Il coro
1978 - 2013
presenta la
V edizione della
Incontro
di Cori delle
Province Lombarde
dal 7 al 16 Giugno 2013
Comunità Montana
di Valle Camonica
BIM
di Valle Camonica
Comune di
Darfo Boario Terme
Provincia di Lecco
Provincia di Bergamo
Provincia di Como
Provincia di Sondrio
Comune di Breno
Comune di Edolo
Comune di Cevo
Comune di Borno
Comune di
Cividate Camuno
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Ponte di Legno
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L’Evento
Settimana del Canto Lombardo
5^ edizione 7-16 Giugno 2013
incontro di Cori
delle Provincie Lombarde
35º anniversario della sua fondazione. Dodici cori,
in rappresentanza delle provincie della nostra Regione saranno ospiti nella nostra valle da 7 al 16 giugno.
Sette Comuni della Valle ospiteranno i concerti nei
quali si esibiranno, oltre ai cori provenienti dalla
Lombardia, anche 7 cori locali coinvolti nel progetto. L’iniziativa si concluderà domenica 16 a Breno
con la Santa Messa cantata da tutti i cori lombardi, con un pranzo comune e con un concerto con
i canti dei 13 cori. La manifestazione si arricchisce
con la stampa del volume Voci di Lombardia, raccolta di canti popolari delle Provincie Lombarde che
sarà presentato a Breno presso il Palazzo della Cultura nella mattinata di domenica 26 maggio 2013 nel
corso di una tavola rotonda aperta a tutti dal titolo
“Cantare in coro oggi. Perché?”
A tutti, quindi, il nostro benvenuto ed i nostri ringraziamenti per aver reso possibile questo avvenimeno.
Il progetto itinerante Settimana del Canto Lombardo
nasce da un’idea originale del Coro Idica di Clusone
(BG).
La conoscenza, il confronto e il recupero dei canti
tradizionali delle provincie lombarde sono gli obiettivi di questo progetto. Il valore del momento di incontro e confronto di una significativa e qualificata
rappresentanza della coralità lombarda ha lo scopo
di mettere in mostra ciò che distingue e nello stesso
tempo unifica l’espressione corale in Lombardia. La
manifestazione ha dimostrato in modo inequivocabile il profondo legame che lega il canto popolare
e tradizionale al contesto ambientale in cui nasce
e si sviluppa, ritrovando attraverso l’interpretazione
artistica di sentimenti e valori il comune denominatore che sta alla base del cantare a più voci. I valori
tradizionali dimostrati sono propri delle provincie
lombarde che, dalle montagne alla pianura, danno
un senso di unità al territorio valorizzando le caratteristiche delle diverse zone.
Le prime due edizioni (2009-2010) e la quarta (2012)
sono state organizzate dal Coro Idica di Clusone
(BG), mentre la terza (2011) è avvenuta grazie all’impegno del Coro Valtellina di Talamona (SO).
Il 2013 vedrà la quinta edizione della “Settimana del
Canto Lombardo” e sará proposto dal Coro Voci dalla Rocca di Breno (BS) in concomitanza anche del
Il Presidente del Coro Voci dalla Rocca
Giovanni Santicoli
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Saluto con piacere la quinta edizione della “Settimana
del Canto Lombardo”, perché mi dà modo di affermare,
con forza, che il canto, il coro popolare, è un patrimonio storico, in continuo movimento, passato di generazione in generazione, frutto soltanto di una preziosa e
radicata cultura orale. Spesso, i canti più famosi, quelli
che si apprendono sin da bambini, non hanno un autore e non è del tutto chiara nemmeno la località d’origine. E questa è secondo me una delle peculiarità più
interessanti del canto popolare: si ascolta, si memorizza
e si ripete, inevitabilmente con sfumature diverse, proprio perché la cultura orale è un continuo e affascinante
processo creativo, che attraversa le montagne, sfiora i
laghi, arriva in pianura, arricchito dalle tradizioni e dai
diletti che incontra in questo suo infinito viaggio tra la
gente, nella terra, in ogni cuore che lo sa ascoltare.
Come si può dunque, con certezza, definire le caratteristiche del canto lombardo o di qualsiasi altra regione?
Solo la provincia di Brescia, ricca di storia, di tradizioni
e di cultura, è tanto vasta che la stessa canzone cantata
da un coro camuno non avrà le stesse, identiche, caratteristiche di quella proposta da un coro della pianura.
Ed è questa la semplice e fondamentale bellezza del
canto popolare: senza età, senza, tempo, senza rigidità; solo un legame forte, fortissimo che unisce le voci
di un coro al contesto in cui nasce, in cui si sviluppa e
si conserva. Non raggiungiamo, spesso, i vertici artistici
riconosciuti in altri tipi di musicalità, ma la sua grande
forza è quella di portare in scena sentimenti, emozioni
antiche, ma ancora attuali, valori propri, valori comuni
della gente, del territorio, delle tradizioni locali. Il coro
è il sentire di un intero popolo, è la voce della storia e
della tradizione.
Sono certo che i 12 cori lombardi che si esibiranno
nella splendida Vallecamonica sapranno esprimere tutta
la ricchezza della Lombardia, delle nostre terre, della
nostra gente.
Tradizioni corali a confronto per associarsi, condividere
e mantenere vive le radici della storia, dell’attaccamento alle proprie origini, dell’appartenenza alla propria terra. Concludo con un plauso all’obiettivo di pubblicare
un volume dedicato alla raccolta di canti popolari, un
modo sicuramente efficace per conservare le tradizioni
del canto lombardo.
Saluto dunque gli ideatori, gli organizzatori di questo
evento, auguro grandi soddisfazioni a tutti i cori che
parteciperanno a questa importante iniziativa, confidando nel fatto che sia uno strumento utile per avvicinare
i giovani, gli unici in grado di portare avanti nel tempo
canti e tradizioni popolari.
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Il Presidente della Provincia di Brescia,
On. Daniele Molgora
Natura, Arte,
Storia e... Musica
I tanti segni della
Valle Camonica
La Valle Camonica è da sempre sinonimo di Natura, Arte
e Storia.
Conosciuta in tutto il mondo per le incisioni rupresti, dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, la nostra Valle è ricca di segni che testimoniano la presenza
dell’uomo sin dall’alba dei tempi.
Ai numerosi parchi archeologici che illustrano e proteggono l’arte rupestre, si affiancano l’inestimabile patrimonio archeologico d’epoca romana, le bellissime chiese
affrescate da colti artisti rinascimentali, quali Romanino
o Pietro da Cemmo, e soprattutto la presenza di un efficace sistema museale territoriale dedito a conservare e
valorizzare le nostre radici, le nostre tradizioni e il nostro
passato.
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Ma la Valle Camonica non è solo questo!
Venire in Valle Camonica vuol dire anche lasciarsi completamente avvolgere dalla natura e dallo sport, scoprendo i segni del benessere termale, del ricco ambiente naturale e delle numerose aree protette, i segni dello sci, del
ciclismo, del trekking, MTB e cronoscalate, accanto ai
segni della tradizione (sacre rappresentazioni, fiaccolate,
mostre mercato), i segni della memoria, del gusto (formaggi, vini, castagne e tanto altro).
Ma vuol anche dire lasciarsi trascinare dalla musica
dell’Orchestra sinfonica Vivaldi, del Complesso Filarmonico Lombardo e delle numerose Bande Civiche e lasciarsi
commuovere dalla voci dei Cori Camuni, tutti appassionati e coinvolgenti.
Quest’anno il Coro Voci dalla Rocca celebra del 35° anno
di fondazione ed organizza la 5°edizione della “Settimana
del Canto Lombardo”: è un’ occasione intensa e coinvolgente per giungere in Valle Camonica, la Valle dei Segni.
L’Assessore alla Cultura della
Comunità Montana di Valle Camonica
Prof. Simona Ferrarini
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Comune di Breno
storico per la regione alpina” ( Prof. F. Fedele- La rocca
di Breno tra preistoria storia)
20.000 anni di storia stratificata si respirano tra le sue
mura: oggi, oltre ad una sala museale in cui si possono
celebrare suggestive cerimonie nuziali, un punto ristoro
consente di assaporare in loco gustosi piatti tipici.
In pieno centro storico si presenta il Palazzo della Cultura, bell’edificio del tardo quattrocento, sede della
biblioteca comprensoriale e del Museo Camuno (CAMUS) che ospita una prestigiosa collezione di opere
d’arte ( XV-XX ) , fra cui spiccano capolavori di Romanino, Paolo da Caylina e Callisto Piazza, e una raccolta
archeologica di materiali preistorici e romani di provenienza locale.
All’ingresso del paese infatti, lungo le sponde del fiume
Oglio, si apre un’ampia area romana con i resti di un
tempio della dea Minerva, collegata con i significativi
siti romani di Cividate Camuno.
Di fronte al Palazzo della cultura si trova l’Accademia
Arte e Vita gestita dalle Suore Messicane “Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei Poveri”, ed il prestigioso Teatro della Ali che ospita, tra gli altri, importanti eventi
musicali.
Quattro torri medievali arricchiscono le vie del centro mentre sulle vie vicine si affacciano eleganti ville
liberty.
Nell’omonima Piazza si affaccia la chiesa di S. Antonio risalente alla fine del secolo XIV, tra i pochissimi
esempi di architettura neogotica in Valle Camonica;
Per posizione geografica oltre che per tradizione Breno
deve la sua importanza al fatto di essere centro di servizio comprensoriali ( sede del BIM e della Comunità
Montana di Valle Camonica, del Tribunale, dell’ Agenzia delle Entrate , dell’INPS , polo scolastico di eccellenza) ma le tracce del passato, che affondano sin nella
preistoria, ne fanno un luogo ricco di interesse per il
turista che passa lungo la Valle.
Il Castello accoglie maestoso e severo chi giunge nella
cittadina.
“Posto a coronamento di un rilievo solitario a dominio della città di Breno e dei tratti di valle adiacenti il
Castello non è soltanto un luogo suggestivo ma è un
monumento ricco di storia, mirabilmente integrato in
una collina che a sua volta è uno straordinario archivio
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alle pareti suggestivi affreschi di Gerolamo Romanino.
Nella chiesa di S. Maurizio, presso il Cimitero, suggestive le sculture lignee del “compianto” di Beniamino
Simoni ( 1712-1787), XIV stazione della Via Crucis della chiesa di Cerveno, mentre dalla sovrastante collina
la chiesta di San Valentino sembra proteggere il paese.
