Comune di Arezzo
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
con il sostegno dell’Autorità regionale per la partecipazione
Relazione finale
31 ottobre 2009
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
RIASSUNTO/abstract
PROMOTORI: Assessorato al Decentramento e Partecipazione popolare, Politiche per l'integrazione, Pari
Opportunità; Assessorato alle Opere pubbliche e manutenzione; Ufficio Partecipazione e Decentramento e
Ufficio Lavori pubblici, in collaborazione con la Circoscrizione 3 Saione e la Commissione consiliare Tempi,
diritti, partecipazione, pari opportunità.
Hanno collaborato: Assessorato al Traffico mobilità e ambiente, Assessorato al Verde, Assessorato ai
Giovani e sport, Assessorato alle Politiche educative e sociali, Assessorato al Commercio, Assessorato alla
Cultura, Laboratorio La città dei Bambini, AISA (s.p.a. che gestisce il servizio di pulizia e raccolta rifiuti).
HANNO ADERITO AL PROGETTO: le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti; le scuole
del quartiere: materna Mater Purissima, materna Sant’Antonio, primaria Masaccio e Sante Tani, media IV
Novembre; la Cooperativa Al Plurale e le associazioni: Associazione Cultura e sport Saione, Associazione
Culturale Bangladesh, Associazione Dai Sobborghi, Associazione Donne Insieme, Associazione il Casolino,
Associazione italiana persone Down Arezzo/Circolo Arcobaleno, Associazione Rondine Cittadella della
Pace, Centro di Aggregazione Sociale Colle del Pionta, Centro giovani e adolescenti Arezzo Factory,
Comitato Rinascita di Saione, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, gruppo di lettura cittadino
Gliinstabili, Legambiente, Officine della Cultura, Ucodep e Centro di documentazione Città di Arezzo,
insieme a 33 abitanti del quartiere e ai volontari del servizio civico Utiletà.
Il processo partecipativo si è svolto tra gennaio e ottobre 2009 ed è stato finalizzato ad
accompagnare e supportare la realizzazione del progetto integrato di rigenerazione urbana e
sviluppo locale elaborato insieme alla comunità locale già nel 2008 intitolato: “Saione – un
quartiere dove incontrarsi”. Si tratta di un progetto complesso che mira a ricostruire la fiducia,
valorizzare i saperi, le competenze, l’impegno presenti nel quartiere, per elaborare un progetto
pilota sull’ambiente orientato a promuovere ed ottenere una maggior cura degli spazi comuni,
accompagnato da un programma di iniziative per l’animazione sociale, culturale ed economica
capace di “ridare vita” ed “orgoglio” al quartiere di Saione, così da cambiare l’immagine negativa
ingiustamente attribuitagli. Negli ultimi anni, infatti, i residenti e i commercianti di questa zona di
Arezzo adiacente alla stazione ferroviaria, avevano manifestato disagio in ordine a diverse
problematiche: traffico veicolare, carenza di parcheggi, piccoli atti di vandalismo e criminalità,
carenza di manutenzione di parchi e aree verdi, strade e marciapiedi.
Il progetto è stato accompagnato dall’attività di un gruppo di lavoro intersettoriale interno
all’Amministrazione, che ha garantito un approccio coordinato alla riqualificazione del quartiere, in
collaborazione con enti e istituzioni utili alla realizzazione concreta del progetto stesso
(associazioni di categoria, aziende di servizi di pubblica utilità) e con partner portatori di risorse
economiche. Il percorso partecipativo è stato quindi integrato dalla realizzazione, da parte degli
assessorati competenti, di alcuni interventi di lavori pubblici, manutenzione del verde, sistemazione
del traffico e della sosta, spazzamento meccanizzato, già a bilancio per un totale di circa un
milione di euro. E’ stato inoltre costituito un comitato di osservatori esperti che ha valutato e
monitorato il percorso nelle sue diverse fasi, garantendone la neutralità e l'imparzialità, nelle
persone del Difensore civico, del Presidente della IX Commissione consiliare Partecipazione e del
Presidente della XI Commissione consiliare Controllo e garanzia.
Le attività svolte:
• 5 incontri della cabina tecnico-politica-operativa
• 2 incontri di promozione del progetto per allargare la partecipazione a ulteriori soggetti
• 6 incontri di progettazione partecipata con la rete dei soggetti più direttamente impegnata
nella realizzazione del progetto (realizzati con tecniche di microplanning)
• 2 incontri plenari di confronto e condivisione dei risultati
• 2 incontri di supporto alla rete dei soggetti locali
• 1 laboratorio di progettazione partecipata con “La città dei bambini” su una piazza del
quartiere
• 1 passeggiata di quartiere con i residenti e gli alunni delle scuole, guidata da un archeologo
RAPPORTO CONCLUSIVO
2
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
Le attività sono state accompagnate da diversi strumenti di comunicazione, tra cui:
• newsletter auto-prodotta in collaborazione con i soggetti locali
• totem informativi che resteranno per un anno nel quartiere
• video riassuntivo dell’esperienza
• brochure illustrativa del progetto elaborato, da diffondersi nella comunità locale
• pagine internet dedicate al progetto sul sito: www.comune.arezzo.it/partecipazione
I risultati del processo
1. Si è rafforzato il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini: dalla raccolta di firme
“contro” dell’autunno 2007 e da articoli allarmanti sulla stampa locale nei quali Saione
veniva definito “il bronx” di Arezzo, si è arrivati alla progettazione di feste nel quartiere
realizzate insieme agli uffici comunali e alla condivisione di un protocollo d’intesa – “Un
patto per Saione” – per ufficializzare gli impegni reciproci e replicare negli anni questa
nuova modalità ideativa e operativa.
2. È aumentato il cosiddetto “capitale sociale” del quartiere: valorizzando le competenze
individuali intorno alla programmazione di un calendario di eventi prodotto dai partecipanti
stessi, si è promossa la formazione di un nucleo di persone, associazioni, insegnanti,
commercianti che, se supportate, potrebbero in futuro diventare veri e propri “animatori
territoriali”.
3. È emersa una maggiore consapevolezza della necessità di partecipare attivamente alla
presa in cura ecologica e sociale del proprio quartiere, come dimostrano i contenuti delle
proposte elaborate.
