Il Banditore
Giornalino edito dalla SMS “A.Bergamino” di Pratola Serra e sez.ni staccate di Prata P.U. - S.Paolina - Montefredane- Montefusco
La Dott.ssa Silvia Mauriello alla S.M.S “A. Bergamino” di Pratola Serra
“Per una scuola di qualità”
Presepe vivente
al borgo antico
Un colloquio franco e spontaneo con il nuovo Dirigente Scolastico
lido sostegno da parte degli Enti
locali e delle Agenzie presenti sul
territorio.
Quali i progetti “in cantiere”
Perchè ha scelto questa professione?
Per dare anche il mio contributo affinchè la Scuola, e da
questo momento la vostra
Scuola, diventi più produttiva,
più organizzata, più capace di
valorizzare i vostri talenti e le
vostre intelligenze.
Sappiamo che la scuola ha
un logo, lei ci può fornire uno
slogan che ci caratterizzi?
Educare la mente, le mani e il
cuore per formare un ragazzo
competente, gentile, radicato
nel proprio territorio ed aperto verso il mondo. Finalità,
quest’ultime, raggiungibili
attraverso il piano dell’offerta formativa sintetizzato nel-
la brochure, distribuita all’inizio dell’anno scolastico.
Prima di venire in questa
scuola, quale scuola ha diretto?
Tante scuole: Reggio Calabria, Avellino, Chiusano S.
D., Tufino, Roccarainola e
Montoro Inferiore.
Quali sono le sue impressioni sulla nostra scuola?
Devo dire di aver trovato
grosse risorse soprattutto tra
i docenti che si sono dimostrati disponibili a collaborare e competenti nel loro lavoro.
Quali sono le difficoltà che ha
incontrato?
per la nostra formazione?
Il Collegio dei docenti, partendo dai bisogni dell’utenza,
ha inteso ulteriormente arricchire l’offerta formativa con
il Progetto integrativo in rete
“Il mondo intorno a me” a valenza inter e transdisciplinare-curricolo locale, con la
S.M.S. di Montoro I., con l’I.C.
di Roccarainola e con l’I.C.
di Tufino. E ancora “Viaggio
attraverso la multimedialità”
un progetto multimediale in
rete con la D.D. di Pratola
Serra, oltre alle scuole menzionate precedentemente.
Lei è originaria delle nostre terre, cioè di Prata, non teme il
detto: nemo profeta in patria?
Assolutamente no. Anzi, sono
del parere che, se si lavora
bene, i risultati non mancheranno, dovunque si operi.
lestraaaa...
Nessuna. Anzi, ho trovato un va-
Il Dirigente Scolastico della Scuola Elementare di
Prata P.U., dott.ssa C.
Gargiulo e il Dirigente Scolastico della Scuola Media
Statale “A. Bergamino” di
Pratola Serra, dott.ssa Silvia Gaetana Mauriello, con
la partecipazione della S.
M. S. di Montoro Inferiore,
degli Istituti Comprensivi di
Borgo Ferrovia “F. Tedesco”, Chiusano S.D.,
Roccarainola, Tufino,
Lapio, in collaborazione
con l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco, la
Parrocchia S. Giacomo di
Prata P.U. e la Misericordia
di Pratola Serra e l’Associazione per il Folklore Irpino,
hanno realizzato un presepe vivente al Borgo Antico
di Prata. Una due giorni in
cui gli alunni, in costume,
si sono “esibiti” all’interno
di botteghe, allestite per
l’occasione, giù al rione.
C’era il vasaio, la lavandaia, il panettiere, il sarto, l’oste
e il fruttivendolo. Dopo la rappresentazione, nella Chiesa
Madre, in piazza Grillo, sono
stati eseguiti, dagli alunni
delle scuole partecipanti,
vari canti di Natale.
A Mirabella, premiato “il Banditore”
Diploma e medaglia alla scuola alla SMS di Prata
C’eravamo tutti al premio
giornalistico nazionale, indetto dalla SMS di Mirabella
Eclano: la redazione de Il
Banditore al completo,
nonchè supportata da alunni
e genitori delle classi prime,
seconde e terze di Prata P.U.
