LIBRERIA ANTIQUARIA PREGLIASCO di Umberto Pregliasco & C. s.a.s. 10123 TORINO - Via Accademia Albertina, 3 bis Telefono (+39) 011.8177114 - Telefax (+39) 011.8179214 [email protected] - www.preliber.com CEE/EEC n. IT 04919830010 (IVA/VAT/TVA) C.C.I.A.A. 670286 - C/C postale n. 21690102 Catalogo 101 Ottobre 2011 Catalogo di Libri Rari e di Pregio CONDIZIONI DI VENDITA I libri sono garantiti completi e in buono stato, salvo indicazione contraria. A description in English or French of each item can be supplied. La vendita è per contanti; spedizione contrassegno o pagamento anticipato, salvo diverso accordo. Le spese di spedizione e di banca sono a carico del committente; l’assicurazione è a nostro carico. redazione e responsabilità - ARTURO E UMBERTO PREGLIASCO grafica - FRANCESCO PREGLIASCO - stampa - GRAFART Sezione A: LETTERATURA ITALIANA 1. ADIMARI, Alessandro. La Polinnia overo cinquanta sonetti fondati sopra sentenze di G. Cor. Tacito. Con argomenti a ciascuno d’essi ch’uniti insieme formano un breve € 1.200 discorso politico e morale. Firenze, Pietro Cecconcelli, 1628, in-4 picc., pp. (12), 101, (13), leg. mod. m. perg., tass. in pelle con tit. e fregi oro al dorso. Iniz., testatine, finalini e cartigli silogr., testo in car. tondo e corsivo. Curioso frontesp. figurato: una carta nautica con il titolo dell’opera ed in basso un giardino con meridiana formata da un obelisco e da 15 aiuole corrispondenti alle ore, una fig. femminile ed il motto “signa tibi dicam” e sullo sfondo il mare con navi; numerose iniz. e fregi silogr., testo in car. tondo e corsivo. Dedica alla Musa Polinnia. Prefazione in versi indirizzata ad un Principe (forse Lorenzo de’ Medici o al granduca Ferdinando II) e 50 sonetti che a fronte hanno le sentenze in latino di Tacito ed i 50 “argomenti”, i quali sono anche riuniti in fine al vol. a formare un “discorso politico e morale”. Prima edizione di quest’opera del poeta fiorentino (1579-1649), la prima raccolta delle 6 pubblicate (altre 3 non furono stampate; ciascuna intitolata ad una delle 9 Muse). Bell’esempl. (ultimo f. rinforzato). MICHEL MICHEL I, 18. BMC, XVII SEC., 5. CAT. VINCIANA n. 2284. [3887] 2. ADIMARI, Alessandro. La Clio... (Con:) L’Urania… (Con:) La Calliope… Firenze, € 3.200 Stamp. A. Massi e L. Landi, rispettiv. 1641, (1642), 1639, 3 opere in un vol. in-4 picc., pp. (12, compr. tit. inc.; A3-6 spostate), 104; VIII (compr. tit. inc.), 112; 120; leg. coeva p. perg. Fregi ed iniz. silogr., elegante ed accurata stampa in car. tondo e corsivo, stemma degli Adimari in fine all’ultima opera. Con 3 stupendi titoli figurati inc. da anonimo artista, tra i migliori esempi di libri italiani figurati dell’epoca: il primo raffigura un mappamondo ed alcuni strumenti, il secondo una piazza con una chiesa (S. Frediano?) e scene di vita, il terzo un albero genealogico cui è appesa una pelle di leone. Prima edizione di tutte e tre le opere dall’autore rispettivamente dedicate al Principe Leopoldo di Toscana, alla Granduchessa di Toscana Vittoria della Rovere ed alla Contessa Caterina Adimari Piccolomini Aragona. Sono tre raccolte di sonetti del poeta fiorentino (1579-1649), tra gli esempi più apprezzati della poesia barocca italiana (altre tre raccolte furono stampate ed altre tre mai pubbblicate, tutte intitolate ad una delle 9 Muse). Ottimo esempl. a pieni margini (con lieve alone d’umido all’inizio ed in fine al vol.). CAT. VINCIANA , AUTORI ITAL. ‘600, rispettivamente 2287, 2288 e 2286. MICHEL -MICHEL I, 17 (solo Calliope e Clio). BMC, XVII SEC., 5. [3885] 3. AGOSTINI, Giovanni, degli. Notizie istorico-critiche intorno la vita, e le opere degli Scrittori Viniziani. Raccolte, esaminate, e distese. Venezia, Simone Occhi, 1752-54, € 650 2 vol. in-4, pp. (8), LXIV, 623; XV, 694, (2); leg. del tempo m. pelle, tit. e fregi in oro e impressioni a secco sui dorsi, tagli marmorizz. (cuffia super. del I vol. parzialm. rotta). Impresa tipogr. sui tit., iniz. e fregi silogr. L’autore, frate minore osservante, dedica il primo vol. a Marco Foscarini ed il secondo Angelo Contarini. Poderosa e dotta opera che fornisce notizie bio-bibliografiche, spesso non reperibili altrove, su oltre sessanta scrittori veneziani dei secoli XIV-XVI. «Opera incompleta quanto allo scarso numero degli scrittori, onde si parla, ma preziosissima quanto alla estensione ed esattezza delle notizie». [4552] Esempl. molto bello. CICOGNA , SAGGIO DI BIBLIOGRAFIA VENEZIANA , n.2529. 3 4. ALAMANNI, Luigi. Opere Toscane. Al christianiss. Re Francesco Primo. Venetiis, apud haeredes Lucae Antonij Iuntae M.D.XLII. (In fine di entrambi i vol.:) Stampato in Vinegia per Pietro Sceffer Germano Maguntino, ad instantia delli heredi di M.Lucantonio € 1.800 giunta (sic) il primo di Luglio L’anno M.D.XLII. (1542), 2 tomi in un vol. in-8, pp. (16), 431; 295, (9, ultime due bianche), carattere corsivo, bella leg. 700sca in pergamena avorio, riquadro di filetti conterminazioni floreali, titolo su tassello al dorso. Marca tipogr. dei Giunta su ambedue i frontesp., ripetuta a piena pag. in fine al tomo II. A differenza della prima edizione di Firenze (Giunti 1532) che si fermò al primo vol. e come altre edizioni messe al rogo, la presente raccoglie tutte le opere dell’Alamanni (30 elegie, 14 egloghe, 178 sonetti, Favola di Narciso, Diluvio romano, Favola di Atlante, 12 satire, Salmi penitenziali tradotti, 17 Selve, Favola di Fetonte, Antigone, 8 inni, Stanze, 68 sonetti). Luigi Alamanni (Firenze 1495 - Parigi 1556) fu illustre letterato e uomo politico negli ultimi periodi della Repubblica fiorentina, caduta la quale andò esulte in Francia ove ebbe grandi onori da Francesco I e Enrico II. Bell’esempl. GAMBA n.15. CAMERINI, ANNALI, n.465 “Edizione assai elegante, citata dagli Accademici della Crusca”. [4387] 5. ALAMANNI, Luigi. La Coltivazione. (Con:) RUCELLAI, Giovanni. Le Api. Venezia, € 290 Stamperia Palese, 1796, in-8, pp. (8), 214, (2 bb.), 44; leg. cart, varese. Bella edizione su carta forte di questi due poemi didascalici cinquecenteschi. L’autore progettò “La Coltivazione” sin dal 1530, ma la composizione si protrasse fino al 1546, quando la inviò alla delfina Caterina de’ Medici, chiedendole di presentare il poema a Francesco I. Il poema in versi sciolti gli era stato suggerito dalle “Api” del Ruccellai. La prima edizione dell’opera fu pubblicata a Parigi da Robert Estienne nel 1546 e fu seguita da varie altre Oltre che la letteratura, l’opera concerne l’agricoltura, l’agraria, l’apicoltura ed è citata nei repertori gastronomici. Buon esemplare ad ampi margini. GAMBA , n. 19, note «...buona e nitida edizione...di cui si hanno [737] esempl. in carta cerulea». B.I.N.G. 37. 6. ALFIERI, Vittorio. Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso, e Tragedie. Firenze, € 1.000 Leon. Ciardetti, 1821-22, 6 parti i 5 vol. in-8 grande (il primo volume comprende le due parti della Vita), pp. 243, (1); (4), 155, (1); 306, (2); 368; 329, (3); 394, (2); attraente leg. del tempo in piena pergamena rigida, tit. e decoraz. oro ai dorsi. Con 21 belle tavole illustrative, una davanti a ciascuna tragedia, finemente inc. in rame da Ant. Verico e Carlo Lasinio. Bella, accurata e assai rara edizione, stranamente non censita in nessuna delle bibliografie alfieriane consultate. Buon esemplare (rare fioriture della carta). MANCA A BUSTICO, il quale elenca una edizione del Ciardetti del 1824. FAVA 356 per la sola Vita. [12365] 4 7. ALUNNO, Francesco. La Fabbrica del Mondo, di M. Fr. Alunno da Ferrara. Nella quale si contengono tutte le voci di Dante, del Petrarca, del Boccaccio, & d’altri buoni autori, con la dichiaratione di quelle, & con le interpretationi Latine con le quali si ponno scrivendo isprimere tutti i concetti dell’huomo di qualunque cosa creata. In Vinegia MDXLVIII (in fine, verso f.259:) Venezia, Nicolo da Bascarini Bresciano, 1548, € 2.100 in-folio, ff.(6), 260, (48, di Indice), carattere corsivo e tondo su due colonne. Legatura antica in mezza pelle e angoli, carta marmorizzata sui piatti, dorso a nervi con filetti oro e titolo su tassello. Ritratto silografato dell’autore sulla pagina di titolo, grande impresa tipografica al verso del foglio 259 e ripetuta in fine, capilettera ornati. Prima edizione, dedicata a Cosimo de Medici, di un importante trattato cinquecentesco di linguistica e di filologia italiana e di sistemazione grammaticale, di carattere cosmografico, tra i primi della nostra lingua. Assai importante e utile è il vasto indice nei 48 fogli finali. L’opera ebbe grande diffusione e venne ristampata 12 volte nel XVI secolo. L’illustre umanista Alunno (in realtà Francesco Del Bailo) nacque a Ferrara nel 1484 e mori a Venezia nel 1556. Esemplare assai ben conservato. GAMBA n.2755. ADAMS n.835. DBIT vol.36, pp.295-297. [14499] 8. ALUNNO, Francesco. Le ricchezze della lingua volgare sopra il Boccaccio, di nuovo ristampate, ricorrette, et ampliate... Vinegia, Paulo Gherardo (in fine: Comin da Trino), 1557, € 750 in-4, ff. 595, (1 con impresa tipogr.), legatura settec. pergamena rigida, tit. ms. al dorso, tagli marmorizz. Sul frontespizio grande ritratto dell’autore, in fine magnifica impresa tipogr., testo su due colonne in car. corsivo. Dedica dell’a. al card. Alessandro Farnese. Terza edizione (le prime due apparvero “in casa de’ figliuoli di Aldo” rispettivamente nel 1543 e 1551) di quest’opera che, seppur stampata insieme al “Decamerone”, sta da sola, infatti, come avverte il Gamba (n. 179, note), “rade volte si trovano riuniti ambedue i volumi di questa bella edizione”. Ebbe grande importanza per l’evoluzione della lingua volgare italiana e fu sorgente indispensabile per gli scrittori del Rinascimento. Essa contiene, disposte alfabeticamente, parole ed idiomi usati da Boccaccio ed in misura minore dal Petrarca. Sicuramente costituisce “il primo serio tentativo di raccolta sistematica del materiale linguistico volgare”. (cfr. BOLOGNA , Libro scolastico del ‘400 e ‘500, n. 147). Francesco Alunno (Ferrara 1484 - Venezia 1556) fu uomo enciclopedico, infatti, oltre che lessicografo, fu abachista, calligrafo, grammatico, miniaturista e poeta. Buon esempl. (un po’ corto di margini, con ex-libris ms. sul frontesp., macchie gialle sul f. 4). EDIZ. MANCANTE A STC, ADAMS e GAMBA . [9647] 9. ANDREINI, Giovanni Battista. L’Adamo. Sacra rappresentazione di Gio. Battista Andreino Fiorentino. Alla M.tà Christ.ma di Maria De Medici reina di Francia dedicata. € 3.900 Milano, Ad instanza di Geronimo Bordoni libraro, 1613, in-4, ff. (14, compr. frontesp. e ritr.), pp. 177, leg. del XX sec. in p. marocch. con bordura di triplice filetto oro sui piatti, dorso a nervi con tit. e fregi oro pizzo int., tagli dor. (abili restauri alle cerniere). Una delle più belle edizioni teatrali del Seicento: è illustrata da un titolo inciso in rame con la raffigurazione di Adamo ed Eva nell’Eden, ritratto dell’Andreini all’età di 29 anni, una testatina e 38 incisioni n.t. a mezza pag. (quella che precede il primo atto a piena pag., magnifica) di Cesare Bassano (Milano 1584-1648) dai disegni del pittore milanese Carlo Antonio Procaccini: stupende animate raffigurazioni allegoriche con animali, diavoli e creature mostruose. Fregi, iniziali e finalini silogr., testo in car. corsivo, nel margine le note in minuto car. tondo. Prima edizione, rarissima, di questa “composizione che può dirsi il capolavoro drammatico del secolo XVII” (Salvioli), di cinque atti, in versi, opera del celebre capocomico e letterato, noto col nome di Lelio (nato a Firenze nel 1576, e morto a 5 Reggio Emilia nel 1654). «L’opera, ambiziosa nel disegno, famosa allora e anche dopo, perché il Milton ne avrebbe tratto elementi essenziali per il suo “Paradiso perduto”...» (C. Varese). Bell’ esemplare (foglio di titolo abilmente restaurato nel margine e rinforzato; e ultimo foglio restaurato). Manca all’Allacci. Clubb 68. Regenstein 48. Vinciana 4125. DBIt. III, 133-6. Salvioli I, 36: «Edizione splendidissima…la bellezza e perfezione delle incisioni danno al libro il suo massimo valore. L’opera è estremam. rara, essendone le poche copie che se ne conoscono tutte incettate dai collezionisti inglesi...». Michel-Michel I, 48. MANCA ALL’ALLACCI. CLUBB 68. REGENSTEIN 48. VINCIANA 4125. DBIT. III, 133-6. SALVIOLI I, 36: «Edizione splendidissima…la bellezza e perfezione delle incisioni danno al libro il suo massimo valore. L’opera è estremam. rara, essendone le poche copie che se ne conoscono tutte incettate dai collezionisti inglesi...». [8452] MICHEL -MICHEL I, 48. VINCIANA 4125, CLUBB 68 e REGENSTEIN 48 (tutti per la prima ediz.). 10. APULEIUS, Madaurensis, Lucius. Commentariia Philippo Beroaldo conditi in Asinum Aureum. Venezia, Bartholommeo Zanni, 11 Novembre 1504, € 3.800 in-folio, ff. 242 numerati per errore 237, legatura coeva in pergamena. Al f.1recto titolo in carattere gotico, verso bianco, al f. 2recto “Registro” e al verso splendida bordura silografica con colonne, personaggi e leoni, in basso due putti alati reggono uno scudo (già utilizzata per il celebre Dante di Benali Capcasa del 1491). Gran numero di iniziali ornate su fondo nero, car. tondo, testo incorniciato dal commento. Terza edizione dello stimato commento beroaldiano all’Asino d’oro: apparso per la prima volta a Bologna nel 1500, costituì l’inizio della fortuna letteraria del romanzo nel Cinquecento. Filippo Beroaldo il Vecchio (1453-1505) fu eruditissimo umanista, commentò, con frequenti digressioni, molti autori latini e di altri curò l’edizione; fu autore inoltre di alcune orazioni. Buon esemplare, f. di titolo rimarginato all’interno, alcune tracce di polvere; antico timbro di possesso al verso del primo f. [17930] ed in fine. ADAMS A-1372; ESSLING 1322; SANDER 484. CHOIX 4031. 6 11. ARETINO, Pietro. La Prima Parte de Ragionamenti...(Segue:) La Seconda Parte… (Segue:) Commento di Ser Agresto da Ficaruolo, sopra la prima ficata del Padre Siceo. Con la diceria de nasi. Senza note tipografiche (ma Parigi o Lione), 1584, € 3.500 3 parti in un vol. in-8, pp.(12), 219, (1); (6), 373, (1), (2 bb.); (12),116; legatura 700sca pieno vitello biondo, dorso a nervi con tit. e fregi oro. Alcune iniz. e fregi silogr., testo in corsivo assai grande. Nella prima parte, in fine all’avviso de “Il Barbagrigia stampatore a gli amatori del sapere” si legge: «Di Bemgodi ne la gia felice Italia a xxi d’Ottobre M.D.LXXXIIII” ed in fine alla seconda parte: «Stampata, con buona licenza (toltami) nella nobil citta di Bengodi, ne l’Italia altre volte piu felice, il viggesimo primo d’Octobre MDLXXXIV». Prima edizione collettiva e prima tiratura di questi “oscenissimi Ragionamenti” (Papanti), rarissima, impressa in car. corsivo a Parigi o forse a Lione o a Venezia. Nello stesso anno 1584 se ne fecero quattro tirature, diverse per il numero di pagine: il presente esemplare, secondo Brunet (I, 411), appartiene alla prima delle quattro, poiché in fine alle prime due parti contiene gli errata, errori in parte corretti nelle altre tirature (il Cat. Unico Bibl. Ital. I, 2448, lo registra per primo e ne segnala un solo esempl. completo in Italia!; il Graesse lo descrive come quarta, sotto la lettera “d”; notevoli divergenze si riscontrano con le altre bibliografie, in particolare Razzolini, p. 26, e Papanti, pp.18-19, i quali errano nel dare come prima la contraffazione del 1649 (come ha ben rilevato il Parenti, Diz. Luoghi falsi, p. 35). Opera celeberrima, estremamente rara e ricercatissima che, pur con le sue oscenità, costituisce uno dei quadri migliori e più realistici dei costumi dell’epoca. Esempl. in buono stato (con antico timbro sul titolo, margine super. stretto e lievi aloni d’umido). CAT. UNICO BIBL. ITAL., I, 2448. BRUNET I, 411. GRAESSE I, 190. OLSCHKI, CHOIX II, 2874 (per la I parte). GAY III, 852-3. BMC 518. ADAMS A-1581. [3754] 12. ARIOSTO, Lodovico. Orlando Furioso. Con la giunta di Cinque Canti, d’un nuovo Libro del medesimo, ornato con varie figure…Vinegia, Gabriel Gio. de’ Ferrari, 1559, € 5.300 3 parti in un vol. in-4, ff. 258 (per il Furioso); 31, (1 b., per i Cinque Canti); (28, per la Espositione); bella leg. 800esca in marocchino granata con stemma nobiliare ed il motto “carpe diem” al centro dei piatti, dorso a nervi con tit. oro, dentelle a filetti int., tagli dor. Titolo generale racchiuso in elaborata bordura a motivo architett. con putti, fig. allegoriche e marca tip. in basso; front. a sé per i “Cinque Canti” con altra grande marca tip. ed altra piccola in fine; altro front. con marca tip. per la “Espositione” ed altra piccola in fine. Ritratto in ovale di Ariosto al verso dell’avviso del Giolito ai lettori, “nel quale si discorre delle edizioni del poema scorrettamente stampate prima di quella del 1532 compiuta e miglirata dall’autore, e delle riproduzioni fattene da esso Giolito” (Agnelli-Ravegnani); un gran numero d’iniz. istor., testo su due colonne in nitidissimo car. corsivo. Bellissima e pregiatissima edizione, adorna di complessive 51 vignette silogr. ad illustrazione di ciascun canto del poema. Esempl. magnifico. MANCA A STC e ADAMS. AGNELLI-RAVEGNANI I, pp. 111-3. GUIDI pp. [3072] 66-7. BONGI II, 78-9. 7 13. ARIOSTO, Ludovico. Orlando Furioso, tutto ricorretto, & di nuoue figure adornato. Con le annotationi, gli avvertimenti, & le dichiarationi di Ieronimo Ruscelli. Di nuovo aggiuntovi li Cinque Canti... In Venetia, heredi di Vincenzo Valgrisi, 1580, € 2.500 in-4, pp. (16), 654, (32), legatura 700sca mezza pelle e angoli, titolo e filetti oro al dorso. Titolo generale racchiuso in bordura architett. con ritratto di Ariosto in alto e impresa tipogr. in basso, ripetuta in grande sul titolo de “I Cinque Canti”, testatine, finaletti, iniziali, bordura silogr. per l’argomento dei canti e 51 magnifiche tavole silogr. a piena pagina n.t., ad illustrazione dei rispettivi canti, attribuite al Dossi. Dedica dell’editore Gir. Ruscelli al Principe di Ferrara Alfonso d’Este. Gli argomenti, in rima, ed il breve contenuto dei canti, in prosa, sono di Luigi Grotta d’Adria. “E’ questa la prima ediz. in-4 del Furioso stampata dagli eredi del Valgrisi, ma per tutto simile alle antecedenti edizioni...” (AGNELLI-R AVEGNANI I, 151). Discreto esempl. (piccolo timbro sul titolo, margini di 4 ff. d’indice lievemente più corti). GUIDI p. 84. MELZI-TOSI p. 65-66. MAZZUCCHELLI I, [9243] 1073. ADAMS A-1676. 14. ARIOSTO, Ludovico. Rime e Satire...(Legato con:) BEMBO, Pietro. Delle Rime… Venetia, Oratio de’ Gobbi, 1581. - Venetia, Pietro Marinelli, 1586 (per il Bembo), € 1.100 2 opere in un vol. in-24, graziosa legatura del XVIII sec. in p. pelle con bordura a filetti oro sui piatti, tit. oro al dorso, tagli dor. - I) Ariosto: Rime e Satire da lui scritte nella sua gioventù. Con l’Annotationi... et con brevi dichiarationi d’alcune Historie di Francesco Turchi trevigiano; 2 parti, pp. 118, (2 bianche); 60; impresa tipogr. sul frontesp. generale, ripetuta su quello proprio delle “Satire”, testo in minuto car. corsivo per le poesie, in tondo per le parti in prosa. Non comune e pregevole edizione delle opere dell’Ariosto qui riunite, apparse per la prima volta rispettivamente nel 1546 (Rime) e nel 1534 (Satire). - II) Bembo: Delle Rime, di nuovo ristampate, & con ogni diligenza corrette; ff. 69 (per errore num.79, 3 bianchi in fine); impresa tip. sul tit., testo in minuto car. corsivo. Rarissima edizione (il BMC registra una sola opera impressa da questo stampatore a Venezia nel 1585). - Grazioso esempl. delle due opere in edizioni rare. I) MANCANO AL BMC e ALL’ADAMS. AGNELLI-RAVEGNANI II, p. 67. - MANCA AL BMC. [12313] ADAMS B-610. 15. ARIOSTO, Lodovico. Orlando Furioso. Tomo I-(tomo IV). In Venezia, presso € 5.300 Antonio Zatta, MDCCLXXII-MDCCLXXIII (1772-1773), 4 parti in 2 volumi in-4, pp. (20), LX, (160); (213); (205); (268); legatura coeva piena pelle, dorso ornato e con titoli oro su duplice tassello (difetti alle cerniere). Pregiatissima edizione assai ricercata per la bellezza delle illustrazioni: 4 frontespizi incisi entro elaborate bordure ornamentali composte da armi, scudi e armature. Al primo volume antiporta allegorico dis. e inc. da P.A. Novelli, un ritratto dell’Ariosto in ovale, e la casa, il mausoleo, il calamaio, la sedia che furono del poeta, ed un facsimile della sua calligrafia, inc. in 5 altre tavole f.t. Suddiviso in 46 canti con i famosi cinque aggiunti successivamente; ogni canto ha un argomento iniziale dentro graziose bordure incise, ed una tavola incisa in rame. L’apparato illustrativo si struttura in 56 illustrazioni inc. a piena pagina racchiuse in una bordura rococò con putti e fregi allegorici di Zuliani, Daniotto, Baratti, Leonardis, da disegni di P.A. Novelli., 56 testatine, 56 iniziali e 40 finalini di Crivellari, Magnini, Giampiccoli. Precedono il testo del poema la Vita dell’A scritta dal Barotti ed il suo testamento. Nel primo volume un avviso al legatore per la disposizione dei rami. Bell’esemplare, assai fresco, di una delle più eleganti produzioni editoriali 8 illustrate di Zatta.“ Splendido libro, opera d’arte dei più importanti editori veneziani del Settecento, gli Zatta, specializzati nei libri figurati e nell’edizione di testi classici quali il presente Ariosto, le opere di Dante del 1757, le rime del Petrarca del 1756. MORAZZONI, p. 232. AGNELLI-RAVEGNANI, p. 202203. GAMBA 61 (Nota). MARINO DE GRASSI, Libri illustrati del Settecento veneziano, p. 169. UPDIKE I,175: “it is such a large, easy, gay book! - ample margins, attractive, thin paper, full of engraved illustrations [14800] and fanciful, lively encadrements. It is a very good specimen of the Venitian printing of its time”. 16. ARISTOFANE. Le Comedie del facetissimo Aristofane, tradutte di Greco in lingua commune d’ Italia, per Bartolomio e Pietro Rositini de Prat’Alboino. Venegia, Vincenzo Vaugris (Valgrisi), MDXLV (1545), € 3.300 in-8, ff. 304, leg. coeva p. perg. molle con unghia, tit. ms. al dorso. Impresa tipogr. al titolo ed in fine, iniz. silogr., testo in bel car. corsivo. Dedica dei traduttori a Camill o de Gambara. Prima traduzione in lingua italiana ed in qualsiasi altra lingua del “corpus” delle 11 commedie superstiti di Aristofane (le traduzioni in francese, tedesco ed inglese apparvero solo nel XVII secolo). Commedie in prosa, senza divisione in atti, questi undici testi teatrali (unici a noi pervenuti dei 44 attribuiti dagli antichi al commediografo) sono quanto di più brioso, vivace e ricco di “gioia di vivere”, come è stato scritto, che mai sia stato rappresentato sul palcoscenico. Ottimo esempl. (forellino sul tit. dovuto ad abrasione di antico timbro). MANCA A REGENSTEIN. CLUBB 739 (Rositini). BMC 42. ADAMS A-1721. [8464] 17. ARISTOTELE. Trattato dei Governi, tradotto di greco in lingua volgare fiorentina da Bernardo Segni, Gentil’huomo & Accademico Fiorentino. In Firenze, Lorenzo € 900 Torrentino MDXLIX. (1549), in-4, pp. 420, (20), ottima leg. settentesca in p. pelle con fregi e titolo in oro al dorso a nervi, doppio filetto di bordura in oro ai piatti, tagli rossi. Grandi capilettera istoriati in silografia, testo in caratt. romano e corsivo. Prima edizione della traduzione del Segni della “Politica” di Aristotele. Esemplare bellissimo, molto fresco e con ampi margini. BMC STC IT,. p. 53. PAITONI, VOLGARIZZATORI, I, 125. [17015] MORENI, ANN. TORRENTINO, p.66. NON IN ADAMS. 18. ARISTOTELE. L’Ethica d’Aristotile tradotta in lingua vulgare fiorentina et comentata per Bernardo Segni. In Firenze MDL (In fine:) Stampato in Firenze, appresso Lorenzo € 1.600 Torrentino impressor ducale, del mese d’Agosto MDL (1550), in-4, pp. 547, (11), leg. ottocentesca in p. pelle (dorso rifatto, piatti un po’ sciupati). Titolo entro bordura silografica con figure allegoriche, veduta della città di Firenze, armi araldiche dei Medici. Iniziali istoriate n.t. La traduzione in carattere tondo, il commento in corsivo. Ognuno dei dieci libri è seguito da una tavola dei capitoli. Precedono il testo la dedica a Cosimo de’ Medici e un Proemio. Prima edizione della traduzione in italiano dell’Etica aristotelica a cura di Bernardo Segni storico, diplomatico, letterato, traduttore e filosofo, nato a Firenze nel 1504 morto ivi nel 1558. Il Segni si distinse, inoltre, per le traduzioni di Sofocle (Edipo re) e di altri testi aristotelici (la Retorica, la Poetica e il Trattato de’ governi, stampate nel 1549 dal Torrentino) ma soprattutto per l’attività di storico, celebri le sue Istorie fiorentine, che, in cinque libri, trattano gli eventi avvenuti dal 1527 al 1555. ANNALI DEL TORRENTINO pp.104-105. STC 46. BRUNET I, 467. [7658] 9 19. ARLOTTO, BARLACCHIA, GONNELLA. Scelta di Facezie, Tratti, Buffonerie, e Burle. Cauate da diversi Autori. Nuovamente Racconcie, e messe insieme. In Firenze, appresso i Giunti, 1579, € 1.700 in-8 (155x102 mm.), pp.(4), 171, (1), bel caratt. tondo e corsivo, due marche tipogr., iniziali istoriate e fregi in silografia. Leg. 800sca mezzo vitello biondo, dorso a nervi con titolo e fregi oro. Pregiata edizione di questa raccolta di motti e facezie, tra le più celebri e diffuse della letteratura italiana del XV sec. La raccolta comprende prose di Piovano Arlotto Mainardi (sacerdote e scrittore burlesco toscano, 1396-1484), del Barlacchia, del Gonnella e di altri. I Giunti pubblicarono quattro edizioni dell’opera a partire dal 1565. Bell’esempl. (nota di possesso ms. datata Bologna 1579 nel margine del titolo). CAMERINI, n.89. GAMBA n.2723 (ed. 1565). ADAMS M-173 (ed. 1594). [9037] 20. ARNALDO, Pietro Ant. L’Anfiteatro del valore, overo il Campidoglio del merito. Spalancato alle glorie della nobiltà Torinese. Dedicato a... Gio.Battista Truchi... Diviso in Ministri, e Cavaglieri di Corte. Di Lettere. Di Guerra e di Finanze. Torino, Bartolomeo Zapata, 1674 (e Heredi Gianelli, 1673), € 2.600 varie parti in un volume in 8 (mm. 177x109), per lo più separate da titolo proprio ed alcuni ff. n.n., numerazione continua 1-238, in totale 16 incisioni f.t., leg. coeva in piena pelle, duplice riquadro di filetti a secco ai piatti, dorso a 4 nervi con filetti a secco, tagli dorati. Opera non comune ed interessante per l’araldica piemontese, la cui collazione varia in quanto gli esemplari venivano preparati “ad personam”. Gli stemmi rappresentati nelle tavole, per lo più incise da G.Tasnière, sono di G.B.Buschetti; G.B.Truchi; Don Carlo. F. R. Della Chiesa; Gonteri conte di Gorino; Amedeo di Castellamonte; D. Carlo Francesco conte di Morozzo; Conte di Ciglié; Conte Gromis; il Sig. Baglio Lascaris Castellar; Conte Spirito Donaudi di Castel Leone; Barone Darvet; Raoul de Gremonville; Carlo Girolamo Fecia; Sig.ri marchesi Romagnani conti di Pollenzo; G.F. Gabuti; Mons Henrico Provana, Vescovo di Nizza; D. Amedeo Romagnano. L’Anfiteatro del valore: pp. (12) 1-24; un ritratto di G.B. Truchi, un antiporta allegorico, 4 tavole f.t.; Il ritratto panegirico o sia l’idea del Consiglier di Stato... Gianelli 1673 – pp. (8), 25-72; una tav.f.t. - Le Maraviglie del Cinque… pp. (8) - Il giardin del Piemonte Hoggi vivente... Diuiso in Ministri, e Cauaglieri di Corte. Di Lettere. Di Guerra e di Finanze... Gianelli 1673, pp. (2), 75-175, 7 tav. f.t. - Finanzieri Parte ultima del Giardin del Piemonte al capo delle finanze... Gianelli 1673. pp. (2), 179-200, 2 tav. - La galleria overo poesie varie dedicate a Marc’Aurelio Blancardi... Torino, Colonna 1674, pp. 201-238, 4 tav. f.t. Molte delle composizioni d’occasione sono indirizzate al Truchi conte di Levaldigi (1617-98), figura di grande importanza nella gestione della politica economica e finanziaria del Ducato della seconda metà del Seicento, fino all’avvento della Madama Reale Maria Giovanna Battista. Quattro sonetti sono dedicati all’architetto Amedeo Castellamonte: in uno “si loda il Bellissimo Libro composto per via di Dialogo intitolato la Venaria Reale”. Esempl. in ottimo stato di conservazione, con firma di appartenenza del conte Lorenzo Gerolamo Tapparelli di Genola “Savigliano 6 agosto 1806” e un indice manoscritto dalla stessa mano in fine (difetto nella parte inf. della cerniera ant.). CFR . SPRETI, BIBLIOGR .ARALDICA , n. 207208 e MANNO I, 1120-21 differenziano entrambi “L’Anfiteatro” dal “Giardino”, anche se questo è parte integrante del primo. Così MANNO: “Gli es. di queste raccoltedi elogi poetici sono variatissime nella forma, secondo i personaggi cui erano indirizzati. Molte delle speciali descrizioni hanno front. ed [17858] intitolazioni particolari”. 10 21. BACIGALUPO, Antonio. Il ritorno di Apollo. Poesie. Genova, Dalla Tipografia € 600 Ponthenier, MDCCCXXXI (1831), in-8 gr. (mm.260x185), pp. 80, (2), elegante legatura coeva in marocchino granata, larga bordura ai piccoli ferri impressa in oro ai piatti, fregi e titolo in oro al dorso, tagli dorati. Il testo è adorno di ricche testatine e finalini incisi. Bell’esemplare impresso su splendida carta forte speciale di colore verde intenso. Edizione originale di poema pseudo-greco, assai rara, uscita in pochi esemplari, per amici e conoscenti, come si evince dalla “Dedica all’abate D. Agostino De-Mari”. Principe dell’Accademia Ligustica di Belle Arti” posta all’inizio della raccolta di Poesie. Ottimo esemplare di delizioso libro. [17653] MELZI-PASSANO, DIZ. DI OPERE ANONIME, vol. IV, p.293. 22. BALBO, Cesare. Vita di Dante. Torino, Gius. Pomba, 1839, € 500 2 vol. in-8, pp. 368, (4); 492; bella leg. del tempo in tutta percallina, tit. e filetti oro ai dorsi (un lieve difetto sui piatti). Prima edizione di opera assai importante, che, pur con alcune inesattezze storiche, “resta indice di un profondo sentimento patrio e di un’acuta interpretazione dell’anima italiana del Poeta” (Renda-Operti, p. 89). Bell’esempl. intonso (qualche lieve fioritura della carta). PARENTI, RARITÀ IV, pp. 38-40. PARENTI, PRIME EDIZ., p. 47. BIANCARDI-FRANCESE p. 38. [9209] 23. BALDINI, Baccio. La mascherata della genealogia degl’iddei de’ Gentili… Il giorno € 1.500 21. di febbraio 1565. Firenze, Giunti, 1565 (in fine 1566), in-4, pp. 124 (num. 130 per salto di numerazione da 88 a 97), 4 n.n., leg.coeva in pergamena floscia. Stemma mediceo al frontespizio, impresa tipografica in fine, grandi capilettera figurati silografici. Prima edizione della descrizione della sfilata con 21 carri allegorici dedicati agli dei romani in occasione dei festeggiamenti nuziali tra Giovanna d’Austria e Francesco de’ Medici. Vincenzo Borghini, che si era già occupato degli apparati per le esequie di Michelangelo (1564), venne incaricato di allestire i festeggiamenti, mentre a Giorgio Vasari spettò il compito poi di tradurre in figura il programma di Borghini. Della sfilata della Mascherata, sono state tramandate due descrizioni letterarie, una relativa all’intera serie dei festeggiamenti, redatta da G.B.Cini su incarico di Giorgio Vasari, e questa composta da Baccio Baldini probabilmente sulla traccia degli appunti dello stesso Borghini, allo scopo di spiegare la complessa trama di significati allegorici e simbolici. Bell’esemplare. MELZI I, 311. MORENI I, 66. ANNALI GIUNTI I, 365. GAMBA 2750: “Bella e rara operetta”. [17715] 24. BANCHIERI, Adriano. La nobilissima anzi asinissima compagnia delli briganti della Bastina.. (Segue, del medesimo autore:) Il donativo di quattro asinissimi personaggi et insieme di quattro servitori d’essi… Venetia, per Alessandro Zatta (la seconda opera: Gio. € 950 Pietro Brigonci), 1666, 2 opere in un vol. in-12, leg. coeva p. perg. - I) La nobilissima…compagnia... Descritta, e compilata da quattro, imbastinati autori, i nomi de’ quali sono, M. Ragghiante Basticci, tesoriero delle asinerie, M. Cengione Allacciati secretario maggiore. Sodesco Cavezza, mastro de gl’intranti. M. Fibbia Puncentini, cancelliere. Opera nuova, ingegnosa piacevole, e degna di riso. Compositione di Camillo Scaligeri dalla Fratta (pseudonimo di A. Banchieri); pp. 32. Con 2 figure silogr. n.t. (un asino al lavoro, un basto). Dedicata “Al asinissmo & sodissimo…Arcifanfo Spidocchioni”. - II) Il donativo (primo quarto)…descrtto dall’asinissimo, & inesperto M. Fibbia Pungentini (altro pseudonimo del Banchieri); pp. da 33 a 96 (manca l’ultimo terno, pp. 97-108). Con 10 curiose vignette silogr. (briganti in compagnia che discutono o da soli, mentre suonano il flauto o la viola). Edizione non comune (pro- 11 babilmente la quarta) che unisce due opere apparse alla fine del XVI secolo, rispettivamente a Vicenza nel 1597 ed a Milano nel 1598. Si tratta, per entrambe, di una serie di scritti faceti di vario genere, in prosa ed in rima, in lingua italiana, in dialetto bolognese ed in qualche caso in bergamasco. Alcuni di questi curiosi e divertenti brani, recitati o cantati dai componenti la “asinissima compagnia delli briganti della Bastina” si trovano anche all’interno dell’opera di musica profana “Festino o la Barca di Venezia per Padova” del medesimo autore. Il Banchieri (Bologna 1567-1634) fu monaco benedettino olivetano, compositore musicista e letterato originale e bizzarro; ricca e multiforme fu la sua attività creativa che si esplicò in molte decine di opere musicali (ben 50 ne elenca Fétis) e letterarie (tra quest’ultime ricordiamo la celebre novella di Cacasenno, aggiunta al “Bertoldo e Bertoldino” di Giulio Cesare Croce. Bell’esemplare. CAT. VINCIANA 3333 e MICHEL -MICHEL I, 103.(ediz. Venezia, Barezzi, 1611). DBIT. V, pp. 649-654. FÉTIS I, pp. 233-236. BMC, XVII SEC., 70. MICHEL MICHEL [4768] 25. BARBIERI, Niccolò. La Supplica. Discorso famigliare diretta (sic) à quelli che scri- vendo o parlando trattano de Comici trascurando i meriti delle azzioni virtuose. Lettura per que’ galanthuomini che non sono in tutto critici, ne affatto balordi. Venezia, per Marco € 2.800 Ginammi, MDCXXXIV (1634), in-8, pp. (16, compr. le prime 2 bianche), 233, (3), leg. coeva p. perg. molle, tit. ms. al dorso. Caratteristico stupendo frontespizio, inciso in rame, con un uomo in maschera in costume che sorregge una locandina su cui è scritto il titolo. Fregi ed iniz. silogr. Dedica dell’autore a “Lodovico il Giusto re di Francia, e di Navarra” (Luigi XIII). Seconda edizione (la prima, senza le parole “La supplica” nel titolo come la presente, era apparsa a Ferrara nel 1628) Rara, importante e curiosisima opera polemica in difesa della professione dei comici e della commedia. In fine (pp. 216-233) vi è ristampato il breve “Trattato sopra l’arte comica”, già apparso a Genova nel 1627. Come nota il Sanesi (II, p. 49), alcuni tra i più noti comici del XVII secolo, oltre il Barbieri (P.M. Cecchini, G.B. Andreini, F. Scala, G.P. Fabri, L. Riccoboni), furono costretti a pubblicare delle opere polemiche per difendersi dai durissimi attacchi di molti teologi e moralisti che, in contrasto con l’atteggiamento benevolo di una parte del clero, “proseguendo la tradizione cattolica medievale, combattevano tenacemente il teatro e scagliavano contro l’arte corrotta e corrompitrice dei comici le accuse più veementi”. L’intenzione particolare di questa “supplica” al suo protettore Luigi XIII, da cui aveva ricevuto grandi onori nel periodo trascorso a Parigi, fu quella di difendere la sua prima commedia, rappresentata e “storpiata” da tutte le compagnie tea- 12 trali, “L’Inavvertito, ovvero Scapino disturbato, e Mezzettino travagliato”, apparsa a Torino nel 1629, più tardi imitata da Molière nello “Étourdi” (1653) ed ispiratrice di alcune scene dello “Amant indiscret” di Philippe Quinault (1654). Il Barbieri (Vercelli 1576 - Modena 1641), fu stimato ed affermato autore di teatro e comico di gran successo. « Niccolo Barbieri est un des plus célèbres Beltrame, si non le créateur du type. Il avait fait partie de la troupe des Gelosi, puis des Fedeli… Il a écrit un très curieux ouvrage, La Supplica… » (Duchartre, La Comédie italienne, 1924, p. 162). Buon esempl., genuino (con lievissimi aloni d’umido). BMC, XVII SEC., p.73. MICHEL -MICHEL, I, 107. D.B.IT. VI, pp. 237-8. ENCICL. SPETTACOLO, I, 1480-1. RASI, COMICI ITALIANI I, pp. 265-272. [8475] 26. BARETTI, Giuseppe. An Introduction to the Italian Language. Containing Specimens of both Prose and Verse… with a literal Translation and Grammatical Notes... for the Use of those who... attempt to learn it without a Master … London, Printed for A. Millar,1755, € 950 in-8, pp. XI, (1), 467, (1), leg. coeva in p. pelle, tassello granata al dorso a nervi. Prima edizione dell’opera di Giuseppe Baretti (1719-1789) in cui il letterato di origine torinese propone una selezione di alcuni brani di 37 celebri autori italiani (tra cui Castiglione, Machiavelli, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Michelangelo, Petrarca) con traduzione inglese a fronte. Il lavoro prevede anche l’inserimento di alcuni sonetti di Milton in italiano; probabilmente il Baretti li tradusse sotto il suggerimento di Johnson, suo maestro e punto di riferimento dopo il trasferimento a Londra nel 1751. Johnson viene ritenuto autore dell’Introduzione e, secondo alcuni critici, anche delle note alle pp. 48 e 198. Ottimo esempl. COURTNEY & NICHOLL SMITH 73. [5155] 27. BARETTI, Giuseppe. Opere scritte in lingua italiana. Milano, Luigi Mussi (poi: Giov. Pirotta), 1813-1820, € 950 7 vol. in 6 tomi, in-8, pregevole leg. del tempo m. pelle, tit. e fregi in oro ed a secco sui dorsi. Prima edizione collettiva delle opere scritte dal Baretti in lingua italiana. - Vol. I): pp. XLVI, (2), 332 (Vita di B. scritta dal conte Giuseppe Franchi di Pont; La Frusta Letteraria). - II): pp. 438 (continuazione de La Frusta Letteraria). - III): pp. 363 (conclusione de La Frusta Lett., aggiuntevi in fine tre lettere sopra un certo fatto del dottor Biagio Schiavo da Este). - IV) (ristampa di Pirotta 1819 della I ediz. Mussi 1814): pp. 32, 244 (Primo cicalamento sopra le cinque lettere di Gius. Bartoli; Le piacevoli poesie; Fetonte sulle rive del Po; Stanze al padre Serafino Bianchi da Novara; Canzoni nelle nozze del conte di Pertengo; Quattro epistole). - V): pp. VIII, 307 (Lettere familiari). - VI): pp. XIV, 288 (Gl’Italiani ossia relazione degli usi e costumi d’Itala, traduz. di Girolamo Pozzoli). - VII): (6), 131, (5), 16 (Discorso sopra Shakespeare ed il Sig. Di Voltaire, versione dal francese di Gir. Pozzoli; Poesie inedite). Ottimo esempl. PICCIONI n. 1. DBIT. VI, p. 334. [9232] 13 28. BARTOLI, Daniello. Dell’Huomo di Lettere difeso ed emendato, parti due. € 500 Impressione nona. Roma, Domenico Manelfi 1650, in-12, pp.(10), 434, (10), legatura coeva p.pergamena. Trattatello che ebbe grande successo e diffusione, impresso la prima volta nel 1645. Vari brani sono assai interessanti: “armi e lettere, arte del rubare, Galileo lodato per l’utile de’ cannocchiali, ladri degli scritti altrui, libri cattivi, Platone prima pittore poi filosofo, sfera d’Archimede, terra veduta dalle stelle…”. Daniello Bartoli (Ferrara 1608-1685) ebbe vasta cultura e fu valente predicatore e classico scrittore di storia e letteratura. Bell’esemplare. GAMBA 1780. [12030] VINCIANA 3555. 29. BARUFFALDI, Girolamo. Grillo. Canti dieci d’Enante Vignajuolo (pseudonimo di Gir. Baruffaldi). Verona, Giov. Alb. Timermani, 1738, € 700 in-8, pp. (12), 244, leg. del tempo m. pelle, tt. e fregi oro al dorso (restaurato). Antiporta inc. in rame da Francesco Zucchi dal dis. di M. Spada, vignetta al titolo e 10 deliziose testate riferite all’argomento di ogni canto, anch’esse dello Zucchi; una piccola silografia in fine ai canti, tranne il settimo e l’ultimo. Prima edizione di questo poema giocoso di oltre settecento strofe in ottava rima, nel quale si burla l’arte medica. La produzione burlesca, satirica e didascalica di Girolamo Baruffaldi il Vecchio (Ferrara 1675 - Cento 1755), assai noto per “La Tabaccheide” e “Il Canapaio”, e ancora oggi molto stimata dagli [4396] studiosi di storia del costume. Bell’esempl. D.B. IT., vol. 7, pp.6-9. 30. BARUFFALDI, Girolamo. I Baccanali. Volume primo (secondo e terzo). Seconda edizione ampliata e corretta. Bologna, Lelio della Volpe, 1758, € 950 3 vol. in-8, pp.XV, 272, (8), 291, (8), 289, leg. coeva m.pelle, dorsi a vervi con fregi e titoli oro. Antiporta fig. inc. da A.Bulzoni con ritratto dell’A . in medaglione, deliziosa vignetta ai tre titoli, 37 graziosi finalini e 29 testate di !/3 di pagina riferite all’argomento di ogni componimento. Elegantissima stupenda ediz. bolognese della raccolta postuma dei ditirambi del Baruffaldi. Sono 27 ditirambi di varia lunghezza che trattano mascherate, corse, cacce, feste, giochi, banchetti e cibi tipici regionali, tutti argomenti di grande interese per la storia del costume del tempo. Il terzo vol. è interamente riservato, coll’aggiunta di copiose note, alla “Tabaccheide”, la sua composizione più nota, composta in onore del tabacco, “la droga dei poeti, l’elisir dei letterati”, che comporta un interessante [4150] elenci dei contemporanei illustri che ne facevano uso. Bell’esemplare. GAMBA n.2143. 31. BASILE, Gio. Batt. Le muse napoletane, egloghe de Giannalesio Abbattutis. Napole, € 360 Dom. Langiano e Dom. Vivenzio, 1745, in-12, pp. (12), 131, leg. del tempo in m. pelle, titoli e filetti in oro al dorso. Ciascuna egloga ha una vignetta all’inizio, per un totale di 9 silografie raffiguranti gli interlocutori. Dopo l’ultima egloga vi è aggiunta per la prima volta una lettera in versi “a po muto illustrissimo, e magnifeco... Messer Uneco...” attribuita a Giulio Cesare Cortese, scrittore e poeta napoletano amico del Basile. Il celebre autore de “Lo cunto de li cunti” in questi nove dialoghi in versi tratteggia, con intento etico-satirico, altrettanti quadri di vita napoletana. Rarissima edizione popolare, dedicata a Giovanni Columbo; esemplare modesto, corto in testa, con bruniture della carta ed un piccolo foro sugli ultimi 3ff., che tocca alcune [14043] lettere. CAT. VINCIANA , 3047. 14 32. BASILE, Giambattista. Il conto de’ conti, trattenimento a’ fanciulli trasportato dalla napoletana all’italiana favella ed adornato di bellissime figure. Napoli, presso Gennaro € 1.400 Migliaccio, 1784, in-16, pp. 264, leg. Coeva in pelle maculata, tassello rosso con titolo in oro al dorso (spellature alle cerniere e al piatto ant.). Pubblicato in napoletano nel 1634, il Pentamerone fu definito nel 1891 da Benedetto Croce “il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari...”; è stato la fonte di ispirazione di gran parte della letteratura fiabesca europea e i più noti racconti quali “Cenerentola”, “La bella addormentata nel bosco”, “Il Gatto con gli stivali”, risultato di riduzioni o adattamenti dei racconti di Basile. Edizione illustrata da 52 vignette silografiche di gusto popolare e graziosi finalini. La prima edizione di questa anonima traduzione in italiano apparve nel 1754, ristampata nel 1769 e appunto nel 1784; tutte peraltro risultano rarissime e censite in un solo esemplare. A causa dei margini limitati una decina di pagine hanno il titolo corrente in alto parzialmente rifilato. [17611] 33. BELLI, Carlo. Il ventaglio. Poemetto. A S.E. la Signora Paolina Contarini in occasione delle felicissime sue nozze con S.E. il Signor Co: Giuseppe Giovannelli. Venezia, Carlo Palese, 1782, € 500 in-8, pp. 103, leg. coeva in p. perg. rigida. Grazioso frontesp. inc. in rame, non compreso nella numerazione, con larga bordura a ventagli aperti e chiusi; due testatine silogr. all’inizio dei canti. Prima edizione di questo poemetto di due canti in ottave, in lode del ventaglio. Elegante edizione per nozze. Esemplare perfetto, a grandi margini. MORAZZONI, p. 299. SORANZO 5065. [3258] 34. BEMBO, Pietro. Epistolarum Leonis decimi pont. max. nomine scriptarum libri XVI. Placuit praeterea eiusdem autoris epistolas aliquot sane quam doctas adnectere… Lugduni, apud haeredes Simonis Vincentij (in fine: Dionysius ab Harsio excudebat, MDXXXVIII), 1538, € 750 in-8, pp. 432, bella leg. coeva in pergamena floscia, tit. manoscritto entro bordura di mano d’epoca in inchiostro bruno al piatto ant. e al dorso. Marca edit. al titolo, belle iniziali istoriate. Interessante assieme, apparso per la prima volta nel 1535, in sedici libri in cui il Bembo, durante gli anni del suo soggiorno romano, raccolse importanti missive indirizzate da papa Leone X ad alcuni dei più importanti personaggi europei come Giulio e Lorenzo de’Medici, Enrico VIII d’Inghilterra, Francesco I di Francia, l’imperatore Massimiliano, Pico della Mirandola… Bell’esempl., molto genuino. ADAMS B587-589 altre ediz. GRAESSE 333. [5187] 15 35. BEMBO, Pietro. Prose di / Monsignor / Bembo / MDXXXIX. S.l. né t., 1539, € 1.400 in-8, ff. CXV, (1b), leg. coeva p. perg. molle, tit. ms. al dorso. Nitido minuscolo carattere corsivo, spazi bianchi con lettera-guida per le iniziali. Edizione molto rara, senza indicazioni tipografiche; al verso del frontespzio (che reca semplicemente i dati sopra indicati) si legge la scritta “edition seconda”, ma con ogni probabilità trattasi della terza edizione (dopo la prima del Tacuino 1525 e la seconda del Marcolini 1538). Dedicate al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Papa col nome di Clemente VII) le “Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua” sono una delle opere basilari della letteratura italiana; com’è noto, esse propongono il fiorentino quale dialetto letterario per l’intera penisola ed ebbero fondamentale importanza nelle discussioni linguistiche del Cinquecento. Esempl. puro e genuino (timbro ed antica firma di proprietà sul frontesp., qualche lieve alone d’umido). MANCA AL BMC e ADAMS. CENSIMENTO NAZIONALE II, 1191 (14 esempl.). [4061] 36. BEMBO, Pietro. Le Rime nuovamente corrette et ristampate. (Legato con:) SANNAZZARO, Iacopo, Sonetti, e canzoni. (In fine del Bembo:) In Vinegia, appresso Gualtero Scotto, 1552. - (In fine del Sannazzaro:) In Vinegia, nelle case delli heredi d’Aldo € 2.400 Romano & Andrea socero, 1534 nel mese di luglio, 2 opere in 1 vol. in-8. Bembo: ff. 44 (sul titolo grande marca dello stampatore), (14, con indici e con le Stanze). - Sannazzaro: ff. 48, (4), al verso dell’ultimo f. marca con ancora aldina, caratt. corsivo per entrambe. Leg. d’amatore ottocentesca in p. vitello avana, filetti oro ai piatti, dentelle interna. Pregevole edizione delle Rime (prima Venezia, Sabbio, 1530), con aggiunti i Sonetti. Legata con i “Sonetti e le Canzoni” del Sannazzaro editi dagli eredi di Aldo che, in un avviso ai lettori al f. 48, dicono di aver scrupolosamente selezionato i passi per inserire solo opere certe del celebre letterato: “Non so che altri pochi sonetti, capitoli, e canzoni, che vanno, Lettori miei candidi, attorno sotto’l nome dell’autore; nui studiosamente li abbiamo lasciati…”. Importante e raro assieme poetico, ottima conservazione. I) ADAMS B-607. GAMBA 141-144 altre ediz. II) ADAMS S-338. RENOUARD, p. 112. [8059] 37. BENTIVOGLIO, Cornelio. La Tebaide di Stazio di Selvaggio Porpora. In Roma, € 700 appresso Giovanni Maria Salvioni nell’Archiginnasio della Sapienza, 1729, in-4 grande, pp. (4), 500 (numerate 490, omesse nella numerazione le pp, 433-442, ma completo), carattere corsivo. Legatura coeva in cartone rustico, titolo ms. al dorso. Vignetta allegorica al titolo. Prima edizione italiana di questa libera traduzione del noto testo di Stazio ad opera del Cardinale Cornelio Bentivoglio, che si firmò con lo pseudonimo di Selvaggio Porpora. Il nome Selvaggio deriva dall’appartenenza all’Accademia ferrarese della Selva, mentre Porpora è allusione alla porpora cardinalizia da lui vestita. Stimata edizione che venne “lodata da Monsignor Fontanini, e dal suo annotatore Apostolo Zeno, il quale trovava la versione del Bentivoglio, in bellissimi sciolti italiani, sublime senza gonfiezza, grande senza sproporzione, soave senza mollezza”. Ottimo esemplare su carta forte. GAMBA 2454: “Magnifica edizione”. [10211] 38. BETTINELLI, Saverio. Il Parnaso Veneziano. Poemetto. Riprodotto e illustrato nel solenne ingresso di S.E. Cavaliere Messer Antonio Cappello alla dignità di Procuratore di € 1.000 San Marco. Venezia, Stamp. di Carlo Palese, 1796, in-4, pp. (8), 87, legatura originale in cartonato color vinaccia, bordura floreale sui piatti con le armi dei Cappello al centro di quello anter. e lo stemma di Venezia (una doppia V intrecciata) su quello poster., impressi in color violetto. Dedica di Don Jacopo Morellli, “custode della Pubblica Biblioteca” ad Antonio Cappello “cavaliere e Procuratore di San Marco”. Magnifico antiporta inc. in rame f.t. con figure allegoriche, vignetta con armi dei Cappello sul frontesp. Bellissimo esempl. di questo poco conosciuto poemetto del Bettinelli (Mantova 1718-1808) nella caratteristica legatura veneziana originale. CICOGNA n. 2532. MORAZZONI p. 266. L APICCIRELLA n. 41. [10396] 16 39. BIANCOLI, Alessandro. La Georgica di P. Virgilio Marone tradotta in verso toscano dal conte Alessandro Biancoli. Pesaro, Stamperia Amatina, MDCCLXVIII (1768), € 800 in-4, pp. (8), CXVII, (2); leg. coeva m. pelle, titolo oro al dorso (difetti alle cerniere). Al tit. armi dell’Arciduca d’Austria Pietro Leopoldo, cui l’opera è dedicata, numerose graziose testatine, iniziali e finalini istoriati incisi in rame, in questo esemplare con ottima vivace colorazione di mano coeva. Interessante libera traduzione poetica delle Georgiche del nobile faentino Biancoli. Precede il testo, oltre la dedica in versi, una presentazione dell’opera a cura di Girolamo Ferri. Ottimo e particolare esemplare di non comune e splendida edizione. GRAESSE VII, 363. [7878] 40. BIBLIOTECA ENCICLOPEDICA ITALIANA. Milano, per Nicolò Bettoni (Fratelli € 3.500 Ubicini dal vol XL) 1828-1838, 44 volumi in-4, belle uniformi legature in mezza pelle verdone, duplice tassello granata, filetti e vasi impressi in oro ai dorsi, tagli spruzzati. Ogni volume presenta frontespizio della collana, elenco degli autori trattati ed ha una paginazione a sè. Al primo volume dedica dello stampatore al Conte Giuseppe Luosi e piano dell’opera. Il Bettoni auspica di pubblicare una collana in 50-55 volumi comprendenti le “opere originali delle rinomate edizioni dei Classici Italiani” da Dante a Monti. In realtà la collana si fermerà con gli “Annali del Muratori” al volume 44 e peraltro gli ultimi 4 saranno stampati dai Fratelli Ubicini. “Raccogliere in ordinate serie di volumi, nitidamente impressi in finissima carta velina di colla, e con gentili caratteri, il tesoro delle antiche e moderne...”. Grande progetto editoriale perfettamente inserito nello spirito dei muratoriani “Annali d’Italia”, che vedevano la luce in quegli stessi anni; comprende: 1. Dante Commedia. 2. Vasari Opere. 3. Metastasio Opere. 4. Guicciardini Ist. Italia. 5. Poemi Romanzeschi. 6. Scrittori Politici. 7-10 Goldoni Opere (I-IV). 11. Prosatori del secolo XVI. 12. Novelle Antiche e Moderne. 13. Scrittori Critici e filologici. 14. Scrittori di Belle Arti. 15. Storici 16-17 Gozzi Opere (I e II). 18. Prose e poesie scelte. 19. Scelta di poemi giocosi. 20-21 Galilei Opere (I e II). 2225 Tiraboschi Letter. Ital. (I-IV). 26. Bentivoglio Opere. 27-28 Giannone Regno di Napoli (I e II). 29. Villani Historie Fiorentine. 30. Villani Cronica. 31. Davila Gerre Civili di Francia. 32-33 Pallavicino Opere (I e II). 34. Chiabrerea e Fulvio Testi Opere. 35. Opere Varie. 36-37 Storie di Segni ed Adriani I-II. 38-39 Varchi Opere – Busini Lettere (I e II). 40-44 Muratori Annali d’Italia (I-V) [17676] 17 41. BISACCIONI, Maiolino. La Nave overo Novelle Amorose, e Politiche. In Venetia, per Giovanni Vecellio e Matteo Leni, 1643, € 800 in-12, pp. 432 (compreso occhietto e frontespizio), legatura coeva in pergamena floscia. Titolo entro duplice filetto silogr. e con impresa editoriale inziali silogr. e finalini; precede il testo dedica al Grimani. Concepito come prosecuzione de “l’Albergo” del medesimo autore, questo volume comprende 12 novelle, precedute ognuna dal proprio argomento. Nello stesso anno apparve la seconda parte dell’opera composta da 12 ulteriori novelle ma dedicata a Nicolò Bragadin. La “Nave” fa parte di una quadrilogia (con l’“Albergo” appunto, “L’Isola”e “Il Porto”) di complessive 62 novelle “tutte piene di suicidi, omicidi, tradimenti, adulteri,…” (Cat. Vinciana 3187). Ottimo esemplare della sola prima parte. [16396] PASSANO I 52. CAT. VINCIANA 3188. GAMBA, NOVELLE, 173. BOCCACCIO, Giovanni. (Ameto). Comedie del excelentissimo poeta miser Johanni Boccatio da Certaldo. (In fine:) Venetiis, per Georgium de Rusconibus mediolanensem, XIX dec. MCCCCCIII (Venezia 1503), € 5.500 42. in-folio (mm.300x205), ff. 75 non num. (segn. A-H8, I4, K7, manca l’ultimo foglio bianco). Leg. 800.esca d’amatore in pieno. marocchino blu, duplice riquadro oro sui piatti, titolo su tassello rosso e ricchi fregi oro al dorso, dentelle int. Tit. in car. semigotico, testo in car. rom., iniziali silografiche ornate, marca tip. in fine. Al verso del tit. trovasi una prefazione o avviso (“Zilius De hiis quae Iohannes Boccatius edidit”) che cita le opere composte dal Boccaccio; segue la lunga “Epistola” a Pino De Rossi (consolatoria per il di lui esilio), seguono due lunghe canzoni non composte dal Boccaccio, bensì attribuite, in vari codici antichi mss., a Jacopo Sanguinacci, poeta del XV sec.; è invece di Boccaccio la ballata “Il fior che ‘l valor perde” al recto del f. 14, dopo la quale inizia il testo di “Ameto”. Terza edizione, rarissima, dell’Ameto (la prima è del 1478, la seconda dell’anno successivo), celebre «favola idillico-allegorica, nota anche sotto il titolo di “Commedia delle ninfe fiorentine” o “Ninfale d’Ameto”. Composta, con tutta probabilità, fra il 1341 e il 1342, l’opera è in prosa. intercalata da brani lirici in terza rima, conformemente ai modelli medievali…» (Diz. Bompiani, Opere I, p. 110). Nonostante il titolo plurale (“Comedie”), il contenuto del vol. è quello dettagliatamente riferito sopra. Esempl. stupendo, di provenienza nobiliare inglese (due ex-libris applicati nei contropiatti), a grandi margini, assai fresco (brevi eleganti postille ms. coeve nel margine dei dei primi 14 ff.). BACCHI DELLA LEGA pp. 98-9. ZAMBRINI COL. 140-1. GAMBA 200, note. STC 107. ADAMS, B-2129. [4395] 18 43. BOCCACCIO, Giovanni. L’Opera de misser G. Boccacio de Mulieribus Claris. La fama parla. Chi al mondo acquistar vole honor e gloria… (In fine:) Stampado in Venetia : per maistro Zuanne de Trino chimato [sic] Tacuino, m.d.vi adi vi de marzo (1506), € 18.000 in-4, ff. (154), leg. 600sca piena pergamena, titolo ms. al dorso. Al titolo raffinata silografia a mezza pag. che raffigura un trionfo di donne famose, di evidente l’ispirazione al “Polifilo”, con iscrizione “Lucrecia Perusina” (Lucrezia Baglioni Vitelli, cui Vincenzo Bagli dedica l’edizione). Nel testo, 105 silografie (alcune ripetute) con ritratti di donne a figura intera, ambientate in variati paesaggi. La maggior parte è ottenuta mediante l’impressione di un piccolo legno con differenti volti femminili, e del legno con il corpo ed il paesaggio, in modo da variare il più possibile le figure. Non ci risulta che questo geniale (e tecnicamente complesso, seppur non raffinato) procedimento, sia stato attuato in alcuna altra edizione. Prima traduzione italiana, ad opera di Vincenzo Bagli, di quest’opera, sapiente miscela tra l’erudizione storica e la novella, dedicata dal Boccaccio alla bellissima Andrea Acciauoli. Scritta dopo il 1360, contiene le biografie di 104 donne illustri, da Eva alla regina Giovanna di Napoli. Precedono il testo la dedica del traduttore a Lucrezia Baglioni, ed un Proemio. Splendida edizione volgare figurata, alquanto rara e dalle inusuali e caratteristiche iconografie. Buon esemplare, puro (piccole tarlature restaurate in parti bianche del foglio di titolo). “L’abbigliamento rieccheggia quello di Caterina Cornaro di Gentile Bellini... La maggior parte delle silografie è ottenuta con l’impressione di due legni, sì che con un numero ristretto di legni combinati e per di più usando più volte a rotazione la stessa combinazione, si è ottenuto un folto gruppo… Talune vignette hanno anche un valore ambientale, e sanno già di garbata scenetta di genere…” (Mostra di Certaldo, 1975, n. 40). SANDER 1088. ESSLING 1505. CAT. DYSON PERRINS 178. BACCHI [10359] DELLA LEGA 29.6. 44. BOCCACCIO, Giovanni. Philocolo in lingua vulgare tosca composto per el singular orator e poeta Miser Ioàni Boccatio da Certaldo nel qual soto velamento de amor se contien… tutta lhumana vita. (In fine, f. CI verso: colophon:) Qui finisce il Philocolo con la vita di Messer Iohanne Boccatio. Impresso in Venetia per Augustino de Zanni nel M.D.XIIII. € 5.500 (Venezia, 10 aprile 1514), in-folio (mm.300x205), ff. CV, (1b.). Legatura d’amatore moderna, d’imitazione antica, in pieno cuoio, riquadro in oro ed a secco con fregi e scritte in oro sui piatti, dorso a nervi con fregi. Testo su due colonne in car. romano, numerose iniziali silogr. ornate su fondo nero (magnifica la prima, più 19 grande, che raffigura un gufo). In fine la “Vita di… Boccatio composto (sic) per Hieronymo Squarzafico de Alexandria”. Rara pregevolissima edizione, la seconda del XVI secolo, dopo le svariate edizioni del secolo precedente, di questa celebre opera che si vuole sia stato il primo lavoro del Boccaccio, scritto nel 1341. Romanzo in sette libri scritto su invito di Fiammetta ossia Maria d’Aquino, letterariamente basato sulla leggenda diffusissima di Fiorio e Biancofiore. Bell’esempl. (piccoli lavori di tarlo restaurati nel margine inferiore di pochi fogli; antica nota di possesso nella parte alta del titolo). EDIZ. MANCANTE A BMC e ADAMS. BACCHI DELLA LEGA 104. CENSIMENTO 2377. GRAESSE I, 1455. BRUNET I, 1014. [3861] 44. 45. BOCCACCIO, Giovanni. Libro…delle Donne Illustri, tradotto per Giuseppe Betussi. Con una additione fatta dal medesimo delle donne famose dal tempo di m. Giovanni fino a i giorni nostri & alcune altre state per inanzi; con la vita del Boccaccio & la tauola di tutte l’historie et cose principali che nell’opra si contengono. In Vinegia MDXLV. (In fine:) In Vinegia, per Comin da Trino di Monferrato a instanza di m. Andrea Arrivabene € 1.800 al segno del pozzo, 1545, in-8, ff. (20), 239 (per errore 139), (1 f. bianco presente), legatura antica in pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Grande impresa dello stampatore, col Nettuno, al titolo, decine di iniziali istoriate n.t. Seconda edizione della traduzione italiana del “De claris mulieribus” (la prima era apparsa a Venezia presso Giovanni da Trino nel 1506, con traduzione di Vincenzo Bagli) ma prima della traduzione e ampliamento del Betussi. A partire dal f. 150v inizia infatti un vero e proprio secondo libro con l’ampliamento del traduttore; quest’esemplare conserva i ff. 134v-135v con la storia della Papessa Giovanna, spesso mancanti, interessante osservare che una nota manoscritta di mano coeva avvisa: “leggenda inventata per calunniare il Pontefice”. Esemplare con ex-libris ms. al titolo e antico timbro (lievissimi aloni d’umido al margine esterno di alcuni ff.). GAMBA 1070, note. ADAMS B-1242. CATALOGO MOSTRA BOCCACCIO CERTALDO 1975, 98. BACCHI DELLA LEGA p. 23 (erra il tipografo attribuendola a [9911] Nicolini da Sabbio; l’errore era già in Haym e fu corretto da Hortis, Studi p. 804-805). 20 45. 46. 47. 