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LAZIO
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COPIA
OMAGGIO
Aprilia - Scoppia la polemica all’interno della maggioranza D’Alessio sul documento di risposta ad Izzo
Anno XXVII 5 - 20 OTTOBRE 2011
DALLA REGIONE
“SINDACO: IL TEMPO DELLE MELE È FINITO”
Murri di Nuova Area: “non ci hanno neanche contattato. Per Biolcati saremmo fuori dalla maggioranza”
I portoni si chiudono per la coppia D’AlessioTerra. L’unica loro salvezza sarà quella di
ripresentarsi con l’esperienza civica agli elettori. Ma anche questa esperienza è tramontata.
E’ come un cane che si morde la coda. Da una
parte il sindaco D’Alessio si poteva assicurare
la riconferma nelle prossime elezioni dal centrosinistra. Ma Sel si è opposta. Lina Varricchio di Sel ha espressamente detto: “Se D’Alessio vuole candidarsi a sindaco con il centrosinistra, dovrà mettersi in fila e fare le primarie”. La vicinanza di D’Alessio al centrosinistra ha fatto sì che le liste civiche, più vicine
allo schieramento del centrodestra, storcessero il naso.
di RICCARDO TOFFOLI a pag.3
di BRUNO JORILLO a pag.46 - 47 - 48
NETTUNO
Il Sindaco Chiavetta
risponde agli attacchi del
Comitato Acqua Pubblica
di LINDA SILVIA
a pag.41
ANZIO
Il nuovo porto:
rilasciata
la concessione
di CONSUELO NOVIELLO
a pag.40- 41
POMEZIA
Il rispetto
Onori al caporal maggiore Massimo Di Legge delle Regole......
Aveva 28 anni, era nato ad Aprilia il 22 luglio 1983
Caduto ad Herat, in Afghanistan il 23 settembre 2011
L’apriliano, il caporal maggiore Massimo Di
Legge muore in un incidente stradale ad Herat, nel
pieno del servizio di missione militare in Afghanistan. Una morte che ha gettato la città di Aprilia
nello sconforto. Il fatto è accaduto il 23 settembre
nella mattinata. Insieme all’apriliano sono morti
altri due militari: il tenente Riccardo Bucci, dei
lagunari Serenissima di Venezia e il caporal maggiore scelto Mario Frasca, in servizio presso il
Quartier Generale del Comando delle Forze operative terrestri di Verona. Massimo Di Legge aveva
28 anni. Li aveva compiuti il 22 luglio, era nato nel
1983. Era apriliano di nascita. La sua passione era
sempre stata la carriera militare. Volle servire la
patria, partendo in missione per l’Afghanistan. Era
questo il suo desiderio. Era partito per l’Afghanistan il 3 maggio. Ad ottobre sarebbe definitivamente rientrato a casa.
di RICCARDO TOFFOLI a pag.8 -9
di FOSCA COLLI a pag. 44
CISTERNA
Maggioranza
di governo ai
ferri corti
di FRANCESCO DE ANGELIS a pag.45
ARDEA
Il patto
dell’ombrellone
a pag.42 - 43
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 2
5 - 20 Ottobre 2011
Antonio Ferrone è il nuovo “Preside”
del liceo Meucci di Aprilia
di Gianfranco Compagno
Antonio Ferrone, 61 anni a novembre, di
Gaeta, dove risiede, è il nuovo “preside”
del liceo Antonio Meucci. Rimarrà ad
Aprilia per tre anni, almeno questo prevede il contratto da lui sottoscritto. Succede
al preside Enrico Cecchini, dopo un anno
di “reggenza” da parte del preside Giovanni Battista Galassi del Rosselli. Lo
avevamo conosciuto in occasione dell’inaugurazione (13.9.2011) della nuova ala
dell’istituto Rosselli (13.9.2011) ci è stato
presentato dal preside Galassi, con cui ha
stabilito immediatamente un feeling. Gli
abbiamo chiesto un incontro, immediata
la sua disponibilità “venga pure domattina, dalle 7.30 sono a scuola”. Abbiamo
rimandato, lo abbiamo incontrato venerdì
23 settembre presso l’ufficio di presidenza. L’impressione immediata che abbiamo avuto è stata di avere davanti un preside, non ci piace usare il termine “dirigente scolastico”, d’altri tempi, un uomo
molto legato alla scuola, ma anche molto
preoccupato del futuro.”Io sono un maestro, sono laureato in pedagogia, sono
uno dei vecchi maestri con classe unica”.
Inizia la carriera scolastica da giovanissimo, aveva 22 anni, era l’anno scolastico
1972-73. Il suo percorso di ruolo inizia
proprio ad Aprilia, nella scuola elementare di Campoleone. “Era un ambiente gradevolissimo, la scuola era una villettina a
due piani (adibita a scuola sino a qualche
anno fa e recentemente demolita ndr).
Insegnavo in una terza elementare di
Campoleone, mi ricordo sempre che in
classe c’era la figlia del capo stazione”. Il
preside continua con i ricordi e noi ascoltiamo con interesse: “Partivo da Gaeta
alle quattro di mattina, andavo a Formia e
da lì prendevo l’accelerato (così si chiamava il treno, era lentissimo, a dispetto
del suo nome, si fermava in tutte le stazioni ndr). La scuola allora iniziava alle
nove perché dovevano essere raccolti i
ragazzi dalle campagne. È capitato che io
tornavo a casa alle cinque o alle sei e
mezza di sera. Dopo un mese di quella
vita assurda mi sono trovato un sottoscala vicino al ponte della ferrovia, una
camera unica e ho vissuto là per tutto
l’anno. Feci tante amicizie, alcuni erano
pastori sardi, ricordo un certo Giovanni
Sanna, un uomo con una grande cultura e
umanità, abitava su una collina nei pressi
di Campoleone, animavano la vita del
partito comunista, quell’anno ho fatto
l’attivista comunista. Era meraviglioso
perché io ero un giovane comunista idealista. Mio zio partecipò alla resistenza,
nella mia famiglia siamo stati molto
austeri in quegli anni, avevo un grande
impegno, un grande senso di responsabilità io ho sempre conservato questa mentalità al servizio della gente. Ho vissuto
la scuola in tempi eroici, con le pluriclassi, ho tentato di applicare dei metodi che
erano nella metodologia popolare, ho
fatto tutte le esperienze possibili e inimmaginabili, partendo dal bidello”.
Antonio Ferrone
È stato per 13 all’estero: Ghana, Grecia
ed Etiopia. È stato responsabile provinciale del FLC CGIL (Federazione Lavoratori della Conoscenza) incarico che ha
lasciato recentemente. Questo ruolo gli
ha consentito di conoscere la realtà della
scuola apriliana.
Ritornando all’attualità, oggi è stato chiamato a dirigere un liceo importante. Il
liceo Meucci di Aprilia ha tre indirizzi:
liceo classico, linguistico e scientifico, gli
alunni, anche se in minimo calo, sono
1.011 alunni, di cui 55 stranieri e 7 diversamente abili, le classi sono 47. “Rischiamo di perdere dalle quindici alle diciassette dipendenze, sempre nell’ambito del
risparmio, l’obiettivo è creare un liceo per
le scienze sociali. Se questo dovesse
accadere si riproporrà il problema degli
spazi, ma questo dipenderà prima di tutto
dalla scelta regionale”. Il preside Ferrone
è anche reggente del Terzo Circolo Didattico di Aprilia. Al temine dell’intervista
gli chiediamo di sottoporsi al rito della
foto, schivo, cerca di evitare, lo convinciamo dicendo che riprendiamo anche la
foto del presidente Napolitano, a quel
punto desiste e si fa fotografare. A microfono spento dice: “Mi piacerebbe ritrovare, questo amico Giovanni Sanna” e non
con una “carrambata” abbiamo ritrovato
l’abbiamo trovato, dovrebbe essere lo
stesso citato dal preside Ferrone, ma al
momento è in Sardegna, aspettiamo il suo
ritorno per organizzare un incontro.
Martina Di Giacomo, 15 anni, di Roma eletta miss della serata
Oktober Beer Fest Aprilia 2011
La grande kermesse dal 23 al 25 settembre
di Riccardo Toffoli
Grande successo per l’Oktober Beer Fest
di Aprilia promosso da Aprilia Giovani.
La comunità giovanile Aprilia Giovani ha
deciso di riorganizzare per il secondo
anno consecutivo l’”Oktober Beer Fest”.
L’inizio della manifestazione è stato fissato per venerdì 23 settembre. Sono
seguite tre serate sempre presso l’agriturismo Al Fontanile in via Pontina Vecchia
251, che hanno previsto tante iniziative
oltre che degustazione della tradizionale
birra bavarese. Un momento importante è
stato dedicato all’elezione di Miss Oktober Beer Fest. 10 le ragazze scelte per la
miss. Le prove sono state divise in due
stata accompagnata dalla degustazione di
piatti tipici. Molta la soddisfazione per
l’importante riuscita della manifestazione
di Edoardo Baldo e di Carola Latini per la
Comunità Aprilia Giovani. Una manifestazione che è stata gestita e curata da soli
con le sole loro forze e con un grande successo.
Tutte le partecipanti
Martina Di Giacomo miss Oktober Beer
Fest,15 anni di Roma
Jessica Di Giacomo miss eleganza, 18
anni di Guidonia
Petia Petrova miss Aprilia Giovani, 17
anni di Aprilia
Gioia Ingrassia miss Sorriso, 16 anni di
Aprilia
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ballo e di free style, lotteria, motoraduno
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Vanessa Biscuola, 16 anni di Latina
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IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
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Aprilia - Scoppia la polemica all’interno della maggioranza D’Alessio sul documento di risposta ad Izzo
“SINDACO: IL TEMPO DELLE MELE È FINITO”
Murri di Nuova Area: “non ci hanno neanche contattato. Per Biolcati saremmo fuori dalla maggioranza”
di Riccardo Toffoli
I portoni si chiudono per la coppia
D’Alessio-Terra. L’unica loro salvezza sarà quella di ripresentarsi
con l’esperienza civica agli elettori.
Ma anche questa esperienza è tramontata. E’ come un cane che si
morde la coda. Da una parte il sindaco D’Alessio si poteva assicurare
la riconferma nelle prossime elezioni dal centrosinistra. Ma Sel si è
opposta. Lina Varricchio di Sel ha
espressamente detto: “Se D’Alessio
vuole candidarsi a sindaco con il
centrosinistra, dovrà mettersi in fila
e fare le primarie”. La vicinanza di
D’Alessio al centrosinistra ha fatto
sì che le liste civiche, più vicine
allo schieramento del centrodestra,
storcessero il naso. Si parla innanzitutto di Nuova Area e L’Altra Faccia della Politica. E’ finita l’esperienza civica di D’Alessio. Né
miglior fortuna ha ottenuto il
vicesindaco Antonio Terra nel
centrodestra. Per quanto Terra
abbia più volte ribadito di non voler
entrare nel Pdl e di non essere il
candidato sindaco del centrodestra,
questa possibilità si ventila nell’aria
da tanto tempo. Anche in questo
caso è Romualdi, consigliere del
Pdl che frena: “se vorrà entrare
nel Pdl, dovrà bussare e chiedere
il permesso”. Insomma portoni
chiusi a D’Alessio nel centrosinistra e a Terra nel centrodestra e
intanto questa maggioranza si sgretola sempre di più mettendo il
punto all’esperienza delle liste civiche di D’Alessio. Il nuovo autogol
viene proprio dal braccio destro del
sindaco, il capogruppo di Terzo
Polo Michela Biolcati Rinaldi che
rispondendo ad un comunicato
stampa del capogruppo dell’Udc
Giustino Izzo fa firmare il documento a tutti i capigruppo della
maggioranza tranne che a due:
Nuova Area e L’Altra Faccia
della Politica. E due sono i pezzi
che si stanno sgretolando in questa
maggioranza in continua frantumazione. “Parlo per Nuova Area ma
gli stessi ragionamenti sono stati
fatti dall’Altra Faccia della Politica
–ci dice Benito Murri di Nuova
Area- quando è uscito il comunicato stampa di Izzo, Michela Biolcati
Rinaldi ha chiamato i capigruppo
dei partiti di maggioranza tranne
che noi. Evidentemente per lei non
siamo più in maggioranza. O almeno questo traspare ai lettori. Quel
comunicato non è stato condiviso,
anche se si poteva essere d’accordo
sui contenuti. Abbiamo sentito
molti esponenti di Forum e di Aprilia Domani che non sapevano nulla
del comunicato e soprattutto che
non sapevano che noi non eravamo
stati chiamati. Altrimenti non l’avrebbero firmato. Questo modo di
fare non ci piace più. Non si possono chiamare solo quelli che stanno
vicino. La maggioranza è una e
quando si deve prendere una decisione la si prende insieme a tutti”. Il
“povero” Giustino Izzo si era limitato solamente ad annunciare il
prossimo congresso dell’Udc e per
l’occasione, dopo una riunione del
Benito Murri
Lʼassessore Terra e il sindaco DʼAlessio
partito, ha espresso un giudizio sull’operato
dell’amministrazione
dicendo tra l’altro: “Questa maggioranza, in particolare questo
sindaco ha fallito completamente
il suo compito. La nostra visione è
che più passa il tempo, e più questo sindaco risulta arroccato e
soprattutto isolato. Non è mai esistito nel corso della storia di questo paese, che una crisi di
maggioranza sia durata
così a lungo. A tre mesi di
distanza, ancora non
sono stati nominati i due
assessori e il sindaco si è
tenuto le due deleghe.
Questa vicenda dimostra
chiaramente la difficoltà
di questa maggioranza e
l’isolamento sempre più
marcato del sindaco D’Alessio”. Il capogruppo di
Terzo Polo ha pensato di
fare come sempre: chiamare i capigruppo (a lei vicini) e far firmare loro un
comunicato, tra l’altro
molto duro, nei confronti
delle parole usate da Izzo.
Ma lei non sapeva che i
tempi non sono più quelli
d’oro, la fase degli innamoramenti è tramontata, il
tempo delle mele non c’è
più e ciò che si fa deve
essere condiviso da tutti.
“Non vorremmo che sia questo l’unico modo rimasto al capogruppo
dell’Udc Giustino Izzo –scrivono
Biolcati Rinaldi, Marchitti, Petito, Consolandi e Federici- per
dimostrare la propria presenza in
primo piano nel mondo politico
apriliano, dopo che l’elettorato
pesantemente ha bocciato la sua
esperienza amministrativa. Quella
sì fallimentare a tutti gli effetti per
Aprilia sotto il profilo economico
ed urbanistico ma anche e soprattutto sotto quello socio-culturale. Il
consigliere Izzo è, del resto, sempre
stato presente nelle maggioranze
che hanno assunto le decisioni più
dannose per lo sviluppo di Aprilia,
le grandi lottizzazioni urbanistiche,
le scelte economiche devastanti. E
poi accusa noi anziché assumersi
responsabilità politiche”. Dell’originaria maggioranza, quella che ha
trionfato nelle elezioni amministrative, ci sono solo tre nomi: Michela
Biolcati Rinaldi per la lista del sindaco, Vittorio Marchitti per Forum,
Giuseppe Petito per Aprilia Domani. Carlo Federici e Dario Consolandi sono aggiunte successive.
Resta il fatto che Nuova Area e
l’Altra Faccia della Politica non
sono state neanche contattate. “Il
sindaco deve ricordare –tuona
Murri- che senza il nostro appoggio, non sarebbe neppure andato
al ballottaggio”.
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L’apertura della Biolcati al Pd provoca malumori nella componente destra della maggioranza
“Sindaco o ci dai le deleghe o te ne vai a casa”
Questo è l’ultimatum di Nuova Area e Altra Faccia della Politica
di Riccardo Toffoli
“Sindaco: niente inciuci. I cittadini sono stanchi”. La componente di destra della maggioranza D’Alessio chiede con fermezza: o consegna delle deleghe
assessorili e smentita delle
dichiarazioni del suo braccio
destro la consigliera comunale
Michela Biolcati Rinaldi (vedi
nostro articolo, numero scorso,
convegno Pd) oppure ognuno
torna a casa propria, nei partiti.
Nuova Area e L’Altra Faccia
della Politica, componenti di
destra della maggioranza D’Alessio, indicono una conferenza
stampa nei pieni dei festeggiamenti di San Michele. Il motivo
è la crisi politica che va avanti da
giugno e che non è ancora stata
risolta. Presenti i consiglieri
comunali Francesco Locicero
per L’Altra Faccia della Politica
e Maria Di Carlo per Nuova
Area. Assenti giustificati per
altri impegni i consiglieri Angelo Zanlucchi e Renzo Caissutti
(inutile dire che la conferenza
stampa è stata registrata, come
nostra consuetudine), ci ha tenuto a ribadire il coordinatore dell’incontro l’architetto Vincenzo
De Gennaro. La conferenza
stampa si è tenuta presso la sede
di Nuova Area di via Benvenuto
Cellini. Nella parete di fondo
spiccavano i simboli di Nuova
Area e di L’Altra Faccia della
Politica. Tutti i crismi dell’ufficialità erano rispettati. Il discorso preambolo del portavoce di
Nuova Area, nonché vice segretario provinciale, Vincenzo De
Gennaro è chiaro. Parte dalle
dichiarazioni di Michela Biolcati Rinaldi, capogruppo del
Terzo Polo, segretario provinciale del partito socialista e braccio
destro del sindaco, che nel corso
della tavola rotonda promossa
dal Pd in occasione della festa
democratica ha ribadito la vicinanza del partito socialista al Pd
e al centrosinistra e la possibilità di una candidatura del sindaco D’Alessio nel centrosinistra. Comunque Biolcati Rinaldi ha aperto al Pd, almeno questo hanno capito tutti. Per la
componente di centrodestra
della maggioranza D’Alessio,
questo è inaccettabile. Per De
Gennaro i ragionamenti sono
Conferenza nuova area - il consigliere Di Carlo, De Gennaro e il consigliere Lo Cicero
chiari. Le due deleghe che ancora devono essere ridate a Nuova
Area e all’Altra Faccia della
Politica, sono state congelate in
attesa di colloqui che traghetterebbero l’attuale maggioranza a
sinistra. Se D’Alessio non consegna le deleghe assessorili alle
due liste e non smentisce le
dichiarazioni della Biolcati, per
Nuova Area e L’Altra Faccia
della Politica si dichiara chiusa
l’esperienza civica avviata nel
2009 e ognuno tornerà a fare
politica all’interno dei partiti di
appartenenza. In tal caso, dice
De Gennaro, l’attuale maggioranza non sarebbe più legittimata a governare e dovrebbe andarsene a casa. “La destra –spiega- non si spara più addosso”.
Il percorso di Nuova Area e
L’Altra Faccia della Politica in
questa seconda ipotesi, sarebbe
molto chiara. Ritornare nel centrodestra e avviare un percorso
che permetta la ricostruzione dei
partiti del centrodestra intorno al
Pdl. Nuova Area e l’Altra Faccia
rimarrebbero, mentre nascerebbe un nuovo gruppo, Città
Nuove, legato all’attuale presidente della Regione Lazio
Renata Poverini. E dove parrebbe collocarsi anche l’ex
assessore ai servizi sociali
Mario Berna, defenestrato da
D’Alessio a giugno e molto vicino alla Polverini per aver lavorato entrambi al sindacato Ugl.
Così composti, gli schieramenti
si riunirebbero. La destra riprenderebbe vigore e per D’Alessio,
giusto per usare una frase cara
all’assessore alle finanze, “non
ci sarebbe più trippa per
gatti”. “Franco Locicero e
Maria Di Carlo –spiega De Gennaro- fanno parte della componente di centrodestra della coalizione di maggioranza fin dalla
prima ora, e hanno contribuito in
maniera determinante alla vittoria. Ci fa riflettere il silenzio del
sindaco nell’ultimo Consiglio
comunale
sull’assegnazione
delle deleghe assessorili che
competono a questa componente
della
coalizione.
Da
giugno,ossia dal ritiro delle deleghe all’assessore alla cultura e
pubblica istruzione e all’assessore ai servizi sociali, il sindaco
attendeva da questi nostri due
gruppi un’indicazione di nominativo. Da due anni e mezzo il
sindaco ha sempre ribadito che il
problema di quest’amministrazione era esclusivamente interno
a questa lista. Oggi noi vogliamo
fare chiarezza. Al sindaco sono
state consegnate le candidature
ad assessore dai due gruppi da
diverso tempo, esattamente nel
DOVERE DI CRONACA E DIRITTO DI
REPLICA
Per dovere di cronaca riferiamo che domenica 02/10/2011 alle 14.48 ci è pervenuta dall’indirizzo: [email protected] una mail con un allegato un
comunicato stampa in riferimento alle “ dichiarazioni apparse oggi sulla
stampa a margine della conferenza stampa di Nuova Area”. Non lo pubblichiamo perché le repliche vanno circostanziate e indirizzate alle testate che
hanno pubblicato le dichiarazioni. In secondo luogo quella mail la potrebbe
aver scritta chiunque, non c’è una firma, non c’è una faccia, non c’è stata una
telefonata di supporto. Rimaniamo comunque a disposizione dopo aver pubblicato il pezzo sulla conferenza stampa congiunta dei consiglieri comunali di
Nuova Area e di L’Altra Faccia della Politica, Maria di Carlo e Francesco
Locicero di sabato 2 ottobre ad incontrare l’autore o gli autori della mail citata o direttamente Fabrizio Cirilli per una eventuale replica, che noi riteniamo
un diritto dei nostri lettori, ma soprattutto per far chiarezza di come stanno le
cose all’interno del gruppo di L’Altra Faccia della Politica.
Gianfranco Compagno
mese di luglio. Non
capiamo, quindi, il
perseverare di questa crisi di giunta.
La nostra richiesta
era di chiudere il
problema
degli
assessorati in tempo
utile perché l’apertura delle scuole
fosse accolta con
dovuta attenzione. E
ciò non è stato. Gli
stessi servizi sociali, vista l’attività
della regione Lazio
sul piano casa,
richiedevano
un
assessorato pronto
ad accogliere quella
riforma. Anche in
questo caso non c’è
stata la necessaria
attenzione. La legge
del piano casa approvata ai primi
di agosto in consiglio regionale,
non è stata accolta ad Aprilia in
maniera adeguata. Dopo una
lunga pausa estiva siamo tornati
in consiglio comunale, abbiamo
ritenuto inconcepibile che il
primo cittadino non facesse
menzione di un fatto così importante come la crisi dell’attuale
giunta. L’informazione ci ha
relegato all’isolamento rispetto
alla maggioranza e noi vivamen-
te speriamo che non sia la reale
intenzione di questo sindaco.
D’Alessio non smentisce le
dichiarazioni di Michela Biolcati, segretario provinciale di un
partito politico, quello socialista,
che nel suo intervento alla festa
democratica snatura il progetto
civico nato nel 2009 e risultato
vittorioso alle elezioni amministrative. Questo ci fa pensare ad
un riavvicinamento del sindaco
ad uno schieramento di centrosinistra, e il ritardo nella riassegnazione delle deleghe alle due
liste, è una conferma. Questo
atteggiamento ci offende. La
nostra componente è unita e
compatta. Non vorremo che questo ritardo sia dovuto al fatto che
vogliono risolvere altre questioni che non appartengono a questa lista ma a liste più vicine al
sindaco. In aggiunta, ci risulta
che le deleghe assessorili sono
esercitate indebitamente da
esponenti vicini al primo cittadi-
no. Per prima cosa chiediamo la
riassegnazione delle rappresentanze nell’esecutivo del governo
cittadino che sono naturale legittima competenza di quest’area
politica. Qualora ciò non avvenisse, significa non riconoscere
una rappresentanza delle liste di
destra di questa maggioranza. Di
conseguenza verrebbe meno la
legittimazione a governare e il
rapido ritorno alle urne”.
QUANDO D’ALESSIO ANDAVA A BRACCETTO CON
IL SENATORE CIARRAPICO
Quando D’Alessio per diventare sindaco sedeva accanto al senatore Giuseppe Ciarrapico.
È lì in bella mostra, sottovetro, nella sede di Nuova Area di via Benvenuto Cellini, la prima pagina del quotidiano Latina Oggi di venerdì 29 maggio 2009, ad una settimana circa dal voto del 6 e 7 giugno 2009, dal titolo: “Spazziamoli via da Aprilia” e ancora sommario e occhiello: “ Al centro Sada il candidato alla Provincia Macci e i parlamentari Conte e Ciarrapico” – “La sfida di Nuova Area: questa città non ha più bisogno di
padroni”. È lì dal 10 gennaio 2010, quando la sede fu inaugurata dal deputato Gianfranco Conte e da Domenico D’Alessio, in qualità di alleato di
maggioranza. Quella pagina, ma soprattutto la foto ormai si può considerare storia. Da destra si riconoscono:Mario Berna, Roberto Russini,
Domenico D’Alessio, Giuseppe Ciarrapico, Umberto Macci, Gianfranco
Conte e Gianluca Brilli. Quante cose sono cambiate in due anni e mezzo?
Abbiamo immortalato sotto quella prima pagina i consiglieri comunali
Maria Di Carlo, Francesco Locicero e il coordinatore di Nuova Area Vincenzo De Gennaro per non dimenticare. Per non dimenticare con quali
voti il sindaco pro tempore è stato eletto.
G. F.
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Duro attacco all’ex candidato a sindaco Ilaria Bencivenni
Aprilia - Nello Romualdi rompe il silenzio
“Terra? Deve bussare e chiedere il permesso per entrare nel Pdl”
di Riccardo Toffoli
“Le scorse elezioni ci hanno
detto chi è stato apprezzato del
Pdl ma soprattutto ci hanno
detto chi non è piaciuto del
Pdl. Questo dobbiamo ricordarlo. Ora si faccia una riflessione all’interno del partito e si
inizi a ragionare sulle persone
che possono portare avanti un
progetto politico serio e alternativo a questa maggioranza”.
E’ un fiume in piena il consigliere del Pdl Nello Romualdi.
E’ lui stesso che ci dice di aver
tirato i remi in barca in attesa
che si definiscano le nuove
linee politiche del Pdl. Definizione che dovrà arrivare al
congresso che si terrà entro la
fine dell’anno. Per Romualdi
si deve partire dalle scorse elezioni perché queste hanno
detto chiaramente chi del Pdl
hanno bocciato i cittadini di
Aprilia. Ovvio il riferimento
all’ex candidato a sindaco Ilaria Bencivenni.
In che senso partire da chi è
stato bocciato alle elezioni?
“Nel senso che una riflessione
politica ci permetterà di non
rifare gli stessi errori del passato. Chi è stato bocciato dagli
elettori non può ripresentarsi”.
Il Pdl è il primo partito della
città. Eppure non ha una
sede, non ha un segretario,
non ci sono dibattiti interni…….perché?
“Perché non c’è stata la volontà di far crescere questo partito. L’unica riunione politica si
è tenuta a tre mesi dalla Caporetto delle amministrative. In
quell’occasione è venuto il
vice coordinatore provinciale
Fabio Bianchi che ha detto di
essere anche il responsabile
del partito di Aprilia. Da quella volta il partito non si è più
riunito. Lei si rende conto?
Non c’è mai stata una riflessione sul risultato delle elezioni,
non c’è mai stato un dialogo su
come impostare le campagne
politiche. Quando nell’incontro promosso dai repubblicani
all’Enea volto a ricostruire un
tavolo del centrodestra, il consigliere dell’Altra Faccia della
Politica Francesco Locicero ha
detto che ritornerà nel Pdl solo
se si faceva una riflessione
politica su quanto accaduto e
soprattutto si unissero gli
uomini su un progetto condiviso, l’intervento è stato molto
condiviso. Rispetto a Cusani,
io credo che a quelle elezioni
era difficile perdere. Eppure…..”.
Lei ha citato Locicero. Molti
esponenti storici del centrodestra, quando hanno saputo
che la candidatura a sindaco
spettava a Ilaria Bencivenni,
hanno abbandonato il partito. Perché lei non l’ha fatto?
“Vede, condivido perfettamente ciò che disse il nostro leader
provinciale Claudio Fazzone.
Un partito non è un centro
commerciale dove si entra e si
esce quando si vuole. Un partito ha la sua struttura e i suoi
valori. Quando c’è un rospo da
inghiottire, lo si fa ma se si
crede nel Pdl, ed ancora ci
credo altrimenti non starei qui,
si deve lavorare ugualmente e
rimanere in barca”.
Anche in Consiglio comunale
il Pdl non fa un’opposizione
unita e brillante. Assistiamo
a degli interventi singoli, a
volte ogni consigliere la
pensa in modo diverso. Non
vi coordinate prima del Consiglio?
“Le iniziative del gruppo consiliare sono state sporadiche,
non coordinate e non condivise. Spesso le iniziative si sono
limitate al capogruppo Bencivenni che andava a Latina e
portava una visione che non ci
veniva affatto comunicata e
pertanto a volte capitava di
non essere condivisa. Il compito del capogruppo è soprattutto
amministrativo. Il capogruppo
deve coinvolgere, riunire i
consiglieri di modo che il
gruppo è compatto e coeso.
Questo non è stato fatto. Preconsigli ce ne sono stati
pochissimi. Possiamo dire che
l’iniziativa politica del gruppo
consiliare si è limitata alla
buona volontà del singolo consigliere”.
Quale sarebbe secondo lei la
soluzione a questo?
“Innanzitutto si deve ragionare
all’interno del partito tra le
persone che hanno buona
volontà di fare per la città, e
soprattutto tra coloro che sono
perbene. E’ vero che dobbiamo
abbandonare gli asti e i rancori
passati, ma il passato non si
può e non si deve cancellare
perché solo così si può evitare
di ripetere gli errori commessi.
Questo nucleo quindi, stilerà
un progetto per il futuro sul
quale ovviamente, bisogna
lavorare da subito”.
Si parla oggi di una possibile
candidatura a sindaco per il
Pdl dell’attuale assessore
all’urbanistica
Antonio
Terra, da sempre vicino al
centrodestra…….
“Il Pdl di Aprilia non ha bisogno di salvatori della Patria. Se
riusciamo in questo percorso
di avvio interno del partito,
arriveremo alle elezioni strutturati e con un programma
chiaro. Nessuno ci verrà ad
imporre niente e nessuno sarà
posto come il Salvatore. Se
Terra vuole entrare nel Pdl,
sarà ben accetto. Di solito
quando si entra in casa d’altri,
però, si bussa e si chiede il permesso di entrare”.
Lei era l’alternativa Pdl alla
candidatura a sindaco di Ilaria Bencivenni. Si dice che
non sia passato il suo nome,
perché non avrebbe mai
acconsentito ad un’alleanza
con l’Udc….
“Il problema non è affatto la
sigla. Un’alleanza con l’Udc è
naturale per il centrodestra. Il
problema sono alcuni esponenti dell’attuale Udc apriliana.
Non è credibile un partito che
manda a casa un’amministrazione e poi si allea con gli stessi personaggi di quell’amministrazione. E’ un partito debole.
Analizzando il voto, il centrodestra ha perso per l’85% a
causa della candidatura a sindaco di Ilaria Bencivenni non
voluta dalla città e per il 15%
dall’alleanza con alcuni esponenti dell’Udc. Io diversamente, non avrei avuto alcun problema con la sigla, ma avrei
messo qualche paletto all’interno della lista dell’Udc”.
Ora è passata la metà del
mandato D’Alessio. Note
positive e negative….
“Il Pdl va precisato, deve
costruire un’alternativa politica a quest’amministrazione.
D’Alessio dice di aver eliminato l’A.ser. Io vorrei ricordare che l’A.ser è stata eliminata
soprattutto grazie al governo e
al nostro aiuto. Sicuramente
l’amministrazione D’Alessio
ha fatto un passo in avanti
rispetto a quella precedente.
Purtroppo ci sono dei gravi
limiti. Quest’amministrazione
è chiusa, presuntuosa e rissosa.
Continua a fare muro contro
muro con le istituzioni superiori, in primis la provincia.
Pensa che la miglior arma per
risolvere i problemi, sia il
ricorso alla giustizia, quando il
dialogo fa spendere meno soldi
ai cittadini e ottiene un risultato certo e immediato per la
città. E poi chiusi. Chiusi perché sono riusciti a tirare fuori
dal cilindro persone e progetti
di 20 anni fa, come se la città
in questi 20 anni si fosse fermata. Insomma se una persona
gli è vicino può fare e farà
grandi cose, se il progetto
viene da un’altra che non gli è
vicino, sicuramente non farà
nulla. Questo atteggiamento ha
creato uno scollamento con la
città. Io ritengo che le grandi
opere, i progetti debbano essere condivisi con tutte le forze
politiche locali, anche di opposizione. In Consiglio non è mai
approdata una relazione tecnica del direttore generale della
Multiservizi, non sappiamo
cosa vogliono fare di Multiservizi e di Progetto Ambiente.
Quando la scelta sarà presa, ci
porteranno il foglio da votare.
E ovviamente, se lo voteranno.
Se ci sono diverse strade da
percorrere, tu non mi fai camminare nella strada che hai già
scelto, ma ci poni tutti di fronte al bivio per decidere insieme
qual è la strada migliore”.
IL GIORNALE DEL LAZIO
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Salta anche in questo 2011, la festa dell’Uva e del Vino di Aprilia
Scompare un’altra bella manifestazione apriliana
di Lorella Iaci
Salta anche in questo 2011, la
festa dell’Uva e del Vino di
Aprilia, e molti fra gli organizzatori storici dell’evento, si
domandano il perché.
“ Abbiamo le cantine, abbiamo
il vino abbiamo la disponibilità dei comitati di quartiere,
eppure ad Aprilia, la Festa dell’Uva e del Vino, non si fa,
come mai?, mentre nello stesso periodo, le città come Velletri, Marino o lo stesso Frosinone, collezionano premi per le
migliori offerte produttive.
Esordisce così uno degli organizzatori, fra i più conosciuti
della città in fatto di eventi tradizionali che hanno sempre
contraddistinto questa città con
i loro comitati di quartiere,
Lino Palladinelli, sempre
pronto a mettere a disposizione
la sua forza lavoro e volontariato, ma forse ancora più
conosciuto per essere stato
uno dei fautori di questa festa
dal 1956.
Ferma alla sua quattordicesima
edizione del 2006, una delle
più importanti vetrine della
produzione del territorio vinicolo, neanche quest’anno
viene allestita.
Sempre definita entusiasmante
e coinvolgente, la Sagra dell’Uva e del Vino, si stava consolidando ad Aprilia, come una
vera tradizione ormai storica.
Un successo che ha sempre
coinvolto piazze, quartieri,
cantine e ristoranti della città.
Con il sostegno dell’Amministrazione, degli agricoltori e
degli imprenditori locali, Aprilia poteva diventare “il centro
della produzione vinicola”
pontina. Le potenzialità di sviluppo del settore vitivinicolo
sono state per lungo tempo, e
potevano continuare ad esserlo, il centro di una produzione,
volano dell’economia per il
passato, il presente e futuro.
Persa, cosi, anche quella
sinergia tra gli operatori del
settore e l’amministrazione
comunale, una sinergia che si
preannunciava importante per
valorizzare una risorsa del
nostro territorio, Nell’Agro
pontino si producono diverse
qualità di vino con il marchio
Doc ed Igt: il trebbiano, il san-
giovese ed il merlot a
denominazione di origine controllata e la
malvasia, il cabernet e
lo syrah ad indicazione
geografica tipica. Vini
di ottima qualità, e
ricercare costantemente la qualità del prodotto doveva essere l’obiettivo primario, per il
rilancio dello sviluppo
economico del territorio. Si ricorda, per
tanto, che con la nascita della Co.pro.vi. nel
1950, Aprilia inizia ad
essere annoverata nelle
pubblicazioni specialistiche, poi un prestigioso riconoscimento
arriva nel ’66 con l’as- 2001 ultima festa dell’uva e del vino degna di questo nome era 8° della nuova edisegnazione del primo zione.Nella foto Convegno: “VINO e CUORE, SALUTE E BERE “Aula consiliadomenica 23 settembre 2001 Ore 10.00 Michelino Telesca assessore alle attività
marchio Doc della Pro- reproduttive,
Prof. Francesco Del Canuto Associazione italiana sommelier, Gianni
vincia, il terzo della Cosmi sindaco di Aprilia ,Gianfranco Compagno coordinatore lavori , Dott. ClauRegione. Una festa
dio Tubili Azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini, Dirigente 1° livello
ricca di tutto e di tanto
servizio diabetologia e malattie metaboliche
che ha sempre soddisfatto, insieme a quella per il due edizioni la grande novità Ciociare” di Acuto, Frosinone.
carnevale e San Michele, l’in- ha riguardato i ristoratori apri- A seguire il ristorante “Gustatera città, convegni e tavole liani, che proseguivano la vo” con il famoso appuntarotonde sul tema che non man- festa, concludendo i festeggia- mento con Sandra ed Ermanno
cavano mai, ricchi di contenu- menti, preparando menù tipici Romano chef e patron del
ti accompa- a prezzi contenuti con degusta- ristorante “L’Altra Bottiglia”
gnati da slanci zione di vini offerti dall’Asso- di Civita Castellana, Viterbo.
e motivazioni ciazione “Vigne del Lazio”. I Oppure da “Per Bacco” dove
importanti per locali aderenti erano i più anti- abbiamo incontrato lo chef
arricchire il chi del territorio: “Il Focarile”, Massimiliano Mariola della
settore, e poi “Per Bacco”, “Foschini”, “Da “Città del Gusto” del Gambero
gli
stand Gustavo”, “Da Elena”, “Sem- Rosso. O ancora con il ristogastronomici preinsieme”, “Spadellone”, rante “Il Focarile” dove lo chef
dei comitati e i “L’Escargot”, “I giardini del Igles Corelli del ristorante la
carri allegorici David” “Il nido”, “La Taver- “Locanda della Tamerige” di
Ostellato, Ferrara, ha assegnadei quartieri netta” e il “Tuca Tuca”.
che rallegra- “La cucina apriliana incontra i to ancora più lustro alla manivano la città, grandi chef della cucina italia- festazione.