A ritirare il diploma e la medaglia, gli alunni, Coluccio
Emilia e Galdo Francesco. Un
attestato che, data la valenza
nazionale della manifestazione, fa de Il Banditore il fiore
all’occhiello della scuola media pratese. Una iniziativa
questa di realizzare un “foglio”
scolastico, con lo scopo di far
conoscere all’esterno le attività fatte a scuola. In pratica una
scuola aperta al territorio . E i
risultati sono sotto gli occhi di
tutti.
S. Fasulo
L’Aci chiama
la scuola risponde
Buon
Natale
e felice Anno
Nuovo
La redazione de “Il
Banditore” augura a tutti
Buon Natale e Felice
2004. Buone feste
veramente di cuore a voi,
alle vostre famiglie, ai
vostri parenti, ai vostri
amici. Un Natale di pace
e serenità. Ma anche
un’occasione
per
riscoprire valori e
sentimenti forse un pò
dimenticati, e che
andrebbero ricondotti
nella
loro
giusta
dimensione. Un Natale,
insomma, che non sia
un “giorno come tanti” e
che ci faccia capire
quanto siano importanti
i legami, gli affetti, lo
stare insieme senza
conflitti. Con l’invito a fare
sempre in modo che
questi gesti di bontà non
scompaiano
non
appena l’atmosfera di
festa si dirada.
Sabato 18 Ottobre abbiamo
partecipato ad Avellino alla
“due giorni” sulla sicurezza
stradale,
organizzata
dall’A.C.I. Premesso che il
viaggio di andata e ritorno è
stato scomodissimo sia
perchè lo scuolabus era
sovraffollato, sia perchè i se-
dili erano piccoli, cioè per i
bambini dell’asilo. Appena
scesi dallo scuolabus, una hostess ci ha accompagnato a
visitare una serie di stands all’interno dei quali, depliant, riviste, e cartelloni, informavano i visitatori sugli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza stradale. In un altro stand c’era il
nuovo motore della FIAT : il
Multijet, fatto “a pezzi” per farci
vedere meglio tutte le sue par-
infrazioni al codice della strada. E’ stata, infine, proiettata
una casetta sulle norme di sicurezza quando si va in auto
o in moto. Il tour sulla sicurezza stradale si è concluso
con la esibizione della frenata
“in pista” di una macchina dotata di ABS e di una senza
ABS. Notevole la differenza ai
fine della salvaguardia della
salute.
Stefano De Vito
servizio di Emilia Coluccio - Paola Salvo - Carmen Zarrella
ti in un saggio musicale ed abbiamo esposto le foto di alcuni scorci del centro storico del
nostro paese. L’Università si
presentava con una struttura
enorme contornata da prati.
La nostra esibizione ha fatto
registrare applausi e consensi da parte del pubblico presente. E questo ci ha ricompensato di tutti i sacrifici fatti
durante le prove e riprove.
L’Istituto d’Arte di Avellino, invece, era rappresentata da
alunni che lavoravano la ce-
In “pista” musica, folklore, danza, teatro
ti. C’erano tante macchine e
moto moderne, ma anche
quelle storiche, che hanno fatto la storia della nostra industria automobilistica. In un
mini salone c’erano le auto di
carabinieri e polizia, dotate di
s o f i s t i c a t i s s i m e
apparecchiature per rilevare le
Expo dei “prodotti” scolastici irpini a Baronissi
La mattina del 20 Novembre
noi alunni della II e III di Prata
e Montefredane abbiamo partecipato alla manifestazione
dell’Expo - scuola di Baronissi
in provincia di Salerno. A questa manifestazione hanno preso parte molte scuole e associazioni campane, ma anche
di altre regioni meridionali.
Una vetrina, insomma, dei
propri “prodotti” scolastici.
Noi, insieme ad alcuni ragazzi della Scuola Media di
Montefredane, ci siamo esibi-
Festa della scuola
ramica ed il
restauro di
abiti in stile
antico. Presenti anche
Associazioni per la
protezione
di animali e
dei parchi
naturali. In
particolare
lo stand
che mi ha
maggiormente colpito è stato
q u e l l o
dell’Associazione “Il giardino
delle rose blu”, nata in Croazia
grazie all’opera di un parroco
e di un gruppo di volontari che
hanno adibito a ospedale un
vecchio castello, dove sono
curati circa 100 bambini, prevalentemente orfani e affetti
da malattie genetiche. In un
altro stand c’erano le foto sulla Shoah. Vedendole abbiamo
ripensato agli orrori nazisti e
ad Hitler, quell’orribile uomo
che ha pianificato lo sterminio
di in numerevoli ebrei.