21 46. BOCCACCIO, Giovanni. Il Decamerone di M. Giovanni Boccaccio. Nuovamente corretto, historiato, & con diligenza stampato. In Venetia M.D.XLV. (In fine:) In Vinegia, € 7.500 appresso di Agostino Bendone, MDXLV (Bindoni, 1545), in-8, pp. 453, (22), carattere corsivo. Titolo racchiuso in ampia bordura figurata, nel testo 10 illustrazioni su un terzo di pagina, una per ogni giornata del Decamerone, il tutto in silografia. Legatura cinquecentesca in piena pelle, decorazioni a secco di filetti e fiori sui piatti, dorso a nervi con titolo e data in oro. Edizione rarissima, mancante a varie bibiografie, due soli esempl. completi in bilioteche Italiane (non in Gamba, non nel Catalogo della Mostra di Boccaccio, Firenze 1975). Buon esemplare, ampio di margini e con postille mss. coeve negli stessi (nome di proprietà antica nel margine alto del titolo). BACCHI DELLA LEGA , p.39. BM S.T.C, p.110. [14850] (riproduzione nella pagina precedente) 47. BOCCACCIO, Giovani. Il Decamerone. Di nuovo emendato (da Francesco Sansovino) secondo gli antichi essemplari. Con la diversità di molti testi posta nel mar€ 4.500 gine…Vinegia, Giovan Griffio, 1549, in-4, pp. (8), 502, (2 bb.), (8, tavola); (60, Dichiaratione di tutti i vocaboli, detti proverbi…); leg. settec. p. perg. rigida, duplice tass. in pelle con tit. oro al dorso (cerniere deboli). Impresa tipogr. sul tit., in fine al testo del Decamerone e sul frontesp. della “Dichiaratione”, grandi iniziali istoriate e 10 belle e grandi vignette silogr., copia fedele dei legni dell’ediz. Nicolini del 1537 (alcune ripetute). Pregevole edizione, ristampa dell’ediz. di Giolito del 1546. Precede la Vita di Boccaccio scritta dal Sansovino; e di questi vi è in fine, con proprio frontesp., anche la “Dichiaratione di tutti i vocaboli, detti, proverbii e luoghi difficili...”, che ha una dedica, qui in edizione originale, del Sansovino al suo amico Angelo di Motti, “nella quale dà ragguaglio della sua fatica nell’aver messo al margine la varietà de’ testi che sono quelli d’Aldo, del Dolfino, di Firenze, del Brucioli e di altri” (Gamba). Bell’esempl. (angolo alto bianco del titolo restaurato). BACCHI DELLA LEGA p. 40. GAMBA n. 176: «Raro». GAMBA, NOVELLE, p. 18: «Bella e molto rara si è questa edizione». Z AMBRINI col. 92-3. CAT. MOSTRA BIBL. MEDICEA LAURENZIANA n. 106. SANDER I, 1071, note. [4044] (riproduzione nella pagina precedente) 48. BOIARDO, Matteo Maria. Orlando Innamorato, del signor Mateo Maria Boiardo conte di Scandiano, insieme con i tre Libri di Nicolo de gli Agostini, nuouamente riformato per Messer Lodouico Domenichi. Con gli Argomenti, e le Figure accomodate al principio di ogni Canto, & con la Tavola di ciò che nell’opra si contiene. In Vineggia, appresso Girolamo Scotto, MDXLVIII- in fine MDXLVIIII. (Venezia, G.Scotto, 1548-1549), € 4.500 2 tomi in un volume in-4 (mm.219x145), ff.208: ff.154, (1, su due, manca ultimo foglio bianco), carattere corsivo su due colonne per pagina. Ottima legatura moderna in piena pergamena rigida, ornata in oro: doppia bordura a filetti e fregi agli angoli sui piatti, dorso con titolo e ricchi fregi. Impresa tipografica dello Scotto sui titoli delle due parti. Nel testo vi sono 102 belle figure in silografia su un terzo di pagina, nonché gran numero di grandi iniziali figurate. Terza edizione dell’Orlando Innamorato di Boiardo (conte di Scandiano, 1441-1494) rivisto da L. Domenichi, e aumentata dai tre Libri di Nicolo degli Agostini (la prima venne impressa da G.Scotto nel 1545). Fondamentale edizione del più importante romanzo cavalleresco italiano, opera in ottava rima la cui prima parziale edizione (libri I e II) fu di Reggio Emilia 1482-83. Gli studiosi cinquecenteschi ritennero il poema non perfetto nella forma come meritava l’importanza del testo letterario, e quindi circolò nelle ristampe curate e riviste dal Berni e dal Domenichi. La presente è molto rara. Bell’esemplare. MELZI, ROMANZI e POEMI CAVAL LERESCHI, n.180. SANDER 1129[17458] 22 48. 49. 49. BOIARDO, Matteo M. Orlando Innamorato, rifatto da Francesco BERNI. Parigi, € 1.900 appresso Molini, Librajo, MDCCLXVIII (1768), 4 vol. in-8, pp.(8), 395, 409, 410, 396, bel ritratto del Berni inciso in antiporta al I vol., vignetta incisa sui quattro titoli, vari fregi tipografici n.t. Splendida legatura francese del tempo in pieno marocchino granata, bordura a filetti sui piatti, dorsi ornati con titoli e fregi oro, dent. int., tagli dor. Ottima edizione di questo famoso romanzo di cavalleria del Boiardo (di Scandiano 1434-1494) la cui prima edizione, conosciuta in unico esemplare, è del 1486. L’Orlando Inammorato fu aumentato e rifatto da Fr. Berni nel XV-XVI secolo, quindi rivisto da Nicolò degli Agostini e da Lodovico Domenichi. Edizione assai curata, nel testo e nell’impressione tipografica. Esemplare di grande freschezza e qualità. MELZI. ROMANZI CAVALLERESCHI, pp.69-97 e n.176. [9663] 50. BORSETTI, Ferrante. I Colpi all’Aria…con le Note di Tretaferno Bresti, dati in luce dalli Giuseppe, Filippo, e Francesco fratelli Moretti nipoti dell’Autore ancor vivente. € 1.300 Ferrara, Stamperia di Bernardino Pomatelli MDCCLI (1751), in-4, ff. (6), pp. 314. Aggiunte in fine: pp. XVIII di dedica in versi dell’autore ai nipoti Giuseppe, Filippo e Francesco Moretti (impresse a Venezia, Fr. Storti, sine data). Legatura dell’epoca in piena pergamena rigida, titolo ms. al dorso. Con ritratto f.t. dell’autore inc. a piena pagina da A.Bolzoni (I.Ghedini pinxit), fregi tipografici e capilettera istoriati. Prima ed unica edizione di quest’elegante pubblicazione che raccoglie varie invenzioni poetiche del Borsetti. Si segnalano alcuni componimenti in vari metri: Circa il prender moglie; Viaggio a Parigi; Navigazione del Canal di Baura; Il salame; Proemiale di un Viaggio, fatto dall’Autore per l’Orbe della Luna (che prende il via nel mezzo dell’Osteria della Fraschetta...). L’autore delle note, Tretaferno Bresti, altri non è che il Borsetti che ha anagrammato il suo nome. Ferrante Borsetti (Ferrara 1682-1764), fu avvocato e magistrato famoso nella sua città, dotto storico e letterato. Opera assai rara e poco nota, mancante a varie bibliografie. Impressa con grande cura su carta forte. Bell’esemplare (un lieve alone nel margine inferiore di alcuni fogli). DIZ. BIOGR . ITAL., XIII, 119-120. [14537] 23 51. BRACCIOLINI, Francesco. Dello scherno degli Dei, poema piacevole. Con la Filide € 1.700 Civettina, e col Batino dell’istesso autore. Firenze, appresso i Giunti, 1618, in-4, pp. (16), pp. 236 (per errore num. 252), (4, le prime 2 con approvazione ed errata, le altre bianche), leg. coeva p. perg., tit. ms. al dorso. Ogni pagina riquadrata con bordura di fregi tipogr.., arma del Cardinale Medici sul titolo, cui l’opera è dedicata da Gio. Maria Gherardi, che ne curò la pubblicazione; fregi ed iniz. ornate e fig., curioso il finalino all’ultima pag. raffig. un maialino, il protagonista del poemetto in versi sciolti “Il Batino”. Prima edizione, comunemente ritenuta tale da molti critici (Gamba, Quadrio, Parenti, ecc.), anche se da alcuni bibliografi moderni è considerata originale l’edizione di Venezia, Paolo Guerigli, essendo stata stampata qualche mese prima (cfr. Cat. Vinciana 2884 e Graesse I, 517). Ai 14 canti di questo poema burlesco, altri 6 saranno aggiunti per la prima volta nell’ediz. romana di Mascardi del 1626. Bell’esemplare, assai puro. GAMBA , 1815: «il poema, venne corretto da P. Petracci, e pubblicato da Giammaria Gherardi…E’ preceduto da un Dialogo in prosa del Bracciolini tra Talia e Urania col titolo: Thalia, etc. Contiene inoltre la Filide civettina, in ottava rima, ed il Batino in versi sciolti». CAT. VINCIANA 2885. MICHEL -MICHEL I, 208. [4367] 52. BUOMMATTEI, Benedetto. Della Lingua Toscana, libri due. Impressione terza. € 600 Firenze, Zanobi Pignoni, M.DC.XLIII (1643), in-4, pp.(8), 376, (12), legatura del tempo piena pergam., titolo ms. al dorso. Dedicato al Granduca Ferdinando II, le cui armi araldiche figurano incise sul foglio di titolo. Edizione originale, terza impressione dell’anno 1643, come indicato nel titolo. Importante ampio studio linguistico e filologico su ogni particolarità grammaticale della lingua italiana, suddiviso in diciannove trattati o capitoli. Le edizioni successive vennero riviste e corrette dall’Accademia della Crusca. Ottimo esemplare. GAMBA , [11912] TESTI DI LINGUA, n.1829: “la più reputata tra le grammatiche toscane”. 53. BUONARROTI, Michelangelo. Le Rime di M.Buonarroti, pittore, scultore, archi€ 450 tetto e poeta fiorentino. Testo di lingua italiana. (Senza note tip.) 1817, in-4 picc., pp. (4), XVI, 264, (2), attraente leg. del tempo m. perg. e ang., dorso a nervi con tit. e fregi oro. Impresa tipogr. delll’Accademia della Crusca, ripetuta varie volte, numerosi finalini silogr. Bella ed accurata edizione di Crusca, in parte originale (“Rime inedite” alle pp. 247-258), su carta forte con barbe. «E’ ricopiata l’edizione 1726, e sono al fine Rime inedite tolte da un Codice Vaticano. L’editore anonimo è stato Alessandro Maggiori, nato in Fermo nel 1764 e morto nel 1834, il quale ciò che nelle Rime del Buonarroti v’ha di bello, di elevato, di storico si occupò a dichiarare con annotazioni» (Gamba). Ottimo esempl. a pieni margini. GAMBA , TESTI DI LINGUA , n.250. [4534] 54. CAMERINI, Eugenio. Nuovi Studi Letterari. Vol. I: Parte Straniera. - II: Parte Italiana.Vol.III: Scrittori Comici. - Vol.IV: Poligrafi. Milano, Battezzati e Saldini, 1874-75, € 280 4 vol. n-8, pp.322, 386, 276, 232, leg. mezzo marocchino rosso, dorsi a nervi con titoli in oro. Testi e dotte critiche letterarie su varie decine di scrittori italiani e stranieri, dal Medioevo al XIXmo secolo. Esemplare assai bello. [17668] 24 55. CAMILLI, Camillo. Cinque Canti (aggiunti alla Gerusalemme Liberata di T. Tasso). Con gli Argomenti di Franc. Melchiori Opitergino. (Senza note tipogr. ma Amsterdam, € 400 Combi e La Nou), 1652, in-32, pp. 186, leg. del tempo p. pelle con bordura oro sui piatti, tit. e fregi oro al dorso. I Cinque Canti costituiscono la continuazione del “Il Goffredo, overo Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso. La prima edizione venne impressa a Venezia nel 1583. La presente è anche “la prima eseguita in Olanda, presumibilmente dagli Elzeviri” (cfr. Raccolta Tassiana Bergamo n. 216 e 219). Del Camilli non si hanno notizie bografiche precise. Nacque e visse nella regione di Siena ed Arezzo nel XVI secolo. I Cinque Canti nacquero dall’esigenza di rispondere all’osservazione pedantesca che accusava il Tasso di aver lasciato senza risoluzione degli episodi particolari della Gerusalemme. Grazioso e assai raro libretto (rifilato al margine esterno). MICHEL -MICHEL VIII, p. 24: «Imprimé par S. Marthys de Leyde, selon Ralier». DIZ. BIOGR , IT., XVII, p.210-211. [2835] 56. CAPPELLO, Bernardo. Rime. Venetia, Domenico et Gio. Batt. Guerra, 1560, € 1.350 in-4, pp. (16), 275, (25), leg. p. perg. antica. Impresa tipogr. al tit. ed in fine, testo in car. tondo. Dedica di Dionigi Atanagi, curatore dell’edizione, al Cardinale Farnese. Prima edizione di questa raccolta di poesie con la quale “la personalità del C. si imponeva come quella di un felice inteprete del nuovo petrarchismo anche presso gli scrittori della seconda generazione bembiana: soprattutto il Caro e il Della Casa” (D. B. It. XVIII, pp. 765-7). L’autore (Venezia 1498 - Roma 1565) fu letterato, poeta ed uomo politico; in gioventù era stato allievo di Batt. Egnazio e Pietro Bembo e più tardi strinse amicizia con molti celebri letterati del tempo, fra cui Alamanni, B. Tasso, Giovio, Della Casa, A. Caro, B. Navagero. La sua opera poetica, già apprezzata nel Cinquecento, ricevette definitivo riconoscimento due secoli dopo, quando Pier Ant. Serassi ristampò le “Rime” nel 1753, premettendovi la biografia del Cappello e corredandole di numerose annotazioni. Bell’esempl. puro e marginoso (antico ex-libris ms. sul tit. ed in fine “Ex Bibliothecae Capucinorum”). STC 146. CAT. UNICO III, 1204. GAMBA 1285: «Edizione bella, pregevole e alquanto rara». HAYM p. 180.7. FONTANINI II, 68. [3507] 57. CARDUCCI, Giosué. Opere. Edizione Nazionale. Bologna, Zanichelli, 1935-1944, € 1.350 30 volumi in-8, ogni volume di circa 450 pp., legatura editoriale tutta tela verde, titolo e fregi oro ai dorsi. Con un ritratto del poeta diverso in ogni vol. La più completa edizione degli scritti del grande poeta, pubblicata per celebrarne il centenario della nascita, curata da un comitato di insigni studiosi tra i quali Pederzoni, Panzini, Romagnoli, Mazzoni, Sorbelli. Nell’ultimo vol. vi è un dettagliato utile “Elenco degli Scritti disposti per ordine cronologico”. Esemplare in perfetto stato di conservazione, tutti i 30 volumi come nuovi. [10251] 58. CARO, Annibale. Apologia de gli Academici di Banchi di Roma contra M. Lodovico Castelvetro da Modena. In forma d’uno Spaccio di Maestro Pasquino…Parma, Seth Viotto, 1558. (Legato con:) CASTELVETRO, Lodov. Ragione d’alcune cose segnate nella canzone d’Annibal Caro “Venite a l’ombra de gran giglio d’oro”. S.l. né d. (Modena, C. Gadaldini il vecchio, 1559 ?), € 1.800 2 opere in un vol. in-4, pp. 268, (16); ff. (4, ult. bianco), 116. Legatura coeva p. perg. con unghia, tass. in pelle con tit. oro al dorso. Sul frontesp. della “Apologia” la curiosa impresa raffig. un acciarino da fucile ed una corda sopra di esso, con il motto “Vim Vi”; impresa dell’Unicorno in fine. Sul frontesp. della “Ragione” la figura del gufo appollaiato sopra un vaso rovesciato con la scritta “Kekrika”. Prima edizione di entrambe le opere, riunite in questo prezioso esemplare. Ben nota è la polemica, “più che letteraria guerra”, che originò questi due aspri libelli. Alle critiche mosse dal Castelvetro alla sua can- 25 zone “Venite a l’ombra dei gran gigli d’oro”, scritta in lode della Casa di Valois per incarico del card. Farnese nel 1553, il Caro rispose con la “Apologia” che ridicolizza e sbeffeggia l’avversario, accusato anche di assassinio e di eresia, tramite una serie di sonetti satirici e violentissimi, i famigerati “Mattaccini” (pp. 226-232), seguiti dalla “Corona” (pp. 237-241). Ottimo esemplare di illustre provenienza: dal British Museum, col timbro “Sale Duplicate 1787” al verso del primo titolo-frontespizio. CAT. UNICO ED. XVI SEC., n. C-1623 DE C-2012. BMC 150 (solo la seconda opera). ADAMS C-739 (solo la prima op.). GAMBA 276 e 1297, note. R AZZOLINI p. 88. CFR . TIRABOSCHI, BIBLIOTECA MODENESE (I, 440 e segg.) e STORIA DELLA LETTERAT. ITAL. (VII, 1695 e segg.). [4540] 59. CARO, Annibale. Le Rime. In questa novissima edizione corrette, notabilmente accre- sciute di molte altre…Coll’aggiunta in fine della commedia dello stesso autore “Gli straccioni”…Venezia (ma Bassano), Stamp. Remondini, 1757, € 350 in-8 picc., pp. XX, 214, leg. coeva cart. marmorizz. Antiporta inciso raffig. un’antica medaglia col ritr. del Caro; fregi ed iniz. silogr. A pagina 129, con proprio frontesp., inizia la commedia in cinque atti, in prosa. Pregevole edizione settecentesca, uscita dai torchi del Remondini. Esempl. a pieni margini [5483] (con qualche lieve ingiallitura). GAMBA 1288, note. 60. CASTI, Giov. Battista. Novelle Galanti in ottava rima. Dell’Ab…C… Nuova edizione, corretta e ricorretta. Londra, e si vende in Parigi presso Molini, libraio, rue Mignon, € 600 MDCCXCIII (Parigi 1793), in-8, pp.(4), 306, (2), legatura coeva pieno vitello marmorizzato (cerniere e dorso sciupati). Edizione contemporanea alla prima del medesimo anno, ma assai corretta ed accresciuta dall’autore, impressa con gran cura su carta pesante. L’abate Casti (Prato 1731-1803) fu fecondo poeta satirico. GAY, [13593] GALANTI, III, 422. BRUNET, I, 1628. 61. CASTIGLIONE, Baldassarre. Il Libro del Cortegiano del conte Baldesar Castiglione. (In fine:) In Firenze, per li heredi di Philippo di Giunta nell’anno M.D.XXXI. del mese di Aprile (1531), € 4.000 in-8, ff. 207 num., 1 n.n. con marca dei Giunti al verso (medesima marca sul titolo), bel carattere corsivo italico. Legatura XVII sec. pieno vitello, filetto oro sui piatti e al dorso a nervi. Terza edizione (prima di Aldo 1528) di uno dei testi più rappresentativi del Rinascimento italiano, che ebbe grande influenza sulle letterature europee per oltre un secolo (vedi Shakespeare, Corneille, Cervantes, ecc.). Narra di un dialogo che si svolge in quattro notti con l’intervento di due interlocutori per tornata. Nel primo libro Cesare Gonzaga è poco più di un coadiutore di Ludovico di Canossa che svolge il tema della nobiltà del cortigiano affrontando anche il problema della lingua. Nel II le facezie del Bibbiena sono una manifesta- 26 zione comica delle modalità descritte da Federico Fregoso sulle doti del cortigiano; il III è una discussione autentica sulla donna di palazzo tra Giuliano de’ Medici e l’antifemminista Gaspare Pallavicino. Nel IV la dottrina platonica dell’amore professata da Bembo appare come la sublimazione dei rapporti tra il cortigiano, la società.e il principe. La presente terza edizione è rarissima. Venne ristampato varie volte nel XVI sec. e tradotto in vatrie lingue. B. Castiglione (Mantova 1478-Toledo 1529) studiò a Milano avendo come maestri i famosi umanisti Giorgio Merula, D.Calcondila e Filippo Beroaldo il Vecchio. La sua vita fu intensissima e assai colta. Ebbe importanti incarichi alle corti dei Gonzaga, dei Montefeltro e dei Medici. Il Bembo, altri letterati del tempo e i nobili delle famiglie alle cui corti il Castiglione operò, furono i personaggi del suo Il Cortegiano. GAMBA n.204 (non cita la presente ediz.). PASSANO, NOVELLIERI ITALIANI, I,, p.193. [14189] MANCA AL CAMERINI, ANNALI DEI GIUNTI. 62. CASTIGLIONE, Baldassarre. Il Libro del Cortegiano. Colla vita di lui scritta dall’abate Pierantonio Serassi. Padova, Gius. Comino, 1766, € 550 in-4, pp. XXIV, 352, legatura coeva p. perg., tit. oro al dorso (difetti alle cuffie). Con un magnifico ritr. dell’autore in antiporta finem. inc. in rame da F.M. Francia, impresa tipogr. sul titolo, stemma di Antonmaria Borromeo, cui l’opera è dedicata dal Comino, testatine, finaletti ed iniz. elegantem. inc. “Ristampa molto pregevole” dell’edizione Comino del 1733, curata da Gius. Gennari e la prima con la Vita di Castiglione scritta dal Serassi, di uno dei libri più noti e rappresentativi del Rinascimento italiano. Bell’esempl. margi[3346] noso GAMBA 296, note. RAZZOLINI 99. 63. CEBÀ, Ansaldo. Essercitii Academici d’Ansaldo Ceba. A Gian Battista Spinola Di Giorgio. In Genova, appresso Giuseppe Pavoni, MDCXXI (1621), € 500 in-4, pp. (4), 124, bella leg. coeva in p. perg. rigida. Fregetto al titolo, testatine, finalini ed iniziali istoriate. Precede l’opera la dedica a G. Battista Spinola. Prima edizione di questa raccolta di scritti accademici relativi a commenti di Sonetti petrarcheschi e a polemiche letterarie del tempo. Ansaldo Cebà (1565-1623) fu poeta petrarchista particolarmente legato alla famiglia Spinola: ad Aurelia Spinola dedicò infatti una serie di poesie amorose. (Restauro nel margine bianco del titolo). GRAESSE II, 95. MANCA A MICHEL [7231] MICHEL II e PIANTANIDA . DBIT 23, pp. 184-186. 64. CESAROTTI, Melchiorre. Pronea. Componimento epico. Terza edizione. Con alcune annotazioni dell’autore. Brescia, Nic, Bettoni, 1807, € 420 in-8, pp. 85, (3), legatura cartonata orig. muta. Dedica a stampa “A Napoleone il Massimo”. Terza edizione, dello stesso anno della prima, di questo noto poema di quasi duemila versi sciolti, ricco di lodi e adulazioni per Napoleone, che piacque al Monti, ma dispiacque al Foscolo. La Provvidenza (Pronéa) sia ringraziata per aver donato alla terra un tale uomo, “conquistator della pace, fondatore dell’ordine, fecondator dei talenti, modello della perfezione sul trono”. Curiosa l’ultima nota a pag. 85 la quale avverte che “il Monte Bianco...è forse il più alto del globo”. Perfetto esempl., corredato di un’ampia nota ms. sul primo risguardo e di una poesia in lode di Napoleone sul secondo, vergate entrabe dal letterato bolognese Francesco Zacchiroli [10474] (1750-1826), contemporaneo ed amico di Monti. 65. CEVA, Teobaldo. Scelta di Canzoni de’ più eccellenti poeti antichi, e moderni. Compilata, e corredata di critiche osservazioni per uso della studiosa gioventù dal padre T. Ceva Carmelitano. Si aggiungono una Dissertazione dello stesso P. Ceva intorno a vari lirici componimenti… Edizione quarta corretta, e migliorata. Venezia, Leon. e Giammaria Bassaglia, 1784, € 500 in-8, pp. 559, legatura coeva cart. rustico. Il volume raccoglie componimenti di vario genere di autori conosciuti a livello locale o regionale e di altri più noti, tra cui Gaspare Gozzi, G.B. Zappi, Vinc. Filicaia, G.B. Cotta, Gabr. Chiabrera, Ben. Menzini, Aless. Guidi, Fr. Sav. Quadrio, Lor. Magalotti, Gius. M. Quirini, G.B. Zanotti, Gir. Tartarotti, G.M. Crescimbeni. Precedono la bio-bibliografia del padre Ceva (Torino 1697-1746) e la sua ampia “Dissertazione…” (pp. 15-100). Esempl. a pieni margini, assai bello. GAMBA 2693 (I EDIZ. 1756). [10486] 27 66. CHIGI, Fabio. Philomati Musae juveniles. Antuerpiae, ex officina Plantiniana, € 450 Balthasaris Moreti, 1654, in-8, pp. (16), 295, (3), legatura coeva in pergamena rigida con unghia, riquadro a filetto oro sui piatti con al centro fleuron romboidale in oro, titolo ms. e roselline oro sul dorso, tagli dor. Bel titolo inciso con armi della famiglia Chigi tra le figure di Apollo e Mercurio; iniziali e finaletti silogr. Seconda edizione (prima Colonia 1645) di questa raccolta di poesie giovanili di Fabio Chigi (Siena 1599 - Roma 1667), diventato Papa nel 1655 col nome di Alessandro VII. Questi componimneti poetici latini, “pur nella finezza della imitazione letteraria che ammanta numerosi spunti biografici, (sono) poco più che il diletto di uno spirito colto...” (DBIt II, p. 213). Ottimo esempl. (usuali lievi fioriture della carta). DBIT II, pp. 205-215. [10232] 67. CIMORELLI, Michele. Origine e progressi delle Belle Lettere Italiane. Corso cri- tico-esegetico. Volume unico, dall’epoca del Risorgimento a tutto il secolo XV. Milano, Tip. Chiusi, 1845, € 380 in-8, pp. XVI, 879, pregevole legatura romantica in pieno marocchino granata con bordure e fregi a secco sui piatti, iniziali “C.V.” in oro sul piatto super., dorso a nervi con tit. oro, dentelle int. Interessante ed approfondito vasto studio sui quattro primi secoli della nostra letteratura, testi e critica letteraria. [12703] Ottimo esemplare. 68. CLEOFILO, Francesco Ottavio. Opera numquam alias impressa. Anthropotheomachia. Historia de bello Fanensi. Et quaedam alia. (Legato con:) Faneidos; Stinchae; Trionfo della Pudicizia; In Camillae Laudem. Opere manoscritte. € 950 Senza data ma XVII secolo circa, 4 opere manoscritte in 1 vol. cartaceo (mm 305x210), pp. 130, (2); leg. in carta colorata (difetti alla cucitura). Comprende quattro opere del Cleofilo, poeta nato a Fano nel 1447 e morto a Corneto o Civitavecchia nel 1490, vergate da un’unica mano in elegante corsiva, i frontespizi presentano eleganti svolazzi calligrafici: I) pp. 1-38 “Opera numquam alias impressa. Anthropotheomachia. Historia de bello Fanensi. Et quaedam alia”. Opera edita per la prima volta a Fano presso il Soncino nel 1516; precedono il testo una lettera di dedica dell’opera datata 1515 al Padre generale dell’ordine di S. Agostino Egidio viterbense e una vita di Ottavio Cleofilo scritta da Francesco Polyardo. II) pp. 39-112 “Faneidos Libri III” poema eroico sulle origini della città di Fano, pubblicata anch’essa nell’edizione del Soncino: precede il testo una interessante lettera di Franciscus Rusticucius a Francesco Polyardus, al quale viene mandato il testo e chiesto di intercedere per la stampa dell’opera presso il Soncino. III) pp. 113-126 “Stinchae”, di cui è nota un’edizione a stampa quattrocentesca (Roma, Eucharius Silber, intorno 1483-85). Precede l’opera un Carmen del Cleofilo “Ad Beatam Virginem”. IV) pp. 127-130 “Pudicitiae Triumphus in Camillae Laudem”, non riscontrato nei principali repertori. Interessante raccolta manocritta di opere edite ed inedite di Cleofilo. I-II) PRIMA EDIZIONE a stampa Soncino 1516 (ADAMS 2171. STC 187). III) GOFF C746. BIBLIOGRAPHY. IGI 3047. BMC IV 122. GW 713. IV) non riscontrato nei prin[17868] cipali repertori a stampa. 28 69. COLANGELO, Francesco. Vita di Giacomo Sannazaro, poeta e cavaliere napolitano. € 250 Seconda edizione. Napoli, Angiolo Trani, 1819, in-8, pp. XXVIII, 244, legatura del tempo m. pelle e ang., tit. e ricchi fregi oro al dorso. Pregevole biobibliografia del grande poeta napoletano, corredata di un’appendice di documenti. Bell’esemplare. FERA-MORLICCHIO, I, n.823. [10461] 70. CONTI, Giusto de’. La bellamano... Per m. Iacopo de Corbinelli gentilhuomo fioren€ 3.500 tino ristorato. In Parigi, appresso Mamerto Patisson regio stampatore, 1595, in-12, ff. (4), 107, (5), deliziosa legatura romantica in pergamena, duplice cornice a filetti ai piatti, al centro dei quali motivo vegetale in oro con inseriti mosaicati in marocchino granata e pelle nocciola, al dorso duplice tassello e fregi in oro, entro astuccio coevo in percallina verdone. Pregevole edizione (apparsa anche con erronea indicazione di anno al 1589 e 1590 ma in realtà 1595) di celebre Canzoniere di ispirazione petrarchesca dato alle stampe a partire dal 1472 presso Malpighi a Bologna (Iusti de Comitibus Romanis... libellus foeliciter incipit intitulatus la Bella Mano). Il testo si compone di 135 sonetti, 5 canzoni, 3 sestine, 3 ballate e 4 capitoli, a cui il Corbinelli aggiunse in fine una raccolta di rime di “diversi autori toscani”. Suo grande merito fu la pubblicazione nel 1577 del dimenticato Vulgari Eloquentia di Dante. Buon esemplare (lievi usuali arrossature della carta). GAMBA 369: “Assai raro”. STC FRENCH 122. [17729] 71. CORNAZZANO, Antonio. Cornazano de Re Militari, novamente impresso. (In € 1.900 fine:) Venetia, Augustino de Zanni da Portese, s.d. (1510 ca.), in-8, ff. (182), attraente leg. inglese del XVIII sec. in p. vitello con riquadro di filetti in oro sui piatti interam. decorati a secco da filetti incrociati, tit. e fregi oro al dorso, tagli dor., dentelle int. (cerniere restaurate). Sul f. di titolo figura silogr. raffig. una riunione di soldati all’interno di una tenda; iniz. su fondo nero; grande marca tipogr. in fine (S. Bartolomeo). Rara e pregevole edizione di questo poema didattico di nove libri in volgare, in terzine, preceduto da distici latini di Alex. Gabuardus Turcellanus a Galeazzo Sforza. Redatto originariamente in prosa durante il periodo ferrarese, il poema fu poi dal suo autore trasportato in terzine ed ebbe notevole fortuna, specialmente dopo la revisione e la stampa fattane da Bernardo di Filippo Giunti nel 1520. Il Cornazzano (nato a Piacenza intorno al 1430 e morto a Ferrara nel 1483 o 1484) fu celebre letterato e poeta in latino ed in volgare, visse a Siena, alla corte sforzesca (per Franc. Sforza compose il poema noto come”Sforzeide”), a quella di Ferrara ed a Venezia; interessante per la storia del costume il suo “Libro dell’arte del danzare”, dedicato ad Ippolita Sforza, della quale era maestro di ballo. Ottimo esempl. (antichi scarabocchi mss. ai primi 4 ff.). EDIZ. MANCANTE A STC. ed ADAMS. SANDER 2175. ESSLING 725. Per notizie bio-bibliogr. su Cornazzano, cfr. DBIT., vol. 29, pp. 123-131. [2491] 72. CORNEILLE, Pierre. Tragedie di Pier Cornelio tradotte in versi italiani con l’originale a fronte (da Giuseppe Baretti). Divise in quattro tomi. Venezia, appresso Giuseppe € 2.500 Bertella, MDCCXLVII-MDCCXLVIII (1747-1748), 4 volumi in-4, pp. (16), 288; 302; 319; 344; testo francese in caratt. tondo, traduz. italiana a lato in caratt. corsivo. Legatura coeva mezza pelle e angoli, dorsi con fregi oro e doppio tassello per i titoli, carta marmorizz. ai piatti. Al primo vol. bell’antiporta allegorica incisa in rame raffigurante l’editore che offre l’opera a Venezia; fregio con monogramma sui quattro titoli, testate, finalini e iniziali incise. Prima e assai rara traduzione italiana completa, con il testo francese sulla medesima pagina, delle tragedie dell’illustre Corneille, dovuta alle cure del Baretti e dedicata al Duca di Savoia. Precedono tre lettere in cui il dotto e fecondo letterato (Torino 1716-Londra 1795) sostiene la necessità della rima nei componimenti teatrali e la superiorità del teatro francese. Impressa con gran cura a Venezia. Bell’esemplare. MORAZZONI, Libro veneziano, 223. PICCIONI, BIBL. DI BARETTI, 4. PICOT, BIBL. [13048] CORNEILL., 829. 29 73. CRESCIMBENI, Gio. Mario de’. I Giuochi Olimpici celebrati in Arcadia nell’Olim- piade DCXXI. In lode degli Arcadi defunti, e pubblicati da Giovanni Maria De’ Crescimbeni custode della medesima Arcadia. Roma, Stamperia di Antonio De Rossi, 1705, € 550 in-8, pp. 127, leg. coeva p. perg., titolo ms. al dorso. Con grande emblema di Arcadia inciso sul titolo, finaletti silografati. Dedica a Carlo Albani, nipote di Clemente XI. Interessante volume che descrive la fastosa cerimonia tenutasi nel giardino del Principe Giustiniani con innalzamento di lapidi in onore di celebri arcadi defunti (Fr. Redi, M. Malpighi, C.M. Maggi, V. Viviani, L. Bellini, B. Menzini ed altri), con recite di componimenti poetici a cebrazione dei giochi, quali l’oracolo (interpretazione della risposta di Apollo Pitio), le contese (comporre nuove e bizzarre canzoni), le trasformazioni (gara a trasformarsi in qualcosa tramite un sonetto), le ghirlande (madrigali per tessere le lodi di qualcuno). Interessanti in fine l’elenco delle 19 colonie arcadi e quello dei “pastori arcadi” coi relativi nomi reali. [924] Curioso e raro libro. 74. CRESCIMBENI, Giovan Mario. L’Istoria della Volgar Poesia. In questa terza impres- sione pubblicata unitamente coi Commentari intorno alla medesima, riordinata, ed accresciuta. Venezia, Lorenzo Baseggio, 1730-31, € 1.300 6 vol. in-4, pp. (36), 480; (8) 564; (8), 352; (8), 312; (8), 365; (16), 460. Legatura del tempo mezza pergamena e angoli, duplice tassello con tit. e fregi oro ai dorsi, tagli spruzzati. In antiporta al I vol. magnifico ritratto del Principe Franc. Carrafa Pacecco dedicatario generale dell’opera, inc. da Antonio Baldi (gli altri vol. hanno proprio dedicatario); emblema dell’arcadia sui frontesp., iniziali e fregi silogr.; nell’ultimo vol. bel ritratto del Crescimbeni e una tav. raffigurante il “Bosco Parrasio e Teatro degli Arcadi” finem. incise in rame f.t.; alle pp. 283-294 inc. in legno tutte le “Imprese delle colonie, e delle rappresentanze araldiche” e sulla p. 344 grande bordura con iscrizione in onore del re del Portogallo Giovanni V. Opera fondamentale sulla storia letteraria, di cui già il Ginguené affermò: “è uno de’ libri di cui non si può far senza, quand’anche ve ne siano altri migliori”. Le note aggiunte sono di Antonfederico Seghezzi, aiutato anche dal padre Caterino, fratello di Apostolo Zeno. “Gli Editori di questa ristampa ridussero al loro sito quello che concerneva o una particolare materia, o una determinata persona” (Gamba). Ottimo esemplare. GAMBA , Testi di lingua, n. [11634] 2212. 30 75. CROCE, Giulio Cesare. Bertoldo Bertoldino e Cacasenno. (Venezia, Pietro Pinolato, € 1.700 1782), in-12, pp. (4, compreso antiporta figurato inc.; ritratto dell’a. entro ovale sul titolo), XII, 396. Bella legatura coeva in p. pelle decorata ai piccoli ferri, piatti ornati in oro da bordura a filetti che contiene un fregio a rami fioriti, cartelle a fondo reticolato, dorso ornato, dent. int. (piccoli restauri alle cuffie). Ogni canto è preceduto da una figura in silografia a piena pagina. Trattasi della riduzione a poema in 20 canti, in ottave, dei tre celebri racconti popolari di Giulio Cesare Croce (i primi due) e di Adriano Banchieri (il terzo), pubblicata la prima volta nel 1736 (cfr. Gamba). Sono autori dei 20 canti illustri lettterati e poeti del XVIII sec., quali G. Riva, Giampietro e Franc. Maria Zanotti, I. Frugoni, P.N. Lapi, G. Baruffaldi, C. Zampieri. Le notizie relative all’editore e all’anno di stampa si desumono dalla licenza di stampa a p. 1. Esemplare a pieni margini, inserito in preziosa legatura. MELZI, ANONIMI., I, 129. GAMBA n. 2156. [7943] 76. D’ANNUNZIO, Gabriele. Portrait de Loyse Baccaris (con dedica e firma autografa € 4.000 dell’autore). Parigi, Editions du Sagittaire, 1925, in-8, pp. 56, (8), magnifica artistica legatura dal raffinato gusto art-déco, in mezzo marocchino verde scuro, con inserti agli angoli e filetti in oro, piatti in carta marmorizzata, uguale ai risguardi interni, iniziali del legatore impresse in oro all’interno del piatto anteriore (“OBLC”).Titolo impresso in oro lungo il dorso, brossura editoriale conservata. Edizione di 750 copie, il presente n. 24 dei 50 su carta imperiale del Giappone, che ben fa risaltare il raffinato ritratto silografato da De Carolis a p. 17. Sulla brossura firma autografa di Luisa Baccara, compagna di Gabriele d’Annunzio dal periodo fiumano, sino agli ultimi giorni del Poeta. La Baccara, celebre pianista dell’epoca, fu una delle persone più vicine al Vate, e non a caso l’opera in questione porta come titolo “Ritratto di Luisa Baccara”, pubblicato in italiano nel 1920 e, in questa versione di Doderet, riproposta in lingua francese. Il presente esemplare è ulteriormente impreziosito e reso unico da una dedica sull’occhietto, autografa del Poeta alla stessa Baccara: “A Rosafosca eufonica e notturna il suo Gabriele, 12.II. 1926”. D’Annunzio usava chiamare la sua compagna con svariati nomignoli da lui coniati, fra i quali si annovera anche Rosafosca; l’amata viene anche definita “notturna” poichè soleva esercitarsi al pianoforte durante la notte. Esemplare a fogli diseguali alla francese: le pagine hanno formati differenti in quanto alcune pagine risultano non tagliate, quasi di formato quadrato. Esemplare straordinario in quanto dono di D’Annunzio all’amata, [17430] in perfetto stato di conservazione. 31 77. DANTE. Le Terze Rime di Dante. (al verso del foglio:) Lo ‘nferno e ‘l purgatorio e ‘l paradiso di Dante Alaghieri. (In fine:) Venetiis, in Aedibus Aldi. Accuratissime men. Aug. € 12.500 MDII (Venezia, Aldo Manuzio, 1502), in-8 (mm 159x95), ff. 244 non numerati (il f. 82 bianco presente), carattere corsivo aldino, bella legatura del XIX secolo in zigrino nocciola, filetti oro ai piatti, titolo e fregi in oro al dorso, tagli dorati (ottimi restauri alle cerniere). Prima edizione aldina e prima delle edizioni di Dante impressa in formato tascabile. La lezione, curata da Pietro Bembo, servì di base a tutte le edizioni successive. La presente edizione è di insigne importanza filologica, assai rara ed ambita dai bibliofili: qui appare per la prima volta la celebre impresa tipografica di Aldo Manuzio dell’ ancora con delfino al verso dell’ ultimo foglio; la più celebre delle marche tipografiche della storia, che venne ultimata durante la stampa del volume. Ottimo esemplare (al contropiatto bel ex libris araldico Leigh). RENOUARD, ANNALI, p. 34. 5. GAMBA, TESTI DI LINGUA, 385: “molto raro”. MAMBELLI, ANNALI DANTESCHI 17: “Assai rari gli esemplari completi”. DE BATINES, I, 60. UCLA, I, 47. OLSCHKI DANTESCA, 22: “rarissima e graziosissima”. [12991] 77. 78. DANTE. La Comedia di Dante Aligieri (sic) con la Nova Espositione di Alessandro Vellutello. (In fine:) Impressa in Vinegia, per Francesco Marcolini, 1544, € 10.000 in-4 (mm 222x153), ff. 441 n.n. (su 442, mancando l’ultimo bianco), legatura 600esca in pelle, fregi oro e titolo al dorso (un po’ sciupato, abili restauri alle cuffie). Testo in elegante carattere corsivo, racchiuso dal commento in corpo minore. Edizione illustrata da 3 figure a piena pagina e 84 altre su 1/3 o 1/2 pag. in silografia, attribuite allo stesso Marcolini, ottimo disegnatore amico del Tiziano e del Sansovino; è giudicata la prima illustrazione moderna della Commedia, che servì da esempio per tutte le edizioni cinquecentesche. Le illustrazioni “are an extension of the commentary, a more instructive form of illustration” (Mortimer 146). Celebre edizione, tra le più ambite di Dante, la prima con il commento del Vellutello. La Commedia assunse il titolo di “Divina” a partire dall’edizione Giolitina del 1555. Buon esemplare, genuino (antiche note di possesso del XIX secolo al titolo). DE BATINES I, p. 82: “bella e rara edizione annoverata fra le rare”. MAMBELLI n. 30: “Ediz. Originale e ricercatissima della [16928] esposizione del Vellutello”. SANDER 2328. FISKE I, p. 8. CASALI, ANNALI, n. 72. 32 78. 78. 79. DANTE ALIGHIERI. La Divine Comédie. (Testo originale italiano e traduzione francese di André Pératé). Illustrée par SANDRO BOTTICELLI. Paris, Jacques Beltrand, Imprimérie Nationale, 1922-23, € 3.000 3 volumi in-folio, copertine e cartonatura originali. Con 181 illustrazioni in silografia d’après Sandro Botticelli. Magnifica edizione su carta forte Arches tirata in soli 225 esemplari per celebrare il sesto centenario della morte di Dante (1321). Esemplare n. X fuori commercio, nominativo per Camille Beltrand. Le illustrazioni copiano le famose 181 composizioni del XIV secolo di Sandro Botticelli che illustarono le tre Cantiche della Commedia. Esemplare perfettamente conservato. [17514] 80. DANTE, CAVALCANTI, ed altri. Rime di diuersi antichi autori toscani in dieci libri raccolte. (In fine:) Vinegia, per Io. Antonio e fratelli da Sabio, 1532, € 3.600 in-8, ff. 148, legatura antica in p. pergamena rigida, titolo ms. al dorso. Titolo entro bordura silogr. figurata a carattere architettonico, elegante carattere corsivo. Celebre antologia poetica del XIV e XV secolo curata da Bernardo Giunta, contenente sonetti e canzoni di Dante, le rime di Cino da Pistoia, di Guido Cavalcanti, di Dante da Maiano, di Guittone d’Arezzo, di Franc. degli Albizzi, di Lapo Gianni, di Guinizzelli ed di altri poeti del tempo, basata su manoscritti originali ora in gran parte perduti. Nei primi quattro capitoli appaiono per la prima volta parziali versioni del Canzoniere e della Vita Nova di Dante (che venne edita integralmente solo nel 1576). Fedele ristampa, con qualche correzione testuale, della giuntina del 1527, e di questa forse ancora più irriperibile, rimane una rarità filologica e tipografica di fondamentale importanza per i poeti del “dolce stil novo”. I Nicolini da Sabbio, originari di Sabbio presso Brescia furono attivi a Venezia nel 1512-1550 ca. Esempl. assai bello e fresco (due note antiche di proprietà mss. al tit.). IL CENSIMENTO, 500INE ITALIANE NE CITA 5 ESEMPL., CONTRO GLI 11 DEL 1527. MAMBELLI 996: “Contiene pure le rime di Dante. Questa edizione, assai ricercata e rara… ”. GAMBA 800. MAMBRINI 939. FISKE, CORNELL UN. DANTE COLLECTION, I, 77. [5287] 33 81. D’AZEGLIO, Massimo. Ettore Fieramosca o La Disfida di Barletta Edizione ornata di 200 disegni originali di I. Demoraine intercalati nel testo. Torino, Stab. tip. Fontana e € 650 G.Pomba, 1842, in-4, pp. IX, 338, con numerose belle illustrazioni framezzate al testo, e iniziali, testatine e finalini figurati. Testo racchiuso in doppio filetto in ogni pagina. Leg. coeva in m. pelle, titoli e fregi in oro e a secco sul dorso a nervi, brossura originale conservata. L’opera rispecchia il sentimento nazionale in quegli anni di vigilia risorgimentale, nonché il romanticismo cavalleresco e avventuroso di Massimo d’A zeglio. Splendida edizione figurata, nota anche come la “edizione romantica torinese”, dell’opera maggiormente nota dell’A . L’originale, non figurato, apparve nel 1833. Ottimo esemplare. M. PARENTI, [17381] RARITA’, vol. III, p. 202-208. 82. DE AMICIS, Edmondo. Il Vino. Illustrato da A. Ferraguti, Ett. Ximenes, E. Nardi. Milano, Treves, 1890, € 380 n-4, pp. (8, di cui le prime 2 e l’ultima bianche), 64, leg. mod. cop. orig. fig. a colori cons. (una donna che alza un calice, firmata V. Corcos). Testo adorno di numerose illustrazioni stampate in colori diversi su fondino in seppia. Edizione originale, rara, impressa su carta forte (lievi aloni d’umido nei margini). Esempl. arricchito da una deidca autogr. di De Amicis a Ernesto Pasquali sul primo foglio bianco. PARENTI, R ARITÀ VII, p. 316. DIZ. BIOGR . DEGLI ITAL. vol. 33, p. 234, [9257] 83. DE ROSSI, Giovanni Gherardo. Favole. Roma, Stamperia Pagliarini, 1788, € 500 in-8, pp. VIII, (2), 180, legatura del tempo p. pelle screziata, riquadro oro sui piatti con fiorellino oro agli angoli, tit. e fregi oro al dorso, in astuccio. Titolo fig. inc. in rame. Prima edizione di questa raccolta di “70 componimenti (poetici) in forma dialogica secondo il modello rappresentato da La Fontaine” (DBIt., vol. 39, p. 214); in essi “la componente sentenziosa, tipica della moralità settecentesca, viene attenuata dall’assenza di pedanteria e stemperata in battute argute e garbate” (Binni, in op. cit.). L’autore (Roma 1754-1827), fu letterato fecondo e colto, poeta e commediografo, conosciuto tra gli Arcadi col nome di Perinto Sceo. Esempl. su carta azzurra (tranne il foglio di titolo), a pieni margini. Pubblicato per nozze di Carlo Collicola con Giulia Bolognetti Cenci. MANCA A PASSANO, NOVELLIERI ITALIANI IN VERSO. BIANCARDI- FRANCESE, p.165. [10360] 84. DE SANCTIS, Tommaso. Manoscritto: “Regole della Lingua Italiana raccolte da € 950 Tommaso De Sanctis” (1802), in-4 (mm 250 x 180), manoscritto in inchiostro bruno, (6 pp. non numerate, delle quali, 2 bianche e una di frontespizio), 276 (con errori di numerazione alle pp. 234/236, senza perdite di testo), (2) di annotazioni. Grafia corsiva ben leggibile. Legatura coeva p. pergamena rigida, tit. oro al dorso. Il volume, diviso in 30 capitoli, vuol essere un completo trattato grammaticale della lingua italica del XVIII secolo: contiene le regole della lingua italiana ed alcuni curiosi argomenti come la traduzione dei vocaboli usati “nell’accozzar le sillabe”; alcuni nomi di città, terre e castelli; osservazioni su alcuni vocaboli (ove si trovano numerose citazioni tratte dai maggiori poeti). Ottima conservazione. NON TROVATE NOTIZIE BIO-BIBLIOGRAFICHE SU TOMMASO DE SANCTIS. [3001] 34 85. DEL FALCO, Benedetto. Rimario del Falco. Con gratia e privilegio de l’Illustrissimo Segnor Viceré di questo Regno, che nessuno presuma stampare ne far stampare, ne vendere, ne far vendere la presente opera… (In fine:) Stampata in Napoli, per Matthio Canze da Brescia, e Ioannes Sultzbach todesco compagni. Ne l’anno del nostro Segnore M.D.XXXV € 7.500 adi 8 del mese de giuglio (1535), in-4, ff. 294 non num., caratt. corsivo. Leg. coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso. Titolo racchiuso entro bella bordura silografica, a centro pagina altro legno raffig. un falco; una iniziale istoriata. Prima edizione di questo rimario e vocabolario fondamentale per la lingua italiana. Secondo Benedetto Croce fu “il primo lavoro di qualche ampiezza che comparve in questo genere”. L’autore nacque a Napoli ed insegnò ivi ed a Sarno. Fu il più importante divulgatore della lingua nell’Italia meridionale, amico di Bernardo Tasso, Pietro Bembo, Paolo Manuzio e benvoluto da Carlo V. Elegante edizione in carattere corsivo, con il tondo ad evidenziare le maiuscole e le rime. Tutti gli esemplari noti, ad eccezione del presente e di quello della Casanatense, riportano la sottoscrizione “per Matthio Canze da Brescia: e ad instantia de li honorabili huomini Antonio Iouino et Francesco Vitolo librari napoletani compagni” con la stessa data. La variante tipografica nel colophon di questi due esemplari, sconosciuta al Manzi, assume una notevole importanza nel complesso quadro delle società editoriali napoletane del Cinquecento: infatti Matteo Cancer (nativo di Bione presso Brescia) iniziò la sua attività nel 1529 associandosi a Giovanni Sultzbach, ma il 16 ottobre 1532 fondò la propria officina, avvalendosi di finanziatori tra cui Antonio Iovino et Francesco Vitolo. Esemplare assai genuino, a grandi margini, in attraente legatura originale (strappetto all’angolo bianco del tit., qualche leggero alone d’umido, legatura con lievi difetti ma intatta). MANZI, TIPOGR . NAPOLETANA NEL ‘500, n.10. FERA-MORLICCHIO, BIBLIOGR . REGNO DI NAPOLI, I, n.1471. OLSCHKI, CHOIX , IV, 4438. [11908] 86. DELLA CASA, Giovanni. Opere. Seconda edizione veneta accresciuta e riordinata. Tomo I: contenente Le Rime e i Versi Latini. Tomo II: contenente Le Lettere. Tomo III: € 1.100 contenente Le Prose Latine e Toscane. Venezia, Angiolo Pasinelli, 1752, 3 vol. in-4, pp. (10), X, LXXX, 314: XXXI, 268; 356, 44. Legatura coeva piena pergamena, sguardie in carta decorata, tagli marmorizzati. Ritratto in ovale dell’autore inciso in rame da A. Luciani in antiporta al vol I; vignetta incisa da F. Zucchi ai 3 frontespizi e 3 testatine. Accuratissima ed elegante edizione, la più completa degli scritti letterari di Della Casa (Firenze 1503-1556), uno dei migliori prosatori italiani. Bell’esemplare. GAMBA 290: “Di questa nuova edizione si prese cura Marco Forcellini, riordinando le Opere, togliendo via molti commenti, e ponendo in luogo loro brevi Annotazioni, ed una Tavola di tutte le voci usate dal Casa. Poté arricchire questa stampa di 43 lettere non più stampate… e di un Discorso in materia politica indirizzato al Card. Caraffa ed al Casa attribuito”. MORAZZONI p. 226. (illustrazione nella pagina seguente) [12478] 35 89. 86. 87. DELL’UVA, Benedetto. Le Vergini Prudenti. (Legato con:) Il pensier della morte. All’Eccellentissima Signora Felice Orsina Vicereina di Sicilia. In Firenze, nella stamperia di € 800 Bartolomeo Sermartelli, MDLXXXII (1582), 2 opere in 1 vol. in-4, pp. (8), 198, (2); (8), 40, leg. moderna in mezza pergamena, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione di questi scritti del monaco benedettino Benedetto dell’Uva (poeta, nato nel 1540 a Capua, morto ivi forse nel 1582), spesso rilegati insieme. Impresa dello stampatore (tartaruga con insegna del giglio fiorentino) ai due titoli, il secondo dei quali prevede anche larga bordura architettonica; iniziali istoriate e testatine. Si tratta di due composizioni poeteiche in ottava rima di argomento religioso: la prima è una descrizione del martirio di cinque Sante (Agata, Lucia, Agnese, Giustina e Caterina), mentre la seconda è una riflessione sul tema della morte dedicata a Geronima Colonna, duchessa di Monteleone. Il tipografo Bartolomeo Sermartelli fu attivo a Firenze tra 1553 e1591. Ottimo esempl. GAMBA 1746. STC 706. MANCA AD ADAMS. [5330] 88. DOLCE, Lodovico. Dieci canti di Sacripante quali seguitano Orlando Furioso. € 1.200 Nouamente stampati. S.l. né t., 1541, in-8, ff. (48, ult. bianco, segn. A-F8), legatura del XIX sec. m. marocch. e ang., dorso a nervi con tit. e fregi oro. Titolo racchiuso entro bordura silogr. fig., al verso del foglio un sonetto a Venezia, segue poi la dedica dell’a. a Pietro Zeno e sul f. A3 inizia il primo canto, preceduto da una bella vignetta silogr. raffig. un carro con soldati. Probabile quinta edizione di questo poemetto di ottave in endecasillabi, mai portato a compimento (la prima in soli cinque canti era apparsa nel 1535; l’anno successivo venne pubblicata la prima in 10 canti). Testo su due colonne in car. semigotico. Raro poemetto, sulle orme del “Furioso” per forma e contenuto. Esempl. un po’ corto di margini (piccole abrasioni nel margine bianco del titolo e dei 4 fogli seguenti). NON IN RAVA . BMC 220. MELZI, ROMANZI e POEMI CAVALL., n. 465. FERRARIO IV, p. 135. [12059] 36 89. DOLCE, Lodovico. Le Prime Imprese del Conte Orlando…composte in ottava rima et nuovamente stampate, con argomenti et allegorie per ogni canto, et una Tavola dei € 3.800 nomi & delle cose più notabili. Vinegia, Gabriel Giolito de’ Ferrari, 1572, in-8 gr, pp.(16), 212, caratt. corsivo su due colonne. Leg. coeva piena pergam. molle, titolo ms. al dorso. Rimarchevole e ricca illustrazione in silografia: grande impresa tipogr. della Fenice sul titolo, ritratto del Dolce in larga bordura fig., 25 scene su un terzo di pag., entro eleganti bordure figurate, bordura all’argomento di ciascun canto, iniziali e fregi. Prima edizione, postuma, di questo poema epico-cavalleresco in ottava rima che si inserì nel ciclo letterario ispirato dall’Ariosto. Rara. Il Dolce produsse, tutti pubblicati da Giolito, altri poemi con protagonisti Ercole, Ulisse, Achille ed Enea. Esemplare molto bello, grande di margini, nella legatura originale. BONGI, ANNALI, II, 323-324: “l’edizione del 1572 è effettivamente rara e di prezzo in commercio”. MELZI, Romanzi e poemi cavallereschi, (illustrazione nella pagina a sinistra) [4189] n.130. ADAMS, D-744. NON IN MORTIMER . 90. DONI, Anton Francesco. Mondi Celesti, Terrestri, Infernali, de gli Accademici € 2.400 Pellegrini. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1562, in-8, ff. (8), pp.430, f.1 (bianco), carattere corsivo italico. Impresa di Giolito sul primo e ultimo foglio, iniziali istoriate, fregi tipografici in silografia. Legatura antica piena pergamena, titolo su tassello moderno al dorso. Pregevole seconda edizione (la prima, di Marcolini, apparve nel 1552-53) di una delle opere più bizzarre e stravaganti dell’inquieto scrittore fiorentino, principale esponente della scapigliatura cinquecentesca, prima amico e poi fiero avversario di Domenichi e di Aretino. La prima parte comprende i sette “Mondi: piccolo, grande, misto, risibile, imaginato, de pazzi, et massimo”, dialoghi polemici e bizzarri che propongono una radicale riforma dell’umanità (celebre la descrizione di un nuovo mondo nel dialogo tra “Savio e Pazzo” a pag. 172 e seg.). Il Libro secondo contiene “I Mondi chiamati i sette Inferni” in cui la “febbricitante e visionaria ingegneria del Doni si scatena nel costruire supplizi per i propri oggetti polemici” e cioè “Inferno de gli scolari et pedanti; de mal maritati et de gli amanti; de ricchi, avari, et de poveri liberali; delle puttane e de ruffiani, de dottori ignoranti, artisti, et legisti; de poeti et compositori; de soldati et capitani poltroni”. Questa seconda edizione in più contiene la dedicatoria a Francesco Affaitati e tre lettere poste in fine. É assai più rara della prima Marcoliniana. Bell’esempalre. [14206] BONGI, ANNALI GIOLITO, II, p.144. PASSANO, NOVELLIERI ITALIANI, II, 176.. 91. DONI, Anton Francesco. Mondi celesti, terrestri, et infernali, de gli Academici € 950 Pellegrini…In Vinegia, appresso Domenico Farri, 1567. in-8, pp. (16), 429, (3, di cui l’ultimo f. bianco), leg. ottoc. m. pelle, filetti oro e tassello al dorso (punte lievemente logorate e dorso stanco). Impresa tipogr. al tit., iniz. silogr., car. corsivo; ritratto silografico a piena pagina dell’autore entro corona d’alloro alla fine dell’indice. Pregevole edizione (la prima apparve nel 1552-3). Lievi gore d’acqua; antichi scarabocchi al tit. e note di possesso agli ultimi 2 ff.. [5053] DBIT, 41, p. 164. STC 226. CAILLET I, 3198 (ediz. poster. in francese). ADAMS D-826. 92. EPITTETO. Arte di corregger la vita humana, scritta da Epitteto filosofo stoico, et commentata da Simplicio. Tradotta da m. Matteo Franceschi cittadino vinitiano. Nella quale si comprendono marauigliosi precetti & costumi alla religione christiana, per lo viuer € 850 retto e ciuile delle persone. In Venetia, appresso Francesco Ziletti, 1583, in-16, ff. (12), 203, (1 con errata), legatura in pergamena, titolo al dorso, tagli spruzzati. Impresa dello stampatore al titolo. Prima edizione della traduzione italiana a cura di Matteo Francesco del saggio del filosofo stoico commentato da Simplicio. (Timbri di antica collezione privata abrasa al titolo). STC 235. GRAESSE II, 485. [12956] 37 93. ERIZZO, Sebastiano. Le Sei Giornate. Mandate in luce da M. Lodovico Dolce, all’illustriss. S. Federico Gonzaga Marchese di Garzuolo. Venetia, Giouan Varisco e € 1.400 compagni, 1567, in-4, ff. (16), 93, (1 di errata), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso. Impresa tipografica al titolo, belle iniziali silogr. figurate, testo impresso in bel carattere corsivo. Dedica del Dolce a Federico Gonzaga. Edizione originale ed unica del XVI secolo. Il veneziano Sebastiano Erizzo (1525-1585) studiò a Padova e fu membro del Consiglio dei Dieci, fu buon letterato, scrisse di vari argomenti e compose «Le sei giornate», raccolta di 36 novelle ricavate da varie fonti erudite nelle quali egli immagina che nel 1542 a Padova sei giovani studenti forestieri si riuniscano per sei Mercoledì nella casa di un loro compagno a banchettare e raccontar novelle. Bell’esemplare (accurato restauro nel margine bianco inferiore del titolo). GAMBA 1381. FONTANINI p. 93/3. BMC 237. ADAMS E923. PASSANO I, 291:«Rara ed unica edizione del sec. XVI. Novelle scritte in buona lingua, sebbene vi si avvisi qualche stento per la voglia d’imitare il [9395] Boccaccio». 94. ESOPO. Esopo volgarizzato per uno da Siena (Pietro Berti). Testo di lingua. Padova, € 240 Nel Seminario, 1811, in-8, pp. XX, 193, (3), legatura del tempo m. pelle e ang., tass. con tit. e fregi oro al dorso. Piccola impresa tip. della Crusca sul titolo ed in fine e 2 tavole f.t., facsimili dell’antico Codice esopiano appartenuto alla famiglia Mocenigo, sul quale è basata quest’accurata edizione fatta dall’abate Pietro Berti. Nella lunga prefazione egli “dà ragione del suo lavoro...e lo arricchisce (pp. 150-187) di una Tavola delle Voci nel Vocabolario allegate; di altra de’ Confronti fatti tra i passi nel Vocabolario inseriti, e quelli dei Codici Farsetti e Mocenigo; e di altra delle Voci nel Vocabolario citate” (Gamba). Importante testo di lingua delle favole di Esopo tradotte in prosa. Ottimo esempl. GAMBA 440. RAZZOLINI-BACCHI DELLA LEGA p. 142. [10476] 95. FIORETTI, Benedetto. Rimario dove sono registrate tutte le voci toscane; le quali possono essere a onorevole poesia convenienti. Segue un altro opuscolo intitolato Sillabario (pseudonimo). Dove sono subordinate tutte le voci, le quali comprendono una, € 800 o piu sillabe... Udeno Nisieli, autore. Venezia, per li Turini, MDCXLIV (1644), in-4, pp. 99, (1), leg. coeva pergamena, titolo manoscritto al dorso. Al tit. impresa raffigurante una torre con angelo e motto “Deus fortitudo et turis mea”; testatine ed iniziali istoriate. Seconda edizione (prima 1641) di questo curioso ed utile strumento poetico suddiviso in due parti: nella prima l’autore dispone in ordine alfabetico tutta una serie di vocaboli con relative rime baciate, nella seconda suddivide sostantivi, avverbi e verbi in base al numero di sillabe. Il Fioretti (1579-1642) fu poeta e 38 grammatico in linea con i principi controriformisti e del barocco moderato sostenendo il valore morale della poesia; generalmente noto sotto lo pseudonimo di Udeno Nisieli (o Nisiely), nome composto di tre parole -una greca, una latina ed una ebraica- che vogliono signifgicare: di nessuno se non di Dio. (Uniforme arrossatura della carta, lieve alone d’umido agli ultimi 2 ff.). MELZI, II, p. 183. MICHEL MICHEL III, p. 49. MANCA A BRITISH LIBRARY, PIANTANIDA e GRAESSE. D.B.IT 48, pp. 171-172. [7228] 96. Firenze - Tutti i Trionfi. Carri, Mascherate o Canti Carnascialeschi andati per Firenze dal tempo del Magnifico Lorenzo de Medici fino all’anno 1559. In questa seconda edizione corretti, con diversi mss. collazionati, delle loro varie lezioni arricchiti, notabilmente accresciuti € 1.600 e co’ i ritratti di ciascun poeta adornati. In Cosmopoli (Lucca, Benedini, 1750), 2 volumi in-4, pp. LX, 594, (2), legature coeva in piena pelle moucheté, tassello granata con titolo in oro e fregi al dorso, tagli rosasi. Completo di 2 frontespizi incisi in rame, racchiusi in bordura a forma di portico con figure allegoriche, iniz. ornate e figurate, 1 tavola di medaglie e 40 ritratti fuori testo intagliati in rame. Molto rara seconda tiratura della seconda edizione (prima Torrentino 1559), su carta grande, edita dal Benedini a Lucca “alla macchia”: il Gamba censisce in fatti due differenti tirature con varianti di fascicolazione e di correzioni ortografiche n.t. Contiene l’aggiunta di qualche Canto che manca alla prima del 1559. Celebre e ricercatissima raccolta, stampata nel 1750 a Lucca: si tratta di componimenti poetici, leggiadri e popolari, arguti e irriverenti, talvolta licenziosi, di autori toscani, composti o immaginati per le mascherate e le allegre brigate del carnevale di Firenze. Tra gli autori, oltre Ant. Fr. Grazzini che curò anche l’edizione, figurano Lorenzo il Magnifico, Jacopo Nardi, Ant. Alamanni, Niccolò Machiavelli, Pier Fr. Giambullari, G.B. Gelli, Bened. Varchi e molti altri minori. Sebbene i repertori censiscano 43 tavole di ritratti per l’edizione comune in-8, i pochi esemplari in-4 censiti nelle Bibloteche italiane prevedono sole 40 tavole di ritratti, come il presente. Ottimo esemplare. GAMBA 268: «Opera scritta con tanta perizia di lingua, che meritò di essere approvata dall’Accademia [17813] Fiorentina». CERESOLI 129. GRAESSE VII, 217. PARENTI 64. MELZI II, 227. BRUNET V, 989. 97. FIRENZUOLA, Agnolo. Prose di M. Agnolo Firenzuola. In Fiorenza, appresso € 2.100 Lorenzo Torrentino Impressor Ducale. Con Privilegi, 1552, in-8, pp. 430 (ma con errore di numerazione da pag. 271 a 291, testo completo, mancano in fine tre fogli: uno con il Privilegio e due bianchi). Carattere corsivo, impresa dei Medici sul titolo, numerose grandi iniziali ornate in silografia. Legatura settencesca in pieno marocchino granata, filetti oro sui piatti, dorso a nervi ornato, tagli dor., dent. int. (cerniere deboli). Seconda edizione (prima 1548, Giunti) di importante testo letterario, elegante ed ameno, diviso in sette capitoli: “Discorsi de gli animali. Ragionamenti amorosi. Epistola in lode delle donne. Novelle otto. Discacciamento delle Lettere. Dialogo della bellezza delle Donne”. Agnolo Giovannini, detto Firenzuola (di Firenze, 1493-1545), assai amato dai contemporanei, fu pure Abate di Vallombrosa. (Margini bianchi del foglio di titolo rifatti). MORENI, [14647] ANNALI DEL TORRENTINO, p. 208, XIII. GAMBA , n. 455 “rara”. ADAMS, I, 501. 98. FOGAZZARO, Ant. Tutte le Opere. A cura di Piero Nardi. Milano, Mondadori, 1931€ 1.400 1945, 16 volumi in-8, (il primo di Programma dell’edizione, seguito da 15 copiosi volumi di testo), brossura editoriale in cartoncino grigio. Intonsi. Edizione delle opere complete di Fogazzaro (Vicenza 18421911), contenente tutti i suoi scritti dal 1869 al 1910, curata e documentata da Pietro Nardi, ed impressa con eleganza dall’editore Mondadori nelle Officine grafiche Veronesi in 1600 esemplari numerati su carta velina (n.1427). Corredata di ritratti e fac-simili fuori testo. Importante collezione, perfettamente conservata. DIZ. BIOGRAFICO ITALIANI, vol.48, pp. 420-429. [17655] 39 99. FORTEGUERRI, Niccolo. Ricciardetto. Di Niccolo Carteromaco (pseudonimo). In Parigi (ma Venezia), a cura di Francesco Pitteri Libraio Veneziano, 1738, € 2.200 2 volumi in-4, pp.XXXVI, 420; (2), 412, Artistica legatura coeva piena pelle marmorizzata, dorsi con fregi e ricchi fregi oro, tagli dorati e goffrati. Titolo impresso in rosso e nero, con bella vignetta incisa da F.Zucchi dal disegno di G.Ghedini, ritratto dell’autore inc. a piena pag. in antiporta, 18 graziosi finalini e 30 capilettera istoriati incisi da nonimo artista, 30 eleganti testate su 1/3 di pagina disegnate da G.Ghedini ed incise con maestria da F.Zucchi, Cattini, M.Pitteri, P.Monaco. Edizione originale, pregiatissima, pubblicata postuma con il nome dell’autore grecizzato, di questo poema giocoso in ottava rima, nel quale l’autore Forteguerri (1634-1735) sfrutta e porta all’estremo limite i procedimenti narrativi tipici del vecchio poema cavalleresco. Magnifico esemplare, in carta grande, freschissimo. GAMBA 2241: “Ediz. originale, nitida e non mutilata, come lo furono alcune delle posteriori”. MELZI p.252. RAZZOLINI 153. MORAZZONI p.220 e 35: “il volume può meritare considerazione per le 30 vignette poste a commento del burlesco poema … anche questo è un libro da pregiare…”. PARENTI, PRIME EDIZ, 237. [17859] 100. FORTEGUERRI, Niccolò. Ricciardetto. Poema. Londra, si vende in Livorno, Gio. € 950 T. Masi e C., 1780, 3 vol. in-12, pp. XXIV, 360; 380; 388 (le pp. 373-6 posposte a 377-380); legatura coeva p. perg., tit. oro ai dorsi. Con ritr. dell’autore in antiporta, titolo figurato inciso di ciascun vol. e 30 splendide tavole f.t. ad illustrazione dei canti, il tutto finem. inc. in rame da Giovanni e Pompeo Lapi. Stimata edizione di questo noto poema giocoso in ottava rima del Forteguerri (1674-1735), “avendo aggiunti, in fine del vol. terzo, XI Capitoli in terza rima, eccetto il quinto ch’è in versi sciolti” (Gamba 2241, note). Bell’esempl. di questo pregiato figurato del ‘700. [10383] 101. FOSCOLO, Ugo. Viaggio Sentimentale di Yorick lungo la Francia e l’Italia, con € 220 annotazioni di Didimo Chierico. Londra, Stamperia Thomas Davison, 1823, in-16, pp. (4), 219, broch. editoriale con bordura in silografia sui piatti e fregio figurato al centro della stessa (dorso mancante). Esemplare a pieni margini, con barbe, non fresco. Edizione non comune, ristampa dell’originale di Pisa 1813. Sulla pagina di titolo appare il motto “Orecchio ama pacato. La Musa, e mente arguta, e cor gentile”. OTTOLINI, n.49. RACCOLTA FOSCOLIANA ACCHIAPPATI, n.113. MANCA [16875] ALLA FOSCOLIANA DI TREVISO. 