Il futuro
dei pagamenti in Europa.
Single Euro
Payments Area
(SEPA).
Estonia
Latvia
Russia
Lithuania
UK
France
Contenuti
Poland
Germany
Czech
Republic
Austria
Slovakia
Ukraine
Hungary
Slovenia
Romania
Croatia
Serbia
Bosnia &
Hezegovina
Italy
Bulgaria
Turkey
Azerbaijan
CHINA
JAPAN
HONG KONG
SINGAPORE
UniCredit è uno dei principali gruppi bancari in Europa
con presenza diretta in 22 Paesi con 9.000 filiali e un
network internazionale che copre 50 Paesi nel mondo.
Il Global Transaction Banking (GTB) di UniCredit
è specializzato nel supportare le Imprese e le istituzioni
finanziarie con prodotti e soluzioni di Cash Management,
di Trade Finance, di Clearing e Settlement oltre alle soluzioni
strutturate per il finanziamento alle esportazioni.
Esso coniuga la profonda conoscenza dei mercati domestici
di oltre 2000 specialisti con le competenze e l’esperienza
di un granda banca internazionale.
UniCredit nel Global Transaction Banking è presente in:
Austria, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Rep. Ceca,
Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia,
Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia,
Ucraina, Ungheria e opera nel resto del mondo attraverso
filiali estere e uffici di rappresentanza.
Per ulteriori informazioni:
SEPA END DATE
ALLEGATI
4
1.1 Introduzione a SEPA
23 1.a Strumenti a supporto
8
1.2 Principali impatti sulla Clientela della migrazione
25 1.b Linguaggio XML
USA
SEPA CREDIT TRANSFER
26 1.c AOS SEDA
10 2.1 Sintesi delle funzionalità
30 2.a Riferimenti normativi e link utili
12 2.2 Comparazione SCT vs BON
31 2.b Glossario e definizioni
SEPA DIRECT DEBIT
13 3.1 Sintesi delle funzionalità
18 3.2 Comparazione RID vs SDD
e migrazione RID vs SDD
20 3.3 Il mandato SEPA Direct Debit
www.unicredit.it
www.gtb.unicredit.eu
3
Single Euro Payments Area: panoramica dell’area SEPA in
ambito geografico europeo e territori d’oltremare
BIC-ISO IBAN-ISO Currency EU price
code
code
code
regulation PSD
Area
1.1Introduzione
a sepa
L’iniziativa SEPA - Single Euro Payments Area - mira
a realizzare un mercato integrato dei pagamenti in
Euro senza distinzione tra operazioni “domestiche”
e “cross border”. L’area unica dei pagamenti in Euro
include 32 Paesi ed alcuni territori d’oltremare: i 17
Paesi dell’Unione Europea che utilizzano l’Euro, i 10
Paesi dell’Unione Europea che utilizzano una valuta
diversa dall’Euro sul territorio nazionale ma effettuano
comunque pagamenti in Euro, i 4 Paesi dell’EFTA,
il Principato di Monaco, Mayotte, Saint Pierre e
Miquelon. Un mercato costituito da 500 milioni di
cittadini.
In seguito all’introduzione dell’Euro nel 1999, i governi
Europei, la Commissione Europea e la Banca Centrale
Europea hanno promosso l’integrazione del mercato
europeo dei pagamenti con l’obiettivo di:
4
Integrare gli schemi di pagamento nazionali in
comuni schemi, utilizzabili da tutti i Clienti europei
all’interno dell’area SEPA, al fne di garantire il
corretto funzionamento del mercato interno
Sviluppare servizi di pagamento comuni a livello
paneuropeo, per sostituire gli attuali servizi di
pagamento domestici
Incentivare l’uso degli strumenti di pagamento
elettronico, per ridurre i costi per la distribuzione e
la gestione del contante
Fornire ai cittadini e alle Imprese dell’Unione
Europea servizi di pagamento sicuri, economici,
user-friendly e affidabili
In quest’area i pagamenti in Euro sono quindi
considerati “domestici” (non esiste più alcuna
differenza tra pagamenti nazionali e cross-border),
e il Cliente può utilizzare prodotti aventi le medesime
caratteristiche indipendentemente da quale luogo
o presso quale Banca dell’area SEPA egli detenga il
conto di pagamento.
I soggetti coinvolti nella realizzazione della SEPA sono:
PSP (Payments Service Provider): Banche e istituti
di pagamento, sono responsabili per la messa a
punto di prodotti e servizi di pagamento
Clienti: sia le Imprese (grandi, medie e piccole,
esercenti), in quanto partecipanti all’elaborazione
di standard di colloquio Azienda-Banca ed in
quanto utenti, sia i privati
PA (Pubbliche Amministrazioni): in quanto grandi
utilizzatori di strumenti di pagamento in area SEPA
Banche Centrali: la Banca Centrale Europea e le
Banche Centrali Nazionali per le funzioni proprie di
regolamentazione e sorveglianza
Legislatore europeo: gli Organi Legislativi Europei
per la definizione del quadro normativo comune
(Payment Services Directive e Regolamenti)
Legislatore nazionale: gli Organi legislativi
nazionali preposti a recepire le direttive europee
per mezzo di decreti attuativi o altra normativa
nazionale
Infrastrutture: sistemi di scambio e
compensazione che garantiscono la raggiungibilità
dei Clienti attraverso le Banche e gli Istituti di
Pagamento
SEPA
Åland Islands
FI
FI
EUR
q
q
q
Albania1
AL
AL
ALL
–
–
–
Andorra
AD
AD
EUR
–
–
–
Austria
AT
AT
EUR
q
q
q
Belgium
BE
BE
EUR
q
q
q
Bosnia and Herzegovina1
BA
BA
BAM
–
–
–
Bouvet Island
BV
–
NOK
–
–
–
Bulgaria
BG
BG
BGN
q
q
q
Croatia
HR
HR
HRK
–
–
–
Cyprus
CY
CY
EUR
q
q
q
Czech Republic
CZ
CZ
CZK
q
q
q
4
Denmark
DK
DK
DKK
q
q
q
Estonia
EE
EE
EUR
q
q
q
Faroe Islands
FO
FO
DKK
–
–
–
Finland
FI
FI
EUR
q
q
q
France
FR
FR
EUR
q
q
q
French Guiana*
GF/FR
GF/FR
EUR
q
q
q
French Polynesia*
PF/FR
PF/FR
XPF
–
–
–
French Southern and Antarctic Lands*
TF/FR
TF/FR
EUR
–
–
–
Germany
DE
DE
EUR
q
q
q
Gibraltar
GI
GI
GIP
q
q
q
Greece
GR
GR
EUR
q
q
q
Greenland
GL
GL
DKK
–
–
–
Guadeloupe*
GP/FR
GP/FR
EUR
q
q
q
Guernsey
GG
GB/FR
GBP
–
–
–
Hungary
HU
HU
HUF
q
q
Iceland
IS
IS
ISK
q
q
q
Ireland
IE
IE
EUR
q
q
q
Isle of Man
IM
GB
GBP
–
–
–
Italy
IT
IT
EUR
q
q
q
Jersey
JE
GB/FR
GBP
–
–
–
Kosovo according to UNSCR 12441
–
–
(EUR)
–
–
–
Latvia
LV
LV
LVL
q
q
Liechtenstein
LI
LI
CHF
q
q
q
Lithuania
LT
LT
LTL
q
q
q
Luxembourg
LU
LU
EUR
q
q
q
Macedonia (former Yugoslavian Republic of)
MK
MK
MKD
–
–
–
Malta
MT
MT
EUR
q
q
q
Martinique*
MQ/FR
MQ/FR
EUR
q
q
q
Mauritius
MU
MU
MUR
–
–
–
Mayotte*
YT/FR
YT/FR
EUR
q
q5
q6
Monaco
MC
MC
EUR
–
–
q7
Montenegro2
ME
ME
EUR
–
–
–
Netherlands
NL
NL
EUR
q
q
q
New Caledonia*
NC/FR
NC/FR
XPF
–
–
–
2
3
3
q
q
5
Area
BIC-ISO IBAN-ISO Currency EU price
code
code
code
regulation PSD
SEPA
Norway
NO
NO
NOK
q
q3
q
Poland
PL
PL
PLN
q
q
q
Portugal (including the Azores, Madeira)
PT
PT
EUR
q
q
q
Réunion*
RE/FR
RE/FR
EUR
q
q
q
Romania
RO
RO
RON
q
q
q
San Marino
SM
SM
EUR
–
–
–
Serbia
RS
RS
RSD
–
–
–
Slovakia2
SK
SK
EUR
q
q
q
Slovenia
SI
SI
EUR
q
q
q
Spain (including Ceuta and Melilla, Canaries)
ES
ES
EUR
q
q
q
Spitzbergen (Svalbard and Jan Mayen)
SJ
–
NOK
–
–
–
St. Barthélemy*
BL/FR
BL/FR
EUR
q
q
q
St. Martin* (French part)
MF/FR
MF/FR
EUR
q
q
q
St. Pierre and Miquelon*
PM/FR
PM/FR
EUR
–
–
q6
Sweden
SE
SE
SEK
q
q
q
Switzerland
CH
CH
CHF
–
–
q
Turkey2
United Kingdom of Great Britain
and Northern Ireland
TR
TR
TRY
–
–
–
GB
GB/IE
GBP
q
q
q
Vatican City
VA
–
EUR
–
–
–
Wallis and Futuna*
WF/FR
WF/FR
XPF
–
–
–
* The IBAN and BIC country codes do not have to match but can each use “FR”.
