G Gerontol 2011;59:198-201 Società Italiana di Gerontologia e Geriatria Articolo originale Original article Sezione di Geriatria Clinica Invecchiamento e alterazioni dell’omeostasi del colesterolo: studio dei livelli plasmatici degli steroli idrossilati come markers metabolici Aging and alterations of cholesterol homeostasis: study of plasma levels of oxysterols as metabolic markers M. Bertolotti*, P. Loria*, C. Mussi*, E. Pellegrini*, M. Del Puppo**, C. Galbusera**, S. Ognibene*, L. Carulli*, N. Carulli* * Dipartimento di Medicina, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria, Università di Modena e Reggio Emilia, Modena; ** Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università di Milano Bicocca, Monza Objectives. Modifications of cholesterol metabolism with aging are ill-defined. The objective of this study was to define aging-associated alterations of the different metabolic pathways controlling cholesterol homeostasis by analysis of circulating levels of hydroxylated sterols. Methods. We analyzed serum samples from 123 adult subjects (45 male, 78 female, age range 38-78 years) from the epidemiological M.I.COL. study (Multicentrica Italiana Colelitiasi). The plasma levels of the different hydroxysterols, recognized as markers of the main metabolic pathways of cholesterol homeostasis, were determined: synthesis (lathosterol), absorption (campesterol and sitosterol), degradation to bile acids (7alpha-hydroxy-4-cholesten-3-one). Analysis was performed by gas-chromatography - mass spectrometry. Results. A significant correlation was detected between age and cholesterol levels. The lathosterol/cholesterol ratio (an index of cholesterol synthesis) was lower in older (age > 65), compared to younger subjects (102 ± 39 vs. 126 ± 62 microg/100 microg cholesterol; p < 0.05, t test for independent data). A significant inverse correlation was present between the lathosterol/cholesterol ratio and age. The remaining markers did not show significant modifications with aging, even if a trend toward a reduction of cholesterol markers was present. Conclusions. These data, although preliminary, show a reduction of cholesterol synthesis with aging. The finding might be related to a reduced metabolic need for cholesterol in advancing age, leading to a down-regulation of the main mechanisms for cholesterol uptake by the liver. The possible implications in terms of pharmacological management of hypercholesterolemia remain to be defined. Key words: Aging • Cholesterol metabolism • Cholesterol synthesis • Cardiovascular risk • Atherosclerosis Pacini Editore Medicina ■■ Arrivato in Redazione il 30/3/2011. Accettato il 14/4/2011. ■■ Corrispondenza: Marco Bertolotti, U.O. Geriatria, Dipartimento di Medicina, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria, Università di Modena e Reggio Emilia, Nuovo Ospedale Civile di Modena, via Giardini 1355, 41026 Modena - E-mail: [email protected] invecchiamento e alterazioni dell’omeostasi del colesterolo Introduzione 199 Le modificazioni del metabolismo del colesterolo in corso di invecchiamento non sono ben caratterizzate. Studi epidemiologici suggeriscono che i livelli di colesterolemia tendono ad aumentare nell’età adulta, e poi a calare nell’anziano 1. Anche l’impatto della colesterolemia sul rischio cardiovascolare nell’anziano è argomento oggetto di controversia 2. Le evidenze relative agli effetti dell’invecchiamento sulle varie tappe del metabolismo del colesterolo sono estremamente limitate: dati nell’uomo hanno evidenziato una riduzione del catabolismo delle lipoproteine a bassa densità (LDL) in un gruppo di pazienti maschi di età avanzata 3; altri dati sembrano suggerire una riduzione della conversione del colesterolo ad acidi biliari 4-6. Non sono attualmente presenti evidenze sperimentali che abbiano studiato in modo sistematico gli effetti dell’invecchiamento sulle diverse tappe che regolano il metabolismo del colesterolo. Scopo di questo studio è definire le alterazioni delle diverse vie metaboliche che controllano l’omeostasi del colesterolo nell’uomo in relazione all’invecchiamento, mediante analisi dei livelli circolanti di steroli idrossilati. Brevemente, dopo procedura di estrazione dal siero e dopo derivatizzazione degli estratti a trimetil-silil eteri i campioni sono stati sottoposti ad analisi GC-MS su strumento Thermofinnigan GC-Q a trappola ionica con colonna capillare. Il dosaggio quantitativo è stato eseguito confrontando le determinazioni analitiche con curve standard contenenti quantità note dei vari idrossisteroli e di standard interno (rispettivamente: 19-idrossicolesterolo per l’analisi di 7alfa-idrossi-4-colesten-3-one, latosterolo deuterato per l’analisi di latosterolo e 5alfa-colestano per gli steroli vegetali) 11. I risultati sono stati espressi, in accordo con la letteratura, sotto forma di rapporto con il colesterolo