MUNICIPIO
ROMA 18
Analisi e programmazione degli interventi nel territorio
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Indice
Introduzione: Il Processo di preparazione, consultazione e concertazione
del Piano
Pag.
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1. Contesto territoriale e profilo socio-demografico del territorio e della
comunità locale
Pag.
2. Il Capitale sociale e le risorse del Municipio
Pag. 22
3. Le domande e i bisogni sociali della popolazione
Pag. 64
4. I principi, le finalità e le strategie
Pag. 69
5. La programmazione dei servizi e degli interventi sociali
Pag. 76
5.1.
5.2.
5.3.
5.4.
5.6.
Servizi multiutenza e di carattere generale
Servizi e interventi per il contrasto della povertà e
dell’esclusione sociale
Servizi per la salute e per le persone con disabilità
Servizi e interventi sociali per le famiglie e per le persone
in età evolutiva
Servizi e interventi per le persone anziane
6
Pag. 76
Pag. 77
Pag. 84
Pag. 90
Pag. 111
6. L’Ufficio di Piano e le Azioni di Sistema
Pag. 120
7. L’integrazione delle Politiche Sociali con le altre politiche dello
sviluppo locale
Pag. 121
8. La programmazione delle risorse
Pag. 134
Conclusione: il processo di attuazione e di revisione del Piano
Pag. 153
Gli allegati
1. L’accordo di programma con la ASL RM E
2. Piano per la non Autosufficienza
3. Elenco servizi e strutture municipali SISS
Pag. 155
Pag. 162
Pag. 164
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Municipio Roma 18
4. Protocollo intesa GIL
5. Protocollo di intesa PUA e casi complessi
6. Le proposte del tavolo istituzionale e dei tavoli tematici
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Pag. 175
Pag. 215
Pag. 229
Introduzione
Il processo di preparazione, consultazione e
concertazione del Piano
La storia
A partire dal 2002, l’intera città di Roma ha cominciato un innovativo percorso di
analisi e programmazione partecipata, che ha portato all’adozione del Piano
Regolatore Sociale cittadino, unico e vero riferimento programmatico dell’azione
dell’amministrazione comunale in questi anni.
Questo strumento, costituì il quadro unitario entro il quale realizzare la pianificazione
territoriale, attraverso l’elaborazione dei Piani di Zona dei 19 municipi capitolini.
Il Municipio XVIII, fin dal principio, collaborò alla realizzazione del Piano Regolatore
Sociale cittadino sia attraverso la predisposizione del proprio Piano di Zona sia
attraverso la partecipazione attiva e propositiva ai tavoli di lavoro che portarono alla
definitiva stesura, normativa e tecnica, di quest’importante strumento di
programmazione partecipata.
Il primo Piano di Zona del Municipio, fu varato nel 2002 e negli anni successivi si è
sempre provveduto ad aggiornamenti e modifiche.
Terminato il periodo di “collaudo”, necessario a rendere questo nuovo modo di
programmare efficace ed efficiente, e definite grazie alle esperienze acquisite in
questi anni le migliorie necessarie, Roma Capitale e, di conseguenza, il Municipio
Roma XVIII, si trovano pronti e preparati per varare il nuovo Piano Sociale Municipale
che avrà validità dal 2011 al 2015.
Il nuovo Piano rappresenta uno studio, con una relativa programmazione d’interventi
nello specifico contesto territoriale, che s’inserisce in un progetto più grande e globale
di qualificazione comunale e che trova attuazione in azioni di respiro pluriennale,
armonizzate fra loro secondo i principi di sussidiarietà verticale e orizzontale.
Il Piano è pertanto lo strumento che:
 permette ai cittadini di elaborare analisi, proposte e verifiche del welfare locale;
 permette all’amministrazione di pianificare gli interventi necessari al
miglioramento della qualità della vita dei cittadini del Municipio Roma XVIII con
aggiornamenti periodici e con una congrua pianificazione finanziaria.
 permette d’instaurare rapporti costruttivi e programmatici con gli altri enti
pubblici o privati che a vario titolo operano nel complesso sistema del welfare
locale.
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Il Piano Sociale è, dunque, lo strumento di programmazione politico
amministrativa, partecipato e concertato con la cittadinanza in modo
permanente, che orienta e guida le azioni di Welfare poste in atto dal Municipio
per costruire una società migliore.
Lo schema di lavoro
I passi necessari per tracciare le linee guida dei servizi per il cittadino, unico e vero
protagonista del Piano Sociale, hanno preso in considerazione le principali aree
d’interesse, quali: servizi sociali, sanità, scuola, cultura, urbanistica, trasporti, ambiente,
sport, impresa, terzo settore e volontariato.
Tutto ciò, costituisce quello che viene oggi definito con il termine WELFARE.
Il processo di costruzione del Piano, prevede fasi successive e che, in differenti capitoli,
compongono il documento stesso:
La programmazione dei servizi e degli interventi sociali
L’integrazione delle politiche
Sociali con quelle dello
sviluppo urbano
Gli obiettivi e le priorità
Le risorse sociali “del” e
“nel” Municipio .
Il Piano per l’infanzia e
l’adolescenza (L.285/97)
L’analisi
territoriale
Gli altri piani e progetti
territoriali
Costituzione
Ufficio di Piano
La programmazione
delle azioni
La programmazione
delle risorse
Varo del Piano con
scadenza
quinquennale e
verifiche annuali
I processi di attuazione e
le procedure di revisione
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Municipio Roma 18
Tutte le fasi sono interconnesse fra loro e presuppongono un continuo aggiornamento
delle fasi precedenti con le successive, in modo da garantire un processo armonico e
globale che legga e interpelli le politiche locali per rendere la città più socialmente
compatibile.
I protagonisti
A - Primo e indispensabile attore del Piano sociale municipale, è L’Ufficio di Piano. È
composto da personale tecnico e amministrativo del Municipio, si vede con incontri
periodici programmati e ha il compito di:
1) Coordinare i lavori di preparazione del Piano
2) Tradurre in modo operativo gli indirizzi politico amministrativi emersi dal
lavoro di concertazione
3) Preparare il documento Piano di Zona da sottoporre all’approvazione della
Giunta e del Consiglio municipali
4) Implementare le linee programmatiche e le azioni previste, monitorando lo
stato d’avanzamento delle azioni e la valutazione in itinere del
raggiungimento degli obiettivi in stretto collegamento con i tavoli tematici
5) Presentare proposte per eventuali varianti e per l’aggiornamento periodico
del Piano.
B - Fondamentale, per arrivare alla stesura del Piano Sociale municipale, è ovviamente
la cittadinanza, sia come singoli individui che come rappresentanti di categorie o
servizi. Il nuovo strumento di concertazione adottato è quello dei: Tavoli istituzionali e
Tecnici.
C – La parte politica. Sia la Giunta municipale che l’intero Consiglio, sono ovviamente
fra i protagonisti principali. In particolare, la Giunta collabora ad identificare “Le
priorità e obiettivi” da raggiungere nel quinquienno prevedendo anche la necessaria
copertura finanziaria per le delle azioni e i servizi da realizzare.
D – Gli Enti pubblici. Fondamentali sono i processi d’integrazione con le altre strutture
pubbliche in particolare con la ASL RM/E che si trovano ad interagire nel settore del
Welfare.
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Municipio Roma 18
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Contesto territoriale e profilo sociodemografico del territorio e della comunità
locale
Introduzione
Questo complesso lavoro di costruzione del Piano Sociale, nasce dall’esigenza di offrire
efficacia ed efficienza nell’offerta dei servizi. Si deve tener conto che, per la sua
vastità territoriale e per l’elevato numero di cittadini residenti, un Municipio può
facilmente essere paragonato ad una cittadina italiana di media grandezza.
Cuneo, ad esempio, ha 54.000 abitanti, Treviso 81.000, Brindisi 90.000 e l’intera Valle
d’Aosta può contare circa 123.000 abitanti. (Dati ISTAT 2003)
Il Municipio XVIII ha, una superficie di 6. 867 ettari (pari al 9,8% del territorio cittadino) e
una popolazione residente di circa 137.633 abitanti, con una densità abitativa di 20
residenti per ettaro dati Roma Capitale al 31/12/2010.
Lo schema adottato, quindi, per l’analisi del territorio, dei bisogni e delle risorse
dell’intero Municipio, è stato quello scelto per il piano Regolatore urbanistico della
città di Roma, attraverso la suddivisione in 6 zone urbanistiche di dimensioni più
ristrette.
Questa prima parte del Piano, , è dunque divisa in tre sezioni: la prima è dedicata, in
modo sintetico ma esaustivo, alle principali caratteristiche generali del Municipio
Roma 18 nel suo complesso; la seconda, invece, analizza in modo approfondito la
realtà delle 6 zone urbanistiche che lo compongono, andando a precisarne sia le
domande che le risorse presenti. La terza, infine, raccoglie le schede sintetiche dei
servizi esistenti, comprendendo anche quelli offerti da Enti che non hanno sede nelle
diverse zone urbanistiche.
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Il territorio:
domande e
risorse
1 - Analisi del
Municipio
3 – le schede
riassuntive
2 – le Zone
urbanistiche
A) fisica
B) storico
architettonica
C) politica
Schede sintetiche
delle risorse esistenti
Le 6 zone urbanistiche:
A) contesto territoriale
B) domande e bisogni
C) risorse “nel” e “del” Municipio
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1 - Analisi del Municipio 18
1 - A Analisi fisica
Il
territorio
del
Municipio
18,
conformemente a quello dell’intera
città di Roma, si caratterizza, sotto il
profilo
morfologico,
per
essere
prevalentemente collinare, con terreni
in maggioranza vulcanici di tufo e
argilla e con numerose falde idriche
sotterranee.
L’unico torrente che
attraversa il territorio municipale in
superficie è l’Arrone, che sfocia nei
pressi di Maccarese; per alcuni tratti,
affiorano in superficie anche il fosso di
Val Cannuta, quello dell’Acquafredda
Villa
Abamelek
quello della Maglianella e quello della Buraccia. Numerosi sono gli spazi verdi presenti
nel territorio municipale; in quelli delle zone più centrali, come villa Abamelek (sede
dell’ambasciata russa), parco Piccolomini, villa Veschi, villa Carpegna e una parte del
parco regionale del Pineto, ci sono aree attrezzate con giochi e percorsi sportivi,
mentre quelli delle zone più periferiche, spesso privi di manutenzione, sono di ridotte
dimensioni o di vaste dimensioni ma dedicati all’agricoltura.
Splendido e poco noto è il Parco del Litorale Romano, oasi di fauna e flora vicino a
Castel di Guido e la neonata Riserva Naturale della Tenuta dell’acquafredda.
Area per i cani a Torrevecchia
Campi coltivati a Castel di Guido
La zona più periferica, al confine con il Municipio 16, è ricca di cave per l’estrazione di
ghiaie e altri materiali che rendono il paesaggio in continua mutazione.
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Geolitologia del Municipio XVIII
1 - B Analisi storico architettonica
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Municipio Roma 18
Consistenti sono le presenze archeologiche sull’intero territorio, che risalgono
addirittura al Paleolitico inferiore, medio e superiore (Resti di un mammut sono stati
recentemente scoperti nella zona di Casalotti).
Essendo al confine tra il mondo etrusco e quello latino - come testimoniato dai resti di
abitati e di necropoli rinvenuti nella zona di Castel di Guido (l'antica Lorium) - la sua
storia risente dell'influenza dei vicini etruschi oltre che dei romani.
Tutto ciò perché la ricchezza di risorse presenti nel territorio a nord del Tevere, tra Roma
ed il mare, ha favorito l'insediamento dell'uomo: ricco di acqua e fertile, quindi adatto
alla coltivazione ed al pascolo, offriva i materiali da costruzione come il tufo e l'argilla,
e materie prime (la selce, ad esempio) utili alla fabbricazione di utensili essenziali alla
difesa e alla caccia.
Con l'espansione di Roma, la viabilità si spostò in questa direzione con la via Caere,
oggi scomparsa, che, raggiungeva Ceri e proseguiva sino a Cerveteri.
Nella metà del III secolo a.c., per opera del Console Aurelio Cotta, si è sviluppato un
altro percorso, corrispondente all'attuale Via Aurelia, per scopi militari e commerciali.
La Via Aurelia collega ancora oggi l’Italia alla Francia sul litorale tirrenico.
La zona quindi, per le sue caratteristiche e per i commerci che vi si erano sviluppati,
nonché per le importanti vie di comunicazione, si urbanizzò rapidamente, in
particolare lungo la Via Aurelia.
L’ambito territoriale risulta dunque molto eterogeneo: ambiti urbani, suburbani e parti
della “città storica” si alternano di continuo.
Lungo la Via Aurelia Antica in particolare, sono ancora visibili
le antiche vestigia dell’epoca romana con le mura di
recinzione di antiche proprietà, muri a secco e cisterne.
Con la caduta dell'Impero Romano e la conseguente crisi
che ne seguì, tutta l'area rurale ebbe un forte tracollo
demografico ad eccezione di pochi borghi come Lorium,
divenuta sede vescovile, S. Rufina, centro religioso di
primaria importanza, e in parte Malagrotta, e Boccea.
Come nel resto della città, sono numerosi anche i segni della
storia della Roma papalina: ad esempio, la toponomastica
del Municipio, ricorda frequentemente i nomi e le opere dei
papi che si sono susseguiti nei secoli.
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Municipio Roma 18
Dal punto di vista storico architettonico, sono particolarmente interessanti due chiese,
quella della “Madonna del riposo” e quella di “Santa Maria alle fornaci”.
Le prime notizie della chiesa della “Madonna
del riposo”, che fa parte del territorio della
parrocchia di San Pio V, si hanno dal diario di
Antonio Pietro del Schiavo, cronista romano
del primo '400, dove viene citata la cappella di
Santa Maria del Riposo.
E' probabile, in ogni modo, che assai prima
della nascita della cappella, ci sia stata
un'edicola con l'immagine della Madonna
posta forse in quel luogo in memoria di un
antico
cimitero
sacro,
divenuta
poi
un'immagine miracolosa per le molte grazie
esaudite ai viandanti ed ai pellegrini che qui
sostavano per rinfrancarsi e dire una preghiera
prima di proseguire il proprio cammino.
Durante la processione del 14 ottobre, questa immagine viene portata in processione
per le strade della zona.
Fu per i tanti miracoli attribuiti a questa immagine, che si volle costruire la cappella
dedicata alla Madonna del Riposo.
Nella seconda metà del 500 i Papi Pio IV e Pio V provvidero al restauro e
all'ampliamento della costruzione originaria (avancorpo, secondo locale, per la
sagrestia e, forse, le due stanze sovrastanti la sagrestia).
Papa Pio V fece adattare a proprio uso un casale che sorgeva alle spalle della chiesa,
fatto demolire, in seguito ad un’intensiva urbanizzazione, nel 1953, del quale ci rimane
soltanto lo splendido portale bugnato di travertino visibile sul lato sinistro. All'interno
della piccola chiesa troviamo, sopra l'altare, l'affresco della Madonna col Bambino,
probabilmente di epoca rinascimentale, mentre le pitture di contorno, compresi il
trono e gli angeli che fanno da sfondo, sono sicuramente di epoca successiva. Gli
angeli ai piedi delle nicchie possono essere opera di allievi di bottega manieristica.
La volta a cupola sopra l'altare presenta un affresco sei-settecentesco raffigurante
l'incoronazione della Vergine.
Non è possibile invece datare il paliotto dell'altare realizzato con marmi pregiati con
agli angoli i gigli della famiglia Farnese.
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La Chiesa di “Santa Maria alle Fornaci” è invece
della fine del 1600, ed è situata nella piazza
omonima. Questa ultima, è collocata al centro del
quartiere e la sua costruzione iniziò nel 1694 grazie
all'abbondanza delle offerte e all'appoggio del
Cardinale Carpegna.
Presenta una facciata realizzata nel 1727 sotto il
pontificato di Benedetto XIII, forse su disegno di
Filippo Raguzzini, scandita da lesene, articolate in
due ordini sovrapposti, separati tra loro da un
cornicione aggettante e conclusa da un
coronamento mistilineo. E' possibile notare il
riferimento stilistico con la facciata dell'oratorio dei
Filippini del Borromini senza tuttavia arrivare alla
tensione strutturale tangibile nell'edificio borrominiano.
Il rilievo sul portale d’ingresso, realizzato in stucco, materiale molto usato nel '700,
rappresentava la "liberazione degli schiavi". Il cartiglio che racchiude la scena è
avvolto nel manto e sormontato dalla corona della Vergine sotto la cui protezione è
posta la chiesa.
Lo schema planimetrico adottato è a croce
greca con quattro cappelle inserite
nell'incrocio dei bracci. Questa scelta
nasce e dalla volontà di rifarsi alla
tradizione
architettonica
romana,
in
particolar modo del cinquecento, e dalla
particolare
collocazione
dell'edificio,
costruito sopra un rilievo del terreno, e dalla
notevole dimensione dello stesso. L'assetto
della pianta centrale è, però in contraddizione sia con la facciata esterna, la quale,
con il suo alto prospetto, nasconde la volumetria complessiva della chiesa, sia con
l'interno per la mancata costruzione della cupola, mai realizzata a causa di difficoltà
economiche e architettoniche. Infatti, la notevole profondità dell'abside e la
disposizione delle cappelle, collegate tra loro, suggeriscono già l'idea di una divisione
in navate dello spazio. La presenza, infine, della sagrestia e del campanile, eretto nel
XX secolo, accentuano la sensazione di longitudinalità dell'assetto planimetrico.
Infine, ma certamente non ultima, una breve descrizione delle principali ville storiche
presenti sul territorio del Municipio Roma XVIII.
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Villa Carpegna.
La villa fu costruita dal cardinal Gaspare dei
Conti di Carpegna nel Seicento per ospitare le
sue importanti collezioni, probabilmente su un
edificio precedente, del XVI sec.. Il progetto è
stato attribuito ad Antonio De Rossi, che aveva
già realizzato il Palazzo Carpegna a Carpegna
(1675-79) e aveva ristrutturato il palazzo
Baldinotti Carpegna a Roma.
Alla sua morte probabilmente subentrò nei
lavori il Bufalini, autore di un'importante pianta
di Roma. La villa non compare nelle consuete
mappe del suburbio di Roma ed è
scarsamente rappresentata nei disegni perché si trovava al di fuori dei circuiti di
pellegrinaggio della città.
Alla Villa si accede attraverso un imponente portale bugnato con lo stemma
Carpegna a tre bande. All’interno del giardino erano state collocate numerose
sculture, alcune delle quali acquistate dalla celebre collezione Giustiniani, oggi
completamente perdute. Dietro l’edificio si estende un ampio parco di querce e pini
con una lungo viale che porta ad una terrazza con sottostante ninfeo decorato da
mosaici policromi, che si affaccia sulla valle.
All’interno del piano terreno si trovano alcune sale decorate alla fine dell'Ottocento tra le quali la bella saletta affrescata alla pompeiana - e la bella cucina ancora con
l'originario piano cottura in maioliche e ghisa.
Al piano nobile sono stati ritrovati affreschi da
attribuirsi all’architetto, professore e pittore
dell’Accademia di San Luca Pier Francesco
Garolli, che vi dipinge una galleria su colonne con
aperture prospettiche raffiguranti alcuni dei feudi
dei Carpegna.
Nell'Ottocento la villa passò alla famiglia
Falconieri che fece rinnovare il Casino,
realizzando tra l'altro un saloncino al pianterreno,
e un edificio di servizio, accanto a quello
principale.
Nel 1902 la villa fu acquistata dalla baronessa
Caterina von Scheyns, che fece introdurre un
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
pavimento musivo ed una decorazione a tempera con figurazioni vegetali
nell'androne.
Ad inizio Novecento la villa divenne un vero e proprio salotto internazionale, aperto ad
ospiti illustri, come il futuro papa Giovanni XXIII.
Il complesso è rimasto sino al 1937 di proprietà privata, ma a partire dagli anni ’40 la
villa è stata smembrata e le diverse parti acquistate dai Beni Stabili, dal Pontificio
Collegio Spagnolo, dalla Sacra Congregazione di Propaganda Fidei e dalla Domus
Mariae.
Roma Capitale ha acquisito la villa nel 1978, avviando un'opera di recupero, oggi il
parco della villa è di proprietà comunale ed è aperto al pubblico.
Villa del Casale di San Pio V.
Il casale fu costruito in un luogo detto “della tedesca”, poco fuori largo dei
Cavalleggeri, per divenire residenza di papa Pio V Ghislieri, che vi andò ad abitare
entro il 1567.
Il complesso è costituito da un
edificio principale e un giardino,
cinti entrambi da un alto muro
che si apre sulla strada in un
massiccio arco bugnato, ai cui lati
vi sono la costruzione di guardia e
una chiesina.
Il progetto è stato riferito a Nanni
di Baccio Biglio e al fiorentino
Giovanni Lippi, già autore a Roma
del palazzo Salviati alla Lungara e
di Villa Medici al Pincio.
La costruzione, un imponente
blocco quadrato, appare severa
nella sobria decorazione composta dalle semplici cornici delle finestre, senza
modanature, simili alle fasce marcapiano, che scandiscono orizzontalmente la
struttura.
Riflette la dura personalità di un papa che, vicino a Carlo Borromeo, promosse il ritorno
della Chiesa al rigore dei costumi e alla virtù.
All’interno si apre un cortile, sui tre lati del quale si snodano le stanze dell’edificio e di
cui il quarto elemento è costituito dalla facciata. Il pian terreno è scandito da lesene
doriche che intervallano archi, di cui originariamente tre erano aperti sui lati lunghi. Al
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
di sopra di una pesante cornice marcapiano si aprono finestre a cornice semplice in
corrispondenza degli archi sottostanti.
Il complesso è stato ampliato tramite l’aggiunta di un giardino antistante e un’ala
laterale sulla sinistra.
Nel 1610 il casale fu acquistato dai monaci di S. Paolo, poi divenne proprietà Chigi.
Negli inventari tra il 1770 e il 1793 viene denominata “Villa di Cataletto, e la vigna unita
fu detta di Massinagni”.
Successivamente il complesso fu ceduto alla regina Margherita di Savoia per divenire
Ospizio dei Ciechi.
Villa Abamelek.
La Villa, originariamente conosciuta
come Villa Torre, passò ai Ferroni che
la fecero ristrutturare. La costruzione è
attribuita in modo incerto al cardinale
Feronio Ferroni.
Il palazzo venne edificato tra il 1730 e
il 1740 e i lavori furono affidati
all’architetto fiorentino Alessandro
Galilei (1691-1736). La villa fu venduta
nel 1792 al duca Giovanni Torlonia
che la donò alla figlia, contessa
Marescotti. Il palazzo che era stato
parzialmente distrutto dagli eventi
bellici del 1849 tra le truppe francesi e
i difensori di Roma durante la battaglia del Gianicolo, fu restaurato da A. Busiri Vici.
Dopo complessi passaggi di proprietà, la villa nel 1907 passò a Lasaref Abamelek, che
fece rifare un’antica costruzione trasformandola in Casino delle Muse, completato nel
1914 da Vincenzo Moraldi.
Alla sua morte (1914) Lasaref lasciò la villa all’Accademica di Russia a Roma. Oggi è
residenza dell’Ambasciatore della Federazione Russa.
Nell’enorme parco di 27 ettari, si possono ammirare, sparse, numerose costruzioni
rifatte per volere del Lasaref oppure rimaste intatte. Notevole il piccolo teatro.
All’interno della villa è stata recentemente iniziata la costruzione di una chiesa
ortodossa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, le cui cupole dorate sono
perfettamente visibili anche da parco Piccolomini in Via Gregorio VII.
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Villa Piccolomini.
L’ingresso è in Via Aurelia Antica 164. Sulla parte
posteriore dell’edificio principale si trova un lungo
portico, da cui si gode di una splendida vista sulle
pendici coltivate a orti e della Basilica di S. Pietro.
Il primo proprietario della villa fu Orazio Manili, che
all'inizio del Seicento la trasformò in un impianto
destinato prevalentemente alla produzione di vino. Il casino residenziale, risalente al
secolo precedente e da lui rinnovato, corrispondente al primo nucleo dell'attuale
edificio principale.
Nel 1634 la vigna passò in proprietà agli Sforza Marescotti, famiglia che ne conservò il
possesso fino alla fine dell'Ottocento. In una veduta aerea del 1919 al casino risulta
aggiunto ad est un corpo di fabbrica allungato, successivamente definito "osteria
nuova".
A partire dal 1906 la villa entrò a far parte delle proprietà dei Piccolomini che fecero
costruire un altro villino, restaurare il casino secondario ed edificare un manufatto di
servizio in prossimità dell'ingresso sulla Via Aurelia Antica.
Sul lato orientale del giardino è un lungo porticato, affacciato sulle pendici sottostanti
coltivate ad orti, con una splendida vista della basilica di San Pietro. Nel parco sono
anche alcune serre e manufatti di servizio.
Nel 1942 Silvio di Enea Piccolomini lascia in eredità la villa alla Fondazione "Nicolò
Piccolomini per l'Accademia d'Arte Drammatica", che ha affittato la parte lungo la
strada consolare al Centro Dionysia.
Villa Veschi
Rappresenta un interessante esempio di quei complessi residenziali
realizzati dalla borghesia imprenditrice romana agli inizi del
Novecento.
Attualmente solo la parte inferiore del parco è aperta al pubblico,
mentre il Casino Nobile è di proprietà privata. L'odierna villa, nota
anche come parco Giovanni Paolo I, è frutto del rinnovamento di un casale
ottocentesco, commissionato negli anni Trenta del Novecento dall'industriale Riccardo
Veschi. L'immobile, a pianta rettangolare, realizzato secondo un gusto eclettico,
somma motivi neomedievali e neorinascimentali, secondo la moda romana di fine
Ottocento-inizi Novecento.
Ad esso è collegato un corpo di fabbrica con torrino merlato. L'ingresso principale
della palazzina ha un portale rettangolare architravato, che dà accesso a diversi
ambienti destinati a studio, e ad un salone da pranzo.
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R o m a Capitale
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Il primo piano è dedicato alla rappresentanza, con uno splendido salone dorato,
mentre il secondo piano è dedicato alle stanze private. Nel torrino si trovano un teatro
e diversi altri ambienti.
In prossimità del Casino è la chiesa neoromanica dedicata alla Madonna del Lavoro,
mentre nel parco si trovano alcuni edifici di servizio ed una serra.
Dal portale sul muro di cinta parte un viale rettilineo, che arriva ad un ninfeo, con
vasca arricchita da sculture e prospetto decorato, proseguendo poi fino ad un casale,
nelle cui vicinanze si trova un grazioso giardino all'italiana.
La parte restante dell'area verde è rappresentata da un parco ricco di essenze
esotiche e mediterranee, provvisto di un padiglione vegetale con arredi decorati a
mosaico.
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Municipio Roma 18
1 - C Analisi politica
I confini del Municipio Roma 18 vanno dal centro della città, nella zona di
Cavalleggeri/San Pietro, estendendosi, in direzione ovest, fino ai confini con il territorio
del comune di Fiumicino nelle zone di Casal Selce e Castel di Guido.
Il Municipio 18 confina a nord con il Municipio 19, ad est con i Municipi 1 e 17, a sud
con il 16 e ad ovest con il Comune di Fiumicino.
Questo spicchio della città, pur
non essendo uno dei più estesi
come superficie, ha in ogni caso
una
popolazione
molto
numerosa in alcune aree e
presenta delle zone ancora in
forte espansione urbanistica.
Le
principali
strade
che
attraversano il Municipio Roma
18, segnandone anche i confini
come nel caso della consolare
via Aurelia e di via Boccea, sono,
partendo dal centro della città
verso l’esterno: via delle Fornaci,
Viale delle Mura Vaticane, via
Anastasio
II
(comunemente
denominata via Olimpica), via
Gregorio VII, via di Torrerossa, via Baldo degli Ubaldi, il primo tratto di via Pineta
Sacchetti, una parte di via Mattia Battistini, via dell’Acquafredda, via Cornelia, una
parte di via di Torrevecchia, una parte di via Casal del Marmo, via di Casalotti, via
Pantan Monastero e via di Casal Selce. Il Grande Raccordo Anulare, attraversa il
territorio nella sua parte più periferica.
La maggior parte degli attuali insediamenti abitativi del Municipio 18, sono
prevalentemente di recente costruzione, ad eccezione della zona centrale limitrofa
alla città del Vaticano, e si possono far risalire al secolo scorso. Alcune eccezioni sono
ovviamente legate alle costruzioni lungo la via Consolare Aurelia o alle principali
direttrici stradali ove sorgono costruzioni di tipo essenzialmente rurale. In molte aree
periferiche del territorio, lo sviluppo edilizio è nato senza alcuna programmazione e in
modo spesso abusivo, favorendo il verificarsi di enormi disagi alla viabilità e alla
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Municipio Roma 18
gestione dei servizi pubblici. Sono presenti anche costruzioni d’edilizia popolare come
a Valle Aurelia e Torrevecchia, e d’assistenza alloggiativa a Val Cannuta e Bastogi.
Molto particolare è, data la vicinanza
con lo Stato Vaticano, la presenza sul
territorio municipale della maggior
parte delle case generalizie delle
congregazioni
religiose
cattoliche
mondiali. Una delle più belle, è
probabilmente Villa Pacelli, sede dei
missionari Oblati di Maria Immacolata,
che sorge su uno dei punti più alti
dell’intera città e che dalla sua
terrazza offre un panorama quasi a
trecentosessanta gradi su Roma.
Chiesa di Santa Sofia (Cattolica di rito Orientale)
La popolazione complessiva, residente nel Municipio è di 137.633 abitanti, con una
densità media di 20 ab/ha. Le famiglie risultano essere 59.184 (Dati Roma Capitale al
31/12/2010).
L’andamento demografico del diciottesimo Municipio si è dimostrato sostanzialmente
stabile negli ultimi anni.
14.000
12.000
10.000
8.000
6.000
4.000
2.000
oltre
80-84
75-79
70-74
65-69
60-64
55-59
50-54
45-49
40-44
35-39
30-34
25-29
20-24
15-19
10-14
5-9
0-4
0
Classi quinquennali - maschi e femmine
19
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Per quanto riguarda lo stato civile i dati non appaiono discostarsi significativamente
rispetto la media della Capitale(Dati Roma Capitale al 31/12/2010).
Divorziati/e
3%
Cel/Nub
Stato civile maschi e
femmine
44%
Vedovi/e
7%
Coniugati/e
46%
La percentuale degli stranieri residenti è pari a circa il 14% sul totale della popolazione
municipale per un totale di 19.101stranieri iscritti all’anagrafe al 31/12/2010(Dati Roma
Capitale al 31/12/2010). Va comunque considerato che qui si fa riferimento ai soli
stranieri regolarmente presenti ed iscritti all’anagrafe; si può quindi supporre che la
presenza straniera sia di gran lunga superiore.
Stranieri
14%
Italiani
86%
20
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Le richieste di servizi al Municipio, avvenute nel 2010 presso lo Sportello di Segretariato
Sociale sono state:
Richieste di servizi per MINORI
36%
Richieste di servizi per ADULTI
40%
Richieste di servizi per ANZIANI
21%
Richieste di servizi per DISABILI
3%
Si tenga presente, che le richieste di assistenza alla persona diversamente abile
appaiono assolutamente sotto stimate in questo schema, in quanto giungono
direttamente dalla ASL e non presso lo Sportello di Segretariato Sociale.
Anziani
21%
Minori
36%
Disabili
3%
Adulti
40%
21
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
2
Il Capitale sociale e le risorse del Municipio
Seguendo lo schema urbanistico adottato dal Piano Regolatore urbanistico di Roma
Capitale, il territorio municipale è diviso in 6 Zone Urbanistiche:
18a Aurelio Sud, 18b Val Cannuta, 18c Fogaccia, 18d Aurelio Nord, 18e Casalotti di
Boccea, 18f Boccea.
Del territorio municipale fanno
parte i Quartieri:
Via Boccea
Q.XIII Aurelio (parte), Q.XIV
Trionfale
(parte),
Q.XXVII
Primavalle (parte),
Casalotti
i Suburbi: S.IX Aurelio, S.X
Trionfale (parte)
e le zone dell’Agro: Z.XLV
Castel di Guido (parte),
Z.XLVIII Casalotti (parte).
Città del
Vaticano
Via Aurelia
G.R.A
Via Aurelia
Antica
22
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Aurelio Sud -18a
A - Il contesto territoriale
Aurelio Sud è il nome della zona urbanistica 18a di Roma Capitale.
Si estende sul quartiere Q.XIII Aurelio e prende il nome dalla Via Aurelia, una delle
strade consolari principali della città.
Parte da Largo di Porta
Cavalleggeri
e,
costeggiando
le
mura
Aurelie, arriva fino a porta
San Pancrazio. Da qui i
confini con il Municipio 16
sono tracciati da Via Aurelia
antica, fino
a
via
di
Torrerossa, dove comincia la
zona urbanistica 18b. A nord
i confini sono tracciati dalle
mura di città del Vaticano e
da Via Aurelia fino a Piazza
Irnerio.
Fa parte di questa zona: Il Borgo delle Fornaci
Quella in prossimità del Vaticano è l’area più vicina al centro storico dell’intero
Municipio e anche per questo è molto frequentata da turisti anche per la presenza del
terminal Gianicolo ove trovano posto i numerosi pulman turistici diretti a San Pietro. Il
nome deriva dalla presenza di numerose "fornaci" per laterizi da costruzione, qui
impiantate in considerazione del particolare terreno argilloso.
B - Le domande e i bisogni:
La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, come
sarà anche per le successive, è quella che si evince dalle domande espresse dei
cittadini presso lo Sportello di Segretariato Sociale in Via Adriano I.
Da rilevare, però, è che:
23
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
- i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno
e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del
Municipio.
- le richieste di assistenza alla persona diversamente abile non compaiono in questo
schema, in quanto arrivano direttamente dalla ASL e non presso lo Sportello di
Segretariato Sociale
I dati di questa zona urbanistica sono:
617 = domande pervenute, pari all’11,5% di quelle complessivamente ricevute presso il
Segretariato Sociale municipale.
Di queste, 117, pari al 18% delle domande, vengono da extracomunitari (di cui 41, il
35%, sono di sudamericani, 15 , il 12%, sono di asiatici, 41, il 35%, sono di africani, 20, il
17%, sono dell’est europeo).
La maggior parte delle richieste pervenute in questa zona, da parte di stranieri,
riguardano l’assistenza ai minori (67).
Le 617 domande pervenute hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti aree:
1. servizio agli anziani:
251 domande(40%)
2. servizio agli adulti:
178 domande(28%)
3. servizio ai minori:
158 domande (25%)
4. richieste di informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie varie:
5 domande(0,8%)
5. richieste d’informazioni: 25 domande (0,4%)
Questa zona, ha una forte prevalenza di residenti in età adulta o anziana, ed è
normale, quindi, che il numero di richieste relativo a servizi rivolti alla terza età sia
decisamente più consistente rispetto agli altri.
Se si confrontano questi dati con gli utenti assistiti dal servizio sociale, si evince che i
servizi rivolti alla terza età sono in larga parte i più numerosi e quindi perfettamente
congrui alle necessità espresse dai cittadini.
Vale la pena, quindi, inserire i dati relativi anche agli utenti che godono già di servizi
da parte del Municipio, per avere un quadro più preciso:
Persone anziane in assistenza domiciliare
Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari)
24
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
33 %
62 %
Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti
5
%
Inoltre, in questa zona è stato attivato un progetto per minori che ha istituito una
ludoteca municipale particolarmente moderna e innovativa.
Inevitabilmente, i servizi erogati dal Municipio non riescono a soddisfare le
numerosissime richieste pervenute e per questo motivo si sono create, specialmente
per le persone anziane, delle liste d’attesa per poter entrare in assistenza.
C - Le risorse del e nel territorio:
Sanità →
Sul territorio 18a non ci sono ospedali pubblici, ma strutture non a
gestione diretta da parte della ASL; sono infatti presenti l’ospedale S.
Carlo di Nancy e il presidio di Villa Betania (a gestione mista), in Via
Piccolomini 27 (che dispone di riabilitazione neuromotoria, cardiologia
riabilitativa, urologia e ortopedia). L’ospedale Santo Spirito, benché sia
molto vicino, appartiene territorialmente ad un altro Municipio.
In Via Domenico Silveri 8, si trova il Consultorio familiare e genetico,
mentre al civico 10 c’è il Servizio di Trattamento psicologico per la sterilità
di coppia e il Servizio dei Disturbi del Comportamento Alimentare; in via
Sant’Evaristo 167, si trovano: Il servizio ausili e protesi, iscrizione al SSN e la
scelta/revoca del medico di base e del pediatra di fiducia, il rilascio
esenzioni ticket per reddito e patologia.
A via di Valle Aurelia 129 è situato il Centro Diurno per pazienti
psichiatrici.
In questa zona urbanistica ci sono numerose cliniche private,
generalmente gestite da Enti religiosi.
Sociale → In via del Crocifisso, nella più antica struttura per anziani della città,
c’è la sede del Centro Sociale Anziani.
Scuola → Le scuole pubbliche sono:
Nidi: non è presente nessun nido in questa zona, ma in Via Silveri c’è la
Ludoteca “Giocarigioca” del Municipio
Materne:
Manetti
Via Manetti6
Elementari:
2 Ottobre 1870
Via S. Maria alle Fornaci 3
S. Francesco D'Assisi,
Piazza Borgoncini Duca 5
Manetti
Via Manetti6
Vittorio ALFIERI,
Largo S. Pio V 21
25
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Medie :
B. Duca ex M. Dionigi
Via S. M. alle Fornaci 1
Bramante
L.go S. Pio V 20
Superiori:
I.P.S.C.T. - Luigi Einaudi Via S. Maria alle Fornaci, 1
Pubblica utilità → In via del Crocifisso, dalla parte opposta rispetto al Centro
Anziani, si trova la stazione dei Carabinieri, al civico 46.
Il mercato di zona è in Via S. Silverio, proprio davanti al grande
parcheggio per i pulman turistici di largo Micara.
Ci sono due Uffici Postali: uno, in Via Monte del Gallo, 2C e un altro in via
S. Agatone Papa 36/44.
Cultura e tempo libero → La zona non offre molti luoghi d’incontro per la
ristorazione e lo svago, così come non ha aree commerciali di rilievo
(fatta eccezione per Via Gregorio VII). C’è, però, la sede del teatro
municipale principale: il teatro Ghione, che si trova in via delle Fornaci,
oltre al Cinema Gregory, in via Gregorio VII 180. Sotto il profilo
architettonico, si possono trovare villini d’inizio secolo e condomini di
prestigio, (soprattutto nella parte sulla sommità del parco Piccolomini)
condomini di proprietà di Enti (come nel caso di Via Gregorio VII) e zone
d’edilizia più popolare nell’area Monte del Gallo che, pur essendo
situata in una zona semicentrale, ha caratteristiche estetiche ed
urbanistiche tipiche di una estrema periferia urbana.
Terzo settore → Importante in questa zona, è la sede della mensa per i senza
fissa dimora, che dispone anche di posti per l’accoglienza notturna
femminile, gestita dalle suore di Santa Teresa di Calcutta, e che ha sede
in piazza del Sant’uffizio.
→ Le associazioni
(Questo elenco è stato preso dall’Albo Associazioni del Municipio Roma 18 )
Area Culturale
Associazione Pro arte e Musica
Via F. Pacelli, 14
Associazione culturale Gropius
Via San Telesforo, 7
Nuova Corale San Pio V
L.Go San Pio V , 3
Nuovo Teatro Produzione
Via P. Fiore, 24
Associazione Culturale – No Profit – Mulab
Via Dei Gozzadini, 26
Associazione Il Baule Dei Sogni
P. zza Di Villa Carpegna, 43
Associazione Culturale Mondialogando
Via Gregorio VII, 315
Associazione Culturale Il Raggio
Largo San Pio V, 4
26
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Associazione Culturale Danzarmonia
Associazione DovelascioPiero
Via Gregorio VII, 338
Via Madonna del Riposo,88
Area Sport
Associazione Sportiva Dilettantistica I Koala
Associazione Culturale Il Raggio
Altre associazioni
Associazione Laicale Femminile S. Cuore
Associazione Servi dei Poveri del III Mondo
Associazione Silenziosi Operai Della Croce
Editrice Ave - Azione Cattolica Italiana
P.zza di Villa Carpegna,41
Largo San Pio V, 4
Via Madonna Del Riposo 75
Via Stazione Di San Pietro, 40
Via Di Monte Del Gallo,105
Via Aurelia, 481
27
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Val Cannuta -18b
A - Il contesto territoriale
Val Cannuta è il nome della zona urbanistica 18b di Roma Capitale. Si estende su
buona parte del suburbio S.IX Aurelio e il suo nome deriva da "cannutulum" per
l'abbondanza di canneti che esistevano sul territorio, ormai completamente
urbanizzato. Qui avviene l'incontro tra la Via Aurelia antica e via Aurelia, oltre il quale,
le due vie ormai unificate, si dirigono in direzione Civitavecchia, esattamente
all'altezza della Torretta Troili, dal nome degli ultimi proprietari, torretta che
strategicamente ne sorvegliava l'incrocio.
L’attuale sede del Municipio
La 18b ha come confini: a nord, in via del forte Braschi, il Municipio 19; a est lungo via
Pineta Sacchetti, con il Municipio 19, la 18c e la 18a. A sud Via Aurelia antica prima e
via Aurelia poi, la separano dal Municipio 16; ad
ovest lungo via di Acquafredda e via Nazareth la
18c.
Si tratta di una zona particolarmente
trafficata, in particolare nel tratto di Via Boccea
che da piazza dei Giureconsulti arriva fino a via
Battistini e lungo la via Pineta Sacchetti.
In questa zona ci sono la sede del Municipio 18,
in Via Aurelia 470, del Servizio Sociale, in via
Adriano I 2, il Poliambulatorio della ASL RME in
via di Boccea 271 e il SER.T in via Val Cannuta
206. I servizi sanitari presenti presso il
Poliambulatorio
ASL
sono:
assistenza
farmaceutica, certificati medico legali, centro
prelievi, CSM, Tutela della salute mentale e
riabilitazione
dell’età
evolutiva,
Medicina
preventiva per l’età evolutiva, libretti d’idoneità
sanitaria) e il Comando di Polizia Municipale.
L’ospedale, convenzionato, è l’Aurelia hospital. Sotto il profilo urbanistico
architettonico si alternano zone di recente costruzione, come nel caso dell’area
definita “Il Papillo” e quelle lungo l’Aurelia, a zone più antiche come nel caso dell’area
compresa fra Via Boccea, via Battistini e via della Pineta Sacchetti. Le aree verdi
aperte al pubblico sono costituite da villa Carpegna, dove ha sede anche un circolo
bocciofilo, e la parte di verde più estesa di tutto il Municipio che è quella a ridosso di
Via Aurelia e del Casale Fogaccia (via Nazareth), generalmente adibita a coltura
(zona urbanistica 18f). Particolarmente commerciale, ricca quindi di negozi e servizi, è
28
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
tutta l’area in cui passa Via Boccea, arteria principale di tutto il quartiere. In Via Aurelia
660 si trova il Commissariato.
Fortemente problematica è la situazione dei cittadini residenti nel Residence di Val
Cannuta.
A Val Cannuta si trova un palazzo di 8
piani, più il piano terra dove è situata
la portineria, un complesso privato
ove vi sono molte famiglie in
assistenza alloggiativa di Roma
Capitale: problemi d’affollamento,
promiscuità,
di
criminalità,
ghettizzazione, deprivazione socioeconomica,
creano
conseguenti
fenomeni di evasione scolastica.
Il residence è formato da 220
appartamenti.
Particolarmente
difficile è la situazione dei minori, che,
se non adeguatamente sostenuti, rischiano d’incorrere in problematiche connesse alla
criminalità e alla tossicodipendenza.
B - Le domande e i bisogni:
La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella
che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato
Sociale in Via Adriano I.
Da rilevare, però, è che i dati:
- riguardano solamente le richieste pervenute nell’ultimo anno
- non comprendono, gli utenti che già usufruiscono di servizi da parte del Municipio.
- le richieste di assistenza alla persona diversamente abile non compaiono in questo
schema, in quanto arrivano direttamente dalla ASL e non presso lo Sportello di
Segretariato Sociale.
I dati di questa zona urbanistica sono:
1441 sono le domande dei cittadini pervenute presso lo sportello di segretariato
sociale.
29
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Di queste, 320 vengono da stranieri e riguardano: servizi ai minori (256) a fronte di 52
richieste per adulti, e 12 per anziani.
Le 1441 domande pervenute in questa zona hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti
aree:
 servizio ai minori:
548 domande(38%)
 servizio agli adulti:
343 domande(23%)
 servizio agli anziani:
460 domande(31%)
 richieste d’informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie
varie:
0 domande
 richieste d’informazioni:
90 (6%)
Questa zona, popolata prevalentemente da nuclei familiari di età più giovane, ha un
numero di richieste relativo a servizi rivolti ai minori molto alto; questo dato è dovuto
anche alla presenza del Residence di Val Cannuta nel quale vivono molte giovani
coppie con difficoltà socio economiche.
Vale la pena inserire i dati relativi agli utenti che godono già di servizi da parte del
Municipio per avere un quadro complessivo corretto.
Persone anziane in assistenza domiciliare (53 SAISA e 6 Alzheimer)
71 %
Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti
14 %
Minori
10
Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari)
5%
C - Le risorse del e nel territorio:
Sanità →
Sul territorio 18b non ci sono ospedali pubblici, ma solo strutture
convenzionate/accreditate; è infatti
presente l’ospedale Aurelia
Hospital. Il Policlinico universitario Agostino Gemelli, benché sia molto
vicina alla parte più a nord di questa zona, appartiene territorialmente al
Municipio 19.
In Via Boccea 271, si trova il Poliambulatorio della ASL RM E (Assistenza
specialistica, ambulatorio infermieristico, rilascio piani terapeutici a
pazienti diabetici, rilascio autorizzazioni per fornitura di alimenti
ipoproteici a pazienti affetti da insufficienza renale, autorizzazioni per
rilascio alimenti a pazienti celiaci, Centro Prelievi, Centro Salute Mentale,
Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva, Medicina
Preventiva per l’Età Evolutiva). In Via Val Cannuta 206, c’è la sede del
SER.T.; Anche in questa zona urbanistica ci sono numerose cliniche
private.
30
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Sociale → Le sedi dei Centri Sociali Anziani sono in via di Val Cannuta, in via
Innocenzo IV e in via Marvasi.
Inoltre, presso Villa Carpegna, c’è la sede di un circolo bocciofilo.
Scuola → Le scuole pubbliche sono:
Asili Nido
Asilo Nido Comunale
Via Brà, 39/41
Asilo Nido Comunale “Gianburrasca”
Via Prelà, 37
Asilo Nido Comunale “La girandola”
Via L. Passi, 55
Scuole Materne Pubbliche
Scuola Materna Comunale, Marvasi
Via Gregorio XI,
Scuola Materna Comunale, A. Baldi
Via Sisto IV, 176
Scuola Materna Comunale, Papa Wojtyla Via Soriso, 41
Scuola Materna Comunale, G. Scalia
Via Luca Passi, 57
Scuola Materna Comunale, C. Perone
Via Cardinal Origlia 48
Scuole Elementari Pubbliche
Scuola Elementare “Andrea Baldi”
Via Sisto IV, 176
Scuola Elementare, Papa Wojtyla
Via Soriso, 41
Scuola Elementare, C. Perone
Via Cardinal Origlia 48
Scuola Elementare, “XXI Aprile”
Via Luca Passi, 57
Scuola Elementare, C. Alvaro
Via Marvasi, 11
Scuole Medie Pubbliche
Scuola Media “G. Leopardi”
Via E. Bonifazi, 64
Scuola ex Rosmini
Via G. del Vecchio, 24
Scuola Media “Sisto IV”
Via Sisto IV, 174
Scuole Superiori Pubbliche
Liceo Classico “Seneca”,
Via Boccea, 371
Istituto Tecnico Professionale “Einaudi”
Via G. Del Vecchio, 43/44
Pubblica utilità → In via Aurelia, si trova la stazione dei Carabinieri, al civico 46.
In Via Aurelia 660 c’è la sede del Commissariato. C’è un Ufficio Postale: in
Via Accursio, 1.
Cultura e tempo libero → La zona offre molti luoghi d’incontro per la
ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente
lungo la Via Boccea. In fase di ultimazione c’è il teatro municipale, una
moderna costruzione polifunzionale, che si trova nella parte del Parco
Regionale del Pineto del territorio municipale.
31
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Fogaccia -18c
A - Il contesto territoriale
Fogaccia è il nome della zona urbanistica 18c
di Roma Capitale. Si estende sul suburbio S.IX
Aurelio.
La zona prende il nome dal Casale Fogaccia,
in via dell'Acquafredda. Fu fatto costruire dal
conte Piero Fogaccia, su progetto di Marcello
Piacentini, nel periodo compreso tra il 1922 ed
il 1929. In questo edificio è possibile trovare
delle soluzioni architettoniche di varia
provenienza: elementi tipici delle ville insieme
a quelli dei casali dell'Agro romano, riferimenti alle fortezze con bastioni, finestre e
portali di chiara ispirazione cinquecentesca e moderna, pareti a copertura liscia e
rustica con l'uso di materiali come la pietra incerta ed il tufo.
L'arch. Marcello Piacentini volle sperimentare, per la prima volta in questa villa, la
collocazione della sala destinata a soggiorno a metà tra il piano terreno rialzato ed il
primo piano. La soluzione veniva praticata perché con una sola rampa di scale era
possibile collegare i due livelli: una concezione costruttiva innovativa per le case
private. Gli interni furono
realizzati
con
materiali
pregiati ma conformi allo
stile del casale rustico.
Sopra il portone principale è
posto lo stemma dei conti
Fogaccia, che ritroviamo
realizzato
in
ceramica,
anche
nel
pavimento
d'ingresso.
Anche questa zona è caratterizzata da numerose aree verdi; attrezzata, però, e fruibile
alla cittadinanza, è solo quella di via di Torrevecchia che dispone anche di
un’apposita area per cani.
Dal punto di vista urbanistico e architettonico, sono da rilevare le grandi aree di edilizia
popolare di Torrevecchia (parte dei complessi appartengono anche al Municipio 19) e
quella di Bastogi, oltre all’area di Montespaccato, che rendono questa parte del
32
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Municipio una periferia decisamente poco gradevole e con molti problemi di degrado
e violenza.
Nella 18c non ci sono ospedali e il presidio sanitario della ASL RM E si trova in Via
Cosimo Tornabuoni, al civico 50.
C’è una stazione dei Carabinieri, a Largo Re Ina, civico 20 e l’ufficio postale si trova in
via Gaetano Mazzoni, 34.
Sul territorio sono presenti le parrocchie di Santa Maria Janua coeli, in Via Cornelia 89,
San Giovanni Nepomuceno Neumann, in via Filippo Scalzi, 9 e Santa Maria della
presentazione, in via di Torrevecchia 1104.
Fanno parte di questa zona:
Torrevecchia
La zona, fino agli anni '60, era essenzialmente parte dell'agro romano, con piccole
casupole sparse qua e là, ma nel corso degli anni '60 e, soprattutto, agli inizi del
decennio successivo, la zona fu interessata ad una forte urbanizzazione e si saldò con
la vecchia borgata di Primavalle a sud, andando a formare l'odierno quartiere.
Torrevecchia ancora risente di
questa sua origine "rurale".
Nel primo tratto di via di
Torrevecchia, che prosegue
nel territorio del Municipio 19,
c’è da segnalare la presenza
di
costruzioni
di
edilizia
popolare che rendono questa
zona uno dei punti nevralgici
sotto il profilo sociale del
Municipio. Carenti sono gli
spazi per i giovani. Santa
Maria della presentazione, la
parrocchia, si trova in via di
Torrevecchia 1104.
Il presidio sanitario della ASL RM E più vicino, è in Via Federico Borromeo, al civico 67,
ma territorialmente appartiene al Municipio 19.
È raggiungibile dalla stazione ferroviaria Monte Mario e la fermata metropolitana più
vicina è quella di Battistini.
33
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Montespaccato
La borgata ebbe le prime tracce
di insediamento moderno negli
anni '30, sui terreni lottizzati dal
Conte
Fogaccia
e
sugli
appezzamenti del Vaticano.
Si espande sulla Via Cornelia
(nuova), che nulla ha a che
vedere con l'antica via Cornelia,
una delle strade più antiche di
Roma. Montespaccato ospita una
grande quantità di popolazione
proveniente
dalla
Campania,
dall'Abruzzo e dalla Calabria.
Nella piazza Cornelia è presente, oltre ad un edificio dei primi del '900 e alla
parrocchia di Santa Maria Janua Coeli, la torre serbatoio che raccoglieva l'acqua
proveniente dall'Acquedotto del Peschiera.
Gli abitanti del quartiere sono soliti a suddividere, amichevolmente, la zona in tre parti:
Monte (l'anello di Via Enrico Bondi e Via Antonio Pane), Valle (la valle che percorre la
via Cornelia) e Caserma (la zona intorno a Largo Re Ina dove ora c'è la caserma dei
Carabinieri, una volta casa del Fascio).
Le parrocchie sono: Santa Maria Janua Coeli e San Giovanni Nepomuceno Neumann.
Questa zona è servita da mezzi di trasporto pubblico sin dagli anni '40; fino agli anni '70
era presente solo la linea ATAC 346 che partiva da piazza Irnerio ed arrivava sino a
Piazza Cornelia (con poche corse giornaliere). Dagli anni '80, con la pavimentazione
stradale che ha ricoperto tutta la viabilità principale, è raggiunta dalle linee ATAC 980,
981, 983 e 985.
Dal 2006 è servita anche da uno svincolo del Grande Raccordo Anulare, che porta
direttamente nel centro del quartiere.
34
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Bastogi
Benché non si tratti di un vero e proprio quartiere, questo complesso abitativo merita
una specifica menzione.
Si tratta, intatti, di una delle aree con maggior disagio dell’intero territorio del
Municipio. Il complesso ex Bastogi, sorge nelle vicinanze di Via Torrevecchia. Si
compone di 5 grandi edifici di 5 o 6 piani, per un totale di 600 alloggi, con una
metratura media tra i 40 e 60 mq.
La popolazione, stimabile, intorno
ai
1300
abitanti,
è
molto
variegata: un’alta percentuale,
presenta
una
situazione
di
profondo
disagio
sociale:
tossicodipendenti, ex detenuti,
arresti domiciliari, ecc. anche la
rimanente
popolazione
si
presenta comunque in condizione
d’estrema povertà.
Molto sentito, nel “quartiere”, il
problema
legato
alla
tossicodipendenza, allo spaccio
di stupefacenti e alla criminalità.
Queste case dovrebbero essere evacuate e rese vivibili dopo una radicale
ristrutturazione, già iniziata da Roma Capitale, ma questo riesce molto difficile perché,
ad ogni appartamento che si libera, previa assegnazione di casa popolare agli ex
occupanti, subito qualcun altro si introduce e occupa l’alloggio abusivamente.
Fortissimo, in quest’area particolare, il disagio e il degrado giovanile. Frequenti episodi
di microcriminalità, di danneggiamenti all’ambiente e al decoro urbano, evasione
scolastica rendono indispensabile un’attenzione particolare.
B - Le domande e i bisogni:
La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella
che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato
Sociale in Via Adriano I.
35
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Anche qui, da rilevare, c’è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le
richieste pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già
usufruiscono di servizi da parte del Municipio.
I dati di questa zona urbanistica sono:
2038 sono le domande pervenute. Un numero di richieste largamente superiore a
quelle di qualsiasi altra zona urbanistica del Municipio.
Le 2038 domande pervenute hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti aree:
6. servizio ai minori: 1027 domande (50%)
7. servizio agli adulti: 571 domande(28%)
8. servizio agli anziani: 360 domande(17%)
9. richieste d’informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie varie: 80
domande(3%)
Questa zona, ha una forte prevalenza di residenti in età giovane-adulta e soprattutto
ha la concentrazione di edifici per l’assistenza alloggiativa e di case popolari.
I cittadini residenti sono, quindi, persone con forti problematiche sociali e in continua
evoluzione.
Per quanto riguarda invece i servizi erogati in questo territorio:
Persone anziane in assistenza domiciliare (44 SAISA e 2 Alzheimer)
Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti
Minori
Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari)
70 %
21 %
3%
6%
Dall’analisi tecnica, rilevata attraverso i tavoli permanenti, si evince, inoltre, il bisogno
di offrire ai cittadini residenti in questa zona urbanistica un maggior spazio per i
giovani. A tal proposito verranno rafforzate le sinergie con tutte le agenzie territoriali e
centrali che possano mettere a disposizioni spazi appropriati (scuole, ecc.).
C - Le risorse del e nel territorio:
Sanità
→
In via Cosimo Tornabuoni 50 insiste il Poliambulatorio ASL ove
vengono erogate prestazioni di Assistenza Specialistica, tra cui
l’Ambulatorio
odontoiatrico
e
l’Ambulatorio
di
Diabetologia,
l’Ambulatorio Infermieristico, rilascio Piani Terapeutici a pazienti diabetici,
36
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Centro Prelievi, Consultorio, scelta e Revoca del medico di Medicina
Generale e del Pediatra di fiducia, Punto informativo, certificazioni
medico-legali, rilascio ai cittadini stranieri temporaneamente presenti di
certificazione temporanea di assistenza sanitaria. Sul territorio 18c non ci
sono ospedali pubblici.
Sociale → Le sedi dei Centri Sociali Anziani sono in via Numai, 51 e in Via
Cornelia, 86.
Inoltre, presso Via di Torrevecchia c’è la sede di un circolo bocciofilo.
Scuola → Le scuole pubbliche sono:
Asili Nido
Asilo “L’orizzonte”
Via Beverino, 73
Scuole Materne Pubbliche
Scuola Materna Comunale, Prelà
Via Prelà, 37
Scuola Materna Comunale C. Evangelisti Via Cornelia, 73
Scuola Materna Comunale, E. Bondi
Via E. Bondi, 82
Scuola Materna Comunale Don Dilani
Via Orbassano 69
Scuole Elementari Pubbliche
Scuola Elementare “M. Buonarroti”
Via Cornelia, 43
Scuola Elementare “Don Milani”
Via Orbassano, 69
Scuola Elementare, E. Bondi
Via E. Bondi, 82
Scuola Elementare “C. Evangelisti”
Via Cornelia, 73
Scuole Medie Pubbliche
Scuola Media “Anna Frank”
Via Cornelia, 1
Scuola Media (Succursale)
Via Orbassano, 69
Scuola Media “Filippo Eredia”
Via Cornelia, 1/3
Scuole Superiori Pubbliche
Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Bachelet” Via Nazareth, 150
Pubblica utilità → I mercati rionali di zona appartengono territorialmente ad un
altro Municipio. In via Gaetano Mazzoni 48° si trova l’Ufficio Postale.
Cultura e tempo libero → La zona non offre molti luoghi d’incontro per la
ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente
lungo la via Boccea e via di Torrevecchia.
37
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Aurelio Nord -18d
A - Il contesto territoriale
Aurelio Nord è il nome della zona urbanistica 18d di Roma Capitale. Si estende sul
quartiere Q.XIII Aurelio.
L’ospedale di questa zona è l’I.D.I. (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) che è una
struttura convenzionata, ma a breve distanza, anche se nel territorio del Municipio 19,
si possono trovare l’ospedale Cristo Re e il policlinico Agostino Gemelli.
L’ufficio postale di questa zona è in via Baldo degli Ubaldi, 264 ed è l’ufficio 179; è
aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14.00.
Nell’area antistante la Pineta Sacchetti, in via F. Albergotti, è prevista l’apertura
dell’Auditorium municipale. Si tratta di una struttura lamellare, parzialmente interrata,
che è stata ideata in modo polifunzionale in modo da garantire grande versatilità
d’uso. Sarà infatti possibile utilizzarla per convegni, manifestazioni espositive,
rappresentazioni teatrali e molto altro ancora.
Questa zona gode di numerose aree verdi, essendo ricompressa fra il Parco regionale
del Pineto, Villa Veschi e parte del parco Trionfale.
Questa zona urbanistica è raggiungibile dalle stazioni: Valle Aurelia
, Baldo degli
Ubaldi
e Cornelia
. La stazione Valle Aurelia, modernamente attrezzata, è il
principale snodo dei collegamenti pubblici del territorio municipale.
Fanno parte di questa zona:
Valle Aurelia
La zona si trova a cavallo di Via Baldo
degli Ubaldi, con al centro la Stazione
della metropolitana “Valle Aurelia” e la
linea ferroviaria Roma-Viterbo. La parte
destra di Via Baldo degli Ubaldi, in
direzione fuori Roma, ha il suo asse
principale nel Viale di Valle Aurelia, che
prosegue poi verso la “ Valle
dell’Inferno” fino alle pendici di Monte
Mario. Tale porzione di territorio è
costituita prevalentemente da case
Popolari costruite in epoche diverse e con diverse tipologie di abitanti nonché dalla
vecchia “Valle dell’Inferno” che dopo l’abbattimento della vecchia borgata, è
38
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
caduta nell’abbandono e nel degrado. Infatti spesso negli alloggi si sovrappongono o
si alternano famiglie di passaggio, disagiate ed extracomunitari.
