Vini del Piemonte
Il Piemonte
La Regione Piemonte, costituita
ufficialmente nel 1970, comprende oggi i
territori delle Province di Alessandria, Asti,
Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, Biella,
Verbano-Cusio-Ossola.
 Superficie territoriale: 25.399 km2.
Popolazione residente: 4.300.000 abitanti.

Il vino in Piemonte
Il Piemonte è noto in tutto il mondo per i suoi
vini, una tradizione che risale addirittura
all'epoca romana.
 Il vino è il prodotto della fermentazione alcolica
operata da lieviti (presenti sulla buccia
dell'acino). Il succo contenuto nell'acino si
trasforma da liquido zuccherino a liquido alcolico
tramite reazioni chimiche.
 Il vino è una bevanda antichissima, forse nata
per un caso, che solo con il passare del tempo è
stato affinato per mezzo di tecniche di
vinificazione sempre migliori.

Fasi di produzione
Vendemmia
 Pigiatura e fermentazione alcolica
 Fermentazione a temperatura controllata
 Vinificazione in bianco e rosso
 Imbottigliamento

Imbottigliamento
L'imbottigliamento del vino è una pratica che
richiede molta attenzione oltre all'utilizzazione di
macchinari moderni ed estremamente costosi.
Il vino va imbottigliato solo dopo aver eseguito le
dovute filtrazioni che lo rendono "pulito" e privo
di batteri e depositi che potrebbero alterarne il
colore ed il gusto.
I vini
Rossi
Da pasto
Dolcetto
Barbera
Barbaresco
Barolo
Bianchi
Da dessert
Brachetto
Freisa
Nebbiolo spumante
Birbet
Da pasto
Da dessert
Arneis
Asti spumante
Favorita
Moscato d’Asti
Chardonnay
Barbera
Vino rosso rubino, con sfumature dai toni aranciati
quando invecchia, è tra i più consumati in
Piemonte;
Un tempo la Barbera era rossa intensa, vinosa,
quasi nera; non la si fa più con queste
caratteristiche, almeno nelle zone dove è
tutelata dal marchio DOC.
E' un vino molto antico, il nome stesso affonda
le sue origini prima dell'anno 1000.
Barolo
Il Barolo è un vino che ha una tradizione di quasi due
secoli, da quando la marchesa Giulia Falletti di Barolo ed
il conte Camillo di Cavour provarono a far vinificare l’uva
Nebbiolo con nuove tecnologie. Il Barolo divenne "il vino
dei Re".
Il Barolo è prodotto esclusivamente sulle colline dei comuni
di Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, La
Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba
e Verduno.
Ha colore granato con riflessi aranciati, deve essere molto
limpido, quasi brillante. Ha profumo intenso, pieno,
sapore asciutto, armonico.
Dolcetto
Il Dolcetto è un vino rosso DOC, di cui ne esistono
sette tipi. Le differenze nascono a seconda del
diverso luogo di coltivazione, che conferisce al
vino diversa fragranza e sapore.
Come la Barbera, un tempo, era il vino da tavola di
tutti i giorni, mentre ora sta acquisendo sempre
più importanza, grazie alle selezione delle uve e
ai moderni metodi di produzione.
Non si tratta di un vino dolce. E' chiamato così
perchè l'uva cresce bene sui "dossi", o "duset" in
piemontese.
Arneis
E' anche chiamato Roero-Arneis questo vino bianco
DOC, prodotto con uva Arneis nella zona del
Roero.
Ha un colore paglierino, è secco e raggiunge i 12
gradi circa.
Arneis in piemontese significa "birichino", oltre che
strumento: leggenda vuole che venne dato
questo nome al vino perchè considerato un po'
matto, cioè difficile da fare, mutevole da un
anno all'altro.
Barbaresco
Prodotto nelle vigne di quattro soli comuni:
Barbaresco, Neive,Treiso e Alba.
Nasce da uve Nebbiolo e deve essere invecchiato
almeno tre anni prima di essere venduto.
Se ne produce relativamente poco (intorno ai due
milioni di bottiglie per anno, ma in certi anni – è
capitato per esempio nel 1972 – non se ne
produce affatto).
Vino asciutto, elegante, con profumo prevalente di
viola, con l’invecchiamento da color rubino tende
all’aranciato.
Nebbiolo
Il Nebbiolo è un vino rosso pregiato, il nome
deriva, probabilmente, dal fatto che l'uva viene
raccolta quando già nelle valli compaiono le
prime nebbie autunnali.
Si presenta di colore rosso rubino, più o meno
carico, tende, invecchiando, al granato. Ha
profumo tenue che ricorda la viola. Gusto secco,
raggiunge i 12 gradi. La qualità dolce non
richiede invecchiamento; la qualità secca
richiede un invecchiamento di almeno due anni.
Brachetto d’Acqui
Il Brachetto è un vino rosso da dessert,
nasce dal vitigno omonimo.
Dal 1996 il Brachetto d'Acqui è il primo vino
rosso dolce d'Italia ad avere ottenuto la
Denominazione d'Origine Controllata e
Garantita (DOCG), grazie all'elevata
professionalità raggiunta nella produzione,
che ha permesso di ottenere un prodotto
di alta qualità.
La grappa
La grappa è l’acquavite ricavata dalle vinacce
(ossia dalle bucce degli acini d’uva una volta
separate dal vino). La grappa è solo italiana: per
tradizione e per legge.
La grappa va servita non troppo fredda nè troppo
calda: tra i 9 e i 13°C si colloca la temperatura
ideale per le grappe giovani, intorno ai 17°C
quelle invecchiate. Nel dubbio è sempre meglio
sbagliare per difetto: una grappa servita un po’
troppo fresca consente sempre di riscaldarla nel
palmo della mano per cogliere l’evolversi del
prestante aroma, ma il contrario non è possibile.
Come si classifica la grappa?

