A CURA DI
CON IL SOSTEGNO
E IL PATROCINIO DI
CON IL PATROCINIO DI
ORGANIZZATO CON
www.fnce.it
[email protected]
+39 010 8567448
CON LA COLLABORAZIONE DI
MEDIA PARTNER
Direzione, coordinamento e organizzazione:
Angela Ferrari | Profondità di Campo
La scelta dei lungometraggi è a cura degli Istituti di Cultura Europei:
Alliance Française Galliera de Gênes
Ambasciata della Repubblica Slovacca
Centro Culturale Italo-Austriaco
Forum Austriaco di Cultura a Milano
Goethe-Institut Genua
Instituto Cervantes de Milán
Istituto Culturale della Repubblica Ceca
Istituto Polacco di Roma
Istituto Slovacco a Roma
Hanno collaborato all’organizzazione dell’edizione 2014:
Carole Fregonara | Alliance Française Galliera de Gênes
Paola Pioli | Alliance Française Galliera de Gênes
Michaela Bürger Koftis | Centro Culturale Italo-Austriaco
Roberta Canu | Goethe-Institut Genua
Lisa Buchheim | Goethe-Institut Genua
Sarah Löhl | Goethe-Institut Genua
Arturo Lorenzo | Instituto Cervantes de Milán
Carmen Canillas del Rey | Instituto Cervantes de Milán
Radka Neumannova | Istituto Culturale della Repubblica Ceca
Simona Calboli | Istituto Culturale della Repubblica Ceca
Paweł Stasikowski | Istituto Polacco di Roma
Marta Sputowska | Istituto Polacco di Roma
Peter Dvorský | Istituto Slovacco a Roma
Claudio Proietti | Conservatorio Niccolò Paganini
Maurizio Ben Omar | Conservatorio Niccolò Paganini
Luisa Bertolotto | Università degli Studi di Genova
Elisa Bricco | Università degli Studi di Genova
Anna Giaufret | Università degli Studi di Genova
Micaela Rossi | Università degli Studi di Genova
Nancy Murzilli | Institut Français Italia
Carlo Fizzotti
Aleksandra Kos Castagnetti
Martina Pedriali
Giuseppina Piccardo
Anne Serrano
Supporto organizzativo, tecnico e personale di sala:
Circuito Cinema Genova
Responsabile cortometraggi, moderatrice dibattiti e supporto ufficio stampa:
Giulia Iannello
Intervengono ai dibattiti del Festival:
Peter Brunner | regista del film austriaco Mein blindes Herz
Matěj Chlupáček | regista del film ceco Bez doteku
Malte Sieveking | attore del film tedesco Vergiss mein nicht
Interpreti:
Andrea Ferrinda, Alberto Noceti, Renato Spada
I sottotitoli in sala sono a cura di Serena Castellini
I Premi del Festival sono realizzati dal Consorzio Artigiano Ardesia Fontanabuona
La Giuria della V edizione del Festival Nuovo Cinema Europa è composta da:
Marco Cipolloni
Nato a Roma, si è laureato in Lettere e Scienze Politiche presso l’Università di Genova,
è Dottore di Ricerca in Iberistica presso l’Università di Bologna e vive a Genova.
Insegna Lingua cultura e istituzioni dei paesi di lingua spagnola e portoghese presso il
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia
e Linguistica spagnola presso il Dipartimento di lingue e letterature straniere moderne
dell’Università di Genova. Traduttore di narrativa e saggistica, storico del cinema
spagnolo e ispanoamericano, ha pubblicato saggi e monografie su numerosi temi di
storia, letteratura, teatro, musica e cinema della Spagna e dell’America latina, dedicando
particolare attenzione alla storia delle idee, alla storia culturale contemporanea, alla
traduzione e al doppiaggio. Collabora attivamente con varie riviste di cinema, teatro,
linguistica e letteratura. Tra i suoi contributi più recenti sono The Anthropology of the
Enlightenment (Stanford University Press, 2007) e Act Global, Speak Local (Academia
del Hispanismo, 2014).
Matteo Musso
Nato a Genova nel 1976, si laurea al DAMS Cinema di Bologna nel 2001 con una tesi
su cinema e fumetto noir. Fa parte del gruppo di “Ipotesi Cinema” di Ermanno Olmi,
con il quale firma il documentario collettivo Autoritratto italiano, presente al Festival
del Cinema di Venezia nel 2004. Dal 2005 inizia l’attività, ancora in corso, di autore e
videomaker per programmi televisivi in onda sulle reti nazionali LA7, MTV, DJTV. A fine
2007 lavora, come co-autore e videomaker, al documentario sul rugby Chi ga vinto di
Marco Paolini, in onda su LA7. Nel 2008 firma i documentari Alla fine del giardino, storia di
una chiesa scomparsa a Casale Monferrato, e Il trasferimento, racconto dell’imponente
trasloco degli uffici del Comune di Bologna dallo storico Palazzo d’Accursio alla nuova
sede nel quartiere della Bolognina. Nel 2009 realizza, su commissione del Museo del
Bargello di Firenze, un film documentario dedicato ai primi anni della storia del museo.
Nel 2011, sempre su commissione, realizza il documentario Così lontani così vicini,
film-ritratto dei giovani figli di immigrati negli istituti tecnici bolognesi. Nel 2011 firma
il suo primo film, a metà strada fra finzione e documentario, dal titolo La sospensione,
vincitore del primo premio ai concorsi “Visioni italiane” di Bologna, “Cinemavvenire” di
Roma e “Ciociaria Film Festival”, presentato a Genova in occasione della II edizione del
Festival Nuovo Cinema Europa. A fine 2013 termina il montaggio del suo secondo film
Cara Italia, ancora inedito.
Ilaria Sechi
Laureata in Storia dell’Arte, ha sempre coltivato l’interesse per il cinema e la
comunicazione audiovisiva, passione che si è trasformata in attività professionale col
tempo, soprattutto dal 2007, quando è diventata socio e poi presidente dell’Associazione
Laboratorio probabile bellamy, una a.p.s. di Genova che si occupa di promuovere l’arte
cinematografica e la formazione nel campo audiovisivo. Tra le attività degli ultimi anni,
ha organizzato eventi e workshop (“Spaziocinema”) con registi ed esperti del settore
(Artur Aristakisyan ed Enrico Ghezzi, Giorgio Diritti, Albert Serra, Pietro Marcello,
Gianni Di Gregorio, Daniele Gaglianone, Stefano Savona, Michelangelo Frammartino).
Sempre nell’ambito dell’Associazione si occupa di produzione video, realizzando con
gli altri soci documentari, video istituzionali, cortometraggi, installazioni video per
mostre e spettacoli, collaborando con altre associazioni ed enti presenti sul territorio.
Dal 2010, collabora come line producer per Artescienza s.a.s., su progetti audiovisivi
e documentari volti a promuovere le specificità del territorio. Ha condotto laboratori
di educazione all’audiovisivo presso istituti scolastici e collabora con l’Istituto grafico
Fassicomo di Genova per la parte dei laboratori di regia audiovisiva e nuovi media. Da
novembre 2013 è responsabile della programmazione cinematografica e degli eventi
presso il Teatro Altrove a Genova.
In una città caratterizzata dalla storica presenza di festival che si distinguono
per varietà di contenuti e tematiche, il Comune di Genova è lieto di sostenere
il Festival Nuovo Cinema Europa che ogni anno porta in Italia la nuova
cinematografia europea, lungometraggi di registi esordienti, rendendo
Genova punto di riferimento e vetrina internazionale dei nuovi talenti del
cinema.
Il sostegno del Comune di Genova a un evento realizzato in collaborazione
con gli Istituti di Cultura Europei presenti sul territorio italiano e con le
diverse realtà del panorama culturale cittadino, evidenzia l’attenzione che la
Città ha verso i progetti internazionali.
Anche in occasione di questa V edizione, il pubblico genovese potrà apprezzare
una importante selezione di produzioni europee di qualità, incontrando i
registi e i protagonisti dei film.
Il Comune di Genova conferma il proprio fattivo impegno nel promuovere e
sostenere progetti culturali innovativi, anche di dimensione europea, così
come testimonia la partecipazione e il coinvolgimento in progetti quali
“Creative Cities” del programma Central Europe, “Medi@TIC” del programma
INTERREG IVC e “CreArt” del programma Cultura.
Carla Sibilla
Assessore Cultura e Turismo Comune di Genova
Il cinema europeo contemporaneo torna a Genova per una settimana di
eventi e proiezioni di lungometraggi e corti internazionali prodotti negli ultimi
due anni, con una selezione di opere prime e anteprime italiane. Nell’ambito
dei dibattiti, occasione privilegiata di dialogo con gli autori e i protagonisti
dei film, il Festival ospita quest’anno il più giovane regista d’Europa, il
diciannovenne ceco Matěj Chlupáček, oltre a presentare diversi titoli di
giovani registi, per sottolineare la rinnovata volontà di promuovere i talenti
esordienti. Oltre a una grande varietà e ricchezza linguistica, il Festival porta
sul grande schermo problematiche tanto attuali quanto preoccupanti: la
crisi, la malattia, i drammi psicologici, l’egoismo del mondo contemporaneo
e la solitudine di una generazione che sembra ormai incapace di vivere le
vere relazioni umane. Ma anche l’amore, la musica e la speranza per un
futuro migliore sono i protagonisti di questa V edizione, ricca di colori e
novità. Prende per la prima volta parte al Festival l’Istituto Polacco di Roma
che, unendosi agli Istituti di Cultura Europei protagonisti già dalle precedenti
edizioni, porta la Polonia a inserirsi nel ricco panorama geografico-culturale
della programmazione. Il Festival si apre con un documentario tedesco, che
viene presentato in occasione dei 25 anni dalla caduta del muro di Berlino. E
per la prima serata di proiezioni viene introdotta una nuova sezione, dedicata
al Cinema di Animazione. Tra le novità di questa edizione, anche una sezione
dedicata ai Cortometraggi Europei prodotti negli ultimi due anni. Presente
anche il Nuovo Cinema Italiano, con il cortometraggio di un giovanissimo
regista genovese: il diciottenne Federico Mottica, studente del Conservatorio
di Musica Niccolò Paganini. Ed è proprio con il Paganini che si rinnova la
collaborazione nell’ambito degli eventi del Festival: per la sezione dedicata
al Cinema Storico Europeo, viene quest’anno presentato il film cubista
“Ballet Mécanique”, a firma del pittore Léger, con la musica d’avanguardia di
George Antheil eseguita dal vivo dai musicisti del Conservatorio. Nell’ambito
degli eventi legati al cinema in altri settori, viene quest’anno approfondito il
rapporto tra cinema, psichiatria e psicoanalisi. Lo svolgimento del Festival
su sedi diverse conferma la costante volontà di pieno coinvolgimento del
territorio e il desiderio di aprire - grazie alla cultura - le porte di Genova
all’Europa.
