Industrial Design IDO Giovanni Albertario, Ingegnere Elettronico. Ha svolto attività sistemistica presso Ibm Italia, nell’area delle telecomunicazioni e dei sistemi informativi per la progettazione e produzione industriale, con l’implementazione di progetti presso clienti industriali della fascia “grande e media azienda”. Tra le esperienze maggiormente consolidate vi è il settore CAD e progettuale. I primi schizzi, disegnati a mano, delineano la forma del binocolo Owl e indicano come essa si ispiri all’acutezza visiva della civetta. Beneficiando delle geometrie progettuali in ambiente CAD, lo studio d’immagine completa l’attività del design. Così si presenta Owl in questa veste finale. Vediamo come il CAD è stato utilizzato nello sviluppo di una nuova linea di prodotti da parte di un designer che, a supporto della sua attività creativa e di sviluppo dei propri progetti, impiega un vero e proprio sistema di progettazione meccanica. Il designer che chiamiamo in causa è GianCarlo Somaini e il progetto che presentiamo nelle sue principali linee di sviluppo è rappresentato da una famiglia di binocoli destinati ad avviare un marchio estero di un’impresa cinese. Esempio di design con CAD I l progetto per il quale viene coinvolto Giancarlo Somaini riguarda una famiglia di binocoli che un’azienda cinese intende realizzare per il proprio mercato, sul quale essa è già presente con una serie di prodotti che, precedentemente realizzati con tecniche e materiali tradizionali, devono ora essere sottoposti a un efficace re-design stilistico, avvalendosi di un’inno- vazione basata sul binomio “forma e materiale”. Siamo verso la fine del 2005 e a Giancarlo Somaini viene chiesto di elaborare un’ipotesi di design, con la consapevolezza che la sua esperienza recentemente maturata anche in settori affini, come quello dei cinescopi e dei telescopi, potrà sfociare in un risultato nel quale si coniughino professionalità ed eccellenza dello stile italiano. Fra gli 34 il progettista industriale giugno 2007 [email protected] 34 5-06-2007 16:39:39 obiettivi primari dell’azienda vi è quello di affermare il marchio Bosma, attraverso una linea di prodotti caratterizzati da un rivestimento stilisticamente innovativo ma rispettoso delle funzionalità e dei contenuti tecnologici già consolidati dall’azienda e, quindi, ottimizzati sotto il profilo dell’affidabilità ed economicità. L’associazione di due princìpi generali, quelli dell’ergonomia e dell’identificazione di prodotto, figura fra le idee ispiratrici del nuovo progetto, per il quale Giancarlo Somaini prevede una filosofia di design che trasferisca l’ergonomia funzionale su forme ispirate ad animali. Sono animali come la lince e la civetta, ma non solo questi, quelli cui si ispira la proposta di Somaini; in questo progetto di binocolo, egli elaborerà infatti una serie di modelli virtuali riconducibili all’aspetto e, in particolare, alla capacità visiva di tali animali. L’innovazione di prodotto viene giocata non solo sulla forma identificativa, ma anche su alcuni specifici elementi in metallo che, adeguatamente affiancati a elementi plastici, vanno a impreziosire l’oggetto finale. Dopo aver definito i materiali da impiegare e i componenti funzionali comuni all’intera gamma di questi strumenti, arriva il momento di costruirne gli schizzi geometrici e avviare così la fase di Concept Design. La stesura dei bozzetti di studio si avvalgono non solo di una filosofia stilistica, ispiratrice della forma geometrica esterna, ma anche delle predefinite geometrie relative alla componentistica funzionale. Con il CAD l’idea prende forma Un sistema CAD di modellazione tridimensionale parametrica costituisce il supporto fondamentale per lo sviluppo dei primi bozzetti di design, che vengono realizzati in numero adeguato per poter offrire al committente un’esaustiva piattaforma decisionale. Le funzionalità parametriche del sistema CAD adottato dallo studio Somaini risultano fondamentali per poter soddisfare i requisiti di una proposta multipla perché, grazie alla flessibilità di questo tipo di sistema, sarà possibile adattare le geometrie iniziali dell’oggetto alle sue future esigen- Così si presenta il modello virtuale solido di Ow, dopo la sua elaborazione formale nella fase di concept design. Studio, in ambiente di modellazione solida, delle superfici esterne e interne, che dovranno rispettare gli ingombri della componentistica funzionale del binocolo. La parametricità del sistema CAD consente di eseguire quelle modifiche che in corso di studio vengono richieste per l’ottimizzazione della forma. te. È dall’ufficio tecnico di Bosma, infatti, che vengono fornite le geometrie relative ai vari componenti funzionali previsti in ciascun binocolo della nuova serie; queste geometrie sono acquisite in ambiente Pro/Engineer e successivamente collocate in un modello d’assieme, attorno al quale Giancarlo Somaini è in grado di allestire idonee superfici di contenimento. Queste superfici, alla cui forma viene conferito un ruolo identificativo per il marchio aziendale, devono quindi coniugare due aspetti essenziali: stile formale e rispetto dei volumi relativi ai componenti interni. Le geometrie di questi componenti vengono