4. Si sono attivate azioni di sussidiarietà orizzontali: i cittadini si sono presi cura di un bene
pubblico collaborando tra loro ed instaurando dinamiche di rete, i funzionari e i tecnici
hanno migliorato la propria capacità di lavoro intersettoriale e rafforzato l’iniziativa di
attivare partnership con altri soggetti pubblico-privati.
Le proposte dei cittadini sono state molte e articolate: è stato necessario quindi condividerne una
selezione, oltre a concordare le modalità di organizzazione e concretizzazione del programma di
presa in cura ambientale del quartiere da un lato e di animazione socio-culturale dall’altro. Il
risultato è stato l’elaborazione di un progetto di rilancio e riqualificazione co-progettato che,
unitamente agli interventi realizzati dall’Amministrazione, ha rappresentato un primo passo per
rendere la zona più vivace dal punto di vista sociale ed economico.
Il programma di idee sviluppato dai cittadini, che è stato intitolato IMMAGINIAMO SAIONE, si è
concretizzato in un programma di iniziative svoltesi tra giugno e ottobre 2009 grazie al contributo
operativo di alcuni partecipanti. Questo coinvolgimento diretto dei cittadini in azioni concrete ha
rappresentato una ricaduta sorprendente, inattesa e insperata del processo partecipativo, che ha
avuto il suo culmine nella mostra fotografica sull’identità di Saione, che ha coinvolto 38 negozi
della zona, e nel Cantiere ecologico di fine ottobre coordinato da Legambiente, durante il quale
cittadini di ogni età hanno realizzato in collaborazione con i tecnici comunali piantumazioni,
pitturazioni di panchine ed altre opere di miglioramento reale di alcuni luoghi del quartiere.
RAPPORTO CONCLUSIVO
3
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
1. DESCRIZIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO
1.1
1.2
1.3
1.4
Titolo del progetto: SAIONE, UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI - Processo di
rigenerazione urbana partecipata
Richiedente del sostegno regionale: COMUNE DI AREZZO
Referente: Buoncompagni Paola, direttore Ufficio partecipazione e
decentramento, tel. 0575/377.627 – [email protected]
Oggetto del processo partecipativo:
Si tratta di un progetto nato “dal basso”, sulla spinta di una sollecitazione inoltrata
all’Amministrazione da un comitato di circa 250 cittadini e operatori economici del quartiere
di Saione preoccupati per la carenza di manutenzione degli spazi pubblici e per alcuni
episodi di microcriminalità (scippi, schiamazzi, furti) verificatisi nel quartiere. Per rispondere
a questa sollecitazione l’amministrazione ha avviato, tra maggio e luglio 2008, un processo
di ascolto finalizzato a costruire, con l’aiuto dei cittadini, un progetto di riqualificazione
urbana partecipato. E’ scaturita la proposta di un progetto di coinvolgimento più ampio ed
integrato, capace di chiamare cittadini volontari, scuole ed associazioni a condividere un
programma di azioni e iniziative capace di innescare un concreto processo di
“rivitalizzazione urbana”. Il processo partecipativo ha dato supporto alla realizzazione di
tale progetto integrato, che mira a rendere il quartiere più attraente dal punto di vista
commerciale e urbano ed a sostenere, anche con opere di riqualificazione realizzate dai
diversi servizi comunali, il senso di sicurezza negli spazi pubblici. In un orizzonte a più
lungo termine (2-3 anni) mira a rendere la zona più vivace dal punto di vista sociale ed
economico (attività commerciali, valori degli immobili ecc). La finalità ultima del processo è
quella di contribuire a rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini,
aumentando il cosiddetto “capitale sociale” del quartiere e valorizzando alcune risorse
(come quelle interculturali o giovanili) che oggi sono percepite dalla maggior parte dei
cittadini solo come problemi.
1.5
Fasi in cui si articola il progetto e loro funzione:
PRIMA FASE (costruzione della comunità dei soggetti): questa fase ha visto un’intensa
attività di outreach (colloqui telefonici e incontri in loco) finalizzata a ricostruire la rete dei
cittadini che avevano manifestato il desiderio di continuare a partecipare al progetto in
occasione del processo d’ascolto avviato dall’Amministrazione tra maggio e luglio 2008.
Dato il lungo intervallo di tempo intercorso (6 mesi) questa fase ha assorbito più energie del
previsto ma ha trovato le persone inaspettatamente ancora fiduciose nei confronti del
processo e disponibili al coinvolgimento. Questa prima fase è stata dedicata anche ad un
complesso lavoro interno all’Amministrazione, finalizzato a:
• formare il comitato tecnico di appoggio e regia e l’interfaccia politico-territoriale di
riferimento;
• individuare in collaborazione con gli altri assessorati una serie di iniziative in più
settori, realizzabili a breve termine, quale “dote di risorse pubbliche” per il progetto;
• individuare, insieme ai soggetti locali con i quali sono state elaborate le linee guida
della proposta, le possibili modalità operative (riassunte nel protocollo d’intesa che
stabilisce gli impegni reciproci);
• ufficializzare la rete delle risorse territoriali necessarie per “dare gambe” al progetto
(tramite la condivisione e firma del protocollo d’intesa “Un patto per Saione”);
• individuare un organismo di monitoraggio e di garanzia della neutralità (comitato di
garanzia).
RAPPORTO CONCLUSIVO
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AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
SECONDA FASE (attività di progettazione partecipata): questa fase è stata avviata
mediante alcuni incontri pubblici ed una “chiamata” dei cittadini sulla stampa locale,
finalizzati ad allargare la rete dei soggetti coinvolti nel progetto, in particolare alle scuole a
tutti i livelli, alle categorie economiche e alle categorie sociali portatrici di “differenze”
(bambini e ragazzi, donne, cittadini stranieri). Successivamente è stato predisposto un
calendario di incontri di progettazione partecipata concordato con i partecipanti (sia nei
giorni sia nell’orario) per approfondire i due temi di lavoro individuati nel protocollo d’intesa,
già illustrati nella “Mappa della partecipazione” elaborata nell’estate 2008. Gli incontri
hanno permesso di sviluppare il progetto insieme alla comunità locale individuando ed
approfondendo alcune azioni realizzabili a breve termine e definendo modalità di
esecuzione, tempi e soggetti attuatori.