1) Is a potential candidate for accession to the European Union.
2) Is a candidate for accession to the European Union.
3) Has declared the adoption of the act of law as a state of the European Economic Area (or will declare this).
4) Is set to become a member of the European Union on 1 July 2013.
5) Part of the European Union since 31 March 2011.
6) According to the decision of the European Payments Council of June 2009.
7) According to the decision of the European Payments Council of March 2009.
Source: BDB banking association, 14 March 2012.
Principali tappe per la realizzazione della SEPA dal 1999 al 2016
Introduzione della moneta unica ed avvio del sistema dei pagamenti di importo rilevante
in Euro tra le Banche Centrali Europee (TARGET)
Regolamento 2560/01 per il progressivo allineamento delle condizioni tra bonifici nazionali
e cross-border UE
Introduzione di banconote e monete in Euro nei primi 12 Paesi, in sostituzione delle divise
nazionali e termine del periodo di dualità Lira ed Euro
Approvazione della Direttiva 2007/64 del 13 novembre 2007 sui Servizi di Pagamento
nel mercato interno (PSD, Payment Services Directive) che fornisce il quadro normativo di
riferimento per la SEPA
Attivazione del servizio SEPA Credit Transfer
Regolamento 924/09: Raggiungibilità per Direct Debit ed allineamento delle commissioni
interbancarie sul Direct Debit.
Entrata in vigore della Direttiva sui servizi di pagamento (PSD)
Attivazione del servizio SEPA Direct Debit CORE e SEPA Direct Debit B2B
Approvato il Regolamento UE 260/2012 che sancisce l’End Date (1 febbraio 2014)
Abbandono schemi domestici e migrazione a schemi SEPA
Abbandono schemi domestici e migrazione a schemi SEPA e prodotti di nicchia - Imprese
1999
2001
2002
2007
28.1.2008
1.11.2009
1.11.2009
2.11.2009
30.3.2012
1.2.2014
1.2.2016
SEPA End Date: principali requisiti sull’utilizzo
degli schemi ed implicazioni
Entro il 1° febbraio 2014 le Banche dovranno eseguire bonifici e addebiti diretti conformemente ai requisiti
tecnici stabiliti dal Regolamento sull’End Date
Entro Il 1° febbraio 2016 le Imprese operanti in Italia dovranno istruire ordini di bonifico ed addebito diretto
conformemente ai requisiti tecnici stabiliti dal Regolamento sull’End Date
SCHEMI ATTUALI
Bonifici
domestici
Bonifici EURO
Esteri Area SEPA
RID ed altri addebiti
diretti
Addebiti diretti esteri
Area SEPA
SCHEMI TARGET PANEUROPEI
SEPA DIRECT DEBIT CORE E B2B
SEPA CREDIT TRANSFER
I prodotti SEPA sostituiscono i prodotti domestici.
Si introducono due nuove fattispecie di addebito diretto:
l’addebito diretto cross border e l’addebito diretto tra privati
6
7
Gli impatti della migrazione a SEPA interesseranno sia i bonifici
che gli addebiti diretti in modo differente a seconda del
segmento di Clientela bancaria
Bonifici
1.2 Principali
impatti sulla
clientela
La migrazione SEPA introduce importanti opportunità
che i diversi segmenti di Clientela delle Banche
potranno cogliere.
Per le Aziende di ogni dimensione c’è l’opportunità, e
successivamente l’obbligo, di investire in nuovi moduli,
tracciati e processi di pagamento SEPA dismettendo le
versioni nazionali.
Questo comporta una maggiore automazione dei
processi di riconciliazione ed integrazione fra i processi
dei pagamenti e quelli di fatturazione e finanziamento,
con l’indispensabile supporto e consulenza delle
proprie Banche di riferimento.
I Clienti hanno l’opportunità di concentrare i propri
rapporti bancari presso UniCredit, in quanto istituto
fra i più innovativi in tema SEPA (in particolare per la
parte cross-border).
Per l’Azienda il bonifico SEPA richiederà
un investimento per gli adeguamenti, ma
comporterà:
Clienti Family
Aziende
Possono utilizzare servizi di pagamento più semplici, con
un’estensione a tutta l’eurozona del perimetro “domestico”
Grazie a SEPA possono nascere con maggior facilità nuovi
servizi per i Consumatori (e per le Imprese), offerti da operatori
dinamici non limitati dalle vecchie barriere nazionali
UniCredit può fare leva su una presenza estesa e capillare in
Europa ed offrire livelli di servizio distintivi sulle transazioni
interne al Gruppo
Per i Privati e lo Small Business la migrazione al
bonifico SEPA comporterà alcuni cambiamenti
in termini di “esperienza Cliente”, per i quali
UniCredit intende aiutare la Clientela rendendo la
transazione più agevole (ad es. modifica causali
interbancarie, nuovo riferimento operazione,
introduzione dei campi “Ordinante e Beneficiario
effettivo”, motivazione del pagamento
(remittance information) limitata a 140 caratteri
Opportunità, e successivamente obbligo, di investire in nuovi
moduli, tracciati e processi di pagamento SEPA dismettendo le
versioni nazionali
Maggiore automazione dei processi di riconciliazione, maggiore
integrazione fra i processi dei pagamenti e quelli di fatturazione
e finanziamento con l’indispensabile supporto e consulenza
della Banca
I Clienti hanno l’opportunità di ridurre i propri rapporti bancari,
affidandosi ad una Banca dalla forte vocazione europea come
UniCredit
una migliore gestione dei dati e delle attività di
riconciliazione
un utilizzo standard dei pagamenti all’interno dei
Paesi UE
Tre possibili scelte:
Investire subito in nuovi moduli per generare
bonifici SEPA e leggere estratti conto con i
tracciati completi (XML)
Rinviare l’investimento (max fino a 1/2/2016)
e convertire i file con i convertitori offerti da
UniCredit
Lasciare che UniCredit converta gli ordini di
bonifico domestico con vecchio formato in bonifici
SEPA (è tenuta a farlo fino a 1/2/2016)
Opportunità
di SEPA
Per le Aziende con presenza in più Paesi europei c’è infine la possibilità di un ulteriore consolidamento e razionalizzazione dei processi
di pagamento, incasso, gestione contabile ed amministrativa, fatturazione e finanziamento, appoggiandosi anche in questo caso alla
rete UniCredit, presente in 22 Paesi europei.