Angela Ferrari
Direttore Festival Nuovo Cinema Europa
Presidente Associazione Culturale Profondità di Campo
INdice
PROGRAMMA
10
lunedì 7 aprile
13
DIE FAMILIE
14
EL RUIDO DEL MUNDO
16
MADEMOISELLE KIKI ET LES MONTPARNOS
18
COULEUR DE PEAU: MIEL
20
martedì 8 aprile
23
BEJBI BLUES
24
MEIN BLINDES HERZ
26
mercoledì 9 aprile
29
TOTS VOLEM EL MILLOR PAR A ELLA
30
BEZ DOTEKU
32
giovedì 10 aprile
35
DAKUJEM, DOBRE
36
VERGISS MEIN NICHT
38
venerdì 11 aprile
40
CINEMA E PSI...
SABATO 12 aprile
41
43
QUASI PADRE
44
BALLET MéCANIQUE
46
Organizzazione
48
Collaborazioni
60
programma
CINEMA SIVORI mercoledì 9 aprile
PROIEZIONI - DIBATTITI - EVENTI
film in lingua originale con sottotitoli in italiano
ingresso libero
CINEMA SIVORI
salita santa caterina 12 - 010 5532054
TEATRO ALTROVE
piazzetta cambiaso 1 - 010 9753672
CONSERVATORIO NICCOLÒ PAGANINI
via albaro 38 - 010 3620747
Dopo le proiezioni sarà possibile incontrare gli organizzatori e i registi
allo Shaker Cafè di salita Santa Caterina 34, che ha ideato per l’occasione
il “Cocktail del Festival”
18.3O
21.OO
TOTS VOLEM EL MILLOR PAR A ELLA
(Vogliamo tutti il meglio per lei)
di Mar Coll - Spagna 2013 (100’)
BEZ DOTEKU (Intoccabile)
di Matej Chlupácek - Repubblica Ceca 2013 (72’)
Segue dibattito con il regista Matej Chlupácek
Modera Giulia Iannello
CINEMA SIVORI giovedì 10 APrile
18.3O
DAKUJEM, DOBRE (Bene, grazie)
di Mátyás Prikler - Slovacchia 2013 (134’)
21.OO
VERGISS MEIN NICHT (Non ti scordar di me)
di David Sieveking - Germania 2012 (88’)
Segue dibattito con l’attore Malte Sieveking
Modera Giulia Iannello
CINEMA SIVORI lunedì 7 aprile
18.3O
DIE FAMILIE (La famiglia)
di Stefan Weinert - Germania 2013 (92’)
21.OO
EL RUIDO DEL MUNDO (Il rumore del mondo)
di Coke Riobóo - Spagna 2013 (14’)
MADEMOISELLE KIKI ET LES MONTPARNOS
(Kiki de Montparnasse)
di Amélie Harrault - Francia 2013 (14’)
COULEUR DE PEAU: MIEL (Colore della pelle: miele)
di Jung & Laurent Boileau - Francia | Belgio 2012 (75’)
CINEMA SIVORI martedì 8 aprile
18.3O
BEJBI BLUES (Baby Blues)
di Kasia Rosłaniec - Polonia 2012 (105’)
21.OO
MEIN BLINDES HERZ (Il mio cuore cieco)
di Peter Brunner - Austria 2013 (92’)
Segue il dibattito con il regista Peter Brunner
Modera Giulia Iannello
TEATRO ALTROVE venerdì 11 APrile
18.3O
CINEMA E PSI... quando la cinepresa si sdraia sul lettino
Incontro a cura di Carlo Fizzotti, psichiatra psicoterapeuta,
in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria
Sezione Regionale Ligure | Gruppo Giovani Psichiatri
CONSERVATORIO NICCOLò PAGANINI SABATO 12 aprile
18.3O
QUASI PADRE
di Federico Mottica - Italia 2013 (25’)
Segue incontro con il regista
PROCLAMAZIONE DEI FILM VINCITORI
BALLET MÉCANIQUE
di Fernand Léger e Dudley Murphy - Francia 1924 (15’)
Proiezione con musica di George Antheil eseguita dal vivo
dai musicisti dei Conservatorio Niccolò Paganini
CINEMA SIVORI
Lunedì 7 aprile
18.3O
DIE FAMILIE (La famiglia)
di Stefan Weinert - Germania 2013 (92’)
21.OO
EL RUIDO DEL MUNDO (Il rumore del mondo)
di Coke Riobóo - Spagna 2013 (14’)
MADEMOISELLE KIKI ET LES MONTPARNOS
(Kiki de Montparnasse)
di Amélie Harrault - Francia 2013 (14’)
COULEUR DE PEAU: MIEL (Colore della pelle: miele)
di Jung & Laurent Boileau - Francia | Belgio 2012 (75’)
lunedì 7 aprile ore 18.30
CINEMA SIVORI
DIE FAMILIE (La famiglia)
ANTEPRIMA ITALIANA
IN OCCASIONE DEI 25 ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
Regia: Stefan Weinert
Paese di produzione: Germania
Anno di produzione: 2013
Formato di produzione: DVCPRO HD 25Frs/B, DigiBeta, BetaSP
Durata: 92’
Genere: documentario
Lingua: tedesco con sottotitoli in italiano
Sceneggiatura: Stefan Weinert
Fotografia: Benjamin Greulich, Frederik Walker
Montaggio: Ruben S. Bürgam
Suono: Peter Veismann
Interpreti: Irmgard Bittner, Elke Liebeke, Beate Bohnsack, Ursula Schwietzer, Angelika
Winterfeld, Heiko Kliem, Sylvia Körber, Bernhard Purkott
Produzione: Stefan Weinert, The core films
Scelta del film a cura del Goethe-Institut Genua
Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Stefano Bianco Maselli
14
Sinossi
Le famiglie di coloro che sono stati uccisi al confine tra le due Germanie
ancora divise raccontano la loro storia. “Due anni di sospensione condizionale
per aver sparato il colpo fatale. Ma quanto!”: con queste parole Irmgard,
una delle protagoniste del documentario, il cui figlio fu ucciso nel 1986,
introduce il film. Anche i superstiti sono vittime e a distanza di più di 25 anni
continuano a sentire profondamente il dolore della perdita. Le loro sofferte
affermazioni, in immediato confronto e spesso in contrasto con i resoconti
della Stasi, burocratici e freddi, danno vita a un film dal forte impatto emotivo,
che culmina in un sorprendente dialogo tra il figlio di una delle vittime e il
responsabile di questa morte. Definito un capolavoro di umanità, coraggio e
compassione, a ricordare l’esperienza della Germania divisa, 25 anni dopo la
caduta del Muro di Berlino.
Biofilmografia del regista
Stefan Weinert, nato a Colonia nel 1964, ha studiato scenografia e tecnica
cinematografica all’Accademia delle Belle Arti di Vienna, per poi formarsi
come attore presso le Accademie di arte drammatica di Colonia e New York.
Dopo aver lavorato per il teatro e per l’opera, nel 1996 ha iniziato a dedicarsi
al cinema, come attore, produttore e regista. Dopo la realizzazione di alcuni
cortometraggi, Die Familie è il suo secondo documentario, dichiarato film
di particolare pregio dalla Deutsche Filmrating Agentur e oggetto della
nomination come miglior documentario al 9° Festival del Cinema di Zurigo.
Samstag Nacht (cortometraggio 2000), The right One (cortometraggio 2002), Always
Sergej (cortometraggio 2002), Gesicht zur Wand (documentario 2009), Die Familie
(documentario 2013).
15
lunedì 7 aprile ore 21.00
EL RUIDO DEL MUNDO (Il rumore del mondo)
CINEMA SIVORI
Sinossi
Hector è un compositore affetto da una malattia rara e opprimente: riesce a
sentire tutti i rumori del mondo. Attraverso la sua musica cercherà di trovare
una cura a questo tormento.
Biofilmografia del regista
Regia, disegno, animazione: Coke Riobóo
Paese di produzione: Spagna
Anno di produzione: 2013
Formato di produzione: 2K
Durata: 14’
Genere: animazione
Lingua: commento sonoro
Sceneggiatura: Sergio Catá, Coke Riobóo
Montaggio: Sergio Catá
Musica: Coke Riobóo
Suono: Federico Pájaro & The Lobby Team
Produzione: Lourdes Villagómez, Coke Riobóo
16
Musicista, compositore e animatore, Coke Riobóo è nato a Madrid nel 1971.