Gli agglomerati di case popolari, sia quello più vecchio che quello di più recente
costruzione, fanno di Valle Aurelia un quartiere che, pur essendo situato in una zona
semicentrale, ha tuttavia tratti urbanistici tipicamente periferici.
Le case popolari di più recente costruzione, 1980, sono state assegnate a famiglie in
cui la percentuale di persone in difficoltà è più alta della media: bisogno economico,
disoccupazione, talora mista a invalidità, disagio mentale e familiare, droga, arresti
domiciliari.
Le case popolari di precedente costruzione (1962-64), invece presentano una
popolazione più regolare, sono abitate dai relativi assegnatari e dai loro discendenti, e
sono state in parte riscattate; presentano quindi una percentuale di disagio pari a
quello in genere degli abitanti dei condomini di un quartiere popolare: vecchiaia,
solitudine, necessità di assistenza domiciliare unita a quella sanitaria, ristrettezze
economiche dovute al ridursi dei componenti la famiglia.
Non mancano, tuttavia, numerosi condomini di carattere più elegante, specie nella
parte iniziale di via di Valle Aurelia e nella parte finale della Valle. A sinistra di Via Baldo
degli Ubaldi, la tipologia abitativa è costituita in prevalenza da palazzine in
condominio
(molte
delle
quali di proprietà ENASARCO)
e
di
grandi
società
immobiliari che li hanno
affittati a famiglie della
piccola e media borghesia.
L’apertura
della
stazione
della metropolitana è di
indubbio stimolo alla vita
commerciale della zona,
oltre a rappresentare una
grande possibilità per i
residenti che dispongono di
una
valida
linea
di
collegamento sia con il
centro della città che con gli uffici e le zone più commerciali della Municipio. Inoltre,
proprio presso questa stazione, c’è anche il collegamento con la linea ferroviaria per
Viterbo. Le nuove stazioni della metropolitana sono, tra l’altro, dotate di ascensori per
favorire l’accesso a disabili ed a tutte le persone con difficoltà nella deambulazione.
39
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
B - Le domande e i bisogni:
La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella
che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato
Sociale in via Adriano I.
Da rilevare, però, è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste
pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono
di servizi da parte del Municipio.
I dati di questa zona urbanistica sono:
503 sono le domande pervenute.
Le domande pervenute hanno riguardato, in dettaglio, le seguenti aree:
10. servizio ai minori: 136 domande (27%)
11. servizio agli adulti: 143 domande(28%)
12. servizio agli anziani: 195 domande(38%)
13. richieste di informazioni da parte di disabili, invalidi e altri affetti da patologie varie:
29 domande(5%)
Questa zona, ha una prevalenza di residenti in età giovane-adulta e soprattutto ha
edifici di edilizia popolare come a Valle Aurelia.
Le persone attualmente in assistenza sono:
Persone anziane in assistenza domiciliare (22 SAISA e 6 Alzheimer)
Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti
Minori
Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari)
60%
28%
2%
10%
C - Le risorse del e nel territorio:
Sanità
→
Sul territorio 18d non ci sono ospedali a gestione
direttai ma c’è l’IDI (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) che è una
struttura accreditata. In Via di Valle Aurelia 115 insiste il Presidio ASL sede
del servizio di assistenza domiciliare (specialistica infermieristica e
riabilitativa) e un centro prelievi. In Via Innocenzo IV, 16 c’è il Centro di
40
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Salute Mentale. In via di Valle Aurelia 129 ha sede un Centro diurno per
malati psichiatrici.
Sociale → La sede del Centro Sociale Anziani è in Via Innocenzo IV, 16 e
in Via di Valle Aurelia al civico 27. A Largo Luigi Monti 1, c’è la sede del
CeDAF ( Centro Diurno Anziani Fragili).
Scuola → Le scuole pubbliche sono:
Asili Nido
Il nido del parco
via F. Scaduto, 67
Materne:
Clementina Peroni
Via F. Schupfer 64
Albergotti
Via Albergotti 29
Elementari:
Medie :
Stampini (Succ. Bramante) Via Stampini 38
Superiori:
Liceo classico Lucio Anneo Seneca Via Albergotti, 16
Via Stampini, 39
Ist. Torricelli
Via Forte Braschi,
Pubblica utilità → C’è un Ufficio Postale in Via Baldo degli Ubaldi 264
Il mercato di zona è in via Urbano II.
Cultura e tempo libero → La zona offre molti luoghi d’incontro per la
ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente
lungo la via Boccea. In fase di ultimazione c’è il teatro municipale, una
moderna costruzione polifunzionale, che si trova nella parte del Parco
Regionale del Pineto del territorio municipale.
41
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Casalotti di Boccea -18e
A - Il contesto territoriale
Casalotti di Boccea è il nome della zona urbanistica 18e di Roma Capitale.
Si estende sulla zona Z.XLVIII Casalotti.
Piazza Ormea a Casalotti
Dopo il bivio per Palmarola, si arriva
in località Casalotti dove la via
Cornelia, abbandonato il suo corso
quasi parallelo alla via Boccea, si
riunisce ad essa sovrapponendosi a
tratti sul suo tracciato verso il casale
di Boccea. Qui, fra il Km 5 e 6 della
via Cornelia-Boccea, per caso fu
riportato alla luce, all'inizio del secolo,
un magazzino, dotato ancora di
grandi "dolii" affioranti dal terreno
che doveva appartenere ad una villa rustica dei dintorni.
I dolii (le cui misure sono: altezza mt.1,60, circonferenza massima mt.4,50, diametro
della bocca mt. 0,53), aventi corpo interamente affondato nel terreno, si possono
riscontrare anche in magazzini simili di Ostia e Pompei.
A circa 600 metri di distanza sono stati trovati resti di un pavimento a mosaico bianco e
nero rappresentante Nereidi e mostri marini, insieme a molluschi e pesci. Non lontano è
stata rinvenuta una tomba a camera di pianta singolare e molti frammenti marmorei e
suppellettili.
Circondata da colline verdeggianti, Casalotti è una delle zone alte più di Roma,
avendo un'altitudine media di circa 200 m s.l.m..
Nel Maggio del 1944, Casalotti venne distrutta dai bombardamenti alleati insieme alla
vicina Grottarossa, durante l'avanzata degli stessi Alleati per cacciare gli insediamenti
tedeschi.
In questa zona è presente l’Ufficio Postale di via Santa Seconda così come un presidio
sanitario per rispondere alle esigenze di quest’area della città. Molte sono le filiali delle
banche che hanno scelto di posizionare i propri sportelli a Casalotti. Questo è dovuto
in gran parte al fatto che, pur essendo una zona molto periferica della città, i residenti
hanno mediamente condizioni economiche positive, come denotano anche i
numerosi negozi presenti.
42
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
I carabinieri si trovano in via Borgo Ticino, 50 e in generale è una zona piuttosto
tranquilla sotto il profilo della criminalità.
B - Le domande e i bisogni:
La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella
che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato
Sociale in via Adriano I.
Da rilevare, però, è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste
pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono
di servizi da parte del Municipio.
I dati di questa zona urbanistica sono:
465 sono le domande pervenute. Queste hanno riguardato:
14. SERVIZIO AI MINORI: 180 domande (38%)
15. SERVIZIO AGLI ADULTI: 133 domande(28%)
16. SERVIZIO AGLI ANZIANI: 118 domande(25%)
17. RICHIESTE DI INFORMAZIONI DA PARTE DI DISABILI, INVALIDI E ALTRI AFFETTI DA
PATOLOGIE VARIE: 34 domande(7%)
La maggior parte delle richieste pervenute in questa zona da parte di stranieri
riguardano l’assistenza ai minori (67).
Gli utenti assistiti dal Servizio Sociale, sono invece i seguenti:
Persone anziane in assistenza domiciliare (12 SAISA e 1 Alzheimer)
Persone diversamente abili in assistenza o inserite in progetti
Minori
Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari)
43
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
54%
36%
2%
8%
C - Le risorse del e nel territorio:
Sanità
→
Sul territorio 18e non ci sono ospedali pubblici né accreditati.
In Via Boccea 625, si trova il poliambulatorio della ASL che eroga
prestazioni di assistenza specialistica, ambulatorio infermieristico,
rilascio autorizzazioni per fornitura di alimenti ipoproteici a pazienti
affetti da insufficienza renale, Centro vaccinale, scelta e revoca del
medico di base e del Pediatra di fiducia, esenzione ticket per
redditoe patologia, centro prelievi.
Sociale → La sede del Centro Sociale Anziani è in via Gattico. In Via
Baveno c’è uno dei due Centri Diurni per disabili municipale.
Scuola → Le scuole pubbliche sono:
Asili Nido:
Il piccolo principe
Via Divignano 22
L’isola che non c’è
Via di Santa Seconda 20
Materne:
Baiocco
Via di Casalotti 259
Boccea 590
Via di Boccea 590
Livio Tempesta
Via di Casalotti 87
Elementari:
A. Baiocco
Via di Casalotti 259
Medie :
Livio Tempesta
via di Casalotti 87
C. Goldoni
Via Ormea, 6
Boccea 590
Via Boccea 590
Pubblica utilità → L’Ufficio Postale più vicino è in Via Santa Seconda 15/a.(lunven 8,30-13.30 sab 8,30-12.30).
Il mercato rionale è in Via Ovada.
Cultura e tempo libero → La zona non offre molti luoghi d’incontro per la
ristorazione e lo svago, e ha aree commerciali di rilievo prevalentemente
lungo via Casalotti.
44
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Boccea -18f
A - Il contesto territoriale
Boccea è il nome della zona urbanistica 18f di Roma Capitale.
Si estende prevalentemente sulla zona Z.XLVIII Casalotti. Popolazione: 6.157 abitanti.
Prende il nome dalla via principale, via di Boccea.
Si tratta di una zona molto vasta ma scarsamente abitata, con grandi aree dedicata
alla coltivazione e piccoli borghi a carattere residenziale come quello di Porcareccia e
di Castel di Guido. Le strutture pubbliche sanitarie sono presenti in via Boccea 625
dove si possono trovare: Iscrizione al SSN e Scelta/revoca del medico di base;
Esenzione ticket; certificati medico legali; centro vaccinale; poliambulatorio e centro
prelievi.
Fanno parte di questa zona:
Casal Selce
è una località periferica (zona "O"
66)
di
Roma
Capitale.
Si estende sul lato settentrionale di
via Aurelia lungo la omonima via
di Casal Selce, sulla zona Z.XLVIII
Casalotti.
Nata come zona rurale, Casal
Selce è oggi caratterizzata da
una forte espansione urbanistica
residenziale, soprattutto sul lato
sinistro
della
strada,
prima
disabitato o quasi.
Porcareccia Vecchia
Percorrendo la via Cornelia-Boccea, all'altezza del Km.5,500, si arriva a Porcareccia
vecchia. La tenuta, un tempo molto vasta, arrivava a comprendere anche , Pantan
Monastero ed altre località limitrofe.
Il suo territorio è irrigato da parecchi fossi, il principale dei quali è chiamato Magliana.
Attualmente Porcareccia Vecchia comprende il casale ed il castello; il centro abitato
è un grazioso agglomerato che riproduce quasi fedelmente l'aspetto del borgo
cinquecentesco. Il tutto fu quasi sicuramente costruito sopra i ruderi di qualche antica
45
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
villa rustica, perché risalgono ad epoca romana molte iscrizioni, delle quali alcune
databili ad età repubblicana, colonne di granito, un bassorilievo con due grifi posti
l'uno di fronte all'altro, un'ara con ghirlanda ed una serie di frammenti di marmo
lavorati e inseriti nelle facciate del castello e della chiesa.
Dai sotterranei del castello si diparte una fitta rete di cunicoli con sfiatatoi all'altezza
del terreno, da mettere in relazione al percorso sotterraneo dell'acquedotto traianeo
che percorreva questa parte di campagna.
Il nome Porcareccia deriva dai numerosi allevamenti di maiali che l'Ordine ospedaliero
S. Spirito, proprietario della tenuta, teneva per sfamare principalmente i più poveri,
secondo lo statuto della congregazione.
Selva Candida
Dopo Porcareccia si arriva in località Selva Candida. Il nome Selva Candida è
posteriore, perché all'inizio questa località era conosciuta come "Silva Nigra", termine
derivante da una fitta e scura foresta di querce e bossi che comprendeva, molto
probabilmente, tutto il territorio del XVIII Municipio (dal fiume Arrone alla città del
Vaticano).
Silva Nigra era in origine un'antica area sacra etrusca che successivamente, a partire
dal III secolo d.C., divenne un'area sacra cristiana per i molti martiri qui giustiziati e poi
sepolti grazie alla pietà degli abitanti. Il luogo è legato in modo particolare al martirio
delle sorelle Rufina e Seconda avvenuto il 10 luglio del 257 d.C., così come ci è stato
tramandato dal Martirologio di Adone e dalla passione dei SS. Pietro e Marcellino.
Da allora la tenebrosa e paganissima Silva Nigra cambiò nome in quello più propizio di
Selva Candida per il diffondersi della fama dei miracoli avvenuti per intercessione delle
sante Rufina e Seconda e per l'usanza di molti cristiani di farsi seppellire vicino ai
sepolcri dei martiri nella speranza che questi ultimi li avrebbero aiutati a raggiungere la
salvezza nell'aldilà.
Sul posto del martirio furono costruiti prima un sepolcro, poi una basilica chiamata di S.
Rufina e Seconda e denominata anche di Selva Candida, nome questo che venne
adottato anche dal borgo che sorse intorno ad essa.
Il borgo divenne una vera e propria città dotata di ospedali e circondata da mura.
Con il passare degli anni tutto il territorio di Selva Candida cadde in rovina a causa
delle incursioni dei Goti e dei Vandali, dei Saraceni ed infine dei pirati mussulmani.
46
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Il Castello di Boccea
Oltrepassato il km.9, la via Boccea ricalca quasi interamente il percorso dell'antica via
Cornelia sino ad arrivare al km. 14.500 , dove, sulla destra, si trovano i resti dell'antico
castello costruito tra i secoli IX ed XII.
Molto probabilmente il castello ospitò i coloni di Selva Candida che vi si rifugiarono in
quanto ben fortificato e quindi sicuro.
Castel di Guido
In questo piccolo borgo, oggi circondato da ville e casali sparsi negli ampi spazi verdi
della zona, c’è l’unità sanitaria locale 11, che si trova in via Castel di Guido al civico 11
e il poliambulatorio in via Gaetano Sodini 24.
B - Le domande e i bisogni:
La fonte principale utilizzata per l’analisi dei bisogni di questa zona urbanistica, è quella
che si evince dalle domande espresse dei cittadini presso lo Sportello di Segretariato
Sociale in via Adriano I.
Da rilevare, però, è che i dati di seguito riportati riguardano solamente le richieste
pervenute nell’ultimo anno e non comprendono, quindi, gli utenti che già usufruiscono
di servizi da parte del Municipio.
I dati di questa zona urbanistica sono:
169 sono le domande pervenute.
18. SERVIZIO AI MINORI: 83 domande (49%)
19. SERVIZIO AGLI ADULTI: 36 domande(21%)
20. SERVIZIO AGLI ANZIANI: 43 domande(25%)
21. RICHIESTE DI INFORMAZIONI DA PARTE DI DISABILI, INVALIDI E ALTRI AFFETTI DA
PATOLOGIE VARIE: 7 domande(4%)
Questa zona, ha una forte prevalenza di residenti in età giovane e adulta, ed è
normale, quindi, che il numero di richieste relativo a servizi rivolti agli adulti sia più
consistente rispetto agli altri. Questa è infatti l’unica zona urbanistica in cui le richieste
di servizi per gli adulti è addirittura superiore al 50% delle richieste complessive.
Va anche sottolineato che si tratta di una zona prevalentemente rurale, con abitazioni
concentrate in piccoli sobborghi urbani e dove spesso la carenza principale è legata
alle infrastrutture. (collegamenti stradali, illuminazione pubblica, scuole non in regola o
carenti…)
Gli utenti attualmente seguiti dal Servizio Sociale sono i seguenti:
47
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Persone anziane in assistenza domiciliare (4 SAISA)
Persone diversamente abili in assistenza
Minori
Contributi erogati per assistenza economica (adulti e nuclei familiari)
24%
44%
3%
29 %
C - Le risorse del e nel territorio:
Sanità
→
Sul territorio 18f non risono ospedali né a gestione
pubblica, né accreditati; in via G. Sodini insiste un poliambulatorio della
ASL che eroga prestazioni specialistiche, prestazioni infermieristiche,
scelta e revoca del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di
Fiducia. E’ sede inoltre di una struttura residenziale terapeuticoriabilitativa per malati psichiatrici
Sociale →. In questa zona urbanistica, molto estesa ma non
particolarmente popolosa, non ci sono sedi di Centri Sociali per Anziani.
Scuola → Le scuole pubbliche sono:
Asili Nido:
Il Glicine
Via Lazzati, 213
Materne:
Casal Selce
Via Boccea Km 8, 901
Tenuta S. Mario
Via Boccea 1395
Castel di Guido
Via G. Sodini 24
Pantan Monastero
Via Casale delle Pantanelle 15
Elementari:
Tenuta S. Mario
Via Boccea 1395
Pantan Monastero
Via Casale delle Pantanelle 15
Castel di Guido
Via G. Sodini 24
Pubblica utilità → Gli Uffici Postali sono in Via di Selva Candida 467/473.
Cultura e tempo libero → La zona non offre spazi d’incontro. A tal
proposito verranno rafforzate le sinergie con tutte le agenzie territoriali e
centrali che possano mettere a disposizioni spazi appropriati (scuole,
ecc.).
48
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
3 - Le schede riassuntive
I servizi e le strutture pubbliche
Sedi del Municipio
Sede principale: via Aurelia, 470
Servizio Sociale: via Adriano I, 4
Polizia Municipale
Comando Vigili Urbani, Via Pagano, 47 00167
Commissariato
Via Aurelia, 660
Uffici postali
Roma 3
Via via Monte del Gallo, 2C.
Roma 113
Via S. Agatone Papa 36/44.
Roma Aurelio
Via Accursio 1. 00165
Mercato Irnerio
Via Aurelia 485. 00165
Roma 91
Via Gaetano Mazzoni 48A.
Roma 162
Via Selva Candida 467/473
Roma Casalotti
Via Santa Seconda 15/A
Roma 179
ViaBaldo degli Ubaldi 264
Azienda Sanitaria Locale
Sito Internet www.asl-rme.it
Centralino tel 06 6835.1
Centro unico prenotazione regionale
Ufficio per le relazioni con il pubblico
- Ospedale S. Spirito in Sassia, Lungotevere in Sassia 1
- Ospedale Oftalmico, Piazzale degli Eroi 11
- Presidio ospedaliero villa Betania, via Nicolò Piccolomini 27
num. verde 800 33 33
tel 06 6835.2553
fax 06 6835.2589
tel 06 6835.1
tel. 06 6835.2621
tel. 06 399400
via Boccea, 271 :
assistenza farmaceutica
poliambulatorio e centro prelievi
tel. 06 6835.3217/3218
tel. 06 6835.3269/3223
49
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
centro salute mentale
tutela della salute mentale e
riabilitazione nell’età evolutiva
medicina preventiva per l’età
evolutiva
libretti idoneità sanitaria
tel. 06 6835.3236
tel. 06 6835.3220/3225
via Boccea, 625 :
iscrizione al SSN, scelta/revoca del
medico di base e pediatra
esenzione ticket
centro vaccinale
poliambulatorio e centro prelievi
Casalotti
via C. Tornabuoni, 50 :
consultorio familiare
via Sant’Evaristo, 167 :
assistenza domiciliare riabilitativa
ausili e protesi
iscrizione al SSN, scelta/revoca del
medico di base e pediatra
esenzione ticket
via Nicolò Piccolomini, 27 :
poliambulatorio villa Betania
presidio ospedaliero villa Betania
riabilitazione neuromotoria
cardiologia riabilitativa
ambulatorio osteoporosi e EMG
via Domenico Silveri, 8 :
consultorio familiare
consultorio genetico
via Domenico Silveri, 10 :
trattamento psicologico sterilità di coppia
via Gaetano Sodini, 24 :
poliambulatorio Castel di Guido
via Val Cannuta, 206 :
Ser.t.
via Valle Aurelia 129 :
tel 06 6835.4553/63
tel 06 6835.4553/63
tel. 06 6835.4555
tel. 06 6835.4554
tel. 06 6240352
tel. 06 6835.4101/4103
tel. 06 6835.4106
tel. 06 6835.4104/09
tel. 06 6835.4104/09
tel. 06 39940431
tel. 06 399400
tel. 06 39940208
tel. 06 39940100
tel. 06 39940151
tel. 06 633714
tel. 06 39387319
tel./fax 06 39388881
tel. 06 6689004
tel. 06 6835.3246/3230
50
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Centro Diurno per pazienti psichiatrici
via Cosimo Tornabuoni, 50 :
poliambulatorio e centro prelievi
Montespaccato
certificazioni medico-legali
via Innocenzo IV, 16 :
Centro Salute Mentale
via di Valle Aurelia, 115 :
assistenza domiciliare C.A.D. XVII e XVIII
centro prelievi valle aurelia
Via di Valle Aurelia, 129 :
centro diurno
tel. 06 61532805
tel. 06 61532805
tel. 06 6143974
tel 06 39724652
tel. 06 39724652
tel. 06 39727271
tel. 06 39744728
Le scuole Pubbliche
Asili nido pubblici
Asilo Nido Comunale “L’orizzonte”
Asilo Nido Comunale “”Il piccolo principe”
Asilo Nido Comunale “L’albero d’oro”
Asilo Nido Comunale “I cuccioli di via Silveri”
Asilo Nido Comunale
Asilo Nido Comunale “Gianburrasca”
Asilo Nido Comunale “L’isola che non c’è”
Asilo Nido Comunale “ Il nido del parco”
Asilo Nido Comunale “Il glicine”
Asilo Nido Comunale “La girandola”
Via Del Beverino, 73
Via Divignano,22
Piazza Borgongini Duca, 11
Via D. Silveri, 7
Via Brà, 39/41
Via Prelà, 37
Via di S. Seconda, 20
Via Francesco Scaduto, 67/69
Via G. Lazzati, 213
Via L. Passi, 55
Materne
Prela'
Due Ottobre 1870
S. Francesco D'assisi
V. Alfieri
Manetti
Marvasi
via Prelà 37
Via S. Maria alle Fornaci 3
P.zza Borgongini Duca 5
L.go S. Pio V 21
V. Manetti 6
Via Gregorio XI
51
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
La Punta
A. Baldi
C.Evangelisti
A. Bajocco 85
Livio Tempesta
A. Bajocco
Albergotti
Clementina Peroni
Castel Di Guido
Villadossola
Casal Selce
Boccea 590
C. Evangelisti
Pantan Monastero
Tenuta S. Mario
Papa Wojtyla
G. Scalia
C. Perone
E. Bondi
Don Milani
Via Aurelia 737
Via Sisto IV 176
Via Cornelia 75/E
Via Casalotti 85
Via Casalotti 87
Via Casalotti 259
Via Albergotti 29
Via F. Schupfer 64
Via G. Sodini 25
Via Villadossola
Via Boccea Km. 8, 901
Via Boccea 590
Via Cornelia 73
Via C. D. Pantanelle15
Via Boccea 1395
Via Soriso 41
Via L. Passi 57
Via Card. Oreglia 48
Via Bondi 82
Via Orbassano 69
Elementari
Manetti
V.Alfieri
A.Baldi
S. Francesco D'assisi
2 Ottobre 1870
Papa Wojtyla
XXI Aprile
C. Evangelisti
Bondi
M. Buonarroti
Don Milani
A. Bajocco
A. Bajocco
C. Perone
C. Alvaro
Castel Di Guido
Via Manetti 6
L.Go S. Pio V 21
Via Sisto Iv 176
P.Zza Borgongini Duca 5
Via S. Maria Alle Fornaci 3
Via Soriso 41
Via Luca Passi 57-59
Via Cornelia 73
Via Bondi 83
Via Cornelia 43
Via Orbassano 69
Via Casalotti 259
Via Casalotti 85
Via Card. Oreglia 48
Via Marvasi 11
Via G. Sodini 25
52
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Pantan Monastero
Tenuta S. Mario
Boccea 590 Ex Polletrara
Via C. D. Pantanelle 15
Via Boccea 1395
Via Boccea 590
Medie
Bramante
Stampini
Ist. Comprensivo C. Goldoni
L. Tempesta Succ.Ist. Compr. Via Ormea 6
Don Milani Succ. Ist. Compr. Via Ormea 6
A. Frank Succ. Eredia
Ist. Comprensivo G.Del Vecchio Ex Rosmini
Ist. Comprensivo Bonifazi Ex Leopardi
Sisto Iv Succ. Ist. Compr. Bonifazi
Ist. Comprensivo Boccea 590
Ist. Comprensivo Borg. Duca Ex Dionigi
Severino Fabriani Sc. Spec. per Sordi
Scuole Superiori Pubbliche
Liceo Classico “Seneca”,
L.Go S. Pio V 20
Succ. Bramante
Via Ormea 6
Via Casalotti 87
Via Orbassano 69
Via Cornelia 1/3
Via G. Del Vecchio 24
Via E. Bonifazi 64
Via Sisto Iv 174
Via Boccea 590
Via S. M. Alle Fornaci 1
Via Don C. Gnocchi 70
Via F. Albergotti, 16
Via Boccea, 371
Via Stampini, 39
Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Bachelet” Via Nazareth, 150
Istituto Tecnico Professionale “Einaudi”
Via S. Maria delle Fornaci, 1
Via G. Del Vecchio, 43/44
Istituto Torricelli
Via Forte Braschi
I Centri anziani
Via Numai, 51
Via Marvasi, 2
Via Val Cannuta,
Via Cornelia, 86
Via Innocenzo IV, 16
Via del Crocifisso, 19
Via Gattico, 9
Via di Valle Aurelia, 27
53
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
lI CeDAF
Largo Luigi Monti, 1
I centri H
Via Bolasco
Via Ciriolo
Mensa
Mensa Sociale di Via Soria, 13 00100 066147524
Mercati rionali
Mercato Aurelio, via S. Silverio (orari lun sab 7/14.00)
Mercato Irnerio, via Aurelia (orari lun sab 7/14.00)
Mercato Pineta Sacchetti, via Urbano II (orari lun sab 7/14.00)
Mercato Primavalle I , via S. Igino Papa (orari lun sab 7/14.00)
Mercato Primavalle II, via Pasquale II (orari lun sab 7/14.00)
Mercato Sisto IV, via Sisto IV (orari lun sab 7/14.00)
Mercato Casalotti, via Ovada (orari lun sab 7/14.00)
54
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
I servizi e le strutture private
Le Cooperative accreditate : Anziani
Ente
Indirizzo
Fax
Coop. Sociale Eureka
Via Baldo degli Ubaldi 190 - 00167
066374371
Coop. Sociale Cassiavass
Via Nicola Tagliaferro 29 - 00135
Coop. Soc. Apriti Sesamo
Circ.ne Clodia 36 - 00195
0639761077
Coop. Soc.Servizio Psico
Socio Sanitario
Via Orazio, 31 - 00193
0668134228
Coop. Soc. AISS
Via Germanico, 216 - 00192
0668301733
Coop. Soc. S. Onofrio
Via Vincenzo Troja 23 - 00135
063387604
Coop. Soc. Eureka I onlus
Via Sisto IV, 2 - 00167
066290966
Coop . Soc. Azzurra 84
Via Achille Mauri, 4/C - 00135
0635073152
Coop. Serv. Sociale e
Sanitario XIX
Via Eugenio Tanzi, 21 - 00135
0630683439
Coop. Soc. RISVOLTI
Via Erasmo Gattamelata 59/61 - 00100
0627801220
Coop. Soc. Coluna
Via Francesco dall'Ongaro 94 - 00152
0635347114
Equipe Società
Cooperativa Sociale
Via Guidiccioni 9 – 00166
Siar Soc. Coop. Soc. arl
Via Badoero 67 - 00154
Minori
Ente
Indirizzo
Telefono
Assoc. Il Filo Dalla Torre
Via Tripolitania 151 - 00199
Coop . Soc. Azzurra 84
Via Achille Mauri, 4/C - 00135
Coop. Servizio Sociale e
Sanitario XIX
Via Eugenio Tanzi, 21 - 00135
Coop. Soc. Aelle il Punto
Via A. Rocca, 2b - 00135
Coop. Soc. AISS
Via Germanico, 216 - 00192
Coop. Soc. Apriti Sesamo
Circ.ne Clodia 36 - 00195
0666165072
3355778869
Fax
0666165072
0635073152
063383930
0630601031
0630683439
0633266606
0697277736
0668301733
0639761077
Coop. Sociale Cassiavass Via Nicola Tagliaferro 29 - 00135
Coop. Soc. Eureka
Via B. degli Ubaldi 190 - 00167
066381216
066374371
Coop. Soc. Eureka I
Via Sisto IV, 2 - 00167
0639721014
066290966
Coop. Soc. S. Onofrio
Via Vincenzo Troja 23 - 00135
Coop. Soc.Serv. Psico
Socio Sanitario
Via Orazio, 31 - 00193
06/3387604
0668192042
68301858
55
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
0668134228
Coop.I Frutti Di Andrea
Via Ferrante Ruiz 25 - 00168
Equipe Società
Cooperativa Sociale
Via Guidiccioni 9 - 00166
Arci Solidarietà Lazio
Via Monti di Pietralata 16 00157
063070440
Disabili
Ente
Indirizzo
Telefono
0666165072
3355778869
Fax
Assoc. Il Filo Della Torre
Via Tripolitania 151 - 00199
0666165072
Coop . Soc. Azzurra 84
Via Achille Mauri, 4/C - 00135
Coop. La Meridiana
Via G.Allievo 13 - 00100
Coop. Percorsi zebrati
Via Portuense 221 - 00100
Coop. Servizio Sociale e
Sanitario XIX
Via Eugenio Tanzi, 21 - 00135
Coop. Sociale Cassiavass
Via Nicola Tagliaferro 29 - 00135
Coop. Soc. Aelle il Punto
Via Angelo Rocca, 2b - 00135
0633266606
Coop. Soc. AISS
Via Pomponio Leto 2 - 00192
0668301733
Coop. Soc. Apriti Sesamo
Circ.ne Clodia 36 - 00195
0639761077
Coop. Soc. Coluna
Via F. dall'Ongaro 94 - 00152
0635347114
Coop. Soc. Eureka
Via B. degli Ubaldi 190 - 00167
066381216
06
066374371
Coop. Soc. Eureka I
Via Sisto IV, 2 - 00167
0639721014
0639720794
066290966
Coop. Soc. S. Onofrio
Via Vincenzo Troja 23 - 00135
Coop. Soc. Servizio Psico
Socio Sanitario
Via Orazio, 31 - 00193
0668192042
0668301858
0668134228
Coop.Soc. AutonomaMente
Via L. Romana 128 - 00178
065121503
065123457
Coop.Soc. C.O.E.S. onlus
Via della Nocetta 162 - 00164
066631051
066637268
Coop. Seriana 2000
Viale Cecchini 56
Casa Comune 2000
Via Milano 17
0635073152
0663542001
0635429564
063383930
0630601031
0630683439
06/3387604
Cooperativa AADIS
Via Cristoforo Colombo 440
Le scuole Private
Asili Nido Privati
Asilo Nido “La Valle Dei Fiori”
Viale di Valle Aurelia, 119
Asilo Nido “Regina Della Pace”
Via Belvedere Montello, 70
Asilo Nido “Caritas”
Via di Torre Rossa, 80
56
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Asilo Nido “Arcobaleno”
Asilo Nido “Ist. Figlie Della Presentazione”
Asilo Nido “Ist. Suore Trinitarie”
Asilo Nido “Ist. Suore Passioniste di S. Paolo”
Via di Val Cannuta, 123
Via Sant’agatone Papa, 16
Via Madonna del Riposo, 71
Via Don Carlo Gnocchi, 71
Scuole Materne Private
Scuola Materna Beato Luigi Guanella
Scuola Materna Don Baldo
Scuola Materna Nostra Signora di Lourdes
Scuola Materna S. Giovanni Battista
Scuola Materna Ss. Trinità
Scuola Materna S. Chiara D’Assisi
Scuola Materna Casa Ss. Trinità
Scuola Materna Linda Penotti
Scuola Materna S. Antonio
Scuola Materna Don A. Roscelli
Scuola Materna M. Tecla Relucenti
Scuola Materna A. Rosminiane
Scuola Materna Elena Guerra
Scuola Materna Enrico De Ossò
Scuola Materna Maria Immacolata
Scuola Materna Rosa Zangara
Scuola Materna S. Teresa del Bambino Gesù
Scuola Materna Sacra Famiglia
Scuola Materna Sacro Cuore
Scuola Materna S. Giuseppe all’Aurelio
Scuola Materna Santa Caterina
Scuola Materna Nostra Sig.ra dell’Atonomet
Scuola Materna Figlie Presentazione
Scuola Materna C. Peroni
Scuola Materna Isituto Madri Pie
Scuola Materna Celestina Donati
Scuola Materna Sacra Famiglia Nazareth
Viale di Valle Aurelia, 62
Via Filippo Ermini, 10
Via Domenico Tardini, 26
Via Casale S. Pio V, 11
Via Madonna del Riposo, 65
Via Pantan Monastero, 35
Via Trofarello, 64
Via Casalotti, 73
Via Asterio, 111
Via Don Gnocchi, 3
Via C. Tornabuoni, 12
Via Aurelia, 773
Via Silvestro Ii, 24
Via Val Cannuta, 134
Via Aurelia, 702
Via E. De Ossò, 75
Via Ilario Alibrandi, 23
Via Paolo V, 3
Via Gregorio XI, 26
Via Adriano I, 189
Via Gelasio II, 6
Via Monte del Gallo , 48
Via S. Agatone Papa, 16
Via Cardinal Oreglia, 48
Via A. De Gasperi, 4
Via Calasanziane, 60
Via Nazareth, 400
Scuole Elementari Private
Scuola Elementare “S. Giovanni Battista de la Salle” Via G.B. Pagano, 71
Scuola Elementare “Madre T. Relucenti”
Via Cosimo Tornabuoni, 12
Scuola Elementare “Maria SS. Immacolata”
Via Aurelia, 702
57
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Scuola Elementare “Elena Guerra”
Scuola Elementare “N. Signora di Lourdes”
Scuola Elementare “Roscelli”
Via Silvestro II, 24
Via Via D. Tardini, 26
Via Don Carlo Gnocchi, 3
Scuole Medie Private
Scuola Media “A. Rosmini”
Scuola Media “S. Fabriani”
Scuola Media “Don Milani”
Scuola Media “Elena Guerra”
Scuola Media “Don Agostino Roscelli”
Scuola Media “Giovanni XXIII”
Scuola Media “S. Giovanni Battista”
Scuola Media “SS. Trinità”
Via Giorgio Del Vecchio, 24
Via Don Carlo Gnocchi, 70
Via dell’Arrone, 516
Via Silvestro II, 24
Via Don Carlo Gnocchi, 3
Piazza di Villa Carpegna, 41
Via Casale S. Pio V, 11
Via Madonna del Riposo, 67
Scuole Superiori Private
Liceo Classico “S.Giovanni Battista”,
Via Casale di S. Pio V, 11
Istituto Superiore “S.Giorgio”,
Via Baldo degli Ubaldi, 43
Scuola Superiore Interpreti e Traduttori,
Via Gragorio VII, 126
Scuola Severino Fabriani Scuola speciale per sordi
Istituto Professionale per Sordomuti
Via Don Gnocchi, 70
“Figlie della Provvidenza”
Via Casal Lumbroso, 18
(inserita anche se si trova
territorio del Municipio 16)
E.P.E.R. Scuola Centro Culturale Immigrati
Via Innocenzo IV, 18
nel
Le Farmacie
ANNIBALDI Via Baldo degli Ubaldi, 196 Tel: 06632888 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
COLLE AURELIO Via Baldo degli Ubaldi, 97 Tel: 066634381 Orari: 08:30-19:30
DEI GIURECONSULTI Via di Boccea, 41 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
GUERRA Piazzale Gregorio VII, 20 Tel: 06633206 Orari: 08:30-19:30
IANNOTTA Piazza Pio XI, 30 Tel: 06632790
ILLUMINATI E DE LILLO Piazza Irnerio, 40 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
IMMACOLATA Via dei Monti di Creta, 82 Tel: 066634330 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
LATTANZI Via Gregorio VII, 154a Tel: 06630935 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
LEONE Via di Porta Cavalleggeri, 3 00165 Tel: 0639387882 Orari: 08:30-13:00 16:00-19:30
MADONNA DI LOURDES Via S.Bernadette,55 Tel: 066629440 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
MANNUCCI Via Gregorio VII, 129 Tel: 0639375850 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
NARDI Via di Monte del Gallo, 10 Tel: 0639366713 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
58
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
VALLE AURELIA II Via G. Bonaccorsi, 32 00167 Tel: 0639724461 Orari:08:30-13:00/16:00-19:30
VILLA CARPEGNA Via della Madonna del Riposo, 123 Tel: 066636030 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
BIANCHI Via Aurelia, 560 Tel: 0666416658 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
CORNELIA Via Enrico Bondi, 64 Tel: 066240338 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
GREGORIO XI Via Gregorio XI, 134 Tel: 066629702 Orari: 08:30-19:30
HALLGASS Via Cornelia, 63 Tel: 066240703 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
LIMONE Via Vezio Crisafulli Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
RAPISARDA RIZZO Via Aurelia, 712d Tel: 0666512740 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
BUSONERO Via Mattia Battistini, 184a Tel: 066144824 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
CICHI Via Ennio Bonifazi, 12 Tel: 066636480 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
BEDESCHI Via Pietro Maffi, 115 Tel: 063017042 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
COLAPINTO Via Pietro Maffi, 74 Tel: 0635502174 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
COMUNALE TORREVECCHIA Via di Torrevecchia, 555 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
INTERNAZIONALE 3000 Via di Torrevecchia, 851 Tel: 066280814 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
KEMEIA Via di Torrevecchia, 308 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
LENTINI Via del Forte Braschi, 20 Tel: 066279829 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
RICCARDI Via di Boccea, 184 Tel: 0666016529 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
COMUNALE CASALOTTI Via di Casalotti, 185 Tel: 0661560396 Orari: 08:3019:30/NOTTURNA (19:30-08:30)
LA FARMACIA Via di Casalotti, 1c Tel: 0661550270 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
LA FENICIA 2 Via di Selva Candida, 492 Tel: 063091049 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
TASSIELLI Via della Cellulosa, 42 Tel: 0661550961 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
BUCCELLA Via Aurelia, 1297 Castel di Guido Tel: 0666180089 Orari: 08:30-13:00/16:00-19:30
Albo delle associazioni sportive
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
A.S.D. I KOALA
A.S.D. P. Sacchetti
A.S.D. ACLI N.F.A.
U.S.D. Montmartre
ASD Collinetta Boccea
Ass. Culturale AR.CU.T.
Ass. Culturale Tanit
Ass. Sp. e Cult. Amici del Monte
A.S.C. Vivivalcannuta
ASD Polimnia Ritmica Romana
Via di Villa Carpegna, 41 – 00165 Roma
Via Vezio Crisafulli, 27 – 00166 Roma
Via Torrigio,10 – 00168 Roma
Via Baldo degli Ubaldi, 163 – 00167
Via Apricale, 88 – 00166 Roma
Via di Valle Aurelia, 134 – 00167 Roma
Via Giovanni Novelli, 11 – 00167 Roma
Via Gattinara, 7 – 00166 Roma
Via Vezio Crisafulli, 27 – 00166 Roma
Via C. Caccia Dominioni, 35 – 00165
59
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
ASD Romana
ASD Sci &Snowb Club Roma
Ass. Cult. Bella Luna
A.S.D. Pegaso
Accademia Romana D'Armi
Ass. Rosam Cape Spinam Cave
A.S.D. Aurelio Volley S.G.
A.S.D. Livio Tempesta
A.S.C.D. La Fenice
A.S.C. Obiettivo Amicizia
A.S.D. Il Sestante
ASI Ciao
A.S.C. Castel di Guido
A.S.D. Alba
A.S.D. Girasole
A.S.D. Tuttisport
A.S.D. Aries Roma
A.S.D. Nuova Valle Aurelia
Ass. Cult. Suadela
T.R.G. Sport ASD & C.
Roma Nord P.d.P.
ASD Roma 1973
Green Volley ASD
Ass. Shikado Roma
Via Gregorio XI, 159 – 00166 Roma
Via di Casalotti, 176 – 00166 Roma
Via Cornelia, 379 – 00166 Roma
Via Piedicavallo,40 – 00166 Roma
Piazza dell' Accademia Antiquaria, 30
Via Garlasco, 114 – 00166 Roma
Via Giuseppe de Camillis, 23 – 00167
Via Cardinal Sanfelice, 5 – 00167 Roma
Via Merulana, 117 – 00185 Roma
Via Giuseppe Moneti, 34E – 00166
Via al Quarto Miglio, 122 – 00178
Via Carlo Pesenti, 109/111 – 00156
Piazza di Castel di Guido, 8 – 00166
Via dei Campani, 77 – 00185 Roma
Via Rosario Assunto, 22 – 00166 Roma
Via Santa Bernadette, 6 – 00167 Roma
Via E. Besta, 60 – 001
Via E. Stampini, 36 – 00167 Roma
Via Ruggero Fiore, 41 - 00136
Via di Selva Nera,68 – 00166 Roma
Via di Selva Nera,68 – 00166 Roma
Via di Selva Nera,70 – 00166 Roma
Via Casalotti,276 – 00166 Roma
Via Cornelia,92/a -00166 Roma
Albo
delle
associazioni culturali
1
2
3
4
5
6
7
8
Associazione Cult. L’Espressione
Ass. di Promoz. Sociale Bellitalia
Ass. Cult. Isola dei Ragazzi
Ass. Cult. Scacciapensieri
Ass. Cult. Arte in Luce
Ass. Culturale AR.CU.T.
Ass. Culturale Tanit
Ass. Sp. e Cult. Amici del Monte
Via Peveragno, 32 – 00166 Roma
Via della Cava Aurelia, 84F – 00165
Via del Falco, 22 – 00193 Roma
Via Bonaventura Cerretti, 7 – 00167
Piazza Biagio Pace, 23 – 00164 Roma
Via di Valle Aurelia, 134 – 00167 Roma
Via Giovanni Novelli, 11 – 00167 Roma
Via Gattinara, 7 – 00166 Roma
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A.S.C. Vivivalcannuta
Compagnia Teatrale I Temerari
Il Mulino ONLUS
Ass. Cult. Bella Luna
Ass. Rosam Cape Spinam Cave
Ass. Musicale Musica è
A.S.C.D. La Fenice
Ass. Il Ponte Verso
A.S.C. Obiettivo Amicizia
ASI Ciao
A.S.D. Il Sestante
Associazione Genti e Paesi
Ass. Sport. Castel di Guido
Ass. Socio Cult. Villa Carpegna
A.V.P.C. Praesidium
Ass. Prom. Sociale Vitattiva
Ass. Per il Comm. Italo-Boliviano
Ass. Cult. Suadela
Coop. Soc. a r.l. Heliopolis
Ass. Cult. Ioamoroma
Ass. Cult. Stardance Studio
T.R.G. Sport ASD & C.
Ass. Cult. I Bambini Consigliano
Via Vezio Crisafulli, 27 – 00166 Roma
Circonvallazione Trionfale, 145 – 00195
Via Gattinara, 7 – 00166 Roma
Via Cornelia, 379 – 00166 Roma
Via Garlasco, 114 – 00166 Roma
Via Domenico Tardini, 26 – 00167 Roma
Via Merulana, 117 – 00185 Roma
Via Eugenio IV, 28 – 00167 Roma
Via Giuseppe Moneti, 34E – 00166
Via Carlo Pesenti, 109/111 – 00156
Via al Quarto Miglio, 122 – 00178
Via Adda, 111 – 00198 Roma
Piazza di Castel di Guido, 8 – 00166
Via Santa Bernadette,16 – 00167 Roma
Via Nicola Coviello,40 – 00165 Roma
Via dei Campani, 77 – 00185 Roma
Via Euclide Turba, 20 – 00195 Roma
Via Ruggero Fiore, 41 - 00136
Via Cardinal De Luca,1 – 00196 Roma
Via Giovanni Senzaterra, 33 – 00166
Via dei Colli Portuensi, 156 – 00151
Via di Selva Nera,68 – 00166 Roma
Via Cornelia,92/a -00166 Roma
Centri di Accoglienza
Atlante Centro Diurno di Prima Accoglienza a Bassa Soglia, Via G. B. Soria, 13 00186
Suore Sacra Famiglia di Spoleto, Via Clivo di Monte del Gallo, 52 00165
Centro Prima Accoglienza Immigrati, Via Terzuolo, 1 00166
Carcere e Comunità, Viale di Valle Aurelia, 93/A 00167
A.C.I.S.E.L., Via Terzuolo, 1 00166
Centro Accoglienza Tossicodipendenti, Via Augusto Persichetti, 9 00166
Case Famiglia
Casa Famiglia “ I.T.C.A. Borgo Amigò”, Via Boccea, 695
Istituto “ Linda Penotti ”, Via Casalotti, 73
Istituto “ Cristo Re”, Via di Torrerossa, 80
Casa Famiglia Valle dei Fiori, Viale di Valle Aurelia, 109/G
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Municipio Roma 18
Casa Famiglia S. Antonio, Via del Cottolengo, 50
Casa Famiglia La Nuova Stagione, Via Orbassano, 8
Casa Famiglia Regina della Pace, Via Belvedere Montello,
Case di riposo
Istituto “ Don Baldo” Via Filippo Ermini, 10
Ospizio “ Margherita di Savoia” Via Casale di San Pio V, 40
Maria Teresa Grillo Michel , Via della Divina Provvidenza, 41
Congregazione Suore Passioniste Mater Amabilis, Via Don Carlo Gnocchi, 75
Ancelle della SS Trinità, Via Trofarello, 64
Sacro Cuore di Gesù e Santi Angeli e S. Genoveffa, Via Paolo Bentivoglio, 12
Casa San Giovanni della Croce Suore Carmelitane, Via Monte Carmelo, 11
Piccola Casa Divina Provvidenza, Via Villa Alberici, 14
Villa Charitas, Via di Torrevecchia, 688/A
Centro di Soggiorno “ Riccardo e Agnese Toppi” Via Aurelia, 325
Missionari di San Domenico, Via di Val Cannuta, 138
Residence “ Villa Belvedere”, Via Belvedere Montello, 56
Centri di riabilitazione
Ist. DON GUANELLA, Via Aurelia Antica, 146 00165 0666016517
UILDM- Un. It.na Lotta per la Distrofia Muscolare, Via Prospero Santacroce, 5 00167
Ospedali e cliniche
Ospedale Aurelia Hospital Via Aurelia, 260
Ospedale “San Feliciano” Via Di Val Cannuta, 132
Ospedale “S. Carlo Di Nancy” Via Aurelia, 275
Ospedale “Villa Aurora” Via M. Battistini, 46
Ospedale “Villa Benedetta”, C. Ne Cornelia, 65
Ospedale “Villa Luisa” Via S. Maria Mediatrice, 2
Casa di Cura “E.Morelli” Via Aurelia, 278
Casa di Cura “Pio Xi” Via Aurelia, 559
Casa di Cura “Villa Betania”, Via N. Piccolini, 27
Casa di Cura “Ancelle Francescane del Sacro Cuore”, Via Vallelunga, 8
Istituto di Ricerca “I.D.I.”, Via Monti Di Creta, 104
Ancelle del Buon Pastore Via Cornelia, 24
Clinica “N.S. del Sacro Cuore” Via Cardinal Pacca, 16
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Municipio Roma 18
Parrocchie e centri Caritas
S. Gregorio VII Papa Via Del Cottolengo,4 Tel. 06.631709
S. Giuseppe all'Aurelio Via Boccea,362 Tel. 06.6628000
S. Maria Immacolata di Lourdes Via Santa Benedette,23 Tel. 06.6630990
Santa Maria Juana Coeli Via Cornelia,89 Tel.06.6241759
S. Filippo Neri alla Pineta Sacchetti Via Martino V,28 Tel.06.66000409
Nostra Signora di Guadalupe e S. Filippo Via Aurelia,675 Tel. 06.66416551
S. Ambrogio Via G. Vitelli,23 Tel. 06.6620067
S. Pio V Largo San Pio V,3 Tel. 06.66000400
S. Maria delle Grazie alle Fornaci P.zza S. M. delle Fornaci Tel. 06.635790
SS. Protomartiri Romani Via Innocenzo, XI Tel. 06.39375627
Santa Rita da Cascia Vicolo di Casalotti,3 Tel. 06.61561824
San Giuseppe Cottolengo V.le di Valle Aurelia,62 Tel. 06.39724175
San Marco Evangelista e Pio X Via di Casal Selce,271 Tel. 06.61908080
Santa Maria di Nazareth Via Boccea,590 Tel. 06.61560291
Santa Ruffina e Seconda Via Castello di Porcareccia Tel. 06.61568113
S. Lino Via Cardinal Garampi,60 Tel. 06.6274622
S. Maria della Presentazione Via di Torrevecchia,1104 Tel. 06.61661886
S.Giovanni Nepomuceno Neumann, Via Filippo Scalzi, 9
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
3
Le domande e i bisogni sociali della popolazione
I tavoli istituzionali e i tavoli tematici
Nell’ottica del recepimento delle linee guida del Nuovo Piano Regolatore Sociale di
Roma Capitale, questo Municipio ha attivato e portato a compimento un tavolo
istituzionale e quattro tavoli tematici con lo scopo di rilevare il bisogno e gli interventi da
inserire nel nuovo Piano Sociale municipale 2011/2015 compatibilmente con le risorse
disponibili, creando sinergie di interventi e cercando di evitare frammentazioni.
Il tavolo istituzionale
Il tavolo istituzionale è stato costituito al fine di creare una cabina di regia per quanto si
doveva svolgere nei tavoli tematici.
Esso è composto dai rappresentanti istituzionali della ASL RM/E, dai rappresentanti della
rete scolastica municipale, dai coordinatori dei tavoli tematici e dal Responsabile
dell’Ufficio Piano.
Il tavolo istituzionale in numerose riunioni sia formali che informali:
 ha raccolto dati sul contesto territoriale;
 ha condiviso sia le linee guida orientative per i tavoli tematici che il modello di scheda
per la raccolta delle proposte emerse da ciascun tavolo;
 ha curato lo svolgimento degli stessi;
 ha esaminato le risorse territoriali esistenti nei diversi ambiti di competenza;
 ha svolto un lavoro di raccordo con le strutture di relativa competenza.
Dal tavolo è inoltre emersa l’assoluta necessità che questo momento di raccordo e di
regia assuma carattere permanente nell’ottica di monitorare l’applicazione del Piano.
I tavoli tematici
I tavoli tematici sono stati suddivisi in quattro filoni:
 Anziani
 Adulti e nuove marginalità
 Minori
 Disabili
In totale si sono svolte 12 riunioni nei mesi di giugno e luglio a cui sono stati invitati i
rappresentanti del tavolo istituzionale (ASL e Scuole), le Organizzazioni Sindacali più
rappresentative, le Organizzazioni di Volontariato e del Terzo settore, i Presidenti delle
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Consulte territoriali, gli Operatori Sociali del Territorio ed altri rappresentanti del territorio
con un ampia partecipazione complessiva.
I tavoli hanno lavorato in duplice modalità:
 nelle riunioni plenarie
 tramite la mailing list
Uno dei frutti migliori che è maturato all’interno dei tavoli è sicuramente la messa in rete
di tutti gli attori sociali del territorio.
Da questa sinergia sono infatti emerse analisi puntuali delle necessità territoriali ma
anche la nascita di collaborazioni insperate.
Le conoscenze nate all’interno dei tavoli costituiscono un prezioso patrimonio che non
va assolutamente disperso.
Anziani
Oltre alla stabilizzazione del Punto Unico di Accesso socio-sanitario integrato (nelle
funzioni sia di front-office che di back-office) secondo quanto previsto dalle “Linee
d’indirizzo della Regione Lazio” (contenute nella DGR n.315 del 807/2011), il principale
bisogno, rilevato dai partecipanti al tavolo tematico riguarda la necessità di un servizio
di pronta assistenza che permetta di colmare l’assenza di aiuto tempestivo, garantendo
il necessario supporto alla persona, magari in attesa di costruirle intorno una rete di
aiuto o una situazione protetta e stabile nel tempo.
Tale servizio avrebbe come tipologia di interventi previsti:
 Supporto alla vita quotidiana (vestizione, nutrizione, pulizie personali, cura
dell’ambiente domestico, acquisto di generi di prima necessità)
 Lavoro di rete sul territorio
 Attivazione del CAD della ASL RME (se necessario)
 Reperimento e coinvolgimento di figure parentali e del volontariato
 Collaborazione nel reperimento di servizi privati di assistenza (se compatibili con il
reddito dell’utente).
L’intervento di “Pronto Assistenza” per ogni singolo caso andrebbe da un minimo di un
giorno ad un massimo di un mese, con una presenza giornaliera di personale non
superiore alle due ore fino a sei giorni la settimana in orario diurno.
Il periodo coperto dal servizio di “Pronto Assistenza” permetterebbe ai Servizi Sociosanitari, di effettuare una più approfondita valutazione del caso in modo da garantire,
attraverso l’impiego di idonei servizi o risorse, una soluzione definitiva e stabile nel tempo
della problematica individuata.
Le situazioni di pronta assistenza sarebbero segnalate alla Centrale di Accoglienza dei
Casi Complessi secondo le consuete modalità.
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Adulti e Nuove Marginalità
Il bisogno maggiore evidenziato nel territorio del Municipio 18 è quello relativo al lavoro.
Per questo si è pensato di attivare una banca dati delle offerte di lavoro sociale nel
territorio; una banca dati, cioè, che raccolga tutte quelle strutture che si rendono
disponibili all’attivazione di Borse Lavoro per le persone con difficoltà sociali nel territorio
comprendendo tra queste anche persone con difficoltà legate ad un passato di
dipendenza o con problematiche di tipo psichiatrico.
L’obiettivo è l’orientamento, la formazione, l’inserimento lavorativo, di utenti anche in
fase avanzata del proprio percorso riabilitativo, seguiti dalle istituzioni sanitarie e
municipali territoriali.
Nel tavolo inoltre si è svolto un approfondito esame delle risorse attualmente presenti
nel territorio con particolare riguardo alle offerte di servizi della ASL RM/E al fine di
elaborare e sviluppare percorsi di accoglienza e di registrazione integrata per una
maggiore razionalizzazione delle risorse da impiegare nei progetti socio-assistenziali
condivisi.
.
Da questo esame è inoltre emersa la necessità, nel campo delle problematiche relative
ai cittadini con disturbi psichiatrici, di un rafforzamento del circuito case supportate con
modalità di lavoro integrate.
Minori e Scuola
Il tavolo minori e scuola è stato sicuramente tra i più attivi grazie soprattutto alla fattiva
presenza delle scuole e del volontariato.
Le scuole in particolare hanno aperto un processo virtuoso che allontanandosi dalla
mera richiesta di fondi o di servizi ha costituito la base per individuare gli assi di
intervento sociale nel territorio.
Tramite una preziosa ricerca sono stati infatti individuati per ognuna delle aree di
intervento:
 i bisogni sociali rilevati dalla Scuola o percepiti come emergenti nel territorio
 le tipologie di interventi da proporre in cogestione o in collaborazione con la Scuola
 le possibili modalità di coinvolgimento della Scuola
Le scuole quindi, attraverso il ruolo che ricoprono e le loro molteplici proposte, hanno
saputo qualificare la loro presenza in termini di risorsa imprescindibile del territorio.
66
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Sono stai poi individuati i seguenti assi di intervento:
 ASSE 1: Mediazione linguistica e culturale per immigrati
 ASSE 2: Sostegno alla scolarità per le fasce a rischio
 ASSE 3: Volontariato sociale
 ASSE 4: Scuola inclusiva
 ASSE 5: Anziani a scuola
Per ognuno di questi assi sono poi stati individuati gli ambiti (per un totale di 14), le azioni
e le modalità di azione suggerite e, cosa molto importante, le priorità individuate in tre
diversi livelli.
Tale importante collaborazione va sicuramente estesa alle scuole dell’infanzia territoriali
per aprire un processo virtuoso che, mettendo in sinergia le risorse territoriali, permetta
di aprire momenti di riflessione sul disagio sociale e la disabilità.
Questo lavoro è stato il catalizzatore di altre proposte che sono state sintetizzate in uno
schema di sintesi che vede unite insieme tutte le proposte di intervento del Servizio
Sociale Municipale, della ASL e del Volontariato.
Tale schema, redatto conformemente alla traccia proposta nel tavolo istituzionale
dalla ASL ha previsto l’indicazione di obiettivi, azioni proposte, cronoprogramma,
indicatori, risorse e risultati attesi arrivando a proporre ben 11 diversi interventi quasi tutti
iso-risorse.
A questi vanno poi aggiunti alcuni altri progetti proposti dal volontariato.
Disabili
Collegato per larghi tratti al tavolo dei Minori, il tavolo sulla disabilità ha visto dipanarsi
alcune proposte operative che potremmo racchiudere attorno a quattro grandi temi:
 Assistenza Domiciliare con le proposte della Asl di possibilità di fruire di un piccolo
monte ore di assistenza da utilizzare in diversi ambiti.
 AEC con proposte di miglioramento del servizio giunte da alcune cooperative
affidatarie
 Centri Diurni con richieste di aumento dell’orario di apertura e di non chiusura estiva
utilizzando la struttura per utenti che nel periodo non possono usufruire di altri servizi
 Borse Lavoro
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Ricordando che i singoli documenti prodotti all’interno dei tavoli saranno allegati al
Piano Sociale Municipale, appare utile rammentare che in tutti i tavoli è emersa la
necessità di un forte intervento di formazione che veda coinvolti tutti gli attori sociali del
territorio.
In conclusione occorre assolutamente ribadire la necessità che quanto nato nei tavoli,
sia quello istituzionale che quelli tematici, non venga disperso soprattutto in una fase
storica come questa in cui l’unione delle risorse fra tutti gli attori territoriali è condizione
imprescindibile per un efficiente e sostenibile sistema di welfare locale.
68
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
4
I principi, le finalità e le strategie
La parte in cui è necessario identificare le priorità e gli obiettivi degli interventi
municipali, è sempre la più difficile. Inevitabilmente infatti si vorrebbe poter rispondere
in maniera efficiente e efficace a tutte le richieste ed ai bisogni dei cittadini; bisogna
tener conto però delle risorse umane e finanziarie esistenti che non permettono di
coprire tutto ciò che si vorrebbe. Nel difficile compito, quindi, di identificare le priorità
di impegno è necessario partire dall’analisi ambientale del territorio e da quanto
emerso dai tavoli impegnandosi a fare delle scelte. E’ utile ribadire infatti che il piano
sociale ha proprio il compito di identificare le aree di maggior criticità e le linee di
indirizzo cui è necessario rivolgere la massima attenzione. Il tema che merita
particolare attenzione, è che quindi è indicato come prioritario, è quello legato alla
necessità di offrire servizi di qualità ai cittadini che hanno diritto di godere di un aiuto
da parte dell’amministrazione.
In questi anni è progressivamente aumentato il numero delle richieste di assistenza da
parte dei cittadini che per i più diversi motivi si trovano in condizioni di difficoltà.
Indubbiamente l’innalzamento dell’età media della popolazione contribuisce non
poco all’aumento costante di richieste da parte della popolazione anziana, ma
anche per quanto riguarda le richieste di assistenza per i minori e le persone
diversamente abili si sono create ormai delle lunghe listed’attesa.
Essere un’amministrazione che punti all’eccellenza, significa essere prima di tutto in
grado di attuare le strategie necessarie per offrire servizi e risposte concrete ai
cittadini.
Abbattere le liste d’attesa, diventa ,quindi, un punto cruciale e determinante per il
futuro quinquennio; la possibilità che un cittadino che ne abbia diritto riesca ad
ottenere un servizio, deve poter diventare un diritto realmente esigibile.
Per realizzare questo grande obiettivo non occorrono solamente risorse economiche,
occorre anche migliorare il rapporto qualitativo con gli Enti erogatori dei servizi,
occorre porre in essere nuove e più funzionali strategie di rete territoriale, occorre far
partecipare più attivamente l’intera cittadinanza alla gestione della “cosa pubblica”.
Sono ancora troppi i casi di interventi che si sovrappongono su una singola persona e
che costano enormemente in termini economici e amministrativi; garantire una
maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi, passa anche dal mettere in rete le
domande e i servizi che Enti differenti sono in grado di offrire. Basti pensare, ad
esempio, ai casi di persone che chiedono prestazioni sociali al Municipio, servizi alla
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
ASL, aiuti alle associazioni di volontariato e così via. In molti casi le liste d’attesa sono
piene di persone che rivolgono la stessa domanda d’aiuto a più soggetti, anche non
competenti per territorio, e finiscono così per ingrossare le fila di un vero e proprio
esercito di richiedenti. Difficilmente, poi, queste persone ritirano la propria domanda
nel momento in cui la necessità cessi o altri sono riusciti ad offrire soluzioni; ecco quindi
che sulla stessa persona vengono concentrate più risorse del necessario. Riuscire a
collegare e a migliorare i servizi di welfare, passa inevitabilmente attraverso la
centralizzazione e l’informatizzazione dei servizi erogati dal servizio sociale.
Area Anziani
Per quanto riguarda in modo particolare la popolazione anziana del Municipio, è
necessario, come già indicato nella prima priorità enunciata, impegnarsi per offrire
servizi fondamentali, quali l’assistenza domiciliare. Le liste d’attesa per poter avere un
servizio che il Municipio dovrebbe garantire a tutti coloro i quali ne facciano richiesta,
sono oggettivamente troppo lunghe e i tempi d’attesa estenuanti.
Inoltre è necessario favorire la permanenza presso il proprio domicilio familiare. Per
fare questo, sarà necessario studiare anche nuovi servizi con caratteristiche di
flessibilità e tempestività tali da evitare la cronicizzazione del bisogno.
Sarebbe opportuno, inoltre, prevedere azioni di formazione, sensibilizzazione e
informazione presso i principali centri d’aggregazione per persone anziane su
tematiche di particolare allarme sociale. Anche sul versante delle informazioni, l’
utilizzo di mezzi quali posta ordinaria, pubblicazioni periodiche, siti internet, etc, sarà
utile per garantire una reale comunicazione con gli utenti dei servizi dedicati alla
persona anziana
Promuovere progetti di teleassistenza e telesoccorso con Pronto intervento Sociale h
24.
Promuovere progetti rivolti a persone con Alzheimer e Parkinson anche in
considerazione dell’aumento dei casi di queste patologie nel territorio del Municipio
Area Minori
In una società complessa e spesso distratta come quella in cui viviamo, sono proprio i
giovani la grande preoccupazione. I giovani rappresentano la preoccupazione e la
speranza di tutti, ad essi bisogna saper guardare con cura e attenzione, cercando di
offrire risposte e sostegno mirati e concreti. Fallire con loro, può rappresentare il
fallimento di una intera società.
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Episodi di microcriminalità, di bullismo, di evasione scolastica, di uso di sostanze
stupefacenti… Sono tantissimi gli episodi di disagio sociale che i giovani del nostro
Municipio manifestano continuamente.
È impossibile non scegliere di impegnarsi per aiutare i giovani a crescere e a maturare;
Come indicato nella breve premessa iniziale di questo capitolo, le risorse disponibili
non sono mai abbastanza per coprire tutte le necessità; per questo, particolare
attenzione dovrà essere data anche ai fondi della Legge 285/97 che finora hanno
contribuito grandemente alla realizzazione d’importanti iniziative in favore dei minori.
Sarà importante studiare con attenzione i progetti attualmente in essere al fine di
implementarli ove necessario, rimodularli o anche aggiornarli in base alle continue
necessità emergenti di questa specifica area.
L’attuazione di un sistema integrato di servizi interdistrettuali nel quadrante RM E è uno
degli obiettivi.
Negli ultimi tre anni Roma Capitale, tramite il Dipartimento XIV, ha attivato un
processo a valenza strategica ed organizzativa per lo sviluppo dell’integrazione socio
sanitaria e della pianificazione integrata per quanto riguarda le politiche per l’infanzia
e l’adolescenza.
Tale processo si sta sviluppando attraverso l’invio, per ciascun quadrante, di una unità
intermunicipale per i minori (UIM) che coinvolge ASL e Municipi.
La nascita organizzativa e l’azione della UIM ha bisogno di essere sostenuta da azioni
di concertazione e negoziazione. All’interno della UIM RM E è stato messo a punto un
Sistema Integrato di Servizi Interdistrettuali per i minori e la famiglia che assume come
quadro operativo di riferimento le seguenti linee di servizio, i cui specifici protocolli
tecnici sono descritti più avanti:
1.
gestione del conflitto familiare
2.
mediazione familiare
3.
incontri protetti
4.
consulenza legale
5.
diagnostica psicologica e valutazione della genitorialità
6.
servizi di psicoterapia a famiglie e minori
7.
trattamento dell’abuso e maltrattamento
Per il Municipio XVIII, nell’ambito, rimane centrale la creazione di una sede apposita
con relativa attrezzatura, una vera e propria “Casa per la Famiglia” con le seguenti
finalità:
a. offrire un sostegno alle famiglie nei percorsi della loro vita quotidiana, nell’affrontare i
piccoli e grandi problemi, al fine di migliorare la qualità della vita;
71
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
b.
c.
d.
e.
f.
riconoscere e sostenere il ruolo peculiare delle famiglie nella formazione e nella cura
della persona e nello sviluppo, valorizzare il ruolo attivo delle famiglie nella formazione
di proposte per l’offerta dei servizi e nella valutazione dei medesimi;
supportare l’Assistente sociale dell’Ente pubblico (Municipio ed ASL), titolare dei casi
segnalati dalle Autorità giudiziarie, per la valutazione e l’attuazione del progetto di
sostegno ed aiuto;
aumentare l’efficienza e la capacità di risposta dei Servizi Istituzionali
Attuare una più efficace prevenzione e contenimento per le situazioni a rischio dei
minori sottoposti a provvedimenti della Magistratura;
Rispetto dei protocolli operativi inerenti il GIL.
Attualmente, il Municipio è giunto alla determinazione, di attivare il servizio UIM presso
la sede del Servizio Sociale al piano terra negli orari di non apertura dello Sportello di
segretariato sociale.
Per i minori affetti da disturbo generalizzato dello sviluppo di tipo autistico il Municipio
intende proseguire nell’esperienza di Scuola attiva. Un progetto di integrazione
scolastica rivolto a bambini affetti da disturbo generalizzato dello sviluppo di tipo
autistico inseriti nella scuola materna primaria e secondaria. Il progetto, condiviso
dalla scuola, dalle famiglie, dal servizio territoriale asl e dal territorio (da ormai 4 anni)
propone un percorso di reale integrazione del bambino all'interno del gruppo classe e
dell'intero contesto scolastico attraverso la partecipazione dell’alunno a dei laboratori
di arte, musica ed educazione alla comunicazione, svolti da educatori esterni
specializzati in materia di autismo coordinati da supervisori.
Il progetto vede a capo dell’equipe un consulente scientifico con le seguenti
mansioni:

svolgere consulenze ai supervisori,

incontrare e sostenere mensilmente il gruppo delle famiglie

visionare tutte le relazioni mensili degli operatori
Il progetto vede la partecipazione dei neuropsichiatri della Asl RME con le seguenti
mansioni:
 segnalazione degli alunni/utenti più bisognosi del progetto in esame
 incontri periodici con i supervisori
72
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
 valutazione iniziale e finale delle competenze dell’alunno- là dove ritenuto
necessario
 GLH
il tutto, per monitorare il raggiungimento di obiettivi, finalità e procedure condivise da
tutte le persone che ruotano nella vita del ragazzo autistico. Con la partecipazione
della Asl Rme si è raggiunto uno degli obiettivi più importanti: la collaborazione e
condivisione della presa in carico dei ragazzi con autismo tra scuola e servizi
sociosanitari. Il percorso di integrazione è personalizzato in base alle
caratteristiche/abilità del singolo bambino.
Area Adulti
Il continuo impoverimento delle famiglie porta in contatto il Servizio Sociale con
soggetti nuovi e in continuo aumento. È quindi necessario porre in essere politiche di
sostegno alla persona adulta e di conseguenza alle famiglie attraverso gli strumenti
già esistenti, ma anche attraverso progettualità innovative che favoriscano il positivo
reinserimento dell’adulto in difficoltà in un contesto sociale più equilibrato.
Area Disabilità
Oltre a quanto già positivamente costruito in questi anni e che merita di essere
consolidato e implementato, si dovrà prestare attenzione al tema del “Dopo di noi”.
Roma Capitale, già da tempo, si sta impegnando su questo argomento che riguarda
molte famiglie con progetti specifici; è necessario che anche il Municipio si renda
protagonista attivo nella progettazione di azioni o di collaborazioni in questo senso.
Le priorità qui descritte, non tolgono ovviamente nulla a quanto già è previsto e
messo in atto dal Municipio.
Indicare come priorità l’abbattimento delle liste d’attesa, un’attenta ed efficace
costruzione delll’integrazione socio sanitaria ed evidenziare all’interno di ogni Area
(Anziani, Minori, Adulti e Handicap) quali siano le principali necessità, significa
solamente che verso questi obiettivi specifici ci sarà bisogno d’investire maggiori
risorse, non solamente economiche senza eliminare gli ottimi servizi già in essere.
73
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Obiettivi del Municipio:
a) è intendimento del Municipio mantenere i servizi e le attività esistenti con i
finanziamenti annualmente stanziati nel bilancio ordinario; in particolare il Servizio
Sociale intende proseguire le attività già consolidate negli anni, come si è avuto
modo di esporre all’incontro tematico; in particolare le azioni di welfare sono
indirizzate sui progetti globali (ex D.C.C. n. 154/97), borse lavoro, tirocini formativi. Il
Municipio già da alcuni anni, ha scelto di destinare parte del finanziamento
assegnato a livello locale per gli interventi economici diretti, a percorsi formativi, a
borse lavoro, con l’obiettivo di fare acquisire e/o rinforzare delle competenze che
possano fungere da veicolo per potersi inserire o reinserirsi sul mercato del lavoro.
Inoltre, vengono erogati interventi economici in favore di persone affette da H.I.V. e
sindromi correlate (ex D.C.S. n. 278/93), interventi economici per l’ emergenza
abitativa (ex D.C.C. n. 163/98); si tratta di interventi economici diretti alla persona e/o
a nuclei familiari in particolari situazioni di disagio socio-economico o abitativo. Il
Municipio, inoltre, attraverso convenzioni gestite dal Dipartimento XIV eroga servizi di
mensa diurna e serale ed accoglienze notturne in centri che garantiscono periodi di
permanenza diversi con percorsi di reinserimento sociale individualizzati.
Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento di situazioni con disagio socio-economico
a causa sostanzialmente della perdita del lavoro; se prima accedevano al Servizio
Sociale persone o nuclei con un disagio da attribuirsi a contesti familiari difficili dove
l’assenza del lavoro poteva essere una concausa allo stato generale, oggi invece la
perdita del lavoro è diventata causa principale di disagio.
Pertanto, le varie agenzie esistenti, sociali ed occupazionali, devono necessariamente
coordinarsi in un lavoro di rete territoriale.
b) si vuole rafforzare il lavoro di rete con alcune realtà presenti sul territorio quali il
Centro per l’Impiego di Roma Primavalle al quale si è aggiunto nella stessa sede il
Centro Servizi per l’Immigrazione.
Il Municipio nel prossimo quinquiennio intende lavorare per costruire percorsi strutturati
di rete al fine di migliorare la risposta al cittadino
Corre l’obbligo rilevare che perchè si possa parlare di programmazione locale,
necessita una programmazione centrale. In tal senso, la rilevazione fatta a livello
territoriale consente di richiamare, nell’arco del prossimo quinquiennio, i Dipartimenti,
ciascuno per il suo ambito di intervento, per una programmazione economica
rispondente alla presenza di un nuovo forte numero di nuclei ad elevato rischio
sociale.
74
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
c) Il Municipio intende riprendere e consolidare i processi di integrazione sociosanitaria avviati con la A.S.L. nel passato, che tuttavia non hanno portato ad una
confluenza di finanziamenti ma solo di sinergie come ci si aspettava dagli obiettivi
precedentemente prefissati.
Occorre quindi potenziare tale processo per rafforzare i positivi risultati raggiunti sino
ad ora.
75
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
5
La programmazione dei servizi e degli
interventi sociali
Servizi Multiutenza e di carattere generale
Lo Sportello di Segretariato Sociale
Finalità del servizio
Permette ai cittadini di entrare in contatto con il Servizio Sociale. E’ un punto di
riferimento per le domande del cittadino con duplice funzione di accoglienza e di
indirizzo; rappresenta un primo approccio per i cittadini per avere informazioni
sull’accesso ai servizi e sulle risorse esistenti nei servizi socio-sanitari.
Tutti gli interventi messi in atto dal Servizio sono finalizzati alla tutela ed al sostegno dei
nuclei familiari e delle persone singole con l’obiettivo di rimuovere e/o, per quanto
possibile, prevenire le cause del disagio; per questo è necessaria sempre la
condivisione da parte del cittadino del percorso di aiuto proposto, finalizzato alla sua
autonomia.
E’ attivo inoltre lo sportello PUA in integrazione con la ASL RME di cui si parlerà più
avanti.
Destinatari e requisiti per l’accesso
I Servizi Sociali del Municipio XVIII si rivolgono a tutti i cittadini italiani e stranieri
regolarmente residenti nel territorio.
Contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
76
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Servizi e interventi per il contrasto della povertà e
dell’esclusione sociale
I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento
Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete
scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento.
X
X
X
3
X
7
X
2
X
4
X
X
4
X
X
X
6
X
X
X
6
X
X
4
X
X
X
x
x
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
PAPA WOJTYLA
X
IC ROSMINI
X
SMS A.FRANK
X
IC VIA BOCCEA
ALFIERI
SMS BRAMANTE
Interventi di prima
assistenza per minori
Inserimento scolastico
assistito
Servizi pre e postscuola
Raccolta e
distribuzione viveri e
indumenti
Assistenza
educativo/scolastica
domiciliare
Servizi abitativi
sostitutivi temporanei
(utilizzo servizi igienici,
mense, ecc.)
Finanziamenti per visite
e viaggi istruzione
ITC BACHELET
Tipologia di
interventi da
proporre in
cogestione o in
collaborazione
con la Scuola
x
PERONE
Presenza di homeless
Nuclei familiari in
difficoltà socioeconomica
Bisogni sociali
Nuclei familiari con
rilevati dalla
difficoltà abitative
Scuola o
(sfratti, alloggi
percepiti come
inadeguati, ecc.)
emergenti nel
Minori italiani o stranieri
territorio
in stato di abbandono
o mancanza di cura
IC CAPOZZI
scuole
X
X
X
6
2
X
1
77
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
X
X
X
X
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
IC VIA BOCCEA
SMS A.FRANK
IC ROSMINI
PAPA WOJTYLA
X
X
X
X
X
ALFIERI
X
SMS BRAMANTE
Primo inserimento
nucleo familiare
Primo inserimento
minori stranieri
Disagi logistici
(abitazione, trasporti,
ecc.)
X
ITC BACHELET
Bisogni sociali
rilevati dalla
Scuola o
percepiti come
emergenti nel
territorio
X
PERONE
scuole
X
IC CAPOZZI
Promozione di
campagne di
informazione e
sensibilizzazione nei
confronti degli alunni,
delle famiglie e del
territorio
Progetti didattici
inerenti solidarietà e
protezione civile
Offerta agevolata di
servizi pre e postscuola
Possibili
Disponibilità a utilizzo
modalità di
spazi scolastici per
coinvolgimento servizi di
della Scuola assistenza/solidarietà
Utilizzo di personale
scolastico per
assistenza/istruzione
domiciliare
Protocollo di
accoglienza per minori
in difficoltà, in
partenariato con servizi
sociali
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
5
X
3
X
6
4
4
7
3
X
X
X
X
78
R o m a Capitale
X
Municipio Roma 18
X
9
2
Disagi socio-economici
(permessi soggiorno,
lavoro, famiglie
numerose, ecc.)
Problemi sanitari e
psicologici
Disagio interculturale
Mancanza di strumenti
linguistici
Condizione femminile
Disagio scolastico
Dispersione scolastica
Ricomposizione nuclei
familiari
Interventi di prima
assistenza per minori e
famiglie
Inserimento scolastico
assistito
Mediazione
interculturale
Servizi pre e postscuola
Tipologia di
Assistenza
interventi da
educativo/scolastica
proporre in
domiciliare
cogestione o in Centri di aggregazione
collaborazione
Corsi di italiano L2
con la Scuola
Corsi per adulti (EDA)
Orientamento
scolastico e
professionale
Progetti interculturali
Attività durante
vacanze scolastiche
Sportelli d'ascolto
Possibili
Offerta agevolata di
modalità di
servizi pre e postscuola
coinvolgimento Utilizzo locali scolastici
della Scuola per centri-servizio
(ludoteche, centri
aggregazione
culturale)
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
2
X
X
X
X
X
X
4
X
6
X
X
9
X
X
X
X
X
3
9
6
X
X
1
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
3
X
X
X
X
9
X
7
X
6
X
X
X
X
5
X
X
X
X
X
5
9
8
X
X
X
6
X
X
X
6
X
X
X
X
1
X
1
5
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
8
Avvio di corsi di italiano X X
79
X
X
X
X
X
X
X
9
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
L2 e per adulti (EDA)
Utilizzo di personale
scolastico come
mediatori culturali
Protocollo di
accoglienza per minori
e famiglie, in
partenariato con servizi
sociali e ASL
Progetti didattici di
educazione
interculturale
Formazione dei
docenti e del
personale
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
5
X
X
8
X
8
X
8
X
I Servizi e gli interventi
Assistenza economica
Finalità del servizio
Si tratta di interventi di natura economica rivolti a nuclei familiari o a singole persone
che versino in stato di particolare disagio economico, con modalità che tendono a
favorire l’uscita dal circuito assistenziale e permettono il superamento del bisogno ed il
perseguimento dell’autonomia. L’erogazione del contributo economico è subordinato
alla disponibilità finanziaria del Municipio. A norma della Delibera G.G. 154/97 i
contributi non possono essere concessi per più anni consecutivamente
Destinatari e requisiti per l’accesso
L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini residenti nel Municipio XVIII che si trovino in
condizioni socio-economiche precarie. Si può accedere attraverso il Segretariato
Sociale,dove il cittadino si troverà a compilare il modello di primo contatto, un
assistente sociale effettuerà un primo colloquio e nel caso venga rilevato un reale
disagio verrà fissato un appuntamento con un assistente sociale per la presa in carico;
con il progetto di aiuto verrà determinato l’eventuale modalità di erogazione del
contributo
Contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
80
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Emergenza abitativa
finalità del servizio
E’ un intervento erogato dal Municipio XVIII che fornisce un sostegno economico per
diverse problematiche abitative, è essenziale la verifica della sussistenza dello stato di
emergenza abitativa del nucleo familiare all’atto della domanda del contributo. Il
contributo mensile, che non può essere superiore ad € 516,46, è limitato ad un
massimo del 90% del canone di locazione e può essere erogato fino ad un periodo
non superiore ai 4 anni. Il contributo è concesso in base alla disponibilità di bilancio
municipale. Il Municipio non ha competenza sulle assegnazioni degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica e le relative graduatorie che spettano esclusivamente agli uffici
centrali di Roma Capitale.
Destinatari e requisiti per l’accesso
L’iniziativa è rivolta ai nuclei familiari o alle singole persone italiane e straniere residenti
da almeno un anno nel territorio di Roma Capitale che versino in gravi condizioni
socio-economiche a causa di eventi quali: rilascio di alloggi a seguito di
provvedimento di sfratto, sgomberi per motivi di sicurezza disposti dalla competente
Autorità, sgomberi per demolizioni su aree destinate a opere o servizi pubblici, eventi
calamitosi e catastrofici.
Contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Mensa sociale e accoglienza notturna
finalità del servizio
E’ un servizio destinato a persone prive di mezzi di sussistenza, che non abbiano la
possibilità di avere garantiti neppure i pasti quotidiani. Si utilizzano le mense pubbliche
per la consumazione dei pasti principali. Le mense utilizzate per la gestione del servizio,
condotte da organismi del privato sociale e da Enti religiosi (Caritas), sono le seguenti:
Via G. Soria
Via delle Sette Sale
Via Marsala (anche accoglienza notturna e cena)
Via degli Apuli – Esercito della Salvezza (anche accoglienza notturna e cena)
destinatari e requisiti per l’accesso
Occorre essere residenti e avere uno stato di grave indigenza socio-economica.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
81
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Borse lavoro e tirocini formativi
finalità del servizio
Si tratta di un servizio rivolto alle persone che vivono un momento di particolare
marginalità sociale, ed è mirato ad attivare interventi di sostegno che consentano un
reale recupero di capacità e opportunità al fine di avviare un processo di
inserimento/reinserimento sociale. E’ utile precisare che tali progetti , seppur
diversificati in base all’utenza, si configurano tutti per essere attività assistenziali e non
prefigurano in alcun modo lo svolgimento di una vera e propria attività lavorativa. Si
realizzano quindi dei progetti, che prevedono un intervento economico a favore
dell’utente a fronte di una attività di formazione per l’acquisizione di competenze,
svolta dall’utente stesso presso aziende, associazioni, cooperative, esercizi
commerciali, ecc.
destinatari e requisiti per l’accesso
Possono accedervi i cittadini di età superiore ai 16 anni che dimostrino di essere nelle
condizioni per cui è previsto l’intervento.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Volontari per il verde e per il Decoro Urbano
finalità del servizio
I progetti partiti il 3 ottobre sono due - “Volontari per il Decoro Urbano” e “Volontari per
il verde” – e vedranno gruppi di cittadini scendere nelle strade e nelle piazze del
quartiere per raccogliere rifiuti, deiezioni canine e rimuovere dai cartelli stradali piccole
affissioni pubblicitarie abusive.
Il lavoro parte inizialmente in base ad un calendario di interventi prestabilito; in seguito
gli interventi saranno determinati dalle segnalazioni inviate dai cittadini alla casella di
posta elettronica [email protected], istituita espressamente dal Municipio e
raggiungibile anche dal sito www.municipio18.it.
I volontari – che lavoreranno il lunedì, mercoledì e venerdì per il Decoro Urbano e il
martedì, giovedì e sabato per il Verde - sono stati scelti tra quelli segnalati dai Servizi
Sociali e dalla Consulta per la Salute Mentale (un organismo istituito dal Municipio 18 nel
2010) per essere avviati a lavori socialmente utili e sono coordinati dalla cooperativa
Heliopolis. I responsabili del servizio ogni 15 giorni presenteranno al Municipio una
relazione sul lavoro svolto.
82
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
destinatari e requisiti per l’accesso
Possono accedervi i cittadini di età superiore ai 16 anni che dimostrino di essere nelle
condizioni per cui è previsto l’intervento.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
83
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Servizi per la salute e per le persone con disabilità
I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento
Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete
scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento.
X
X
x
X
X
X
X
x
X
X
X
x
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
PAPA WOJTYLA
X
IC ROSMINI
6
X
SMS A.FRANK
5
IC VIA BOCCEA
4
ALFIERI
3
x
SMS BRAMANTE
2
ITC BACHELET
Bisogni sociali
rilevati dalla
Scuola o
percepiti come
emergenti nel
territorio
PERONE
1
Alunni portatori di
malattie croniche
(diabete, fibrosi cistica,
emofilia, epilessia,
AIDS)
Nuclei familiari con
presenza di disabili fisici
o psichici
Alunni disabili certificati
Alunni con disturbi del
comportamento
Alunni con disturbi del
linguaggio
Alunni portatori di
disordini alimentari
(obesità, anoressia,
bulimia) e del sonno
IC CAPOZZI
scuole
X
6
X
X
7
X
X
X
7
X
X
X
8
X
X
7
X
5
X
5
X
X
7
X
X
6
X
7
8
Tipologia di
interventi da
proporre in
cogestione o in
collaborazione
con la Scuola
1
2
3
Somministrazione
farmaci a scuola
Potenziamento degli
interventi di
integrazione scolastica
Potenziamento
dell’interazione tra
scuola e servizi sociosanitari
x
X
84
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Possibili
modalità di
coinvolgimento
della Scuola
1
2
3
Potenziamento della
didattica laboratoriale
in situazione
“protetta”, finalizzata
all’acquisizione di
canali comunicativi ed
espressivi alternativi o
aumentativi
Formazione del
personale
Supporto alle famiglie
Abbattimento barriere
architettoniche e
facilitazione accesso
servizi
Disponibilità ausili e
sussidi
Sportelli psicologici e
osservazione in classe
Campagne e progetti
di prevenzione
sanitaria e di
educazione
alimentare rivolti ad
alunni e famiglie
Progetti sperimentali
integrati (es. logopedia
a scuola, “pacchetti”
di servizio AEC, ecc.)
Miglioramento delle
condizioni igienicoambientali della
scuola
Osservatorio DSA
assistenza educativoscolastica domiciliare
Allestimento di spazi
attrezzati
Avvio sportelli
psicologici e scuolafamiglia
Partecipazione a
campagne e progetti
di prevenzione
R o m a Capitale
x
X
X
X
8
X
X
X
X
6
X
X
X
X
X
7
X
X
X
X
4
x
X
X
X
X
X
6
x
X
X
X
X
X
X
X
8
X
X
X
X
X
X
X
7
X
X
X
X
X
X
X
8
X
X
X
4
X
X
2
X
1
x
x
X
X
X
X
X
X
X
X
x
X
x
X
X
X
X
X
5
X
X
X
X
6
X
X
X
X
5
85
Municipio Roma 18
4
5
6
7
8
9
sanitaria e di
educazione
alimentare rivolti ad
alunni e famiglie
Formazione del
personale
Somministrazione
farmaci a scuola
Accesso agevolato ad
attività postscuola
Conduzione di
laboratori “protetti” in
orario scolastico
Rete interistituzionale di
contrasto allo
svantaggio
protocollo
accoglienza alunni
disabili in partenariato
ASL e servizi sociali
X
x
X
X
X
x
X
4
X
3
X
X
X
X
X
5
X
X
X
X
X
6
X
1
X
1
I Servizi e gli interventi
Interventi economici per persone affette da HIV e sindromi correlate
finalità del servizio
Sono interventi economici a favore di soggetti affetti da HIV e sindromi correlate, che
versano in disagiate condizioni socio-economiche. L’erogazione del contributo
avviene con cadenza bimestrale.
destinatari e requisiti per l’accesso
Possono beneficiarne i soggetti affetti da HIV o da immunodeficienza grave.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Assistenza ai pazienti affetti da alzheimer con interventi domiciliari e sollievo alle
famiglie;
finalità del servizio
Progetto di informazione e assistenza ai pazienti affetti da Alzheimer e sollievo alle
famiglie E’ un servizio di assistenza domiciliare e di sostegno rivolto agli anziani residenti
nel territorio del Municipio, affetti dal morbo di Alzheimer, in integrazione con la ASL.
Oltre alle attività di assistenza domiciliare concordate secondo piani di intervento
86
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
individuali con gli anziani ed i loro familiari, il servizio garantisce una campagna di
informazione sulla malattia nei suoi aspetti sanitari, relazionali e comportamentali,
finalizzata a sensibilizzare la popolazione e a diffondere la conoscenza delle risorse e
dei servizi che offrono assistenza e sostegno.
destinatari e requisiti per l’accesso
La domanda si presenta, su apposito modulo, allo Sportello di Segretariato Sociale del
Municipio, corredata della dichiarazione ISEE.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Servizio di cura domicilare persona disabile
Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie.
Assistenza indiretta
E’ un servizio rivolto alle persone diversamente abili (con disabilità fisica e psichica)
adulti e anche minori capaci di stipulare direttamente o tramite i propri familiari o il
tutore legale, un rapporto di lavoro con un assistente personale.
Il Servizio Sociale Municipale con il Servizio Area Disabilità Stabilizzato della ASL RM/E
formula un progetto, relativo alla persona, che preveda gli obiettivi, le finalità e le ore
di assistenza necessarie per realizzare gli stessi. In seguito all’approvazione di tale
progetto e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, il Municipio assume
l’onere del costo dell’assistenza relativa. L’utente è tenuto a stipulare un regolare
contratto di lavoro con un assistente personale che gli garantirà, secondo le sue
esigenze, le prestazioni di assistenza domiciliare necessarie. Mensilmente l’utente deve
presentare presso gli uffici del Servizio Sociale Municipale la busta paga e la
rendicontazione dei versamenti previdenziali effettuati.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Assistenza integrativa
E’ un Servizio integrativo al Servizio di Cura Domicilaire che su segnalazione dei Servizi
ASL di riferimento, fornisce l’assistenza domiciliare durante la domenica.
contatti
87
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Centri diurni per persone disabili
finalità del servizio
Il Centro Diurno “Antonio Palomba” e quello di via Ciraolo sono strutture semi
residenziali, diurne, a prevalenza sociale, rivolte a persone diversamente abili, con
grado di disabilità medio-lieve, comprese nella fascia di età che va dai 16 ai 30 anni.
Tale servizio ha l’obiettivo principale di aumentare la qualità del tempo libero
dell’utente, attraverso uno scambio comunicativo e la condivisione di lavori e progetti
di gruppo, che consentano lo sviluppo delle abilità personali, l’apprendimento
culturale e la pre-formazione professionale. Luogo di aggregazione, ma anche
occasione di ascolto ed orientamento al mondo del lavoro, in una logica di
prevenzione del disagio e di promozione del benessere socio-relazionale e della risorse
personali di ciascun utente. dall’Assistente Sociale dell’Area Disabilità, concorda con i
Servizi ASL di riferimento, l’ipotesi di inserimento.. Il Centro Diurno è situato in Via
Baveno, 8/16, ed è aperto dalle ore 8.30 alle ore 17.30.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Servizio per l’autonomia e l’integrazione sociale dei portatori di handicap inseriti nelle
scuole
finalità del servizio
Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie.
destinatari e requisiti per l’accesso
Le richieste sono fatte direttamente dai dirigenti scolastici delle scuole del territorio
municipale al momento dell’iscrizione.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Progetto Vela e Disabilità
finalità del Servizio
Il progetto mira al coinvolgimento dei ragazzi disabili in un’attività sportiva complessa
con lo scopo di aumentare le capacità individuali e l’autoconsapevolezza personale.
88
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
E’ un progetto di velaterapia per disabili che ha avuto un grande successo ed ha
coinvolto 20 persone tra diversamente abili e normodotati.
Si svolge nelle acque dell’arcipelago toscano e prevede la partecipazione finale ad
una regata di gara.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Centro Diurno Estivo Disabili
Finalità del servizio
Si tratta di Week End ricreativi di sollievo organizzati per offrire un’attività ricreativa a ca
40 ragazzi e ragazze disabili pensati anche per dare sollievo alle famiglie che
soprattutto nel periodo estivo sentono particolarmente il carico delle problematiche
annesse alla disabilità dei familiari
E’ un progetto effettuato nell’anno 2009 e che è intenzione del Municipio riproporre.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
89
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Servizi e interventi sociali per le famiglie per le persone in età
evolutiva
I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento
Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete
scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento.
IC ROSMINI
PAPA WOJTYLA
R o m a Capitale
SMS A.FRANK
IC VIA
BOCCEA
ALFIERI
Assistenza
educativo/scolastica
X
SMS BRAMANTE
90
Interventi di prima
assistenza per minori
Inserimento scolastico
assistito
Servizi pre e postscuola
X
ITC BACHELET
Tipologia di
interventi da
proporre in
cogestione o in
collaborazione
con la Scuola
PERONE
Nuclei familiari in
difficoltà socioeconomica
Nuclei familiari con
difficoltà abitative
(sfratti, alloggi
inadeguati, ecc.)
Minori italiani o stranieri
in stato di abbandono
o mancanza di cura
Bisogni sociali Minori in stato di affido
rilevati dalla
familiare o ospiti presso
Scuola o
strutture residenziali
percepiti come Minori affetti da AIDS e
emergenti nel patologie croniche
territorio
Problematiche inerenti
adolescenza e
preadolescenza
Tossicodipendenze
Devianze e
microcriminalità
Violenza domestica e
sessuale
IC CAPOZZI
scuole
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
8
X
3
X
X
X
X
X
6
X
X
X
X
X
7
X
X
X
X
1
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
9
X
X
4
X
X
6
X
X
2
X
X
2
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
7
X
X
X
6
X
X
Municipio Roma 18
6
domiciliare
Centri di aggregazione
Prevenzione
tossicodipendenze e
devianze
Prevenzione del
bullismo
Educazione sessuale
Sportelli psicologici
Formazione dei
docenti e del
personale
Formazione dei genitori
Assistenti educativi
Sportello
d'orientamento
pedagogico
Protocollo di
Possibili
accoglienza per minori
modalità di
e famiglie in difficoltà,
coinvolgimento
in partenariato con
della Scuola
servizi sociali e ASL
Individuazione di
personale docente in
funzione di tutoraggio
Utilizzo di personale
scolastico per
assistenza/istruzione
domiciliare
Offerta agevolata di
servizi pre e postscuola
Utilizzo locali scolastici
per centri-servizio
(ludoteche, centri
aggregazione
culturale)
Partecipazione a
campagne di
informazione e
sensibilizzazione
(solidarietà,
promozione del
volontariato e della
Ro
m a Capcivile,
itale
protezione
X
X
X
X
X
X
X
X
6
X
X
X
X
X
X
X
7
X
X
X
X
X
X
X
7
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
8
9
X
X
X
X
X
X
X
X
8
X
X
X
X
X
X
X
7
1
X
X
1
x
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
8
6
X
X
X
5
X
X
X
X
6
X
X
X
X
X
8
X
X
X
X
X
6
91
Municipio Roma 18
prevenzione
tossicodipendenze)
Progetti didattici
(educazione alla
cittadinanza, alla
sessualità
consapevole,
prevenzione delle
tossicodipendenze e
del bullismo, ecc.)
Formazione dei
docenti e del
personale
Corsi di supporto alla
genitorialità
Sportelli psicologici e
scuola-famiglia
x
x
X
X
X
X
X
X
X
X
9
X
X
X
X
X
X
X
X
8
X
X
X
X
X
X
X
X
8
X
X
X
X
X
X
X
X
9
I Servizi e gli interventi
Adozione
finalità del servizio
Ad un certo punto della storia di una coppia, la relazione può modificarsi, creando lo
spazio per il desiderio di un figlio. Se questo bisogno si confronta con la difficoltà della
nascita di un figlio naturale, gli aspiranti genitori possono sentire di avere nel loro cuore
la capacità di diventare genitori di un bambino “nato da altri”, da chi cioè, pur
avendo “la pancia” per generarlo, non ha lo spazio di cuore e di mente dove
accoglier lo, amarlo, farlo crescere. La legge italiana difende con forza il diritto di ogni
bambino di crescere in una famiglia. Il desiderio adottivo può realizzarsi sia nei
confronti di bambini italiani che stranieri, nei diversi procedimenti di adozione
nazionale o internazionale. La dichiarazione di disponibilità all’adozione deve essere
presentata al Tribunale per i Minorenni di Roma in via dei Bresciani 32, Cancelleria
Adozioni, preferibilmente dopo aver realizzato gli incontri di orientamento.
Contemporaneamente avrà inizio una serie di incontri tra la coppia e l’equipe
adottiva che dovrà fornire al Tribunale una relazione che accerti l’idoneità genitoriale
dei coniugi all’adozione. La coppia, opportunamente sentita da un Giudice Onorario
92
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
e considerata in possesso delle competenze genitoriali adottive, potrà quindi
cominciare l’attesa dell’abbinamento al figlio adottivo.
Per l’adozione nazionale la dichiarazione di disponibilità decade dopo tre anni e può
essere successivamente rinnovata.
Il percorso di adozione internazionale si conclude invece con l’incarico di ricerca di un
bambino adottabile straniero ad uno degli Enti Autorizzati in materia, incarico che
dovrà essere formalizzato entro 12 mesi dalla dichiarazione di idoneità. L’intera materia
è curata dal GIL Adozioni.
destinatari e requisiti per l’accesso
Possono presentare la domanda di adozione i coniugi legalmente sposati da tre anni o
che possano dimostrare al tribunale di aver convissuto in modo stabile e continuativo,
in parte anche prima del matrimonio.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Affidamento familiare
finalita’ del servizio
L’affidamento familiare è un aiuto temporaneo offerto ad un minore ed alla sua
famiglia, che vive un momentaneo periodo di difficoltà, fino a quando i problemi della
famiglia stessa non siano risolti. La famiglia affidataria può aiutare il minore
provvedendo alla sua crescita, alla sua educazione, seguendolo ed ospitandolo
presso la propria abitazione, oppure occupandosi di lui in forma “part -time” e cioè in
alcuni momenti specifici della sua quotidianità.
Come previsto dalla normativa vigente, l’Affidamento può durare da alcuni mesi ad
un massimo di due anni. Il Servizio Sociale ha la responsabilità del progetto di
affidamento e riferisce all'Autorità Giudiziaria sull'andamento del progetto stesso.
Fondamentale è che chi offre la sua disponibilità sia in grado di assicurare il
mantenimento, l'educazione, l'istruzione e le relazioni affettive di cui il minore ha
bisogno.
destinatari e requisiti per l’accesso
La disponibilità all'affidamento familiare può essere data da: famiglie con figli, coppie
senza figli, persone singole.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
93
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Interventi a favore di minori e famiglie sottoposti a provvedimenti della magistratura
Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie.
La UIM
Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie.
Servizio di cura domiciliare ai minori in famiglia
finalità del servizio
L’Assistenza Domiciliare in favore dei minori è il servizio che consente ai nuclei familiari
con disagio relazionale di avere un sostegno qualificato attraverso l’affiancamento di
un educatore professionale ai minori. L’attività dell’educatore si caratterizza per
l’accompagnamento “educativo” del minore che si articola attraverso varie attività
che vengono concordate per ogni caso specifico, con il ragazzo, la sua famiglia,
l’educatore stesso ed il Servizio Sociale, con una articolazione oraria settimanale
concordata in base alle specifiche necessità e/o impegni.
destinatari e requisiti per l’accesso
L’intervento di norma viene proposto direttamente dal Servizio Sociale del Municipio
alle famiglie che già segue, Il cittadino può comunque rivolgersi allo Sportello Sociale
dove sarà accolto per una prima valutazione della richiesta e successivamente sarà
fissato un appuntamento con un Assistente Sociale. Alla luce delle informazioni
raccolte e di una più approfondita analisi della situazione, l’assistente sociale valuterà
l’opportunità e le modalità di attivazione. Anche i Servizi della Asl che si occupano dei
nuclei familiari con minori, possono proporne l’attivazione .
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Ludoteca
finalità del servizio
La Ludoteca è un Centro di aggregazione per minori dove attraverso il gioco e le
attività ludico – educative si possono prevenire forme di disagio o fornire risposte a
situazioni complesse . La ludoteca offre spazi adatti a promuovere occasioni piacevoli
94
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
e stimolanti sul piano della relazione tra minori e tra adulti e minori. Prevede il prestito di
giocattoli e di libri, animazione ludica anche al fine di favorire la socializzazione e
l’integrazione tra soggetti appartenenti a diverse etnie e culture. Infine, dispone anche
di una sala multimediale con accesso gratuito a internet.
destinatari e requisiti per l’accesso
La Ludoteca è sita in Via Silveri, 6 A ed è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle
16.30 alle 20.00. Nei mesi di chiusura delle scuole l’apertura è dalle 8.00 alle 16.00. I
cittadini possono accedervi direttamente recandosi sul posto e il Servizio Sociale può
proporre ai nuclei già seguiti la partecipazione alle attività previste dalla Ludoteca.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Case famiglia e gruppi appartamento
finalita’ del servizio
Si tratta di strutture a ciclo residenziale atte ad offrire interventi socio-assistenziali ed
educativi in favore dei minori. L’organizzazione delle attività svolta all’interno dei servizi
residenziali segue un progetto finalizzato alla più ampia integrazione sociale del minore
che comprende lo studio, il tempo libero e l’inserimento lavorativo.
destinatari e requisiti
I minori per i quali si rende necessario un temporaneo allontanamento dal contesto
familiare, ciò può avvenire per richiesta da parte delle stesse figure familiari, su una
proposta progettuale elaborata dal Servizio Sociale, laddove possibile d’intesa con le
figure esercenti la potestà genitoriale; su mandato dell’Autorità Giudiziaria per
ottemperare ad un allontanamento del minore.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
95
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Il Piano Affidi
(allegato B1)
Municipio XVIII
Scheda dati del
Piano municipale per il sostegno finanziario alle famiglie affidatarie
(periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2011)
Referente tecnico-amministrativo:
Dott.
Patrizi Domenica
Telefono: 06/66044730
Fax:
06/66018593
email:
[email protected]
96
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Municipio XVIII
1) Relazione sintetica
sullo stato
dell’affido
2) Progetti in corso
3) Dati statistici
4) Preventivo delle
risorse da
impegnare
per gli assegni di
assistenza di base
5) Preventivo delle
risorse da
impegnare
per i sussidi
integrativi
6) Criticità esistenti
per
l’affido
a. Minori in affido n. 16
b. Servizi sociali e operatori che operano
nell’affido:
C.S.M. e TSMREE -Tutela Salute Mentale
Riabilitazione Età
Evolutiva;
operatori n. 13 -dell’A.S.L. n.1 e del Municipio
n.12c. Famiglie di origine n. 14
d. Famiglie affidatarie n. 14
e. Operatori nel terzo settore attivi nel settore
dell’affido *
In fase di pubblicazione il volume
“L’affidamento familiare: una realtà da riscoprire” ;
tale progetto si sviluppa in house; è il risultato del
lavoro svolto -nei due anni precedenti- in alcune
scuole dagli operatori del Servizio Sociale in base
all’omonimo progetto
 numero totale dei minori in affidamento
comprensivo dei minori in strutture (totale di b
+ c) n. 50
 numero totale dei minori in affidamento alle
famiglie affidatarie n. 16
 numero totale dei minori collocati in struttura
in casa famiglia n. 24
in gruppi appartamento n. 10
€ 129.700,00 -affidi n. 22-
€ 22.000,00
*
- migliorare il sostegno alle famiglie affidatarie
soprattutto
perché sappiano gestire in modo positivo il rapporto
con la
97
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
7) Note
famiglia di origine.
La differenza tra gli affidi attualmente in essere e le
risorse che si intende impegnare per i numero di affidi
previsti è data dal fatto che sono in via di attuazione
6 nuovi affidi.
98
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
(allegato B2)
Municipio XVIII
Piano municipale dei Progetti per l’Affidamento Familiare
Referente tecnico-amministrativo:
Dott.
Patrizi Domenica
Telefono: 06/66044730
Fax:
06/66018593
email:
[email protected]
99
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Municipio XVIII
tabella riassuntiva dei progetti
n.
1
Nome del progetto
“L’AFFIDAMENTO
FAMILIARE:
UNA
REALTÀ
DA
RISCOPRIRE”
“Camminiamo
insieme …
nell’affidamento
familiare”
Breve descrizione
Importo
Sensibilizzazione
sulla € 7.000,00
tematica
dell’affidamento
familiare, in collaborazione
con alcune scuole del
territorio del Municipio XVIII,
che inseriranno tale progetto
nel loro POF.
Percorsi
di
formazione €
finalizzati
ad
affiancare 14.000,00
coloro
che
si
rendono
disponibili
al
servizio
dell’affidamento familiare e
a coloro che già hanno un
affido in essere.
100
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Scheda del progetto n. 1
Tipologia progettuale (vedi A
tabella)
1) Nome del
progetto
2) Descrizione
del
progetto
3) Analisi del
contesto
territoriale e
dei
bisogni
da
soddisfare con
il
progetto
4) Finalità,
obiettivi e
risultati attesi
B C D
E
“L’AFFIDAMENTO FAMILIARE: UNA REALTÀ DA RISCOPRIRE”
IL PROGETTO SI ARTICOLERÀ IN VARIE FASI:
 INCONTRO DEI DOCENTI PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER UN
TOTALE DI N. 6 ORE.
 SONDAGGIO SUGLI ALUNNI PER CAPIRE IL GRADO DI CONOSCENZA
SULL’ARGOMENTO.
 INCONTRO VERIFICA IN ITINERE DI N. 2 ORE.
 INCONTRI CON CADENZA MENSILE, EVENTUALMENTE DA CONCORDARE
ALL’OCCORRENZA, PER LA PROGRAMMAZIONE E PER STABILIRE GLI
STRUMENTI DI VERIFICA DEL PROGETTO.
 INTERVENTO DI OPERATORI ESPERTI NELLE CLASSI.
 INCONTRO CON I GENITORI PER SENSIBILIZZARLI SUL TEMA E SULLE
MODALITÀ DELL’AFFIDAMENTO FAMILIARE.
 UN INCONTRO FINALE DI VERIFICA DELLA DURATA DI 2/3 ORE CON I
DOCENTI DEGLI ALUNNI COINVOLTI NEL PROGETTO.
CONTESTO PERIFERICO AD ALTA DENSITÀ DI NUCLEI CON DISAGIO SOCIALE E
QUINDI LA NECESSITÀ PER ALCUNE FAMIGLIE DEL TERRITORIO DI AVERE UN
SUPPORTO ED UN AIUTO NON SOLO DA PARTE DEI SERVIZI.
IN TALI SITUAZIONI SAREBBE AUSPICABILE PER QUESTI NUCLEI L’AFFIANCAMENTO
E IL SOSTEGNO DA PARTE DI FAMIGLIE AFFIDATARIE.
 Favorire una maggiore conoscenza dell’affidamento
familiare;
 organizzare
attività
(es.
mostra
di
disegni
…
rappresentazione teatrale …) a seconda della fascia di età
degli alunni relativa alla tematica affido;
 sensibilizzare anche i genitori sull’affido;
 integrare all’interno delle classi e degli istituti i bambini in
affido;
 aprire al territorio il lavoro svolto il tal senso dalle scuole
/classi interessate;
101
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
 aiutare/stimolare ogni alunno ad esprimere, in attività di
laboratorio, ciò che tale argomento gli suscita;
 incontrare i genitori per dare/avere un’informazione sulla
conoscenza dell’affido, anche tramite una restituzione
eventualmente da parte loro;
 preparare delle attività da proporre al territorio per
comprendere e pubblicizzare l’affidamento familiare:
 prevedere un coinvolgimento iniziale di tre sezioni-classe di
ogni istituto partecipante al progetto.
5)
Il progetto pilota realizzato in collaborazione con le scuole
Organizzazione della zona di Monte Spaccato verrà aperto a tutte le scuole
del
del Municipio XVIII.
progetto
La realizzazione del progetto verrà affidata a terzi che
collaboreranno con i docenti delle classi interessate; la
supervisione rimane agli operatori del Servizio Sociale del
Municipio XVIII.
6) Descrizione
 Sensibilizzazione iniziale sull’affidamento familiare con un
lavoro in classe con gli alunni attraverso racconti, favole
delle
attività
relativi all’affidamento familiare;
progettuali
 incontro con i genitori per presentare/informare la tematica
nelle fasi
dell’affido;
 organizzare per il territorio il risultato delle attività svolte
realizzative
dagli alunni stessi insieme docenti;
 integrazione con le attività istituzionali del Centro
Comunale per l’affido “Pollicino”.
7) Tempi di
Anno scolastico 2011/2012
realizzazione
8) Criteri e
UTILIZZO DI QUESTIONARI E/O INTERVISTE RIVOLTI SIA AI DOCENTI CHE AI
modalità di
GENITORI PARTECIPANTI AI VARI INCONTRI CON DOMANDE SPECIFICHE SULLA
valutazione
TEMATICA DELL’AFFIDAMENTO FAMILIARE, CON RISPOSTE APERTE CHE CI
e relativi
PERMETTANO DI POTER VERIFICARE QUANTO GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
indicatori ed SONO STATI RAGGIUNTI.
obiettivi
Griglie di valutazione rivolte agli alunni per comprendere
target
l’interesse, la partecipazione, il coinvolgimento e la
conoscenza del tema, da dove si rilevi l’assunzione di
comportamenti corretti.
OBIETTIVO
INDICATORI
RISULTATO
ATTESO
Incontri con
n. incontri
Almeno1/mese
docenti di
scuole del
Municipio
Incontri con
n. incontri
Almeno1/mese
studenti
Attività nelle
n. iniziative
Almeno 2/classi
102
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
classi
Diffusione
attività
Indagine
gradimento
9) Costi
n. eventi
Almeno 1/anno
scolastico
n.
Almeno
questionari
50/anno
scolastico
 spese per il personale € 2.500,00
 spese per materiali € 1.500,00
 spese per servizi € 2.000,00
 spese di gestione del progetto € 1000,00
totale preventivato € 7.000,00
103
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Scheda del progetto n. 2
Tipologia progettuale (vedi A
tabella)
1) Nome del
progetto
2) Descrizione
del
progetto
3) Analisi del
contesto
territoriale e
dei bisogni
da soddisfare
con il
progetto
4) Finalità,
obiettivi e
risultati attesi
5)
Organizzazione
del
B C D
E
“Camminiamo insieme … nell’affidamento familiare”
Il progetto si rivolge a coloro che sono interessati ad
intraprendere un percorso di formazione relativo
all’affidamento familiare e a quanti già tale percorso
lo hanno intrapreso, al fine di favorire un
affiancamento da parte degli operatori attraverso
colloqui individuali o incontri di gruppo.
Dall’analisi del territorio emerge l’importanza di
formare e sostenere in modo sempre più
“professionale” quelle persone che si rendono
disponibili per il servizio dell’affidamento familiare.
La risposta per soddisfare tale bisogno si può
individuare in un percorso di formazione che possa
anche accompagnare e sostenere la persona singola
“maggiorenne” o la coppia coniugata o di fatto con
o senza figli, durante la durata dell’affidamento e in
particolare nel momento della conclusione, quando
avviene la separazione del minore dagli affidatari/io.
Questo passaggio è estremamente delicato in
quanto rimette in discussione il legame affettivo che si
è costruito durante il periodo dell’affido.
l
Fornire alle persone disponibili all’affidamento
familiare gli strumenti idonei all’istituto stesso.
 Rendere le persone disponibili all’affido
consapevoli delle proprie risorse da “mettere in
gioco” e dei propri limiti, che potrebbero essere un
ostacolo se non riconosciuti;
 acquisire le conoscenze in merito agli strumenti da
attivare nella gestione di un affido (lavoro di rete
con i vari operatori coinvolti nel progetto sul
minore, specifico per il territorio di riferimento del
MunicipioXVIII).
Disporre di un bacino di risorse disponibili all’affido
adeguatamente preparati ad affrontare anche le
situazione più complesse legate alla famiglia
d’origine.
La realizzazione del progetto verrà affidata a terzi con
la collaborazione e la supervisione del Servizio Sociale
del Municipio XVIII.
104
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
progetto
6) Descrizione
delle
attività
progettuali
nelle fasi
realizzative
7) Tempi di
realizzazione
8) Criteri e
modalità di
valutazione e
relativi
indicatori ed
obiettivi
target
Percorsi di formazione, di preparazione e di
affiancamento per le persone che si rendono
disponibili all’affidamento familiare.
 Colloqui di screening per individuare la
motivazione e le aspettative delle persone che si
propongono per un affidamento familiare;
 incontri di gruppo rivolti a coloro che si esprimono
positivamente nell’intraprendere un percorso di
formazione relativo all’affido anche dopo un
confronto con gli operatori che hanno effettuato il
primo colloquio;
 colloqui di restituzione al termine del percorso di
formazione.
 Colloqui e/o gruppi di mutuo aiuto con le risorse
affidatarie che necessitano di una maggiore
formazione specifica rispetto all’affido in corso.
 Interventi organizzati secondo le modalità
operative sperimentate e consolidate dal Centro
Comunale per l’affido “Pollicino”, che partecipa
con il Servizio Sociale territoriale nell’organizzazione
del progetto stesso.
2011/2012
 Utilizzo di questionari per rilevare il soddisfacimento
delle aspettative degli aspiranti affidatari.
 Colloqui di restituzione da cui evincere il grado di
consapevolezza raggiunto in merito ai contenuti
dell’affido e alla propria posizione rispetto ad un
eventuale affido o ad un affido in corso.
OBIETTIVO
INDICATORI
Incontri
di n. eventi
sensibilizzazione
e colloqui di
restituzione
Colloqui
di n. colloqui
restituzione
Informazione
n. cittadini
raggiunti
Colloqui
di n. colloqui
screening
Gruppo
auto- n. incontri
RISULTATO
ATTESO
Almeno 2/anno
Almeno
10/anno
Almeno
100/anno
Almeno
30/anno
Almeno 1/mese
105
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
9) Costi
aiuto
1. spese per il personale € 8.500,00
2. spese per materiali € 1.500,00
3. spese per servizi € 2.000,00
4. spese di gestione del progetto € 2.000,00
totale preventivato € 14.000,00
106
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Piano per l’attuazione della legge 285/97 in Roma Capitale – Anni finanziari 2010-2012
Municipio 18
SCHEDA PROGETTO 7PRS
1) TITOLO DEL PROGETTO
“Prevenzione della cultura dello sballo, della tossicodipendenza ed dell’alcolismo
giovanile”
2) CONTINUITA’ DEL PROGETTO
Il progetto riguarda la continuita’ del seguente intervento già finanziato dalla legge
285/97:
Scheda progetto finanziamento 2008/2009 n° 7/PRS ( affidamento con DD.
Municipio XVIII n. 486 del 17.3.2010). Le annualità finanziarie 2008/2009 garantiscono lo
svolgimento delle attività fino al 31/12/2012.
Il progetto nasce dall’esigenza di realizzare interventi di prevenzione fondati su tecniche
innovative attuate dalla figura del “Care Giver”, ovvero, di “colui che si prende cura”,
in grado di rappresentare un punto di riferimento importante nella formazione del
minore, non soltanto dal punto di vista culturale-informativo, ma anche personaleemozionale. Il progetto si svolgerà tramite una serie di incontri formativi e informativi per
giovani, corpo docente e non docente all’interno dell’istituzione scolastica, famiglie,
realizzazione di materiale informativo, laboratori Pedagogico-Clinici presso i quali
rendere fattibili atelier di psicodramma, di role playing, di inter-art, di musicopedagogia,
corsi specifici di dinamismi di crescita.
DESTINATARI: Adolescenti e giovani in età compresa tra i 12 e i 20 anni del territorio
municipale, Famiglie, istituzione scolastica (corpo docente e non docente), Scuole
secondarie e Superiori.
LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO:
Territorio del Municipio con riferimento ai luoghi di aggregazione giovanile, in primis la
struttura scolastica. Altri spazi idonei alla realizzazione delle varie iniziative.
3) Durata prevista come da tabella allegata
4) Costo complessivo del progetto come da tabella allegata
Piano per l’attuazione della legge 285/97 in Roma Capitale – Anni finanziari 2010-2012
107
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Municipio 18
SCHEDA PROGETTO 8PRS
-
TITOLO DEL PROGETTO
“Prevenzione del bullismo giovanile”
-
CONTINUITA’ DEL PROGETTO
Il progetto riguarda la continuita’ del seguente intervento già finanziato dalla legge
285/97:
Scheda progetto finanziamento 2008/2009 n°
8/PRS ( affidamento con DD.
Municipio XVIII n. 487 del 17.3.2010). Le annualità finanziarie 2008/2009 garantiscono lo
svolgimento delle attività fino al 31/12/2012.
Il progetto nasce per l’allarme sociale causato dal fenomeno del bullismo giovanile e
quindi per intervenire in modo diretto ed efficace per contrastare tale fenomeno,
intervenendo sia sugli attori che sulle “vittime” del bullismo. Prevede quindi di
coinvolgere attivamente i giovani in incontri informativi e formativi per renderli
consapevoli delle caratteristiche del fenomeno e delle conseguenze dirette e
indirette che ne derivano, di coinvolgere le agenzie di socializzazione primaria come
la famiglia e l’istituzione scolastica, di favorire l’acquisizione di comportamenti e stili di
vita giusti e sani di stimolare, nel rispetto della diversità, nei giovani lo scambio di
valori, la conoscenza e il confronto delle diverse realtà circostanti al fine di sviluppare
quel senso critico che porta la Persona a scelte consapevoli e responsabili. Ciò
attraverso la realizzazione di strumenti capaci di informare in modo semplice e chiaro
la popolazione giovanile: seminari, appuntamenti formativi con cadenza regolare nel
corso dell’anno scolastico, dibattiti con giovani che hanno vissuto realtà diverse
come, ad esempio, quella carceraria, di Laboratori Pedagogico-Clinici presso i quali
rendere fattibili atelier di psicodramma, di role playing, di inter-art, di
musicopedagogia, di Corsi specifici di dinamismi di crescita.
DESTINATARI: Adolescenti e giovani del territorio municipale.
LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO:
Territorio del Municipio con riferimento ai luoghi di aggregazione giovanile, in primis la
struttura scolastica. Altri spazi idonei alla realizzazione delle varie iniziative.
Durata prevista delle come da tabella allegata
Costo complessivo del progetto come da tabella allegata
Piano per l’attuazione della legge 285/97 in Roma Capitale – Anni finanziari 2011-2013
Municipio 18
108
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
SCHEDA PROGETTO 73PRS
a) TITOLO DEL PROGETTO
SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’- ASILO NIDO AUTOORGANIZZATO
b) CONTINUITA’ DEL PROGETTO
Il progetto riguarda la continuita’ del seguente intervento già finanziato dalla legge
285/97:
Scheda progetto del 2° Piano Cittadino n° ex 93 (Ordinanza C.S. n. 131 del 28.5.2001)
Scheda progetto finanziamento 2003 n° ex 69
12.5.2004)
(Deliberazione G.C. n. 280 del
L’annualità finanziaria 2010 garantisce il proseguimento delle attività fino al 30/11/2011.
Il progetto consiste nell’attivazione di un Centro Diurno per la prima infanzia, con servizi
ricreativi ed educativi per il tempo libero della prima infanzia. La Struttura accoglie fino
ad un massimo di 25 bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 4 anni, per 11 mesi annui, (e
sospensione solo per il mese di agosto), con apertura in due turni dalle ore 8.00 alle ore
12.30 e dalle ore 12.30 alle ore 17.30 dal lunedì al venerdì. Nel sabato è aperto solo il
turno del mattino. Il progetto è realizzato con un alto livello di “lavoro di rete” tale da
prevedere il coordinamento con gli uffici municipali, i servizi sanitari della ASL RM E ,
l’istituzione scolastica e le organizzazioni del terzo settore operanti sul territorio che
perseguano obiettivi comuni nella stessa area di intervento.
DESTINATARI: Bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 4 anni e Famiglie.
LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO: Valle Aurelia.
Durata prevista delle azioni finanziabili come da tabella allegata
c) Costo complessivo del progetto come da tabella allegata
109
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Codice
Titolo
Sostegno alla genitorialità –
asilo nido autoorganizzato
Anno 2011
113.636,36
11.000,00
Anno
finanziario
2010
2010
Anno 2012
Anno
finanziario
11.000,00
103.000,00
2010
2010
Anno
finanziario
Anno 2013
Totale
Durata
mesi
113.636,36
114.000,00
36
72.641,84
52.358,16
2010
da definire
72.641,84
52.358,16
Prevenzione della cultura
dello sballo, alla
tossicodipendenza ed
all’alcolismo giovanile
73.034,87
2008
73.034,87
2009
87.641,84
da definire
233.711,57
36
Prevenzione del bullismo
giovanile
91.666,67
2008
91.666,67
2009
110.000,00
da definire
293.333,33
36
2008
267.701,53
6.584,53
274.286,06
2010
322.641,84
6.584,53
329.226,37
da definire
879.681,27
19.753,59
899.434,86
Totale assegnato per progetti
Importo per azioni di sistema (2%)
Totale
289.337,90
6.584,53
295.922,43
110
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Servizi e interventi per le persone anziane
I bisogni rilevati dalla rete scolastica e le proposte di intervento
Per ognuna delle parti seguenti si è pensato di inserire una ricerca effettuata dalla rete
scolastica territoriale relativamente al bisogno percepito e alle proposte di intervento.
x
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
x
x
X
X
x
X
X
X
PAPA WOJTYLA
IC ROSMINI
X
X
X
SMS A.FRANK
IC VIA BOCCEA
Accesso agevolato a
ALFIERI
Coinvolgimento
“nonni” nella vita
scolastica e in progetti
didattici
Disponibilità di spazi
scolastici per attività
aggregative e/o
socializzanti
x
SMS BRAMANTE
Possibili
modalità di
coinvolgimento
della Scuola
ITC BACHELET
Coinvolgimento
anziani nella vita attiva
attraverso
l’individuazione di
funzioni sociali
Tipologia di
Incremento della rete
interventi da
di solidarietà locale
proporre in
cogestione o in Valorizzazione della
collaborazione funzione di
comunicazione
con la Scuola
intergenerazionale
Aumento competenze
digitali e inglese
PERONE
Assistenza anziani soli o
in coppia
Bisogni sociali Contrasto della
rilevati dalla
solitudine e “Active
Scuola o
ageing”
percepiti come
Comunicazione
emergenti nel
intergenerazionale
territorio
IC CAPOZZI
scuole
X
3
X
X
7
X
X
8
X
X
5
X
X
X
X
4
X
X
x
x
8
1
x
x
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
7
X
X
6
X
5
X
111
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
corsi di educazione
degli adulti (EDA)
Collaborazione con
associazioni e strutture
anziani
x
x
2
I Servizi e gli interventi
Servizio di cura domiciliare alla persona anziana
finalità del servizio
E’ un servizio di assistenza domiciliare rivolto ad anziani residenti nel Municipio in
temporanea o permanente limitazione della propria autonomia attraverso piani di
intervento individuali mirati al supporto nella vita quotidiana: aiuto nell’igiene
personale e domestica, preparazione pasti, sostegno nei rapporti con l’esterno
mediante accompagnamenti e disbrigo di pratiche burocratiche, informazione, partecipazione ad occasioni ricreative, ecc.. Obiettivi del servizio sono: la prevenzione
dell’istituzionalizzazione dell’anziano attraverso il mantenimento, il recupero e la
promozione delle capacità psico-fisiche residue, al fine di mantenere la persona nel
proprio ambito di vita e di relazioni sollevando anche in parte le famiglie da un elevato
carico assistenziale.
destinatari e requisiti per l’accesso
La domanda si presenta, su apposito modulo, allo Sportello di Segretariato Sociale del
Municipio, corredata della dichiarazione ISEE*.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Centro diurno per anziani fragili
finalità del servizio
Si rimanda al capitolo sull’integrazione con le politiche sanitarie.
destinatari e requisiti per l’accesso
La domanda si presenta, su apposito modulo, al Municipio, corredata della
dichiarazione ISEE.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Dimissioni protette
112
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
finalità del servizio
Il domicilio è considerato il luogo privilegiato dove la persona può curarsi e recuperare
in modo totale o parziale l’autosufficienza. Anche nei casi in cui la malattia provoca
una cronicizzazione e la perdita permanente dell’autosufficienza, le cure domiciliari
rappresentano sempre un forte stimolo e un sostegno per il superamento della crisi e il
massimo recupero delle proprie potenzialità.
Non sempre gli ospedali si collegano con i servizi territoriali per segnalare la persona e
garantirle la continuità delle cure. Spesso si assiste a dimissioni non organizzate che in un
breve arco di tempo costringono la persona ad un nuovo ricovero ospedaliero. Questa
situazione genera numerosi problemi: i ricoveri a volte si prolungano oltre i tempi dovuti
perché manca alla persona un aiuto a domicilio o i suoi familiari non sono in grado di
affrontare da soli un’assistenza che richiede preparazione ed esperienza. Con la
certezza di un’assistenza a domicilio, molti ricoveri impropri si potrebbero evitare.
La dimissione protetta rappresenta uno strumento per garantire, attraverso la
sinergia tra le strutture sanitarie residenziali e quelle territoriali (Ospedale, Medici di
Medicina Generale, CAD) e l’integrazione delle prestazioni sanitarie con quelle sociali,
la continuità delle cure al domicilio e la presa in carico globale del paziente fragile,
anche per il raggiungimento della condizione di maggior benessere possibile. Pertanto
si configura come un “servizio” per il paziente e per la famiglia, protagonisti della
dimissione e del rientro al domicilio, a garanzia dell’appropriatezza della forma e del
livello di assistenza che può ridurre i ricoveri frequenti e l‘istituzionalizzazione.






