TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) I tiranti tipo TPE-05 sono da considerarsi permanenti e sono realizzati secondo EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9.3, sono formati da trefoli di acciaio armonico secondo EN 10138. Il tirante permanenti tipo TPE-05 è utilizzato di norma per la costruzione di paratie e di diaframmi quando la tipologia del terreno presenti particolari problematiche geotecniche dove sono richieste le re iniezioni ripetute e selettive ( I.R.S. iniezioni ripetitive selettive ). Tirante permanente TPE 05A Il tirante permanenti TPE-05A è realizzato secondo la norma Europea e Italiana “Esecuzione di lavori geotecnica speciali TIRANTI D’ANCORAGGIO EURO NORM EN 1537-2002” e la sua parte di fondazione risulta dotata di valvole RRM che permettono l’iniezione I.R.S. ( I.R.S. iniezioni ripetitive selettive ). I vantaggi ottenuti nell’adottare questo tirante sono: - semplicità di montaggio, esecuzione di iniezioni I.R.S. senza tubo valvolato esterno al tirante, dimensioni contenute, diam. esterno max. 110 mm. Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 1 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) DESCRIZIONE: Il tirante è realizzato in due parti: - La separazione della parte libera con la parte attiva avviene mediante un tampone costituito da materiale sigillante che consente una perfetta ermeticità tra le parti stesse. Sono formati da trefoli di acciaio armonico protetti nella parte libera da guaina liscia in P.E.A.D. e singolarmente protetti con guaine in P.E.A.D. e grasso. - Nella parte attiva i trefoli sono separati da appositi distanziatori ed essendo disposti in forma sinusoidale, tramite opportune reggiature e nastrature, consentono di incrementare la loro aderenza con la miscela di cemento della fondazione. Questo tipo di tirante è corredato da un tubo 27/34 mm. sul quale sono situate, nella parte di fondazione, speciali valvole RRM che permettono iniezioni esterne singole e ripetute ( I.R.S. iniezioni ripetitive selettive ). Sullo stesso tubo sono inoltre posizionate: n° 2 valvole manchette che permettono l’iniezione interna del bulbo, una valvola che permette l’iniezione del sacco se richiesto ed una valvola per l’iniezione della parte libera. Nella parte di fondazione il tirante è protetto da guaina corrugata in P.E.A.D. Montaggio fondazione tirante TPE 05 VARIANTI ALLO STANDARD: - Parte attiva ( bulbo-fondazione protetta da calza in TNT ), Tampone di divisione tra parte libera e parte di fondazione con inserimento di un tampone, Ulteriori tubetti d’iniezione, Distanziatori esterni, Protezione sotto piastra, Cap di protezione, Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 2 di 17 TTM Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) Lunghezza fondazione Lunghezza libera tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 3 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) RIFERIMENTI NORMATIVI SECONDO EURO NORM EN 1537-2002 Norma Italiana “Esecuzione di lavori geotecnica speciali TIRANTI D’ANCORAGGIO EURO NORM EN 1537-2002”, stabilisce e definisce i principi relativi alla tecnologia degli ancoraggi. Si applica all’installazione, al collaudo ed al controllo dei tiranti di ancoraggio permanenti, temporanei e dove la capacità di carico è sottoposta a prova. Nella norma EURO NORM EN 1537-2002 è lasciata facoltà al responsabile tecnico del cliente, di approvare le varie modifiche apportate al tirante in fase d’acquisto, modifiche alle quali il produttore si attiene. PUNTALI PER TIRANTI PERMANENTI, sono realizzati ad avvitamento sul tubo valvolato 27x34 mm. T001 e sono dotati di blocco anti sfilamento tramite filetto quadro. Garantiscono il mantenimento dello spessore come richiesto dalla UNI EN 1537 2002. Puntale per tirante permanente in PVC Sono realizzati in PVC e dotati di fermo anti sfilamento, sono avvitati sul tubo valvolato 27x34 e garantiscono una protezione idonea al tirante permanente. Il puntale ha la funzione di agevolare l’infilaggio nel foro di perforazione del tirante e preservare le pareti di perforazioni da danneggiamenti causati dallo sfregamento dei trefoli e dal peso del tirante. ATTREZZATURA/TARATURA EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4.2. Attrezzatura è fornita completa di istruzioni operative e di Marcatura CE, è identificata da un numero di matricola e da