E ora? Le vetrine dell’ Uva e
u n i t a m e n t e na”.
con le bande Una rassegna prevedeva quat- del Vino di Aprilia, sono spen“La Pontina” e tro incontri in altrettanti risto- te e le luci della ribalta sono
la “Sbornia” ranti locali, si ricorda il Risto- forse puntate su altri palcosceche sfilavano rante “Da Elena” che ha incon- nici, ancora troppo difficili da
per
l’intera trato Salvatore Tassa chef e individuare e troppo lontani
città. Per ben patron del ristorante “Colline dal successo....
IL GIORNALE DEL LAZIO
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Aveva 28 anni, era nato ad Aprilia il 22 luglio 1983
Onori al caporal maggiore Massimo Di Legge
Caduto ad Herat, in Afghanistan il 23 settembre 2011
di Riccardo Toffoli
L’apriliano, il caporal maggiore Massimo Di Legge muore
in un incidente stradale ad
Herat, nel pieno del servizio di
missione militare in Afghanistan. Una morte che ha gettato
la città di Aprilia nello sconforto. Il fatto è accaduto il 23 settembre nella mattinata. Insieme all’apriliano sono morti
altri due militari: il tenente
Riccardo Bucci, dei lagunari
Serenissima di Venezia e il
caporal maggiore scelto Mario
Frasca, in servizio presso il
Quartier Generale del Comando delle Forze operative terrestri di Verona. Massimo Di
Legge aveva 28 anni. Li aveva
compiuti il 22 luglio, era nato
nel 1983. Era apriliano di
nascita. La sua passione era
sempre stata la carriera militare. Volle servire la patria, partendo in missione per l’Afghanistan. Era questo il suo desiderio. Era partito per l’Afghanistan il 3 maggio. Ad ottobre
sarebbe definitivamente rientrato a casa. Gli mancavano
pochissimi giorni. Si lamentò
con i suoi superiori perché al
primo stacco, gli avevano concesso ben 10 giorni di congedo
mentre ne aveva richiesti solo
5. Vincitore del concorso da
volontario per 4 anni, andò tra
gli alpini, da lui volutamente
scelto perché era il più duro.
Venne quindi, inserito nel Raggruppamento Logistico Centrale di Roma. Il posto di cuciniere all’interno del raggruppamento, però gli stava troppo
stretto. Il suo desiderio era
quello di servire la patria. Volle
partire per l’Afghanistan e
determinato com’era, lo ottenne. Per lui ora arriverà una
promozione a primo caporal
maggiore e onorificenze che
aveva sempre sognato ma che
purtroppo, per un triste destino,
non potrà mai vedere. Viveva in
via Cagliari al civico 55, con i
suoi familiari. Ha un fratello ed
una sorella più piccoli. E’ l’unico in famiglia a vestire la
divisa. La sorella Ilenia gli
rimproverava il 22 luglio, nel
giorno dl suo compleanno:
“ma io dico non stavi meglio
a casa con noi! uffa sbrigati a
tornare…stai perdendo tutti
i progressi di tuo nipote.
Adesso dice pure zio zia”. Per
lui in Afghanistan era “Tutto
ok” e poi: “che vuoi che siano
6 mesi”. Amava la sua città.
Usciva con gli amici ad Aprilia
e a loro diceva sempre: “la mia
passione è la carriera militare”.
Amava lo sport, tante le sue
squadre preferite tra cui la
Roma, e andava in palestra.
“Era una persona socievole,
amava la sua città” –ci dice una
sua amica. Quando si è sparsa
la notizia della morte, il suo
profilo di facebook si è riempito di messaggi di cordoglio.
“Sei sempre stata una persona
buona con il sorriso stampato
sulle labbra –dice un amico- ti
ricorderò per sempre cosi nel
mio cuore ricordando tutti quei
giorni passati insieme”. I più
stretti hanno voluto manifestare questa tragedia, mettendo
nella foto del proprio profilo la
bandiera italiana con una coccarda nera in segno di lutto.
Tutti lo ricordano come una
persona seria e socievole. Un
amico e un collega che sarà difficile da dimenticare. I messaggi sulla pagina personale di
facebook continuano giornalmente. Per non dimenticare.
VENERDI’
23 SETTEMBRE
La notizia della morte del
caporal maggiore sconvolge la
città. La famiglia ha voluto
mantenere molta riservatezza.
La villetta bianca di via Cagliari si riempie di istituzioni. Un
picchetto militare staziona
davanti al cancello della casa.
Solo gli stretti e le istituzioni
possono passare. Tutta la città
IL GIORNALE DEL LAZIO
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Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini
con il sindaco di Aprilia Domenico DʼAlessio
si stringe vicino alla famiglia,
ovviamente sconvolta per l’accaduto. Prima è arrivato il sindaco di Aprilia Domenico
D’Alessio. “Ho voluto portare
personalmente le mie condoglianze alla famiglia –ha detto
il sindaco- questa tragedia colpisce la città di Aprilia perché
perde uno dei suoi cittadini che
amavano e vivevano questa
città”. Solidarietà è venuta da
tutto il mondo politico e istituzionale. Il sindaco è tornato nel
pomeriggio a far visita alla
famiglia. Nella villetta dei Di
d’arme si sono per sempre divisi. Il feretro del caporal maggiore Massimo Di Legge è
arrivato ad Aprilia. E’ passato
in via Cagliari dove lo aspettava la famiglia e un grande cartello appeso al balcone di casa:
“Da oggi nel cielo brilla una
nuova stella”. Su ogni fabbricato di via Cagliari sventolava
a mezz’asta il tricolore. Alle
15.30 il corteo è arrivato in
piazza Roma annunciato dal
grido straziante dei familiari e
dall’ “attenti” del picchetto
d’onore del Raggruppamento
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Gianni Letta
con il sindaco di Aprilia Domenico DʼAlessio e altre autorità
Legge, è arrivato anche il maggiore, comandante del comando territoriale dei Carabinieri
di Aprilia Luca Nuzzo e poi in
serata è arrivato il prefetto di
Latina Antonio D’Acunto.
DOMENICA
25 SETTEMBRE
“Vai Massimo”. Un urlo
accompagnato da uno scrosciare di applausi ha interrotto il
silenzio dell’attesa, quella di
rispetto e di onore ad un giovane rapito alla vita troppo presto. E’ il grido di Fabio, fratello del caporale maggiore Massimo Di Legge, all’arrivo in
piazza Roma della bara del
proprio caro avvolta dalla bandiera tricolore. Vicino a lui si
sono stretti gli amici di Massimo e i familiari. I resti dei tre
giovani militari, morti in
Afghanistan, sono atterrati
all’aeroporto di Pratica di
Mare alle ore 9 di domenica 25
settembre. Il protocollo è rigido. Dopo gli onori, sono stati
trasferiti all’Istituto di Medicina Legale di Roma su disposizione delle procura militare di
Roma per gli esami autoptici.
Poi i destini dei tre compagni
Logistico Centrale di Roma nel
quale il caporal maggiore era
inserito. A piazza Roma c’erano anche il sindaco, le autorità
religiose e militari. Mons. Gio-
vanni Cassata, parroco della
chiesa di San Michele Arcangelo, ha benedetto la bara, preceduta dalle onorificenze militari per la missione in Afghanistan. La salma è stata portata a
mano dai colleghi del Raggruppamento Logistico Centrale nella camera ardente allesti-
ta presso l’aula consiliare del
Comune di Aprilia. Fino alle
20, orario di chiusura della
camera ardente, è stato un via
vai di cittadini che hanno voluto testimoniare il proprio affetto per l’amato concittadino.
Presenti il generale del Raggruppamento Arnaldo Della
Sala e il generale del corpo
d’armata della Capitale Mauro
Moscatelli. Alle 17 è arrivato il
presidente della Regione Lazio
Renata Polverini.
LUNEDI’ 26 SETTEMBRE
Il sindaco ha voluto il lutto cittadino. Molti commercianti
hanno tenuto abbassate le saracinesche oppure a mezz’asta.
Le folla di cittadini si inizia a
radunare attorno alle 15 quando si chiude la camera ardente.“Un modello esemplare per
dare senso compiuto alla vita
umana, per costruire un mondo
migliore”. Così lo ha ricordato
il vescovo emerito di Catanzaro Antonio Ciliberti che ha
officiato il rito funebre del
caporal maggiore Massimo Di
Legge. La camera ardente allestita nell’aula consiliare del
Comune di Aprilia in piazza
Roma si è chiusa alle 15 dopo
la visita del vescovo di Albano
Marcello Semeraro che ha
voluto benedire i resti del giovane militare apriliano per poi
ripartire per un appuntamento
alla Cei. Alle 15.30 si era radunata una gran folla di parenti,
amici e cittadini presso il
sagrato della chiesa di San
Michele Arcangelo dove si è
tenuta la funzione religiosa. Gli
ultimi ad uscire dalla camera
ardente i familiari più stretti e il
fratello Fabio, evidentemente
commosso. Fiori di rosa e petali misti a gocce di pioggia sono
scesi sulla bara del caporal
maggiore all’uscita della camera ardente. Il feretro è stato preceduto dai labari della provin-
di Aprilia Domenico D’Alessio, autorità militari e civili. La
funzione religiosa è stata officiata dal vescovo emerito di
Catanzaro, ora in pensione,
Antonio Ciliberti giunto da
Roma e delegato dal vescovo
di Albano Marcello Semeraro
insieme al parroco di San
cia di Latina, del Comune di
Ardea e del Comune di Aprilia listato a lutto. Il sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni
Michele mons. Giovanni Cassata, il vicario foraneo don
Alessandro Tordeschi, don
Raimondo Salvaggio e alcuni
cappellani militari. “Insieme
Letta è stato accompagnato dal
generale del Raggruppamento
Logistico Centrale Arnaldo
Della Sala e dal generale del
corpo d’armata della Capitale
Mauro Moscatelli. Sull’attenti
il picchetto d’onore del Raggruppamento che ha salutato la
salma all’ingresso e all’uscita
della chiesa. Sono quindi intervenuti il presidente della
Regione Lazio Renata Polverini, il prefetto di Latina Antonio D’Acunto, il vicepresidente della provincia di Latina Salvatore De Monaco, il sindaco
ad Aprilia c’è l’Italia che piange i suoi commilitoni” –ha
detto nell’omelia mons. Ciliberti- “Massimo ha avuto una
brillante giovinezza e nobiltà
per il suo ideale. Aprilia deve
essere orgogliosa di questo suo
figlio”. Alle 17, al termine
della cerimonia, l’ultimo
abbraccio al caporal maggiore
Di Legge da parte della folla
che si è stretta al corteo funebre con un lungo e prolungato
applauso. La salma, portata a
mano per un tratto, è stata
tumulata al cimitero di Aprilia.
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Da 60 anni punto di riferimento dei viticoltori
Cantine Co.Pro.Vi, dall’uva al vino
Vendemmia 2011, bassa produzione ma alta qualità
di Luigi Cirillo
“È stata una stagione lunga e
siccitosa” ci riferiscono alle
Cantine Co.Pro.Vi. (Consorzio
Produttori Vini) di Velletri .
Quest’anno la stagione di vendemmia è arrivata in anticipo di
alcune settimane a causa delle
alte temperature registrate nei
mesi scorsi, che hanno modifica-
to il normale andamento delle
fasi fenologiche della vite, sicché già intorno alla seconda settimana di agosto si sono decretate le prime operazioni di vendemmia. L’azienda Co.Pro.Vi. è
dal 1950 un punto di riferimento
per la viticoltura e la produzione
di vino nel Lazio, esportando
sino in tutto il mondo la sua produzione. Il presidente è Antonello Antonini. L’azienda ha
due impianti di vinificazione,
uno nel territorio di Velletri ed
un altro a Campoverde frazione
del Comune di Aprila. Entrambi
gli impianti hanno una capacità
di circa 400.000 ettolitri di stoccaggio, oltre a 3.000 ettolitri di
botti di rovere per l’invecchiamento del “Velletri D.o.c. Rosso
Riserva”, ed una potenzialità
giornaliera di lavorazione uve
pari a 20/25.000 quintali. Svariati sono comunque i vini che
l’azienda produce, dal rosso al
bianco e al rosato, oltre a spumanti e acquavite di vinaccia.
Alle Cantine Coprovi di Campoverde ci siamo recati giovedì 22
settembre scorso, per assistere
da vicino a una delle fasi più
determinanti della vendemmia,
quella della trasformazione del-
l’uva in vino. I consiglieri
Gabriele Marziali e Massimo
Altrini ci hanno illustrato le
varie fasi delle operazioni, sin
dal momento che il trattore del
consorziato carico d’uva entra
nella grande cantina apriliana. Si
passa alla pesa per stabilire la
quantità conferita. La fase successiva è quella della campionatura. Un moderno macchinario
inserisce attraverso un braccio
meccanico una sorta di sonda
dotata di coclea all’interno del
carico fa un prelievo di prodotto
per stabilire il grado l’acidità e i
polifenoli. Poi a seconda del tipo
di uva il prodotto viene scaricato
nella vasca relativa. Il processo è
automatizzato la cloclea in
fondo alla vasca porta il prodotto in una pigiatrice automatica
che divide i raspi e le bucce dal
mosto. Successivamente ci vengono mostrate le cisterne di
acciaio a temperatura controllata
dove va a finire il mosto che,
attraverso la fermentazione,
diventerà vino e a seconda delle
gradazioni e opportune analisi
subirà diversi trattamenti e
altrettanti imbottigliamenti. I
nostri interlocutori ci spiegano
che nonostante la stagione di
vendemmia sia stata un po’ pre-
Massimo Altrini Gabriele Marziali cantine COPROVI
coce, alcuni viticoltori hanno
aspettato le prime abbondanti
piogge preautunnali che danno
al vino una migliore gradazione,
più zucchero e profumi, soprattutto più peso all’uva. C’è sorto
spontaneo quindi chiedere se al
produttore convenga più contare
sull’abbondanza o più sulla qualità; allorché c’è stato sottolineato
l’intento
dell’azienda
Co.Pro.Vi di mirare più alla qualità che alla quantità, anche se
poi a dettare le direttive della
produzione è comunque sempre
il mercato. L’azienda, dunque,
produce in parte vino di alta
qualità, e in parte vino destinato
al comune mercato e alla tavola.
La vendemmia, ci dicono Altrini
e Marziali, finirà nella prima
decade di Ottobre e il bilancio di
quest’anno è stata una produzione molto in calo, a causa di una
stagione estiva molto lunga e
talvolta molto siccitosa, compensata però da una maggiore
qualità del vino.
mila euro di fondi comunali per la
realizzazione delle sala autoptica,
attualmente inesistente. In più, nel
progetto per l’allargamento verrà
dedicato uno spazio al campo
della memoria. Ossia a coloro che
decidono di cremarsi, e le cui
ceneri vengono affidate appunto al
cimitero e sparse in questa lingua
di terra. Ci sarà quindi, una parte
dedicata agli ebrei e ai musulmani
che hanno modalità di sepolture
diverse dai cattolici. “Aprilia è una
grande città –continua Spallacci- è
per questo motivo che abbiamo
pensato, nell’ipotesi di allargamento dell’attuale cimitero, di
inserire degli spazi destinati a
diverse culture e quindi, diverse
tecniche di sepoltura. Ci sarà un’area destinata ai musulmani e un’area sicuramente destinata agli
ebrei che come è noto, non vogliono che il cimitero venga curato ma
logorato dal tempo”.
La cremazione dei cadaveri potrebbe essere la soluzione
Cimitero comunale incapiente
E il progetto di ampliamento proposto il 29 luglio 2006 da D’Alessio & C.?
di Riccardo Toffoli
“La cremazione dei cadaveri
potrebbe risolvere il problema
degli ampliamenti dei cimiteri che
stanno per diventare delle vere e
proprie città dei morti”. Queste le
parole dell’assessore ai lavori pubblici del comune di Aprilia Mauro
Fioratti Spallacci che ora dovrà
lavorare sodo sul cimitero apriliano. Tra due anni e mezzo non ci
saranno più loculi disponibili e
all’assessorato gli si presentano
due opzioni: o ampliare il cimitero
oppure sopraelevare la parte vecchia. “Il problema della soprelevazione –ci spiega Spallacci- è consistente. Dovremo mettere in sicurezza tutta la parte vecchia perché
il territorio del Comune ha avuto
un livello di più alto rischio sismico. Il costo non è indifferente. La
seconda ipotesi è l’allargamento.
Per ora dei 15 metri ancora a
nostra disposizione, quindi dove
possiamo costruire quando e come
vogliamo. Se non c’è l’emergenza,
comunque, bisogna affrontare il
problema”. Attualmente ad Aprilia ci sono 450 funerali l’anno.
Di questi solo l’8% optano per la
cremazione. Lo scorso anno 38
sono stati i defunti che si sono fatti
cremare. 15 hanno deciso per l’affidamento dell’urna al cimitero, 15
hanno voluto portare l’urna del
proprio caro a casa e altri 8 hanno
scelto la dispersione. La cremazione sta avvenendo nei forni di
Roma e di Viterbo. Viene cremato
il corpo e la cassa a cui viene tolta
la copertura in zinco. L’urna contenente le ceneri può essere affidata ad un cimitero, oppure essere
portata a casa e rimanere in famiglia, oppure ancora può essere dispersa. Ad Aprilia ci sono state 15
famiglie che hanno deciso di portarsi a casa le ceneri dei propri cari
e 8 che hanno deciso di farsi disperdere. Tra questi, le ceneri di un
apriliano sono state disperse nel
mare di Nettuno e un altro ha chiesto e ottenuto che fossero disperse
nelle terre dei paesi originari. La
chiesa cattolica ha accolto non
molti anni fa, la pratica della cremazione. “Vorrei sottolineare
–spiega l’assessore Fioratti Spallacci- che il costo della cremazione è la metà del fornetto. Inoltre,
per ora non è mai capitato, chi è
indigente può essere spesato anche
per la cremazione dal Comune”.
Un fornetto attualmente costa
mille e 300 euro e dura 30 anni.
L’amministrazione per recuperare
posti, ha deciso di chiedere alle
famiglie dei defunti che hanno
superato questi anni, il rinnovo del
fornetto (pagando quindi altri
mille e 300 euro) oppure l’estumulazione della salma. Quasi tutti
hanno rinnovato il fornetto. Per gli
indigenti, si prevede invece il
pagamento delle spese della messa
a terra della salma. Ma se la famiglia vuole, il Comune può pagare i
costi della cremazione. Nel piano
triennale delle opere pubbliche,
non ancora ufficializzato, l’assessore Spallacci ha pensato innanzitutto di stanziare per il 2012 220
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Pubblico praticamente assente, non c’è più nemmeno la claque
Un Consiglio Comunale che non ha interessato nessuno
Si è trascinato stancamente per oltre quattr’ore
di Veronica Alessandrini
È stato un Consiglio Comunale
poco frizzante quello del 28 settembre, che si è tenuto ad esattamente due mesi di distanza dall’ultimo (28 luglio) in un’aula
consiliare mezza vuota. Scarsa
partecipazione dei cittadini, dunque. Ma anche poco interesse da
parte di molti consiglieri, che in
più momenti si sono assentati per
i motivi più disparati. La chiamata in aula è avvenuta alle
17.15, 15 minuti dopo l’ora prefissata per l’inizio, ed è stata
anticipata da una battuta del consigliere Dario Consolandi sull’ormai consueto ritardo. All’appello del presidente Bruno Di
Marcantonio 23 consiglieri
(Sindaco incluso) risultano presenti, 8 gli assenti. Tra i banchi
del “governo”, assente l’assessore Luana Caporaso, che arriverà
in un secondo momento. Alla
spicciolata, con puntuale ritardo,
arriveranno anche i consiglieri
Daniele Galafate, Alessandro
D’Alessandro, Roberto Boi e
Carlo Federici. Risulteranno
definitivamente assenti: Mariana Iulian, Nello Romualdi,
Francesco Locicero e Angelo
Zanlucchi, quest’ultimi due giustificati. La seduta si è aperta con
un minuto di silenzio, per commemorare la recente scomparsa
del giovane studente Iulian Ariton a seguito di un malore
improvviso che lo ha colpito tra i
banchi di scuola e quella del
caporal maggiore Massimo Di
Legge, un nostro concittadino
coinvolto in un incidente ad
Herat, in Afghanistan, assieme al
tenente Riccardo Bucci e al
caporal maggiore scelto Mario
Frasca, suoi commilitoni. Si è
poi passati al primo punto
all’ordine del giorno, che è consistito in una serie di comunicazioni del sindaco Domenico
D’Alessio. Egli ha voluto innanzitutto sottolineare la grande partecipazione dei cittadini di Aprilia ai funerali di Massimo Di
Legge, che ha denotato una spiccata sensibilità da parte della
città tutta. Tornando poi ai fatti
amministrativi, sono stati commentati gli attentati e le intimidazioni ai danni di Ilvo Silvi e di
Fabio Biolcati Rinaldi, rispettivamente direttore del personale e
direttore generale della Multiservizi: “Sapete tutti che ad entram-
bi sono state incendiate le vetture, il primo incidente ha rischiato
di provocare una strage. Su questa vicenda voglio solo esprimere la vicinanza dell’Amministrazione alle persone colpite.
L’Amministrazione Comunale,
per quanto riguarda questa azienda, ha preso delle decisioni
importanti che vanno verso il
risanamento e la ristrutturazione
dell’azienda”. Il Primo Cittadino, dopo aver informato l’aula
consiliare dei provvedimenti
presi a seguito dell’ultimo Consiglio Comunale in merito alla
variante urbanistica del Consorzio Industriale Roma-Latina, ha
poi parlato della sentenza del
Consiglio di Stato sul tema
acqua: “Acqualatina ha fatto
ricorso al Consiglio di Stato, che
ha ribadito (dopo che lo aveva
fatto anche il Tar) per l’ennesima
volta la sovranità dei Consigli
Comunali. Ha detto, in poche
parole, che se il Consiglio
Comunale è chiamano a ratificare ciò significa che può anche
non ratificare”. Successivamente
si è parlato di sport: lo stadio
Quinto Ricci non aveva le caratteristiche adatte ad ospitare una
squadra di professionisti, quindi
negli ultimi tempi l’F.C. Aprilia
ha giocato a Fondi. Nel frattempo sono iniziati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, che sta portando avanti l’Aprilia Calcio: “Essendo lo stadio
di proprietà del Comune, abbiamo ritenuto che negli anni daremo un contributo all’F.C. Aprilia
per ripagare in parte le opere
strutturali fatte”. Passando poi
agli aspetti di tipo culturale, il
Sindaco ha espresso la volontà
del Comune di Aprilia di dedica-
re allo scultore Giacomo Manzù
non solo la sala museale, ma l’intera Biblioteca Comunale . L’ultima comunicazione ha riguardato l’approvazione del mutuo di
850mila euro da parte della
Cassa Depositi e Prestiti, per il
rifacimento della scuola del
quartiere Toscanini: a breve si
potrà quindi passare ai bandi per
la gara d’appalto. È poi intervenuta la capogruppo del Pdl Ilaria
Bencivenni che si aspettava, tra
le varie comunicazioni del Sin-
daco, anche un accenno alla lettera (datata 8 settembre) scritta
dall’ex commissario prefettizio
di Aprilia Giuseppe Cono Federico, indirizzata allo stesso Sin-
menti di intraprendere vie legali.
Domenico D’Alessio ha in qualche modo liquidato la questione,
dicendo che tale lettera è stata
divulgata sulla stampa e pertanto
non è stato ritenuto necessario
portarla anche in Consiglio
Comunale: “Ritengo che questo
non sia un argomento di cui la
massima assise debba preoccuparsi. È questa la linea dell’Amministrazione Comunale”. Il Sindaco ha poi risposto al consigliere e capogruppo del Pd Alfonso
Longobardi, che lo ha sollecitato
a dire qualcosa in merito alla
riconsegna delle deleghe assessorili da parte di Patricia Renzi e
Mario Berna e alla presunta crisi
all’interno della maggioranza: il
Primo Cittadino ha sottolineato
daco e al Presidente del Consiglio ma rivolta direttamente al
vicepresidente ed assessore
all’urbanistica Antonio Terra. In
tale lettera l’ex Commissario
Prefettizio fa riferimento ad
alcune dichiarazioni di Terra a
lui riferite (quale “colluso con
l’Aser”) che ledono la propria
immagine e chiede delle scuse
pubbliche, minacciando altri-
che la crisi non è nella maggioranza tutta, ma riguarda solo una
lista di essa. Successivamente si
è passati al secondo punto
all’ordine del giorno, ossia la
variazione in via di urgenza al
bilancio annuale di previsione
dell’esercizio finanziario 2011:
essa è stata approvata con 18 si,
7 no (Bencivenni, Boi, Telesca,
Chiocca, Izzo, Nardin e Terzo) e
un astenuto (Longobardi). Il
terzo punto affrontato ha riguardato la convenzione per la
gestione del servizio finanziario
dei Comuni di Fiano Romano e
di Aprilia. La convenzione
essenzialmente riguarda la figura
di Francesco Fraticelli, dirigente del settore Finanze e Tributi:
per circa sette mesi egli si occuperebbe sia del comune di Aprilia che di quello di Fiano Romano. È stata sottolineata dal Sindaco la provvisorietà di tale
provvedimento, che di certo non
potrà durare in eterno in una città
come la nostra. La convenzione
è stata approvata con 18 si e 5
astenuti (Bencivenni, Boi, Terzo,
Telesca e Izzo). Sul quarto
punto all’ordine del giorno ci si
è soffermati per più di un’ora,
dalle 19.17 alle 20.30: si è trattato della “ricognizione sullo stato
di attuazione dei programmi e
verifica degli equilibri finanziari
per l’eventuale adozione dell’operazione di riequilibrio della
gestione”, approvata con 18 si e
6 no (Bencivenni, Boi, Terzo,
Telesca, Izzo e Chiocca). Si è
passati poi all’approvazione unanime (23 voti) del nuovo regolamento per il Centro Sociale
Anziani (quinto punto). Il sesto
punto trattato è stato il programma integrato di intervento
per la riqualificazione dell’area
cosiddetta dell’ex Bullonificio,
ritirato durante l’ultimo Consiglio per carenza di istruttoria e
approvato stavolta all’unanimità
con 22 voti. Il settimo ed ultimo
punto all’ordine del giorno ha
riguardato l’approvazione unanime con 22 voti del Progetto Preliminare per il potenziamento do
via Carroceto. Il Consiglio
Comunale è terminato alle ore
21.06.
LA NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE DEL
GIORNALE DEL LAZIO Il Corriere Sportivo di
Aprilia, ogni 15 giorni in distribuzione gratuita
in tutta la città di Aprilia
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
pagina 13
Parliamo della nostra energia
I decreti “ammazza rinnovabili”
Molti cantieri si fermano, gli incentivi sono troppo bassi
di Luca Deias
L’energia da un po’ di tempo a
questa parte è sicuramente uno
dei temi più discussi dagli italiani e, come spesso accade in questi casi, la confusione è tanta,
così abbiamo deciso di fare il
punto della situazione con due
esperti del settore: l’ingegner
Giampiero Tombolillo e l’architetto Alessandro Brilli dello studio EIC (Energia Impianti
Costruzioni), in via delle Margherite, ad Aprilia. Lo studio
EIC si è occupato della costruzione di decine e decine di
impianti fotovoltaici in tutto il
Lazio, compreso quello che
sorge in via Riserva Nuova, non
sottostazione che sono costretti a
vedere tutti i giorni, priva di barriere vegetazionali, cespugli o
piante, che servirebbero a rendere meno spiacevole il paesaggio,
già gravemente colpito nella
zona di Campo di Carne e dintorni. L’ingegner Tombolillo ci
tiene a precisare che quella sottostazione non ha nulla a che
fare con loro (la loro sottostazione è più piccola e si trova in una
strada privata) e lo stesso vale
per la scolina presente nella stessa zona. Inoltre, per chi si è
lamentato dei cespugli secchi
presenti intorno all’impianto
fotovoltaico, ci spiegano che per
legge sono obbligati a piantarli
non oltre la fine dei lavori, ma
esperti veniamo a conoscenza
dei cosiddetti “decreti ammazza
rinnovabili”, qualcosa di cui si
parla ancora troppo poco visto
l’impatto che avrà, e che ha già
iniziato ad avere, sul nostro
paese. Questi decreti risalgono a
marzo, il primo, e a maggio, il
secondo, del 2011, e prevedono
una riduzione drastica degli
incentivi che erano forniti dallo
stato per aiutare economicamente i proprietari terrieri nella
costruzione dei loro impianti
fotovoltaici. L’ingegnere ci spiega che una graduale riduzione
c’è sempre stata, in quanto mate-
solari, e considerando la crisi
dell’attività agricola i terreni
divengono, dal punto di vista
economico, inutili. Sono partite
centinaia di cause contro lo
stato, numerosi i ricorsi al TAR,
ing.Gianpiero Tombolillo Gianpiero e arch. Alessandro Brilli
lontano dalla turbogas, e su questo punto ci soffermiamo per
rispondere alle segnalazioni
fatte dai nostri lettori: questi
ultimi infatti si sono giustamente lamentati di un obbrobriosa
essendo stati piantati in piena
estate il caldo li ha seccati. Ci
rassicurano che a breve ne
saranno piantati dei nuovi. Ma
veniamo al dunque: l’energia.
Grazie alla consulenza dei due
riali necessari diventano più
economici anno dopo anno, ma
questa volta è stata tale da bloccare il 70% dei cantieri, essendo
il capitale investito superiore a
quello che si guadagnerebbe nel
giro di 10 anni. Questo ha portato molti clienti della EIC ad aver
comprato terreni che ora non
possono ricoprire di pannelli
da febbraio 2012 conosceremo
le sentenze. Inoltre, considerando il fatto che negli ultimi tempi
il settore del fotovoltaico forniva
100.000 posti di lavoro in tutta
Italia, questi decreti ammazza
rinnovabili sembrano essere stati
una mossa piuttosto dannosa per
il paese, ed è quindi lecito chiedersi se sia una coincidenza il
rotte. “ È un posto pericoloso,
un parco dovrebbe essere tenuto meglio e possibilmente si
dovrebbe rendere l’area più
verde,
ma
specialmente
dovrebbe essere dotato di
attrezzature e giochi per bambini tenute bene” tendono a
precisare le poche mamme che
sfidano la situazione critica del
parco portando tutta via i propri bambini a giocare. Sono
proprio i bambini e i giovani ad
avere il diritto di crescere in un
ambiente sicuro e di potersi
Aprilia - Il parco urbano in
via Francia? Una vergogna!
È totale lo stato abbandono e degrado
Sara Ciniglio e Noemi Reali
Parlavano di un progetto valido, della realizzazione di un’area verde per far giocare i bambini e passeggiare gli adulti.
Ma il parco in realtà dov’è? Il
30 ottobre 2006 è stato innaugurato il cantiere per la realizzazione di un parco urbano in
via Francia, quartiere Toscanini, nella zona 167 di Aprilia. Il
progetto finanziato dalla
Regione prevedeva la realizzazione di un campo di calcetto
illuminato, campi bocce coperti, un percorso ciclabile, un’area per l’infanzia e un chiosco.
Quello che oggi si presenta
come il parco del quartiere non
è come tutti, con tanta attesa,
fatto che questo rallentamento al
rinnovabile sia stato attuato
nello stesso periodo in cui il
governo desiderava il sperava di
tornare al nucleare. L’unico lato
che in tutta la vicenda si può
considerare positivo è il fatto
che non vedremo più intere pianure verdi coperte di grigi pannelli solari in quanto con la
nuova normativa non si possono
coprire più di 2 ettari di terreno
per ogni impianto (limitando la
potenza sviluppata ad 1 MW).
Una magra consolazione. Infine
l’ingegnere ci da la sua visione
sull’energia in Italia, cioè ci
spiega che visto il nostro fabbisogno oggi sarebbe impossibile
vivere solo di energia rinnovabile, ma è fondamentale affiancarla a quella “inquinante”, che in
questo modo potrebbe essere
ridotta, e magari smetterla di
importare pale eoliche dal resto
del mondo e cominciare a produrle dove dovrebbero essere
più utilizzate, nel meridione, e
creare lavoro dove ce n’è bisogno. Per concludere possiamo
affermare che a questo punto al
paese servirebbe un decreto
“salva rinnovabili” da parte del
governo. Sarà una vana speranza?
avevano immaginato. Cestini
per i rifiuti buttati a terra e
quindi inutilizzabili, una sorta
di campo da calcio con porte e
rete in pessime condizioni uti-
lizzato per lo più come “discarica” per le cartacce. Le giostrine per i bambini – come previsto- ci sono, ma sono mal tenute e pericolanti, per non parlare
delle altalene-fantasma delle
quali resta poco più che una
trave in legno e qualche ferro
arrugginito; gli scivoli sono
ormai ricoperti dai graffiti di
qualche teppistello. Sarà colpa
della monotonia e dell’abitudine che ha spinto qualcuno a
ridurre il parco in queste condizioni? Parliamo di “parco”
anche se in realtà parco non è,
perché lo spazio a disposizione
per creare una zona verde esiste, ma non è tuttavia ben curata e fornita di strutture adatte
per trascorrere momenti in
compagnia. Non c’è nemmeno
l’ombra di un ambiente per le
riunioni del comitato del quartiere e del chiosco, se non una
casetta abbandonata in mezzo
ad erbacce e bottiglie di vetro
divertire, che abitino nella zona
167 o no!. L’idea di un’area
verde, così ben fornita come
progettato nel 2006, è un grande desiderio che il quartiere
aspetta ancora di realizzare,
speriamo che chi si riunisce di
solito nel parco non continui a
peggiorare la situazione e
soprattutto che qualcuno prenda provvedimenti al più presto.
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 14
5 - 20 Ottobre 2011
Prossima la promozione a tenente colonnello
Il maggiore Luca Nuzzo lascia il reparto territoriale dei carabinieri
Con lui va via anche il tenente Ernesto Fusco
di Riccardo Toffoli
e Gianfranco Compagno
Hanno lasciato una città che
ora, anche grazie a loro, è più
sicura. Il maggiore, comandante del Reparto Territoriale di
Aprilia Luca Nuzzo dal 30
settembre ha lasciato la città
dopo 4 anni di brillanti operazioni sul territorio e soprattutto
dopo essere riuscito nell’intento di promuovere la compagnia
di Aprilia a Reparto Territoriale. Andrà al comando generale
dove a breve arriverà la promozione a tenente colonnello. Luca Nuzzo ha assunto
l’incarico ad Aprilia il 26 settembre 2007, sostituendo il
maggiore Leonardo De Paola
che veniva trasferito quale
comandante al nucleo operativo del comando territoriale di
Frascati. Dal 1997 al 2000,
Nuzzo ha comandato la compagnia allievi Carabinieri di
Benevento, dal 2000 al 2003 il
Comando Compagnia di Piedimonte Matese (Ce) e dal 2003
al 2007 è stato a capo di un
Reparto del Ministero della
Difesa in Roma. Ora che la
compagnia è promossa a reparto territoriale, gran parte del
merito si deve a lui. Il coman-
dante Nuzzo è stato l’ultimo
comandante della compagnia e
il primo comandante del
Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia. Molte le
operazioni brillanti risolte in
questi difficili anni per Aprilia,
dovuti all’aumento della criminalità e alla crisi economica.
La più importante sicuramente
quella che ha permesso di fermare in tempo un presunto
gruppo di persone che chiedevano il “pizzo” a commercianti e imprenditori. Casi duri e
difficili fino agli ultimi mesi,
di queste estate. Il lavoro degli
uomini al suo comando ha permesso di individuare i presunti
autori dei due omicidi che
hanno avvelenato gli animi
esasperati dei cittadini apriliani. Il ringraziamento principale
del maggiore Nuzzo va prima
di tutto ai suoi uomini e al
lavoro svolto con passione e
giusto merito in questi quattro
anni di comando. Al suo posto
è arrivato un maggiore, prossimo alla promozione a
tenente colonnello, Andrea
Mommo. Insieme al maggiore
Mommo arriveranno un capitano e altri due tenenti. Questa nuova squadra è quanto
promesso per il nuovo reparto
Il maggiiore Luca Nuzzo e il tenente Ernesto Fusco
territoriale: il raddoppio di
uomini e mezzi. Così raddoppieranno anche gli ufficiali: un
tenente colonnello, un capitano e due tenenti. Novità anche
per il tenente Ernesto Fusco,
il tenente che opera sul campo
e che ha affiancato nel lavoro il
maggiore Nuzzo. Il tenente,
comandante del nucleo operativo di Aprilia Ernesto Fusco è
stato promosso a capitano e
sarà destinato al comando
della compagnia di Montepulciano ai primi di ottobre.
Fusco è stato il braccio destro
di Nuzzo. E’ colui che comandava il nucleo operativo, quel-
lo che sta in prima linea nella
quotidiana guerra alla criminalità. Noi li abbiamo incontrati
lunedì 26 settembre, per scambiare due chiacchiere e salutarli personalmente. Ovviamente
non ci siamo fatti scappare
l’occasione “immortalarli”
insieme.
Il progetto originario prevedeva la costruzione di 158 villette
Aprilia Eur, una storia infinita
Dopo 22 anni, molti i ruderi sparsi e strade dissestate
di Nicola Gilardi
Alla fine degli anni ’80 nasceva
il progetto Aprilia Eur, approvato dall’amministrazione locale
e ideato dal costruttore Troisi &
Figli, venne pubblicizzato attraverso il giornale di inserzioni
Portaportese, ma oggi ancora
non è finito e continuano a esserci molti problemi. Il territorio
interessato comprende 230 mila
metri di terreno, che si estendono lungo via Gizio e via Bacchiglione, con 83 mila metri di
terreno edificabile e 158 villette
nel progetto originario. Dell’intera porzione, circa 30 mila
metri furono destinati a opere di
urbanizzazione: piazze, strade e
zone comuni, per rendere vivibile un territorio dove non c’era
nulla. Ancora oggi, però, di
quelle opere non c’è traccia e i
cittadini, che hanno acquistato
terreni e case, si trovano a dover
affrontare molti problemi. Italo
Biliani è un ex dirigente Alitalia
in pensione, che nel 1989 decise,
insieme alla moglie, di acquistare una villa nei pressi di via
Gizio con un costo, all’epoca
estremamente conveniente di
circa 200 milioni di vecchie
Lire. Lo abbiamo incontrato di
nuovo dopo otto anni, era il
2003. «Sembrava un affarone –
dice Biliani - abbiamo visto la
pubblicità a pagamento su Porta-
portese e dopo aver fatto tutti i
controlli catastali, abbiamo deciso di acquistare». Il progetto iniziale prevedeva che la costruzione fosse finita nel 1991, ma il
tira e molla durerà 15 anni, e
Biliani e moglie potranno prendere possesso della casa soltanto
nel 2004. Una situazione non
facile, poiché l’ex dirigente
viveva a Roma e per seguire le
vicende era costretto ad andare e
venire da Aprilia. Le battaglie,
però, non sono ancora finite,
perché il Consorzio, la cui maggioranza spetta al costruttore
Troisi, non ha ancora provveduto alla costruzione di quelle
opere di urbanizzazione, che ai
primi anni Novanta avrebbero
dovuto essere consegnate al
Comune. Le varie amministrazioni locali che si sono succedute negli anni, non sono durate
abbastanza per vigilare sull’avanzamento dei lavori. La situazione è in pieno stallo e oggi il
Comitato, il cui presidente è lo
stesso Italo Biliani, sta cercando
di riprendere in mano la situazione. Dopo essersi affidati a un
parere dell’arbitrato, pagato di
tasca propria da una cinquantina
di proprietari e che è costato
oltre 100 mila euro, hanno avuto
ragione sulla riformulazione dei
millesimali per la gestione del
Consorzio. Con questo parere la
maggioranza non spetterebbe
più al costruttore Troisi, così il
Comitato sta cercando una collaborazione con il Comune per
ricominciare a sperare in un
futuro più vivibile per la zona.