Ha diretto e animato tre cortometraggi e una web serie. Ha composto le
colonne sonore di diversi cortometraggi, di tre lungometraggi, e ha tenuto
workshop di animazione in tutto il mondo. Nel 2006 si è aggiudicato il
Premio Goya con il cortometraggio El viaje de Said, vincitore di oltre 40 premi
internazionali.
El Ruido del Mundo, del 2013, è un cortometraggio animato a mano con
disegni in plastilina su vetro retroilluminato. Ha già partecipato a numerosi
festival nel mondo, ottenendo numerosi premi come Miglior Cortometraggio
di Animazione.
La telespectadora (cortometraggio animato in stop motion 2001), El viaje de Said
(cortometraggio animato in stop motion 2006), El Ruido del Mundo (cortometraggio
2013).
17
lunedì 7 aprile ore 21.00
CINEMA SIVORI
MADEMOISELLE KIKI ET LES MONTPARNOS
(Kiki de Montparnasse)
Regia: Amélie Harrault
Paese di produzione: Francia
Anno di produzione: 2013
Durata: 14’
Genere: animazione
Lingua: francese con sottotitoli in italiano
Soggetto: Amélie Harrault
Sceneggiatura: Amélie Harrault
Animazione: Lucile Duchemin, Serge Elissalde, Amélie Harrault
Scenografia: Amélie Harrault, Delphine Chauvet
Montaggio: Rodolphe Ploquin
Musica: Olivier Daviaud
Suono: Yan Volsy
Animazione: Serge Elissalde, Lucile Duchemin, Amélie Harrault
Voci interpreti: Marie-Christine Orry, Jean-Pierre de Giorgio, Céline
Lambert, Serge Elissalde, Alan Czarnecki, Alice Benoist d’Etiveaud, Nouritza
Emmanuelian, Eriko Takeda, Yan Volsy, Matthew Geczy, Nathalie Sappa
Produzione: Les 3 Ours
Sinossi
Alice Ernestine Prin (Chatillon-sur-Seine 1901 – Parigi 1953), soprannominata
“Kiki de Montparnasse”, è stata una delle figure centrali della Parigi
effervescente degli anni ‘20, musa infaticabile dei grandi pittori avanguardisti
del suo tempo. Personalità insolita, disinvolta e ammirata, emancipatasi
dal suo status di semplice modella ha seguito la strada dei suoi maestri.
Testimone incontestabile di una Montparnasse scoppiettante, Kiki è diventata
la “Regina della Notte”, pittrice, disegnatrice per la stampa, scrittrice e
cantante di cabaret.
Mademoiselle Kiki et les Montparnos è stato selezionato da oltre cento
festival di cinema in tutto il mondo, aggiudicandosi numerosi premi e
menzioni speciali, tra cui nel 2014 il César per il Miglior Corto d’Animazione.
Biofilmografia della regista
Nata nel 1982 a Saumur in Francia, Amélie Harrault ha studiato dapprima
all’Accademia di Belle Arti di Tolosa, quindi presso l’EMCA - École des
Métiers du Cinéma d’Animation, dove ha iniziato a dedicarsi al suo primo
cortometraggio professionale, Mademoiselle Kiki et les Montparnos. Durante
questo periodo ha lavorato anche come colorista per alcuni film. Ha illustrato
due libri di poesie di Pierre Soletti. Amélie organizza workshop di animazione
per bambini e adulti.
Mademoiselle Kiki et les Montparnos (cortometraggio 2013).
Scelta del film a cura del Dipartimento di Lingue e culture moderne | Università
degli Studi di Genova, in collaborazione con l’Alliance Française Galliera de Gênes
Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura degli studenti francesisti della LM94,
Università degli Studi di Genova, a.a. 2013/14
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19
lunedì 7 aprile ore 21.00
CINEMA SIVORI
COULEUR DE PEAU: MIEL (Colore della pelle: miele)
OPERA PRIMA
FILM IN CONCORSO
Regia: Jung & Laurent Boileau
Paesi di produzione: Francia | Belgio
Anno di produzione: 2012
Durata: 75’
Genere: animazione | biografico
Lingua: francese con sottotitoli in italiano
Sceneggiatura: Jung
Direzione artistica e tecnica: Jean-Jacques Lonni
Illustrazione: Jung
Capo sceneggiatore: Alexis Madrid
Creazione dei personaggi: Éric Briche, Samuel Chauvin, Olivier Druart
Creazione scenografia: Olivier May, Agnès Jon de Coupigny
Montaggio: Ewin Ryckaert
Musica: Siegfried Canto
Suono: Quentin Collette, Matthieu Michaux
Voci interpreti: Jung, David Murgia, William Coryn, Jean-Luc Couchard, Cathy Boquet,
David Macaluso, Aaricia Dubois, Maxym Anciaux, Christelle Cornil, Nathalie Homs,
Arthur Dubois, Jazz Marlier, Alayin Dubois, Pauline Souren, Mahé Collet, Leo Van Bever
Produzione: francetélévisions signature, Filière Production, La Station Animation,
2 Minutes Animation, Dreamwall, Nadasdy Film, Amopix
Scelta del film a cura dell’Alliance Française Galliera de Gênes con il
Dipartimento di Lingue e Culture Moderne | Università degli Studi di Genova
Traduzione a cura del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne | Università degli Studi
di Genova: Barbara Biolatti, Martina Cotella, Giuliana Delvecchio, Sonia Fenoglio, Martina
Ferrero, Andrea Ferrinda, Camilla Fuccaro, Laura Galinta, Alessandra Icardi, Mattia Lo
Bianco, Talia Rachel Ne’man, Annalisa Viola, con coordinamento di Anna Giaufret.
20
Sinossi
Sono 200.000 i bambini coreani sparsi per il mondo dalla fine della
guerra di Corea. Nato a Seul e adottato da una famiglia belga, Jung è
uno di loro. Adattato dal graphic novel Couleur de peau: miel, il film
ripercorre alcuni momenti chiave della vita di Jung - l’orfanotrofio,
l’arrivo in Belgio, la vita in famiglia, l’adolescenza difficile - e racconta gli
eventi che lo hanno portato ad accettare la sua doppia appartenenza.
Lo sradicamento, l’identità, l’integrazione, l’amore materno, la famiglia
ricomposta e meticcia sono temi trattati con poesia, ironia ed emozione.
Realizzato a partire da immagini reali e animate, tra presente e ricordi,
utilizzando a tratti archivi storici e di famiglia, Couleur de peau: miel è un
racconto autobiografico di animazione che esplora nuovi territori.
Biofilmografia dei registi
Jung, il cui nome coreano è Jun Jung-sik, è un autore di fumetti nato nel
1965 a Seul in Corea. Adottato da una famiglia belga nel 1971, prende il
nome di Jung Henin. Studia Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti
di Bruxelles. Fa una breve esperienza di animazione all’Ecole nationale
supérieure des arts visuels de la Cambre. Nel 1987 la sua carriera ha una
svolta decisiva quando incontra Marc Michetz, che lo presenta alla rivista
Spirou. Illustra alcune brevi storie per Spirou e Tintin. In seguito, lavora per
alcuni mesi nel laboratorio di Yslaire e Darasse. Tra il 2007 e il 2013 pubblica
la trilogia Couleur de peau: miel, un graphic novel autobiografico, che adatta
con Laurent Boileau, per trarne l’omonimo film d’animazione.
Laurent Boileau è nato in Francia nel 1968, ha lavorato per dieci anni
come capo operatore poi come direttore di montaggio su una trentina di
documentari per la televisione. Nel 1999 passa alla regia. La sua passione
per il fumetto e più in generale per le arti grafiche lo porta a realizzare diversi
documentari sulla nona arte. Parallelamente al suo lavoro di regista, anima
per tre anni il sito di France Télévisions dedicato al fumetto e scrive per il sito
di attualità Actua BD. Couleur de peau: miel è il suo primo lungometraggio.
Il film ha ottenuto 20 premi internazionali, tra cui il Premio del Pubblico e il
Premio UNICEF al Festival International du Film d’Animation d’Annecy e il
Gran Premio al Japan Media Arts Festival 2013.
21
CINEMA SIVORI
MARTEdì 8 aprile
18.3O
BEJBI BLUES (Baby Blues)
di Kasia Rosłaniec - Polonia 2012 (105’)
21.OO
MEIN BLINDES HERZ (Il mio cuore cieco)
di Peter Brunner - Austria 2013 (92’)
Segue il dibattito con il regista
Modera Giulia Iannello
Martedì 8 aprile ore 18.30
CINEMA SIVORI
BEJBI BLUES (Baby Blues)
FILM IN CONCORSO
Regia: Kasia Rosłaniec
Paese di produzione: Polonia
Anno di produzione: 2012
Formato di produzione: 35mm, DCP
Durata: 105’
Genere: drammatico
Lingua: polacco con sottotitoli in italiano e inglese
Sceneggiatura: Kasia Rosłaniec
Fotografia: Jens Ramborg
Scenografia: Lise Christensen
Costumi: Matylda Rosłaniec
Montaggio: Bartosz Pietras, Jacek Drosio
Suono: Kacper Habisiak, Marcin Kasiński
Interpreti: Magdalena Berus, Klaudia Bułka, Nikodem Rozbicki, Michał
Trzeciakowski, Mikołaj i Dominik Łubek, Magdalena Boczarska, Renata
Dancewicz, Katarzyna Figura, Jan Frycz, Mateusz Kościukiewicz, Danuta Stenka.