una tipologia costruttiva per ogni componente dell’attrezzatura stessa. E’ fornita tarata a richiesta secondo EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4.2. e la taratura ha validità semestrale e accompagna la macchina e i martinetti di tesatura. Il sistema martinetti centralina, permette di mettere in tensione l’intero cavo simultaneamente, applicando lo stesso carico a tutti i trefoli dell’armatura. - Tiro massimo di bloccaggio EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 9.8 Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 4 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) Il tiro massimo di bloccaggio ( Po ) deve essere limitato a 0,6 Ptk. - Prove di indagine preliminare EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 9.5 Il tirante deve essere caricato a rottura ( Ra ) oppure al carico di prova che corrisponde al minor valore fra 0,80 Ptk oppure 0,95 Pt0,1K. ARMATURA EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.2 Le armature impiegate nella realizzazione del tirante sono in accordo con la norma EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.2 e in accordo con la norma EURO NORM EN 10138 Caratteristiche dei trefoli: Diametro Norma mm. mm2 Carico Limite elastico Rilassamento dopo di ftk rottura allo 0,1% 1000 h.0,7 - 0,8 f pk ( Ptk ) ( Pt0,1k ) % gr./m N/mm2 KN KN % Trefolo Diametro Area Massa tipo nominale nominale T15 T15S pr EN 10138 normale super 15.2 15.7 140 150 1095 1170 1860 1860 260 279 224 240 2.5 2.5 4.5 4.5 T15C ASTM A779/90 Compatto pr EN 10138 15.2 165 1290 1860 300 258 2.5 4.5 Modulo d’elasticità = 196 +/- 10 KN / mm2 MESSA IN TENSIONE EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4 la messa in tensione del tirante deve essere eseguita con un idonea attrezzatura atta a permettere le seguenti funzioni: - mettere in trazione l’armatura e fissarla al suo tiro di bloccaggio, accertare e registrare il comportamento del tirante sotto carico, La messa in tensione e la registrazione devono essere svolte da Personale esperto, sotto il controllo di un supervisore adeguatamente qualificato, proveniente preferibilmente da un impresa specializzata in tiranti o da un fornitore di attrezzature, in accordo con EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4.1. A tale scopo T.T.M. è disponibile: - promuovere corsi di formazione del personale sull’uso delle proprie attrezzatura, rilasciare attestati d’uso delle proprie attrezzatura dopo lo svolgimento di un corso presso la propria sede, fornire supporto tecnico specialistico direttamente in cantiere, con proprio personale, EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.9.1 Tiranti permanenti sono per definizione quelli per i quali è prevista una durata di servizio maggiore di 2 anni. Prospetto 3 ( pagina 13 ) EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.10. Esempi di sistemi anticorrosione per tiranti permanenti. Verifica della protezione offerta: a) Tutti i sistemi di protezione da corrosione devono essere stati sottoposti a prova ( e ) per verificare l'efficienza del sistema. I risultati di tutte le prove devono essere ben documentati; Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 5 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) b) il Rappresentante Tecnico del Cliente effettuerà una valutazione tecnica dei risultati delle prove per verificare che sia conseguita la protezione offerta da ciascuna barriera nel sistema. Si dovrebbe notare che in certi sistemi l'integrità della barriera protettiva interna dipende dal mantenimento dell'integrità della barriera esterna; c) se è prevista soltanto una singola barriera protettiva in corrispondenza alla lunghezza vincolata del tirante, l'integrità di tale barriera può essere controllata con una prova in sito, come per esempio una prova di resistività elettrica. 