Comune di Arezzo SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI con il sostegno dell’Autorità regionale per la partecipazione Relazione finale 31 ottobre 2009 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI RIASSUNTO/abstract PROMOTORI: Assessorato al Decentramento e Partecipazione popolare, Politiche per l'integrazione, Pari Opportunità; Assessorato alle Opere pubbliche e manutenzione; Ufficio Partecipazione e Decentramento e Ufficio Lavori pubblici, in collaborazione con la Circoscrizione 3 Saione e la Commissione consiliare Tempi, diritti, partecipazione, pari opportunità. Hanno collaborato: Assessorato al Traffico mobilità e ambiente, Assessorato al Verde, Assessorato ai Giovani e sport, Assessorato alle Politiche educative e sociali, Assessorato al Commercio, Assessorato alla Cultura, Laboratorio La città dei Bambini, AISA (s.p.a. che gestisce il servizio di pulizia e raccolta rifiuti). HANNO ADERITO AL PROGETTO: le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti; le scuole del quartiere: materna Mater Purissima, materna Sant’Antonio, primaria Masaccio e Sante Tani, media IV Novembre; la Cooperativa Al Plurale e le associazioni: Associazione Cultura e sport Saione, Associazione Culturale Bangladesh, Associazione Dai Sobborghi, Associazione Donne Insieme, Associazione il Casolino, Associazione italiana persone Down Arezzo/Circolo Arcobaleno, Associazione Rondine Cittadella della Pace, Centro di Aggregazione Sociale Colle del Pionta, Centro giovani e adolescenti Arezzo Factory, Comitato Rinascita di Saione, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, gruppo di lettura cittadino Gliinstabili, Legambiente, Officine della Cultura, Ucodep e Centro di documentazione Città di Arezzo, insieme a 33 abitanti del quartiere e ai volontari del servizio civico Utiletà. Il processo partecipativo si è svolto tra gennaio e ottobre 2009 ed è stato finalizzato ad accompagnare e supportare la realizzazione del progetto integrato di rigenerazione urbana e sviluppo locale elaborato insieme alla comunità locale già nel 2008 intitolato: “Saione – un quartiere dove incontrarsi”. Si tratta di un progetto complesso che mira a ricostruire la fiducia, valorizzare i saperi, le competenze, l’impegno presenti nel quartiere, per elaborare un progetto pilota sull’ambiente orientato a promuovere ed ottenere una maggior cura degli spazi comuni, accompagnato da un programma di iniziative per l’animazione sociale, culturale ed economica capace di “ridare vita” ed “orgoglio” al quartiere di Saione, così da cambiare l’immagine negativa ingiustamente attribuitagli. Negli ultimi anni, infatti, i residenti e i commercianti di questa zona di Arezzo adiacente alla stazione ferroviaria, avevano manifestato disagio in ordine a diverse problematiche: traffico veicolare, carenza di parcheggi, piccoli atti di vandalismo e criminalità, carenza di manutenzione di parchi e aree verdi, strade e marciapiedi. Il progetto è stato accompagnato dall’attività di un gruppo di lavoro intersettoriale interno all’Amministrazione, che ha garantito un approccio coordinato alla riqualificazione del quartiere, in collaborazione con enti e istituzioni utili alla realizzazione concreta del progetto stesso (associazioni di categoria, aziende di servizi di pubblica utilità) e con partner portatori di risorse economiche. Il percorso partecipativo è stato quindi integrato dalla realizzazione, da parte degli assessorati competenti, di alcuni interventi di lavori pubblici, manutenzione del verde, sistemazione del traffico e della sosta, spazzamento meccanizzato, già a bilancio per un totale di circa un milione di euro. E’ stato inoltre costituito un comitato di osservatori esperti che ha valutato e monitorato il percorso nelle sue diverse fasi, garantendone la neutralità e l'imparzialità, nelle persone del Difensore civico, del Presidente della IX Commissione consiliare Partecipazione e del Presidente della XI Commissione consiliare Controllo e garanzia. Le attività svolte: • 5 incontri della cabina tecnico-politica-operativa • 2 incontri di promozione del progetto per allargare la partecipazione a ulteriori soggetti • 6 incontri di progettazione partecipata con la rete dei soggetti più direttamente impegnata nella realizzazione del progetto (realizzati con tecniche di microplanning) • 2 incontri plenari di confronto e condivisione dei risultati • 2 incontri di supporto alla rete dei soggetti locali • 1 laboratorio di progettazione partecipata con “La città dei bambini” su una piazza del quartiere • 1 passeggiata di quartiere con i residenti e gli alunni delle scuole, guidata da un archeologo RAPPORTO CONCLUSIVO 2 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI Le attività sono state accompagnate da diversi strumenti di comunicazione, tra cui: • newsletter auto-prodotta in collaborazione con i soggetti locali • totem informativi che resteranno per un anno nel quartiere • video riassuntivo dell’esperienza • brochure illustrativa del progetto elaborato, da diffondersi nella comunità locale • pagine internet dedicate al progetto sul sito: www.comune.arezzo.it/partecipazione I risultati del processo 1. Si è rafforzato il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini: dalla raccolta di firme “contro” dell’autunno 2007 e da articoli allarmanti sulla stampa locale nei quali Saione veniva definito “il bronx” di Arezzo, si è arrivati alla progettazione di feste nel quartiere realizzate insieme agli uffici comunali e alla condivisione di un protocollo d’intesa – “Un patto per Saione” – per ufficializzare gli impegni reciproci e replicare negli anni questa nuova modalità ideativa e operativa. 2. È aumentato il cosiddetto “capitale sociale” del quartiere: valorizzando le competenze individuali intorno alla programmazione di un calendario di eventi prodotto dai partecipanti stessi, si è promossa la formazione di un nucleo di persone, associazioni, insegnanti, commercianti che, se supportate, potrebbero in futuro diventare veri e propri “animatori territoriali”. 