Problemi dappertutto
Classi seconde
Scuola Primaria I.C.Bagnacavallo
Scuola Elementare Berti
Insegnanti: Raffella Galli
e
Carla Martini
CHE PROBLEMA!!!
Durante l’arco della classe prima, prendendo spunto da
idee realizzate all’interno della mostra dei laboratori
del convegno di Castel San Pietro 2005/2006, i bambini
hanno registrato mensilmente su ideogrammi i giorni di
scuola e di non scuola che a giugno sono stati raccolti in
istogrammi su di un cartellone. A settembre il
cartellone è stato terminato aggiungendo i giorni
riguardanti i mesi delle vacanze e in quella occasione
abbiamo chiesto ai bambini:
“Cosa possiamo scoprire da questo grafico?”
25/09/06 2°C
Osserviamo il grafico che abbiamo rappresentato in questi giorni
dopo aver recuperato “i giorni di scuola e di non scuola” registrati
sui quaderni in classe 1°.
Cosa possiamo scoprire da questo grafico?
 Sara: quanti giorni siamo stati a scuola e quanti giorni siamo stati a
casa
 Riccardo: eravamo in prima
 Sara: era un po’ di 2005 e un po’ di 2006
 Riccardo e Fabio: quest’anno invece è un po’ di 2006 e poi SARÀ
(hanno ripetuto e sottolineato SARÀ) un po’ di 2007
 Nicole: i mesi sono andati avanti, sono di più…
Allora leggiamo ad alta voce, tutti insieme, i mesi del cartellone:
“Settembre, ottobre, ecc…”
 Alessandro: se mettiamo ancora settembre i mesi sarebbero 13, ma
deve essere solo un anno!
 Sofia: sarebbe già seconda se mettiamo ancora settembre, (guarda
la ruota dei mesi, indica e dice) “giriamo in tondo”
 Riccardo: i giorni sono come la ruota, quando sei a gennaio ricominci
 Marco: per sapere quanti sono, basta contare i giorni di scuola e di
non scuola
 Alessandro: così possiamo anche sapere quanti giorni ci sono in un
anno!
 Nicolas: io lo so, ci sono 365 giorni
Ah, che numero… vuoi provare a scriverlo alla lavagna in cifre?
 Nicolas: sì,
(Prima scrive 3065 poi ripete il numero ad alta voce)
trecentosessantacinque (e dice) no, non è così (e scrive 365)
 Fabio: posso venire alla lavagna? Se quel numero fosse così (e
scrive 300) non può andare 65 (e indica dopo il 300) perché diventa
un altro numero non 365, un numero che non si sa neanche!
 Alessandro: Nicolas aveva scritto un numero formato da
quattro cifre e alla lavagna scrive 1111 , invece 300 è
formato da tre cifre, così e cancella un uno e rimane 111
Allora come facciamo a contarli?
 Marco: li contiamo giorno per giorno oppure facciamo
un’operazione, va vicino al cartellone e dice 11+19
 Fabio: ma trovi il mese di settembre
 Giulia: contiamo le colonne rosse e sono i giorni di scuola
della classe 1°
 Selua: TUTTE quelle rosse
 Alex: per saper i giorni quelli di non scuola conto le
colonne blu
 Riccardo: sommiamo tutto e troviamo i giorni che ci sono
in un anno.
D’accordo, cominciamo!
25/09/06 2°D
Osserviamo il grafico che abbiamo rappresentato in
questi giorni dopo aver recuperato “i giorni di scuola e di
non scuola” registrati sui quaderni in classe 1°.
Cosa possiamo scoprire da questo grafico?
 Alessandro: ci sono i mesi
 Enrico: sono TUTTI i mesi
Allora leggiamo ad alta voce, tutti insieme, i mesi del
cartellone: “Settembre, ottobre, ecc…”
 Mattia: in alcuni siamo stati sempre a casa e altri no
(indica le colonne azzurre di luglio e agosto)
 Riccardo: sono i mesi di tutto l’anno
 Alessandro : tutti i quadretti sono 356, sono tutti i
giorni di un anno




Ah che numero!…Vuoi venire a scriverlo alla lavagna?
Alessandro: sì (legge e scrive 356)
Come facciamo a verificare se sono veramente 356,
come dice Alessandro?