Il giorno 20 ottobre 2003 alunni e professori di tutte le scuole irpine si sono dati appuntamento al Campo Coni di via
Tagliamento ad Avellino per la
festa della scuola. Un’iniziativa questa a carattere regionale, svoltasi anche negli altri
quattro capoluoghi campani.
In città si sono incontrati, in
uno sciame di colori e di allegria, circa mille alunni irpini
accompagnati dai loro docenti. Ad esibirsi su due palchi,
bambine e bambini, ragazze
e ragazzi, che hanno realizzato degli spettacoli di musica,
danza, teatro e folklore. A questa manifestazione abbiamo
preso parte anche noi della
scuola media di Prata P.U.,
esibendoci in un saggio musicale. Aspettavamo da tempo questo giorno, non solo
perchè era l’occasione per rivedere i nostri compagni di
gita dello scorso anno (S.
Paolina e Montefredane), ma
anche perchè eravamo molto
contenti di esibirci. E’ stata
una esperienza certamente
molto positiva sia sotto il profilo educativo che didattico,
che spero poter ripetere anche alle scuole superiori.
Emilia Coluccio
Paola Salvo
Natale a Montefredane:
usi e tradizioni
Quando viene il Natale a Montefredane, tutta la gente
è in festa. I negozi e le case sono tutti addobbati di luci
colorate, di stelline d’argento e d’oro e festoni di auguri.
Tutte le persone, il giorno dell’Immacolata, preparano
il presepe e l’albero e già cominciano a guardare le
vetrine dei negozi, per avere qualche idea dei regali da
fare a Natale, alle persone care.Nei giorni di festa, si
usa riunirsi per giocare a tombola, a sette mezzo e a
scopa e per stare insieme e vivere momenti di felicità.
Nel nostro paese, il giorno della vigilia di Natale, si usano
mangiare: spaghetti alle vongole o spaghetti con pinoli,
nocciole, uva passa, noci e acciughe, l’accio e il baccalà,
le scarole e i peperoni imbottiti e la frittura di pesce.
Poi frutta secca come: castagne arrostite o bollite,
datteri, pinoli, noci, nocciole, pistacchi e mandorle e
frutta fresca: mandarini, arance e ananas. Per finire ci
sono i dolci tipici del Natale: pandoro, panettone,
torrone, “mustacciuoli” e rococò. Dopo la cena, tutta la
famiglia va in Chiesa per assistere alla nascita di Gesù
Bambino. Dopo questa funzione religiosa si ritorna a
casa, e invece di andare subito a letto, a dormire, si
posa Gesù nella mangiatoia del presepe e dopo si
“scartano” i regali davanti al fuoco. Per noi il Natale
non è solo consumismo, ma un vero e sincero
messaggio di pace e amore. Quest’anno pregheremo
ancora di più, per quelle povere persone che soffrono e
si trovano in situazioni difficili a causa della guerra. Ora
abbiamo terminato il nostro breve discorso, ma
crediamo che sia stato significativo e che abbia avuto
una morale, vi auguriamo:
Buon Natale!
classe II
Canonica la “sfida” di fine anno tra Professori e licenziandi
La partita del “congedo” a.s.2002/03
Per la prima volta dopo tre lustri i “Prof” sono stati battuti
Storica la sconfitta(1-2) dei
professori nella canonica partita di calcetto con i licenziandi
della SMS di Prata. Una manifestazione, quest’ultima,
nata nel lontano1990, da una
idea del prof. Picariello e pienamente condivisa negli anni
successivi dai colleghi Formato, Petruzziello, Capriolo,
Locorotondo, Lauria che si ripete da 13 anni. Un record se
si considera le annuali “emorragie” di docenti di sesso maschile. Questo anno, infatti, la
squadra dei “Prof.” è stata integrata da quattro studenti
della seconda media: F.
Galdo, M. Gilardi, G. Russo e
M. Martiniello. Il match si è
concluso inaspettatamente a
sfavore degli insegnanti, infatti
è terminato con il risultato di
2 a 1 per i ragazzi. Un risultato che ricorderanno tutti, specialmente i docenti, perchè è
stata la loro prima sconfitta.