Produzione: Mental Disorder 4
Distribuzione: Kino Świat
Scelta del film a cura dell’Istituto Polacco di Roma
Traduzione italiana dei dialoghi del film: courtesy Rome Independent Film Festival
24
Sinossi
Baby Blues non è un film. Baby Blues è un blog. È un blog di moda, perché
tutti quelli che ne fanno parte sono alla moda. Ma Baby Blues è anche e
soprattutto solitudine. Antek, il figlio di sette mesi di Natalia, è la fusione tra
questi due soggetti. Nel mondo di oggi l’amore è diventato un prodotto con
un manuale di istruzioni on line. Le persone sono incapaci di creare stretti
legami tra loro, ma il bisogno di un’intimità reale esiste ancora, è naturale
e innata. E avere un bambino sembra essere il modo più semplice per
colmare questo vuoto. Antek è la metafora di quello che manca al mondo
contemporaneo. La sua esistenza è la prova di quanto sia semplice al giorno
d’oggi soddisfare le necessità dei giovani. Semplice come chiedere in un fast
food qualcosa di delizioso e veloce. Baby Blues è un blog sull’egoismo. C’è
qualcosa di più egoistico che avere un bambino solamente per riempire il
senso di vuoto nelle nostre vite?
Biofilmografia della regista
Kasia Rosłanie nasce a Malbork in Polonia nel 1980. Si diploma presso il
Warsaw Film School e nel 2008 entra a fare parte della Andrzej Wajda
Master School of Film Directing. Il film presentato come lavoro di diploma,
Galerianki, si è guadagnato l’anteprima mondiale in occasione del Toronto
International Film Festival e ha vinto numerosi riconoscimenti a livello
mondiale. È uscito nelle sale in Polonia il 25 settembre 2009 ed è stato primo
in classifica al botteghino per tre settimane, facendo registrare 580.000
spettatori e raggiungendo la quinta posizione assoluta al botteghino in
Polonia nel 2009. Per il suo ultimo lavoro, Baby Blues, Kasia Rosłaniec ha
ricevuto il premio Crystal Bear come Miglior Film nella sezione Generation
durante la Berlinale del 2013.
Galerianki (lungometraggio 2009), Baby Blues (lungometraggio 2012).
25
Martedì 8 aprile ore 21.00
CINEMA SIVORI
SEGUE DIBATTITO CON IL REGISTA
MEIN BLINDES HERZ (Il mio cuore cieco)
OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA
FILM IN CONCORSO
Regia: Peter Brunner
Paese di produzione: Austria
Anno di produzione: 2013
Formato di produzione: HD
Durata: 92’
Colore: Bianco e nero
Genere: drammatico
Lingua: tedesco con sottotitoli in italiano e inglese
Sceneggiatura: Peter Brunner
Fotografia: Franz Dude
Scenografia: Simone Ehegartner & Nina Salak
Costumi: Hanna Adlaoui
Montaggio: Peter Brunner
Musica: Cardiochaos
Suono: Laura Endres
Interpreti: Christos Haas, Jana McKinnon, Susanne Lothar, Robert Schmiedt,
Georg Friedrich, Christopher Schärf.
Produzione: Klara von Veegh & Therese Seemann
Scelta del film a cura del Centro Culturale Italo-Austriaco,
in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura
Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Silvia Ferrari
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Sinossi
Kurt è affetto da una rara malattia del tessuto connettivo che lo ha reso
quasi completamente cieco: il morbo di Marfan. Distrutto dal dolore per aver
ucciso la madre possessiva, inizia un viaggio in cui i confini tra carnefice e
vittima si confondono. In una casa di cura Kurt conosce altre persone disabili
ma è ossessionato dal ricordo della madre e, sconvolto, decide di lasciare
gli altri pazienti della clinica. Sulla sua strada Kurt incontra Conny, una
tredicenne fuggita da una famiglia disgregata. La ragazzina partecipa subito
alla protesta di Kurt nei confronti del suo corpo, ignorando le motivazioni che
lo guidano e in quale abisso il suo viaggio lo stia trascinando. Quanto senso
di colpa può sopportare un individuo? Mein blindes Herz è la guerra di un
uomo contro sé stesso, il cui dolore lo porterà ad intraprendere un viaggio
verso l’autodistruzione.
Biofilmografia del regista
Peter Brunner, figlio di uno psicoanalista e arteterapeuta, è un regista
e musicista viennese nato nel 1983. Ha studiato sotto la guida di Michael
Haneke all’Accademia del Cinema di Vienna. Il suo lavoro comprende
numerosi cortometraggi e video musicali. Nel 2007, insieme ad altri studenti
dell’Accademia del Cinema di Vienna, ha diretto l’adattamento dell’opera di
Ferdinand Bruckner, Krankheit der Jugend, nel quale ha anche recitato il
ruolo principale di Freder. Mein blindes Herz è il suo primo lungometraggio,
con cui ha partecipato ad alcuni festival di cinema internazionali. Il suo
secondo lungometraggio, We are Sisyphos è attualmente in fase di preproduzione.
Frostblühen (cortometraggio TV 2005), Wohngegenstand (documentario 2009), Scream
Now (cortometraggio 2009), Turn the Lights Off (cortometraggio 2012), Mein blindes
Herz (lungometraggio 2013), Milchzähne (cortometraggio 2013), In the Head I Kill
(cortometraggio 2013).
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CINEMA SIVORI
MERCOLedì 9 aprile
18.3O
21.OO
TOTS VOLEM EL MILLOR PAR A ELLA
(Vogliamo tutti il meglio per lei)
di Mar Coll - Spagna 2013 (100’)
BEZ DOTEKU (Intoccabile)
di Matej Chlupácek - Repubblica Ceca 2013 (72’)
Segue dibattito con il regista Matej Chlupácek
Modera Giulia Iannello
Mercoledì 9 aprile ore 18.30
CINEMA SIVORI
TOTS VOLEM EL MILLOR PAR A ELLA
(Vogliamo tutti il meglio per lei)
FILM IN CONCORSO
Regia: Mar Coll
Paese di produzione: Spagna
Anno di produzione: 2013
Formato di produzione: blu-ray
Durata: 100’
Genere: drammatico
Lingue: catalano e castigliano con sottotitoli in italiano
Sceneggiatura: Mar Coll, Valentina Viso
Fotografia: Neus Ollé
Scenografia: Xènia Besora
Costumi: Angélica Muñoz
Montaggio: Aina Calleja
Musica: Maik Maier
Suono: Eric Arajol
Interpreti: Nora Navas, Valeria Bertuccelli, Pau Durà, Àgata Roca, Jordi
Costa, Clara Segura
Produzione: Escándalo Films, ICEC
Produttori: Sergi Casamitjana, Lita Roig, Aintza Serra
Distribuzione: Alfa Pictures
Scelta del film a cura dell’Instituto Cervantes de Milán
Sinossi
Un anno dopo aver subito un terribile incidente stradale, Geni è pronta a
riprendersi la sua vita... o almeno così vuole credere la sua famiglia,
appartenente alla buona borghesia catalana. La verità è che, nonostante
la volontà di compiacere tutti, Geni si sente incapace di essere all’altezza
delle aspettative e fatica a riprendere la consueta normalità: ha perso il suo
lavoro di avvocato e i postumi dell’incidente, una zoppia alla gamba e un forte
disorientamento mentale, sono ancora evidenti. La sua vita precedente ha
smesso di interessarle. A che scopo riprendersela, quindi? Lo sconcerto che
le provoca questa certezza, insieme a una profonda solitudine interiore e
a una crescente crisi di identità, la porta a un comportamento sempre più
irregolare e un’unica idea inizia a maturare dentro di lei: scappare.
Biofilmografia della regista
Mar Coll nasce a Barcellona nel 1981. Dopo aver frequentato il Liceo
Francese prosegue i suoi studi e si iscrive alla ESCAC (Scuola Superiore di
Cinema e Audiovisivi della Catalogna), dove ottiene il diploma in regia. Come
progetto di tesi realizza il cortometraggio La última polaroid, selezionato in
vari festival spagnoli e internazionali e vincitore di diversi premi, tra cui il
terzo premio del prestigioso concorso televisivo “Versión española”. Con il
suo primo lungometraggio, Tres dies amb la família, ottiene il Premio Goya
come Miglior Nuovo Regista, la Biznaga d’Argento per la Miglior Regia, la
Migliore Attrice e il Miglior attore al Festival di Malaga, il premio Navaja de
Buñuel per il Film Rivelazione dell’Anno e il Premio Gaudí come Miglior Film,
Migliore Regista e Migliore Attrice.
La última polaroid (cortometraggio 2004), Tres dies amb la família (lungometraggio
2009), Tots volem el millor per a ella (lungometraggio 2013).
Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Massimo Bertocchi
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mercoledì 9 aprile ore 21.00
BEZ DOTEKU (Intoccabile)
CINEMA SIVORI
SEGUE DIBATTITO CON IL REGISTA
OPERA PRIMA | ANTEPRIMA ITALIANA
FILM IN CONCORSO
Regia: Matěj Chlupáček
Paese di produzione: Repubblica Ceca
Anno di produzione: 2013
Formato di produzione: DCP
Durata: 72’
Genere: drammatico | psicologico
Lingua: ceco con sottotitoli in italiano
Soggetto: Matěj Chlupáček
Sceneggiatura: Jan Mazanec
Fotografia: Alexander Šurkala
Scenografia: Jana Železná
Costumi: Kateřina Kratochvílová
Montaggio: Michal Lánský, Goran Balov
Musica: Jan Stehlík
Suono: Ivo Broum
Interpreti: Tereza Vítů, Adrian Jastraban, Marian Roden, Petra Lustigová,
Jan Komínek, Marika Šoposká, Ondřej Malý, Kryštof Hádek, Kateřina
Winterová, Hana Vágnerová, Jiří Kocman
Produzione: Barletta Production, Czech TV, Report Screen
Distribuzione: CinemArt
Scelta del film a cura dell’Istituto Culturale della Repubblica Ceca
Sinossi
Jolana è l’oggetto del desiderio del suo patrigno, che esercita un completo
controllo su di lei. Ma la giovane adolescente è davvero vittima di questo
rapporto o, al contrario, partecipa consenziente al gioco sessuale? L’uomo
potrebbe essere l’unico in grado di percepire il vero modo di essere di Jolana.