E’ difficile “raccontare” in poche parole Breno, ma è
facile per i brenesi amarlo!
Quando poi volgendo gli occhi attorno, ci lascia trasportare dai canti del Coro Voci dalla Rocca l’emozione
è intensa e struggente.
L’Assessore alla Cultura
Prof. Simona Ferrarini
Il Sindaco
Dott. Sandro Farisoglio
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Venerdì 7 giugno 2013
BRENO ore 20,30
Chiesa di S. Antonio
Programma:
Coro Voci dalla Rocca
Rosa Camuna • Sellero (BS)
Il Coro nasce nel 1978 a Breno in Valle Camonica, terra famosa per le incisioni rupestri e per l’arte della “ferrarezza”
(la lavorazione del ferro) e prende il nome dal castello che
domina l’abitato. La storia del Coro è una storia di uomini che istintivamente hanno trovato nel canto il modo per
raccontare la felicità, il dolore, la semplicità, lo stupore, lo
smarrimento, l’emozione. Uomini capaci di commuoversi,
capaci di sognare.
Partendo dal tradizionale repertorio di canti popolari e della
montagna, il Coro ha via via affrontato nuove composizioni di ispirazione popolare, lo studio e l’esecuzione di altri
generi come il canto gregoriano, la liturgia Bizantino-Slava,
la polifonia antica e moderna, per passare all’esecuzione a
cappella di brani tratti dal mondo della musica pop, rock e
soul. Le “Voci” propongono inoltre le composizioni del loro
direttore ispirate a fatti, situazioni, racconti, espressioni di
fede e leggende della loro valle. In trentacinque anni di attività innumerevoli sono stati i concerti, le rassegne, i concorsi,
gli scambi, gli incontri e altre svariate occasioni in cui le Voci
hanno cantato, donando e ricevendo emozioni. Fondamentale per la crescita del Coro la più che decennale collaborazione con “Crucifixus – Festival di Primavera”, una delle più
importanti rassegne nazionali di Teatro Sacro sul tema della
“Passione”.
Il Coro ha registrato tre cd: voci dalla rocca (2003); Ecco
l’Huomo (2005) dall’Officio della Quaresima dei Disciplini
di Breno sec. XV con la partecipazione straordinaria di Silvio
Castiglioni; Voci dalla Rocca (2013).
Le “Voci” sono dirette da Piercarlo Gatti.
Coro membro dell’USCI Lombardia Delegazione di Brescia
• La montanara - testo di T. Ortelli – arm. di L. Pigarelli
• Benia calastoria - Bepi De Marzi
• El fogo - Bepi De Marzi
• La nave - Timoria – arm. Piercarlo Gatti
• Rosa camuna - Piercarlo Gatti
• Io chiedo - testo di A. Palazzi – musica di F. Mottinelli
• Varda che vien matina - Bepi De Marzi - arm. di F. Mottinelli
• Maggio - di Marco Maiero
Dirige: Ferdinando Mottinelli
Coro Voci dalla Rocca • Breno (BS)
• Dormi dormi - P.C. Gatti
• Freedom - O. Pedrini (arm. P.C. Gatti)
• M. L. K. - U2 (arm. Bob Chilcott)
• Scapa oseleto - B. De Marzi
• Amazing Grace - J. Newton (arm. P.C. Gatti)
• Pavana - B. De Marzi
• Impressioni di settembre - Mogol, Pagani, Mussida (arm. P. C. Gatti)
• Ave Maria - F. Biebl
Dirige: M.o Pier Carlo Gatti
Coro Bilacus • Bellagio (Co)
• Buona sera cara gente - Trad. orale Sormano
• L’alba - Trad. orale Bellagio (Co) Elab. di Don Aldo Pini
• Cara Emma - Trad. orale di Bellagio (Co)
• Dorma Nineta - Ninna nanna tradizionale - Elab di I. Taccagni
• La mia morosa - Tradizionale Olgiate Molgora (Lc) - Elab di I. T.
• I contrabbandieri - Tradizione orale di Bellagio (Co)
• Il testamento dell’avvelenato - Ballata tradizionale
• L’addio del Volontario - C.A. Bosi, 1848 - Elab di I. Taccagni
Dirige: M.o Isidoro Taccagni
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Coro Rosa Camuna
La Corale Bilacus
Il coro “Rosa Camuna” è nato nel maggio del 2004 per
volontà di alcuni amici appassionati al canto ed ottimi sostenitori di valori umani e sociali quali l’amicizia e lo stare in compagnia. Il nome trae origine dal simbolo inciso
sulle rocce dagli abitanti preistorici della Vallecamonica,
in particolare quello rappresentato sulle rocce di Carpene
nel comune di Sellero, e tutt’oggi non ha un chiaro significato; si pensa comunque che sia legato ai movimenti
astrali.
Fin dall’inizio il coro è guidato del maestro Ferdinando
Mottinelli.
Dai 9 elementi di partenza si è giunti pian piano alla formazione odierna di 25 elementi provenienti anche da paesi limitrofi che, con passione, impegno e costanza, hanno raggiunto buoni risultati musicali partecipando anche
a manifestazioni di una certa importanza quali la manifestazione “La montagna incantata” al passo Maniva con la
partecipazione di 15 coro bresciani e la presenza direttiva
del maestro Bepi De Marzi.
L’ultimo impegno che il coro ha affrontato è quello della
Santa Crus che di Cerveno che viene rappresentata solo
ogni 10 anni; per l’occasione il coro si è unito al locale
coro S. Valentino formando un coro di circa 60 persone.
Il repertorio del coro è formato per lo più da canti popolari, alpini e di montagna con qualche brano liturgico.
La Corale Bilacus nasce nel 1963-64 per merito di Don
Aldo Pini. Dal 1987 è diretta da Isidoro Taccagni. Il suo
repertorio, che esegue in concerti e rassegne in Italia ed
all’estero, spazia dal canto popolare italiano, alla tradizione orale di Bellagio, al canto gregoriano. Promuove un’intensa attività culturale: ha organizzato la rassegna estiva
di concerti di musica classica a Bellagio, ha collaborato
attivamente con le strutture scolastiche e, nel campo della
ricerca etnomusicologica, ha lavorato in sinergia con importanti realtà culturali quali la Rockefeller Foundation e
la Fondazione Italo-Tedesca di Villa Vigoni. Il coro si esibisce in Italia ed all’estero; nel 1997 ha cantato a Roma
per il Capo dello Stato e per il Papa; ha tenuto concerti in
Francia, Svizzera, Polonia e Spagna e Austria. Nel 2007
ha rappresentato l’Italia a Chicago in occasione del centenario della Camera di Commercio Italo-Americana. Ha
al suo attivo numerose incisioni che raccontano cinquanta
anni di storie musicali.
Bilacus significa due laghi ed è l’antico nome di Bellagio:
il promontorio su cui sorge il paese divide infatti il lago di
Como in due rami.
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Raffigurazione di un “Coro Preistorico”
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Comune di Edolo
Edolo si trova all’estremità nord della provincia di Brescia,
quasi al confine con le province di Sondrio e Trento. Incastonato in una corona di monti, l’abitato partecipa del
paesaggio alpino circostante. Vocato al turismo, è centro attivo e ricco di servizi. Il paese conserva ancora un
aspetto nobile, ricco di palazzi antichi disposti lungo le
vie suggestive. Edolo costituisce la cerniera tra territori diversi: il passo dell’Aprica e la Valtellina si raggiungono in
una quindicina di chilometri, mentre Ponte di Legno ed il
Tonale distano poco più e rappresentano la “porta” verso
il Trentino. Grazie alla sua posizione geografica ed alla
quota moderata, gode di un favorevole clima, con estati
fresche ed inverni non troppo rigidi. Edolo ha indirizzato
lo sviluppo verso un equilibrio tra modernizzazione e valorizzazione della propria identità. Un simbolo di questa
integrazione è il corso di laurea breve in “Valorizzazione
del territorio montano”, istituito proprio a Edolo dalla facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano. Il paese,
oltre ad essere un polo scolastico importante e di riferimento per tutta l’alta Valle Camonica, vanta un presidio
ospedaliero, un eliporto del soccorso alpino e ospita rilevanti manifestazioni fieristiche e commerciali. Addossato
ai primi rilievi del gruppo dell’Adamello, il paese respira
l’aria frizzante di un massiccio “mitico”, meta ambita da
tutti gli amanti della montagna.
Gran parte del territorio circostante è salvaguardato attraverso l’istituzione di parchi naturali: il Parco dell’Adamello e il vicino Parco nazionale dello Stelvio. Infinite le
possibili scoperte che si possono compiere partendo da
Edolo: boschi lussureggianti, con faggeti che si alternano
alle abetaie e ai pascoli, celano sentieri adatti a tutti, con
percorsi vita e percorsi culturali, dove è inoltre possibile la
raccolta di funghi e frutti del sottobosco. Salendo in altitudine troviamo un ambiente alpino che sa divenire aspro,
scolpendo i rilievi nella roccia viva e aprendosi infine sui
ghiacciai che permettono lo sci estivo, nonché escursioni
di sci alpinismo o con le racchette da neve. Escursioni e
gite nelle magnifiche vallate circostanti si compiono a piedi e in mountain bike; ma è possibile dedicarsi anche alle
passeggiate a cavallo.
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Edolo, adagiata alla confluenza di oglio e Ogliolo, è un
crocevia di antichi percorsi, che portano al alcuni celebri
“passi” alpini: l’Adamello e il Tonale ma anche il Mortirolo e il Gavia. È perciò possibile sfruttare la posizione
per qualche gita verso la Valtellina, magari sconfinando in
Svizzera verso St. Moritz e l’Engadina; oppure raggiungere
le più celebri località trentine.
Solo un breve accenno alle opere di valore storico-artistico. Ricordiamo: Chiesa di S. Giovanni Battista (sec.
XV) con magnifici affreschi di Paolo da Cailina il Giovane, scuola del Romanino (zona pedonale); Chiesetta di S.
