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Tiranti TPE 05A
( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 )
I tiranti tipo TPE-05 sono da considerarsi permanenti e sono realizzati secondo EURO NORM EN
1537-2002 paragrafo 6.9.3, sono formati da trefoli di acciaio armonico secondo EN 10138.
Il tirante permanenti tipo TPE-05 è utilizzato di norma per la costruzione di paratie e di diaframmi
quando la tipologia del terreno presenti particolari problematiche geotecniche dove sono richieste le re
iniezioni ripetute e selettive ( I.R.S. iniezioni ripetitive selettive ).
Tirante permanente TPE 05A
Il tirante permanenti TPE-05A è realizzato secondo la norma Europea e Italiana “Esecuzione di lavori
geotecnica speciali TIRANTI D’ANCORAGGIO EURO NORM EN 1537-2002” e la sua parte di
fondazione risulta dotata di valvole RRM che permettono l’iniezione I.R.S. ( I.R.S. iniezioni ripetitive
selettive ). I vantaggi ottenuti nell’adottare questo tirante sono:
-
semplicità di montaggio, esecuzione di iniezioni I.R.S. senza tubo valvolato esterno al tirante,
dimensioni contenute, diam. esterno max. 110 mm.
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DESCRIZIONE:
Il tirante è realizzato in due parti:
-
La separazione della parte libera con la parte attiva avviene mediante un tampone costituito da
materiale sigillante che consente una perfetta ermeticità tra le parti stesse. Sono formati da trefoli
di acciaio armonico protetti nella parte libera da guaina liscia in P.E.A.D. e singolarmente
protetti con guaine in P.E.A.D. e grasso.
-
Nella parte attiva i trefoli sono separati da appositi distanziatori ed essendo disposti in forma
sinusoidale, tramite opportune reggiature e nastrature, consentono di incrementare la loro
aderenza con la miscela di cemento della fondazione. Questo tipo di tirante è corredato da un
tubo 27/34 mm. sul quale sono situate, nella parte di fondazione, speciali valvole RRM che
permettono iniezioni esterne singole e ripetute ( I.R.S. iniezioni ripetitive selettive ). Sullo stesso
tubo sono inoltre posizionate: n° 2 valvole manchette che permettono l’iniezione interna del bulbo,
una valvola che permette l’iniezione del sacco se richiesto ed una valvola per l’iniezione della
parte libera. Nella parte di fondazione il tirante è protetto da guaina corrugata in P.E.A.D.
Montaggio fondazione tirante TPE 05
VARIANTI ALLO STANDARD:
-
Parte attiva ( bulbo-fondazione protetta da calza in TNT ),
Tampone di divisione tra parte libera e parte di fondazione con inserimento di un tampone,
Ulteriori tubetti d’iniezione,
Distanziatori esterni,
Protezione sotto piastra,
Cap di protezione,
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Lunghezza fondazione
Lunghezza libera
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RIFERIMENTI NORMATIVI SECONDO EURO NORM EN 1537-2002
Norma Italiana “Esecuzione di lavori geotecnica speciali TIRANTI D’ANCORAGGIO EURO NORM
EN 1537-2002”, stabilisce e definisce i principi relativi alla tecnologia degli ancoraggi. Si applica
all’installazione, al collaudo ed al controllo dei tiranti di ancoraggio permanenti, temporanei e dove la
capacità di carico è sottoposta a prova.
Nella norma EURO NORM EN 1537-2002 è lasciata facoltà al responsabile tecnico del cliente, di
approvare le varie modifiche apportate al tirante in fase d’acquisto, modifiche alle quali il produttore si
attiene.
PUNTALI PER TIRANTI PERMANENTI, sono realizzati ad avvitamento sul tubo valvolato 27x34
mm. T001 e sono dotati di blocco anti sfilamento tramite filetto quadro. Garantiscono il mantenimento
dello spessore come richiesto dalla UNI EN 1537 2002.
Puntale per tirante permanente in PVC
Sono realizzati in PVC e dotati di fermo anti sfilamento, sono avvitati sul tubo valvolato 27x34 e
garantiscono una protezione idonea al tirante permanente.
Il puntale ha la funzione di agevolare l’infilaggio nel foro di perforazione del tirante e preservare le
pareti di perforazioni da danneggiamenti causati dallo sfregamento dei trefoli e dal peso del tirante.