All’inizio dell’incontro tutti erano tesi, soprattutto i ragazzi,
avendo paura di sbagliare o
di fare una brutta figura davanti agli “spettatori”. Una partita equilibrata, dura, ma
caratterizata da un arbitraggio
molto deludente, da parte del
sig. Carlo De Vito. Nei primi
minuti di gioco si è infortunato al ginocchio il professore
Locorotondo che è stato costretto a lasciare il terreno di
gioco. Dopo una serie di contrasti, battibecchi e scarse
conclusioni, i “favoriti” sbloccano fortuitamente il risultato
grazie ad un diagonale
rasoterra del centroavanti F.
Picariello che infila la sfera in
rete, sorprendendo il portiere
A.Silano. Sul risultato di uno
a zero le squadre ritornano
negli spogliatoi. I professori,
credendo di avere già la vittoria in pugno, si rilassano più
del dovuto(forse anche a causa dell’età), mentre i ragazzi
con una prova di orgoglio,
dopo una serie di batti e ribatti trovano il pareggio con
A.Silvestro. La reazione dei
“prof”, nonostante l’infortunio
del prof. Locorotondo, non si
fà attendere, ma inutilmente
perchè su di un contropiede,
A.Silvestro puniva per la seconda volta il prof. Petruzziello
insaccando alle sue spalle.
F. Galdo - M. Giraldi
Exposcuola: sale in cattedra S.Paolina
Successo di pubblico per la lavorazione del tombolo
In occasione dell’Exposcuol
organizzata dall’Università
agli studi di Salerno presso
il Campus di Baronissi, la
S.M.S
di
S.Paolina, ha
mostrato un ipertesto nel quale
venivano rappresentate le tradizioni
di
S.
Paolina,cioé la
produzione del
vino e la lavorazione del tombolo. Per quanto riguarda la produzione vitivinicola,
nel CD sono state riportate
foto corredate da schede in
italiano, tradotte anche in inglese, che descrivono la pro-
po prolungato, da parte di alcune ragazze della scuola.
Relativamente alla lavorazione del tombolo le alunne si
esibite, anche, “in
diretta”, ricevendo
i complimenti dei
tantissimi visitatori. Uno per tutti l’insegnante di una
scuola marchigiana che ha regalato alla Signora
Gina Fonzo, mitica
maestra locale di
tombolo, un cucchiaio di ceramica, realizzato dai
suoi alunni. Noi,
ce, rappresentavano la lavo- per ricambiare la gentilezza,
razione del tombolo, durante le abbiamo donato un centrilattività di laboratorio del tem- no.
Classe I- II- III
duzione del vino secondo il
metodo tradizionale e secondo quello più moderno e
meccanizzato. Altre foto, inve-
Una storia vera
Filo diretto S.Paolina - Alessandria
Francesco è un nostro amico
un pò speciale, un “amico di
penna” che abbiamo conosciuto leggendo l’articolo di
un quotidiano. Ha 14 anni ed
è focomelico, cioè nato senza braccia nè gambe. Nato a
Napoli nel 1989 e, adottato da
una coppia di insegnanti, vive
in provincia di Alessandria
dove, aiutato e sostenuto dalla meravigliosa famiglia, si
dedica con grande entusiasmo ai suoi hobby preferiti: dipingere, scrivere, cantare e
viaggiare. Francesco dipinge
e scrive con la
bocca (con il
pennello e la
penna) sin da
quando era
piccolo ed ha
vinto tanti premi ed una borsa di studio
che gli permette di studiare. Egli,
inoltre, compone musica e si
esibisce come cantautore ed
ha compiuto diversi viaggi in
Italia e all’estero. Per conoscerlo meglio e fargli sapere
che lo ammiriamo molto, gli
abbiamo scritto una lettera,
alla quale ci ha risposto inviandoci le fotocopie di alcuni
suoi disegni, come quella di
Focella (foca-cigno-stella),
una favola inventata da lui,
nonchè un racconto autobiografico e fantastico, “Missio-
ne pericolosa: un paese da
salvare”, da cui sarà tratto un
cartone animato intitolato
GIANNI SORRISO. Quest’ultimo sarà realizzato entro Natale 2004. GIANNI SORRISO
è un ragazzo focomelico che,
proprio come Francesco, non
si lascia condizionare dai
suoi problemi di salute e, a
bordo di una SUPER EXTRA
CAR, affronta tanti pericoli per
aiutare i suoi amici e sconfiggere la Strega Fumana. Nella sua lettera Francesco ci ha
raccontato che, quando era
bambino, a chi, più
piccolo di lui, gli
chiedeva perchè
non aveva braccia e gambe, rispondeva e risponde ancora
adesso in un
modo scherzoso,
un pò misterioso:”... Ci sono,
ma non le vedi
perchè con una
magia le ho fatte
diventare invisibili. Guarda
bene e le scoprirai anche
tu....”. Con queste parole Francesco vuol farci capire che,
quando incontriamo una persona, non dobbiamo fermarci all’aspetto esteriore, ma
dobbiamo cercare di leggere
nel suo cuore e di comunicare con la parte più vera di lei,
qualunque sia la sua condizione fisica o il colore della sua
pelle.
