Poste Italiane S.p.A. - Spedizione A.P. D.L. 24/12/2003, n. 353, conv. in L. 27/02/2004 n. 46 - Cagliari
·Anno XXII numero 537 del 9 Giugno 2011 ·Euro 1,00
Carbonia
SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA SULCIS-IGLESIENTE
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PORTOVESME SRL RECUPERA IL PIOMBO
EURALLUMINA SE NE STA A GUARDARE
Massimo Carta
BEFFA NELLE TONNARE DEL SULCIS
COSTRETTE A LIBERARE I TONNI
Mattanza
Portovesme
N
ulla è impossibile, tutto è possibile: se esiste
la volontà. Il polo industriale del Sulcis sta vivendo, ormai da alcuni anni, una
fase di profonda recessione,
dalla quale, tuttavia, emergono segnali di ripresa, ma anche segni di pessimismo su
alcune vertenze che vengono
condotte su vecchi e logori
schemi politici i quali, l’esperienza insegna, non hanno
mai sortito risultati duraturi.
Portovesme srl e la sua multinazionale Glencore hanno
predisposto, senza mai chiudere i battenti dello stabilimento, un piano di rilancio sia
per zinco che per piombo. Il
IN MOSTRA
LE DIGHE
DELLA
SARDEGNA
pagina 10
tutto sorretto da cospicui investimenti che nel giro di due
anni dovrebbero portare a
raddoppiare le produzioni.
Eurallumina, certamente con
più problemi da risolvere, ha
finora mancato, né l’ha mai
richiesto, l’appuntamento con
validi interlocutori capaci di
parlare il medesimo linguaggio imprenditoriale. Si è preferito affidare la difficile trattativa a singoli ambasciatori il
cui peso, almeno finora, non è
stato di alcuna utilità. Anche
perché quanto ottenuto a favore della fabbrica è stato di
natura governativa (olio agevolato). Non si è raggiunto alcun accordo per il dissequestro dei bacini fanghi, né si è
riusciti a conoscere quali siano le reali condizioni che
Ru.Sal. ha posto pur di riaprire gli impianti. Ciò in uno
scenario mondiale in cui la
multinazionale russa ha riaperto tutti gli stabilimenti di
raffinazione, lasciando ancora
senza chiave di riapertura
Portovesme.
Evidentemente qualcosa non
ha funzionato o la strada da
percorrere non era quella giusta. Ma Eurallumina non è la
sola vertenza che ancora non
conosce soluzione. Vi è anche
ex Ila, Card-Net, ex Sardal,
Rockwool. Ma anche su queste ultime le porte alla soluzione sono aperte, in qualche
caso apertissime, però c’è
sempre qualcuno o qualcosa
di natura politica che impedisce la felice soluzione. E allora occorre imboccare la strada
giusta, denunciare pubblicamente chi si oppone al lavoro
del Sulcis, chi gioca sulla pelle delle famiglie ormai arrivate alla disperazione. Non c’è
più tempo da perdere.
pagina 8
SAN GIOVANNI
SUERGIU
OSTETRICIA AL SIRAI A CARBONIA
ECCELLENZA MONDIALE
PARLA IL SINDACO
PALMAS
pagina 6
CARBONIA
GUERRA
AI RUMORI
NOTTURNI
DURANTE
L’ESTATE
Antonio Macciò
pagina 7
pagina 5
PER UN GIORNO I BAMBINI
IN UFFICIO CON LE MAMME
Da una terra estrema
... Un vino intenso
Carignano del Sulcis
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Bambini in stabilimento
pagina 9
2
Regione
numero 537 del 9 Giugno 2011
INCONTRO CON LA PRESIDENTE LOMBARDO
DEL COMITATO MISTO PER SERVITU’ MILITARI
Claudia Lombardo
La presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo e i
capigruppo hanno incontrato i
componenti civili del comitato
misto paritetico per le servitù
militari, espressione del Consiglio regionale, che non hanno partecipato alla riunione
del Comitato e che di fatto
hanno così bloccato l’approvazione dei programmi addestra-
tivi del secondo semestre
2011. Questa azione è stata
decisa – hanno detto – per
protestare contro il silenzio del
governo e del ministero che
non rende noti i risultati degli
studi eseguiti sui territori dove
si effettuano le esercitazioni
militari, le tipologie delle
esercitazioni effettuate e i materiali utilizzati nelle cosiddet-
te “guerre simulate”. Inoltre,
ormai da anni, i componenti
civili del Comitato hanno
chiesto, senza mai essere
ascoltati, un monitoraggio
ambientale di tutti i poligoni:
Quirra, Capo Teulada e Capofrasca.
Tutte le forze politiche del
Consiglio regionale hanno
espresso l’appoggio all’azione
della parte civile del Comitato
paritetico e hanno ribadito la
volontà unanime di salvaguardare l’ambiente e la salute dei
cittadini soprattutto nelle zone
dei poligoni militari.
La volontà del Consiglio regionale sarà tradotta, anche
formalmente, in una Risoluzione che sarà elaborata in
commissione e che sarà poi
portata all’attenzione del Consiglio regionale.
APPROVATO IL PIANO
PREVENZIONE INCENDI
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale
della Difesa dell’Ambiente,
Giorgio Oppi, ha approvato il
“Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva
contro gli incendi boschivi
per l’anno 2011”. Il piano
contiene la descrizione di tutti gli strumenti che riguardano le attività di previsione,
prevenzione e lotta attiva
contro gli incendi boschivi in
Sardegna posti in essere da
tutti i soggetti che concorrono
alla campagna antincendio:
Corpo Forestale, Ente Foreste, Vigili del Fuoco, volontari e barracelli, che vedrà un
impiego totale di circa 9.000
persone, 11 mezzi aerei regio-
nali dislocati presso le basi
operative della Sardegna e
cinque mezzi aerei messi a
disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.
Da una attenta analisi del fenomeno degli incendi, si rileva come gran parte degli incendi sia il risultato di disattenzione e leggerezza nell’uso del fuoco e per questa
ragione si è resa necessaria
una maggiore sensibilizzazione sui pericoli del fuoco. Tuttavia, anche per l’anno 2011
sarà ulteriormente razionalizzata la strategia investigativa
complessiva per limitare anche i reati in materia di incendio boschivo.
La campagna antincendi
2011, è stata anticipata dalla
pubblicazione e divulgazione
delle Prescrizioni regionali
antincendio, che insistono
sulla comunicazione nei confronti della popolazione locale e dei turisti delle disposizioni e regole elementari di
comportamento cui attenersi
per limitare i rischi legati agli
incendi. “L’approvazione del
Piano regionale contro gli incendi rappresenta una azione
forte e fondamentale di tutela
e salvaguardia del nostro patrimonio boschivo e ambientale sul quale tutti siamo chiamati a vigilare”, ha puntualizzato l’assessore Oppi.
REGIONE E CONFINDUSTRIA SU TRASPORTO MERCI
“Credo sia stato un incontro
utile per entrambi, per noi e
per il Presidente Cappellacci”
così il Presidente Massimo
Putzu, a conclusione della riunione di ieri sera, a Villa Devoto, tra i vertici della Confindustria Sardegna accompagnati
da rappresentanti del settore
trasporti e di alcuni importanti
settori manifatturieri e il Presidente della Regione Sardegna,
insieme agli Assessori dei Trasporti e del Turismo e il Presidente della SFIRS.
“Abbiamo fatto il punto sulla
situazione del trasporto marittimo – ha proseguito il leader
degli Industriali sardi – con
particolare attenzione al problema della continuità territoriale delle merci”.
“Abbiamo evidenziato come
l’industria in senso stretto nella nostra Regione contribuisca
al PIL per solo il 9,6% contro
il 16,9% a livello nazionale.
Far crescere l’industria non significa soltanto aumentare il
numero delle imprese. Questo
non serve a nulla se poi il mercato rimane quello locale, di
1,6 milioni di abitanti. Avremo
più imprese, sempre più piccole che si divideranno un mercato minuscolo, non cresceranno, non creeranno reddito, nè
occupazione. Dobbiamo mettere le nostre imprese nelle condizioni di collocare le proprie
merci sui mercati nazionale e
internazionali a condizioni e
prezzi che siano almeno equiparabili a quelli dei nostri concorrenti” ha spiegato Putzu.
“Come imprese abbiamo una
sola possibilità per portare le
nostre merci al di fuori della
Sardegna: su gomma e per mare. Affrontare il problema della
continuità territoriale delle
merci significa far sì che la catena della logistica gomma-nave sia tale da assicurare il trasferimento dei nostri prodotti
in quantità ed a costi sostenibili, in modo da non essere posti
fuori mercato” ha proseguito il
Presidente di Confindustria
Sardegna.
“Adesso non è così. Non lo è
da oggi. Sono anni ormai che
manifestiamo le nostre preoccupazioni. Ma oggi siamo arrivati ad un punto sicuramente
di svolta. Servono strategie e
scelte chiare orientate a dare
sbocco alle nostre merci. Senza
di esse non ci sarà alcuna possibilità di crescita e anzi rischiamo che le poche aziende
valide siano poste fuori mercato dal costo della logistica, come evidenzia chiaramente il
caso dei nostri prodotti minerari ed estrattivi”.
“Abbiamo chiarito di non essere contro la Regione e le soluzioni di emergenza adottate,
ma riteniamo anche che vadano promossi interventi che consentano di risolvere il problema in via definitiva: il mare è
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Massimo Putzu
la nostra principale infrastruttura. E come tale dobbiamo
trattarla facendo tutto quanto è
in nostro potere per farne una
condizione di vantaggio e non
di ostacolo al nostro sviluppo”.
“L’incontro ha permesso di
chiarire ed approfondire quanto la Regione sta facendo ed
intende fare per dare risposte
alle imprese manifatturiere
della Sardegna – ha proseguito
Putzu - Da parte nostra abbiamo auspicato interventi volti ad ottimizzare la tempistica e
ridurre le tratte terrestri nel
trasporto su gomma dei traffici
merci Penisola-Sardegna, potenziando le linee merci e trasferendo importanti quote di
traffico merci dalla strada al
mare, abbattendo il loro costo”. “Abbiamo anche sollecitato la Regione a mantenere
aperto un confronto con Governo e Armatori privati per
una migliore definizione e
orientamento delle problematiche del settore, a partire dalla
privatizzazione della Tirrenia”.
“Al tempo stesso, abbiamo
condiviso con il Presidente
Cappellacci la necessità di essere parti attive e pro attive per
quanto riguarda la Convenzione che, nell’ambito dell’operazione Tirrenia, regolerà nei
prossimi otto anni il sistema di
rotte onerate, facendo sì che risponda e sia coerente con gli
obiettivi di sviluppo dell’intero
comparto industriale della nostra Regione”.
“In particolare ci siamo detti
d’accordo sulla necessità che,
nell’ambito della convenzione
tra Stato e Nuova Tirrenia vengano definite con chiarezza
rotte, stagionalità, tipologie, di
mezzi navali, frequenza delle
corse, tempi di percorrenza,
qualità dei servizi, massimi tariffari, etc coerenti con obiettivi di continuità territoriale
merci e passeggeri”.
“Questo è possibile soltanto
promuovendo un confronto sereno e costruttivo con armatori
privati, Governo e Regione nel
quadro di scelte che non possono che avere una dimensione
nazionale, ristabilendo condizioni di sostenibilità per il sistema logistico regionale ed affrontando i nodi legati alla nostra insularità e continuità territoriale”.
“Abbiamo registrato con soddisfazione il riavvio del tavolo
di confronto nazionale su basi
certamente nuove e, speriamo,
con una Regione Sardegna
messa finalmente nelle condizioni di poter svolgere pienamente le proprie funzioni in
materie che attengono direttamente il nostro sviluppo e la
nostra competitività”.
“Al termine dell’incontro, il
Presidente Cappellacci ha colto positivamente la nostra disponibilità a mantenere un più
stretto raccordo per condividere i passi successivi che verranno compiuti dalla Regione.
Siamo fiduciosi che già nelle
prossime settimane venga dato
seguito a questo primo incontro con un approfondimento
specifico sui contenuti della
convenzione Tirrenia” ha concluso il Presidente Putzu.
CONCORSO DI IMMAGINI
“VISIONI DI COSTA”
L’Agenzia Conservatoria delle
Coste, che fa capo all’assessorato regionale della Difesa
dell’Ambiente, organizza la
terza edizione del concorso internazionale di immagini sulla
Sardegna denominato Visioni
sulla Costa. Il concorso si articola in due sezioni: video e fotografia e si propone come
obiettivo principale di valorizzare, promuovere e divulgare
sia il patrimonio storico, artistico-culturale e ambientale
della Sardegna, sia le arti visive come forma espressiva capace di interpretare il paesaggio costiero in modo originale
e innovativo. Per ogni sezione
la prima opera classificata riceverà un premio pari a 1000
euro, la seconda un premio
pari a 500 euro e la terza un
premio di 250 euro.
Le opere più significative saranno, inoltre, utilizzate per la
realizzazione del materiale divulgativo prodotto e diffuso
dall’Agenzia nelle sue attività
di comunicazione ed educazione ambientale. I materiali e
la scheda di iscrizione dovranno pervenire entro le ore 13
del 9 settembre 2011 all’Agenzia Conservatoria delle
coste in via Mameli n. 96 09123 Cagliari. Per eventuali
chiarimenti gli interessati possono telefonare ai numeri 070
606 5492 / 606 5481 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle
13, inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica
[email protected] oppure un
fax al numero 070 450 9707.
Il concorso è finanziato dai
fondi “P.O.R. FESR Sardegna
2007-2013 – Asse IV “Ambiente, attrattività culturale e
turismo” - Linea di intervento
attività 4.1.2.b – nell’ambito
della Convenzione per la gestione integrata delle zone costiere – (Macroazione C –
Azione 2 – del piano di azione
ambientale regionale).
Lavoro
3
numero 537 del 9 Giugno 2011
LA SARDEGNA INTERESSATA AL TURISMO RELIGIOSO
GESTITO DALL’OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI
Marco Massa
Iglesias - Cattedrale
La Sardegna è fortemente interessata ad entrare nel circuito
del turismo religioso, quello,
soprattutto, gestito dall’Opera
Romana Pellegrinaggi. Lo
hanno manifestato sia il Presidente della Regione Ugo Cappellacci che l’Assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi.
“Un’iniziativa a forte valenza
promozionale per il territorio
isolano, che favorisce l’incontro tra domanda e offerta e
l’attività di commercializzazione del prodotto Sardegna,
in stretta collaborazione con
l’ORP e circa 150 tour operator al vertice del segmento culturale - religioso”. Così l’assessore regionale del Turismo,
Artigianato e Commercio Luigi Crisponi ha commentato il
ruolo attivo della Regione Sardegna al Festival Internazionale degli Itinerari dello Spirito,
lo ‘JOSP Fest’, organizzato
dall’Opera Romana Pellegrinaggi (ORP), dal primo al cinque giugno corsi a Roma.