Clemente, eretta sui resti di un tempio romano; Chiesa di
S. Sebastiano (sec. XIII) in fase di ristrutturazione e
di recupero; Case antiche con portali (casa Zuelli
sec. XIII) e ornamenti scolpiti in Via C. Battisti (percorso storico); nella frazione di Mu, dove vissero i
Ramus, celebri scultori del legno, resti del castello
Federici ed interessanti case contadine; Parrocchiale di S. Maria Nascente (grande Pieve del sec. XVII
con altissimo campanile in granito) a tre navate,
che conserva gruppi lignei di Pietro Ramus e della sua scuola; Chiesa dei SS. Ippolito e Cassiano,
con interno ottimamente affrescato, di origine poco
posteriore alla Pieve; nella frazione di
Vico si trova la Parrocchiale di S. Fedele, ultimata nel 1765; nella frazione di
Cortenedolo va segnalata la Parrocchiale di Gregorio Magno ultimata nel 1775
ed inoltre lungo la strada sterrata che
da Cortenedolo porta a Vico, sorge la
Chiesetta dei SS. Fabiano e Sebastiano,
di struttura cinquecentesca.
Soggiornare a Edolo significa avvicinarsi al mondo della montagna e può
essere l’idea vincente per uscire dalla
quotidianità per una vacanza diversa,
semplice e a misura d’uomo.
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Sabato 8 giugno 2013
Edolo ore 20,30
Aula magna centro polivalente
Programma:
Coro Baitone
Coro Baitone • Edolo (Bs)
Il coro BAITONE DI EDOLO è nato nei primi mesi del 1981
su iniziativa di un gruppo di amici amanti di canti di montagna in collaborazione con la locale sezione del CLUB ALPINO ITALIANO. La scelta del nome è caduta sul gruppo
di montagne sicuramente più bello,aggressivo e selvaggio
di tutto l’ADAMELLO: e cioè il BAITONE che domina l’alta VALLE CAMONICA. L’impegno personale e totalmente
gratuito,l’entusiasmo e la professionalità del maestro GIAN
PIETRO PASSERI hanno, fin da subito, contribuito a dare al
coro un’impronta musicale e corale di grande sensibilità.
Questi primi risultati positivi hanno favorito l’attività del coro
che per circa quindici anni si è fatto promotore e si è reso
disponibile per scambi culturali con numerosi gruppi corali
e associazioni in diverse regioni del nord Italia riscontrando ovunque pareri favorevoli per le proprie interpretazioni
e per la propria simpatia e allegria. Purtroppo dopo questo
periodo felice sono sorti alcuni problemi che hanno portato
allo scioglimento del coro. Nel 2005 alcuni “vecchi coristi”e
il solito maestro GIAN PIETRO PASSERI hanno ricostituito il
coro puntando soprattutto sull’apporto importantissimo di un
folto gruppo di giovani, cosa rara in questo tipo di attività.
Dopo un momento iniziale di coesione e di studio di affinità
vocale,il coro ha trovato espressività e delicatezza nelle personali interpretazioni di un repertorio esplicitamente scelto
per il coinvolgimento musicale ed emotivo tra interpreti ed
ascoltatori. Attualmente la nostra formazione è composta da
25 elementi,compreso il maestro,provenienti da vari paesi
dell’alta VALLE CAMONICA ed è accomunata dalla voglia di
stare insieme e dalla passione per il canto corale nei suoi
aspetti tradizionali e/o inediti.
• Oi de la Valcamonica
• Metti giù quel cestellino - arm. G. Malatesta
• Era nato poveretto - arm. A.B. Michelangeli
• Inno dell’Edolo - arm. G.P. Passeri
• La mia bèla la mi aspetta - arm. A.B. Michelangeli
• Lettere d’amore - arm. Y.O. Young
• Rifugio bianco - arm. B. De Marzi
• Preghiera - arm. G.P. Passeri
Dirige: Gian Pietro Passeri
Coro Valtellina • Talamona (So)
• L’usteria in Paradiis - A. Livio L. Vola M. Rizzi
• La Valtellina - V. Castelnuovo Vanseraf M. Rizzi
• Ul praa de fiuur - A. Livio S. Venturini G. Petrelli
• Latte e mele - M. Rizzi
• La fatica - M. Rizzi B. Lajos
• A mia madre - R. Mossini M. Rizzi
• Casa Valli - R. Mossini M. Rizzi
• La canzone del boscaiolo - P. Cucchi M. Rizzi
Dirige: M.o Mariarosa Rizzi
Coro Idica • Clusone (Bg)
• Oh montagne - Gianni Malatesta
• Belle rose - Teo Usuelli
• Oi Valcamonica - elab. Kurt Dubiensky
• La pastora - revisione G.Luigi Bigoni
• Good bye Jane - arm. Kurt Dubiensky
• Quel giorno di marzo - mel. Kurt Dubiensky rev. G. Luigi Bigoni
• Verde valle - revisione G.Luigi Bigoni
• Quel mazzolin di fiori - arm. Kurt Dubiensky
Dirige: M.o G. Luigi Bigoni
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Coro Valtellina
Il Coro Idica
Il CORO VALTELLINA di Talamona (SO) nasce nel 1974.
Dal 1995 il Coro è diretto dal M.o Mariarosa Rizzi, clarinettista (basso e contrabbasso), che, affinando il repertorio, ha dato la sua impronta giovane e vivace.
Il Coro svolge un’intensa attività concertistica, partecipando a diversi concorsi e manifestazioni in molte province
italiane e all’estero.
Ha partecipato per cinque edizioni dal 2006 alla “Mostra
Fiera Nazionale della Coralità” di Verona, nel 2007 al “Festival Internazionale dei Cori” di Clusone (BG), alla stagione musicale “Suoni dal Monviso” di Saluzzo (CN). Ha
partecipato sin dall’inizio alla “Settimana del Canto Lombardo” rappresentando la provincia di Sondrio ed ha organizzato nel proprio territorio la terza edizione nel 2011.
Ha inciso tre CD: “La mia valle“, “Oltre la valle“ e “InCanto di Natale”.
Il Coro Valtellina oggi si presenta come un gruppo vocale,
costantemente aperto a nuove esperienze che mira a conferire ad ogni genere di canto una propria interpretazione
originale.
Il suo ampio repertorio spazia dalla musica sacra alla leggera, ai canti della montagna, ai popolari tradizionali e
inediti, con particolare attenzione rivolta a quelli che rispecchiano le tradizioni e le peculiarità valtellinesi.
Si propone come efficace veicolo di immagine della propria provincia il cui merito è riconosciuto dall’autorizzazione a fregiarsi del Marchio Valtellina.
Il Coro Idica (Italiano di canti alpini) è ininterrottamente attivo da oltre mezzo secolo. Venne, infatti, formalmente costituito il 19 marzo del 1957. La creatività, l’ottimismo, l’amicizia
sono tratti distintivi, quasi una sorta di dna, del Coro che, in
questo lungo periodo, ha integrato con canti presi dal folclore italiano ed internazionale il repertorio di brani popolari,
legati alla tradizione e al gusto della gente di montagna, con
il quale ha iniziato ad esibirsi.
Il suo primo Maestro, Kurt Dubiensky, recentemente scomparso, ha inoltre composto per il Suo Coro numerose canzoni, alcune delle quali hanno raggiunto fama internazionale.
È una compagine molto attiva che sa organizzare e gestire
manifestazioni come una Rassegna corale annuale, alla quale partecipano cori da varie parti d’Italia, e manifestazioni complesse come il Festival Internazionale dei Cori che,
nell’ultima edizione, ha raggruppato oltre 50 Cori nazionali
ed internazionali. L’ultima creazione è la Settimana del Canto
Lombardo finalizzata al recupero e alla valorizzazione del
canto regionale.
Ma soprattutto e su tutto vale l’espressione corale come mezzo per raccontare la vita e i sentimenti della gente della montagna sia nelle esibizioni locali e in prestigiose sedi nazionali (Roma, Parma, Milano, Firenze, Torino….) quanto nelle
tournées che lo hanno visto protagonista in Europa, in Israele,
in Messico, negli Stati Uniti, in Russia e in Thailandia. Attualmente il Coro è diretto dal M° G. Luigi Bigoni.
www.corovaltellina.it
www.coroidica.it
21
Comune di
Darfo Boario Terme
Darfo Boario Terme è il fulcro della Bassa Vallecamonica;
abitata sin dalla Preistoria e favorita dagli scambi commerciali, la cittadina assunse notorietà nazionale nel XIX secolo con lo sfruttamento delle acque termali. Riunisce dal
1929 diverse località: alcune frazioni conservano un’ impronta storica chiara, come Gorzone, Erbanno e Montecchio, in altre invece lo sviluppo industriale ed urbanistico
ha nascosto le tracce del passato. Il rinomato complesso
delle Terme con la Cupola Liberty (1913) è il simbolo della Città, completamente immerso nel verde di un parco
secolare, esteso per 130 mila mq e dalla ricchissima vegetazione; all’interno, le virtù terapeutiche delle acque,
conosciute sin dalla metà del ‘700, si uniscono al relax e
benessere psicofisico offerti dalla nuova SPA & Wellness.
Tracce di un grande passato preistorico si ritrovano al Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine, sito UNESCO dal 1978, che conserva ben 20.000 figure incise sulle
rocce, le più antiche risalenti al Paleolitico; l’area archeologica dei Corni Freschi, dove si può ammirare la “roccia delle alabarde” e la soprastante collina del Monticolo,
sulla cui sommità, dall’osservatorio faunistico, si gode una
panorama mozzafiato della Valle, dal Monte Adamello
sino al lago d’Iseo.
Sul territorio si segnalano inoltre importanti edifici storici
e monumenti di grande interesse. Il ponte di Montecchio,
realizzato nel 1686 su progetto dell’architetto Cifrondi, e
poco distante la Chiesa dell’Oratorio dei Disciplini o dei
Morti con un ricco ciclo pittorico del XV- XVI sec., riconosciuta come monumento nazionale. Nella frazione di Dar-
22
fo, si trova l’ex convento delle monache salesiane, fondato
nel ‘700 ed oggi sede della Biblioteca Comunale e di associazioni culturali del territorio. Notevole il centro storico di Erbanno, che racchiude palazzi signorili appartenuti
alla famiglia Federici, la Chiesa di S. Maria del Restello
con gli affreschi di Callisto Piazza (1526 ca.) ed il piccolo
cimitero di S. Martino. Nella frazione di Gorzone, su uno
sperone roccioso a guardia del valico tra la Val di Scalve e
la Val Camonica, si erge il Castello, appartenuto alla ricca
famiglia dei Federici ed ora di proprietà privata, che nel
corso dei secoli perse la sua funzione bellica per divenire
una sontuosa dimora, dotata di un ampio parco. A Fucine
è possibile visitare il Museo degli Alpini della Città, che
ricostruisce e delinea la storia degli Alpini, dalla nascita
ai giorni nostri, attraverso immagini, reperti, documenti e
pannelli informativi e
che si ricongiunge, in
un ideale “percorso
della memoria”, al
Santuario della Madonna degli Alpini di
Boario Terme ed alla
“Casa della Memoria” creata dall’ ANMIG a Darfo. Meritano una visita anche
i centri storici di Pellalepre ed Angone,
con le vecchie case
addossate le une alle
altre e le suggestive
chiese.
