71 30 agosto 2014 IL SETTIMANALE de il Quotidiano Immobiliare Bando aree Expo: Bonomelli, affianchiamo gli operatori Londra: impressionanti trend di crescita del mercato di Kensington Pasquarelli vince con l'housing sociale L'iniziativa di Cascina Merlata imbocca la fase conclusiva 02 editoriale Social housing: si può! Iniziative non facili, ma possibili Un giro per Cascina Merlata con Alessandro Pasquarelli serve più di 10 convegni e 50 articoli sul tema del social housing. È quello che abbiamo fatto nei giorni scorsi arrampicandoci sui montacarichi dei cantieri e visitando le abitazioni tipo dell’iniziativa di EuroMilano alle porte del capoluogo lombardo, a due passi dalle aree di Expo 2015. Qui sono quasi finiti i 600 appartamenti che la società amministrata da Pasquarelli ha realizzato non senza difficoltà, ma con uno spirito imprenditoriale rimarchevole. Nel numero odierno de Il Settimanale vi spieghiamo come si può fare del social housing in Italia con alcuni esempi: in primis questo di Cascina Merlata, ma anche con le iniziative promosse dalla SGR di Investire immobiliare nei centri storici minori e di Prelios SGR in Umbria e nelle Marche. È significativo che tra i promotori vi siano appunto i fondi immobiliari che assumono così un ruolo di propellenti del mercato, cosa a lungo auspicata per far uscire le SGR dalle sabbie mobili in cui da qualche anno sono impelagate per difficoltà loro, di mercato e di normativa. La rassegna di esempi e iniziative che abbiamo presentato in questo numero non è assolutamente esaustiva ma vuole semplicemente indicare alcune soluzioni e portare dei buoni esempi: il tutto nella speranza che altri seguano l’esempio e finalmente si smuova qualcosa nell’ingessatissimo mercato immobiliare italiano. Da mesi sosteniamo che ci vuole più coraggio da parte degli operatori e i tempi attuali sono proprio quelli caratterizzati dalla buona volontà di andare oltre la crisi e i timori per i futuro. “Serve più fiducia”, ha dichiarato Aldo Mazzocco nel suo discorso programmatico di presidente di Assoimmobiliare e in questo guardare avanti con spirito imprenditoriale credo stia la scommessa del real estate italiano. Che può vincere col contributo attivo di tutti. Guglielmo Pelliccioli fondatore ed editorialista de il Quotidiano Immobiliare il Quotidiano Immobiliare ® presenta il nuovo numero della rivista FOCUSQI in collaborazione con: speciale rebuild prenota uno o i r a it c i l b b u p o spazi Contattaci: [email protected] 035-211356 Diffusione Tiratura Deadline Verrà distribuita a tutti Sarà stampata in 2.000 Prenota uno spazio i visitatori di REbuild a copie. pubblicitario entro il cura dell'organizzazione. 10 Settembre 2014. Il tema In occasione di REbuild la comunità del real estate si presenta all'evento con una serie di proposte e suggerimenti che investono il futuro dell'industria immobiliare riportandola al centro dell'attenzione e del sistema economico nazionale. FocusQI è la rivista de il Quotidiano Immobiliare che per l'occasione riporterà i pareri e i commenti dei principali player del settore e le loro indicazioni in materia di ecosostenibilità e rigenerazione. NOMISMA OUTLOOK FLASH Compravendite località turistiche: calo del 9,5% nel 2013 Variazioni percentuali annuali (2014/2013) nominali dei prezzi medi di compravendita di appartamenti nelle principali località turistiche italiane, per Regione REGIONI LOCALITà DI MARE LOCALITà MONTANE E LACUALI Abruzzo -6,70% -5,60% Basilicata 1,60% n.d. Calabria -5,20% -5,90% Campania -5,00% n.d. Emilia Romagna -7,20% n.d. Friuli Venezia-Giulia -6,00% -6,20% Lazio -4,40% n.d. Liguria -7,80% n.d. Lombardia n.d. -6,70% Marche -7,10% n.d. Molise -5,60% n.d. Piemonte n.d. -6,90% Puglia -4,60% n.d. Sardegna -0,40% n.d. Sicilia -7,70% n.d. Toscana -0,30% n.d. Trentino Alto-Adige n.d. -3,30% Umbria n.d. -7,70% Valle d'Aosta n.d. 0,00% Veneto -6,90% -7,00% Fonte: Nomisma e Fimaa-Confcommercio 0 05 Dall'analisi delle compravendite di un campione di località turistiche monitorate, emergono segnali di attenuazione della tendenza negativa. Dopo il tracollo del 2012 (-26,7%), in corrispondenza della débâcle del mercato immobiliare nazionale, nel 2013 si è registrata una flessione del 9,5%, senza differenze significative tra mare (-9,9%) e montagna (-6,7%). Ad incidere negativamente sulle transazioni nel settore immobiliare turistico, oltre alla debolezza delle prospettive economiche e di settore, continuano ad essere ininfluenti la perdurante selettività del sistema creditizio (nel 2013 i mutui erogati a livello nazionale non sono andati oltre i 21,504 miliardi di euro, vale a dire circa un terzo delle erogazioni concesse nel 2006) e la crescente gravosità del carico fiscale. Al peso della fiscalità diretta si aggiunge, specie per le località turistiche di maggiore pregio, il timore di accertamenti e verifiche riconducibili alla capacità segnaletica di ricchezza associata agli immobili, da porre alla base di talune iniziative di disinvestimento. Tali fattori hanno esercitato un'ulteriore pressione ribassista sui prezzi, i cui margini di ridimensionamento, alla luce della fragilità del contesto, non possono ancora dirsi del tutto esauriti. 06 i servizi si prendono la scena! I Servizi si prendono la scena! Al convegno del 9 settembre il settore guarda al futuro a cura della Redazione Da un paio di anni il real estate italiano ha la buona abitudine di ritrovarsi dopo la pausa estiva al World Join Center di Milano al convegno organizzato da ilQI, per fare il punto della situazione e analizzare i temi centrali del mercato. Occorre poi trovare nuove energie dopo un’estate molto al di sotto delle aspettative. Tutti ci attendiamo un finale di anno migliore rispetto agli ultimi tre mesi perché da questo 2014, è inutile negarlo, ci aspettavamo una ripartenza ben più decisa. Quest’anno i protagonisti assoluti del settore immobiliare sono stati i Servizi al real estate, che hanno rappresentato la spina dorsale dell’attività convegnistica de ilQI nel 2014. Perché molto più di un anno fa abbiamo deciso di puntare sui servizi come filo rosso conduttore della nostra attività convegnistica? Semplicemente perché ci piace guardare sempre un po’ avanti e come noi hanno fatto molte società del settore. In un mercato che vede ormai scomparso il trading puro, i servizi diventano sempre più importanti, sia come gestione e valorizzazione degli immobili ma anche come advisoring agli investitori internazionali che arrivano a cercare opportunità o come consulenza tecnica ai gruppi corporate che vogliono razionalizzare e ottimizzare il proprio portafoglio immobiliare. Tutti hanno assoluta necessità di creare o mantenere valore attraverso una corretta e professionale gestione dei loro immobili e di quanto ruota intorno a questa attività, che sia in ambito legale, documentale, tecnico, ambientale o energetico. i servizi per il real estate: evento conclusivo martedì 09 settembre milano ISCRIVITI ORA! CLICCA QUI 0 07 Molte società hanno riconvertito il business o virato grosse percentuali del loro fatturato su questo settore che in Italia può vantare professionisti di alto livello ma ha ancora molti margini di crescita in termini di