3. È emersa una maggiore consapevolezza della necessità di partecipare attivamente alla presa in cura ecologica e sociale del proprio quartiere, come dimostrano i contenuti delle proposte elaborate. 4. Si sono attivate azioni di sussidiarietà orizzontali: i cittadini si sono presi cura di un bene pubblico collaborando tra loro ed instaurando dinamiche di rete, i funzionari e i tecnici hanno migliorato la propria capacità di lavoro intersettoriale e rafforzato l’iniziativa di attivare partnership con altri soggetti pubblico-privati. Le proposte dei cittadini sono state molte e articolate: è stato necessario quindi condividerne una selezione, oltre a concordare le modalità di organizzazione e concretizzazione del programma di presa in cura ambientale del quartiere da un lato e di animazione socio-culturale dall’altro. Il risultato è stato l’elaborazione di un progetto di rilancio e riqualificazione co-progettato che, unitamente agli interventi realizzati dall’Amministrazione, ha rappresentato un primo passo per rendere la zona più vivace dal punto di vista sociale ed economico. Il programma di idee sviluppato dai cittadini, che è stato intitolato IMMAGINIAMO SAIONE, si è concretizzato in un programma di iniziative svoltesi tra giugno e ottobre 2009 grazie al contributo operativo di alcuni partecipanti. Questo coinvolgimento diretto dei cittadini in azioni concrete ha rappresentato una ricaduta sorprendente, inattesa e insperata del processo partecipativo, che ha avuto il suo culmine nella mostra fotografica sull’identità di Saione, che ha coinvolto 38 negozi della zona, e nel Cantiere ecologico di fine ottobre coordinato da Legambiente, durante il quale cittadini di ogni età hanno realizzato in collaborazione con i tecnici comunali piantumazioni, pitturazioni di panchine ed altre opere di miglioramento reale di alcuni luoghi del quartiere. RAPPORTO CONCLUSIVO 3 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI 1. DESCRIZIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO 1.1 1.2 1.3 1.4 Titolo del progetto: SAIONE, UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI - Processo di rigenerazione urbana partecipata Richiedente del sostegno regionale: COMUNE DI AREZZO Referente: Buoncompagni Paola, direttore Ufficio partecipazione e decentramento, tel. 0575/377.627 – [email protected] Oggetto del processo partecipativo: Si tratta di un progetto nato “dal basso”, sulla spinta di una sollecitazione inoltrata all’Amministrazione da un comitato di circa 250 cittadini e operatori economici del quartiere di Saione preoccupati per la carenza di manutenzione degli spazi pubblici e per alcuni episodi di microcriminalità (scippi, schiamazzi, furti) verificatisi nel quartiere. Per rispondere a questa sollecitazione l’amministrazione ha avviato, tra maggio e luglio 2008, un processo di ascolto finalizzato a costruire, con l’aiuto dei cittadini, un progetto di riqualificazione urbana partecipato. E’ scaturita la proposta di un progetto di coinvolgimento più ampio ed integrato, capace di chiamare cittadini volontari, scuole ed associazioni a condividere un programma di azioni e iniziative capace di innescare un concreto processo di “rivitalizzazione urbana”. Il processo partecipativo ha dato supporto alla realizzazione di tale progetto integrato, che mira a rendere il quartiere più attraente dal punto di vista commerciale e urbano ed a sostenere, anche con opere di riqualificazione realizzate dai diversi servizi comunali, il senso di sicurezza negli spazi pubblici. In un orizzonte a più lungo termine (2-3 anni) mira a rendere la zona più vivace dal punto di vista sociale ed economico (attività commerciali, valori degli immobili ecc). La finalità ultima del processo è quella di contribuire a rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini, aumentando il cosiddetto “capitale sociale” del quartiere e valorizzando alcune risorse (come quelle interculturali o giovanili) che oggi sono percepite dalla maggior parte dei cittadini solo come problemi. 1.5 Fasi in cui si articola il progetto e loro funzione: PRIMA FASE (costruzione della comunità dei soggetti): questa fase ha visto un’intensa attività di outreach (colloqui telefonici e incontri in loco) finalizzata a ricostruire la rete dei cittadini che avevano manifestato il desiderio di continuare a partecipare al progetto in occasione del processo d’ascolto avviato dall’Amministrazione tra maggio e luglio 2008. Dato il lungo intervallo di tempo intercorso (6 mesi) questa fase ha assorbito più energie del previsto ma ha trovato le persone inaspettatamente ancora fiduciose nei confronti del processo e disponibili al coinvolgimento. Questa prima fase è stata dedicata anche ad un complesso lavoro interno all’Amministrazione, finalizzato a: • formare il comitato tecnico di appoggio e regia e l’interfaccia politico-territoriale di riferimento; • individuare in collaborazione con gli altri assessorati una serie di iniziative in più settori, realizzabili a breve termine, quale “dote di risorse pubbliche” per il progetto; • individuare, insieme ai soggetti locali con i quali sono state elaborate le linee guida della proposta, le possibili modalità operative (riassunte nel protocollo d’intesa che stabilisce gli impegni reciproci); • ufficializzare la rete delle risorse territoriali necessarie per “dare gambe” al progetto (tramite la condivisione e firma del protocollo d’intesa “Un patto per Saione”); • individuare un organismo di monitoraggio e di garanzia della neutralità (comitato di garanzia). RAPPORTO CONCLUSIVO 4 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI SECONDA FASE (attività di progettazione partecipata): questa fase è stata avviata mediante alcuni incontri pubblici ed una “chiamata” dei cittadini sulla stampa locale, finalizzati ad allargare la rete dei soggetti coinvolti nel progetto, in particolare alle scuole a tutti i livelli, alle categorie economiche e alle categorie sociali portatrici di “differenze” (bambini e ragazzi, donne, cittadini stranieri). Successivamente è