fornite in vari formati; si va dal formato nativo Pro/Engineer ai formati neutri Iges e Step, in linea con le condizioni imposte dalla situazione della committenza, che dispone di sistemi eterogenei, da Pro/Engineer ad altri sistemi CAD. L’apertura verso sistemi CAD esterni, ragione questa che ha indotto Somaini a impiegare un’applicazione software ampiamente dotata di interfacce geometriche, si rivela fondamentale per svolgere in modo efficace, correttamente e rapidamente, questa fase preliminare. Import di geometrie Attraverso la visualizzazione del modello virtuale, è possibile eseguire una corretta analisi del corpo solido del binocolo, che dovrà essere successivamente assemblata con i vari componenti funzionali e con i dettagli di completamento. ze dimensionali. Dal punto di vista operativo, l’impiego di un software come Pro/Engineer, scelto da Somaini come standard per le proprie attività di studio preliminare, modellazione tridimensionale e messa in tavola bidimensionale, si rivela fondamentale anche sotto il profilo collaborativo, aprendo la possibilità di un interfacciamento diretto con l’ufficio tecnico dell’azienda committen- Poiché il Concept Design si esaurisce nello sviluppo delle superfici relative all’involucro di ciascun binocolo della linea Bosma, è importante che le geometrie di ciascun componente funzionale siano acquisite in modo preciso, anche se su di esse non è necessario eseguire, da parte del designer, alcuna azione di modifica. Ciò significa che nella fase di acquisizione geometrica è prioritaria la precisione dell’interfaccia software, mentre a nulla occorre, in tale ambito, la parametricità del sistema. La presenza, nel sistema Cad impiegato, di adeguate e precise interfacce geometriche, costituisce quindi la chiave del successo per le operazioni che si svolgono in questa fase preliminare. Dalle geometrie acquisite e preventivamente verificate, Somaini imposta un modello d’assieme, attraverso un’accurata combinazione dei vari componenti virtuali, che vengono assemblati in un 35 il progettista industriale giugno 2007 [email protected] 35 5-06-2007 16:39:49 Industrial Design IDO puzzle digitale tridimensionale. Nel rispetto dei volumi così delineati, viene quindi delineata la geometria dell’involucro esterno che, in linea con le strategie seguite da Somaini, si concretizza in una molteplicità di forme alternative, rispetto alle quali l’azienda committente dovrà selezionare quella ritenuta ottimale. Si tratta, in genere, di una serie di prototipi virtuali che spaziano fra due estremi; si passa da una forma semplice, che apporta lievi modifiche rispetto a quella tradizionale, fino ad arrivare a forme spinte, che propongono una revisione estrema dell’oggetto, cambiandone del tutto la filosofia ispiratrice. Fra questi due estremi si gioca la scelta finale, che in genere viene ottenuta da un’elaborazione finale di uno dei prototipi. Modellazione tridimensionale In relazione a questa fase di modellazione, che rientra in una metodologia ormai consolidata da anni di attività, Somaini afferma che «l’impiego di un sistema CAD di modellazione tridimensionale e parametrica ci ha permesso di attuare un vero e proprio modello virtuale completo, in grado di soddisfare le esigenze di volume interno e di forma esterna, sostituendo quella che un tempo poteva essere considerata l’attività del modellista in legno. Infatti, con questo tipo di CAD è oggi possibile disporre di modelli matematici precisi e sufficientemente realistici, da poter prendere decisioni appropriate sotto il profilo stilistico e funzionale». In realtà, poiché il progetto Bosma non coinvolge un oggetto singolo ma una linea di prodotti, i modelli virtuali vengono realizzati in una molteplicità di esemplari dimensionalmente distinti, pur mantenendo tutti una comune e identificativa caratteristica formale. Per il binocolo Owl, per esempio, la forma della parte frontale e della parte laterale viene ricondotta alla forma degli occhi e delle sopracciglia della civetta, per mettere in evidenza il concetto di una vista acuta, senza perdere naturalmente di vista gli aspetti di ergonomicità che il binocolo deve presentare. Poiché il Concept Design del Geometrie di studio per la messa a punto di dettagli di forma, in ambiente di modellazione parametrica Pro/Engineer. Attraverso un’analisi accurata delle sezioni, attraverso le funzioni automatiche del sistema CAD, è possibile verificare la congruenza del progetto. Definizione parametrica della struttura generale del binocolo, in fase di modellazione solida virtuale. binocolo così impostato comporta una continua revisione e un affinamento delle forme geometriche, al sistema CAD viene richiesto di rispondere con efficacia e flessibilità a tale esigenza. Ferma restando l’accuratezza matematica del sistema Pro/Engineer, è alla sua parametricità che è riconducibile le rapidità di ogni modifica. Gli interventi apportati alla geometria del modello in studio consentono di seguire passo dopo passo le indicazioni dettate dall’ispirazione del designer per ottenere la forma desiderata, con quella flessibilità che tanto è necessaria per arrivare alla messa a punto finale, dopo che il committente avrà espresso il suo