Il festival comprendeva un
percorso che nasceva da via
della Conciliazione e piazza
San Pietro, e coinvolgeva le
più rappresentative piazze del
centro di Roma (Farnese, Navona, Chiesa Nuova, Spagna,
Largo Argentina e Chiesa del
Gesù), configurandosi come
un vero itinerario, dove ogni
espositore ha avuto l’opportunità di condividere il proprio
patrimonio nell’ottica del ‘Pilgrim Lifestyle’.
Erano invitati al Festival 150
tour operator internazionali, 3
mila agenti di viaggio italiani e
numerosi giornalisti rappre-
LA PROVINCIA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE
NEI PROCEDIMENTI PENALI CONTRO IMPRESE
GIA’ DESTINATARIE DI CONTRIBUTI
La Giunta provinciale ha deliberato la costituzione come
parte civile dell’Ente nei procedimenti penali concernenti
la Sarda Grigliati e la Cemin,
società i cui amministratori
devono rispondere, davanti al
giudice, di reati che sarebbero
stati commessi nell’uso dei
contributi pubblici erogati
nell’ambito del contratto
d’area del Sulcis Iglesiente.
In entrambi i casi, il pubblico
ministero ha chiuso le indagini chiedendo il rinvio a giudizio, su cui deve ora pronunciarsi il giudice competente.
La costituzione della Provincia è doverosa, perché “parte
offesa” e perché deve tutelare
il corretto utilizzo del pubbli-
co denaro, stanziato per promuovere sviluppo e occupazione.
La Giunta ha deliberato di attenersi allo stesso codice di
condotta, ove la conclusione
delle indagini in corso, su altri
casi, lo richieda.
Occorre ricordare che, nel-
sentanti delle principali testate
nazionali e internazionali. Durante le giornate del festival,
nel centro della capitale, è stato garantito il passaggio di circa un milione di visitatori. La
Regione Sardegna ha avuto a
disposizione uno spazio espositivo personalizzato in via
della Conciliazione (vicinissimo a piazza San Pietro), mentre in un’altra area dedicata al
workshop, articolato in ‘slot’ e
‘business to business’ (due
modalità che facilitano l’incontro tra domanda e offerta),
consorzi, strutture alberghiere,
tour operator e Gal sardi hanno
potuto commercializzare le
proposte isolane dedicate a
questo particolare segmento
turistico. Inoltre, in vari punti
‘strategici’, tra i quali via Farnesina e piazza Navona, erano
presenti dei ‘totem’ pubblicitari ad alta visibilità dove sono
stati proiettati video della Sardegna.
La partecipazione al festival
rientra in un più ampio legame
di stretta collaborazione tra la
Giunta Cappellacci e l’ORP,
che in Italia e all’estero rappresenta un modello unico di
riferimento nell’ambito del turismo religioso (specie per
quanto riguarda il segmento
degli “Itinerari dello Spirito”),
legame sancito da una delibera
approvata di recente (con stanziamento di 150 mila euro).
L’accordo di collaborazione,
oltre a prevedere la partecipazione allo ‘Josp Fest’, garantil’ambito del contratto d’area,
numerose imprese hanno portato a conclusione gli investimenti creando nuova occupazione, e che non necessariamente, anche quando le imprese non sono andate a buon
fine, sono stati commessi reati, ma anche che in altri casi le
indagini di polizia hanno fatto
emergere gravi reati su cui si
pronuncerà la magistratura.
Il rapporto sul contratto d’area
è disponibile sul sito della
Provincia.
Tratalias . S.M. Monserat
sce alla Sardegna la presenza
nel sito web dell’Opera Romana, primo portale integrato realizzato in Italia e uno dei più
cliccati in assoluto nel panorama turistico europeo; inoltre,
l’intesa favorisce l’inserimento
dei ‘pacchetti’ di offerte sarde
nel catalogo Alpitour dedicato
al turismo religioso. La pubblicazione sui ‘Cammini in
Italia e all’estero’ (200 mila
copie di tiratura) è frutto della
sinergia tra ORP e Alpitour,
perciò assicura un’ampia visibilità tramite le 10 mila agenzie di viaggi Alpitour distribuite sul territorio nazionale, le
250 mila famiglie legate alla
rete distributiva dell’Opera
Romana e le 70 diocesi italiane che collaborano con essa.
SUGLI APPALTI DELL’ENEL
INTERVENTO DI CHERCHI
Il Presidente della Provincia,
Salvatore Cherchi, ha partecipato alla manifestazione
promossa dalle organizzazioni sindacali, che ha bloccato
i cantieri di montaggio degli
impianti eolici dell’Enel di
Portovesme.
Le Organizzazioni sindacali
hanno chiesto che le imprese
impieghino prioritariamente
gli operai disoccupati e in
cassa integrazione del territorio. “L’Enel e le imprese –
sostiene Salvatore Cherchi –
hanno il dovere di rispondere
positivamente ad una richiesta che nasce dalla grave disoccupazione del territorio”.
Il presidente della Provincia
è direttamente intervenuto
sull’Enel, per sollecitare una
Salvatore Cherchi
positiva conclusione della
manifestazione e cioè le assunzioni nei cantieri di lavoro aperti.
PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS
SUSSIDI PER DISOCCUPATI SARDI
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(angolo retro Ospedale CTO)
Via libera ai voucher della
Regione per attivare tirocini
formativi a favore di disoccupati sardi. La Giunta, su
proposta dell’assessore del
Lavoro Franco Manca e secondo quanto previsto dalla
legge finanziaria regionale
2011, ha approvato la delibera con la quale vengono stanziati 10 milioni di euro per
erogare dei buoni a vantaggio di soggetti disoccupati o
inoccupati in tutti i Comuni
della Sardegna, con l’obiettivo di avviare dei tirocini in
aziende private. Ogni periodo di formazione potrà durare 6 mesi e l’impegno orario
del lavoratore sarà pari all’80
per cento di quello previsto
dal contratto di riferimento
dell’azienda. L’importo della
borsa è di 500 euro al mese,
interamente a carico della
Regione, e sarà destinato
esclusivamente a chi non beneficia già di ammortizzatori
sociali. Il voucher inoltre potrà essere erogato a chi ha
compiuto 26 anni (se in possesso di un titolo di studio sino al diploma) o 30 anni per i
laureati.
“Giovani, formazione e lavoro sono i pilastri su cui stiamo articolando il programma
di governo della Giunta - sottolinea il presidente della Regione Ugo Cappellacci - e
questo provvedimento può
costituire un momento importante per dare la possibilità anche ai disoccupati, e
quindi soggetti deboli del
mondo del lavoro, di poter
svolgere un tirocinio nel settore privato anche con l’apporto dei Comuni”. “I 10 milioni di euro stanziati – aggiunge l’assessore Manca sono ripartiti sulla base della
percentuale dei soggetti disoccupati e inoccupati residenti nei Comuni sardi, in
modo da prevedere almeno
un voucher per Comune.
L’intervento inoltre è in linea
con gli obiettivi del Por Fse
2007-2013 e in particolare
con l’Asse II “Occupabilità”.
Per soddisfare l’elevato fabbisogno dei territori la Regione potrà procedere a
un’integrazione delle risorse
incrementando così il numero dei destinatari del voucher”.
OGNI GIOVEDÌ
IN EDICOLA
SEDE DI CARBONIA
09013 Via Fertilia, 40 - Tel. 0781.66951 telefax 0781.670821
SEDE DI IGLESIAS
09016 Via Argentaria, 14 - Tel. 0781.31095 telefax 0781.33025
e-mail: [email protected]
Presidente: Salvatore Cherchi
ASSESSORI:
ALBERTO PILI: Politiche del lavoro-Attività Produttive-Form.Profes.
GUIDO VACCA: Pianificazione territoriale e settoriale
CARLA CICILLONI: Ambiente e Protezione civile
MARCO SIMEONE: Lavori Pubblici-Viabilità- Manutenzioni
MARINELLA GROSSO: Turismo-Eventi-Sport
LUCA PIZZUTO: Politiche sociali e giovanili
ALESSANDRA PINTUS: Istruzione-Alta Formazione-Università
Posta elettronica certificata:
ANNA MARIA CONGIU (Dir. Servizi amministrativi)
[email protected]
SPERANZA SCHIRRU (Dir. Servizi per il lavoro, cultura e socialità)
[email protected]
FULVIO BORDIGNON (Dir. Servizio tecnico)
[email protected]
PALMIRO PUTZULU (Dir. Servizi ambientali)
[email protected]
MAURO MANCA (Resp. Servizi finanziari)
[email protected]
ALBERTO SECHI (Resp. Servizio gestione personale)
[email protected]
La Sede legale della Provincia è in Via Mazzini, 39 – 09013 Carbonia (CI)
4
Lavoro
numero 537 del 9 Giugno 2011
PORTOVESME SRL SI AGGIUDICA UN ALTRO PUNTO
RIPARTIRA’ IL POLO PIOMBO PORTOVESME - S. GAVINO
Gianni Podda
tiamo che entro l’anno il tutto
possa tornare alle normalità.
Seguiremo con attenzione le
varie fasi degli investimenti
perché da essi dipenderà il nostro futuro”.
“L’annuncio del riavvio del
polo piombo, ha commentato
Tore Cappai dell’RSU Portovesme srl, se da una parte soddisferà l’aspetto occupativo,
col richiamo dalla cassa integrazione di tutti i lavoratori
dell’azienda, dall’altra proietta la Portovesme srl in uno
scenario e confronto internazionale di grande dimensione,
riportando interesse sull’intero polo industriale del Sulcis.
Siamo cautamente fiduciosi
che anche le altre vertenze
possano presto trovare soluzione”.
Dopo lo zinco, anche il piombo. Con quest’annuncio dell’Amministratore delegato
Carlo Lolliri, la Portovesme
srl ha messo a segno un altro
punto a suo favore nella lotta
al riscatto produttivo ed occupativo del polo piombo-zinco
di Portovesme-s.Gavino.
Carlo Lolliri, in sede di Confindustria a Cagliari, ha annunciato che è allo studio
l’adozione di nuove tecnologie atte a far ripartire l’impianto piombo di Portovesme,
dalla cui produzione dipenderà anche la raffinazione di
S.Gavino.
Le riconversione del Kivcet è
legata al fatto che attualmente
sul mercato internazionale
non ci sono più galene, ma solo materiali misti dai quali si
può comunque estrarre il
piombo. Pertanto occorre sottoporre gli impianti di Portovesme a riconversione, così
che in essi possano essere
trattati materiali misti.
L’investimento programmato
sfiorerebbe i 20 milioni di euro che la Glencore si è mostrata propensa a immettere in
circolo pur di garantirsi un
polo piombo-zinco di primaria
efficienza a livello internazionale, capace di reggere al confronto con colossi di questi
metalli.
“Siamo soddisfatti del programma annunciato, ha commentato Nino D’Orso Segretario della Femca Cisl. Ciò,
oltre garantirci nuova produzione e importanza, consentirà
di richiamare al lavoro le
maestranze di S.Gavino ancora in cassa integrazione. Con-
Al momento della chiusura dello stabilimento erano stati in
molti a sospettare che quell’azienda non avrebbe più visto
produzioni. Forse i gufi del primo momento non avevano ragione, però poco ci manca. Ci
manca poco perché, analizzando le modalità con cui sono state condotte le trattative, c’è da
dire che, nel frattempo, non sono stati individuati i migliori
percorsi, atti a definire la riapertura della fabbrica.
Ministeri vari, istituzioni regionali e nazionali, Ru.Sal. e sindacati sono ancora a scambiarsi
il cerino acceso, non pensando
che il passare dei mesi sta portando la ruggine ad aggredire
inesorabilmente gli impianti.
Da una parte si è puntato all’ottenimento del gasolio agevolato
per la centrale termica, non
dando prioritaria importanza al
dissequestro del bacino dei fanghi rossi, senza dei quali le produzioni non possono ripartire.
Ma ciò che ha finora destato
non poche perplessità è il fatto
che nessuno abbia pensato di
coinvolgere nella vertenza la
Glencore che, tra l’altro, oltre
ad essere un soggetto che opera
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Eurallumina
a livello internazionale nella
bauxite e nella produzione di
alluminio, possiede anche il
12% del pacchetto azionario di
Ru.Sal. Certamente la contiguità degli stabilimenti, in quel di
Portovesme, avrebbe anche potuto facilitare a risolvere numerosi altri problemi solo se la
vertenza, anziché ammantarsi
di colorazione politica, avesse
messo al primo posto le produzioni e l’occupazione. Invece,
si sono preferite trasferte, bivacchi, dimostrazioni (sia ben
chiaro, sacrosanti), ma che hanno fatto perdere di vista i reali
obiettivi da raggiungere. Allo
stato delle cose, se Ru.Sal. restasse sulle sue posizioni, e non
mostrasse alcun interesse alla
cessione degli impianti peraltro
ormai obsoleti, per Eurallumina
non ci sarà alcun futuro. Forse
sarà bene, prima che sia troppo
tardi, di guardarsi intorno a vedere altri percorsi…percorribili.
Politica
5
numero 537 del 9 Giugno 2011
CARBONIA
MENO RUMORI E DIVIETO VENDITA BEVANDE
DA ASPORTO IN BOTTIGLIA DURANTE L’ESTATE
SANT’ANTIOCO
I VOLONTARI PULISCONO L’ISOLA
RACCOLTE TONNELLATE DI RIFIUTI
Pino Piras
Carbonia
Come ogni anno, con l’avvicinarsi della stagione estiva,
l’Amministrazione comunale
di Carbonia ha adottato le disposizioni necessarie per garantire i diritti di tutti i cittadini, sia di coloro che hanno necessità di riposare, sia di coloro che vogliono partecipare
agli intrattenimenti musicali o
di spettacolo offerti dai privati. Consentire ai titolari di
pubblici esercizi di intrattenere la propria clientela con iniziative musicali tipo pianobar, disco-bar e simili, significa incrementare l’occupazione nel settore delle attività
produttive e contenere il fenomeno del pendolarismo notturno dei cittadini, in particolare giovani, che si spostano
verso altre località se non trovano locali in grado di rispondere alla richiesta di intrattenimenti serali. Questa esigenza deve però conciliarsi con
quella di contenere le emissioni sonore per evitare di disturbare chi vuole riposare
nelle ore serali e notturne.
Per questo, dal 21 giugno al
21 settembre 2011, gli intrattenimenti musicali organizzati
all’interno o all’esterno dei
pubblici esercizi, non potranno protrarsi oltre le ore 1.00.
Durante le ore notturne, i limiti massimi dei livelli sonori
immessi nell’ambiente esterno non possono superare i 40
db. Per non creare reciproco
disturbo, non sono autorizzati
gli intrattenimenti musicali o
gli spettacoli pubblici in contemporanea con manifestazioni musicali, teatrali e similari
organizzate in piazza Roma o
presso l’Anfiteatro di piazza
Marmilla.
La clientela che frequenta gli
esercizi pubblici, in luogo
esterno autorizzato alla somministrazione, ad esempio
quando si siede nei tavolini
disposti fuori dal locale, deve
poter accedere ai servizi igienici degli stessi locali.
