MUNICIPIO ROMA 18 Analisi e programmazione degli interventi nel territorio 0 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Indice Introduzione: Il Processo di preparazione, consultazione e concertazione del Piano Pag. 3 1. Contesto territoriale e profilo socio-demografico del territorio e della comunità locale Pag. 2. Il Capitale sociale e le risorse del Municipio Pag. 22 3. Le domande e i bisogni sociali della popolazione Pag. 64 4. I principi, le finalità e le strategie Pag. 69 5. La programmazione dei servizi e degli interventi sociali Pag. 76 5.1. 5.2. 5.3. 5.4. 5.6. Servizi multiutenza e di carattere generale Servizi e interventi per il contrasto della povertà e dell’esclusione sociale Servizi per la salute e per le persone con disabilità Servizi e interventi sociali per le famiglie e per le persone in età evolutiva Servizi e interventi per le persone anziane 6 Pag. 76 Pag. 77 Pag. 84 Pag. 90 Pag. 111 6. L’Ufficio di Piano e le Azioni di Sistema Pag. 120 7. L’integrazione delle Politiche Sociali con le altre politiche dello sviluppo locale Pag. 121 8. La programmazione delle risorse Pag. 134 Conclusione: il processo di attuazione e di revisione del Piano Pag. 153 Gli allegati 1. L’accordo di programma con la ASL RM E 2. Piano per la non Autosufficienza 3. Elenco servizi e strutture municipali SISS Pag. 155 Pag. 162 Pag. 164 1 R o m a Capitale Municipio Roma 18 4. Protocollo intesa GIL 5. Protocollo di intesa PUA e casi complessi 6. Le proposte del tavolo istituzionale e dei tavoli tematici 2 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Pag. 175 Pag. 215 Pag. 229 Introduzione Il processo di preparazione, consultazione e concertazione del Piano La storia A partire dal 2002, l’intera città di Roma ha cominciato un innovativo percorso di analisi e programmazione partecipata, che ha portato all’adozione del Piano Regolatore Sociale cittadino, unico e vero riferimento programmatico dell’azione dell’amministrazione comunale in questi anni. Questo strumento, costituì il quadro unitario entro il quale realizzare la pianificazione territoriale, attraverso l’elaborazione dei Piani di Zona dei 19 municipi capitolini. Il Municipio XVIII, fin dal principio, collaborò alla realizzazione del Piano Regolatore Sociale cittadino sia attraverso la predisposizione del proprio Piano di Zona sia attraverso la partecipazione attiva e propositiva ai tavoli di lavoro che portarono alla definitiva stesura, normativa e tecnica, di quest’importante strumento di programmazione partecipata. Il primo Piano di Zona del Municipio, fu varato nel 2002 e negli anni successivi si è sempre provveduto ad aggiornamenti e modifiche. Terminato il periodo di “collaudo”, necessario a rendere questo nuovo modo di programmare efficace ed efficiente, e definite grazie alle esperienze acquisite in questi anni le migliorie necessarie, Roma Capitale e, di conseguenza, il Municipio Roma XVIII, si trovano pronti e preparati per varare il nuovo Piano Sociale Municipale che avrà validità dal 2011 al 2015. Il nuovo Piano rappresenta uno studio, con una relativa programmazione d’interventi nello specifico contesto territoriale, che s’inserisce in un progetto più grande e globale di qualificazione comunale e che trova attuazione in azioni di respiro pluriennale, armonizzate fra loro secondo i principi di sussidiarietà verticale e orizzontale. Il Piano è pertanto lo strumento che: permette ai cittadini di elaborare analisi, proposte e verifiche del welfare locale; permette all’amministrazione di pianificare gli interventi necessari al miglioramento della qualità della vita dei cittadini del Municipio Roma XVIII con aggiornamenti periodici e con una congrua pianificazione finanziaria. permette d’instaurare rapporti costruttivi e programmatici con gli altri enti pubblici o privati che a vario titolo operano nel complesso sistema del welfare locale. 3 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Il Piano Sociale è, dunque, lo strumento di programmazione politico amministrativa, partecipato e concertato con la cittadinanza in modo permanente, che orienta e guida le azioni di Welfare poste in atto dal Municipio per costruire una società migliore. Lo schema di lavoro I passi necessari per tracciare le linee guida dei servizi per il cittadino, unico e vero protagonista del Piano Sociale, hanno preso in considerazione le principali aree d’interesse, quali: servizi sociali, sanità, scuola, cultura, urbanistica, trasporti, ambiente, sport, impresa, terzo settore e volontariato. Tutto ciò, costituisce quello che viene oggi definito con il termine WELFARE. Il processo di costruzione del Piano, prevede fasi successive e che, in differenti capitoli, compongono il documento stesso: La programmazione dei servizi e degli interventi sociali L’integrazione delle politiche Sociali con quelle dello sviluppo urbano Gli obiettivi e le priorità Le risorse sociali “del” e “nel” Municipio . Il Piano per l’infanzia e l’adolescenza (L.285/97) L’analisi territoriale Gli altri piani e progetti territoriali Costituzione Ufficio di Piano La programmazione delle azioni La programmazione delle risorse Varo del Piano con scadenza quinquennale e verifiche annuali I processi di attuazione e le procedure di revisione 4 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Tutte le fasi sono interconnesse fra loro e presuppongono un continuo aggiornamento delle fasi precedenti con le successive, in modo da garantire un processo armonico e globale che legga e interpelli le politiche locali per rendere la città più socialmente compatibile. I protagonisti A - Primo e indispensabile attore del Piano sociale municipale, è L’Ufficio di Piano. È composto da personale tecnico e amministrativo del Municipio, si vede con incontri periodici programmati e ha il compito di: 1) Coordinare i lavori di preparazione del Piano 2) Tradurre in modo operativo gli indirizzi politico amministrativi emersi dal lavoro di concertazione 3) Preparare il documento Piano di Zona da sottoporre all’approvazione della Giunta e del Consiglio municipali 4) Implementare le linee programmatiche e le azioni previste, monitorando lo stato d’avanzamento delle azioni e la valutazione in itinere del raggiungimento degli obiettivi in stretto collegamento con i tavoli tematici 5) Presentare proposte per eventuali varianti e per l’aggiornamento periodico del Piano. B - Fondamentale, per arrivare alla stesura del Piano Sociale municipale, è ovviamente la cittadinanza, sia come singoli individui che come rappresentanti di categorie o servizi. Il nuovo strumento di concertazione adottato è quello dei: Tavoli istituzionali e Tecnici. C – La parte politica. Sia la Giunta municipale che l’intero Consiglio, sono ovviamente fra i protagonisti principali. In particolare, la Giunta collabora ad identificare “Le priorità e obiettivi” da raggiungere nel quinquienno prevedendo anche la necessaria copertura finanziaria per le delle azioni e i servizi da realizzare. D – Gli Enti pubblici. Fondamentali sono i processi d’integrazione con le altre strutture pubbliche in particolare con la ASL RM/E che si trovano ad interagire nel settore del Welfare. 5 R o m a Capitale Municipio Roma 18 1 Contesto territoriale e profilo sociodemografico del territorio e della comunità locale Introduzione Questo complesso lavoro di costruzione del Piano Sociale, nasce dall’esigenza di offrire efficacia ed efficienza nell’offerta dei servizi. Si deve tener conto che, per la sua vastità territoriale e per l’elevato numero di cittadini residenti, un Municipio può facilmente essere paragonato ad una cittadina italiana di media grandezza. Cuneo, ad esempio, ha 54.000 abitanti, Treviso 81.000, Brindisi 90.000 e l’intera Valle d’Aosta può contare circa 123.000 abitanti. (Dati ISTAT 2003) Il Municipio XVIII ha, una superficie di 6. 867 ettari (pari al 9,8% del territorio cittadino) e una popolazione residente di circa 137.633 abitanti, con una densità abitativa di 20 residenti per ettaro dati Roma Capitale al 31/12/2010. Lo schema adottato, quindi, per l’analisi del territorio, dei bisogni e delle risorse dell’intero Municipio, è stato quello scelto per il piano Regolatore urbanistico della città di Roma, attraverso la suddivisione in 6 zone urbanistiche di dimensioni più ristrette. Questa prima parte del Piano, , è dunque divisa in tre sezioni: la prima è dedicata, in modo sintetico ma esaustivo, alle principali caratteristiche generali del Municipio Roma 18 nel suo complesso; la seconda, invece, analizza in modo approfondito la realtà delle 6 zone urbanistiche che lo compongono, andando a precisarne sia le domande che le risorse presenti. La terza, infine, raccoglie le schede sintetiche dei servizi esistenti, comprendendo anche quelli offerti da Enti che non hanno sede nelle diverse zone urbanistiche. 6 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Il territorio: domande e risorse 1 - Analisi del Municipio 3 – le schede riassuntive 2 – le Zone urbanistiche A) fisica B) storico architettonica C) politica Schede sintetiche delle risorse esistenti Le 6 zone urbanistiche: A) contesto territoriale B) domande e bisogni C) risorse “nel” e “del” Municipio 7 R o m a Capitale Municipio Roma 18 1 - Analisi del Municipio 18 1 - A Analisi fisica Il territorio del Municipio 18, conformemente a quello dell’intera città di Roma, si caratterizza, sotto il profilo morfologico, per essere prevalentemente collinare, con terreni in maggioranza vulcanici di tufo e argilla e con numerose falde idriche sotterranee. L’unico torrente che attraversa il territorio municipale in superficie è l’Arrone, che sfocia nei pressi di Maccarese; per alcuni tratti, affiorano in superficie anche il fosso di Val Cannuta, quello dell’Acquafredda Villa Abamelek quello della Maglianella e quello della Buraccia. Numerosi sono gli spazi verdi presenti nel territorio municipale; in quelli delle zone più centrali, come villa Abamelek (sede dell’ambasciata russa), parco Piccolomini, villa Veschi, villa Carpegna e una parte del parco regionale del Pineto, ci sono aree attrezzate con giochi e percorsi sportivi, mentre quelli delle zone più periferiche, spesso privi di manutenzione, sono di ridotte dimensioni o di vaste dimensioni ma dedicati all’agricoltura. Splendido e poco noto è il Parco del Litorale Romano, oasi di fauna e flora vicino a Castel di Guido e la neonata Riserva Naturale della Tenuta dell’acquafredda. Area per i cani a Torrevecchia Campi coltivati a Castel di Guido La zona più periferica, al confine con il Municipio 16, è ricca di cave per l’estrazione di ghiaie e altri materiali che rendono il paesaggio in continua mutazione. 8 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Geolitologia del Municipio XVIII 1 - B Analisi storico architettonica 9 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Consistenti sono le presenze archeologiche sull’intero territorio, che risalgono addirittura al Paleolitico inferiore, medio e superiore (Resti di un mammut sono stati recentemente scoperti nella zona di Casalotti). Essendo al confine tra il mondo etrusco e quello latino - come testimoniato dai resti di abitati e di necropoli rinvenuti nella zona di Castel di Guido (l'antica Lorium) - la sua storia risente dell'influenza dei vicini etruschi oltre che dei romani. Tutto ciò perché la ricchezza di risorse presenti nel territorio a nord del Tevere, tra Roma ed il mare, ha favorito l'insediamento dell'uomo: ricco di acqua e fertile, quindi adatto alla coltivazione ed al pascolo, offriva i materiali da costruzione come il tufo e l'argilla, e materie prime (la selce, ad esempio) utili alla fabbricazione di utensili essenziali alla difesa e alla caccia. Con l'espansione di Roma, la viabilità si spostò in questa direzione con la via Caere, oggi scomparsa, che, raggiungeva Ceri e proseguiva sino a Cerveteri. Nella metà del III secolo a.c., per opera del Console Aurelio Cotta, si è sviluppato un altro percorso, corrispondente all'attuale Via Aurelia, per scopi militari e commerciali. La Via Aurelia collega ancora oggi l’Italia alla Francia sul litorale tirrenico. La zona quindi, per le sue caratteristiche e per i commerci che vi si erano sviluppati, nonché per le importanti vie di comunicazione, si urbanizzò rapidamente, in particolare lungo la Via Aurelia. L’ambito territoriale risulta dunque molto eterogeneo: ambiti urbani, suburbani e parti della “città storica” si alternano di continuo. Lungo la Via Aurelia Antica in particolare, sono ancora visibili le antiche vestigia dell’epoca romana con le mura di recinzione di antiche proprietà, muri a secco e cisterne. Con la caduta dell'Impero Romano e la conseguente crisi che ne seguì, tutta l'area rurale ebbe un forte tracollo demografico ad eccezione di pochi borghi come Lorium, divenuta sede vescovile, S. Rufina, centro religioso di primaria importanza, e in parte Malagrotta, e Boccea. Come nel resto della città, sono numerosi anche i segni della storia della Roma papalina: ad esempio, la toponomastica del Municipio, ricorda frequentemente i nomi e le opere dei papi che si sono susseguiti nei secoli. 10 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Dal punto di vista storico architettonico, sono particolarmente interessanti due chiese, quella della “Madonna del riposo” e quella di “Santa Maria alle fornaci”. Le prime notizie della chiesa della “Madonna del riposo”, che fa parte del territorio della parrocchia di San Pio V, si hanno dal diario di Antonio Pietro del Schiavo, cronista romano del primo '400, dove viene citata la cappella di Santa Maria del Riposo. E' probabile, in ogni modo, che assai prima della nascita della cappella, ci sia stata un'edicola con l'immagine della Madonna posta forse in quel luogo in memoria di un antico cimitero sacro, divenuta poi un'immagine miracolosa per le molte grazie esaudite ai viandanti ed ai pellegrini che qui sostavano per rinfrancarsi e dire una preghiera prima di proseguire il proprio cammino. Durante la processione del 14 ottobre, questa immagine viene portata in processione per le strade della zona. Fu per i tanti miracoli attribuiti a questa immagine, che si volle costruire la cappella dedicata alla Madonna del Riposo. Nella seconda metà del 500 i Papi Pio IV e Pio V provvidero al restauro e all'ampliamento della costruzione originaria (avancorpo, secondo locale, per la sagrestia e, forse, le due stanze sovrastanti la sagrestia). Papa Pio V fece adattare a proprio uso un casale che sorgeva alle spalle della chiesa, fatto demolire, in seguito ad un’intensiva urbanizzazione, nel 1953, del quale ci rimane soltanto lo splendido portale bugnato di travertino visibile sul lato sinistro. All'interno della piccola chiesa troviamo, sopra l'altare, l'affresco della Madonna col Bambino, probabilmente di epoca rinascimentale, mentre le pitture di contorno, compresi il trono e gli angeli che fanno da sfondo, sono sicuramente di epoca successiva. Gli angeli ai piedi delle nicchie possono essere opera di allievi di bottega manieristica. La volta a cupola sopra l'altare presenta un affresco sei-settecentesco raffigurante l'incoronazione della Vergine. Non è possibile invece datare il paliotto dell'altare realizzato con marmi pregiati con agli angoli i gigli della famiglia Farnese. 11 R o m a Capitale Municipio Roma 18 La Chiesa di “Santa Maria alle Fornaci” è invece della fine del 1600, ed è situata nella piazza omonima. Questa ultima, è collocata al centro del quartiere e la sua costruzione iniziò nel 1694 grazie all'abbondanza delle offerte e all'appoggio del Cardinale Carpegna. Presenta una facciata realizzata nel 1727 sotto il pontificato di Benedetto XIII, forse su disegno di Filippo Raguzzini, scandita da lesene, articolate in due ordini sovrapposti, separati tra loro da un cornicione aggettante e conclusa da un coronamento mistilineo. E' possibile notare il riferimento stilistico con la facciata dell'oratorio dei Filippini del Borromini senza tuttavia arrivare alla tensione strutturale tangibile nell'edificio borrominiano. Il rilievo sul portale d’ingresso, realizzato in stucco, materiale molto usato nel '700, rappresentava la "liberazione degli schiavi". Il cartiglio che racchiude la scena è avvolto nel manto e sormontato dalla corona della Vergine sotto la cui protezione è posta la chiesa. Lo schema planimetrico adottato è a croce greca con quattro cappelle inserite nell'incrocio dei bracci. Questa scelta nasce e dalla volontà di rifarsi alla tradizione architettonica romana, in particolar modo del cinquecento, e dalla particolare collocazione dell'edificio, costruito sopra un rilievo del terreno, e dalla notevole dimensione dello stesso. L'assetto della pianta centrale è, però in contraddizione sia con la facciata esterna, la quale, con il suo alto prospetto, nasconde la volumetria complessiva della chiesa, sia con l'interno per la mancata costruzione della cupola, mai realizzata a causa di difficoltà economiche e architettoniche. Infatti, la notevole profondità dell'abside e la disposizione delle cappelle, collegate tra loro, suggeriscono già l'idea di una divisione in navate dello spazio. La presenza, infine, della sagrestia e del campanile, eretto nel XX secolo, accentuano la sensazione di longitudinalità dell'assetto planimetrico. Infine, ma certamente non ultima, una breve descrizione delle principali ville storiche presenti sul territorio del Municipio Roma XVIII. 12 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Villa Carpegna. La villa fu costruita dal cardinal Gaspare dei Conti di Carpegna nel Seicento per ospitare le sue importanti collezioni, probabilmente su un edificio precedente, del XVI sec.. Il progetto è stato attribuito ad Antonio De Rossi, che aveva già realizzato il Palazzo Carpegna a Carpegna (1675-79) e aveva ristrutturato il palazzo Baldinotti Carpegna a Roma. Alla sua morte probabilmente subentrò nei lavori il Bufalini, autore di un'importante pianta di Roma. La villa non compare nelle consuete mappe del suburbio di Roma ed è scarsamente rappresentata nei disegni perché si trovava al di fuori dei circuiti di pellegrinaggio della città. Alla Villa si accede attraverso un imponente portale bugnato con lo stemma Carpegna a tre bande. All’interno del giardino erano state collocate numerose sculture, alcune delle quali acquistate dalla celebre collezione Giustiniani, oggi completamente perdute. Dietro l’edificio si estende un ampio parco di querce e pini con una lungo viale che porta ad una terrazza con sottostante ninfeo decorato da mosaici policromi, che si affaccia sulla valle. All’interno del piano terreno si trovano alcune sale decorate alla fine dell'Ottocento tra le quali la bella saletta affrescata alla pompeiana - e la bella cucina ancora con l'originario piano cottura in maioliche e ghisa. Al piano nobile sono stati ritrovati affreschi da attribuirsi all’architetto, professore e pittore dell’Accademia di San Luca Pier Francesco Garolli, che vi dipinge una galleria su colonne con aperture prospettiche raffiguranti alcuni dei feudi dei Carpegna. Nell'Ottocento la villa passò alla famiglia Falconieri che fece rinnovare il Casino, realizzando tra l'altro un saloncino al pianterreno, e un edificio di servizio, accanto a quello principale. Nel 1902 la villa fu acquistata dalla baronessa Caterina von Scheyns, che fece introdurre un 13 R o m a Capitale Municipio Roma 18 pavimento musivo ed una decorazione a tempera con figurazioni vegetali nell'androne. Ad inizio Novecento la villa divenne un vero e proprio salotto internazionale, aperto ad ospiti illustri, come il futuro papa Giovanni XXIII. Il complesso è rimasto sino al 1937 di proprietà privata, ma a partire dagli anni ’40 la villa è stata smembrata e le diverse parti acquistate dai Beni Stabili, dal Pontificio Collegio Spagnolo, dalla Sacra Congregazione di Propaganda Fidei e dalla Domus Mariae. Roma Capitale ha acquisito la villa nel 1978, avviando un'opera di recupero, oggi il parco della villa è di proprietà comunale ed è aperto al pubblico. Villa del Casale di San Pio V. Il casale fu costruito in un luogo detto “della tedesca”, poco fuori largo dei Cavalleggeri, per divenire residenza di papa Pio V Ghislieri, che vi andò ad abitare entro il 1567. Il complesso è costituito da un edificio principale e un giardino, cinti entrambi da un alto muro che si apre sulla strada in un massiccio arco bugnato, ai cui lati vi sono la costruzione di guardia e una chiesina. Il progetto è stato riferito a Nanni di Baccio Biglio e al fiorentino Giovanni Lippi, già autore a Roma del palazzo Salviati alla Lungara e di Villa Medici al Pincio. La costruzione, un imponente blocco quadrato, appare severa nella sobria decorazione composta dalle semplici cornici delle finestre, senza modanature, simili alle fasce marcapiano, che scandiscono orizzontalmente la struttura. Riflette la dura personalità di un papa che, vicino a Carlo Borromeo, promosse il ritorno della Chiesa al rigore dei costumi e alla virtù. All’interno si apre un cortile, sui tre lati del quale si snodano le stanze dell’edificio e di cui il quarto elemento è costituito dalla facciata. Il pian terreno è scandito da lesene doriche che intervallano archi, di cui originariamente tre erano aperti sui lati lunghi. Al 14 R o m a Capitale Municipio Roma 18 di sopra di una pesante cornice marcapiano si aprono finestre a cornice semplice in corrispondenza degli archi sottostanti. Il complesso è stato ampliato tramite l’aggiunta di un giardino antistante e un’ala laterale sulla sinistra. Nel 1610 il casale fu acquistato dai monaci di S. Paolo, poi divenne proprietà Chigi. Negli inventari tra il 1770 e il 1793 viene denominata “Villa di Cataletto, e la vigna unita fu detta di Massinagni”. Successivamente il complesso fu ceduto alla regina Margherita di Savoia per divenire Ospizio dei Ciechi. Villa Abamelek. La Villa, originariamente conosciuta come Villa Torre, passò ai Ferroni che la fecero ristrutturare. La costruzione è attribuita in modo incerto al cardinale Feronio Ferroni. Il palazzo venne edificato tra il 1730 e il 1740 e i lavori furono affidati all’architetto fiorentino Alessandro Galilei (1691-1736). La villa fu venduta nel 1792 al duca Giovanni Torlonia che la donò alla figlia, contessa Marescotti. Il palazzo che era stato parzialmente distrutto dagli eventi bellici del 1849 tra le truppe francesi e i difensori di Roma durante la battaglia del Gianicolo, fu restaurato da A. Busiri Vici. Dopo complessi passaggi di proprietà, la villa nel 1907 passò a Lasaref Abamelek, che fece rifare un’antica costruzione trasformandola in Casino delle Muse, completato nel 1914 da Vincenzo Moraldi. Alla sua morte (1914) Lasaref lasciò la villa all’Accademica di Russia a Roma. Oggi è residenza dell’Ambasciatore della Federazione Russa. Nell’enorme parco di 27 ettari, si possono ammirare, sparse, numerose costruzioni rifatte per volere del Lasaref oppure rimaste intatte. Notevole il piccolo teatro. All’interno della villa è stata recentemente iniziata la costruzione di una chiesa ortodossa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, le cui cupole dorate sono perfettamente visibili anche da parco Piccolomini in Via Gregorio VII. 15 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Villa Piccolomini. L’ingresso è in Via Aurelia Antica 164. Sulla parte posteriore dell’edificio principale si trova un lungo portico, da cui si gode di una splendida vista sulle pendici coltivate a orti e della Basilica di S. Pietro. Il primo proprietario della villa fu Orazio Manili, che all'inizio del Seicento la trasformò in un impianto destinato prevalentemente alla produzione di vino. Il casino residenziale, risalente al secolo precedente e da lui rinnovato, corrispondente al primo nucleo dell'attuale edificio principale. Nel 1634 la vigna passò in proprietà agli Sforza Marescotti, famiglia che ne conservò il possesso fino alla fine dell'Ottocento. In una veduta aerea del 1919 al casino risulta aggiunto ad est un corpo di fabbrica allungato, successivamente definito "osteria nuova". A partire dal 1906 la villa entrò a far parte delle proprietà dei Piccolomini che fecero costruire un altro villino, restaurare il casino secondario ed edificare un manufatto di servizio in prossimità dell'ingresso sulla Via Aurelia Antica. Sul lato orientale del giardino è un lungo porticato, affacciato sulle pendici sottostanti coltivate ad orti, con una splendida vista della basilica di San Pietro. Nel parco sono anche alcune serre e manufatti di servizio. Nel 1942 Silvio di Enea Piccolomini lascia in eredità la villa alla Fondazione "Nicolò Piccolomini per l'Accademia d'Arte Drammatica", che ha affittato la parte lungo la strada consolare al Centro Dionysia. Villa Veschi Rappresenta un interessante esempio di quei complessi residenziali realizzati dalla borghesia imprenditrice romana agli inizi del Novecento. Attualmente solo la parte inferiore del parco è aperta al pubblico, mentre il Casino Nobile è di proprietà privata. L'odierna villa, nota anche come parco Giovanni Paolo I, è frutto del rinnovamento di un casale ottocentesco, commissionato negli anni Trenta del Novecento dall'industriale Riccardo Veschi. L'immobile, a pianta rettangolare, realizzato secondo un gusto eclettico, somma motivi neomedievali e neorinascimentali, secondo la moda romana di fine Ottocento-inizi Novecento. Ad esso è collegato un corpo di fabbrica con torrino merlato. L'ingresso principale della palazzina ha un portale rettangolare architravato, che dà accesso a diversi ambienti destinati a studio, e ad un salone da pranzo. 16 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Il primo piano è dedicato alla rappresentanza, con uno splendido salone dorato, mentre il secondo piano è dedicato alle stanze private. Nel torrino si trovano un teatro e diversi altri ambienti. In prossimità del Casino è la chiesa neoromanica dedicata alla Madonna del Lavoro, mentre nel parco si trovano alcuni edifici di servizio ed una serra. Dal portale sul muro di cinta parte un viale rettilineo, che arriva ad un ninfeo, con vasca arricchita da sculture e prospetto decorato, proseguendo poi fino ad un casale, nelle cui vicinanze si trova un grazioso giardino all'italiana. La parte restante dell'area verde è rappresentata da un parco ricco di essenze esotiche e mediterranee, provvisto di un padiglione vegetale con arredi decorati a mosaico. 17 R o m a Capitale Municipio Roma 18 1 - C Analisi politica I confini del Municipio Roma 18 vanno dal centro della città, nella zona di Cavalleggeri/San Pietro, estendendosi, in direzione ovest, fino ai confini con il territorio del comune di Fiumicino nelle zone di Casal Selce e Castel di Guido. Il Municipio 18 confina a nord con il Municipio 19, ad est con i Municipi 1 e 17, a sud con il 16 e ad ovest con il Comune di Fiumicino. Questo spicchio della città, pur non essendo uno dei più estesi come superficie, ha in ogni caso una popolazione molto numerosa in alcune aree e presenta delle zone ancora in forte espansione urbanistica. Le principali strade che attraversano il Municipio Roma 18, segnandone anche i confini come nel caso della consolare via Aurelia e di via Boccea, sono, partendo dal centro della città verso l’esterno: via delle Fornaci, Viale delle Mura Vaticane, via Anastasio II (comunemente denominata via Olimpica), via Gregorio VII, via di Torrerossa, via Baldo degli Ubaldi, il primo tratto di via Pineta Sacchetti, una parte di via Mattia Battistini, via dell’Acquafredda, via Cornelia, una parte di via di Torrevecchia, una parte di via Casal del Marmo, via di Casalotti, via Pantan Monastero e via di Casal Selce. Il Grande Raccordo Anulare, attraversa il territorio nella sua parte più periferica. La maggior parte degli attuali insediamenti abitativi del Municipio 18, sono prevalentemente di recente costruzione, ad eccezione della zona centrale limitrofa alla città del Vaticano, e si possono far risalire al secolo scorso. Alcune eccezioni sono ovviamente legate alle costruzioni lungo la via Consolare Aurelia o alle principali direttrici stradali ove sorgono costruzioni di tipo essenzialmente rurale. In molte aree periferiche del territorio, lo sviluppo edilizio è nato senza alcuna programmazione e in modo spesso abusivo, favorendo il verificarsi di enormi disagi alla viabilità e alla 18 R o m a Capitale Municipio Roma 18 gestione dei servizi pubblici. Sono presenti anche costruzioni d’edilizia popolare come a Valle Aurelia e Torrevecchia, e d’assistenza alloggiativa a Val Cannuta e Bastogi. Molto particolare è, data la vicinanza con lo Stato Vaticano, la presenza sul territorio municipale della maggior parte delle case generalizie delle congregazioni religiose cattoliche mondiali. Una delle più belle, è probabilmente Villa Pacelli, sede dei missionari Oblati di Maria Immacolata, che sorge su uno dei punti più alti dell’intera città e che dalla sua terrazza offre un panorama quasi a trecentosessanta gradi su Roma. Chiesa di Santa Sofia (Cattolica di rito Orientale) La popolazione complessiva, residente nel Municipio è di 137.633 abitanti, con una densità media di 20 ab/ha. Le famiglie risultano essere 59.184 (Dati Roma Capitale al 31/12/2010). L’andamento demografico del diciottesimo Municipio si è dimostrato sostanzialmente stabile negli ultimi anni. 14.000 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 oltre 80-84 75-79 70-74 65-69 60-64 55-59 50-54 45-49 40-44 35-39 30-34 25-29 20-24 15-19 10-14 5-9 0-4 0 Classi quinquennali - maschi e femmine 19 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Per quanto riguarda lo stato civile i dati non appaiono discostarsi significativamente rispetto la media della Capitale(Dati Roma Capitale al 31/12/2010). Divorziati/e 3% Cel/Nub Stato civile maschi e femmine 44% Vedovi/e 7% Coniugati/e 46% La percentuale degli stranieri residenti è pari a circa il 14% sul totale della popolazione municipale per un totale di 19.101stranieri iscritti all’anagrafe al 31/12/2010(Dati Roma Capitale al 31/12/2010). Va comunque considerato che qui si fa riferimento ai soli stranieri regolarmente presenti ed iscritti all’anagrafe; si può quindi supporre che la presenza straniera sia di gran lunga superiore. Stranieri 14% Italiani 86% 20 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Le richieste di servizi al Municipio, avvenute nel 2010 presso lo Sportello di Segretariato Sociale sono state: Richieste di servizi per MINORI 36% Richieste di servizi per ADULTI 40% Richieste di servizi per ANZIANI 21% Richieste di servizi per DISABILI 3% Si tenga presente, che le richieste di assistenza alla persona diversamente abile appaiono assolutamente sotto stimate in questo schema, in quanto giungono direttamente dalla ASL e non presso lo Sportello di Segretariato Sociale. Anziani 21% Minori 36% Disabili 3% Adulti 40% 21 R o m a Capitale Municipio Roma 18 2 Il Capitale sociale e le risorse del Municipio Seguendo lo schema urbanistico adottato dal Piano Regolatore urbanistico di Roma Capitale, il territorio municipale è diviso in 6 Zone Urbanistiche: 18a Aurelio Sud, 18b Val Cannuta, 18c Fogaccia, 18d Aurelio Nord, 18e Casalotti di Boccea, 18f Boccea. Del territorio municipale fanno parte i Quartieri: Via Boccea Q.XIII Aurelio (parte), Q.XIV Trionfale (parte), Q.XXVII Primavalle (parte), Casalotti i Suburbi: S.IX Aurelio, S.X Trionfale (parte) e le zone dell’Agro: Z.XLV Castel di Guido (parte), Z.XLVIII Casalotti (parte). Città del Vaticano Via Aurelia G.R.A Via Aurelia Antica 22 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Aurelio Sud -18a A - Il contesto territoriale Aurelio Sud è il nome della zona urbanistica 18a di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q.XIII Aurelio e prende il nome dalla Via Aurelia, una delle strade consolari principali della città. Parte da Largo di Porta Cavalleggeri e, costeggiando le mura Aurelie, arriva fino a porta San Pancrazio. Da qui i confini con il Municipio 16 sono tracciati da Via Aurelia antica, fino a via di Torrerossa, dove comincia la zona urbanistica 18b. A nord i confini sono tracciati dalle mura di città del Vaticano e da Via Aurelia fino a Piazza Irnerio. Fa parte di questa zona: Il Borgo delle Fornaci Quella in prossimità del Vaticano è l’area più vicina al centro storico dell’intero Municipio e anche per questo è molto frequentata da turisti anche per la presenza del terminal Gianicolo ove trovano posto i numerosi pulman turistici diretti a San Pietro. Il nome deriva dalla presenza di numerose "fornaci" per laterizi da costruzione, qui impiantate in considerazione del particolare terreno argilloso. B - Le domande e i bisogni: La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, come sarà anche per le successive, è quella che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato Sociale in Via Adriano I. Da rilevare, però, è che: 23 R o m a Capitale Municipio Roma 18 - i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del Municipio. - le richieste di assistenza alla persona diversamente abile non compaiono in questo schema, in quanto arrivano direttamente dalla ASL e non presso lo Sportello di Segretariato Sociale I dati di questa zona urbanistica sono: 617 = domande pervenute, pari all’11,5% di quelle complessivamente ricevute presso il Segretariato Sociale municipale. Di queste, 117, pari al 18% delle domande, vengono da extracomunitari (di cui 41, il 35%, sono di sudamericani, 15 , il 12%, sono di asiatici, 41, il 35%, sono di africani, 20, il 17%, sono dell’est europeo). La maggior parte delle richieste pervenute in questa zona, da parte di stranieri, riguardano l’assistenza ai minori (67). Le 617 domande pervenute hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti aree: 1. servizio agli anziani: 251 domande(40%) 2. servizio agli adulti: 178 domande(28%) 3. servizio ai minori: 158 domande (25%) 4. richieste di informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie varie: 5 domande(0,8%) 5. richieste d’informazioni: 25 domande (0,4%) Questa zona, ha una forte prevalenza di residenti in età adulta o anziana, ed è normale, quindi, che il numero di richieste relativo a servizi rivolti alla terza età sia decisamente più consistente rispetto agli altri. Se si confrontano questi dati con gli utenti assistiti dal servizio sociale, si evince che i servizi rivolti alla terza età sono in larga parte i più numerosi e quindi perfettamente congrui alle necessità espresse dai cittadini. Vale la pena, quindi, inserire i dati relativi anche agli utenti che godono già di servizi da parte del Municipio, per avere un quadro più preciso: Persone anziane in assistenza domiciliare Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari) 24 R o m a Capitale Municipio Roma 18 33 % 62 % Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti 5 % Inoltre, in questa zona è stato attivato un progetto per minori che ha istituito una ludoteca municipale particolarmente moderna e innovativa. Inevitabilmente, i servizi erogati dal Municipio non riescono a soddisfare le numerosissime richieste pervenute e per questo motivo si sono create, specialmente per le persone anziane, delle liste d’attesa per poter entrare in assistenza. C - Le risorse del e nel territorio: Sanità → Sul territorio 18a non ci sono ospedali pubblici, ma strutture non a gestione diretta da parte della ASL; sono infatti presenti l’ospedale S. Carlo di Nancy e il presidio di Villa Betania (a gestione mista), in Via Piccolomini 27 (che dispone di riabilitazione neuromotoria, cardiologia riabilitativa, urologia e ortopedia). L’ospedale Santo Spirito, benché sia molto vicino, appartiene territorialmente ad un altro Municipio. In Via Domenico Silveri 8, si trova il Consultorio familiare e genetico, mentre al civico 10 c’è il Servizio di Trattamento psicologico per la sterilità di coppia e il Servizio dei Disturbi del Comportamento Alimentare; in via Sant’Evaristo 167, si trovano: Il servizio ausili e protesi, iscrizione al SSN e la scelta/revoca del medico di base e del pediatra di fiducia, il rilascio esenzioni ticket per reddito e patologia. A via di Valle Aurelia 129 è situato il Centro Diurno per pazienti psichiatrici. In questa zona urbanistica ci sono numerose cliniche private, generalmente gestite da Enti religiosi. Sociale → In via del Crocifisso, nella più antica struttura per anziani della città, c’è la sede del Centro Sociale Anziani. Scuola → Le scuole pubbliche sono: Nidi: non è presente nessun nido in questa zona, ma in Via Silveri c’è la Ludoteca “Giocarigioca” del Municipio Materne: Manetti Via Manetti6 Elementari: 2 Ottobre 1870 Via S. Maria alle Fornaci 3 S. Francesco D'Assisi, Piazza Borgoncini Duca 5 Manetti Via Manetti6 Vittorio ALFIERI, Largo S. Pio V 21 25 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Medie : B. Duca ex M. Dionigi Via S. M. alle Fornaci 1 Bramante L.go S. Pio V 20 Superiori: I.P.S.C.T. - Luigi Einaudi Via S. Maria alle Fornaci, 1 Pubblica utilità → In via del Crocifisso, dalla parte opposta rispetto al Centro Anziani, si trova la stazione dei Carabinieri, al civico 46. Il mercato di zona è in Via S. Silverio, proprio davanti al grande parcheggio per i pulman turistici di largo Micara. Ci sono due Uffici Postali: uno, in Via Monte del Gallo, 2C e un altro in via S. Agatone Papa 36/44. Cultura e tempo libero → La zona non offre molti luoghi d’incontro per la ristorazione e lo svago, così come non ha aree commerciali di rilievo (fatta eccezione per Via Gregorio VII). C’è, però, la sede del teatro municipale principale: il teatro Ghione, che si trova in via delle Fornaci, oltre al Cinema Gregory, in via Gregorio VII 180. Sotto il profilo architettonico, si possono trovare villini d’inizio secolo e condomini di prestigio, (soprattutto nella parte sulla sommità del parco Piccolomini) condomini di proprietà di Enti (come nel caso di Via Gregorio VII) e zone d’edilizia più popolare nell’area Monte del Gallo che, pur essendo situata in una zona semicentrale, ha caratteristiche estetiche ed urbanistiche tipiche di una estrema periferia urbana. Terzo settore → Importante in questa zona, è la sede della mensa per i senza fissa dimora, che dispone anche di posti per l’accoglienza notturna femminile, gestita dalle suore di Santa Teresa di Calcutta, e che ha sede in piazza del Sant’uffizio. → Le associazioni (Questo elenco è stato preso dall’Albo Associazioni del Municipio Roma 18 ) Area Culturale Associazione Pro arte e Musica Via F. Pacelli, 14 Associazione culturale Gropius Via San Telesforo, 7 Nuova Corale San Pio V L.Go San Pio V , 3 Nuovo Teatro Produzione Via P. Fiore, 24 Associazione Culturale – No Profit – Mulab Via Dei Gozzadini, 26 Associazione Il Baule Dei Sogni P. zza Di Villa Carpegna, 43 Associazione Culturale Mondialogando Via Gregorio VII, 315 Associazione Culturale Il Raggio Largo San Pio V, 4 26 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Associazione Culturale Danzarmonia Associazione DovelascioPiero Via Gregorio VII, 338 Via Madonna del Riposo,88 Area Sport Associazione Sportiva Dilettantistica I Koala Associazione Culturale Il Raggio Altre associazioni Associazione Laicale Femminile S. Cuore Associazione Servi dei Poveri del III Mondo Associazione Silenziosi Operai Della Croce Editrice Ave - Azione Cattolica Italiana P.zza di Villa Carpegna,41 Largo San Pio V, 4 Via Madonna Del Riposo 75 Via Stazione Di San Pietro, 40 Via Di Monte Del Gallo,105 Via Aurelia, 481 27 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Val Cannuta -18b A - Il contesto territoriale Val Cannuta è il nome della zona urbanistica 18b di Roma Capitale. Si estende su buona parte del suburbio S.IX Aurelio e il suo nome deriva da "cannutulum" per l'abbondanza di canneti che esistevano sul territorio, ormai completamente urbanizzato. Qui avviene l'incontro tra la Via Aurelia antica e via Aurelia, oltre il quale, le due vie ormai unificate, si dirigono in direzione Civitavecchia, esattamente all'altezza della Torretta Troili, dal nome degli ultimi proprietari, torretta che strategicamente ne sorvegliava l'incrocio. L’attuale sede del Municipio La 18b ha come confini: a nord, in via del forte Braschi, il Municipio 19; a est lungo via Pineta Sacchetti, con il Municipio 19, la 18c e la 18a. A sud Via Aurelia antica prima e via Aurelia poi, la separano dal Municipio 16; ad ovest lungo via di Acquafredda e via Nazareth la 18c. Si tratta di una zona particolarmente trafficata, in particolare nel tratto di Via Boccea che da piazza dei Giureconsulti arriva fino a via Battistini e lungo la via Pineta Sacchetti. In questa zona ci sono la sede del Municipio 18, in Via Aurelia 470, del Servizio Sociale, in via Adriano I 2, il Poliambulatorio della ASL RME in via di Boccea 271 e il SER.T in via Val Cannuta 206. I servizi sanitari presenti presso il Poliambulatorio ASL sono: assistenza farmaceutica, certificati medico legali, centro prelievi, CSM, Tutela della salute mentale e riabilitazione dell’età evolutiva, Medicina preventiva per l’età evolutiva, libretti d’idoneità sanitaria) e il Comando di Polizia Municipale. L’ospedale, convenzionato, è l’Aurelia hospital. Sotto il profilo urbanistico architettonico si alternano zone di recente costruzione, come nel caso dell’area definita “Il Papillo” e quelle lungo l’Aurelia, a zone più antiche come nel caso dell’area compresa fra Via Boccea, via Battistini e via della Pineta Sacchetti. Le aree verdi aperte al pubblico sono costituite da villa Carpegna, dove ha sede anche un circolo bocciofilo, e la parte di verde più estesa di tutto il Municipio che è quella a ridosso di Via Aurelia e del Casale Fogaccia (via Nazareth), generalmente adibita a coltura (zona urbanistica 18f). Particolarmente commerciale, ricca quindi di negozi e servizi, è 28 R o m a Capitale Municipio Roma 18 tutta l’area in cui passa Via Boccea, arteria principale di tutto il quartiere. In Via Aurelia 660 si trova il Commissariato. Fortemente problematica è la situazione dei cittadini residenti nel Residence di Val Cannuta. A Val Cannuta si trova un palazzo di 8 piani, più il piano terra dove è situata la portineria, un complesso privato ove vi sono molte famiglie in assistenza alloggiativa di Roma Capitale: problemi d’affollamento, promiscuità, di criminalità, ghettizzazione, deprivazione socioeconomica, creano conseguenti fenomeni di evasione scolastica. Il residence è formato da 220 appartamenti. Particolarmente difficile è la situazione dei minori, che, se non adeguatamente sostenuti, rischiano d’incorrere in problematiche connesse alla criminalità e alla tossicodipendenza. B - Le domande e i bisogni: La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato Sociale in Via Adriano I. Da rilevare, però, è che i dati: - riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno - non comprendono, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del Municipio. - le richieste di assistenza alla persona diversamente abile non compaiono in questo schema, in quanto arrivano direttamente dalla ASL e non presso lo Sportello di Segretariato Sociale. I dati di questa zona urbanistica sono: 1441 sono le domande dei cittadini pervenute presso lo sportello di segretariato sociale. 29 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Di queste, 320 vengono da stranieri e riguardano: servizi ai minori (256) a fronte di 52 richieste per adulti, e 12 per anziani. Le 1441 domande pervenute in questa zona hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti aree: servizio ai minori: 548 domande(38%) servizio agli adulti: 343 domande(23%) servizio agli anziani: 460 domande(31%) richieste d’informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie varie: 0 domande richieste d’informazioni: 90 (6%) Questa zona, popolata prevalentemente da nuclei familiari di età più giovane, ha un numero di richieste relativo a servizi rivolti ai minori molto alto; questo dato è dovuto anche alla presenza del Residence di Val Cannuta nel quale vivono molte giovani coppie con difficoltà socio economiche. Vale la pena inserire i dati relativi agli utenti che godono già di servizi da parte del Municipio per avere un quadro complessivo corretto. Persone anziane in assistenza domiciliare (53 SAISA e 6 Alzheimer) 71 % Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti 14 % Minori 10 Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari) 5% C - Le risorse del e nel territorio: Sanità → Sul territorio 18b non ci sono ospedali pubblici, ma solo strutture convenzionate/accreditate; è infatti presente l’ospedale Aurelia Hospital. Il Policlinico universitario Agostino Gemelli, benché sia molto vicina alla parte più a nord di questa zona, appartiene territorialmente al Municipio 19. In Via Boccea 271, si trova il Poliambulatorio della ASL RM E (Assistenza specialistica, ambulatorio infermieristico, rilascio piani terapeutici a pazienti diabetici, rilascio autorizzazioni per fornitura di alimenti ipoproteici a pazienti affetti da insufficienza renale, autorizzazioni per rilascio alimenti a pazienti celiaci, Centro Prelievi, Centro Salute Mentale, Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva, Medicina Preventiva per l’Età Evolutiva). In Via Val Cannuta 206, c’è la sede del SER.T.; Anche in questa zona urbanistica ci sono numerose cliniche private. 30 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Sociale → Le sedi dei Centri Sociali Anziani sono in via di Val Cannuta, in via Innocenzo IV e in via Marvasi. Inoltre, presso Villa Carpegna, c’è la sede di un circolo bocciofilo. Scuola → Le scuole pubbliche sono: Asili Nido Asilo Nido Comunale Via Brà, 39/41 Asilo Nido Comunale “Gianburrasca” Via Prelà, 37 Asilo Nido Comunale “La girandola” Via L. Passi, 55 Scuole Materne Pubbliche Scuola Materna Comunale, Marvasi Via Gregorio XI, Scuola Materna Comunale, A. Baldi Via Sisto IV, 176 Scuola Materna Comunale, Papa Wojtyla Via Soriso, 41 Scuola Materna Comunale, G. Scalia Via Luca Passi, 57 Scuola Materna Comunale, C. Perone Via Cardinal Origlia 48 Scuole Elementari Pubbliche Scuola Elementare “Andrea Baldi” Via Sisto IV, 176 Scuola Elementare, Papa Wojtyla Via Soriso, 41 Scuola Elementare, C. Perone Via Cardinal Origlia 48 Scuola Elementare, “XXI Aprile” Via Luca Passi, 57 Scuola Elementare, C. Alvaro Via Marvasi, 11 Scuole Medie Pubbliche Scuola Media “G. Leopardi” Via E. Bonifazi, 64 Scuola ex Rosmini Via G. del Vecchio, 24 Scuola Media “Sisto IV” Via Sisto IV, 174 Scuole Superiori Pubbliche Liceo Classico “Seneca”, Via Boccea, 371 Istituto Tecnico Professionale “Einaudi” Via G. Del Vecchio, 43/44 Pubblica utilità → In via Aurelia, si trova la stazione dei Carabinieri, al civico 46. In Via Aurelia 660 c’è la sede del Commissariato. C’è un Ufficio Postale: in Via Accursio, 1. Cultura e tempo libero → La zona offre molti luoghi d’incontro per la ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente lungo la Via Boccea. In fase di ultimazione c’è il teatro municipale, una moderna costruzione polifunzionale, che si trova nella parte del Parco Regionale del Pineto del territorio municipale. 31 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Fogaccia -18c A - Il contesto territoriale Fogaccia è il nome della zona urbanistica 18c di Roma Capitale. Si estende sul suburbio S.IX Aurelio. La zona prende il nome dal Casale Fogaccia, in via dell'Acquafredda. Fu fatto costruire dal conte Piero Fogaccia, su progetto di Marcello Piacentini, nel periodo compreso tra il 1922 ed il 1929. In questo edificio è possibile trovare delle soluzioni architettoniche di varia provenienza: elementi tipici delle ville insieme a quelli dei casali dell'Agro romano, riferimenti alle fortezze con bastioni, finestre e portali di chiara ispirazione cinquecentesca e moderna, pareti a copertura liscia e rustica con l'uso di materiali come la pietra incerta ed il tufo. L'arch. Marcello Piacentini volle sperimentare, per la prima volta in questa villa, la collocazione della sala destinata a soggiorno a metà tra il piano terreno rialzato ed il primo piano. La soluzione veniva praticata perché con una sola rampa di scale era possibile collegare i due livelli: una concezione costruttiva innovativa per le case private. Gli interni furono realizzati con materiali pregiati ma conformi allo stile del casale rustico. Sopra il portone principale è posto lo stemma dei conti Fogaccia, che ritroviamo realizzato in ceramica, anche nel pavimento d'ingresso. Anche questa zona è caratterizzata da numerose aree verdi; attrezzata, però, e fruibile alla cittadinanza, è solo quella di via di Torrevecchia che dispone anche di un’apposita area per cani. Dal punto di vista urbanistico e architettonico, sono da rilevare le grandi aree di edilizia popolare di Torrevecchia (parte dei complessi appartengono anche al Municipio 19) e quella di Bastogi, oltre all’area di Montespaccato, che rendono questa parte del 32 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Municipio una periferia decisamente poco gradevole e con molti problemi di degrado e violenza. Nella 18c non ci sono ospedali e il presidio sanitario della ASL RM E si trova in Via Cosimo Tornabuoni, al civico 50. C’è una stazione dei Carabinieri, a Largo Re Ina, civico 20 e l’ufficio postale si trova in via Gaetano Mazzoni, 34. Sul territorio sono presenti le parrocchie di Santa Maria Janua coeli, in Via Cornelia 89, San Giovanni Nepomuceno Neumann, in via Filippo Scalzi, 9 e Santa Maria della presentazione, in via di Torrevecchia 1104. Fanno parte di questa zona: Torrevecchia La zona, fino agli anni '60, era essenzialmente parte dell'agro romano, con piccole casupole sparse qua e là, ma nel corso degli anni '60 e, soprattutto, agli inizi del decennio successivo, la zona fu interessata ad una forte urbanizzazione e si saldò con la vecchia borgata di Primavalle a sud, andando a formare l'odierno quartiere. Torrevecchia ancora risente di questa sua origine "rurale". Nel primo tratto di via di Torrevecchia, che prosegue nel territorio del Municipio 19, c’è da segnalare la presenza di costruzioni di edilizia popolare che rendono questa zona uno dei punti nevralgici sotto il profilo sociale del Municipio. Carenti sono gli spazi per i giovani. Santa Maria della presentazione, la parrocchia, si trova in via di Torrevecchia 1104. Il presidio sanitario della ASL RM E più vicino, è in Via Federico Borromeo, al civico 67, ma territorialmente appartiene al Municipio 19. È raggiungibile dalla stazione ferroviaria Monte Mario e la fermata metropolitana più vicina è quella di Battistini. 33 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Montespaccato La borgata ebbe le prime tracce di insediamento moderno negli anni '30, sui terreni lottizzati dal Conte Fogaccia e sugli appezzamenti del Vaticano. Si espande sulla Via Cornelia (nuova), che nulla ha a che vedere con l'antica via Cornelia, una delle strade più antiche di Roma. Montespaccato ospita una grande quantità di popolazione proveniente dalla Campania, dall'Abruzzo e dalla Calabria. Nella piazza Cornelia è presente, oltre ad un edificio dei primi del '900 e alla parrocchia di Santa Maria Janua Coeli, la torre serbatoio che raccoglieva l'acqua proveniente dall'Acquedotto del Peschiera. Gli abitanti del quartiere sono soliti a suddividere, amichevolmente, la zona in tre parti: Monte (l'anello di Via Enrico Bondi e Via Antonio Pane), Valle (la valle che percorre la via Cornelia) e Caserma (la zona intorno a Largo Re Ina dove ora c'è la caserma dei Carabinieri, una volta casa del Fascio). Le parrocchie sono: Santa Maria Janua Coeli e San Giovanni Nepomuceno Neumann. Questa zona è servita da mezzi di trasporto pubblico sin dagli anni '40; fino agli anni '70 era presente solo la linea ATAC 346 che partiva da piazza Irnerio ed arrivava sino a Piazza Cornelia (con poche corse giornaliere). Dagli anni '80, con la pavimentazione stradale che ha ricoperto tutta la viabilità principale, è raggiunta dalle linee ATAC 980, 981, 983 e 985. Dal 2006 è servita anche da uno svincolo del Grande Raccordo Anulare, che porta direttamente nel centro del quartiere. 