1. Lunghezza vincolata del tirante La protezione può essere ottenuta con uno dei sistemi seguenti: a) un singolo tubo di plastica contenente armatura/e e malta cementizia; b) due tubi corrugati coassiali di plastica contenenti l'armatura, completamente pre iniettati (con cemento o resina) nella parte centrale e nell'intercapedine fra i tubi prima della posa in opera; c) un singolo tubo corrugato di plastica contenente un'armatura a barra oppure a trefoli, pre iniettato con malta cementizia. Fra tubo e barra é prevista una copertura minima di 5 mm. La/e armatura/e a barra ha/hanno una superficie esterna nervata in continuo. La larghezza delle fessure della malta cementizia fra tubo e barra sotto il tiro di esercizio non è maggiore di 0,1 mm in condizioni di servizio; d) un singolo tubo di acciaio o di plastica corrugato, munito di valvole d'iniezione a manicotto, con spessore non minore di 3 mm, circondato da almeno 20 mm di copertura di malta cementizia, iniettata con pressione non minore di 500 KPa attraverso valvole a distanza non maggiore di 1 m. Una copertura minima di 5 mm è prevista fra tubo e armature. La larghezza delle fessure della miscela cementizia sotto il tiro di servizio non è maggiore di 0,2 mm; e) un singolo tubo corrugato di acciaio ( tubo a compressione ) contenente un'armatura ingrassata di acciaio. Il tubo e la calotta di plastica in corrispondenza al dado di ancoraggio interno sono protetti dalla malta con uno spessore non minore di 10 mm, con larghezza di fessurazioni non maggiore di 0,1 mm sotto il tiro di servizio. Barriere di protezione in sito a ) un tubo di plastica; b ) due tubi di plastica; c ) un tubo esterno di plastica e malta cementizia all'interno; d ) un tubo esterno metallico o di plastica e miscela cementizia all'interno; e ) un tubo di acciaio e miscela cementizia all'esterno. 2. Lunghezza libera del tirante EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.10. Il sistema di protezione permette la libertà di scorrimento dell'armatura nel foro. Ciò può essere ottenuto con uno dei sistemi seguenti: a) una guaina di plastica per ciascuna armatura, completamente riempita di composto protettivo molle, più una disposizione A, B, C oppure D ( segue descrizione ); b) una guaina di plastica per ciascuna armatura, completamente riempita con miscela cementizia, più A oppure B; c) una guaina di plastica comune per armature multiple, completamente riempita con miscela cementizia, più B; con: a tubo o guaina plastica comuni, riempiti con composto anticorrosione molle; b tubo o guaina plastica comuni, sigillata alle estremità contro la penetrazione d'acqua; c tubo o guaina plastica comuni, riempiti con miscela cementizia; d tubo di acciaio comune, riempito con miscela cementizia densa. Per assicurare un libero scorrimento dell'armatura durante la messa in tiro, le guaine singole o la guaina comune risulteranno internamente lubrificate e senza vincoli. Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 6 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) 3. Raccordo fra testa di ancoraggio e lunghezza libera EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.10. Sulla testa di ancoraggio s'inserisce a tenuta o si salda un manicotto rigido di plastica o di metallo verniciato e iniettato. Questo si raccorda a tenuta con la guaina o tubo del tratto libero, riempito con composto anticorrosione, cemento o resina. TIRANTI TEMPORANEI O PERMANENTI EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9 In riferimento alla norma EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9 sono definiti: Tiranti temporanei EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9.2 quelli per i quali è prevista una durata di servizio non oltre i due anni. Tiranti permanenti EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9.3 quelli per i quali è prevista una durata di servizio superiore ai due anni. La norma prevede ai punti 6.9.2 e al punto 6.9.3 la possibilità per il responsabile tecnico del cliente, di variare le protezioni e la fattura del manufatto. Prospetto 2 ( pagina 11 ) EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.10. Esempi di sistemi anticorrosione per tiranti temporanei. 1. Lunghezza di armatura vincolata Tutte le armature installate devono avere una copertura minima di 10 mm. di malta cementizia verso la parete del foro. Se il terreno presenta condizioni di aggressività, può essere conveniente migliorare la protezione, per esempio disponendo un tubo corrugato intorno alla ( e ) armatura ( e ). tipo DD-ED ( a fiasco ) DD-EF ( a dentellature fisse ) DISTANZIATORI EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.6 I tiranti sono forniti su richiesta del cliente, dotati di centratori/distanziatori, che permettono il centraggio del tirate nel foro e una copertura minima di 10 mm. di malta cementizia verso la parete del foro. I distanziatori/centratori, non ostacolano