Sempre nel periodo estivo, e
in particolare nelle ore serali e
notturne, per evitare l’abbandono di contenitori in vetro,
che in frantumi e sparsi sul
suolo possono rappresentare
un pericolo per cittadini e turisti, oltre che deturpare strade, portici e piazze della Città, l’Amministrazione ha
adottato un’ordinanza che disciplina la vendita per asporto
di bevande contenute in confezioni di vetro. Per questo
motivo, dal 1 luglio al 30 settembre 2011, i pubblici esercizi e tutte le altre attività autorizzate alla vendita e somministrazione su area pubblica, come i bar e i fast food,
non possono vendere bevande
“da portar via” se contenute
in bottiglie o confezioni di vetro, a partire dalle ore 22.00 e
fino alla chiusura del locale.
L’inosservanza di ciascuna disposizione, a meno che il fatto
non rappresenti un reato più
grave, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 100,00 a 500,00 euro.
COMUNICATO
RIFORMATORI SARDI CARBONIA
A seguito di approfondita
analisi del voto nelle elezioni
comunali di Carbonia, svolta
dalla lista civica Riformare
Carbonia congiuntamente al
coordinamento cittadino dei
Riformatori Sardi, si è pervenuti alle seguenti scelte politiche, organizzative e funzionali:
- si prende atto della volontà
del già candidato a sindaco
Peppino La Rosa, coordinatore cittadino dei Riformatori
Sardi, di dimettersi dalla carica di consigliere comunale
perché è deciso a sostenere
che l’onore di rappresentare
in consiglio comunale i propri concittadini spetta in primo luogo ai candidati alla carica di consigliere comunale,
e che è giusto e opportuno
evitare l’accumulo di cariche
e incarichi;
- si considera di grande interesse l’impegno della lista civica “ Riformare Carbonia”
di organizzarsi come associazione culturale con propri organismi operativi, aperta al
contributo di quanti liberamente vorranno aderirvi con
lo scopo di assicurare in città
uno spazio di confronto sui
contenuti del programma della lista civica , dei problemi
cittadini e del territorio e di
supportare il lavoro nel consiglio comunale dei propri rappresentanti;
L’iniziativa “Let’s clean up!
Puliamo Sant’Antioco”, che
si è svolta sabato 28 maggio,
ha confermato la grande sensibilità ambientale che contraddistingue la cittadinanza
di Sant’Antioco, e non solo,
vista la partecipazione di
“Mare Vivo” con una folta
rappresentanza del territorio.
“A questo punto, ha spiegato
l’Assessore Massimo Melis,
credo sia giusto rendere
omaggio diretto a tutti i gruppi che hanno dedicato il loro
tempo gratuitamente a questa
causa nobile. “Autogestita
Caccia Sant’Antioco” ha partecipato in gran numero il
giorno della pulizia e ha inoltre dato un competente contributo per l’organizzazione e la
realizzazione del momento finale dell’iniziativa (pranzo)”.
È stata davvero una giornata
di aggregazione, un momento
di condivisione per tutti coloro che amano la nostra splen-
PROVINCIA MEDIO
CAMPIDANO
GARA D’APPALTO
Lavori di manutenzione,
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Santadi – S.S. 126” IMPORTO A BASE DI GARA:
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SOMMANO € 450.000,00
Oltre IVA nella misura di
legge TERMINI DI PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA L’offerta e i documenti richiesti, tutti in lingua
italiana, dovranno pervenire,
a pena di esclusione, entro le
ore 13.00 del giorno
11.07.2011, al seguente indirizzo: Provincia del Medio
Campidano - Area Tecnica Servizio Lavori pubblici, Via
Paganini 22, 09025 Sanluri
(VS).
Il Dirigente
F.to Ing. Pierandrea Bandinu
Peppino La Rosa
- si conferma e si consolida,
anche a seguito del positivo
risultato elettorale nelle comunali dopo quello ugualmente positivo nelle provinciali dello scorso anno, l’impegno politico e organizzativo nella città dei Riformatori
Sardi che sentono crescere il
consenso sulle loro proposte
e sulla loro azione politica e
che considerano prioritario in
questa fase lavorare per la nascita di un movimento giovanile con propria autonomia
organizzativa all’interno del
partito e per rafforzare il partito nel territorio del Sulcis –
iglesiente. L’intero movimento dei Riformatori Sardi di
Carbonia supporta il lavoro
del gruppo consiliare comunale di “Riformare Carbonia”
nel quale si riconosce.
dida Isola e hanno potuto partecipare attivamente con un
nuovo spirito teso alla salvaguardia del territorio in termini di controllo e pulizia.
I numeri dei risultati finali
rendono meglio l’idea dell’iniziativa. Hanno partecipato alla pulizia oltre 200 persone dislocate nei vari centri di
raccolta prestabiliti. Sono stati ritirati oltre 10 tn. di rifiuti
di varia natura (gomme d’auto ferrosi in genere, rifiuti solidi urbani in sacchetti , batterie d’auto, etc. etc.). Hanno
partecipato al pranzo di aggregazione 160 persone, mancavano due gruppi (Le Api e i
Marinai d’Italia e una parte
del gruppo Autogestita, 50
persone circa in tutto).
Ad ogni partecipante è stata
consegnato un kit, fornito
gratuitamente da Derichebourg San Germano, conte-
nente una maglietta con un
paio di guanti e dei bustoni
per il conferimento dei rifiuti
raccolti.
“Ringrazio, ha aggiunto l’Assessore, tutti coloro che hanno partecipato, in qualsiasi
forma, rendendo possibile
questa giornata senza alcun
costo per la collettività ma solo grazie al contributo dei vari
partecipanti.
Confido nella consapevolezza
acquisita per considerare questa manifestazione come punto di partenza per una nuova
stagione di difesa dell’ambiente in cui viviamo.
Ringrazio anche coloro che
non hanno potuto partecipare
a questa iniziativa nella speranza che la prossima volta ci
troviamo assieme in prima fila sia a controllare che a pulire il territorio dell’Isola di
Sant’Antioco”.
6
Aria di stanca e l’elettore ha
subito dato una svolta in Comune a S.Giovanni Suergiu.
Le recenti consultazioni elettorali hanno visto, in un confronto tra ben cinque liste e con altrettanti candidati Sindaco,
vincente Federico Palmas, sostenuto da una lista giovane,
ma non inesperta. Lo stesso
Sindaco Federico Palmas, ingegnere e Direttore Tecnico di
una società di Telecomincazioni, non fa mistero della sua prima esperienza amministrativa
pubblica, “ma non per questo
sprovveduto. Il nostro impegno
sarà proprio quello della condivisione con i cittadini in ordine
alle scelte che verranno fatte in
Comune. La squadra è pronta e
motivata: siamo certi che il
modo di gestire la cosa pubblica locale sarà apprezzata dai
concittadini”.
D) Federico Palmas neo eletto Sindaco di S. Giovanni
Suergiu. Il successo ottenuto
vuol significare rottura col
passato?
R) Oltre a volere il cambiamento, la popolazione ha significativamente chiesto di cambiare il modo di gestire la cosa
pubblica rispetto alla passata
Amministrazione, quindi rispetto a chi ha governato negli
ultimi 15 anni il paese. C’è stata anche la volontà delle persone di credere in un progetto,
perchè noi abbiamo presentato
un programma. Non siamo andati a chiedere dei voti alle
persone, ma abbiamo chiesto a
tutti quanti di credere in un
progetto, di leggere il programma in cui noi credevamo e per
la prima volta di votare un programma elettorale.
D) In che cosa si caratterizza
questo programma?
R) I punti principali sono quelli sicuramente della trasparenza amministrativa ed del coinvolgimento dei cittadini. Ver-
Politica
numero 537 del 9 Giugno 2011
CON L’ELEZIONE DEL SINDACO FEDERICO PALMAS
IL COMUNE DI S. GIOVANNI SUERGIU CAMBIA TONO
Massimo Carta
ranno adoperati dei metodi per
coinvolgere molto di più la popolazione, coinvolgerla nelle
scelte, quali sono il bilancio
partecipato.
Coinvolgeremo la popolazione
anche quando si andrà a fare
delle scelte che riguardano il
territorio. Ricordiamoci l’impianto di sollevamento a Palmas e altre questioni che hanno
riguardato il territorio. E’ bene,
prima di fare delle scelte che
interessano la popolazione, sarà nostra cura interpellarla
quando queste sono delle scelte importanti. Il massimo della
condivisione e anche della trasparenza, quindi, nel senso che
è bene far conoscere alla popolazione quelle che sono linee di
guida, e quelle che riguardano
il bilancio di una Amministrazione, sia pure senza scendere
nei particolari. Però la popolazione è interessata a sapere annualmente dove vanno a finire
i soldi. Un punto importante
sarà quello di coinvolgere tutti
i soggetti che operano nel territorio, compresi gli imprenditori. Sarà nostro compito portarli
a dialogare con l’Amministrazione, perché essi sono una
grande risorsa del nostro territorio. Solo concertando con loro e facendo delle scelte condivise potremo creare sviluppo.
Sono loro che stanno più a
contatto con il territorio. La
nostra visione generale dovrà
essere quella di condurre
un’Amministrazione in grado
di mettere il privato in condizione di sviluppare le proprie
attività.
Quindi la politica è al servizio
dei cittadini, mentre invece sono i privati a trarre vantaggio
da quello metteremo a loro disposizione. Da ciò contiamo di
creare nuove attività.
zione sarà in tutti i modi di cercare di promuovere e favorire e
far capire a tutto il territorio le
risorse umane in termini di cultura che abbiamo. Abbiamo
scultori, pittori, un movimento
dal punto di vista culturale eccezionale. Va valorizzato. Sarà
una pubblicità enorme all’immagine del paese. Questi artisti
ci agevoleranno.
D) In che misura si collegherà o si raccorderà con le altre
Amministrazioni?
Federico Palmas
D) I problemi più urgenti di
S. Giovanni Suergiu?
R) Nell’immediato la popolazione ha chiesto piccole cose,
ma di attuazione immediata,
che diano soprattutto gioia e
felicità alla popolazione. Perché, ricordo, che il voto che
c’è stato, è un voto di gioia e
felicità. Una delle cose che ci
hanno chiesto di più sono quella di dare ai bambini la possibilità di farsi una passeggiata
in paese. Vogliono un paese
pulito, ordinato con dei parchi
gioco, delle aree verdi dove
poter portare i bambini a giocare fuori dal traffico. Questa è
un esigenza che dovremo soddisfare. Le altre urgenze che ci
sono nel territorio sono: andare
incontro a tutte quelle che sono
le attività in sofferenza, e quindi coinvolgere tutte le persone
che hanno delle attività produttive, sentirle e vedere come
un’Amministrazione giovane
può venire incontro alle nuove
esigenze. Attivare tutto quel
che sarà possibile, andando a
sollecitare anche interventi della Regione e della Provincia
perché stiano più vicine a chi
produce.
segnale. Nel frattempo prenderò in visione quelle che sono le
possibilità economiche e dopo
ci daremo degli indirizzi di
percorso. Lì faremo la programmazione e diremo anche
in cosa ci possiamo esporre o
le risorse che abbiamo per fare
determinate cose.
D) Frazioni?
R) La cultura per me è fondamentale. L’attenzione che il
paese dà a questo settore lo
qualifica. Io sono orgoglioso di
essere cittadino di S. Giovanni
Suergiu perché da un punto di
vista culturale, noi abbiamo
grandi esponenti. C’è lo scrittore Claudio Moica e a me dispiace che fino ad oggi sia dovuto andare in altri contesti a
presentare i suoi libri. Li ha
presentati in diversi posti della
Penisola, ma mi avrebbe fatto
piacere che gli avessero dato la
possibilità di farlo anche qua.
Abbiamo un insigne Professore come Mario Puddu, grande
maestro della lingua sarda, ma
non abbiamo mai valorizzato
questa risorsa umana. La stessa
“Fiera del libro”, è gestita e
portata avanti da più Associazioni di miei concittadini. Io
sono orgoglioso di questo, però
mi piacerebbe che anche la nostra Amministrazione copiasse
questa iniziativa e stesse più
vicina a tutto questo settore. Il
segnale di questa Amministra-
R) Già parlare di frazioni per
noi è una cosa particolare, nel
senso che noi abbiamo sempre
inteso non parlare di frazioni,
siamo tutti di S. Giovanni. Però nel territorio abbiamo tre
frazioni, ma anche tanti Medaus. Quindi S. Giovanni è
particolare. Saremo vicini, ma
molto vicini a tutte le esigenze
di tutte queste persone. Se io
parlo di verde pubblico, non
parlo solo di S. Giovanni, ma
anche di tutte le frazioni e dei
Medaus. Quando si parla di infrastrutture si penserà non solo
al centro, ma anche a tutte queste zone più dislocate.
Per noi quando si fa un intervento, non si fa solo a S. Giovanni come centro, ma verrà
pensato sempre come territorio.
D) Il bilancio l’avete già abbozzato, dal momento che
voi siete rimasti senza bilancio di previsione prima delle
elezioni? Sarà un bilancio
tecnico?
R) Una cosa posso dirla, nel
senso che non avendo tecnicamente ancora avuto il tempo
necessario, ho solo potuto vedere e verificare la condizione
del Comune che abbiamo ereditato. Non potremo nell’immediato produrre una programmazione a lungo termine:
quella la faremo verso settembre. A settembre indicherò le
linee guida, l’indicazione vera
e propria, verrà dato un chiaro
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D) Quale sarà l’attenzione
verso la cultura?
R) Al giorno d’oggi, seppur S.
Giovanni Suergiu sia un Comune medio-grande, perché ha
più di seimila abitanti, non c’è
dubbio che per andare a reperire finanziamenti, anche per
promuovere certi servizi, ci si
deve consorziare. “L’Unione
dei Comuni” dovrebbe portare
avanti anche alcuni servizi, secondo me, che sono di vitale
importanza. Nasce per questo
l’Unione dei Comuni. Anche lì
mi adopererò affinché certe cose vengano fatte. Il rapporto
con i Comuni limitrofi sarà totale, nel senso che io mi metterò a lavorare con tutti i Comuni che vorranno partecipare a
tanti progetti. Io penso alla nostra località di Santa Caterina,
che è un nostro bene da valorizzare, e sulla quale non ho
mai pensato di valorizzarla
senza andare a parlarne con
Sant’Antioco. Perché, se c’è da
pensare a una struttura polifunzionale, a livello turistico, va
pensata come struttura ricettiva
a livello intercomunale.
D) San Giovanni Suergiu ha
dalla sua un grosso patrimonio agricolo; possiede un’ampia pertinenza del Consorzio
di Bonifica del Basso Sulcis;
in questo territorio ci sono
anche delle aziende modello.
Una particolare attenzione
verso questo settore?
R) Assolutamente si. Secondo
me sino ad ora l’agricoltura è
stata lasciata nel dimenticatoio,
invece dovremo ritornarci e riconsiderarla anche con urgenza, perché è una risorsa importante. Ha un risvolto occupazionale rilevante e se si riuscisse a portare avanti una politica
in campo agricolo, avremmo
tutta una filiera che si metterebbe in moto. Prodotti locali
potrebbero essere venduti producendo reddito. Questo sarebbe l’ideale. L’Amministrazione
si adopererà affinché si sviluppi una filiera agroalimentare.