Aziende Paneuropee e Multinazionali
Addebiti diretti
Per questi segmenti di Clientela la migrazione
all’addebito diretto SEPA avrà degli impatti
rilevanti, considerando che nella sottoscrizione di
nuovi mandati (deleghe) il Debitore è sempre il
titolare del conto di pagamento. Inoltre dovranno
essere gestiti i seguenti impatti:
IMPATTI LATO DEBITORE
assumono maggiore rilevanza tutti gli strumenti
di protezione da addebiti non autorizzati (in
quanto il SDD core non richiede la verifica
preliminare del mandato da parte della Banca del
Debitore)
IMPATTI LATO CREDITORE
reperimento IBAN e dati anagrafica Debitore
Scelta dello schema SDD coerente con la
classificazione PSD del conto di pagamento del
Debitore
Invio dell’informativa ai propri Debitori circa
l’adozione del nuovo addebito SDD in sostituzione
del RID
Gestione degli incassi RID presentati con data
scadenza oltre “End Date”
Gestione del richiamo incasso SDD già presentato
in funzione della variazione dell’IBAN del Debitore
Per l’Azienda l’addebito diretto SEPA richiederà un
investimento e un cambio dei processi interni ma
comporterà:
una migliore gestione dei dati
la possibilità di raggiungere i Debitori in tutti i
Paesi SEPA, ampliando la raggiungibilità delle
controparti italiane (es. Bancoposta)
FAMILY
Due possibili scelte:
PMI
Investire subito in nuovi moduli ERP e modificare
i processi per generare addebiti diretti SEPA XML,
gestire i mandati e gli IBAN dei Clienti e leggere
estratti conto XML
CORPORATE & MULTINATIONAL
Rinviare l’investimento (max fino a 1/2/2016) e
delegare alla Banca la gestione dei mandati, IBAN
clienti e conversione tracciati1
1 I contenuti specifici dei servizi di gestione del mandato / conversione dei tracciati sono in via di definizione a livello di sistema bancario
8
9
2.1 Sepa credit
transfer: sintesi
delle funzionalità
Lo schema SEPA Credit Transfer consente di effettuare bonifici in Euro all’interno dell’area SEPA tramite
l’interazione fra diversi attori.
SEPA Credit Transfer: introduzione allo schema e descrizione
degli attori coinvolti
1. Il Beneficiario comunica al Pagatore le
proprie coordinate bancarie (IBAN e BIC)
1. Il Beneficiario richiede
il pagamento (fattura)
1
ORDINANTE
2. Disposizione
di bonifico
BANCA
DELL’ORDINANTE
BENEFICIARIO
2
5
B
B
3
4
3. Addebito del
conto e invio del
bonifico al sistema
di compensazione e
regolamento SISTEMA DI COMPENSAZIONE
E REGOLAMENTO
BANCA
DEL BENEFICIARIO
4. Inoltro della
disposizione e
regolamento
dell’importo di
trasferimento
Ogni Banca è tenuta, in quanto tale, ad assumere
nello schema sia il ruolo di Banca dell’Ordinante che di
Banca del Beneficiario: non si può aderire parzialmente
assumendo solo uno dei due ruoli.
10
5. Accredito
del conto del
Beneficiario
2. L'Ordinante (chi effettua il pagamento)
compila la disposizione di bonifico e la
trasmette alla propria Banca secondo le
modalità concordate
3. La Banca dell'Ordinante riceve e verifica
l'ordine, respinge le disposizioni errate o
addebita il conto corrente dell'Ordinante,
e quindi invia il bonifico al sistema di
compensazione e regolamento
4. Il sistema di compensazione e
regolamento inoltra la disposizione alla
Banca del Beneficiario e regola l'importo
del trasferimento
5. La Banca del Beneficiario verifica il
messaggio di bonifico e accredita il conto
del Cliente
La Banca del Pagatore e del Beneficiario possono
coincidere (transazione interna).
Nello schema SCT il flusso dispositivo è caratterizzato
da una serie di caratteristiche specifiche:
Il SEPA Credit Transfer è lo schema di riferimento unico per i
bonifici nazionali e infra-UE in Euro all’interno dell’area SEPA
L’IBAN è l’unico identificativo da utilizzare
nell’esecuzione dei pagamenti nazionali e SEPA
Nessun limite di importo (fino ad euro
999.999.999,99). Tuttavia, è ammesso che limiti di
importo siano posti in essere a livello bilaterale o
multilaterale (es. Partecipanti a CSM), allo scopo di
limitare i rischi di controparte; la Banca dell’Ordinante
ha quindi facoltà di porre limiti di importo ai prodotti e
servizi offerti (ad es. bonifici superiori a 500.000 euro)
Il limite massimo della motivazione del pagamento
è fissato a 140 caratteri
È possibile indicare nel flusso dispositivo Ordinante
e Beneficiario “effettivi”
Sono previsti campi aggiuntivi nei quali il Cliente
può indicare riferimenti utili alla riconciliazione, sua
e della sua controparte
Sono previsti campi nei quali il Cliente può dare
istruzioni (standardizzate e valide per tutta l’area
SEPA), per la gestione particolare del proprio ordine da
parte della Banca (ad es.: SALA, PENS, INTC, SECU)
Il codice identificativo univoco della transazione è
il TRN (Transaction Reference Number)
Sono previsti messaggi automatizzati per la
gestione degli R-message (recall, reject, return),
descritti di seguito
Lo schema SCT prevede una serie di messaggi di ritorno, ovvero le cosiddette R-Transaction od R-message,
ciascuno con caratteristiche specifiche proprie.
SEPA Credit Transfer: R-Transaction ammesse nello schema
Reject (Rifiuto)
Utilizzabile per errori ‘tecnici’ (BIC invalido, IBAN invalido, invio fuori cut off, pagamento doppio, ecc) prima del regolamento interbancario
E’ trasmesso dalla Banca del Pagatore al suo Cliente, ovvero dal CSM (Clearing and Settlement Mechanism) alla Banca del Pagatore
Deve essere trasmesso nella stessa giornata di ricezione del messaggio, o al massimo entro il giorno lavorativo bancario successivo
Return (Storno)
Utilizzabile per ragioni varie (conto bloccato, conto chiuso, IBAN non valido o inesistente, BIC non valido, Beneficiario deceduto, per ordine del
Beneficiario, conto non abilitato al bonifico, ecc.) dopo il regolamento interbancario
E’ trasmesso dalla Banca del Beneficiario al CSM entro i tre giorni bancari lavorativi successivi al regolamento dell’operazione originaria
Non è prevista compensazione per la tenuta fondi tra i due regolamenti
Non sono previste spese: l’importo del return è pari a quello dell’operazione originaria
Il return di un bonifico già accreditato si può effettuare solo a seguito di un recall; negli altri casi, il Cliente deve istruire un nuovo ordine
Recall (Richiamo)
Utilizzabile quando la Banca del Pagatore richiede di cancellare un SCT. La richiesta di cancellazione può avvenire entro 10 giorni lavorativi
dal regolamento del bonifico originario
La Banca del Pagatore può attivare il recall solo se causato da un invio doppio, problemi tecnici che hanno determinato SCT errati oppure in
caso di frodi; UniCredit consente alla Clientela di utilizzare i servizio per qualsiasi ragione
Se l’operazione originaria era già stata accreditata, la Banca del Beneficiario deve chiedere l’autorizzazione all’addebito al suo Cliente.
Pertanto, l’esito della richiesta di recall può essere favorevole (con regolamento di segno opposto e importo eventualmente ridotto),
o sfavorevole
Non è prevista compensazione per la tenuta fondi
I fondi restituiti a seguito di un recall possono subire una deduzione dell’importo ad opera della Banca del Beneficiario
11
2.2 Comparazione
sct vs bonifico
Principali differenze tra SCT e Bonifico domestico Italiano
SEPA Credit Bonifico domestico
Transfer
Italiano
Tempo massimo di esecuzione: 1 giorno1
5
5
La data valuta di addebito sul conto di pagamento è uguale alla data di esecuzione1
La Banca del Beneficiario accredita il proprio Cliente nella stessa data (stessa
valuta) in cui riceve l’operazione (D+1)1
L’importo del bonifico è trasferito al Beneficiario senza deduzioni di spese1
5
5
5
5
5
5
L’IBAN del Beneficiario e il BIC della Banca del Beneficiario devono essere indicati2
5
BIC non richiesto
Fino a 140 caratteri
Oltre 500 caratteri
5
Limite massimo della motivazione
Antergazioni tecniche
X
X
3 giorni (spiazzati)
45 giorni (accred.)
5
Causali interbancarie
Causali SCT / ISO
Causali ABI
Immissione della disposizione anticipata rispetto la data di regolamento3
X
Fino a 3 giorni lavorativi
Messaggi di storno e richiamo automatici
5
X
Indicazione di Ordinante e Beneficiario effettivo
Termine massimo per l’invio del messaggio di storno della disposizione
Campi aggiuntivi con riferimenti utili alla riconciliazione (ad es. Originator
identification code, Beneficiary identification code, Originator’s reference of the
Credit Transfer Transaction )
Gestione dei bonifici per cassa
Codice di riferimento dell’operazione
3 giorni (spiazzati)
5
X
5 (con limitazioni)
5
TRN (35 ctr.)