il flusso della malta d’iniezione e sono realizzati in materiale resistente alla corrosione. I sistemi di centraggio proposti sono di due tipi, nel rispetto dell’EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.6 o come diversamente stabilito dal Rappresentante Tecnico del Cliente, Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 7 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) Il tipo DD-EF ( a dentellature fisse ), che garantisce solo una spaziatura fissa del tirante dalle pareti di perforazione su quattro punti. Il tipo DD-ED ( a fiasco ), garantisce un effetto dinamico del centratore, che deformandosi, permette una centratura dell’intera sezione nel foro di perforazione e su tutta la circonferenza della sezione interessata. 2. Lunghezza di armatura libera Il sistema di protezione deve presentare un basso attrito e permettere lo scorrimento dell'armatura nel foro. Ciò può essere ottenuto con uno dei seguenti sistemi: a) guaina di plastica intorno a ogni singola armatura, con estremità sigillate contro la penetrazione d'acqua; b) guaina di plastica intorno a ogni singola armatura, completamente riempita di un prodotto anticorrosione; c) guaina di plastica o di acciaio, comune per tutte le armature, con estremità sigillate contro la penetrazione d'acqua; d) guaina di plastica o di acciaio, comune per tutte le armature, completamente riempiti di un prodotto anticorrosione; I sistemi b) oppure d) sono appropriati nel caso di impiego temporaneo prolungato o in condizioni di terreno aggressivo. 3. Raccordo fra testa di ancoraggio e lunghezza libera ( testa di ancoraggio interna ) Il tubo e la guaina sul tratto libero possono essere raccordati a tenuta sulla piastra di appoggio/testa di ancoraggio; oppure un tubo di plastica o di metallo può essere raccordato o saldato alla piastra. Il tubo deve sovrapporsi alla guaina o tubo della lunghezza libera e, per impiego temporaneo prolungato, deve essere riempito con prodotto protettivo anticorrosione, cemento o resina, a tenuta verso l'estremo inferiore. Protezione sotto piastra Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 8 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) 4. Testa di ancoraggio Allorché la testa di ancoraggio rimane accessibile, consentendo ispezioni e successive verniciature, si ammetteranno le seguenti protezioni: a) un prodotto di rivestimento protettivo anticorrosione, non fluido; b) una combinazione di prodotto protettivo e nastro adesivo impregnato anticorrosione. Se la testa non è accessibile, si deve disporre una calotta di metallo o di plastica, da riempire con un composto anticorrosione in caso di uso prolungato. Qualora siano note condizioni di aggressività, si deve riempire la calotta con un composto anticorrosione. Protezione dei singoli trefoli su ancoraggi permanenti è realizzata in tre fasi: - - ingrassaggio dei trefoli e dei relativi ancoraggi, ricoprimento in polietilene, trefolo per trefolo, con copri bussola tipo DD0015-CV, permette di evitare il riempimento di grasso del cap, cap di protezione lungo o corto. Ancoraggi elementari protetti da copri bussola tipo DD0015-CV Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 9 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) TIRANTI TEMPORANEI EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.9.2 I componenti di acciaio di un tirante temporaneo devono essere dotati di una protezione che prevenga la corrosione per una durata di progetto minima di due anni. Se vi è la possibilità che la vita di esercizio di un tirante temporaneo debba prolungarsi provvisoriamente oppure se il tirante è installato in condizioni di terreno note come corrosive, allora si devono prendere provvedimenti, approvati dal Rappresentante Tecnico del Cliente, per proteggere dalla corrosione tutte le parti del tirante. Esempi di protezione da corrosione, che possono considerarsi adeguati ai suddetti principi di protezione per tiranti temporanei, sono descritti nel prospetto 2. MATERIALI IMPIEGATI E RIFERIMENTI NORMATIVI Il sistema offerto è stato sottoposto ad una prova di sistema che ne ha verificato la validità, i risultati tecnici delle prove sono a disposizione del responsabile tecnico del cliente per approvazione e risultano in accordo con quanto prescritto dalla norma EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.1. Il sistema è stato