Politica
7
numero 537 del 9 Giugno 2011
DOPO BOSTON E NEW YORK
EMERGE L’OSPEDALE SIRAI DI CARBONIA
Elvira Usai*
“Nemo propheta in patria”.
Forse troppo semplicistica e riduttiva questa locuzione latina
ma allo stesso tempo adeguata.
Fornisce una chiave di lettura
realistica di ciò che rappresenta
il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Sirai di
Carbonia. Un compendio ospedaliero conosciuto nel resto del
globo per competenze umane
altamente specializzate nel settore dell’oncologia ginecologica e sconosciuto ancora una
volta in Sardegna, distratta e
spesso matrigna con i suoi
figli. Una sanità, quella sarda,
troppo spesso imbrigliata in timide bozze di riforma, talvolta
legata al particolare e non al
generale, molto più orientata
alla valorizzazione dei modelli
proposti di chi sta al di là del
Tirreno e cieca verso coloro
che nelle nostre strutture sanitarie già da anni quei modelli li
esportano. “In questo territorio
non si raccontano verità fondamentali- spiega Antonio Macciò, primario del reparto di maternità di Carbonia - prevalgono le logiche più svariate al benessere dei pazienti.” Dati alla
mano, con piglio deciso e risoluto, Macciò ribadisce che “il
primo ciclo di chemioterapia
nel Sulcis Iglesiente lo abbiamo fatto il primo agosto del
1999 proprio qui nel nosocomio di Carbonia.” E di primati
eccellenti questo reparto ne ha
collezionato molti altri, nel
tempo, con fatica, con l’impegno di una equipe che non si è
risparmiata, che ha seguito con
passione e tenacia il suo primario. “I tagli e le varie restrizioni, gli accorpamenti e la chiu-
sura dei reparti previsti dalla riforma sanitaria - spiega ancora
Macciò- sono l’ennesimo tentativo di declassare
l’ospedale del Sulcis, di catalogarlo come compendio sanitario in cui si fa medicina di serie
C. Non possiamo accettare simili prevaricazioni”. Conferme
in tal senso arrivano dai numerosi siti di biomedicina e oncologia mondiale che vedono al
ventesimo posto il professor
Macciò, nella foto, tra i più
quotati esperti di diagnosi e
trattamenti legati alle problematiche delle neoplasie. Su
www.oncolink,
su
www.mdlinx piuttosto che su
www.biomedexperts è possibile consultare i numerosi lavori
di ricerca e le altrettante pubblicazioni del primario su problemi come la cachessia, disturbo metabolico alimentare
che si lega a pazienti cardiopatici e malati di tumore. Un medico sardo, un’eccellenza del
territorio chiamato a rispondere in termini di terapie a forme
tumorali delle ovaie e dell’utero in tutta Europa e nel resto
del mondo. Dalla Scandinavia
alla Gran Bretagna, dalla Germania alla Nuova Zelanda:
giungono numerose e quotidiane le richieste di pubblicazioni,
di interventi, di terapie e diagnosi del ginecologo sulcitano.
“Probabilmente molti disconoscono che l’ospedale Sirai di
Carbonia è classificato come
terzo al mondo, dopo i presidi
di Boston e New York, come
tipologia di interventi effettuati
- precisa Macciò - che il nostro
reparto ha rappresentato la prima esperienza sarda nel 2000
di percorso nascite”. Un modo
innovativo di fare sanità. Il desiderio di rendere sempre più
umano e privilegiato il rapporto tra medico e paziente, tra gestante e ginecologo. Solo nel
2005 a Carbonia si registrarono
500 parti, fiore all’occhiello di
un reparto che metteva a disposizione delle future madri le
tecniche più all’avanguardia
nel momento più delicato della
vita di una donna e del proprio
nascituro. Aromaterapia, vasche idromassaggio, letti e poltrone altamente funzionali e
conformi alle esigenze delle
partorienti. Ma anche corsie e
sale travaglio multicolore, con
fiori, palloncini e quadri distribuiti ovunque. Un percorso nascite che non è stato incrementato, sviluppato, incentivato. O
forse più semplicemente, come
afferma lo stesso primario, “alquanto osteggiato e di quella
meravigliosa esperienza ci resta la caparbietà per esempio
della mia ostetrica che ancora
oggi nel corridoio del reparto
tiene i corsi preparto e rappresenta un punto di riferimento
per le nostre pazienti”. È cronaca di poche settimane fa che
il settore maternità di Carbonia
si è distinto per quello che è
stato definito il quarto intervento al mondo, unico nel suo
genere, per tipologia e per risultati ottenuti. Una giovane
paziente, alla diciannovesima
settimana di gravidanza, ha affrontato un intervento chirurgico di estrazione di una forma
tumorale all’utero. “Aver la
possibilità di operare in laparoscopia, quindi in modalità scarsamente invasive- spiega prof.
“FISCO E SCUOLA” DA RECORD IN SARDEGNA
HANNO PRESO PARTE 108 SCUOLE E 6400 STUDENTI
Si è svolta, nell’Aula Magna
del Liceo Ginnasio “Siotto
Pintor” di Cagliari, la cerimonia conclusiva del progetto
“Fisco & Scuola”, l’iniziativa
nata nel 2004 dall’Intesa fra
l’Agenzia delle Entrate ed il
M.I.U.R. per sensibilizzare i
giovani sui valori della legalità fiscale.
Il programma, condotto anche
quest’anno in collaborazione
con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha coinvolto in Sardegna 6.400 studenti di 108
istituti scolastici – 27 elementari, 28 medie, 21 licei, 32
istituti tecnici – molti con più
sezioni.
Concorso
Correlata al progetto, l’iniziativa del concorso - che premia
gli elaborati delle scuole che
meglio illustrano il messaggio
educativo di Fisco & Scuola al quale hanno aderito 32 istituti, la maggior parte della
provincia di Cagliari.
Premiazione
I migliori lavori, selezionati
dalla Commissione composta
dai rappresentanti della Direzione Regionale e dell’Ufficio
Scolastico Regionale, sono
stati premiati dal Direttore Regionale dell’Agenzia, Libero
Angelillis.
Vincitori
I premi consistenti in una raccolta di libri sono stati assegnati alle seguenti scuole:
• Istituto Comprensivo – Primarie - Classi VA e VB - San
Gavino Monreale
• Scuola Media Conservatorio
“Giovanni Pierluigi da Palestrina” Classi II F e II G Cagliari
• Istituto Istruzione Superiore
“Michelangelo Buonarroti” V
AM e 2^A Igea di Guspini
Menzioni Speciali
Hanno ottenuto una menzione
speciale:
Primaria Mameli + Meilogu
di via Redipuglia – Cagliari
Direzione Didattica “Randaccio” – Cagliari
17° Circolo - Cagliari
Scuola Paritaria “Laetitia” Cagliari
Comprensivo “Leonardo da
Vinci” - Decimomannu
2° Circolo “Rodari” – Sestu
Liceo Artistico “Figari” – Sassari
Sito regionale
“Fisco & Scuola”
I lavori premiati saranno pubblicati nella pagina regionale
del sito dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo: http://sardegna.agenziaentrate.it>Iniziative>Entrate... In classe.
Antonio Macciò
Macciò- ci ha consentito di salvaguardare il feto concepito da
poche settimane e di eliminare
la massa tumorale che invadeva buona parte dell’utero, luogo naturale di crescita del bambino”. Tecniche di alta chirurgia che secondo Macciò “non
alterano il periodo di convalescenza ma diminuiscono notevolmente i malesseri legati a
un intervento più invasivo come può essere quello con incisione dell’addome”. L’altra
faccia di un Sulcis Iglesiente
martoriato dalla crisi economica e ulteriormente gravato dall’inarrestabile spopolamento, si
chiama alta professionalità in
campo medico, si manifesta
come eccellenza nel comparto
della maternità e della ginecologia, dove dati alla mano
l’ospedale Sirai fa scuola nel
mondo. Ma il risvolto positivo
non fa mai notizia in questo
territorio.
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Comune di Domusnovas
Provincia di Carbonia Iglesias
P.zza Caduti di Nassirya, 1 - Tel. 0781 70771 - Fax 0781 72368
Sindaco
Angelo Deidda
Vicesindaco
Marco Cuccu
Assessori
Il settimanale
di casa tua
Ogni Giovedì
in edicola
o in abbonamento
Luigi Bacchis, Giampaolo Garau, Alessio Mura,
Gianfranco Tolu, Attilio Stera
Presidente del Consiglio comunale
Erizio Pranteddu
Consiglieri
Luigi Bacchis, Stefania Cabboi, Sergio Cadoni, Mario Cera,
Marco Cuccu, Isacco Demarchi, Pietro Angelo Fonnesu,
Gianluigi Fonnesu, Gianpaolo Garau, Alessio Mura, Maria
Carmela Pilloni, Erizio Pranteddu, Attilio Stera,
Silvana Usai, Massimiliano Ventura
8
Realtà Locale
numero 537 del 9 Giugno 2011
IL GIROTONNO DI CARLOFORTE
VARI COLORI E GUSTI DI MARE
BEFFA NELLE TONNARE
DEL SULCIS
COSTRETTE A LIBERARE
I TONNI
Annalisa Bernardini
La rassegna internazionale è stata un forte richiamo per tutti gli estimatori del tonno di qualità, dell’enogastronomia e della cultura mediterranea. Appuntamento clou della prima giornata è stata infatti la gara gastronomica tra due
chef internazionali: Da una parte il Brasile, rappresentato da Pier Paolo Picchi, che ha proposto una ventresca di tonno con cuori di palma e
con la quale ha vinto il confronto; dall’altra la
chef italiana Mariuccia Roggero Ferrero che ha
preparato il medaglione di tonno rosso di Carloforte in crosta di capperi e sesamo su melanzane arrosto. Il giorno successivo è stata la volta degli chef del Messico e della Corea. Sabato,
invece, c’è stata la cena di gala (con menu curato da Stefano Aldreghetti, vincitore del Girotonno 2009).
Per permettere a tutti i visitatori di assaporare
le pietanze in arrivo da questi quattro paesi, sono state allestite due “EcoPiazze dei Sapori”.
Veri e propri villaggi gastronomici dove già è
stato possibile gustare gli gnocchi alla Carlofortina, tonno al sugo e grigliato (la sera) per
l’Italia; riso bianco con carpaccio di bue, soia e
verdure (Bulgoghi) o carne con salsa piccante,
uova all’occhio di bue con verdure (Bibimbap)
per la Corea; involtino di tonno in “foglia santa” con salsa al mango e tortilla di mais al tonno, avogado e guacamole per il Messico; “Moqueca” con pesce bianco, gamberi e latte di
cocco, o il “Cocade” (dolce di cocco) per il
Brasile. Solo alcuni esempi dei piatti che si sono potuti gustare, anche se l’attesa era tutta rivolta al piatto forte proposto dai messicani, ovvero le cavallette. Esemplari che possono arrivare anche a un valore ben più alto del prelibato tonno, perfino a 400 euro al chilo.
Immancabile “l’officina del gusto” un laboratorio per 90 persone dove sono state insegnate le
nozioni generali sul tonno, le sue particolarità e
proprietà, con tanto di degustazione di finger
food a base di tonno, ovviamente. Ad accompagnare il tutto un assaggio di tre vini sardi: Cagnulari, Carignano e Monica. Nel pomeriggio,
poi, lo spazio enogastronomico ha avuto come
Sergio Rombi
Pier Paolo Pichi
protagonista nuovamente il vino con il banco di
assaggio guidato dai sommelier enogastronomi
dell’Accademia internazionale Epulae.
Oltre alla gastronomia, per le vie della città sono tornati gli artisti di strada provenienti da tutto il mondo con il “Carloforte Buskers festival”
che ha allestito spettacoli molto apprezzati in
diversi angoli della cittadina: dalle percussioni
ricavate dai bidoni di latta (come gli inglesi
Clatteratti), al fantasista e giocoliere Francesco
Giorda sino ai musicisti e teatranti Makkaroni,
con appuntamenti dalla mattina sino alla notte.
Nelle vie del centro, come novità di questa edizione, (via XX Settembre e via Matteotti) sono
state allestite numerose botteghe (“Botteghe in
strada”) con esposti i prodotti enogastronomici
e dell’artigianato tipici della Sardegna: ad
esempio il torrone, i taglieri fatti a mano, il
miele e i dolci sardi, così come i salumi e i formaggi dell’Isola.
Il primo giorno del Girotonno è stato salutato
anche dal gemellaggio tra Albenga e Carloforte, con una degustazione di prodotti liguri, data
l’origine comune, orgoglio degli abitanti dell’Isola di San Pietro, ancora oggi visibile nelle
tradizioni e nel dialetto.
E di sera spazio alla musica con il concerto live
in piazza Repubblica.
TONNO E CARIGNANO DEL SULCIS
ECCEZIONALE CONNUBIO DI GUSTI
Girotonno di quest’anno, più
che in passato, ha sancito uno
straordinario matrimonio contratto tra le carni del tonno rosso pescato davanti alla Punta
di Carloforte e il Carignano
del Sulcis, proposto dalle cantine ed enopoli di questo antico territorio. Due elementi di
grande richiamo, ma anche
due attori che hanno saputo
degnamente interpretare il copione della Nona Edizione di
Girotonno.
E non è stato un caso se i fratelli Giuliano, Pierpaolo e Andrea Greco, proprietari della
tonnara carlofortina, hanno
messo a disposizione per il cerimoniale di Girotonno le migliori prede che, cucinate da
valenti chef, hanno deliziato i
palati di migliaia di buongustai, i quali non hanno voluto
perdere l’appuntamento d’inizio giugno a Carloforte.
“Riteniamo che anche quest’edizione di Girotonno, ha
Dopo il danno è arrivata anche
la beffa: le tonnare del Sulcis
sono costrette a liberare i tonni
finiti dentro le “camere” perché non possono essere portati
a terra per via dei limiti imposti dalla Commissione Internazionale e recepita dal Ministero
competente. Il nodo del problema, comunque, è tutto italiano,
perché il Ministero per le Politiche della Pesca e Agroalimentari, dopo l’ennesimo taglio del pescabile che ha lasciato all’Italia la quota complessiva di 1875 tonnellate di
catturabile, ha privilegiato, attribuendole una quota di gran
lunga superiore, la pesca volante a scapito delle tonnare
fisse, come quelle ancora esistenti nel Sulcis a Carloforte e
Portoscuso, uniche rimaste in
piedi in Italia. Le associazioni
dei pescatori, quali Federcoopesca, si sono chieste «come
possa continuare a chiamarsi
piano pluriennale di gestione
un documento che ha subìto,
da un anno all’altro, continui
cambiamenti, minandone qualunque credibilità ed affidabilità e costringendo le aziende di
categoria a rivedere i propri
piani ogni anno».