prodotti e riconoscimento all’esterno. Praticamente tutto il real estate è legato ai servizi, eppure spesso molti se ne dimenticano. Non parliamo poi del mondo della politica che a stento conosce il real estate, figuriamoci se conosce il valore e il numero degli occupati, direttamente o indirettamente, del mondo dei servizi. Va sottolineato anche il lavoro svolto in questo ambito da Assoimmobiliare che proprio prima della pausa ha presentato la “Carta dei Servizi Immobiliari”, un vademecum utilissimo che ha lo scopo di mettere ordine in un settore dove a volte le competenze ed i servizi stessi si sono sovrapposti creando confusione e poca chiarezza. IlQI durante l’anno ha analizzato il comparto ed i suoi attori principali attraverso tre convegni organizzati presso lo studio legale NCTM, suddivisi sulle fasi dell’acquisizione, della gestione e della dismissione. Il convegno conclusivo del 9 settembre a Milano sarà l’apice del ciclo dei convegni e vedrà relatori i protagonisti dei tre incontri precedenti, nonché le figure chiave del settore in Italia. L’appuntamento è ghiotto per chi non ha potuto assistere ai primi tre incontri, perché con un breve speech di 5 minuti relazioneranno i protagonisti dei convegni passati (le loro presentazioni sono pubblicate anche nel Focus QI sui Servizi che sarà distribuito in anteprima in sala ai presenti), mentre la parte finale della mattinata sarà dedicata ad un tavola rotonda di alto profilo in cui Emanuele Caniggia di IDeA Fimit, Aldo Mazzocco Presidente di Assoimmobiliare, Massimo Caputi di Prelios Spa, Ezio Bigotti di ExitOne e Luciano Manfredi di Beni Stabili Property Service, sollecitati da Guglielmo Pelliccioli de ilQI, forniranno spunti alla discussione e proporranno nuove idee e modelli utili a tutti gli operatori presenti. Immaginiamo, viste le autorevoli figure, con la solita chiarezza e sincerità che li contraddistingue quando accettano di partecipare agli eventi de ilQI. Networking, confronto costruttivo, cultura, aggiornamento, input, innovazione, informazioni e dati di mercato: ecco perché la mattinata del 9 settembre è un evento da non mancare per tutti gli operatori. i servizi si prendono la scena! l'ACQUISIZIONE GUARDA TUTTI GLI INTERVENTI DEI RELATORI La gestione e la valorizzazione GUARDA TUTTI GLI INTERVENTI DEI RELATORI LA DISMISSIONE GUARDA TUTTI GLI INTERVENTI DEI RELATORI MARTEDì 9 SETTEMBRE ORE 9:30 - WJC MILANO CONVEGNO I SERVIZI PER IL REAL ESTATE RELATORI Guglielmo Pelliccioli Roberto Busso Gianfranco Navone Piercarlo Rolando Stephen Coticoni Leo Civelli Riccardo Serrini Enzo Albanese Massimo Chieregato Giampaolo Corsini Prelios Valuations & e-Services Jacopo Palermo Immobiliare Percassi Alessandro Mazzanti Nicola Martinelli Marina Concilio Paolo Orlando Luigi Croce Francesco Ambrosino Thomas Miorin Moderatore - ilQI Prelios Prelios Credit Servicing eFM Gabetti Property Solutions BNP Paribas RE PM SIGEST Innovation RE NCTM Studio Legale Associato Beni Stabili Property Service Yard Group REAG Cogito Systems CBRE Italia Innovation RE Habitech Andrea Silipo Europrogetti & Finanza TAVOLA ROTONDA Aldo Mazzocco Ezio Bigotti Massimo Caputi Luciano Manfredi Assoimmobiliare Prelios EXITone Emanuele Caniggia IDeA FIMIT SGR Beni Stabili Property Service CON IL PATROCINIO DI PARTNER SCIENTIFICO 0 09 focusQI: i servizi per il real estate FocusQI I servizi per il real estate Il numero 16 della rivista FocusQI è dedicato al ciclo di convegni che Il Quotidiano Immobiliare ha riservato nel 2014 ai Servizi immobiliari, organizzato presso lo studio legale NCTM. Un’ampia raccolta degli interventi dei relatori arricchita da ulteriori contributi per illustrare questa parte del real estate ormai proiettata verso il futuro. In questo numero, legato all'evento I Servizi per il Real Estate, convegno che si terrà il 9 settembre 2014 presso il WJC di Milano, si dà conto di cosa offrono oggi i servizi tecnici immobiliari all’attuale scenario di mercato, tenuto conto che alta è la richiesta della loro consulenza. Non solo. Si discute di modelli di business cambiati sotto l’impulso della crisi economica e sempre più orientati a potenziare i fatturati e creare nuova occupazione. In tutto ciò l’industria del real estate può assumere un ruolo decisivo. In questo numero del Focus potrete trovare i numerosi contributi suddivisi, così come il ciclo di convegni, nelle tre fasi dei servizi tecnici immobiliari. Elevare la qualità, standardizzare i processi, valutare i rischi, combattere l’inefficienza, valorizzare l’asset, guardare a scenari internazionali sono solo alcuni degli spunti che gli autori offrono e sui quali si dibatterà ancora il 9 settembre prossimo. focusQI: i servizi per il real estate Nel numero 16 di FocusQI i contributi di: ACQUISIZIONE di e s a f lla e n izi is v r cqu e a ' l l Is e a mo ich i im e n o i z i s i u q c A t n deu trimo e p a ro i p tà p inter i v i t t o le a sset e i a z i ol rvi I se di sing I servizi e le attività propedeutiche all'acquisizione di singoli asset o interi patrimoni immobiliari Roberto Busso, GABETTI PROPERTY SOLUTIONS Paola Ricciardi, REAG Real Estate Advisory Group Christian Mocellin, NCTM STUDIO LEGALE ASSOCIATO Riccardo Serrini, PRELIOS CREDIT SERVICING Vincenzo Albanese, SIGEST Soluzioni Immobiliari GESTIONE E VALORIZZAZIONE L'individuazione, la pianificazione e la gestione di servizi tecnici in un'ottica di sostenibilità Luciano Manfredi, ASSOIMMOBILIARE Piercarlo Rolando, PRELIOS Paolo Orlando, INNOVATION RE Nicola Martinelli, eFM Massimo Chieregato, COGITO SYSTEMS Ezio Bigotti, EXITone Pierfrancesco Pozzetto, CEG FACILITY Andrea Silipo, EUROPROGETTI & FINANZA DISMISSIONE i d se a f lla e n izi v r I se e e n io ion t s z e a G rizz o l a V e la e n zio so ifica ca di n a i i a p un'ott l , e n zion cnici i a u d e divi izi t L'in i serv d i d se a f lla e n izi v l'as r del e e ve on Is issi ni di I servizi preliminari alla dismissione dell'asset per garantire le migliori condizioni di vendita Luigi Croce, NCTM STUDIO LEGALE ASSOCIATO Katia Zulberti, NCTM STUDIO LEGALE ASSOCIATO Gianfranco Navone, YARD GROUP Giampaolo Corsini, PRELIOS VALUATIONS & E-SERVICES Jacopo Palermo, IMMOBILIARE PERCASSI Stephen Coticoni, BNP PARIBAS RE PROPERTY MANAGEMENT Camilla Bastoni, JLL Vittorio Colucci, MINERVA ART ENGINEERING & COMMUNICATION e n o i s is m s i D ism izio a d cond l l a i ri ina iglior m i l m pre le vizi antire r e I s r gar pe e one sizi i liar obi Cascina Merlata, una sfida vinta Cascina Merlata, una sfida vinta Pronti 600 appartamenti in housing sociale a cura di Guglielmo Pelliccioli ne e tion s e a g ibilità en ost t sse ita end Alessandro Pasquarelli quando è cominciata l’avventura di Cascina Merlata, con quali obiettivi e quali partner? "Nel 2008 EuroMilano acquista l’area che prende nome dall’omonima Cascina presente sin dall’800. Sempre nello stesso anno EuroMilano promuovere la realizzazione di un innovativo habitat metropolitano progettato secondo avanzati principi di sostenibilità ambientale. Il nuovo quartiere ha una superficie di oltre 600 mila mq. Prevede un mix di destinazioni commerciali, residenziali, servizi pubblici. Il quartiere sarà interamente a emissioni