testato secondo la circolare Circolare del 15 Ottobre 1996 n° 252 AA.GG./S.T.C. Paragrafo F GUAINE E TUBI I PLASTICA EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.10.1. Le guaine e tutti i materiali impiegati nell’assemblaggio del tirante sono conformi a quanto richiesto nella norma EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.10.1. Valvola RRM Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 10 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) TESTA ANCORAGGIO EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.3 Permette il tiro dell’armatura, la prova di carico e il bloccaggio, come pure, se richiesto, il rilascio, il detensionamento e il nuovo tiro. Inoltre è in grado di sostenere al 97% la trazione caratteristica Ptk dell’armatura. La testa d’ancoraggio distribuisce il carico dell’armatura sulla struttura ancorata, attraverso componenti sottoposti a prova, in accordo con EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.3 Gli ancoraggi T15 e le piastre TTM e TTR sono realizzate secondo la circolare Circolare del 15 Ottobre 1996 n° 252 AA.GG./S.T.C. Paragrafo F e le prove sostenute sono a disposizione del responsabile tecnico del Cliente. Piastre d’ancoraggio TTM e TTR sono realizzate in acciaio C40-45 UNI EN 10083/1 che offre un'alta resistenza alle sollecitazioni. Bussole d’ancoraggio T15 Sono realizzate in acciaio C40-45 UNI EN 10083/1. Morsetti tipo con morsetti tipo 7015-T15 in acciaio 16NiCr4Pb UNI EN 10277-4 o tipo 7017-T15 in acciaio 9SMnP28 UNI 4838. Ancoraggio TTM Ancoraggio TTR Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 11 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) CAP DI PROTEZIONE EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.11.3. Cap di protezione sono conformi a quanto richiesto all’EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.10.9. e sono disponibili su richiesta del cliente nelle versioni TTR-100 e TTR-450, per testate d’ancoraggio: - TTR-100 normali in cui i baffi di tesatura sono tagliati in prossimità dell’ancoraggio, - TTR-450 speciali in cui i baffi di tesatura sono L = 400 mm. tali da garantire la possibilità di ri tesatura nel tempo. Cap TTR-100 Cap TTR-400 Le iniezioni tipo I.R.S. sono realizzate con tubi 27x34 mm. realizzati valvolati con valvole manchette, i tubi sono realizzati in PVC stabilizzato secondo EURO NORM 1537 2002 paragrafo 6.10.01. Questa soluzione permette più re iniezioni selettive, il numero delle stesse è subordinato al grado di lavaggio che è possibile garantire in cantiere. Le re iniezioni I.R.S. sono selettive essendo possibile entrare nel tubo 27x34 mm. con un doppio pistoncino ed aprire valvola per valvola, ed eseguendo se richiesto un iniezione volumetrica oltre che in pressione. L’apertura delle valvole pertanto e valvola per valvola, controllata. Questo tipo di applicazione è normalmente adottato su tiranti dove la re iniezione è necessaria per gravi problemi di ancoraggio della fondazione al terreno. Questa soluzione permette di garantire la re iniettabilità nel tempo del tirante, se si rilevasse un cedimento nel tempo della fondazione tramite il valvolato esterno T001 è possibile re iniettare il tirante e ripristinare il tiro iniziale. Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 12 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) L’impiego di valvole RRM è su tiranti permanenti TPE05, le valvole permettono l’esecuzione di iniezioni ripetitive e selettive ( I.R.S. ). Le valvole RRM sono una soluzione per dotare un tirante della re iniezione senza porre all’esterno del tirante tubi valvolati aggiuntivi aumentando l’ingombro del tirante e della perforazione necessaria all’alloggiamento del tirante. La nuova concezione della valvola RRM 110 garantisce una migliore tenuta alla guaina, che è stata migliorata con l’impiego di speciali adattatori d’estremità opportunamente studiati per garantire una facile adattabilità al serraggio sulla guaina. Gli adattatori DD0505RC risultano avvitati sulla guaina corrugata diam. 110 mm. e reggiati sulle valvole RRM. Le guaine corrugate impiegate sono diam. 110 mm. e sono dotate di un filetto accoppiabile al raccordo ogni 500 mm. Il passo delle valvole impiegabili risulta multiplo di 0,5 metri: 0,5 m., 1,0 m., 1,5 m. ecc. Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 13 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) La valvola RRM è impiegabile, per un impiego I.R.S., ( I.R.S. iniezioni ripetitive selettive ) una per una, con doppio pistoncino XG 27-600. Il doppio pistoncino permette di concentrare l’iniezione su ogni specifica valvola. L’iniezione cosi eseguita permette di dotare ogni valvola RRM il tirante di un iniezione selettiva radiale a 360°. La rientranza della valvola rispetto alla guaina, offre al tirante delle zone di propagazione della miscela completamente radiali e capaci di mantenere distante la valvola dalle pareti del foro di perforazione, il tutto per una migliore propagazione della miscela cementizia. Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 14 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) Le reiezioni selettive, potranno, in presenza della non tenuta del bulbo di fondazione essere ri eseguite con intervalli di 12 ore. INIEZIONE Riempimento della tubazione di rivestimento con miscela per iniezioni avente rapporto Acqua/miscela secca<0.40 Dopo 12 ore dall'inserimento del tirante, procedere all'iniezione attraverso le valvole "RRM" del bulbo di fondazione, in ragione di 75 litri a valvola. Per la buona riuscita delle attività d’iniezione si raccomanda: - pulizia accurata dopo ogni fase di lavoro del tubo 27x34 mm. T 001, - impiego solo di doppi pistoncini XG 27-600, - per una migliore gestione: delle re iniezioni, per pulitura tubo, per re inserimento in tubi 27x34 mm. T 001 pieni di miscela o d’acqua, impiegare doppi pistoncini con valvola di non ritorno in punta tipo XG 27-900, - impiegare per le prima iniezioni impiegare cemento 325 e successive 425, - sostituire le calottine d’iniezione sul doppio pistoncino quando usurate, - lavare accuratamente il doppio pistoncino procedendo al suo smontaggio dopo ogni utilizzo. Il tubo valvolato per iniezioni selettive 27x34 mm. tipo T-001 garantisce il passaggio del doppio pistoncino dopo lo srotolamento avendo come caratteristica principale la calibrazione interna del tubo. E’ realizzato in PVC stabilizzato additivato con resine che ne garantiscono la richiesta flessibilità. Con i tubi tipo T-001 è possibile iniettare valvola per valvola, applicando iniezioni ripetute al tirante. Tutti i tubi tipo T-001 sono realizzati in barra unica. Per garantire iniezioni ripetute è necessario procedere al lavaggio del tubo dopo ogni ciclo di iniezioni. Il tubo tipo T-001 può portare a pressioni di apertura valvole di 150 bar. Iniezione valvole RRM con doppio pistoncino tipo XG27-600 ed apertura valvola Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 15 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) IL DOPPIO PISTONCINO tipo XG27-600 e realizzato con una molla ad alta resistenza, che permette la flessibilità del dispositivo, risulta atta a compensare le deviazioni naturali del tubo valvolato e tale da garantire un iniezione selettiva delle valvole Manchette, fino ad una pressione max. di 120 bar. Le guarnizioni PO27 sono realizzate in poliuretano ad alta resistenza all’abrasione, tali da garantire un utilizzo prolungato. Puntale doppio pistoncino flessibile tipo XG27-600 completo di guarnizioni PO27 Punta su doppio pistoncino XG27-600 Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 16 di 17 TTM tension technology s.r.l. Engineering geotechnical applications Tiranti TPE 05A ( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 ) PRODUZIONE TIRANTI Fabbricazione secondo EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.2.1. La fabbricazione del tirante rispetta quanto richiesto dall’ EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.2.1. , rispettando le indicazioni di stoccaggio ed assemblaggio richieste. Trasporto, manipolazione e posa, sono svolte secondo EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.2.2. La manipolazione in fase di lavorazione e stoccaggio, il carico per il trasporto del tirante al cantiere, rispetta quanto richiesto dall’ EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.2.1. Uffici e stabilimento: Via Alberto da Giussano 9 - 20011 Corbetta (MI) - Tel.: 0039/02/97.48.02.17 Fax: 0039/02/97.27.75.23 - e-mail: [email protected] Tutti dettagli dei particolari offerti, sono visibili sul nostro sito www.ttmsrl.it, Azienda certificata ISO 9001-2000 il 12 Aprile 2003 documento N° 39061031 Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc Pagina 17 di 17