Tra queste, ci sono anche quelle di Carloforte e Portoscuso,
che hanno necessità di poter
commentato l’Assessore provinciale del Turismo e della
Cultura Marinella Grosso, abbia colto nel segno ed abbia attirato migliaia di visitatori e
buongustai che hanno avuto
l’opportunità di assaggiare i
diversi piatti, compresi quelli
proposti da chef internazionali,
che avevano alla base le carni
del tonno. Questa occasione,
diventata nel tempo un autentico evento per il Sulcis, deve
essere ulteriormente potenziata
con nuovi apporti e proposte.
La Provincia, col Sistema Turistico Locale sarà a fianco di
chi vorrà potenziare iniziative
come Girotonno”.
Per quattro giorni le vie di
Carloforte, ma soprattutto il
Lungomare, sono state invase
di turisti che hanno voluto vivere questo momento tutto
particolare, in cui il tonno e il
Carignano del Sulcis l’hanno
fatta da padroni.
“E’ un’eccellenza di grande ri-
chiamo, ha spiegato il Presidente della Provincia Salvatore
Cherchi. Dobbiamo credere
nella nostra cultura e nel nostro patrimonio materiale e immateriale, perché abbiamo una
dote di rilevante portata, che
solo ora cominciamo a proporre all’esterno. Laddove abbiamo fatto delle proposte siamo
stati premiati anche a livello
comunitario. Ambiente, enogastronomia, archeologia, mare,
storia sono capitoli importanti
di questo territorio sul quale è
bene impegnarci, per trasformare ogni opportunità in economia ed occupazione. Girotonno è solo una delle eccellenze”.
contare su una quota di pescato
certa ed ampia, per poter programmare la successiva stagione di pesca senza patemi d’animo, perlomeno dal punto di vista burocratico-normativo.
La quota italiana, ripartita tra i
vari sistemi di pesca al tonno
rosso (la tonnara fissa ha una
percentuale comunque sotto il
5 per cento, rispetto al totale
catturabile nelle acque italiane), si ridurrà di circa 150 tonnellate, un livello che sta stretto anche alle tonnare fisse, che
l’hanno abbondantemente superato al termine della scorsa
stagione.
Secondo le associazioni, gli
esiti della riunione Iccat sono
stati influenzati dal Giappone e
dall’Unione Europea, promotori della riduzione delle quote.
«Contro ogni evidenza scientifica, portano avanti caparbiamente una politica vecchia e
intrisa di ideologie, opportunismi e ostilità verso una categoria tra le più controllate al
mondo». Inoltre, le associazioni hanno denunciato anche che
«l’illegalità che ruota attorno al
tonno, non è da ricercare nei
produttori autorizzati, ma in
tutti gli altri che, senza quote e
fuori da ogni controllo, continuano a speculare su di una
specie il cui stato di salute è
Marinella Grosso
COSACEM
• INGEGNERIA - FORNITURE
• ENGINEERING - SUPPLIES
• MONTAGGI MECCANICI
ED ELETTROSTRUMENTALI
• MECHANICAL AND ELECTRICAL
INSTRUMENTATION ASSEMBLIES
• MANUTENZIONI
• MAINTENANCE
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• GLOBAL SERVICES
tutt’altro che in crisi, come lo
stesso comitato scientifico dell’Iccat ha reso noto ai primi di
ottobre». La commissaria europea alla pesca Damanaki, si è
detta più volte favorevole a
una congrua riduzione dello
sforzo di pesca, così come il
Giappone, ormai interessato
più al tonno allevato e di recente pure riprodotto artificialmente, così da ricorrere con
sempre meno intensità a quello
pescato.
Il ministero delle Politiche
agricole, dovrà tener conto
delle necessità delle tonnare
fisse del Sulcis, le uniche operative in Italia, che chiedono
una quota di pescato superiore
alle 200 tonnellate.
La Provincia Carbonia Iglesias
ha minacciato il ricorso al Tar
perché alle tonnare fisse del
Sulcis venga garantita la possibilità di continuare ad operare
in termini economici sia per
salvaguardare un segmento di
lavoro e sia per salvare un’attività che ha lunghi secoli di storia. Ora però, in attesa che Ministero e Regione definiscano
qualche deroga ai limiti imposti, le tonnare del Sulcis sono
costrette a non far mattanza e
tenere i tonni nelle “camere”,
con la paura che non arrivando
l’autorizzazione richiesta, debbano liberare i pesci, perdendo
una quota di economia, sia pure stagionale. “Noi non possiamo pensare di portare avanti
questa attività, ha detto uno dei
titolari della tonnara di Carloforte Giuliano Greco, se non
viene concesso di portare a terra i pesci che sono finiti nelle
rete e che sono controllabili
dalle autorità. Mentre chi pratica la pesca volante riesce ad
eludere i controlli”.
Costruttori soc. coop.
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numero 537 del 9 Giugno 2011
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LE MAMME CHE LAVORANO IN PORTOVESME SRL
PER UN GIORNO IN UFFICIO CON I PROPRI FIGLI
Cristina Vincis
L’esperimento è pienamente
riuscito e l’interesse suscitato
ha avuto considerazioni positive. Per un giorno, Portovesme
srl ha aperto i cancelli ai figli
delle mamme che lavorano all’interno dello stabilimento,
riuscendo a suscitare, malgrado l’ancor giovanissima età,
un mare di curiosità, soprattutto nei maschietti.
Di grande impatto amichevole
è stato anche l’incontro dei
piccoli, accompagnati dalle rispettive mamme, con l’Amministratore delegato Carlo Lolliri che ha cercato, non senza
difficoltà, di far giungere ad
ognuno degli ospiti il proprio
messaggio di saluto. Più facile
è stato il dialogo quando è stata offerta, a piccoli e grandi,
una merenda, cappellino e maglietta, nonché palloncini.
La singolarità dell’iniziativa,
introdotta in Italia da una decina d’anni da Corriere Lavoro sulla base di quanto, qualche anno prima, aveva fatto
“Working mothers” negli Stati
Uniti, prevede che le mamme
si portino in ufficio o laboratorio (severamente vietato negli impianti) i propri figli di
minore età e stiano con essi
accudendo al compito di lavoratrici e di premurose mamme.
Il fine di fondo dell’iniziativa
è quello di far comprendere ai
piccoli in quale ambiente lavori la propria mamma, ma
soprattutto dove spende il
tempo nelle ore in cui si assenta da casa.
La Portovesme srl ha accolto,
per la prima volta, questa iniziativa all’interno del proprio
stabilimento ed ha messo a disposizione dei piccoli ospiti
un pullmino con il quale han-
bambini mia figlia non si conoscevano e subito si sono
scambiati indirizzo e-mail e
numeri di telefonino”.
“Ci auguriamo di cuore, ha
commentato dal canto suo
l’Amministratore delegato
Carlo Lolliri, che simili momenti abbiano a ripetersi in
tutti gli stabilimenti del nostro
territorio. Ciò significherebbe
per il Sulcis la ripresa produttiva ed occupativa, con conseno fatto una “capatina” al porto per vedere lo scarico delle
merci da una grossa nave all’ancora, e quindi, di rientro, è
stato persino fatto un giro,
senza scendere dal mezzo,
lungo i viali dello stabilimento. Inutile nascondere che impiegati e tecnici “curiosoni”
sono stati ripagati dallo spettacolo, seguito magari da dietro
le tende dei vari uffici, ed hanno colto lo spirito della novità.
Per bambini, ma in qualche
caso si trattava di ormai prossime signorinelle, il bello è
venuto quando hanno visitato
e sostato nel posto di lavoro
della propria mamma.
Qui le domande sono state di
varia natura e penne e penna-
relli si sono sprecati nei disegni. In alcuni casi c’è stato chi
ha spodestato la mamma dalla
tastiera del computer.
Altro momento, forse quello
più comunitario e coinvolgente, è stato quando i bambini
sono stati accompagnati in
mensa per il pranzo
Qui ci sono stati scambi di saluti, presentazioni ai colleghi
di lavoro, abbracci e, ovviamente, il consumo del pasto
da tutti gradito.
“Posso dire, ha commentato
una mamma che ha chiesto rigorosamente di non essere citata col nome, che l’iniziativa
non solo è stata lodevole, ma
per quanto vissuto, mi ha persino commossa.
Vedermi la bambina nell’ufficio di lavoro, dove spesso durante la giornata posso solo
pensarla, è stato gratificante. E
anche la bambina ha apprezzato molto la giornata trascorsa
in stabilimento. Con diversi
guente rassicurazione delle famiglie.
I bambini in stabilimento sono
stati eccezionali. Sono io che
ringrazio le mamme di questo
regalo”. A questa singolare
esperienza hanno partecipato i
piccoli: Karol, Sara, Matteo,
Sofia, Davide, Elena, Anna,
Gaia, Marta, Ambra, Irene,
Alessandra, Michele, Francesco, Laura, Alessandro, Michele, Fabio.
10
Realtà Locale
numero 537 del 9 Giugno 2011
UNA MOSTRA SULLE DIGHE DELLA SARDEGNA
IMMAGINE DELL’ACQUA NELL’ISOLA ASSETTATA
Simona Secci
Una serie di scatti fotografici
che cerca, trovandola, l’inaspettata e inedita bellezza in
quelle che sono vere e proprie
icone dell’ultimo secolo di
storia, coadiutrici di una trasformazione sociale ed economica dell’Isola, monumenti in
un certo senso, ma apprezzati
più per il servizio indispensabile reso negli anni che per la
loro estetica. Non si parla di
ritratti patinati di signore della
cultura o della politica isolana,
come si potrebbe aver pensato,
bensì di suggestive immagini
di..….dighe. Chiude infatti i
battenti in questi giorni al Bastione di Saint Remy di Cagliari, dopo quasi sei mesi di
esposizione, una curiosa mostra intitolata, appunto, “Dighe”. Attraverso trentadue immagini scattate dal fotografo
Roberto Salgo nell’estate del
2009 ed esposte sotto forma di
grandi pannelli, la mostra ha
offerto ai finora numerosi visitatori la possibilità di osservare, immortalati come opere
d’arte, sedici dei trentadue
quest’anno, con 1 miliardo e
mezzo di metri cubi d’acqua,
quasi il massimo della capacità) e a una buona quantità di
piogge, una piaga secolare come la siccità. In sintonia con
questo sentimento, la mostra
ha avuto una sorta di “sdoppiamento” in occasione della
Giornata mondiale dell’Acqua, il 22 marzo, quando è stato possibile ammirare le stesse
installazioni fotografiche presenti al Bastione anche presso
la sede dell’ENAS. Come a
voler sottolineare che le dighe
non sono solo monumenti di
ingegneria o pregevoli opere
architettoniche, ma anche e
Diga Gennarta
sbarramenti presenti nell’Isola
e di conoscere in generale la
storia dell’ENAS, della nascita
delle dighe e dei relativi bacini
artificiali. Se la parola “diga”
spesso ci evoca tristi immagini
Bau Pressiu
di scarichi chimici e conseguenti disastri ecologici, questo non vale per la Sardegna,
dove il problema dell’inquinamento industriale è abbastanza marginale, se non inesistente; così, ciò che di artistico
c’è in queste opere di ingegneria idraulica, di cui a volte
l’artista della fotografia coglie
e isola il singolo particolare,
risalta forse di più, immerso
com’è nella cornice, inconsueta, bella ma mai ruffiana, del
paesaggio sardo più selvaggio
ed autentico. I Sardi hanno
partecipato alla mostra non solo da visitatori curiosi, ma anche con la consapevolezza di
ciò che la creazione degli invasi artificiali ha rappresentato
per l’isola, ovvero l’occasione
per superare, da qualche anno
a questa parte, grazie al contenuto dei bacini ( straordinario
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soprattutto preziose custodie
di un bene agognato a lungo
nell’Isola e oggi meritorio di
essere, in qualche modo, celebrato: l’acqua. Le immagini
esposte, accanto alle due grandi dighe del Mulargia e del
Flumendosa, vi era anche la
possente Cantoniera, nell’Oristanese. Ma c’erano pure
le dighe del Liscia, di Sos Canales e di Monte di Deu, in
Gallura; dell’Alto Temo e di
Monte Lerno, nel Sassarese;
di Monte Pranu e Punta
Gennarta, nel Sulcis; sino a
quella di Pedra ‘e Othoni, a
Dorgali,; sul Torrei, tra Tiana
e Tonara, del Cixerri, in provincia di Cagliari , sul Rio Leni, nel Medio Campidano ,
passando per le dighe di Santa
Vittoria, a Mogoro, e di Is
Barroccus, nella zona di Isili.
Realtà Locale
numero 537 del 9 Giugno 2011
11
AL “GALILEO FERRARIS” DI IGLESIAS
CONCLUSO IL CORSO DI PASTICCERIA
SULKI E’ LA PIZZA PIU’ AMMIRATA D’ITALIA
L’HA PROPOSTA SILVANO CAPPAI DI CARBONIA
Elena Cossu
Alessandro Carta
Anche il secondo corso di pasticceria si è chiuso, assieme a
quello di cucina generale, che
si sono svolti all’istituto del
“G. Ferraris” di Iglesias dove
ha avuto luogo il laboratorio
di cucina dell’alberghiero da
febbraio 2011 a maggio 2011.
I corsi hanno interessato 2
classi, una di cucina generale
e l’altr di pasticceria di 1°livello, coinvolgendo in tutto
28 corsisti provenienti da tutto
il Sulcis.
Hanno collaborato a questi
progetti i seguenti docenti:
Agelo Ferraro e Leonildo
Contis (esperto pasticcere)
mentre l’organizzazione dei
corsi è stata curata dal prof.
Vincenzo Romano.
L’utenza era molto varia: infermieri, casalinghe, maestre.
Per lo più la partecipazione ha
interessato casalinghe, affiancate da qualche ragazzo curioso di imparare. A loro è stata
consegnata la divisa per accedere alle cucina, un ricettario
dei lavori svolti ed un attestato
di partecipazione.
Durante le 8 giornate di corso
sono stati trattati argomenti
vari della pasticceria nazionale come: pasta frolla, pasta
sfoglia, pan di spagna, fritti,
decorazioni e rifiniture di torte, dessert al piatto ed al cucchiaio arrivando fino ai dessert di nuova tendenza come
la oramai collaudata e famosa
mousse al wasabi (con rafano
piccante).
Nel corso di cucina generale
le lezioni erano suddivise per
moduli e si è portato avanti
l’elaborazione di un menù
completo lavorando sulla cucina nazionale (arancini, gnocchi, scialatielli…) ed internazionale (crepes, quiche lorraine, mousse di spigola e salmone...).