gli obiettivi
contrastare il ricorso all'istituzionalizzazione come unica risposta alle necessità
assistenziali dell’anziano al momento della dimissione, facilitandone e sostenendone,
quando appropriato, il rientro al proprio domicilio, al fine di migliorare la qualità della
vita dell'anziano e della famiglia, tenuto conto che “la casa è il miglior luogo di cura e
riabilitazione”, e contenere i costi sanitari generati da un disagio prettamente sociale;
ridurre il numero dei ricoveri ripetuti negli Ospedali per acuti, legati ad un ridotto
equilibrio clinico del paziente nel periodo immediatamente successivo alla dimissione;
ridurre la durata di degenza;
implementare il modello di cure volto alla continuità e all'integrazione dell’assistenza;
coinvolgere attivamente i curatori informali del paziente (familiari, amici e volontari);
estendere alle strutture di post-acuzie la dimissione protetta per facilitare il rientro al
domicilio, dopo la breve degenza in queste strutture.
La realizzazione di questo modello assistenziale prevede la gestione delle seguenti fasi:
113
R o m a Capitale
Municipio Roma 18





segnalazione tempestiva del paziente ai servizi territoriali competenti da parte
dell’ospedale;
verifica dell'appropriatezza della dimissione;
valutazione dei bisogni assistenziali del paziente e dell’appropriatezza delle cure
domiciliari;
attivazione degli specifici servizi territoriali adeguata e tempestiva;
preparazione della dimissione.
le azioni/ interventi di miglioramento
Sulla base dell’esperienza maturata massimo impegno andrà profuso nelle seguenti
azioni:
 fidelizzazione di tutti i presidi ospedalieri insistenti nel territorio aziendale;
 ridefinizione dei soggetti destinatari;
 ridefinizione dei requisiti indispensabili per l’attivazione delle cure domiciliari:
 condizione di non autosufficienza (disabilità), di fragilità e patologie in atto o esiti
delle stesse che necessitano di cure erogabili a domicilio;
 adeguato supporto familiare o informale;
 idonee condizioni abitative;
 presa in carico da parte del medico di medicina generale (garanzia degli accessi
concordati, disponibilità telefonica dalle ore 8 alle ore 20), garanzia di continuità
degli interventi da parte delle municipalità, condizionata all’erogazione del relativo
finanziamento;
 identificazione, all’interno delle strutture di ricovero per acuti, di specifici responsabili
per la deospedalizzazione (medico referente + assistente sociale/caposala) che,
tempestivamente, attraverso una “scheda di segnalazione unica” attivino la “centrale
operativa” per le cure domiciliari con il compito di definire le modalità organizzative
della dimissione, la tipologia delle cure domiciliari necessarie nella prima fase dopo la
dimissione, le modalità di corretta risoluzione delle problematiche burocratiche,
prescrittive e certificatorie;
 valutazione globale dello stato funzionale del paziente, da parte dell’unità di
valutazione multiprofessionale e multidisciplinare, attraverso sistemi di valutazione
sperimentati e validati su ampia scala, standardizzati, condivisi con tutti gli attori, e in
grado di produrre una sintesi delle condizioni cliniche, funzionali e sociali/di contesto
per l’elaborazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI);
 predisposizione del PAI con evidenza degli interventi medici, infermieristici, riabilitativi e
socio-assistenziali (garantiti dalla famiglia e/o dai servizi sociali municipali e/o da
114
R o m a Capitale
Municipio Roma 18





figure attinenti all’ambito del volontariato o delle reti di comunità) (con definizione di:
chi fa cosa, durata, verifica);
condivisione con il servizio di continuità assistenziale delle informazioni sui pazienti
critici in dimissione protetta;
individuazione, all’interno dell’équipe erogatrice delle cure, di un responsabile del
caso (case manager) che coordinerà tutti gli interventi programmati a domicilio in
base a quanto definito nel piano assistenziale individuale, curerà i rapporti con le
persone di riferimento dell'anziano fino al momento della dimissione dal servizio, la
raccolta dei dati e della modulistica della persona in assistenza;
creazione di un Sistema informativo integrato;
realizzazione di interventi formativi alle famiglie per acquisizione abilità;
monitoraggio periodico e valutazione degli esiti
Attualmente gli ospedali che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per il servizio di
Dimissioni Protette sono: S. Spirito, Villa Betania, San Filippo Neri, Valle Fiorita, Salus
Infirmorum, Cristo Re.
La segnalazione, a cura del Servizio Sociale dell’Ospedale, viene inviata al Servizio
Sociale del Municipio XVIII ed al CAD della ASL RME
destinatari e requisiti per l’accesso
La segnalazione, a cura del Servizio Sociale dell’Ospedale, viene inviata al Servizio
Sociale del Municipio XVIII ed al CAD della ASL RME
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Centri sociali per anziani
finalità del servizio
I centri sociali per anziani sono strutture istituite con lo scopo di promuovere e di
favorire le relazioni interpersonali tra gli anziani e di fornire loro un luogo di
aggregazione per svolgere attività culturali e ricreative. Attualmente i Centri Anziani
esistenti nel territorio del Municipio XVIII sono otto (Via Cornelia, 86,Via del Crocifisso, 19
,Via Gattico, 9, Via Innocenzo IV, 16/b ,Via Marvasi, 2,Via Cristoforo Numai, 51,Via
Valcannuta, 8 e Via Valle Aurelia, 27).
destinatari e requisiti per l’accesso
115
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Possono iscriversi: tutte le persone che abbiano compiuto i 55 anni di età, tutti i
pensionati che abbiano compiuto i 50 anni di età, le persone con invalidità superiore
al 70% che abbiano compiuto i 45 anni . L’iscrizione è gratuita, si effettua presso il
centro sociale prescelto attraverso la compilazione di un apposito modulo.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Soggiorni vacanza
finalità del servizio
Sono turni di soggiorno vacanza che il Municipio XVIII organizza, , in favore dei cittadini
anziani del territorio. Trattasi di soggiorni che si svolgono durante il periodo estivo presso
località climatiche marine, collinari e termali tra quelle prescelte e selezionate dal
Servizio Sociale del Municipio XVIII. Gli anziani sono tenuti al pagamento di una quota
di compartecipazione del 20% - 40% - 60% - 80%, a seconda delle fasce di reddito
prestabilite
destinatari e requisiti per l’accesso
L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini anziani residenti nel Municipio XVIII che abbiano
raggiunto i limiti di età per il pensionamento di vecchiaia, autosufficienti e
parzialmente autosufficienti.
NOTE: L’erogazione dei suindicati servizi per le persone anziane, è legata alla
disponibilità finanziaria del Municipio.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Punti blu
finalità del servizio
E’ un soggiorno di vacanza diurno della durata di 10 giorni organizzato dal Municipio
XVIII, in favore dei cittadini anziani del territorio presso uno stabilimento balneare nel
litorale romano, dove gli anziani vengono condotti giornalmente, con servizio pullman.
destinatari e requisiti per l’accesso
L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini anziani residenti nel Municipio XVIII che abbiano
raggiunto i limiti di età per il pensionamento di vecchiaia, completamente
autosufficienti.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
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R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Case di riposo
finalità del servizio
Sono Istituti privati, convenzionati con Roma Capitale, gestiti da organizzazioni laiche o
religiose che offrono accoglienza alle persone anziane dietro il corrispettivo di una
retta mensile.
Gli anziani indigenti o che comunque non superino un reddito complessivo annuo di €
11.362,05, possono fare richiesta al Municipio per un contributo-retta. Attualmente il
Municipio eroga una copertura delle rette fino ad un massimo di 25 euro al giorno.
destinatari e requisiti per l’accesso
Tutti i cittadini anziani residenti nel Municipio XVIII che abbiano raggiunto i limiti di età e
che siano titolari di pensione di vecchiaia, purché autosufficienti e in condizioni di
difficoltà economica.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Residenze sanitarie assistite
finalità del servizio
Si tratta di strutture a ciclo residenziale a carattere sanitario per persone che hanno
perduto temporaneamente o definitivamente la propria autonomia;
destinatari e requisiti per l’accesso
I cittadini residenti nel Municipio XVIII che si trovino in condizioni di disagio economico,
già ricoverati nella struttura potranno usufruire di un concorso alla quota giornaliera
alberghiera Definita dal Municipio XVIII. su invio della documentazione da parte della
stessa ASL con finanziamento gestito dal Dipartimento XIV.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Ginnastica dolce
finalità del servizio
Si tratta di attività motoria per gli anziani iscritti ai centri sociali del territorio finalizzati al
mantenimento dell’autonomia della persona.
destinatari e requisiti per l’accesso
Possono partecipare a tali attività i cittadini che siano iscritti in uno degli 8 centri
presenti sul territorio del Municipio. Il numero dei corsi varia secondo le disponibilità
finanziarie del Municipio e comunque è stata prevista dal Municipio una
compartecipazione alla spesa da parte dell’anziano che intende frequentare il corso
117
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
al fine di permettere un numero maggiore di partecipanti alle attività promosse ed
organizzate dal Municipio.
contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Teleassistenza e telesoccorso
Attualmente è particolarmente sentito nella popolazione un diffuso senso d’insicurezza.
In particolare, sono le fasce sociali più deboli che possono trovarsi in situazione
d’insicurezza e soprattutto le persone che vivono sole o che rimangono sole per la
maggior parte della giornata. Esse rischiano di avere serie difficoltà a trovare un valido
aiuto qualora si presentino situazioni di pericolo o di emergenza
È noto che il telefono rappresenta uno strumento di prima necessità per tutti coloro che
vivono da soli e possono trovarsi (a causa dell’età, di particolari situazioni patologiche o
di disabilità) in situazioni di rischio. Attraverso il telefono, infatti, è possibile chiedere aiuto
o semplicemente comunicare una situazione di disagio in modo da poter attivare nel
migliore dei modi le risorse di pronto intervento sanitarie o sociali del territorio.
Purtroppo, però, in situazioni di emergenza non sempre è facile fare la “telefonata
giusta” alla “persona giusta”.
Il servizio di teleassistenza e telesoccorso si pone come finalità quella di offrire, anche
attraverso strumenti tecnologici efficaci ed efficienti, un interlocutore valido alle
persone anziane o diversamente abili in difficoltà e di garantire al contempo un
adeguato monitoraggio delle stesse, tale da attivare in maniera preventiva le risorse del
territorio e garantire in ogni caso la tempestività per eventuali interventi di soccorso.
Per questo importante. servizio il Municipio ha inteso impegnare la somma di € 130.000.
L’Organismo provvederà ad ammettere al servizio cittadini anziani o disabili adulti che
vivono soli o rimangono soli per molte ore della giornata e/o nelle ore notturne
Il servizio è rivolto a persone anziane o disabili adulti, individuati dai servizi sociali
municipali, o segnalati da organizzazioni di volontariato e del privato sociale in
situazione di particolare fragilità e solitudine
Per usufruire del servizio è necessario essere in possesso di una linea telefonica fissa
Il servizio di teleassistenza e telesoccorso prevede l’installazione, presso il domicilio dei
destinatari d’idonee apparecchiature che permettano un immediato contatto con la
centrale operativa del servizio attraverso la linea telefonica
Il servizio sarà attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno
L’organismo affidatario dovrà garantire:
118
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
a)
la fornitura in comodato gratuito degli apparecchi da installare presso gli utenti del
servizio;
b)
la riparazione o sostituzione degli stessi in caso di guasto;
c)
L’effettuazione di telefonate di teleassistenza ad ogni utente del servizio, con
periodicità concordata, al fine di effettuare un monitoraggio delle condizioni di salute,
di benessere e di rischio potenziale. Questo permetterà di attivare risorse in maniera
preventiva;
d)
La redazione di un report mensile sull’andamento del servizio comprensivo di
prospetto analitico delle telefonate di teleassistenza effettuate, delle telefonate di
telesoccorso ricevute e di quanto altro utile al miglior monitoraggio del servizio.
Presso la centrale ricevente, attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, dovranno essere
presenti operatori professionalmente preparati ed in grado di gestire al meglio eventuali
situazioni di emergenza attraverso il lavoro di rete
Il progetto è rivolto a circa 200 anziani e disabili adulti residenti sul territorio del Municipio
Roma 18.
119
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
6
L’Ufficio di Piano e le azioni di sistema
Ufficio di Piano
Permette a tutti i cittadini, alle Consulte municipali e agli Enti pubblici e privati di
partecipare alla programmazione e progettazione dei servizi e degli interventi sociali
nel territorio. Il Piano prevedeva progettualità triennali ora quinquennali, ma viene
rivisitato ogni anno convocando appositi tavoli tematici di co-progettazione (Anziani,
Adulti, Minori, Handicap, Disabilità nella scuola) che si occupano anche di
monitorarne l’attuazione. Il Piano Sociale di Zona del Municipio 18 è inserito nel più
complesso Piano cittadino.
Il Piano Sociale è disponibile sul sito del Municipio all’indirizzo
http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jp_pagecode=municipio_xviii.wp&ahew=j
p_pagecode
Il Piano Sociale può inoltre essere richiesto da chiunque, in copia informatica,
rivolgendosi all’Ufficio di Piano di via Adriano I, oppure attraverso la posta elettronica
all’indirizzo [email protected]. Tutti i cittadini possono contribuire alla
costruzione del piano inserendosi negli appositi Tavoli Tematici.
Andrebbe quindi prevista una forma di finanziamento ad hoc per l’Ufficio di Piano
che ne possa garantire il migliore funzionamento.
Contatti
Segretariato Sociale: telefono 066626833 Sede: via Adriano I, n ° 2 al piano terra.
Orario lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 17,00
Riforma dell’assistenza domiciliare
Attualmente è in fase sperimentale in quattro Municipi ma non nel Municipio 18
una complessa riforma dell’assistenza domiciliare.
Nei tavoli tematici essa è stata sottoposta ad un attento studio da cui sono emersi
notevoli problematiche.
Principalmente si è rilevato che il proposto aumento nel numero di assistiti a risorse
praticamente inalterate, corrisponderebbe di fatto ad una diminuzione delle ore di
intervento per gli utenti attualmente in carico e ciò appare di grave nocumento per i
cittadini attualmente assistiti.
Si attende comunque l’esito della fase sperimentale per valutare più
compiutamente la riforma nel suo complesso.
120
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
7
L’integrazione delle politiche sociali con le
altre politiche di sviluppo urbano
L’integrazione con il Sistema Sanitario
L’integrazione di Sistema
Il P.U.A.
Il Punto Unico di Accesso Integrato Socio Sanitario si caratterizza quale modalità
organizzativa che, nell’ottica di fornire risposte integrate complete e appropriate a
bisogni semplici ed avviare i percorsi per i bisogni complessi, è funzionale anche alla
razionalizzazione dei processi e delle risorse.
In applicazione del protocollo di Intesa per la realizzazione di “Percorsi di
miglioramento dell’accoglienza nella rete delle porte di accesso dei servizi socio –
sanitari (PUA/PASS)” sono iniziati verso l’inizio del corrente anno degli incontri periodici
tra il responsabile del Distretto 18 della ASL RM E e il Funzionario di Coordinamento del
Servizio Sociale del Municipio 18 insieme all’Ufficio di Coordinamento Socio –Sanitario
che hanno definito un cronoprogramma per l’apertura del PUA presso la sede del
Segretariato Sociale del Servizio Sociale municipale in ottemperanza a quanto
previsto dal Protocollo di Intesa.
Il 4 maggio è iniziata la fase sperimentale con l’apertura dello sportello con gli
operatori municipali e gli operatori della ASL e l’11 ottobre in ottemperanza della DGR
315 dell’8/7/201i vi è stata l’apertura ufficiale.
Il PUA-PASS integrato socio-sanitario rappresenta la modalità organizzativa del
Municipio/Distretto di accogliere la domanda del cittadino e decodificare i suoi
bisogni e svolge funzioni di front office (accoglienza, informazioni e orientamento e
prima valutazione) e di back office (pre-valutazione, risoluzione casi semplici,
attivazione valutazione multi dimensionale, connessione con la rete territoriale dei
servizi) ed è in collegamento continuo con la Centrale dei Casi Complessi. Questa
modalità integrata di lavoro prevede l’interazione di competenze sociali e sanitarie
non solo in un’unica sede ma soprattutto con un’unica modalità operativa, offrendo
ai cittadini risposte dirette a fronte di bisogni semplici o l’avvio di un percorso guidato
a fronte di bisogni complessi verso i servizi territoriali sociali e/o sanitari più adeguati
per garantire un’appropriata presa in carico.
Nel progetto di accoglienza integrata sono coinvolti gli operatori dedicati allo
sportello del Segretariato Sociale e gli operatori del Distretto XVIII oltre ai volontari del
121
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
servizio civile afferenti ai vari servizi territoriali. Lo sportello è aperto presso la sede del
Servizio Sociale del Municipio 18 in Via Adriano I il martedì dalle 9 alle 17 con
personale del Municipio e della ASL RME: e si articola in due turni che garantiscono la
presenza, a rotazione e per poche ore ciascuno, di operatori con diverso profilo
professionale sia dell’area sociale che sanitaria.
- 4 assistenti sociali
- 1 infermiere
- 1 volontario del servizio civile.
L’unione tra il servizio Municipale e il servizio Distrettuale ha evitato al cittadino sia di
“perdersi” all’interno di incomprensibili pratiche burocratiche, sia di vagare da un
servizio all’altro, offrendogli invece la possibilità di trovare in un unico luogo la risposta
al proprio bisogno complesso.
Il personale del Distretto consegna direttamente in loco la modulistica per accedere a
determinate prestazioni e aiuta il cittadino nella compilazione, in modo tale da
agevolarlo, eliminando un passaggio, e/o inviarlo direttamente ai referenti dei vari
servizi territoriali coinvolti nel lavoro di rete in una sorta di “accompagnamento
facilitato”.
Le informazioni fornite dagli operatori, nonché l’eventuale modulistica consegnata,
riguardano: la sfera assistenziale sanitaria del minore, dell’adulto e dell’anziano; la
tutela della donna; le problematiche correlate alla dipendenza da sostanze, alla
salute mentale, alla disabilità e alle nuove patologie emergenti; le procedure per il
riconoscimento dell’invalidità civile; la tutela legale e giuridica per le persone non
autosufficienti.
Si ritiene interessante, pur considerando l‘attuale non pubblicizzazione del nuovo
servizio integrato (che è ancora in via sperimentale), riportare i dati comunque rilevati
con scheda cartacea, in mancanza sia di un collegamento alla rete informatica
aziendale che comunque di un sistema informativo di registrazione condiviso tra
Azienda e Municipio.
In particolare, dalla data di inizio della sperimentazione, i casi registrati sulla scheda
cartacea di rilevazione dati ammontano ad un totale di 183 accessi così suddivisi:
122
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Grafico 1 - Accessi registrati nel PUA-PASS di Via Adriano I: confronto percentuale tra il
totale degli accessi con bisogno solo sanitario e il totale degli accessi con bisogni sociosanitari
24%
76%
TOT.ACCESSI
TOT.ACCESSI INTEGRATI
Grafico 2: valore numerico della tipologia di bisogno rilevata nei 7 PUA-PASS
350
313
300
253
250
225
200
150
142
120
112
100
50
0
INVALIDITA' CIV./L.104
ASSISTENZA SANITARIA
AUSILI E PROTESI
ASSISTENZA DOMICILIARE
RESIDENZIALITA'
INVIO ALTRI SERVIZI
123
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
La Centrale operativa socio-sanitaria per la gestione dei Casi Complessi
(PUA di 2° e 3° livello)
Nella DGR 315 dell’8/07/11 “Il Punto Unico d’Accesso socio-sanitario integrato nella
Regione Lazio – Linee di indirizzo” nell’art. 2.3 e 2.6 sono state definite le Funzioni e le
competenze del PUA ed articolate in 3 livelli:
-il front office con funzione di accoglienza, informazione, orientamento, eventuale
pre-valutazione, accompagnamento verso altri servizi, risoluzione dei casi semplici
-il back-office di 2° livello con pre-valutazione/valutazione dei casi segnalati,
risoluzione casi semplici, eventuale attivazione della funzione di valutazione
multidimensionale, connessione con i “nodi” della rete territoriale
-il back-office di 3° livello con funzione di monitoraggio e valutazione dei percorsi
attivati e delle procedure operative per l’accesso alle prestazioni ed ai percorsi
assistenziali.
Grazie alla concreta esperienza maturata sul campo durante gli ultimi anni e già
avviata tra gli operatori del Distretto e del Municipio XVIII con la positiva presa in
carico socio-sanitaria di numerosi casi complessi/fragili/multi-problematici di cittadini
residenti, il Municipio XVIII e la ASLRME/Distretto 18 con la stipula formale dell’Accordo
istituzionale che prevede la costituzione della “Centrale operativa funzionale sociosanitaria per la gestione integrata dei casi complessi” ha di fatto realizzato il PUA di 2°
e 3° livello nell’intero territorio del Municipio XVIII.
Attualmente, nella quasi totalità dei casi, il percorso avviato prevede che le
informazioni giungano ai diversi servizi attraverso reti formali ed informali del territorio
(PUA di 1° livello, singoli cittadini, MMG/PdF, Ospedali, Servizio di emergenza sociale,
Servizi territoriali distrettuali e municipali) e vengano analizzate separatamente per
l’identificazione dei bisogni.
Se si tratta di una situazione semplice e il bisogno è facilmente identificabile riceve,
tramite le normali procedure, la risposta più adeguata e più specificatamente
secondo i seguenti due percorsi: se il bisogno ha una valenza sociale, intervengono i
servizi sociali municipali, se il bisogno è di tipo sanitario intervengono i servizi territoriali
distrettuali, con successive comunicazioni nel caso di evidenze diverse da quanto
segnalato. Talvolta, invece, la necessità emerge o diventa complessa quando
l’improvviso insorgere di una nuova condizione negativa di qualsiasi ambito, rende
critico il sostegno e provoca lo squilibrio di situazioni di parziale compenso. E’ in tali
situazioni che l’analisi della domanda e la decodifica del bisogno richiede
124
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
l’attivazione di varie professionalità in ambito sociale e sanitario. Inoltre è necessario
che le informazioni raccolte comprendano campi di fragilità più ampi di quelli
attualmente in uso e prevedano la multidimensionalità della valutazione.
Per favorire la tempestività e l’appropriatezza dell’intervento al cittadino, gli operatori
del Servizio “Accesso e presa in carico” (ex-CAD) del Distretto e gli Assistenti sociali del
Municipio, nell’anno in corso hanno utilizzato strumenti operativi sia per la
segnalazione dei casi (contatti telefonici) che per la valutazione congiunta (visite
domiciliari) che ne facilitassero la presa in carico e la risposta adeguata ai bisogni.
Grazie a questo intenso lavoro di coordinamento e di collaborazione gli operatori
sono riusciti a costruire un nucleo qualificato ed esperto di assistenza territoriale
capace di rappresentare un valido referente e partner per MMG/PdF, Ospedali e
Servizi interni sia sociali che sanitari (quali Salute mentale, Disturbi comportamento
alimentare, Dipendenze, Disabilità adulti e minori). Ma soprattutto si è raggiunto,
rispetto agli anni passati, un ottimo livello di integrazione tra i servizi sociali municipali e
sanitari che ha portato ad assicurare quantitativamente e qualitativamente le
prestazioni previste dai LEA e coprire adeguatamente i bisogni dei pazienti soprattutto
quelli anziani, affetti da patologie croniche e multiproblematici da un punto di vista
sia sanitario che sociale (tutto ciò in uno scenario comunque di grande criticità
caratterizzato dal Piano di rientro regionale e dalla conseguente carenza di risorse
che spesso si riflette negativamente sia nell’area sociale che nell’area sanitaria).
Comunque questo percorso di avvicinamento fra le due aree è stato di fatto
rafforzato attraverso la stipula formale dell’Accordo istituzionale del 17/03/10 tra
Municipio 18 e ASLRME con la costituzione della “Centrale operativa funzionale sociosanitaria per la gestione delle segnalazioni e della presa in carico dei Casi Complessi”
(Delibera ASLRME n°337 del 28/05/10). Tale rete socio-sanitaria ha raggiunto nel 2011
un livello tale da essere in grado di prendersi cura in modo appropriato di un numero
sempre più significativo di pazienti che richiedono strumenti e modalità di lavoro
condivisi per una valutazione congiunta, sociale e sanitaria ed attraverso gradienti
differenziati di livelli assistenziali come richiesto dalle strategie e dalle indicazioni
regionali.
Questa “Centrale operativa socio-sanitaria” pertanto rappresenta la modalità
organizzativa del Municipio/Distretto XVIII di :
-accogliere la segnalazione, che proviene dal PUA di 1° livello e/o dai servizi sociali
e/o sanitari (ospedale e territorio)
-decodificare i bisogni complessi effettuando un’appropriata valutazione
125
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
-svolgere la funzione precipua di appropriata presa in carico integrata socio-sanitaria
dei casi complessi/fragili o comunque multi-problematici
 connettendosi con i diversi “nodi della rete socio-sanitaria” per assicurare lo
sviluppo del processo assistenziale senza soluzione di continuità in integrazione
con gli interlocutori coinvolti nel processo
 attivando, se necessaria, l’unità di valutazione
multi-professionale e/o
l’implementazione di percorsi socio-sanitari per l’elaborazione condivisa e
l’implementazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) a garanzia della
continuità assistenziale e con l’obiettivo di rispondere in modo equo, efficiente,
efficace ed appropriato ai bisogni complessi evidenziati.
Questa “Centrale operativa socio-sanitaria”, come sopra riportato, lavora in stretto
contatto con il PUA di 1° livello e di fatto svolge le funzioni del PUA di 2° e di 3° livello. I
professionisti socio-sanitari della “Centrale” sono in continuo contatto operativo
durante la settimana e si incontrano, di norma, settimanalmente ogni giovedì dalle 8
alle 14 nella sede municipale di Via Aurelia, 470.
126
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) e RETE
Paziente
-
Famiglia
Informazioni
Orientamento
Accompagnamento
Pre-valutazione
SerT
Med.Legale
Ass.Volontar.
Terzo settore
Case di
Riposo
OSPEDALE
PER ACUTI
PUNTO UNICO
DI ACCESSO
(PUA)
ASSISTENZA
DOMICILIARE
SERVIZIO
SOCIALE DEI
MUNICIPI
AMBULATORI DEL
DISTRETTO
Salute Mentale
RSA/LD
Hospice
Schema A: il PUA e la Rete
SEGNALAZIONE
SEGNALAZIONE
(PUA;
(PUA;SERVIZI;
SERVIZI;MMG/PDF)
MMG/PDF)
ASL/DISTRETTO
CASO
CASOSEMPLICE
SEMPLICE
RISPOSTA
RISPOSTA
MUNICIPIO
CASO
CASOCOMPLESSO
COMPLESSO
SOCIO-SANITARIO
SOCIO-SANITARIO
CENTRALE OPERATIVA
INTEGRATA SOCIO-SANITARIA
Raccolta informazioni;
Valutazione bisogni;
Individuazione e
coinvolgimento servizi;
CASO
CASOSEMPLICE
SEMPLICE
RISPOSTA
RISPOSTA
UNITÀ VALUTATIVA
MULTIPROFESSIONALE
PIANO ASSISTENZIALE
INDIVIDUALE
Schema B: PUA 2° livello - La Centrale operativa integrata socio-sanitaria
127
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
La UIM
Da anni Roma Capitale ha dato avvio attraverso l’impulso del Dipartimento XIV, ad un
processo per lo sviluppo dell’integrazione socio-sanitaria e della pianificazione
integrata per quanto concerne le politiche dell’infanzia e l’adolescenza. Nella pratica
abbiamo assistito – in questo territorio -all’avvio della U.I.M. (Unità Interdistrettuale per i
Minori).
La UIM non è altro che un intervento di sistema che ha posto tra i suoi
fondamenti il confronto, quindi concertazione e negoziazione, e il dialogo, e cioè
integrazione e progettazione partecipata.
Partendo dalle esperienze di ciascun territorio, dalle risorse con cui ciascuno
lavorava e dalle necessità che venivano portate all’attenzione del gruppo, si è
lavorato progettando non più in modo isolato ma con modalità inter-istituzionali, quindi
si è trattato di un processo di progettazione partecipata. in particolare è stata
costituita una UIM per ciascun quadrante, coincidente con i territori delle cinque ASL
di Roma. Per il territorio della Roma E ne fanno parte i Municipi 17, 18, 19 e 20 insieme
alla ASL.
Nel quadro istituzionale su descritto, all’interno della UIM RM E, su mandato
politico e dirigenziale, è stato messo a punto un Sistema Integrato di Servizi
Interdistrettuali di secondo livello con l’obiettivo di ottimizzare le risorse professionali ed
economiche disponibili, attraverso lo sviluppo dei livelli di integrazione
nell’organizzazione e progettazione dei servizi, nel rispetto della legge 328/2000.
Il quadro operativo che ne è scaturito sono 7 linee di servizio così denominate:
gestione del conflitto familiare, mediazione familiare, incontri protetti, consulenza
legale, diagnostica psicologica e valutazione della genitorialità, servizi di psicoterapia
a famiglie e minori, trattamento dell’abuso e maltrattamento. Il Municipio 18, a cui è
stata affidata la Linea di Servizio della Gestione del Conflitto Familiare, ha reso
operativa la medesima nel dicembre 2009. La linea si rivolge ai nuclei familiari seguiti
dai servizi territoriali su mandato dell’Autorità Giudiziaria, in grave crisi, oppure in corso
di separazione e/o divorzio, con evidente e persistente conflittualità interna; ai nuclei
familiari allargati sempre seguiti dall’A.G. in cui il conflitto intergenerazionale ha
ricadute relazionali sul minore.
L’equipe composta da assistenti sociali e psicologi, interviene in quelle situazioni di
conflitto grave della coppia che rischiano di compromettere la crescita psico-fisica
dei figli. Il processo di gestione del conflitto è un percorso attraverso il quale gli
operatori in un contesto strutturato lavorano per riportare la coppia in via di
separazione, già separata o divorziata, alla centralità dell’azione genitoriale,
arrivando a ridefinire la capacità individuale di riconoscere ed ordinare le aspettative,
le priorità e gli interessi soggettivi. L’operatore, quindi, attraverso il lavoro sulla persona
128
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
e sulle dinamiche di coppia, opera per riportare al centro l’interesse primario del
minore
Il GIL
L’Autorità Giudiziaria può dare mandato al Servizio Sociale di occuparsi dei nuclei
familiari con minori che per gravi e/o particolari problematiche di tipo
sociale/affettivo/relazionale necessitano di interventi continuativi che garantiscano la
tutela e la crescita del minore stesso, cercando di salvaguardare l’integrità del nucleo
familiare riconosciuto come risorsa primaria. Il G.I.L. (gruppo integrato di lavoro) in
questo senso è stato costituito a seguito dell’aumento di richieste da parte della
Magistratura Minorile e/o Ordinaria ed in ottemperanza alla normativa; opera a livello
territoriale con l’obiettivo di integrare percorsi assistenziali socio-sanitari che
garantiscano la continuità della presa in carico e il coordinamento degli interventi
effettuati da operatori del Servizio Tutela della salute mentale in età evolutiva della Asl
(psicologo e medico neuropsichiatra infantile) e del Municipio (assistente sociale e
psicologo).Il Gruppo di lavoro interviene a livello socio-sanitario in merito a casi di
minori affidati al Servizio Sociale, indagini socio-ambientali, familiari e psicologiche,
regolamentazione della frequentazione del minore con il genitore non affidatario;
situazioni di casi di conflittualità di coppia con presenza di minori, casi di
maltrattamento e abuso; il GIL Adozioni si occupa di inchieste su coniugi aspiranti
all’adozione, di affidamenti pre-adottivi.
L’integrazione nei servizi
Il Saish (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della persona con
handicap)
Il Servizio di Cura Domiciliare alla Persona disabile è un Servizio ad alta integrazione
socio-sanitaria che attraverso prestazioni di assistenza domiciliare di aiuto a soggetti in
temporanea o permanente limitazione della propria autonomia e di aiuto alle loro
famiglie ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita della persona disabile. Sono
obiettivi primari del Servizio il raggiungimento e/o il mantenimento della massima
autonomia personale possibile e la socializzazione. Inoltre una corretta utilizzazione del
servizio permette il conseguimento di altri obiettivi quali: la prevenzione della
istituzionalizzazione e il sostegno al programma riabilitativo. Il servizio è svolto da
organismi accreditati con il Municipio XVIII e scelti dall’utente
Il Servizio è rivolto alle persone disabili residenti nel territorio del Municipio XVIII che: non
abbiano raggiunto l’età pensionabile e siano in possesso del riconoscimento dell’
Invalidità Civile e/o della Legge 104/92; non siano affette esclusivamente da patologie
psichiatriche. Si accede al servizio attraverso una domanda, corredata da un verbale
129
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
di riconoscimento dell’Invalidità Civile e/o della Legge 104/92, presentata al Servizio
Sociale del Municipio che, a seguito di un colloquio di valutazione effettuato
dall’Assistente Sociale dell’area Disabilità invierà la richiesta al Servizio ASL competente
(Area Disabilità Stabilizzata e Tutela Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva)
per la compilazione della scheda socio-sanitaria con l’attribuzione del relativo
punteggio. Il Municipio redigerà la graduatoria alla quale farà riferimento per gli
inserimenti nel Servizio.
Il Servizio AEC
Permette ai minori diversamente abili di poter avere un aiuto nella classe che
favorisca l’integrazione con gli altri alunni oltre che il normale espletamento delle
attività scolastiche. L’assistente Educativo Culturale, in collaborazione con i docenti e
gli insegnanti di sostegno, collabora alla realizzazione del Progetto Educativo
Individuale dell’alunno diversamente abile
Il Cedaf
E’ un servizio a carattere semi-residenziale che si configura come luogo di
accoglienza, assistenza e socializzazione per le persone anziane, residenti nel territorio
del Municipio e che, in relazione al grado di autonomia, si trovino nella condizione di
parziale autosufficienza o comunque soggetti a perdita di autonomia o con difficoltà
di gestire la quotidianità. Il servizio ha lo scopo di favorire il recupero e/o il
mantenimento delle residue capacità psicofisiche della per sona anziana, evitando il
più possibile un suo ulteriore decadimento, e di offrire un concreto sostegno alla sua
famiglia, ove presente, evitando o ritardando il ricorso all’istituzionalizzazione. Il
Ce.D.A.F. assicura il servizio dal lunedì al venerdì per tutti i mesi dell’anno e ha servizio
di mensa e trasporto compresi. Il Municipio ha un Centro Diurno sito a Largo Monti 2
che prevede anche un supporto sanitario attraverso l’integrazione con i servizi
territoriali della ASL.
Criticità
Nel sottolineare l’impegno e i progressi che negli ultimi anni si sono verificati a livello di
integrazione socio sanitaria, non si può però fare a meno di evidenziere che l’attuale
Piano di Rientro della Regione Lazio sta mettendo in difficoltà il livello dell’Integrazione.
Infatti il blocco del turn-over sta lentamente ma inesorabilmente depauperando i
servizi.
Per carenza di personale di competenza ASL il Pua può essere aperto solo una volta la
settimana ed il GIL sta vivendo un periodo di enormi difficoltà con ricadute
pesantissime a livello di attese sia per i cittadini che per il Tribunale dei Minori.
130
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
L’integrazione con il mondo del lavoro, della produzione, dell’istruzione e della
formazione
Nel presente Piano Sociale, come emerge chiaramente in ogni sua parte, ha rivestito
particolare importanza il ruolo della rete scolastica che ha partecipato attivamente
sia al tavolo istituzionale che a tutti i tavoli tematici elaborando proposte, idee e studi
sul bisogno territoriale che sono la vera novità di questo Piano.
Il Municipio intende rafforzare il rapporto con il mondo formativo territoriale non solo
tramite i citati gruppi di lavoro che coinvolgono i funzionari municipali con la presenza
imprescindibile dell’Ufficio Scuola ma anche attraverso quei canali in cui
l’integrazione tra politiche sociali e formative appare ineluttabile.
In particolare si fa riferimento:
 Agli aspetti formativi permanenti per gli adulti (a questo titolo si fa riferimento ad
esempio al 10° Centro Territoriale Permanente Educazione degli Adulti di via Ennio
Bonifazi);
 A quelli relativi al mondo dell’immigrazione (si fa particolarmente riferimento ai corsi
di italiano per stranieri che si svolgono presso le scuole e presso alcune associazioni
del territorio);
 Al rapporto tra mondo della formazione e disabilità con il sempre più grande sforzo
del Municipio nel favorire questo rapporto non solo tramite il finanziamento
dell’attività degli AEC ma anche tramite attività specifiche di formazione che hanno
coinvolto il mondo degli AEC comunali.
Imprescindibilmente legato a questo mondo è il mondo delle politiche lavorative; a
tal proposito si segnala positivamente l’attiva collaborazione che il Municipio ha nel
tempo instaurato con il Dipartimento per la Formazione, con la rete dei Centri di
Formazione Professionale e con la rete dei COL.
Importantissima in tal senso è la DGC n.5/2008 che delineando le linee per il Piano per
lo Sviluppo Locale della Buona Occupazione offre un utile strumento per la
programmazione locale.
Tale attiva collaborazione ha portato allo sviluppo non solo delle normali attività
istituzionali ma di esperienze specifiche ed importanti nel campo delle borse lavoro
attraverso lo sportello tirocini ma anche autonomamente tramite lo strumento dato
dall’art. 7 della Del. 154.
Particolare importanza sta rivestendo in questo periodo l’iniziativa EDA (Educazione
degli Adulti) con lo scopo di mettere le persone nella condizione di esercitare con
consapevolezza ed effettivamente il proprio diritto soggettivo all’apprendimento lungo
tutto il corso della vita, favorendo la fruibilità dell’intero sistema EDA.
131
R o m a Capitale
Municipio Roma 18

Sviluppare azioni e condizioni perchè ogni persona, ogni cittadino possa
accedere e rinnovare via, via una formazione efficace ai fini di un inserimento
attivo nella società della conoscenza, quindi con riferimento sia alle condizioni di
occupabilità sia all’esercizio attivo della cittadinanza, garantendo un accesso a
“nuove competenze di base per tutti”.

Suscitare, promuovere azioni e condizioni di motivazione, rimotivazione,
orientamento, accompagnamento, anche individuale, verso il rientro in
formazione delle persone, dei cittadini, dei lavoratori per “ripensare
l’orientamento”.

Orientare l’offerta di formazione EDA sulla domanda e sui bisogni.

Ricercare, comprendere, mettere a fuoco e diffondere tra i soggetti che
realizzano le offerta EDA, gli elementi realmente utili, necessari per un inserimento
attivo nella società (competenze di base, trasversali, specifiche, relazionali,
integrative, .....).

Promuovere la messa in atto di offerte formative adeguate a bisogni
soggettivamente o individualmente non percepiti, non esplicitati e di concerto
azioni di incontro, accompagnamento dei soggetti con tali bisogni.