grappa giovane: è vestita solo degli aromi derivati dal
vitigno e dalla fermentazione

grappa affinata in legno: è stata educata in botti di
legno, ma per un periodo di tempo più corto rispetto a
quello prescritto dalla legge per denominarsi invecchiata;

grappa affinata in legno aromatica: come la precedente,
ma ricavata da vitigni aromatici o semiaromatici;

grappa invecchiata: viene mantenuta in contenitori in
legno per un periodo non inferiore a 12 mesi,
Liquori piemontesi
Il Genepy. E’ ottenuto dalla macerazione in
alcool di artemisie alpine, essenzialmente
Artemisia Mutellina (genepy maschio), Artemisia
Glacialis (genepy femmina) e specie affini;
 Il Rosolio. È un liquore dal gusto dolce a basso
titolo alcolometrico (25% vol) ed a elevato
contenuto zuccherino.
 Il Vermut. È un vino aromatizzato molto
profumato ed ha un titolo alcolometrico che non
deve superare il 18% vol.

La vendemmia

Un tempo eseguita a mano, ora questa
operazione viene svolta meccanicamente,
non permettendo però una cernita dei
grappoli da cogliere.
Pigiatura

Un tempo effettuata dai contadini che
schiacciavano scalzi grappoli d’uva, è ora
compiuta da pigiatrici meccaniche. Il
mosto viene schiumato dalle impurità,
viene raccolto in grandi tini aperti dove
avverrà la fermentazione alcolica detta
“vinificazione”.
Fermentazione

Un tempo venivano usate sostanze
aggiuntive; mentre ora, con grandi vasche
in acciaio refrigerate, si ha una
fermentazione controllata che permette al
viticultore di ottenere il vino che vuole
eliminando ogni impurità.
Vinificazione

E’ un meccanismo di filtraggio per
diversificare vini bianchi e rossi. Per i
bianchi si separano le vinacce mentre per i
rossi il mosto viene fatto macerare insieme
a bucce e semi.
Scarica

Vini del Piemonte