TERZA FASE (restituzione dei risultati): la fase di restituzione dei risultati non è stata
una mera campagna di comunicazione ma è diventata un articolato programma di iniziative
ideate e realizzate dagli stessi partecipanti per coinvolgere direttamente gli abitanti del
quartiere nel progetto frutto del percorso partecipativo ed innescare un reale processo di
cambiamento. Questo programma di coinvolgimento dei cittadini, che i partecipanti hanno
voluto chiamare “immaginiAMOsaione”, ha comportato l’elaborazione di diverse iniziative e
azioni di comunicazione (v.seguito) finalizzate a contribuire all’identificazione del processo
di riqualificazione di Saione ed al cambiamento della percezione negativa del quartiere
nell’immaginario collettivo dei cittadini di Arezzo.
1.6
Tempi e durata del processo partecipativo:
Data di inizio: febbraio 2009 - Data di fine: ottobre 2009
Durata complessiva: 9 mesi (è stata richiesta all’Autorità una proroga di 3 mesi per poter
svolgere le attività conclusive in occasione della riapertura delle scuole e dell’avvio dei
cantieri di riqualificazione).
Ritardi: è stato accumulato un ritardo iniziale, dovuto all’attesa di liquidazione della prima
tranche da parte dell’Autorità (necessaria per affidare l’incarico alla società di consulenza).
1.7
Cronogramma (GANTT) dei tempi effettivi:
Azioni
mese/settimana
Coordinamento
e monitoraggio
I FASE –
costruzione rete
II FASE – prog.
partecipata
TERZA FASE:
restituzione
Rendiconto e
valutazione
Feb 09
Mar 09
Apr 09
Mag 09
Giu 09
Lug 09
Ago 09
Sett 09
Ott 09
1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4
Comunicazione
1.8
Come si inserisce lo specifico processo nelle politiche e nelle modalità
d’azione del proponente, sia rispetto al passato che al futuro:
Il Comune di Arezzo è da tempo impegnato nell’introduzione di pratiche partecipative nei
processi decisionali che riguardano gli interventi pubblici ed ha istituito, dal 2006,
un’apposita delega assessorile per questo tema. Lo stesso programma di governo del
Sindaco in carica ha conferito al tema della partecipazione una centralità in tutti i percorsi
decisionali, quale risposta anche alle vicende giudiziarie che hanno portato alla chiusura
della amministrazione precedente, al commissariamento dell’ente e alle successive elezioni
RAPPORTO CONCLUSIVO
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AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
amministrative del 2006. Le principali esperienze partecipative (consultabili sul sito internet
del Comune: www.comune.arezzo.it/partecipazione) riguardano:
1. “Rinfreschiamoci le idee”, percorso di progettazione partecipata per la riqualificazione di
piazza S. Agostino;
2. processo partecipativo per l'individuazione delle priorità negli interventi di
riqualificazione ambientale per l'area del "Triangolo delle cave";
3. processo partecipativo nel percorso di redazione del nuovo Regolamento Urbanistico;
4. bilancio partecipativo della Circoscrizione 3 Saione.
Inoltre il 2009 ha visto lo svolgimento di due ulteriori processi partecipativi, il primo
sull’elaborazione di nuove forme di Decentramento comunale ad Arezzo, vista la chiusura
delle Circoscrizioni prevista per il 2011; il secondo per la sperimentazione del bilancio
partecipativo a livello comunale.
L’esperienza partecipativa di Saione per l’Amministrazione comunale di Arezzo
rappresenta un modello metodologico che sarà adottato, con opportuni adattamenti, anche
ad altri quartieri problematici della città.
2. IL CONTESTO IN CUI SI E’ SVOLTO IL PROCESSO PARTECIPATIVO
2.1
Elementi conoscitivi per comprendere il contesto e problematicità:
Saione - individuato spesso dalla cronaca locale come “il Bronx di Arezzo”- si trova a
ridosso della stazione ferroviaria ed è uno dei quartieri più popolosi della città; vi vivono
circa 11.738 abitanti (su un totale di 97.500 abitanti del Comune di Arezzo) e vi sono
insediate numerose attività commerciali e artigianali, alcune gestite da cittadini stranieri.
Negli ultimi anni la popolazione straniera residente è aumentata ed oggi è pari al 16% della
popolazione totale del quartiere. Il quartiere presenta molteplici problematiche in ordine a:
traffico veicolare, carenza di parcheggi, piccoli atti di vandalismo e microcriminalità, difficile
manutenzione di parchi ed aree verdi, strade e marciapiedi, richiesta di sicurezza da parte
degli abitanti e dei commercianti. Il tema dell’integrazione dei cittadini stranieri si presenta
come particolarmente rilevante in questo quartiere, rispetto ad altre zone della
circoscrizione 3 e del comune.
3. IL PROCESSO PARTECIPATIVO
3.1
Partecipanti
3.1.1. Chi e quanti
Il processo partecipativo ha coinvolto i partecipanti a diversi livelli:
A. Livello di co-progettazione e co-gestione (partecipazione alla progettazione di
dettaglio e realizzazione del programma di eventi risultato del processo partecipativo) ha visto il coinvolgimento di una trentina di soggetti diversi, molti dei quali avevano già
partecipato attivamente al precedente processo partecipativo svolto a Saione
dall’Amministrazione comunale tra maggio e luglio 2008: abitanti, operatori economici,
rappresentanti di scuole e parrocchie, realtà associative (compreso il comitato di
cittadini), culturali e ricreative esistenti nel quartiere. Questa rete di soggetti è diventata
“ufficialmente” partner dell’Amministrazione mediante firma del protocollo d’intesa “Un
patto per Saione”. Alcuni dei soggetti firmatari hanno svolto vera e propria attività di
consulenza e realizzazione di servizi per l’Amministrazione comunale, rendendo
possibili economie di costi.
B. Livello di partnership (sostegno economico, organizzativo e progettuale per la
realizzazione del progetto e degli interventi pubblici ad esso collegati) - a questo livello
RAPPORTO CONCLUSIVO
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AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
hanno collaborato attivamente, in tavoli diversi: dipendenti comunali del gruppo di
lavoro intersettoriale interno all’amministrazione, il progetto “La Città dei bambini”,
consiglieri e dipendenti della circoscrizione, forze dell’ordine, associazioni di categoria e
l’azienda di servizi di pubblica utilità AISA.