Classi I, II e III
“Tutti per uno, uno per tutti”
Una festa, nella festa il torneo di calcetto “A.Pacilio”
Si è svolto nei giorni 13, 15, edizione, hanno partecipa16 dicembre, presso il cam- to i “quintetti” di Pratola
Prata
P.U.,
po polivalente di Pratola Serra,
Serra il torneo di calcio a 5 S.Paolina, Montefusco,
per ragazzi diversamente
abili
e
normodotati
“A.Pacilio”, organizzato dal
C.H.I.R.S. ONLUS, un’associazione pro disabili senza fine di lucro, con sede in
Avellino. Alla competizione
sportiva, alla sua seconda
Montefredane. Due formazioni di Prata P.U. Corso A
e Corso B, i cui capitani
sono stati , rispettivamente, Gerardo Iommazzo e
Antonio Marciano.
Lucia Lepore
Fattivo e costruttivo il rapporto tra Istituzione scolastica e Amministrazione locale
Una palestra per fare tanto sport
2004: Prata Istituto Comprensivo La scuola che voglio
800mila euro per una struttura polivalente coperta di 1500 mq
to l’azione di alcuni vandali ha
causato danni rilevanti sia all’arredo che alla strutture. Per
quanto riguarda, invece, l’altra struttura è opera della passata gestione e che noi vorremmo dedicare ai caduti di
Nasserya.
Come mai il campo sportivo
è in uno stato di abbandono
e degrado?
Per il campo sportivo abbiamo, finalmente, sbloccato un
finanziamento che stava per
essere definitivamente perduto e quindi i lavori di
ristrutturazione dovrebbero
cominciare molto presto. Abbiamo, inoltre, un finanziamento di 800mila euro per la
realizzazione di una struttura
polivalente
coperta
di
1500mq da adibire a tutti gli
sports e manifestazioni varie.
Quali sono i rapporti tra l’Am- attività sportiva, soprattutto,
ministrazione comunale e nel periodo invernale. Per
quanto riguarda lo sport all’Istituzione scolastica?
Senz’altro collaborativi e fat- l’aperto adatteremo e attreztivi. La Scuola media, ele- zeremo il campetto in terra
mentare e materna sono per battuta, adiacente alla scuola. La scala antincendio, inquesta Amministrazione il
vece, rappresentando una
fiore all’occhiello. Non a priorità dovrà essere realizzacaso, infatti, su nostra ini- ta il più presto possibile.
Signor sindaco a conclusioziativa, dal prossimo anno La villa comunale in via C. ne di questo nostro colloquio
scolastico, Prata avrà la sua Petrillo, per noi ragazzi rap- le auguriamo buone feste e,
Dirigenza Scolastica. Una presentava un punto d’in- soprattutto, buon lavoro.
conquista quest’ultima, di
notevole importanza, per la
nostra comunità, visto che
per trovare un precedente
del genere bisogna risalire
alla fine degli anni settanta.
contro ed ora è stata chiusa.
Perchè costruirne una nuova?
La struttura di Via Cosimo
Petrillo è stata chiusa temporaneamente per lavori di riparazione. Quest’ultimi si
sono resi necessari in quan-
Colgo l’occasione per dire a
voi “in bocca al lupo”, visto
che il prossimo anno scolastico andrete ad Avellino ed
augurare ai vostri docenti, ai
vostri genitori, ai vostri parenti, ai vostri amici un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.
Classe III B
Gli alberi son magri
spogli e piangenti
di foglie senza vita
agli ordini,del vento,
che le sparpaglia in un momento.