Sviluppare e qualificare l’offerta, del pubblico, del privato e del privato sociale,
promuovendo la dislocazione territoriale dell’offerta formativa proposta per
“l’apprendimento sempre più vicino a casa”
L’integrazione con le politiche abitative e del patrimonio
Le problematiche abitative nel territorio del Municipio, così come nell’intero territorio
comunale, sono condizionate dall’acuirsi della crisi economica che vede una larga
fascia della popolazione impoverirsi e di conseguenza, soprattutto per i nuclei in
abitazioni in locazione, vede acuirsi il problema abitativo.
Non appaiono al momento presenti soluzioni praticabili tali da risolvere tale
problematica ciononostante appare assolutamente ineludibile aprire un confronto
con il Dipartimento competente per una gestione oculata di quanto presente e per
aprire momenti di riflessione per quanto riguarda la gestione del patrimonio pubblico.
132
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
L’integrazione con i sistemi della sicurezza e della giustizia
Il Servizio Sociale ha negli anni imbastito rapporti sempre più stretti con il mondo della
giustizia e della sicurezza.
A livello territoriale, la quotidianità del lavoro ha permesso di creare una rete di
conoscenze con gli operatori della sicurezza tali da permettere anche azioni comuni
e di supporto.
Sembra inoltre inutile sottolineare tutto il lavoro svolto dal servizio sul piano della
giustizia soprattutto minorile e a tal proposito si rimanda ad altre precedenti parti del
piano.
133
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
8
La programmazione delle risorse
Le risorse professionali
Il Servizio Sociale del Municipio 18 è attualmente composto da 38 operatori così
suddivisi:
Assistenti Sociali Direttivi
2
(di cui 1 con incarico di P. O.)
Assistenti Sociali
14
Funzionari Amministrativi
2
Istruttori Amministrativi o figure assimilabili
20
A questi vanno aggiunte 2 Psicologhe Direttive che però sono a staff con la Dirigente
U.O.S.E.C.S. e quindi non fanno parte direttamente del Servizio Sociale pur lavorando
quotidianamente insieme.
E’ stato inoltre esternalizzato a due cooperative sociali parte del Segretariato Sociale
e parte del lavoro della Magistratura che però rimangono sotto la responsabilità del
personale del Servizio Sociale.
E’ inoltre presente in sede l’attività della UIM con personale parzialmente
esternalizzato anche proveniente da altri Municipi.
Secondo i canoni dell’Unione Europea il fabbisogno di Assistenti Sociali è pari ad 1 per
ogni 5000 abitanti e quindi nel Municipio 18 a 27 Assistenti Sociali con una carenza di
11 assistenti sociali.
Attualmente però quello che emerge con particolare gravità è la carenza di
personale amministrativo, carenza che può essere rappresentata in almeno 6 unità
assolutamente indispensabili per lo svolgimento delle normali attività di ufficio.
La dotazione strumentale
Attualmente il Servizio Sociale è allocato in una palazzina di 4 piani in via Adriano I, 2.
La struttura era un vecchio edificio scolastico e, nonostante alcune ristrutturazioni
appare ancora inadeguato al fabbisogno presentando inoltre numerosissime barriere
architettoniche.
Con l’ultima assegnazione di nuovo personale tecnico e amministrativo appare
assolutamente necessario reperire ulteriori spazi (almeno 5 stanze) soprattutto per
garantire un livello decente di privacy per gli utenti del servizio.
Attualmente sono inoltre presenti 31 postazioni informatiche di cui alcune piuttosto
fatiscenti e 38 scrivanie.
Considerando che il personale tra quello di ruolo e quello esternalizzato è pari a 51
unità appaiono necessarie 13 scrivanie con 13 poltroncine e 20 postazioni
informatiche.
134
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Emerge inoltre prepotentemente il problema sicurezza. Infatti si sono moltiplicati
nell’ultimo periodo aggressioni verbali e fisiche nei confronti dei dipendenti del
Servizio. Occorre assolutamente provvedere ad un servizio di vigilanza che limiti
questo fenomeno prima che si arrivi ad epiloghi nefasti.
Il fabbisogno formativo per la formazione continua