stato predisposto un calendario di incontri di progettazione partecipata concordato con i partecipanti (sia nei giorni sia nell’orario) per approfondire i due temi di lavoro individuati nel protocollo d’intesa, già illustrati nella “Mappa della partecipazione” elaborata nell’estate 2008. Gli incontri hanno permesso di sviluppare il progetto insieme alla comunità locale individuando ed approfondendo alcune azioni realizzabili a breve termine e definendo modalità di esecuzione, tempi e soggetti attuatori. TERZA FASE (restituzione dei risultati): la fase di restituzione dei risultati non è stata una mera campagna di comunicazione ma è diventata un articolato programma di iniziative ideate e realizzate dagli stessi partecipanti per coinvolgere direttamente gli abitanti del quartiere nel progetto frutto del percorso partecipativo ed innescare un reale processo di cambiamento. Questo programma di coinvolgimento dei cittadini, che i partecipanti hanno voluto chiamare “immaginiAMOsaione”, ha comportato l’elaborazione di diverse iniziative e azioni di comunicazione (v.seguito) finalizzate a contribuire all’identificazione del processo di riqualificazione di Saione ed al cambiamento della percezione negativa del quartiere nell’immaginario collettivo dei cittadini di Arezzo. 1.6 Tempi e durata del processo partecipativo: Data di inizio: febbraio 2009 - Data di fine: ottobre 2009 Durata complessiva: 9 mesi (è stata richiesta all’Autorità una proroga di 3 mesi per poter svolgere le attività conclusive in occasione della riapertura delle scuole e dell’avvio dei cantieri di riqualificazione). Ritardi: è stato accumulato un ritardo iniziale, dovuto all’attesa di liquidazione della prima tranche da parte dell’Autorità (necessaria per affidare l’incarico alla società di consulenza). 1.7 Cronogramma (GANTT) dei tempi effettivi: Azioni mese/settimana Coordinamento e monitoraggio I FASE – costruzione rete II FASE – prog. partecipata TERZA FASE: restituzione Rendiconto e valutazione Feb 09 Mar 09 Apr 09 Mag 09 Giu 09 Lug 09 Ago 09 Sett 09 Ott 09 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 Comunicazione 1.8 Come si inserisce lo specifico processo nelle politiche e nelle modalità d’azione del proponente, sia rispetto al passato che al futuro: Il Comune di Arezzo è da tempo impegnato nell’introduzione di pratiche partecipative nei processi decisionali che riguardano gli interventi pubblici ed ha istituito, dal 2006, un’apposita delega assessorile per questo tema. Lo stesso programma di governo del Sindaco in carica ha conferito al tema della partecipazione una centralità in tutti i percorsi decisionali, quale risposta anche alle vicende giudiziarie che hanno portato alla chiusura della amministrazione precedente, al commissariamento dell’ente e alle successive elezioni RAPPORTO CONCLUSIVO 5 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI amministrative del 2006. Le principali esperienze partecipative (consultabili sul sito internet del Comune: www.comune.arezzo.it/partecipazione) riguardano: 1. “Rinfreschiamoci le idee”, percorso di progettazione partecipata per la riqualificazione di piazza S. Agostino; 2. processo partecipativo per l'individuazione delle priorità negli interventi di riqualificazione ambientale per l'area del "Triangolo delle cave"; 3. processo partecipativo nel percorso di redazione del nuovo Regolamento Urbanistico; 4. bilancio partecipativo della Circoscrizione 3 Saione. Inoltre il 2009 ha visto lo svolgimento di due ulteriori processi partecipativi, il primo sull’elaborazione di nuove forme di Decentramento comunale ad Arezzo, vista la chiusura delle Circoscrizioni prevista per il 2011; il secondo per la sperimentazione del bilancio partecipativo a livello comunale. L’esperienza partecipativa di Saione per l’Amministrazione comunale di Arezzo rappresenta un modello metodologico che sarà adottato, con opportuni adattamenti, anche ad altri quartieri problematici della città. 2. IL CONTESTO IN CUI SI E’ SVOLTO IL PROCESSO PARTECIPATIVO 2.1 Elementi conoscitivi per comprendere il contesto e problematicità: Saione - individuato spesso dalla cronaca locale come “il Bronx di Arezzo”- si trova a ridosso della stazione ferroviaria ed è uno dei quartieri più popolosi della città; vi vivono circa 11.738 abitanti (su un totale di 97.500 abitanti del Comune di Arezzo) e vi sono insediate numerose attività commerciali e artigianali, alcune gestite da cittadini stranieri. Negli ultimi anni la popolazione straniera residente è aumentata ed oggi è pari al 16% della popolazione totale del quartiere. Il quartiere presenta molteplici problematiche in ordine a: traffico veicolare, carenza di parcheggi, piccoli atti di vandalismo e microcriminalità, difficile manutenzione di parchi ed aree verdi, strade e marciapiedi, richiesta di sicurezza da parte degli abitanti e dei commercianti. Il tema dell’integrazione dei cittadini stranieri si presenta come particolarmente rilevante in questo quartiere, rispetto ad altre zone della circoscrizione 3 e del comune. 3. IL PROCESSO PARTECIPATIVO 3.1 Partecipanti 3.1.1. Chi e quanti Il processo partecipativo ha coinvolto i partecipanti a diversi livelli: A. Livello di co-progettazione e co-gestione (partecipazione alla progettazione di dettaglio e realizzazione del programma di eventi risultato del processo partecipativo) ha visto il coinvolgimento di una trentina di soggetti diversi, molti dei quali avevano già partecipato attivamente al precedente processo partecipativo svolto a Saione dall’Amministrazione comunale tra maggio e luglio 2008: abitanti, operatori economici, rappresentanti di scuole e parrocchie, realtà associative (compreso il comitato di cittadini), culturali e ricreative esistenti nel quartiere. Questa rete di soggetti è diventata “ufficialmente” partner dell’Amministrazione mediante firma del protocollo d’intesa “Un patto per Saione”. Alcuni dei soggetti firmatari hanno svolto vera e propria attività di consulenza e realizzazione di servizi per l’Amministrazione comunale, rendendo