34 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Bastogi Benché non si tratti di un vero e proprio quartiere, questo complesso abitativo merita una specifica menzione. Si tratta, intatti, di una delle aree con maggior disagio dell’intero territorio del Municipio. Il complesso ex Bastogi, sorge nelle vicinanze di Via Torrevecchia. Si compone di 5 grandi edifici di 5 o 6 piani, per un totale di 600 alloggi, con una metratura media tra i 40 e 60 mq. La popolazione, stimabile, intorno ai 1300 abitanti, è molto variegata: un’alta percentuale, presenta una situazione di profondo disagio sociale: tossicodipendenti, ex detenuti, arresti domiciliari, ecc. anche la rimanente popolazione si presenta comunque in condizione d’estrema povertà. Molto sentito, nel “quartiere”, il problema legato alla tossicodipendenza, allo spaccio di stupefacenti e alla criminalità. Queste case dovrebbero essere evacuate e rese vivibili dopo una radicale ristrutturazione, già iniziata da Roma Capitale, ma questo riesce molto difficile perché, ad ogni appartamento che si libera, previa assegnazione di casa popolare agli ex occupanti, subito qualcun altro si introduce e occupa l’alloggio abusivamente. Fortissimo, in quest’area particolare, il disagio e il degrado giovanile. Frequenti episodi di microcriminalità, di danneggiamenti all’ambiente e al decoro urbano, evasione scolastica rendono indispensabile un’attenzione particolare. B - Le domande e i bisogni: La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato Sociale in Via Adriano I. 35 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Anche qui, da rilevare, c’è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del Municipio. I dati di questa zona urbanistica sono: 2038 sono le domande pervenute. Un numero di richieste largamente superiore a quelle di qualsiasi altra zona urbanistica del Municipio. Le 2038 domande pervenute hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti aree: 6. servizio ai minori: 1027 domande (50%) 7. servizio agli adulti: 571 domande(28%) 8. servizio agli anziani: 360 domande(17%) 9. richieste d’informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie varie: 80 domande(3%) Questa zona, ha una forte prevalenza di residenti in età giovane-adulta e soprattutto ha la concentrazione di edifici per l’assistenza alloggiativa e di case popolari. I cittadini residenti sono, quindi, persone con forti problematiche sociali e in continua evoluzione. Per quanto riguarda invece i servizi erogati in questo territorio: Persone anziane in assistenza domiciliare (44 SAISA e 2 Alzheimer) Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti Minori Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari) 70 % 21 % 3% 6% Dall’analisi tecnica, rilevata attraverso i tavoli permanenti, si evince, inoltre, il bisogno di offrire ai cittadini residenti in questa zona urbanistica un maggior spazio per i giovani. A tal proposito verranno rafforzate le sinergie con tutte le agenzie territoriali e centrali che possano mettere a disposizioni spazi appropriati (scuole, ecc.). C - Le risorse del e nel territorio: Sanità → In via Cosimo Tornabuoni 50 insiste il Poliambulatorio ASL ove vengono erogate prestazioni di Assistenza Specialistica, tra cui l’Ambulatorio odontoiatrico e l’Ambulatorio di Diabetologia, l’Ambulatorio Infermieristico, rilascio Piani Terapeutici a pazienti diabetici, 36 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Centro Prelievi, Consultorio, scelta e Revoca del medico di Medicina Generale e del Pediatra di fiducia, Punto informativo, certificazioni medico-legali, rilascio ai cittadini stranieri temporaneamente presenti di certificazione temporanea di assistenza sanitaria. Sul territorio 18c non ci sono ospedali pubblici. Sociale → Le sedi dei Centri Sociali Anziani sono in via Numai, 51 e in Via Cornelia, 86. Inoltre, presso Via di Torrevecchia c’è la sede di un circolo bocciofilo. Scuola → Le scuole pubbliche sono: Asili Nido Asilo “L’orizzonte” Via Beverino, 73 Scuole Materne Pubbliche Scuola Materna Comunale, Prelà Via Prelà, 37 Scuola Materna Comunale C. Evangelisti Via Cornelia, 73 Scuola Materna Comunale, E. Bondi Via E. Bondi, 82 Scuola Materna Comunale Don Dilani Via Orbassano 69 Scuole Elementari Pubbliche Scuola Elementare “M. Buonarroti” Via Cornelia, 43 Scuola Elementare “Don Milani” Via Orbassano, 69 Scuola Elementare, E. Bondi Via E. Bondi, 82 Scuola Elementare “C. Evangelisti” Via Cornelia, 73 Scuole Medie Pubbliche Scuola Media “Anna Frank” Via Cornelia, 1 Scuola Media (Succursale) Via Orbassano, 69 Scuola Media “Filippo Eredia” Via Cornelia, 1/3 Scuole Superiori Pubbliche Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Bachelet” Via Nazareth, 150 Pubblica utilità → I mercati rionali di zona appartengono territorialmente ad un altro Municipio. In via Gaetano Mazzoni 48° si trova l’Ufficio Postale. Cultura e tempo libero → La zona non offre molti luoghi d’incontro per la ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente lungo la via Boccea e via di Torrevecchia. 37 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Aurelio Nord -18d A - Il contesto territoriale Aurelio Nord è il nome della zona urbanistica 18d di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q.XIII Aurelio. L’ospedale di questa zona è l’I.D.I. (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) che è una struttura convenzionata, ma a breve distanza, anche se nel territorio del Municipio 19, si possono trovare l’ospedale Cristo Re e il policlinico Agostino Gemelli. L’ufficio postale di questa zona è in via Baldo degli Ubaldi, 264 ed è l’ufficio 179; è aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14.00. Nell’area antistante la Pineta Sacchetti, in via F. Albergotti, è prevista l’apertura dell’Auditorium municipale. Si tratta di una struttura lamellare, parzialmente interrata, che è stata ideata in modo polifunzionale in modo da garantire grande versatilità d’uso. Sarà infatti possibile utilizzarla per convegni, manifestazioni espositive, rappresentazioni teatrali e molto altro ancora. Questa zona gode di numerose aree verdi, essendo ricompressa fra il Parco regionale del Pineto, Villa Veschi e parte del parco Trionfale. Questa zona urbanistica è raggiungibile dalle stazioni: Valle Aurelia , Baldo degli Ubaldi e Cornelia . La stazione Valle Aurelia, modernamente attrezzata, è il principale snodo dei collegamenti pubblici del territorio municipale. Fanno parte di questa zona: Valle Aurelia La zona si trova a cavallo di Via Baldo degli Ubaldi, con al centro la Stazione della metropolitana “Valle Aurelia” e la linea ferroviaria Roma-Viterbo. La parte destra di Via Baldo degli Ubaldi, in direzione fuori Roma, ha il suo asse principale nel Viale di Valle Aurelia, che prosegue poi verso la “ Valle dell’Inferno” fino alle pendici di Monte Mario. Tale porzione di territorio è costituita prevalentemente da case Popolari costruite in epoche diverse e con diverse tipologie di abitanti nonché dalla vecchia “Valle dell’Inferno” che dopo l’abbattimento della vecchia borgata, è 38 R o m a Capitale Municipio Roma 18 caduta nell’abbandono e nel degrado. Infatti spesso negli alloggi si sovrappongono o si alternano famiglie di passaggio, disagiate ed extracomunitari. Gli agglomerati di case popolari, sia quello più vecchio che quello di più recente costruzione, fanno di Valle Aurelia un quartiere che, pur essendo situato in una zona semicentrale, ha tuttavia tratti urbanistici tipicamente periferici. Le case popolari di più recente costruzione, 1980, sono state assegnate a famiglie in cui la percentuale di persone in difficoltà è più alta della media: bisogno economico, disoccupazione, talora mista a invalidità, disagio mentale e familiare, droga, arresti domiciliari. Le case popolari di precedente costruzione (1962-64), invece presentano una popolazione più regolare, sono abitate dai relativi assegnatari e dai loro discendenti, e sono state in parte riscattate; presentano quindi una percentuale di disagio pari a quello in genere degli abitanti dei condomini di un quartiere popolare: vecchiaia, solitudine, necessità di assistenza domiciliare unita a quella sanitaria, ristrettezze economiche dovute al ridursi dei componenti la famiglia. Non mancano, tuttavia, numerosi condomini di carattere più elegante, specie nella parte iniziale di via di Valle Aurelia e nella parte finale della Valle. A sinistra di Via Baldo degli Ubaldi, la tipologia abitativa è costituita in prevalenza da palazzine in condominio (molte delle quali di proprietà ENASARCO) e di grandi società immobiliari che li hanno affittati a famiglie della piccola e media borghesia. L’apertura della stazione della metropolitana è di indubbio stimolo alla vita commerciale della zona, oltre a rappresentare una grande possibilità per i residenti che dispongono di una valida linea di collegamento sia con il centro della città che con gli uffici e le zone più commerciali della Municipio. Inoltre, proprio presso questa stazione, c’è anche il collegamento con la linea ferroviaria per Viterbo. Le nuove stazioni della metropolitana sono, tra l’altro, dotate di ascensori per favorire l’accesso a disabili ed a tutte le persone con difficoltà nella deambulazione. 39 R o m a Capitale Municipio Roma 18 B - Le domande e i bisogni: La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato Sociale in via Adriano I. Da rilevare, però, è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del Municipio. I dati di questa zona urbanistica sono: 503 sono le domande pervenute. Le domande pervenute hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti aree: 10. servizio ai minori: 136 domande (27%) 11. servizio agli adulti: 143 domande(28%) 12. servizio agli anziani: 195 domande(38%) 13. richieste di informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie varie: 29 domande(5%) Questa zona, ha una prevalenza di residenti in età giovane-adulta e soprattutto ha edifici di edilizia popolare come a Valle Aurelia. Le persone attualmente in assistenza sono: Persone anziane in assistenza domiciliare (22 SAISA e 6 Alzheimer) Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti Minori Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari) 60% 28% 2% 10% C - Le risorse del e nel territorio: Sanità → Sul territorio 18d non ci sono ospedali a gestione direttai ma c’è l’IDI (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) che è una struttura accreditata. In Via di Valle Aurelia 115 insiste il Presidio ASL sede del servizio di assistenza domiciliare (specialistica infermieristica e riabilitativa) e un centro prelievi. In Via Innocenzo IV, 16 c’è il Centro di 40 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Salute Mentale. In via di Valle Aurelia 129 ha sede un Centro diurno per malati psichiatrici. Sociale → La sede del Centro Sociale Anziani è in Via Innocenzo IV, 16 e in Via di Valle Aurelia al civico 27. A Largo Luigi Monti 1, c’è la sede del CeDAF ( Centro Diurno Anziani Fragili). Scuola → Le scuole pubbliche sono: Asili Nido Il nido del parco via F. Scaduto, 67 Materne: Clementina Peroni Via F. Schupfer 64 Albergotti Via Albergotti 29 Elementari: Medie : Stampini (Succ. Bramante) Via Stampini 38 Superiori: Liceo classico Lucio Anneo Seneca Via Albergotti, 16 Via Stampini, 39 Ist. Torricelli Via Forte Braschi, Pubblica utilità → C’è un Ufficio Postale in Via Baldo degli Ubaldi 264 Il mercato di zona è in via Urbano II. Cultura e tempo libero → La zona offre molti luoghi d’incontro per la ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente lungo la via Boccea. In fase di ultimazione c’è il teatro municipale, una moderna costruzione polifunzionale, che si trova nella parte del Parco Regionale del Pineto del territorio municipale. 41 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Casalotti di Boccea -18e A - Il contesto territoriale Casalotti di Boccea è il nome della zona urbanistica 18e di Roma Capitale. Si estende sulla zona Z.XLVIII Casalotti. Piazza Ormea a Casalotti Dopo il bivio per Palmarola, si arriva in località Casalotti dove la via Cornelia, abbandonato il suo corso quasi parallelo alla via Boccea, si riunisce ad essa sovrapponendosi a tratti sul suo tracciato verso il casale di Boccea. Qui, fra il Km 5 e 6 della via Cornelia-Boccea, per caso fu riportato alla luce, all'inizio del secolo, un magazzino, dotato ancora di grandi "dolii" affioranti dal terreno che doveva appartenere ad una villa rustica dei dintorni. I dolii (le cui misure sono: altezza mt.1,60, circonferenza massima mt.4,50, diametro della bocca mt. 0,53), aventi corpo interamente affondato nel terreno, si possono riscontrare anche in magazzini simili di Ostia e Pompei. A circa 600 metri di distanza sono stati trovati resti di un pavimento a mosaico bianco e nero rappresentante Nereidi e mostri marini, insieme a molluschi e pesci. Non lontano è stata rinvenuta una tomba a camera di pianta singolare e molti frammenti marmorei e suppellettili. Circondata da colline verdeggianti, Casalotti è una delle zone alte più di Roma, avendo un'altitudine media di circa 200 m s.l.m.. Nel Maggio del 1944, Casalotti venne distrutta dai bombardamenti alleati insieme alla vicina Grottarossa, durante l'avanzata degli stessi Alleati per cacciare gli insediamenti tedeschi. In questa zona è presente l’Ufficio Postale di via Santa Seconda così come un presidio sanitario per rispondere alle esigenze di quest’area della città. Molte sono le filiali delle banche che hanno scelto di posizionare i propri sportelli a Casalotti. Questo è dovuto in gran parte al fatto che, pur essendo una zona molto periferica della città, i residenti hanno mediamente condizioni economiche positive, come denotano anche i numerosi negozi presenti. 42 R o m a Capitale Municipio Roma 18 I carabinieri si trovano in via Borgo Ticino, 50 e in generale è una zona piuttosto tranquilla sotto il profilo della criminalità. B - Le domande e i bisogni: La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato Sociale in via Adriano I. Da rilevare, però, è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del Municipio. I dati di questa zona urbanistica sono: 465 sono le domande pervenute. Queste hanno riguardato: 14. SERVIZIO AI MINORI: 180 domande (38%) 15. SERVIZIO AGLI ADULTI: 133 domande(28%) 16. SERVIZIO AGLI ANZIANI: 118 domande(25%) 17. RICHIESTE DI INFORMAZIONI DA PARTE DI DISABILI, INVALIDI E ALTRI AFFETTI DA PATOLOGIE VARIE: 34 domande(7%) La maggior parte delle richieste pervenute in questa zona da parte di stranieri riguardano l’assistenza ai minori (67). Gli utenti assistiti dal Servizio Sociale, sono invece i seguenti: Persone anziane in assistenza domiciliare (12 SAISA e 1 Alzheimer) Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti Minori Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari) 43 R o m a Capitale Municipio Roma 18 54% 36% 2% 8% C - Le risorse del e nel territorio: Sanità → Sul territorio 18e non ci sono ospedali pubblici né accreditati. In Via Boccea 625, si trova il poliambulatorio della ASL che eroga prestazioni di assistenza specialistica, ambulatorio infermieristico, rilascio autorizzazioni per fornitura di alimenti ipoproteici a pazienti affetti da insufficienza renale, Centro vaccinale, scelta e revoca del medico di base e del Pediatra di fiducia, esenzione ticket per redditoe patologia, centro prelievi. Sociale → La sede del Centro Sociale Anziani è in via Gattico. In Via Baveno c’è uno dei due Centri Diurni per disabili municipale. Scuola → Le scuole pubbliche sono: Asili Nido: Il piccolo principe Via Divignano 22 L’isola che non c’è Via di Santa Seconda 20 Materne: Baiocco Via di Casalotti 259 Boccea 590 Via di Boccea 590 Livio Tempesta Via di Casalotti 87 Elementari: A. Baiocco Via di Casalotti 259 Medie : Livio Tempesta via di Casalotti 87 C. Goldoni Via Ormea, 6 Boccea 590 Via Boccea 590 Pubblica utilità → L’Ufficio Postale più vicino è in Via Santa Seconda 15/a.(lunven 8,30-13.30 sab 8,30-12.30). Il mercato rionale è in Via Ovada. Cultura e tempo libero → La zona non offre molti luoghi d’incontro per la ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente lungo via Casalotti. 44 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Boccea -18f A - Il contesto territoriale Boccea è il nome della zona urbanistica 18f di Roma Capitale. Si estende prevalentemente sulla zona Z.XLVIII Casalotti. Popolazione: 6.157 abitanti. Prende il nome dalla via principale, via di Boccea. Si tratta di una zona molto vasta ma scarsamente abitata, con grandi aree dedicata alla coltivazione e piccoli borghi a carattere residenziale come quello di Porcareccia e di Castel di Guido. Le strutture pubbliche sanitarie sono presenti in via Boccea 625 dove si possono trovare: Iscrizione al SSN e Scelta/revoca del medico di base; Esenzione ticket; certificati medico legali; centro vaccinale; poliambulatorio e centro prelievi. Fanno parte di questa zona: Casal Selce è una località periferica (zona "O" 66) di Roma Capitale. Si estende sul lato settentrionale di via Aurelia lungo la omonima via di Casal Selce, sulla zona Z.XLVIII Casalotti. Nata come zona rurale, Casal Selce è oggi caratterizzata da una forte espansione urbanistica residenziale, soprattutto sul lato sinistro della strada, prima disabitato o quasi. Porcareccia Vecchia Percorrendo la via Cornelia-Boccea, all'altezza del Km.5,500, si arriva a Porcareccia vecchia. La tenuta, un tempo molto vasta, arrivava a comprendere anche , Pantan Monastero ed altre località limitrofe. Il suo territorio è irrigato da parecchi fossi, il principale dei quali è chiamato Magliana. Attualmente Porcareccia Vecchia comprende il casale ed il castello; il centro abitato è un grazioso agglomerato che riproduce quasi fedelmente l'aspetto del borgo cinquecentesco. Il tutto fu quasi sicuramente costruito sopra i ruderi di qualche antica 45 R o m a Capitale Municipio Roma 18 villa rustica, perché risalgono ad epoca romana molte iscrizioni, delle quali alcune databili ad età repubblicana, colonne di granito, un bassorilievo con due grifi posti l'uno di fronte all'altro, un'ara con ghirlanda ed una serie di frammenti di marmo lavorati e inseriti nelle facciate del castello e della chiesa. Dai sotterranei del castello si diparte una fitta rete di cunicoli con sfiatatoi all'altezza del terreno, da mettere in relazione al percorso sotterraneo dell'acquedotto traianeo che percorreva questa parte di campagna. Il nome Porcareccia deriva dai numerosi allevamenti di maiali che l'Ordine ospedaliero S. Spirito, proprietario della tenuta, teneva per sfamare principalmente i più poveri, secondo lo statuto della congregazione. Selva Candida Dopo Porcareccia si arriva in località Selva Candida. Il nome Selva Candida è posteriore, perché all'inizio questa località era conosciuta come "Silva Nigra", termine derivante da una fitta e scura foresta di querce e bossi che comprendeva, molto probabilmente, tutto il territorio del XVIII Municipio (dal fiume Arrone alla città del Vaticano). Silva Nigra era in origine un'antica area sacra etrusca che successivamente, a partire dal III secolo d.C., divenne un'area sacra cristiana per i molti martiri qui giustiziati e poi sepolti grazie alla pietà degli abitanti. Il luogo è legato in modo particolare al martirio delle sorelle Rufina e Seconda avvenuto il 10 luglio del 257 d.C., così come ci è stato tramandato dal Martirologio di Adone e dalla passione dei SS. Pietro e Marcellino. Da allora la tenebrosa e paganissima Silva Nigra cambiò nome in quello più propizio di Selva Candida per il diffondersi della fama dei miracoli avvenuti per intercessione delle sante Rufina e Seconda e per l'usanza di molti cristiani di farsi seppellire vicino ai sepolcri dei martiri nella speranza che questi ultimi li avrebbero aiutati a raggiungere la salvezza nell'aldilà. Sul posto del martirio furono costruiti prima un sepolcro, poi una basilica chiamata di S. Rufina e Seconda e denominata anche di Selva Candida, nome questo che venne adottato anche dal borgo che sorse intorno ad essa. Il borgo divenne una vera e propria città dotata di ospedali e circondata da mura. Con il passare degli anni tutto il territorio di Selva Candida cadde in rovina a causa delle incursioni dei Goti e dei Vandali, dei Saraceni ed infine dei pirati mussulmani. 46 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Il Castello di Boccea Oltrepassato il km.9, la via Boccea ricalca quasi interamente il percorso dell'antica via Cornelia sino ad arrivare al km. 14.500 , dove, sulla destra, si trovano i resti dell'antico castello costruito tra i secoli IX ed XII. Molto probabilmente il castello ospitò i coloni di Selva Candida che vi si rifugiarono in quanto ben fortificato e quindi sicuro. Castel di Guido In questo piccolo borgo, oggi circondato da ville e casali sparsi negli ampi spazi verdi della zona, c’è l’unità sanitaria locale 11, che si trova in via Castel di Guido al civico 11 e il poliambulatorio in via Gaetano Sodini 24. B - Le domande e i bisogni: La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato Sociale in via Adriano I. Da rilevare, però, è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del Municipio. I dati di questa zona urbanistica sono: 169 sono le domande pervenute. 18. SERVIZIO AI MINORI: 83 domande (49%) 19. SERVIZIO AGLI ADULTI: 36 domande(21%) 20. SERVIZIO AGLI ANZIANI: 43 domande(25%) 21. RICHIESTE DI INFORMAZIONI DA PARTE DI DISABILI, INVALIDI E ALTRI AFFETTI DA PATOLOGIE VARIE: 7 domande(4%) Questa zona, ha una forte prevalenza di residenti in età giovane e adulta, ed è normale, quindi, che il numero di richieste relativo a servizi rivolti agli adulti sia più consistente rispetto agli altri. Questa è infatti l’unica zona urbanistica in cui le richieste di servizi per gli adulti è addirittura superiore al 50% delle richieste complessive. Va anche sottolineato che si tratta di una zona prevalentemente rurale, con abitazioni concentrate in piccoli sobborghi urbani e dove spesso la carenza principale è legata alle infrastrutture. (collegamenti stradali, illuminazione pubblica, scuole non in regola o carenti…) Gli utenti attualmente seguiti dal Servizio Sociale sono i seguenti: 47 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Persone anziane in assistenza domiciliare (4 SAISA) Persone diversamente abili in assistenza Minori Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari) 24% 44% 3% 29 % C - Le risorse del e nel territorio: Sanità → Sul territorio 18f non risono ospedali né a gestione pubblica, né accreditati; in via G. Sodini insiste un poliambulatorio della ASL che eroga prestazioni specialistiche, prestazioni infermieristiche, scelta e revoca del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Fiducia. E’ sede inoltre di una struttura residenziale terapeuticoriabilitativa per malati psichiatrici Sociale →. In questa zona urbanistica, molto estesa ma non particolarmente popolosa, non ci sono sedi di Centri Sociali per Anziani. Scuola → Le scuole pubbliche sono: Asili Nido: Il Glicine Via Lazzati, 213 Materne: Casal Selce Via Boccea Km 8, 901 Tenuta S. Mario Via Boccea 1395 Castel di Guido Via G. Sodini 24 Pantan Monastero Via Casale delle Pantanelle 15 Elementari: Tenuta S. Mario Via Boccea 1395 Pantan Monastero Via Casale delle Pantanelle 15 Castel di Guido Via G. Sodini 24 Pubblica utilità → Gli Uffici Postali sono in Via di Selva Candida 467/473. Cultura e tempo libero → La zona non offre spazi d’incontro. A tal proposito verranno rafforzate le sinergie con tutte le agenzie territoriali e centrali che possano mettere a disposizioni spazi appropriati (scuole, ecc.). 48 R o m a Capitale Municipio Roma 18 3 - Le schede riassuntive I servizi e le strutture pubbliche Sedi del Municipio Sede principale: via Aurelia, 470 Servizio Sociale: via Adriano I, 4 Polizia Municipale Comando Vigili Urbani, Via Pagano, 47 00167 Commissariato Via Aurelia, 660 Uffici postali Roma 3 Via via Monte del Gallo, 2C. Roma 113 Via S. Agatone Papa 36/44. Roma Aurelio Via Accursio 1. 00165 Mercato Irnerio Via Aurelia 485. 00165 Roma 91 Via Gaetano Mazzoni 48A. Roma 162 Via Selva Candida 467/473 Roma Casalotti Via Santa Seconda 15/A Roma 179 ViaBaldo degli Ubaldi 264 Azienda Sanitaria Locale Sito Internet www.asl-rme.it Centralino tel 06 6835.1 Centro unico prenotazione regionale Ufficio per le relazioni con il pubblico - Ospedale S. Spirito in Sassia, Lungotevere in Sassia 1 - Ospedale Oftalmico, Piazzale degli Eroi 11 - Presidio ospedaliero villa Betania, via Nicolò Piccolomini 27 num. verde 800 33 33 tel 06 6835.2553 fax 06 6835.2589 tel 06 6835.1 tel. 06 6835.2621 tel. 06 399400 via Boccea, 271 : assistenza farmaceutica poliambulatorio e centro prelievi tel. 06 6835.3217/3218 tel. 06 6835.3269/3223 49 R o m a Capitale Municipio Roma 18 centro salute mentale tutela della salute mentale e riabilitazione nell’età evolutiva medicina preventiva per l’età evolutiva libretti idoneità sanitaria tel. 06 6835.3236 tel. 06 6835.3220/3225 via Boccea, 625 : iscrizione al SSN, scelta/revoca del medico di base e pediatra esenzione ticket centro vaccinale poliambulatorio e centro prelievi Casalotti via C. Tornabuoni, 50 : consultorio familiare via Sant’Evaristo, 167 : assistenza domiciliare riabilitativa ausili e protesi iscrizione al SSN, scelta/revoca del medico di base e pediatra esenzione ticket via Nicolò Piccolomini, 27 : poliambulatorio villa Betania presidio ospedaliero villa Betania riabilitazione neuromotoria cardiologia riabilitativa ambulatorio osteoporosi e EMG via Domenico Silveri, 8 : consultorio familiare consultorio genetico via Domenico Silveri, 10 : trattamento psicologico sterilità di coppia via Gaetano Sodini, 24 : poliambulatorio Castel di Guido via Val Cannuta, 206 : Ser.t. via Valle Aurelia 129 : tel 06 6835.4553/63 tel 06 6835.4553/63 tel. 06 6835.4555 tel. 06 6835.4554 tel. 06 6240352 tel. 06 6835.4101/4103 tel. 06 6835.4106 tel. 06 6835.4104/09 tel. 06 6835.4104/09 tel. 06 39940431 tel. 06 399400 tel. 06 39940208 tel. 06 39940100 tel. 06 39940151 tel. 06 633714 tel. 06 39387319 tel./fax 06 39388881 tel. 06 6689004 tel. 06 6835.3246/3230 50 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Centro Diurno per pazienti psichiatrici via Cosimo Tornabuoni, 50 : poliambulatorio e centro prelievi Montespaccato certificazioni medico-legali via Innocenzo IV, 16 : Centro Salute Mentale via di Valle Aurelia, 115 : assistenza domiciliare C.A.D. XVII e XVIII centro prelievi valle aurelia Via di Valle Aurelia, 129 : centro diurno tel. 06 61532805 tel. 06 61532805 tel. 06 6143974 tel 06 39724652 tel. 06 39724652 tel. 06 39727271 tel. 06 39744728 Le scuole Pubbliche Asili nido pubblici Asilo Nido Comunale “L’orizzonte” Asilo Nido Comunale “”Il piccolo principe” Asilo Nido Comunale “L’albero d’oro” Asilo Nido Comunale “I cuccioli di via Silveri” Asilo Nido Comunale Asilo Nido Comunale “Gianburrasca” Asilo Nido Comunale “L’isola che non c’è” Asilo Nido Comunale “ Il nido del parco” Asilo Nido Comunale “Il glicine” Asilo Nido Comunale “La girandola” Via Del Beverino, 73 Via Divignano,22 Piazza Borgongini Duca, 11 Via D. Silveri, 7 Via Brà, 39/41 Via Prelà, 37 Via di S. Seconda, 20 Via Francesco Scaduto, 67/69 Via G. Lazzati, 213 Via L. Passi, 55 Materne Prela' Due Ottobre 1870 S. Francesco D'assisi V. Alfieri Manetti Marvasi via Prelà 37 Via S. Maria alle Fornaci 3 P.zza Borgongini Duca 5 L.go S. Pio V 21 V. Manetti 6 Via Gregorio XI 51 R o m a Capitale Municipio Roma 18 La Punta A. Baldi C.Evangelisti A. Bajocco 85 Livio Tempesta A. Bajocco Albergotti Clementina Peroni Castel Di Guido Villadossola Casal Selce Boccea 590 C. Evangelisti Pantan Monastero Tenuta S. Mario Papa Wojtyla G. Scalia C. Perone E. Bondi Don Milani Via Aurelia 737 Via Sisto IV 176 Via Cornelia 75/E Via Casalotti 85 Via Casalotti 87 Via Casalotti 259 Via Albergotti 29 Via F. Schupfer 64 Via G. Sodini 25 Via Villadossola Via Boccea Km. 8, 901 Via Boccea 590 Via Cornelia 73 Via C. D. Pantanelle15 Via Boccea 1395 Via Soriso 41 Via L. Passi 57 Via Card. Oreglia 48 Via Bondi 82 Via Orbassano 69 Elementari Manetti V.Alfieri A.Baldi S. Francesco D'assisi 2 Ottobre 1870 Papa Wojtyla XXI Aprile C. Evangelisti Bondi M. Buonarroti Don Milani A. Bajocco A. Bajocco C. Perone C. Alvaro Castel Di Guido Via Manetti 6 L.Go S. Pio V 21 Via Sisto Iv 176 P.Zza Borgongini Duca 5 Via S. Maria Alle Fornaci 3 Via Soriso 41 Via Luca Passi 57-59 Via Cornelia 73 Via Bondi 83 Via Cornelia 43 Via Orbassano 69 Via Casalotti 259 Via Casalotti 85 Via Card. Oreglia 48 Via Marvasi 11 Via G. Sodini 25 52 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Pantan Monastero Tenuta S. Mario Boccea 590 Ex Polletrara Via C. D. Pantanelle 15 Via Boccea 1395 Via Boccea 590 Medie Bramante Stampini Ist. Comprensivo C. Goldoni L. Tempesta Succ.Ist. Compr. Via Ormea 6 Don Milani Succ. Ist. Compr. Via Ormea 6 A. Frank Succ. Eredia Ist. Comprensivo G.Del Vecchio Ex Rosmini Ist. Comprensivo Bonifazi Ex Leopardi Sisto Iv Succ. Ist. Compr. Bonifazi Ist. Comprensivo Boccea 590 Ist. Comprensivo Borg. Duca Ex Dionigi Severino Fabriani Sc. Spec. per Sordi Scuole Superiori Pubbliche Liceo Classico “Seneca”, L.Go S. Pio V 20 Succ. Bramante Via Ormea 6 Via Casalotti 87 Via Orbassano 69 Via Cornelia 1/3 Via G. Del Vecchio 24 Via E. Bonifazi 64 Via Sisto Iv 174 Via Boccea 590 Via S. M. Alle Fornaci 1 Via Don C. Gnocchi 70 Via F. Albergotti, 16 Via Boccea, 371 Via Stampini, 39 Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Bachelet” Via Nazareth, 150 Istituto Tecnico Professionale “Einaudi” Via S. Maria delle Fornaci, 1 Via G. Del Vecchio, 43/44 Istituto Torricelli Via Forte Braschi I Centri anziani Via Numai, 51 Via Marvasi, 2 Via Val Cannuta, Via Cornelia, 86 Via Innocenzo IV, 16 Via del Crocifisso, 19 Via Gattico, 9 Via di Valle Aurelia, 27 53 R o m a Capitale Municipio Roma 18 lI CeDAF Largo Luigi Monti, 1 I centri H Via Bolasco Via Ciriolo Mensa Mensa Sociale di Via Soria, 13 00100 066147524 Mercati rionali Mercato Aurelio, via S. Silverio (orari lun sab 7/14.00) Mercato Irnerio, via Aurelia (orari lun sab 7/14.00) Mercato Pineta Sacchetti, via Urbano II (orari lun sab 7/14.00) Mercato Primavalle I , via S. Igino Papa (orari lun sab 7/14.00) Mercato Primavalle II, via Pasquale II (orari lun sab 7/14.00) Mercato Sisto IV, via Sisto IV (orari lun sab 7/14.00) Mercato Casalotti, via Ovada (orari lun sab 7/14.00) 54 R o m a Capitale Municipio Roma 18 I servizi e le strutture private Le Cooperative accreditate : Anziani Ente Indirizzo Fax Coop. Sociale Eureka Via Baldo degli Ubaldi 190 - 00167 066374371 Coop. Sociale Cassiavass Via Nicola Tagliaferro 29 - 00135 Coop. Soc. Apriti Sesamo Circ.ne Clodia 36 - 00195 0639761077 Coop. Soc.Servizio Psico Socio Sanitario Via Orazio, 31 - 00193 0668134228 Coop. Soc. AISS Via Germanico, 216 - 00192 0668301733 Coop. Soc. S. Onofrio Via Vincenzo Troja 23 - 00135 063387604 Coop. Soc. Eureka I onlus Via Sisto IV, 2 - 00167 066290966 Coop . Soc. Azzurra 84 Via Achille Mauri, 4/C - 00135 0635073152 Coop. Serv. Sociale e Sanitario XIX Via Eugenio Tanzi, 21 - 00135 0630683439 Coop. Soc. RISVOLTI Via Erasmo Gattamelata 59/61 - 00100 0627801220 Coop. Soc. Coluna Via Francesco dall'Ongaro 94 - 00152 0635347114 Equipe Società Cooperativa Sociale Via Guidiccioni 9 – 00166 Siar Soc. Coop. Soc. arl Via Badoero 67 - 00154 Minori Ente Indirizzo Telefono Assoc. Il Filo Dalla Torre Via Tripolitania 151 - 00199 Coop . Soc. Azzurra 84 Via Achille Mauri, 4/C - 00135 Coop. Servizio Sociale e Sanitario XIX Via Eugenio Tanzi, 21 - 00135 Coop. Soc. Aelle il Punto Via A. Rocca, 2b - 00135 Coop. Soc. AISS Via Germanico, 216 - 00192 Coop. Soc. Apriti Sesamo Circ.ne Clodia 36 - 00195 0666165072 3355778869 Fax 0666165072 0635073152 063383930 0630601031 0630683439 0633266606 0697277736 0668301733 0639761077 Coop. Sociale Cassiavass Via Nicola Tagliaferro 29 - 00135 Coop. Soc. Eureka Via B. degli Ubaldi 190 - 00167 066381216 066374371 Coop. Soc. Eureka I Via Sisto IV, 2 - 00167 0639721014 066290966 Coop. Soc. S. Onofrio Via Vincenzo Troja 23 - 00135 Coop. Soc.Serv. Psico Socio Sanitario Via Orazio, 31 - 00193 06/3387604 0668192042 68301858 55 R o m a Capitale Municipio Roma 18 0668134228 Coop.I Frutti Di Andrea Via Ferrante Ruiz 25 - 00168 Equipe Società Cooperativa Sociale Via Guidiccioni 9 - 00166 Arci Solidarietà Lazio Via Monti di Pietralata 16 00157 063070440 Disabili Ente Indirizzo Telefono 0666165072 3355778869 Fax Assoc. Il Filo Della Torre Via Tripolitania 151 - 00199 0666165072 Coop . Soc. Azzurra 84 Via Achille Mauri, 4/C - 00135 Coop. La Meridiana Via G.Allievo 13 - 00100 Coop. Percorsi zebrati Via Portuense 221 - 00100 Coop. Servizio Sociale e Sanitario XIX Via Eugenio Tanzi, 21 - 00135 Coop. Sociale Cassiavass Via Nicola Tagliaferro 29 - 00135 Coop. Soc. Aelle il Punto Via Angelo Rocca, 2b - 00135 0633266606 Coop. Soc. AISS Via Pomponio Leto 2 - 00192 0668301733 Coop. Soc. Apriti Sesamo Circ.ne Clodia 36 - 00195 0639761077 Coop. Soc. Coluna Via F. dall'Ongaro 94 - 00152 0635347114 Coop. Soc. Eureka Via B. degli Ubaldi 190 - 00167 066381216 06 066374371 Coop. Soc. Eureka I Via Sisto IV, 2 - 00167 0639721014 0639720794 066290966 Coop. Soc. S. Onofrio Via Vincenzo Troja 23 - 00135 Coop. Soc. Servizio Psico Socio Sanitario Via Orazio, 31 - 00193 0668192042 0668301858 0668134228 Coop.Soc. AutonomaMente Via L. Romana 128 - 00178 065121503 065123457 Coop.Soc. C.O.E.S. onlus Via della Nocetta 162 - 00164 066631051 066637268 Coop. Seriana 2000 Viale Cecchini 56 Casa Comune 2000 Via Milano 17 0635073152 0663542001 0635429564 063383930 0630601031 0630683439 06/3387604 Cooperativa AADIS Via Cristoforo Colombo 440 Le scuole Private Asili Nido Privati Asilo Nido “La Valle Dei Fiori” Viale di Valle Aurelia, 119 Asilo Nido “Regina Della Pace” Via Belvedere Montello, 70 Asilo Nido “Caritas” Via di Torre Rossa, 80 56 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Asilo Nido “Arcobaleno” Asilo Nido “Ist. Figlie Della Presentazione” Asilo Nido “Ist. Suore Trinitarie” Asilo Nido “Ist. Suore Passioniste di S. Paolo” Via di Val Cannuta, 123 Via Sant’agatone Papa, 16 Via Madonna del Riposo, 71 Via Don Carlo Gnocchi, 71 Scuole Materne Private Scuola Materna Beato Luigi Guanella Scuola Materna Don Baldo Scuola Materna Nostra Signora di Lourdes Scuola Materna S. Giovanni Battista Scuola Materna Ss. Trinità Scuola Materna S. Chiara D’Assisi Scuola Materna Casa Ss. Trinità Scuola Materna Linda Penotti Scuola Materna S. Antonio Scuola Materna Don A. Roscelli Scuola Materna M. Tecla Relucenti Scuola Materna A. Rosminiane Scuola Materna Elena Guerra Scuola Materna Enrico De Ossò Scuola Materna Maria Immacolata Scuola Materna Rosa Zangara Scuola Materna S. Teresa del Bambino Gesù Scuola Materna Sacra Famiglia Scuola Materna Sacro Cuore Scuola Materna S. Giuseppe all’Aurelio Scuola Materna Santa Caterina Scuola Materna Nostra Sig.ra dell’Atonomet Scuola Materna Figlie Presentazione Scuola Materna C. Peroni Scuola Materna Isituto Madri Pie Scuola Materna Celestina Donati Scuola Materna Sacra Famiglia Nazareth Viale di Valle Aurelia, 62 Via Filippo Ermini, 10 Via Domenico Tardini, 26 Via Casale S. Pio V, 11 Via Madonna del Riposo, 65 Via Pantan Monastero, 35 Via Trofarello, 64 Via Casalotti, 73 Via Asterio, 111 Via Don Gnocchi, 3 Via C. Tornabuoni, 12 Via Aurelia, 773 Via Silvestro Ii, 24 Via Val Cannuta, 134 Via Aurelia, 702 Via E. De Ossò, 75 Via Ilario Alibrandi, 23 Via Paolo V, 3 Via Gregorio XI, 26 Via Adriano I, 189 Via Gelasio II, 6 Via Monte del Gallo , 48 Via S. Agatone Papa, 16 Via Cardinal Oreglia, 48 Via A. De Gasperi, 4 Via Calasanziane, 60 Via Nazareth, 400 Scuole Elementari Private Scuola Elementare “S. Giovanni Battista de la Salle” Via G.B. Pagano, 71 Scuola Elementare “Madre T. Relucenti” Via Cosimo Tornabuoni, 12 Scuola Elementare “Maria SS. Immacolata” Via Aurelia, 702 57 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Scuola Elementare “Elena Guerra” Scuola Elementare “N. Signora di Lourdes” Scuola Elementare “Roscelli” Via Silvestro II, 24 Via Via D. Tardini, 26 Via Don Carlo Gnocchi, 3 Scuole Medie Private Scuola Media “A. Rosmini” Scuola Media “S. Fabriani” Scuola Media “Don Milani” Scuola Media “Elena Guerra” Scuola Media “Don Agostino Roscelli” Scuola Media “Giovanni XXIII” Scuola Media “S. Giovanni Battista” Scuola Media “SS. Trinità” Via Giorgio Del Vecchio, 24 Via Don Carlo Gnocchi, 70 Via dell’Arrone, 516 Via Silvestro II, 24 Via Don Carlo Gnocchi, 3 Piazza di Villa Carpegna, 41 Via Casale S. Pio V, 11 Via Madonna del Riposo, 67 Scuole Superiori Private Liceo Classico “S.Giovanni Battista”, Via Casale di S. Pio V, 11 Istituto Superiore “S.Giorgio”, Via Baldo degli Ubaldi, 43 Scuola Superiore Interpreti e Traduttori, Via Gragorio VII, 126 Scuola Severino Fabriani Scuola speciale per sordi Istituto Professionale per Sordomuti Via Don Gnocchi, 70 “Figlie della Provvidenza” Via Casal Lumbroso, 18 (inserita anche se si trova territorio del Municipio 16) E.P.E.R. Scuola Centro Culturale Immigrati Via Innocenzo IV, 18 nel Le Farmacie ANNIBALDI Via Baldo degli Ubaldi, 196 Tel: 06632888 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 COLLE AURELIO Via Baldo degli Ubaldi, 97 Tel: 066634381 Orari: 08:30-19:30 DEI GIURECONSULTI Via di Boccea, 41 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 GUERRA Piazzale Gregorio VII, 20 Tel: 06633206 Orari: 08:30-19:30 IANNOTTA Piazza Pio XI, 30 Tel: 06632790 ILLUMINATI E DE LILLO Piazza Irnerio, 40 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 IMMACOLATA Via dei Monti di Creta, 82 Tel: 066634330 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 LATTANZI Via Gregorio VII, 154a Tel: 06630935 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 LEONE Via di Porta Cavalleggeri, 3 00165 Tel: 0639387882 Orari: 08:30-13:00 16:00-19:30 MADONNA DI LOURDES Via S.Bernadette,55 Tel: 066629440 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 MANNUCCI Via Gregorio VII, 129 Tel: 0639375850 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 NARDI Via di Monte del Gallo, 10 Tel: 0639366713 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 58 R o m a Capitale Municipio Roma 18 VALLE AURELIA II Via G. Bonaccorsi, 32 00167 Tel: 0639724461 Orari:08:30-13:00/16:00-19:30 VILLA CARPEGNA Via della Madonna del Riposo, 123 Tel: 066636030 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 BIANCHI Via Aurelia, 560 Tel: 0666416658 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 CORNELIA Via Enrico Bondi, 64 Tel: 066240338 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 GREGORIO XI Via Gregorio XI, 134 Tel: 066629702 Orari: 08:30-19:30 HALLGASS Via Cornelia, 63 Tel: 066240703 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 LIMONE Via Vezio Crisafulli Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 RAPISARDA RIZZO Via Aurelia, 712d Tel: 0666512740 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 BUSONERO Via Mattia Battistini, 184a Tel: 066144824 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 CICHI Via Ennio Bonifazi, 12 Tel: 066636480 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 BEDESCHI Via Pietro Maffi, 115 Tel: 063017042 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 COLAPINTO Via Pietro Maffi, 74 Tel: 0635502174 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 COMUNALE TORREVECCHIA Via di Torrevecchia, 555 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 INTERNAZIONALE 3000 Via di Torrevecchia, 851 Tel: 066280814 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 KEMEIA Via di Torrevecchia, 308 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 LENTINI Via del Forte Braschi, 20 Tel: 066279829 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 RICCARDI Via di Boccea, 184 Tel: 0666016529 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 COMUNALE CASALOTTI Via di Casalotti, 185 Tel: 0661560396 Orari: 08:3019:30/NOTTURNA (19:30-08:30) LA FARMACIA Via di Casalotti, 1c Tel: 0661550270 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 LA FENICIA 2 Via di Selva Candida, 492 Tel: 063091049 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 TASSIELLI Via della Cellulosa, 42 Tel: 0661550961 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 BUCCELLA Via Aurelia, 1297 Castel di Guido Tel: 0666180089 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30 Albo delle associazioni sportive 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 A.S.D. I KOALA A.S.D. P. Sacchetti A.S.D. ACLI N.F.A. U.S.D. Montmartre ASD Collinetta Boccea Ass. Culturale AR.CU.T. Ass. Culturale Tanit Ass. Sp. e Cult. Amici del Monte A.S.C. Vivivalcannuta ASD Polimnia Ritmica Romana Via di Villa Carpegna, 41 – 00165 Roma Via Vezio Crisafulli, 27 – 00166 Roma Via Torrigio,10 – 00168 Roma Via Baldo degli Ubaldi, 163 – 00167 Via Apricale, 88 – 00166 Roma Via di Valle Aurelia, 134 – 00167 Roma Via Giovanni Novelli, 11 – 00167 Roma Via Gattinara, 7 – 00166 Roma Via Vezio Crisafulli, 27 – 00166 Roma Via C. Caccia Dominioni, 35 – 00165 59 R o m a Capitale Municipio Roma 18 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 ASD Romana ASD Sci &Snowb Club Roma Ass. Cult. Bella Luna A.S.D. Pegaso Accademia Romana D'Armi Ass. Rosam Cape Spinam Cave A.S.D. Aurelio Volley S.G. A.S.D. Livio Tempesta A.S.C.D. La Fenice A.S.C. Obiettivo Amicizia A.S.D. Il Sestante ASI Ciao A.S.C. Castel di Guido A.S.D. Alba A.S.D. Girasole A.S.D. Tuttisport A.S.D. Aries Roma A.S.D. Nuova Valle Aurelia Ass. Cult. Suadela T.R.G. Sport ASD & C. Roma Nord P.d.P. ASD Roma 1973 Green Volley ASD Ass. Shikado Roma Via Gregorio XI, 159 – 00166 Roma Via di Casalotti, 176 – 00166 Roma Via Cornelia, 379 – 00166 Roma Via Piedicavallo,40 – 00166 Roma Piazza dell' Accademia Antiquaria, 30 Via Garlasco, 114 – 00166 Roma Via Giuseppe de Camillis, 23 – 00167 Via Cardinal Sanfelice, 5 – 00167 Roma Via Merulana, 117 – 00185 Roma Via Giuseppe Moneti, 34E – 00166 Via al Quarto Miglio, 122 – 00178 Via Carlo Pesenti, 109/111 – 00156 Piazza di Castel di Guido, 8 – 00166 Via dei Campani, 77 – 00185 Roma Via Rosario Assunto, 22 – 00166 Roma Via Santa Bernadette, 6 – 00167 Roma Via E. Besta, 60 – 001 Via E. Stampini, 36 – 00167 Roma Via Ruggero Fiore, 41 - 00136 Via di Selva Nera,68 – 00166 Roma Via di Selva Nera,68 – 00166 Roma Via di Selva Nera,70 – 00166 Roma Via Casalotti,276 – 00166 Roma Via Cornelia,92/a -00166 Roma Albo delle associazioni culturali 1 2 3 4 5 6 7 8 Associazione Cult. L’Espressione Ass. di Promoz. Sociale Bellitalia Ass. Cult. Isola dei Ragazzi Ass. Cult. Scacciapensieri Ass. Cult. Arte in Luce Ass. Culturale AR.CU.T. Ass. Culturale Tanit Ass. Sp. e Cult. Amici del Monte Via Peveragno, 32 – 00166 Roma Via della Cava Aurelia, 84F – 00165 Via del Falco, 22 – 00193 Roma Via Bonaventura Cerretti, 7 – 00167 Piazza Biagio Pace, 23 – 00164 Roma Via di Valle Aurelia, 134 – 00167 Roma Via Giovanni Novelli, 11 – 00167 Roma Via Gattinara, 7 – 00166 Roma 60 R o m a Capitale Municipio Roma 18 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 A.S.C. Vivivalcannuta Compagnia Teatrale I Temerari Il Mulino ONLUS Ass. Cult. Bella Luna Ass. Rosam Cape Spinam Cave Ass. Musicale Musica è A.S.C.D. La Fenice Ass. Il Ponte Verso A.S.C. Obiettivo Amicizia ASI Ciao A.S.D. Il Sestante Associazione Genti e Paesi Ass. Sport. Castel di Guido Ass. Socio Cult. Villa Carpegna A.V.P.C. Praesidium Ass. Prom. Sociale Vitattiva Ass. Per il Comm. Italo-Boliviano Ass. Cult. Suadela Coop. Soc. a r.l. Heliopolis Ass. Cult. Ioamoroma Ass. Cult. Stardance Studio T.R.G. Sport ASD & C. Ass. Cult. I Bambini Consigliano Via Vezio Crisafulli, 27 – 00166 Roma Circonvallazione Trionfale, 145 – 00195 Via Gattinara, 7 – 00166 Roma Via Cornelia, 379 – 00166 Roma Via Garlasco, 114 – 00166 Roma Via Domenico Tardini, 26 – 00167 Roma Via Merulana, 117 – 00185 Roma Via Eugenio IV, 28 – 00167 Roma Via Giuseppe Moneti, 34E – 00166 Via Carlo Pesenti, 109/111 – 00156 Via al Quarto Miglio, 122 – 00178 Via Adda, 111 – 00198 Roma Piazza di Castel di Guido, 8 – 00166 Via Santa Bernadette,16 – 00167 Roma Via Nicola Coviello,40 – 00165 Roma Via dei Campani, 77 – 00185 Roma Via Euclide Turba, 20 – 00195 Roma Via Ruggero Fiore, 41 - 00136 Via Cardinal De Luca,1 – 00196 Roma Via Giovanni Senzaterra, 33 – 00166 Via dei Colli Portuensi, 156 – 00151 Via di Selva Nera,68 – 00166 Roma Via Cornelia,92/a -00166 Roma Centri di Accoglienza Atlante Centro Diurno di Prima Accoglienza a Bassa Soglia, Via G. B. Soria, 13 00186 Suore Sacra Famiglia di Spoleto, Via Clivo di Monte del Gallo, 52 00165 Centro Prima Accoglienza Immigrati, Via Terzuolo, 1 00166 Carcere e Comunità, Viale di Valle Aurelia, 93/A 00167 A.C.I.S.E.L., Via Terzuolo, 1 00166 Centro Accoglienza Tossicodipendenti, Via Augusto Persichetti, 9 00166 Case Famiglia Casa Famiglia “ I.T.C.A. Borgo Amigò”, Via Boccea, 695 Istituto “ Linda Penotti ”, Via Casalotti, 73 Istituto “ Cristo Re”, Via di Torrerossa, 80 Casa Famiglia Valle dei Fiori, Viale di Valle Aurelia, 109/G 61 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Casa Famiglia S. Antonio, Via del Cottolengo, 50 Casa Famiglia La Nuova Stagione, Via Orbassano, 8 Casa Famiglia Regina della Pace, Via Belvedere Montello, Case di riposo Istituto “ Don Baldo” Via Filippo Ermini, 10 Ospizio “ Margherita di Savoia” Via Casale di San Pio V, 40 Maria Teresa Grillo Michel , Via della Divina Provvidenza, 41 Congregazione Suore Passioniste Mater Amabilis, Via Don Carlo Gnocchi, 75 Ancelle della SS Trinità, Via Trofarello, 64 Sacro Cuore di Gesù e Santi Angeli e S. Genoveffa, Via Paolo Bentivoglio, 12 Casa San Giovanni della Croce Suore Carmelitane, Via Monte Carmelo, 11 Piccola Casa Divina Provvidenza, Via Villa Alberici, 14 Villa Charitas, Via di Torrevecchia, 688/A Centro di Soggiorno “ Riccardo e Agnese Toppi” Via Aurelia, 325 Missionari di San Domenico, Via di Val Cannuta, 138 Residence “ Villa Belvedere”, Via Belvedere Montello, 56 Centri di riabilitazione Ist. DON GUANELLA, Via Aurelia Antica, 146 00165 0666016517 UILDM- Un. It.na Lotta per la Distrofia Muscolare, Via Prospero Santacroce, 5 00167 Ospedali e cliniche Ospedale Aurelia Hospital Via Aurelia, 260 Ospedale “San Feliciano” Via Di Val Cannuta, 132 Ospedale “S. Carlo Di Nancy” Via Aurelia, 275 Ospedale “Villa Aurora” Via M. Battistini, 46 Ospedale “Villa Benedetta”, C. Ne Cornelia, 65 Ospedale “Villa Luisa” Via S. Maria Mediatrice, 2 Casa di Cura “E.Morelli” Via Aurelia, 278 Casa di Cura “Pio Xi” Via Aurelia, 559 Casa di Cura “Villa Betania”, Via N. Piccolini, 27 Casa di Cura “Ancelle Francescane del Sacro Cuore”, Via Vallelunga, 8 Istituto di Ricerca “I.D.I.”, Via Monti Di Creta, 104 Ancelle del Buon Pastore Via Cornelia, 24 Clinica “N.S. del Sacro Cuore” Via Cardinal Pacca, 16 62 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Parrocchie e centri Caritas S. Gregorio VII Papa Via Del Cottolengo,4 Tel. 06.631709 S. Giuseppe all'Aurelio Via Boccea,362 Tel. 06.6628000 S. Maria Immacolata di Lourdes Via Santa Benedette,23 Tel. 06.6630990 Santa Maria Juana Coeli Via Cornelia,89 Tel.06.6241759 S. Filippo Neri alla Pineta Sacchetti Via Martino V,28 Tel.06.66000409 Nostra Signora di Guadalupe e S. Filippo Via Aurelia,675 Tel. 06.66416551 S. Ambrogio Via G. Vitelli,23 Tel. 06.6620067 S. Pio V Largo San Pio V,3 Tel. 06.66000400 S. Maria delle Grazie alle Fornaci P.zza S. M. delle Fornaci Tel. 06.635790 SS. Protomartiri Romani Via Innocenzo, XI Tel. 06.39375627 Santa Rita da Cascia Vicolo di Casalotti,3 Tel. 06.61561824 San Giuseppe Cottolengo V.le di Valle Aurelia,62 Tel. 06.39724175 San Marco Evangelista e Pio X Via di Casal Selce,271 Tel. 06.61908080 Santa Maria di Nazareth Via Boccea,590 Tel. 06.61560291 Santa Ruffina e Seconda Via Castello di Porcareccia Tel. 06.61568113 S. Lino Via Cardinal Garampi,60 Tel. 06.6274622 S. Maria della Presentazione Via di Torrevecchia,1104 Tel. 06.61661886 S.Giovanni Nepomuceno Neumann, Via Filippo Scalzi, 9 63 R o m a Capitale Municipio Roma 18 3 Le domande e i bisogni sociali della popolazione I tavoli istituzionali e i tavoli tematici Nell’ottica del recepimento delle linee guida del Nuovo Piano Regolatore Sociale di Roma Capitale, questo Municipio ha attivato e portato a compimento un tavolo istituzionale e quattro tavoli tematici con lo scopo di rilevare il bisogno e gli interventi da inserire nel nuovo Piano Sociale municipale 2011/2015 compatibilmente con le risorse disponibili, creando sinergie di interventi e cercando di evitare frammentazioni. Il tavolo istituzionale Il tavolo istituzionale è stato costituito al fine di creare una cabina di regia per quanto si doveva svolgere nei tavoli tematici. Esso è composto dai rappresentanti istituzionali della ASL RM/E, dai rappresentanti della rete scolastica municipale, dai coordinatori dei tavoli tematici e dal Responsabile dell’Ufficio Piano. Il tavolo istituzionale in numerose riunioni sia formali che informali: ha raccolto dati sul contesto territoriale; ha condiviso sia le linee guida orientative per i tavoli tematici che il modello di scheda per la raccolta delle proposte emerse da ciascun tavolo; ha curato lo svolgimento degli stessi; ha esaminato le risorse territoriali esistenti nei diversi ambiti di competenza; ha svolto un lavoro di raccordo con le strutture di relativa competenza. Dal tavolo è inoltre emersa l’assoluta necessità che questo momento di raccordo e di regia assuma carattere permanente nell’ottica di monitorare l’applicazione del Piano. I tavoli tematici I tavoli tematici sono stati suddivisi in quattro filoni: Anziani Adulti e nuove marginalità Minori Disabili In totale si sono svolte 12 riunioni nei mesi di giugno e luglio a cui sono stati invitati i rappresentanti del tavolo istituzionale (ASL e Scuole), le Organizzazioni Sindacali più rappresentative, le Organizzazioni di Volontariato e del Terzo settore, i Presidenti delle 64 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Consulte territoriali, gli Operatori Sociali del Territorio ed altri rappresentanti del territorio con un ampia partecipazione complessiva. I tavoli hanno lavorato in duplice modalità: nelle riunioni plenarie tramite la mailing list Uno dei frutti migliori che è maturato all’interno dei tavoli è sicuramente la messa in rete di tutti gli attori sociali del territorio. Da questa sinergia sono infatti emerse analisi puntuali delle necessità territoriali ma anche la nascita di collaborazioni insperate. Le conoscenze nate all’interno dei tavoli costituiscono un prezioso patrimonio che non va assolutamente disperso. Anziani Oltre alla stabilizzazione del Punto Unico di Accesso socio-sanitario integrato (nelle funzioni sia di front-office che di back-office) secondo quanto previsto dalle “Linee d’indirizzo della Regione Lazio” (contenute nella DGR n.315 del 807/2011), il principale bisogno, rilevato dai partecipanti al tavolo tematico riguarda la necessità di un servizio di pronta assistenza che permetta di colmare l’assenza di aiuto tempestivo, garantendo il necessario supporto alla persona, magari in attesa di costruirle intorno una rete di aiuto o una situazione protetta e stabile nel tempo. Tale servizio avrebbe come tipologia di interventi previsti: Supporto alla vita quotidiana (vestizione, nutrizione, pulizie personali, cura dell’ambiente domestico, acquisto di generi di prima necessità) Lavoro di rete sul territorio Attivazione del CAD della ASL RME (se necessario) Reperimento e coinvolgimento di figure parentali e del volontariato Collaborazione nel reperimento di servizi privati di assistenza (se compatibili con il reddito dell’utente). L’intervento di “Pronto Assistenza” per ogni singolo caso andrebbe da un minimo di un giorno ad un massimo di un mese, con una presenza giornaliera di personale non superiore alle due ore fino a sei giorni la settimana in orario diurno. Il periodo coperto dal servizio di “Pronto Assistenza” permetterebbe ai Servizi Sociosanitari, di effettuare una più approfondita valutazione del caso in modo da garantire, attraverso l’impiego di idonei servizi o risorse, una soluzione definitiva e stabile nel tempo della problematica individuata. Le situazioni di pronta assistenza sarebbero segnalate alla Centrale di Accoglienza dei Casi Complessi secondo le consuete modalità. 65 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Adulti e Nuove Marginalità Il bisogno maggiore evidenziato nel territorio del Municipio 18 è quello relativo al lavoro. Per questo si è pensato di attivare una banca dati delle offerte di lavoro sociale nel territorio; una banca dati, cioè, che raccolga tutte quelle strutture che si rendono disponibili all’attivazione di Borse Lavoro per le persone con difficoltà sociali nel territorio comprendendo tra queste anche persone con difficoltà legate ad un passato di dipendenza o con problematiche di tipo psichiatrico. L’obiettivo è l’orientamento, la formazione, l’inserimento lavorativo, di utenti anche in fase avanzata del proprio percorso riabilitativo, seguiti dalle istituzioni sanitarie e municipali territoriali. Nel tavolo inoltre si è svolto un approfondito esame delle risorse attualmente presenti nel territorio con particolare riguardo alle offerte di servizi della ASL RM/E al fine di elaborare e sviluppare percorsi di accoglienza e di registrazione integrata per una maggiore razionalizzazione delle risorse da impiegare nei progetti socio-assistenziali condivisi. . Da questo esame è inoltre emersa la necessità, nel campo delle problematiche relative ai cittadini con disturbi psichiatrici, di un rafforzamento del circuito case supportate con modalità di lavoro integrate. Minori e Scuola Il tavolo minori e scuola è stato sicuramente tra i più attivi grazie soprattutto alla fattiva presenza delle scuole e del volontariato. Le scuole in particolare hanno aperto un processo virtuoso che allontanandosi dalla mera richiesta di fondi o di servizi ha costituito la base per individuare gli assi di intervento sociale nel territorio. Tramite una preziosa ricerca sono stati infatti individuati per ognuna delle aree di intervento: i bisogni sociali rilevati dalla Scuola o percepiti come emergenti nel territorio le tipologie di interventi da proporre in cogestione o in collaborazione con la Scuola le possibili modalità di coinvolgimento della Scuola Le scuole quindi, attraverso il ruolo che ricoprono e le loro molteplici proposte, hanno saputo qualificare la loro presenza in termini di risorsa imprescindibile del territorio. 66 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Sono stai poi individuati i seguenti assi di intervento: ASSE 1: Mediazione linguistica e culturale per immigrati ASSE 2: Sostegno alla scolarità per le fasce a rischio ASSE 3: Volontariato sociale ASSE 4: Scuola inclusiva ASSE 5: Anziani a scuola Per ognuno di questi assi sono poi stati individuati gli ambiti (per un totale di 14), le azioni e le modalità di azione suggerite e, cosa molto importante, le priorità individuate in tre diversi livelli. Tale importante collaborazione va sicuramente estesa alle scuole dell’infanzia territoriali per aprire un processo virtuoso che, mettendo in sinergia le risorse territoriali, permetta di aprire momenti di riflessione sul disagio sociale e la disabilità. Questo lavoro è stato il catalizzatore di altre proposte che sono state sintetizzate in uno schema di sintesi che vede unite insieme tutte le proposte di intervento del Servizio Sociale Municipale, della ASL e del Volontariato. Tale schema, redatto conformemente alla traccia proposta nel tavolo istituzionale dalla ASL ha previsto l’indicazione di obiettivi, azioni proposte, cronoprogramma, indicatori, risorse e risultati attesi arrivando a proporre ben 11 diversi interventi quasi tutti iso-risorse. A questi vanno poi aggiunti alcuni altri progetti proposti dal volontariato. Disabili Collegato per larghi tratti al tavolo dei Minori, il tavolo sulla disabilità ha visto dipanarsi alcune proposte operative che potremmo racchiudere attorno a quattro grandi temi: Assistenza Domiciliare con le proposte della Asl di possibilità di fruire di un piccolo monte ore di assistenza da utilizzare in diversi ambiti. AEC con proposte di miglioramento del servizio giunte da alcune cooperative affidatarie Centri Diurni con richieste di aumento dell’orario di apertura e di non chiusura estiva utilizzando la struttura per utenti che nel periodo non possono usufruire di altri servizi Borse Lavoro 67 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Ricordando che i singoli documenti prodotti all’interno dei tavoli saranno allegati al Piano Sociale Municipale, appare utile rammentare che in tutti i tavoli è emersa la necessità di un forte intervento di formazione che veda coinvolti tutti gli attori sociali del territorio. In conclusione occorre assolutamente ribadire la necessità che quanto nato nei tavoli, sia quello istituzionale che quelli tematici, non venga disperso soprattutto in una fase storica come questa in cui l’unione delle risorse fra tutti gli attori territoriali è condizione imprescindibile per un efficiente e sostenibile sistema di welfare locale. 