102. FOSCOLO, Ugo. Saggi sopra il Petrarca pubblicati in inglese e tradotti in italiano € 1.100 (da Camillo Ugoni). Lugano, Vanelli e C., 1824, in-8, pp. XX, 256, copert. edit. cart. con titolo in bordura silografica sui piatti. Prima traduzione italiana degli «Essays on Petrarch» (apparsi in inglese per la prima volta a Londra nel 1821 in edizione non venale e poi, ampliati e rivisti, nel 1823 in edizione commerciale). In quest’edizione sono omesse la dedicatoria a Lady Dacre e le sette appendici; ma vi è in più, nelle pagine preliminari, il dialogo tra «il Genio della letteratura italiana e il traduttore» dello stesso C. Ugoni. Questi, letterato e patriota di Brescia, già intimo amico del Foscolo, nel 1821 fu implicato nei moti politici e andò esule prima in Svizzera e poi in Inghilterra dove a Londra, nell’autunno del 1822, potè riabbracciare l’amico poeta in esilio. Composti tra il 1819 ed il 1820, questi «Saggi rappresentano per unanime consenso la più alta espressione del genio creativo di Foscolo nel campo della critica» (Acchiappati p. 283). Si basano su alcune letture del Canzoniere tenute in casa di Sir Henry Russel, e furono influenzati dalla travolgente passione (infine non corrisposta) del Foscolo per una delle figlie, Caroline. «Il F. non amò forse nessun’altra donna quanto la Russel; certo per nessun altra soffrì quanto per lei» (Chiarini p. 382). Esempl. puro, a pieni margini, con barbe. ACCHIAPPATI 115. MAZZOLÀ 50. OTTOLINI 336. [5324] 40 103. FOSCOLO, Ugo. La Commedia di Dante Alighieri illustrata da Ugo Foscolo. € 1.250 Lugano, dai Torchi di G.Vanelli e Comp., M. DCCC. XXVII (1827), due tomi in un vol. in-16, pp. XXIII, 285, XX, 283, legatura del tempo piena pergamena rigida, fregi e titolo in oro su tassello al dorso. Sul titolo figura l’emblema della corona d’alloro con il motto “perennis et fragans”. Seconda edizione di questo dotto vasto commento “Discorso sul Testo” del Foscolo alla Divina Commedia. L’originale venne pubblicato a Londra da Pikering nel 1825. La presente porta la dedica a stampa sul secondo foglio: “A Hudson Gurney Ugo Foscolo questa edizione intitola meritatamente”. Importante opera e rara edizione del Foscolo. Esemplare puro e genuino (alcune lievi arrossature sparse della carta). OTTOLINI n.355 e 381. FOSCOLIANA DI TREVISO, n.54. [17547] 104. FOSCOLO, Ugo. Scritti Politici Inediti, raccolti (da Giuseppe Mazzini) a docu€ 1.100 mentarne la vita e i tempi. Lugano, Tip. della Svizzera Italiana, 1844, in-8, pp. XXXIX, (1b.), 264, broch. edit. colore grigio azzurro, con bordura silogr. Con 2 tavole f.t., una col ritratto di Foscolo inc. in acciaio da H. Robinson e l’altra in silogr. raffig. il cimitero di Chiswick ove il poeta fu sepolto. Edizione originale, curata da G. Mazzini, cui si deve anche la lunga prefazione di 32 pp. L’editore dedica l’opera «A Gino Capponi, Enrico Mayer e Pietro Bastogi». Contiene i seguenti scritti: Lettera apologetica agli editori padovani della Divina Commedia, Lettera al Conte Verri Presidente della Reggenza, Lettera al conte di Ficquelmont, Discorso proemiale della servitù dell’Italia; ed inoltre alcune lunghe lettere a vari personaggi, l’ultima delle quali a Silvio Pellico. Particolarmente importanti le prime due lettere, in cui Foscolo, pur da anni in Inghilterra, dimostra di non aver dimenticato personaggi e soprattutto fatti che, a seguito della caduta napoleonica, lo avevano profondamente toccato. Bell’esempl. a pieni margini di opera non comune. MAZZOLÀ n.62, p.51. OTTOLINI, 611. [10011] 105. GAMERRA, Giovanni De. La Corneide, poema eroi-comico del Dottore Cornografo. Colle annotazioni di Cornelio Tacito Il Moderno. In Cornicopoli, per Luca € 1.100 Cornigerio all’insegna del Capricorno, MDCCLXXIII (Livorno 1773), in-8 (mm190x120), pp.271 (e 1 bianca). Con simbolico e significativo frontespizio figurato e 6 tavole fuori testo a piena pagina, bellissime come esecuzione e di soggetto in tema con il titolo, incisi all’acquaforte. Legatura 800.sca in mezzo vitello biondo, dorso a nervi con titolo oro. Contiene 6 Canti di soggetto eroticocomico, impressi in carattere tondo, ognuno preceduto dall’ Argomento in caratt. corsivo. Prima edizione. Nel 1781 apparve una seconda edizione, assai accresciuta. Il “Dottor Cornografo” nasconde l’identità del livornese Giovanni da Gamerra (1743-1803), fecondo letterato e scrittore. Il presente poema, che l’autore volle giustificare come testo di ironia morale, fu apprezzato da Voltaire per i “jolis vers et la parfaite connaissance de l’antiquité et des moeurs modernes”. Nel 1793 il Gamerra chiese perdono a Pio VI del giovanile errore della “Corneide”, scusandosi nella presentazione di altri suoi poemi. Opera veramente insolita sul mercato antiquario. (Esemplare con piccolo restauro nel margine bianco inferiore dei primi due fogli). Manca a varie bibliografie, tra le quali quella letteraria di Gamba. DIZ. BOMPIANI-AUTORI, II, p.19; OPERE II, 441. PARENTI, FALSI LUOGHI DI STAMPA, p.64. [17499] 41 106. GARIONI, Alessandro. La Batracomiomachia di Omero... tradotta dal greco in prosa € 900 italiana letteralmente e parafrasata in ottave milanesi... Milano, Motta, 1793, in-8, pp. 112, legatura coeva in cartone rustico. Rara edizione originale di questa curiosa trasposizione in versi milanesi della Batrocomiomachia di Omero. Precede il testo una dotta prefazione: “L’a. ha premesso alla sua trad. un apparato critico” (Hoepli 176); in fine annotazioni al testo greco. Al verso di ogni foglio testo in greco, e in italiano, a fronte trasposizione in dialetto. Edizione molto curata dal punto di vista tipografico, con differenziazioni di caratteri e utilizzo di raffinate testatine. Ottimo esemplare in barbe, freschissimo. PREDARI 383. MANCA A FAMIGLIA MENEGHINA . HOEPLI 176. [14533] 107. GIGLI, Girolamo. Il Pazzo di Cristo, ovvero il Brandano da Siena vaticinante nell’esaltazione gloriosissima al Gran Magistero Gerosolimitano... Poesia fanatica di Amaranto Sciaditico P.A. In Siena, presso Francesco Quinza alle tre rose d’oro, s.d. € 1.200 (ma 1716), in-4, pp. 8, 55 (i.e. 56), leg. coeva in p. pergam. tassello al dorsi (lievi difetti alla cuffia di testa). Con stemma al titolo, 3 vignette in rame n.t. incise da Paolo Pilaia. Prima edizione di questo componimento ditirambico su Bartolomeo Caorsi, detto Brandano, visionario del XVI secolo noto come il “Pazzo di Cristo”. Nato a Siena nel 1488, morto a Roma nel 1544, a cavallo dei due secoli percorse la campagna tra Siena e Roma predicando la parola di Dio e profetizzando, ad esempio, il Sacco di Roma. Girolamo Gigli (Siena 1660-1722), fu letterato e storico; a lui si deve la traduzione del “Tartuffe” di Molière, nota con il titolo “Don Pilone”, ed una celebre edizione della vita di Santa Caterina. Il Pazzo di Cristo venne pubblicato dal Gigli sotto lo pseudonimo di Amaranto Sciaditico e venne dedicato al Gran Maestro dell’ordine di Malta, il senese Marco Antonio Zondadari. Buon esemplare, malgrado la mancanza di una tavola f.t., da cui si desume la data dell’edizione, di questa rara edizione (censita in sole 3 biblioteche italiane: Biblioteca universitaria di Bologna; Biblioteca Sormani di Milano; Biblioteca comunale di Perugia). Qualche arrossatura. MELZI, I, p. 42. GAMBA 2259. DBIT LIV, pp. 676-679. [8050] 108. GIOBERTI, Vincenzo. Il Gesuita Moderno. Edizione orig. Losanna, S. Bonamici e € 750 C., 1846-7, 5 vol. in-8, pp. XX, DXVIII; (4), 631; (4), 629; (4), 624; (4), 469; attraente leg. romantica m. pelle zigrino, tit. e ricchi fregi oro ai dorsi. Prima edizione di questa celebre opera, “fierissima requisitoria contro la degenerazione della Compagnia di Gesù e il suo indirizzo etico, pedagogico e politico” (cfr. Rosi III, 227-230). Politicamente l’opera è importante perché combatte quella retriva corrente di Gesuiti che si opponeva alle idee liberali ed al moto nazionale italiano, contribuendo così anch’essa a preparare il ‘48. Ottimo esempl. PARENTI 263. BIANCARDI-FRANCESE p. 220. [9313] 109. GIRALDI CINTHIO, Giov. Battista. Hecatommithi, overo Cento Novelle… nelle quali s’esercita il vero parlar Toscano…e le varie maniere del viver Humano. Parte prima € 750 (e seconda). Venetia, E. Deuchino e G.B. Pulciani, 1608, 2 parti in un vol. in-4, pp. (12), 494, (2 bianche); (8), 458 (manca un f. bianco in fine); legatura coeva piena pergamena rigida, nome dell’a. ms. al dorso, tagli marmorizz. Impresa tipografica su entrambi i frontespizi, iniziali silogr., car. corsivo. Dedica dello stampatore Pulciani a Giov. Giacomo Giuliani. Pregevole settima edizione (la prima Mondovì, 1565), di questa celebre raccolta di novelle che ricalca vagamente la struttura del Decamerone. Le novelle, di vario argomento e distribuite in dieci “deche”, sono narrate per passatempo da una brigata di giovani. Com’è noto, si tratta di un’importantissima fonte per il teatro di Shakespeare: due di queste novelle ispirarono le trame di “Otello” e di “Misura 42 per Misura” (cfr. Bullough, Narrative and dramatic sources of Shakespeare), mentre un’altra è legata alla “Notte dell’Epifania”. Benché considerata per lungo tempo un esempio di letteratura controriformista, l’opera fu messa all’Indice nel 1580; è recente la sua rivalutazione critica per l’originalità nell’ambito dei canoni novellistici cinquecenteschi. Esempl. discreto (con firme di possesso sul titolo, margine inferiore del medesimo rifatto, lieve alone d’umido e forelllini di tarlo nel margine bianco infer. delle pp. 381-396). BORROMEO, Notizia de’ Novellieri, p. 29. PAPANTI p. 175. PASSANO p. 356. MICHEL MICHEL IV, 56. [9404] 110. GONZAGA, Curzio. Il Fido Amante. Poema eroico. (In fine:) Mantova, Giac. € 700 Ruffinello, 1582, in-4, ff. (4), 217, (1); leg. coeva p. perg. molle con legacci (difetti al dorso e alle cerniere). Titolo in elaborata bordura architettonica, testatina ripetuta ad ogni canto, iniziali e finaletti silogr.; testo su due colonne in car. corsivo. Prima edizione, assai rara, di questo poema di 36 canti in ottave, stimato all’epoca ed elogiato anche dal Tasso (cfr. Belloni, Il Seicento, p,156). “L’opera, scritta in funzione encomiastica per celebrare la famiglia Gonzaga, narra le imprese compiute e le prove superate dal prode cavaliere Gonzago per ottenere l’amore della donna amata Ippolita-Vittoria …complicata dall’interevento del soprannaturale, con maghi e potenze infernali” (DBIt., LVII, p. 706). L’autore (1530 ca.- 1599), “figliuolo di Luigi dell’antichissima Casa de’ Principi di Mantova” a Roma divenne amico del card. Carlo Borromeo. Oltre il “Fidamante”, compose una commedia ed una “Raccolta di rime” di tono petrarchesco. Discreto esempl. marginoso (piccoli difetti, lavori di tarlo nei margini e lievi aloni d’umido). NON IN GAMBA , MELZI e FERRARIO. BRUNET, II, 1665. STC 308. ADAMS G-856. OLSCHKI, CHOIX XII, 18508. [7975] 111. GRAZZINI, Anton Franc. La Prima e la Seconda Cena. Novelle. Alle quali si aggiunge una Novella della Terza Cena, che unitamente colla Prima ora per la prima volta si dà alla € 650 luce… Londra, G. Nourse (ma Parigi, G.C. Molini), 1756, 3 parti in un vol. in-8, pp. XXXII, 412 (numeraz. continuata), (10), leg. del tempo p. pelle maculata, dorso a nervi con tit. e fregi oro, tagli rossi. Dedica a Giacomo Dawkins siglata con le iniziali F.N.B.P.R. (F. Nicolò B. Pagliarini Romano, il quale ne fu l’editore), segue la bio-bibliografia dell’autore scritta dal Biscioni e l’indice delle novelle; in fine, su 5 fogli, la “Dichiarazione de vocaboli, e luoghi più difficili”. Prima edizione della “Prima cena” e della lunghisima novella “Decima e ultima” della “Terza cena” che abbraccia le pp. 345-412. Alla “Seconda cena” è stato conservato il frontespizio della prima edizione, della quale moltissimi esemplari furono pubblicamente bruciati, con l’aggiunta di “Firenze 1743” e la correzione dell’anno dell’Egira (1122 in luogo di 122). Ottimo esempl., con ex-libris portante lo stemma araldico inc. e le lettere BDM). GAMBA 538. GAMBA , NOVELLE ITAL., p. 124. PAPANTI p. 186. BORROMEO p. 34. PASSANO II, 346-7. PARENTI, LUOGHI FALSI, p. 117. [5528] 112. GRAZZINI, Anton Francesco. Egloghe ed altre Rime. Di Ant. Franc. Grazzini detto Il Lasca. Ora per la prima volta accuratamente pubblicate. Livorno, s.n.t., 1799 (ma nella € 240 dedica la data è 1816), in-8, pp. (4), 291, legatura del tempo in mezza pelle, titolo oro e decorazioni a secco sul dorso. In antiporta bel ritratto del Grazzini inc. in rame da F. Rosaspina. Dedica datata 1816 ai nobili lucchesi Giacomo e Cesare Lucchesini da parte di Domenico Poggiali, figlio del defunto Gaetano, che già da anni aveva preparato l’edizione; essa è in parte originale, infatti contiene “varie Poesie inedite del Grazzini, tratte da un Codice originale Palatino della Magliabechiana, ed altre pure ricavate da vari Codici autografi... somministrati da Domenico Moreni”. Bell’esemplare. RAZZOLINI-BACCHI DELLA LEGA p. 175. GAMBA 536. [10480] 43 113. GROSSI, Tommaso. I Lombardi alla Prima Crociata. Canti quindici. Milano, € 1.800 Vincenzo Ferrario, 1826, 3 vol. in 1 tomo in-8, pp. (8), 143; 152; 162, (2); leg. coeva m. pelle, tit. e fregi oro al dorso. Prima edizione di questo poema storico in ottave che avrebbe voluto costitutire la risposta al classicismo del Tasso. Pubblicata in tre fascicoli, l’opera fu assai apprezzata dal pubblico, ma presto scoraggiata dalla critica. Dal poema fu ricavato da Temistocle Solera il libretto per la celebre opera lirica di G. Verdi, rappresentata alla Scala l’11 febbraio 1843. Una nuova versione, in francese, intitolata Jérusalem andò in scena nel 1847. Quarta opera scaligera di Verdi, milanese fin nel titolo e nella provenienza dell’autore del soggetto. Importante esemplare, con allegati in fine all’epoca 14 rarissimi opuscoli in polemica o in difesa dell’opera di Grossi, tutti pubblicati in quello stesso anno 1826. Iniziò la polemica Felice Romani con una violenta stroncatura intitolata “Sui primi cinque canti…”; a questo attacco risposero numerosi amici del Grossi come De Magri, Compagnoni e Ambr. Mangiagalli; anche N. Tommaseo intervenne con due scritti. Gli autori degli opuscoli, pubblicati pseudonimi, comprendono tra gli altri Don Libero (2), Mastro Soppiattone (3), la Critega del Veridegh, Don Arcilibero. VISMARA , BIBLIOGR . DI GROSSI, p. 24: «Di questa prima ediz. si fece una tiratura di 3500 copie». PARENTI 279. CAT. HOEPLI 187. CAT. MENEGHINA 1455. [4201] 114. GUALTEROTTI, Francesco Maria. La rosa. Idilio. Firenze, Stamperia di Zanobi € 1.150 Pignoni, 1625, in-4, pp. 32, leg. poster. cart. rustico. Capilettera istoriati, impresa tipogr. al tit. al cui verso vi è il grande stemma inc. in rame di Giov. Batt. Grazioli Rinaldini al quale è dedicato il lungo componimento poetico, preceduto anche da un’ode. Edizione originale. Il canonico fiorentino F.M. Gualterotti, morto nel 1636, fu autore di numerose poesie d’occasione, sopratutto per nozze. Raro. MANCA A CAT. VINCIANA. BMC, XVII SEC., 422. MICHEL -MICHEL IV, 89. [3987] 115. GUALTERUZZI, Carlo. Libro di Novelle e di bel parlar gentile contenente Cento Novelle Antiche servite di norma e di materia al Decamerone di G. Boccaccio ora di nuovo con annotazioni di D.M.M. Tomo primo (e secondo). Firenze, Stamp. di Giuseppe (e € 650 Lorenzo) Vanni, 1778-1782, 2 vol. in-8, pp. XXXII, 287; VI, 301. Legatura coeva m. perg. e ang., tit. ms. ai dorsi. Rara ristampa dell’edizione dei Giunti del 1572 delle “Cento Novelle Antiche”, più note col titolo di “Novellino”; la presente è stata curata da Dom. Maria Manni cui si devono l’ampia prefazione (pp. 1-23), le note in fine ad ogni novella e le due dediche ad Ignazio Paternò Castello, “principe di Biscari”. Ottimo esempl. su carta forte, a pieni margini. GAMBA 689: “E’ oggi assai difficile a ritrovarsi...”. PASSANO I, pp. 463-4. PAPANTI II, pp. 16-17. GAMBA, NOVELLE ITAL., pp. 6-7. ZAMBRINI, col. 615. [9958] 44 116. GUARINI, Giov. Battista. Il Pastor Fido, tragicommedia pastorale. Ora, in questa XX impressione di curiose, & dotte Annotazioni arricchito, & di bellissime Figure in rame adornato. Con un Compendio di Poesia tratto da i due Verati… In Venetia, appresso € 2.500 Gio. Battista Ciotti, MDCII (Venezia, 1602), in-4 (mm.210x155) con segnature in ottavo, due opere in un vol.: I) Pastor Fido: ff. (16), pp. 488 II) Compendio della Poesia Tragicomica: ff. (6), pp.64. Primo titolo entro bordura incisa con varie figure, ritratto a p.pag. del Guarini, 6 scene a piena pag. nel testo inc. all’acquaforte, bellissime. Iniziali ornate e fregi tipogr: in silografia. Dedica dello stampatore a Vincenzo Gonzaga Duca di Mantova. Legatura settencesca d’amatore in pieno marocchino granata, decorata in oro, duplice filettatura ai piatti e ferri a fiori agli angoli, dorso a nervi con fregi e titolo oro, tagli dorati. Questa edizione fu giudicata da Crescimbeni la migliore di tutte, per la cura del testo e per le artistiche illustrazioni. Esemplare assai bello. G.B. Guarini (Ferrara 1538-Venezia 1612) fu scrittore copioso e di vari interessi. Il Pastor Fido fu da lui scritto negli anni 1580-1583 e pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1590. GAMBA 556. RAZZOLINI p.180. GAY, III, 665. CRESCIMBENI, II, 479. MELZI, II, 320. [14046] 117. HAYM, Nicola Francesco. Notizia de’ libri rari nella lingua italiana divisa in quattro parti principali, cioè istoria, poesia, prose, arti e scienze. Anessovi tutto il Libro della Eloquenza Italiana di Giusto Fontanini…Londra, Giac. Tonson e Giov. Watts, 1726, € 650 in-8, pp. (38), 302, (48, Indici degli autori), leg. del tempo p. pelle, tit. oro al dorso. Dedica al conte di Winchilsea. Prima edizione di questo classico repertorio bibliografico. “Questa prima edizione aveva molti indici, e ben fatti, che sono tolti via nelle successive edizioni” (Ottino F.). Esempl. discreto (porzione del margine bianco del titolo rifatta, alcune lievi bruniture). BRUNET III, 65. GRAESSE III, 222. [2964] 119. 45 118. HAYM, Nicola Francesco. Biblioteca Italiana, ossia Notizia de’ Libri rari italiani, divisa in quattro parti, cioè istoria, poesia, prose, arti e scienze. Edizione corretta ampliata e di giudizj intorno alle migliori opere arricchita. Con Tavole copiosissime e necessarie. € 1.200 Milano, presso Giovanni Silvestri, 1803, 4 vol. in-8, pp. 306; 268; 210; 368; leg. coeva in m. pelle ed angoli, titolo e fregi in oro al dorso, in elegante astuccio. Quarta ed ultima edizione italiana, assai vasta, basata su quella del 1771 impressa a Milano da Giandonati ma mendata di “errori di materia e stampa”. La prima edizione apparve nel 1726 in un solo volume. Rara bibliografia di testi letterari e storici italiani, tra le prime in materia, che elenca e descrive succintamente migliaia di edizioni pubblicate dal ‘400 al primo ‘700 di autori italiani o di alcuni testi stranieri tradotti nella nostra lingua. Corredata in tutti i volumi di copiosi indici degli autori. Ottimo esemplare. [17356] 119. HYSTORIA et MORTE di LUCREZIA ROMANA. S.n.t. (Firenze? primo quarto del € 8.000 XVI secolo), in-4, ff. 4 n.n. (segnatura a), legatura d’amatore in marocchino granata, duplice filetto in oro ai piatti, titolo impresso lungo il dorso. Sotto al titolo, impresso in caratteri gotici, grande legno (mm 110x120) entro cornice con elementi stilizzati su fondo nero con tre fasi della vicenda: sulla sinistra il suicidio di Lucrezia e sulla destra Tarquinio che sale una scala a pioli e poi che minaccia Lucrezia, nuda nel suo letto, con un lungo pugnale. Il legno, che riprende come impostazione quello dell’edizione di Milano, de Rixi, 1518, è molto interessante per la capacità di sintesi narrativa. Testo in ottave su due colonne in piccolissimo carattere romano. Edizione sconosciuta ai principali repertori di operetta estremamente rara. Apparsa per la prima volta a Firenze presso i torchi del Morgiani tra il 1492 e il 1497, venne riedita più volte nel corso del XVI secolo, la maggior parte senza indicazioni tipografiche. Nella storia romana Lucrezia ha quasi i tratti di un’eroina romantica: piuttosto che sopravvivere al disonore arrecatole da Sesto Tarquinio, figlio dell’ultimo Re di Roma, preferì la morte. La sua drammatica fine sdegnò i Romani, affrettando la cacciata dei Tarquini e la fine del regime monarchico. Ottimo esemplare di edizione non reperita in nessuna Biblioteca Pubblica italiana. SANDER 4046, note. L ANDAU II, 385, n. 13. Z ARRI GABRIELLA , Donna disciplina creanza cristiana dal XV al XVII secolo, 1443-44 altre ediz. MANCA A STC, ADAMS e GAMBA . (illustrazione nella pagina precedente) [17690] 120. INNAMORAMENTO di Carlo Magno - Libro de lo Innamoramento del re Carlo, nel quale si contiene varie e diverse Battaglie d’Arme e d’Amore, d’Orlando, Rinaldo e tutti gli Paladini di Francia. (In fine:) Stampata nell’inclita città di Venezia per Alessandro € 2.000 de Vian Venetian, anno domini MDLIII (1553), in-4, ff. 291 n.n. su 304 (mancante di 13 ff. vari, compreso il titolo). Leg. antica in cartone. Testo su due colonne, al f. A2 vignetta di raffigurante un re in trono con lo scettro, circondato da guardie e cortigiani (mm 50x110), 154 deliziose piccole silografie n.t. (mm 40x25) con soggetti cavallereschi; i legni della presente edizione sono tratti da quella milanese del 1519. Il romanzo cavalleresco sugli amori di Carlo Magno apparve per la prima volta a stampa a Venezia nel 1481 e conobbe numerose ristampe, tutte estremamente rare. Composta in ottave di endecassillabi l’opera è nota suddivisa anziché in 77 in 74 canti, come in tutte le edizioni posteriori al 1514. Rarissimo: nessuna copia è infatti apparsa negli ultimi 30 anni sul mercato internazionale e sono noti solo due esemplari in Biblioteche Pubbliche italiane, a Roma e Ancona (Esempl. purtroppo incompleto e con lievi macchie e ombreggiature n.t). MELZI, ROMANZI e POEMI CAVALLERESCHI, n.48. FERRARIO, IV, p. 11. SANDER 1725, note. [9433] 121. LAPARELLI, Marcantonio. La Cristiade. Poema heroico. Roma, Gugl. Facciotti, € 950 1618, in-4, pp. (8, compr. frontesp. inc. e la prima tav.), 284, (4). Legatura coeva p. pergamena (non fresca). Impresa tipogr. in fine, iniz. e fregi silogr., testo su due colonne in car. corsivo. Frontesp. inciso a 46 motivo architett. con putti, fig. allegoriche ed in alto lo stemma di Cristina di Lorena, Granduchessa di Toscana, cui l’opera è dedicata da Cosimo Laparelli, figlio dell’autore, nativo di Cortona; 4 tavole (di cui una f.t.) finem. inc. e raffig. scene della vita di Cristo e S. Cecilia (l’ultima). Capilettera istoriati. Prima edizione, probabilmente unica, di questo poema di 24 canti in ottave sulla vita e morte di Gesù Cristo; seguono del medesimo autore: 12 Capitoli sopra vari misteri della Passione di Cristo e le Rime spirituali. Assai raro. Esempl. genuino e marginoso (lievi fioriture e ingialliture della carta, sensibili aloni d’umido nell’ultima parte del vol.). MANCA A GAMBA , CAT. VINCIANA e STC, XVII SEC. MICHEL MICHEL V, 20. GRAESSE IV, 103. [10110] 122. LAZZARELLI, Giovanni Francesco. La Cicceide Legitima. In questa seconda impres- sione ordinatamente disposta, notabilmente accresciuta, e fedelmente rincontrata con gli Originali dell’Autore. In Parigi (i.e. Venezia) presso Claudio Riud (i.e. Hertz), 1692, € 1.200 in-12, pp. 412 (compreso satirico antiporta figurato su cui compaiono oltre a un paio di testicoli le false indicazioni di stampa, “M. Deshois fecit”, e occhietto); legatura coeva in pergamena, tassello granata al dorso con titolo in oro. Seconda edizione ma prima con titolo “La Cicceide legittima”, titolo che verrà ripetuto in tutte le successive tirature; il testo venne pubblicato per la prima volta a Cosmopoli (Venezia) senza menzione di edizione e senza data (1690 ca.) e fu avversato dalla censura. A seguito di questo nella presente edizione compaiono luogo di stampa ed editore falsi e vennero censurati i termini e le parti più scabrose (il vocabolo “coglione” è ad esempio obliterato in tutto il testo e sostituito con l’iniziale e dai puntini di sospensione). “Giov. Francesco Lazzarelli morì prete e preposto alla Mirandola nel 1694... La sua opera La Cicceide è una raccolta di sonetti, ove egli se la piglia crudelmente contro l’Arrighini di Lucca, suo collega presso la Rota a Macerata. Lo trasforma immaginosamente in una persona fatta tutta di priapi, e persegue il suo eroe dalla concezione fino alla tomba, e non risparmia le oscenità... Il libello consiste in due parti. La prima si intitola Le Testicolate, la seconda Le Sghignazzate”. Ottimo esemplare (alcune note sull’opera e sull’autore si trovano trascritte da mano coeva sulle sguardie, tra cui il sonetto riguardante “l’olio santo” censurato nella presente edizione). PARENTI, LUOGHI DI STAMPA FALSI, p. 160. NUC., V. 320. VINCIANA 2931 “Raro”. GRAESSE II, p. 156. [12972] 123. LEOPARDI, Giacomo. Rime di Francesco Petrarca colla interpretazione composta dal conte Giacomo Leopardi. Parte prima (e seconda). Milano, Ant. Fort. Stella e figli, 1826, € 2.000 2 vol. in-12, pp. 971 (numeraz. continua; manca l’occhietto della parte seconda). Legatura del tempo m. perg. e ang., duplice tass. bicolore con tit. oro ai dorsi. Prima edizione, rara e ricercata, di questo commento di Leopardi al “Canzoniere” petrarchesco. Il primo vol. contiene “Sonetti e canzoni in vita di Madonna Laura”, il secondo le poesie “In morte di M. Laura coi Trionfi e le Rime varie”. Oltre le note esplicative in calce ad ogni singola poesia, sono di Leopardi il proemio “L’Autore della Interpretazione. A chi legge” (pp. 11-14) e la “Scusa dell’interprete” (pp. 969-971). Nel primo il Leopardi evidenzia la peculiarità della propria “interpretazione” del Petrarca rispetto alle altre, perché “ella non è un comento come gli altri, ma quasi una traduzione dal parlare antico e oscuro in un parlar moderno e chiaro”; nel secondo il poeta, con raffinata ironia, chiede scusa a quei lettori che rimarranno insoddisfatti della sua interprtazione: “A quelli che mi riprendono di non avere sviscerati i pensieri del Petrarca, domando perdono di non aver fatto mai lo svisceratore...”. Discreto esemplare (qualche rara lieve ingiallitura). MAZZATINTI-MENGHINI n. 658. CAPPELLETTI, Bibliogr. leopardiana, p. 25. CAT. FONDO LEOPARDIANO, [17799] MILANO, n. 87. FONDO BIBL. ALESSANDRINA , n. 697. 47 124. LIPPI, Lorenzo. Malmantile Racquistato. Poema di Perlone Zipoli con le note di Puccio Lamoni (Paolo Minucci). Firenze, Stamp. di S.A.S. alla Condotta, ad istanza di € 1.100 Niccolò Taglini, 1688, in-4, ff. (8, compreso l’antiporta inc.), pp.545, (2); leg. 800esca p. marocchino granata, tit. oro al dorso, tagli dorati, dentelle interne. Grazioso antiporta inciso in rame con figure allegoriche entro cornice riccamente ornata con motivi vegetali e floreali, sormontata dallo stemma cardinalizio del dedicatario, Leopoldo de’Medici (già morto al momento della stampa del volume, che reca la congiunta dedicatoria di Paolo Minucci (Puccio Lamoni al di lui nipote, Francesco Maria de’Medici). Testatine, capilettera e finalini riccamente istoriati in xilografia. Seconda edizione (edizione originale, Firenze 1676) bella e pregiata, la prima curata dal Minucci con largo commento, prezioso dal punto di vista filologico. L’opera, ripartita in dodici libri, fu intesa dal Lippi come burlesca parodia della “Gerusalemme Liberata”, basata sulla contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello diroccato presso Signa. Linguisticamente molto importante perché l’autore (poeta e valente pittore 1606-1665) vi ha raccolto la lingua viva del popolo fiorentino alla metà del secolo XVII. Magnifico esemplare. GAMBA 595. R AZZOLINI p. 200. STC XVII SEC., 488. CAT. VINCIANA , III, 2941. [8891] OLSCHKI, CHOIX , XII, 18537. 125. LIPPI, Lorenzo. Il Malmantile Racquistato. Colle note di Puccio Lamoni (Paolo € 900 Minucci) ed altri. Firenze, Stamp. di Franc. Moücke, 1750, 2 vol. in-4, pp. XLVIII, (2, con la genealogia del Minucci), 912 (numerazione continuata), legatura coeva p. perg. rigida, tit. oro ai dorsi, tagli marmorizzati. Titolo del I vol. a stampa rossa e nera, con vignetta inc., alcune testatine ed iniz. in rame, finaletti in silografia. Dedica dello stampatore al marchese Franc. Ant. Feroni. Bell’antiporta fig. inc. da Fr. Zuccarelli su disegno del Lippi, 3 ritratti (2 dell’autore, in età giovanile e in età matura, 1 di Paolo Minucci). Alle pp. XXIX-XXXIX biografia dell’a. scritta da Filippo Baldinucci cui seguono le “Notizie storiche e letterarie intorno a P. Minucci”. Ristampa dell’ediz. mouckiana (Firenze, 1731), curata da A.M. Biscioni, con le annotazioni del Minucci e l’aggiunta di altre di A.M. Salvini, “molto più ornata, accresciuta e corretta delle antecedenti” (Gamba 597). Il poema, in dodici “cantari”, fu inteso dal Lippi come burlesca parodia della “Gerusalemme Liberata”, basata sulla contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello diroccato presso Signa. Linguisticamente molto importante perché l’autore (poeta e valente pittore 1606-1665) vi ha raccolto la lingua viva del popolo fiorentino alla metà del secolo XVII. Bell’esempl. marginoso. GAMBA 597. [10247] 126. MACHIAVELLI, Niccolò. Tutte le Opere. Divise in V parti et di nuovo con somma accuratezza ristampate. Al sant.mo et beatissimo Padre...Clemente VII. Senza note tipogr. € 1.500 MDL (ma 1630 circa), in-4, 5 parti con titolo singolo in un volume, pp. 8, 320; (16), 280; (4), 106, (2 bianche); 152; 158; legatura 700esca in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, tagli rossi (lievemente sciupata). Terza tiratura della famosa edizione detta “della testina”, in riferimento al ritratto dell’autore inciso in legno che compare sui fogli di titolo delle cinque parti. Della presente edizione si conoscono 5 tirature differenti per formato, carattere tipografico ed impaginazione. Le parti sono: Le Historie Fiorentine - Il Principe - Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio - Arte della Guerre - L’Asino d’oro, la Mandragola e la Clizia. Buon esemplare (usuali arrossature della carta). GAMBA 623: “cinque diversi esemplari si conoscono...e che male si appose il Prof. Angelo Ridolfi... ridurre a tre e non a cinque, le varie edizioni”. BRUNET, III, 1274. BERTELLI-INNOCENTI, nn.203-205. [13024] 48 127. MADRISIO, Niccolò. Poesie Toscane di Niccolò Madrisio patrizio udinese, con un Saggio ancor di Latine. Dedicate all’Em. e Rev.mo cardinale Giorgio Cornaro vescovo di Padova. In Padova, nella Stamperia del Seminario, appresso Giov. Manfré, 1713. € 1.400 in-12, ff.(12), pp.386, (4, ultime tre bianche). Legatura 700esca d’amatore in pieno marocchino granata decorata in oro con tre filletti ai piatti, dorso a nervi con filetti e titolo, tagli dorati, dent. int. (assegnata al noto Padeloup). Edizione originale, assai rara. Nicola Medrisio di Udine (1656-1729), prima filosofo e medico, quindi umanista, bibliofilo e poeta, fu amico dei Dolfin, degli Erizzo, di Apostolo Zeno e di Crescimbeni, fu figura centrale della cultura friulana. Le presenti Poesie, oltre 340 sonetti scritti nell’arco di un quarantennio, furono la prima opera del Medrisio edita, e sono una testimoniaza di fedeltà ed ammirazione per Venezia e per i suoi personaggi. Magnifico esemplare (ex-libris John Ornby e McLaughlin). CICOGNA , Bibliogr. Veneziana, p.410. BRANCARDI FRANCESE, p.278. DBIT., vol.67, pp.167-169. Sconosciuto a varie bibliografie. [17413] 128. MALATESTI, Antonio. La Sfinge. Enimmi. In questa nuova impressione aggiuntaci la terza parte con le minchiate. Firenze, Alla Passione (Andrea Orlandini), ad instanza di € 850 Ant. Morelli, 1683, in-8 picc., pp. XXIV, 422, attraente leg. d’amatore in p. marocch. verde oliva, dorso a nervi con tit. oro, tagli dor., dentelle int. Dedica dell’edit. al patrizio bolognese Vinc. Ferd. Ant. Ranuzzi. Nelle pp. prelim. lunga lettera di Carlo Dati all’autore e alla pag. XXIII un enigma in forma di sonetto attribuito a Galileo. Edizione originale della terza parte e prima edizione della raccolta completa (la I parte era apparsa a Venezia nel 1640 e la II a Firenze nel 1643). Le parti I-II contengono 216 sonetti; la III è divisa in tre sezioni: 53 sonetti, 57 ottave ed infine i “Quadernari delle minchiate” con 66 quartine. Opera famosa ed interessante, assai apprezzata da illustri personaggi del tempo, quali Fr. Redi e C. Dati; rara e molto ricercata dai cultori dell’arte enigmistica e di curiosità. Il Malatesti (Firenze 16101672) fu poeta giocoso, socio dell’Accademia degli Apatisti e grande amico di Salvator Rosa. Delizioso esempl. SANTI, BIBLIOGR . ENIGMISTICA , n. 355. GAMBA 1994: «Rara e stimatissima edizione». STC, XVII SEC., 521. CAT. VINCIANA n. 2960. [2887] 129. Edgar Allan Poe - MALLARMÉ, Stéphane. Les Poèmes d’Edgar Poe. Bruxelles, chez € 8.000 l’Editeur Edmond Deman, 1888, in-4, pp. (2), 196, (2), bella legatura d’amatore firmata da P.L. Martin in mezzo marocchino bruno e angoli, titolo in oro al dorso, taglio sup. oro, copertina e dorso d’editore conservati (in elegante astuccio in carta decorata). Prezioso esemplare con invio autografo firmato «à Monsieur Louis de Fourcaud très sympathiquement. Stéphane Mallarmé». Edizione originale della traduzione dei Poemi di E.A. Poe, eccetto quello del “Corbeau” pubblicato in precedenza. Tiratura di 850 esemplari (n. 809 Service de presse) “sur papier de Hollande”; illustrato da Manet con ritratto di Poe in antiporta; grande testa di corvo sulla brossura anteriore. Louis Boussess de Fourcaud (1851 -1914) fu poeta e critico letterario, amico di Hugo e Wagner. Perfetto esemplare, prezioso. [9234] 49 130. MANNO, Giuseppe. De’ Vizi de’ Letterati libri due. Torino, Stamperia Alliana, 1828, € 350 in-16, 349, (3), legatura del tempo m. perg., tass. in pelle con tit. oro al dorso, copertine edit. cons. Prima edizione di questa “arguta trattazione (nella quale l’autore) combatté, prima del Manzoni, il romanzo storico, e si mostrò avversario deciso del romanticismo” (RENDA-OPERTI, Diz. st. letter. ital., p. 697). Il Manno (Alghero 1786-Torino 1868) fu storico (Storia di Sardegna e Storia moderna della Sardegna), letterato (Della fortuna delle parole) e politico, prima come segretario particolare di Carlo [10489] Felice, poi senatore e presidente del Senato. BIANCARDI-FRANCESE p. 287. 131. MANZONI, Alessandro. I Promessi Sposi. Storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da A.M. Seconda edizione torinese. Tomo primo (-terzo). Torino, presso Giuseppe € 1.500 Pomba, 1827, 3 vol. in-16, pp.XVI, 268, 292, 332, bella leg. del tempo mezza pelle, titolo su tasselli e fregi oro ai dorsi (alcuni piccoli difetti agli stessi). In elegante astuccio moderno. Edizione contemporanea all’originale di Milano, Ferrario editore, che vide la luce nel medesimo anno 1827 (pur portando la data 1825-265). Si ritiene che l’editore Ferrario, in accordo con Manzoni, per far fronte alle numerose richieste della prima edizione che fu subito esaurita, autorizzò altri editori nel 1827, tra i quali il torinese Pomba, a ristampare i Promessi Sposi per introdurne copie a Milano. Buon esemplare di edizione [9499] non comune. SALVERAGLIO, 27. VISMARA , 6. PARENTI, 42. BRAIDENSE, 27. 132. MARAI, Giandomenico. Lettere familiari dell’abate G. Marai veronese con aggiunta € 250 di cose alle medesime spettanti. Venezia, Giovanni Gatti, 1783, in-8, pp. CIX, (3), leg. coeva cart. Vignettta al tit. e 2 testate inc. in rame da un anonimo. Raccolta di 29 lettere di argomento teologico e letterario, seguite da un buon numero di argute definizioni da «collocare a piedi delle pitture, che simboleggiano le Scienze, e le Arti alla Medicina e alla Chirurgia spet[491] tanti». Ottimo esemplare a pieni margini. 133. MARINETTI, Filippo Tommaso. Come si seducono le donne. Prefazione di Bruno Corra e Settimelli. Firenze, Edizioni da centomila copie dirette da Corra e Settimelli, s.d. € 750 (1917), in-16 (mm 205x144), pp.160 (le pp. 131-136, bianche di origine con la sola scritta “censura”), brossura originale con titolo sul piatto anteriore e pubblicità di opere futuriste sul secondo piatto, impressi in rosso in grandi caratteri. Edizione originale di uno dei più significativi scritti futuristi di Marinetti, che si definisce sul titolo “Futurista al Fronte”. Esemplare assai puro, a pieni margini. GAMBETTI e [17457] VEZZOSI, pp.512-513 e 516. SPADUCCI p.153. 134. MAROCHITANUS, Samuel. L’Ebraismo convinto dalli proprj errori. In Genova, € 500 nella stamperia del Franchelli, 1725, in-16, pp. 134, legatura in percallina nocciola, filetti oro al dorso muto. Pregevole edizione in italiano del curioso falso letterario maggiormente noto con il titolo “Epistola contra judaeorum errores”. Questa ingenua falsificazione venne edita per la prima volta a Sant’Orso nel 1475, ebbe sette edizioni nel XV secolo e numerosissime altre edizioni in latino e traduzioni nelle principali lingue europee nei secoli successivi. Probabilmente composta da quello che si dichiara il traduttore dall’ebraico al latino, Alfonsus Bonihominis (cf. Steinschneider: Polemische und apologetische Literatur), venne in questa edizione posta 50 in italiano da Agostino Spinola Valenza. La notevole fortuna letteraria di questo libretto è legata all’uso pratico che ne fecero i predicatori da un lato per rafforzare la fede dei cristiani e tenerli lontani da pericolosi interessi o, peggio, da blasfemi sincretismi; dall’altro per spingere gli ebrei alla conversione. [14757] Esemplare con piccola macchia di inchiostro nel margine superiore dei primi 50 ff. 135. MARTELLI, Vincenzo. Rime di M. Vincentio Martelli. Lettere del medesimo. In € 1.700 Fiorenza, appresso i Giunti MDLXIII (Firenze 1563), in-4, due parti i un vol., ff. (8), pp. 56; (6), 75, (3), iniziali istoriate. Le Rime in carattere corsivo, le Lettere in caratt. tondo. Legatura ottocentesca m.pelle, carta marmorizz. sui piatti, dorso con titolo e fregio oro. Edizione originale, dedicata al principe di Salerno Ferrante Sanseverino da Baccio Martelli fratello dell’autore Vincenzo, deceduto nel frattempo. Le lettere, dopo i poemi in rima, sono assai interessanti, inderizzate a notabili personaggi letterari del tempo, quali Tullia d’Aragona, Vittoria Colonna, Aurelia Sanseverino, Maria Cardona e ad umanisti e poeti quali Paleari, Panciatichi, Caraffa, Aretino, B.Tasso, ed altri. Ottimo e non comune esemplare della presente pubblicazione, la sola del Martelli, che fu ristampata a Firenze nel 1606 ed a Bologna nel 1829. GAMBA 199. POGGIALI, I, 222. ANNALI [17503] DEI GIUNTI, n.340. ADAMS M682. 136. MAZZONI, Jacopo. Della difesa della Comedia di Dante. Distinta in sette libri, nella quale si risponde alle oppositioni fatte al Discorso di M. Iacopo Mazzoni e si tratta pienamente dell’arte poetica e di molte altre cose pertenenti alla philosophia et alle belle lettere. Parte prima che contiene li primi tre libri... Cesena, appresso Bartolomeo Raverii 1587, € 1.900 in-4 (mm 135 x 190), pp. (132) + 740 con 2 tabelle f. t. ripiegate. Iniziali silografcihe istoriate. Leg. moderna m.pelle e angoli, titolo in oro al dorso. Capolettera xilografico. Seconda edizione di questa prima parte (la seconda parte verrà pubblicata solamente nel 1688) del “Discorso in difesa della Commedia del poeta Dante” (già pubblicato nel 1573) dedicata da Tucio Dal Corno al Cardinale Ferdinando De Medici. “Questa difesa di Dante è un tesoro di lumi, di precetti, di osservazioni affatto nuove in materia di arte poetica e donde come a puro e ricchissimo fonte attinsero quasi tutti coloro che di poi si posero a scrivere di quest’arte” (Serassi). Il Mazzoni peraltro sostiene che Dante adoperò nella Commedia voci di molti dialetti d’Italia. Importante studio positivo, letterario e linguistico, sulla Commedia. Assai raro. (Esemplare con margini un po’ ridotti). FONTANINI, 135. GAMBA , 1514 (solo [13042] ediz. successiva). DE BATINES, n.265. STC, p.429. 137. MENZINI, Benedetto. Le Satire. Con le note postume dell’abate Rinaldo Maria Bracci pubblicate da un Accademico Immobile e dal medesimo arricchite degli Argomenti, e di nuove Annotazioni coll’Aggiunta d’un Ragionamento epistolare d’Alcisto Solajdio sopra l’uso della satira contro il Parere di Pier Casimiro Romolini. Napoli, Gennaro Rota, 1763, € 550 in-4, pp. (4, le prime 2 bb.), LXXXII, 465, leg. coeva cart. rustico. In antiporta bel ritr. dell’a. in ovale inc. in rame da C. Faucci, impresa tipogr. sul titolo. Ottima edizione critica (la prima era apparsa postuma nel 1718 ad Amsterdam) delle dodici satire del Menzini (Firenze 1646 - Roma 1704, sacerdote, illustre poeta e letterato) che sferzano la società toscana, o meglio fiorentina, specie le classi colte, l’aristocrazia, la borghesia, il clero e la Corte di Cosimo III. Sotto il nome arcadico di “Accademico Immobile”, editore del volume ed autore degli Argomenti e dell’Appendice (p. 373), si nasconde il marchese Guasco di Alessandria, mentre suo fratello Franc. Eugenio è autore del “Ragionamento di Alcisto Solaidio”. Bell’esempl. a pieni margini. GAMBA 669: «Edizione tenuta in stima per le varie lezioni [3977] aggiuntevi, e tolte da un testo a penna». CIAN, La satira II, pp. 231 e seg. 51 138. METASTASIO, Pietro. Opere del sig. abate Pietro Metastasio poeta cesareo, che compaiono per la prma volta alla luce giusta l’Edizione di Parigi MDCCLXXX, Con le € 2.200 Correzioni, e Aggiunte dell’autore.... Venezia, Antonio Zatta, 1781-1783, 16 vol. in-12 (mm 165 x 90), attraente legatura veneziana originale cartonata, marmorizzata a colori, tasselli cartacei ai dorsi. Fondamentale edizione di tutte le opere del Metastasio (Drammi teatrali, Poesie, Azioni, Feste, Opere postume, Vita, Sentenze e massime), corredata di ritratto dell’autore inc. da Marco Pitteri, 16 titoli incisi con vignetta, complessive 116 tavole f.t. e 124 testatine: il tutto magistralmente inciso in rame da noti artisti dell’epoca (G. Zuliani, C. Dall’Acqua, G. Daniotto, I. Alessandri, P. del Colle e Baratti) su disegni di P.A. Novelli e G. Gobbis. Le nitide tavole illustrano gli episodi salienti dell’azione teatrale, mentre le finissime testatine raffiguranti la scena costituiscono un documento eccezionale per la storia della scenografia del tempo. Esempl. genuino nella sua legatura originale. MORAZZONI p. 243. DE GRASSI p. 193. L ANCKORONSKA n. 156. [12926] 139. MINIATORE, Bartolomeo. Formulario da ditare litere a ogni persona, et a rispondere a tutti con ornato parlare, et con tutte le mansione correcti et conzi, et con alcune belle epistole agionte. (In fine, colophon:) Finisse il libro chiamato Formulario. Stampato in Pesaro per Piero de Capha a nome de Hieronymo Soncino, MDX adi xviii de Mazo € 8.000 (1510), in-8, ff. 44 n.n. (A-L4), legatura antica in p. pergamena, tassello con titolo oro al dorso. Al titolo armi araldiche degli Sforza circondate da motto “Merito et amore quo ad vivam”, il tutto in silografia. Il nome dell’Autore e la dedica a Ercole d’Este duca di Ferrara si ricavano al recto del f. A2. Segue il colophon un avvertimento (al f. 44r) di 10 righe in cui si loda la presente edizione sulle altre. Introvabile edizione, non censita in alcuna biblioteca italiana, rivista e corretta ed in parte originale (leggasi la nota in fine), impressa in nitido carattere, di questo popolare libretto contenente le più svariate formule epistolari in volgare di uso pratico quotidiano; apparso nel 1487 ebbe notevole successo e fu più volte ristampato sino alla prima metà del XVI secolo. Esemplare di provenienza Martini (ultimo quaderno con rinforzi al margine interno; alcuni lievi aloni d’umido marginali). MELZI II, p. 195. MANZONI, 48: “Libretto rarissimo il di cui solo esemplare conosciuto è quello che acquistai molti anni orsono alla vendita della biblioteca dell’avv. Senesi”. [12995] 140. MONTEMAGNO, Buonaccorsi, da. Prose e rime de’ due Buonaccorsi da Montemagno. Con annotazioni ed alcune rime di Niccolò Tinucci. All’Illustr. Accademia € 750 degl’Innominati di Bra…Firenze, Stamp. di Gius. Manni, 1718, in-12, pp. LXXXII, 336, leg. coeva p. perg., tit. oro al dorso, tagli dor. Le pagine preliminari contengono una dedica dello stampatore ai membri della “Accademia degl’Innominati di Bra nel Principato del conte di Scalenghe e Baldassano Giovambatista Piozzasco scudiere di Madama Reale di Savoia”, seguita da altra molto ampia di anonimo al “Conte di Bobio Pier Ignazio della Torre de’ conti di Lucerna e Valle…insti- 52 tutore degl’Innominati di Bra” (p. XVII-LXXXII). Stemma silogr. dell’Accademia al verso del tit., tav. f.t. con albero genealogico e stemma dei Buonaccorso (di fronte a p. XVII), altri fregi ed iniz. silogr. qua e là. Bella edizione settecentesca degli scritti di due componenti della famiglia dei Buonaccorsi da Montemagno, contemporanei del Petrarca ed edizione originale delle rime di N. Tanucci (44 sonetti, un madrigale ed una canzone). Tra le prose vi è un “Trattato di Nobiltà” col testo latino a fronte, e “Quattro Orazioni” di Buonaccorso Novello (il giovane). Raro testo di lingua, assai interessante anche per le dediche a nobili personaggi piemontesi e menzione di località, quali Bra, Scalenghe, Piossasco, Castagnole, Luserna, Bobbio. Bell’esempl. (lieve brunitura nel margine delle prime 10 pp.). GAMBA 677. RAZZOLINI 238. CANAL 56. [5533] 141. MONTEMAGNO, Buonaccorsi, da. Le Rime de’ due Buonaccorsi da Montemagno. Allegate come testo di lingua dagli Accademici della Crusca nel loro Vocabolario. Sesta edizione notabilmente illustrata. Venezia, Ant. Segati, 1763, € 260 in-16, pp. 79, broch. orig. muta azzurra. Sono 38 sonetti, preceduti da una “Lettera ai lettori premessa da Franc. Portinari alle Rime di tre de’ illustri Poeti...” e seguiti da “Varie lezioni raccolte dalla romana edizione di queste rime del 1559, colle Annotazioni di Niccolò Pilli sopra esse Rime”. Pregevole edizione settecentesca delle poesie di due componenti della famiglia dei Buonaccorsi da Montemagno, con[12382] temporanei del Petrarca. 142. Galileo - MORELLI, Jacopo. Monumenti Veneziani di Varia Letteratura per la prima volta pubblicati nell’ingresso di S.E. Messer Alvise Pisani Cavaliere alla dignità di Procuratore di San Marco. In Venezia, nella Stamp. di Carlo Palese, 1796, € 1.400 in-4, pp. (8), 12, LI, (1 bianca), legatura originale veneziana in cartonato rosa con bordure ai piatti e, al centro del piatto anteriore, il leone rampante di Venezia; sul posteriore stemma con monogramma intrecciato del Cav. Pisani sormontato da corona. É una delle ultime “Raccolte gratulatorie” del Settecento veneziano: la copertina segna l’inizio dell’ornamento neo-classico. I testi, raccolti e pubblicati da Don Jacopo Morelli, “custode della Libreria di San Marco”, comprendono: il saggio contemporaneo sull’assedio di Zara (1346); quattro lettere scritte dal Bembo (1530-39), tra cui quella al Doge Andrea Gritti e al Cardinale Rodolfo Pio da Carpi e la lettera di GALILEO al Concilio di Venezia, in cui viene descritta l’invenzione del telescopio: “con un nuovo artifizio di un occhiale cavato dalle più recondite speculazioni di prospettiva; il quale conduce gli oggetti visibili così vicini all’ occhio, e così grandi e distinti gli rappresenta, che quello che è distante, verbigrazia, nove miglia ci apparisce come se fosse lontano un miglio; cosa che per ogni negozio o impresa marittima o terrestre può essere di giovamento inestimabile … E pertanto giudicandolo degno di essere dalla S.V. ricevuto e come utilissimo stimato; ha determinato di presentarglielo, e sotto l’arbitrio suo rimettere il determinare circa questo ritrovamento, ordinando e provvedendo, che secondo che apparerà opportuno alla sua prudenza, ne siano, o non siano fabbricati…”. Illustrato da un antiporta inc. su rame, le armi del Pisani al frontespizio, una testata con vedute di Zara e due medaglioni, l’uno raffigurante il ritratto del Bembo con al verso il cavallo alato e l’altro Galileo Galilei con al verso un telescopio. Raro, in perfette condizioni. MORAZZONI, 277. L APICCIRELLA , n.65. DE GRASSI 194. CICOGNA n. [509] 700. CARLI & FAVARO, n. 628. CINTI, n. 183. 53 143. MUZIO, Girolamo. Battaglie di Hieronimo Mutio Giustinopolitano con alcune lettere a gl’infrascritti nobili spiriti… Con un trattato, intitolato la Varchina: doue si correggono con molte belle ragioni, non pochi errori del Varchi, del Casteluetro, & del Ruscelli. Et alcune bellissime annotationi sopra il Petrarca. In Vinegia, appresso Pietro € 950 Dusinelli, 1582, in-8, ff. (12), 216, legatura moderna in pergamena rigida, titolo al dorso. Marca edit. al tit., iniziali istoriate; precede il testo dedica dell’opera ad Antonio Eudemonoiani. Prima edizione della raccolta postuma curata da Giulio Cesare Muzio, figlio dell’autore, comprendente: una lettera al Cesano e al Cavalcanti sulla superiorità dello stile del Boccaccio su quello del Machiavelli; una a Renato Trivulzio, contro le tesi sostenute nel Cesano dal Tolomei; una del 1572 al Veniero per criticare l’edizione parigina del Corbaccio curata dal Corbinelli; la Varchina, composta tra il 1573 e il 1575, ove, a partire dalla polemica contro l’Ercolano del Varchi in nome dell’italianità della lingua volgare, il Muzio estende le proprie osservazioni alle opere del Castelvetro, del Dolce, del Ruscelli; infine un commento al Petrarca. I testi offrono un’importante testimonianza di quella che fu nel dibattito linguistico cinquecentesco la posizione rigorosamente anti-toscanista del Muzio (Padova 1496 - Firenze 1576, il cui vero cognome era Nuzio, oriundo di Capodistria, Justinopolis, per ciò detto Iustinopolitano), che fu invece a favore della ‘lingua degli scrittori’. Buon esempl. (provenienza: nota di possesso del XVI secolo manoscritta al tit. di Giovanni Francesco Mariani). GAMBA 1528. STC 458. ADAMS M2075. GRAESSE 638. [5186] 144. NOMI, Federico. Satyrae XVI. Arguti inter academicos concordes classis. Manoscritto € 750 su carta, 1694, in-4 (mm 205x140), ff. (2 con nota di possesso e dediche), bel frontespizio con disegno di un fauno e di un giullare che sorreggono il titolo, il tutto incorniciato da motivi architettonici e floreali, 166, (3 bianchi), elegantemente compilato su entrambe le facciate in chiara grafia, da più mani. Legatura coeva in pergamena, titolo manoscritto al dorso, tracce di lacci di chiusura. Il manoscritto riporta 16 satire, di cui una dedicata al Redi ed una a G.G. Leibniz, con numerose correzioni n.t. ed alcune aggiunte. Il titolo che figura al dorso: “Satyrae autographae”, la data 1694 sul frontespizio ed il fatto che metà del volume sia vergato dalla stessa mano fa presupporre che questa prima parte sia autografa di Federico Nomi. La prima edizione a stampa inoltre non apparve che nel 1703. Federico Nomi (Anghiari 1633-Monterchi 1705) fu professore ad Arezzo, direttore dal 1670 del collegio ducale di Pisa e poi dell’Università. Amico del Redi, fu poeta con spiccata tendenza al genere comico e satirico, autore del poema eroicomico “Il Catorcio d’Anghiari”. Aderì all’Arcadia con lo pseudonimo “Ceriforme Meratide”. Piccolo lavoro di tarlo sui primi 2 fogli che precedono il testo e alcuni camminamenti n.t. [17918] 145. NOVELLA DEL GRASSO LEGNAIUOLO... restituita ora alla sua integrità. Firenze, Magheri, 1820, € 480 in-4, pp. XXXII, 53, (3), leg. mod. m. marocch., tit. e fregi oro al dorso, conservate le copert. edit. con bordura silogr. In antiporta grande ritratto inc. di “Manetto Ammannatini detto il Grasso legnajuolo”; sul frontesp. impresa tipogr. della Crusca. Dedica a Bart. Gamba da parte di Dom. Moreni, editore di questa ristampa ed autore della lunga prefazione. Pregevole edizione, (la prima è dell’inizio XV secolo) impressa su carta forte, con barbe, a grandi margini. «E’ tolta da un Codice della Magliabechiana, ed ha narrazione più distesa di quella che leggesi nelle antecedenti edizioni, trovandovisi per entro un lungo Dialogo tra il Grasso, il Brunellesco e il Donatello» (Gamba). Bell’esempl. a pieni grandi margini. GAMBA n.684. [4535] 54 146. ONGARO, Antonio. L’Alceo. Favola Pescatoria, fatta recitare in Ferrara dall’ill.mo S. Enzo Bentivogli. Con gl’Intramezzi del sig. cav. Battista Guarini. Descritti, e dichiarati dall’Arsiccio Accademico Ricreduto. Aggiuntovi appresso alcuni Discorsi del medesimo Arsiccio… Ferrara, Vitt. Baldini, 1614, € 1.400 in-4, numerazione a fogli e pagine: ff. 8, pp. 9-40, ff. 41-49, pp. 50-306, (2), testo in caratt. tondo e corsivo, leg. coeva piena perg. Titolo racchiuso in larga bordura silogr. fig., includente le armi del Card. Serra, cui l’opera è dedicata dallo stampatore, fregi ed iniz. silogr. Pastorale in cinque atti, in versi, una delle migliori imitazioni dell’Aminta di T. Tasso. Ebbe grande successo e numerose edizioni a partire dal 1582. Pregevole edizione, la prima con gli Intermezzi, i quali, sebbene portino il nome del Guarini, sono di Ottavio Magnanini (l’Arsiccio) che sopra ognuno fece delle dichiarazioni dettagliate ed assai stimate. Esemplare assai genuino (lieve alone d’umido negli ultimi fogli). ALLACCI 20-23. REGENSTEIN 447. CLUBB 646. GAMBA 1541. SALVIOLI 103: «Bella e pregevole edizione». BMC, XVII SEC., 628. MICHEL MICHEL VI, 35. [8702] 147. ORSINI, Cesare. Capriccia Macaronica: Straordinaria collezione di 8 edizioni: Padova, 1636; Milano,1662; Venezia 1670, 1704, 1716, 1723, 1738; Firenze 1819, € 2.300 8 volumi di piccolo formato, in-16 o in-12. Cesare Orsini, nato a Ponzano Magra (La Spezia) nella seconda metà del XVI sec. e morto dopo il 1638, fu al servizio di vari personaggi a Venezia e Brescia, ed a Roma fu segretario del Card. Bevilacqua. Con lo pseudonimo di Magister Stopinus pubblicò nel 1636 a Venezia i “Capriccia Macaronica” che ebbero notevole successo e furono ristampati più volte. “Sono gustose e vivaci satire, interessante documento di costume, giudicate da critici e bibliografi come una delle opere più vive della poesia barocca ed il miglior esempio, dopo il Folengo, del genere maccheronico” (Cat. Vinciana, n. 3164). Oltre alle otto “macaroneae” comprende un’egloga, numerosi epigrammi ed un “Elegiarum liber”, sempre in stile maccheronico. GRAESSE VI, 503. BRUNET V, 550. 1) Magistri Stopini Poetae Ponzanensis Capriccia Macaronica. Paduae, apud Gasparum Ganassiam, 1636, in-8, pp. 207, (1 di “errores correctio”), leg. cart. epoca, tit. oro al dorso. Frontesp. inc. in rame con 9 curiose vignette allegoriche; secondo Graesse, Brunet e Choix d’Olschki trattasi della vera edizione originale, anteriore a quella di Venezia, Sarzina, apparsa nello stesso anno (giudicata originale da Soprani, Belloni, Gay e Cian). Dedicata a Giacomo Soranzo in italiano, e firmata dall’a. col suo vero nome. Manca a Michel-Michel. STC, XVII sec., 632. VINCIANA 3164. - 2) Milano, Monti, 1662, in-12, pp. 119, leg. cart. epoca. Impresa tip. sul tit. ed in fine, fregi ed iniz. silogr. Probabile ottava ediz. (qualche lieve ingiallitura). VINCIANA 3167. - 3) Venetiis, s.t., 1670, in-16 picc., pp. (4), 188, leg. del tempo p. pelle (un po’ consunta al dorso). - 4) Cum nova appendice. Venezia, Lovisa, 1704, in-12, pp. 140, leg. coeva p. perg., tit. oro al dorso. Impresa tip. al tit., fregi ed iniz. silogr. L’appendice abbraccia le pp. 135-140. In fine 55 4 pp. nn. contengono l’interessante catalogo delle edizioni Lovisa. VINCIANA 3168. - 5) - Cum nova appendice. Venezia, Lovisa, 1716, in-12, pp. 140, leg. coeva p. perg. (parzialm. sciupata). Impresa tip. al tit., fregi ed iniz. silogr. In fine il catalogo delle ediz. Lovisa. - 6) Cum nova appendice. Venezia, Lovisa, 1723, in-12, pp. 140, leg. coeva p. perg. Impresa tip. al tit., fregi ed iniz. silogr. In fine catalogo delle ediz. Lovisa. - 7) Cum nova appendice.Venezia, Lovisa, 1738, in-8, pp. 132, leg. coeva p. perg. Due iniz. ed un finaletto silogr. VINCIANA 3169. - 8) Cum nova appendice. Firenze, Becherini, 1819, in-8, pp. 168, broch. edit. VINCIANA 3171. [2531] 148.OVIDIO NASONE, Publio. Le Metamorphosi, cioe Trasmutationi, tradotte dal latino diligentemente in volgar verso, con le sue allegorie, significationi, e dichiarationi delle Favole in prosa- Con le sue figure appropriate,… suoi luoghi con ordine poste, Et di nuovo corretto. (In fine:) (Venezia), composto per Nicolo di Agustini, stampato per € 2.000 Bernardino di Bindoni, 1538, in-4, ff. 165, (2, manca l’ultimo bianco), legatura antica in m. pelle, tit. e fregi oro al dorso (un po’ consunto, una cerniera allentata), tagli rossi. Titolo a stampa rossa e nera racchiuso in bella elaborata bordura figurata e con piccolo ritratto di Ovidio al centro; nel testo vi sono 66 (e non 65 come erroneamente indicato dalle varie bibliografie) bellissime figure silografiche su 1/3 di pagina, qualcuna ripetuta (in parte sono le stesse o copie dell’ediz. di Giov. Tacuino del 1513, due provengono dall’ediz. Rusconi, 1521); in fine il colophon e l’impresa tipogr. con S. Pietro. Testo ovidiano su due colonne in car. rom. Esempl. assai puro (a parte il f.di titolo rinforzato) di questa bella e pregevolissima libera versione italiana di Agustini della classica opera latina. SANDER 5342. ESSLING n. 239. OLSCHKI, CHOIX V, 4945. [11988] 149. OVIDIO NASONE, Publio. La Vita et Metamorfoseo d’Ovidio, Figurato & abbre- viato in forma d’Epigrammi da Gabriello Symeoni. Con altre stanze sopra gl’effetti della luna; il ritratto d’una fontana d’Overnia; et un’apologia generale nella fine del libro. Lione, € 6.000 per Giovanni di Tornes nella via Resina, 1559, 56 in-8, tre parti in un vol., pp. 245, (59), leg. d’amatore firmata in p. marocch. verde scuro, dorso a nervi con tit. oro, dentelle int., tagli dor. Sul tit. medaglione con ritratto di Simeoni, al verso medaglione di Diana (a Diana di Poitier, duchessa di Valentinois, è dedicata l’opera); fregi ed iniz. silogr.; testo in minuto car. tondo e corsivo. Prima edizione della traduzione italiana del Simeoni, corredata di 188 pagine (da 12 a 199) con magnifiche figure silografiche e relativo testo, racchiusi entro raffinatissime e stravaganti bordure ornamentali variate costituite da fiori e foglie intrecciati su fondo bianco e nero, fantasiose, mitologiche e grottesche, scene con figure umane e di animali reali o immaginari, ecc. Il tutto magistralmente inventato e inciso in legno da Bernard Salomon (il medaglione del “Caos” a pag. 12 ed altri 15 soggetti sono stati qui aggiunti rispetto all’ediz. 1557 dello stesso stampatore); a pag. 200 vi sono 3 piccole medaglie di Giulio Cesare ed Augusto. “La natura et effetti della luna nelle cose humane” ha proprio titolo racchiuso dalla bordura dei “nani” e sul f. A7 recto vi è una silogr. a piena pag. raffig. “La fontana di Roiag” con veduta di Royat, in Auvergne, sullo sfondo. La terza parte del vol., contenente la “Apologia generale di G. Symeoni contro à tutti i calunniatori…”, ha pure proprio tit. con stemma dell’a. e 4 silogr. di medaglie e statue. Delizioso figurato, capolavoro di B. Salomon (detto le Petit Bernard, nato a Lione tra il 1506 e 1510 ed ivi morto verso il 1561, uno dei sommi e più influenti maestri della decorazione del libro). Opera attraente e di notevole fascino, rarissima. Esempl. impeccabile. EDIZ. MANCANTE A BAUDRIER , ED A STC, FRENCH. MORTIMER , FRENCH, 405. BRUNET, SUPPL. II, 117: «C’est un des rares volumes où J. de Tournes ait mis son adresse “nella via Resina”» BRUN, p. 277. DUPLESSIS, n. 102. PRAZ 441-2. [5461] 150. OVIDIUS NASO, Publius. Metamorphosis. Cum luculentissimis Raphaelis Regij enarrationibus…(In fine:) Tusculani apud Benacum, in aedibus Alexandri Paganini, 1526, € 2.900 in-4, ff. (8), CCI (manca l’ult. bianco), leg. settec. p. perg. rigida, tit. oro al dorso, tagli marmorizz. Edizione impressa col particolare carattere del Paganini: testo racchiuso dal commento in car. più piccolo su due colonne, iniz. ornate su fondo nero. Titolo entro elegante bordura silogr., figura schematica (le varie zone della Terra) al verso del f. ottavo prelim., una figura grande all’inizio ed altre 61 figure più piccole nel testo, copiate dai legni dell’ediz. di G. Rusconi del 1521. In fine al vol. due lettere dedicatorie del Regius, curatore dell’opera di Ovidio, ad alcuni umanisti del tempo ed un avviso al lettore. Bella e pregevolissima edizione della classica opera. Esempl. in buono stato (un po’ ridotto il margine super., lieve uniforme ingiallitura della carta, pagina di titolo polverosa, antica firma [3863] di proprietà nel margine bianco del tit.). BMC 481. ADAMS O-485. SANDER II, 5326. 