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Anno 6 - n° 20 - Distribuzione Gratuita
ATTUALITA’
A
KI S
K ULTURA
INFORMAZIONE
20 Novembre 2010
SPORT & TURISMO
Marino Giuseppe
C.so Italia, 96 - ACIREALE
IL GIORNALE DEL TERRITORIO DELLE ACI
Mario Bevacqua ad Acireale
Il nuovo Presidente della Federazione Mondiale
degli Agenti di Viaggio, Mario Bevacqua, ha incontrato, su iniziativa del consigliere comunale Toruccio
Di Maria, l’Amministrazione comunale, e le componenti cittadine interessate alle prospettive di sviluppo
turistico del comprensorio delle Aci. Erano presenti,
tra gli altri, il sindaco Nino Garozzo, l’assessore al
Turismo Nives Leonardi, il presidente del Consiglio
Comunale Pietro Filetti, il presidente della Coop
Mare Dell’Etna Carmelo Di Maria. Mario Bevacqua è
presidente della Federazione che ha rappresentanze in 100 Paesi: il più grande network al mondo, che
mette in rete ottantamila tour operator nei cinque
continenti. Un incarico prestigioso che corona il suo
lungo impegno a favore della Sicilia e del nostro
comprensorio, nel contesto del turismo internazionale. Si è certi che il presidente Bevacqua, si adopererà nei confronti della sua amata terra oggi da una
posizione strategica internazionale di grande rilievo,
per rilanciare il settore turistico, ancora del tutto
insufficiente nel valorizzare le bellezze storiche e
naturali dell’Acese, dell’Etna e dell’intera Sicilia. Da
parte nostra auguriamo all’amico Mario Bevacqua di
portare la nostra Acireale e la Sicilia tutta agli standard europei che sono il giusto riconoscimento per
gli sforzi che le amministrazioni profondono verso
questo obiettivo. ph Fabio Consoli
Nella foto il Presidente Bevacqua con il sindaco
Garozzo e l’ass. Leonardi.
Pio Vittorio Vigo
lascia il vescovado
Lo scorso 4 novembre, al compimento dei suoi 75
anni, mons. Pio Vittorio Vigo ha rassegnato le dimissioni da vescovo di Acireale per raggiunti limiti di età.
È bene precisare che trattasi di un atto dovuto, ai
sensi del diritto canonico. Se, infatti, il canone 184,
paragrafo 1, del Codex Iuris Canonici prevede che
“l’ufficio ecclesiastico si perde con lo scadere del
tempo prestabilito, raggiunti i limiti d’età definiti dal
diritto, per rinuncia, trasferimento, rimozione e anche
per privazione”, il successivo canone 401, paragrafo
1, precisa: “Il Vescovo diocesano che abbia compiuto i settantacinque anni di età è invitato a presentare
rinuncia all’ufficio al Sommo Pontefice, il quale provvederà, dopo aver valutato tutte le circostanze”.
Quando un vescovo compie 75 anni, quindi, è tenuto a presentare le proprie dimissioni al Papa, che può
riservarsi di accettarle subito, al momento della presentazione, oppure attendere il tempo che reputi
opportuno prima di accettarle e provvedere alla
nomina del successore (in numerose occasioni è
accaduto che siano trascorsi anche mesi o addirittura anni). Il nostro Vescovo, pertanto, non abbandonerà la diocesi (come qualcuno ha erroneamente
creduto, per motivi di salute), ma continuerà a svolgere regolarmente il suo incarico fino a quando il
Papa non provvederà alla nomina del successore in
conformità alle previsioni dei canoni 377 e 378 del
Codex Iuris Canonici e delle “Normae de promovendis ad Episcopatum in Ecclesia latina” del 1972.
Mons. Pio Vittorio Vigo, nato ad Acireale il 4 novembre 1935, è stato ordinato sacerdote il 20 settembre
del 1958. Eletto dalla Santa Sede vescovo ausiliare
di Catania il 13 gennaio 1981, quindi nominato
vescovo di Nicosia (1985) e, successivamente, arcivescovo-metropolita di Monreale (1997), mons. Vigo
ha fatto ingresso - nel suo caso sarebbe meglio dire
rientro - nella nostra diocesi il 30 novembre del 2002.
Da allora, fedele al suo motto episcopale “in simplicitate cordis”, ha conquistato la stima e l’affetto di tutti
per le sue indiscusse doti di affabilità, bontà, cultura
e generosità. Anche se non è ancora il tempo dei
bilanci consuntivi, di questi quasi otto anni di episcopato ci piace qui ricordare, tra le altre cose: l’ordinazione di trenta nuovi sacerdoti, le trentadue lettere
pastorali, il restauro del castello di Calatabiano, la
riapertura dell’eremo di Sant’Anna, il fattivo impegno
in favore delle missioni diocesane in Brasile e in
Africa.
Guido Leonardi
GIUSEPPE CASTIGLIONE ELETTO PRESIDENTE
DI TUTTE LE PROVINCE D’EUROPA
Giuseppe Castiglione è stato eletto, a Berlino, presidente della Confederazione Europea dei
Poteri Locali Intermedi (CEPLI) che raggruppa le associazioni nazionali di rappresentanza dei
poteri intermedi, il corrispettivo dell’UPI nei diversi paesi europei. La confederazione costituisce
un momento fondamentale e il primo esempio di rete europea di questa natura e si basa su
ambizioni collettive forti: rappresentare le Province e i poteri locali intermedi a livello europeo;
federare gli attori locali per uno scambio permanente di buone pratiche e politiche locali sperimentali; rafforzare la loro partecipazione nei programmi europei, come nella politica di coesione e nella nuova politica di cooperazione territoriale; creare un dialogo diretto, a livello europeo,
con le istituzioni responsabili dei programmi e
delle politiche territoriali, ma anche con le altre
associazioni e le ONG europee che raggruppano i
poteri locali. Il Presidente Castiglione, nel ringraziare il suo predecessore, il francese Lebreton, ha
sottolineato che: «non è ipotizzabile un’Europa
centralizzata con i suoi Stati, chiusi dietro le proprie barriere senza l’ausilio e il contributo fondamentale dei poteri locali che ogni giorno dialogano
con i cittadini e sono in grado di rendere l’Europa
più prossima ai loro bisogni. Basti pensare che
sono 19 gli Stati membri in cui i sistemi intermedi,
quali le Province, vengono eletti direttamente dei
cittadini, mentre sono solo 8 gli Stati membri che
hanno le elezioni dirette per le Regioni. A dimostrazione che le province sono garanzia di prossimità con il territorio e di maggiore democrazia. Le
sfide che si prospettano nel cammino della CEPLI
per il 2011 - ha annunciato - sono quelle di partecipare al processo di Riforma di bilancio europeo,
della politica di coesione, e dell'attuazione dell'europa 2020. Gli enti locali sono attori fondamentali
nella strategia 2020 dell'Ue per far fronte alle sfide
della crisi economica e finanziaria, dei cambiamenti climatici e delle risorse energetiche. CEPLI
ha ottenuto fin da subito l’interesse da parte del Comitato delle Regioni - ha affermato
Castiglione - l'obiettivo che mi pongo e' quello ora di rafforzare le relazioni nei confronti di tutte
le Istituzioni europee e di intensificare la capacità della Confederazione di produrre contributi
rispetto alle nuove sfide tematiche comunitarie». Il vice del presidente Castiglione e' il belga
Paul-Emilie Mottard. Il tesoriere e' il tedesco Helmut Jahn, il segretario generale e' il francese
Claudy Lebreton.
La serie A2 si colora di granata
L’Acireale calcio a 5 è ormai una splendida realtà del calcio a 5 nazionale. Il team che milita in serie A2 in questo
inizio di stagione agonistica si è assestato nelle zone nobili della classifica regalando ai tantissimi tifosi che assiepano la struttura sportiva di corso Italia tanti momenti di
felicità. L’aver conquistato la seconda serie nazionale in
pochi anni dalla nascita è frutto del lavoro attento dei suoi
dirigenti. Il nutrito staff societario vede tra gli altri lavorare
in sinergia due professionisti acesi Filippo Barbagallo e
Pippo Marino entrambi massimi responsabili
del
Sodalizio. Raggiungere vette importanti e consolidarsi
negli anni come una realtà “calcettistica” di assoluto livello promuovendo in ambito nazionale giovani talenti locali
è l’obiettivo di questa giovane Azienda. L’Acireale calcio
a 5 anno dopo anno è entrata nei cuori degli sportivi acesi
in un connubio ormai imprescindibile. La squadra attualmente (quasi) in vetta al campionato con quindici punti,
oggi sabato 20 novembre, si troverà a giocare l’importante gara col Fiumicino,attualmente
seconda forza del torneo, prevista
da calendario tra le mura amiche
a campo invertito, per via di una
manifestazione sportiva fissata
nell’impianto acese. Decisione
molto discutibile, dove noi non
entriamo in merito, ma è pur vero
che al di là di ogni aspetto, esiste
pur sempre un calendario stipulato nei mesi estivi e tale va rispettato. Il Club granata non vuole “il
grazie di nessuno” ma almeno
non aver intralciato il cammino
sportivo con decisioni sicuramente discutibili. Il prossimo
impegno casalingo sarà sabato 27 novembre, al Palasport
di corso Italia: alle ore 17 sarà di scena il derby siciliano
con il Regalbuto.
Angelo Battiato
Alle aspettative sempre più rosee alla quali si “attaccano” i molti tifosi dell’Acireale Calcio a 5, si contrappone lo squallido torneo dell’Acireale Calcio 1946 che
continua a mietere “sfracelli” in casa e fuori. E’ vero
che la dirigenza granata niente aveva promesso di
eclatante (vittoria nel campionato), ma neppure aveva
fatto presente che la squadra sarebbe stata composta
da “pellegrini” che vengono invitati, spesso e volentieri, di “andare a lavorare”. I bassi fondi della classifica sono vicini, la possibilità di tornare nell’inferno
dei campi polverosi e poco adatti al blasone dei granata c’è tutta. Si è ancora in tempo a recuperare e non
buttare al vento quello che una volta era stato
(ri)costruito dai vari Pippo Aleppo, Orazio Pennisi,
Nicola Grassi Bertazzi, Rino Nicolosi, …? T.C.
I treni a lunga percorrenza diretti
verso la Sicilia non subiranno tagli
L’on.le Basilio Catanoso dichiara che
“dopo un colloquio avuto con il Ministro
alle infrastrutture e ai trasporti, Altero
Matteoli, e l’amministratore delegato di
Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ho
avuta la rassicurazione che i paventati
tagli dei treni a lunga percorrenza, che
avrebbero penalizzato la Sicilia e gli utenti siciliani, non verranno effettuati. Il ministro Matteoli, che ringrazio, visto la funzione primaria del sistema di trasporto su
rotaie, ha indicato all’amministratore delegato Moretti di risparmiare sì, ma su altri
fronti così come da me e da altri esponenti politici richiesto”. l’on. Basilio Catanoso
ha inoltre evidenziato la necessità una
modulazione organica tra Ferrovie dello
Stato e Fce - Ferrovia Circumetnea: “Un
rapporto sinergico tra Ferrovie dello Stato
e Circumetnea che consenta un più
costante e proficuo collegamento ferroviario dei grossi centri della fascia costiera
jonica con la Città di Catania e l’aeroporto
di Fontanarossa. Tutto questo nella
moderna ottica del servizio di trasporto su
rotaia, leggero e veloce. L’obiettivo è quello di snellire i tempi di percorrenza oltre
che modulare il sistema dei flussi di traffico sulle strade, oggi sin troppo caotico.
Ferrovie dello Stato ha dato la disponibilità
alla verifica dell’ipotesi in tempi celeri”.
BASILIO CATANOSO
NOMINATO
COORDINATORE
DEL PDL
Premio Sant’Antonio d’Argento
pag. 5
2 Sabato 20 Novembre 2010
AKIS
Prove tecniche di…elezioni con “caccia alle quaglie” che torna sempre di moda!