ATTREZZATURA/TARATURA EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4.2.
Attrezzatura è fornita completa di istruzioni operative e di Marcatura CE, è identificata da un numero
di matricola e da una tipologia costruttiva per ogni componente dell’attrezzatura stessa.
E’ fornita tarata a richiesta secondo EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4.2. e la taratura ha
validità semestrale e accompagna la macchina e i martinetti di tesatura.
Il sistema martinetti centralina, permette di mettere in tensione l’intero cavo simultaneamente,
applicando lo stesso carico a tutti i trefoli dell’armatura.
- Tiro massimo di bloccaggio EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 9.8
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Il tiro massimo di bloccaggio ( Po ) deve essere limitato a 0,6 Ptk.
- Prove di indagine preliminare EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 9.5
Il tirante deve essere caricato a rottura ( Ra ) oppure al carico di prova che corrisponde al minor
valore fra 0,80 Ptk oppure 0,95 Pt0,1K.
ARMATURA EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.2
Le armature impiegate nella realizzazione del tirante sono in accordo con la norma EURO NORM EN
1537-2002 paragrafo 6.2 e in accordo con la norma EURO NORM EN 10138
Caratteristiche dei trefoli:
Diametro
Norma
mm.
mm2
Carico Limite
elastico Rilassamento dopo
di
ftk
rottura allo 0,1% 1000 h.0,7 - 0,8 f pk
( Ptk ) ( Pt0,1k )
%
gr./m N/mm2 KN
KN
%
Trefolo Diametro Area
Massa
tipo nominale nominale
T15
T15S
pr EN 10138
normale
super
15.2
15.7
140
150
1095
1170
1860
1860
260
279
224
240
2.5
2.5
4.5
4.5
T15C
ASTM
A779/90 Compatto
pr EN 10138
15.2
165
1290
1860
300
258
2.5
4.5
Modulo d’elasticità = 196 +/- 10 KN / mm2
MESSA IN TENSIONE EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4
la messa in tensione del tirante deve essere eseguita con un idonea attrezzatura atta a permettere le
seguenti funzioni:
-
mettere in trazione l’armatura e fissarla al suo tiro di bloccaggio,
accertare e registrare il comportamento del tirante sotto carico,
La messa in tensione e la registrazione devono essere svolte da Personale esperto, sotto il controllo di
un supervisore adeguatamente qualificato, proveniente preferibilmente da un impresa specializzata in
tiranti o da un fornitore di attrezzature, in accordo con EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.4.1.
A tale scopo T.T.M. è disponibile:
-
promuovere corsi di formazione del personale sull’uso delle proprie attrezzatura,
rilasciare attestati d’uso delle proprie attrezzatura dopo lo svolgimento di un corso presso la
propria sede,
fornire supporto tecnico specialistico direttamente in cantiere, con proprio personale,
EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.9.1 Tiranti permanenti sono per definizione quelli per i
quali è prevista una durata di servizio maggiore di 2 anni.
Prospetto 3 ( pagina 13 ) EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.10. Esempi di sistemi
anticorrosione per tiranti permanenti.
Verifica della protezione offerta:
a) Tutti i sistemi di protezione da corrosione devono essere stati sottoposti a prova ( e ) per verificare
l'efficienza del sistema. I risultati di tutte le prove devono essere ben documentati;
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b) il Rappresentante Tecnico del Cliente effettuerà una valutazione tecnica dei risultati delle prove per
verificare che sia conseguita la protezione offerta da ciascuna barriera nel sistema. Si dovrebbe
notare che in certi sistemi l'integrità della barriera protettiva interna dipende dal mantenimento
dell'integrità della barriera esterna;
c) se è prevista soltanto una singola barriera protettiva in corrispondenza alla lunghezza vincolata del
tirante, l'integrità di tale barriera può essere controllata con una prova in sito, come per esempio
una prova di resistività elettrica.