Enrico: per verificare se è giusto il numero detto da
Alessandro dobbiamo contare; io so che ci sono dei
bambini che sanno contare fino a 100, allora facciamo
così, un bambino conta fino a 100, un altro conta ancora
100 e un altro ancora 100 e siamo arrivati fino a 300 poi,
direi Alessandro conta se ci sono rimasti 56 giorni
Mattia: i mesi tornano sono 12, (allora li contiamo), sì,
sono i mesi dell’anno
Simone: possiamo anche contare tutti i numeri scritti
sotto le colonne rosse ed azzurre ad esempio: 11+19+11 e
così via, dobbiamo usare il +
 Valentina: il + permette di aggiungere i numeri
 Enrico: si può fare anche un altro modo, io consiglio di
prendere due bambini uno conta le colonne azzurre cioè i
giorni di non scuola poi un altro bambino conta le colonne
rosse che sono i giorni di scuola della classe 1°
 Luca: dobbiamo unire tutto e fare un’operazione con il +
 Simone : di addizione
 Sukaina: troviamo un numero che sono tutti quei giorni
(indica il grafico)
 Teresa: sono i giorni di tutto l’anno
Allora si inizia!
CONTRATTO DIDATTICO:
“ In una situazione d’insegnamento, preparata e
realizzata da un insegnante, l’allievo ha
generalmente come compito quello di risolvere un
problema (matematico) che gli è presentato, ma
l’accesso a questo compito si fa attraverso
un’interpretazione delle domande poste, delle
informazioni fornite, degli obblighi imposti, che
sono costanti del modo di insegnare del maestro.
Queste abitudini (specifiche) del maestro attese
dall’allievo ed i comportamenti dell’allievo attesi
dal docente costituiscono il contratto didattico”
(Brousseau, 1986), (D’Amore, 2003)
Un pastore ha 8 pecore, 6 capre e 4 mucche.
Quanti anni ha il pastore?
RISPOSTE DATE
•Il pastore ha 18 anni perché ha 8 pecore, 6 capre e 4
mucche e visto che 8+6+4=18, ha 18 anni
•Il pastore ha 18 anni, perché ho messo insieme i numeri
dati dalla maestra Raffaella
•Il pastore ha 18 anni, ho contato i numeri scritti alla
lavagna.
•Raffa ma che cos’è quella cosa che hai scritto alla
lavagna ce lo spieghi?
(Fra le lacrime mi ha scritto: “Non capisco perché non ha
senso”).
•Non si può capire perché se un pastore ha 8 pecore, 6
capre e 4 mucche non si può capire quanti anni ha.
•Sono 8 pecore, le ho fatte perché mi piaceva fare 8
pecore.
•Il pastore ha 50 anni perché per me è vecchio.
•Il pastore ha 30 anni perché il pastore è grande e ha dei
bambini piccoli.
Riflessione
COSA SERVIVA PER RISPONDERE ALLA DOMANDA:
“QUANTI ANNI HA IL PASTORE?”
 La maggior parte delle risposte ha dimostrato che i
bambini sono fortemente legati alle richieste delle
insegnanti a quadretti che tendono a soddisfare
anche quando non è possibile farlo.
 Il lavoro che abbiamo programmato dovrà per
quanto possibile tendere ad evitare questo tipo di
effetto.
SOTTRAZIONE ed in particolare INSIEME
COMPLEMENTARE
 Per trovare un altro aggancio alla realtà,
abbiamo incaricato i bambini a turno di
completare giornalmente una tabella nella
quale risultano i bambini che usufruiscono
della mensa allo scopo di comunicarlo alle
bidelle.
SOTTRAZIONE ed in particolare
DIFFERENZA
 Ogni bambino possiede dalla classe prima un
archivio personale diviso in sezioni, una delle quali
è titolata “COME SONO”.
 In questa sezione è contenuta una striscia di carta
che documenta l’altezza, che in classe prima è
stata misurata utilizzando dei cubetti incastrabili
(Multilink).
 Ogni anno procederemo ad un confronto fra
l’altezza attuale e quella dell’anno precedente .
PROBLEMA :
QUANTO SAREMO CRESCIUTI?