zero impiegando le più importanti tecnologie di gestione del calore e risparmio energetico. Uno degli obiettivi principali è stato quello di realizzare un investimento attraverso l’organizzazione di concorsi che hanno visto partecipare decine di architetti che si sono impegnati nella progettazione, dal masterplan fino agli oggetti destinati agli alloggi del social housing". PERSONA alessandro pasquarelli SOCIETà euromilano 12 Come vi siete mossi per coinvolgere gli architetti in questo progetto che insiste su un’area di 600 mila mq? "Dopo il planivolumetrico frutto del concorso vinto ex aequo dagli studi Antonio Citterio Patricia Viel and Partners, Mario Cucinella Architects e Caputo Partnership, Cascina Merlata ha affidato agli studi Citterio Viel e Caputo l’elaborazione del Piano Integrato d’Intervento. Al fine di garantire la qualità architettonica generale e il coordinamento degli interventi sull’intera area sono state redatte specifiche linee guida che determinano indirizzi in materia di definizione morfologica degli edifici, piano colore, arredi urbani, relazione al suolo degli edifici e illuminazione pubblica. Per gli edifici sono al lavoro altri progettisti. In particolare la parte di housing sociale (690 alloggi) è progettata dagli architetti Cino Zucchi Architetti, C+S Associati, MCA di Mario Cucinella Architects, Teknoarch, B22 e Pura. Questi ultimi sono architetti under 35 che si sono affermati nei concorsi AAA architetticercasi. Saranno realizzate residenze (52.500 mq di housing sociale, 127.000 mq di edilizia convenzionata e 143.500 mq di libera) e servizi tra cui una scuola dell'infanzia, una elementare e una media inferiore, due asili nido, spazi pubblici attrezzati, cinque parchi giochi, il recupero della Cascina per funzioni di interesse pubblico e il Villaggio Expo 2015 che sarà riconvertito in residenze e servizi, un centro commerciale di 65.000 mq, commercio di vicinato". Perché oltre all’edilizia libera e a quella convenzionata avete pensato a un insediamento di Edilizia Privata Sociale, l’ormai celebre housing sociale? Questo strumento, come certamente sa, non è particolarmente sviluppato in Italia per le resistenze dei soggetti promotori. "Il concetto di social housing si è evoluto nel tempo. In passato l’idea correva subito a quartieri dormitorio e a un’edili- Cascina Merlata, una sfida vinta L’intero quartiere è immerso in un parco pubblico attrezzato di oltre 200 mila mq con oltre 10 km di piste ciclabili che collegheranno Expo alla città di Milano attraverso il Raggio verde n. 7. 1 13 zia riconoscibile perché sempre uguale a se stessa, con livelli qualitativi bassi. Ben diversa è la sfida che deve raccogliere chi vuole progettare housing sociale oggi. Nel progetto di Cascina Merlata EuroMilano muove dalla convinzione che costruire case a prezzi contenuti non sia l’unica risposta al tema dell’abitare: l’housing sociale può completarne l’offerta, aggiungendo soprattutto integrazione e qualità di vita. Il valore che si può generare con interventi di questo tipo è inserire le residenze in un più ampio progetto di riqualificazione. Non più quartieri dormitorio ma veri e propri pezzi di città con servizi, infrastrutture, aree verdi e commercio, sport e cultura. Al primo posto la qualità del vivere e dell’abitare basata su un mix che coniughi equilibrio tra differenti gruppi etnici e sociali residenti nello stesso quartiere". Quali sono le caratteristiche del comparto di Cascina Merlata dedicato all’housing sociale? "Il cuore dell'intervento di riqualificazione urbana di Cascina Merlata è l'insediamento residenziale di housing sociale sviluppato in accordo con il Comune di Milano: 11 edifici per un totale di 690 alloggi e relative pertinenze (cantine, 608 posti auto e 104 box) per 52.500 mq. Con Cassa Depositi e Prestiti, EuroMilano e i Fondi Pensione di Commercialisti e Ragionieri, è stato costituito un fondo immobiliare per la gestione di un mix funzionale di alloggi così composto: il 31% degli alloggi destinati a patto di futura vendita (211 appartamenti), il 31% affitto a lungo termine (215 appartamenti) e il 38% alla vendita (264 alloggi). Beni Stabili SGR è il gestore del Fondo. Nella prima fase, gennaio 2013 - dicembre 2014 saranno realizzati 7 edifici a torre per un totale di 397 alloggi, pari a circa 30.500 mq, che durante Expo 2015 ospiteranno il Villaggio Expo, con gli alloggi per staff e delegazioni provenienti da tutto il mondo. Nella seconda fase, luglio 2016 - dicembre 2017, Cascina Merlata, una sfida vinta EuroMilano, impegnata nel recupero di grandi aree metropolitane dimesse, sviluppa i suoi interventi guardando alla creazione di un benessere collettivo che metta al primo posto, innanzitutto, giovani e famiglie. i numeri del social housing di cascina merlata 52.500 mq 11 edifici 690 alloggi 608 posti auto 104 box 14 Cascina Merlata, una sfida vinta saranno realizzate le altre 4 torri con 293 alloggi, pari a circa 21.000 mq, come già detto, a emissioni zero, progettato con le più avanzate tecnologie per ridurre l'impatto ambientale, teleriscaldamento e geotermia". Abbiamo avuto modo di visitare nelle scorse settimane il complesso ormai già a buon punto e ci è stata mostrata un’abitazione tipo. A partire dall’insonorizzazione, ai componenti impiantistici, alle finiture, agli arredi non sembra certo un’unità destinata all’housing sociale. Come è possibile garantire questo elevato standard di qualità? "Il pool di architetti ha progettato secondo precise linee guida che EuroMilano ha messo a punto con l’obiettivo di diffondere standard qualitativi a tutto l’intervento, contenendo i costi ma riservando particolare attenzione alla qualità del paesaggio urbano attraverso i materiali impiegati, i dettagli degli elementi di arredo urbano e di disegno dello spazio pubblico ma anche il disegno delle facciate e la composizione delle cortine stradali. Al primo posto quindi la qualità del vivere e dell’abitare, ripensando gli spazi urbani intervenendo in ogni segmento della filiera immobiliare, dalla progettazione alla realizzazione degli edifici, dalla loro gestione alla programmazione dettagliata dei servizi, valorizzando gli spazi esistenti secondo i migliori standard architettonici e ambientali". Come verranno assegnati questi alloggi? Ho sentito parlare anche di una formula che assomiglia all’affitto a riscatto? "Il mix funzionale di alloggi, gestito dal fondo Fondo Social Housing Cascina Merlata è composto da appartamenti destinati a patto di futura vendita, affitto a lungo termine e alla vendita. I criteri di assegnazione degli alloggi sono definiti dalla convenzione con il Comune di Milano, che siamo riusciti a migliorare in termini di prezzi e numero di appartamenti destinati a formule alternative alla vendita, per venire incontro al bisogno abitativo esistente". I prezzi dell'housing sociale sono stati così fissati: • affitto annuo: 65€/ mq, pari a 5.200 euro all'anno per un appartamento di 80 mq; • vendita a partire da 2.061 €/mq, pari 164.880 euro per un appartamento di 80 mq; • patto di futura vendita: 97 €/mq annui pari a 7.760 euro all'anno per 80 mq, di cui il 70% in acconto prezzo. 