151. PARNASO ITALIANO. (Collezione completa dei dodici volumi). Venezia, Giuseppe Antonelli Editore, 1833-1851, € 1.800 12 volumi in 11 tomi in-4 (mm 250x170), due colonne di testo ogni pagina. In bella legatura uniforme del tempo, mezza pelle verde, titolo e fregi in oro ai dorsi. Con varie tavole incise fuori testo (ritratti degli autori, illustrazioni riferite al testo, etc.). Importante collezione delle opere degli scrittori e poeti italiani dal XII al XVIII secolo (Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, poeti lirici vari, Boiardo, Berni, Graziani, Trissinp, Alamanni, Bernardo e Torquato Tasso, Boccaccio, Bracciolini, Tiraboschi, Pulci, Giambullari, Boiardo, Alamanni, Lippi, Folengo, Marinella, Dolce, Passeroni, Tassoni, Dolce, Burchiello, Cornazzano, Pindemonte, Monti.e vari altri noti autori nei cinque secoli di letteratura italiana). Gli autori e le opere sono corredati di notizie biografiche e critiche, nonché di un dettagliato indice. Collezione letteraria italiana veramente importante, compilata in quasi venti anni di attente ricerche e intenso lavoro. Ottimo esemplare di collezione completa, non comune (il solo volume 12 presenta la mancanza di due fogli). OLSCHKI, CHOIX , n.18606 (esempl. mancante di due volumi). [17665] Manca a molte bibliografie. 57 152. PASQUALIGO, Luigi. Il Fedele, comedia. Di nuovo ristampata, et ricorretta. Venetia, Franc. Ziletti, 1579, € 900 in-8, ff. 96, legatura moderna m.perg., titolo al dorso Impresa tipogr. di Ziletti sul titolo. Dedica a stampa dell’autore a Giorgio Alvigi datata “Zara 1575”. Seconda edizione (la prima 1576) di questa commedia in cinque atti, in prosa, “gaie et amusante” (Soleinne). L’autore, nobile veneziano, morto prima del 1581, rappresenta sotto altri nomi la storia di un suo amore adultero per una dama veneziana, durato, fra vicende liete e dolorose, quattordici anni. Fu tradotta in francese da Pierre Larivey sotto il titolo di “Fidèle”; tradotta anche in inglese col titolo di “Fedele and Fortunio”, ispirò la commedia di Shakespeare “The Two Gentlemen of Verona”. Ottimo esemplare. REGENSTEINN. 469. CLUBB n. 669. [10331] ALLACCI 335 e SOLEINNE IV, 4290 (entrambi la prima ediz.). NON IN GAMBA . 153. PELLICO, Silvio. (Raccolta coeva di opere). Torino e Milano, 1820-41, € 3.000 4 vol. in-8, legatura coeva in percallina nera con filetti oro, tit. e fregi oro ai dorsi. Straordinaria raccolta di svariate opere del Pellico, quasi tutte in edizione originale, confezionata da un amatore dello scrittore piemontese. Vi é unita una importante Lettera Autografa dell’autore, 2 pp., firma e indirzzo, in francese, datata “Turin, 7 avril 37”, indirizzata a Fabius Le Blanc che gli aveva inviato una raccolta di poesie. In essa il Pellico esprime il suo profondo sentimento di cattolico. - Facciamo qui seguire una breve descrizione degli scritti contenuti nei quattro volumi. (Dettagli su richiesta): Vol. I: “Le mie prigioni, memorie”. Torino, Bocca, 1832; edizione originale (PARENTI, Bibliografia di Pellico, 39). - “Dei doveri degli uomini. Discorso ad un giovane”. Torino, Bocca, 1834; ediz. orig. (p. 89). - Vol. II) - “Eufemio di Messina. Tragedia”. Milano, Ferrario, 1820; ediz. orig. (p. 7). - “Francesca da Rimini. Tragedia”. Milano, Ferrario, 1825; mutilo della tavola f.t. Terza edizione. (p. 14). - “Tre nuove Tragedie” (Gismonda da Mendrisio, Leoniero da Dertona, Erodiade). Torino, Bocca, 1832; ediz. orig. (p.44). - “Tommaso Moro. Tragedia”. Torino, Bocca, 1833; ediz. orig. (p. 76). - Vol. III) “Opere inedite” in 2 tomi (Tragedie - Cantiche). Torino, Pomba, 1830; ediz. orig. (p. 21). - “Eugilde dalla Roccia. Cantica”. Torino, Stamp. Reale, 1834; ediz. orig. (p. 140). -Vol. IV) “Il Sacro Monte di Varallo. Carme”. Varallo, T. Rachetti ved. Caligaris, 1836; ediz. orig. (p. 221). - (Unito:) LANA, Girolamo. Origine, Progressi e Conseguenze del Santuario di Varallo. Narrazione. Novara, Tip. Ibertis, 1841, pp. 43, (1). - “Poesie inedite di Silvio Pellico”. Torino, Tip. Chirio e Mina, 1837, 2 tomi; ediz. orig. (p. 224). PELLICO, Bibliogr. S. Pellico, nn.39, 89, [9546] 7, 14, 44, 76, 21, 140, 221, 224. 154. PELLICO, Silvio. Mes Prisons, suivies du Discours sur les Devoirs des Hommes. Traduction de M. Antoine de Latour. Avec des chapitres inédits, les additions de Maroncelli et des notices … Edition illustrée par Tony Johannot de cent beaux dessins gravés sur bois € 1.100 par les meilleurs artistes. Paris, Delhaye, 1853, in-8 gr., pp.XXI, 374, (2), sontuosa legatura originale in piena percallina blu, ricca decorazione in oro e policroma sui piatti e al dorso, figura intera del Pellico incatenato impressa al centro del primo piatto, tagli dor. Stupenda edizione del periodo romantico, ricercata per le belle illustrazioni e la legatura del [10313] tempo. Esemplare freschissimo, in custodia cart. PARENTI n.451.CARTERET, III, 458. 155. PERI, Gio Domenico. Fiesole Distrutta. Di Gio. Domenico Peri contadino d’Arcidosso. Al ser.mo Duca di Toscana Cosimo Secondo. (in fine:) Firenze, Zanobi € 1.000 Pignoni, 1621, 58 in-4, ff. (3, compresi front. inc. e ritr.), pp. 197, (1), carattere corsivo su due colonne. Leg. piena pergamena. coeva. Con 2 stupende figure a piena pagina disegnate ed incise da Jacques Callot (titolo figurato e ritr. dell’autore). Bordura silogr. agli “Argomenti”, grandi iniziali figurate e ornate, fregi tipogr.; bella marca tipogr. in fine. Seconda ediz. (la prima apparve nel 1619) di questo poema in 20 canti in ottave, la maggiore e forse la migliore opera del celebre poeta contadino. Buon esemplare (un po’corto nel margine esterno, con la tavola del ritratto lievem. rifilata). CAT. VINCIANA n.2831. [6271] 156. PETRARCA, Francesco (pseudo). Chronica delle Vite de Pontefici et Imperatori romani composta per F. Petrarcha alla quale sono state aggiunte quelle che da tempi del Petrarcha insino alla eta nostra mancavano. (In fine:) In Venetia, per Mastro Iacomo de € 2.500 Pinci da Lecco, MDVII (1507) adi III di Decembre. in-4, ff. XC, (2, l’ultimo è bianco), bel carattere tondo. Leg. ottocentesca mezza pelle ed angoli, dorso a nervi con titolo in oro. Con due belle iniziali istoriate. Pregevole e rara edizione (prima 1478) di questa raccolta di vite di imperatori e pontefici ampliata rispetto all’originale, che terminava al 1371 (f. LXXXI verso), sino a Pio III nel 1503. L’opera è ritenuta apocrifa di Petrarca, o traduzione da un originale latino di Donato Albanzani da Pratovecchio. Si segnala un importante passaggio nella vita di Innocenzo VIII (f. 88r), cronaca dell’anno 1483, con riferimento alla scoperta dell’America: “Fu anchora da questi re mandato Cristoforo Colombo corsale di natione genovesee ad cercare terre nuove in mare: il quale di poi navicando molte terre agli antichi ignote discoperse...”. Esemplare molto marginoso con alcune postille marginali di mano coeva, di notevole interesse. Assai raro. GAMBA 757, note. STC 507. MANCA AD HORTIS. HARRISSE “Bibliotheca [7329] Americana”, n. 27 p. 38. ALDEN I, p.11. 157. PETRARCA, Francesco. Secreto... in dialogi di latino in vulgar & in lingua toscha tradocto nouamente cum exactissima diligentia stampato & correcto. In fine: Impresso € 4.000 in Venetia, per Nicolo Zopino & Vincentio compagno, adi IX de Marzo, 1520, in-8, ff. 80 n.n. (A-K8), legatura del XIX secolo in mezza pelle, titolo in oro al dorso. Al di sotto del titolo impresso in caratteri gotici in rosso e nero grande silografia firmata in basso a destra “z.a.” (mm 100x80) raffigurante 5 poeti in atto di dialogare tra loro; al recto dell’ultimo foglio impresa editoriale raffigurante S. Nicola in cattedra; iniziali vegetali, testatine e finalini n.t. Le iniziali alla silografia del frontespizio farebbero pensare ad un’attribuzione del legno al celebre tipografo e stampatore veneziano Zuan Andrea, “Giouanniandrea Vavassore ditto Vadagnino”, che incise anche i legni della “Biblia Pauperum” del 1510. Seconda edizione (la prima era apparsa nel 1517) della volgarizzazione del “Secretum”, apparso per la prima volta in latino a Strasburgo nel 1473. Protagonisti di questo dialogo in tre libri sono Petrarca e Sant’Agostino al cospetto di una donna, la Verità, che per tutto il tempo rimane in silenzio. Buon esemplare di opera non comune (lievi tracce di polvere al titolo, il primo foglio e i ff. 6-8 hanno l’angolo inferiore bianco anticamente restaurato). SANDER 5595. ESSLING 2067 [17716] e TAV. 337. CHOIX D’OLSCHKI 78. STC 507. MANCA A MARSAND, GAMBA e ADAMS. (illustrazione in copertina) 59 158. PETRARCA, Francesco. Il Petrarcha con l’espositione d’Alessandro Vellutello e con piu utili cose diuersi luoghi di quella nouissimamente da lui aggiunte. MDXXXVIII. (In fine:) Stampate in Vinegia, per Bartolomeo Zanetti Casterzagense, ad instantia di messer € 1.600 Alessandro Vellutello, e di messer Giouanni Giolitto da Trino, 1538, in-4, ff. (8), 160, (44), leg. coeva in m. pergamena, dorso a nervi con tit. manoscritto (difetti alle cerniere e angoli). Al tit. ritratto del Petrarca coronato d’alloro, grande e bella tav. n.t. raffig. la regione di Avignone; il testo è racchiuso dal commento in finissimo car. corsivo assai piccolo. Le opere sono precedute oltre che dalla prefaz. con dedica ad Agostino Doria del Vellutello, da indici, dalle Vite di Petrarca e di Laura. Quinta edizione delle opere petrarchesche con commento del Vellutello, pubblicato per la prima volta nel 1525; l’editore e letterato di origini lucchesi divise il Canzoniere petrarchesco in tre parti, oltre ai Trionfi. “Bella e ben corretta edizione” (Marsand). Buon esempl. (piccoli lavori di tarlo ai primi fogli; firma di possesso al tit.). ADAMS P-804. GAMBA 714 (EDIZ. 1525): “Ebbe in Venezia nel solo XVI secolo ventotto ristampe”. MARSAND pp. 46-47. HORTIS 60. [5300] 159. PETRARCA, Francesco. Il Petrarcha con l’espositione d’Alessandro Vellutello. Di nouo ristampato con le Figure a i Triomphi, et con piu cose vtili in varii luoghi aggiunte. € 2.200 In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1547, in-4, ff. (8), 216, leg. antica in p. perg. rigida, titolo ms. al dorso. Bel frontesp. in elegante bordura figur. e con impresa tipogr., altra impresa di Giolito in fine, numerose iniziali istoriate e ornate, grandi e piccole silogr. Testo in carattere corsivo racchiuso dal commento, in finissimo carattere romano. Con una tavola n.t. raffig. la regione di Avignone («Descrittione del sito di Valclusa») e piccolo ritr. di Petrarca e Laura al verso della dedica del Domenichi; bella vignetta silogr. inerente al testo all’inizio di ciascuno dei sei Trionfi. Le opere sono precedute da varie dediche, esplicazioni e indici, e dalle Vite di Petrarca e di Laura. Magnifica edizione per la qualità dei caratteri, dei legni, dell’impaginazione e della carta e molto stimata per il commento. HORTIS 77. MARSAND 55. SPECK 248. ADAMS P-812. [7589] 160. PETRARCA, Francesco. De’ Rimedi dell’una, et l’altra Fortuna, di M. Francesco Petrarca. Libri II. Tradotti per Remigio Fiorentino. In Venetia, appresso Lucio Spineda, € 500 MDCVII (1607), in-8, ff. 416, (8), carattere corsivo. Leg. in p. pergamena, tit. manoscritto al dorso. Marca del tipografo al titolo ed in fine, testatine ed iniziali istoriate. Precede il testo la dedica a Cesare de Nores, vescovo di Parenzo, da parte di Polidoro Ralli; in fine “Tavola”. Pregevole edizione della traduzione italiana del “De remediis” petrarchesco (prima 1549 Giolito); l’opera, composta da Petrarca tra 1345 e 1366 e dedicata ad Azzo da Correggio, è un lungo dialogo a sfondo pessimista tra la Ragione, il Gaudio, la Speranza, il Timore e il Dolore. Il volgarizzamento è opera di Remigio Nannini o Nanni, conosciuto più comunemente come Remigio Fiorentino (Firenze 1521-1581) frate domenicano, uomo di profonda cultura, poeta, editore, scrittore politico e traduttore. Discreto esemplare. MICHEL -MICHEL 105. GRAESSE 235. [5199] 161. PETRARCA, Francesco. Le Rime, riscontrate con ottimi esemplari stampati e con € 550 uno antichissimo testo a penna. In Padova, presso Giuseppe Comino, 1722, in-8, pp. (10), XCVI, 397, (3), legatura coeva piena pergamena, dorso a nervi, con titolo ms. Pregiata edizione che contiene, Vita, Testamento, Elogi, Edizioni del Petrarca (oltre 130 diverse ediz.), In morte di Madonna Laura, Canzoni, Sonetti, Trionfi, la Frottola, etc. Ottima edizione critica, curata dai fratelli Volpi. HORTIS n.159. GAMBA , Testi di Lingua, n.730: “riputatissima edizione”. [16601] 60 162. PICCOLOMINI, Alessandro. Dialogo dove si ragiona della Bella Creanza delle Donne. In Venezia, s.t., 1574, € 3.500 in-12, ff. 54, raffinata legatura coeva in marocchino granata a grana larga, triplice filettatura ai piatti con terminazioni angolari circolari, titolo impresso lungo il dorso tra motivo decorativo a volute, il tutto in oro. Bel fregio al titolo, testatina e iniziale istoriata. Pregevole edizione di questo manuale di seduzione, la prima apparve presso i torchi del Navò nel 1539. Alessandro Piccolomini, che nelle precedenti edizioni del dialogo si celava sotto lo pseudonimo di Stordito Intronato, mentre in questa rimane anonimo, fu filologo e letterato (Siena 1508-1578). Croce considera il presente “dialogo” in versi tra Raffaella e Margherita la “commedia della corruzione…tutti gli accorgimenti di bellezza e trappolerie atti a condurle l’amante desiderato”. Delizioso esemplare, malgrado lievi usuali fioriture (antico timbro e nota di possesso al verso bianco del primo foglio). GAMBA n.1572, note. STC, ITALIAN, p. 214, altre ediz. CROCE, L A Critica, 28 (1930). ADAMS P-1114, altra edizione. ERDMAN 85 (ed. 1540). [17713] 163. PIGNA, Giovanni Battista. Gli Heroici di Gio. Battista Pigna. A Donno Alfonso da Este, Duca di Ferrara. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de’ Ferrari, MDLXI (1561), € 820 in-4, pp.105, (1 nn., 2 bianche), ff.(8, registro), carattere corsivo, grande impresa del Giolito sul titolo ed altra in fine, numerose iniziali figurate e fregi nel testo, il tutto in silografia. Legatura antica in piena pergamena rigida, titolo e data su tassello al dorso. Prima edizione, contenente tre libri in prosa “cui sussegue un poemetto sullo stesso soggetto intitolato l’Heroico, di 49 ottave” (Bongi, Annali di G. Giolito) dedicati alla nobiltà della città di Ferrara. Ottimo esemplare. BONGI, II, 121. ADAMS 1208. [17428] NUOVO-COPPENS, I GIOLITO, p.423. MANCA A GAMBA . 164. PIGNOTTI, Lorenzo. Favole e Novelle. Pisa, Franc. Pieraccini, 1782, € 400 in-8, pp. XXXVIII, 212, (2), copertina coeva in carta marmorizzata. Con un bel ritratto in sanguigna della duchessa Maria Isabella di Somerset inc. in rame da Franc. Bartolozzi. A lei l’autore dedica il poemetto “L’ombra di Pope” che precede le “Favole”. Prima edizione di questa nota e fortunata opera del Pignotti (Figline Valdarno 1739 - Pisa 1812), che ebbe 10 edizioni fino al 1800. Bell’esempl. a pieni [11338] margini, con barbe. GAMBA 2651. PASSANO, NOVELLIERI IN VERSI, p. 238. 165. POZZI, Giuseppe Ippolito d’. Poesie di Giuseppe d’Ippolito Pozzi, con un ristretto della sua Vita. (Legato con:) RIME PIACEVOLI. In Bologna, nella stamperia di Lelio dalla € 370 Volpe, e Londra (ma Bologna, medesimo L. della Volpe), 1764, 2 opere in 1 volume in-8, pp. XXXI, 372, con 1 ritratto dell’a. inciso da Giuseppe Foschi su disegno di Iacopo Alessandro Calvi; pp.144, (2). Legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo ms. al dorso, tagli spruzzati. Al titolo della prima opera impresa dello stampatore raffigurante una volpe. Edizione originale di entrambe le opere. Le “Rime Piacevoli”, stampate sempre da Lelio della Volpe, apparvero con falsa indicazione tipografica a causa del contenuto scabroso, come si intuisce dall’Avviso ai Lettori delle “Poesie”: “Alcune per altro di quelle, non si sarebbero per riguardo stampate, non so da chi raccolte, ed altrove per altro torchio impresse col titolo di Rime Piacevoli”. Precede l’opera La vita del Pozzi (16971752) composta da Benedetto Casalini de’ Minimi. I componimenti poetici sono divisi per genere [10228] (Sonetti, Canzonette, Sermoni…). Ottimo esemplare. GAMBA , TESTI DI LINGUA , n.2401. 61 166. PULCI, Luigi. Il Morgante Maggiore. Firenze € 900 (ma Napoli), s.t., 1732, in-4, pp. (16), 338, legatura coeva mezza pelle, titolo dorato su tassello al dorso. Con un magnifico ritratto a piena pagina del Pulci, in antiporta, inciso in rame da Franc. Sesoni, titolo a stampa rossa e nera con piccola impresa tipografica, bordura xilogr. racchiudente l’argomento dei canti, finalini. Dedica di Pier Ismaele Pedagucci a Matteo di Sarno, patrizio di Benevento. Pregiata edizione critica di questo celebre poema, probabilmente curata da Lorenzo Ciccarelli ed edita da G.M. Porcelli. Bell’esemplare. GAMBA, n. 793: «Quest’edizione intera, corredata dalla vita del poeta, e dai Vocabolaristi giudicata la più corretta d’ogni altra. Gli argomenti in versi, premessi a ciascun canto, sono di Iacopo Ant. Lucchesi». MELZI 500. R AZZOLINI, 281-2. PARENTI, LUOGHI FALSI p. 89. [10135] 167. RICCOBONI, Luigi. Histoire du Théatre Italien depuis la decadence de la comédie latine; avec un Catalogue des Tragédies et Comédies Italiennes imprimées depuis l’an 1500 jusq’à l’an 1660, et une Dissertation sur la Tragédie Moderne…avec une Lettre de € 2.000 M.Rousseau à Riccoboni et la Réponse de l’auteur. Paris, A. Cailleau, 1731, 2 vol. in-8, pp. XVI, 319; XLVIII, 320, assai bella leg. coeva m. pelle e angoli, carta marmorizz. sui piatti, tassello granata e ricchi fregi oro ai dorsi. Titolo figurato inc. al primo volume, il titolo a stampa nel secondo tomo, come è di regola per tutti gli esempl. noti, 17 incisioni f.t. al volume II raffig. i personaggi della commedia all’italiana, una tavola ripieg. f.t. Le prime 4 pagine sono di dedica in italiano a Carolina Regina di Gran Bretagna. Seconda edizione, assai rara (la prima in un vol. era apparsa nel 1728) di opera antologica di grande importanza, che offre la traccia di centinaia di tragedie e commedie recitate in un secolo dagli attori italiani a Parigi. In molte collezioni è presente il solo tomo I dell’opera. Bell’esemplare. RASI p.491. DE COURVILLE n.74. ENCICL. D. SPETTACOLO, VIII, 942. [9039] 168. ROBERTI, Giambatt. Favole esopiane. Con un discorso didascalico. Bassano, € 900 Remondini, 1782, in-8, pp. XL, CCXII, (6), leg. coeva cart. rustico, tit. ms. al dorso. Elegante finissimo antiporta fig., titolo inc. con vignetta, armi inc. di Pietro Contarini, cui l’opera è dedicata, alcune graziose testatine e finaletti. Edizione bella ed elegante (la prima era apparsa nel 1773) di queste cento favole, sulle orme di Esopo ed altri autori, quali La Fontaine. Il gesuita G.B. Roberti (Bassano del Grappa 17191786), fu un poligrafo, esercitando la propria attività letteraria per lo più in versi italiani, prose e carmi latini e trattatelli filosofico-morali. Ottimo esempl. DE BACKER-SOMMERVOGEL VI, p. 1911, n. 32, note. [5540] GAMBA 2420, note. 169. RONCAGLIA, Costantino. Le Moderne Conversazioni volgarmente dette de’ Cicisbei. In questa seconda impressione rivedute, e accresciute dall’autore. In Lucca, per € 470 Leonardo Venturini, MDCCXXXVI (1736), in-8 piccolo, pp. (4), 263, (1), leg. coeva in p. perg., dorso a nervi con titolo ms. Fregio figurato al titolo. Seconda edizione (prima 1720) di questa poco comune e curiosa opera letteraria del Roncaglia 62 (1677-1737) interamente dedicata ai damerini di corte e ai pregiudizi legati alla loro equivoca frequentazione molto in voga tra le dame del tempo. I Cicisbei sono qualificati come peccatori per il male che apportano al pubblico bene nelle loro conversazioni. (Lievi arrossature con macchioline nei margini delle pp.111-115). Non rinvenute notizie bio-bibliografiche su C.Roncaglia. [7314] 170. ROSA, Salvatore. Satire di Salvator Rosa, dedicate a Settano. Amsterdam (ma Roma), € 750 presso Sevo Prohomastix, s.d. (1695 ca.), in-12, pp.150, ff.(3, gli ultimi due bianchi), leg. coeva p.perg. Probabile edizione originale (contemporanea ad altra con stesso luogo e stampatore, ma di 162 pp.). Dedicate a Settano (pseudonimo di Lod. Sergardi di Siena, letterato e poeta satirico latino). Le Satire del Rosa, da lui recitate in adunanze di amici, ne appagarono l’impulso innato dell’ironia e il gusto per lo scherzo estroso. In fine si legge il sonetto “A chi non lo credeva autore delle Satire”. L’autore (Napoli 1615-1673), fu poeta lirico, ma è soprattuttto celebre come pittore insuperato di paesaggi, marine, battaglie ed effetti di luce. MICHEL MICHEL VII, p. 48. BMC, XVII SEC., 794 (1700 CA.). GAMBA 2071, note. QUADRIO II, 547. CICOGNARA I, 1038:«Aureo libretto..». CAT. VINCIANA 2991 (l’ediz. contemporanea). [2998] 171. RUCELLAI, Giovanni. Rosmunda. Tragedia di M. Giovanni Rucellai, Patrizio fio€ 850 rentino. Nuovamente ristampata. In Fiorenza, appresso i Giunti, 1568, in-8, pp. 48, caratt, corsivo, due capilettera istoriati, impresa tipografica dei Giunti sul titolo ed altra piccola in fine. Legatura moderna mezza pergamena. Dedica di Jacopo Giunti a Giovanvittorio Soderini. Pregevole edizione (la prima 1525) di questa breve tragedia in cinque atti, in endecasillabi sciolti, la prima, cronologicamente, delle tragedie moderne classicheggianti; deriva la materia da Paolo Diacono ed in parte ricalca “Antigone” di Sofocle. Il Rucellai (Firenze 1475 - Roma 1525) fu letterato (suo il noto poema didascalico “Le Api”), figlio di Bernardo, che istituì i celebri Orti Oricellari, e di Nannina de’ Medici, sorella di Lorenzo il Magnifico. Ottimo esempl. DECIA-DELFIOL I, n. 395. GAMBA 1625, note. REGENSTEIN e CLUBB registrano altre ediz. [10338] 172. SAGGIO DI RIME di diversi buoni Autori che fiorirono dal XIV fino al XVIII secolo. Firenze, Stamp. Ronchi e C., 1825, € 400 in-8, pp. XXVIII, 336, (4), legatura del tempo m. pelle, tass. in pelle con tit. oro al dorso. Importante e non comune raccolta antologica di componimenti poetici di vario genere dei seguenti autori italiani nei secoli, dal 1300 al 1700, corredati di estese note filologiche assai dotte di anonimo autore: Dante, Ant. da Ferrara, Sacchetti, Pulci, Poliziano, Feo Belcari, Berni, Lasca, Coppetta, Strozzi, ecc. “Libro in cui colla leggiadria della stampa gareggia la diligenza ed il buon gusto dell’erudito editore” (Gamba). Esempl a pieni margini, con barbe. GAMBA 810. RAZZOLINI-BACCHI DELLA LEGA p. 303. [10463] 173. SAGREDO, Giovanni. L’Arcadia in Brenta, ovvero La Melanconia Sbandita. Di Ginnesio Gavardo Vacalerio. Bologna, Giovanni Recaldini, MDCXCIII (1693), € 380 in-12, pp.405, legatura coeva piena pergamena flessibile. Settima edizione, dedicata a Cesare Bianchetti Gambalunga, di questa raccolta di facezie e novelle che racconta con spirito boccaccesco la gaia vita trascorsa da tre cavalieri veneziani e dalle loro belle e vivaci dame in una dell sontuose ville del Brenta. La prima edizione del 1667 ebbe quindici ristampe. Esemplare a pieni margini, completo, non molto fresco. MELZI, I, 451. PASSANO, I, 590. VINCIANA n.3034 [9947] 63 174. SANNAZZARO, Iacopo. Del Parto della Vergine del Sanazaro libri tre, tradotti in versi toscani da Giovanni Giolito de’ Ferrari. In Venetia, appresso i Gioliti, 1588, € 2.300 in-4 (mm 214x156), ff. 74 n.n. (segn.: * 4, A-R 4, S 2), legatura moderna d’amatore in p. pelle, fregi a secco sui piatti, dorso a nervi. Edizione finemente illustrata e con pregevole veste grafica: una bordura a fregio vegetale inquadra tutte le pagine del testo, impresso in carattere corsivo; titolo con larga bordura e raffigurazioni di Giove, Pallade e Pax tratte dall’edizione delle Trasformazioni del Dolce (Giolito 1557); ciascuno dei tre libri, in cui è suddivisa l’opera, con una figura a piena pagina rispettivamente dell’Annunciazione, della Visitazione e della Natività, iniziali istoriate, testatine e finalini. Prima edizione della traduzione di Giovanni Giolito dell’opera latina del Sannazzaro (1456-1530). Poeta, libraio e stampatore attivo a Venezia nella seconda metà del XVI il Giolito condivise col fratello Giovanni Paolo la ditta del padre Gabriele. Compì studi a Padova, di letteratura e di religione influenzando così l’attività della stamperia. Ottimo esempl. BONGI, ANNALI, II 428. STC 605. ADAMS S-332. [5249] 175. SANSOVINO, Francesco. Cento Novelle scelte da più nobili scrittori della lingua volgare. Con l’Aggiunta di cento altre novelle antiche... Nelle quali piacevoli, et aspri casi d’Amore, et altri notabili avvenimenti si contengono...Di nuovo rivedute, corrette, et rifor€ 2.700 mate in questa quarta impressione. Venetia, heredi Marchiò Sessa, 1571, in-4, ff. (14), 245, (1b.), (6, di cui l’ult. bianco), 31, (1b.), legatura settecentesca p. perg. rigida, tit. oro al dorso. Impresa tipogr. al titolo, grandi iniziali silogr. ornate, 100 figure in legno nel testo, assai belle, grandi un terzo di pagina, ad illustrazione delle novelle. Benché sul titolo si dica “quarta impressione”, in effetti trattasi della quinta che secondo il Gamba è anche la migliore (la prima era apparsa nel 1561). Precedono la dedica di Sansovino a Sigismondo de’ Cavalli, “eletto oratore al Ser.mo Duca di Savoia”, e “Un discorso fatto sopra il Decamerone”, che appare qui per la prima volta, in cui Sansovino discorre sul titolo dell’opera, sull’intenzione e lo stile dello scrittore e sull’arte di scrivere le novelle. Alla maniera del Boccaccio, Sansovino organizza l’opera in dieci giornate, con dieci novelle ciascuna, ricavandole da vari autori, dei quali mai riferisce il nome. Gli ultimi 32 fogli contengono “Le Ciento Novelle antike”. Bell’esemplare. GAMBA 2728. “…tiene il posto di onore in una raccolta di [10512] Novellatori”. PASSANO, NOVELLIERI ITALIANI, I, p. 544. BMC 606. 176. SANSOVINO, Francesco. Delle Orationi volgarmente scritte da diversi huomini illustri de tempi nostri. Libro primo (e secondo)...hora in questa nostra ultima impressione arricchite di molte altre non più stampate. Vinegia, presso Altobello Salicato, 1584, € 1.000 2 vol. in 1 tomo in-4, ff. (12), 284 (i.e. 283), 1 foglio bianco; 131, 1 bianco; leg. coeva in p. pergamena, titolo manoscritto al dorso, tagli dorati. Marca tipografica su entrambi i fogli di titolo, fregi ed iniziali 64 silografici, carattere corsivo. Edizione definitiva ed in parte originale, ampliata e rivista dall’autore, il quale riunì nel secondo libro 24 orazioni inedite. La raccolta contiene il meglio dell’arte oratoria sacra e profana del tempo, concernente una quantità d’argomenti politici, storici, letterari, d’occasione,... Tra i più noti autori citiamo Bembo, Della Casa, B. Cavalcanti, A. Lollio, P. Paruta, F. Fiorentino, L. Salviati, Cl. Tolomei, B. Tomitano, G.G. Trissino, B. Varchi, P. Vettori. Molte di queste orazioni interessano personaggi, fatti, città e località della Lombardia e del Veneto. Ottimo esempl. (lieve alone [7477] nel margine in fine vol.). GAMBA 1548. STC 607. 177. SANTACROCE, Antonio. La Secretaria di Apollo. Che segue gli Ragguagli di Parnaso € 600 di Boccalini. Amsterdam, Fran. Ma. Boccafranca, 1653, in-24, pp. 570, (6), legatura coeva pelle, dorso a nervi con titolo e fregi oro, tagli rossi. Antiporta allegorico fig. finem. inciso. Prima edizione di quest’opera di satira politico-letteraria, da taluni attribuita a Boccalini, il quale, dopo la pubblicazione dei suoi “Ragguagli di Parnaso” (Venezia, Farri, 1612) ebbe un gran numero di seguaci ed imitatori. Il Brunet (I, 1020), poi seguito dal Gamba, registra l’opera sotto Boccalini, ma afferma che “ce dernier n’en est cependant pas l’auteur” ed aggiunge che con la stessa data esistono tre diversi tipi di esemplari dell’edizione, il secondo dei quali corrisponde esattamente al nostro, che Melzi assegna a A.Santacroce. Buon esempl. (con antiche scritte sul titolo). MELZI, Anonimi, III, 47. GAMBA n. 1802, note. DBIT. II, 18 (su quest’opera registra un lavoro critico di U. Limentani). [9621] 178. SENECA, Lucius Annaeus. De Benefizii. Tradotto in volgar fiorentino da messer Benedetto Varchi. In Firenze, MDLIIII. (In fine:) Stampati in Fiorenza, per Lorenzo Torrentino, stampator ducale, del mese di settembre l’anno MDLIIII (Firenze, 1554), € 1.200 in-4, pp. (8), 204 (2, compreso l’ultimo f. bianco), leg. 700esca in pergamena, duplice tassello e fregi oro al dorso. Titolo entro elaborata bordura silografica con veduta di Firenze, belle iniziali istor. n.t. Prima edizione della traduzione del De Beneficiis senechiano ad opera del Varchi, celebre letterato fiorentino (1503-1565). Precede l’opera dedica dell’a. alla Duchessa di Firenze Eleonora di Toledo, che commissionò la traduzione di quella che lo stesso Varchi definisce “fra tutte l’opere di Seneca…più cristiana e più santa” (verso primo f.). Buon esemplare (fioriture della carta alle pp. 65-72) di testo non comune a trovarsi. GAMBA 918. ANNALI TORRENTINO, 248-249: “Originale, bella, e rara edizione”. [14157] GRAESSE VI, 356. ADAMS S-926 (altre ediz.). 179. SERASSI, Pierantonio. La Vita di Torquato Tasso. Roma, Stamp. Pagliarini, 1785, € 900 in-4, pp. VIII, 614, leg. del tempo m. pelle e ang., tit. e fregi oro al dorso. Sul frontesp. ed in testa a pag. medaglioni con i ritratti di Torquato e Bernardo Tasso al recto, inc. rispettivam. da A. Cunedo e P. Vitali; alcune grangi iniziali figurate incise. Le pp. 522-598 contengono l’importante “Catalogo de’ manoscritti, delle edizioni, e delle traduzioni in diverse lingue delle Opere di T. Tasso”. Prima edizione di questa dottissima bio-bibliografia. «Bella edizione, dedicata a Maria Beatrice d’Este, arciduchessa d’Austria. In questa Vita careggia colla forbitezza del dire la sceltezza della erudizione» (Gamba). Ottimo [4538] esempl. RACCOLTA TASSIANA BERGAMO n. 3491. GAMBA 2441. 65 180. SERGARDI, Ludovico. Satire di Settano tradotte in terza rima dallo stesso autore, ricavate dal ms. autografo. Zurigo (ma Firenze), a spese della Compagnia, 1767, € 450 in-8, pp. 166, leg. coeva p. perg., tit.oro su tassello al dorso, tagli rossi. Queste 17 satire ed il curioso componimento poetico in terza rima «La conversazione delle dame di Roma», pubblicate sotto lo pseudonimo di Settano, ebbero larga diffusione in quel tempo e procurarono all’autore (Siena 1660-Spoleto 1726) fama di mordace castigatore di vizi di prelati, dame e scrittori dell’epoca. (Qualche lieve ed uniforme brunitura). GAMBA 1442, note, erra nel dichiarare prima ediz. quella di Zurigo del 1760. [14693] 181. SPINOLA, Giuseppe. Rime Sacre e Morali di Renidio Afneo Pastore Arcade. Genova, Stamperia Gesiniana, 1770, € 650 in-4, pp. 335, (3), legatura coeva in pergamena, titolo in oro al dorso. Edizione originale, elegantemente impressa in carattere corsivo, ogni pagina decorata da una bordura del testo e una testatina incisi in rame di gusto tipicamente ‘700esco. Raro e ricercato assieme di poesie di vario argomento del nobile letterato genovese Giuseppe Spinola, che si firma con lo pseudonimo di Renidio Afneo Pastore Arcade. Ottimo esemplare, impresso su carta forte, assai fresco. Cfr. Erudizione e storiografia settecentesche in Liguria, Genova, 14-15 novembre 2003. [11694] 182. TANSILLO, Luigi. Le Lacrime di San Pietro. Poema sacro. Con gli Argomenti, ed Allegorie di Lucrezia Marinella ed un Discorso di Tommaso Costo. Giuntavi in questa nuova edizione la raccolta delle sue Rime notabilmente accresciuta. Venezia, Franc. Piacentini, 1738, € 700 in-4, pp. XXIV, 160, XXXII, 83, leg. coeva cart. rustico, tit. ms. al dorso. Con un magnifico antiporta raffig. S. Pietro inc. in rame da A. Zuliani; argomenti racchiusi in bordura ornamentale, testatine, finaletti ed iniz. silogr. Testo su due colonne in nitidissimo car. corsivo. Nelle pagine preliminari vi sono notizie sull’autore e le sue opere. Edizione accurata e pregevole di questo poema in 15 canti in ottava rima (l’ediz. orig. del 1560 aveva solo le prime 42 stanze e la prima col testo completo apparve postuma nel 1585). E’ corredato anche di 16 allegorie in prosa (una per l’intero poema ed una a ciascun canto) e di 15 ottave di “Argomenti” di L. Marinella), del “Discorso” e delle “Rime spirituali” di T. Costo; l’ultima parte contiene le seguenti opere del Tansillo: Sonetti e Canzoni, Stanze al viceré Pietro di Toledo, Stanze a Bernardino Martirano, I due pellegrini ed altre rime. Luigi Tansillo (Venosa, Napoli, ca. 1510-1568) fu uno dei più validi poeti italiani del XVI sec., da alcuni considerato il creatore del dramma pastorale; prima “Il vendemmiatore” (1534) e poi (1550) tutte le sue opere furono messe all’Indice ed egli, per riconquistare il favore della Chiesa, compose il presente poema sacro. Ottimo esempl. a pieni margini. [3978] 66 183. TANSILLO, Luigi. La Balia. Poemetto di Luigi Tansillo pubblicato ora per la prima volta. Con annotazioni di Luigi Ranza regio professore di umane lettere in Vercelli. € 450 Vercelli, presso il Panialis, 1767, in-4, pp.(8), 74, leg. coeva cart. rustico. Graziosa vignetta sul titolo, varie iniziali ornate. Edizione originale di questo poemetto didascalico brioso in capitoli del Tansillo (Venosa 1510-1568), scritto nel 1552 ma rimasto inedito sino al 1767. Curato dal dotto vercellese Luigi Ranza e da lui corredato di ampie note si basa sulla conversazione tra gentili donne con consigli alle madri di allevare e nutrire esse stesse i figli, e di evitare il pericolo di affidarli alle nutrici. Poema di successo che ebbe in seguito varie edizioni e pure nell’800 una libera traduzione inglese del Roscoe. GAMBA 1677. DIZ. OPERE BOMPIANI, I, 362. GORINI, STAMPA A VERCELLI NEL ‘700, p.98. [4546] 184. TANSILLO, Luigi - FRANCO, Nico. Il Vendemmiatore, poemetto in ottava rima di L.Tansillo, e la Priapea, sonetti lussuriosi-satirici di Niccolò Franco. A Pe-king, regnante Kien-long, nel XVIII secolo (ma Parigi, 1790), € 1.150 in-8, pp.VIII, 187, (3 bianche), elegante legatura del tempo in pieno marocchino granata, riquadri e losanga di filetti oro sui piatti, titolo e fregi con vasi neoclassici ai dorsi, dentelle int., tagli dorati. Il Tansillo (Venosa 1510 - 1568) e il Franco furono autori di testi poetici piuttosto licenziosi. La prima ediz. del Vendemmiatore venne impressa a Napoli nel 1534. La prima de La Priapea nel 1541, entrambe rarissime. La presente edizione è assai curata tipograficamente, su carta grande vergellata. [14476] Esemplare perfetto. BRUNET, V, 603. 185. TASSO, Bernardo. Le Lettere di M. Bernardo Tasso, intitolate a Monsignor d’Ara. Con gratia et privilegio del sommo Pontefice Paolo III…per anni dieci. In Vinegia, appresso € 950 Vincenzo Valgrisi, MDLI (1551), in-8, pp. 488, (8)., carattere corsivo. Leg. coeva p.pergamena flessibile, titolo manoscritto al dorso. Impresa di Valgrisi silografata sul titolo. Seconda edizione, fedele ristampa dell’originale dell’anno precedente del medesimo Valgrisi. Contiene circa 200 lunghe e dotte lettere di Bernardo Tasso a letterati a lui contemporanei, a varie personalità politiche e religiose, a nobili personaggi, sui più vari argomenti e fatti del tempo. Esemplare assai puro e bello. CAT. RACCOLTA TASSIANA DI BERGAMO n. 3846. [4640] 186. TASSO, Bernardo. L’Amadigi del S. Bernardo Tasso. A l’invittissimo e catolico re € 2.300 Filippo. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito De’ Ferrari, MDLX (1560), in-4, pp. (8), 612, (4, ultime 2 bianche), carattere corsivo su due colonne. Legatura 800esca mezzo marocchino e angoli, titolo oro al dorso a nervi. Grande impresa del Giolito al tit., al verso di p. 8 bel ritratto dell’autore, entro elaborata bordura architettonica figurata e con le armi di Filippo. Testate, finalini e iniziali istoriate n.t., in fine grande vignetta (mm 105x120) con raffigurazione allegorica dell’Appennino. Precede l’opera un Avviso ai lettori a cura del Dolce, in cui fa sapere che a Ferrara erano stati impressi due canti ad insaputa dell’autore. Prima edizione di questo poema cavalleresco in cento canti, ispirato al più famoso dei romanzi cavallereschi spagnoli “Amadis de Gaula”, intricatissimo nella trama e sovrabbondante di personaggi, astrazioni e personificazioni. Bernardo Tasso (Bergamo 1493-Mantova 1569) fu poeta epico e lirico, padre di Torquato. Rara edizione originale del suo poema più importante. Bell’ esemplare. GAMBA 1686. MELZI n.783. TASSIANA 3820. BONGI, ANNALI GIOLITO, II, pp. 97 e seguenti. [8837] 67 187. TASSO, Torquato. Gerusalemme Liberata. Al sereniss. sig. don Alfonso II Duca di Ferrara tratta da fedeliss. copia, et ultimamente emendata di mano dell’istesso Auttore. Oue non pur si veggono I sei Canti, che mancano al Goffredo stampato in Vinetia…si leggono anco quei Quattordici senza comparatione più corretti. Aggiunti a ciascun canto gli Argomenti del sig. Oratio Ariosti. In Casalmaggiore, appresso Antonio Cagnacci, & Erasmo € 3.500 Viotti, 1581, in-8 gr. (mm 191x145), ff.8 nn. (dediche a Carlo Emanuele di Savoia di Angelo Ingegneri, ai Lettori ed al Libro), pp. 254, (2, con registro, colophon ed errata-corrige). Impresa tipogr. sul titolo e diversa in fine; grandi capilettera istoriati, fregi vari, bordure silogr. agli Argomenti. Legatura antica mezza pergamena e ang., conservata entro camicia ed astuccio in carta marmorizz. Terza edizione del poema, in parte originale, aumentata e corretta, procurata da A. Ingegneri. La prima ediz. vide la luce a Venezia nel 1580 con titolo “il Goffredo” da un manoscritto incompleto e senza l’autorizzazione del Tasso (Serassi la qualificò “rara e interessante, ma molto sciagurata, scorretta e manchevole quasi d’una terza parte del poema”). La seconda è considerata l’ediz., contemporanea a questa di Casalmaggiore, di Parma, Viotti, 1581. La presente, di grande rarità, attribuisce gli Argomenti all’Ingegneri, mentre nell’ediz. di Parma erano detti “d’incerto autore”. Esemplare assai puro, con note di possesso al titolo. CAT. TASSIANA DI BERGAMO n.153. BRUNET, V, 664-665. [5254] 188. TASSO, Torquato. Il Forno, o Vero della Nobiltà. Dialogo. Nuovamente posto in luce, & con diligenza corretto. In Vicenza, appresso Perin libraro, e Georgio Greco compagni, € 1.300 MDLXXXI (1581), in-4 piccolo, ff. (4), 49, (1 bianco), carattere corsivo. Leg. antica p. pergamena rigida, tit. ms. al dorso. Impresa tipogr. al tit. racchiuso in elegante bordura. Dedica di Lodovico Botonio ad Andrea Dandolo e Andrea Gussoni. Prima rara edizione del “Dialogo della Nobiltà”, curiosa operetta storico-letteraria-araldica, che si colloca tra le opere minori del Tasso. In essa, poi modificata nel 1586, l’autore, attraverso un ampio dialogo tra gli interlocutori Antonio Forno e Agostino Bucci, tenta di chiarire il concetto della nobiltà. Esemplare assai bello. RACCOLTA TASSIANA BERGAMO n. 1418. STC, 660. BRUNET V 674. GRAESSE VI, 38 [752] 68 189. TASSO, Torquato. Il Goffredo del S. Torquato Tasso. Nuovamente corretto e ristampato. Aggiuntovi due copiossime Tavole… In Venetia, appresso Gratioso Percacino, € 1.100 MDLXXXI (1581), in-4, ff. (12), 112, (12); leg. post. p. perg., tit. oro su tassello al dorso. Grande impresa dello stampatore al tit., testatine, finalini, iniziali istoriate e bordure vegetali agli argomenti. Si tratta di una delle edizioni della Gerusalemme Liberata non autorizzate dal Tasso: tra il 1580 e il 1581 l’opera circolò infatti in pubblicazioni parziali e solo in certa misura corrette. La presente edizione è una ristampa di quella del Cavalcalupo (Venezia 1580), che fu la prima con tutti i 20 Canti, fatta nuovamente imprimere da Celio Malaspina che nella dedica a Giovanni Donato Senator Veneto scrive che avendo “avuto il poema tutto intero, allegramente lo pubblica”. La prefazione “Ai Lettori”, anonima, in cui si tratta del titolo del Poema, è di Filippo Pigafetta. (Foglio di titolo con abili restauri nei margini bianchi che non toccano la stampa, piccoli restauri nell’angolo alto bianco di pochi fogli, lievi arrossature, ma buon esemplare). TASSIANA n. 156. GAMBA 945. SERASSI 543: “di pregio maggiore delle antecedenti è senza [7934] dubbio quest’edizione”. 190. TASSO, Torquato. Discorsi. Dell’Arte Poetica; et in particolare del Poema Heroico. Et insieme il Primo Libro delle Lettere scritte a diversi suoi amici… Venetia, ad instanza € 900 di Giulio Vassalini libraro à Ferrara, 1587, in-4, ff. (4), 108, leg. coeva p. perg. molle, titolo ms. al dorso e sul taglio infer. Impresa del Vassalini sul tit., testatine, fregi ed iniz. silogr. Testo in car. tondo per i “Discorsi”, in corsivo per le “Lettere”. Dedica di Giov. Batt. Licinio a Scipione Gonzaga, patriarca di Gerusalemme. Prima edizione di questo trattato di estetica e di poetica, composto e “meditato” durante il primo periodo di creazione della “Gerusalemme Liberata” e, secondo il Solerti, letto all’Accademia Ferrarese non oltre il 1570. “Da essi, che trattano i tre punti della materia: invenzione, disposizione ed elocuzione, si detraggono i criteri dell’epica tassesca circa il contenuto che deve esser verosimile, meraviglioso, possibilmente a sfondo religioso, unitario e, quanto alla forma, strettamente aderente al concetto…” (Renda-Operti, Diz. storico della letteratura ital. p. 1127). La seconda parte del vol. contiene oltre quaranta “Lettere poetiche” del Tasso, per lo più a Scipione Gonzaga, e ad altri personaggi del tempo, tra cui Orazio Ariosto, Luca Scalabrino e Orazio Lombardelli, ed una lettera lunghissima (ff. 91-97) di quest’ultimo al Tasso. Bell’esempl. TASSIANA BERGAMO, n.29. GAMBA 971, note. STC 660. ADAMS T-228. [8071] 191. TASSO, Torquato. La Gerusalemme Liberata. Figurata da Bernardo Castello. Con le Annotazioni di Scipion Gentili, e di Giulio Gustavini, et li argomenti di Oratio Ariosti. € 3.600 Genova, Giuseppe Pavoni ad istanza di Bernardo Castello, 1617, in-fol. picc., ff. 8 nn. (compresi i due tit. inc.), pp. 256 (per il testo della Gerusalemme), 72 (per le Annotazioni) e 36 num. + 4 nn. (per i «Luoghi i quali il Tasso nella sua Gerusalemme ha presi, et imitati da poeti»). Legatura coeva in piena pergam. rigida, titolo oro su tassello al dorso. Splendida e celebre edizione, la seconda illustrata del poema, adorna di un antiporta figurato con al centro il ritratto del Duca Carlo Emanuele di Savoia ed ai lati Marte e Pallade, un titolo-frontespizio, con il ritratto del Tasso e piccola veduta del porto di Genova in elegante bordura architettonica e 20 splendide figure a piena pagina n.t. magistralmente incise da Agostino Carracci e Giacomo Franco dai disegni di B. Castello: esse illustrano gli episodi più salienti del Poema e sono racchiuse da belle bordure tutte diverse tra loro; l’Argomento di ciascun Canto in cartiglio xilografico, i capilettera finemente istoriati. Le illustrazioni del Castello per questa edizione 1617 sono diverse da quelle del medesimo artista nell’edizione del 1590, ma parimenti belle e pregiatissime. Buon esemplare (qualche lievissimo alone o arrossatura, marginali). GUIDI, ANNALI, pp. 19-20: «Edizione bella e magnifica...». OLSCHKI, CHOIX, XII, 18727: «edition estimée et recherchée pour les jolies figures... ». RACCOLTA TASSIANA , 198. GAMBA , 948, (illustrazione nella pagina seguente) [8857] note. 69 192. TASSO, Torquato. La Gerusalemme Liberata. Con la Vita di lui. Con gli Argomenti a ciascun Canto di Bartolomeo Barbato; con le figure di rame a ciascun canto. In Venetia, € 1.500 per Stefano Curti, s.d. (1665-1667), in-4, pp. (16), 209, (1; ultimo foglio bianco, qui mancante), bella leg. moderna p. pelle, dorso a nervi con tassello per il titolo e fregi oro. Frontispizio inc. con le figure di Urbano II e di Goffredo coronate da un angelo, 20 splendide incisioni a p.pag. f.t. che riprendono all’acquaforte le silografie dell’ediz. di Tozzi 1628. Testate, iniziali istoriate, fregi silogr. La Vita fu scritta da Guido Casoni. Discreto esemplare di rara edizione (piccoli restauri assai ben eseguiti in pochi margini). RACCOLTA TASSIANA , 638. SERASSI, VITA DI T., p.554. [7862] 193. TASSO, Torquato. La Gerusalemme Liberata…con la Vita del medesimo, allegoria del poema, argomenti incisi ne’ rami del Tempesta, e con le annotazioni di Scipione Gentili e di Giulio Gustavini. Urbino, Stamperia del SS. Sacramento per G. Mainardi, 1735, € 2.500 in-folio, pp. (22), 316, testo su due colonne, titolo in rosso e nero. Ottima legatura coeva p. pergamena rigida, titolo in caratteri oro al dorso. Con 20 stupende incisioni a tutta pagina, assai animate, una per ogni canto, di Arnold Westerhout d’après Antonio Tempesta, illustranti gli episodi del testo cavalleresco, con bordure variate racchiudenti l’argomento. Capilettera incisi a ogni canto. Edizione di Urbino della Gerusalemme, molto rara, di grande bellezza, stimatissima per il testo e le figure del Tempesta incise. Esemplare assai puro. GUIDI pp.38-39 “testo riscontrato co’ migliori e più purgati…”. GAMBA n.948. TASSIANA DI BERGAMO n. 255. OLSCHKI, CHOIX, 18733. FUMAGALLI, LEXICON TYPOGR ., p.442. [3039] 191. 194. TASSO, Torquato. La Gerusalemme Liberata, stampata per ordine di Monsieur (Le Comte de Provence). Tome premier et second. Parigi, Franc. Ambr. Didot l’aîné, € 4.400 1784-86, 2 volumi in-4 gr. (mm 326x250), pp. (4), 333, (4 con la lista dei sottoscrittori), (4), 334. Legatura coeva cartonato arancione rigido, che conserva sul primo piatto e in fine del secondo tomo l’etichetta “avis au relieur” di istruzioni al legatore, titolo applicato ai dorsi. Superba edizione di soli 200 esemplari, “la più bella, la più ornata, e la più onorevole pel nostro Tasso, che sia mai stata fatta insino a questo giorno. Il Real conte di Provenza fu quelli che ordinò e diresse interamente questa superba e nobilissima edizione…” (Raccolta Tassiana di Bergamo, n. 293). Esemplare completo dell’antiporta e di 40 stupende tavole disegnate da Cochin ed incise dai migliori artisti francesi dell’epoca, uno dei capolavori illustrativi del settecento. Magnifico esemplare a pieni margini, con barbe, assai genuino. COHEN-DE-RICCI 976-978: “livre établi [2342] avec grand luxe (à 200 exemplaires) ”. 70 195. TASSO, Torquato. Trattato della Dignità ed altri inediti scritti. Premessa una notizia intorno ai codici manoscritti di cose italiane conservati nelle biblioteche del mezzodì della Francia, ed un cenno sulle antichità di quella regione, del cavaliere Costanzo Gazzera. Torino, Stamperia Reale, 1838, € 450 in-8, pp. (4), 202, (2), broch. edit. muta, protetta da camicia e cofanetto cartonati moderni, titolo oro al dorso su tass. in pelle. Dedica di Gazzera al re Carlo Alberto. Oltre l’ampio e profondo studio d’interesse filologico e bibliografico del Gazzera, che abbraccia le prime 142 pagine, il volume, di notevole importanza e rarità, contiene l’edizione originale dei seguenti scritti del Tasso: Trattato della dignità, Lettere, Favola della Gerusalemme, Dubbi e risposte intorno alla Gerusalemme, Varie lezioni del Mondo creato, Ultime due ottave del Monte Oliveto. I codici degli inediti tassiani furono casualmente rinvenuti dal Gazzera nella biblioteca di Montpellier tra i manoscritti della “Collectanea Guichenoniana”, precedentemente conservati in Casa Albani a Roma (vedi p. 85). Esemplare su carta forte, a pieni [10239] margini. R ACC. TASSIANA BERGAMO n. 86. 196. TASSONI, Alessandro. Dieci libri di Pensieri diuersi… Aggiuntoui nuouamente il decimo libro del paragone de gl’ingegni antichi, e moderni con altri varij quisiti. Corretti, ampliati, e arricchiti in questa quarta impressione… Venetia, Marc’Antonio Brogiollo, 1627, € 850 in-4, pp. (96), 679, (1); leg. coeva m. pelle, tit. oro su tassello e fregi al dorso, tagli rossi. Armi nobiliari inc. sul tit., fregi ed un gran numero d’iniz. silogr. Dedica del Frambotti al conte Gio. Batt. Gambara. Edizione definitiva e testo di lingua registrato dal Gamba (la prima, apparsa nel 1608 e non riconosciuta dall’Autore, conteneva soltanto 151 quesiti). Famosa opera del Tassoni (Modena 1565-1635), e bizzarro zibaldone che contiene, accanto a meditazioni storico-filosofiche, una miniera di curiosità astrologiche, culinarie, sull’arte del cavalcare, la cosmografia (con un accenno alla scoperta dell’America), etc. Non vi compare il quesito “se il boia sia infame”, non condiviso dal Tassoni (scomparso, infatti, dopo la prima edizione perché ritenuto audace e macabro, riapparirà nell’edizione del 1636). Assai interessanti gli argomenti del libro X intitolato “Ingegni antichi, e moderni”. Bell’esemplare (qualche lieve brunitura marginale e piccolo lavoro di tarlo nell’ang. nei primi 6 ff. e nel margine infer. delle pp. 455-482). GAMBA 2098. BMC, XVII sec., 896. MICHEL -MICHEL VIII, 30. GRAESSE VII, 40. [7978] 197. TASSONI, Alessandro. La Secchia Rapita, poema eroicomico. Parigi, appresso L.Prault e P. Durand, 1766, € 1.600 2 tomi in un volume in-8 gr. (230x145 mm), pp. CVIII, 128; 239, (1), bella legatura del tempo in vitello marmorizz., cornice a filetti oro sui piatti, tit. e ricchi fregi in oro ai dorso a nervi (qualche restauro alle cerniere), tagli rossi. Stupenda edizione illustrata dai migliori artisti del ‘700 parigino: 2 tit.inc. con differente vignetta, dedica fig. inc. in antiporta al primo vol., ritratto in medaglione, 12 testate e 12 finalini inc. da Le Roy e 12 tavole a piena pag. f.t. finem. inc. da Duclos, Née, Le Roy, Pasquier, Rousseau e Simonet, il tutto dai disegni di Gravelot. Precedono la Vita dell’autore scritta da L.A.Muratori e le Riflessioni di Pietro Perrault. In fine ad entrambi i volumi le Dichiarazioni dello stesso Tassoni. Com’è noto, “La secchia rapita”, composta in ottava rima, pubblicata per la prima volta a Parigi nel 1622, è sicuramente l’opera più famosa di A. Tassoni (Modena 1565-1635) ed uno dei poemi più riusciti del genere eroicomico della letteratura italiana. Notissima è la trama: durante una scaramuccia tra bolognesi e modenesi, quest’ultimi riescono a penetrare nel cuore di Bologna dove, assetati, rubano una secchia da un pozzo e, rifiutandone la restituzione, scatenano una complicatissima guerra che si concluderà solo grazie all’intermediazione del legato pontificio. Nonostante l’azione si svolga nel sec. XIII, i riferimenti alla contemporaneità sono numerosi ed espressi con arguzia e vivacità. Bellissimo esempl. su carta distinta. COHEN-RICCI 980-81: «Jolie édition bien illustrée». BOISSAISDELEPLANQUE 168. GAMBA 2097, note: «Tra le moderne (stampe) poi le più splendide per lusso tipografico [14108] sono un’edizione di Parigi, Prault, 1766». 71 198. TEODORO, Giovanni Battista. Poesie del cavalier F. Gio. Battista Theodoro, dedi- cate alll’altezza serenissima di Ranuccio II Farnese. In Napoli, per Novello de Bonis € 1.050 stampator arcivescovale, 1661, in-4, pp. (30), 444, (6), leg. coeva in p. pergamena, titolo ms. al dorso. Bell’antiporta allegorico inc. in rame: la Fama alata, con armi dei Farnese, annuncia al Tempo l’opera di Teodoro; raffinate testatine, finalini e iniziali istoriate in silografia decorano il testo. Precedono la dedica di Teodoro a Ranuccio II Farnese (duca di Parma e Piacenza dal 1646 al 1694), la dedica del figlio dell’autore “A’ lettori” e una serie di versi encomiastici in latino. Prima edizione di questa raccolta di versi in italiano (riedita nel 1668 e 1679) dedicati ad alcuni dei più celebri signori del tempo, soprattutto del Regno di Napoli (Ercole Trivulzio, il Duca di Sora, il Principe di Cassano della Casa d’Aragona, il cardinale Giovanni Carlo de’Medici…). I componimenti, vari ed articolati, toccano temi disparati: dalle odi al Tempo, al Silenzio, all’Ingegno, ai versi sull’archibugio, sull’arte nautica e sulla scherma, in cui una coppia di cavalieri viene invitata ad affidarsi “Al valor più, ch’allarmi” e vengono descritte le fasi del combattimento. L’autore, conte di Toraldo (famiglia di origini quattrocentesche legata alla dominazione spagnola del Regno di Napoli) fu un poeta noto e apprezzato in numerose corti del sud Italia. Ottimo esemplare di questa rara raccolta poetica (censita in sole 7 biblioteche pubbliche italiane). MANCA A TUTTI I [8042] REPERTORI BIBLIOGR . CONSULTATI. 199. TESTI, Fulvio. Opere. Venetia, Giunti e Baba, 1644; e Franc. Baba, 1651-52, € 400 4 parti in un vol. in-12, pp. 369, (3 bianche); (10), 131; 156; 108; legatura del tempo m. pelle, titolo e fregi oro su tassello al dorso (abili restauri alle cuffie). Frontesp. figurato inc. in rame da J. Piccini (con lieve difetto al margine interno). La prima parte comprende le rime, le poesie liriche e l’Alcina; la seconda parte contiene un secondo gruppo di poesie liriche; la terza le poesie liriche postume, incluso il “Componimento drammatico fatto per la musica nel giorno natalizio di Maria Farnese duchessa di Modana”; la quarta parte, infine, è costituita da “L’Arsinda, overo la descendenza de’ ser.mi Prencipi d’Este. Dramma tragicomico”, forse qui stampato per la prima volta. Una delle prime edizioni delle opere complete di F.Testi (Ferrara 1543-1646), celebre poeta lirico. La prima parte ha la dedica del Baba a Pietro Foscarini, la seconda del Testi al Duca di Modena e la terza di Franc. Baba a Michel’Angelo Torcigliani. CAMERINI, Annali Giunti Venezia, n. 1366 (le prime 2 parti). CAT. VINCIANA III, 2655. BMC, XVII SEC., p. 902. [9953] 200. TIRABOSCO, Antonio. L’Uccellagione. Libri tre. Verona, a spese di Moroni, € 1.200 MDCCLXXV (1775), in-4, pp. (4), 116, leg. in carta. Completo di grande e bella vignetta al tit. raff. i vari strumenti dell’uccellagione (reti, gabbie, fucile, falcone paretaio, ragna etc.) e di tre grandi incisioni che fanno da 72 testata a ciascuno dei tre libri che formano il poema in endecasillabi; iniziali istoriate e finalino firmato da Domenico Lorenzi, il tutto in rame. Precede l’opera dedica di Caterina Spinetta Tirabosco ad Angelo Carminati, capitano e vice podestà di Verona. Edizione originale dell’Uccellagione, poema didascalico uscito postumo in cui il Tirabosco (1707-1773) canta la pace della campagna veronese e i diversi modi di catturare gli uccelli (ragnaia, boschetto, roccolo, aucupio). Ottimo esempl. fresco e a [5333] grandi margini. SOUHART 464. HARTING 289. SCHWERDT II, 263. CERESOLI 519. 201. TOMMASEO, Niccolò. Canti Popolari toscani, corsi, illirici, greci, raccolti e illustrati. Con un opuscolo originale del medesimo autore. (Legato con:) Scintille. - Venezia, € 650 Girolamo Tasso, 1841-42, 4 vol. in-8, pp. (4), 400; 400; 471; 320; legatura del tempo mezza pelle, titolo e fregi oro ai dorsi (con difetti). Antiporta figurato a ciascun volume, disegnata ed incisa da vari artisti (quella del l vol. colorata a mano). Prima edizione di quest’importante e non comune raccolta. - Allegata all’ultimo vol. trovasi anche, del medesimo autore, la rara edizione originale del poema “Scintille”. (Venezia), Tasso, XLI (1841), pp. 240. L’opera raccoglie un insieme di prose e poesie in lingue diverse (italiano, francese, latino e greco). Esempl. a pieni margni (varie fioriture della carta). TECCHIO-POLETTI p. 48 e 47. [9385] 202. TOURNER, Henry Marius. A new introduction to the Italian Language, grounded on reason and authority. By Henry Marius Tourner, a native of Rome, philos. theolog. & L.L.D:, member of the Roman Arcadia, and of several other Literary Societies. Edinburgh, € 950 pr. by P.Hill & Co. for the Author, 1794, in-4, pp.XXXIX, (1), 399, (3). Bella legatura coeva in p. pelle marmorizzata, titolo e fregi oro al dorso. Sul frontespizio vi è l’emblema degli Arcadi e putti che sostengono una scritta col motto “Emula delle trombe empie le selve”. All’inizio la lunga lista dei sottoscrittori dell’opera, incluso Walter Scott, W.Forbes, H.Brooughaom, A.Duncans, D.Stewart, A.Fraser Tytler, etc. Vasto e colto studio inglese della lingua italiana e di ogni suo aspetto e regola, del quale un indice di sei pagine richiama ogni dettaglio: pronunzia, dittonghi, ortografia, discorsi, nomi, prenomi, verbi, regolari e irregolari, ausiliari, coniugazioni, avverbi, versi, rime, sonetti, canzoni, terzine e terze rime, etc. Trattasi della più importante e completa monografia inglese sulla lingua italiana, impressa con gran cura tipografica, assai rara. Solo nove copie esistenti nelle biblioteche d’Inghilterra e di Scozia. Esemplare molto bello, in ottimo [12993] stato conservazione. 203. TRISSINO, Giovan Giorgio. La Poetica, di M. Giovan Giorgio Trissino. (In fine:) € 3.500 Stampata in Vicenza per Tolomeo Ianiculo, MDXXIX (1529), in-fol. picc. (mm 270x170), ff. LXVIII impressi in magnifico carattere corsivo italico, impresa dello stampatore Ianiculo al verso dell’ultimo foglio. Bella legatura 700sca in cuoio bruno, bordura oro floreale sui piatti e doppio giglio agli angoli, dorso a nervi decorato oro, contropiatti in carta marmorizz., tagli spruzzati. Prima edizione e seconda tiratura con la data di stampa corretta 1529 (anziché 1549 come erroneamente indicato in alcune copie iniziali). Non presenti i due fogli di Errata in fine, assai raramente aggiunti. Noto e assai influente studio letterario del Trissino (Vicenza 1478 - Roma 1550) sulla poesia italiana del Rinascimento, distinto in quattro “divisioni” (cioè capitoli). Notevole importanza storica ebbe la tesi dall’autore sostenuta nel quadro della polemica della lingua ed i suoi studi volti ad una sistemazione grafica e grammaticale della lingua italiana. Elegante e bello esemplare in [12879] legatura d’amatore. GAMBA n.1706. ADAMS T-955. CNC 25808. 