 Abbiamo chiesto loro come si poteva procedere
per trovare la loro crescita, perciò i bambini sono
andati alla ricerca di soluzioni creative.
 C’è stata una lunga conversazione durante la
quale i bambini hanno fatto le loro proposte, che
abbiamo discusso insieme e dalle quali ne
abbiamo tratte tre (in ogni classe) che siamo
andati a realizzare praticamente e a rappresentare
sui quaderni.
1. Mettiamo le strisce stese, una vicino
all’altra, misuriamo la striscia vecchia con i
cubetti e poi aggiungiamo i cubetti che
mancano per arrivare a quella nuova,
contiamo i cubetti che aggiungo e poi per
sapere quanto è lunga la striscia nuova
faccio ad esempio 67+5=72.
2. Prendiamo le due strisce, le mettiamo
una sopra l’altra, metto i cubetti sul
pezzo di striscia nuova “che siamo
cresciuti”, li conto e per sapere quanto
misura la striscia nuova li aggiungo al
numero di cubetti della striscia dell’anno
scorso. Ad esempio se ero 67 e ho
coperto con 5 cubetti il pezzo nuovo
faccio 67+5=72
3. Mettiamo le strisce una sopra l’altra,
poi pieghiamo le parte di carta “che siamo
cresciuti” e lo misuriamo con i cubetti, poi
per sapere quanto siamo alti quest’anno
facciamo così. Se il pezzetto è 3 e prima
eravamo 66, facciamo 66+3=69.
4. Usiamo la linea dei numeri, prima
misuriamo la striscia nuova poi
confrontiamo con la vecchia e contiamo
quanto manca dalla vecchia per arrivare
alla nuova ad esempio se la vecchia era
66 vado avanti fino a 69, quindi sono
cresciuto di 3 cubetti.
Ognuna delle proposte di soluzione porta ad
una rappresentazione di tipo additivo, che
noi ovviamente abbiamo accettato.
Noi insegnanti abbiamo inventato alcuni
indovinelli,per verificare in itinere le
competenze raggiunte.
La consegna era:
DECIDI SE PUOI RISPONDERE.
SE PUOI FARLO, RAPPRESENTA LA
RISPOSTA COME VUOI: DISEGNO,
NUMERI, GRAFICO O ALTRO.
Esempio:
 Alberto ha un pacchetto con 15 figurine; Marco ne
ha uno con 10.
Quante figurine ha in meno Marco?
NON POSSO RISPONDERE
POSSO RISPONDERE
 Marta ha 12 biro colorate e Stefania ne ha 20.
Dimmi quante biro ha in più Carla.
NON POSSO RISPONDERE
POSSO RISPONDERE
Sono stati proposti a coppie poi corretti insieme.
 I bambini a piccolo gruppo inventano e
risolvono degli indovinelli POSSIBILI E
NON.
 L’attenzione è volta ad individuare CHE
COSA SERVE PER RISPONDERE ALLA
DOMANDA?
 SE HO CIÒ CHE MI SERVE, POSSO
RISPONDERE.
Esempio:
 Ernesto ha 3 carte e Alessandro ne ha 9.
Ernesto quante carte ha in meno?
NON POSSO RISPONDERE
POSSO RISPONDERE
CHE COSA SERVE?
Servono le carte di Ernesto che sono 3 e le
carte di Alessandro che sono 9.
 Martina ha 10 caramelle e Luca ne ha 5.
Quante caramelle ha Sabrina?
NON POSSO RISPONDERE
POSSO RISPONDERE
CHE COSA SERVE?
Ci serve che al posto di uno dei due ci sia
Sabrina.
I bambini hanno inventato a piccoli gruppi
degli indovinelli “possibili” e non, che poi
abbiamo utilizzato come verifica,
scambiando fra loro le diverse produzioni.
 Ogni qualvolta si presentava una situazione
motivante, abbiamo cercato di sfruttarla per
proseguire il nostro percorso.
 Le lezioni di Scienze Motorie hanno
rappresentato e rappresentano sempre un
valido supporto altamente coinvolgente per
le attività “matematiche”.
“GIOCHI IN PALESTRA”
 Abbiamo costruito una tabella che gli alunni
dovevano completare inserendo i punteggi
realizzati nei giochi proposti e i relativi titoli:
inserire tabella.