Lo avevamo anticipato con il nostro servizio nel numero scorso del
nostro giornale. Il tempo delle elezioni è puntualmente arrivato con
la sola incognita di non sapere più a chi credere o a quale “santità”
rivolgere il nostro voto-pensiero. Probabilmente i tempi non sono
ancora maturi: si aspetta, con ansia, certamente, che la decisione
della Procura di Catania sull’affare Lombardo, siano i più rapidi possibili (anche se il Governatore già gongola perché ha superato il
limite di guardia delle presunte elezioni di Novembre, da molti
paventate e auspicate!, ma, nello stesso tempo, chiede, inutilmente, di essere ascoltato).Come accennavamo la volta scorsa, e
come ribadito anche in questo numero, le riunioni, le assise, i meeting, gli incontri si svolgono quasi giornalmente. Ti invitano ai party,
su Facebook, alle conferenze stampa…Primo atto della settimana
al quale abbiamo partecipato è stata la visita ad Acireale di
Gianfranco Miccichè, nel salone parrocchiale della Chiesa di San
Giovanni Evangelista; un ambiente molto familiare, che l’ex spalla destra (e sinistra) di Nino Garozzo, il consigliere Giuseppe Torrisi, ancora senza la sgargiante cravatta gialla indossata dall’ex delfino di Berlusconi, ma certamente pronto ad indossarla! ha presentato gli intervenuti come “ pubblico di lavoratori e di particolarmente puri”. Le
parole del sen. Centaro, di Gianluca Cannavò (inviato da Basilio Catanoso !) che ha certamente incensato l’ex delfino (ma se lo meritava?), il Torrisi ed il movimento-partito “Forza del Sud” (mah!), dello stesso Torrisi e di Miccichè
ci hanno fatto ripiombare nell’agone politico di qualche anno addietro, ma non nego, anche nell’incertezza di chi e
a chi saranno affidati i nostri riferimenti, le nostre idee, le nostre
speranze. Le presenze “particolari”, di personaggi”particolari”,
dichiaratisi “presenti” solo per dovere istituzionale, ancor di più ci
fanno piombare nell’incertezza e nel pensare che la caccia alle
…quaglie è in atto. . E per finire…ma non è certamente finita, ecco
una partecipatissima “assemblea” del PdL: Firrarello, Castiglione,
Catanoso, Garozzo (il sindaco) ed uno stuolo di assessori, consiglieri (provinciali e comunali), simpatizzanti e sostenitori che ha
affollato uno dei saloni dell’Orizzonte Hotel. Molta armonia fra i presenti, qualche cenno di acredine (ma non poteva essere altrimenti)
, nessun problema di arrivare alle elezioni….I nemici (facilmente
identificabili), così li chiama Gianluca Cannavò, sono certamente
dietro l’angolo, anzi, dietro molti angoli, ma l’amore della gente per
la Sicilia, per il Presidente Berlusconi, per l’Italia in genere, “farà il
resto”…Ultimo, in
ordine temporale, sempre in base alla possibilità temporale della
nostra redazione di “raccontare” i fatti, l’incontro di “Futuro e Libertà
nelle Aci” , nella nuova sede di Piazza Duomo (una sede, a dir la
verità, che è stata spesso“riciclata”): presente un vice ministro,
Adolfo Urso, con cravatta gialla (alla Miccichè?), Gioacchino Ferlito,
Silvio Cavallaro (nuovo coordinatore territoriale del movimento)…,
con i soliti “fans” ad affollare la riunione e i soliti “personaggi” presenti per poi dire “io c’ero!”….si sono sentiti i soliti ritornelli di tutte
queste riunioni…”non abbiamo paura di alcuno”…”siamo per i bene
di Acireale, della Sicilia, dell’Italia” (e qui si fermano tutti!), ….”siamo
sicuri di vincere e poi tutti debbono trattare con noi”….…La primavera è ancora lontana (o troppo vicina!)…ci sarà tempo perché qualcuno possa rinsavire? T.C. - ph Fabio Consoli
Inaugurata la nuova sede “Giorgio Almirante”
ad Acicatena
Poco dopo avere ricevuto il Premio “Sant’Antonio
d’Argento”, nel paese del Casalotto, l’on.le Nello
Musumeci si è recato, accompagnato dal consigliere
provinciale dott. Enzo D’Agata, nella vicina Aci Catena
per inaugurare la nuova sede del “Gruppo con
Musumeci alla Provincia”. Nella foto un momento della
inaugurazione. (Foto Oliveri)
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Addio al maestro Roberto Pregadio
E' morto dopo una breve malattia il maestro Roberto
Pregadio. Nato a Catania il 6 dicembre del 1928 e
dopo il diploma al Conservatorio di Napoli (in pianoforte), divenne pianista nell'Orchestra di Musica
Leggera della Rai nel 1960. Accompagnò Claudio
Villa in un famoso concerto alla Carnegie Hall di New
York nel 1961. Il successo al fianco di Corrado - Alla
fine degli anni Sessanta l'incontro con Corrado: fu la
sua spalla storica alla Corrida, radiofonica e televisiva e divenne lui stesso un personaggio molto amato
dal pubblico per i suoi commenti mimici alle esibizioni dei dilettanti allo sbaraglio, condividendo con
Corrado una bonarietà molto venata di ironia e sarcasmo. In radio ha lavorato in vari programmi, tra cui
Tutta la città ne parla (con Turi Ferro), Le piace la
radio?, Il microfono è vostro (presentato da Nunzio
Filogamo). Negli anni Ottanta ha formato un sestetto
di swing, il Sestetto Swing di Roma. L'addio alla
Corrida tra le polemiche - Quando Gerry Scotti ha
ripreso nel 2002 la Corrida, morto nel 1999 Corrado,
il maestro Pregadio tornò in tv, su Canale 5. Ma nel
2009 con grande clamore, dopo ben 41 anni alla
guida dell'orchestra del programma, decise di non
parteciparvi più, dopo diverbi con la produzione e in
particolare con la curatrice Marina Donati, la vedova
di Corrado, che voleva affiancargli, vista l'età, il maestro Vince Tempera. Nonostante gli "appelli" di Scotti,
dispiaciuto per l'amarezza dell'anziano musicista,
Pregadio lo scorso anno accettò di far parte del cast
fisso
dei
Raccomandati di
Carlo Conti su
Raiuno. Passava
le sue estati ad
Aci
S.Antonio
dove aveva una
casa e spesso lo
si incontrava al
bar, dal barbiere,
al supermercato;
fu tante volte ospite anche di qualche manifestazione che il sindaco
Cutuli organizzava. Nel 1998 gli fu
assegnato
il
”Premio Aci e
Galatea”,
ad
Acireale; tornò,
sul palco di piazza
Duomo, applauditissimo, qualche anno dopo, come
ospite d’onore della manifestazione. Turi Consoli e
tutta l’organizzazione del Cine Foto Club “Galatea” e
del “Premio Aci e Galatea” si stringono affettuosamente alla famiglia esprimendo le più sincere condoglianze.
ANCORA OSPEDALE...
Pensavate che tutto si fosse sistemato dopo alcune assicurazioni “rassicuranti” del Direttore Generale dott. Calaciura? Niente affatto. Il tira e molla
continua, estenuante, vergognoso, per certi aspetti, mentre la malasanità
“imperversa” nell’attesa che avvenga anche il “fattaccio”( e a leggere le cronache ospedaliere isolane è già avvenuto!). A guardare bene la struttura del
nostro “Ospedale Santa Marta e Santa Venera” non sembra proprio che tutto
vada male (c’è di peggio, e molto, in altre parti dell’Isola e d’Italia) ma se entri
nel particolare, specie il Pronto Soccorso, ti accorgi che non tutto va per il
giusto verso e che gli impegni assunti (sic!) sullo stesso, sul PTA, Geriatria,
Unità Coronaica, Trasparenza sul precariato e Imprese di Servizi lascia, di
molto, a desiderare. A tal proposito il sindaco della Città, oltretutto primo
responsabile della Salute Pubblica del territorio, interviene nel dibattito
dichiarando che : “dall’1 novembre l’Azienda ha rimpiazzato 5 medici che garantivano il servizio di 38 ore con 3 medici che invece lavorano solo per 12 ore”. E
continuando:“Un dato è certo: il pronto soccorso dell’ospedale di Acireale non è
stato potenziato ma, al contrario, ha subito decremento in ore lavorative e a nulla
valgono i comunicati odierni del direttore generale dell’Asp di Catania che fanno
riferimento ad una fase transitoria”. Continua Garozzo: “I declamati rinforzi non sono mai arrivati ed è ormai conclamato che al pronto soccorso vadano medici in fase transitoria, pronti ad andare via per altri incarichi. Ciò rende la
situazione del pronto soccorso costantemente precaria come i medici impiegati” prosegue il primo cittadino di
Acireale. “Con l’aggravante che i PTA, che avrebbero dovuto alleggerire il lavoro del pronto soccorso, restano, dopo
oltre un anno dalla riforma, una vuota previsione”. Prosegue il sindaco: “L’osservazione del consigliere acese Mario
Finocchiaro , che era stato prodigo di speranze per precedenti impegni assunti dal direttore dell’Asp, non è per nulla
infondata. Resta inoltre da chiarire come mai negli anni passati siano stati trasferiti, e quindi distratti dal pronto soccorso ad altri reparti, medici che erano stati inseriti negli organici del pronto soccorso. Questo fa capire come il pronto soccorso, al di là delle parole, non è mai stato obiettivo primario. Attendiamo ancora una risposta completa”. Il sindaco acese dice: “Calaciura accusa la politica di denunciare fatti non veri mentre le segnalazioni pongono problemi
reali e confermano che non sono stati risolti. Mi sorprende che la butti in politica: le segnalazioni sono già datate e
ripetute così come le vuote promesse con tanto di codazzo di chiara matrice partitica al seguito, e in più occasioni”.
Nino Garozzo chiude dicendo: “Il direttore si occupi dei problemi segnalati e dimostri che sono stati risolti, lasciando ad altre assisi le discussioni politiche. Ci fideremo di lui alla prova dei fatti, quando manterrà gli impegni su Pronto
soccorso, PTA, Geriatria, Unità coronaria, trasparenza su precariato e imprese di servizi. Se riuscirà a tenere tutti i
partiti fuori dall’ospedale, nessuno escluso, gli faremo pubblico encomio.”
Sarà molto difficile, diciamo noi, ma ci speriamo
Giovani spadiste crescono
Concerto di giovani pianisti alla “Zelantea”
Recentemente nel campionato Regionale di scherma
svoltosi a Mazara del Vallo il 6 Novembre la giovane
(anni 10) Acese Ida Bella ha vinto la prima prova regionale di scherma categoria bambine rappresentando l’
A.S.D. Mare Azzurro. La brillante prova sostenuta dalla
giovane Ida mette in primo piano la figura dell’ insegnante Prof. Giuseppe Micalizzi un esperto della scherma che ha tirato su molti talenti. Prossimo appuntamento per la giovane Ida Bella saranno i campionati
Nazionali di scherma che si svolgeranno a Ravenna, la
giovane spadista frequenta la scuola elementare
Giuseppe Fanciulli dove regolarmente si allena.
ph Fabio Consoli
Ieri sera nella Sala Cosentini della Biblioteca Zelantea è
stato presentato ed eseguito un Concerto di giovani pianisti: Alexander Toscano del 1996 (nato in Norvegia, ma
ha vissuto quasi sempre in Italia; attualmente frequenta
l’ITIS “Ferraris” di Acireale); Valerio Vittorio Riggi del
1993 ( nato a Catania, attualmente iscritto all’8° anno
presso l’Istituto Musicale “V.Bellini” di Catania), Davide
Marano del 1992 (nato ad Acireale attualmente è iscritto
al corso di Diploma Accademico di I° Livello dell’Istituto
Musicale “V.Bellini” di Catania); Antonino Cannavò del
1989 (nato a Catania ma vive ad Aci Catena, attualmente frequenta l’ultimo anno del biennio di 2° Livello in discipline musicali -indirizzo interpretativo-compositivo, nella
classe della prof.ssa Antonella Salpietro presso il
Conservatorio “Corelli” di Messina); la soprano Luana
Belfiore (nata a Catania e residente in Acireale si è diplomata in Canto Lirico sotto la guida del M° Filippo Piccolo)
è accompagnata dal M° Alessandro Riggi.. Nel prossimo
numero il servizio.