Una perla naturale di
affascinante bellezza
è il Lago Moro, posto
a 381 mt e facilmente raggiungibile a piedi sia dalla frazione di Corna, che da Bessimo; una piacevole passeggiata attraverso boschi di castagni e strade sterrate permette
di ammirare lo specchio d’acqua dall’alto con i suoi meravigliosi colori. Presso il piccolo borgo di Capo di Lago si
trova il nuovo Centro di Documentazione.
Darfo Boario Terme racchiude natura, storia e cultura a
pochi passi dal lago d’Iseo e dalle splendide montagne
della catena dell’Adamello.
23
[email protected] - 0364.525011
In occasione della serata dell’8 giugno, prima dello spettacolo, sarà possibile cenare al
Ristorante Parco delle Terme al costo di € 25,00 con parcheggio interno riservato.
Info e prenotazioni GRUPPO ZANI: [email protected] • Tel. 0364.525503 • 348.7062697
Sabato 8 giugno 2013
Darfo Boario T. ore 20,30
Terme di Boario
Programma:
Coro C.A.I. Bovisio Masciago
Coro Voci dalla Rocca • Breno (BS)
Il Coro nasce nel 1966 all’interno della neo costituita sezione
del Club Alpino Italiano di Bovisio Masciago, ed inizia la propria
attività partecipando a manifestazioni ed a concerti in ambito
locale. Dal 1983 il coro è diretto dal maestro Pino Schirru, sotto
la cui direzione ha ampliato il proprio repertorio ed il proprio
ambito, estendendolo sia a livello nazionale che internazionale
ed ottenendo nel tempo sempre maggiori consensi e riconoscimenti. Tra le esibizioni di maggior rilievo cui ha partecipato, si
ricordano quelle tenuti in Veneto, Friuli, Toscana e Sardegna ed
all’estero in Romania, Belgio, Germania e Spagna.
Molto toccante è stata l’esibizione in piazza S. Pietro durante
l’Udienza Papale concessa da S.S. Giovanni Paolo II nel 1996
in occasione del 30° anniversario di attività del coro. Emozione ripetuta nel 2003 in occasione della beatificazione del nostro concittadino Padre Luigi Maria Monti. Il coro è stato tra i
finalisti e vincitori della Rassegna Corale Provinciale organizzata dall’USCI in collaborazione con la Provincia di Milano nel
1990, 2002, 2004 e nel 2007. Nel dicembre 2005 si è esibito
in rappresentanza della Regione Lombardia, nel Concerto di
Natale tenutosi a Montecitorio nell’emiciclo della Camera dei
Deputati. Nel 2000, ha inciso la sua prima raccolta di canti dal
titolo “EmozionINcanto”; un secondo CD è stato presentato nel
2006 in occasione dei festeggiamenti del 40° di attività dal titolo
“40 anni di Coro CAI”. Dal 2009 partecipa all’appuntamento
annuale della Settimana del Canto Lombardo in rappresentanza
della neo costituita Provincia di Monza e Brianza. in rappresentanza della Regione Lombardia Recentemente è stato ospite in
rassegne corali tenutesi a Gardone Valtrompia, Verona, Trieste,
Chiavenna, Talamona, e Vittorio Veneto.
Il 17 Marzo 2011, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, ha
ricevuto il significativo riconoscimento dal Ministro per i Beni e
le Attività Culturali come “Gruppo di Interesse Nazionale”.
http://corocaibovisiomasciago.50webs.com/
• Dormi dormi - P.C. Gatti
• Freedom - O. Pedrini (arm. P.C. Gatti)
• Scapa oseleto - B. De Marzi
• Amazing Grace - J. Newton (arm. P.C. Gatti)
• Impressioni di settembre - Mogol, Pagani, Mussida (arm. P. C. Gatti)
• Ave Maria - F. Biebl
Dirige: M.o Pier Carlo Gatti
Coro CAI • Bovisio Masciago (Mb)
• Emigranti - canto pop lombardo Elab. Paolo Bon
• Ninna nanna del contrabbandiere - canto pop. lombardo
di Davide Van De Sfross
• La Penna Dell’Alpino - Arm. Pigarelli
• Fuc - di Marco Maiero
• Trittico Montanaro - Elaborazione Pietropoli
• Quand je bois - di Pierre Attaingnant
• Kad ja podzoh - Arm. Koliu Kolev
• Naneddu Meu - Elab. Pino Schirru
Dirige: M.o Pino Schirru
Coro ANA Vallecamonica
Coro La Pineta • Costa Volpino (Bg)
• Belle Rose Du Printemps - Aut./arm. Teo Usuelli
• Echi - Aut./arm. Gianluca Valle
• La mia bela la mi aspeta - Aut./arm. A. B. Michelangeli
• Ninna nanna de la nona - Aut./arm. Antonio Puritani
• Era sera - Aut./arm. Luigi Pigarelli
• Le soir à la montagne - Aut./arm. A. B. Michelangeli
• La Montanara - Aut./arm. T. Ortelli L.Pigarelli
• Pavana - Aut./arm. Bepi De Marzi
Dirige: M.o Francesco Gheza
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Coro ANA Vallecamonica
Coro La Pineta
Il Coro Vallecamonica del gruppo ANA di Darfo Boario Terme debutta nel Natale del 1980 cantando per la prima volta
con il “Cappello Alpino”. Da allora il Coro ANA di Darfo
Boario Terme (come si chiamava all’origine) ha affrontato i
generi musicali propri dei cori popolari a voci virili: il canto
della tradizione (alpina, della montagna, popolare e locale)
e il canto d’autore (Michelangeli, De Marzi, Maiero, Valle,
Bon, Puritani, Gatti, ecc.). La scelta operata fin dal suo inizio
fu felice: rispettare le regole dell’ANA e rimanere ancorati al
territorio e alle sue tradizioni. Da allora la storia di questa
compagine corale è cresciuta in qualità e ampiezza di repertorio. La produzione discografica del Coro Vallecamonica
comprende due audiocasette, due videocassette, sei CD e
cinque DVD: Il merlo innamorato, Voci per un Dio bambino,
Merica Merica; Angeli con la penna nera e Amore e matrimonio in Vallecamonica. L’ultimo CD è stato registrato nella
primavera del 2010 per onorare i 30 anni di attività.
In questi 33 anni il Coro ha cantato per ben due volte per
Giovanni Paolo II, per Presidente Ciampi, al Parlamento Europeo, in cattedrali d’Europa e anche nella “Cattedrale dei
Monti” in Adamello con gli Alpini, in occasione del loro
pellegrinaggio annuale. Il Coro non ha mai cessato anche
di cantare per le Case di riposo, per i ragazzi dei Grest, per
le Parrocchie, a riprova del valore profondo dell’amicizia e
della solidarietà. Da due anni collabora con il Coro “La Pineta” di Costa Volpino con il quale esegue un programma
omogeneo, trasformando due diversi cori in un’unica, grande
compagine di 60 elementi. Entrambi i Cori sono diretti da
Francesco Gheza, con la consulenza musicale e artistica del
M° Antonio Puritani.
Il Coro La Pineta di Costa Volpino (Bg), diretto dal M°
Francesco Gheza, è presente sul territorio da ben 39 anni
e i suoi lavori discografici sono testimonianza dell’impegno intrapreso nella diffusione della musica popolare e
non solo: “Rifugio Bianco” 1989, “Emozioni...nel tempo” 2004 e il CD “La Pineta In...cantata”2011. Ha poi al
suo attivo anche due DVD: nel 2009 il Recital “Cantata di
Natale, Recital per voci che cantano la Pace” e nel 2012
“EFFATÀ, il Soffio della Vita: Salmo Corale per il nostro
tempo”. Dal 1980 promuove ed organizza la “RASSEGNA CORALE ALTO SEBINO”, giunta quest’anno alla
sua 32ª Edizione. In tutti questi anni il Coro La Pineta si
è fatto conoscere ed apprezzare su palcoscenici nazionali
ed internazionali in concerti che non sono stati solo momento di svago o piacevole distrazione, ma vere e proprie
occasioni di ripensamento, di meditazione, di corale riflessione sulla propria e collettiva realtà.
Sotto la direzione del M° Francesco Gheza il Coro ha percorso nuove strade, ha vissuto nuove esperienze che lo ha
visto trasformarsi e completarsi… come nello spettacolo
“EFFATÀ, IL SOFFIO DELLA VITA” dove è parte di un disegno ben più grande e dove la voce del Coro si fonde e si
completa con le voci degli strumenti e le voci maschili e
femminili di chi narra e racconta.
Raccontare il Coro La Pineta non è facile perchè non è
facile condensare in poche righe 39 anni di vita, ma possiamo sicuramente affermare che il Coro La Pineta è “Passione”: passione per la musica, per il canto, per la gente…
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Comune di Cevo
CEVO di Valsaviore-Brescia
E’ il centro storico e logistico più importante della Valsaviore. Il territorio che gravita attorno all’abitato ha
un’estensione di circa 17,5 kmq, mentre tutto il territorio
comunale è esteso per 39,69 kmq.
La sua altitudine è di 1.100m s/m e la sua popolazione è
di 918 abitanti (Marzo 2013).
Il clima è quello tipico della media montagna, abbastanza mite e temperato rispetto alla latitudine e all’altezza,
grazie alla favorevole esposizione a sud, con le montagne
che impediscono l’azione dei venti a nord.
Un ampio terrazzo si staglia nettamente davanti al paese,
formando una specie di poggiolo su cui sorge la cappelletta dell’Androla dedicata alla Madonna di Caravaggio.
Le notizie storiche riguardanti il Comune sono molto confuse ed approssimative. Non vi sono documenti comunali
e parrocchiali anteriori al 1500, perché tutti distrutti da
incendi. La Valsaviore, come la Valcamonica, fu abitata
anticamente da Etruschi-Celti-Romani, che si stabilirono
fin quassù, lottarono fra loto e si fusero, dando luogo al
vero e definitivo tipo camuno. Delle quattro civiltà, quella
romana durò più a lungo. Più tardi in valle gli unici ad
imporsi sembra siano stati i Longobardi e i Franchi. Nel
periodo comunale invece le lotte tra Guelfi e Ghibellini
crearono in valle una situazione politica pressoché insostenibile, fino a quando si insediò la Signoria dei Visconti.