Uno dei problemi più grossi è
quello della via d’accesso che
avrebbe dovuto collegare le
varie isole del quartiere, ma che
è da sempre ostruita. Via Gizio,
infatti, è una strada poderale
fuori dal controllo del Comune,
ma gli stessi proprietari hanno
dovuto più volte mettere mano al
portafogli per sistemare i vari
problemi, idrici e fognari. In
passato gli abitanti hanno avanzato la richiesta alla Provincia
per collegare la via originaria di
entrata con via Genio Civile, il
tutto a spese loro. Trattandosi
però di terreno destinato alle
urbanizzazioni, ma che i Troisi
dopo tutto quel tempo ancora
non avevano consegnato al
comune, la proposta è stata fatta
bloccare dallo stesso costruttore.
Un altro problema riguarda le
decine di case non finite, che
negli anni sono diventate ruderi,
di cui nessuno s’interessa e che
generano una situazione di forte
degrado per l’intera zona, oltre a
rappresentare un pericolo per chi
ci vive vicino. Italo Biliani però
non si da per vinto e sta cercando la sponda dell’amministrazione comunale per riavviare i
lavori e sbloccare una situazione
che perdura da ormai 22 anni,
ma comunque sulla bontà della
sua scelta, nonostante la lunga
tribolazione, dichiara di non
pentirsi.
5 - 20 Ottobre 2011
Terapia oncologica
ad Aprilia
Inaugurazione ufficiale a fine ottobre
di Riccardo Toffoli
Ad Aprilia sbarca l’università La Sapienza
nel nuovo padiglione di oncologia. La notizia
è ancora ufficiosa, ma a fine ottobre verrà
tutto ufficializzato attraverso l’inaugurazione
della nuova struttura che ospiterà oncologia e
i ricercatori dell’università La Sapienza, sede
distaccata di Latina coordinati dal prof. Silverio Tomao. Nei locali del poliambulatorio
Asl di via Giustiniano già c’è il padiglione
dedicato ad oncologia. Sta funzionando da
qualche tempo per mettere a punto la struttura che verrà inaugurata appunto a fine ottobre. Sono tre i medici che lavoreranno nel
nuovo reparto di oncologia del poliambulatorio apriliano. Uno è ricercatore. L’apertura
della struttura è dovuto al distaccamento di
una parte dell’università di Latina ad Aprilia
dove appunto è stata creata una sede distaccata di oncologia. Oltre al servizio per i cittadini, quindi ci sarà anche la ricerca universitaria per la lotta ai tumori. Un grande risultato dovuto alla capacità, dimostrata in questi
anni di reggenza, del direttore del distretto
sanitario Aprilia-Cisterna, il dottor Belardino Rossi. Il percorso per gli assistiti è completo. Ora gli apriliani non dovranno più
recarsi a Latina per tutte le terapie volte a
combattere il cancro. Le faranno ad Aprilia.
Compresa la chemioterapia che già si sta
facendo ad Aprilia da qualche giorno. Inoltre
tutte le analisi connesse, saranno coordinate.
La nuova struttura sarà da volano per coordinarsi con le altre discipline mediche, di modo
che il paziente sia seguito passo dopo passo.
Dopo una visita oncologica, il paziente farà
tutte le analisi connesse grazie alla coordinazione dell’equipe medica delle altre discipline come cardiologia, analisi del sangue, oculistica ecc. all’interno del poliambulatorio
apriliano. Una novità che permetterà ai malati di cancro di non recarsi a Latina per le terapie e per la chemio. Una novità ancora maggiore perché la struttura oncologica apriliana
sarà una sede distaccata dell’Università di
Latina, ciò permetterà quindi di effettuare
ricerche e formare nuovi specialisti oncologici.
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 15
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 16
“Quaranta unità prelevate”, soddisfatto il dottor Gugliemo Trua
“Poche gocce del tuo sangue
aiutano un bambino”
Le sacche prelevate a Campoleone sabato 24 settembre
Si è ripetuta con successo l’iniziativa “Poche gocce del tuo sangue
aiutano un bambino” organizzata da, promotrice delle tre raccolte
di sangue annue che vedono protagonista il territorio apriliano.
Sabato 24 settembre presso i locali della parrocchia San Giovanni Battista di Campoleone dalle ore 8.30 in poi, l’equipe medica
del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Bambino Gesù di
Roma ha accolto chiunque volesse partecipare all’iniziativa .Tale
equipe era formata: dalla dottoressa Giovanna Del Principe, dall’infermiera Anna Macera, dal dottor Guglielmo Trua e dal tecnico Palmarino Moretti (tutti nella foto, insieme alla Di Marco e
ad una donatrice). I locali della parrocchia sono stati attrezzati a
dovere, con le poltrone necessarie ad effettuare i prelievi e la zona
adibita alla “selezione del donatore”, a cui la persona interessata
deve sottoporsi prima di effettuare la donazione di sangue vera e
propria: “La selezione del donatore- ci ha spiegato la dottoressa
Giovanna Del Principe- si fa ogni volta che i donatori vengono a
donare, così si stabilisce se sono idonei a donare oppure no. Si fa
l’anamnesi del donatori, poi gli si misura la pressione e si misura
l’emoglobina. Se tutti i parametri sono giusti il donatore va nella
sala prelievi”. In seguito alla donazione, la signora Di Marco ha
offerto la colazione ai partecipanti. “È un appuntamento che dà i
suoi frutti- dice il dottor Trua- Siamo a quaranta unità prelevate. Ai
5 - 20 Ottobre 2011
La regione approva la Variante
di Recupero per Aprilia
di Riccardo Toffoli
Il piano di recupero dei nuclei
spontanei è stato approvato definitivamente dai tecnici regionali. Ora
tornerà in Consiglio comunale. Ieri
il piano di recupero è stato firmato
Direttore Regionale Territorio e
Urbanistica della Regione Lazio
Demetrio Carini. Dalla Regione
ora tornerà ad Aprilia che lo dovrà
approvare in via definitiva insieme
alle modifiche imposte dalla
Regione. Un importante risultato
dovuto all’impegno dell’assessore
regionale all’urbanistica Luciano
Cicchetti e del suo gruppo politico
di riferimento,l’Udc. Il capogruppo dell’Udc Giustino Izzo e il consigliere Giorgio Nardin lo hanno
incontrato venerdì per parlare proprio del piano di recupero e soprattutto sul rilancio dell’economia cittadina. Il piano di recupero dei
nuclei spontanei fu avviato sotto la
giunta Meddi. Fu liquidato dal
Consiglio comunale di Aprilia nel
2005, sotto la campagna elettorale.
Dopo qualche anno, nel 2008, il
Consiglio comunale ha preso in
esame una per una, le circa 900
osservazioni presentate al piano
presentate dai cittadini. C’è voluta
un’estate intera da parte del Consiglio. Tutta la pratica è andata al
vaglio della Regione che ora ha
dato il via libera. Rispetto al piano
presentato, molte sono le sforbiciate della Regione, tanto che lo stesso Ciocchetti parla di “profonde
modifiche”. Circa 25 mila persone
avranno, con il via libera definitivo, una casa “sanata”. 7 milioni di
metri cubi abusivi potranno essere
riqualificati mentre sono un milione e 500 i metri cubi destinati alla
realizzazione di nuove opere, di
questi 100 ettari sono destinati ai
servizi di quartiere. La sforbiciata
dei tecnici della Regione si è fatta
pesantemente sentire. Dei 55
nuclei spontanei riconosciuti dal
Comune di Aprilia se ne sono salvati 46 (gli altri sono stati considerati case sparse), gli ettari sono
diminuiti da 1600 a 1100 e i metri
cubi sono passati da circa 9 milioni a circa 7 milioni. Gli abitanti
previsti tra gli insediati e i nuovi
insediabili ammontavano con il
piano comunale a circa 90.639 abitanti, numero per la Regione non
possibile perché avrebbe superato
il dimensionamento previsto dal
piano regolatore vigente. “Siamo
fiduciosi – affermano i consiglieri
Izzo e Nardin – che dopo il parere
positivo condizionato dalla Regione, si sta avviando alla conclusione
del suo iter questa variante dei
nuclei spontanei che rappresenta
per il nostro territorio una svolta
fondamentale soprattutto per le
periferie nelle quali sarà possibile
recuperare e pianificare nei numerosi nuclei perimetrati la viabilità e
tutti i servizi necessari per assicurare un futuro di normalità della
qualità della vita dei cittadini residenti”. Izzo e Nardin hanno sottolineato l’impegno dell’Assessore
regionale Aldo Forte, vice segretario regionale UDC che ha contribuito assicurando il suo pieno
sostegno alla definizione della
variante nuclei abusivi avviando
una fase nuova di programmazione
di recupero del territorio, ma anche
altre problematiche che riguardano
la nostra città. “L’ UDC - concludono Izzo e Nardin – attraverso
questi risultati concreti sta dimostrando di lavorare nell’interesse
dei cittadini di Aprilia, oggi la
Regione Lazio attraverso l’impegno dell’UDC sta affrontando e
risolvendo molti problemi della
nostra città i quali del passato sono
stati totalmente ignorati”.
L’appello del presidente Aldo Consani
È emergenza sangue nel Lazio
l’Avis di Aprilia sensibilizza i cittadini
La dottoressa Giovanna Del Principe esegue la selezione del donatore
Foto: dottoressa Giovanna Del Principe, l’infermiera Anna Macera,
la signora Patrizia Di Marco, il tecnico Palmarino Moretti, il dottor
Guglielmo Trua e sul lettino una donatrice
donatori mandiamo una lettera d’invito ed un sms una settimana
prima”. L’esperienza, oltre ad essere utile nell’immediato, serve
anche a sensibilizzare le persone affinché ripetano l’esperienza in
futuro: “Tornerò di nuovo- dice una donatrice- adesso lo prenderò
proprio come un impegno”.
Veronica Alessandrini
È emergenza sangue nel Lazio:
gli ospedali romani, in particolare, non riescono più a far fronte
alle richieste di sangue e alcuni
interventi chirurgici programmati sono stati rinviati. L’Avis di
Aprilia, dopo aver appreso la
situazione dal Centro Regionale
Sangue, non è rimasta con le
mani in mano e ha diffuso dei
manifesti e dei comunicati indirizzati alla stampa per sensibilizzare i cittadini, in cui si invitano
tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni a donare
il proprio sangue, facendo
appello al senso civico di ognuno. Abbiamo incontrato il presidente Aldo Consani (cofondatore dell’Avis apriliana) presso la
spaziosa sede di via Enrico Fermi
1, che ospita l’associazione dal
2000 ed è ben organizzata con le
poltrone e tutto il necessario per
effettuare i prelievi: “Siamo sempre stati una sezione all’avanguardia-ci ha spiegato- abbiamo
sperimentato, il 14 luglio, i prelievi serali per la prima volta. Ed
è stato un boom perché abbiamo
fatto 25 prelievi, poi abbiamo
ripetuto l’esperienza il 25 agosto.
Adesso la riproporremo all’Oktober Fest apriliano. Abbiamo
ricevuto anche i complimenti
dalla Regione Lazio. Adesso
puntiamo tutto sui giovani: il
Meucci ed il Rosselli danno un
grande riscontro. Noi andiamo
nelle scuole a fare una sorta di
educazione alla donazione, teniamo delle lezioni e dei convegni,
poi chiediamo ai ragazzi dei
quarti e dei quinti (bisogna essere maggiorenni) di prenotarsi per
la donazione. L’anno scorso
abbiamo fatto 80 donazioni a
scuola”. In merito all’emergenza
sangue, Consani specifica che è
la prima volta che l’Avis apriliana mette dei manifesti sull’argomento: “Quando abbiamo appreso la notizia dal Centro Regionale abbiamo deciso insieme di lanciare questo appello”. È possibile
AVIS, sede via Fermi autoemoteca, Francesco
Marchionni Loris Amerighi Aldo Consani
donare il sangue presso la sede il
mercoledì, il venerdì, il sabato e
la domenica dalle ore 8 alle ore
11.30. L’associazione è dotata
anche di un’efficiente autoemoteca che ha sostato domenica 11
Settembre presso la Chiesa della
Natività sita in località Vallelata
dalle ore 8.00 alle ore 11.30 e
sabato 17 Settembre su via Marconi dalle ore 18.30 alle ore
21.30 durante l’iniziativa Ecogiocando. È da sottolineare poi la
richiesta di sangue di tipo 0 rh
negativo, che serve ad un bambi-
no di 20 mesi ricoverato in
oncoematologia presso l’Ospedale del Bambino Gesù: chiunque sia di tale gruppo sanguigno
può presentarsi per il prelievo nei
giorni sopra indicati. Ricordiamo, inoltre, che per poter donare
il sangue è necessario essere
digiuni e che la donazione è
anche una buona occasione per
sottoporsi ad un check-up completo, poiché una volta all’anno
sui donatori vengono effettuate
tutte le analisi di routine.
Veronica Alessandrini
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
pagina 17
All’insaputa di tutti, l’Amministrazione l’ha mantenuto “segreta”
Reduci inglesi in visita sui
luoghi della battaglia
Dopo 67 anni sono tornati a Campo di Carne
di Nicola Gilardi
Dopo 67 anni, tre reduci dello
sbarco di Anzio, sono tornati
sui luoghi della battaglia nei
pressi di Campo di Carne.
Arrivo tenuto segreto anche
alla stampa, che in seguito
hanno ricevuto una “velina”
della visita. Mercoledì 21 settembre, intorno alle 17, i veterani della Seconda Guerra
Mondiale: Sydney Pepper,
John Oswald e Don Carter, exsoldati della “Royal British
Legion” hanno fatto visita al
luogo che nel 1944 ha ospitato
una delle battaglie più sanguinose. La visita si è svolta
con una prima tappa alla stele
posta al centro della rotonda di
Campo di Carne e in seguito
sul luogo esatto dove lo scontro avvenne, sul punto d’intersezione tra il ponte e la Nettunese, dove si trova l’edicola.
Ad accogliere i reduci inglesi
sono intervenuti gli assessori
Luigi Bonadonna e Luana
Caporaso, che hanno rappresentato il Comune di Aprilia. I
rappresentanti del centro
anziani e del comitato di
quartiere di Campo di Carne
sono stati avvisati qualche ora
prima, per evitare qualche
altro incidente “diplomatico”.
Presenti anche alcuni esponenti dell’Associazione Linea
Gustav, centro di studi e ricerche storico militari che opera
in Italia e ha sede nella Valle
del Liri: «È stato un evento
molto importante – dice il
ricercatore storico dell’associazione, Damiano Parravano – i
reduci che hanno combattuto
qui nel 1944, hanno potuto
vedere il ponte di Campo di
Carne, la targa che ricorda
l’evento e il monumento che
hanno apprezzato». Presenti
inoltre: il presidente dell’As-
sociazione, Benedetto Vecchio, la segretaria Marisa Rea,
Antonio Ruscito, e i responsabili dell’area di Anzio/Aprilia/Nettuno Giuseppe e Loretta
Mindopi.
In occasione dell’evento il
Comune ha provveduto a far
riposizionare la targa commemorativa, ma si tratta di
una nuova targa, non di quella
già esistente. Quella originaria, infatti, è incastrata dietro
all’edicola ed è invisibile,
poiché è praticamente schiacciata dalla struttura. L’amministrazione, quindi, ha dovuto
spendere altri soldi per fare
qualcosa che esisteva già e che
avrebbe avuto sicuramente un
valore diverso e più importante. Anche la scelta di
portare i reduci prima sulla
stele installata qualche mese
fa, non è stata presa bene da
alcuni cittadini del luogo. Il
punto preciso dove ci furono
gli scontri più cruenti, che gli
stessi veterani ricordavano
personalmente, è dove si trova
la targa, nei pressi del ponte di
Campo di Carne. Oltre questo
riposizionamento, avvenuto
soltanto un giorno prima della
visita, il Comune non ha fatto
altro. Sui muri vicini alla targa
stessa, c’erano e continuano a
esserci, decine di cartelli abusivi e neanche una corona di
fiori in memoria dei caduti.
Altra lamentela riguarda il
fatto che i rappresentanti del
Comune hanno comunicato
soltanto poche ore prima che
ci sarebbe stata la visita. Trattandosi di un mercoledì lavorativo, molte persone non
hanno potuto raggiungere il
luogo. Quello che sembra è
che il tutto sia stato preparato
in fretta e furia, trascurando
molti particolari, che avrebbero senza dubbio arricchito
l’accoglienza per quegli uomini che hanno combattuto in
questi luoghi quasi settanta
anni fa. Come se bastasse una
targa messa lì per onorare le
migliaia di caduti sulla Linea
Gustav.
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 18
SEGNALATELO A NOI
Per segnalare i vostri problemi:
[email protected]
A cura di Gianfranco Compagno
Via dei Bersaglieri degrado urbano 30.9.2011- 16.29
Ormai sono anni che persiste questa situazione di degrado. I locali
sono adiacenti e sottostanti a quelli affittati dal comune di Aprilia al
costo annuo di 300.000 euro l’anno. La proprietà è la stessa, a meno di
qualche recente cambiamento. Il locale d’angolo, con tanto di tenda è
l’ufficio del dirigente delle finanze che utilizza anche l’assessore Chiusolo, quando non si aggira per la sala. Lui che dice di essere sempre
attento e oculato a tutto, ma quel degrado non lo vede? Quelle erbacce e la recinzione da cantiere vanno immediatamente rimosse, anche
per dare dignità all’ufficio tributi. Un intervento nei confronti della
proprietà è doveroso.
Piazza Roma parcheggio riservato, a chi? 23.9.2011 - 13.18
Parcheggio riservato a chi? Dal cartello si evince dalla segnaletica che
è un parcheggio riservato all’arma dei carabinieri. Da anni la caserma
è stata dismessa, sono state rimosse anche le scritte. E allora chi usufruisce di quei stalli di sosta, evitando di pagare il parcheggio? Questa
situazione l’avevamo denunciata anni fa, ritorniamo sull’argomento
perché segnalatoci da persone, che pur sapendo che non si prendono
multe, non ci parcheggiano, ma sono indignati perché nemmeno la
Polizia Locale interviene. Fino a qualche tempo fa uno spazio lo occupava quotidianamente il sindaco pro tempore Domenico D’Alessio. Poi
ha trovato di meglio ha un posto esclusivo, un posto all’ombra è meglio
che un posto al sole per la sua vettura, nel garage del comune, che utilizza anche di domenica
Campo di Carne via del Genio Civile 24.9.2011 12.01
Siamo a Campo di Carne in via del Genio Civile all’altezza del civico
101 di fronte al monastero ortodosso di Sant’Antonio Abate il cartello
di fermata delle linee urbane è in quelle condizioni da moltissimo
tempo e non è il solo. Chi deve intervenire per ripristinare una condizione dignitosa? Il Comune, attraverso la Multiservizi o la società concessionaria dei trasporti. Decidete d’intervenire, non è certamente un
bel vedere, soprattutto per i fedeli della chiesa ortodossa che escono
dopo la funzione
Via Riserva Nuova parcheggio Aprilia 2 27.9.2011 - 17.57
Questa foto è davvero curiosa, siamo in via della Riserva Nuova, nel
parcheggio del centro commerciale di Aprilia2. Staziona un furgoncino
pieno di immondizia, non si sa da quando, basta vedere lo stato degli
pneumatici sgonfi e dello stato generale dell’autocarro. Occupa almeno
quattro stalli parcheggio
5 - 20 Ottobre 2011
Grazie a Francesco Paoletti, giovane attore apriliano
Aprilia, piazza Roma diventa il set della
fiction “Storie di borgata”
Il sindaco D’Alessio s’improvvisa attore
Aprilia, in particolare piazza
Roma è stata trasformata di
nuovo in un set cinematografico in occasione delle riprese
della nuova fiction di Sky
“Storie di borgata”, diretta dal
regista Enzo Basile. Di nuovo,
perché la nostra città non è sconosciuta al mondo del cinema,
avendo già ospitato in passato
diverse troupe di film quali
“Banditi a Milano” di Carlo
Lizzani (1968), “Roma Violenta” di Franco Martinelli
(1975) e “Roma a mano
armata”di Umberto Lenzi
(1976) : in tutti e tre i casi piazza Roma si è rivelata essere la
location ideale per via della sua
struttura. La serie, che consta
di tre puntate, è il sequel del
film intitolato sempre “Storie
di Borgata”, ed è stata girata
soprattutto a Roma e a Ostia
ma, per le ultime scene, si è
pensato di scegliere come
ambientazione la nostra città
che, anche stavolta, ha fatto da
sfondo ad attività criminose:
giovedì 22 settembre l’Ufficio
Anagrafe del Comune è stato
trasformato nel luogo di una
rapina e Piazza Roma è diventata teatro di una sparatoria. A
proporre Aprilia per la realizzazione di queste scene è stato
Francesco Paoletti, giovane
attore apriliano che nella fiction interpreta un poliziotto e
che ci ha spiegato: “Ho avuto
la possibilità di passare il provino ed entrare in questa serie
televisiva, poi siccome con il
regista Enzo Basile abbiamo
creato un bel legame gli ho
fatto vedere il posto, per una
scena concitata come quella
della rapina, ad agosto e gli è
piaciuto com’era la piazza e
tutto il resto. Aprilia mi è venuta molto incontro. Il gruppo
Lazzarini, con Sandro e
Katia, mi ha aiutato moltissimo per quanto riguardava lo
spostamento dei mezzi visto
che al gruppo di Roma ho chiesto di non spostarli perché
volevo far vedere che Aprilia è
una città che risponde in
maniera esemplare. Abbiamo
avuto l’aiuto del maestro d’armi Andrea Brai, che ci ha aiutati a girare la scena nel migliore dei modi. C’è stato poi il
Comune, che ci ha prestato ad
esempio l’auto blu per la scena
della polizia. Tra tutte le città
dove abbiamo girato, la produzione è rimasta molto colpita
da Aprilia, da come la gente ha
reagito”. Hanno collaborato
come comparse molti cittadini,
quali numerosi dipendenti
comunali, l’agente di Polizia
Locale Massimo Bisacco, il
comandante della Polizia
Locale Massimo Giannantonio, Alessandro Funari dell’A.S.D. TAZ Soft Air di Aprilia (la quale ha fornito tutte le
armi per le riprese). Tra l’altro,
alcuni di loro hanno fatto una
“brutta fine” nella trama della
fiction. Anche il sindaco
In alto alcune scene della fiction,qui lʼattore apriliano Francesco
Paoletti con la truccatrice
Domenico D’Alessio ha avuto
una piccola parte come direttore di banca, la sua battuta è
stata “State calmi, non vi
preoccupate. Dategli i soldi”.
Piazza Roma ha ospitato gli
attori e i tecnici dalla mattina
per le prove generali, fino al
tardo pomeriggio per i ciack
veri e propri. Ricordiamo che
gli episodi di “Storie di borgata” saranno trasmessa a
novembre su Sky.
Veronica Alessandrini
5 - 20 Ottobre 2011
IL GIORNALE DEL LAZIO
Disagi per fare analisi e visite
Confusione sul nuovo
decreto della sanità
È stato pubblicato ma molti non ne sono a conoscenza
Il presidente della giunta regionale del
Lazio Renata Polverini
La questione è molto semplice: in passato
accadeva spesso che chi avesse avuto bisogno di una visita specialistica, di un’analisi
di laboratorio, come l’analisi del sangue o
delle urine, o di un esame strumentale,
come TAC o ecografia, per un motivo o per
un altro non facesse in tempo ad andare a
prenotare la visita che la validità della
ricetta, necessaria appunto per la prenotazione, scadeva. Questo perché dal giorno
della compilazione della ricetta da parte del
medico di famiglia si aveva a disposizione
un mese di tempo per prenotare la prestazione specialistica necessaria, evidentemente un periodo troppo breve per molti
pazienti. Così, per evitare di avere medici e
pazienti che debbano rifare lo stesso lavoro
e la stessa fila più volte, rallentando inutilmente una sanità che già di per se non va a
gonfie vele, la regione Lazio ha deciso di
estendere la validità di questa ricetta ad un
anno di tempo. Tutto chiaro, almeno
apparentemente, eppure, che ci crediate
o meno, si è riusciti a creare confusione e
disagi anche stavolta, per il semplice
fatto che varie strutture ospedaliere, cliniche e laboratori non accettano le ricette portate dai pazienti se è passato più di
un mese dalla loro compilazione. Ovvero,
non è cambiato nulla. Molti cittadini infatti si sono sentiti rispondere che a queste
strutture non è arrivata alcuna circolare, e
sono stati costretti a tornare ad allungare la
fila dal medico che ha dovuto a sua volta
rifare un lavoro già fatto. Di chiunque sia la
colpa vorremmo ricordargli che per smettere di complicare la vita ai cittadini laziali
basta effettuare una ricerca su internet nell’archivio del Bollettino Ufficiale della
Regione Lazio (BURL) e leggere il decreto
U0037 del 1/6/2011. Nel caso non fosse
ancora abbastanza chiaro riportiamo di
seguito la parte finale del decreto: CONSIDERATA la necessità di misure di semplificazione burocratica, sia per il medico prescrittore, che per il cittadino […] DECRETA per le motivazioni richiamate in premessa che si intendono integralmente
riportate, quanto segue: a partire dal 1
luglio 2011, di ampliare il periodo di validità della ricetta per prescrizione di prestazioni specialistiche erogabili in regime
ambulatoriale, individuandolo in un anno a
partire dalla data di compilazione della
stessa fino alla data di erogazione della
prestazione. Firmato Renata Polverini.
Luca Deias
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INAUGURATA LA NUOVA PALESTRA ENERGY ONE AD APRILIA IL 1° OTTOBRE 2011
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IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
pagina 21
Patty Pravo, nel 1969, cantò “di culo”
Biagio Romualdi, il mio San Michele
Ricordi di una festa che col tempo non è più la stessa
Anche quest’anno si sono
svolti i festeggiamenti per il
Patrono di Aprilia San
Michele Arcangelo, anche se,
come anticipato nel comunicato stampa del sindaco Domenico D’Alessio del 7 settembre
scorso in merito alle nomine
per il comitato per i festeggiamenti, stavolta si è deciso di
svolgere il tutto in un clima di
“austerity e economicità”
imposto dalla crisi. A tal proposito, ci è sembrato doveroso
ricordare i tempi in cui la festa
di San Michele Arcangelo ad
Aprilia era un evento imperdibile come non mai, dove si
vedevano sfilare sul palco i più
grandi artisti del momento e la
partecipazione e l’entusiasmo
della gente era davvero tanta,
mentre l’apparato organizzativo si mostrava sempre competente e vincente in occasioni
come queste. Ad alcuni giorni
dall’inizio dei festeggiamenti,
il 22 Settembre scorso, abbiamo incontrato in piazza Roma
Biagio Romualdi, 84 anni, il
mitico presidente del comitato
della festa di San Michele,
nonché dei più disparati eventi
e incontri pubblici che a suo
tempo riusciva a metter su ad
Aprilia con grande successo.
Alla luce del fatto che
Romualdi non è stato chiama-
to, ahinoi, nemmeno come
consulente onorario della festa
di San Michele, gli abbiamo
chiesto come vede oggi l’organizzazione di questo evento, in
particolar modo il comitato per
i festeggiamenti all’indomani
anche della polemica riguar-
dante la nomina dei membri
(vedi Il Giornale del Lazio
5/09/2011 pag.18). Un tempo,
circa una 30ina di anni fa fino
a dopo gli anni 90, ci racconta,
i membri del comitato per i
festeggiamenti del Santo
Patrono non venivano scelti
dal sindaco ma venivano coinvolti attraverso manifesti pubblici, con i quali tutti i cittadini
che avessero interesse a parteciparvi venivano invitati a
recarsi nella sala consiliare del
Comune dove si formavano i
gruppi, i comitati quindi, che a
loro volta eleggevano il presidente. Il comitato e il presidente, almeno per quanto gli
riguarda, rivendica Romualdi,
non avevano nessun legame
politico con l’amministrazione
in carica e sottolinea la voglia
e l’interesse di lavorare per la
festa, senza nessun condizionamento o profitto personale. I
fondi per far funzionare la
festa venivano in parte dal
Comune e dalle concessioni
per lo spazio alle bancarelle, in
un primo tempo, a cui si
aggiungevano i contributi dei
cittadini interessati; in un
secondo momento, invece, le
concessioni per lo spazio alla
bancarelle sono passate giustamente, ci dice Biagio Romualdi, nelle mani del Comune. Si
riuscivano a raccogliere, fra
Comune e contributi, cifre
oltre i 150 milioni delle vecchie Lire, così da poter invitare i migliori artisti del momento, si riusciva a trattare perfino
con quelli che avevano allora
vinto il Festival di San Remo.
La festa di San Michele era
molto sentita anni addietro,
anche grazie alla massiccia
propaganda che si faceva; oggi
invece, ci dice rammaricato
Romualdi, non è più così, la
festa passa in sordina, siamo
ad 8 giorni dall’inizio eppure
se ne sente parlare quasi per
niente. In fine, Romualdi ci
racconta alcuni aneddoti divertenti e bizzarri legati alla festa
di San Michele e i Vip che vi
partecipavano. Tra i tanti, ci
racconta di quando Mike Bongiorno, in cattivo rapporto con
Patty Pravo, presentò quasi
scocciato l’esibizione di quest’ultima sul palco di Aprilia
alla festa di San Michele, a sua
volta contestata dal pubblico
che si aspettava di poterla
vedere con uno dei suoi vestiti
sfolgoranti e paiettati come in
Tv mentre invece indossava
una semplice tuta da ginnastica; la Pravo a quel punto, si
girò di schiena, volgarmente
“di culo”, e continuò la sua esibizione esclamando -io qui
posso anche cantare col didietro-.
Luigi Cirillo
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 22
Lo stabilisce il D.L. n.° 138 del 13 agosto 2011, multe salate
Illegali i libretti al portatore con
saldo superiore ai 2.500 euro
Ne abbiamo parlato con il neo direttore
dell’ufficio postale di Aprilia
di Nicola Gilardi
Cambiano le norme per i libretti
postali. Il Decreto Legge n.° 138 del
13 agosto 2011, ha stabilito un tetto
massimo per i libretti al portatore
di 2.500 euro, oltre il quale si incor-
APRILIA, AREA GIOCHI ACCESSIBILE PARCO MANARESI
ESEMPIO PRATICO DI CITTADINANZA ATTIVA
E’ stata una domenica particolare al
Parco Manaresi.
Infatti oltre ai numerosi bambini che
giocavano nell’area giochi accessibili
c’erano i volontari del Comitato di Quar-
hanno riparato in privato il gioco per far
tornare a giocare i bambini.
Un ritorno festeggiato con entusiasmo
dai bambini presenti che hanno ricominciato ad utilizzare il cesto/altalena non
tiere che hanno restituito alla città quello che ignoti vandali avevano tolto qualche mese fa.
Si tratta del cesto altalena che qualche
mese fa i soliti vandali avevano reso inutilizzabile visto che, come sempre avviene nelle ore buie, utilizzano in modo
inappropriato giochi destinati ai piccoli
disabili e normodotati.
Un danno che non ha scoraggiato i cittadini/volontari che ritengono le aree giochi una risorsa dell’intera città e quindi
appena ultimata la riparazione.
Speriamo vivamente che questo esempio
pratico di cittadinanza attiva non rimanga un esempio isolato ma sia accompagnato da una maggior vigilanza delle
forze dell’ordine (Polizia Municipale e
Carabinieri) per mantenere in funzione
questo importante spazio per i più piccoli.
rico, costruito nel 1937, ed ha
accompagnato la crescita della città
fin dal momento della sua nascita.
Fino al primo agosto ospitava anche
l’Ufficio Poste Impresa, che invece
oggi si è spostato in via Goito dando
vita a Poste Imprese Aprilia. Il diret-
il direttore Marigliano Dario
re in un’infrazione della legge. La
norma è entrata in vigore dal primo
ottobre 2011 e sono previste sanzioni molto salate per chi non la rispetta. Si tratta di una multa che va dal
20 al 40% della somma in eccedenza. A operare le sanzioni non
saranno i singoli uffici postali, che
5 - 20 Ottobre 2011
tore, Dario Marigliano, ha soltanto
32 anni ed è entrato nelle Poste Italiane nel 2004. Dopo essersi laureato in Economia Politica presso l’università Roma Tre, ha iniziato a
lavorare presso una società d’informatica. In quel periodo, però, le
Poste Italiane stavano iniziando un
ALESSIO PASSARINI
Presidente CdQ Aprilia Centro
Associazione Pontina delle Arti di Aprilia
Lʼufficio postale di largo Marconi
si limiteranno a segnalare l’infrazione al Ministero dell’Economia e
della Finanza. Sarà quest’ultimo a
decidere la sanzione e a renderla
operativa. Il direttore dell’Ufficio
Postale di piazza Marconi, Dario
Marigliano, però, tranquillizza la
popolazione. Questo tipo di libretti,
infatti, è in enorme calo. «I libretti al
portatore – dice il direttore – sono
intestati a un richiedente che però
può cederlo a chi vuole, comunicando chi è il cessionario». Questo tipo
di libretti, però, sta diventando sempre più raro, perché la soglia era
stata già fissata in passato a 5.000
euro e oggi è addirittura dimezzata.
Questa norma è stata creata in funzione della legge anti-riciclaggio, la
quale regola il passaggio di denaro
fra privati, fissando un tetto massimo, anche in questo caso, a 2.500
euro. L’Ufficio Centrale di Aprilia,
in piazza Marconi, è uno stabile sto-
processo di inserimento per neolaureati, attraverso concorsi, stage e
test attitudinali. Dopo un periodo di
apprendistato in tutte le posizioni
interne agli uffici postali è diventato
direttore per 2 anni a Roma, per poi
approdare ad Aprilia sostituendo
Massima Pieri. Un impegno importante visto che l’Ufficio Centrale di
Aprilia è classificato alla stregua dei
più complessi del Lazio, come Latina e Formia, con circa 40 persone
che vi lavorano ogni giorno. Nonostante le varie sedi periferiche,
l’Ufficio Centrale resta un’istituzione importantissima nella città. I cittadini si affidano alle Poste Italiane
più che nel passato, come ci conferma il direttore Marigliano, anche
grazie alla concorrenzialità dei servizi offerti. Un’istituzione che ha
radici profonde e che ancora oggi,
rappresenta un luogo per guardare al
futuro.
Si apre con l’esibizione del coro di voci bianche Piccoli Cantori e con l’esibizione di alcuni giovani ragazzi ai Salotti Culturali di San
Michele Arcangelo l’attività dell’associazione pontina delle arti di Aprilia. Il coro dei
Piccoli Cantores, accompagnato al
pianoforte
dal M. Monica Di Graci e
diretto dal M.
Rita Nuti, ha
cantato un
repertorio
Disney insieme al coro
Cantintondo
della scuola
Media Orazio di Pomezia con il
quale spesso
collabora. Il
coro Cantintondo
di
Pomezia,
diretto sempre dal M.
Rita Nuti, ha vinto nei due anni precedenti il
primo premio in due concorsi nazionali. Promotrice è il M. Rita Nuti che si è sempre
distinta per l’attività artistica e musicale in
città e soprattutto per i giovani. Le attività
dell’associazione Pontina delle Arti quest’anno sono notevolmente ampliate. Oltre ai corsi
di pianoforte, canto, chitarra, batteria, chitarra elettrica e moderna, laboratorio rock,
tastiere, acquerello, pittura e mosaico, ha attivato a partire da quest’anno nuovi corsi
musicali. A partire da musica in fasce con il
metodo Gordon, uno dei più innovativi metodi per i più piccoli, di livello internazionale.
Poi sono attivi i corsi di flauto traverso, tromba, clarinetto, fisarmonica, mandolino, sasso-
fono, basso elettrico, violino, viola e violoncello, musicoterapia, voce e respiro in gravidanza e propedeutica musicale. Affiancati ai
corsi di strumento, si prevede gratuitamente
l’innovativo corso di laboratorio di lettura e
scrittura musicale ed educazione all’ascolto
che ha superato il vecchio corso di teoria e
solfeggio e la partecipazione al coro di voci
bianche Piccoli Cantori, o per i più grandi il
coro pop. Per i ragazzi ci saranno almeno due
appuntamenti per esibirsi. Uno sarà un concorso nel quale si prevede una borsa di studio
per proseguire gli studi musicali. “La musica
supera ogni barriera umana, apre la mente e
promuove lo sviluppo della persona –spiega
il direttore artistico dell’associazione pontina
delle arti Rita Nuti- il team di maestri è unito
ed affiato oltre che preparato”. Per informazioni: via Pontina 46.600 (ex Claudia), orario
segreteria dal martedì al venerdì dalle 16 alle
20. Tel. 3404845087
5 - 20 Ottobre 2011
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 23
8 - 23 Marzo 2006
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 23
Fondato nel 1984 da Ben Jorillo
fotografate da Erasmo Marini
ALESSANDRA VENTRIGLIA
VUOI DIVENTARE FAMOSA?
