dal 1968 IL GIORNALE DEL dal 1968 LAZIO QUINDICINALE DI ATTUALITÀ - POLITICA - SCIENZA - ECOLOGIA - CULTURA - SPORT - SPETTACOLO APRILIA - viale Europa, 2 tel. 06.92.06.2051 fax 06.92.06.2146 [email protected] www.elettroforniturepadua.com Fondato nel 1984 da Ben Jorillo Redazione: Via Fermi, 18 - 04011 Aprilia (LT) - Tel. 06.9275019 - 335.8059019 - e-mail: [email protected] - sito www.giornaledellazio.it Aut. Tribunale di Latina n. 284 del 20/01/1977 - Direttore Bruno Jorillo COPIA OMAGGIO Aprilia - Scoppia la polemica all’interno della maggioranza D’Alessio sul documento di risposta ad Izzo Anno XXVII 5 - 20 OTTOBRE 2011 DALLA REGIONE “SINDACO: IL TEMPO DELLE MELE È FINITO” Murri di Nuova Area: “non ci hanno neanche contattato. Per Biolcati saremmo fuori dalla maggioranza” I portoni si chiudono per la coppia D’AlessioTerra. L’unica loro salvezza sarà quella di ripresentarsi con l’esperienza civica agli elettori. Ma anche questa esperienza è tramontata. E’ come un cane che si morde la coda. Da una parte il sindaco D’Alessio si poteva assicurare la riconferma nelle prossime elezioni dal centrosinistra. Ma Sel si è opposta. Lina Varricchio di Sel ha espressamente detto: “Se D’Alessio vuole candidarsi a sindaco con il centrosinistra, dovrà mettersi in fila e fare le primarie”. La vicinanza di D’Alessio al centrosinistra ha fatto sì che le liste civiche, più vicine allo schieramento del centrodestra, storcessero il naso. di RICCARDO TOFFOLI a pag.3 di BRUNO JORILLO a pag.46 - 47 - 48 NETTUNO Il Sindaco Chiavetta risponde agli attacchi del Comitato Acqua Pubblica di LINDA SILVIA a pag.41 ANZIO Il nuovo porto: rilasciata la concessione di CONSUELO NOVIELLO a pag.40- 41 POMEZIA Il rispetto Onori al caporal maggiore Massimo Di Legge delle Regole...... Aveva 28 anni, era nato ad Aprilia il 22 luglio 1983 Caduto ad Herat, in Afghanistan il 23 settembre 2011 L’apriliano, il caporal maggiore Massimo Di Legge muore in un incidente stradale ad Herat, nel pieno del servizio di missione militare in Afghanistan. Una morte che ha gettato la città di Aprilia nello sconforto. Il fatto è accaduto il 23 settembre nella mattinata. Insieme all’apriliano sono morti altri due militari: il tenente Riccardo Bucci, dei lagunari Serenissima di Venezia e il caporal maggiore scelto Mario Frasca, in servizio presso il Quartier Generale del Comando delle Forze operative terrestri di Verona. Massimo Di Legge aveva 28 anni. Li aveva compiuti il 22 luglio, era nato nel 1983. Era apriliano di nascita. La sua passione era sempre stata la carriera militare. Volle servire la patria, partendo in missione per l’Afghanistan. Era questo il suo desiderio. Era partito per l’Afghanistan il 3 maggio. Ad ottobre sarebbe definitivamente rientrato a casa. di RICCARDO TOFFOLI a pag.8 -9 di FOSCA COLLI a pag. 44 CISTERNA Maggioranza di governo ai ferri corti di FRANCESCO DE ANGELIS a pag.45 ARDEA Il patto dell’ombrellone a pag.42 - 43 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 2 5 - 20 Ottobre 2011 Antonio Ferrone è il nuovo “Preside” del liceo Meucci di Aprilia di Gianfranco Compagno Antonio Ferrone, 61 anni a novembre, di Gaeta, dove risiede, è il nuovo “preside” del liceo Antonio Meucci. Rimarrà ad Aprilia per tre anni, almeno questo prevede il contratto da lui sottoscritto. Succede al preside Enrico Cecchini, dopo un anno di “reggenza” da parte del preside Giovanni Battista Galassi del Rosselli. Lo avevamo conosciuto in occasione dell’inaugurazione (13.9.2011) della nuova ala dell’istituto Rosselli (13.9.2011) ci è stato presentato dal preside Galassi, con cui ha stabilito immediatamente un feeling. Gli abbiamo chiesto un incontro, immediata la sua disponibilità “venga pure domattina, dalle 7.30 sono a scuola”. Abbiamo rimandato, lo abbiamo incontrato venerdì 23 settembre presso l’ufficio di presidenza. L’impressione immediata che abbiamo avuto è stata di avere davanti un preside, non ci piace usare il termine “dirigente scolastico”, d’altri tempi, un uomo molto legato alla scuola, ma anche molto preoccupato del futuro.”Io sono un maestro, sono laureato in pedagogia, sono uno dei vecchi maestri con classe unica”. Inizia la carriera scolastica da giovanissimo, aveva 22 anni, era l’anno scolastico 1972-73. Il suo percorso di ruolo inizia proprio ad Aprilia, nella scuola elementare di Campoleone. “Era un ambiente gradevolissimo, la scuola era una villettina a due piani (adibita a scuola sino a qualche anno fa e recentemente demolita ndr). Insegnavo in una terza elementare di Campoleone, mi ricordo sempre che in classe c’era la figlia del capo stazione”. Il preside continua con i ricordi e noi ascoltiamo con interesse: “Partivo da Gaeta alle quattro di mattina, andavo a Formia e da lì prendevo l’accelerato (così si chiamava il treno, era lentissimo, a dispetto del suo nome, si fermava in tutte le stazioni ndr). La scuola allora iniziava alle nove perché dovevano essere raccolti i ragazzi dalle campagne. È capitato che io tornavo a casa alle cinque o alle sei e mezza di sera. Dopo un mese di quella vita assurda mi sono trovato un sottoscala vicino al ponte della ferrovia, una camera unica e ho vissuto là per tutto l’anno. Feci tante amicizie, alcuni erano pastori sardi, ricordo un certo Giovanni Sanna, un uomo con una grande cultura e umanità, abitava su una collina nei pressi di Campoleone, animavano la vita del partito comunista, quell’anno ho fatto l’attivista comunista. Era meraviglioso perché io ero un giovane comunista idealista. Mio zio partecipò alla resistenza, nella mia famiglia siamo stati molto austeri in quegli anni, avevo un grande impegno, un grande senso di responsabilità io ho sempre conservato questa mentalità al servizio della gente. Ho vissuto la scuola in tempi eroici, con le pluriclassi, ho tentato di applicare dei metodi che erano nella metodologia popolare, ho fatto tutte le esperienze possibili e inimmaginabili, partendo dal bidello”. Antonio Ferrone È stato per 13 all’estero: Ghana, Grecia ed Etiopia. È stato responsabile provinciale del FLC CGIL (Federazione Lavoratori della Conoscenza) incarico che ha lasciato recentemente. Questo ruolo gli ha consentito di conoscere la realtà della scuola apriliana. Ritornando all’attualità, oggi è stato chiamato a dirigere un liceo importante. Il liceo Meucci di Aprilia ha tre indirizzi: liceo classico, linguistico e scientifico, gli alunni, anche se in minimo calo, sono 1.011 alunni, di cui 55 stranieri e 7 diversamente abili, le classi sono 47. “Rischiamo di perdere dalle quindici alle diciassette dipendenze, sempre nell’ambito del risparmio, l’obiettivo è creare un liceo per le scienze sociali. Se questo dovesse accadere si riproporrà il problema degli spazi, ma questo dipenderà prima di tutto dalla scelta regionale”. Il preside Ferrone è anche reggente del Terzo Circolo Didattico di Aprilia. Al temine dell’intervista gli chiediamo di sottoporsi al rito della foto, schivo, cerca di evitare, lo convinciamo dicendo che riprendiamo anche la foto del presidente Napolitano, a quel punto desiste e si fa fotografare. A microfono spento dice: “Mi piacerebbe ritrovare, questo amico Giovanni Sanna” e non con una “carrambata” abbiamo ritrovato l’abbiamo trovato, dovrebbe essere lo stesso citato dal preside Ferrone, ma al momento è in Sardegna, aspettiamo il suo ritorno per organizzare un incontro. Martina Di Giacomo, 15 anni, di Roma eletta miss della serata Oktober Beer Fest Aprilia 2011 La grande kermesse dal 23 al 25 settembre di Riccardo Toffoli Grande successo per l’Oktober Beer Fest di Aprilia promosso da Aprilia Giovani. La comunità giovanile Aprilia Giovani ha deciso di riorganizzare per il secondo anno consecutivo l’”Oktober Beer Fest”. L’inizio della manifestazione è stato fissato per venerdì 23 settembre. Sono seguite tre serate sempre presso l’agriturismo Al Fontanile in via Pontina Vecchia 251, che hanno previsto tante iniziative oltre che degustazione della tradizionale birra bavarese. Un momento importante è stato dedicato all’elezione di Miss Oktober Beer Fest. 10 le ragazze scelte per la miss. Le prove sono state divise in due stata accompagnata dalla degustazione di piatti tipici. Molta la soddisfazione per l’importante riuscita della manifestazione di Edoardo Baldo e di Carola Latini per la Comunità Aprilia Giovani. Una manifestazione che è stata gestita e curata da soli con le sole loro forze e con un grande successo. Tutte le partecipanti Martina Di Giacomo miss Oktober Beer Fest,15 anni di Roma Jessica Di Giacomo miss eleganza, 18 anni di Guidonia Petia Petrova miss Aprilia Giovani, 17 anni di Aprilia Gioia Ingrassia miss Sorriso, 16 anni di Aprilia IL GIORNALE DEL LAZIO Editore D.P.R. di Bruno Iorillo Iscritto al R.O.C. (Registro degli Operatori della Comunicazione) Registrazione Tribunale di Latina 20/1/1977 n. 284 REDAZIONE : Via Fermi n. 18 - 04011 Aprilia (Latina) Tel. e Fax 06.9275019 - 335.8059019 e-mail: [email protected] - [email protected] DIRETTORE RESPONSABILE: Bruno Jorillo DIRETTORE EDITORIALE: Ben Jorillo - VICE DIRETTORE: Piergiuseppe Jorillo Impaginazione e grafica a cura della C.S.T. serate, venerdì e sabato, la giuria composta da giornalisti, operatori delle associazioni e della moda, ha trovato subito sintonia sui vincitori. Molti anche la musica live con gruppi affermati ed emergenti, esibizioni di arti marziali, esibizioni di ballo e di free style, lotteria, motoraduno e giochi di intrattenimento. La birra è Aurora Biscuola, 14 anni di Latina Vanessa Biscuola, 16 anni di Latina Giada Brugnara, 17 anni di Aprilia Denisa Butacu, 15 anni di Latina Raluca Ioana Pitiriciu, 27 anni di Latina Karolina Kostadinova Todorova, 14 anni di Nettuno La riproduzione di testi e immagini deve essere autorizzata dall’editore. La collaborazione ad articoli o servizi è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Manoscritti e fotografie anche se non pubblicati non si restituiscono. PUBBLICITA’: Via E. Fermi n. 18 - Aprilia (Latina) - Tel. 06.9275019 - 335.8059019 STAMPA: Pignani Printing s.r.l ASSOCIATO ALL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 3 Aprilia - Scoppia la polemica all’interno della maggioranza D’Alessio sul documento di risposta ad Izzo “SINDACO: IL TEMPO DELLE MELE È FINITO” Murri di Nuova Area: “non ci hanno neanche contattato. Per Biolcati saremmo fuori dalla maggioranza” di Riccardo Toffoli I portoni si chiudono per la coppia D’Alessio-Terra. L’unica loro salvezza sarà quella di ripresentarsi con l’esperienza civica agli elettori. Ma anche questa esperienza è tramontata. E’ come un cane che si morde la coda. Da una parte il sindaco D’Alessio si poteva assicurare la riconferma nelle prossime elezioni dal centrosinistra. Ma Sel si è opposta. Lina Varricchio di Sel ha espressamente detto: “Se D’Alessio vuole candidarsi a sindaco con il centrosinistra, dovrà mettersi in fila e fare le primarie”. La vicinanza di D’Alessio al centrosinistra ha fatto sì che le liste civiche, più vicine allo schieramento del centrodestra, storcessero il naso. Si parla innanzitutto di Nuova Area e L’Altra Faccia della Politica. E’ finita l’esperienza civica di D’Alessio. Né miglior fortuna ha ottenuto il vicesindaco Antonio Terra nel centrodestra. Per quanto Terra abbia più volte ribadito di non voler entrare nel Pdl e di non essere il candidato sindaco del centrodestra, questa possibilità si ventila nell’aria da tanto tempo. Anche in questo caso è Romualdi, consigliere del Pdl che frena: “se vorrà entrare nel Pdl, dovrà bussare e chiedere il permesso”. Insomma portoni chiusi a D’Alessio nel centrosinistra e a Terra nel centrodestra e intanto questa maggioranza si sgretola sempre di più mettendo il punto all’esperienza delle liste civiche di D’Alessio. Il nuovo autogol viene proprio dal braccio destro del sindaco, il capogruppo di Terzo Polo Michela Biolcati Rinaldi che rispondendo ad un comunicato stampa del capogruppo dell’Udc Giustino Izzo fa firmare il documento a tutti i capigruppo della maggioranza tranne che a due: Nuova Area e L’Altra Faccia della Politica. E due sono i pezzi che si stanno sgretolando in questa maggioranza in continua frantumazione. “Parlo per Nuova Area ma gli stessi ragionamenti sono stati fatti dall’Altra Faccia della Politica –ci dice Benito Murri di Nuova Area- quando è uscito il comunicato stampa di Izzo, Michela Biolcati Rinaldi ha chiamato i capigruppo dei partiti di maggioranza tranne che noi. Evidentemente per lei non siamo più in maggioranza. O almeno questo traspare ai lettori. Quel comunicato non è stato condiviso, anche se si poteva essere d’accordo sui contenuti. Abbiamo sentito molti esponenti di Forum e di Aprilia Domani che non sapevano nulla del comunicato e soprattutto che non sapevano che noi non eravamo stati chiamati. Altrimenti non l’avrebbero firmato. Questo modo di fare non ci piace più. Non si possono chiamare solo quelli che stanno vicino. La maggioranza è una e quando si deve prendere una decisione la si prende insieme a tutti”. Il “povero” Giustino Izzo si era limitato solamente ad annunciare il prossimo congresso dell’Udc e per l’occasione, dopo una riunione del Benito Murri Lʼassessore Terra e il sindaco DʼAlessio partito, ha espresso un giudizio sull’operato dell’amministrazione dicendo tra l’altro: “Questa maggioranza, in particolare questo sindaco ha fallito completamente il suo compito. La nostra visione è che più passa il tempo, e più questo sindaco risulta arroccato e soprattutto isolato. Non è mai esistito nel corso della storia di questo paese, che una crisi di maggioranza sia durata così a lungo. A tre mesi di distanza, ancora non sono stati nominati i due assessori e il sindaco si è tenuto le due deleghe. Questa vicenda dimostra chiaramente la difficoltà di questa maggioranza e l’isolamento sempre più marcato del sindaco D’Alessio”. Il capogruppo di Terzo Polo ha pensato di fare come sempre: chiamare i capigruppo (a lei vicini) e far firmare loro un comunicato, tra l’altro molto duro, nei confronti delle parole usate da Izzo. Ma lei non sapeva che i tempi non sono più quelli d’oro, la fase degli innamoramenti è tramontata, il tempo delle mele non c’è più e ciò che si fa deve essere condiviso da tutti. “Non vorremmo che sia questo l’unico modo rimasto al capogruppo dell’Udc Giustino Izzo –scrivono Biolcati Rinaldi, Marchitti, Petito, Consolandi e Federici- per dimostrare la propria presenza in primo piano nel mondo politico apriliano, dopo che l’elettorato pesantemente ha bocciato la sua esperienza amministrativa. Quella sì fallimentare a tutti gli effetti per Aprilia sotto il profilo economico ed urbanistico ma anche e soprattutto sotto quello socio-culturale. Il consigliere Izzo è, del resto, sempre stato presente nelle maggioranze che hanno assunto le decisioni più dannose per lo sviluppo di Aprilia, le grandi lottizzazioni urbanistiche, le scelte economiche devastanti. E poi accusa noi anziché assumersi responsabilità politiche”. Dell’originaria maggioranza, quella che ha trionfato nelle elezioni amministrative, ci sono solo tre nomi: Michela Biolcati Rinaldi per la lista del sindaco, Vittorio Marchitti per Forum, Giuseppe Petito per Aprilia Domani. Carlo Federici e Dario Consolandi sono aggiunte successive. Resta il fatto che Nuova Area e l’Altra Faccia della Politica non sono state neanche contattate. “Il sindaco deve ricordare –tuona Murri- che senza il nostro appoggio, non sarebbe neppure andato al ballottaggio”. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 4 5 - 20 Ottobre 2011 L’apertura della Biolcati al Pd provoca malumori nella componente destra della maggioranza “Sindaco o ci dai le deleghe o te ne vai a casa” Questo è l’ultimatum di Nuova Area e Altra Faccia della Politica di Riccardo Toffoli “Sindaco: niente inciuci. I cittadini sono stanchi”. La componente di destra della maggioranza D’Alessio chiede con fermezza: o consegna delle deleghe assessorili e smentita delle dichiarazioni del suo braccio destro la consigliera comunale Michela Biolcati Rinaldi (vedi nostro articolo, numero scorso, convegno Pd) oppure ognuno torna a casa propria, nei partiti. Nuova Area e L’Altra Faccia della Politica, componenti di destra della maggioranza D’Alessio, indicono una conferenza stampa nei pieni dei festeggiamenti di San Michele. Il motivo è la crisi politica che va avanti da giugno e che non è ancora stata risolta. Presenti i consiglieri comunali Francesco Locicero per L’Altra Faccia della Politica e Maria Di Carlo per Nuova Area. Assenti giustificati per altri impegni i consiglieri Angelo Zanlucchi e Renzo Caissutti (inutile dire che la conferenza stampa è stata registrata, come nostra consuetudine), ci ha tenuto a ribadire il coordinatore dell’incontro l’architetto Vincenzo De Gennaro. La conferenza stampa si è tenuta presso la sede di Nuova Area di via Benvenuto Cellini. Nella parete di fondo spiccavano i simboli di Nuova Area e di L’Altra Faccia della Politica. Tutti i crismi dell’ufficialità erano rispettati. Il discorso preambolo del portavoce di Nuova Area, nonché vice segretario provinciale, Vincenzo De Gennaro è chiaro. Parte dalle dichiarazioni di Michela Biolcati Rinaldi, capogruppo del Terzo Polo, segretario provinciale del partito socialista e braccio destro del sindaco, che nel corso della tavola rotonda promossa dal Pd in occasione della festa democratica ha ribadito la vicinanza del partito socialista al Pd e al centrosinistra e la possibilità di una candidatura del sindaco D’Alessio nel centrosinistra. Comunque Biolcati Rinaldi ha aperto al Pd, almeno questo hanno capito tutti. Per la componente di centrodestra della maggioranza D’Alessio, questo è inaccettabile. Per De Gennaro i ragionamenti sono Conferenza nuova area - il consigliere Di Carlo, De Gennaro e il consigliere Lo Cicero chiari. Le due deleghe che ancora devono essere ridate a Nuova Area e all’Altra Faccia della Politica, sono state congelate in attesa di colloqui che traghetterebbero l’attuale maggioranza a sinistra. Se D’Alessio non consegna le deleghe assessorili alle due liste e non smentisce le dichiarazioni della Biolcati, per Nuova Area e L’Altra Faccia della Politica si dichiara chiusa l’esperienza civica avviata nel 2009 e ognuno tornerà a fare politica all’interno dei partiti di appartenenza. In tal caso, dice De Gennaro, l’attuale maggioranza non sarebbe più legittimata a governare e dovrebbe andarsene a casa. “La destra –spiega- non si spara più addosso”. Il percorso di Nuova Area e L’Altra Faccia della Politica in questa seconda ipotesi, sarebbe molto chiara. Ritornare nel centrodestra e avviare un percorso che permetta la ricostruzione dei partiti del centrodestra intorno al Pdl. Nuova Area e l’Altra Faccia rimarrebbero, mentre nascerebbe un nuovo gruppo, Città Nuove, legato all’attuale presidente della Regione Lazio Renata Poverini. E dove parrebbe collocarsi anche l’ex assessore ai servizi sociali Mario Berna, defenestrato da D’Alessio a giugno e molto vicino alla Polverini per aver lavorato entrambi al sindacato Ugl. Così composti, gli schieramenti si riunirebbero. La destra riprenderebbe vigore e per D’Alessio, giusto per usare una frase cara all’assessore alle finanze, “non ci sarebbe più trippa per gatti”. “Franco Locicero e Maria Di Carlo –spiega De Gennaro- fanno parte della componente di centrodestra della coalizione di maggioranza fin dalla prima ora, e hanno contribuito in maniera determinante alla vittoria. Ci fa riflettere il silenzio del sindaco nell’ultimo Consiglio comunale sull’assegnazione delle deleghe assessorili che competono a questa componente della coalizione. Da giugno,ossia dal ritiro delle deleghe all’assessore alla cultura e pubblica istruzione e all’assessore ai servizi sociali, il sindaco attendeva da questi nostri due gruppi un’indicazione di nominativo. Da due anni e mezzo il sindaco ha sempre ribadito che il problema di quest’amministrazione era esclusivamente interno a questa lista. Oggi noi vogliamo fare chiarezza. Al sindaco sono state consegnate le candidature ad assessore dai due gruppi da diverso tempo, esattamente nel DOVERE DI CRONACA E DIRITTO DI REPLICA Per dovere di cronaca riferiamo che domenica 02/10/2011 alle 14.48 ci è pervenuta dall’indirizzo: [email protected] una mail con un allegato un comunicato stampa in riferimento alle “ dichiarazioni apparse oggi sulla stampa a margine della conferenza stampa di Nuova Area”. Non lo pubblichiamo perché le repliche vanno circostanziate e indirizzate alle testate che hanno pubblicato le dichiarazioni. In secondo luogo quella mail la potrebbe aver scritta chiunque, non c’è una firma, non c’è una faccia, non c’è stata una telefonata di supporto. Rimaniamo comunque a disposizione dopo aver pubblicato il pezzo sulla conferenza stampa congiunta dei consiglieri comunali di Nuova Area e di L’Altra Faccia della Politica, Maria di Carlo e Francesco Locicero di sabato 2 ottobre ad incontrare l’autore o gli autori della mail citata o direttamente Fabrizio Cirilli per una eventuale replica, che noi riteniamo un diritto dei nostri lettori, ma soprattutto per far chiarezza di come stanno le cose all’interno del gruppo di L’Altra Faccia della Politica. Gianfranco Compagno mese di luglio. Non capiamo, quindi, il perseverare di questa crisi di giunta. La nostra richiesta era di chiudere il problema degli assessorati in tempo utile perché l’apertura delle scuole fosse accolta con dovuta attenzione. E ciò non è stato. Gli stessi servizi sociali, vista l’attività della regione Lazio sul piano casa, richiedevano un assessorato pronto ad accogliere quella riforma. Anche in questo caso non c’è stata la necessaria attenzione. La legge del piano casa approvata ai primi di agosto in consiglio regionale, non è stata accolta ad Aprilia in maniera adeguata. Dopo una lunga pausa estiva siamo tornati in consiglio comunale, abbiamo ritenuto inconcepibile che il primo cittadino non facesse menzione di un fatto così importante come la crisi dell’attuale giunta. L’informazione ci ha relegato all’isolamento rispetto alla maggioranza e noi vivamen- te speriamo che non sia la reale intenzione di questo sindaco. D’Alessio non smentisce le dichiarazioni di Michela Biolcati, segretario provinciale di un partito politico, quello socialista, che nel suo intervento alla festa democratica snatura il progetto civico nato nel 2009 e risultato vittorioso alle elezioni amministrative. Questo ci fa pensare ad un riavvicinamento del sindaco ad uno schieramento di centrosinistra, e il ritardo nella riassegnazione delle deleghe alle due liste, è una conferma. Questo atteggiamento ci offende. La nostra componente è unita e compatta. Non vorremo che questo ritardo sia dovuto al fatto che vogliono risolvere altre questioni che non appartengono a questa lista ma a liste più vicine al sindaco. In aggiunta, ci risulta che le deleghe assessorili sono esercitate indebitamente da esponenti vicini al primo cittadi- no. Per prima cosa chiediamo la riassegnazione delle rappresentanze nell’esecutivo del governo cittadino che sono naturale legittima competenza di quest’area politica. Qualora ciò non avvenisse, significa non riconoscere una rappresentanza delle liste di destra di questa maggioranza. Di conseguenza verrebbe meno la legittimazione a governare e il rapido ritorno alle urne”. QUANDO D’ALESSIO ANDAVA A BRACCETTO CON IL SENATORE CIARRAPICO Quando D’Alessio per diventare sindaco sedeva accanto al senatore Giuseppe Ciarrapico. È lì in bella mostra, sottovetro, nella sede di Nuova Area di via Benvenuto Cellini, la prima pagina del quotidiano Latina Oggi di venerdì 29 maggio 2009, ad una settimana circa dal voto del 6 e 7 giugno 2009, dal titolo: “Spazziamoli via da Aprilia” e ancora sommario e occhiello: “ Al centro Sada il candidato alla Provincia Macci e i parlamentari Conte e Ciarrapico” – “La sfida di Nuova Area: questa città non ha più bisogno di padroni”. È lì dal 10 gennaio 2010, quando la sede fu inaugurata dal deputato Gianfranco Conte e da Domenico D’Alessio, in qualità di alleato di maggioranza. Quella pagina, ma soprattutto la foto ormai si può considerare storia. Da destra si riconoscono:Mario Berna, Roberto Russini, Domenico D’Alessio, Giuseppe Ciarrapico, Umberto Macci, Gianfranco Conte e Gianluca Brilli. Quante cose sono cambiate in due anni e mezzo? Abbiamo immortalato sotto quella prima pagina i consiglieri comunali Maria Di Carlo, Francesco Locicero e il coordinatore di Nuova Area Vincenzo De Gennaro per non dimenticare. Per non dimenticare con quali voti il sindaco pro tempore è stato eletto. G. F. 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 5 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 6 5 - 20 Ottobre 2011 Duro attacco all’ex candidato a sindaco Ilaria Bencivenni Aprilia - Nello Romualdi rompe il silenzio “Terra? Deve bussare e chiedere il permesso per entrare nel Pdl” di Riccardo Toffoli “Le scorse elezioni ci hanno detto chi è stato apprezzato del Pdl ma soprattutto ci hanno detto chi non è piaciuto del Pdl. Questo dobbiamo ricordarlo. Ora si faccia una riflessione all’interno del partito e si inizi a ragionare sulle persone che possono portare avanti un progetto politico serio e alternativo a questa maggioranza”. E’ un fiume in piena il consigliere del Pdl Nello Romualdi. E’ lui stesso che ci dice di aver tirato i remi in barca in attesa che si definiscano le nuove linee politiche del Pdl. Definizione che dovrà arrivare al congresso che si terrà entro la fine dell’anno. Per Romualdi si deve partire dalle scorse elezioni perché queste hanno detto chiaramente chi del Pdl hanno bocciato i cittadini di Aprilia. Ovvio il riferimento all’ex candidato a sindaco Ilaria Bencivenni. In che senso partire da chi è stato bocciato alle elezioni? “Nel senso che una riflessione politica ci permetterà di non rifare gli stessi errori del passato. Chi è stato bocciato dagli elettori non può ripresentarsi”. Il Pdl è il primo partito della città. Eppure non ha una sede, non ha un segretario, non ci sono dibattiti interni…….perché? “Perché non c’è stata la volontà di far crescere questo partito. L’unica riunione politica si è tenuta a tre mesi dalla Caporetto delle amministrative. In quell’occasione è venuto il vice coordinatore provinciale Fabio Bianchi che ha detto di essere anche il responsabile del partito di Aprilia. Da quella volta il partito non si è più riunito. Lei si rende conto? Non c’è mai stata una riflessione sul risultato delle elezioni, non c’è mai stato un dialogo su come impostare le campagne politiche. Quando nell’incontro promosso dai repubblicani all’Enea volto a ricostruire un tavolo del centrodestra, il consigliere dell’Altra Faccia della Politica Francesco Locicero ha detto che ritornerà nel Pdl solo se si faceva una riflessione politica su quanto accaduto e soprattutto si unissero gli uomini su un progetto condiviso, l’intervento è stato molto condiviso. Rispetto a Cusani, io credo che a quelle elezioni era difficile perdere. Eppure…..”. Lei ha citato Locicero. Molti esponenti storici del centrodestra, quando hanno saputo che la candidatura a sindaco spettava a Ilaria Bencivenni, hanno abbandonato il partito. Perché lei non l’ha fatto? “Vede, condivido perfettamente ciò che disse il nostro leader provinciale Claudio Fazzone. Un partito non è un centro commerciale dove si entra e si esce quando si vuole. Un partito ha la sua struttura e i suoi valori. Quando c’è un rospo da inghiottire, lo si fa ma se si crede nel Pdl, ed ancora ci credo altrimenti non starei qui, si deve lavorare ugualmente e rimanere in barca”. Anche in Consiglio comunale il Pdl non fa un’opposizione unita e brillante. Assistiamo a degli interventi singoli, a volte ogni consigliere la pensa in modo diverso. Non vi coordinate prima del Consiglio? “Le iniziative del gruppo consiliare sono state sporadiche, non coordinate e non condivise. Spesso le iniziative si sono limitate al capogruppo Bencivenni che andava a Latina e portava una visione che non ci veniva affatto comunicata e pertanto a volte capitava di non essere condivisa. Il compito del capogruppo è soprattutto amministrativo. Il capogruppo deve coinvolgere, riunire i consiglieri di modo che il gruppo è compatto e coeso. Questo non è stato fatto. Preconsigli ce ne sono stati pochissimi. Possiamo dire che l’iniziativa politica del gruppo consiliare si è limitata alla buona volontà del singolo consigliere”. Quale sarebbe secondo lei la soluzione a questo? “Innanzitutto si deve ragionare all’interno del partito tra le persone che hanno buona volontà di fare per la città, e soprattutto tra coloro che sono perbene. E’ vero che dobbiamo abbandonare gli asti e i rancori passati, ma il passato non si può e non si deve cancellare perché solo così si può evitare di ripetere gli errori commessi. Questo nucleo quindi, stilerà un progetto per il futuro sul quale ovviamente, bisogna lavorare da subito”. Si parla oggi di una possibile candidatura a sindaco per il Pdl dell’attuale assessore all’urbanistica Antonio Terra, da sempre vicino al centrodestra……. “Il Pdl di Aprilia non ha bisogno di salvatori della Patria. Se riusciamo in questo percorso di avvio interno del partito, arriveremo alle elezioni strutturati e con un programma chiaro. Nessuno ci verrà ad imporre niente e nessuno sarà posto come il Salvatore. Se Terra vuole entrare nel Pdl, sarà ben accetto. Di solito quando si entra in casa d’altri, però, si bussa e si chiede il permesso di entrare”. Lei era l’alternativa Pdl alla candidatura a sindaco di Ilaria Bencivenni. Si dice che non sia passato il suo nome, perché non avrebbe mai acconsentito ad un’alleanza con l’Udc…. “Il problema non è affatto la sigla. Un’alleanza con l’Udc è naturale per il centrodestra. Il problema sono alcuni esponenti dell’attuale Udc apriliana. Non è credibile un partito che manda a casa un’amministrazione e poi si allea con gli stessi personaggi di quell’amministrazione. E’ un partito debole. Analizzando il voto, il centrodestra ha perso per l’85% a causa della candidatura a sindaco di Ilaria Bencivenni non voluta dalla città e per il 15% dall’alleanza con alcuni esponenti dell’Udc. Io diversamente, non avrei avuto alcun problema con la sigla, ma avrei messo qualche paletto all’interno della lista dell’Udc”. Ora è passata la metà del mandato D’Alessio. Note positive e negative…. “Il Pdl va precisato, deve costruire un’alternativa politica a quest’amministrazione. D’Alessio dice di aver eliminato l’A.ser. Io vorrei ricordare che l’A.ser è stata eliminata soprattutto grazie al governo e al nostro aiuto. Sicuramente l’amministrazione D’Alessio ha fatto un passo in avanti rispetto a quella precedente. Purtroppo ci sono dei gravi limiti. Quest’amministrazione è chiusa, presuntuosa e rissosa. Continua a fare muro contro muro con le istituzioni superiori, in primis la provincia. Pensa che la miglior arma per risolvere i problemi, sia il ricorso alla giustizia, quando il dialogo fa spendere meno soldi ai cittadini e ottiene un risultato certo e immediato per la città. E poi chiusi. Chiusi perché sono riusciti a tirare fuori dal cilindro persone e progetti di 20 anni fa, come se la città in questi 20 anni si fosse fermata. Insomma se una persona gli è vicino può fare e farà grandi cose, se il progetto viene da un’altra che non gli è vicino, sicuramente non farà nulla. Questo atteggiamento ha creato uno scollamento con la città. Io ritengo che le grandi opere, i progetti debbano essere condivisi con tutte le forze politiche locali, anche di opposizione. In Consiglio non è mai approdata una relazione tecnica del direttore generale della Multiservizi, non sappiamo cosa vogliono fare di Multiservizi e di Progetto Ambiente. Quando la scelta sarà presa, ci porteranno il foglio da votare. E ovviamente, se lo voteranno. Se ci sono diverse strade da percorrere, tu non mi fai camminare nella strada che hai già scelto, ma ci poni tutti di fronte al bivio per decidere insieme qual è la strada migliore”. IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 7 Salta anche in questo 2011, la festa dell’Uva e del Vino di Aprilia Scompare un’altra bella manifestazione apriliana di Lorella Iaci Salta anche in questo 2011, la festa dell’Uva e del Vino di Aprilia, e molti fra gli organizzatori storici dell’evento, si domandano il perché. “ Abbiamo le cantine, abbiamo il vino abbiamo la disponibilità dei comitati di quartiere, eppure ad Aprilia, la Festa dell’Uva e del Vino, non si fa, come mai?, mentre nello stesso periodo, le città come Velletri, Marino o lo stesso Frosinone, collezionano premi per le migliori offerte produttive. Esordisce così uno degli organizzatori, fra i più conosciuti della città in fatto di eventi tradizionali che hanno sempre contraddistinto questa città con i loro comitati di quartiere, Lino Palladinelli, sempre pronto a mettere a disposizione la sua forza lavoro e volontariato, ma forse ancora più conosciuto per essere stato uno dei fautori di questa festa dal 1956. Ferma alla sua quattordicesima edizione del 2006, una delle più importanti vetrine della produzione del territorio vinicolo, neanche quest’anno viene allestita. Sempre definita entusiasmante e coinvolgente, la Sagra dell’Uva e del Vino, si stava consolidando ad Aprilia, come una vera tradizione ormai storica. Un successo che ha sempre coinvolto piazze, quartieri, cantine e ristoranti della città. Con il sostegno dell’Amministrazione, degli agricoltori e degli imprenditori locali, Aprilia poteva diventare “il centro della produzione vinicola” pontina. Le potenzialità di sviluppo del settore vitivinicolo sono state per lungo tempo, e potevano continuare ad esserlo, il centro di una produzione, volano dell’economia per il passato, il presente e futuro. Persa, cosi, anche quella sinergia tra gli operatori del settore e l’amministrazione comunale, una sinergia che si preannunciava importante per valorizzare una risorsa del nostro territorio, Nell’Agro pontino si producono diverse qualità di vino con il marchio Doc ed Igt: il trebbiano, il san- giovese ed il merlot a denominazione di origine controllata e la malvasia, il cabernet e lo syrah ad indicazione geografica tipica. Vini di ottima qualità, e ricercare costantemente la qualità del prodotto doveva essere l’obiettivo primario, per il rilancio dello sviluppo economico del territorio. Si ricorda, per tanto, che con la nascita della Co.pro.vi. nel 1950, Aprilia inizia ad essere annoverata nelle pubblicazioni specialistiche, poi un prestigioso riconoscimento arriva nel ’66 con l’as- 2001 ultima festa dell’uva e del vino degna di questo nome era 8° della nuova edisegnazione del primo zione.Nella foto Convegno: “VINO e CUORE, SALUTE E BERE “Aula consiliadomenica 23 settembre 2001 Ore 10.00 Michelino Telesca assessore alle attività marchio Doc della Pro- reproduttive, Prof. Francesco Del Canuto Associazione italiana sommelier, Gianni vincia, il terzo della Cosmi sindaco di Aprilia ,Gianfranco Compagno coordinatore lavori , Dott. ClauRegione. Una festa dio Tubili Azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini, Dirigente 1° livello ricca di tutto e di tanto servizio diabetologia e malattie metaboliche che ha sempre soddisfatto, insieme a quella per il due edizioni la grande novità Ciociare” di Acuto, Frosinone. carnevale e San Michele, l’in- ha riguardato i ristoratori apri- A seguire il ristorante “Gustatera città, convegni e tavole liani, che proseguivano la vo” con il famoso appuntarotonde sul tema che non man- festa, concludendo i festeggia- mento con Sandra ed Ermanno cavano mai, ricchi di contenu- menti, preparando menù tipici Romano chef e patron del ti accompa- a prezzi contenuti con degusta- ristorante “L’Altra Bottiglia” gnati da slanci zione di vini offerti dall’Asso- di Civita Castellana, Viterbo. e motivazioni ciazione “Vigne del Lazio”. I Oppure da “Per Bacco” dove importanti per locali aderenti erano i più anti- abbiamo incontrato lo chef arricchire il chi del territorio: “Il Focarile”, Massimiliano Mariola della settore, e poi “Per Bacco”, “Foschini”, “Da “Città del Gusto” del Gambero gli stand Gustavo”, “Da Elena”, “Sem- Rosso. O ancora con il ristogastronomici preinsieme”, “Spadellone”, rante “Il Focarile” dove lo chef dei comitati e i “L’Escargot”, “I giardini del Igles Corelli del ristorante la carri allegorici David” “Il nido”, “La Taver- “Locanda della Tamerige” di Ostellato, Ferrara, ha assegnadei quartieri netta” e il “Tuca Tuca”. che rallegra- “La cucina apriliana incontra i to ancora più lustro alla manivano la città, grandi chef della cucina italia- festazione. E ora? Le vetrine dell’ Uva e u n i t a m e n t e na”. con le bande Una rassegna prevedeva quat- del Vino di Aprilia, sono spen“La Pontina” e tro incontri in altrettanti risto- te e le luci della ribalta sono la “Sbornia” ranti locali, si ricorda il Risto- forse puntate su altri palcosceche sfilavano rante “Da Elena” che ha incon- nici, ancora troppo difficili da per l’intera trato Salvatore Tassa chef e individuare e troppo lontani città. Per ben patron del ristorante “Colline dal successo.... IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 8 5 - 20 Ottobre 2011 Aveva 28 anni, era nato ad Aprilia il 22 luglio 1983 Onori al caporal maggiore Massimo Di Legge Caduto ad Herat, in Afghanistan il 23 settembre 2011 di Riccardo Toffoli L’apriliano, il caporal maggiore Massimo Di Legge muore in un incidente stradale ad Herat, nel pieno del servizio di missione militare in Afghanistan. Una morte che ha gettato la città di Aprilia nello sconforto. Il fatto è accaduto il 23 settembre nella mattinata. Insieme all’apriliano sono morti altri due militari: il tenente Riccardo Bucci, dei lagunari Serenissima di Venezia e il caporal maggiore scelto Mario Frasca, in servizio presso il Quartier Generale del Comando delle Forze operative terrestri di Verona. Massimo Di Legge aveva 28 anni. Li aveva compiuti il 22 luglio, era nato nel 1983. Era apriliano di nascita. La sua passione era sempre stata la carriera militare. Volle servire la patria, partendo in missione per l’Afghanistan. Era questo il suo desiderio. Era partito per l’Afghanistan il 3 maggio. Ad ottobre sarebbe definitivamente rientrato a casa. Gli mancavano pochissimi giorni. Si lamentò con i suoi superiori perché al primo stacco, gli avevano concesso ben 10 giorni di congedo mentre ne aveva richiesti solo 5. Vincitore del concorso da volontario per 4 anni, andò tra gli alpini, da lui volutamente scelto perché era il più duro. Venne quindi, inserito nel Raggruppamento Logistico Centrale di Roma. Il posto di cuciniere all’interno del raggruppamento, però gli stava troppo stretto. Il suo desiderio era quello di servire la patria. Volle partire per l’Afghanistan e determinato com’era, lo ottenne. Per lui ora arriverà una promozione a primo caporal maggiore e onorificenze che aveva sempre sognato ma che purtroppo, per un triste destino, non potrà mai vedere. Viveva in via Cagliari al civico 55, con i suoi familiari. Ha un fratello ed una sorella più piccoli. E’ l’unico in famiglia a vestire la divisa. La sorella Ilenia gli rimproverava il 22 luglio, nel giorno dl suo compleanno: “ma io dico non stavi meglio a casa con noi! uffa sbrigati a tornare…stai perdendo tutti i progressi di tuo nipote. Adesso dice pure zio zia”. Per lui in Afghanistan era “Tutto ok” e poi: “che vuoi che siano 6 mesi”. Amava la sua città. Usciva con gli amici ad Aprilia e a loro diceva sempre: “la mia passione è la carriera militare”. Amava lo sport, tante le sue squadre preferite tra cui la Roma, e andava in palestra. “Era una persona socievole, amava la sua città” –ci dice una sua amica. Quando si è sparsa la notizia della morte, il suo profilo di facebook si è riempito di messaggi di cordoglio. “Sei sempre stata una persona buona con il sorriso stampato sulle labbra –dice un amico- ti ricorderò per sempre cosi nel mio cuore ricordando tutti quei giorni passati insieme”. I più stretti hanno voluto manifestare questa tragedia, mettendo nella foto del proprio profilo la bandiera italiana con una coccarda nera in segno di lutto. Tutti lo ricordano come una persona seria e socievole. Un amico e un collega che sarà difficile da dimenticare. I messaggi sulla pagina personale di facebook continuano giornalmente. Per non dimenticare. VENERDI’ 23 SETTEMBRE La notizia della morte del caporal maggiore sconvolge la città. La famiglia ha voluto mantenere molta riservatezza. La villetta bianca di via Cagliari si riempie di istituzioni. Un picchetto militare staziona davanti al cancello della casa. Solo gli stretti e le istituzioni possono passare. Tutta la città IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 9 Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini con il sindaco di Aprilia Domenico DʼAlessio si stringe vicino alla famiglia, ovviamente sconvolta per l’accaduto. Prima è arrivato il sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio. “Ho voluto portare personalmente le mie condoglianze alla famiglia –ha detto il sindaco- questa tragedia colpisce la città di Aprilia perché perde uno dei suoi cittadini che amavano e vivevano questa città”. Solidarietà è venuta da tutto il mondo politico e istituzionale. Il sindaco è tornato nel pomeriggio a far visita alla famiglia. Nella villetta dei Di d’arme si sono per sempre divisi. Il feretro del caporal maggiore Massimo Di Legge è arrivato ad Aprilia. E’ passato in via Cagliari dove lo aspettava la famiglia e un grande cartello appeso al balcone di casa: “Da oggi nel cielo brilla una nuova stella”. Su ogni fabbricato di via Cagliari sventolava a mezz’asta il tricolore. Alle 15.30 il corteo è arrivato in piazza Roma annunciato dal grido straziante dei familiari e dall’ “attenti” del picchetto d’onore del Raggruppamento Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Gianni Letta con il sindaco di Aprilia Domenico DʼAlessio e altre autorità Legge, è arrivato anche il maggiore, comandante del comando territoriale dei Carabinieri di Aprilia Luca Nuzzo e poi in serata è arrivato il prefetto di Latina Antonio D’Acunto. DOMENICA 25 SETTEMBRE “Vai Massimo”. Un urlo accompagnato da uno scrosciare di applausi ha interrotto il silenzio dell’attesa, quella di rispetto e di onore ad un giovane rapito alla vita troppo presto. E’ il grido di Fabio, fratello del caporale maggiore Massimo Di Legge, all’arrivo in piazza Roma della bara del proprio caro avvolta dalla bandiera tricolore. Vicino a lui si sono stretti gli amici di Massimo e i familiari. I resti dei tre giovani militari, morti in Afghanistan, sono atterrati all’aeroporto di Pratica di Mare alle ore 9 di domenica 25 settembre. Il protocollo è rigido. Dopo gli onori, sono stati trasferiti all’Istituto di Medicina Legale di Roma su disposizione delle procura militare di Roma per gli esami autoptici. Poi i destini dei tre compagni Logistico Centrale di Roma nel quale il caporal maggiore era inserito. A piazza Roma c’erano anche il sindaco, le autorità religiose e militari. Mons. Gio- vanni Cassata, parroco della chiesa di San Michele Arcangelo, ha benedetto la bara, preceduta dalle onorificenze militari per la missione in Afghanistan. La salma è stata portata a mano dai colleghi del Raggruppamento Logistico Centrale nella camera ardente allesti- ta presso l’aula consiliare del Comune di Aprilia. Fino alle 20, orario di chiusura della camera ardente, è stato un via vai di cittadini che hanno voluto testimoniare il proprio affetto per l’amato concittadino. Presenti il generale del Raggruppamento Arnaldo Della Sala e il generale del corpo d’armata della Capitale Mauro Moscatelli. Alle 17 è arrivato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini. LUNEDI’ 26 SETTEMBRE Il sindaco ha voluto il lutto cittadino. Molti commercianti hanno tenuto abbassate le saracinesche oppure a mezz’asta. Le folla di cittadini si inizia a radunare attorno alle 15 quando si chiude la camera ardente.“Un modello esemplare per dare senso compiuto alla vita umana, per costruire un mondo migliore”. Così lo ha ricordato il vescovo emerito di Catanzaro Antonio Ciliberti che ha officiato il rito funebre del caporal maggiore Massimo Di Legge. La camera ardente allestita nell’aula consiliare del Comune di Aprilia in piazza Roma si è chiusa alle 15 dopo la visita del vescovo di Albano Marcello Semeraro che ha voluto benedire i resti del giovane militare apriliano per poi ripartire per un appuntamento alla Cei. Alle 15.30 si era radunata una gran folla di parenti, amici e cittadini presso il sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo dove si è tenuta la funzione religiosa. Gli ultimi ad uscire dalla camera ardente i familiari più stretti e il fratello Fabio, evidentemente commosso. Fiori di rosa e petali misti a gocce di pioggia sono scesi sulla bara del caporal maggiore all’uscita della camera ardente. Il feretro è stato preceduto dai labari della provin- di Aprilia Domenico D’Alessio, autorità militari e civili. La funzione religiosa è stata officiata dal vescovo emerito di Catanzaro, ora in pensione, Antonio Ciliberti giunto da Roma e delegato dal vescovo di Albano Marcello Semeraro insieme al parroco di San cia di Latina, del Comune di Ardea e del Comune di Aprilia listato a lutto. Il sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Michele mons. Giovanni Cassata, il vicario foraneo don Alessandro Tordeschi, don Raimondo Salvaggio e alcuni cappellani militari. “Insieme Letta è stato accompagnato dal generale del Raggruppamento Logistico Centrale Arnaldo Della Sala e dal generale del corpo d’armata della Capitale Mauro Moscatelli. Sull’attenti il picchetto d’onore del Raggruppamento che ha salutato la salma all’ingresso e all’uscita della chiesa. Sono quindi intervenuti il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il prefetto di Latina Antonio D’Acunto, il vicepresidente della provincia di Latina Salvatore De Monaco, il sindaco ad Aprilia c’è l’Italia che piange i suoi commilitoni” –ha detto nell’omelia mons. Ciliberti- “Massimo ha avuto una brillante giovinezza e nobiltà per il suo ideale. Aprilia deve essere orgogliosa di questo suo figlio”. Alle 17, al termine della cerimonia, l’ultimo abbraccio al caporal maggiore Di Legge da parte della folla che si è stretta al corteo funebre con un lungo e prolungato applauso. La salma, portata a mano per un tratto, è stata tumulata al cimitero di Aprilia. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 10 5 - 20 Ottobre 2011 Da 60 anni punto di riferimento dei viticoltori Cantine Co.Pro.Vi, dall’uva al vino Vendemmia 2011, bassa produzione ma alta qualità di Luigi Cirillo “È stata una stagione lunga e siccitosa” ci riferiscono alle Cantine Co.Pro.Vi. (Consorzio Produttori Vini) di Velletri . Quest’anno la stagione di vendemmia è arrivata in anticipo di alcune settimane a causa delle alte temperature registrate nei mesi scorsi, che hanno modifica- to il normale andamento delle fasi fenologiche della vite, sicché già intorno alla seconda settimana di agosto si sono decretate le prime operazioni di vendemmia. L’azienda Co.Pro.Vi. è dal 1950 un punto di riferimento per la viticoltura e la produzione di vino nel Lazio, esportando sino in tutto il mondo la sua produzione. Il presidente è Antonello Antonini. L’azienda ha due impianti di vinificazione, uno nel territorio di Velletri ed un altro a Campoverde frazione del Comune di Aprila. Entrambi gli impianti hanno una capacità di circa 400.000 ettolitri di stoccaggio, oltre a 3.000 ettolitri di botti di rovere per l’invecchiamento del “Velletri D.o.c. Rosso Riserva”, ed una potenzialità giornaliera di lavorazione uve pari a 20/25.000 quintali. Svariati sono comunque i vini che l’azienda produce, dal rosso al bianco e al rosato, oltre a spumanti e acquavite di vinaccia. Alle Cantine Coprovi di Campoverde ci siamo recati giovedì 22 settembre scorso, per assistere da vicino a una delle fasi più determinanti della vendemmia, quella della trasformazione del- l’uva in vino. I consiglieri Gabriele Marziali e Massimo Altrini ci hanno illustrato le varie fasi delle operazioni, sin dal momento che il trattore del consorziato carico d’uva entra nella grande cantina apriliana. Si passa alla pesa per stabilire la quantità conferita. La fase successiva è quella della campionatura. Un moderno macchinario inserisce attraverso un braccio meccanico una sorta di sonda dotata di coclea all’interno del carico fa un prelievo di prodotto per stabilire il grado l’acidità e i polifenoli. Poi a seconda del tipo di uva il prodotto viene scaricato nella vasca relativa. Il processo è automatizzato la cloclea in fondo alla vasca porta il prodotto in una pigiatrice automatica che divide i raspi e le bucce dal mosto. Successivamente ci vengono mostrate le cisterne di acciaio a temperatura controllata dove va a finire il mosto che, attraverso la fermentazione, diventerà vino e a seconda delle gradazioni e opportune analisi subirà diversi trattamenti e altrettanti imbottigliamenti. I nostri interlocutori ci spiegano che nonostante la stagione di vendemmia sia stata un po’ pre- Massimo Altrini Gabriele Marziali cantine COPROVI coce, alcuni viticoltori hanno aspettato le prime abbondanti piogge preautunnali che danno al vino una migliore gradazione, più zucchero e profumi, soprattutto più peso all’uva. C’è sorto spontaneo quindi chiedere se al produttore convenga più contare sull’abbondanza o più sulla qualità; allorché c’è stato sottolineato l’intento dell’azienda Co.Pro.Vi di mirare più alla qualità che alla quantità, anche se poi a dettare le direttive della produzione è comunque sempre il mercato. L’azienda, dunque, produce in parte vino di alta qualità, e in parte vino destinato al comune mercato e alla tavola. La vendemmia, ci dicono Altrini e Marziali, finirà nella prima decade di Ottobre e il bilancio di quest’anno è stata una produzione molto in calo, a causa di una stagione estiva molto lunga e talvolta molto siccitosa, compensata però da una maggiore qualità del vino. mila euro di fondi comunali per la realizzazione delle sala autoptica, attualmente inesistente. In più, nel progetto per l’allargamento verrà dedicato uno spazio al campo della memoria. Ossia a coloro che decidono di cremarsi, e le cui ceneri vengono affidate appunto al cimitero e sparse in questa lingua di terra. Ci sarà quindi, una parte dedicata agli ebrei e ai musulmani che hanno modalità di sepolture diverse dai cattolici. “Aprilia è una grande città –continua Spallacci- è per questo motivo che abbiamo pensato, nell’ipotesi di allargamento dell’attuale cimitero, di inserire degli spazi destinati a diverse culture e quindi, diverse tecniche di sepoltura. Ci sarà un’area destinata ai musulmani e un’area sicuramente destinata agli ebrei che come è noto, non vogliono che il cimitero venga curato ma logorato dal tempo”. La cremazione dei cadaveri potrebbe essere la soluzione Cimitero comunale incapiente E il progetto di ampliamento proposto il 29 luglio 2006 da D’Alessio & C.? di Riccardo Toffoli “La cremazione dei cadaveri potrebbe risolvere il problema degli ampliamenti dei cimiteri che stanno per diventare delle vere e proprie città dei morti”. Queste le parole dell’assessore ai lavori pubblici del comune di Aprilia Mauro Fioratti Spallacci che ora dovrà lavorare sodo sul cimitero apriliano. Tra due anni e mezzo non ci saranno più loculi disponibili e all’assessorato gli si presentano due opzioni: o ampliare il cimitero oppure sopraelevare la parte vecchia. “Il problema della soprelevazione –ci spiega Spallacci- è consistente. Dovremo mettere in sicurezza tutta la parte vecchia perché il territorio del Comune ha avuto un livello di più alto rischio sismico. Il costo non è indifferente. La seconda ipotesi è l’allargamento. Per ora dei 15 metri ancora a nostra disposizione, quindi dove possiamo costruire quando e come vogliamo. Se non c’è l’emergenza, comunque, bisogna affrontare il problema”. Attualmente ad Aprilia ci sono 450 funerali l’anno. Di questi solo l’8% optano per la cremazione. Lo scorso anno 38 sono stati i defunti che si sono fatti cremare. 15 hanno deciso per l’affidamento dell’urna al cimitero, 15 hanno voluto portare l’urna del proprio caro a casa e altri 8 hanno scelto la dispersione. La cremazione sta avvenendo nei forni di Roma e di Viterbo. Viene cremato il corpo e la cassa a cui viene tolta la copertura in zinco. L’urna contenente le ceneri può essere affidata ad un cimitero, oppure essere portata a casa e rimanere in famiglia, oppure ancora può essere dispersa. Ad Aprilia ci sono state 15 famiglie che hanno deciso di portarsi a casa le ceneri dei propri cari e 8 che hanno deciso di farsi disperdere. Tra questi, le ceneri di un apriliano sono state disperse nel mare di Nettuno e un altro ha chiesto e ottenuto che fossero disperse nelle terre dei paesi originari. La chiesa cattolica ha accolto non molti anni fa, la pratica della cremazione. “Vorrei sottolineare –spiega l’assessore Fioratti Spallacci- che il costo della cremazione è la metà del fornetto. Inoltre, per ora non è mai capitato, chi è indigente può essere spesato anche per la cremazione dal Comune”. Un fornetto attualmente costa mille e 300 euro e dura 30 anni. L’amministrazione per recuperare posti, ha deciso di chiedere alle famiglie dei defunti che hanno superato questi anni, il rinnovo del fornetto (pagando quindi altri mille e 300 euro) oppure l’estumulazione della salma. Quasi tutti hanno rinnovato il fornetto. Per gli indigenti, si prevede invece il pagamento delle spese della messa a terra della salma. Ma se la famiglia vuole, il Comune può pagare i costi della cremazione. Nel piano triennale delle opere pubbliche, non ancora ufficializzato, l’assessore Spallacci ha pensato innanzitutto di stanziare per il 2012 220 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 11 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 12 5 - 20 Ottobre 2011 Pubblico praticamente assente, non c’è più nemmeno la claque Un Consiglio Comunale che non ha interessato nessuno Si è trascinato stancamente per oltre quattr’ore di Veronica Alessandrini È stato un Consiglio Comunale poco frizzante quello del 28 settembre, che si è tenuto ad esattamente due mesi di distanza dall’ultimo (28 luglio) in un’aula consiliare mezza vuota. Scarsa partecipazione dei cittadini, dunque. Ma anche poco interesse da parte di molti consiglieri, che in più momenti si sono assentati per i motivi più disparati. La chiamata in aula è avvenuta alle 17.15, 15 minuti dopo l’ora prefissata per l’inizio, ed è stata anticipata da una battuta del consigliere Dario Consolandi sull’ormai consueto ritardo. All’appello del presidente Bruno Di Marcantonio 23 consiglieri (Sindaco incluso) risultano presenti, 8 gli assenti. Tra i banchi del “governo”, assente l’assessore Luana Caporaso, che arriverà in un secondo momento. Alla spicciolata, con puntuale ritardo, arriveranno anche i consiglieri Daniele Galafate, Alessandro D’Alessandro, Roberto Boi e Carlo Federici. Risulteranno definitivamente assenti: Mariana Iulian, Nello Romualdi, Francesco Locicero e Angelo Zanlucchi, quest’ultimi due giustificati. La seduta si è aperta con un minuto di silenzio, per commemorare la recente scomparsa del giovane studente Iulian Ariton a seguito di un malore improvviso che lo ha colpito tra i banchi di scuola e quella del caporal maggiore Massimo Di Legge, un nostro concittadino coinvolto in un incidente ad Herat, in Afghanistan, assieme al tenente Riccardo Bucci e al caporal maggiore scelto Mario Frasca, suoi commilitoni. Si è poi passati al primo punto all’ordine del giorno, che è consistito in una serie di comunicazioni del sindaco Domenico D’Alessio. Egli ha voluto innanzitutto sottolineare la grande partecipazione dei cittadini di Aprilia ai funerali di Massimo Di Legge, che ha denotato una spiccata sensibilità da parte della città tutta. Tornando poi ai fatti amministrativi, sono stati commentati gli attentati e le intimidazioni ai danni di Ilvo Silvi e di Fabio Biolcati Rinaldi, rispettivamente direttore del personale e direttore generale della Multiservizi: “Sapete tutti che ad entram- bi sono state incendiate le vetture, il primo incidente ha rischiato di provocare una strage. Su questa vicenda voglio solo esprimere la vicinanza dell’Amministrazione alle persone colpite. L’Amministrazione Comunale, per quanto riguarda questa azienda, ha preso delle decisioni importanti che vanno verso il risanamento e la ristrutturazione dell’azienda”. Il Primo Cittadino, dopo aver informato l’aula consiliare dei provvedimenti presi a seguito dell’ultimo Consiglio Comunale in merito alla variante urbanistica del Consorzio Industriale Roma-Latina, ha poi parlato della sentenza del Consiglio di Stato sul tema acqua: “Acqualatina ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, che ha ribadito (dopo che lo aveva fatto anche il Tar) per l’ennesima volta la sovranità dei Consigli Comunali. Ha detto, in poche parole, che se il Consiglio Comunale è chiamano a ratificare ciò significa che può anche non ratificare”. Successivamente si è parlato di sport: lo stadio Quinto Ricci non aveva le caratteristiche adatte ad ospitare una squadra di professionisti, quindi negli ultimi tempi l’F.C. Aprilia ha giocato a Fondi. Nel frattempo sono iniziati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, che sta portando avanti l’Aprilia Calcio: “Essendo lo stadio di proprietà del Comune, abbiamo ritenuto che negli anni daremo un contributo all’F.C. Aprilia per ripagare in parte le opere strutturali fatte”. Passando poi agli aspetti di tipo culturale, il Sindaco ha espresso la volontà del Comune di Aprilia di dedica- re allo scultore Giacomo Manzù non solo la sala museale, ma l’intera Biblioteca Comunale . L’ultima comunicazione ha riguardato l’approvazione del mutuo di 850mila euro da parte della Cassa Depositi e Prestiti, per il rifacimento della scuola del quartiere Toscanini: a breve si potrà quindi passare ai bandi per la gara d’appalto. È poi intervenuta la capogruppo del Pdl Ilaria Bencivenni che si aspettava, tra le varie comunicazioni del Sin- daco, anche un accenno alla lettera (datata 8 settembre) scritta dall’ex commissario prefettizio di Aprilia Giuseppe Cono Federico, indirizzata allo stesso Sin- menti di intraprendere vie legali. Domenico D’Alessio ha in qualche modo liquidato la questione, dicendo che tale lettera è stata divulgata sulla stampa e pertanto non è stato ritenuto necessario portarla anche in Consiglio Comunale: “Ritengo che questo non sia un argomento di cui la massima assise debba preoccuparsi. È questa la linea dell’Amministrazione Comunale”. Il Sindaco ha poi risposto al consigliere e capogruppo del Pd Alfonso Longobardi, che lo ha sollecitato a dire qualcosa in merito alla riconsegna delle deleghe assessorili da parte di Patricia Renzi e Mario Berna e alla presunta crisi all’interno della maggioranza: il Primo Cittadino ha sottolineato daco e al Presidente del Consiglio ma rivolta direttamente al vicepresidente ed assessore all’urbanistica Antonio Terra. In tale lettera l’ex Commissario Prefettizio fa riferimento ad alcune dichiarazioni di Terra a lui riferite (quale “colluso con l’Aser”) che ledono la propria immagine e chiede delle scuse pubbliche, minacciando altri- che la crisi non è nella maggioranza tutta, ma riguarda solo una lista di essa. Successivamente si è passati al secondo punto all’ordine del giorno, ossia la variazione in via di urgenza al bilancio annuale di previsione dell’esercizio finanziario 2011: essa è stata approvata con 18 si, 7 no (Bencivenni, Boi, Telesca, Chiocca, Izzo, Nardin e Terzo) e un astenuto (Longobardi). Il terzo punto affrontato ha riguardato la convenzione per la gestione del servizio finanziario dei Comuni di Fiano Romano e di Aprilia. La convenzione essenzialmente riguarda la figura di Francesco Fraticelli, dirigente del settore Finanze e Tributi: per circa sette mesi egli si occuperebbe sia del comune di Aprilia che di quello di Fiano Romano. È stata sottolineata dal Sindaco la provvisorietà di tale provvedimento, che di certo non potrà durare in eterno in una città come la nostra. La convenzione è stata approvata con 18 si e 5 astenuti (Bencivenni, Boi, Terzo, Telesca e Izzo). Sul quarto punto all’ordine del giorno ci si è soffermati per più di un’ora, dalle 19.17 alle 20.30: si è trattato della “ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari per l’eventuale adozione dell’operazione di riequilibrio della gestione”, approvata con 18 si e 6 no (Bencivenni, Boi, Terzo, Telesca, Izzo e Chiocca). Si è passati poi all’approvazione unanime (23 voti) del nuovo regolamento per il Centro Sociale Anziani (quinto punto). Il sesto punto trattato è stato il programma integrato di intervento per la riqualificazione dell’area cosiddetta dell’ex Bullonificio, ritirato durante l’ultimo Consiglio per carenza di istruttoria e approvato stavolta all’unanimità con 22 voti. Il settimo ed ultimo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’approvazione unanime con 22 voti del Progetto Preliminare per il potenziamento do via Carroceto. Il Consiglio Comunale è terminato alle ore 21.06. LA NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE DEL GIORNALE DEL LAZIO Il Corriere Sportivo di Aprilia, ogni 15 giorni in distribuzione gratuita in tutta la città di Aprilia IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 13 Parliamo della nostra energia I decreti “ammazza rinnovabili” Molti cantieri si fermano, gli incentivi sono troppo bassi di Luca Deias L’energia da un po’ di tempo a questa parte è sicuramente uno dei temi più discussi dagli italiani e, come spesso accade in questi casi, la confusione è tanta, così abbiamo deciso di fare il punto della situazione con due esperti del settore: l’ingegner Giampiero Tombolillo e l’architetto Alessandro Brilli dello studio EIC (Energia Impianti Costruzioni), in via delle Margherite, ad Aprilia. Lo studio EIC si è occupato della costruzione di decine e decine di impianti fotovoltaici in tutto il Lazio, compreso quello che sorge in via Riserva Nuova, non sottostazione che sono costretti a vedere tutti i giorni, priva di barriere vegetazionali, cespugli o piante, che servirebbero a rendere meno spiacevole il paesaggio, già gravemente colpito nella zona di Campo di Carne e dintorni. L’ingegner Tombolillo ci tiene a precisare che quella sottostazione non ha nulla a che fare con loro (la loro sottostazione è più piccola e si trova in una strada privata) e lo stesso vale per la scolina presente nella stessa zona. Inoltre, per chi si è lamentato dei cespugli secchi presenti intorno all’impianto fotovoltaico, ci spiegano che per legge sono obbligati a piantarli non oltre la fine dei lavori, ma esperti veniamo a conoscenza dei cosiddetti “decreti ammazza rinnovabili”, qualcosa di cui si parla ancora troppo poco visto l’impatto che avrà, e che ha già iniziato ad avere, sul nostro paese. Questi decreti risalgono a marzo, il primo, e a maggio, il secondo, del 2011, e prevedono una riduzione drastica degli incentivi che erano forniti dallo stato per aiutare economicamente i proprietari terrieri nella costruzione dei loro impianti fotovoltaici. L’ingegnere ci spiega che una graduale riduzione c’è sempre stata, in quanto mate- solari, e considerando la crisi dell’attività agricola i terreni divengono, dal punto di vista economico, inutili. Sono partite centinaia di cause contro lo stato, numerosi i ricorsi al TAR, ing.Gianpiero Tombolillo Gianpiero e arch. Alessandro Brilli lontano dalla turbogas, e su questo punto ci soffermiamo per rispondere alle segnalazioni fatte dai nostri lettori: questi ultimi infatti si sono giustamente lamentati di un obbrobriosa essendo stati piantati in piena estate il caldo li ha seccati. Ci rassicurano che a breve ne saranno piantati dei nuovi. Ma veniamo al dunque: l’energia. Grazie alla consulenza dei due riali necessari diventano più economici anno dopo anno, ma questa volta è stata tale da bloccare il 70% dei cantieri, essendo il capitale investito superiore a quello che si guadagnerebbe nel giro di 10 anni. Questo ha portato molti clienti della EIC ad aver comprato terreni che ora non possono ricoprire di pannelli da febbraio 2012 conosceremo le sentenze. Inoltre, considerando il fatto che negli ultimi tempi il settore del fotovoltaico forniva 100.000 posti di lavoro in tutta Italia, questi decreti ammazza rinnovabili sembrano essere stati una mossa piuttosto dannosa per il paese, ed è quindi lecito chiedersi se sia una coincidenza il rotte. “ È un posto pericoloso, un parco dovrebbe essere tenuto meglio e possibilmente si dovrebbe rendere l’area più verde, ma specialmente dovrebbe essere dotato di attrezzature e giochi per bambini tenute bene” tendono a precisare le poche mamme che sfidano la situazione critica del parco portando tutta via i propri bambini a giocare. Sono proprio i bambini e i giovani ad avere il diritto di crescere in un ambiente sicuro e di potersi Aprilia - Il parco urbano in via Francia? Una vergogna! È totale lo stato abbandono e degrado Sara Ciniglio e Noemi Reali Parlavano di un progetto valido, della realizzazione di un’area verde per far giocare i bambini e passeggiare gli adulti. Ma il parco in realtà dov’è? Il 30 ottobre 2006 è stato innaugurato il cantiere per la realizzazione di un parco urbano in via Francia, quartiere Toscanini, nella zona 167 di Aprilia. Il progetto finanziato dalla Regione prevedeva la realizzazione di un campo di calcetto illuminato, campi bocce coperti, un percorso ciclabile, un’area per l’infanzia e un chiosco. Quello che oggi si presenta come il parco del quartiere non è come tutti, con tanta attesa, fatto che questo rallentamento al rinnovabile sia stato attuato nello stesso periodo in cui il governo desiderava il sperava di tornare al nucleare. L’unico lato che in tutta la vicenda si può considerare positivo è il fatto che non vedremo più intere pianure verdi coperte di grigi pannelli solari in quanto con la nuova normativa non si possono coprire più di 2 ettari di terreno per ogni impianto (limitando la potenza sviluppata ad 1 MW). Una magra consolazione. Infine l’ingegnere ci da la sua visione sull’energia in Italia, cioè ci spiega che visto il nostro fabbisogno oggi sarebbe impossibile vivere solo di energia rinnovabile, ma è fondamentale affiancarla a quella “inquinante”, che in questo modo potrebbe essere ridotta, e magari smetterla di importare pale eoliche dal resto del mondo e cominciare a produrle dove dovrebbero essere più utilizzate, nel meridione, e creare lavoro dove ce n’è bisogno. Per concludere possiamo affermare che a questo punto al paese servirebbe un decreto “salva rinnovabili” da parte del governo. Sarà una vana speranza? avevano immaginato. Cestini per i rifiuti buttati a terra e quindi inutilizzabili, una sorta di campo da calcio con porte e rete in pessime condizioni uti- lizzato per lo più come “discarica” per le cartacce. Le giostrine per i bambini – come previsto- ci sono, ma sono mal tenute e pericolanti, per non parlare delle altalene-fantasma delle quali resta poco più che una trave in legno e qualche ferro arrugginito; gli scivoli sono ormai ricoperti dai graffiti di qualche teppistello. Sarà colpa della monotonia e dell’abitudine che ha spinto qualcuno a ridurre il parco in queste condizioni? Parliamo di “parco” anche se in realtà parco non è, perché lo spazio a disposizione per creare una zona verde esiste, ma non è tuttavia ben curata e fornita di strutture adatte per trascorrere momenti in compagnia. Non c’è nemmeno l’ombra di un ambiente per le riunioni del comitato del quartiere e del chiosco, se non una casetta abbandonata in mezzo ad erbacce e bottiglie di vetro divertire, che abitino nella zona 167 o no!. L’idea di un’area verde, così ben fornita come progettato nel 2006, è un grande desiderio che il quartiere aspetta ancora di realizzare, speriamo che chi si riunisce di solito nel parco non continui a peggiorare la situazione e soprattutto che qualcuno prenda provvedimenti al più presto. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 14 5 - 20 Ottobre 2011 Prossima la promozione a tenente colonnello Il maggiore Luca Nuzzo lascia il reparto territoriale dei carabinieri Con lui va via anche il tenente Ernesto Fusco di Riccardo Toffoli e Gianfranco Compagno Hanno lasciato una città che ora, anche grazie a loro, è più sicura. Il maggiore, comandante del Reparto Territoriale di Aprilia Luca Nuzzo dal 30 settembre ha lasciato la città dopo 4 anni di brillanti operazioni sul territorio e soprattutto dopo essere riuscito nell’intento di promuovere la compagnia di Aprilia a Reparto Territoriale. Andrà al comando generale dove a breve arriverà la promozione a tenente colonnello. Luca Nuzzo ha assunto l’incarico ad Aprilia il 26 settembre 2007, sostituendo il maggiore Leonardo De Paola che veniva trasferito quale comandante al nucleo operativo del comando territoriale di Frascati. Dal 1997 al 2000, Nuzzo ha comandato la compagnia allievi Carabinieri di Benevento, dal 2000 al 2003 il Comando Compagnia di Piedimonte Matese (Ce) e dal 2003 al 2007 è stato a capo di un Reparto del Ministero della Difesa in Roma. Ora che la compagnia è promossa a reparto territoriale, gran parte del merito si deve a lui. Il coman- dante Nuzzo è stato l’ultimo comandante della compagnia e il primo comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia. Molte le operazioni brillanti risolte in questi difficili anni per Aprilia, dovuti all’aumento della criminalità e alla crisi economica. La più importante sicuramente quella che ha permesso di fermare in tempo un presunto gruppo di persone che chiedevano il “pizzo” a commercianti e imprenditori. Casi duri e difficili fino agli ultimi mesi, di queste estate. Il lavoro degli uomini al suo comando ha permesso di individuare i presunti autori dei due omicidi che hanno avvelenato gli animi esasperati dei cittadini apriliani. Il ringraziamento principale del maggiore Nuzzo va prima di tutto ai suoi uomini e al lavoro svolto con passione e giusto merito in questi quattro anni di comando. Al suo posto è arrivato un maggiore, prossimo alla promozione a tenente colonnello, Andrea Mommo. Insieme al maggiore Mommo arriveranno un capitano e altri due tenenti. Questa nuova squadra è quanto promesso per il nuovo reparto Il maggiiore Luca Nuzzo e il tenente Ernesto Fusco territoriale: il raddoppio di uomini e mezzi. Così raddoppieranno anche gli ufficiali: un tenente colonnello, un capitano e due tenenti. Novità anche per il tenente Ernesto Fusco, il tenente che opera sul campo e che ha affiancato nel lavoro il maggiore Nuzzo. Il tenente, comandante del nucleo operativo di Aprilia Ernesto Fusco è stato promosso a capitano e sarà destinato al comando della compagnia di Montepulciano ai primi di ottobre. Fusco è stato il braccio destro di Nuzzo. E’ colui che comandava il nucleo operativo, quel- lo che sta in prima linea nella quotidiana guerra alla criminalità. Noi li abbiamo incontrati lunedì 26 settembre, per scambiare due chiacchiere e salutarli personalmente. Ovviamente non ci siamo fatti scappare l’occasione “immortalarli” insieme. Il progetto originario prevedeva la costruzione di 158 villette Aprilia Eur, una storia infinita Dopo 22 anni, molti i ruderi sparsi e strade dissestate di Nicola Gilardi Alla fine degli anni ’80 nasceva il progetto Aprilia Eur, approvato dall’amministrazione locale e ideato dal costruttore Troisi & Figli, venne pubblicizzato attraverso il giornale di inserzioni Portaportese, ma oggi ancora non è finito e continuano a esserci molti problemi. Il territorio interessato comprende 230 mila metri di terreno, che si estendono lungo via Gizio e via Bacchiglione, con 83 mila metri di terreno edificabile e 158 villette nel progetto originario. Dell’intera porzione, circa 30 mila metri furono destinati a opere di urbanizzazione: piazze, strade e zone comuni, per rendere vivibile un territorio dove non c’era nulla. Ancora oggi, però, di quelle opere non c’è traccia e i cittadini, che hanno acquistato terreni e case, si trovano a dover affrontare molti problemi. Italo Biliani è un ex dirigente Alitalia in pensione, che nel 1989 decise, insieme alla moglie, di acquistare una villa nei pressi di via Gizio con un costo, all’epoca estremamente conveniente di circa 200 milioni di vecchie Lire. Lo abbiamo incontrato di nuovo dopo otto anni, era il 2003. «Sembrava un affarone – dice Biliani - abbiamo visto la pubblicità a pagamento su Porta- portese e dopo aver fatto tutti i controlli catastali, abbiamo deciso di acquistare». Il progetto iniziale prevedeva che la costruzione fosse finita nel 1991, ma il tira e molla durerà 15 anni, e Biliani e moglie potranno prendere possesso della casa soltanto nel 2004. Una situazione non facile, poiché l’ex dirigente viveva a Roma e per seguire le vicende era costretto ad andare e venire da Aprilia. Le battaglie, però, non sono ancora finite, perché il Consorzio, la cui maggioranza spetta al costruttore Troisi, non ha ancora provveduto alla costruzione di quelle opere di urbanizzazione, che ai primi anni Novanta avrebbero dovuto essere consegnate al Comune. Le varie amministrazioni locali che si sono succedute negli anni, non sono durate abbastanza per vigilare sull’avanzamento dei lavori. La situazione è in pieno stallo e oggi il Comitato, il cui presidente è lo stesso Italo Biliani, sta cercando di riprendere in mano la situazione. Dopo essersi affidati a un parere dell’arbitrato, pagato di tasca propria da una cinquantina di proprietari e che è costato oltre 100 mila euro, hanno avuto ragione sulla riformulazione dei millesimali per la gestione del Consorzio. Con questo parere la maggioranza non spetterebbe più al costruttore Troisi, così il Comitato sta cercando una collaborazione con il Comune per ricominciare a sperare in un futuro più vivibile per la zona. Uno dei problemi più grossi è quello della via d’accesso che avrebbe dovuto collegare le varie isole del quartiere, ma che è da sempre ostruita. Via Gizio, infatti, è una strada poderale fuori dal controllo del Comune, ma gli stessi proprietari hanno dovuto più volte mettere mano al portafogli per sistemare i vari problemi, idrici e fognari. In passato gli abitanti hanno avanzato la richiesta alla Provincia per collegare la via originaria di entrata con via Genio Civile, il tutto a spese loro. Trattandosi però di terreno destinato alle urbanizzazioni, ma che i Troisi dopo tutto quel tempo ancora non avevano consegnato al comune, la proposta è stata fatta bloccare dallo stesso costruttore. Un altro problema riguarda le decine di case non finite, che negli anni sono diventate ruderi, di cui nessuno s’interessa e che generano una situazione di forte degrado per l’intera zona, oltre a rappresentare un pericolo per chi ci vive vicino. Italo Biliani però non si da per vinto e sta cercando la sponda dell’amministrazione comunale per riavviare i lavori e sbloccare una situazione che perdura da ormai 22 anni, ma comunque sulla bontà della sua scelta, nonostante la lunga tribolazione, dichiara di non pentirsi. 