plasmatico totale per quanto riguarda latosterolo e steroli vegetali, e in valore assoluto per quanto riguarda il 7alfa-idrossi-4-colesten-3-one. I dati sperimentali sono stati espressi come media ± SD. La significatività delle differenze fra gruppi sperimentali è stata eseguita mediante test t di Student per dati indipendenti. La presenza di una correlazione fra le diverse variabili è stata testata mediante analisi di regressione lineare, secondo il metodo dei minimi quadrati. L’analisi statistica è stata eseguita con software SPSS (versione 15.0 per Windows) su postazione PC IBM-compatibile. Pazienti e metodi Risultati Sono stati analizzati campioni di siero provenienti da 123 soggetti adulti (45 di sesso maschile, 78 di sesso femminile, range di età 3878 anni) provenienti dalla casistica dello studio epidemiologico MICOL (Multicentrica Italiana Colelitiasi) 7. I soggetti venivano arruolati a caso dalle liste anagrafiche comunali dalla popolazione generale. Nei campioni di siero, conservati a -80°C fino al momento dell’analisi, sono state determinati i livelli plasmatici dei principali lipidi, mediante tecniche standard di laboratorio. Inoltre sono state analizzate le concentrazioni dei diversi steroli idrossilati, riconosciuti in letteratura come indici delle principali tappe del metabolismo del colesterolo: rispettivamente sintesi (latosterolo) 8, assorbimento (campesterolo e sitosterolo) 9, degradazione ad acidi biliari (7alfa-idrossi4-colesten-3-one) 10. I dosaggi sono stati eseguiti in gas-cromatografia e spettrometria di massa (GC-MS), come descritto in precedenza 11. Nel campione studiato è stata riscontrata una correlazione significativa fra età e livelli di colesterolemia (r = 0,33, p < 0,01). La Tabella I mostra i valori dei marcatori metabolici analizzati in soggetti giovani (età < 65 anni) in confronto a soggetti di età anziana (≥ 65 anni). Il valore del rapporto latosterolo/colesterolo (indice della sintesi di colesterolo) è risultato inferiore nei soggetti anziani rispetto ai soggetti più giovani (102 ± 39 vs. 126 ± 62 microg/100 microg colesterolo; p < 0,05). Gli altri indici metabolici (steroli vegetali, 7alfa-idrossi-4-colesten3-one) non mostrano differenze significative nei due gruppi di soggetti. È inoltre presente una correlazione inversa significativa fra il rapporto latosterolo/colesterolo e l’età (r = -0,22, p < 0,01). Gli altri indici non presentano modificazioni significative in rapporto all’invecchiamento anche se è presente un lieve trend verso una riduzione dei markers di assorbimento (correlazione fra rapporto campesterolo/colesterolo ed età: r = -0,11, p = 0,2). m. bertolotti et al. 200 Tab. I. Valori dei marcatori metabolici nella casistica studiata, suddivisa per età (media ± SD). Latosterolo/colesterolo (microg/100 mg colesterolo) Campesterolo/ colesterolo (microg/ 100 mg colesterolo) Sitosterolo/colesterolo (microg/100 mg colesterolo) 7alfa-idrossi-4colesten-3-one (microg/dl) Soggetti giovani (< 65 anni) 126 ± 62 174 ± 106 372 ± 241 1,03 ± 1,29 Soggetti anziani (≥ 65 anni) 102 ± 39 145 ± 101 328 ± 228 0,94 ± 0,93 * * p < 0,05 vs. soggetti giovani, test t di Student per dati indipendenti. Discussione Questi dati sperimentali, ancora preliminari, in una popolazione di soggetti non ospedalizzati, quindi teoricamente “sani”, evidenziano innanzitutto un aumento della colesterolemia col procedere dell’età. Il dato è in accordo con le precedenti evidenze di Ericsson et al. 3 che documentavano una riduzione del turnover delle LDL con l’invecchiamento. Nella nostra casistica, il dato si associa con una riduzione del rapporto latosterolo/colesterolo, indice della biosintesi di colesterolo. I livelli degli altri steroli idrossilati non mostrano differenze significative nel confronto fra soggetti di età diversa. Questo risultato è consistente con la presenza di una significativa correlazione inversa fra età e rapporto latosterolo/colesterolo. I dati suggeriscono che nell’invecchiamento si verifichi una riduzione della sintesi corporea (e presumibilmente epatica) di colesterolo. I meccanismi alla base di questo fenomeno non possono essere chiariti dai risultati di questo studio; si può tuttavia ipotizzare che nell’anziano sia presente una ridotta richiesta metabolica di colesterolo, legata alla diminuzione del fabbisogno di questo sterolo. L’omeostasi epatica di colesterolo è controllata in modo estremamente raffinato dal bilancio fra entrate e uscite 12: è verosimile che in corso di riduzione dei fabbisogni metabolici si verifichino, in parallelo, una riduzione della captazione di lipoproteine dal plasma, in larga misura mediata dal recettore per le lipoproteine a bassa densità (lowdensity lipoproteins – LDL) e una ridotta sintesi endogena di colesterolo (il cui enzima limitante è la idrossimetil glutaril CoA reduttasi, o HMGCoA reduttasi). L’espressione di entrambi