La formazione continua del personale è condizione imprescindibile per un’operatività
che sappia rispondere alle necessità della popolazione in un mondo sempre in
continuo movimento.
Occorre distinguere diversi tipi di formazione:
per il personale tecnico (assistenti sociali e psicologi) occorre prevedere un’attività di
supervisione strutturata che curi la manutenzione del gruppo e cerchi di evitare
fenomeni di burn-out.
per il personale amministrativo occorre prevedere assolutamente una serie di eventi
formativi che mettano al passo le conoscenze personali con le miriadi di nuove
norme (DURC, CIG, tracciabilità);
Infine occorre provvedere agli eventi formativi previsti per il personale coinvolto nel
Punto Unico di Accesso (P.U.A.).
La spesa sociale municipale e le risorse finanziarie disponibili
La seguente Programmazione è da intendersi, in mancanza di dati certi come un
punto di riferimento e di partenza per i bilanci futuri.
Purtroppo le gravi condizioni di tenuta finanziaria della città di Roma impongono una
revisione complessiva su tutti i 19 Municipi della città per ciò che attiene alla spesa
sociale per il prossimo biennio.
Inoltre il pesante piano di rientro della Sanità nella Regione Lazio,rende più esigue le
risorse economicamente atte a finanziare il processo di integrazione, a discapito di
servizi territoriali già in sofferenza.
E’ quindi inevitabile rivisitare in modo serio ed approfondito il Bilancio sociale (di
conseguenza questo Piano Sociale),in tutte le sue forme di cofinanziamento, di
trasferimento di fondi dal Governo ,dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e
dalla stessa Roma Capitale.
Questa Programmazione potrà essere quindi considerata, una base da cui partire
per la rielaborazione di un nuovo Piano di Zona del Sociale, capace di rispondere in
modo efficace alla complessità dei bisogni dei cittadini ed alle capacità di spesa
della città di Roma.
135
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Si dovrà puntare ad uffici più efficienti e a verifiche sistematiche del corretto uso dei
fondi stanziati.
La programmazione finanziaria che segue, essendo basata su mere ipotesi per gli anni
successivi al 2011, deve intendersi puramente indicativa e qualora si rendesse
opportuno, il Municipio apporterà le variazioni che si dovessero rendere necessarie
anche senza dover obbligatoriamente modificare il presente Piano se non in sede di
aggiornamento annuale.
136
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
SCHEDA RIEPILOGO FONDI UTILIZZATI PER OGNI SERVIZIO PREVISTO NEL PIANO SOCIALE
MUNICIPALE
MUNICIPIO
18
SERVIZIO
FONDI LEGGE
328/00 (B)
FONDI ORDINARI
MUNICIPALI (A)
Competenza
Comp
eten
za
Residui anni
precedenti
Residui anni
precedenti
FONDI NON
AUTOSUFFICIEN
ZA (C) solo vincolo
0FPS
Comp
Residui anni
eten
precedenti
za
FONDI
INTERVENTI
SOCIO-SANITARI
(D) solo vincolo 0FSS
ALTRI FONDI REGIONE
LAZIO (E)
Compet
enza
Competenza
Residui anni
precedenti
Residui anni
precedenti
FONDI
DIPARTI
MENTO
(Nulla
Osta) (F)
ANNO:
2011
Altri Fondi
(Provincia,
Stato, ecc)
(G)
Totale ALTRI
RESIDUI (DE-F-G)
Totale
Generale
Area Minori
AEC 2011 A.S.
2010/2011 periodo
gennaio - giugno +
A.S. 2011/2012
periodo settembre dicembre
1.843.118,58
278.390,92
SISMIF (0MND)*
253.874,42
30.000,00
RETTE ISTITUTI
PER MINORI
(0MNF e 1MNF)
817.914,00
45.000,00
27.083,32
99.200,00
MAGISTRATURA
MINORILE (0MNS)
Ludoteca 2011
Contributi Economici
Del. 154 minori +
Ragazze Madri
(3F19)
52.000,00
59.886,59
144.000,00
78.210,78
13.000,00
55.800,00
-
2.121.509,50
-
283.874,42
111.886,59
974.800,59
-
126.283,32
-
144.000,00
68.800,00
147.010,78
137
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Contributi Economici
Affidi (1F19)
compresi contributi
integrativi
15.200,00
107.037,04
107.037,04
122.237,04
183.782,12
1.638.080,96
Area Disabili
SAISH (0DSA)
1.454.298,84
SAISH
INTEGRATIVO (L.
162/98)
7.956,30
8.867,99
CENTRI ESTIVI
DISABILI (0DSS)
78.782,12
7.956,30
6.187,30
58.090,66
CDH Boccea
132.000,00
CDH Casalotti
132.000,00
Assistenza
Indiretta Disabili
105.000,00
133.661,44
27.892,76
103.694,16
40.283,64
14.143,60
30.967,89
58.090,66
58.090,66
-
132.000,00
-
132.000,00
143.977,80
305.532,00
Area Adulti
Borse Lavoro
Assicurazioni Borse
Lavoro
25.000,00
576,17
Contributi economici
del. 154 adulti +
Del. 278
132.000,00
Contributi economici
emergenza abitativa
105.000,00
26.431,00
284,83
34.290,00
138
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
26.431,00
51.431,00
-
861,00
-
132.000,00
-
139.290,00
Area Anziani
Contributi Rette
Case di Riposo
(0ANC)
SAISA (0AND)
86.034,26
40.000,00
1.084.840,35
279.104,25
DIMISSIONI
PROTETTE (fondi
non autosuff. 2010)
50.000,00
Telesoccorso e
Teleassistenza (in
corso di
affidamento
definitivo) fondi non
autosuff. 2009 da realizzarsi nel
2012
130.000,00
SEGRETARIATO
SOCIALE
Progetto di Ass.
Domiciliare
ALZHEIMER
gennaio - dicembre
2011 (gara)
CEDAF integrato
Largo Monti
febbraio 2011 gennaio 2012
82.810,00
85.742,57
154.257,43
148.575,12
7.593,33
11.831,55
VITATTIVA
(Attività C.A.)
126.125,07
139
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
86.034,26
126.034,26
-
1.363.944,60
-
50.000,00
-
130.000,00
-
82.810,00
85.742,57
240.000,00
-
168.000,00
126.125,07
126.125,07
PUNTI BLU e
SOGGIORNI DI
VACANZA
31.000,00
Contributi economici
del. 154 anziani
(SIA 3F19)** +
L.R. 32/2001
40.000,00
40.000,00
100.211,90
TOTALI
71.000,00
30.060,00
6.265.564,92
826.756,09
-
664.855,28 -
188.867,99
-
143.833,23
321.650,46
560.827,02
-
55.800,00
1.052.050,71
8.897.883,09
* comprende € 40.645,70 chiesti come variazione di voce economica
** comprende € 35.000,00 chiesti come rimodulazione
140
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
SCHEDA RIEPILOGO FONDI UTILIZZATI PER OGNI SERVIZIO PREVISTO NEL PIANO SOCIALE MUNICIPALE
MUNICIPIO 18
SERVIZIO
ANNO: 2012
FONDI ORDINARI
MUNICIPALI (A)
Competenza
Residui anni
precedenti
FONDI LEGGE
328/00 (B)
Compet
enza
Residui anni
precedenti
FONDI NON
AUTOSUFFICIENZA
(C) solo vincolo 0FPS
Competen
za
Residui anni
precedenti
FONDI INTERVENTI
SOCIO-SANITARI (D)
solo vincolo 0FSS
ALTRI FONDI REGIONE
LAZIO (E)
Competen
za
Competenza
Residui anni
precedenti
Residui anni
precedenti
FONDI
DIPARTIM
ENTO
(Nulla
Osta) (F)
Altri Fondi
(Provincia,
Stato, ecc)
(G)
Totale ALTRI
RESIDUI (DE-F-G)
Totale Generale
Area Minori
AEC
2.150.000,00
SISMIF (0MND)
260.000,00
RETTE
ISTITUTI PER
MINORI (0MNF
e 1MNF)
770.000,00
MAGISTRATURA
MINORILE
(0MNS)
27.083,33
Ludoteca
Contributi
Economici Del.
154 minori +
Ragazze Madri
(3F19)
-
-
52.000,00
52.000,00
102.916,67
144.000,00
-
13.000,00
80.000,00
141
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
55.800,00
68.800,00
2.150.000,00
260.000,00
822.000,00
130.000,00
144.000,00
148.800,00
Contributi
Economici Affidi
(1F19) compresi
contributi
integrativi
151.700,00
40.000,00
151.700,00
191.700,00
Area Disabili
SAISH (0DSA)
1.550.000,00
105.000,00
SAISH
INTEGRATIVO
(L. 162/98)
CENTRI ESTIVI
DISABILI
(0DSS)
15.628,70
16.371,30
75.000,00
CDH Boccea
132.000,00
CDH Casalotti
132.000,00
Assistenza
Indiretta Disabili
(SAB 3F19)
105.000,00
96.942,52
15.628,70
32.000,00
75.000,00
75.000,00
-
-
15.305,84
159.000,00
40.283,64
1.655.000,00
199.283,64
132.000,00
132.000,00
311.532,00
Area Adulti
Borse Lavoro
(SAB 3F19)
30.000,00
Assicurazioni
Borse Lavoro
576,45
Contributi
economici del.
154 adulti +
Del. 278 (SAB
3F19)
40.000,00
616,55
132.000,00
40.000,00
70.000,00
-
1.193,00
-
142
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
132.000,00
Contributi
economici
emergenza
abitativa (SAB
0C19)*
100.000,00
34.823,36
134.823,36
-
Area Anziani
Contributi Rette
Case di Riposo
(0ANC)
SAISA (0AND)
51.980,50
1.205.320,91
11.980,50
137.433,52
45.000,00
22.024,72
110.000,00
20.000,00
DIMISSIONI
PROTETTE fondi
stanziati nel
2011 fino ad
esaurimento
Telesoccorso e
Teleassistenza
affidato nel
2011 per il 2012
SEGRETARIATO
SOCIALE
85.000,00
Progetto di Ass.
Domiciliare
ALZHEIMER
gennaio dicembre 2012
(gara)
169.257,43
CEDAF integrato
febbraio 2012 gennaio 2013
(gara)
148.575,12
9.327,58
70.742,57
10.097,30
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
1.472.754,43
130.000,00
-
-
-
-
-
85.000,00
70.742,57
-
143
130.985,72
67.024,72
240.000,00
168.000,00
Attività Centri
Anziani
(l'importo risulta
dal sistema SAP
Bil. 2010 v.e.
0ANS come
variazione
firmata positiva
ma non ancora
impegnabile)
50.000,00
PUNTI BLU e
SOGGIORNI DI
VACANZA
31.000,00
Contributi
economici del.
154 anziani (SIA
3F19)
130.000,00
TOTALI
40.000,00
50.000,00
50.000,00
40.000,00
71.000,00
6.803.478,83 312.404,02
-
672.354,73
-
16.371,30
-
145.742,57
675.700,00
187.937,06
-
55.800,00
1.065.179,63
8.739.788,51
* comprende
rimodulazione di
€ 20.000,00
richiesta per
consentire la
continuità del
contributo
144
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
SCHEDA RIEPILOGO FONDI UTILIZZATI PER OGNI SERVIZIO PREVISTO NEL PIANO SOCIALE MUNICIPALE
MUNICIPIO
18
ANNO: 2013
FONDI ORDINARI
MUNICIPALI (A)
FONDI LEGGE 328/00
(B)
SERVIZIO
Competenza
Residui anni
precedenti
Competen
za
Residui anni
precedenti
FONDI INTERVENTI
FONDI NON
AUTOSUFFICIENZA SOCIO-SANITARI (D)
solo vincolo 0FSS
(C) solo vincolo 0FPS
Competen
za
Residui
anni
preceden
ti
Competen
za
Residui anni
precedenti
ALTRI FONDI REGIONE
LAZIO (E)
Competenza
Residui anni
precedenti
FONDI
DIPARTIMEN
TO (Nulla
Osta) (F)
Altri Fondi
(Provincia,
Stato, ecc)
(G)
Totale ALTRI
RESIDUI (DE-F-G)
Totale Generale
Area Minori
AEC
SISMIF
(0MND)
RETTE
ISTITUTI
PER MINORI
(0MNF e
1MNF)
MAGISTRATU
RA
MINORILE
(0MNS)
2.200.000,00
260.000,00
Ludoteca
Contributi
Economici Del.
154 minori +
Ragazze
Madri (3F19)
260.000,00
-
52.000,00
770.000,00
27.083,33
2.200.000,00
-
822.000,00
52.000,00
102.916,67
130.000,00
-
144.000,00
13.000,00
80.000,00
144.000,00
-
55.800,00
148.800,00
68.800,00
145
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Contributi
Economici
Affidi (1F19)
compresi
contributi
integrativi
151.700,00
40.000,00
151.700,00
191.700,00
Area Disabili
SAISH
(0DSA)
1.550.000,00
105.000,00
SAISH
INTEGRATIV
O (L. 162/98)
CENTRI
ESTIVI
DISABILI
(0DSS)
23.585,00
8.415,00
75.000,00
CDH Boccea
132.000,00
CDH Casalotti
132.000,00
Assistenza
Indiretta
Disabili (SAB
3F19)
105.000,00
23.585,00
32.000,00
75.000,00
75.000,00
-
-
159.000,00
112.248,36
40.283,64
1.655.000,00
199.283,64
132.000,00
132.000,00
311.532,00
Area Adulti
Borse Lavoro
(SAB 3F19)
30.000,00
Assicurazioni
Borse Lavoro
576,45
Contributi
economici del.
154 adulti +
40.000,00
616,55
132.000,00
40.000,00
70.000,00
-
1.193,00
-
146
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
132.000,00
Del. 278 (SAB
3F19)
Contributi
economici
emergenza
abitativa (SAB
0C19)
130.000,00
130.000,00
-
Area Anziani
Contributi
Rette Case di
Riposo (0ANC)
SAISA
(0AND)
51.980,00
45.000,00
1.205.320,91
110.000,00
39.000,00
DIMISSIONI
PROTETTE
fondi stanziati
nel 2011 fino
ad
esaurimento
Telesoccorso
e
Teleassistenza
SEGRETARIA
TO SOCIALE
Progetto di
Ass.
Domiciliare
ALZHEIMER
gennaio dicembre
2013 (gara)
85.000,00
70.742,57
169.257,43
147
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
135.980,00
84.000,00
1.315.320,91
110.000,00
-
-
-
-
-
85.000,00
70.742,57
240.000,00
CEDAF
integrato
febbraio 2012
- gennaio
2013 (gara)
Attività Centri
Anziani
(l'importo
risulta dal
sistema SAP
Bil. 2010 v.e.
0ANS come
variazione
firmata
positiva ma
non ancora
impegnabile)
158.000,00
31.000,00
Contributi
economici del.
154 anziani
(SIA 3F19)
130.000,00
6.908.209,05
40.000,00
103.533,22
-
672.257,43
168.000,00
-
50.000,00
PUNTI BLU e
SOGGIORNI
DI VACANZA
TOTALI
10.000,00
-
8.415,00
-
145.742,57 675.700,00
192.868,64
148
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
-
55.800,00
50.000,00
50.000,00
40.000,00
71.000,00
8.632.525,91
1.070.111,21
PROSPETTO DI SPESA Fondi Legge 328/00 - Anno 2010 - IMPEGNO N. 3100024144
Periodo
PROGETTI
2010/2011
SEGRETARIATO
SOCIALE
2010/2011
ALZHEIMER
2010/2011
Ludoteca 2011
INIZIO
FINE
dura
ta in
mesi
20/12/2010
19/12/2011
12
01/01/2011
31/12/2011
12
03/01/2011
02/01/2012
12
CDH Via Ciraolo
(Boccea) 2011
03/01/2011
CDH Via Baveno
(Casalotti) 2011
03/01/2011
CEDAF
Integrato L.go
Monti 2011
Progetti sociali
vari 2011
Gara
SEGRETARIATO
SOCIALE
2011/2012 da
affidare entro il
19/12/2011
ALTRO
01/02/2011
20/12/2011
02/02/2012
con
esclusione
del mese di
agosto
02/02/2012
con
esclusione
del mese di
agosto
31/01/2012
19/12/2012
12
12
12
FUNS
2009
spesa
prevista
FUNS
2010
82.810,00
82.810,00
82.810,00
240.000,00
240.000,00
146.562,96
7.694,47
144.000,00
144.000,00
84.000,00
60.000,00
132.000,00
132.000,00
132.000,00
importo
affidato
BILANCIO
2010
BILANCIO
2011
Fondi
Non
Autosu
ff.
Fondi
Vinc.
Reg.
DPR
616/77
82.810,00
85.742,57
Residuo
previsto
TOTALE
-
240.000,00
144.000,00
-
132.000,00
132.000,00
-
132.000,00
132.000,00
132.000,00
-
168.000,00
168.000,00
11.831,55
168.000,00
-
12.800,00
12.800,00
11.743,38
12.800,00
-
83.000,00
7.593,33
148.575,12
1.056,62
83.000,00
NOTE
83.000,00
149
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Totali
994.610,00
911.610,00
FONDI DISPONIBILI FUNS 2010
683.947,89
68.751,09
93.335,90
148.575,12
-
691.775,60
RESIDUO FONDO DA UTILIZZARE
7.827,71
150
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
-
994.610,00
-
PROSPETTO DI SPESA Fondi Legge 328/00 - Anno 2011
Periodo
ALTRO
INIZIO
FINE
durat
a in
mesi
ALZHEIMER
2012
01/01/2012
31/12/2012
12
Ludoteca 2012
03/01/2012
02/01/2013
12
CDH (Boccea)
2012
03/02/2012
02/03/201
3
12
CDH (Casalotti)
2012
03/02/2012
02/03/201
3
12
CEDAF
01/02/2012
31/01/2013
12
SEGRETARIATO
SOCIALE
2012/2013
20/12/2012
19/12/2013
12
PROGETTI 2012
Progetti Sociali vari
Totali
Importo da
affidare
FUNS
2010
FUNS
2011
BILANCIO
2011
BILANCIO
2012
Fondi Non
Autosuff.
Fondi
Vinc. Reg.
DPR
616/77
TOTALE
240.000,00
169.257,43
144.000,00
144.000,00
144.000,00
132.000,00
132.000,00
132.000,00
132.000,00
132.000,00
132.000,00
168.000,00
10.097,30
85.000,00
85.000,00
85.000,00
19420,87
19420,87
19420,87
920.420,87
691775,60
70.742,57
9.327,58
-
NOTE
240.000,00
148.575,12
80.070,15
148.575,12
168.000,00
-
-
920.420,87
151
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
PROSPETTO DI SPESA Fondi Legge 328/00 - Anno 2012
Periodo
PROGETTI 2013
INIZIO
ALTRO
FINE
durata
in mesi
Importo da
affidare
FUNS 2012
ALZHEIMER 2013
01/01/2013
31/12/2013
12
240.000,00
169.257,43
Ludoteca 2013
03/01/2013
02/01/2014
12
144.000,00
144.000,00
CDH (Boccea) 2013
03/03/2012
02/04/2013
12
132.000,00
132.000,00
CDH (Casalotti) 2013
03/03/2012
02/04/2013
12
132.000,00
132.000,00
CEDAF Integrato 2013
01/02/2013
31/01/2014
12
168.000,00
10.097,30
SEGRETARIATO
SOCIALE 2013/2014
20/12/2013
19/12/2014
12
Progetti Sociali Vari
Totali
BILANCIO
2013
Fondi
Vinc.
Reg. DPR
616/77
70.742,57
691775,60
TOTALE
NOTE
240.000,00
144.000,00
132.000,00
132.000,00
9.327,58
148.575,12
168.000,00
85.000,00
19420,87
-
80.070,15
148.575,12
-
-
152
R o m a Capitale
Fondi
Non
Autosuff.
19420,87
920.420,87
BILANCIO
2012
85.000,00
85.000,00
19420,87
FUNS
2011
Municipio Roma 18
920.420,87
Conclusione
Il processo di attuazione e le procedure di
revisione
Per quanto riguarda i processi di attuazione di quanto contenuto in questo
documento, lo strumento primario ed essenziale è l’Ufficio di Piano in collaborazione
con il tavolo istituzionale e i tavoli tematici.
Questo organismo, si preoccupa infatti di monitorare costantemente il Piano al fine di
renderlo sempre aggiornato e soprattutto si occupa di tradurre in azioni concrete
quanto qui esposto nella parte delle priorità e obiettivi oltre a quanto emerso nei Tavoli
Tecnici.
L’Ufficio di Piano è composto, infatti, da personale tecnico con specifica competenza,
ha sede direttamente presso il Servizio Sociale, si occupa di vagliare ogni nuovo
documento o progettualità proveniente dai Tavoli Tecnici Permanenti e collabora in
totale sinergia tanto con l’Assessore alle Politiche Sociali quanto con tutta la Giunta e il
Gruppo di lavoro Integrato (quello composto ad hoc, con i responsabili dei servizi e
delle aree del welfare descritto nel capitolo relativo all’ “integrazione delle politiche
sociali con le altre politiche di sviluppo urbano”).
Con cadenza periodica e programmata, l’Ufficio di Piano si riunisce per condividere
quanto emerso dai Tavoli Tecnici, per verificare l’andamento delle azioni intraprese,
per tradurre in strumenti operativi quanto necessario.
Inoltre, ha il compito di programmare i lavori di revisione o aggiornamento dell’intero
Piano.
Lo strumento principale di revisione, invece, sono il tavolo istituzionale e i tavoli
tematici. È attraverso la collaborazione fra le istituzioni e quanti hanno concretamente
contribuito a costruire il Piano che avviene una costante verifica sia dell’analisi fatta,
sia degli obiettivi indicati e sia, infine, delle azioni intraprese per migliorare l’intero
territorio.
Annualmente si attiveranno le procedure di revisione del Piano Sociale che verrà
rieditato entro il 15 ottobre 2012.
153
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Allegati
154
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Allegato 1
ACCORDO DI PROGRAMMA FRA IL MUNICIPIO XVIII E LA ASL RME
AZIENDA S. L. RM E
Azienda
Sanitaria
Locale
Municipio Roma 17
Municipio Roma 18
Municipio Roma 19
Municipio Roma 20
Dipartimento XIV
ACCORDO DI PROGRAMMA
Accordo di programma tra l’Azienda Sanitaria locale RM E e i Municipi Roma XVII,
Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX dell’area urbana di Roma per il coordinamento e
l’integrazione delle funzioni sociali e sanitarie, ai sensi delle Deliberazioni della Giunta
Regionale del Lazio n. 860/2001 e n. 471/2002
L’anno 2007,
il mese di
,
il giorno
TRA
l’Azienda USL RM E, rappresentata dal Dott. Pietro Grasso, nella sua qualità di Direttore
Generale
E
il delegato del Sindaco di Roma Capitale in seno alla Conferenza Sanitaria Locale,
Dott.ssa Daniela Terribile
E
i Municipi Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX, rappresentati da Arch. Antonella
De Giusti, Dott.ssa Mariagiovanna Filardi, Dott. Fabio Lazzara, Dott. Massimiliano Fasoli
nella loro qualità di Presidenti
PREMESSO CHE
al fine di assicurare una risposta adeguata ai bisogni della persona, della famiglia e del
territorio è opportuno garantire l’integrazione dei servizi sanitari e di quelli sociali;
la risposta alle esigenze di cui al punto precedente deve essere realizzata attraverso
una programmazione partecipata ed integrata, da parte dell’Azienda USL e dei
Municipi, sulla base della condivisione di obiettivi e priorità d’intervento sociale e al
tempo stesso sanitario, anche in funzione della redazione dei Piani Regolatori Sociali
dei Municipi e dei Piani delle Attività Territoriali dei Distretti e del Piano Attuativo Locale
dell’Azienda USL; occorre implementare l’integrazione funzionale ed operativa tra i
servizi sanitari e sociali, per il raggiungimento di obiettivi comuni tramite la
155
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
concertazione degli interventi e la condivisione delle risorse; la progettazione di
interventi integrati richiede un’analisi condivisa dei bisogni del territorio di riferimento;
gli ambiti, gli strumenti ed i risultati dell’integrazione debbono essere verificati nel
tempo affinché gli interventi possano essere modificati in relazione alle concrete
esigenze di vita degli utenti; occorre promuovere la partecipazione attiva ed il
contributo dei soggetti pubblici e privati interessati, nell’individuazione degli obiettivi,
nella programmazione delle attività e dei servizi e nella verifica dei risultati;
VISTI
il D.Lgs. n. 229/99;
la L. 328/2000
il D.P.C.M. 14.02.2001 “Atto di indirizzo e di coordinamento in materia di prestazioni
socio-sanitarie”;
il Piano Sociale Nazionale (DPR 3 maggio 2001)
il Piano Socio-Assistenziale Regionale 2002-2004 (DGR 1408/2002)
la L.R. n. 38/96;
la DGRL n. 860/2001;
la DGRL n. 471/2002;
la DGRL n. 720/2005;
la DGRL n. 81/2006;
la DGRL n. 500/2006
la deliberazione C.C. di Roma n. 124, 3/07/2006
Tutto ciò premesso e considerato,
Accordo di Programma.
tra le parti si conviene e si stipula il seguente
Art. 1
Finalità
Gli enti sottoscrittori del presente Accordo approvano i principi che sottendono alla
sua formulazione e che saranno alla base della sua attuazione.
Le finalità dell’Accordo di Programma sono:
l’organizzazione e la gestione integrata dei servizi socio-sanitari nell’ambito dei Distretti,
coincidenti con i territori dei Municipi Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX,
secondo quanto previsto nel Piano Socio-Assistenziale della Regione Lazio, per
contrastare la sovrapposizione di competenze e superare la frammentazione degli
interventi;
156
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
la semplificazione dell’accesso e della fruizione delle prestazioni, garantendo la
ottimale copertura dei bisogni e delle domande che richiedono interventi integrati;
l’istituzione, in seno alla Conferenza Sanitaria Locale, del Comitato di Coordinamento
(di cui all’art. 3);
l’istituzione, per ciascun Municipio/Distretto dell’Ufficio di Coordinamento sociosanitario (di cui all’art. 4);
l’attivazione degli strumenti per la realizzazione delle attività ad integrazione sociosanitaria di competenza congiunta della ASL e dei Municipi come indicati nei LEA e nei
LIVEAS, nonché l’introduzione di strumenti di monitoraggio, verifica e controllo della
loro attivazione.
Art. 2
Obiettivi e Ambiti dell’integrazione
L’integrazione tra le competenze sociali e sanitarie avviene attraverso l’unitarietà del
processo di programmazione rendendo tra loro compatibili le scelte previste dal
Programma delle Attività Territoriali (PAT, ex art. 3, D.Lgs. 229/1999) e dal Piano Sociale
(PdZ, ex art. 19, L. 328/2000)
La programmazione unitaria riguarda progetti e attività che si occupano della
promozione del benessere e della salute della comunità locale, con particolare
attenzione alla condizione degli anziani, dei minori e dei disabili, alla salute mentale,
alle dipendenze, alla prevenzione del disagio individuale e collettivo, alla cura di
persone in difficoltà, valorizzando il ruolo della famiglia, ove presente.
Specifici protocolli operativi/d’intesa definiranno, per ciascun progetto e attività, le
possibilità e i limiti dell’integrazione tra i diversi servizi sociali, sanitari, educativi,
formativi, ecc.
Art. 3
Conferenza Sanitaria Locale e Comitato di Coordinamento
dell’Accordo di Programma
La Conferenza Sanitaria Locale, con funzione di regia di tutto il percorso di
programmazione:
sovrintende all’esecuzione dell’Accordo di Programma;
individua le aree di intervento per l’integrazione dei servizi sociali e sanitari, gli obiettivi
generali da raggiungere, gli interventi/servizi di “quadrante” a valenza intermunicipale
e sovradistrettuale;
sovrintende all’istituzione degli Uffici di Coordinamento socio-sanitario per ciascun
Municipio/Distretto di cui all’art. 4 del presente Accordo;
determina gli oneri finanziari dei partecipanti all’Accordo;
157
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
verifica la coerenza e la congruità del Programma delle Attività Territoriali e del Piano
Sociale nelle aree di integrazione, anche rispetto alla domanda individuata e agli
obiettivi prefissati;
La Conferenza Sanitaria Locale si avvale del “Comitato di Coordinamento
dell’Accordo di Programma”, costituito dai Presidenti dei Municipi Roma XVII, Roma
XVIII, Roma XIX, Roma XX o loro delegati, dai Dirigenti delle U.O.S.E.C.S. dei Municipi
Roma XVII, Roma XVIII, Roma XIX, Roma XX, dal Delegato del Sindaco, dal Direttore
Generale della ASL RM E, dal Direttore Sanitario e dai Direttori dei Distretti della ASL RM
E.
Il Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma è convocato di norma con
cadenza almeno semestrale e presieduto dal Presidente della Conferenza Sanitaria
Locale.
Art. 4
Ufficio di Coordinamento socio-sanitario
Per ciascun Municipio/Distretto è istituito un Ufficio di Coordinamento socio-sanitario. I
Responsabili dell’Ufficio di Coordinamento sono: il Dirigente della U.O.S.E.C.S per la
parte sociale ed il Direttore di Distretto per la parte sanitaria. I responsabili si avvalgono
per l’espletamento delle loro funzioni dell’Ufficio di Piano del Municipio o laddove
esista dell’Ufficio per l’integrazione socio-sanitaria e dello staff di programmazione del
Distretto.
L’Ufficio di Coordinamento assolve alle seguenti funzioni:
garantire il collegamento permanente tra l’Ufficio di Piano del Municipio e lo staff di
programmazione del Distretto;
predisporre, anche attraverso il supporto delle consulte territoriali, dei membri della
comunità e dei soggetti del terzo settore, un’analisi congiunta della situazione
demografica, epidemiologica e socio-economica del proprio territorio per
l’individuazione dei bisogni socio-sanitari della popolazione;
predisporre l’analisi dell’offerta;
condividere indicatori di bisogno e di offerta da utilizzare nel lavoro di
programmazione integrata;
contribuire alla progettazione di un sistema informativo omogeneo ed integrato per le
aree di intervento socio-sanitario;
predisporre una valutazione congiunta/condivisa, per il dimensionamento degli oneri
necessari alla copertura delle quote parti relative alle attività integrate;
garantire la costituzione e l’attivazione di “tavoli tematici” (art. 5), quali spazi di
confronto e di proposta sulle aree di integrazione socio-sanitaria; promuovere la
158
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
partecipazione ai medesimi dei membri della comunità locale e dei soggetti del terzo
settore;
mettere a disposizione dei “tavoli tematici” gli orientamenti della Conferenza Sanitaria
Locale, i dati relativi alla domanda e all’offerta, ogni necessario supporto tecnico;
garantire il raccordo tra i diversi “tavoli tematici”;
elaborare i progetti sulla base delle linee progettuali emerse dai tavoli tematici;
effettuare il monitoraggio e la verifica dell’implementazione di tutti i
“progetti”approvati;
stabilire collegamenti con l’Audit civico aziendale ed eventualmente, se ritenuto utile,
fra questo ed i “tavoli tematici” anche al fine di garantire omogeneità ed equità su
tutto il territorio dell’Azienda Sanitaria;
supportare la Conferenza Sanitaria Locale nelle attività di programmazione,
coordinamento e verifica dei servizi.
Art. 5
Tavoli Tematici
Per ciascun Municipio/Distretto sono istituiti “Tavoli Tematici”, con il compito di
individuare linee progettuali che rispondano in modo appropriato ai bisogni della
comunità locale.
Tali Linee progettuali saranno di supporto all’Ufficio di
Coordinamento per l’elaborazione dei progetti nelle aree di integrazione sociosanitaria.
Si auspica che venga favorita la partecipazione ai tavoli tematici di quei soggetti che
hanno sperimentato buone pratiche anche in altre realtà territoriali comunali.
I “Tavoli Tematici” saranno costantemente informati, (secondo modalità comunicative
decise in autonomia dall’Ufficio di Coordinamento), sul monitoraggio dei progetti
approvati.
Il Coordinamento di ciascun tavolo è affidato ad un coordinatore che:
organizza e gestisce il calendario degli incontri;
assicura l’elaborazione, da parte del tavolo, di un documento di progetto;
garantisce la circolazione dell’informazione a tutti i partecipanti.
Art. 6
Programma delle Attività Territoriali e Piano Sociale
I “documenti contenenti le linee progettuali” elaborati dai tavoli tematici saranno
trasmessi al Direttore di Distretto e al Dirigente della U.O.S.E.C.S. del Municipio per la
redazione omogenea del Programma delle Attività Territoriali e del Piano Sociale nelle
aree di integrazione.
Entrambi i documenti dovranno:
159
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
presentare l’analisi dei bisogni e dell’offerta, predisposta dall’Ufficio di Coordinamento
socio-sanitario;
individuare le aree prioritarie di intervento, anche in relazione alla consistenza delle
risorse umane e materiali disponibili;
definire il modello organizzativo da realizzare ai fini dell’integrazione dei singoli servizi;
definire le risorse (organizzative, umane, strumentali, finanziarie) che possono
concorrere al perseguimento degli obiettivi.
Il Programma delle Attività Territoriali (PAT) è sottoposto al parere non vincolante del
Municipio per la parte esclusivamente sanitaria, mentre per la parte socio-sanitaria,
che è parte integrante del Piano Sociale, è sottoposto all’approvazione del Consiglio
Municipale.
Art. 7
Personale
Il personale operante negli organismi previsti dal presente accordo mantiene la
qualifica funzionale dell’Ente di appartenenza, cui corrisponde per tutti gli
adempimenti relativi.
Art. 8
Arbitrato
Le vertenze che dovessero sorgere fra le parti che sottoscrivono l’Accordo di
programma e che non possano essere risolte in via amministrativa, sono rimesse al
giudizio del giudice ordinario.
Art. 9
Tempi di attuazione e durata dell’accordo
La durata del presente Accordo di Programma è fissata per il triennio successivo alla
sottoscrizione dello stesso.
Gli enti firmatari del presente Accordo potranno manifestare la volontà di recedere
dallo stesso dandone comunicazione motivata all’altro contraente con almeno tre
mesi di anticipo.
Il recedente resterà obbligato, per gli oneri allo stesso incombenti, fino al termine
dell’anno antecedente a quello in cui diviene efficace il recesso.
Il Delegato del Sindaco
in seno alla Conferenza
Sanitaria Locale
Il Direttore Generale della ASL RM E
160
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Il Presidente
del Municipio Roma XVII
Il Presidente
del Municipio Roma XVIII
Il Presidente
del Municipio Roma XIX
Il Presidente
del Municipio Roma XX
161
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Allegato 2
PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
A causa dell’incertezza nell’attribuzione dei fondi relativi al bilancio 2011 e del Fondo
unico nazionale L. 328, il Municipio ha deciso di utilizzare i fondi per la non
autosufficienza per un servizio di Teleassistenza e Telesoccorso.
Attualmente è particolarmente sentito nella popolazione un diffuso senso d’insicurezza.
Per questo motivo, le forze politiche e sociali si stanno attivando sia attraverso strumenti
normativi che servizi atti a migliorare la sicurezza dei cittadini.
In particolare, sono le fasce sociali più deboli che possono trovarsi in situazione
d’insicurezza e soprattutto le persone che vivono sole o che rimangono sole per la
maggior parte della giornata, le quali rischiano di avere serie difficoltà a trovare un
valido aiuto qualora si presentino situazioni di pericolo o di emergenza
È noto che il telefono rappresenta uno strumento di prima necessità per tutti coloro che
vivono da soli e possono trovarsi (a causa dell’età, di particolari situazioni patologiche o
di disabilità) in situazioni di rischio. Attraverso il telefono, infatti, è possibile chiedere aiuto
o semplicemente comunicare una situazione di disagio in modo da poter attivare nel
migliore dei modi le risorse di pronto intervento sanitarie o sociali del territorio.
Purtroppo, però, in situazioni di emergenza non sempre è facile fare la “telefonata
giusta” alla “persona giusta”
Il servizio di teleassistenza e telesoccorso si pone come finalità quella di offrire, anche
attraverso strumenti tecnologici efficaci ed efficienti, un interlocutore valido alle
persone anziane o diversamente abili in difficoltà e di garantire la contempo un
adeguato monitoraggio delle stesse, tale da attivare in maniera preventiva le risorse del
territorio e garantire in ogni caso la tempestività per eventuali interventi di soccorso.
Per questo importante. servizio il Municipio ha inteso impegnare la somma di € 130.000.
L’Organismo provvederà ad ammettere al servizio cittadini anziani o disabili adulti che
vivono soli o rimangono soli per molte ore della giornata e/o nelle ore notturne
Il servizio è rivolto a persone anziane o disabili adulti, individuati dai servizi sociali
municipali, o segnalati da organizzazioni di volontariato e del privato sociale in
situazione di particolare fragilità e solitudine
Per usufruire del servizio è necessario essere in possesso di una linea telefonica fissa
Il servizio di teleassistenza e telesoccorso prevede l’installazione, presso il domicilio dei
destinatari d’idonee apparecchiature che permettano un immediato contatto con la
centrale operativa del servizio attraverso la linea telefonica
Il servizio sarà attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno
162
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
e)
f)
g)
h)
L’organismo affidatario dovrà garantire:
la fornitura in comodato gratuito degli apparecchi da installare presso gli utenti del
servizio
la riparazione o sostituzione degli stessi in caso di guasto
L’effettuazione di telefonate di teleassistenza ad ogni utente del servizio, con
periodicità concordata, al fine di effettuare un monitoraggio delle condizioni di salute,
di benessere e di rischio potenziale. Questo permetterà di attivare risorse in maniera
preventiva
La redazione di un report mensile sull’andamento del servizio comprensivo di
prospetto analitico delle telefonate di teleassistenza effettuate, delle telefonate di
telesoccorso ricevute e di quanto altro utile al miglior monitoraggio del servizio
Presso la centrale ricevente, attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, ubicata nella sede
di Via Baldo degli Ubaldi 190 dovranno essere presenti operatori professionalmente
preparati ed in grado di gestire al meglio eventuali situazioni di emergenza attraverso il
lavoro di rete
Il progetto è rivolto a circa 200 anziani e disabili adulti residenti sul territorio del Municipio
Roma 18.
.
Teleassistenza e Telesoccorso
€ 130.000,00
163
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Allegato 3
Elenco delle strutture e dei servizi socio-assistenziali del Municipio 18 – Roma
Aurelio
Tratto dall’aggiornamento anagrafica dei servizi e delle strutture socio-assistenziali ed elencato secondo quanto previsto dalla Tassonomia delle
Strutture e dei servizi Socio-Assistenziali del Lazio
SISS – Municipio 1 8 – Roma Aurelio, A.S. Stefano Piscini
Roma, ottobre 2011
164
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Fax
e-mail
Minori e giovani
Casa famiglia
La vela (0-14/M-F)
Via di Casalotti 73
'00166'
06\61563512
06\61567248
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
Regina della pace (0-5/M-F)
Via Belvedere
Montello 70
'00166'
06\6245993
06\6245993
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
La nuova stagione (6-18/M-F)
Via Orbassano 8
'00166'
06\6240885
06\6240885
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
La coccinella (0-14/M-F)
Via di Casalotti 73
'00166'
06\61563512
06\61567248
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
Casale dei fiori (Oasi Francesco
Maria Pallotta) (0-14/M-F)
Via della Maglianella
261
'00166'
06\61561888
06\61560268
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
La farfalla (0-14/M-F)
Via di Casalotti 73
'00166'
06\61563512
06\61567248
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
Via di Casalotti 73
'00166'
06\61563512
06\61567248
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
La perla (0-14/M-F)
Associazione G.M. Gioventu'
Mariana - Centro Sociale
Ragazzi - La valle dei fiori (06/M-F)
Viale di Valle Aurelia
107/109g
'00167'
06\39724682
06\39760945
[email protected]
Minori e giovani
Casa famiglia
ITCA Borgo Amigò - Casa
P.Agostino (14-18/M)
Via Boccea 695
'00166'
06\61561934
06\61564726
[email protected]
Minori e Giovani
Casa Famiglia
I Paguri (6+2 minori, 5-16 anni)
Via di Boccea 1321
‘00166’
06\61597083
[email protected]
Minori e giovani
Gruppo appartamento Casa mia (3-9/M-F)
Via di Torrerossa 80
'00165'
06\61597083
06\66017848
06\66030082
06\66017848
[email protected]
Minori e giovani
Casa degli orsetti di San
Gruppo appartamento Francesco
Via di Torrerossa 80
'00165'
06\66030082
06\66030082
[email protected]
Minori e giovani
Gruppo appartamento Eden del fanciullo (0-14/M-F)
Via della Maglianella
261
'00166'
06\61561888
06\61560268
[email protected]
Minori e giovani
Gruppo appartamento Casa Amica (14-18/M-F)
Via Andrea Ferrara 12 00166'
06\45447119
06\45445759
[email protected]
165
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Minori e giovani
Comunità educativa di
Sacra famiglia IPAB
pronta accoglienza
Via F. Severi 22/24
'00166'
06\6244926
06\6244926
cpavinovo@istitutosacrafamig
lia.org
Adulti con Disabilità
Utenti
Macrotipologia
Adulti con
disabilità
Casa famiglia
Adulti con
disabilità
Struttura
semiresidenziale
Adulti con
disabilità
Struttura
semiresidenziale
Denominazione
Casa dei girasoli
Centro diurno di abilitazione e
riabilitazione sociale per disabili
adolescenti e adulti Lotto A
Centro diurno di socializzazione ed
integrazione per disabili adolescenti e
adulti Lotto B
indirizzo
Via
Piedicavallo
51
CAP
Telefono
e-mail
'00166' 06\61901930 06\61901930 [email protected]
Via Ciraolo 15 '00166' 06\6245260
Via Baveno
Fax
06\6245260
[email protected]
Fax
e-mail
'00166' 06\61568246
Anziani
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Anziani Casa di riposo Residenza Olimpia
Via Silvestro II 15
'00167' 06\70475504
06\77203328 [email protected]
Anziani Casa di riposo Teresa Grillo Michel
Via della divina
Provvidenza 41
'00166' 06\66415586
06\6670271
Mater amabilis delle suore Passioniste di Via don Carlo Gnocchi
Anziani Casa di riposo San Paolo della croce
75
'00166' 06\6240854
06\61522763
Anziani Casa di riposo Villa Angeli
Via Paolo Bentivoglio
12
06\39366530'00165' 1
06\634892
Congregazione delle suore missionarie
Anziani Casa di riposo di San Domenico
Via di Valcannuta 138
'00166' 06\6637201
06\6638250
Anziani Casa di riposo Ancelle della SS. Trinità
Via Trofarello 64
'00166' 06\61572201
06\61572215
166
R o m a Capitale
[email protected]
Municipio Roma 18
[email protected]
Anziani Casa di riposo Casa S. Giovanni della Croce
Via Monte Carmelo 1
'00166' 06\6630567
06\66512474
Anziani Casa di riposo Villa Charitas
Via di Torrevecchia
688
00168' 06\6281772
Piccola casa divina Provvidenza
Anziani Casa di riposo Cottolengo
Via Villa Alberici 14
'00166' 06\630903
06\39375352 [email protected]
Anziani Casa di riposo Residence Villa Belvedere
Via Belvedere
Montello 56
'00167' 06\6140700
06\6240903
[email protected]
Donne in difficoltà
Utenti
Donne in
Difficoltà
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
Comunità di Pronta Accoglienza per Donne in Suore della Sacra famiglia di Spoleto
difficoltà
(5 posti)
CAP
Via Clivo Monte del
gallo 52
Telefono
Fax e-mail
166 06\63833777
Immigrati
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Fax
e-mail
Struttura di prima accoglienza per
Immigrati immigrati extracomunitari
Centro
Casalotti
Via Verzuolo
06\61551125 1
'00166' 06\61568344
06\61551125 06\61568344
[email protected]
Struttura di prima accoglienza per
Immigrati immigrati extracomunitari
Piccolo Mondo
Via Gregorio
IX 1
06\61661677
[email protected]
'00167' 06\61661677
167
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
SERVIZI/INTERVENTI
Famiglia, Minori e Giovani
Utenti
Famiglia Minori e
Giovani
Macrotipologia
Intervento di tutela dei minori in
rapporto con l'autorità
giudiziaria
Intervento di tutela dei minori in
rapporto con l'autorità
giudiziaria
CAP
Telefono
GIL Municipio 18 - ASL/RM E
Sistema Integrato di Servizi
Interdistrettuali - Gestione dei Conflitti
familiari
Via Adriano I
2
00166'
06\66040896
06\6625047
Via Adriano I
2
‘00166’
06\66018593
06\6625047
Famiglia, minori e
giovani
Assistenza domiciliare
Assistenza domiciliare per minori
S.I.S.M.I.F.
Via Adriano I
2
'00165'
06\66018593
Famiglia, minori e
giovani
Informazione e sostegno alla
famiglia e alla genitorialità
Prevenzione del bullismo giovanile
Via Adriano I
2
'00166'
06\66040896
Famiglia, minori e
giovani
Informazione e sostegno alla
famiglia e alla genitorialità
Sostegno alla genitorialità - Asilo nido
autoorganizzato
Via Adriano I
2
'00166'
06\66040896
Famiglia, minori e
giovani
Informazione e sostegno alla
famiglia e alla genitorialità
Prevenzione della cultura dello sballo,
alla tossicodipendenza ed all'alcolismo
Via Adriano I
2
'00166'
06\66040896
Famiglia, minori e
giovani
Servizi socio-educativi per la
prima infanzia
Spazio Be.Bi. Qui Quo Qua
Via Ciraolo 13 '00166'
06\68192042
Famiglia, minori e
giovani
Integrazione scolastica per
alunni disabili
Assistenza educativa culturale per alunni
disabili
Via Adriano I
2
'00166'
06\66041763
Famiglia, minori e
giovani
Intervento per l'inserimento
lavorativo
Borse lavoro per minori in obbligo
formativo 16/18 anni
Via Adriano I
2
'00166'
06\66041763
Famiglia, minori e
giovani
Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
refezione scolastica
Via Adriano I
2
'00166'
06\66031019
Famiglia, minori e
giovani
Rette
Contributo rette strutture residenziali per
minori
Via Adriano I
2
'00166'
06\66018593
Famiglia, minori e
giovani
Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
asilo nido
Via Adriano I
2
'00166'
06\66031019
Famiglia, minori e
giovani
Denominazione
indirizzo
168
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Fax
06\68134228
e-mail
[email protected]
Famiglia, minori e
giovani
Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
centri sportivi
Via Adriano I
2
'00166'
06\66032773
Famiglia, minori e
giovani
Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
trasporto scolastico
Via Adriano I
2
'00166'
06\66031019
Famiglia, minori e
giovani
Rette
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Pagamento rette strutture residenziali per Via Adriano I
minori riconosciuti solo dalla madre
2
Via Ugo da
Porta
Ravegnana 7
Asilo nido Capricci
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Il bambino nel mondo
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Famiglia, minori e
giovani
'00166'
'00165'
06\66410519
06\61520111
Via Belvedere
Montello 70
'00166'
06\6240607
06\6240607
bambinonelmondo@
virgilio.it
Asilo nido Il nido di Li.sa.
Via Bistagno
5
06\61520252
06\61520252
[email protected]
Asilo nido
Asilo nido comunale I cuccioli di via
Silveri
Via Domenico
Silveri 6
'00165'
06\636304
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale Il glicine
Via G.Lazzati
213
'00166'
06/39389511
06\66180620
320\4226093
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale Il piccolo principe
Via Divignano
22
'00166'
06\61560297
06\61560297
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Asso nido 1
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo Nido Crescere Insieme
Via
A.Richelmy 6 '00165'
Via di
Montespaccat
o 26/32
00166'
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Momo
Via Decio
Azzolino 33
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Vivilasilo
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
'00166'
06\66180705
06\39388396
06\45444672
06\6244739
'00166'
06\61662339
06\61662339
[email protected]
Via Noasca
61
'00166'
389\4383155
Asilo nido Only kids
Via Aurelia
1410
'00166'
339\8979762
Asilo nido Lo stregatto
Via Gattico 7
'00166'
06\83766646
06/61561170
cooperativa.ormea@
libero.it
169
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido La bacchetta magica
Via Gamalero
'00166'
14
06\61550418
labacchettamagica@
fastwebnet.it
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Il tappeto volante
Via Barolo 5
'00166'
06\61568538
infotappetovolante@l
ibero.it
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Cocchi di mamma
Circ.ne
Cornelia 36
'00165'
06\66041992
info@cocchidimamm
a.it
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale Giamburrasca
Via Tommaso
Prelà 37
'00166'
06/6243533
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Azalea
Via E. Bondi
273
'00166'
06/45421279
06\97251441
segreteria@asiliazal
ea.it
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale Fantabosco
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale L'albero d'oro
Via di Santa
Seconda 21
Piazza
Borgongini
Duca 11
'00166'
06\61560790
06\61567161
'00165'
06\6380873
06\6380873
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale Il nido del parco
Via F.
Scaduto 67
'00167'
06\6628585
06\6604651
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale L'orizzonte
Via Beverino
73
'00168'
06\6144936
06\61290329
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale Bra'
Via Bra' 39-41 '00166'
06\6628533 06\66040644
06\66040650
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido Ludus
Via Decio
Azzolino 33
'00166'
06\61662339
06\61662339
Famiglia, minori e
giovani
Asilo nido
Asilo nido comunale La girandola d'oro
'00166'
06\66514450
06\66510326
Famiglia Minori e
Giovani
Asilo nido
Asilo Nido Valcannuta M2
Via Luca
Passi 55
Via di
Valcannuta
235
Famiglia, minori e
giovani
Ludoteca/laboratorio
Ludoteca Mary Poppins
Circonv.ne
Cornelia 120
06\66613070
166 1
'00168'
170
R o m a Capitale
366\1755398
- 06\6144054
06\61568538
333\4948619
06\60651810
335\5249656
Municipio Roma 18
339\3485741
[email protected]
Famiglia, minori e
giovani
Ludoteca/laboratorio
Ludoteca e ludobus Eureka
Famiglia, minori e
giovani
Ludoteca/laboratorio
Ludoteca Fantasilandia
Via Domenico
'00165'
Silveri 6
P.zza Villa
Carpegna
42/c
'00165'
06\39376045
06\6374371
coop.eureka@tiscali.
it
06\6627528
Adulti con Disabilità
Utenti
Adulti con
disabilità
Macrotipologia
Assistenza
domiciliare
Denominazione
indirizzo
Assistenza domiciliare per disabili
S.A.I.S.H.
Via Adriano I 2
CAP
'00165'
Telefono
Fax
e-mail
06\66018593
Anziani
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Anziani Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
soggiorni anziani
Via Adriano I 2
'00166' 06\66031060
Anziani Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
assistenza domiciliare anziani
Via Adriano I 2
'00166' 06\66040763
Anziani Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
dimissioni protette
Via Adriano I 2
'00166' 06\66040763
Anziani Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
assistenza domiciliare integrata anziani
Via Adriano I 2
'00166' 06\66040763
Anziani Rette
Esenzione pagamento quota contributiva
centro diurno anziani fragili
Via Adriano I 2
'00166' 06\66040763
Assistenza
Anziani domiciliare
Assistenza domiciliare anziani - dimissioni
protette -
Via Adriano I 2
'00165' 06\66018593
Assistenza
Anziani domiciliare
Assistenza domiciliare per anziani S.A.I.S.A. Via Adriano I 2
'00165' 06\66018593
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Monte Spaccato
'00166' 06\6244960
Via Cornelia 86
Fax
06\6244960
171
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
e-mail
[email protected]
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Valle Aurelia
Via di Valle
Aurelia 27
'00167'
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Salvo d'Acquisto
Via Diomede
Marvasi 2
'00165' 06\97605966 06\97605966 [email protected]
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Torrevecchia
Via Cristoforo
Numai 51
'00168' 06\61270282 06\61270282
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Valcannuta
Via Valcannuta
8
'00167'
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Pineta Sacchetti
Via Innocenzo
IV 16/B
'00167' 06\61283649 06\61283649 [email protected]
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Crocifisso
Via del
Crocifisso 19
'00165' 06\39375998 06\39375998
Anziani Centro diurno
Centro sociale anziani Casalotti
Via Gattico 9
'00166' 06\98183266 06\98183266 [email protected]
Servizi per la
Anziani vacanza
Servizio per la vacanza per gli anziani
Via Adriano I 2
'00165' 06\66031060
Centro diurno
Anziani anziani fragili
Centro diurno anziani fragili
L.go Luigi Monti
2
'00167' 06\6381341
[email protected]
06\634371
[email protected]
Migranti
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Integrazione scolastica
Migranti minori immigrati
Centro di integrazione sociale e
culturale per minori
Via Bonaventura
Cerretti 55
'00167' 06\6619097
Integrazione scolastica
Migranti minori immigrati
Centro di integrazione sociale e
culturale per minori Piccolo Mondo
Via Gregorio IX 4
'00167' 06\61661677
Integrazione scolastica
Migranti minori immigrati
Centro di integrazione sociale e
culturale per minori Peace
Via Cornelia 1-3 c/o
scuola Anna Frank
06\5717791 '00166' 329\7344228
172
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Fax
e-mail
[email protected]
Persone con problematiche psico-sociali
Utenti
Macrotipologia
Persone con problematiche psicosociali
Interventi per l'inserimento
lavorativo
Denominazione
Borse lavoro per
adulti
indirizzo
CAP
Telefono
Fax
e-mail
Via Adriano I
2
'00166' 06\66041763
Persone con disagio economico
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Persone con disagio
economico
Assistenza
economica
Contributo economico per il nucleo madre/bambino
Via Adriano I
2
'00166' 06\66044730
Persone con disagio
economico
Assistenza
economica
Sostegno economico energia elettrica e gas
Via Adriano I
2
'00166' 06\66031019
Persone con disagio
economico
Assistenza
economica
Assistenza economica al singolo e al nucleo familiare
Via Adriano I
2
'00166' 06\66044730
Persone con disagio
economico
Assistenza
economica
Assistenza economica indiretta per disabili
Via Adriano I
2
'00166' 06\6621522
Persone con disagio
economico
Assistenza
economica
Contributo economico per le famiglie affidatarie
Via Adriano I
2
'00166' 06\66044730
Persone con disagio
economico
Assistenza
economica
Sostegno economico per persone affette da HIV e sindromi Via Adriano I
correlate
2
'00166' 06\66031019
Fax e-mail
Persone affette da patologie invalidanti
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Persone affette da patologie
invalidanti
Rette
Esenzione pagamento quota contributiva centro diurno
Alzheimer
Via Adriano I
2
'00166' 06\66040763
Persone affette da patologie
invalidanti
Rette
Esenzione pagamento quota contributiva assistenza
domiciliare Alzheimer
Via Adriano I
2
'00166' 06\66040763
173
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Fax e-mail
Persone affette da patologie
invalidanti
Assistenza
domiciliare
Assistenza domiciliare ai pazienti Alzheimer e sostegno
alle famiglie
Via Adriano I
'00165' 06\66040763
2
Persone affette da patologie
invalidanti
Assistenza
domiciliare
Assistenza domiciliare Alzheimer
Via Adriano I
2
'00165' 06\66018593
Multiutenza
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Fax
06\66041763
Servizio sociale
Multiutenza professionale
Servizio sociale professionale
Via Adriano I
2
'00166'
06\6634847
06\66041763
Multiutenza Segretariato sociale
Segretariato sociale - Sportello famiglia - Via Adriano I
Porta sociale
2
'00166'
06\6626833
Multiutenza Segretariato sociale
PUA
Via Adriano I
2
‘00166’
06\6626833
e-mail
[email protected]
Altri servizi/interventi
Utenti
Macrotipologia
Denominazione
indirizzo
CAP
Telefono
Altra
utenza
Altri
servizi/interventi
EDA -Sportello informativo Educazione permanente agli Adulti
Via Adriano I
2
'00166' 06\6626833
Altra
utenza
Altri
servizi/interventi
La porta del diritto (servizio di orientamento legale gratuito per i
cittadini romani)
Via Aurelia
470
'00100' 06\67106775\6772
174
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Fax e-mail
ALLEGATO 4
PROTOCOLLO D’INTESA
PER
LA GESTIONE DEI GRUPPI INTEGRATI DI LAVORO (G.I.L.) PER MINORI SOGGETTI A
PROVVEDIMENTI DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
___________________________
Il Municipio Roma 17,18, 19, 20 e la ASL RM E stipulano il seguente protocollo
d’intesa per la gestione dei G.I.L. (gruppi integrati di lavoro) – Autorità Giudiziaria
VISTE:
le linee strategiche relative all’integrazione socio-sanitaria contenute nel
Piano Regolatore Sociale approvato dal Consiglio Comunale di Roma;
VISTO CHE:
l’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale, attraverso il
Dipartimento XIV, ha attivato nel quadrante coincidente con il territorio di
competenza della ASL RM E una Unità Interdistrettuale per i Minori (U.I.M.) con la
finalità di sviluppare i processi di integrazione socio-sanitaria e di pianificazione
integrata nell’ambito delle politiche pubbliche per l’infanzia e l’adolescenza;
VISTO CHE:
con l’approvazione dei Piani Regolatori Sociali dei Municipi 17, 18, 19, 20 e
del Piano Attuativo Locale (P.A.L.) della ASL RME nei quali sono previste attività di
integrazione socio-sanitaria in riferimento ai minori sottoposti a provvedimento
dell’autorità giudiziaria;
VISTA la nuova riorganizzazione dei Servizi della ASL RM E nella quale le attività di
tutela sanitaria e socio-sanitaria rivolte ai minori, ed in special modo quelle relative
alla tutela della salute mentale nell’età evolutiva, sono state demandate alla UOC
T.S.M.R.E.E. e Disabili Adulti che, al suo interno ha inteso raggruppare le funzioni ed
il personale dedicato ad intervenire nei casi segnalati dall’AA.GG. in una specifica
sezione denominata Unità Tutela Minori e Rapporti con la Magistratura (U.T.M.);
175
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
VISTO CHE:
sono già attivi con i Municipi Roma 17, 18, 19 protocolli operativi sulla
medesima materia sottoscritti rispettivamente il 22/3/06, 7/2/06 e 3/11/03 la cui
sperimentazione ha consentito di valutarne i punti di forza e le criticità e di
raccogliere suggerimenti in funzione del loro aggiornamento ritenuto ormai
necessario;
CONSIDERATO CHE:
il Municipio Roma 20 ha avviato lo sviluppo di un protocollo d’intesa sulla
materia senza tuttavia giungere all’approvazione nelle sedi istituzionali;
i Direttori ed i Presidenti dei Municipi Roma 17-18-19-20 ed i Direttori dei
Distretti 17-18-19-20 ed il Direttore Generale della ASL RM E sottoscrivono il
seguente
PROTOCOLLO D’INTESA
Art 1.
Finalità
Il presente protocollo intende garantire lo sviluppo dell’integrazione sociosanitaria nel territorio dei distretti 17, 18, 19, 20 della ASL RM E e dei Municipi
Roma 17, 18, 19, 20 con particolare riferimento alle attività integrate svolte in
favore di minori e famiglie sottoposti a provvedimenti della Magistratura.
A tale proposito le Istituzioni firmatarie riconoscono la necessità e l’opportunità
di costituire équipe integrate con professionalità espresse dai Distretti 17-18-1920 della ASL RM E e dai Municipi Roma 17-18-19-20 in ciascuno degli interventi
che è ritenuto necessario e opportuno porre in essere nei confronti dei minori in
risposta alle richieste dell’Autorità Giudiziaria.
Art 2.
176
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Integrazione professionale
Il Gruppo Integrato di Lavoro – Autorità Giudiziaria (in seguito G.I.L. AA.GG.)
opererà secondo il principio del più avanzato sviluppo dell’integrazione
professionale tra operatori dei Municipi e dei Distretti ASL RM E, tenendo conto
della specificità dei singoli casi al fine di garantire l’appropriatezza, la qualità e
l’economicità degli interventi effettuati.
Art 3.
Principi metodologici
In linea con i principi enunciati nella legge quadro 328/2000, il G.I.L. AA.GG.
assumerà quale modello di riferimento il metodo della programmazione inteso
come un processo continuo e circolare basato sui seguenti criteri: sussidiarietà,
cooperazione inter-istituzionale, economicità, omogeneità, responsabilità, unicità,
autonomia organizzativa e regolamentazione.
Le azioni del G.I.L. AA.GG. si dovranno basare sulla logica dello scambio tra
servizi indipendenti ed autonomi che si prestano alla messa in discussione, alla
valutazione, alla comparazione ed alla progettazione condivisa rispetto al lavoro
che ciascuno svolge quotidianamente.
Art 4.
Relazione dell’azione in risposta a richieste dell’Autorità Giudiziaria con il
complessivo sistema integrato di servizi alla famiglia e all’infanzia e
adolescenza
Le azioni integrate in favore di minori e famiglie sottoposti a provvedimenti
della Magistratura, di interesse e competenza del G.I.L. AA.GG., dovranno essere
considerate come parte del più complessivo sistema territoriale di servizi ai minori
ed ai loro nuclei familiari, individuando gli ambiti ed i limiti del proprio intervento
tenendo presenti le finalità dell’azione dell’autorità giudiziaria. Tale considerazione
ha rilevanza ai fini dell’evidenza dell’impatto organizzativo e finanziario che il G.I.L.
AA.GG. ha sul complessivo sistema di servizi.
177
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Art 5.
Articolazione dell’ambito d’interesse e competenza del G.I.L. AA.GG.
Il G.I.L. AA.GG. opera all’interno di un processo che prevede, di norma, due
momenti e/o livelli d’intervento:
 un primo momento, definito di indagine o valutazione, ha lo scopo di acquisire
gli elementi di conoscenza necessari al fine di rispondere adeguatamente al
mandato ricevuto da parte della magistratura;
 un secondo momento, definito d’intervento da parte dei servizi socio-sanitari
competenti, per azioni di sostegno e trattamento del caso.
I due momenti possono essere chiaramente separati sia per mandato
dell’autorità giudiziaria sia per tempi di attuazione, oppure richiesti o necessari
contestualmente all’indagine.
Il G.I.L. AA.GG. è competente a svolgere entrambi i livelli d’intervento,
nell’ambito di uno specifico progetto sul caso, predisposto ed attuato dagli
operatori cui viene affidata la titolarità della gestione del caso, opportunamente
individuati dal C.T.I. (Coordinamento Tecnico Integrato) di cui all’art. 9, fatto salvo
interventi che, per la loro natura specifica, specialistica o complessa, richiedano la
partecipazione prevalente di altri Servizi, sociali, sanitari o socio-sanitari territoriali,
come meglio specificato negli articoli seguenti.
Art 6.
Integrazione degli altri servizi sociali e sanitari con il G.I.L. – Autorità Giudiziaria
In considerazione di quanto previsto nell’art. 5, a seconda della richiesta
dell’autorità giudiziaria e/o di quanto emerso nel primo momento di
indagine/valutazione, qualora il personale dell’èquipe G.I.L. AA.GG. non avesse la
competenza professionale specifica o fosse richiesto un intervento proprio di altro
Servizio sanitario o sociale, l’èquipe GIL chiederà la partecipazione al progetto sul
caso di tali Servizi, con ambiti e limiti definiti chiaramente nel piano d’intervento.
L’integrazione con tali Servizi può realizzarsi o sotto forma di consulenza di
specialisti su ambiti specifici o sotto forma di partecipazione alla presa in carico
del caso su determinati ambiti problematici del minore o dei genitori (disturbi
178
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
neuropsichiatrici, dell’apprendimento, disabilità, abuso di sostanze, problemi
psichiatrici degli adulti, aspetti amministrativi di inserimenti in strutture residenziali di
minori, interventi psicoterapeutici su minori e/o famiglie, ecc.).
Art 7.
Sviluppo dell’integrazione del sistema complessivo di servizi socio-sanitari a tutela
del minore e della famiglia
I G.I.L. AA.GG. territoriali fanno parte integrante del sistema complessivo di
servizi socio-sanitari a tutela del minore e della famiglia organizzati nella U.I.M.
(Unità Interdistrettuale Minori) attiva nel quadrante della ASL RM E dall’anno 2008.
È compito del gruppo interistituzionale di coordinamento U.I.M. monitorare il
funzionamento dei G.I.L. AA.GG. di cui al presente protocollo d’intesa e di
favorirne l’adeguamento e lo sviluppo in relazione ai bisogni emergenti ed alle
esigenze operative individuate nell’ambito di una pianificazione integrata degli
interventi e delle risorse.
Art 8.
Istituzione/conferma dei G.I.L. - Autorità Giudiziaria
Con la firma del presente protocollo si considerano istituiti o confermati i
G.I.L. – Autorità Giudiziaria per i territori del:
 Municipio Roma 17/Distretto 17 ASL RM E, con sede presso il Municipio Roma
17 in Circonvallazione Trionfale 19.
 Municipio Roma 18/Distretto 18 ASL RM E, con sede presso il Municipio Roma
18 in via Adriano I n.2.
 Municipio Roma 19/Distretto 19 ASL RM E, con sede presso il presidio ASL RM
E nel Pad. V – S. Maria della Pietà.
 Municipio Roma 20/Distretto 20 ASL RM E, con sede presso il Municipio Roma
20 in via Cassia 472.
Presso le sedi sopra individuate verranno organizzate le segreterie dei
rispettivi G.I.L. AA.GG., che costituiranno il punto di riferimento logisticoamministrativo per il personale dell’area GIL – Autorità Giudiziaria e per la
magistratura stessa. La segreteria GIL sarà allestita con le attrezzature necessarie
179
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
per il suo funzionamento (linea telefonica, fax, computer, armadio per la custodia
delle cartelle, disponibilità di una fotocopiatrice, ecc.) e sarà gestita da un’unità
di personale amministrativo per un tempo sufficiente per il buon funzionamento
dell’ufficio; il tutto messo a disposizione dall’Istituzione che ospita la sede del
rispettivo GIL – Autorità Giudiziaria.
Art 9.
Coordinamento Tecnico Integrato (C.T.I.)
Per la gestione delle attività di competenza del G.I.L. – Autorità Giudiziaria è
costituito il C.T.I. (Coordinamento Tecnico Integrato).
Il C.T.I. è composto da 2 figure, una del Municipio ed una della ASL, competenti
nella materia, che svolgono compiti di referenza e coordinamento dell’attività
connessa con il GIL-AA.GG.
I Municipi Roma 17-18-19-20 e la A.S.L. RM E, per ciascun Distretto, nomineranno
formalmente i membri del C.T.I., dandosene reciprocamente formale
comunicazione.
Art 10.
Compiti del Coordinamento Tecnico Integrato (C.T.I.)
I compiti del C.T.I. sono relativi al coordinamento e monitoraggio di tutti i casi
provenienti dalla Magistratura. Inoltre. Il C.T.I. dovrà provvedere:
a)
b)
c)
alla prima visione dei casi;
all’assegnazione degli stessi alle équipe di volta in volta
individuate;
ad attivare altri servizi specialistici e/o competenti (TSMREE,
Consultori Familiari, UIM, DSM, SERT, ecc.) nel caso di
approfondimenti o interventi multidisciplinari in rete, qualora se ne
180
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
d)
ravvisi la necessità, sulla base di criteri e procedure condivise 1 , su
progetto elaborato dall’equipe titolare del caso;
alla gestione del sistema informativo dei dati relativi alla materia in
questione in modo da consentire la verifica della funzionalità del
sistema e la valutazione del servizio, in sintonia con il sistema di
monitoraggio della UIM.
Il C.T.I si riunisce ogni 15 giorni o ad intervalli più ridotti in ordine alla quantità
e complessità delle situazioni da esaminare, presso la sede del GIL - AA.GG.
Art 11
Il procedimento amministrativo-tecnico per lo svolgimento delle attività di
competenza del G.I.L. – Autorità Giudiziaria
Il G.I.L. – Autorità Giudiziaria svolgerà le attività di competenza secondo la
seguente procedura:
Fase I
1) ricezione della documentazione sul caso inviato dalla Magistratura e
protocollazione in entrata presso l’Istituzione che fornisce la sede della
Segreteria G.I.L.- AA.GG. Se la documentazione perviene al
servizio/istituzione che non fornisce la sede del GIL, essa, dopo la
registrazione in arrivo, viene trasmessa alla segreteria GIL e seguirà la
procedura descritta sopra in questo stesso paragrafo;
2) registrazione interna GIL con trascrizione dei dati disponibili relativi al
caso sul database di monitoraggio UIM e predisposizione per la prima
valutazione del C.T.I. (a cura della segreteria GIL);
Fase II
 esame della documentazione sul caso da parte del C.T.I.;
 assegnazione del caso all’equipe; nell’eventualità non sia possibile
assegnare subito il caso, lo stesso viene collocato in lista di attesa e
registrato come “non assegnato” nel database UIM;
 completamento dell’immissione dati sul database di monitoraggio UIM
circa l’assegnazione del caso ed altri dati mancanti;
 apertura di una nuova cartella, se il caso è nuovo, con numerazione
progressiva ed anno di apertura, da annotare su un apposito registro casi
nuovi (Es. cart. N. 25/09).
1
Una procedura operativa tra le UU.OO. T.S.M.R.E.E. e l’Unità Tutela Minori e Rapporti con la Magistratura in
merito alla gestione di casi complessi in cui vi siano provvedimenti della Magistratura viene allegata al presente
documento e ne costituisce parte integrante.
181
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
 Registrazione per ciascun caso: a) dell’Ente di assegnazione (M=
Municipio - A= ASL – MA= Integrato); b) del nominativo degli operatori ai
quali è assegnato il caso ed il Referente del caso; c) il numero della
cartella – n/anno di apertura – se il caso è nuovo;
 Invio di una nota di presa in carico all’Autorità Giudiziaria committente
(come da modello allegato n.6)
 Trimestralmente la segreteria G.I.L. AA.GG. si occuperà di raccogliere e
trascrivere i dati mancanti nel database UIM.
Fase III
 visione del fascicolo da parte dell’équipe assegnataria del caso;
 definizione e attuazione del percorso d’indagine, o formulazione di un
progetto individuale sul caso sulla base della scheda progetto2 secondo
le modalità indicate nella scheda di sintesi degli interventi richiesti
dall’autorità giudiziaria3 (che rappresenta lo standard individuato
attraverso la massima condivisione raggiunta tra il personale dedicato a
tale linea di attività), e definizioni operative 4, che allegati al presente
provvedimento ne costituiscono parte integrante;
 Compilazione della cartella utente5. La cartella utente principale viene
costituita presso la sede G.I.L. AA.GG.. Nel caso di équipe integrate
(municipio/ASL) viene costituita una cartella secondaria nella quale
vengono inseriti i documenti necessari per l’attuazione degl’interventi da
parte degli altri operatori;
Fase IV
 stesura della relazione raccordando in un unico testo le conclusioni
dell’assistente sociale, dello psicologo e degli altri eventuali specialisti
coinvolti;
 trasmissione della relazione predisposta dall’équipe, a cura del C.T.I con
lettera di trasmissione controfirmata almeno da uno dei suoi due
componenti, al destinatario (autorità giudiziaria) e dotata di n. di
registrazione GIL, fatte salve eventuali diverse modalità procedurali
dell’Ente inviante;
 il C.T.I. curerà il monitoraggio della fase d’indagine e valutazione
utilizzando la scheda di rilevazione allegata (all. n. 6);
 la chiusura del caso per quanto riguarda le competenze del GIL Autorità
Giudiziaria viene dichiarata dal CTI su proposta formale dell’équipe che
ha in carico il caso. La chiusura del caso viene registrata sul database UIM
e la cartella utente, completa di tutti gli atti ricevuti o acquisiti ovvero
prodotti in uscita, i diari di attività debitamente firmati dagli operatori che
li hanno compilati, verrà depositata in un apposito archivio storico delle
cartelle (casi chiusi).
Art. 12
182
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Archiviazione Atti
Viene costituito un archivio documentale GIL-Autorità Giudiziaria in entrata
dove vengono inserite tutte le copie degli atti. Analogamente viene costituito un
archivio documentale in uscita per tutti gli atti (attinenti i casi GIL Autorità
Giudiziaria) trasmessi all’esterno;
2 Allegato n. 1
3 Allegato n. 2
4 Allegato n. 3
5 Allegato n. 4
Art 13
Articolazione delle azioni e dei tempi di riferimento
per la realizzazione delle indagini su richiesta dell’Autorità Giudiziaria
Per la progettazione e realizzazione delle azioni di competenza, il G.I.L. –
Autorità Giudiziaria e il C.T.I. faranno riferimento alle tabelle degli “interventi
richiesti dall’autorità giudiziaria” e “definizioni operative” sopra richiamate (art. 11,
fase III).
La scelta del livello d’integrazione tra personale Municipio e ASL sui casi
provenienti dall’Autorità Giudiziaria e l’indicazione del Referente del caso, sono
effettuate dal CTI sulla base dei seguenti principi orientativi:
a. specificità della situazione, scaturita dallo studio e dalla complessità del
singolo caso;
b. prevalenza dell’intervento. I percorsi socio-assistenziali che prevedono la
partecipazione del personale ASL sono principalmente quelli dove è consistente o
prevalente la natura sanitaria degli interventi; la strutturazione di tali interventi è
rimandata all’allegato n. 2;
c. esigenza di preservare il rapporto fiduciario costruito con la famiglia.
Art 14
Monitoraggio delle richieste dall’Autorità Giudiziaria e verifica del Protocollo
d’intesa
Il C.T.I. curerà il monitoraggio delle richieste provenienti dall’Autorità
Giudiziaria aggiornando il relativo database, già attivo e predisposto in sede
U.I.M., e comunicherà trimestralmente al coordinamento U.I.M e semestralmente
alla Direzione UOSECS del Municipio ed alla Direzione del Distretto ASL RM E, i dati
183
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
relativi al numero di richieste provenienti dalla Magistratura, al numero di interventi
in corso e ultimati, alla tipologia della casistica, le criticità rilevate e le eventuali
risorse aggiuntive necessarie. Ogni anno, sulla base dei dati acquisiti e delle
criticità rilevate, verrà effettuata una verifica del funzionamento di ogni singolo GIL
Autorità Giudiziaria e l’eventuale aggiornamento della scheda degli “interventi
richiesti dall’autorità giudiziaria” (allegato n. 2), a cura dei Referenti dell’Unità
Interdistrettuale Minori (U.I.M.);
Art. 15
Risorse di personale
I Gruppi Integrati di Lavoro Autorità Giudiziaria devono essere composti da
personale professionalmente adeguato e sufficiente a svolgere i compiti ad essi
attribuiti. La consistenza numerica del personale necessario verrà aggiornata
periodicamente sulla base dell’elaborazione dei dati della casistica annuale,
fornita dal CTI, e dei parametri presenti nella scheda degli Interventi richiesti
dall’autorità giudiziaria (all. 3).
Art 16
Autonomia giuridica
Il presente protocollo prevede l’integrazione operativa dei servizi territoriali e
non intacca l’autonomia giuridico-amministrativa dei singoli servizi.
Art 17
Validità dei precedenti protocolli GIL
Per gli impegni assunti, al momento della sua ratifica, il presente atto
sostituisce i precedenti protocolli GIL firmati a livello di Distretto Municipale.
Si allegano i seguenti documenti:
 “Scheda progetto individuale”
 Scheda degli “interventi richiesti dall’autorità giudiziaria”
 Scheda delle “Definizioni operative”
184
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
 “Cartella Utente”
 Scheda “Monitoraggio nuovi casi G.I.L.”
 Modulo di comunicazione presa in carico del caso
Roma,
Per il Municipio Roma 17
Il Direttore
Per il Municipio Roma 18
Il Presidente
Il Direttore
Presidente
Per il Municipio Roma 19
Il Direttore
Il
Per il Municipio Roma 20
Il Presidente
Il Direttore
Il Presidente
Per la ASL RM E
18
20
Il Direttore Distretto 17
Il Direttore Distretto
Il Direttore Distretto 19
Il Direttore Distretto
Il Direttore Generale
Il Delegato del Sindaco e
Presidente delle Conferenza Sanitaria Locale
185
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Allegato n. 1
Cognome _____________________________ Nome ______________________________
Data nascita ______________________ Municipio/Distretto di residenza
______________
Referente del caso _____________________________ Tel. _________________________
e-mail ____________________________________________________________________
Servizi coinvolti ____________________________________________________________
_________________________________________________________________________
Data
sul caso
Progetto/obiettivi/interventi
Operatori
coinvolti
Tempi di data di
attuazione verifica
186
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
Data
caso
Progetto/obiettivi/interventi sul
Operatori
coinvolti
Tempi di data di
attuazione verifica
187
R o m a Capitale
Municipio Roma 18
INTERVENTI RICHIESTI DALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA
Allegato n.2
N.
TEMPO
OPERATOR
TEMPO
TOTALE
INTERV
TRASCRI
I
INTERVENTO
ORE A.S.
ENTI
ZIONE
ATTIVITA'
TOTALE
ORE PSI
TOTALE
ORE
EDUCAT
MEDICO
ORE
(NPI,..)
TOTALE
ORE
INDAGINI
A
A1
A2
A3
A4
A5
A6
INDAGINE SOCIO-AMBIENTALE E FAMILIARE
Ricezione e verifica atti istruttori in
tribunale
Presa appuntamenti con nucleo ed
altri referenti
Possibili contatti con servizi che
hanno già trattato il caso
Colloqui presso il Servizio con i
genitori e/o il minore
Colloqui con adulti significativi di
riferimento
Verifiche domiciliari
A7 Verifica scolastica
Possibili contatti con la rete
A8
informale territoriale
A9 Relazione all'AA.GG.
TOTALE ORE
A.S.
Modulo 3 mesi
1
4h
1/2 h
4 h e 1/2
4 h e 1/2
A.S.
1h
1h
1h
A.S.
2h
2h
2h
A.S.
3
1h
1/2 h
4 h e 1/2
4 h e 1/2
A.S.
2
1h
1/2 h
3h
3h
A.S.
2
3h
1/2 h
7h
7h
A.S.
1
3h
1/2 h
3 h e 1/2
3 h e 1/2
A.S.
1
2h
1/2 h
2 h e 1/2
2 h e 1/2
A.S.
1
4h
4h
32 h
4h
32 h
188
Roma Capitale
Municipio Roma 18
B
INDAGINE SOCIO-AMBIENTALE, FAMILIARE E
PSICOLOGICA
Ricezione e verifica atti istruttori in
tribunale
Incontro di équipe per progettare
B2
l'intervento
Possibili contatti con servizi che
B3
hanno già trattato il caso
Colloqui presso il Servizio con i
B4
genitori
B1
B5 Colloqui con il minore
Colloqui con adulti significativi di
riferimento
B7 Verifiche domiciliari
B6
B8 Verifica scolastica
Possibili contatti con la rete
B9
informale territoriale
B10 Incontri di équipe per verifica
B11 Relazione all'AA.GG.
Modulo 4 mesi
A.S.
1
4h
A.S. + Psi
1
1 h (x 2)
1h
2h
2h
A.S.
1/2 h
1 h (x 4) 1/2 h (X 4)
C1
4 h e 1/2
1h
2h
2h
A.S. + Psi
4
Psi
3
1h
1/2 h
A.S.
2
1h
1/2 h
3h
3h
A.S.
2
3h
1/2 h
7h
7h
A.S.
1
3h
1/2 h
3 h e 1/2
3 h e 1/2
A.S.
1
2h
1/2 h
2 h e 1/2
2 h e 1/2
A.S. + Psi
A.S. + Psi
2
1
1 h (x 2)
4 h (x 2)
4h
4h
8h
4 h e 1/2
4 h e 1/2
2h
4h
TOTALE ORE
C
4 h e 1/2
33 h e 1/2
2h
4h
15 h e
1/2
4h
8h
49 h
INDAGINE SULLE CAPACITA' GENITORIALI E LA CONDIZIONE PSICOFISICA DEL MINORE
Ricezione e verifica atti istruttori in
tribunale
A.S.
1
4h
1/2 h
4 h e 1/2
189
Roma Capitale
Municipio Roma 18
4 h e 1/2
Incontro di équipe per progettare
A.S. + Psi
l'intervento
Presa appuntamenti con nucleo ed
C3
A.S.
altri referenti
Possibili contatti con servizi che
C4
A.S.(o Psi)
hanno già trattato il caso
C2
1
1 h (x 2)
1h
1h
1h
2h
2h
Psi
1
1h
1/2 h
C6 Colloquio con la madre
Psi
1
1h
1/2 h
C7 Colloquio con il minore
Psi (+ A.S.
nel primo
colloquio)
3
1 h (x 2 1/2 h (x 2
nel primo nel primo
coll.)
coll.)
Psi + A.S.
2
1 h (x 2) 1/2 h (x 2)
N.P.I.
1
1h
1/2 h
A.S.
1
3h
1/2 h
3 h e 1/2
A.S. + Psi
1
3 h (x2)
1/2 h (x2)
3 h e 1/2
Colloqui con adulti significativi di
riferimento
Approfondimento diagnostico del
C9
N.P.I.
C10 Verifica domiciliare con minore
C11 Verifica scolastica
(2 h)
1 h e 1/2
1 h e 1/2
6h
3h
3h
6h
1h e 1/2
1
2h
2h
A.S. + Psi
2
1 h (x 2)
2h
C14 Relazione all'AA.GG.
A.S. + Psi
1
4 h (x 2)
4h
28 h
1h e 1/2
3 h e 1/2
3he
1/2
7h
2h
2h
4h
21(23)
1 h e 1/2
h
190
Roma Capitale
2h
4he
1/2
A.S.
TOTALE ORE
1h
1 h e 1/2
Possibili contatti con la rete
informale territoriale
C13 Incontri di équipe per verifica
C12
2h
1he
1/2
1he
1/2
C5 Colloquio con il padre
C8
1h
Municipio Roma 18
4h
8h
50 h e 1/2
D
INDAGINE PER ABUSO E MALTRATTAMENTO
D1 Esame fascicolo (presso T.M.)
A.S.
1
A.S. + Psi
3
A.S. + Psi
2
D4 Colloqui con (presunto) abusante
A.S. + Psi
3
1 h (x 2)
D5 Visite domiciliari
D6 Somministrazione tests (al minore)
A.S.
Psi
2
3
3h
1 h e 1/2
1/2 h
1/2 h
Psi
3
1h
1/2 h
MEDICO
2
1h
1/2 h
A.S. + Psi
8
2 h (x 2)
2
1h
1
4h
D2 Colloqui con i genitori
D3
Colloqui con adulti significativi di
riferimento
D7 Colloqui di valutazione con il minore
Visita medica/ Colloqui di
approfondimento con il minore
Contatti con Istituzioni (scuola,
D9 questura, T.M., medicina legale,
ecc,)
D8
A.S. + Psi +
MEDICO
A.S. + Psi +
Medico
D10 Incontro di équipe
D11 Relazione AA.GG.
4h
1 h e 1/2
1/2 h (x 2)
(x 2)
1 h e 1/2
1/2 h (x 2)
(x 2)
TOTALE ORE
4h
6h
6h
12 h
4h
4h
8h
4he
1/2
9h
1/2 h (x 2) 4 h e 1/2
1/2 h
4h
7h
6h
4he
1/2
4 h e 1/2
3h
3h
16 h
16 h
1 h e 1/2
1he
1/2
1 h e 1/2
4 h e 1/2
4h
4h
4h
12 h
47 h
32 h
46 h e
8 h e 1/2
1/2
191
Roma Capitale
7h
6h
Municipio Roma 18
102 h
E
E1
E2
E3
E4
E5
E6
INDAGINE PSICO-SOCIALE PER CAMBIAMENTO
DI COGNOME NEI CASI DI RICONOSCIMENTO Modulo 3 mesi
TARDIVO
Ricezione e verifica atti istruttori in
tribunale
Presa appuntamenti con nucleo ed
altri referenti
Possibili contatti con servizi che
hanno già trattato il caso
Colloqui presso il Servizio con i
genitori e/o il minore
Colloqui con adulti significativi di
riferimento
Verifiche domiciliari
E7 Verifica scolastica
Possibili contatti con la rete
E8
informale territoriale
E9 Relazione all'AA.GG.
TOTALE ORE
A.S.
1
4h
1/2 h
4 h e 1/2
4 h e 1/2
A.S.
1h
1h
1h
A.S.
2h
2h
2h
A.S.
3
1h
1/2 h
4 h e 1/2
4 h e 1/2
A.S.
2
1h
1/2 h
3h
3h
A.S.
2
3h
1/2 h
7h
7h
A.S.
1
3h
1/2 h
3 h e 1/2
3 h e 1/2
A.S.
1
2h
1/2 h
2 h e 1/2
2 h e 1/2
A.S.
1
4h
4h
32 h
4h
32 h
192
Roma Capitale
Municipio Roma 18
INTERVENTI
G
SUPPORTO PSICOLOGICO E SOCIALE ALLA
COPPIA
Incontri di supporto psicologico alla
Psi
coppia
G2 Incontri di équipe
A.S. + Psi
Invio ad altri servizi - attivazione
G3
A.S.
interventi assistenziali
G4 Relazione AA.GG. (se richiesta)
A.S. + Psi
TOTALE ORE
G1
H
SUPPORTO
MINORE
PSICOLOGICO
AL
12
1 h e 1/2
3
1 h (x 2)
2
3h
1
3 h (x 2)
1/2 h
3h
1/2 h
24 h
24 h
3h
6h
7h
3h
13 h
7h
3h
30 h
6h
43 h
36 h
36 h
2h
38 h
4h
40 h
Modulo 6 mesi
Incontri di supporto psicologico al
Psi
minore
(1 incontro x settimana)
H2 Incontri di èquipe
A.S. + Psi
TOTALE ORE
H1
I
Modulo 6 mesi
24
1h
2
1 h (x2)
ASSISTENZA DOMICILIARE PER MINORI COINVOLTI IN ATTI DELLA
MAGISTRATURA
Incontri di Assistenza Domiciliare
I1 (comprensivI di tutto il lavoro
Educatore
indiretto)
TOTALE ORE
100
1/2 h
2h
2h
Modulo 1 anno
3h
300 h
300 h
193
Roma Capitale
300 h
Municipio Roma 18
L
L1
REGOLAZIONE INCONTRI FIGLIO/GENITORE NON AFFIDATARIO E "SPAZIO
INCONTRO"
Colloquio con genitore per progetto
d'intervento
Incontri di équipe con responsabile
L2 del servizio "Spazio Incontro" o SISMIF
per avvio, verifica, valutazione esiti
A.S.
A.S. + Psi +
Resp.
Spazio
Incontro(1)
A.S. +
Educ.(2)
A.S. + Psi
Educatore
Modulo 6 mesi
4
1h
1/2 h
6h
6
1 h e 1/2
(x 2)
1/2 h
12 h
6h
12 h
Presenza al primo incontro sede
1
3h
1/2 h
3 h e 1/2
spazio incontro
L4 Relazione AA.GG.
1
3 h (x 2)
3h
3h
(3)
(4)
L5 Incontri protetti
24
3h
1/2 h
TOTALE ORE
24 h 1/2 15 h
(1) Le ore del responsabile del Servizio SISMIF o “Spazio Incontro” sono
conteggiate alla voce “Incontri protetti”
(2) Le ore dell’Educatore del Servizio SISMIF o “Spazio Incontro” sono
conteggiate alla voce “Incontri protetti”
(3) Gli “Incontri protetti” (SISMIF o “Spazio Incontro”) possono essere realizzati
tramite convenzione con un organismo esterno
(4) Questa ora è relativa a tutto il lavoro indiretto dell’organismo: incontri con i servizi pubblici, supervisione
dell’operatore, coordinamento
L3
194
Roma Capitale
Municipio Roma 18
24 h
3 h e 1/2
84 h
84 h
6h
84 h
123 h 1/2
M
PSICOTERAPIA DI COPPIA
Modulo 1 anno
Psicoterapia rivolta alla coppia
M1 (intervento alternativo agli incontri di Psicoter.
supporto psicologico)
TOTALE ORE
N
PSICOTERAPIA AL MINORE
P1
P2
P3
P4
P5
1 h e 1/2
1/2 h
40 h
40 h
40 h
40 h
60 h
60 h
60 h
60 h
Modulo 1 anno
N1 Psicoterapia rivolta al minore
Psicoter.
TOTALE ORE
P
20
40
TRATTAMENTO CASI DI ABUSO E
MALTRATTAMENTO
1h
1/2 h
Modulo 1 anno
Colloqui clinici sistematici con il
Psi
minore
Colloqui clinici sistematici con la
Psi
famiglia
Colloqui clinici sistematici con
Psi
famiglia + minore
Colloqui clinici con (eventuale)
Psi
affidatario
Incontro équipe
A.S. + Psi
TOTALE ORE
TOTALE ORE (con attività eventuali)
40
1h
1/2 h
60 h
60 h
20
1 h e 1/2
1/2 h
40 h
40 h
10
1 h e 1/2
1/2 h
20 h
20 h
10
1h
1/2 h
(15 h)
(15 h)
5
1 h (x 2)
5h
125 h
140 h
10 h
130 h
145 h
5h
5h
195
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Q
INSERIMENTO DI MINORE IN STRUTTURA PROTETTA NEI CASI DI ABUSO E
MALTRATTAMENTO
Q1 Contatti per individuare la struttura
A.S.
Colloqui con resp. Struttura +
A.S. + Psi
Q2 educatori
Q3 Colloqui con i familiari
A.S.
Colloqui con i genitori + resp.
A.S.
Q4 Struttura
Colloqui con il minore + resp.
A.S.
Q5 Struttura
Q6 Colloqui con minore
A.S.
Q7 Visite verifica a breve termine
A.S.
Q8 Incontro équipe
A.S. + Psi
Q9 Relazione all’AA.GG.
A.S.
TOTALE ORE
R
R1
R2
R3
R4
R5
5
1h
3
3 h (x 2)
1/2 h
5
1 h e 1/2
1/2 h
10 h
10 h
2
2 h e 1/2
1/2 h
6h
6h
2
2 h e 1/2
1/2 h
3h
3h
4
3
3
1
1 h e 1/2
1h
1 h (x 2)
4h
1/2 h
1/2 h
AFFIDAMENTO ETERO-FAMILIARE – AVVIO E PRIMA
VERIFICA
Incontri d’équipe per progettare
A.S. + Psi
l’intervento
Conoscenza affidatari e
A.S. + Psi
presentazione progetto
Colloquio di ritorno con affidatari
A. S. + Psi
Verifica domiciliare presso affidatari
A. S.
Colloquio con famiglia d’origine
A.S. + Psi
R6 Incontro tra affidanti ed affidatari
A.S. + Psi
Modulo 2 mesi
5h
5h
10 h e 1/2 10 h e 1/2
8h
4 h e 1/2
3h
3h
4h
54 h
13 h e 1/2
21 h
8h
4 h e 1/2
6h
4h
67 h e 1/2
Modulo 6 mesi
2
1
1
1
1
1
1 h (x 2)
1 h e 1/2
(x2)
1 h (x 2)
4h
1 h (x 2)
1 h e 1/2
(x2)
1/2 h (x2) 2 h e 1/2
1/2 h (x2)
2h
1/2 h (x2) 1 h e 1/2
1/2 h
4 h e 1/2
1/2 h (x2) 1 h e 1/2
1/2 h (x2)
2h
2 h e 1/2
5h
2h
4h
1 h e 1/2
1 h e 1/2
3h
4 h e 1/2
3h
2h
4h
196
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Incontro tra affidanti ed affidatari
R7 con minore e firma atto di consenso
e impegno
Colloqui di avvio affido con affidanti
R8
e affidatari
R9 1a Relazione all’AA.GG.
Incontri di sostegno e verifica con la
R10 famiglia affidante e famiglia
affidataria (ogni 15 giorni)
R11 Colloqui con minore
Verifica domiciliare presso gli
R12
affidatari
R13 Verifica scolastica
R14 2a Relazione all’AA.GG.
TOTALE ORE
S
S1
S2
S3
S4
S5
A.S. + Psi
1
3 h (x2)
1/2 h (x2) 3 h e 1/2
3 h e 1/2
7h
A. S. + Psi
3
1 h (x 2)
1/2 h (x2) 4 h e 1/2
4 h e 1/2
9h
A. S. + Psi
1
3 h (x 2)
3h
6h
A.S. + Psi
3
1 h (x 2) 1/2 h (x 2) 4 h e 1/2
4 h e 1/2
9h
Psi
2
1h
1/2 h
3h
3h
A.S.
1
4h
1/2 h
A.S. + Psi
A.S. + Psi
1
1
AFFIDAMENTO ETERO-FAMILIARE – SOSTEGNO E
VIGILANZA
Incontri di sostegno e verifica con la
A.S. + Psi
famiglia affidante e famiglia
affidataria
Colloquio con minore
Psi
Verifica domiciliare presso gli
A.S.
affidatari
Verifica scolastica
A.S. + Psi
Relazione all’AA.GG.
A.S. + Psi
TOTALE ORE
3h
4 h e 1/2
4 h e 1/2
3 h (x 2) 1/2 h (x 2) 3 h e 1/2 3 h e 1/2
4 h (x 2)
4h
4h
41 h e 1/2 35 h e 1/2
7h
8h
77 h
Modulo 6 mesi (ripetibile a regime)
3
1 h (x 2) 1/2 h (x 2) 4 h e 1/2
1
1h
1/2 h
1
4h
1/2 h
1
1
4 h e 1/2
9h
1 h e 1/2
1 h e 1/2
4 h e 1/2
3 h (x 2) 1/2 h (x 2) 3 h e 1/2 3 h e 1/2
3 h (x 2)
3h
3h
15 h e 1/2 12 h e 1/2
197
Roma Capitale
Municipio Roma 18
4 h e 1/2
7h
6h
28 h
U
AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE DI MINORE COLLOCATO IN FAMIGLIA O
PRESSO PARENTI
U1
Colloqui presso il Servizio con i
genitori e/o il minore (*)
U2
Colloqui con adulti significativi di
riferimento (*)
Verifica domiciliare (anche con
minore) (*)
U4 Contatti con la scuola (*)
Possibili contatti con rete formale
U5
e/o informale territoriale (*)
Incontri d’équipe per progetto
U6
d’intervento
U3
U7
Colloquio con familiari per progetto
d’intervento
A.S.(+
eventual
mente Psi)
A.S.(+
eventual
mente Psi)
3
1h
1/2 h
2
1h
1/2 h
3h
A.S.
3
3h
1/2 h
10 h e 1/2
10 h e 1/2
A.S.
1
3h
1/2 h
3 h e 1/2
3 h e 1/2
A.S.
3
3h
1/2 h
10 h e 1/2
10 h e 1/2
A.S. + Psi
1
1 h e 1/2
1/2 h
2h
A.S.(+
eventual
mente Psi)
1
1h
1/2 h
2
1h
1/2 h
Attivazione di interventi di sostegno
A.S.
al minore e/o al nucleo
Incontri d’équipe valutativi con
operatori dei servizi di sostegno al
U9
A.S. + Psi
minore e/o al nucleo (sia della rete
formale che informale)
U10 Verifiche e valutazioni con la scuola
A.S.
Contatti, convocazioni e relazioni
A.S.(+
U11 all’AA.GG. (media tra interventi
eventual
diversi)
mente Psi)
U8
Modulo 1 anno
6
1 h e 1/2
1/2 h (x2)
(x2)
2
3h
4
3h
1/2 h
4 h e 1/2 (4 h e 1/2)
(3 h)
2h
1 h e 1/2 (1 h e 1/2)
3h
12 h
12 h
4h
1 h e 1/2
24 h
7h
(12 h)
198
Roma Capitale
3h
3h
7h
12 h
4 h e 1/2
Municipio Roma 18
12 h
TOTALE ORE
69 h e 1/2
TOTALE ORE (con attività eventuali)
14 h
(23 h)
83 h e 1/2
(92 h e
1/2)
(*) Le voci da U1 a U5 si riferiscono all’acquisizione di elementi per l’avvio del
progetto
V
AFFIDAMENTO AL SERVIZIO SOCIALE DI MINORE COLLOCATO IN STRUTTURA
PROTETTA
V1 Ricezione atti istruttori in tribunale
Possibili contatti con servizi che
V2
hanno già trattato il caso
V3 Contatti per individuazione struttura
Colloqui con responsabile struttura +
V4
educatore per inserimento
V5 Colloqui con i genitori
Colloqui con adulti significativi di
V6
riferimento
Verifica domiciliare (anche con
V7
minore)
V8 Visite verifica presso struttura
Colloqui di sostegno psicologico al
V9 minore presso il servizio ASL
(eventuali)
V10 Contatti telefonici con la struttura
Attivazione di interventi di sostegno
V11
al nucleo di origine
A.S.
1
A.S.
4h
1/2 h
Modulo 1 anno
4 h e 1/2
4 h e 1/2
2h
2h
2h
5h
5h
A.S.
5
1h
A.S.
2
4h
1/4 h
8 h e 1/2
A.S.
3
1 h e 1/2
1/2 h
6h
A.S.
2
1h
1/2 h
3h
A.S.
2
3h
1/2 h
7h
A.S.
6
4h
1/2 h
27 h
Psi
15
1h
1/2 h
A.S.
10
1/2 h
A.S.
4
2h
8 h e 1/2
6h
3h
7h
27 h
(22 h)
5h
1/2 h
10 h
199
Roma Capitale
Municipio Roma 18
(22 h)
5h
10 h
V12
Possibili contatti con rete formale
e/o informale territoriale
Incontri di équipe per monitoraggio
V13
e valutazione del caso
V14
Contatti, convocazioni e relazioni
all'AA.GG.
A.S.
3
A.S.(+
4
eventual
mente Psi)
A.S.(+
4 A.S.+
eventual
(2 Psi)
mente Psi)
1h
1/2 h
4he½
1h
1/2 h
6h
(6 h)
12 h
(6 h)
3h
100 h e
1/2
TOTALE ORE
TOTALE ORE (con attività eventuali)
34 h
W SOSTEGNO E VIGILANZA - INTERVENTI A REGIME
W1 Ricezione atti istruttori
Presa appuntamenti con nucleo ed
W2
altri referenti
Colloqui presso il Servizio con i
W3
familiari e/o il minore
Possibili contatti con servizi che
W4
hanno già trattato il caso
W5 Verifiche domiciliari
W6 Verifiche scolastiche
Possibili contatti con la rete
W7
informale territoriale
Colloqui con adulti significativi di
W8
riferimento
4 h e 1/2
A.S.
1
3
A.S.
A.S.
A.S.
100 h e
1/2
(134 h e
1/2)
1h
1h
1h
1h
1h
1h
4he½
4 h e 1/2
2h
2h
7h
7h
7h
7h
3h
3h
3h
3h
1h
1/2 h
2h
2
2
A.S.
A.S.
12 h + (6
h)
Modulo 1 anno
A.S.
A.S.
6 h + (6 h)
3h
3h
1/2 h
1/2 h
3h
2
1h
1/2 h
200
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Invio ad altri servizi - attivazione
interventi assistenziali
W10 Relazione all'AA.GG.
TOTALE ORE
W9
A.S.
2
3h
A.S.
2
4h
1/2 h
7h
7h
8h
43 h 1/2
8h
43 h 1/2
201
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Allegato n. 3
INTERVENTI RICHIESTI DALL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA
- DEFINIZIONI OPERATIVE -
Indagini
Quando l'Autorità Giudiziaria Minorile deve emettere un provvedimento, di
natura civile riguardante un minore, si avvale nella fase istruttoria,
dell'apporto dei Servizi Sociali, i quali, attraverso gli strumenti professionali in
loro possesso, devono svolgere un'indagine contenente tutti gli elementi utili
a tale determinazione.
Indagine socio ambientale e familiare
Nell'operatività del servizio per indagine socio ambientale e familiare si intende
quell'attività condotta dall'assistente sociale finalizzata alla conoscenza
dell'ambiente familiare, relazionale e sociale del minore ed alla formulazione di
ipotesi sul loro funzionamento. Tale attività ha lo scopo di evidenziare sia la
necessità di ulteriori approfondimenti anche di natura psicologica, sia di proporre
e definire progetti di sostegno, se ritenuti necessari.
Nello specifico, questo tipo di indagine si esplica nei casi in cui dall'esame degli
atti istruttori emerge una situazione di disagio riferibile a situazioni di precarietà
ed emarginazione socio-ambientale (es. segnalazioni da parte della scuola,
situazioni di incuria e di emarginazione del nucleo, etc.).
Indagine socio ambientale, familiare e psicologica
Per indagine socio ambientale, familiare e psicologica si intende quell'attività
condotta dall'assistente sociale insieme allo psicologo, che si esplica sia nella
parte di indagine sopra descritta, realizzata in modo interprofessionale, sia in
approfondimenti di natura psicologica.
Nello specifico, questo tipo di indagine si realizza nei casi in cui dall'esame degli
atti istruttori emerga la necessità, in considerazione della situazione in cui il minore
vive (es.: probabili situazioni di maltrattamento e/o presunto abuso, ipotesi di
conflittualità familiari, problematiche comportamentali segnalate dagli insegnanti,
etc.), di proporre e di attivare percorsi socio-sanitari integrati.
202
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Indagine sulle capacità genitoriali e la condizione psico-fisica del minore.
Tale indagine, richiesta, in particolare, quando l'Autorità Giudiziaria deve emettere
un provvedimento limitativo o sospensivo della potestà genitoriale, è mirata
soprattutto alla verifica della capacità dei genitori a svolgere il loro ruolo di
riferimento affettivo educativo e psicologico per il minore, nonché della loro
idoneità nella tutela dei figli, anche per gli aspetti riguardanti la loro salute
psicofisica e la loro incolumità.
E' un'indagine multidisciplinare normalmente svolta da un’èquipe formata da
assistente sociale, psicologo e neuropsichiatra infantile; in casi di particolare
complessità si raccolgono anche le valutazioni di altre figure professionali
significative (pediatra, medico scolastico, insegnanti...).
Indagine per abuso e maltrattamento.
Tale indagine, estremamente delicata, è mirata ad accertare se il minore è stato
vittima di un abuso (fisico, psicologico o sessuale) e la natura del danno subito.
E' svolta dall'assistente sociale, dallo psicologo e dal medico, che, attraverso i loro
strumenti professionali, raccolgono tutti gli elementi utili alla definizione o meno
dell'abuso.
Per quanto riguarda i casi in cui l'abuso fisico e sessuale è stato accertato in sede
di consulenza medico legale, tale indagine viene richiesta al fine di accertare il
danno psicologico subito e le possibilità di recupero del minore.
Indagine psico-sociale per cambiamento di cognome nei casi di riconoscimento
tardivo
Tale tipo di indagine viene richiesta dalla Presidenza del T.M. (art. 262 cod.civ.) nei
casi in cui un minore, già riconosciuto alla nascita dalla madre naturale, viene
successivamente riconosciuto anche dal padre, ed il Tribunale deve decidere
quale cognome attribuirgli.
L'inchiesta sociale ha lo scopo di mettere in evidenza se una eventuale modifica
del cognome ha conseguenze positive o negative sulla vita di relazione del
minore.
203
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Interventi
L'Autorità Giudiziaria, dopo aver raccolto tutti gli elementi utili (indagini
dei Servizi comprese), emette un decreto o una sentenza. Spesso è compito
dei Servizi attuare (o vigilare circa la sua attuazione) il provvedimento
giuridico. Di seguito sono enumerati gli interventi richiesti a tale scopo.
Supporto psicologico e sociale alla coppia genitoriale
Viene prescritto in quei casi dove, pur non essendo in presenza di situazioni
problematiche tali da richiedere interventi limitativi della potestà genitoriale, la
coppia non riesce a svolgere pienamente il suo ruolo nei confronti dei figli. E' tipico
il caso di genitori separati ed in conflitto tra loro, ma anche quello di situazioni di
deprivazione materiale. Tale stato determina la necessità di un supporto esterno,
volto al superamento delle problematiche.
Tale intervento viene svolto da un’èquipe composta da assistente sociale e
psicologo.
Supporto psicologico al minore
E' un intervento volto ad aiutare il minore a superare uno stato di difficoltà di
natura psicologica, proveniente dalla situazione problematica che ha richiesto
la determinazione dell'Autorità Giudiziaria. L'intervento è svolto dallo Psicologo
che collabora con l'Assistente Sociale.
Assistenza domiciliare per minori coinvolti in atti della Magistratura
Tale intervento, progettato dal Servizio, viene effettuato da un educatore
professionale del servizio di Assistenza Domiciliare che ha il compito di
affiancare il nucleo familiare del minore e aiutarlo nel superare una situazione di
difficoltà.
204
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Regolamentazione incontri figlio/genitore non affidatario e "spazio incontro"
La regolamentazione degli incontri figlio/genitore non affidatario, che può essere
attivato su proposta del Servizio o su richiesta dall'AA.GG., ha lo scopo di offrire
l'opportunità ad un minore, che a seguito di separazione dei genitori è stato ad
uno di questi affidato, di ristabilire e mantenere dei legami e rapporti con l'altro
genitore e/o la sua rete parentale (nonni, zii, etc.).
Questo tipo di intervento, che fa parte di un percorso socio-sanitario integrato, si
attua nei casi in cui le frequentazioni del minore con il genitore non affidatario
siano interrotte, come nei casi di una forte conflittualità di coppia.
È l’Assistente Sociale, a volte in collaborazione con uno psicologo, che organizza
le modalità d’incontro, mentre la realizzazione degli incontri può avvenire con
l’intervento di educatori professionali in “spazi protetti”, quali ad es.: Centri per la
famiglia, ludoteche o altri spazi idonei individuati nel territorio, anche tramite
convenzioni con soggetti del terzo settore.
Psicoterapia di coppia
Psicoterapia rivolta alla coppia (intervento alternativo agli incontri di supporto
psicologico) effettuata da psicoterapeuti abilitati.
Psicoterapia al minore
Psicoterapia rivolta al minore (intervento alternativo agli incontri di supporto
psicologico) effettuata da psicoterapeuti abilitati.
Trattamento casi di abuso e maltrattamento
Una volta che il maltrattamento o l'abuso sono stati accertati, l'Autorità
Giudiziaria prescrive ai Servizi di mettere in atto tutti quegli interventi terapeutici
e di protezione sociale volti al superamento del trauma subito, al recupero della
serenità del minore e alla prevenzione di ogni possibile disagio psichico e
sociale.
Tali interventi sono prerogativa dello psicologo che in èquipe con l'assistente
sociale deve individuare un percorso terapeutico volto al superamento delle
problematiche inerenti l'abuso subito dal minore.
205
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Inserimento di minore in struttura protetta nei casi di abuso e maltrattamento
Si attua quando l'ambiente dove vive il minore è considerato ad alto rischio per la
sua incolumità psico-fisica. E' l'assistente sociale che provvede a tale intervento e
in casi di particolare urgenza può, nell'immediato, in attesa che l'Autorità
Giudiziaria avalli l'intervento provvedere di propria iniziativa al collocamento del
minore in una struttura protetta.
Affidamento etero-familiare (avvio e prima verifica)
L'intervento di avvio di affidamento etero-familiare di un minore può essere
attivato su proposta del Servizio, o dell'AA.GG.. Tale provvedimento si attiva
qualora un minore sia costretto ad essere allontanato per un certo periodo di
tempo (la cui lunghezza è definita dal protrarsi delle problematiche della famiglia
d'origine) dal suo nucleo familiare d'origine, considerato "a rischio", in un nucleo
familiare idoneo che possa prendersi cura dei bisogni del minore.
La complessità dell'intervento richiede l'attivazione di un percorso socio-sanitario
integrato che contestualmente si rivolga al minore, alla famiglia d'origine ed agli
affidatari.
Lo stesso percorso, in linea di massima, può essere utilizzato per realizzare il
riaffidamento del minore al proprio nucleo d'origine.
Affidamento etero-familiare (sostegno e vigilanza)
L'intervento di sostegno e vigilanza nei casi di affido etero-familiare si realizza
attraverso un percorso socio-sanitario integrato che si esplica necessariamente in
tutto il periodo in cui il minore è ospite della famiglia affidataria.
Tale intervento è finalizzato a sostenere il minore, la famiglia affidante ed
affidataria, a vigilare sull'andamento del percorso e a formulare ipotesi in merito al
rientro del minore nel nucleo d'origine o per una sua possibile adozione.
Affidamento al servizio sociale di minore collocato in famiglia o presso parenti
L'Autorità Giudiziaria nel caso di situazioni familiari problematiche nei riguardi dei
minori, emette questo provvedimento che di fatto, anche se non formalmente,
limita la potestà dei genitori i quali vengono affiancati dal Servizio Sociale per
quanto riguarda alcune decisioni effettuate nell'interesse dei minori. L'intervento di
affidamento al Servizio Sociale, quando il minore resta in famiglia o si trova presso
parenti, si realizza tramite un'intensa attività di sostegno personalizzato al nucleo
ed al minore stesso, con lo scopo di attivare le risorse del nucleo, di promuovere le
206
Roma Capitale
Municipio Roma 18
capacità genitoriali e l'autonomia del minore. Ciò richiede l'attivazione di percorsi
di aiuto integrati anche con le risorse della rete territoriale (scuola, volontariato,
parrocchia, vicinato etc.).
Inserimento di minore in struttura protetta nei casi di affidamento al servizio sociale
L'intervento di inserimento in struttura protetta viene realizzato allo scopo di
tutelare e dare supporto al minore quando, per motivi diversi, il nucleo di origine
non è in grado di sostenerlo adeguatamente nel suo sviluppo psicofisico ed
educativo. Tale intervento è finalizzato, oltre che a sostenere il minore, anche
ad attivare le risorse del nucleo, promuovendone le capacità genitoriali, a
vigilare sull'andamento dell'inserimento e a formulare ipotesi in merito al rientro
del minore nel nucleo d'origine o, in alternativa, per una sua possibile adozione
o, per un percorso di sostegno all'autonomia. L'intervento, sostitutivo delle
funzioni genitoriali, ha una connotazione di temporaneità e richiede percorsi
integrati socio-sanitari con il coinvolgimento delle risorse della rete territoriale
(scuola, volontariato, vicinato, etc.).
Sostegno e vigilanza - interventi a regime
Il sostegno e la vigilanza da parte dei Servizi socio-sanitari, si applica, anche su
mandato della Magistratura, quando una situazione per la quale sono stati
attivati percorsi di aiuto, ha raggiunto un equilibrio positivo; lo scopo
dell'intervento è di garantire il monitoraggio di detta situazione, di promuovere
processi di aiuto e di autonomia del minore e del contesto familiare.
207
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Allegato n. 4
Municipio ___
Gruppo Integrato di Lavoro (G.I.L.) Autorità Giudiziaria
CARTELLA
Cognome: ___________________________
Nome: ____________________________
Nato il:____________ A:________________________ Prov./Nazione: ____________
Codice Cartella: ____________ Data di apertura ______________ Collocazione: _____
Residenza: ________________ Indirizzo: _____________________________________
CAP:__________ Municipio: _______ C.F. ___________________________________
Telefono1:_____________________________ Telefono2: ________________________
Collocamento presso: _____________________________________________________
Tutore provvisorio:______________________ Curatore: __________________________
Procedimento
Altri procedimenti?
vedi allegati
Provenienza:_________________________ N. procedimento: ____________________
Data emissione: ___________________
Giudice delegato: __________________ Giudice Onorario: ______________________
Richieste al Servizio: 1- ___________________________________________________
2- ____________________________________________________________________
3- ____________________________________________________________________
Data ricezione: ____________________ N. protocollo arrivo: _____________________
Note procedimento: _______________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________
208
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Famiglia
Madre:
Cognome: _______________________ Nome: _________________________
Nascita: _______________ Luogo di nascita: ___________________________________
Prov./Nazione: ____________________ CAP: _______ Città: _______________
Indirizzo: _________________________________________________________
Telefono1: ________________________ Telefono2: ______________________
Padre:
Cognome: _______________________ Nome: __________________________
Nascita: _______________ Luogo di nascita: ___________________________________
Prov./Nazione: ____________________ CAP: _______ Città: _______________
Indirizzo: _________________________________________________________
Telefono1: ________________________ Telefono2: ______________________
Fratelli:
N. fratelli: ___ N. sottoposti a provv. Mag.: ____
Cognome e Nome 1: _______________________ Data di nascita: _________
Cognome e Nome 2: _______________________ Data di nascita: _________
Cognome e Nome 3: _______________________ Data di nascita: _________
Altri conviventi:
Cognome e Nome 1: _______________________ Data di nascita: _________
Cognome e Nome 2: _______________________ Data di nascita: _________
Note sulla Famiglia:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________
209
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Percorso Assistenziale
ASL
Percorso Assistenziale attuato da: Municipio
Lista di attesa: No
Si
Data inserimento: ______________
Data assegnazione: _____________
Interventi:
Attività 1: __________________________________________ Data inizio: ________
Attività 2: __________________________________________ Data inizio: ________
Attività 3: __________________________________________ Data inizio: ________
Attività 4: __________________________________________ Data inizio: ________
Attività 5: __________________________________________ Data inizio: ________
Operatori:
Operatore referente: _______________________ Operatore 2: ____________________
Operatore 3: _____________________________ Operatore 4: _____________________
Note sul percorso assistenziale:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________
Data di chiusura cartella: _________________
Firma del compilatore
____________________
(N.B. - Ogni annotazione aggiuntiva sulla cartella deve riportare la data e la firma
leggibile dell’autore)
Annotazioni
Data:
210
Roma Capitale
Municipio Roma 18
N.B. - Ogni annotazione aggiuntiva sulla cartella deve riportare la data e la firma
leggibile dell’autore)
Procedimento successivo
Cognome _________________ Nome _____________ Cod. cartella _______
Provenienza:_________________________ N. procedimento: ______________
Data emissione: ___________________
Giudice delegato: __________________ Giudice Onorario: _________________
Richieste al Servizio: 1- _____________________________________________
2- _____________________________________________________________
3- _____________________________________________________________
Data ricezione: _____________ N. protocollo arrivo: _____________________
Note procedimento: ______________________________________________________
________________________________________________________________________
211
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Percorso Assistenziale
Attuato da: Municipio
ASL
Si
Data inserimento: ______________
Lista di attesa: No
Data assegnazione: _____________
Interventi:
Attività 1: __________________________________________ Data inizio: ________
Attività 2: __________________________________________ Data inizio: ________
Attività 3: __________________________________________ Data inizio: ________
Operatori:
Operatore referente: _______________________ Operatore 2: ____________________
Operatore 3: _____________________________ Operatore 4: _____________________
Note sul percorso assistenziale:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________
212
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Allegato n. 6
Municipio ___
Gruppo Integrato di Lavoro (G.I.L.) Minori e Famiglie Autorità Giudiziaria
Tel. ______________ – Fax. _______________
Prot. n.
/GIL
del
OGGETTO:
Proc. N.
In relazione al procedimento indicato in oggetto, si comunica che il caso è
stato preso in carico da questo Servizio G.I.L. ed affidato alla figura referente
___________________________________________________ .
L’intervento richiesto sarà espletato nel più breve tempo possibile,
compatibilmente con la complessità del caso e le risorse del Servizio.
Distinti saluti,
p. Coordinamento Tecnico Integrato
213
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Monitoraggio nuovi casi G.I.L.
Minore: Cognome
Nome
Invia
nte
Data
presa in
carico
GIL
Data
M/A assegnazion
e
Operatori
214
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Allegato
n.5
Aperto =
Data invio
A
Relazione Chiuso =
C
Allegato 5
MUNICIPIO ROMA 18
ASL ROMA E- DISTRETTO 18
PROTOCOLLO DI INTESA
Per la realizzazione dei progetti
“PERCORSI DI MIGLIORAMENTO DELL’ACCOGLIENZA NELLA RETE DELLE PORTE DI
ACCESSO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI (PASS)" e "SEGNALAZIONE E PRESA IN
CARICO DEI CASI COMPLESSI” PER I CITTADINI RESIDENTI NEL MUNICIPIO 18
TRA
ll Municipio 18 con sede a Roma in Via Aurelia 475-477, nella persona del
Presidente Dott.
Daniele Giannini
E
l'Azienda Sanitaria Locale RME, con sede a Roma in Via Borgo S.Spirito 3, nella
persona del
Direttore Generale dott. Pietro Grasso
PREMESSO
Che la 1.833/78 , il DLgs 5O2/92 e s.m.i. ,il DLgs 229/99, la 1.328/00, 'n DPCM
29/71/01 e s.m.i. , la DGR 433/07, nonché l'art.32 della Costituzione sanciscono la
tutela della salute quale fondamentale diritto dell'individuo e della collettività
VISTI
ll Piano Regolatore Sociale di Roma Capitale, il Piano Sociale del Municipio 18, il
Piano Attuativo Territoriale del Distretto 18 e il Piano Attuativo Locale dell'Azienda
RME nei quali
vengono definiti gli ambiti, individuati gli strumenti e definite le procedure per la
costruzione di un
Sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari
PRESO ATTO
dell'Accordo di programma sottoscritto dai Municipi 77,18,79,20 e dalla ASL RM E
nel Luglio 2007 che defìnìsce gli obìettìvì e glì ambiti dell'integrazìone; e identifica
nell'Ufficio di Coordinamento Socio-sanitario l'organismo ove awiene la sintesi tra
Ufficio di Piano Municipale e Staff di Programmazione del Distretto per la
condivisione nell'ambito dell'integrazione delle azioni
previste e concordate nei rispettivi documenti programmatici del Municipio (Piano
Sociale )e del Distretto (Piano delle attività Territoriali)
215
Roma Capitale
Municipio Roma 18
TENUTO CONTO
dell'Accordo succitato che rimanda per ciascun progetto e attività alla
definizione di specifici protocolli di intesa
RAVVISATA
la necessità di dare attuazione ad una modalità organizzativa inteBrata del
Municipio/Distretto sia
per "accogliere la domanda del cittadino, decodificare i bisogni, fornire
informazioni, orientamento ed eventuale accompagnamento e pre-valutazione
attraverso il PUA/PASS" che per "segnalare casi complessi e attivare una loro
appropriata presa in carico"
CONCORDANO e SOTTOSCRIVONO
il presente protocollo di intesa per la realizzazione dei due Progetti " Percorsi di
Miglioramento dell'accoglienza nella rete delle Porte di Accesso dei Servizi SocioSanitari per i cittadini residenti nel Municipio 18" e "Protocollo operatìvo dì gestione
condivisa Distretto-M unicipio delle segnalazioni e della presa in carico dei casi
complessi residenti nel Municipio XVlll" che, allegati al
presente protocollo, ne costituiscono parte integrante e sostanziale, con la finalità
di dare attuazione ad una modalità organizzativa inteBrata del Municipio/Distretto
che sia in grado sia di "accogliere la domanda del cittadino, decodificare
ibisogni, fornire informazioni, orientamento ed eventuale accompagnamento e
pre-valutazione" che di condividere la "segnalazione dei casi complessi e
l'attivazione di una loro appropriata presa in carico".
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO 18
IL DIRETTORE GENERALE ASL RM E
Dott. Daniele Giannini
Dott. Pietro Grasso
216
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Regione Lazio
Municipio XVIII - Distretto XVIII
Progetto per la realizzazione di percorsi di miglioramento dell’accoglienza nella “Rete delle Porte di Accesso dei Servizi
Socio-sanitari (PASS)” per i cittadini residenti nel Municipio XVIII
Premessa
Il progetto “Percorsi di miglioramento dell’accoglienza nella Rete dei servizi
socio-sanitari per i cittadini residenti nel Municipio/Distretto XVIII” si inserisce
all’interno delle “linee strategiche dell’Azienda RME” previste dal Piano
Attuativo Locale in riferimento alla particolare rilevanza attribuita
all’ottimizzazione dei processi per il miglioramento dell’efficienza, dell’efficacia
e della qualità delle prestazioni.
Relativamente al Municipio XVIII si pone in linea con quanto previsto negli
obiettivi e priorità del Piano Sociale di Zona, al fine di realizzare in pieno la legge
328/2000 di riassetto dei servizi socio-assistenziali. Il comune obiettivo è quello di
offrire risposte unitarie alla complessità dei bisogni dei cittadini, attraverso un
percorso di integrazione dei servizi, che necessita di costante governance.
Il primo passo verso la costruzione di reti nell’ambito socio-sanitario è il
miglioramento dell’accessibilità del cittadino ai servizi per una presa in carico,
integrata e non più frammentata, dei suoi bisogni.
Introduzione
Il progetto, descritto nel capitolo successivo, è in linea con il Decreto del Presidente della Regione Lazio in qualità di
Commissario ad acta sulla “Programmazione per l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio” e “Linee guida
per la stesura del Piano Attuativo Locale triennale 2008-2010” che identifica, fra l’altro, come Obiettivo prioritario per
ogni ASL della regione Lazio la creazione in ogni Distretto di almeno un Punto Unitario di Accesso (PUA) ai servizi
socio-sanitari. La Regione per realizzare tale Obiettivo prioritario individua il livello del Distretto/Municipio quale
riferimento organizzativo, così come, coerentemente con il D.Lgs 229/1999 e la L. 328/2000 è sempre il livello del
Distretto/Municipio quello deputato al soddisfacimento dei bisogni di salute dei cittadini, per offrire loro una risposta
coordinata e continuativa attraverso la Programmazione e l’integrazione tra i servizi che erogano le prestazioni
sociali e sanitarie. Tale funzione di “risposta integrata” deve, secondo la Regione Lazio (vedi anche DGR 433/2007),
trovare una prima concreta attuazione fin dal primo contatto tra il cittadino ed i Servizi socio-sanitari proprio
attraverso la costituzione di un Punto Unitario di Accesso (PUA) ai servizi socio-sanitari.
217
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Il PUA/PASS, in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR 433/2007, rappresenta la modalità organizzativa del
Municipio/Distretto di “accogliere” la domanda del cittadino, decodificare i suoi bisogni, fornire informazioni,
orientamento ed eventuale accompagnamento, risolvere problemi semplici, svolgere se necessario una funzione di
pre-valutazione ed inviare le situazioni di maggiore complessità verso i Servizi territoriali sociali e/o sanitari più
adeguati per una appropriata presa in carico. Nel Municipio/Distretto XVIII, pertanto, verrà gradualmente costruita
una “Rete di sportelli denominati PUA/PASS” in comunicazione fra loro ed integrati, attraverso una forte
“connettività”, con tutti i Servizi territoriali che insistono nel Municipio/Distretto XVIII (Sedi e sportelli del Municipio XVIII,
UOS Accesso e Presa in carico; UOS Riabilitazione; UOS Sportello Medicina di Base, UOSD Disturbi Comportamento
Alimentare; UOS Disabilità età evolutiva ed adulti; UOS Consultorio familiare; UOS Dipendenze; UOC Centro Salute
Mentale) e che svolgeranno la doppia funzione di:
- supporto tecnico-informativo alla Rete degli sportelli PUA/PASS
- presa in carico dei casi di propria competenza sia direttamente che, in caso di alta complessità multi-professionale
e multi-dimensionale, attraverso la segnalazione ai Servizi sociali municipali e/o alla “UOS Accesso e Presa in carico”
(articolazione organizzativa del Distretto istituzionalmente identificata nell’Atto aziendale della ASL-RME) per
valutazione ed eventuale presa in carico del singolo servizio (sociale o sanitario) o congiunta socio-sanitaria a
seconda del bisogno del cittadino.
La funzione di Porta di accesso unica ai servizi socio-sanitari (PUA/PASS) ha evidentemente necessità di svilupparsi in
totale integrazione tra Distretto XVIII e Municipio XVIII. Percorso di integrazione avviato e tuttora in corso.
Il Progetto di costruzione della “Rete di sportelli PUA/PASS” nel Municipio/Distretto XVIII prevede:
1.
2.
3.
4.
Il consolidamento dell’Ufficio di Coordinamento socio-sanitario che svolgerà la funzione di concordare ed
elaborare il Piano Operativo, implementarlo e monitorarlo
la continuazione della sensibilizzazione di tutti gli operatori dei Servizi territoriali che insistono nel
Municipio/Distretto XVIII
la formazione congiunta sui temi della comunicazione, accoglienza, funzioni del PASS e lavoro integrato
l’apertura di Sportelli della “Rete di PASS” identificati, in base a criteri condivisi dal gruppo di lavoro, fra i
Presidi del Distretto e del Municipio con connessione in rete (per via informatica, telefonica, fax) fra di loro
e con tutti gli altri Servizi sanitari e sociali che insistono nel territorio del Municipio/Distretto XVIII e che
costituiranno la Rete.
IL PROGETTO
Il progetto “Percorsi di miglioramento dell’accoglienza nella Rete dei servizi socio-sanitari per i cittadini residenti nel
Municipio/Distretto XVIII” è stato ideato in riferimento alla costruzione e sviluppo del PUA/PASS. Con il preciso scopo
di rafforzare efficienza ed efficacia delle funzioni proprie del PUA/PASS ed in particolare della funzione di
accoglienza e orientamento all’utenza. Il Progetto nasce dalla consapevolezza che per realizzare queste funzioni,
l’assetto organizzativo del PUA/PASS e la qualità dell’accoglienza da parte del personale deve tener conto
innanzitutto della tipologia “dell’utenza”, della domanda espressa e del bisogno decodificato da parte di operatori
specificatamente formati e questo può realizzarsi attraverso un’adeguata sensibilizzazione e capacità comunicativa
e relazionale degli operatori stessi, l’individuazione di modalità operative efficaci di orientamento ed
accompagnamento nell’ambito della rete dei servizi a favore dei cittadini, con funzioni di interconnessione,
continuità assistenziale, personalizzazione delle cure e valutazione degli esiti.
A tal proposito, il coinvolgimento di Cittadinanza attiva - Tribunale per i Diritti del
Malato ha consentito di arricchire il presente progetto dando luogo ad una
iniziale condivisione dei principi e degli obiettivi del progetto stesso, sia di
programmare una successiva valutazione partecipata e congiunta, finalizzata
a promuovere un miglioramento strutturale, progressivo e stabile della relazione
tra servizi socio-sanitari e cittadini.
Attualmente il gruppo di lavoro coincidente con l’Ufficio di Coordinamernto socio-sanitario è composto da:






Municipio XVIII
Municipio XVIII
Municipio XVIII
Distretto XVIII
Distretto XVIII
Distretto XVIII
Dott.ssa Michela Micheli
A.S. Bruna Arena
A.S. Luigia Minafra
Dott. C. G. De Gregorio
Dott.ssa Anna Roberti
A.S. Maria Esposito
218
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Inoltre sono coinvolti:

un referente per ogni articolazione organizzativa territoriale della ASL-RME che insiste nel Distretto (UOS Accesso e
Presa in carico; UOS Riabilitazione; UOS Sportello medicina di base; UOSD Disturbi Comportamento Alimentare; UOS
Disabilità età evolutiva ed adulti; UOS Consultorio familiare; UOS Dipendenze; UOC Centro Salute Mentale)
Distretto XVIII - Coordinatore infermieristico: Anna Zoppegno;
Distretto XVIII - Coordinatore fisioterapisti: Marina Gregorini;
ASL-RME - Rapporti con le Organizzazioni civiche: Alessandro Bazzoni;
Università Cattolica del Sacro Cuore : Prof. F. Calamo Specchia
Cittadinanzattiva-TDM: Maria de Roberto, Alfredo Bottoni, Lucio Luci;
e con la collaborazione diell’ing. Q.Davoli (ASL RME UOC Sistemi e Tecnologie Informatiche) e della dott.ssa M.L.
Amoroso (ASL RME UOC Comunicazione e URP).





Obiettivo generale
La strategia principale del progetto è quella di spostare il focus sul prodotto Salute più che sul prodotto Servizio,
utilizzando strumenti volti sia al miglioramento della comunicazione esterna (miglioramento della comunicazione tra
operatori e pazienti, associazioni, famiglie etc.) e interna (comunicazione tra operatori) che alla valutazione degli
esiti da parte dei cittadini in termini di attese, salute percepita, gradimento e qualità complessiva percepita del
servizio reso.
Con tale strategia di riferimento, pertanto, l’Obiettivo generale del Progetto è quello di: “migliorare, attraverso uno
specifico supporto formativo e metodologico, le attuali capacità di comunicazione inter-personale degli Operatori
addetti a ciascun Presidio, identificato dal Gruppo di lavoro, della costituenda “Rete di sportelli PUA/PASS” del
Municipio/Distretto XVIII al fine di sviluppare in modo più appropriato le funzioni di accoglienza, orientamento ed
accompagnamento nei confronti del cittadino.”
Il progetto si inserisce pertanto nel più ampio percorso aziendale/distrettuale e comunale/municipale di essere
accanto ai cittadini per coprire in modo più appropriato i suoi bisogni attraverso il miglioramento della capacità di
ascolto integrato socio-sanitario e più in generale attraverso il miglioramento della comunicazione verso e con i
cittadini. Ma tale Progetto “sperimentale” mira anche al miglioramento della comunicazione interna, intesa come
attenzione ed investimento del Servizio pubblico socio-sanitario verso lo sviluppo positivo della relazione tra i propri
operatori; relazione positiva ed efficiente tra gli operatori socio-sanitari dalla quale non si può prescindere se si vuole
migliorare la relazione anche con la cittadinanza e migliorare così la risposta integrata ai suoi bisogni complessi.
Obiettivi specifici
1.
Coinvolgimento e sensibilizzazione di tutti i Servizi territoriali che insistono nel Municipio/Distretto XVIII
sull’organizzazione e sulle funzioni della Rete di PASS, sull’importanza della comunicazione e dell’accoglienza e
sull’applicazione della Carta europea dei Diritti del cittadino
2.
Formazione: a)Iniziale Formazione di un gruppo pilota di operatori, sulla comunicazione e sulla funzione del
PASS, con successiva formazione a cascata degli altri operatori; b) Periodica formazione congiunta socio-sanitaria
degli operatori del Distretto e del Municipio

Costruzione strutturale di una “Rete di sportelli PASS” del Municipio/Distretto XVIII identificati, in base a criteri
condivisi dal Gruppo di lavoro, fra i Presidi del Distretto e del Municipio, attrezzati con arredamento adeguato
alla funzione di accoglienza del cittadino e garanzia della sua privacy, connessi in rete (per via informatica,
telefonica, fax) fra di loro e con tutti gli altri Servizi sanitari e sociali che insistono nel territorio del
Municipio/Distretto XVIII e che costituiranno la totalità della “Rete di PASS” con l’obiettivo sia di offrire
accoglienza e ascolto ai cittadini, sia di semplificare e velocizzare l’accesso ai servizi al fine di far “girare le
informazioni e non i cittadini”;
Rete informatica: creazione e consolidamento della Rete di collegamento tra gli sportelli PASS di ciascun Presidio

sanitario e sociale per facilitare, nei casi più complessi, l’accesso alle prestazioni, evitando che il cittadino debba
rincorrere le singole prestazioni fornite dallo stesso servizio o da servizi diversi: “un solo invio per tutte le prestazioni
necessarie” ;

Valutazione partecipata e congiunta dei Servizi da parte dei cittadini: sperimentazione e messa a regime di una
modalità di valutazione in merito al rispetto di un insieme di criteri ed indicatori con standard progressivamente
adottati, concordati e comunicati: “valutiamo e miglioriamo insieme i Servizi”;

collaborazione con le associazioni di consumatori, di volontariato, civiche e di tutela: individuazione di modalità
innovative per aiutare il cittadino nella fruizione delle prestazioni, nel riconoscimento dei suoi diritti e doveri nel
rapporto con i servizi, e per favorire una effettiva vicinanza tra il Municipio/Distretto e i bisogni sanitari e socioassistenziali presenti nel territorio: “il Municipio/Distretto accanto ad ogni famiglia”.
DEFINIZIONE DELLE ATTIVITÀ: PIANO OPERATIVO E CRONOPROGRAMMA
219
Roma Capitale
Municipio Roma 18
a.
2.
Condivisione ed elaborazione definitiva del progetto tra i Rappresentanti del Municipio e i
Rappresentanti del Distretto: Ottobre 2009
b. Prima fase formativa sulla comunicazione, indirizzata ai Referenti dei diversi Servizi sanitari del Distretto
(che svolgeranno poi a loro volta una formazione a cascata sui stessi temi ai propri operatori), che
sarà svolta e supervisionata da un Docente sanitario esperto esterno identificato dall’ASL-RME. Tale
fase di “formazione dei formatori” sulla comunicazione (funzionale e propedeutica
all’implementazione del “Progetto accoglienza e Rete PASS del Distretto XVIII”); è indirizzata alla sola
componente sanitaria a causa della molteplicità dei servizi sanitari coinvolti ed alla numerosità degli
operatori, ed è finalizzata ad acquisire sul Progetto un omogeneità culturale ed organizzativa fra
diversi servizi sanitari ed è propedeutica alla fase formativa integrata fra Distretto e Municipio che
avverrà in seguito: Settembre/Ottobre 2009
c. Consolidamento dell’”Ufficio di Coordinamento socio-sanitario“e successiva elaborazione del “Piano
operativo” con identificazione degli “Sportelli che costituiranno la Rete PASS del Municipio/Distretto
XVIII”: Dicembre 2009 – Febbraio 2010
d. Secondo il “Piano operativo”: individuazione dei referenti per ciascuno Sportello della Rete PUA/PASS
e formazione congiunta di base di un gruppo pilota di operatori, con formazione a cascata degli altri
operatori: Settembre 2009 – Giugno 2010;
e. Attivazione graduale (prima sperimentalmente e poi formalmente) degli “Sportelli” della Rete
PUA/PASS presso tutte le sedi territoriali identificate nel Piano operativo: Giugno 2010;
f.
Messa in collegamento di tutti gli Sportelli della Rete PUA/PASS del Municipio/Distretto XVIII per lo
svolgimento integrato di tutte le funzioni previste di informazione, orientamento, accompagnamento,
pre-valutazione e presa in carico secondo le modalità definite, comuni e condivise: giugno-ottobre
2010
g. Elaborazione di un Piano di comunicazione per le attività d’informazione presso la collettività circa
l’avvio del progetto, con le finalità e le modalità di attuazione. Per una diffusione capillare
dell’informazione, oltre ai sistemi informativi cartacei (locandine, brochure, comunicati stampa ecc.),
si utilizzerà internet e in particolare l’home page istituzionale, sia della ASL-RME che del Municipio,
dove saranno specificati recapiti, orari, indicazioni precise su modalità di accesso ai diversi servizi,
referenti, recapiti, titolarità ecc.: aprile/giugno 2010;
h. Elaborazione di un opuscolo informativo per ogni singolo presidio, secondo un format condiviso dal
Gruppo di lavoro, che definisca le competenze dei singoli nodi della rete informativa, da distribuire
presso i Presidi del distretto, negli uffici preposti del Municipio XVIII, presso gli studi dei MMG e PLS,
nelle Farmacie, presso i rappresentanti delle associazioni di consumatori, civiche, di tutela e di
volontariato presenti sul territorio e da inserire sia nel Portale municipale che nel Portale aziendale
(nelle sezioni internet-intranet): aprile/giugno 2010;
i.
Sulla base degli strumenti di monitoraggio e valutazione del progetto identificati dal Gruppo di lavoro,
anche attraverso il più ampio coinvolgimento della cittadinanza, verranno elaborati e condivisi report
periodici. L’azione è finalizzata all’individuazione precoce di criticità di processo con messa in atto
tempestiva di misure correttive: da giugno a dicembre 2010;
j.
Presentazione / diffusione dei risultati del progetto presso le sedi aziendali e municipali opportune:
dicembre 2010.
La realizzazione del presente progetto mira a rappresentare, anche nel rispetto della Carta europea dei Diritti
del cittadino, un esempio di effettiva concretizzazione della partecipazione dei cittadini all’interno di
un’attività che va dalla progettazione, alla pianificazione, alla programmazione, alla realizzazione e infine alla
valutazione congiunta della qualità dei servizi.
220
Roma Capitale
Municipio Roma 18
ALLEGATO 1
CAMPO DI APPLICAZIONE DEL PROGETTO
MUNICIPIO XVIII:
Segretariato Sociale – Via Adriano I, 2
DISTRETTO XVIII
Viene di seguito descritta l’attuale offerta dei Servizi Sanitari per sedi nel Distretto
XVIII aggiornata al 30 giugno 2009:
- Presidio Via Silveri – Via Silveri 8-10
E’ sede del consultorio di Genetica e del Servizio per il trattamento psicologico
della sterilità di coppia e del servizio per i disturbi del Comportamento alimentare.
- Presidio S.Evaristo- P.zza S.Evaristo
E’ sede del Servizio di medicina di Base e del servizio Ausili e Protesi
- Presidio Valle Aurelia- Via di Valle Aurelia 115
E’ sede del servizio di Assistenza Domiciliare infermieristico-specialistica e
riabilitativa, nonché di un servizio per l’effettuazione di prelievi ematochimici
- Presidio Val Cannuta- Via di Val Cannuta
E’ sede del servizio per le dipendenze e malattie correlate
- Poliambulatorio Boccea – Via Boccea n.° 271
Sono presenti le seguenti specialità:
•
Dermatologia
•
Cardiologia
221
Roma Capitale
Municipio Roma 18
•
Chirurgia
•
Gastroenterologia
•
Ginecologia
•
Oculistica
•
Ortopedia
•
Otoiatria
•
Urologia
Nel Presidio trovano allocazione anche i seguenti Servizi:
•
Servizio prelievi ematici;
•
Servizi per la tutela della salute mentale;

Rilascio piani terapeutici per pazienti diabetici;

Rilascio autorizzazione alimenti ipoproteici per pazienti affetti da
insufficienza renale;

Ambulatorio infermieristico;

Punto informativo;
•
Servizio Farmaceutico;
•
Servizio psicologico per la tutela della salute mentale in età evolutiva .
- Poliambulatorio Casalotti – Via Boccea n.° 625
Sono presenti le seguenti specialità:
•
Cardiologia
•
Chirurgia Generale-Senologia
•
Dermatologia
•
Ecografia
•
Gastroenterologia
•
Oculistica
•
Ortopedia
•
Otoiatria
•
Urologia

Ginecologia
Nel Presidio trovano allocazione anche i seguenti Servizi:
222
Roma Capitale
Municipio Roma 18
•
Servizio prelievi ematici;
•
Centro vaccinale;

Servizio scelta e revoca del medico di fiducia e esenzioni ticket

Rilascio autorizzazione alimenti ipoproteici per pazienti affetti da
insufficienza renale;

Ambulatorio infermieristico;

Punto informativo
- Poliambulatorio Montespaccato – Via Cosimo Tornabuoni n.° 50
Sono presenti le seguenti specialità:
•
Cardiologia
•
Dermatologia
•
Diabetologia
•
Elettromiografia
•
Ematologia
•
Endocrinologia
•
Ginecologia
1.
Medicina Legale

Neurologia
•
Odontoiatria
•
Ortopedia
•
Otoiatria
•
Reumatologia
•
Urologia
Nel Presidio trovano allocazione anche i seguenti Servizi:
•
servizio di prelievi ematici;
•
servizio medico-legale per rilascio certificazioni;
223
Roma Capitale
Municipio Roma 18
•
ambulatorio per STP;
•
Consultorio familiare;

scelta e revoca del medico di fiducia

Rilascio Piani terapeutici a pazienti diabetici;

Ambulatorio infermieristico;

Punto informativo
Presidio Castel di Guido – Via Gaetano Sodini n.° 24
Sono presenti le seguenti specialità:
•
Cardiologia
•
Chirurgia
•
Ginecologia
•
Ortopedia

Dermatologia
Nel Presidio è stato attivato il servizio di Scelta e revoca del medico di fiducia e
l’ambulatorio infermieristico.
- Servizi per la tutela della Salute mentale

Centro di Salute Mentale con sede in Via Boccea 271

Centri Diurni (CCDD) : Valle Aurelia e Voce della luna (questo ultimo
collocato nel comprensorio del S.Maria della Pietà)

2 Strutture Residenziali Terapeutico Riabilitative (SRTR) : Castel di Guido con 9
P.L .e Progetto Giuseppina con 16 PL con assistenza h.24

2 Strutture Residenziali Socio Riabilitative (SRSR) : via Sodini 52 con 4 PL e v.le
delle Milizie con 4 PL con assistenza a fasce orarie.
224
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Oggetto: Protocollo operativo di gestione condivisa Distretto-Municipio delle
segnalazioni e della presa in carico dei casi complessi residenti nel Municipio XVIII.
Premessa
Nell’ultimo anno si è incrementato un processo d’integrazione socio-sanitaria e di
pianificazione integrata Distretto-Municipio XVIII. Oltre al progetto per la
realizzazione del PUA-PASS si sono affrontate le problematiche assistenziali della
popolazione fragile e si è avviata la definizione dei piani assistenziali individuali
(PAI). La struttura organizzativa attuale e l’assenza di archivi informatici in rete tra
Distretto e Municipio, non permette la comunicazione in tempo reale delle
segnalazioni ricevute.
Malgrado queste difficoltà, la disponibilità degli operatori e l’esigenza da loro
condivisa di dare risposte unitarie ai cittadini ha avviato modalità spontanee di
collaborazione, la cui formalizzazione risulta ormai improcrastinabile.
E’ evidente che queste modalità operative rappresentano i primi passi in un
processo di programmazione congiunta per attuare “l’integrazione tra le
competenze sociali e sanitarie per la promozione della salute verso gli anziani, i
minori, i disabili, la salute mentale, le dipendenze ” (art.2 dell’”Accordo di
Programma Municipi-ASLRME” del 2007) a garanzia dell’efficacia degli interventi.
Pertanto si condivide che l’integrazione debba avvenire a livello di:
i) Segnalazione iniziale
j) Valutazione congiunta
k) Programmazione degli interventi nel rispetto dei reciproci e specifici
ambiti istituzionali.
PERCORSO INTEGRATO SOCIO-SANITARIO
Attualmente nella quasi totalità dei casi le informazioni arrivano ai diversi servizi
attraverso reti formali ed informali del territorio (singoli cittadini, MMG/PdF,
PUA/PASS, ospedali, servizio di emergenza sociale, servizi territoriali distrettuali e
municipali) e vengono analizzate separatamente per l’identificazione dei bisogni.
Se si tratta di una situazione semplice e il bisogno è facilmente identificabile
riceve, tramite le normali procedure, la risposta più adeguata e più
specificatamente secondo i seguenti due percorsi: se il bisogno ha una valenza
sociale, intervengono i servizi sociali municipali, se il bisogno è di tipo sanitario
intervengono i servizi territoriali distrettuali, con successive comunicazioni nel caso
di evidenze diverse da quanto segnalato. Talvolta, invece, la necessità emerge o
diventa complessa quando l’improvviso insorgere di una nuova condizione
225
Roma Capitale
Municipio Roma 18
negativa di qualsiasi ambito, rende critico il sostegno e provoca lo squilibrio di
situazioni di parziale compenso. E’ in tali situazioni che l’analisi della domanda e la
decodifica del bisogno richiede l’attivazione di varie professionalità in ambito
sociale e sanitario. Inoltre è necessario che le informazioni raccolte comprendano
campi di fragilità più ampi di quelli attualmente in uso e prevedano la
multidimensionalità della valutazione.
Per favorire la tempestività e l’appropriatezza dell’intervento al cittadino, gli
operatori del Servizio “Accesso e presa in carico” (ex-CAD) del Distretto e gli
Assistenti sociali del Municipio, nell’anno in corso hanno utilizzato strumenti
operativi sia per la segnalazione dei casi (contatti telefonici) che per la
valutazione congiunta (visite domiciliari) che ne facilitassero la presa in carico e la
risposta adeguata ai bisogni.
Questa metodologia di lavoro che ha già dato risultati in termini di efficienza ed
efficacia dell’intervento che ne è derivato, va rafforzata e pertanto si propone di
sperimentare strumenti e modalità di lavoro condivisi.
Nell’ambito dei servizi sanitari della ASLRME da circa un mese è stato
implementato l’uso di una scheda di segnalazione unica che prevede la
trasmissione di informazioni anche di carattere sociale e permette di rilevare il
grado di complessità del caso, al fine di attivare la valutazione multidimensionale.
Parimenti, il Segretariato Sociale Municipale utilizza una scheda di accesso ai
Servizi Sociali con i dati anagrafici del cittadino ed il suo bisogno espresso e
costituisce il primo filtro per l’accesso ai servizi e/o alle prestazioni.
Il nuovo “Percorso integrato socio-sanitario del Municipio/Distretto XVIII” prevede
che, pur utilizzando tali schede di segnalazione e qualora si reputi necessario, le
stesse possano essere trasmesse direttamente e acquisite dai due servizi al fine di
fornire informazioni utili alla valutazione dei casi complessi.
Viene costituito altresì un “Gruppo di lavoro” Municipio-Distretto XVIII in qualità di
punto di riferimento sia per l’analisi e l’utilizzo dei rispettivi strumenti di segnalazione
che per l’identificazione condivisa dei criteri di valutazione. Tale “Gruppo
funzionale” esercita la sua attività proprio nella funzione stessa per cui si costituisce
caso per caso, con l’obiettivo di far convergere esperienze e competenze diverse
nella delicata fase di analisi ed esplicitazione dei bisogni assistenziali.
Nell’ambito della prima fase di valutazione il “Gruppo funzionale” acquisirà le
informazioni, portate dai singoli servizi, necessarie alla migliore comprensione del
caso (se già è in carico o conosciuto) e individuerà gli operatori da coinvolgere
226
Roma Capitale
Municipio Roma 18
nella seconda fase della formulazione del Piano Assistenziale Individuale. La
convocazione dell’unità di valutazione potrà avvenire tramite mail o fax ed il
“Gruppo
funzionale
Municipio-Distretto
XVIII”
analizzerà,
durante
la
sperimentazione, se le modalità organizzative e redazionali del PAI (elaborazione
per esteso del piano assistenziale per obiettivi a breve e medio termine, divisione
dei compiti, identificazione del responsabile del caso e dei tempi di verifica)
rappresentano un vantaggio nella condivisione del lavoro, finalizzato a rendere le
risposte più adeguate, riducendo gli sprechi e soprattutto ottimizzando le risorse
che ogni servizio mette in campo in osservanza alle relative disposizioni, procedure
e disponibilità finanziarie.
E’ indispensabile, in rapporto al costante incremento registrato nell’ultimo anno
del numero di casi seguiti in modo congiunto, incontrarsi per analizzare
l’andamento dei programmi assistenziali. Si istituirà, pertanto, un tavolo
permanente di lavoro con cadenza regolare (non meno di una volta al mese).
Al termine del primo anno di sperimentazione il “Gruppo funzionale MunicipioDistretto XVIII” fornirà una relazione delle attività svolte mediante un report dei casi
valutati e trattati in modo unitario e della validità degli strumenti usati, suggerendo
e motivando eventuali modifiche dei problemi emersi nella trasmissione dei dati e
delle modifiche apportate.
Il gruppo si impegna a diffondere tra il personale l’approccio metodologico
relativo alla valutazione multidimensionale e all’elaborazione congiunta del piano
assistenziale.
227
Roma Capitale
Municipio Roma 18
SCHEDA PERCORSO
Segnalazione
(MMG/PdF, PUA/PASS,
servizi territoriali, altro
Distretto
Municipio
Caso semplice
risposta
Caso semplice
Caso complesso
CENTRALE DI ACCOGLIENZA DELLA
DOMANDA (“GRUPPO FUNZIONALE”
CHE CONDIVIDE STRUMENTI E
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL CASO
PER LA DECODIFICA DEI BISOGNI)
Raccolta delle informazioni,
valutazione dei bisogni assistenziali,
individuazione dei servizi da
coinvolgere.
Convocazione dei servizi
tramite mail, fax…)
Riunione integrata tra i
servizi coinvolti
Redazione del PAI
Divisione dei compiti
Identificazione del referente del
caso e dei tempi di verifica
228
Roma Capitale
Municipio Roma 18
risposta
Allegato 6
Le proposte del tavolo istituzionale e dei tavoli tematici
Proposte tavolo adulti
DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE
UOC. SALUTE MENTALE DISTRETTO 18
Oggetto : Introduzione statistico – epidemiologica
Sulla popolazione residente nel Municipio 18 utilizzatrice di risorse psichiatriche.
Proposte per Piano Sociale 2011
La popolazione iscritta all’anagrafe del Municipio 18 al 31/12/2010 risulta essere di circa 137.000
abitanti. Attraverso le informazioni fornite dai sistemi informativi regionali ( SIO – SIES – SIAS –
SISP ) si deduce che nel 2009 il tasso di residenti utilizzatori di risorse “psichiatriche” è di circa
24,9 utenti per 1.000 abitanti e cioè circa 2.978 cittadini hanno utilizzato risorse sia interne al DSM
che esterne.
Dai dati a disposizione possiamo rilevare che circa il 42,5 % ha utilizzato solo risorse del DSM , il
48% ha utilizzato solo risorse esterne , il 9,5% ha utilizzato entrambe : quindi circa 1.337 residenti
hanno utilizzato risorse esterne e 1641 hanno utilizzato trattamenti erogati dal DSM.
La distribuzione per fasce di età mostra la seguente tendenza :
fino a 24 anni
25 – 34 anni
35 – 44 anni
45 – 54 anni
55 – 64 anni
Over 65
11%
13%
24%
21%
14%
17%
La distribuzione per orientamento diagnostico degli utenti che hanno utilizzato solo risorse esterne
al DSM mostra il seguente andamento :
psicosi affettive
Psicosi schizofreniche
Disturbi di personalità
Disturbo nevrotico
8%
4%
2%
63% che diventa il 69% considerando solo la
popolazione femminile
229
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Altro ( stati psicotici organici e non, dipendenza 18% che diventa il 27% considerando solo la
da alcool e droghe, oligofrenie )
popolazione maschile
Dal punto di vista epidemiologico relativamente alla prevalenza e incidenza abbiamo i seguenti
dati :
per i disturbi schizofrenici abbiamo una prevalenza ( n.totale di casi in un certo momento )
variabile da 0,1 e l’1% e un’incidenza (n. di casi nuovi annui ) variabile da 0,1 a 0,7% : il rischio
lifetime di contrarre il disturbo risulta circa dell’1%.
Per i disturbi dell’umore abbiamo i seguenti dati epidemiologici :
la prevalenza dei disturbi bipolari varia dall’1 al 6,5% ; quella del disturbo depressivo maggiore
varia dal 2,6 al 5,5% negli uomini e dal 6 al 12% nelle donne.
Per i disturbi depressivi in genere la loro prevalenza dal 9 al 20% è tale da renderli la patologia
psichiatrica più frequente. Nel 10-15% dei casi si verifica la complicanza più grave di tali disturbi
che consiste nel suicidio.
I disturbi di personalità sono relativamente comuni nella popolazione generale con una prevalenza
che varia dal 10 al 18% , sono inoltre associati con frequenza statisticamente significativa con
disturbi psichiatrici di rilevanza clinica : alcuni di essi come quelli appartenenti al gruppo B si
associano spesso a disturbi del Comportamento alimentare e dipendenze.
Per i DCA troviamo un’incidenza di circa lo 0,3% per l’anoressia e del 1-3% per la bulimia .
Entrambe colpiscono prevalentemente adolescenti e giovani donne ( 90-95%) nei paesi occidentali .
Per completezza dell’informazione ricordiamo che il circuito delle strutture che afferiscono alla
UOC S.M. Distretto 18 è il seguente :
a)
b)
c)
d)
e)
2 Centri di Salute Mentale : Boccea e Innocenzo IV
2 Centri Diurni : Voce della Luna e Valle Aurelia
2 SRTR : Castel di Guido (9PL) e Progetto Giuseppina ( 16 PL)
2 SRSR : Viale delle Milizie ( 4 PL) e Via Sodini 24 (2PL)
7 Gruppi appartamento con diversa intensità assistenziale ( a fascia oraria ) o autonomi
assistiti e/o supervisionati attraverso l’Assistenza Domiciliare programmata e il servizio
Socio-infermieristico della UOC 18 .
Per quanto riguarda i dati relativi ai trattamenti presso i CSM ( Boccea e Innocenzo IV) anno 2009
ci sembra interessante proporre i seguenti dati :
Nel CSM Boccea i trattamenti prevalenti sono stati 1074 di cui 483 incidenti
Nel CSM Innocenzo IV i trattamenti prevalenti sono sati 607 di cui 239 incidenti
Le conclusioni di trattamento sono state 432 al CSM Boccea e 158 al CSM Innocenzo IV
Le prestazioni ricevute dagli utenti sono state 10.058 a Boccea e 7.967 a Innocenzo IV
Le prestazioni effettuate dagli operatori sono state 12.057 a Boccea e 10.154 a Innocenzo IV
Si allegano i reports relativi al 2010 di entrambi i CSM Boccea e Innocenzo IV per quanto riguarda
i trattamenti distribuiti per orientamento diagnostico. ( vedi all.n.1).
230
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Ancora rispetto all’orientamento diagnostico è interessante rilevare che per quanto riguarda i
trattamenti abbiamo le seguenti percentuali :
Nei Trattamenti Prevalenti : schizofrenia 25%
Disturbi affettivi circa il 28%
Disturbi di personalità il 10%
Disturbi nevrotici il 34%
Altro
Nei Trattamenti incidenti : Schizofrenia 15%
Disturbi affettivi 30%
Disturbi di personalità 8 %
Disturbi nevrotici 45%
Altro
Mentre rispetto alle prestazioni rileviamo percentuali diverse :
Schizofrenia circa il 40%
Disturbi affettivi circa il 25%
Disturbi di personalità circa il 10%
Disturbi nevrotici circa il 20%
Altro
Che indica chiaramente che a situazioni patologiche più gravi corrispondono un maggior numero di
prestazioni erogate dagli operatori ma anche che nelle nuove richieste permane una grossa domanda
relativa a disturbi nevrotici che in un primo momento , quello dell’accoglienza, rischia di saturare le
risorse del CSM.
Per quanto riguarda l’invio si rileva che :
le richieste dirette sono circa il 45%
MMG 22% : si noti l’incremento di questo invio che segnala il buon canale di comunicazione
costruito negli anni con i MMG
SPDC 10%
Serv. Sanitari pubblici circa il 7%
Serv. Pubblici non sanitari il 2%
Liberi professionisti e privati 3%
Familiari 11%
Le richieste medie mensili sono così distribuite :
CSM Boccea : circa 40
CSM Innocenzo IV : circa 20
231
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Per quanto riguarda il luogo di erogazione delle prestazioni :
La maggior parte delle prestazioni viene erogata in sede : circa 85%
Circa il 10% viene erogata in sedi esterne
Solo il 2% viene erogato a domicilio del paziente che rappresenta una criticità
nell’organizzazione dell’assistenza
Per quanto riguarda la modalità delle prestazioni :
sono individuali in circa il 65%
familiari/coppia in circa il 10%
gruppali in circa l’8%
multifamiliari rappresentano il 3%
utente assente 14%
I trattamenti multidisciplinari rappresentano circa il 58% del totale che sale al 70% nei casi gravi
Per la tipologia delle prestazioni vediamo che
Le visite psichiatriche rappresentano il 43%
La psicoterapia circa il 12%
L’attività assistenziale circa il 18%
Colloqui circa il 10%
L’intervento sociale circa il 10%
Per restituire infine la complessità del circuito di offerta completiamo questa sommaria descrizione
aggiungendo che ( dati del 2009) :
nelle 2 Comunità terapeutiche ( Castel di Guido e Progetto Giuseppina ) abbiamo ospitato 32 utenti
nei 2 Centri Diurni ( Voce della Luna e Valle aurelia ) sono stati inseriti 173 utenti
nelle 2 strutture socio riabilitative abbiamo ospitato 19 utenti
abbiamo programmato 15 progetti personalizzati
abbiamo erogato provvidenze economiche a 88 utenti
abbiamo erogato 342 soggiorni estivi
effettuato 11 tra tirocinii di lavoro e inserimenti lavorativi
Negli ultimi anni abbiamo portato avanti il programma di apertura di residenze socio assistenziali
per pazienti gravi stabilizzati a sostegno dell’autonomia con assistenza a fasce orarie o senza
assistenza attraverso un progetto di assistenza domiciliare programmata che abbiamo inserito come
obiettivo per il 2011 .Attualmente sono attivi sette gruppi appartamento per un totale di 21 utenti
che sono stati via via dimessi dalle strutture residenziali psichiatriche e stanno vivendo una
dimensione di progressiva riconquista del loro diritto ad abitare.
Criticità e proposte
Tralasciando quelle che sono le criticità dell’attuale assistenza psichiatrica legata alla continua
riduzione delle risorse non solo economiche ma soprattutto umane che portano da un lato al
sovraccarico di lavoro degli operatori , a continue difficoltà nel mantenere la continuità terapeutica
e nell’erogazione di prestazioni qualificate come la psicoterapia , ci sembra opportuno portare
all’attenzione del tavolo tematico degli adulti problematici le seguenti proposte :
232
Roma Capitale
Municipio Roma 18
 Il raggiungimento di una modalità di lavoro condivisa con il servizio sociale del Distretto e
del Municipio per una reale integrazione socio-sanitaria e la costruzione di sinergie
nell’allocazione e nella razionalizzazione delle risorse e la costruzione di progetti socioassistenziali integrati che auspichiamo possa consolidarsi anche attraverso il progetto di
formazione integrata Distretto-Municipio a cui il nostro servizio sociale parteciperà in
riferimento al DCA 113/10 e la collaborazione alla Centrale Operativa Distretto – Municipio
per la gestione dei casi complessi ( essendo già avviata con successo la collaborazione con
l’UVD e i PAI con la UOS APC ).
 L’avvio di un progetto condiviso con il Municipio per l’implementazione dell’Assistenza
domiciliare programmata e del circuito di “supported houses” per individuare strategie e
sinergie che ne rendano possibile la realizzazione attraverso l’integrazione del servizio
socio-infermieristico della ASL, risorse interne al DSM e con risorse esterne sul modello
avviato con successo dal Municipio RM 11, il DSM della ASL RM C e il Dipartimento
Promozione dei Servizi Sociali e della salute di Roma Capitale in modo che cittadini con
disagio mentale stabilizzato possano accedere a soluzioni abitative e potenzialmente
definitive.
 L’individuazione di risorse sul territorio per costruire percorsi graduali di restituzione
sociale per gli utenti giovani adulti attraverso situazioni di formazione e tirocinii di lavoro
che rendano possibile l’acquisizione di competenze per il recupero di una contrattualità
sociale il più delle volte coartata dall’interruzione del percorso evolutivo dei nostri utenti
legata al disagio psichico.
Obiettivo
 Modalità
di
lavoro
condivisa tra
servizi sociali
Municipiodistretto-dsm
 Rafforzamento
circuito case
supportate
 Tirocinii
lavoro
di
Azioni
Indicatore
Risorse
Risultato atteso
Partecipazione
formazione integrata
distretto-municipio
per una gestione
condivisa dei casi
complessi dal punto
di
vista
sociosanitario
Incontri
servizi
sociali
MunicipioDistretto-DSM
a)% di operatori
formati
b)protocollo
condiviso
di
accoglienza integrata
c)sistema
di
registrazione
integrata
Produzione di un
documento
sulla
fattibilità
di
integrazione
sociosanitaria per la
realizzazione
di
soluzioni abitative
per pazienti gravi
stabilizzati
Produzione di una
Ecomappa
delle
risorse del territorio
sala e attrezzature
per la formazione
a)80%
formati
b) SI/NO
c) SI/NO
Ore operatori/mese
SI/NO
Ore operatori/mese
SI/NO
Incontri
servizi
sociali
MunicipioDistretto-DSM
operatori
Il direttore UOC S.M. Distretto 18
Dr. Massimo Pelli
233
Roma Capitale
Municipio Roma 18
DISTRETTO 20
U.O.C. DIPENDENZE
U.O.S. Dipendenze Distretto 18 – Ser.T.
Roma, 04/07/11
OGGETTO: U.O.S. Dipendenze Distretto 18 - Ser.T. Val Cannuta.
Il Ser.T. di Val Cannuta, insieme al Ser.T. di via Fornovo (Municipio 17) e al Ser.T. di S. Maria
della Pietà (Municipio 19 e 20), fa parte della Unità Operativa Complessa Dipendenze della ASL
RM E.
Il Ser.T. di Val Cannuta, che si occupa dei comportamenti d’abuso e di dipendenza relativi a
sostanze psicotrope legali e illegali, è competente per il territorio del Municipio 18: 135.583
abitanti, 63.724 maschi e 71.859 femmine dei quali rispettivamente il 18.0% e il 15.9% di età
compresa tra i 15 e i 29 anni; il 50.9% e il 50.7% ha rispettivamente un’età tra 30 e 64 anni.
La relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia (2009) stima nella
popolazione generale un consumo di sostanze illegali, negli ultimi 12 mesi, del 0.25% per l’eroina
(339 nel Municipio 18), del 0.9% per la cocaina (1.220 nel Municipio 18), del 0.22% per gli
stimolanti quali amfetamine, ecstasy e altri (298 nel Municipio 18), del 0.22% per gli allucinogeni
(298 nel Municipio 18), del 5.2% per la cannabis (7.050 nel Municipio 18). Persiste una forte
tendenza al policonsumo con una notevole associazione soprattutto con alcol e tabacco alle varie
altre sostanze.
Il rapporto tecnico mostra inoltre che nel corso del 2009 le persone trattate presso i Servizi per le
Tossicodipendenze costituiscono il 40% circa del contingente di utilizzatori con bisogno di cure.
Per quanto riguarda l’alcol le ultime rilevazioni hanno mostrato un aumento del consumo
soprattutto con modalità di forte abuso, con ingestione di forti quantità di superalcolici,
prevalentemente nel fine settimana. In termini economici la stima per l’Italia fornita dall’OMS
indica nel 2-5% del PIL i costi dell’alcol (in media 3.5% per anno).
In merito poi alle patologie correlate, come noto l’uso di sostanze stupefacenti, anche non
iniettivo, comporta gravi danni per la salute, oltre che in ambito neuropsichico anche in quello
internistico-infettivologico. Le patologie infettive correlate maggiormente presenti sono infezione
da HIV, infezioni da virus epatitici, le malattie sessualmente trasmesse e la TBC.
La stessa relazione al Parlamento riporta una prevalenza media nazionale di soggetti testati in
carico ai Ser.T. risultati positivi per HIV del 11.5%, per HBV del 36.1% e per HCV del 58.5%.
Ai Servizi compete tra l’altro la funzione di effettuare un assessment medico completo
sull’infezione da HCV-HBV-HIV, lo screening, la diagnosi precoce, il monitoraggio della terapia
delle patologie infettive correlate all’uso di sostanze stupefacenti in collaborazione con i servizi
specialistici di malattie infettive, sia nell’interesse degli stessi pazienti che delle possibili
ripercussioni sulla popolazione generale.
234
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Risulta evidente quanto il problema sia esteso e quanto sia necessario impegnarsi nel settore, in
funzione sia del diritto alla salute dei pazienti direttamente afferenti ai Servizi che delle note
ricadute in termini di salute sulla popolazione generale e di contenimento sociale del fenomeno.
Attualmente sono in carico al Ser.T. di Val Cannuta circa 260 pazienti dei quali il 50%
dipendenti da eroina, il 30% alcolisti e il 20% abusatori di cocaina ed altri psicostimolanti; oltre il
60% di costoro sono polidipendenti. 19 pazienti hanno una doppia diagnosi e sono seguiti in
collaborazione con il DSM come da protocollo congiunto.
Caratteristiche diverse hanno invece i nuovi pazienti, 326 negli ultimi 3 anni e mezzo: dipendenti
da alcol il 42%, da cocaina ed altri psicostimolanti il 33%, eroinomani il 25%; la grande
maggioranza usa due o più sostanze.
La domanda al Servizio riflette in parte il mutamento dei modelli di consumo che vede prevalere
l’abuso di alcol, di cocaina e psicostimolanti simili, spesso l’uno e l’altra, e impone un approccio al
problema più improntato sul versante multidisciplinare (medico, psichiatrico, psicologico e sociale)
e sul coinvolgimento, laddove possibile, della famiglia per favorire l’aderenza del paziente al
programma delineato.
Il “vecchio” eroinomane era agganciato al Servizio in buona parte grazie al metadone, ora è
l’equipe multidisciplinare che deve attivarsi al massimo livello per favorire la compliance
dell’interessato, spesso molto giovane nel caso della cocaina e analoghi, e il necessario sostegno ai
suoi cari che nella maggior parte dei casi si trovano catapultati all’improvviso in un mondo
sconosciuto e sono più addolorati e disorientati che mai. L’incremento della domanda di intervento
sull’alcol necessita di risposte qualitativamente adeguate ed inoltre anche l’intervento sul paziente
con doppia diagnosi comporta un rilevante impegno per il gruppo multidisciplinare e al riguardo
non sono infrequenti necessità di incontri congiunti sul caso con i colleghi del DSM (condivisione
progetti terapeutici complessi integrati, invio in Comunità Terapeutica con pagamento al 50%,
ecc..) da effettuarsi presso il nostro o il loro servizio.
In crescita è anche la richiesta di aiuto da parte di pazienti con figli minori che necessita di un
ulteriore sforzo di attivazione e di integrazione dell’intera equipe multidisciplinare con la rete
territoriale (Servizio Sociale del Municipio, Tribunale dei minori, Servizi aziendali per minori e
famiglie, Enti del privato sociale, Case famiglia, ecc..).
Criticità
a) L’elemento critico di maggiore rilievo è sicuramente rappresentato dalla esiguità delle
risorse umane professionali, come risulta dalla tabella che segue, nella quale è indicata la
tipologia e il n° di operatori che il Servizio ha e quelli che dovrebbe avere secondo il D.M.
444 del 30/11/90:
ORGANICO CHE IL SER.T. DOVREBBE AVERE E QUELLO CHE
INVECE HA
Medic Infermier Psicolo Assistent Educator Amminist Altro
i
i
gi
i sociali
i
ra
personal
tivi
e
D.M. n.
444 del
30/11/90
4
4
4
4
2
1
2
235
Roma Capitale
Municipio Roma 18
TOTAL
E
21
Effettivo
in servizio
2
2
0
1
0
0
1(capo sala)
6
b) Per tale ragione l’offerta del Servizio è insufficiente rispetto alla domanda e ai bisogni degli
utenti;
c) Stato di abbandono dell’edificio sede del Ser.T. .
Punti di forza
d) Coesione e accordo tra gli operatori;
e) Servizio a impatto zero sul territorio che nonostante le difficoltà e la continuità di afflusso
dell’utenza, anche nuova, ha saputo modellare gli interventi sul cambiamento della
domanda.
236
Roma Capitale
Municipio Roma 18
OBIETTIVO
AZIONI
CRONOGRAMMA
in collaborazione fra
U.O.S. Dipendenze
Distretto 18,
Municipio XVIII,
Associazioni di
Volontariato
Territoriali,
Cooperative,
1) Orientamento,
Organizzazioni
formazione,
inserimento lavorativo, sindacali ?, .....:
a) Ricognizione
di utenti in fase
a) Entro 15 settembre;
risorse territoriali
avanzata del proprio
b) Entro 30 settembre;
utili all'obiettivo;
percorso riabilitativo,
c) Entro 31 dicembre.
seguiti dalle istituzioni b) Istituzione di un
Gruppo di Lavoro
sanitarie e municipali
dedicato;
territoriali
c) Strutturazione di
una rete integrata
finalizzata allo
sviluppo di
progetti/percorsi
individuali di
apprendimento di
abilità sociali,
lavorative,
orientamento e
avviamento al
lavoro.
METODO
a) -Istituzione
Gruppo Lavoro (GL)
preliminare con i
componenti del
tavolo interessati; Ricognizione
preliminare risorse
territoriali.
b) Allargamento del
GL e
formalizzazione del
GL dedicato.
c) -Condivisione
modalità operative; Stesura protocollo
condiviso; Selezione e invio
utenti.
INDICATORE
1) Istituzione GL
dedicato;
2) Stesura
protocollo;
3) Registro utenti
inviati alla rete;
4) …….
RISORSE
RISULTATO
ATTESO
1)
Preliminarmente
quelle del tavolo
attuale;
2) Allargamento
agli altri attori
del territorio;
3) Ricerca
aziente
pubbliche e
private
disponibili alla
concessione di
borse lavoro,
tirocini
professionali,
.....
1) Vedi indicatori;
2) Completamento n°
x percorsi di
orientamento,
apprendimento abilità,
avviamento al lavoro
237
Roma Capitale
Municipio Roma 18
PROPOSTE PER AREA ANZIANI
OBIETTIVO
1)
Implementazione
Accordo
ASLRME/Municipio
XVIII su PUA/PASS
AZIONI
in collaborazione fra
Distretto, Municipio XVIII:
a)Apertura PUA sociosanitario integrato
distretto/municipio in
Via Adriano e in Via di
Valle Aurelia e
Informazione Cittadini,
MMG/PdF, Servizi
territoriali (UOC SM, DCA,
Disabilità, Dipendenze) e
altre Istituzioni circa le
attività offerte
b)Elaborazione
condivisa Formazione
integrata Distretto –
Municipio, in
collaborazione con
l'Ordine Professionale
Assist. Sociali, su temi e
problematiche riguardanti
il PUA nella gestione della
complessità/fragilità
socio-sanitaria
CRONOGRAMMA
INDICATORE
RISORSE
a) -Apertura PUA
integrato
distretto/municipio in Via
Adriano e in Via di Valle
Aurelia; entro il 31
Dicembre
Condivisione Protocolli di
accoglienza integrata;
b) -Elaborazione
condivisa Programma
formativo entro il 31 luglio
-Organizzazione evento
formativo entro il 31
Dicembre
a) n° richieste per
tipologia effettuate presso
il PUA
b) % operatori/per
tipologia professionale
formati
a) BOX presso Via di
Valle Aurelia
b) Reperimento sala
e attrezzature per la
formazione
A) PUA attivati
B) 80% personale coinvolto formato
238
Roma Capitale
RISULTATO ATTESO
Municipio Roma 18
2) Implementazione
Accordo
ASLRME/Municipio
XVIII su Centrale
Operativa sociosanitaria
b)Avvio Centrale
operativa
Distretto/Municipio XVIII
per gestione casi
complessi (UVD; PAI) con
incontri informativi
MMG/PdF, Servizi
territoriali (UOC SM, DCA,
Disabilità, Dipendenze) e
altre Istituzioni circa le
attività offerte dalla
Centrale operativa sociosanitaria
a) SI/NO b) n° azioni di
sensibilizzazione
realizzate
b) n°casi presi in carico
dalla Centrale Operativa
80% Servizi territoriali informati e
coinvolti
ore operatori/mese
a) Reperimento Ufficio
Centrale operativa presso
il Municipio XVIII entro 30
giugno 2011;
b)Informativa ai
MMG/PdF, servizi
territoriali (UOC SM, DCA,
Disabilità, Dipendenze) ed
Istituzioni per condivisione
attività della Centrale
operativa socio-sanitaria
entro il 31 dicembre 2011
239
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Pronto Assistenza
(Servizio integrato di assistenza domiciliare volto al superamento di situazioni di bisogno contingenti e
temporanee)
Premessa
Il presente progetto intende fornire risposte snelle ed efficaci a tutte quelle situazioni di
difficoltà e di bisogno estemporanei legati a condizioni di scarsa autonomia delle persone anziane.
L’attuale organizzazione dei Servizi socio-sanitari richiede un periodo più o meno breve per valutare i
bisogni ed attuare il Piano Assistenziale Individuale (PAI), e per reperire e coordinare risorse di rete.
Durante questo periodo la persona in difficoltà si trova sola o riceve solo interventi d’emergenza, con
conseguente rischio di peggioramento o cronicizzazione delle proprie condizioni.
Finalità
Il servizio intende colmare l’assenza di aiuto tempestivo, garantendo il necessario supporto
alla persona, magari in attesa di costruirle intorno una rete di aiuto o una situazione protetta e stabile
nel tempo.
Sinteticamente gli obiettivi di benessere individuale e sociale del servizio consistono nel:
1. Permettere all’utente di essere assistito nel proprio contesto abitativo
2. Prevenire disturbi psicologici legati alla depressione, demotivazione, solitudine
3. Garantire interventi efficaci e meno costosi rispetto ai modelli di assistenza residenziale
ospedaliera
Il servizio, pur presentando caratteristiche operative analoghe agli esistenti servizi di
assistenza domiciliare si presenta innovativo per il suo carattere di tempestività e temporaneità, che lo
rende idoneo al superamento di gravi situazioni contingenti.
Destinatari
Il servizio è rivolto a persone anziane, residenti nel Municipio 18, in condizione di perdita di
autosufficienza e/o mancanza di risorse personali e/o di adeguato supporto esterno. Il presente
progetto intende fornire risposte tempestive ed efficaci a tutte quelle situazioni estemporanee che
determinano improvvisa perdita/peggioramento dell’autonomia e/o del supporto informale.
Si possono citare a titolo di esempio :
 assenza improvvisa di figure di riferimento (parenti, colf, volontari, ecc.)

trasferimento del domicilio con perdita dei referenti abituali
240
Roma Capitale
Municipio Roma 18

cadute, incidenti, ecc con improvvisa temporanea o permanente perdita di abilità
Modalità operative
Le situazioni di emergenza dovranno essere segnalate alla Centrale di Accoglienza dei Casi
Complessi secondo le consuete modalità (scheda di segnalazione).
Il servizio viene attivato dai Servizi Sociali del Municipio XVIII e gestito da un organismo del
privato sociale qualificato. Per le sue caratteristiche di temporaneità, il Servizio può e deve
prescindere da limiti di reddito. In questo modo si potrà permettere anche a persone che godano di un
reddito relativamente elevato, di avere il tempo e l’aiuto necessari per reperire sul mercato del lavoro
le risorse umane atte a garantire loro un adeguato supporto.
Tipologia degli interventi

Supporto alla vita quotidiana (vestizione, nutrizione, pulizie personali, cura dell’ambiente
domestico, acquisto di generi di prima necessità)

Lavoro di rete sul territorio

Attivazione del CAD della ASL RME (se necessario)