possibili economie di costi. B. Livello di partnership (sostegno economico, organizzativo e progettuale per la realizzazione del progetto e degli interventi pubblici ad esso collegati) - a questo livello RAPPORTO CONCLUSIVO 6 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI hanno collaborato attivamente, in tavoli diversi: dipendenti comunali del gruppo di lavoro intersettoriale interno all’amministrazione, il progetto “La Città dei bambini”, consiglieri e dipendenti della circoscrizione, forze dell’ordine, associazioni di categoria e l’azienda di servizi di pubblica utilità AISA. C. Livello di informazione e coinvolgimento (partecipazione alle iniziative di animazione sociale e di “presa in cura” degli spazi pubblici) - le diverse iniziative di coinvolgimento degli abitanti organizzate tra maggio e ottobre 2009 in collaborazione con i firmatari del protocollo “Un patto per Saione” hanno coinvolto oltre 700 cittadini e adulti e 200 tra bambini e ragazzi. 3.1.2. Come sono stati selezionati Trattandosi di un processo di progettazione partecipata finalizzato allo sviluppo locale, e non di un percorso di democrazia deliberativa, non si è proceduto ad una selezione dei partecipanti ma si è lasciata aperta la partecipazione a tutti coloro che desiderassero impegnarsi direttamente, su base volontaria, a ideare e successivamente svolgere vere e proprie iniziative di animazione territoriale e piccole azioni di ecologia urbana. Per allargare la rete dei soggetti coinvolti nel progetto è stata svolta un’attività di outreach telefonico, accompagnata da alcune visite “porta a porta”, a tutte le associazioni della zona. Per coinvolgere i cittadini “meno impegnati”, ovvero non appartenenti ad associazioni o privi di organismi di rappresentanza, è stata svolta una “chiamata pubblica” con ampia diffusione sui media e presso i 45 dispenser comunali installati in diversi luoghi della città grazie al "Progetto Edicole" (accordo con l'Associazione degli Edicolanti). Per coinvolgere gli abitanti più giovani (bambini e ragazzi) è stata attivata, mediante appositi incontri, la collaborazione delle scuole e del laboratorio “La Città dei Bambini”. 3.1.3. Quanto sono rappresentativi della comunità Il gruppo dei soggetti che hanno aderito al progetto (v. elenco nell’abstract) è risultato sufficientemente vario e rappresentativo dei diversi interessi e delle diverse culture che abitano il quartiere. Non bisogna inoltre dimenticare che un ampio coinvolgimento dei cittadini nel progetto di riqualificazione era già stato svolto tra maggio e luglio 2008 mediante l’attività di un “punto d’ascolto” nel quartiere, che ha svolto anche 50 interviste ad attori locali, 40 visite “porta a porta” ai negozianti, una camminata di quartiere e 2 incontri di progettazione partecipata. 3.2 Metodi/tecniche impiegati 3.2.1. Elenco degli eventi partecipativi (date effettive) • • • • • • • • • • • • • • • 10 febbraio 2009 (mattina): incontro con il comitato dei Garanti 10 febbraio 2009 (pomeriggio): incontro con le Scuole del quartiere 17 febbraio 2009: primo incontro con la rete dei soggetti locali 24 febbraio 2009: secondo incontro allargato per includere nuovi soggetti 3 marzo 2009 (mattina): incontro intersettoriale con i servizi comunali 3 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto di animazione sociale 10 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto pilota sull’ambiente 17 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto di animazione sociale 24 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto pilota sull’ambiente 31 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto pilota sull’ambiente 31 marzo 2009: incontro con il gruppo del progetto di animazione sociale 7 aprile 2009: incontro plenario di condivisione dei risultati 7 maggio 2009: incontro con il consiglio della Circoscrizione 3 Saione 14 maggio 2009: primo incontro operativo tra Comune e soggetti locali 19 maggio 2009: secondo incontro operativo tra Comune e soggetti locali RAPPORTO CONCLUSIVO 7 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI • • • • • • • • • • 28 maggio 2009: terzo incontro operativo tra Comune e soggetti locali 19 marzo 2009: laboratorio di progettazione partecipata per piazza Zucchi con il consiglio della “Città dei Bambini” 22 maggio 2009: mostra del plastico realizzato dai bambini e camminata di quartiere in compagnia di un archeologo e di uno storico 13 giugno: avvio dei lavori al parco del Pionta e presentazione del programma di attività, co-progettato e realizzato in collaborazione con i soggetti locali 18 giugno: incontro di letture interculturali sul tema del viaggio 21 giugno: attività di animazione sociale per adulti e bambini progettate e organizzate dai soggetti locali (caccia al tesoro, attività di animazione per bambini, musica, mongolfiera) 27 giugno: biciclettata "pedali-amo Saione" da giugno a settembre: raccolta di fotografie su Saione “ieri e oggi” presso i negozi del quartiere da ottobre 2009: mostra fotografica "Immagini-amo Saione" nelle vetrine dei negozi del quartiere 24 ottobre: “Le piazze del gioco e dell’incontro” cantieri di ecologia urbana e giochi tradizionali a cura di Legambiente e delle scuole del quartiere 3.2.2. Metodi, tecniche o approcci impiegati Per coinvolgere i partecipanti ai primi due livelli (v.punto 3.1.1) sono state utilizzate tecniche di brainstorming (individuazione di scenari di miglioramento) e di microplanning (elaborazione di progetti e programmi d’azione). Per coinvolgere i cittadini al terzo livello sono stati utilizzate tecniche di animazione territoriale (camminate di quartiere, feste, concorsi e giochi accompagnati da totem, pannelli ed altri materiali informativi). 