D’altra parte, la ragazza, non potendosi difendere contro di lui preferisce
fuggire in un mondo di sogni e fantasie, diventando prigioniera della sua
stessa mente e di una sensazione di letargo infinito alla quale è impossibile
sfuggire. Cosa sta succedendo nell’anima sofferente della giovane, che
sembra condannata dalla sua stessa famiglia a una vita di prostituzione? Il
confine tra la realtà e il mondo interiore della protagonista, fatto di illusioni
e luccichii, svanisce. Il film riflette lo stato d’ansia e di smarrimento del
personaggio nel tentativo di fuggire dal dominio del patrigno.
Biofilmografia del regista
Matěj Chlupáček è il regista più giovane d’Europa. Nato nella Repubblica
Ceca, a Liberec, nel 1994, fin dall’età di quattordici anni ha iniziato a girare
video, principalmente clip musicali e spot commerciali. A diciotto anni ha
diretto il suo film d’esordio Bez doteku, che ha anche deciso di produrre
per rimanere indipendente. Chlupáček, diciannovenne, afferma che “La
migliore educazione è la pratica”, da lui sempre preferita alla scuola. È stato
influenzato da importanti registi quali David Lynch, David Fincher, Lars von
Trier, Michael Mann e Quentin Tarantino. Nel 2013 il suo film ha partecipato
a diversi festival internazionali di cinema.
Bez doteku (lungometraggio 2013).
Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Luca de Ioanna
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CINEMA SIVORI
GIOVEDì 10 aprile
18.3O
DAKUJEM, DOBRE (Bene, grazie)
di Mátyás Prikler - Slovacchia 2013 (134’)
21.OO
VERGISS MEIN NICHT (Non ti scordar di me)
di David Sieveking - Germania 2012 (88’)
Segue dibattito con l’attore
Modera Giulia Iannello
Giovedì 10 aprile ore 18.30
CINEMA SIVORI
DAKUJEM, DOBRE (Bene, grazie)
OPERA PRIMA
FILM IN CONCORSO
Regia: Mátyás Prikler
Paese di produzione: Slovacchia
Anno di produzione: 2013
Formato di produzione: HD
Durata: 134’
Genere: drammatico
Lingue: slovacco e ungherese con sottotitoli in italiano e inglese
Soggetto: Marek Leščák e Mátyás Prikler
Sceneggiatura: Marek Leščák e Mátyás Prikler
Fotografia: Peter Balcar, Milan Balog
Scenografia: Erika Gadus
Costumi: Erika Gadus
Montaggio: Maroš Šlapeta, Zuzana Cséplő
Suono: Dušan Kozák
Interpreti: Attila Mokos, Miroslav Krobot, Béla Várady, Vladimír Obšil,
Zuzana Mauréry, Jana Oľhová, István Olasz, Daniela Pribullová, Ábel Csekes,
Barbora Illithová, Xénia Molnár, Milan Vojtela, Bety K. Majerníková, Anna
Ferenczy, Ján Fajnor, Tibor Fabó, Éva Bandor, Lajos Vörös, Mária Kácserová,
Sándor Terhes, Ján Greššo, Blaho Uhlár, Tibor Tóth, Vít Bednárik, Marek
Šulík, Deniz Özcelebi
Produzione: MPhilms Ltd.
Distribuzione: MPhilms Ltd.
Sinossi
In una società pesantemente colpita dalla crisi si intrecciano le
storie di tre uomini che lottano con le preoccupazioni quotidiane e i
problemi personali. Miroslav è un uomo benestante che ha un modo
tutto suo di affrontare i problemi della sua azienda, i guai del fratello
e la tristezza della moglie alcolizzata. Béla è un pensionato rimasto
vedovo, che si oppone alla volontà dei figli di metterlo in una casa di
riposo. Attila, uno dei figli di Béla, ha perso il lavoro e il suo matrimonio
sta andando a pezzi. I suoi sforzi per mantenere la famiglia unita portano
al peggior Natale che lui, la moglie e i figli abbiano mai trascorso.
Il matrimonio slovacco-ungherese tra Dana, figlia di Miroslav, e Pista,
parente di Attila, porterà i tre protagonisti a ritrovarsi insieme a mangiare,
bere e ballare fino all’alba, cercando di dimenticare il loro passato, pieni di
speranza per un futuro migliore.
Biofilmografia del regista
Mátyás Prikler nasce a Bratislava, in Slovacchia, nel 1982. Dopo aver studiato
Regia presso la Film and Television Faculty of the Academy of Performing
Arts (VŠMU) di Bratislava, prosegue gli studi presso la Drama and Film
Academy di Budapest in Ungheria. Ha realizzato diversi cortometraggi e
mediometraggi. Ďakujem, dobre (2009), il suo ultimo cortometraggio, è
stato selezionato nella sezione Cinéfondation al Festival di Cannes nel 2010.
Ďakujem, dobre (2013) è il suo primo lungometraggio.
The Life of a Fly (cortometraggio 2002), Önarckép-Autoportrét (cortometraggio
2004), Oni nie sú tvoj muž (cortometraggio 2006), Dalšie dejstvo - Következő felvonás
(cortometraggio 2006), Frank Urban-Cajal (documentario 2008), Juraj Kubánka
(documentario 2008), Ďakujem, dobre (cortometraggio 2009), Ďakujem, dobre
(lungometraggio 2012).
Scelta del film a cura dell’Istituto Slovacco a Roma
in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Slovacca
Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura di Underlight di Evelyn Dewald Caporali
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Giovedì 10 aprile ore 21.00
CINEMA SIVORI
SEGUE DIBATTITO CON MALTE SIEVEKING
VERGISS MEIN NICHT (Non ti scordar di me)
ANTEPRIMA ITALIANA
FILM IN CONCORSO
Regia: David Sieveking
Paese di produzione: Germania
Anno di produzione: 2012
Formato di produzione: Digital Cinema/High Definition
Durata: 88’
Genere: documentario | biografico
Lingua: tedesco con sottotitoli in italiano
Sceneggiatura: David Sieveking
Fotografia: Adrian Stähli
Montaggio: Catrin Vogt
Musica: Jessica de Rooij
Suono: Juri von Krause, Johannes Schmelzer-Ziringer
Interpreti: Gretel Sieveking, Malte Sieveking, David Sieveking
Produzione: Lichtblick Media GmbH, Martin Heisler, Lichtblick Film- und
Fernsehproduktion GmbH, Carl-Ludwig Rettinger
Scelta del film a cura del Goethe-Institut Genua
Traduzione italiana dei dialoghi del film a cura del Goethe-Institut
Sinossi
David torna a vivere per qualche settimana dai genitori per accudire la madre
Gretel ammalata di alzheimer, mentre il padre Malte va in Svizzera per una
breve vacanza. Con l’accordo della famiglia, David documenta il periodo
trascorso con sua madre, diventando così al contempo figlio, infermiere e
regista. David riesce a condividere straordinari momenti con questa madre
confusa, che ha perso la memoria, ma ha mantenuto umore e saggezza e
conquistato una disarmante innocenza. Il loro comune viaggio in Svizzera per
andare a riprendere il padre diverrà la fonte di inaspettate informazioni sulla
relazione di Gretel e Malte e sulla loro vita ricca di eventi. Dalla malattia di
Gretel nasce un nuovo inizio, e il progetto biografico di David si trasforma in
una dichiarazione d’amore alla vita e alla famiglia – un percorso a ritroso nel
passato dei suoi genitori e una nuova chiave di lettura per la sua stessa storia
personale. Un documentario sull’oblio, sulla famiglia, sull’amore e sulla vita.
Biofilmografia del regista
David Sieveking, nato nel 1977 in Germania a Friedberg (Assia), ha
studiato regia all‘Accademia del Film e della Televisione di Berlino.
Contemporaneamente ha lavorato come montatore, assistente alla regia e
attore e ha realizzato diversi progetti cinematografici. Per il documentario
Non ti scordar di me ha vinto il premio del 65° Festival del Film a Locarno
nella sezione “Semaine de la critique”. Il film si è anche aggiudicato il
Premio cinematografico dell’Assia per il migliore documentario nel 2012,
e nello stesso anno il Premio per il documentario del Goethe-Institut.
Il libro omonimo, che racconta i retroscena del film, è stato pubblicato
contemporaneamente all’uscita del film al cinema.
Nachdreh (cortometraggio 2000), Die Amerikanische Botschaft (cortometraggio 2003),
Senegallemand (documentario 2007), David wants to fly (documentario 2010), Vergiss
mein nicht (documentario 2012).
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TEATRO ALTROVE
Venerdì 11 aprile ore 18.30
TEATRO ALTROVE
CINEMA E PSI... quando la cinepresa di sdraia sul lettino
Da sempre esiste uno stretto rapporto tra Cinema e tutto ciò che è “Psi”
(psichiatria, psicologia e psicoanalisi). I protagonisti del Grande Schermo sono
spesso ricorsi all’aiuto di terapeuti nella loro vita privata e non pochi autori
e registi di film hanno utilizzato (più o meno abilmente) le tematiche proprie
della psichiatria o della psicoanalisi per confezionare i propri prodotti.Allo
stesso modo, medici e psicologi rileggono i film per esemplificare, chiarirsi
e comprendere i quadri clinici che si trovano ad affrontare nella quotidianità
lavorativa. Un rapporto produttivo, insomma. Ma anche una ricca fonte di
aneddoti e storie, per riflettere sul confine per fortuna sfumato tra normalità
e patologia, finzione e realtà, serio e faceto.