SE HAI TRA I 18
E I 30 ANNI, PUOI PARTECIPARE
DA PROTAGONISTA:
QUESTO E’ IL TUO MOMENTO
ELEONORA DEL VESCOVO
Diventa protagonista anche tu!
Partecipa al calendario Moda 2012
Per partecipare alle selezioni, Invia due foto una in primo piano e una figura intera,
con i tuoi dati anagrafici alla redazione del “Il Giornale del Lazio” Via Fermi, 18 04011 Aprilia (Latina) oppure invia un e-mail: [email protected]
LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 24
Aprilia, raccolta firme de La
Destra per inasprire il reato
di omicidio stradale
Una raccolta di firme per la proposta
di legge di iniziativa popolare denominata “Omicidio stradale: introduzione dei reati di omicidio, lesioni e
danneggiamenti stradali conseguenti alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, psicotrope e con l’abuso di alcol ed altre norme di contrasto all’uso di sostanze alcoliche”.
Questa è stata l’attività organizzata
dal Coordinamento Comunale de La
Destra di Aprilia, che sabato 24 set-
tollerante rispetto a quello che vorremmo noi”. La petizione, dunque,
ha come obbiettivo quello di trasformare l’omicidio stradale da “colposo” a “volontario”, inasprendo la
pena per coloro che si mettono alla
guida in stato di ubriachezza o sotto
l’effetto di sostanze stupefacenti
(“Chi beve e guida è come se avesse
una pistola sul cruscotto, se uccide
deve stare in galera” è lo slogan presente sul manifesto che promuove
5 - 20 Ottobre 2011
Raccolte 1.210.406 firme contro la legge porcata
Referendum contro il “porcellum”
Circa mille sono state raccolte da PD di Aprilia
Raccolte 1.210.406 firme contro il
“Porcellum”, ovvero contro la
legge elettorale in vigore definita
una porcata dallo stesso presentatore, l’attuale ministro leghista
la presidente del circolo Aprilia
Centro Rita Antonelli, che ci ha
spiegato come l’iniziativa sia stata
un successo soprattutto dal punto
di vista dell’informazione: “Il
Al tavolo della raccolta firme domenica 25 settembre era presente Vincenzo Giovannini, presidente del Circolo Aprilia Borghi. Tra i militanti del partito che hanno
aprtecipato, anche Filippo Treiani, esponente dei Giovani Democratici.
il gazebo durante la raccolta delle firme, in alto il segretario
cittadino della Destra Rino Savini
tembre ha allestito un gazebo in
piazza Roma dalle ore 09.00 alle ore
19.00 . Abbiamo parlato con il vice
coordinatore del partito Pierpaolo
Nicotra, che ci ha spiegato “Il gazebo e la raccolta firme servono per
introdurre l’omicidio stradale. Non
perché non ve ne sia uno, ma per
aggravare quello che già c’è che
sostanzialmente e molto flessibile e
l’iniziativa). Per realizzare tale progetto occorrono 50.000 firme. La
raccolta, a cui hanno aderito numerosi cittadini apriliani, è stata definita un “successo inaspettato” dal
coordinatore comunale de La Destra
apriliana Rino Savini, in un comunicato stampa del 25 settembre.
Veronica Alessandrini
Roberto Calderoli e consegnate
venerdì 30 settembre. Ha contribuito alla raccolta anche il Partito
Democratico di Aprilia. Al tavolo
della raccolta firme in piazza
Roma domenica 25 settembre
erano presenti Vincenzo Giovannini, presidente del Circolo Aprilia Borghi, Maddalena Vignapiano e Filippo Treiani dei Giovani
Democratici. Abbiamo parlato con
banchetto- ha affermato- incentiva
la riflessione”. Chi ha deciso di
firmare, infatti, lo ha fatto solo
dopo essersi accuratamente informato e spesso è tornato in seguito
anche con parenti ed amici. In
tutta Italia sono state raggiunte
1.210.406 sottoscrizioni. Nella
nostra città le firme raccolte sono
state circa mille.
Veronica Alessandrini
LE REAZIONI AVVERSE
AGLI ALIMENTI
Reazione avversa ad un alimento
è un’espressione generica che
indica una relazione di causaeffetto fra l’ingestione di un alimento e la risposta anomala dell’organismo. Le reazioni avverse
si suddividono in intolleranze ed
allergie. Le intolleranze alimentari, a differenza delle allergie, sono
sempre legate ad una dose e non
si ha mai il coinvolgimento del
sistema immunitario. Nella maggior parte dei casi, l’intolleranza
alimentare è legata a disfunzioni
di tipo enzimatico, quindi alla
carenza o alla mancanza di enzimi necessari per digerire talune
sostanze. Il termine allergia fu
coniato dal pediatra austriaco
Clarens Von Pirquet nel 1906.
Deriva dal greco [allos = diverso;
ergon = reazione, effetto] e significa letteralmente “reazione alterata”. L’allergia alimentare è
caratterizzata da una risposta
immunologica anomala, esagerata e specifica. Come in tutti i
paesi industrializzati, anche in
Italia le allergie in generale, e
quelle alimentari in particolare,
rappresentano un importante problema per la salute della popolazione: in Europa 80 milioni di
persone soffrono di un qualche
tipo di allergia; in Italia ne soffre
il 26% della popolazione. L’incidenza delle allergie alimentari è
in aumento nelle nazioni industrializzate. Secondo gli esperti i
responsabili dell’aumento delle
allergie negli ultimi anni sono:
• la minore frequenza dell’allattamento al seno materno;
• l’abuso di insetticidi, diserbanti
e fitofarmaci nella coltivazione di
prodotti agrari;
• il maggior uso di additivi alimentari per “migliorare” il gusto,
l’aspetto e la conservazione;
• il consumo di poca frutta e verdure fresche;
• l’uso indiscriminato che facciamo degli antibiotici che distruggono o depauperano la nostra
flora batterica (è stato scoperto
che alcuni batteri intestinali inibiscono le reazioni allergiche);
• l’inquinamento ambientale delle
grandi città.
Inoltre, fra gli allergologi è
molto diffusa la cosiddetta “ipotesi igienica”, avvalorata da
numerose ricerche:
John
Bostok, il primo che identificò la
pollinosi o febbre da fieno nelle
classi sociali più elevate del suo
tempo, non trovò nemmeno un
caso fra quelle più povere.
Secondo gli esperti se non veniamo esposti ad un certo tipo di
“sporcizia” fin da piccoli, il
nostro sistema immunitario non
può esercitarsi. A tal proposito,
la percentuale di allergie nei
Paesi industrializzati è proporzionale al PIL: più il Paese è
ricco e maggiore è la percentuale di abitanti allergici. Infine, la
flora intestinale ha un ruolo
significativo nello sviluppo di
allergie e intolleranze contribuendo a mantenere lo stato di
salute dell’ospite, degradando
sostanze potenzialmente dannose o proteine allergeniche e
generando risposte immunitarie
tali da evitare infiammazione a
livello intestinale.
Esistono allergie più frequenti in
determinate aree geografiche ed
altre che risultano più comuni in
zone diverse; tutto ciò sembra
correlato alle abitudini alimentari della popolazione locale. Questo perché tanto maggiore è il
consumo di un alimento e tanto
superiore è la probabilità che ci
si possa sensibilizzare ad esso.
L’allergia al riso, per esempio, è
praticamente sconosciuta in
Europa, mentre è molto frequente nei Paesi asiatici, dove l’alimentazione è quasi esclusivamente basata sul consumo di
questo cereale.
La sintomatologia delle allergie
alimentari è piuttosto variabile
per localizzazione ed intensità.
Segni e sintomi di allergia alimentare, che fortunatamente
sono fastidiosi ma non sempre
così pericolosi, insorgono
mediamente da pochi minuti
fino ad un’ora dopo il termine
del pasto.
Dott.ssa Chiara Cevoli
Biologo Nutrizionista
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IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
pagina 25
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IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 26
5 - 20 Ottobre 2011
APRILIA
Ricostruire la storia di una città significa ricostruire la sua identità. Serve non solo ai cittadini che possono
conoscere le loro origini, ma serve anche ai politici, a chi questa città la governa, perché è dalla conoscenza
del passato che vengono le risposte ai problemi del presente e le proposte per lo sviluppo futuro.
Ricostruire la storia di una città significa
ricostruire la sua identità. Serve non solo
ai cittadini che possono conoscere le loro
origini, ma serve anche ai politici, a chi
questa città la governa, perché è dalla
conoscenza del passato che vengono le
risposte ai problemi del presente e le proposte per lo sviluppo futuro. Noi tenteremo di riproporre una “piccola” storia
della nostra città partendo dalla ricostruzione e dallo studio dei registri dei verbali delle sedute del Consiglio comunale di
Aprilia. Una storia a tappe che inizia nel
1946 e che finisce con la prima repubblica, più o meno con l’elezione diretta del
sindaco.
16 PARTE
Il “nuovo corso” del sindaco Guglielmo
Andreoni si fa subito sentire. A livello
politico e amministrativo la nuova amministrazione fa piazza pulita del passato.
Lo si vede nel rinnovo delle commissioni.
Il 6 agosto 1951 il Consiglio procede alla
nomina della nuova commissione edilizia. Tutte persone vicine al sindaco: Neri
Luigi, Tofani Dino, Ferrara Nicola, Severin Dutilio. Poi si procedeva alla nomina
del comitato Eca. Secondo il nuovo sindaco urgeva la sostituzione di alcuni
membri (Casagrande, De Sancitis, Miniati) perché “non hanno mai preso parte alle
sedute del comitato stesso, ed avendo
pure il Miniati trasferito la propria residenza in altro Comune e dei sig.ri Russo
dott. Giuliano e Rev. Tassi don Luigi in
quanto, come risulta dal contesto del deliberato consigliare n.18 del 5/3/1949 il
primo è stato nominato membro di detto
comitato per la sua qualità di medico condotto ed ufficiale sanitario ed ha attualmente cessata tale attività, il secondo perché è stato nominato nella sua qualità di
parroco ed attualmente è stato trasferito
in altra sede”. In loro sostituzione vengono nominati: Don Vittorio Pollatri Mauri
(parroco), Ciacciarelli dott. Francesco
(medico condotto), Santori Filippo, Sermarini Ernesto e Tomei Guido.
IL PROBLEMA DELL’ACQUA
Nel consiglio del 6 agosto 1951 si prendeva in esame anche la situazione dell’acqua pubblica. Il sindaco Andreoni rendeva noto che c’erano state delle lagnanze
fra i cittadini per gli elevati prezzi della
tariffa dell’acqua. Queste tariffe erano
dovute alla spesa per l’energia elettrica e
manutenzione dell’acquedotto, che come
gestione era in deficit. La mossa del sindaco era semplice: riduzione della tariffa
idrica ma prima di tutto regolamentazione
dell’utilizzo dell’acqua.”Al fine di avere
tutti gli argomenti atti a prendere una
decisione per la riduzione delle tariffe di
consumo dell’acqua –disse Andreoni- ad
uso familiare onde sapersi come regolare
in merito, è opportuno regolare il servizio
ed in special modo regolare il servizio per
il consumo acqua per uso edilizio ed agricolo che sinora non è stata regolarmente
disciplinata”.La tariffa per il consumo
dell’acqua ad uso edilizio ed agricolo era
di 120 lire e 100 al mc rispettivamente.
Queste, continuava il sindaco, “sono
anche troppo alte” e così propose che
detti importi fossero diminuiti. In questo
modo spiega Andreoni:”saranno applicati
i contatori e si potrà avere la situazione
precisa della gestione dell’acquedotto,
rimandando la decisione per le altre voci
della tariffa dopo un breve periodo di
regolare gestione dello stesso al fine di
avere tutti i dati necessari all’esame della
situazione”. Il Consiglio deliberava di
apportare alla tariffa di distribuzione dell’acqua potabile le seguenti variazioni:
acqua per uso edilizio da 120 a 50 lire,
per uso agricolo da 100 a 50 lire.
LA COSTRUZIONE DELL’ACQUEDOTTO IN CAMPOMORTO E DI
UN LAVATOIO PUBBLICO
Il sindaco il 6 agosto 1951 dichiarava che
era stata accolta la richiesta a suo tempo
avanzata dal Comune per ottenere un
mutuo, insieme al contributo dello Stato,
per i lavori di costruzione di un acquedotto in Campomorto. La direzione della
cassa Depositi e Prestiti si era detta disponibile a concedere detto mutuo. Il Consiglio contraeva il mutuo per 900 mila
con la promessa di restituire il prestito in
15 annualità. Stessa procedura per la
costruzione di un lavatoio e bagno pubblico ad Aprilia per il valore di un milione di lire.
L’ACQUEDOTTO DI
CASALAZZARA
A Casalazzara esisteva un acquedotto che
serviva per le necessità delle famiglie
coloniche colà esistenti (oltre una ventina) le quali, per il rifornimento idrico
necessario, dovevano fare diversi chilometri di strada con forte perdita di tempo
ed una notevole spesa. In merito venne
letta la relazione tecnica scritta dai consiglieri Gazzi ed Orlandi. I coloni che
avrebbero beneficiato dell’acquedotto
erano disposti a rimettere in uso la con-
dotta idrica ed il serbatoio ed assumere la
spesa di conduzione e manutenzione.
Sarebbe restato a carico del comune la
sola spesa d’acquisto di una motopompa
di circa HP 5 il cu costo presumibilmente
si aggirava sulle 300 mila lire. Il Consiglio comunale, così, dava mandato alla
giunta di acquistare la motopompa.
IL NUOVO COMITATO DI SAN
MICHELE
Nella stessa seduta veniva nominato il
nuovo comitato di San Michele con relativo stanziamento di fondi. Per quell’anno
era necessario sborsare qualche soldo in
più. Essendo gli apriliani per la maggior
parte agricoltori, quell’anno ci fu una cattiva annata e i coloni non poteva contribuire ai festeggiamenti. Così il Consiglio
decise di deliberare un contributo pari a
150 mila lire, uno dei più alti contributi
offerti dal Comune. Venivano poi nominati quali componenti del comitato: Pietro Sada, Dott. Di Carmine, Alessandro
Bartoli, Ugo Trincia, Filippo Santori,
Annunziata Valdrani, dr. Triolo, prof.
Gallea, sig Di Biase, Luca Caffarelli,
Barone Parrilli, Vannini Vannino, Lopez
Salvatore, Asta Nicolò, Tomei Guido,
Mosca Tommaso, sig. Cappelletti, Errera
Giovanni, avv. Perrone, Pandolfo Nicolò,
Vincenzo Cucciardi, Benedetti Pio, Brandani, Arganini. Veniva incaricato il consigliere comunale Ernesto Verzili di riunire
il comitato per la nomina del presidente e
la formazione del programma da svolgere. Il contributo per i festeggiamenti del
Santo Patrono verrà poi diminuito nel
Consiglio del 3 settembre quando i consiglieri tagliarono 50 mila lire dai fondi. Da
150 mila lire si passò a 100 mila lire.
LA FESTA DI CARROCETO
Il sindaco faceva presente che il comitato
per i festeggiamenti in onore di S. Antonio nella chiesa di Carroceto aveva rivolto all’amministrazione comunale la
richiesta di un contributo ed ha ritenuto di
sottoporla subito all’esame del Consiglio
per la decisione del caso, anche perché
annualmente in occasione di detta festa il
Comune deliberava a favore del comitato
un contributo come festa conosciuta dai
paesi viciniori. Il Consiglio stanziava 30
mila lire.
LA CASA DEL FASCIO ED EX GIL
Nella grande diatriba burocratica sul passaggio-vendita degli stabili dell’Opera
Nazionale Combattenti, il sindaco rendeva noto ai consiglieri che gli risultava
esserci delle richieste di privati cittadini
all’intendenza di Finanza per l’acquisto
dell’ex casa del fascio e dell’ex Gil. Informava, quindi, che sarebbe stato opportuno per il Comune cercare di provvedere
all’acquisto di tali beni immobili per adibirli a scuole, palestra di ginnastica ed
altro. Il Consiglio comunale dava così
mandato al sindaco per l’acquisto dei
locali.
CONTINUA
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
pagina 27
RUBRICA DI SATIRA
Il tempo delle pecore....
C’è stato un tempo in cui Aprilia era governata dagli uomini,
con tutte le loro contraddizioni,
le loro debolezze, i loro egoismi... il loro essere uomini.
Poi è arrivato il tempo dei
maiali, quelli della “Fattoria
degli animali”. Tutti sappiamo
come andata a finire. Quello
che molti non sanno, o forse
preferiscono non saperlo, è
cosa accade oggi in questa
nostra città; oggi ad Aprilia è
arrivato il tempo delle pecore,
un modello di distruzione cittadina non traumatica; un modello che non assume come emblema quello rivoluzionario, ma
piuttosto quello meno evidente
della melma della palude. Il
governo di Aprilia oggi è possibile, solo evitando lo scontro
con gli altri e anzi, assecondandoli nei loro istinti, basta dargli
da mangiare, rendergli agevole
il riposo, farli crogiolare nei
loro harem, così si diventa il
loro padrone, padrone di niente.
Basta creare queste colonie di
appartenenza a mò di porcilaia,
per togliere agli apriliani qualsiasi ambizione per la loro città.
Per troppo tempo si è creduto
che i partiti fossero rappresentativi di idee e passioni. Gli
ultimi quindici anni tanto per
intenderci, sono stati mossi sui
binari di una lotta politica che
ha sostituito i partiti con le
fazioni e le milizie. Alla forma
di organizzazione partitica, si è
sostituita la generazione borghese, meno dispendiosa e,
soprattutto, più compatta e difficile da distinguere.
I partiti un tempo garantivano
la diffusione dell’illusione partecipativa nel momento della
vittoria, e l’assunzione di corresponsabilità nel momento della
sconfitta. Oggi la classe borghese dominante da l’illusione
ai cittadini di una classe dirigente diversa e svincolata dai
partiti, dedita soltanto a favorire il passaggio da una forma di
interessi a una forma di movimento popolare.
Il fascismo, il comunismo e la
democrazia sono stati soltanto
tre facce della stessa medaglia
razionalizzante rispetto al disordine di oggi. L’ordine che
deve regnare ad Aprilia oggi è
l’equilibrio tra i diversi interessi, con l’ordine imposto dal
vincitore, senza colore, perché
disposto a vestirsi di tutti i
colori pur di rimanere al
comando.
Tutto questo avverrà ancora,
ma la sua fase discendente è già
irrimediabilmente iniziata e ne
decreterà presto l’inutilità.
Ad Aprilia oggi l’istituto della
delega della gestione del potere, dovrà necessariamente essere riscritta per far fronte all’avvento che gli apriliani hanno
smesso di essere soggetto terzo
e indistinto, utile solo per dis-
tribuire porzioni di potere cittadino.
Porzioni di potere date tra la
cazzonaggine e l’ignoranza.
Poniamo ad esempio una discussione in piazza Roma,
poniamo un gruppo che animatamente discute di un argomento di natura non precisata, o
meglio precisiamola, la Turbogas, poniamo un gruppo di
astanti che ascolta ma non
interviene nella discussione,
poniamo che uno intervenga a
sproposito: E’ facile riconoscere sulla base del contenuto dell’intervento se lo sproposito si
possa attribuire a cazzonaggine
o ad ignoranza!
Poniamo adesso la stessa discussione e interessiamoci al
gruppo silenzioso. Noi non
potremo mai distinguere in
questo gruppo il cazzone dall’ignorante perché sia l’uno che
l’altro, se eventualmente presenti, si guarderanno bene dall’intervenire: L’ignorante perchè non sa cosa dire e il cazzone perchè come tutti i cazzoni
sa di esserlo ma ha paura come
della morte che gli altri lo scoprano. Il vero cazzone è tale
perchè sa di essere ignorante
come una capra ma si impegna
al massimo nell’elaborare tutti i
possibili artifici per nasconderlo piuttosto che impegnarsi nel
superarla. Nell’ignorante la
condizione dell’ignorare è
imposta mentre nel cazzone è
volontaria e valorizzata.
Poniamo ora la stessa condizione per chi ci comanda e, la possibilità di assistere alla stessa
discussione. Qui la potenza del
cazzone si esprime in tutta la
sua atavica potenza: Mentre l’ignorante si esime dall’intervenire per le stesse motivazioni, il
cazzone, protetto dalla struttura
di potere, può finalmente esprimersi al massimo liberato dalla
paura di essere scoperto come
tale.
E qui che il cazzone dimostra di
essere ancora più cazzone: Lui
non sa, perchè ignorante contento di esserlo, che tanto nessuno lo mette in discussione
nella sua veste di potere.
A questo punto vale la raccomandazione ai compagni di
cordata, aiutatelo.
Una volta, e nemmeno tanto
tempo fà, ad Aprilia, si ragionava in modo molto elementare
senza arzigolare troppo sulle
questioni, poi i tempi sono
cambiati!
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 28
5 - 20 Ottobre 2011
Ogni anno gli Etiopi si incontrano in via della Riserva Nuova
La Festa del Meskal
Rinnovato il rito della croce il 27 settembre
di Riccardo Toffoli
Quattro profughi dell’Etiopia
arrivano ad Aprilia per pregare di essere ancora vivi e per
i propri fratelli defunti. Sbarcati a Lampedusa nei
momenti difficili dei combattimenti, sono riusciti a fuggire dalla Libia e sono stati trasferiti nei centri di accoglienza di Crotone, di Bari, di
Foggia e di Trapani. I 3
ragazzi vengono in rappresentanza di tutto il centro di
accoglienza di Crotone mentre la ragazza per il centro di
accoglienza di Bari. Sono
atterrati con aereo militare e
aiuto della Croce Rossa di
Aprilia presieduta da Anna
Maria Iodice. Non parlano
italiano, rimarranno qui per
due giorni per poi tornare nei
centri di accoglienza. Abbiamo parlato con alcuni di loro,
grazie all’aiuto di Esete
Assefa, la promotrice della
ricorrenza, che ci traduce il
loro racconto. “Sono in Italia
da qualche tempo –ci racconta uno di loro- ho attraversato
il deserto e sono arrivato in
Libia. Da qui, approfittando
della guerra, ho attraversato
il Mediterraneo”. Quello che
è da meno tempo ad Aprilia è
un altro profugo. Lui vive sul
suolo apriliano da soli 5
mesi. “Sono partito dall’Etiopia. –ci dice- sono entrato in
Sudan. Da qui ho attraversato
il deserto e sono arrivato in
Libia. Qui il regime non ci
permetteva di partire e siamo
rimasti in Libia per qualche
tempo. Con la guerra, invece,
siamo partiti con l’intento di
attraversare il Mediterraneo”.
Lo spunto di arrivare ad Aprilia viene dalla ricorrenza del
Meskal, ovvero la “Festa
della Croce” che dal 1999 si
tiene ad Aprilia in via Riserva Nuova, civico 62. Si tratta
Foto scattata il 27.9.1999 Esete Assefa e Pino Burattini con i 5 figli
Il gruppo dei profughi con Esete Assefa e Pino Burattini
Foto scattata il 27.9.2011 Esete Assefa e Pino Burattini con i 5 figli,
12 anni dopo nella stessa posizione
Esete Assefa tra i padri copti ortodossi di Roma Giorgio e Massimo
di una ricorrenza, unica nella
zona, dei fedeli Tewahedo. A
promuovere la due giorni di
preghiere l’etiope Esete
Assefa con i due padri copti
ortodossi di Roma Giorgio
e Massimo. E’ proprio Esete
a svelarci in dettaglio la storia. Il rito si rifà alla tradizione di Sant’Elena, madre
dell’imperatore romano
Costantino, che in cerca
della croce di Cristo ebbe un
oracolo da un vecchio saggio: fai bruciare una croce
con tanto incenso, dove cadrà
la croce quella sarà il luogo
della croce di Cristo. La
ricerca nel verso indicato
dalla croce caduta dalla pira
ebbe successo. Quando
venne scoperta la croce di
Cristo, si narra che avvennero molti miracoli. Martedì
27 settembre (16 meskerem
2004
del
calendario
etiope)scorso si è commemorato quanto è accaduto oltre
mille e 500 anni fa. in via
Riserva Nuova si è ripetuto il
rito del fuoco. Una pira è
stata accesa al centro del
I padri copti ortodossi di Roma Giorgio e Massimo seduti
giardino con una croce lignea
posta sopra. Presenti i molti
fedeli ed etiopi che abitano
nella zona, tutti in abiti rigorosamente tradizionali. I profughi hanno pregato per tutti
i compagni dei centri di accoglienza, per coloro che erano
defunti e per ringraziare di
essere ancora vivi. Sono tornati nei centri di accoglienza
appena finita la ricorrenza.
Mercato dei Fiori: Cosi’ non va
L’Inverno è alle porte, l’affluenza non è mai stata in
calo, i problemi sicuramente
non hanno facilitato la vita
ai floricoltori che da 8 anni
senza sosta e senza mai
arrerdersi all’evidenza dello
stallo burocratico e partotocratico che attanaglia l’intera Italia da 60 anni.
Se da una parte il tempo è
stato davvero clemente per
non aver compromesso gran
parte dello svolgimento con
giornate da sogno o da
mare... altrettanto non pos-
siamo dire sulla celerità dell’amministrazione comunale.
Molti cittadini, pensano
che al mercato dei fiori, che
si svolge a Campoverde dal
2003, tuttto vada bene e tutto
sia finalmente sistemato.
Così non è, il Comune di
Aprilia avendo istituito un
bando pubblico con caratteristiche del tutto errate e non
applicabili ha creato ulteriori disagi e momenti di tensione. Ora si attende la firma
di una convenzione tra con-
sorzio e amministrazione
con un definitivo costo di
affitto della struttura ma
siamo alle porte dell’inverno
e presto arriverà il freddo
che causerà danni ingenti,
come già avvenuto, a piante
e fiori esposte all’aperto.
Facciamo appello alla buona
voltontà del Sindaco di Aprilia e hai suoi amministratori
affinchè si arrivi con celerità alla fine di questo interminabile percorso.
AFAP- Daniele Maughelli
Mercato dei fiori 18.10.2010 - Daniele Maughelli e l’assessore alle
attività produttive Massimo Treiani
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
pagina 29
C’erano anche Adele, Anna, Giulia e Titina, quattro amiche apriliane
Marcia Perugia-Assisi
Per la pace e la fratellanza dei popoli. Domenica 25 settembre 2011
Quattro amiche, nonché volontarie Caritas, hanno
partecipato alla marcia condividendo un’esperienza
per loro nuova e coinvolgente. Tra cortei festosi, bandiere di ogni paese, personaggi variopinti, persone di
tutte le età e provenienze, si cammina insieme nella
speranza e nell’augurio che possa esserci un futuro
migliore per tutte le genti.
Adele, Anna, Giulia e Titina si sono trovate immerse in
un’atmosfera che difficilmente dimenticheranno. La
prima marcia si svolse domenica 24 settembre 1961 su
iniziativa di Aldo Capitini e
voleva essere un corteo nonviolento che testimoniasse a
favore della pace e della fratellanza dei popoli. In quell’occasione venne utilizzata
per la prima volta la “bandiera della pace” (con tutti i colori dell’arcobaleno) simbolo dell’opposizione non violenta a tutte le guerre.
Quest’anno era pertanto il 50° anniversario e la marcia si è snodata su un percorso di circa 24 chilometri
da Perugia ad Assisi. La grande bandiera della pace
originale marciava alla testa della manifestazione,
sorretta a turno da giovani di tutte le origini e sulla
grande bandiera ondeggiava un mappamondo a sim-
boleggiare il nostro pianeta che chiede pace e giustizia; a seguire i gonfaloni delle varie città e province
partecipanti e poi tutti i marciatori con spirito di vera
speranza. Le quattro amiche, stanche ma felici di aver
partecipato, si ripromettono di tornare a marciare
nella prossima edizione e invitano tutti a fare altrettanto perché è un’esperienza interiore molto gratificante.
(g.f.)
IL LICEO MEUCCI
DI APRILIA
MARCIA PER LA PACE
Sono le 5:30 di domenica 25 settembre. Ancora il
sole non ha dato il buongiorno ad Aprilia, eppure
piazza Roma è già un’esplosione di rumori, chiacchiere, sorrisi disegnati su volti giovanissimi. Pochi
minuti dopo quei visi, pronti per intraprendere una
nuova avventura, finiranno dietro ai vetri di un pullman. Tre ore e poco di più viaggio e la meta è rag-
Per una spesa
superiore a euro
20,00 in omaggio un
regalo frizzante!!
giunta: gli studenti del Liceo Meucci di Aprilia
sono a Perugia, pronti a partecipare alla celebre
marcia della pace. Carichi di slogan su uguaglianza
e giustizia e animati dall’entusiasmo tipicamente
giovanile, hanno percorso 25 km, fino ad arrivare
ad Assisi. Gli studenti del Meucci, assieme ad altre
migliaia di persone provenienti da ogni parte di Italia, hanno chiesto un mondo, un futuro migliore. <<
I giovani di oggi devono avere la possibilità di
conoscere quello che c’è fuori, quello che c’è oltre
i banchi di scuola. Devono imparare a reclamare
pacificamente per i loro diritti... ecco perché mi ha
fatto davvero piacere vederli qui, oggi.>> ha commentato il prof. di storia e filosofia Filippo Fasano,
che ha accompagnato i ragazzi alla marcia.
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IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 30
5 - 20 Ottobre 2011
In un quadro generale della scuola non esaltante
Buon anno scolastico!
Questo è l’augurio del professor Filippo Fasano
Riceviamo e pubblichiamo questa nota molto articolata, ricevuta il 29 settembre, pochi giorni dopo dall’inizio dell’anno
scolastico, del professor Filippo
Fasano, docente di Storia e filosofia del Liceo classico “Antonio Meucci “ di Aprilia. Originario di Solopaca, in provincia
di Benevento, da 35 anni è nella
scuola. Ha iniziato a insegnare
nel 1976 nei licei Monza,
Vimercate, Desio. Il classico
insegnante meridionale che per
lavorare si è trasferito al Nord,
in terra leghista. Dal 1989 insegna ad Aprilia, attualmente è
uno dei docenti “anziani” . Ha
ricoperto un incarico ministeriale (Commissione concorso
anno 2000). Vicepreside (anni
1990 - 1996) al Meucci e collaboratore del preside. È un
docente impegnato.
Gianfranco Compagno
Parlano i numeri
A bocce ferme, finite le rituali
lamentazioni sull’inizio del
nuovo anno scolastico, facciamo
un po’ di chiarezza in quella Istituzione così importante per un
paese civile: la scuola. Soprattutto facendo parlare i numeri.
Non è mia intenzione descrivere
lo stato di profonda inadeguatezza della scuola italiana rispetto
alle sfide che la società contemporanea impone di affrontare, i
programmi scolastici, i nuovi
saperi, le metodologie ecc. (
sono temi importanti e di grande
attualità ma richiederebbero
spazi argomentativi di gran
lunga più impegnativi di queste
poche note). E’ importante
intanto rimarcare come l’istituzione scolastica pubblica, a
causa di politiche governative
che non è esagerato chiamare
sciagurate, ha subito, negli ultimi dieci anni, una continua sottrazione di valore a partire dalla
reiterata incongruità dei continui ritocchi a cui è continuamente sottoposta mentre, lo dicono
tutti, le sue stesse fondamenta
crollano anche per la naturale
vetustà dei suoi ordinamenti (
ma non mi soffermo sul 30,4%
degli edifici scolastici senza i
requisiti di agibilità secondo
gli ultimi dati dell’Associazione Cittadinanzattiva) e dunque avrebbe bisogno finalmente
di una radicale riforma (in tutti i
suoi ordini) ma soprattutto di
una grande ricostruzione di
senso insieme ad un investimento economico straordinario. L’Italia, lo dice l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economico), ha raggiunto il 21° posto nella spesa
per l’istruzione, 4,8% del PIL,
nella graduatoria dei paesi Ue
rispetto a una media di 6,1;
appena il 22,2% dei giovani tra i
15 e i 19 anni è in possesso di
una scolarizzazione secondaria.
Siamo tra gli ultimi in Europa
anche per quanto riguarda i
fondi per programmi di aggiornamento professionale e gli stipendi degli insegnanti sono tra
i più bassi d’Europa (nel 2006
è scaduto il contratto nazionale e
non ne è stato stipulato uno
nuovo, ergo gli stipendi sono
fermi al 2003). E’ da troppi anni
che, in nome di una non ben
definita razionalizzazione e per
far quadrare i conti della Pubblica Amministrazione, si sottrag-
gono risorse economiche,
docenti e personale ATA e
amministrativo alla scuola pubblica mentre alla scuola privata lo Stato regala ogni anno
alcune centinaia di milioni di
Euro in palese contrasto al
famoso articolo 33 della Carta
costituzionale che proclama la
libertà di istituire scuole private ma “senza oneri per lo
Stato”. Scuola pubblica dunque è anche la scuola privata,
dicono i sapientoni. Stessa sorte
è toccata negli ultimi vent’anni
alla cultura in generale vista
come sinonimo di spreco mentre
la sola via di salvezza dell’Italia,
estendere ed interpretare tout
court l’intero mondo dei lavoratori della scuola di ogni ordine e
grado, ma è chiaro che non
intendo generalizzare semplificando) davanti a questo disastro, la vita di tutti i giorni di
un lavoratore della scuola alle
prese con un’ attività (l’insegnamento) bella e sempre sorprendente, faticosa perché piena di
responsabilità anche morali,
spesso però frustrante perché ti
trovi a lottare controcorrente e
pensi di non potercela fare. La
sola logica purtroppo ricorrente
per cui il bene culturale in genere possa rientrare in un sistema
anche economicamente, lo
sanno tutti (meno i nostri politici evidentemente), passa per la
valorizzazione della nostra risorsa cultura di cui l’Italia ha un
patrimonio immenso e non teme
competizione di sorta. Da troppi
anni, del resto, il vero ministro
dei beni culturali (chi è dopo le
dimissioni del buon Bondi?),
della Scuola, dell’Università,
della ricerca è il ministro dell’economia (oggi Tremonti, il più
famelico di tutti, il ragioniere di
Treviso). Non si avvertono
peraltro, da parte della società
diffusa sussulti di indignazione e
di reazione davanti a questo
scempio, come se questi dati
OCSE non riguardassero la
società civile, la tenuta della
nostra Democrazia, il futuro
delle nuove generazioni, la speranza di una vera ripresa economica, come se l’istituzione scolastica fosse una sorta di mondo
metafisico rispetto agli sporchi
giochi della realtà della vita
dove contano poi (si dice) ben
altre abilità. C’è da meravigliarsi se gli stessi docenti, bastonati
economicamente e moralmente
da una classe politica da troppo
tempo incapace di pronunciare
parole di rispetto per il sapere,
poco stimati da una opinione
pubblica che li descrive come
fannulloni e vacanzieri su suggerimento ancora dei nostri politici, siano stati colpiti a tal punto,
e da molti anni, dalla sindrome
della sconfitta da non riuscire a
comprendere la gravità della
situazione in cui versa l’Istituzione scuola e assistano impotenti all’immiserimento della
loro professione ormai vicina al
lavoro dei badanti?
economico di puro risparmio,
utili e profitti, investimenti, mercato, domande e offerte è aberrante (e colpisce dolorosamente
soprattutto la scuola di base); l’idea che la scuola possa veramente “funzionare” attraverso il
sistema dei debiti e dei crediti,
che possa offrire attraverso il
cosiddetto POF (il piano di
offerta formativa) un “prodotto
culturale” ai suoi utenti provoca
disgusto per le stesse ragioni; la
trasformazione del Preside
(ancora per ragioni di pura
ragioneria economica) in Dirigente scolastico con la sua corte
di fiduciari (da qualche anno
sempre più impegnato con le
reggenze, la chiamano razionalizzazione ma è come dire
risparmio, e quindi impossibilitato, per quanto bravo e sensibile sia, a svolgere compiti che
non siano di pura burocrazia)
viene sempre più sentita come
aziendalizzazione. Sono passaggi che i docenti vivono con fastidio e rassegnazione anche perché mai sono stati coinvolti nei
processi di rinnovamento dell’organizzazione scolastica che,
proprio per il loro carattere
estemporaneo, spesso collidono
con l’idea di scuola tradizionale
provocando
sovrapposizioni
incomprensibili . Così sono stati
ormai vanificati completamente i famosi Decreti delegati del
’74 (retaggio sessantottino,
dice la Gelmini in modo sprezzante) che però ancora formalmente funzionano ma come scatole vuote senza contenuti e a
cui pur i docenti dedicano, ogni
anno, tempo e organizzazione
pur sapendo perfettamente che
tutto gira senza scopo, come una
macchina che nessuno ha il
coraggio, la forza e l’intelligenza di arrestare.
“Finalmente si inizia a valutare i
professori e la scuola su base
meritocratica. Premi dunque ai
La logica corrente
Vorrei tentare invece di esprimere lo stato d’animo mio e di
molti colleghi insegnanti (mi si
perdoni la pretesa tra le righe di
Prof. Fasano Filippo
migliori” dichiarava la ministra
Gelmini il 19 Novembre 2010 in
uno dei suoi non rari momenti di
sproloquio, svelando così, apertis verbis, il vero progetto che
ispira l’attuale governo e che
trova purtroppo una qualche
sponda anche nella maggior
parte dell’opposizione Pd che
ha avviato per prima il processo
(era Berlinguer, 1997 - 2000),
attraverso l’ambiguo sistema
delle autonomie scolastiche: la
scuola della competizione, la
concorrenza aziendalistica, la
caccia agli sponsor, la rivalità tra
docenti invece di collegialità.
Una scuola finalmente moderna! Ma, chi valuta cosa? Quale
scuola è migliore, quella che
promuove di più? Domande
inevase. Vogliamo leggerlo l’articolo 3, secondo comma, della
nostra Costituzione, per partire
dai fondamentali? “E’ compito
della repubblica rimuovere gli
ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la
libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l’effettiva partecipazione di tutti
i lavoratori all’organizzazione
politica, economica e sociale del
Paese”. Allora? Un’Istituzione
così complessa e delicata come
quella scolastica può derogare ai
principi di sussidiarietà, solidarietà, aiuto che la Costituzione
impone? Può “funzionare” abolendo, per la riduzione drastica
dei fondi ordinari, progetti e attività di recupero, sportelli didattici, scambi culturali e quant’altro
connota una scuola che lavora
anche oltre l’impegno dell’attività didattica frontale? Può continuare a cadenzare i suoi percorsi annuali con riunioni solo
formali dei suoi Organi Collegiali (nati proprio per discutere
progetti, esperienze, conoscenze, didattica) che servono solo
ormai per confermare ineludibili
impegni burocratici come l’adozione dei libri di testo, il sistema
di valutazione periodica, per
gestire con perfetta sincronia la
macchina dei controlli sul comportamento degli alunni e sugli
spinosi temi dei diritti – doveri
dei genitori?
