Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA IL TAGLIO Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA JOURAWSKY σx y τ xy = τ yx = h G z b σx = − dσ x = − Iz b L’equilibrio alla traslazione lungo un taglio orizzontale fornisce la relazione tra le tensioni tangenziali τyx e la variazione di tensioni normali dσ σx . Mz y Iz σ x + dσ x = − Vy Sz M z + dM z y Iz V dx dM z y=− y y Iz Iz σx Vy τ yx τ xy τ yx b dx + ∫ dσ x b dy = 0 Iz b y dy = Vy dx Iz ∫ b y dy = dx b dx Vy dx σ x +d σ x τ xy Facendo riferimento al valore medio di τyx nella sezione orizzontale la condizione di equilibrio alla traslazione si scrive τ yx b dx = − ∫ dσ x b dy = ∫ τ yx Vy dx Iz Sz Prof. Ing. Lucio DELLA SALA SEZIONE RETTANGOLARE σx y τ xy = τ yx = h z Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni G b Vy Sz Iz b momento statico momento d’inerzia 2 1 h h 1 h Sz = b − y × + y = − y2 b 2 2 2 2 4 τ xy = 6 Vy ( h 2 / 4 − y 2 ) b h3 Il diagramma delle tensioni tangenziali varia con y con legge parabolica; il massimo si ha in corrispondenza del baricentro (y=0) e vale τ xy max = 1.5 b h3 12 Iz = Vy b h cioè è una volta e mezzo il valore medio, y τxy h/2-y y h z G b Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni SEZIONE a DOPPIO T y τxy b τxy h/2-y y t h z G b B Momento statico per una corda che taglia l’ala superiore. 1 h2 Sz = − y2 B 2 4 Momento statico per una corda che taglia l’anima. 1 1 (h − 2 t) 2 Sz = B t (h − t) + − y2 b 2 2 4 Il diagramma delle tensioni tangenziali è parabolico ma presenta un salto in corrispondenza del passaggio tra ala e anima, dovuto alla brusca variazione della larghezza. y τxy c h/2-y d G y a x G O z d Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Sezione presso-inflessa Prof. Ing. Lucio DELLA SALA h τxy A = b x + n (As + A′s ) b x2 S0 = + n (A s d + A′s c) 2 n pressoflessione tensoflessione b x3 I0 = + n (As d2 + A′s c2 ) 3 dG = S0 A Iz = I0 -A dG2 b Per determinare le τxy in una corda a distanza y da O occorre calcolare il momento statico rispetto al baricentro G di una delle due parti in cui la sezione reagente risulta suddivisa dalla corda a-a. In questo caso Sz risulterà dalla somma dei due contributi del cls e dell’armatura compressa (per essere la corda considerata al di sotto dell’armatura stessa) h y h Sz,c = − y d G − + b 4 2 2 Sz,s = n A′s (d G − c) S z = S z ,c + S z , s Sezione inflessa y τxy c x τ xy = τ yx = Vy Sz Iz b dG z d G n τ xy ,max = b Vy b⋅d * ≅ Vy 0.9 ⋅ bd d* = Sz ≅ 0.9d Iz Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA τ τ 1 σξ=τxy 2 σξ σ σ P P y τ σξ 3 2 σ P z n G O 1 3 Poiché il calcestruzzo non è in grado di sopportare rilevanti valori della tensione di trazione, si formano in esso lesioni inclinate a 45° in prossimità dell’asse neutro (lesioni da taglio puro), oppure lesioni che nascono al bordo teso con direzione verticale (a causa della tensione normale di trazione) e si propagano verso il centro inclinandosi via via, fino a raggiungere i 45° in corrispondenza dell’asse neutro (lesioni a flessione e taglio). Fessurazione e meccanismi di rottura Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA TENSIONI AMMISSIBILI Calcolo dell’armatura a Taglio Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Dalla osservazione sperimentale del comportamento a rottura di una trave soggetta a Taglio è stato possibile dedurre il meccanismo resistente che si instaura nel corpo della trave stessa. Il calcolo delle armature