1 15 Esiste da anni in Italia un acceso dibattito tra i fautori della fattibilità delle iniziative di housing sociale e i detrattori. Evidentemente dal suo esempio si deduce che è possibile. Tuttavia le vorremmo chiedere quali saranno i vostri vantaggi economici e se avete beneficiato di particolari condizioni agevolate? "L’intervento è sostenuto totalmente da finanziamenti privati, non vi è stata alcuna agevolazione né alcun finanziamento pubblico a sostegno. EuroMilano ha conferito al fondo l’area e la volumetria ai costi (pari sostanzialmente all’incidenza degli oneri urbanizzativi e aggiuntivi previsti dalla convenzione urbanistica), in cambio di quote dello stesso fondo. Quote che, in relazione all’avveramento delle previsioni del business plan del fondo, garantiranno a EuroMilano un modesto rendimento (circa il 2,5% del valore dell’area conferita e quindi delle quote). Più che di vantaggio economico si può parlare di un beneficio indiretto sull’operazione Cascina Merlata, in quanto l’intervento consente di dare attuazione a una parte significativa del piano, ammortizzare una parte dei costi di urbanizzazione, e infine dare visibilità all’intero progetto immobiliare". La vostra compagine sociale ha al proprio interno il gruppo bancario Intesa. Pensa che un operatore privato avrebbe potuto realizzare la stessa opera senza l’equity della banca? "L’offerta abitativa dovrebbe rivolgersi non solo a chi è in grado di fare un investimento per la vita, ma anche a chi vorrebbe fare il primo passo e troppo spesso è costretto ad abbandonare questi desideri per i costi proibitivi. Cascina Merlata è sicuramente un esempio virtuoso in questo senso, un caso unico nel panorama nazionale, dove diversi soggetti hanno scelto di raccogliere una delle sfide abitative del nostro tempo: investire in un progetto di edilizia residenziale a costi contenuti, inserito in un progetto di riqualificazione che integra Cascina Merlata, una sfida vinta 16 Cascina Merlata, una sfida vinta residenziale, commerciale e servizi, con infrastrutture, scuole e spazi verdi. Le infrastrutture ammontano a circa 75 milioni di euro e saranno pronte entro il 2015. Il mondo dell’immobiliare può fare la sua parte nel promuovere formule di investimento mirate e innovative, coinvolgendo le banche, le imprese di costruzioni, le cooperative di abitanti, i progettisti, a patto che si abbia la voglia di lavorare a nuove proposte di edilizia attraverso forme di credito incentivanti, ricerca di nuovi materiali, progettazioni e costruzioni all’altezza delle aspettative". Quanto è stato importante industrializzare il prodotto e le procedure per non passare nell’area della perdita economica? "Negli interventi di housing sociale l’industrializzazione del prodotto e dei processi gioca un ruolo fondamentale, dovendo contenere i costi nei limiti molto ristretti imposti dalla fattibilità economica del programma. A maggior ragione questo vale nell’intervento di Cascina Merlata, dove si è voluto dimostrare che tutto ciò è possibile garantendo al contempo elevati standard di qualità architettonica, ambientale e funzionale, e un ampia dotazione di servizi. In questo caso EuroMilano, attraverso un attento controllo dei progetti, delle tecnologie e delle procedure in tutte le fasi (dallo studio di fattibilità alla costruzione), attuato con la propria struttura tecnica e attraverso il controllo e coordinamento dei progettisti esterni, è riuscita a garantire questo risultato al fondo, assumendosene la piena responsabilità. Attraverso un contratto di “contraente generale”, EuroMilano si è fatta carico della progettazione, dell’ottenimento delle autorizzazioni e della realizzazione dell’intervento a un prezzo chiuso e prefissato". Tutti gli edifici sono in classe A e l'intero quartiere è zero gas, servito esclusivamente da fonti di energia rinnovabili: il teleriscaldamento proveniente dal termovalorizzatore, il raffrescamento dalla geotermia attraverso le pompe di calore e l'energia necessaria dal solare, il riutilizzo e l’immissione in loco di tutte le acque meteoriche. Completa l’intervento il cablaggio in fibra ottica dell’intero comparto e degli edifici di housing sociale. 1 17 Mi pare che la realizzazione di opera in housing sociale presupponga che il developer abbia una visione globale e di sistema. Pensa che se così non fosse si potrebbero lo stesso condurre in porto iniziative di Edilizia Privata Sociale? "Lo sviluppo degli interventi deve innanzi tutto guardare alla creazione del benessere collettivo: non sempre si è riusciti a evitare la nascita di nuovi quartieri dormitorio, con livelli qualitativi bassi, che nell’epoca postindustriale hanno visto scomparire tutto quel sistema di servizi che favoriva l’aggregazione sociale. Edilizia accessibile con standard qualitativi elevati, da integrare con housing sociale di qualità. Potrebbe essere questo il modo giusto per anticipare una serie di bisogni prima che diventino emergenza. Occorre che gli sviluppatori immobiliari pensino che il mix di funzioni destinate a interventi di grandi dimensioni sia accompagnato da un progetto di riqualificazione complessa che restituisca alle città aree servizi, infrastrutture, spazi commerciali, scuole, aree verdi, spazi sportivi e ludici. Al primo posto quindi la qualità del vivere e dell’abitare, ripensando gli spazi urbani intervenendo in ogni segmento della filiera immobiliare, dalla progettazione alla realizzazione degli edifici, dalla loro gestione alla programmazione dettagliata dei servizi, valorizzando gli spazi esistenti secondo i migliori standard architettonici e ambientali e garantendo anche lo loro tenuta e sostenibilità sociale". Voi tra l’altro affitterete a Expo 2015 una parte di questi appartamenti. Con quali vantaggi? Non ritenete che chi verrà dopo penserà di entrare in locali di seconda mano? "Quando ci è stato chiesto di realizzare il Villaggio Expo a Cascina Merlata abbiamo raccolto una sfida: progettare uno spazio adatto a ospitare persone provenienti da tutto il mondo, capace di interpretare le esigenze dell’abitare tempo- Cascina Merlata, una sfida vinta Per il post Expo il bando pubblico delineerà obiettivi ed interventi, per quanto ci riguarda sicuramente i servizi, la viabilità, il commercio, il parco, i collegamenti ciclopedonali e l’offerta residenziale potranno essere di supporto e ad integrazione di quanto si vorrà sviluppare. 