1. Lunghezza vincolata del tirante
La protezione può essere ottenuta con uno dei sistemi seguenti:
a) un singolo tubo di plastica contenente armatura/e e malta cementizia;
b) due tubi corrugati coassiali di plastica contenenti l'armatura,
completamente pre iniettati (con cemento o resina) nella parte centrale e
nell'intercapedine fra i tubi prima della posa in opera;
c) un singolo tubo corrugato di plastica contenente un'armatura a barra
oppure a trefoli, pre iniettato con malta cementizia. Fra tubo e barra é
prevista una copertura minima di 5 mm. La/e armatura/e a barra ha/hanno
una superficie esterna nervata in continuo. La larghezza delle fessure della
malta cementizia fra tubo e barra sotto il tiro di esercizio non è maggiore di
0,1 mm in condizioni di servizio;
d) un singolo tubo di acciaio o di plastica corrugato, munito di valvole
d'iniezione a manicotto, con spessore non minore di 3 mm, circondato da
almeno 20 mm di copertura di malta cementizia, iniettata con pressione non
minore di 500 KPa attraverso valvole a distanza non maggiore di 1 m. Una
copertura minima di 5 mm è prevista fra tubo e armature. La larghezza
delle fessure della miscela cementizia sotto il tiro di servizio non è
maggiore di 0,2 mm;
e) un singolo tubo corrugato di acciaio ( tubo a compressione ) contenente
un'armatura ingrassata di acciaio. Il tubo e la calotta di plastica in
corrispondenza al dado di ancoraggio interno sono protetti dalla malta con
uno spessore non minore di 10 mm, con larghezza di fessurazioni non
maggiore di 0,1 mm sotto il tiro di servizio.
Barriere di protezione
in sito
a ) un tubo di plastica;
b ) due tubi di plastica;
c ) un tubo esterno di
plastica e malta
cementizia all'interno;
d ) un tubo esterno
metallico o di plastica e
miscela cementizia
all'interno;
e ) un tubo di acciaio e
miscela cementizia
all'esterno.
2. Lunghezza libera del tirante EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.10.
Il sistema di protezione permette la libertà di scorrimento dell'armatura nel foro. Ciò può essere
ottenuto con uno dei sistemi seguenti:
a) una guaina di plastica per ciascuna armatura, completamente riempita di composto protettivo
molle, più una disposizione A, B, C oppure D ( segue descrizione );
b) una guaina di plastica per ciascuna armatura, completamente riempita con miscela cementizia, più
A oppure B;
c) una guaina di plastica comune per armature multiple, completamente riempita con miscela
cementizia, più B; con:
a tubo o guaina plastica comuni, riempiti con composto anticorrosione molle;
b tubo o guaina plastica comuni, sigillata alle estremità contro la penetrazione d'acqua;
c tubo o guaina plastica comuni, riempiti con miscela cementizia;
d tubo di acciaio comune, riempito con miscela cementizia densa.
Per assicurare un libero scorrimento dell'armatura durante la messa in tiro, le guaine singole o la
guaina comune risulteranno internamente lubrificate e senza vincoli.
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3. Raccordo fra testa di ancoraggio e lunghezza libera EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo
6.10.
Sulla testa di ancoraggio s'inserisce a tenuta o si salda un manicotto rigido di plastica o di metallo
verniciato e iniettato. Questo si raccorda a tenuta con la guaina o tubo del tratto libero, riempito con
composto anticorrosione, cemento o resina.
TIRANTI TEMPORANEI O PERMANENTI EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9 In
riferimento alla norma EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9 sono definiti:
Tiranti temporanei EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9.2 quelli per i quali è prevista una
durata di servizio non oltre i due anni.
Tiranti permanenti EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.9.3 quelli per i quali è prevista una
durata di servizio superiore ai due anni.
La norma prevede ai punti 6.9.2 e al punto 6.9.3 la possibilità per il responsabile tecnico del cliente, di
variare le protezioni e la fattura del manufatto.
Prospetto 2 ( pagina 11 ) EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.10. Esempi di sistemi
anticorrosione per tiranti temporanei.
1. Lunghezza di armatura vincolata
Tutte le armature installate devono avere una copertura minima di 10 mm. di malta cementizia verso la
parete del foro. Se il terreno presenta condizioni di aggressività, può essere conveniente migliorare la
protezione, per esempio disponendo un tubo corrugato intorno alla ( e ) armatura ( e ).
tipo DD-ED ( a fiasco )
DD-EF ( a dentellature fisse )
DISTANZIATORI EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.6
I tiranti sono forniti su richiesta del cliente, dotati di centratori/distanziatori, che permettono il
centraggio del tirate nel foro e una copertura minima di 10 mm. di malta cementizia verso la parete del
foro. I distanziatori/centratori, non ostacolano il flusso della malta d’iniezione e sono realizzati in
materiale resistente alla corrosione.