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AKIS
Sabato 20 Novembre 2010
LA LIBRERIA DI AKIS
In ricordo di Pietro Maccarrone, senatore, sindaco di Adrano e avvocato
All’Archivio di Stato di Catania, la dottoressa Cristina Grasso ha
presentato due libri, Sicilia colonizzata e La Mafia del Potere, del
compianto senatore ed avvocato Pietro Maccarone, recentemente scomparso. E’stato un momento di cultura ma anche di
commozione e di resoconto storico. La capacità culturale della
dottoressa Cristina Grasso (foto a sx) ha raccolto l’attenzione di
tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione. Ma la capacità culturale non cammina su un binario parallelo e distante con
la capacità di scrittrice della dottoressa Grasso, autrice, oltre che
di pubblicazioni scientifiche pregevoli, anche di “Maledetta bellezza”, opera narrativa assai interessante.
I libri,le idee politiche e i tratti biografici di Pietro Maccarrone sono stati illustrati dalla relazione del dottor Luca Platania, componente della Sezione Catanese dell’Associazione
Mazziniana Italiana. Mentre il compagno di Partito e di battaglie di Pietro Maccarrone, signor
Musumarra, ha ricordato alcuni episodi di grande coerenza politica ed umana. Erano presenti alla manifestazione alcuni ex sindaci di Adrano, tra cui Giuseppe Quaceci, molti studiosi di Storia contemporanea ed alcune avvocati allievi di Pietro Maccarrone. Non è mancato il ricordo della capacità professionale e della competenza giuridica dello scomparso.
Alla riuscita culturale della manifestazione hanno collaborato funzionari ed impiegati
dell’Archivio di Stato e, in particolare, la dottoressa Virginia Giuliano.
Anna Ruggieri
“I bottoni del barone”,
in libreria l’opera prima di Biagio
Pace, avvocato di Caltagirone, cultore dell’arte e dei beni culturali. Nelle pagine, edite da
Silvio Di Pasquale, si racconta il percorso terreno, dalla vita alla morte di Don Paolo, che
finisce per farsi storia, pur non volendolo essere. Inevitabile il paragone con due colossi
sullo stesso argomento, I Vicerè e Il Gattopardo. Il libro è stato presentato a Catania, dall’autore e da Silvia Ventimiglia e Daniele Lo Porto. “Il libro è gradevole, si legge rapidamente e volentieri. A tratti, anche con divertita curiosità. È leggero come una trina di
Francia, la stessa con cui la storia inizia, la stessa con cui finisce. Assieme ai bottoni, i
Bottoni del barone, appunto. Che diventano, così collocati, prima l’emblema e, infine, la
conclusione di un’epoca, - scrive in una recensione lo scrittore Domenico Seminerio - di un
periodo storico, di un mondo che cambia, si rinnova, si modernizza e finisce per rigurgitare tradizioni, abitudini, nobiltà e vacuità. Comunque, tutto con leggerezza e con un linguaggio adeguato che cede raramente alla tentazione dialettale, quasi come fosse la citazione colta e un po’ snob di chi è poco avvezzo al dialetto, ma vuole dimostrare di conoscerlo e di adoperarlo quando serve a farsi capire meglio. Un percorso terreno, dalla vita
alla morte di Don Paolo, che finisce per farsi storia, pur non volendolo essere; un destino quasi segnato, una conclusione annunciata, con le settecento salme della Ganzaria che finiranno per dividersi equamente alla discendenza, un patrimonio che si fraziona e continuerà inesorabilmente a frazionarsi, sia che si tratti di terre e casali o semplicemente di bottoni”, conclude Seminerio.
www.ibottonidelbarone.it
Unità d’Italia: scuole degli ordini religiosi
e “rivoluzione laica e liberale” ad Acireale
Con l’arrivo di Garibaldi nel 1860
e con la successiva annessione
al regno sabaudo prese il via ad
Acireale la rivolta liberale.
Cessava di diritto il Collegio degli
studi (o Accademia degli studi),
diretto da un sacerdote e presente in città dall’8 marzo 1801,
mentre il 30 settembre 1863 la
Real Casa di Educazione, gloriosa
istituzione
dei
Padri
dell’Oratorio di S. Filippo Neri,
che aveva operato per oltre un
secolo a favore dei giovani in
campo educativo e formativo
“senza distinzione di origine e di
censo” (G. Gravagno), fu chiusa
per determinazione degli stessi
Padri, aggrediti da ogni parte (C.
Cosentini).
Leonardo
Vigo
Calanna (Acireale 1799-1879),
esponente liberale di spicco,
nonché storico, letterato e poeta,
si adoperò per istituire, in sostituzione delle scuole confessionali,
delle scuole laiche ovvero il
Ginnasio (l’ex Collegio degli
studi) e le scuole tecniche a prosieguo del corso elementare. Queste scuole furono riconosciute dallo Stato
italiano rispettivamente nel 1861 e nel 1862. A seguito
dello scioglimento delle corporazioni religiose disposto
dalla legge 10 agosto 1862 e dalla legge del 7 luglio
1866 che soppresse i conventi con l’incameramento da
parte dello Stato dei beni ecclesiastici, sia fondiari che
edilizi (comprese le biblioteche e le opere d’arte che ne
facevano parte), le scuole tenute dagli ordini religiosi
dovettero chiudere, ma altre ne nacquero o rinacquero
a carattere religioso come contraltare, come nel 1869 il
Collegio di istruzione femminile “Santonoceto” diretto
dalle suore di carità, che era stato istituito con i lasciti
del signor Giovanni Santonoceto nel 1851. Già nel 1864
era, tuttavia, in piena attività il Collegio San Martino,
fondato dal frate domenicano Tommaso Patané, dove
assieme al catechismo e al galateo, si insegnavano le
lettere, le scienze, lo Statuto albertino e persino il ballo,
ma vi erano ammessi i figli “di genitori onorati e di nascita notoriamente civile”, dai sette ai dodici anni d’età.
Vigorose proteste ufficiali furono rivolte al sindaco da
ben 309 genitori per una visita ispettiva di Lionardo Vigo
(regio ispettore scolastico) al collegio dei Padri Filippini
che ne aveva determinato la chiusura. Ma il Vigo e il letterato Michele Calì (Acireale 1843-1888), due ex alunni,
e il Badalà Scudero, si scagliarono contro i Padri accusandoli di coartare le coscienze e di propinare una cultura formale e priva dei suoi aspetti civili e formativi, per
dirla in termini eleganti e non con il linguaggio duro e
offensivo dei richiamati esponenti dell’anticlericalismo
locale, specialmente del Calì nel
volume L’ascetismo nell’educazione. Il punto di vista predominante all’epoca in Acireale, invece, era certamente quello esposto dall’acese Carlo Carpinati in
un libretto del 1865 in difesa
dell’Istituto dei Padri Filippini, che
erano stati definiti da Vigo “padri
puzzolenti”: “Pochi giovani, allora, oggi non so, quelle pubbliche
scuole frequentavano, e con
pochissimo, o niuno, profitto. Né
c’è da farne meraviglia, se la
ragione è chiarissima: il seme
dell’istruzione non frutta se non è
sparso con cura ed amore su di
un terreno ben preparato dalla
morale … Qualunque sia il merito dei professori di pubbliche
scuole, il loro zelo, generalmente
parlando, non raggiunge mai
quello di uomini che, senza mira
di interesse, i loro allievi istruiscono per solo spirito di carità.
Così, d’altra parte la poca disciplina e la nessuna vigilanza sulla
morale dei discenti rendono vani gli sforzi degli insegnanti”. Peraltro bisogna sottolineare che per l’ammissione al Collegio i Padri “non tenevano conto – come si
usava in quel tempo – né del censo né della ricchezza…” (C. Cosentini). Le scuole elementari pubbliche,
istituite a seguito della Legge Casati, erano poco frequentate in parte per gli insegnanti, non adeguatamente preparati e raccogliticci, e soprattutto perché la condizione economica molto modesta spingeva le famiglie
a impiegare i loro figli (anche se minori) in qualche attività lavorativa, che dava supporto per il sostentamento.
Questa situazione finiva per perpetuare l’analfabetismo.
Comunque, dopo la presa di Roma e la legge delle
“guarentigie”, ci fu la ripresa delle scuole degli ordini
religiosi. Nel 1875 ricominciò l’attività l’istituto (maschile) San Michele con le sole scuole elementari, diretto
dal Padri Filippini, erede della Real Casa di Educazione.
Nel 1881 lo stesso istituto aggiunse i corsi del ginnasio
e del liceo classico, che poi furono chiusi quando si
ebbe l’assicurazione dal Ministero della Pubblica
Istruzione che l’insegnamento della filosofia nel Liceo
Statale “Gulli e Pennisi, sorto nel 1885, avrebbe tutelato i principi religiosi e morali. Negli anni Ottanta ritroviamo il Collegio San Luigi fondato dal canonico Martino
Calì Fiorini (1884), il Collegio dell’Angelo Raffaele
(1886), il Collegio Pennisi retto dai Padri Gesuiti (1888),
il Collegio Spirito Santo (1895) e così via. Sull’apertura
del Liceo Classico Statale “Gulli e Pennisi” del 1885
conviene soffermarsi a parte e lo faremo nel prossimo
intervento.
Giovanni Vecchio
Il Lions Club Acireale rilancia il Premio “Augusto Ajon” per elaborati su Acireale o Aidone
Il libro sarà
prossimamente
presentato
ad Acireale
ASSOCIAZIONE “ARCHIMEDE” - Inaugurazione del nuovo anno
Il presidente del Lions Club di Acireale dr. Salvatore Leonardi ha inserito nel suo programma la ripresa, dopo quattro anni, del Premio “Augusto Ajon”, istituito a suo tempo
dal club acese per onorare la memoria del socio fondatore e primo presidente Augusto
Ajon, giornalista, umanista, cultore di studi meridionalistici e segnatamente di storia siciliana. Il concorso prevede l’attribuzione di un Premio dell’importo di € 1.500 ad un lavoro, che abbia pregio scientifico, artistico o divulgativo e
riguardi aspetti storici, sociali, economici, ambientali e
in genere culturali del territorio di Acireale o di quello di
Aidone, città natale di Ajon. Possono concorrere all’assegnazione del Premio studi originali, testi monografici, tesi di laurea, raccolte di articoli di stampa, audiovisivi e testi di rubriche televisive o radiofoniche, purché
editi o comunque resi pubblici nel periodo compreso tra il 16 gennaio 2007 e il 6
novembre 2010, data del bando. I lavori saranno valutati da una apposita commissione presieduta dal presidente pro tempore del Club. Non possono concorrere al Premio i soci e i figli degli stessi del Lions Club Acireale. Le domande di partecipazione al concorso – nelle quali saranno riportati i dati anagrafici del concorrente e ogni altro elemento informativo da lui ritenuto utile – dovranno essere recapitate al prof. Francesco Calì, segretario del Lions Club Acireale, via Paolo Vasta
n° 85 – Acireale (tel. 095 607764) entro il 15 gennaio 2011. Alla domanda dovranno essere allegate due copie dell’elaborato. Il Premio sarà assegnato nel corso
della cerimonia della Charter Night del Club, che si terrà il 26 febbraio 2011.