73 204. TRISSINO, Giovanni Giorgio. La Sofonisba del Trissino. (In fine:) Stampata in € 2.200 Vicenza, per Tolomeo Ianiculo nel MDXXIX di Maggio (1529), in-4, ff. (52, segn. a-n4), carattere corsivo. Leg. settecentesca p.pelle verde, dorso a nervi, tre filetti oro ai bordi dei piatti. Dedica dell’autore al Papa Leone Decimo. Terza edizione (dopo le due impresse a Roma nel luglio e nel settembre del 1524 da Lodovico Vicentino de gli Arrighi e L. Perugino), notevolmentee rara (solo 5 esempl. in biblioteche italiane), con la curiosa innovazione tipografica, già presente nella seconda ediz. del settembre 1524, dell’adozione delle lettere greche omega ed epsilon (cfr. “Epistola de le lettere nuovamente aggiunte ne la lingua italiana”, Roma 1524 e Vicenza 1529). Composta fin dal 1513-14 e rappresentata per la prima volta soltanto nel 1562 (ben dodici anni dopo la morte dell’autore), senza divisioni di atti e scene, ma con i cori alla maniera dei tragici greci, è considerata la prima tragedia “regolare” italiana per l’osservanza dei canoni aristotelici dell’unità di luogo e d’azione, e la prima in qualsiasi lingua moderna ad essere stata scritta in endecasillabi sciolti, a parte pochi settenari; caratteristica che pone il lavoro del Trissino quale antenato del dramma elisabettiano e dello stesso Shakespeare. Evidenti sono l’influsso dell’Alcesti di Euripide ed il racconto dell’episodio delle guerre puniche tratto da Tito Livio: la fiera moglie di Siface e poi di Massinissa, caduta in mano di Scipione, preferisce la morte alla vergogna di decorare il trionfo degli odiati Romani. L’importanza di quest’opera per l’uso dell’endecasillabo sciolto ed il rispetto dei canoni aristotelici pongono il Trissino (Vicenza 1478 - Roma 1550) tra i letterati più importanti ed innovatori della nostra letteratura. Ottimo esemplare, genuino e marginoso. ALLACCI 727. CLUBB 854. SOLEINNE 4107. GAMBA 1710, note. [17815] 205. VALERIO MASSIMO. De i Detti et Fatti Memorabili, tradotti di latino in toscano da Giorgio Dati fiorentino. Venetia, s.t., 1551, € 600 in-8, ff. 300, leg. post. m. perg., tit. oro al dorso, tagli cesellati. Marca tip. sul tit. ed in fine, grandi iniz. silogr., testo in carattere corsivo. Dedica del traduttore al Card. Ridolfi, preceduta dalla Vita dell’autore e dall’indice. Pregevole edizione di questa fortunata opera. Buon esempl. (con antica firma di possesso e piccolo timbro sul tit., ingialliture qua e là, più marcate all’inizio ed in fine al vol.). STC 708 (EDIZ. 1539). ADAMS V-128. [2589] 206. VALPERGA CALUSO, Tommaso. Omaggio Poetico di Euforbo Melesigenio P.A. alla serenissima altezza di Giuseppina Teresa di Lorena Principessa di Carignano. Parma, nel Regal Palazzo, co’ tipi Bodoniani, 1792, € 800 2 parti in un vol. in-8, pp. (4), 84, (12); leg. coeva p. pelle marmorizz., bordura oro ai piatti, tit. oro su tassello e fregi al dorso, tagli screziati. Vignetta incisa in rame al titolo, 4 ff. in fine con iscrizioni in carattere greco, ebraico, italiano e latino. L’opera si conclude con l’apoteosi del cagnolino Verter, cui è dedicata l’iscrizione. Sotto lo pseudonimo di Euforbo Melesigenio (nome pastorale), si cela l’autore, l’abate Tommaso Valperga di Caluso dei Conti di Masino. Deliziosa edizione a tiratura limitata; bell’ esemplare in carta grande di Londra, a pieni margini, con ex-libris cardinalizio. BROOKS 458: «Libro molto grazioso con fleuron sul titolo. Ne furono tirate 10 copie in carta d’Annonay ed alcune in carta di Londra». DE LAMA, II, 74. [17814] 74 207. VARCHI, Benedetto M. De Sonetti. Parte prima. Fiorenza, Lorenzo Torrentino, MDLV. (1555), € 750 in-8, pp. (16), 272, (24), carattere corsivo. Legatura posteriore in piena pergamena, con decorazioni a secco sui piatti, tit. oro al dorso. Impresa tipogr. al titolo con le armi araldiche dei Medici. Dedica a stampa dell’autore a “Francesco Medici Principe di Firenze”. Edizione originale: “Rara edizione, che fa testo di lingua” (Morelli, Annali del Torrentino, p. 253-4). Solo nel 1557 il Torrentino pubblicò la parte seconda, con scarsa cura, come avverte il Morelli (op. cit. p. 299), datandola erroneamente 1554. Bell’esempl. (con varie finissime e leggere sottolineature a inchiostro chiaro). GAMBA 1016: “Raro”. [9945] 208. VAROTARI, Dario. Il Vespaio Stuzzicato satire veneziane… altre volte Ardio Riuarota, & Oratio Varardi. Venezia, Pietr’Antonio Zamboni, MDCLXXI (1671), € 850 in-8, pp. (14, compreso antiporta figurato e tit.), 183, (19, con glossario, errata ed indici), leg. coeva in cartonato, tassello al dorso. Bell’antip. figurato firmato I.P.F. (Iacopo Piccini fecit) rappresentante un fauno in atto di stuzzicare con un legno un vespaio; iniziali e testatine incise su rame. Prima edizione di quest’opera dedicata dall’autore (poeta, fisico ed artista dilettante, figlio del noto pittore Alessandro Varotari) al marchese Nicolò de Pruniers, ambasciatore del re di Francia presso la Repubblica di Venezia. Completo delle 12 satire dialettali e di altrettanti sonetti in lingua. Buon esempl. (lievi arrossature). GAMBA , Serie di scritti in dialetto veneziano, p.12; AUTORI ITALIANI DEL ‘600 n. 3071; PIANTANIDA n. 3071. [5180] 209. VERINI, Giovanni Battista. Ardore di Amore. In cui si contiene Serenate, capitoli e stanze da Giovani innamorati. Con aggiunta d’Alcune Villanelle alla napolitana e Sonetti dilettevoli. In quest’ultima edizione purgato da molti errori, e diligentemente ricorretto. In Lucca per Salv. e Giand. Marescandoli, s.d. (1680 c.), € 850 in-12, pp. 48, cartone rustico originale. Al titolo silografia popolare raffig. una serenata dell’autore alla finestra dell’amata. Questa edizione presenta, rispetto ad altri esemplari esaminati, alcune composizioni in più ed altre in meno, nonché significative varianti testuali nelle canzoni in comune. Il Verini (1535-1594), scrittore ed editore di origine fiorentina, attivo a Milano e a Brescia, fu maestro di scrittura e calcolo e autore di testi poetici. Sua opera più nota resta il “Luminario” di calligrafia, pubblicato nel 1527. Le edizioni cinquecentesche, ed anche posteriori, delle sue poesie e canzoni sono tutte di estrema rarità. (Buon esempl. marginoso; alone d’umido, più forte agli ultimi 3 ff.). BMC, XVII [4720] SEC. 953 (EDIZ. 1613). NON IN ANGELERI NÉ SANTORO. 210. VERRI, Alessandro. Le Notti Romane. Roma, Filippo Neri, 1792, € 1.000 in-16, pp. (IV), 224, leg. tela, tit. oro su tassello al dorso. Fratello minore del più celebre Pietro, riscoprì la classicità di Roma antica attraverso studi e visite ai luoghi che lui stesso si perorava di esplorare. Giornalista e storiografo, redasse la sua opera più importante “Le notti romane” traendo spunto dalla presunta scoperta sulla Via Appia delle tombe appartenute alla famiglia degli Scipioni nel 1780. L’autore immagina le ombre degli illustri Romani (Cicerone, Pompeo, Ottaviano, Orazio, ecc.) a colloquio intorno ai Sepolcri. Prima edizione, esemplare in perfetto stato di conservazione. PARENTI, 508. MELZI, II, p. 246 ‘prima edizione tirata a soli 250 esemplari, che ebbe varie ristampe’ [17634] 75 211. VIRGILIO MARONE, Publio. L’ opere di Virgilio mantoano, cioè, la Bucolica, la Georgica, e l’Eneide. Commentate in lingua volgare toscana da Giov. Fabrini, Carlo Malatesta, Fil. Venuti. Con ordine che l’espositione volgare dichiara la latina, & la volgare... Nuovamente ornate di vaghe, et bellissime figure. Venetia, appresso i Sessa, 1609, € 1.100 2 parti in un vol. in-folio, ff. 100, 322 (ma i.e.326 per errore di numeraz. dopo f. 196), leg. moderna in p. perg. rigida, dorso a nervi con tit. ms. Frontesp. a stampa rossa e nera con grande impresa tipogr., testatine, fregi, iniziali istoriate e ornate, 15 illustrazioni silografate n.t. (11 alle Egloghe, 4 alle Georgiche). Precede la Vita di Virgilio. Testo latino in car. corsivo, racchiuso dalla traduzione volgare, commento ed annotazioni in car. tondo. Pregevole edizione seicentesca delle opere di Virgilio, tradotte in italiano ed ampiamente commentate. Buon esempalre di edizione assai bella. (Piccola porzione del margine bianco esterno del titolo abilmente rifatto, lievi arrossature o aloni). MICHEL -MICHEL VIII, 221. BMC, XVII SEC., 964 (stessa ediz., ma altre date). GRAESSE VII, 340. [7991] 212. VITTORI, Loreto. La Troia Rapita. Poema giocoso del Cav.e Loreto Vittori da Spoleto. Dedicato al Ser.mo Gran Duca di Toscana Ferdiando 2.do. In Macerata, per li eredui € 1.800 del Grisei e Giuseppe Piccini, M.DC.LXII (1662), in-16 (142x80 mm.), pp.(16), 330, pagina di titolo incisa in rame con figura dello stemma dei Medici incoronato e sorretto da fiori e frutti. Dedica di due pagine al Gran Duca. Legatura coeva in cartone rustico, dorso mancante. Edizione originale di questo poema in dieci canti, di grande rarità. Loreto Vittori nacque a Spoleto nel 1604 e morì a Roma nel 1670. Fu un eccellente musicista, compositore, poeta e cantante, allievo di Francesco Soto capo cantore della cappella pontificale. Egli fu tra l’altro autore di drammi in musica quali la Galatea e la Pellegrina. Nella sua epoca fu considerato un prodigio della natura e dell’arte musicale e poetica. (Esemplare mediocre con alcune note e correzioni del tempo a penna, forse di Vittori medesimo; i fogli 3 e 4 preliminari incollati in parte tra loro). Rarissimoo cimelio poetico e musicale secentesco. FÉTIS VII, 968. [17568] 213. ZANOLINI, Antonio. Lexicon Hebraicum. Padua, Typis Sem., Apud Joannem € 1.350 Manfrè, 1737, in-4, pp. (12), 652; leg. p. perg., tit. oro impresso al dorso. Impresa tipografica al titolo, numerosi finalini, frontalini ed iniziali ornate. Dizionario ebraico-latino compilato ad uso degli studenti di lingue orientali del seminario di Padova, dove l’autore insegnava. L’opera comprende, per ogni vocabolo, sinonimi latini e citazioni bibliche che mostrano l’uso della parola presa in considerazione, in fine è inserito un indice per argomenti ed un indice dei vocaboli latini. Bell’esempl. FUERST III, 543. [2888] 76 Sezione B: VARIA 214. ACCADEMIA ETRUSCA DI CORTONA - SAGGI DI DISSERTAZIONI ACCADEMICHE pubblicamente lette nella Nobile Accademia Etrusca dell’antichissima città € 1.600 di Cortona. Roma, Stamp. del Bernabò, a spese di Pagliarini, 1735-41, 3 tomi in 2 vol. in-4, pp. XVI, 135, (1); XVI, 228; XXIV, 236, (1 f. num. 67 contenente un “Avvertimento”, inserito tra le pp. 66-67); legatura coeva piena pergamena rigida., tit. oro ai dorsi. Titoli a stampa rossa e nera con vignetta inc. Ciascun tomo reca una dedica di Tommaso e Nicola Pagliarini “Mercanti-Librai” a personaggi diversi, con iniz. e testatina incisa. con le loro armi: Giov. Ernesto di Harrach e Roraw, Giac. Fitziames Stuart, Gioach. Fernandez Portocarrero. L’opera è riccamente illustrata da 3 vignette ai titoli, 38 iniziali incise, 40 testatine e finaletti, 16 incisioni n.t. (9 a piena pag.) e 33 tavole f.t. (5 ripiegate) e contiene complessivamente 33 dotte dissertazioni per lo più concernenti le origini, la storia e le antichità etrusche e romane, con particolare attenzione a monumenti ed iscrizioni di città toscane e laziali (origine, alfabeto e lingua degli Etruschi, medaglie maltesi, aruspicina toscana, bilance degli antichi, statue del Campidoglio, anfiteatri toscani ed in specie quello di Arezzo, ecc.). Tra gli autori spiccano i nomi di Ridolfino e Filippo Venuti, Simone Peruzzi, Giov. Lami, Franc. Valesio, Nic. Vagnucci, Lor. Guazzesi, Lod. Ant. Muratori, Ant. Cocchi, Scip. Maffei, ecc. Raccolta di notevole interesse e pregio dei tre primi volumi, i più estesi e importanti della collezione, a sé stanti, e rari. I “Saggi” si pubblicarono fino al 1791, arrivando a comprendere 9 tomi. Brunet la definisce: “...collection estimée, et dont on trouve peu d’exemplaires complets”. Ottimo esempl., con nota ms. al contropiatto del I vol. “ex dono D. Philippi Venuti...1738”. LOZZI, BIBLIOT. STORICA , n. 1517. GRAESSE VI, 218. BRUNET V, 29. [10520] 215. Aerostatica - LANA TERZI, Francesco. Prodromo, overo saggio di alcune Inventioni nuove premesso all’Arte Maestra. Opera che prepara il P. Franc. Lana Bresciano… per mostrare li più reconditi principi della Naturale Filosofia… Brescia, Rizzardi, 1670, € 7.000 in-folio, ff.6 nn., 252 pp., illustrato con 20 tavole f.t. incise in rame, poste in fondo al vol. Leg. coeva cartonato rustico. Curioso trattato contenente gli studi di fisica, tecnica e meccanica del Padre gesuita Lana Terzi; scienziato d’ingegno multiforme. Fece le sue prime esperienze con il Kircher, si dedicò poi alle osservazioni barometriche, studiò la cristallizzazione, corresse i calcoli di Galileo relativi al movimento sul piano inclinato, s’interessò al moto perpetuo, inventò nuovi orologi, macchine per spegnere gli incendi, microscopi, uccelli volanti… Il Prodromo è indubbiamente la sua opera più curiosa e rilevante: contiene in particolare la descrizione di un vascello volante sostenuto in cielo da sfere metalliche vuote d’aria: La sua teoria sulle possibilità di volo umano furono formulate più di un secolo avanti i tentativi dei fratelli Montgolfier. Il vascello volante è raffigurato nel libro in una tavola a piena pagina. Prima edizione di questo classico della tecnologia, importante e rara. Esemplare puro, magnifico, a pieni margini. “In this vol. is presented the earliest concept of flight based on aerostatic principles…”(DIBNER , Heralds of Science, 176). CAPRONI-BERTARELLI, pp.4-5. BOFFITO p.96. NORMAN 1272. TISSANDIER , p.8. RICCARDI I, 12. DE BACKERSOMMERVOGEL 1441. [4699] 77 216. ALAMANNI, Luigi. La Coltivazione. Al cristianissimo Re Francesco Primo. Stampato in Parigi da Roberto Stephano Regio Stampatore M.D.XLVI. (Paris, R.Estienne, 1546), € 900 in-4 picc., ff. 154, (mancano 4 ff. nn.: due all’inizio con la “Lettera a Madama la Dalphina”; due in fine, in francese, con la dedica a “François Roy de France”; legatura seicentesca piena pergamena rigida. Impresa di Estienne sul titolo. Edizione originale del celebre poema didascalico scritto dal poeta fiorentino durante il suo forzato soggiorno in Francia. Ispirato da Virgilio e Columella, discorre di ciò che ha riferimento alla coltivazione dei campi ed alla vita rustica. Oltre che la letteratura, l’opera concerne l’agricoltura, l’agraria, l’apicoltura ed è citata nei repertori gastronomici. Assai interessante e raro. E’ stampato nell’elegante corsivo di Garamond, utilizzato dal tipografo parigino unicamente per il presente testo italiano. (Modesto esemplare, con antica nota di possesso sul titolo e, oltre la mancanza dichiarata, presenta il frontespizio rinforzato, arrossature della carta e qualche alone d’umido). GAMBA 17. RENOUARD-ESTIENNE, 68-22. WESTBURY 4. SIMON, BIBL. GASTRONOMICA 69, BACCHICA 10. CAT. [9567] UNICO BIBL. IT., 602. ADAMS A-409. B.IN.G, I, n.28. 217. ALBERGATI, Fabio. Discorsi politici ne i quali viene riprovata la dottrina politica di Gio. Bodino, e difesa quella d’Aristotile. Roma, Giacomo Dragondelli, 1664, € 710 in-4, pp. (8), 644, (56), leg. coeva p. perg. con riquadro oro e fregio agli angoli sui piatti, tit. ms. e filetti oro al dorso. Terza edizione (dopo quelle del 1602 e 1603) di quest’opera che diede grande notorietà al suo autore (Bologna 1538-1606, scrittore politico e moralista, uomo di grande cultura, amico di Pontefici e Principi). In essa l’Albergati confuta anche duramente, sul piano più strettamente politico, “La République” di Bodin. «L’A. elabora la sua confutazione sulla falsariga dell’aristotelismo controriformistico. Contro il Bodin, che sostiene aver avuto lo Stato origine per violenza in una società patriarcale, l’A. afferma che esso sorse “per necessità e inclinazione naturale” e che il principe, quale suprema autorità dello stato, è “vera immagine di Dio”… Contro il Bodin, fautore di una forma di monarchia temperata, l’A. rivendica la superiotà assoluta della forma monarchica pura, che è “simile al governo divino e regola di ogni altra”…; (infine) condanna violentemente le posizioni del Bodin, che egli accusa di tendenze calvinistiche, sulla tolleranza…» (Diz. biogr. Ital., 1, pp. 617-9). Bell’esempl. (due ex-libris mss. ed un antico timbro sul tit., macchie d’inchiostro alle pp. 1-4). BOZZA , SCRITTORI POLITICI ITAL., n.70, note. STC., XVII SEC., 11. MICHEL -MICHEL I, 26 (ed. prec.). CAT. VINCIANA, n.318 (I ed.): «Opera assai importante per la [871] politica dei primi anni del ‘600». 218. ALBERTI, Gius. Antonio. La Pirotechnia o sia trattato dei Fuochi d’Artificio. Venezia, Gio. Batt. Recurti, 1749, € 2.700 in-4, pp. VIII, 128, (2), leg.coeva cartonato. Prima edizione di questo completo trattato settecentesco su ogni specie di fuochi artificiali, corredato di 21 tavole inc. in rame ripieg. f.t. raffig. le varie fasi della preparazione dei più svariati apparati di fuochi d’artificio. Le tavole sono elegantemente montate in origine all’esterno di un f.bianco per consentire una più comoda consultazione in rapporto al testo. L’Alberti (Bologna 1712 - Perugia 1768) fu anche autore di celebri opere d’architettura (“Istruzioni pratiche per l’ingegnero civile”) e di rilevazione topografica (“Trattato della misura delle fabbriche”), oltre che inventore di giochi numerici e di prestigio e di molti strumenti topografici. Opera di notevole importanza ed assai ricercata. Ottimo esemplare. MANCA A RICCARDI, GRAESSE I, 52. DIZ. BIOGR . ITAL. [5518] 1, p. 696. 78 219. ALCIATI, Andrea. Diverse imprese accomodate a diverse moralità, con versi che i loro significati dichiarano insieme con molte altre nella lingua italiana non più tradotte… Tratte da gli Emblemi dell’Alciato. Lione, Mathias Bonhomme, 1551, € 2.900 in-8, pp. 191, leg. pergamena floscia. Tit. racchiuso in bordura architett., 179 emblemi entro bordura silogr. ornamentale variata ed 8 pagine col testo entro bordura senza emblemi: opera in pratica interamente silogr. (tranne la pag. n. 2 contenente il privilegio del Re). Dedica al Principe di Venezia Francesco Donati da parte di Giovanni Marquale, che è anche l’autore della traduzione (apparsa per la prima volta nel 1549). Rara edizione, arricchita di nuovi emblemi, della celebre opera “Emblemata” di Alciati, tra le prime e più importanti sull’argomento, «galleria di situazioni, ora connotate da caratteri particolari, ora trasfigurate in metafore, ma in definitiva, riferimenti e rappresentazioni anch’esse dei comportamenti umani e delle ricorrenti evenienze del caso» (cfr. il vol. “Emblemata”, Torchio de’ Ricci, Milano, 1986). I soggetti in essa rappresentati furono sovente ripresi ed illustrati da pittori e disegnatori dell’epoca e posteriori. Andrea Alciati (Milano 1492 - Pavia 1550) fu grande erudito, umanista e giureconsulto, professore in varie Università francesi ed italiane ed autore di molte altre opere. Esemplare genuino. PRAZ 249-250, note. GREEN 50. ADAMS A-599. BAUDRIER IX, 187. STC, FRENCH, 9. D.B.IT. II, 69-77. [3051] 220. ALCIATI, Andrea. Emblemata. Cum commentariis Claudii Minois…et notis Laur. Pignorii patavini. Novissima hac editione in continuam unius commentarij seriem congestius…opera et vigiliis Ioannis Thuilii Mariaemontani tirol…Opus copiosa sententiarum, apophthegmatum adagiorum, fabularum mythologiarum, hieroglyphicorum…varietate instructum & exornatum...Patavij (Padova), apud Petrum Paulum Tozzium (in fine: Typ. Laur. Pasquati), 1621, € 2.200 in-4, pp. LXXX, 1003, (1); leg. 800esca. cart., tit. ms. al dorso. Titolo figurato, marca tip. sul frontesp., altra grande marca tip. in fine, emblema del curatore dell’ediz. Io. Thuilius (a pag. XIII) e 212 emblemi silogr. num. Testo su due colonne in car. tondo, corsivo e passi in greco. Trattasi dell’edizione più ricca per il numero degli emblemi e per l’apparato filologico («...per l’ulteriore storia del testo va ricordata l’edizione patavina del 1621 che comprende 212 emblemi e in cui sono riprodotti i diversi estesi commenti che si erano venuti sviluppando intorno all’opera, principale tra essi quello del francese Claude Mignault», cfr. D.B.It. II, p. 72); è inoltre ricercata per la presenza dell’emblema n. LXXX, assai volgare (“Adversus naturam peccantes”), quasi sempre mancante nelle precedenti edizioni. L’opera di Alciati sugli “Emblemata” si pone tra le prime e più importanti sull’argomento, «galleria di situazioni, ora connotate da caratteri particolari, ora trasfigurate in metafore, ma in definitiva, riferimenti e rappresentazioni anch’esse dei comportamenti umani e delle ricorrenti evenienze del caso» (cfr. il vol. “Emblemata”, Torchio de’ Ricci, Milano, 1986). I soggetti in essa rappresentati furono sovente ripresi ed illustrati da pittori e disegnatori dell’epoca e posteriori. Andrea Alciati (Milano 1492 - Pavia 1550) fu grande erudito, umanista e giureconsulto, professore in varie Università francesi ed italiane ed autore di molte altre opere. Bell’esempl. a pieni margini. PRAZ p. 25, nota 4: «collects preceding commentaries and adds new one» e p. 251: «after being banished from very many editions the offensive emblem LXXX is again introduced, raising the number pf emblems to 212». GREEN 152. CICOGNARA 1837: «E’ la spiegazione più ampia che abbiamo intorno [3060] a questa materia trattata dall’Alciato» 79 221. AMARI, Michele. Storia dei Musulmani di Sicilia. Seconda edizione modificata e accresciuta. Pubblicata con note a cura di Carlo Alfonso Nallino. Catania, Romeo € 650 Prampolini Editore, 1933, 3 volumi in 5 tomi in-8 grande, pp.XLII, 677; XIX, 630; 350; XI, 638. Brossura editoriale, titoli in nero e rosso sui primi piatti. Opera storica fondamentale, la cui prima edizione apparve nel 1872. La presente è assai accresciuta e rivista. Il primo libro tratta della storia della Sicilia prima della conquista musulmana, il secondo giunge sino all’anno 902 e ne descrive gli ordinamenti nuovi e le vicende politiche, intellettuali e morali. Il secondo vol. narra tutto il periodo che corse dalla dominazione musulmana al dominio dei Normanni. Il terzo vol. giunge al potere di Federico II e di Manfredi, alla deportazione dei Musulmani a Lucera, alla narrazione dell’agire dei predetti monarchi di Casa Sveva con i successori di Malik al-Kamil. Esemplare perfetto, intonso. (Biblioteca Siciliana di storia, letteratura ed arte). D.B.IT., II, 637 e segg. NARBONE, IV, 354. MIRA I, 29. [17666] 222. AMICO DA GALLIPOLI, Bernardino. Trattato delle Piante & Imagini de Sacri Edifizi di Terra Santa, disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospettiva, & vera misura della lor grandezza. Firenze, Pietro Cecconcelli, 1620 (in fine MDCXIX, alle € 6.600 Stelle Medicee), in-folio picc. (270x190 mm.), titolo fig. inc.in bella bordura architettonica con le armi dei Medici, pp. 66 di testo a stampa. con grandi capilettera, testate e finalini, inc. in silografia, emblema delle Stelle Medicee al verso dell’ultima pag., 46 figure (numerate 1-47 con la tav. 42 omessa, come in tutti gli esemplari) su 39 tavole a piena pag., incise in rame da Jacques Callot dai disegni di Amico stesso. Leg. coeva p. perg. rigida, titolo ms. al dorso. Una prima edizione di questa fondamentale attenta descrizione degli edifici di Terra Santa venne pubblicata nel 1610, con i disegni inc. da Ant. Tempesta. La presente, con dedica a Cosimo Secondo, è di notevole pregio essendo adorna dei bellissimi rami del Callot, qui in primo stato (su 2). B. Amico, nativo di Gallipoli, frate minore osservante, viaggiò nei luoghi di Terra Santa negli anni 1593-1597 e pubblicò in quest’opera gli appunti e gli schizzi presi sul luogo. Esemplare genuino in ottime condizioni, raro. CICOGNARA 3932. BERLIN KAT., 2782. FOWLER 1961. LIEURE, J.CALLOT, nn.306352, I/II. CAT. VINCIANA 1321. BMC XVII [2084] SEC., I, 29. 80 223. ANGELI, Stefano degli. Della Gravità dell’Aria e Fluidi, esercitata principalmente nelli loro homogenei. Dialogi Primo, e Secondo fisico-matematici. (Segue il secondo volume:) Dialogi Terzo, Quarto, e Quinto. Di Stefano Degl’Angeli Lettor Matematico nello € 3.800 studio di Padova. In Padova, per Mattio Cadorin, 1671-72, 2 vol. in-4, pp. (4), 79, (1 bianca); (8, le prime 2 bianche), 96. Legatura posteriore in piena pergamena. Impresa tipogr. sui due titoli, varie figure nel testo, iniziali istoriate, fregi e diagrammi in silografia. Il secondo vol. è dedicato al marchese Francesco Maria Riario. Prima rara edizione di un’importante opera sulla fisica dei fluidi, qui completa delle cinque parti, redatte, come già le “Considerattioni”, in forma di dialogo tra il conte polacco Leszczynsky, un certo Ofredi anch’egli straniero e un matematico, che impersona l’autore stesso. Ampiamente basata sul metodo sperimentale, porta nuove prove alle teorie di Torricelli; contiene inoltre teorie sull’attrazione capillare. “L’opera ha un carattere largamente sperimentale, in cui si esamina la statica dei fluidi, basata sul principio di Archimede e sugli esperimenti del Torricelli... Nei lavori di fisica dell’Angeli ci sono molti riferimenti alla meccanica galileiana, e anche la sua accettazione e uso del metodo sperimentale” (DSB I, 164-5). Stefano degi Angeli (Venezia 1623 - Padova 1697), gesuita e poi prete secolare, fu illustre geometra e matematico, confratello e collaboratore di Bonav. Cavalieri a Bologna e dal 1662 sino alla morte insegnante sulla cattedra di matematica dello Studio di Padova che era stata di G. Galilei, di cui fu tra i primi a seguirne le teorie. Ottimo esempl. DSB I, 164-165. CARLI-FAVARO, 331, 333. RICCARDI I (I), 36. POGGENDORFF I, 46-47. [9802] 224. APOLLONIUS, Rhodius. Argonauticorum libri quatuor, nunc primum latinitate donati, atque in lucem editi. Ioanne Hartungo interprete. (In fine:) Basileae, ex Offic. € 1.100 Ioannnis Oporini, 1550, in-8, ff. (16), pp. 226, ff. (15), leg. coeva p. perg. (dorso restaurato). Dedica a Ioan. Venatorius da parte di I. Hartungus. Nei fogli prelim. si trovano inoltre versi latini in onore del traduttore e curatore dell’opera composti da Ioachimus Mynsingerus e Jacobus Micyllus (questi ultimi con segni di censura); vengono poi i sunti di Balth. Acanthius ai quattro libri delle “Argonautiche”, correzioni alle edizioni di Aldo (1521) e di Brubachius (Francof. 1546), la Vita di Apollonio, ed infine la lunga introduzione di Nic. Paniciatus. Prima edizione della prima traduzione latina delle “Argonautiche”, il celebre poema epico in quattro canti in esametri di Apollonio Rodio, poeta e grammatico greco del III sec. a. C.; rarissima e sommamente importante dal punto di vista filologico, sconosciuta ai vari repertori consultati. I segni di cancellazione o censura sul nome del traduttore sul tit. e sui versi del Micyllus, sono dovuti probabilmente al fatto che quest’ultimo (letterato tedesco del tempo) aveva pubblicato una grammatica dell’ “eretico” Melantone. Esempl. discreto (con un antico timbro di bibliot. e due ex-libris mss. sul tit., qualche traccia d’uso e restauro a lavoro di tarlo nell’angolo alto bianco dei primi 50 ff.). MANCA A STC., GERMAN; ADAMS, DIBDIN, GRAESSE, BRUNET, ecc. [931] 81 225. APOLLONIUS RHODIUS. Argonauticon Libri IIII (graece). Scholia vetusta in eosdem libros… Cum annotationibus Henrici Stephani: ex quibus. quantam in hanc editionem contulerit diligentiam, cognosci poterit. Anno MDLXXIIII, excudebat Henricus € 1.600 Stephanus (Ginevra, 1574), in-4, pp. (8), 240, leg. coeva piena pergamena flessibile. Impresa tipogr. sul titolo, fregi ed iniziali silografate. Testo racchiuso nel commento, entrambi in carattere greco di diversa grandezza; dedica in latino dello stampatore a Gerardo Falkengurg. Importante edizione, elegantemente impressa, del testo originale greco del celebre poema epico alessandrino (prima ediz. Firenze Alopa 1496) che narra le imprese di Giasone e dei suoi Argonauti e che ebbe grande influenza su Virgilio ed altri poeti latini. Apollonio Rodio, nato ad Alessandria nei primi anni del III sec. a.C., detto Rodio perché a Rodi trascorse gli ultimi suoi anni, fu discepolo di Callimaco e direttore per vent’anni della famosa Bibiblioteca alessandrina, periodo in cui compose le Argonautiche. “A very important and beautifully printed edition of the Argonautica, including the Greek scholia surrounding the text, as well as 8 pages of textual notes by Estienne” (SCHREIBER , Estiennes, 188). Bell’esempl., assai genuino, con ex-libris Thomas B. Criss. ADAMS A-1316. RENOUARD, ANNALES, p. 141, n.1. DIBDIN, GREEK AND LATIN CLASSICS,I. 275. [3204] 226. APULEIUS, Lucius. Metamorphoseos, sive lusus Asini libri XI (et alia opera). (Con:) ALCINOUS. Ad Platonis dogmata introductio (graece). (In fine:) Venetiis, in € 1.700 aedibus Aldi et Andreae soceri, 1521, in-8, ff. 264 (per errore l’ult. num. 266), (28), leg. secentesca in pergamena. Áncora aldina al tit. ed in fine, nitido car. corsivo, intermante in greco il testo di Alcinous. Dedica di Francesco Asolano, curatore dell’ediz., a Francesco Rossi, ambasciatore di Francesco I re di Francia. Prima edizione aldina della raccolta collettiva delle opere di Apuleio, che comprende la sua opera più celebre, “Asinus aureus”, e vari altri trattati di filosofia platonica: “Floridorum libri IV “ (raccolta di passi dei suoi discorsi), “De Deo Socratis liber I” (trattato che espone la dottrina platonica di demoni benefici intermediari tra uomini e dei), il trattato su Platone “Vita, instituta, dogmata Platonis” ed i due libri della di lui “Apologia”, apprezzata soprattutto come fonte di notizie biografiche. In fine trovasi il sommario di filosofia platonica di Alcinous, ammiratore di Lucrezio, impresso soltanto in greco perché, come si avverte sul front. generale, la traduzione latina, fatta da un certo vescovo “Tropiensis”, era cosa barbara. Buon esempl. (pur con il titolo rinforzato lungo il margine esterno, macchiolina ai ff.211-214). RENOUARD 91.8. STC. 35. UCLA 177. CATALDI PALAU 67. [17947] 227. ARISTOPHANE - KUPKA, František. Lysistratè. Traduit du Grec par Lucien Dhuys. Gravures originales de François Kupka. Préface de Lucien Dhuys. Paris, Librairie A. € 1.700 Blaizot, 1911, in-4, pp. (6), XIV, (2), 114, (2), splendida legatura firmata di Durvand in marocchino a grana larga viola scuro, triplice riquadro di filetti ai piatti, dorso a 5 nervi con titolo e filetti, larga dentelle interna, taglio superiore dorato, copertine conservate. Raffinata edizione di 250 esempl. num., illustrata da un antiporta e 20 incisioni a mezza pagina, acquaforti a colori di Kupka (1871-1958), grande artista cecoslovacco trasferitosi a Parigi sin dal 1896. Splendido esempl. MONOD 454; MAHÉ I, 63; CARTERET IV, 68: “Edition cotée” [17798] 82 228. AUGENIO, Oratio. De Ratione Curandi per Sanguinis Missionem, libri decem. In quibus extirpatis erroneis opinionibus passim hodie apud nonnullos vigenti bus… Illustriss. et reverendiss. D. Vincentio Laureo Cardinalis… Taurini, apud Io. Baptistam Ratterium, MDLXXXIIII (Torino, G.B.Ratteri, 1584), € 4.700 in-4, pp.(52), 473, (3), caratt. romano e corsivo, arma del cardinale Lauro silografata al titolo, gran numero d’iniziali istoriate. Importante legatura coeva in piena pelle, larga bordura floreale a secco sui piatti racchiudente entro fregi oro a fiori agli angoli e due leoni con corona, il simbolo IHS con la croce. Dorso a nervi con impresso in oro nei quattro scomparti il medesimo ferro del leone (restauri alle cerniere, alle cuffie e angoli, tassello recente con titolo). Seconda edizione, assai estesa rispetto alla prima di Venezia 1570 di soli 74 ff., di importante trattato di medicina, particolarmente importante sul salasso. L’Augenio (Monte Santo 1527-Padova 1603) ebbe cattedre mediche a Roma, a Torino dal 1578 al 1592, ed a Padova. Esemplare con alone d’umido nella metà inf. dei primi 50 ff. ; note di possesso e timbro di biblioteca privata al titolo. Rarissima cinquecentina torinese. (BERSANO, I, n.51 descrive il solo esemplare dell’Agnesiana di Vercelli). CARBONELLI, n.28. LECLERC, BIOGRAPHIE MÉDICALE, I, 271.272. D.B.IT., IV, 577. Non in BMC né in ADAMS. WELLCOME CAT., conosce solo l’ediz. 1570. [12051] 229. Sardegna - AZUNI, Dom.Alberto. Histoire géographique, politique et naturelle de la Sardaigne Tome premier (et second). Paris-Strasbourg, Levrault, An X (1802), € 1.950 2 vol. in-8, pp. XIX, 369; 404, bella leg. coeva pieno vitello marmorizaato, bordura oro sui piatti, dorsi ornati in oro e con due tasselli per i titoli. Prima ediz. definitiva della discussa opera del giurista sassarese Azuni (1749- 1826), già uscita parzialmente nel 1798 sotto il titolo di «Essai sur l’histoire...». Il primo volume è dedicato al campo politico, sociale e amministrativo, mentre il secondo costituisce un completo trattato naturalistico sulla fauna terrestre e ittica, la flora e i minerali dell’isola, assai dettagliata. Opera illustrata da una carta geogr. più volte ripieg. (cm 53x31), dis. e inc. da Perier, tratta da un originale dell’archivio Bogino segnalato dal Conte Balbo, una tav. di monete e 7 belle tav. finem. inc. in rame da Tardieu l’ainé, raffig. il muflone maschio e femmina, i rettili “lanzinafenu e tiligugu”, un grifone e la tonnara (2 tav.). Da notare che il Piloni cita solo 5 tavole. Azuni studiò a Sassari, successivamente cadde in disgrazia di Vittorio Amedeo III e trovò poi l’appoggio di Napoleone. Per le sue pagine sull’isola, scritte con l’intento di offrire un quadro utile al miglioramento dei Sardi, fu duramente attaccato da alcuni contemporanei, che l’accusaronono di mancanza di ricerche. Bell’esempl. completo (lievissimo alone d’umido nell’angolo delle ultime pp. del secondo vol.). CIASCA 1034. FOSSATI BELLANI 4146. PILONI, SARDEGNA NELLE INCISIONI, 1783-1787 (solo 5 tav.). PILONI, CARTE GEOGR . tav. LXXXIII. [17590] 230. BACCI, Andrea. L’Alicorno. Discorso dell’eccellente medico, et filosofo m. Andrea Bacci; nel quale si tratta della natura dell’Alicorno, & delle sue virtù eccellentissime. In € 3.400 Fiorenza, appresso Giorgio Marescotti, MDLXXIII (1573), in-4 piccolo, pp. (8), 80, leg. mod. m. pelle, carta marmorizzata ai piatti. Precede il testo dedica a Don Francesco Medici principe di Toscana. Impresa al tit., un’iniziale istoriata. Edizione originale di quest’opera di contenuto zoologico dedicata interamente all’unicorno; l’opera trae spunto dal dono a Cosimo de’ Medici di una tazza di “unicorno” da parte del Re dell’India. Secondo il Bacci “La leggenda dell’unicorno differisce dalla maggior parte delle superstizioni perché è durata più a lungo ed è stata condivisa dalle menti più illuminate di tutte le nazioni”. (Lievi aloni nella parte inferiore di alcuni ff.). Assai raro. [8879] BIBL. MAGICA CASANATENSE 160. GRAESSE I, 271. DURLING, 421. 83 231. BACCI, Andrea. De Naturali Vinorum historia accessit De factitiis, ac cervisiis, de quibus Rheni, Galliae, Hispaniae, et de totius Europae vinis et de omni vinorum usu € 9.000 compendiaria tractatio … Roma, ex officina Nicholai Mutis, 1596, in-folio, pp. (28), 370, f. 1 di errata, legatura coeva in pergamena rigida. Bel frontespizio inciso, entro bordura architettonica con figure allegoriche, ritratto dell’autore entro ovale e stemma dei Colonna, cui l’opera è dedicata. A pag. 18 incisione in rame a piena pagina raffig. le terme romane. Prima edizione della più importante opera cinquecentesca sul vino. Medico e naturalista, il Bacci studiò a Matelica, poi a Siena e a Roma. Nel 1567 gli fu assegnata la cattedra di botanica della “Sapienza”, e nel 1586 Sisto V gli concesse la nomina di Archiatra Pontificio. Pur continuando a scrivere su varie tematiche, si dedicò a redigere questo monumentale trattato in sette libri sulla storia dei vini. Tratta della vinificazione e conservazione dei vini; del loro consumo in rapporto alla salute; delle caratteristiche peculiari dei diversi vini; della fruizione dei vini da parte degli antichi; dei vini delle varie regioni d’Italia e di quelli che si importavano a Roma; dei vini stranieri. L’opera, arricchita dei dati raccolti dalla letteratura greca e latina, propone annotazioni sul clima, l’agricoltura e le tradizioni conviviali dei vari paesi. Bell’esemplare, quasi immune dalle usuali fioriture: solo una decina di fogli qua e là risultano bruniti. VICAIRE 60. SIMON VINARIA 3. SIMON BACCHICA II, 68. BITTING 23. BING 129. [17985] 232. BALDINUCCI, Filippo. Notizie de’ Professori del Disegno da Cimabue in qua. Opera di F. Baldinucci fiorentino Accademico della Crusca. Nuovamente data alle stampe con varie dissertazioni, note ed aggiunte da Giovanni Piacenza architetto torinese. € 3.100 Volume primo-sesto (tutto il pubblicato). Torino, Stamperia Reale, 1768-1820, 6 volumi in-4 (mm 280x220), pp. XVI-588, XX-532, XLVIII-470, XII-476, XI, (1)-466 (dopo p. 280 ripetute le pp. 193-280), XI, (1)-472. Bella legatura del tempo mezza pelle bleu, titolo e fregi oro ai dorsi. I sei volumi hanno in antiporta un ritratto a mezzo busto di celebri artisti, inciso in rame: Baldinucci, Brunelleschi, Michelangelo, Giulio Romano, Vasari e Sansovino. Terza edizione, non comune, di questa fondamentale opera di storia dell’arte, una continuazione delle Vite del Vasari: “E’ espressa intenzione del Baldinucci rinnovare e continuare il Vasari su un’ampia base moderna. E’ questa in realtà la prima storia universale dell’arte figurativa in Europa, scritta in uno stile impeccabile, si da essere compresa fra i testi di lingua della Crusca” (Schlosser-Magnino). I sei volumi offrono accurate vaste notizie biografiche e artistiche di centinaia di pittori italiani, e alcuni stranieri, dal XIV al XVI secolo, accompagnate da copiosi indici. Edizione assai aumentata rispetto alle due precedenti, dedicata dall’autore al Duca Cosimo III. Esemplare di grande bellezza, a pieni margini. CICOGNARA n.2199. GAMBA, [17524] TESTI DI LINGUA, 1760. SCHLOSSER-MAGNINO, pp.473 e 466. 84 233. Savoia - BALLY, Gaspard. Recueil des Edits et Reglement de Savoye, depuis Emanuel Philibert, jusques à présent. Fait par ordre de Madame Royale heureusement régnante. (Legato con:) Style et Reglement du Senat de Savoye, confirmé par son Altesse € 1.250 Royale. Chambéry, Estienne Riondet, 1689 (e 1681), 2 parti in un vol. in-4, pp. (4), 504, (38); (2), 435, (13). Legatura del tempo in piena pelle, dorso a nervi. Stemma sabaudo su entrambio i frontespizi, fregi ed iniz. silogr. Importante e rara raccolta di leggi della Savoia dal Duca Emanuele Filiberto fino all’anno di stampa, riunite dal Bally, avvocato del Senato, per ordine della Reggente Madama Reale. Esempl. in buono stato (con lievi ingialliture). FONTANA III, 84-5 (la I Parte). MANNO-PROMIS, IV, 16812. [12677] 234. Venezia - BARBARIGO, Niccolò. Andreae Gritti Principis Venetiarum Vita, Nicolao Barbadico auctore. Alexandro Albritio Procuratoris Divi Marci dignitatem ineunte primum edita. Venetiis, typis Caroli Palesii, 1792, € 950 in-4, pp. (6), 15, (1b.), LV, legatura originale in cartonato rosa con ampia bordura rococò a volute con cammei incorporati impressi su entrambi i piatti, al centro di quello anter. le armi degli Albrizzi e di quello poster. lo stemma di Venezia (una doppia V intrecciata). Corredato di antiporta inc., vignetta al tit., una testatina ed un finaletto, il tutto costituito dal dritto e rovescio di medaglioni attinenti alla vita del Doge Andrea Gritti (1454-1538), scritta dal Barbarigo (1534-1579). Prima edizione pubblicata a cura di Jacopo Morelli, del quale sono la dedica a Maffeo Albrizzi e l’ampia prefazione. La pubblicazione si fa particolarmente apprezzare per la straordinaria raffinatezza e gusto delle decorazioni in bianco, ottenute tramite incisione su legno: tecnica introdotta dai fratelli Giov. Antonio e Giov. Battista Remondini di Bassano. Ottimo esempl. L APICCIRELLA n. 38. MORAZZONI p. 264. CICOGNA n. 2316. [10398] 235. BARDI, Giov. Mariia. Discorso sopra ‘l Giuoco del Calcio Fiorentino. Del Puro Accademico Alterato. Di nuovo ristampato. In Firenze, Cosimo Giunti, 1615, € 2.800 in-4 piccolo, pp. 48, caratt. corsivo (dedica in caratt. tondo a Maria Maddalena Granduchessa di Toscana), emblema araldico dei Medici sul titolo. Una magnifica tavola fuori testo inc.in rame su doppia pagina con la veduta di Piazza Santa Croce a Firenze durante un animato incontro di calcio. Legatura moderna in mezza pergamena e angoli. Seconda edizione (prima del 1580 pure dei Giunti, con il medesimo rame; seguirono ristampe sino al 1766). Raro e fondamentale trattato, il primo sul gioco del calcio. Il Bardi (1534-1612), fu figura complessa nella cultura rinascimentale fiorentina, letterato, musicologo, regista teatrale, uomo d’arme. Descrive “… una serie di norme: dimensioni del campo, numero dei giocatori, stagione più adatta, come bisogna vestirsi per una partita... offici dei singoli giocatori... l’etica del giuoco” (Sport e giuochi I, p. 120-162). “il solo scritto che tratti ex professo del giuoco del Calcio, ma non a torto fu osservato che lo scrittore si preoccupò piuttosto di fare una bella orazione accademica che di spiegare e insegnare il giuoco” (Lensi-Fumagalli, p. 5). Esemplare con l’importante incisione in ottime condizioni (i margini dei fogli di testo sono ridotti). MORENI, BIBLIOGR . TOSCANA I, 84. CAMERINI, ANNALI DEI GIUNTI, II, n.454. GAMBA, n.98-99. BRITISH LIBRARY, XVII SEC., p.74. [14129] 85 236. BARRY, Martin. Ascent to the summit of Mont Blanc, 16th-18th of 9th Month € 1.500 (Septr.), 1834, (In fine:) London, H. Teape and Sons, s.d. (ma 1835), in-8, pp. 40, legatura edit. cart. marrone muto (dorso rifatto in pelle). Con 2 tavole f.t. su carta cina, litogr. da D. Volck su dis. dell’autore e raffiguranti due momenti dell’ascensione al Grand Mulet da èparte delle guide Couttet e Balmat. Prima edizione, rarissima, non messa in commercio, della succinta relazione della diciassettesima scalata (secondo Meckly; ventunesima, secondo Perret) al Monte Bianco. L’anno successivo, molto ampliata, la relazione fu impressa da W. Blackwood ad Edinburgh. Curioso notare che di questa edizione fuori commercio si conoscono due tirature differenti: l’una con la scritta Septr. al titolo in minuscolo, l’altra in maiuscolo. “The priority of issue has not been established” (Meckly 14 e 14bis). Bell’esempl., con fioriture alla prima tavola. PERRET 275: “La première édition, non mise dans le commerce, est très rare”. MECKLY 14. MATHEWS p. 146-49. NAVA F3. NEATE B49. [11960] 237. BARTOLI, Daniello. La Povertà contenta descritta, e dedicata a’ Ricchi non mai contenti… In Venetia, appresso Nicolo Pezzana, 1664, € 400 in-12, pp. 333 (compresa antiporta figurata), legatura coeva in pergamena, titolo ms. al dorso, tagli spruzzati in rosso. L’antiporta è stata reincisa da Antonio Bosio (firma in basso a destra) sul modello di quella della prima edizione del 1650 e raffigura una divinità maschile sormontata da scritta “Quanto lacera più/tanto più bella”; iniziali ornate n.t. Pregevole edizione di questa operetta morale divisa in 17 capitoli, seguiti da una sezione dedicata “a’ poveri contenti”. Particolarmente interessanti le considerazioni che l’a. fa sulla cupidigia dell’oro. Opera dalla notevole fortuna editoriale, citata in alcuni studi di economia. Il Bartoli (1608-1685) fu storiografo ufficiale della Compagnia di Gesù e viene generalmente ricordato per la sua “Istoria della Compagnia di Gesù” (1653-73). In campo scientifico lasciò studi di meccanica e di acustica e non temette di lodare Galileo dopo la condanna. Esemplare con i margini ridotti, alcuni picoli lavori di tarlo nel marg.interno di alcuni fogli. CATALOGO EINAUDI I, 307 (ediz. 1650). CAT. VINCIANA 3335 (altre edizioni). [14545] 238. BARZIZZA, Cristoforo. Introductorium in Medicinam Legenti cuilibet perutile. Auguste Vindelicorum (Augsburg), Sigismondus Grimm et Marcus Wyrsung, MDXVIII (1518) € 9.000 in-4, ff. 63 n.n. (manca l’ultimo bianco), leg. 600esca in pergamena. Titolo entro stupenda larga bordura silografica a carattere architettonico, con due figure allegoriche, datato MDXVIII; 12 capilettera ornati su fondo nero. Colophon: “In Officina Sigismundi Grim medicine doctoris, atque Marci Wyrsung, Augustae Vindelicorum, MDXVIII, die vero XIIII Decembris”. Il Barzizza (da non confondersi 86 con l’omonimo grammatico bresciano) nacque a Bergamo alla fine del XIV secolo. Dal 1431 al 1444 fu professore di arti e medicina all’Università di Padova; fu anche notaio. Ci rimane un inventario, anche se incompleto della sua biblioteca (cfr. Sambin, C.B. e i suoi libri, in Bollett.Museo Civico PD, XLIV, 1955); raccolta fornita degli strumenti bibliografici proprii di un medico del tempo, aperto anche ad interessi umanistici (è ricordato un codice di Virgilio, e sopravvive un suo Apuleio, ora ms C.M.526 I della Bibl.Civica di Padova). L’Introductorium, la sua opera più importante, fu stampata a Pavia nel 1494. Bellissimo esemplare, marginoso e fresco, su carta forte. Rarissimo, apparentemente nessun esemplare presente in raccolte in Italia. MANCA ALLA WELLCOME. DURLING 484. MANCHESTER UNIV. LIBR . 207. GRAESSE I, 305. [4050] 239. BEAUMONT, Albanis de. Travels from France to Italy, through the Lepontine Alps, or an itinerary of the road from Lyon to Turin, by the way of the Pays-de-Vaud, the Vallais and across the monts Great St. Bernard, Simplon and St. Gothard… London, S. Hamilton, 1800, € 3.800 in-folio, pp. (6), 218, bella legatura coeva m. marocchino granata e inusuale ampia fascia incrociata agli ang., titolo e ricchi fregi in oro al dorso a 5 nervi. Illustrato da 28 tavole fuori testo: frontespizio con bella veduta, carta topogr. ripiegata colorata a mano, pianta di Lione, 25 vedute a piena pag. impresse in bistro, il tutto inc. in rame all’acquatinta da Jean François Albanis de Beaumont. Stupende vedute di città e di paesaggi alpini (Lione, Ginevra, Cluse, Lusanne, Vevey, Sion, S. Gottardo, Martigny, S. Bernardo, etc.). Prima edizione di questa dettagliata relazione di viaggio nelle Alpi Lepontine, artisticamente illustrata.L’autore, ottimo artista di origini savoiarde (Chambery 1753-1811), fu ufficiale di Carlo Emanuele IV, e pubblicò oltre alla presente, altre tre opere analoghe, sulle alpi Cozie, Graie e Marittime. Bellissimo esemplare su carta grande (con qualche lieve fioritura nei margini). PERRET 333: «Première édition... Bel album, très rare et très recherché pour la qualité des illustrations». PINE[8240] COFFIN 800.2. RÉAN n. 73. ACL 27. 87 240. Bergamo - BELLAFINI, Francesco. De origine et temporibus urbis Bergomi liber. (Con:) MICHIEL, M. Ant. Agri et urbis Bergomatis descriptio. (In fine:) Venetiis, per € 5.000 Io. Antonium et fratres de Sabio, 1532, 2 opere in un vol. in-4, ff. (44, segn. a-e8, f4), leg. coeva p. perg molle. Titolo in maiuscola, il testo nell’elegantisssimo corsivo disegnato da Ludovico degli Arrighi. Dedica dell’a. a Marco Mauroceno, pretore di Bergamo. Prima ed unica edizione latina dell’unica opera a stampa del Bellafini, la quale contiene anche lo scritto di Marcantonio Michiel da lui edito. E’ una narrazione stringata, immune dall’enfasi umanistica, pregevole per doti di stile, e - nell’ultima parte, che riflette vicende contemporanee all’autore fino al 1516 - per scrupolo di esattezza e di obiettività; le pagine sulle “origini” fanno invece credito a racconti fantastici. Il libretto ebbe notevole successo: fu tradotto in volgare, con appendice, da Giovanni Antonio Licino e inserito dal Graevius nel “Thes. Antiq. et Hist. Italiae”, 1723. Bellafini (nato a Bergamo nella seconda metà del XV sec. ed ivi morto nel 1543) ricoprì varie cariche pubbliche nella sua città ed importanti incarichi diplomatici. Delizioso e prezioso libretto, in perfetto stato di conservazione. LOZZI 316: «Assai raro». PLATNER 61:«Rarissimi». STC. 78. ADAMS B-481. [6446] 241. BERGE, J. Le Chemin de Fer du Mont-Cenis et les Intérêts Franco-Italiens: Le rôle historique du Cenis - Les voies d’accés - Le projet d’un tunnel de base - Le programme € 630 de la réforme. Paris, Soc. Générale d’Impression, 1911, in-4 grande, pp. 263, 14 grandi carte topografiche ripiegate fuori testo. Cartonatura editoriale, titolo entro bordura sul piatto anteriore. Rara monografia tecnico-storica sul progetto di un tunnel di base tra Modane ed Exilles mai realizzato. Una prima parte è dedicata agli interessi politici in gioco tra Francia ed Italia nella realizzazione di progetti in corso, come quello de tunnel del Frejus tra Bardonecchia a Modane, di cui viene riprodotta in una tav. f.t. la macchina utilizzata per lo scavo. Vengono poi analizzate le potenzialità della nuova tratta tra Exilles e Modane: “l’idée nouvelle de costruire sous le Frejus une galerie plus basse, donnera à la ligne du Mont-Cenis… toute la potentialité dont elle a besoin”. Viene anche esposto un ulteriore progetto di una linea tra Modane e Venaux, un capitolo finale è invece dedicato ad alcune possibili migliorie della linea sul versante francese. Perfetto esemplare, a pieni margini. Fondamentale vasta monografia sui tunnels del Moncenisio e del Frejus. [17757] 242. BERTOLOTTI, Antonino. Passeggiate nel Canavese. (Unito a:) Gite nel Canavese. Ivrea, Tipografia di F. L. Curbis, 1867-74 (il vol.VIII Torino, Tipografia della Gazzetta di Torino, 1878), 8 volumi - (Con:) Gite nel Canavese, ovvero guida corografico-storica alle tre ferrovie, da Chivasso ad Ivrea, da Settimo Tor: a Rivarolo e da Torino a Cirié. Ivrea, € 2.000 Curbis, 1872, 1 volume. 9 volumi in-8, brochure editoriale. Opera fondamentale e vasta sul Canavese, assai rara così completa ed in queste ottime condizioni. I) pp. VI, 479; II) 1868. pp. 472, 43; III) 1869. pp. 463, 32 (In appendice: Correzioni, variazioni ed aggiunte al v.II); IV) 1870. pp. 544, 40; V). pp. 602, 38; VI) 1873. pp. 567, 19 p.; VII) 1874. pp. 480, 19 (In appendice: Correzioni, variazioni ed aggiunte al vol .VI); VIII) 1878. pp. 425, 15. - Gite, pp. 282. – L’autore affronta ogni aspetto storico, corografico, naturale e folkloristico del Canavese. [12933] 243. BIANCUZZI, Benedetto. Institutiones in Linguam Sanctam Hebraicam. Romae, € 1.050 apud Bart. Zannettum, MDCVIII (1608), in-4, pp. (16), 295, (1), impresse in latino ed ebraico, leg. coeva in p. pergam. floscia (restauri al dorso). Al titolo stemma dell’abate Bernardino Paolini, cui l’opera è dedicata, al colophon impresa dello stampatore raffigurante delle frecce; n.t. iniz. ornate e fregi silogr. Prima edizione di questa rara grammatica ebraica, opera del Biancuzzi (ricordato anche come Blancuccio o Biancuzzo), professore d’ebraico all’università di Roma. Precedono il testo una dedica ed un avviso dell’autore e un dettagliato 88 indice. Importante strumento didattico e filologico per l’apprendimento della lingua ebraica all’inizio del Seicento; alle pp. 6-7 interessante tabella di confronto dei diversi alfabeti ebraici, arabi e latini. Nota coeva di possesso al tit. e al verso dell’ultimo f. “Monasterii Beatae Mariae Auliensis”. Ottimo esemplare in legatura coeva, fresco e a pieni margini. CAT. VINCIANA , 3771. GRAESSE I, 437. MANCA A MICHEL -MICHEL. [5443] 244. BIBLIA LATINA. cum postillis Nicolai de Lyra. Venezia, Franciscus Renner, de Heilbronn, 1482-83 € 15.000 in-folio (mm 320x215), il solo volume II (su tre), ff. 468, legatura del XIX secolo in mezza pelle con super libros di Carlo Giacinto Caissotti di Chiusano (collezione andata dispersa alla sua morte nel 1831); al dorso titolo in oro e fregi floreali (un po’ sciupata). Testo su due colonne di modulo minore per il “commento” di Niccolò de Lyra, testo biblico al centro delle due colonne di formato maggiore; colophon f. 468r “Explicit postilla fratris Nicolai de lyra super vetus testamentum...”. Magnifico esemplare miniato e disegnato all’epoca. Lo stampatore predispose infatti degli spazi bianchi per le silografie che dovevano illustrare alcune parti del testo che però non vennero mai realizzate: l’anonimo miniatore, oltre a decorare il frontespizio e tre iniziali figurate ebbe il compito di completare l’apparato iconografico mancante, inserendo anche interi fogli miniati per favorire la meditazione attraverso l’immagine e per esplicitare visivamente soprattutto il complesso testo della Visione di Ezechiele. L’incunabolo presenta: frontespizio con bordura miniata su tre lati con elementi vegetali abitata da putti uscenti da fiori, lettera “P” con corpo della lettera in oro e nello spazio interstiziale David suonante la lira, nel bas de page armi araldiche non identificate (d’oro a tre fasce di nero alla banda d’azzurro) sorrette da putti. Tre iniziali miniate figurate e decine di scene in inchiostro rosso e nero entro il testo; dopo il f. 22/6 inserito foglio con raffigurazione della visione di Ezechiele a piena pagina. Al f. 25/8 una curiosa postilla vergata in rosso invita il lettore a guardare un altro foglio inserito nell’esemplare con raffigurazione schematica del “de lateribus templi”: nella scritta il miniatore spiega che la figura è stata realizzata nel foglio antecedente per ragioni di spazio. Centinaia di iniziali filigranate e a pennello in rosso e blu completano l’apparato decorativo dell’incunabolo. Gli esemplari sopravvissuti completi di tutte e tre le parti sono rarissimi. Al foglio di titolo nota di possesso manoscritta: “Est conventus SS Nicolai et Annae Salutiarum FF Discal: S. Augustini”. La Chiesa di San Nicola e San Anna di Saluzzo venne edificata con l’arrivo dei padri Agostiniani Scalzi giunti a Saluzzo nel 1628 per combattere l’eresia calvinista che da più di un secolo tormentava il territorio. BMC V 197. GOFF B612. IGI 1685. [17504] 245. BLANC, Thomas. Abregé de l’Histoire de la Royale Maison de Savoye. Seconde édition, revue, & augmentée jusques à present. Lyon, chez Girin & Riviere, MDCLXXVII € 700 (1677) 3 volumi in-12, pp.(20), 558, (18); (10), 432, (34): (8), 429, (106). Titolo inciso al tomo primo, tre ritratti inc. in antiporta ai volumi (Carlo Em.le II, Giovanna Battista, il Principe di Piemonte). Capilettera e testate, il tutto su rame da Germ. Audran. Bella legatura coeva in piena pelle, dorsi a nervi con titolo e ricca decorazione oro. Importante storia di Casa Savoia, tra le prime e più estese. Narra dalle origini ad Amedeo VIII, quindi sino al Carlo Emanuele I , e il terzo vol. sino al 1675. (La prima ediz. apparve nel 1668 dal medesimo editore). Nelle 106 pp. finali del terzo vol. vi è l’esteso “Catalogue des Chevalier de l’Ordre du Collier de Savoye, dit de l’Annonciade”. Esemplare assai genuino, perfettam. conservato. MANNO-PROMIS, I, n.27. [17761] 246. BLANCHARD, Raoul. Les Alpes Occidentales. Grenoble-Paris, B. Arthaud (il I vol.: Tours, Arrault), 1938-1956, € 1.900 7 tomi in 13 vol. (12 di testo ed 1 portefeuille), in-4, broch. edit., intonsi. -Tomo I: Les Préalpes françaises du Nord, 1 vol., 1938, pp. (8), IV, 335, (5), con 41 figure n.t., 41 tavole e 6 grandi carte ripieg.ate fuori testo. - II: Les Cluses préalpines et le Sillon alpin, 2 vol., 1941, pp. 670, con 89 fig. n.t., 75 tav. e 7 grandi carte ripieg. f.t. - III: Les grandes Alpes françaises du Nord, 2 vol., 1943, pp. 698, con 103 fig. n.t., 91 tav. e 8 grandi carte ripieg. - IV: Les Préalpes françaises du Sud, 2 vol. e 1 portefeuille con 8 grandissime carte ripieg., 1945, pp. 959, con 105 fig. n.t. e 110 tav. f.t. - V: Les grandes Alpes françaises du Sud, 2 vol., 1949-1950, pp. 1018, con 114 fig. n.t., 120 tav. e 7 grandi 247. carte ripieg. f.t. (4 in fine al I vol. e 3 in fine al II). - VI: Le versant piémontais, 2 vol., 1952-1954, pp. 755, con 106 fig. n.t., 99 tav. f.t. e 3 grandissime carte ripieg. in una tasca in fine al II vol. - VII: Essai d’une synthèse, 1956, pp. 605, con 83 fig. n.t. e 66 tav. f.t. - Opera poderosa, di grande importanza e valore geografico-scientifico; essa esamina in maniera approfondita ogni aspetto delle Alpi occidentali, sia del versante francese che italiano: geologia e struttura dei rilievi, ghiacciai, flora e fauna, clima, agricoltura ed industria, risorse umane ed economiche, ecc. Illustrata da oltre 500 tavole e carte. Blanchard, partendo dal principio che le Alpi costituiscano un assieme geografico ben delimitabile, di fatto inventa la divisione Nord/Sud (Alpi umide o secche). Esempl. perfetto, ancora intonso. MANCA ALL’ACL. PERRET 0495: «L’ensemble complet... est peu courant et recherché». [8130] 90 247. BONAFOUS, Matteo. Histoire Naturelle, agricole et économique du Maïs. Paris, Huzard, et Turin, Bocca, 1836, € 11.000 in-fol. gr., pp.(2), 181, dedica a H.A.Tessier con ritratto a mezzo busto inc., 20 tavole fuori testo, delle quali 15 stupende incise a colori e ritoccate a mano (14 firmate Aug. Bottione-Rossi pinx. - E.Taillant sculp. - 1 firmata P.J.Redouté pinx: - H.Legrand sculp.) raffiguranti differenti qualità di granoturco; cinque tavole inc. in bianco-nero raffig. macchine agricole. Esemplare su carta grande e forte (550x370 mm.), con bella legatura coeva in cartone rigido rosso cupo. Matteo Bonafous (1793-1852), di antica famiglia franco-piemontese, fu medico e naturalista, studioso di settori scientifico-biologici e tecnico-agrari ed in particolare di quello della maiscoltura. La presente opera sul granoturco, che fece seguito agli studi monografici di Harasti, Parmentier e Burger, esamina ogni aspetto della sua coltura, origini, varietà, raccolto, malattie, insetti nocivi, igiene, ecc. Rimase per decenni e per generazioni di agronomi il punto di riferimento più completo ed autorevole sulla coltivazione del mais, e fu molto apprezzata da Darwin. Bonafous risiedette a lungo a Torino e ivi fu direttore dell’Orto botanico e del giardino sperimentale dell’Accademia di Agricoltura (Diz. Biogr. Ital., II, 500-501). Magnifico esemplare di opera impressa con gran cura, certamente in pochi esemplari. “This rare work is probably the most sumptuous monograph of the 19th century on corn. In it is accounted the history of the plant and its economic impact as a food crop, as well as a description of the varieties then grown in France. Only one of the plates is by Redouté... As Stafleu points out, it is the last technical botanical painting by Redouté” (MacPhail). PRITZEL, 966. NISSEN, 198. GREAT FLOWER BOOKS, 51. DE BELDER SALE 1987: “This rare work is the most sumptuous monograph of the 19th century on corn… with the last technical botanical painting by Redouté…”. (illustrazione nella pagina precedente) [5093] 248. BONAVENTURA, Santo. Meditationi devotissime... Fondate sopra la passione del Nostro Signore Iesu Christo. Nuovamente hystoriate et in lingua tosca corrette. (In fine:) Stampate nella inclita cirta (sic) di Vineggia appresso santo Moyse nelle case nuove Iustiniane: per Francesco di Alessandro Bindoni & Mapheo Pasyni, del mese di Marzo, 1526 € 5.200 in-8, ff. 64 n.n. (A-H8), bella legatura d’amatore in marocchino granata con duplice ordine di bordure con terminazioni angolari vegetali ai piatti al centro dei quali sono impressi in lettere capitali il titolo dell’opera (al piatto anteriore) e le note tipografiche (a quello posteriore), dorso a nervi riccamente ornato, il tutto impresso in oro; ricche dentelles interne e firma Zaehnsdorf al contropiatto anteriore. Joseph Zaehnsdorf (1816-1886) fondò a Londra nel 1842 una delle più celebri legatorie del XIX secolo. Edizione magistralmente illustrata da un grande legno (mm 95x60) sotto il titolo impresso in rosso e nero in caratteri gotici raffigurante la Crocifissione, tratta dall’edizione del Messale Romano dello Stagnino del 1506. Al verso del titolo altra Crocifissione a piena pagina (mm 116x75), nel testo altre 13 vignette a 1/3 di pagina illustrano scene della vita e della morte di Cristo. Rarissima edizione, non censita in nessuna biblioteca pubblica italiana, di questa traduzione anonima in volgare delle Meditazioni sulla Passione di Christo, testo attribuito a San Bonaventura (1221-1274) che ebbe varie edizioni latine a partire dal XV secolo presso stampatori di città d’Europa. Bindoni e Pasini rinfrescarono la presente edizione ristampandola nel 1531 e 1537, rarissime anch’esse, tanto che di quest’ultima è noto un solo esemplare alla Biblioteca Cini di Venezia. Ottimo esemplare accuratamente rinfrescato. SANDER 1201. ESSLING 424. MANCA A MORTIMER , STC e ADAMS. [17723] 91 249. BONO, Pietro. Introductio In Divinam Chemicae Artem, integra magistri Boni Lombardi Ferrariensis Physici. Nunc primum in lucem edita. Basileae, apud Petrum € 3.700 Pernam, 1572, in-4, pp. (8), 279, leg. coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso. Impresa tipogr. al titolo e in fine, capilettera ornati, carattere tondo e corsivo. Prima edizione completa, curata dal medico Michael Toxites (Strasburgo 1515-1581) della “Pretiosa Margarita novella”; basata sul testo del codice del British Museum, Harleian 1672 studiato dal Thorndike (III, 147-162), è la versione definitiva che fu ristampata nelle raccolte di Zetzner e Manget. La prima, pubblicata dalla stamperia aldina nel 1546, non è che una versione ridotta da Giovanni da Crotone. Fondamentale testo trecentesco, probabilmente redatto a Pola in Istria attorno al 1330 da un medico ferrarese del quale non si hanno notizie certe. Trattasi di un manuale pratico di alchimia, che l’autore dice fondarsi piuttosto su un’ispirazione di carattere divino ed iniziatico che sulla rigorosa argomentazione scientifica. Di notevole interesse è la parte che descrive la tecnologia trecentesca applicata alla pratica alchimistica. Di grande rarità. Buon esempl. con alcune arrossature della carta, alcune discrete sottolineature e chiose coeve in inchiostro rosso e bruno (restauro all’angolo inferiore del titolo, con perdita di una lettera, piccoli restauri all’angolo bianco sup. esterno dei primi 30 fogli). THORNDIKE III, pp.147-162. STC, GERMAN, 142. NON IN DUVEEN; né CAILLET né FERGUSON, che citano altre edizioni. [4403] 250. BORELLI, Giov. Alfonso. De Motu Animalium, pars prima (et secunda). Editio nova Neapolitana, plurimis mendis repurgata, ac Dissertationibus Physico-Mechanicis de Motu Musculorum, et de Effervescentia, et Fermentatione. Napoli, Typis Felicis Mosca, € 1.600 1734, in-4, 2 parti in un vol., pp.