Intervengono
venerdì 11 aprile
18.3O
CINEMA E PSI... quando la cinepresa si sdraia sul lettino
Carlo Fizzotti è nato a Savona il 9 febbraio 1977, vive a Genova. È psichiatra
psicoterapeuta e lavora presso la ASL 2 “Savonese”. È consigliere della
Sezione Regionale Ligure della Società Italiana di Psichiatria. Appassionato
di cinema, si è laureato con una tesi dal titolo “La Sindrome di Capgras” in
cui veniva analizzato il rapporto tra cinema e psicopatologia.
Veronica Aiello è nata a Genova l’8 Maggio 1985, è iscritta al IV anno della
Scuola di Specialità in Psichiatria. È membro del Gruppo Giovani Psichiatri
della Sezione Regionale Ligure della Società Italiana di Psichiatria. Cinefila,
è studiosa della rappresentazione delle dinamiche tra paziente e terapeuta
nell’ambito cinematografico
Incontro a cura di Carlo Fizzotti, psichiatra psicoterapeuta,
in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria
Sezione Regionale Ligure | Gruppo Giovani Psichiatri
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CONSERVATORIO
NICCOLò PAGANINI
SABATO 12 aprile
18.3O
QUASI PADRE
di Federico Mottica - Italia 2013 (25’)
Segue incontro con il regista
PROCLAMAZIONE DEI FILM VINCITORI
BALLET MÉCANIQUE
di Fernand Léger e Dudley Murphy - Francia 1924 (15’)
Proiezione con musica di George Antheil eseguita dal vivo
dai musicisti dei Conservatorio Paganini
Introduce Ilaria Sechi
Sabato 12 aprile ore 18.30
QUASI PADRE
CONSERVATORIO N. PAGANINI
SEGUE INCONTRO CON IL REGISTA
Regia: Federico Mottica
Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2013
Formato: hdv – colore
Durata: 25’
Genere: commedia | drammatico
Lingua: italiano
Soggetto: Federico Mottica
Sceneggiatura: Federico Mottica
Fotografia: Marzio Mirabella
Montaggio: Marzio Mirabella
Organizzazione di produzione: Giorgia Rotolo
Aiuto regia: Pietro Sciutto
Trucco: Luana Lauro
Fonico di presa diretta: Stefano Agnini
Interpreti: Guido Saltamerenda, Marco Venturini, Stefano Amoretti, Giulia
Sezzi, Francesca Chiocci, Giuseppe Vibracci, Giulio Venturini, Gabriella
Mottica, Rino Giannini, Renato Delle Piane
Produzione: Aurina, Mottica
Sinossi
Quasi padre racconta le vicende di un uomo che si trova in difficoltà a vivere
la quotidianità della sua famiglia. Ma cosa si nasconde dietro al suo cinismo?
Cosa si nasconde dietro a un padre al quale non sembra interessare più nulla
degli altri né di se stesso?
Biofilmografia del Regista
Federico Mottica, studente di pianoforte presso il Conservatorio Niccolò
Paganini, è nato a Genova nel 1995. Io e mia madre, del 2012, è il suo primo
lavoro nel campo cinematografico. Nel 2013 firma il suo secondo lavoro,
Quasi padre, con cui partecipa al Torino Film Festival, al Festival del Cinema
Invisibile di Lecce, al Festival del Cinema Veramente Indipendente di Roma e
al Sottodiciotto Film Festival di Torino, aggiudicandosi la targa DAMS.
Io e mia madre (2012), Quasi padre (2013).
Il film è presentato al festival dal Conservatorio Niccolò Paganini,
di cui il regista è studente
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Sabato 12 aprile ore 18.30
BALLET MÉCANIQUE
CONSERVATORIO N. PAGANINI
PROIEZIONE | CONCERTO
Regia: Fernand Léger, Dudley Murphy
Paese di produzione: Francia
Anno di produzione: 1924
Durata: 15’
Genere: film sperimentale
Lingua: muto con accompagnamento musicale
Colore: Bianco e nero
Soggetto: Fernand Léger
Sceneggiatura: Fernand Léger
Fotografia: Fernand Léger, Dudley Murphy, Man Ray
Musica: George Antheil
Interpreti: Katherine Murphy, Kiki de Montparnasse, Fernand Léger, Dudley Murphy
Esecutori musica di George Antheil | Conservatorio Niccolò Paganini
Direttore: Maurizio Ben Omar
Pianoforti: Paola Biondi, Debora Brunialti, Giorgia De Lorenzi, Silvia Vignolo
Percussioni: Andrea Carattino, Lorenzo Bergamino, Daniele rebaudo, Matteo
Bonanni, Luca Moretti, Federico Portesine, Hermes Rendina, Davide Bergagli, Matteo
Salvietti, Lorenzo Milano, Luca Casagrande, Veronica Greco
Fonici: Claudio Chieri, Gabriele Pallanca
Coordinatore percussioni elettroniche: Luca Campodonico
Evento a cura del Conservatorio Niccolò Paganini e di Profondità di Campo
in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna
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Il film
Ballet mécanique è considerato il migliore esempio di cinema cubista.
Rispecchia il tentativo del pittore Léger di realizzare un nuovo tipo di
rappresentazione, attribuendo dignità spettacolare all’organismo meccanico.
Il film non ha trama, è composto da una serie di immagini di personaggi,
ombre, luci e oggetti in movimento che creano un “balletto meccanico”, una
sorta di sinfonia, aiutati dall’originale musica d’avanguardia di George Antheil.
Ballet mécanique fu delle prime opere concepite come “multimediale”, in
quanto durante l’esecuzione del film era prevista una performance musicale.
L’effetto della musica amplificava il significato delle immagini sullo schermo.
L’enorme primo piano ricorrente dell’occhio diventa così l’inquadraturamanifesto che simboleggia tutta l’attenzione alla vista, al nuovo modo di
guardare, degli artisti d’avanguardia. Dettagli in primo piano assumono una
connotazione sinistra e meccanica, mentre gli oggetti inanimati sembrano
prendere vita.
Biofilmografia dei registi
Fernand Léger
Pittore francese (1881-1955), influenzato dalla poetica cubista e dagli
sviluppi della civiltà industriale, si esercitò in scomposizioni e contrasti di
forme, che esprimevano il senso meccanico della vita moderna mediante
la combinazione di elementi formali ispirati alle macchine. Fu autore di
alcune scenografie teatrali e nel 1923 si accostò al cinema, disegnando
scenografie e costumi per tre film. Nel 1924 realizzò Ballet mécanique con
la collaborazione di Dudley Murphy. I suoi rapporti con il cinema furono
significativi, sia riguardo allo sviluppo della sua pittura, sia in rapporto con il
cinema d’avanguardia.
Dudley Murphy
Nato nel 1897 a Winchester, in Massachusetts (USA), è stato un regista e
autore, conosciuto soprattutto per St. Louis Blues (1929), The Emperor Jones
(1933) e Black and Tan (1929)
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Profondità di campo
organizzazione
Profondità di Campo è un’associazione culturale nata a Genova nel
2007 su iniziativa di Angela Ferrari con la finalità di ideare, promuovere e
organizzare attività, eventi e festival artistico-culturali. L’Associazione
segue l’evento dall’ideazione alla realizzazione, curandone le fasi di
progettazione, gestione, coordinamento, organizzazione, comunicazione,
promozione e ufficio stampa. Collabora con realtà pubbliche e
private quali istituzioni, fondazioni, musei, istituti di cultura, centri
culturali, associazioni, gallerie d’arte, accademie e festival, nazionali e
internazionali, per la realizzazione di attività culturali nei diversi settori,
in particolare arte contemporanea, fotografia, cinema, musica e danza.
Profondità di Campo intende contribuire a diffondere la cultura artistica
locale, nazionale e internazionale, promuovendo il territorio con iniziative
di interesse europeo. Ha una particolare attenzione per la giovane
creatività, i nuovi talenti, le espressioni artistiche contemporanee e la
contaminazione tra generi diversi. Un ramo dell’attività progettuale si
rivolge inoltre alla valorizzazione della città di Genova e dei suoi talenti.
Dal 2009 Profondità di Campo progetta, coordina e organizza il Festival Nuovo
Cinema Europa. Per il 2014 sono già in programma la partecipazione alla
manifestazione milanese Piano City con un concerto al Museo del Novecento,
la realizzazione di un ciclo di eventi presso Palazzo Cattaneo Della Volta,
uno dei Palazzi dei Rolli (Patrimonio UNESCO) della città di Genova, e la III
edizione della mostra-concorso PRIMA LUCE a Palazzo Ducale, nell’ambito
della programmazione di Sala Dogana Genova - Giovani idee in transito.
Profondità di Campo
Associazione Culturale
Presidente: Angela Ferrari
Tel. +39 010 8567448
Web: www.profonditadicampo.com
E-mail: [email protected]
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CIRcuito cinema genova
La Società Circuito Cinema Genova gestisce le multisala Ariston, City,
Corallo, Odeon e Sivori a Genova e il Nuovo cinema Italia ad Arenzano. Da
anni svolge un’attività al servizio della città nel settore della cultura e dello
spettacolo. Attraverso una proficua collaborazione con enti ed associazioni
che operano nella città propone festival e rassegne cinematografiche, dai
temi più disparati, quali l’Ambiente, i Diritti Umani, la Scienza, la Storia.
Circuito Cinema Genova organizza anteprime cinematografiche alla presenza
di importanti registi e attori di fama nazionale e internazionale. Consapevole
dell’importanza della promozione del cinema tra i ragazzi come momento
di crescita culturale, molte delle attività sono rivolte al mondo della scuola.