68 R o m a Capitale Municipio Roma 18 4 I principi, le finalità e le strategie La parte in cui è necessario identificare le priorità e gli obiettivi degli interventi municipali, è sempre la più difficile. Inevitabilmente infatti si vorrebbe poter rispondere in maniera efficiente e efficace a tutte le richieste ed ai bisogni dei cittadini; bisogna tener conto però delle risorse umane e finanziarie esistenti che non permettono di coprire tutto ciò che si vorrebbe. Nel difficile compito, quindi, di identificare le priorità di impegno è necessario partire dall’analisi ambientale del territorio e da quanto emerso dai tavoli impegnandosi a fare delle scelte. E’ utile ribadire infatti che il piano sociale ha proprio il compito di identificare le aree di maggior criticità e le linee di indirizzo cui è necessario rivolgere la massima attenzione. Il tema che merita particolare attenzione, è che quindi è indicato come prioritario, è quello legato alla necessità di offrire servizi di qualità ai cittadini che hanno diritto di godere di un aiuto da parte dell’amministrazione. In questi anni è progressivamente aumentato il numero delle richieste di assistenza da parte dei cittadini che per i più diversi motivi si trovano in condizioni di difficoltà. Indubbiamente l’innalzamento dell’età media della popolazione contribuisce non poco all’aumento costante di richieste da parte della popolazione anziana, ma anche per quanto riguarda le richieste di assistenza per i minori e le persone diversamente abili si sono create ormai delle lunghe listed’attesa. Essere un’amministrazione che punti all’eccellenza, significa essere prima di tutto in grado di attuare le strategie necessarie per offrire servizi e risposte concrete ai cittadini. Abbattere le liste d’attesa, diventa ,quindi, un punto cruciale e determinante per il futuro quinquennio; la possibilità che un cittadino che ne abbia diritto riesca ad ottenere un servizio, deve poter diventare un diritto realmente esigibile. Per realizzare questo grande obiettivo non occorrono solamente risorse economiche, occorre anche migliorare il rapporto qualitativo con gli Enti erogatori dei servizi, occorre porre in essere nuove e più funzionali strategie di rete territoriale, occorre far partecipare più attivamente l’intera cittadinanza alla gestione della “cosa pubblica”. Sono ancora troppi i casi di interventi che si sovrappongono su una singola persona e che costano enormemente in termini economici e amministrativi; garantire una maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi, passa anche dal mettere in rete le domande e i servizi che Enti differenti sono in grado di offrire. Basti pensare, ad esempio, ai casi di persone che chiedono prestazioni sociali al Municipio, servizi alla 69 R o m a Capitale Municipio Roma 18 ASL, aiuti alle associazioni di volontariato e così via. In molti casi le liste d’attesa sono piene di persone che rivolgono la stessa domanda d’aiuto a più soggetti, anche non competenti per territorio, e finiscono così per ingrossare le fila di un vero e proprio esercito di richiedenti. Difficilmente, poi, queste persone ritirano la propria domanda nel momento in cui la necessità cessi o altri sono riusciti ad offrire soluzioni; ecco quindi che sulla stessa persona vengono concentrate più risorse del necessario. Riuscire a collegare e a migliorare i servizi di welfare, passa inevitabilmente attraverso la centralizzazione e l’informatizzazione dei servizi erogati dal servizio sociale. Area Anziani Per quanto riguarda in modo particolare la popolazione anziana del Municipio, è necessario, come già indicato nella prima priorità enunciata, impegnarsi per offrire servizi fondamentali, quali l’assistenza domiciliare. Le liste d’attesa per poter avere un servizio che il Municipio dovrebbe garantire a tutti coloro i quali ne facciano richiesta, sono oggettivamente troppo lunghe e i tempi d’attesa estenuanti. Inoltre è necessario favorire la permanenza presso il proprio domicilio familiare. Per fare questo, sarà necessario studiare anche nuovi servizi con caratteristiche di flessibilità e tempestività tali da evitare la cronicizzazione del bisogno. Sarebbe opportuno, inoltre, prevedere azioni di formazione, sensibilizzazione e informazione presso i principali centri d’aggregazione per persone anziane su tematiche di particolare allarme sociale. Anche sul versante delle informazioni, l’ utilizzo di mezzi quali posta ordinaria, pubblicazioni periodiche, siti internet, etc, sarà utile per garantire una reale comunicazione con gli utenti dei servizi dedicati alla persona anziana Promuovere progetti di teleassistenza e telesoccorso con Pronto intervento Sociale h 24. Promuovere progetti rivolti a persone con Alzheimer e Parkinson anche in considerazione dell’aumento dei casi di queste patologie nel territorio del Municipio Area Minori In una società complessa e spesso distratta come quella in cui viviamo, sono proprio i giovani la grande preoccupazione. I giovani rappresentano la preoccupazione e la speranza di tutti, ad essi bisogna saper guardare con cura e attenzione, cercando di offrire risposte e sostegno mirati e concreti. Fallire con loro, può rappresentare il fallimento di una intera società. 70 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Episodi di microcriminalità, di bullismo, di evasione scolastica, di uso di sostanze stupefacenti… Sono tantissimi gli episodi di disagio sociale che i giovani del nostro Municipio manifestano continuamente. È impossibile non scegliere di impegnarsi per aiutare i giovani a crescere e a maturare; Come indicato nella breve premessa iniziale di questo capitolo, le risorse disponibili non sono mai abbastanza per coprire tutte le necessità; per questo, particolare attenzione dovrà essere data anche ai fondi della Legge 285/97 che finora hanno contribuito grandemente alla realizzazione d’importanti iniziative in favore dei minori. Sarà importante studiare con attenzione i progetti attualmente in essere al fine di implementarli ove necessario, rimodularli o anche aggiornarli in base alle continue necessità emergenti di questa specifica area. L’attuazione di un sistema integrato di servizi interdistrettuali nel quadrante RM E è uno degli obiettivi. Negli ultimi tre anni Roma Capitale, tramite il Dipartimento XIV, ha attivato un processo a valenza strategica ed organizzativa per lo sviluppo dell’integrazione socio sanitaria e della pianificazione integrata per quanto riguarda le politiche per l’infanzia e l’adolescenza. Tale processo si sta sviluppando attraverso l’invio, per ciascun quadrante, di una unità intermunicipale per i minori (UIM) che coinvolge ASL e Municipi. La nascita organizzativa e l’azione della UIM ha bisogno di essere sostenuta da azioni di concertazione e negoziazione. All’interno della UIM RM E è stato messo a punto un Sistema Integrato di Servizi Interdistrettuali per i minori e la famiglia che assume come quadro operativo di riferimento le seguenti linee di servizio, i cui specifici protocolli tecnici sono descritti più avanti: 1. gestione del conflitto familiare 2. mediazione familiare 3. incontri protetti 4. consulenza legale 5. diagnostica psicologica e valutazione della genitorialità 6. servizi di psicoterapia a famiglie e minori 7. trattamento dell’abuso e maltrattamento Per il Municipio XVIII, nell’ambito, rimane centrale la creazione di una sede apposita con relativa attrezzatura, una vera e propria “Casa per la Famiglia” con le seguenti finalità: a. offrire un sostegno alle famiglie nei percorsi della loro vita quotidiana, nell’affrontare i piccoli e grandi problemi, al fine di migliorare la qualità della vita; 71 R o m a Capitale Municipio Roma 18 b. c. d. e. f. riconoscere e sostenere il ruolo peculiare delle famiglie nella formazione e nella cura della persona e nello sviluppo, valorizzare il ruolo attivo delle famiglie nella formazione di proposte per l’offerta dei servizi e nella valutazione dei medesimi; supportare l’Assistente sociale dell’Ente pubblico (Municipio ed ASL), titolare dei casi segnalati dalle Autorità giudiziarie, per la valutazione e l’attuazione del progetto di sostegno ed aiuto; aumentare l’efficienza e la capacità di risposta dei Servizi Istituzionali Attuare una più efficace prevenzione e contenimento per le situazioni a rischio dei minori sottoposti a provvedimenti della Magistratura; Rispetto dei protocolli operativi inerenti il GIL. Attualmente, il Municipio è giunto alla determinazione, di attivare il servizio UIM presso la sede del Servizio Sociale al piano terra negli orari di non apertura dello Sportello di segretariato sociale. Per i minori affetti da disturbo generalizzato dello sviluppo di tipo autistico il Municipio intende proseguire nell’esperienza di Scuola attiva. Un progetto di integrazione scolastica rivolto a bambini affetti da disturbo generalizzato dello sviluppo di tipo autistico inseriti nella scuola materna primaria e secondaria. Il progetto, condiviso dalla scuola, dalle famiglie, dal servizio territoriale asl e dal territorio (da ormai 4 anni) propone un percorso di reale integrazione del bambino all'interno del gruppo classe e dell'intero contesto scolastico attraverso la partecipazione dell’alunno a dei laboratori di arte, musica ed educazione alla comunicazione, svolti da educatori esterni specializzati in materia di autismo coordinati da supervisori. Il progetto vede a capo dell’equipe un consulente scientifico con le seguenti mansioni: svolgere consulenze ai supervisori, incontrare e sostenere mensilmente il gruppo delle famiglie visionare tutte le relazioni mensili degli operatori Il progetto vede la partecipazione dei neuropsichiatri della Asl RME con le seguenti mansioni: segnalazione degli alunni/utenti più bisognosi del progetto in esame incontri periodici con i supervisori 72 R o m a Capitale Municipio Roma 18 valutazione iniziale e finale delle competenze dell’alunno- là dove ritenuto necessario GLH il tutto, per monitorare il raggiungimento di obiettivi, finalità e procedure condivise da tutte le persone che ruotano nella vita del ragazzo autistico. Con la partecipazione della Asl Rme si è raggiunto uno degli obiettivi più importanti: la collaborazione e condivisione della presa in carico dei ragazzi con autismo tra scuola e servizi sociosanitari. Il percorso di integrazione è personalizzato in base alle caratteristiche/abilità del singolo bambino. Area Adulti Il continuo impoverimento delle famiglie porta in contatto il Servizio Sociale con soggetti nuovi e in continuo aumento. È quindi necessario porre in essere politiche di sostegno alla persona adulta e di conseguenza alle famiglie attraverso gli strumenti già esistenti, ma anche attraverso progettualità innovative che favoriscano il positivo reinserimento dell’adulto in difficoltà in un contesto sociale più equilibrato. Area Disabilità Oltre a quanto già positivamente costruito in questi anni e che merita di essere consolidato e implementato, si dovrà prestare attenzione al tema del “Dopo di noi”. Roma Capitale, già da tempo, si sta impegnando su questo argomento che riguarda molte famiglie con progetti specifici; è necessario che anche il Municipio si renda protagonista attivo nella progettazione di azioni o di collaborazioni in questo senso. Le priorità qui descritte, non tolgono ovviamente nulla a quanto già è previsto e messo in atto dal Municipio. Indicare come priorità l’abbattimento delle liste d’attesa, un’attenta ed efficace costruzione delll’integrazione socio sanitaria ed evidenziare all’interno di ogni Area (Anziani, Minori, Adulti e Handicap) quali siano le principali necessità, significa solamente che verso questi obiettivi specifici ci sarà bisogno d’investire maggiori risorse, non solamente economiche senza eliminare gli ottimi servizi già in essere. 73 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Obiettivi del Municipio: a) è intendimento del Municipio mantenere i servizi e le attività esistenti con i finanziamenti annualmente stanziati nel bilancio ordinario; in particolare il Servizio Sociale intende proseguire le attività già consolidate negli anni, come si è avuto modo di esporre all’incontro tematico; in particolare le azioni di welfare sono indirizzate sui progetti globali (ex D.C.C. n. 154/97), borse lavoro, tirocini formativi. Il Municipio già da alcuni anni, ha scelto di destinare parte del finanziamento assegnato a livello locale per gli interventi economici diretti, a percorsi formativi, a borse lavoro, con l’obiettivo di fare acquisire e/o rinforzare delle competenze che possano fungere da veicolo per potersi inserire o reinserirsi sul mercato del lavoro. Inoltre, vengono erogati interventi economici in favore di persone affette da H.I.V. e sindromi correlate (ex D.C.S. n. 278/93), interventi economici per l’ emergenza abitativa (ex D.C.C. n. 163/98); si tratta di interventi economici diretti alla persona e/o a nuclei familiari in particolari situazioni di disagio socio-economico o abitativo. Il Municipio, inoltre, attraverso convenzioni gestite dal Dipartimento XIV eroga servizi di mensa diurna e serale ed accoglienze notturne in centri che garantiscono periodi di permanenza diversi con percorsi di reinserimento sociale individualizzati. Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento di situazioni con disagio socio-economico a causa sostanzialmente della perdita del lavoro; se prima accedevano al Servizio Sociale persone o nuclei con un disagio da attribuirsi a contesti familiari difficili dove l’assenza del lavoro poteva essere una concausa allo stato generale, oggi invece la perdita del lavoro è diventata causa principale di disagio. Pertanto, le varie agenzie esistenti, sociali ed occupazionali, devono necessariamente coordinarsi in un lavoro di rete territoriale. b) si vuole rafforzare il lavoro di rete con alcune realtà presenti sul territorio quali il Centro per l’Impiego di Roma Primavalle al quale si è aggiunto nella stessa sede il Centro Servizi per l’Immigrazione. Il Municipio nel prossimo quinquiennio intende lavorare per costruire percorsi strutturati di rete al fine di migliorare la risposta al cittadino Corre l’obbligo rilevare che perchè si possa parlare di programmazione locale, necessita una programmazione centrale. In tal senso, la rilevazione fatta a livello territoriale consente di richiamare, nell’arco del prossimo quinquiennio, i Dipartimenti, ciascuno per il suo ambito di intervento, per una programmazione economica rispondente alla presenza di un nuovo forte numero di nuclei ad elevato rischio sociale. 74 R o m a Capitale Municipio Roma 18 c) Il Municipio intende riprendere e consolidare i processi di integrazione sociosanitaria avviati con la A.S.L. nel passato, che tuttavia non hanno portato ad una confluenza di finanziamenti ma solo di sinergie come ci si aspettava dagli obiettivi precedentemente prefissati. Occorre quindi potenziare tale processo per rafforzare i positivi risultati raggiunti sino ad ora. 75 R o m a Capitale Municipio Roma 18 5 La programmazione dei servizi e degli interventi sociali Servizi Multiutenza e di carattere generale Lo Sportello di Segretariato Sociale Finalità del servizio Permette ai cittadini di entrare in contatto con il Servizio Sociale. E’ un punto di riferimento per le domande del cittadino con duplice funzione di accoglienza e di indirizzo; rappresenta un primo approccio per i cittadini per avere informazioni sull’accesso ai servizi e sulle risorse esistenti nei servizi socio-sanitari. Tutti gli interventi messi in atto dal Servizio sono finalizzati alla tutela ed al sostegno dei nuclei familiari e delle persone singole con l’obiettivo di rimuovere e/o, per quanto possibile, prevenire le cause del disagio; per questo è necessaria sempre la condivisione da parte del cittadino del percorso di aiuto proposto, finalizzato alla sua autonomia. E’ attivo inoltre lo sportello PUA in integrazione con la ASL RME di cui si parlerà più avanti. Destinatari e requisiti per l’accesso I Servizi Sociali del Municipio XVIII si rivolgono a tutti i cittadini italiani e stranieri regolarmente residenti nel territorio. Contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 76 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Servizi e interventi per il contrasto della povertà e dell’esclusione sociale I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento. X X X 3 X 7 X 2 X 4 X X 4 X X X 6 X X X 6 X X 4 X X X x x x X X X X X X X X X X X X X X X PAPA WOJTYLA X IC ROSMINI X SMS A.FRANK X IC VIA BOCCEA ALFIERI SMS BRAMANTE Interventi di prima assistenza per minori Inserimento scolastico assistito Servizi pre e postscuola Raccolta e distribuzione viveri e indumenti Assistenza educativo/scolastica domiciliare Servizi abitativi sostitutivi temporanei (utilizzo servizi igienici, mense, ecc.) Finanziamenti per visite e viaggi istruzione ITC BACHELET Tipologia di interventi da proporre in cogestione o in collaborazione con la Scuola x PERONE Presenza di homeless Nuclei familiari in difficoltà socioeconomica Bisogni sociali Nuclei familiari con rilevati dalla difficoltà abitative Scuola o (sfratti, alloggi percepiti come inadeguati, ecc.) emergenti nel Minori italiani o stranieri territorio in stato di abbandono o mancanza di cura IC CAPOZZI scuole X X X 6 2 X 1 77 R o m a Capitale Municipio Roma 18 X X X X X X X X x X X X X X X IC VIA BOCCEA SMS A.FRANK IC ROSMINI PAPA WOJTYLA X X X X X ALFIERI X SMS BRAMANTE Primo inserimento nucleo familiare Primo inserimento minori stranieri Disagi logistici (abitazione, trasporti, ecc.) X ITC BACHELET Bisogni sociali rilevati dalla Scuola o percepiti come emergenti nel territorio X PERONE scuole X IC CAPOZZI Promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione nei confronti degli alunni, delle famiglie e del territorio Progetti didattici inerenti solidarietà e protezione civile Offerta agevolata di servizi pre e postscuola Possibili Disponibilità a utilizzo modalità di spazi scolastici per coinvolgimento servizi di della Scuola assistenza/solidarietà Utilizzo di personale scolastico per assistenza/istruzione domiciliare Protocollo di accoglienza per minori in difficoltà, in partenariato con servizi sociali X X X X X X X X X X X 5 X 3 X 6 4 4 7 3 X X X X 78 R o m a Capitale X Municipio Roma 18 X 9 2 Disagi socio-economici (permessi soggiorno, lavoro, famiglie numerose, ecc.) Problemi sanitari e psicologici Disagio interculturale Mancanza di strumenti linguistici Condizione femminile Disagio scolastico Dispersione scolastica Ricomposizione nuclei familiari Interventi di prima assistenza per minori e famiglie Inserimento scolastico assistito Mediazione interculturale Servizi pre e postscuola Tipologia di Assistenza interventi da educativo/scolastica proporre in domiciliare cogestione o in Centri di aggregazione collaborazione Corsi di italiano L2 con la Scuola Corsi per adulti (EDA) Orientamento scolastico e professionale Progetti interculturali Attività durante vacanze scolastiche Sportelli d'ascolto Possibili Offerta agevolata di modalità di servizi pre e postscuola coinvolgimento Utilizzo locali scolastici della Scuola per centri-servizio (ludoteche, centri aggregazione culturale) X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 2 X X X X X X 4 X 6 X X 9 X X X X X 3 9 6 X X 1 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 3 X X X X 9 X 7 X 6 X X X X 5 X X X X X 5 9 8 X X X 6 X X X 6 X X X X 1 X 1 5 X X X X X X X X X X X X 8 Avvio di corsi di italiano X X 79 X X X X X X X 9 R o m a Capitale Municipio Roma 18 L2 e per adulti (EDA) Utilizzo di personale scolastico come mediatori culturali Protocollo di accoglienza per minori e famiglie, in partenariato con servizi sociali e ASL Progetti didattici di educazione interculturale Formazione dei docenti e del personale X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 5 X X 8 X 8 X 8 X I Servizi e gli interventi Assistenza economica Finalità del servizio Si tratta di interventi di natura economica rivolti a nuclei familiari o a singole persone che versino in stato di particolare disagio economico, con modalità che tendono a favorire l’uscita dal circuito assistenziale e permettono il superamento del bisogno ed il perseguimento dell’autonomia. L’erogazione del contributo economico è subordinato alla disponibilità finanziaria del Municipio. A norma della Delibera G.G. 154/97 i contributi non possono essere concessi per più anni consecutivamente Destinatari e requisiti per l’accesso L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini residenti nel Municipio XVIII che si trovino in condizioni socio-economiche precarie. Si può accedere attraverso il Segretariato Sociale,dove il cittadino si troverà a compilare il modello di primo contatto, un assistente sociale effettuerà un primo colloquio e nel caso venga rilevato un reale disagio verrà fissato un appuntamento con un assistente sociale per la presa in carico; con il progetto di aiuto verrà determinato l’eventuale modalità di erogazione del contributo Contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 80 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Emergenza abitativa finalità del servizio E’ un intervento erogato dal Municipio XVIII che fornisce un sostegno economico per diverse problematiche abitative, è essenziale la verifica della sussistenza dello stato di emergenza abitativa del nucleo familiare all’atto della domanda del contributo. Il contributo mensile, che non può essere superiore ad € 516,46, è limitato ad un massimo del 90% del canone di locazione e può essere erogato fino ad un periodo non superiore ai 4 anni. Il contributo è concesso in base alla disponibilità di bilancio municipale. Il Municipio non ha competenza sulle assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le relative graduatorie che spettano esclusivamente agli uffici centrali di Roma Capitale. Destinatari e requisiti per l’accesso L’iniziativa è rivolta ai nuclei familiari o alle singole persone italiane e straniere residenti da almeno un anno nel territorio di Roma Capitale che versino in gravi condizioni socio-economiche a causa di eventi quali: rilascio di alloggi a seguito di provvedimento di sfratto, sgomberi per motivi di sicurezza disposti dalla competente Autorità, sgomberi per demolizioni su aree destinate a opere o servizi pubblici, eventi calamitosi e catastrofici. Contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Mensa sociale e accoglienza notturna finalità del servizio E’ un servizio destinato a persone prive di mezzi di sussistenza, che non abbiano la possibilità di avere garantiti neppure i pasti quotidiani. Si utilizzano le mense pubbliche per la consumazione dei pasti principali. Le mense utilizzate per la gestione del servizio, condotte da organismi del privato sociale e da Enti religiosi (Caritas), sono le seguenti: Via G. Soria Via delle Sette Sale Via Marsala (anche accoglienza notturna e cena) Via degli Apuli – Esercito della Salvezza (anche accoglienza notturna e cena) destinatari e requisiti per l’accesso Occorre essere residenti e avere uno stato di grave indigenza socio-economica. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 81 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Borse lavoro e tirocini formativi finalità del servizio Si tratta di un servizio rivolto alle persone che vivono un momento di particolare marginalità sociale, ed è mirato ad attivare interventi di sostegno che consentano un reale recupero di capacità e opportunità al fine di avviare un processo di inserimento/reinserimento sociale. E’ utile precisare che tali progetti , seppur diversificati in base all’utenza, si configurano tutti per essere attività assistenziali e non prefigurano in alcun modo lo svolgimento di una vera e propria attività lavorativa. Si realizzano quindi dei progetti, che prevedono un intervento economico a favore dell’utente a fronte di una attività di formazione per l’acquisizione di competenze, svolta dall’utente stesso presso aziende, associazioni, cooperative, esercizi commerciali, ecc. destinatari e requisiti per l’accesso Possono accedervi i cittadini di età superiore ai 16 anni che dimostrino di essere nelle condizioni per cui è previsto l’intervento. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Volontari per il verde e per il Decoro Urbano finalità del servizio I progetti partiti il 3 ottobre sono due - “Volontari per il Decoro Urbano” e “Volontari per il verde” – e vedranno gruppi di cittadini scendere nelle strade e nelle piazze del quartiere per raccogliere rifiuti, deiezioni canine e rimuovere dai cartelli stradali piccole affissioni pubblicitarie abusive. Il lavoro parte inizialmente in base ad un calendario di interventi prestabilito; in seguito gli interventi saranno determinati dalle segnalazioni inviate dai cittadini alla casella di posta elettronica [email protected], istituita espressamente dal Municipio e raggiungibile anche dal sito www.municipio18.it. I volontari – che lavoreranno il lunedì, mercoledì e venerdì per il Decoro Urbano e il martedì, giovedì e sabato per il Verde - sono stati scelti tra quelli segnalati dai Servizi Sociali e dalla Consulta per la Salute Mentale (un organismo istituito dal Municipio 18 nel 2010) per essere avviati a lavori socialmente utili e sono coordinati dalla cooperativa Heliopolis. I responsabili del servizio ogni 15 giorni presenteranno al Municipio una relazione sul lavoro svolto. 82 R o m a Capitale Municipio Roma 18 destinatari e requisiti per l’accesso Possono accedervi i cittadini di età superiore ai 16 anni che dimostrino di essere nelle condizioni per cui è previsto l’intervento. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 83 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Servizi per la salute e per le persone con disabilità I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento. X X x X X X X x X X X x X X X X x X X X X X X X X X X X X X X X X X X PAPA WOJTYLA X IC ROSMINI 6 X SMS A.FRANK 5 IC VIA BOCCEA 4 ALFIERI 3 x SMS BRAMANTE 2 ITC BACHELET Bisogni sociali rilevati dalla Scuola o percepiti come emergenti nel territorio PERONE 1 Alunni portatori di malattie croniche (diabete, fibrosi cistica, emofilia, epilessia, AIDS) Nuclei familiari con presenza di disabili fisici o psichici Alunni disabili certificati Alunni con disturbi del comportamento Alunni con disturbi del linguaggio Alunni portatori di disordini alimentari (obesità, anoressia, bulimia) e del sonno IC CAPOZZI scuole X 6 X X 7 X X X 7 X X X 8 X X 7 X 5 X 5 X X 7 X X 6 X 7 8 Tipologia di interventi da proporre in cogestione o in collaborazione con la Scuola 1 2 3 Somministrazione farmaci a scuola Potenziamento degli interventi di integrazione scolastica Potenziamento dell’interazione tra scuola e servizi sociosanitari x X 84 R o m a Capitale Municipio Roma 18 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Possibili modalità di coinvolgimento della Scuola 1 2 3 Potenziamento della didattica laboratoriale in situazione “protetta”, finalizzata all’acquisizione di canali comunicativi ed espressivi alternativi o aumentativi Formazione del personale Supporto alle famiglie Abbattimento barriere architettoniche e facilitazione accesso servizi Disponibilità ausili e sussidi Sportelli psicologici e osservazione in classe Campagne e progetti di prevenzione sanitaria e di educazione alimentare rivolti ad alunni e famiglie Progetti sperimentali integrati (es. logopedia a scuola, “pacchetti” di servizio AEC, ecc.) Miglioramento delle condizioni igienicoambientali della scuola Osservatorio DSA assistenza educativoscolastica domiciliare Allestimento di spazi attrezzati Avvio sportelli psicologici e scuolafamiglia Partecipazione a campagne e progetti di prevenzione R o m a Capitale x X X X 8 X X X X 6 X X X X X 7 X X X X 4 x X X X X X 6 x X X X X X X X 8 X X X X X X X 7 X X X X X X X 8 X X X 4 X X 2 X 1 x x X X X X X X X X x X x X X X X X 5 X X X X 6 X X X X 5 85 Municipio Roma 18 4 5 6 7 8 9 sanitaria e di educazione alimentare rivolti ad alunni e famiglie Formazione del personale Somministrazione farmaci a scuola Accesso agevolato ad attività postscuola Conduzione di laboratori “protetti” in orario scolastico Rete interistituzionale di contrasto allo svantaggio protocollo accoglienza alunni disabili in partenariato ASL e servizi sociali X x X X X x X 4 X 3 X X X X X 5 X X X X X 6 X 1 X 1 I Servizi e gli interventi Interventi economici per persone affette da HIV e sindromi correlate finalità del servizio Sono interventi economici a favore di soggetti affetti da HIV e sindromi correlate, che versano in disagiate condizioni socio-economiche. L’erogazione del contributo avviene con cadenza bimestrale. destinatari e requisiti per l’accesso Possono beneficiarne i soggetti affetti da HIV o da immunodeficienza grave. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Assistenza ai pazienti affetti da alzheimer con interventi domiciliari e sollievo alle famiglie; finalità del servizio Progetto di informazione e assistenza ai pazienti affetti da Alzheimer e sollievo alle famiglie E’ un servizio di assistenza domiciliare e di sostegno rivolto agli anziani residenti nel territorio del Municipio, affetti dal morbo di Alzheimer, in integrazione con la ASL. Oltre alle attività di assistenza domiciliare concordate secondo piani di intervento 86 R o m a Capitale Municipio Roma 18 individuali con gli anziani ed i loro familiari, il servizio garantisce una campagna di informazione sulla malattia nei suoi aspetti sanitari, relazionali e comportamentali, finalizzata a sensibilizzare la popolazione e a diffondere la conoscenza delle risorse e dei servizi che offrono assistenza e sostegno. destinatari e requisiti per l’accesso La domanda si presenta, su apposito modulo, allo Sportello di Segretariato Sociale del Municipio, corredata della dichiarazione ISEE. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Servizio di cura domicilare persona disabile Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie. Assistenza indiretta E’ un servizio rivolto alle persone diversamente abili (con disabilità fisica e psichica) adulti e anche minori capaci di stipulare direttamente o tramite i propri familiari o il tutore legale, un rapporto di lavoro con un assistente personale. Il Servizio Sociale Municipale con il Servizio Area Disabilità Stabilizzato della ASL RM/E formula un progetto, relativo alla persona, che preveda gli obiettivi, le finalità e le ore di assistenza necessarie per realizzare gli stessi. In seguito all’approvazione di tale progetto e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, il Municipio assume l’onere del costo dell’assistenza relativa. L’utente è tenuto a stipulare un regolare contratto di lavoro con un assistente personale che gli garantirà, secondo le sue esigenze, le prestazioni di assistenza domiciliare necessarie. Mensilmente l’utente deve presentare presso gli uffici del Servizio Sociale Municipale la busta paga e la rendicontazione dei versamenti previdenziali effettuati. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Assistenza integrativa E’ un Servizio integrativo al Servizio di Cura Domicilaire che su segnalazione dei Servizi ASL di riferimento, fornisce l’assistenza domiciliare durante la domenica. contatti 87 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Centri diurni per persone disabili finalità del servizio Il Centro Diurno “Antonio Palomba” e quello di via Ciraolo sono strutture semi residenziali, diurne, a prevalenza sociale, rivolte a persone diversamente abili, con grado di disabilità medio-lieve, comprese nella fascia di età che va dai 16 ai 30 anni. Tale servizio ha l’obiettivo principale di aumentare la qualità del tempo libero dell’utente, attraverso uno scambio comunicativo e la condivisione di lavori e progetti di gruppo, che consentano lo sviluppo delle abilità personali, l’apprendimento culturale e la pre-formazione professionale. Luogo di aggregazione, ma anche occasione di ascolto ed orientamento al mondo del lavoro, in una logica di prevenzione del disagio e di promozione del benessere socio-relazionale e della risorse personali di ciascun utente. dall’Assistente Sociale dell’Area Disabilità, concorda con i Servizi ASL di riferimento, l’ipotesi di inserimento.. Il Centro Diurno è situato in Via Baveno, 8/16, ed è aperto dalle ore 8.30 alle ore 17.30. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Servizio per l’autonomia e l’integrazione sociale dei portatori di handicap inseriti nelle scuole finalità del servizio Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie. destinatari e requisiti per l’accesso Le richieste sono fatte direttamente dai dirigenti scolastici delle scuole del territorio municipale al momento dell’iscrizione. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Progetto Vela e Disabilità finalità del Servizio Il progetto mira al coinvolgimento dei ragazzi disabili in un’attività sportiva complessa con lo scopo di aumentare le capacità individuali e l’autoconsapevolezza personale. 88 R o m a Capitale Municipio Roma 18 E’ un progetto di velaterapia per disabili che ha avuto un grande successo ed ha coinvolto 20 persone tra diversamente abili e normodotati. Si svolge nelle acque dell’arcipelago toscano e prevede la partecipazione finale ad una regata di gara. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Centro Diurno Estivo Disabili Finalità del servizio Si tratta di Week End ricreativi di sollievo organizzati per offrire un’attività ricreativa a ca 40 ragazzi e ragazze disabili pensati anche per dare sollievo alle famiglie che soprattutto nel periodo estivo sentono particolarmente il carico delle problematiche annesse alla disabilità dei familiari E’ un progetto effettuato nell’anno 2009 e che è intenzione del Municipio riproporre. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 89 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Servizi e interventi sociali per le famiglie per le persone in età evolutiva I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento. IC ROSMINI PAPA WOJTYLA R o m a Capitale SMS A.FRANK IC VIA BOCCEA ALFIERI Assistenza educativo/scolastica X SMS BRAMANTE 90 Interventi di prima assistenza per minori Inserimento scolastico assistito Servizi pre e postscuola X ITC BACHELET Tipologia di interventi da proporre in cogestione o in collaborazione con la Scuola PERONE Nuclei familiari in difficoltà socioeconomica Nuclei familiari con difficoltà abitative (sfratti, alloggi inadeguati, ecc.) Minori italiani o stranieri in stato di abbandono o mancanza di cura Bisogni sociali Minori in stato di affido rilevati dalla familiare o ospiti presso Scuola o strutture residenziali percepiti come Minori affetti da AIDS e emergenti nel patologie croniche territorio Problematiche inerenti adolescenza e preadolescenza Tossicodipendenze Devianze e microcriminalità Violenza domestica e sessuale IC CAPOZZI scuole X X X X X X X X X X X 8 X 3 X X X X X 6 X X X X X 7 X X X X 1 X X X X X X X X X X 9 X X 4 X X 6 X X 2 X X 2 X X X X X X X X X X X X X X X X 7 X X X 6 X X Municipio Roma 18 6 domiciliare Centri di aggregazione Prevenzione tossicodipendenze e devianze Prevenzione del bullismo Educazione sessuale Sportelli psicologici Formazione dei docenti e del personale Formazione dei genitori Assistenti educativi Sportello d'orientamento pedagogico Protocollo di Possibili accoglienza per minori modalità di e famiglie in difficoltà, coinvolgimento in partenariato con della Scuola servizi sociali e ASL Individuazione di personale docente in funzione di tutoraggio Utilizzo di personale scolastico per assistenza/istruzione domiciliare Offerta agevolata di servizi pre e postscuola Utilizzo locali scolastici per centri-servizio (ludoteche, centri aggregazione culturale) Partecipazione a campagne di informazione e sensibilizzazione (solidarietà, promozione del volontariato e della Ro m a Capcivile, itale protezione X X X X X X X X 6 X X X X X X X 7 X X X X X X X 7 X X X X X X X X X X X X X X X 8 9 X X X X X X X X 8 X X X X X X X 7 1 X X 1 x X X X X x X X X X X X X X X X X X X X X X 8 6 X X X 5 X X X X 6 X X X X X 8 X X X X X 6 91 Municipio Roma 18 prevenzione tossicodipendenze) Progetti didattici (educazione alla cittadinanza, alla sessualità consapevole, prevenzione delle tossicodipendenze e del bullismo, ecc.) Formazione dei docenti e del personale Corsi di supporto alla genitorialità Sportelli psicologici e scuola-famiglia x x X X X X X X X X 9 X X X X X X X X 8 X X X X X X X X 8 X X X X X X X X 9 I Servizi e gli interventi Adozione finalità del servizio Ad un certo punto della storia di una coppia, la relazione può modificarsi, creando lo spazio per il desiderio di un figlio. Se questo bisogno si confronta con la difficoltà della nascita di un figlio naturale, gli aspiranti genitori possono sentire di avere nel loro cuore la capacità di diventare genitori di un bambino “nato da altri”, da chi cioè, pur avendo “la pancia” per generarlo, non ha lo spazio di cuore e di mente dove accoglier lo, amarlo, farlo crescere. La legge italiana difende con forza il diritto di ogni bambino di crescere in una famiglia. Il desiderio adottivo può realizzarsi sia nei confronti di bambini italiani che stranieri, nei diversi procedimenti di adozione nazionale o internazionale. La dichiarazione di disponibilità all’adozione deve essere presentata al Tribunale per i Minorenni di Roma in via dei Bresciani 32, Cancelleria Adozioni, preferibilmente dopo aver realizzato gli incontri di orientamento. Contemporaneamente avrà inizio una serie di incontri tra la coppia e l’equipe adottiva che dovrà fornire al Tribunale una relazione che accerti l’idoneità genitoriale dei coniugi all’adozione. La coppia, opportunamente sentita da un Giudice Onorario 92 R o m a Capitale Municipio Roma 18 e considerata in possesso delle competenze genitoriali adottive, potrà quindi cominciare l’attesa dell’abbinamento al figlio adottivo. Per l’adozione nazionale la dichiarazione di disponibilità decade dopo tre anni e può essere successivamente rinnovata. Il percorso di adozione internazionale si conclude invece con l’incarico di ricerca di un bambino adottabile straniero ad uno degli Enti Autorizzati in materia, incarico che dovrà essere formalizzato entro 12 mesi dalla dichiarazione di idoneità. L’intera materia è curata dal GIL Adozioni. destinatari e requisiti per l’accesso Possono presentare la domanda di adozione i coniugi legalmente sposati da tre anni o che possano dimostrare al tribunale di aver convissuto in modo stabile e continuativo, in parte anche prima del matrimonio. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Affidamento familiare finalita’ del servizio L’affidamento familiare è un aiuto temporaneo offerto ad un minore ed alla sua famiglia, che vive un momentaneo periodo di difficoltà, fino a quando i problemi della famiglia stessa non siano risolti. La famiglia affidataria può aiutare il minore provvedendo alla sua crescita, alla sua educazione, seguendolo ed ospitandolo presso la propria abitazione, oppure occupandosi di lui in forma “part -time” e cioè in alcuni momenti specifici della sua quotidianità. Come previsto dalla normativa vigente, l’Affidamento può durare da alcuni mesi ad un massimo di due anni. Il Servizio Sociale ha la responsabilità del progetto di affidamento e riferisce all'Autorità Giudiziaria sull'andamento del progetto stesso. Fondamentale è che chi offre la sua disponibilità sia in grado di assicurare il mantenimento, l'educazione, l'istruzione e le relazioni affettive di cui il minore ha bisogno. destinatari e requisiti per l’accesso La disponibilità all'affidamento familiare può essere data da: famiglie con figli, coppie senza figli, persone singole. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. 93 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Interventi a favore di minori e famiglie sottoposti a provvedimenti della magistratura Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie. La UIM Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie. Servizio di cura domiciliare ai minori in famiglia finalità del servizio L’Assistenza Domiciliare in favore dei minori è il servizio che consente ai nuclei familiari con disagio relazionale di avere un sostegno qualificato attraverso l’affiancamento di un educatore professionale ai minori. L’attività dell’educatore si caratterizza per l’accompagnamento “educativo” del minore che si articola attraverso varie attività che vengono concordate per ogni caso specifico, con il ragazzo, la sua famiglia, l’educatore stesso ed il Servizio Sociale, con una articolazione oraria settimanale concordata in base alle specifiche necessità e/o impegni. destinatari e requisiti per l’accesso L’intervento di norma viene proposto direttamente dal Servizio Sociale del Municipio alle famiglie che già segue, Il cittadino può comunque rivolgersi allo Sportello Sociale dove sarà accolto per una prima valutazione della richiesta e successivamente sarà fissato un appuntamento con un Assistente Sociale. Alla luce delle informazioni raccolte e di una più approfondita analisi della situazione, l’assistente sociale valuterà l’opportunità e le modalità di attivazione. Anche i Servizi della Asl che si occupano dei nuclei familiari con minori, possono proporne l’attivazione . contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Ludoteca finalità del servizio La Ludoteca è un Centro di aggregazione per minori dove attraverso il gioco e le attività ludico – educative si possono prevenire forme di disagio o fornire risposte a situazioni complesse . La ludoteca offre spazi adatti a promuovere occasioni piacevoli 94 R o m a Capitale Municipio Roma 18 e stimolanti sul piano della relazione tra minori e tra adulti e minori. Prevede il prestito di giocattoli e di libri, animazione ludica anche al fine di favorire la socializzazione e l’integrazione tra soggetti appartenenti a diverse etnie e culture. Infine, dispone anche di una sala multimediale con accesso gratuito a internet. destinatari e requisiti per l’accesso La Ludoteca è sita in Via Silveri, 6 A ed è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 20.00. Nei mesi di chiusura delle scuole l’apertura è dalle 8.00 alle 16.00. I cittadini possono accedervi direttamente recandosi sul posto e il Servizio Sociale può proporre ai nuclei già seguiti la partecipazione alle attività previste dalla Ludoteca. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Case famiglia e gruppi appartamento finalita’ del servizio Si tratta di strutture a ciclo residenziale atte ad offrire interventi socio-assistenziali ed educativi in favore dei minori. L’organizzazione delle attività svolta all’interno dei servizi residenziali segue un progetto finalizzato alla più ampia integrazione sociale del minore che comprende lo studio, il tempo libero e l’inserimento lavorativo. destinatari e requisiti I minori per i quali si rende necessario un temporaneo allontanamento dal contesto familiare, ciò può avvenire per richiesta da parte delle stesse figure familiari, su una proposta progettuale elaborata dal Servizio Sociale, laddove possibile d’intesa con le figure esercenti la potestà genitoriale; su mandato dell’Autorità Giudiziaria per ottemperare ad un allontanamento del minore. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 95 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Il Piano Affidi (allegato B1) Municipio XVIII Scheda dati del Piano municipale per il sostegno finanziario alle famiglie affidatarie (periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2011) Referente tecnico-amministrativo: Dott. Patrizi Domenica Telefono: 06/66044730 Fax: 06/66018593 email: [email protected] 96 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Municipio XVIII 1) Relazione sintetica sullo stato dell’affido 2) Progetti in corso 3) Dati statistici 4) Preventivo delle risorse da impegnare per gli assegni di assistenza di base 5) Preventivo delle risorse da impegnare per i sussidi integrativi 6) Criticità esistenti per l’affido a. Minori in affido n. 16 b. Servizi sociali e operatori che operano nell’affido: C.S.M. e TSMREE -Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva; operatori n. 13 -dell’A.S.L. n.1 e del Municipio n.12c. Famiglie di origine n. 14 d. Famiglie affidatarie n. 14 e. Operatori nel terzo settore attivi nel settore dell’affido * In fase di pubblicazione il volume “L’affidamento familiare: una realtà da riscoprire” ; tale progetto si sviluppa in house; è il risultato del lavoro svolto -nei due anni precedenti- in alcune scuole dagli operatori del Servizio Sociale in base all’omonimo progetto numero totale dei minori in affidamento comprensivo dei minori in strutture (totale di b + c) n. 50 numero totale dei minori in affidamento alle famiglie affidatarie n. 16 numero totale dei minori collocati in struttura in casa famiglia n. 24 in gruppi appartamento n. 10 € 129.700,00 -affidi n. 22- € 22.000,00 * - migliorare il sostegno alle famiglie affidatarie soprattutto perché sappiano gestire in modo positivo il rapporto con la 97 R o m a Capitale Municipio Roma 18 7) Note famiglia di origine. La differenza tra gli affidi attualmente in essere e le risorse che si intende impegnare per i numero di affidi previsti è data dal fatto che sono in via di attuazione 6 nuovi affidi. 98 R o m a Capitale Municipio Roma 18 (allegato B2) Municipio XVIII Piano municipale dei Progetti per l’Affidamento Familiare Referente tecnico-amministrativo: Dott. Patrizi Domenica Telefono: 06/66044730 Fax: 06/66018593 email: [email protected] 99 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Municipio XVIII tabella riassuntiva dei progetti n. 1 Nome del progetto “L’AFFIDAMENTO FAMILIARE: UNA REALTÀ DA RISCOPRIRE” “Camminiamo insieme … nell’affidamento familiare” Breve descrizione Importo Sensibilizzazione sulla € 7.000,00 tematica dell’affidamento familiare, in collaborazione con alcune scuole del territorio del Municipio XVIII, che inseriranno tale progetto nel loro POF. Percorsi di formazione € finalizzati ad affiancare 14.000,00 coloro che si rendono disponibili al servizio dell’affidamento familiare e a coloro che già hanno un affido in essere. 100 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Scheda del progetto n. 1 Tipologia progettuale (vedi A tabella) 1) Nome del progetto 2) Descrizione del progetto 3) Analisi del contesto territoriale e dei bisogni da soddisfare con il progetto 4) Finalità, obiettivi e risultati attesi B C D E “L’AFFIDAMENTO FAMILIARE: UNA REALTÀ DA RISCOPRIRE” IL PROGETTO SI ARTICOLERÀ IN VARIE FASI: INCONTRO DEI DOCENTI PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER UN TOTALE DI N. 6 ORE. SONDAGGIO SUGLI ALUNNI PER CAPIRE IL GRADO DI CONOSCENZA SULL’ARGOMENTO. INCONTRO VERIFICA IN ITINERE DI N. 2 ORE. INCONTRI CON CADENZA MENSILE, EVENTUALMENTE DA CONCORDARE ALL’OCCORRENZA, PER LA PROGRAMMAZIONE E PER STABILIRE GLI STRUMENTI DI VERIFICA DEL PROGETTO. INTERVENTO DI OPERATORI ESPERTI NELLE CLASSI. INCONTRO CON I GENITORI PER SENSIBILIZZARLI SUL TEMA E SULLE MODALITÀ DELL’AFFIDAMENTO FAMILIARE. UN INCONTRO FINALE DI VERIFICA DELLA DURATA DI 2/3 ORE CON I DOCENTI DEGLI ALUNNI COINVOLTI NEL PROGETTO. CONTESTO PERIFERICO AD ALTA DENSITÀ DI NUCLEI CON DISAGIO SOCIALE E QUINDI LA NECESSITÀ PER ALCUNE FAMIGLIE DEL TERRITORIO DI AVERE UN SUPPORTO ED UN AIUTO NON SOLO DA PARTE DEI SERVIZI. IN TALI SITUAZIONI SAREBBE AUSPICABILE PER QUESTI NUCLEI L’AFFIANCAMENTO E IL SOSTEGNO DA PARTE DI FAMIGLIE AFFIDATARIE. Favorire una maggiore conoscenza dell’affidamento familiare; organizzare attività (es. mostra di disegni … rappresentazione teatrale …) a seconda della fascia di età degli alunni relativa alla tematica affido; sensibilizzare anche i genitori sull’affido; integrare all’interno delle classi e degli istituti i bambini in affido; aprire al territorio il lavoro svolto il tal senso dalle scuole /classi interessate; 101 R o m a Capitale Municipio Roma 18 aiutare/stimolare ogni alunno ad esprimere, in attività di laboratorio, ciò che tale argomento gli suscita; incontrare i genitori per dare/avere un’informazione sulla conoscenza dell’affido, anche tramite una restituzione eventualmente da parte loro; preparare delle attività da proporre al territorio per comprendere e pubblicizzare l’affidamento familiare: prevedere un coinvolgimento iniziale di tre sezioni-classe di ogni istituto partecipante al progetto. 5) Il progetto pilota realizzato in collaborazione con le scuole Organizzazione della zona di Monte Spaccato verrà aperto a tutte le scuole del del Municipio XVIII. progetto La realizzazione del progetto verrà affidata a terzi che collaboreranno con i docenti delle classi interessate; la supervisione rimane agli operatori del Servizio Sociale del Municipio XVIII. 6) Descrizione Sensibilizzazione iniziale sull’affidamento familiare con un lavoro in classe con gli alunni attraverso racconti, favole delle attività relativi all’affidamento familiare; progettuali incontro con i genitori per presentare/informare la tematica nelle fasi dell’affido; organizzare per il territorio il risultato delle attività svolte realizzative dagli alunni stessi insieme docenti; integrazione con le attività istituzionali del Centro Comunale per l’affido “Pollicino”. 7) Tempi di Anno scolastico 2011/2012 realizzazione 8) Criteri e UTILIZZO DI QUESTIONARI E/O INTERVISTE RIVOLTI SIA AI DOCENTI CHE AI modalità di GENITORI PARTECIPANTI AI VARI INCONTRI CON DOMANDE SPECIFICHE SULLA valutazione TEMATICA DELL’AFFIDAMENTO FAMILIARE, CON RISPOSTE APERTE CHE CI e relativi PERMETTANO DI POTER VERIFICARE QUANTO GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO indicatori ed SONO STATI RAGGIUNTI. obiettivi Griglie di valutazione rivolte agli alunni per comprendere target l’interesse, la partecipazione, il coinvolgimento e la conoscenza del tema, da dove si rilevi l’assunzione di comportamenti corretti. OBIETTIVO INDICATORI RISULTATO ATTESO Incontri con n. incontri Almeno1/mese docenti di scuole del Municipio Incontri con n. incontri Almeno1/mese studenti Attività nelle n. iniziative Almeno 2/classi 102 R o m a Capitale Municipio Roma 18 classi Diffusione attività Indagine gradimento 9) Costi n. eventi Almeno 1/anno scolastico n. Almeno questionari 50/anno scolastico spese per il personale € 2.500,00 spese per materiali € 1.500,00 spese per servizi € 2.000,00 spese di gestione del progetto € 1000,00 totale preventivato € 7.000,00 103 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Scheda del progetto n. 2 Tipologia progettuale (vedi A tabella) 1) Nome del progetto 2) Descrizione del progetto 3) Analisi del contesto territoriale e dei bisogni da soddisfare con il progetto 4) Finalità, obiettivi e risultati attesi 5) Organizzazione del B C D E “Camminiamo insieme … nell’affidamento familiare” Il progetto si rivolge a coloro che sono interessati ad intraprendere un percorso di formazione relativo all’affidamento familiare e a quanti già tale percorso lo hanno intrapreso, al fine di favorire un affiancamento da parte degli operatori attraverso colloqui individuali o incontri di gruppo. Dall’analisi del territorio emerge l’importanza di formare e sostenere in modo sempre più “professionale” quelle persone che si rendono disponibili per il servizio dell’affidamento familiare. La risposta per soddisfare tale bisogno si può individuare in un percorso di formazione che possa anche accompagnare e sostenere la persona singola “maggiorenne” o la coppia coniugata o di fatto con o senza figli, durante la durata dell’affidamento e in particolare nel momento della conclusione, quando avviene la separazione del minore dagli affidatari/io. Questo passaggio è estremamente delicato in quanto rimette in discussione il legame affettivo che si è costruito durante il periodo dell’affido. l Fornire alle persone disponibili all’affidamento familiare gli strumenti idonei all’istituto stesso. Rendere le persone disponibili all’affido consapevoli delle proprie risorse da “mettere in gioco” e dei propri limiti, che potrebbero essere un ostacolo se non riconosciuti; acquisire le conoscenze in merito agli strumenti da attivare nella gestione di un affido (lavoro di rete con i vari operatori coinvolti nel progetto sul minore, specifico per il territorio di riferimento del MunicipioXVIII). Disporre di un bacino di risorse disponibili all’affido adeguatamente preparati ad affrontare anche le situazione più complesse legate alla famiglia d’origine. La realizzazione del progetto verrà affidata a terzi con la collaborazione e la supervisione del Servizio Sociale del Municipio XVIII. 