CRO (16 ctr.)
NOTE:
1) Regola derivante dalla direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD) e pertanto applicabile anche agli attuali pagamenti domestici;
2) Il regolamento UE 260/2012 sull’End Date sancisce la non obbligatorietà del BIC sulla tratta Cliente – Banca a partire dal 1 Febbraio 2014 per i
pagamenti nazionali, ed a partire dal 1 Febbraio 2016 anche per i pagamenti internazionali;
3) Ai sensi dell’art. 15, c. 2, D.Lgs. 11/2010, Cliente e Banca possono concordare l’esecuzione dell’ordine in un giorno determinato.
3.1 Sepa direct
debit: sintesi delle
funzionalità
Il SEPA Direct Debit prevede una serie di caratteristiche peculiari
tra le quali un rapporto esclusivo nella gestione del mandato tra
Debitore e Creditore, e il ruolo centrale di quest’ultimo
Caratteristiche generali
Il SEPA Direct Debit è una disposizione di addebito in Euro attivata dal Creditore in virtù di un mandato sottoscritto dal debitore
Lo schema SDD è utilizzato sia per operazioni di natura ricorrente (ad es. il pagamento di utenze), che “one-off” / una-tantum (ad es. per il
pagamento di fatture commerciali)
Il SEPA Direct Debit prevede due schemi distinti
SDD “CORE”, che è un addebito pre-autorizzato rivolto ai Consumatori e a non Consumatori / microimprese
SDD “B2B”, destinato esclusivamente a non Consumatori / microimprese
Logica dello schema
Il processo di gestione dei SDD è basato su una logica di Creditor Mandate Flow (CMF), in cui non è prevista la raccolta del mandato presso la
Banca del Debitore e l’intero processo è attivato su iniziativa del Creditore
Autorizzazione all’addebito
Il “mandato” è sottoscritto in un rapporto esclusivo tra Creditore e Debitore, in cui il Creditore è totalmente responsabile della conservazione,
gestione e modifica del mandato
Il Pagatore indicato nel mandato deve essere l’intestatario del conto di addebito. Il Mandato deve essere sottoscritto, sotto la responsabilità
del Beneficiario, dalla persona fisica intestataria del conto oppure da una persona che ha il potere di operare sul conto (es. legale rappresentante di una persona giuridica)
I dati del mandato sono trasmessi sempre all’interno della disposizione di incasso
Identificazione del Creditore
Il codice identificativo del Creditore è lo Unique Creditor Identifier (“CID”) ed in Italia, su richiesta delle Imprese, è stato basato sul codice
fiscale/partita IVA (sostituisce il “codice SIA”)
12
13
SEPA Direct Debit − Principali caratteristiche distintive
dei due schemi “CORE” e “B2B”
SDD “Core”
Target
Clienti
Controlli
sugli
addebiti
Rimborso
SDD “B2B”
È destinato sia a Consumatori
che a non Consumatori / Microimprese.
È orientato esclusivamente
a non Consumatori e Microimprese.
È un addebito “pre-autorizzato”: salvo diversa
indicazione del Debitore, la Banca del Debitore addebita
il suo Cliente sulla base delle informazioni del mandato
contenute nella disposizione di incasso, senza alcuna
responsabilità di sorta.
Al primo addebito SDD (unico se one-off ovvero di una
serie recurrent) la Banca del Debitore deve ottenere
dal Debitore stesso la conferma che questi ha dato
l’autorizzazione all’addebito e verificare per ogni
disposizione di incasso ricevuta la coerenza con il
mandato sottoscritto dal Debitore.
È prevista la facoltà di rimborso per il Debitore:
i SDD possono essere stornati dal Debitore:
Entro 8 settimane dalla data di addebito, senza obbligo
di giustificazione nel caso di una transazione autorizzata
(operazione contestata nell’ambito di un mandato
valido).
Non è prevista la facoltà di rimborso per il Debitore.
In ragione dell’esclusione, lo schema B2B prevede
(oltre alla verifica di coerenza con il mandato per
ogni singola disposizione) l’obbligo per il Debitore di
comunicare prontamente ogni variazione o cancellazione
del mandato alla sua Banca, che è tenuta a registrare
tali informazioni allo scopo di prevenire addebiti non
autorizzati.
Lo schema SEPA Direct Debit consente di effettuare addebiti diretti in Euro all’interno dell’area SEPA tramite
l’interazione fra diversi attori.
SEPA Direct Debit
Introduzione allo schema e descrizione degli attori coinvolti
2. Il creditore spedisce il preavviso dell’addebito
2
1
5. Addebito
conto
Entro 13 mesi dalla data di addebito, nel caso di una transazione non autorizzata (operazione contestata per mandato
non più valido o non esistente) o eseguita in modo inesatto.
Revoca
1. Mandato tra
Debitore e Creditore
DEBITORE
BANCA DEL
DEBITORE
È prevista la revoca da parte del Debitore entro la giornata operativa precedente il giorno concordato per l’addebito
dei fondi.
7. Accredito
conto
5
B
4. Messaggio
interbancario
CREDITORE
6
4
6. Messaggio
interbancario
7 3
B
6
SISTEMA DI COMPENSAZIONE
E REGOLAMENTO
4
3. Collection
inclusiva dei dati
del mandato
BANCA DEL
CREDITORE
4. Messaggio
interbancario
1. Il Debitore sottoscrive il mandato SDD proposto
dal Creditore il quale ha l’obbligo di raccogliere
tutte le informazioni obbligatoriamente previste,
non ultimo il consenso espresso e l’autorizzazione
all’addebito da parte del Debitore
2. Il Creditore ha l’obbligo di raccogliere e
conservare il mandato e di smaterializzare i
dati necessari per completare la transazione di
addebito SEPA (i dati del mandato sono infatti
necessariamente presenti in ogni transazione di
addebito). Il Creditore invia una pre-notifica al
Debitore per informarlo della data ed importo
dell’addebito SEPA che riceverà. Il preavviso da
rispettare è di almeno 14 giorni di calendario.
3. Il Creditore avvia la richiesta di addebito tramite
la sua Banca (Banca del Creditore)
4. La Banca del Creditore invia la richiesta di
incasso alla Banca del Debitore attraverso il CSM
5. La Banca del Debitore effettua l’addebito sul
conto di pagamento del Debitore, se lo stato del
conto consente tale operazione, altrimenti
6. in caso di mancato addebito, la Banca del
Debitore invia il messaggio di storno alla Banca
del Creditore attraverso il CSM di riferimento
7. La Banca del Creditore provvede ad effettuare
l’accredito a data scadenza convenuta.
Il SDD prevede delle regole specifiche in termini di valuta e disponibilità dei fondi al Creditore
14
L’importo delle disposizioni viene accreditato al Cliente sul conto di pagamento nella stessa giornata
operativa e con la stessa valuta in cui le somme sono accreditate sul conto della banca, e cioè entro la
giornata di scadenza. Nel caso in cui la scadenza coincida con un giornata non operativa, la stessa, agli
effetti del regolamento, verrà considerata come prorogata alla prima giornata operativa successiva
Le eventuali disposizioni insolute saranno addebitate al Cliente, con valuta pari a quella dell’accredito, di
norma entro la quinta giornata operativa successiva alla data di scadenza (originaria o prorogata), per le
disposizioni di SEPA DD Core; la seconda giornata operativa successiva alla data di scadenza (originaria o
prorogata), per le disposizioni di SEPA DD B2B.
15
Le R-transaction ammesse in entrambi gli schemi “CORE” e “B2B” sono il reject, il return, il refusal, il reversal,
il refund e la revocation.