i geni (HMG-CoA reduttasi e recettore per le LDL) è regolata a livello trascrizionale da un sistema di recettori nucleari che fungono da “sensori” del contenuto lipidico nella cellula, gli sterol regulatory element binding proteins (SREBPs) 13; è quindi estremamente verosimile che le alterazioni del metabolismo del colesterolo che si verificano durante l’invecchiamento possano essere mediate da questo sistema di regolazione. Non siamo stati invece in grado di documentare modificazioni nella degradazione del colesterolo ad acidi biliari, come riflesso dai livelli circolanti di 7alfa-idrossi-4-colesten-3-one. Questo dato è in contrasto con precedenti evidenze, sia di altri Autori 4 che del nostro stesso gruppo di ricerca 5-6. È difficile spiegare questa discrepanza, anche se ricordiamo che la casistica di questo studio è rappresentata da soggetti ambulatoriali, mentre nei nostri studi precedenti 5 erano stati studiati pazienti ospedalizzati e non è escluso che questo possa giustificare, almeno in parte, il diverso comportamento metabolico. Conclusioni L’invecchiamento sembra associarsi a una riduzione della sintesi di colesterolo, in parallelo con un aumento dei livelli circolanti, probabilmente in virtù di una riduzione dei fabbisogni metabolici col procedere dell’età. Riteniamo che questi dati possano avere un significato nel contesto delle alterazioni fisiopatologiche associate all’invecchiamento, mentre è più difficile pensare di estrapolare delle implicazioni in merito alla gestione farmacologica delle ipercolesterolemie nel paziente anziano. A questo riguardo l’atteggiamento terapeutico deve essere estremamente articolato, soppesando attentamente i benefici legati alla presenza di una condizione di elevato rischio cardiovascolare e i possibili effetti collaterali, anch’essi più frequenti nell’età avanzata 14-18. invecchiamento e alterazioni dell’omeostasi del colesterolo Obiettivi. Le modificazioni del metabolismo del colesterolo nell’invecchiamento non sono ben caratterizzate. Scopo di questo studio è definire le alterazioni associate all’invecchiamento delle diverse vie metaboliche che controllano l’omeostasi del colesterolo nell’uomo, mediante analisi dei livelli circolanti di steroli idrossilati. Metodi. Sono stati analizzati campioni di siero provenienti da 123 soggetti adulti (45 maschi, 78 femmine, range di età 38-78 anni) dello studio epidemiologico MICOL (Multicentrica Italiana Colelitiasi). Sono state determinate le concentrazioni dei diversi idrossisteroli, riconosciuti in letteratura come indici delle principali tappe del metabolismo del colesterolo: sintesi (latosterolo), assorbimento (campesterolo e sitosterolo), degradazione ad acidi biliari (7alfa-idrossi-4-colesten-3one). Il dosaggio è stato eseguito in gas-cromatografia e spettrometria di massa. 201 rolo) è risultato inferiore nei soggetti anziani (età > 65) rispetto ai soggetti più giovani (102 ± 39 vs. 126 ± 62 microg/100 microg colesterolo; p < 0,05, test t per dati indipendenti). È presente una correlazione inversa significativa fra il rapporto latosterolo/colesterolo e l’età. Gli altri indici non presentano modificazioni significative in rapporto all’invecchiamento anche se è presente un trend verso una riduzione dei markers di assorbimento. Conclusioni. Questi dati, tuttora preliminari, suggeriscono che si verifichi una diminuzione della sintesi di colesterolo nell’invecchiamento. Il fenomeno potrebbe essere in rapporto con un ridotto fabbisogno metabolico nell’età avanzata che comporti una down-regulation dei principali meccanismi di approvvigionamento di colesterolo da parte del fegato. Restano da definire le possibili implicazioni in termini di gestione farmacologica delle ipercolesterolemie. Risultati. È presente una correlazione significativa fra età e livelli di colesterolemia. Il rapporto latosterolo/colesterolo (indice della sintesi di coleste- Parole chiave: Invecchiamento • Metabolismo del colesterolo • Sintesi del colesterolo • Rischio cardiovascolare • Aterosclerosi Bibliografia between plasma levels of 7alpha-hydroxy-4-cholesten-3one and cholesterol 7alpha-hydroxylation rates in vivo in hyperlipidemic patients. Steroids 2008;73:1197-202. 11 Del Puppo M, Galli Kienle M, Petroni ML, et al. Serum 27hydroxycholesterol in patients with primary biliary cirrhosis suggests alteration of cholesterol catabolism to bile acids via the acidic pathway. J Lipid Res 1998;39:2477-82. 12 Bertolotti M, Gabbi C, Anzivino C, et al. Nuclear receptors as potential molecular targets in cholesterol accumulation conditions: insight from evidence on hepatic cholesterol degradation and gallstone disease in humans. Curr Med Chem 2008;15:2271-84. 13 Horton JD, Goldstein JL, Brown MS. SREBPs: activators of the complete program of cholesterol and fatty acid synthesis in the liver. 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