104 R o m a Capitale Municipio Roma 18 progetto 6) Descrizione delle attività progettuali nelle fasi realizzative 7) Tempi di realizzazione 8) Criteri e modalità di valutazione e relativi indicatori ed obiettivi target Percorsi di formazione, di preparazione e di affiancamento per le persone che si rendono disponibili all’affidamento familiare. Colloqui di screening per individuare la motivazione e le aspettative delle persone che si propongono per un affidamento familiare; incontri di gruppo rivolti a coloro che si esprimono positivamente nell’intraprendere un percorso di formazione relativo all’affido anche dopo un confronto con gli operatori che hanno effettuato il primo colloquio; colloqui di restituzione al termine del percorso di formazione. Colloqui e/o gruppi di mutuo aiuto con le risorse affidatarie che necessitano di una maggiore formazione specifica rispetto all’affido in corso. Interventi organizzati secondo le modalità operative sperimentate e consolidate dal Centro Comunale per l’affido “Pollicino”, che partecipa con il Servizio Sociale territoriale nell’organizzazione del progetto stesso. 2011/2012 Utilizzo di questionari per rilevare il soddisfacimento delle aspettative degli aspiranti affidatari. Colloqui di restituzione da cui evincere il grado di consapevolezza raggiunto in merito ai contenuti dell’affido e alla propria posizione rispetto ad un eventuale affido o ad un affido in corso. OBIETTIVO INDICATORI Incontri di n. eventi sensibilizzazione e colloqui di restituzione Colloqui di n. colloqui restituzione Informazione n. cittadini raggiunti Colloqui di n. colloqui screening Gruppo auto- n. incontri RISULTATO ATTESO Almeno 2/anno Almeno 10/anno Almeno 100/anno Almeno 30/anno Almeno 1/mese 105 R o m a Capitale Municipio Roma 18 9) Costi aiuto 1. spese per il personale € 8.500,00 2. spese per materiali € 1.500,00 3. spese per servizi € 2.000,00 4. spese di gestione del progetto € 2.000,00 totale preventivato € 14.000,00 106 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Piano per l’attuazione della legge 285/97 in Roma Capitale – Anni finanziari 2010-2012 Municipio 18 SCHEDA PROGETTO 7PRS 1) TITOLO DEL PROGETTO “Prevenzione della cultura dello sballo, della tossicodipendenza ed dell’alcolismo giovanile” 2) CONTINUITA’ DEL PROGETTO Il progetto riguarda la continuita’ del seguente intervento già finanziato dalla legge 285/97: Scheda progetto finanziamento 2008/2009 n° 7/PRS ( affidamento con DD. Municipio XVIII n. 486 del 17.3.2010). Le annualità finanziarie 2008/2009 garantiscono lo svolgimento delle attività fino al 31/12/2012. Il progetto nasce dall’esigenza di realizzare interventi di prevenzione fondati su tecniche innovative attuate dalla figura del “Care Giver”, ovvero, di “colui che si prende cura”, in grado di rappresentare un punto di riferimento importante nella formazione del minore, non soltanto dal punto di vista culturale-informativo, ma anche personaleemozionale. Il progetto si svolgerà tramite una serie di incontri formativi e informativi per giovani, corpo docente e non docente all’interno dell’istituzione scolastica, famiglie, realizzazione di materiale informativo, laboratori Pedagogico-Clinici presso i quali rendere fattibili atelier di psicodramma, di role playing, di inter-art, di musicopedagogia, corsi specifici di dinamismi di crescita. DESTINATARI: Adolescenti e giovani in età compresa tra i 12 e i 20 anni del territorio municipale, Famiglie, istituzione scolastica (corpo docente e non docente), Scuole secondarie e Superiori. LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO: Territorio del Municipio con riferimento ai luoghi di aggregazione giovanile, in primis la struttura scolastica. Altri spazi idonei alla realizzazione delle varie iniziative. 3) Durata prevista come da tabella allegata 4) Costo complessivo del progetto come da tabella allegata Piano per l’attuazione della legge 285/97 in Roma Capitale – Anni finanziari 2010-2012 107 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Municipio 18 SCHEDA PROGETTO 8PRS - TITOLO DEL PROGETTO “Prevenzione del bullismo giovanile” - CONTINUITA’ DEL PROGETTO Il progetto riguarda la continuita’ del seguente intervento già finanziato dalla legge 285/97: Scheda progetto finanziamento 2008/2009 n° 8/PRS ( affidamento con DD. Municipio XVIII n. 487 del 17.3.2010). Le annualità finanziarie 2008/2009 garantiscono lo svolgimento delle attività fino al 31/12/2012. Il progetto nasce per l’allarme sociale causato dal fenomeno del bullismo giovanile e quindi per intervenire in modo diretto ed efficace per contrastare tale fenomeno, intervenendo sia sugli attori che sulle “vittime” del bullismo. Prevede quindi di coinvolgere attivamente i giovani in incontri informativi e formativi per renderli consapevoli delle caratteristiche del fenomeno e delle conseguenze dirette e indirette che ne derivano, di coinvolgere le agenzie di socializzazione primaria come la famiglia e l’istituzione scolastica, di favorire l’acquisizione di comportamenti e stili di vita giusti e sani di stimolare, nel rispetto della diversità, nei giovani lo scambio di valori, la conoscenza e il confronto delle diverse realtà circostanti al fine di sviluppare quel senso critico che porta la Persona a scelte consapevoli e responsabili. Ciò attraverso la realizzazione di strumenti capaci di informare in modo semplice e chiaro la popolazione giovanile: seminari, appuntamenti formativi con cadenza regolare nel corso dell’anno scolastico, dibattiti con giovani che hanno vissuto realtà diverse come, ad esempio, quella carceraria, di Laboratori Pedagogico-Clinici presso i quali rendere fattibili atelier di psicodramma, di role playing, di inter-art, di musicopedagogia, di Corsi specifici di dinamismi di crescita. DESTINATARI: Adolescenti e giovani del territorio municipale. LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO: Territorio del Municipio con riferimento ai luoghi di aggregazione giovanile, in primis la struttura scolastica. Altri spazi idonei alla realizzazione delle varie iniziative. Durata prevista delle come da tabella allegata Costo complessivo del progetto come da tabella allegata Piano per l’attuazione della legge 285/97 in Roma Capitale – Anni finanziari 2011-2013 Municipio 18 108 R o m a Capitale Municipio Roma 18 SCHEDA PROGETTO 73PRS a) TITOLO DEL PROGETTO SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’- ASILO NIDO AUTOORGANIZZATO b) CONTINUITA’ DEL PROGETTO Il progetto riguarda la continuita’ del seguente intervento già finanziato dalla legge 285/97: Scheda progetto del 2° Piano Cittadino n° ex 93 (Ordinanza C.S. n. 131 del 28.5.2001) Scheda progetto finanziamento 2003 n° ex 69 12.5.2004) (Deliberazione G.C. n. 280 del L’annualità finanziaria 2010 garantisce il proseguimento delle attività fino al 30/11/2011. Il progetto consiste nell’attivazione di un Centro Diurno per la prima infanzia, con servizi ricreativi ed educativi per il tempo libero della prima infanzia. La Struttura accoglie fino ad un massimo di 25 bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 4 anni, per 11 mesi annui, (e sospensione solo per il mese di agosto), con apertura in due turni dalle ore 8.00 alle ore 12.30 e dalle ore 12.30 alle ore 17.30 dal lunedì al venerdì. Nel sabato è aperto solo il turno del mattino. Il progetto è realizzato con un alto livello di “lavoro di rete” tale da prevedere il coordinamento con gli uffici municipali, i servizi sanitari della ASL RM E , l’istituzione scolastica e le organizzazioni del terzo settore operanti sul territorio che perseguano obiettivi comuni nella stessa area di intervento. DESTINATARI: Bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 4 anni e Famiglie. LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO: Valle Aurelia. Durata prevista delle azioni finanziabili come da tabella allegata c) Costo complessivo del progetto come da tabella allegata 109 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Codice Titolo Sostegno alla genitorialità – asilo nido autoorganizzato Anno 2011 113.636,36 11.000,00 Anno finanziario 2010 2010 Anno 2012 Anno finanziario 11.000,00 103.000,00 2010 2010 Anno finanziario Anno 2013 Totale Durata mesi 113.636,36 114.000,00 36 72.641,84 52.358,16 2010 da definire 72.641,84 52.358,16 Prevenzione della cultura dello sballo, alla tossicodipendenza ed all’alcolismo giovanile 73.034,87 2008 73.034,87 2009 87.641,84 da definire 233.711,57 36 Prevenzione del bullismo giovanile 91.666,67 2008 91.666,67 2009 110.000,00 da definire 293.333,33 36 2008 267.701,53 6.584,53 274.286,06 2010 322.641,84 6.584,53 329.226,37 da definire 879.681,27 19.753,59 899.434,86 Totale assegnato per progetti Importo per azioni di sistema (2%) Totale 289.337,90 6.584,53 295.922,43 110 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Servizi e interventi per le persone anziane I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento. x X X X X x X X X X X x x X X x X X X PAPA WOJTYLA IC ROSMINI X X X SMS A.FRANK IC VIA BOCCEA Accesso agevolato a ALFIERI Coinvolgimento “nonni” nella vita scolastica e in progetti didattici Disponibilità di spazi scolastici per attività aggregative e/o socializzanti x SMS BRAMANTE Possibili modalità di coinvolgimento della Scuola ITC BACHELET Coinvolgimento anziani nella vita attiva attraverso l’individuazione di funzioni sociali Tipologia di Incremento della rete interventi da di solidarietà locale proporre in cogestione o in Valorizzazione della collaborazione funzione di comunicazione con la Scuola intergenerazionale Aumento competenze digitali e inglese PERONE Assistenza anziani soli o in coppia Bisogni sociali Contrasto della rilevati dalla solitudine e “Active Scuola o ageing” percepiti come Comunicazione emergenti nel intergenerazionale territorio IC CAPOZZI scuole X 3 X X 7 X X 8 X X 5 X X X X 4 X X x x 8 1 x x X x X X X X X X X X 7 X X 6 X 5 X 111 R o m a Capitale Municipio Roma 18 corsi di educazione degli adulti (EDA) Collaborazione con associazioni e strutture anziani x x 2 I Servizi e gli interventi Servizio di cura domiciliare alla persona anziana finalità del servizio E’ un servizio di assistenza domiciliare rivolto ad anziani residenti nel Municipio in temporanea o permanente limitazione della propria autonomia attraverso piani di intervento individuali mirati al supporto nella vita quotidiana: aiuto nell’igiene personale e domestica, preparazione pasti, sostegno nei rapporti con l’esterno mediante accompagnamenti e disbrigo di pratiche burocratiche, informazione, partecipazione ad occasioni ricreative, ecc.. Obiettivi del servizio sono: la prevenzione dell’istituzionalizzazione dell’anziano attraverso il mantenimento, il recupero e la promozione delle capacità psico-fisiche residue, al fine di mantenere la persona nel proprio ambito di vita e di relazioni sollevando anche in parte le famiglie da un elevato carico assistenziale. destinatari e requisiti per l’accesso La domanda si presenta, su apposito modulo, allo Sportello di Segretariato Sociale del Municipio, corredata della dichiarazione ISEE*. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Centro diurno per anziani fragili finalità del servizio Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie. destinatari e requisiti per l’accesso La domanda si presenta, su apposito modulo, al Municipio, corredata della dichiarazione ISEE. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Dimissioni protette 112 R o m a Capitale Municipio Roma 18 finalità del servizio Il domicilio è considerato il luogo privilegiato dove la persona può curarsi e recuperare in modo totale o parziale l’autosufficienza. Anche nei casi in cui la malattia provoca una cronicizzazione e la perdita permanente dell’autosufficienza, le cure domiciliari rappresentano sempre un forte stimolo e un sostegno per il superamento della crisi e il massimo recupero delle proprie potenzialità. Non sempre gli ospedali si collegano con i servizi territoriali per segnalare la persona e garantirle la continuità delle cure. Spesso si assiste a dimissioni non organizzate che in un breve arco di tempo costringono la persona ad un nuovo ricovero ospedaliero. Questa situazione genera numerosi problemi: i ricoveri a volte si prolungano oltre i tempi dovuti perché manca alla persona un aiuto a domicilio o i suoi familiari non sono in grado di affrontare da soli un’assistenza che richiede preparazione ed esperienza. Con la certezza di un’assistenza a domicilio, molti ricoveri impropri si potrebbero evitare. La dimissione protetta rappresenta uno strumento per garantire, attraverso la sinergia tra le strutture sanitarie residenziali e quelle territoriali (Ospedale, Medici di Medicina Generale, CAD) e l’integrazione delle prestazioni sanitarie con quelle sociali, la continuità delle cure al domicilio e la presa in carico globale del paziente fragile, anche per il raggiungimento della condizione di maggior benessere possibile. Pertanto si configura come un “servizio” per il paziente e per la famiglia, protagonisti della dimissione e del rientro al domicilio, a garanzia dell’appropriatezza della forma e del livello di assistenza che può ridurre i ricoveri frequenti e l‘istituzionalizzazione. gli obiettivi contrastare il ricorso all'istituzionalizzazione come unica risposta alle necessità assistenziali dell’anziano al momento della dimissione, facilitandone e sostenendone, quando appropriato, il rientro al proprio domicilio, al fine di migliorare la qualità della vita dell'anziano e della famiglia, tenuto conto che “la casa è il miglior luogo di cura e riabilitazione”, e contenere i costi sanitari generati da un disagio prettamente sociale; ridurre il numero dei ricoveri ripetuti negli Ospedali per acuti, legati ad un ridotto equilibrio clinico del paziente nel periodo immediatamente successivo alla dimissione; ridurre la durata di degenza; implementare il modello di cure volto alla continuità e all'integrazione dell’assistenza; coinvolgere attivamente i curatori informali del paziente (familiari, amici e volontari); estendere alle strutture di post-acuzie la dimissione protetta per facilitare il rientro al domicilio, dopo la breve degenza in queste strutture. La realizzazione di questo modello assistenziale prevede la gestione delle seguenti fasi: 113 R o m a Capitale Municipio Roma 18 segnalazione tempestiva del paziente ai servizi territoriali competenti da parte dell’ospedale; verifica dell'appropriatezza della dimissione; valutazione dei bisogni assistenziali del paziente e dell’appropriatezza delle cure domiciliari; attivazione degli specifici servizi territoriali adeguata e tempestiva; preparazione della dimissione. le azioni/ interventi di miglioramento Sulla base dell’esperienza maturata massimo impegno andrà profuso nelle seguenti azioni: fidelizzazione di tutti i presidi ospedalieri insistenti nel territorio aziendale; ridefinizione dei soggetti destinatari; ridefinizione dei requisiti indispensabili per l’attivazione delle cure domiciliari: condizione di non autosufficienza (disabilità), di fragilità e patologie in atto o esiti delle stesse che necessitano di cure erogabili a domicilio; adeguato supporto familiare o informale; idonee condizioni abitative; presa in carico da parte del medico di medicina generale (garanzia degli accessi concordati, disponibilità telefonica dalle ore 8 alle ore 20), garanzia di continuità degli interventi da parte delle municipalità, condizionata all’erogazione del relativo finanziamento; identificazione, all’interno delle strutture di ricovero per acuti, di specifici responsabili per la deospedalizzazione (medico referente + assistente sociale/caposala) che, tempestivamente, attraverso una “scheda di segnalazione unica” attivino la “centrale operativa” per le cure domiciliari con il compito di definire le modalità organizzative della dimissione, la tipologia delle cure domiciliari necessarie nella prima fase dopo la dimissione, le modalità di corretta risoluzione delle problematiche burocratiche, prescrittive e certificatorie; valutazione globale dello stato funzionale del paziente, da parte dell’unità di valutazione multiprofessionale e multidisciplinare, attraverso sistemi di valutazione sperimentati e validati su ampia scala, standardizzati, condivisi con tutti gli attori, e in grado di produrre una sintesi delle condizioni cliniche, funzionali e sociali/di contesto per l’elaborazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI); predisposizione del PAI con evidenza degli interventi medici, infermieristici, riabilitativi e socio-assistenziali (garantiti dalla famiglia e/o dai servizi sociali municipali e/o da 114 R o m a Capitale Municipio Roma 18 figure attinenti all’ambito del volontariato o delle reti di comunità) (con definizione di: chi fa cosa, durata, verifica); condivisione con il servizio di continuità assistenziale delle informazioni sui pazienti critici in dimissione protetta; individuazione, all’interno dell’équipe erogatrice delle cure, di un responsabile del caso (case manager) che coordinerà tutti gli interventi programmati a domicilio in base a quanto definito nel piano assistenziale individuale, curerà i rapporti con le persone di riferimento dell'anziano fino al momento della dimissione dal servizio, la raccolta dei dati e della modulistica della persona in assistenza; creazione di un Sistema informativo integrato; realizzazione di interventi formativi alle famiglie per acquisizione abilità; monitoraggio periodico e valutazione degli esiti Attualmente gli ospedali che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per il servizio di Dimissioni Protette sono: S. Spirito, Villa Betania, San Filippo Neri, Valle Fiorita, Salus Infirmorum, Cristo Re. La segnalazione, a cura del Servizio Sociale dell’Ospedale, viene inviata al Servizio Sociale del Municipio XVIII ed al CAD della ASL RME destinatari e requisiti per l’accesso La segnalazione, a cura del Servizio Sociale dell’Ospedale, viene inviata al Servizio Sociale del Municipio XVIII ed al CAD della ASL RME contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Centri sociali per anziani finalità del servizio I centri sociali per anziani sono strutture istituite con lo scopo di promuovere e di favorire le relazioni interpersonali tra gli anziani e di fornire loro un luogo di aggregazione per svolgere attività culturali e ricreative. Attualmente i Centri Anziani esistenti nel territorio del Municipio XVIII sono otto (Via Cornelia, 86,Via del Crocifisso, 19 ,Via Gattico, 9, Via Innocenzo IV, 16/b ,Via Marvasi, 2,Via Cristoforo Numai, 51,Via Valcannuta, 8 e Via Valle Aurelia, 27). destinatari e requisiti per l’accesso 115 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Possono iscriversi: tutte le persone che abbiano compiuto i 55 anni di età, tutti i pensionati che abbiano compiuto i 50 anni di età, le persone con invalidità superiore al 70% che abbiano compiuto i 45 anni . L’iscrizione è gratuita, si effettua presso il centro sociale prescelto attraverso la compilazione di un apposito modulo. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Soggiorni vacanza finalità del servizio Sono turni di soggiorno vacanza che il Municipio XVIII organizza, , in favore dei cittadini anziani del territorio. Trattasi di soggiorni che si svolgono durante il periodo estivo presso località climatiche marine, collinari e termali tra quelle prescelte e selezionate dal Servizio Sociale del Municipio XVIII. Gli anziani sono tenuti al pagamento di una quota di compartecipazione del 20% - 40% - 60% - 80%, a seconda delle fasce di reddito prestabilite destinatari e requisiti per l’accesso L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini anziani residenti nel Municipio XVIII che abbiano raggiunto i limiti di età per il pensionamento di vecchiaia, autosufficienti e parzialmente autosufficienti. NOTE: L’erogazione dei suindicati servizi per le persone anziane, è legata alla disponibilità finanziaria del Municipio. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Punti blu finalità del servizio E’ un soggiorno di vacanza diurno della durata di 10 giorni organizzato dal Municipio XVIII, in favore dei cittadini anziani del territorio presso uno stabilimento balneare nel litorale romano, dove gli anziani vengono condotti giornalmente, con servizio pullman. destinatari e requisiti per l’accesso L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini anziani residenti nel Municipio XVIII che abbiano raggiunto i limiti di età per il pensionamento di vecchiaia, completamente autosufficienti. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 116 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Case di riposo finalità del servizio Sono Istituti privati, convenzionati con Roma Capitale, gestiti da organizzazioni laiche o religiose che offrono accoglienza alle persone anziane dietro il corrispettivo di una retta mensile. Gli anziani indigenti o che comunque non superino un reddito complessivo annuo di € 11.362,05, possono fare richiesta al Municipio per un contributo-retta. Attualmente il Municipio eroga una copertura delle rette fino ad un massimo di 25 euro al giorno. destinatari e requisiti per l’accesso Tutti i cittadini anziani residenti nel Municipio XVIII che abbiano raggiunto i limiti di età e che siano titolari di pensione di vecchiaia, purché autosufficienti e in condizioni di difficoltà economica. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Residenze sanitarie assistite finalità del servizio Si tratta di strutture a ciclo residenziale a carattere sanitario per persone che hanno perduto temporaneamente o definitivamente la propria autonomia; destinatari e requisiti per l’accesso I cittadini residenti nel Municipio XVIII che si trovino in condizioni di disagio economico, già ricoverati nella struttura potranno usufruire di un concorso alla quota giornaliera alberghiera Definita dal Municipio XVIII. su invio della documentazione da parte della stessa ASL con finanziamento gestito dal Dipartimento XIV. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Ginnastica dolce finalità del servizio Si tratta di attività motoria per gli anziani iscritti ai centri sociali del territorio finalizzati al mantenimento dell’autonomia della persona. destinatari e requisiti per l’accesso Possono partecipare a tali attività i cittadini che siano iscritti in uno degli 8 centri presenti sul territorio del Municipio. Il numero dei corsi varia secondo le disponibilità finanziarie del Municipio e comunque è stata prevista dal Municipio una compartecipazione alla spesa da parte dell’anziano che intende frequentare il corso 117 R o m a Capitale Municipio Roma 18 al fine di permettere un numero maggiore di partecipanti alle attività promosse ed organizzate dal Municipio. contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Teleassistenza e telesoccorso Attualmente è particolarmente sentito nella popolazione un diffuso senso d’insicurezza. In particolare, sono le fasce sociali più deboli che possono trovarsi in situazione d’insicurezza e soprattutto le persone che vivono sole o che rimangono sole per la maggior parte della giornata. Esse rischiano di avere serie difficoltà a trovare un valido aiuto qualora si presentino situazioni di pericolo o di emergenza È noto che il telefono rappresenta uno strumento di prima necessità per tutti coloro che vivono da soli e possono trovarsi (a causa dell’età, di particolari situazioni patologiche o di disabilità) in situazioni di rischio. Attraverso il telefono, infatti, è possibile chiedere aiuto o semplicemente comunicare una situazione di disagio in modo da poter attivare nel migliore dei modi le risorse di pronto intervento sanitarie o sociali del territorio. Purtroppo, però, in situazioni di emergenza non sempre è facile fare la “telefonata giusta” alla “persona giusta”. Il servizio di teleassistenza e telesoccorso si pone come finalità quella di offrire, anche attraverso strumenti tecnologici efficaci ed efficienti, un interlocutore valido alle persone anziane o diversamente abili in difficoltà e di garantire al contempo un adeguato monitoraggio delle stesse, tale da attivare in maniera preventiva le risorse del territorio e garantire in ogni caso la tempestività per eventuali interventi di soccorso. Per questo importante. servizio il Municipio ha inteso impegnare la somma di € 130.000. L’Organismo provvederà ad ammettere al servizio cittadini anziani o disabili adulti che vivono soli o rimangono soli per molte ore della giornata e/o nelle ore notturne Il servizio è rivolto a persone anziane o disabili adulti, individuati dai servizi sociali municipali, o segnalati da organizzazioni di volontariato e del privato sociale in situazione di particolare fragilità e solitudine Per usufruire del servizio è necessario essere in possesso di una linea telefonica fissa Il servizio di teleassistenza e telesoccorso prevede l’installazione, presso il domicilio dei destinatari d’idonee apparecchiature che permettano un immediato contatto con la centrale operativa del servizio attraverso la linea telefonica Il servizio sarà attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno L’organismo affidatario dovrà garantire: 118 R o m a Capitale Municipio Roma 18 a) la fornitura in comodato gratuito degli apparecchi da installare presso gli utenti del servizio; b) la riparazione o sostituzione degli stessi in caso di guasto; c) L’effettuazione di telefonate di teleassistenza ad ogni utente del servizio, con periodicità concordata, al fine di effettuare un monitoraggio delle condizioni di salute, di benessere e di rischio potenziale. Questo permetterà di attivare risorse in maniera preventiva; d) La redazione di un report mensile sull’andamento del servizio comprensivo di prospetto analitico delle telefonate di teleassistenza effettuate, delle telefonate di telesoccorso ricevute e di quanto altro utile al miglior monitoraggio del servizio. Presso la centrale ricevente, attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, dovranno essere presenti operatori professionalmente preparati ed in grado di gestire al meglio eventuali situazioni di emergenza attraverso il lavoro di rete Il progetto è rivolto a circa 200 anziani e disabili adulti residenti sul territorio del Municipio Roma 18. 119 R o m a Capitale Municipio Roma 18 6 L’Ufficio di Piano e le azioni di sistema Ufficio di Piano Permette a tutti i cittadini, alle Consulte municipali e agli Enti pubblici e privati di partecipare alla programmazione e progettazione dei servizi e degli interventi sociali nel territorio. Il Piano prevedeva progettualità triennali ora quinquennali, ma viene rivisitato ogni anno convocando appositi tavoli tematici di co-progettazione (Anziani, Adulti, Minori, Handicap, Disabilità nella scuola) che si occupano anche di monitorarne l’attuazione. Il Piano Sociale di Zona del Municipio 18 è inserito nel più complesso Piano cittadino. Il Piano Sociale è disponibile sul sito del Municipio all’indirizzo http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jp_pagecode=municipio_xviii.wp&ahew=j p_pagecode Il Piano Sociale può inoltre essere richiesto da chiunque, in copia informatica, rivolgendosi all’Ufficio di Piano di via Adriano I, oppure attraverso la posta elettronica all’indirizzo [email protected]. Tutti i cittadini possono contribuire alla costruzione del piano inserendosi negli appositi Tavoli Tematici. Andrebbe quindi prevista una forma di finanziamento ad hoc per l’Ufficio di Piano che ne possa garantire il migliore funzionamento. Contatti Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra. Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00 Riforma dell’assistenza domiciliare Attualmente è in fase sperimentale in quattro Municipi ma non nel Municipio 18 una complessa riforma dell’assistenza domiciliare. Nei tavoli tematici essa è stata sottoposta ad un attento studio da cui sono emersi notevoli problematiche. Principalmente si è rilevato che il proposto aumento nel numero di assistiti a risorse praticamente inalterate, corrisponderebbe di fatto ad una diminuzione delle ore di intervento per gli utenti attualmente in carico e ciò appare di grave nocumento per i cittadini attualmente assistiti. Si attende comunque l’esito della fase sperimentale per valutare più compiutamente la riforma nel suo complesso. 120 R o m a Capitale Municipio Roma 18 7 L’integrazione delle politiche sociali con le altre politiche di sviluppo urbano L’integrazione con il Sistema Sanitario L’integrazione di Sistema Il P.U.A. Il Punto Unico di Accesso Integrato Socio Sanitario si caratterizza quale modalità organizzativa che, nell’ottica di fornire risposte integrate complete e appropriate a bisogni semplici ed avviare i percorsi per i bisogni complessi, è funzionale anche alla razionalizzazione dei processi e delle risorse. In applicazione del protocollo di Intesa per la realizzazione di “Percorsi di miglioramento dell’accoglienza nella rete delle porte di accesso dei servizi socio – sanitari (PUA/PASS)” sono iniziati verso l’inizio del corrente anno degli incontri periodici tra il responsabile del Distretto 18 della ASL RM E e il Funzionario di Coordinamento del Servizio Sociale del Municipio 18 insieme all’Ufficio di Coordinamento Socio –Sanitario che hanno definito un cronoprogramma per l’apertura del PUA presso la sede del Segretariato Sociale del Servizio Sociale municipale in ottemperanza a quanto previsto dal Protocollo di Intesa. Il 4 maggio è iniziata la fase sperimentale con l’apertura dello sportello con gli operatori municipali e gli operatori della ASL e l’11 ottobre in ottemperanza della DGR 315 dell’8/7/201i vi è stata l’apertura ufficiale. Il PUA-PASS integrato socio-sanitario rappresenta la modalità organizzativa del Municipio/Distretto di accogliere la domanda del cittadino e decodificare i suoi bisogni e svolge funzioni di front office (accoglienza, informazioni e orientamento e prima valutazione) e di back office (pre-valutazione, risoluzione casi semplici, attivazione valutazione multi dimensionale, connessione con la rete territoriale dei servizi) ed è in collegamento continuo con la Centrale dei Casi Complessi. Questa modalità integrata di lavoro prevede l’interazione di competenze sociali e sanitarie non solo in un’unica sede ma soprattutto con un’unica modalità operativa, offrendo ai cittadini risposte dirette a fronte di bisogni semplici o l’avvio di un percorso guidato a fronte di bisogni complessi verso i servizi territoriali sociali e/o sanitari più adeguati per garantire un’appropriata presa in carico. Nel progetto di accoglienza integrata sono coinvolti gli operatori dedicati allo sportello del Segretariato Sociale e gli operatori del Distretto XVIII oltre ai volontari del 121 R o m a Capitale Municipio Roma 18 servizio civile afferenti ai vari servizi territoriali. Lo sportello è aperto presso la sede del Servizio Sociale del Municipio 18 in Via Adriano I il martedì dalle 9 alle 17 con personale del Municipio e della ASL RME: e si articola in due turni che garantiscono la presenza, a rotazione e per poche ore ciascuno, di operatori con diverso profilo professionale sia dell’area sociale che sanitaria. - 4 assistenti sociali - 1 infermiere - 1 volontario del servizio civile. L’unione tra il servizio Municipale e il servizio Distrettuale ha evitato al cittadino sia di “perdersi” all’interno di incomprensibili pratiche burocratiche, sia di vagare da un servizio all’altro, offrendogli invece la possibilità di trovare in un unico luogo la risposta al proprio bisogno complesso. Il personale del Distretto consegna direttamente in loco la modulistica per accedere a determinate prestazioni e aiuta il cittadino nella compilazione, in modo tale da agevolarlo, eliminando un passaggio, e/o inviarlo direttamente ai referenti dei vari servizi territoriali coinvolti nel lavoro di rete in una sorta di “accompagnamento facilitato”. Le informazioni fornite dagli operatori, nonché l’eventuale modulistica consegnata, riguardano: la sfera assistenziale sanitaria del minore, dell’adulto e dell’anziano; la tutela della donna; le problematiche correlate alla dipendenza da sostanze, alla salute mentale, alla disabilità e alle nuove patologie emergenti; le procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile; la tutela legale e giuridica per le persone non autosufficienti. Si ritiene interessante, pur considerando l‘attuale non pubblicizzazione del nuovo servizio integrato (che è ancora in via sperimentale), riportare i dati comunque rilevati con scheda cartacea, in mancanza sia di un collegamento alla rete informatica aziendale che comunque di un sistema informativo di registrazione condiviso tra Azienda e Municipio. In particolare, dalla data di inizio della sperimentazione, i casi registrati sulla scheda cartacea di rilevazione dati ammontano ad un totale di 183 accessi così suddivisi: 122 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Grafico 1 - Accessi registrati nel PUA-PASS di Via Adriano I: confronto percentuale tra il totale degli accessi con bisogno solo sanitario e il totale degli accessi con bisogni sociosanitari 24% 76% TOT.ACCESSI TOT.ACCESSI INTEGRATI Grafico 2: valore numerico della tipologia di bisogno rilevata nei 7 PUA-PASS 350 313 300 253 250 225 200 150 142 120 112 100 50 0 INVALIDITA' CIV./L.104 ASSISTENZA SANITARIA AUSILI E PROTESI ASSISTENZA DOMICILIARE RESIDENZIALITA' INVIO ALTRI SERVIZI 123 R o m a Capitale Municipio Roma 18 La Centrale operativa socio-sanitaria per la gestione dei Casi Complessi (PUA di 2° e 3° livello) Nella DGR 315 dell’8/07/11 “Il Punto Unico d’Accesso socio-sanitario integrato nella Regione Lazio – Linee di indirizzo” nell’art. 2.3 e 2.6 sono state definite le Funzioni e le competenze del PUA ed articolate in 3 livelli: -il front office con funzione di accoglienza, informazione, orientamento, eventuale pre-valutazione, accompagnamento verso altri servizi, risoluzione dei casi semplici -il back-office di 2° livello con pre-valutazione/valutazione dei casi segnalati, risoluzione casi semplici, eventuale attivazione della funzione di valutazione multidimensionale, connessione con i “nodi” della rete territoriale -il back-office di 3° livello con funzione di monitoraggio e valutazione dei percorsi attivati e delle procedure operative per l’accesso alle prestazioni ed ai percorsi assistenziali. Grazie alla concreta esperienza maturata sul campo durante gli ultimi anni e già avviata tra gli operatori del Distretto e del Municipio XVIII con la positiva presa in carico socio-sanitaria di numerosi casi complessi/fragili/multi-problematici di cittadini residenti, il Municipio XVIII e la ASLRME/Distretto 18 con la stipula formale dell’Accordo istituzionale che prevede la costituzione della “Centrale operativa funzionale sociosanitaria per la gestione integrata dei casi complessi” ha di fatto realizzato il PUA di 2° e 3° livello nell’intero territorio del Municipio XVIII. Attualmente, nella quasi totalità dei casi, il percorso avviato prevede che le informazioni giungano ai diversi servizi attraverso reti formali ed informali del territorio (PUA di 1° livello, singoli cittadini, MMG/PdF, Ospedali, Servizio di emergenza sociale, Servizi territoriali distrettuali e municipali) e vengano analizzate separatamente per l’identificazione dei bisogni. Se si tratta di una situazione semplice e il bisogno è facilmente identificabile riceve, tramite le normali procedure, la risposta più adeguata e più specificatamente secondo i seguenti due percorsi: se il bisogno ha una valenza sociale, intervengono i servizi sociali municipali, se il bisogno è di tipo sanitario intervengono i servizi territoriali distrettuali, con successive comunicazioni nel caso di evidenze diverse da quanto segnalato. Talvolta, invece, la necessità emerge o diventa complessa quando l’improvviso insorgere di una nuova condizione negativa di qualsiasi ambito, rende critico il sostegno e provoca lo squilibrio di situazioni di parziale compenso. E’ in tali situazioni che l’analisi della domanda e la decodifica del bisogno richiede 124 R o m a Capitale Municipio Roma 18 l’attivazione di varie professionalità in ambito sociale e sanitario. Inoltre è necessario che le informazioni raccolte comprendano campi di fragilità più ampi di quelli attualmente in uso e prevedano la multidimensionalità della valutazione. Per favorire la tempestività e l’appropriatezza dell’intervento al cittadino, gli operatori del Servizio “Accesso e presa in carico” (ex-CAD) del Distretto e gli Assistenti sociali del Municipio, nell’anno in corso hanno utilizzato strumenti operativi sia per la segnalazione dei casi (contatti telefonici) che per la valutazione congiunta (visite domiciliari) che ne facilitassero la presa in carico e la risposta adeguata ai bisogni. Grazie a questo intenso lavoro di coordinamento e di collaborazione gli operatori sono riusciti a costruire un nucleo qualificato ed esperto di assistenza territoriale capace di rappresentare un valido referente e partner per MMG/PdF, Ospedali e Servizi interni sia sociali che sanitari (quali Salute mentale, Disturbi comportamento alimentare, Dipendenze, Disabilità adulti e minori). Ma soprattutto si è raggiunto, rispetto agli anni passati, un ottimo livello di integrazione tra i servizi sociali municipali e sanitari che ha portato ad assicurare quantitativamente e qualitativamente le prestazioni previste dai LEA e coprire adeguatamente i bisogni dei pazienti soprattutto quelli anziani, affetti da patologie croniche e multiproblematici da un punto di vista sia sanitario che sociale (tutto ciò in uno scenario comunque di grande criticità caratterizzato dal Piano di rientro regionale e dalla conseguente carenza di risorse che spesso si riflette negativamente sia nell’area sociale che nell’area sanitaria). Comunque questo percorso di avvicinamento fra le due aree è stato di fatto rafforzato attraverso la stipula formale dell’Accordo istituzionale del 17/03/10 tra Municipio 18 e ASLRME con la costituzione della “Centrale operativa funzionale sociosanitaria per la gestione delle segnalazioni e della presa in carico dei Casi Complessi” (Delibera ASLRME n°337 del 28/05/10). Tale rete socio-sanitaria ha raggiunto nel 2011 un livello tale da essere in grado di prendersi cura in modo appropriato di un numero sempre più significativo di pazienti che richiedono strumenti e modalità di lavoro condivisi per una valutazione congiunta, sociale e sanitaria ed attraverso gradienti differenziati di livelli assistenziali come richiesto dalle strategie e dalle indicazioni regionali. Questa “Centrale operativa socio-sanitaria” pertanto rappresenta la modalità organizzativa del Municipio/Distretto XVIII di : -accogliere la segnalazione, che proviene dal PUA di 1° livello e/o dai servizi sociali e/o sanitari (ospedale e territorio) -decodificare i bisogni complessi effettuando un’appropriata valutazione 125 R o m a Capitale Municipio Roma 18 -svolgere la funzione precipua di appropriata presa in carico integrata socio-sanitaria dei casi complessi/fragili o comunque multi-problematici connettendosi con i diversi “nodi della rete socio-sanitaria” per assicurare lo sviluppo del processo assistenziale senza soluzione di continuità in integrazione con gli interlocutori coinvolti nel processo attivando, se necessaria, l’unità di valutazione multi-professionale e/o l’implementazione di percorsi socio-sanitari per l’elaborazione condivisa e l’implementazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) a garanzia della continuità assistenziale e con l’obiettivo di rispondere in modo equo, efficiente, efficace ed appropriato ai bisogni complessi evidenziati. Questa “Centrale operativa socio-sanitaria”, come sopra riportato, lavora in stretto contatto con il PUA di 1° livello e di fatto svolge le funzioni del PUA di 2° e di 3° livello. I professionisti socio-sanitari della “Centrale” sono in continuo contatto operativo durante la settimana e si incontrano, di norma, settimanalmente ogni giovedì dalle 8 alle 14 nella sede municipale di Via Aurelia, 470. 126 R o m a Capitale Municipio Roma 18 PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) e RETE Paziente - Famiglia Informazioni Orientamento Accompagnamento Pre-valutazione SerT Med.Legale Ass.Volontar. Terzo settore Case di Riposo OSPEDALE PER ACUTI PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) ASSISTENZA DOMICILIARE SERVIZIO SOCIALE DEI MUNICIPI AMBULATORI DEL DISTRETTO Salute Mentale RSA/LD Hospice Schema A: il PUA e la Rete SEGNALAZIONE SEGNALAZIONE (PUA; (PUA;SERVIZI; SERVIZI;MMG/PDF) MMG/PDF) ASL/DISTRETTO CASO CASOSEMPLICE SEMPLICE RISPOSTA RISPOSTA MUNICIPIO CASO CASOCOMPLESSO COMPLESSO SOCIO-SANITARIO SOCIO-SANITARIO CENTRALE OPERATIVA INTEGRATA SOCIO-SANITARIA Raccolta informazioni; Valutazione bisogni; Individuazione e coinvolgimento servizi; CASO CASOSEMPLICE SEMPLICE RISPOSTA RISPOSTA UNITÀ VALUTATIVA MULTIPROFESSIONALE PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDUALE Schema B: PUA 2° livello - La Centrale operativa integrata socio-sanitaria 127 R o m a Capitale Municipio Roma 18 La UIM Da anni Roma Capitale ha dato avvio attraverso l’impulso del Dipartimento XIV, ad un processo per lo sviluppo dell’integrazione socio-sanitaria e della pianificazione integrata per quanto concerne le politiche dell’infanzia e l’adolescenza. Nella pratica abbiamo assistito – in questo territorio -all’avvio della U.I.M. (Unità Interdistrettuale per i Minori). La UIM non è altro che un intervento di sistema che ha posto tra i suoi fondamenti il confronto, quindi concertazione e negoziazione, e il dialogo, e cioè integrazione e progettazione partecipata. Partendo dalle esperienze di ciascun territorio, dalle risorse con cui ciascuno lavorava e dalle necessità che venivano portate all’attenzione del gruppo, si è lavorato progettando non più in modo isolato ma con modalità inter-istituzionali, quindi si è trattato di un processo di progettazione partecipata. in particolare è stata costituita una UIM per ciascun quadrante, coincidente con i territori delle cinque ASL di Roma. Per il territorio della Roma E ne fanno parte i Municipi 17, 18, 19 e 20 insieme alla ASL. Nel quadro istituzionale su descritto, all’interno della UIM RM E, su mandato politico e dirigenziale, è stato messo a punto un Sistema Integrato di Servizi Interdistrettuali di secondo livello con l’obiettivo di ottimizzare le risorse professionali ed economiche disponibili, attraverso lo sviluppo dei livelli di integrazione nell’organizzazione e progettazione dei servizi, nel rispetto della legge 328/2000. Il quadro operativo che ne è scaturito sono 7 linee di servizio così denominate: gestione del conflitto familiare, mediazione familiare, incontri protetti, consulenza legale, diagnostica psicologica e valutazione della genitorialità, servizi di psicoterapia a famiglie e minori, trattamento dell’abuso e maltrattamento. Il Municipio 18, a cui è stata affidata la Linea di Servizio della Gestione del Conflitto Familiare, ha reso operativa la medesima nel dicembre 2009. La linea si rivolge ai nuclei familiari seguiti dai servizi territoriali su mandato dell’Autorità Giudiziaria, in grave crisi, oppure in corso di separazione e/o divorzio, con evidente e persistente conflittualità interna; ai nuclei familiari allargati sempre seguiti dall’A.G. in cui il conflitto intergenerazionale ha ricadute relazionali sul minore. L’equipe composta da assistenti sociali e psicologi, interviene in quelle situazioni di conflitto grave della coppia che rischiano di compromettere la crescita psico-fisica dei figli. Il processo di gestione del conflitto è un percorso attraverso il quale gli operatori in un contesto strutturato lavorano per riportare la coppia in via di separazione, già separata o divorziata, alla centralità dell’azione genitoriale, arrivando a ridefinire la capacità individuale di riconoscere ed ordinare le aspettative, le priorità e gli interessi soggettivi. L’operatore, quindi, attraverso il lavoro sulla persona 128 R o m a Capitale Municipio Roma 18 e sulle dinamiche di coppia, opera per riportare al centro l’interesse primario del minore Il GIL L’Autorità Giudiziaria può dare mandato al Servizio Sociale di occuparsi dei nuclei familiari con minori che per gravi e/o particolari problematiche di tipo sociale/affettivo/relazionale necessitano di interventi continuativi che garantiscano la tutela e la crescita del minore stesso, cercando di salvaguardare l’integrità del nucleo familiare riconosciuto come risorsa primaria. Il G.I.L. (gruppo integrato di lavoro) in questo senso è stato costituito a seguito dell’aumento di richieste da parte della Magistratura Minorile e/o Ordinaria ed in ottemperanza alla normativa; opera a livello territoriale con l’obiettivo di integrare percorsi assistenziali socio-sanitari che garantiscano la continuità della presa in carico e il coordinamento degli interventi effettuati da operatori del Servizio Tutela della salute mentale in età evolutiva della Asl (psicologo e medico neuropsichiatra infantile) e del Municipio (assistente sociale e psicologo).Il Gruppo di lavoro interviene a livello socio-sanitario in merito a casi di minori affidati al Servizio Sociale, indagini socio-ambientali, familiari e psicologiche, regolamentazione della frequentazione del minore con il genitore non affidatario; situazioni di casi di conflittualità di coppia con presenza di minori, casi di maltrattamento e abuso; il GIL Adozioni si occupa di inchieste su coniugi aspiranti all’adozione, di affidamenti pre-adottivi. L’integrazione nei servizi Il Saish (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della persona con handicap) Il Servizio di Cura Domiciliare alla Persona disabile è un Servizio ad alta integrazione socio-sanitaria che attraverso prestazioni di assistenza domiciliare di aiuto a soggetti in temporanea o permanente limitazione della propria autonomia e di aiuto alle loro famiglie ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita della persona disabile. Sono obiettivi primari del Servizio il raggiungimento e/o il mantenimento della massima autonomia personale possibile e la socializzazione. Inoltre una corretta utilizzazione del servizio permette il conseguimento di altri obiettivi quali: la prevenzione della istituzionalizzazione e il sostegno al programma riabilitativo. Il servizio è svolto da organismi accreditati con il Municipio XVIII e scelti dall’utente Il Servizio è rivolto alle persone disabili residenti nel territorio del Municipio XVIII che: non abbiano raggiunto l’età pensionabile e siano in possesso del riconoscimento dell’ Invalidità Civile e/o della Legge 104/92; non siano affette esclusivamente da patologie psichiatriche. Si accede al servizio attraverso una domanda, corredata da un verbale 129 R o m a Capitale Municipio Roma 18 di riconoscimento dell’Invalidità Civile e/o della Legge 104/92, presentata al Servizio Sociale del Municipio che, a seguito di un colloquio di valutazione effettuato dall’Assistente Sociale dell’area Disabilità invierà la richiesta al Servizio ASL competente (Area Disabilità Stabilizzata e Tutela Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva) per la compilazione della scheda socio-sanitaria con l’attribuzione del relativo punteggio. Il Municipio redigerà la graduatoria alla quale farà riferimento per gli inserimenti nel Servizio. Il Servizio AEC Permette ai minori diversamente abili di poter avere un aiuto nella classe che favorisca l’integrazione con gli altri alunni oltre che il normale espletamento delle attività scolastiche. L’assistente Educativo Culturale, in collaborazione con i docenti e gli insegnanti di sostegno, collabora alla realizzazione del Progetto Educativo Individuale dell’alunno diversamente abile Il Cedaf E’ un servizio a carattere semi-residenziale che si configura come luogo di accoglienza, assistenza e socializzazione per le persone anziane, residenti nel territorio del Municipio e che, in relazione al grado di autonomia, si trovino nella condizione di parziale autosufficienza o comunque soggetti a perdita di autonomia o con difficoltà di gestire la quotidianità. Il servizio ha lo scopo di favorire il recupero e/o il mantenimento delle residue capacità psicofisiche della per sona anziana, evitando il più possibile un suo ulteriore decadimento, e di offrire un concreto sostegno alla sua famiglia, ove presente, evitando o ritardando il ricorso all’istituzionalizzazione. Il Ce.D.A.F. assicura il servizio dal lunedì al venerdì per tutti i mesi dell’anno e ha servizio di mensa e trasporto compresi. Il Municipio ha un Centro Diurno sito a Largo Monti 2 che prevede anche un supporto sanitario attraverso l’integrazione con i servizi territoriali della ASL. Criticità Nel sottolineare l’impegno e i progressi che negli ultimi anni si sono verificati a livello di integrazione socio sanitaria, non si può però fare a meno di evidenziere che l’attuale Piano di Rientro della Regione Lazio sta mettendo in difficoltà il livello dell’Integrazione. Infatti il blocco del turn-over sta lentamente ma inesorabilmente depauperando i servizi. Per carenza di personale di competenza ASL il Pua può essere aperto solo una volta la settimana ed il GIL sta vivendo un periodo di enormi difficoltà con ricadute pesantissime a livello di attese sia per i cittadini che per il Tribunale dei Minori. 130 R o m a Capitale Municipio Roma 18 L’integrazione con il mondo del lavoro, della produzione, dell’istruzione e della formazione Nel presente Piano Sociale, come emerge chiaramente in ogni sua parte, ha rivestito particolare importanza il ruolo della rete scolastica che ha partecipato attivamente sia al tavolo istituzionale che a tutti i tavoli tematici elaborando proposte, idee e studi sul bisogno territoriale che sono la vera novità di questo Piano. Il Municipio intende rafforzare il rapporto con il mondo formativo territoriale non solo tramite i citati gruppi di lavoro che coinvolgono i funzionari municipali con la presenza imprescindibile dell’Ufficio Scuola ma anche attraverso quei canali in cui l’integrazione tra politiche sociali e formative appare ineluttabile. In particolare si fa riferimento: Agli aspetti formativi permanenti per gli adulti (a questo titolo si fa riferimento ad esempio al 10° Centro Territoriale Permanente Educazione degli Adulti di via Ennio Bonifazi); A quelli relativi al mondo dell’immigrazione (si fa particolarmente riferimento ai corsi di italiano per stranieri che si svolgono presso le scuole e presso alcune associazioni del territorio); Al rapporto tra mondo della formazione e disabilità con il sempre più grande sforzo del Municipio nel favorire questo rapporto non solo tramite il finanziamento dell’attività degli AEC ma anche tramite attività specifiche di formazione che hanno coinvolto il mondo degli AEC comunali. Imprescindibilmente legato a questo mondo è il mondo delle politiche lavorative; a tal proposito si segnala positivamente l’attiva collaborazione che il Municipio ha nel tempo instaurato con il Dipartimento per la Formazione, con la rete dei Centri di Formazione Professionale e con la rete dei COL. Importantissima in tal senso è la DGC n.5/2008 che delineando le linee per il Piano per lo Sviluppo Locale della Buona Occupazione offre un utile strumento per la programmazione locale. Tale attiva collaborazione ha portato allo sviluppo non solo delle normali attività istituzionali ma di esperienze specifiche ed importanti nel campo delle borse lavoro attraverso lo sportello tirocini ma anche autonomamente tramite lo strumento dato dall’art. 7 della Del. 154. Particolare importanza sta rivestendo in questo periodo l’iniziativa EDA (Educazione degli Adulti) con lo scopo di mettere le persone nella condizione di esercitare con consapevolezza ed effettivamente il proprio diritto soggettivo all’apprendimento lungo tutto il corso della vita, favorendo la fruibilità dell’intero sistema EDA. 131 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Sviluppare azioni e condizioni perchè ogni persona, ogni cittadino possa accedere e rinnovare via, via una formazione efficace ai fini di un inserimento attivo nella società della conoscenza, quindi con riferimento sia alle condizioni di occupabilità sia all’esercizio attivo della cittadinanza, garantendo un accesso a “nuove competenze di base per tutti”. Suscitare, promuovere azioni e condizioni di motivazione, rimotivazione, orientamento, accompagnamento, anche individuale, verso il rientro in formazione delle persone, dei cittadini, dei lavoratori per “ripensare l’orientamento”. Orientare l’offerta di formazione EDA sulla domanda e sui bisogni. Ricercare, comprendere, mettere a fuoco e diffondere tra i soggetti che realizzano le offerta EDA, gli elementi realmente utili, necessari per un inserimento attivo nella società (competenze di base, trasversali, specifiche, relazionali, integrative, .....). Promuovere la messa in atto di offerte formative adeguate a bisogni soggettivamente o individualmente non percepiti, non esplicitati e di concerto azioni di incontro, accompagnamento dei soggetti con tali bisogni. Sviluppare e qualificare l’offerta, del pubblico, del privato e del privato sociale, promuovendo la dislocazione territoriale dell’offerta formativa proposta per “l’apprendimento sempre più vicino a casa” L’integrazione con le politiche abitative e del patrimonio Le problematiche abitative nel territorio del Municipio, così come nell’intero territorio comunale, sono condizionate dall’acuirsi della crisi economica che vede una larga fascia della popolazione impoverirsi e di conseguenza, soprattutto per i nuclei in abitazioni in locazione, vede acuirsi il problema abitativo. Non appaiono al momento presenti soluzioni praticabili tali da risolvere tale problematica ciononostante appare assolutamente ineludibile aprire un confronto con il Dipartimento competente per una gestione oculata di quanto presente e per aprire momenti di riflessione per quanto riguarda la gestione del patrimonio pubblico. 