Inoltre Circuito Cinema Genova si è affermata nel settore della distribuzione
cinematografica nel territorio ligure e piemontese.
Circuito Cinema Genova S.r.l.
Salita Santa Caterina 12 - 16123 Genova
Tel. +39 010 583261
Fax: +39 010 583227
Web: www.circuitocinemagenova.com
E-mail: [email protected]
50
centro culturale carignano
L’associazione no profit Centro Culturale Carignano si è costituita nel 1991
per la gestione del Teatro Carignano di Genova. Si occupa di rassegne
cinematografiche, film in lingua originale, proiezioni per le scuole, incontri
con registi e attori in sinergia con Circuito Cinema Genova e con le principali
realtà cittadine. Ha allestito il cartellone della stagione teatrale in dialetto
genovese assieme alla A.T.G. di Mario Bagnara. Ha realizzato l’arena estiva
nel parco di Villa Croce promuovendo una stretta collaborazione con il Museo
d’Arte Contemporanea. Nel 1998 riapre la Multisala Ariston recuperando,
per il pubblico genovese, una delle prime multisala d’Italia. Centro Culturale
Carignano organizza in partnership con i fotografi più importanti laboratori
presso il Centro Polivalente Sivori, diventato spazio espositivo e punto di
riferimento per la città.
Centro Culturale Carignano
Presidente: Alessandro Giacobbe
Salita Santa Caterina 12 - 16123 Genova
Tel. +39 010 583261
Fax: +39 010 583227
Web: www.circuitocinemagenova.com
E-mail: [email protected]
51
ALLIANCE FRANÇAISE GALLIERA DE GÊNES
L’Alliance Française Galliera de Gênes è un vero e proprio angolo di Francia nel
cuore di Genova. Fa parte di una rete internazionale coordinata dall’Alliance
Française di Parigi ed è convenzionata con l’Ambasciata di Francia in Italia.
La sua missione è la diffusione della cultura e della lingua francese in
un’ottica di scambio tra la Francia e l’Italia. L’Alliance propone regolarmente
corsi di francese ed è l’unico ente autorizzato per le certificazioni in lingua
francese (DELF e DALF) nella Provincia di Genova. Organizza manifestazioni
culturali con una programmazione che spazia dal cinema alla letteratura,
dall’arte alla fotografia, sempre con l’obiettivo di diffondere sul territorio
ligure la conoscenza della Francia e della sua cultura. Soci e studenti hanno
a disposizione una mediateca (libri, dvd, riviste e quotidiani…) che offre
un’occasione supplementare per mettere in pratica le proprie conoscenze.
Destinata ai bambini dai 3 agli 8 anni, dal 2012 è attiva la ludoteca “Les
petites canailles”, dove vengono svolte insieme ad un’animatrice attività
ricreative e ludiche in lingua francese.
Alliance Française Galliera de Gênes
Direttore: Carole Fregonara
Via Garibaldi 20 – 16124 Genova
Tel. +39 010 2476336
Fax: +39 010 2476395
Web: www.alliancefrge.it
E-mail: [email protected]
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ISTITUTO CULTURALE DELLA REPUBBLICA CECA
L’Istituto Culturale della Repubblica Ceca | Centro Ceco è stato fondato nel
2006 a Roma. Dal 2010 si è trasferito a Milano, dove svolge varie iniziative per
promuovere la Repubblica Ceca non solo a Milano, ma in tutta Italia.
Le attività e la missione del Centro sono focalizzate a sviluppare un dialogo
efficiente e solido tra l’Italia e la Repubblica Ceca nel campo della cultura,
dell’istruzione e del turismo, contribuendo così a presentare la Repubblica
Ceca in Italia come un paese moderno e dinamico, e con forte radicamento
culturale europeo.
Eventi organizzati nel campo della cultura sono dedicati a letteratura,
fotografia, cinema, arti visive e architettura, musica, scienze alla filosofia e
istruzione universitaria.
Il Centro Ceco organizza e appoggia anche l’insegnamento della lingua ceca
in Italia. Dal 2013 il Centro sostiene anche i corsi di ceco per bambini bilingui
nati in Italia in famiglie miste.
Attualmente vi sono 22 Centri Cechi operativi nei 20 paesi del mondo.
Istituto Culturale Della Repubblica Ceca
Direttrice: Radka Neumannova
Via G. B. Morgagni 20 - 20129 Milano
Tel. +39 02 29411242
Fax: +39 02 29411188
Web: milano.czechcentres.cz
E-mail: [email protected]
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CENTro culturale italo - austriaco
Il Centro Culturale Italo-Austriaco è stato fondato nel 1989 come associazione
privata, con lo scopo di organizzare eventi culturali per gli Austriaci che
vivono a Genova e più in generale per gli amici dell’Austria. Nel 1993 il
Ministero Federale degli Affari Esteri austriaco ha voluto dare una svolta
all’attività dell’Associazione per sviluppare ed ampliare la programmazione
e le collaborazioni con altre importanti realtà del settore. Da allora il
Centro ha profondamente rinnovato la sua offerta culturale, dando vita a
collaborazioni importanti con le Istituzioni locali e con gli altri rappresentanti
della cultura estera a Genova. I settori privilegiati nella programmazione
culturale sono la letteratura, il teatro e il cinema, insieme a un forte impegno
nella coorganizzazione di manifestazioni nell’ambito universitario. Il Centro
Culturale Italo-Austriaco viene sovvenzionato annualmente dalla Sezione
Cultura del Ministero Federale degli Affari Esteri austriaco e collabora
regolarmente con il Forum Austriaco di Cultura a Milano.
Centro Culturale Italo-Austriaco
Presidente: Michaela Bürger Koftis
Via Oberto Cancelliere 18/3 - 16125 Genova
Tel. +39 010 215848
Fax: +39 010 396466
E-mail: [email protected]
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FORUM AUSTRIACO DI CULTURA
Il Forum Austriaco di Cultura a Milano forma parte del Consolato Generale
Austriaco e si occupa della promozione della cultura austriaca nel Nord
Italia. Le attività del Forum si concentrano su: ideazione e realizzazione di
progetti culturali in collaborazione con istituzioni e organizzazioni italiane e
istituti culturali di altri paesi europei, presentazione del patrimonio culturale
austriaco con lo scopo di comunicare un’immagine realistica di una Austria
moderna e aperta e della sua molteplicità, sostegno dello scambio culturale
e scientifico tra l’Austria e l’Italia settentrionale, appoggio ad artisti e
scienziati austriaci per la realizzazione di progetti nell’Italia settentrionale,
informazione del pubblico italiano sugli aspetti importanti della cultura
austriaca contemporanea e dei progetti culturali in Austria.
Forum Austriaco di Cultura
Direttore: Herbert Jäger
Piazza del Liberty 8 - 20121 Milano
Tel. +39 02 783741
Fax: +39 02 783625
Web: www.austriacult.milano.it
E-mail: [email protected]
55
GOETHE-Institut genUa
Il Goethe-Institut è l’Istituto di Cultura ufficiale della Repubblica Federale
Tedesca, incaricato dal Ministero degli Esteri di promuovere la lingua e la
cultura tedesca al di fuori dei confini della Germania. L’istituto è attivo in tutto
il mondo grazie ad una rete di 159 sedi distribuite in 94 paesi.
Il Goethe-Institut Genua, nato negli anni sessanta, si propone, in particolare,
di favorire l’interscambio culturale fra Italia e Germania. Ciò avviene sia
sviluppando rapporti e contatti tra le istituzioni culturali italiane e tedesche,
sia organizzando eventi che promuovono la cultura tedesca in Italia, quali
convegni e seminari su temi di interesse culturale internazionale, rassegne
cinematografiche, mostre, soprattutto di arte contemporanea, manifestazioni
musicali e spettacoli teatrali e di danza.
L’istituto promuove inoltre l’apprendimento e l’insegnamento della lingua
tedesca, realizzando programmi culturali appositamente concepiti per le
scuole e sostenendo i docenti attraverso corsi di aggiornamento, consulenze,
materiale didattico e borse di studio in Germania.
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INSTITUTO CERVANTES DE MILÁN
L’Instituto Cervantes è l’istituzione creata dalla Spagna nel 1991 per
promuovere ed insegnare la lingua spagnola e diffondere la cultura spagnola
e dei paesi ispanofoni. Dispone di centri nei cinque continenti, nei paesi di
lingua non spagnola. In oltre quasi un’ottantina di centri gli alunni frequentano
corsi di spagnolo presenziali o in internet (AVE) e possono prepararsi per gli
esami DELE, che forniscono loro un diploma ufficiale; i docenti di spagnolo
partecipano a corsi di formazione; gli utenti visitano la biblioteca e i centri di
documentazione e il pubblico trova un’ampia offerta di attività culturali, tra
cui conferenze, mostre e concerti.
Lo spagnolo è la seconda lingua più parlata nel mondo, seconda lingua di
comunicazione internazionale, lingua ufficiale in più di venti paesi e lingua
madre di più di 450 milioni di persone.
In questa cornice il lavoro dell’Instituto Cervantes si fa ogni giorno più
importante. La Spagna è inoltre un paese multilingue e l’Instituto diffonde
quella ricchezza linguistica organizzando corsi di spagnolo, catalano,
galiziano ed euskera.