5 - 20 Ottobre 2011 Terapia oncologica ad Aprilia Inaugurazione ufficiale a fine ottobre di Riccardo Toffoli Ad Aprilia sbarca l’università La Sapienza nel nuovo padiglione di oncologia. La notizia è ancora ufficiosa, ma a fine ottobre verrà tutto ufficializzato attraverso l’inaugurazione della nuova struttura che ospiterà oncologia e i ricercatori dell’università La Sapienza, sede distaccata di Latina coordinati dal prof. Silverio Tomao. Nei locali del poliambulatorio Asl di via Giustiniano già c’è il padiglione dedicato ad oncologia. Sta funzionando da qualche tempo per mettere a punto la struttura che verrà inaugurata appunto a fine ottobre. Sono tre i medici che lavoreranno nel nuovo reparto di oncologia del poliambulatorio apriliano. Uno è ricercatore. L’apertura della struttura è dovuto al distaccamento di una parte dell’università di Latina ad Aprilia dove appunto è stata creata una sede distaccata di oncologia. Oltre al servizio per i cittadini, quindi ci sarà anche la ricerca universitaria per la lotta ai tumori. Un grande risultato dovuto alla capacità, dimostrata in questi anni di reggenza, del direttore del distretto sanitario Aprilia-Cisterna, il dottor Belardino Rossi. Il percorso per gli assistiti è completo. Ora gli apriliani non dovranno più recarsi a Latina per tutte le terapie volte a combattere il cancro. Le faranno ad Aprilia. Compresa la chemioterapia che già si sta facendo ad Aprilia da qualche giorno. Inoltre tutte le analisi connesse, saranno coordinate. La nuova struttura sarà da volano per coordinarsi con le altre discipline mediche, di modo che il paziente sia seguito passo dopo passo. Dopo una visita oncologica, il paziente farà tutte le analisi connesse grazie alla coordinazione dell’equipe medica delle altre discipline come cardiologia, analisi del sangue, oculistica ecc. all’interno del poliambulatorio apriliano. Una novità che permetterà ai malati di cancro di non recarsi a Latina per le terapie e per la chemio. Una novità ancora maggiore perché la struttura oncologica apriliana sarà una sede distaccata dell’Università di Latina, ciò permetterà quindi di effettuare ricerche e formare nuovi specialisti oncologici. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 15 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 16 “Quaranta unità prelevate”, soddisfatto il dottor Gugliemo Trua “Poche gocce del tuo sangue aiutano un bambino” Le sacche prelevate a Campoleone sabato 24 settembre Si è ripetuta con successo l’iniziativa “Poche gocce del tuo sangue aiutano un bambino” organizzata da, promotrice delle tre raccolte di sangue annue che vedono protagonista il territorio apriliano. Sabato 24 settembre presso i locali della parrocchia San Giovanni Battista di Campoleone dalle ore 8.30 in poi, l’equipe medica del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma ha accolto chiunque volesse partecipare all’iniziativa .Tale equipe era formata: dalla dottoressa Giovanna Del Principe, dall’infermiera Anna Macera, dal dottor Guglielmo Trua e dal tecnico Palmarino Moretti (tutti nella foto, insieme alla Di Marco e ad una donatrice). I locali della parrocchia sono stati attrezzati a dovere, con le poltrone necessarie ad effettuare i prelievi e la zona adibita alla “selezione del donatore”, a cui la persona interessata deve sottoporsi prima di effettuare la donazione di sangue vera e propria: “La selezione del donatore- ci ha spiegato la dottoressa Giovanna Del Principe- si fa ogni volta che i donatori vengono a donare, così si stabilisce se sono idonei a donare oppure no. Si fa l’anamnesi del donatori, poi gli si misura la pressione e si misura l’emoglobina. Se tutti i parametri sono giusti il donatore va nella sala prelievi”. In seguito alla donazione, la signora Di Marco ha offerto la colazione ai partecipanti. “È un appuntamento che dà i suoi frutti- dice il dottor Trua- Siamo a quaranta unità prelevate. Ai 5 - 20 Ottobre 2011 La regione approva la Variante di Recupero per Aprilia di Riccardo Toffoli Il piano di recupero dei nuclei spontanei è stato approvato definitivamente dai tecnici regionali. Ora tornerà in Consiglio comunale. Ieri il piano di recupero è stato firmato Direttore Regionale Territorio e Urbanistica della Regione Lazio Demetrio Carini. Dalla Regione ora tornerà ad Aprilia che lo dovrà approvare in via definitiva insieme alle modifiche imposte dalla Regione. Un importante risultato dovuto all’impegno dell’assessore regionale all’urbanistica Luciano Cicchetti e del suo gruppo politico di riferimento,l’Udc. Il capogruppo dell’Udc Giustino Izzo e il consigliere Giorgio Nardin lo hanno incontrato venerdì per parlare proprio del piano di recupero e soprattutto sul rilancio dell’economia cittadina. Il piano di recupero dei nuclei spontanei fu avviato sotto la giunta Meddi. Fu liquidato dal Consiglio comunale di Aprilia nel 2005, sotto la campagna elettorale. Dopo qualche anno, nel 2008, il Consiglio comunale ha preso in esame una per una, le circa 900 osservazioni presentate al piano presentate dai cittadini. C’è voluta un’estate intera da parte del Consiglio. Tutta la pratica è andata al vaglio della Regione che ora ha dato il via libera. Rispetto al piano presentato, molte sono le sforbiciate della Regione, tanto che lo stesso Ciocchetti parla di “profonde modifiche”. Circa 25 mila persone avranno, con il via libera definitivo, una casa “sanata”. 7 milioni di metri cubi abusivi potranno essere riqualificati mentre sono un milione e 500 i metri cubi destinati alla realizzazione di nuove opere, di questi 100 ettari sono destinati ai servizi di quartiere. La sforbiciata dei tecnici della Regione si è fatta pesantemente sentire. Dei 55 nuclei spontanei riconosciuti dal Comune di Aprilia se ne sono salvati 46 (gli altri sono stati considerati case sparse), gli ettari sono diminuiti da 1600 a 1100 e i metri cubi sono passati da circa 9 milioni a circa 7 milioni. Gli abitanti previsti tra gli insediati e i nuovi insediabili ammontavano con il piano comunale a circa 90.639 abitanti, numero per la Regione non possibile perché avrebbe superato il dimensionamento previsto dal piano regolatore vigente. “Siamo fiduciosi – affermano i consiglieri Izzo e Nardin – che dopo il parere positivo condizionato dalla Regione, si sta avviando alla conclusione del suo iter questa variante dei nuclei spontanei che rappresenta per il nostro territorio una svolta fondamentale soprattutto per le periferie nelle quali sarà possibile recuperare e pianificare nei numerosi nuclei perimetrati la viabilità e tutti i servizi necessari per assicurare un futuro di normalità della qualità della vita dei cittadini residenti”. Izzo e Nardin hanno sottolineato l’impegno dell’Assessore regionale Aldo Forte, vice segretario regionale UDC che ha contribuito assicurando il suo pieno sostegno alla definizione della variante nuclei abusivi avviando una fase nuova di programmazione di recupero del territorio, ma anche altre problematiche che riguardano la nostra città. “L’ UDC - concludono Izzo e Nardin – attraverso questi risultati concreti sta dimostrando di lavorare nell’interesse dei cittadini di Aprilia, oggi la Regione Lazio attraverso l’impegno dell’UDC sta affrontando e risolvendo molti problemi della nostra città i quali del passato sono stati totalmente ignorati”. L’appello del presidente Aldo Consani È emergenza sangue nel Lazio l’Avis di Aprilia sensibilizza i cittadini La dottoressa Giovanna Del Principe esegue la selezione del donatore Foto: dottoressa Giovanna Del Principe, l’infermiera Anna Macera, la signora Patrizia Di Marco, il tecnico Palmarino Moretti, il dottor Guglielmo Trua e sul lettino una donatrice donatori mandiamo una lettera d’invito ed un sms una settimana prima”. L’esperienza, oltre ad essere utile nell’immediato, serve anche a sensibilizzare le persone affinché ripetano l’esperienza in futuro: “Tornerò di nuovo- dice una donatrice- adesso lo prenderò proprio come un impegno”. Veronica Alessandrini È emergenza sangue nel Lazio: gli ospedali romani, in particolare, non riescono più a far fronte alle richieste di sangue e alcuni interventi chirurgici programmati sono stati rinviati. L’Avis di Aprilia, dopo aver appreso la situazione dal Centro Regionale Sangue, non è rimasta con le mani in mano e ha diffuso dei manifesti e dei comunicati indirizzati alla stampa per sensibilizzare i cittadini, in cui si invitano tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni a donare il proprio sangue, facendo appello al senso civico di ognuno. Abbiamo incontrato il presidente Aldo Consani (cofondatore dell’Avis apriliana) presso la spaziosa sede di via Enrico Fermi 1, che ospita l’associazione dal 2000 ed è ben organizzata con le poltrone e tutto il necessario per effettuare i prelievi: “Siamo sempre stati una sezione all’avanguardia-ci ha spiegato- abbiamo sperimentato, il 14 luglio, i prelievi serali per la prima volta. Ed è stato un boom perché abbiamo fatto 25 prelievi, poi abbiamo ripetuto l’esperienza il 25 agosto. Adesso la riproporremo all’Oktober Fest apriliano. Abbiamo ricevuto anche i complimenti dalla Regione Lazio. Adesso puntiamo tutto sui giovani: il Meucci ed il Rosselli danno un grande riscontro. Noi andiamo nelle scuole a fare una sorta di educazione alla donazione, teniamo delle lezioni e dei convegni, poi chiediamo ai ragazzi dei quarti e dei quinti (bisogna essere maggiorenni) di prenotarsi per la donazione. L’anno scorso abbiamo fatto 80 donazioni a scuola”. In merito all’emergenza sangue, Consani specifica che è la prima volta che l’Avis apriliana mette dei manifesti sull’argomento: “Quando abbiamo appreso la notizia dal Centro Regionale abbiamo deciso insieme di lanciare questo appello”. È possibile AVIS, sede via Fermi autoemoteca, Francesco Marchionni Loris Amerighi Aldo Consani donare il sangue presso la sede il mercoledì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 8 alle ore 11.30. L’associazione è dotata anche di un’efficiente autoemoteca che ha sostato domenica 11 Settembre presso la Chiesa della Natività sita in località Vallelata dalle ore 8.00 alle ore 11.30 e sabato 17 Settembre su via Marconi dalle ore 18.30 alle ore 21.30 durante l’iniziativa Ecogiocando. È da sottolineare poi la richiesta di sangue di tipo 0 rh negativo, che serve ad un bambi- no di 20 mesi ricoverato in oncoematologia presso l’Ospedale del Bambino Gesù: chiunque sia di tale gruppo sanguigno può presentarsi per il prelievo nei giorni sopra indicati. Ricordiamo, inoltre, che per poter donare il sangue è necessario essere digiuni e che la donazione è anche una buona occasione per sottoporsi ad un check-up completo, poiché una volta all’anno sui donatori vengono effettuate tutte le analisi di routine. Veronica Alessandrini IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 17 All’insaputa di tutti, l’Amministrazione l’ha mantenuto “segreta” Reduci inglesi in visita sui luoghi della battaglia Dopo 67 anni sono tornati a Campo di Carne di Nicola Gilardi Dopo 67 anni, tre reduci dello sbarco di Anzio, sono tornati sui luoghi della battaglia nei pressi di Campo di Carne. Arrivo tenuto segreto anche alla stampa, che in seguito hanno ricevuto una “velina” della visita. Mercoledì 21 settembre, intorno alle 17, i veterani della Seconda Guerra Mondiale: Sydney Pepper, John Oswald e Don Carter, exsoldati della “Royal British Legion” hanno fatto visita al luogo che nel 1944 ha ospitato una delle battaglie più sanguinose. La visita si è svolta con una prima tappa alla stele posta al centro della rotonda di Campo di Carne e in seguito sul luogo esatto dove lo scontro avvenne, sul punto d’intersezione tra il ponte e la Nettunese, dove si trova l’edicola. Ad accogliere i reduci inglesi sono intervenuti gli assessori Luigi Bonadonna e Luana Caporaso, che hanno rappresentato il Comune di Aprilia. I rappresentanti del centro anziani e del comitato di quartiere di Campo di Carne sono stati avvisati qualche ora prima, per evitare qualche altro incidente “diplomatico”. Presenti anche alcuni esponenti dell’Associazione Linea Gustav, centro di studi e ricerche storico militari che opera in Italia e ha sede nella Valle del Liri: «È stato un evento molto importante – dice il ricercatore storico dell’associazione, Damiano Parravano – i reduci che hanno combattuto qui nel 1944, hanno potuto vedere il ponte di Campo di Carne, la targa che ricorda l’evento e il monumento che hanno apprezzato». Presenti inoltre: il presidente dell’As- sociazione, Benedetto Vecchio, la segretaria Marisa Rea, Antonio Ruscito, e i responsabili dell’area di Anzio/Aprilia/Nettuno Giuseppe e Loretta Mindopi. In occasione dell’evento il Comune ha provveduto a far riposizionare la targa commemorativa, ma si tratta di una nuova targa, non di quella già esistente. Quella originaria, infatti, è incastrata dietro all’edicola ed è invisibile, poiché è praticamente schiacciata dalla struttura. L’amministrazione, quindi, ha dovuto spendere altri soldi per fare qualcosa che esisteva già e che avrebbe avuto sicuramente un valore diverso e più importante. Anche la scelta di portare i reduci prima sulla stele installata qualche mese fa, non è stata presa bene da alcuni cittadini del luogo. Il punto preciso dove ci furono gli scontri più cruenti, che gli stessi veterani ricordavano personalmente, è dove si trova la targa, nei pressi del ponte di Campo di Carne. Oltre questo riposizionamento, avvenuto soltanto un giorno prima della visita, il Comune non ha fatto altro. Sui muri vicini alla targa stessa, c’erano e continuano a esserci, decine di cartelli abusivi e neanche una corona di fiori in memoria dei caduti. Altra lamentela riguarda il fatto che i rappresentanti del Comune hanno comunicato soltanto poche ore prima che ci sarebbe stata la visita. Trattandosi di un mercoledì lavorativo, molte persone non hanno potuto raggiungere il luogo. Quello che sembra è che il tutto sia stato preparato in fretta e furia, trascurando molti particolari, che avrebbero senza dubbio arricchito l’accoglienza per quegli uomini che hanno combattuto in questi luoghi quasi settanta anni fa. Come se bastasse una targa messa lì per onorare le migliaia di caduti sulla Linea Gustav. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 18 SEGNALATELO A NOI Per segnalare i vostri problemi: [email protected] A cura di Gianfranco Compagno Via dei Bersaglieri degrado urbano 30.9.2011- 16.29 Ormai sono anni che persiste questa situazione di degrado. I locali sono adiacenti e sottostanti a quelli affittati dal comune di Aprilia al costo annuo di 300.000 euro l’anno. La proprietà è la stessa, a meno di qualche recente cambiamento. Il locale d’angolo, con tanto di tenda è l’ufficio del dirigente delle finanze che utilizza anche l’assessore Chiusolo, quando non si aggira per la sala. Lui che dice di essere sempre attento e oculato a tutto, ma quel degrado non lo vede? Quelle erbacce e la recinzione da cantiere vanno immediatamente rimosse, anche per dare dignità all’ufficio tributi. Un intervento nei confronti della proprietà è doveroso. Piazza Roma parcheggio riservato, a chi? 23.9.2011 - 13.18 Parcheggio riservato a chi? Dal cartello si evince dalla segnaletica che è un parcheggio riservato all’arma dei carabinieri. Da anni la caserma è stata dismessa, sono state rimosse anche le scritte. E allora chi usufruisce di quei stalli di sosta, evitando di pagare il parcheggio? Questa situazione l’avevamo denunciata anni fa, ritorniamo sull’argomento perché segnalatoci da persone, che pur sapendo che non si prendono multe, non ci parcheggiano, ma sono indignati perché nemmeno la Polizia Locale interviene. Fino a qualche tempo fa uno spazio lo occupava quotidianamente il sindaco pro tempore Domenico D’Alessio. Poi ha trovato di meglio ha un posto esclusivo, un posto all’ombra è meglio che un posto al sole per la sua vettura, nel garage del comune, che utilizza anche di domenica Campo di Carne via del Genio Civile 24.9.2011 12.01 Siamo a Campo di Carne in via del Genio Civile all’altezza del civico 101 di fronte al monastero ortodosso di Sant’Antonio Abate il cartello di fermata delle linee urbane è in quelle condizioni da moltissimo tempo e non è il solo. Chi deve intervenire per ripristinare una condizione dignitosa? Il Comune, attraverso la Multiservizi o la società concessionaria dei trasporti. Decidete d’intervenire, non è certamente un bel vedere, soprattutto per i fedeli della chiesa ortodossa che escono dopo la funzione Via Riserva Nuova parcheggio Aprilia 2 27.9.2011 - 17.57 Questa foto è davvero curiosa, siamo in via della Riserva Nuova, nel parcheggio del centro commerciale di Aprilia2. Staziona un furgoncino pieno di immondizia, non si sa da quando, basta vedere lo stato degli pneumatici sgonfi e dello stato generale dell’autocarro. Occupa almeno quattro stalli parcheggio 5 - 20 Ottobre 2011 Grazie a Francesco Paoletti, giovane attore apriliano Aprilia, piazza Roma diventa il set della fiction “Storie di borgata” Il sindaco D’Alessio s’improvvisa attore Aprilia, in particolare piazza Roma è stata trasformata di nuovo in un set cinematografico in occasione delle riprese della nuova fiction di Sky “Storie di borgata”, diretta dal regista Enzo Basile. Di nuovo, perché la nostra città non è sconosciuta al mondo del cinema, avendo già ospitato in passato diverse troupe di film quali “Banditi a Milano” di Carlo Lizzani (1968), “Roma Violenta” di Franco Martinelli (1975) e “Roma a mano armata”di Umberto Lenzi (1976) : in tutti e tre i casi piazza Roma si è rivelata essere la location ideale per via della sua struttura. La serie, che consta di tre puntate, è il sequel del film intitolato sempre “Storie di Borgata”, ed è stata girata soprattutto a Roma e a Ostia ma, per le ultime scene, si è pensato di scegliere come ambientazione la nostra città che, anche stavolta, ha fatto da sfondo ad attività criminose: giovedì 22 settembre l’Ufficio Anagrafe del Comune è stato trasformato nel luogo di una rapina e Piazza Roma è diventata teatro di una sparatoria. A proporre Aprilia per la realizzazione di queste scene è stato Francesco Paoletti, giovane attore apriliano che nella fiction interpreta un poliziotto e che ci ha spiegato: “Ho avuto la possibilità di passare il provino ed entrare in questa serie televisiva, poi siccome con il regista Enzo Basile abbiamo creato un bel legame gli ho fatto vedere il posto, per una scena concitata come quella della rapina, ad agosto e gli è piaciuto com’era la piazza e tutto il resto. Aprilia mi è venuta molto incontro. Il gruppo Lazzarini, con Sandro e Katia, mi ha aiutato moltissimo per quanto riguardava lo spostamento dei mezzi visto che al gruppo di Roma ho chiesto di non spostarli perché volevo far vedere che Aprilia è una città che risponde in maniera esemplare. Abbiamo avuto l’aiuto del maestro d’armi Andrea Brai, che ci ha aiutati a girare la scena nel migliore dei modi. C’è stato poi il Comune, che ci ha prestato ad esempio l’auto blu per la scena della polizia. Tra tutte le città dove abbiamo girato, la produzione è rimasta molto colpita da Aprilia, da come la gente ha reagito”. Hanno collaborato come comparse molti cittadini, quali numerosi dipendenti comunali, l’agente di Polizia Locale Massimo Bisacco, il comandante della Polizia Locale Massimo Giannantonio, Alessandro Funari dell’A.S.D. TAZ Soft Air di Aprilia (la quale ha fornito tutte le armi per le riprese). Tra l’altro, alcuni di loro hanno fatto una “brutta fine” nella trama della fiction. Anche il sindaco In alto alcune scene della fiction,qui lʼattore apriliano Francesco Paoletti con la truccatrice Domenico D’Alessio ha avuto una piccola parte come direttore di banca, la sua battuta è stata “State calmi, non vi preoccupate. Dategli i soldi”. Piazza Roma ha ospitato gli attori e i tecnici dalla mattina per le prove generali, fino al tardo pomeriggio per i ciack veri e propri. Ricordiamo che gli episodi di “Storie di borgata” saranno trasmessa a novembre su Sky. Veronica Alessandrini 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO Disagi per fare analisi e visite Confusione sul nuovo decreto della sanità È stato pubblicato ma molti non ne sono a conoscenza Il presidente della giunta regionale del Lazio Renata Polverini La questione è molto semplice: in passato accadeva spesso che chi avesse avuto bisogno di una visita specialistica, di un’analisi di laboratorio, come l’analisi del sangue o delle urine, o di un esame strumentale, come TAC o ecografia, per un motivo o per un altro non facesse in tempo ad andare a prenotare la visita che la validità della ricetta, necessaria appunto per la prenotazione, scadeva. Questo perché dal giorno della compilazione della ricetta da parte del medico di famiglia si aveva a disposizione un mese di tempo per prenotare la prestazione specialistica necessaria, evidentemente un periodo troppo breve per molti pazienti. Così, per evitare di avere medici e pazienti che debbano rifare lo stesso lavoro e la stessa fila più volte, rallentando inutilmente una sanità che già di per se non va a gonfie vele, la regione Lazio ha deciso di estendere la validità di questa ricetta ad un anno di tempo. Tutto chiaro, almeno apparentemente, eppure, che ci crediate o meno, si è riusciti a creare confusione e disagi anche stavolta, per il semplice fatto che varie strutture ospedaliere, cliniche e laboratori non accettano le ricette portate dai pazienti se è passato più di un mese dalla loro compilazione. Ovvero, non è cambiato nulla. Molti cittadini infatti si sono sentiti rispondere che a queste strutture non è arrivata alcuna circolare, e sono stati costretti a tornare ad allungare la fila dal medico che ha dovuto a sua volta rifare un lavoro già fatto. Di chiunque sia la colpa vorremmo ricordargli che per smettere di complicare la vita ai cittadini laziali basta effettuare una ricerca su internet nell’archivio del Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BURL) e leggere il decreto U0037 del 1/6/2011. Nel caso non fosse ancora abbastanza chiaro riportiamo di seguito la parte finale del decreto: CONSIDERATA la necessità di misure di semplificazione burocratica, sia per il medico prescrittore, che per il cittadino […] DECRETA per le motivazioni richiamate in premessa che si intendono integralmente riportate, quanto segue: a partire dal 1 luglio 2011, di ampliare il periodo di validità della ricetta per prescrizione di prestazioni specialistiche erogabili in regime ambulatoriale, individuandolo in un anno a partire dalla data di compilazione della stessa fino alla data di erogazione della prestazione. Firmato Renata Polverini. Luca Deias pagina 19 INAUGURATA LA NUOVA PALESTRA ENERGY ONE AD APRILIA IL 1° OTTOBRE 2011 La palestra Energy one è un centro multifunzionale di oltre 1.500 mq dedicato al tuo benessere: non è solo una palestra dove mantenerti in forma tutto l'anno, ma anche uno spazio per valorizzare il tuo aspetto fisico e mentale,la tua bellezza ed estetica, dove partecipare ad eventi divertenti, seguire corsi di fitness entusiasmanti, rilassarti, scaricare lo stress accumulato durante la giornata, incontrare nuovi amici, fortificare il corpo di tuo figlio, avere consigli sulla corretta alimentazione, curare la tua salute e sentirsi in forma a tutte le età. presso la Palestra Energy one trovi tante soluzioni innovative per il tuo benessere e sotto la supervisione di istruttori qualificati che ti seguiranno in ogni momento per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi,in sicurezza e con prefessionalità la tua determinazione e convinzione ad iniziare un'altra avventura emozionante, quella con il tuo corpo. Il tuo corpo, la tua salute ed il tuo benessere sono il bene più prezioso che devi preservare. E' proprio questa la nostra missione: creare una vita quotidiana migliore per ogni persona, aiutandoti a trovare il benessere e l'equilibrio perfetto tra corpo e mente. Il tutto in un'atmosfera divertente, piacevole ed accogliente, con una varietà unica di corsi ed attività. Si ringraziano tutti i partecipanti all’evento, e vi invitiamo a visitare il centro Energy One che si trova in Via Stradivari 9 (Aprilia) adiacente al supermercato Conad e al di sopra del negozio Maury's. Per informazioni contattare Tel/Fax: 06.92731977 Cellulare: 388.32.82.617 E-mail:[email protected] pagina 20 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 21 Patty Pravo, nel 1969, cantò “di culo” Biagio Romualdi, il mio San Michele Ricordi di una festa che col tempo non è più la stessa Anche quest’anno si sono svolti i festeggiamenti per il Patrono di Aprilia San Michele Arcangelo, anche se, come anticipato nel comunicato stampa del sindaco Domenico D’Alessio del 7 settembre scorso in merito alle nomine per il comitato per i festeggiamenti, stavolta si è deciso di svolgere il tutto in un clima di “austerity e economicità” imposto dalla crisi. A tal proposito, ci è sembrato doveroso ricordare i tempi in cui la festa di San Michele Arcangelo ad Aprilia era un evento imperdibile come non mai, dove si vedevano sfilare sul palco i più grandi artisti del momento e la partecipazione e l’entusiasmo della gente era davvero tanta, mentre l’apparato organizzativo si mostrava sempre competente e vincente in occasioni come queste. Ad alcuni giorni dall’inizio dei festeggiamenti, il 22 Settembre scorso, abbiamo incontrato in piazza Roma Biagio Romualdi, 84 anni, il mitico presidente del comitato della festa di San Michele, nonché dei più disparati eventi e incontri pubblici che a suo tempo riusciva a metter su ad Aprilia con grande successo. Alla luce del fatto che Romualdi non è stato chiama- to, ahinoi, nemmeno come consulente onorario della festa di San Michele, gli abbiamo chiesto come vede oggi l’organizzazione di questo evento, in particolar modo il comitato per i festeggiamenti all’indomani anche della polemica riguar- dante la nomina dei membri (vedi Il Giornale del Lazio 5/09/2011 pag.18). Un tempo, circa una 30ina di anni fa fino a dopo gli anni 90, ci racconta, i membri del comitato per i festeggiamenti del Santo Patrono non venivano scelti dal sindaco ma venivano coinvolti attraverso manifesti pubblici, con i quali tutti i cittadini che avessero interesse a parteciparvi venivano invitati a recarsi nella sala consiliare del Comune dove si formavano i gruppi, i comitati quindi, che a loro volta eleggevano il presidente. Il comitato e il presidente, almeno per quanto gli riguarda, rivendica Romualdi, non avevano nessun legame politico con l’amministrazione in carica e sottolinea la voglia e l’interesse di lavorare per la festa, senza nessun condizionamento o profitto personale. I fondi per far funzionare la festa venivano in parte dal Comune e dalle concessioni per lo spazio alle bancarelle, in un primo tempo, a cui si aggiungevano i contributi dei cittadini interessati; in un secondo momento, invece, le concessioni per lo spazio alla bancarelle sono passate giustamente, ci dice Biagio Romualdi, nelle mani del Comune. Si riuscivano a raccogliere, fra Comune e contributi, cifre oltre i 150 milioni delle vecchie Lire, così da poter invitare i migliori artisti del momento, si riusciva a trattare perfino con quelli che avevano allora vinto il Festival di San Remo. La festa di San Michele era molto sentita anni addietro, anche grazie alla massiccia propaganda che si faceva; oggi invece, ci dice rammaricato Romualdi, non è più così, la festa passa in sordina, siamo ad 8 giorni dall’inizio eppure se ne sente parlare quasi per niente. In fine, Romualdi ci racconta alcuni aneddoti divertenti e bizzarri legati alla festa di San Michele e i Vip che vi partecipavano. Tra i tanti, ci racconta di quando Mike Bongiorno, in cattivo rapporto con Patty Pravo, presentò quasi scocciato l’esibizione di quest’ultima sul palco di Aprilia alla festa di San Michele, a sua volta contestata dal pubblico che si aspettava di poterla vedere con uno dei suoi vestiti sfolgoranti e paiettati come in Tv mentre invece indossava una semplice tuta da ginnastica; la Pravo a quel punto, si girò di schiena, volgarmente “di culo”, e continuò la sua esibizione esclamando -io qui posso anche cantare col didietro-. Luigi Cirillo IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 22 Lo stabilisce il D.L. n.° 138 del 13 agosto 2011, multe salate Illegali i libretti al portatore con saldo superiore ai 2.500 euro Ne abbiamo parlato con il neo direttore dell’ufficio postale di Aprilia di Nicola Gilardi Cambiano le norme per i libretti postali. Il Decreto Legge n.° 138 del 13 agosto 2011, ha stabilito un tetto massimo per i libretti al portatore di 2.500 euro, oltre il quale si incor- APRILIA, AREA GIOCHI ACCESSIBILE PARCO MANARESI ESEMPIO PRATICO DI CITTADINANZA ATTIVA E’ stata una domenica particolare al Parco Manaresi. Infatti oltre ai numerosi bambini che giocavano nell’area giochi accessibili c’erano i volontari del Comitato di Quar- hanno riparato in privato il gioco per far tornare a giocare i bambini. Un ritorno festeggiato con entusiasmo dai bambini presenti che hanno ricominciato ad utilizzare il cesto/altalena non tiere che hanno restituito alla città quello che ignoti vandali avevano tolto qualche mese fa. Si tratta del cesto altalena che qualche mese fa i soliti vandali avevano reso inutilizzabile visto che, come sempre avviene nelle ore buie, utilizzano in modo inappropriato giochi destinati ai piccoli disabili e normodotati. Un danno che non ha scoraggiato i cittadini/volontari che ritengono le aree giochi una risorsa dell’intera città e quindi appena ultimata la riparazione. Speriamo vivamente che questo esempio pratico di cittadinanza attiva non rimanga un esempio isolato ma sia accompagnato da una maggior vigilanza delle forze dell’ordine (Polizia Municipale e Carabinieri) per mantenere in funzione questo importante spazio per i più piccoli. rico, costruito nel 1937, ed ha accompagnato la crescita della città fin dal momento della sua nascita. Fino al primo agosto ospitava anche l’Ufficio Poste Impresa, che invece oggi si è spostato in via Goito dando vita a Poste Imprese Aprilia. Il diret- il direttore Marigliano Dario re in un’infrazione della legge. La norma è entrata in vigore dal primo ottobre 2011 e sono previste sanzioni molto salate per chi non la rispetta. Si tratta di una multa che va dal 20 al 40% della somma in eccedenza. A operare le sanzioni non saranno i singoli uffici postali, che 5 - 20 Ottobre 2011 tore, Dario Marigliano, ha soltanto 32 anni ed è entrato nelle Poste Italiane nel 2004. Dopo essersi laureato in Economia Politica presso l’università Roma Tre, ha iniziato a lavorare presso una società d’informatica. In quel periodo, però, le Poste Italiane stavano iniziando un ALESSIO PASSARINI Presidente CdQ Aprilia Centro Associazione Pontina delle Arti di Aprilia Lʼufficio postale di largo Marconi si limiteranno a segnalare l’infrazione al Ministero dell’Economia e della Finanza. Sarà quest’ultimo a decidere la sanzione e a renderla operativa. Il direttore dell’Ufficio Postale di piazza Marconi, Dario Marigliano, però, tranquillizza la popolazione. Questo tipo di libretti, infatti, è in enorme calo. «I libretti al portatore – dice il direttore – sono intestati a un richiedente che però può cederlo a chi vuole, comunicando chi è il cessionario». Questo tipo di libretti, però, sta diventando sempre più raro, perché la soglia era stata già fissata in passato a 5.000 euro e oggi è addirittura dimezzata. Questa norma è stata creata in funzione della legge anti-riciclaggio, la quale regola il passaggio di denaro fra privati, fissando un tetto massimo, anche in questo caso, a 2.500 euro. L’Ufficio Centrale di Aprilia, in piazza Marconi, è uno stabile sto- processo di inserimento per neolaureati, attraverso concorsi, stage e test attitudinali. Dopo un periodo di apprendistato in tutte le posizioni interne agli uffici postali è diventato direttore per 2 anni a Roma, per poi approdare ad Aprilia sostituendo Massima Pieri. Un impegno importante visto che l’Ufficio Centrale di Aprilia è classificato alla stregua dei più complessi del Lazio, come Latina e Formia, con circa 40 persone che vi lavorano ogni giorno. Nonostante le varie sedi periferiche, l’Ufficio Centrale resta un’istituzione importantissima nella città. I cittadini si affidano alle Poste Italiane più che nel passato, come ci conferma il direttore Marigliano, anche grazie alla concorrenzialità dei servizi offerti. Un’istituzione che ha radici profonde e che ancora oggi, rappresenta un luogo per guardare al futuro. Si apre con l’esibizione del coro di voci bianche Piccoli Cantori e con l’esibizione di alcuni giovani ragazzi ai Salotti Culturali di San Michele Arcangelo l’attività dell’associazione pontina delle arti di Aprilia. Il coro dei Piccoli Cantores, accompagnato al pianoforte dal M. Monica Di Graci e diretto dal M. Rita Nuti, ha cantato un repertorio Disney insieme al coro Cantintondo della scuola Media Orazio di Pomezia con il quale spesso collabora. Il coro Cantintondo di Pomezia, diretto sempre dal M. Rita Nuti, ha vinto nei due anni precedenti il primo premio in due concorsi nazionali. Promotrice è il M. Rita Nuti che si è sempre distinta per l’attività artistica e musicale in città e soprattutto per i giovani. Le attività dell’associazione Pontina delle Arti quest’anno sono notevolmente ampliate. Oltre ai corsi di pianoforte, canto, chitarra, batteria, chitarra elettrica e moderna, laboratorio rock, tastiere, acquerello, pittura e mosaico, ha attivato a partire da quest’anno nuovi corsi musicali. A partire da musica in fasce con il metodo Gordon, uno dei più innovativi metodi per i più piccoli, di livello internazionale. Poi sono attivi i corsi di flauto traverso, tromba, clarinetto, fisarmonica, mandolino, sasso- fono, basso elettrico, violino, viola e violoncello, musicoterapia, voce e respiro in gravidanza e propedeutica musicale. Affiancati ai corsi di strumento, si prevede gratuitamente l’innovativo corso di laboratorio di lettura e scrittura musicale ed educazione all’ascolto che ha superato il vecchio corso di teoria e solfeggio e la partecipazione al coro di voci bianche Piccoli Cantori, o per i più grandi il coro pop. Per i ragazzi ci saranno almeno due appuntamenti per esibirsi. Uno sarà un concorso nel quale si prevede una borsa di studio per proseguire gli studi musicali. “La musica supera ogni barriera umana, apre la mente e promuove lo sviluppo della persona –spiega il direttore artistico dell’associazione pontina delle arti Rita Nuti- il team di maestri è unito ed affiato oltre che preparato”. Per informazioni: via Pontina 46.600 (ex Claudia), orario segreteria dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20. Tel. 3404845087 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 23 8 - 23 Marzo 2006 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 23 Fondato nel 1984 da Ben Jorillo fotografate da Erasmo Marini ALESSANDRA VENTRIGLIA VUOI DIVENTARE FAMOSA? SE HAI TRA I 18 E I 30 ANNI, PUOI PARTECIPARE DA PROTAGONISTA: QUESTO E’ IL TUO MOMENTO ELEONORA DEL VESCOVO Diventa protagonista anche tu! Partecipa al calendario Moda 2012 Per partecipare alle selezioni, Invia due foto una in primo piano e una figura intera, con i tuoi dati anagrafici alla redazione del “Il Giornale del Lazio” Via Fermi, 18 04011 Aprilia (Latina) oppure invia un e-mail: [email protected] LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 24 Aprilia, raccolta firme de La Destra per inasprire