Giovanni Vecchio
Nei locali dell’Aula Magna “Giuseppe Bianca” del Liceo
Scientifico “Archimede” di Acireale, si è tenuto l’incontro di
apertura del nuovo anno sociale dell’Associazione Culturale
“Archimede”. Questo sodalizio, presieduto dal prof.
Arcangelo Blanco, ha come associati gli ex alunni e professori del Liceo Scientifico e dal 1989 organizza eventi e manifestazioni culturali. All’inizio dell’incontro c’è stato un consuntivo delle attività svolte lo scorso anno e la presentazione alla
cittadinanza delle iniziative culturali e ricreative del nuovo
anno 2010/2011. Anche per quest’anno sono numerosi gli
appuntamenti programmati dalla citata associazione, fra i
quali la presentazione del nuovo libro del prof. Pietro
Barcellona, la conferenza del prof. Angelo Pagano riguardo
l’impatto della scienza nella società e il convegno curato dal prof. Giovanni Vecchio sull’Unità d’Italia e la nascita
delle scuole di Acireale. La manifestazione ha visto relazionare il geom. Alfredo Rizza sulle “tecniche militari delle
strutture fortificate”. Lo studioso, ex tecnico del comune di Acireale e autore di diversi libri riguardo i castelli, ha attenzionato il profilo ingegneristico delle fortezze, dando particolare importanza al castello di Calatabiano e all’Eurialo di
Siracusa. A proposito, sono state mostrate diverse diapositive dove si notavano i dettagli architettonici ed ingegneristici dei citati castelli, un tempo punti di riferimento preziosi che ora in buona parte si trovano in stato di abbandono, basti pensare che solo in Sicilia si contano ben 400castelli fra baronali e demaniali. Presente all’ incontro anche
il preside dello Scientifico prof. Lorenzo Marotta che afferma: “si apre un nuovo anno per quest’Associazione, la
quale rappresenta il passato del Liceo Scientifico” Davide Sirna
SiciliAntica - Un interessante convegno sulla sicilianità, ottava edizione, “Agenzia, poesia e pathos in Antonio
Veneziano, Tito Marrone e Antonio Pagano” sarà tenuto nei prossimi giorni (23 e 24 novembre) a cura di
SiciliAntica Acireale. Sono previsti gli interventi delle prof.sse Angelita Messina e Pinella Musmeci, dei prof.ri
Paolo Daniele, Gregorio Monaco e Casimiro Nicolosi. Per la “dedica” del convegno ad Antonio Pagano interreranno il sindaco avv.to Nino Garozzo, il giornalista pubblicista dott. Mario Di Prima, il dott. Antonio
Arcidiacono e la prof.ssa Angelita Messina, oltre al nostro direttore Turi Consoli, amico fraterno. Il convegno
avrà luogo nella Sala Conferenze del Brunelleschi alle ore 16,15. Le conclusioni saranno affidate alla prof.ssa
Pinella Musmeci.
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AKIS
Sabato 20 Novembre 2010
L’I.R.M.A. di Acireale all’avanguardia nella ricerca allergologica.
Per diagnosticare le allergie ai farmaci ricoveri inutili usando i pazienti
come cavie! Dilagano in Sicilia gli sprechi sanitari quando con un
semplice prelievo è possibile effettuare esami affidabili e sicuri.
Il decreto 30 settembre 2005, pubblicato
sulla GURS n° 2 del 13 gennaio 2006,
riporta che il tasso di ospedalizzazione
nella Regione Siciliana è costantemente
cresciuto, dal 177‰ del 1996 sino ad arrivare al 261‰ del 2004. Tra i ricoveri inappropriati l’esecuzione delle prove in vivo
per le allergie ai farmaci usando i pazienti
come cavie è sicuramente tra questi. Le
spese di ricovero per potere provare i farmaci direttamente sul paziente costituiscono uno spreco perché ogni giornata costa
circa 600 euro e per testare un farmaco i
giorni di degenza oscillano da 3 a 5. Una
prova costa quindi tra i 1800 e i 3000 €.
Tuttavia, in alcuni casi particolarmente
complessi si può arrivare anche a 15 giorni di ricovero con costi che arrivano a sfiorare i 10.000 €. Questo spreco è
inaccettabile se si considera che vi sono affidabili test flussocitometrici in
vitro validati calla Comunità Europea per l’impiego diagnostico in quanto
provvisti del marchio CE-IVD (In Vitro Diagnostic) i cui costi assommano a
poche decine di euro contro le migliaia di queste prove, tra l’altro inutili e
pericolose. Infatti, sono state già segnalate diverse sensibilizzazioni diagnostiche, nel senso che il soggetto, negativo alla prova in vivo, viene sensibilizzato dalla stessa prova e l’assunzione del farmaco risultato negativo scatena uno shock anafilattico subdolo e pericoloso perché generalmente
avviene in ambiente non protetto quel’è l’abitazione del paziente. L’I.R.M.A.
è tra le poche strutture a livello nazionale che effettua la flussocitometria
allergologica per la diagnosi delle farmaco-allergie.
CONTRATTO QUARTIERE PIAZZA DANTE:
TAR CONFERMA AGGIUDICAZIONE GARA
Con sentenza depositata l’11 novembre, la Quarta sezione del Tar di
Catania, definitivamente pronunciando, ha confermato l’aggiudicazione del
Contratto di quartiere “Piazza Dante” all’ati Sa.Fra. srl. Il contenzioso era
nato tra la ditta aggiudicataria e la seconda ditta sorteggiata dall’Urega, ufficio che aveva svolto le procedure di appalto. La Città di Acireale, già lo
scorso anno, aveva proceduto alla redazione degli atti di stipula del contratto con la ditta aggiudicataria, ma il ricorso - per ragioni di cautela - ha
impedito la chiusura della procedura e, quindi, l’inizio dei lavori.
“Abbiamo atteso con particolare ansia la chiusura della vicenda in quanto
il ricorso tra le due imprese rischiava di pregiudicare le opere – commenta
il sindaco Nino Garozzo -. Con la sentenza, già esecutiva, potrà essere stipulato il contratto con la ditta risultante aggiudicataria. Pertanto si approssima finalmente la fase dei cantieri. Contiamo di formalizzare gli atti a breve
per l’inizio dei lavori che potranno essere avviati già a fine 2010 o, al massimo, nei primissimi periodi del 2011”.
Riccardo Anastasi
“Water today” di Alessandro Leto
La lingua di un popolo veicola, attraverso segni, la
sua percezione sensoriale e il senso profondo del
rapporto con ciò che lo avvolge e lo circonda. Non
è di certo un caso il doppio significato della lettera “A” in antico sumero: “acqua” e “generazione”.
Ogni forma di vita proviene dall’acqua, e l’acqua,
proprio come il vento, veicola e racconta gli uomini e le loro storie. Alessandro Leto non è il primo
studioso ad occuparsi di acqua, ma nel suo ultimo
saggio Water today, presentato alle Ciminiere di
Catania, c’è molto più che un compendio di scienza. C’è lo scorrere dei millenni e il senso della storia umana e ambientale, c’è il richiamo ancestrale
individuale e collettivo, c’è la ritualità e l’abitudine.
La manifestazione, inserita nel cartellone
“Ottobre piovono libri” (promosso, tra gli altri,
dalla Provincia Regionale di Catania), è stata introdotta dall’assessore alle
Politiche Culturali Nello Catalano: «L’evento che promuoviamo questa settimana non è soltanto la presentazione di un libro, peraltro di straordinario
interesse, ma si pone come catalizzatore di attenzione sull’argomento
acqua e come momento di sensibilizzazione delle coscienze». Un tema
sfaccettato e policromo, proprio come i riflessi dell’acqua, raccontato in un
libro che adopera gli strumenti dell’economia, dell’antropologia, della sociologia, della psicologia e della memoria storica per raccontare il rapporto tra
l’uomo e l’ambiente attraverso la lente fornita dall’acqua. « Il dispiegarsi
degli elementi dopo il Big Bang – riflette Pietrangelo Buttafuoco nella sua
presentazione – ha avuto un elemento principe che è l’acqua, attraverso la
quale un solo colore, l’azzurro, in un solo pianeta, la terra, ad un solo animale, l’uomo, ha affidato la responsabilità della comprensione, ma anche la
responsabilità di avere esaurito questa risorsa». Grazie a Water today è
possibile ritrovare la sacralità dell’acqua, e non solo la sua utilità. “Laudato
si', mi Signore, per sor'Acqua/la quale è multo utile et humile et pretiosa et
casta” si legge come memento all’inizio del libro. Impossibile, tuttavia, non
fare i conti con una società prometeica, che stabilisce i propri tempi su quel-
TAGLIO DI FONDI AI COMUNI:
Abbiamo intervistato il dott. Giovanni Tringali, direttore scientifico
dell’I.R.M.A., che da anni si occupa di diagnosi allergologica avanzata per lo
studio delle citoreattività ad alimenti additivi e farmaci. Dott. Tringali cosa ci
dice sulle allergie ai farmaci? Le reazioni avverse a farmaci o agli eccipienti che essi contengono non si diagnosticano certamente iniettando il farmaco sul paziente e osservando gli eventuali effetti perché la prova stessa può
sensibilizzare il soggetto il quale quando andrà nella propria abitazione ad
assumere il farmaco potrà avere uno shock anafilattico. Le farmaco allergie
sono difficili da diagnosticare con i tradizionali metodi analitici; la citofluorimetria costituisce un metodo con consolidate basi scientifiche che già da
molti anni riscuote un notevole interesse tra gli allergologi perché consente
di studiare fuori dall’organismo umano e quindi in condizioni di completa
sicurezza le reazioni cellulari che avvengono stimolando alcune cellule del
sistema immunocompetente (mastociti/basofili) con i vari farmaci di cui si
desidera conoscere la reattività dell’organismo nei loro confronti. Il soggetto
non viene quindi usato come cavia come si fa purtroppo comunemente nella
Sanità siciliana ferma in allergologia a circa trent’anni fa ma si isolano i
basofili dal sangue venoso e si opera usando al posto del paziente queste
cellule in totale sicurezza. Ci può spiegare meglio in che cosa consiste la
citofluorimetria? Si tratta di un’innovativa e avanzata tecnologia che identifica alcuni marcatori di attivazione cellulare (CD63 e CD203c) presenti sulle
cellule responsabili della risposta allergica che si scatena a seguito del contatto dei granulociti basofili che sono analoghi ai mastociti (per intenderci le
cellule che provocano lo shock anafilattico) con la sostanza verso cui ci si
è sensibilizzati. Questa tecnica è particolarmente importante nella diagnosi
delle farmacosensibilizzazioni e quindi è l’unico sistema efficace per diagnosticare le allergie a farmaci di tipo immediato mentre per le allergie ai farmaci di tipo ritardato vi è il test di stimolazione dei linfociti che si effettua
sempre con i citofluorimetri. Si tratta comunque di una tecnica che si può
considerare una sorta di test di stimolazione in vitro molto affidabile ma che
evita i pericolosi effetti collaterali della diagnosi in vivo che si esegue saggiando impropriamente i farmaci direttamente sulla persona. Questo Istituto
è da oltre 10 anni che effettua questi esami e recentemente è stato incluso
nel cosiddetto “EUROBAT” un gruppo di studio europeo che si occupa di
redigere le nuove linee guida per la diagnosi delle farmaco-allergie. Quali
sono i sintomi tipici dell’allergia ai farmaci? I sintomi sono svariati e molteplici si va dai classici ed innocui rush cutanei fino ad arrivare ad una grave
forma di anafilassi sistemica che richiede l’immediato ricovero ospedaliero.
Addirittura anche i bisolfiti contenuti anche in molti farmaci iniettabili come i
cortisonici possono indurre un pericoloso shock anafilattico. Non le sembra
strano che un farmaco che viene prescritto per combattere l’allergia possa
causare shock anafilattici? Certamente sembra molto strano ma non lo è se
si considera che spesso sono i bisolfiti contenuti in molti cortisonici a scatenare uno shock anafilattico. I bisolfiti vengono aggiunti per stabilizzare alcune molecole instabili. Ma vi sono anche alimenti che possono causare in
alcuni soggetti sensibilizzati shock anafilattico come ad esempio le arachidi.