(16), 186 (la prima parte); pp. (4), 187-494, (2) la seconda parte. Leg. coeva p. pergamena, titolo ms. al dorso. In fine vi sono 19 tavole incise in rame con centinaia di interessanti illustrazioni di carattere scientifico e tecnico relative al trattato. Stimata edizione (la prima era apparsa a Roma nel 1680-81) di questo famoso vasto trattato scientifico nel quale i principii della meccanica vengono applicati per la prima volta agli animali; il punto di partenza dell’innovativa teoria è la meccanica di Gallileo. La prima parte presenta l’analisi della struttura scheletrica come sistema di leve (tav. I-X, vol. I), del moto nei vari mezzi ambientali (corsa, nuoto, volo) e dei meccanismi della contrazione muscolare. Il Borelli fornisce la prima dimostrazione dell’impossibilità del volo muscolare umano, ed analizzando i movimenti dei pesci, delinea i primi progetti di battello sottomarino (tabula decimo quarta, vol. I). La seconda parte investe la sfera «spirituale» per analizzarne i legami con le circostanze organiche. Borelli considera il sistema nervoso come un reticolo di canali tubiformi contenenti un fluido inerte, le cui ondulazioni trasmettono gli stimoli in senso centripeto e centrifugo. Cristina di Svezia e l’Ordine degli Scolopi agevolarono la concessione dell’imprimatur al “De Motu”, che altrimenti non sarebbe stata agevole, dato il carattere palesemente galileiano e materialistico dei suoi presupposti. Esemplare bello e puro (lievi bruniture della carta). [4240] 92 251. BOTERO, Giovanni. I Capitani. Con alcuni discorsi curiosi, cioè Relatione di Spagna, dello Stato della Chiesa, di Piamonte (sic), della Contea di Nizza dell’isola Taprobana; Saggio de Prencipi e Capitani illustri, dell’eccellenza della Monarchia, della Nobiltà. Torino, Gio. Dom. Tarino, 1607, € 950 2 parti in un vol. in-8, pp. (16), 250.. Impresa tipogr. al titolo, testatine ed iniz. ornate in silografia, testo in corsivo. Dedica al Duca Carlo Emanuele di Savoia. A pag. 213 altro frontesp. per il “Saggio dell’opera de’ Prencipi, e Capitani illustri”, dedicata a Vittorio Amedeo Principe di Piemonte. Prima edizione di quest’opera contenente le biografie di celebri capitani del tardo Cinquecento, tra cui Enrico III di Valois, Francesco ed Enrico di Lorena, Ferdinando di Toledo (il Duca d’Alba), Alessandro Farnese. “La materia recente e appassionata, le tensioni religiose e politiche prorompenti sollevano quest’opera al di sopra dell’agiografia moraleggiante…e ne fanno un documento di autentica riflessione storiografica” (cfr. D.Biogr,It., XIII, p. 359). Di notevole interesse le appendici riguardanti il Piemonte e la contea di Nizza. Botero (Benevagienna, Cuneo, 1544 - Torino 1617), grande storico e scrittore piemontese, considerato il fondatore della scienza statistica, fu consigliere di Carlo Emanuele I e precettore dei Principi Maurizio e Tommaso. (Esempl. con ex-libris Franz Pollack-Parnau. Alcune note e sottolineature d’epoca a inchiostro). MANCA AL BMC, XVII SEC. CAT. VINCIANA n. 353. MICHEL -MICHEL I, 200. DIZ.BIOGR ..IT. XIII, pp. 352-362. [8990] 252. BOTTAZZO, Giovanni Iacopo. Argo Navis in laudem Argonautarum Academiae Casalensis. Papiae, apud Franciscum Moschenium, MDLIII. (Pavia, Moscheni, 1553), € 1.600 in-4 piccolo, pp. 46, leg. coeva in pergamena floscia. Al frontesp. impresa in silografia e motto dell’Accademia degli Argonauti di Casale Monferrato. Da pagina 26 a fine vi è un altro poema latino “Pterois equus Caroli V Imper. sive Hippographia”. Edizione originale di questi componimenti in endecasillabi sciolti, dedicato a Isabella Gonzaga, della quale il Bottazzo fu il precettore, ed a Ercole Gonzaga cardinale. L’autore, originario di Montecastello nei pressi di Alessandria, fu tra i fondatori nel 1540 dell’Accademia degli Argonauti insieme a Niccolò Franco e dal 1547 ne divenne il presidente. Per i suoi meriti venne nominato Cavaliere dello Speron d’Oro. Autore dei celebri Dialoghi marittimi, scrisse anche componimenti d’occasione. Rarissimo poemetto latino (censito in sole due biblioteche italiane: Milano, Bibl. Trivulziana; Parma, Bibl. Palatina). Discreto esemplare (un alone giallo nell’angolo inferiore interno) GIULIA BOLOGNA, 500.NE DELLA TRIVULZIANA, II, n.281. MANCA A STC e ADAMS. [9132] D.BIOGR .IT., XIII, pp. 422-423. MAZZUCHELLI, SCRITTORI ITALIA , II, 3. 253. BOUGET, Joannes. Brevis exercitatio ad studium Linguae Hebraicae elucubrata, accomodata ad usum Seminarii Montis-Falisci. Apud Monte-Faliscum (Montefiascone), ex Typ. Seminarii, 1706, € 1.000 in-8, pp. (12), 168, leg. cart. epoca. Rara grammatica di lingua ebraica, in caratteri tipografici originali, tra i primissimi libri stampati a Montefiascone (cfr. FUMAGALLI, p. 244) nonché il primo libro in ebraico ivi impresso, non comune. L’autore francese di Saumur, professore di ebraico e greco, la dedica al Card. Marco Ant. Barbadico; nel 1737 pubblicherà un lessico ebraico-caldaico: Buon esempl., rare arrossature. AMRAM p. 404: “In Montefiascone, a town lying a few miles north of Viterbo the press of the Episcopal Seminary printed a Hebrew grammar in 1706 dedicated to the founder of the seminary library, [10095] the Cardinal Barbadico”. 93 254. BOURRIT, Marc-Théodore. Description des Alpes Pennines et Rhétiennes. Geneve, € 2.300 J.P. Bonnant, 1781, 2 vol. in-8, pp. XX, 247; (4), 285, legature del tempo in pelle marmorizzata, filetti oro ai piatti, duplici tasselli e fregi oro al dorso. Corredati di una carta topogr. più volte ripieg. e 8 tavole f.t. inc. in rame da Angel. Moitte dai disegni dell’autore (Glacier de Chermontane, Vallée de glace de Chermontane, Vue du Vallais et du Rhone, Vallese, Lac du Kandel Steig, Vue du glacier et de la source du Rhône, Glacier du Grindelvald, Vue du lac de Chède et du Mont Blanc); con vignette e finalini in silogr. Dedica al re di Francia Luigi XVI. Prima edizione, rarissima, di quest’opera “qui a contribué de manière décisive au développement de l’intérêt pour les Alpes; Bourrit relate les excursions qu’il a réalisées dans le Valais, où il fut l’un des premiers à explorer les glaciers. Peu courant, très recherché” (Perret). Ottimo esempl. PERRET 658. NAVA B/1.LONCHAMP, BIBLIOGR . SUISSE, n. 406. LONCHAMP ESTAMPE n. 66. MATHEW 298, MECKLI, 026. [17759] 255. BRANCA, Giovanni. Le Machine. Volume nuovo et di molto artificio da fare effetti maravigliosi tanto Spiritali quanto di Animale Operatione, arichito di bellissime figure con le dichiarationi a ciascuna di esse in lingua volgare e latina. All’Ill. monsignor Tiberio Cenci Vescovo di Iesi. Roma, ad istanza di Iacomo Manuci per Iacomo Mascardi, 1629, € 11.500 in-4, 80 fogli complessivi in tre sezioni, numerate: (3), 1-40; 1-14; 1-23, leg. coeva in p. pelle, tassello e fregi oro al dorso. Titolo entro bordura architettonica figurata inc. in rame; illustrato da 77 tavole in silografia a piena pagina nel testo al recto di altrettanti fogli, di varie e interessanti macchine. Prima ed unica edizione di grande opera classica di tecnologia del Seicento, l’ultima della trattatistica rinascimentale. Il Branca (1571-1645) si segnalò in opere di architettura a Roma, a Loreto e Assisi, e la presente opera gli assicurò un posto di primo piano tra gli scrittori di trattati scientifici, precursori della tecnica meccanica moderna. Vi espone (fig. 25) la progenitrice delle moderne turbine a vapore ad azione, cioé l’applicazione della potenza espansiva della turbina. La grande rarità di questo libro è dovuta alla presente unica edizione data alle stampe ed alla sua scarsa diffusione, contrariamente a quanto avvenne per le opere analoghe di Zonca e Besson, che conobbero svariate edizioni in diverse lingue. Bell’esemplare, assai puro (lievissimo arrossamento uniforme della carta). DIBNER , HERALDS OF SCIENCE 175. RICCARDI I, 188-9: «Raro e ricercatissimo». HORBLIT 172. WHEELER GIFT 96. CULTURA DELLE MACCHINE p. 46 e 90. MANCA ALLA HOOVER COLL. e AL CAT.VINCIANA. [8848] 256. Brasile-Gesuiti - BERETTARI, Sebastiano. Vita R.P. Iosephi Anchietae Soc. Iesu sacerdotis in Brasilia defuncti. Ex iis quae de eo Petrus Roterigus Soc. Iesu praeses provincialis in Brasilia…collegit. Coloniae Agrippinae, Io. Kinchium, € 2.700 1617, in-16, pp.(4), 427, (3), leg.coeva p.perg. Prima edizione, contemporanea ad altra di Lione (e seguita dalle traduz. spagnola, francese e italiana dal 1618 al 1621). Rarissima e importante biografia di Padre Joseph Anchieta “l’apostolo del Brasile”. Nato a Tenerife nel 1533, formatosi presso i gesuiti a Coimbra, dal 1553 spese la propria vita in Brasile ad aiutare gli Indios e convertirli al 94 Cristianesimo. Ivi decedette nel 1597. La presente biografia costituisce un importante documento storico sul popolo brasiliano nella seconda metà del XVI secolo. Esemplare puro e bello (lieve brunitura uniforme della carta; due ex-libris manoscritti gesuitici ed un timbro di antica biblioteca sul titolo). BORBA DE MORAES, 86. DE BACKER-SOMMERVOGEL I, 1325. SABIN 4827: “The Portugese original from which Berettari made his translation exists only in MS.”. ALDEN 617/20. LECLERC 1558. [4203] 257. BRITANNICUS, Gregorius. Sermones Funebres vulgares litteraliterqz pronunciandi. Iteque Sermones Nuptiales pulcherrimi. (In fine, recto ultimo f::) Impressum Venetiis per Petrum Bergomensem die X Septerm. M-CCCCC:V. (Venezia, Bergomense, € 1.300 1505), in-8, 148 ff.n.n., bel caratt- gotico su due colonne, iniziali silogr. su tre linee. Legatura moderna piena pergamena. Quinta edizione (prima Brescia 1495) di dotti discorsi funebri e nuziali, scritti dfa Gregorio Britannico, membro della notissima famiglia di letterati e stampatori di Palazzolo sull’Oglio, attivi a Brescia tra il XV e XVI secolo. La presente è pure assai rara e non è nota a varie bibliografie. Esempl. assai ben conservato. BRITISH LIBRARY, ITALIAN B., p.126. NON IN ADAMS, RUGGIERI, BRUNET. [14203] DIKZ. BIOGRAFICO ITALIANI, XIV, 341-344. 258. BROGGIA, Carlo Antonio. Trattato de’ Tributi, delle Monete e del governo politico della sanità. Opera di Stato, e di Commercio, di Polizia e di Finanza… Napoli, Pietro € 3.200 Palombo, 1743, in-8, pp. (14), XVIII, 572, (4). Leg.coeva in pergamena, titolo in oro su tassello al dorso. Prima edizione. Importante è la parte dedicata all’analisi del sistema tributario, per il quale il Broggia avanza ragionevoli proposte di riforma fiscale sulla base di criteri di equità assoluta in rapporto alle effettive capacità contributive, sgravando le classi più misere. Le sue teorie possono essere considerate non solo un compendio della più importante letteratura sulle finanze pubbliche del XVIII secolo, ma anche anticipatrici della maggior parte di quella del XIX secolo. Il Broggia (1698-1767) subì, a causa delle sue idee, la proscrizione nell’isola di Pantelleria. (Buon esempl., con alcune lievi arrossature della carta). “Primo trattato metodico dei tributi, superiore di molto ai camerialisti suoi contemporanei” (COSSA , p. 107). GOLDSMITHS’ 7984. KRESS B, 4730. FONDAZ. EINAUDI I, 709. SCHUMPETER , p. 205. [12004] 259. CACHERANUS, Octavianus. Decisiones Sacri Senatus Pedemontani. Ocataviano Cacherano domino Osasci … in eodem Senatu secundo Praeside…autore. Taurini, apud Jo. Antonium Stratam, & Barth. Gallum, MDLXIX (Torino, Strata e Gallo, 1569), € 2.200 in-folio, ff. (36), CCCXXXIII, carattere romano su due colonne per pag. Armi Sabaude in silografia sul titolo, ritratto in medaglione del Cacherano al verso, iniziali istoriate e ornate. (Segue del medesimo autore, con titolo separato:) Disputatio an Principi Christiano… Octaviano Osasco comite …auctore. Taurini, Franc. Dulcij, septimo Idus Junij, MDLXIX (1569), ff.(1), 7, stupenda grande impresa tipografica decorata a fiori sul titolo. Leg, coeva p.perg. flessibile. Esemplare assai puro, ottimo, grande di margini (lievi tracce di polvere). Prima edizione, dedicata al duca Emanuele Filiberto, di questa rara raccolta di 181 decisioni di diritto civile, riordinate ad opera del Cacherano, cancelliere del Senato Sabaudo. Gli otto fogli della Disputatio, che segue le Decisiones, sono una interessante disputa sulla legittimità, per un sovrano cristiano, di chiedere aiuti bellici agli infedeli per difendere le proprie terre. Rara cinquecentina torinese. BERSANO BEGEY n.149 e n.531. MANCA AL MANNO PROMIS, ALLA BRITISH LIBRARY e ad ADAMS. [4134] 95 260. CALANDRELLI, G. - CONTI, A. Opuscoli Astronomici. Roma, Stamperia Salomoni € 1.700 (poi: De Romanis), 1803-1824, 8 vol. in-4, circa 200 pp. caduno, vignetta incisa raffig. la “Specola astronomica del Collegio Romano” sui frontespizi. Varie tavole incise in rame ripieg. f.t. Leg. orig. cartoncino. (i vol. II-III in mezza pelle). I primi 7 vol. dedicati a Pio VII, l’ultimo a Leone XII. Raccolta completa di questa pubblicazione di scienza astronomica contenente svariate decine di studi originali e interessanti, frutto del lungo lavoro svolto da Giuseppe Calandrelli (religioso e uomo di scienza, 1749-1827), dal suo collaboratore, allievo e amico Andrea Conti (1777-1840) “professori nell’Università Gregoriana del Collegio Romano e Direttori dell’Osservatorio” e da altri, tra cui l’astronomo G. Ricchebach. «I contributi del Calandrelli negli “Opuscoli” concernono per lo più punti di interesse metodologico e tecnico. Tra essi, la determinazione dell’esatta latitudine e longitudine del Collegio Romano, basata su precedenti ricerche del Boscovich;…la diversità di formule tra calendario giuliano e gregoriano…Non mancano però anche le ricerche originali, come le osservazioni su due comete del 1807 e 1811». Esempl. internam. perfetto, su carta forte, a pieni margini. MANCA A CANTAMESSA. CFR . HOUZEAU-LANCASTER II, Table des auteurs, col. 1813 (per gli scritti del [958] Calandrelli) e col. 1835-6 (per quelli del Conti). DBIT. vol. 16, pp. 440-1 e vol. 28, p. 347. 261. CAMILLI, Camillo. Imprese illustri di diversi, coi discorsi di C.C. et con le figure intagliate in rame da Girolamo Porro… Venetia, Franc. Ziletti, 1586, € 3.100 3 parti in un vol. , pp. (8), 182, (2 bb.); 95; 56; leg. ottocent. m. pelle, tit. oro al dorso. Dedica al card. Ferdinando de’ Medici, fregi ed iniz. silogr. Con 3 titoli a diverso motivo architett. inc. e complessivi 108 emblemi entro bordure ornamentali (59+31+18) magistralmente inc. in rame da Girolamo Porro, uno dei più illustri incisori dell’epoca; le bordure ornamentali dimostrano una certa influenza di Enea Vico. Prima ed unica edizione di opera molto rara, di notevole fascino e pregio artistico. Esempl. puro e assai bello, con i rami freschissimi (timbro di antica biblioteca nel margine inf. del primo titolo). PRAZ p. 296. MORTIMER , Harvard Italian, n. 99. CICOGNARA (con data errata 1585): «Sono 108 bellissimi emblemi intagliati con sommo magistro, e forse il Porro non eseguì opera più bella e più di questa elegante». VINET 852. STC 140. [3289] 262. CAMPANELLA, Tommaso. De Sensu Rerum et Magia, libri quatuor, Pars Mirabilis Occultae Philosophiae, ubi demonstratur Mundum esser Dei vivam statuam, beneque cognosentem demonstratur, Mundum esse Dei vivam statuam, beneque cognosentem. Omnesque illius partes….& fere omnium Naturae arcanorum rationes aperiuntur. Tobias Adami recensuit, et nunc primum evulgavit. Francofurti, apud Egenolphum Emmelium, impensis Godefridi € 8.000 Tampachij, M.DC.XX (1620), in-4 (mm 220x155), pp.(16), 372 (ultima bianca), leg. di poco post. m. pelle marmorizz. (cerniera anter. restaurata). Pagina di titolo racchiusa da un’ elaborata bordura fig. inc., con il sole, alberi di palma e una campana. Prima edizione, assai rara e pregiata, di una 96 delle opere più studiate e influenti del filosofo, al quale costò la prigione e la tortura, su condanna dell’Inquisizione per eresia. Il De Sensu Rerum rappresenta un completo esposto di filosofia neo-platonica ed ermetica. Campanella ivi tenta di dimostrare che il numero dei mondi è infinito, che i pianeti sono abitati e che il sole si avvicina gradatamente alla terra. Discute inoltre di magia, dei sensi, dell’intelletto, dell’anima, del mondo esterno, ecc. Il trattato lascia intuire di essere stato influenzato dalla linea filosofica di B.Telesio e G.Bruno. Scritto originalmente nel 1590-92, il manoscritto venne rubato al C. da alcuni frati a Bologna. Venne riscritto dallo stesso C. attorno al 1604 e pubblicato nella presente edizione originale nel 1620. FIRPO n.7. YATES 381-82. CAILLET 1984. VINCIANA 2162 “Opera rarissima [2113] scritta durante la prigionia…” MELLON 79. THORNDIKE II, 291-300. FERGUSON I, 138-139. 263. Piacenza - CAMPI, Pietro Maria. Dell’Historia ecclesiastica di Piacenza. Parte II. Piacenza, per Giovanni Bazachi Stampatore Camerale 1651, € 3.900 in-folio (mm 345x247), pp. (6, con occhietto, tit. a stmpa, avviso a chi legge), 535, (1), testo su due colonne. Bellissimo frontespizio inciso su rame da Antonio Domenico Triva, al centro armi di Ranuccio Farnese, ai lati raffigurazione di S. Antonino, S. Giustina e S. Savino Vescovo. Splendida legatura coeva in marocchino rosso riccamente dorata, sui piatti cornice esterna a rotella a motivi vegetali, dentelle dorate, ventagli ai quattro angoli, al centro armi di Ranuccio Farnese applicate all’epoca con un intarsio in marocchino, racchiuse da rametti di ulivo e mazzi di fiori, dorso a sei nervi riccamente dorato, tagli dorati e cesellati (cfr. Breslauer cat.110 n.93, per il primo volume dello stesso esemplare di dedica dell’opera, in identica legatura con stemma applicato). Legatura attribuibile alla bottega romana dei fratelli Andreoli (cfr. “Legatura Romana Barocca”, ferri riprodotti alle tavole V e X). In ottimo stato (lieve fenditura a piccola porzione della cerniera post., pochi forellini di tarlo al dorso). L’opera completa fu pubblicata in 3 vol. nel 1651-52. La presente seconda parte contiene i libri XIV-XIX (comprendenti il periodo dal 1151 al 1277), la “Genealogia S. Guillelmi ex nobilissimo, & potentissimo Domino Montis-Pessulani” in 2 ff. fuori testo, la “Apologia dell’innocente, e s. vita del Gran Pontefice Gregorio il Decimo” scritta dal Campi ed in fine i “Privilegi, Bolle, & altre scritture latine” emanate dal 1151 al 1276 da Papi, Re ed Imperatori in favore della città e diocesi di Piacenza. PLATNER 263. Citata da LOZZI in nota ai nn. 3550 e 3567. [17970] 97 264. CANALETTO, Antonio - VISENTINI, Antonio. Urbis Venetiarum Prospectus Celebriores ex Antonii Canal tabulis XXXVIII. Aere Expressi ab Antonio Visentini in partes tres distributi. Pars prima (secunda, tertia). Venetiis, apud Joannem Baptistam € 36.000 Pasquali, MDCCXLII (1742), 3 parti in un volume in folio oblungo (mm 325x520), legatura del tempo in m.pergamena e angoli, titolo su tassello rosso al dorso. Tre titoli a stampa in rosso e nero con vignette incise, un frontespizio inciso alla prima serie “Prospectus Magni Canalis Venetiarum… ex Tabulis XIV… Anno 1742” entro bella bordura con figure, una tavola con i ritratti in medaglione dei due artisti, entro bordura rococò. Prima edizione, prima tiratura, completa delle tre parti, comprendente 38 vedute singole, numerate in tre serie: I a XIV; I a 12; I a XII. La sola prima serie era stata pubblicata a spese dello Smith nel 1735, con il titolo, frontespizio e 14 vedute. Stupenda collezione di 38 suggestive vedute di Venezia, ideate dal Canaletto ed incise all’acquaforte dal Visentini, finissime e luminose. I disegni relativi sono conservati al British Museum ed al Museo Correr. Il Visentini (Venezia 1688-1782), architetto, pittore, professore di prospettiva all’Accademia di Belle Arti, fu illustratore di libri, acquafortista di ottimo livello, ed ebbe un ruolo particolarmente rilevante nella Venezia del tempo. In rapporto con il console inglese Joseph Smith, per il quale lavorò come architetto, attivo come illustratore per l’editore Pasquali, condusse importanti studi sulla basilica di S. Marco, pubblicati nel 1726 con il titolo “Iconografia della Ducal Basilica dell’ Evangelista Marco”. Di sua invenzione anche le finissime vignette per i venti libri della Istoria d’Italia del Guicciardini pubblicati nel 1738, che uscirono a parte nel 1777 con il titolo di Isolario Veneto. Ottimo esemplare con le tavole in brillante tiratura (cfr. in particolare la leggibilità degli effetti specchiati nell’acqua) di questa celebre serie di vedute, grazie alle quali si diffuse un’immagine della città lagunare che sopravvive ancora oggi. SUCCI n. 560-71. CICOGNA 4545. CICOGNARA 4113. BRUNET, I, 1529. [17434] 98 265. CAPELLONI, Lorenzo. Vita del prencipe Andrea Doria descritta da Lorenzo Capelloni, con un Compendio della medesima vita… In Vinetia, appresso Gabriel Giolito € 950 di Ferrarii, 1569, in-4, pp. (24, compresi due tavole a piena pag. con ritratti del Doria entro ovale e circondati da trofei ed emblemi, il tutto finemente inciso in rame), 188, (2, con registro e al verso impresa del Giolito). Legatura coeva in pergamena floscia, titolo manoscritto al dorso. Seconda edizione, molto più rara della prima del 1565, di questo trattato encomiastico, una sorta di panegirico, dedicato ad Andrea Doria. I due ritratti raffigurano Andrea Doria sia come cittadino e padre della patria (con veste e berretta) sia come capitano e vincitore di battaglie (loricato e laureato); iniziali istoriate, testatine e finalini n.t., impresa editoriale al titolo ed in fine. Il Capelloni (1510-1590) fu storico al servizio della famiglia Doria. “Il Fontanini e dietro di lui l’Haym, tacendo della prima del 1565, citarono questa seconda edizione, che per essere senza paragone più rara, quasi mai si incontra nei cataloghi” (Annali Giolito, II 287). Buon esemplare, antica nota di possesso ms. al titolo, alcune tracce di polvere al frontespizio. ANNALI GIOLITO, II 287. ADAMS C-587 ( prima edizione). STC 145. [14526] 266. CARACCIOLI, Louis-Antoine de. Le Livre à la Mode. À Verte-Feuille, de l’imprimerie du Printemps au Perroquet, l’année nouvelle, (Parigi, Nicolas Bonaventure Duchesne, 1759), € 650 in-8, pp. XX, 79, (1), leg. coeva in m. pelle verde, titolo e filetti in oro al dorso. Impresso con caratteri in inchiostro verde. Edizione originale, rara. Opera satirica che si fa beffe di maniere e costumi del diciottesimo secolo. L’A . (1721-1802) fu prolifico scrittore di moda, morale ed educazione, conosciuto ed apprezzato principalmente per il vezzo di stampare le proprie opere con inchiostri colorati. Le sue opere maggiormente note, infatti, sono “Le Livre de quatre couleurs” impresso appunto in giallo, blu, rosso e marrone (vedi numero seguente) e la presente, di cui Caraccioli nell’introduzione annuncia anche una successiva edizione in rosso: “Cette première Edition en verd sera suivie d’une autre, couleur de rose; il faut contenter tous les gouts”. Curioso come nella seconda edizione parli dell’impressione in inchiostro verde: “La couleur verte n’ayant duré que huit jours, ainsi que toutes les modes, je vous offre le plus beau des vermillions, tel enfin qu’il brille sur vos visages magnifiquement”. Buon esemplare. BARBIER , VOL. II, 1321. BRUNET VOL. III, pp. 1113-1114: GRAESSE VOL. II, p. 44 [17978] 267. CARACCIOLI, Louis-Antoine de. Le Livre de Quatre Couleurs. Aux quatre éléments, de l’Imprimerie des quatre saisons, en 4444 (Paris, € 700 Duchesne, 1760), in-8, pp. (2), XXIV, 110, bella leg. imitazione antica in m. pelle, dorso ornato. Curioso divertissement 700esco dello scrittore francese Louis-Antoine Caraccioli (1719-1803) stampato in 4 insoliti colori (giallo, azzurro, seppia e arancione). Sul titolo, pure impresso con quattro colori, vignetta incisa. Il testo insegna come servirsi del ventaglio, delle toilettes, delle etichette e di un testamento del “GranPetit Maitre de l’Ordre de la Frivolité”. Edizione originale. Buon esemplare (al titolo nota di possesso antica “Tibaldé”). BARBIER , Anonymes, II, 1327. BRUNET III, [9650] 1122; GRAESSE IV, 235. 99 268. CARACCIOLO, Roberto. Prediche de frate Roberto vulgare nouamente hystoriate et correpte secundo li Euangelii che se contengono in le ditte prediche. (In fine:) In € 4.500 Venetia, per Ioanne Rosso da Vercelle. Adì XI Agosto M.CCCC.VIIII (1509), in-4, ff. 116 n.n. (segn.: a-o8, p4); leg. coeva in pergamena rigida con titolo al dorso su tassello granata. Testo in carattere romano su 2 colonne di 32 linee; titolo in carattere gotico con al di sotto grande stupenda figura silografica (mm 98x116), tratta dall’edizione del 1502, raffigurante l’autore che predica a un uditorio di monache sedute e ad un gruppo di uomini. Cinquanta belle silografie di dimensioni variabili e varie iniziali ornate completano il ricco repertorio illustrativo del testo. Quarta (prima 1502) pregevole e rarissimima edizione delle prediche di Roberto Caracciolo (Lecce 14251495, predicatore francescano, vescovo di Aquino dal 1475). Censita in sole tre Biblioteche italiane (Biblioteca comunale - Piazza Armerina; Biblioteca Estense Universitaria - Modena; Biblioteca comunale - Foligno). Ottimo esemplare. SANDER I,1702. ESSLING 1359. STC 148 ALTRE EDIZ. MANCA A GAMBA, ADAMS e MORTIMER . DBIT XIX [5171] , pp. 446-452. 269. CARAFA, Carlo Maria. Opere politiche-cristiane. Divise in tre libri. Mazzarino, per € 950 Giouanni Vanberge, fiamengo, 1692, 3 vol. in 1 tomo in-folio, solida leg. ottocentesca in m. pergamena ed angoli, piatti marmorizzati, titolo in oro su tassello al dorso, tagli spruzzati. Edizione non comune, che raccoglie le tre opere politiche di Carafa, apparse singolarmente nel 1687, 1690 e 1692. Libro primo: Il principe politico-cristiano cioe istruzione cristiana per i principi, e regnanti. Trattato primo [-secondo]. Il principe istrutto da’ sentimenti cauati dalla Sacra Scrittura; pp. (12), 158, con 12 ritratti inc. in rame da Blondeau (manca il ritratto dell’A . in antiporta e una tavola f.t.). Libro secondo: L’ambasciadore politico-cristiano; pp. 10, 156, (manca una tavola f.t). Libro terzo: Scrutinio politico contro la falsa ragion di stato di Niccolo Macchiauelli. Opera... in cui si discuoprono, si detestano, e si riducono al douere, con esempi, ragioni, e sentenze di saui, gli errori, e gl’inganni promulgati nel di lui libro, intitolato: Il principe; pp. (12),134,(10), (manca una tavola f.t.). Notevoli sono sia la pregevolezza dell’edizione, curatissima a livello tipografico, con grandi iniziali ornate e figurate, testatine, finalini e bordura xilogr. che incornicia ogni pagina, sia il particolare luogo di stampa: a Mazzarino, di cui Carafa era marchese, l’A . fondò nel suo palazzo una tipografia, affidata a La Barbera, poi a Jean Van Berge, infine ad Ignazio Calabro, in cui impresse le sue opere (Fumagalli). Opera curiosa anche per la feroce invettiva contro Machiavelli nel terzo libro. Buon esem[18066] plare. FUMAGALLI, p. 205-206. 270. Venezia - CAROLDO, Gian Giacomo (1480-1539). Cronica over coniura Domini Beomontis Tieupuli simul con Domino Marco Quirino et coniuratis contra Ducale Domini € 1.150 1310 Die 15 Junij Venetj. Manoscritto su carta, fine XVI secolo, in-4, ff. 27, brossura coeva conservata a cui in epoca lievemente successiva è stato sovrapposto un cartoncino rustico con titolo dell’opera manoscritto al piatto anteriore “Congiura di Baiamonte Tiepolo 1310”. Testo chiaramente vergato in italiano con alcuni influssi dialettali di area veneta, rigatura a secco, iniziali paragrafali e titolo in inchiostro rosso. Carta con filigrana con corona sormontata da stella avvicinabile al “Briquet 4836” attestata a Udine e Fabriano tra 1566 e 1578. Si tratta di una copia 100 manoscritta del resoconto della congiura veneziana del XIV secolo composto da Caroldo e compreso nel Libro V delle sue Historie Venete. L’a. compose una cronaca di Venezia, divisa in dieci libri, dalle origini alla morte del doge Zaccaria Contarini, avvenuta nel 1382. Pur essendo conservati alcuni manoscritti di tale opera, manca ancora un adeguato stemma codicum. La stesura della cronaca, che risalirebbe al 1520 circa (E. A. Cicogna, Delle Inscrizioni veneziane, IV, Venezia 1834, p. 9) è certo anteriore al 1532, anno in cui il Caroldo dedica al doge, ai senatori e ai gentiluomini veneziani il proprio lavoro. L’a. fu celebre diplomatico al servizio della Repubblica di Venezia; è ricordato anche dal Bembo secondo cui fu suo il merito di aver per primo scoperto la trama diplomatica da cui sarebbe sorta la lega di Cambrai. Accluso al manoscritto è la prima ed unica edizione a stampa della “Congiura”, edita a Padova “Co’ Tipi di A. Bianchi, 2 Maggio 1859”. Il volumetto in-8vo di 32 pagine conservato nella sua brossura editoriale, con titolo entro baroccheggiante cornice impressa in azzurro, riporta una versione testuale lievemente diversa rispetto al manoscritto qui proposto. Oltre ad alcune differenze lessicali, l’edizione a stampa termina infatti con la condanna dei ribelli mentre il manoscritto dai ff. 18r a 27r riporta anche le delibere del Gran Consiglio con le pene inflitte ai congiurati. Interessante manoscritto inedito di una versione quasi coeva alla stesura del testo ed evidentemente non utilizzata per l’edizione a stampa. Ottimo esemplare chiaramente vergato, al piatto anteriore nota di possesso di antica famiglia [17886] originaria di Murano: “Proprietà dell’Acqua, Campo dei Mori”. DBIT, XX, pp. 514-17 271. CASANOVA, Giacomo. Mémoires de Jacques Casanova de Seingalt, écrits par lui- même. Edition originale, la seule complète. Tome I-(X). Paris, Paulin, Libraire-Editeur, (il € 1.800 vol. X chez E.B.Delanchy), 1833-1837, 10 volumi in-8, brochure editoriale stampata al recto e verso. Esemplare a pieni margini con barbe, copertine in carta marrone chiaro conservate, (sciupate, qualche piccolo strappo o sgualcitura alle stesse; alcuni dorsi lievem. scuciti; lievissime bruniture della carta, ma ottimo esemplare assai puro). Edizione molto rara dei Mémoires del famoso libertino e scrittore veneziano (scritti in francese e poi tradotti in italiano come “Storia della mia Vita”). Malgrado l’indicazione apposta sul titolo “édition originale, la seule complète”, la presente è in effetti in gran parte copia della vera originale impressa a Lipsia da Brockhaus nel 1826-38. Il testo degli ultimi due tomi, secondo i bibliografi, pare sia stato un po’ rimaneggiato da un certo Philippe Besoni su incarico dell’editore Paulin, costretto dalle pressioni dei sottoscrittori a dare con urgenza alle stampe e consegnare terminati i due ultimi tomi dei Mémoires. La presente si colloca tra le prime e tuttora discusse e rare edizioni, di questo importantissimo documento letterario e di vita e costume del settecento. (Esemplare da rilegare). CFR . POLLIO pp.215-220. [809] RIVES CHILDS n.12, pp.137-139. 272. CASSIANO, Giovanni. Delle Costitutioni et Origine de Monachi, et de remedij et cause de tutti li vitij. Dove si recitano ventiquattro ragionamenti de i nostri antiqui padri, non meno dotti et belli, che utili & necessari a sapere. Tradotta per fra Benedetto Buffi heremita, dell’Ordine di Camaldoli, di latino in volgare. (In fine:) Venetia, Michele Tramezzino, € 950 1563, in-4, ff. (8), 320, leg. settec. p. perg. rigida, tit. oro al dorso. Impresa tipogr. figurata sul tit., iniz. silogr., testo in car. romano. Dedica del traduttore a Pietro Panfilio. Prima edizione della traduzione italiana di quest’opera sull’origine, la vita e le regole del monachesimo apparsa in latino verso la fine del XV secolo. «Il primo libro tratta dell’abito monacale, il II e III delle ore di preghiera (“canonica”) nel monastero, il IV del noviziato e professione; i restanti libri dal V al XII, sono sulle principali passioni (otto) e le virtù opposte. L’opera mostra la concezione che ha C. della vita cenobitica, i cui compiti vengono presentati in maniera profonda specialmente nel libro IV» (cfr. Encicl. Catt. III, 1001-2). Cassiano (ca. 360 - 435) fu monaco a Betlemme, in Egitto, e dal 415 sacerdote a Marsiglia, fondatore e capo del monastero di S. Vittore. Opera d’interesse [3859] storico-religioso e filosofico. Ottimo esempl. TINTO, Annali dei Tramezzino, n. 201. STC 154. 101 273. Como - CETTI, Giovanni. Il pescatore del Lario. Descrizione delle reti e dei vari generi di pesca in uso sul € 420 lago di Como. Ivi, Ostinelli, 1862, in-16, pp. 179, (1), e 6 tavole f.t. con 63 figure di equipaggiamento da pesca. Brossura originale azzurra. Prima ed unica edizione (nel 1999 è stata pubblicata un’anastatica). Preziosa testimonianza su tutte le tecniche, più o meno diffuse, adottate nella pesca lacustre, sistematicamente esposte in capitoli che trattano delle “lenze”, delle “reti a semplice maglia”, “a mantello” e “a sacco”, nonché degli “altri generi di pesca” e documentate da 6 tavole illustrative. Due ulteriori capitoli affrontano la piscicoltura e le specie mangerecce dei pesci del Lario, con interessanti notazioni gastronomiche. In appendice sono riportati alcuni documenti ufficiali emessi tra 1860 e 1861. Perfetto [17466] esemplare conservato in astuccio. Ceresoli, p.152. 274. CHAPTAL, ROZIER, PARMENTIER, DUSSIEUX. Trattato teorico-pratico sulla Cultura della Vite con l’Arte di fare il Vino, l’Acqua-Vite, lo Spirito di Vino, e gli Aceti semplici e composti… Opera tradotta sulla seconda edizione francese (Paris 1801). Con € 1.400 tavole in rame. Firenze, Piatti, 1812-13, 3 vol. in-8, pp. (2), 254; (2), 256; 198, 1 tabella a stampa f.t. nel primo vol., 8 tavole inc. in rame f.t. (3 nel II vol., numerate I, II, IV, la tav. III non esiste mai; 5 nel III vol.). Bella legatura coeva m.pelle, dorso con titolo e fregi oro (piccoli restauri alle cerniere). Edizione originale della sola traduzione italiana di questo vasto e fondamentale trattato di viticultura ed enologia sotto ogni aspetto pratico, agricolo, tecnico e di qualità. Alla fine del terzo volume vi sono due appendici: Dei vini cotti, di Parmentier; e Calcolo pratico sulla coltura delle Viti in Francia, di Arthur Young. Raro e importante, in ottima conservazione. WESTBURY 216/217. OBERLÉ, Bibl. Bachique n.120. NICOLI p.479. PALEARI[18067] HENSSLER , II, p.732. 275. CHORIER, Nicholas. Joanis Meursii Elegantiae Latini Sermonis, seu Aloisia Sigaea Toletana De arcanis Amoris & Veneris. Adjunctis fragmentis quibusdam eroticis. Lugd. € 400 Batavorum, ex typis Elzevirianis (ma Paris, chez Barbou), 1774, 2 parti in un vol. in-8 picc., pp. XXIV, 212; (4), 172, (2); legatura del tempo p. pelle screziata , tagli dor. (un po’ consunta). Titolo ed antiporta incisi in rame e colorati all’epoca, quest’ultimo raffigura una fanciulla circondata da amorini e corteggiata da svariati uomini. Falsa edizione elzeviriana, curata da Meunier de Querlon “qui prétendait avoir collationné onze éditions précédentes” (Gay), di celebre opera dal contenuto erotico e licenzioso, già pubblicata nel XVII secolo. Falsamente attribuita all’erudito archeologo Jo. Meursius, è invece di Nicholas Chorier, avvocato generale al Parlamento di Grenoble. “Jamais Louise Sigea, savante et vertueuse Portugaise, n’eut la pensé de publier un pareil ouvrage, rempli de beaucoup d’enfamies, écrites d’une latinité très-pure” (Quérard). Fu messa all’Indice con decreto 20 gennaio 1716. Esempl. internam. ottimo (ex-libris Aldo Pollovio). WILLEMS n. 2178, note. [11346] QUÉRARD, SUPERCHERIES LITTÉR . II, 1129-30. GAY II, 720-21. 102 276. CIBRARIO, Luigi. Descrizione Storica degli Ordini Cavallereschi. Torino, Stabilim. € 1.700 Tipogr. Fontana, 1846, 2 volumi riuniti in un tomo in-4, pp.(4), 337; 425, con 95 tavole a colori fuori testo. Elegante legatura del ‘900 in mezzo vitello biondo, dorso ornato in oro e con titolo su tassello blu. Le 95 maqnifiche tavole sono: 15 raffiguranti altrettanti costumi degli Ordini (tra cui gli ordini Sabaudi) e 80 di emblemi, medaglie, croci, insegne nobiliari e araldiche varie, incise e dipinte. Nei due volumi sono storicamente descritti gli ordini cavallereschi conosciuti di tutti i Paesi del mondo, iniziando con quelli della Monarchia di Savoia nelle prime 76 pagine del primo volume. Monografia assai estesa che richiese a Luigi Cibrario, illustre storico torinese, anni di intense ricerche e lavoro. Opera importante e rara. [17545] SPRETI 985. COLAS 622. LIPPERHEIDE, I, 1930. MANNO-PROMIS, I, 2591. 277. Torino - Cinquantenario della Seconda Guerra d’Indipendenza. Prezioso sottomano da scrivania offerto il 14 luglio 1909 dal Comune di Torino ad Armand Fallières, Presidente € 2.000 della Repubblica Francese. Due piatti in pelle blu su assicelle di legno (51x39 cm), al piatto anteriore ricca bordura Art Nouveau in oro, al centro stemma sabaudo con alloro e stemma coronato della città di Torino; al piatto posteriore fregi a secco e 5 cabochons in bronzo, dorso liscio (firmato “A.Vezzosi”, ottimo legatore torinese di inizio Novecento). L’interno dei piatti è decorato da larghe bordure dorate, al cui interno sono applicati, a sinistra un foglio di carta con le firme di 65 ufficiali dell’esercito piemontese; a destra un foglio di pergamena con elaborata composizione liberty (“Geom. G.Repettati dis e dip”) con due figure femminili, che comprende la dedica calligrafata in vari colori “Nel Cinquantenario delle gloriose battaglie combattute insieme da Italiani e Francesi nell’eroico anno 1859 per l’Italica Indipendenza…” con le firme del sindaco Teofilo Rossi e di vari funzionari. In alto 6 ritratti dipinti in ovali, di Garibaldi, Napoleone III, Fallières, Umberto I, Vittorio Emanuele II e Cavour. In basso 4 targhe con i nomi delle battaglie (Palestro, Magenta, Solferino e San Martino) vinte dagli alleati, e le vedute di una chiesa, di una battaglia e della Mole Antonelliana. Curioso oggetto commemorativo di ambito torinese e patriottico. [17909] Qualche spellatura al dorso ed agli angoli. 103 278. CLOQUET, Jules. Anatomie de l’Homme. Ou Descriptions et Figures lithographiées de toutes les parties du corps humain. Paris, L’Imprimerie Lithographique De € 6.500 C. De Lasteyrie, 1821-31, 5 volumi in-folio grande (mm 540x360), legature coeve uniformi in mezza pelle, titolo e indicazione del volume in oro al dorso. La numerazione delle pagine e delle complessive 300 tavole litogr. è continua nei vari volumi. Volume I: 1821. “Ostéologie”, pp. 158, LVI tavole f.t. Volume II: 1822. “Myologie”, pp. 159-322, LVII-CXVI tavole f.t. Volume III: 1828. “Neurologie” pp. 323-504, CXVII-CLXXXVI tavole f.t. Volume IV: 1828. “Angiologie”, pp. 505-656, CLXXXVI-CCLVIII (doppia la CCII) tavole f.t. Volume V: “Splancnologie”, pp. 657-775, CCLXIX-CCC (le tav. 291 e 292 rilegate capovolte) tavole f.t. Prima edizione del primo atlante anatomico illustrato da litografie ad opera di Charles de Lasteyrie e Godefroy Engelmann, pionieri di tale tecnica in Francia. Cloquet fu professore di clinica chirurgica alla Facoltà di medicina di Parigi. “The first anatomical atlas to be illustrated with lithographs was the magnificent folio by Jules Germain Cloquet.The 300 plates were published in fifty-one sections over the ten-year period between 1821 and 1831, and the lithographs were printed in the two first ateliers of Paris, both of which were founded in 1816. They were established by Charles de Lasteyrie and Godefroy Engelmann, who were among the pioneers of the lithographic art in France.” (Thornton & Reeves, Medical Book Illustration, pp. 103-04). Ottimo esemplare. GARRISON & MORTON 409. WELLCOME II p. 360. BRUNET II 110 (erra [17942] la collazione). 279. COCKBURN, James Pattison. Views to illustrate the route of Mont Cenis. Drawn from nature by major C. and on stone by C. Hullmandel. London, Rodwell & Martin, 1822, € 6.200 in-folio oblungo, ff. (2) e 50 tavole, leg. coeva in cartone con al centro stemma in oro della “Society of Writers”, dorso in pelle. Frontespizio a stampa e 50 tavole in litografia per altrettante vedute. Prima ed unica edizione. Vedute di notevole bellezza paesaggistica di valli, monti, paesi e città della Valle di Susa, della Savoia, della Moriana, del Moncenisio, nonché di due belle vedute di Torino città. “James Pattison Cockburn (1779-1847) was a British military officer - who served in Canada,during the periods from 1822 to 1823 - Most of his many watercolours are particularly valuable records of the architecture and daily life characteristic of these cities”. Esemplare a pieni margini, immune dalle abituali fioriture della carta (lieve alone marginale a pochi ff.). PEYROT, Valli di Susa e del Sangone n.144. PERRET 1044: [10546] “magnifique album sur les Alpes Pennines, la Savoie et le Piémont”. 280. COHEN, Henri. Guide de l’amateur de Livres à Gravures du XVIII.e siècle. Cinquième et Sixième éditions revues, corrigées et considérablement augmentées par Roger Portalis et Seymour De Ricci. Paris, Rouquette, 1886 e 1912, € 750 2 volumi in-8 grande, pp.XXVI, 756 e 1246 colonne, bella legatura in mezza pelle rossa e angoli, copert. edit. cons., dorsi a nervi con titoli oro, tagli sup. dor. Completa fondamentale bibliografia dei libri illustrati del XVIII secolo editi in Francia, migliaia di testi adorni d’incisioni assai pregiate. Le due edizioni riunite offrono un catalogo esteso e assolutamente esauriente dei pregiati libri figurati del settecento [17828] francese. Esemplare bellissimo. 104 281. COMPONIMENTI POETICI per lo sposalizio solenne del Signor Marchese Ridolfo Conte Colloredo...con la Signora Contessa Claudia di Maniago. Venezia, Ant. € 800 Bassanese, 1765, in-4, pp. (10), CCXIV, legatura originale cartonato a fiori, tagli marmorizzati. Corredato di un magnifico antiporta con figure allegoriche, titolo racchiuso entro bordura fig. e con stemmi araldici degli sposi al centro, finem. inc. in rame da Jacopo Leonardis; 4 testatine ed un finaletto di anonimo incisore. Il volume, diviso in tre parti, raccoglie una grande quantità di componimenti di vario metro, per lo più di poeti dilettanti: la prima parte contiene 64 sonetti ed è impressa con grande ricchezza di ornamenti silogr., la seconda abbraccia “canzoni ed altri più lunghi componimenti” e la terza è dedicata ai “Canti tre dell’abate Domenico Ongaro”. Esempl. a grandi margini (lieve alone d’umido su alcuni fogli, [10399] e minimi difetti alla legatura). MORAZZONI p. 296. DE GRASSI pp. 181-3. 282. CORROZET, Gilles - CHAMPIER, Claude. La Historia di tutte le Città, ville, fiumi, fonti et altre cose notabili della Franza, & di tutti i Re di quella. Tradotta dalla lingua Franzese nella Italiana. In Vinegia, per Michele Tramezzino, 1558, € 1.200 in-8, 3 opere in un tomo, ff. (8), 104, carattere corsivo, emblema dello stampatore sul titolo, grandi iniziali istoriate. Legatura coeva in pergamena, titolo manoscritto al dorso, Prima ed unica traduzione italiana dell’opera di Gilles Corrozet “Les anticques Erections des Gaules, compendieuses et brieves descriptions des fondations de la pluspart des villes et citez assises es trois Gaules”, pubblicata nel 1535. Dal f. 36 inizia l’opera di Claude Champier sui fiumi, le sorgenti e le terme et “Altre maraviglie”. Dal f.65 inizia una terza opera, anonima, “Libro che contiene tutti i Re di Francia, prima di quegli che furono cominciando dopo il diluvio di Noé….”. Si tratta dunque di una delle primissime guide storico-scientifico-turistiche della Francia nei primi secoli, avanti e dopo Cristo. Dedica di Tramezzino al conte Bevilacqua. Esemplare genuino e ben conservato (piccolo restauro nel margine bianco inferiore del foglio di titolo). Assai raro. TINTI, Annali dei Tramezzino, n.159. Manca a BRUNET ed a molte bibliografie con[17002] sulate. 283. COSTANZI, Giacomo. Iacobi Constantii Collectaneorum Hecatostys prima ... In Ibin Ovidii sarritiones annotationum ultra centum… (In fine:) Impressa Fani, ab Hieronymo Soncino, sexto Idus Iulias. MDVIII (Fano 1508), € 5.500 in-4, ff. 100 n.n., legatura originale in cartone rustico (abili restauri alle cerniere e agli angoli). Edizione originale di questa raccolta di cento capitoli dedicati ad altrettanti problemi di grammatica e di filologia, “miniera ricca di informazioni preziose sulla letteratura greca e su quella latina con acute osservazioni sui passi più difficili di alcuni testi antichi” (Prete, L’umanista, p. 79). Il Costanzi, originario di Fano (1473-1517 ca), fu celebre umanista, professore di latino e greco a Ferrara. Questa edizione, pur non essendo tra le più rare del Soncino, presenta la particolarità di avere un frequente uso del greco, spesso in brani abbastanza lunghi. Il carattere greco venne inciso probabilmente da Francesco da Bologna, attivo anche per Aldo Manuzio. Buon esemplare, lievi aloni d’umido nel margine superiore (al titolo leggesi manoscritto nel XVI sec. l’incipit della Gerusalemme di Tasso “Canto l’armi pietose e il capitano”). MANZONI 34, p. 375. [12999] DBIT XXX, pp. 377-380. 105 284. COWPER, William. The Anatomy of Humane Bodies, with figures drawn after the life... llustrated with large explications containing many new anatomical discoveries and chirurgical observations: to which is added an introduction explaining the animal oeconomy with copious index. Revised and published by C.B. Albinus...Leyden printed for Joh Arn € 6.500 Langerak 1737, in-folio grande (mm 515x370), bel antiporta figurato, ff. (10) e 114 tavole a piena pagina f.t. (numerate 1-105; 1-9), accompagnate da altrettanti fogli esplicativi, legatura coeva in pelle, titolo e ricchi fregi in oro al dorso (lievi difetti alle cerniere). Seconda edizione in inglese (prima 1698). L’opera anatomica del Cowper, nacque da una operazione di plagio nei confronti della “Anatomia humani corporis” del Bidloo, alla quale però l’autore aggiunse il frutto di sue personali ricerche e 9 nuove tavole. “Among the nine plates newly added by Cowper, which are drawn by Henry Cook and engraved by Michiel van der Gucht, are two well-executed plates, representing the front and back views of the entire musculature” (Choulant). Ottimo esemplare. GARRISON 385, edizione originale. CHOULANT[17941] FRANK p.252-3; RUSSELL 212. 285. COWPER, Gulielmus. Anatomia Corporum Humanorum.... Appendix repraesentans externos musculos et diversas partes corporis humani... Supplementum tabula...Ultrajecti, Nicolaum Muntendam, 1750, € 7.000 in-folio grande (mm 514x365), antiporta, 70 ff. (compreso titolo in rosso e nero, introduzione e 62 ff. di esplicazione delle tavole), legatura coeva in mezzo marocchino granata, ricchi fregi e titolo in oro al dorso, tagli marmorizzati. Con 119 tavole anatomiche incise in rame f.t. (numerate 1-105, ma 106 perché la tavola 11 è doppia; 1-9 e 1-5, ma 4 f.t. perché la quarta e la quinta sono sullo stesso foglio). L’opera anatomica del Cowper, nacque da una operazione di plagio nei confronti della “Anatomia humani corporis” del Bidloo, alla quale però l’autore aggiunse il frutto di sue personali ricerche e 9 nuove tavole nell’edizione originale inglese del 1698. In questa seconda edizione latina del 1750 (prima 1739) ne furono aggiunte altre 5 sulla base di nuovi studi, in particolare sugli organi riproduttivi maschili e femminili. Le 119 tavole comunque costituiscono uno dei punti più alti mai raggiunti dalla iconografia anatomica. “William Cowper was born in England in 1666 and died in 1709. He practiced surgery in London and devoted himself to dissection and anatomical delineations. In 1698 he published a pretentious work The anatomy of the human body. It was a beautiful folio adorned by one hundred and fourteen plates only nine of which were original with Cowper. All the others belong to Bidloo. Bidloo having been told that Cowper was working on an English translation of his (Bidloo’s) Anatomy, spoke to him about it when he was in London and offered to communicate to him various additional observations made by him since the printing of his book. Cowper assured Bidloo that he did not understand Latin well enough to undertake such a task. Meanwhile, however, he purchased from booksellers in Holland three hundred sets of Bidloo’s plates, including the engraved title-page on which he had his own name skilfully pasted over that of Bidloo. He added a few new plates, made some corrections, and some additions and translated the text from the Latin into English and published the whole under his own name, merely casually referring to Bidloo in the preface” (Power-Thompson). “Among the nine plates newly added by Cowper, which are drawn by Henry Cook and engraved by Michiel van der Gucht, are two well-executed plates, representing the front and back views of the entire musculature” (Choulant) GARRISON 385, edizione originale. RUSSELL “British anatomy” n. 214. CHOULANT p. 252. METTLER p. 69. [17940] 286. Cremona - BRESCIANI, Giuseppe. Rose e Viole della città di Cremona, che sono Papa, Cardinali, Patriarca, Arcivescovi, Vescovi e Prelati di Santa Chiesa Cittadini Cremonesi. € 650 Cremona, per Gio. Pietro Zanni, 1652, 106 in-4, pp. (8), 112, legatura coeva in piena pergamena. Bel frontespizio illustrato da figure, ornamenti e trofei; testatine, finalini e iniziali vegetali, il tutto in silografia. Prima edizione di questa non comune operetta sugli uomini illustri cremonesi. Precede il testo dedica a Manfredo Tecchio, marchese di Scandolara. Ottimo esemplare. VINCIANA 742: “Edizione originale assai rara e ricercata sconosciuta al Manzoni che cita l’edizione del 1655”. LOZZI 1367. MICHEL MICHEL I 213. ARISI “Cremona letteraria” [16692] III, pp. 166-169. 287. DANTI, Egnazio. Trattato dell’Uso, e Fabbrica dell’Astrolabio. Con il Planisferio del Roias. Firenze, appresso i Giunti, MDLXXVIII (1578). (Segue:) TOLOMEO, Claudio, Trattato della Descrittione della Sfera Celeste in piano… dal signor Hercole Bottrigaro € 4.600 tradotto. Bologna, per Alessandro Benaccio, MDLXXII (1572), 2 opere in 1 vol. in-4, bella legatura 600esca in p. pergamena rigida, titolo e simbolo araldico del drago della famiglia Boncompagni impressi in oro al dorso. I) Danti: pp. (12), 316; impresa tipogr. sul tit. ed altra in fine, fregi ed iniz. silogr., adorno di oltre 60 silografie n.t., tra cui vari diagrammi, riproducenti per lo più fogge diverse di astrolabi ed altri strumenti, anche a piena pag. Seconda edizione (prima 1569), dedicata a Ferdinando de Medici, di quest’opera del Danti, apparsa presso i Giunti nello stesso 1578 anche con il titolo “Primo volume dell’uso della fabbrica”, in cui viene aggiunta in fine una sezione sull’armilla equinoziale e si modifica la dedica. Trattasi di uno dei più antichi e rari trattati d’astronomia in lingua italiana. II): Tolomeo: pp. (16), 93, (3); impresa tipogr. al tit. e altra in fine, iniziali istor. e numerose figure geometriche n.t. Prima edizione, estremamente rara, della traduzione della Sfera Celeste di Tolomeo a cura di Ercole Bottrigari (1531-1612, umanista esperto di musica, di lettere greche, ebraiche e latine, si dedicò anche alla matematica e all’astronomia). Ottimo esemplare d’illustre provenienza (antico timbro della famiglia Boncompagni al primo titolo). [9229] 288. DAUDET, Alphonse. Tartarin sur les Alpes. Nouveaux exploits du héros tarasconnais. Illustré d’aquarelles par Aranda, De Beaumont, Montenard, De Myrbach, Rossi. Gravure de € 2.800 Guillaume frères. Paris, Calmann-Lévy, 1885, in-8, pp. (4), 334, (8), pregevole leg. coeva in m. marocch. rosso, titolo in oro al dorso, copertine edit. illustrate originali conservate, in antiporta ritratto dell’autore, ornato da un gran numero di illustrazioni e 16 acquerelli a colori n.t. eseguiti dagli artisti citati nel titolo. Prima edizione, prima tiratura (Imp. A. Lahure), assai raro, uno dei soli 100 esemplari tirati su carta giappone e con il ritratto dell’autore, “Le premier tirage se reconnait à ce que les exemplaires ne portent aucune indication de justification du tirage de luxe” (Carteret, I, 197). Le vignette in bianco e nero, ma soprattutto le tavole a colori, risaltano con una brillantezza e una luminosità eccezionali sulla carta giappone. Celebre e fortunato romanzo umoristico del brillante scrittore provenzale (1840-1897), intelligente satira della “inarrestabile ascesa del turismo e della frequentazione delle località alpine alla moda” (Garimoldi), osservate dal Daudet nei due viaggi in Svizzera e Savoia del 1883 e 1885. Esemplare molto bello, ad ampi margini, impresso su carta giappone a fogli diseguali, numerosi dei quali ancora chiusi. PERRET 1216: «L’édition [14187] originale est recherchée». ACL 83. MATHEWS 302. GARIMOLDI n. 100. CARTERET, I, 197. 107 289. DE DOMINICI, Bernardo. Vite de’ Pittori, Scultori ed Architetti Napoletani. Non mai date in luce da Autore alcuno. Tomo primo (-terzo e ultimo). Dedicate agli ecc.mi signori Eletti della fed.ma città di Napoli. Ivi, Stamperia Ricciardi, MDCCXLII (1742), € 2.700 3 volumi in-4, ff. (8), pp. 216, ff.(4); ff.(8), pp.330, ff.(8); ff.(18), pp.726, ff.(11). Bella legatura coeva p.pelle, dorsi a nervi con titolo e ricca decorazione in oro, tagli rossi. Prima edizione di importante e fondamentale opera storico-critica sull’arte napoletana e della regione Campana dal IV al XVIII secolo, ricca di notizie artistiche delle opere, e biografiche degli autori delle stesse. Dominici contribuì assai al recupero del Seicento caravaggesco. Assai rara, mancante a varie collezioni. (Arrossature della carta, ma esemplare genuino). SCHLOSSER-MAGNINO, p.604. CICOGNARA n.2258: “Opera vastissima [17452] arricchita di notizie più di ogni altra…”. 290. DELUC, Jean André. Recherches sur les Modifications de l’Atmosphere. Contenant, l’histoire Critique du barometre et du thermometre, un traité sur la construction de ces intrumens, des experiences relative à leurs usages…Geneve, 1772, € 3.000 2 vol. in-4, pp. (4), VIII, 416; XI, (1), 488, (2). Leg. coeva mezza pelle e punte, tit. oro e doppio tass. ai dorsi. Comprende per il primo vol. 1 table e 1 planche, per il secondo 6 planches, ripiegate fuori testo. Prima edizione, con dedica a “Messieurs de l’Academie Royale des Sciences de Paris” di questo classico vasto trattato di meteorologia, una delle più importanti opere del Deluc nella quale sono raccolte le sue maggiori scoperte: il massimo punto di densità dell’acqua e l’igrometro, strumento basato sulle proprietà di espansione dell’avorio. Bell’esemplare, con le tavole in ottimo stato di conservazione (provenienza: ex-libris Ferrand). [5211] 291. DENINA, Carlo. Istoria politica e letteraria della Grecia libera. Tomo I (IV). Edizione prima veneta diligentissimamente ricorretta. Venezia, € 650 Stamperia Graziosi, 1784, 4 vol. in-8, pp. (4), XVI, 366, 367, 368, 314, (10), leg. mod. m.pelle. Al vol I bell’antiporta allegorico inciso in rame entro bordura raffigurante la Musa che invita Tucidide a stendere la sua “Storia greca”; frontespizio inciso ai 4 volumi entro bordura ornamentale. Vasto e dotto studio sui costumi civili, religiosi e letterari dei Greci, nel quale il grande erudito saluzzese C. Denina (17311813) probabilmente riprende ed amplia la prima parte della sua opera maggiore, il “Discorso sopra le vicende di ogni letteratura” (1760), ove dimostra che i principi di ogni letteratura, come quelli di ogni altra forma di civiltà, vengono dall’Oriente e dalla Grecia in particolare. In fine al quarto vol. è un utile elenco di libri della Stamperia veneziana [12493] Graziosi. 108 292. DENINA, Carlo. Delle Rivoluzioni d’Italia, libri ventiquattro. Volume primo (-terzo). € 1.000 Torino, Fratelli Reycends, 1769-70, 3 vol. in-4, pp.XII- 464, XVI-404, XI-414, leg: coeva piena pelle, dorsi ornati con titolo in oro, bordura oro sui piatti. Prima edizione del lavoro più valido del Denina, illustre e complessa figura di storico e umanista piemontese.Con la presente opera egli volle dare un contributo di “storiografia filosofica”che analizzasse non solo i fatti politici, ma tutti i fattori geografici, antropologici e sociologici che determinarono i destini dei diversi Stati italiani. Esemplare assai bello (con ex-libris “Biblioteca di S.A.R. il Duca de Genova” a ogni vol.). BRUNET, II, 595 “cet ouvrage estimé a été souvent réimprimé”. [12682] 293. DESCARTES, René. De Homine Figuris, et latinitate donatus a Florentio Schuyl. € 3.300 Lugduni Batavorum (Leida), ex officina Hackiana, 1664, in-4, pp. (36), 123 (mal num. 121, per doppia numerazione delle pp. 111-112), (5), leg. coeva p. perg. rigida, tit. ms. al dorso. Impresa tipogr. al tit. Adorno di numerose splendide illustrazioni anatomiche incise in rame ed in legno, molte a mezza o a piena pagina, 10 delle quali sono f.t. Seconda edizione, di soli due anni posteriore alla prima apparsa nella stessa città, contemporanea all’edizione originale definitiva, completa e col testo in francese, apparsa a Parigi. Com’è noto, Descartes lavorò all’opera fin dal 1630, ma decise di non pubblicarla, avendo saputo della condanna di Galileo nel 1633. Pur riconoscendo l’importanza della scoperta di Harvey, Descartes non credeva che la circolazione del sangue fosse causata dalle pulsazioni cardiache, bensì considerava il corpo umano come una macchina diretta da un principio razionale situato nella ghiandola pineale. Considerato come il primo tentativo d’abbracciare tutta la fisiologia animale, il “De homine” è in realtà una specie di supplemento fisiologico al “Discours de la Méthode” pubblicato nel 1637 e fu sorgente d’ispirazione per molti studiosi. “This book was the first attempt to cover the whole field of animal physiology. The work is really a physiological aoppendix to his Discourse on method...” (Garrison-Morton). Opera di fondamentale importanza, tra i più eminenti prodotti dell’ingegno umano. Buon esempl. (lieve brunitura della carta). GARRISON MORTON 574. WELLCOME CAT. II, 453. [7882] 294. DESCRIZIONE del TELEGRAFO con rami. Preceduta da una introduzione istorica sui segnali militari, accompagnata da altre interessanti notizie, e dalla spiegazione in caratteri ordinarj di una tavola ideale scritta in caratteri telegrafici. Torino, 1807, € 400 in-8, pp. 16, brossura in carta decorata. Con 4 tavole f.t. incise in rame raffiguranti la stazione del telegrafo ad asta del Louvre, l’alfabeto morse e un testo in codice. Si tratta della traduzione italiana di un testo tedesco apparso a Leipzig nel 1794 in cui vengono descritti i progressi nella tecnica sino all’invenzione di Chappe del telegrafo ad asta, così definito in quanto su una torre era installato un braccio rotante che portava alle estremità due bracci minori. Il tutto era manovrabile per assumere configurazioni standardizzate corrispondenti a lettere, numeri e ordini di servizio. Da una postazione successiva, distante diversi chilometri, un addetto dotato di cannocchiale riceveva il messaggio e contemporaneamente lo ripeteva in modo che lo si vedesse dalla stazione successiva. La prima linea fu aperta nel 1794 tra Parigi e Lilla. Il sistema ebbe successo e nei decenni seguenti si sviluppò una rete di centinaia di tali segnalatori telegrafici. Ottimo esemplare di rarissimo opuscolo, censito in una sola [17837] Biblioteca pubblica italiana. 109 295. Lugano - DI MARZO, Gioacchino. I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI. Memorie storiche e documenti. Palermo, Tipografia del Giornale di Sicilia, 1880-1883, € 600 3 vol. in-4, pp. 826, (6); X, 507; XXXVIIII tavole; bella legatura coeva in m. pergamena e angoli, titoli su duplice tassello e filetti in oro ai dorsi, broch. edit. con cornice a colori conservata, taglio sup. rosso. Le 38 tavole litografate da A.Terzi, appartenenti al vol.I sono state rilegate a parte in p. pergamena, titolo ms. al dorso, tagli rossi. I tre vol. in astuccio in tela rossa. Edizione originale di questa monografia dedicata alla famiglia dei Gagini o Gaggini, architetti e scultori originari di Campione d’Italia e Bissone sul lago di Lugano che furono molto attivi in Sicilia. Domenico Gagini (1420-25 ca. 1492) apprese l’arte a Firenze nella bottega di Filippo Brunelleschi e nel 1459 si trasferì a Palermo e lavorò al restauro dei mosaici della Cappella Palatina; altre sue opere si trovano nella chiesa di San Francesco e nella Cattedrale. Suo filgio Antonello (1478-1536), visse a Messina, ma conservò l’attivissima bottega palermitana; dei figli di questi, Fazio, Giacomo e Vincenzo, opere si trovano in molte chiese siciliane. Buon esemplare (mende ai margini di pochi ff), di opera fondamentale sull’argomento, la cui rarità ha reso [17901] necessaria un’edizione anastatica. 