132 R o m a Capitale Municipio Roma 18 L’integrazione con i sistemi della sicurezza e della giustizia Il Servizio Sociale ha negli anni imbastito rapporti sempre più stretti con il mondo della giustizia e della sicurezza. A livello territoriale, la quotidianità del lavoro ha permesso di creare una rete di conoscenze con gli operatori della sicurezza tali da permettere anche azioni comuni e di supporto. Sembra inoltre inutile sottolineare tutto il lavoro svolto dal servizio sul piano della giustizia soprattutto minorile e a tal proposito si rimanda ad altre precedenti parti del piano. 133 R o m a Capitale Municipio Roma 18 8 La programmazione delle risorse Le risorse professionali Il Servizio Sociale del Municipio 18 è attualmente composto da 38 operatori così suddivisi: Assistenti Sociali Direttivi 2 (di cui 1 con incarico di P. O.) Assistenti Sociali 14 Funzionari Amministrativi 2 Istruttori Amministrativi o figure assimilabili 20 A questi vanno aggiunte 2 Psicologhe Direttive che però sono a staff con la Dirigente U.O.S.E.C.S. e quindi non fanno parte direttamente del Servizio Sociale pur lavorando quotidianamente insieme. E’ stato inoltre esternalizzato a due cooperative sociali parte del Segretariato Sociale e parte del lavoro della Magistratura che però rimangono sotto la responsabilità del personale del Servizio Sociale. E’ inoltre presente in sede l’attività della UIM con personale parzialmente esternalizzato anche proveniente da altri Municipi. Secondo i canoni dell’Unione Europea il fabbisogno di Assistenti Sociali è pari ad 1 per ogni 5000 abitanti e quindi nel Municipio 18 a 27 Assistenti Sociali con una carenza di 11 assistenti sociali. Attualmente però quello che emerge con particolare gravità è la carenza di personale amministrativo, carenza che può essere rappresentata in almeno 6 unità assolutamente indispensabili per lo svolgimento delle normali attività di ufficio. La dotazione strumentale Attualmente il Servizio Sociale è allocato in una palazzina di 4 piani in via Adriano I, 2. La struttura era un vecchio edificio scolastico e, nonostante alcune ristrutturazioni appare ancora inadeguato al fabbisogno presentando inoltre numerosissime barriere architettoniche. Con l’ultima assegnazione di nuovo personale tecnico e amministrativo appare assolutamente necessario reperire ulteriori spazi (almeno 5 stanze) soprattutto per garantire un livello decente di privacy per gli utenti del servizio. Attualmente sono inoltre presenti 31 postazioni informatiche di cui alcune piuttosto fatiscenti e 38 scrivanie. Considerando che il personale tra quello di ruolo e quello esternalizzato è pari a 51 unità appaiono necessarie 13 scrivanie con 13 poltroncine e 20 postazioni informatiche. 134 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Emerge inoltre prepotentemente il problema sicurezza. Infatti si sono moltiplicati nell’ultimo periodo aggressioni verbali e fisiche nei confronti dei dipendenti del Servizio. Occorre assolutamente provvedere ad un servizio di vigilanza che limiti questo fenomeno prima che si arrivi ad epiloghi nefasti. Il fabbisogno formativo per la formazione continua La formazione continua del personale è condizione imprescindibile per un’operatività che sappia rispondere alle necessità della popolazione in un mondo sempre in continuo movimento. Occorre distinguere diversi tipi di formazione: per il personale tecnico (assistenti sociali e psicologi) occorre prevedere un’attività di supervisione strutturata che curi la manutenzione del gruppo e cerchi di evitare fenomeni di burn-out. per il personale amministrativo occorre prevedere assolutamente una serie di eventi formativi che mettano al passo le conoscenze personali con le miriadi di nuove norme (DURC, CIG, tracciabilità); Infine occorre provvedere agli eventi formativi previsti per il personale coinvolto nel Punto Unico di Accesso (P.U.A.). La spesa sociale municipale e le risorse finanziarie disponibili La seguente Programmazione è da intendersi, in mancanza di dati certi come un punto di riferimento e di partenza per i bilanci futuri. Purtroppo le gravi condizioni di tenuta finanziaria della città di Roma impongono una revisione complessiva su tutti i 19 Municipi della città per ciò che attiene alla spesa sociale per il prossimo biennio. Inoltre il pesante piano di rientro della Sanità nella Regione Lazio,rende più esigue le risorse economicamente atte a finanziare il processo di integrazione, a discapito di servizi territoriali già in sofferenza. E’ quindi inevitabile rivisitare in modo serio ed approfondito il Bilancio sociale (di conseguenza questo Piano Sociale),in tutte le sue forme di cofinanziamento, di trasferimento di fondi dal Governo ,dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e dalla stessa Roma Capitale. Questa Programmazione potrà essere quindi considerata, una base da cui partire per la rielaborazione di un nuovo Piano di Zona del Sociale, capace di rispondere in modo efficace alla complessità dei bisogni dei cittadini ed alle capacità di spesa della città di Roma. 135 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Si dovrà puntare ad uffici più efficienti e a verifiche sistematiche del corretto uso dei fondi stanziati. La programmazione finanziaria che segue, essendo basata su mere ipotesi per gli anni successivi al 2011, deve intendersi puramente indicativa e qualora si rendesse opportuno, il Municipio apporterà le variazioni che si dovessero rendere necessarie anche senza dover obbligatoriamente modificare il presente Piano se non in sede di aggiornamento annuale. 136 R o m a Capitale Municipio Roma 18 SCHEDA RIEPILOGO FONDI UTILIZZATI PER OGNI SERVIZIO PREVISTO NEL PIANO SOCIALE MUNICIPALE MUNICIPIO 18 SERVIZIO FONDI LEGGE 328/00 (B) FONDI ORDINARI MUNICIPALI (A) Competenza Comp eten za Residui anni precedenti Residui anni precedenti FONDI NON AUTOSUFFICIEN ZA (C) solo vincolo 0FPS Comp Residui anni eten precedenti za FONDI INTERVENTI SOCIO-SANITARI (D) solo vincolo 0FSS ALTRI FONDI REGIONE LAZIO (E) Compet enza Competenza Residui anni precedenti Residui anni precedenti FONDI DIPARTI MENTO (Nulla Osta) (F) ANNO: 2011 Altri Fondi (Provincia, Stato, ecc) (G) Totale ALTRI RESIDUI (DE-F-G) Totale Generale Area Minori AEC 2011 A.S. 2010/2011 periodo gennaio - giugno + A.S. 2011/2012 periodo settembre dicembre 1.843.118,58 278.390,92 SISMIF (0MND)* 253.874,42 30.000,00 RETTE ISTITUTI PER MINORI (0MNF e 1MNF) 817.914,00 45.000,00 27.083,32 99.200,00 MAGISTRATURA MINORILE (0MNS) Ludoteca 2011 Contributi Economici Del. 154 minori + Ragazze Madri (3F19) 52.000,00 59.886,59 144.000,00 78.210,78 13.000,00 55.800,00 - 2.121.509,50 - 283.874,42 111.886,59 974.800,59 - 126.283,32 - 144.000,00 68.800,00 147.010,78 137 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Contributi Economici Affidi (1F19) compresi contributi integrativi 15.200,00 107.037,04 107.037,04 122.237,04 183.782,12 1.638.080,96 Area Disabili SAISH (0DSA) 1.454.298,84 SAISH INTEGRATIVO (L. 162/98) 7.956,30 8.867,99 CENTRI ESTIVI DISABILI (0DSS) 78.782,12 7.956,30 6.187,30 58.090,66 CDH Boccea 132.000,00 CDH Casalotti 132.000,00 Assistenza Indiretta Disabili 105.000,00 133.661,44 27.892,76 103.694,16 40.283,64 14.143,60 30.967,89 58.090,66 58.090,66 - 132.000,00 - 132.000,00 143.977,80 305.532,00 Area Adulti Borse Lavoro Assicurazioni Borse Lavoro 25.000,00 576,17 Contributi economici del. 154 adulti + Del. 278 132.000,00 Contributi economici emergenza abitativa 105.000,00 26.431,00 284,83 34.290,00 138 R o m a Capitale Municipio Roma 18 26.431,00 51.431,00 - 861,00 - 132.000,00 - 139.290,00 Area Anziani Contributi Rette Case di Riposo (0ANC) SAISA (0AND) 86.034,26 40.000,00 1.084.840,35 279.104,25 DIMISSIONI PROTETTE (fondi non autosuff. 2010) 50.000,00 Telesoccorso e Teleassistenza (in corso di affidamento definitivo) fondi non autosuff. 2009 da realizzarsi nel 2012 130.000,00 SEGRETARIATO SOCIALE Progetto di Ass. Domiciliare ALZHEIMER gennaio - dicembre 2011 (gara) CEDAF integrato Largo Monti febbraio 2011 gennaio 2012 82.810,00 85.742,57 154.257,43 148.575,12 7.593,33 11.831,55 VITATTIVA (Attività C.A.) 126.125,07 139 R o m a Capitale Municipio Roma 18 86.034,26 126.034,26 - 1.363.944,60 - 50.000,00 - 130.000,00 - 82.810,00 85.742,57 240.000,00 - 168.000,00 126.125,07 126.125,07 PUNTI BLU e SOGGIORNI DI VACANZA 31.000,00 Contributi economici del. 154 anziani (SIA 3F19)** + L.R. 32/2001 40.000,00 40.000,00 100.211,90 TOTALI 71.000,00 30.060,00 6.265.564,92 826.756,09 - 664.855,28 - 188.867,99 - 143.833,23 321.650,46 560.827,02 - 55.800,00 1.052.050,71 8.897.883,09 * comprende € 40.645,70 chiesti come variazione di voce economica ** comprende € 35.000,00 chiesti come rimodulazione 140 R o m a Capitale Municipio Roma 18 SCHEDA RIEPILOGO FONDI UTILIZZATI PER OGNI SERVIZIO PREVISTO NEL PIANO SOCIALE MUNICIPALE MUNICIPIO 18 SERVIZIO ANNO: 2012 FONDI ORDINARI MUNICIPALI (A) Competenza Residui anni precedenti FONDI LEGGE 328/00 (B) Compet enza Residui anni precedenti FONDI NON AUTOSUFFICIENZA (C) solo vincolo 0FPS Competen za Residui anni precedenti FONDI INTERVENTI SOCIO-SANITARI (D) solo vincolo 0FSS ALTRI FONDI REGIONE LAZIO (E) Competen za Competenza Residui anni precedenti Residui anni precedenti FONDI DIPARTIM ENTO (Nulla Osta) (F) Altri Fondi (Provincia, Stato, ecc) (G) Totale ALTRI RESIDUI (DE-F-G) Totale Generale Area Minori AEC 2.150.000,00 SISMIF (0MND) 260.000,00 RETTE ISTITUTI PER MINORI (0MNF e 1MNF) 770.000,00 MAGISTRATURA MINORILE (0MNS) 27.083,33 Ludoteca Contributi Economici Del. 154 minori + Ragazze Madri (3F19) - - 52.000,00 52.000,00 102.916,67 144.000,00 - 13.000,00 80.000,00 141 R o m a Capitale Municipio Roma 18 55.800,00 68.800,00 2.150.000,00 260.000,00 822.000,00 130.000,00 144.000,00 148.800,00 Contributi Economici Affidi (1F19) compresi contributi integrativi 151.700,00 40.000,00 151.700,00 191.700,00 Area Disabili SAISH (0DSA) 1.550.000,00 105.000,00 SAISH INTEGRATIVO (L. 162/98) CENTRI ESTIVI DISABILI (0DSS) 15.628,70 16.371,30 75.000,00 CDH Boccea 132.000,00 CDH Casalotti 132.000,00 Assistenza Indiretta Disabili (SAB 3F19) 105.000,00 96.942,52 15.628,70 32.000,00 75.000,00 75.000,00 - - 15.305,84 159.000,00 40.283,64 1.655.000,00 199.283,64 132.000,00 132.000,00 311.532,00 Area Adulti Borse Lavoro (SAB 3F19) 30.000,00 Assicurazioni Borse Lavoro 576,45 Contributi economici del. 154 adulti + Del. 278 (SAB 3F19) 40.000,00 616,55 132.000,00 40.000,00 70.000,00 - 1.193,00 - 142 R o m a Capitale Municipio Roma 18 132.000,00 Contributi economici emergenza abitativa (SAB 0C19)* 100.000,00 34.823,36 134.823,36 - Area Anziani Contributi Rette Case di Riposo (0ANC) SAISA (0AND) 51.980,50 1.205.320,91 11.980,50 137.433,52 45.000,00 22.024,72 110.000,00 20.000,00 DIMISSIONI PROTETTE fondi stanziati nel 2011 fino ad esaurimento Telesoccorso e Teleassistenza affidato nel 2011 per il 2012 SEGRETARIATO SOCIALE 85.000,00 Progetto di Ass. Domiciliare ALZHEIMER gennaio dicembre 2012 (gara) 169.257,43 CEDAF integrato febbraio 2012 gennaio 2013 (gara) 148.575,12 9.327,58 70.742,57 10.097,30 R o m a Capitale Municipio Roma 18 1.472.754,43 130.000,00 - - - - - 85.000,00 70.742,57 - 143 130.985,72 67.024,72 240.000,00 168.000,00 Attività Centri Anziani (l'importo risulta dal sistema SAP Bil. 2010 v.e. 0ANS come variazione firmata positiva ma non ancora impegnabile) 50.000,00 PUNTI BLU e SOGGIORNI DI VACANZA 31.000,00 Contributi economici del. 154 anziani (SIA 3F19) 130.000,00 TOTALI 40.000,00 50.000,00 50.000,00 40.000,00 71.000,00 6.803.478,83 312.404,02 - 672.354,73 - 16.371,30 - 145.742,57 675.700,00 187.937,06 - 55.800,00 1.065.179,63 8.739.788,51 * comprende rimodulazione di € 20.000,00 richiesta per consentire la continuità del contributo 144 R o m a Capitale Municipio Roma 18 SCHEDA RIEPILOGO FONDI UTILIZZATI PER OGNI SERVIZIO PREVISTO NEL PIANO SOCIALE MUNICIPALE MUNICIPIO 18 ANNO: 2013 FONDI ORDINARI MUNICIPALI (A) FONDI LEGGE 328/00 (B) SERVIZIO Competenza Residui anni precedenti Competen za Residui anni precedenti FONDI INTERVENTI FONDI NON AUTOSUFFICIENZA SOCIO-SANITARI (D) solo vincolo 0FSS (C) solo vincolo 0FPS Competen za Residui anni preceden ti Competen za Residui anni precedenti ALTRI FONDI REGIONE LAZIO (E) Competenza Residui anni precedenti FONDI DIPARTIMEN TO (Nulla Osta) (F) Altri Fondi (Provincia, Stato, ecc) (G) Totale ALTRI RESIDUI (DE-F-G) Totale Generale Area Minori AEC SISMIF (0MND) RETTE ISTITUTI PER MINORI (0MNF e 1MNF) MAGISTRATU RA MINORILE (0MNS) 2.200.000,00 260.000,00 Ludoteca Contributi Economici Del. 154 minori + Ragazze Madri (3F19) 260.000,00 - 52.000,00 770.000,00 27.083,33 2.200.000,00 - 822.000,00 52.000,00 102.916,67 130.000,00 - 144.000,00 13.000,00 80.000,00 144.000,00 - 55.800,00 148.800,00 68.800,00 145 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Contributi Economici Affidi (1F19) compresi contributi integrativi 151.700,00 40.000,00 151.700,00 191.700,00 Area Disabili SAISH (0DSA) 1.550.000,00 105.000,00 SAISH INTEGRATIV O (L. 162/98) CENTRI ESTIVI DISABILI (0DSS) 23.585,00 8.415,00 75.000,00 CDH Boccea 132.000,00 CDH Casalotti 132.000,00 Assistenza Indiretta Disabili (SAB 3F19) 105.000,00 23.585,00 32.000,00 75.000,00 75.000,00 - - 159.000,00 112.248,36 40.283,64 1.655.000,00 199.283,64 132.000,00 132.000,00 311.532,00 Area Adulti Borse Lavoro (SAB 3F19) 30.000,00 Assicurazioni Borse Lavoro 576,45 Contributi economici del. 154 adulti + 40.000,00 616,55 132.000,00 40.000,00 70.000,00 - 1.193,00 - 146 R o m a Capitale Municipio Roma 18 132.000,00 Del. 278 (SAB 3F19) Contributi economici emergenza abitativa (SAB 0C19) 130.000,00 130.000,00 - Area Anziani Contributi Rette Case di Riposo (0ANC) SAISA (0AND) 51.980,00 45.000,00 1.205.320,91 110.000,00 39.000,00 DIMISSIONI PROTETTE fondi stanziati nel 2011 fino ad esaurimento Telesoccorso e Teleassistenza SEGRETARIA TO SOCIALE Progetto di Ass. Domiciliare ALZHEIMER gennaio dicembre 2013 (gara) 85.000,00 70.742,57 169.257,43 147 R o m a Capitale Municipio Roma 18 135.980,00 84.000,00 1.315.320,91 110.000,00 - - - - - 85.000,00 70.742,57 240.000,00 CEDAF integrato febbraio 2012 - gennaio 2013 (gara) Attività Centri Anziani (l'importo risulta dal sistema SAP Bil. 2010 v.e. 0ANS come variazione firmata positiva ma non ancora impegnabile) 158.000,00 31.000,00 Contributi economici del. 154 anziani (SIA 3F19) 130.000,00 6.908.209,05 40.000,00 103.533,22 - 672.257,43 168.000,00 - 50.000,00 PUNTI BLU e SOGGIORNI DI VACANZA TOTALI 10.000,00 - 8.415,00 - 145.742,57 675.700,00 192.868,64 148 R o m a Capitale Municipio Roma 18 - 55.800,00 50.000,00 50.000,00 40.000,00 71.000,00 8.632.525,91 1.070.111,21 PROSPETTO DI SPESA Fondi Legge 328/00 - Anno 2010 - IMPEGNO N. 3100024144 Periodo PROGETTI 2010/2011 SEGRETARIATO SOCIALE 2010/2011 ALZHEIMER 2010/2011 Ludoteca 2011 INIZIO FINE dura ta in mesi 20/12/2010 19/12/2011 12 01/01/2011 31/12/2011 12 03/01/2011 02/01/2012 12 CDH Via Ciraolo (Boccea) 2011 03/01/2011 CDH Via Baveno (Casalotti) 2011 03/01/2011 CEDAF Integrato L.go Monti 2011 Progetti sociali vari 2011 Gara SEGRETARIATO SOCIALE 2011/2012 da affidare entro il 19/12/2011 ALTRO 01/02/2011 20/12/2011 02/02/2012 con esclusione del mese di agosto 02/02/2012 con esclusione del mese di agosto 31/01/2012 19/12/2012 12 12 12 FUNS 2009 spesa prevista FUNS 2010 82.810,00 82.810,00 82.810,00 240.000,00 240.000,00 146.562,96 7.694,47 144.000,00 144.000,00 84.000,00 60.000,00 132.000,00 132.000,00 132.000,00 importo affidato BILANCIO 2010 BILANCIO 2011 Fondi Non Autosu ff. Fondi Vinc. Reg. DPR 616/77 82.810,00 85.742,57 Residuo previsto TOTALE - 240.000,00 144.000,00 - 132.000,00 132.000,00 - 132.000,00 132.000,00 132.000,00 - 168.000,00 168.000,00 11.831,55 168.000,00 - 12.800,00 12.800,00 11.743,38 12.800,00 - 83.000,00 7.593,33 148.575,12 1.056,62 83.000,00 NOTE 83.000,00 149 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Totali 994.610,00 911.610,00 FONDI DISPONIBILI FUNS 2010 683.947,89 68.751,09 93.335,90 148.575,12 - 691.775,60 RESIDUO FONDO DA UTILIZZARE 7.827,71 150 R o m a Capitale Municipio Roma 18 - 994.610,00 - PROSPETTO DI SPESA Fondi Legge 328/00 - Anno 2011 Periodo ALTRO INIZIO FINE durat a in mesi ALZHEIMER 2012 01/01/2012 31/12/2012 12 Ludoteca 2012 03/01/2012 02/01/2013 12 CDH (Boccea) 2012 03/02/2012 02/03/201 3 12 CDH (Casalotti) 2012 03/02/2012 02/03/201 3 12 CEDAF 01/02/2012 31/01/2013 12 SEGRETARIATO SOCIALE 2012/2013 20/12/2012 19/12/2013 12 PROGETTI 2012 Progetti Sociali vari Totali Importo da affidare FUNS 2010 FUNS 2011 BILANCIO 2011 BILANCIO 2012 Fondi Non Autosuff. Fondi Vinc. Reg. DPR 616/77 TOTALE 240.000,00 169.257,43 144.000,00 144.000,00 144.000,00 132.000,00 132.000,00 132.000,00 132.000,00 132.000,00 132.000,00 168.000,00 10.097,30 85.000,00 85.000,00 85.000,00 19420,87 19420,87 19420,87 920.420,87 691775,60 70.742,57 9.327,58 - NOTE 240.000,00 148.575,12 80.070,15 148.575,12 168.000,00 - - 920.420,87 151 R o m a Capitale Municipio Roma 18 PROSPETTO DI SPESA Fondi Legge 328/00 - Anno 2012 Periodo PROGETTI 2013 INIZIO ALTRO FINE durata in mesi Importo da affidare FUNS 2012 ALZHEIMER 2013 01/01/2013 31/12/2013 12 240.000,00 169.257,43 Ludoteca 2013 03/01/2013 02/01/2014 12 144.000,00 144.000,00 CDH (Boccea) 2013 03/03/2012 02/04/2013 12 132.000,00 132.000,00 CDH (Casalotti) 2013 03/03/2012 02/04/2013 12 132.000,00 132.000,00 CEDAF Integrato 2013 01/02/2013 31/01/2014 12 168.000,00 10.097,30 SEGRETARIATO SOCIALE 2013/2014 20/12/2013 19/12/2014 12 Progetti Sociali Vari Totali BILANCIO 2013 Fondi Vinc. Reg. DPR 616/77 70.742,57 691775,60 TOTALE NOTE 240.000,00 144.000,00 132.000,00 132.000,00 9.327,58 148.575,12 168.000,00 85.000,00 19420,87 - 80.070,15 148.575,12 - - 152 R o m a Capitale Fondi Non Autosuff. 19420,87 920.420,87 BILANCIO 2012 85.000,00 85.000,00 19420,87 FUNS 2011 Municipio Roma 18 920.420,87 Conclusione Il processo di attuazione e le procedure di revisione Per quanto riguarda i processi di attuazione di quanto contenuto in questo documento, lo strumento primario ed essenziale è l’Ufficio di Piano in collaborazione con il tavolo istituzionale e i tavoli tematici. Questo organismo, si preoccupa infatti di monitorare costantemente il Piano al fine di renderlo sempre aggiornato e soprattutto si occupa di tradurre in azioni concrete quanto qui esposto nella parte delle priorità e obiettivi oltre a quanto emerso nei Tavoli Tecnici. L’Ufficio di Piano è composto, infatti, da personale tecnico con specifica competenza, ha sede direttamente presso il Servizio Sociale, si occupa di vagliare ogni nuovo documento o progettualità proveniente dai Tavoli Tecnici Permanenti e collabora in totale sinergia tanto con l’Assessore alle Politiche Sociali quanto con tutta la Giunta e il Gruppo di lavoro Integrato (quello composto ad hoc, con i responsabili dei servizi e delle aree del welfare descritto nel capitolo relativo all’ “integrazione delle politiche sociali con le altre politiche di sviluppo urbano”). Con cadenza periodica e programmata, l’Ufficio di Piano si riunisce per condividere quanto emerso dai Tavoli Tecnici, per verificare l’andamento delle azioni intraprese, per tradurre in strumenti operativi quanto necessario. Inoltre, ha il compito di programmare i lavori di revisione o aggiornamento dell’intero Piano. Lo strumento principale di revisione, invece, sono il tavolo istituzionale e i tavoli tematici. È attraverso la collaborazione fra le istituzioni e quanti hanno concretamente contribuito a costruire il Piano che avviene una costante verifica sia dell’analisi fatta, sia degli obiettivi indicati e sia, infine, delle azioni intraprese per migliorare l’intero territorio. Annualmente si attiveranno le procedure di revisione del Piano Sociale che verrà rieditato entro il 15 ottobre 2012. 153 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Allegati 154 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Allegato 1 ACCORDO DI PROGRAMMA FRA IL MUNICIPIO XVIII E LA ASL RME AZIENDA S. L. RM E Azienda Sanitaria Locale Municipio Roma 17 Municipio Roma 18 Municipio Roma 19 Municipio Roma 20 Dipartimento XIV ACCORDO DI PROGRAMMA Accordo di programma tra l’Azienda Sanitaria locale RM E e i Municipi Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX dell’area urbana di Roma per il coordinamento e l’integrazione delle funzioni sociali e sanitarie, ai sensi delle Deliberazioni della Giunta Regionale del Lazio n. 860/2001 e n. 471/2002 L’anno 2007, il mese di , il giorno TRA l’Azienda USL RM E, rappresentata dal Dott. Pietro Grasso, nella sua qualità di Direttore Generale E il delegato del Sindaco di Roma Capitale in seno alla Conferenza Sanitaria Locale, Dott.ssa Daniela Terribile E i Municipi Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX, rappresentati da Arch. Antonella De Giusti, Dott.ssa Mariagiovanna Filardi, Dott. Fabio Lazzara, Dott. Massimiliano Fasoli nella loro qualità di Presidenti PREMESSO CHE al fine di assicurare una risposta adeguata ai bisogni della persona, della famiglia e del territorio è opportuno garantire l’integrazione dei servizi sanitari e di quelli sociali; la risposta alle esigenze di cui al punto precedente deve essere realizzata attraverso una programmazione partecipata ed integrata, da parte dell’Azienda USL e dei Municipi, sulla base della condivisione di obiettivi e priorità d’intervento sociale e al tempo stesso sanitario, anche in funzione della redazione dei Piani Regolatori Sociali dei Municipi e dei Piani delle Attività Territoriali dei Distretti e del Piano Attuativo Locale dell’Azienda USL; occorre implementare l’integrazione funzionale ed operativa tra i servizi sanitari e sociali, per il raggiungimento di obiettivi comuni tramite la 155 R o m a Capitale Municipio Roma 18 concertazione degli interventi e la condivisione delle risorse; la progettazione di interventi integrati richiede un’analisi condivisa dei bisogni del territorio di riferimento; gli ambiti, gli strumenti ed i risultati dell’integrazione debbono essere verificati nel tempo affinché gli interventi possano essere modificati in relazione alle concrete esigenze di vita degli utenti; occorre promuovere la partecipazione attiva ed il contributo dei soggetti pubblici e privati interessati, nell’individuazione degli obiettivi, nella programmazione delle attività e dei servizi e nella verifica dei risultati; VISTI il D.Lgs. n. 229/99; la L. 328/2000 il D.P.C.M. 14.02.2001 “Atto di indirizzo e di coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie”; il Piano Sociale Nazionale (DPR 3 maggio 2001) il Piano Socio-Assistenziale Regionale 2002-2004 (DGR 1408/2002) la L.R. n. 38/96; la DGRL n. 860/2001; la DGRL n. 471/2002; la DGRL n. 720/2005; la DGRL n. 81/2006; la DGRL n. 500/2006 la deliberazione C.C. di Roma n. 124, 3/07/2006 Tutto ciò premesso e considerato, Accordo di Programma. tra le parti si conviene e si stipula il seguente Art. 1 Finalità Gli enti sottoscrittori del presente Accordo approvano i principi che sottendono alla sua formulazione e che saranno alla base della sua attuazione. Le finalità dell’Accordo di Programma sono: l’organizzazione e la gestione integrata dei servizi socio-sanitari nell’ambito dei Distretti, coincidenti con i territori dei Municipi Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX, secondo quanto previsto nel Piano Socio-Assistenziale della Regione Lazio, per contrastare la sovrapposizione di competenze e superare la frammentazione degli interventi; 156 R o m a Capitale Municipio Roma 18 la semplificazione dell’accesso e della fruizione delle prestazioni, garantendo la ottimale copertura dei bisogni e delle domande che richiedono interventi integrati; l’istituzione, in seno alla Conferenza Sanitaria Locale, del Comitato di Coordinamento (di cui all’art. 3); l’istituzione, per ciascun Municipio/Distretto dell’Ufficio di Coordinamento sociosanitario (di cui all’art. 4); l’attivazione degli strumenti per la realizzazione delle attività ad integrazione sociosanitaria di competenza congiunta della ASL e dei Municipi come indicati nei LEA e nei LIVEAS, nonché l’introduzione di strumenti di monitoraggio, verifica e controllo della loro attivazione. Art. 2 Obiettivi e Ambiti dell’integrazione L’integrazione tra le competenze sociali e sanitarie avviene attraverso l’unitarietà del processo di programmazione rendendo tra loro compatibili le scelte previste dal Programma delle Attività Territoriali (PAT, ex art. 3, D.Lgs. 229/1999) e dal Piano Sociale (PdZ, ex art. 19, L. 328/2000) La programmazione unitaria riguarda progetti e attività che si occupano della promozione del benessere e della salute della comunità locale, con particolare attenzione alla condizione degli anziani, dei minori e dei disabili, alla salute mentale, alle dipendenze, alla prevenzione del disagio individuale e collettivo, alla cura di persone in difficoltà, valorizzando il ruolo della famiglia, ove presente. Specifici protocolli operativi/d’intesa definiranno, per ciascun progetto e attività, le possibilità e i limiti dell’integrazione tra i diversi servizi sociali, sanitari, educativi, formativi, ecc. Art. 3 Conferenza Sanitaria Locale e Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma La Conferenza Sanitaria Locale, con funzione di regia di tutto il percorso di programmazione: sovrintende all’esecuzione dell’Accordo di Programma; individua le aree di intervento per l’integrazione dei servizi sociali e sanitari, gli obiettivi generali da raggiungere, gli interventi/servizi di “quadrante” a valenza intermunicipale e sovradistrettuale; sovrintende all’istituzione degli Uffici di Coordinamento socio-sanitario per ciascun Municipio/Distretto di cui all’art. 4 del presente Accordo; determina gli oneri finanziari dei partecipanti all’Accordo; 157 R o m a Capitale Municipio Roma 18 verifica la coerenza e la congruità del Programma delle Attività Territoriali e del Piano Sociale nelle aree di integrazione, anche rispetto alla domanda individuata e agli obiettivi prefissati; La Conferenza Sanitaria Locale si avvale del “Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma”, costituito dai Presidenti dei Municipi Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX o loro delegati, dai Dirigenti delle U.O.S.E.C.S. dei Municipi Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX, dal Delegato del Sindaco, dal Direttore Generale della ASL RM E, dal Direttore Sanitario e dai Direttori dei Distretti della ASL RM E. Il Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma è convocato di norma con cadenza almeno semestrale e presieduto dal Presidente della Conferenza Sanitaria Locale. Art. 4 Ufficio di Coordinamento socio-sanitario Per ciascun Municipio/Distretto è istituito un Ufficio di Coordinamento socio-sanitario. I Responsabili dell’Ufficio di Coordinamento sono: il Dirigente della U.O.S.E.C.S per la parte sociale ed il Direttore di Distretto per la parte sanitaria. I responsabili si avvalgono per l’espletamento delle loro funzioni dell’Ufficio di Piano del Municipio o laddove esista dell’Ufficio per l’integrazione socio-sanitaria e dello staff di programmazione del Distretto. L’Ufficio di Coordinamento assolve alle seguenti funzioni: garantire il collegamento permanente tra l’Ufficio di Piano del Municipio e lo staff di programmazione del Distretto; predisporre, anche attraverso il supporto delle consulte territoriali, dei membri della comunità e dei soggetti del terzo settore, un’analisi congiunta della situazione demografica, epidemiologica e socio-economica del proprio territorio per l’individuazione dei bisogni socio-sanitari della popolazione; predisporre l’analisi dell’offerta; condividere indicatori di bisogno e di offerta da utilizzare nel lavoro di programmazione integrata; contribuire alla progettazione di un sistema informativo omogeneo ed integrato per le aree di intervento socio-sanitario; predisporre una valutazione congiunta/condivisa, per il dimensionamento degli oneri necessari alla copertura delle quote parti relative alle attività integrate; garantire la costituzione e l’attivazione di “tavoli tematici” (art. 5), quali spazi di confronto e di proposta sulle aree di integrazione socio-sanitaria; promuovere la 158 R o m a Capitale Municipio Roma 18 partecipazione ai medesimi dei membri della comunità locale e dei soggetti del terzo settore; mettere a disposizione dei “tavoli tematici” gli orientamenti della Conferenza Sanitaria Locale, i dati relativi alla domanda e all’offerta, ogni necessario supporto tecnico; garantire il raccordo tra i diversi “tavoli tematici”; elaborare i progetti sulla base delle linee progettuali emerse dai tavoli tematici; effettuare il monitoraggio e la verifica dell’implementazione di tutti i “progetti”approvati; stabilire collegamenti con l’Audit civico aziendale ed eventualmente, se ritenuto utile, fra questo ed i “tavoli tematici” anche al fine di garantire omogeneità ed equità su tutto il territorio dell’Azienda Sanitaria; supportare la Conferenza Sanitaria Locale nelle attività di programmazione, coordinamento e verifica dei servizi. Art. 5 Tavoli Tematici Per ciascun Municipio/Distretto sono istituiti “Tavoli Tematici”, con il compito di individuare linee progettuali che rispondano in modo appropriato ai bisogni della comunità locale. Tali Linee progettuali saranno di supporto all’Ufficio di Coordinamento per l’elaborazione dei progetti nelle aree di integrazione sociosanitaria. Si auspica che venga favorita la partecipazione ai tavoli tematici di quei soggetti che hanno sperimentato buone pratiche anche in altre realtà territoriali comunali. I “Tavoli Tematici” saranno costantemente informati, (secondo modalità comunicative decise in autonomia dall’Ufficio di Coordinamento), sul monitoraggio dei progetti approvati. Il Coordinamento di ciascun tavolo è affidato ad un coordinatore che: organizza e gestisce il calendario degli incontri; assicura l’elaborazione, da parte del tavolo, di un documento di progetto; garantisce la circolazione dell’informazione a tutti i partecipanti. Art. 6 Programma delle Attività Territoriali e Piano Sociale I “documenti contenenti le linee progettuali” elaborati dai tavoli tematici saranno trasmessi al Direttore di Distretto e al Dirigente della U.O.S.E.C.S. del Municipio per la redazione omogenea del Programma delle Attività Territoriali e del Piano Sociale nelle aree di integrazione. Entrambi i documenti dovranno: 159 R o m a Capitale Municipio Roma 18 presentare l’analisi dei bisogni e dell’offerta, predisposta dall’Ufficio di Coordinamento socio-sanitario; individuare le aree prioritarie di intervento, anche in relazione alla consistenza delle risorse umane e materiali disponibili; definire il modello organizzativo da realizzare ai fini dell’integrazione dei singoli servizi; definire le risorse (organizzative, umane, strumentali, finanziarie) che possono concorrere al perseguimento degli obiettivi. Il Programma delle Attività Territoriali (PAT) è sottoposto al parere non vincolante del Municipio per la parte esclusivamente sanitaria, mentre per la parte socio-sanitaria, che è parte integrante del Piano Sociale, è sottoposto all’approvazione del Consiglio Municipale. Art. 7 Personale Il personale operante negli organismi previsti dal presente accordo mantiene la qualifica funzionale dell’Ente di appartenenza, cui corrisponde per tutti gli adempimenti relativi. Art. 8 Arbitrato Le vertenze che dovessero sorgere fra le parti che sottoscrivono l’Accordo di programma e che non possano essere risolte in via amministrativa, sono rimesse al giudizio del giudice ordinario. Art. 9 Tempi di attuazione e durata dell’accordo La durata del presente Accordo di Programma è fissata per il triennio successivo alla sottoscrizione dello stesso. Gli enti firmatari del presente Accordo potranno manifestare la volontà di recedere dallo stesso dandone comunicazione motivata all’altro contraente con almeno tre mesi di anticipo. Il recedente resterà obbligato, per gli oneri allo stesso incombenti, fino al termine dell’anno antecedente a quello in cui diviene efficace il recesso. Il Delegato del Sindaco in seno alla Conferenza Sanitaria Locale Il Direttore Generale della ASL RM E 160 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Il Presidente del Municipio Roma XVII Il Presidente del Municipio Roma XVIII Il Presidente del Municipio Roma XIX Il Presidente del Municipio Roma XX 161 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Allegato 2 PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA A causa dell’incertezza nell’attribuzione dei fondi relativi al bilancio 2011 e del Fondo unico nazionale L. 328, il Municipio ha deciso di utilizzare i fondi per la non autosufficienza per un servizio di Teleassistenza e Telesoccorso. Attualmente è particolarmente sentito nella popolazione un diffuso senso d’insicurezza. Per questo motivo, le forze politiche e sociali si stanno attivando sia attraverso strumenti normativi che servizi atti a migliorare la sicurezza dei cittadini. In particolare, sono le fasce sociali più deboli che possono trovarsi in situazione d’insicurezza e soprattutto le persone che vivono sole o che rimangono sole per la maggior parte della giornata, le quali rischiano di avere serie difficoltà a trovare un valido aiuto qualora si presentino situazioni di pericolo o di emergenza È noto che il telefono rappresenta uno strumento di prima necessità per tutti coloro che vivono da soli e possono trovarsi (a causa dell’età, di particolari situazioni patologiche o di disabilità) in situazioni di rischio. Attraverso il telefono, infatti, è possibile chiedere aiuto o semplicemente comunicare una situazione di disagio in modo da poter attivare nel migliore dei modi le risorse di pronto intervento sanitarie o sociali del territorio. Purtroppo, però, in situazioni di emergenza non sempre è facile fare la “telefonata giusta” alla “persona giusta” Il servizio di teleassistenza e telesoccorso si pone come finalità quella di offrire, anche attraverso strumenti tecnologici efficaci ed efficienti, un interlocutore valido alle persone anziane o diversamente abili in difficoltà e di garantire la contempo un adeguato monitoraggio delle stesse, tale da attivare in maniera preventiva le risorse del territorio e garantire in ogni caso la tempestività per eventuali interventi di soccorso. Per questo importante. servizio il Municipio ha inteso impegnare la somma di € 130.000. L’Organismo provvederà ad ammettere al servizio cittadini anziani o disabili adulti che vivono soli o rimangono soli per molte ore della giornata e/o nelle ore notturne Il servizio è rivolto a persone anziane o disabili adulti, individuati dai servizi sociali municipali, o segnalati da organizzazioni di volontariato e del privato sociale in situazione di particolare fragilità e solitudine Per usufruire del servizio è necessario essere in possesso di una linea telefonica fissa Il servizio di teleassistenza e telesoccorso prevede l’installazione, presso il domicilio dei destinatari d’idonee apparecchiature che permettano un immediato contatto con la centrale operativa del servizio attraverso la linea telefonica Il servizio sarà attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno 162 R o m a Capitale Municipio Roma 18 e) f) g) h) L’organismo affidatario dovrà garantire: la fornitura in comodato gratuito degli apparecchi da installare presso gli utenti del servizio la riparazione o sostituzione degli stessi in caso di guasto L’effettuazione di telefonate di teleassistenza ad ogni utente del servizio, con periodicità concordata, al fine di effettuare un monitoraggio delle condizioni di salute, di benessere e di rischio potenziale. Questo permetterà di attivare risorse in maniera preventiva La redazione di un report mensile sull’andamento del servizio comprensivo di prospetto analitico delle telefonate di teleassistenza effettuate, delle telefonate di telesoccorso ricevute e di quanto altro utile al miglior monitoraggio del servizio Presso la centrale ricevente, attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, ubicata nella sede di Via Baldo degli Ubaldi 190 dovranno essere presenti operatori professionalmente preparati ed in grado di gestire al meglio eventuali situazioni di emergenza attraverso il lavoro di rete Il progetto è rivolto a circa 200 anziani e disabili adulti residenti sul territorio del Municipio Roma 18. . Teleassistenza e Telesoccorso € 130.000,00 163 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Allegato 3 Elenco delle strutture e dei servizi socio-assistenziali del Municipio 18 – Roma Aurelio Tratto dall’aggiornamento anagrafica dei servizi e delle strutture socio-assistenziali ed elencato secondo quanto previsto dalla Tassonomia delle Strutture e dei servizi Socio-Assistenziali del Lazio SISS – Municipio 1 8 – Roma Aurelio, A.S. Stefano Piscini Roma, ottobre 2011 164 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Fax e-mail Minori e giovani Casa famiglia La vela (0-14/M-F) Via di Casalotti 73 '00166' 06\61563512 06\61567248 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia Regina della pace (0-5/M-F) Via Belvedere Montello 70 '00166' 06\6245993 06\6245993 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia La nuova stagione (6-18/M-F) Via Orbassano 8 '00166' 06\6240885 06\6240885 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia La coccinella (0-14/M-F) Via di Casalotti 73 '00166' 06\61563512 06\61567248 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia Casale dei fiori (Oasi Francesco Maria Pallotta) (0-14/M-F) Via della Maglianella 261 '00166' 06\61561888 06\61560268 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia La farfalla (0-14/M-F) Via di Casalotti 73 '00166' 06\61563512 06\61567248 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia Via di Casalotti 73 '00166' 06\61563512 06\61567248 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia La perla (0-14/M-F) Associazione G.M. Gioventu' Mariana - Centro Sociale Ragazzi - La valle dei fiori (06/M-F) Viale di Valle Aurelia 107/109g '00167' 06\39724682 06\39760945 [email protected] Minori e giovani Casa famiglia ITCA Borgo Amigò - Casa P.Agostino (14-18/M) Via Boccea 695 '00166' 06\61561934 06\61564726 [email protected] Minori e Giovani Casa Famiglia I Paguri (6+2 minori, 5-16 anni) Via di Boccea 1321 ‘00166’ 06\61597083 [email protected] Minori e giovani Gruppo appartamento Casa mia (3-9/M-F) Via di Torrerossa 80 '00165' 06\61597083 06\66017848 06\66030082 06\66017848 [email protected] Minori e giovani Casa degli orsetti di San Gruppo appartamento Francesco Via di Torrerossa 80 '00165' 06\66030082 06\66030082 [email protected] Minori e giovani Gruppo appartamento Eden del fanciullo (0-14/M-F) Via della Maglianella 261 '00166' 06\61561888 06\61560268 [email protected] Minori e giovani Gruppo appartamento Casa Amica (14-18/M-F) Via Andrea Ferrara 12 00166' 06\45447119 06\45445759 [email protected] 165 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Minori e giovani Comunità educativa di Sacra famiglia IPAB pronta accoglienza Via F. Severi 22/24 '00166' 06\6244926 06\6244926 cpavinovo@istitutosacrafamig lia.org Adulti con Disabilità Utenti Macrotipologia Adulti con disabilità Casa famiglia Adulti con disabilità Struttura semiresidenziale Adulti con disabilità Struttura semiresidenziale Denominazione Casa dei girasoli Centro diurno di abilitazione e riabilitazione sociale per disabili adolescenti e adulti Lotto A Centro diurno di socializzazione ed integrazione per disabili adolescenti e adulti Lotto B indirizzo Via Piedicavallo 51 CAP Telefono e-mail '00166' 06\61901930 06\61901930 [email protected] Via Ciraolo 15 '00166' 06\6245260 Via Baveno Fax 06\6245260 [email protected] Fax e-mail '00166' 06\61568246 Anziani Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Anziani Casa di riposo Residenza Olimpia Via Silvestro II 15 '00167' 06\70475504 06\77203328 [email protected] Anziani Casa di riposo Teresa Grillo Michel Via della divina Provvidenza 41 '00166' 06\66415586 06\6670271 Mater amabilis delle suore Passioniste di Via don Carlo Gnocchi Anziani Casa di riposo San Paolo della croce 75 '00166' 06\6240854 06\61522763 Anziani Casa di riposo Villa Angeli Via Paolo Bentivoglio 12 06\39366530'00165' 1 06\634892 Congregazione delle suore missionarie Anziani Casa di riposo di San Domenico Via di Valcannuta 138 '00166' 06\6637201 06\6638250 Anziani Casa di riposo Ancelle della SS. Trinità Via Trofarello 64 '00166' 06\61572201 06\61572215 166 R o m a Capitale [email protected] Municipio Roma 18 [email protected] Anziani Casa di riposo Casa S. Giovanni della Croce Via Monte Carmelo 1 '00166' 06\6630567 06\66512474 Anziani Casa di riposo Villa Charitas Via di Torrevecchia 688 00168' 06\6281772 Piccola casa divina Provvidenza Anziani Casa di riposo Cottolengo Via Villa Alberici 14 '00166' 06\630903 06\39375352 [email protected] Anziani Casa di riposo Residence Villa Belvedere Via Belvedere Montello 56 '00167' 06\6140700 06\6240903 [email protected] Donne in difficoltà Utenti Donne in Difficoltà Macrotipologia Denominazione indirizzo Comunità di Pronta Accoglienza per Donne in Suore della Sacra famiglia di Spoleto difficoltà (5 posti) CAP Via Clivo Monte del gallo 52 Telefono Fax e-mail 166 06\63833777 Immigrati Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Fax e-mail Struttura di prima accoglienza per Immigrati immigrati extracomunitari Centro Casalotti Via Verzuolo 06\61551125 1 '00166' 06\61568344 06\61551125 06\61568344 [email protected] Struttura di prima accoglienza per Immigrati immigrati extracomunitari Piccolo Mondo Via Gregorio IX 1 06\61661677 [email protected] '00167' 06\61661677 167 R o m a Capitale Municipio Roma 18 SERVIZI/INTERVENTI Famiglia, Minori e Giovani Utenti Famiglia Minori e Giovani Macrotipologia Intervento di tutela dei minori in rapporto con l'autorità giudiziaria Intervento di tutela dei minori in rapporto con l'autorità giudiziaria CAP Telefono GIL Municipio 18 - ASL/RM E Sistema Integrato di Servizi Interdistrettuali - Gestione dei Conflitti familiari Via Adriano I 2 00166' 06\66040896 06\6625047 Via Adriano I 2 ‘00166’ 06\66018593 06\6625047 Famiglia, minori e giovani Assistenza domiciliare Assistenza domiciliare per minori S.I.S.M.I.F. Via Adriano I 2 '00165' 06\66018593 Famiglia, minori e giovani Informazione e sostegno alla famiglia e alla genitorialità Prevenzione del bullismo giovanile Via Adriano I 2 '00166' 06\66040896 Famiglia, minori e giovani Informazione e sostegno alla famiglia e alla genitorialità Sostegno alla genitorialità - Asilo nido autoorganizzato Via Adriano I 2 '00166' 06\66040896 Famiglia, minori e giovani Informazione e sostegno alla famiglia e alla genitorialità Prevenzione della cultura dello sballo, alla tossicodipendenza ed all'alcolismo Via Adriano I 2 '00166' 06\66040896 Famiglia, minori e giovani Servizi socio-educativi per la prima infanzia Spazio Be.Bi. Qui Quo Qua Via Ciraolo 13 '00166' 06\68192042 Famiglia, minori e giovani Integrazione scolastica per alunni disabili Assistenza educativa culturale per alunni disabili Via Adriano I 2 '00166' 06\66041763 Famiglia, minori e giovani Intervento per l'inserimento lavorativo Borse lavoro per minori in obbligo formativo 16/18 anni Via Adriano I 2 '00166' 06\66041763 Famiglia, minori e giovani Rette Esenzione pagamento quota contributiva refezione scolastica Via Adriano I 2 '00166' 06\66031019 Famiglia, minori e giovani Rette Contributo rette strutture residenziali per minori Via Adriano I 2 '00166' 06\66018593 Famiglia, minori e giovani Rette Esenzione pagamento quota contributiva asilo nido Via Adriano I 2 '00166' 06\66031019 Famiglia, minori e giovani Denominazione indirizzo 168 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Fax 06\68134228 e-mail [email protected] Famiglia, minori e giovani Rette Esenzione pagamento quota contributiva centri sportivi Via Adriano I 2 '00166' 06\66032773 Famiglia, minori e giovani Rette Esenzione pagamento quota contributiva trasporto scolastico Via Adriano I 2 '00166' 06\66031019 Famiglia, minori e giovani Rette Famiglia, minori e giovani Asilo nido Pagamento rette strutture residenziali per Via Adriano I minori riconosciuti solo dalla madre 2 Via Ugo da Porta Ravegnana 7 Asilo nido Capricci Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Il bambino nel mondo Famiglia, minori e giovani Asilo nido Famiglia, minori e giovani '00166' '00165' 06\66410519 06\61520111 Via Belvedere Montello 70 '00166' 06\6240607 06\6240607 bambinonelmondo@ virgilio.it Asilo nido Il nido di Li.sa. Via Bistagno 5 06\61520252 06\61520252 [email protected] Asilo nido Asilo nido comunale I cuccioli di via Silveri Via Domenico Silveri 6 '00165' 06\636304 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale Il glicine Via G.Lazzati 213 '00166' 06/39389511 06\66180620 320\4226093 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale Il piccolo principe Via Divignano 22 '00166' 06\61560297 06\61560297 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Asso nido 1 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo Nido Crescere Insieme Via A.Richelmy 6 '00165' Via di Montespaccat o 26/32 00166' Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Momo Via Decio Azzolino 33 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Vivilasilo Famiglia, minori e giovani Asilo nido Famiglia, minori e giovani Asilo nido '00166' 06\66180705 06\39388396 06\45444672 06\6244739 '00166' 06\61662339 06\61662339 [email protected] Via Noasca 61 '00166' 389\4383155 Asilo nido Only kids Via Aurelia 1410 '00166' 339\8979762 Asilo nido Lo stregatto Via Gattico 7 '00166' 06\83766646 06/61561170 cooperativa.ormea@ libero.it 169 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido La bacchetta magica Via Gamalero '00166' 14 06\61550418 labacchettamagica@ fastwebnet.it Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Il tappeto volante Via Barolo 5 '00166' 06\61568538 infotappetovolante@l ibero.it Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Cocchi di mamma Circ.ne Cornelia 36 '00165' 06\66041992 info@cocchidimamm a.it Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale Giamburrasca Via Tommaso Prelà 37 '00166' 06/6243533 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Azalea Via E. Bondi 273 '00166' 06/45421279 06\97251441 segreteria@asiliazal ea.it Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale Fantabosco Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale L'albero d'oro Via di Santa Seconda 21 Piazza Borgongini Duca 11 '00166' 06\61560790 06\61567161 '00165' 06\6380873 06\6380873 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale Il nido del parco Via F. Scaduto 67 '00167' 06\6628585 06\6604651 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale L'orizzonte Via Beverino 73 '00168' 06\6144936 06\61290329 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale Bra' Via Bra' 39-41 '00166' 06\6628533 06\66040644 06\66040650 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido Ludus Via Decio Azzolino 33 '00166' 06\61662339 06\61662339 Famiglia, minori e giovani Asilo nido Asilo nido comunale La girandola d'oro '00166' 06\66514450 06\66510326 Famiglia Minori e Giovani Asilo nido Asilo Nido Valcannuta M2 Via Luca Passi 55 Via di Valcannuta 235 Famiglia, minori e giovani Ludoteca/laboratorio Ludoteca Mary Poppins Circonv.ne Cornelia 120 06\66613070 166 1 '00168' 170 R o m a Capitale 366\1755398 - 06\6144054 06\61568538 333\4948619 06\60651810 335\5249656 Municipio Roma 18 339\3485741 [email protected] Famiglia, minori e giovani Ludoteca/laboratorio Ludoteca e ludobus Eureka Famiglia, minori e giovani Ludoteca/laboratorio Ludoteca Fantasilandia Via Domenico '00165' Silveri 6 P.zza Villa Carpegna 42/c '00165' 06\39376045 06\6374371 coop.eureka@tiscali. it 06\6627528 Adulti con Disabilità Utenti Adulti con disabilità Macrotipologia Assistenza domiciliare Denominazione indirizzo Assistenza domiciliare per disabili S.A.I.S.H. Via Adriano I 2 CAP '00165' Telefono Fax e-mail 06\66018593 Anziani Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Anziani Rette Esenzione pagamento quota contributiva soggiorni anziani Via Adriano I 2 '00166' 06\66031060 Anziani Rette Esenzione pagamento quota contributiva assistenza domiciliare anziani Via Adriano I 2 '00166' 06\66040763 Anziani Rette Esenzione pagamento quota contributiva dimissioni protette Via Adriano I 2 '00166' 06\66040763 Anziani Rette Esenzione pagamento quota contributiva assistenza domiciliare integrata anziani Via Adriano I 2 '00166' 06\66040763 Anziani Rette Esenzione pagamento quota contributiva centro diurno anziani fragili Via Adriano I 2 '00166' 06\66040763 Assistenza Anziani domiciliare Assistenza domiciliare anziani - dimissioni protette - Via Adriano I 2 '00165' 06\66018593 Assistenza Anziani domiciliare Assistenza domiciliare per anziani S.A.I.S.A. Via Adriano I 2 '00165' 06\66018593 Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Monte Spaccato '00166' 06\6244960 Via Cornelia 86 Fax 06\6244960 171 R o m a Capitale Municipio Roma 18 e-mail [email protected] Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Valle Aurelia Via di Valle Aurelia 27 '00167' Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Salvo d'Acquisto Via Diomede Marvasi 2 '00165' 06\97605966 06\97605966 [email protected] Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Torrevecchia Via Cristoforo Numai 51 '00168' 06\61270282 06\61270282 Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Valcannuta Via Valcannuta 8 '00167' Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Pineta Sacchetti Via Innocenzo IV 16/B '00167' 06\61283649 06\61283649 [email protected] Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Crocifisso Via del Crocifisso 19 '00165' 06\39375998 06\39375998 Anziani Centro diurno Centro sociale anziani Casalotti Via Gattico 9 '00166' 06\98183266 06\98183266 [email protected] Servizi per la Anziani vacanza Servizio per la vacanza per gli anziani Via Adriano I 2 '00165' 06\66031060 Centro diurno Anziani anziani fragili Centro diurno anziani fragili L.go Luigi Monti 2 '00167' 06\6381341 [email protected] 06\634371 [email protected] Migranti Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Integrazione scolastica Migranti minori immigrati Centro di integrazione sociale e culturale per minori Via Bonaventura Cerretti 55 '00167' 06\6619097 Integrazione scolastica Migranti minori immigrati Centro di integrazione sociale e culturale per minori Piccolo Mondo Via Gregorio IX 4 '00167' 06\61661677 Integrazione scolastica Migranti minori immigrati Centro di integrazione sociale e culturale per minori Peace Via Cornelia 1-3 c/o scuola Anna Frank 06\5717791 '00166' 329\7344228 172 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Fax e-mail [email protected] Persone con problematiche psico-sociali Utenti Macrotipologia Persone con problematiche psicosociali Interventi per l'inserimento lavorativo Denominazione Borse lavoro per adulti indirizzo CAP Telefono Fax e-mail Via Adriano I 2 '00166' 06\66041763 Persone con disagio economico Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Persone con disagio economico Assistenza economica Contributo economico per il nucleo madre/bambino Via Adriano I 2 '00166' 06\66044730 Persone con disagio economico Assistenza economica Sostegno economico energia elettrica e gas Via Adriano I 2 '00166' 06\66031019 Persone con disagio economico Assistenza economica Assistenza economica al singolo e al nucleo familiare Via Adriano I 2 '00166' 06\66044730 Persone con disagio economico Assistenza economica Assistenza economica indiretta per disabili Via Adriano I 2 '00166' 06\6621522 Persone con disagio economico Assistenza economica Contributo economico per le famiglie affidatarie Via Adriano I 2 '00166' 06\66044730 Persone con disagio economico Assistenza economica Sostegno economico per persone affette da HIV e sindromi Via Adriano I correlate 2 '00166' 06\66031019 Fax e-mail Persone affette da patologie invalidanti Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Persone affette da patologie invalidanti Rette Esenzione pagamento quota contributiva centro diurno Alzheimer Via Adriano I 2 '00166' 06\66040763 Persone affette da patologie invalidanti Rette Esenzione pagamento quota contributiva assistenza domiciliare Alzheimer Via Adriano I 2 '00166' 06\66040763 173 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Fax e-mail Persone affette da patologie invalidanti Assistenza domiciliare Assistenza domiciliare ai pazienti Alzheimer e sostegno alle famiglie Via Adriano I '00165' 06\66040763 2 Persone affette da patologie invalidanti Assistenza domiciliare Assistenza domiciliare Alzheimer Via Adriano I 2 '00165' 06\66018593 Multiutenza Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Fax 06\66041763 Servizio sociale Multiutenza professionale Servizio sociale professionale Via Adriano I 2 '00166' 06\6634847 06\66041763 Multiutenza Segretariato sociale Segretariato sociale - Sportello famiglia - Via Adriano I Porta sociale 2 '00166' 06\6626833 Multiutenza Segretariato sociale PUA Via Adriano I 2 ‘00166’ 06\6626833 e-mail [email protected] Altri servizi/interventi Utenti Macrotipologia Denominazione indirizzo CAP Telefono Altra utenza Altri servizi/interventi EDA -Sportello informativo Educazione permanente agli Adulti Via Adriano I 2 '00166' 06\6626833 Altra utenza Altri servizi/interventi La porta del diritto (servizio di orientamento legale gratuito per i cittadini romani) Via Aurelia 470 '00100' 06\67106775\6772 174 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Fax e-mail ALLEGATO 4 PROTOCOLLO D’INTESA PER LA GESTIONE DEI GRUPPI INTEGRATI DI LAVORO (G.I.L.) PER MINORI SOGGETTI A PROVVEDIMENTI DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ___________________________ Il Municipio Roma 17,18, 19, 20 e la ASL RM E stipulano il seguente protocollo d’intesa per la gestione dei G.I.L. (gruppi integrati di lavoro) – Autorità Giudiziaria VISTE: le linee strategiche relative all’integrazione socio-sanitaria contenute nel Piano Regolatore Sociale approvato dal Consiglio Comunale di Roma; VISTO CHE: l’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale, attraverso il Dipartimento XIV, ha attivato nel quadrante coincidente con il territorio di competenza della ASL RM E una Unità Interdistrettuale per i Minori (U.I.M.) con la finalità di sviluppare i processi di integrazione socio-sanitaria e di pianificazione integrata nell’ambito delle politiche pubbliche per l’infanzia e l’adolescenza; VISTO CHE: con l’approvazione dei Piani Regolatori Sociali dei Municipi 17, 18, 19, 20 e del Piano Attuativo Locale (P.A.L.) della ASL RME nei quali sono previste attività di integrazione socio-sanitaria in riferimento ai minori sottoposti a provvedimento dell’autorità giudiziaria; VISTA la nuova riorganizzazione dei Servizi della ASL RM E nella quale le attività di tutela sanitaria e socio-sanitaria rivolte ai minori, ed in special modo quelle relative alla tutela della salute mentale nell’età evolutiva, sono state demandate alla UOC T.S.M.R.E.E. e Disabili Adulti che, al suo interno ha inteso raggruppare le funzioni ed il personale dedicato ad intervenire nei casi segnalati dall’AA.GG. in una specifica sezione denominata Unità Tutela Minori e Rapporti con la Magistratura (U.T.M.); 175 R o m a Capitale Municipio Roma 18 VISTO CHE: sono già attivi con i Municipi Roma 17, 18, 19 protocolli operativi sulla medesima materia sottoscritti rispettivamente il 22/3/06, 7/2/06 e 3/11/03 la cui sperimentazione ha consentito di valutarne i punti di forza e le criticità e di raccogliere suggerimenti in funzione del loro aggiornamento ritenuto ormai necessario; CONSIDERATO CHE: il Municipio Roma 20 ha avviato lo sviluppo di un protocollo d’intesa sulla materia senza tuttavia giungere all’approvazione nelle sedi istituzionali; i Direttori ed i Presidenti dei Municipi Roma 17-18-19-20 ed i Direttori dei Distretti 17-18-19-20 ed il Direttore Generale della ASL RM E sottoscrivono il seguente PROTOCOLLO D’INTESA Art 1. Finalità Il presente protocollo intende garantire lo sviluppo dell’integrazione sociosanitaria nel territorio dei distretti 17, 18, 19, 20 della ASL RM E e dei Municipi Roma 17, 18, 19, 20 con particolare riferimento alle attività integrate svolte in favore di minori e famiglie sottoposti a provvedimenti della Magistratura. A tale proposito le Istituzioni firmatarie riconoscono la necessità e l’opportunità di costituire équipe integrate con professionalità espresse dai Distretti 17-18-1920 della ASL RM E e dai Municipi Roma 17-18-19-20 in ciascuno degli interventi che è ritenuto necessario e opportuno porre in essere nei confronti dei minori in risposta alle richieste dell’Autorità Giudiziaria. Art 2. 