I sistemi di centraggio proposti sono di due tipi, nel rispetto dell’EURO NORM EN 1537-2002
paragrafo 6.6 o come diversamente stabilito dal Rappresentante Tecnico del Cliente,
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Il tipo DD-EF ( a dentellature fisse ), che garantisce solo una spaziatura fissa del tirante dalle pareti di
perforazione su quattro punti.
Il tipo DD-ED ( a fiasco ), garantisce un effetto dinamico del centratore, che deformandosi, permette
una centratura dell’intera sezione nel foro di perforazione e su tutta la circonferenza della sezione
interessata.
2. Lunghezza di armatura libera
Il sistema di protezione deve presentare un basso attrito e permettere lo scorrimento dell'armatura nel
foro. Ciò può essere ottenuto con uno dei seguenti sistemi:
a) guaina di plastica intorno a ogni singola armatura, con estremità sigillate contro la penetrazione
d'acqua;
b) guaina di plastica intorno a ogni singola armatura, completamente riempita di un prodotto
anticorrosione;
c) guaina di plastica o di acciaio, comune per tutte le armature, con estremità sigillate contro la
penetrazione d'acqua;
d) guaina di plastica o di acciaio, comune per tutte le armature, completamente riempiti di un prodotto
anticorrosione;
I sistemi b) oppure d) sono appropriati nel caso di impiego temporaneo prolungato o in condizioni di
terreno aggressivo.
3. Raccordo fra testa di ancoraggio e lunghezza libera ( testa di ancoraggio interna )
Il tubo e la guaina sul tratto libero possono essere raccordati a tenuta sulla piastra di appoggio/testa di
ancoraggio; oppure un tubo di plastica o di metallo può essere raccordato o saldato alla piastra. Il tubo
deve sovrapporsi alla guaina o tubo della lunghezza libera e, per impiego temporaneo prolungato, deve
essere riempito con prodotto protettivo anticorrosione, cemento o resina, a tenuta verso l'estremo
inferiore.
Protezione sotto piastra
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4. Testa di ancoraggio
Allorché la testa di ancoraggio rimane accessibile, consentendo ispezioni e successive verniciature, si
ammetteranno le seguenti protezioni:
a) un prodotto di rivestimento protettivo anticorrosione, non fluido;
b) una combinazione di prodotto protettivo e nastro adesivo impregnato anticorrosione.
Se la testa non è accessibile, si deve disporre una calotta di metallo o di plastica, da riempire con un
composto anticorrosione in caso di uso prolungato.
Qualora siano note condizioni di aggressività, si deve riempire la calotta con un composto
anticorrosione.
Protezione dei singoli trefoli su ancoraggi
permanenti è realizzata in tre fasi:
-
-
ingrassaggio dei trefoli e dei relativi
ancoraggi,
ricoprimento in polietilene, trefolo per trefolo,
con copri bussola tipo DD0015-CV, permette
di evitare il riempimento di grasso del cap,
cap di protezione lungo o corto.
Ancoraggi elementari protetti da copri bussola tipo
DD0015-CV
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TIRANTI TEMPORANEI EURO NORM EN UNI 1537-2002 paragrafo 6.9.2
I componenti di acciaio di un tirante temporaneo devono essere dotati di una protezione che prevenga
la corrosione per una durata di progetto minima di due anni.
Se vi è la possibilità che la vita di esercizio di un tirante temporaneo debba prolungarsi
provvisoriamente oppure se il tirante è installato in condizioni di terreno note come corrosive, allora si
devono prendere provvedimenti, approvati dal Rappresentante Tecnico del Cliente, per proteggere
dalla corrosione tutte le parti del tirante.
Esempi di protezione da corrosione, che possono considerarsi adeguati ai suddetti principi di
protezione per tiranti temporanei, sono descritti nel prospetto 2.
MATERIALI IMPIEGATI E RIFERIMENTI NORMATIVI
Il sistema offerto è stato sottoposto ad una prova di sistema che ne ha verificato la validità, i risultati
tecnici delle prove sono a disposizione del responsabile tecnico del cliente per approvazione e risultano
in accordo con quanto prescritto dalla norma EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.1. Il sistema è
stato testato secondo la circolare Circolare del 15 Ottobre 1996 n° 252 AA.GG./S.T.C. Paragrafo F
GUAINE E TUBI I PLASTICA EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.10.1.