a taglio, per essere la sezione parzializzata, può essere condotto facendo riferimento allo schema del traliccio internamente isostatico proposto da Ritter Morsch formato da un corrente compresso, costituito dalla parte di conglomerato compresso al di sopra del piano neutro, da un corrente teso, costituito dalle armature tese inferiori, da una biella compressa inclinata di conglomerato individuata da due fessure adiacenti e da un asta tesa realizzata dall’armatura trasversale d’anima. Il corrente compresso e quello teso equilibrano il momento esterno, mentre le aste di parete sono deputate a trasmettere lo sforzo di scorrimento dal corrente compresso superiore a quello teso inferiore Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA TENSIONI AMMISSIBILI Esaminando un concio infinitesimo di trave e con riferimento alla parte superiore della sezione definita dalla generica corda a-a è possibile calcolare lo scorrimento elementare che deve essere trasmesso dal corrente compresso a quello inferiore : C M T C+dC C+dC C M+dM dS T+dT dS F dS = dC = dF dS d* F+dF F+dF F dz Scorrimento Elementare dM dM per essere T = dC = ∫ dσdA = ∫ ⋅ ydA dz A A I ci I T TS T = d* dC = dz ∫ ydA = n dz = * dz = dS essendo Sn I ci A I ci d T dF = dσ s As = dS = * dz d c c c Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA TENSIONI AMMISSIBILI Esaminando un concio infinitesimo di trave e con riferimento alla parte superiore della sezione definita dalla generica corda a-a è possibile calcolare lo scorrimento elementare che deve essere trasmesso dal corrente compresso a quello inferiore : ∆S = 45 Dal teorema dei seni Tp Nb Tp T∆z d* sen45° = T∆z 1 ⋅ d * sen(135° − α ) α Tp = T∆z ⋅ sen45° T∆z = d * ⋅ sen(135° − α ) d * ⋅ ( senα + cosα ) Sforzo nell’armatura d’anima dC = T TS T dz ∫ ydA = n dz = * dz = dS I ci A I ci d c Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA armatura a flessione Biella compressa trave fessurata y d C Puntone inclinato modello a pettine V V C+ ∆C 45° d* d-y T ∆x In assenza di fessurazione T varia di sezione in sezione, al variare di M ed è bilanciato dalle τ di aderenza T + ∆T Ts = M d* In presenza di fessurazione, la variazione di T diventa un’azione orizzontale ∆T sul dente ∆Ts = ∆M V ⋅ ∆x = d* d* Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA VERIFICA DEL DENTE C V V C+ ∆C y ∆x / 2 d d* 45° d-y Nb d−y− ∆ x/4 Mb Ts Nb = ∆Ts V ⋅ ∆x = 2 2 ⋅d * Ts + ∆T s ∆x ∆x V ⋅ ∆x ∆x M b = − ∆Ts ⋅ d − y − ⋅d − y − = 4 d* 4 Tensione max di Trazione σb = ( Nb b ∆x / 2 ) − ( 6M b b ∆x / 2 si può considerare che sia ponendo ) 2 V 12 ⋅ V ⋅ (d − y − ∆x / 4 ) =− + b⋅d * b ⋅ d * ⋅∆x ∆x≈ d f cfd =1.33⋅ fcfd ≅1.6⋅ fctd e y ≈ 0.2⋅ d per cui : A = b ∆x / 2 Dove: d − y = 0.8 ⋅ d VRd = 0.25 b d fctd ( W = b ∆x / 2 σ b ,t = ) /6 2 5 .6 ⋅ V 6 .2 ⋅ V = b⋅d * b⋅d Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni VERIFICA DEL CORRENTE COMPRESSO Se si prende in esame il concio di estremità della trave in corrispondenza dell’appoggio, delimitato dalla prima lesione a taglio, si ricava dall’equilibrio alla rotazione rispetto all’appoggio: Nc = V Nc La sezione del corrente è soggetta a sforzo normale di compressione e taglio. Supponendo per semplicità che le tensioni dovute a ciascuna delle caratteristiche di sollecitazione siano costanti nella sezione, si ha: σ= Vy Il cerchio di Mohr corrispondente a questo stato tensionale è caratterizzato da: Nc b⋅ y σ =τ V b⋅ y τ= σ C= , 0 2 σ 2 +τ 2 2 R= σ σ 2 +τ − 2 2 2 σξ = Sostituendo i valori delle tensioni normali e tangenziali prima determinati si ha: (tens. princ. di trazione) σ ξ = 0,62 ⋅τ = 0,62 V b⋅ y Se, inoltre, si impone che la tensione principale di trazione sia uguale al valore di resistenza a trazione del calcestruzzo si ottiene un valore limite del taglio pari a: f ctd = 0,62 VRd b⋅ y VRd = 1,6 ⋅ b ⋅ y ⋅ f ctd Nota: Confrontando il valore ora determinato con quello fornito dalla verifica del dente, si ha che la resistenza del corrente compresso è minore di quella del dente se: 1,6 y < 0,25d ovvero y < 0,156d Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA CONTRIBUTI COADIUVANTI Le sezioni non armate a taglio mostrano resistenze maggiori di quelle ricavate mediante il modello a pettine. Ingranamento degli inerti. Le azioni mutue tra le superfici delle fessure riducono l’entità del momento flettente e limitano la deformazione del dente. Questo effetto è particolarmente rilevante per travi basse, per le quali le fessure sono particolarmente strette; al crescere dell’altezza della trave l’ampiezza della lesione aumenta e l’effetto dell’ingranamento si riduce. Effetto spinotto. Le barre di armatura esercitano quindi un’azione mutua che riduce il momento flettente nel dente e ne aumentano la resistenza (effetto spinotto, o effetto bietta). L’azione delle barre longitudinali è però limitata dalla possibilità che salti il copriferro ed il suo contributo può essere quantizzato proprio valutando la resistenza del calcestruzzo di ricoprimento. Effetto dello sforzo assiale incrementa la resistenza a taglio di una sezione non armata aumentando le dimensioni del corrente superiore rendendone più difficile la rottura; i denti del pettine(le bielle di cls) sono più corti con la conseguente riduzione dell’effetto flettente. Il contrario accade in presenza di trazione Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA EC2 - Calcolo a Taglio Si basa su tre valori della resistenza di calcolo: - VRd1 VRd2 - VRd3 Resistenza di calcolo dell’elemento privo di armatura a taglio Massima forza di taglio di calcolo che può essere sopportata senza rottura delle bielle compresse convenzionali di calcestruzzo Forza di taglio di calcolo che può essere sopportata da un elemento con armatura a taglio 1.SE Vsdu < VRd1 non è richiesta armatura a taglio (deve disporsi un minimo di normativa) 2.SE Vsdu>VRd1 deve essere prevista una opportuna armatura a taglio tale che Vsdu ≤ VRd3 Sono possibili due metodi di calcolo: il metodo normale ed il metodo dell’inclinazione variabile del traliccio. INOLTRE: In nessuna sezione di qualunque elemento la forza di taglio di calcolo deve essere maggiore di VRd2 Vsdu < VRd2 Prof. Ing. Lucio DELLA SALA ELEMENTI PRIVI DI ARMATURA A TAGLIO La resistenza a taglio di calcolo VRd,c è data da: [ Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni (EN) ] VRd ,c = CRd ,c k (100 ρl ⋅ f ck )1 / 3 + k1 σ cp bw d ≥ (υmin + 0.15σ cp )bw d dove: CRd ,c = 0,18 / γ c è la tensione tangenziale resistente di base. 200 (d in mm) υmin = 0.0353 / 2 f ck1/ 2 k = 1+ ≤ 2,0 d A sl ≤ | 0,02 |; ρl = bw d Asl bw σcp NEd fck υmin 20 0.443 30 0.542 40 0.626 50 0.700 area delle armature dibtrazione che si estende per non meno di d+lb,net w d oltre la sezione considerata. è la larghezza minima della sezione lungo l’altezza efficace; NEd / Ac≤0,20fcd; è la forza longitudinale nella sezione dovuta ai carichi o alla precompressione (compressione