C. Livello di informazione e coinvolgimento (partecipazione alle iniziative di animazione
sociale e di “presa in cura” degli spazi pubblici) - le diverse iniziative di coinvolgimento
degli abitanti organizzate tra maggio e ottobre 2009 in collaborazione con i firmatari del
protocollo “Un patto per Saione” hanno coinvolto oltre 700 cittadini e adulti e 200 tra
bambini e ragazzi.
3.1.2. Come sono stati selezionati
Trattandosi di un processo di progettazione partecipata finalizzato allo sviluppo locale, e
non di un percorso di democrazia deliberativa, non si è proceduto ad una selezione dei
partecipanti ma si è lasciata aperta la partecipazione a tutti coloro che desiderassero
impegnarsi direttamente, su base volontaria, a ideare e successivamente svolgere vere e
proprie iniziative di animazione territoriale e piccole azioni di ecologia urbana.
Per allargare la rete dei soggetti coinvolti nel progetto è stata svolta un’attività di outreach
telefonico, accompagnata da alcune visite “porta a porta”, a tutte le associazioni della zona.
Per coinvolgere i cittadini “meno impegnati”, ovvero non appartenenti ad associazioni o privi
di organismi di rappresentanza, è stata svolta una “chiamata pubblica” con ampia diffusione
sui media e presso i 45 dispenser comunali installati in diversi luoghi della città grazie al
"Progetto Edicole" (accordo con l'Associazione degli Edicolanti).
Per coinvolgere gli abitanti più giovani (bambini e ragazzi) è stata attivata, mediante
appositi incontri, la collaborazione delle scuole e del laboratorio “La Città dei Bambini”.
3.1.3. Quanto sono rappresentativi della comunità
Il gruppo dei soggetti che hanno aderito al progetto (v. elenco nell’abstract) è risultato
sufficientemente vario e rappresentativo dei diversi interessi e delle diverse culture che
abitano il quartiere. Non bisogna inoltre dimenticare che un ampio coinvolgimento dei
cittadini nel progetto di riqualificazione era già stato svolto tra maggio e luglio 2008
mediante l’attività di un “punto d’ascolto” nel quartiere, che ha svolto anche 50 interviste ad
attori locali, 40 visite “porta a porta” ai negozianti, una camminata di quartiere e 2 incontri di
progettazione partecipata.
3.2
Metodi/tecniche impiegati
3.2.1. Elenco degli eventi partecipativi (date effettive)
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10 febbraio 2009 (mattina): incontro con il comitato dei Garanti
10 febbraio 2009 (pomeriggio): incontro con le Scuole del quartiere
17 febbraio 2009: primo incontro con la rete dei soggetti locali
24 febbraio 2009: secondo incontro allargato per includere nuovi soggetti
3 marzo 2009 (mattina): incontro intersettoriale con i servizi comunali
3 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto di animazione sociale
10 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto pilota sull’ambiente
17 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto di animazione sociale
24 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto pilota sull’ambiente
31 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto pilota sull’ambiente
31 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto di animazione sociale
7 aprile 2009: incontro plenario di condivisione dei risultati
7 maggio 2009: incontro con il consiglio della Circoscrizione 3 Saione
14 maggio 2009: primo incontro operativo tra Comune e soggetti locali
19 maggio 2009: secondo incontro operativo tra Comune e soggetti locali
RAPPORTO CONCLUSIVO
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28 maggio 2009: terzo incontro operativo tra Comune e soggetti locali
19 marzo 2009: laboratorio di progettazione partecipata per piazza Zucchi con il
consiglio della “Città dei Bambini”
22 maggio 2009: mostra del plastico realizzato dai bambini e camminata di
quartiere in compagnia di un archeologo e di uno storico
13 giugno: avvio dei lavori al parco del Pionta e presentazione del programma di
attività, co-progettato e realizzato in collaborazione con i soggetti locali
18 giugno: incontro di letture interculturali sul tema del viaggio
21 giugno: attività di animazione sociale per adulti e bambini progettate e
organizzate dai soggetti locali (caccia al tesoro, attività di animazione per bambini,
musica, mongolfiera)
27 giugno: biciclettata "pedali-amo Saione"
da giugno a settembre: raccolta di fotografie su Saione “ieri e oggi” presso i negozi
del quartiere
da ottobre 2009: mostra fotografica "Immagini-amo Saione" nelle vetrine dei negozi
del quartiere
24 ottobre: “Le piazze del gioco e dell’incontro” cantieri di ecologia urbana e giochi
tradizionali a cura di Legambiente e delle scuole del quartiere
3.2.2. Metodi, tecniche o approcci impiegati
Per coinvolgere i partecipanti ai primi due livelli (v.punto 3.1.1) sono state utilizzate
tecniche di brainstorming (individuazione di scenari di miglioramento) e di microplanning
(elaborazione di progetti e programmi d’azione).
Per coinvolgere i cittadini al terzo livello sono stati utilizzate tecniche di animazione
territoriale (camminate di quartiere, feste, concorsi e giochi accompagnati da totem,
pannelli ed altri materiali informativi).
3.2.3. Congruità dei metodi impiegati con le finalità e l’oggetto del
progetto
La tecnica del braingstorming (“tempesta di cervelli”) si basa sul principio che le idee si
innescano l’una con l’altra ed è caratterizzata da un intenso dibattito, il cui obiettivo è
stimolare la proliferazione spontanea di proposte tendenti alla definizione di possibili
soluzioni di problemi. È quindi adatta al confronto tra punti di vista diversi e
all’individuazione di nuove idee capaci di innescare cambiamenti.
Lo strumento del microplanning viene spesso usato nei paesi in via di sviluppo per costruire
insieme alle comunità locali i programmi per lo sviluppo degli insediamenti. Si tratta di una
metodologia rivolta essenzialmente alla creazione di una struttura che relazioni tra loro le
persone e le aiuti a prendere delle decisioni insieme attraverso semplici passaggi:
identificazione dei problemi, ordine delle priorità, progettazione di strategie generali di
intervento e loro realizzazione. Risulta quindi particolarmente adatto ad un progetto di
autorigenerazione urbana partecipata come quello di Saione.
Le tecniche di animazione territoriale aiutano ad “entrare in contatto” con i cittadini che
sfuggono ai normali canali di comunicazione, non solo per veicolare meglio le informazioni
ma anche per coinvolgerli, e sono quindi particolarmente adatte per avviare progetti di
riqualificazione urbana. La camminata di quartiere, in particolare, coinvolge gruppi di
cittadini insieme ad amministratori ed esperti, invitandoli a vedere spazi, luoghi, problemi e
opportunità con “gli occhi dell’altro” a partire da spazi, luoghi e riferimenti concreti.
3.2.4 Il clima degli incontri
Il clima degli incontri è passato da una iniziale diffidenza, determinata dal fatto che il
processo partecipativo avviato a maggio dall’amministrazione aveva subito un’interruzione
di diversi mesi (causata dal ritardo nella nomina dell’Autorità regionale e quindi nell’esame
delle domande presentate il 31 marzo 2008), ad una sempre più convinta fiducia nei
RAPPORTO CONCLUSIVO
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AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
confronti degli esiti del processo. Tra i partecipanti vi sono state alcune leggere tensioni
iniziali, dovute alla mancanza di conoscenza reciproca e alle differenze interculturali e
intergenerazionali, che si sono subito risolte grazie al dialogo ed al lavoro insieme.
Il clima raggiunto durante gli incontri di progettazione partecipata è stato caratterizzato dal
rispetto e dall’ascolto reciproco: i partecipanti hanno imparato gli uni dagli altri, mostrando
di comprendere posizioni diverse dalle proprie ed accettando di modificare le proprie
aspettative a vantaggio del bene comune.
3.2.5. Adattamento e flessibilità nella gestione degli eventi partecipativi
Nell’ultima fase del processo è subentrata la necessità, su richiesta dei partecipanti stessi,
di procedere ad una variazione delle attività partecipative previste. In particolare è emersa
la richiesta di poter usufruire del supporto metodologico della società di consulenza anche
nella fase di progettazione degli eventi pubblici che la rete dei soggetti locali intendeva
realizzare nel quartiere a partire dalla primavera. Non disponendo di risorse economiche
aggiuntive, per far fronte a questa richiesta si è dovuto sostituire il previsto world cafè con
tre incontri di progettazione partecipata.
3.2.6. Informazioni ricevute dai partecipanti sui temi del processo e sui
suoi scopi; ascolto di opinioni di esperti e/o portatori di interessi
Molti partecipanti erano già informati sui temi del processo poiché avevano partecipato alle
attività del precedente percorso partecipativo attivato dall’Amministrazione tra maggio e
luglio 2008. Per aggiornare i cittadini è stato comunque svolto un incontro pubblico prima
dell’inizio del processo partecipativo, il 28 novembre 2008, durante il quale sono stati
spiegati i contenuti del progetto ammesso al sostegno dell’Autorità regionale e sono stati
illustrati i progetti previsti nel quartiere dai diversi assessorati coinvolti.
3.2.6 Inclusività degli eventi partecipativi
L’espressione di punti di vista diversi e l’inclusione delle minoranze sono state
costantemente ricercate durante tutto lo svolgimento del processo partecipativo, poiché tali
contributi sono determinanti per portare risultati ad un processo di rigenerazione urbana.
Mentre per favorire la partecipazione paritaria di genere non è stato necessario adottare
misure particolari, poiché le donne costituivano già una buona metà dei partecipanti ai
gruppi di lavoro, per il coinvolgimento dei cittadini stranieri si è dovuto ricorrere all’aiuto
delle associazioni che operano nel settore, ma nonostante questo si è avuta un’adesione
più di forma che di sostanza (presenza sporadica agli incontri della rete, più visibile durante
le feste e gli eventi svolti negli spazi pubblici del quartiere).
3.2.8. Neutralità e imparzialità del processo: le garanzie
L’intero processo è stato gestito e monitorato da un “gruppo allargato” formato dai referenti
dell’Amministrazione, dai consulenti esterni e dai rappresentanti dei soggetti locali firmatari
del protocollo “Un patto per Saione”, che impegna al rispetto di garanzie reciproche. Questo
gruppo comprende soggetti interessati al miglioramento del quartiere da punti di vista molto
diversi ed a volte contrastanti (rappresentanti degli operatori economici e delle associazioni
di categoria; referenti di scuole e centri religiosi; associazioni sociali culturali, ambientaliste;
rappresentanti dei disabili e dei cittadini immigrati; comitati di cittadini e rappresentanti del
volontariato, ecc.) e quindi dovrebbe assicurare la neutralità e l’imparzialità del processo
stesso.
Ad ulteriore garanzia della neutralità ed imparzialità del processo partecipativo è stato
formato un “comitato di garanzia” composto da esperti in partecipazione e sussidiarietà: il
Difensore Civico (figura eletta con una maggioranza dei 2/3 del Consiglio comunale), il
presidente della Commissione consiliare Partecipazione ed il presidente della
Commissione consiliare Controllo e garanzia (per legge nominato dall’opposizione). I
membri del Comitato dei garanti sono stati costantemente aggiornati sugli sviluppi del
processo partecipativo, ricevendo tutti i documenti prodotti.
RAPPORTO CONCLUSIVO
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AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
3.2.9. Performance: cosa ha funzionato e cosa meno
Il processo è stato articolato e complesso, il coordinamento interno all’ente è stato faticoso,
comunque l’apporto degli uffici e la collaborazione agli obiettivi del progetto è andato a
crescere nel corso dei mesi: il cantiere di ottobre ha visto concretizzarsi la collaborazione
della rete degli uffici.
Le sinergie ricercate con i processi partecipativi già in atto nel quartiere hanno dato esiti
parzialmente soddisfacentii.
3.2.10 Il consulente esterno
L’amministrazione si è avvalsa del supporto metodologico ed operativo una società di
consulenza esterna già individuata nella prima fase del progetto mediante bando di gara:
Avventura Urbana s.r.l. Si tratta di un gruppo di esperti di diverse discipline (architetti,
urbanisti, scienziati politici, comunicatori, facilitatori, web designer e operatori sociali) che
lavora insieme da oltre vent’anni, con un approccio fondato sul lavoro di équipe, per
promuovere la progettazione partecipata e trattare in modo innovativo le politiche pubbliche
del territorio1.