3.2.3. Congruità dei metodi impiegati con le finalità e l’oggetto del progetto La tecnica del braingstorming (“tempesta di cervelli”) si basa sul principio che le idee si innescano l’una con l’altra ed è caratterizzata da un intenso dibattito, il cui obiettivo è stimolare la proliferazione spontanea di proposte tendenti alla definizione di possibili soluzioni di problemi. È quindi adatta al confronto tra punti di vista diversi e all’individuazione di nuove idee capaci di innescare cambiamenti. Lo strumento del microplanning viene spesso usato nei paesi in via di sviluppo per costruire insieme alle comunità locali i programmi per lo sviluppo degli insediamenti. Si tratta di una metodologia rivolta essenzialmente alla creazione di una struttura che relazioni tra loro le persone e le aiuti a prendere delle decisioni insieme attraverso semplici passaggi: identificazione dei problemi, ordine delle priorità, progettazione di strategie generali di intervento e loro realizzazione. Risulta quindi particolarmente adatto ad un progetto di autorigenerazione urbana partecipata come quello di Saione. Le tecniche di animazione territoriale aiutano ad “entrare in contatto” con i cittadini che sfuggono ai normali canali di comunicazione, non solo per veicolare meglio le informazioni ma anche per coinvolgerli, e sono quindi particolarmente adatte per avviare progetti di riqualificazione urbana. La camminata di quartiere, in particolare, coinvolge gruppi di cittadini insieme ad amministratori ed esperti, invitandoli a vedere spazi, luoghi, problemi e opportunità con “gli occhi dell’altro” a partire da spazi, luoghi e riferimenti concreti. 3.2.4 Il clima degli incontri Il clima degli incontri è passato da una iniziale diffidenza, determinata dal fatto che il processo partecipativo avviato a maggio dall’amministrazione aveva subito un’interruzione di diversi mesi (causata dal ritardo nella nomina dell’Autorità regionale e quindi nell’esame delle domande presentate il 31 marzo 2008), ad una sempre più convinta fiducia nei RAPPORTO CONCLUSIVO 8 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI confronti degli esiti del processo. Tra i partecipanti vi sono state alcune leggere tensioni iniziali, dovute alla mancanza di conoscenza reciproca e alle differenze interculturali e intergenerazionali, che si sono subito risolte grazie al dialogo ed al lavoro insieme. Il clima raggiunto durante gli incontri di progettazione partecipata è stato caratterizzato dal rispetto e dall’ascolto reciproco: i partecipanti hanno imparato gli uni dagli altri, mostrando di comprendere posizioni diverse dalle proprie ed accettando di modificare le proprie aspettative a vantaggio del bene comune. 3.2.5. Adattamento e flessibilità nella gestione degli eventi partecipativi Nell’ultima fase del processo è subentrata la necessità, su richiesta dei partecipanti stessi, di procedere ad una variazione delle attività partecipative previste. In particolare è emersa la richiesta di poter usufruire del supporto metodologico della società di consulenza anche nella fase di progettazione degli eventi pubblici che la rete dei soggetti locali intendeva realizzare nel quartiere a partire dalla primavera. Non disponendo di risorse economiche aggiuntive, per far fronte a questa richiesta si è dovuto sostituire il previsto world cafè con tre incontri di progettazione partecipata. 3.2.6. Informazioni ricevute dai partecipanti sui temi del processo e sui suoi scopi; ascolto di opinioni di esperti e/o portatori di interessi Molti partecipanti erano già informati sui temi del processo poiché avevano partecipato alle attività del precedente percorso partecipativo attivato dall’Amministrazione tra maggio e luglio 2008. Per aggiornare i cittadini è stato comunque svolto un incontro pubblico prima dell’inizio del processo partecipativo, il 28 novembre 2008, durante il quale sono stati spiegati i contenuti del progetto ammesso al sostegno dell’Autorità regionale e sono stati illustrati i progetti previsti nel quartiere dai diversi assessorati coinvolti. 3.2.6 Inclusività degli eventi partecipativi L’espressione di punti di vista diversi e l’inclusione delle minoranze sono state costantemente ricercate durante tutto lo svolgimento del processo partecipativo, poiché tali contributi sono determinanti per portare risultati ad un processo di rigenerazione urbana. Mentre per favorire la partecipazione paritaria di genere non è stato necessario adottare misure particolari, poiché le donne costituivano già una buona metà dei partecipanti ai gruppi di lavoro, per il coinvolgimento dei cittadini stranieri si è dovuto ricorrere all’aiuto delle associazioni che operano nel settore, ma nonostante questo si è avuta un’adesione più di forma che di sostanza (presenza sporadica agli incontri della rete, più visibile durante le feste e gli eventi svolti negli spazi pubblici del quartiere). 3.2.8. Neutralità e imparzialità del processo: le garanzie L’intero processo è stato gestito e monitorato da un “gruppo allargato” formato dai referenti dell’Amministrazione, dai consulenti esterni e dai rappresentanti dei soggetti locali firmatari del protocollo “Un patto per Saione”, che impegna al rispetto di garanzie reciproche. Questo gruppo comprende soggetti interessati al miglioramento del quartiere da punti di vista molto diversi ed a volte contrastanti (rappresentanti degli operatori economici e delle associazioni di categoria; referenti di scuole e centri religiosi; associazioni sociali culturali, ambientaliste; rappresentanti dei disabili e dei cittadini immigrati; comitati di cittadini e rappresentanti del volontariato, ecc.) e quindi dovrebbe assicurare la neutralità e l’imparzialità del processo stesso. Ad ulteriore garanzia della neutralità ed imparzialità del processo partecipativo è stato formato un “comitato di garanzia” composto da esperti in partecipazione e sussidiarietà: il Difensore Civico (figura eletta con una maggioranza dei 2/3 del Consiglio comunale), il presidente della Commissione consiliare Partecipazione ed il presidente della Commissione consiliare Controllo e garanzia (per legge nominato dall’opposizione). I membri del Comitato dei garanti sono stati costantemente aggiornati sugli sviluppi del processo partecipativo, ricevendo tutti i documenti prodotti. RAPPORTO CONCLUSIVO 9 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI 3.2.9. Performance: cosa ha funzionato e cosa meno Il processo è stato articolato e complesso, il coordinamento interno all’ente è stato faticoso, comunque l’apporto degli uffici e la collaborazione agli obiettivi del progetto è andato a crescere nel corso dei mesi: il cantiere di ottobre ha visto concretizzarsi la collaborazione della rete degli uffici. Le sinergie ricercate con i processi partecipativi già in atto nel quartiere hanno dato esiti parzialmente soddisfacentii. 