Un clima di palpabile rassegnazione e preoccupazione
Io non so chi ancora crede nelle
“riforme epocali” rivendicate
dalla Ministra Gelmini. Fatto è
che da qualche anno l’inizio
della scuola è caratterizzato da
un clima di palpabile rassegnazione. I docenti, fermi ad un
contratto di lavoro da cinque
anni, privati degli scatti di anzianità, demotivati da un trattamento ingeneroso (fannulloni,
secondo Brunetta), delusi dall’arrendevolezza dei sindacati,
umiliati dalla quotidiana lotta
con genitori alleati comunque e
sempre con i propri figli, vivono
la loro professione come un
esercito in trincea, pesantemente
colpiti ma ancora vivi, quelli che
non sono stati falcidiati dalla
scure Tremonti - Gelmini. E così
fanno quel che possono. Assediati da Dirigenti che chiedono
nient’altro che il rispetto delle
regole, dai genitori che implorano clemenza e disponibili a partecipare agli Organi Collegiali
solo se utile per i propri figli,
dagli alunni che imparano a
destreggiarsi, spesso con l’aiuto
dei genitori, per compiacerli o
neutralizzarli, i docenti si sentono, per continuare la parafrasi, assediati e accerchiati, e
sempre più difficile risulta la
loro opera educativa quando
vuol essere attenta, non escludente, finalizzata alla costruzione di personalità socialmente
valide e positive. Avvertono
inoltre che il tempo educativo
(come insegnano i manuali di
pedagogia e di psicologia i processi conoscitivi ed educativi
hanno i loro ritmi e sono nemici
della “fretta”), proprio per le
ragioni suesposte (i tagli hanno
tra l’altro aumentato il numero
del gruppo – classe), si riduce
sempre più e diventano sempre
più aleatorie e inutilmente
ingombranti (non opportunità) le
alchimie didattiche dei recuperi,
dei sostegni e delle integrazioni.
Servono le valutazioni e i programmi corrono veloci senza
nessun rispetto per le differenze
degli apprendimenti e delle varie
e ricche personalità di ognuno
(non c’è tempo per conoscere gli
alunni). Sarà anche per questo
motivo, per una sorta di complesso di insufficienza, che i
docenti si mostrano sempre più
“indulgenti” e i genitori sempre
più incattiviti e ingenerosi? Io,
in tanti anni di insegnamento,
non ho mai visto docenti abulici
o “fannulloni”. Preoccupati sì,
per l’inadeguatezza delle loro
proposte e strategie didattiche,
per la mancanza di un progetto
condiviso e adeguato alle sfide
della società contemporanea.
Non per una difesa sciocca della
categoria, sono profondamente
convinto che la classe insegnante conserva, anche per una
“forma mentis” tradizionalmente acquisita e riconosciuta nel
mondo, una ricchezza straordinaria che le permette di agire,
nonostante tutto, per il bene dei
ragazzi, per la loro formazione
umana prima che funzionale, in
un mondo che trasuda marciume
in ogni sua parte, ingiustizie e
illegalità, superficialità e consumismo.
Prof. Fasano Filippo
Liceo “Meucci” Aprilia
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
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Grande partecipazione il 24 settembre
“A Villa Carla trionfa il Gioco di Squadra!”
Nell’ambito del progetto “Giochiamo Insieme”
L’importante è partecipare e
fare gioco di squadra. Ce lo
dimostrano i pazienti di Villa
Carla, Residenza Sanitaria
Assistenziale di tipo geriatrico,
nel pomeriggio del 24 settembre 2011 in cui nel cortile della
casa di cura si sono messi alla
prova partecipando alla prima
edizione del progetto “Giochiamo insieme”. La Manifestazione è stata organizzata dal personale di Villa Carla ai fini di
coinvolgere i familiari e i
occupazionale formata da educatori e terapisti occupazionali
.Nello specifico noi educatori
ci occupiamo dei pazienti attraverso attività rieducative come
quelle manuali, motorie, di
svago e soprattutto di socializzazione con i parenti ; che è
anche lo scopo di oggi.” Afferma così la dottoressa Tontaro
che per l’occasione si cimenta
nel ruolo di presentatrice
annunciando l’inizio dei giochi.
I pazienti, emozionati con i loro
glia dalle terapiste. Si passa
così al secondo gioco “Riempi
il cesto” che premia come vincitori la squadra composta dai
signori Piazza, Lauricella,
Mori, Stefan, Pasquali e
Benedetti. L’ultimo gioco, in
conclusione delle gare, è “La
staffetta con percorso”,
un’appassionante corsa tra gli
ostacoli con tanto di passaggio
di testimone: Espinosa, Ciampricotti, Maloni, Gentili, Leta
e De Martino conquistano il
zionale Maria Porcu e Monica
la scuola elementare di via
Inghilterra. Al fine dei giochi,
nell’atrio di Villa Carla è stato
organizzato un buffet per concludere insieme allegramente la
giornata. Tutti i partecipanti si
sono prestati per far vivere agli
ospiti una giornata in compagnia in un clima di giochi e di
felicità. Ciò che colpisce è
come i nonnini hanno dimostrato, nonostante le patologie,
che si può raggiungere ciò che
si vuole con l’impegno e la
buona volontà, e anche chi non
ha conquistato il primo premio
con un grande sorriso risponde
“ La prossima volta vinceremo
noi!”
Progetto
“Giochiamo Insieme”
pazienti del centro in attività
sportive e ricreative per stimolare la socializzazione e lo spirito di iniziativa dei nonnini. La
dottoressa Maria Tontaro,
coordinatrice del progetto e
dell’equipe degli educatori, ci
presenta un quadro generale
sui pazienti e sul programma
del giorno “Villa Carla ospita
100 anziani non autosufficienti
con patologie diverse. Ci sono
diverse patologie e per questo
motivo offriamo una terapia
cappellini rossi, ritornano a
vivere l’emozione del gioco
come da bambini. La manifestazione si articola in tre gare di
squadra: “Il gioco della pentolaccia”, in cui i pazienti,
accompagnati dai parenti, si
sfidano per indovinare i titoli di
grandi successi musicali tra cui
“Roma non fa la stupida sta
sera” e “Una lacrima sul viso”.
Si aggiudicano la vittoria Scipioni, Fuiani, Menegazzi e
Bottes, premiati con una meda-
primo premio. Tuttavia, tutti i
pazienti partecipanti alle gare
hanno ricevuto un premio, in
quanto, come ci spiega la dottoressa Tontaro “E’ stato deciso
di premiare tutti i clienti che
hanno partecipato, proprio per
ostacolare le loro patologie tra
cui la depressione e l’isolamento”. Ad aiutare a realizzare l’evento hanno partecipato la dottoressa Lucia Alimandi e la dottoressa Carmen Galati; gli
ausiliari della terapia occupa-
Stocchi. Parte del merito va
anche ai responsabili della
struttura, il direttore amministrativo Nicola Pellegrini, ma
anche alla presenza della Caritas e della Croce Rossa, che
hanno partecipato alle gare con
i pazienti. Il personale di Villa
Carla, si propone di organizzare altri progetti ed eventi per i
pazienti. Si parla già di una
festa di halloween ad ottobre e
di un progetto con tema “I balli
popolari” in collaborazione con
A VILLA SILVANA
AMBULATORIO MEDICINA DELLO SPORT
La Casa di Cura “Villa Silvana” ha attivato, dal mese di Settembre, l’ambulatorio
di Medicina dello Sport.
Lo staff e’ composto da un’associazione
di medici dello sport , Med-ex, altamente specializzati nella gestione di check-up
e di programmi di prevenzione all’interno
delle aziende.
Partendo nel 1994 dall’esperienza maturata presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI e dall’assistenza
medica alla Scuderia Ferrari F1, di cui è
in esclusiva Medical Partner Ufficiale,
Med-Ex ha sviluppato competenze uni-
che nel promuovere la cultura della qualità della vita sia in soggetti sani che in
coloro i quali necessitano di un costante
controllo di uno o più fattori di rischio.
Per tali motivi ha ottenuto il patrocinio
del CONI.
Alla luce dei risultati dell’avvincente collaborazione con la Ferrari, i medici MedEx hanno pensato di estendere la realizzazione di analoghi percorsi di prevenzione e controllo medico anche all’interno di
altre aziende interessate ad un programma che indirizzi i propri dipendenti verso
il mantenimento del benessere psicofisi-
co.
Attualmente sono già attivi Progetti presso le seguenti strutture aziendali:
•FERRARI SpA con il percorso di prevenzione e controllo medico “Formula
Benessere”
•ABBOTT Srl con il percorso di prevenzione e controllo medico “Dimensione
Gli operatori che hanno
organizzato e partecipato
all’evento sono:
Dott.ssa Maria Tontaro
Coordinatrice del progetto
e dell’equipe degli educatori
Educatori: Dott.ssa Lucia
Aliprandi e Dott.ssa Carmen Galati
Ausiliari di terapia occupazionale: Maria Porcu e
Monica Stocchi
I responsabili della struttura che hanno reso possibile
tale evento:
Direttore amministrativo:
Dr. Nicola Pellegrini
Medico Responsabile: Dr
Gianluca Tedeschi
Caposala: Mariela Celani
Tutti gli altri operatori:
ausiliari dei reparti, infermieri
Cucina per il buffet
Noemi Reali e Sara Ciniglio
Salute”
•FIAT Pomigliano d’Arco e Melfi con il
percorso di prevenzione e controllo medico “Progetto Benessere Junior”
•MASERATI SpA con un percorso di prevenzione e controllo medico.
Presso l’ ambulatorio di Medicina dello
Sport della Casa di Cura “Villa Silvana “
e’ possibile eseguire una serie di esami,
tra cui elettrocardiogramma basale e da
sforzo al cicloergometro con monitoraggio della carta del rischio cardiovascolare, spirometria, ecocardiogramma color
doppler, esami ematochimici, certificazione dell’attività sportiva agonistica e
non.
Per ulteriori informazioni e per appuntamenti chiamare al numero 06/921401
IL GIORNALE DEL LAZIO
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5 - 20 Ottobre 2011
La Gogna, è scontro tra comitati di quartiere
Piero Verdi contesta il consigliere comunale - presidente Francesco Locicero
Riceviamo e pubblichiamo una
nota del 29 settembre a firma di
Piero Verdi, uno dei componenti
del gruppo dirigente rimasto del
Comitato di Quartiere, per
intenderci quello che opera sin
dal 2002. Il riferimento è l’articolo pubblicato il numero scorso
(5.9.2011) a pagina 22 dal titolo: “Il nuovo comitato di quartiere La Gogna”, che si è costituito il 15 agosto 2011. Pietro
Verdi contesta quanto detto dal
consigliere comunale Francesco
Locicero, senza mai nominarlo
lo definisce
“Presidente di questo velleitario
Nuovo Comitato di Quartiere”,
parole pesanti, ma non offensive. Oggi la borgata La Gogna, si
trova, almeno sulla carta, con
due comitati di quartiere contrapposti. Vogliamo ricordare,
comunque, che i comitati di
quartiere, son semplici associazioni di cittadini, che non sono
organi istituzionali, come
potrebbero essere le “Circoscrizioni” e non rappresentano giuridicamente gli interessi dei
residenti.
Gianfranco Compagno
Uno strano destino sembra sia
stato assegnato alla borgata La
Gogna, quello di vedere periodicamente al proprio interno
una parte dei suoi cittadini
mobilitata per mettere in discussione e cercare di annullare
ogni tentativo avviato per
costruire soggetti che operano
al servizio della collettività.
Questo è avvenuto quando al
nascere della borgata, si diede
vita a un Consorzio del tipo classico, la cui durata fu in tempi
molto rapidi messa in discussione per divisioni interne ai gruppi dirigenti. L’azione demolitoria, sembra degli stessi gruppi e
personaggi stando a quanto ci
dicono i più anziani abitanti
della borgata, si è riaffacciata
quando sorto il movimento per il
risanamento delle borgate, si è
costituito anche a La Gogna un
Consorzio di scopo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria. Dopo una
fase di attività in cui il gruppo
dirigente ha operato in totale
sintonia, ha cominciato a prendere corpo la fronda degli
insoddisfatti che, anziché contribuire a dare sostegno alle iniziative del Consorzio volte a
superare le difficoltà che incontrava il perseguimento dei suoi
obiettivi, ne scaricava sulla presidenza le responsabilità assumendo anche comportamenti
volti a bloccare ogni iniziativa.
Quella volta però l’operazione
non è riuscita e nonostante
ancora si cerchi, lavorando in
modo sotterraneo, di screditare l’azione del Consorzio, le
cose vanno abbastanza bene e
La Gogna è oggi la borgata in
cui la realizzazione della rete
fognaria è nella fase più avanzata. Oggi sotto attacco è il Comitato di Quartiere che ormai
dal 2002 svolge la sua attività a
favore dei cittadini della borgata, verso il cui gruppo dirigente
si è sviluppata nel tempo una
campagna demolitoria, per
giustificare una operazione alla
quale da tempo stavano lavorando: la costituzione di un altro
comitato di quartiere che ha
avuto fra i promotori alcuni
dei già noti soggetti.
Non si può nascondere che l’attività del nostro Comitato di
Quartiere ha effettivamente
subito un rallentamento in questi
ultimi tempi, in parte dovuto
anche a problemi di salute e
famigliari che si sono presentati fra i suoi dirigenti, ma,
anche e soprattutto per le difficoltà incontrate nella gestione
delle attività di natura economica e strutturale. Ma queste dif-
Piero Verdi
ficoltà, il larga misura vanno
addebitate alle amministrazioni che si sono succedute
negli ultimi anni alla guida
della città, che hanno costantemente rifiutato ogni sostegno
alle legittime richieste avanzate dal Comitato di Quartiere
per poter sviluppare la propria
funzione sociale a favore dei cittadini.
Tuttavia - contrariamente a
quanto viene denunciato sul
Giornale del Lazio dal Presidente di questo velleitario
Nuovo Comitato di Quartiere
- anche in presenza di queste
difficoltà il nostro Comitato
ha continuato a promuovere
l’azione rivendicativa verso la
Provincia e il Comune per la
mobilità nella sicurezza sulla
provinciale, per la sistemazione delle strade interne, per le
pensiline alle fermate dell’autobus, per l’istituzione di una
farmacia e di altri servizi utili
alla cittadinanza, cominciando
a conseguire anche qualche
risultato, continuando nel contempo a promuovere manifestazioni varie nella sede sociale. Ciò che invece non si è mai
visto è un atto, una iniziativa a
favore della borgata, che abbia
la firma del consigliere comunale eletto con gran parte dei
voti dei cittadini de La Gogna.
La citazione che fa sul depuratore, dimostra che non ha neppure conoscenza dei fatti interessanti che stanno avvenendo nella
nostra borgata.
Il suo impegno principale, come
già avvenne nei confronti del
Consorzio si è invece visto per
la realizzazione di una struttura
destinata a creare contrapposizioni e divisioni fra i cittadini,
cioè un doppione, della cui
azione peraltro non si vede traccia, che rischierà solo di indebolire la capacità delle attuali
strutture associative di svolgere
con la forza e il sostegno necessari la loro missione. L’attuale
Comitato di Quartiere si sta in
questa fase riorganizzando,
curando la tenuta della sede
sociale, che è stato uno dei problemi che ha dovuto affrontare
in questi mesi, preparandosi a
rafforzare e rinnovare il gruppo dirigente e avviare un programma di attività, che sarà
presentato
in una prossima
assemblea, sulla cui validità e
utilità saranno poi i cittadini a
giudicare.
Piero Verdi – Comitato di Quartiere La Gogna - Aprilia, 29
Settembre 2011
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
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150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’
VIAGGIO NELL’ITALIA DEI BUONI ESEMPI
IL LUME DELLA RAGIONE
Nel 1861, anno dell’unificazione italiana, l’illuminazione pubblica era prerogativa solo di
alcune grandi città: Milano,
Napoli, Torino e Roma. Le lampade erano alimentate a gas e
illuminavano solo alcune zone
centrali. Nel 1878 Thomas Edison realizzò la prima lampada a
incandescenza. Da allora l’illuminazione pubblica fu alimentata ad energia elettrica. In Italia i
primi impianti di illuminazione
pubblica a incandescenza furono
istallati nel 1884 a Torino e a
Milano. Con il passare del
tempo le aree illuminate delle
città si sono via via estese dal
centro fino alle estreme periferie, per soddisfare esigenze di
varia natura: la sicurezza dei
quartieri, la visibilità delle strade
e degli incroci, l’estetica dei
palazzi e dei monumenti. Con
l’estendersi dell’aree illuminate
è aumentato il numero dei punti
luce, l’inquinamento luminoso,
il consumo di energia e il costo
delle bollette. Attualmente il
costo dell’illuminazione pubblica incide per il 15-25 %
sulle spese energetiche di un
Ente locale e può arrivare a rappresentare il 50 % di quelle elettriche. Nel solo 2008 per l’illuminazione pubblica in Italia
sono stati consumati 6.3 TWh
di energia elettrica. Con il progressivo aumento del prezzo del
petrolio in 12 mesi il costo dell’energia è cresciuto del 28.4%.
Al tasso di crescita attuale in
15 anni ogni comune italiano
vedrà raddoppiati i costi energetici per l’illuminazione. Un
comune medio-grande di circa
50.000 abitanti, con 5.500 punti
luce, che mediamente paga una
bolletta di 300.000 € l’anno avrà
un incremento annuale della bolletta di 63.000 €, e nel 2019 arriverà a pagare 600.000 €. In un
periodo di crisi come l’attuale in
cui i fondi alle amministrazioni
locali si riducono drasticamente,
assume sempre maggior importanza per gli amministratori la
gestione ottimale delle risorse
economiche disponibili. La
necessità di razionalizzare le
spese da parte dei Comuni
costituisce un incentivo a
ridurre i consumi e i costi
energetici. Intervenire per
risparmiare su una voce di spesa
così significativa nei bilanci può
liberare risorse da destinare ai
servizi essenziali. Lo ha capito
bene il comune di Pavia, il
capoluogo più virtuoso d’Italia
in tema di illuminazione pubblica. Un esempio luminoso in
un quadro nazionale abbastanza
oscuro, in cui la stragrande maggioranza delle amministrazioni
fatica ad adottare strumenti e
strategie offerte dalla tecnologia
finalizzati al risparmio energetico. Pavia ha dotato i punti luce
di lampade con il 47% di efficienza energetica superiore
alla media delle altre città italiane. Se tutti i comuni italiani
avessero la stessa efficienza
energetica del parco illuminante
di Pavia, si avrebbe un risparmio
energetico complessivo pari a
286.125 MWh. Ciò consentirebbe di fornire corrente gratis a
125.000 persone e una mancata
emissione di 206.010 tonnellate
di CO2 ogni anno. Alcune
amministrazioni potrebbero arrivare a risparmiare fino al 50%
del proprio budget di spesa corrente per l’illuminazione. Sono
numerosi gli enti pubblici che si
stanno adoperando per la riqualificazione dell’illuminazione
pubblica attraverso varie iniziative: la sostituzione dei vecchi
impianti con analoghi a più elevata efficienza; l’adozione di
sistemi automatici di accensione, regolazione e spegnimento di
punti luce; l’installazione di
sistemi di telecontrollo; l’utilizzo di lampade al sodio a bassa
pressione (che consentono un
risparmio dal 40 al 50 % rispetto
alle lampade a vapori di mercurio); l’utilizzo di nuovi riflettori
meno opacizzabili. C’è un piccolo comune nelle Marche che
negli ultimi anni, più di altri, si
è adoperato per ridurre l’impronta ecologica della macchina amministrativa, adottando
alcuni di questi sistemi e indirizzando le proprie scelte amministrative nella direzione di una
sempre maggiore ecosostenibilità. Il comune in questione è
Ripatransone, oggi il nostro
viaggio tra l’Italia dei buoni
esempi fa sosta qui. Oltre alla
realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di
energia da fonti rinnovabili e
l’introduzione di prodotti locali
e di stagione nel servizio di
refezione scolastica (carni IGP
con provenienza certificata da
allevamenti marchigiani, pane e
olio biologici), l’amministrazione di Ripatransone si è
distinta per gli interventi di
efficienza energetica. Le pratiche innovative nel settore del
risparmio energetico gli sono
valse il quarto premio al Forum
della Pubblica Amministrazione.
Nel 2007 l’amministrazione ha
provveduto al rifacimento dell’impianto d’illuminazione pubblica sostituendo le vecchie lampade con delle nuove a vapore di
sodio ad alta pressione da 70 W.
Esse hanno un elevato rendimento luminoso (fino a 115
Lumen/watt), un’ottima resa
cromatica e una durata di oltre
16.000 ore. Il comune ha inoltre
istallato sull’83% dei punti luce
del paese il sistema Dibawatt. Il
Dibawatt è un alimentatore elettronico che ottimizza l’efficienza delle lampade da illuminazione esterna. Installato fra la lampada e la rete elettrica, ingloba le
funzioni svolte solitamente da
diversi dispositivi, con un consumo energetico notevolmente
inferiore. Il dispositivo evita
shock da sovracorrente all’accensione e da sbalzi di tensione
durante il funzionamento. Questa funzione di “stabilizzatore”
permette di alimentare le lampade con la stessa tensione, anche
su strade lunghe, migliorandone
l’efficienza e la durata. Tutto ciò
si trasforma in un aumento della
vita della lampada con un
dimezzamento dei costi di
manutenzione. L’adozione dell’apparato Dibawatt assicura
la riduzione immediata di
almeno il 30% dei consumi
elettrici e il raddoppio della
durata delle lampade. Per
l’amministrazione di Ripatransone l’istallazione dei dispositivi
ha significato nel solo 2007 una
notevole riduzione del consumo
energetico totale, passato dai
5.500 kW/h del 2006 ai 1.756
kw/h del 2007. Ciò ha prodotto
un risparmio equivalente di
petrolio pari a 65,21 tonnellate
l’anno e una minore emissione
di Co2 di 165,18 tonnellate l’anno. L’amministrazione ha
finanziato
l’investimento
direttamente con il risparmio
energetico ottenuto nei primi
cinque anni dall’installazione.
Il totale del risparmio in cinque
anni ammonta a 82 mila euro,
quasi la somma totale dell’investimento che è di 85 mila euro.
Nei primi quattro anni il comune
ha pagato il 17% in meno su
ogni bolletta annua (costi di
installazione compresi), risparmiando nel quadriennio 48 mila
euro. Dal 2012 il risparmio salirà al 47% della bolletta attuale
che è di 71 mila euro. Il dispositivo Dibawatt è usato attualmente da oltre 220 comuni italiani.
Nel buio totale della politica italiana si accende ancora qualche
luce, quella del buonsenso.
Ezio Avvsati
IL GIORNALE DEL LAZIO
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Ricominciodatre
Cristina e Desirée
sovrane di Svezia
Angela Marchini
Diversissime in tutto, ebbero, Cristina e
Desirée, due denominatori comuni:
essere regine di Svezia e, nel contempo,
aver rinunciato entrambe ai compiti di
una sovrana; la prima formalmente ed
ufficialmente con l’abdicazione, la seconda, di fatto, non avendo, per indole, “le
fisique du role”.
Cristina – unica erede di Gustavo II°
Adolfo della dinastia dei Vasa, Cristina
nacque a Stoccolma nel 1626 ed a soli 6
anni, alla morte del padre, si ritrovò ad
essere lei regina e la Svezia ad essere
governata per 12 anni da un reggente fino
alla maggiore età della sovrana.
Erano quelli gli anni in cui l’Europa era
dilaniata dalla Guerra dei 30 anni, il
lungo conflitto che dal 1618 al 1648 vide
l’opposizione religiosa e politica tra cattolici e luterani. Il trattato di Westfalia,
che dopo 3 decenni avrebbe posto termine
ai combattimenti, fu accolto con molta
soddisfazione da Cristina, che aveva due
grandi passioni: la pace e la cultura, che
stavano a cuore alla sovrana ancor più
della corona e dell’arte di governare.
Dotata di grande intelligenza e di una personalità forte ed indipendente, mal sopportava le pressioni della corte, che la
spingevano a prendere marito. La donna
non aveva nulla contro il matrimonio, ma
non accettava il ruolo di sudditanza che –
una volta sposata – le sarebbe toccato. Per
questo nel 1649 proclamò suo erede il
cugino Carlo Gustavo, senza rinunciare
per questo alla sua incoronazione ufficiale nel 1650. Grande ammiratrice della
cultura francese, Cristina chiamò alla propria corte il filosofo Cartesio, che voleva
come maestro, ma che purtroppo, pochi
mesi dopo l’arrivo in Svezia, morì nel
1650. Intanto la sovrana cominciava ad
interessarsi alla Chiesa di Roma e poiché
questa aveva considerato il luterano Gustavo II° Adolfo – suo padre – tra i suoi più
pericolosi avversari, accolse con entusias-
mo l’abiura della giovane regina, che
ebbe come interlocutore il gesuita portoghese Antonio Macedo e tra i suoi
ammiratori l’intellettuale cattolico Blaise
Pascal. Approdata alla nuova fede e spinta dalle sue passioni più profonde, annunciò la propria abdicazione, ferma nel
proposito di riconquistare una libertà, che
Dezyderia Bernadotte
le avrebbe consentito una vita diversa. Per
sancire in modo concreto il nuovo status,
Cristina lasciò la Svezia e si trasferì a
Roma, dove fu accolta con grandi onori
da Papa Alessandro VII° Chigi e dalla
nobiltà capitolina, che la proclamò “regina di Roma”.
Dopo un periodo di viaggi attraverso
l’Europa, la sovrana si stabilì definitivamente a Roma nel 1659 nel magnifico
palazzo Riario alla Lungara, dove installò
la sua personalissima corte. La dimora fu
il centro di feste, incontri diplomatici, avventure galanti ma soprattutto il salotto culturale ed intellettuale che dette vita nel 1674 all’Accademia Letteraria de l’Arcadia.
Cristina morì nel 1689 e fu sepolta
nelle grotte Vaticane della Basilica
di San Pietro.
Desirée – nata a Marsiglia nel 1777
da un ricco commerciante di sete,
Desirée Clary fu l’amore giovanile
di Napoleone.
La storia sentimentale fra i due
sbocciò tra il 1794 ed il 1795, quando il giovane ed ambizioso generale, tenendo più alla carriera che
al cuore, troncò il fidanzamento. Il
legame affettuoso e la frequentazione fra i due però non si interruppero mai. La sorella maggiore di
Desirée, infatti, aveva sposato il
fratello di Napoleone, Giuseppe
Bonaparte e lei stessa nel 1798
divenne moglie di Gian Battista
Bernadotte, uno dei generali più
validi e più in vista dell’esercito
francese, oltre che tra i più vicini a
Bonaparte. Anche con Josephine i
rapporti furono affettuosi e cordiali:
quando nel 1804 fu incoronata imperatrice, era Desirée a sostenere lo strascico.
La piccola provinciale, trasferitasi dopo il
matrimonio a Parigi, si innamorò perdutamente della grande Città, dove condusse
sempre un’agiata e per lei soddisfacente
vita sociale, al punto da soffrire, più tardi,
all’idea di lasciarla, sia pure per trasferirsi in Svezia, paese di cui sarebbe diventata regina: Bernadotte, nel 1810 era stato
nominato erede al trono di quel paese.
Altri ostacoli per Desirée furono il rigido
clima, la freddezza della nobiltà svedese,
l’etichetta del cerimoniale. Tanto bastò
per indurla a tornare a Parigi lasciando
marito e figlio. Sarebbe rientrata in
Svezia solo 12 anni più tardi. Cercò di
Tomba Cristina di Svezia
calarsi nel suo ruolo e di essere attiva
come regina, non dal punto di vista della
politica, che non l’aveva mai interessata,
ma della mondanità organizzando balli e
feste, come alla corte svedese non si
erano mai visti.
Non riuscì comunque a far sua una condizione che non aveva desiderato né cercato, non imparò neppure la lingua
svedese e non fu, di conseguenza, mai
popolare a corte né fra il popolo.
Il suo comportamento sempre informale e
non in linea con il cerimoniale, diventò
addirittura stravagante dopo la morte di
Bernadotte nel 1844.
Desirée gli sopravvisse fino al 1860.
Premio Ribalta 2011
Il teatro: questo mondo magico
dove gli attori e gli spettatori
sono gli elementi essenziali;
sulla scena sono rappresentati
non solo fatti fantastici, ma
anche situazioni legate alla
realtà che coinvolgono il pubblico e gli permettono di
proiettare i suoi stati d’animo
nel lavoro teatrale rappresentato; lo spettatore è sì il fruitore,
ma attivo perché partecipa
all’avvenimento e
permette all’attore di
svolgere il suo ruolo
al meglio. Il teatro,
questa meravigliosa
esperienza, ci arricchisce, ci educa, ci
diverte.
La storia del teatro
più recente, parliamo
dagli anni cinquanta
in poi, analizza il
fatto teatrale prendendo in considerazione il suo più
ampio contesto storico, sociale, culturale ed esistenziale, ed ha come protagonisti non solo drammaturghi e
attori, ma tutti gli artisti che
hanno collaborato alla riuscita
del lavoro teatrale rappresentato: musicisti, scenografi,
architetti, registi, impresari.
Il teatro è un elemento indispensabile per la crescita
armonica dei giovani e un
momento educativo importante che compie la sua opera
divertendo e permette loro di
approfondire fatti storici,
sociali e fantastici in modo più
comprensibile, i giovani spettatori sono chiamati ad interagire con gli attori e sono protagonisti del lavoro teatrale rappresentato.
È dovere di noi tutti avvicinare
il più possibile i giovani al teatro perché è un momento peculiare per la loro crescita.
Consapevole dell’importanza
che il lavoro teatrale ha per i
ragazzi, Ulisse Marco Patrignani anche quest’anno ha
organizzato la sua rassegna al
teatro Europa di Aprilia, rassegna a loro dedicata con spettacoli differenziati perché rivolti
ad un pubblico formato da giovani e giovanissimi. Gli spettacoli proposti sono adeguati
quindi agli alunni della scuola
primaria, secondaria e superio-
re, alcuni di questi lavori teatrali saranno seguiti da dibattiti, affrontano, infatti, temi che
oggi affliggono la nostra società dove i ragazzi sono le vittime inconsapevoli di modelli
negativi.
La rassegna inizierà ufficialmente ad Aprilia con uno spettacolo proprio del curatore
della rassegna: Ho visto passare il 900, per gli alunni della
classi terze della scuola secondaria e per quelli delle classi
superiori. Continuerà poi con
L’omino del pane e l’omino
della mela; Kome un kiodo
nella testa; Grande circo nave
Argo - La ballata di Teseo e il
Minotauro; Emanuele e il
lupo. Il 24 e il 25 novembre di
nuovo Cantata, sempre di
Ulisse Marco Patrignani, poi
uno spettacolo in lingua inglese, Robin Hood; ed ancora L’isola senza luna; Carbonara risorgimento a fumetti; La bal-
lata per Mr Scrooge; Sognando Auschwitz. I dibattiti verteranno sulle devianze giovanili,
sulla legalità, sull’Unità d’Italia e sulla shoah.
Per circa due mesi, fino al 27
dicembre, avremo quindi spettacoli rivolti ad un pubblico di
studenti, che avrà la possibilità
di trovare a teatro un valido
supporto culturale e psicologico. Gli insegnanti potranno poi
in classe ampliare il dibattitto
sul lavoro teatrale visto e cercare di comprendere quanto sia
stato valido l’apporto dell’artificio scenico.
Si torna quindi volentieri alla
fine di ottobre a teatro per
riprovare quelle emozioni che
solo uno spettacolo può offrire.
L’appuntamento è, infatti, per
il 24 ottobre quando il sipario
si aprirà e tutti potranno assistere alla scoperta di questo
mondo affascinante e ricco di
avvenimenti.
Carla Ginanneschi
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
pagina 35
OTTOBRE ORGANISTICO APRILIANO
SEDICESIMA EDIZIONE – Anno 2011
La vita di una Comunità e
costellata di appuntamenti
significativi.
Ad Aprilia, per esempio, l’Autunno musicale viene annunciato dalle note dell’OTTOBRE
ORGANISTICO, la Rassegna
che, nonostante le crescenti difficoltà organizzative, in tre
lustri di attività ha saputo conquistarsi un posto in “pole position” nel complicato panorama
della Musica organistica internazionale.
Nel rispetto di una consuetudine ormai consolidata, l’appuntamento con la grande Musica
organistica è fissato per i quattro venerdì del mese di ottobre,
alle 20.45, nella Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, in
Aprilia, dove ancora una volta
si esibiranno interpreti di primissimo piano.
“L’Ottobre Organistico Apriliano – riferisce il Maestro
Giampaolo Di Rosa, Direttore
Artistico della manifestazione nasce nel 1996, con l’obiettivo
di contribuire alla diffusione ed
alla conoscenza della Musica
Organistica. L’impegno primario del Comitato promotore è
quello di proporre interpreti e
programmi di assoluta qualità,
potendo contare su Musicisti di
levatura mondiale. Tra i nomi
eccellenti che si sono succeduti
al prestigioso Organo a canne
della nostra Chiesa spiccano
quelli di Lionel Rogg, Ignace
Michiel, Knud Vad, James
Edward Goettsche, José Enrique Ayarra , Jean Guillou e
Guenther Kaunzinger (questi
ultimi nominati Organisti “ad
honorem” della Rassegna,
rispettivamente, negli anni
2005 e 2000). La sedicesima
edizione
dell’OTTOBRE
ORGANISTICO s’inserisce nel
più ampio contesto del programma generale de “La Musica d’Organo della Chiesa Arcipretale di San Michele in Aprilia”, voluto da Mons. Giovanni
Cassata, Parroco ed Arciprete,
sin dal 2009.
La Rassegna si articolerà in 4
serate (venerdì 7-14-21 e 28
ottobre 2011, con inizio alle
ore 20e45 e con ingresso gra-
tuito) e ciascun appuntamento
sarà contraddistinto da programmi e tematiche assolutamente originali e qualificate.”
“In un periodo di notevoli
ristrettezze economiche globali
– rivela Sergio Pisani, responsabile organizzativo - l’OTTOBRE ORGANISTICO riesce a
sopravvivere grazie ad alcuni
“amici fidati”. Un doveroso
ringraziamento, infatti, va alle
Aziende, alle Imprese, ai commercianti ed ai privati cittadini
che, praticamente senza alcun
ritorno pubblicitario, sostengono la nostra iniziativa, rendendone possibile l’attuazione dei
programmi.
Il sostegno di questi nostri
Amici (veramente con la A
maiuscola!!!), unito all’apprezzamento dei Musicisti, all’incoraggiamento degli appassionati
di musica ed alla nostra capar-
Elizondo Iriarte, uno dei massimi cultori della tradizione
organaria basca.E’ stato professore ordinario di organo del
Conservatorio Superiore di San
Sebastián, sviluppando un’intensissima attività pedagogica e
artistica, suonando in Europa,
Stati Uniti, Canada, Giappone,
Messico, Brasile e Russia.Eseguirà Opere di: F. Gorriti, J.M.
Usandizaga, J.M. Beobide, T.
de Elduayen, T. Garbizu, E.
Torres, J. Guridi.
bietà, rendono possibile la
messa in onda anche dell’edizione 2011.
Un ringraziamento particolare
mardis de l’orgue Merklin”.
Con alle spalle una notevole attività concertistica
internazionale, per suo il
concerto apriliano ha scelto
brani di Bach /Vivaldi, Gàrdonyl, Diana, Bossi, Poli,
Tchaikovsky, LefébureWely, Guilmant, Renaud,
Bonnet, Rawsthorn, Willscher, Baga, Nieland
va agli Organi d’informazione,
preziosi strumenti per ottenere
una capillare ed efficace diffusione delle notizie relative alla
manifestazione”.
Il Concerto d’apertura si
terrà VENERDI 7 OTTOBRE 2011 , con inizio alle ore
20 e 45, e vedrà impegnato il
musicista spagnolo Esteban
Il Venerdì successivo, 14
OTTOBRE avremo la possibilità di assistere alla performance del musicista francese
Daniel Pandolfo, titolare
del Grande organo sinfonico
Merklin della chiesa dei Santi
Pietro e Paolo di Obernai
(Alsazia) e direttore artistico
del Festival internazionale “Les
Venerdì 21 OTTOBRE 2010,
alla consolle dell’Organo di
Aprilia tornerà a sedersi il Maestro Giampaolo DI ROSA, cofondatore e Direttore artistico
dell’Ottobre Organistico Apriliano.
Pianista, organista, clavicembalista, compositore, improvvisatore, ricercatore e pedagogo, ha
compiuto i suoi studi in Italia,
Germania, Francia e Portogallo, conseguendo sette titoli e
diplomi, tra cui il Master in
performance e il Dottorato in
analisi musicale.
Svolge una poderosa attività
concertistica internazionale –
Europa, Stati Uniti, Australia,
Hong-Kong, Russia – con un
repertorio che va dalla musica
antica a quella contemporanea
e l’improvvisazione, tra cui le
integrali per organo di Bach,
Franck, Liszt e Messiaen.
È professore di improvvisazione e analisi del Dipartimento di
Musica dell’Istituto di Lettere e
Umanistica dell’Università del
Minho (Braga).
Il logo della manifestazione ad opera di Dino Massarenti
Direttore artistico di numerosi nostra Città è stato invitato il
festivals organistici, è organista Maestro Mario Duella, Orgatitolare dei monumentali organi nista e Direttore di coro presso
iberici della Cattedrale Prima- la Chiesa parrocchiale dell’Imziale dell’Arcidiocesi di Braga, macolata Concezione di Portuorganista ad honorem della la (Biella).