176 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Integrazione professionale Il Gruppo Integrato di Lavoro – Autorità Giudiziaria (in seguito G.I.L. AA.GG.) opererà secondo il principio del più avanzato sviluppo dell’integrazione professionale tra operatori dei Municipi e dei Distretti ASL RM E, tenendo conto della specificità dei singoli casi al fine di garantire l’appropriatezza, la qualità e l’economicità degli interventi effettuati. Art 3. Principi metodologici In linea con i principi enunciati nella legge quadro 328/2000, il G.I.L. AA.GG. assumerà quale modello di riferimento il metodo della programmazione inteso come un processo continuo e circolare basato sui seguenti criteri: sussidiarietà, cooperazione inter-istituzionale, economicità, omogeneità, responsabilità, unicità, autonomia organizzativa e regolamentazione. Le azioni del G.I.L. AA.GG. si dovranno basare sulla logica dello scambio tra servizi indipendenti ed autonomi che si prestano alla messa in discussione, alla valutazione, alla comparazione ed alla progettazione condivisa rispetto al lavoro che ciascuno svolge quotidianamente. Art 4. Relazione dell’azione in risposta a richieste dell’Autorità Giudiziaria con il complessivo sistema integrato di servizi alla famiglia e all’infanzia e adolescenza Le azioni integrate in favore di minori e famiglie sottoposti a provvedimenti della Magistratura, di interesse e competenza del G.I.L. AA.GG., dovranno essere considerate come parte del più complessivo sistema territoriale di servizi ai minori ed ai loro nuclei familiari, individuando gli ambiti ed i limiti del proprio intervento tenendo presenti le finalità dell’azione dell’autorità giudiziaria. Tale considerazione ha rilevanza ai fini dell’evidenza dell’impatto organizzativo e finanziario che il G.I.L. AA.GG. ha sul complessivo sistema di servizi. 177 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Art 5. Articolazione dell’ambito d’interesse e competenza del G.I.L. AA.GG. Il G.I.L. AA.GG. opera all’interno di un processo che prevede, di norma, due momenti e/o livelli d’intervento: un primo momento, definito di indagine o valutazione, ha lo scopo di acquisire gli elementi di conoscenza necessari al fine di rispondere adeguatamente al mandato ricevuto da parte della magistratura; un secondo momento, definito d’intervento da parte dei servizi socio-sanitari competenti, per azioni di sostegno e trattamento del caso. I due momenti possono essere chiaramente separati sia per mandato dell’autorità giudiziaria sia per tempi di attuazione, oppure richiesti o necessari contestualmente all’indagine. Il G.I.L. AA.GG. è competente a svolgere entrambi i livelli d’intervento, nell’ambito di uno specifico progetto sul caso, predisposto ed attuato dagli operatori cui viene affidata la titolarità della gestione del caso, opportunamente individuati dal C.T.I. (Coordinamento Tecnico Integrato) di cui all’art. 9, fatto salvo interventi che, per la loro natura specifica, specialistica o complessa, richiedano la partecipazione prevalente di altri Servizi, sociali, sanitari o socio-sanitari territoriali, come meglio specificato negli articoli seguenti. Art 6. Integrazione degli altri servizi sociali e sanitari con il G.I.L. – Autorità Giudiziaria In considerazione di quanto previsto nell’art. 5, a seconda della richiesta dell’autorità giudiziaria e/o di quanto emerso nel primo momento di indagine/valutazione, qualora il personale dell’èquipe G.I.L. AA.GG. non avesse la competenza professionale specifica o fosse richiesto un intervento proprio di altro Servizio sanitario o sociale, l’èquipe GIL chiederà la partecipazione al progetto sul caso di tali Servizi, con ambiti e limiti definiti chiaramente nel piano d’intervento. L’integrazione con tali Servizi può realizzarsi o sotto forma di consulenza di specialisti su ambiti specifici o sotto forma di partecipazione alla presa in carico del caso su determinati ambiti problematici del minore o dei genitori (disturbi 178 R o m a Capitale Municipio Roma 18 neuropsichiatrici, dell’apprendimento, disabilità, abuso di sostanze, problemi psichiatrici degli adulti, aspetti amministrativi di inserimenti in strutture residenziali di minori, interventi psicoterapeutici su minori e/o famiglie, ecc.). Art 7. Sviluppo dell’integrazione del sistema complessivo di servizi socio-sanitari a tutela del minore e della famiglia I G.I.L. AA.GG. territoriali fanno parte integrante del sistema complessivo di servizi socio-sanitari a tutela del minore e della famiglia organizzati nella U.I.M. (Unità Interdistrettuale Minori) attiva nel quadrante della ASL RM E dall’anno 2008. È compito del gruppo interistituzionale di coordinamento U.I.M. monitorare il funzionamento dei G.I.L. AA.GG. di cui al presente protocollo d’intesa e di favorirne l’adeguamento e lo sviluppo in relazione ai bisogni emergenti ed alle esigenze operative individuate nell’ambito di una pianificazione integrata degli interventi e delle risorse. Art 8. Istituzione/conferma dei G.I.L. - Autorità Giudiziaria Con la firma del presente protocollo si considerano istituiti o confermati i G.I.L. – Autorità Giudiziaria per i territori del: Municipio Roma 17/Distretto 17 ASL RM E, con sede presso il Municipio Roma 17 in Circonvallazione Trionfale 19. Municipio Roma 18/Distretto 18 ASL RM E, con sede presso il Municipio Roma 18 in via Adriano I n.2. Municipio Roma 19/Distretto 19 ASL RM E, con sede presso il presidio ASL RM E nel Pad. V – S. Maria della Pietà. Municipio Roma 20/Distretto 20 ASL RM E, con sede presso il Municipio Roma 20 in via Cassia 472. Presso le sedi sopra individuate verranno organizzate le segreterie dei rispettivi G.I.L. AA.GG., che costituiranno il punto di riferimento logisticoamministrativo per il personale dell’area GIL – Autorità Giudiziaria e per la magistratura stessa. La segreteria GIL sarà allestita con le attrezzature necessarie 179 R o m a Capitale Municipio Roma 18 per il suo funzionamento (linea telefonica, fax, computer, armadio per la custodia delle cartelle, disponibilità di una fotocopiatrice, ecc.) e sarà gestita da un’unità di personale amministrativo per un tempo sufficiente per il buon funzionamento dell’ufficio; il tutto messo a disposizione dall’Istituzione che ospita la sede del rispettivo GIL – Autorità Giudiziaria. Art 9. Coordinamento Tecnico Integrato (C.T.I.) Per la gestione delle attività di competenza del G.I.L. – Autorità Giudiziaria è costituito il C.T.I. (Coordinamento Tecnico Integrato). Il C.T.I. è composto da 2 figure, una del Municipio ed una della ASL, competenti nella materia, che svolgono compiti di referenza e coordinamento dell’attività connessa con il GIL-AA.GG. I Municipi Roma 17-18-19-20 e la A.S.L. RM E, per ciascun Distretto, nomineranno formalmente i membri del C.T.I., dandosene reciprocamente formale comunicazione. Art 10. Compiti del Coordinamento Tecnico Integrato (C.T.I.) I compiti del C.T.I. sono relativi al coordinamento e monitoraggio di tutti i casi provenienti dalla Magistratura. Inoltre. Il C.T.I. dovrà provvedere: a) b) c) alla prima visione dei casi; all’assegnazione degli stessi alle équipe di volta in volta individuate; ad attivare altri servizi specialistici e/o competenti (TSMREE, Consultori Familiari, UIM, DSM, SERT, ecc.) nel caso di approfondimenti o interventi multidisciplinari in rete, qualora se ne 180 R o m a Capitale Municipio Roma 18 d) ravvisi la necessità, sulla base di criteri e procedure condivise 1 , su progetto elaborato dall’equipe titolare del caso; alla gestione del sistema informativo dei dati relativi alla materia in questione in modo da consentire la verifica della funzionalità del sistema e la valutazione del servizio, in sintonia con il sistema di monitoraggio della UIM. Il C.T.I si riunisce ogni 15 giorni o ad intervalli più ridotti in ordine alla quantità e complessità delle situazioni da esaminare, presso la sede del GIL - AA.GG. Art 11 Il procedimento amministrativo-tecnico per lo svolgimento delle attività di competenza del G.I.L. – Autorità Giudiziaria Il G.I.L. – Autorità Giudiziaria svolgerà le attività di competenza secondo la seguente procedura: Fase I 1) ricezione della documentazione sul caso inviato dalla Magistratura e protocollazione in entrata presso l’Istituzione che fornisce la sede della Segreteria G.I.L.- AA.GG. Se la documentazione perviene al servizio/istituzione che non fornisce la sede del GIL, essa, dopo la registrazione in arrivo, viene trasmessa alla segreteria GIL e seguirà la procedura descritta sopra in questo stesso paragrafo; 2) registrazione interna GIL con trascrizione dei dati disponibili relativi al caso sul database di monitoraggio UIM e predisposizione per la prima valutazione del C.T.I. (a cura della segreteria GIL); Fase II esame della documentazione sul caso da parte del C.T.I.; assegnazione del caso all’equipe; nell’eventualità non sia possibile assegnare subito il caso, lo stesso viene collocato in lista di attesa e registrato come “non assegnato” nel database UIM; completamento dell’immissione dati sul database di monitoraggio UIM circa l’assegnazione del caso ed altri dati mancanti; apertura di una nuova cartella, se il caso è nuovo, con numerazione progressiva ed anno di apertura, da annotare su un apposito registro casi nuovi (Es. cart. N. 25/09). 1 Una procedura operativa tra le UU.OO. T.S.M.R.E.E. e l’Unità Tutela Minori e Rapporti con la Magistratura in merito alla gestione di casi complessi in cui vi siano provvedimenti della Magistratura viene allegata al presente documento e ne costituisce parte integrante. 181 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Registrazione per ciascun caso: a) dell’Ente di assegnazione (M= Municipio - A= ASL – MA= Integrato); b) del nominativo degli operatori ai quali è assegnato il caso ed il Referente del caso; c) il numero della cartella – n/anno di apertura – se il caso è nuovo; Invio di una nota di presa in carico all’Autorità Giudiziaria committente (come da modello allegato n.6) Trimestralmente la segreteria G.I.L. AA.GG. si occuperà di raccogliere e trascrivere i dati mancanti nel database UIM. Fase III visione del fascicolo da parte dell’équipe assegnataria del caso; definizione e attuazione del percorso d’indagine, o formulazione di un progetto individuale sul caso sulla base della scheda progetto2 secondo le modalità indicate nella scheda di sintesi degli interventi richiesti dall’autorità giudiziaria3 (che rappresenta lo standard individuato attraverso la massima condivisione raggiunta tra il personale dedicato a tale linea di attività), e definizioni operative 4, che allegati al presente provvedimento ne costituiscono parte integrante; Compilazione della cartella utente5. La cartella utente principale viene costituita presso la sede G.I.L. AA.GG.. Nel caso di équipe integrate (municipio/ASL) viene costituita una cartella secondaria nella quale vengono inseriti i documenti necessari per l’attuazione degl’interventi da parte degli altri operatori; Fase IV stesura della relazione raccordando in un unico testo le conclusioni dell’assistente sociale, dello psicologo e degli altri eventuali specialisti coinvolti; trasmissione della relazione predisposta dall’équipe, a cura del C.T.I con lettera di trasmissione controfirmata almeno da uno dei suoi due componenti, al destinatario (autorità giudiziaria) e dotata di n. di registrazione GIL, fatte salve eventuali diverse modalità procedurali dell’Ente inviante; il C.T.I. curerà il monitoraggio della fase d’indagine e valutazione utilizzando la scheda di rilevazione allegata (all. n. 6); la chiusura del caso per quanto riguarda le competenze del GIL Autorità Giudiziaria viene dichiarata dal CTI su proposta formale dell’équipe che ha in carico il caso. La chiusura del caso viene registrata sul database UIM e la cartella utente, completa di tutti gli atti ricevuti o acquisiti ovvero prodotti in uscita, i diari di attività debitamente firmati dagli operatori che li hanno compilati, verrà depositata in un apposito archivio storico delle cartelle (casi chiusi). Art. 12 182 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Archiviazione Atti Viene costituito un archivio documentale GIL-Autorità Giudiziaria in entrata dove vengono inserite tutte le copie degli atti. Analogamente viene costituito un archivio documentale in uscita per tutti gli atti (attinenti i casi GIL Autorità Giudiziaria) trasmessi all’esterno; 2 Allegato n. 1 3 Allegato n. 2 4 Allegato n. 3 5 Allegato n. 4 Art 13 Articolazione delle azioni e dei tempi di riferimento per la realizzazione delle indagini su richiesta dell’Autorità Giudiziaria Per la progettazione e realizzazione delle azioni di competenza, il G.I.L. – Autorità Giudiziaria e il C.T.I. faranno riferimento alle tabelle degli “interventi richiesti dall’autorità giudiziaria” e “definizioni operative” sopra richiamate (art. 11, fase III). La scelta del livello d’integrazione tra personale Municipio e ASL sui casi provenienti dall’Autorità Giudiziaria e l’indicazione del Referente del caso, sono effettuate dal CTI sulla base dei seguenti principi orientativi: a. specificità della situazione, scaturita dallo studio e dalla complessità del singolo caso; b. prevalenza dell’intervento. I percorsi socio-assistenziali che prevedono la partecipazione del personale ASL sono principalmente quelli dove è consistente o prevalente la natura sanitaria degli interventi; la strutturazione di tali interventi è rimandata all’allegato n. 2; c. esigenza di preservare il rapporto fiduciario costruito con la famiglia. Art 14 Monitoraggio delle richieste dall’Autorità Giudiziaria e verifica del Protocollo d’intesa Il C.T.I. curerà il monitoraggio delle richieste provenienti dall’Autorità Giudiziaria aggiornando il relativo database, già attivo e predisposto in sede U.I.M., e comunicherà trimestralmente al coordinamento U.I.M e semestralmente alla Direzione UOSECS del Municipio ed alla Direzione del Distretto ASL RM E, i dati 183 R o m a Capitale Municipio Roma 18 relativi al numero di richieste provenienti dalla Magistratura, al numero di interventi in corso e ultimati, alla tipologia della casistica, le criticità rilevate e le eventuali risorse aggiuntive necessarie. Ogni anno, sulla base dei dati acquisiti e delle criticità rilevate, verrà effettuata una verifica del funzionamento di ogni singolo GIL Autorità Giudiziaria e l’eventuale aggiornamento della scheda degli “interventi richiesti dall’autorità giudiziaria” (allegato n. 2), a cura dei Referenti dell’Unità Interdistrettuale Minori (U.I.M.); Art. 15 Risorse di personale I Gruppi Integrati di Lavoro Autorità Giudiziaria devono essere composti da personale professionalmente adeguato e sufficiente a svolgere i compiti ad essi attribuiti. La consistenza numerica del personale necessario verrà aggiornata periodicamente sulla base dell’elaborazione dei dati della casistica annuale, fornita dal CTI, e dei parametri presenti nella scheda degli Interventi richiesti dall’autorità giudiziaria (all. 3). Art 16 Autonomia giuridica Il presente protocollo prevede l’integrazione operativa dei servizi territoriali e non intacca l’autonomia giuridico-amministrativa dei singoli servizi. Art 17 Validità dei precedenti protocolli GIL Per gli impegni assunti, al momento della sua ratifica, il presente atto sostituisce i precedenti protocolli GIL firmati a livello di Distretto Municipale. Si allegano i seguenti documenti: “Scheda progetto individuale” Scheda degli “interventi richiesti dall’autorità giudiziaria” Scheda delle “Definizioni operative” 184 R o m a Capitale Municipio Roma 18 “Cartella Utente” Scheda “Monitoraggio nuovi casi G.I.L.” Modulo di comunicazione presa in carico del caso Roma, Per il Municipio Roma 17 Il Direttore Per il Municipio Roma 18 Il Presidente Il Direttore Presidente Per il Municipio Roma 19 Il Direttore Il Per il Municipio Roma 20 Il Presidente Il Direttore Il Presidente Per la ASL RM E 18 20 Il Direttore Distretto 17 Il Direttore Distretto Il Direttore Distretto 19 Il Direttore Distretto Il Direttore Generale Il Delegato del Sindaco e Presidente delle Conferenza Sanitaria Locale 185 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Allegato n. 1 Cognome _____________________________ Nome ______________________________ Data nascita ______________________ Municipio/Distretto di residenza ______________ Referente del caso _____________________________ Tel. _________________________ e-mail ____________________________________________________________________ Servizi coinvolti ____________________________________________________________ _________________________________________________________________________ Data sul caso Progetto/obiettivi/interventi Operatori coinvolti Tempi di data di attuazione verifica 186 R o m a Capitale Municipio Roma 18 Data caso Progetto/obiettivi/interventi sul Operatori coinvolti Tempi di data di attuazione verifica 187 R o m a Capitale Municipio Roma 18 INTERVENTI RICHIESTI DALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA Allegato n.2 N. TEMPO OPERATOR TEMPO TOTALE INTERV TRASCRI I INTERVENTO ORE A.S. ENTI ZIONE ATTIVITA' TOTALE ORE PSI TOTALE ORE EDUCAT MEDICO ORE (NPI,..) TOTALE ORE INDAGINI A A1 A2 A3 A4 A5 A6 INDAGINE SOCIO-AMBIENTALE E FAMILIARE Ricezione e verifica atti istruttori in tribunale Presa appuntamenti con nucleo ed altri referenti Possibili contatti con servizi che hanno già trattato il caso Colloqui presso il Servizio con i genitori e/o il minore Colloqui con adulti significativi di riferimento Verifiche domiciliari A7 Verifica scolastica Possibili contatti con la rete A8 informale territoriale A9 Relazione all'AA.GG. TOTALE ORE A.S. Modulo 3 mesi 1 4h 1/2 h 4 h e 1/2 4 h e 1/2 A.S. 1h 1h 1h A.S. 2h 2h 2h A.S. 3 1h 1/2 h 4 h e 1/2 4 h e 1/2 A.S. 2 1h 1/2 h 3h 3h A.S. 2 3h 1/2 h 7h 7h A.S. 1 3h 1/2 h 3 h e 1/2 3 h e 1/2 A.S. 1 2h 1/2 h 2 h e 1/2 2 h e 1/2 A.S. 1 4h 4h 32 h 4h 32 h 188 Roma Capitale Municipio Roma 18 B INDAGINE SOCIO-AMBIENTALE, FAMILIARE E PSICOLOGICA Ricezione e verifica atti istruttori in tribunale Incontro di équipe per progettare B2 l'intervento Possibili contatti con servizi che B3 hanno già trattato il caso Colloqui presso il Servizio con i B4 genitori B1 B5 Colloqui con il minore Colloqui con adulti significativi di riferimento B7 Verifiche domiciliari B6 B8 Verifica scolastica Possibili contatti con la rete B9 informale territoriale B10 Incontri di équipe per verifica B11 Relazione all'AA.GG. Modulo 4 mesi A.S. 1 4h A.S. + Psi 1 1 h (x 2) 1h 2h 2h A.S. 1/2 h 1 h (x 4) 1/2 h (X 4) C1 4 h e 1/2 1h 2h 2h A.S. + Psi 4 Psi 3 1h 1/2 h A.S. 2 1h 1/2 h 3h 3h A.S. 2 3h 1/2 h 7h 7h A.S. 1 3h 1/2 h 3 h e 1/2 3 h e 1/2 A.S. 1 2h 1/2 h 2 h e 1/2 2 h e 1/2 A.S. + Psi A.S. + Psi 2 1 1 h (x 2) 4 h (x 2) 4h 4h 8h 4 h e 1/2 4 h e 1/2 2h 4h TOTALE ORE C 4 h e 1/2 33 h e 1/2 2h 4h 15 h e 1/2 4h 8h 49 h INDAGINE SULLE CAPACITA' GENITORIALI E LA CONDIZIONE PSICOFISICA DEL MINORE Ricezione e verifica atti istruttori in tribunale A.S. 1 4h 1/2 h 4 h e 1/2 189 Roma Capitale Municipio Roma 18 4 h e 1/2 Incontro di équipe per progettare A.S. + Psi l'intervento Presa appuntamenti con nucleo ed C3 A.S. altri referenti Possibili contatti con servizi che C4 A.S.(o Psi) hanno già trattato il caso C2 1 1 h (x 2) 1h 1h 1h 2h 2h Psi 1 1h 1/2 h C6 Colloquio con la madre Psi 1 1h 1/2 h C7 Colloquio con il minore Psi (+ A.S. nel primo colloquio) 3 1 h (x 2 1/2 h (x 2 nel primo nel primo coll.) coll.) Psi + A.S. 2 1 h (x 2) 1/2 h (x 2) N.P.I. 1 1h 1/2 h A.S. 1 3h 1/2 h 3 h e 1/2 A.S. + Psi 1 3 h (x2) 1/2 h (x2) 3 h e 1/2 Colloqui con adulti significativi di riferimento Approfondimento diagnostico del C9 N.P.I. C10 Verifica domiciliare con minore C11 Verifica scolastica (2 h) 1 h e 1/2 1 h e 1/2 6h 3h 3h 6h 1h e 1/2 1 2h 2h A.S. + Psi 2 1 h (x 2) 2h C14 Relazione all'AA.GG. A.S. + Psi 1 4 h (x 2) 4h 28 h 1h e 1/2 3 h e 1/2 3he 1/2 7h 2h 2h 4h 21(23) 1 h e 1/2 h 190 Roma Capitale 2h 4he 1/2 A.S. TOTALE ORE 1h 1 h e 1/2 Possibili contatti con la rete informale territoriale C13 Incontri di équipe per verifica C12 2h 1he 1/2 1he 1/2 C5 Colloquio con il padre C8 1h Municipio Roma 18 4h 8h 50 h e 1/2 D INDAGINE PER ABUSO E MALTRATTAMENTO D1 Esame fascicolo (presso T.M.) A.S. 1 A.S. + Psi 3 A.S. + Psi 2 D4 Colloqui con (presunto) abusante A.S. + Psi 3 1 h (x 2) D5 Visite domiciliari D6 Somministrazione tests (al minore) A.S. Psi 2 3 3h 1 h e 1/2 1/2 h 1/2 h Psi 3 1h 1/2 h MEDICO 2 1h 1/2 h A.S. + Psi 8 2 h (x 2) 2 1h 1 4h D2 Colloqui con i genitori D3 Colloqui con adulti significativi di riferimento D7 Colloqui di valutazione con il minore Visita medica/ Colloqui di approfondimento con il minore Contatti con Istituzioni (scuola, D9 questura, T.M., medicina legale, ecc,) D8 A.S. + Psi + MEDICO A.S. + Psi + Medico D10 Incontro di équipe D11 Relazione AA.GG. 4h 1 h e 1/2 1/2 h (x 2) (x 2) 1 h e 1/2 1/2 h (x 2) (x 2) TOTALE ORE 4h 6h 6h 12 h 4h 4h 8h 4he 1/2 9h 1/2 h (x 2) 4 h e 1/2 1/2 h 4h 7h 6h 4he 1/2 4 h e 1/2 3h 3h 16 h 16 h 1 h e 1/2 1he 1/2 1 h e 1/2 4 h e 1/2 4h 4h 4h 12 h 47 h 32 h 46 h e 8 h e 1/2 1/2 191 Roma Capitale 7h 6h Municipio Roma 18 102 h E E1 E2 E3 E4 E5 E6 INDAGINE PSICO-SOCIALE PER CAMBIAMENTO DI COGNOME NEI CASI DI RICONOSCIMENTO Modulo 3 mesi TARDIVO Ricezione e verifica atti istruttori in tribunale Presa appuntamenti con nucleo ed altri referenti Possibili contatti con servizi che hanno già trattato il caso Colloqui presso il Servizio con i genitori e/o il minore Colloqui con adulti significativi di riferimento Verifiche domiciliari E7 Verifica scolastica Possibili contatti con la rete E8 informale territoriale E9 Relazione all'AA.GG. TOTALE ORE A.S. 1 4h 1/2 h 4 h e 1/2 4 h e 1/2 A.S. 1h 1h 1h A.S. 2h 2h 2h A.S. 3 1h 1/2 h 4 h e 1/2 4 h e 1/2 A.S. 2 1h 1/2 h 3h 3h A.S. 2 3h 1/2 h 7h 7h A.S. 1 3h 1/2 h 3 h e 1/2 3 h e 1/2 A.S. 1 2h 1/2 h 2 h e 1/2 2 h e 1/2 A.S. 1 4h 4h 32 h 4h 32 h 192 Roma Capitale Municipio Roma 18 INTERVENTI G SUPPORTO PSICOLOGICO E SOCIALE ALLA COPPIA Incontri di supporto psicologico alla Psi coppia G2 Incontri di équipe A.S. + Psi Invio ad altri servizi - attivazione G3 A.S. interventi assistenziali G4 Relazione AA.GG. (se richiesta) A.S. + Psi TOTALE ORE G1 H SUPPORTO MINORE PSICOLOGICO AL 12 1 h e 1/2 3 1 h (x 2) 2 3h 1 3 h (x 2) 1/2 h 3h 1/2 h 24 h 24 h 3h 6h 7h 3h 13 h 7h 3h 30 h 6h 43 h 36 h 36 h 2h 38 h 4h 40 h Modulo 6 mesi Incontri di supporto psicologico al Psi minore (1 incontro x settimana) H2 Incontri di èquipe A.S. + Psi TOTALE ORE H1 I Modulo 6 mesi 24 1h 2 1 h (x2) ASSISTENZA DOMICILIARE PER MINORI COINVOLTI IN ATTI DELLA MAGISTRATURA Incontri di Assistenza Domiciliare I1 (comprensivI di tutto il lavoro Educatore indiretto) TOTALE ORE 100 1/2 h 2h 2h Modulo 1 anno 3h 300 h 300 h 193 Roma Capitale 300 h Municipio Roma 18 L L1 REGOLAZIONE INCONTRI FIGLIO/GENITORE NON AFFIDATARIO E "SPAZIO INCONTRO" Colloquio con genitore per progetto d'intervento Incontri di équipe con responsabile L2 del servizio "Spazio Incontro" o SISMIF per avvio, verifica, valutazione esiti A.S. A.S. + Psi + Resp. Spazio Incontro(1) A.S. + Educ.(2) A.S. + Psi Educatore Modulo 6 mesi 4 1h 1/2 h 6h 6 1 h e 1/2 (x 2) 1/2 h 12 h 6h 12 h Presenza al primo incontro sede 1 3h 1/2 h 3 h e 1/2 spazio incontro L4 Relazione AA.GG. 1 3 h (x 2) 3h 3h (3) (4) L5 Incontri protetti 24 3h 1/2 h TOTALE ORE 24 h 1/2 15 h (1) Le ore del responsabile del Servizio SISMIF o “Spazio Incontro” sono conteggiate alla voce “Incontri protetti” (2) Le ore dell’Educatore del Servizio SISMIF o “Spazio Incontro” sono conteggiate alla voce “Incontri protetti” (3) Gli “Incontri protetti” (SISMIF o “Spazio Incontro”) possono essere realizzati tramite convenzione con un organismo esterno (4) Questa ora è relativa a tutto il lavoro indiretto dell’organismo: incontri con i servizi pubblici, supervisione dell’operatore, coordinamento L3 194 Roma Capitale Municipio Roma 18 24 h 3 h e 1/2 84 h 84 h 6h 84 h 123 h 1/2 M PSICOTERAPIA DI COPPIA Modulo 1 anno Psicoterapia rivolta alla coppia M1 (intervento alternativo agli incontri di Psicoter. supporto psicologico) TOTALE ORE N PSICOTERAPIA AL MINORE P1 P2 P3 P4 P5 1 h e 1/2 1/2 h 40 h 40 h 40 h 40 h 60 h 60 h 60 h 60 h Modulo 1 anno N1 Psicoterapia rivolta al minore Psicoter. TOTALE ORE P 20 40 TRATTAMENTO CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO 1h 1/2 h Modulo 1 anno Colloqui clinici sistematici con il Psi minore Colloqui clinici sistematici con la Psi famiglia Colloqui clinici sistematici con Psi famiglia + minore Colloqui clinici con (eventuale) Psi affidatario Incontro équipe A.S. + Psi TOTALE ORE TOTALE ORE (con attività eventuali) 40 1h 1/2 h 60 h 60 h 20 1 h e 1/2 1/2 h 40 h 40 h 10 1 h e 1/2 1/2 h 20 h 20 h 10 1h 1/2 h (15 h) (15 h) 5 1 h (x 2) 5h 125 h 140 h 10 h 130 h 145 h 5h 5h 195 Roma Capitale Municipio Roma 18 Q INSERIMENTO DI MINORE IN STRUTTURA PROTETTA NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO Q1 Contatti per individuare la struttura A.S. Colloqui con resp. Struttura + A.S. + Psi Q2 educatori Q3 Colloqui con i familiari A.S. Colloqui con i genitori + resp. A.S. Q4 Struttura Colloqui con il minore + resp. A.S. Q5 Struttura Q6 Colloqui con minore A.S. Q7 Visite verifica a breve termine A.S. Q8 Incontro équipe A.S. + Psi Q9 Relazione all’AA.GG. A.S. TOTALE ORE R R1 R2 R3 R4 R5 5 1h 3 3 h (x 2) 1/2 h 5 1 h e 1/2 1/2 h 10 h 10 h 2 2 h e 1/2 1/2 h 6h 6h 2 2 h e 1/2 1/2 h 3h 3h 4 3 3 1 1 h e 1/2 1h 1 h (x 2) 4h 1/2 h 1/2 h AFFIDAMENTO ETERO-FAMILIARE – AVVIO E PRIMA VERIFICA Incontri d’équipe per progettare A.S. + Psi l’intervento Conoscenza affidatari e A.S. + Psi presentazione progetto Colloquio di ritorno con affidatari A. S. + Psi Verifica domiciliare presso affidatari A. S. Colloquio con famiglia d’origine A.S. + Psi R6 Incontro tra affidanti ed affidatari A.S. + Psi Modulo 2 mesi 5h 5h 10 h e 1/2 10 h e 1/2 8h 4 h e 1/2 3h 3h 4h 54 h 13 h e 1/2 21 h 8h 4 h e 1/2 6h 4h 67 h e 1/2 Modulo 6 mesi 2 1 1 1 1 1 1 h (x 2) 1 h e 1/2 (x2) 1 h (x 2) 4h 1 h (x 2) 1 h e 1/2 (x2) 1/2 h (x2) 2 h e 1/2 1/2 h (x2) 2h 1/2 h (x2) 1 h e 1/2 1/2 h 4 h e 1/2 1/2 h (x2) 1 h e 1/2 1/2 h (x2) 2h 2 h e 1/2 5h 2h 4h 1 h e 1/2 1 h e 1/2 3h 4 h e 1/2 3h 2h 4h 196 Roma Capitale Municipio Roma 18 Incontro tra affidanti ed affidatari R7 con minore e firma atto di consenso e impegno Colloqui di avvio affido con affidanti R8 e affidatari R9 1a Relazione all’AA.GG. Incontri di sostegno e verifica con la R10 famiglia affidante e famiglia affidataria (ogni 15 giorni) R11 Colloqui con minore Verifica domiciliare presso gli R12 affidatari R13 Verifica scolastica R14 2a Relazione all’AA.GG. TOTALE ORE S S1 S2 S3 S4 S5 A.S. + Psi 1 3 h (x2) 1/2 h (x2) 3 h e 1/2 3 h e 1/2 7h A. S. + Psi 3 1 h (x 2) 1/2 h (x2) 4 h e 1/2 4 h e 1/2 9h A. S. + Psi 1 3 h (x 2) 3h 6h A.S. + Psi 3 1 h (x 2) 1/2 h (x 2) 4 h e 1/2 4 h e 1/2 9h Psi 2 1h 1/2 h 3h 3h A.S. 1 4h 1/2 h A.S. + Psi A.S. + Psi 1 1 AFFIDAMENTO ETERO-FAMILIARE – SOSTEGNO E VIGILANZA Incontri di sostegno e verifica con la A.S. + Psi famiglia affidante e famiglia affidataria Colloquio con minore Psi Verifica domiciliare presso gli A.S. affidatari Verifica scolastica A.S. + Psi Relazione all’AA.GG. A.S. + Psi TOTALE ORE 3h 4 h e 1/2 4 h e 1/2 3 h (x 2) 1/2 h (x 2) 3 h e 1/2 3 h e 1/2 4 h (x 2) 4h 4h 41 h e 1/2 35 h e 1/2 7h 8h 77 h Modulo 6 mesi (ripetibile a regime) 3 1 h (x 2) 1/2 h (x 2) 4 h e 1/2 1 1h 1/2 h 1 4h 1/2 h 1 1 4 h e 1/2 9h 1 h e 1/2 1 h e 1/2 4 h e 1/2 3 h (x 2) 1/2 h (x 2) 3 h e 1/2 3 h e 1/2 3 h (x 2) 3h 3h 15 h e 1/2 12 h e 1/2 197 Roma Capitale Municipio Roma 18 4 h e 1/2 7h 6h 28 h U AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE DI MINORE COLLOCATO IN FAMIGLIA O PRESSO PARENTI U1 Colloqui presso il Servizio con i genitori e/o il minore (*) U2 Colloqui con adulti significativi di riferimento (*) Verifica domiciliare (anche con minore) (*) U4 Contatti con la scuola (*) Possibili contatti con rete formale U5 e/o informale territoriale (*) Incontri d’équipe per progetto U6 d’intervento U3 U7 Colloquio con familiari per progetto d’intervento A.S.(+ eventual mente Psi) A.S.(+ eventual mente Psi) 3 1h 1/2 h 2 1h 1/2 h 3h A.S. 3 3h 1/2 h 10 h e 1/2 10 h e 1/2 A.S. 1 3h 1/2 h 3 h e 1/2 3 h e 1/2 A.S. 3 3h 1/2 h 10 h e 1/2 10 h e 1/2 A.S. + Psi 1 1 h e 1/2 1/2 h 2h A.S.(+ eventual mente Psi) 1 1h 1/2 h 2 1h 1/2 h Attivazione di interventi di sostegno A.S. al minore e/o al nucleo Incontri d’équipe valutativi con operatori dei servizi di sostegno al U9 A.S. + Psi minore e/o al nucleo (sia della rete formale che informale) U10 Verifiche e valutazioni con la scuola A.S. Contatti, convocazioni e relazioni A.S.(+ U11 all’AA.GG. (media tra interventi eventual diversi) mente Psi) U8 Modulo 1 anno 6 1 h e 1/2 1/2 h (x2) (x2) 2 3h 4 3h 1/2 h 4 h e 1/2 (4 h e 1/2) (3 h) 2h 1 h e 1/2 (1 h e 1/2) 3h 12 h 12 h 4h 1 h e 1/2 24 h 7h (12 h) 198 Roma Capitale 3h 3h 7h 12 h 4 h e 1/2 Municipio Roma 18 12 h TOTALE ORE 69 h e 1/2 TOTALE ORE (con attività eventuali) 14 h (23 h) 83 h e 1/2 (92 h e 1/2) (*) Le voci da U1 a U5 si riferiscono all’acquisizione di elementi per l’avvio del progetto V AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE DI MINORE COLLOCATO IN STRUTTURA PROTETTA V1 Ricezione atti istruttori in tribunale Possibili contatti con servizi che V2 hanno già trattato il caso V3 Contatti per individuazione struttura Colloqui con responsabile struttura + V4 educatore per inserimento V5 Colloqui con i genitori Colloqui con adulti significativi di V6 riferimento Verifica domiciliare (anche con V7 minore) V8 Visite verifica presso struttura Colloqui di sostegno psicologico al V9 minore presso il servizio ASL (eventuali) V10 Contatti telefonici con la struttura Attivazione di interventi di sostegno V11 al nucleo di origine A.S. 1 A.S. 4h 1/2 h Modulo 1 anno 4 h e 1/2 4 h e 1/2 2h 2h 2h 5h 5h A.S. 5 1h A.S. 2 4h 1/4 h 8 h e 1/2 A.S. 3 1 h e 1/2 1/2 h 6h A.S. 2 1h 1/2 h 3h A.S. 2 3h 1/2 h 7h A.S. 6 4h 1/2 h 27 h Psi 15 1h 1/2 h A.S. 10 1/2 h A.S. 4 2h 8 h e 1/2 6h 3h 7h 27 h (22 h) 5h 1/2 h 10 h 199 Roma Capitale Municipio Roma 18 (22 h) 5h 10 h V12 Possibili contatti con rete formale e/o informale territoriale Incontri di équipe per monitoraggio V13 e valutazione del caso V14 Contatti, convocazioni e relazioni all'AA.GG. A.S. 3 A.S.(+ 4 eventual mente Psi) A.S.(+ 4 A.S.+ eventual (2 Psi) mente Psi) 1h 1/2 h 4he½ 1h 1/2 h 6h (6 h) 12 h (6 h) 3h 100 h e 1/2 TOTALE ORE TOTALE ORE (con attività eventuali) 34 h W SOSTEGNO E VIGILANZA - INTERVENTI A REGIME W1 Ricezione atti istruttori Presa appuntamenti con nucleo ed W2 altri referenti Colloqui presso il Servizio con i W3 familiari e/o il minore Possibili contatti con servizi che W4 hanno già trattato il caso W5 Verifiche domiciliari W6 Verifiche scolastiche Possibili contatti con la rete W7 informale territoriale Colloqui con adulti significativi di W8 riferimento 4 h e 1/2 A.S. 1 3 A.S. A.S. A.S. 100 h e 1/2 (134 h e 1/2) 1h 1h 1h 1h 1h 1h 4he½ 4 h e 1/2 2h 2h 7h 7h 7h 7h 3h 3h 3h 3h 1h 1/2 h 2h 2 2 A.S. A.S. 12 h + (6 h) Modulo 1 anno A.S. A.S. 6 h + (6 h) 3h 3h 1/2 h 1/2 h 3h 2 1h 1/2 h 200 Roma Capitale Municipio Roma 18 Invio ad altri servizi - attivazione interventi assistenziali W10 Relazione all'AA.GG. TOTALE ORE W9 A.S. 2 3h A.S. 2 4h 1/2 h 7h 7h 8h 43 h 1/2 8h 43 h 1/2 201 Roma Capitale Municipio Roma 18 Allegato n. 3 INTERVENTI RICHIESTI DALL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA - DEFINIZIONI OPERATIVE - Indagini Quando l'Autorità Giudiziaria Minorile deve emettere un provvedimento, di natura civile riguardante un minore, si avvale nella fase istruttoria, dell'apporto dei Servizi Sociali, i quali, attraverso gli strumenti professionali in loro possesso, devono svolgere un'indagine contenente tutti gli elementi utili a tale determinazione. Indagine socio ambientale e familiare Nell'operatività del servizio per indagine socio ambientale e familiare si intende quell'attività condotta dall'assistente sociale finalizzata alla conoscenza dell'ambiente familiare, relazionale e sociale del minore ed alla formulazione di ipotesi sul loro funzionamento. Tale attività ha lo scopo di evidenziare sia la necessità di ulteriori approfondimenti anche di natura psicologica, sia di proporre e definire progetti di sostegno, se ritenuti necessari. Nello specifico, questo tipo di indagine si esplica nei casi in cui dall'esame degli atti istruttori emerge una situazione di disagio riferibile a situazioni di precarietà ed emarginazione socio-ambientale (es. segnalazioni da parte della scuola, situazioni di incuria e di emarginazione del nucleo, etc.). Indagine socio ambientale, familiare e psicologica Per indagine socio ambientale, familiare e psicologica si intende quell'attività condotta dall'assistente sociale insieme allo psicologo, che si esplica sia nella parte di indagine sopra descritta, realizzata in modo interprofessionale, sia in approfondimenti di natura psicologica. Nello specifico, questo tipo di indagine si realizza nei casi in cui dall'esame degli atti istruttori emerga la necessità, in considerazione della situazione in cui il minore vive (es.: probabili situazioni di maltrattamento e/o presunto abuso, ipotesi di conflittualità familiari, problematiche comportamentali segnalate dagli insegnanti, etc.), di proporre e di attivare percorsi socio-sanitari integrati. 202 Roma Capitale Municipio Roma 18 Indagine sulle capacità genitoriali e la condizione psico-fisica del minore. Tale indagine, richiesta, in particolare, quando l'Autorità Giudiziaria deve emettere un provvedimento limitativo o sospensivo della potestà genitoriale, è mirata soprattutto alla verifica della capacità dei genitori a svolgere il loro ruolo di riferimento affettivo educativo e psicologico per il minore, nonché della loro idoneità nella tutela dei figli, anche per gli aspetti riguardanti la loro salute psicofisica e la loro incolumità. E' un'indagine multidisciplinare normalmente svolta da un’èquipe formata da assistente sociale, psicologo e neuropsichiatra infantile; in casi di particolare complessità si raccolgono anche le valutazioni di altre figure professionali significative (pediatra, medico scolastico, insegnanti...). Indagine per abuso e maltrattamento. Tale indagine, estremamente delicata, è mirata ad accertare se il minore è stato vittima di un abuso (fisico, psicologico o sessuale) e la natura del danno subito. E' svolta dall'assistente sociale, dallo psicologo e dal medico, che, attraverso i loro strumenti professionali, raccolgono tutti gli elementi utili alla definizione o meno dell'abuso. Per quanto riguarda i casi in cui l'abuso fisico e sessuale è stato accertato in sede di consulenza medico legale, tale indagine viene richiesta al fine di accertare il danno psicologico subito e le possibilità di recupero del minore. Indagine psico-sociale per cambiamento di cognome nei casi di riconoscimento tardivo Tale tipo di indagine viene richiesta dalla Presidenza del T.M. (art. 262 cod.civ.) nei casi in cui un minore, già riconosciuto alla nascita dalla madre naturale, viene successivamente riconosciuto anche dal padre, ed il Tribunale deve decidere quale cognome attribuirgli. L'inchiesta sociale ha lo scopo di mettere in evidenza se una eventuale modifica del cognome ha conseguenze positive o negative sulla vita di relazione del minore. 203 Roma Capitale Municipio Roma 18 Interventi L'Autorità Giudiziaria, dopo aver raccolto tutti gli elementi utili (indagini dei Servizi comprese), emette un decreto o una sentenza. Spesso è compito dei Servizi attuare (o vigilare circa la sua attuazione) il provvedimento giuridico. Di seguito sono enumerati gli interventi richiesti a tale scopo. Supporto psicologico e sociale alla coppia genitoriale Viene prescritto in quei casi dove, pur non essendo in presenza di situazioni problematiche tali da richiedere interventi limitativi della potestà genitoriale, la coppia non riesce a svolgere pienamente il suo ruolo nei confronti dei figli. E' tipico il caso di genitori separati ed in conflitto tra loro, ma anche quello di situazioni di deprivazione materiale. Tale stato determina la necessità di un supporto esterno, volto al superamento delle problematiche. Tale intervento viene svolto da un’èquipe composta da assistente sociale e psicologo. Supporto psicologico al minore E' un intervento volto ad aiutare il minore a superare uno stato di difficoltà di natura psicologica, proveniente dalla situazione problematica che ha richiesto la determinazione dell'Autorità Giudiziaria. L'intervento è svolto dallo Psicologo che collabora con l'Assistente Sociale. Assistenza domiciliare per minori coinvolti in atti della Magistratura Tale intervento, progettato dal Servizio, viene effettuato da un educatore professionale del servizio di Assistenza Domiciliare che ha il compito di affiancare il nucleo familiare del minore e aiutarlo nel superare una situazione di difficoltà. 204 Roma Capitale Municipio Roma 18 Regolamentazione incontri figlio/genitore non affidatario e "spazio incontro" La regolamentazione degli incontri figlio/genitore non affidatario, che può essere attivato su proposta del Servizio o su richiesta dall'AA.GG., ha lo scopo di offrire l'opportunità ad un minore, che a seguito di separazione dei genitori è stato ad uno di questi affidato, di ristabilire e mantenere dei legami e rapporti con l'altro genitore e/o la sua rete parentale (nonni, zii, etc.). Questo tipo di intervento, che fa parte di un percorso socio-sanitario integrato, si attua nei casi in cui le frequentazioni del minore con il genitore non affidatario siano interrotte, come nei casi di una forte conflittualità di coppia. È l’Assistente Sociale, a volte in collaborazione con uno psicologo, che organizza le modalità d’incontro, mentre la realizzazione degli incontri può avvenire con l’intervento di educatori professionali in “spazi protetti”, quali ad es.: Centri per la famiglia, ludoteche o altri spazi idonei individuati nel territorio, anche tramite convenzioni con soggetti del terzo settore. Psicoterapia di coppia Psicoterapia rivolta alla coppia (intervento alternativo agli incontri di supporto psicologico) effettuata da psicoterapeuti abilitati. Psicoterapia al minore Psicoterapia rivolta al minore (intervento alternativo agli incontri di supporto psicologico) effettuata da psicoterapeuti abilitati. Trattamento casi di abuso e maltrattamento Una volta che il maltrattamento o l'abuso sono stati accertati, l'Autorità Giudiziaria prescrive ai Servizi di mettere in atto tutti quegli interventi terapeutici e di protezione sociale volti al superamento del trauma subito, al recupero della serenità del minore e alla prevenzione di ogni possibile disagio psichico e sociale. Tali interventi sono prerogativa dello psicologo che in èquipe con l'assistente sociale deve individuare un percorso terapeutico volto al superamento delle problematiche inerenti l'abuso subito dal minore. 205 Roma Capitale Municipio Roma 18 Inserimento di minore in struttura protetta nei casi di abuso e maltrattamento Si attua quando l'ambiente dove vive il minore è considerato ad alto rischio per la sua incolumità psico-fisica. E' l'assistente sociale che provvede a tale intervento e in casi di particolare urgenza può, nell'immediato, in attesa che l'Autorità Giudiziaria avalli l'intervento provvedere di propria iniziativa al collocamento del minore in una struttura protetta. Affidamento etero-familiare (avvio e prima verifica) L'intervento di avvio di affidamento etero-familiare di un minore può essere attivato su proposta del Servizio, o dell'AA.GG.. Tale provvedimento si attiva qualora un minore sia costretto ad essere allontanato per un certo periodo di tempo (la cui lunghezza è definita dal protrarsi delle problematiche della famiglia d'origine) dal suo nucleo familiare d'origine, considerato "a rischio", in un nucleo familiare idoneo che possa prendersi cura dei bisogni del minore. La complessità dell'intervento richiede l'attivazione di un percorso socio-sanitario integrato che contestualmente si rivolga al minore, alla famiglia d'origine ed agli affidatari. Lo stesso percorso, in linea di massima, può essere utilizzato per realizzare il riaffidamento del minore al proprio nucleo d'origine. Affidamento etero-familiare (sostegno e vigilanza) L'intervento di sostegno e vigilanza nei casi di affido etero-familiare si realizza attraverso un percorso socio-sanitario integrato che si esplica necessariamente in tutto il periodo in cui il minore è ospite della famiglia affidataria. Tale intervento è finalizzato a sostenere il minore, la famiglia affidante ed affidataria, a vigilare sull'andamento del percorso e a formulare ipotesi in merito al rientro del minore nel nucleo d'origine o per una sua possibile adozione. Affidamento al servizio sociale di minore collocato in famiglia o presso parenti L'Autorità Giudiziaria nel caso di situazioni familiari problematiche nei riguardi dei minori, emette questo provvedimento che di fatto, anche se non formalmente, limita la potestà dei genitori i quali vengono affiancati dal Servizio Sociale per quanto riguarda alcune decisioni effettuate nell'interesse dei minori. L'intervento di affidamento al Servizio Sociale, quando il minore resta in famiglia o si trova presso parenti, si realizza tramite un'intensa attività di sostegno personalizzato al nucleo ed al minore stesso, con lo scopo di attivare le risorse del nucleo, di promuovere le 206 Roma Capitale Municipio Roma 18 capacità genitoriali e l'autonomia del minore. Ciò richiede l'attivazione di percorsi di aiuto integrati anche con le risorse della rete territoriale (scuola, volontariato, parrocchia, vicinato etc.). Inserimento di minore in struttura protetta nei casi di affidamento al servizio sociale L'intervento di inserimento in struttura protetta viene realizzato allo scopo di tutelare e dare supporto al minore quando, per motivi diversi, il nucleo di origine non è in grado di sostenerlo adeguatamente nel suo sviluppo psicofisico ed educativo. Tale intervento è finalizzato, oltre che a sostenere il minore, anche ad attivare le risorse del nucleo, promuovendone le capacità genitoriali, a vigilare sull'andamento dell'inserimento e a formulare ipotesi in merito al rientro del minore nel nucleo d'origine o, in alternativa, per una sua possibile adozione o, per un percorso di sostegno all'autonomia. L'intervento, sostitutivo delle funzioni genitoriali, ha una connotazione di temporaneità e richiede percorsi integrati socio-sanitari con il coinvolgimento delle risorse della rete territoriale (scuola, volontariato, vicinato, etc.). Sostegno e vigilanza - interventi a regime Il sostegno e la vigilanza da parte dei Servizi socio-sanitari, si applica, anche su mandato della Magistratura, quando una situazione per la quale sono stati attivati percorsi di aiuto, ha raggiunto un equilibrio positivo; lo scopo dell'intervento è di garantire il monitoraggio di detta situazione, di promuovere processi di aiuto e di autonomia del minore e del contesto familiare. 207 Roma Capitale Municipio Roma 18 Allegato n. 4 Municipio ___ Gruppo Integrato di Lavoro (G.I.L.) Autorità Giudiziaria CARTELLA Cognome: ___________________________ Nome: ____________________________ Nato il:____________ A:________________________ Prov./Nazione: ____________ Codice Cartella: ____________ Data di apertura ______________ Collocazione: _____ Residenza: ________________ Indirizzo: _____________________________________ CAP:__________ Municipio: _______ C.F. ___________________________________ Telefono1:_____________________________ Telefono2: ________________________ Collocamento presso: _____________________________________________________ Tutore provvisorio:______________________ Curatore: __________________________ Procedimento Altri procedimenti? vedi allegati Provenienza:_________________________ N. procedimento: ____________________ Data emissione: ___________________ Giudice delegato: __________________ Giudice Onorario: ______________________ Richieste al Servizio: 1- ___________________________________________________ 2- ____________________________________________________________________ 3- ____________________________________________________________________ Data ricezione: ____________________ N. protocollo arrivo: _____________________ Note procedimento: _______________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________ 208 Roma Capitale Municipio Roma 18 Famiglia Madre: Cognome: _______________________ Nome: _________________________ Nascita: _______________ Luogo di nascita: ___________________________________ Prov./Nazione: ____________________ CAP: _______ Città: _______________ Indirizzo: _________________________________________________________ Telefono1: ________________________ Telefono2: ______________________ Padre: Cognome: _______________________ Nome: __________________________ Nascita: _______________ Luogo di nascita: ___________________________________ Prov./Nazione: ____________________ CAP: _______ Città: _______________ Indirizzo: _________________________________________________________ Telefono1: ________________________ Telefono2: ______________________ Fratelli: N. fratelli: ___ N. sottoposti a provv. Mag.: ____ Cognome e Nome 1: _______________________ Data di nascita: _________ Cognome e Nome 2: _______________________ Data di nascita: _________ Cognome e Nome 3: _______________________ Data di nascita: _________ Altri conviventi: Cognome e Nome 1: _______________________ Data di nascita: _________ Cognome e Nome 2: _______________________ Data di nascita: _________ Note sulla Famiglia: ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________ 209 Roma Capitale Municipio Roma 18 Percorso Assistenziale ASL Percorso Assistenziale attuato da: Municipio Lista di attesa: No Si Data inserimento: ______________ Data assegnazione: _____________ Interventi: Attività 1: __________________________________________ Data inizio: ________ Attività 2: __________________________________________ Data inizio: ________ Attività 3: __________________________________________ Data inizio: ________ Attività 4: __________________________________________ Data inizio: ________ Attività 5: __________________________________________ Data inizio: ________ Operatori: Operatore referente: _______________________ Operatore 2: ____________________ Operatore 3: _____________________________ Operatore 4: _____________________ Note sul percorso assistenziale: ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________ Data di chiusura cartella: _________________ Firma del compilatore ____________________ (N.B. - Ogni annotazione aggiuntiva sulla cartella deve riportare la data e la firma leggibile dell’autore) Annotazioni Data: 210 Roma Capitale Municipio Roma 18 N.B. - Ogni annotazione aggiuntiva sulla cartella deve riportare la data e la firma leggibile dell’autore) Procedimento successivo Cognome _________________ Nome _____________ Cod. cartella _______ Provenienza:_________________________ N. procedimento: ______________ Data emissione: ___________________ Giudice delegato: __________________ Giudice Onorario: _________________ Richieste al Servizio: 1- _____________________________________________ 2- _____________________________________________________________ 3- _____________________________________________________________ Data ricezione: _____________ N. protocollo arrivo: _____________________ Note procedimento: ______________________________________________________ ________________________________________________________________________ 211 Roma Capitale Municipio Roma 18 Percorso Assistenziale Attuato da: Municipio ASL Si Data inserimento: ______________ Lista di attesa: No Data assegnazione: _____________ Interventi: Attività 1: __________________________________________ Data inizio: ________ Attività 2: __________________________________________ Data inizio: ________ Attività 3: __________________________________________ Data inizio: ________ Operatori: Operatore referente: _______________________ Operatore 2: ____________________ Operatore 3: _____________________________ Operatore 4: _____________________ Note sul percorso assistenziale: ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________ 212 Roma Capitale Municipio Roma 18 Allegato n. 6 Municipio ___ Gruppo Integrato di Lavoro (G.I.L.) Minori e Famiglie Autorità Giudiziaria Tel. ______________ – Fax. _______________ Prot. n. /GIL del OGGETTO: Proc. N. In relazione al procedimento indicato in oggetto, si comunica che il caso è stato preso in carico da questo Servizio G.I.L. ed affidato alla figura referente ___________________________________________________ . L’intervento richiesto sarà espletato nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la complessità del caso e le risorse del Servizio. Distinti saluti, p. Coordinamento Tecnico Integrato 213 Roma Capitale Municipio Roma 18 Monitoraggio nuovi casi G.I.L. Minore: Cognome Nome Invia nte Data presa in carico GIL Data M/A assegnazion e Operatori 214 Roma Capitale Municipio Roma 18 Allegato n.5 Aperto = Data invio A Relazione Chiuso = C Allegato 5 MUNICIPIO ROMA 18 ASL ROMA E- DISTRETTO 18 PROTOCOLLO DI INTESA Per la realizzazione dei progetti “PERCORSI DI MIGLIORAMENTO DELL’ACCOGLIENZA NELLA RETE DELLE PORTE DI ACCESSO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI (PASS)" e "SEGNALAZIONE E PRESA IN CARICO DEI CASI COMPLESSI” PER I CITTADINI RESIDENTI NEL MUNICIPIO 18 TRA ll Municipio 18 con sede a Roma in Via Aurelia 475-477, nella persona del Presidente Dott. Daniele Giannini E l'Azienda Sanitaria Locale RME, con sede a Roma in Via Borgo S.Spirito 3, nella persona del Direttore Generale dott. Pietro Grasso PREMESSO Che la 1.833/78 , il DLgs 5O2/92 e s.m.i. ,il DLgs 229/99, la 1.328/00, 'n DPCM 29/71/01 e s.m.i. , la DGR 433/07, nonché l'art.32 della Costituzione sanciscono la tutela della salute quale fondamentale diritto dell'individuo e della collettività VISTI ll Piano Regolatore Sociale di Roma Capitale, il Piano Sociale del Municipio 18, il Piano Attuativo Territoriale del Distretto 18 e il Piano Attuativo Locale dell'Azienda RME nei quali vengono definiti gli ambiti, individuati gli strumenti e definite le procedure per la costruzione di un Sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari PRESO ATTO dell'Accordo di programma sottoscritto dai Municipi 77,18,79,20 e dalla ASL RM E nel Luglio 2007 che defìnìsce gli obìettìvì e glì ambiti dell'integrazìone; e identifica nell'Ufficio di Coordinamento Socio-sanitario l'organismo ove awiene la sintesi tra Ufficio di Piano Municipale e Staff di Programmazione del Distretto per la condivisione nell'ambito dell'integrazione delle azioni previste e concordate nei rispettivi documenti programmatici del Municipio (Piano Sociale )e del Distretto (Piano delle attività Territoriali) 215 Roma Capitale Municipio Roma 18 TENUTO CONTO dell'Accordo succitato che rimanda per ciascun progetto e attività alla definizione di specifici protocolli di intesa RAVVISATA la necessità di dare attuazione ad una modalità organizzativa inteBrata del Municipio/Distretto sia per "accogliere la domanda del cittadino, decodificare i bisogni, fornire informazioni, orientamento ed eventuale accompagnamento e pre-valutazione attraverso il PUA/PASS" che per "segnalare casi complessi e attivare una loro appropriata presa in carico" CONCORDANO e SOTTOSCRIVONO il presente protocollo di intesa per la realizzazione dei due Progetti " Percorsi di Miglioramento dell'accoglienza nella rete delle Porte di Accesso dei Servizi SocioSanitari per i cittadini residenti nel Municipio 18" e "Protocollo operatìvo dì gestione condivisa Distretto-M unicipio delle segnalazioni e della presa in carico dei casi complessi residenti nel Municipio XVlll" che, allegati al presente protocollo, ne costituiscono parte integrante e sostanziale, con la finalità di dare attuazione ad una modalità organizzativa inteBrata del Municipio/Distretto che sia in grado sia di "accogliere la domanda del cittadino, decodificare ibisogni, fornire informazioni, orientamento ed eventuale accompagnamento e pre-valutazione" che di condividere la "segnalazione dei casi complessi e l'attivazione di una loro appropriata presa in carico". IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO 18 IL DIRETTORE GENERALE ASL RM E Dott. Daniele Giannini Dott. Pietro Grasso 216 Roma Capitale Municipio Roma 18 Regione Lazio Municipio XVIII - Distretto XVIII Progetto per la realizzazione di percorsi di miglioramento dell’accoglienza nella “Rete delle Porte di Accesso dei Servizi Socio-sanitari (PASS)” per i cittadini residenti nel Municipio XVIII Premessa Il progetto “Percorsi di miglioramento dell’accoglienza nella Rete dei servizi socio-sanitari per i cittadini residenti nel Municipio/Distretto XVIII” si inserisce all’interno delle “linee strategiche dell’Azienda RME” previste dal Piano Attuativo Locale in riferimento alla particolare rilevanza attribuita all’ottimizzazione dei processi per il miglioramento dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità delle prestazioni. Relativamente al Municipio XVIII si pone in linea con quanto previsto negli obiettivi e priorità del Piano Sociale di Zona, al fine di realizzare in pieno la legge 328/2000 di riassetto dei servizi socio-assistenziali. Il comune obiettivo è quello di offrire risposte unitarie alla complessità dei bisogni dei cittadini, attraverso un percorso di integrazione dei servizi, che necessita di costante governance. Il primo passo verso la costruzione di reti nell’ambito socio-sanitario è il miglioramento dell’accessibilità del cittadino ai servizi per una presa in carico, integrata e non più frammentata, dei suoi bisogni. Introduzione Il progetto, descritto nel capitolo successivo, è in linea con il Decreto del Presidente della Regione Lazio in qualità di Commissario ad acta sulla “Programmazione per l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio” e “Linee guida per la stesura del Piano Attuativo Locale triennale 2008-2010” che identifica, fra l’altro, come Obiettivo prioritario per ogni ASL della regione Lazio la creazione in ogni Distretto di almeno un Punto Unitario di Accesso (PUA) ai servizi socio-sanitari. La Regione per realizzare tale Obiettivo prioritario individua il livello del Distretto/Municipio quale riferimento organizzativo, così come, coerentemente con il D.Lgs 229/1999 e la L. 328/2000 è sempre il livello del Distretto/Municipio quello deputato al soddisfacimento dei bisogni di salute dei cittadini, per offrire loro una risposta coordinata e continuativa attraverso la Programmazione e l’integrazione tra i servizi che erogano le prestazioni sociali e sanitarie. Tale funzione di “risposta integrata” deve, secondo la Regione Lazio (vedi anche DGR 433/2007), trovare una prima concreta attuazione fin dal primo contatto tra il cittadino ed i Servizi socio-sanitari proprio attraverso la costituzione di un Punto Unitario di Accesso (PUA) ai servizi socio-sanitari. 