A mio parere il Ministero della Salute dovrebbe evitare che ai farmaci si
aggiungano additivi pericolosi. Purtroppo molti farmaci contengono conservanti ed altri addirittura coloranti; questo è veramente paradossale se si considera che molti coloranti come la serie dei gialli (E102, E104, E110) o di altri
tipi come l’indigoarminio (E132) contenuto addirittura nel viagra oppure
della serie rossa (E124, E127) possono causare pericolose reazioni sistemiche. In che cosa consiste il test diagnostico? In pratica l’esame si effettua
su un semplice prelievo di sangue. Dopodiché, si isolano i basofili che sono
un particolare tipo di
globuli bianchi e si
saggiano
con
la
sostanza da testare
(un farmaco, un additivo,
un
alimento,
e c c … ) .
Successivamente si fa
aspirare il preparato
da un particolare strumento che si chiama
citofluorimetro a flusso
e si vede se vi è
degranulazione
di
queste cellule che
causa il rilascio delle
sostanze responsabili
delle reazioni allergiche. I due marcatori che si usano si chiamano tecnicamente CD63 e CD
203c ma ve ne sono altri come il CCR3 e il CRTh2. Quali altri metodi si possono utilizzare per evidenziare le allergie? Vi sono molti metodi ma solo
pochi sono riconosciuti validi dal servizio sanitario nazionale. Occorre fare
ricorso a metodi scientificamente validi se non si vogliono correre pericolosi rischi soprattutto per ciò che riguarda le farmacoreattività. Al ricovero bisogna inviare i soggetti che veramente necessitano di essere ricoverati altrimenti questa pratica inappropriata diventa uno spreco inaccettabile.
Nelle foto: il dott. Giovanni Tringali e I due flussocitometri automatici
in dotazione all’Istituto I.R.M.A. di Acireale
“LE DEMAGOCIGHE RISPOSTE DEL GOVERNATORE LOMBARDO
SONO FUMO NEGLI OCCHI PER I COMUNI SICILIANI”
“Finalmente il governo Regionale getta la
maschera e i sindaci siciliani, compresi
quelli che sostengono l’attuale maggioranza del Governo regionale aprono gli
occhi: è in arrivo un taglio dei trasferimenti ordinari verso i comuni, dalle
dimensioni impensabili, sproporzionati e
vessatori”: così il sindaco Nino Garozzo
commenta il nuovo Dpef della Regione
Siciliana. “Lo abbiamo subito segnalato, il
Dpef contiene effettivamente i tagli da noi
denunciati” prosegue il primo cittadino
acese. “E’ bene che la situazione sia stata
sollevata dai comuni, così come sarà un
bene che la preoccupante situazione dei
precari venga affrontata nelle sedi più
opportune e in tempi brevi” dice ancora
Garozzo. “Sono allarmatissimo delle
risposte demagogiche, prive di verità contabile e di regole di buon senso del governatore Lombardo che, nonostante il documento sia depositato e conosciuto, ha
avuto l’imprudenza di affermare che ai comuni non sarà tolto un euro, ma
che il taglio di 415 milioni di euro sarà coperto dai tagli all’interno degli
stessi enti locali con l’omaggio di 220 milioni di euro dei cantieri di lavoro.
Chi ha una minima dimestichezza di contabilità pubblica, comprende bene
che si tratta di una affermazione fuorviante che nasconde la verità dei tagli,
con plateale inganno di amministratori e cittadini” dice il sindaco di
Acireale.” “Peraltro, dal Dpef risulta che i tagli regionali ai Comuni di 415
milioni di euro sono di gran lunga superiori a quelli subiti dalla Regione con
la finanziaria statale che inciderebbe sul patto di stabilità regionale per 176
milioni per il 2011 e 352 per il 2012 e 2013” prosegue. “ Lo Stato taglia a
Regione e Comune, la Regione non solo copre tali riduzioni tagliando nuovamente ai Comuni ma ci guadagna pure, e di molto, facendo quadrare i
propri conti ai danni degli enti locali. Non è questo un progetto eversivo? I
finanziamenti dei cantieri di lavoro e i trasferimenti ordinari diventano sinonimi e convertibili solo per il Governatore ma tutti sanno che sono estranei
alle emergenze contabili dei Comuni, al patto di stabilità, alla copertura di
stipendi e servizi, ai precari, alle manutenzioni, al servizio rifiuti ecc” afferma ancora il sindaco di Acireale.
“Aveva solennemente dichiarato Lombardo che nonostante il mancato arrivo dei fondi Fas le risorse necessarie le avrebbe anticipate la Regione.
Svelato il mistero, ha
mentito, dovranno caricarseli i Comuni, insieme
a ulteriori decurtazioni !!!
La Regione avrà salvato
il proprio Patto di stabilità, a fronte dei comuni
che disintegreranno il
proprio e così finalmente
potrà commissariali tutti
salvo accogliere l’invito
del Governatore ad
aumentare a dismisura i
tributi
locali.”.
Nino
Garozzo ricorda che “i
trasferimenti
ordinari
rispondono ad una logica
anche di delega amministrativa conferita ai comuni, e non possono essere sostituiti con interventi propri della Regione. Non si intravede alcuna
spinta autonomista di questo Governo ma anzi un centralismo regionale
che chiede autonomia da Roma e la toglie ai propri Comuni, affossandoli!
Il sindaco di Acireale chiude dicendo: “Nel Dpef è scritto che i saldi di
bilancio mostrano una preoccupante involuzione rispetto agli esercizi precedenti, il chè è in contrasto con gli annunciati successi, ma ciò non autorizza la Regione a caricare tutto e di più sui conti degli enti locali. I Sindaci,
gli amministratori delle municipalità, tutti i deputati regionali di ogni colore
politico sono chiamati a difendere istituzioni e cittadini”.
li della tecnica e della tecnologia “a scadenza”. E proprio in due punti nodali della storia della civiltà Leto individua la rottura nell’armonia tra il genere
umano e la natura: la Rivoluzione Industriale e il fenomeno del
Consumismo. «È indispensabile essere consapevoli di alcuni aspetti –
sostiene – e convinti di alcuni dati di fondo che ormai sono evidenti e che ci
ricordano, proprio come un gancio nella carne, che non sono ulteriormente
eludibili». Non sono eludibili, ad esempio, le guerre per l’oro blu, le tensioni
di confine tra Pakistan e India, tra Israele e Palestina, tra Sudan ed Egitto.
«Quello che a me interessa è il rapporto che l’uomo ha con se stesso nel
momento in cui viene a certe scelte» chiosa l’autore. Ogni singolo cristallo
d’acqua, inoltre, ha una sua identità – come dimostrano gli studi dello scienziato giapponese Masaru Emoto – e reagisce alle vibrazioni in modo diverso: i cristalli d’acqua modificano la loro struttura a seconda dei messaggi
che ricevono. Le onde della musica classica e delle vibrazioni “positive” formano cristalli armoniosi. Alla musica haevy-metal e ai messaggi “negativi”
l’acqua reagisce esplodendo in forme amorfe. Del resto così l’aveva sentito
Goethe nel suo Canto degli spiriti sopra le acque: “L’anima
dell’uomo/Somiglia all’acqua/Essa viene dal cielo/al cielo sale/e di nuovo
ritorna/sulla terra/in perenne vicenda”.
Anna Pavone
AKIS
Torna per la terza edizione il premio
“Sant’Antonio d’Argento”, riconoscimento annuale che l’Associazione
Pro Loco ed il Comune di Aci
Sant’Antonio, con il patrocinio della
Provincia, assegna a personalità di
rilievo nel campo del sociale, della
politica, dell’arte, dell’imprenditoria e
dello sport. Nel corso di una sobria
cerimonia tenutasi nel salone di
Palazzo Cantarella, alla presenza di
autorità civili, religiose e militari, il premio è stato consegnato a S.E. Mons.
Salvatore Gristina (Arcivescovo di
Catania), all’on.le Nello Musumeci
(già presidente della Provincia di
Catania), al prof. Giovanni Puglisi
(Presidente dell’Ordine dei Farmacisti
di Catania), al calciatore Ciro
Capuano (terzino del Calcio Catania),
alla dott.ressa Teresina Ferreri
Giorgianni (Farmacista di Aci
Sant’Antonio) e al dott. Ascenzio
Maesano (Assessore al Bilancio e
alle Attività produttive della Provincia
di Catania). La manifestazione, presentata da Angelo Scandurra, curata
dal Presidente Onorario della Pro
Loco avv. Antonio Pennisi e dal
Presidente
della
stessa
cav.
Sebastiano Basile, ha visto la presenza di un numeroso pubblico ed è stata
animata dall’esibizione del cantastorie Alfio Patti. Soddisfazione è stata
espressa dagli organizzatori dell’evento e dall’avv.Pennisi che ringrazia
per la collaborazione l’Amministrazione Comunale e ricorda i nomi di
alcuni dei premiati delle scorse edizioni. Intervenuto al partecipato evento il Sindaco di Aci Sant’Antonio dott.
Pippo Cutuli che afferma: “Devo fare
un plauso alla Pro Loco, la quale da
tre anni organizza questo premio,
attenzionando persone che si sono
contraddistinte nel nostro territorio”.
Davide Sirna
Sabato 20 Novembre 2010
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Sabato 20 Novembre 2010
IV edizione Premio Internazionale “Sebastiano Addamo”
La scrittrice Simonetta Agnello Hornby (autrice del romanzo La monaca,
Feltrinelli) e l’attore-regista-drammaturgo Vincenzo Pirrotta (autore del volume Eumenidi) sono i due vincitori della IV edizione del Premio
Internazionale Sebastiano Addamo. La cerimonia di premiazione si è svolta alle Ciminiere.
“La Provincia regionale di Catania è lieta di ospitare
ancora una volta nel suo Auditorium di viale Africa una manifestazione che
promuove la diffusione della lettura attraverso la distribuzione, nelle biblioteche pubbliche, dei testi premiati. Attraverso questo semplice atto, sobrio
“Cine Circolo Aci Club”
E sono ben 46 gli anni che il “Cine Circolo Aci Club” presenta ed organizza
un cartellone cinematografico frutto della passione costante di Turi Pittera.:
ben 16 films tra cosiddetti “storici”e della “stagione in corso” saranno proiettati per i tanti cinefili nella Multisala Margherita (ore 17,30 e ore 21 dei giovedì prefissati) con una prima d’apertura con il film di Carlo Mazzacurati “La
Passione” con Silvio Orlando e Giuseppe Battiston (recentemente presentato al Festival di Venezia 2010) il giorno 2 Dicembre prossimo a cui farà
subito seguito, giorno 9, il film “Miral” di Julian Schnabel con William Dafoe
e Freida Pinto.. .Il cartellone sarà presentato nella Sala Conferenze della
Banca Agricola Popolare di Ragusa il giorno 24 novembre alle ore 18.
Eventuali informazioni: telef. 095 607517.
Ipab "Collegio Santonoceto"
ma efficace, il Premio Addamo si inserisce pienamente nel solco delle politiche culturali perseguite dall’Ente, di cui una espressione è anche Ottobre
piovono libri, manifestazione organizzata in collaborazione con il Ministero
per i Beni culturali. Sono certo che sabato prossimo molti lettori vorranno
condividere la gioia di Vincenzo Pirrotta e di Simonetta Agnello Hornby: la
cerimonia di premiazione sarà una occasione per conoscere più da vicino
queste due personalità del mondo culturale”. Con queste parole il vicepresidente Nello Catalano ha presentato i nomi dei vincitori del premio, alla
presenza della signora Grazia Cavallaro Addamo e di Sara Zappulla
Muscarà, membro della giuria assieme a Matteo Collura, Enrico Iachello,
Rawda Razgallah, Domenico Tempio. Sabato scorso, poi, alle Ciminiere, il
programma della manifestazione ha registrato oltre alla premiazione, un
intervento di Salvatore Ferlita che ha trattato un profilo dello scrittore
Sebastiano Addamo. Curatore dei momenti musicali è stato Riccardo
Insolia. . Il Premio è promosso dall’Associazione Sebastiano Addamo con il
patrocinio della Provincia Regionale e della Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università di Catania, in collaborazione con l’Istituto di Storia dello
Spettacolo Siciliano presieduto da Enzo Zappulla.