Chiesa del Seminario Maggiore Musicista di fama mondiale, ha
di Porto, titolare della Chiesa al suo attivo registrazioni radio
Arcipretale di S. Michele e televisive, diversi LP e CD e
Arcangelo in Aprilia nonché più di 1000 concerti nelle magconsulente di varie istituzioni.
giori sedi organistiche mondiaE’ Organista titolare di San- li.
t’Antonio dei Portoghesi in E’ Direttore Artistico dell’AsRoma e, lo scorso anno, il Pre- sociazione Culturale Storici
sidente della Repubblica Porto- Organi del Piemonte, per la
ghese lo ha insignito dell’ono- quale organizza Festival d’orrificenza di Ufficiale dell’Ordi- gano internazionali. E’ membro
ne del Principe Enrico il Navi- di giurie e concorsi.
gatore.
Al “Concerto per Aprilia” pre(www.giampaolodirosa.org)
senterà brani di Bach, NeuEseguirà Opere di Guilmant, Di komm, Guilmant, Langlais,
Capocci e Ravanello.
Rosa e Bach.
Venerdì 28 ottobre si terrà
l’ormai tradizionale “Concerto
per Aprilia”, che il Comitato
promotore ha istituito per celebrare l’anniversario dell’inaugurazione e benedizione di
Aprilia e della sua Chiesa
madre (risalenti al 29 ottobre
1937).
Per il 74° Compleanno della
Il logo della manifestazione è
opera dal Maestro Dino Massarenti, che sta portando a termine un raffinato disegno ispirato
alla storia di Aprilia.
Per
informazioni:
06/92704039 - 340/0629367.
L’indirizzo di posta elettronica è il seguente: [email protected].
APRILIA - Largo delle Rose,2 Tel. 06.9276083
APRILIA- Centro Commeriale Aprilia 2
Tel. 06.92014466
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 36
5 - 20 Ottobre 2011
“DETTO TRA NOI”
Qualcuno ha definito Aprilia una città troppo “comunale” ed ha classificato la quinta città
del Lazio per numero di abitanti, potenza economica (sic!) ma nanerottolo politico
Vincenzo Carecci
Il perché di una simile considerazione l’andiamo a vedere di seguito cercando di comprenderne la
ragione. Aprilia, in passato, è stata
una importante realtà industriale
ed economica nel contesto della
provincia di Latina. Non per nulla
la città, nei rigogliosi anni cinquanta, sessanta e settanta, è stata
meta di “immigrazione nazionale”
con tanti e tanti connazionali che
venivano nella quarta città di fondazione a cercare lavoro e fortuna. Lavoro che c’era in abbondanza e fortuna che, non in pochi,
hanno avuto modo di trovare. Il
fiorire dell’economia apriliana,
nei decenni del dopo guerra, era
sotto gli occhi di tutti e la città,
come ho già detto, era meta di
movimenti di masse provenienti
da tutte le parti d’Italia, ma non
solo. E mentre cresceva demograficamente e si sviluppava geograficamente, sul versante dello sviluppo socio-culturale, della politica e della pubblica amministrazione, Aprilia, non è che facesse
molto. Non riusciva a stare al
passo coi tempi e non riusciva a
raccogliere in pieno le opportunità
che le si presentavano. E bisogna
ricordare che quelli erano tempi
d’oro per tasso di crescita, sviluppo e opportunità di fare. Prova evidente, della “staticità” apriliana
che l’ha relegata più alla condizione di paesetto che di città, ne sono
le tante cose non fatte. Ricordo,
tanto per fare un esempio, quanto
mi disse l’ex sindaco Calissoni a
proposito dei dirigenti d’azienda
ai quali rimproverava il fatto che
non risiedessero nella città di
Aprilia e andassero a cercare la
propria dimora in siti adiacenti.
Probabilmente Aprilia, secondo
loro, non era congrua alle loro esigenze o così accogliente come
loro desideravano. Mi raccontò
Calissoni che uno di questi dirigenti gli rispose: “Sindaco, ci
risieda lei ad Aprilia, io davvero
no”.
In una recente chiacchierata con
un amico architetto, questi mi
diceva che a quei tempi era come
se tutti pensassero a lavorare per
dimenticare in fretta le disavventure della guerra e pensassero solo
a ricostruire il proprio futuro sotto
il profilo economico senza preoccuparsi più di tanto di curare quello socio culturale e ambientale. Di
cui, col tempo, si è constatata la
carenza nel territorio. Nel passato,
con molta fretta e quasi con
apprensione, si è corsi all’abbattimento di memorie storiche che,
oggi come oggi, sono in molti a
rimpiangere. La storia non può
uccidere la storia perché la memoria rimane tale anche quando si
cerca di soffocarla persino con
abbattimenti fisici oltre che ideologici. Ma cosa fatta capo ha, diceva un mio vecchio e stimato
amico. E la storia contemporanea
di Aprilia la conosciamo tutti.
L’evoluzione, col passare degli
anni, è rimasta per questa nostra
città, una evoluzione prettamente
fisica, quasi solo geografica. La
grande città, cresciuta nello splendore dello sviluppo economico e
sociale, forse, non ha avuto altrettanta fortuna nell’espressione
della propria classe politica.
Tant’è che nei vari contesti provinciali, regionali o nazionali, è
rimasta piccola e poco determinante. In sostanza, grande per
numero di abitanti, un paesone
sarebbe a dire, ma piccola, tanto
piccola in termini politici. Prova
ne è, per rapportarci ai nostri giorni, il fatto che a sedere in seno al
Consiglio comunale vi siano consiglieri eletti con una manciata di
voti o assessori nominati da rappresentanze politiche di natura
civica che mai e poi mai in tempi
normali, in cui i partiti contano e
determinano le scelte, si sarebbero
sognati di contare qualcosa. Invece di questi tempi ad Aprilia, si
diventa consiglieri comunali o
assessori con poco più di quaranta
voti di preferenza.
Un miracolo e un paradosso tutto
apriliano per una città che conta
70 mila abitanti, il fatto di essere
amministrata da espressioni politiche di minoranza che, bisogna
riconoscere, tanto minoranze poi
non sono. Almeno per certi versi.
Ma la realtà è che con un corpo
elettorale di oltre 35.000 elettori si
viene eletti con appena 40 voti di
preferenza. Un fatto anomalo e
sorprendente è vedere una città
simile governata da Liste civiche.
Tutti abbiamo visto come il sindaco in carica, Domenico D’Alessio,
sia riuscito a mandare a casa tutti i
maggiori partiti politici italiani
rappresentati in Parlamento. Infatti, in maggioranza ad Aprilia, tanto
per far riflettere, non figurano Pdl,
Udc, Pd, Idv, né tanto meno la
Lega.
Ma a detta di molti, l’anomalia si è
resa possibile grazie a un sindaco
che è riuscito ad aggregare, vincendo, squadre di emeriti sconosciuti capitanati però da chi la
politica, almeno nel frangente
della vittoria, l’ha fatta con lo spirito di gruppo e di aggregazione
necessario, che sicuramente sono
mancati ai blasonati schieramenti
di vip e prime donne che, nella
loro esuberanza comportamentale,
hanno consentito quanto è avvenuto prendendo una batosta che non
dimenticheranno tanto facilmente.
Grosso modo come la batosta che
prese l’allora potente DC nella tornata elettorale che la vide uscire
vincente alle elezioni del 1990 ma
che poi finì all’opposizione grazie
alle capacità politiche, del saper
trattare, di un sindaco che andava
sotto il nome di Luigi Meddi. Con
finezza da manuale, fu inventata la
famosa “Giunta macedonia”.
Quella di oggi forse si potrebbe
chiamare la Giunta dei frutti
immaturi, ma c’è poco da preoccuparsi, a fare da amalgama ci sono
grossi praticoni ed esperti, alcuni
dei quali provengono proprio dalla
scuola del compianto sindaco
Meddi.
Tra gli sconfitti ci sarà sicuramente chi non ha ancora digerito il
panino grasso della vittoria delle
Civiche e probabilmente in cuor
suo starà dicendo che hai voglia a
prendere 500 o 600 voti di preferenza personali, quando la tua
coalizione non vince. Altri, che
presumiamo vadano ancora avanti
con imbarazzi di stomaco, sono
una parte di coloro che firmarono
per mandare a casa il sindaco
Calogero Santangelo. L’ingegner
Santangelo, un brav’uomo, forse
come nessun altro sindaco, aveva
dato ad ogni suo assessore la possibilità di gestire il proprio assessorato in piena autonomia politica,
fu sfiduciato anche da coloro ai
quali aveva dato la massima fiducia. Forse costoro lo fecero per
personali calcoli di opportunità
politica, forse, non lo sappiamo, e
non sappiamo nemmeno , ma lo
supponiamo che, alla luce degli
avvenimenti che seguirono alla
loro iniziativa, si saranno pentiti
della scelta di autolesionismo che
fecero. Potevano amministrare
come si doveva la città perché i
numeri li avevano, invece criteri
scriteriati, li portarono al loro epilogo. Ma, come suol dirsi, chi è
causa del suo mal, pianga se stesso.
Per chi ce l’ha fatta ad essere eletto invece, può succedere che
debba assistere, dall’alto delle
proprie svariate centinaia di voti di
preferenza, alla sfilata di consiglieri “bambini” e assessori in
erba che, con quaranta o poco piùvoti si trovano a gestire le sorti di
una città come Aprilia. Detto tra
noi, nella vita c’è sempre da imparare qualcosa. Per questo la vecchia non voleva morire mai.
IL GIORNALE DEL LAZIO
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“APRILIA SI…CURA”
IMMIGRAZIONE - PARI OPPORTUNITÀ E TUTELA DEI DIRITTI
ABBRACCIAMO CHI HA BISOGNO DI NOI: LA PROPOSTA DI UN TAVOLO TECNICO SCIENTIFICO SULLA POVERTÀ L’ IMMIGRAZIONE E ANTIDISCRIMINAZIONE AD APRILIA
Oggi voglio parlarvi di un fenomeno che
sta dilagando negli ultimi tempi : l’intolleranza verso i cd. diversi: immigrati e
poveri.
L’intolleranza esiste e si sta estendendo a
macchia d’olio, e non intendo riferirmi
solo agli estremi di una intolleranza, quelli che sfociano nella violenza gratuita e
nel vandalismo, bensì, anche a quei piccoli atteggiamenti di insofferenza e di
indifferenza, di cui molti di noi si rendono ogni giorno protagonisti.
Si tratta di tendenze generalizzate che
nascono e si propagano principalmente
dall’innata tendenza di alcune persone a
giudicare una persona solo dal suo aspetto fisico.
Soffermarsi solo sulle apparenze fisiche e
ideologiche giudicando le persone in base
al colore della loro pelle, e dai loro tratti
somatici, dalle differenze non “normali”
o dal modo di vestirsi, dalle loro idee,
particolari a cui attribuiscono molta più
importanza di quella che normalmente gli
spetta, e dal quale traggono spunto per
ghettizzare tutte le persone che presentano delle caratteristiche fisiche ed esteriori differenti dalla loro, confinandole nella
categoria degli emarginati e dei diversi,
mentre danno poca rilevanza all’insieme
ed alla totalità dell’individuo, quella che
sta al di la di quello che i loro occhi
riescono a vedere, la parte più importante, alla quale si può accedere non con gli
occhi ma con il cuore.
Per citare alcuni episodi voglio parlarvi
del caso di una coppia di latino americani: mentre passeggiavano su una strada
trafficata della città due giovani su uno
scooter li hanno raggiunti e hanno “sputato” loro addosso.
Poi vi porto il caso di una immigrata
araba che si è rivolta a me, confidandomi
la traumatica esperienza avuta presso una
struttura sanitaria convenzionata della
provincia di Latina dove si è sentita “offesa” da un operatore sanitario che non ha
saputo ascoltare la sua situazione rispetto alla condizione fisica, all’origine culturale e all’età della donna, nel caso di specie si trattava di una signora ultra sessan-
tenne.
Con questo, non voglio alimentare atteggiamenti punitivi, ma approfitto per lanciare un messaggio a tutti gli operatori dei
servizi territoriali di ogni livello sulla
osservanza di atteggiamenti nei confronti dei più deboli di maggiore umanità ed
accoglienza, e non parlo solo verso gli
immigrati ma in particolare verso quei
cittadini italiani che a causa della condizione fisica di malattia o economica in cui
si trovano, sono soggetti a subire certi
“offese” gratuite e umilianti.
Chi è preposto ad un servizio di accesso e
presa in carico e non ha un comportamento “positivo” e “responsabile” sul
proprio posto di lavoro, chi non riesce ad
ascoltare le esigenze ed i bisogni delle
persone soprattutto delle persone fragili
non merita di averlo quel posto di lavoro.
Ci sono infatti della fasi, come quella
attuale, nelle quali il sistema che ha prodotto la crisi non riesce più a tollerarla.
Ora che ci si rende conto che la povertà
supera i confini amministrativi, che intere
categorie di lavoratori ritenute immuni
sono invece precipitate in condizioni di
povertà, i poveri diventano una situazione
intollerabile.
Fino a quando si riteneva, sbagliando, che
i poveri fossero il frutto di una scelta di
vita e che riguardava alcune categorie a
rischio come gli stranieri, i barboni, i tossicodipendenti o gli anziani soli, non ci si
interrogava a sufficienza sul governo dell’economia e sui risultati che questa produceva.
In questo senso la povertà è intesa non
tanto come importo mensile da spendere,
quanto come percezione profonda di una
situazione precaria che in qualche modo
dà segni di degenerazione.
Vi faccio l’esempio di giovani coppie
apriliane o over50 soli che sono diventati poveri a causa della perdita del posto di
lavoro e che oggi sono improvvisamente
trasparenti, o peggio ancora scansati,
espulsi dalla società.
Se a questo aggiungiamo la percezione di
una mancanza di valori condivisi come
l’uguaglianza, il rispetto delle regole in
uno stato di diritto, allora il sistema
degenera ulteriormente.
In questo discorso mi voglio rivolgere
agli insegnanti nel loro ruolo fondamentale di educatori nei confronti delle
nuove generazioni, in quanto sono lo
strumento del cambiamento culturale ed
educativo sia al positivo che al negativo,
come si registra negli ultimi anni a questa
parte. In quanto troppi sono i fenomeni di
bullismo scolastico e troppo scontato è
caricare tutta la responsabilità sulla famiglia d’origine.
Vi cito un proverbio arabo che dice proprio questo: prova a prendere un ramoscello di una pianta malata l’importante
è curarlo e vedrai che ti darà i suoi frutti.
COSì è il ruolo educativo della scuola
pubblica: riappropriarsi di un ruolo educativo che hanno perso con l’attuale crisi
dei valori.
Se tutto questo accade ancora oggi, vuol
dire che la vita non ha ancora impartito
una delle sue lezioni più importanti, o
forse siamo stati noi a non averla appresa
nel modo più corretto, troppo distratti dal
pensare a ciò che noi siamo, per poter
capire ciò che gli altri sono.
L’ultima riflessione da condividere con
voi care lettrici e lettori riguarda un caso
che mi tocca da vicino.
Voglio esprimere in tutta libertà di pensiero una riflessione sul fenomeno dell’alcolismo.
Gli alcolisti sono un’altra categoria fragile che rientra spesso nel pregiudizio causato dall’insofferenza e dall’indifferenza
della collettività.
Gli sguardi delle persone verso gli alcolisti sono spesso un “coltello” che taglia
senza pietà la dignità di una persona che
ubriaca ha perso il contatto con la realtà
È una ingiustizia giudicare come malvagia una persona che si è persa nell’alcolismo, non è giusto “ schifare” o peggio
ancora deridere un alcolista, ma bisogna
intercettare l’umanità che è dentro di loro,
e provare ad offrire un gesto di solidarietà ad una persona che soffre dentro e non
ti viene a chiedere nulla se non ti chiede
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rispetto della sua condizione.
Bisogna vedere che tipo di persona si
nasconde dietro quel disagio che ci limitiamo a catalogare come diverso, fingendo di non sapere che, dietro a quella persona, che ci appare così diversa da noi,
c’è un cuore che batte, che anche lui
come noi prova dei sentimenti, prova
dolore e gioia, che è insomma, a tutti gli
effetti un essere umano, degno di essere
considerato e rispettato come tale.
L’analisi della realtà nella quale viviamo
può essere senza dubbio un valido strumento nell’individuazione delle politiche
sociali più adatte al nostro territorio.
Questo è l’ambito delle istituzioni pubbliche e del privato sociale, alle quali mi
rivolgo per convenire insieme strategie
più incisive nella lotta contro il disagio e
la crisi occupazionale.
Mi hanno insegnato da sempre che è l’unione a dare la forza e non la divisione.
Insieme potremmo sicuramente risolvere
nella maniera più adeguata, i molti problemi che oggi caratterizzano il Paese.
Per questo, l’idea di un tavolo permanente sulla povertà razzismo e antidiscriminazione anche in Aprilia, sull’esperienza
di altre città italiane, ci può aiutare a capire meglio il fenomeno attuale ed aiutare la
nostra città ad uscire da una spirale negativa di intolleranza ed insofferenza.
Facciamo in modo che tutto questo non
sia solo utopia, ma diventi ben presto
realtà, una realtà in cui mi piacerebbe
molto vivere, stando a contatto con gli
altri senza badare alle razze e alle diversità, travalicando tutto questo e puntando
unicamente sull’animo umano, cercando
di tirare fuori il meglio da noi stessi nello
spirito della fratellanza e della solidarietà
tra esseri umani.
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 38
TURNI DELLE FARMACIE URBANE DI APRILIA
(Dalle ore 8.30 alle ore 8.30 del mattino successivo)
2011
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
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Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledi
SETTEMBRE
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Asole
C.Agroverde
Napolitano
Braconi
C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
Nencini
Palmieri
Ratuis
Asole
Braconi
C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
Nencini
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Braconi
C.Agroverde
C.F.A. Amici
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C.F.A. Amici
OTTOBRE
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Napolitano
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Palmieri
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C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
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C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
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C.Agroverde
NOVEMBRE
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C.F.A. Amici
Napolitano
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C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
Nencini
Palmieri
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C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
Nencini
Palmieri
Ratuis
Asole
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C.Agroverde
C.F.A. Amici
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DICEMBRE
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C.Agroverde
C.F.A. Amici
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C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
Nencini
Palmieri
Ratuis
Asole
Braconi
C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
Nencini
Palmieri
Ratuis
Asole
Braconi
C.Agroverde
C.F.A. Amici
Napolitano
Nencini
Palmieri
Ratuis
La Farmacia Sant’Antonio
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5 - 20 Ottobre 2011
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
LA PSICOLOGA RISPONDE
Dott.ssa Anna De Santis
(Psicologa - Psicoterapeuta)
CHI HAI “DECISO” DI ESSERE?
Sono una persona che si sottomette agli
altri ma, non me ne sono mai accorta fino
a quando me lo ha fatto notare una mia
amica. Io dico sempre di sì anche quando
vorrei dire di no. Sento una spinta che mi
proviene dal di dentro e che mi obbliga
ad avere quel comportamento. Sono una
ragazza mite e disponibile anche quando
non mi va e a volte percepisco dentro di
me una forte rabbia che riesco a contenere a fatica ma, ci riesco sempre. E’ come
un copione da seguire alla lettera, non so
fare altro, ma perché sono così? La mia
amica mi dice che è colpa mia se sono
così e che mi debbo ribellare e tirare
fuori il mio carattere, ma come faccio ad
essere diversa se non so cosa mi spinge in
questa direzione? Io penso che sia il mio
carattere e basta ma, se ci fosse una soluzione cercherei di utilizzarla. Grazie
ELISABETTA
Quando nasciamo non siamo noi a decidere chi essere ma, inizialmente, i nostri
geni. Poi, interagendo con l’ambiente circostante si improntano e si definiscono le
nostre caratteristiche personali. Nel bambino il genitore può creare dei comportamenti reattivi al modo di interagire con
lui e generare, così, degli atteggiamenti di
adattamento che poi potranno essere definiti le caratteristiche della persona in cre-
scita. Se un bambino vive con un genitore aggressivo può sviluppare due tipi di
atteggiamento: o di sottomissione, perché
ha paura e quindi vuole placare la sua ira
ubbidendogli e sottomettendosi, o diventare aggressivo, a sua volta, con gli altri.
Sembra, purtroppo, che chi decide chi
essere siano i nostri genitori che, con le
loro esperienze emotive, condizionano e
modellano l’andamento della crescita del
bambino. Il sottomettersi denota la messa
in atto di un meccanismo di difesa, che
inizialmente ci aiuta a superare le difficoltà ma che, a lungo andare, diventa
un’abitudine di vita dalla quale non sappiamo più come distaccarcene. La sua
sottomissione, Elisabetta, denota un
atteggiamento di paura nei confronti di
una delle due figure genitoriali che ha
fatto scattare, in lei, il meccanismo di
difesa dal quale non riesce più a venir
fuori. Lei non conosce, purtroppo, le sue
potenzialità personali perché bloccate dal
meccanismo di difesa in atto, che incanalando le sue risorse interiori, crea lo svantaggio di sentirsi chiusa ed incapace di
cambiare atteggiamento e migliorare la
qualità della sua stessa vita. Ogni giorno,
Elisabetta, cominci a dire di no a piccole
cose che le vengono richieste; cominci a
decidere chi vuole essere, con la sua
volontà può riuscirci. Imparerà che il no
non è soltanto una risposta negativa ma,
se utilizzato nel modo più opportuno, ed
in relazione allo stato emotivo del
momento, l’aiuterà ad affermare se stessa
e a sentirsi più sicura. A volte è opportuno avere una piccola dose di aggressività
nelle relazioni interpersonali che, se
gestita con intelligenza e prontezza può
renderci consapevoli di come sia importante ed utile gestire la propria vita. Si
ricordi i meccanismi di difesa se all’inizio
sono utili, poi finiscono per determinare i
nostri comportamenti e le nostre abitudini, facendoci diventare quello che non
volevamo essere: sottomessi! Reagisca, e
cerchi di diventare quello che ha deciso di
essere.
Giorni Felici
I SINTOMI PSICOSOMATICI CI
DIFENDONO DALLA SOFFERENZA
CON LA SOFFERENZA.
Circa un anno fa ho cominciato a sentire
dei forti dolori muscolari alle gambe. Ho
fatto infiniti controlli senza arrivare a
capo di nulla. Il dolore rimane e non
riesco a fare le scale a piedi. Gli antidolorifici mi danno una mano, ma non mi
risolvono il problema. Un medico mi ha
detto che ci potrebbe essere, anche, una
componente psicologica, e mi ha consigliato di rivolgermi ad un terapeuta.
Cosa possono centrare i dolori alle
gambe con la mente? Lui mi ha detto che
se non ci sono cause organiche si potrebbe pensare ad un sintomo psicosomatico.
Cosa vuol dire me lo può spiegare? E poi,
devo puntualizzare che il tutto è avvenuto
da quando mia madre e mio padre, anziani, sono venuti ad abitare sopra di me.
Vorrei aiutarli, ma non ce la faccio, non
posso fare le scale, e questo non mi fa
sentire in colpa perché non dipende da
me, ma allo stesso tempo ho una sensazione strana, come se non fossi a posto
con me stessa.
AURELIA
Il sintomo è un meccanismo di difesa, e
come tale nasce quando non vogliamo
affrontare una realtà dolorosa. La concomitanza del dolore alle gambe, con l’arrivo dei suoi genitori, potrebbe voler significare che esistono conflitti nei loro confronti, e che il rendersene conto la farebbe soffrire troppo. Con i dolori non può
fare le scale e quindi non può andare su
per aiutarli. E’ come dire: “non è che non
li voglio aiutare e che non posso!” La
coscienza è a posto e i sensi di colpa
sedati, ma l’inconscio manda dei segnali,
che sono quelle sensazioni di non sentirsi
a posto. Ignorare quei segnali significa
lasciare in sospeso la risoluzione del conflitto, quello di non volerli aiutare, e perpetuare la situazione dolorosa. Per capire
se il tutto può dipendere da questo, faccia
il seguente esercizio: si metta sdraiata su
di un lettino, tappeto, divano, o dove
meglio crede, e chiuda gli occhi. Faccia
dei profondi respiri, e rilassi completamente tutto il corpo. Poi, immagini di
salire le scale che portano dai suoi genitori. Immagini di entrare e di salutare
pagina 39
mamma e papà con un bacio, un abbraccio e di dire ad ognuno di loro:”Ti voglio
bene”. Memorizzi l’emozione che prova,
e poi faccia la ripresa muovendo le dita
della mani e dei piedi, facendo profondi
respiri, aprendo gli occhi e facendo energiche flessioni con le braccia e con le
gambe. Poi si sieda e rimanga seduta per
qualche minuto. Ora si domandi se l’emozione che ha provato è stata di tensione, di pianto, di rabbia o di indifferenza.
Se ha provato tensione e pianto, molto
probabilmente ci sono delle emozioni
affettive bloccate nei loro confronti, e
solo per fare del bene a se stessa, potrebbe tentare di salire su da loro, per mettere
in atto quello che ha fatto mentalmente.
Se affronta questa realtà potrà conoscere
una verità che da molto tempo si è nascosta, e che solo ora è emersa così prepotente, perché il “pericolo” è molto più
vicino, quale migliore strategia del non
poter salire? Questo esercizio è valido per
ciascuno di noi. Se viviamo dei conflitti
emotivi o fisici, basta osservare la fonte
della frustrazione ed avere il coraggio di
guardarci dentro. Molto probabilmente
non vedremo nulla di nuovo, ma metteremo a fuoco una situazione che il meccanismo di difesa ha reso opaca e inaccessibile. Quando la realtà si rivela e le emozioni vengono scaricate il sintomo scompare. Si ricordi sempre che il sintomo,
non è il problema, ma la reazione al problema, ma quando le cause vengono
scongiurate, cade automaticamente.
Per porre domande alla dott.ssa scrivi
a: Dott.ssa Anna De Santis, ad Aprilia in Via Mozart, 1 (di fronte Conforama) Tel. 393.6465283 o inviare una
e -mail al seguente indirizzo di postaelettronica: [email protected]
Sono attivi gli incontri di gruppo CODIP
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Per festeggiare qualsiasi ricorrenza scrivi o invia un e-mail al
GIORNALE DEL LAZIO Via E. Fermi, 18 - 04011 APRILIA (LT)
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(gli auguri con foto verranno pubblicati gratuitamente)
Questi 18 anni passati erano solo un assaggio della tua vita, ora, da
questo giorno, cambia tutto. Ti auguriamo di essere felice,e soprattutto
piu maturo delle tue azioni.. Tanti auguri,MICHAEL!,da mamma
Sabrina, Papà Lillo e tuo fratello Kevin
Alla nostra meravigliosa Silvia che il 6
Ottobre compie 18 anni.Tantissimi
auguri da Papà, Mamma, Noemi e
Nicola...
Tantissimi auguri a
Miriam Massarini che
il 7 Ottobre compie 12
anni. Buon compleanno dalla tua mamma e
la sorellina Verina. Ti
Vogliamo un mondo di
bene
Auguri per i vs. 60 anni di
matrimonio a papà Giuseppe
e mamma Teresa.
Dai vs. figli e nipoti
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 40
ANZIO
di Consuelo Noviello
La Regione Lazio ha rilasciato
al Comune di Anzio la concessione per la realizzazione del
nuovo Porto di Anzio. E’ stata
organizzata una conferenza,
dove il Sindaco e gli esponenti
istituzionali hanno voluto dare il
giusto risalto a questo atto, la
concessione regionale, che rappresenta un passo fondamentale
per la realizzazione del nuovo
porto.
“E’ una giornata storica per la
Città di Anzio e per lo sviluppo
economico, sociale ed occupazionale del nostro territorio. Per
la terza volta nella nostra millenaria storia – commenta il sindaco Bruschini - dopo l’Imperatore Nerone e Papa Innocenzo
XII, la città potrà rilanciarsi
con la realizzazione del nuovo
porto che restituirà ad Anzio un
ruolo di primo piano nell’ambito della portualità regionale e
nazionale. Un sentito ringraziamento al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini,
all’assessore ai lavori pubblici,
Francesco Lollobrigida ed
all’intera giunta regionale per
aver mantenuto l’impegno e per
aver portato a compimento un
lunghissimo e faticoso iter iniziato, nel lontano 1997, con l’inserimento dell’attuale progetto
nel piano regionale dei porti.
Allo stesso tempo ci tengo a ringraziare il senatore De Angelis
per l’impegno profuso nel suo
mandato da Sindaco, il presidente della Capo d’Anzio, Luigi
D’Arpino che ha sottoscritto
l’atto, l’intero CDA della Capo
d’Anzio e tutti coloro che si
sono succeduti in questi anni,
l’ingegner Gianluca Ievolella
che ha curato la progettazione
senza dimenticare il prezioso
lavoro del compianto Gianni
Billia che aveva ricoperto l’incarico di presidente della Capo
d’Anzio e del suo successore
Antonio Baldassarre”.
Dopo la consegna delle aree
demaniali marittime, dal Mini-
Il nuovo porto: rilasciata la concessione
stero delle Infrastrutture al
Comune di Anzio e la firma dell’accordo di programma, tra il
Comune di Anzio e la Regione
Lazio, con la successiva ratifica
del Consiglio Comunale, il rilascio della concessione regionale è l’atto fondamentale che
consentirà alla società Capo
d’Anzio, società pubblica del
Comune di Anzio con il 61%
della azioni e di Italia Navigando con il restante 39%, di completare tutte le procedure per
arrivare all’avvio dei lavori.
“Ottenere il rilascio della concessione – conclude il Sindaco
– non è stato affatto semplice ed
l’acquisto dei posti barca con
l’adesione al piano di vendita
varato nei mesi scorsi.
Infoline 06 98 499 315 - 380 348 – 316 – 343.
Siti:
www.comune.anzio.roma.it –
www.capodanzio.com
in questo momento, di straordinaria importanza per il nostro
territorio, ritengo corretto condividere questo primo traguardo
con tutti i cittadini, con l’intero
Consiglio Comunale e con tutti
coloro che hanno lavorato per
raggiungere un obiettivo che ci
consente di pianificare una
nuova fase di sviluppo per l’intero territorio comunale”.
l.min 17.00 mt. l.max 30.00 mt.
Pontile attracco per n. 2 aliscafi/mezzi veloci
N. 1 attracco traghetti tradizionali l.max 70.00 mt pescaggio
mt. 5.00
N. 1 attracco traghetti Ro-Pax
l.max 150.00 mt pescaggio mt.
7.00
N. 1 attracco traghetti Ro-pax
Crociere
l.max 220.00 mt
pescaggio mt. 7.00
Banchina attracco polifunzionale con pescaggio di 5.00 mt.
Darsena dedicata per mezzi di
Nella casa comunale di Villa
Corsini Sarsina è possibile
avere informazioni e prenotare
Alcuni dati del nuovo porto
Posti barca turistici Darsena
Nord porto vecchio n. 860 l.min
6.50 mt. l.max 50.00 mt. pescaggio min 3.50
Posti barca turistici Darsena
Sud porto nuovo n. 396 l.min
6.50 mt. l.max 50.00 mt.
Ormeggi per pescherecci n. 34
Sanità ad Anzio: il punto della situazione
Il territorio di Anzio e Nettuno
ed i paesi limitrofi sono in continua crescita demografica, la
carenza di strutture sanitarie
pubbliche determina uno stato
di disagio per il “paziente”. I
residenti di Ardea, Anzio, Nettuno, Aprilia hanno come
punto di riferimento gli
OO.RR. Ospedali Riuniti
Anzio Nettuno, l’alternativa è
Roma o Latina. E’ proprio per
questo motivo che spesso si
punta l’attenzione su questa
struttura, con la richiesta di
miglioramenti ed adeguamenti
in funzione delle istanze delle
persone che si rivolgono al
nosocomio per le prestazioni
sanitarie.
Ad oggi, il punto della situazione è che nel day hospital
oncologico Anzio / Nettuno
sono stati mantenuti i sei posti
letto ed i tre nel reparto di
nefrologia.
Il Sindaco nel suo intervento si
è rivolto a coloro che si sono
impegnati per il territorio
dicendo: “Ringrazio, la presi-
5 - 20 Ottobre 2011
dente Renata Polverini, per
l’attenzione che rivolge al
nostro territorio, l’Andos ed il
Comitato per la lotta contro il
Cancro di Anzio e Nettuno per
l’impegno profuso nella raccolta delle firme ed il Primario
di oncologia, Mario Barduagni, che mi ha costantemente
informato rispetto alla situazione del reparto prima dei
vari incontri istituzionali tesi a
fare dell’Ospedale Riuniti un
polo sanitario d’eccellenza
nell’ambito della sanità regionale”.
Il Comitato per la lotta contro
il Cancro ha donato una
nuova apparecchiatura medica.
Nei giorni scorsi il Comitato
per la lotta contro il Cancro di
Anzio e Nettuno ha donato una
nuova apparecchiatura medica
all’ambulatorio di chirurgia
dell’Ospedale Riuniti. Si tratta
di una sonda convex che
migliorerà il funzionamento
dell’ecografo donato nei mesi
scorsi. Il Comitato a breve
avvierà, presso il reparto di
pediatria dell’Ospedale e nelle
scuole, lo screening oculistico
gratuito ai bambini del territo-
Il sindaco Bruschini con il presidente della Giunta
Regionale del Lazio Renata Polverini
servizio di polizia ed Esercito
Molo bunkeraggio con 150 mt
di banchina
N. 5 cantieri navali costruzionerimessaggio e manutenzione
Stazione marittima - con torre
di controllo ed area security per
traghetti e crociere
Fabbricato officine meccaniche
N. 2 strutture per la pesca
(magazzini – frigoriferi – zone
aste)
N. 4 circoli velici
Sezione velica della Marina
Militare
N.1 yacht club
N. 2 scivoli – scali di alaggio
pubblici
n.4 scasse travel lift
n. 1 parcheggio multipiano
n.1 parcheggio a raso per manifestazioni sportive
totale posti auto n. 2350
sala espositiva museale.
rio.
Nuovo defibrillatore
Arriva un nuovo defibrillatore
per il Pronto Soccorso, lo
comunica il Sindaco, nell’ambito di una conferenza stampa
nel quale è previsto l’intervento del Direttore sanitario
Alfonso Ciriaco Consolante.
Consuelo Noviello
[email protected]
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
NETTUNO
Armato di guanti, bustoni di plastica e forza di volontà, l’assessore all’ambiente del Comune di
Nettuno Flavio Biondi, accompagnato dal presidente della
commissione ambiente Massimo
Milo, ha preso parte alla manifestazione a carattere nazionale
<Puliamo il Mondo>, organizzata da Legambiente in collaborazione proprio con il Comune di
Nettuno. Una pulizia doverosa,
dedicata ad un sito di interesse
pubblico come la pineta <La
Campana> che troppo spesso
balza alla cronaca come la zona
dove vengono abbandonati
cumuli e cumuli di rifiuti e che
per questo scatena le critiche e le
polemiche di cittadini ed esponenti politici; nonostante i rifiuti vengano abbandonati dagli
stessi cittadini che in alcuni casi
non rispettano ne le regole ne
l’ambiente. La pineta però è
anche e soprattutto un luogo
molto frequentato dagli atleti,
che seppur di proprietà privata,
viene spesso utilizzato sia dalla
popolazione che da alcune
società sportive per svolgere gli
allenamenti all’aria aperta. L’assessore Flavio Biondi ed il presidente della commissione
pagina 41
“Puliamo il Mondo”, organizzata da Legambiente in collaborazione proprio con il Comune
Lʼassessore Flavio Biondi
ambiente Milo hanno ripulito
l’intera area per tutta la mattinata insieme a grandi e piccini,
raccogliendo grosse quantità di
rifiuti di ogni genere, che hanno
poi differenziato hanno provveduto a differenziare negli appositi cassonetti.
<E’ chiaro che si tratta di una
goccia in mezzo al mare – ha
dichiarato l’assessore Biondi –
ma è comunque importante perché è un modo per cercare di
sensibilizzare le nuove generazioni>.
Sono ancora molti infatti i rifiuti, soprattutto gli ingombranti,
che continuano ad essere gettati
nel fosso adiacente alla via Selciatella e che in qualche caso
costituiscono un pericolo per la
salute delle persone; <questa
occasione però – ha ribadito Flavio Biondi – ci ha permesso di
non solo di ripulire la zona ma
anche di insegnare ai bambini
come si effettua la raccolta differenziata>.
<Un’altra manifestazione utile
all’ambiente – continua – è stata
quella che si è svolta la scorsa
settimana all’interno del forte
Sangallo organizzata dal mio
assessorato che, attraverso il
concorso ‘Crea un personaggio e
racconta una storia a fumetti’ ,
ha promosso fra i più piccoli la
logica del riuso, del riciclaggio e
dell’ecologia, in attesa del 2012,
quando cioè partirà anche a Nettuno la raccolta differenziata
porta a porta>.
Linda Silvia
Il Sindaco Chiavetta risponde agli attacchi del Comitato Acqua Pubblica Prosegue la battaglia di Sinistra Ecologia
“Polemiche fuori luogo; l’acqua potabile arriva
nelle scuole attraverso i ‘boccioni’”
Il Sindaco Alessio Chiavetta
risponde agli attacchi del Comitato Acqua Pubblica, un’associazione che ha recentemente
mosso critiche all’apertura del
Punto Acqua informativo presso
il Comune di Nettuno e ha sollevato dubbi sulla qualità dell’acqua potabile nelle scuole comunali.
“E’ semplicemente incomprensibile protestare per l’apertura di
un nuovo spazio informativo
rivolto ai cittadini – dichiara il
Sindaco Chiavetta – si tratta di
una semplice critica per partito
preso, senza nemmeno voler
comprendere in cosa consista il
nuovo Punto Acqua, un punto
informativo che permetterà ai
reale dei fatti; è sconsiderato
voler diffondere disinformazione
e creare allarmismo al solo
scopo di attirare su di sé l’attenzione della stampa locale”.
Il “PUNTO ACQUA”
Il “Punto Acqua” è un’iniziativa
promossa da Acqualatina S.p.A.,
in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, che ha
l’obiettivo di costituire un nuovo
ed importante punto di riferimento per tutti gli utenti del Servizio Idrico Integrato.