296. DIONYSIUS HALICARNASEUS. Antiquitates Romanae (trad. Lapus Biragus). (In fine, colophon:) Impressum Tarvisii, per Bernardinum Celerium de Luere. Anno Chr. Nati. MCCCCLXXX (Treviso, Bernardinus Celerius, 1480), € 6.500 in-folio (mm 285x210), ff. (299, su 300 mancando il primo bianco), carattere romano. Legatura moderna in pergamena, dorso a nervi. Prima edizione tradotta dal greco in latino delle parti giunte sino a noi della Storia di Roma, dalle origini al 264 a.C., cioè, fino all’inizio delle prima guerra Punica, ed all’inizio della storia di Polibio. Il traduttore Lapus Biragus, afferma di essersi basato su 2 codici greci manoscritti trovati nella biblioteca di Papa Paolo II (1464-71), il quale è anche il dedicatario della presente traduzionee. Le “Antiquitates Romanae”, sono la prima ed unica opera impressa a Treviso dalla Stamperia di Bernardino Celerio, già attivo a Venezia e Padova nel 1478, tipica figura di tipografo itinerante le cui edizioni erano impresse in pochi esemplari. La tiratura di quest’esemplare corrisponde a quella della British Library (esempl. IB28412B, Goff, variante b). Nelle linee iniziali del colophon è leggibile il nome del traduttore: “Lappus Biragus Flor”. Buon esempl. su carta forte, con chiose coeve nel margine, (minimi lavori di tarlo ai primi 20 ff., e restauro nel margine del f. 4 e 5). HC *6239. BMC VI, 895 (IB28412B). GW 8423. OATES 2463. PROCTOR 6490. GOFF D-250. [12080] 297. DIZIONARIO LETTERARIO BOMPIANI degli autori di tutti i tempi e di tutte le letterature: Autori, Opere, Personaggi. Milano, Valentino Bompiani editore, 1957, € 600 14 volumi in-8 grande (Opere 7 volumi - Autori 3 vol. - Personaggi 1 vol. - Appendice 2 vol. - Indici 1 vol.). Illustrati da migliaia di interessanti figure nel testo. Solida ed elegante legatura editoriale in tutta tela rossa, titoli e fregi ai dorsi. Vasta e completa opera di consultazione, di grande importanza biografica e bibliografica relativa a tutti i Paesi del mondo ed alle loro letterature, testi e autori. [17899] Esemplare in stato di nuovo, perfetto. 298. DOLCE, Lodovico. La vita di Giuseppe, discritta in ottava rima. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito De’ Ferrari, 1561, € 1.800 in-4, ff. 43, (1), bella legatura coeva in piena pelle bazzana, ai piatti un sottile filetto e al centro un fascio di cinque frecce, accompagnato dal motto “Sans despartir”, sormontato da una corona comitale a sette palle, il tutto impresso in oro. Questa impresa della nobile famiglia piemontese dei San Martino d’Aglié, è attestata sin dal XV secolo e fu ampiamente utilizzata, soprattutto nel XVII secolo dal conte Filippo, accanto o in sostituzione dello stemma. Al titolo ed in fine imprese dello stampatore; 110 l’incipit di ciascuno dei tre canti è illustrato da iniziali istoriate e da testatine su 1/3 di pagina con avvenimenti importanti della vita di Giuseppe. Prima ed unica edizione di questo poema sacro in ottave ispirato alla vita del patriarca Giuseppe, il penultimo dei 12 figli di Giacobbe, opera del celebre Lodovico Dolce (1508-1568) poligrafo veneziano a lungo attivo accanto alla famiglia Giolito. Ottimo esemplare in bella legatura coeva di illustre famiglia piemontese (alcune lacune di doratura nell’impressione delle armi). BONGI, II, p. 130: “Ha un certo tal quale lusso di stampa... Non ebbe ristampe”. BRUNET II, 791. STC, p. 222. HESSLING, II, 2, 676. MANCA AD ADAMS. MALAGUZZI, Legatori e legature del Settecento in Piemonte, fig. 25. IDEM, De Libris compactis. Legature di pregio in Piemonte. Il [17727] Canavese, 30A 299. DORAT, Claude Joseph. Fables Nouvelles. A’ la Haye, et se trouve à Paris, chez Monory, MDCCLXXIII (1773), € 3.800 2 vol. in-4 (mm 221x140), magnifico frontispizio figurato inc., pp.XIV, 1 tavola f.t. a piena pag., pp. 309, (3). Con 99 figure n.t. su un terzo di pag. e 99 culs-de-lampe, stupende incisioni, di Mariller, inc. da Baquoy, Delaunay, Masquelier ed altri noti acquafortisti del Settecento. Raffinata legatura coeva d’amatore in pieno vitello biondo, filetti oro sui piatti, dorsi lisci con fregi oro e tasselli in marocch. rosso per i titoli, tagli rossi. Edizione originale delle Fables. Prima tiratura ed esemplare “sur grand papier de Hollande”, magnifico. Le illustrazioni alle Favole di Dorat sono considerate il capolavoro di Mariller ed uno dei più notevoli libri illustrati del Settecento francese. La carta dell’esemplare è grande, bianca e forte, di grande qualità; la tiratura dei finissimi rami è assai fresca e contrastata. Esemplare [4694] bellissimo. COHEN-RICCI, 313. 299. 300. DUMONT D’URVILLE, Jules Sebastian. Voyage Pittoresque autour du Monde. Résumé général des voyages de découvertes de Magelan, Tasman, Dampier, Anson, Byron, Wallis, Carteret, Bougainville, Cook, Lapérouse, G. Bligh, Vancouver, d’Entrecasteaux… Paris, chez Tenré, 1834-35 € 950 2 vol. in-4, pp. (4), VIII, 576; (4), 584, legatura coeva in mezza pelle, duplice tassello e fregi oro ai dorsi, carta marmorizzata ai piatti. Testo su due colonne. Vasta e importangte opera riccamente illustrata: tavole con ritratti di viaggiatori, 276 planches complessive fuori testo raffiguranti paesaggi, vedute, costumi, e 6 carte geografiche ripiegate fuori testo su disegni di Sainson. Classica e fondamentale relazione dei viaggi compiuti da celebri navigatori dal 1520 al 1831, in Oceania, Polinesia, Australia e Nuova Zelanda. Prima edizione. Buon esemplare SABIN, Biblioteca Americana, n.21211. FERGUSON 1771. [10584] 111 301. DUPLAIS, Pierre. Traité des Liqueurs et de la Distillation des Alcools, ou le liquoriste et le distillateur modernes, contenant les procédès les plus nouveaux pour la fabrication des liqueurs françaises et étrangères, fruits à l’eau-de-vie et au sucre…la description complète des operations nécessaires pour la distillation de tous les alcools. € 1.100 Versaille et Paris, chez l’auteur, 1855, 2 vol. in-8, ff.(4), pp.464; pp.VIII, 480, 12 interessanti tavole ripiegate f.testo, quattro nel I vol., otto nel II. Leg. del tempo m.pelle bruna, titolo e filetti oro ai dorsi. Rara edizione originale di opera importante in materia compilata da un distillatore professionsta che operava a Versailles con i sistemi più aggiornati e migliori, ottenendo ogni tipo di liquore pregiato. Trattato sconosciuto a varie bibliografie gastro-enologiche. Non comune, ottimo esemplare. OBERLÉ, Une bibliothèque Bachique, n.411. [17451] 302. Ebraica - DE ROSSI, Jo. Bernardus. De Praecipuis Caussis, et momentis neglectae a nonnullis Hebraicarum Litterarum disciplinae. Disquisitio elenchtica. Augustae € 750 Taurinorum(Torino), ex Typ. Regia, 1769, in-4, pp. (16), 207, (1), leg. mod. p. pelle con bordura a secco sui piatti, tit. oro al dorso. Testo in car. rom. con passi in arabo ed ebraico. Prima edizione di questo lavoro assai importante che indaga sulle cause per le quali all’epoca veniva negata l’utilità e la necessità dello studio della lingua ebraica; l’opera si pone quale “significativa testimonianza della tensione tra teologia e filologia determinatasi nel mondo cattolico sullo scorcio del XVIII secolo a seguito della conoscenza dell’ebraistica protestante...”. La pubblicazione valse al suo autore un impiego al Museo Reale di Torino e subito dopo la nomina a professore di teologia nell’Università di Parma. Il De Rossi (Castelnuovo Nigra, Torino, 1742-1831) fu il più grande studioso ed esperto, oltreché dell’ebraico, di altre lingue semitiche quali l’aramaico, il siriaco, il samaritano e l’arabo). A lui si deve l’opera che “fece epoca negli annali della tipografia”, quegli “Epithalamia”, stampati nel 1785 da G.B.Bodoni cui premise una lunga dissertazione e dove compaiono [9035] per la prima volta caratteri esotici. Ottimo esempl. a pieni margini. DBIT, 39, pp. 205 e segg. 303. ESCOFFIER, Auguste. Le Guide Culinaire. Aide-mémoire de cuisine pratique. Avec la collaboration de Philéas Gilbert et Emile Fetu. Deuxième édition. Emile Colin et C.ie, € 450 Imprimerie de Lagny, 1907, in-8, pp.XVI, 1247, una tabella ripegata f.testo. Bella legatura del tempo in mezza pelle, titolo oro al dorso, carta marmorizz. sui piatti e contropiatti. Trattato di culinaria vasto e stimatissimo, redatto da Escoffier in collaborazione con un altro grande chef e gastronomo, Phil. Gilbert del ristorante Bonvalet di Parigi “Gilbert maniait la plume avec autant de dexstérité qu la casserole…”. Ottimo esemplare. OBERLÉ, Les Fastes de Bacchus et de Comus, n.261. [17898] 304. EUCLIDE. (Elementi). Euclide Megarense philosopho, solo introduttore delle Scientie Mathematiche: diligentemente reassettato, et alla integrità ridotto per...Nicolo Tartalea...e per commune commodo & utilità di latino in volgar tradotto. Con una ampla espositione dello istesso tradottore di novo agionta...(In fine:) Vinegia, V. Roffinelli (ad instan€ 5.300 tia e requisitione di Gugl. de Monferra, P. di Facolo, N. Tartalea), febbraio 1543, in-folio, ff. CCXL (con vari errori), leg. antica cartonciono azzurro. Sul tit. armi silogr. del cav. Gabriele Tadino cui l’opera è dedicata, marca tip. al recto del penultimo f. e ripetuta al verso dell’ult., centinaia di fig. geometriche poste nei margini. Prima edizione, rarissima, della prima traduzione in una lingua moderna del testo di geometria più importante al mondo, d’uso comune ancor oggi. Di straordinaria importanza sono la traduzione ed il commento di Niccolò Tartaglia (1499-1557), celebre 112 matematico dell’epoca. Insieme all’opera di Archimede e di Apollonio, gli “Elementi” di Euclide costituiscono la più alta espressione della matematica greco-alessandrina. Esemplare marginoso, fresco e puro (i primi 2 ff. con lievi restauri nei margini bianchi). THOMAS-STANFORD 34. RICCARDI II, 497: «Rarissimo». STC 238. ADAMS E-992. «Tartaglia’s Italian translation was an event of great importance to the progress of mechanics... opened to men who knew neither Greek [7597] nor Latin» (STILLMAN DRAKE). 304. 305. FAUJAS DE SAINT-FOND. Descrizione delle Esperienze della Macchina Aerostatica dei Signori di Montgolfier. E di quelle alle quali ha dato motivo questa Scoperta. Traduzione dal francese. Venezia, Graziosi, 1784, € 2.400 in-8, pp. XXXII, 320, con antiporta e 9 tav.incise in rame fuori testo. Bella legatura in cartonato coevo marmorizzato, tit. ms. su tassello al dorso. Antiporta inciso raffigurante entro medaglione il ritratto dei due fratelli Stefano e Giuseppe Montgolfier. Prima edizione italiana, molto rara, pubblicata dopo l’originale di Parigi dell’anno precedente. Importante relazione della prima ascensione pubblica di un pallone aerostatico avvenuta il 4 giugno 1783 a Vivarais grazie alle invenzioni del fratelli Montgolfier. Faujas de S.Fond assistette all’avvenimento e ne ricavò la presente narrazione. Esemplare assai bello, fresco e a pieni margini. CAPRONI-BOFFITO p.109. MORAZZONI, Fig. Veneziani, p. 229. [8922] 306. Roma - FAUNO, Lucio. Delle Antichità della città di Roma… (Con:) Compendio di Roma Antica… In Venetia, per Michele Tramezzino, 1552, € 1.050 2 parti in un vol. in-8, ff. (12, di cui l’ultimo bianco), 160, (22); (4), 24 (di cui l’ultimo bianco), legatura del XVIII secolo in mezza pelle e angoli, titolo oro al dorso (abili restauri alle cerniere e agli angoli). Impresa dello stampatore con la Sibilla al titolo, al frontespizio della seconda parte ed in fine. Seconda edizione (prima 1548) ampliata e corretta dall’autore stesso. Il Fauno aggiunse in questa edizione un “Compendio di Roma antica”, piccolo trattato in cui ripropone, in forma concisa, le notizie esposte nelle Antichità. Nelle “Antichità” l’a., antiquario e traduttore originario di Gaeta, descrive in cinque libri, con l’ausilio di leggende erudite sulle origini della città, i principali luoghi storici, i monumenti, le strade, gli acquedotti. Abile restauro al margine bianco dei primi due fogli. OLSCHKI, Choix, [16410] 16905. SCHUDT 622. 113 307. FAVRE, Alphonse. Recherches Géologiques dans les parties de la Savoie, du Piémont et de la Suisse voisines du Mont-Blanc. Avec un Atlas de 32 planches. Paris Genève, Masson et fils, 1867, € 2.700 3 volumi di testo in-8, in brossura editoriale (slegati), e Atlante in-folio, ben legato in mezza pergamena con titolo e fregi oro al dorso. Pagine: XIX, 464: 437; 587, (4). L’ Atlante è costituito dal titolo e 32 tavole (num. I-XXIX; A, B, C); quasi tutte con più figure e vedute; le ultime tre, raffiguranti conchiglie fossili del Mont Salève, litografate da Alphonse Lunel ed accompagnate ciascuna da un foglio a stampa con richiami esplicativi. Molte delle tavole riproducono piccole vedute di vette valdostane e piemontesi. «Favre (1815-1890), celebre geologo ginevrino, visitò per molti anni le regioni alpine, studiandone la struttura ed illustrandole con grande precisione. Nel suo atlante non ci sono solo tavole di prevalente carattere geologico, ma anche vedute di montagne e scorci panoramici fino ad allora trascurati» (RÉAN, p. 156). Prima edizione di quest’opera fondamentale, completa di testo e atlante, sulla geologia del massiccio del Monte Bianco. Esemplare in buono stato (volumi di testo da rilegare). MANCA A LONCHAMP. PERRET 1591. MATHEWS 304. NAVA P/1. ACL 108. PEYROT, V. D’AOSTA I, n. 321. [8248] Id. Il solo atlante, titolo e 32 tavole, legatura del tempo m. tela. € 1.100 308. FELICIANO, Francesco. Libro di Arithmetica & Geometria speculativa e praticale: composto per Maestro F.Feliciano da Lasezio Veronese, intitulato Scala Grimaldelli: nuovamente stampato. MDXLV (In fine:) Vinegia, Francesco di Aless. Bindoni & Mapheo Pasini, 1545, € 2.300 in-4, ff. 80 n.n., carattere tondo. Leg. p.pergamena antica. Frontespizio racchiuso in bordura silogr. formata da quattro legni, uno dei quali su fondo nero; al centro silogr. con scala a pioli disposti in orizzontale e intrecciata ad un grimaldello. Calcoli matematici, diagrammi e figure geometriche nei margini esterni dei fogli dei testo. Pregiata ediz. identica alla prima impressa dagli stessi tipografi nel 1527. Opera di insigne importanza nella storia della matematica, che forse più di ogni altra influenzò l’ insegnamento di questa scienza nel Cinquecento. Tratta di aritmetica mercantile, algebra e geometria. Affascinante la simbologia espressa nel titolo: come per attaccare una fortezza sono necessari la scala e il grimaldello, così nell’ accostarsi alla matematica è necessario questo trattato. Bell’esemplare (una picc. macchia al f. 69, note coeve ms. al verso bianco dell’ ultimo f.). RICCARDI III, 22. SMITH, Rara Arithmetica pp.144-49 “higly esteemed as a textbook for schools… More complete than the Treviso book, [198] more modern than Borghi, more condensed than Paciolo, few books had grearter influence…”. 114 309. FERRARI, Gio.Battista. Flora overo Cultura di fiori distinta in quattro libri e tra- sportata dalla lingua latina nell’italiana da Lodovico Aureli perugino. Roma, Pier Ant. € 3.800 Facciotti, 1638, in-4, pp. (12), 520, (28), leg. 700esca p. perg. rigida, tit. oro al dorso. Titolo inc. in cornice architett. con armi di Anna Colonna Barberini cui l’opera è dedicata, antiporta allegorico e 45 tavole n.t. stupendamente inc. in rame da P.Berrettini da Cortona, Guido Reni, A.Sacchi, J.F.Greuter, Cl.Mellan e A.M.Vaiana, raffiguranti prospetti di orti e giardini all’italiana, allegorie, attrezzi da giardiniere, composizioni floreali con nomenclatura su festoni. Prima edizione italiana di questa elegante e nota opera sulla floricoltura, il giardinaggio e l’utilizzo dei fiori, pubblicata in latino nel 1633 e ristampata nel 1646. G.B.Ferrari (Siena 1584-1655), dotto gesuita, professore di belle lettere e per 28 anni di lingua ebraica nel Collegio Romano, è anche autore della celebre opera sugli agrumi intitolata “Hesperides” (1646). Magnifico esempl. marginoso (con lievissima uniforme brunitura). NISSEN 620. PRITZEL 2877. DE BACKER-SOMMERVOGEL III, 678. [4336] 309. 310. 310. FILAMONDO, Raffaele. Il Genio Bellicoso di Napoli. Memorie istoriche d’alcuni Capitani Celebri Napoletani, c’han militato per la fede, per lo Re, per la Patria nel secolo corrente, raccolte. Abbellite con cinquantasei ritratti intagliati in rame. Napoli, Parrino e Mutii, 1694, € 1.400 2 vol. in-folio, numerazione unica per i due volumi: ff.16 nn., pp. XVI, 2 nn., pp.640, ff.6 nn., leg. posteriore m.pelle, titolo e fregi oro ai dorsi. Pagina di titolo dei due tomi impressa in rosso e nero con emblema inciso raffig. la Minerva e gli stemmi di Napoli. (Manca l’antiporta figurato, il medesimo per i due tomi). Con un ritratto del dedicatario dell’opera Michelangelo d’Avalos, 56 splendidi ritratti incisi in rame fuori testo da Filippo de Grado dai disegni di Filippo del Po, in ovale al verso di altrettante pagine con grandi variate bordure allegoriche, di nobili napoletani sui quali si dilunga il testo. Vasta e dettagliata rassegna storico-biografica di varie decine di eroi partenopei d’illustri casate che si distinsero per il loro valore militare. Opera rara, non descritta in vari repertori bibliografici. (Esemplare con alcuni lievi difetti, piccoli strappi marginali, lievi tracce di tarlo, fioriture della carta). FERA[9914] MORLICCHIO, I, 1545. MICHEL -MICHEL, III, 42. BMC ITALIAN BOOKS XVII sec., I, 141. 115 311. FINÉ, Oronce. Arithmetica practica, libris quatuor absoluta. Aeditio tertia, 1542 (Legato con:) Quadrans atrolabicus, omnibus Europae regionibus inserviens, 1534 (Leg.con:) Quadratura Circuli, tandem inventa & carissime demonstrata, 1544 (Leg.con:) In sex priores libros geometricorum elementorum Euclidis demonstrationes, 1544. Paris, € 12.000 Simone de Colines, 1534-44, 4 opere in un volume in-folio, ff. 68; 18; pp. (12), 107; (8), 152, legatura coeva in pergamena rigida, titolo calligrafato e fregio in inchiostro al dorso a nervi, tagli spruzzati in rosso e blu. I) Bordura silografica Quadrivium II al titolo, varie iniziali su fondo nero criblé, una testata silogr. siglata dallo stesso Finé, diagrammi matematici. Terza edizione, assai corretta rispetto a quella del 1535 e con nuova prefazione, dell’unica opera matematica di Finé, già inclusa nella Protomathesis del 1532. I quattro libri trattano gli integrali, le frazioni comuni e sessagesimali e le proporzioni. SCHREIBER 188. SMITH, Rara Arithmetica 163. RENOUARD 385. II) Bordura silografica Quadrivium I al titolo, iniziali su fondo nero criblé, diagrammi geometrici. Prima opera di Finé impressa da Colines, già pubblicata da Savetier nel 1527. SCHREIBER 116. RENOUARD 229. III) Bordura silografica Trilicium al titolo, raffinatissime iniziali su fondo nero criblé, vari fregi e 42 diagrammi geometrici. Prima edizione del criticato tentativo di Finé di risolvere la quadratura del cerchio. La seconda parte, da pag. 73 a fine, relativa alla longitudine, è qui rilegata prima del frontespizio; tra le due parti è aggiunta una doppia tavola “Index horarius”: due tondi su fondo nero raffiguranti la divisione dei segni zodiacali e quella delle ore ineguali eclittiche. All’interno dell’elaborata decorazione con delfini figura la scritta “Orontius Finaeus Delph. Hanc inaequalium horarum veram descriptionem primus depingebat Lutetiae, Anno 1553”. In quell’anno Finé pubblicò in effetti presso Vascosano il De duodecim caeli domiciliis, & horis inaequalibus libellus… atque inaequalium horarum instrumento, che non comprende però questa tavola doppia. MORTIMER 229. SCHREIBER 215. RENOUARD 215. IV) Bordura del Trilicium al titolo, numerose iniziali su fondo nero criblé, vari fregi e diagrammi geometrici. Seconda edizione, ristampa di quella del 1536, con aggiornamento della bibliografia di Finé, comprese quelle non ancora completate. Come nel n. III, la dedica a François I si apre con l’iniziale “D” con stemma del Delfinato ed il nome “Orontius”. 116 THOMAS-STANFORD 10. MORTIMER 216. SCHREIBER 214. Finé (Briançon 1494-Parigi 1555) fu celebre matematico, astronomo, geografo, musicista, e costruttore di orologi; ebbe inoltre il merito di diffondere, anche con la divulgazione di opere straniere, l’interesse per gli studi matematici. Questa sammelband coeva su carta forte, in perfetto stato, riunisce quattro sue importanti opere e tre diverse tra le splendide bordure silografiche, attribuite allo stesso Finé, che ornavano d’abitudine le edizioni di Colines: rispettivamente il Quadrivium II (che comparve per la prima volta nel 1536), il Quadrivium I (apparso nel 1526), e due volte il Trilicium (che compare per la prima volta in queste due edizioni del 1544). “Finé’s contribution to the art of book are undeniably his most valuable and permanent, for he was a genuinely accomplished draftman and designer who often decorated his own works” (Schreiber p. 116). [18009] 312. FINÉ, Oronce. Opere di Oronzio Fineo del Delfinato. Divise in cinque parti: Aritmetica, Geometria, Cosmografia, e Oriuoli. Tradotte da Cosimo Bartoli, Et gli Specchi, tradotti da Ercole Bortrigaro. Nuouamente poste in luce. In Venetia, presso € 4.700 Francesco Franceschi senese, 1587, 5 parti in un vol. in-4, ff. (8), 81, (1 bianco); 84; 126; 88; 18, (2); leg. coeva p. perg., tit. ms al dorso. Testo in caratt. corsivo, impresa tipogr. al tit., iniz. silografate. Dedica a Guidubaldo del Monte. Illustrato da ben 317 figure silogr n.t., anche a p. pag. e tabelle numeriche di geometria, cosmografia, strumenti e, soprattutto, relative alla gnomonica; si tratta dei medesimi legni disegnati dallo stesso Finé per l’edizione latina pubblicata nel 1532. Prima edizione in italiano, nella stimata traduzione del Bartoli, e del Bottrigari per ciò che riguarda lo Specchio ustorio, delle opere di Oronce Finé, comprendenti 4 libri di aritmetica, 2 di geometria, 5 di cosmografia, 4 di gnomonica, di notevole interesse; l’ultima parte tratta “Dello specchio che accende il fuoco ad una data lontananza”. Questa rara volgarizzazione ebbe due ristampe secentesche. Bell’esempl. genuino (antica firma cancellata sul tit., angolo inferiore. bianco dei due ff. di dedica abilm. rifatto) di trattato scientifico cinquecentesco di grande intesse. MORTIMER , ITALIAN, 187. RICCARDI I, 91: “Buona ediz. Le opere del Bartoli, Accademico fiorentino, hanno il pregio di essere scritte in buona lingua toscana”. BMC 252. ADAMS F-459. [7875] 313. Firenze - GUIDE DE LA VILLE DE FLORENCE Avec la description de la Galerie et du Palais Pitti. Orné de vues et statues. Dernère édition completée, aumentée et corrigée. € 600 Firenze, Gaspard Ricci, 1823, in-8, pp.(4), 480, illustrate da 40 belle vedute della città firmate (Chiappardi dis.-Verico inc.) e 12 vedute di statue scolpite, incise in rame in tavole f.t. Legatura del tempo m.pelle, titolo e fregi oro al dorso. Bella e vasta guida artistica di Firenze e di Palazzo Pitti in particolare, ricca di belle illustrazioni. [17902] MANCA ALLE BIBLIOGRAFIE CONSULTATE. 117 314. Firenze - WERNER, Fred.Bern. La famosa e meritevole città di Firenze, cioè i più considerabili prospetti delle Chiese, Residenze, Pallazzi, Piazze e Ville d’entro e fuori di detta eccelsa città. Alle spese di Giorgio Merz mercante d’intagli in rame in Augusta MDCCXXXV (Augsburg 1735), € 16.000 Collezione di 31 fogli (di mm 260x410), con altrettante vedute di Firenze e dei dintorni, di mm 200x300 di parte incisa, più margini. Acquaforti di grande bellezza, tutte dipinte con maestria con colori vivaci da abilissima mano strettamente del tempo. Serie di vedute di Firenze tra le più pregiate e rare, che precede di 50 anni quelle dello Zocchi. La prima è la veduta prospettica generale e funge da titolo, le altre, tutte animate da personaggi, carrozze, ecc., sono vedute particolari di vie, piazze, palazzi, giardini. Nel margine inf. di ognuna vi è inc. la legenda in italiano e tedesco. Rimarchevole la ved. di piazza S.Croce con il gioco del calcio fiorentino nel giorno di carnevale. (Il numero di incisioni che compongono la serie è variabile negli esemplari conosciuti. Il Fondo Cappugi della Bibl. Nazionale di Firenze, n.397, possiede un album con 32 tavole). L’assieme dei 31 fogli è freschissimo, a pieni margini. CFR .BOFFITO-MORI p.73: “alcune di queste ved. vennero anche colorate, forse a mano, e qualche esempl. se ne conserva agli Uffizi”. [386] 315. FLAUBERT, Gustave. Madame Bovary. Moeurs de Province. Deuxième édition. Paris, Michel Lévy Frères (Impr. V.ve Dondey-Dupré), 1857, € 3.000 2 vol. in-12 (mm 184x117), ff. (4), pp. 232; ff. (2), pp.489, brochure editoriali in cartoncino azzurro conservate (con alcune tracce d’uso). Legatura d’amatore in mezza pelle e angoli, titolo oro al dorso. Seconda edizione contemporanea ed identica all’originale: nello stesso anno apparvero la presente e le due tirature della prima edizione (la prima delle quali presenta l’errato Senart in luogo di Senard al nome del dedicatario; l’ultima riga della dedica porta “ni de votre dévouement” che venne poi sostituita da “et votre dévouement”). Celebre romanzo, forse parzialmente basato sulla vera storia di Delphine de Lamarre. Flaubert invece la considerò una storia totalmente di fantasia, tanto da affermare “Madame Bovary c’est moi”. Buon esemplare. CARTERET I, 263–266. VICAIRE III, 721–723. TALVART VI, pp. 1–2. [17755] 118 316. FONTELLARD, Gérard. Histoire d’une Épingle. Par elle même. Composé et dessiné par Gerard Fontellard. Extrait du Corsaire. Impr. Lith. Ducarne Paris, Ostervald ainé € 900 et Rittuer, 1827, In-folio (mm 340x250), legatura originale in cartone rigido, con titolo e figura litografati sul piatto anteriore, dorso in pelle. Serie completa di un foglio di testo e 16 tavole in litografia, brillantemente dipinte a mano, nelle quali le peripezie dello spillo sono un pretesto per raffigurare vivaci ed animate scene di società e popolari, con i personaggi in diversi abbligliamenti. Divertente serie dell’artista G.Fontellard, disegnatore e litografo nato a Parigi nel 1798. Assai rara. BÉNENZIT, vol.V, p.552. [17610] 317. Firenze - FRANCESCHI, Lorenzo. Ballo e Giostra de’ Venti nelle nozze del Serenissimo Principe, e della Serenissima Principessa di Toscana, Arciduchessa d’Austria. Firenze, appr. i Giunti, 1608, € 1.900 in-8, pp. n.n. 18, 2 bianche, 8 (con il “Luogo delle Serenissime Altezze e delli Illustrissimi Cardinali”), brossura editoriale in carta decorata, al dorso cartoncino; entro astuccio moderno. Al titolo rosa dei venti, in fine impresa dello stampatore; con una tavola f.t. più volte ripieg. raffigurante l’Entrata di Maria Maddalena in Firenze. Si tratta della descrizione del balletto equestre rappresentato in Firenze nel 1608 in occasione delle nozze di Cosimo II de’ Medici, Granduca di Toscana, e di Maria Maddalena, Arciduchessa d’Austria. Le prime 8 carte hanno il testo in ottave; le seguenti la descrizione delle mutanze dei balletti. Il testo era compreso alle pag. 89-95 dell’opera di Rinuccini, Camillo, “Descrizione delle feste fatte nelle reali nozze de’ serenissimi principi di Toscana D. Cosimo de’ Medici, e Maria Maddalena arciduchessa d’Austria”, Giunti, 1608. Come avverte Camerini (319) le varie parti uscirono anche con frontespizio proprio, “I Venti” con una tavola con la posizione dei Giostranti; per questo motivo la maggior parte degli esemplari censiti presenta un numero di tavole variabile. Rarissimo. CAMERINI, Annali Giunti di Firenze, II, n. 318. CAT. VINCIANA 231 (3 tav.). RUGGIERI (CAT. DEL 1873, n. 760 BIS, CON 5 tav.). VINET n. 608 (5 tav.). STC, XVII SEC. 749. GAMBA 2750: «Edizione [12806] originale, più corretta della ristampa…». CICOGNARA 1412 e 4623. MELZI I, 286. 318. Milano - FUMAGALLI, Angelo. Le vicende di Milano durante la guerra con Federico I Imperatore, illustrate colle pergamene di que’ tempi e con note. Aggiuntavi la topografia antica della stessa città. Opera critico-diplomatica…Milano, Imper. Monistero € 2.000 di S. Ambrogio Maggiore, per Antonio Agnelli, 1778, in-4, ff. (3: occhietto, antiporta., tit. inc.), pp. XL, 300, legatura coeva p. pergamena rigida, tit. ms. al dorso. Dedica al conte Carlo di Firmian, Ministro plenipotenziario austriaco. Edizione originale, magnificamente impressa su carta azzurrina, ristampata nel 1854. Illustrata da bellissimo antiporta raffig. veduta di Milano ed in primo piano l’imperatore Federico che ordina la distruzione delle mura, tit. inc. racchiuso in bordura riproducente il portale marmoreo della Cappella di S. Aquilino in S. Lorenzo, 1 tav. f.t. riprod. un diploma di Federico, 8 testatine (con chiese, luoghi ed antichità milanesi), 5 iniz. inc., 4 eleganti finaletti ed in fine una grande stupenda carta topogr. di Milano nel 1158 più volte ripieg. f.t. (mm. 520 x 595), il tutto magistralmente inc. in rame da Aspar. Questo primo lavoro della Tipografia del Monastero di S. Ambrogio fu inizialmente ostacolato, ma poi, avuto il riconoscimento e l’elogio del conte di Firmian, incaricato dalla Corte Imperiale di esaminarlo, fu finalmente impresso su carta azzurrina, con molta cura ed eleganza. Esempl. magnifico. MANCA AL CAT. MENEGHINA . PREDARI 148. CAT. HOEPLI 696. LOZZI 2632: «Opera critico-diplomatica per servir di saggio a quella de’ Monaci Cisterciensi». [12982] (illustrazione nella pagina seguente) 119 318. 319. GALIGAI, Francesco. Pratica d’Arithmetica Novamente rivista & con somma dili€ 1.850 genza ristampata. Firenze, appresso i Giunti, 1552, in-4, ff. 114, cart. rustico secentesco. Impresa tipogr. al titolo e in fine. Terza edizione, ristampa dell’originale del 1521, intitolata “Summa de Arithmetica”. Francesco di Leonardo Galigai, matematico fiorentino morto nel 1536, la dedicò a “Giulio de Medici, che fu poi Papa Clemente VII”. Non comune opera di aritmetica mercantile, basata sul metodo del Borghi. Contiene un gran numero di problemi pratici che evidenziano le condizioni del commercio nel primo Cinquecento. “Moins diffus que celui de Pacioli, a dû avoir plus d’influence sur l’étude des mathematiques. C’est un résumé fort bien fait de tout ce qu’on savait alors. Il se distingue sur ce rapport de tous les traités précédens, et il a dû être employé comme ouvrage élémentaire” (Libri III, 145). L’esistenza di edizioni successive, supposta da alcuni bibliografi, non risulta veritiera. Bell’esempl., aloni ai primi due ff. CAMERINI I, 288.SMITH. Rara Arithmetica, p. 132: “Books 10 to 13 relate to algebra, and their chief interest attaches to the symbolism employed”. RICCARDI I, 501: “rara è pure la seguente ediz.” e descrive un esempl. della Palatina con il primo quaderno di 6 ff., senza la dedica. [17945] 320. GALLI da BIBIENA, Ferdinando. L’Architettura Civile preparata su la geometria e ridotta alle Prospettive. Considerazioni pratiche. Dissegnate, e descritte in cinque parti. Parma, Per Paolo Monti, MCDCCXI (1711), € 9.700 in-folio, pp. (20, con titolo, dediche, ritratto dell’autore in rame, indici), 156, (2, con errata-corrige); leg. inizio 800 in m. pelle, titolo e fregi in oro al dorso. Grandi testate, capilettera e finalini incisi in legno, 72 tavole fuori testo inc. in rame illustranti centinaia di studi particolari di architettura. Prima edizione e prima tiratura, con le tavole su carta forte e avanti la numerazione sulla lastra in basso (in questo esempl. aggiunta nel margine superiore). F. Galli Bibiena fu allievo di Carlo Cignani, che lo introdusse al duca Ranuccio Farnese di cui divenne primo pittore ed architetto. Rimasto alla corte di 120 Francesco, successore di Ranuccio, il Bibiena divise la sua vita tra Parma e Piacenza per ventotto anni, eseguendo numerose opere. La sua più grande affermazione la raggiunse come scenografo teatrale, occupazione che lo portò nel 1708 a Barcellona alla corte di Carlo III d’Asburgo (al quale dedica la presente opera “L’Architettura civile”) e a Vienna nel 1714. Le cinque parti del presente grande trattato concernono la geometria, l’architettura civile, la prospettiva, la pittura e scenografia, la meccanica teatrale. Nel campo della prospettiva il Bibiena fu assai innovativo, dopo gli spunti del Milliet-Deschales, nelle posizioni nel quadro prospettico differenti da quelle consuete che generano immagini frontali. Esemplare genuino, bello. (Margine interno della tav. 71 rifatto). CICOGNARA 430. BERLIN KAT., 2628. FOWLER n.134. COMOLLI, III, pp.36-40. VAGNETTI PROSPETTIVA E IV B6. [7996] 321. GARIMBERTO, Girolamo. Della Fortuna libri sei. Nuovamente corrette. Co’l pri- vilegio del sommo Pontifice Iulio III et dell’Illustris. Senato Venetiano per anni X. (In fine:) € 750 In Venetia, per Michel Tramezzino, MDL (1550), in-8, ff. (8), 139, (1 bianco), legatura coeva in piena pergamena, capitelli passanti, titolo ms. al dorso. Bella impresa editoriale della Sibilla al titolo e in fine. Seconda edizione (la prima era apparsa presso il medesimo stampatore nel 1547) di questo trattato teorico sulla fortuna scritto dal Garimberti, celebre collezionista d’arte. Precede il testo dedica in latino a Papa Giulio III; interessante sottolineare il riferimento a Cristoforo Colombo e alla scoperta dell’America ai ff. 131-132. Ottimo esemplare ADAMS G-247. TINTO, Annali 63. STC 291 (prima edizione). [14785] 321/b. GAY, John. Fables. By the late Mr. Gay. London, printed for J.Tonson and J.Watts, MDCCXXXIII (1733), € 850 in-8, pp.(14), 174, legatura coeva piena pelle, dorso ornato da filetti oro e titolo (ben rifatto). Quarta edizione delle favole del Gay, la prima edizione apparve nel 1727, e venne ristampata varie volte. E’ illustrata da 52 incisioni in rame nel testo su mezza pagina, di vari artisti (molte firmate Kent inv.Fourdrinier sculp.), di attraenti soggetti con personaggi ed animali. Sul titolo incisione con volto allegorico di dama, nel testo numerosi finalini ornati in silografia. Bell’esemplare di rara edizione dedicata a “William Duke of Cumberland”. John Gay (1688-1732) fu illustre poeta e drammaturgo, autore della notissima “The Beggar’s Opera”. COHEN-RICCI, 1810. [18099] (illustrazione in quarta di copertina) 322. Genova - NOUVELLE DESCRIPTION de Gênes et de ses environs. Contenant tout ce qu’il y a de curieux et d’intéressant, en architecture, peinture, sculpture, établissemens publics et de bienfaisance, auec un précis historique sur l’antiquité de cette ville… Gênes, € 900 chez Y. Gravier, impr. libraire, 1826, in-12, pp. (6 compreso occhietto, frontespizio e avviso dell’editore), VI, 216. Brossura editoriale con bordura e vignetta al piatto anteriore (piccoli difetti al dorso). Importante e ben illustrata guida di Genova. Completa di 11 tavole fuori testo, la maggior parte ripiegate, tra cui una grande veduta panoramica della città, una pianta topografica, belle vedute di palazzi della città e la riproduzione della Tavola Bronzea della Val Polcevera riscoperta nel 1506. Terza edizione (prima 1819) di questa guida che si pone sulla scia di quella di qualche anno prima di Giuseppe Ratti, ampliata e corretta rispetto alle precedenti sopratutto sotto l’aspetto iconografico, curato, tra gli altri, dall’incisore Giovanni Lorenzo Guidotti. Ottimo esemplare. FOSSATI BELLANI, 2651. MANCA AL MANNO. [13008] 121 323. GEROLAMO, Santo. Le Vite de Santi Padri, col Prato Spirituale, riscontrate col latino, et in lingua thoscana ridotte…(da Domenico Cavalca). Venetia, Andrea Muschio, € 1.300 1565, in-4, ff. (4), 207 (manca purtroppo il f. 65, e l’ult. b.), leg. ‘800sca in p. perg. rigida con unghia, duplice tass. in pelle bicolore con tit. oro al dorso. Testatina e vignetta silogr. al tit., grandi iniz. istor., testo su due colonne in car. tondo. Bella edizione illustrata da 30 caratteristiche figure silogr. su un terzo di pag. (alcune ripetute, varie probabilm. apparse in ediz. precedenti). Com’è noto, si tratta dell’opera più nota di S.Gerolamo, nella versione in volgare del noto scrittore ascetico e frate domenicano Domenico Cavalca, contemporaneo di Dante. Queste “Vite” sono il volgarizzamento di antiche narrazioni latine; il primo libro è di San Gerolamo (Vite di Paolo eremita, Ilarione e Malco); gli altri libri sono attribuiti a Eradio, a Giovanni di Gerusalemme, a Leonzio vescovo di Neapolis, ai monaci Teofilo, Sergio ed Elchino. Il Cavalca (1270-1342) ha, nella sua libera traduzione, interpretato i testi latini, trasfigurandone la narrazione attraverso il suo spirito semplice. “Il Prato Spirituale”, in fine, è volgarizzato da Feo Belcari. Testo di lingua tra i più puri ed importanti del Trecento; le Vite sono citate da Gamba, 1044 e Zambrini, 1077. Esempl. corto di margine in testa. SANDER , nn.3412-3422 (per ediz. [1157] precedenti). 324. GHISLANDI, Antonio. Opus Aureum ornatum omni lapide precioso singulare novissime editum evangeliis totius anni secundum usum Romane Curie et ordinis fratrum predicatorum (In fine, f. R3 r., colophon:) “die 2 mensis augusti 1507 in alma & € 4.500 vetustissima civitate Thaurini”, Torino, (Franc. de Silva), 1507, 2 parti in un vol. in-folio, ff. (4), CCVIII; CXXXI, (1 bianco), testo in carattere romano su due colonne, titolo a stampa rossa, grandi e piccole lettere iniziali ornate su forndo nero. Pregevole legatura torinese del tempo in p. pelle interamente decorata a secco sui piatti e al dorso con disegni geom. e fregi floreali (alcuni lievi abili restauri). Precedeono il testo versi di Domenico Macaneo e di Giovanni Tommaso Sertorio in onore dell’opera e una lettera dedicatoria dell’autore al vescovo di Torino Ludovico della Rovere. Prima edizione, probabilmente unica, di quest’esegesi del Vangelo di tutto l’anno liturgico, con l’interpretazione di oltre ottomila “dubbi” spiegati secondo il quadruplice senso della sacra scrittura: “hystorice, allegorice, tropologice, anagogice”. Cinquecentina torinese assai rara. Ottimo esemplare nella sua bella legatura coeva (antiche firme di possesso sul f. di titolo). NON IN BMC. BERSANOBEGEY, Le cinquecentine torinesi, I, n. 291 (3 esempl. in Piemonte). CARBONELLI, [10366] 146. ADAMS G-574. 122 325. GIOVIO, Paolo. Dell’Historie del Suo Tempo (Prima e Seconda Parte, e Supplimento) di Paolo Giovio vescovo di Nocera. Tradotte da Lodovico Domenichi et nuovamente corrette e ristampate. Con un Supplimento fatto da Domenico Ruscelli… Provincie, popoli, città, castella, monti, mari, fiumi & laghi… a beneficio di chi si diletta € 1.700 della Geografia & dell’Istoria. Venetia, Giovan Maria Bonelli, 1560, 2 volumi in-4, pp.(8), 548, (32) e (8), 100, (4) di Supplemento; pp.(36), 794, (2, bianchi). Legatura coeva p. pergamena, titoli al dorso. Vasta opera storica del comasco Paolo Giovio (1483-1552), scritta in latino (pubblicata a partire dal 1550) e tradotta in italiano, corretta e ristampata dal Domenichi nel 1560. Prima edizione del testo italiano, completa del Supplemento di Ruscelli (nel presente esemplare ripetuto identico in fine di entrambi i volumi). Paolo Giovio ebbe ampia stima dai Medici di Firenze, ove a lungo visse e lavorò, da Papi e potenti del suo secolo. Pregiata edizione di opera non comune. DBIT, vol.56, p. 430 e seg. MANCA ALL’ADAMS. STC p.304. [12052] 326. GIUSTINIANI, Bernardo. Historie cronologiche della vera Origine di tutti gl’Ordini Militari, e di tutte le Religioni Cavalleresche infino ad hora istituite nel Mondo, insegne, croci, stendardi, fatti celebri, & imprese dei cavalieri… serie di tutti i Prencipi Gran € 3.200 Maestri, Ordini di Dame...con le loro Divise. Venezia, Combi & La Noù, 1692, 2 parti in un volume in-folio, ff. (10, compreso antiporta allegorico e ritratto dell’autore), pp. 866 (numeraz. continua, ma titolo della seconda parte fuori num., un foglio inserito tra p. 432 e 433), ottima legatura moderna m.pelle, in stile d’epoca, titolo e fregi in oro al dorso a nervi. Prima edizione completa, dedicata a Luigi XIV. L’edizione precedente, uscita nel 1672, dedicata a Carlo II di Spagna, comprendeva la sola prima parte, ed un suo ritratto. Illustrata da numerose belle incisioni in rame a piena pag. in bianco-nero nel testo (cavalieri in costume), e centinaia di insegne di ordini cavallereschi in xilografia a mezza pagina n.t., entro bordure decorate; questi legni, nonché tutti i finalini, sono finemente dipinti in vivaci colori da abile mano. Importante vasta opera storica sugli ordini cavallereschi di tutto il mondo, rara. Esemplare bello e grande di margini (qualche lavoro di tarlo nel margine inferiore che non tocca il testo). SPRETI 1818. MICHEL -MICHEL IV, 63. GRAESSE III, 90. [7901] 327. GREGORIO, Nazianzieno, Santo. Due orationi, in una de le quali si tratta quel che sia Vescovado…, ne l’altra de l’amor verso i poveri. Et il primo sermone di S. Cecilio Cipriano sopra l’elemosina. Fatte in lingua toscana da Annibal Caro. Venetia, Aldo Manutio, 1569, € 850 in-4, pp. (8), 146, (2), leg. coeva p. perg. (parzialm. sciupata al dorso). Marca tip. di Manuzio sul tit., grandi e piccole iniz. silogr., testo in nitido car. corsivo. Dedica dell’editore Gio. Batt. Caro, nipote di Annibale, al Card. Farnese. Prima edizione italiana di questi scritti di contenuto etico-religioso e sociale, tra cui spicca l’orazione sull’amore verso i poveri, tenuta a Cesarea probabilmente nel 379. San Gregorio, celebre teologo ed oratore del IV sec., e San Cipriano, vissuto nel III, sono tra i più grandi santi dei primi secoli del Cristianesimo. Esempl. completo del f. di errata, che, come avverte Renouard, [4956] spesso è sostituito da f. bianco. RENOUARD 206.10. STC. 313. ADAMS G-1161. 123 328. GROSIUS, Henningus. Magica, seu Mirabilium Historiarum de Spectris et Apparitionibus Spirituum; item, de magicis & diabolicis incantationibus: de miraculis, oraculis, vaticinijs, divinationibus, praedictionibus, visionibus, revelationibus… multis ac variis praestigiis, ludibrijs & imposturis malorum daemonum Libri II. Ex…historiarum scriptoribus diligenter collecti. Islebiae (Eisleben in Prussia), cura, typis & sumptibus Henningi Grosij bibl. Lips., 1597, € 2.500 in-4, pp. (16), 478, (32, le prime e le ult. 2 bianche), leg. 700sca in p. perg. rigida, tit. ms. al dorso. Titolo racchiuso in bordura silogr. con impresa tipogr. in basso, fregi ed iniz. silogr., car. corsivo, ogni pagina incorniciata da filetto. Prima edizione di questa “raccolta di più di 900 storie ed esempi di prodigi, stregonerie e illusioni diaboliche, estratte dalle opere di scrittori classici e moderni”. Nell’elenco delle fonti che precede il testo troviamo, accanto ai nomi di Apuleio, Erodoto, Apollonio, Cicerone, quelli di demonologi più o meno recenti: Torquemada, gli autori del Malleus maleficarum, Trithemius, Grillandi, Wier, Bodin, Della Porta ed altri. Nella lettera dedicatoria al duca di Brunswick e Lüneburg, strenuo persecutore di streghe, H. Grosse (1553-1621), editore e libraio tra i più attivi del suo tempo in Germania, spiega di aver trovato in una biblioteca il manoscritto anonimo… (cfr. Bibliotheca Lamiarum, n. 66, seconda ediz. latina del 1656). Opera estremamente rara e di notevole interesse. Esempl. puro ed in buono stato (ex-libris ms. sul tit., uniformi bruniture della carta). CAILLET, Sciences psychiques et occultes II, 4787. DORBON 1995 (ediz. 1656). COUMONT, Demonoly and witchcraft bibliography, G83.1. [5498] 329. GUACCIO, Franc.Maria. Compendium Maleficarum… Ex quo nefandissima, et exe- cranda in genus humanum opera venefica, ac ad illa evitand Divina remedia conficiuntur. Mediolani, Apud Heredes August. Tradati, MDCVIII. (In fine:) Mediolani, apud € 7.400 Bernardinum Lantonum, (Milano) 1608, in-8, pp. (16), 245, (manca l’ultimo foglio bianco), legatura coeva in pergamena floscia. Impresa silogr. al titolo, al verso armi cardinalizie, testatine e iniziali figurate, 43 vignette silografiche n.t., raffiguranti scene di apparizioni del Demonio, streghe, e possessioni demoniache:illustrano tutte le 124 fasi del patto col diavolo, l’abiura con l’oltraggio alla croce, il giuramento di fedeltà, il nuovo battesimo, l’iscrizione degli adepti nel libro dei morti, l’impressione del marchio e quindi il volo al sabba, il banchetto e i sacrifici testatine e iniziali figurate. Prima rarissima edizione “of one of the standard demonologies of the 17th century, an encyclopedic work exposing, classifying and illustrating the practices of witchcraft. Guazzo, a friar of the Brethren of St. Ambrose ad Nemus and St. Barnabas, compiled the work from the writings of 322 authorities, particularly Martin Del Rio and Nicolas Remy” (Norman). La ricchezza dell’apparato iconografico spiega l’estrema rarità di questa prima edizione del 1608, dovuta alla distruzione di molti esemplari, o alla mutilazione o censura di quelli superstiti; l’opera inoltre venne ampliata nel 1626 e non venne più stampata fino al XX secolo. Esemplare con lievi bruniture, restauro a un angolo del titolo, rinforzo al margine sup. di 4 ff.; al titolo nota di possesso “Proprietà del Canonico e deputato Aurelio Tricotti 1846”, antiche note di possesso cancellate. Censito in sole 8 biblioteche pubbliche italiane. NORMAN 951. STC ITALIAN, p. 427. CAILLET 4805, NLM/KRIVATSY 5067 e WELLCOME 2966 ricordano solo l’edizione del 1626. BIBLIOTHECA LAMIARUM n. 68: “la loro (delle xilografie) forza espressiva è singolare. Non abbiamo informazioni sull’illustratore, ma data la delicatezza della materia rappresentata si può pensare allo stesso Guazzo o a qualche confratello. Il demonio è rappresentato, more solito, cornuto, alato con piedi di grifo. Le streghe e gli uomini indotti al maleficio, a giudicare dalle vesti, rappresentano agiati borghesi lombardi…”. [17459] 330. GUADAGNOLUS, Philippus. Breves Arabicae Linguae Institutiones. Romae, ex typographia Sac. Congregationis de Propaganda Fide, excudebat Ioseph David Luna € 3.800 Maronita, 1642, in-folio, pp. (12), 349, (1), leg. coeva p. perg. flessibile, titolo ms. al dorso. Impresa tipogr. in silografia sul titolo e, diversa, in fine. Testo latino e arabo alternato. Importante prima grammatica metodica linguistica latino-araba, destinata ai missionari. I caratteri arabi usati sono quelli disegnati da J.D. Luna, filologo arabo, nipote dell’arcivescovo di Damasco. Pregiatissima e assai rara pubblicazione, dedicata al cardinale Antonio Barberini, prefetto della Congregazione di P.Fide. Filippo Guadagnoli (1596-1656) fu il primo italiano che tenne la cattedra di lingua araba al Collegium Sapientiae di Roma. Esemplare assai puro, a margini interi (lieve brunitura della carta). SMITSKAMP 220. BRUNET, II, 1772. Manca a varie collezioni e bibliografie. [4643] 125 331. GUARNACCI, Mario. Origini Italiche o siano Memorie Istorico-Etrusche sopra l’antichissimo Regno d’Italia, e sopra i di lei primi abitatori nei secoli più remoti. Nuova edizione riveduta, corretta ed accresciuta dall’autore, con un elogio storico del medesimo. € 1.100 Tomo primo (-terzo). Roma, Paolo Giunchi, 1785-87, 3 vol. in-4, pp. (4), XXXII, 375; VIII, 328; IV, 320; legatura coeva m. perg. e ang., tagli marmorizz. Dedica dello stampatore e di Ven. Monaldini a Paolo Guarnacci, nipote dell’autore. Frontesp. a stampa rossa e nera con vignetta inc. in rame, fregi ed iniz. silogr. Corredati di complessive 28 tavole inc. in rame e ripieg. f.t. (2 nel I tomo, le altre nel II) raffiguranti soprattutto antichissime monete italiche. Opera molto erudita sulle origini mitiche e storiche dei popoli che per primi abitarono la penisola italiana e che l’autore fa discendere dagli Etruschi, dei quali analizza anche la lingua, le monete, le arti e le scienze. Le pp. 301-328 del II tomo sono dedicate alle “Ricerche sull’origine della città di Pisa”. Assai rara e ricercata. Bell’esempl. marginoso (lievi ingialliture della carta qua e là). MANCA A MORENI e PLATNER . LOZZI n. 1523, note. BOCCA 453. BRUNET II, 1779: “Ouvrage estimé”. CICOGNARA 2589 (I ed., Lucca, 1767-72): “Questa è una delle opere più copiose di erudizione, e di Monumenti Etruschi, che in [11888] molte tavole sono collocati fra il testo”. BIANCARDI-FRANCESE p. 242. 332. GUERIN, Maurice de. (Linossier illustratore:) Le Centaure. Lyon, Audin pour le Cercle Gryphe, 1929, € 2.600 in-4, ff. 40 n.n., a quaderni sciolti in copertina in cartone, sovracopertina. Edizione di 133 esemplari num., illustrata da un antiporta e 37 litografie rialzate in argento e palladio di Claudius Linossier (1893-1953). Costato due anni di lavoro, fu l’unico libro illustrato da questo artista, che volle utilizzare questa tecnica introdotta da L. Schmied (1873-1941), in cui l’estetica dell’Art déco viene applicata alla tipografia. Sviluppando un ciclo iconografico che unisce simboli ad astrazioni geometriche, l’artista volle che ogni soggetto apparisse in modo speculare sulla doppia pagina. Non avendo mai pubblicato in vita, Maurice de Guérin (1810-1839) fu scoperto da George Sand che fece uscire nel 1840 questo testo poetico in prosa, secondo Remy de Gourmont “à mettre parmi les plus belles et les plus précieuses pages de la langue française”. É la prima delle rare edizioni del Cercle Gryphe, associazione di bibliofili lionesi nata nel 1927 dall’idea di Alain Pauphilet. Perfetto esempl. (n. 116 su 133), a fogli chiusi. GAILLARD, C.LINOSSIER , pp. 123-126 «Le Centaure [...] représente un extraodinaire ouvrage Art déco, peut-être le plus caractéristique dans l’art de la bibliophilie du moment». [17756] 126 333. GUICCIARDINI, Francesco. Dell’Historia d’Italia… divisa in Venti Libri. Riscontrata con tutti gli altri Historici, & Auttori, che dell’istesse cose habbiano scritto, per Thomaso Porcacchi. In Venetia, appresso Domenico Farri, MDLXXXVII (1587), € 1.100 3 parti in 1 vol. in-4, ff. (46, con la vita del Guicciardini ad opera di Remigio Fiorentino, tavole ed indici), 9 (di Giudicio del Porcacchi sopra l’Historia), 1 f. bianco, 488 (per i primi 16 libri), 111 (ultimi 4 libri). Leg. coeva in piena perg., titolo ms. al dorso (un po’ stanca). Impresa dello stampatore al titolo, iniziali istoriate. Edizione accresciuta del commento del Porcacchi (1530-1585), illustre poeta, storico e geografo, grecista. L’opera del Guicciardini uscì tra il 1561 e il 1564; il Porcacchi ne curò il commento, edito per la prima volta nel 1574, qui posto nei margini di ogni pagina. L’“Historia d’Italia” è l’opera di maggior successo del Guicciardini (1483-1540), il quale, sulle orme del Machiavelli, ricostruisce le vicende storiche d’Italia tra la morte del Magnifico (1492) e il 1534, anno della morte di Clemente VII. (Antico timbro e nota di possesso al titolo). ADAMS G-1515 (erra nella collazione). GAMBA 563, note. STC 321, altre ediz. [8917] 334. HEMINGWAY, Ernest. The Old Man and the Sea. New York, Charles Scribner’s Sons, € 1.400 1952, in-16, pp.139, splendida legatura d’amatore mezzo marocchino rosso e angoli, dorso a nervi con fregi e titolo oro. Edizione originale de “il vecchio e il mare”, il più famoso romanzo di Hemingway, impressa a New York, su bella carta pesante. Ottimo esemplare. HANNEMAN A24A . [17544] 335. HEMINGWAY, Ernest. The Old Man and the Sea. London, Jomathan Cape, n.d. € 600 (1952), in-16, pp. 127, 1 bianca. Legatura editoriale in tela blu, sovracoperta conservata, perfetto stato. Seconda edizione, contemporanea all’originale di New York 1952. HONNEMAN 45B.. [16985] 336. HOLBEIN, Hans. Imagines Mortis (La danza della morte). His accesserunt Epigrammata, è Gallico idiomate à Georgio Aemylio in Latinum translata. Ad haec, Medicinae Animae… Coloniae, apud haeredes Arnoldi Birckmanni, anno 1567, € 1.200 in-8 picc., ff. 29 (a8-c8, d5, manca ultimo bianco), legatura posteriore p.perg. Impresa dello stampatore Birkman sul titolo, 53 stupende silografie di “danza della morte”, fedeli copie cinquecentesche speculari in silografia dei disegni originali di Hans Holbein (già apparse nell’edizione di Lyon 1538 con solo 41 legni). Serie famosa e bellissima d’incisioni, composizioni inventate da Holbein e fedelmente eseguite da Hans Lutzelburger d’après Holbein. (Margine bianco esterno del foglio di titolo restaurato, altri lievi difetti in alcuni fogli. Le 53 incisioni sono integre e perfette, a pieni margini). HOLLSTEIN, GERMAN, XIVA n.99. FAIRFAX-MURRAY, GERMAN,I, 203 (EDIZ. 1555). ADAMS D-78. [12857] 337. IMBERT, Barthélemy. Le Jugement de Pâris. Poëme en IV Chants. Amsterdam (Paris), 1772, € 1.100 in-8, frontesp. inciso, pp. VIII, 200, splendida legatura di Lortic in marocchino verde scuro, ai piattio doppio riquadro di triplici filetti e fregi agli angoli, dorso a nervetti con titoli e fregi ai piccoli ferri, larga dentelle interna e tagli dorati. Splendida edizione, adorna inoltre di 4 tavole dai disegni di Moreau le Jeune, incise da Née, Duclos, Masquelier et De Launay, e di 4 raffinatissime vignette incise da Choffard di questa ornata raccolta di opere in prosa e rima di Imbert (1747-1790), poeta ed autore drammatico nato a Nîmes. La raccolta comprende inoltre il dialogo “Poinsinet et Molière”; “Lettre de Thérèse Danel à Euphémie”; “Le Luxe”; “Le bouquet de l’amitié” e “Les pièces fugitives”. Stupendo esemplare in carta grande, immacolato, in elegante legatura. COHEN 506. [17796] 127 338. IOSEPHUS, Flavius. Historia d’Egesippo tra i Christiani Scrittori antichissimo de le Valorose Imprese fatte da Giudei ne l’assedio di Gierusaleme, e come fu abbattuta quella città e molte altre del paese, breue somma del medesimo di quanto è compreso ne l’opera. Tradotta di latino in italiano per Pietro Lauro modonese. Venetia, per Michel Tramezino, MDXLIIII (1544), € 950 in-8, ff. (16), 219, (5), bel carattere corsivo. Legatura antica in pelle scamosciata, tagli rossi (assai sciupata). Impresa tipografica del Tramezzino al frontespizio. Prima edizione della prima traduzione italiana di Egesippo, scrittore cristiano del II sec. sotto il cui nome si colloca una traduzione latina in cinque libri, il De Bello Judaico. Buon esemplare, assai fresco e pulito all’interno. PAITONI, Volgarizz., [17007] II, 2; TINTO, Annali Tramezzino, 49; ADAMS H-152; STC p. 323. 339. ISOARD DE L’ISLE, J.B.C. De la Philosophie du Bonheur. Ouvrage recueilli et publie par l’auteur de la Philosophie de la Nature. A Paris, s.n.t. 1796, € 800 2 vol. in-8, pp. (2), XCVI, 181, (3); (2), 247, (1), brossura rosa. Illustrato da 2 frontespizi con immagine allegorica a piena pagina e 2 ritratti entro medaglione al vol II: Omero a p. 9, Socrate a p. 35, il tutto inciso in rame. Jean-Baptiste Isoard de Lisle (Lyon 1741- Paris 1816) prolifico autore di testi filosofici e storici, conosciuto soprattutto per l’opera “De la Philosophie de la Nature”. La “Philosophie du bonheur” viene descritta come un edificio di tre piani corrispondenti ai 3 livelli dell’anima. La prima porta corrisponde ai sensi, la seconda all’intelletto, la terza alla virtù. Bell’esemplare a pieni margini [17760] (con piccole arrossature su qualche foglio). BARBIER III, 877-8. 340. JOLLY, Alexandre. Compilation des Anciens Edits des Princes de la Royale Maison de Savoye, ensemble les Edits de Madame Royale, Marie Ieanne Baptiste de Savoye. A’ Chambery, chez Etienne Riondet, 1679, € 2.000 in-4 grande (mm 320x215), ff.(6), pp. 888, ff. (18). Legatura coeva in piena bazzana, dorso a nervi con fregi e titolo in oro, tagli marmorizzati. Al centro del titolo sono incise le grandi armi araldiche della Savoia, sostenute da due leoni. Decorazioni silografate e iniziali ornate in varie pagine del testo. Opera storica, giuridica ed economica fondamentale della regione Savoia precedentemente all’unione con il Piemonte, che riunisce gli editti emessi nel secoli XVI-XVIII dai duchi Sabaudi, da Emanuele Filiberto e dai suoi successori nei detti secoli. Nella presente copiosa raccolta in volume sono riuniti i testi degli editti di “Madame Royale Marie Ieanne Baptiste de Savoye, touchant La Jurisdiction de la Chambre des Comptes - La Gabelle Generale - La Taille et Tresorerie Générale - Le Domaine”. I 18 fogli in fine contengono un esteso indice “Table des Matieres principales”. Importante monografia, impressa con gran cura, assai rara. Sul foglio di titolo scritta coeva: “ex dono Regiae [16898] Celsitudinis 13 septembris 1680. Canoce”. MANNO-PROMIS I, 2785. 341. LA LANDE, Joseph Jérome. Voyage d’un François en Italie, fait dans les années 1765 et 1766. Contenant l’histoire & les anecdotes les plus singulieres de l’Italie, & sa description, les moeurs les usages, le gouvernement, le commerce, la littérature, les arts… Nouvelle édition corrigée et augmentée par un savant qui a parcouru cette charmante partie de l’Europe l’anné 1767. Yerdon, 1769-1770, € 1.600 8 volumi in-8, legatura coeva mezza pelle e angoli, titoli e fregi oro ai dorsi. Seconda edizione assai più estesa rispetto alla prima del 1769. L’opera offre una vasta descrizione delle regioni e delle città della penisola italiana, ricca di notizie storiche e varie, assai interessanti. Il viaggio inizia dalle Alpi Occidentali e dal Piemonte (la descrizione di Torino, ad esempio, occupa le pp. 46-217 del primo vol., Milano pp.233-338, Venezia pp.3-135 del vol. ottavo, etc.), Opera non comune in esemplare assai [17650] bello, genuino, in bella legatura. 128 342. LAURENTIUS, Andreas. Historia Anatomica Humani Corporis et singularum eius partium, multis controversiis et observationibus novis illustrata. (In fine:) Francoforti ad Moenum, ex Officina Typographica Matthaeui Beckeri… € 4.500 MDC (Frankfurt, M. Becker, 1600), in-folio, ff.(12), pp. 442, ff.(15, ultimo bianco), bellissimo titolo-frontispizio inciso con figure anatomiche e ritratto dell’autore, ritratto di Henry IV e dedica nel secondo foglio prelim., 26 magnifiche tavole anatomiche a piena pag. n.t., vari capilettera istoriati e fregi silografici. Legatura ottocentesca m.pelle, titolo e fregi al dorso, tagli rossi. Importante trattato di anatomia generale, vasto e completo, che si rifà a Vesalio, Valverde, Coiter ed altri che lo precedettero. Fu impresso a Parigi nel 1589 e ritampato alcune volte. André de Laurens fu professore all’università di Montpellier dal 1586 e medico di corte del Re Enrico IV a Parigi. Esemplare ben conservato (alcune tracce di tarli negli ultimi fogli; margine esterno del titolo rifilato). CHOULANT-FRANK , p.222. DURLING n.1312. WELLCOME, I, n.1937. WALLER , n.2629. [4693] 343. LE BOE, SYLVIUS DE, Franciscus. Opera Medica hoc est disputationum medica- rum decas, methodi medendi libri duo, Ideae novae praxeos medicae libri tres, ad eosque Appendix, variaque alia Opuscola… Genevae, apud Samuelem de Tournes, MDCXCIII € 1.400 (Ginevra 1693), in-folio, pp. (20), 747, (41 di indice), leg. coeva in piena pergamena rigida, dorso a nervi con titolo ms. Frontespizio in rosso e nero con grande emblema in xilogr., testatine, finalini ed elaborati capilettera xilogr., testo romano e corsivo su due colonne. Franciscus de Le Boë Sylvius (Hanau, 1614 – Leida 1672) fu un naturalista e medico olandese, “He was an expositor, rather than an investigator, of science; but even as teacher, and there were none greater in his time, he was wonderfully fertile in original ideas..” (Garrison, 261-262), riconobbe infatti per primo il significato dei tubercoli della tisi polmonare e col suo nome si ricordano ancora l’acquedotto cerebrale (acquedotto di Silvio) e la scissura principale dell’emisfero cerebrale (scissura di Silvio). Poderoso trattato di medicina, assai innovativo nelle cure polmonari e cerebrali. Ottimo esempalre (lieve brunitura della carta). BIBLIOTHRCA WALLERIANA n.9428. GARRISON-MORTON n.2321 (prima ediz. 1672): “tubercolosis was known only in advanced form until the [14395] time of Sylvius…”. OSLER n.4063. 129 344. LE CLERC, D. - MANGET, J.J. Bibliotheca Anatomica sive recens in Anatomia Inventorum Thesaurus locupletissimus. In quo integra atque absolutissima totius corporis humani descriptio… anatomicorum tractatibus singularibus… exhibetur. Adjecta est partium omnius administratio anatomica. Genevae (Ginevra), sumptibus Joannis Anthonii € 3.300 Chouet, 1685, 2 vol. in-folio, pp. (32, compreso tit. inc), 763 (numerosi errori nella paginazione, completo), (1); (4), 1106, (privo dell’ultimo f. bianco), leg. coeva mezza pergamena, titolo su tassello ai dorsi. Frontispizi impressi in rosso e nero con grande figura simbolica incisa. Fregi tipografci e capilettera istoriati, stupendo antiporta inc. in rame al tomo primo raffigurante un’aula anatomica con lezione pratica. I due volumi illustrati da 87 interessanti incisioni fuori testo a soggetto anatomico (nel secondo volume la tavola LXXXV si trova a p. 110 anziché a p. 1011, la tav. L a p. 462 anziché 262;la tav. LXXII a p. 780 anziché a p. 708). Prima edizione di uno straordinario vasto studio di anatomia, ad opera di Daniel Leclerc (1652-1728) e Jean-Jacques Manget (1652-1742), storici e primi bibliografi di medicina e anatomia. Nella presente opera i due autori riassumono gli autorevoli studi di scienza anatomica del passato: di William Harvey particolarmente, con numerose illustrazioni, di Swammerdam, Malpighi, Bellini, Glisson, Derckring, Lower, Mayow, Steno, Willis, ed altri. Una eccellente analisi sull’opera di Leclerc et Manget si trova nella prima edizione 1719 del Morgagni G.B. “Adversaria Anatomica omnia”. Voluminosa e importante opera di scienza anatomica. (La carta seicentesca presenta arrossature marcate. Il presente esempl., grande di margini, ha forti fioriture, qualche segno di tarlo, e rari lievi strappeti ininfluenti). Rara. WELLCOME III, 470. KRIVATSKY 6758. BIBLIOTHECA OSLERIANA 3192. [8031] 344. 