“Ad oggi, ha spiegato il docente Vincenzo Romano, abbiamo avuto 3 classi di pasticceria base, 2 di pasticceria
1°livello, 2 di cucina generale
ed una di Barman e con questi
corsi all’attivo si spera di dare
maggiore visibilità sul territorio all’Ipsia “G. Ferraris” che
per un breve periodo ha riportato gli adulti a scuola raccogliendo un meritato successo
tra i partecipanti. Gli stessi
adulti che dovranno poi consigliare ed avviare i loro figli
verso un lavoro come quello
del cuoco, pasticcere o barman che in un periodo attuale
di crisi non mostra ancora difficoltà. Ulteriori informazioni
sui corsi si possono avere
mandando una mail a:
[email protected] o collegandosi al sito www.ipsiaiglesias.org
COMUNE DI PORTOSCUSO
PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS
AVVISO PUBBLICO
BANDO DI GARA
1) Soggetto aggiudicatore: IGEA SpA, località Miniera di Campo Pisano - 09016 Iglesias (CI); Servizio Appalti - Tel:
0781/491410; Fax: 0781/491411, Posta elettronica: [email protected]
2) Codice identificativo gara (CIG): 255639216A
3) Affidamento dell’appalto: mediante procedura aperta (pubblico incanto) ai sensi dell’art. 55 comma 5 del D.Lgs.
163/2006 e s.m.i. e dell’art. 17, comma 4, lett. a) della Legge Regione Sarde-gna 07.08.2007 n. 5.
4) Forma dell’appalto: a misura.
5) Luogo di realizzazione dei lavori: miniera di Campo Pisano, Comune di Iglesias (Prov. CI).
6) Oggetto dell’appalto: Lavori di manutenzione interna del piano inferiore del fabbricato Mensa.
7) Importo a base d’asta (al netto dell’IVA): Euro 60.000 (sessantamila/00).
8) Oneri per la sicurezza (al netto dell’IVA): Euro 1.725,17 (millesettecentoventicinque/17) non soggetti a ribasso.
9) Offerte in aumento: non sono ammesse offerte in aumento sull’importo a base d’asta.
10) Tempo utile per l’ultimazione dell’appalto e penali: 60 giorni naturali e consecutivi dalla con-segna dei lavori; penale di Euro 50,00 (cinquanta/00) per ogni giorno di ritardo.
11) Soggetti ammessi alla gara: tutti i soggetti indicati negli art. 34 e seguenti del D.Lgs. n. 163/06 (imprese individuali, società, imprese riunite ai sensi e con le forme previste dal D.Lgs. n. 163/06, GEIE e Consorzi di Imprese e/o di
Cooperative).
12) Requisiti richiesti ai concorrenti: i soggetti di cui al punto precedente debbono essere iscritti presso il Registro
delle imprese o nell'Albo delle imprese artigiane tenuto presso la C.C.I.A.A. pro-vinciale per attività coincidente con
quella oggetto dell’appalto; In accordo con quanto previsto dall’art. 28 del DPR n. 34/2000, debbono: a) aver effettuato, nel quinquennio 2006-2010, lavori analoghi a quelli oggetto dell’appalto per un importo almeno pari a quello
del presente appalto; b) aver sostenuto, per il personale dipendente e nel quinquennio 2006-2010, un costo complessivo non inferiore al 15% dell’importo dei lavori eseguiti nel quinquennio medesimo; nel caso in cui il rapporto tra il
suddetto costo e l’importo lavori sia inferiore a quanto richiesto, l’importo dei lavori è figurativamente e proporzionalmente ridotto in modo da ristabilire la per-centuale richiesta; l’importo dei lavori così figurativamente ridotto vale
per la dimostrazione del possesso del requisito di cui alla precedente lettera a); c) possedere adeguata attrezzatura tecnica. Nel caso di imprese in possesso dell’attestazione SOA, categoria OG1,,classifica 01 o superiore, ov-vero che
siano iscritte nell’Albo Regionale degli Appaltatori di opere pubbliche della Regione Sarde-gna (A.R.A.) per la categoria OG1, classifica 01 o superiore, non è richiesta ulteriore dimostrazione circa il possesso dei requisiti. Nel caso di
concorrenti costituiti ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 163/06, ovvero da imprese che intendono riunirsi o consorziarsi
ai sensi dell’art. 37 del medesimo D.Lgs. 163/06, i requisiti di cui sopra debbono esse-re posseduti nella misura di cui
all’art. 95 del DPR n. 554/1999 e s.m.i.;
13) Finanziamento: fondi ordinari del bilancio IGEA
14) Indirizzo al quale inviare le offerte: IGEA SpA, località Miniera di Campo Pisano - 09016 Igle-sias (CI) Italia
15) Modalità di invio dell’offerta: mediante corriere autorizzato, posta celere o consegna a mano (v. anche Disciplinare di gara - allegato “A”, lett. E).
16) Lingua in cui deve essere redatta l’offerta: italiano
17) Contenuto dell’offerta: i documenti elencati nel Disciplinare di gara (allegato “A”, lett. E).
18) Termine ricezione offerte: ore 15 del giorno precedente a quello stabilito per la gara.
19) Luogo, data, ora di apertura delle offerte: uffici IGEA, località Miniera di Campo Pisano, Co-mune di Iglesias
(CI); giorno 30 giugno 2011; ore 09,30.
20) Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte: i titolari, legali rappresentanti o procuratori delle imprese,
ovvero i soggetti, uno per ogni concorrente, muniti di specifica delega lo-ro conferita dai soggetti suindicati. 21) Procedura di aggiudicazione: criterio del prezzo più basso mediante offerta di prezzi unitari (art. 82, comma 2, lett. a) del
D.Lgs. 163/06) e art. 18, comma 1, lett. a), punto 3) della L.R. n. 5/2007). Si procederà all’esclusione automatica delle offerte risultate anomale in applicazione dell’art. 122, comma 9, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.; il calcolo dell'anomalia verrà effettuato sulla base di 4 decimali. Come indicato dal citato art. 122, comma 9, del D.Lgs. 163/06, nel caso di offerte ammesse alla gara in numero inferiore a dieci, non si procederà all’esclusione automatica; tuttavia
l’IGEA, come previsto dall’art, 86, comma 3, del citato D. Lgs. 163/06, avrà la facoltà di sottoporre a verifica le offerte che in base ad elementi specifici siano ritenute anormalmente basse. In tal caso si applica il procedimento di cui
all’art. 88, comma 7, del D.Lgs. n. 163/06, come modificato dall’art. 4-quater, comma 1, lett. d), punto 6) della Legge
03/08/2009 n. 102.
22) Contributo all’AVCP: non dovuto.
23) Possibilità di svincolo dalla propria offerta: dopo 180 giorni dalla scadenza del termine per la sua presentazione.
24) Cauzioni e garanzie richieste: garanzia provvisoria del 2% dell'importo complessivo dell’appalto, pari ad Euro
1.234,50 (milleduecentotrentaquattro/50), ovvero riduzione della stessa ai sensi dell’art. 75, comma 7 del D.Lgs.
163/2006. Per l’aggiudicatario si richiama quanto prescritto alla lett. G) del Disciplinare di gara.
25) Pagamenti: alla presentazione di regolare fattura, come indicato nell’ART. 28del Capitolato Specia-le d’Appalto.
26) Varianti: non sono ammesse varianti.
27) Sopralluogo: è obbligatoria una ricognizione dei luoghi ove verrà eseguito il lavoro; le modali-tà sono indicate
nel disciplinare di gara alla lettera D).
28) Acquisizione documenti di gara: Il bando unitamente a tutti i documenti di gara possono essere scaricati dal sito
Internet www.igeaspa.it sezione "Bandi". Il solo bando è disponibile sul sito della Regione Autonoma della Sardegna
www.regione.sardegna.it e sul sito del Ministero delle Infrastrut-ture www.serviziocontrattipubblici.it.
29) Responsabile del procedimento: Ing. Gianfranco Consoni, Tel. 0781.491410, Fax 0781.491411
30) Organo competente per le procedure di ricorso: TAR Sardegna.
IGLESIAS, 30.05.2011
IL PRESIDENTE F.to Giovanni Battista Zurru
“Istituzione di un
Elenco speciale
delle cooperative
di tipo B ai sensi della
Legge n. 381/1991 istituito presso L’Ufficio
Servizi Sociali
per l’affidamento,
alle cooperative
sociali di tipo B,
di servizi e di forniture
comunali allo scopo
di favorire
l’inserimento
lavorativo di soggetti
svantaggiati”
I Soggetti interessati dovranno
presentare la propria candidatura compilando la domanda di
partecipazione redatta su carta
semplice esclusivamente secondo il modello pubblicato unitamente
all’ avviso, pena di esclusione.
Le domande, sottoscritte dal
Legale Rappresentante, dovranno essere presentate al Protocollo del Comune di Portoscuso
via Marco Polo, 1, Ufficio Servizi Sociali, dalle 10.00 alle
12.00, entro il 30 giugno 2011.
Il Responsabile del procedimento è la Dott.ssa Pisu Maria
Cristina.
Il Dirigente dell’Area 1 Dottor
Daniele Pinna
OLTRE
L’INFORMAZIONE
IN
ABBONAMENTO
O IN
EDICOLA
Silvano Cappai
Ha mancato il titolo nazionale
per una spolverata di farina
(punti dei giudici), ma essere
arrivato secondo al titolo nazionale è stato ugualmente gratificante. Protagonista è stato
Silvano Cappai, maestro pizzaiolo pluripremiato di Carbonia nella specialità “pizza in
pala” ai campionati italiani di
categoria che si sono appena
svolti a Fiumicino, dove il rappresentante sulcitano ha presentato la pizza chiamata come
l’antica Sant’Antioco. “La pizza in pala è un pastello tra uno
e i due chili e si può preparare
direttamente sulla pala, che generalmente è in legno, oppure
sul banco, come facciamo noi
di solito, e va infornata con la
pala non in teglia”, spiega il
neo vice campione italiano.
L’ultimo eccezionale risultato
Cappai l’ha ottenuto in occasione del “11 campionato italiano assoluto di pizza” che si è
svolto a Fiumicino dal 16 al
18 maggio scorso organizzato
dall’Associazione pizzerie italiane. Cappai si è allenato per
partecipare al torneo numero 1
in Italia, impastando e infornando le sue “creature” nella
sua pizzeria di Is Gannaus,
“La perla nera”, alla periferia
di Carbonia, sempre insieme a
Patriza Murgia, sua compagna
nella vita e nel lavoro. “I miei
risultati dipendono in buona
parte dalla sua grande professionalità e fantasia nel preparare parte degli ingredienti necessari per la realizzazione delle mie opere”. Preparato e deciso a portarsi a casa la coppa
di re della pizza d’Italia, Cappai, ha sbaragliato la concorrenza, un esercito di 280 pizzaioli. Primo dei tre soli sardi
partecipanti, si è dovuto arrendere di fronte ad un mostro
sacro della specialità, Gianluca
Procaccino, un istruttore romano con esperienza ventennale,
non uno sprovveduto.
“La vittoria assoluta mi è sfuggita per un pugno di voti. I giudici erano severissimi, preparati e molto esigenti, mi hanno
premiato assegnandomi 1553
voti”. Un ottimo risultato, se si
pensa che il primo ha ottenuto
1613 punti.
“Oltre che per la tecnica i giudici mi hanno premiato anche
per la grande qualità degli ingredienti. Sulki è una pizza
con una base di pasta da un kg
e 300 grammi di 60 cm x 35,
quindi bella spessa. Ho lasciato
la base bianca e arricchito con
pomodori freschi, aglio, basilico, olive nere e verdi, acciughe e a fine cottura bufala e
origano”
Non ancora soddisfatto del risultato, Cappai, reduce dai
grandi successi ottenuti nel
campionato regionale di pizza,
ha gareggiato anche in un’altra
delle tre categorie in gara: la
classica. “Con La stella del
Sulcis che era una stella in base
bianca con zucchine tagliate a
julienne e marinate con pepe
nero olio non filtrato e sale,
gamberetti, olive selvatiche,
code di gamberoni e in fine pomodorini fragolini e bottarga
di tonno”. In questo caso Cappai è arrivato ventesimo. “Un
risultato che non mi soddisfa
appieno ma che mi gratifica.
Non bisogna dimenticare che
eravamo 280 e dalla Sardegna
siamo partiti solo in tre. Avrei
potuto fare di meglio, ma purtroppo ho voluto fare un impasto particolare che con le temperature alte che ho trovato
durante il viaggio mi ha abbandonato e non ha reso al 100%,
e mi ha dato qualche problema
sulla preparazione della pizza”.
Ora il prossimo obbiettivo è il
mondiale che si svolgerà l’anno prossimo a Salsomaggiore.
Cappai non ha dubbi: “Partirò
per vincere, perché partecipare
è bello, ma vincere è meraviglioso”.
12
Realtà Locale
numero 537 del 9 Giugno 2011
IL VILLACIDRESE
BRIANZOLO FULVIO FRETTO
E L’AMORE PER LA SARDEGNA
IN “C’E’ SEMPRE UN FIORE”
SPAZIO AGLI EMIGRATI
STORICO ACCORDO TRA LA REGIONE SARDA
E I CIRCOLI DEGLI EMIGRATI ARGENTINI
Massimiliano Perlato
Fulvio Fretto, classe 1967, è un commerciante
d’abbigliamento che si è diplomato all’Istituto
Marangoni di Milano. Ha lavorato come stilista
per diverse aziende di moda. Attualmente, oltre
al lavoro, è autodidatta nello studio della filosofia, della storia dell’arte ed antica presso l’Unitrè
di Cesano Maderno, il paese in Brianza dove vive. Fretto è anche docente di storia della moda. Il
legame con la Sardegna? E’ cresciuto a Villacidro
sino al 1979. Ha sposato una isilese e trascorre da
sempre le sue vacanze estive sull’Isola. L’amore
per l’isola lo ha spinto a scrivere un libro “C’è
sempre un fiore”, un romanzo autobiografico do-
ve è presente tanta Sardegna, tanta poesia, filosofia e amicizia. Un sogno per Fretto sarebbe quello di promuovere il libro fra le associazioni degli
emigrati sardi e perché no, anche sull’Isola. Il libro è ambientato negli anni settanta, dove il protagonista, Roger Vinci è un bambino felice che
vive in Sardegna. Adora Pericle, il suo maestro,
ma il 12 settembre del ‘79, la famiglia Vinci deve
rientrare a Little Italy. Per il giovane è una tragedia! Seguiranno giorni di solitudine e sconforto.
Morris, docente al liceo classico, lo odia, costringendolo alla resa. Il Bar Sport di fronte a casa
sua, diventerà il suo rifugio. Là dentro, alle versioni di latino e alle poesie di Leopardi, si preferiscono le partite a biliardo o le scommesse clandestine … Nella compagnia dei “baselli” identifica i suoi nuovi amici: gli “Inseparabili”. Lo sballo, la violenza, le risse alle giostre e in discoteca
caratterizzano il percorso di quegli anni, ma alla
fine i sani principi e l’amicizia vera vinceranno
ogni avversità. Adesso Roger frequenta la “Marangoni” e vuole fare lo stilista. Vince il primo
premio a un concorso internazionale e Versace lo
riceve nel suo Show Room. Nel ‘91, è direttore
artistico di una griffe italiana, sembra fatta, ma
Kate, con un piano diabolico, lo estromette dal
mondo della moda. Anche Lolita, la fidanzata
storica, lo abbandona! Sembra la fine, invece, a
salvarlo arriverà Benedetta. Per lei, Vinci abbandona i sogni di gloria e ripartirà dalla strada. Riprende i “classici” interrotti al liceo, lo insegue,
però, l’ossessione della morte. I vecchi amici abitano altrove,ma “...Alla cena della rimpatriata,
accorrono felici come se fosse la loro prima comunione…” La morte, infine, sopraggiungerà.