SEPA Direct Debit –
R-Transaction ammesse negli schemi CORE e B2B
Reject (Rifiuto-Scarto)
Richiesta d’incasso scartata dalla Banca del Creditore, dal CSM o dalla Banca del Debitore nel normale ciclo
di elaborazione prima del regolamento interbancario
Può occorrere per errori ‘tecnici’ quali: BIC invalido, IBAN invalido, invio fuori cut off time, pagamento doppio,
IBAN / BIC non valido o inesistente
Return (Storno-Insoluto)
Richieste di incasso scartate dalla Banca del Debitore nel normale ciclo di elaborazione dopo il regolamento interbancario
Può occorrere per ragioni quali: conto non abilitato, bloccato, chiuso, mancanza fondi
Refusal (Revoca del Pagatore)
Opposizione all’addebito prima del regolamento sul conto
Il Debitore per qualsiasi motivo chiede alla propria Banca, prima della scadenza, di non pagare la richiesta di incasso
La migrazione del RID allo schema SDD presenta
diversi punti di attenzione e comporta una serie di
opportunità per la Clientela
Punti di attenzione
Adeguamento lato Cliente Creditore al modello
CMF (Creditor Mandate Flow)
◦◦La migrazione a SEPA comporterà il passaggio
da un modello DMF (Debtor Mandate Flow)
ad un modello CMF (Creditor Mandate Flow)
che prevede una gestione del mandato
interamente a carico del Creditore
◦◦Gestione dei mandati in essere per la
presentazione di incassi SDD a valere su
deleghe RID esistenti
◦◦Per dare continuità ai mandati RID in essere le
Imprese e i PSP devono acquisire e gestire nei
propri archivi, dati attualmente non presenti
o codificati diversamente (numero univoco
mandato, Creditor Identifier)
◦◦BIC obbligatorio nel mandato
Migrazione del servizio di allineamento elettronico
archivi
◦◦Non è prevista nello schema SEPA base
la gestione preventiva del mandato come
avviene invece per i RID tramite l’Allineamento
Elettronico Archivi (AEA)
Il servizio di allineamento SEDA è in fase di
definizione; consentirà sia il modello CMF che
DMF, con raccolta del mandato presso la Banca del
Debitore
Reversal (Riaccredito)
Operazione di riaccredito incasso SEPA DD pervenuta dalla Banca del Ceditore su iniziative del Creditore, ad esempio nel caso in cui il
Creditore intenda ritirare una collection a regolamento ormai avvenuto e restituire l’importo erroneamente addebitato, riaccreditandolo
L’offerta del servizio di reversal non è obbligatoria per le Banche del Creditore,
ma le Banche del Debitore devono comunque trattare le reversal
Refund (Rimborso)
Richiesta del Debitore per ottenere la restituzione di una somma dopo che è già stata addebitata
Opportunità
Opportunità generali del SEPA Direct Debit
◦◦Il SEPA Direct Debit permette al Creditore di
incassare a scadenza certa su Debitori con
rapporto di conto di pagamento radicato
su Banche presenti nell’Area Unica dei
Pagamenti Europei, utilizzando un solo conto
di pagamento in uno degli stati membri
◦◦Inoltre, consente al Cliente Pagatore di
utilizzare il proprio conto di pagamento per
regolarizzare i pagamenti singoli o ricorrenti
ricevuti da Banche presenti nell’Area Unica dei
Pagamenti Europei e non richiede la necessità
di aprire un conto di pagamento all’estero
Opportunità specifiche dello schema B2B
◦◦Lo schema B2B si adatta perfettamente
all’incasso di fatture “estere”, riducendo
drasticamente il numero degli incassi Cross
Border (Incoming Payments) da riconciliare
◦◦Ha tempi di presentazioni brevi e consente
anche incassi singoli (“one-off”)
Opportunità specifiche dello schema CORE
◦◦Il SEPA Direct Debit CORE può diventare
una valida alternativa d’incasso rispetto ai
bollettini pagati dal Debitore sul proprio conto
“Banco Posta” ed ai RID “postali”
Revocation & Request for cancellation (Richiami)
Richiesta di revoca / cancellazione dell’incasso pervenuta dalla Banca del Creditore su iniziativa
del Creditore stesso prima e non oltre la data di scadenza
16
17
3.2 Comparazione rid vs sdd
e migrazione rid vs sdd
Principali differenze tra SDD e RID
SEPA Direct
Debit CORE
RID
Ordinario
SEPA Direct
Debit B2B
RID
Veloce
5
5
5
5
Il modello CMF su cui si basa lo schema SDD è differente dal modello DMF, su cui si basa il RID e comporta
importanti differenze di servizio tra i due prodotti.
È utilizzato per richieste di incasso in euro sia
ricorrenti sia una-tantum
Differenze tra modello DMF e CMF & Principali differenze
funzionali tra RID e SDD
Termine massimo di presentazione da parte
della Banca del Creditore1 in caso di richieste
di addebito una-tantum o primo incasso di un
mandato continuativo (gg. lav. = giorni lavorativi)
5 giorni
4 giorni
1 giorno
1 giorno
Termine massimo di presentazione da parte
della Banca del Creditore1 in caso di pagamenti
successivi al primo (mandato continuativo)
(gg.lav.)
2 giorni
4 giorni
1 giorno
1 giorno
Termine massimo per ottenere un rimborso per
un’operazione autorizzata
8 settimane
8 settimane2
X
Entro il giorno di
scadenza o escluso
Termine massimo per ottenere un rimborso per
un’operazione non-autorizzata
13 mesi
13 mesi
13 mesi
13 mesi
Sono utilizzati l’IBAN del conto di pagamento di
addebito e il BIC della Banca (tratta interbancaria)
5
X
5
X
Ogni singolo o primo addebito di una ricorrenza
deve essere autorizzato dal Debitore alla propria
Banca
X
X
5
X
Diritto di revoca da parte del Debitore
5
5
5
5
(con limitazioni)
Differenze tra modello CMF e modello DMF
Le caratteristiche interbancarie degli schemi disegnano un modello basato sulla gestione del mandato esclusivamente a cura del Beneficiario
(es. Germania, Spagna, Olanda, Austria, ecc) e pone le basi per il superamento del modello opposto basato sulla gestione della Banca del
Pagatore (es. Italia, Belgio, Grecia, Portogallo, Francia)
L’analisi comparata fra il RID e l’addebito diretto descrive un servizio paneuropeo più semplice ed essenziale di quello nazionale, con tempi di
esecuzione decisamente più contenuti, basato su una gestione centralizzata delle disposizioni e su logiche di massima automazione, con un
onere di servizio e quindi una remunerazione molto ridotti per le Banche dei Pagatori
Principali differenze di servizio fra gli schemi RID e SDD
RID
Attività in
capo alla
Banca del
Debitore
Funzioni
AEA
Gestione
incassi
18
Nella maggior parte dei casi l’autorizzazione
validamente sottoscritta è consegnata dal Pagatore
presso la filiale della sua Banca che effettua i
controlli di merito, carica nell’applicativo i dati
del mandato e lo invia alle strutture deputate alla
conservazione
I dati del mandato sono trasmessi separatamente
dalla Banca del Pagatore al Beneficiario tramite la
procedura elettronica automatizzata di “Allineamento
Elettronico Archivi”
I dati della delega (e l’IBAN del conto) si comunicano
solo in fase di allineamento, prima dell’avvio degli
addebiti o in caso di gestione di modifica dei dati
Le richieste di incasso successive contengono solo i
riferimenti del mandato assegnati dal Beneficiario
SDD
SDD Core: la Banca del Debitore addebita il suo Cliente
in base alle informazioni del mandato contenute nella
disposizione di incasso senza effettuare controlli di
sorta a proprio carico
SDD B2B: la Banca del Debitore deve ottenere dal
Debitore la conferma dell’autorizzazione all’addebito e
verificare per ogni disposizione di incasso la coerenza
con il mandato sottoscritto dal Debitore
Non è prevista la gestione preventiva del mandato
tramite AEA, ma il servizio di allineamento SEDA
(ancora in fase di definizione) consente la raccolta
del mandato presso la Banca del Pagatore
NOTE:
1) Trattasi di termini interbancari; i termini per la Clientela dipendono dai cut-off time definiti per ciascun canale dispositivo.
2) Dipende sia dalla natura del Debitore (consumatore o non consumatore) sia dalla tipologia di facoltà di storno.
Per i SEPA Direct Debit i giorni sono espressi secondo il calendario TARGET, cioè secondo i giorni di operatività interbancaria.
Dalla tabella sono esclusi i RID a importo fisso che beneficeranno di una deroga fino al 1° Febbraio 2016.