giudizio definitivo. Durante il Concept Design e, quindi, nella stesura della grafica geometrica, vengono anche ipotizzati i nomi che dovranno essere impiegati per rafforzare, a livello d’immagine, l’idea ispiratrice dei vari oggetti che faranno parte della linea Bosma. Dopo aver configurato le forme esterne e, quindi, lo stile degli oggetti finali, si passa alla definizione dei relativi spessori e, assieme a questi, anche alla definizione delle superfici interne di ciascun elemento. Le superfici interne vengono infine sottoposte a un’accurata verifica, per accertarsi che forme, dimensioni e raggi di raccordo siano compatibili con il volume dei componenti funzionali interni; la stessa verifica deve garantire la realizzabilità di ogni pezzo e il relativo assemblaggio d’assieme. Flessibilità dal progetto alla produzione La parametricità e la flessibilità operativa che contraddistinguono il modellatore solido impiegato nella fase di Concept Design si rivelano ancora una volta indispensabili all’ottimizzazione formale e funzionale di ogni dettaglio. «In sintesi», afferma Somaini, «l’impiego di un sistema CAD come Pro/Engineer è risultato fondamentale non solo in termini di espressione creativa del bozzetto, ma soprattutto, in virtù della flessibilità offerta dall’approccio parametrico, dal punto di vista funzionale e operativo. Grazie alle sue funzioni di import/export 36 il progettista industriale giugno 2007 [email protected] 36 5-06-2007 16:40:00 Industrial Design IDO La disponibilità di un modello virtuale consente, attraverso le funzionalità del sistema CAD, di eseguire studi di colore relativi al binocolo, a corredo delle studio della forma e in linea con le esigenze del marketing. geometrico, viene garantita non solo la corretta acquisizione delle geometrie funzionali ma anche l’esportazione delle geometrie di stile che, al termine della fase di Concept, devono essere inviate al committente per l’ingegnerizzazione finale e alle aziende di produzione, chiamate a realizzare gli stampi e le attrezzature finali». La coincidenza del sistema software di Concept Design con quello di progettazione e produzione risulta particolarmente utile in questo ciclo di sviluppo che, date le condizioni operative del progetto Bosma, si svolge su un ampio panorama internazionale. Grazie all’approccio di modellazione parametrica impiegato, tutte le proposte di design elaborate da Somaini risultano compatibili, o facilmente adattabili, con gli aspetti produttivi. Infatti, anche se sono solo tre le proposte finali sottoposte da Somaini per la scelta finale da parte dell’azienda committente, tutte quante risultano preventivamente filtrate rispetto a una più ampia varietà di ipotesi concettuali; grazie alla facilità di revisione consentita dall’approccio parametrico, è facile garantire la fattibilità di ogni pezzo. Naturalmente di tale approccio beneficia anche la tempificazio- ne del progetto che, per quanto concerne lo sviluppo delle tre proposte di concept, richiede poco più di un mese di lavoro, un tempo non lento ma neppure talmente rapido da evitare un’accurata fase di meditazione. In collaborazione con il committente, sulla base delle esigenze funzionali e produttive vengono infine decisi i materiali che dovranno essere impiegati nella realizzazione di ciascun dettaglio e, successivamente, le geometrie vengono trasmesse alla aziende che, in Cina, costruiranno le attrezzature di produzione. Mediante tecniche di fresatura vengono anche realizzati alcuni prototipi fisici, per consentire una verifica definitiva dell’oggetto, sia sotto il profilo estetico che funzionale, prima di passare alla produzione su larga scala. È così che la flessibilità della modellazione solida parametrica, unita alle efficaci funzioni rappresentative disponibili nello stesso sistema CAD, consentono di supportare l’intero progetto e di avviare la fase produttiva nei tempi prefissati. Infine, la documentazione Gli automatismi CAD che consentono la messa in tavola diretta dei modelli tri- dimensionali dei binocoli agevola e rende molto accurata la verifica del design di stile e la sua rispondenza ai requisiti produttivi, andando così a incrementare l’efficienza complessiva della catena operativa che unisce il designer ai reparti di produzione. In virtù delle funzioni disponibili nel sistema CAD e della metodologia operativa che esso abilita, Giancarlo Somaini è anche in grado di allestire tutta la documentazione che, come è consuetudine in questo Studio di Design, comprende non solo i modelli digitali ma anche la stampa relativa ai vari elementi strutturali, per cogliere in modo più efficace il senso della loro dimensione. Progettisti e produttori di attrezzature, tutti quanti utenti di sistemi CAD, possono così sfruttare la disponibilità dei modelli di design nello stesso formato CAD da loro impiegato, o comunque a esso interfacciati, per apportarvi le necessarie modifiche, ove queste sono richieste per la corretta costruzione delle attrezzature di produzione e assemblaggio previste nel progetto Bosma. Insomma, se un CAD fa bene il design, ancor meglio fa per il progetto completo. n 38 il progettista industriale giugno 2007 [email protected] 38 5-06-2007 16:40:09