 “IL VERSO DEGLI ANIMALI”
 “CERCO CASA”
 “SCAPPA CHE TI PRENDO”
 “TORELLO”
I bambini erano suddivisi in due squadre
Gialli e Rossi.
Ci siamo interrogati su quali domande
potevano scaturire da questa situazione:
Chi ha vinto?
Quanti punti in più la squadra che ha vinto?
Quanti punti in meno la squadra che ha
perso?
Quanti punti di differenza?
Hanno proposto di risolvere con il disegno e
poi abbiamo provato a formalizzare con
l’operazione.
“GARE IN PALESTRA”
Questa volta abbiamo dato noi la tabella già
completa e i bambini, in gruppo, dovevano
scrivere la storia-indovinello che raccontava
quelle gare per scoprire chi aveva vinto ed
in seguito i punti di differenza.
Esempio:
Noi bambini di 2°C siamo andati in palestra
e abbiamo fatto 5 giochi divertenti, abbiamo
totalizzato questi punteggi:
ROSSI 10, 10, 13, 7, 9.
GIALLI 8, 9, 11, 9, 9.
Quale squadra ha vinto?
“IL GIOCO DELLE GALLINE”
I bambini divisi in tre squadre: GIALLI,
ROSSI e BLU, il gioco consisteva nel rubare
le uova alle galline senza farsi prendere dai
guardiani e lo abbiamo eseguito 10 volte.
I bambini inizialmente hanno sommato le
uova rubate di ogni squadra e poi hanno
calcolato le varie differenze di punteggio. Il
lavoro è stato svolto collettivamente.
Verifica finale del lavoro
relativo agli ESERCIZI
nell’ottica del contratto
didattico
La mia matita è lunga 12 cm e la tua 15.
Quanti cm in meno è la tua matita?
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
“NON POSSO
RISPONDERE” (MOTIVATE)
4
5
10
7
“NON POSSO
RISPONDERE” (NON
MOTIVATO)
11
9
1
-
TOTALE ESATTI
15 (83%)
14 (70,0%)
11(58%)
7(39%)
“POSSO RISPONDERE”
15 – 12 = 3
1
4
7
8
“POSSO RISPONDERE”
15 + 12 = 27
-
2
-
1
“POSSO RISPONDERE”
15 - 3 = 12
-
-
-
1
2
-
1
-
3 (17%)
6 (30,0%)
8 (42%)
1
11(61,%)
NIENTE
RISPOSTA
INCOMPRENSIBILE
TOTALE ERRATI
Nel mio astuccio ci sono 13 pennarelli
grossi e 10 sottili.
Quanti ne ho?
13 + 10 = 23
RAPPRESENTAZIONE
GRAFICA
HANNO RACCONTATO LA
STRATEGIA DI CALCOLO
TOT.ESATTI
13 – 10 = 3
NON SI PUO’FARE
TOT. ERRATI
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
11
2
5
18 (100%)
0 (0%)
17
17(85%)
2
1
3 (15%)
16
1
17(89%)
2
2 (11%)
15
15 (83%)
3
3 (17%)
Nel laghetto nuotano 8 anitre e 9 cigni.
Al passaggio di una rana alcuni uccelli spaventati volano via.
Quanti ne restano?
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
“NON POSSO
RISPONDERE” (MOTIVATE)
6
5
15
12
“NON POSSO
RISPONDERE” (NON
MOTIVATO)
10
13
1
-
16 (89%)
1
1
2 (11%)
18(90%)
1
1
2 (10%)
16(84%)
3
3 (16%)
12(67%)
4
1
1
6 (33%)
TOTALE ESATTI
9 – 8 = 1
9 + 8 = 17
RISPOSTA
INCOMPRENSIBILE
NON HA RISPOSTO
TOTALE ERRATI
Giorgio ha 10 anni e suo cugino ne ha 17.
Quanti anni ha in più suo cugino?