Sottobraccio il vecchio Roger ha un libro del Caravaggio, ma due sms , accendono il display del
suo cellulare … forse è solo un brutto sogno, o
forse...
Fulvio Fretto, “C’è sempre un fiore” – Book
Sprint edizioni, 15 euro [email protected]
Bonifiche e Siti Visitabili
Franco Manca (Assessore) e Cosimo Taverna
Una settimana dedicata alla cultura sarda a Buenos Aires, dichiarata dall’Unesco capitale
mondiale del libro, oltre ad attività congiunte in ambito economico, turistico e ambientale.
Sono alcuni dei punti contenuti
nell’intesa tra Regione Sardegna e città autonoma di Buenos
Aires firmata giovedì 26 maggio, nella capitale argentina dall’assessore regionale del Lavoro con delega all’emigrazione,
Franco Manca, e dal ministro
della Cultura della metropoli,
Hernan Lombardi.
L’accordo ha visto la collaborazione anche della Federazione
dei circoli sardi in Argentina,
presieduta da Marga Tavera, e
avrà una durata iniziale di due
anni. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha voluto
inviare un messaggio di saluto
in occasione della stipula dell’intesa: “L’Argentina è per i
sardi una seconda patria - ha dichiarato il presidente - sia perché forti sono i legami che ci
uniscono (e lo stesso nome di
Buenos Aires riconduce immediatamente alla basilica che si
affaccia sul mare di Cagliari)
sia perché migliaia di nostri
concittadini nei decenni passati
hanno scelto il Sud-America e
questo Paese in particolare per
trascorrere la propria vita, portando la Sardegna oltreoceano”.
Negli anni Sessanta del Novecento i sardi in Argentina erano
almeno 40mila, mentre oggi,
secondo alcune stime, i sardi
(compresi i discendenti con genitori isolani) sono almeno
20mila (duemila solo a Buenos
Aires). “Questo accordo - ha
detto l’assessore quando è stato
ricevuto nel palazzo del governo della città, in Plaza de Majo
- può rivelarsi un’opportunità
non solo per la nostra comunità
nella capitale, ma anche per gli
argentini che avranno la possibilità di conoscere quanto la
Sardegna ultimamente ha prodotto soprattutto in ambito culturale”. Soddisfatto anche il ministro argentino, che ha annunciato l’organizzazione di una
settimana culturale a Buenos
Aires dedicata alla nostra Isola,
e di portare i migliori “tangueros” in Sardegna.
Diversi gli incontri che l’assessore Manca ha inoltre tenuto in
occasione della sua visita in Argentina: tra questi, quello con il
sottosegretario al Culto Juan
Landabaru e con il direttore al
Culto cattolico, Luis Saguier
Fonrouge, del ministero degli
Esteri della Repubblica Argentina. Manca ha poi fatto visita
al circolo Sardi Uniti di Buenos
Aires, dove è stato ricevuto dal
fondatore Cosimo Tavera che
per l’occasione ha riunito tutti i
presidenti dei circoli sardi in
Argentina. Un incontro che ha
consentito a Manca di annunciare e illustrare in sintesi il
Programma per l’emigrazione
2011, approvato la scorsa settimana dalla Giunta regionale
con una dotazione di quasi 4
milioni di euro e che prevede
diverse azioni a favore dell’emigrazione, delle Organizzazioni dei sardi emigrati e delle
associazioni di tutela, privilegiando iniziative e progetti per
le nuove generazioni e manifestazioni mirate alla divulgazione della cultura e alla promozione della Sardegna.
SIMONA ATZORI OSPITE DEL CIRCOLO “DESSI’”
GRAN GALA’ DI DANZA “CITTA’ DI VERCELLI”
Dino Musa
Simona Atzori
Masua: tratto finale Galleria per Porto Flavia
Per le prenotazioni
telefonare al servizio visite:
tel. 0781.491300 - fax
0781.491395
o via e-mail: [email protected]
Si è conclusa di recente la 5^
Edizione del Gran Galà di danza organizzata dall’Associazione Dodici Dicembre per ricordare Enrico Paronuzzi e Ilaria Allodi, i giovani sposi
scomparsi, durante la luna di
miele, nel maremoto che ha
sconvolto le coste del sud-est
asiatico il 26 dicembre 2004. Il
Dodici Dicembre persegue finalità di solidarietà sociale,
umana, civile, culturale, al fine
di favorire il progresso economico, sociale, tecnico, culturale
delle aree periferiche del sud
del mondo e ovunque si renda
necessaria la sua azione.
Grandissimo successo personale l’ha ottenuto Simona Atzori,
la ballerina senza braccia, conosciuta dal grande pubblico
dopo l’esibizione alla cerimonia d’apertura delle Paralimpiadi del 2006. Nata a Milano nel
’74, Simona si è avvicinata alla
pittura all’età di quattro anni e
alla danza all’età di sei. Dopo
numerosi successi a livello nazionale e internazionale, è ambasciatrice per la Danza al Giubileo del 2000 dove porta per
la prima volta la danza in chiesa, e testimonial del Pescara
Dance Festival nel 2008. Ha
avuto modo di ballare con tutti
i più grandi ballerini e ballerine
contemporanei: da Roberto
Bolle a Sabina Brazzo, Miki
Zeni, Maurizio Licitra, Antonella Albano, Marco Messina e
Salvatore Perdichizzi. Simona,
per l’occasione, ha avuto modo
di esibirsi sul palcoscenico del
Teatro Civico, grazie all’interessamento del Circolo Culturale “G.Dessì” contribuendo
peraltro alla riuscita della bellissima e indimenticabile serata. Scopo della serata, la costruzione di un asilo a Kabul.
Storia e Personaggi
numero 537 del 9 Giugno 2011
13
IGLESIAS HA FESTEGGIATO SANTA MARIA DI BINGIARGIA
COL SIMULACRO SEICENTESCO “MADONNA DELLE ACQUE”
Roberto Poletti
Il territorio intorno alla città di
Iglesias ospitò anticamente numerosi piccoli insediamenti
abitativi sparsi, dei quali oggi
non resta talvolta che il solo toponimo. È questo il caso del
borgo di Bingiargia; un piccolo
aggregato di case che sorgeva
in un’area caratterizzata dalla
presenza di acque sorgive e
che, con lo sviluppo urbano di
Villa di Chiesa, odierna Iglesias, si venne a trovare nell’immediata periferia nord della città. Il nome “Bingiargia” parrebbe suggerire un qualche arcaico rimando alla particolare
vocazione produttiva del territorio e quindi alle vigne (bingias) se non fosse che questo
termine non è che la più recente variante del più antico toponimo “Bangiargia”; termine
questo che, a sua volta, deriva
ben più saldamente, dal latino
balneraria che indica un luogo
che, nel mondo romano, per la
copiosa presenza di acque, era
deputato ai bagni e spesso connesso a terme.
Villaggi con questo nome esistevano in passato in molte altre parti dell’isola e, in quasi
tutti questi casi, si tratta di insediamenti costruiti sopra oppida
romani che a loro volta si erano
strutturati su realtà ben più antiche, essendo, da sempre, la
presenza di fonti idriche un importante incentivo all’aggregazione umana. L’acqua inoltre,
in quanto bene indispensabile
alla vita e quindi preziosissimo,
veniva considerata già dai protosardi un dono divino, sacro e
soprannaturale. In prossimità di
questi luoghi sorsero così aree
sacrali, sovente connesse al
culto della dea Madre che si
pensava avesse donato alla Terra proprio l’indispensabile acqua.
Con l’esaurirsi dei culti pagani
e l’affermazione del cristianesimo molti di questi luoghi di
culto vennero consacrati alla
nuova religione e numerosi siti
dedicati all’antica dea furono
devotamente convertiti al culto
mariano. Non deve quindi stupire se, fin dal 1341, nell’antico
borgo a ridosso di Iglesias è documentata una chiesa dedicata
a santa Maria di Bayaria le cui
origini sono probabilmente ben
più antiche. Era del resto un fenomeno ricorrente l’associazione delle terme di tradizione romana con gli edifici cristiani
che, in questo modo, andavano
spesso, e soprattutto in epoca
tardo antica, ad impostarsi su
preesistenti nuclei termali.
Questo fenomeno si spiega con
la particolare struttura absidata
e mosaicata delle terme, facilmente riutilizzabile nell’architettura chiesastica e con la consuetudine diffusa fra le più facoltose famiglie cristiane che
spesso donavano alla comunità,
interi fondi con case e bagni
termali.
Nel caso iglesiente è probabile,
come sostenne Giovanni Lilliu,
che in questo sito, i Romani
edificassero un grosso serbatoio in pietra calcarea rivestita da
malta idraulica e ampie vasche
di decantazione scavate nel pavimento in roccia. La generosa
sorgente fu sfruttata poi per alimentare i bisogni idrici della
medievale Villa di Chiesa che,
sin dall’ultimo quarto del Duecento, si era dotata di un acquedotto pubblico, l’acquedotto di
Bingiargia per l’appunto;
un’opera idraulica fra le più antiche di questo genere ad esser
realizzata in Sardegna. L’esistenza della chiesa di quel piccolo borgo, spopolato sin dal
Quattrocento ed oggi scomparso del tutto, è ancora attestata,
in alcune fonti documentarie
seicentesche, ma di questo luogo di culto attualmente non restano che pochi tratti perimetrali. E così, l’unica testimonianza significativa di questa
chiesa, tanto legata al mondo
agro pastorale iglesiente resta il
simulacro della sua titolare; la
Madonna di Bingiargia. Da
tempo ormai, questa venerata
effigie è conservata nella chiesa
iglesiente di sant’Antonio Abate e il gruppo di volontari che
di questa chiesa iglesiente ha
deciso, da alcuni anni, di prendersi amorevolmente cura ha
voluto riproporre alla comunità
cittadina anche la festa della
Madonna venerata con il titolo
di Bingiargia e in quest’ottica
di tutela del patrimonio culturale, religioso e delle tradizioni
locali si pone anche il restauro
del prezioso manufatto ligneo,
così tanto fortemente voluto.
Grazie all’attenzione dell’ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici, diretto da don
Giampiero Garau, alla collaborazione della Soprintendenza
per i beni artistici e con i fondi
dell’otto per mille, la statua
mariana è stata riconsegnata al
devoto culto, alla venerazione
dei fedeli e alla città tutta. L’attento, rispettoso restauro conservativo ha restituito all’antico
simulacro la sua cromia origi-
naria e una volta rimossi gli
spessi strati di smalti sintetici,
di stucco e di gesso apposti nel
corso degli anni, è emersa la
bella e preziosa damaschinatura
barocca, realizzata con la tecnica dell’estofado de oro. Si possono così ammirare le originarie fattezze della figura, il bel
drappeggio delle vesti e tutti
quegli elementi che hanno consentito di ascrivere questo bel
manufatto di statuaria isolana
al primo Seicento. Il rinnovato
simulacro martedì 31 maggio
scorso ha lasciato la chiesa del
Collegio ove è rimasto esposto,
ha percorso processionalmente
alcune strade del centro storico,
salutata dai fedeli che al suo
passaggio hanno steso un manto di profumati petali, accompagnata dal gruppo folk “Città
di Iglesias” e dai suonatori di
launeddas, ha fatto ritorno nella
chiesa altomedievale di sant’Antonio abate, ove il parroco
della Cattedrale, don Pasquale
Rombi, ha presieduto la celebrazione eucaristica.
S. Maria di Bingiargia
IL PARCO GEOMINERARIO STORICO AMBIENTALE DELLA SARDEGNA
NELLA RETE DEI GEOPARCHI EUROPEI UNESCO
EUROPEAN GEOPARKS NETWORK
Acquedotto Bingiargia
OGNI GIOVEDÌ IN EDICOLA
1 Réserve Géologique de Haute Provence – FRANCE
2 Vulkaneifel European Geopark – GERMANY
3 Petrified Forest of Lesvos – GREECE
4 Maestrazgo Cultural Park – Aragon, SPAIN
5 Psiloritis Nature Park – GREECE
6 Terra.Vita Nature Park – GERMANY
7 Copper Coast Geopark– IRELAND
8 Marble Arch Caves European Geopark – IRELAND and UK
9 Madonie Geopark – ITALY
10 Rocca Di Cerere Geopark – ITALY
11 Nature Park Steirische Eisenwurzen – AUSTRIA
12 Nature Park Bergstrasse Odenwald – GERMANY
13 North Pennines AONB – ENGLAND, UK
14 Park Naturel Régional du Luberon – FRANCE
15 North West Highlands – SCOTLAND, UK
16 Geopark Swabian Albs – GERMANY
17 Geopark Harz Braunschweiger Land Ostfalen Geopark – GERMANY
18 Mecklenburg Ice Age Park – GERMANY
19 Hateg Country Dinosaurs Geopark – ROMANIA
20 Beigua Geopark - ITALY
21 Fforest Fawr Geopark – WALES, UK
22 Bohemian Paradise Geopark – CZECH REPUBLIC
23 Cabo de Gata – Nijar Nature Park – Andalucia, SPAIN
24 Naturtejo Geopark – PORTUGAL
25 Sierras Subbeticas Nature Park – Andalucia, SPAIN
26 Sobrarbe Geopark – Aragon, SPAIN
27 Gea Norvegica – NORWAY
28 Geological, Mining Park of Sardinia – ITALY
29 Papuk Geopark - CROATIA
30 Lochaber Geopark – SCOTLAND, UK
31 English Riviera Geopark – ENGLAND, UK
32 Adamello – Brenta Nature Park - ITALY
14
Cultura
numero 537 del 9 Giugno 2011
IGLESIAS
PREMIATI GLI STUDENTI DEL CONCORSO
ROTARIANO “RACCONTA LA TUA CITTA’”
INTITOLATO A GIOVANNA MOSSA TRINCAS
Luciano Grottin
Si è svolta nei giorni scorsi la
cerimonia di premiazione del
concorso “Giovanna Mossa
Trincas”, bandito dal Rotary
Club di Iglesias per gli alunni
delle scuole del territorio ed
avente per tema:”racconta la
tua città”.
Nella sede dell’Archivio Storico iglesiente, dove si è svolta
la cerimonia di premiazione,
erano presenti gli allievi premiati, dalle elementari (un’intera classe con la docente), alle
superiori, con alcune insegnanti, oltre a molti genitori. La sala
era gremita, con tutti i posti occupati: e questo è stato il primo
elemento di sorpresa, perché
era difficile aspettarsi tanta partecipazione. Ma la sorpresa
maggiore, piacevolissima, è venuta nel corso della cerimonia
che il Presidente del Rotary
Club Gaetano Ranieri, ha indirizzato e condotto come un vero direttore d’orchestra.
Oltre due ore di cerimonia, intense, in cui i Rotariani hanno
consegnato i premi leggendo le
motivazioni formulate dalla
Commissione giudicatrice
(Monica Mameli, Enrico Trincas e Luciano Grottin), mentre
la sala interagiva con gli organizzatori, plaudendo, ad ogni
consegna del premio, con entusiasmo.