I dati del mandato sono trasmessi sempre, in tutte le
richieste di incasso
L’IBAN del Debitore è trasmesso dalla Banca del
Creditore in ciascuna collection
19
3.3 Il mandato sepa
direct debit
Esempio di mandato schema B2B
Esempio di mandato schema CORE
MANDATO PER ADDEBITO DIRETTO SEPA
MANDATO PER ADDEBITO DIRETTO SEPA TRA IMPRESE
[Nome e Logo del Creditore]
[Nome e Logo del Creditore]
Riferimento del Mandato (da indicare a cura del Creditore)
Riferimento del Mandato (da indicare a cura del Creditore)
La sotoscrizione del presente mandato comporta (A) l’autorizzazione a {NOME DEL CREDITORE} a richiedere alla banca del debitore l’addebito del suo conto e (B)
l’autorizzazione alla banca del debitore di procedere a tale addebito conformemente alle disposizioni impartte da {NOME DEL CREDITORE}.
Il debitore ha dirito di otenere il rimborso dalla propria Banca secondo gli accordi ed alle condizioni che regolano il rapporto con quest’ultma. Se del caso, il
rimborso deve essere richiesto nel termine di 8 setmane a decorrere dalla data di addebito in conto.
La sotoscrizione del presente mandato comporta (A) l’autorizzazione a {NOME DEL CREDITORE} a richiedere alla banca del debitore l’addebito del suo conto e (B)
l’autorizzazione alla banca del debitore di procedere a tale addebito conformemente alle disposizioni impartte da {NOME DEL CREDITORE}.
Il presente mandato è riservato esclusivamente ai rapport tra imprese. Il debitore non ha dirito al rimborso dalla propria banca successivamente all’addebito sul
suo conto, ma ha dirito di chiedere alla propria banca che il suo conto non venga addebitato entro il giorno antecedente a quello in cui il pagamento è dovuto.
(I campi contrassegnat con asterisco (*) sono obbligatori)
(I campi contrassegnat con asterisco (*) sono obbligatori)
Nome del Debitore (*)
Cognome e Nome/ Ragione Sociale del Debitore
Nome del Debitore (*)
Indirizzo (*)
Cognome e Nome/ Ragione Sociale del Debitore
Via/P.zza/C.so/Largo/Strada e numero civico
Indirizzo (*)
Codice Postale – Località (*)
Via/P.zza/C.so/Largo/Strada e numero civico
Indicare CAP – località e Provincia
Codice Postale – Località (*)
Paese (*)
Indicare CAP – località e Provincia
Paese
Paese (*)
Conto di Addebito (*)
Paese
Indicare l’ IBAN del ttolare del conto di pagamento
Conto di Addebito (*)
Indicare l’ IBAN del ttolare del conto di pagamento
SWIFT BIC (*) :
SWIFT BIC (*) :
Presso la Banca : Indicare il codice SWIFT (BIC)
Presso la Banca : Indicare il codice SWIFT (BIC)
(campi da indicare a cura del Creditore)
(campi da indicare a cura del Creditore)
Nome del Creditore (*)
COMPANY
Codice Identfcatvo del Creditore (*)
12345678901234500000
Ragione sociale del Creditore
12345678901234500000
Via e numero civico (*)
COMPANY STREET
Codice Postale (*) Località
12345 COMPANY CITY
Paese (*)
COMPANY COUNTRY
Creditor Identfer
Via/P.zza/C.so/Largo/Strada e numero civico
12345 COMPANY CITY
Indicare il CAP e località
Paese (*)
Codice Identfcatvo del Creditore (*)
COMPANY STREET
Via/P.zza/C.so/Largo/Strada e numero civico
Codice Postale (*) Località
COMPANY
Ragione sociale del Creditore
Creditor Identfer
Via e numero civico (*)
Nome del Creditore (*)
Indicare il CAP e località
COMPANY COUNTRY
Paese
Paese
Tipo del pagamento (*)
Ricorrente [ ]
Singolo [ ]
Tipo del pagamento (*)
Firma/e (*)
Firmare qui
Luogo e Data (*)di sotoscrizione
Ricorrente [ ]
Singolo [ ]
Firma/e (*)
Firmare qui
Luogo e Data (*)di sotoscrizione
Nota: I dirit del sotoscritore del presente mandato sono indicat nella documentazione otenibile dalla propria banca.
Nota: I dirit del sotoscritore del presente mandato sono indicat nella documentazione otenibile dalla propria banca.
Dat concernent il rapporto sotostante fra Creditore e Debitore. A mero scopo informatvo.
Dat concernent il rapporto sotostante fra Creditore e Debitore. A mero scopo informatvo.
Codice identfcatvo del debitore
Indicare il codice di riferimento che si vuole che la Banca del debitore cit nell’addebito
Soggeto per conto del quale viene efetuato il
pagamento
(se del caso)
Codice identfcatvo del debitore
Indicare il codice di riferimento che si vuole che la Banca del debitore cit nell’addebito
Nome della controparte di riferimento del debitore: se si efetua un pagamento relatvo a un contrato tra {NOME DEL CREDITORE} e un altro
soggeto diverso dal debitore indicato nel presente mandato (ad es. pagamento di fature intestate a terzi) indicare il nominatvo di tale
soggeto. Se il pagamento concerne il sotoscritore lasciare in bianco.
Codice identfcatvo della controparte di
riferimento del debitore
Soggeto per conto del quale viene efetuato il
pagamento
(se del caso)
Codice identfcatvo della controparte di
riferimento del debitore
Nome della controparte di riferimento del creditore
Il creditore deve compilare questo campo se richiede pagament per conto di altro soggeto
Codice identfcatvo della controparte di
riferimento del creditore
Nome della controparte di riferimento del creditore
Il creditore deve compilare questo campo se richiede pagament per conto di altro soggeto
Codice identfcatvo della controparte di riferimento
del creditore
Riferiment del contrato:
Riferiment del contrato:
Numero identfcatvo del contrato sotostante
Numero identfcatvo del contrato sotostante
Descrizione del contrato
Resttuire il Modulo compilato a:
Descrizione del contrato
Riservato al Creditore
NOTA: Il Riferimento del Mandato ed il Riferimento del Contrato non possono eccedere i 35 carateri ciascuno ed i carateri ammessi sono: A-Z, a-z, 0-9 + / \ :
20
Nome della controparte di riferimento del debitore: se si efetua un pagamento relatvo a un contrato tra {NOME DEL CREDITORE} e un altro
soggeto diverso dal debitore indicato nel presente mandato (ad es. pagamento di fature intestate a terzi) indicare il nominatvo di tale
soggeto. Se il pagamento concerne il sotoscritore lasciare in bianco.
Resttuire il Modulo compilato a:
Riservato al Creditore
NOTA: Il Riferimento del Mandato ed il Riferimento del Contrato non possono eccedere i 35 carateri ciascuno ed i carateri ammessi sono: A-Z, a-z, 0-9 + / \ :
21
In relazione alla migrazione al SDD a Febbraio 2014 si
possono presentare differenti scenari operativi,
sia in ottica di presentazione incassi che di servizi di
allineamento e gestione dei mandati.
Scenari operativi ipotizzati per la migrazione al SDD:
SDD Core e B2B
Servizio AOS SEDA
CONTINUITà DELEGHE RID ESISTENTI
CONFIGURAZIONE DI BASE-SUPPORTO AL CMF
Al fine di garantire la continuità operativa degli addebiti sulle
attuali deleghe in essere, sono stati ipotizzati alcuni interventi
per completare il set informativo a disposizione del Creditore
integrandolo tra l’altro con le seguenti informazioni, secondo
quanto previsto dai Rulebook:
Scambio dei messaggi tra Beneficiario e Banca del Pagatore, per
la gestione delle informazioni del mandato SEDA nei processi di:
Richiesta di modifica dei dati del mandato ad iniziativa del
Beneficiario
IBAN
Comunicazione della revoca del mandato ad iniziativa del
Beneficiario
Termini del diritto di rimborso
Sono state inoltre ipotizzate specifiche regole di valorizzazione
della prima collection
I nuovi rapporti di gestione degli incassi Direct Debit saranno
effettuati in conformità a quanto previsto dai Rulebook
considerando esclusivamente gli schemi
SDD Core
SDD B2B
Comunicazioni sul mandato di iniziativa della Banca del Pagatore
+
Continuità
operativa
delle
deleghe RID
esistenti
La continuità della delega RID per l’utilizzo in ambito SDD è garantita dalla presenza
delle seguenti informazioni di base:
Riferimento univoco del mandato
Nome del Debitore
Indirizzo del Debitore
Account number (IBAN) del conto da addebitare
BIC della Banca del Debitore
Creditor Identifier
Nome del Creditore
Indirizzo del Creditore
CONFIGURAZIONE AVANZATA-TERZA PARTE
Il Regolamento “SEPA End Date” attribuisce la responsabilità
della conservazione, modifica e cancellazione del mandato al
Creditore, che ha la facoltà di incaricare un ‘terzo’ di svolgere
per suo conto gli adempimenti di competenza (Art. 5 (3) (a) (ii)
del Regolamento UE n° 260/2012 “SEPA End Date”). Alla luce di
tale previsione, le Banche Domiciliatarie potrebbero prestare il
servizio di acquisizione e conservazione del mandato in qualità
di “terzo” incaricato dal Creditore; il Creditore aggiungerebbe alle
funzionalità della prima configurazione:
il servizio di acquisizione e conservazione del mandato SEDA
la comunicazione dell’acquisizione del mandato da parte della
Banca Domiciliataria alla Banca di allineamento
22
Continuità delle Deleghe RID esistenti
È regolata da principi contenuti nelle Linee Guida definite da European Payment Council (EPC) per gli schemi SDD.