Goethe-Institut Genua
Instituto Cervantes de Milán
Direttore: Roberta Canu
Via Assarotti 19/12A - 16122 Genova
Tel. +39 010 574501
Fax: +39 010 5745035
Web: www.goethe.de/genova
E-mail: [email protected]
Direttore: Arturo Lorenzo
Via Dante 12 - 20121 Milano
Tel. +39 02 72023450
Fax: +39 02 72023829
Web: milan.cervantes.es
E-mail: [email protected]
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ISTITUTO POLACCO DI ROMA
L’Istituto Polacco di Roma, fondato nel 1992, è un ente del Ministero degli
Affari Esteri per la diplomazia pubblica e culturale la cui missione è la
diffusione della cultura e della storia polacche, nonché la promozione del
dialogo fra la Polonia e l’Italia nel campo della cultura, dell’educazione, della
ricerca e della vita sociale.
Tra le attività dell’Istituto vi sono la presentazione di mostre e film,
l’organizzazione di conferenze, incontri, spettacoli e concerti. Negli ultimi anni
l’Istituto Polacco ha offerto al pubblico italiano numerosi incontri con artisti,
scrittori ed intellettuali come Wisława Szymborska, Ryszard Kapuścinski,
Adam Michnik, Sławomir Mrożek, Tomasz Stańko, Leszek Możdżer, Rafał
Blechacz, Marcel Łoziński, Zbigniew Rybczyński, Krzysztof Zanussi, Andrzej
Żulawski, Józef Robakowski, Mirosław Bałka, Katarzyna Kozyra, Wilhelm
Sasnal. Ogni anno in vari luoghi di Roma ed in stretta collaborazione con le
sue istituzioni culturali, organizza il Festival della Cultura Polacca “Corso
Polonia”. Altri importanti cicli d’autore dell’Istituto sono le “Giornate della
Memoria e del Dialogo” nonché il Festival del Cinema Polacco “CiakPolonia”.
L’Istituto Polacco collabora con diverse organizzazioni culturali e festival in
tutta Italia ed offre il proprio patrocinio ad eventi e progetti che valorizzano
la cultura polacca.
Istituto Polacco di Roma
Direttore: Paweł Stasikowski
Responsabile progetti cinema: Marta Sputowska
Via Vittoria Colonna 1 - 00193 Roma
Tel. + 39 06 36 00 07 23
Web: www.istitutopolacco.it
E-mail: [email protected]
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AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA SLOVACCA
ISTITUTO SLOVACCO A ROMA
La cultura è il veicolo attraverso il quale i diversi paesi crescono e si
arricchiscono reciprocamente. È partendo da questo fondamentale
presupposto che l’Ambasciata della Repubblica Slovacca e l’Istituto
Slovacco a Roma (nato nel 2001) si pongono l’obiettivo di organizzare
una vasta gamma di iniziative che favoriscano l’interscambio tanto nel
campo culturale che in quello economico-imprenditoriale e della politica
estera. Le due istituzioni hanno deciso di realizzare tale fine attraverso la
ricostruzione della memoria delle connessioni storiche e di quelle attuali tra
la Slovacchia e l’Italia favorendo lo scambio interculturale, i confronti positivi
ed evidenziando il patrimonio comune tra i due Paesi. In conformità con
l’Accordo tra la Repubblica Slovacca e la Repubblica Italiana, l’Ambasciata
della Repubblica Slovacca e l’Istituto Slovacco a Roma pongono i propri
obiettivi nella rappresentazione della Slovacchia in Italia nei diversi settori
della cultura e dell’arte, del turismo etc. Tramite seminari, mostre, serate
letterarie e cinematografiche, concerti ed eventi, divulgano le informazioni
in diversi campi e ampliano la conoscenza della Slovacchia in Italia. Curano
inoltre i contatti con le associazioni dei connazionali in Italia allo scopo di
mantenere vivi i rapporti culturali della comunità slovacca con la Patria.
Una biblioteca e una videoteca slovacca sono a disposizione dei visitatori.
Un ruolo fondamentale nella loro attività è ricoperto dalla collaborazione
con i Consolati Onorari della Repubblica Slovacca in Italia e con il Consolato
Onorario della Repubblica Slovacca a Malta. L’Istituto Slovacco a Roma è
membro dell’EUNIC.
Ambasciata della Repubblica Slovacca | Istituto Slovacco a Roma
Ambasciatore della Repubblica Slovacca in Italia: Mária Krasnohorská
Direttore dell’Istituto Slovacco a Roma: Peter Dvorský
Via dei Colli della Farnesina 144 - 00135 Roma
Tel. +39 06 36715200
Fax: +39 06 36715265
Web: www.mzv.sk/rim - www.mzv.sk/sirim
E-mail: [email protected] - [email protected]
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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA
DIPARTIMENTO DI LINGUE E CULTURE MODERNE
COLLABorazioni
La sensibilità del Dipartimento per il mondo del cinema, e in particolare
per le attività di sottotitolazione e di doppiaggio, si manifesta da molti
anni attraverso le collaborazioni con il festival del cinema francese online
“My French Film Festival” e con il festival nazionale del doppiaggio “Voci”,
attraverso incontri con direttori del doppiaggio e doppiatori.
Il Corso di Lingua e Traduzione Francese della Laurea Magistrale 94 in
Traduzione e Interpretariato del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne
dell’Università di Genova collabora attivamente con il “Festival Nuovo Cinema
Europa” fin dalla prima edizione, organizzando laboratori di sottotitolazione,
selezionando studenti che effettuano un tirocinio durante la fase organizzativa
del festival e studenti che prestano la propria opera come interpreti durante
gli incontri con i registi e gli attori di lingua francese.
Università degli Studi di Genova | Dipartimento di Lingue e Culture Moderne
Direttore: Michele Prandi
Piazza S. Sabina 2 - 16124 Genova
Tel. +39 010 2095850
Fax: +39 010 2095855
Web: www.lingue.unige.it
E-mail: [email protected] (segreteria di Direzione del Dipartimento)
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Conservatorio di Musica
Niccolò Paganini
La storia del Conservatorio Niccolò Paganini comincia nel 1829, nel cuore
antico di Genova e in stretta relazione con il Teatro Carlo Felice. Dopo aver
conosciuto diverse sedi nel centro storico della città, il Conservatorio si è
trasferito nel 1972 nella sede attuale di Villa Bombrini, sulla collina di Albaro.
Con il passare del tempo e il moltiplicarsi degli studenti e delle attività, la
villa risulta oggi troppo piccola per contenere il fermento vitale del Paganini.
Resta però una sede prestigiosa e particolare con il suo grande parco e il
panorama sulla città e il mare. Gli spazi esterni diventano un bene prezioso
in occasione di iniziative aperte alla città, come è il 21 giugno per la Festa
della Musica che tradizionalmente si conclude con una Notte Bianca ricca di
musica, di sorprese e di incontri. Fornito di Corsi Accademici e Preaccademici
che offrono al massimo livello tutto il ventaglio delle scuole tradizionali, il
Conservatorio Paganini si distingue da molti anni per capacità di innovazione
e per il coraggio delle iniziative: sono attive molte orchestre ed ensemble,
ci sono una scuola di jazz e un corso di Musica Elettronica all’avanguardia.
L’apertura alle esperienze internazionali è testimoniata da una serie di accordi
che afferiscono alla rete Erasmus, come è stato per esempio con i recenti
progetti europei Intensive Programme. Gli studenti, oggi circa seicento, sono
parte attiva della vita del Conservatorio: partecipano vivacemente all’attività
scolastica e alle iniziative che vengono organizzate in collaborazione con
tutte le più importanti Istituzioni cittadine. Il Conservatorio collabora con il
Festival Nuovo Cinema Europa dal 2013.
Conservatorio di Musica Niccolò Paganini
Direttore: Claudio Proietti
Via Albaro 38 - 16145 Genova
Tel. +39 010 318683 | +39 010 3620747
Fax: +39 010 3620819
Web: www.conservatoriopaganini.org
E-mail: [email protected] | [email protected]
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ALTROVE - TEATRO DELLA MADDALENA
Altrove Teatro della Maddalena è un centro multidisciplinare, orientato in
modo particolare al teatro, ma con una programmazione che si distingue
anche per la qualità della proposta musicale, cinematografica, nonché
come luogo di sperimentazione e contaminazione artistica. Accanto alla
rappresentazione di spettacoli, Altrove è sede di una web radio, Radio
Gazzarra, propone attività formative legate specialmente al cinema e al teatro
e produce una parte consistente dei propri contenuti: dagli spettacoli teatrali,
alle proposte eno-gastronomiche, dalla programmazione radiofonica agli
audiovisivi, dagli eventi tematici ai momenti espositivi.
Altrove si impegna nella promozione su scala cittadina e nazionale di eventi
culturali, interni ed esterni al teatro, offrendo i propri canali di comunicazione
(in particolare la web radio e il sito) per presentare eventi e spettacoli proposti
da altri teatri cittadini e dibattiti, conferenze, proposte editoriali di interesse.
Ampio spazio è riservato al sostegno di progetti di altre associazioni e realtà
e di compagnie e artisti under 35.
Il bistrot è considerato il punto di unione tra le varie attività, non semplice
appendice commerciale. L’Altrove si propone quindi come un luogo dove
cibo e cultura diventano – insieme – il nutrimento di corpi e menti e come
un presidio di legalità e bellezza in un quartiere tanto centrale quanto
marginalizzato nella vita cittadina, con attività previste in orari diurni e serali,
durante tutto l’arco della settimana.
Altrove - Teatro della Maddalena
Palazzo Fattinanti-Cambiaso
Piazzetta Cambiaso 1 - 16123 Genova
Tel. +39 010 9753672
Web: www.teatroaltrove.it
E-mail: [email protected]
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coordinamento catalogo
Profondità di Campo
raccolta materiale film e immagini
Istituti di Cultura Europei
editing e redazione
Angela Ferrari
Martina Pedriali
grafica
grooppo.org
stampa
Essegraph srl - Genova
Finito di stampare nel mese di aprile 2014
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