il reato di omicidio stradale Una raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Omicidio stradale: introduzione dei reati di omicidio, lesioni e danneggiamenti stradali conseguenti alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, psicotrope e con l’abuso di alcol ed altre norme di contrasto all’uso di sostanze alcoliche”. Questa è stata l’attività organizzata dal Coordinamento Comunale de La Destra di Aprilia, che sabato 24 set- tollerante rispetto a quello che vorremmo noi”. La petizione, dunque, ha come obbiettivo quello di trasformare l’omicidio stradale da “colposo” a “volontario”, inasprendo la pena per coloro che si mettono alla guida in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (“Chi beve e guida è come se avesse una pistola sul cruscotto, se uccide deve stare in galera” è lo slogan presente sul manifesto che promuove 5 - 20 Ottobre 2011 Raccolte 1.210.406 firme contro la legge porcata Referendum contro il “porcellum” Circa mille sono state raccolte da PD di Aprilia Raccolte 1.210.406 firme contro il “Porcellum”, ovvero contro la legge elettorale in vigore definita una porcata dallo stesso presentatore, l’attuale ministro leghista la presidente del circolo Aprilia Centro Rita Antonelli, che ci ha spiegato come l’iniziativa sia stata un successo soprattutto dal punto di vista dell’informazione: “Il Al tavolo della raccolta firme domenica 25 settembre era presente Vincenzo Giovannini, presidente del Circolo Aprilia Borghi. Tra i militanti del partito che hanno aprtecipato, anche Filippo Treiani, esponente dei Giovani Democratici. il gazebo durante la raccolta delle firme, in alto il segretario cittadino della Destra Rino Savini tembre ha allestito un gazebo in piazza Roma dalle ore 09.00 alle ore 19.00 . Abbiamo parlato con il vice coordinatore del partito Pierpaolo Nicotra, che ci ha spiegato “Il gazebo e la raccolta firme servono per introdurre l’omicidio stradale. Non perché non ve ne sia uno, ma per aggravare quello che già c’è che sostanzialmente e molto flessibile e l’iniziativa). Per realizzare tale progetto occorrono 50.000 firme. La raccolta, a cui hanno aderito numerosi cittadini apriliani, è stata definita un “successo inaspettato” dal coordinatore comunale de La Destra apriliana Rino Savini, in un comunicato stampa del 25 settembre. Veronica Alessandrini Roberto Calderoli e consegnate venerdì 30 settembre. Ha contribuito alla raccolta anche il Partito Democratico di Aprilia. Al tavolo della raccolta firme in piazza Roma domenica 25 settembre erano presenti Vincenzo Giovannini, presidente del Circolo Aprilia Borghi, Maddalena Vignapiano e Filippo Treiani dei Giovani Democratici. Abbiamo parlato con banchetto- ha affermato- incentiva la riflessione”. Chi ha deciso di firmare, infatti, lo ha fatto solo dopo essersi accuratamente informato e spesso è tornato in seguito anche con parenti ed amici. In tutta Italia sono state raggiunte 1.210.406 sottoscrizioni. Nella nostra città le firme raccolte sono state circa mille. Veronica Alessandrini LE REAZIONI AVVERSE AGLI ALIMENTI Reazione avversa ad un alimento è un’espressione generica che indica una relazione di causaeffetto fra l’ingestione di un alimento e la risposta anomala dell’organismo. Le reazioni avverse si suddividono in intolleranze ed allergie. Le intolleranze alimentari, a differenza delle allergie, sono sempre legate ad una dose e non si ha mai il coinvolgimento del sistema immunitario. Nella maggior parte dei casi, l’intolleranza alimentare è legata a disfunzioni di tipo enzimatico, quindi alla carenza o alla mancanza di enzimi necessari per digerire talune sostanze. Il termine allergia fu coniato dal pediatra austriaco Clarens Von Pirquet nel 1906. Deriva dal greco [allos = diverso; ergon = reazione, effetto] e significa letteralmente “reazione alterata”. L’allergia alimentare è caratterizzata da una risposta immunologica anomala, esagerata e specifica. Come in tutti i paesi industrializzati, anche in Italia le allergie in generale, e quelle alimentari in particolare, rappresentano un importante problema per la salute della popolazione: in Europa 80 milioni di persone soffrono di un qualche tipo di allergia; in Italia ne soffre il 26% della popolazione. L’incidenza delle allergie alimentari è in aumento nelle nazioni industrializzate. Secondo gli esperti i responsabili dell’aumento delle allergie negli ultimi anni sono: • la minore frequenza dell’allattamento al seno materno; • l’abuso di insetticidi, diserbanti e fitofarmaci nella coltivazione di prodotti agrari; • il maggior uso di additivi alimentari per “migliorare” il gusto, l’aspetto e la conservazione; • il consumo di poca frutta e verdure fresche; • l’uso indiscriminato che facciamo degli antibiotici che distruggono o depauperano la nostra flora batterica (è stato scoperto che alcuni batteri intestinali inibiscono le reazioni allergiche); • l’inquinamento ambientale delle grandi città. Inoltre, fra gli allergologi è molto diffusa la cosiddetta “ipotesi igienica”, avvalorata da numerose ricerche: John Bostok, il primo che identificò la pollinosi o febbre da fieno nelle classi sociali più elevate del suo tempo, non trovò nemmeno un caso fra quelle più povere. Secondo gli esperti se non veniamo esposti ad un certo tipo di “sporcizia” fin da piccoli, il nostro sistema immunitario non può esercitarsi. A tal proposito, la percentuale di allergie nei Paesi industrializzati è proporzionale al PIL: più il Paese è ricco e maggiore è la percentuale di abitanti allergici. Infine, la flora intestinale ha un ruolo significativo nello sviluppo di allergie e intolleranze contribuendo a mantenere lo stato di salute dell’ospite, degradando sostanze potenzialmente dannose o proteine allergeniche e generando risposte immunitarie tali da evitare infiammazione a livello intestinale. Esistono allergie più frequenti in determinate aree geografiche ed altre che risultano più comuni in zone diverse; tutto ciò sembra correlato alle abitudini alimentari della popolazione locale. Questo perché tanto maggiore è il consumo di un alimento e tanto superiore è la probabilità che ci si possa sensibilizzare ad esso. L’allergia al riso, per esempio, è praticamente sconosciuta in Europa, mentre è molto frequente nei Paesi asiatici, dove l’alimentazione è quasi esclusivamente basata sul consumo di questo cereale. La sintomatologia delle allergie alimentari è piuttosto variabile per localizzazione ed intensità. Segni e sintomi di allergia alimentare, che fortunatamente sono fastidiosi ma non sempre così pericolosi, insorgono mediamente da pochi minuti fino ad un’ora dopo il termine del pasto. Dott.ssa Chiara Cevoli Biologo Nutrizionista Contatto: 328.1427617 [email protected] IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 25 Affarone del mese PRIVATO VENDE Tra S.Felice Circeo e Terracina a 400 metri dal mare al piano I°, porzione di casa da ristrutturare nel consorzio “ La Paloma” Mq 170 di Abitazione Mq 53 di Garage Mq 400 circa di giardino possibilità di realizzare due unità abitative Euro 270.000 trattabili PER INFORMAZIONI TEL. 06.9281862 - 393.9739141 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 26 5 - 20 Ottobre 2011 APRILIA Ricostruire la storia di una città significa ricostruire la sua identità. Serve non solo ai cittadini che possono conoscere le loro origini, ma serve anche ai politici, a chi questa città la governa, perché è dalla conoscenza del passato che vengono le risposte ai problemi del presente e le proposte per lo sviluppo futuro. Ricostruire la storia di una città significa ricostruire la sua identità. Serve non solo ai cittadini che possono conoscere le loro origini, ma serve anche ai politici, a chi questa città la governa, perché è dalla conoscenza del passato che vengono le risposte ai problemi del presente e le proposte per lo sviluppo futuro. Noi tenteremo di riproporre una “piccola” storia della nostra città partendo dalla ricostruzione e dallo studio dei registri dei verbali delle sedute del Consiglio comunale di Aprilia. Una storia a tappe che inizia nel 1946 e che finisce con la prima repubblica, più o meno con l’elezione diretta del sindaco. 16 PARTE Il “nuovo corso” del sindaco Guglielmo Andreoni si fa subito sentire. A livello politico e amministrativo la nuova amministrazione fa piazza pulita del passato. Lo si vede nel rinnovo delle commissioni. Il 6 agosto 1951 il Consiglio procede alla nomina della nuova commissione edilizia. Tutte persone vicine al sindaco: Neri Luigi, Tofani Dino, Ferrara Nicola, Severin Dutilio. Poi si procedeva alla nomina del comitato Eca. Secondo il nuovo sindaco urgeva la sostituzione di alcuni membri (Casagrande, De Sancitis, Miniati) perché “non hanno mai preso parte alle sedute del comitato stesso, ed avendo pure il Miniati trasferito la propria residenza in altro Comune e dei sig.ri Russo dott. Giuliano e Rev. Tassi don Luigi in quanto, come risulta dal contesto del deliberato consigliare n.18 del 5/3/1949 il primo è stato nominato membro di detto comitato per la sua qualità di medico condotto ed ufficiale sanitario ed ha attualmente cessata tale attività, il secondo perché è stato nominato nella sua qualità di parroco ed attualmente è stato trasferito in altra sede”. In loro sostituzione vengono nominati: Don Vittorio Pollatri Mauri (parroco), Ciacciarelli dott. Francesco (medico condotto), Santori Filippo, Sermarini Ernesto e Tomei Guido. IL PROBLEMA DELL’ACQUA Nel consiglio del 6 agosto 1951 si prendeva in esame anche la situazione dell’acqua pubblica. Il sindaco Andreoni rendeva noto che c’erano state delle lagnanze fra i cittadini per gli elevati prezzi della tariffa dell’acqua. Queste tariffe erano dovute alla spesa per l’energia elettrica e manutenzione dell’acquedotto, che come gestione era in deficit. La mossa del sindaco era semplice: riduzione della tariffa idrica ma prima di tutto regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua.”Al fine di avere tutti gli argomenti atti a prendere una decisione per la riduzione delle tariffe di consumo dell’acqua –disse Andreoni- ad uso familiare onde sapersi come regolare in merito, è opportuno regolare il servizio ed in special modo regolare il servizio per il consumo acqua per uso edilizio ed agricolo che sinora non è stata regolarmente disciplinata”.La tariffa per il consumo dell’acqua ad uso edilizio ed agricolo era di 120 lire e 100 al mc rispettivamente. Queste, continuava il sindaco, “sono anche troppo alte” e così propose che detti importi fossero diminuiti. In questo modo spiega Andreoni:”saranno applicati i contatori e si potrà avere la situazione precisa della gestione dell’acquedotto, rimandando la decisione per le altre voci della tariffa dopo un breve periodo di regolare gestione dello stesso al fine di avere tutti i dati necessari all’esame della situazione”. Il Consiglio deliberava di apportare alla tariffa di distribuzione dell’acqua potabile le seguenti variazioni: acqua per uso edilizio da 120 a 50 lire, per uso agricolo da 100 a 50 lire. LA COSTRUZIONE DELL’ACQUEDOTTO IN CAMPOMORTO E DI UN LAVATOIO PUBBLICO Il sindaco il 6 agosto 1951 dichiarava che era stata accolta la richiesta a suo tempo avanzata dal Comune per ottenere un mutuo, insieme al contributo dello Stato, per i lavori di costruzione di un acquedotto in Campomorto. La direzione della cassa Depositi e Prestiti si era detta disponibile a concedere detto mutuo. Il Consiglio contraeva il mutuo per 900 mila con la promessa di restituire il prestito in 15 annualità. Stessa procedura per la costruzione di un lavatoio e bagno pubblico ad Aprilia per il valore di un milione di lire. L’ACQUEDOTTO DI CASALAZZARA A Casalazzara esisteva un acquedotto che serviva per le necessità delle famiglie coloniche colà esistenti (oltre una ventina) le quali, per il rifornimento idrico necessario, dovevano fare diversi chilometri di strada con forte perdita di tempo ed una notevole spesa. In merito venne letta la relazione tecnica scritta dai consiglieri Gazzi ed Orlandi. I coloni che avrebbero beneficiato dell’acquedotto erano disposti a rimettere in uso la con- dotta idrica ed il serbatoio ed assumere la spesa di conduzione e manutenzione. Sarebbe restato a carico del comune la sola spesa d’acquisto di una motopompa di circa HP 5 il cu costo presumibilmente si aggirava sulle 300 mila lire. Il Consiglio comunale, così, dava mandato alla giunta di acquistare la motopompa. IL NUOVO COMITATO DI SAN MICHELE Nella stessa seduta veniva nominato il nuovo comitato di San Michele con relativo stanziamento di fondi. Per quell’anno era necessario sborsare qualche soldo in più. Essendo gli apriliani per la maggior parte agricoltori, quell’anno ci fu una cattiva annata e i coloni non poteva contribuire ai festeggiamenti. Così il Consiglio decise di deliberare un contributo pari a 150 mila lire, uno dei più alti contributi offerti dal Comune. Venivano poi nominati quali componenti del comitato: Pietro Sada, Dott. Di Carmine, Alessandro Bartoli, Ugo Trincia, Filippo Santori, Annunziata Valdrani, dr. Triolo, prof. Gallea, sig Di Biase, Luca Caffarelli, Barone Parrilli, Vannini Vannino, Lopez Salvatore, Asta Nicolò, Tomei Guido, Mosca Tommaso, sig. Cappelletti, Errera Giovanni, avv. Perrone, Pandolfo Nicolò, Vincenzo Cucciardi, Benedetti Pio, Brandani, Arganini. Veniva incaricato il consigliere comunale Ernesto Verzili di riunire il comitato per la nomina del presidente e la formazione del programma da svolgere. Il contributo per i festeggiamenti del Santo Patrono verrà poi diminuito nel Consiglio del 3 settembre quando i consiglieri tagliarono 50 mila lire dai fondi. Da 150 mila lire si passò a 100 mila lire. LA FESTA DI CARROCETO Il sindaco faceva presente che il comitato per i festeggiamenti in onore di S. Antonio nella chiesa di Carroceto aveva rivolto all’amministrazione comunale la richiesta di un contributo ed ha ritenuto di sottoporla subito all’esame del Consiglio per la decisione del caso, anche perché annualmente in occasione di detta festa il Comune deliberava a favore del comitato un contributo come festa conosciuta dai paesi viciniori. Il Consiglio stanziava 30 mila lire. LA CASA DEL FASCIO ED EX GIL Nella grande diatriba burocratica sul passaggio-vendita degli stabili dell’Opera Nazionale Combattenti, il sindaco rendeva noto ai consiglieri che gli risultava esserci delle richieste di privati cittadini all’intendenza di Finanza per l’acquisto dell’ex casa del fascio e dell’ex Gil. Informava, quindi, che sarebbe stato opportuno per il Comune cercare di provvedere all’acquisto di tali beni immobili per adibirli a scuole, palestra di ginnastica ed altro. Il Consiglio comunale dava così mandato al sindaco per l’acquisto dei locali. CONTINUA IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 27 RUBRICA DI SATIRA Il tempo delle pecore.... C’è stato un tempo in cui Aprilia era governata dagli uomini, con tutte le loro contraddizioni, le loro debolezze, i loro egoismi... il loro essere uomini. Poi è arrivato il tempo dei maiali, quelli della “Fattoria degli animali”. Tutti sappiamo come andata a finire. Quello che molti non sanno, o forse preferiscono non saperlo, è cosa accade oggi in questa nostra città; oggi ad Aprilia è arrivato il tempo delle pecore, un modello di distruzione cittadina non traumatica; un modello che non assume come emblema quello rivoluzionario, ma piuttosto quello meno evidente della melma della palude. Il governo di Aprilia oggi è possibile, solo evitando lo scontro con gli altri e anzi, assecondandoli nei loro istinti, basta dargli da mangiare, rendergli agevole il riposo, farli crogiolare nei loro harem, così si diventa il loro padrone, padrone di niente. Basta creare queste colonie di appartenenza a mò di porcilaia, per togliere agli apriliani qualsiasi ambizione per la loro città. Per troppo tempo si è creduto che i partiti fossero rappresentativi di idee e passioni. Gli ultimi quindici anni tanto per intenderci, sono stati mossi sui binari di una lotta politica che ha sostituito i partiti con le fazioni e le milizie. Alla forma di organizzazione partitica, si è sostituita la generazione borghese, meno dispendiosa e, soprattutto, più compatta e difficile da distinguere. I partiti un tempo garantivano la diffusione dell’illusione partecipativa nel momento della vittoria, e l’assunzione di corresponsabilità nel momento della sconfitta. Oggi la classe borghese dominante da l’illusione ai cittadini di una classe dirigente diversa e svincolata dai partiti, dedita soltanto a favorire il passaggio da una forma di interessi a una forma di movimento popolare. Il fascismo, il comunismo e la democrazia sono stati soltanto tre facce della stessa medaglia razionalizzante rispetto al disordine di oggi. L’ordine che deve regnare ad Aprilia oggi è l’equilibrio tra i diversi interessi, con l’ordine imposto dal vincitore, senza colore, perché disposto a vestirsi di tutti i colori pur di rimanere al comando. Tutto questo avverrà ancora, ma la sua fase discendente è già irrimediabilmente iniziata e ne decreterà presto l’inutilità. Ad Aprilia oggi l’istituto della delega della gestione del potere, dovrà necessariamente essere riscritta per far fronte all’avvento che gli apriliani hanno smesso di essere soggetto terzo e indistinto, utile solo per dis- tribuire porzioni di potere cittadino. Porzioni di potere date tra la cazzonaggine e l’ignoranza. Poniamo ad esempio una discussione in piazza Roma, poniamo un gruppo che animatamente discute di un argomento di natura non precisata, o meglio precisiamola, la Turbogas, poniamo un gruppo di astanti che ascolta ma non interviene nella discussione, poniamo che uno intervenga a sproposito: E’ facile riconoscere sulla base del contenuto dell’intervento se lo sproposito si possa attribuire a cazzonaggine o ad ignoranza! Poniamo adesso la stessa discussione e interessiamoci al gruppo silenzioso. Noi non potremo mai distinguere in questo gruppo il cazzone dall’ignorante perché sia l’uno che l’altro, se eventualmente presenti, si guarderanno bene dall’intervenire: L’ignorante perchè non sa cosa dire e il cazzone perchè come tutti i cazzoni sa di esserlo ma ha paura come della morte che gli altri lo scoprano. Il vero cazzone è tale perchè sa di essere ignorante come una capra ma si impegna al massimo nell’elaborare tutti i possibili artifici per nasconderlo piuttosto che impegnarsi nel superarla. Nell’ignorante la condizione dell’ignorare è imposta mentre nel cazzone è volontaria e valorizzata. Poniamo ora la stessa condizione per chi ci comanda e, la possibilità di assistere alla stessa discussione. Qui la potenza del cazzone si esprime in tutta la sua atavica potenza: Mentre l’ignorante si esime dall’intervenire per le stesse motivazioni, il cazzone, protetto dalla struttura di potere, può finalmente esprimersi al massimo liberato dalla paura di essere scoperto come tale. E qui che il cazzone dimostra di essere ancora più cazzone: Lui non sa, perchè ignorante contento di esserlo, che tanto nessuno lo mette in discussione nella sua veste di potere. A questo punto vale la raccomandazione ai compagni di cordata, aiutatelo. Una volta, e nemmeno tanto tempo fà, ad Aprilia, si ragionava in modo molto elementare senza arzigolare troppo sulle questioni, poi i tempi sono cambiati! IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 28 5 - 20 Ottobre 2011 Ogni anno gli Etiopi si incontrano in via della Riserva Nuova La Festa del Meskal Rinnovato il rito della croce il 27 settembre di Riccardo Toffoli Quattro profughi dell’Etiopia arrivano ad Aprilia per pregare di essere ancora vivi e per i propri fratelli defunti. Sbarcati a Lampedusa nei momenti difficili dei combattimenti, sono riusciti a fuggire dalla Libia e sono stati trasferiti nei centri di accoglienza di Crotone, di Bari, di Foggia e di Trapani. I 3 ragazzi vengono in rappresentanza di tutto il centro di accoglienza di Crotone mentre la ragazza per il centro di accoglienza di Bari. Sono atterrati con aereo militare e aiuto della Croce Rossa di Aprilia presieduta da Anna Maria Iodice. Non parlano italiano, rimarranno qui per due giorni per poi tornare nei centri di accoglienza. Abbiamo parlato con alcuni di loro, grazie all’aiuto di Esete Assefa, la promotrice della ricorrenza, che ci traduce il loro racconto. “Sono in Italia da qualche tempo –ci racconta uno di loro- ho attraversato il deserto e sono arrivato in Libia. Da qui, approfittando della guerra, ho attraversato il Mediterraneo”. Quello che è da meno tempo ad Aprilia è un altro profugo. Lui vive sul suolo apriliano da soli 5 mesi. “Sono partito dall’Etiopia. –ci dice- sono entrato in Sudan. Da qui ho attraversato il deserto e sono arrivato in Libia. Qui il regime non ci permetteva di partire e siamo rimasti in Libia per qualche tempo. Con la guerra, invece, siamo partiti con l’intento di attraversare il Mediterraneo”. Lo spunto di arrivare ad Aprilia viene dalla ricorrenza del Meskal, ovvero la “Festa della Croce” che dal 1999 si tiene ad Aprilia in via Riserva Nuova, civico 62. Si tratta Foto scattata il 27.9.1999 Esete Assefa e Pino Burattini con i 5 figli Il gruppo dei profughi con Esete Assefa e Pino Burattini Foto scattata il 27.9.2011 Esete Assefa e Pino Burattini con i 5 figli, 12 anni dopo nella stessa posizione Esete Assefa tra i padri copti ortodossi di Roma Giorgio e Massimo di una ricorrenza, unica nella zona, dei fedeli Tewahedo. A promuovere la due giorni di preghiere l’etiope Esete Assefa con i due padri copti ortodossi di Roma Giorgio e Massimo. E’ proprio Esete a svelarci in dettaglio la storia. Il rito si rifà alla tradizione di Sant’Elena, madre dell’imperatore romano Costantino, che in cerca della croce di Cristo ebbe un oracolo da un vecchio saggio: fai bruciare una croce con tanto incenso, dove cadrà la croce quella sarà il luogo della croce di Cristo. La ricerca nel verso indicato dalla croce caduta dalla pira ebbe successo. Quando venne scoperta la croce di Cristo, si narra che avvennero molti miracoli. Martedì 27 settembre (16 meskerem 2004 del calendario etiope)scorso si è commemorato quanto è accaduto oltre mille e 500 anni fa. in via Riserva Nuova si è ripetuto il rito del fuoco. Una pira è stata accesa al centro del I padri copti ortodossi di Roma Giorgio e Massimo seduti giardino con una croce lignea posta sopra. Presenti i molti fedeli ed etiopi che abitano nella zona, tutti in abiti rigorosamente tradizionali. I profughi hanno pregato per tutti i compagni dei centri di accoglienza, per coloro che erano defunti e per ringraziare di essere ancora vivi. Sono tornati nei centri di accoglienza appena finita la ricorrenza. Mercato dei Fiori: Cosi’ non va L’Inverno è alle porte, l’affluenza non è mai stata in calo, i problemi sicuramente non hanno facilitato la vita ai floricoltori che da 8 anni senza sosta e senza mai arrerdersi all’evidenza dello stallo burocratico e partotocratico che attanaglia l’intera Italia da 60 anni. Se da una parte il tempo è stato davvero clemente per non aver compromesso gran parte dello svolgimento con giornate da sogno o da mare... altrettanto non pos- siamo dire sulla celerità dell’amministrazione comunale. Molti cittadini, pensano che al mercato dei fiori, che si svolge a Campoverde dal 2003, tuttto vada bene e tutto sia finalmente sistemato. Così non è, il Comune di Aprilia avendo istituito un bando pubblico con caratteristiche del tutto errate e non applicabili ha creato ulteriori disagi e momenti di tensione. Ora si attende la firma di una convenzione tra con- sorzio e amministrazione con un definitivo costo di affitto della struttura ma siamo alle porte dell’inverno e presto arriverà il freddo che causerà danni ingenti, come già avvenuto, a piante e fiori esposte all’aperto. Facciamo appello alla buona voltontà del Sindaco di Aprilia e hai suoi amministratori affinchè si arrivi con celerità alla fine di questo interminabile percorso. AFAP- Daniele Maughelli Mercato dei fiori 18.10.2010 - Daniele Maughelli e l’assessore alle attività produttive Massimo Treiani IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 29 C’erano anche Adele, Anna, Giulia e Titina, quattro amiche apriliane Marcia Perugia-Assisi Per la pace e la fratellanza dei popoli. Domenica 25 settembre 2011 Quattro amiche, nonché volontarie Caritas, hanno partecipato alla marcia condividendo un’esperienza per loro nuova e coinvolgente. Tra cortei festosi, bandiere di ogni paese, personaggi variopinti, persone di tutte le età e provenienze, si cammina insieme nella speranza e nell’augurio che possa esserci un futuro migliore per tutte le genti. Adele, Anna, Giulia e Titina si sono trovate immerse in un’atmosfera che difficilmente dimenticheranno. La prima marcia si svolse domenica 24 settembre 1961 su iniziativa di Aldo Capitini e voleva essere un corteo nonviolento che testimoniasse a favore della pace e della fratellanza dei popoli. In quell’occasione venne utilizzata per la prima volta la “bandiera della pace” (con tutti i colori dell’arcobaleno) simbolo dell’opposizione non violenta a tutte le guerre. Quest’anno era pertanto il 50° anniversario e la marcia si è snodata su un percorso di circa 24 chilometri da Perugia ad Assisi. La grande bandiera della pace originale marciava alla testa della manifestazione, sorretta a turno da giovani di tutte le origini e sulla grande bandiera ondeggiava un mappamondo a sim- boleggiare il nostro pianeta che chiede pace e giustizia; a seguire i gonfaloni delle varie città e province partecipanti e poi tutti i marciatori con spirito di vera speranza. Le quattro amiche, stanche ma felici di aver partecipato, si ripromettono di tornare a marciare nella prossima edizione e invitano tutti a fare altrettanto perché è un’esperienza interiore molto gratificante. (g.f.) IL LICEO MEUCCI DI APRILIA MARCIA PER LA PACE Sono le 5:30 di domenica 25 settembre. Ancora il sole non ha dato il buongiorno ad Aprilia, eppure piazza Roma è già un’esplosione di rumori, chiacchiere, sorrisi disegnati su volti giovanissimi. Pochi minuti dopo quei visi, pronti per intraprendere una nuova avventura, finiranno dietro ai vetri di un pullman. Tre ore e poco di più viaggio e la meta è rag- Per una spesa superiore a euro 20,00 in omaggio un regalo frizzante!! giunta: gli studenti del Liceo Meucci di Aprilia sono a Perugia, pronti a partecipare alla celebre marcia della pace. Carichi di slogan su uguaglianza e giustizia e animati dall’entusiasmo tipicamente giovanile, hanno percorso 25 km, fino ad arrivare ad Assisi. Gli studenti del Meucci, assieme ad altre migliaia di persone provenienti da ogni parte di Italia, hanno chiesto un mondo, un futuro migliore. << I giovani di oggi devono avere la possibilità di conoscere quello che c’è fuori, quello che c’è oltre i banchi di scuola. Devono imparare a reclamare pacificamente per i loro diritti... ecco perché mi ha fatto davvero piacere vederli qui, oggi.>> ha commentato il prof. di storia e filosofia Filippo Fasano, che ha accompagnato i ragazzi alla marcia. Valentina Pescatore • Servizio catering •Consegna a domicilio gratuita CELL. 346.1201860 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 30 5 - 20 Ottobre 2011 In un quadro generale della scuola non esaltante Buon anno scolastico! Questo è l’augurio del professor Filippo Fasano Riceviamo e pubblichiamo questa nota molto articolata, ricevuta il 29 settembre, pochi giorni dopo dall’inizio dell’anno scolastico, del professor Filippo Fasano, docente di Storia e filosofia del Liceo classico “Antonio Meucci “ di Aprilia. Originario di Solopaca, in provincia di Benevento, da 35 anni è nella scuola. Ha iniziato a insegnare nel 1976 nei licei Monza, Vimercate, Desio. Il classico insegnante meridionale che per lavorare si è trasferito al Nord, in terra leghista. Dal 1989 insegna ad Aprilia, attualmente è uno dei docenti “anziani” . Ha ricoperto un incarico ministeriale (Commissione concorso anno 2000). Vicepreside (anni 1990 - 1996) al Meucci e collaboratore del preside. È un docente impegnato. Gianfranco Compagno Parlano i numeri A bocce ferme, finite le rituali lamentazioni sull’inizio del nuovo anno scolastico, facciamo un po’ di chiarezza in quella Istituzione così importante per un paese civile: la scuola. Soprattutto facendo parlare i numeri. Non è mia intenzione descrivere lo stato di profonda inadeguatezza della scuola italiana rispetto alle sfide che la società contemporanea impone di affrontare, i programmi scolastici, i nuovi saperi, le metodologie ecc. ( sono temi importanti e di grande attualità ma richiederebbero spazi argomentativi di gran lunga più impegnativi di queste poche note). E’ importante intanto rimarcare come l’istituzione scolastica pubblica, a causa di politiche governative che non è esagerato chiamare sciagurate, ha subito, negli ultimi dieci anni, una continua sottrazione di valore a partire dalla reiterata incongruità dei continui ritocchi a cui è continuamente sottoposta mentre, lo dicono tutti, le sue stesse fondamenta crollano anche per la naturale vetustà dei suoi ordinamenti ( ma non mi soffermo sul 30,4% degli edifici scolastici senza i requisiti di agibilità secondo gli ultimi dati dell’Associazione Cittadinanzattiva) e dunque avrebbe bisogno finalmente di una radicale riforma (in tutti i suoi ordini) ma soprattutto di una grande ricostruzione di senso insieme ad un investimento economico straordinario. L’Italia, lo dice l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), ha raggiunto il 21° posto nella spesa per l’istruzione, 4,8% del PIL, nella graduatoria dei paesi Ue rispetto a una media di 6,1; appena il 22,2% dei giovani tra i 15 e i 19 anni è in possesso di una scolarizzazione secondaria. Siamo tra gli ultimi in Europa anche per quanto riguarda i fondi per programmi di aggiornamento professionale e gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi d’Europa (nel 2006 è scaduto il contratto nazionale e non ne è stato stipulato uno nuovo, ergo gli stipendi sono fermi al 2003). E’ da troppi anni che, in nome di una non ben definita razionalizzazione e per far quadrare i conti della Pubblica Amministrazione, si sottrag- gono risorse economiche, docenti e personale ATA e amministrativo alla scuola pubblica mentre alla scuola privata lo Stato regala ogni anno alcune centinaia di milioni di Euro in palese contrasto al famoso articolo 33 della Carta costituzionale che proclama la libertà di istituire scuole private ma “senza oneri per lo Stato”. Scuola pubblica dunque è anche la scuola privata, dicono i sapientoni. Stessa sorte è toccata negli ultimi vent’anni alla cultura in generale vista come sinonimo di spreco mentre la sola via di salvezza dell’Italia, estendere ed interpretare tout court l’intero mondo dei lavoratori della scuola di ogni ordine e grado, ma è chiaro che non intendo generalizzare semplificando) davanti a questo disastro, la vita di tutti i giorni di un lavoratore della scuola alle prese con un’ attività (l’insegnamento) bella e sempre sorprendente, faticosa perché piena di responsabilità anche morali, spesso però frustrante perché ti trovi a lottare controcorrente e pensi di non potercela fare. La sola logica purtroppo ricorrente per cui il bene culturale in genere possa rientrare in un sistema anche economicamente, lo sanno tutti (meno i nostri politici evidentemente), passa per la valorizzazione della nostra risorsa cultura di cui l’Italia ha un patrimonio immenso e non teme competizione di sorta. Da troppi anni, del resto, il vero ministro dei beni culturali (chi è dopo le dimissioni del buon Bondi?), della Scuola, dell’Università, della ricerca è il ministro dell’economia (oggi Tremonti, il più famelico di tutti, il ragioniere di Treviso). Non si avvertono peraltro, da parte della società diffusa sussulti di indignazione e di reazione davanti a questo scempio, come se questi dati OCSE non riguardassero la società civile, la tenuta della nostra Democrazia, il futuro delle nuove generazioni, la speranza di una vera ripresa economica, come se l’istituzione scolastica fosse una sorta di mondo metafisico rispetto agli sporchi giochi della realtà della vita dove contano poi (si dice) ben altre abilità. C’è da meravigliarsi se gli stessi docenti, bastonati economicamente e moralmente da una classe politica da troppo tempo incapace di pronunciare parole di rispetto per il sapere, poco stimati da una opinione pubblica che li descrive come fannulloni e vacanzieri su suggerimento ancora dei nostri politici, siano stati colpiti a tal punto, e da molti anni, dalla sindrome della sconfitta da non riuscire a comprendere la gravità della situazione in cui versa l’Istituzione scuola e assistano impotenti all’immiserimento della loro professione ormai vicina al lavoro dei badanti? economico di puro risparmio, utili e profitti, investimenti, mercato, domande e offerte è aberrante (e colpisce dolorosamente soprattutto la scuola di base); l’idea che la scuola possa veramente “funzionare” attraverso il sistema dei debiti e dei crediti, che possa offrire attraverso il cosiddetto POF (il piano di offerta formativa) un “prodotto culturale” ai suoi utenti provoca disgusto per le stesse ragioni; la trasformazione del Preside (ancora per ragioni di pura ragioneria economica) in Dirigente scolastico con la sua corte di fiduciari (da qualche anno sempre più impegnato con le reggenze, la chiamano razionalizzazione ma è come dire risparmio, e quindi impossibilitato, per quanto bravo e sensibile sia, a svolgere compiti che non siano di pura burocrazia) viene sempre più sentita come aziendalizzazione. Sono passaggi che i docenti vivono con fastidio e rassegnazione anche perché mai sono stati coinvolti nei processi di rinnovamento dell’organizzazione scolastica che, proprio per il loro carattere estemporaneo, spesso collidono con l’idea di scuola tradizionale provocando sovrapposizioni incomprensibili . Così sono stati ormai vanificati completamente i famosi Decreti delegati del ’74 (retaggio sessantottino, dice la Gelmini in modo sprezzante) che però ancora formalmente funzionano ma come scatole vuote senza contenuti e a cui pur i docenti dedicano, ogni anno, tempo e organizzazione pur sapendo perfettamente che tutto gira senza scopo, come una macchina che nessuno ha il coraggio, la forza e l’intelligenza di arrestare. “Finalmente si inizia a valutare i professori e la scuola su base meritocratica. Premi dunque ai La logica corrente Vorrei tentare invece di esprimere lo stato d’animo mio e di molti colleghi insegnanti (mi si perdoni la pretesa tra le righe di Prof. Fasano Filippo migliori” dichiarava la ministra Gelmini il 19 Novembre 2010 in uno dei suoi non rari momenti di sproloquio, svelando così, apertis verbis, il vero progetto che ispira l’attuale governo e che trova purtroppo una qualche sponda anche nella maggior parte dell’opposizione Pd che ha avviato per prima il processo (era Berlinguer, 1997 - 2000), attraverso l’ambiguo sistema delle autonomie scolastiche: la scuola della competizione, la concorrenza aziendalistica, la caccia agli sponsor, la rivalità tra docenti invece di collegialità. Una scuola finalmente moderna! Ma, chi valuta cosa? Quale scuola è migliore, quella che promuove di più? Domande inevase. Vogliamo leggerlo l’articolo 3, secondo comma, della nostra Costituzione, per partire dai fondamentali? “E’ compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Allora? Un’Istituzione così complessa e delicata come quella scolastica può derogare ai principi di sussidiarietà, solidarietà, aiuto che la Costituzione impone? Può “funzionare” abolendo, per la riduzione drastica dei fondi ordinari, progetti e attività di recupero, sportelli didattici, scambi culturali e quant’altro connota una scuola che lavora anche oltre l’impegno dell’attività didattica frontale? Può continuare a cadenzare i suoi percorsi annuali con riunioni solo formali dei suoi Organi Collegiali (nati proprio per discutere progetti, esperienze, conoscenze, didattica) che servono solo ormai per confermare ineludibili impegni burocratici come l’adozione dei libri di testo, il sistema di valutazione periodica, per gestire con perfetta sincronia la macchina dei controlli sul comportamento degli alunni e sugli spinosi temi dei diritti – doveri dei genitori? Un clima di palpabile rassegnazione e preoccupazione Io non so chi ancora crede nelle “riforme epocali” rivendicate dalla Ministra Gelmini. Fatto è che da qualche anno l’inizio della scuola è caratterizzato da un clima di palpabile rassegnazione. I docenti, fermi ad un contratto di lavoro da cinque anni, privati degli scatti di anzianità, demotivati da un trattamento ingeneroso (fannulloni, secondo Brunetta), delusi dall’arrendevolezza dei sindacati, umiliati dalla quotidiana lotta con genitori alleati comunque e sempre con i propri figli, vivono la loro professione come un