18 raneo. Allo stesso tempo lasciare alla città di Milano, dopo EXPO 2015, un’eredità di valore, un progetto immobiliare contemporaneo, capace di rispondere alle esigenze abitative che l’attuale contesto economico sociale richiede, che realizza pienamente il modo di operare di EuroMilano nella riqualificazione delle aree dismesse. La progettazione, la definizione degli spazi abitativi e la scelta degli arredi del Villaggio, che EuroMilano ha affidato al Politecnico di Milano, sono state sviluppate tenendo conto dei due tipi di utilizzo e destinazione degli appartamenti del complesso Cascina Merlata: una fase temporanea durante i mesi dell’Expo 2015 e un uso permanente negli anni successivi. Il progetto degli interni degli spazi domestici del Villaggio prevede, infatti, la possibilità di disinstallare e riutilizzare finiture e arredi. Al piano terra degli edifici delle 7 torri sono stati progettati spazi multifunzionali destinati ad accogliere i servizi per gli ospiti del Villaggio Expo. Tra i servizi previsti: portineria, assistenza medica, locali lavanderia, palestra, spazio interreligioso, sala riunioni attrezzata, sala living ed emeroteca. Contiamo di mantenere attivi questi servizi anche al termine di Expo Milano 2015, per le residenze di housing sociale. Numerosi, quindi, i vantaggi di cui potranno godere i futuri abitanti di queste residenze". Tornando al progetto generale di Cascina Merlata voi siete partiti dalla realizzazione delle infrastrutture per poi procedere alla costruzione dei building e delle altre funzioni. Perché questa scelta innovativa ma non certo usuale? "Entro il 2015, quando avremo realizzato solo una parte dell’intero progetto di sviluppo dell’area di Cascina Merlata, sarà realizzato l'80% delle opere pubbliche, per un valore di circa 75 milioni di euro, con infrastrutture, servizi e la maggior Cascina Merlata, una sfida vinta Al termine di Expo 2015, il Villaggio Expo presente a Cacina Merlata sarà ri- convertito in residenze di housing sociale: gli alloggi saranno oggetto di un moderno processo di refurbishment che permetterà ai nuovi inquilini di entrare in appartamenti nuovi. 1 19 parte del parco pubblico. Questo consentirà a chi verrà ad abitare a Cascina Merlata di avere tutte le infrastrutture e tutti i servizi già funzionanti occorrerà attendere solo la consegna della casa. Questo è il modo di operare di EuroMilano, questo è uno dei capisaldi che orientano il nostro modo di intervenire nella riqualificazione di aree dismesse, come ho avuto modo di argomentare ampiamente nelle domande precedenti". In questi giorni state definendo la vendita di un’area a una società che sviluppa e gestisce centri commerciali. In questo caso avete semplicemente venduto un’area. Perché questa scelta di non sviluppare voi e poi semmai cedere a terzi o a dei fondi? "La realizzazione diretta di un grande centro commerciale e di intrattenimento, come quello che sarà costruito sull’area in adiacenza all’autostrada A4, richiede un ingente impegno di risorse finanziarie, che occorre mettere a disposizione sia attraverso una consistente quota di capitale proprio, sia ricorrendo all’indebitamento bancario. Cascina Merlata è un intervento già molto impegnativo sotto l’aspetto finanziario, anche per la scelta che è stata fatta di realizzare anticipatamente – rispetto alla costruzione della residenza - l’infrastrutturazione e i servizi: si è quindi preferito dedicare a questo, e allo sviluppo della residenza, le risorse già disponibili. Inoltre, vendendo l’area anziché il prodotto finito si anticipano notevolmente i tempi di incasso del valore dell’area stessa, che viceversa seguirebbe i tempi di realizzazione e vendita del centro commerciale, oggi difficilmente collocabile prima di qualche anno dalla sua apertura". Cascina Merlata, una sfida vinta 20 Strategicamente l’area di Cascina Merlata è estremamente interessante. Ci vuole riassumere i vantaggi ‘logistici’ di questa collocazione? "Il progetto riqualificherà un’area di circa 600.000 metri quadrati situata a Nord-Ovest di Milano, in prossimità del quartiere Gallaratese. Cascina Merlata è in una posizione strategica: collegata all’A4 Torino-Venezia da un nuovo svincolo, sarà connessa direttamente all’A8 Milano-Laghi-Malpensa e alla Tangenziale Ovest attraverso una nuova viabilità; è vicino alla fiera Rho-Pero e al sito dell’Expo 2015, a cui sarà direttamente collegata attraverso un ponte ciclopedonale. Cascina Merlata è raggiungibile con la metropolitana linea M1 fermata Molino Dorino (400 metri a piedi dal quartiere) e con le vicine stazioni di S. Leonardo e Pero, e con gli autobus n. 72 e n. 69, che attraverseranno l’area. Il quartiere è caratterizzato da un percorso di oltre 10 km di piste ciclabili che si collegano al sistema di Milano, in particolare con il Raggio verde n. 7. Sul lato Nord, in adiacenza al Centro Commerciale Merlata Mall, la viabilità si connetterà con l’A4 Torino-Venezia attraverso uno svincolo dedicato, mentre sul lato Sud saranno creati diversi accessi diretti con Via Gallarate. Cascina Merlata sarà inoltre servita da una nuova viabilità che attraversa in tunnel l’area, collegando la Tangenziale Ovest con l’Autostrada A4 Torino-Venezia e la Tangenziale Rho-Monza A52, e da una nuova strada denominata Zara-Expo che la connette con la parte Nord di Milano". Cascina Merlata, una sfida vinta 2 21 Prelios SGR punta su Marche e Umbria Prelios SGR punta su Marche e Umbria Scordino: la chiave è la mitigazione del rischio a cura di Marco Luraschi Il 26esimo fondo immobiliare gestito da Prelios SGR si chiama ASCI, acronimo Abitare Sostenibile Centro Italia ed è dedicato appunto al Social Housing. Il fondo in realtà è stato istituito a ottobre 2011 (collocato da Focus Gestioni SGR di Banca Marche) ed è operativo dal 2013 mediante l'apporto di un immobile residenziale ad Ascoli Piceno, a cui è seguito l'acquisto di un terreno edificabile a Bastia Umbra. Ora è entrato nel perimetro di gestione della SGR della Bicocca guidata da Paolo Scordino con l’obiettivo di realizzare un progetto con 174 unità immobiliari a destinazione residenziale, a prevalenza alloggi sociali, oltre a 40 unità ad uso commerciale, alcune delle quali saranno locate a canone moderato, e poi servizi pubblici come asili e spazi sociali. Al momento gli asset del fondo valgono relativamente poco, circa 7 mln di euro, ma il valore dovrebbe arrivare a 50 mln in breve tempo. Tuttavia gli obiettivi sono più ambiziosi, poiché la durata del veicolo è pari a 27 anni e gli investimenti previsti fino a 200 mln di euro, grazie all’investitore istituzionale principale che sarà Cassa Depositi e Prestiti. PERSONA paolo scordino SOCIETà prelios sgr Prelios SGR punta su Marche e Umbria Dott. Scordino, dove volete investire i soldi del fondo e che tipo di progetti saranno? Al momento con il Fondo Abitare Sostenibile Centro Italia (ASCI) abbiamo investito in Umbria e nelle Marche, ad Ascoli Piceno, dove tra edificato e da sviluppare realizzeremo circa 200 appartamenti di cui 168 alloggi sociali. Abbiamo in pipeline ulteriori investimenti in operazioni di riqualifica a Perugia e Terni per altri 300 appartamenti circa, per il 90% circa alloggi sociali, e che, per la gran parte, saranno offerti in locazione a canone moderato di circa 4€/mq/mese. I nostri quotisti attuali, oltre a CDPI SGR per conto del FIA Fondo Investimenti per l’Abitare, sono anche Fondazioni bancarie, pur in questo momento di difficoltà, ma soprattutto mi piace mettere in risalto i privati che sottoscrivono oltre il 30% del Fondo, segno che quando i Piani finanziari sono equilibrati e le operazioni sono convincenti, si riesce ancora ad ottenere la fiducia degli investitori privati appunto. Oltre ASCI contiamo poi di replicare il modello su livello territoriale in altre aree geografiche e con nuovi Fondi dedicati. Abbiamo creato un Team dedicato e stiamo lavorando sulla selezione degli investimenti. Come è possibile oggi realizzare progetti di Social Housing che siano sostenibili e che possano soddisfare le esigenze dell’investitore in termini di rendimento (in questo caso CDP)? In questo momento di mercato bisogna valutare con attenzione ed ottimizzare i costi in entrata; inoltre, nell’analisi e selezione degli investimenti devono essere presenti destinazioni non prevalenti che possano mediare la reddività, ovviamente non elevata, che il ritorno degli investimenti nel Social Housing mette a disposizione. Per non innalzare il livello di rischio, adottiamo poi strategie di mitigazione, ad esempio ricercando ed ottenendo dei committment già vincolanti, in vendita o locazione, su queste destinazioni complementari. In sintesi, bisogna conoscere in maniera approfondita i mercati di riferimento ed i loro trend. 