Festa grande al centro
diurno "Santa Venera"
per i 90 anni di Alfio
Grasso, noto per la sua
vena poetica e le numerose liriche composte. Un
autentico personaggio
che, in quanto tale, ha
ricevuto un forte abbraccio da parte di dirigenti e
soci della stessa struttura
che
l'Ipab
"Collegio
Santonoceto", presieduta
da Alfio Brischetto, ha
affidato in gestione alla
cooperativa "Promozione", guidata dal dinamico Nino Grasso. Ed è stato
proprio il presidente Brischetto a promuovere la festa in onore di Alfio
Grasso, a lungo applaudito nel corso della cerimonia che ha riservato
momenti di allegria ma anche di commozione.
“Come essere felici”
Il Cine Foto Club “Galatea” e la Noè Comunication” organizzano un incontro nella Sala Cantarella del Comune di Aci S.Antonio dal tema “Come essere felici”.L’appuntamento con i tantissimi estimatori del dott. Salvo Noè, che
tratterà il tema in oggetto, è per le ore 18 di Giovedì 25 Novembre 2010. Gli
inviti alla manifestazione si potranno ritirare presso l’ufficio stampa del
Comune di Aci S.Antonio o presso il Cine Foto Club “Galatea” di Acireale
(via Alliotta 14 – 347 5382517).
Al via la post produzione del corto “Bianco, nero e…cinema”:
si pensa già ai Festival del Cinema di Roma, Torino e Cannes.
Per la prima volta regista e attori premiati “in acqua” dentro la
fontana Orione, ribattezzata “piccola Trevi”.
CARTOLINE DA ACIREALE
Ph Giovanni
Anastasi
AKIS
Grafica: MP - 347 1433135
Pronto per il mondo festivaliero il cortometraggio “Bianco, nero e…cinema”, girato Alan Cappelli e Roberta Scardola pochi giorni fa in diretta in piazza Duomo a
Messina. Il mito felliniano è rivissuto dentro la fontana Orione del Montorsoli,
dove per la prima volta alla fine sotto l'acqua delle riprese gli attori protagonisti
Roberta Scardola e Alan Cappelli Goetz insieme con il regista Marcello Trovato
sono stati premiati dagli organizzatori dell’evento e produttori del film
Massimiliano Cavaleri, Francesco Cappello e Fabio Longo.Nonostante i brevissimi tempi è già stato presentato il progetto al Festival del Cinema di Roma
e darà grande spazio alla celebrazione dei 50 anni de “La Dolce Vita” con
la presentazione della pellicola restaurata da Martin Scorsese, Marcello
Trovato, Massimiliano Cavaleri e
Roberta Scardola, tre mostre d’arte e
iniziative collaterali. Occasione da non
perdere per la versione “made in
Messina” del capolavoro che ha reso
celebre la Ekberg e Mastroianni, ora
reinterpretato da due volti giovani e
amati dal pubblico televisivo, soddisfatti delle riprese particolarmente difficili data la presenza di un pubblico “comparsa al naturale” e la velocità del set, durato solo poche ore al cospetto di La
premiazione dentro la fontana alcuni giorni normalmente necessari per un qualsiasi corto. Un modo per risvegliare una Messina che investe poco nel cinema e
riproporre come location per produzioni di respiro nazionale, cercando di dare un
esempio di creazione filmica che favorisca la scoperta di nuovi talenti, come nelle
sere delle prove del corto, tramite laboratori e centri di formazione specifica.
L’idea dei tre giovani produttori, alla prima esperienza, è di partecipare ad altre
rassegne di primo piano come il prossimo Festival del Cinema di Torino e, perchè no, nella sezione corti del Festival internazionale di Cannes.
Nella foto il regista con Alan Cappelli e Roberta Scardola
Gli scacchi a Catania nell’800
Dopo l’ “Indice Bio-bibliografico degli Scacchisti attivi in
Sicilia dal 1500 al 1970”, Santo Daniele Spina ha pubblicato un altro suo lavoro di ricerca storica sul gioco
degli scacchi nella nostra Isola, soffermandosi sulla vicina città di Catania. Questo suo ultimo lavoro, dal titolo
“La mostra «Gli scacchi a Catania nell’Ottocento». Lido
dei Ciclopi, 30 agosto 2009”, presenta una serie di pannelli esplicativi ripresi dall’omonima esposizione che si
svolse nel capoluogo provinciale presso il centro fieristico-culturale “Le Ciminiere” nel settembre 2001, ripresentata più ricca il 30 agosto 2009 al “Lido dei Ciclopi”
di Aci Trezza, in occasione di un torneo “rapid play” organizzato congiuntamente dall’Amatori Scacchi Catania e dall’Associazione Dilettantistica
Scacchi Valverde. Il saggio, edizione privata realizzata in proprio e stampata a cura dell’autore in tiratura limitata (Catania 2009, pp. 62), ripercorre i
quattordici pannelli esposti, di cui i primi due sono dedicati a Don Pietro
Carrera, (Militello nella Valle di Noto 1573 – Messina 1647), sacerdote, storico affermato nel suo tempo, qui citato come buon giocatore, ma anche
come trattatista. Fu autore dell’opera “Il gioco de gli scacchi”, del 1617, di
cui una copia è conservata presso la nostra Biblioteca Zelantea. Spina ci fa
conoscere il Carrera sotto un’altra veste, delineando una figura a tutto tondo
con più interessi culturali, tra cui gli scacchi certamente non ebbero posto
secondario. Vengono elencate le opere del militellese a soggetto scacchistico, che vanno dalla “Pessopedia”, un poemetto andato in massima parte
perduto e dedicato a Donna Giovanna, consorte del Principe di
Pietraperzia, composto di esametri latini in cui viene descritta una partita a
scacchi, alla “Risposta di Valentino Vespaio in difesa di D. Pietro Carrera
contro l’apologia di Alessandro Salvio”, scritta utilizzando uno pseudonimo,
in cui confutava le argomentazioni del trattatista napoletano. Al Carrera si
deve una ricostruzione minuziosa dell’attività scacchistica nel Seicento,
completa di nomi e notizie biografiche. Dopo questa premessa, si entra nel
periodo storico oggetto di studio, in cui il gioco degli scacchi a Catania era
praticato soltanto da un determinato ceto sociale, composto dall’alta borghesia danarosa e da qualche esponente dell’aristocrazia. Avvocati, professori universitari, banchieri, commercianti, farmacisti, ricchi proprietari terrieri erano gli scacchisti catanesi, alcuni dei quali legati al Partito monarchico. Oltre al gioco degli scacchi, che spesso veniva appreso negli anni di formazione universitaria, molti di questi giocatori esercitavano anche la scherma, in ossequio ai canoni educativi del tempo per i rampolli di “buona famiglia”. L’avv. Francesco Torresi Reina fu uno di questi, acceso monarchico e
spadaccino di livello che sostenne ben 19 duelli, tra cui uno contro Nino
Martoglio, rimasto ferito. Tra gli scacchisti attivi a Catania un posto di rilievo
lo ebbero alcuni commercianti svizzeri come Pietro Aellig e Baldassare
Caflish; la piccola storia del gioco degli scacchi si intreccia con quella più
ampia di Catania, in cui la “colonia” svizzera, dedita perlopiù al commercio
di tessuti, ebbe grande influenza nel rilancio commerciale della città.
Evidentemente gli svizzeri si integrarono talmente bene, da essere accolti a
braccia aperte (loro ed i loro affari) nella società bene catanese. Ecco allora che il lavoro dello storico ha colto nel segno, ha dato la possibilità di leggere bene un periodo con le sue influenze politiche, economiche, sociali,
non limitandosi ad una fredda elencazione di date e nomi. Gli svizzeri Aellig
(che fu socio fondatore del “Deutschschweizer Klub” di Catania nel 1881 e
presidente nel 1900) e Caflish risultano nel 1895 tra i primi soci del costituito Circolo Scacchistico Catanese, frequentato anche dall’acese Ignazio
Russo Rocca. Il Circolo Scacchistico Catanese fu tra i costituenti
dell’Unione Scacchistica Italiana nel 1898, insieme ai circoli di Roma,
Genova, Palermo, Livorno, Napoli, La Spezia, Torino e Treviso. Tra i fondatori del Circolo un posto di rilievo lo ha lo studente universitario in chimica,
poi farmacista, Gaetano Nicolosi di Linguaglossa, che ottenne un buon
piazzamento al 1° torneo dell’U.S.I. disputato a Roma nel 1900. Il Nicolosi
possedeva una ricca biblioteca scacchistica, in cui tra l’altro conservava
una rara copia del libro “Regole elementari sul Giuoco degli Scacchi e proposta di riforma” scritto dal catanese Antonino Sciuti nel 1879; questo libro
è stato scoperto proprio da Santo Daniele Spina nel 1997 durante il suo
lavoro di ricerca. Su segnalazione dello Spina, la preziosa biblioteca scacchistica del linguaglossese Gaetano Nicolosi, fu acquistata interamente
dalla Biblioteca Regionale Universitaria di Catania nel 1998, scongiurando
il pericolo più che fondato che andasse perduta. Altro fondatore fu l’Avv.
Giuseppe Alessi, che da presidente favorì la costituzione di una sezione del
Circolo Scacchistico a Giarre. L’Alessi pare che giocasse a scacchi per corrispondenza con un avversario della Ducea di Nelson utilizzando i piccioni
viaggiatori che alloggiavano in un piano della cosiddetta Torre Alessi, a cui
è dedicato un intero pannello. Ancora una volta si parla della storia cittadina nel suo complesso, dei suoi edifici e del mutare dei sistemi di costruzione. L’edificio realizzato nel 1888 su progetto di Carlo Sada, sorgeva dentro
un agrumeto a nord ovest della Villa
Bellini; alta circa 35 metri, esclusa la
cupola in ferro di colore verde in stile
moresco, delineava il profilo della città
essendo ben visibile da ogni parte. La
Torre Alessi venne abbattuta nel 1963,
vittima innocente della speculazione edilizia che ha cambiato la fisionomia architettonica di molte città e centri abitati.
Altri pannelli sono dedicati al barone e
commerciante di seta Franco Auteri, alla
sfida tra il cavalier Giuseppe Alessi e il
signor Cosimo Agatino Sgroi, all’avv.
Vincenzo Bertone Gemmellaro, monarchico, al barone Adamo Asmundo di
Gisira che partecipò alla storica simultanea con il campione russo Bogoljubov e
che fu autore anche di commedie e del
romanzo “Eredi Pianella”; ed ancora, al
dottor Vincenzo Finocchiaro, direttore
delle Biblioteche riunite “Civica e A.
Ursino Recupero”, all’ufficiale di
Capitaneria di porto Vespasiano Bettoni, autore dell’opera enciclopedica
mai pubblicata “Archivio di cultura universale a sintesi esplosiva” in 29 volumi comprensiva di un intero tomo dedicato agli scacchi, ed al commerciante Angelo Ardizzone, che nelle rubriche scacchistiche “Sancio Panza” e “La
Tarantola” si firmava con lo pseudonimo anagrammato “Galeno
D’Azzoneri”. Ancora una volta, quindi, Santo Daniele Spina ha svolto un
accurato lavoro ricco di note biografiche e di una poderosa bibliografia,
segno della ricerca durata per anni e condotta oltre che presso i familiari dei
protagonisti anche consultando vari archivi e biblioteche pubbliche. Santo
Daniele Spina, professore di Italiano e Latino al Liceo Scientifico
“Archimede”, è Maestro per corrispondenza e giocatore di Prima Categoria
nazionale a tavolino. La sua attività scacchistica si è svolta anche ad
Acireale, inaugurando il 4 gennaio 1998 il Circolo “Angelo D’Arrigo” con una
simultanea e tesserandosi per qualche tempo con la “Galatea Scacchi”,
prima di fondare l’Associazione Dilettantistica Scacchi Valverde nel 2005.