Le guaine e tutti i materiali impiegati nell’assemblaggio del tirante sono conformi a quanto richiesto
nella norma EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.10.1.
Valvola RRM
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TESTA ANCORAGGIO EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.3
Permette il tiro dell’armatura, la prova di carico e il bloccaggio, come pure, se richiesto, il rilascio, il
detensionamento e il nuovo tiro. Inoltre è in grado di sostenere al 97% la trazione caratteristica Ptk
dell’armatura.
La testa d’ancoraggio distribuisce il carico dell’armatura sulla struttura ancorata, attraverso
componenti sottoposti a prova, in accordo con EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.3
Gli ancoraggi T15 e le piastre TTM e TTR sono realizzate secondo la circolare Circolare del 15
Ottobre 1996 n° 252 AA.GG./S.T.C. Paragrafo F e le prove sostenute sono a disposizione del
responsabile tecnico del Cliente.
Piastre d’ancoraggio TTM e TTR sono realizzate in acciaio C40-45 UNI EN 10083/1 che offre un'alta
resistenza alle sollecitazioni.
Bussole d’ancoraggio T15 Sono realizzate in acciaio C40-45 UNI EN 10083/1.
Morsetti tipo con morsetti tipo 7015-T15 in acciaio 16NiCr4Pb UNI EN 10277-4 o tipo 7017-T15 in
acciaio 9SMnP28 UNI 4838.
Ancoraggio TTM
Ancoraggio TTR
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CAP DI PROTEZIONE EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.11.3.
Cap di protezione sono conformi a quanto richiesto all’EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 6.10.9.
e sono disponibili su richiesta del cliente nelle versioni TTR-100 e TTR-450, per testate d’ancoraggio:
- TTR-100 normali in cui i baffi di tesatura sono tagliati in prossimità dell’ancoraggio,
- TTR-450 speciali in cui i baffi di tesatura sono L = 400 mm. tali da garantire la possibilità di ri
tesatura nel tempo.
Cap TTR-100
Cap TTR-400
Le iniezioni tipo I.R.S. sono realizzate con tubi 27x34 mm. realizzati valvolati con valvole manchette, i
tubi sono realizzati in PVC stabilizzato secondo EURO NORM 1537 2002 paragrafo 6.10.01.
Questa soluzione permette più re iniezioni selettive, il numero delle stesse è subordinato al grado di
lavaggio che è possibile garantire in cantiere. Le re iniezioni I.R.S. sono selettive essendo possibile
entrare nel tubo 27x34 mm. con un doppio pistoncino ed aprire valvola per valvola, ed eseguendo se
richiesto un iniezione volumetrica oltre che in pressione.
L’apertura delle valvole pertanto e valvola per valvola, controllata.
Questo tipo di applicazione è normalmente adottato su tiranti dove la re iniezione è necessaria per gravi
problemi di ancoraggio della fondazione al terreno.
Questa soluzione permette di garantire la re iniettabilità nel tempo del tirante, se si rilevasse un
cedimento nel tempo della fondazione tramite il valvolato esterno T001 è possibile re iniettare il tirante
e ripristinare il tiro iniziale.
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L’impiego di valvole RRM è su tiranti permanenti TPE05, le
valvole permettono l’esecuzione di iniezioni ripetitive e selettive (
I.R.S. ).
Le valvole RRM sono una soluzione per dotare un tirante della re
iniezione senza porre all’esterno del tirante tubi valvolati
aggiuntivi aumentando l’ingombro del tirante e della perforazione
necessaria all’alloggiamento del tirante.
La nuova concezione della valvola RRM 110 garantisce una
migliore tenuta alla guaina, che è stata migliorata con l’impiego
di speciali adattatori d’estremità opportunamente studiati per
garantire una facile adattabilità al serraggio sulla guaina.
Gli adattatori DD0505RC risultano avvitati sulla guaina
corrugata diam. 110 mm. e reggiati sulle valvole RRM.
Le guaine corrugate impiegate sono diam. 110 mm. e sono dotate
di un filetto accoppiabile al raccordo ogni 500 mm.
Il passo delle valvole impiegabili risulta multiplo di 0,5 metri: 0,5
m., 1,0 m., 1,5 m. ecc.
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La valvola RRM è impiegabile, per un impiego
I.R.S., ( I.R.S. iniezioni ripetitive selettive ) una
per una, con doppio pistoncino XG 27-600.