Sulla parete di fondo, dietro il
tavolo della Presidenza,scorrevano, proiettate, le immagini
grafiche e pittoriche prodotte
dagli allievi che avevano scelto
di esprimersi con disegni e pitture.
Ma i veri protagonisti della serata sono stati gli allievi che sono venuti a ritirare i loro premi
con fare commosso e commovente. Soprattutto gli allievi
della elementare, piccolissimi,
di cui tre hanno letto il loro tema (scelti tra quelli maggiormente significativi), tra gli applausi dei loro genitori ed amici. Non è stato qualcosa di monotono e ripetitivo, perché il
Presidente Rotary Gaetano Ranieri, saggiamente, ha intervallato la consegna dei premi con
degli stacchi musicali effettuati
dai vincitori del festival musicale “Cartocci”. Bravissimi, dei
veri virtuosi, con esibizioni al
pianoforte, al flauto, alla chitarra classica.
Un pezzo di bravura, tra gli altri, quello del trio di quasi bambini che si sono esibiti in concerto suonando contemporaneamente sulla stessa tastiera,
un pezzo classico e fondendo i
loro suoni in un’unica, piacevolissima armonia.
Hanno richiamato alla mente, i
concertisti, la serata musicale
magistralmente condotta, lo
scorso anno, dagli amici russi:
stessa bravura, stessa commozione.
IMPEGNO DELLA PROVINCIA PER RIDURRE
L’ALLARMANTE DISPERSIONE SCOLASTICA
Alla luce dei risultati ottenuti
in occasione della prima conferenza degli stati generali
della scuola, tenutasi il 19
aprile scorso nei locali della
Sotacarbo a Carbonia, L’Assessorato provinciale della
Scuola e Formazione ha richiamato l’attenzione di tutti
gli attori coinvolti al fine di
creare, condividere e approvare le linee guida per il Piano
programmatico della Scuola.
Pertanto, domani, primo giugno, presso i locali della sala
del Centro culturale, in via
Cattaneo ad Iglesias, dalle
9.30 alle 12.30, saranno pubblicamente discussi gli esiti
della conferenza provinciale,
preceduta da un rapporto sulla
dispersione scolastica nel territorio che mette in evidenza
una situazione inaccettabile.
All’appuntamento, che dovrà
portare ad esprime le esigenze
reali del territorio per individuarne bisogni e strumenti risolutivi, prenderanno parte i
rappresentanti dell’ufficio
scolastico regionale e provinciale, i sindaci e gli assessori
comunali, gli assessori e i
consiglieri provinciali, i dirigenti degli istituti scolastici
del territorio, i rappresentanti
delle Organizzazioni sindacali
di categoria e delle Organizzazioni datoriali.
In allegato, l’indagine effettuata tra gli studenti, con i re-
lativi esiti che mettono in evidenza la consapevolezza delle
proprie necessità e delle proprie aspirazioni e la necessità
di azioni di accompagnamento, sostegno e di meccanismi
di ritorno che, spesso, mancano.
Gli stati generali della scuola
hanno trattato numerose tematiche, comprese in quattro tavoli che hanno riguardato: il
fenomeno della dispersione
scolastica; edilizia scolastica e
trasporti; l’istruzione, la formazione e il territorio; la qualità dell’offerta formativa.
E’ intendimento dell’Amministrazione provinciale unire le
forze con gli altri attori coinvolti, creando una rete di collaborazione per ottimizzare i
servizi e le offerte presenti nel
territorio, attraverso il confronto, la conoscenza e la socializzazione delle situazioni
delle scuole superiori, le quali
si sono raffrontate sulla base
di analoghe esperienze, per la
costruzione di una scuola capace di reggere le nuove competenze istituzionali, tra l’altro già previste con il nuovo
titolo V della Costituzione.
La scuola pubblica oggi attraversa una grande crisi, in
quanto non riesce a garantire
il diritto allo studio a tutti gli
studenti, specialmente a quelli
diversamente abili. Insomma,
oggi nella scuola c’è un diffuso senso di malessere, di sfiducia e di rassegnazione da
parte del corpo docente e non
solo. “Il malessere – ha precisato l’assessore provinciale,
Alessandra Pintus - investe
anche i nostri studenti che,
sempre più spesso, abbandonano la scuola producendo
quel fenomeno noto più comunemente a tutti come dispersione scolastica. Ancora
oggi la dispersione scolastica
è un tema non risolto, le cause
sono tante, come la scarsa attenzione della scuola nei confronti degli alunni, la carenza
dei servizi di trasporto, l’incertezza sul futuro, e ancora
non si è riusciti ad arginare il
problema”.
Cultura
E’ un libro molto particolare,
che potrebbe definirsi poliziesco in un contesto di fantapolitica. “2012 Obama’s burnout”
è il primo romanzo di Emanuele Casula, giovane scrittore di
Cagliari, il quale mostra carattere d’attualità, senso critico
della realtà che vive il mondo
d’oggi, ma soprattutto col suo
primo romanzo è riuscito ad
andare oltre le realtà collegandovi una verosimile attualità
politica che tocca gli scenari
mondiali. L’autore immagina
che nel dicembre 2012 truppe
occidentali si siano ritirate dall’Irak e che sia riesplosa la
guerra con l’Iran, che tutto il
mondo Islamico sia in subbuglio, che anche l’India e il Pakistan stiano intensificando le
ostilità mai sopite. La profezia
dei Maya che prevede la fine
del mondo per il 21 dicembre
2012 si avvicina e crea un’isteria di massa, di qui la sindrome
burnout. Le componenti essenziali del romanzo di Emanuele
Casula vivono un processo
stressogeno.
“Il giorno della profezia dei
Maiya, il 21 dicembre 2012, si
avvicina inesorabile, generando
un’isteria di massa. Ma è una
crisi di sistema, perché l’Occidente, confuso dal blocco petrolifero e dilaniato dalle contestazioni giovanili, appare come
il Presidente Obama a fine
mandato: stanco, esausto, incapace di far fronte agli eventi”.
In altri termini il mondo occidentale si ritrova vittima di una
fortissima crisi energetica e le
automobili possono circolare
solo con permessi speciali.
Il protagonista della storia è un
poliziotto talmente bravo e diligente che tutti chiamano “Il
Dottore”. Appena riceve una
promozione, si ritrova a dover
indagare sulla morte misteriosa
di due persone. Gira sempre in
numero 537 del 9 Giugno 2011
SARDEGNA IN LIBRERIA
“2012 OBAMA’S BURNOUT” DI EMANUELE CASULA
UN ROMANZO TRA POLIZIESCO E FANTAPOLITICA
Fabrizio Gambacorta
macchina e la sua radio aggiorna costantemente sull’evolversi
della situazione di crisi che si
espande dal Medio Oriente fino
a coinvolgere l’Europa e gli
Stati Uniti.
“Le indagini si rivelano da subito molto complicate, le analisi balistiche danno risultati che
vanno contro le normali leggi
della fisica, e i frammenti ritrovati non sembrano essere costituiti da materiale terrestre. Di
tutto ciò che sapeva ne faceva
talmente tanto tesoro che spesso aspettava in certi punti esatti, a certe ore precise, il gruppo
di immigrati clandestini. Con
precisione da chiaroveggente o
meglio, da Dottore di questa
causa-effetto, di statistiche, di
formule matematiche era diventato anche capace di prevedere il numero di stranieri da
caricare e richiedere il dispiegamento di uomini e macchine
in base alle previsioni.
Per alcuni questo era un atteggiamento da meticoloso rompicazzo, insomma uno di quelli
che visto che non scopano mai
allora deve rompere le palle a
chi se la gode e a chi se la vive.
Altri invece vedevano in lui
una rigidità malata da neonazi,
da membro segreto del KKK
che non tollera la contaminazione del proprio paese da parte di altre etnie e razze”. Queste
notizie fanno subito intervenire
anche le agenzie di sicurezza
nazionale che affiancano al nostro “Dottore” un loro agente
che si fa chiamare “il Migliore”. Il Dottore si muove nella
sua casa silenziosa della Domenica. Il freddo non entra. È un
lupo blindato fuori dalle dispendiose case occidentali. Il
Dottore ha sempre paura della
Domenica. “Il Dottore sa che
di Domenica si è già abituato a
fare a meno degli esseri umani
questuanti ed ignoranti. La Domenica è sempre il primo giorno in cui inizia a stabilizzarsi la
sua scelta di tenersi lontano
dalla razza umana. Il Dottore
vive la Domenica con un tempo oblungo, infinito, quasi ciclico, dalla paura di perderlo.
Si apre una birra dalla paura.
Domani sarà ancora dimostrare
di essere responsabile, domani
sarà ancora forzarsi a stare al
gioco.Domani sarà ancora una
scelta che non gli appartiene”.
Il Dottore esce, a piedi. A far
finta che tutto sia normale. A
far finta di comprare regali di
Natale. A far finta che non sia
infastidito alle stronzate sempre
crescenti sul 21 Dicembre
2012. La fine del mondo dei
Maya. “Il Dottore si perde nelle
strade, affollate di passanti pieni di buste. Tutti a piedi. Nessuna macchina nei marciapiedi
del centro. Tutte nelle vie o nei
garage di casa. Unici mezzi a
muoversi i trasporti, come previsto dai decreti governativi
che hanno concesso l’utilizzo
della benzina solo al commercio per non mandare i paesi in
recessione”.
Riuscirà il nostro superpoliziotto a svelare il mistero delle due
morti? Nel frattempo i grandi
della terra riusciranno a disinnescare l’inasprimento della
guerra che dilaga sempre più?
Esisterà una relazione tra le due
cose?
Immagini di scontri come non
si erano mai visti. Ormai Al Jazeera dispone dell’esclusiva
perchè in Iraq e, ora, in Iran anche solo un’ombra di occidentale significa linciaggio, violenza e pallottole.
“La scritta rossa grande che
scorre sotto le immagini di
scontri: “Guerra civile in Iraq.
40.000 morti confine Iran - milizie sciite Iran entrano in Iraq
per impedire massacri - Israele
chiede intervento forze internazionali e uscita immediata dell’Iran”. Guarda in che casino li
abbiamo messi.-pensa il Dottore. Adesso te la prendi con Linda? Sono io che gliel’ho chiesto! - ora si rituffa nel Libro - E
allora leggo io! È Luca 21!
Senti cosa c’è scritto è allucinante”!
”In quel tempo, Gesù disse ai
suoi discepoli: “Quando vedrete Gerusalemme circondata da
eserciti, sappiate allora che la
15
sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella
Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se
ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; saranno infatti giorni di vendetta,
perché tutto ciò che è stato
scritto si compia. Guai alle
donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi
sarà grande calamità nel paese
e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno
condotti prigionieri tra tutti i
popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella
luna e nelle stelle, e sulla terra
angoscia di popoli in ansia per
il fragore del mare e dei flutti,
mentre gli uomini moriranno
per la paura e per l’attesa di
ciò che dovrà accadere sulla
terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.“
“Guardi, se ha una medicina da
usare contro questa manìa la attacchiamo al nostro aereo e la
spruzziamo in città Signor
Abraham eh eh... - esclama il
Dottore che ora lo guarda curioso. Abraham quasi si vergogna”. Per avere le risposte è
meglio leggere il libro, che
scorre veloce e avvincente, con
moltissime sorprese.
SASSARI
RECUPERO DEL PADIGLIONE DELL’ARTIGIANATO
MUSEO INTITOLATO AD EUGENIO TAVOLARA
Cristoforo Puddu
L’assessore regionale ai Beni
Culturali, in un incontro a Sassari con il sindaco Gianfranco
Ganau e i progettisti Simonetti
e Mossa, ha presentato il progetto di intervento e recupero
del Padiglione dell’Artigianato
situato nei Giardini pubblici del
capoluogo turritano.
La struttura architettonica, dedicata ad Eugenio Tavolara e
destinata ad accogliere il “Museo Tavolara” per l’Artigianato
e design, fu inaugurata nel
1956 da Donna Laura Segni e
rappresentò la prestigiosa sede
per le mostre di rilancio delle
attività artigianali promosse
dall’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo
Organizzazione Lavoro Artigianale). L’importante spazio, parte integrante del Sistema museale della Sardegna, accoglierà
le collezioni artistiche di Tavolara e le tradizionali sezioni della cultura materiale sarda (abbigliamento, oreficeria, tessitura,
intreccio e coltelli).
Il museo onora la memoria del
versatile e originale Eugenio
Tavolara (Sassari, 1901 – Sassari, 1963): l’artista -operando
da scultore, pittore, incisore, ceramista, designer e illustratorecontraddistinse tutta la sua opera nel segno e forte legame con
l’artigianato tradizionale sardo.
L’attività di Tavolara si realizza
attraverso la creazione di oggetti diversi (es.: statuine in terracotta, giocattoli in legno e stoffa, personaggi fiabeschi, figure
in costume sardo, arazzi, cestini, tappeti, etc.) e la fondamentale idea della decorazione. Le
caratteristiche produzioni di pupazzi del geniale sassarese, in
legno intagliato e policromato,
rappresentano Scene di vita sarda (1933), Negri e Suonatori di
jazz (1933), Mascherata sassarese (1937), Le avventure di Pinocchio (1939) e la Cavalcata
sarda, opera composta da circa
200 pezzi, esposta alla Triennale di Milano nel 1940; tra le incisioni e sculture La Via Crucis
(1938), realizzata per la chiesa
di Carbonia, I dieci Comandamenti (1939-40) e il pannello
decorativo, in steatite e marmo,
dedicato alla Storia della scrittura (1952).
Eugenio Tavolara ottenne diversi riconoscimenti e nel 1957
gli fu affidata, insieme all’architetto cagliaritano Ubaldo
Badas, la direzione del nascente
I.S.O.L.A. a cui si “dedicò con
dedizione assoluta”, valorizzando le peculiarità dell’artigianato
artistico sardo.
SULCIS - IGLESIENTE: TURNI DEL 11 & 12 GIUGNO 2011
FARMACIE:
IGLESIAS: SOLLAI, via Azuni, tel. 0781.24214
CARBONIA: TURACCHI, via Liguria, tel. 0781.61294
CARLOFORTE: PICCALUGA, via XX Settembre, tel. 0781.854011
SANT’ANTIOCO: RUBISSE, piazza Umberto, tel. 0781.83031
BACU ABIS: CONGIU, via Santa Barbara, tel. 0781.65145
NARCAO: COMUNALE, piazza Marconi, tel. 0781.959048
BENZINAI:
IGLESIAS: ESSO-FARCI, via Veneto
CARBONIA: LECLERC-COCCINELLA, via del Minatore
AGIP-COSSU, via Lubiana
Q8-MAGGI, Cortoghiana
VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione
GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti
SANT’ANTIOCO: ESSO-GARAU, località Ponti
CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci
SAN GIOVANNI SUERGIU: Q8-BASCIU&DESOGUS, via Portobotte
SANTADI: ESSO-SECCI, strada provinciale n°1
PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante
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per un giorno i bambini in ufficio con le mamme