esercito in trincea, pesantemente colpiti ma ancora vivi, quelli che non sono stati falcidiati dalla scure Tremonti - Gelmini. E così fanno quel che possono. Assediati da Dirigenti che chiedono nient’altro che il rispetto delle regole, dai genitori che implorano clemenza e disponibili a partecipare agli Organi Collegiali solo se utile per i propri figli, dagli alunni che imparano a destreggiarsi, spesso con l’aiuto dei genitori, per compiacerli o neutralizzarli, i docenti si sentono, per continuare la parafrasi, assediati e accerchiati, e sempre più difficile risulta la loro opera educativa quando vuol essere attenta, non escludente, finalizzata alla costruzione di personalità socialmente valide e positive. Avvertono inoltre che il tempo educativo (come insegnano i manuali di pedagogia e di psicologia i processi conoscitivi ed educativi hanno i loro ritmi e sono nemici della “fretta”), proprio per le ragioni suesposte (i tagli hanno tra l’altro aumentato il numero del gruppo – classe), si riduce sempre più e diventano sempre più aleatorie e inutilmente ingombranti (non opportunità) le alchimie didattiche dei recuperi, dei sostegni e delle integrazioni. Servono le valutazioni e i programmi corrono veloci senza nessun rispetto per le differenze degli apprendimenti e delle varie e ricche personalità di ognuno (non c’è tempo per conoscere gli alunni). Sarà anche per questo motivo, per una sorta di complesso di insufficienza, che i docenti si mostrano sempre più “indulgenti” e i genitori sempre più incattiviti e ingenerosi? Io, in tanti anni di insegnamento, non ho mai visto docenti abulici o “fannulloni”. Preoccupati sì, per l’inadeguatezza delle loro proposte e strategie didattiche, per la mancanza di un progetto condiviso e adeguato alle sfide della società contemporanea. Non per una difesa sciocca della categoria, sono profondamente convinto che la classe insegnante conserva, anche per una “forma mentis” tradizionalmente acquisita e riconosciuta nel mondo, una ricchezza straordinaria che le permette di agire, nonostante tutto, per il bene dei ragazzi, per la loro formazione umana prima che funzionale, in un mondo che trasuda marciume in ogni sua parte, ingiustizie e illegalità, superficialità e consumismo. Prof. Fasano Filippo Liceo “Meucci” Aprilia IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 31 Grande partecipazione il 24 settembre “A Villa Carla trionfa il Gioco di Squadra!” Nell’ambito del progetto “Giochiamo Insieme” L’importante è partecipare e fare gioco di squadra. Ce lo dimostrano i pazienti di Villa Carla, Residenza Sanitaria Assistenziale di tipo geriatrico, nel pomeriggio del 24 settembre 2011 in cui nel cortile della casa di cura si sono messi alla prova partecipando alla prima edizione del progetto “Giochiamo insieme”. La Manifestazione è stata organizzata dal personale di Villa Carla ai fini di coinvolgere i familiari e i occupazionale formata da educatori e terapisti occupazionali .Nello specifico noi educatori ci occupiamo dei pazienti attraverso attività rieducative come quelle manuali, motorie, di svago e soprattutto di socializzazione con i parenti ; che è anche lo scopo di oggi.” Afferma così la dottoressa Tontaro che per l’occasione si cimenta nel ruolo di presentatrice annunciando l’inizio dei giochi. I pazienti, emozionati con i loro glia dalle terapiste. Si passa così al secondo gioco “Riempi il cesto” che premia come vincitori la squadra composta dai signori Piazza, Lauricella, Mori, Stefan, Pasquali e Benedetti. L’ultimo gioco, in conclusione delle gare, è “La staffetta con percorso”, un’appassionante corsa tra gli ostacoli con tanto di passaggio di testimone: Espinosa, Ciampricotti, Maloni, Gentili, Leta e De Martino conquistano il zionale Maria Porcu e Monica la scuola elementare di via Inghilterra. Al fine dei giochi, nell’atrio di Villa Carla è stato organizzato un buffet per concludere insieme allegramente la giornata. Tutti i partecipanti si sono prestati per far vivere agli ospiti una giornata in compagnia in un clima di giochi e di felicità. Ciò che colpisce è come i nonnini hanno dimostrato, nonostante le patologie, che si può raggiungere ciò che si vuole con l’impegno e la buona volontà, e anche chi non ha conquistato il primo premio con un grande sorriso risponde “ La prossima volta vinceremo noi!” Progetto “Giochiamo Insieme” pazienti del centro in attività sportive e ricreative per stimolare la socializzazione e lo spirito di iniziativa dei nonnini. La dottoressa Maria Tontaro, coordinatrice del progetto e dell’equipe degli educatori, ci presenta un quadro generale sui pazienti e sul programma del giorno “Villa Carla ospita 100 anziani non autosufficienti con patologie diverse. Ci sono diverse patologie e per questo motivo offriamo una terapia cappellini rossi, ritornano a vivere l’emozione del gioco come da bambini. La manifestazione si articola in tre gare di squadra: “Il gioco della pentolaccia”, in cui i pazienti, accompagnati dai parenti, si sfidano per indovinare i titoli di grandi successi musicali tra cui “Roma non fa la stupida sta sera” e “Una lacrima sul viso”. Si aggiudicano la vittoria Scipioni, Fuiani, Menegazzi e Bottes, premiati con una meda- primo premio. Tuttavia, tutti i pazienti partecipanti alle gare hanno ricevuto un premio, in quanto, come ci spiega la dottoressa Tontaro “E’ stato deciso di premiare tutti i clienti che hanno partecipato, proprio per ostacolare le loro patologie tra cui la depressione e l’isolamento”. Ad aiutare a realizzare l’evento hanno partecipato la dottoressa Lucia Alimandi e la dottoressa Carmen Galati; gli ausiliari della terapia occupa- Stocchi. Parte del merito va anche ai responsabili della struttura, il direttore amministrativo Nicola Pellegrini, ma anche alla presenza della Caritas e della Croce Rossa, che hanno partecipato alle gare con i pazienti. Il personale di Villa Carla, si propone di organizzare altri progetti ed eventi per i pazienti. Si parla già di una festa di halloween ad ottobre e di un progetto con tema “I balli popolari” in collaborazione con A VILLA SILVANA AMBULATORIO MEDICINA DELLO SPORT La Casa di Cura “Villa Silvana” ha attivato, dal mese di Settembre, l’ambulatorio di Medicina dello Sport. Lo staff e’ composto da un’associazione di medici dello sport , Med-ex, altamente specializzati nella gestione di check-up e di programmi di prevenzione all’interno delle aziende. Partendo nel 1994 dall’esperienza maturata presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI e dall’assistenza medica alla Scuderia Ferrari F1, di cui è in esclusiva Medical Partner Ufficiale, Med-Ex ha sviluppato competenze uni- che nel promuovere la cultura della qualità della vita sia in soggetti sani che in coloro i quali necessitano di un costante controllo di uno o più fattori di rischio. Per tali motivi ha ottenuto il patrocinio del CONI. Alla luce dei risultati dell’avvincente collaborazione con la Ferrari, i medici MedEx hanno pensato di estendere la realizzazione di analoghi percorsi di prevenzione e controllo medico anche all’interno di altre aziende interessate ad un programma che indirizzi i propri dipendenti verso il mantenimento del benessere psicofisi- co. Attualmente sono già attivi Progetti presso le seguenti strutture aziendali: •FERRARI SpA con il percorso di prevenzione e controllo medico “Formula Benessere” •ABBOTT Srl con il percorso di prevenzione e controllo medico “Dimensione Gli operatori che hanno organizzato e partecipato all’evento sono: Dott.ssa Maria Tontaro Coordinatrice del progetto e dell’equipe degli educatori Educatori: Dott.ssa Lucia Aliprandi e Dott.ssa Carmen Galati Ausiliari di terapia occupazionale: Maria Porcu e Monica Stocchi I responsabili della struttura che hanno reso possibile tale evento: Direttore amministrativo: Dr. Nicola Pellegrini Medico Responsabile: Dr Gianluca Tedeschi Caposala: Mariela Celani Tutti gli altri operatori: ausiliari dei reparti, infermieri Cucina per il buffet Noemi Reali e Sara Ciniglio Salute” •FIAT Pomigliano d’Arco e Melfi con il percorso di prevenzione e controllo medico “Progetto Benessere Junior” •MASERATI SpA con un percorso di prevenzione e controllo medico. Presso l’ ambulatorio di Medicina dello Sport della Casa di Cura “Villa Silvana “ e’ possibile eseguire una serie di esami, tra cui elettrocardiogramma basale e da sforzo al cicloergometro con monitoraggio della carta del rischio cardiovascolare, spirometria, ecocardiogramma color doppler, esami ematochimici, certificazione dell’attività sportiva agonistica e non. Per ulteriori informazioni e per appuntamenti chiamare al numero 06/921401 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 32 5 - 20 Ottobre 2011 La Gogna, è scontro tra comitati di quartiere Piero Verdi contesta il consigliere comunale - presidente Francesco Locicero Riceviamo e pubblichiamo una nota del 29 settembre a firma di Piero Verdi, uno dei componenti del gruppo dirigente rimasto del Comitato di Quartiere, per intenderci quello che opera sin dal 2002. Il riferimento è l’articolo pubblicato il numero scorso (5.9.2011) a pagina 22 dal titolo: “Il nuovo comitato di quartiere La Gogna”, che si è costituito il 15 agosto 2011. Pietro Verdi contesta quanto detto dal consigliere comunale Francesco Locicero, senza mai nominarlo lo definisce “Presidente di questo velleitario Nuovo Comitato di Quartiere”, parole pesanti, ma non offensive. Oggi la borgata La Gogna, si trova, almeno sulla carta, con due comitati di quartiere contrapposti. Vogliamo ricordare, comunque, che i comitati di quartiere, son semplici associazioni di cittadini, che non sono organi istituzionali, come potrebbero essere le “Circoscrizioni” e non rappresentano giuridicamente gli interessi dei residenti. Gianfranco Compagno Uno strano destino sembra sia stato assegnato alla borgata La Gogna, quello di vedere periodicamente al proprio interno una parte dei suoi cittadini mobilitata per mettere in discussione e cercare di annullare ogni tentativo avviato per costruire soggetti che operano al servizio della collettività. Questo è avvenuto quando al nascere della borgata, si diede vita a un Consorzio del tipo classico, la cui durata fu in tempi molto rapidi messa in discussione per divisioni interne ai gruppi dirigenti. L’azione demolitoria, sembra degli stessi gruppi e personaggi stando a quanto ci dicono i più anziani abitanti della borgata, si è riaffacciata quando sorto il movimento per il risanamento delle borgate, si è costituito anche a La Gogna un Consorzio di scopo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria. Dopo una fase di attività in cui il gruppo dirigente ha operato in totale sintonia, ha cominciato a prendere corpo la fronda degli insoddisfatti che, anziché contribuire a dare sostegno alle iniziative del Consorzio volte a superare le difficoltà che incontrava il perseguimento dei suoi obiettivi, ne scaricava sulla presidenza le responsabilità assumendo anche comportamenti volti a bloccare ogni iniziativa. Quella volta però l’operazione non è riuscita e nonostante ancora si cerchi, lavorando in modo sotterraneo, di screditare l’azione del Consorzio, le cose vanno abbastanza bene e La Gogna è oggi la borgata in cui la realizzazione della rete fognaria è nella fase più avanzata. Oggi sotto attacco è il Comitato di Quartiere che ormai dal 2002 svolge la sua attività a favore dei cittadini della borgata, verso il cui gruppo dirigente si è sviluppata nel tempo una campagna demolitoria, per giustificare una operazione alla quale da tempo stavano lavorando: la costituzione di un altro comitato di quartiere che ha avuto fra i promotori alcuni dei già noti soggetti. Non si può nascondere che l’attività del nostro Comitato di Quartiere ha effettivamente subito un rallentamento in questi ultimi tempi, in parte dovuto anche a problemi di salute e famigliari che si sono presentati fra i suoi dirigenti, ma, anche e soprattutto per le difficoltà incontrate nella gestione delle attività di natura economica e strutturale. Ma queste dif- Piero Verdi ficoltà, il larga misura vanno addebitate alle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni alla guida della città, che hanno costantemente rifiutato ogni sostegno alle legittime richieste avanzate dal Comitato di Quartiere per poter sviluppare la propria funzione sociale a favore dei cittadini. Tuttavia - contrariamente a quanto viene denunciato sul Giornale del Lazio dal Presidente di questo velleitario Nuovo Comitato di Quartiere - anche in presenza di queste difficoltà il nostro Comitato ha continuato a promuovere l’azione rivendicativa verso la Provincia e il Comune per la mobilità nella sicurezza sulla provinciale, per la sistemazione delle strade interne, per le pensiline alle fermate dell’autobus, per l’istituzione di una farmacia e di altri servizi utili alla cittadinanza, cominciando a conseguire anche qualche risultato, continuando nel contempo a promuovere manifestazioni varie nella sede sociale. Ciò che invece non si è mai visto è un atto, una iniziativa a favore della borgata, che abbia la firma del consigliere comunale eletto con gran parte dei voti dei cittadini de La Gogna. La citazione che fa sul depuratore, dimostra che non ha neppure conoscenza dei fatti interessanti che stanno avvenendo nella nostra borgata. Il suo impegno principale, come già avvenne nei confronti del Consorzio si è invece visto per la realizzazione di una struttura destinata a creare contrapposizioni e divisioni fra i cittadini, cioè un doppione, della cui azione peraltro non si vede traccia, che rischierà solo di indebolire la capacità delle attuali strutture associative di svolgere con la forza e il sostegno necessari la loro missione. L’attuale Comitato di Quartiere si sta in questa fase riorganizzando, curando la tenuta della sede sociale, che è stato uno dei problemi che ha dovuto affrontare in questi mesi, preparandosi a rafforzare e rinnovare il gruppo dirigente e avviare un programma di attività, che sarà presentato in una prossima assemblea, sulla cui validità e utilità saranno poi i cittadini a giudicare. Piero Verdi – Comitato di Quartiere La Gogna - Aprilia, 29 Settembre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 33 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ VIAGGIO NELL’ITALIA DEI BUONI ESEMPI IL LUME DELLA RAGIONE Nel 1861, anno dell’unificazione italiana, l’illuminazione pubblica era prerogativa solo di alcune grandi città: Milano, Napoli, Torino e Roma. Le lampade erano alimentate a gas e illuminavano solo alcune zone centrali. Nel 1878 Thomas Edison realizzò la prima lampada a incandescenza. Da allora l’illuminazione pubblica fu alimentata ad energia elettrica. In Italia i primi impianti di illuminazione pubblica a incandescenza furono istallati nel 1884 a Torino e a Milano. Con il passare del tempo le aree illuminate delle città si sono via via estese dal centro fino alle estreme periferie, per soddisfare esigenze di varia natura: la sicurezza dei quartieri, la visibilità delle strade e degli incroci, l’estetica dei palazzi e dei monumenti. Con l’estendersi dell’aree illuminate è aumentato il numero dei punti luce, l’inquinamento luminoso, il consumo di energia e il costo delle bollette. Attualmente il costo dell’illuminazione pubblica incide per il 15-25 % sulle spese energetiche di un Ente locale e può arrivare a rappresentare il 50 % di quelle elettriche. Nel solo 2008 per l’illuminazione pubblica in Italia sono stati consumati 6.3 TWh di energia elettrica. Con il progressivo aumento del prezzo del petrolio in 12 mesi il costo dell’energia è cresciuto del 28.4%. Al tasso di crescita attuale in 15 anni ogni comune italiano vedrà raddoppiati i costi energetici per l’illuminazione. Un comune medio-grande di circa 50.000 abitanti, con 5.500 punti luce, che mediamente paga una bolletta di 300.000 € l’anno avrà un incremento annuale della bolletta di 63.000 €, e nel 2019 arriverà a pagare 600.000 €. In un periodo di crisi come l’attuale in cui i fondi alle amministrazioni locali si riducono drasticamente, assume sempre maggior importanza per gli amministratori la gestione ottimale delle risorse economiche disponibili. La necessità di razionalizzare le spese da parte dei Comuni costituisce un incentivo a ridurre i consumi e i costi energetici. Intervenire per risparmiare su una voce di spesa così significativa nei bilanci può liberare risorse da destinare ai servizi essenziali. Lo ha capito bene il comune di Pavia, il capoluogo più virtuoso d’Italia in tema di illuminazione pubblica. Un esempio luminoso in un quadro nazionale abbastanza oscuro, in cui la stragrande maggioranza delle amministrazioni fatica ad adottare strumenti e strategie offerte dalla tecnologia finalizzati al risparmio energetico. Pavia ha dotato i punti luce di lampade con il 47% di efficienza energetica superiore alla media delle altre città italiane. Se tutti i comuni italiani avessero la stessa efficienza energetica del parco illuminante di Pavia, si avrebbe un risparmio energetico complessivo pari a 286.125 MWh. Ciò consentirebbe di fornire corrente gratis a 125.000 persone e una mancata emissione di 206.010 tonnellate di CO2 ogni anno. Alcune amministrazioni potrebbero arrivare a risparmiare fino al 50% del proprio budget di spesa corrente per l’illuminazione. Sono numerosi gli enti pubblici che si stanno adoperando per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica attraverso varie iniziative: la sostituzione dei vecchi impianti con analoghi a più elevata efficienza; l’adozione di sistemi automatici di accensione, regolazione e spegnimento di punti luce; l’installazione di sistemi di telecontrollo; l’utilizzo di lampade al sodio a bassa pressione (che consentono un risparmio dal 40 al 50 % rispetto alle lampade a vapori di mercurio); l’utilizzo di nuovi riflettori meno opacizzabili. C’è un piccolo comune nelle Marche che negli ultimi anni, più di altri, si è adoperato per ridurre l’impronta ecologica della macchina amministrativa, adottando alcuni di questi sistemi e indirizzando le proprie scelte amministrative nella direzione di una sempre maggiore ecosostenibilità. Il comune in questione è Ripatransone, oggi il nostro viaggio tra l’Italia dei buoni esempi fa sosta qui. Oltre alla realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’introduzione di prodotti locali e di stagione nel servizio di refezione scolastica (carni IGP con provenienza certificata da allevamenti marchigiani, pane e olio biologici), l’amministrazione di Ripatransone si è distinta per gli interventi di efficienza energetica. Le pratiche innovative nel settore del risparmio energetico gli sono valse il quarto premio al Forum della Pubblica Amministrazione. Nel 2007 l’amministrazione ha provveduto al rifacimento dell’impianto d’illuminazione pubblica sostituendo le vecchie lampade con delle nuove a vapore di sodio ad alta pressione da 70 W. Esse hanno un elevato rendimento luminoso (fino a 115 Lumen/watt), un’ottima resa cromatica e una durata di oltre 16.000 ore. Il comune ha inoltre istallato sull’83% dei punti luce del paese il sistema Dibawatt. Il Dibawatt è un alimentatore elettronico che ottimizza l’efficienza delle lampade da illuminazione esterna. Installato fra la lampada e la rete elettrica, ingloba le funzioni svolte solitamente da diversi dispositivi, con un consumo energetico notevolmente inferiore. Il dispositivo evita shock da sovracorrente all’accensione e da sbalzi di tensione durante il funzionamento. Questa funzione di “stabilizzatore” permette di alimentare le lampade con la stessa tensione, anche su strade lunghe, migliorandone l’efficienza e la durata. Tutto ciò si trasforma in un aumento della vita della lampada con un dimezzamento dei costi di manutenzione. L’adozione dell’apparato Dibawatt assicura la riduzione immediata di almeno il 30% dei consumi elettrici e il raddoppio della durata delle lampade. Per l’amministrazione di Ripatransone l’istallazione dei dispositivi ha significato nel solo 2007 una notevole riduzione del consumo energetico totale, passato dai 5.500 kW/h del 2006 ai 1.756 kw/h del 2007. Ciò ha prodotto un risparmio equivalente di petrolio pari a 65,21 tonnellate l’anno e una minore emissione di Co2 di 165,18 tonnellate l’anno. L’amministrazione ha finanziato l’investimento direttamente con il risparmio energetico ottenuto nei primi cinque anni dall’installazione. Il totale del risparmio in cinque anni ammonta a 82 mila euro, quasi la somma totale dell’investimento che è di 85 mila euro. Nei primi quattro anni il comune ha pagato il 17% in meno su ogni bolletta annua (costi di installazione compresi), risparmiando nel quadriennio 48 mila euro. Dal 2012 il risparmio salirà al 47% della bolletta attuale che è di 71 mila euro. Il dispositivo Dibawatt è usato attualmente da oltre 220 comuni italiani. Nel buio totale della politica italiana si accende ancora qualche luce, quella del buonsenso. Ezio Avvsati IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 34 5 - 20 Ottobre 2011 Ricominciodatre Cristina e Desirée sovrane di Svezia Angela Marchini Diversissime in tutto, ebbero, Cristina e Desirée, due denominatori comuni: essere regine di Svezia e, nel contempo, aver rinunciato entrambe ai compiti di una sovrana; la prima formalmente ed ufficialmente con l’abdicazione, la seconda, di fatto, non avendo, per indole, “le fisique du role”. Cristina – unica erede di Gustavo II° Adolfo della dinastia dei Vasa, Cristina nacque a Stoccolma nel 1626 ed a soli 6 anni, alla morte del padre, si ritrovò ad essere lei regina e la Svezia ad essere governata per 12 anni da un reggente fino alla maggiore età della sovrana. Erano quelli gli anni in cui l’Europa era dilaniata dalla Guerra dei 30 anni, il lungo conflitto che dal 1618 al 1648 vide l’opposizione religiosa e politica tra cattolici e luterani. Il trattato di Westfalia, che dopo 3 decenni avrebbe posto termine ai combattimenti, fu accolto con molta soddisfazione da Cristina, che aveva due grandi passioni: la pace e la cultura, che stavano a cuore alla sovrana ancor più della corona e dell’arte di governare. Dotata di grande intelligenza e di una personalità forte ed indipendente, mal sopportava le pressioni della corte, che la spingevano a prendere marito. La donna non aveva nulla contro il matrimonio, ma non accettava il ruolo di sudditanza che – una volta sposata – le sarebbe toccato. Per questo nel 1649 proclamò suo erede il cugino Carlo Gustavo, senza rinunciare per questo alla sua incoronazione ufficiale nel 1650. Grande ammiratrice della cultura francese, Cristina chiamò alla propria corte il filosofo Cartesio, che voleva come maestro, ma che purtroppo, pochi mesi dopo l’arrivo in Svezia, morì nel 1650. Intanto la sovrana cominciava ad interessarsi alla Chiesa di Roma e poiché questa aveva considerato il luterano Gustavo II° Adolfo – suo padre – tra i suoi più pericolosi avversari, accolse con entusias- mo l’abiura della giovane regina, che ebbe come interlocutore il gesuita portoghese Antonio Macedo e tra i suoi ammiratori l’intellettuale cattolico Blaise Pascal. Approdata alla nuova fede e spinta dalle sue passioni più profonde, annunciò la propria abdicazione, ferma nel proposito di riconquistare una libertà, che Dezyderia Bernadotte le avrebbe consentito una vita diversa. Per sancire in modo concreto il nuovo status, Cristina lasciò la Svezia e si trasferì a Roma, dove fu accolta con grandi onori da Papa Alessandro VII° Chigi e dalla nobiltà capitolina, che la proclamò “regina di Roma”. Dopo un periodo di viaggi attraverso l’Europa, la sovrana si stabilì definitivamente a Roma nel 1659 nel magnifico palazzo Riario alla Lungara, dove installò la sua personalissima corte. La dimora fu il centro di feste, incontri diplomatici, avventure galanti ma soprattutto il salotto culturale ed intellettuale che dette vita nel 1674 all’Accademia Letteraria de l’Arcadia. Cristina morì nel 1689 e fu sepolta nelle grotte Vaticane della Basilica di San Pietro. Desirée – nata a Marsiglia nel 1777 da un ricco commerciante di sete, Desirée Clary fu l’amore giovanile di Napoleone. La storia sentimentale fra i due sbocciò tra il 1794 ed il 1795, quando il giovane ed ambizioso generale, tenendo più alla carriera che al cuore, troncò il fidanzamento. Il legame affettuoso e la frequentazione fra i due però non si interruppero mai. La sorella maggiore di Desirée, infatti, aveva sposato il fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte e lei stessa nel 1798 divenne moglie di Gian Battista Bernadotte, uno dei generali più validi e più in vista dell’esercito francese, oltre che tra i più vicini a Bonaparte. Anche con Josephine i rapporti furono affettuosi e cordiali: quando nel 1804 fu incoronata imperatrice, era Desirée a sostenere lo strascico. La piccola provinciale, trasferitasi dopo il matrimonio a Parigi, si innamorò perdutamente della grande Città, dove condusse sempre un’agiata e per lei soddisfacente vita sociale, al punto da soffrire, più tardi, all’idea di lasciarla, sia pure per trasferirsi in Svezia, paese di cui sarebbe diventata regina: Bernadotte, nel 1810 era stato nominato erede al trono di quel paese. Altri ostacoli per Desirée furono il rigido clima, la freddezza della nobiltà svedese, l’etichetta del cerimoniale. Tanto bastò per indurla a tornare a Parigi lasciando marito e figlio. Sarebbe rientrata in Svezia solo 12 anni più tardi. Cercò di Tomba Cristina di Svezia calarsi nel suo ruolo e di essere attiva come regina, non dal punto di vista della politica, che non l’aveva mai interessata, ma della mondanità organizzando balli e feste, come alla corte svedese non si erano mai visti. Non riuscì comunque a far sua una condizione che non aveva desiderato né cercato, non imparò neppure la lingua svedese e non fu, di conseguenza, mai popolare a corte né fra il popolo. Il suo comportamento sempre informale e non in linea con il cerimoniale, diventò addirittura stravagante dopo la morte di Bernadotte nel 1844. Desirée gli sopravvisse fino al 1860. Premio Ribalta 2011 Il teatro: questo mondo magico dove gli attori e gli spettatori sono gli elementi essenziali; sulla scena sono rappresentati non solo fatti fantastici, ma anche situazioni legate alla realtà che coinvolgono il pubblico e gli permettono di proiettare i suoi stati d’animo nel lavoro teatrale rappresentato; lo spettatore è sì il fruitore, ma attivo perché partecipa all’avvenimento e permette all’attore di svolgere il suo ruolo al meglio. Il teatro, questa meravigliosa esperienza, ci arricchisce, ci educa, ci diverte. La storia del teatro più recente, parliamo dagli anni cinquanta in poi, analizza il fatto teatrale prendendo in considerazione il suo più ampio contesto storico, sociale, culturale ed esistenziale, ed ha come protagonisti non solo drammaturghi e attori, ma tutti gli artisti che hanno collaborato alla riuscita del lavoro teatrale rappresentato: musicisti, scenografi, architetti, registi, impresari. Il teatro è un elemento indispensabile per la crescita armonica dei giovani e un momento educativo importante che compie la sua opera divertendo e permette loro di approfondire fatti storici, sociali e fantastici in modo più comprensibile, i giovani spettatori sono chiamati ad interagire con gli attori e sono protagonisti del lavoro teatrale rappresentato. È dovere di noi tutti avvicinare il più possibile i giovani al teatro perché è un momento peculiare per la loro crescita. Consapevole dell’importanza che il lavoro teatrale ha per i ragazzi, Ulisse Marco Patrignani anche quest’anno ha organizzato la sua rassegna al teatro Europa di Aprilia, rassegna a loro dedicata con spettacoli differenziati perché rivolti ad un pubblico formato da giovani e giovanissimi. Gli spettacoli proposti sono adeguati quindi agli alunni della scuola primaria, secondaria e superio- re, alcuni di questi lavori teatrali saranno seguiti da dibattiti, affrontano, infatti, temi che oggi affliggono la nostra società dove i ragazzi sono le vittime inconsapevoli di modelli negativi. La rassegna inizierà ufficialmente ad Aprilia con uno spettacolo proprio del curatore della rassegna: Ho visto passare il 900, per gli alunni della classi terze della scuola secondaria e per quelli delle classi superiori. Continuerà poi con L’omino del pane e l’omino della mela; Kome un kiodo nella testa; Grande circo nave Argo - La ballata di Teseo e il Minotauro; Emanuele e il lupo. Il 24 e il 25 novembre di nuovo Cantata, sempre di Ulisse Marco Patrignani, poi uno spettacolo in lingua inglese, Robin Hood; ed ancora L’isola senza luna; Carbonara risorgimento a fumetti; La bal- lata per Mr Scrooge; Sognando Auschwitz. I dibattiti verteranno sulle devianze giovanili, sulla legalità, sull’Unità d’Italia e sulla shoah. Per circa due mesi, fino al 27 dicembre, avremo quindi spettacoli rivolti ad un pubblico di studenti, che avrà la possibilità di trovare a teatro un valido supporto culturale e psicologico. Gli insegnanti potranno poi in classe ampliare il dibattitto sul lavoro teatrale visto e cercare di comprendere quanto sia stato valido l’apporto dell’artificio scenico. Si torna quindi volentieri alla fine di ottobre a teatro per riprovare quelle emozioni che solo uno spettacolo può offrire. L’appuntamento è, infatti, per il 24 ottobre quando il sipario si aprirà e tutti potranno assistere alla scoperta di questo mondo affascinante e ricco di avvenimenti. Carla Ginanneschi IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 35 OTTOBRE ORGANISTICO APRILIANO SEDICESIMA EDIZIONE – Anno 2011 La vita di una Comunità e costellata di appuntamenti significativi. Ad Aprilia, per esempio, l’Autunno musicale viene annunciato dalle note dell’OTTOBRE ORGANISTICO, la Rassegna che, nonostante le crescenti difficoltà organizzative, in tre lustri di attività ha saputo conquistarsi un posto in “pole position” nel complicato panorama della Musica organistica internazionale. Nel rispetto di una consuetudine ormai consolidata, l’appuntamento con la grande Musica organistica è fissato per i quattro venerdì del mese di ottobre, alle 20.45, nella Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, in Aprilia, dove ancora una volta si esibiranno interpreti di primissimo piano. “L’Ottobre Organistico Apriliano – riferisce il Maestro Giampaolo Di Rosa, Direttore Artistico della manifestazione nasce nel 1996, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione ed alla conoscenza della Musica Organistica. L’impegno primario del Comitato promotore è quello di proporre interpreti e programmi di assoluta qualità, potendo contare su Musicisti di levatura mondiale. Tra i nomi eccellenti che si sono succeduti al prestigioso Organo a canne della nostra Chiesa spiccano quelli di Lionel Rogg, Ignace Michiel, Knud Vad, James Edward Goettsche, José Enrique Ayarra , Jean Guillou e Guenther Kaunzinger (questi ultimi nominati Organisti “ad honorem” della Rassegna, rispettivamente, negli anni 2005 e 2000). La sedicesima edizione dell’OTTOBRE ORGANISTICO s’inserisce nel più ampio contesto del programma generale de “La Musica d’Organo della Chiesa Arcipretale di San Michele in Aprilia”, voluto da Mons. Giovanni Cassata, Parroco ed Arciprete, sin dal 2009. La Rassegna si articolerà in 4 serate (venerdì 7-14-21 e 28 ottobre 2011, con inizio alle ore 20e45 e con ingresso gra- tuito) e ciascun appuntamento sarà contraddistinto da programmi e tematiche assolutamente originali e qualificate.” “In un periodo di notevoli ristrettezze economiche globali – rivela Sergio Pisani, responsabile organizzativo - l’OTTOBRE ORGANISTICO riesce a sopravvivere grazie ad alcuni “amici fidati”. Un doveroso ringraziamento, infatti, va alle Aziende, alle Imprese, ai commercianti ed ai privati cittadini che, praticamente senza alcun ritorno pubblicitario, sostengono la nostra iniziativa, rendendone possibile l’attuazione dei programmi. Il sostegno di questi nostri Amici (veramente con la A maiuscola!!!), unito all’apprezzamento dei Musicisti, all’incoraggiamento degli appassionati di musica ed alla nostra capar- Elizondo Iriarte, uno dei massimi cultori della tradizione organaria basca.E’ stato professore ordinario di organo del Conservatorio Superiore di San Sebastián, sviluppando un’intensissima attività pedagogica e artistica, suonando in Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, Messico, Brasile e Russia.Eseguirà Opere di: F. Gorriti, J.M. Usandizaga, J.M. Beobide, T. de Elduayen, T. Garbizu, E. Torres, J. Guridi. bietà, rendono possibile la messa in onda anche dell’edizione 2011. Un ringraziamento particolare mardis de l’orgue Merklin”. Con alle spalle una notevole attività concertistica internazionale, per suo il concerto apriliano ha scelto brani di Bach /Vivaldi, Gàrdonyl, Diana, Bossi, Poli, Tchaikovsky, LefébureWely, Guilmant, Renaud, Bonnet, Rawsthorn, Willscher, Baga, Nieland va agli Organi d’informazione, preziosi strumenti per ottenere una capillare ed efficace diffusione delle notizie relative alla manifestazione”. Il Concerto d’apertura si terrà VENERDI 7 OTTOBRE 2011 , con inizio alle ore 20 e 45, e vedrà impegnato il musicista spagnolo Esteban Il Venerdì successivo, 14 OTTOBRE avremo la possibilità di assistere alla performance del musicista francese Daniel Pandolfo, titolare del Grande organo sinfonico Merklin della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Obernai (Alsazia) e direttore artistico del Festival internazionale “Les Venerdì 21 OTTOBRE 2010, alla consolle dell’Organo di Aprilia tornerà a sedersi il Maestro Giampaolo DI ROSA, cofondatore e Direttore artistico dell’Ottobre Organistico Apriliano. Pianista, organista, clavicembalista, compositore, improvvisatore, ricercatore e pedagogo, ha compiuto i suoi studi in Italia, Germania, Francia e Portogallo, conseguendo sette titoli e diplomi, tra cui il Master in performance e il Dottorato in analisi musicale. Svolge una poderosa attività concertistica internazionale – Europa, Stati Uniti, Australia, Hong-Kong, Russia – con un repertorio che va dalla musica antica a quella contemporanea e l’improvvisazione, tra cui le integrali per organo di Bach, Franck, Liszt e Messiaen. È professore di improvvisazione e analisi del Dipartimento di Musica dell’Istituto di Lettere e Umanistica dell’Università del Minho (Braga). Il logo della manifestazione ad opera di Dino Massarenti Direttore artistico di numerosi nostra Città è stato invitato il festivals organistici, è organista Maestro Mario Duella, Orgatitolare dei monumentali organi nista e Direttore di coro presso iberici della Cattedrale Prima- la Chiesa parrocchiale dell’Imziale dell’Arcidiocesi di Braga, macolata Concezione di Portuorganista ad honorem della la (Biella). Chiesa del Seminario Maggiore Musicista di fama mondiale, ha di Porto, titolare della Chiesa al suo attivo registrazioni radio Arcipretale di S. Michele e televisive, diversi LP e CD e Arcangelo in Aprilia nonché più di 1000 concerti nelle magconsulente di varie istituzioni. giori sedi organistiche mondiaE’ Organista titolare di San- li. t’Antonio dei Portoghesi in E’ Direttore Artistico dell’AsRoma e, lo scorso anno, il Pre- sociazione Culturale Storici sidente della Repubblica Porto- Organi del Piemonte, per la ghese lo ha insignito dell’ono- quale organizza Festival d’orrificenza di Ufficiale dell’Ordi- gano internazionali. E’ membro ne del Principe Enrico il Navi- di giurie e concorsi. gatore. Al “Concerto per Aprilia” pre(www.giampaolodirosa.org) senterà brani di Bach, NeuEseguirà Opere di Guilmant, Di komm, Guilmant, Langlais, Capocci e Ravanello. Rosa e Bach. Venerdì 28 ottobre si terrà l’ormai tradizionale “Concerto per Aprilia”, che il Comitato promotore ha istituito per celebrare l’anniversario dell’inaugurazione e benedizione di Aprilia e della sua Chiesa madre (risalenti al 29 ottobre 1937). Per il 74° Compleanno della Il logo della manifestazione è opera dal Maestro Dino Massarenti, che sta portando a termine un raffinato disegno ispirato alla storia di Aprilia. Per informazioni: 06/92704039 - 340/0629367. L’indirizzo di posta elettronica è il seguente: [email protected]. APRILIA - Largo delle Rose,2 Tel. 06.9276083 APRILIA- Centro Commeriale Aprilia 2 Tel. 06.92014466 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 36 5 - 20 Ottobre 2011 “DETTO TRA NOI” Qualcuno ha definito Aprilia una città troppo “comunale” ed ha classificato la quinta città del Lazio per numero di abitanti, potenza economica (sic!) ma nanerottolo politico Vincenzo Carecci Il perché di una simile considerazione l’andiamo a vedere di seguito cercando di comprenderne la ragione. Aprilia, in passato, è stata una importante realtà industriale ed economica nel contesto della provincia di Latina. Non per nulla la città, nei rigogliosi anni cinquanta, sessanta e settanta, è stata meta di “immigrazione nazionale” con