Reperimento e coinvolgimento di figure parentali e del volontariato

Collaborazione nel reperimento di servizi privati di assistenza (se compatibili con il reddito
dell’utente).
Caratteristiche del servizio
L’organismo del privato sociale affidatario del servizio dovrà garantire:

presa in carico dell’utente, su richiesta dei Servizi Sociali del Municipio 18, entro e non oltre 24
ore dalla richiesta

prosecuzione del servizio nei tempi e negli orari fissati in base all’esigenza dell’utenza

coordinamento degli interventi da parte di idonea figura professionale
241
Roma Capitale
Municipio Roma 18

valutazione e verifica di efficacia/efficienza del servizio da parte di idonea figura
professionale.
Personale

Assistenti domiciliari per l’intervento diretto sull’utente

Assistente Sociale per il coordinamento, il lavoro di rete e il reperimento di risorse sul
territorio.
Tempi dell’intervento
Il progetto avrà la durata di un anno.
L’intervento di “Pronto Assistenza” per ogni singolo caso andrà da un minimo di un giorno ad un
massimo di un mese, con una presenza giornaliera di personale non superiore alle due ore fino a sei
giorni la settimana in orario diurno.
Il periodo coperto dal servizio di “Pronto Assistenza” permetterà ai Servizi Socio-sanitari, di
effettuare una più approfondita valutazione del caso in modo da garantire, attraverso l’impiego di
idonei servizi o risorse, una soluzione definitiva e stabile nel tempo della problematica individuata.
Obiettivo
Azioni
Indicatore
Risorse
Risultato
atteso
Aumentare l’efficacia
Valutazione della
1) numero di
Utilizzo
di
degli interventi
necessità di attivazione
risposte fornite
risorse
già
assistenziali
del servizio ed
/richieste ricevute
disponibili
risorse
domiciliari
erogazione
considerate idonee
(Assistenza
disponibili)
nelle situazioni di
dell’assistenza
2) valutazione della
Leggera
urgenza
nell’ambito di un
risposta agli
Richiesta:ALaR)
progetto assistenziale
obiettivi del PAI
in
richiesti al servizio
eventuale
di pronta assistenza
incremento
attesa
a
di
di
fondi
242
Roma Capitale
Municipio Roma 18
1) = > 80% (in
base
2)
alle
valutazione
positiva
Proposte Tavolo Disabilità
Distretto 19
U.O.C. Tutela Salute Mentale Riabilitazione Eta’ Evolutiva e Disabili Adulti
U.O.S. 17 e 18 Via S. Tommaso d’Aquino n.69 Tel.0668357604 Fax 0668357603
Oggetto: Tavoli tematici Disabilità minori-adulti. Piano sociale.
Assistenza domiciliare alla persona disabile.
Possibilità di fruire di un piccolo monte ore di assistenza da utilizzare in diversi ambiti:
a) per le persone già in assistenza possibilità di utilizzarlo quale incremento in situazioni
di emergenza sociale (vedi ricovero parente cargive, etc)
b) possibilità attivazione per raggiungimento di obiettivi specifici con durata prestabilita
di massimo tre mesi(vedi piccoli percorsi iniziali di autonomia, etc)
c) possibilità per persone con patologie medio-lievi di attivazione attività di gruppo
Centri Diurni
a. Aumento numero ospiti a 20.
b. Apertura pomeridiana fino ore 18.00
c. Evitare la chiusura estiva permettendo a nuovi utenti di inserirsi temporaneamente in
sostituzione degli ospiti fissi, assenti per le vacanze.
d. Possibilità di realizzare in condivisione con l’équipe ASL e del Municipio, piccoli
progetti personalizzati per utenti giovani con ritardo mentale lieve (vedi integrazione
socio-lavorativa)
Tirocini di lavoro
Condivisione tra équipe Asl e Municipio dell’esperienza del tirocinio anche attraverso
l’attivazione di borse lavoro.
243
Roma Capitale
Municipio Roma 18
LE ATTIVITA’ DI GRUPPO
Secondo quanto ribadito dall'O.M.S., la prevenzione primaria si concretizza in modo prioritario
nell'impegno di tutte le agenzie di socializzazione affinché vengano migliorate le condizioni di
salute psicofisiche e sociali di ogni individuo.
In altri termini si tratta di aiutare il giovane verso una dinamica e corretta integrazione nel suo
ambiente sociale, potenziando in lui tutte le risorse di crescita personale, contro ogni rischio di
tendenze regressive e devianti.
L'attuazione di momenti di aggregazione, ove venga valorizzata la domanda di partecipazione, il
coinvolgimento attivo, l'espressione autonoma della soggettività con l'assunzione di comportamenti
di vita improntati all'integrazione, alla collaborazione ed al rispetto della propria ed altrui vita,
risulta rispondere in modo realistico e significativo al proposito di alimentare un qualsiasi discorso
sulla prevenzione.
LE ATTIVITA’ SPORTIVE
PREMESSA:
L’attività sportiva per il disabile ha una sua utilità sia per il conseguimento di risultati educativi, sia
per le possibilità di socializzazione che determina.
La pratica di una attività di tipo motorio consente una migliore conoscenza del proprio corpo, una
più corretta concezione dello spazio e del tempo, un miglioramento dell’equilibrio e della
coordinazione motoria; inoltre lo sport ha una rilevante importanza per quanto concerne il
riequilibrio psicologico del portatore di handicap.
Qualsiasi difetto fisico e sensoriale provoca indubbiamente problemi psicologici e il portatore di
handicap è continuamente sottoposto a frustrazioni e fallimenti soprattutto quando si rende conto
delle proprie limitazioni e quando l’esistenza di barriere architettoniche e comportamentali lo
relegano ai margini della società.
Lo sport ha una grande funzione educatrice e di riequilibrio del corpo e della psiche e tende a
compensare le tensioni, desideri, frustrazioni, fino a scaricare con l’atto sportivo l’aggressività che
potrebbe altrimenti venire utilizzata verso l’interno, verso se stessi, accentuando meccanismi
difensivi quali autocompassione, autosvalutazione e l’isolamento.
L’aspetto socializzante dell’attività sportiva si evidenzia nella capacità di sviluppare rapporti
continuativi, di scambio di esperienze vissute, di soluzioni confrontate e ragionate, in attività svolte
in gruppo.
CORSO DI JUDO
Il Judo è senz’altro uno degli sport che maggiormente può recare beneficio ai disabili.
Anzitutto, un notevole vantaggio può consistere nel fatto che il Judo migliora lo sviluppo e la
coordinazione muscolare, aumenta la resistenza e giova alla funzione dell’equilibrio.
244
Roma Capitale
Municipio Roma 18
I benefici acquisiti dai disabili nella pratica sportiva vengono poi trasferiti ed utilizzati nella vita
quotidiana.
Il Judo può, quindi, efficacemente agire come strumento di inserimento sociale del disabile.
A seconda del grado di disabilità i judoka verranno suddivisi in classi di diverso livello tecnico,
elemento fondamentale perché sia loro consentita un attiva partecipazione agli allenamenti.
I principi fondamentali dello judo sono l’etica, il rispetto delle regole e dell’avversario, è un arte che
eleva non solo il corpo, ma soprattutto le caratteristiche morali e spirituali dell’individuo,
contribuendo quindi in maniera determinante, allo sviluppo psico motorio del soggetto .
FINALITA’ EDUCATIVE
Le finalità del corso sono:
a. Miglioramento dell’autonomia e dell’autostima
b. Acquisizione di regole comportamentali sia in seno al gruppo che in altri contesti
c. Miglioramento delle condotte motorie di base
d. Conoscenza elementare della disciplina sportiva del judo
e. Integrazione sociale
OBIETTIVI GENERALI: integrazione sociale
Il progetto ha l’obiettivo di:
1. Insegnare ai ragazzi a spogliarsi, ad indossare il judogi (divisa necessaria per la pratica del
judo)
 Imparare a sentirsi parte di un gruppo e sapersi relazionare in una fase comune, dove di volta
in volta ognuno deve evidenziare le abilità acquisite .
 Acquisire il rispetto delle regole, del turno di lavoro e di riposo.
 Saper distinguere cosa fare e cosa non fare, cosa può offendere il compagno, cosa può far
male o cosa lo può disturbare.
 Migliorare e potenziare il livello psicomotorio posseduto dagli allievi, anche attraverso un
intervento individualizzato, si cercherà di insegnare dei semplici esercizi ginnici che li
aiuteranno a essere più agili e coordinati nei gesti della vita relazionale, proporremo facili
movimenti per la tonificazione dei muscoli addominali e del dorso, degli arti superiori ed
inferiori e per la scioltezza articolare del cingolo scapolo – omerale e pelvico.
 Intraprendere un percorso che prevede l'inserimento dei ragazzi ( dove le potenzialità lo
consentiranno) in gruppi di normodotati.
CORSO DI DANCE- ABILITY
Le arti espressive e di spettacolo, come strumento educativo vengono sempre più utilizzate da chi
opera nei settori specifici, come mezzo di socializzazione e comunicazione, come possibilità di
espressione emotiva e di percorso creativo.
Per appropriarsi di un linguaggio bisogna riuscire ad usarlo non solo come riceventi, ma come
protagonisti di un percorso.
E’ sempre più importante l’acquisizione di una capacità linguistica ed espressiva legata alle attività
creative, da non intendere come meri strumenti di intrattenimento, ma come linguaggio attraverso il
quale le persone disabili possono far emergere vissuti, bisogni, problemi e relative soluzioni.
Attraverso tali linguaggi è possibile una attività educativa tesa alla partecipazione alla vita di
La dance-ability (tecnica nata in America alla fine degli anni settanta che utilizza i principi di base
della Contact Improvisation),non è solo un tipo di danza : è qualcosa di più.
245
Roma Capitale
Municipio Roma 18
E’ un linguaggio danzato con il quale tutti possiamo comunicare, è un arte perché permette ad
ognuno di noi di esprimersi, è una metodologia che educa perché ci stimola all’ascolto, alla
comunicazione e ci aiuta ad individuare e superare i nostri limiti . Si basa sull’improvvisazione ,
sulla relazione e sulla fiducia reciproca e consente di acquisire consapevolezza di se , di superare
pregiudizi e di fare emergere capacità personali che noi stessi non pensavamo di avere.
FINALITA’
Con la dance- ability il disabile può sperimentare e ritrovare se stesso sentendosi “capace” perché
riesce ad esprimersi e a comunicare anche con il corpo.
OBIETTIVI GENERALI
a. favorire l’integrazione,
b. favorire lo sviluppo di capacità comunicative e artistiche,
c. Dare visibilità ad una “disabilità diversa.
OBIETTIVI SPECIFICI
a.
sviluppare la percezione del se, del contesto, e del se rispetto al contesto,
b.
potenziare le capacità d’ascolto e fiducia di ogni persona nel gruppo,
c.
sviluppare le capacità di mettersi in gioco e aumento autostima,
d.
sviluppare le capacità di portare avanti un’improvvisazione in base a situazioni di stimolo
Le attività sopra riportate fanno parte di un più ampio ventaglio di proposte che gli organismi
gestori sono potenzialmente in grado di attivare all’interno del servizio di sostegno alla persona
disabile; per l’attivazione di ogni singolo progetto affinché sia possibile una reale ottimizzazione
delle risorse vanno considerati i seguenti parametri: Rapporto operatori /utenti 1/3 con gruppi
di utenti medio lievi rapporto operatori/utenti 1/2 con gruppi di utenti medio gravi; ogni gruppo
deve essere formato da almeno sei utenti o multipli di sei .
COOPERATIVA SOCIALE EUREKA I ONLUS
246
Roma Capitale
Municipio Roma 18
PROPOSTA DI SERVIZI PER I DISABILI DEL
MUNICIPIO XVIII°
QUALE CONTRIBUTO ALLA PROGRAMMAZIONE DEL PIANO DI ZONA
(L. 328/2000)
Motivazione della proposta
Appare sempre più evidente negli ultimi anni l’urgenza di ripensare gli interventi sociali come un
sistema complesso di azioni a cui partecipano vari attori, dai singoli cittadini alle istituzioni
pubbliche, dagli operatori del privato sociale alle associazioni del territorio e di tutti coloro che a
vario titolo sono coinvolti nella rete sociale territoriale.
Per quanto riguarda l’area della disabilità e nello spirito della legge quadro 328 e della legge 104 ,
nell’ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali vanno individuati i servizi essenziali
che favoriscano la piena tutela dei cittadini disabili e delle loro famiglie promovendo così tutte le
opportunità di integrazione per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
 Sostenere e sviluppare tutta l’autonomia e le capacità possibili delle persone, in particolare
dei disabili gravi
 Rimuovere gli ostacoli che aggravano la condizione di disabilità
 Creare condizioni di pari opportunità
 Sostenere le famiglie
Tra le azioni da considerare essenziali agli obiettivi appena elencati , vengono individuati alcuni
interventi che sul territorio del Municipio 18 sono carenti o mancanti:
1. Potenziamento dei Centri diurni a carattere socio/riabilitativo per disabili di età superiore ai
15 anni presenti sul territorio , attualmente i centri hanno una capienza per un massimo di 10
utenti in contemporanea , a fronte di un numero di disabili iscritti ai centri più alta e
considerate le continue richieste di nuovi inserimenti, si potrebbe ipotizzare l’aumento dei
disabili che frequentano i centri contemporaneamente dagli attuali 10 a 15 per ogni centro.
In un’ottica di razionalizzazione di risorse e di ottimizzazione dei costi i nuovi utenti da
inserire potrebbero essere individuati fra i disabili medio-lievi in lista di attesa o tra i fruitori
del Servizio domiciliare (in quest’ultimo caso il Servizio domiciliare verrebbe ridotto o
sospeso) Tale potenziamento comporterebbe l’aumento di costi relativo al personale :
Assistenti domiciliari e/o OSS dagli attuali 2 a 3 per ogni centro;
2. Supportare e migliorare il Servizio per l’integrazione scolastica degli alunni disabili
attraverso azioni formative rivolte al personale aec e delle scuole
3. Declinare per quanto possibile l’offerta del servizio di sostegno alla persona disabile in
attività di gruppo da proporre in particolare ai disabili medio /lievi e medio/gravi
Per quanto concerne i punti due e tre si rimanda ai documenti specifici:
247
Roma Capitale
Municipio Roma 18
SERVIZIO PER L’AUTONOMIA E LA SOCIALIZZAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO L’art. 13 della Legge 104/92 sancisce il diritto all’educazione di tutti i bambini e gli adolescenti con disabilità. Gli Enti Locali hanno identificato diverse risorse, in funzione della propria realtà territoriale, per aderire alla norma e accogliere al meglio i minori inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado. Roma Capitale istituisce il ruolo dell’A.E.C. – Assistente Educativo Culturale – figura gestita direttamente dal Comune fino all’anno 2000. Dal 2001 i singoli Municipi (ex Circoscrizioni) iniziano autonomamente a gestire il servizio appaltandolo a cooperative sociali tramite bandi di gara. Il servizio di assistenza scolastica consiste ‐ nell’insieme delle prestazioni di aiuto per l’autonomia e per l’integrazione sociale dei bambini e degli adolescenti, in temporanea o permanente limitazione della propria autonomia, inseriti nelle scuole dell’infanzia, materne statali, elementari e medie inferiori ‐. Nel tempo il servizio ha preso una forma sempre più aderente alle crescenti esigenze dei minori assistiti; nonostante inizialmente fosse stato pensato per assolvere alle esigenze primarie degli stessi (cambio, pulizia, ausilio all’alimentazione, movimentazione, ecc), oggi il mansionario degli operatori che lavorano in assistenza ai minori disabili può essere sintetizzato come segue: 
Ausilio, promozione, sviluppo e consolidamento delle autonomie personali; 
Ausilio, promozione, sviluppo e consolidamento delle autonomie sociali; 
Socializzazione; 
Comunicazione. 248
Roma Capitale
Municipio Roma 18
SITUAZIONE ATTUALE DEL MUNICIPIO 18 ROMA AURELIO Attualmente il Municipio 18 Roma Aurelio ha suddiviso il suo territorio in 4 lotti, ogni lotto è stato affidato a un Ente gestore. Dall’ultimo bando di gara, relativo al periodo gennaio ‐ giugno 2011, emerge la seguente situazione: Istituti scolastici 
16 Scuole dell’infanzia Ore messe a bando 2629 comunali; 
9 Direzioni Didattiche 
4 Istituti Comprensivi 
3 Scuole secondarie di II grado CRITICITA’ Il servizio si mostra complesso ed eterogeneo; diverse sono le criticità che lo caratterizzano; di seguito ne presenteremo alcune: 1. scarsa definizione del ruolo – non è sempre chiaro a insegnanti e genitori il ruolo dell’assistente educativo culturale e quale funzione abbia all’interno del percorso scolastico dell’alunno con disabilità. Questo, il più delle volte, genera confusione, fraintendimenti ed un utilizzo distorto di questa importante risorsa. In alcuni casi le scuole attribuiscono all’operatore possono sotto o sovra stimare l’utilizzo di questa importante risorsa umana. 2. diversità tra esigenze/aspettative della scuola e caratteristiche del servizio – le esigenze dell’Istituzione scolastica, nella gestione dell’alunno con disabilità, non sempre vengono ricevono soluzione nella presenza del personale aec. La scuola e l’Ente locale spesso divergono in finalità e azioni e questo potrebbe creare da una parte di non avere obiettivi concordati e dall’altra lo scarso utilizzo delle risorse a disposizione dell’alunno. 249
Roma Capitale
Municipio Roma 18
3. complessità dei casi assegnati – il servizio si trova spesso a dover affrontare disabilità tra le più varie, quadri clinici articolati e complessi da gestire che richiedono un intervento competente ed efficace. Gli organismi gestori, se da una parte si impegnano a supervisionare e formare i propri lavoratori (operatori sociali), per dar loro maggiori strumenti possibili, dall’altra si vedono costretti ad impiegare specifiche figure professionali che possano avere le competenze necessarie (non previste nel capitolato di appalto). PROPOSTE 1. Definizione chiara del mansionario del personale impiegato; 2. Condivisione delle finalità generali e degli obiettivi specifici del servizio con scuole e famiglie (incontri a inizio anno scolastico con gli istituti a cura dell’ufficio AEC con la partecipazione delle Cooperative aggiudicatarie, condivisione di: regolamento; mansionario dell’operatore; modulistica; modalità di gestione delle criticità ‐ sostituzioni, non conformità, reclami ‐; ruolo della cooperativa e dei suoi responsabili; varie ed eventuali); 3. Tempi di affidamento più lunghi (minimo tre anni) per favorire la continuità progettuale (si tenga presente che, l’ente gestore e l’ufficio aec si attivano costantemente in incontri tecnico‐organizzativi periodici al fine di garantire la continuità del progetto educativo rivolto ai minori assisiti); 4. Formazione degli operatori in collaborazione con i servizi municipali e ASL (incontri specifici con neuropsichiatri o terapisti della ASL per dare maggiori strumenti al personale tutto impiegato nel servizio) 250
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Le proposte del tavolo Minori
DA RELAZIONE 2010 “DISTRETTO 18”
Promozione della salute nelle scuole
Il numero della popolazione scolastica del 18° Municipio della Asl Rm E è di oltre 22 mila alunni
da 0 a 19 anni distribuiti in 68 scuole e 10 asili nido. I Medici del Gruppo Promozione alla Salute
nelle Scuole (GPSS) del Distretto 18, coordinati dalla dr.ssa. G. Battiati, tenuto conto di tali cifre, si
trovano ad affrontare quotidianamente nel territorio problematiche socio-sanitarie diverse in una
realtà complessa ed articolata che richiede interventi di prevenzione da parte delle strutture
pubbliche sanitarie sempre più capillari e mirati. Inoltre da marzo 2010, con il pensionamento di
una collega, tutto il lavoro è stato continuato con minori risorse (fra l’altro condivise talvolta con la
UOS MeBa). Grazie all’impegno di tutto il GPSS tale onere è stato affrontato con ottimi risultati.
Il GPSS, per l’anno scolastico 2009/10 e nel primo trimestre dell’anno scolastico 2010/2011, sono
stati impegnati negli asili nido, nelle scuole materne, elementari, medie e superiori sia in attività di
prevenzione sia istituzionali ed in particolare(come da report della coordinatrice del GPSS agli atti
presso questa Direzione):
 Progetto regionale sull’Odontoiatria con interventi sia mirati agli alunni della 3 classe
elementare sia di lezioni di educazione alla salute rivolte ai genitori ed insegnanti.
 Progetto regionale “ UNPLUGGED “ relativo a fenomeni di dipendenza che coinvolge gli
studenti delle scuole medie superiori. Nel progetto dovevano essere interessate una scuola
per Distretto.
n° informazione scuole sup.
8_
n° totale scuole sup.
8 (di cui 3 succ.)
n° intervento tutor________
n° scuole che hanno aderito


18
2
(aa.sc.2009/2010)
n° intervento tutor________
15
(set.- dic -2010)
n° scuole che hanno aderito
4( di cui 2 succ.)
Screening della microcitemia rivolto a tutti gli alunni di terza media del territorio svolto in
collaborazione con il Centro di Microcitemia
n° interventi classi 3 media_____
n° classi 3 media totali
54
54
(aa.scol. 2009/2010)
n° interventi classi 3 media
n° classi 3 media totali
38
54
(set.- dic -2010)
Progetto sull’Ambliopia riguardante i bambini che frequentano la scuola materna.
Nell’anno scolastico 2009/2010 non è stato effettuato per indisponibilità dell’operatrice
dell’ospedale oftalmico.
Da sett. a dic. 2010 sono state esaminate 8 sezioni per un totale di 180 alunni
251
Roma Capitale
Municipio Roma 18

Progetto riguardante gli alunni delle scuole medie superiori (IV classi) inerente la
trasmissione di malattie sessuali onde evitare la diffusione sempre maggiore di tali
patologie. Nel territorio del distretto 18 sono presenti 8 scuole superiori di cui 3 succursali.
Ha fatto richiesta 1 scuola con le sue succursali (2)
n° classi IV totali_________________
n° classi a cui è stato fatto l’intervento
12
12
(aa.sc. 2009/2010)
n° classi IV totali_________________
n° classi a cui è stato fatto l’intervento
11
11
(set.-dic.2010)

Corso di Primo Soccorso rivolto agli alunni di seconda media necessario per
responsabilizzarli e anche sviluppare in loro un senso civico adeguato alle situazioni di
emergenza
n° interventi effettuati
15
(aa.scol. 2009/2010)
n° interventi richiesti
15

Sovrappeso (la prevenzione del soprappeso è stata effettuata negli Asili Nido secondo le
indicazioni fornite dal Tavolo di lavoro con i P.D.F.). Sono stati effettuati 2 incontri in
altrettanti asili nido
-Il GPSS nell’anno scolastico 2009/2010 ha partecipato alla campagna di prevenzione
“disturbi del comportamento alimentare” prevista dal tavolo di lavoro ASL/ Roma
Capitale, Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute, rivolto agli alunni
delle scuole medie. Sono state interessate 2 scuole( 12 classi e 270 alunni).
Totale interventi 12
-Il GPSS nell’anno scolastico 2010/2011 ha partecipato attivamente alla campagna
“prevenzione sulle dipendenze” prevista dal tavolo di lavoro ASL/ Roma Capitale,
Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute, rivolto alle insegnanti degli
alunni delle scuole medie. Sono state interessate 2 scuole e sono stati fatti 5 incontri con 15
insegnanti
E’ stato organizzato in collaborazione con il Municipio 18 un corso di educazione alla salute
rivolto alle educatrici che operano negli asili nido afferenti al nostro territorio:
aa.scol. 2009/2010 n° incontri= 5 n° educatrici=60
sett.-dic.2010 n° incontri= 6 n° educatrici= 120.


252
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Sintesi delle proposte di intervento delle/nelle Scuole
nel quadro del Piano Sociale di Municipio
ambito
ASSE 1: Mediazione linguistica e culturale per immigrati
MEDIATORI
CULTURALI
CENTRO RISORSE
TERRITORIALE
ACCORDO
TERRITORIALE PER
L’IMMIGRAZIONE
SCOLASTICA
Azione e modalità di attuazione suggerite
Assicurare nelle Scuole del territorio la presenza di mediatori culturali bilingui, specificamente formati
all’interculturalità e relativi alle etnie maggiormente presenti, nelle Scuole del territorio
Realizzare, anche in collaborazione con altre Istituzioni del territorio (es. Biblioteche comunali) un
“centro risorse interculturali” per docenti e genitori, aperto in orario scolastico ed extrascolastico,
all’interno del quale l’équipe di mediatori culturali possa fornire consulenza (anche online),
documentazione, materiali didattici, e che nel tempo possa configurarsi come centro di formazione e
di scambio/diffusione delle “buone prassi”
Formalizzare un accordo tra Municipio e Scuole per la gestione delle iscrizioni di alunni stranieri
(distribuzione territoriale, orientamento in orario scolastico e extrascolastico, servizi di
accoglienza/assistenza disponibili, monitoraggio flussi, ecc.)
priorità
1
3
2
ASSE 2: Sostegno alla scolarità per le fasce a rischio
SPORTELLI
PSICOLOGICI
INTERVENTI DI
PROSSIMITÀ
1) Attivare nelle Scuole sportelli psicologici per docenti, genitori e alunni, caratterizzati da criteri
di continuità, calendarizzazione annuale stabile, flessibilità rispetto alle specifiche esigenze di
ciascuna scuola
2) Prevedere restituzioni degli interventi svolti, al fine di aumentare la consapevolezza dei
problemi presenti nella scuola e di assicurare una “formazione in situazione” al personale
scolastico coinvolto
Assicurare figure educative qualificate (EDUCATORI, TUTORS) da affiancare ad alunni o gruppi di
alunni (anche utilizzando forme di peer education) in situazione di disagio sociale e/o psicologico,
seguendoli in orario scolastico e/o extrascolastico, sulla base di un “contratto” educativo condiviso
con gli alunni e con le famiglie
253
Roma Capitale
Municipio Roma 18
1
1
Assicurare il coordinamento con i presidi territoriali e i contesti di aggregazione /socializzazione
(biblioteche, centri sportivi, parrocchie, ecc.) per una gestione territoriale e “condivisa” delle
situazioni di degrado e potenziale dispersione/devianza
1) Assicurare alle Scuole la possibilità di accedere a un pool di competenze esperte in caso di
alunni in situazione di emergenza sociale o scolastica e/o di abuso, prevedendo anche in tali
casi la possibilità di assegnazione di risorse specifiche per l’intervento a scuola
EMERGENZE
2) Promuovere e formalizzare un accordo territoriale per la prevenzione degli abusi tra le
SCOLASTICHE E ABUSI
Istituzioni coinvolte (Municipio, ASL, Prefettura, FF.OO.), all’interno del quale prevedere azioni
di formazione dei docenti delle Scuole in merito all’individuazione dei sintomi, e alle modalità di
segnalazione
1) Attuare interventi e/o eventi di informazione/formazione rivolti ad alunni, docenti e famiglie in
merito a problematiche emergenti nella popolazione (sostegno alla genitorialità, ed. alimentare,
sessuale, alla salute, stradale, alla legalità, ecc.) fornendo competenze esperte, anche in
SOSTEGNO ALLA
GENITORIALITÀ
partenariato con altre istituzioni (ASL, FF.OO., ecc.) e assicurando la comunicazione e la
circolarità delle esperienze
2) individuare strategie e modalità innovative per coinvolgere le famiglie e il territorio nelle
iniziative, anche attraverso la promozione di forme partecipative dirette (comitati genitori, ecc.)
Assicurare nel tempo l’apertura delle scuole in orario extrascolastico (superando con un accordo
ATTIVITÀ
territoriale le difficoltà legate alla mancanza di risorse finanziarie, strumentali ed umane), offrendo
EXTRASCOLASTICHE
attività appetibili e motivanti, strategicamente distribuite sulla base di una lettura condivisa del
PER FASCE A RISCHIO
territorio
COORDINAMENTO
TERRITORIALE
2
1
2
3
ASSE 3: Volontariato sociale
PROMOZIONE NELLE
SCUOLE DEL
VOLONTARIATO
UTILIZZO DI
VOLONTARI NELLE
SCUOLE
Far sperimentare agli studenti l’incontro con esperienze vissute di impegno sociale e civile, con
modalità via via più coinvolgenti e con progressiva assunzione di responsabilità, fino a instaurare un
circolo virtuoso in cui gli stessi studenti diventino modelli-stimolo per i compagni più giovani
Stipulare accordi e avviare sperimentazioni per l’utilizzo diretto di volontari nelle scuole, in particolare
nell’area del supporto alle situazioni di disagio scolastico e sociale, anche coinvolgendo studenti delle
scuole superiori
254
Roma Capitale
Municipio Roma 18
2
3
ASSE 4: Scuola inclusiva
INCREMENTO
DELL’INCLUSIVITA’
DELLE SCUOLE
1) Avviare, in partenariato con le istituzioni del territorio (ASL, Municipio) una formazione specifica per
il personale scolastico (sostegno e curricolare) sulla nuova categorizzazione ICF dell’OMS e sulle
modalità di valutazione dell’inclusività delle scuole (“Index for inclusion”)
2) Creare una piattaforma interattiva, consultabile e aggiornabile dalle scuole stesse, che consenta
una ricognizione delle tipologie di disabilità inserite nelle scuole, delle attività laboratoriali fruibili
dalle persone disabili, degli ausili e dei sussidi presenti, delle risorse professionali disponibili
3) Allestire nelle scuole laboratori “protetti” destinati, in orario curricolare ed extracurricolare, agli
studenti disabili del territorio o a piccoli gruppi integrati
4) Avviare un percorso finalizzato alla stipula di un Accordo di programma territoriale per l’inclusione
scolastica, che preveda il coordinamento di tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti nella
gestione territoriale della disabilità e del disagio evolutivo
ALTERNANZA SCUOLAAssicurare, attraverso il coordinamento e il finanziamento da parte di scuole, ASL e Servizi Sociali,
LAVORO PER DISABILI
contesti lavorativi o di tirocinio-apprendistato per gli studenti disabili o svantaggiati delle scuole superiori
(SC. SECONDARIA)
2
1
ASSE 5: Anziani a scuola
COINVOLGIMENTO
ANZIANI NELLE
SCUOLE
Attivare, anche attraverso accordi con i centri anziani, il contatto tra anziani e scuole, sia favorendo
l’inserimento attivo degli anziani a scuola (progetti didattici sulla memoria, attività di manutenzione,
giardinaggio/orticoltura, accompagnamento degli alunni, ecc.), che predisponendo percorsi formativi per
gli anziani, anche gestiti da studenti (es. corsi di informatica)
Legenda Priorità:
1 – intervento non differibile, nel quale l’intervento di tipo sociale ha una diretta contiguità con l’intervento scolastico
2 – intervento “strategico” di lunga portata, che comporta la creazione di una rete interistituzionale di supporto
3 – intervento attuabile in raccordo con altre realtà territoriali
255
Roma Capitale
Municipio Roma 18
3
OBIETTIVO
AZIONI
in collaborazione fra
Servizio Igiene e Sanità
Riduzione incidenza incidenti Pubblica (SISP) e
domestici nella fascia di età Municipio XVIII
a)Creazione di una rete
0-3 aa (obiettivo del Piano
Regionale Prevenzione 2010 dei rappresentanti degli
asili nido comunali dei
- 2012)
municipi 17°, 18°, 19° e
20°
b)Incontri con i
responsabili asili nido del
Municipio 18° tesi alla
informazione ed alla
fornitura del materiale a
stampa per i genitori
c)somministrazione
questionario ai genitori
sulla percezione del
rischio di incidente
domestico, elaborazione
ed analisi dei dati
CRONOGRAMMA
INDICATORE
a) entro il 31 dicembre
2011 creazione della rete
dei rappresentanti degli
asili nido municipali
b) entro aprile 2012
effettuazione incontri con i
responsabili asili nido
municipali
c) entro luglio 2012
raccolta questionari e
entro dicembre 2012
restituzione dei dati
a) realizzazione della rete
b) numero incontri
effettuati/numero di
incontri programmati
c) somministrazione
questionari effettuata
RISORSE
personale ASL e
personale Asili Nido
256
Roma Capitale
Municipio Roma 18
RISULTATO ATTESO
coinvolgimento del 50% degli asili
nido presenti nel Municipio 18°
Prevenzione degli incidenti
domestici nella popolazione
over 64 aa (obiettivo del
Piano Regionale
Prevenzione 2010 - 2012)
a) SI/NO
b) n° incontri
effettuati/numero di
incontri programmati
presidenti centri
coinvolgimento del 50% dei centri
anziani municipio 18°
anziani presenti nel Municipio 18°
e personale ASL
a) incontro con i
presidenti dei centri
anziani del 18° Municipio
per pianificare le attività
relative al progetto b)
incontri con gli anziani dei
centri utilizzando
metodologie proprie della
comunicazione socioa) entro ottobre 2011
b) entro dicembre 2012
affettiva
Sistema di Sorveglianza
PASSI d'Argento:
monitoraggio della copertura
e della qualità percepita degli
in collaborazione con
Distretto, Servizio Igiene e
Sanità Pubblica (SISP) e
Municipio XVIII:
a)31 ottobre 2011
b) 16 gennaio - 28
febbraio c) 1 marzo - 30
giugno
d) 31 ottobre
a) realizzazione rete
b) realizzazione del corso
di formazione per gli
operatori individuati (ASL
personale ASL RME
e personale
Municipio
257
Roma Capitale
Municipio Roma 18
a) effettuazione delle interviste
programmate
b)realizzazione di un report
aziendale/municipale
interventi socio - sanitari
nella popolazione degli
anziani (obiettivo del Piano
Regionale Prevenzione 2010
- 2012)
a) creazione di una rete
2012
e) 31
con operatori dell' area
dicembre 2012
socio - assistenziale del
Municipio 18° e operatori
dell'area socio - sanitaria
della ASL RME
b) formazione operatori
c) realizzazione interviste
ad un campione di anziani
rappresentativo del
territorio d) elaborazione
dati
e) condivisione
dei risultati
e stesura
di un piano di
comunicazione e avvio
delle attività di
comunicazione dei
risultati della sorveglianza
e Municipio) da parte
della ASL RME
c)n° interviste
effettuate/n° interviste
programmate
d)
effettuazione
dell'elaborazione dati da
parte della ASL RME
e) stesura piano di
comunicazione risultati
della sorveglianza e
attività di comunicazione
258
Roma Capitale
Municipio Roma 18
c) realizzazione di schede
monotematiche su particolari
argomenti di interesse per la
popolazione anziana
Promozione della cultura del
movimento e lotta alla
sedentarietà
in collaborazione con
Distretto 18°, Servizio
Igiene e Sanità Pubblica
(SISP) e Municipio XVIII :
a) Creazione di una rete
con operatori del
Municipio 18° e operatori
ASL RME b)
reclutamento di
associazioni interessate al
progetto
c)promozione di attività
contrastanti la
sedentarietà rivolta alla
popolazione
d)
garantire la sicurezza e
adeguate condizioni
igieniche dei parchi gioco
presenti nel Municipio 18°
a) entro dicembre 2011
b) entro dicembre 2011
c) entro dicembre 2012
d) entro dicembre 2012
a) SI/NO
b) SI/NO
c) n° di attività realizzate/
n°attività programmate
d) n° di vigilanze
effettuate/ n° di vigilanze
programmate
personale ASL e
personale Municipio
18°, operatori
dell'associazionismo
sportivo, risorse
materiali per stampa
di opuscoli e
cartelloni informativi
e promozionale
259
Roma Capitale
Municipio Roma 18
c)promozione di almeno 4 eventi
nel territorio del municipio 18°
d) effettuazione della vigilanza su
almeno il 50% dei parchi gioco
presenti nel territorio
PROPOSTE ASL RM "E" PER INTERVENTI NELLE SCUOLE NELL'AMBITO DEL
PIANO SOCIALE DI ZONA
OBIETTIVO
AZIONI
implementazione del Protocollo ASL RM E,
che prevede l'intervento di formazione del
personale scolastico impegnato, in relazione
alla patologie a e alla modalità di
somministrazione del farmaco specifico
screening
prima fase: lezione in classe - seconda fase:
microcitemia (classi 3^ prelievo ematico in classe previa
scuole secondarie di
autorizzazione genitori - terza fase: consegna
1° grado)
risposte
A) scuole dell'infanzia: incontri con docenti per
screening odontoiatria sensibilizzazione e distribuzione materiale
(scuole dell'infanzia e cartaceo; B) classi 3^ scuole primarie: lezione
classi 3^ scuole
in classe per sensibilizzazione alunni all'igiene
primarie)
dentale con distribuzione di materiale cartaceo
rivolto sia ai genitori
informazione sulle
malattie sessualmente
1 incontro di informazione per classe
trasmissibili (classi 4^
richiedente
scuola superiore di II
grado)
somministrazione
farmaci in ambito
scolastico
sensibilizzazione degli
alunni delle classi 5^
primarie riguardo
attività fisica, sportiva,
corretta alimentazione
e corretto uso di
integratori alimentari
A) presentazione del progetto ai dirigenti
scolastici delle scuole primarie interessate; B)
lezioni frontali e discussione con gli alunni; C)
elaborazione di un questionario di
apprendimento
CRONOGRAMMA
INDICATORE
RISORSE
RISULTATO
ATTESO
prima fase - informazione alle
Scuole (attraverso la Rete) sulle
modalità di accesso al servizio
(Luglio); seconda fase - avvio del
servizio (Settembre)
n° di richieste di
accesso al
previste 160 ore
servizio/ n° di
annuali
interventi effettuati
calendarizzazione interventi nelle
classi in corso d'anno
n° classi coinvolte
previste 240 ore
annuali
100% delle classi
3^
calendarizzazione incontri con
docenti e interventi nelle classi in
corso d'anno
n° classi coinvolte
previste 480 ore
annuali
B) 100% delle
calendarizzazione interventi nelle
classi in corso d'anno
n° classi coinvolte
previste 20 ore
annuali
100% classi
richiedenti
A) Entro Ottobre 2011 -
B) totale classi 5^
presentazione del progetto ai
dirigenti scolastici delle scuole
primarie interessate; B) Anno
scolastico 2011-2012 - lezioni
frontali e discussione con gli alunni;
C) Entro luglio 2012 - elaborazione
di un questionario di apprendimento
effettivamente
coinvolte/n° classi
5^ previste (8
scuole, 15 classi) C) n° questionari
compilati/n°
questionari
260
Roma Capitale
Municipio Roma 18
un medico sportivo
della U.O.S.D. di
Medicina dello Sport
ASL RM E - medico
sportivo afferente al
GPSS (previste 120
ore annuali)
100% delle
richieste evase
classi 3^
B) 100% delle
classi aderenti - C)
risposte corrette ai
questionari > 70%
somministrati
A) Entro Dicembre 2011 -
promozione della
cultura del movimento
e lotta alla
sedentarietà
UNPLUGGED
(formazione e tutoring
docenti per contrasto
tossicodipendenze e
alcolismo) - classi 2^
scuola secondaria di I
grado
A) creazione di una rete tra Municipio 18, ASL creazione di una rete tra Municipio
18, ASL RM E, associazionismo
RM E, volontariato sociale e scuole B)
sportivo e scuole B) Entro
promozione di attività contrastanti la
sedentarietà rivolte alla popolazione (percorsivita nei parchi, camminate ludico-motorie,
gruppi di cammino per anziani, eventi di
sensibilizzazione); C) vigilanza per garantire la
sicurezza e adeguate condizioni igieniche dei
parchi-gioco presenti nel Municipio 18
Dicembre 2012 - promozione di
attività contrastanti la sedentarietà
rivolte alla popolazione; C) Entro
Dicembre 2013 - vigilanze per
garantire la sicurezza e adeguate
condizioni igieniche dei parchi-gioco
presenti nel Municipio 18
prima fase: corso residenziale (S. Maria della
Pietà) di 3 giorni per docenti; seconda fase:
tutoraggio individuale
Settembre/Ottobre: corso di
formazione per docenti; tutoraggio
calendarizzato in base alle esigenze
A) sì/no B)
numero attività
realizzate/numero
attività
programmate C)
numero di
vigilanze
effettuate/numero
di vigilanze
programmate
n° scuole e n°
docenti che
aderiscono al
progetto
261
Roma Capitale
Municipio Roma 18
personale afferente al
S.I.S.P. (10% monte
ore annuale) - medico
afferente al GPSS
(previste 120 ore
annuali) - personale
Municipio 18 operatori
associazionismo
sportivo - operatori
scolastici - risorse
strumentali a carico
di?
medico afferente al
GPSS - previste 170
ore annuali
B) attuazione di
almeno 2 eventi nel
territorio del
Municipio 18; C)
effettuazione della
vigilanza su almeno
il 50% dei parchigioco
100% interventi
richiesti
PROPOSTE VOLONTARIATO PER INTERVENTI NELLE SCUOLE NELL'AMBITO
DEL PIANO SOCIALE DI ZONA
OBIETTIVO
AZIONI
CRONOGRAMMA
INDICATORE
RISORSE
RISULTATO
ATTESO
promozione del
volontariato nelle
scuole
diffusione del materiale informativo mediante
Rete - evento di presentazione delle
Associazioni del territorio, coinvolgendo gli
studenti nell'organizzazione e nella gestione
dell'evento - interventi diretti nelle scuole che
lo richiedono - coinvolgimento progressivo
degli studenti nelle attività di volontariato
diffusione del materiale informativo
mediante Rete (Giugno/Settembre) evento di presentazione delle
Associazioni del territorio (Ottobre?)
- interventi diretti nelle scuole che lo
richiedono (Novembre-Giugno) coinvolgimento progressivo degli
studenti nelle attività di volontariato
(in corso d'anno, se previsto)
n° di Associazioni
coinvolte nelle
scuole - n° di
Associazioni di
interventi effettuati volontariato presenti
- n° di classi
nel territorio
coinvolte (per
ordine di scuole)
coinvolgimento
minimo 5% classi di
ogni ordine e grado
utilizzo del
volontariato in servizi
di prossimità per
alunni a rischio
accreditamento Associazioni (albo? accordo?)
- implementazione di un network tra scuole e
volontariato territoriale per la segnalazione
rapida e l'offerta di intervento in situazioni
specifiche di disagio scolastico/sociale che
richieda servizi di prossimità in ambito
extrascolastico
accreditamento Associazioni
(Giugno/Settembre) - strutturazione
sistema di segnalazione/offerta via
web/email (Settembre) - avvio
procedura e interventi (da Ottobre)
n° di richieste
inoltrate - n° di
Associazioni di
offerte pervenute volontariato presenti
n° di servizi
nel territorio
effettivamente
attuati
30% risposte a
segnalazioni - 10%
interventi
effettivamente
attuati
utilizzo locali scolastici
per attività
extrascolastiche
destinate ad alunni
stranieri e/o in
situazione di disagio
implementazione del Protocollo
Municipio/Scuole sull'utilizzo dei locali
scolastici, che recepisce proposte di utilizzo
dei locali scolastici in orario extrascolastico
inoltrate attraverso le Scuole o il Municipio
presentazione proposte alle Scuole
e al Municipio (entro Marzo/Aprile) inserimento proposte nel Piano
Annuale di utilizzo dei locali
deliberato in Conferenza dei Servizi
(entro Maggio) - avvio attività (da
Settembre)
n° proposte
presentate - n°
attività
effettivamente
avviate - n° utenti
coinvolti
100% attività
approvate e avviate
- 50 % utenti
effettivamente
partecipanti
262
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Associazioni culturali
e di volontariato ed
eventuali altri soggetti
proponenti
Incontro Rete Scuole – Servizi Sociali Minori Municipio 18 del 12.7.2011
Presenti:
Fusacchia, Gonizzi, Brunetti
Argomento
Problemi emersi
Decisioni assunte
 È
Formazione
referenti
Scuole
Formazione
docenti delle
scuole
Emergenze
scolastiche
Chi fa / entro…
necessario
stabilire  Individuare un referente per istituzione scolastica, che raccolga e valuti le  GONIZZI procedure standardizzate
segnalazioni dei colleghi e decida se contattare i servizi o meno
individuare modalità di
di segnalazione di alunni  Formare il gruppo dei referenti sugli indicatori di disagio e/o abuso e sulle
formazione (tempi,
a rischio
relatori, modalità
modalità corrette di segnalazione e invio
d’aula, ecc.
 Individuare un pool di competenze esperte alle quali i referenti possano
 RETE SCUOLE rivolgersi
individuare risorse
 stabilire procedure condivise e standardizzate di attivazione del gruppo di
interne (stabili) e
lavoro interistituzionale in caso di segnalazione di alunni a rischio
tempi per formazione
(in orario di servizio?)
 È necessario diffondere  Prevedere 1/2 incontri per scuola
 GONIZZI –
conoscenze
sugli
individuare risorse
indicatori di disagio e/o
interne e
abuso tra gli operatori
calendarizzazione
scolastici
 RETE SCUOLE –
individuare docenti
motivati
 È necessario prevedere  Prevedere modalità di coinvolgimento dei servizi in interventi coordinati  CASCIOLA – valutare
di équipe per casi di alunni in situazione di emergenza scolastica o
possibilità di
l’attivazione di una “task
provenienti da altri territori
previsione all’interno
force” (con finanziamento
del PRS
specifico) in caso di
alunni
in
emergenza
scolastica e/o familiare
263
Roma Capitale
Municipio Roma 18
ASL RM "E" - Proposte di intervento nelle Scuole del Municipio 18
OBIETTIVO
somministrazione
farmaci in ambito
scolastico
screening microcitemia
(classi 3^ scuole
secondarie di 1° grado)
screening odontoiatria
(scuole dell'infanzia e
classi 3^ scuole
primarie)
informazione sulle
malattie sessualmente
trasmissibili (classi 4^
scuola superiore di II
grado)
AZIONI
CRONOGRAMMA
implementazione del Protocollo
ASL RM E, che prevede
l'intervento di formazione del
personale scolastico impegnato,
in relazione alla patologie a e
alla modalità di
somministrazione del farmaco
specifico
prima fase: lezione in classe seconda fase: prelievo ematico
in classe previa autorizzazione
genitori - terza fase: consegna
risposte
A) scuole dell'infanzia: incontri
con docenti per
sensibilizzazione e distribuzione
materiale cartaceo; B) classi 3^
scuole primarie: lezione in
classe per sensibilizzazione
alunni all'igiene dentale con
distribuzione di materiale
cartaceo rivolto sia ai genitori
1 incontro di informazione per
classe richiedente
INDICATORE
RISORSE
RISULTATO
ATTESO
prima fase - informazione alle
Scuole (attraverso la Rete)
sulle modalità di accesso al
servizio (Luglio); seconda fase
- avvio del servizio
(Settembre)
n° di richieste di
accesso al
previste 160 ore annuali
servizio/ n° di
interventi effettuati
100% delle
richieste evase
calendarizzazione interventi
nelle classi in corso d'anno
n° classi coinvolte
previste 240 ore annuali
100% delle classi
3^
calendarizzazione incontri con
docenti e interventi nelle classi n° classi coinvolte
in corso d'anno
previste 480 ore annuali
B) 100% delle
classi 3^
calendarizzazione interventi
nelle classi in corso d'anno
previste 20 ore annuali
100% classi
richiedenti
n° classi coinvolte
264
Roma Capitale
Municipio Roma 18
A) Entro Ottobre 2011 presentazione
del progetto ai
sensibilizzazione degli
A) presentazione del progetto ai
dirigenti
scolastici
delle scuole
alunni delle classi 5^
dirigenti scolastici delle scuole
primarie riguardo attività
primarie interessate; B) Anno
fisica, sportiva, corretta primarie interessate; B) lezioni
scolastico 2011-2012 - lezioni
alimentazione e corretto frontali e discussione con gli
frontali e discussione con gli
alunni; C) elaborazione di un
uso di integratori
alunni; C) Entro luglio 2012 questionario di apprendimento
alimentari
elaborazione di un
questionario di apprendimento
A) creazione di una rete tra
A) Entro Dicembre 2011 Municipio 18, ASL RM E,
creazione di una rete tra
volontariato sociale e scuole B) Municipio 18, ASL RM E,
associazionismo sportivo e
promozione di attività
scuole B) Entro Dicembre
contrastanti la sedentarietà
2012 - promozione di attività
rivolte
alla
popolazione
promozione della cultura
contrastanti la sedentarietà
(percorsi-vita
nei
parchi,
del movimento e lotta
camminate
ludico-motorie,
rivolte alla popolazione; C)
alla sedentarietà
gruppi di cammino per anziani,
Entro Dicembre 2013 eventi di sensibilizzazione); C)
vigilanze per garantire la
vigilanza per garantire la
sicurezza e adeguate
sicurezza e adeguate condizioni condizioni igieniche dei parchiigieniche dei parchi-gioco
gioco presenti nel Municipio
presenti nel Municipio 18
18
UNPLUGGED
(formazione e tutoring
prima fase: corso residenziale
Settembre/Ottobre: corso di
docenti per contrasto
(S. Maria della Pietà) di 3 giorni formazione per docenti;
tossicodipendenze e
per docenti; seconda fase:
tutoraggio calendarizzato in
alcolismo) - classi 2^
tutoraggio individuale docenti
base alle esigenze
scuola secondaria di I
grado
B) totale classi 5^
effettivamente
coinvolte/n° classi
5^ previste (8
scuole, 15 classi) C) n° questionari
compilati/n°
questionari
somministrati
un medico sportivo della U.O.S.D.
di Medicina dello Sport ASL RM E un medico sportivo afferente al
GPSS (previste 120 ore annuali)
B) 100% delle
classi aderenti - C)
risposte corrette ai
questionari > 70%
personale afferente al S.I.S.P.
(10% monte ore annuale) - medico
afferente al GPSS (previste 120
ore annuali) - personale Municipio
18 - operatori associazionismo
sportivo - operatori scolastici risorse strumentali a carico di?
B) attuazione di
almeno 2 eventi nel
territorio del
Municipio 18; C)
effettuazione della
vigilanza su almeno
il 50% dei parchigioco
medico afferente al GPSS previste 170 ore annuali
100% interventi
richiesti
A) sì/no B)
numero attività
realizzate/numero
attività
programmate C)
numero di
vigilanze
effettuate/numero
di vigilanze
programmate
n° scuole e n°
docenti che
aderiscono al
progetto
265
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Volontariato sociale - Proposte di intervento nelle Scuole del Municipio 18
OBIETTIVO
AZIONI
CRONOGRAMMA
diffusione del materiale
informativo mediante Rete evento di presentazione delle
Associazioni del territorio,
coinvolgendo gli studenti
promozione del
nell'organizzazione e nella
volontariato nelle scuole
gestione dell'evento - interventi
diretti nelle scuole che lo
richiedono - coinvolgimento
progressivo degli studenti nelle
attività di volontariato
utilizzo del volontariato
in servizi di prossimità
per alunni a rischio
utilizzo locali scolastici
per attività
extrascolastiche
destinate ad alunni
stranieri e/o in
situazione di disagio
accreditamento Associazioni
(albo? accordo?) implementazione di un network
tra scuole e volontariato
territoriale per la segnalazione
rapida e l'offerta di intervento in
situazioni specifiche di disagio
scolastico/sociale che richieda
servizi di prossimità in ambito
extrascolastico (quale forma di
riconoscimento?)
implementazione del Protocollo
Municipio/Scuole sull'utilizzo dei
locali scolastici, che recepisce
proposte di utilizzo dei locali
scolastici in orario
extrascolastico inoltrate
attraverso le Scuole o il
INDICATORE
RISORSE
RISULTATO
ATTESO
diffusione del materiale
informativo mediante Rete
(Giugno/Settembre) - evento
di presentazione delle
Associazioni del territorio
(Ottobre?) - interventi diretti
nelle scuole che lo richiedono
(Novembre-Giugno) coinvolgimento progressivo
degli studenti nelle attività di
volontariato (in corso d'anno,
se previsto)
n° di Associazioni
coinvolte nelle
scuole - n° di
Associazioni di volontariato
interventi effettuati
presenti nel territorio
- n° di classi
coinvolte (per
ordine di scuole)
coinvolgimento
minimo 5% classi di
ogni ordine e grado
accreditamento Associazioni
(Giugno/Settembre) strutturazione sistema di
segnalazione/offerta via
web/email (Settembre) - avvio
procedura e interventi (da
Ottobre)
n° di richieste
inoltrate - n° di
offerte pervenute - Associazioni di volontariato
n° di servizi
presenti nel territorio
effettivamente
attuati
30% risposte a
segnalazioni - 10%
interventi
effettivamente
attuati
presentazione proposte alle
Scuole e al Municipio (entro
Marzo/Aprile) - inserimento
proposte nel Piano Annuale di
utilizzo dei locali deliberato in
Conferenza dei Servizi (entro
Maggio) - avvio attività (da
n° proposte
presentate - n°
Associazioni culturali e di
attività
volontariato ed eventuali altri
effettivamente
soggetti proponenti
avviate - n° utenti
coinvolti
100% attività
approvate e avviate
- 50 % utenti
effettivamente
partecipanti
266
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Municipio
Settembre)
267
Roma Capitale
Municipio Roma 18
Servizi Sociali - Proposte di intervento nelle Scuole del Municipio 18
OBIETTIVO
AZIONI
CRONOGRAMMA
INDICATORE
RISORSE
RISULTATO
ATTESO
A) Entro Ottobre 2011:
Promuovere e
formalizzare un accordo
territoriale per la
prevenzione degli abusi
sui minori e per
l'intervento sui minori a
rischio tra le Istituzioni
coinvolte (Municipio,
ASL, Prefettura,
FF.OO.), all’interno del
quale prevedere azioni
di formazione dei
docenti delle Scuole in
merito all’individuazione
dei sintomi e alle
modalità di
segnalazione
Individuare un referente per
istituzione scolastica, che
raccolga e valuti le
segnalazioni dei colleghi e
decida se contattare i servizi o
meno; Entro l'anno
A) avviare un'attività di
scolastico 2011-2012:
Avviare la formazione del
formazione dei Dirigenti
gruppo dei referenti sugli
Scolastici e di figure di sistema
indicatori di disagio e/o abuso
all'interno delle Scuole,
e sulle modalità corrette di
individuate come figure di
segnalazione e invio;
riferimento per il resto del
personale scolastico B) stabilire Individuare un pool di
competenze esperte alle quali
procedure di attivazione di un
i referenti possano rivolgersi.
Gruppo di Lavoro per il Disagio
B) Entro...?: Stabilire
(GLD) Interistituzionale sui
procedure
condivise e
singoli casi segnalati C) avviare
standardizzate
di attivazione
un'attività di informazione
del
gruppo
di
lavoro
allargata al resto del personale
interistituzionale in caso di
scolastico
segnalazione di alunni a
rischio; Prevedere l’attivazione
di una “task force” (con
finanziamento specifico) in
caso di alunni in emergenza
scolastica e/o familiare;
Prevedere modalità di
coinvolgimento dei servizi in
A) n° referenti
individuati e
formati / n° totale
istituzioni
scolastiche B) n°
di casi in cui è
stato attivato il
GLD / n° di casi
segnalati C) n° di
scuole in cui sono
stati effettuati
interventi di
informazione / n°
totale di istituzioni
scolastiche
A) Dirigenti Scolastici e Referenti
individuati; personale esperto
afferente ai Servizi Sociali e alle
Forze dell'Ordine B) équipe
territoriale di competenze esperte
finanziata a carico del Piano
Sociale di Zona? C) personale
esperto afferente ai Servizi Sociali
e alle Forze dell'Ordine; personale
scolastico
268
Roma Capitale
Municipio Roma 18
A) 100% Dirigenti
Scolastici e
Referenti del
territorio individuati
e formati B)
>75% di
attivazione del GLD
per casi segnalati
C) a.s.
20112012 : 30%
di scuole in cui
sono stati effettuati
interventi di
informazione
interventi coordinati di équipe
per casi di alunni in situazione
di emergenza scolastica o
provenienti da altri territori C)
A partire dall'a.s. 20112012: Prevedere 1/2 incontri
per scuola per scuola per
fornire un'informazione di base
sulle procedure e sugli
atteggiamenti corretti
269
Roma Capitale
Municipio Roma 18
PROGETTO PREVENZIONE ABUSI NELE SCUOLE DEL TERRITORIO DEL M18
Piano Sociale di Roma Capitale
Richiesta : Prof. G. Fusacchia Coordinatore Dirigenti Scolastici M18
ASL RM/E - UOC TSMREE e D.A. - Linea di Servizio U.I.M. Abuso e Maltrattamento
FORMATORI:
ASL RM/E Linea di Servizio U.I.M. Abuso e Maltrattamento
 Coordinatore Linea :Dr.ssa S. Arecchi Medico
 Operatore
:Dott. E. Camilli Psicologo
 Operatore
:A.S. F. Casarelli Assistente Sociale
Dirigente Scolastico Coordinatore dirigenti scuole M 18
 Prof.. G. Fusacchia Dirigente Istituto Comprensivo Manetti
F.F. O.O. (in attesa di risposta del Sig. Questore per la disponibilità del
del personale della P.di S.)
DURATA :
FINALITA’:
METODOLOGIA:
N° 5 incontri monotematici della durata di circa 3 ore ciascuno
a) Fornire gli strumenti atti ad individuare elementi che permettano la
conoscenza delle situazioni a rischio di abuso/maltrattamento
b) Fornire una consulenza specialistica prima di procedere alla
segnalazione
c) Realizzazione di una rete di collaborazione tra famiglia – scuola e
servizi del territorio al fine garantire la migliore tutela del minore
Gli interventi, monotematici, si svolgeranno in modo da permettere ad ogni
relatore di esaminare l’argomento trattato nell’arco di ogni incontro.
Agli incontri saranno presenti comunque tutti i relatori per permettere even
tuali richieste di chiarimenti o integrazioni.
270
Roma Capitale
Municipio Roma 18
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Roma Municipio XVIII PRS 2011-2015 - LAPSS