Le azioni affidate al consulente esterno sono di supporto alla progettazione esecutiva, al
coordinamento, monitoraggio e supervisione del progetto, gestione incontri di gruppo,
rendicontazione dei risultati, supporto alle azioni di comunicazione.
3.2
Comunicazione e informazione
3.3.1. Le attività di comunicazione rivolte alla comunità interessata,
prima, durante e dopo il processo.
Durante le diverse fasi del processo sono state svolte diverse attività di comunicazione:
• distribuzione e diffusione della “mappa della partecipazione” (già realizzata durante
la fase del progetto avviata dall’Amministrazione comunale tra maggio e luglio 2008,
prima di elaborare domanda di sostegno ai fini della L.R.69) ;
• realizzazione di una pagina internet dedicata al progetto sul sito internet comunale;
• elaborazione e diffusione di una newsletter prodotta in collaborazione con i soggetti
locali;
• organizzazione e realizzazione, in collaborazione con i soggetti locali, di una mostra
sull’identità di Saione esposta presso gli esercizi commerciali del quartiere;
• realizzazione e diffusione di volantini e locandine per pubblicizzare le diverse
iniziative;
• realizzazione di totem informativi collocati nei luoghi significativi del quartiere;
• realizzazione di un video che documenta le diverse fasi del processo;
• realizzazione e diffusione di una brochure illustrativa del progetto elaborato dalla
comunità locale e delle azioni di riqualificazione dell’amministrazione.
3.3
Restituzione
3.4.1. ‘Restituzione’ degli esiti degli eventi partecipativi ai partecipanti
e/o alla comunità alla fine del processo.
Gli esiti degli eventi partecipativi sono stati via via inviati ai partecipanti ed ai membri del
comitato di garanzia mediante la costituzione di una mailing-list del progetto. Sono inoltre
stati messi a disposizione dei cittadini interessati presso l’Ufficio partecipazione e nelle
1
Ulteriori informazioni sul sito: www.avventuraurbana.it
RAPPORTO CONCLUSIVO
10
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
pagine dedicate al progetto del sito internet comunale, nel quale è possibile trovare anche
tutti i materiali informativi prodotti e tutti gli atti amministrativi relativi al progetto.
I risultati del processo partecipativo sono stati presentati dagli stessi partecipanti durante
incontri pubblici ed eventi alla scala di quartiere, che hanno visto anche la collocazione di
due totem informativi illustrativi del percorso partecipativo. Sono stati inoltre riassunti in una
brochure informativa e in un video distribuito ai partecipanti ed a tutti i cittadini interessati.
La soddisfazione dei partecipanti è stata esplicitata direttamente ai referenti del progetto e
si è “concretizzata” mediante piccoli gesti significativi, quali ad esempio l’offerta del locale
dove svolgere la conferenza stampa finale da parte di un esercente (accompagnata
dall’offerta di un aperitivo a tutti i presenti) oppure la messa a disposizione, per la
documentazione del processo, di fotografie personali scattate da alcuni partecipanti.
3.4
Monitoraggio ex post
3.5.1. Meccanismi o procedure di monitoraggio ex post che coinvolgano i
partecipanti in merito alla attuazione delle decisioni assunte.
Come già accennato nei punti precedenti, i partecipanti hanno firmato insieme
all’Amministrazione un protocollo d’intesa condiviso, denominato: “Un Patto per Saione”.
Tale documento “ufficializza” le responsabilità reciproche e impegna il comune a
coinvolgere i partecipanti in incontri di monitoraggio anche durante la fase attuativa.
3.5
Difficoltà eventualmente insorte
3.6
Le risorse impiegate (input)
Durante il processo non sono insorte particolari difficoltà impreviste od ostacoli rilevanti.
3.7.1 Descrizione delle:
3.7.1.1. risorse logistiche ed organizzative (attrezzature, i locali o spazi,
le tecnologie, le attività di registrazione audio/video)
-
utilizzo della sede circoscrizionale e dei locali del Centro Giovani (si è pagato un rimborso
spese solo per l’utilizzo in alcuni dopo cena in cui il Centro sarebbe stato chiuso)
proiettore e pc portatile
macchina fotografica per fotografie in economia
tavoli e sedie, gazebo per iniziative all’aperto
3.7.1.2. risorse umane (esperti coinvolti, unità di personale, volontari)
Unità di personale
1 unità cat. D3
1 unità cat. D
1 unità cat. B
1 unità cat. C
Ruoli
Mesi/persona
nel progetto
3 mesi
3 mesi
Coordinamento generale
Supporto organizzazione
attività partecipative
Segreteria e logistica
3 mesi
Attività di comunicazione 1 mese
Per la promozione del processo, e per alcune attività di piccola manutenzione durante il
cantiere di piazza Zucchi, sono stati utilizzati i volontari del servizio civico Utilità, che conta
17 persone nel quartiere.
RAPPORTO CONCLUSIVO
11
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
Tabella 1. Schema riassuntivo dei costi effettivi complessivi sostenuti nel
Voci
a) costo
preventivato
nella richiesta di
sostegno
Locali
€ 12.000,00
Consulenze
esterne
Facilitatori
Associazioni
--------Totale
€ 500,00
Esperti
Costi
partecipanti
€ 500,00
Foto,
registrazione
audio, video
Comunicazione,
informazione
Totale
€ 18.000,00
b) costi effettivi Differenza
finali
costi
preventivati
/effettivi
(% b/a)
50,00
15.600,00
130%
76,81
15%
780,00
156%
Ideazione grafica e
stampa brochure finale:
2.820,00
Totem informativi e
strumenti cartacei:
3.570,00
Mostra fotografica:
3.360,00
Newsletter: 2.604,00
Totale: 12.354,00
68%
Organizzazione 2.000,00
eventi pubblici
10.000,00
10.000,00
Contributi ad
associazioni
locali e premi
per scuole
13.542,00
13.542,00
Costi prima
fase
56.542,00
52.402,81
Totale
progetto. (mantenere la tabella nella stessa pagina)
RAPPORTO CONCLUSIVO
100%
100%
12
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
Tabella 2. Riassunto delle risorse economiche ed organizzative coinvolte nel
progetto. (mantenere la tabella nella stessa pagina)
a) sostegno
b) risorse
c) totale
richiesto
proprie (spesa
spesa
(spesa
effettiva)
effettiva
effettiva)
Risorse
37.954,00
14.448,81
52.402,81
economiche
(dalla tabella 1)
Risorse
23.530,00
23.530,00
organizzative
(valore
economico)
Totale
37.954,00
37.978,81
75.932,81
3.7.2. Valutazione della congruità delle risorse all’efficacia complessiva
del processo e ai risultati ottenuti.