217 Roma Capitale Municipio Roma 18 Il PUA/PASS, in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR 433/2007, rappresenta la modalità organizzativa del Municipio/Distretto di “accogliere” la domanda del cittadino, decodificare i suoi bisogni, fornire informazioni, orientamento ed eventuale accompagnamento, risolvere problemi semplici, svolgere se necessario una funzione di pre-valutazione ed inviare le situazioni di maggiore complessità verso i Servizi territoriali sociali e/o sanitari più adeguati per una appropriata presa in carico. Nel Municipio/Distretto XVIII, pertanto, verrà gradualmente costruita una “Rete di sportelli denominati PUA/PASS” in comunicazione fra loro ed integrati, attraverso una forte “connettività”, con tutti i Servizi territoriali che insistono nel Municipio/Distretto XVIII (Sedi e sportelli del Municipio XVIII, UOS Accesso e Presa in carico; UOS Riabilitazione; UOS Sportello Medicina di Base, UOSD Disturbi Comportamento Alimentare; UOS Disabilità età evolutiva ed adulti; UOS Consultorio familiare; UOS Dipendenze; UOC Centro Salute Mentale) e che svolgeranno la doppia funzione di: - supporto tecnico-informativo alla Rete degli sportelli PUA/PASS - presa in carico dei casi di propria competenza sia direttamente che, in caso di alta complessità multi-professionale e multi-dimensionale, attraverso la segnalazione ai Servizi sociali municipali e/o alla “UOS Accesso e Presa in carico” (articolazione organizzativa del Distretto istituzionalmente identificata nell’Atto aziendale della ASL-RME) per valutazione ed eventuale presa in carico del singolo servizio (sociale o sanitario) o congiunta socio-sanitaria a seconda del bisogno del cittadino. La funzione di Porta di accesso unica ai servizi socio-sanitari (PUA/PASS) ha evidentemente necessità di svilupparsi in totale integrazione tra Distretto XVIII e Municipio XVIII. Percorso di integrazione avviato e tuttora in corso. Il Progetto di costruzione della “Rete di sportelli PUA/PASS” nel Municipio/Distretto XVIII prevede: 1. 2. 3. 4. Il consolidamento dell’Ufficio di Coordinamento socio-sanitario che svolgerà la funzione di concordare ed elaborare il Piano Operativo, implementarlo e monitorarlo la continuazione della sensibilizzazione di tutti gli operatori dei Servizi territoriali che insistono nel Municipio/Distretto XVIII la formazione congiunta sui temi della comunicazione, accoglienza, funzioni del PASS e lavoro integrato l’apertura di Sportelli della “Rete di PASS” identificati, in base a criteri condivisi dal gruppo di lavoro, fra i Presidi del Distretto e del Municipio con connessione in rete (per via informatica, telefonica, fax) fra di loro e con tutti gli altri Servizi sanitari e sociali che insistono nel territorio del Municipio/Distretto XVIII e che costituiranno la Rete. IL PROGETTO Il progetto “Percorsi di miglioramento dell’accoglienza nella Rete dei servizi socio-sanitari per i cittadini residenti nel Municipio/Distretto XVIII” è stato ideato in riferimento alla costruzione e sviluppo del PUA/PASS. Con il preciso scopo di rafforzare efficienza ed efficacia delle funzioni proprie del PUA/PASS ed in particolare della funzione di accoglienza e orientamento all’utenza. Il Progetto nasce dalla consapevolezza che per realizzare queste funzioni, l’assetto organizzativo del PUA/PASS e la qualità dell’accoglienza da parte del personale deve tener conto innanzitutto della tipologia “dell’utenza”, della domanda espressa e del bisogno decodificato da parte di operatori specificatamente formati e questo può realizzarsi attraverso un’adeguata sensibilizzazione e capacità comunicativa e relazionale degli operatori stessi, l’individuazione di modalità operative efficaci di orientamento ed accompagnamento nell’ambito della rete dei servizi a favore dei cittadini, con funzioni di interconnessione, continuità assistenziale, personalizzazione delle cure e valutazione degli esiti. A tal proposito, il coinvolgimento di Cittadinanza attiva - Tribunale per i Diritti del Malato ha consentito di arricchire il presente progetto dando luogo ad una iniziale condivisione dei principi e degli obiettivi del progetto stesso, sia di programmare una successiva valutazione partecipata e congiunta, finalizzata a promuovere un miglioramento strutturale, progressivo e stabile della relazione tra servizi socio-sanitari e cittadini. Attualmente il gruppo di lavoro coincidente con l’Ufficio di Coordinamernto socio-sanitario è composto da: Municipio XVIII Municipio XVIII Municipio XVIII Distretto XVIII Distretto XVIII Distretto XVIII Dott.ssa Michela Micheli A.S. Bruna Arena A.S. Luigia Minafra Dott. C. G. De Gregorio Dott.ssa Anna Roberti A.S. Maria Esposito 218 Roma Capitale Municipio Roma 18 Inoltre sono coinvolti: un referente per ogni articolazione organizzativa territoriale della ASL-RME che insiste nel Distretto (UOS Accesso e Presa in carico; UOS Riabilitazione; UOS Sportello medicina di base; UOSD Disturbi Comportamento Alimentare; UOS Disabilità età evolutiva ed adulti; UOS Consultorio familiare; UOS Dipendenze; UOC Centro Salute Mentale) Distretto XVIII - Coordinatore infermieristico: Anna Zoppegno; Distretto XVIII - Coordinatore fisioterapisti: Marina Gregorini; ASL-RME - Rapporti con le Organizzazioni civiche: Alessandro Bazzoni; Università Cattolica del Sacro Cuore : Prof. F. Calamo Specchia Cittadinanzattiva-TDM: Maria de Roberto, Alfredo Bottoni, Lucio Luci; e con la collaborazione diell’ing. Q.Davoli (ASL RME UOC Sistemi e Tecnologie Informatiche) e della dott.ssa M.L. Amoroso (ASL RME UOC Comunicazione e URP). Obiettivo generale La strategia principale del progetto è quella di spostare il focus sul prodotto Salute più che sul prodotto Servizio, utilizzando strumenti volti sia al miglioramento della comunicazione esterna (miglioramento della comunicazione tra operatori e pazienti, associazioni, famiglie etc.) e interna (comunicazione tra operatori) che alla valutazione degli esiti da parte dei cittadini in termini di attese, salute percepita, gradimento e qualità complessiva percepita del servizio reso. Con tale strategia di riferimento, pertanto, l’Obiettivo generale del Progetto è quello di: “migliorare, attraverso uno specifico supporto formativo e metodologico, le attuali capacità di comunicazione inter-personale degli Operatori addetti a ciascun Presidio, identificato dal Gruppo di lavoro, della costituenda “Rete di sportelli PUA/PASS” del Municipio/Distretto XVIII al fine di sviluppare in modo più appropriato le funzioni di accoglienza, orientamento ed accompagnamento nei confronti del cittadino.” Il progetto si inserisce pertanto nel più ampio percorso aziendale/distrettuale e comunale/municipale di essere accanto ai cittadini per coprire in modo più appropriato i suoi bisogni attraverso il miglioramento della capacità di ascolto integrato socio-sanitario e più in generale attraverso il miglioramento della comunicazione verso e con i cittadini. Ma tale Progetto “sperimentale” mira anche al miglioramento della comunicazione interna, intesa come attenzione ed investimento del Servizio pubblico socio-sanitario verso lo sviluppo positivo della relazione tra i propri operatori; relazione positiva ed efficiente tra gli operatori socio-sanitari dalla quale non si può prescindere se si vuole migliorare la relazione anche con la cittadinanza e migliorare così la risposta integrata ai suoi bisogni complessi. Obiettivi specifici 1. Coinvolgimento e sensibilizzazione di tutti i Servizi territoriali che insistono nel Municipio/Distretto XVIII sull’organizzazione e sulle funzioni della Rete di PASS, sull’importanza della comunicazione e dell’accoglienza e sull’applicazione della Carta europea dei Diritti del cittadino 2. Formazione: a)Iniziale Formazione di un gruppo pilota di operatori, sulla comunicazione e sulla funzione del PASS, con successiva formazione a cascata degli altri operatori; b) Periodica formazione congiunta socio-sanitaria degli operatori del Distretto e del Municipio Costruzione strutturale di una “Rete di sportelli PASS” del Municipio/Distretto XVIII identificati, in base a criteri condivisi dal Gruppo di lavoro, fra i Presidi del Distretto e del Municipio, attrezzati con arredamento adeguato alla funzione di accoglienza del cittadino e garanzia della sua privacy, connessi in rete (per via informatica, telefonica, fax) fra di loro e con tutti gli altri Servizi sanitari e sociali che insistono nel territorio del Municipio/Distretto XVIII e che costituiranno la totalità della “Rete di PASS” con l’obiettivo sia di offrire accoglienza e ascolto ai cittadini, sia di semplificare e velocizzare l’accesso ai servizi al fine di far “girare le informazioni e non i cittadini”; Rete informatica: creazione e consolidamento della Rete di collegamento tra gli sportelli PASS di ciascun Presidio sanitario e sociale per facilitare, nei casi più complessi, l’accesso alle prestazioni, evitando che il cittadino debba rincorrere le singole prestazioni fornite dallo stesso servizio o da servizi diversi: “un solo invio per tutte le prestazioni necessarie” ; Valutazione partecipata e congiunta dei Servizi da parte dei cittadini: sperimentazione e messa a regime di una modalità di valutazione in merito al rispetto di un insieme di criteri ed indicatori con standard progressivamente adottati, concordati e comunicati: “valutiamo e miglioriamo insieme i Servizi”; collaborazione con le associazioni di consumatori, di volontariato, civiche e di tutela: individuazione di modalità innovative per aiutare il cittadino nella fruizione delle prestazioni, nel riconoscimento dei suoi diritti e doveri nel rapporto con i servizi, e per favorire una effettiva vicinanza tra il Municipio/Distretto e i bisogni sanitari e socioassistenziali presenti nel territorio: “il Municipio/Distretto accanto ad ogni famiglia”. DEFINIZIONE DELLE ATTIVITÀ: PIANO OPERATIVO E CRONOPROGRAMMA 219 Roma Capitale Municipio Roma 18 a. 2. Condivisione ed elaborazione definitiva del progetto tra i Rappresentanti del Municipio e i Rappresentanti del Distretto: Ottobre 2009 b. Prima fase formativa sulla comunicazione, indirizzata ai Referenti dei diversi Servizi sanitari del Distretto (che svolgeranno poi a loro volta una formazione a cascata sui stessi temi ai propri operatori), che sarà svolta e supervisionata da un Docente sanitario esperto esterno identificato dall’ASL-RME. Tale fase di “formazione dei formatori” sulla comunicazione (funzionale e propedeutica all’implementazione del “Progetto accoglienza e Rete PASS del Distretto XVIII”); è indirizzata alla sola componente sanitaria a causa della molteplicità dei servizi sanitari coinvolti ed alla numerosità degli operatori, ed è finalizzata ad acquisire sul Progetto un omogeneità culturale ed organizzativa fra diversi servizi sanitari ed è propedeutica alla fase formativa integrata fra Distretto e Municipio che avverrà in seguito: Settembre/Ottobre 2009 c. Consolidamento dell’”Ufficio di Coordinamento socio-sanitario“e successiva elaborazione del “Piano operativo” con identificazione degli “Sportelli che costituiranno la Rete PASS del Municipio/Distretto XVIII”: Dicembre 2009 – Febbraio 2010 d. Secondo il “Piano operativo”: individuazione dei referenti per ciascuno Sportello della Rete PUA/PASS e formazione congiunta di base di un gruppo pilota di operatori, con formazione a cascata degli altri operatori: Settembre 2009 – Giugno 2010; e. Attivazione graduale (prima sperimentalmente e poi formalmente) degli “Sportelli” della Rete PUA/PASS presso tutte le sedi territoriali identificate nel Piano operativo: Giugno 2010; f. Messa in collegamento di tutti gli Sportelli della Rete PUA/PASS del Municipio/Distretto XVIII per lo svolgimento integrato di tutte le funzioni previste di informazione, orientamento, accompagnamento, pre-valutazione e presa in carico secondo le modalità definite, comuni e condivise: giugno-ottobre 2010 g. Elaborazione di un Piano di comunicazione per le attività d’informazione presso la collettività circa l’avvio del progetto, con le finalità e le modalità di attuazione. Per una diffusione capillare dell’informazione, oltre ai sistemi informativi cartacei (locandine, brochure, comunicati stampa ecc.), si utilizzerà internet e in particolare l’home page istituzionale, sia della ASL-RME che del Municipio, dove saranno specificati recapiti, orari, indicazioni precise su modalità di accesso ai diversi servizi, referenti, recapiti, titolarità ecc.: aprile/giugno 2010; h. Elaborazione di un opuscolo informativo per ogni singolo presidio, secondo un format condiviso dal Gruppo di lavoro, che definisca le competenze dei singoli nodi della rete informativa, da distribuire presso i Presidi del distretto, negli uffici preposti del Municipio XVIII, presso gli studi dei MMG e PLS, nelle Farmacie, presso i rappresentanti delle associazioni di consumatori, civiche, di tutela e di volontariato presenti sul territorio e da inserire sia nel Portale municipale che nel Portale aziendale (nelle sezioni internet-intranet): aprile/giugno 2010; i. Sulla base degli strumenti di monitoraggio e valutazione del progetto identificati dal Gruppo di lavoro, anche attraverso il più ampio coinvolgimento della cittadinanza, verranno elaborati e condivisi report periodici. L’azione è finalizzata all’individuazione precoce di criticità di processo con messa in atto tempestiva di misure correttive: da giugno a dicembre 2010; j. Presentazione / diffusione dei risultati del progetto presso le sedi aziendali e municipali opportune: dicembre 2010. La realizzazione del presente progetto mira a rappresentare, anche nel rispetto della Carta europea dei Diritti del cittadino, un esempio di effettiva concretizzazione della partecipazione dei cittadini all’interno di un’attività che va dalla progettazione, alla pianificazione, alla programmazione, alla realizzazione e infine alla valutazione congiunta della qualità dei servizi. 220 Roma Capitale Municipio Roma 18 ALLEGATO 1 CAMPO DI APPLICAZIONE DEL PROGETTO MUNICIPIO XVIII: Segretariato Sociale – Via Adriano I, 2 DISTRETTO XVIII Viene di seguito descritta l’attuale offerta dei Servizi Sanitari per sedi nel Distretto XVIII aggiornata al 30 giugno 2009: - Presidio Via Silveri – Via Silveri 8-10 E’ sede del consultorio di Genetica e del Servizio per il trattamento psicologico della sterilità di coppia e del servizio per i disturbi del Comportamento alimentare. - Presidio S.Evaristo- P.zza S.Evaristo E’ sede del Servizio di medicina di Base e del servizio Ausili e Protesi - Presidio Valle Aurelia- Via di Valle Aurelia 115 E’ sede del servizio di Assistenza Domiciliare infermieristico-specialistica e riabilitativa, nonché di un servizio per l’effettuazione di prelievi ematochimici - Presidio Val Cannuta- Via di Val Cannuta E’ sede del servizio per le dipendenze e malattie correlate - Poliambulatorio Boccea – Via Boccea n.° 271 Sono presenti le seguenti specialità: • Dermatologia • Cardiologia 221 Roma Capitale Municipio Roma 18 • Chirurgia • Gastroenterologia • Ginecologia • Oculistica • Ortopedia • Otoiatria • Urologia Nel Presidio trovano allocazione anche i seguenti Servizi: • Servizio prelievi ematici; • Servizi per la tutela della salute mentale; Rilascio piani terapeutici per pazienti diabetici; Rilascio autorizzazione alimenti ipoproteici per pazienti affetti da insufficienza renale; Ambulatorio infermieristico; Punto informativo; • Servizio Farmaceutico; • Servizio psicologico per la tutela della salute mentale in età evolutiva . - Poliambulatorio Casalotti – Via Boccea n.° 625 Sono presenti le seguenti specialità: • Cardiologia • Chirurgia Generale-Senologia • Dermatologia • Ecografia • Gastroenterologia • Oculistica • Ortopedia • Otoiatria • Urologia Ginecologia Nel Presidio trovano allocazione anche i seguenti Servizi: 222 Roma Capitale Municipio Roma 18 • Servizio prelievi ematici; • Centro vaccinale; Servizio scelta e revoca del medico di fiducia e esenzioni ticket Rilascio autorizzazione alimenti ipoproteici per pazienti affetti da insufficienza renale; Ambulatorio infermieristico; Punto informativo - Poliambulatorio Montespaccato – Via Cosimo Tornabuoni n.° 50 Sono presenti le seguenti specialità: • Cardiologia • Dermatologia • Diabetologia • Elettromiografia • Ematologia • Endocrinologia • Ginecologia 1. Medicina Legale Neurologia • Odontoiatria • Ortopedia • Otoiatria • Reumatologia • Urologia Nel Presidio trovano allocazione anche i seguenti Servizi: • servizio di prelievi ematici; • servizio medico-legale per rilascio certificazioni; 223 Roma Capitale Municipio Roma 18 • ambulatorio per STP; • Consultorio familiare; scelta e revoca del medico di fiducia Rilascio Piani terapeutici a pazienti diabetici; Ambulatorio infermieristico; Punto informativo Presidio Castel di Guido – Via Gaetano Sodini n.° 24 Sono presenti le seguenti specialità: • Cardiologia • Chirurgia • Ginecologia • Ortopedia Dermatologia Nel Presidio è stato attivato il servizio di Scelta e revoca del medico di fiducia e l’ambulatorio infermieristico. - Servizi per la tutela della Salute mentale Centro di Salute Mentale con sede in Via Boccea 271 Centri Diurni (CCDD) : Valle Aurelia e Voce della luna (questo ultimo collocato nel comprensorio del S.Maria della Pietà) 2 Strutture Residenziali Terapeutico Riabilitative (SRTR) : Castel di Guido con 9 P.L .e Progetto Giuseppina con 16 PL con assistenza h.24 2 Strutture Residenziali Socio Riabilitative (SRSR) : via Sodini 52 con 4 PL e v.le delle Milizie con 4 PL con assistenza a fasce orarie. 224 Roma Capitale Municipio Roma 18 Oggetto: Protocollo operativo di gestione condivisa Distretto-Municipio delle segnalazioni e della presa in carico dei casi complessi residenti nel Municipio XVIII. Premessa Nell’ultimo anno si è incrementato un processo d’integrazione socio-sanitaria e di pianificazione integrata Distretto-Municipio XVIII. Oltre al progetto per la realizzazione del PUA-PASS si sono affrontate le problematiche assistenziali della popolazione fragile e si è avviata la definizione dei piani assistenziali individuali (PAI). La struttura organizzativa attuale e l’assenza di archivi informatici in rete tra Distretto e Municipio, non permette la comunicazione in tempo reale delle segnalazioni ricevute. Malgrado queste difficoltà, la disponibilità degli operatori e l’esigenza da loro condivisa di dare risposte unitarie ai cittadini ha avviato modalità spontanee di collaborazione, la cui formalizzazione risulta ormai improcrastinabile. E’ evidente che queste modalità operative rappresentano i primi passi in un processo di programmazione congiunta per attuare “l’integrazione tra le competenze sociali e sanitarie per la promozione della salute verso gli anziani, i minori, i disabili, la salute mentale, le dipendenze ” (art.2 dell’”Accordo di Programma Municipi-ASLRME” del 2007) a garanzia dell’efficacia degli interventi. Pertanto si condivide che l’integrazione debba avvenire a livello di: i) Segnalazione iniziale j) Valutazione congiunta k) Programmazione degli interventi nel rispetto dei reciproci e specifici ambiti istituzionali. PERCORSO INTEGRATO SOCIO-SANITARIO Attualmente nella quasi totalità dei casi le informazioni arrivano ai diversi servizi attraverso reti formali ed informali del territorio (singoli cittadini, MMG/PdF, PUA/PASS, ospedali, servizio di emergenza sociale, servizi territoriali distrettuali e municipali) e vengono analizzate separatamente per l’identificazione dei bisogni. Se si tratta di una situazione semplice e il bisogno è facilmente identificabile riceve, tramite le normali procedure, la risposta più adeguata e più specificatamente secondo i seguenti due percorsi: se il bisogno ha una valenza sociale, intervengono i servizi sociali municipali, se il bisogno è di tipo sanitario intervengono i servizi territoriali distrettuali, con successive comunicazioni nel caso di evidenze diverse da quanto segnalato. Talvolta, invece, la necessità emerge o diventa complessa quando l’improvviso insorgere di una nuova condizione 225 Roma Capitale Municipio Roma 18 negativa di qualsiasi ambito, rende critico il sostegno e provoca lo squilibrio di situazioni di parziale compenso. E’ in tali situazioni che l’analisi della domanda e la decodifica del bisogno richiede l’attivazione di varie professionalità in ambito sociale e sanitario. Inoltre è necessario che le informazioni raccolte comprendano campi di fragilità più ampi di quelli attualmente in uso e prevedano la multidimensionalità della valutazione. Per favorire la tempestività e l’appropriatezza dell’intervento al cittadino, gli operatori del Servizio “Accesso e presa in carico” (ex-CAD) del Distretto e gli Assistenti sociali del Municipio, nell’anno in corso hanno utilizzato strumenti operativi sia per la segnalazione dei casi (contatti telefonici) che per la valutazione congiunta (visite domiciliari) che ne facilitassero la presa in carico e la risposta adeguata ai bisogni. Questa metodologia di lavoro che ha già dato risultati in termini di efficienza ed efficacia dell’intervento che ne è derivato, va rafforzata e pertanto si propone di sperimentare strumenti e modalità di lavoro condivisi. Nell’ambito dei servizi sanitari della ASLRME da circa un mese è stato implementato l’uso di una scheda di segnalazione unica che prevede la trasmissione di informazioni anche di carattere sociale e permette di rilevare il grado di complessità del caso, al fine di attivare la valutazione multidimensionale. Parimenti, il Segretariato Sociale Municipale utilizza una scheda di accesso ai Servizi Sociali con i dati anagrafici del cittadino ed il suo bisogno espresso e costituisce il primo filtro per l’accesso ai servizi e/o alle prestazioni. Il nuovo “Percorso integrato socio-sanitario del Municipio/Distretto XVIII” prevede che, pur utilizzando tali schede di segnalazione e qualora si reputi necessario, le stesse possano essere trasmesse direttamente e acquisite dai due servizi al fine di fornire informazioni utili alla valutazione dei casi complessi. Viene costituito altresì un “Gruppo di lavoro” Municipio-Distretto XVIII in qualità di punto di riferimento sia per l’analisi e l’utilizzo dei rispettivi strumenti di segnalazione che per l’identificazione condivisa dei criteri di valutazione. Tale “Gruppo funzionale” esercita la sua attività proprio nella funzione stessa per cui si costituisce caso per caso, con l’obiettivo di far convergere esperienze e competenze diverse nella delicata fase di analisi ed esplicitazione dei bisogni assistenziali. Nell’ambito della prima fase di valutazione il “Gruppo funzionale” acquisirà le informazioni, portate dai singoli servizi, necessarie alla migliore comprensione del caso (se già è in carico o conosciuto) e individuerà gli operatori da coinvolgere 226 Roma Capitale Municipio Roma 18 nella seconda fase della formulazione del Piano Assistenziale Individuale. La convocazione dell’unità di valutazione potrà avvenire tramite mail o fax ed il “Gruppo funzionale Municipio-Distretto XVIII” analizzerà, durante la sperimentazione, se le modalità organizzative e redazionali del PAI (elaborazione per esteso del piano assistenziale per obiettivi a breve e medio termine, divisione dei compiti, identificazione del responsabile del caso e dei tempi di verifica) rappresentano un vantaggio nella condivisione del lavoro, finalizzato a rendere le risposte più adeguate, riducendo gli sprechi e soprattutto ottimizzando le risorse che ogni servizio mette in campo in osservanza alle relative disposizioni, procedure e disponibilità finanziarie. E’ indispensabile, in rapporto al costante incremento registrato nell’ultimo anno del numero di casi seguiti in modo congiunto, incontrarsi per analizzare l’andamento dei programmi assistenziali. Si istituirà, pertanto, un tavolo permanente di lavoro con cadenza regolare (non meno di una volta al mese). Al termine del primo anno di sperimentazione il “Gruppo funzionale MunicipioDistretto XVIII” fornirà una relazione delle attività svolte mediante un report dei casi valutati e trattati in modo unitario e della validità degli strumenti usati, suggerendo e motivando eventuali modifiche dei problemi emersi nella trasmissione dei dati e delle modifiche apportate. Il gruppo si impegna a diffondere tra il personale l’approccio metodologico relativo alla valutazione multidimensionale e all’elaborazione congiunta del piano assistenziale. 227 Roma Capitale Municipio Roma 18 SCHEDA PERCORSO Segnalazione (MMG/PdF, PUA/PASS, servizi territoriali, altro Distretto Municipio Caso semplice risposta Caso semplice Caso complesso CENTRALE DI ACCOGLIENZA DELLA DOMANDA (“GRUPPO FUNZIONALE” CHE CONDIVIDE STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE DEL CASO PER LA DECODIFICA DEI BISOGNI) Raccolta delle informazioni, valutazione dei bisogni assistenziali, individuazione dei servizi da coinvolgere. Convocazione dei servizi tramite mail, fax…) Riunione integrata tra i servizi coinvolti Redazione del PAI Divisione dei compiti Identificazione del referente del caso e dei tempi di verifica 228 Roma Capitale Municipio Roma 18 risposta Allegato 6 Le proposte del tavolo istituzionale e dei tavoli tematici Proposte tavolo adulti DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE UOC. SALUTE MENTALE DISTRETTO 18 Oggetto : Introduzione statistico – epidemiologica Sulla popolazione residente nel Municipio 18 utilizzatrice di risorse psichiatriche. Proposte per Piano Sociale 2011 La popolazione iscritta all’anagrafe del Municipio 18 al 31/12/2010 risulta essere di circa 137.000 abitanti. Attraverso le informazioni fornite dai sistemi informativi regionali ( SIO – SIES – SIAS – SISP ) si deduce che nel 2009 il tasso di residenti utilizzatori di risorse “psichiatriche” è di circa 24,9 utenti per 1.000 abitanti e cioè circa 2.978 cittadini hanno utilizzato risorse sia interne al DSM che esterne. Dai dati a disposizione possiamo rilevare che circa il 42,5 % ha utilizzato solo risorse del DSM , il 48% ha utilizzato solo risorse esterne , il 9,5% ha utilizzato entrambe : quindi circa 1.337 residenti hanno utilizzato risorse esterne e 1641 hanno utilizzato trattamenti erogati dal DSM. La distribuzione per fasce di età mostra la seguente tendenza : fino a 24 anni 25 – 34 anni 35 – 44 anni 45 – 54 anni 55 – 64 anni Over 65 11% 13% 24% 21% 14% 17% La distribuzione per orientamento diagnostico degli utenti che hanno utilizzato solo risorse esterne al DSM mostra il seguente andamento : psicosi affettive Psicosi schizofreniche Disturbi di personalità Disturbo nevrotico 8% 4% 2% 63% che diventa il 69% considerando solo la popolazione femminile 229 Roma Capitale Municipio Roma 18 Altro ( stati psicotici organici e non, dipendenza 18% che diventa il 27% considerando solo la da alcool e droghe, oligofrenie ) popolazione maschile Dal punto di vista epidemiologico relativamente alla prevalenza e incidenza abbiamo i seguenti dati : per i disturbi schizofrenici abbiamo una prevalenza ( n.totale di casi in un certo momento ) variabile da 0,1 e l’1% e un’incidenza (n. di casi nuovi annui ) variabile da 0,1 a 0,7% : il rischio lifetime di contrarre il disturbo risulta circa dell’1%. Per i disturbi dell’umore abbiamo i seguenti dati epidemiologici : la prevalenza dei disturbi bipolari varia dall’1 al 6,5% ; quella del disturbo depressivo maggiore varia dal 2,6 al 5,5% negli uomini e dal 6 al 12% nelle donne. Per i disturbi depressivi in genere la loro prevalenza dal 9 al 20% è tale da renderli la patologia psichiatrica più frequente. Nel 10-15% dei casi si verifica la complicanza più grave di tali disturbi che consiste nel suicidio. I disturbi di personalità sono relativamente comuni nella popolazione generale con una prevalenza che varia dal 10 al 18% , sono inoltre associati con frequenza statisticamente significativa con disturbi psichiatrici di rilevanza clinica : alcuni di essi come quelli appartenenti al gruppo B si associano spesso a disturbi del Comportamento alimentare e dipendenze. Per i DCA troviamo un’incidenza di circa lo 0,3% per l’anoressia e del 1-3% per la bulimia . Entrambe colpiscono prevalentemente adolescenti e giovani donne ( 90-95%) nei paesi occidentali . Per completezza dell’informazione ricordiamo che il circuito delle strutture che afferiscono alla UOC S.M. Distretto 18 è il seguente : a) b) c) d) e) 2 Centri di Salute Mentale : Boccea e Innocenzo IV 2 Centri Diurni : Voce della Luna e Valle Aurelia 2 SRTR : Castel di Guido (9PL) e Progetto Giuseppina ( 16 PL) 2 SRSR : Viale delle Milizie ( 4 PL) e Via Sodini 24 (2PL) 7 Gruppi appartamento con diversa intensità assistenziale ( a fascia oraria ) o autonomi assistiti e/o supervisionati attraverso l’Assistenza Domiciliare programmata e il servizio Socio-infermieristico della UOC 18 . Per quanto riguarda i dati relativi ai trattamenti presso i CSM ( Boccea e Innocenzo IV) anno 2009 ci sembra interessante proporre i seguenti dati : Nel CSM Boccea i trattamenti prevalenti sono stati 1074 di cui 483 incidenti Nel CSM Innocenzo IV i trattamenti prevalenti sono sati 607 di cui 239 incidenti Le conclusioni di trattamento sono state 432 al CSM Boccea e 158 al CSM Innocenzo IV Le prestazioni ricevute dagli utenti sono state 10.058 a Boccea e 7.967 a Innocenzo IV Le prestazioni effettuate dagli operatori sono state 12.057 a Boccea e 10.154 a Innocenzo IV Si allegano i reports relativi al 2010 di entrambi i CSM Boccea e Innocenzo IV per quanto riguarda i trattamenti distribuiti per orientamento diagnostico. ( vedi all.n.1). 230 Roma Capitale Municipio Roma 18 Ancora rispetto all’orientamento diagnostico è interessante rilevare che per quanto riguarda i trattamenti abbiamo le seguenti percentuali : Nei Trattamenti Prevalenti : schizofrenia 25% Disturbi affettivi circa il 28% Disturbi di personalità il 10% Disturbi nevrotici il 34% Altro Nei Trattamenti incidenti : Schizofrenia 15% Disturbi affettivi 30% Disturbi di personalità 8 % Disturbi nevrotici 45% Altro Mentre rispetto alle prestazioni rileviamo percentuali diverse : Schizofrenia circa il 40% Disturbi affettivi circa il 25% Disturbi di personalità circa il 10% Disturbi nevrotici circa il 20% Altro Che indica chiaramente che a situazioni patologiche più gravi corrispondono un maggior numero di prestazioni erogate dagli operatori ma anche che nelle nuove richieste permane una grossa domanda relativa a disturbi nevrotici che in un primo momento , quello dell’accoglienza, rischia di saturare le risorse del CSM. Per quanto riguarda l’invio si rileva che : le richieste dirette sono circa il 45% MMG 22% : si noti l’incremento di questo invio che segnala il buon canale di comunicazione costruito negli anni con i MMG SPDC 10% Serv. Sanitari pubblici circa il 7% Serv. Pubblici non sanitari il 2% Liberi professionisti e privati 3% Familiari 11% Le richieste medie mensili sono così distribuite : CSM Boccea : circa 40 CSM Innocenzo IV : circa 20 231 Roma Capitale Municipio Roma 18 Per quanto riguarda il luogo di erogazione delle prestazioni : La maggior parte delle prestazioni viene erogata in sede : circa 85% Circa il 10% viene erogata in sedi esterne Solo il 2% viene erogato a domicilio del paziente che rappresenta una criticità nell’organizzazione dell’assistenza Per quanto riguarda la modalità delle prestazioni : sono individuali in circa il 65% familiari/coppia in circa il 10% gruppali in circa l’8% multifamiliari rappresentano il 3% utente assente 14% I trattamenti multidisciplinari rappresentano circa il 58% del totale che sale al 70% nei casi gravi Per la tipologia delle prestazioni vediamo che Le visite psichiatriche rappresentano il 43% La psicoterapia circa il 12% L’attività assistenziale circa il 18% Colloqui circa il 10% L’intervento sociale circa il 10% Per restituire infine la complessità del circuito di offerta completiamo questa sommaria descrizione aggiungendo che ( dati del 2009) : nelle 2 Comunità terapeutiche ( Castel di Guido e Progetto Giuseppina ) abbiamo ospitato 32 utenti nei 2 Centri Diurni ( Voce della Luna e Valle aurelia ) sono stati inseriti 173 utenti nelle 2 strutture socio riabilitative abbiamo ospitato 19 utenti abbiamo programmato 15 progetti personalizzati abbiamo erogato provvidenze economiche a 88 utenti abbiamo erogato 342 soggiorni estivi effettuato 11 tra tirocinii di lavoro e inserimenti lavorativi Negli ultimi anni abbiamo portato avanti il programma di apertura di residenze socio assistenziali per pazienti gravi stabilizzati a sostegno dell’autonomia con assistenza a fasce orarie o senza assistenza attraverso un progetto di assistenza domiciliare programmata che abbiamo inserito come obiettivo per il 2011 .Attualmente sono attivi sette gruppi appartamento per un totale di 21 utenti che sono stati via via dimessi dalle strutture residenziali psichiatriche e stanno vivendo una dimensione di progressiva riconquista del loro diritto ad abitare. Criticità e proposte Tralasciando quelle che sono le criticità dell’attuale assistenza psichiatrica legata alla continua riduzione delle risorse non solo economiche ma soprattutto umane che portano da un lato al sovraccarico di lavoro degli operatori , a continue difficoltà nel mantenere la continuità terapeutica e nell’erogazione di prestazioni qualificate come la psicoterapia , ci sembra opportuno portare all’attenzione del tavolo tematico degli adulti problematici le seguenti proposte : 232 Roma Capitale Municipio Roma 18 Il raggiungimento di una modalità di lavoro condivisa con il servizio sociale del Distretto e del Municipio per una reale integrazione socio-sanitaria e la costruzione di sinergie nell’allocazione e nella razionalizzazione delle risorse e la costruzione di progetti socioassistenziali integrati che auspichiamo possa consolidarsi anche attraverso il progetto di formazione integrata Distretto-Municipio a cui il nostro servizio sociale parteciperà in riferimento al DCA 113/10 e la collaborazione alla Centrale Operativa Distretto – Municipio per la gestione dei casi complessi ( essendo già avviata con successo la collaborazione con l’UVD e i PAI con la UOS APC ). L’avvio di un progetto condiviso con il Municipio per l’implementazione dell’Assistenza domiciliare programmata e del circuito di “supported houses” per individuare strategie e sinergie che ne rendano possibile la realizzazione attraverso l’integrazione del servizio socio-infermieristico della ASL, risorse interne al DSM e con risorse esterne sul modello avviato con successo dal Municipio RM 11, il DSM della ASL RM C e il Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della salute di Roma Capitale in modo che cittadini con disagio mentale stabilizzato possano accedere a soluzioni abitative e potenzialmente definitive. L’individuazione di risorse sul territorio per costruire percorsi graduali di restituzione sociale per gli utenti giovani adulti attraverso situazioni di formazione e tirocinii di lavoro che rendano possibile l’acquisizione di competenze per il recupero di una contrattualità sociale il più delle volte coartata dall’interruzione del percorso evolutivo dei nostri utenti legata al disagio psichico. Obiettivo Modalità di lavoro condivisa tra servizi sociali Municipiodistretto-dsm Rafforzamento circuito case supportate Tirocinii lavoro di Azioni Indicatore Risorse Risultato atteso Partecipazione formazione integrata distretto-municipio per una gestione condivisa dei casi complessi dal punto di vista sociosanitario Incontri servizi sociali MunicipioDistretto-DSM a)% di operatori formati b)protocollo condiviso di accoglienza integrata c)sistema di registrazione integrata Produzione di un documento sulla fattibilità di integrazione sociosanitaria per la realizzazione di soluzioni abitative per pazienti gravi stabilizzati Produzione di una Ecomappa delle risorse del territorio sala e attrezzature per la formazione a)80% formati b) SI/NO c) SI/NO Ore operatori/mese SI/NO Ore operatori/mese SI/NO Incontri servizi sociali MunicipioDistretto-DSM operatori Il direttore UOC S.M. Distretto 18 Dr. Massimo Pelli 233 Roma Capitale Municipio Roma 18 DISTRETTO 20 U.O.C. DIPENDENZE U.O.S. Dipendenze Distretto 18 – Ser.T. Roma, 04/07/11 OGGETTO: U.O.S. Dipendenze Distretto 18 - Ser.T. Val Cannuta. Il Ser.T. di Val Cannuta, insieme al Ser.T. di via Fornovo (Municipio 17) e al Ser.T. di S. Maria della Pietà (Municipio 19 e 20), fa parte della Unità Operativa Complessa Dipendenze della ASL RM E. Il Ser.T. di Val Cannuta, che si occupa dei comportamenti d’abuso e di dipendenza relativi a sostanze psicotrope legali e illegali, è competente per il territorio del Municipio 18: 135.583 abitanti, 63.724 maschi e 71.859 femmine dei quali rispettivamente il 18.0% e il 15.9% di età compresa tra i 15 e i 29 anni; il 50.9% e il 50.7% ha rispettivamente un’età tra 30 e 64 anni. La relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia (2009) stima nella popolazione generale un consumo di sostanze illegali, negli ultimi 12 mesi, del 0.25% per l’eroina (339 nel Municipio 18), del 0.9% per la cocaina (1.220 nel Municipio 18), del 0.22% per gli stimolanti quali amfetamine, ecstasy e altri (298 nel Municipio 18), del 0.22% per gli allucinogeni (298 nel Municipio 18), del 5.2% per la cannabis (7.050 nel Municipio 18). Persiste una forte tendenza al policonsumo con una notevole associazione soprattutto con alcol e tabacco alle varie altre sostanze. Il rapporto tecnico mostra inoltre che nel corso del 2009 le persone trattate presso i Servizi per le Tossicodipendenze costituiscono il 40% circa del contingente di utilizzatori con bisogno di cure. Per quanto riguarda l’alcol le ultime rilevazioni hanno mostrato un aumento del consumo soprattutto con modalità di forte abuso, con ingestione di forti quantità di superalcolici, prevalentemente nel fine settimana. In termini economici la stima per l’Italia fornita dall’OMS indica nel 2-5% del PIL i costi dell’alcol (in media 3.5% per anno). In merito poi alle patologie correlate, come noto l’uso di sostanze stupefacenti, anche non iniettivo, comporta gravi danni per la salute, oltre che in ambito neuropsichico anche in quello internistico-infettivologico. Le patologie infettive correlate maggiormente presenti sono infezione da HIV, infezioni da virus epatitici, le malattie sessualmente trasmesse e la TBC. La stessa relazione al Parlamento riporta una prevalenza media nazionale di soggetti testati in carico ai Ser.T. risultati positivi per HIV del 11.5%, per HBV del 36.1% e per HCV del 58.5%. Ai Servizi compete tra l’altro la funzione di effettuare un assessment medico completo sull’infezione da HCV-HBV-HIV, lo screening, la diagnosi precoce, il monitoraggio della terapia delle patologie infettive correlate all’uso di sostanze stupefacenti in collaborazione con i servizi specialistici di malattie infettive, sia nell’interesse degli stessi pazienti che delle possibili ripercussioni sulla popolazione generale. 234 Roma Capitale Municipio Roma 18 Risulta evidente quanto il problema sia esteso e quanto sia necessario impegnarsi nel settore, in funzione sia del diritto alla salute dei pazienti direttamente afferenti ai Servizi che delle note ricadute in termini di salute sulla popolazione generale e di contenimento sociale del fenomeno. Attualmente sono in carico al Ser.T. di Val Cannuta circa 260 pazienti dei quali il 50% dipendenti da eroina, il 30% alcolisti e il 20% abusatori di cocaina ed altri psicostimolanti; oltre il 60% di costoro sono polidipendenti. 19 pazienti hanno una doppia diagnosi e sono seguiti in collaborazione con il DSM come da protocollo congiunto. Caratteristiche diverse hanno invece i nuovi pazienti, 326 negli ultimi 3 anni e mezzo: dipendenti da alcol il 42%, da cocaina ed altri psicostimolanti il 33%, eroinomani il 25%; la grande maggioranza usa due o più sostanze. La domanda al Servizio riflette in parte il mutamento dei modelli di consumo che vede prevalere l’abuso di alcol, di cocaina e psicostimolanti simili, spesso l’uno e l’altra, e impone un approccio al problema più improntato sul versante multidisciplinare (medico, psichiatrico, psicologico e sociale) e sul coinvolgimento, laddove possibile, della famiglia per favorire l’aderenza del paziente al programma delineato. Il “vecchio” eroinomane era agganciato al Servizio in buona parte grazie al metadone, ora è l’equipe multidisciplinare che deve attivarsi al massimo livello per favorire la compliance dell’interessato, spesso molto giovane nel caso della cocaina e analoghi, e il necessario sostegno ai suoi cari che nella maggior parte dei casi si trovano catapultati all’improvviso in un mondo sconosciuto e sono più addolorati e disorientati che mai. L’incremento della domanda di intervento sull’alcol necessita di risposte qualitativamente adeguate ed inoltre anche l’intervento sul paziente con doppia diagnosi comporta un rilevante impegno per il gruppo multidisciplinare e al riguardo non sono infrequenti necessità di incontri congiunti sul caso con i colleghi del DSM (condivisione progetti terapeutici complessi integrati, invio in Comunità Terapeutica con pagamento al 50%, ecc..) da effettuarsi presso il nostro o il loro servizio. In crescita è anche la richiesta di aiuto da parte di pazienti con figli minori che necessita di un ulteriore sforzo di attivazione e di integrazione dell’intera equipe multidisciplinare con la rete territoriale (Servizio Sociale del Municipio, Tribunale dei minori, Servizi aziendali per minori e famiglie, Enti del privato sociale, Case famiglia, ecc..). Criticità a) L’elemento critico di maggiore rilievo è sicuramente rappresentato dalla esiguità delle risorse umane professionali, come risulta dalla tabella che segue, nella quale è indicata la tipologia e il n° di operatori che il Servizio ha e quelli che dovrebbe avere secondo il D.M. 444 del 30/11/90: ORGANICO CHE IL SER.T. DOVREBBE AVERE E QUELLO CHE INVECE HA Medic Infermier Psicolo Assistent Educator Amminist Altro i i gi i sociali i ra personal tivi e D.M. n. 444 del 30/11/90 4 4 4 4 2 1 2 235 Roma Capitale Municipio Roma 18 TOTAL E 21 Effettivo in servizio 2 2 0 1 0 0 1(capo sala) 6 b) Per tale ragione l’offerta del Servizio è insufficiente rispetto alla domanda e ai bisogni degli utenti; c) Stato di abbandono dell’edificio sede del Ser.T. . Punti di forza d) Coesione e accordo tra gli operatori; e) Servizio a impatto zero sul territorio che nonostante le difficoltà e la continuità di afflusso dell’utenza, anche nuova, ha saputo modellare gli interventi sul cambiamento della domanda. 236 Roma Capitale Municipio Roma 18 OBIETTIVO AZIONI CRONOGRAMMA in collaborazione fra U.O.S. Dipendenze Distretto 18, Municipio XVIII, Associazioni di Volontariato Territoriali, Cooperative, 1) Orientamento, Organizzazioni formazione, inserimento lavorativo, sindacali ?, .....: a) Ricognizione di utenti in fase a) Entro 15 settembre; risorse territoriali avanzata del proprio b) Entro 30 settembre; utili all'obiettivo; percorso riabilitativo, c) Entro 31 dicembre. seguiti dalle istituzioni b) Istituzione di un Gruppo di Lavoro sanitarie e municipali dedicato; territoriali c) Strutturazione di una rete integrata finalizzata allo sviluppo di progetti/percorsi individuali di apprendimento di abilità sociali, lavorative, orientamento e avviamento al lavoro. METODO a) -Istituzione Gruppo Lavoro (GL) preliminare con i componenti del tavolo interessati; Ricognizione preliminare risorse territoriali. b) Allargamento del GL e formalizzazione del GL dedicato. c) -Condivisione modalità operative; Stesura protocollo condiviso; Selezione e invio utenti. INDICATORE 1) Istituzione GL dedicato; 2) Stesura protocollo; 3) Registro utenti inviati alla rete; 4) ……. RISORSE RISULTATO ATTESO 1) Preliminarmente quelle del tavolo attuale; 2) Allargamento agli altri attori del territorio; 3) Ricerca aziente pubbliche e private disponibili alla concessione di borse lavoro, tirocini professionali, ..... 1) Vedi indicatori; 2) Completamento n° x percorsi di orientamento, apprendimento abilità, avviamento al lavoro 237 Roma Capitale Municipio Roma 18 PROPOSTE PER AREA ANZIANI OBIETTIVO 1) Implementazione Accordo ASLRME/Municipio XVIII su PUA/PASS AZIONI in collaborazione fra Distretto, Municipio XVIII: a)Apertura PUA sociosanitario integrato distretto/municipio in Via Adriano e in Via di Valle Aurelia e Informazione Cittadini, MMG/PdF, Servizi territoriali (UOC SM, DCA, Disabilità, Dipendenze) e altre Istituzioni circa le attività offerte b)Elaborazione condivisa Formazione integrata Distretto – Municipio, in collaborazione con l'Ordine Professionale Assist. Sociali, su temi e problematiche riguardanti il PUA nella gestione della complessità/fragilità socio-sanitaria CRONOGRAMMA INDICATORE RISORSE a) -Apertura PUA integrato distretto/municipio in Via Adriano e in Via di Valle Aurelia; entro il 31 Dicembre Condivisione Protocolli di accoglienza integrata; b) -Elaborazione condivisa Programma formativo entro il 31 luglio -Organizzazione evento formativo entro il 31 Dicembre a) n° richieste per tipologia effettuate presso il PUA b) % operatori/per tipologia professionale formati a) BOX presso Via di Valle Aurelia b) Reperimento sala e attrezzature per la formazione A) PUA attivati B) 80% personale coinvolto formato 238 Roma Capitale RISULTATO ATTESO Municipio Roma 18 2) Implementazione Accordo ASLRME/Municipio XVIII su Centrale Operativa sociosanitaria b)Avvio Centrale operativa Distretto/Municipio XVIII per gestione casi complessi (UVD; PAI) con incontri informativi MMG/PdF, Servizi territoriali (UOC SM, DCA, Disabilità, Dipendenze) e altre Istituzioni circa le attività offerte dalla Centrale operativa sociosanitaria a) SI/NO b) n° azioni di sensibilizzazione realizzate b) n°casi presi in carico dalla Centrale Operativa 80% Servizi territoriali informati e coinvolti ore operatori/mese a) Reperimento Ufficio Centrale operativa presso il Municipio XVIII entro 30 giugno 2011; b)Informativa ai MMG/PdF, servizi territoriali (UOC SM, DCA, Disabilità, Dipendenze) ed Istituzioni per condivisione attività della Centrale operativa socio-sanitaria entro il 31 dicembre 2011 239 Roma Capitale Municipio Roma 18 Pronto Assistenza (Servizio integrato di assistenza domiciliare volto al superamento di situazioni di bisogno contingenti e temporanee) Premessa Il presente progetto intende fornire risposte snelle ed efficaci a tutte quelle situazioni di difficoltà e di bisogno estemporanei legati a condizioni di scarsa autonomia delle persone anziane. L’attuale organizzazione dei Servizi socio-sanitari richiede un periodo più o meno breve per valutare i bisogni ed attuare il Piano Assistenziale Individuale (PAI), e per reperire e coordinare risorse di rete. Durante questo periodo la persona in difficoltà si trova sola o riceve solo interventi d’emergenza, con conseguente rischio di peggioramento o cronicizzazione delle proprie condizioni. Finalità Il servizio intende colmare l’assenza di aiuto tempestivo, garantendo il necessario supporto alla persona, magari in attesa di costruirle intorno una rete di aiuto o una situazione protetta e stabile nel tempo. Sinteticamente gli obiettivi di benessere individuale e sociale del servizio consistono nel: 1. Permettere all’utente di essere assistito nel proprio contesto abitativo 2. Prevenire disturbi psicologici legati alla depressione, demotivazione, solitudine 3. Garantire interventi efficaci e meno costosi rispetto ai modelli di assistenza residenziale ospedaliera Il servizio, pur presentando caratteristiche operative analoghe agli esistenti servizi di assistenza domiciliare si presenta innovativo per il suo carattere di tempestività e temporaneità, che lo rende idoneo al superamento di gravi situazioni contingenti. Destinatari Il servizio è rivolto a persone anziane, residenti nel Municipio 18, in condizione di perdita di autosufficienza e/o mancanza di risorse personali e/o di adeguato supporto esterno. Il presente progetto intende fornire risposte tempestive ed efficaci a tutte quelle situazioni estemporanee che determinano improvvisa perdita/peggioramento dell’autonomia e/o del supporto informale. Si possono citare a titolo di esempio : assenza improvvisa di figure di riferimento (parenti, colf, volontari, ecc.) trasferimento del domicilio con perdita dei referenti abituali 240 Roma Capitale Municipio Roma 18 cadute, incidenti, ecc con improvvisa temporanea o permanente perdita di abilità Modalità operative Le situazioni di emergenza dovranno essere segnalate alla Centrale di Accoglienza dei Casi Complessi secondo le consuete modalità (scheda di segnalazione). Il servizio viene attivato dai Servizi Sociali del Municipio XVIII e gestito da un organismo del privato sociale qualificato. Per le sue caratteristiche di temporaneità, il Servizio può e deve prescindere da limiti di reddito. In questo modo si potrà permettere anche a persone che godano di un reddito relativamente elevato, di avere il tempo e l’aiuto necessari per reperire sul mercato del lavoro le risorse umane atte a garantire loro un adeguato supporto. Tipologia degli interventi Supporto alla vita quotidiana (vestizione, nutrizione, pulizie personali, cura dell’ambiente domestico, acquisto di generi di prima necessità) Lavoro di rete sul territorio Attivazione del CAD della ASL RME (se necessario) Reperimento e coinvolgimento di figure parentali e del volontariato Collaborazione nel reperimento di servizi privati di assistenza (se compatibili con il reddito dell’utente). Caratteristiche del servizio L’organismo del privato sociale affidatario del servizio dovrà garantire: presa in carico dell’utente, su richiesta dei Servizi Sociali del Municipio 18, entro e non oltre 24 ore dalla richiesta prosecuzione del servizio nei tempi e negli orari fissati in base all’esigenza dell’utenza coordinamento degli interventi da parte di idonea figura professionale 241 Roma Capitale Municipio Roma 18 valutazione e verifica di efficacia/efficienza del servizio da parte di idonea figura professionale. Personale Assistenti domiciliari per l’intervento diretto sull’utente Assistente Sociale per il coordinamento, il lavoro di rete e il reperimento di risorse sul territorio. Tempi dell’intervento Il progetto avrà la durata di un anno. L’intervento di “Pronto Assistenza” per ogni singolo caso andrà da un minimo di un giorno ad un massimo di un mese, con una presenza giornaliera di personale non superiore alle due ore fino a sei giorni la settimana in orario diurno. Il periodo coperto dal servizio di “Pronto Assistenza” permetterà ai Servizi Socio-sanitari, di effettuare una più approfondita valutazione del caso in modo da garantire, attraverso l’impiego di idonei servizi o risorse, una soluzione definitiva e stabile nel tempo della problematica individuata. Obiettivo Azioni Indicatore Risorse Risultato atteso Aumentare l’efficacia Valutazione della 1) numero di Utilizzo di degli interventi necessità di attivazione risposte fornite risorse già assistenziali del servizio ed /richieste ricevute disponibili risorse domiciliari erogazione considerate idonee (Assistenza disponibili) nelle situazioni di dell’assistenza 2) valutazione della Leggera urgenza nell’ambito di un risposta agli Richiesta:ALaR) progetto assistenziale obiettivi del PAI in richiesti al servizio eventuale di pronta assistenza incremento attesa a di di fondi 242 Roma Capitale Municipio Roma 18 1) = > 80% (in base 2) alle valutazione positiva Proposte Tavolo Disabilità Distretto 19 U.O.C. Tutela Salute Mentale Riabilitazione Eta’ Evolutiva e Disabili Adulti U.O.S. 17 e 18 Via S. Tommaso d’Aquino n.69 Tel.0668357604 Fax 0668357603 Oggetto: Tavoli tematici Disabilità minori-adulti. Piano sociale. Assistenza domiciliare alla persona disabile. Possibilità di fruire di un piccolo monte ore di assistenza da utilizzare in diversi ambiti: a) per le persone già in assistenza possibilità di utilizzarlo quale incremento in situazioni di emergenza sociale (vedi ricovero parente cargive, etc) b) possibilità attivazione per raggiungimento di obiettivi specifici con durata prestabilita di massimo tre mesi(vedi piccoli percorsi iniziali di autonomia, etc) c) possibilità per persone con patologie medio-lievi di attivazione attività di gruppo Centri Diurni a. Aumento numero ospiti a 20. b. Apertura pomeridiana fino ore 18.00 c. Evitare la chiusura estiva permettendo a nuovi utenti di inserirsi temporaneamente in sostituzione degli ospiti fissi, assenti per le vacanze. d. Possibilità di realizzare in condivisione con l’équipe ASL e del Municipio, piccoli progetti personalizzati per utenti giovani con ritardo mentale lieve (vedi integrazione socio-lavorativa) Tirocini di lavoro Condivisione tra équipe Asl e Municipio dell’esperienza del tirocinio anche attraverso l’attivazione di borse lavoro. 