Il doppio pistoncino permette di concentrare
l’iniezione su ogni specifica valvola.
L’iniezione cosi eseguita permette di dotare ogni
valvola RRM il tirante di un iniezione selettiva
radiale a 360°.
La rientranza della valvola rispetto alla guaina,
offre al tirante delle zone di propagazione della
miscela completamente radiali e capaci di
mantenere distante la valvola dalle pareti del foro
di perforazione, il tutto per una migliore
propagazione della miscela cementizia.
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Le reiezioni selettive, potranno, in presenza della non tenuta del bulbo di fondazione essere ri eseguite
con intervalli di 12 ore.
INIEZIONE
Riempimento della tubazione di rivestimento con miscela per iniezioni avente rapporto Acqua/miscela
secca<0.40
Dopo 12 ore dall'inserimento del tirante, procedere all'iniezione attraverso le valvole "RRM" del bulbo
di fondazione, in ragione di 75 litri a valvola.
Per la buona riuscita delle attività d’iniezione si raccomanda:
- pulizia accurata dopo ogni fase di lavoro del tubo 27x34 mm. T 001,
- impiego solo di doppi pistoncini XG 27-600,
- per una migliore gestione: delle re iniezioni, per pulitura tubo, per re inserimento in tubi 27x34
mm. T 001 pieni di miscela o d’acqua, impiegare doppi pistoncini con valvola di non ritorno in
punta tipo XG 27-900,
- impiegare per le prima iniezioni impiegare cemento 325 e successive 425,
- sostituire le calottine d’iniezione sul doppio pistoncino quando usurate,
- lavare accuratamente il doppio pistoncino procedendo al suo smontaggio dopo ogni utilizzo.
Il tubo valvolato per iniezioni selettive 27x34 mm. tipo T-001 garantisce il passaggio del doppio
pistoncino dopo lo srotolamento avendo come caratteristica principale la calibrazione interna del tubo.
E’ realizzato in PVC stabilizzato additivato con resine che ne garantiscono la richiesta flessibilità.
Con i tubi tipo T-001 è possibile iniettare valvola per valvola, applicando iniezioni ripetute al tirante.
Tutti i tubi tipo T-001 sono realizzati in barra unica.
Per garantire iniezioni ripetute è necessario procedere al lavaggio del tubo dopo ogni ciclo di iniezioni.
Il tubo tipo T-001 può portare a pressioni di apertura valvole di 150 bar.
Iniezione valvole RRM con doppio pistoncino tipo XG27-600 ed apertura valvola
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IL DOPPIO PISTONCINO tipo XG27-600 e realizzato con una molla ad alta resistenza, che permette
la flessibilità del dispositivo, risulta atta a compensare le deviazioni naturali del tubo valvolato e tale da
garantire un iniezione selettiva delle valvole Manchette, fino ad una pressione max. di 120 bar. Le
guarnizioni PO27 sono realizzate in poliuretano ad alta resistenza all’abrasione, tali da garantire un
utilizzo prolungato.
Puntale doppio pistoncino flessibile tipo XG27-600 completo di guarnizioni PO27
Punta su doppio pistoncino XG27-600
Tiranti TPE05_2009_rev.B.doc
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TTM
tension technology s.r.l.
Engineering geotechnical applications
Tiranti TPE 05A
( secondo UNI EURO NORM EN 1537 2002 )
PRODUZIONE TIRANTI
Fabbricazione secondo EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.2.1.
La fabbricazione del tirante rispetta quanto richiesto dall’ EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo
8.2.1. , rispettando le indicazioni di stoccaggio ed assemblaggio richieste.
Trasporto, manipolazione e posa, sono svolte secondo EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.2.2.
La manipolazione in fase di lavorazione e stoccaggio, il carico per il trasporto del tirante al cantiere,
rispetta quanto richiesto dall’ EURO NORM EN 1537-2002 paragrafo 8.2.1.
Uffici e stabilimento: Via Alberto da Giussano 9 - 20011 Corbetta (MI) - Tel.: 0039/02/97.48.02.17
Fax: 0039/02/97.27.75.23 - e-mail: [email protected]
Tutti dettagli dei particolari offerti, sono visibili sul nostro sito www.ttmsrl.it,
Azienda certificata ISO 9001-2000 il 12 Aprile 2003 documento N° 39061031
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