3.2.10 Il consulente esterno L’amministrazione si è avvalsa del supporto metodologico ed operativo una società di consulenza esterna già individuata nella prima fase del progetto mediante bando di gara: Avventura Urbana s.r.l. Si tratta di un gruppo di esperti di diverse discipline (architetti, urbanisti, scienziati politici, comunicatori, facilitatori, web designer e operatori sociali) che lavora insieme da oltre vent’anni, con un approccio fondato sul lavoro di équipe, per promuovere la progettazione partecipata e trattare in modo innovativo le politiche pubbliche del territorio1. Le azioni affidate al consulente esterno sono di supporto alla progettazione esecutiva, al coordinamento, monitoraggio e supervisione del progetto, gestione incontri di gruppo, rendicontazione dei risultati, supporto alle azioni di comunicazione. 3.2 Comunicazione e informazione 3.3.1. Le attività di comunicazione rivolte alla comunità interessata, prima, durante e dopo il processo. Durante le diverse fasi del processo sono state svolte diverse attività di comunicazione: • distribuzione e diffusione della “mappa della partecipazione” (già realizzata durante la fase del progetto avviata dall’Amministrazione comunale tra maggio e luglio 2008, prima di elaborare domanda di sostegno ai fini della L.R.69) ; • realizzazione di una pagina internet dedicata al progetto sul sito internet comunale; • elaborazione e diffusione di una newsletter prodotta in collaborazione con i soggetti locali; • organizzazione e realizzazione, in collaborazione con i soggetti locali, di una mostra sull’identità di Saione esposta presso gli esercizi commerciali del quartiere; • realizzazione e diffusione di volantini e locandine per pubblicizzare le diverse iniziative; • realizzazione di totem informativi collocati nei luoghi significativi del quartiere; • realizzazione di un video che documenta le diverse fasi del processo; • realizzazione e diffusione di una brochure illustrativa del progetto elaborato dalla comunità locale e delle azioni di riqualificazione dell’amministrazione. 3.3 Restituzione 3.4.1. ‘Restituzione’ degli esiti degli eventi partecipativi ai partecipanti e/o alla comunità alla fine del processo. Gli esiti degli eventi partecipativi sono stati via via inviati ai partecipanti ed ai membri del comitato di garanzia mediante la costituzione di una mailing-list del progetto. Sono inoltre stati messi a disposizione dei cittadini interessati presso l’Ufficio partecipazione e nelle 1 Ulteriori informazioni sul sito: www.avventuraurbana.it RAPPORTO CONCLUSIVO 10 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI pagine dedicate al progetto del sito internet comunale, nel quale è possibile trovare anche tutti i materiali informativi prodotti e tutti gli atti amministrativi relativi al progetto. I risultati del processo partecipativo sono stati presentati dagli stessi partecipanti durante incontri pubblici ed eventi alla scala di quartiere, che hanno visto anche la collocazione di due totem informativi illustrativi del percorso partecipativo. Sono stati inoltre riassunti in una brochure informativa e in un video distribuito ai partecipanti ed a tutti i cittadini interessati. La soddisfazione dei partecipanti è stata esplicitata direttamente ai referenti del progetto e si è “concretizzata” mediante piccoli gesti significativi, quali ad esempio l’offerta del locale dove svolgere la conferenza stampa finale da parte di un esercente (accompagnata dall’offerta di un aperitivo a tutti i presenti) oppure la messa a disposizione, per la documentazione del processo, di fotografie personali scattate da alcuni partecipanti. 3.4 Monitoraggio ex post 3.5.1. Meccanismi o procedure di monitoraggio ex post che coinvolgano i partecipanti in merito alla attuazione delle decisioni assunte. Come già accennato nei punti precedenti, i partecipanti hanno firmato insieme all’Amministrazione un protocollo d’intesa condiviso, denominato: “Un Patto per Saione”. Tale documento “ufficializza” le responsabilità reciproche e impegna il comune a coinvolgere i partecipanti in incontri di monitoraggio anche durante la fase attuativa. 3.5 Difficoltà eventualmente insorte 3.6 Le risorse impiegate (input) Durante il processo non sono insorte particolari difficoltà impreviste od ostacoli rilevanti. 3.7.1 Descrizione delle: 3.7.1.1. risorse logistiche ed organizzative (attrezzature, i locali o spazi, le tecnologie, le attività di registrazione audio/video) - utilizzo della sede circoscrizionale e dei locali del Centro Giovani (si è pagato un rimborso spese solo per l’utilizzo in alcuni dopo cena in cui il Centro sarebbe stato chiuso) proiettore e pc portatile macchina fotografica per fotografie in economia tavoli e sedie, gazebo per iniziative all’aperto 3.7.1.2. risorse umane (esperti coinvolti, unità di personale, volontari) Unità di personale 1 unità cat. D3 1 unità cat. D 1 unità cat. B 1 unità cat. C Ruoli Mesi/persona nel progetto 3 mesi 3 mesi Coordinamento generale Supporto organizzazione attività partecipative Segreteria e logistica 3 mesi Attività di comunicazione 1 mese Per la promozione del processo, e per alcune attività di piccola manutenzione durante il cantiere di piazza Zucchi, sono stati utilizzati i volontari del servizio civico Utilità, che conta 17 persone nel quartiere. RAPPORTO CONCLUSIVO 11 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI Tabella 1. Schema riassuntivo dei costi effettivi complessivi sostenuti nel Voci a) costo preventivato nella richiesta di sostegno Locali € 12.000,00 Consulenze