2 23 il social housing in provincia si può fare il social housing in provincia si può fare Investire Immobiliare: non è semplice mantenere i target di rendimento a cura di Marco Luraschi Investire Immobiliare SGR (che presto darà vita alla fusione con Beni Stabili Gestioni SGR e Polaris SGR) promuove con una finalità molto chiara il Fondo HS Italia Centrale, nato dalla volontà di Fondazioni bancarie locali come Fondazione Cassa Risparmio Ascoli Piceno, Fondazione Tercas di Teramo, Comune di Ascoli Piceno e che ha l’impegno del Fondi FIA di Cassa Depositi e Prestiti. Paola Di Pasquale è Fund Manager di Investire Immobiliare SGR e ci spiega i progetti di questo fondo particolare che ha il non facile compito di valorizzare le realtà locali di piccole dimensioni. “Siamo partiti, su indicazioni delle fondazioni bancarie, con la precisa finalità di riqualificare i centri storici e coinvolgere il territorio, anche come professionisti e imprese locali. Ora però stiamo allargando l’orizzonte anche ad aree da riqualificare o immobili già esistenti su cui intervenire con opere di ristrutturazione e valorizzazione, ma sempre con finalità di social housing. Entro la fine del 2015 CDPI SGR deve deliberare le iniziative che sono state portate alla loro attenzione e poi partire con la propria partecipazione. Ad Ascoli Piceno PERSONA paola di pasquale SOCIETà investire immobiliare sgr 24 il social housing in provincia si può fare abbiamo già un immobile completamente locato con 16 unità immobiliari, mentre sullo storico Palazzo Sgariglia stiamo realizzando 22 alloggi a canone sociale più due alloggi di coabitazione o studentato e 6 alloggi a libero mercato. A proposito degli studenti abbiamo registrato ad Ascoli una forte necessità di alloggi e siamo stati contattati per un progetto legato all’Università locale. A Teramo invece stiamo partendo con un’altra iniziativa, si tratta di un complesso di alloggi di Edilizia Residenziale Popolare, ormai in degrado, ancora occupati e di cui al momento non abbiamo la disponibilità. Stiamo individuando tramite gara i professionisti che redigeranno il progetto di riqualificazione. Sia le fondazioni, che il comune e la CDPI SGR hanno voluto dare la massima evidenza al fatto che verrà coinvolto il territorio. Pensi che su Palazzo Sgariglia ad Ascoli, l’80% dei professionisti sono locali, così come l’impresa di costruzioni”. La domanda fondamentale è questa: si può fare il social housing, anche in provincia? È sostenibile dal punto di vista economico? “È vero che si tratta di operazioni molto complesse sia in termini di sostenibilità economico-finanziaria, sia sotto il profilo di fattibilità tecnica, basti pensare, nel nostro caso, ai vincoli e autorizzazioni necessarie per operare nei centri storici. Le Fondazioni bancarie, nell’ottica di favorire lo sviluppo del territorio di appartenenza e di fornire servizi per la comunità, aderiscono al Fondo in maniera differente rispetto alla partecipazione del Fondo FIA gestito da CDPI SGR. L’articolazione e la strutturazione di operazioni di social housing dipendono anche dal territorio nel quale si opera; in provincia il mercato immobiliare è meno dinamico rispetto alle grandi città ma i rendimenti obiettivi delle operazioni rimangono invariati (per 2 25 il social housing in provincia si può fare CDPI SGR 3%+inflazione), per questo risulta spesso difficile individuare nuove operazioni soprattutto se si parla di riqualificazione e non di nuova edificazione. Quello che penso è che le operazioni di social housing sono fattibili ma vanno pensate e strutturate caso per caso. Insomma dal punto di vista finanziario il social housing non è un investimento garantito o particolarmente redditizio, è bene ricordare che è un progetto che deve avere una forte ricaduta sociale sul territorio e deve essere promosso da soggetti che abbiano questo tipo di interessi. Oggi vediamo che si rivolgono al social housing anche molte operazioni incagliate. Cosa ne pensa? “Oggi imprese di costruzioni in difficoltà si rivolgono agli ‘operatori’ del social housing per far valutare iniziative che non riescono a portare a compimento; queste come anche iniziative appartenenti al mercato dei NPL’s possono trovare spazio nelle operazioni di social housing. Condizione, a mio parere necessaria, è che le operazioni prima rivolte ad una fascia di mercato (libero, convenzionato, ecc.), vengano “adattate” alle necessità del social housing soprattutto in termini di servizi per l’utenza e la cittadinanza. Inoltre l’acquisto dell’invenduto spesso e soprattutto in provincia non è localizzato in zone ad alta tensione abitativa. Il tutto può alimentare un mercato di sostituzione sugli affitti con immobili più nuovi ma spesso le condizioni di acquisto non incontrano le aspettative dei costruttori. Oggi il social housing può rappresentare una valida occasione per il recupero di aree degradate piuttosto che per nuove edificazioni. Ovviamente in tali ipotesi i rendimenti sono ancora più sfidanti per la maggiore onerosità del recupero. Insomma, c’è molta domanda, dovuta anche al momento di crisi economica del Paese, ma è un settore non per tutti. Lo scorso 21 luglio si è conclusa la Fase 1 del concorso per l’in- dividuazione della migliore proposta progettuale per la rea- lizzazione dell’iniziativa residenziale di 11.000 mq in via Longo a Teramo. Investire Immobiliare SGR ha deciso di aumentare il numero dei partecipanti ammessi alla Fase 2: saranno infatti 21 e non 15 come inizialmente previsto. Il post Expo che fa gola ai big del mattone Il post Expo che fa gola ai big del mattone Bonomelli: a fianco di chi vincerà il bando di gara a cura di Marco Luraschi L’eredità più importante che lascerà Expo 2015 a Milano non sarà solo l’elaborazione e la presentazione del tema “nutrire il pianeta” ma consisterà in quello che diverrà dopo il 2015 l’immensa area su cui si svolgerà l’esposizione universale. Alla fine Expo di Milano si farà, e potrà anche essere un successo se tutte le caselle si incastreranno tra di loro in tempi stretti, tuttavia si sta già adesso giocando la partita più importante: il futuro immobiliare dell’area. Un’area, diciamolo, con una destinazione tutta da scrivere (e immaginare). Settimana scorsa, in piena quiete vacanziera Arexpo SpA, la società partecipata da Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Fiera, Comune di Rho e Provincia di Milano, ha presentato il bando di gara per l'alienazione e la relativa riqualificazione