Grazie al “Punto Acqua”, Infatti,
i cittadini possono risolvere le
proprie questioni ed avere informazioni in merito al servizio
idrico integrato direttamente nel
proprio Comune da personale
cittadini di Nettuno di avere
risposte soddisfacenti alle loro
questioni avendo di fronte del
personale competente. Ancor
più pretestuoso è l’allarmismo
sollevato sulla questione arsenico nelle scuole: i membri del
Comitato non si sono nemmeno
presi il disturbo di entrare in
una qualsiasi scuola per vedere
come l’acqua potabile viene fornita attraverso distributori automatici, i cosiddetti ‘boccioni’,
un servizio fornito da Acqualatina nel dicembre dello scorso
anno. Gli attacchi portati dal
Comitato Acqua Pubblica sono
puramente strumentali e per di
più senza alcuna conoscenza
comunale adeguatamente formato e costantemente aggiornato dai tecnici di Acqualatina
S.p.A.
Il “Punto Acqua” di Nettuno
opera, dal 16 di settembre, il
lunedì, il mercoledì e il venerdì
dalle 9:30 alle 12:30, il martedì
e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30
e dalle 15:30 alle 17:30.
Il “Punto Acqua” è il frutto del
rafforzamento della collaborazione tra Acqualatina e i Comuni, che sono i primi referenti dei
cittadini. L’iniziativa, dunque,
non va vista come “un danno
all’erario per l’utilizzo di spazi
comunali”, bensì come un avvicinamento all’amministrazione
comunale e come un servizio
aggiuntivo per tutti i cittadini.
ARSENICO
Si ricorda che il valore massimo
di arsenico consentito sino al
31/12/2012 è quello previsto
dall’ultima deroga concessa
dalla Commissione Europea nel
marzo del 2011, pari a 20 G/L.
E’ vietato, tuttavia, il consumo
potabile di acqua con concentrazione di arsenico superiore ai
10 G/L per i bambini di età
inferiore ai 3 anni e per le donne
in stato interessante.
Nel Comune di Nettuno, già
dal 16 dicembre 2010, Acqualatina S.p.A. ha sopperito all’emergenza attivando un sistema
di approvvigionamento sostitutivo tramite la consegna presso
asili nido e scuole materne di
distributori automatici di acqua
potabile.
I valori di arsenico, attualmente,
sono prossimi ai 10 g/L. Le ultime analisi di agosto e settembre
evidenziano valori medi di arsenico al di sotto dei 10 g/L. Solo
in data 24 Marzo 2011 sono stati
rilevati valori di arsenico di 11
g/L allo stradone Sandalo di
Levante. Il problema dell’arsenico, comunque, sarà risolto definitivamente, grazie all’installazione di nuovi impianti di dearsenizzazione a Carano-Giannottola, entro la fine del 2012. Nel
frattempo si continueranno a
rifornire asili nido e scuole
materne con distributori automatici di acqua potabile.
La gara per il dearsenizzatore di
Carano-Giannottola è stata da
poco bandita. E’ in corso di affidamento, inoltre, il servizio
sostitutivo tramite l’installazione di una Casetta dell’Acqua.
La Casetta dell’Acqua ospiterà
una fontanella munita di impianto di potabilizzazione che permetterà un utilizzo gratuito e
immediato della risorsa idrica.
e Libertà sull’acqua come bene pubblico
Prosegue la battaglia di Sinistra
Ecologia e Libertà sull’acqua
come bene pubblico, che attraverso le parole del responsabile
litorale del Sel Lazio Claudio
Pelagallo, si rivolge ai sindaci di
Anzio e Nettuno Luciano Bruschini e Alessio Chiavetta, per
chiedere un Consiglio comunale
ad hoc in cui si discuta della ripublicizzazione del servizio idrico.
Attraverso una lettera a inviata
proprio ai due sondaci Pelagallo
spiega: <I risultati dei referendum del 12 e 13 giugno sull’acqua e sui servizi pubblici locali
hanno sottolineato anche nei
comuni di Anzio e Nettuno la
forte determinazione dei cittadini
di riappropriarsi dell’acqua come
bene comune e la contrarietà ad
affidare al mercato i servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’esito referendario è inequivocabilmente un atto di sfiducia
nei confronti di Acqualatina e
della sua gestione. Riteniamo
quindi centrale che nell’agenda
politica delle amministrazioni
pubbliche sia inserita la questione della ripubblicizzazione del
servizio idrico integrato. Va dato
atto e merito ai comuni di Aprilia
e Bassiano, pur se in splendida
solitudine – continua - della
caparbietà con la quale stanno
conducendo la loro battaglia per
riappropriarsi di un bene comune
come l’acqua. La recente sentenza del Consiglio di Stato che ha
considerato legittime le delibere
dei consigli comunali che non
approvavano la convenzione di
gestione con Acqualatina ha ribadito ulteriormente la competenza
dell’ente locale in questa materia.
Il risultato referendario – conclude - consente ora ai sindaci di
dimostrare, con la loro capacità
amministrativa, di mettere fine a
questa sciagurata esperienza di
gestione del servizio idrico, le
enunciazioni di principio vanno
concretizzate in un percorso politico-amministrativo.
Proponiamo, allora, come Sinistra Ecologia Libertà la convocazione di appositi Consigli
comunali, che riappropriandosi
del loro ruolo, preparino, in collaborazione con comitati e i promotori del referendum, una proposta di uscita da Acqualatina da
portare all’interno dell’Autorità
d’Ambito. Con i referendum il
popolo italiano si è pronunciato e
tale decisione è vincolante (come
affermato dalla giurisprudenza
costante della Corte costituzionale)>.
L.S.
Claudio Pelagallo Responsabile
Litorale SEL Lazio
Fissato l’incontro con i commercianti per
discutere delle iniziative di Natale.
L’Assessore Combi: “Incontro per iniziare a
definire un calendario di eventi”
E’ stato fissato alle ore 15,30 di giovedì 13 ottobre l’incontro con i
commercianti per discutere delle iniziative collegate al periodo natalizio; alla riunione, che si terrà in sala Serra, presenzierà l’Assessore alle
Attività Produttive Giuseppe Combi, il quale avrà il compito di coordinare le proposte e di rendere quanto più possibile omogenei addobbi e luminarie in tutto il centro cittadino.
“La collaborazione con i commercianti ha portato ottimi risultati già
negli scorsi anni – dichiara l’Assessore alle Attività Produttive Giuseppe Combi – intendiamo proseguire su questa strada: anche quest’anno la città di Nettuno si presenterà addobbata a festa per celebrare felicemente il Natale. Per raggiungere questo obiettivo è necessario pianificare per tempo tutte le iniziative e le attività specificatamente collegate al periodo natalizio; l’incontro di ottobre consentirà
di coordinare tutti gli sforzi comuni e di preparare per tempo un calendario di eventi che si terranno a Nettuno durante il prossimo Natale”.
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 42
ARDEA
Esce fuori all’improvviso un
documento che mette in discussione gran parte delle considerazioni politiche fatte nel corso
della conferenza stampa indetta
dal Sindaco di Ardea Carlo
Eufemi per illustrare il programma di fine mandato e le linee
programmatiche per le prossime
amministrative. La riconferma
del cartello di centrodestra –
composto dal Pdl, Udc e lista
Eufemi – era stata controfirmata
dai 15 componenti della maggioranza fin dalla sera del 30
agosto 2011 sotto la tensostruttura di un notissimo ristorante
della zona. Quello che non è
stato detto alla conferenza è l’esatto contenuto dell’accordo
politico organizzativo e programmatico, redatto non solo
per arrivare a fine legislatura, ma
soprattutto per una futura e vincolante (come impone il documento stesso) intesa programmatica per gli incarichi e il
nominativo del sindaco. Nomi
ed incarichi che potranno essere
decisi e scelti solamente tra i
componenti dei due partiti, quello capeggiato da Massimiliano
Giordani (Pdl) e Policarpo
Volante (Udc). Tutti gli altri partiti o liste civiche che avessero in
seguito a quella data – ovvero
dopo il 30 agosto – voluto aderire al cartello di centrodestra non
avrebbero potuto avere alcuna
possibilità di proporre un
proprio candidato a sindaco. Il
toto nomine, in questo senso, dà
per scontato il placet del sindaco
sul nome di Massimiliano Giordani, in quota Pdl, capogruppo
5 - 20 Ottobre 2011
Il patto “dell’ombrellone”: Popolo, noi siamo noi e
voi un c……… Il gioco è fatto, chi ci ama ci segua
che tra l’altro avrebbe avuto la
benedizione degli alti vertici
romani provinciali e regionali tra
cui gli assessori regionali Fabio
Armeni (Pdl) che ospita il futuro
candidato a sindaco nella sua
segreteria politica e Luciano
Ciocchetti (Udc), ma soprattutto
alti esponenti politici siciliani,
tra i quali addirittura nei corridoi
comunali gira la voce dell’ex
Ministro della Giustizia Angelino Alfano. In passato la spartizione partitocratica ha visto
l’imposizione romana di un
direttore generale, del vicesindaco
e
del
presidente
del consiglio, al quale però non
fu concesso – come gli accordi
prevedevano in danno degli stessi partecipanti alle elezioni –
anche un assessore, cosa questa
ribadita nell’attuale documento.
Come potranno eventuali partiti
o liste civiche – diciamo “non
allineate” – poter andare ad
ingrossare le fila del centro
destra evitando una sicura vittoria del candidato di centro sinistra Antonino Abate, quanto già
tutto è stato deciso? O l’attuale
compagine è così convinta che
rivincerà le elezioni e quindi può
anche non tener conto di ulteriori ingressi? Una cosa resta certa:
qualcuno ha già tradito, facendo
arrivare alla stampa il documento firmato nel corso di una cena
annaffiata da buon vino, forse
troppo, considerando che eventuali referenti di partiti o liste
civiche sono astemi.
Di seguito si riporta il testo integrale del documento, che sembra
proprio dire: “se venite come
sudditi bene, altrimenti vinciamo lo stesso”. Ai posteri l’ardua
sentenza.
“INTESA POLITICA ORGANIZZATTVA E PROGRAMMATICA
In considerazione della prossima consultazione elettorale del
maggio 2012, si ritiene opportuno programmare nei giusti tempi
le linee guida di organizzazione
e aggregazione politica tenuto
anche conto dell’ottimo lavoro
svolto dall’attuale maggioranza
presieduta dal Sindaco Carlo
Eufemi, che ha dovuto tener
conto di tutte le problematiche
del territorio, in un particolare
momento di crisi economica
nazionale e delle varie sollecitazioni politiche anche all’interno
del proprio raggruppamento,
che sono state superate con
ampia soddisfazione degli interessati, segno di buona condizione politica della maggioranza
tutta. Al fine di non disperdere, il
buona lavoro fin qui effettuato
dalle forze politiche rappresentate dalla maggioranza, si ritiene opportuno, proporre un documento politico organizzativo che
possa consentire una nuova
coalizione, con ampia rappresentanza delle forze politiche del
territorio. Detto ciò, noi consiglieri
comunali, supportati
anche dalle rispettive rappresentanze politiche sovrastanti,
riteniamo opportuno formulare
la seguente intesa politica.
PREMESSO:
- che il gruppo consigliare di
maggioranza è composto da n.
12 consiglieri dell’area PDL,
n.2 consiglieri dell’area
UDC ed un consigliere
della lista Eufemi ;
- che I’attuale distribuzione degli incarichi
politici prevede l’assegnazione di 7 assessori
all’area PDL e della
carica di Presidente del
Consiglio all’UDC;
- che è opportuno che
I’UDC, possa avere
visibilità anche nell’organo esecutivo nel
rispetto delle intese istituzionali preelettorali,
sottoscritte da PDL e
UDC;
- Tenuto conto che i consiglieri comunali sottoscrittori del presente
documento, condividono
quanto sopra scritto
anche in prospettiva
della prossima tonata
elettorale, al fine del raggiungimento del. successo nella prossima consultazione di maggio
2012.
Con il presente accordo politico,
si stabilisce quanto segue:
a) Firma dell’intesa politica
per la prossima tornata elettorale tra PDL, UDC e
Lista ELIFEMI, sottoscritta dell’attuale Sindaco, Consiglieri
Comunali e i coordinatori
provinciali dei partiti;
b) Accettazione della scelte dei
Sindaco tra i partiti della PDL e
UDC (se necessario anche attraverso un referendum tra gli
iscritti ai due partiti);
c) Tener sin da ora a disposizione uno o più incarichi ammini-
strativi da destinare ad eventuali forze politiche dell’area centro
destra, che intendessero sottoscrivere una intesa politica programmatica vincolante, per le
prossime elezioni elettorali,
rispettando i contenuti del presente documento;
d) Provvedere, per il proseguo
dell’attuale amministrazione, la
ridistribuzione degli incarichi
con delega ai singoli consiglieri
comunali.
Ardea Lì 30-08-2011 (seguono
firme )” Il documento sembra
proprio dire: “se venite come
sudditi, bene altrimenti vinciamo lo stesso. (?) Ai posteri l’ardua sentenza.
Luigi Centore
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
ARDEA
Il Consiglio comunale ha
approvato, nella seduta odierna, il rendiconto della gestione
finanziaria (consuntivo) dell’anno 2010 e l’equilibrio di
Bilancio 2011 (riequilibrio).
“Si tratta di due atti importantissimi – dichiara il Sindaco
Carlo Eufemi – che dimostrano ancora una volta la gestione virtuosa del Comune di
Ardea nonostante le difficoltà
economiche del panorama
nazione e internazionale.
Ardea è uno dei pochi Comuni
italiani che è riuscito ad
approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre precedente all’anno finanziario di
riferimento e ciò negli ultimi
due anni a conferma delle
capacità della macchina
amministrativa, della compattezza e della stabilità dell’Amministrazione. Un’Amministrazione che vuole proseguire
verso gli indirizzi programmati
pagina 43
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL RENDICONTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA (CONSUNTIVO) DELL’ANNO 2010 E L’EQUILIBRIO DI BILANCIO 2011
con la garanzia ai cittadini
di servizi e opere pubbliche.
Chiudiamo
positivamente
anche il rendiconto 2010 con
avanzo di fondi, ben 2.000.000
di euro, con cui possiamo
prevedere ulteriori stanziamenti
nell’esercizio
finanziario, per spese di investimento e interventi correnti.
Rivolgo un ringraziamento
all’Assessore al Bilancio
Velocci, al Dirigente Mazzone
e alla Commissione Bilancio
presieduta dal consigliere
Marcoccia per l’ottimo lavoro
svolto”.
“L’approvazione del rendiconto 2010 – dichiara l’Assessore
al Bilancio e ai Tributi Fabrizio Velocci – è un fatto importante: si tratta, infatti, del
documento che rappresenta la
situazione contabile dell’anno
precedente; un atto che
dimostra ancora l’oculatezza
della gestione finanziaria del
Comune. Siamo riusciti a
garantire la salvaguardia gli
equilibri di bilancio, provvedimento fondamentale per una
corretta e sana gestione
finanziaria, mostrando il buon
operato della nostra attività
amministrativa nonostante le
ristrettezze di bilancio con le
quali l’Amministrazione è
costretta a convivere. Un ringraziamento va al Dirigente
Mazzone, agli uffici dell’Area
economico-finanziaria e al
Consiglio Comunale. Inoltre,
rivolgo un plauso alla Commissione Bilancio per il lavoro
svolto con efficienza”.
Soddisfazione è stata espressa
anche dal Presidente di Commissione Bilancio Gino Marcoccia che ha messo in risalto
l’ottimo lavoro svolto in sede
di Commissione.
Il rendiconto della gestione
2010 si chiude con un avanzo
di amministrazione di poco
Carabinieri in Comune
per acquisire faldoni
Prelevate le carte relative al primo e secondo lotto dell’appalto della costruenda aula
consiliare. I carabinieri del luogotenente
Antonio Landi hanno prelevato per ordine
della Procura della Repubblica i faldoni
relativi al primo e secondo lotto dell’appalto della costruenda aula consiliare. Il tutto
sembra essere avvenuto a seguito degli articoli inviati da Waltere Roviglioni, uno dei
due responsabili locali dell’Idv dal titolo
“carrucola Archeologica”, che segnalavano
genio, sia dato il nulla osta ai lavori. Le
opere attualmente ferme sono la costruzione
della casa comunale in zona Nuova Florida,
la scuola di Colle Romito, i loculi cimiteriali, i lavori di risanamento idrico ambientale
e stradale di via Nuoro e via Pompei. L’assessore ai lavori pubblici Roberto Catozzi
ha tranquillizzato: “Da lunedì tre ottobre,
ripartiranno i lavori di sistemazione stradale con bituminazione della stessa su via
Frosinone e via Isernia”. Il dirigente
Da sin. Antonello Rocca dir Ambiente Aristodemo Pellico dir. LL.PP
come il secondo lotto dei lavori fosse stato
ottenuto grazie ad una gara pubblica con un
ribasso d’asta del 30%. Secondo alcuni ed è
la teoria più accreditata che i carabinieri di
Ardea stessero lavorando sulla pratica della
costruenda aula consiliare fin dall’inizio dei
lavori. I lavori attualmente sono fermi per
ripristinare la sicurezza sui luoghi di lavoro
dopo che il coordinatore della sicurezza ha
imposto alla ditta su segnalazione del direttore dei lavori di ripristinare la legalità.
Attualmente il cantiere non è stato sequestrato. Se si dovesse arrivare ad un sequestro del cantiere, si aggiungerebbe a diverse
opere pubbliche già sottoposte a sequestro o
ferme per questioni burocratiche dovute
all’incompletezza degli incartamenti da
inviare al genio civile o all’attesa che dal
all’Ambiente, , ha annunciato l’inizio dei
lavori del parcheggio antistante il cimitero
di via Nazzareno Strampelli con relativa
realizzazione delle piazzole in cemento per
farvi installare dei chioschi architettonici di
fiori, al fine di togliere dopo anni le baracche dei fiorai dando dignità al sito. E’ stato
inoltre assegnato dall’ufficio ambiente alla
Soc. concessionaria Idrica Spa un appalto di
un milione e settecentomila euro per la realizzazione di fogne in diverse zone del territorio. Dai lavori pubblici, fanno sapere che
sono in via di espletamento diverse gare
d’appalto e di inizio dei lavori delle sessantacinque opere pubbliche annunciate dal
sindaco Carlo Eufemi nell’ultima conferenza stampa del patto “dell’ombrellone”.
inferiore a 2.000.000 di euro.
Di tale importo una quota di
1.550.000 euro sarà destinata
alla realizzazione di investimenti sul territorio, mentre
parte della rimanente quota
sarà destinata al finanziamento
di interventi in settori particolarmente delicati e bisognosi di
risorse da qui a fine anno.
Si è spento l’ex sindaco
Alessio Iadonna secondo
sindaco di Ardea
Si è spento l’ex sindaco
Alessio Iadonna secondo sindaco di Ardea
comune autonomo.
Il sindaco Eufemi e
l’amministrazione
esprimono i sentimenti
più profondi di cordoglio
E´ scomparso Alessio
Iadonnna, ex Sindaco
del Comune di Ardea.
Il Sindaco Carlo Eufemi, gli Assessori, il
Presidente del Consiglio, i Consiglieri
comunali si uniscono al
lutto per la grave perdit
a
.
“Esprimo a nome di
tutta l´Amministrazione comunale i sentimenti più profondi di
cordoglio per la dolorosa scomparsa dichiara Eufemi Iadonna è stato un
amministratore attento
al bene della città in un
periodo importante in
cui Ardea muoveva i
primi passi da Comune
autonomo. Ricordiamo
la sua figura con affetto
e siamo vicini alla
famiglia in questo
momento così doloroso. Di lui serbo il caro
ricordo di una persona
affabile e sempre disponibile e che mi ha
sempre incoraggiato
anche nel ricordo dell’amicizia che lo aveva
legato a mio padre”.
Alessio Iadonna è stato
Sindaco del Comune di
Ardea dal 1973 al
1975. Con il sindaco e
l’intera amministrazione hanno partecipato
alle esegui diversi cittadini che con lui
hanno calcato le file
del consiglio comunale. In una chiesa gremita si è riversato l’intero paese che lo ha
conosciuto ed apprez-
zato come persona e
politico, un politico che
è il caso di dire effettivamente vicino ai bisogni dei cittadini e per i
cittadini. Sindaco sempre presente, attento e
pronto in qualsiasi
momento dalla giornata ad ascoltare la voce
dei più deboli. Un sindaco di Ardea, il sindaco dei cittadini di
Ardea
IL GIORNALE DEL LAZIO
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IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 44
POMEZIA
Premesso che il sottoscritto
parla a titolo personale e non per
il Movimento 5 Stelle per cui è
stato candidato, mi accingo a
segnalare alcune “piccole” contraddizioni interne al mondo dei
nostri Consiglieri.
La massima espressione della
democrazia secondo me, trova i
pilastri nel rispetto delle regole.
Devo ahimè constatare, che i
nostri Amministratori e Consiglieri comunali, delle regole
spesso non ne tengono conto, o
per scelta propria o perchè si è
instaurato un “modus operandi”
tramandato dalle generazioni di
politici precedenti. Un esempio
è stata l’elezione del Presidente
della Commissione Trasparenza,
eletto dai voti del Consiglio
Comunale e non dai voti dei
componenti della stessa Commissione solo perchè....”...è stato
fatto sempre così!!”.
Le regole all’oggetto di questa
mia denuncia, sono scritte nello
Statuto della Città di Pomezia e
nel Regolamento del Consiglio
Comunale.
Mi riferisco all’articolo 37 dello
Statuto e all’art. 49 del Regolamento. Molti cittadini non sono
sicuramente al corrente di questi
5 - 20 Ottobre 2011
Il rispetto delle Regole
.......
due articoli e quindi li trascrivo
integralmente:
Articolo 37
“1. Gli atti relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi del
Sindaco, dei candidati alla carica
di sindaco e dei consiglieri
comunali sono depositati presso
l’ufficio di Segreteria Generale,
e sono liberamente consultabili,
su specifica richiesta, da chiunque. Nel rispetto della normativa
vigente in tema di privacy, la
Segreteria Generale deve comunicare all’interessato l’avvenuta
richiesta di visione della propria
situazione patrimoniale ed informato della data stabilita della
visione.
2. Gli atti di cui al precedente
comma devono essere depositati
entro sessanta giorni dall’avvenuta elezione o subentro, rinnovati ogni anno contestualmente
alla scadenza di presentazione di
denuncia dei redditi.”
Articolo 49
“Entro il termine di novanta
giorni dall’insediamento i Consiglieri Comunali sono tenuti a
depositare presso la Segreteria
del Comune:
a) una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili
Con l’indebolimento del personale
minor controllo del territorio
Vigili urbani, scadono i
contratti a tempo determinato
Una situazione che si sta riproponendo in tutte quelle località
che hanno potuto usufruire di personale extra per un certo periodo di tempo. Ora anche a Pomezia si profila una emergenza
annunciata con lo scadere dei contratti a tempo tederminato per
33 agenti in forza al Corpo della polizia municipale. L’impossibilità di poterli rinnovare ha spinto il sindaco Enrico De Fusco
a scrivere al Prefetto di Roma proprio per segnalare quali siano
e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società;
le quote di partecipazione a
società; l’esercizio di amministratore o di Sindaco di società
con l’apposizione della formula:
“Sul mio onore affermo che la
dichiarazione corrisponde al
vero”.
Ad oggi 30/09/2011 solo un
Consigliere, il più giovane, ha
ottemperato a questa richiesta.
Perchè?
Perchè il Consigliere Celori
parla di attaccamento morboso a
questo argomento?
Rendere pubblici gli interessi
privati dei Consiglieri è una
morbosità? Far conoscere a tutti
che la propria attività lavorativa
è rivolta alle Costruzioni edilizie
(credo il 70% dei Consiglieri!!)
piuttosto che al settore delle
Cooperative è un’ invasione
nella Privacy?
Sono regole scritte, votate e
democraticamente approvate!!!!
Quindi vanno rispettate.
Rispettare le regole è anche di
fondamentale esempio per la cittadinanza, soprattutto per i giovani che devono crescere nel
loro rispetto. Ma se ad eludere le
regole, e poi le leggi, sono i
nostri governanti, come sperare
in un futuro migliore??
La pubblicità della situazione
patrimoniale, e la pubblicazione
degli atti dirigenziali sul Sito del
Comune, sono sempre aspetti
deterrenti della cattiva politica.
Detto ciò, chiedo a questa
“nuova” dirigenza politica di
invertire la tendenza del:
“...hanno fatto sempre così!!!”.
Cominciate a dare l’Esempio,
perchè se vi siete candidati ed i
cittadini vi hanno eletto, è giusto
che voi siate un esempio da
seguire. Se vi hanno eletti, andateci in Consiglio quando convocato!!! Ad oggi qualche Consigliere, sempre secondo lo Statuto, è già virtualmente decaduto.
(Art. 36 comma 12: I consiglieri che non intervengono a tre
sedute consecutive, senza giustificato motivo, sono dichiarati
decaduti.)
Renzo Mercanti....
Un cittadino partecipe
Avvistamenti di Ufo sul cielo di Pomezia
A Pomezia continuano gli avvistamenti di Ufo. Uno degli ultimi si è registrato lungo la Pontina: una
decina di oggetti volanti di forma romboidale visti da numerosi automobilisti volteggiare a circa 100
metri da terra. Di Ufo si occupa da anni il giornalista pometino Ivan Ceci, che ha organizzato non
molto tempo fa un convegno. Argomento: una vicenda è passata alla storia con il nome di “Amicizia” e rimasta segreta per più di tre decenni fino a quando, nel 2007, è stata resa nota al pubblico attraverso il libro “Contattismi di Massa”. Avvenne che tra il 1956 e la fine degli anni ’70 in Italia un largo
gruppo di persone, appartenenti alle più diverse categorie sociali, fu coinvolto in quello che è senza
alcun dubbio il più importante e meglio documentato caso di contattismo di massa mai registrato nel
nostro paese. Ceci ha ricostruito i fatti attraverso documenti video e fotografici dell’epoca e le interviste dirette ai protagonisti. Tra questi ultimi, il Console italiano Carlo Alberto Perego, esponente di
spicco della diplomazia italiana prima e dopo la guerra, il quale fu coinvolto nel caso “Amicizia” per
aver svelato per primo in Italia, già nel 1957, l’esistenza di basi aliene sulla Terra e in Italia.
F.C.
Il Gruppo storico della Tyrrhenum al Columbus Day
i rischi legati alla scadenza, sottolineando come sia inevitabile
che in tal modo si vada a generare problemi di interruzione di
servizi alla città e di ordine pubblico. “Stiamo mettendo in
campo tutte le iniziative possibili per continuare a garantire i
servizi amministrativi alla cittadinanza e per garantire l’ordine
pubblico – si legge nella missiva sottoscritta dal primo cittadino
–Sono scaduti i contratti di 33 agenti di Polizia Municipale, che
si aggiungono ai contratti scaduti a luglio e a quelli del prossimo novembre, lavoratori a tempo determinato impiegati in Uffici chiave della macchina amministrativa, senza i quali rischiamo concreti problemi di ordine pubblico e di interruzione di servizi pubblici. In particolare, 33 agenti di Polizia Locale in meno
significano meno vigili davanti alle scuole, meno vigili sul litorale di Torvaianica, meno vigili in soccorso dei cittadini. Proprio per questo – conclude il sindaco – ho dato mandato immediato al Dirigente al Personale e alla Commissione trattante di
incontrare le parti sociali per affrontare la questione dei contratti a tempo determinato ed individuare una soluzione in
tempi brevi”.
Fosca Colli
[email protected]
Il Gruppo Storico Lavinium
dell’associazione Tyrrhenum
è volata alla volta di New
York, per la tradizionale
parata organizzata dagli
italo-americani per il Columbus Day. L’auspicio è ovviamente quello di ripetere il
successo dello scorso anno
quando conquistò il secondo
posto alla corteo del Columbus Day di San Francisco,
un’altra importante occasione, per il gruppo di circa
trenta volontari, di far conoscere in tutto il mondo, attraverso queste “vetrine” prestigiose, la storia, la cultura e le
bellezze del nostro territorio.
A questo scopo sono stati
preparati migliaia di depliant
bilingue e a colori, da distribuire alle autorità ed ai cittadini di New York che saranno
presenti alla famosa manifestazione. Il Comune di
Pomezia ha deciso di appoggiare l’iniziativa mettendo a
disposizione alcuni omaggi.
Il Gruppo Storico Lavinium,
è ormai celebre per interpretare con dovizia di dettagli e
cura “L’Eneide”, ricostruendone i personaggi principali
(Enea, Ascanio, re Latino,
Lavinia, Fauno, Turno e tanti
altri ancora) nonché le scene
salienti (lo sbarco di Enea,
l’incontro tra Latini e Troiani, il Pasto delle Mense, il
corteo delle donne di Laurentum al Santuario di Minerva,
ecc.).
F.C.
IL GIORNALE DEL LAZIO
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IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
CISTERNA
pagina 45
Maggioranza di governo ai ferri corti
Cece attacca i vertici locali del Pdl, e Cerro si astiene dal voto al bilancio
Ormai è un dato di fatto, se non altro perché la situazione va
avanti ormai da più di due anni (dalle elezioni di giugno
2009 che hanno portato alle elezioni di Antonello Merolla a
sindaco di Cisterna): la maggioranza di governo a Cisterna
resta spaccata. Lo dimostra il fatto che nelle ultime ore il
consigliere del Pdl Gino Cece ha criticato fortemente il
del coordinatore locale del Pdl Antonio Barbazza. “Mi
sembra che il suo malessere sia dettato solamente dalla
mancata collocazione di un suo fedelissimo alla carica di
assessore - ha risposto Barbazza a Cece – Anche perché
stiamo parlando di un rappresentante istituzionale votato dai
cittadini che ha il diritto e la possibilità di parlare in
Consiglio e nel direttivo del partito. Capisco il dissenso ma
in politica capita anche di essere in minoranza”. Un tono
particolare quello usato da coordinatore che ha sempre
avuto uno stile equilibrato e misurato. “Il partito c’è – ha
assicurato Barbazza - e mai come negli ultimi tempi i
componenti hanno partecipato con assiduità alle riunioni del
direttivo. Sarebbe opportuno che tutti coloro che
quotidianamente millantano ed ostentano la propria
Cerro
modus operandi dei vertici locali del suo stesso partito. Ma
il coordinatore locale gli ha risposto per le rime, mentre il
consigliere Emiliano Cerro si è astenuto dal voto durante la
commissione bilancio.
Ma andiamo con ordine, a partire dall’affondo del
consigliere Cece. “La coesione nel Pdl è stata distrutta da
chi ha predicato il ruolo centrale del partito e la collegialità”.
Con queste parole il consigliere comunale del Popolo della
Libertà, Gino Cece, ha attaccato i tanti “capi bastoni” che
solo per un po’ visibilità hanno compromesso l’unità del
gruppo. Le continue divisioni sono ormai all’ordine del
giorno. “I cappi greggi hanno deciso per le poltrone in barba
alle continue indicazioni dei vertici provinciali e nazionali –
ha spiegato Cece - Non accetto e non accetterò mai questo
modo di fare politica, la collegialità e la condivisione delle
scelte è fondamentale. Per questo motivo mi auguro che che
gli storici della politica del centrodestra e del partito si
ribellino a questo mercimonio sconsiderato. Così facendo si
arriverà alla morte della politica, all’allontanamento degli
elettorali alle urne dal centrodestra e degli uomini
rappresentativi del Pdl”. Cece poi ha chiamato in causa il
commissario Barbazza, chiedendo maggior impegno per
sanare la divisione e non risparmiando qualche frecciata.
“Mi chiedo che ruolo sta avendo e cosa sta facendo per
sanare il malessere del Popolo della Libertà – ha continuato
Cece - Non aveva avuto il mandato di coinvolgere tutti
cercando di essere il più imparziale possibile? Non si era
detto di far crescere il partito slegato da logiche di poltrone,
nel rispetto delle regole e degli uomini? Inoltre mi domando
quanto il partito abbia contribuito o si sia interessato
all’ultima composizione dell’amministrazione.
La politica non è opportunismo, poltronismo e tradimento.
Ho votato il sindaco Merolla e l’ho fatto votare e credo che
ora debba governare. Tuttavia l’amministrazione ha tanti
vizi di forma e di composizione. Dobbiamo riscoprire i reali
valori: rispetto delle idee, anche avverse, dialogo,
collegialità e mediazione”. Non si è fatta attendere la replica
Gino Cece
appartenenza al partito e, il fatto di ritenersi ‘ uomini di
partito’ evitino di utilizzare questa cosa come pretesto, o
meglio come trampolino per avanzare le solite pretestuose e
sterili polemiche e mi auguro – ha continuato - che
contribuiscano, anche grazie alla loro esperienza maturata a
rinsaldare il rapporto tra il partito e la cittadinanza”. Di
esclusi eccellenti durante l’ultima ricomposizione di giunta
ce ne sono almeno un paio, uno è l’ex assessore Massimo
Rosina, uomo vicino a Gino Cece da sempre ed eletto del
Pdl. Barbazza non lo cita mai ma, è facile capire che qualche
frecciatina è rivolta anche all’ex di Alleanza Nazionale.
“Qualche persona – ha spiegato il coordinatore - non è stata
riposizionata, la legislatura è lunga ed a volte bisogna
dimostrare di essere veramente uomini di partito, saper
aspettare. Si può fare egregiamente politica attiva anche se
non si hanno incarichi, altrimenti saremmo sempre più
imprigionati in un vuoto e sterile dibattito politico che esula
dai problemi della gente”. Poi le parole sull’operato del
primo cittadino Antonello Merolla: “Per troppo tempo è
stata lasciata l’amministrazione incompleta per le nomine
assessorili mancanti, le deleghe consiliari e non ultime le
commissioni. Il sindaco Antonello Merolla è il sindaco di
tutta la città. E’ innanzi tutto il sindaco di tutto il Pdl con i
voti degli eletti e dei non eletti, ora ha l’amministrazione al
completo e ci sono pertanto tutte le condizioni per governare
al meglio”.
Al battibecco tra Cece e Barbazza ha fatto seguito, come
detto, l’astensione Cerro al bilancio in commissione. Il
motivo? E’ stato lo stesso Cerro a dare spiegazioni: “Un
“Sicurezza Urbana”, gli studenti incontrano
Mingo di “Striscia la Notizia”
Sicurezza Urbana” a Cisterna.
Nell’area mercato di via delle
Province, giovedì 29 e venerdì
30 settembre, il team di tecnici
ed esperti professionisti di ACI
Vallelunga,
dell’omonimo
autodromo, hanno svolto guide
dimostrative con studenti e
ragazzi a bordo sulla corretta
guida da tenere in caso di
fondo bagnato, scivoloso o
altre situazione di pericolo.
Inoltre sono stati effettuati
simulazioni di incidenti su
“crash test” e fornite informazioni sulla prevenzione e rischi
legati all’uso di alcool e
sostanze psicotrope. All’interno dei locali del Polo per la
Mobilità Sostenibile si è tenuto l’incontro con gli studenti
elle classi quinte del Campus
dei Licei “Ramadù”. Dopo i
saluti dell’Assessore alle politiche sociali e all’intervento
del professor Antonello Rizzi
sulle attività di ricerca scientifica e tecnica del Pomos, si è
tenuto l’atteso incontro con
Mingo de Pasquale, storico
inviato del tg satirico “Striscia
la Notizia”. Di grande effetto
emotivo e riflessivo il corto metraggio interpretato e
realizzato
da
Mingo, dal titolo
“L’anniversario”
proprio sul tema
della
sicurezza
stradale. Un cortometraggio la cui
sintesi, a partire
dal
prossimo
dicembre, sarà lo
spot ufficiale del
Ministero dei Trasporti per promuovere l’educazione
stradale. Nessuna
scena cruenta, nessuna
lamiera
aggrovigliata, ma
tanta leggerezza,
simpatia ironia e
un finale di grande
impatto che in sala
ha destato l’emozione dei presenti
ed ha fatto riflette-
re. Da qui, infatti, è partito un
confronto-dibattito con i
Antonio Barbarazza
buon padre di famiglia non è soltanto colui che tiene
diligentemente i conti di casa, ma è anche colui che sa
comprendere i disagi della propria prole ed attua politiche di
risparmio, investimento, rilancio e sviluppo. Con questa
metafora intendo evidenziare che dall’approvazione della
“variazione di bilancio” in commissione, ciò che emerge è
che dei circa 135.000 euro a disposizione nulla è destinato
alle politiche d’investimento la quasi totalità finisce per
pagare i conti di spesa energetica, luce, gas, servizio postale,
bollette telefoniche, queste ultime sempre più in aumento, di
5000 euro questa volta (arrivando cosi ad una somma
complessiva assestata di 55.000 euro soltanto per consumi
telefonici). Per le spese di energia elettrica, si procederà con
la variazione in aumento di ulteriori 80.000 euro, per
arrivare ad una quota complessiva di assestato pari a
780.000. Per il gas la variazione in aumento è di 15.000 euro
per un assestato complessivo pari a 95.000 euro. Mi
domando se non sia giunto il momento studiare ed attuare
soluzioni che possano determinare un risparmio di questi
costi fissi sempre più in aumento e sempre più gravosi per la
comunità. Oggi per dirne una in materia energetica esistono
svariate soluzioni, una per tutte quella del fotovoltaico,
misura attuata di recente anche dall’assessore regionale alla
casa per l’ediliza Erp, determinante notevoli sgravi e
possibilità addirittura per il Comune di esser produttore di
energia. Dalla variazione di bilancio poi evinco dei tagli che
non comprendo, come quello all’emergenza abitativa di
5.000 euro, la cosa mi è parsa decisamente strana
considerato le manifestazioni di protesta che si sono svolte
anche in Comune in questi ultimi mesi e che hanno visto la
partecipazione di molte famiglie sfrattate di Cisterna.
Questa è una variazione di bilancio, che anche per i termini
adottati da parte del collegio dei revisori, necessitava di un
maggiore confronto interno alla maggioranza, dalle loro
valutazioni si evince infatti che: ‘al fine di non incorrere in
nuove richieste di precisazione da parte della Corte dei
Conti la gestione di parte capitale dovrà essere ulteriormente
monitorata e ridotta attraverso idonee ed adeguate
procedure...’. Ragion per cui, in ordine al metodo adottato di
convocare urgentemente la commissione in vista del
prossimo consiglio da tenersi obbligatoriamente entro fine
mese, ho deciso di astenermi dal voto durante le fasi di
votazione”. E la bagarre interna al Pdl continua...