La campagna è umida,
sembra incantata
avvolta nel freddo,
ormai non più arata.
Nella mia scuola mancano quelle attività da svolgere tutti insieme per confrontarsi l’uno con l’altro:
una palestra dove praticare tanto sport, necessario
al nostro sviluppo fisico,
una biblioteca sempre
aperta per chi ama leggere tanto, un laboratorio per
gli esperimenti, un laboratorio
d’informatica
per incominciare ad usare
e capire l’importanza delle tecnologie mutimediali.
G. Paolino Classe I
Dolce Natura
Freddo Autunno
Ti guardi intorno: non è più come prima,
qualcosa è cambiato
qualcosa è svanito.
L’anno scorso ho frequentato la prima ed i primi giorni mi sembrava un mondo
nuovo ed interessante. All’esterno l’edificio era ed è
bello nonchè imponente,
con aule grandi e molto luminose. Credevo che anche la scuola fosse ben
fornita, tanto che pensavo
di poter svolgere moltissime attività. Ma, ahimè, che
delusione: computers vecchi e rotti, palestra off limits
e materiale scientifico inesistente.
Ruffino R. - Aitoro C.
Petruzziello F.
Classe II sez.A
Il pascolo è stato sospeso
e come una lunga tregua è inteso;
ogniuno dal freddo si protegge,
si rimettono in funzione i camini
e si riscalda il bambino,
aspettando che la madre una favola legge.
E in quel misterioso silenzio della natura
si presenta il freddo autunno
con la sua colorazione scura.
Mattia Petruzziello 2B
Immensa distesa che ci circonda
di piante, animali e colori
la tua grande maestosità abbonda,
infondendo amore in tutti i cuori.
Con i tuoi tesori ci alimenti
ma con la nostra invadenza
spesso siamo troppo esigenti
togliendo a tutti gli altri la speranza.
Con la terra, il cielo e il mare
di quello che facciamo, perdona,
in fondo anche noi sappiamo amare.
Grazie di esistere, dolce natura!
Antonio Tirone 2B
ProgettograficoSa.Pi.
Da una indagine condotta
tra i ragazzi della nostra
scuola, circa le richieste da
inoltrare al nuovo Sindaco, al
primo posto, risultano essere quelle di dotare la scuola
di una palestra e di una scala antincendi.
Due richieste più che
leggittime vista l’importanza
che entrambe rivestono nell’ambito scolastico. Relativamente alla prima richiesta
stiamo attrezzando a palestra
coperta l’ex Museo della Civiltà contadina. Sono, infatti,
circa 150 metri che potranno
essere sfruttati per qualsiasi
L’istituto comprende cinque
classi ed alcune aule dedicate interamente a laboratori
come quello di “Giornalismo”
e di Educazione musicale.
Devo dire, però, che, al contrario di alcuni miei amici che
se ne sono andati ad Avellino,
sono soddisfatto di aver frequentato questa scuola perché ha dato a me ed ai miei
compagni la possibilità di
fare numerose attività e gli insegnanti sono bravi e preparati. Nonostante ciò, però, vorrei evidenziare alcune deficienze strutturali, come ad
esempio, la mancanza di una
palestra, dove fare attività fisica al coperto. In verità, nel paese, c’è una palestra annessa alla scuola elementare, ma non è utilizzabile. Ad essere sinceri,
quando ho iniziato le
scuole elementari era già
chiusa per lavori. In pratica, da circa otto anni. Intanto noi ragazzi stanchi
di fare educazione fisica
nel “cortile di cemento”, di
fianco all’edificio, abbiamo
pensato di realizzare un campo di pallavolo nel terreno
adiacente la scuola, servendoci di nastri a strisce bianche e rosse e due pali di ferro
su cui fissare la rete, e che
razza di rete, composta da un
filo di ferro, difficile da notare
dalla linea di fondo campo. Altra mancanza altrettanto grave, è l’assenza di una scala
anti incendio posta all’esterno dell’edificio. L’anno scorso, infatti, quando si registrò
una lievissima scossa di terremoto, studenti ed insegnanti furono costretti ad uscire dalle scale interne. E questo non dovrebbe mai verificarsi! Mi auguro che, almeno
la nuova Preside possa fare
qualcosa per rendere la “vita
scolastica” dei compagni che
restano il più possibile sportiva e sicura.
F. Galdo
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dicembre 2003