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato ad iniziativa del
Beneficiario
Creditor identifier
NUOVI SDD
Allegato 1a:
strumenti
a supporto
della migrazione
Le disposizioni di incasso SDD a valere su deleghe
RID, dovranno essere trasmesse dal Creditore con le
seguenti regole:
Nel Riferimento Univoco del Mandato vanno
valorizzati i dati relativi alle coordinate aziendali
del RID (codice Azienda, tipo codice individuale,
codice individuale) Il Creditor Identifier (CID) potrà essere assegnato
autonomamente dal Creditore ovvero ricavato
dalla Banca
L’indicazione dello schema CORE o B2B dovrà
avvenire coerentemente alle scelte operate dal
Creditore (informativa attivazione nuovo servizio
SDD al Debitore)
Solo per lo Schema B2B necessariamente dovrà
essere esplicitatata la sequenza “FIRST” con il
primo incasso SDD
Nell’ambito dell’A.E.A. (Allineamento Elettronico Archivi
RID) è stata introdotta una nuova funzionalità di inquiry
per consentire al Creditore, tramite la propria Banca
d’Allineamento, di chiedere alla Banca Domiciliataria
le informazioni inerenti una specifica delega: in caso
di risposta positiva e ad una precisa data, il Creditore
dispone delle medesime informazioni memorizzate
presso gli archivi della Banca Domiciliataria.
Tale funzionalità viene attivata indipendentemente
dalla modalità di adesione dell’Azienda e prevede tre
nuove causali:
91211 – Richiesta informazioni delega 91210 – Comunicazione informazioni delega RID
91311 – Diniego alla comunicazione informazioni
delega
23
Modalità di utilizzo di queste causali:
Con l’utilizzo del messaggio 91211 l’Azienda creditrice
può interrogare una o più deleghe RID.
In caso di esito positivo la Banca Domiciliataria
restituisce un messaggio 91210 contenente:
il codice IBAN del conto di addebito;
il “flag facoltà di storno” che specifica quale diritto
di revoca e rimborso ha il soggetto Debitore su di
una determinata delega;
il codice correlato alla classificazione PSD
attribuita dalla Banca Domiciliataria al conto
di pagamento del soggetto Debitore: ‘1’ per la
categoria ‘Consumatore’, ‘2’ per ‘Non Consumatore’
e ‘3’ per ‘MicroImpresa’
Il messaggio di esito negativo 91311 permette
all’Azienda di conoscere la motivazione alla base
del diniego fornito dalla Banca Domiciliataria.
Appositi codici causali individuano le casistiche quali
‘Autorizzazione revocata’, ‘Mancanza autorizzazione’,
‘Posizione trasferita’, ‘Posizione trasferita per cessione
sportelli bilaterale tra Banche’.
24
Il processo di interrogazione tramite messaggio
91211 è reiterabile e può essere utilizzato anche più
volte sino alla cosiddetta ‘end date’. La funzionalità
riveste notevole importanza ai fini della raccolta di
informazioni per la determinazione dell’opportuno
schema di addebito SEPA.
Si riportano di seguito, per ogni causale, i tipi record
necessari alla composizione della relativa disposizione
e la compatibilità con la ‘modalità di adesione’
prescelta dall’Azienda.
Causale 91211: Richiesta informazioni deleghe
Tipo Record: 12, 70
Causale 91210: Comunicazione informazioni
deleghe
Tipo Record: 12, 30, 40, 70
Causale 91311: Diniego alla comunicazione
informazioni deleghe
Tipo Record: 12, 70
Allegato 1b:
il linguaggio XML
XML è l’acronimo di eXtensible Markup Language ed
è un metalinguaggio che si è diffuso dopo l’HTML e
che è alla base della messaggistica adottata per lo
scambio delle istruzioni di pagamento e di incasso
SEPA (SCT e SDD) e della loro rendicontazione.
L’XML è un linguaggio di descrizione dei dati conciso,
facile da comprendere, che separa contenuto,
presentazione e struttura, rendendo i documenti
disponibili per processi automatizzati.
Per sintetizzare i vantaggi di XML si può dire che esso
può rappresentare:
una forte riduzione di codice per sviluppare
una applicazione
minori sforzi ai fini della manutenzione
dell’applicazione
migliore riutilizzo della programmazione
esistente e della tecnologia
una maggiore capacità di utilizzo
su molteplici dispositivi
possibilità di ridurre il numero di risorse dedicate
alla implementazione di progetti.
Esempio di struttura XML - Messaggio CBI contenente incassi SDD
25
Gli schemi di funzionamento delle principali funzioni SEDA
2) Definizione del flusso di rilascio e validazione dell’emissione di un mandato lato Beneficiario
Allegato 1c:
aos SEDA
Il mandato SEDA, a differenza del mandato SEPA,
prevede l’acquisizione del codice fiscale del sottoscrittore
secondo le logiche AEA, mantenendo quei controlli a
tutela del Creditore oggi svolti dalla Banca del Debitore.
La comunità italiana ha deciso di realizzare uno specifico
AOS (Additional Optional Service) per offrire ai Creditori
funzionalità analoghe a quelle presenti nell’A.E.A.
(Allineamento Elettronico Archivi) RID.
L’offerta UniCredit prevede l’erogazione del servizio
alle Aziende che ne faranno richiesta in linea con le
tempistiche di rilascio previste dalla comunità bancaria
Italiana.
SEDA supporterà anche la raccolta e la conservazione
del mandato presso gli sportelli della Banca del Debitore
(modello DMF) costituendo così un reale complemento
agli schemi SDD i quali operano esclusivamente con
logica CMF – Creditor Mandate Flow.
L’AOS SEDA prevede lo scambio di messaggi fra
Beneficiario e Banca del Pagatore, per la gestione delle
informazioni del mandato SEDA nei processi di:
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato presso il
Beneficiario
Richiesta di modifica dei dati del mandato
ad iniziativa del Beneficiario
Comunicazione della revoca del mandato
ad iniziativa del Beneficiario
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato
presso la Banca del Pagatore
Comunicazioni sul mandato di iniziativa della Banca
del Pagatore
Controlli aggiuntivi sulle collection SDD
a valere su mandati SEDA.