4. L’ESITO DEL PROCESSO (outcome)
4.1
Il grado di soddisfazione dei partecipanti
Il questionario di valutazione somministrato ai partecipanti al processo ha confermato che
l’esperienza è piaciuta molto al 45% dei partecipanti o comunque abbastanza (55%), e che
tutti coloro che hanno partecipato consiglierebbero a parenti o amici di partecipare ad un
progetto similare.
Il 30% dei partecipanti ritiene che i canali informativi utilizzati siano stati adeguati.
Tutti i partecipanti hanno valutato utile la metodologia utilizzata, attraverso il piccolo gruppo
facilitato, e l’80% ritiene che le idee emerse dal processo poteranno ad azioni concrete.
4.2
Il grado di conseguimento degli obbiettivi
Il percorso ha visto alti e bassi (momenti di grande entusiasmo ed episodi di
scoraggiamento da parte dei partecipanti per la difficoltà di tradurre le aspettative in azioni
concrete) ma ha permesso di raggiungere risultati che vanno ben oltre quelli auspicati. Non
solo ha permesso di rafforzare il rapporto di fiducia e sinergia tra amministrazione e
cittadini ma soprattutto ha incrementato il cosiddetto “capitale sociale” del quartiere:
valorizzando le competenze individuali intorno alla programmazione di un calendario di
eventi prodotto dai partecipanti stessi che ne hanno collaborato attivamente anche alla
realizzazione. Il calendario del programma di eventi svoltesi tra giugno e ottobre 2009
ideato dai cittadini e da loro intitolato: IMMAGINIAMOSAIONE, rappresenta i risultati del
processo partecipativo nella direzione di un affrancamento da un passato recente di cattiva
fama per un futuro di nuova immagine e identità.
Questo inatteso risultato concreto, prezioso per il suo significato simbolico, dimostra che
con il processo partecipativo si è promossa la formazione di un nucleo di persone,
associazioni, insegnanti, commercianti che, se supportate, potrebbero in futuro diventare
veri e propri “animatori territoriali”. Si è inoltre consolidata la consapevolezza della
necessità di partecipare attivamente alla presa in cura ecologica e sociale del proprio
RAPPORTO CONCLUSIVO
13
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
quartiere e si sono attivate azioni di sussidiarietà orizzontali: i cittadini si sono presi cura di
un bene pubblico collaborando tra loro ed instaurando dinamiche di rete, i funzionari e i
tecnici hanno migliorato la propria capacità di lavoro intersettoriale e rafforzato l’iniziativa di
attivare partnership con altri soggetti pubblico-privati.
4.3 Risultati prefissi e risultati conseguiti nel progetto
Risultati prefissi
Indicatori
Risultati conseguiti
Indicatori
Rafforzare la capacità
dell’Amministrazione di dare
risposta integrata ai bisogni
dei cittadini
Rafforzare la rete dei soggetti
locali che vogliono impegnarsi
nell’elaborazione e nell’avvio
della proposta sull’uso e la
cura degli spazi pubblici di
Saione individuata in bozza
durante la prima fase.
Numero di servizi/assessorati
coinvolti
Promuovere il miglioramento
dell’ambiente e aumentare la
coscienza ecologica dei
cittadini
Attivazione di un progetto
pilota sulla raccolta
differenziata nel quartiere che
coinvolga cittadini, scuole,
associazioni
La capacità degli uffici di dare
risposta integrata ai bisogni
dei cittadini è risultata
rafforzata
Con il processo partecipativo
si è promossa la formazione di
un nucleo di cittadini,
associazioni, insegnanti,
commercianti che, se
supportate, potrebbero in
futuro diventare veri e propri
“animatori territoriali” del
quartiere.
Il progetto ha portato risultati
significativi nel miglioramento
reale dell’ambiente e
nell’aumento della coscienza
ecologica dei cittadini
Promuovere la partecipazione
delle giovani generazioni
Realizzare almeno
un’iniziativa/attività che
coinvolga i bambini o le scuole
del quartiere
Verifica che la presenza di
donne alle attività o gruppi di
lavoro sia almeno del 30%
Il processo ha visto il
coinvolgimento diretto di
bambini e ragazzi
Sono stati coinvolti 7
assessorati/servizi
Sono state introdotte modalità
operative innovative
Hanno aderito al protocollo
“Un patto per Saione” oltre 20
soggetti pubblici, privati,
Scuole, e associazioni e oltre
100 cittadini hanno preso parte
ad un “cantiere di ecologia
urbana” per prendersi cura di
uno spazio urbano del
quartiere.
Non è stato possibile attivare
un progetto sulla raccolta
differenziata ma cittadini,
scuole ed associazioni sono
state coinvolte in una pedalata
e in un “cantiere di ecologia
urbana”
Sono state realizzate 4
iniziative che hanno coinvolto
le scuole e la Città dei bambini
Il processo è riuscito a
garantire una buona
partecipazione di genere
La presenza delle donne alle
attività è stata sempre vicina al
50%
Coinvolgimento nel progetto di
almeno 2-3 soggetti portatori
di risorse (es. categorie
economiche, altri enti,
associazioni di scala cittadina)
Inclusione nel “comitato di
garanzia” di un rappresentante
delle comunità straniere.
Attivazione di almeno
un’iniziativa mirata a favorire
l’intercultura.
Sono state trovate diverse
risorse aggiuntive utili alla
realizzazione del progetto
Quantità di risorse umane ed
economiche reperite nella
società civile
o presenza di iniziative
autonome indotte dal progetto.
Il processo ha prodotto
cittadinanza attiva e attivato
collaborazioni tra enti e privati
nella cura e nell’animazione
culturale della città.