Attualmente cura l’Archivio storico del Comitato Scacchistico Siciliano ed è
Consigliere del Comitato provinciale di Catania.
Rodolfo Puglisi
AKIS
7
Sabato 20 Novembre 2010
“U malandrino”
di Enrico Serretta e con la regia di
Franco Torrisi, commedia brillante in
due atti, aprirà la Stagione teatrale
2010/2011
dell’Associazione
Culturale “Quelli del 7°”. Oggi sarà
portata in scena dalla Compagnia
“Teatro Stabile Gravina” di Catania
al Teatro “Turi Ferro” di Acireale.
Note di regia - La commedia ripercorre gli anni in cui si cercava con la
forza della disperazione di accaparrarsi un posto di “riguardo” in una
società fatta a pezzi dopo la seconda guerra, quando i più deboli venivano sopraffatti da chi riusciva a
farsi temere. In sintesi, è la singolare ma comica storia del falegname
Liborio, da tutti ritenuto per errore
“uomo di panza”, ma in buona
sostanza egli stesso vittima del ruolo che è costretto a recitare. L’incontro
con un vero malandrino gli farà riscoprire il pregio e l’importanza di una vita
decorosa e onesta.
Al Kiwanis conferenza del preside Vecchio su
“Acireale dal Risorgimento all’Unità d’Italia”
Convention del Kiwanis di Acireale, presieduto dal
dr. Sergio Marino, con la presenza di numerose
autorità kiwaniane, di soci ed ospiti nella sala conferenze dell’Excelsior Palace. Il preside Giovanni
Vecchio ha relazionato su “Acireale dal Risorgimento
all’Unità d’Italia”, di cui si sta occupando già sul nostro giornale, mettendo in
relazione i fatti nazionali e internazionali dell’epoca con quelli locali, riferendo notizie, alcune inedite o poco note, sugli avvenimenti e i fatti di Acireale
dal 1837 agli anni Ottanta del XIX secolo, il tutto corredato da immagini
proiettate su grande schermo. La conferenza è stata seguita con notevole
interesse dai numerosi intervenuti e ha suscitato un ricco dibattito finale.
Infine, è stato presentato il recentissimo volume per immagini di grande formato con profilo storico-economico-artistico dal titolo”Santa Venerina ieri e
oggi” del preside Vecchio, il quale ha ricostruito l’origine del Comune di
Santa Venerina, attivato nel 1936 con parti di Acireale, Giarre e Zafferana
Etnea, facendo riferimento puntuale alla storia antica e medievale, al Bosco
CENACOLO DEL “GALATEA”
Non è certamente l’ultimo degli incontri che il “Cenacolo”
del Galatea organizza e promuove nel corso della sua
molteplice attività, ma certamente uno di quelli che
difficilmente si dimenticano: per la qualificata partecipazione degli “attori” (Angelo Scandurra, in primo piano, Francesca Le
Mura, Melo Ingegnosi e Sebastiano Lo Faro) e, soprattutto della protagonista, Anna Pavone, che ha incantato il pubblico con il suo “incedere elegante” nell’esposizione e nell’immedesimarsi nei vari personaggi. Un pomeriggio di “teatro” importante quello sviluppatosi nella solita ed elegante saletta
della Banca Agricola Popolare di Ragusa (anfitrione il galante direttore dott.
Gaetano Pulvirenti egregiamente spalleggiato dal Capo Area dott.
Gaetanino Cascone), un pomeriggio, dicevo, che riconcilia con le brutture
della vita che ci abbracciano e, alle volte, ci coinvolgono. Il tema trattato?
Un saggio che Anna Pavone, ha scritto e che ha “legato”, incredibilmente,
tanti personaggi, come fossero di un unico racconto: “Trame d’adulterio- Il
Primo Teatro di Pirandello- Pirandello in cerca di Personaggi”. Il Vice
Presidente della Provincia, Nello Catalano, sponsor e patrocinatore del
“Cenacolo” assieme a Nives Leonardi, si è detto particolarmente lieto di
avere partecipato alle innumerevoli iniziative del “Galatea” ringraziando
anche l’autrice per la particolare “performance” del pomeriggio.
ISTANBUL CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2010
Nella sala conferenze dell’elegante hotel Conrad di Istanbul si sono aperti i
lavori del 52° congresso internazionale della Fijet, Federazione Internazionale
Giornalisti e Scrittori per il Turismo , che ha le sue finalità di fornire e divulgare informazioni di carattere turistico, tese a valorizzare le potenzialità di ogni
Paese. A questo scopo la Turchia ha
organizzato il congresso facendo
visitare alle delegazioni di giornalisti
provenienti da diversi paesi alcune
delle sue località più belle e suggePresidente FIJET della
stive. Il
ha
Turchia Ozcan Sandikcioglu
ai numerosi
dato il benvenuto
paesi partecipanti. Il Congresso è
stata l’occasione per conoscere luoghi ricchi di bellezze naturali, di
fascino e storia: oltre ad essere
stata nominata capitale europea
della cultura per il 2010, Istanbul è
considerata la città per eccellenza
dove convivono passato e futuro,
Oriente e Occidente. Nel cuore della città, infatti, lo stretto del Bosforo riunisce
il Mar Nero, il Mar di Marmara e il Corno d’Oro. Estremamente suggestiva è la
traversata in traghetto lungo il Bosforo, da cui si ammirano la parte Europea
e quella Asiatica della “città”e il nuovo ponte chiamato “Atatourk” in onore dell’eroe nazionale e padre della nuova repubblica . E’ la diversità di Instanbul che
affascina il visitatore, con i suoi musei,i palazzi, le chiese e le grandi moschee.
La moschea di Sultannahmet, con i suoi slanciati ed eleganti sei minareti, è
conosciuta come la Moschea blu per i decori in ceramiche di Iznik blu e bianche. L’interno di questo maestoso edificio, ricco di vetrate policrome, ceramiche
e pregiati tappeti, suscita una forte emozione per la bellezza e l’originalità
architettonica e ci si ritrova immersi in un passato di storia e di splendore. Di
fronte la Moschea Blu si trova la basilica di Santa Sofia, oggi museo Ayasofya,
il grande architetto Le Courbusier era affascinato dalle sue cupole schiacciate
al cui interno sono conservati i meravigliosi mosaici bizantini. La maestosità del
luogo trasmette un senso di serenità e di infinito, nonostante la presenza di
molti visitatori. Il palazzo Topkapi, un tempo residenza del sultano, con i suoi bellissimi giardini offre una magnifica vista sul corno d’oro. Il palazzo è circondato
da 1400 metri di mura che lo separano dal resto della città e a tutti gli effetti
Topkapi era un città nella città, dove Sultano, concubine ed eunuchi trascorrevano l’intera vita isolati dagli altri cittadini. Ai visitatori è data la possibilità di assistere alla rappresentazione militare degli antichi giannizzeri del Sultano con gli
originali e coloratissimi costumi. All’interno del palazzo le sale del tesoro e il
famoso diamante Topkapi fanno capire di che lusso si contornavano i Sultani .
Il Gran Bazaar è il paradiso dello shopping con i suoi circa 4000 negozi , e tutte
le mercanzie esposte creano un tripudio di colori e allegria. Durante il percorso
che dall’aeroporto ci porta al Kefaluka hotel , a circa 25 km da Bodrum , una
delle località della Turchia più nota al turismo di massa, si ammira un bellissimo
e suggestivo panorama delle isole Turche e Greche, le piccole spiagge e insenature della costa. L’ultima tappa del nostro viaggio è stata l’antica città di Efeso,
colonia dell’antica Grecia e oggi un dei più importanti siti archeologici del
mondo. La Biblioteca di Celso, restaurata di recente,custodiva 12000 rotoli nelle
nicchie delle pareti; una strada interamente lastricata di marmo la collegava al
grande teatro che aveva 25000 posti a sedere. Gli archeologi sostengono che
le rovine fino ad ora portate alla luce sono solo il 25% di quelle che ci sarebbero ancora sotterrate. Il congresso si è concluso con una cena di gala e i saluti ai partecipanti e con l’augurio di rivederci tutti a Bucarest nel 2011 per il 53°
Maria Leotta
congresso.
e alle Terre di Aci e alla Contea di Mascali. In rappresentanza del Comune
di Santa Venerina è intervenuto l’arch. Giuseppe Marano, presidente del
Consiglio Comunale di S. Venerina, il quale ha sottolineato come l’opera
pregevole del preside Vecchio (della quale cisiamo occupati nei numeri
scorsi) contribuisce a consolidare l’identità di un territorio, pieno di risorse
storiche, artistiche, economiche ed antropologiche di cui non è pienamente consapevole.
Corrado Patti
IL PROBLEMA...
... LA SOLUZIONE
Alcune brevi note sulla performance di Anna Pavone
e dei suoi “magnifici” primattori
L’infedeltà è tema quanto mai attuale e di straordinaria persistenza nell’immaginario letterario e quotidiano.E la sfera semantica di questo termine è
talmente vasta che è possibile partire da un elemento sociologico per arrivare ad un infinito universo interiore, è possibile far combaciare l’adulterio
nella coppia con il tradimento di una intera società. Una società che tradisce perché è tradita da se stessa. L’argomento fu frequentato da Pirandello,
in particolare nella sua produzione teatrale fino ai primi anni Venti del
Novecento ma, pur innestandosi nel solco del teatro borghese e verista, ne
scardina i meccanismi dall’interno, svuotandone del tutto i moduli preconfezionati e preordinati. I drammi analizzati nel saggio “Trame d’adulterio. Il
primo teatro di Pirandello” sono La morsa, La ragione degli altri, Il dovere
del medico, All’uscita, Il berretto a sonagli, L’uomo la bestia e la virtù, Tutto
per bene, Liolà, e in tutti questi l'amore e l'adulterio sono così intrecciati da
formare un tutt'uno inestricabile. E per trovare dei fili che tengano uniti i
destini dei traditori e dei traditi è indispensabile scrutare a fondo in quello
che Pirandello lascia solo intendere, nel senso dei suicidi e delle sopravvivenze, picchetti a guardia del pensiero dell’autore. Di questi fili si intreccia
anche la drammatizzazione “Trame d’adulterio. Pirandello in cerca di personaggi” che fa interagire tra loro personaggi di commedie diverse, senza
però alterare le loro battute originarie, come fosse un dialogo a distanza, ma
senza interruzione. Un altro modo per sviscerare le altezze e gli abissi di
una scrittura senza soluzione di continuità, che si cita, si rimanda, si parla
attraverso personaggi lontani nel tempo e nello spazio.
A.P.
Consegnato a D’Anna il premio “Presidenza A.I.A.”
ph G. Tringali
Federiciani
Il salone della Sezione AIA di Acireale ha ospitato la cerimonia di conferimento al Presidente regionale, Rosario D’Anna, del premio nazionale
“Presidenza A.I.A.” per il Dirigente arbitrale (Organi direttivi, Settore
Tecnico, SIN, Organi disciplinari, Presidenti C.R.A.) particolarmente distintosi nella stagione sportiva 2009/2010, assegnato dal Comitato Nazionale
lo scorso 3 luglio. Per l’occasione il Presidente sezionale, Olindo Ausino
(che ha ritirato il premio all’Incontro tecnico dei Presidenti di Sezione svoltosi a Caserta nei giorni 29 e 30 ottobre), unitamente ai due vice presidenti, Giovanni Greco e Francesco Antonio Grasso, ha organizzato una cerimonia all’interno della Riunione Tecnica. Alla serata sono intervenuti il
Sindaco della Città, avv. Nino Garozzo, l’Assessore comunale allo Sport,
Avv. Alessandro Patanè, ed il Presidente provinciale del CONI, Pippo
Crisafulli, che si sono complimentati con D’Anna e con la Sezione acese,
fucina non solo di ottimi arbitri ed assistenti sul campo, ma anche di validi
dirigenti.