Francesco De Angelis
[email protected]
ragazzi sui temi della sicurezza
stradale, della morte ma trattati con semplicità ed immediatezza. “Sicurezza Urbana” è un
progetto dell’assessorato alle
politiche sociali di Cisterna in
collaborazione con il Consorzio Parsifal, il patrocinio della
Regione Lazio ed il supporto
del Polo per la Mobilità Sostenibile (Pomos).
F.D.A
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IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
dalla
Regione
di Bruno Jorillo
SANITÀ, AL VIA NUOVA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SUL
LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO
La Regione Lazio ancora in prima linea nella lotta al Lupus Eritematoso Sistemico
(LES). Dopo l’importante campagna informativa realizzata lo scorso 10 maggio in
occasione del World Lupus Day, l’Assessorato regionale alla Salute e il Gruppo per la
lotta contro il Lupus Eritematoso Sistemico – Onlus Sezione di Roma e del Lazio,
saranno impegnati per l’intero mese di Ottobre, dedicato in tutto il mondo alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul Lupus Eritematoso Sistemico, in un'altra campagna informativa finalizzata al miglioramento degli standard diagnostici ed assistenziali dei pazienti lupici. La Regione Lazio infatti provvederà alla distribuzione presso le
aziende sanitarie del Lazio, di materiali informativo sul LES, sui percorsi di cura e diagnosi, sui principali gruppi e associazioni che offrono supporto ai pazienti in tutto il
territorio regionale. Anche sul portale istituzionale della Regione sarà attivo un’apposita pagina dove sarà possibile consultare materiale, fare approfondimenti sul lupus eritematoso sistemico e scoprire le principali iniziative in corso. Il Gruppo Les Lazio ha
già fissato una serie di appuntamenti che si svolgeranno in piazza.
TPL: POLVERINI, NUOVE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER UNDER 30
Novità in arrivo per le agevolazioni tariffarie rivolte ai giovani della Regione Lazio: si
allarga la fascia d’età per lo sconto sugli abbonamenti e si premia il merito di studenti
e lavoratori. La Giunta regionale del Lazio ha istituito il ‘Fondo per la promozione dell’uso del trasporto pubblico locale e per l’agevolazione tariffaria a favore dei giovani’,
con un finanziamento di 18 milioni di euro, per l’introduzione di sconti sugli abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale: passa da 25 a 30 anni l’età massima per
accedere alle agevolazioni e lo sconto, nella misura minima del 50%, per gli aventi
diritto, crescerà in relazione a reddito Isee, merito scolastico, composizione del nucleo
familiare, condizioni di disagio sociale ed in relazione alla distanza fra il luogo di residenza e quelli di lavoro e di studio. “Questo provvedimento – dichiara la presidente
della Regione Lazio, Renata Polverini – dimostra come, anche quest’anno, nonostante
la scarsità di risorse, la Regione non rinuncia ad andare incontro alle esigenze dei giovani che per lavoro o per studio usufruiscono del trasporto pubblico locale”. “Abbiamo
deciso di innalzare la soglia d’età- spiega l’assessore ai Trasporti, Francesco Lollobrigida - alla luce di come sia cambiata la geografia strutturale della società giovanile,
anche in termini di esigenze economiche. Per la stessa ragione abbiamo introdotto criteri di merito: chi ottiene risultati importanti, sia nello studio che nel lavoro, riceve un
premio, un incentivo da parte della Regione a proseguire sulla via intrapresa”. Le agevolazioni saranno valide per gli abbonamenti del sistema tariffario Metrebus, per gli
abbonamenti all’intera rete del servizio di trasporto pubblico comunale, per gli abbonamenti alle linee interregionali rientranti tra quelle con cui la Regione concorre in termini finanziari e saranno eseguibili sulle tessere annuali o su una somma pari a 12 mesi
qualora il piano tariffario non preveda la quota annuale. Per accedere al fondo sarà
necessario presentare, presso il Comune o Municipio di residenza, codice fiscale, certificazione attestante un reddito Isee non superiore a 50mila euro e certificazione rilasciata dall’Istituto scolastico o dall’Università attestante il possesso dei requisiti di frequentazione e merito. Il giovane che compia 30 anni di età nel 2012 potrà richiedere il
titolo prima del compimento del 30° anno di età e la validità sarà fino alla sua naturale scadenza. Le agevolazioni saranno concesse sino ad esaurimento del fondo, rispettando l’ordine di inoltro della istanza da parte dell’interessato.
la Prima giornata regionale della Polizia Locale, un evento atteso da anni, che finalmente diventa realtà e che si ripeterà ogni anno". Durante la festa il presidente della
Regione Lazio ha consegnato degli encomi agli agenti che si sono distinti per meriti.
"Questi encomi - ha affermato Polverini - non rappresentano soltanto attestati formali,
ma sono una testimonianza concreta di azioni quotidiane che vanno ben oltre il proprio
dovere professionale, a dimostrazione di quanto questo corpo operi insieme a tutti gli
altri operatori della sicurezza per garantire un servizio insostituibile in ciascuno dei
nostri 378 comuni”. Comandi di polizia importanti, come quelli dei capoluoghi delle
cinque province del Lazio, ma anche stazioni di polizia di comuni piccoli o piccolissimi, hanno avuto la possibilità di incontrarsi tutti assieme per la prima volta, di mettere
a confronto le tecniche e le metodologie operative, di misurare con i colleghi il proprio
operato in ambito di sicurezza urbana. “Si è trattato di una novità assoluta per la nostra
regione - ha detto Cangemi -. Abbiamo lanciato proposte operative per una piena e
completa applicazione della legge regionale. Al centro del dibattito la necessità di definire, una volta per tutte, una divisa comune per tutti gli operatori di polizia locale del
Lazio e l'urgenza di creare una vera e propria Scuola di polizia, propedeutica all'inserimento dei futuri operatori di sicurezza". In merito, i Comandanti dei Corpi delle Polizie locali di Roma, Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti, congiuntamente, hanno consegnato all’assessore Cangemi un documento con delle proposte operative. La presidente Polverini ha annunciato che la Regione sta lavorando “perché il Lazio sia finalmente dotato di una Scuola regionale di Polizia Locale, per fare in modo che sia assicurata una formazione adeguata ed omogenea”, sottolineando inoltre la necessità di una
“organicità delle norme” che ad oggi disciplinano il settore, “per attuare al meglio le
vostre funzioni ed ai cittadini di avere un servizio realmente al passo con i tempi”, e
dell'adozione di una legge nazionale di riordino dei corpi di polizia municipale e provinciale.
DIABETICI, REGIONE LAZIO: NESSUNA INTERRUZIONE SERVIZIO
"La Regione Lazio informa che, per quanto riguarda i pazienti diabetici, non vi è stata
alcuna interruzione nell'erogazione del servizio di fornitura delle striscette. Il tavolo
delle trattative con Federfarma riprenderà presso la Regione lunedì. Bisogna anche
ricordare che i pazienti cronici affetti da diabete si riforniscono di scorte di striscette
trimestrali e in alcuni casi annuali, tuttavia se in queste ore vi fossero persone che
abbiano terminato la scorta, possono reperire le striscette di rilevazione della glicemia,
come sempre, presso le Asl. E' doveroso precisare,dunque, a rassicurazione dei pazienti diabetici, che non c'è alcuna emergenza, e chi in queste ore si è fatto carico di alimentare un procurato allarme se ne dovrà assumere la responsabilità". E' quanto comunica una nota della Regione Lazio.
IMPRESE, POLVERINI: "58 MILIONI EURO PER SVILUPPO,
INNOVAZIONE E OCCUPAZIONE"
Cinquantotto milioni di euro per lo sviluppo delle imprese innovative e la crescita dell’occupazione nel Lazio: queste le nuove risorse messe a disposizione dalla Regione
attraverso Filas grazie ai Fondi Europei del POR Lazio 2007-2013. L’iniziativa è stata
SICUREZZA: POLVERINI ALLA PRIMA GIORNATA REGIONALE
DELLA POLIZIA LOCALE DEL LAZIO
Si è svolta a Viterbo la Prima giornata regionale della Polizia locale del Lazio, organizzata dall'Assessorato regionale agli Enti locali e la Sicurezza. Accompagnata dall'assessore Giuseppe Cangemi e dal sindaco di Viterbo, Giulio Marini, la presidente
Renata Polverini ha preso parte ai festeggiamenti che si sono svolti nel piazzale dei
Caduti, con lo schieramento degli operatori della sicurezza, dei gonfaloni e la consegna degli encomi. Sono state rappresentate, con mezzi e divise storiche, tutte e cinque
le polizie locali delle province laziali. Polverini ha prima deposto una corona sotto al
monumento che ricorda i caduti per poi assistere alla cerimonia che ha visto protagonisti i corpi di Rieti, Frosinone, Latina, Viterbo e Roma Capitale. La Presidente si è
inoltre intrattenuta a visitare gli stand. "Oggi - ha detto Polverini - celebriamo insieme
presentata dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, presso la Sala Tirreno della Giunta regionale nell’ambito della conferenza ‘Più valore a chi innova’, alla
quale è intervenuto l’assessore regionale al Bilancio, Programmazione economicofinanziaria e partecipazione, Stefano Cetica. "Oggi - ha detto Polverini - presentiamo
quel cambio di passo, ormai necessario e improrogabile, di cui abbiamo parlato con
insistenza nei mesi scorsi, nell'utilizzare i Fondi Europei e di usarli in modo intelligente
per imboccare la strada della crescita".
Sono in tutto 4 i nuovi bandi dell’Asse I (Ricerca, innovazione e rafforzamento della
base produttiva) che sosterranno pmi e microimprese laziali interessate a realizzare
progetti ad alto contenuto innovativo. Ad illustrare gli avvisi pubblici il direttore Programmazione economica, Ricerca e Innovazione della Regione Lazio, Cinzia Felci, e
il direttore generale Filas, Laura Tassinari. Il direttore generale Sviluppo Lazio, Stefano Turi, ha poi introdotto gli interventi dei rappresentanti delle Istituzioni, imprese,
università, enti di ricerca.
Diverse le entità degli stanziamenti. Quattro milioni saranno a disposizione per lo start
up di nuove realtà imprenditoriali e di spin-off che valorizzino i risultati di ricerche
condotte da università e organismi di ricerca del Lazio, pubblici o privati. Un bando che
5 - 20 Ottobre 2011
IL GIORNALE DEL LAZIO
intende incentivare il fenomeno piuttosto recente degli spin-off, che vede il Lazio al
primo posto nel Centro-Sud e al quinto posto in Italia (dopo Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Piemonte) con 46 nuove aziende create nell’ultimo decennio a partire da progetti di ricerca nati tra università e centri di ricerca italiani (dati Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa - settembre 2011 Il bando co-research, la cui dotazione di 20
milioni di euro è mirata a sviluppare forti sinergie tra sistema della ricerca pubblica e
privata e mondo produttivo, è indirizzata a PMI e piccole “nuove imprese innovative”
con un aiuto fino a 300mila euro ad azienda. Tramite questo bando le pmi e piccole e
nuove imprese innovative (di produzione e di servizi alla produzione) - in collaborazione con gli organismi di ricerca o in associazione temporanea di impresa – potranno
presentare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale fortemente innovativi
della durata massima di 24 mesi I 30 milioni del bando microinnovazione sono dedicati alle micro e piccole imprese (di produzione o servizi alla produzione). Il bando
punta a dare alle aziende un aiuto pari al 70% dell’investimento ritenuto congruo per
realizzare progetti, della durata di 12 mesi, di alta innovazione di prodotto, processo,
innovazione organizzativa e marketing. Anche gli investimenti materiali per l’attuazione di progetti d’innovazione potranno essere finanziati con uno stanziamento pari al
50%. Con i 4 milioni dei voucher per l’innovazione le piccole imprese di produzione o
di servizi avranno a disposizione un aiuto pari al 70% per acquistare varie tipologie di
servizi: dalla gestione della proprietà intellettuale ai servizi tecnologici, dai sevizi di
supporto per utilizzare al meglio il design a quelli per l’aggiornamento gestionale e per
la crescita dell’impresa, fino ai servizi per la ricerca dei nuovi mercati.
I bandi, cui si potrà partecipare solo per via telematica compilando e trasmettendo il
formulario online, saranno disponibili sul sito www.filas.it dal giorno successivo la
data di pubblicazione sul BURL.
OLTRE 20 MILA PERSONE AL V ROMAFICTIONFEST. LE
DATE DEL 2012: DAL 23 AL 28 SETTEMBRE.
“E’ stato un successo straordinario, al di là di ogni aspettativa. Oltre 20 mila persone
hanno percorso gli 85 metri del pink carpet di questa quinta edizione. Siamo orgogliosi di questo, per cui ci vediamo il prossimo anno”. Alla serata di chiusura del RomaFictionFest 2011, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha commentato soddisfatta il bilancio di
questa V edizione che ha visto vincere Riccardo Milani, miglior regista per la fiction
‘Atelier Fontana’. Milani ha ricevuto il prestigioso riconoscimento proprio dalla presidente Polverini nel corso della cerimonia di premiazione presentata dall’attrice Nancy
Brilli e che ha visto un parterre ricco di star italiane e straniere. La presidente Polverini ha premiato anche Gabriel Garko il quale, insieme a Manuela Arcuri, è stato il vincitore del premio
In mattinata, durante la conferenza stampa di chiusura, Polverini ha annunciato le date
della prossima edizione: dal 23 al 28 settembre 2012. “Il RomaFictionFest ha centrato
tutti i suoi obiettivi – ha spiegato -. Abbiamo lanciato elementi di novità con risultati
apprezzati. Lo spostamento della data ha fatto sì che la città partecipasse di più a questo evento, si è creato un collegamento tra la sezione Industry, cuore della manifestazione, e l'analogo mercato di Cannes e quindi ringrazio tutti per i risultati raggiunti”.
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guardare l'ambiente e la salute", ha dichiarato Polverini, che, dopo aver tagliato il
nastro, ha visitato gli stand e si è fermata a parlare con i bambini. "Ci rivolgiamo in
maniera particolare ai ragazzi, che sono un veicolo di comunicazione all'interno delle
loro famiglie - ha aggiunto - E' importante che nella loro crescita possano capire l'importanza di creare meno rifiuti, riutilizzarli, riciclarli per trarne materie prime. Il loro
entusiasmo dimostra che hanno voglia di parlare di queste cose e di contribuire".
"E' necessario modificare i comportamenti sui rifiuti perché questi devono diventare
una possibile risorsa per fare altro - ha sottolineato Polverini - Bisogna partire dalla
diminuzione del rifiuto e crearne il meno possibile. Abbiamo messo in campo un ambizioso Piano regionale dei rifiuti, che vedrà impianti altamente tecnologici e un forte
impegno della Regione per il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti".
REGIONE, POLVERINI: "DAL 15 OTTOBRE AL VIA
CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2011-2012"
La campagna di vaccinazione antinfluenzale viene proposta per la popolazione residente dai 65 anni in su, che nel Lazio si stima ammonti ad 1 milione 123 mila, il 20 %
circa della popolazione totale, ma si estende anche a persone con meno di 65 anni affette da malattie croniche, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, familiari di
Sul Tuo
Telecomando
posizione
N. 110 - 290
631
Direttore Responsabile: Bruno Jorillo
NUOVO APPUNTAMENTO CON
L’INFORMAZIONE
In particolare, come ha illustrato Polverini durante la conferenza stampa, insieme
all'assessore alla Cultura, Fabiana Santini, nelle tre diverse location dove si è svolta la
festa della fiction (Auditorium Parco della Musica, Auditorium Conciliazione e Casa
del Cinema), realizzata dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Roma ed
organizzata dall'Apt, sono state 99 le ore di fiction proiettate, con 26 ore di anteprime
straniere, 20 ore di casting e 16 eventi straordinari. Inoltre sono stati consegnati 8 premi
e si sono registrati 3.309 accrediti. “La manifestazione si è rivelata una scommessa
vinta – ha aggiunto l’assessore Santini - anche grazie alle tante novità apportate. E le
numerose presenze registrate confermano che il Festival si è trasformato in un grande
festa popolare della fiction”. ''Con questa rassegna - ha affermato il direttore artistico
del RFF Steve Della Casa - abbiamo di fatto dimostrato che il settore della Fiction non
ha nulla da invidiare a quello del Cinema. Sulla tappeto del festival sono sfilati in questi giorni centinaia di volti noti, divi di tutte le generazioni e nazionalità”. “Abbiamo
ottenuto quest'anno – ha detto Antony Root, direttore della sezione Industry - dei risultati estremamente positivi, ben oltre le nostre aspettative”.
LUNEDI ore 23,00 - GIOVEDI ore 18.30
SABATO ore 13,00
DALLA REGIONE
Settimanale di Informazione
Politica e Amministrativa
AMBIENTE, POLVERINI INAUGURA 'ECOMUNICA - FORUM SU RICICLO RIFIUTI E ENERGIE RINNOVABILI'
Riciclo, differenziata, green economy. Questi i temi di 'Ecomunica - I Forum sul riciclo dei rifiuti e sulle energie rinnovabili' inaugurato oggi a piazza del Popolo dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, alla presenza di bambini delle scuole
primarie che saranno coinvolti nelle iniziative. L'evento, promosso dall'assessorato
regionale alle Attività produttive e Rifiuti e organizzato da Officina Italiana, è dedicato a tutti i cittadini e prevede quattro giorni di incontri, momenti di gioco ed educazione per imparare a rispettare l'ambiente e vivere meglio in un mondo meno inquinato.
Presente all'inaugurazione anche l'assessore alle Attività produttive e Rifiuti della
Regione Lazio, Pietro Di Paolo.
29/09/2011 - "Questa iniziativa ha l'obiettivo di parlare direttamente con i cittadini e far
comprendere loro perché è necessario cambiare comportamenti e abitudini per salva-
della Regione Lazio
conduce in studio:
DANIELA MAZZUFERI
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 48
dalla Regione
soggetti a rischio, medici e personale sanitario e Forze dell’Ordine. Al programma sono
destinati 14 milioni di euro del Fondo sanitario regionale.
a campagna di vaccinazione – dichiara il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – partirà il 15 ottobre e si concluderà il 31 dicembre. Anche quest’anno, con il
contributo dei medici di famiglia e dei pediatri, la Regione Lazio ha voluto dare una
tempestiva risposta a tutela della salute dei cittadini del nostro territorio. Lo scorso
anno il programma di vaccinazione messo in campo ha consentito di coprire il 64%
della popolazione anziana”.
Un altro obiettivo previsto nel programma è quello di continuare ad incrementare la
qualità delle attività di documentazione analitica delle vaccinazioni effettuate, privilegiando la registrazione delle informazioni su supporto informatico, grazie ai software
dedicati e alle procedure di accettazione, gestione e tracciamento del flusso dei dati elaborati da Laziosanità. Il coordinamento del programma e la verifica dei risultati è affidato all’Assessorato alla Salute della Regione Lazio e all’ASP- Lazio Sanità, con il
coinvolgimento dei medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta.
5 - 20 Ottobre 2011
ca".
ALZHEIMER, POLVERINI VISITA CENTRO REGIONALE
AL REGINA MARGHERITA
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato questa mattina, in
occasione della XVIII giornata mondiale sull'Alzheimer, la Rsa-Uva Centro Alzheimer
del presidio territoriale di prossimità dell'ospedale Nuovo Regina Margherita a Trastevere. Ad accompagnare la presidente il direttore sanitario Asl RmA Angelo Barbato e
il commissario straordinario Asl RmA Camillo Riccioni. "Si tratta di un centro impor-
POLVERINI AL RADUNO NAZIONALE DELLA MARINA
MILITARE A GAETA
Circa 10.000 marinai da tutte le regioni italiane hanno sfilato a Gaeta in occasione del
18mo raduno nazionale dei marinai d'Italia. Il presidente Renata Polverini ha assistito
alla parata indossando al collo il foulard blu con gli stemmi della Marina.
"Noi - ha affermato - ci siamo impegnati fin dal nostro insediamento per quella straordinaria risorsa che è il mare, oggi è stato un evento incredibile, una partecipazione
popolare inimmaginabile, con migliaia di persone che hanno servito il nostro Paese.
Sono stata contenta di esserci, e Gaeta è stata una cornice straordinaria: bella come
sempre, oggi ha dato qualcosa in più. Il presidente dell'Associazione marinai d'Italia ci
teneva a che questo evento si svolgesse nella nostra Regione, e il Lazio e Gaeta hanno
tante per la Regione ed i malati di Alzheimer", ha dichiarato la presidente, ricordando
che per il trattamento della malattia "abbiamo in Consiglio regionale un disegno di
legge importante, ma soprattutto abbiamo già stanziato in assestamento di bilancio 2,5
milioni a sostegno della legge stessa".
Nel Lazio sono 70 mila circa gli anziani affetti da demenze, di cui 27 mila circa con
Alzheimer conclamato. La Rsa conta 10 posti letto residenziali specializzati nel trattamento della malattia e rappresenta un punto di riferimento per i malati del Lazio.
Per l'occasione, Polverini ha anche inaugurato il nuovo poliambulatorio dell'ospedale.
"Una struttura che si rinnova e che rientra nella sanità territoriale di cui tanto c'è bisogno, importante per i molti anziani che devono trovare una risposta immediata alle loro
esigenze", ha dichiarato. La struttura si estende su due piani ed eroga prestazioni di dermatologia, allergologia, prelievi, ambulatorio infermieristico, chirurgia generale e
vascolare, ortopedia, fisiatria e oculistica. In particolare Polverini ha assistito ad una
dimostrazione di telemedicina per la retinopatia diabetica: un medico ha visitato via
computer un malato che si trova nel centro di diabetologia di via Carducci.
AEROSPAZIALE, POLVERINI VISITA STABILIMENTI
THALES ALENIA SPACE ITALIA
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato gli stabilimenti della
Thales Alenia Space Italia di Roma, azienda leader nella realizzazione dei sistemi
satellitari che conta 2.272 dipendenti in Italia e 7.200 in cinque paesi europei. Il presidente e amministratore delegato Luigi Pasquali (nella foto) ha illustrato alla presidenavuto senso di ospitalità. Nell'anno del 150mo dell'Unità d'Italia è stata scelta la nostra
regione, e questo ci rende orgogliosi. Quando si sta insieme a tanta gente e alle forze
armate - ha concluso Polverini - si percepisce una Italia che saprà dare risposte anche
in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo". Il capo di Stato maggiore della
Marina Militare, ammiraglio Bruno Branciforte, ha voluto un minuto di silenzio per i
tre militari morti qualche giorno fa in Afghanistan, e ha poi sottolineato "il silenzioso
orgoglio" e il "quotidiano impegno" che contraddistingue i marinai italiani. La cerimonia si è aperta con il sorvolo di quattro aerei in forza alla Marina Militare capaci di
decollare anche in verticale. Nel corso della cerimonia è stato letto un messaggio inviato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha voluto rivolgere "un deferente pensiero" ai marinai caduti, per i quali, al termine della parata, è stata gettata in mare una
corona con coccarde tricolori. Alla manifestazione hanno partecipato il presidente dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Paolo Pagnottella e il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, oltre a molte autorità politiche, militari e religiose della zona. "Oggi
testimoniamo l'amore per la Marina e par la Patria - ha detto Pagnottella - che va amata
sia quando il mare è calmo, sia con le tempeste, come quella in questo caso economi-
SI RINNOVA E RICOMINCIA DA TRE
SERATE DI BALLO CON MUISICA DAL
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te le principali caratteristiche e progetti dell'azienda, in particolare il programma Galileo per la navigazione satellitare, per il quale due satelliti sono in lavorazione e altri due
saranno lanciati il prossimo 20 di ottobre.
"Questa visita serve a creare un rapporto di sinergia vera - ha dichiarato Polverini - fin
dal primo momento abbiamo capito l'enorme potenzialità del settore aerospaziale, legato a colossi come Thales Alenia Space, ma anche a una miriade di pmi che possono
intercettare tante forme di finanziamento. La Regione Lazio ha messo in campo un programma triennale per la ricerca nel quale Thales Alenia Space può trovare uno spazio,
coordinare le piccole e medie imprese con cui già collabora e darci dei suggerimenti
per individuare i filoni che ci permetteranno di accedere alle risorse comunitarie. Inviteremo a Bruxelles le imprese quando presenteremo il nostro nuovo ufficio per i fondi
europei".
Alenia inoltre ha fatto 250 assunzioni negli ultimi 5 anni: il 60 per cento sono laureati, in particolare delle università romane. "Questo è un aspetto di grande importanza ha commentato Polverini - grazie al nostro programma di ricerca abbiamo ribaltato il
concetto, e ora sono le imprese che stabiliscono insieme alle università dove si fa ricerca. I ricercatori poi non sono solo nelle università ma anche nelle aziende".
Dopo essersi intrattenuta con i lavoratori nella mensa aziendale, la presidente Polverini ha visitato il Centro Integrazione Satelliti dove vengono prodotte e assemblate parti
ad alta tecnologia per satelliti Globastar di seconda generazione e i Galileo IOV.
La visita si è conclusa con uno scambio di omaggi, dopo che la presidente Polverini ha
lasciato una frase sul libro d'onore dell'azienda. "Grazie per il vostro impegno e la
vostra professionalità che ci rende orgogliosi nel mondo" ha scritto la presidente.
IL GIORNALE DEL LAZIO
5 - 20 Ottobre 2011
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SPORT L’Aprilia comincia a venir fuori: 7 punti in 3 gare!!!
di Jody Franzè
L’Aprilia comincia a macinare
gioco e a raccogliere punti.
Dopo le prime quattro giornate
l’attacco biancoazzurro era
ancora all’asciutto per quanto
riguarda le reti segnate, ma nel
turno
infrasettimanale
la
‘macchina’ di Vivarini si è
sbloccata. Partiamo con ordine e
quindi andiamo ad analizzare le
ultime tre sfide della compagine
pontina, dove su 9 punti a
disposizione, ne ha conquistati
ben 7. Contro il Fano 0 a 0, a
Celano il roboante 1-5 e
nell’ultima in casa (a Fondi)
strepitosa rimonta da 0-2 a 3-2
contro la Vibonese, dimostrando
una grande prova di carattere e
d’orgoglio. Contro il Fano la
compagine pontina ha avuto di
gran lungo in mano il pallino del
match, senza però affondare mai
del tutto la lama. Tanto possesso
palla, ma poca velocità nel
fraseggio e quasi nessuno fa
movimento senza palla. Eppure
le occasioni l’Aprilia ne crea,
non molte, ma quanto ne basta
per segnare e vincere una partita,
vittoria ancora mai arrivata da
quando è iniziato il campionato.
Fortunatamente i miglioramenti
si vedono di gara in gara, e non
pensiamo che il reparto
offensivo non sia all’altezza
della categoria, tutt’altro. Il trio
composto da Branicki-FoderaroSiclari (anche se quest’ultimo
gioca più da esterno) era in
campo domenica, ed era stato in
campo per tutta la scorsa
stagione,
regalando
la
promozione alla squadra con il
migliore attacco del torneo,
grazie alle 67 reti messe a segno
in 34 partite. Non male per degli
attaccanti che ora sono gli unici
ad avere ancora lo zero in
casella, per quanto riguarda le
reti segnate. Quattro giornate,
ben 360’ minuti in cui l’Aprilia
non è mai riuscita siglare
neanche una rete. Forse è
proprio come ha dichiarato
mister Vivarini a fine gara: << In
Coppa Italia ci siamo un tanto
illusi dopo aver segnato tutte
quelle reti, in campionato è tutta
un’altra storia>> di fatti le due
competizioni (purtroppo, perché
solo
in
Italia)
sono
completamente diverse, dove
tutte (o quasi) puntano più sul
campionato. E allora che cosa
succede all’attacco dell’Aprilia?
Quello spumeggiante dello
scorso anno? In casa Aprilia
dicono che è solamente un fatto
psicologico. Anche per noi lo è.
Le punte biancoazzurre non
riescono a centrare il bersaglio,
perché hanno un blocco mentale,
perché hanno paura di calciare
in porta. Le occasioni come
detto si creano, ma bisogna
tornare ad essere incisivi e
cattivi sotto porta, come qualche
tempo fa, dove il trio delle
meraviglie incantava su tutti i
campi d’Italia. L’Aprilia però
può vantare di avere la seconda
miglior difesa con le appena 3
reti subite in 4 gare. Dopo Fano
il team biancoazzurro è
impegnato
nel
turno
infrasettimanale
contro
il
Celano. L’attacco biancoazzurro
attende con ansia e trepidazione
le ore che lo separano dalla
sfida, proprio perché tutti non
vedono l’ora di mettere a segno
la prima rete del campionato. La
gara senza storia, già dai primi
minuti, regala a Foderaro la
gioia del primo gol tra i
professionisti (in campionato)
per l’Aprilia. Dopo la rete
dell’attaccante calabrese ne
arrivano altre 4 e la gara, come
detto qualche riga più su termina
incredibilmente 1-5. Nella 7°
giornata contro la Vibonese,
l’Aprilia cerca la conferma e
nella prima frazione di giuoco
non la trova e va addirittra sotto
di
due
reti.
L’orgoglio
biancoazzurro però, parte ancora
da Foderaro, che s’inventa una
rete d’antologia e spalanca le
porte della rimonta. Una rimonta
straordinaria,
una
prova
d’orgoglio eccellente. Questa è
stata la gara dell’Aprilia, che al
Purificato di Fondi, è andata
sotto di due reti, non si è disunita
ed è riuscita addirittura al
45esimo della ripresa a ribaltare
Foto Silvia Carletti
Foto Silvia Carletti
Foto Silvia Carletti
Foto Silvia Carletti
nelle tre foto lʼesultanza per il goal dellʼAprilia
Mister Vivarini
completamente il risultato,
vincendo 3-2. Una sfida quasi
dai due volti, anche se la
compagine Calabrese nelle
uniche due vere occasioni avute,
è riuscita ad andare a segno in
entrambe le occasioni. Due perle
di Foderaro e Bonaiuto poi,
hanno messo nel giro di soli 3
minuti, l’Aprilia in condizioni di
andare a vincere, con il colpo di
testa di Ceccarelli proprio
nell’ultimo
minuto
regolamentare. L’Aprilia pian
piano sta dimostrando di che
pasta è fatta. Avanti cosi!
Campionati Mondiali che si terranno a Rimini nel 2012 e pronti come sempre a gratificare noi
e tutta la cittadinanza.
Il sottoscritto ringrazia tutti gli
atleti, lo staff Tecnico e non,
augurando loro una buona stagione sportiva ricca di risultati
sotto ogni punto di vista.
Al via la nuova stagione sportiva per l’A.S.D. R.N. Aprilia
Al via la nuova stagione sportiva per l’A.S.D. R.N. Aprilia,
tutto riprende nel migliore dei
modi. Gli atleti del settore agonistico, che è il nostro fiore
all’occhiello, dopo una breve
pausa, poiché impegnati fino
alla metà di agosto con importanti manifestazioni a carattere
nazionale, hanno ripreso le loro
attività il 05 settembre tra l’altro
con un nuovo allenatore, il Tecnico Enrico Muraro che seguirà
ben 26 atleti tra i 13 e i 18 anni.
Ragazzi pronti ad affrontare
sacrifici ed impegni che li porteranno, come sempre, ad ottenere brillanti risultati.
Al via anche il settore della preagonistica, dove si distinguono
la categ. Es. A (anno
2001/1999) ben seguita dall’Allenatore Carlo Verdecchia e la
categ. Es. B (anno 2001/2003)
seguita, altrettanto egregiamente, dal Tecnico Moreno Pasqualone. Ragazzi che con piacere e
volontà si allenano scrupolosamente portando sempre ottimi
risultati.
Il 15 settembre al via anche il
settore propaganda, anticamera
dell’agonismo, con bambini, di
età compresa tra gli 8 ed i 6
anni, scelti dal vivaio della
nostra scuola nuoto ed allenati
dal Tecnico Moreno Pasqualone.
Anche la nostra scuola nuoto
come sempre ha ripreso il suo
buon andamento con corsi
nuoto per bambini e adulti,
corsi di acqua fitness e quant’
altro riguardi la didattica in
acqua. Ricordiamo che la nostra
è una scuola nuoto Federale
(affiliata alla F.I.N) e che segue
scrupolosamente i canoni e le
modalità didattiche dettate dalla
Federazione Italiana Nuoto.
Tutto questo grazie al lavoro
svolto con cura e professionalità da parte degli istruttori (tutti
tesserati alla F.I.N.) coordinati
dal Tecnico F.I.N. Rita Montessori.
Di rilievo è il settore Master, un
gruppo agonistico di adulti dai
25 anni in su e seguito, con particolare attenzione, dall’Allenatore Alessandro Brugiolo. Settore questo che si è distinto
nella scorsa stagione sia sul
campo nazionale che internazionale. Ricordiamo che queste
stesse persone sono cresciute
nell’ambito dell’A.S.D. R. N.
Aprilia passando dalla scuola
nuoto ai vari settori agonistici e
rientrandoci ad età adulta come
Master. Al via la loro preparazione, pronti ad affrontare i
Il Presidente
Angelo Testa
IL GIORNALE DEL LAZIO
pagina 50
SPORT
Ciò che si evince dalla presentazione del 23 settembre
al pallone tensostatico di via
Respighi e dalle parole del
presidente Roberto Lupelli è
che la Virtus Basket Aprilia
sia molto più che una semplice squadra di basket,
piuttosto da l’impressione di essere una
grande realtà sportiva piena di nuove
idee e buona volontà.
A sostegno di questa
tesi c’è il fatto che,
prendendo in considerazione tutti i settori, la Virtus Basket
Aprilia è composta
da ben 300 ragazzi,
un’importante fetta
di gioventù apriliana
che grazie a questa
società può esprimere il suo talento sportivo. La gran quantità
di ragazzi apriliani
sono una caratteristica
fondamentale
della Virtus Basket Aprilia, il
presidente infatti rivendica a
gran voce l’aprilianità della
squadra, gran parte dei membri sono nati e cresciuti in
questa città, e ci ricorda che
alla prima partita di campionato ci sono stati ben cinque
esordienti, tutti e cinque apriliani, di cui il più “vecchio” è
del ’93. Stando alle parole
del presidente quest’anno
avremo a che fare con “un
mix di professionalità ed
esperienza” in quanto sono
presenti ragazzi più grandi
provenienti da categorie
5 - 20 Ottobre 2011
La Virtus Basket Aprilia si presenta
Il presidente Lupelli ci parla di idee, progetti e successi
superiori, guidati dall’allenatore Andrea Sardo, presente
ad Aprilia dall’anno scorso.
Un altro vanto della Virtus
Basket Aprilia di quest’anno
sono le ragazze: “vogliamo
fare molte attività sul settore
tari di Aprilia, e che quest’anno vedrà partecipare,
oltre agli alunni della quinta,
anche quelli della quarta elementare. Il progetto, in collaborazione col comune, quest’anno si vede affiancato da
femminile” afferma Roberto
Lupelli, ricordandoci che
nella storia di Aprilia mai c’è
stata una squadra femminile
senior. Molta importanza
viene data anche ai più piccoli, moltissimi bambini infatti
erano alla presentazione in
quanto protagonisti del minibasket, categoria che va dai
cinque agli undici anni. Infine non dimentichiamo l’impegno sociale della Virtus
Basket Aprilia, promotori da
più di un anno di un progetto
di educazione ambientale che
coinvolge le scuole elemen-
ben cinque aziende, tutte e
cinque apriliane, stiamo parlando di: Kyklos, Progetto
Ambiente, Self Garden, Oasi
Italia e Rida Ambiente.
Venendo a questioni meno
sportive il presidente ci ha
parlato anche di una questione che va avanti ormai da
troppi anni senza essere risolta: la costruzione di un’ipotetica palestra polivalente,
utile, oltre alla squadra,
anche come punto d’incontro
e luogo per svolgere attività
interessanti per anziani e portatori di handicap. Il presi-
dente ci rassicura dicendoci
che c’è stata una serie di
incontri con l’assessore e ora
si aspetta una risposta dal
comune. Molto importante è
l’invito che fa la squadra,
tutta, il presidente Roberto
Lupelli, il direttore generale
Marco Stradaioli, il direttore
sportivo Massimo Monadi e
il dirigente responsabile
Demetrios Kornaropoulos
agli sponsor, in quanto
manca ancora uno sponsor
principale. Visto quando
detto sopra può essere davvero un buon investimento.
Luca Deias
TUNOTEAM VOLLEY.
La competizione femminile, avvincente ed equilibrata, è
terminata con la seguente
classifica:1°
ASSD
OTTAVIMA NAPOLI,
2°COSTRUZIONI 2V
ASD VOLLEY CITTA'
DI APRILIA, 3° ASD
SPORTING PAVONA,
4°ASD
TOR
SAN
LORENZO.
Un ricca premiazione
finale, presieduta dal-
l’Assessore allo Sport Pasquale De Maio, ha fatto da cornice
all’evento, voluto e realizzato
dagli
appassionati dirigenti dell’ASD VOLLEY CITTA’ DI
APRILIA con la collaborazione dell’ITC Rosselli e sostenuto da COSTRUZIONI 2V
s.r.l.,LOTUS ESTETICA E
BENESSERE, IL GIRASOLE, NUOVA ORSA, FANTINI ZANETTINI e INDUSTRIA DOLCIARIA MIDI.
Red.
Concluso presso la palestra dell’ITC
Rosselli, il 1° Trofeo Volley Città di Aprilia
Si è brillantemente concluso
presso la palestra dell’ITC
Rosselli, il 1° Trofeo Volley
Città di Aprilia. La manifestazione ha visto contendersi la
vittoria in avvincenti incontri
ragazzi e ragazze under 18. Fra
i ragazzini è prevalso in un’avvincente finale l’ASD TOR
SAN LORENZO rappresen-
tanti dell’ ASD PIANETA
VOLLEY APRILIA, 3° e 4° si
sono classificate nell’ordine
l’ASSD OTTAVIMA NAPOLI
e l’ASD 1000 GOMME NET-
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20 Ottobre - Il Giornale del Lazio