positiva). Valori di (100 ρl fck)1/3 per diverse resistenze del calcestruzzo fck (N/mm2) 20 30 50 70 100 ρl =0,5 2,15 2,46 2,92 3,27 100 ρl =1,0 2,71 3,10 3,68 4,12 100 ρl =1,5 3,10 3,55 4,21 4,71 100 ρl =2,0 3,42 3,91 4,64 5,19 Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Meccanismo Resistente con Armatura a Taglio Piegati Stato fessurato di travi armate a taglio Traliccio isostatico Traliccio iperstatico Staffe Meccanismo Resistente con Armatura a Taglio Prof. Ing. Lucio DELLA SALA d* 45° α 45° α Piegati d*(1+cotα) d* d*cotα Dist (bielle) = d * (1 + cot α ) Staffe Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Metodo Normale traliccio iperstatico Schiacciamento del puntone per essere la rigidezza estensionale del puntone molto più elevata di quella flessionale, si può trascurare l’effetto del momento flettente per cui lo sforzo di compressione nel puntone è fornito, per l’equilibrio, da N pun = VSdu = 2 ⋅V sin 45° L’area della sezione resistente del puntone è pari a: Apun = b ⋅ d * (1 + cot α ) / 2 La rottura del puntone avviene per : N r , pun VSdu 2 = = ν ⋅ f cd b ⋅ d * (1 + cot α ) / 2 Fattore di efficienza ν = 0,7 − f ck ≥ 0,5 200 (fck in N/mm2) EC2. IT. 1 VRd2 = ν ⋅ fcd ⋅ b ⋅ d * (1 + cotα ) 2 VRd 2 = 0.3 ⋅ f cd ⋅ b ⋅ d * (1 + cot α ) cotα=0 sagomati cot α > 0 staffe inclinate Vecchia Normativa Per staffe verticali o per staffe combinate con armature rialzate cot a, viene assunto pari a zero Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Metodo Normale traliccio iperstatico Snervamento dell’Armatura Inizialmente prevalgono le azioni assiali sul puntone rispetto al momento flettente. All’aumentare dei carichi si raggiunge la tensione di snervamento nell’armatura a taglio e si produce un incremento della flessione nel puntone, fino alla sua rottura, mentre l’armatura si deforma a tensione costante. Taglio di rottura VRd 3 = Vwd + Vcd Sforzo di trazione nell’asta di parete tesa: Taglio portato dall’armatura d’anima nel tratto ∆x=1. Taglio portato dalla biella di cls compressa Nota: Vcd<Vwd Tw = V A = w ⋅ d * (1 + cot α ) ⋅ f yd senα s Vwd = Aw ⋅ d * (1 + cotα) ⋅ f ywd ⋅ senα s [ ] Vcd = VRd 1 = τ Rd k (1,2 + 40 ρ l ) + 0,15 σ cp bw d EC2. Vcd = 0.6 ⋅ f ctd ⋅ bw ⋅ d ⋅ δ IT. VRd3 = min (Vwd + Vcd ; 2 Vwd ) Vecchia Normativa Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Metodo Normale EC2 (4.3.2.4.3.) Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni (1) La resistenza a taglio di una sezione con armature a taglio è data dall’equazione: VRd3 = Vcd + Vwd [4.22] dove: Vcd Vwd è il contributo del calcestruzzo ed è uguale a VRd1; è il contributo delle armature a taglio. (2) Il contributo delle armature verticali a taglio è dato dall’equazione: Vwd = Asw 0.9 d fywd s [4.23] dove: Asw è l’area della sezione trasversale dell’armatura a taglio; s è il passo delle staffe; fywd è lo snervamento di calcolo delle armature a taglio. (3) Il contributo delle armature a taglio inclinate è dato dall’equazione: Vwd = dove: s Asw 0.9 d fywd (1 + cotα )senα s [4.24] è il passo misurato sull’asse longitudinale. Prof.