Al dominio di Milano, durato fino al 1482, subentrò quello di Venezia, durante il quale tutta la Vallecamonica attraversò un periodo di discreta prosperità.
Nel secolo scorso Cevo, con il vicino Comune di Saviore,
dal punto di vista amministrativo fu sempre considerato
come un ente unico. Successivamente i due Comuni ottennero la separazione per rivalità molto vive, come avviene di solito nei comuni limitrofi. Con il governo fascista si
ricostruì l’antica unità amministrativa nell’unico Comune
di Valsaviore, con capoluogo Cevo. Oggi, con decreto del
Presidente della Repubblica del luglio 1954, i due Comuni hanno ottenuto di nuovo la scissione. Il paese, come
già ricordato, fu distrutto da numerosi incendi: da un fulmine nel 1644 quando le case erano tutte di legno e per
rappresaglia dai nazifascisti tre secoli dopo il 3 luglio del
1944. In seguito a quest’ultimo tragico fatto il Comune è
stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare
per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la 2° guerra mondiale. E’
ora risorto con nuove costruzione, che gli conferiscono un
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aspetto moderno ed accogliente.
Non mancano però ancora oggi
testimonianze di un passato antico e glorioso. Poco sotto l’abitato, nel vecchio cimitero, si trova
la chiesetta di S. Sisto di struttura
romanica (XII secolo) con campanile a bifore, nella parrocchiale si può ammirare il dipinto di Palma il Giovane
“La Crocifissione”, sul dosso dell’Androla si erge maestosa
la grande Croce ricurva del Papa, inaugurata il 5 novembre
2005 dal Cardinale G. Battista Re e dedicata a Giovanni
Paolo II.
La derivazione del nome Cevo è ancora oggi ignota. Si
pensa che derivi dal latino “Saevus” (aspro, selvaggio) per
l’asperità del luogo. Tale ipotesi potrebbe trovare conferma
nell’etimologia di Saviore, dal comparativo “Saevior” (più
aspro, più selvaggio), perché più addentrato nella chiostra
dei monti circostanti.
Nel museo Vaticano, su una parete delle stanza di Raffaello raffigurante la Lombardia, Cevo è scritto “Cef”. Su
una carta geografica della provincia di Brescia del 1689 è
scritto “Cefo”.
Cevo fa parte oggi dell’Unione dei Comuni della Valsaviore assieme ai Comuni di Cedegolo, Berzo Demo, Saviore
dell’Adamello e Sellero ed è totalmente inserito nel Parco
Regionale dell’Adamello.
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Domenica 9 giugno 2013
Cevo ore 16,30
Spazio feste - pineta
Programma:
Coro Adamello
Coro Adamello • Cevo (Bs)
Il Coro “Adamello”, così chiamato perché il paese di Cevo si
trova ai piedi del massiccio omonimo, nasce nel dicembre
1976 ad opera del neo Parroco Don Pietro Spertini di Bossico
e di alcuni cevesi. Dopo solo quattro mesi il debutto: era il
giorno di Pasqua del 1977. Ebbe così inizio la straordinaria
avventura del Coro “Adamello” che, grazie alla disponibilità
e alla maestria dei suoi preparatori/direttori: Don Pietro direttore, Don Mario organista e il M° Rudy Buschi di Cremona,
ha onorato con i suoi canti il nome di Cevo un po’ ovunque
in Vallecamonica, in Italia e all’estero. Purtroppo a causa della malattia di Don Pietro, che fu costretto a lasciare la Parrocchia e al susseguente disimpegno degli altri due musici,
il futuro del Coro così ben avviato e promettente, fu bruscamente interrotto. Non mancarono i tentativi per farlo rinascere, soprattutto per le continue sollecitazioni del nuovo
Parroco Don Paolo Ravarini, grazie alla competenza musicale
del M° Cesare Scolari e ai continui richiami di Don Pietro
che, dalla sua casa di cura di Gorzone, incoraggiava tutti a
continuare e a non disperdere quanto di buono era stato fatto
negli anni passati. Purtroppo l’8 ottobre 1988 il coro interrompe per la seconda volta la sua attività. La passione corale
però continua a covare sotto la cenere e nel settembre del
2004 si ricomincia con rinnovato entusiasmo, grazie al M°
Francesco Gheza. Nuovi componenti si aggiungono a quanti hanno lungamente atteso, nuove uscite, nuovi concerti in
molti paesi della Vallecamonica, nuovo e antico entusiasmo
si fondono per la ripresa dell’avventura corale. Nel marzo del
2007 la direzione del Coro passa all’attuale M° Bettino Pedersoli sotto la cui guida il coro è deciso a non fermarsi più e
ad andare avanti con grande entusiasmo e fiducia nel futuro.
• La contrà de l’acqua ciara - di Bepi de Marzi
• La Madonina - di Camillo Moser
• Maria lassù - di Bepi de Marzi
• L’orghen de Persen - aut. anonimo, arm. Pedersoli B.
• Amici miei - Canto spiritual arm. Pedersoli B.
• La montanara - di Luigi Pigarello
Dirige: M.o Bettino Pedersoli
Coro Giuseppe Paulli • Cremona
• A mezzanotte in punto - arm. G. Malatesta
• Vecchio Scarpone - Pinchi - Calibi - Donida - arm. G. Malatesta
• Doman l’è festa - arm. G. Scolari
• Le sette no l’eran sonate - elab. P. Bon
• ‘Na volta gh’era - arm. G. Malatesta
• E tutti va in Francia - arm. M. Bordignon
• Il magnano - arm. Monte Cauriol
• Trentatrè - arm. G.L. Bertoldi
Dirige: M.o Giorgio Scolari
Coro Stella Alpina • Bareggio (Mi)
• Montagnes Valdotaines - G. Malatesta
• A planc cale il soreli - G. Malatesta
• Il sirio - G. Veneri
• Cuore Alpino - L. Andreatta
• Benia Calastoria - B. De Marzi
• L’ultima notte - B. De Marzi
• Prima fantasia di canzoni popolari milanesi - L. Molfino
• Porta Romana - A. Dellavedova
Dirige: M.o Andrea Dellavedova
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Il Coro Giuseppe Paulli
Coro Stella Alpina
Il Coro “Paulli” viene fondato, in Cremona, nell’anno 1961 ed
alla fine dell’anno stesso inizia la sua attività concertistica sotto
la guida del M° Rudy Giuseppe Buschi che ne rimane l’animatore fino al 1974. In omaggio alla vocazione “popolare” scelta dal
gruppo, il Coro viene intitolato a Giuseppe Paulli, attivista delle
Leghe Contadine del cremonese nel 1921.
Nei quaratasei anni di ininterrotta attività il Coro ha documentato la sua evoluzione musicale icìncidendo tre LP, sei MC e sette
CD. Significative risultano le ripetute trasferte all’estero in Svizzera, Germania, Ungheria e Belgio, le partecipazioni ai prestigiosi Concorsi nazionali di Lecco, Adria, Genova, Cesano M. e la
presenza nelle pìù qualificate RASSEGNE dell’alta Italia.
Nel percorso dell’attività del Coro appaiono pietre miliari di
grande prestigio la trasmissione sulla TV nazionale di un concerto registrato a Cremona, la proposta di canti della Resistenza
in Quirinale per il Capo dello Stato, la presenza in Assisi, in rappresentaza della Lombardia, per i festeggiamenti del Santo, la
chiamata a Roma per il Giubileo dell’anno 2000.
Fedele alla vocazione che ha contraddistinto il gruppo fin dalle origini, il Coro dà vita, annualmente, a numerosi concerti a
beneficio delle Case di Riposo del territorio provinciale e delle
Associazioni di Volontariato della Città.
L’ininterrotta attività, dalla fondazione ad oggi, registra l’effettuazione di oltre 700 concerti e il consolidarsi della presenza
nella vita culturale cittadina soprattutto grazie alla realizzazione
di due iniziative di grande respiro: la Rassegna Di Canto Corale
ed il Cantiamo Il Natale, divenuti tradizionali incontri di gruppi
corali ed esecutori singoli di grande prestigio.
Dal 1974 il Coro è diretto dal M.o Giorgio Scolari.
www.coropaulli.e-cremona.it
Fondato nel 1968 e originariamente guidato dal M° Piero Colombo. Gli anni di preparazione, confermano i progressi raggiunti con la conquista del primo posto nei concorsi di Appiano
Gentile (1976) e Genova (1982). Il Coro è stato invitato alla cerimonia relativa alla caduta dell’ultimo diaframma della galleria
del S. Gottardo. Cerimonia trasmessa in mondovisione dalla televisione Svizzera (1976). Ha partecipato al 7° raduno internazionale “Europa Cantat” di Lucerna (1979). Da non trascurare il
quinto posto al Concorso Internazionale di Montreux (1980). E’
stato protagonista alla 12a Rassegna del Bel Cant al Teatro Regio
di Parma (1992). Invitato al 7° Festival Internazionale dei Cori
a Clusone (2007). Ha partecipato inoltre a numerose rassegne
corali in diverse regioni italiane e significativi concerti a Emmenbrücke - Svizzera (1975), a Bielsko Biala - Polonia (1995), Saint
Nectaire - Francia (1996), Rovinj - Croazia (2005).
Nel corso del 2008 ha festeggiato il 40° anniversario di fondazione con un a serie di iniziative culturali e canore tra le quali
sono a segnalare la trasferta a Bressanone (Bz) - l’organizzazione
della 25° rassegna Corale Bareggese, svolta in due serate e il
Concerto dei Cori di Bareggio in occasione della festa patronale
ed infine il Concerto di Natale 2008. Nel 2009 ha partecipato
alla Rassegna Corale di Milano “Natale in Musica” organizzata
dall’Usci Lombardia.
Durante il 2009 e 2010 2011 2012 in rappresentanza della Provincia di Milano ha preso parte alle edizioni canore della “Settimana del Canto Lombardo” - Incontro di Cori delle Province
Lombarde ideate e organizzate dal Coro Idica di Clusone
www.corostellaalpina.net
31
Comune di
Cividate Camuno
Cividate Camuno (Hiidà in dialetto camuno) è un comune
italiano di 2.796 abitanti, della Val Camonica, provincia di
Brescia in Lombardia.
È attraversato dalla strada statale 42 del Tonale e della
Mendola e possiede una stazione ferroviaria della linea
Brescia-Iseo-Edolo.