Sono stati coinvolti:
Confcommercio;
Confesercenti;
AISA; Legambiente; FIAB;
La Città del Bambini
Per non accentuare le
differenze si è preferito non
inserire cittadini stranieri nel
comitato dei garanti. È stata
svolta un’iniziativa mirata a
favorire lo scambio
interculturale ed è stata
riscontrata la presenza di
cittadini di diverse etnie alle
altre iniziative.
Sono stati coinvolti
attivamente oltre 60 soggetti
pubblici e privati e realizzate
diverse iniziative autonome .
Garantire la partecipazione di
genere
Individuare risorse aggiuntive
per la realizzazione del
progetto
Avviare iniziative tese ad
implementare la capacità di
accoglienza della comunità
locale e l’integrazione delle
diverse culture.
Promuovere la cittadinanza
attiva e la collaborazione
pubblico/privato nella cura e
nell’animazione culturale della
città.
Adesioni al protocollo ”patto
per Saione”
Individuazione di un gruppo di
cittadini e/o rete di
associazioni che desideri
“prendersi cura” degli spazi
pubblici
Le iniziative di animazione
sociale svolte nel quartiere
hanno contribuito a migliorare
la capacità di accoglienza
della comunità locale e
l’integrazione delle diverse
culture.
4.4 L’influenza sulle scelte o politiche oggetto del processo
RAPPORTO CONCLUSIVO
14
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
Il percorso partecipativo ha influito sulle politiche oggetto del processo (le proposte dei
gruppi di lavoro sono state accolte quasi integralmente) ed ha introdotto modalità innovative
nelle modalità di lavoro dell’Amministrazione. L’Ufficio partecipazione si è infatti adeguato
alla “voglia di partecipare attivamente” dei cittadini (v. punto 4.2) variando le modalità
amministrative rispetto a quanto inizialmente previsto: non ha appaltato le attività
animazione sociale previste nel quartiere ad un unico soggetto, poiché un’eventuale gara
rischiava di escludere proprio i soggetti locali che più si erano impegnati nell’elaborazione
del progetto, ma ha ripartito le attività in piccoli incarichi assegnati ai diversi soggetti locali
che hanno scelto di impegnarsi più direttamente nella realizzazione delle attività. Grazie
alla collaborazione del grafico incaricato, ha anche coinvolto i partecipanti nella scelta dei
loghi e degli strumenti di comunicazione.
4.5 Impatto sulla comunità
Il programma di idee sviluppato dai cittadini si è concretizzato in un programma di iniziative
(v. punto seguente) realizzate grazie al contributo operativo di alcuni partecipanti e
associazioni. Questo coinvolgimento diretto dei cittadini in azioni concrete ha rappresentato
una ricaduta sorprendente, inattesa e insperata del processo partecipativo, che ha avuto il
suo culmine nel “cantiere ecologico” di fine ottobre svolto in collaborazione con le scuole
del quartiere con il coordinamento di Legambiente, durante il quale cittadini di ogni età
hanno “preso in cura” il proprio quartiere realizzando insieme ai tecnici comunali
piantumazioni, pitturazioni di panchine ed altre opere di miglioramento reale di alcuni luoghi
del quartiere.
5. EVENTUALI ALTRI ELEMENTI UTILI
6. QUALCHE CONSIGLIO PER CHI VOLESSE INTRAPRENDERE UN
PROCESSO PARTECIPATIVO SIMILARE
I processi di rigenerazione urbana integrata, come tutti i processi partecipativi, hanno
necessità di una forte coesione interna all’Amministrazione: a tal riguardo risulta importante
che gli obiettivi del processo siano condivisi dalla Direzione generale dell’ente, che
coordina la struttura amministrativa, oltre che dalla parte politica. La costituzione
formalizzata di un gruppo di lavoro interno e l’inserimento del processo tra gli obiettivi
gestionali trasversali risulta importante nell’attivare l’azione delle diverse strutture dell’ente,
che inevitabilmente vengono ad essere parte di processi di questo tipo, in quanto i cittadini
chiedono ai referenti del processo di interfacciarsi e di avere informazioni su tutti gli ambiti
di competenza dell’amministrazione.
Quanto sopra è stato attivato nel processo partecipativo IO CONTO ed ha dato buoni
risultati.
RAPPORTO CONCLUSIVO
15
AREZZO
SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI
SOGGETTO FINANZIATO
Saione un quartiere dove incontrarsi
CONTRIBUTO CONCESSO
€ 38.000,00
RIFERIMENTO
VOCI FINANZIATE
SPESA PREVISTA
COME DA SCHEDA PROGETTO
(Tab 2 C)
SPESA EFFETTIVA
Consulenze esterne
12.000,00
€ 15.600,00 (fatture
Avventura Urbana n.
35/2009, 53/2009 e 72/2009)
ideazione grafica e
stampa brochure finale
€ 6.000,00
€ 2.820,00 (fattura
Graphicomp n. 560/2009)
Mostra fotografica finale
€ 5.000,00
€ 3.360,00 (fatture Foto Club
La Chimera n. 41/2009 e
Grafiche Badiali n. 477/2009)
totem informativi e
strumenti informativi
cartacei
€ 5.000,00
€ 3.570,00 (fatture Publicolor
n. 1072/2009 e Grafiche
Badiali n. 812/2009)
Newsletter
€ 2.000,00
€ 2.604,00 (Fattura Grafiche
Badiali n. 547/2009)
Contributi associazioni
e scuole
€ 10.000,00
€ 10.000,00 (nota di debito
Legambiente n. 2/2009
fattura Coop Al Plurale n.
130/2009)
Locali
€ 0,00
€ 50,00 (fattura Coop Al
Plurale n. 136/2009)
Esperti
€ 500,00
€ 76,81 (fattura Fraternita dei
Laici n. 1/20 del 12/6/2009)
Foto, registrazione
audio, video
€ 500,00
€ 780,00 (fattura Atlantide
Audiovisivi n. 205/2009)
Costi I Fase
€ 13.542,00
€ 13.542,00 (fatture
Avventura Urbana n.
58/2008, 89/2008 e 100/2008
Fattura Grafiche Badiali n.
416/2008)
TOTALE GENERALE
€ 54.542,00
€ 52.402,81
RAPPORTO CONCLUSIVO
16
AREZZO
RAPPORTO CONCLUSIVO
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