> Ing. Lucio DELLA SALA Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Metodo Normale EC2 (4) Nella verifica a schiacciamento del puntone compresso, VRd2 è dato dall’equazione: VRd2 = 1 ν fcd bw 0,9 d (1 + cotα ) 2 [4.25] Per staffe verticali o per staffe combinate con armature rialzate cot α viene assunto pari a zero. N.B. La tensione nel puntone di calcestruzzo deve, di regola, essere limitata a σc≤ ν fcd dove ν è il fattore di efficienza dato da: ν = 0.7 − fck ≥ 0.5 200 ν = 0.6 − fck ≥ 0.5 250 Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Metodo dell’Inclinazione variabile del traliccio Dopo lo snervamento dell’armatura a taglio d’anima l’inclinazione delle isostatiche di compressione tende ad aumentare per l’insorgere di scorrimenti tra le facce delle fessure che attivano l’ingranamento degli inerti. Nascono così delle tensioni tangenziali l’inclinazione delle isostatiche di compressione. (45° ⇒ θ) τ1 che, con le Nc Nc Nst Nst θΙ θΙ Nst θ Nst Ns τ Ns τ1 1 τ σ1 τ1 σξ = τ σ P cerchio di Mohr “tradizionale” (in assenza di azioni trasmesse tra le due facce della lesione) σ1 θ σ P cerchio di Mohr ottenuto considerando le azioni trasmesse tra le due facce della lesione σ, aumentano Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Metodo dell’Inclinazione variabile del traliccio Schiacciamento del puntone Il contributo del puntone di calcestruzzo è valutato non rendendo lo schema iperstatico bensì considerando variabile l’inclinazione del puntone stesso. La resistenza a schiacciamento del puntone e quella a snervamento dell’armatura possono essere valutate immediatamente, dalle espressioni determinate per il metodo normale. Si ha infatti: N pun = V sen θ Essendo d*(cotθ + cotα) senθ l’altezza della sezione del puntone e 1 + cot 2 θ = 1 sen 2 θ V = Rd2 ν⋅f cd il taglio che porta a rottura il puntone è pari a: bd* (cot θ + cot α) 1 + cot 2θ La Normativa Italiana vigente fornisce un’espressione sostanzialmente identica ma corretta dalla presenza di un parametro αc che tiene conto dello stato tensionale di compressione cui è soggetto l’elemento. V = Rcd 0,9 ⋅ d ⋅ b w ⋅ α ⋅ d ⋅ f ' ⋅(cot θ + cot α) c cd 1 + cot 2θ a1 = 0,9 ⋅ d ⋅ (cotθ − cot α ) / 2 Traslazione del Diagramma di MSdu Dove: f' cd = 0,5 f cd α c = 1 per sezioni non compresse per 0 ≤ σ cp < 0,25f cd α c = 1 + σ cp /f cd α c = 1,25 per 0 ,25f cd ≤ σ cp < 0,5f cd α c = 2,5(1 − σ cp /f cd ) per 0 ,50f cd < σ cp < f cd Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Snervamento dell’armatura La forza che agisce nell’armatura inclinata vale N diag = V sen α L’area della diagonale tesa è, in funzione dell’area di armatura a taglio Asw disposta in un tratto ∆x, pari a: A A = sw d*(cot θ + cot α ) diag ∆x Per cui il taglio che provoca lo snervamento dell’armatura risulta: A V = sw ⋅ d * ⋅ f yd (cotθ + cot α ) senα Rd 3 s La Normativa Italiana vigente fornisce la medesima espressione. V Rsd = 0 ,9 ⋅ d ⋅ A sw ⋅ f ( cot θ + cot α ) sen α yd s La Resistenza della trave è la minore delle due VRd = min(VRsd ;VRcd ) con 1 ≤ ctg θ ≤ 2,5 Inclinazione del puntone In definitiva, si può affermare che inizialmente le fessurazioni si inneschino a 45° (cot θ=1), mentre all’aumentare dei carichi, per lo snervamento delle armature le isostatiche di compressione si inclinino maggiormente (θ <45° ⇒ cot θ aumenta) per cui VRd2 = VRcd diminuisce e VRd3 =VRsd aumenta. Ciò è dovuto alle grosse deformazioni e scorrimenti che in tale evenienza si verificano tra le fessure a taglioflessione per cui l’armatura può sopportare un taglio maggiore mentre la biella compressa riduce la sua resistenza. Il collasso sarà sempre raggiunto per quel valore di θ per il quale VRd2 e VRd3 diventano uguali. Prof. Ing. Lucio DELLA SALA Università Studi Basilicata - DiSGG Cattedra di Tecnica delle Costruzioni