Rodolfo Puglisi
Un momento della cerimonia di consegna delle onorificenze avvenuta a
Vibo Marina, alla presenza di S.A. Il Principe don Salvatore Coco.
Nella foto, da sn Crisafulli, Garozzo, D’Anna, Patanè, Ausino
Esame Udito (Amplifon)
Analisi del Capello
Autoanalisi del Sangue
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Massaggio Antistress
Consulenza Fiori di Bach
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Acireale
AKIS
AKIS: Anno VI, numero 20 del 20 Novembre 2010 - Editore e Direttore Responsabile: Turi Consoli - Autor. n. 22 del 23/05/2005 del Tribunale di Catania
IL GIORNALE Sede: via M. di Casalotto 68 - 95025 Aci S.Antonio Redazione: via Alliotta, 14 - 95024 Acireale - Tel.- Fax 095 7921059 – 347 5382517 - [email protected] - Site: www.akis-aci.com
DEL TERRITORIO Tipografia-Litografia: “TM” di Mangano Venera - via N. Martoglio, 93 - S. VENERINA (CT) - Tel. 095 953455 - Distribuzione e arretrati: 340 7152814
DELLE ACI
Elaborazione grafica, fotomontaggi e impaginazione: MP Graphic di Maurizio Pagano - Tel. 347 1433135 215
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AKIS
Sabato 20 Novembre 2010
XIX° INCONTRO D’AUTUNNO CON LA FOTOGRAFIA
Un successo annunciato. La diciannovesima edizione dell’Incontro d’Autunno con la Fotografia, organizzata dal Cine Foto Club “Galatea”, quest’anno si è
svolta nel Centro Sportivo Altair di Acireale, la nuovissima struttura che ospita numerosi impianti (piscine, palestre…) e che cresce giorno per giorno
riscuotendo grande successo tra i moltissimi fruitori. Provenienti da più parti della Sicilia i fotoamatori hanno letteralmente “assalito” le otto (8) splendide ragazze che si sono prestate agli scatti e alle immagini più disparate sotto l’occhio vigile dell’Art Director , prof. Antonio Giuffrida. Gli onori di
casa sono stati fatti dai titolari prof.. Giuseppe Milazzo e Andrea Patellaro mentre il presidente del “Galatea”, Turi Consoli, ha presentato gli ospiti e le modelle, che per
la cronaca erano: Ylenia, Luana, Elisabetta, Elisa, Mara, Liz, Jessica e Doriana. Una mattinata, quindi, passata in pieno e distensivo relax; la manifestazione avrà un’appendice, a dicembre, con la mostra e la premiazione delle opere partecipanti che avverrà negli stessi locali dell’Altair; nella stessa occasione sarà consegnato, da parte
del “Galatea” il Premio “Una vita per l’Immagine 2010”, il cui nominativo sarà comunicato qualche giorno prima della serata prefissata per l’11 Dicembre.. La pagina che
Vi mostriamo è un condensato di fotografie scattate dal prof. Antonio Giuffrida. T.C.
Avviata
la didattica
laboratoriale
all’Istituto Tecnico
Economico
Angelo Majorana
di Acireale
E’ con vera soddisfazione che
il Dirigente Scolastico, prof.
ing. Gaetano La Rosa, ci comunica che “finalmente
il
Comune di Acireale ha dato
parere favorevole all'apertura
di una seconda entrata per
l'ITE Majorana che garantirà un
più alto livello di sicurezza per
tutti gli studenti e per il personale. Il Comune si è impegnato
alla realizzazione di una stradella pedonale; inoltre qualora
la Provincia si farà carico degli
ulteriori oneri per rendere
anche carrabile la suddetta
“stradella”, il Comune provvederà ai necessari adempimenti
per la variazione del piano viario urbano”. Una vittoria, certamente, per l’ITE Maiorana, ed
una gran bella soddisfazione
per l’attivissimo Dirigente
Scolastico. Ma prima di cantare vittoria per avere vinto una
guerra, e non una singola battaglia, andiamoci con i piedi di
piombo! T.C.
Per informazioni contattare
Tel/Fax 095 7633724
mail: [email protected]
www.angelomajorana.com
Via Luigi Galvani n° 5
95024 – Acireale (CT)
Innovativo progetto di “DIDATTICA LABORATORIALE. all’Istituto
Tecnico Economico Angelo Majorana di Acireale. Il progetto prende
spunto dalle indicazioni ministeriali che auspicano un maggior ricorso
alle attività laboratoriali e consiste nella individuazione di spazi-laboratori da assegnare per le diverse attività superando il concetto di
aula-classe e trasformando l’insieme dei locali dell’istituto in laboratori attrezzati per le differenti discipline sia umanistiche che tecniche
che di indirizzo. Superato il binomio “aula-classe” è stato introdotto il
contesto “aula-laboratorio-disciplina” attraverso il quale ad ogni dipartimento disciplinare sono state assegnate un numero di aule attribuite a singoli docenti o a coppie di docenti. Ogni docente o coppia di
docenti saranno responsabili della risorsa loro assegnata che avranno cura di rendere quanto più accogliente e didatticamente proficua
con la presenza in loco di tutto quanto possa risultare utile per
aumentare l’aspetto laboratoriale delle proprie lezioni e rendere sempre più vivo l’interesse degli studenti. In via esemplificativa i docenti di italiano garantiranno all’interno delle proprie aule-laboratori tutto
quanto possa rendere più attraente lo studio delle lettere con la presenza di dizionari, testi, antologie, riviste e quotidiani per la stesura
dei saggi di giornali, foto dei principali autori italiani e internazionali,
foto e testi dei più importanti premi nobel, mappe concettuali letterarie, materiali multimediali di sussidio letterario… nell’aula-laboratorio
riservata alla storia avranno cura di garantire la presenza di una cronologia universale, una enciclopedia storica, testi di riferimento e di
consultazione, un archivio di storia contemporanea
- con stralci di quotidiani su particolari eventi, le foto dei principali artefici della nostra storia risorgimentale e nazionale, poster sulle principali civiltà storiche, raccolte di CD - DVD di storia classica e contemporanea…
- i docenti di geografia garantiranno la presenza delle necessarie planimetrie geo-politiche ed economiche, atlanti, mappe, mappamondo,
CD- DVD sull’esplorazione dei paesi europei ed extraeuropei, planimetria dell’Europa con l’indicazione degli strati membri, foto dei paesi
europei e dei principali monumenti in essa presenti…
- i docenti di religione garantiranno la presenza di tutto che permetta
lo studio critico della religione cattolica e il confronto con le altre religioni, le principali simbologie utilizzate, la foto del papa e dei principali siti della cristianità, i testi sacri e la vita dei santi con particolar
riferimento, le foto e la storia di s. Venera e S. Sebastiano …
- i docenti di economia garantiranno all’interno delle proprie aulelaboratorio la presenza di testi economici di riferimento, indici di mercato, dati statistici, documenti di sintesi economica aziendale, documenti sul marketing, le foto dei principali esperti di economia mondiale, le foto delle principali borse mondiali , istogrammi e indici sull’andamento economico mondiale e nazionale… ….
- I docenti di materie giuridiche garantiranno che non manchino nelle
proprie aule-laboratorio i codici principali, lo statuto italiano e quello
siciliano, i testi normativi di riferimento, i testi fondanti sull’unione
europea e sui diritti dei cittadini dell’unione, il poster dell’organigramma della repubblica italiana, le foto dei siti parlamentari, le foto delle
più alte cariche dello stato, le foto di tutti i presidenti della repubblica
e degli uomini più illustri che hanno portato alla creazione dello Stato
italiano.
Corso Savoia, 111 c
95024 ACIREALE (CT)
Tel. 095 7649590
Tel./fax: 095 7647733
- I docenti di matematica avranno cura di garantire la presenza di sussidi didattici per il calcolo e il gioco matematico, testi di riferimento,
testi sui giochi matematici, testi sulla logica, formulari vari e di matematica applicata all’economia, poster sui principali artefici della matematica nella storia, dati matematici e istogrammi su argomenti attinenti la matematica applicata all’economia
- I docenti di lingue garantiranno la presenza di più dizionari per riferimento e consultazione, riviste in lingua specialmente di argomento
economico, CD con testi di canzoni tratte dal repertorio internazionale in lingua di genere classico e contemporaneo, DVD di film in lingua…
- I docenti di scienze garantiranno che i laboratori già preesistenti si
arricchiscano di sussidi che permettano una maggiore interazione
con le scienze integrate di fisica e terra, la presenza di CD –DVD di
scienze, le foto dei principali scienziati mondiali ed in particolare di
quelli italiani, manuali di riferimento, libri di esperimenti, campioni vari
matica assistita dal PC, geometria con il computer, derive, etc)
area discipline letterarie: 4 aule-laboratorio per i docenti e un laboratorio in comune per le attività di storia (carte tematiche, video lezioni, video corsi, analisi critica documenti, etct)
area discipline scientifiche: 2 laboratori dedicati attrezzati rispettivamente per la scienza della materia (fisica, chimica) e per la scienza della terra (biologia, zoologia, mineralogia, vulcanologia)
area discipline religiose: 1 aula-laboratorio
Il dirigente scolastico
Prof Ing Gaetano La Rosa
Indipendentemente dalla tipologia laboratoriale poiché, con il progetto di che trattasi, le aule vengono assegnate ad uno o più docenti
divenendone di fatto uno studio professionale temporaneo, i docenti
potranno personalizzarne i contesti in modo da trasformarli da “freddi
luoghi di cultura” in “accoglienti spazi di socializzazione e didattica
creativa”. Gli stessi locali saranno utilizzati per il ricevimento settimanale e periodico delle famiglie e resteranno, tranne esigenze particolari, di esclusivo utilizzo dei docenti assegnatari. In esse i docenti potranno altresì effettuare la correzione dei compiti e le attività
opzionali di sportello didattico e/o recupero. Per gli studenti inoltre
sono stati previsti appositi armadietti per il deposito in sicurezza di
effetti personali, libri e quanto possa aumentarne il confort.
Strutturazione del progetto
Per il corrente a.s. le risorse presenti sono così state assegnate:
area discipline economiche: 4 aule-laboratorio per i singoli docenti e un laboratorio comune per le attività multimediali di economia
(programmi di analisi di bilancio, indagini statistiche, programmi di
contabilità, paghe tributi, marketing, etc)
area discipline giuridiche: 5 aule-laboratorio per i singoli docenti
area attività motorie: 4 differenti soluzioni costituite da palestra interna, campo pallavolo esterno, corsia salto in lungo, area perimetrale
atletica;
area discipline geografiche: 1 aula-laboratorio
area discipline informatiche: 1 aula-laboratorio per i docenti e due
laboratori in comune per le attività multimediali di informatica e matematica (office automation, progettazione siti web, data base, sql,
visual basic, corsi ECDL, matematica assistita dal PC, derive, etc)
area discipline linguistiche: 4 aule-laboratorio per i docenti e un
laboratorio in comune per le attività multimediali di lingue (video lezioni, ascolto assistito, ascolto individuale in cuffia, ricerche linguistiche
sulla rete, corsi trinity, corsi delf, corsi dele)
area discipline matematiche: 3 aule-laboratorio per i docenti e due
laboratori in comune per le attività multimediali di matematica (mate-
Corso Savoia, 111 c
95024 ACIREALE (CT)
Tel. 095 7649590
Tel./fax: 095 7647733
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Akis - 20 Novembre 2010 - Istituto Superiore "Majorana