Gli attori coinvolti nell’AOS SEDA
1) Schema di sintesi e attori coinvolti nell’AOS SEDA
6. solo B2B: la Banca
del Pagatore ottiene
conferma dei dati
del mandato alla
stregua di quanto
previsto dal RB e
con la modalità
definite con il
proprio cliente (ivi
inclusa la consegna
di copia del mandato
subito dopo la sua
sottoscrizione
5. controlli
di congruità
7. attivazione
domiciliare
PAGATORE
BENEFICIARIO
8. invio esito controlli effettuati
3. invio
informazioni
mandato
BANCA DEL
PAGATORE
specifico contratto di servizio
Non ha un ruolo
specifico in SEDA
4. inoltro informazioni mandato
out of scope
flussi SEDA
BANCA DEL
ALLINEAMENTO
conferma obbligatoria solo per B2B
3) Definizione del flusso di modifica di un mandato lato Beneficiario
6. solo B2B: la Banca
del Pagatore ottiene
conferma dei dati
del mandato alla
stregua di quanto
previsto dal RB e con
la modalità definite
con il cliente (ivi
inclusa la consegna
di copia della
variazione
2. archiviazione
informazioni
mandato
modificato
1. gestione della modalità del mandato
PAGATORE
BENEFICIARIO
9. inoltro esito
controlli effettuati
3. invio
informazioni
mandato
modificato
8. invio esito controlli effettuati
BANCA DEL
PAGATORE
specifico contratto di servizio
BANCA DEL PAGATORE
BENEFICIARIO
9. inoltro esito
controlli effettuati
5. controlli
di congruità
7. attivazione
domiciliare
PAGATORE
2. archiviazione
informazioni
mandato
1. acquisizione mandato da parte del Beneficiario
4. inoltro informazioni mandato modificato
out of scope
flussi SEDA
BANCA DEL
ALLINEAMENTO
conferma obbligatoria solo per B2B
BANCA DEL ALLINEAMENTO* BANCA DEL BENEFICIARIO
Out of scope
Flussi SEDA
Flussi di collection
*Deve coincidere con una delle banche assuntrici del Beneficiario
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4) Definizione del flusso di cancellazione di un mandato lato Beneficiario
6) Definizione del flusso di comunicazione di variazione del mandato ad iniziativa della Banca del Pagatore
2. archiviazione
informazioni
di cancellazione
del mandato
1. gestione della cancellazione del mandato
PAGATORE
BENEFICIARIO
8. inoltro flusso
informativo solo
nel caso di
inesistenza del mandato
BANCA DEL
PAGATORE
specifico contratto di servizio
4. inoltro informazioni di cancellazione del mandato
out of scope
2. aggiornamento
database
BANCA DI
ALLINEAMENTO
5) Definizione del flusso di richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato presso la Banca del Pagatore
PAGATORE
BENEFICIARIO
7. invio risposta nel caso di
esito negativo acquisizione
del mandato
BANCA DEL
PAGATORE
specifico contratto di servizio
out of scope
flussi SEDA
4. inoltro
informazioni
relative alla
variazione
3. invio informazioni relative alla
variazione
out of scope
flussi SEDA
BANCA DI
ALLINEAMENTO
conferma obbligatoria solo per B2B
7) Definizione del flusso di comunicazione della revoca del mandato ad iniziativa della Banca del Pagatore
1. richiesta di revoca
del mandato
2. aggiornamento
database
8. inoltro risposta nel caso di esito negativo
acquisizione mandato
5. archiviazione
delle informazioni
ricevute
PAGATORE
BENEFICIARIO
6. invio esito cancellazione
del mandato, solo nel caso
di inesistenza del mandato
5. archiviazione
delle informazioni
ricevute
4. inoltro
informazioni
relative alla
revoca
7. inoltro esito cancellazione del mandato,
solo nel caso di inesistenza del mandato
3. attivazione
domiciliazione
4. archiviazione
informazioni
mandato
BANCA DEL
PAGATORE
6. inoltro
informazioni
mandato
5. invio informazioni mandato
2. controlli di
congruità
BENEFICIARIO
6. invio esito modifica del
mandato solo nel caso di
inesistenza del mandato
specifico contratto di servizio
flussi SEDA
1. acquisizione mandato da parte
della Banca del Pagatore
PAGATORE
7. inoltro esito modifica del mandato,
solo nel caso di inesistenza del mandato
7. invio di flusso informativo solo nel caso in cui la
Banca del Pagatore riscontra l’inesistenza del mandato
5. controlli
di congruità
6. Cancellazione
del mandato
dal database
3. invio
informazioni
di cancellazione
del mandato
1. richiesta di
variazione del
mandato
BANCA DI
ALLINEAMENTO
BANCA DEL
PAGATORE
specifico contratto di servizio
3. invio informazioni relative alla revoca
out of scope
flussi SEDA
BANCA DI
ALLINEAMENTO
conferma obbligatoria solo per B2B
Immagini tratte da documentazione fonte ABI – AOS SEDA
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Allegato 2a:
riferimenti normativi
e link utili
European Payment Council (EPC) link to http://www.europeanpaymentscouncil.eu/
◦◦SEPA Credit Transfer Scheme Rulebook
◦◦SEPA Credit Transfer Scheme Inter-Bank Implementation Guidelines
◦◦SEPA CORE Direct Debit Scheme Rulebook
◦◦SEPA CORE Direct Debit Scheme Inter-Bank Implementation Guidelines
◦◦SEPA CORE Direct Debit Scheme e-Mandate Service Implementation Guidelines
◦◦SEPA CORE Direct Debit Scheme Advance Mandate Information Service Implementation Guidelines
◦◦SEPA Business to Business Direct Debit Scheme Rulebook
◦◦SEPA Business to Business Direct Debit Scheme Inter-Bank Implementation Guidelines
◦◦SEPA Business to Business Direct Debit Scheme e-Mandate Service Implementation Guidelines
◦◦SEPA Business to Business Direct Debit Scheme Advance Mandate Information Service Implementation
Guidelines
EPC Newsletter
Link to: http://www.europeanpaymentscouncil.eu/newsletter.cfm
Riferimenti Ufficiali al SEPA Direct Debit
European Central Bank (ECB) SEPA Indicators
http://www.ecb.europa.eu/paym/sepa/about/indicators/html/index.en.html
◦◦Banca d’Italia: http://www.bancaditalia.it/sispaga/sms/sepa
◦◦Commissione Europea: http://ec.europa.eu/index_en.htm
◦◦Migrazione alla SEPA: http://ec.europa.eu/internal_market/payments/sepa/ec_en.htm
Reg. 260
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:094:0022:0037:IT:PDF
PSD
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32007L0064:EN:NOT
Reg. 924
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:266:0011:0018:it:PDF
Altri Link Utili
◦◦Standard ISO 20022: http://www.iso20022.org/about_iso20022.page
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Allegato 2b:
glossario
e definizioni
Termini generali e abbreviazioni
ACH
Automated Clearing House
AOS
Additional Optional Services
BIC o BIC SWIFT
Business Identifier Code
Clearing
Il processo di trasmissione, riconciliazione e (in alcuni casi) conferma di ordini di pagamento
prima del Settlement
Collection
Transazione Direct Debit dall’iniziazione del Creditore fino all’addebito del conto del
Debitore o eventuale Reject, Return o Refund
CSM Clearing and Settlement Mechanism (including a PE-ACH)
EBA Euro Banking Association
ECB European Central Bank
EEA European Economic Area
EPC European Payments Council
EU European Union
IBAN International Bank Account Number
M-PEDD Multi-purpose Pan-European Direct Debit
NCB National Central Bank
PE-ACH Pan-European Automated Clearing House
PSD Payment Services Directive
RTGS Real-Time Gross Settlement
SCT
SEPA Credit Transfer
SDD B2B
SEPA Direct Debit Business-to-Business
SDD CORE
SEPA Direct Debit CORE
SEDA
SEPA-compliant Electronic Database Alignment
SEPA Single Euro Payments Area
Settlement
Fase che conclude il trasferimento fondi tra Banca del Debitore e Banca del Creditore
STEP2 Retail Clearing System of the EBA Clearing Company
STP Straight-Through Processing
SWIFT Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication
TARGET Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Express Transfer System
TARGET2 Second generation of the TARGET system
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TRN XML Transaction Reference Number
eXtensible Markup Language
VALUTE
€ o EUR
BGN
CZK
DKK
LVL LTL
HUF
PLN
RON
SEK GBP Euro
Bulgarian Lev
Czech Koruna
Danish Krone
Latvian Lats
Lithuanian Litas
Hungarian Forint
Polish Zloty
Romanian Leu
Swedish Krona
Pound Sterling
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indicato, è necessario fare riferimento ai relativi Fogli Informativi disponibili in tutte le Filiali della Banca e sul sito www.unicredit.it. I servizi ed i
prodotti menzionati nel presente documento sono offerti da UniCredit S.p.A. tramite le filiali contraddistinte UniCredit Banca, UniCredit Banca di
Roma e Banco di Sicilia. La Banca si riserva la valutazione dei requisiti necessari alla concessione del finanziamento e all’accensione dei prodotti.
Aggiornamento al 30 aprile 2013.
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Notes
Notes
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www.gtb.unicredit.eu
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