esterne Facilitatori Associazioni --------Totale € 500,00 Esperti Costi partecipanti € 500,00 Foto, registrazione audio, video Comunicazione, informazione Totale € 18.000,00 b) costi effettivi Differenza finali costi preventivati /effettivi (% b/a) 50,00 15.600,00 130% 76,81 15% 780,00 156% Ideazione grafica e stampa brochure finale: 2.820,00 Totem informativi e strumenti cartacei: 3.570,00 Mostra fotografica: 3.360,00 Newsletter: 2.604,00 Totale: 12.354,00 68% Organizzazione 2.000,00 eventi pubblici 10.000,00 10.000,00 Contributi ad associazioni locali e premi per scuole 13.542,00 13.542,00 Costi prima fase 56.542,00 52.402,81 Totale progetto. (mantenere la tabella nella stessa pagina) RAPPORTO CONCLUSIVO 100% 100% 12 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI Tabella 2. Riassunto delle risorse economiche ed organizzative coinvolte nel progetto. (mantenere la tabella nella stessa pagina) a) sostegno b) risorse c) totale richiesto proprie (spesa spesa (spesa effettiva) effettiva effettiva) Risorse 37.954,00 14.448,81 52.402,81 economiche (dalla tabella 1) Risorse 23.530,00 23.530,00 organizzative (valore economico) Totale 37.954,00 37.978,81 75.932,81 3.7.2. Valutazione della congruità delle risorse all’efficacia complessiva del processo e ai risultati ottenuti. 4. L’ESITO DEL PROCESSO (outcome) 4.1 Il grado di soddisfazione dei partecipanti Il questionario di valutazione somministrato ai partecipanti al processo ha confermato che l’esperienza è piaciuta molto al 45% dei partecipanti o comunque abbastanza (55%), e che tutti coloro che hanno partecipato consiglierebbero a parenti o amici di partecipare ad un progetto similare. Il 30% dei partecipanti ritiene che i canali informativi utilizzati siano stati adeguati. Tutti i partecipanti hanno valutato utile la metodologia utilizzata, attraverso il piccolo gruppo facilitato, e l’80% ritiene che le idee emerse dal processo poteranno ad azioni concrete. 4.2 Il grado di conseguimento degli obbiettivi Il percorso ha visto alti e bassi (momenti di grande entusiasmo ed episodi di scoraggiamento da parte dei partecipanti per la difficoltà di tradurre le aspettative in azioni concrete) ma ha permesso di raggiungere risultati che vanno ben oltre quelli auspicati. Non solo ha permesso di rafforzare il rapporto di fiducia e sinergia tra amministrazione e cittadini ma soprattutto ha incrementato il cosiddetto “capitale sociale” del quartiere: valorizzando le competenze individuali intorno alla programmazione di un calendario di eventi prodotto dai partecipanti stessi che ne hanno collaborato attivamente anche alla realizzazione. Il calendario del programma di eventi svoltesi tra giugno e ottobre 2009 ideato dai cittadini e da loro intitolato: IMMAGINIAMOSAIONE, rappresenta i risultati del processo partecipativo nella direzione di un affrancamento da un passato recente di cattiva fama per un futuro di nuova immagine e identità. Questo inatteso risultato concreto, prezioso per il suo significato simbolico, dimostra che con il processo partecipativo si è promossa la formazione di un nucleo di persone, associazioni, insegnanti, commercianti che, se supportate, potrebbero in futuro diventare veri e propri “animatori territoriali”. Si è inoltre consolidata la consapevolezza della necessità di partecipare attivamente alla presa in cura ecologica e sociale del proprio RAPPORTO CONCLUSIVO 13 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI quartiere e si sono attivate azioni di sussidiarietà orizzontali: i cittadini si sono presi cura di un bene pubblico collaborando tra loro ed instaurando dinamiche di rete, i funzionari e i tecnici hanno migliorato la propria capacità di lavoro intersettoriale e rafforzato l’iniziativa di attivare partnership con altri soggetti pubblico-privati. 4.3 Risultati prefissi e risultati conseguiti nel progetto Risultati prefissi Indicatori Risultati conseguiti Indicatori Rafforzare la capacità dell’Amministrazione di dare risposta integrata ai bisogni dei cittadini Rafforzare la rete dei soggetti locali che vogliono impegnarsi nell’elaborazione e nell’avvio della proposta sull’uso e la cura degli spazi pubblici di Saione individuata in bozza durante la prima fase. Numero di servizi/assessorati coinvolti Promuovere il miglioramento dell’ambiente e aumentare la coscienza ecologica dei cittadini Attivazione di un progetto pilota sulla raccolta differenziata nel quartiere che coinvolga cittadini, scuole, associazioni La capacità degli uffici di dare risposta integrata ai bisogni dei cittadini è risultata rafforzata Con il processo partecipativo si è promossa la formazione di un nucleo di cittadini, associazioni, insegnanti, commercianti che, se supportate, potrebbero in futuro diventare veri e propri “animatori territoriali” del quartiere. Il progetto ha portato risultati significativi nel miglioramento reale dell’ambiente e nell’aumento della coscienza ecologica dei cittadini Promuovere la partecipazione delle giovani generazioni Realizzare almeno un’iniziativa/attività che coinvolga i bambini o le scuole del quartiere Verifica che la presenza di donne alle attività o gruppi di lavoro sia almeno del 30% Il processo ha visto il coinvolgimento diretto di bambini e ragazzi Sono stati coinvolti 7 assessorati/servizi Sono state introdotte modalità operative innovative Hanno aderito al protocollo “Un patto per Saione” oltre 20 soggetti pubblici, privati, Scuole, e associazioni e oltre 100 cittadini hanno preso parte ad un “cantiere di ecologia urbana” per prendersi cura di uno spazio urbano del quartiere. Non è stato possibile attivare un progetto sulla raccolta differenziata ma cittadini, scuole ed associazioni sono state coinvolte in una pedalata e in un “cantiere di ecologia urbana” Sono state realizzate 4 iniziative che hanno coinvolto le scuole e la Città dei bambini Il processo è riuscito a garantire una buona partecipazione di genere La presenza delle donne alle attività è stata sempre vicina al 50% Coinvolgimento nel progetto di almeno 2-3 soggetti portatori di