Il territorio di Cividate Camuno confina con diversi comuni: a est quello di Bienno, a nord quello di Breno e Malegno, ad ovest quello di Piancogno, ed a sud quello di Esine
e Berzo Inferiore.
LA STORIA
In posizione particolarmente felice dal punto di vista paesaggistico, protetta dalle montagne alle spalle e affacciata
al fiume, con ottime possibilità di collegamenti naturali,
Cividate ha avuto, probabilmente, fin dai tempi preistorici,
grande importanza. Entra tuttavia nella storia come la Civitas Camunnorum dei Romani, punto di riferimento ed aggregazione di tutte le genti della Valle e modello avanzato
della romanità.
L’antico nome
Civitas Camunnorum dei tempi
della
dominazione romana fu
volgarizzato in
Civitatis, divenne
poi Cevethate nel
Medioevo, Civedato nel ‘600 per
arrivare a Cividate nell’800. Con Decreto Reale del 1863
il nome venne fissato in Cividate Alpino, confermato in
seguito per distinguere il paese da Cividate al Piano in provincia di Bergamo. Nel 1887 venne cambiato in Cividate
Camuno. Nel 1927 avvenne una nuova trasformazione in
Cividate-Malegno, fino ad arrivare, nel 1947, alla separazione da Malegno e tornando così ad essere Cividate
Camuno.
CIVIDATE ROMANA
Cividate Camuno possiede un tesoro di inestimabile valore
rappresentato dai reperti risalenti all’epoca romana. Negli
ultimi decenni sono state riportate alla luce straordinarie
testimonianze della presenza romana nel nostro territorio:
per non disperdere un simile patrimonio la Soprintendenza
ai beni archeologici della Regione Lombardia e l’Amministrazione Comunale hanno compiuto ingenti investimenti che rendono
oggi Cividate un
fiore all’occhiello nell’ambito
a rch e o l o g i c o .
Oltre al Museo Nazionale
dell’Archeologìa
nel nostro paese
vi sono infatti il
Parco del Teatro
e dell’Anfiteatro
Romano ed il
32
sito archeologico di Via Palazzo, inaugurato recentemente.
CIVIDATE CONTEMPORANEA
Caratterizzata da un’economia sostanzialmente agricola,
la storia di Cividate Camuno muta radicalmente nel dopo
guerra, in particolare nei primi anni sessanta, quando il
B.I.M. (Bacino Imbrifero Montano) cede gratuitamente ad
un gruppo di volonterosi lavoratori le aree immobiliari di
sua proprietà nella zona Prada, utilizzata durante il conflitto mondiale come aeroporto militare. Dai primi piccoli insediamenti artigianali dei primi anni si è passati, nel
corso del tempo, a realtà produttive sempre più importanti fino a raggiungere unanime riconoscimento di polo
d’eccellenza caratterizzato dalle quattro Forge che rappresentano una significativa presenza a livello nazionale nel
comparto; la loro presenza ha portato enormi benefici a
tutto l’indotto di piccoli artigiani, nati a supporto. Questa
nuova realtà produttiva ha comportato un cambio notevole nel contesto sociale di Cividate e
dei paesi limitrofi:
da sempre abituati a dover cercare
lavoro
altrove,
finalmente si aveva la possibilità
di
guadagnarsi
da vivere a casa
propria. Con il la-
voro sicuro si è potuto guardare al futuro con fiducia e
serenità; molti hanno avuto la possibilità di costruirsi la
propria casa da cui ne è derivato uno sviluppo urbanistico notevole con una espansione significativa dell’abitato
verso la campagna. Oggi Cividate, considerata la modesta
estensione territoriale, ha una densità di popolazione per
chilometro quadrato (oltre 800) tra le più alte della provincia di Brescia. Gli insediamenti realizzati nel corso degli
anni hanno permesso alle amministrazioni di disporre delle risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dell’ICI
utilizzate, oltre che per la prestazione di servizi ai cittadini, nell’esecuzione di opere pubbliche che hanno dato di
Cividate una immagine piacevole e ordinata.
LE TANTE ATTRAZIONI TURISTICHE
Il Parco del Teatro e dell’Anfiteatro Romano rappresenta,
insieme al Museo Nazionale dell’Archeologia, il fiore
all’occhiello di una proposta
cultural-turistica che rende
Cividate una tappa irrinunciabile. Ulteriori elementi
rendono però affascinante la
realtà di Cividate:
• Chiesa di Santo Stefano
• Torre medioevale
• la Chiesa Parrocchiale;
• il Palazzo Malaguzzi;
• il Parco del Barberino;
33
Domenica 9 giugno 2013
Cividate Camuno ore 16,30
Programma:
Coro Rupe di Santo Stefano
Coro Rupe di S. Stefano • Cividate C. (Bs)
L’amore per la montagna, per la sua gente, per i suoi canti,
per le sue tradizioni, la voglia di riscoprire e trasmettere
alle generazioni le melodie che hanno espresso nel lontano passato la vita sociale delle genti, spinse, ancora nel
1979, un gruppo di giovani, giovani di… allora, in uno dei
posti più belli della nostra Valle Camonica: la rupe e la
chiesetta di Santo Stefano in Cividate Camuno, a formare
un coro… anche perché le parole molte volte non bastano
a raccontare i sentimenti, le emozioni, le gioie ed i dolori
della vita!
Non con le sole parole allora vogliamo esprimere ciò che
è dentro di noi e così non ci resta che il canto che ci fa
uniti, e una musica che ci hanno insegnato tanto tempo fa
ma che ancora oggi non ha perso la propria forza e che
noi non vogliamo dimenticare!
A chi ci chiederà “dove l’avete imparata?” noi daremo una
risposta ma lo inviteremo ad unirsi a noi, al coro “Rupe
Santo Stefano”.
• Va pensiero
• La Montanara
• La Sicilla
• Laila oh
• Amici miei
Dirige: M.o Carmelo Mirto
Coro Voci del Mincio • Marmirolo (Mn)
• Cercheremo - di Marco Maiero
• Sanmatio - di Bepi De Marzi
• Il Magnano - arm. Monte Cauriol
• Fiabe - di Marco Maiero
• Oh Montagne - di G. Malatesta
• Sotto Sieris - di Marco Maiero
• O Carlotta - arm. C. Vettorazzi
• Tasaoro - di Marco Maiero
Dirige: M.o Mario Rebecchi
Coro Amici della Montagna • Casteggio (Pv)
• Ragazzine vi prego ascoltate - arm. Filippo Dezza
• Dove l’è la Luigina - Eraldo Pedemonte
• El me pais - par. mus. Eraldo Pedemonte
• Sul Ponte di Perati - canto degli’Alpini
• Varda che vien matina - Bepi De Marzi
• Rifugio bianco - Bepi De Marzi
• Me compare Giacometo - arm. Gianni Malatesta
• Belle rose du printemps - elab. Teo Usuelli
Dirige: M.o Piero Bevilacqua
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Coro Voci del Mincio
Coro Amici della Montagna
Cantare in un coro significa condividere fatica e passioni.
Vuole dire talvolta mettersi all’unisono con gli altri ed altre
provare a conciliare voci diverse.
Vuol dire dare spazio, costruire amicizia.
Tutto ciò non è facile, eppure è con questi presupposti che
alla fine del 2010 nasce a Marmirolo il coro VOCI DEL
MINCIO, dando vita ad un progetto che mette assieme
coristi provenienti da diversi comuni del territorio (Marmirolo, Porto Mantovano, Goito, Roverbella, Volta Mantovana) e da pluridecennali precedenti esperienze in altre
formazioni corali (coro S.Sebastiano, corale “La Favorita”,
coro “I Cantori del Caldone”).
Il riscontro è fin da subito più che positivo, tanto che al
gruppo si uniscono nuovi componenti, formando ad oggi
un organico che supera le 30 unità e portando in poche
settimane il coro ad esibirsi, diretti dal Maestro Mario Rebecchi, nei primi concerti in ambito locale, seguiti a breve
da un’intensa attività concertistica a livello nazionale.
Filo comune, oltre alla passione per il canto, l’azzurro
delle acque ed il verde del parco del fiume Mincio che si
estende su tutti i territori da cui provengono i coristi.
Il repertorio, tuttora in ampliamento, prevede la ricerca
di brani la cui varietà spazi dalla tradizione, passando attraverso canti d’autore che rappresentano vere e proprie
poesie in musica, fino alla conoscenza di canti popolari provenienti da altre Nazioni, rendendo consapevole
l’ascoltatore di quella che è stata l’evoluzione nel tempo
sia della musica popolare che delle qualità artistiche del
gruppo corale.
www.vocidelmincio.it
Nella primavera del 1979, a Casteggio, un piccolo gruppo
di amici decide di ritrovarsi per il piacere di stare insieme
facendo musica. In seguito, con l’ulteriore aggregazione
di nuovi coristi, è costituita l’Associazione Coro “Amici
della Montagna”.
Ora la compagine, diretta dal Maestro Piero Bevilacqua,
conta circa trenta componenti in rappresentanza di tutto
l’Oltrepò Pavese.
La passione e la costanza nello studio della musica, aggiunte alla completa dedizione dei diversi direttori alternatisi alla guida, hanno fatto sì che il Coro allargasse il
proprio raggio d’azione a rassegne e concorsi di ambito
regionale e nazionale.
L’attività del Coro varia quindi dalla partecipazione a raduni Alpini, alle celebrazioni delle ricorrenze nazionali e
alle feste patronali, conquistando in tal modo un posto importante nel panorama musicale della provincia di Pavia.
Una particolare menzione va riservata ai concerti organizzati a scopo benefico, cui il Coro partecipa sempre molto
volentieri.
L’interesse costante ad attività di volontariato e di beneficenza ha indirizzato il Coro all’adozione a distanza di uno
splendido bambino delle favelas brasiliane che è l’orgoglio di tutti i coristi.
http://corocasteggio.altervista.org/
35
Comune di Borno
(M. Altissimo 1.700 m, Pizzo Camino 2.942, Cimone della Bagozza 2.407) racchiude estese foreste di abeti, pini e
larici al di sotto dei quali si adagiano prati smeraldini. La
conca è abbondante d’acqua che si convoglia principalmente nei due torrenti Trobiolo e S. Fiorino, che lambiscono il centro abitato e hanno contribuito all’industrializzazione della Valle, alimentando le centrali del grande
cotonificio Olcese, in frazione di Cogno, fino al 1962
parte del comune di Borno assieme a Pian di Borno.