urbanistica dell'area in cui si svolgerà Expo 2015. In breve, un bando di 315 mln di euro per quasi 1 mln di metri quadri: le offerte dovranno pervenire entro il 15 novembre prossimo. L'alienazione riguarderà solo la parte immobiliare, mentre rimarranno esclusi la Cascina Triulza, le aree di proprietà di terzi e Palazzo Italia. Non sono previste offerte al ribasso rispetto alla base d'asta indicata nel bando. Per la prima volta si parla espressamente di qualità del progetto come criterio decisivo nell’assegnazione della vittoria nella gara. La Commissione che verrà nominata da Arexpo fonderà il suo giudizio su 4 requisiti: il progetto dovrà riguardare l'intera area, l'edificabilità non dovrà superare i 479.000 mq, dovranno essere rispettate le norme urbanistiche e metà dell’area dovrà essere destinata a Parco Pluritematico PERSONA guido bonomelli SOCIETà arexpo Il post Expo che fa gola ai big del mattone della metà dell’area. Figura chiave nella realizzazione di questo bando è Guido Bonomelli, Direttore Generale di Arexpo Spa. A lui abbiamo chiesto di chiarirci quali sono i vantaggi di questo bando di gara, considerando che si tratta di un percorso doppiamente difficile, sia per l’esborso economico ma soprattutto perché lo sforzo di immaginare dal nulla il futuro di una superficie così importante alle porte di Milano, dove al momento non esiste una vocazione chiara. Ing. Bonomelli, partiamo dalla prima considerazione degli operatori. Perché un bando di gara unico per tutta l’area, non è troppo difficile l’alienazione in un solo blocco? Bisogna dire che i soci pubblici di Arexpo hanno da sempre manifestato l’interesse a promuovere un bando di gara unico. Per come è fatta l’area il ragionamento sul progetto deve essere per forza complessivo e organico. Ritengo che la possibilità che ci sia un solo attore coinvolto sia molto bassa ma proprio per questo il bando è molto flessibile e prevede che le società si possano accorpare successivamente. Vediamo se il mercato è in grado di coordinarsi. L’auspicio è che si formi un pool di società e aziende di alto livello. È vero che per le dimensioni dell’area è inevitabile che ci siano funzioni diverse, per questo abbiamo previsto delle premialità se il progetto prevede almeno 3 funzioni differenti (una funzione deve arrivare almeno al 20% della superficie complessiva). Inoltre esiste anche una premialità se la funzione residenziale non è prevalente. Esiste poi il tema del parco pluritematico che coinvolge la metà dell’area, per cui si può immaginare una destinazione sportiva o tecnologica d’avanguardia. Quando parlo di destinazione sportiva non intendo solo lo stadio di calcio, per il quale era già arrivata la manifestazione d’interesse del Milan, ma anche altre strutture sportive di cui a Milano c’è sicuramente necessità. Arexpo SpA, costituita in data 1 giugno 2011, è attualmente partecipata da: Regione Lombardia (34,67%), Comune di Milano (34,67%), Fondazione Fiera di Milano (27,66%), Provincia di Milano (2%) e Comune di Rho (1%). Il 17 marzo 2014 la società AC Milan ha presentato una manifestazione di interesse per la realizzazione di uno stadio di calcio nell’area espositiva dell’Expo. 28 Il post Expo che fa gola ai big del mattone La qualità è il vero cardine del giudizio sui progetti proposti. In tal senso la formazione della Commissione è molto importante. Quando sarà formata e da chi? Ci siamo ispirati al codice dei contratti e quindi la Commissione verrà nominata solo dopo la presentazione dei progetti per evitare ogni possibile conflitto di interessi. Sarà una Commissione di alto livello, composta da 3-5 figure professionali che non avranno solo le competenze tecniche, ma anche urbanistiche, ambientali, legate alle nuove energie. Insomma probabilmente 5 figure con le competenze più varie in grado di valutare il progetto nella sua completezza. Chi sono i soggetti che hanno già manifestato interesse? La base di gara del bando non è alla portata di tutti gli investitori. Guardi, al momento i nomi che possiamo fare sono quelli emersi circa un anno fa legati appunto al filone sportivo o al filone delle grosse società internazionali in grado di sviluppare il tema dell’incubatore d’impresa o delle nuove tecnologie. Io penso che tra quelle si possano già trovare dei candidati. Certo la base d’asta è molto importante, anche se la valutazione ritengo sia corretta. Devo però specificare alcune cose: innanzitutto parliamo di un’area molto ben infrastrutturata ma soprattutto che si aggiudica il bando diventa un aggiudicatario provvisorio che viene accompagnato da Arexpo nel percorso fino all’approvazione dello strumento attuativo nell’arco verosimilmente di 2-3 anni. Prima deve versare solo una parte della cifra. Questa è un vantaggio fondamentale perché elimina il rischio burocratico. Arexpo in tal senso diventa mediatore tra le richieste della pubblica amministrazione e i diritti dell’aggiudicatario. Inoltre, ritengo ci sia un altro grande vantaggio, ovvero la possibilità per l’aggiudicatario di avere una posizione assolutamente privilegiata a maggio all’apertura dell’esposizione Il bando di gara internazionale per il post Expo è pubblico ed è aperto ad una vasta gamma di soggetti: persone fisiche e giuridiche, società singole, consorzi e raggruppamenti temporanei d'impresa costituiti e costituendi. Dal 1° settembre al 30 ottobre i soggetti interessati potranno presentare quesiti le cui risposte verranno pubblicate (in forma anonima) sul sito di Arexpo. vai al bando di gara pubblicato da ilqi 2 29 Il post Expo che fa gola ai big del mattone internazionale nei confronti degli operatori internazionali che partecipano ad Expo e che possono essere coinvolti nel futuro dell’area. Diventa insomma un interlocutore privilegiato con tutti gli operatori mondiali che verranno a Expo. Lo sviluppo verosimilmente sarà lungo. C’è il rischio del passaggio dall’Expo alla realizzazione del nuovo progetto. Come pensate di ridurre questa possibilità di abbandono dell’area? Questo è il passaggio chiave, quello che noi vogliamo evitare è proprio l’abbandono del sito nella fase successiva al termine dell’esibizione. Lo sviluppo dell’area va visto e immaginato nel tempo, probabilmente anche per lotti, con un passaggio che deve essere armonico tra l’esposizione ed il cantiere futuro. Anche per questo il concorrente potrà scegliere cosa mantenere dell’esposizione universale nel proprio progetto, cosa potrà convivere con la sua idea di sviluppo. Alcune strutture rimarranno. Per esempio è noto che il Padiglione Italia di proprietà Arexpo avrà destinazione pubblica, come altre funzioni, e sarà un punto di riferimento per tutta l’area. Con il nostro bando abbiamo puntato molto sulla forza del progetto, sulla flessibilità offerta e sulla mancanza di vincoli stringenti per gli operatori. Sinceramente cosa si aspetta da questa prima scadenza, come risponderà il mercato? Guardi, sappiamo tutti qual è la situazione estremamente difficile del mercato in questo momento, però due cose mi danno molta fiducia: la prima è il fatto che chi acquista non è abbandonato a se stesso ma di fatto collabora con la pubblica amministrazione eliminando il rischio