243 Roma Capitale Municipio Roma 18 LE ATTIVITA’ DI GRUPPO Secondo quanto ribadito dall'O.M.S., la prevenzione primaria si concretizza in modo prioritario nell'impegno di tutte le agenzie di socializzazione affinché vengano migliorate le condizioni di salute psicofisiche e sociali di ogni individuo. In altri termini si tratta di aiutare il giovane verso una dinamica e corretta integrazione nel suo ambiente sociale, potenziando in lui tutte le risorse di crescita personale, contro ogni rischio di tendenze regressive e devianti. L'attuazione di momenti di aggregazione, ove venga valorizzata la domanda di partecipazione, il coinvolgimento attivo, l'espressione autonoma della soggettività con l'assunzione di comportamenti di vita improntati all'integrazione, alla collaborazione ed al rispetto della propria ed altrui vita, risulta rispondere in modo realistico e significativo al proposito di alimentare un qualsiasi discorso sulla prevenzione. LE ATTIVITA’ SPORTIVE PREMESSA: L’attività sportiva per il disabile ha una sua utilità sia per il conseguimento di risultati educativi, sia per le possibilità di socializzazione che determina. La pratica di una attività di tipo motorio consente una migliore conoscenza del proprio corpo, una più corretta concezione dello spazio e del tempo, un miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione motoria; inoltre lo sport ha una rilevante importanza per quanto concerne il riequilibrio psicologico del portatore di handicap. Qualsiasi difetto fisico e sensoriale provoca indubbiamente problemi psicologici e il portatore di handicap è continuamente sottoposto a frustrazioni e fallimenti soprattutto quando si rende conto delle proprie limitazioni e quando l’esistenza di barriere architettoniche e comportamentali lo relegano ai margini della società. Lo sport ha una grande funzione educatrice e di riequilibrio del corpo e della psiche e tende a compensare le tensioni, desideri, frustrazioni, fino a scaricare con l’atto sportivo l’aggressività che potrebbe altrimenti venire utilizzata verso l’interno, verso se stessi, accentuando meccanismi difensivi quali autocompassione, autosvalutazione e l’isolamento. L’aspetto socializzante dell’attività sportiva si evidenzia nella capacità di sviluppare rapporti continuativi, di scambio di esperienze vissute, di soluzioni confrontate e ragionate, in attività svolte in gruppo. CORSO DI JUDO Il Judo è senz’altro uno degli sport che maggiormente può recare beneficio ai disabili. Anzitutto, un notevole vantaggio può consistere nel fatto che il Judo migliora lo sviluppo e la coordinazione muscolare, aumenta la resistenza e giova alla funzione dell’equilibrio. 244 Roma Capitale Municipio Roma 18 I benefici acquisiti dai disabili nella pratica sportiva vengono poi trasferiti ed utilizzati nella vita quotidiana. Il Judo può, quindi, efficacemente agire come strumento di inserimento sociale del disabile. A seconda del grado di disabilità i judoka verranno suddivisi in classi di diverso livello tecnico, elemento fondamentale perché sia loro consentita un attiva partecipazione agli allenamenti. I principi fondamentali dello judo sono l’etica, il rispetto delle regole e dell’avversario, è un arte che eleva non solo il corpo, ma soprattutto le caratteristiche morali e spirituali dell’individuo, contribuendo quindi in maniera determinante, allo sviluppo psico motorio del soggetto . FINALITA’ EDUCATIVE Le finalità del corso sono: a. Miglioramento dell’autonomia e dell’autostima b. Acquisizione di regole comportamentali sia in seno al gruppo che in altri contesti c. Miglioramento delle condotte motorie di base d. Conoscenza elementare della disciplina sportiva del judo e. Integrazione sociale OBIETTIVI GENERALI: integrazione sociale Il progetto ha l’obiettivo di: 1. Insegnare ai ragazzi a spogliarsi, ad indossare il judogi (divisa necessaria per la pratica del judo) Imparare a sentirsi parte di un gruppo e sapersi relazionare in una fase comune, dove di volta in volta ognuno deve evidenziare le abilità acquisite . Acquisire il rispetto delle regole, del turno di lavoro e di riposo. Saper distinguere cosa fare e cosa non fare, cosa può offendere il compagno, cosa può far male o cosa lo può disturbare. Migliorare e potenziare il livello psicomotorio posseduto dagli allievi, anche attraverso un intervento individualizzato, si cercherà di insegnare dei semplici esercizi ginnici che li aiuteranno a essere più agili e coordinati nei gesti della vita relazionale, proporremo facili movimenti per la tonificazione dei muscoli addominali e del dorso, degli arti superiori ed inferiori e per la scioltezza articolare del cingolo scapolo – omerale e pelvico. Intraprendere un percorso che prevede l'inserimento dei ragazzi ( dove le potenzialità lo consentiranno) in gruppi di normodotati. CORSO DI DANCE- ABILITY Le arti espressive e di spettacolo, come strumento educativo vengono sempre più utilizzate da chi opera nei settori specifici, come mezzo di socializzazione e comunicazione, come possibilità di espressione emotiva e di percorso creativo. Per appropriarsi di un linguaggio bisogna riuscire ad usarlo non solo come riceventi, ma come protagonisti di un percorso. E’ sempre più importante l’acquisizione di una capacità linguistica ed espressiva legata alle attività creative, da non intendere come meri strumenti di intrattenimento, ma come linguaggio attraverso il quale le persone disabili possono far emergere vissuti, bisogni, problemi e relative soluzioni. Attraverso tali linguaggi è possibile una attività educativa tesa alla partecipazione alla vita di La dance-ability (tecnica nata in America alla fine degli anni settanta che utilizza i principi di base della Contact Improvisation),non è solo un tipo di danza : è qualcosa di più. 245 Roma Capitale Municipio Roma 18 E’ un linguaggio danzato con il quale tutti possiamo comunicare, è un arte perché permette ad ognuno di noi di esprimersi, è una metodologia che educa perché ci stimola all’ascolto, alla comunicazione e ci aiuta ad individuare e superare i nostri limiti . Si basa sull’improvvisazione , sulla relazione e sulla fiducia reciproca e consente di acquisire consapevolezza di se , di superare pregiudizi e di fare emergere capacità personali che noi stessi non pensavamo di avere. FINALITA’ Con la dance- ability il disabile può sperimentare e ritrovare se stesso sentendosi “capace” perché riesce ad esprimersi e a comunicare anche con il corpo. OBIETTIVI GENERALI a. favorire l’integrazione, b. favorire lo sviluppo di capacità comunicative e artistiche, c. Dare visibilità ad una “disabilità diversa. OBIETTIVI SPECIFICI a. sviluppare la percezione del se, del contesto, e del se rispetto al contesto, b. potenziare le capacità d’ascolto e fiducia di ogni persona nel gruppo, c. sviluppare le capacità di mettersi in gioco e aumento autostima, d. sviluppare le capacità di portare avanti un’improvvisazione in base a situazioni di stimolo Le attività sopra riportate fanno parte di un più ampio ventaglio di proposte che gli organismi gestori sono potenzialmente in grado di attivare all’interno del servizio di sostegno alla persona disabile; per l’attivazione di ogni singolo progetto affinché sia possibile una reale ottimizzazione delle risorse vanno considerati i seguenti parametri: Rapporto operatori /utenti 1/3 con gruppi di utenti medio lievi rapporto operatori/utenti 1/2 con gruppi di utenti medio gravi; ogni gruppo deve essere formato da almeno sei utenti o multipli di sei . COOPERATIVA SOCIALE EUREKA I ONLUS 246 Roma Capitale Municipio Roma 18 PROPOSTA DI SERVIZI PER I DISABILI DEL MUNICIPIO XVIII° QUALE CONTRIBUTO ALLA PROGRAMMAZIONE DEL PIANO DI ZONA (L. 328/2000) Motivazione della proposta Appare sempre più evidente negli ultimi anni l’urgenza di ripensare gli interventi sociali come un sistema complesso di azioni a cui partecipano vari attori, dai singoli cittadini alle istituzioni pubbliche, dagli operatori del privato sociale alle associazioni del territorio e di tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti nella rete sociale territoriale. Per quanto riguarda l’area della disabilità e nello spirito della legge quadro 328 e della legge 104 , nell’ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali vanno individuati i servizi essenziali che favoriscano la piena tutela dei cittadini disabili e delle loro famiglie promovendo così tutte le opportunità di integrazione per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: Sostenere e sviluppare tutta l’autonomia e le capacità possibili delle persone, in particolare dei disabili gravi Rimuovere gli ostacoli che aggravano la condizione di disabilità Creare condizioni di pari opportunità Sostenere le famiglie Tra le azioni da considerare essenziali agli obiettivi appena elencati , vengono individuati alcuni interventi che sul territorio del Municipio 18 sono carenti o mancanti: 1. Potenziamento dei Centri diurni a carattere socio/riabilitativo per disabili di età superiore ai 15 anni presenti sul territorio , attualmente i centri hanno una capienza per un massimo di 10 utenti in contemporanea , a fronte di un numero di disabili iscritti ai centri più alta e considerate le continue richieste di nuovi inserimenti, si potrebbe ipotizzare l’aumento dei disabili che frequentano i centri contemporaneamente dagli attuali 10 a 15 per ogni centro. In un’ottica di razionalizzazione di risorse e di ottimizzazione dei costi i nuovi utenti da inserire potrebbero essere individuati fra i disabili medio-lievi in lista di attesa o tra i fruitori del Servizio domiciliare (in quest’ultimo caso il Servizio domiciliare verrebbe ridotto o sospeso) Tale potenziamento comporterebbe l’aumento di costi relativo al personale : Assistenti domiciliari e/o OSS dagli attuali 2 a 3 per ogni centro; 2. Supportare e migliorare il Servizio per l’integrazione scolastica degli alunni disabili attraverso azioni formative rivolte al personale aec e delle scuole 3. Declinare per quanto possibile l’offerta del servizio di sostegno alla persona disabile in attività di gruppo da proporre in particolare ai disabili medio /lievi e medio/gravi Per quanto concerne i punti due e tre si rimanda ai documenti specifici: 247 Roma Capitale Municipio Roma 18 SERVIZIO PER L’AUTONOMIA E LA SOCIALIZZAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO L’art. 13 della Legge 104/92 sancisce il diritto all’educazione di tutti i bambini e gli adolescenti con disabilità. Gli Enti Locali hanno identificato diverse risorse, in funzione della propria realtà territoriale, per aderire alla norma e accogliere al meglio i minori inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado. Roma Capitale istituisce il ruolo dell’A.E.C. – Assistente Educativo Culturale – figura gestita direttamente dal Comune fino all’anno 2000. Dal 2001 i singoli Municipi (ex Circoscrizioni) iniziano autonomamente a gestire il servizio appaltandolo a cooperative sociali tramite bandi di gara. Il servizio di assistenza scolastica consiste ‐ nell’insieme delle prestazioni di aiuto per l’autonomia e per l’integrazione sociale dei bambini e degli adolescenti, in temporanea o permanente limitazione della propria autonomia, inseriti nelle scuole dell’infanzia, materne statali, elementari e medie inferiori ‐. Nel tempo il servizio ha preso una forma sempre più aderente alle crescenti esigenze dei minori assistiti; nonostante inizialmente fosse stato pensato per assolvere alle esigenze primarie degli stessi (cambio, pulizia, ausilio all’alimentazione, movimentazione, ecc), oggi il mansionario degli operatori che lavorano in assistenza ai minori disabili può essere sintetizzato come segue: Ausilio, promozione, sviluppo e consolidamento delle autonomie personali; Ausilio, promozione, sviluppo e consolidamento delle autonomie sociali; Socializzazione; Comunicazione. 248 Roma Capitale Municipio Roma 18 SITUAZIONE ATTUALE DEL MUNICIPIO 18 ROMA AURELIO Attualmente il Municipio 18 Roma Aurelio ha suddiviso il suo territorio in 4 lotti, ogni lotto è stato affidato a un Ente gestore. Dall’ultimo bando di gara, relativo al periodo gennaio ‐ giugno 2011, emerge la seguente situazione: Istituti scolastici 16 Scuole dell’infanzia Ore messe a bando 2629 comunali; 9 Direzioni Didattiche 4 Istituti Comprensivi 3 Scuole secondarie di II grado CRITICITA’ Il servizio si mostra complesso ed eterogeneo; diverse sono le criticità che lo caratterizzano; di seguito ne presenteremo alcune: 1. scarsa definizione del ruolo – non è sempre chiaro a insegnanti e genitori il ruolo dell’assistente educativo culturale e quale funzione abbia all’interno del percorso scolastico dell’alunno con disabilità. Questo, il più delle volte, genera confusione, fraintendimenti ed un utilizzo distorto di questa importante risorsa. In alcuni casi le scuole attribuiscono all’operatore possono sotto o sovra stimare l’utilizzo di questa importante risorsa umana. 2. diversità tra esigenze/aspettative della scuola e caratteristiche del servizio – le esigenze dell’Istituzione scolastica, nella gestione dell’alunno con disabilità, non sempre vengono ricevono soluzione nella presenza del personale aec. La scuola e l’Ente locale spesso divergono in finalità e azioni e questo potrebbe creare da una parte di non avere obiettivi concordati e dall’altra lo scarso utilizzo delle risorse a disposizione dell’alunno. 249 Roma Capitale Municipio Roma 18 3. complessità dei casi assegnati – il servizio si trova spesso a dover affrontare disabilità tra le più varie, quadri clinici articolati e complessi da gestire che richiedono un intervento competente ed efficace. Gli organismi gestori, se da una parte si impegnano a supervisionare e formare i propri lavoratori (operatori sociali), per dar loro maggiori strumenti possibili, dall’altra si vedono costretti ad impiegare specifiche figure professionali che possano avere le competenze necessarie (non previste nel capitolato di appalto). PROPOSTE 1. Definizione chiara del mansionario del personale impiegato; 2. Condivisione delle finalità generali e degli obiettivi specifici del servizio con scuole e famiglie (incontri a inizio anno scolastico con gli istituti a cura dell’ufficio AEC con la partecipazione delle Cooperative aggiudicatarie, condivisione di: regolamento; mansionario dell’operatore; modulistica; modalità di gestione delle criticità ‐ sostituzioni, non conformità, reclami ‐; ruolo della cooperativa e dei suoi responsabili; varie ed eventuali); 3. Tempi di affidamento più lunghi (minimo tre anni) per favorire la continuità progettuale (si tenga presente che, l’ente gestore e l’ufficio aec si attivano costantemente in incontri tecnico‐organizzativi periodici al fine di garantire la continuità del progetto educativo rivolto ai minori assisiti); 4. Formazione degli operatori in collaborazione con i servizi municipali e ASL (incontri specifici con neuropsichiatri o terapisti della ASL per dare maggiori strumenti al personale tutto impiegato nel servizio) 250 Roma Capitale Municipio Roma 18 Le proposte del tavolo Minori DA RELAZIONE 2010 “DISTRETTO 18” Promozione della salute nelle scuole Il numero della popolazione scolastica del 18° Municipio della Asl Rm E è di oltre 22 mila alunni da 0 a 19 anni distribuiti in 68 scuole e 10 asili nido. I Medici del Gruppo Promozione alla Salute nelle Scuole (GPSS) del Distretto 18, coordinati dalla dr.ssa. G. Battiati, tenuto conto di tali cifre, si trovano ad affrontare quotidianamente nel territorio problematiche socio-sanitarie diverse in una realtà complessa ed articolata che richiede interventi di prevenzione da parte delle strutture pubbliche sanitarie sempre più capillari e mirati. Inoltre da marzo 2010, con il pensionamento di una collega, tutto il lavoro è stato continuato con minori risorse (fra l’altro condivise talvolta con la UOS MeBa). Grazie all’impegno di tutto il GPSS tale onere è stato affrontato con ottimi risultati. Il GPSS, per l’anno scolastico 2009/10 e nel primo trimestre dell’anno scolastico 2010/2011, sono stati impegnati negli asili nido, nelle scuole materne, elementari, medie e superiori sia in attività di prevenzione sia istituzionali ed in particolare(come da report della coordinatrice del GPSS agli atti presso questa Direzione): Progetto regionale sull’Odontoiatria con interventi sia mirati agli alunni della 3 classe elementare sia di lezioni di educazione alla salute rivolte ai genitori ed insegnanti. Progetto regionale “ UNPLUGGED “ relativo a fenomeni di dipendenza che coinvolge gli studenti delle scuole medie superiori. Nel progetto dovevano essere interessate una scuola per Distretto. n° informazione scuole sup. 8_ n° totale scuole sup. 8 (di cui 3 succ.) n° intervento tutor________ n° scuole che hanno aderito 18 2 (aa.sc.2009/2010) n° intervento tutor________ 15 (set.- dic -2010) n° scuole che hanno aderito 4( di cui 2 succ.) Screening della microcitemia rivolto a tutti gli alunni di terza media del territorio svolto in collaborazione con il Centro di Microcitemia n° interventi classi 3 media_____ n° classi 3 media totali 54 54 (aa.scol. 2009/2010) n° interventi classi 3 media n° classi 3 media totali 38 54 (set.- dic -2010) Progetto sull’Ambliopia riguardante i bambini che frequentano la scuola materna. Nell’anno scolastico 2009/2010 non è stato effettuato per indisponibilità dell’operatrice dell’ospedale oftalmico. Da sett. a dic. 2010 sono state esaminate 8 sezioni per un totale di 180 alunni 251 Roma Capitale Municipio Roma 18 Progetto riguardante gli alunni delle scuole medie superiori (IV classi) inerente la trasmissione di malattie sessuali onde evitare la diffusione sempre maggiore di tali patologie. Nel territorio del distretto 18 sono presenti 8 scuole superiori di cui 3 succursali. Ha fatto richiesta 1 scuola con le sue succursali (2) n° classi IV totali_________________ n° classi a cui è stato fatto l’intervento 12 12 (aa.sc. 2009/2010) n° classi IV totali_________________ n° classi a cui è stato fatto l’intervento 11 11 (set.-dic.2010) Corso di Primo Soccorso rivolto agli alunni di seconda media necessario per responsabilizzarli e anche sviluppare in loro un senso civico adeguato alle situazioni di emergenza n° interventi effettuati 15 (aa.scol. 2009/2010) n° interventi richiesti 15 Sovrappeso (la prevenzione del soprappeso è stata effettuata negli Asili Nido secondo le indicazioni fornite dal Tavolo di lavoro con i P.D.F.). Sono stati effettuati 2 incontri in altrettanti asili nido -Il GPSS nell’anno scolastico 2009/2010 ha partecipato alla campagna di prevenzione “disturbi del comportamento alimentare” prevista dal tavolo di lavoro ASL/ Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute, rivolto agli alunni delle scuole medie. Sono state interessate 2 scuole( 12 classi e 270 alunni). Totale interventi 12 -Il GPSS nell’anno scolastico 2010/2011 ha partecipato attivamente alla campagna “prevenzione sulle dipendenze” prevista dal tavolo di lavoro ASL/ Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute, rivolto alle insegnanti degli alunni delle scuole medie. Sono state interessate 2 scuole e sono stati fatti 5 incontri con 15 insegnanti E’ stato organizzato in collaborazione con il Municipio 18 un corso di educazione alla salute rivolto alle educatrici che operano negli asili nido afferenti al nostro territorio: aa.scol. 2009/2010 n° incontri= 5 n° educatrici=60 sett.-dic.2010 n° incontri= 6 n° educatrici= 120. 252 Roma Capitale Municipio Roma 18 Sintesi delle proposte di intervento delle/nelle Scuole nel quadro del Piano Sociale di Municipio ambito ASSE 1: Mediazione linguistica e culturale per immigrati MEDIATORI CULTURALI CENTRO RISORSE TERRITORIALE ACCORDO TERRITORIALE PER L’IMMIGRAZIONE SCOLASTICA Azione e modalità di attuazione suggerite Assicurare nelle Scuole del territorio la presenza di mediatori culturali bilingui, specificamente formati all’interculturalità e relativi alle etnie maggiormente presenti, nelle Scuole del territorio Realizzare, anche in collaborazione con altre Istituzioni del territorio (es. Biblioteche comunali) un “centro risorse interculturali” per docenti e genitori, aperto in orario scolastico ed extrascolastico, all’interno del quale l’équipe di mediatori culturali possa fornire consulenza (anche online), documentazione, materiali didattici, e che nel tempo possa configurarsi come centro di formazione e di scambio/diffusione delle “buone prassi” Formalizzare un accordo tra Municipio e Scuole per la gestione delle iscrizioni di alunni stranieri (distribuzione territoriale, orientamento in orario scolastico e extrascolastico, servizi di accoglienza/assistenza disponibili, monitoraggio flussi, ecc.) priorità 1 3 2 ASSE 2: Sostegno alla scolarità per le fasce a rischio SPORTELLI PSICOLOGICI INTERVENTI DI PROSSIMITÀ 1) Attivare nelle Scuole sportelli psicologici per docenti, genitori e alunni, caratterizzati da criteri di continuità, calendarizzazione annuale stabile, flessibilità rispetto alle specifiche esigenze di ciascuna scuola 2) Prevedere restituzioni degli interventi svolti, al fine di aumentare la consapevolezza dei problemi presenti nella scuola e di assicurare una “formazione in situazione” al personale scolastico coinvolto Assicurare figure educative qualificate (EDUCATORI, TUTORS) da affiancare ad alunni o gruppi di alunni (anche utilizzando forme di peer education) in situazione di disagio sociale e/o psicologico, seguendoli in orario scolastico e/o extrascolastico, sulla base di un “contratto” educativo condiviso con gli alunni e con le famiglie 253 Roma Capitale Municipio Roma 18 1 1 Assicurare il coordinamento con i presidi territoriali e i contesti di aggregazione /socializzazione (biblioteche, centri sportivi, parrocchie, ecc.) per una gestione territoriale e “condivisa” delle situazioni di degrado e potenziale dispersione/devianza 1) Assicurare alle Scuole la possibilità di accedere a un pool di competenze esperte in caso di alunni in situazione di emergenza sociale o scolastica e/o di abuso, prevedendo anche in tali casi la possibilità di assegnazione di risorse specifiche per l’intervento a scuola EMERGENZE 2) Promuovere e formalizzare un accordo territoriale per la prevenzione degli abusi tra le SCOLASTICHE E ABUSI Istituzioni coinvolte (Municipio, ASL, Prefettura, FF.OO.), all’interno del quale prevedere azioni di formazione dei docenti delle Scuole in merito all’individuazione dei sintomi, e alle modalità di segnalazione 1) Attuare interventi e/o eventi di informazione/formazione rivolti ad alunni, docenti e famiglie in merito a problematiche emergenti nella popolazione (sostegno alla genitorialità, ed. alimentare, sessuale, alla salute, stradale, alla legalità, ecc.) fornendo competenze esperte, anche in SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ partenariato con altre istituzioni (ASL, FF.OO., ecc.) e assicurando la comunicazione e la circolarità delle esperienze 2) individuare strategie e modalità innovative per coinvolgere le famiglie e il territorio nelle iniziative, anche attraverso la promozione di forme partecipative dirette (comitati genitori, ecc.) Assicurare nel tempo l’apertura delle scuole in orario extrascolastico (superando con un accordo ATTIVITÀ territoriale le difficoltà legate alla mancanza di risorse finanziarie, strumentali ed umane), offrendo EXTRASCOLASTICHE attività appetibili e motivanti, strategicamente distribuite sulla base di una lettura condivisa del PER FASCE A RISCHIO territorio COORDINAMENTO TERRITORIALE 2 1 2 3 ASSE 3: Volontariato sociale PROMOZIONE NELLE SCUOLE DEL VOLONTARIATO UTILIZZO DI VOLONTARI NELLE SCUOLE Far sperimentare agli studenti l’incontro con esperienze vissute di impegno sociale e civile, con modalità via via più coinvolgenti e con progressiva assunzione di responsabilità, fino a instaurare un circolo virtuoso in cui gli stessi studenti diventino modelli-stimolo per i compagni più giovani Stipulare accordi e avviare sperimentazioni per l’utilizzo diretto di volontari nelle scuole, in particolare nell’area del supporto alle situazioni di disagio scolastico e sociale, anche coinvolgendo studenti delle scuole superiori 254 Roma Capitale Municipio Roma 18 2 3 ASSE 4: Scuola inclusiva INCREMENTO DELL’INCLUSIVITA’ DELLE SCUOLE 1) Avviare, in partenariato con le istituzioni del territorio (ASL, Municipio) una formazione specifica per il personale scolastico (sostegno e curricolare) sulla nuova categorizzazione ICF dell’OMS e sulle modalità di valutazione dell’inclusività delle scuole (“Index for inclusion”) 2) Creare una piattaforma interattiva, consultabile e aggiornabile dalle scuole stesse, che consenta una ricognizione delle tipologie di disabilità inserite nelle scuole, delle attività laboratoriali fruibili dalle persone disabili, degli ausili e dei sussidi presenti, delle risorse professionali disponibili 3) Allestire nelle scuole laboratori “protetti” destinati, in orario curricolare ed extracurricolare, agli studenti disabili del territorio o a piccoli gruppi integrati 4) Avviare un percorso finalizzato alla stipula di un Accordo di programma territoriale per l’inclusione scolastica, che preveda il coordinamento di tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti nella gestione territoriale della disabilità e del disagio evolutivo ALTERNANZA SCUOLAAssicurare, attraverso il coordinamento e il finanziamento da parte di scuole, ASL e Servizi Sociali, LAVORO PER DISABILI contesti lavorativi o di tirocinio-apprendistato per gli studenti disabili o svantaggiati delle scuole superiori (SC. SECONDARIA) 2 1 ASSE 5: Anziani a scuola COINVOLGIMENTO ANZIANI NELLE SCUOLE Attivare, anche attraverso accordi con i centri anziani, il contatto tra anziani e scuole, sia favorendo l’inserimento attivo degli anziani a scuola (progetti didattici sulla memoria, attività di manutenzione, giardinaggio/orticoltura, accompagnamento degli alunni, ecc.), che predisponendo percorsi formativi per gli anziani, anche gestiti da studenti (es. corsi di informatica) Legenda Priorità: 1 – intervento non differibile, nel quale l’intervento di tipo sociale ha una diretta contiguità con l’intervento scolastico 2 – intervento “strategico” di lunga portata, che comporta la creazione di una rete interistituzionale di supporto 3 – intervento attuabile in raccordo con altre realtà territoriali 255 Roma Capitale Municipio Roma 18 3 OBIETTIVO AZIONI in collaborazione fra Servizio Igiene e Sanità Riduzione incidenza incidenti Pubblica (SISP) e domestici nella fascia di età Municipio XVIII a)Creazione di una rete 0-3 aa (obiettivo del Piano Regionale Prevenzione 2010 dei rappresentanti degli asili nido comunali dei - 2012) municipi 17°, 18°, 19° e 20° b)Incontri con i responsabili asili nido del Municipio 18° tesi alla informazione ed alla fornitura del materiale a stampa per i genitori c)somministrazione questionario ai genitori sulla percezione del rischio di incidente domestico, elaborazione ed analisi dei dati CRONOGRAMMA INDICATORE a) entro il 31 dicembre 2011 creazione della rete dei rappresentanti degli asili nido municipali b) entro aprile 2012 effettuazione incontri con i responsabili asili nido municipali c) entro luglio 2012 raccolta questionari e entro dicembre 2012 restituzione dei dati a) realizzazione della rete b) numero incontri effettuati/numero di incontri programmati c) somministrazione questionari effettuata RISORSE personale ASL e personale Asili Nido 256 Roma Capitale Municipio Roma 18 RISULTATO ATTESO coinvolgimento del 50% degli asili nido presenti nel Municipio 18° Prevenzione degli incidenti domestici nella popolazione over 64 aa (obiettivo del Piano Regionale Prevenzione 2010 - 2012) a) SI/NO b) n° incontri effettuati/numero di incontri programmati presidenti centri coinvolgimento del 50% dei centri anziani municipio 18° anziani presenti nel Municipio 18° e personale ASL a) incontro con i presidenti dei centri anziani del 18° Municipio per pianificare le attività relative al progetto b) incontri con gli anziani dei centri utilizzando metodologie proprie della comunicazione socioa) entro ottobre 2011 b) entro dicembre 2012 affettiva Sistema di Sorveglianza PASSI d'Argento: monitoraggio della copertura e della qualità percepita degli in collaborazione con Distretto, Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e Municipio XVIII: a)31 ottobre 2011 b) 16 gennaio - 28 febbraio c) 1 marzo - 30 giugno d) 31 ottobre a) realizzazione rete b) realizzazione del corso di formazione per gli operatori individuati (ASL personale ASL RME e personale Municipio 257 Roma Capitale Municipio Roma 18 a) effettuazione delle interviste programmate b)realizzazione di un report aziendale/municipale interventi socio - sanitari nella popolazione degli anziani (obiettivo del Piano Regionale Prevenzione 2010 - 2012) a) creazione di una rete 2012 e) 31 con operatori dell' area dicembre 2012 socio - assistenziale del Municipio 18° e operatori dell'area socio - sanitaria della ASL RME b) formazione operatori c) realizzazione interviste ad un campione di anziani rappresentativo del territorio d) elaborazione dati e) condivisione dei risultati e stesura di un piano di comunicazione e avvio delle attività di comunicazione dei risultati della sorveglianza e Municipio) da parte della ASL RME c)n° interviste effettuate/n° interviste programmate d) effettuazione dell'elaborazione dati da parte della ASL RME e) stesura piano di comunicazione risultati della sorveglianza e attività di comunicazione 258 Roma Capitale Municipio Roma 18 c) realizzazione di schede monotematiche su particolari argomenti di interesse per la popolazione anziana Promozione della cultura del movimento e lotta alla sedentarietà in collaborazione con Distretto 18°, Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e Municipio XVIII : a) Creazione di una rete con operatori del Municipio 18° e operatori ASL RME b) reclutamento di associazioni interessate al progetto c)promozione di attività contrastanti la sedentarietà rivolta alla popolazione d) garantire la sicurezza e adeguate condizioni igieniche dei parchi gioco presenti nel Municipio 18° a) entro dicembre 2011 b) entro dicembre 2011 c) entro dicembre 2012 d) entro dicembre 2012 a) SI/NO b) SI/NO c) n° di attività realizzate/ n°attività programmate d) n° di vigilanze effettuate/ n° di vigilanze programmate personale ASL e personale Municipio 18°, operatori dell'associazionismo sportivo, risorse materiali per stampa di opuscoli e cartelloni informativi e promozionale 259 Roma Capitale Municipio Roma 18 c)promozione di almeno 4 eventi nel territorio del municipio 18° d) effettuazione della vigilanza su almeno il 50% dei parchi gioco presenti nel territorio PROPOSTE ASL RM "E" PER INTERVENTI NELLE SCUOLE NELL'AMBITO DEL PIANO SOCIALE DI ZONA OBIETTIVO AZIONI implementazione del Protocollo ASL RM E, che prevede l'intervento di formazione del personale scolastico impegnato, in relazione alla patologie a e alla modalità di somministrazione del farmaco specifico screening prima fase: lezione in classe - seconda fase: microcitemia (classi 3^ prelievo ematico in classe previa scuole secondarie di autorizzazione genitori - terza fase: consegna 1° grado) risposte A) scuole dell'infanzia: incontri con docenti per screening odontoiatria sensibilizzazione e distribuzione materiale (scuole dell'infanzia e cartaceo; B) classi 3^ scuole primarie: lezione classi 3^ scuole in classe per sensibilizzazione alunni all'igiene primarie) dentale con distribuzione di materiale cartaceo rivolto sia ai genitori informazione sulle malattie sessualmente 1 incontro di informazione per classe trasmissibili (classi 4^ richiedente scuola superiore di II grado) somministrazione farmaci in ambito scolastico sensibilizzazione degli alunni delle classi 5^ primarie riguardo attività fisica, sportiva, corretta alimentazione e corretto uso di integratori alimentari A) presentazione del progetto ai dirigenti scolastici delle scuole primarie interessate; B) lezioni frontali e discussione con gli alunni; C) elaborazione di un questionario di apprendimento CRONOGRAMMA INDICATORE RISORSE RISULTATO ATTESO prima fase - informazione alle Scuole (attraverso la Rete) sulle modalità di accesso al servizio (Luglio); seconda fase - avvio del servizio (Settembre) n° di richieste di accesso al previste 160 ore servizio/ n° di annuali interventi effettuati calendarizzazione interventi nelle classi in corso d'anno n° classi coinvolte previste 240 ore annuali 100% delle classi 3^ calendarizzazione incontri con docenti e interventi nelle classi in corso d'anno n° classi coinvolte previste 480 ore annuali B) 100% delle calendarizzazione interventi nelle classi in corso d'anno n° classi coinvolte previste 20 ore annuali 100% classi richiedenti A) Entro Ottobre 2011 - B) totale classi 5^ presentazione del progetto ai dirigenti scolastici delle scuole primarie interessate; B) Anno scolastico 2011-2012 - lezioni frontali e discussione con gli alunni; C) Entro luglio 2012 - elaborazione di un questionario di apprendimento effettivamente coinvolte/n° classi 5^ previste (8 scuole, 15 classi) C) n° questionari compilati/n° questionari 260 Roma Capitale Municipio Roma 18 un medico sportivo della U.O.S.D. di Medicina dello Sport ASL RM E - medico sportivo afferente al GPSS (previste 120 ore annuali) 100% delle richieste evase classi 3^ B) 100% delle classi aderenti - C) risposte corrette ai questionari > 70% somministrati A) Entro Dicembre 2011 - promozione della cultura del movimento e lotta alla sedentarietà UNPLUGGED (formazione e tutoring docenti per contrasto tossicodipendenze e alcolismo) - classi 2^ scuola secondaria di I grado A) creazione di una rete tra Municipio 18, ASL creazione di una rete tra Municipio 18, ASL RM E, associazionismo RM E, volontariato sociale e scuole B) sportivo e scuole B) Entro promozione di attività contrastanti la sedentarietà rivolte alla popolazione (percorsivita nei parchi, camminate ludico-motorie, gruppi di cammino per anziani, eventi di sensibilizzazione); C) vigilanza per garantire la sicurezza e adeguate condizioni igieniche dei parchi-gioco presenti nel Municipio 18 Dicembre 2012 - promozione di attività contrastanti la sedentarietà rivolte alla popolazione; C) Entro Dicembre 2013 - vigilanze per garantire la sicurezza e adeguate condizioni igieniche dei parchi-gioco presenti nel Municipio 18 prima fase: corso residenziale (S. Maria della Pietà) di 3 giorni per docenti; seconda fase: tutoraggio individuale Settembre/Ottobre: corso di formazione per docenti; tutoraggio calendarizzato in base alle esigenze A) sì/no B) numero attività realizzate/numero attività programmate C) numero di vigilanze effettuate/numero di vigilanze programmate n° scuole e n° docenti che aderiscono al progetto 261 Roma Capitale Municipio Roma 18 personale afferente al S.I.S.P. (10% monte ore annuale) - medico afferente al GPSS (previste 120 ore annuali) - personale Municipio 18 operatori associazionismo sportivo - operatori scolastici - risorse strumentali a carico di? medico afferente al GPSS - previste 170 ore annuali B) attuazione di almeno 2 eventi nel territorio del Municipio 18; C) effettuazione della vigilanza su almeno il 50% dei parchigioco 100% interventi richiesti PROPOSTE VOLONTARIATO PER INTERVENTI NELLE SCUOLE NELL'AMBITO DEL PIANO SOCIALE DI ZONA OBIETTIVO AZIONI CRONOGRAMMA INDICATORE RISORSE RISULTATO ATTESO promozione del volontariato nelle scuole diffusione del materiale informativo mediante Rete - evento di presentazione delle Associazioni del territorio, coinvolgendo gli studenti nell'organizzazione e nella gestione dell'evento - interventi diretti nelle scuole che lo richiedono - coinvolgimento progressivo degli studenti nelle attività di volontariato diffusione del materiale informativo mediante Rete (Giugno/Settembre) evento di presentazione delle Associazioni del territorio (Ottobre?) - interventi diretti nelle scuole che lo richiedono (Novembre-Giugno) coinvolgimento progressivo degli studenti nelle attività di volontariato (in corso d'anno, se previsto) n° di Associazioni coinvolte nelle scuole - n° di Associazioni di interventi effettuati volontariato presenti - n° di classi nel territorio coinvolte (per ordine di scuole) coinvolgimento minimo 5% classi di ogni ordine e grado utilizzo del volontariato in servizi di prossimità per alunni a rischio accreditamento Associazioni (albo? accordo?) - implementazione di un network tra scuole e volontariato territoriale per la segnalazione rapida e l'offerta di intervento in situazioni specifiche di disagio scolastico/sociale che richieda servizi di prossimità in ambito extrascolastico accreditamento Associazioni (Giugno/Settembre) - strutturazione sistema di segnalazione/offerta via web/email (Settembre) - avvio procedura e interventi (da Ottobre) n° di richieste inoltrate - n° di Associazioni di offerte pervenute volontariato presenti n° di servizi nel territorio effettivamente attuati 30% risposte a segnalazioni - 10% interventi effettivamente attuati utilizzo locali scolastici per attività extrascolastiche destinate ad alunni stranieri e/o in situazione di disagio implementazione del Protocollo Municipio/Scuole sull'utilizzo dei locali scolastici, che recepisce proposte di utilizzo dei locali scolastici in orario extrascolastico inoltrate attraverso le Scuole o il Municipio presentazione proposte alle Scuole e al Municipio (entro Marzo/Aprile) inserimento proposte nel Piano Annuale di utilizzo dei locali deliberato in Conferenza dei Servizi (entro Maggio) - avvio attività (da Settembre) n° proposte presentate - n° attività effettivamente avviate - n° utenti coinvolti 100% attività approvate e avviate - 50 % utenti effettivamente partecipanti 262 Roma Capitale Municipio Roma 18 Associazioni culturali e di volontariato ed eventuali altri soggetti proponenti Incontro Rete Scuole – Servizi Sociali Minori Municipio 18 del 12.7.2011 Presenti: Fusacchia, Gonizzi, Brunetti Argomento Problemi emersi Decisioni assunte È Formazione referenti Scuole Formazione docenti delle scuole Emergenze scolastiche Chi fa / entro… necessario stabilire Individuare un referente per istituzione scolastica, che raccolga e valuti le GONIZZI procedure standardizzate segnalazioni dei colleghi e decida se contattare i servizi o meno individuare modalità di di segnalazione di alunni Formare il gruppo dei referenti sugli indicatori di disagio e/o abuso e sulle formazione (tempi, a rischio relatori, modalità modalità corrette di segnalazione e invio d’aula, ecc. Individuare un pool di competenze esperte alle quali i referenti possano RETE SCUOLE rivolgersi individuare risorse stabilire procedure condivise e standardizzate di attivazione del gruppo di interne (stabili) e lavoro interistituzionale in caso di segnalazione di alunni a rischio tempi per formazione (in orario di servizio?) È necessario diffondere Prevedere 1/2 incontri per scuola GONIZZI – conoscenze sugli individuare risorse indicatori di disagio e/o interne e abuso tra gli operatori calendarizzazione scolastici RETE SCUOLE – individuare docenti motivati È necessario prevedere Prevedere modalità di coinvolgimento dei servizi in interventi coordinati CASCIOLA – valutare di équipe per casi di alunni in situazione di emergenza scolastica o possibilità di l’attivazione di una “task provenienti da altri territori previsione all’interno force” (con finanziamento del PRS specifico) in caso di alunni in emergenza scolastica e/o familiare 263 Roma Capitale Municipio Roma 18 ASL RM "E" - Proposte di intervento nelle Scuole del Municipio 18 OBIETTIVO somministrazione farmaci in ambito scolastico screening microcitemia (classi 3^ scuole secondarie di 1° grado) screening odontoiatria (scuole dell'infanzia e classi 3^ scuole primarie) informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili (classi 4^ scuola superiore di II grado) AZIONI CRONOGRAMMA implementazione del Protocollo ASL RM E, che prevede l'intervento di formazione del personale scolastico impegnato, in relazione alla patologie a e alla modalità di somministrazione del farmaco specifico prima fase: lezione in classe seconda fase: prelievo ematico in classe previa autorizzazione genitori - terza fase: consegna risposte A) scuole dell'infanzia: incontri con docenti per sensibilizzazione e distribuzione materiale cartaceo; B) classi 3^ scuole primarie: lezione in classe per sensibilizzazione alunni all'igiene dentale con distribuzione di materiale cartaceo rivolto sia ai genitori 1 incontro di informazione per classe richiedente INDICATORE RISORSE RISULTATO ATTESO prima fase - informazione alle Scuole (attraverso la Rete) sulle modalità di accesso al servizio (Luglio); seconda fase - avvio del servizio (Settembre) n° di richieste di accesso al previste 160 ore annuali servizio/ n° di interventi effettuati 100% delle richieste evase calendarizzazione interventi nelle classi in corso d'anno n° classi coinvolte previste 240 ore annuali 100% delle classi 3^ calendarizzazione incontri con docenti e interventi nelle classi n° classi coinvolte in corso d'anno previste 480 ore annuali B) 100% delle classi 3^ calendarizzazione interventi nelle classi in corso d'anno previste 20 ore annuali 100% classi richiedenti n° classi coinvolte 264 Roma Capitale Municipio Roma 18 A) Entro Ottobre 2011 presentazione del progetto ai sensibilizzazione degli A) presentazione del progetto ai dirigenti scolastici delle scuole alunni delle classi 5^ dirigenti scolastici delle scuole primarie riguardo attività primarie interessate; B) Anno fisica, sportiva, corretta primarie interessate; B) lezioni scolastico 2011-2012 - lezioni alimentazione e corretto frontali e discussione con gli frontali e discussione con gli alunni; C) elaborazione di un uso di integratori alunni; C) Entro luglio 2012 questionario di apprendimento alimentari elaborazione di un questionario di apprendimento A) creazione di una rete tra A) Entro Dicembre 2011 Municipio 18, ASL RM E, creazione di una rete tra volontariato sociale e scuole B) Municipio 18, ASL RM E, associazionismo sportivo e promozione di attività scuole B) Entro Dicembre contrastanti la sedentarietà 2012 - promozione di attività rivolte alla popolazione promozione della cultura contrastanti la sedentarietà (percorsi-vita nei parchi, del movimento e lotta camminate ludico-motorie, rivolte alla popolazione; C) alla sedentarietà gruppi di cammino per anziani, Entro Dicembre 2013 eventi di sensibilizzazione); C) vigilanze per garantire la vigilanza per garantire la sicurezza e adeguate sicurezza e adeguate condizioni condizioni igieniche dei parchiigieniche dei parchi-gioco gioco presenti nel Municipio presenti nel Municipio 18 18 UNPLUGGED (formazione e tutoring prima fase: corso residenziale Settembre/Ottobre: corso di docenti per contrasto (S. Maria della Pietà) di 3 giorni formazione per docenti; tossicodipendenze e per docenti; seconda fase: tutoraggio calendarizzato in alcolismo) - classi 2^ tutoraggio individuale docenti base alle esigenze scuola secondaria di I grado B) totale classi 5^ effettivamente coinvolte/n° classi 5^ previste (8 scuole, 15 classi) C) n° questionari compilati/n° questionari somministrati un medico sportivo della U.O.S.D. di Medicina dello Sport ASL RM E un medico sportivo afferente al GPSS (previste 120 ore annuali) B) 100% delle classi aderenti - C) risposte corrette ai questionari > 70% personale afferente al S.I.S.P. (10% monte ore annuale) - medico afferente al GPSS (previste 120 ore annuali) - personale Municipio 18 - operatori associazionismo sportivo - operatori scolastici risorse strumentali a carico di? B) attuazione di almeno 2 eventi nel territorio del Municipio 18; C) effettuazione della vigilanza su almeno il 50% dei parchigioco medico afferente al GPSS previste 170 ore annuali 100% interventi richiesti A) sì/no B) numero attività realizzate/numero attività programmate C) numero di vigilanze effettuate/numero di vigilanze programmate n° scuole e n° docenti che aderiscono al progetto 265 Roma Capitale Municipio Roma 18 Volontariato sociale - Proposte di intervento nelle Scuole del Municipio 18 OBIETTIVO AZIONI CRONOGRAMMA diffusione del materiale informativo mediante Rete evento di presentazione delle Associazioni del territorio, coinvolgendo gli studenti promozione del nell'organizzazione e nella volontariato nelle scuole gestione dell'evento - interventi diretti nelle scuole che lo richiedono - coinvolgimento progressivo degli studenti nelle attività di volontariato utilizzo del volontariato in servizi di prossimità per alunni a rischio utilizzo locali scolastici per attività extrascolastiche destinate ad alunni stranieri e/o in situazione di disagio accreditamento Associazioni (albo? accordo?) implementazione di un network tra scuole e volontariato territoriale per la segnalazione rapida e l'offerta di intervento in situazioni specifiche di disagio scolastico/sociale che richieda servizi di prossimità in ambito extrascolastico (quale forma di riconoscimento?) implementazione del Protocollo Municipio/Scuole sull'utilizzo dei locali scolastici, che recepisce proposte di utilizzo dei locali scolastici in orario extrascolastico inoltrate attraverso le Scuole o il INDICATORE RISORSE RISULTATO ATTESO diffusione del materiale informativo mediante Rete (Giugno/Settembre) - evento di presentazione delle Associazioni del territorio (Ottobre?) - interventi diretti nelle scuole che lo richiedono (Novembre-Giugno) coinvolgimento progressivo degli studenti nelle attività di volontariato (in corso d'anno, se previsto) n° di Associazioni coinvolte nelle scuole - n° di Associazioni di volontariato interventi effettuati presenti nel territorio - n° di classi coinvolte (per ordine di scuole) coinvolgimento minimo 5% classi di ogni ordine e grado accreditamento Associazioni (Giugno/Settembre) strutturazione sistema di segnalazione/offerta via web/email (Settembre) - avvio procedura e interventi (da Ottobre) n° di richieste inoltrate - n° di offerte pervenute - Associazioni di volontariato n° di servizi presenti nel territorio effettivamente attuati 30% risposte a segnalazioni - 10% interventi effettivamente attuati presentazione proposte alle Scuole e al Municipio (entro Marzo/Aprile) - inserimento proposte nel Piano Annuale di utilizzo dei locali deliberato in Conferenza dei Servizi (entro Maggio) - avvio attività (da n° proposte presentate - n° Associazioni culturali e di attività volontariato ed eventuali altri effettivamente soggetti proponenti avviate - n° utenti coinvolti 100% attività approvate e avviate - 50 % utenti effettivamente partecipanti 266 Roma Capitale Municipio Roma 18 Municipio Settembre) 267 Roma Capitale Municipio Roma 18 Servizi Sociali - Proposte di intervento nelle Scuole del Municipio 18 OBIETTIVO AZIONI CRONOGRAMMA INDICATORE RISORSE RISULTATO ATTESO A) Entro Ottobre 2011: Promuovere e formalizzare un accordo territoriale per la prevenzione degli abusi sui minori e per l'intervento sui minori a rischio tra le Istituzioni coinvolte (Municipio, ASL, Prefettura, FF.OO.), all’interno del quale prevedere azioni di formazione dei docenti delle Scuole in merito all’individuazione dei sintomi e alle modalità di segnalazione Individuare un referente per istituzione scolastica, che raccolga e valuti le segnalazioni dei colleghi e decida se contattare i servizi o meno; Entro l'anno A) avviare un'attività di scolastico 2011-2012: Avviare la formazione del formazione dei Dirigenti gruppo dei referenti sugli Scolastici e di figure di sistema indicatori di disagio e/o abuso all'interno delle Scuole, e sulle modalità corrette di individuate come figure di segnalazione e invio; riferimento per il resto del personale scolastico B) stabilire Individuare un pool di competenze esperte alle quali procedure di attivazione di un i referenti possano rivolgersi. Gruppo di Lavoro per il Disagio B) Entro...?: Stabilire (GLD) Interistituzionale sui procedure condivise e singoli casi segnalati C) avviare standardizzate di attivazione un'attività di informazione del gruppo di lavoro allargata al resto del personale interistituzionale in caso di scolastico segnalazione di alunni a rischio; Prevedere l’attivazione di una “task force” (con finanziamento specifico) in caso di alunni in emergenza scolastica e/o familiare; Prevedere modalità di coinvolgimento dei servizi in A) n° referenti individuati e formati / n° totale istituzioni scolastiche B) n° di casi in cui è stato attivato il GLD / n° di casi segnalati C) n° di scuole in cui sono stati effettuati interventi di informazione / n° totale di istituzioni scolastiche A) Dirigenti Scolastici e Referenti individuati; personale esperto afferente ai Servizi Sociali e alle Forze dell'Ordine B) équipe territoriale di competenze esperte finanziata a carico del Piano Sociale di Zona? C) personale esperto afferente ai Servizi Sociali e alle Forze dell'Ordine; personale scolastico 268 Roma Capitale Municipio Roma 18 A) 100% Dirigenti Scolastici e Referenti del territorio individuati e formati B) >75% di attivazione del GLD per casi segnalati C) a.s. 20112012 : 30% di scuole in cui sono stati effettuati interventi di informazione interventi coordinati di équipe per casi di alunni in situazione di emergenza scolastica o provenienti da altri territori C) A partire dall'a.s. 20112012: Prevedere 1/2 incontri per scuola per scuola per fornire un'informazione di base sulle procedure e sugli atteggiamenti corretti 269 Roma Capitale Municipio Roma 18 PROGETTO PREVENZIONE ABUSI NELE SCUOLE DEL TERRITORIO DEL M18 Piano Sociale di Roma Capitale Richiesta : Prof. G. Fusacchia Coordinatore Dirigenti Scolastici M18 ASL RM/E - UOC TSMREE e D.A. - Linea di Servizio U.I.M. Abuso e Maltrattamento FORMATORI: ASL RM/E Linea di Servizio U.I.M. Abuso e Maltrattamento Coordinatore Linea :Dr.ssa S. Arecchi Medico Operatore :Dott. E. Camilli Psicologo Operatore :A.S. F. Casarelli Assistente Sociale Dirigente Scolastico Coordinatore dirigenti scuole M 18 Prof.. G. Fusacchia Dirigente Istituto Comprensivo Manetti F.F. O.O. (in attesa di risposta del Sig. Questore per la disponibilità del del personale della P.di S.) DURATA : FINALITA’: METODOLOGIA: N° 5 incontri monotematici della durata di circa 3 ore ciascuno a) Fornire gli strumenti atti ad individuare elementi che permettano la conoscenza delle situazioni a rischio di abuso/maltrattamento b) Fornire una consulenza specialistica prima di procedere alla segnalazione c) Realizzazione di una rete di collaborazione tra famiglia – scuola e servizi del territorio al fine garantire la migliore tutela del minore Gli interventi, monotematici, si svolgeranno in modo da permettere ad ogni relatore di esaminare l’argomento trattato nell’arco di ogni incontro. Agli incontri saranno presenti comunque tutti i relatori per permettere even tuali richieste di chiarimenti o integrazioni. 270 Roma Capitale Municipio Roma 18