tanti e tanti connazionali che venivano nella quarta città di fondazione a cercare lavoro e fortuna. Lavoro che c’era in abbondanza e fortuna che, non in pochi, hanno avuto modo di trovare. Il fiorire dell’economia apriliana, nei decenni del dopo guerra, era sotto gli occhi di tutti e la città, come ho già detto, era meta di movimenti di masse provenienti da tutte le parti d’Italia, ma non solo. E mentre cresceva demograficamente e si sviluppava geograficamente, sul versante dello sviluppo socio-culturale, della politica e della pubblica amministrazione, Aprilia, non è che facesse molto. Non riusciva a stare al passo coi tempi e non riusciva a raccogliere in pieno le opportunità che le si presentavano. E bisogna ricordare che quelli erano tempi d’oro per tasso di crescita, sviluppo e opportunità di fare. Prova evidente, della “staticità” apriliana che l’ha relegata più alla condizione di paesetto che di città, ne sono le tante cose non fatte. Ricordo, tanto per fare un esempio, quanto mi disse l’ex sindaco Calissoni a proposito dei dirigenti d’azienda ai quali rimproverava il fatto che non risiedessero nella città di Aprilia e andassero a cercare la propria dimora in siti adiacenti. Probabilmente Aprilia, secondo loro, non era congrua alle loro esigenze o così accogliente come loro desideravano. Mi raccontò Calissoni che uno di questi dirigenti gli rispose: “Sindaco, ci risieda lei ad Aprilia, io davvero no”. In una recente chiacchierata con un amico architetto, questi mi diceva che a quei tempi era come se tutti pensassero a lavorare per dimenticare in fretta le disavventure della guerra e pensassero solo a ricostruire il proprio futuro sotto il profilo economico senza preoccuparsi più di tanto di curare quello socio culturale e ambientale. Di cui, col tempo, si è constatata la carenza nel territorio. Nel passato, con molta fretta e quasi con apprensione, si è corsi all’abbattimento di memorie storiche che, oggi come oggi, sono in molti a rimpiangere. La storia non può uccidere la storia perché la memoria rimane tale anche quando si cerca di soffocarla persino con abbattimenti fisici oltre che ideologici. Ma cosa fatta capo ha, diceva un mio vecchio e stimato amico. E la storia contemporanea di Aprilia la conosciamo tutti. L’evoluzione, col passare degli anni, è rimasta per questa nostra città, una evoluzione prettamente fisica, quasi solo geografica. La grande città, cresciuta nello splendore dello sviluppo economico e sociale, forse, non ha avuto altrettanta fortuna nell’espressione della propria classe politica. Tant’è che nei vari contesti provinciali, regionali o nazionali, è rimasta piccola e poco determinante. In sostanza, grande per numero di abitanti, un paesone sarebbe a dire, ma piccola, tanto piccola in termini politici. Prova ne è, per rapportarci ai nostri giorni, il fatto che a sedere in seno al Consiglio comunale vi siano consiglieri eletti con una manciata di voti o assessori nominati da rappresentanze politiche di natura civica che mai e poi mai in tempi normali, in cui i partiti contano e determinano le scelte, si sarebbero sognati di contare qualcosa. Invece di questi tempi ad Aprilia, si diventa consiglieri comunali o assessori con poco più di quaranta voti di preferenza. Un miracolo e un paradosso tutto apriliano per una città che conta 70 mila abitanti, il fatto di essere amministrata da espressioni politiche di minoranza che, bisogna riconoscere, tanto minoranze poi non sono. Almeno per certi versi. Ma la realtà è che con un corpo elettorale di oltre 35.000 elettori si viene eletti con appena 40 voti di preferenza. Un fatto anomalo e sorprendente è vedere una città simile governata da Liste civiche. Tutti abbiamo visto come il sindaco in carica, Domenico D’Alessio, sia riuscito a mandare a casa tutti i maggiori partiti politici italiani rappresentati in Parlamento. Infatti, in maggioranza ad Aprilia, tanto per far riflettere, non figurano Pdl, Udc, Pd, Idv, né tanto meno la Lega. Ma a detta di molti, l’anomalia si è resa possibile grazie a un sindaco che è riuscito ad aggregare, vincendo, squadre di emeriti sconosciuti capitanati però da chi la politica, almeno nel frangente della vittoria, l’ha fatta con lo spirito di gruppo e di aggregazione necessario, che sicuramente sono mancati ai blasonati schieramenti di vip e prime donne che, nella loro esuberanza comportamentale, hanno consentito quanto è avvenuto prendendo una batosta che non dimenticheranno tanto facilmente. Grosso modo come la batosta che prese l’allora potente DC nella tornata elettorale che la vide uscire vincente alle elezioni del 1990 ma che poi finì all’opposizione grazie alle capacità politiche, del saper trattare, di un sindaco che andava sotto il nome di Luigi Meddi. Con finezza da manuale, fu inventata la famosa “Giunta macedonia”. Quella di oggi forse si potrebbe chiamare la Giunta dei frutti immaturi, ma c’è poco da preoccuparsi, a fare da amalgama ci sono grossi praticoni ed esperti, alcuni dei quali provengono proprio dalla scuola del compianto sindaco Meddi. Tra gli sconfitti ci sarà sicuramente chi non ha ancora digerito il panino grasso della vittoria delle Civiche e probabilmente in cuor suo starà dicendo che hai voglia a prendere 500 o 600 voti di preferenza personali, quando la tua coalizione non vince. Altri, che presumiamo vadano ancora avanti con imbarazzi di stomaco, sono una parte di coloro che firmarono per mandare a casa il sindaco Calogero Santangelo. L’ingegner Santangelo, un brav’uomo, forse come nessun altro sindaco, aveva dato ad ogni suo assessore la possibilità di gestire il proprio assessorato in piena autonomia politica, fu sfiduciato anche da coloro ai quali aveva dato la massima fiducia. Forse costoro lo fecero per personali calcoli di opportunità politica, forse, non lo sappiamo, e non sappiamo nemmeno , ma lo supponiamo che, alla luce degli avvenimenti che seguirono alla loro iniziativa, si saranno pentiti della scelta di autolesionismo che fecero. Potevano amministrare come si doveva la città perché i numeri li avevano, invece criteri scriteriati, li portarono al loro epilogo. Ma, come suol dirsi, chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Per chi ce l’ha fatta ad essere eletto invece, può succedere che debba assistere, dall’alto delle proprie svariate centinaia di voti di preferenza, alla sfilata di consiglieri “bambini” e assessori in erba che, con quaranta o poco piùvoti si trovano a gestire le sorti di una città come Aprilia. Detto tra noi, nella vita c’è sempre da imparare qualcosa. Per questo la vecchia non voleva morire mai. IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 37 “APRILIA SI…CURA” IMMIGRAZIONE - PARI OPPORTUNITÀ E TUTELA DEI DIRITTI ABBRACCIAMO CHI HA BISOGNO DI NOI: LA PROPOSTA DI UN TAVOLO TECNICO SCIENTIFICO SULLA POVERTÀ L’ IMMIGRAZIONE E ANTIDISCRIMINAZIONE AD APRILIA Oggi voglio parlarvi di un fenomeno che sta dilagando negli ultimi tempi : l’intolleranza verso i cd. diversi: immigrati e poveri. L’intolleranza esiste e si sta estendendo a macchia d’olio, e non intendo riferirmi solo agli estremi di una intolleranza, quelli che sfociano nella violenza gratuita e nel vandalismo, bensì, anche a quei piccoli atteggiamenti di insofferenza e di indifferenza, di cui molti di noi si rendono ogni giorno protagonisti. Si tratta di tendenze generalizzate che nascono e si propagano principalmente dall’innata tendenza di alcune persone a giudicare una persona solo dal suo aspetto fisico. Soffermarsi solo sulle apparenze fisiche e ideologiche giudicando le persone in base al colore della loro pelle, e dai loro tratti somatici, dalle differenze non “normali” o dal modo di vestirsi, dalle loro idee, particolari a cui attribuiscono molta più importanza di quella che normalmente gli spetta, e dal quale traggono spunto per ghettizzare tutte le persone che presentano delle caratteristiche fisiche ed esteriori differenti dalla loro, confinandole nella categoria degli emarginati e dei diversi, mentre danno poca rilevanza all’insieme ed alla totalità dell’individuo, quella che sta al di la di quello che i loro occhi riescono a vedere, la parte più importante, alla quale si può accedere non con gli occhi ma con il cuore. Per citare alcuni episodi voglio parlarvi del caso di una coppia di latino americani: mentre passeggiavano su una strada trafficata della città due giovani su uno scooter li hanno raggiunti e hanno “sputato” loro addosso. Poi vi porto il caso di una immigrata araba che si è rivolta a me, confidandomi la traumatica esperienza avuta presso una struttura sanitaria convenzionata della provincia di Latina dove si è sentita “offesa” da un operatore sanitario che non ha saputo ascoltare la sua situazione rispetto alla condizione fisica, all’origine culturale e all’età della donna, nel caso di specie si trattava di una signora ultra sessan- tenne. Con questo, non voglio alimentare atteggiamenti punitivi, ma approfitto per lanciare un messaggio a tutti gli operatori dei servizi territoriali di ogni livello sulla osservanza di atteggiamenti nei confronti dei più deboli di maggiore umanità ed accoglienza, e non parlo solo verso gli immigrati ma in particolare verso quei cittadini italiani che a causa della condizione fisica di malattia o economica in cui si trovano, sono soggetti a subire certi “offese” gratuite e umilianti. Chi è preposto ad un servizio di accesso e presa in carico e non ha un comportamento “positivo” e “responsabile” sul proprio posto di lavoro, chi non riesce ad ascoltare le esigenze ed i bisogni delle persone soprattutto delle persone fragili non merita di averlo quel posto di lavoro. Ci sono infatti della fasi, come quella attuale, nelle quali il sistema che ha prodotto la crisi non riesce più a tollerarla. Ora che ci si rende conto che la povertà supera i confini amministrativi, che intere categorie di lavoratori ritenute immuni sono invece precipitate in condizioni di povertà, i poveri diventano una situazione intollerabile. Fino a quando si riteneva, sbagliando, che i poveri fossero il frutto di una scelta di vita e che riguardava alcune categorie a rischio come gli stranieri, i barboni, i tossicodipendenti o gli anziani soli, non ci si interrogava a sufficienza sul governo dell’economia e sui risultati che questa produceva. In questo senso la povertà è intesa non tanto come importo mensile da spendere, quanto come percezione profonda di una situazione precaria che in qualche modo dà segni di degenerazione. Vi faccio l’esempio di giovani coppie apriliane o over50 soli che sono diventati poveri a causa della perdita del posto di lavoro e che oggi sono improvvisamente trasparenti, o peggio ancora scansati, espulsi dalla società. Se a questo aggiungiamo la percezione di una mancanza di valori condivisi come l’uguaglianza, il rispetto delle regole in uno stato di diritto, allora il sistema degenera ulteriormente. In questo discorso mi voglio rivolgere agli insegnanti nel loro ruolo fondamentale di educatori nei confronti delle nuove generazioni, in quanto sono lo strumento del cambiamento culturale ed educativo sia al positivo che al negativo, come si registra negli ultimi anni a questa parte. In quanto troppi sono i fenomeni di bullismo scolastico e troppo scontato è caricare tutta la responsabilità sulla famiglia d’origine. Vi cito un proverbio arabo che dice proprio questo: prova a prendere un ramoscello di una pianta malata l’importante è curarlo e vedrai che ti darà i suoi frutti. COSì è il ruolo educativo della scuola pubblica: riappropriarsi di un ruolo educativo che hanno perso con l’attuale crisi dei valori. Se tutto questo accade ancora oggi, vuol dire che la vita non ha ancora impartito una delle sue lezioni più importanti, o forse siamo stati noi a non averla appresa nel modo più corretto, troppo distratti dal pensare a ciò che noi siamo, per poter capire ciò che gli altri sono. L’ultima riflessione da condividere con voi care lettrici e lettori riguarda un caso che mi tocca da vicino. Voglio esprimere in tutta libertà di pensiero una riflessione sul fenomeno dell’alcolismo. Gli alcolisti sono un’altra categoria fragile che rientra spesso nel pregiudizio causato dall’insofferenza e dall’indifferenza della collettività. Gli sguardi delle persone verso gli alcolisti sono spesso un “coltello” che taglia senza pietà la dignità di una persona che ubriaca ha perso il contatto con la realtà È una ingiustizia giudicare come malvagia una persona che si è persa nell’alcolismo, non è giusto “ schifare” o peggio ancora deridere un alcolista, ma bisogna intercettare l’umanità che è dentro di loro, e provare ad offrire un gesto di solidarietà ad una persona che soffre dentro e non ti viene a chiedere nulla se non ti chiede AFFITTAMI La tua pubblicità non passerà inosservata 9 Tel. 06.9275019 - 335.805901 mion vela metri 6x3 La pubblicità itinerante su ca a cura di Sihem Zrelli rispetto della sua condizione. Bisogna vedere che tipo di persona si nasconde dietro quel disagio che ci limitiamo a catalogare come diverso, fingendo di non sapere che, dietro a quella persona, che ci appare così diversa da noi, c’è un cuore che batte, che anche lui come noi prova dei sentimenti, prova dolore e gioia, che è insomma, a tutti gli effetti un essere umano, degno di essere considerato e rispettato come tale. L’analisi della realtà nella quale viviamo può essere senza dubbio un valido strumento nell’individuazione delle politiche sociali più adatte al nostro territorio. Questo è l’ambito delle istituzioni pubbliche e del privato sociale, alle quali mi rivolgo per convenire insieme strategie più incisive nella lotta contro il disagio e la crisi occupazionale. Mi hanno insegnato da sempre che è l’unione a dare la forza e non la divisione. Insieme potremmo sicuramente risolvere nella maniera più adeguata, i molti problemi che oggi caratterizzano il Paese. Per questo, l’idea di un tavolo permanente sulla povertà razzismo e antidiscriminazione anche in Aprilia, sull’esperienza di altre città italiane, ci può aiutare a capire meglio il fenomeno attuale ed aiutare la nostra città ad uscire da una spirale negativa di intolleranza ed insofferenza. Facciamo in modo che tutto questo non sia solo utopia, ma diventi ben presto realtà, una realtà in cui mi piacerebbe molto vivere, stando a contatto con gli altri senza badare alle razze e alle diversità, travalicando tutto questo e puntando unicamente sull’animo umano, cercando di tirare fuori il meglio da noi stessi nello spirito della fratellanza e della solidarietà tra esseri umani. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 38 TURNI DELLE FARMACIE URBANE DI APRILIA (Dalle ore 8.30 alle ore 8.30 del mattino successivo) 2011 Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledi SETTEMBRE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Asole C.Agroverde Napolitano Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici OTTOBRE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde NOVEMBRE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole DICEMBRE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis Asole Braconi C.Agroverde C.F.A. Amici Napolitano Nencini Palmieri Ratuis La Farmacia Sant’Antonio Via Carroceto, 227/A IL SABATO È APERTA mattina e pomeriggio Tel. 06.92860167 - Fax 06.92730746 riposo settimanale il lunedì mattina FARMACIE: C.so Giovanni XXIII, 33 FARMACIA BRACONI DI SAVO - D.ssa Fiorella .....................................................................................................................................tel. 06.9276777 .....................................................................................................................................tel. 06.92703885 P.zza B. Croce, 25 FARMACIA ASOLE - D.ssa C. Lucidi Via A. De Gasperi FARMACIA AGROVERDE - Comunale .....................................................................................................................................tel. 06.92062265 Via degli Aranci, 15 FARMACIA NENCINI - Dr. P. 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Borgia ......................................................................................................................................tel. 06.9268306 Campoleone Via Nettunense Km. 14.800 - Dr. G. Fiorillo .....................................................................................................................................tel. 06.9278503 Campoverde Via Mediana di Cisterna, 60 - D.ssa D. Lupo .....................................................................................................................................tel. 06.92902045 Casalazzara Via Casalazzara 2 - Dr. G. Marcon ....................................................................................................................................tel. 06.92500031 Via Fossignano, 78 D.ssa A.Quarta ...................................................................................................................................tel. 06.92981012 Via Carroceto, 227/A FARMACIA S. ANTONIO - D.ssa Luigina Gianni .................................................................................................................................tel. 06.92860167 Via Di Giacomo10 (z.Montarelli) FARMACIA RATIUS- D.ssa Anna M.Ratuis ...............................................................................................................................tel. 06.92012046 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 LA PSICOLOGA RISPONDE Dott.ssa Anna De Santis (Psicologa - Psicoterapeuta) CHI HAI “DECISO” DI ESSERE? Sono una persona che si sottomette agli altri ma, non me ne sono mai accorta fino a quando me lo ha fatto notare una mia amica. Io dico sempre di sì anche quando vorrei dire di no. Sento una spinta che mi proviene dal di dentro e che mi obbliga ad avere quel comportamento. Sono una ragazza mite e disponibile anche quando non mi va e a volte percepisco dentro di me una forte rabbia che riesco a contenere a fatica ma, ci riesco sempre. E’ come un copione da seguire alla lettera, non so fare altro, ma perché sono così? La mia amica mi dice che è colpa mia se sono così e che mi debbo ribellare e tirare fuori il mio carattere, ma come faccio ad essere diversa se non so cosa mi spinge in questa direzione? Io penso che sia il mio carattere e basta ma, se ci fosse una soluzione cercherei di utilizzarla. Grazie ELISABETTA Quando nasciamo non siamo noi a decidere chi essere ma, inizialmente, i nostri geni. Poi, interagendo con l’ambiente circostante si improntano e si definiscono le nostre caratteristiche personali. Nel bambino il genitore può creare dei comportamenti reattivi al modo di interagire con lui e generare, così, degli atteggiamenti di adattamento che poi potranno essere definiti le caratteristiche della persona in cre- scita. Se un bambino vive con un genitore aggressivo può sviluppare due tipi di atteggiamento: o di sottomissione, perché ha paura e quindi vuole placare la sua ira ubbidendogli e sottomettendosi, o diventare aggressivo, a sua volta, con gli altri. Sembra, purtroppo, che chi decide chi essere siano i nostri genitori che, con le loro esperienze emotive, condizionano e modellano l’andamento della crescita del bambino. Il sottomettersi denota la messa in atto di un meccanismo di difesa, che inizialmente ci aiuta a superare le difficoltà ma che, a lungo andare, diventa un’abitudine di vita dalla quale non sappiamo più come distaccarcene. La sua sottomissione, Elisabetta, denota un atteggiamento di paura nei confronti di una delle due figure genitoriali che ha fatto scattare, in lei, il meccanismo di difesa dal quale non riesce più a venir fuori. Lei non conosce, purtroppo, le sue potenzialità personali perché bloccate dal meccanismo di difesa in atto, che incanalando le sue risorse interiori, crea lo svantaggio di sentirsi chiusa ed incapace di cambiare atteggiamento e migliorare la qualità della sua stessa vita. Ogni giorno, Elisabetta, cominci a dire di no a piccole cose che le vengono richieste; cominci a decidere chi vuole essere, con la sua volontà può riuscirci. Imparerà che il no non è soltanto una risposta negativa ma, se utilizzato nel modo più opportuno, ed in relazione allo stato emotivo del momento, l’aiuterà ad affermare se stessa e a sentirsi più sicura. A volte è opportuno avere una piccola dose di aggressività nelle relazioni interpersonali che, se gestita con intelligenza e prontezza può renderci consapevoli di come sia importante ed utile gestire la propria vita. Si ricordi i meccanismi di difesa se all’inizio sono utili, poi finiscono per determinare i nostri comportamenti e le nostre abitudini, facendoci diventare quello che non volevamo essere: sottomessi! Reagisca, e cerchi di diventare quello che ha deciso di essere. Giorni Felici I SINTOMI PSICOSOMATICI CI DIFENDONO DALLA SOFFERENZA CON LA SOFFERENZA. Circa un anno fa ho cominciato a sentire dei forti dolori muscolari alle gambe. Ho fatto infiniti controlli senza arrivare a capo di nulla. Il dolore rimane e non riesco a fare le scale a piedi. Gli antidolorifici mi danno una mano, ma non mi risolvono il problema. Un medico mi ha detto che ci potrebbe essere, anche, una componente psicologica, e mi ha consigliato di rivolgermi ad un terapeuta. Cosa possono centrare i dolori alle gambe con la mente? Lui mi ha detto che se non ci sono cause organiche si potrebbe pensare ad un sintomo psicosomatico. Cosa vuol dire me lo può spiegare? E poi, devo puntualizzare che il tutto è avvenuto da quando mia madre e mio padre, anziani, sono venuti ad abitare sopra di me. Vorrei aiutarli, ma non ce la faccio, non posso fare le scale, e questo non mi fa sentire in colpa perché non dipende da me, ma allo stesso tempo ho una sensazione strana, come se non fossi a posto con me stessa. AURELIA Il sintomo è un meccanismo di difesa, e come tale nasce quando non vogliamo affrontare una realtà dolorosa. La concomitanza del dolore alle gambe, con l’arrivo dei suoi genitori, potrebbe voler significare che esistono conflitti nei loro confronti, e che il rendersene conto la farebbe soffrire troppo. Con i dolori non può fare le scale e quindi non può andare su per aiutarli. E’ come dire: “non è che non li voglio aiutare e che non posso!” La coscienza è a posto e i sensi di colpa sedati, ma l’inconscio manda dei segnali, che sono quelle sensazioni di non sentirsi a posto. Ignorare quei segnali significa lasciare in sospeso la risoluzione del conflitto, quello di non volerli aiutare, e perpetuare la situazione dolorosa. Per capire se il tutto può dipendere da questo, faccia il seguente esercizio: si metta sdraiata su di un lettino, tappeto, divano, o dove meglio crede, e chiuda gli occhi. Faccia dei profondi respiri, e rilassi completamente tutto il corpo. Poi, immagini di salire le scale che portano dai suoi genitori. Immagini di entrare e di salutare pagina 39 mamma e papà con un bacio, un abbraccio e di dire ad ognuno di loro:”Ti voglio bene”. Memorizzi l’emozione che prova, e poi faccia la ripresa muovendo le dita della mani e dei piedi, facendo profondi respiri, aprendo gli occhi e facendo energiche flessioni con le braccia e con le gambe. Poi si sieda e rimanga seduta per qualche minuto. Ora si domandi se l’emozione che ha provato è stata di tensione, di pianto, di rabbia o di indifferenza. Se ha provato tensione e pianto, molto probabilmente ci sono delle emozioni affettive bloccate nei loro confronti, e solo per fare del bene a se stessa, potrebbe tentare di salire su da loro, per mettere in atto quello che ha fatto mentalmente. Se affronta questa realtà potrà conoscere una verità che da molto tempo si è nascosta, e che solo ora è emersa così prepotente, perché il “pericolo” è molto più vicino, quale migliore strategia del non poter salire? Questo esercizio è valido per ciascuno di noi. Se viviamo dei conflitti emotivi o fisici, basta osservare la fonte della frustrazione ed avere il coraggio di guardarci dentro. Molto probabilmente non vedremo nulla di nuovo, ma metteremo a fuoco una situazione che il meccanismo di difesa ha reso opaca e inaccessibile. Quando la realtà si rivela e le emozioni vengono scaricate il sintomo scompare. Si ricordi sempre che il sintomo, non è il problema, ma la reazione al problema, ma quando le cause vengono scongiurate, cade automaticamente. Per porre domande alla dott.ssa scrivi a: Dott.ssa Anna De Santis, ad Aprilia in Via Mozart, 1 (di fronte Conforama) Tel. 393.6465283 o inviare una e -mail al seguente indirizzo di postaelettronica: [email protected] Sono attivi gli incontri di gruppo CODIP Per informazioni 347.6465458 393.6465283 www.codip.org e mail:[email protected] Per festeggiare qualsiasi ricorrenza scrivi o invia un e-mail al GIORNALE DEL LAZIO Via E. Fermi, 18 - 04011 APRILIA (LT) e-mail: [email protected] (gli auguri con foto verranno pubblicati gratuitamente) Questi 18 anni passati erano solo un assaggio della tua vita, ora, da questo giorno, cambia tutto. Ti auguriamo di essere felice,e soprattutto piu maturo delle tue azioni.. Tanti auguri,MICHAEL!,da mamma Sabrina, Papà Lillo e tuo fratello Kevin Alla nostra meravigliosa Silvia che il 6 Ottobre compie 18 anni.Tantissimi auguri da Papà, Mamma, Noemi e Nicola... Tantissimi auguri a Miriam Massarini che il 7 Ottobre compie 12 anni. Buon compleanno dalla tua mamma e la sorellina Verina. Ti Vogliamo un mondo di bene Auguri per i vs. 60 anni di matrimonio a papà Giuseppe e mamma Teresa. Dai vs. figli e nipoti IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 40 ANZIO di Consuelo Noviello La Regione Lazio ha rilasciato al Comune di Anzio la concessione per la realizzazione del nuovo Porto di Anzio. E’ stata organizzata una conferenza, dove il Sindaco e gli esponenti istituzionali hanno voluto dare il giusto risalto a questo atto, la concessione regionale, che rappresenta un passo fondamentale per la realizzazione del nuovo porto. “E’ una giornata storica per la Città di Anzio e per lo sviluppo economico, sociale ed occupazionale del nostro territorio. Per la terza volta nella nostra millenaria storia – commenta il sindaco Bruschini - dopo l’Imperatore Nerone e Papa Innocenzo XII, la città potrà rilanciarsi con la realizzazione del nuovo porto che restituirà ad Anzio un ruolo di primo piano nell’ambito della portualità regionale e nazionale. Un sentito ringraziamento al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, all’assessore ai lavori pubblici, Francesco Lollobrigida ed all’intera giunta regionale per aver mantenuto l’impegno e per aver portato a compimento un lunghissimo e faticoso iter iniziato, nel lontano 1997, con l’inserimento dell’attuale progetto nel piano regionale dei porti. Allo stesso tempo ci tengo a ringraziare il senatore De Angelis per l’impegno profuso nel suo mandato da Sindaco, il presidente della Capo d’Anzio, Luigi D’Arpino che ha sottoscritto l’atto, l’intero CDA della Capo d’Anzio e tutti coloro che si sono succeduti in questi anni, l’ingegner Gianluca Ievolella che ha curato la progettazione senza dimenticare il prezioso lavoro del compianto Gianni Billia che aveva ricoperto l’incarico di presidente della Capo d’Anzio e del suo successore Antonio Baldassarre”. Dopo la consegna delle aree demaniali marittime, dal Mini- Il nuovo porto: rilasciata la concessione stero delle Infrastrutture al Comune di Anzio e la firma dell’accordo di programma, tra il Comune di Anzio e la Regione Lazio, con la successiva ratifica del Consiglio Comunale, il rilascio della concessione regionale è l’atto fondamentale che consentirà alla società Capo d’Anzio, società pubblica del Comune di Anzio con il 61% della azioni e di Italia Navigando con il restante 39%, di completare tutte le procedure per arrivare all’avvio dei lavori. “Ottenere il rilascio della concessione – conclude il Sindaco – non è stato affatto semplice ed l’acquisto dei posti barca con l’adesione al piano di vendita varato nei mesi scorsi. Infoline 06 98 499 315 - 380 348 – 316 – 343. Siti: www.comune.anzio.roma.it – www.capodanzio.com in questo momento, di straordinaria importanza per il nostro territorio, ritengo corretto condividere questo primo traguardo con tutti i cittadini, con l’intero Consiglio Comunale e con tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere un obiettivo che ci consente di pianificare una nuova fase di sviluppo per l’intero territorio comunale”. l.min 17.00 mt. l.max 30.00 mt. Pontile attracco per n. 2 aliscafi/mezzi veloci N. 1 attracco traghetti tradizionali l.max 70.00 mt pescaggio mt. 5.00 N. 1 attracco traghetti Ro-Pax l.max 150.00 mt pescaggio mt. 7.00 N. 1 attracco traghetti Ro-pax Crociere l.max 220.00 mt pescaggio mt. 7.00 Banchina attracco polifunzionale con pescaggio di 5.00 mt. Darsena dedicata per mezzi di Nella casa comunale di Villa Corsini Sarsina è possibile avere informazioni e prenotare Alcuni dati del nuovo porto Posti barca turistici Darsena Nord porto vecchio n. 860 l.min 6.50 mt. l.max 50.00 mt. pescaggio min 3.50 Posti barca turistici Darsena Sud porto nuovo n. 396 l.min 6.50 mt. l.max 50.00 mt. Ormeggi per pescherecci n. 34 Sanità ad Anzio: il punto della situazione Il territorio di Anzio e Nettuno ed i paesi limitrofi sono in continua crescita demografica, la carenza di strutture sanitarie pubbliche determina uno stato di disagio per il “paziente”. I residenti di Ardea, Anzio, Nettuno, Aprilia hanno come punto di riferimento gli OO.RR. Ospedali Riuniti Anzio Nettuno, l’alternativa è Roma o Latina. E’ proprio per questo motivo che spesso si punta l’attenzione su questa struttura, con la richiesta di miglioramenti ed adeguamenti in funzione delle istanze delle persone che si rivolgono al nosocomio per le prestazioni sanitarie. Ad oggi, il punto della situazione è che nel day hospital oncologico Anzio / Nettuno sono stati mantenuti i sei posti letto ed i tre nel reparto di nefrologia. Il Sindaco nel suo intervento si è rivolto a coloro che si sono impegnati per il territorio dicendo: “Ringrazio, la presi- 5 - 20 Ottobre 2011 dente Renata Polverini, per l’attenzione che rivolge al nostro territorio, l’Andos ed il Comitato per la lotta contro il Cancro di Anzio e Nettuno per l’impegno profuso nella raccolta delle firme ed il Primario di oncologia, Mario Barduagni, che mi ha costantemente informato rispetto alla situazione del reparto prima dei vari incontri istituzionali tesi a fare dell’Ospedale Riuniti un polo sanitario d’eccellenza nell’ambito della sanità regionale”. Il Comitato per la lotta contro il Cancro ha donato una nuova apparecchiatura medica. Nei giorni scorsi il Comitato per la lotta contro il Cancro di Anzio e Nettuno ha donato una nuova apparecchiatura medica all’ambulatorio di chirurgia dell’Ospedale Riuniti. Si tratta di una sonda convex che migliorerà il funzionamento dell’ecografo donato nei mesi scorsi. Il Comitato a breve avvierà, presso il reparto di pediatria dell’Ospedale e nelle scuole, lo screening oculistico gratuito ai bambini del territo- Il sindaco Bruschini con il presidente della Giunta Regionale del Lazio Renata Polverini servizio di polizia ed Esercito Molo bunkeraggio con 150 mt di banchina N. 5 cantieri navali costruzionerimessaggio e manutenzione Stazione marittima - con torre di controllo ed area security per traghetti e crociere Fabbricato officine meccaniche N. 2 strutture per la pesca (magazzini – frigoriferi – zone aste) N. 4 circoli velici Sezione velica della Marina Militare N.1 yacht club N. 2 scivoli – scali di alaggio pubblici n.4 scasse travel lift n. 1 parcheggio multipiano n.1 parcheggio a raso per manifestazioni sportive totale posti auto n. 2350 sala espositiva museale. rio. Nuovo defibrillatore Arriva un nuovo defibrillatore per il Pronto Soccorso, lo comunica il Sindaco, nell’ambito di una conferenza stampa nel quale è previsto l’intervento del Direttore sanitario Alfonso Ciriaco Consolante. Consuelo Noviello [email protected] IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 NETTUNO Armato di guanti, bustoni di plastica e forza di volontà, l’assessore all’ambiente del Comune di Nettuno Flavio Biondi, accompagnato dal presidente della commissione ambiente Massimo Milo, ha preso parte alla manifestazione a carattere nazionale <Puliamo il Mondo>, organizzata da Legambiente in collaborazione proprio con il Comune di Nettuno. Una pulizia doverosa, dedicata ad un sito di interesse pubblico come la pineta <La Campana> che troppo spesso balza alla cronaca come la zona dove vengono abbandonati cumuli e cumuli di rifiuti e che per questo scatena le critiche e le polemiche di cittadini ed esponenti politici; nonostante i rifiuti vengano abbandonati dagli stessi cittadini che in alcuni casi non rispettano ne le regole ne l’ambiente. La pineta però è anche e soprattutto un luogo molto frequentato dagli atleti, che seppur di proprietà privata, viene spesso utilizzato sia dalla popolazione che da alcune società sportive per svolgere gli allenamenti all’aria aperta. L’assessore Flavio Biondi ed il presidente della commissione pagina 41 “Puliamo il Mondo”, organizzata da Legambiente in collaborazione proprio con il Comune Lʼassessore Flavio Biondi ambiente Milo hanno ripulito l’intera area per tutta la mattinata insieme a grandi e piccini, raccogliendo grosse quantità di rifiuti di ogni genere, che hanno poi differenziato hanno provveduto a differenziare negli appositi cassonetti. <E’ chiaro che si tratta di una goccia in mezzo al mare – ha dichiarato l’assessore Biondi – ma è comunque importante perché è un modo per cercare di sensibilizzare le nuove generazioni>. Sono ancora molti infatti i rifiuti, soprattutto gli ingombranti, che continuano ad essere gettati nel fosso adiacente alla via Selciatella e che in qualche caso costituiscono un pericolo per la salute delle persone; <questa occasione però – ha ribadito Flavio Biondi – ci ha permesso di non solo di ripulire la zona ma anche di insegnare ai bambini come si effettua la raccolta differenziata>. <Un’altra manifestazione utile all’ambiente – continua – è stata quella che si è svolta la scorsa settimana all’interno del forte Sangallo organizzata dal mio assessorato che, attraverso il concorso ‘Crea un personaggio e racconta una storia a fumetti’ , ha promosso fra i più piccoli la logica del riuso, del riciclaggio e dell’ecologia, in attesa del 2012, quando cioè partirà anche a Nettuno la raccolta differenziata porta a porta>. Linda Silvia Il Sindaco Chiavetta risponde agli attacchi del Comitato Acqua Pubblica Prosegue la battaglia di Sinistra Ecologia “Polemiche fuori luogo; l’acqua potabile arriva nelle scuole attraverso i ‘boccioni’” Il Sindaco Alessio Chiavetta risponde agli attacchi del Comitato Acqua Pubblica, un’associazione che ha recentemente mosso critiche all’apertura del Punto Acqua informativo presso il Comune di Nettuno e ha sollevato dubbi sulla qualità dell’acqua potabile nelle scuole comunali. “E’ semplicemente incomprensibile protestare per l’apertura di un nuovo spazio informativo rivolto ai cittadini – dichiara il Sindaco Chiavetta – si tratta di una semplice critica per partito preso, senza nemmeno voler comprendere in cosa consista il nuovo Punto Acqua, un punto informativo che permetterà ai reale dei fatti; è sconsiderato voler diffondere disinformazione e creare allarmismo al solo scopo di attirare su di sé l’attenzione della stampa locale”. Il “PUNTO ACQUA” Il “Punto Acqua” è un’iniziativa promossa da Acqualatina S.p.A., in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, che ha l’obiettivo di costituire un nuovo ed importante punto di riferimento per tutti gli utenti del Servizio Idrico Integrato. Grazie al “Punto Acqua”, Infatti, i cittadini possono risolvere le proprie questioni ed avere informazioni in merito al servizio idrico integrato direttamente nel proprio Comune da personale cittadini di Nettuno di avere risposte soddisfacenti alle loro questioni avendo di fronte del personale competente. Ancor più pretestuoso è l’allarmismo sollevato sulla questione arsenico nelle scuole: i membri del Comitato non si sono nemmeno presi il disturbo di entrare in una qualsiasi scuola per vedere come l’acqua potabile viene fornita attraverso distributori automatici, i cosiddetti ‘boccioni’, un servizio fornito da Acqualatina nel dicembre dello scorso anno. Gli attacchi portati dal Comitato Acqua Pubblica sono puramente strumentali e per di più senza alcuna conoscenza comunale adeguatamente formato e costantemente aggiornato dai tecnici di Acqualatina S.p.A. Il “Punto Acqua” di Nettuno opera, dal 16 di settembre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9:30 alle 12:30, il martedì e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30. Il “Punto Acqua” è il frutto del rafforzamento della collaborazione tra Acqualatina e i Comuni, che sono i primi referenti dei cittadini. L’iniziativa, dunque, non va vista come “un danno all’erario per l’utilizzo di spazi comunali”, bensì come un avvicinamento all’amministrazione comunale e come un servizio aggiuntivo per tutti i cittadini. ARSENICO Si ricorda che il valore massimo di arsenico consentito sino al 31/12/2012 è quello previsto dall’ultima deroga concessa dalla Commissione Europea nel marzo del 2011, pari a 20 G/L. E’ vietato, tuttavia, il consumo potabile di acqua con concentrazione di arsenico superiore ai 10 G/L per i bambini di età inferiore ai 3 anni e per le donne in stato interessante. Nel Comune di Nettuno, già dal 16 dicembre 2010, Acqualatina S.p.A. ha sopperito all’emergenza attivando un sistema di approvvigionamento sostitutivo tramite la consegna presso asili nido e scuole materne di distributori automatici di acqua potabile. I valori di arsenico, attualmente, sono prossimi ai 10 g/L. Le ultime analisi di agosto e settembre evidenziano valori medi di arsenico al di sotto dei 10 g/L. Solo in data 24 Marzo 2011 sono stati rilevati valori di arsenico di 11 g/L allo stradone Sandalo di Levante. Il problema dell’arsenico, comunque, sarà risolto definitivamente, grazie all’installazione di nuovi impianti di dearsenizzazione a Carano-Giannottola, entro la fine del 2012. Nel frattempo si continueranno a rifornire asili nido e scuole materne con distributori automatici di acqua potabile. La gara per il dearsenizzatore di Carano-Giannottola è stata da poco bandita. E’ in corso di affidamento, inoltre, il servizio sostitutivo tramite l’installazione di una Casetta dell’Acqua. La Casetta dell’Acqua ospiterà una fontanella munita di impianto di potabilizzazione che permetterà un utilizzo gratuito e immediato della risorsa idrica. e Libertà sull’acqua come bene pubblico Prosegue la battaglia di Sinistra Ecologia e Libertà sull’acqua come bene pubblico, che attraverso le parole del responsabile litorale del Sel Lazio Claudio Pelagallo, si rivolge ai sindaci di Anzio e Nettuno Luciano Bruschini e Alessio Chiavetta, per chiedere un Consiglio comunale ad hoc in cui si discuta della ripublicizzazione del servizio idrico. Attraverso una lettera a inviata proprio ai due sondaci Pelagallo spiega: <I risultati dei referendum del 12 e 13 giugno sull’acqua e sui servizi pubblici locali hanno sottolineato anche nei comuni di Anzio e Nettuno la forte determinazione dei cittadini di riappropriarsi dell’acqua come bene comune e la contrarietà ad affidare al mercato i servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’esito referendario è inequivocabilmente un atto di sfiducia nei confronti di Acqualatina e della sua gestione. Riteniamo quindi centrale che nell’agenda politica delle amministrazioni pubbliche sia inserita la questione della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Va dato atto e merito ai comuni di Aprilia e Bassiano, pur se in splendida solitudine – continua - della caparbietà con la quale stanno conducendo la loro battaglia per riappropriarsi di un bene comune come l’acqua. La recente sentenza del Consiglio di Stato che ha considerato legittime le delibere dei consigli comunali che non approvavano la convenzione di gestione con Acqualatina ha ribadito ulteriormente la competenza dell’ente locale in questa materia. Il risultato referendario – conclude - consente ora ai sindaci di dimostrare, con la loro capacità amministrativa, di mettere fine a questa sciagurata esperienza di gestione del servizio idrico, le enunciazioni di principio vanno concretizzate in un percorso politico-amministrativo. Proponiamo, allora, come Sinistra Ecologia Libertà la convocazione di appositi Consigli comunali, che riappropriandosi del loro ruolo, preparino, in collaborazione con comitati e i promotori del referendum, una proposta di uscita da Acqualatina da portare all’interno dell’Autorità d’Ambito. Con i referendum il popolo italiano si è pronunciato e tale decisione è vincolante (come affermato dalla giurisprudenza costante della Corte costituzionale)>. L.S. Claudio Pelagallo Responsabile Litorale SEL Lazio Fissato l’incontro con i commercianti per discutere delle iniziative di Natale. L’Assessore Combi: “Incontro per iniziare a definire un calendario di eventi” E’ stato fissato alle ore 15,30 di giovedì 13 ottobre l’incontro con i commercianti per discutere delle iniziative collegate al periodo natalizio; alla riunione, che si terrà in sala Serra, presenzierà l’Assessore alle Attività Produttive Giuseppe Combi, il quale avrà il compito di coordinare le proposte e di rendere quanto più possibile omogenei addobbi e luminarie in tutto il centro cittadino. “La collaborazione con i commercianti ha portato ottimi risultati già negli scorsi anni – dichiara l’Assessore alle Attività Produttive Giuseppe Combi – intendiamo proseguire su questa strada: anche quest’anno la città di Nettuno si presenterà addobbata a festa per celebrare felicemente il Natale. Per raggiungere questo obiettivo è necessario pianificare per tempo tutte le iniziative e le attività specificatamente collegate al periodo natalizio; l’incontro di ottobre consentirà di coordinare tutti gli sforzi comuni e di preparare per tempo un calendario di eventi che si terranno a Nettuno durante il prossimo Natale”. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 42 ARDEA Esce fuori all’improvviso un documento che mette in discussione gran parte delle considerazioni politiche fatte nel corso della conferenza stampa indetta dal Sindaco di Ardea Carlo Eufemi per illustrare il programma di fine mandato e le linee programmatiche per le prossime amministrative. La riconferma del cartello di centrodestra – composto dal Pdl, Udc e lista Eufemi – era stata controfirmata dai 15 componenti della maggioranza fin dalla sera del 30 agosto 2011 sotto la tensostruttura di un notissimo ristorante della zona. Quello che non è stato detto alla conferenza è l’esatto contenuto dell’accordo politico organizzativo e programmatico, redatto non solo per arrivare a fine legislatura, ma soprattutto per una futura e vincolante (come impone il documento stesso) intesa programmatica per gli incarichi e il nominativo del sindaco. Nomi ed incarichi che potranno essere decisi e scelti solamente tra i componenti dei due partiti, quello capeggiato da Massimiliano Giordani (Pdl) e Policarpo Volante (Udc). Tutti gli altri partiti o liste civiche che avessero in seguito a quella data – ovvero dopo il 30 agosto – voluto aderire al cartello di centrodestra non avrebbero potuto avere alcuna possibilità di proporre un proprio candidato a sindaco. Il toto nomine, in questo senso, dà per scontato il placet del sindaco sul nome di Massimiliano Giordani, in quota Pdl, capogruppo 5 - 20 Ottobre 2011 Il patto “dell’ombrellone”: Popolo, noi siamo noi e voi un c……… Il gioco è fatto, chi ci ama ci segua che tra l’altro avrebbe avuto la benedizione degli alti vertici romani provinciali e regionali tra cui gli assessori regionali Fabio Armeni (Pdl) che ospita il futuro candidato a sindaco nella sua segreteria politica e Luciano Ciocchetti (Udc), ma soprattutto alti esponenti politici siciliani, tra i quali addirittura nei corridoi comunali gira la voce dell’ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano. In passato la spartizione partitocratica ha visto l’imposizione romana di un direttore generale, del vicesindaco e del presidente del consiglio, al quale però non fu concesso – come gli accordi prevedevano in danno degli stessi partecipanti alle elezioni – anche un assessore, cosa questa ribadita nell’attuale documento. Come potranno eventuali partiti o liste civiche – diciamo “non allineate” – poter andare ad ingrossare le fila del centro destra evitando una sicura vittoria del candidato di centro sinistra Antonino Abate, quanto già tutto è stato deciso? O l’attuale compagine è così convinta che rivincerà le elezioni e quindi può anche non tener conto di ulteriori ingressi? Una cosa resta certa: qualcuno ha già tradito, facendo arrivare alla stampa il documento firmato nel corso di una cena annaffiata da buon vino, forse troppo, considerando che eventuali referenti di partiti o liste civiche sono astemi. Di seguito si riporta il testo integrale del documento, che sembra proprio dire: “se venite come sudditi bene, altrimenti vinciamo lo stesso”. Ai posteri l’ardua sentenza. “INTESA POLITICA ORGANIZZATTVA E PROGRAMMATICA In considerazione della prossima consultazione elettorale del maggio 2012, si ritiene opportuno programmare nei giusti tempi le linee guida di organizzazione e aggregazione politica tenuto anche conto dell’ottimo lavoro svolto dall’attuale maggioranza presieduta dal Sindaco Carlo Eufemi, che ha dovuto tener conto di tutte le problematiche del territorio, in un particolare momento di crisi economica nazionale e delle varie sollecitazioni politiche anche all’interno del proprio raggruppamento, che sono state superate con ampia soddisfazione degli interessati, segno di buona condizione politica della maggioranza tutta. Al fine di non disperdere, il buona lavoro fin qui effettuato dalle forze politiche rappresentate dalla maggioranza, si ritiene opportuno, proporre un documento politico organizzativo che possa consentire una nuova coalizione, con ampia rappresentanza delle forze politiche del territorio. Detto ciò, noi consiglieri comunali, supportati anche dalle rispettive rappresentanze politiche sovrastanti, riteniamo opportuno formulare la seguente intesa politica. PREMESSO: - che il gruppo consigliare di maggioranza è composto da n. 12 consiglieri dell’area PDL, n.2 consiglieri dell’area UDC ed un consigliere della lista Eufemi ; - che I’attuale distribuzione degli incarichi politici prevede l’assegnazione di 7 assessori all’area PDL e della carica di Presidente del Consiglio all’UDC; - che è opportuno che I’UDC, possa avere visibilità anche nell’organo esecutivo nel rispetto delle intese istituzionali preelettorali, sottoscritte da PDL e UDC; - Tenuto conto che i consiglieri comunali sottoscrittori del presente documento, condividono quanto sopra scritto anche in prospettiva della prossima tonata elettorale, al fine del raggiungimento del. successo nella prossima consultazione di maggio 2012. Con il presente accordo politico, si stabilisce quanto segue: a) Firma dell’intesa politica per la prossima tornata elettorale tra PDL, UDC e Lista ELIFEMI, sottoscritta dell’attuale Sindaco, Consiglieri Comunali e i coordinatori provinciali dei partiti; b) Accettazione della scelte dei Sindaco tra i partiti della PDL e UDC (se necessario anche attraverso un referendum tra gli iscritti ai due partiti); c) Tener sin da ora a disposizione uno o più incarichi ammini- strativi da destinare ad eventuali forze politiche dell’area centro destra, che intendessero sottoscrivere una intesa politica programmatica vincolante, per le prossime elezioni elettorali, rispettando i contenuti del presente documento; d) Provvedere, per il proseguo dell’attuale amministrazione, la ridistribuzione degli incarichi con delega ai singoli consiglieri comunali. Ardea Lì 30-08-2011 (seguono firme )” Il documento sembra proprio dire: “se venite come sudditi, bene altrimenti vinciamo lo stesso. (?) Ai posteri l’ardua sentenza. Luigi Centore IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 ARDEA Il Consiglio comunale ha approvato, nella seduta odierna, il rendiconto della gestione finanziaria (consuntivo) dell’anno 2010 e l’equilibrio di Bilancio 2011 (riequilibrio). “Si tratta di due atti importantissimi – dichiara il Sindaco Carlo Eufemi – che dimostrano ancora una volta la gestione virtuosa del Comune di Ardea nonostante le difficoltà economiche del panorama nazione e internazionale. Ardea è uno dei pochi Comuni italiani che è riuscito ad approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre precedente all’anno finanziario di riferimento e ciò negli ultimi due anni a conferma delle capacità della macchina amministrativa, della compattezza e della stabilità dell’Amministrazione. Un’Amministrazione che vuole proseguire verso gli indirizzi programmati pagina 43 IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL RENDICONTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA (CONSUNTIVO) DELL’ANNO 2010 E L’EQUILIBRIO DI BILANCIO 2011 con la garanzia ai cittadini di servizi e opere pubbliche. Chiudiamo positivamente anche il rendiconto 2010 con avanzo di fondi, ben 2.000.000 di euro, con cui possiamo prevedere ulteriori stanziamenti nell’esercizio finanziario, per spese di investimento e interventi correnti. Rivolgo un ringraziamento all’Assessore al Bilancio Velocci, al Dirigente Mazzone e alla Commissione Bilancio presieduta dal consigliere Marcoccia per l’ottimo lavoro svolto”. “L’approvazione del rendiconto 2010 – dichiara l’Assessore al Bilancio e ai Tributi Fabrizio Velocci – è un fatto importante: si tratta, infatti, del documento che rappresenta la situazione contabile dell’anno precedente; un atto che dimostra ancora l’oculatezza della gestione finanziaria del Comune. Siamo riusciti a garantire la salvaguardia gli equilibri di bilancio, provvedimento fondamentale per una corretta e sana gestione finanziaria, mostrando il buon operato della nostra attività amministrativa nonostante le ristrettezze di bilancio con le quali l’Amministrazione è costretta a convivere. Un ringraziamento va al Dirigente Mazzone, agli uffici dell’Area economico-finanziaria e al Consiglio Comunale. Inoltre, rivolgo un plauso alla Commissione Bilancio per il lavoro svolto con efficienza”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente di Commissione Bilancio Gino Marcoccia che ha messo in risalto l’ottimo lavoro svolto in sede di Commissione. Il rendiconto della gestione 2010 si chiude con un avanzo di amministrazione di poco Carabinieri in Comune per acquisire faldoni Prelevate le carte relative al primo e secondo lotto dell’appalto della costruenda aula consiliare. I carabinieri del luogotenente Antonio Landi hanno prelevato per ordine della Procura della Repubblica i faldoni relativi al primo e secondo lotto dell’appalto della costruenda aula consiliare. Il tutto sembra essere avvenuto a seguito degli articoli inviati da Waltere Roviglioni, uno dei due responsabili locali dell’Idv dal titolo “carrucola Archeologica”, che segnalavano genio, sia dato il nulla osta ai lavori. Le opere attualmente ferme sono la costruzione della casa comunale in zona Nuova Florida, la scuola di Colle Romito, i loculi cimiteriali, i lavori di risanamento idrico ambientale e stradale di via Nuoro e via Pompei. L’assessore ai lavori pubblici Roberto Catozzi ha tranquillizzato: “Da lunedì tre ottobre, ripartiranno i lavori di sistemazione stradale con bituminazione della stessa su via Frosinone e via Isernia”. Il dirigente Da sin. Antonello Rocca dir Ambiente Aristodemo Pellico dir. LL.PP come il secondo lotto dei lavori fosse stato ottenuto grazie ad una gara pubblica con un ribasso d’asta del 30%. Secondo alcuni ed è la teoria più accreditata che i carabinieri di Ardea stessero lavorando sulla pratica della costruenda aula consiliare fin dall’inizio dei lavori. I lavori attualmente sono fermi per ripristinare la sicurezza sui luoghi di lavoro dopo che il coordinatore della sicurezza ha imposto alla ditta su segnalazione del direttore dei lavori di ripristinare la legalità. Attualmente il cantiere non è stato sequestrato. Se si dovesse arrivare ad un sequestro del cantiere, si aggiungerebbe a diverse opere pubbliche già sottoposte a sequestro o ferme per questioni burocratiche dovute all’incompletezza degli incartamenti da inviare al genio civile o all’attesa che dal all’Ambiente, , ha annunciato l’inizio dei lavori del parcheggio antistante il cimitero di via Nazzareno Strampelli con relativa realizzazione delle piazzole in cemento per farvi installare dei chioschi architettonici di fiori, al fine di togliere dopo anni le baracche dei fiorai dando dignità al sito. E’ stato inoltre assegnato dall’ufficio ambiente alla Soc. concessionaria Idrica Spa un appalto di un milione e settecentomila euro per la realizzazione di fogne in diverse zone del territorio. Dai lavori pubblici, fanno sapere che sono in via di espletamento diverse gare d’appalto e di inizio dei lavori delle sessantacinque opere pubbliche annunciate dal sindaco Carlo Eufemi nell’ultima conferenza stampa del patto “dell’ombrellone”. inferiore a 2.000.000 di euro. Di tale importo una quota di 1.550.000 euro sarà destinata alla realizzazione di investimenti sul territorio, mentre parte della rimanente quota sarà destinata al finanziamento di interventi in settori particolarmente delicati e bisognosi di risorse da qui a fine anno. Si è spento l’ex sindaco Alessio Iadonna secondo sindaco di Ardea Si è spento l’ex sindaco Alessio Iadonna secondo sindaco di Ardea comune autonomo. Il sindaco Eufemi e l’amministrazione esprimono i sentimenti più profondi di cordoglio E´ scomparso Alessio Iadonnna, ex Sindaco del Comune di Ardea. Il Sindaco Carlo Eufemi, gli Assessori, il Presidente del Consiglio, i Consiglieri comunali si uniscono al lutto per la grave perdit a . “Esprimo a nome di tutta l´Amministrazione comunale i sentimenti più profondi di cordoglio per la dolorosa scomparsa dichiara Eufemi Iadonna è stato un amministratore attento al bene della città in un periodo importante in cui Ardea muoveva i primi passi da Comune autonomo. Ricordiamo la sua figura con affetto e siamo vicini alla famiglia in questo momento così doloroso. Di lui serbo il caro ricordo di una persona affabile e sempre disponibile e che mi ha sempre incoraggiato anche nel ricordo dell’amicizia che lo aveva legato a mio padre”. Alessio Iadonna è stato Sindaco del Comune di Ardea dal 1973 al 1975. Con il sindaco e l’intera amministrazione hanno partecipato alle esegui diversi cittadini che con lui hanno calcato le file del consiglio comunale. In una chiesa gremita si è riversato l’intero paese che lo ha conosciuto ed apprez- zato come persona e politico, un politico che è il caso di dire effettivamente vicino ai bisogni dei cittadini e per i cittadini. Sindaco sempre presente, attento e pronto in qualsiasi momento dalla giornata ad ascoltare la voce dei più deboli. Un sindaco di Ardea, il sindaco dei cittadini di Ardea IL GIORNALE DEL LAZIO Il Giornale che puoi leggere e sfogliare con un clic interamente sul sito: www.giornaledellazio.it Per la pubblicità sul Il Giornale del Lazio Tel. 06.9275019 - Cell. 335.8059019 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 44 POMEZIA Premesso che il sottoscritto parla a titolo personale e non per il Movimento 5 Stelle per cui è stato candidato, mi accingo a segnalare alcune “piccole” contraddizioni interne al mondo dei nostri Consiglieri. La massima espressione della democrazia secondo me, trova i pilastri nel rispetto delle regole. Devo ahimè constatare, che i nostri Amministratori e Consiglieri comunali, delle regole spesso non ne tengono conto, o per scelta propria o perchè si è instaurato un “modus operandi” tramandato dalle generazioni di politici precedenti. Un esempio è stata l’elezione del Presidente della Commissione Trasparenza, eletto dai voti del Consiglio Comunale e non dai voti dei componenti della stessa Commissione solo perchè....”...è stato fatto sempre così!!”. Le regole all’oggetto di questa mia denuncia, sono scritte nello Statuto della Città di Pomezia e nel Regolamento del Consiglio Comunale. Mi riferisco all’articolo 37 dello Statuto e all’art. 49 del Regolamento. Molti cittadini non sono sicuramente al corrente di questi 5 - 20 Ottobre 2011 Il rispetto delle Regole ....... due articoli e quindi li trascrivo integralmente: Articolo 37 “1. Gli atti relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi del Sindaco, dei candidati alla carica di sindaco e dei consiglieri comunali sono depositati presso l’ufficio di Segreteria Generale, e sono liberamente consultabili, su specifica richiesta, da chiunque. Nel rispetto della normativa vigente in tema di privacy, la Segreteria Generale deve comunicare all’interessato l’avvenuta richiesta di visione della propria situazione patrimoniale ed informato della data stabilita della visione. 2. Gli atti di cui al precedente comma devono essere depositati entro sessanta giorni dall’avvenuta elezione o subentro, rinnovati ogni anno contestualmente alla scadenza di presentazione di denuncia dei redditi.” Articolo 49 “Entro il termine di novanta giorni dall’insediamento i Consiglieri Comunali sono tenuti a depositare presso la Segreteria del Comune: a) una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili Con l’indebolimento del personale minor controllo del territorio Vigili urbani, scadono i contratti a tempo determinato Una situazione che si sta riproponendo in tutte quelle località che hanno potuto usufruire di personale extra per un certo periodo di tempo. Ora anche a Pomezia si profila una emergenza annunciata con lo scadere dei contratti a tempo tederminato per 33 agenti in forza al Corpo della polizia municipale. L’impossibilità di poterli rinnovare ha spinto il sindaco Enrico De Fusco a scrivere al Prefetto di Roma proprio per segnalare quali siano e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società; le quote di partecipazione a società; l’esercizio di amministratore o di Sindaco di società con l’apposizione della formula: “Sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero”. Ad oggi 30/09/2011 solo un Consigliere, il più giovane, ha ottemperato a questa richiesta. Perchè? Perchè il Consigliere Celori parla di attaccamento morboso a questo argomento? Rendere pubblici gli interessi privati dei Consiglieri è una morbosità? Far conoscere a tutti che la propria attività lavorativa è rivolta alle Costruzioni edilizie (credo il 70% dei Consiglieri!!) piuttosto che al settore delle Cooperative è un’ invasione nella Privacy? Sono regole scritte, votate e democraticamente approvate!!!! Quindi vanno rispettate. Rispettare le regole è anche di fondamentale esempio per la cittadinanza, soprattutto per i giovani che devono crescere nel loro rispetto. Ma se ad eludere le regole, e poi le leggi, sono i nostri governanti, come sperare in un futuro migliore?? La pubblicità della situazione patrimoniale, e la pubblicazione degli atti dirigenziali sul Sito del Comune, sono sempre aspetti deterrenti della cattiva politica. Detto ciò, chiedo a questa “nuova” dirigenza politica di invertire la tendenza del: “...hanno fatto sempre così!!!”. Cominciate a dare l’Esempio, perchè se vi siete candidati ed i cittadini vi hanno eletto, è giusto che voi siate un esempio da seguire. Se vi hanno eletti, andateci in Consiglio quando convocato!!! Ad oggi qualche Consigliere, sempre secondo lo Statuto, è già virtualmente decaduto. (Art. 36 comma 12: I consiglieri che non intervengono a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti.) Renzo Mercanti.... Un cittadino partecipe Avvistamenti di Ufo sul cielo di Pomezia A Pomezia continuano gli avvistamenti di Ufo. Uno degli ultimi si è registrato lungo la Pontina: una decina di oggetti volanti di forma romboidale visti da numerosi automobilisti volteggiare a circa 100 metri da terra. Di Ufo si occupa da anni il giornalista pometino Ivan Ceci, che ha organizzato non molto tempo fa un convegno. Argomento: una vicenda è passata alla storia con il nome di “Amicizia” e rimasta segreta per più di tre decenni fino a quando, nel 2007, è stata resa nota al pubblico attraverso il libro “Contattismi di Massa”. Avvenne che tra il 1956 e la fine degli anni ’70 in Italia un largo gruppo di persone, appartenenti alle più diverse categorie sociali, fu coinvolto in quello che è senza alcun dubbio il più importante e meglio documentato caso di contattismo di massa mai registrato nel nostro paese. Ceci ha ricostruito i fatti attraverso documenti video e fotografici dell’epoca e le interviste dirette ai protagonisti. Tra questi ultimi, il Console italiano Carlo Alberto Perego, esponente di spicco della diplomazia italiana prima e dopo la guerra, il quale fu coinvolto nel caso “Amicizia” per aver svelato per primo in Italia, già nel 1957, l’esistenza di basi aliene sulla Terra e in Italia. F.C. Il Gruppo storico della Tyrrhenum al Columbus Day i rischi legati alla scadenza, sottolineando come sia inevitabile che in tal modo si vada a generare problemi di interruzione di servizi alla città e di ordine pubblico. “Stiamo mettendo in campo tutte le iniziative possibili per continuare a garantire i servizi amministrativi alla cittadinanza e per garantire l’ordine pubblico – si legge nella missiva sottoscritta dal primo cittadino –Sono scaduti i contratti di 33 agenti di Polizia Municipale, che si aggiungono ai contratti scaduti a luglio e a quelli del prossimo novembre, lavoratori a tempo determinato impiegati in Uffici chiave della macchina amministrativa, senza i quali rischiamo concreti problemi di ordine pubblico e di interruzione di servizi pubblici. In particolare, 33 agenti di Polizia Locale in meno significano meno vigili davanti alle scuole, meno vigili sul litorale di Torvaianica, meno vigili in soccorso dei cittadini. Proprio per questo – conclude il sindaco – ho dato mandato immediato al Dirigente al Personale e alla Commissione trattante di incontrare le parti sociali per affrontare la questione dei contratti a tempo determinato ed individuare una soluzione in tempi brevi”. Fosca Colli [email protected] Il Gruppo Storico Lavinium dell’associazione Tyrrhenum è volata alla volta di New York, per la tradizionale parata organizzata dagli italo-americani per il Columbus Day. L’auspicio è ovviamente quello di ripetere il successo dello scorso anno quando conquistò il secondo posto alla corteo del Columbus Day di San Francisco, un’altra importante occasione, per il gruppo di circa trenta volontari, di far conoscere in tutto il mondo, attraverso queste “vetrine” prestigiose, la storia, la cultura e le bellezze del nostro territorio. A questo scopo sono stati preparati migliaia di depliant bilingue e a colori, da distribuire alle autorità ed ai cittadini di New York che saranno presenti alla famosa manifestazione. Il Comune di Pomezia ha deciso di appoggiare l’iniziativa mettendo a disposizione alcuni omaggi. Il Gruppo Storico Lavinium, è ormai celebre per interpretare con dovizia di dettagli e cura “L’Eneide”, ricostruendone i personaggi principali (Enea, Ascanio, re Latino, Lavinia, Fauno, Turno e tanti altri ancora) nonché le scene salienti (lo sbarco di Enea, l’incontro tra Latini e Troiani, il Pasto delle Mense, il corteo delle donne di Laurentum al Santuario di Minerva, ecc.). F.C. IL GIORNALE DEL LAZIO Il Giornale che puoi leggere e sfogliare con un clic interamente sul sito: www.giornaledellazio.it Per la pubblicità sul Il Giornale del Lazio Tel. 06.9275019 - Cell. 335.8059019 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 CISTERNA pagina 45 Maggioranza di governo ai ferri corti Cece attacca i vertici locali del Pdl, e Cerro si astiene dal voto al bilancio Ormai è un dato di fatto, se non altro perché la situazione va avanti ormai da più di due anni (dalle elezioni di giugno 2009 che hanno portato alle elezioni di Antonello Merolla a sindaco di Cisterna): la maggioranza di governo a Cisterna resta spaccata. Lo dimostra il fatto che nelle ultime ore il consigliere del Pdl Gino Cece ha criticato fortemente il del coordinatore locale del Pdl Antonio Barbazza. “Mi sembra che il suo malessere sia dettato solamente dalla mancata collocazione di un suo fedelissimo alla carica di assessore - ha risposto Barbazza a Cece – Anche perché stiamo parlando di un rappresentante istituzionale votato dai cittadini che ha il diritto e la possibilità di parlare in Consiglio e nel direttivo del partito. Capisco il dissenso ma in politica capita anche di essere in minoranza”. Un tono particolare quello usato da coordinatore che ha sempre avuto uno stile equilibrato e misurato. “Il partito c’è – ha assicurato Barbazza - e mai come negli ultimi tempi i componenti hanno partecipato con assiduità alle riunioni del direttivo. Sarebbe opportuno che tutti coloro che quotidianamente millantano ed ostentano la propria Cerro modus operandi dei vertici locali del suo stesso partito. Ma il coordinatore locale gli ha risposto per le rime, mentre il consigliere Emiliano Cerro si è astenuto dal voto durante la commissione bilancio. Ma andiamo con ordine, a partire dall’affondo del consigliere Cece. “La coesione nel Pdl è stata distrutta da chi ha predicato il ruolo centrale del partito e la collegialità”. Con queste parole il consigliere comunale del Popolo della Libertà, Gino Cece, ha attaccato i tanti “capi bastoni” che solo per un po’ visibilità hanno compromesso l’unità del gruppo. Le continue divisioni sono ormai all’ordine del giorno. “I cappi greggi hanno deciso per le poltrone in barba alle continue indicazioni dei vertici provinciali e nazionali – ha spiegato Cece - Non accetto e non accetterò mai questo modo di fare politica, la collegialità e la condivisione delle scelte è fondamentale. Per questo motivo mi auguro che che gli storici della politica del centrodestra e del partito si ribellino a questo mercimonio sconsiderato. Così facendo si arriverà alla morte della politica, all’allontanamento degli elettorali alle urne dal centrodestra e degli uomini rappresentativi del Pdl”. Cece poi ha chiamato in causa il commissario Barbazza, chiedendo maggior impegno per sanare la divisione e non risparmiando qualche frecciata. “Mi chiedo che ruolo sta avendo e cosa sta facendo per sanare il malessere del Popolo della Libertà – ha continuato Cece - Non aveva avuto il mandato di coinvolgere tutti cercando di essere il più imparziale possibile? Non si era detto di far crescere il partito slegato da logiche di poltrone, nel rispetto delle regole e degli uomini? Inoltre mi domando quanto il partito abbia contribuito o si sia interessato all’ultima composizione dell’amministrazione. La politica non è opportunismo, poltronismo e tradimento. Ho votato il sindaco Merolla e l’ho fatto votare e credo che ora debba governare. Tuttavia l’amministrazione ha tanti vizi di forma e di composizione. Dobbiamo riscoprire i reali valori: rispetto delle idee, anche avverse, dialogo, collegialità e mediazione”. Non si è fatta attendere la replica Gino Cece appartenenza al partito e, il fatto di ritenersi ‘ uomini di partito’ evitino di utilizzare questa cosa come pretesto, o meglio come trampolino per avanzare le solite pretestuose e sterili polemiche e mi auguro – ha continuato - che contribuiscano, anche grazie alla loro esperienza maturata a rinsaldare il rapporto tra il partito e la cittadinanza”. Di esclusi eccellenti durante l’ultima ricomposizione di giunta ce ne sono almeno un paio, uno è l’ex assessore Massimo Rosina, uomo vicino a Gino Cece da sempre ed eletto del Pdl. Barbazza non lo cita mai ma, è facile capire che qualche frecciatina è rivolta anche all’ex di Alleanza Nazionale. “Qualche persona – ha spiegato il coordinatore - non è stata riposizionata, la legislatura è lunga ed a volte bisogna dimostrare di essere veramente uomini di partito, saper aspettare. Si può fare egregiamente politica attiva anche se non si hanno incarichi, altrimenti saremmo sempre più imprigionati in un vuoto e sterile dibattito politico che esula dai problemi della gente”. Poi le parole sull’operato del primo cittadino Antonello Merolla: “Per troppo tempo è stata lasciata l’amministrazione incompleta per le nomine assessorili mancanti, le deleghe consiliari e non ultime le commissioni. Il sindaco Antonello Merolla è il sindaco di tutta la città. E’ innanzi tutto il sindaco di tutto il Pdl con i voti degli eletti e dei non eletti, ora ha l’amministrazione al completo e ci sono pertanto tutte le condizioni per governare al meglio”. Al battibecco tra Cece e Barbazza ha fatto seguito, come detto, l’astensione Cerro al bilancio in commissione. Il motivo? E’ stato lo stesso Cerro a dare spiegazioni: “Un “Sicurezza Urbana”, gli studenti incontrano Mingo di “Striscia la Notizia” Sicurezza Urbana” a Cisterna. Nell’area mercato di via delle Province, giovedì 29 e venerdì 30 settembre, il team di tecnici ed esperti professionisti di ACI Vallelunga, dell’omonimo autodromo, hanno svolto guide dimostrative con studenti e ragazzi a bordo sulla corretta guida da tenere in caso di fondo bagnato, scivoloso o altre situazione di pericolo. Inoltre sono stati effettuati simulazioni di incidenti su “crash test” e fornite informazioni sulla prevenzione e rischi legati all’uso di alcool e sostanze psicotrope. All’interno dei locali del Polo per la Mobilità Sostenibile si è tenuto l’incontro con gli studenti elle classi quinte del Campus dei Licei “Ramadù”. Dopo i saluti dell’Assessore alle politiche sociali e all’intervento del professor Antonello Rizzi sulle attività di ricerca scientifica e tecnica del Pomos, si è tenuto l’atteso incontro con Mingo de Pasquale, storico inviato del tg satirico “Striscia la Notizia”. Di grande effetto emotivo e riflessivo il corto metraggio interpretato e realizzato da Mingo, dal titolo “L’anniversario” proprio sul tema della sicurezza stradale. Un cortometraggio la cui sintesi, a partire dal prossimo dicembre, sarà lo spot ufficiale del Ministero dei Trasporti per promuovere l’educazione stradale. Nessuna scena cruenta, nessuna lamiera aggrovigliata, ma tanta leggerezza, simpatia ironia e un finale di grande impatto che in sala ha destato l’emozione dei presenti ed ha fatto riflette- re. Da qui, infatti, è partito un confronto-dibattito con i Antonio Barbarazza buon padre di famiglia non è soltanto colui che tiene diligentemente i conti di casa, ma è anche colui che sa comprendere i disagi della propria prole ed attua politiche di risparmio, investimento, rilancio e sviluppo. Con questa metafora intendo evidenziare che dall’approvazione della “variazione di bilancio” in commissione, ciò che emerge è che dei circa 135.000 euro a disposizione nulla è destinato alle politiche d’investimento la quasi totalità finisce per pagare i conti di spesa energetica, luce, gas, servizio postale, bollette telefoniche, queste ultime sempre più in aumento, di 5000 euro questa volta (arrivando cosi ad una somma complessiva assestata di 55.000 euro soltanto per consumi telefonici). Per le spese di energia elettrica, si procederà con la variazione in aumento di ulteriori 80.000 euro, per arrivare ad una quota complessiva di assestato pari a 780.000. Per il gas la variazione in aumento è di 15.000 euro per un assestato complessivo pari a 95.000 euro. Mi domando se non sia giunto il momento studiare ed attuare soluzioni che possano determinare un risparmio di questi costi fissi sempre più in aumento e sempre più gravosi per la comunità. Oggi per dirne una in materia energetica esistono svariate soluzioni, una per tutte quella del fotovoltaico, misura attuata di recente anche dall’assessore regionale alla casa per l’ediliza Erp, determinante notevoli sgravi e possibilità addirittura per il Comune di esser produttore di energia. Dalla variazione di bilancio poi evinco dei tagli che non comprendo, come quello all’emergenza abitativa di 5.000 euro, la cosa mi è parsa decisamente strana considerato le manifestazioni di protesta che si sono svolte anche in Comune in questi ultimi mesi e che hanno visto la partecipazione di molte famiglie sfrattate di Cisterna. Questa è una variazione di bilancio, che anche per i termini adottati da parte del collegio dei revisori, necessitava di un maggiore confronto interno alla maggioranza, dalle loro valutazioni si evince infatti che: ‘al fine di non incorrere in nuove richieste di precisazione da parte della Corte dei Conti la gestione di parte capitale dovrà essere ulteriormente monitorata e ridotta attraverso idonee ed adeguate procedure...’