Antichissimo borgo posto sul lato destro della media Valle
dell’Oglio è anche punto di collegamento con la vicina
Valle di Scalve, già territorio bergamasco. E’ adagiato su
un altopiano che si trova ad un’altitudine di m 900 circa.
Una bella corona di montagne, poste all’interno delle Prealpi bresciane,
E’ possibile trovare vestigia romane (tutte le testimonianze
dell’arte rupestre sono state asportate! Rimangono numerose nel parco di Anvoia in comune di Ossimo, sempre
sull’Altopiano) ma soprattutto medievali, leggibili ancora
nel tessuto urbanistico e in particolare nelle sette torri; numerosi sono poi i palazzi nobiliari o signorili con eleganti
portali che costellano il centro urbano.
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silvo-pastorale che ne ha fatto un centro ricco e popoloso; dopo l’Unità d’Italia questa
economia implose su se stessa, espellendo
centinaia di emigranti: la crisi durò fino al
secondo dopoguerra, quando ci si orientò
verso un’economia turistica.
Oggi Borno è conosciuto come stazione
climatica sia estiva che invernale per le sue
strutture ricettive e le seconde case e gli impianti di risalita a supporto delle piste di sci;
soprattutto nella stagione estiva, accoglie
migliaia di turisti che trovano ristoro nella
ridente natura e nelle numerosissime manifestazioni. Numerose aziende d’allevamento
offrono supporto agli eleganti ristoranti e alberghi per piatti tradizionali o innovativi.
Borno conserva testimonianze della sua religiosità nelle otto chiese sparse su tutto il territorio: dal centro della parrocchiale e di S. Antonio, alla periferia, all’alta
montagna di S. Fermo (1.868), a S. Anna della frazione
di Paline. Più defilato, ma ancora incluso nella parrocchia di Borno, lo stupendo santuario dell’Annunciata con affreschi quattrocenteschi di Giovan Pietro da
Cemmo.
Borno per millenni ha vissuto di un’economia agro-
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Venerdì 14 giugno 2013
Borno ore 20,45
Chiesa Parrocchiale
Programma:
Coro Amici del Canto
Coro Amici del Canto • Borno (Bs)
1998: anno fatidico per Borno! Riceve la visita del Papa Giovanni Paolo II, grazie all’amicizia col Card. G. B. Re, e vede la
nascita del Coro AMICI DEL CANTO.
2013: quest’anno ricorre pertanto il 15° ANNIVERSARIO di
questi due bellissimi momenti! Non c’è migliore occasione per
celebrarlo che aprirsi nell’accoglienza di altri cori in occasione
di questo raduno regionale.
Il Coro bornese ha oggi un organico di più di una trentina di
elementi, ma è nato per volontà di un ristretto gruppo di amici,
tutti ancora presenti, nel ricordo di una cara persona prematuramente scomparsa. Negli ultimi anni, con grande soddisfazione, sono stati accolti coristi molto giovani che fanno ben sperare nel futuro. Ci piace soprattutto sottolineare un elemento
di continuità fondamentale: il Coro nasce col maestro Tomaso
Fenaroli e continua tuttora con lui e a lui sicuramente si devono
molti dei traguardi raggiunti.
Oggi il repertorio, anche se vede un buon numero di canzoni di Bepi De Marzi, il grande innovatore del canto popolare
italiano e non solo, annovera composizioni di P. Bon, F. Troli,
A. B. Michelangeli, Malatesta, P .C. Gatti, Dubienskj, Pigarelli,
Vacchi, Pezzoli…
Pescando inizialmente nel tradizionale repertorio popolare, rielaborato dai grandi armonizzatori, il Coro si è poi avventurato
in aree più lontane, pescando nel repertorio sardo, nei ritmi degli spirituals, nella liturgia slavo-rtodossa…, senza dimenticare
canti in lingua bresciana.
Ci piace pensare alla duplice ambivalenza della parola “amici”: amicizia sincera tra i componenti del Coro e amore per il
bel canto. www.amicidelcanto.it
• Deus ti salvet Maria - Puddu - Mereu
• ‘Na not de luna - C. Pezzoli
• Canta la luna - F. Troli
• Betulle - B. De Marzi
• L’angelus - M. Merelli
• Pavana - B. De Marzi
Dirige: M.o Tomaso Fenaroli
Coro Della Montagna • Inzino (Bs)
• Fa Sunini’, Nini’ La Nana - Elab. Bepi De Marzi
• Funi, Funi, Va..... Funi, Funi Vien..... - Testo e musica di
Giovanni Brunelli
• Fiabe - parole e musica di Marco Maiero
• Echi A Sera - arm. Ennio Gerelli
• Piccola Suite Infantile - elaborazione di Paolo Bon
• Valcamonica - arm. Mino Bordignon
• Io Vagabondo - arm. Francesco Sacchi
• Alma Llanera - arm. Coro Mongioje
Dirige: M.o Narciso Lancelotti
Coro Delphum • Dervio (Lc)
• La leggenda della Grigna - L. Santucci, V. Carniel
• Lée l’andava - canto lombardo, arm. A. Mazza
• La mia bèla la mi aspèta - Canto lomb., arm. A.B. Michelangeli
• Una sera di settembre - Canto lomb., arch. Corale Bilacus
• Ciant de Jegher - Alta Val Badia, arm. P. Andreose
• La sacra Spina - B. De Marzi
• Ave, Maria - mel. pop. di Tremenico (Lc) – arm. G.F. Algarotti
• Quand sona i campànn - G. D’Anzi, adatt. per coro maschile di G.F.Algarotti
Dirige: M.o Gianfranco Algarotti
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Coro della Montagna “Inzino”
Il Coro Delphum
Ai piedi del Monte Guglielmo, la cima cara al Papa bresciano Paolo VI, c’è Inzino, un borgo antico, frazione della Città di Gardone V.T. (BS), qui nasce il 5 maggio 1955
il Coro della Montagna “INZINO” che dal paese prende il
nome, e dalla chiesetta/monumento al Redentore, sul M.te
Guglielmo, l’emblema.
Primo Coro della montagna costituitosi in provincia di
Brescia, nei suoi 58 anni di ininterrotta attività ha tenuto oltre 1500 concerti in numerose località italiane e non
solo; si è esibito in Svizzera, Polonia, Spagna, Portogallo
e Russia. Tra le esperienze più significative l’esibizione in
Vaticano, nel 1993, alla presenza di S.S.Beato Giovanni
Paolo II. Negli ultimi anni ha partecipato a due Festival
Internazionali di Cori in Alta Val Pusteria, in Alto Adige
(BZ). E’ stato promotore di un gemellaggio con il Coro
giapponese Izumi Occhen di Sendai e quest’anno, 2013,
per il V° anno consecutivo partecipa alla Settimana del
Canto Lombardo. Vasto e vario il suo repertorio, nell’ultimo decennio il Coro sperimenta forme di vocalità nuove
accostandosi a canti popolari stranieri che portano un un
notevole arricchimento vocale e culturale. Sono sei le incisioni nel corso degli anni: un disco vinile 45 giri (1965),
un vinile LP 33 giri (1980) e quattro CD.
Da alcuni anni aderisce all’U.S.C.I. delegazione di Brescia. Attualmente il Coro è composto da 30 elementi, sotto la preziosa guida del Maestro Narciso Lancelotti.
Nato nel 1998 dall’iniziativa di alcuni appassionati di canto corale
che trascorrevano insieme il periodo estivo sui monti dell’Alto Lario,
il Coro Delphum (pron. Délfum, nome latino di Dervio, piccolo comune della provincia di Lecco) conta oggi circa trentacinque coristi
provenienti da diversi paesi della zona. Il Coro Delphum si esibisce
normalmente in occasione di feste popolari, raduni alpini, concerti
e rassegne corali. Ha cantato in diverse località della Lombardia,
Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Sardegna, Friuli Venezia Giuglia, Sicilia ed Umbria. Su invito di cori locali, ha inoltre svolto tre tournée
all’estero, in Germania (2003), nella Repubblica Ceca (2006) e in
Romania (2009). Nel 2008 in occasione del suo decimo anno di
attività, ha partecipato ad un’Udienza Generale di Papa Benerdetto
XVI. Nel 2009 ha inciso il suo primo CD dal titolo “…cosa importa
se g’ho le scarpe rote?…”. Nel 2011, in occasione delle celebrazioni
per il 150° dell’Unità d’Italia, ha ottenuto, da parte dal Ministero dei
Beni Culturali, il riconoscimento di “Coro di interesse nazionale”. Il
coro Delphum è inoltre promotore di serate ed iniziative a scopo benefico; oltre a frequentare periodicamente alcuni Istituti per disabili
e Case di riposo, da diversi anni, nel periodo natalizio, promuove la
prestigiosa rassegna corale “Un canto per loro” il cui ricavato viene destinato ad opere di carità, facendo così della propria passione
per il canto corale un’occasione di solidarietà. Nel periodo estivo
promuove la rassegna “Un canto tra amici”, incontro con le diverse
realtà musicali che nell’arco della stagione hanno stretto con il coro
un particolare vincolo di amicizia. Il repertorio del Coro Delphum
è formato da canti popolari e d’autore, canti degli Alpini e religiosi.
Il coro Delphum è costituito in associazione ed aderisce all’U.S.C.I.
(Unione Società Corali Italiane) della Provincia di Lecco. Attuale
Presidente del coro è Giuseppe Russo, mentre Germano Galperti,
ex corista e grande appassionato di canto corale, ricopre la carica di
Presidente onorario. Il coro è diretto da Gianfranco Algarotti.
www.coroinzino.it
www.corodelphum.it
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Comune di
Ponte di Legno
La località turistica di Ponte di Legno si trova aIl’estremità della Valle Camonica e ne rappresenta |l’ultimo e, per
estensione territoriale, il più grande comune.
Completamente immersa in un ampio fondo\/alle, funge
da confine tramite il Passo del Tonale tra la Lombardia e il
Trentino -Alto Adige, mentre tramite il Passo di Gavia fra le
province di Brescia e Sondrio. Dal paese si può ammirare
per intero il gruppo del Castellaccio, costituito dall’omonimo monte, dalla cima Lagoscuro, dalla cima Payer e dalla
cima Venezia.
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Salendo invece dapprima in Valbione e in seguito al Corno
D’Aola, a circa 2000 m s.l.m., si domina l’intero paese, il
gruppo del Salimmo, la cima Casola la cima Corno d’Aola
e il Passo del Tonale.
