nel 2008 Analisi dei programmi di animazionericapacitazione oggi esistenti nelle strutture ( 2° semestre 2006) Individuazione delle attività personalizzate per il mantenimento delle abilità residue nei diversi assi: cognitivo, funzionale, culturale, per 60 anziani, nell’ arco di 18 mesi ( 2° semestre 2006) Elaborazione congiunta dei programma di attività e messa in rete degli stessi (luglio 2006 – dicembre 2007) Studio per l’individuazione di attività specifiche per persone con gravi demenze (luglio 2006 – dicembre 2007) Avvio sperimentazione di attività personalizzate in 3 nuclei di accoglienza per persone non autosufficienti -2007 -2008 Valutazione della sperimentazione e verifica possibilità di coinvolgimento di altri soggetti: vedi abitazioni polifunzionali. (2008) Gruppo di lavoro di progetto ( vedi azione 1.1.) con COMUNE, ASS, ITIS, UNEBA disponibilità di un contributo regionale da acquisire; Per l’ITIS e l’UNEBA ad una verifica di sostenibilità economica da fare 12 ore per ciascun operatore Unità multidisciplinare di struttura, formata da 4 persone cad (vedi azione 1.3) 30 minuti ad utente per 60 utenti complessivi, di cui –20 COM -20 ITIS -20 UNEBA Gruppo di lavoro di progetto (vedi azione 1.1) Incontri periodici di 2 ore cad., di cui -1 nel 2006; -2 nel 2007 Unità multidisciplinare di struttura ( COM, ITIS, UNEBA-vedi azione 1.3 ) + volontari Operatori sanitari e sociali, volontari delle strutture coinvolte ITIS COM UNEBA COM con i partner di progetto 242 6 incontri di 2 ore cad, di cui -2 nel 2006 -4 nel 2007 per ogni struttura costo per ognuno dei 3 nuclei: circa 15.000 €/anno per due anni 3 incontri di 3 ore cad per ciascun partner Per il Comune: 1 dirigente, 3 funzionari per 9 ore cad per l’ASS 1 dirigente 2 operatori per l’ITIS 1 dirigente e 2 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani operatori per l’UNEBA 1 dirigente e 2 operatori 3 Avvio sperimentazione COM con apertura strutture, + eventuali altre attraverso informazione e strutture interessate invito rivolto a utenti del territorio, in occasione di iniziative programmate, nei tre anni: 2006, 2007, 2008 Per il COM 12 ore anno operatore amministrativo; 30 ore anno di adest, per 3 anni Tempi di realizzazione del progetto/servizio/intervento: 34 num. mesi data inizio: mar 2006 data conclusione: dic 2008 INDICATORI Indicatori di percorso N°incontri gruppo guida rispetto agli incontri previsti N° partecipanti agli incontri rispetto al n° componenti il gruppo guida N° incontri gruppi operativi rapportati alle azioni rispetto a quelli previsti e ridefiniti in fase di programmazione operativa. Indicatori di risultato Sperimentate nuove modalità di accoglienza e sostegno a favore di almeno 60 ospiti NA in 3 nuclei di 3 CDR MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ( processi e risultati): Metodi e strumenti di monitoraggio delle azioni per la durata del progetto Metodologia: Ogni progetto - sarà preceduto da una fase preliminare a valenza istituzionale, incentrata sull’ eventuale ampliamento del paternariato, nonché da una fase organizzativa riguardante la costituzione dei gruppi operativi di progetto, la messa a punto del cronogramma di lavoro,l’ individuazione di eventuali risorse di supporto, ecc. In detta fase verranno anche fatti gli accordi per la valutazione e il monitoraggio del progetto. Valutazione che dovrà essere coerente e integrabile con il Piano di valutazione dei PDZ in corso di elaborazione a livello regionale. Strumenti: Riunioni, report dati sull’attività di progetto, report su utenti serviti e report professionali Metodi e soggetti della valutazione Metodologia di valutazione dei processi e dei risultati finali: -tre incontri del gruppo guida responsabile per la linea strategica , a cui il progetto afferisce. La valutazione del percorso e dell’esito dello stesso sarà fatta in base alle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio. Alla fine di questi incontri si produrrà un giudizio sintetico sull’andamento del progetto che potrà essere utilizzato per la valutazione in itinere ed ex post del piano di zona. Momenti e fasi di valutazione: un incontro previsto all’inizio del percorso, uno a metà e uno al termine del progetto Coinvolgimento destinatari/fruitori, beneficiari finali degli interventi nella valutazione della qualità percepita: colloqui di soddisfazione rivolti agli anziani target del progetto Soggetti della valutazione/indicazione valutatori: gli operatori del progetto e gli anziani ENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Denominazione: Comune di Trieste 243 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Natura giuridica: Ente locale Indirizzo: Via Mazzini 25 Recapito telefonico, fax, E-mail: 0406751 PERSONA RESPONSABILE DEL PROGETTO: Nominativo : dott.ssa Donatella Ferrante Ente di appartenenza: COMUNE DI TRIESTE Titolo professionale: Responsabile di posizione organizzativa Recapito telefonico, fax, E-mail: [email protected] RISORSE FINANZIARIE PREVISTE DAL PROGETTO COSTO globale del progetto: € 361.154 +volontariato ( + € 810.000 da acquisire) Totale €: FONTI di finanziamento: Fondo sociale nazionale L.328/2000 Fondo sociale regionale: Altri Fondi Regionali: Fondi bilancio ASS (Distretti 1,2,3,4) Fondi Comuni I ANNO TOTALE € 15.000 finanziarie + (€ 135.000 finanziarie da acquisire) € 30.000 finanziarie + (€270.000 finanziarie da acquisire) €22.692 umane €24.176 umane €1035 umane €47.903 umane €42.944 umane €1.500 umane €2.169 umane €46.613 umane € 30.000 finanziarie + (€ 270.000 finanziarie previa verifica sostenibilità economica) € 30.000 finanziarie + (€ 270.000 finanziarie previa verifica sostenibilità economica) €60.000 finanziarie -ITIS -UNEBA TOTALE III ANNO € 15.000 finanziarie + (€ 135.000 finanziarie da acquisire) Contributo utenza Altri fondi eventuali: ITIS, UNEBA, COOP. II ANNO + (€ 540.000 finanziarie previa verifica sostenibilità economica) €36.038 umane €139.412 umane €1.188 umane € 176.638 umane € 101.674 umane €165.088umane + €45.000 finanziarie €4.392 umane + €45.000 finanziarie (+405.000 finanziarie da acquisire) (+405.000 finanziarie da acquisire) € 271.154 umane + € 90.000 finanziarie + volontariato (+810.000 finanziarie da rendere disponibili) 244 Comune di Trieste – Ambito 1.2 Piano di zona 2006 – 2008 Anziani Stampato dal Centro Stampa del Comune di Trieste, febbraio 2006. 245