risorse (es. categorie economiche, altri enti, associazioni di scala cittadina) Inclusione nel “comitato di garanzia” di un rappresentante delle comunità straniere. Attivazione di almeno un’iniziativa mirata a favorire l’intercultura. Sono state trovate diverse risorse aggiuntive utili alla realizzazione del progetto Quantità di risorse umane ed economiche reperite nella società civile o presenza di iniziative autonome indotte dal progetto. Il processo ha prodotto cittadinanza attiva e attivato collaborazioni tra enti e privati nella cura e nell’animazione culturale della città. Sono stati coinvolti: Confcommercio; Confesercenti; AISA; Legambiente; FIAB; La Città del Bambini Per non accentuare le differenze si è preferito non inserire cittadini stranieri nel comitato dei garanti. È stata svolta un’iniziativa mirata a favorire lo scambio interculturale ed è stata riscontrata la presenza di cittadini di diverse etnie alle altre iniziative. Sono stati coinvolti attivamente oltre 60 soggetti pubblici e privati e realizzate diverse iniziative autonome . Garantire la partecipazione di genere Individuare risorse aggiuntive per la realizzazione del progetto Avviare iniziative tese ad implementare la capacità di accoglienza della comunità locale e l’integrazione delle diverse culture. Promuovere la cittadinanza attiva e la collaborazione pubblico/privato nella cura e nell’animazione culturale della città. Adesioni al protocollo ”patto per Saione” Individuazione di un gruppo di cittadini e/o rete di associazioni che desideri “prendersi cura” degli spazi pubblici Le iniziative di animazione sociale svolte nel quartiere hanno contribuito a migliorare la capacità di accoglienza della comunità locale e l’integrazione delle diverse culture. 4.4 L’influenza sulle scelte o politiche oggetto del processo RAPPORTO CONCLUSIVO 14 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI Il percorso partecipativo ha influito sulle politiche oggetto del processo (le proposte dei gruppi di lavoro sono state accolte quasi integralmente) ed ha introdotto modalità innovative nelle modalità di lavoro dell’Amministrazione. L’Ufficio partecipazione si è infatti adeguato alla “voglia di partecipare attivamente” dei cittadini (v. punto 4.2) variando le modalità amministrative rispetto a quanto inizialmente previsto: non ha appaltato le attività animazione sociale previste nel quartiere ad un unico soggetto, poiché un’eventuale gara rischiava di escludere proprio i soggetti locali che più si erano impegnati nell’elaborazione del progetto, ma ha ripartito le attività in piccoli incarichi assegnati ai diversi soggetti locali che hanno scelto di impegnarsi più direttamente nella realizzazione delle attività. Grazie alla collaborazione del grafico incaricato, ha anche coinvolto i partecipanti nella scelta dei loghi e degli strumenti di comunicazione. 4.5 Impatto sulla comunità Il programma di idee sviluppato dai cittadini si è concretizzato in un programma di iniziative (v. punto seguente) realizzate grazie al contributo operativo di alcuni partecipanti e associazioni. Questo coinvolgimento diretto dei cittadini in azioni concrete ha rappresentato una ricaduta sorprendente, inattesa e insperata del processo partecipativo, che ha avuto il suo culmine nel “cantiere ecologico” di fine ottobre svolto in collaborazione con le scuole del quartiere con il coordinamento di Legambiente, durante il quale cittadini di ogni età hanno “preso in cura” il proprio quartiere realizzando insieme ai tecnici comunali piantumazioni, pitturazioni di panchine ed altre opere di miglioramento reale di alcuni luoghi del quartiere. 5. EVENTUALI ALTRI ELEMENTI UTILI 6. QUALCHE CONSIGLIO PER CHI VOLESSE INTRAPRENDERE UN PROCESSO PARTECIPATIVO SIMILARE I processi di rigenerazione urbana integrata, come tutti i processi partecipativi, hanno necessità di una forte coesione interna all’Amministrazione: a tal riguardo risulta importante che gli obiettivi del processo siano condivisi dalla Direzione generale dell’ente, che coordina la struttura amministrativa, oltre che dalla parte politica. La costituzione formalizzata di un gruppo di lavoro interno e l’inserimento del processo tra gli obiettivi gestionali trasversali risulta importante nell’attivare l’azione delle diverse strutture dell’ente, che inevitabilmente vengono ad essere parte di processi di questo tipo, in quanto i cittadini chiedono ai referenti del processo di interfacciarsi e di avere informazioni su tutti gli ambiti di competenza dell’amministrazione. Quanto sopra è stato attivato nel processo partecipativo IO CONTO ed ha dato buoni risultati. RAPPORTO CONCLUSIVO 15 AREZZO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI SOGGETTO FINANZIATO Saione un quartiere dove incontrarsi CONTRIBUTO CONCESSO € 38.000,00 RIFERIMENTO VOCI FINANZIATE SPESA PREVISTA COME DA SCHEDA PROGETTO (Tab 2 C) SPESA EFFETTIVA Consulenze esterne 12.000,00 € 15.600,00 (fatture Avventura Urbana n. 35/2009, 53/2009 e 72/2009) ideazione grafica e stampa brochure finale € 6.000,00 € 2.820,00 (fattura Graphicomp n. 560/2009) Mostra fotografica finale € 5.000,00 € 3.360,00 (fatture Foto Club La Chimera n. 41/2009 e Grafiche Badiali n. 477/2009) totem informativi e strumenti informativi cartacei € 5.000,00 € 3.570,00 (fatture Publicolor n. 1072/2009 e Grafiche Badiali n. 812/2009) Newsletter € 2.000,00 € 2.604,00 (Fattura Grafiche Badiali n. 547/2009) Contributi associazioni e scuole € 10.000,00 € 10.000,00 (nota di debito Legambiente n. 2/2009 fattura Coop Al Plurale n. 130/2009) Locali € 0,00 € 50,00 (fattura Coop Al Plurale n. 136/2009) Esperti € 500,00 € 76,81 (fattura Fraternita dei Laici n. 1/20 del 12/6/2009) Foto, registrazione audio, video € 500,00 € 780,00 (fattura Atlantide Audiovisivi n. 205/2009) Costi I Fase € 13.542,00 € 13.542,00 (fatture Avventura Urbana n. 58/2008, 89/2008 e 100/2008 Fattura Grafiche Badiali n. 416/2008) TOTALE GENERALE € 54.542,00 € 52.402,81 RAPPORTO CONCLUSIVO 16 AREZZO RAPPORTO CONCLUSIVO SAIONE: UN QUARTIERE DOVE INCONTRARSI 17