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
17 – 10 = 7
1
13
10
14
10 + 7 = 17
7
1
1
-
10 + 17 = 7
2
4
14 (78%)
1
2
17(85%)
6
17(89%)
-
7 SENZA OPERAZIONI
HO CONTATO DA 10 A 17
TOTALE ESATTI
14 (78%)
10 + 7 = 17
10 + 17 = 27
INCOMPRENSIBILE
NON SI PUO’ FARE
TOTALE ERRATI
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
-
-
1
1
1
1
1
1
3
1
1
-
2
4 (22%)
3 (15%)
2 (11%)
4 (22%)
Una collezione completa di puffi è composta da 20 pupazzetti. Se
Nicola ne ha 11, quanti gliene mancano?
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
20 – 11 = 9
1
11
9
13
Hanno “contato a partire da
11 per arrivare a 20” =
9
-
2
-
-
5
9
15 (83%)
1
1
1
3 (17%)
2
2
17(85%)
1
2
3 (15%)
7
1
17(89%)
1
1
2 (11%)
1
1
15(83%)
1
2
3 (17%)
9
11 + 9 = 20
TOTALE ESATTI
20 + 11 = 31
NON SI PUO’
NIENTE
INCOMPRENSIBILE
TOTALE ERRATI
Abbiamo proposto ai bambini due
situazioni problematiche
LUCA, MARIA E PAOLA VANNO AL CINEMA, IL BIGLIETTO COSTA 7 EURO.
LUCA HA 6 EURO,
MARIA HA 10 EURO,
PAOLA HA 7 EURO
POSSONO ENTRARE TUTTI E TRE?
COME RISOLVERESTI QUESTO PROBLEMA? PROVA A SPIEGARE LA TUA IDEA.
ENTRANO TUTTI E TRE
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
MARIA PRESTA 1 €
5
12
13
11
METTONO INSIEME I
SOLDINI
-
2
3
1
CAMBIA I SOLDI . . .
-
-
-
1
SPIEGAZIONE
INCOMPLETA
-
2
-
-
SENZA SPIEGAZIONE
-
-
1
-
ESATTI
5 (28%)
16 (80%)
17 (89%)
13 (72%)
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
NON POSSONO ENTRARE
-
1
-
-
PUO’ ENTRARE SOLO
PAOLA
7
1
-
4
POSSONO ENTRARE
PAOLA E MARIA
3
1
2
1
NIENTE
-
1
-
-
NON POSSIAMO
RISPONDERE
3
-
-
-
ERRATE
13 (72%)
4 (20%)
2 (11%)
5 (28%)
IN 2° B CI SONO 21 ALUNNI. DURANTE L’INTERVALLO DOPO PRANZO 8
DI LORO VORREBBE VEDERE UN FILM IN CASSETTA, 10 VORREBBERO
ANDARE A GIOCARE FUORI E PER GLI ALTRI VA BENE QUALSIASI
COSA.
QUANTI SONO I BAMBINI CHE STAREBBERO BENE SIA IN GIARDINO
CHE A VEDERE LA TV?
COME HAI FATTO?
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
21 – 18 = 3
-
-
1
-
SOTTRAZIONE RIPETUTA
21 – 8 – 10 = 3
-
3
8
6
10 + 8 = 18
18 + 3 = 21
18 + 8 + 3 = 21
DA 18 A 21 E’ 3
8
3
1
4
21 – 3 = 18
-
1
-
-
3
4
1
-
4
ESATTI
12 (67%)
8 (40%)
10 (53%)
14 (78%)
A (18)
B (20)
C (19)
D (18)
10 – 8 = 2
-
3
2
1
21 + 8 = 29
1
-
-
-
21 + 8 + 10 = 39
-
4
1
-
NON POSSO ROSPONDERE
4
1
-
1
NIENTE
-
1
-
-
8 + 10 = 18
1
2
1
12 (60%)
2
3
1
2
9 (47%)
4 (22%)
21 – 8 = 13
21 – 10 = 11
INCOMPRENSIBILE
6 (33%)
Avremo compiuto qualche passo
avanti nell’intento di…?
 Smantellare il contratto didattico.
 Rendere critici i bambini di fronte a diversi tipi di testi
problematici.
 Portarli ad interrogarsi continuamente durante il percorso
di soluzione anche rispetto al risultato finale.
 Renderli più sicuri nell’esecuzione degli esercizi.
 Mettere in gioco la loro creatività nella ricerca di soluzioni
di fronte alle varie situazioni problematiche.
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Verifica finale del lavoro relativo agli ESERCIZI nell`ottica del