. Ragion per cui, in ordine al metodo adottato di convocare urgentemente la commissione in vista del prossimo consiglio da tenersi obbligatoriamente entro fine mese, ho deciso di astenermi dal voto durante le fasi di votazione”. E la bagarre interna al Pdl continua... Francesco De Angelis [email protected] ragazzi sui temi della sicurezza stradale, della morte ma trattati con semplicità ed immediatezza. “Sicurezza Urbana” è un progetto dell’assessorato alle politiche sociali di Cisterna in collaborazione con il Consorzio Parsifal, il patrocinio della Regione Lazio ed il supporto del Polo per la Mobilità Sostenibile (Pomos). F.D.A pagina 46 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 dalla Regione di Bruno Jorillo SANITÀ, AL VIA NUOVA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SUL LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO La Regione Lazio ancora in prima linea nella lotta al Lupus Eritematoso Sistemico (LES). Dopo l’importante campagna informativa realizzata lo scorso 10 maggio in occasione del World Lupus Day, l’Assessorato regionale alla Salute e il Gruppo per la lotta contro il Lupus Eritematoso Sistemico – Onlus Sezione di Roma e del Lazio, saranno impegnati per l’intero mese di Ottobre, dedicato in tutto il mondo alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul Lupus Eritematoso Sistemico, in un'altra campagna informativa finalizzata al miglioramento degli standard diagnostici ed assistenziali dei pazienti lupici. La Regione Lazio infatti provvederà alla distribuzione presso le aziende sanitarie del Lazio, di materiali informativo sul LES, sui percorsi di cura e diagnosi, sui principali gruppi e associazioni che offrono supporto ai pazienti in tutto il territorio regionale. Anche sul portale istituzionale della Regione sarà attivo un’apposita pagina dove sarà possibile consultare materiale, fare approfondimenti sul lupus eritematoso sistemico e scoprire le principali iniziative in corso. Il Gruppo Les Lazio ha già fissato una serie di appuntamenti che si svolgeranno in piazza. TPL: POLVERINI, NUOVE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER UNDER 30 Novità in arrivo per le agevolazioni tariffarie rivolte ai giovani della Regione Lazio: si allarga la fascia d’età per lo sconto sugli abbonamenti e si premia il merito di studenti e lavoratori. La Giunta regionale del Lazio ha istituito il ‘Fondo per la promozione dell’uso del trasporto pubblico locale e per l’agevolazione tariffaria a favore dei giovani’, con un finanziamento di 18 milioni di euro, per l’introduzione di sconti sugli abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale: passa da 25 a 30 anni l’età massima per accedere alle agevolazioni e lo sconto, nella misura minima del 50%, per gli aventi diritto, crescerà in relazione a reddito Isee, merito scolastico, composizione del nucleo familiare, condizioni di disagio sociale ed in relazione alla distanza fra il luogo di residenza e quelli di lavoro e di studio. “Questo provvedimento – dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – dimostra come, anche quest’anno, nonostante la scarsità di risorse, la Regione non rinuncia ad andare incontro alle esigenze dei giovani che per lavoro o per studio usufruiscono del trasporto pubblico locale”. “Abbiamo deciso di innalzare la soglia d’età- spiega l’assessore ai Trasporti, Francesco Lollobrigida - alla luce di come sia cambiata la geografia strutturale della società giovanile, anche in termini di esigenze economiche. Per la stessa ragione abbiamo introdotto criteri di merito: chi ottiene risultati importanti, sia nello studio che nel lavoro, riceve un premio, un incentivo da parte della Regione a proseguire sulla via intrapresa”. Le agevolazioni saranno valide per gli abbonamenti del sistema tariffario Metrebus, per gli abbonamenti all’intera rete del servizio di trasporto pubblico comunale, per gli abbonamenti alle linee interregionali rientranti tra quelle con cui la Regione concorre in termini finanziari e saranno eseguibili sulle tessere annuali o su una somma pari a 12 mesi qualora il piano tariffario non preveda la quota annuale. Per accedere al fondo sarà necessario presentare, presso il Comune o Municipio di residenza, codice fiscale, certificazione attestante un reddito Isee non superiore a 50mila euro e certificazione rilasciata dall’Istituto scolastico o dall’Università attestante il possesso dei requisiti di frequentazione e merito. Il giovane che compia 30 anni di età nel 2012 potrà richiedere il titolo prima del compimento del 30° anno di età e la validità sarà fino alla sua naturale scadenza. Le agevolazioni saranno concesse sino ad esaurimento del fondo, rispettando l’ordine di inoltro della istanza da parte dell’interessato. la Prima giornata regionale della Polizia Locale, un evento atteso da anni, che finalmente diventa realtà e che si ripeterà ogni anno". Durante la festa il presidente della Regione Lazio ha consegnato degli encomi agli agenti che si sono distinti per meriti. "Questi encomi - ha affermato Polverini - non rappresentano soltanto attestati formali, ma sono una testimonianza concreta di azioni quotidiane che vanno ben oltre il proprio dovere professionale, a dimostrazione di quanto questo corpo operi insieme a tutti gli altri operatori della sicurezza per garantire un servizio insostituibile in ciascuno dei nostri 378 comuni”. Comandi di polizia importanti, come quelli dei capoluoghi delle cinque province del Lazio, ma anche stazioni di polizia di comuni piccoli o piccolissimi, hanno avuto la possibilità di incontrarsi tutti assieme per la prima volta, di mettere a confronto le tecniche e le metodologie operative, di misurare con i colleghi il proprio operato in ambito di sicurezza urbana. “Si è trattato di una novità assoluta per la nostra regione - ha detto Cangemi -. Abbiamo lanciato proposte operative per una piena e completa applicazione della legge regionale. Al centro del dibattito la necessità di definire, una volta per tutte, una divisa comune per tutti gli operatori di polizia locale del Lazio e l'urgenza di creare una vera e propria Scuola di polizia, propedeutica all'inserimento dei futuri operatori di sicurezza". In merito, i Comandanti dei Corpi delle Polizie locali di Roma, Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti, congiuntamente, hanno consegnato all’assessore Cangemi un documento con delle proposte operative. La presidente Polverini ha annunciato che la Regione sta lavorando “perché il Lazio sia finalmente dotato di una Scuola regionale di Polizia Locale, per fare in modo che sia assicurata una formazione adeguata ed omogenea”, sottolineando inoltre la necessità di una “organicità delle norme” che ad oggi disciplinano il settore, “per attuare al meglio le vostre funzioni ed ai cittadini di avere un servizio realmente al passo con i tempi”, e dell'adozione di una legge nazionale di riordino dei corpi di polizia municipale e provinciale. DIABETICI, REGIONE LAZIO: NESSUNA INTERRUZIONE SERVIZIO "La Regione Lazio informa che, per quanto riguarda i pazienti diabetici, non vi è stata alcuna interruzione nell'erogazione del servizio di fornitura delle striscette. Il tavolo delle trattative con Federfarma riprenderà presso la Regione lunedì. Bisogna anche ricordare che i pazienti cronici affetti da diabete si riforniscono di scorte di striscette trimestrali e in alcuni casi annuali, tuttavia se in queste ore vi fossero persone che abbiano terminato la scorta, possono reperire le striscette di rilevazione della glicemia, come sempre, presso le Asl. E' doveroso precisare,dunque, a rassicurazione dei pazienti diabetici, che non c'è alcuna emergenza, e chi in queste ore si è fatto carico di alimentare un procurato allarme se ne dovrà assumere la responsabilità". E' quanto comunica una nota della Regione Lazio. IMPRESE, POLVERINI: "58 MILIONI EURO PER SVILUPPO, INNOVAZIONE E OCCUPAZIONE" Cinquantotto milioni di euro per lo sviluppo delle imprese innovative e la crescita dell’occupazione nel Lazio: queste le nuove risorse messe a disposizione dalla Regione attraverso Filas grazie ai Fondi Europei del POR Lazio 2007-2013. L’iniziativa è stata SICUREZZA: POLVERINI ALLA PRIMA GIORNATA REGIONALE DELLA POLIZIA LOCALE DEL LAZIO Si è svolta a Viterbo la Prima giornata regionale della Polizia locale del Lazio, organizzata dall'Assessorato regionale agli Enti locali e la Sicurezza. Accompagnata dall'assessore Giuseppe Cangemi e dal sindaco di Viterbo, Giulio Marini, la presidente Renata Polverini ha preso parte ai festeggiamenti che si sono svolti nel piazzale dei Caduti, con lo schieramento degli operatori della sicurezza, dei gonfaloni e la consegna degli encomi. Sono state rappresentate, con mezzi e divise storiche, tutte e cinque le polizie locali delle province laziali. Polverini ha prima deposto una corona sotto al monumento che ricorda i caduti per poi assistere alla cerimonia che ha visto protagonisti i corpi di Rieti, Frosinone, Latina, Viterbo e Roma Capitale. La Presidente si è inoltre intrattenuta a visitare gli stand. "Oggi - ha detto Polverini - celebriamo insieme presentata dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, presso la Sala Tirreno della Giunta regionale nell’ambito della conferenza ‘Più valore a chi innova’, alla quale è intervenuto l’assessore regionale al Bilancio, Programmazione economicofinanziaria e partecipazione, Stefano Cetica. "Oggi - ha detto Polverini - presentiamo quel cambio di passo, ormai necessario e improrogabile, di cui abbiamo parlato con insistenza nei mesi scorsi, nell'utilizzare i Fondi Europei e di usarli in modo intelligente per imboccare la strada della crescita". Sono in tutto 4 i nuovi bandi dell’Asse I (Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva) che sosterranno pmi e microimprese laziali interessate a realizzare progetti ad alto contenuto innovativo. Ad illustrare gli avvisi pubblici il direttore Programmazione economica, Ricerca e Innovazione della Regione Lazio, Cinzia Felci, e il direttore generale Filas, Laura Tassinari. Il direttore generale Sviluppo Lazio, Stefano Turi, ha poi introdotto gli interventi dei rappresentanti delle Istituzioni, imprese, università, enti di ricerca. Diverse le entità degli stanziamenti. Quattro milioni saranno a disposizione per lo start up di nuove realtà imprenditoriali e di spin-off che valorizzino i risultati di ricerche condotte da università e organismi di ricerca del Lazio, pubblici o privati. Un bando che 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO intende incentivare il fenomeno piuttosto recente degli spin-off, che vede il Lazio al primo posto nel Centro-Sud e al quinto posto in Italia (dopo Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Piemonte) con 46 nuove aziende create nell’ultimo decennio a partire da progetti di ricerca nati tra università e centri di ricerca italiani (dati Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa - settembre 2011 Il bando co-research, la cui dotazione di 20 milioni di euro è mirata a sviluppare forti sinergie tra sistema della ricerca pubblica e privata e mondo produttivo, è indirizzata a PMI e piccole “nuove imprese innovative” con un aiuto fino a 300mila euro ad azienda. Tramite questo bando le pmi e piccole e nuove imprese innovative (di produzione e di servizi alla produzione) - in collaborazione con gli organismi di ricerca o in associazione temporanea di impresa – potranno presentare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale fortemente innovativi della durata massima di 24 mesi I 30 milioni del bando microinnovazione sono dedicati alle micro e piccole imprese (di produzione o servizi alla produzione). Il bando punta a dare alle aziende un aiuto pari al 70% dell’investimento ritenuto congruo per realizzare progetti, della durata di 12 mesi, di alta innovazione di prodotto, processo, innovazione organizzativa e marketing. Anche gli investimenti materiali per l’attuazione di progetti d’innovazione potranno essere finanziati con uno stanziamento pari al 50%. Con i 4 milioni dei voucher per l’innovazione le piccole imprese di produzione o di servizi avranno a disposizione un aiuto pari al 70% per acquistare varie tipologie di servizi: dalla gestione della proprietà intellettuale ai servizi tecnologici, dai sevizi di supporto per utilizzare al meglio il design a quelli per l’aggiornamento gestionale e per la crescita dell’impresa, fino ai servizi per la ricerca dei nuovi mercati. I bandi, cui si potrà partecipare solo per via telematica compilando e trasmettendo il formulario online, saranno disponibili sul sito www.filas.it dal giorno successivo la data di pubblicazione sul BURL. OLTRE 20 MILA PERSONE AL V ROMAFICTIONFEST. LE DATE DEL 2012: DAL 23 AL 28 SETTEMBRE. “E’ stato un successo straordinario, al di là di ogni aspettativa. Oltre 20 mila persone hanno percorso gli 85 metri del pink carpet di questa quinta edizione. Siamo orgogliosi di questo, per cui ci vediamo il prossimo anno”. Alla serata di chiusura del RomaFictionFest 2011, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha commentato soddisfatta il bilancio di questa V edizione che ha visto vincere Riccardo Milani, miglior regista per la fiction ‘Atelier Fontana’. Milani ha ricevuto il prestigioso riconoscimento proprio dalla presidente Polverini nel corso della cerimonia di premiazione presentata dall’attrice Nancy Brilli e che ha visto un parterre ricco di star italiane e straniere. La presidente Polverini ha premiato anche Gabriel Garko il quale, insieme a Manuela Arcuri, è stato il vincitore del premio In mattinata, durante la conferenza stampa di chiusura, Polverini ha annunciato le date della prossima edizione: dal 23 al 28 settembre 2012. “Il RomaFictionFest ha centrato tutti i suoi obiettivi – ha spiegato -. Abbiamo lanciato elementi di novità con risultati apprezzati. Lo spostamento della data ha fatto sì che la città partecipasse di più a questo evento, si è creato un collegamento tra la sezione Industry, cuore della manifestazione, e l'analogo mercato di Cannes e quindi ringrazio tutti per i risultati raggiunti”. pagina 47 guardare l'ambiente e la salute", ha dichiarato Polverini, che, dopo aver tagliato il nastro, ha visitato gli stand e si è fermata a parlare con i bambini. "Ci rivolgiamo in maniera particolare ai ragazzi, che sono un veicolo di comunicazione all'interno delle loro famiglie - ha aggiunto - E' importante che nella loro crescita possano capire l'importanza di creare meno rifiuti, riutilizzarli, riciclarli per trarne materie prime. Il loro entusiasmo dimostra che hanno voglia di parlare di queste cose e di contribuire". "E' necessario modificare i comportamenti sui rifiuti perché questi devono diventare una possibile risorsa per fare altro - ha sottolineato Polverini - Bisogna partire dalla diminuzione del rifiuto e crearne il meno possibile. Abbiamo messo in campo un ambizioso Piano regionale dei rifiuti, che vedrà impianti altamente tecnologici e un forte impegno della Regione per il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti". REGIONE, POLVERINI: "DAL 15 OTTOBRE AL VIA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2011-2012" La campagna di vaccinazione antinfluenzale viene proposta per la popolazione residente dai 65 anni in su, che nel Lazio si stima ammonti ad 1 milione 123 mila, il 20 % circa della popolazione totale, ma si estende anche a persone con meno di 65 anni affette da malattie croniche, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, familiari di Sul Tuo Telecomando posizione N. 110 - 290 631 Direttore Responsabile: Bruno Jorillo NUOVO APPUNTAMENTO CON L’INFORMAZIONE In particolare, come ha illustrato Polverini durante la conferenza stampa, insieme all'assessore alla Cultura, Fabiana Santini, nelle tre diverse location dove si è svolta la festa della fiction (Auditorium Parco della Musica, Auditorium Conciliazione e Casa del Cinema), realizzata dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Roma ed organizzata dall'Apt, sono state 99 le ore di fiction proiettate, con 26 ore di anteprime straniere, 20 ore di casting e 16 eventi straordinari. Inoltre sono stati consegnati 8 premi e si sono registrati 3.309 accrediti. “La manifestazione si è rivelata una scommessa vinta – ha aggiunto l’assessore Santini - anche grazie alle tante novità apportate. E le numerose presenze registrate confermano che il Festival si è trasformato in un grande festa popolare della fiction”. ''Con questa rassegna - ha affermato il direttore artistico del RFF Steve Della Casa - abbiamo di fatto dimostrato che il settore della Fiction non ha nulla da invidiare a quello del Cinema. Sulla tappeto del festival sono sfilati in questi giorni centinaia di volti noti, divi di tutte le generazioni e nazionalità”. “Abbiamo ottenuto quest'anno – ha detto Antony Root, direttore della sezione Industry - dei risultati estremamente positivi, ben oltre le nostre aspettative”. LUNEDI ore 23,00 - GIOVEDI ore 18.30 SABATO ore 13,00 DALLA REGIONE Settimanale di Informazione Politica e Amministrativa AMBIENTE, POLVERINI INAUGURA 'ECOMUNICA - FORUM SU RICICLO RIFIUTI E ENERGIE RINNOVABILI' Riciclo, differenziata, green economy. Questi i temi di 'Ecomunica - I Forum sul riciclo dei rifiuti e sulle energie rinnovabili' inaugurato oggi a piazza del Popolo dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, alla presenza di bambini delle scuole primarie che saranno coinvolti nelle iniziative. L'evento, promosso dall'assessorato regionale alle Attività produttive e Rifiuti e organizzato da Officina Italiana, è dedicato a tutti i cittadini e prevede quattro giorni di incontri, momenti di gioco ed educazione per imparare a rispettare l'ambiente e vivere meglio in un mondo meno inquinato. Presente all'inaugurazione anche l'assessore alle Attività produttive e Rifiuti della Regione Lazio, Pietro Di Paolo. 29/09/2011 - "Questa iniziativa ha l'obiettivo di parlare direttamente con i cittadini e far comprendere loro perché è necessario cambiare comportamenti e abitudini per salva- della Regione Lazio conduce in studio: DANIELA MAZZUFERI IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 48 dalla Regione soggetti a rischio, medici e personale sanitario e Forze dell’Ordine. Al programma sono destinati 14 milioni di euro del Fondo sanitario regionale. a campagna di vaccinazione – dichiara il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – partirà il 15 ottobre e si concluderà il 31 dicembre. Anche quest’anno, con il contributo dei medici di famiglia e dei pediatri, la Regione Lazio ha voluto dare una tempestiva risposta a tutela della salute dei cittadini del nostro territorio. Lo scorso anno il programma di vaccinazione messo in campo ha consentito di coprire il 64% della popolazione anziana”. Un altro obiettivo previsto nel programma è quello di continuare ad incrementare la qualità delle attività di documentazione analitica delle vaccinazioni effettuate, privilegiando la registrazione delle informazioni su supporto informatico, grazie ai software dedicati e alle procedure di accettazione, gestione e tracciamento del flusso dei dati elaborati da Laziosanità. Il coordinamento del programma e la verifica dei risultati è affidato all’Assessorato alla Salute della Regione Lazio e all’ASP- Lazio Sanità, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta. 5 - 20 Ottobre 2011 ca". ALZHEIMER, POLVERINI VISITA CENTRO REGIONALE AL REGINA MARGHERITA La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato questa mattina, in occasione della XVIII giornata mondiale sull'Alzheimer, la Rsa-Uva Centro Alzheimer del presidio territoriale di prossimità dell'ospedale Nuovo Regina Margherita a Trastevere. Ad accompagnare la presidente il direttore sanitario Asl RmA Angelo Barbato e il commissario straordinario Asl RmA Camillo Riccioni. "Si tratta di un centro impor- POLVERINI AL RADUNO NAZIONALE DELLA MARINA MILITARE A GAETA Circa 10.000 marinai da tutte le regioni italiane hanno sfilato a Gaeta in occasione del 18mo raduno nazionale dei marinai d'Italia. Il presidente Renata Polverini ha assistito alla parata indossando al collo il foulard blu con gli stemmi della Marina. "Noi - ha affermato - ci siamo impegnati fin dal nostro insediamento per quella straordinaria risorsa che è il mare, oggi è stato un evento incredibile, una partecipazione popolare inimmaginabile, con migliaia di persone che hanno servito il nostro Paese. Sono stata contenta di esserci, e Gaeta è stata una cornice straordinaria: bella come sempre, oggi ha dato qualcosa in più. Il presidente dell'Associazione marinai d'Italia ci teneva a che questo evento si svolgesse nella nostra Regione, e il Lazio e Gaeta hanno tante per la Regione ed i malati di Alzheimer", ha dichiarato la presidente, ricordando che per il trattamento della malattia "abbiamo in Consiglio regionale un disegno di legge importante, ma soprattutto abbiamo già stanziato in assestamento di bilancio 2,5 milioni a sostegno della legge stessa". Nel Lazio sono 70 mila circa gli anziani affetti da demenze, di cui 27 mila circa con Alzheimer conclamato. La Rsa conta 10 posti letto residenziali specializzati nel trattamento della malattia e rappresenta un punto di riferimento per i malati del Lazio. Per l'occasione, Polverini ha anche inaugurato il nuovo poliambulatorio dell'ospedale. "Una struttura che si rinnova e che rientra nella sanità territoriale di cui tanto c'è bisogno, importante per i molti anziani che devono trovare una risposta immediata alle loro esigenze", ha dichiarato. La struttura si estende su due piani ed eroga prestazioni di dermatologia, allergologia, prelievi, ambulatorio infermieristico, chirurgia generale e vascolare, ortopedia, fisiatria e oculistica. In particolare Polverini ha assistito ad una dimostrazione di telemedicina per la retinopatia diabetica: un medico ha visitato via computer un malato che si trova nel centro di diabetologia di via Carducci. AEROSPAZIALE, POLVERINI VISITA STABILIMENTI THALES ALENIA SPACE ITALIA La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato gli stabilimenti della Thales Alenia Space Italia di Roma, azienda leader nella realizzazione dei sistemi satellitari che conta 2.272 dipendenti in Italia e 7.200 in cinque paesi europei. Il presidente e amministratore delegato Luigi Pasquali (nella foto) ha illustrato alla presidenavuto senso di ospitalità. Nell'anno del 150mo dell'Unità d'Italia è stata scelta la nostra regione, e questo ci rende orgogliosi. Quando si sta insieme a tanta gente e alle forze armate - ha concluso Polverini - si percepisce una Italia che saprà dare risposte anche in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo". Il capo di Stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio Bruno Branciforte, ha voluto un minuto di silenzio per i tre militari morti qualche giorno fa in Afghanistan, e ha poi sottolineato "il silenzioso orgoglio" e il "quotidiano impegno" che contraddistingue i marinai italiani. La cerimonia si è aperta con il sorvolo di quattro aerei in forza alla Marina Militare capaci di decollare anche in verticale. Nel corso della cerimonia è stato letto un messaggio inviato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha voluto rivolgere "un deferente pensiero" ai marinai caduti, per i quali, al termine della parata, è stata gettata in mare una corona con coccarde tricolori. Alla manifestazione hanno partecipato il presidente dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Paolo Pagnottella e il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, oltre a molte autorità politiche, militari e religiose della zona. "Oggi testimoniamo l'amore per la Marina e par la Patria - ha detto Pagnottella - che va amata sia quando il mare è calmo, sia con le tempeste, come quella in questo caso economi- SI RINNOVA E RICOMINCIA DA TRE SERATE DI BALLO CON MUISICA DAL VIVO VENERDI,SABATO E DOMENICA Ballo liscio • Standard • Latino americano • Balli di gruppo • Salsa Noi i nostri soci li coccoliamo!! APRILIA Via Savuto,1 (Loc. La Cogna Tel. 06.9268719 - 338.3073715 389.3446969 te le principali caratteristiche e progetti dell'azienda, in particolare il programma Galileo per la navigazione satellitare, per il quale due satelliti sono in lavorazione e altri due saranno lanciati il prossimo 20 di ottobre. "Questa visita serve a creare un rapporto di sinergia vera - ha dichiarato Polverini - fin dal primo momento abbiamo capito l'enorme potenzialità del settore aerospaziale, legato a colossi come Thales Alenia Space, ma anche a una miriade di pmi che possono intercettare tante forme di finanziamento. La Regione Lazio ha messo in campo un programma triennale per la ricerca nel quale Thales Alenia Space può trovare uno spazio, coordinare le piccole e medie imprese con cui già collabora e darci dei suggerimenti per individuare i filoni che ci permetteranno di accedere alle risorse comunitarie. Inviteremo a Bruxelles le imprese quando presenteremo il nostro nuovo ufficio per i fondi europei". Alenia inoltre ha fatto 250 assunzioni negli ultimi 5 anni: il 60 per cento sono laureati, in particolare delle università romane. "Questo è un aspetto di grande importanza ha commentato Polverini - grazie al nostro programma di ricerca abbiamo ribaltato il concetto, e ora sono le imprese che stabiliscono insieme alle università dove si fa ricerca. I ricercatori poi non sono solo nelle università ma anche nelle aziende". Dopo essersi intrattenuta con i lavoratori nella mensa aziendale, la presidente Polverini ha visitato il Centro Integrazione Satelliti dove vengono prodotte e assemblate parti ad alta tecnologia per satelliti Globastar di seconda generazione e i Galileo IOV. La visita si è conclusa con uno scambio di omaggi, dopo che la presidente Polverini ha lasciato una frase sul libro d'onore dell'azienda. "Grazie per il vostro impegno e la vostra professionalità che ci rende orgogliosi nel mondo" ha scritto la presidente. IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 pagina 49 SPORT L’Aprilia comincia a venir fuori: 7 punti in 3 gare!!! di Jody Franzè L’Aprilia comincia a macinare gioco e a raccogliere punti. Dopo le prime quattro giornate l’attacco biancoazzurro era ancora all’asciutto per quanto riguarda le reti segnate, ma nel turno infrasettimanale la ‘macchina’ di Vivarini si è sbloccata. Partiamo con ordine e quindi andiamo ad analizzare le ultime tre sfide della compagine pontina, dove su 9 punti a disposizione, ne ha conquistati ben 7. Contro il Fano 0 a 0, a Celano il roboante 1-5 e nell’ultima in casa (a Fondi) strepitosa rimonta da 0-2 a 3-2 contro la Vibonese, dimostrando una grande prova di carattere e d’orgoglio. Contro il Fano la compagine pontina ha avuto di gran lungo in mano il pallino del match, senza però affondare mai del tutto la lama. Tanto possesso palla, ma poca velocità nel fraseggio e quasi nessuno fa movimento senza palla. Eppure le occasioni l’Aprilia ne crea, non molte, ma quanto ne basta per segnare e vincere una partita, vittoria ancora mai arrivata da quando è iniziato il campionato. Fortunatamente i miglioramenti si vedono di gara in gara, e non pensiamo che il reparto offensivo non sia all’altezza della categoria, tutt’altro. Il trio composto da Branicki-FoderaroSiclari (anche se quest’ultimo gioca più da esterno) era in campo domenica, ed era stato in campo per tutta la scorsa stagione, regalando la promozione alla squadra con il migliore attacco del torneo, grazie alle 67 reti messe a segno in 34 partite. Non male per degli attaccanti che ora sono gli unici ad avere ancora lo zero in casella, per quanto riguarda le reti segnate. Quattro giornate, ben 360’ minuti in cui l’Aprilia non è mai riuscita siglare neanche una rete. Forse è proprio come ha dichiarato mister Vivarini a fine gara: << In Coppa Italia ci siamo un tanto illusi dopo aver segnato tutte quelle reti, in campionato è tutta un’altra storia>> di fatti le due competizioni (purtroppo, perché solo in Italia) sono completamente diverse, dove tutte (o quasi) puntano più sul campionato. E allora che cosa succede all’attacco dell’Aprilia? Quello spumeggiante dello scorso anno? In casa Aprilia dicono che è solamente un fatto psicologico. Anche per noi lo è. Le punte biancoazzurre non riescono a centrare il bersaglio, perché hanno un blocco mentale, perché hanno paura di calciare in porta. Le occasioni come detto si creano, ma bisogna tornare ad essere incisivi e cattivi sotto porta, come qualche tempo fa, dove il trio delle meraviglie incantava su tutti i campi d’Italia. L’Aprilia però può vantare di avere la seconda miglior difesa con le appena 3 reti subite in 4 gare. Dopo Fano il team biancoazzurro è impegnato nel turno infrasettimanale contro il Celano. L’attacco biancoazzurro attende con ansia e trepidazione le ore che lo separano dalla sfida, proprio perché tutti non vedono l’ora di mettere a segno la prima rete del campionato. La gara senza storia, già dai primi minuti, regala a Foderaro la gioia del primo gol tra i professionisti (in campionato) per l’Aprilia. Dopo la rete dell’attaccante calabrese ne arrivano altre 4 e la gara, come detto qualche riga più su termina incredibilmente 1-5. Nella 7° giornata contro la Vibonese, l’Aprilia cerca la conferma e nella prima frazione di giuoco non la trova e va addirittra sotto di due reti. L’orgoglio biancoazzurro però, parte ancora da Foderaro, che s’inventa una rete d’antologia e spalanca le porte della rimonta. Una rimonta straordinaria, una prova d’orgoglio eccellente. Questa è stata la gara dell’Aprilia, che al Purificato di Fondi, è andata sotto di due reti, non si è disunita ed è riuscita addirittura al 45esimo della ripresa a ribaltare Foto Silvia Carletti Foto Silvia Carletti Foto Silvia Carletti Foto Silvia Carletti nelle tre foto lʼesultanza per il goal dellʼAprilia Mister Vivarini completamente il risultato, vincendo 3-2. Una sfida quasi dai due volti, anche se la compagine Calabrese nelle uniche due vere occasioni avute, è riuscita ad andare a segno in entrambe le occasioni. Due perle di Foderaro e Bonaiuto poi, hanno messo nel giro di soli 3 minuti, l’Aprilia in condizioni di andare a vincere, con il colpo di testa di Ceccarelli proprio nell’ultimo minuto regolamentare. L’Aprilia pian piano sta dimostrando di che pasta è fatta. Avanti cosi! Campionati Mondiali che si terranno a Rimini nel 2012 e pronti come sempre a gratificare noi e tutta la cittadinanza. Il sottoscritto ringrazia tutti gli atleti, lo staff Tecnico e non, augurando loro una buona stagione sportiva ricca di risultati sotto ogni punto di vista. Al via la nuova stagione sportiva per l’A.S.D. R.N. Aprilia Al via la nuova stagione sportiva per l’A.S.D. R.N. Aprilia, tutto riprende nel migliore dei modi. Gli atleti del settore agonistico, che è il nostro fiore all’occhiello, dopo una breve pausa, poiché impegnati fino alla metà di agosto con importanti manifestazioni a carattere nazionale, hanno ripreso le loro attività il 05 settembre tra l’altro con un nuovo allenatore, il Tecnico Enrico Muraro che seguirà ben 26 atleti tra i 13 e i 18 anni. Ragazzi pronti ad affrontare sacrifici ed impegni che li porteranno, come sempre, ad ottenere brillanti risultati. Al via anche il settore della preagonistica, dove si distinguono la categ. Es. A (anno 2001/1999) ben seguita dall’Allenatore Carlo Verdecchia e la categ. Es. B (anno 2001/2003) seguita, altrettanto egregiamente, dal Tecnico Moreno Pasqualone. Ragazzi che con piacere e volontà si allenano scrupolosamente portando sempre ottimi risultati. Il 15 settembre al via anche il settore propaganda, anticamera dell’agonismo, con bambini, di età compresa tra gli 8 ed i 6 anni, scelti dal vivaio della nostra scuola nuoto ed allenati dal Tecnico Moreno Pasqualone. Anche la nostra scuola nuoto come sempre ha ripreso il suo buon andamento con corsi nuoto per bambini e adulti, corsi di acqua fitness e quant’ altro riguardi la didattica in acqua. Ricordiamo che la nostra è una scuola nuoto Federale (affiliata alla F.I.N) e che segue scrupolosamente i canoni e le modalità didattiche dettate dalla Federazione Italiana Nuoto. Tutto questo grazie al lavoro svolto con cura e professionalità da parte degli istruttori (tutti tesserati alla F.I.N.) coordinati dal Tecnico F.I.N. Rita Montessori. Di rilievo è il settore Master, un gruppo agonistico di adulti dai 25 anni in su e seguito, con particolare attenzione, dall’Allenatore Alessandro Brugiolo. Settore questo che si è distinto nella scorsa stagione sia sul campo nazionale che internazionale. Ricordiamo che queste stesse persone sono cresciute nell’ambito dell’A.S.D. R. N. Aprilia passando dalla scuola nuoto ai vari settori agonistici e rientrandoci ad età adulta come Master. Al via la loro preparazione, pronti ad affrontare i Il Presidente Angelo Testa IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 50 SPORT Ciò che si evince dalla presentazione del 23 settembre al pallone tensostatico di via Respighi e dalle parole del presidente Roberto Lupelli è che la Virtus Basket Aprilia sia molto più che una semplice squadra di basket, piuttosto da l’impressione di essere una grande realtà sportiva piena di nuove idee e buona volontà. A sostegno di questa tesi c’è il fatto che, prendendo in considerazione tutti i settori, la Virtus Basket Aprilia è composta da ben 300 ragazzi, un’importante fetta di gioventù apriliana che grazie a questa società può esprimere il suo talento sportivo. La gran quantità di ragazzi apriliani sono una caratteristica fondamentale della Virtus Basket Aprilia, il presidente infatti rivendica a gran voce l’aprilianità della squadra, gran parte dei membri sono nati e cresciuti in questa città, e ci ricorda che alla prima partita di campionato ci sono stati ben cinque esordienti, tutti e cinque apriliani, di cui il più “vecchio” è del ’93. Stando alle parole del presidente quest’anno avremo a che fare con “un mix di professionalità ed esperienza” in quanto sono presenti ragazzi più grandi provenienti da categorie 5 - 20 Ottobre 2011 La Virtus Basket Aprilia si presenta Il presidente Lupelli ci parla di idee, progetti e successi superiori, guidati dall’allenatore Andrea Sardo, presente ad Aprilia dall’anno scorso. Un altro vanto della Virtus Basket Aprilia di quest’anno sono le ragazze: “vogliamo fare molte attività sul settore tari di Aprilia, e che quest’anno vedrà partecipare, oltre agli alunni della quinta, anche quelli della quarta elementare. Il progetto, in collaborazione col comune, quest’anno si vede affiancato da femminile” afferma Roberto Lupelli, ricordandoci che nella storia di Aprilia mai c’è stata una squadra femminile senior. Molta importanza viene data anche ai più piccoli, moltissimi bambini infatti erano alla presentazione in quanto protagonisti del minibasket, categoria che va dai cinque agli undici anni. Infine non dimentichiamo l’impegno sociale della Virtus Basket Aprilia, promotori da più di un anno di un progetto di educazione ambientale che coinvolge le scuole elemen- ben cinque aziende, tutte e cinque apriliane, stiamo parlando di: Kyklos, Progetto Ambiente, Self Garden, Oasi Italia e Rida Ambiente. Venendo a questioni meno sportive il presidente ci ha parlato anche di una questione che va avanti ormai da troppi anni senza essere risolta: la costruzione di un’ipotetica palestra polivalente, utile, oltre alla squadra, anche come punto d’incontro e luogo per svolgere attività interessanti per anziani e portatori di handicap. Il presi- dente ci rassicura dicendoci che c’è stata una serie di incontri con l’assessore e ora si aspetta una risposta dal comune. Molto importante è l’invito che fa la squadra, tutta, il presidente Roberto Lupelli, il direttore generale Marco Stradaioli, il direttore sportivo Massimo Monadi e il dirigente responsabile Demetrios Kornaropoulos agli sponsor, in quanto manca ancora uno sponsor principale. Visto quando detto sopra può essere davvero un buon investimento. Luca Deias TUNOTEAM VOLLEY. La competizione femminile, avvincente ed equilibrata, è terminata con la seguente classifica:1° ASSD OTTAVIMA NAPOLI, 2°COSTRUZIONI 2V ASD VOLLEY CITTA' DI APRILIA, 3° ASD SPORTING PAVONA, 4°ASD TOR SAN LORENZO. Un ricca premiazione finale, presieduta dal- l’Assessore allo Sport Pasquale De Maio, ha fatto da cornice all’evento, voluto e realizzato dagli appassionati dirigenti dell’ASD VOLLEY CITTA’ DI APRILIA con la collaborazione dell’ITC Rosselli e sostenuto da COSTRUZIONI 2V s.r.l.,LOTUS ESTETICA E BENESSERE, IL GIRASOLE, NUOVA ORSA, FANTINI ZANETTINI e INDUSTRIA DOLCIARIA MIDI. Red. Concluso presso la palestra dell’ITC Rosselli, il 1° Trofeo Volley Città di Aprilia Si è brillantemente concluso presso la palestra dell’ITC Rosselli, il 1° Trofeo Volley Città di Aprilia. La manifestazione ha visto contendersi la vittoria in avvincenti incontri ragazzi e ragazze under 18. Fra i ragazzini è prevalso in un’avvincente finale l’ASD TOR SAN LORENZO rappresen- tanti dell’ ASD PIANETA VOLLEY APRILIA, 3° e 4° si sono classificate nell’ordine l’ASSD OTTAVIMA NAPOLI e l’ASD 1000 GOMME NET- 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 51 Da oggi acquistare, vendere e affittare una casa diventa più semplice con Il Giornale del Lazio - L’Immobiliare L’Immobi l i a re 6 - 21 Ottobre LO PUOI SFOGLIARE ANCHE SUL SITO :www.limmobiliare.info Il giornale delle agenzie immobiliari Aprilia - Anzio - Nettuno - Pomezia - Ardea Torvaianica - Albano - Genzano Aricccia - Velletri - Cisterna PRENOTA IL TUO SPAZIO Una pagina a solo 100,00 euro Per informazioni tel. 335.8059019 - 06.9275019 - 06.92012394 e mail: [email protected] pagina 52 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 5 - 20 Ottobre 2011 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 53 pagina 54 IL GIORNALE DEL LAZIO 5 - 20 Ottobre 2011 SO.GE.A. 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