è possibile inoltre osservare per intero Vescasa, la già citata
Valbione, dove si trova un laghetto per la pesca sportiva di
trote, un Campo da golf a nove buche e un ristorante tipico
e la Conca di Pozzuolo da dove si diramano sentieri per la
Bocchetta di Casola e per la Cima Salimmo. Ponte di Legno e il punto geografico dove il torrente Narcanello, che
scende dal ghiacciaio del Pisgana, ed il torrente Frigidolfo
si incontrano dando vita al fiume Oglio.
Nei secolo scorso, Ponte di Legno ha conosciuto in prima
persona le due guerre mondiali, in particolare la prima,
essendo avamposto principale fra l’Italia e l’Austria. Il 27
settembre 1917 venne bombardata dai cannoni austriaci e
rasa in breve tempo al suolo.
Dopo la fine delle ostilità si decise di avviare il piano di
ricostruzione che terminò nel settembre 1922 con la presenza in paese di S.M. Vittorio Emanuele III per le celebrazioni inaugurali.
Molto importante la fondazione dello Ski Club Ponte di
Legno nel 1911, uno dei primi d’Italia.
Il T.C.l. nel febbraio del 1912 promosse la seconda grande
settimana di turismo e sport invernali definendo Ponte di
Legno come “prima stazione invernale italiana”.
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Una scelta di gusto
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BRENO • BOARIO CENTRO • PONTE DI LEGNO • BORNO
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BRENO • BOARIO CENTRO
Sabato 15 giugno 2013
Ponte di Legno ore 20,30
Sala Comunale
Programma:
Coro Voci dalla Rocca • Breno (BS)
• Dormi dormi - P.C. Gatti
• Freedom - O. Pedrini (arm. P.C. Gatti)
• Scapa oseleto - B. De Marzi
• Amazing Grace - J. Newton (arm. P.C. Gatti)
• Pavana - B. De Marzi
• Impressioni di settembre - Mogol, Pagani, Mussida (arm. P. C. Gatti)
Dirige: M.o Pier Carlo Gatti
Coro Monte Alben • Lodi
• La bèla Filangera - arm. Flaminio Gervasi adatt. A. Cremonesi
• Mama Mia Mi Son Stüfa - di Angelo Mazza
• La Storia Del Re’ - arm.Roberto Padoin
• Kapios Ghiortasi - Papaioannopolus - Gervasi
• Juramerto - Miguel Matamoros
• Non aprite quella porta - di Alessandro. Buggiani
• Lullabye - Billy Joe/Dekoor arr. A. Cremonesi
• Ci’je Belle ‘U Primmammore - arm. Flaminio Gervasi
Dirige: M.o Alberto Cremonesi
Coro Fiocco di Neve • Ispra (Va)
PAVIMENTI E RIVESTIMENTI IN CERAMICA
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Via Leonardo da Vinci, 9 - BRENO (BS) - Tel. 0364.22414
• “Ohi pescator che peschi…” - arm. da Camillo Moser
• “Son Maridada prest” - trascr. e arm. da Giulio Scarton
• “I dodici ladroni” - arm. da Alessandro Mosna
• “Montagne addio” - di Giancarlo Bregani
• “Joska la rossa” - par. di Carlo Geminiani mus. di Bepi de Marzi
• “Cortesani” - di Bepi De Marzi
• “Ninna nanna del contrabbandiere” - di Davide Bernasconi
• “Kalinka” - rielaborato e arm. da Kurt Dubienski
Dirige: M.o Giulio Scarton
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Via Valverti, 3 • Breno (BS)
Tel. 0364.22556
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Tel. 0364.536331 - Fax 0364.528526
Coro Monte Alben
Coro Fiocco Di Neve
Il ritrovarci ogni anno protagonisti in questa manifestazione giunta
oramai a tagliare il traguardo del primo lustro è per noi motivo di
grande soddisfazione e orgoglio, orgoglio per il travaglio che ci ha
portati, a cavallo della prima e seconda edizione, al cambiamento
oggi visibile. Abbiamo iniziato questa avventura della “Settimana
del canto lombardo” quando il nostro coro era composto da sole
voci pari maschili portandoci in dote un bagaglio di esperienze
lungo quaranta anni. Esperienze che abbiamo raccolto in una
pubblicazione e un cd “…da quando vestivamo alla montanara,
1971>>>2011” presentato in occasione del nostro quarantesimo.
Dalla seconda edizione, dunque senza soluzione di continuità, ci
siamo presentati con una nuova formazione a voci miste, mantenendo inalterato lo spirito che ci ha sempre contraddistinto: quello
di emozionare emozionandoci, portando alla gente le storie della
gente, consapevoli che si tratta pur sempre di una delle tante proposte musicali possibili.
Ci stiamo riscrivendo una nuova storia ricordando si il passato, ma
senza nostalgie e guardando fiduciosi al futuro, presentando un
repertorio di brani tradizionali e d’autore, nazionali ed internazionali, proposti sempre nella loro lingua originale, mantenendoci
ancorati a quella che viene definita a ragione o a torto “cultura
popolare”, senza disdegnare di buttare l’occhio oltre la siepe. Il direttore è sempre lui: Alberto Cremonesi che con la sua disponibilità
e preparazione è riuscito a traghettare (Caronte) il coro verso una
terra per noi inesplorata indirizzandoci verso luminosi orizzonti.
Da quando abbiamo iniziato questa nuova avventura ci siamo
esibiti un po ovunque davanti ad un pubblico eterogeneo (circa
un centinaio le esibizioni fra concerti e rassegne), ricevendo man
mano prima incoraggiamenti poi consensi ed apprezzamenti.
Dunque…un coro il Monte Alben della città di Lodi, tutto da scoprire, ascoltare e…applaudire.
Il Coro Fiocco di Neve, che fin dalla prima edizione ha partecipato
alla “Settimana del canto Lombardo” nel 2009 a Clusone, è stato fondato nel 1965 a Ispra sul lago Maggiore in provincia di Varese e dalla
sua nascita è sempre stato diretto dal Maestro Giulio Scarton. Il coro
è formato da una trentina di elementi e dal 2012 presidente è Roy Di
Leo. Attualmente il coro ha nel proprio repertorio circa 150 canti di
derivazione popolare e di montagna, pezzi della religiosità contadina,
canti sociali e canti della tradizione locale e di altre regioni d’Italia
ed estere. Il Coro si è esibito in numerose località, da ricordare le due
tournee a Zurigo negli anni ’80, la tournèe svolta nel 2001 negli Stati
Uniti in Carolina del Nord e la tournee nel 2006 in Moldova, dove si
è esibito anche all’Accademia Nazionale della musica nella capitale
Chisinau assieme al coro nazionale femminile dello stato Moldavo,
nel 2008 si è esibito nel teatro Giuseppe Verdi di Busseto, a Wessling
in Baviera e nel 2010 in Catalunya al primo “Festival Internazionale
dei gruppi corali” tenendo numerosi e apprezzati concerti. Nel 2011
il coro ha cantato all’inaugurazione della casa degli Scout in Val Taleggio e nel 2012 oltre la rassegna si è esibito in provincia di Pisa alla
“Fiera delle colline metallifere” e nella sede dell’istituto De Martino di
Sesto Fiorentino. Tra i più importanti gruppi con i quali il coro Fiocco
di Neve si è esibito va ricordato il concerto svolto nell’Ottobre del
2003, al Teatro Tenda di Varese, con il coro della S.A.T. di Trento in
una serata programmata nell’ambito del semestre italiano dell’Unione Europea, mentre nel 2006 in occasione del semestre austriaco
dell’Unione Europea si è esibito con il coro di Klaghenfurt. Il Coro ha
anche realizzato delle incisioni e una musicassetta di canti natalizi
e, in occasione del suo quarantesimo anniversario, ha pubblicato un
libro che racconta la sua storia e un DVD con filmati dei suoi concerti
più importanti. Nel 2006 a Ispra è stato gratificato con l’ambito riconoscimento “Premio padre Ignazio” che è assegnato a chi nel tempo
si è particolarmente distinto in opere di qualità.
www.corofioccodineve.it
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CIVICA BANDA MUSICALE DI BRENO
La Civica Banda Musicale ha radici profonde nella storia
di Breno.
Si hanno notizie sull’esistenza, di un’organica scuola rivolta alla formazione musicale, risalente al 1607.
La Banda Civica di Breno nacque ufficialmente nel 1850,
dall’entusiasmo di alcuni giovani patrioti e grazie all’intesa determinante instaurata tra la Parrocchia ed il Comune.
Da allora il suono unico della Banda ha accompagnato
ed esaltato ogni evento straordinario ed ogni ordinaria tradizione, vissuta dalla popolazione brenese, e non solo,
perché questo corpo musicale ha avuto modo di farsi conoscere in tutta la Vallecamonica.
Questo gruppo musicale è passato attraverso l’unità d’Italia Ha attraversato inoltre due conflitti mondiali, e nel cor-
so degli anni ha vissuto momenti di entusiasmo e momenti
di pausa, alti e bassi.
Nel 1974 dopo qualche anno di silenzio, le note della
Banda Civica riprendono vita in quel di Breno.
Dal 1976 ad oggi, quindi da quasi 37 anni, la Banda è diretta dal Maestro Silvio Maggioni, coadiuvato dal Maestro
Fabio Pelamatti.
Oggi la Civica Banda Musicale di Breno gode di buona
salute, ma è sempre in attesa di nuove leve, giovani musicisti che continueranno un cammino iniziato 160 anni fa.
51
Il Presidente
Sig. Canevali Leandro
Domenica 16 giugno 2013
Breno ore 10,30
Giornata conclusiva
Programma:
10,00Sfilata dei cori; Presta servizio la Banda Civica di Breno
10,30 Santa Messa
15,30 Concerto di chiusura in Piazza Mercato:
Coro Bilacus • Bellagio (Co)
Coro Valtellina • Talamona (So)
Coro Idica • Clusone (Bg)
Coro CAI • Bovisio Masciago (Mb)
Coro Paulli • Cremona
Coro Stella Alpina • Bareggio (Mi)
Coro Voci del Mincio • Marmirolo (Mn)
Coro Amici della Montagna • Casteggio (Pv)
Coro della montagna • Inzino (BS)
Coro Delphum • Dervio (Lc)
Coro Alben • Lodi
Coro Fiocco di neve • Ispra (Va)
Coro Voci dalla rocca • Breno (BS)
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dal 7 al 16 Giugno 2013