urbanistico, la seconda che esiste il grande vantaggio del traino dell’Expo e della possibilità di sfruttare i contatti ed i temi legati alla manifestazione mondiale. Lo scorso ottobre ad Arexpo sono pervenute 15 idee e proposte alla scadenza prorogata prevista dal bando consultivo per la raccolta di progetti per il parco tematico di almeno 43 ettari che verrà realizzato successivamente ad Expo2015. Tra queste manifestazioni di interesse ci sono anche quelle di BNP Paribas Re, Prelios Integra, Urban Land Institute Italy. il Quotidiano Immobiliare ® presenta il nuovo modo di fare pubblicità MAIL ALL DAY e sei protagonista per un giorno Banner + Minisito in esclusiva per te! Tu scegli il messaggio, al resto ci pensiamo noi. BANNER + In esclusiva un solo banner, il TUO. Locandina Alert TG de ilQI Inviata ogni mattina a tutti i lettori. Le breaking news inviate in giornata. Le video notizie inviate ogni sera. MINISITO Pagina web dedicata, per 1 anno Come funziona? Mail Click Web I lettori ricevono via email la Locandina, gli Alert e il TG. Cliccano sul tuo banner. Atterrano sul minisito. 3 31 Kensington: il quartiere più esclusivo di Londra Kensington: il quartiere più esclusivo di Londra Mansion vittoriane e red bricks per uno dei mercati immobiliari più cari di Londra di Giacomo Gatti Kensington, cuore del Royal Borough di Kensington & Chelsea, è il quartiere vittoriano per eccellenza di Londra: è la zona dei musei famosi, dei college dai nomi altisonanti e dei palazzi di fiaba, a partire dal più noto di tutti, Kensington Palace residenza ufficiale della monarchia britannica per quasi due secoli e casa di molti esponenti della Famiglia Reale inglese in epoca moderna: dalla Principessa Diana agli attuali occupanti, William, Kate e il principino George. Un quadrilatero elegante, sobrio e assolutamente esclusivo, la cui compiuta urbanizzazione risale alla seconda metà dell’800. All’interno del quartiere si fondono storia, cultura, eleganza e glamour come in nessun altra zona della Capitale inglese. Kensington & Chelsea è uno dei quattro Comuni di Londra insignito del titolo di Royal Borough in virtù dei suoi strettissimi legami con la monarchia britannica. L’area di Kensington e South Kensington è situata nella zona ovest della Capitale inglese, appena a Sud di Hyde Park e dei giardini di Peter Pan (i famosi Kensington Gardens). Confina a Nord con il romantico quartiere di Notting Hill, a Est con la zona della moda e del lusso di Knightsbridge, a Sud con Chelsea ed Earl’s Court e a Ovest con Holland Park, Hammersmith e Shepherd’s Bush. Kensington Palace Gardens è senza dubbio la via più costosa ed esclusiva dell’intero Regno Unito, e forse del mondo. È un viale elegante e super protetto situato a fianco di Kensington Palace e dell’Ambasciata russa, costituito in gran parte da grandi case di stucco bianco o mattoni rossi e costantemente PERSONA giacomo gatti SOCIETà investirelondra.com 32 Kensington: il quartiere più esclusivo di Londra vigilato da guardie armate poste ai due capi della strada. Non è facile incontrare gli abitanti di questa via da sogno, in cui risiede ufficialmente il maggior numero di miliardari al mondo: il riserbo, infatti, regna sovrano. Non si vedono macchine eccessive o altre ostentazioni di lusso, e tutto è improntato alla massima sobrietà. Qui vivono, tra gli altri, Roman Abramovich, Leonard Blavatnik e Lakshmi Mittal che, secondo la rivista Forbes, sono fra i 15 imprenditori più ricchi ed influenti del mondo, ma anche principi della Famiglia Reale Saudita, il Sultano del Brunei, diversi ambasciatori e molti personaggi del jet set internazionale, che hanno discretamente acquistato case il cui valore medio, nel 2013, era di 122 milioni di sterline (150 milioni di euro). In passato, tra i residenti di questa via super-esclusiva che collega Notting Hill Gate a High Street Kensington ci sono stati la famiglia Rotschild, Bernie Ecclestone e il Barone de Reuters (fondatore dell’omonima agenzia stampa). Sotto il profilo immobiliare, Kensington è una delle zone più costose di Londra e dell’intero Regno Unito. Tralasciando gli eccessi di Kensington Palace Gardens e dell’altrettanto esclusiva Holland Road (luogo di residenza di David e Victoria Beckham, Robbie Williams e altri vip internazionali) il valore medio delle proprietà dell’area è comunque tra i più elevati dell’intera Capitale UK. Nella zona abitano decine di personaggi noti della cultura, dello spettacolo, del cinema, dello sport e della moda inglesi e si trovano alcune delle strade e piazze più care dell’intero Regno Unito: Edwardes Square, Earls Terrace, The Phillimores, Wycombe Square. L’architettura del quartiere è dominata dalle grandi mansion vittoriane in mattoni rossi (red bricks) e stucco bianco (white stucco), che caratterizzano il panorama urbano londinese fin dalla metà dell’800 e offrono l’opportunità di acquistare pezzi di storia inglese che si rivalutano nel tempo e rappresentano una delle forme di investimento più sicure e redditizie del mondo. Kensington è un quadrilatero elegante e assolutamente esclusivo in cui tradizione, cultura e ricchezza si fondono come in nessun altro luogo di Londra. Dai fasti di Kensington Palace ai musei di South Kensington, tutto in questa zona rimanda alla grandezza della storia e della cultura britannica. Scopri i segreti del quartiere più "regale" della Capitale UK. Kensington: il quartiere più esclusivo di Londra PREZZO MEDIO DEGLI IMMOBILI A KENSINGTON £ 1.550.179 ( € 1.954.716 ) TIPOLOGIA IMMOBILI A KENSINGTON 2 stanze da letto 3 stanze da letto 1 stanza da letto monolocali (studio) 4 stanze da letto 5 stanze da letto 7 stanze da letto 47% 22% 19% 5% 3% 3% 1% Appartamenti (flat) Case (house) 95% 5% PREZZI MEDI PER TIPOLOGIA € 18.000.000 € 15.761.900 € 16.000.000 € 14.000.000 € 12.000.000 € 10.000.000 € 8.000.000 € 6.500.930 € 6.000.000 € 4.000.000 € 2.000.000 €0 € 569.000 € 870.350 € 1.696.530 € 2.595.400 € 3.461.300 Studio Flat 1 camera da 2 camere da 3 camere da 4 camere da 5 camere da 7 camere da (monolocale) letto letto letto letto letto letto 34 Kensington: il quartiere più esclusivo di Londra I trend di crescita dei valori immobiliari nell’intero quartiere di Kensington & Chelsea sono impressionanti. Con l’eccezione dei due anni iniziali della recente crisi internazionale (2008 e 2009) i valori medi delle case a K&C sono costantemente cresciuti nel corso degli ultimi quarant’anni, con un incremento medio del 324% negli ultimi 15, del 154% negli ultimi 10 e del 42% negli ultimi 3 (Fonte dati: Land Registry for England and Wales, l’Agenzia del territorio inglese). Questo articolo è tratto da un report della società vai alla versione completa TREND DEI PREZZI DEGLI IMMOBILI RESIDENZIALI £1.231.399 £1.215.286 £1.238.411 £1.078.697 £956.010 £874.561 £828.555 £814.133 £728.245 £673.491 £548.193 £516.875 £488.304 £291.947 Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Gennaio Febbraio Marzo 1999 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2014 2014 www.ilqi.it www.ilqi.it il settimanale de il quotidiano immobiliare Testata Giornalistica Registrata presso il Tribunale di Arezzo. 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