345. 345. LECONTE DE L’ISLE. Les Erinnyes. Paris, Société des Amis du Livre Moderne, 1912, € 1.200 in-4, pp. (12), 78, (4), stupenda legatura firmata da Meunier in marocchino rosso a grana larga, ai piatti cornice intarsiata di marocchino marrone, palmette in oro agli angoli, titolo e fregi in oro al dorso, contro piatto bordato di marocchino con intarsi e greche, tagli dorati, astuccio, copertine figurate cons. Tiratura di 150 esemplari nominativi. Illustrato da un antiporta e 2 acquaforti originali a colori f.t. di Auguste Leroux, e bordure figurate ad ogni pagina. Stupendo esemplare sur Japon, [17769] arricchito da una suite delle tre illustrazioni e da una con le bordure con gamma dei colori. 130 346. LEONARDI – CLERICI, Fabrizio. Bestiario. 20 Litografie Originali di Fabrizio Clerici. Introduzione di Raffaele Carrieri. Milano, Edizioni della Chimera (stampa: Officine € 1.300 Grafiche Elli & Pagani), 1941 (15 Dicembre), in-4, pp. (6), 42, (8), brossura editoriale, titolo impresso in bianco al piatto anteriore. Con 20 belle litografie f.t. a piena pagina firmate a lapis, di cui 3 colorate a “pochoir”, che illustrano il bestiario di Leonardi. Tiratura di soli 220 esemplari (il presente n.46). Cura grafica di Fabrizio Clerici e Piero Fornasetti. Non comune opera cui collaborarono due dei maggiori artisti dell’epoca: lo scultore Leoncillo Leonardi (1915-1968), autore del testo, e Fabrizio Clerici (1913-1993), cui si devono le incisioni. Clerici è noto per aver illustrato diversi testi classici, tra cui l’“Orlando Furioso”, e per aver realizzato le scenografie della Scala e del Convent Garden Theater. Fece parte del movimento surrealista e collaborò con Strehler e Cocteau. Esemplare molto buono. JENTSCH p. 108, altre opere. [17854] 347. LEONARDO DA VINCI. Trattato della Pittura di Lionardo da Vinci. Nouamente dato in luce, con la Vita dell’istesso autore, scritta da Raffaele du Fresne. Si sono giunti i tre libri della pittura & il trattato della statua di Leon Battista Alberti, con la vita del mede€ 12.000 simo. In Parigi, appresso Giacomo Langlois, MDCLI (1651), 2 parti in un volume in-folio (mm 405x280), pp.(20), 112, (30 , manca un f. bianco) con Indici del Trattato. Seguono il titolo-frontespizio, il ritratto a p. pagina e la “Vita” di Leon Battista Alberti, di pp. 62, (2, bianche). Leg. coeva in pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso a nervi. All’inizio del Trattato è l’antiporta inc. con ritratto di Leonardo con la berretta, vignetta incisa al titolo, numerose testatine, finalini e capilettera n.t., incisioni di René Lochon tratte dai disegni di Poussin, intercalate n.t. Lettera dedicatoria del Du Frèsne, «Alla serenissima e potentissima Principessa Christina, per gratia di Dio Regina de’ Svedesi, Goti e Vandali…». Prima edizione di una delle più importanti e fondamentali fonti di storia dell’arte: pensieri e appunti autobiografici tratti dai manoscritti di Leonardo da Vinci (1452-1519). Redatto nel 1550 ca. da un anonimo, il “Trattato” è un programma della pittura leonardesca e del nuovo gusto figurativo del Cinquecento del quale Leonardo anticipa alcuni tratti essenziali. Il testo di Leon Battista Alberti ha frontespizio a sé, seguito dal bel ritratto dell’Alberti, ed è illustr. da numerose incisioni n.t. Libro di eccezionale pregio e rarità. Bell’esemplare (lievi usuali arrossature della carta, firma antica di possesso al verso del primo frontespizio). CICOGNARA 231. VERGA pp.3 e 4. TRAUMAN STEINITZ K. p.147 [17823] GAMBA 1164. 131 348. LUCRETIUS CARUS, Titus. De Rerum Natura libri VI. (In fine:) Florentiae, € 3.500 sumptibus Philippi Giuntae, MDXII (Firenze 1512), in-8, ff. (8), CXXV, (13), leg. coeva in pergamena floscia (lievi tarlature ai piatti e al dorso), tit. ms. al dorso. Impresa tipogr. in fine, testo in nitido car. corsivo. Lunga dedica di P. Candidus a Tommaso Soterino. Rara ed importante edizione giuntina, con la nuova recensione del testo di Lucrezio a cura di Petrus Candidus, che si servì delle correzioni del Pontano e di Marullo, del quale molte inserite nel testo; negli ultimi fogli sono pubblicate interessanti varianti, probabilmente ricavate da un manoscritto. Notevolmente più rara dell’aldina del 1515, se ne differenzia per le belle iniziali ornate e la mancanza di spaziatura dopo la prima lettera di ogni verso. Esempl. molto genuino e marginoso (con antico timbro inglese nell’angolo basso del titolo e rare fioriture). CAMERINI, ANNALI, n. 39. BMC 397. ADAMS L-1649. RENOUARD 36.39. GRAESSE IV, 287. [17801] 349. Savoia - LULLIN, Jean. Notice historico-topographique sur la Savoie, suivie d’une Généalogie raisonnée de la Maison Royale de ce nom. Chambéry, J. Lullin, (1787), € 600 in-8, pp. (2), 224, legatura dell’epoca in cartonato blu. Edizione originale di questa “Notice” composta come una sorta di Manuale dal celebre stampatore e libraio di Chambéry Jean Lullin (1729-1789). In fine lista cronologica dei membri dell’Ordine Supremo dell’Annunziata dal 1362 al 1787 e dell’Ordine militare dei Santi Maurizio e Lazzaro. “Jean Lullin et son fils firent mieux que leurs contemporains. Les produits de leur atelier sont composés avec soin, bon goût dans l’arrangement des titres, une grand correction et l’emploi de bon papier... Sa Notice est un recueil utile aux travailleurs de cette époque et consulté encore aujourd’hui avec fruit”. (Dufour et Rabut). Ottimo esemplare a pieni margini. MANNO PROMIS I, 40. Manca a PERRET. RABUT, L’Imprimerie, les imprimeurs et les libraires en Savoie, pp. 174-180. [17763] 350. MACHIAVELLI, Nicolò. Disputationum De Republica, quas discursus nuncupavit, Libri III. Ex italico latini facti. Ad generosum…D. Ioannem Osmolski de Prauiedniki, Polonum. Mompelgarti, per Iacobum Foilletum, MDXCIX (Montbéliard, Jacques Foillet, € 4.000 1599), in-8, pp. (8), 631, (17, ultimo f. bianco), bellissima leg. coeva in p. pergamena con unghie, decorazione geometriche e floreali ai piatti e al dorso, impresse a secco. Testatine ed iniziali istoriate nel testo. Seconda edizione (8 anni dopo la prima dello stesso tipografo) della traduzione latina del “Discorso sopra la prima decade di Tito Livio”, a cura, come si desume dalle iniziali poste alla fine della prefazione, di Iohannes Nicolaus Stupanus (1542 - 1621). L’opera, nella quale Machiavelli, prendendo spunto da Tito Livio, espone il suo originale pensiero sul modo di conservare gli Stati ed i Principati, apparve per la prima volta nel 1531. La traduzione latina, pubblicata con un titolo completamente distorto, che non menziona neppure Tito Livio, ed in un piccolo paese sul confine franco-tedesco, è dovuta al fatto che Machiavelli fosse all’Indice sin dal 1559 e dunque le sue opere politiche dovessero circolare senza attirare l’attenzione. L’editore Foillet introdusse l’arte della stampa nel 1586 a Montbéliard e costituì uno dei più importanti centri tipografici della cultura protestante. Il libro è quindi di notevole importanza per la bibliografia machiavelliana, e di estrema rarità sul mercato. Ottimo esempl. (uniforme lieve arrossatura della carta, due antiche firme di possesso al titolo). BERTELLI INNOCENTI 197 (l’esemplare descritto infatti reca sul titolo “ne legatur sine permissione”). ADAMS M-23. BRUNET, GÉOGRAPHIE, col. 874: “cette ville fut, lors des guerres de la reforme, un des plus vastes atéliers de la typographie protestante... ils étaient imprimés par un typographe qui depuis acquit une juste célébrité: ç’était Jacques Foillet... Parmi les plus curieuz imprimés... plusieures traductions latines des traités de Machiavel”. [7273] (illustrazione a lato) 132 351. MAGALOTTI, Lorenzo. Breve ragguaglio delle Costituzioni delle Badie della Trappa di Buonsollazzo e di Casamari della stretta Osservanza dell’Ordine Cisterciense. In Firenze, nella stamperia di S.A.R. Per i Tartini, e Franchi, 1718, € 500 in-8, pp. (8), 250, (6), raffinata legatura coeva in pelle, cornice di piccoli ferri floreali impressa in oro ai piatti. Prima ed unica edizione, apparsa anonima, di questa breve raccolta di informazioni storiche e legate al culto cistercense praticato nelle Badie di Casamari e Buonsollazzo; precede il testo dedica al Cardinale Albani. Il Magalotti (1637-1712) fu autore di una serie di opere a carattere divulgativo e scientifico; la presente, come la maggior parte della sua produzione, venne edita postuma. Magnifico esemplare. MELZI, I, 158. LOZZI II, 5439 [10222] 352. MAGALOTTI, Lorenzo. Lettere scientifiche, ed erudite. Venezia, Domenico Occhi, 1734, € 650 in-4, pp. XXIV, 294, (2), leg. del tempo m. pelle, tit. e fregi oro al dorso. Seconda edizione (la prima era apparsa a Firenze nel 1721) di questa raccolta di 20 importanti lettere, procurata probabilmente da Tommaso Buonaventuri, tra le quali spiccano la IV, “Sopra la luce”, diretta a V. Viviani e la VII, “Sopra un effetto della vista in occasione d’oservar la cometa l’anno 1664”; le altre riguardano la neve, il sangue, il vino, il veleno della vipera, gli odori, l’ovatta (“lanugine di Beidelsar”), ecc. Il Magalotti (Roma 1637 - Firenze 1712) fu letterato e scienziato, allievo di V. Viviani ed amico di Boyle. Ottimo esempl. (con antico ex-libris ms. nel margine inferiore del titolo). RICCARDI II, 63, 2, note. GAMBA 1978, note. GRAESSE IV, 335. [2305] 353. MAISTRE, Xavier de. Voyage autour de ma Chambre. À Paris, chez Dufart Imprimeur-Libraire, An 4. 1796, € 900 in-12, pp.144, con antiporta figurato inciso in rame. Ottima legatura coeva in pieno marocchino granata finemente decorato in oro ai piatti e al dorso. Seconda edizione, assai rara (la prima è di Torino 1794). Noto romanzo di leggiadra fantasia. L’autore nacque a Chambery nel 1765 (morì a S.Pietroburgo nel 1852), fu ufficiale nell’esercito del Re di Sardegna, antirivoluzionario e contrario a Napoleone. Scrisse il “Voyage” nella cittadella di Torino durante la prigionia per un duello. Dopo l’occupazione francese del Piemonte militò nell’esercito Russo e si stabilì a Pietroburgo. Esemplare assai bello, a pieni margini. [17773] 350. 133 354. MAISTRE, Joseph De. Du Pape. Par l’auteur des Considérations sur la France. Tome premier (et Tome second). À Lyon, chez Rusand. À Paris, chez Beaucé-Rusand, 1819, € 1.100 2 volumi in-8, pp.XLII, (2), 400, (2, errata); pp.(4), pp.401 a 685, (2, errata). Legatura posteriore d’amatore in mezzo marocchino blu scuro, titolo oro ai dorsi, copertina cart. muta conserv. Edizione originale, rara. Nota e importante opera polemica di Joseph De Maistre (1753-1821, fratello di Xavier) , illustre ed eloquente filosofo cattolico assolutista favorevole ai Gesuiti e contrario alla Rivoluzione Francese, amico di Necker e di Mme de Staël, divenne ambasciatore a St. Petersbourg. Esemplare assai [17601] bello, a pieni margini (ex-libris L.G. Larue). CARTERET, EDITIONS ORIGINALES, II, p.91. 355. Manoscritto - STROZZI, Filippo. Stratagemi di Sesto Iulio Consulato Romano, tradotti da Filippo Strozzi. Manoscritto su carta, seconda metà del XVI secolo, € 2.000 in-folio (mm 326x227), ff. 95 chiaramente vergati da una stessa mano con inchiostri diversi, numerati in alto a destra, i ff. da 96 a 126 bianchi (in buona parte mancanti), legatura coeva in pergamena floscia, titolo manoscritto lungo il dorso. Il testo è diviso in cinque parti: nella prima l’a. compie un “breve raccolto da diversi autori, i nomi dei quali di mano in mano si renderanno qui inansi”. Tra le fonti citate una particolare attenzione viene rivolta dallo Strozzi ai “Commentarii” di Gabriello Simeoni, editi per la prima volta a Venezia nel 1546. Si tratta di una storia municipale sull’origine di Venezia, Milano e Mantova fino al 1545. Al f. 24 verso inizia la vera e propria traduzione dell’opera di Sesto Giulio Frontino, scrittore romano del I secolo d.C: Divisa in quattro libri tratta della preparazione al combattimento e le varie operazioni (ff. 24v-49v), del combattimento vero e proprio e della pace (ff. 50r-80r), di episodi celebri legati all’assedio di città (ff. 80v-94r) e delle tattiche (opportune o coraggiose) prese da celebri generali (ff. 94v-95r). Di questo quarto e ultimo libro il traduttore ha riportato solo il proemio: non è chiaro se non abbia portato a compimento il suo lavoro o se abbia censurato il quarto libro perché spesso differenze stilistiche con il resto dell’opera hanno suscitato qualche riserva sull’attribuzione a Frontino. Resta il fatto che questa traduzione dello Strozzi è del tutto inedita, essendo nota una anonima traduzione sotto il titolo di “Astutie militari” del 1536 e quella di Marc’Antonio Gandino del 1574. Filippo Strozzi (1541-1582) fu un condottiero italiano al servizio della Francia. Comandò le forze franco-portoghesi nella battaglia navale delle Azzorre al largo di Vila Franca do Campo, dove perse la vita combattendo. Fu amico di Pierre de Bourdeille. Interessante inedita traduzione nella trascrizione [17874] forse dello stesso Strozzi o di un copista a lui contemporaneo. Buon esemplare. 356. MARMOCCHI, F. C.. Raccolta di viaggi dalla scoperta del Nuovo Continente fino ai dì nostri, compilata da F.C. Marmocchi. Prato, Fratelli Giachetti, 1840-45, € 1.500 18 tomi in 13 vol., bella e solida leg. del tempo in m. pelle, tit. e fregi in oro ed a secco sui dorsi. Corredati di numerose tavole f.t. inc. in acciaio da vari artisti, alcune delle quali a colori, raffiguranti vedute, ritratti, costumi, fatti storici, scene di vita, carte geogr. ecc… Poderosa importante raccolta di relazioni dei viaggi compiuti dai principali navigatori in ogni parte del globo da Cristoforo Colombo fino alla metà del XIX secolo. In ottimo stato di conservazione. Comprende: I quattro viaggi di Colombo (di Di Navarre M.F.); Viaggi in Oriente: Turchia, Gerusalemme, Egitto, Grecia (di Marcellus); Conquista del Perù (di Xeres F.); Viaggio in Cina (di Lafond G.); Viaggio in India e Persia (di Burnes A.); Memorie dell’antico Perù e Messico (di Velasco G. e Torozomoc A.); Scoperta e conquista del Messico (di Hernandez F. e G. di Grigialva); Viaggio nell’America spagnola (di Lafond G.); Viaggio in Siria e Palestina (di Robinsons G.); Viaggio in Polinesia ed Oceania (di Lafond G.); Viaggio in Arabia (di Burckhardt J.L.); Viaggio in Australia (di Mitchell T.L.); Viaggio in Madagascar, Isole Comore ed Isola di Francia (di Bern. de Saint-Pierre e Leguével); Viaggio negli Stati Uniti (di Volney F.C.); Viaggio in [3820] Mesopotamia ed in Etiopia (di Chesney ed Oskins). BRUNET III, 1439. GRAESE IV, 406. 134 357. MASCAGNI, Paolo. Anatomia universale... rappresentata con tavole in rame ridotte a minori forme di quelle della grande edizione pisana, per Antonio Serantoni. Firenze, € 2.000 co’ torchi di V. Batelli e figli, 1833. in folio grande (mm 447 x 300), pp. 292 (le pp. 63 e 64 legate per errore tra le pp. 188 e 189), (4 di indice); legatura coeva in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso. Completo di 150 tavole f.t. di cui 75 al tratto e 75 a colori. Prima edizione in italiano e con questo formato, con l’aggiunta di 60 tavole rispetto all’ed. orig. del 1823 di Pisa. Questa ed. fu fatta per far sì che potesse essere accessibile ad un pubblico più vasto, e pertanto Antonio Serantoni, uno dei disegnatori della prima ed., reincise le originali 88 tav. (44 a colori e 44 in bianco e nero) nel presente formato ed aumentò il numero delle tav. a 150. La grande importanza di questa ed. è data dalla chiarezza e accuratezza delle nuove tavole. Con le 64 tav. aggiunte il Serantoni si propose di esplorare l’anatomia in grandi dettagli onde eliminare un po’ della confusione creatasi in quelle precedenti. Il Serantoni usò la stessa gamma di colori ottenendo però un risultato graficamente molto più apprezzabile e preciso. L’opera del Mascagni fu utilizzata a lungo non solo come compendio medico ma anche come testo dagli studenti delle scuole d’arte. Buon esemplare, estremamente marginoso (lievi usuali fioriture della carta, lieve gora d’umido al margine inferiore bianco di alcuni ff.). DSB, 9, p. 154; l’opera viene citata ma non in questa ed. da CHOULANT-FRANK , 315-320; CUSHING M-169; HIRSCH, IV, 158; [17939] PORTER , DIZIONARIO BIOGRAFICO MEDICINA vol. 3, p. 99. 358. Genova - MASCARDI, Agostino. La congiura del Conte Gio. Luigi Fieschi... In € 1.400 Anversa, s.t., l’anno 1629, in-4, pp. (8 compreso frontespizio inciso), 107, (1), raffinata legatura di qualche decennio posteriore in marocchino granata, triplice filettatura ai piatti, titolo e ricchi motivi vegetali al dorso, ricca dentelle interna, il tutto impresso in oro (opera di uno dei più celebri rilegatori francesi del XVIII secolo Antoine-Michel Padeloup (1685-1758), come si evince da piccolo tassello cartaceo coevo applicato al frontespizio “Relié par Padeloup Relieur du Roy, place Sorbonne à Paris”). Bellissimo frontespizio allegorico inciso in rame. Precede il testo dedica a Ercole Trivulzio. Edizione contemporanea all’originale veneziana e ad una milanese del Bidelli. L’a. narra la congiura ordita dal Fieschi nel 1547 ai danni di Andrea Doria: nella fasi iniziali dell’insurrezione però il Fieschi, cercando di salire su una galea dei Doria, cadde in acqua e annegò, ponendo fine alla congiura. Il Mascardi (1591-1640), nativo di Sarzana, fu cameriere d’onore di papa Urbano VIII, professore di retorica alla Sapienza e membro dell’Accademia degli Umoristi. Magnifico esemplare di illustre provenienza (Beckford Collection), importante fonte documentaria per la storia genovese. VINCIANA , 788: “Rarissima ediz. coeva all’origi[17710] nale”. BRUNET, III, 1514. SOPRANI, p. 7. GAMBA, 2004 (note). 135 359. MASSORILLO, Lorenzo. Aureum Sacrorum Hymnorum Opus. Foligno, € 4.800 Giov.Simone e Vincenzo Cantagalli, Gennaio 1547, in-4, ff. (2), 228, (1 bianco), bella legatura recente a imitazione dell’epoca in cuoio con ricchi fregi in oro ai piatti ed a secco al dorso. Impresso con estrema eleganza con lo splendido corsivo cancelleresco di Ludovico degli Arrighi, ed illustrato a piena pag. da una stupenda silografia pagina raffig. la Crocifissione; numerosi napilettera su fondo nero, in fine grande impresa figurata degli stampatori (Ascarelli 70). Prima ed unica edizione; é il primo libro impresso a Foligno nel Cinquecento, dopo un’interruzione di 75 anni dal terzo libro ivi stampato che fu la straordinaria editio princeps della Commedia dantesca. I fratelli Cantagalli ottennero un privilegio dal Consiglio municipale sin dal 1542, ma un paio di presunte edizioni statutarie non sono state finora reperite complete; studi recenti, come quelli di Balsamo ed Ascarelli, identificano il Massorillo come l’unica edizione pervenutaci di questa tipografia. Rarissimo, ottimo esemplare. SANDER 4425, ASCARELLI p. 315. BALSAMO-TINTO, ORIGINI DEL CORSIVO, p. 136-9. FUMAGALLI, LEXICON, 157-160. [2259] 360. Firenze - MEDICI di Capistrano, Antonio de’. Trascrizione di Lettere. Manoscritto € 1.100 cartaceo di inizio XVII secolo, in-folio, ff. 64 non numerati, compilati su entrambe le facciate in chiara grafia Settecentesca, legatura coeva in cartone rustico. Si tratta di una trascrizione delle lettere del tesoriere del Regno di Napoli Antonio de’ Medici, Principe di Capistrano (1576-1621), figlio presunto di Francesco de’ Medici e Bianca Capello. Nel 1594 venne nominato Cavaliere di Malta e dal 1596 divenne titolare del Priorato di Pisa concessogli da Clemente VIII. Dal 1600 visse a Firenze dove si occupò di segreti d’erbe e di medicina; fu inoltre particolarmente interessato all’arte spagirica e alla fusione dei metalli ed entrò in contatto con Galileo. Le lettere sono indirizzate al Governatore di Capistrano, a compagni e a vari corrispondenti di Napoli, Firenze, Venezia, Roma e Pisa. Trattano vari argomenti economici inerenti le terre possedute, investimenti sui “monti”, la vendita e l’acquisto di merci (zafferano, panni, ...) e l’affitto di palazzi e giardini per la villeggiatura in Napoli. Buon esemplare di trascrizioni quasi coeve agli originali, interessante fonte per ricostruire la complessa e discussa personalità di Antonio de’Medici. (l’inchiostro leggermente acido ha imbrunito alcuni ff. ) [17890] 361. MELA, Pomponius. De Situ Orbis libri tres. Una cum auctario Petri Ioannis Olivarij Valentini, in instauratione totius libelli et castigatione perquam multorum locorum, infertis... € 2.100 Parisiis, apud Iacobum Kerver, 1557, in-4, ff. (10, compr. il f. bianco posposto tra i ff. 4-5), 108 (per errore num. 112). Leg. coeva p. perg. molle, tit. ms. calligrafato al dorso. Impresa tipogr. al tit., fregi e belle iniz. silogr., testo in car. tondo, corsivo e con nel margine passi in greco. Dedica dell’Olivario, curatore dell’edizione, al Card. Carlo di Lotaringia, datata 1556. Con figure schematiche n.t. e 2 interessanti grandi figure silografiche. con 136 le piramidi egizie ed il “Psammetici opus labyrinthus”. Pregevole e non comune edizione del trattato di Pomponio Mela (metà del I secolo d.C.), classico testo cosmografico latino che costituisce la più antica descrizione geografica della Terra a noi giunta e che risente di un lavoro di raccolta e selezione di notizie riferite da altri autori. Bell’esempl. (una macchia gialla nell’angolo del margine inferiore bianco dei primi 30 ff.). BMC, FRENCH, 309 (ediz. 1556, stesso stampatore). ADAMS M-162 (non rilleva [4026] l’errore di numeraz.). 362. MENABREA, Léon. Des Origines Féodales dans les Alpes Occidentales. Ouvrage inedit publie par l’Academie Royale des Sciences de Turin (serie 2., vol. 22. et 23). Turin, Imprimerie Royale, 1865, € 1.400 in-4, pp. XVI, 596, leg. coeva m.tela, copertine conservate. Opera rara ed estremamente importante sulla storia di città, villaggi, borghi, vescovati, monasteri, castelli delle Alpi Occidentali e di personaggi che ivi diedero origine all’affermarsi ed al propagarsi del feudalesimo, al potere dei vescovi-conti, agli albori e progressivi ampliamenti di Casa Savoia, al regno di Borgonia, alle varie contee, baronie, principati, marchesati di Ginevra, Vallese, Delfinato, Provenza, Piemonte, Valle d’Aosta. Ottimo esempl. a pieni margini, con barbe, assai fresco. MANCA A MANNO-PROMIS e PERRET. [17746] 363. MICHELI, Pier Antonio. Nova Plantarum genera iuxta Tournefortii methodum disposita. Quibus plantae 1900 recensentur, scilicet fere 1400 nondum observatae, reliquae suis sedibus restitutae; quarum vero figuram exhibere visum fuit, eae ad 550 aeneis tabulis € 3.800 108 graphice expressae sunt… Florentiae, typis Bern. Paperini, 1729, in-folio, pp. (24), 234, ottima legature del tempo piena pelle screziata, dorso a nervi con tit. e ricchi fregi oro, tagli rossi. Dedica dell’autore a Giangastone, Granduca di Toscana. Front. a stampa rossa e nera con vignetta inc., 2 grandi iniziali istoriate, 2 finaletti ed una testatina inc. Con 550 figure su 108 splendide tavole f.t. finemente inc. in rame, raffig. nell’insieme e nei particolari per lo più licheni, muschi e funghi. Prima edizione di questa importantissima opera contenente la descrizione di 1900 specie di piante, di cui 1400 prima sconosciute, fra cui molti funghi. L’autore, botanico fiorentino (1679-1737), con quest’opera fece conoscere per primo la vera struttura delle graminacee e gli organi riproduttori (spore e conidi) dei funghi, divenendo il padre della nuova disciplina, la micologia. L’opera fu molto lodata ed apprezzata dal Linneo, il quale dedicò al Micheli il genere «Michelia» (famiglia delle Magnoliacee). Magnifico esemplare. PRITZEL 6202. NISSEN 1363. BRUNET III,1707: «ce livre se trouve difficilement…». REED 266: «A clean copy of the first edition of this work, which may be taken as a definitive starting point in the developmrnt of Mycology». CALDESI 128. [4600] 137 364. MIRA, Giuseppe M.. Manuale teorico-pratico di Bibliografia. Palermo, Stamperia € 800 Piola e Tamburelli, 1861-62, 2 vol. in-8, pp.586, (2), 427, (4), illustrate da 22 tabelle tipiegate e riproduzioni fuori testo. Bella legatura coeva mezza pelle bruna, dorsi a nervi con filetti e titoli oro. Vasto e profondo studio bibliografico ottocentesco, tra i primi in materia, su ogni aspetto del mondo dei libri, manoscritti ed a stampa: bibliografi e bibliotecari, codici manoscritti, origini della stampa, tecniche, tipografi e caratteri di stampa dal XV secolo in poi, biblioteche antiche e moderne, quadro delle abbreviazioni, istruzioni e modo di fare cataloghi, lista delle bibliografie esistenti a metà ottocento, etc. etc. Opera importate e [14352] rara, non reperita nelle bibliografie consultate. Esemplare assai bello. 365. Roma - MIRABILIA URBIS ROME (Roma, A.Blado, 1516) -. INDULGENTIE ECCLESIAR(um) URBIS ROME (In fine:) Impressum Rome, per Marcellum Silber al’s € 12.500 Franck. Anno dni. M.D.XX. Die xviii. Julii (Roma 1520), 2 opere in 1 volume in-8 (132x95 mm), ff. 7 n.n. (mancando l’ultimo bianco, segn. A1-7); 56 n.n. (segn. a-g8), leg.coeva in pergamena floscia. Anche se ai due titoli è ripetuto lo stesso grande legno raffigurante la lupa che allatta i gemelli sotto il fico, i Mirabilia non furono impresse dallo stesso Silber, ma dal Blado, in base ad un’edizione conservata alla Biblioteca Hertziana (CNCE 73084). Le Indulgentiae sono inoltre illustrate dalle armi medicee di Leone X al f. a2r, e da 8 silografie a piena pagina raffiguranti l’ostensione della Veronica a b7v, S.Giovanni a c1v, S.Pietro a c4v, S.Paolo a c6v, la Vergine a c8r, S.Lorenzo a d1v, S.Sebastiano a d2v, e la Crocifissione a d4v. Le guide manoscritte medioevali, e poi le edizioni a stampa, vennero chiamate Mirabilia per la descrizione delle cose mirabili di Roma; scritte in un semplice tardo latino affinché fossero comprensibili ai pellegrini. Insieme a queste si iniziano a pubblicare le Indulgentiae che all’inizio si componevano di 4-12 fogli che indicavano le principali chiese con le istruzioni per beneficiare degli “sconti di pena”, poi ampliandosi con la storia della città e la descrizione topografica. Ottimo esemplare di libello estremamente raro. CNCE 73084 . ROSSETTI G-241 (con segnatura errata a-h8) . SANDER 4637. ASCARELLI 172. SCHUDT 42 (solo le Indulgentie) [17730] 138 366. MONTAGNE et SALLES, Prosper. Le Grand Livre de la Cuisine. Préface de Henry € 450 Béraud, bois de Renefer. Paris, Maisonneuve et Duchemin, 1929, in-4, pp. 1480, illustrazioni nel testo. Legatura del tempo mezza pelle, titolo e fregi oro al dorso. Vastissimo trattato gastronomico ed enologico, uno dei più importanti ed estesi della cucina moderna con migliaia di ricette. Un ampio indice ne agevola la consultazione. OBERLÉ, n.270. [17900] 367. MONTAIGNE, Michel de. Les Essais de Michel seigneur de Montaigne. Donnéz sur les plus anciennes et les plus correctes éditions. Augmentéz de plusieurs lettres de l’auteur. A Paris, par la Societé, 1725, € 2.400 3 vol. in-4, pp. (2), XCVI, (6), 362, (14); (2), 540, (16); (2), 413, (15), in fine “Mémoires pour servir aux Essais”: pp. (2), XVIII, 95, (1); belle leg. coeve in p. pelle moucheté, dorso a nervi con duplici tasselli e fregi oro, tagli rossi. Con bella tav. f.t. con ritratto dell’autore (Gravé par Chereau Le Jeune 1725), tit. in rosso e nero, testatine ed iniziali istoriate. Importante edizione critica, a cura di Pierre Coste (1668-1747), corredata in fine da una serie di saggi di diversi autori sulla vita e le opere di Montaigne (1533-1592). Gli Essais (apparsi per la prima volta nel 1580), in cui l’a. descrive e racconta se stesso e in generale traccia un quadro di tutta l’umanità, furono una delle opere di maggior successo del celebre moralista francese. GRAESSE 580: “éd., la plus belle que l’on eût de Montaigne”. BRUNET III 1838. [5578] 368. Italia - MONTAIGNE, Michel de. Journal du voyage en Italie, par la Suisse, & l’Allemagne en 1580 & 1581. Avec des notes par M. de Querlon. Rome, et se trouve à Paris, € 2.000 chez Le Jay, 1774, 2 vol. in-12, pp. (8), CVIII, 324; (4), 601 (ma i.e. 603 per ripetiz. della numeraz. 599-600). Attraente leg. del tempo in p. vitello maculato, dorsi a nervi con tit. e fregi oro. Fregio sui tit. ed alcune testatine silogr. Dedica di Querlon a Buffon, “intendant du jardin du Roi”. Le pp. 180-589 del II vol. cotengono, la relazione primitiva stesa da M. in italiano, con traduzione francese a fronte fatta dall’Abbé Prunis. 139 Edizione originale, contemporanea ad altra di Parigi. Il manoscritto autografo, inedito, venne ritrovato da Prunis tra le carte giacenti nell’antico castello del Montaigne. Esemplare magnifico, assai fresco nel testo e nella legatura coeva. EDIZ. SCONOSCIUTA A D’ANCONA . TCHEMERZINE, VIII, p.443. FOSSATI[6715] BELLANI, 387. 369. MORIER, Jacques. Second Voyage en Perse, en Arménie et dans l’Asie Mineure, fait de 1810 à 1816, avec le journal d’un voyage au Golfe Persique par le Brésil et Bombay… Orné de gravures. Traduit de l’anglais. Tome premier (et second). Paris, Libr. de Gide Fils, 1818, € 1.000 2 vol. in-8, pp. 464 (le prime 10 in numeraz. romana); 462; leg. del tempo m. pelle, tit. e fregi oro ai dorsi. Con 4 tav. f.t. finem. inc. all’acquatinta a colori. Prima edizione francese, tradotta dall’inglese da Eyriès. Ministro plenipotenziario presso la Corte di Persia, Morier era statao incaricato nel 1809 di accompagnare in Inghilterra una legazione persiana comandata da Mirza Abul Hassan. Egli pubblicò allora la relazione di quella spedizione nel suo “Premier voyage en Perse”. Nel 1810 riaccompagnò i Persiani nel loro paese, con una spedizione diretta dall’ambasciatore Sir Gore Ouseley, la cui prima tappa fu Rio de Janeiro; successivamente passò in India e poi nel Golfo Persico. Vi sono dettagliatamente descritti città e paesi, luoghi interessanti e curiosi, usanze popolari, credenze religiose, costumi di vita, rapporti con governatori e re, economia, manufatti, avventure, ecc. Bell’esemplare. SCHWAB 400. BORBA DE MORAES II, p. 497. [3505] 370. Venezia - MOROSINI, P. - CORNARO, G. Memoria storica intorno alla Repubblica di Venezia... Per la prima volta pubblicata nell’ingresso di S.E. Messer Alvise Pisani alla dignità di Procuratore di San Marco. Venezia, Stamp. di Carlo Palese, 1796, € 1.000 in-4, pp. (8), 16, CXXIII, (5), legatura originale veneziana in cartonato color verde chiaro con bordure alla “greca” sui piatti, con le armi dei Pisani al centro del piatto anter. ed il monogramma di Alvise Pisani su quello poster. Trattasi di una delle ultime “raccolte gratulatorie” del Settecento veneziano: la copertina segna l’inizio dell’ornamento neo-classico, la sobria cornice “greca” sostituisce quella rococò. E’ corredata da un antiporta inc. in rame, dalle armi del Pisani inc. sul frontesp. Illustrata di una testatina e 2 finaletti inc. I testi storici, scelti, tradotti in italiano ed annotati dall’abate Antongiovanni Bonicelli, “bibliotecario di Casa Pisani”, furono scritti in latino da Paolo Morosini nella seconda metà del XV secolo e da Giovanni Cornaro all’inizio del XVI, ed insieme narrano gli avvenimenti principali di Venezia dal 1310 al 1500. Bellissimo esempl. MORAZZONI 277. DE GRASSI 194. CAT. L APICCIRELLA n. 64. CICOGNA n. 646. [10394] 371. Musica e Canto - DE MONTE, Filippo. Madrigali a Cinque Voci. Libro quinto: Canto, Tenore, Alto, Basso, Quinto. Nouamente composti & dati in luce. In Venetia, appresso li Figliuoli di Antonio Gardano, 1574, € 7.000 in-4 oblungo, 5 fascicoli caduno di 30 pagine, composto di un foglio di titolo con al verso la dedica a “Fabio Boccamazzi cavaliere dell’Ordine di Santo Michel”, seguono il primo foglio 29 pp. di musica notata ed una pagina di Indice dei Madrigali. Vignetta sui titoli e grande iniziale incisa in legno istoriata su ogni pagina. Conservati sotto 5 copertine mute moderne in cartoncino, entro un astuccio cartonato. Prima edizione del V libro, completo. F.De Monte (Malines 1521-Praga 1603) è considerato il compositore più prolifico nella storia del madrigale cinquecentesco; malgrado fosse vissuto a lungo lontano dall’Italia riuscì ad offrire un quadro preciso sulle tendenze della produzione poetica e musi- 140 cale italiana. Maestro di Cappella dell’imperatore Rodolfo, pubblicò negli anni Settanta del XVI sec. alcune raccolte di Madrigali, assai rare a reperirsi complete delle 5 parti vocali come la presente. Di notevole interesse è la predilezione del De Monte per i versi del Petrarca, dimostrata inoltre dal considerevole impiego di liriche dei neo-petrarchisti Bembo e Sannazaro fin verso il 1580, quando le preferenze del compositore si mossero verso poeti più in linea col gusto contemporaneo quali Guarini e Tasso. In buono stato di conservazione (il solo fascicolo del “Canto” presenta un antico piccolo restauro ad un angolo dei primi 3 ff.). GASPARI, III, P-110. CFR . C.LUZZI. L’incontro fra la poesia del Petrarca e la polifonia fiamminga: il caso dei madrigali di Filippo di Monte. [13966] 372. MUSSARD, Pierre. Historia Deorum Fatidicorum, Vatum, Sibyllarum, Phoebadum, apud Priscos illustrium: cum eorum iconibus. Praeposita est dissertatio De Divinatione et Oraculis. Coloniae Allobrogu, sumptibus. Petri Chovët, (Ginevra 1675), € 2.200 in-4, pp. (8), 249, (5), leg. coeva p. perg., tassello in pelle con tit. oro al dorso. Con una vignetta inc. sul tit., iniz. e fregi silogr., car. tondo con passi in corsivo e greco. Adorno di 50 magnifiche figure a piena pag.n.t. finem. inc. in rame da Jean-Louis Durant, riproducenti divinità, indovini, sibille, tutti in sontuosi paramenti, attorniati da allegorie e dai loro attributi (una riproduce delle medaglie antiche, una seconda raffigura la bella impresa tipogr. dell’editore Chovët). Prima edizione (ristampata a Francoforte nel 1680) di questa curiosa opera sugli antichi dei premonitori del futuro ( Juppiter Dodoneus, Juppiter Hammon, Apollo Pythius, Serapis, ecc.), su vari leggendari personaggi (Mercurius Trismegistus, Tiresias, Mopsus, Calchas, Amphiaraus, Pythagoras, Apollonius Tyanaeus, ecc.), sulle sibille e famose veggenti. L’opera si occupa ancora di amuleti ed àuguri, di astrologia, chiromanzia e necromanzia, ecc. Pierre Mussard (Ginevra 1627 - Londra 1686) fu teologo protestante, pastore a Lyon ed in altre città, autore di un’opera sulla liturgia, condannata dalla Chiesa cattolica. Nella dedica l’a. afferma di essersi ispirato alle opere di Boissard, Blondel, Vossius ed Obsopeus. Ottimo esempl. BARBIER IV, Anon. latins, 1272. DORBON, Bibl. Esoterica, 3214. BIBL. MAGICA CASANATENSE, n. 608. CAILLET II, 5191 (ediz. 1680). [4205] 141 373. NARDI, Giovanni. Lactis Physica Analisys. (In fine:) Florentiae (Firenze), typis P.Nestij, 1634, € 6.500 in-4, pp. (16, compr. frontesp. inc.), 342, (18). Legatura coeva p. perg. floscia, titolo ms. al dorso, tagli rossi. Magnifico titolo magistralmente inciso da Stefano Della Bella (monogramma in basso a destra) raffig. il dio Esclapio che nella radura di un bosco celebra un sacrificio alla Natura (cfr. De Vesme n. 907). Prima edizione di opera straordinariamente rara, probabilmente il primo trattato scientifico e gastronomico sul latte e suoi derivati. Il Nardi fu grande medico ed eclettico letterato toscano, autore di opere di vario argomento. Solo 2 esemplari in Italia, 1 in Germania e 6 in Gran Bretagna (quello della Wellcome privo del frontesp. inciso). Esempl. molto bello, a grandi margini (salvo il margine laterare del titolo inc.,corto). MANCA AL CAT. VINCIANA e MICHEL -MICHEL; SCONOSCIUTA A BING. BMC, XVII SEC. 608. KRIVATSY 8263. PALEARI, BIBLIOGR , LATINO -ITALIANA DI [4319] GASTRONOMIA , n. 1634. 373. 374. 374. NARDI, Giovanni. De Igne Subterraneo Physica prolusio. (In fine:) Florentiae, A. Massa & L. de Landis, 1641, € 3.500 in-4, pp. (4, occhietto e titolo inc.), 152, leg. post. pergamena. Titolo inc. in rame, con bordura ornamentale ed al centro bella raffigurazione del globo terrestre che sprigiona fiamme col motto “Intus alit”; ciascuna pagina riquadrata. Prima edizione di questo raro trattato sul “fuoco sotterraneo” in cui si parla di fenomeni vulcanici, caverne, acque termali, maremoto, ecc. Il Nardi fu grande medico ed eclettico letterato toscano, autore di opere di vario argomento, tra le quali anche il rarissimo trattato sul latte ed i suoi derivati “Lactis physica analisys”. Esempl. puro, molto bello. MANCA AL CAT. VINCIANA e MICHEL -MICHEL. BMC, XVII SEC., p. 608. [4310] 142 375. NERSES, Clajensis (santo). Preces Sancti Nersetis Clajensis Armeniorum € 380 Patriarchae. Viginti quatuor linguis editae. Venetiis, in insula s. Lazari, 1837, in-8, pp. (6), 434, bella legatura coeva in pelle, cornice floreale ai piatti, raffinati motivi geometrici e floreali al dorso, il tutto impresso in oro. Completo del ritratto in antiporta di S. Nersete. Il testo comprende 24 preghiere al santo stampate in 24 lingue diverse, fra cui l’etiopico, l’armeno, l’ebraico, il gaelico, il russo, il cinese, lo svedese, il turco, il siriaco, con l’uso dei propri caratteri tipografici. Il monastero armeno fu votato a San Lazzaro nel 1717 da una congregazione di monaci seguaci di Mechitar. Bell’ esemplare di questo graziosissimo saggio tipografico stampato nel monastero armeno sull’isola di san Lazzaro nella laguna di Venezia. [10224] 376. Italia - NOUVEAU GUIDE DU VOYAGEUR EN ITALIE. Sixième édition originale Artaria. Milan, chez Ferd. Artaria et Fils, 1841, € 750 4 parti in 1 vol. in-8, pp. (6), XXXII, 565 (numeraz. continuata), (5 di catalogo editoriale) Elegante legatura del tempo p. pelle con chiusura a cofanetto, bordura a secco sui piatti, tit. e filetti a secco ed in oro al dorso. Dedica al Duca Litta-Visconti-Arese. Con 26 tavole incise in rame e ripiegate fuori testo (8 carte “routières”, 14 piante di città, 3 carte topogr. su foglio singolo e 1 carta geogr. dell’Italia con i confini dei vari Stati a colori). Ottimo esemplare 377. OLIVIER, Jean. L’art des Armes simplifié, ou nouveau traité sur la manière de se servir de l’épée: enrichi de figures en taille douce représentant toutes les differentes attitudes d’òu dependent les principes et la grace de cet art; peintes d’après nature. London, J. Bell, € 1.300 (in fine:) 1771, in-8, pp. XLIX (privo del titolo in inglese), 196, (1; i.e. 198), legatura coeva in pelle (cerniere e cuffie restaurate). Con antiporta ripieg. raffigurante una lezione di scherma all’interno di una classe: due allievi si affrontano, l’insegnante, seduto, li osserva alla presenza di un nutrito gruppo di studenti e astanti fuori dalle finestre; 8 tavole f.t., tutte eccetto una ripeg., firmate “Oveden sculp.”. Prima edizione del Fencing familiarized con testo francese a fronte. “The work is very sound, and thoroughly justifies its French title, as it contains a simplified system, shorn of all unnecessary and obsolete details.” (Thimm). Buon esemplare, lievi usuali arrossature al titolo e agli ultimi ff.; ex-libris e note di possesso di John Deane. THIMM p. 210F; VIGEANT p. 97F; PARDOEL 1945; CASTLE, SCHOOLS AND MASTERS OF FENCE, p. XLIX e p. 218; EN GARDE 58. [13075] 143 378. OTTONELLI, Giulio. Discorso sopra l’abuso del dire Sua Santità, Sua Maestà, Sua Altezza, senza nominare il Papa, l’Imperatore, il Principe. Con le difese della Gerusalemme Liberata del Sig. Torquato Tasso dall’oppositioni degli Academici della Crusca. Ferrara, ad € 850 instanza di Giulio Vassalini (in fine: Vitt. Baldini, stamp. Ducale), 1586, in-8 picc., pp. (24), 176, leg. coeva p. pergamena , tit. calligr. sul taglio infer. Impresa tipogr. al tit., fregi ed iniz. silogr., car. corsivo e rom. Precedono la dedica del Vassalini ad Alessandro d’Este e una breve lettera del Tasso in risposta a Giorgio Corno, dedicatario dell’opera, che gli aveva sottoposto il quesito circa l’abuso menzionato nel titolo. Prima edizione di un interessante esempio di critica letteraria cinquecentesca. L’Ottonelli (morto nel 1620) prende le difese del linguaggio usato dal Tasso nella “Gerusalemme Liberata”, rispondendo alle denigrazioni espresse dall’Accademia della Crusca ed in particolare da Leonardo Salviati. “…con quest’Operetta… (l’Ottonelli) ottenne il nome di uno de’ più dotti conoscitori della volgar nostra lingua” (opinione del Tiraboschi riportata da Gamba). Ottimo esempl. MANCA ALL’ADAMS. RACC. TASSIANA BERGAMO n. 3169. GAMBA 1552. BMC 479. [5526] 379. Sicilia - PALMERI, Niccolò. Somma della Storia di Sicilia. Palermo, Stamperia Fr. € 950 Spampinato, 1834-1840, 5 volumi in 4 tomi in-8 gr, pp.XI, VI, 396, VI; 347, VI; 261, VI; 293, VI; 262, 169, II. Bella legatura del tempo in mezza pelle, titoli e ricchi fregi oro ai dorsi. Prima edizione, completa in 5 parti, di questa fondamentale vasta storia della Sicilia, dai secoli più remoti sino al XVIII sec. Nic. Palmeri (Termini Imerese 1778-1837, morto nell’epidemia di colera), fu storico e giurista insigne, fecondissimo e dotto scrittore, lasciò ai posteri varie fondamentali opere di storia siciliana. Bellissimo esemplare. MIRA , BIBLIOGR . SICILIANA, II, 169. MANCA ALLA BIBLIOTECA MONCADA. [13577] 380. PARSONS, Robert (PHILOPATER Andreas). Elizabethae Angliae Reginae haeresim Calvinianam propugnantis saevissimum in catholicos sui regni edictum... Promulgatum Londini 29 novembris M.D.XCI. Cum responsione ad singula capita...per Andream € 1.200 Philopatrum. Romae, ex Typ. Aloysii Zannetti, 1593, in-4, pp. (4), 485, (15), legatura coeva p. perg., tit. ms. calligr. al dorso. Ogni pagina “reglée”, con testo in tondo e brani dell’editto in corsivo. Seconda edizione della violentissima risposta di R. Parsons, detto Andrea Philopater (gesuita nato in Inghilterra nel 1546, stabilitosi a Roma ed ivi morto nel 1610, dopo aver contrastato gli eretici in patria per lunghi anni), all’editto della regina Elisabetta I, promulgato il 29 novembre 1591, contro la religione cattolica. Fin dall’ascesa al trono nel 1558 la regina Elisabetta I, figlia di Enrico VIII ed Anna Bolena, la “bastarda” agli occhi dei cattolici, ristabilì subito la chiesa anglicana. Scomunicata da Pio V nel 1570, prese a perseguitare cattolici e puritani con sempre maggior violenza. L’assassinio della sua rivale e pretendente al trono, Maria Stuarda, nel 1587, la vittoria sulla “Invencible Armada” nel 1588, ed infine quest’editto del 29 novembre 1591, sancirono la rottura totale e definitiva con Roma. Bell’esempl. (antiche firme sul foglio di guardia, “Munus D. Curtijs Ballati Franc. Accard”, e sul titolo, “Antonius Massimij”). BMC 233. ADAMS E-144. DE BACKER SOMMERVOGEL VI, p. 301, n. 13. [10317] 381. PASCOLI, Alessandro. Il Corpo Umano, o breve storia, dove con nuovo metodo si descrivono in compendio tutti gli Organi suoi, e i loro principali ufizi, per istruire a bene intendere, secondo il nuovo sistema, la Teorica, e Pratica Medicinale. Seconda impressione MDCCXII. Venezia, presso Andrea Poletti all’Italia, (1712), € 1.700 in-4, pp. (14), 406, (2 bb.), legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso. Testo in carattere tondo, fregi ed iniziali silografiche. Dedica a stampa a Papa Clemente XI. Opera corredata di 20 tavole di anatomia, numerate, assai bene incise in rame a piena pagina, raffiguranti nell’insieme e nei particolari i vari apparati del corpo umano. Affascinante ed esaustivo trattato sulla conoscenza 144 381. degli organi del corpo umano e le loro specifiche funzioni, uno dei più approfonditi in materia, fu l’opera più importate del Pascoli (Perugia 1669 - Roma 1757), illustre medico e docente di anatomia. In fine è allegata l’opera di Giorgio BAGLIVO: “De fibra motrice, et morbosa; nec non de experimentis, ac morbis salivae, bilis, et sanguinis. Ubi obiter de Respiratyione, & Somno… Epistola ad Alex. Pascoli”. Trattato di pp. 55, a se stante. Esemplare puro ed a pieni margini (con antico exlibris manoscritto sul titolo). BLAKE p. 339. [4291] 382. PASSAVANTI, Jacopo. Lo specchio di vera penitenza. Seconda edizione. Revista in Firenze, e migliorata… Aggiuntavi di nuovo una Omelia d’Origene volgarizzata nel miglior tempo della favella. Venetia, Pietro Marinelli, 1586, € 860 in-8, ff. (8), 157, (4, gli ultimi 2 bb.), leg. coeva p. perg. molle, tit. ms. al dorso. Marca tip. sul tit. ed in fine, testo in car. tondo. Dedica di Leon. Salviati a Baccio Valori. Edizione “ricercata, essendosi in essa impresso per la prima volta il Volgarizzamento dell’Omelia di Origene” (Gamba 705). Quarta edizione (non “seconda”, come dice il titolo; la prima era apparsa nel 1495) di questa celebre opera, testo di lingua, del frate domenicano (nato probabilmente a Firenze nel 1302 ed ivi morto nel 1357), la quale raccoglie i quaresimali predicati in vari anni, ma soprattutto nel 1354. Di particolare interesse per la storia dei costumi popolari dell’epoca gli aneddoti, i racconti e gli “esempi” riferiti con forma semplice ed armoniosa. Bellissimo esempl. EDIZ. MANCANTE A STC e ADAMS. RAZZOLINI 262 (altre ediz.). [2524] 383. PAULUS AEGINETA. Medici insigni Opus Divinum … Albano Torino Vitodurensi interprete. (Segue del medesimo:) De Chirurgia... A Ioanne Bernardo Feliciano nunc primum latinitate donatus. (In fine:) Basileae, A. Cratander et Io. Bebelius, 1532 (e 1533 per il “De chirurgia”), € 2.600 2 opere in un vol. in-folio, ff. (12), pp. 513, ff. (1, per la marca tip.); ff. (2), 29, (5); leg. settec. in p. pelle marmorizz., (dorso rifatto, con tit. e fregi oro). Impresa tipogr. su entrambi i front. ed altra in fine a ciascuna delle due opere, testo in car. tondo, belle iniz. istor. Dedica del traduttore Alban Thorer (latinizzato Torinus) all’arcivescovo di Salisburgo Matteo. Prima edizione della prima traduzione latina (nello stesso anno si pubblicò anche a Parigi) della maggior parte delle opere di Paolo Egineta raccolte sotto il titolo generale “De arte medendi” in sei libri (I-V e VII), fatta dall’umanista tedesco Alban Thorer e basata sul testo greco dell’edizione Aldina del 1528. Il “De chirurgia”, VI libro dell’opera, omesso dal Thorer in questa edizione del 1532, fu tradotto dal veneziano Giov. Bernardo Feliciano e pubblicato per la prima volta a Venezia da Lucantonio Giunta nello stesso anno e poi ristampato da Cratander e Bebelius l’anno successivo, a complemento della loro edizione. In fine al “De chirurgia” vi sono le “Castigationes” del Thorer ai 6 libri da lui tradotti. L’opera del celebre medico Paolo d’Egina (625-690 d.C.) è un compendio di medicina contenente una quantità di notizie preziose ed interessanti ed osservazioni originali; di particolare importanza è il libro “Della chirurgia” che offre un panorama assai completo sulle tecniche chirurgiche dell’epoca. Esempl. bello e marginoso (con lieve alone d’umido nel margine alto dei primi ff. e nel margine esterno degli ultimi). MANCA A STC., GERMAN BOOKS. WELLCOME I, 4863 e 4875. DURLING 3549: «First edition of the first Latin translation of the major part of the work» e 3566. [482] 145 384. Grottaferrata - PIACENTINI, Dionisio Gregorio. De Siglis Veterum Graecorum. (Segue:) Opus posthumum et De Tusculano Ciceronis nunc Crypta-Ferrata Basilii CARDONI... Disceptatio apologetica. Romae, sumpt. V. Monaldini bibliopolae, ex Typ. Jo. € 500 Zempel, 1757, 2 opere in un vol. in-4, pp. XVI, 184 (prima parte), pp. 66 (seconda parte, con proprio frontesp.); legatura coeva m. perg. e ang., tit. oro al dorso, piatti in carta a fiori, tagli spruzzati. Primo frontesp. a stampa rossa e nera con vignetta silogr., qua e là nel testo iniziali, testatine e riproduzioni silogr. di antiche iscrizioni greche su cippi e marmi, oltre un gran numero di sigle ed iscrizioni a stampa in caratteri greci e latini. L’opera postuma del Piacentini (1684-1754) è dedicata al Principe Nerio Corsini da parte di Basilio Cardoni, il quale, essendo discepolo dell’autore e curatore della presente edizione, vi inserisce una propria dotta “Praevia dissertatio” nelle prime 26 pagine. La seconda opera, dello stesso Cardoni, è un’apologia contro il padre gesuita Giov. Luca Zuzzeri. “Si dimostra che la celebre villa Tusculana di Cicerone non è la stessa della odierna Raffaella, come pretendevano i gesuiti, dal cui Collegio romano era posseduta, ma sibbene che sorgeva là dove ora è il monastero di Grottaferrata, del quale si narrano le condizioni e le vicissitudini” (Lozzi). Importante e rara pubblicazione di notevole interesse archeologico, [11697] storico e locale. Bell’ esempl. su carta forte, a grandi margini. GRAESSE V, 308. LOZZI n. 2166. 385. PICCOLOMINI Alessandro. De la Sfera del Mondo, libri quattro in lingua toscana…contengono in se tutto quel ch’intorno à tal materia si possa desiderare… (segue:) De le Stelle Fisse, libro uno con le sue Figure e con le sue Tavole…conoscere qualunque stella de le 48 imagini del cielo stellato… in che parte del cielo si trovino… Venetia, € 3.500 Nicolò de Bascarini, 1548, in-4, 2 trattati in un volume, numeraz. unica di ff. 8 n.n., 180 (num.per errore 176), 3 n.n.(manca ultimo bianco). Legatura coeva piena pargamena flessibile, titolo ms. al dorso. Il trattato delle Stelle inizia con titolo proprio al f.53. Illustrato con due imprese dello stampatore, capilettera istoriati e vari diagrammi e figure nel testo, della sfera terrestre e del cielo stellato. Seconda edizione, in tutto simile a quella originale del 1540. Ottimo esempl. di bel figurato cinquecentesco e importante studio astronomico sul globo e sulla volta celeste. Il. Piccolomini, di Siena 1508-1578, fu noto scienziato e letterato. RICCARDI, COL. 269: “sono esposte le cognizioni che allora si avevano intorno alla costituzione [2666] dell’universo che rendono ragione della straordnaria diffusione dell’opera”. 386. PICO DELLA MIRANDOLA, Giovanni Francesco. Concordiaeque comitis Hymni heroici tres ad Sanctissimam Trinitatem: ad Christum: & ad Virginem Mariam: una cum commentariis luculentiss. ad Io. Thomam filium. (In fine:) Mediolani, apud Alexandrum € 5.200 Minutianum, MDVII (Milano 1507), in-folio, ff. 88 n.n., legatura moderna in pergamena, tassello al dorso. Testo in tondo circondato dal commento in carattere più piccolo con l’inserimento di qualche vocabolo in greco. Prima rara edizione di questa raccolta di inni sacri (Trinità, Cristo e Vergine Maria) dedicati dal celebre letterato di Mirandola (1463-1494) al figlio Tommaso. Al f. 88r curiosa errata “Calcotyporum errata lector”. Discreto esemplare (margine esterno del primo f. restaurato, macchie d’umido sui tagli, postille mar[9468] ginali di mano coeva). ADAMS 1156, ediz. 1511. STC 515, edizioni successive. 387. PIGNATELLI, Fabrizio. Relazione dell’Uficio Anniversario fatto celebrare in Napoli nella Chiesa de’ SS. Apostoli de’ RR.C.R. Teatini il di 28 di Novembre 1752 per Diego Pignatelli di Aragona Duca di Terranova, e Montelione... In Napoli, per Serafino Porsile € 2.600 Regio Stampatore, 1753, in-folio, pp. (8, compreso occhietto, ritratto inc., titolo, e imprimatur), 36, LXXXII, (2, di errata). Bella 146 legatura coeva in piena pelle mouchetée, dorso a nervi con fregi in oro e titolo su tassello (piccoli restauri alle cuffie). Completo di artistico ritratto in antiporta del defunto entro bordura con stemma araldico, realizzato da Domenico Mondo, e di 4 stupende tavole f.t. più volte ripiegate ideate da Niccolò Tagliacozzi Canale e incise da A. Baldi, F. Sesoni e F. Cepparuli. Volume commemorativo che descrive le cerimonie tenutesi a Napoli nel Novembre del 1752 nell’anniversario della morte di Diego Pignatelli d’Aragona, Duca di Terranova e Montelione. L’opera, curata dal figlio del defunto, comprende anche il testo dell’orazione funebre composta da Niccolò Caracciolo e una serie di sonetti di poeti locali in sua memoria. Le belle tavole f.t. illustrano gli apparati funerari della Chiesa dei Santissimi Apostoli, il Mausoleo del Duca e l’elaborato monumento marmoreo eretto nella Chiesa dall’Architetto Tagliacozzi Canale. Ottimo esemplare di opera assai rara, censita in sole 5 biblioteche pubbliche italiane (lievi tracce d’umido nel margine inferiore dei primi fogli). Censito in 5 biblioteche pubbliche italiane. MANCA ALLE PRINCIPALI BIBLIOGRAFIE consultate. Non citato da FERA-MORLICCHIO, [14654] Repertorio Bibliografico del Regno di Napoli. 388. PLUTARCO. Vite de gli Huomini Illustri Greci et Romani. Nuovamente tradotte per Lodov. Domenichi et altri, et diligentemente confrontate co’ testi greci per Lionardo Ghini...Vinegia, Gabr. Giolito de’ Ferrari, 1569 e 1568, € 2.300 2 vol. in-4, pp. (88), 860; (48), 470, (2); legatura settecentesca m. perg. e ang., tassello in pelle con tit. oro ai dorsi. Impresa tipogr. sui titoli ed altra ripetuta in fine, testatine, iniz. e fregi silogr., testo in car. corsivo, note a stampa nei margini. Precedono la dedica al Duca di Urbino Guidubaldo Della Rovere e la Vita di Plutarco, entrambe di T. Porcacchi, e copiosi indici. “E’ questa la stampa definitiva del Plutarco del Domenichi, contenendo le sue ultime correzioni, ed essendo stata, dopo la sua morte, riveduta sul testo greco dal Ghini. Perciò fu sempre preferita alle edizioni antecedenti del Giolito…” (Bongi). Plutarco di Cheronea (46-120 d.C.), facendo propria un’idea già attuata da altri scrittori antichi, narra le vite di 23 grandi personaggi greci contrapponendole ognuna a quella di un Romano; da pagina 403 del secondo vol. seguono le vite di altri 6 personaggi (Omero, Evagora, Pomponio Attico, Platone, Aristotele e Carlo Magno) desunte da vari altri autori. Bongi ci avverte che “se ne trovano copie, che, tanto nel frontespizio della prima quanto della seconda parte, hanno gli anni 1567, 1568, 1569 e talvolta l’anno dell’una non corrisponde a quello dell’altra”. Buon esempl. marginoso (con qualche brunitura e [10305] d’umido più evidenti all’inizio del I vol.). BONGI, ANNALI GIOLITO, II, 218-9. 389. POIRET, J.L.M. - TURPIN, P.J.F. Leçons de Flore. Cours complet de Botanique. Explication de tous les systèmes. Introduction à l’étude des plantes. Suivi d’une Iconographie Végétale en cinquante-six planches coloriées offrant près de mille objects. Ouvrage neuf. Paris, Panckoucke, 1819-1820, € 2.300 3 vol. in-8, pp. (2), 278, (6) e 36 tavole a colori f.t. - pp. 174, 3 e 20 tav. colorate. f.t. - pp. 199, 8 tavole a colori e 2 b/n, ripiegate f.t.. Legatura edit. cartonato rigido, tit. oro su tassello al dorso. Prima ediz. di questa importante opera di botanica, che venne impressa in quattro diversi formati: in-4, in8 (tiratura riservata ai sottoscrittori. Il presente esempl. appartiene a qs. tiratura); ed in-folio, una tiratura limitata di 10 copie. Per i tre formati vennero usati i medesimi caratteri di stampa. Poiret scrisse i primi due volumi, mentre Turpin si dedicò al terzo, che ha come sottotitolo “Essai d’une iconographie élémentaire et philosophique des végétaux”. Turpin fu uno dei migliori disegnatori di botanica del suo tempo e le 66 tav. (delle quali 64 a col.), furono tutte eseguite da lui. Fu notevolmente influenzato da Van Spaëndonck e Redouté. L’incontro con Poiret, avvenuto a S. Domingo, suscitò in Turpin un forte interesse verso la botanica e la storia naturale; insieme, collaborarono ad alcune tra le più importanti pubblicazioni di botanica dell’800, in particolare a quelle di Humboldt, Bompland e Kunth. Bell’esemplare con qualche usuale arrossatura della carta. GREAT FLOWER BOOKS, p. 71; DUNTHORNE 227; STAFLEU TL2 8115. PRITZEL, 7234. [1095] 147 390. POLYAENUS, Macedo. Stratagemi dell’Arte della Guerra, di Polieno Macedonico, dalla Greca nella uolgar lingua Italiana, tradotti da M. Nicolo Mutoni. In Vinegia, al segno € 600 d’Erasmo, MDLII (Venezia, Vinc. Valgrisi, 1552), in-8, pp. (16), 369, (7), legatura settecentesca in pelle con dorso a nervi, sguardie in carta decorata. Impresa tipografica al frontespizio, caratt. corsivo, capilettera ornati in xilografia. Prima edizione del volgarizzamento di Nicolo Mutoni, ma seconda tiratura, la prima venne pure edita da Valgrisi l’anno precedente. Dedicata a Giovan Iacopo de Medici. Discreto esemplare. PAITONI III p. 181; ADAMS P, 1798 (EDIZ. 1551). [17009] 391. POMODORO, Giovanni. La Geometria Prattica (sic) cavata dagl’elementi di Euclide, e d’altri famosi autori. Con l’espositione di Gio. Scala. Ridotta in cinquanta tavole, scolpite in rame... opera necessaria à misuratori, ad architetti, à geografi... Roma, nella stam€ 2.400 peria della moneta, 1667 in-4 gr., ff. 57 n.n. compreso il magnifico titolo figurato con armi del cardinale Iacomo Nini al quale l’opera è dedicata da Matteo Gregorio de’Rossi. Leg. moderna in p. pergam. rigida. Completo di 51 tav. geometriche incise in rame n.t., testatine, finalini e titolo entro elaborata bordura architettonica e figure allegoriche. Sesta edizione (prima Roma, Paulini 1599) di questo celebre trattato sulla geometria euclidea e le sue applicazioni, di G. Pomodoro, astronomo e matematico veneziano (XVI secolo). “La geometria pratica del Pomodoro con le aggiunte dello Scala è un trattato d’agrimensura che trovo assai ben fatto” (Riccardi). Scala (1547-1599), matematico, ingegnere militare e architetto friulano, curò e ampliò il lavoro di Pomodoro. Bell’esemplare (antico timbro abraso al secondo f.). CAT. VINCIANA 1599. RICCARDI, II, 201. GRAESSE V, 399. OLSCHKI 7562. [7574] 148 392. PORTA, Giovan Battista, della. Della Magia Naturale del signor Gio. Battista Della Porta Napolitano Libri XX. Tradotti dal latino in volgare, e dall’istesso Autore acresciuti, sotto nome di Gio. De Rosa V.I.P. con l’aggiunta d’infiniti altri secreti... In questa nuova editione migliorata in molti luoghi ... accresciuta d’un indice copiosissimo, e del trattato della Chirofisonomia non ancora stampato. Tradotto da un manoscritto latino dal signor Pompeo € 1.900 Sarnelli. In Napoli, appresso Antonio Bulifon, 1677, in-4, 2 parti in un vol., numeraz. unica di pp. (16), 602, (22, di cui ultime 2 bianche), leg. coeva p. pergamena, tit. ms. al dorso. In antiporta bel ritratto inciso dell’autore entro ovale, circondato da emblemi ed elementi magico-fantastici. A p. 566 incisione a piena pag. con raffigurazione della mano chiromantica; numerose ill. silogr. n.t. L’opera di Della Porta (ca. 1535-1615) apparve nella stesura definitiva in XX libri nel 1569 e conobbe notevole successo (prima trad. italiana 1611). Fu a lungo ritenuto il miglior trattato di magia pratica o cerimoniale. Particolarmente interessanti i passi dedicati ai segreti della bellezza delle donne, alle tinture, ai belletti ma anche alle osservazioni sugli specchi piani, concavi, convessi e ustori e alla camera oscura. Pregevole edizione, dedicata a Fabio Capece Galeota con arma araldica, accresciuta del trattato sulla “Chirofisonomia” (fisonomia della mano, alle pp. 553-602) che appare qui in ediz. originale. Trattasi della traduzione italiana, fatta da Pompeo Sarnelli (1649-1724) di un manoscritto latino contro i chiromanti che si ritiene abbiano svilito e sminuito questa scienza. Esemplare bello, raro. PIANTANIDA VINCIANA , 2234. RICCARDI II, 308. GRAESSE V, 417. BIBLIOT. MAGICA CASANATENSE, n.366 e seg. (edizioni latine). [10449] 393. PORZIO, Simone. Se l’huomo diuenta buono o cattivo volontariamente. Disputa dello eccellentissimo filosofo m. Simone Portio napoletano. Tradotta in volgare per Giovam € 1.000 Batista Gelli. In Fiorenza, appresso Lorenzo Torrentino, 1551, in-8, pp. 139, (5 bianche), legatura coeva in pergamena flessibile, titolo manoscritto al dorso e al taglio di piede. Precede il testo dedica a Francesco Torelli in corsivo; testo in carattere tondo. Edizione originale della traduzione italiana curata dal Gelli di questo trattato sul libero arbitrio e la determinazione del destino umano e suo carattere. L’opera era apparsa presso i torchi del Torrentino in latino nello stesso anno. Porzio (1497-1554), fu medico e filosofo napoletano, allievo del materialista Pomponazzi e professore a Pisa. Buon esemplare. GAMBA 1596, note. MORENI, ANNALI, 161. BRUNET IV, 829. [17843] 394. PRATT, Anne. The Flowering Plants. Grasses, Sedges & Ferns of Great Britain and their allies the club mosses, horsetails, &c. New edition revised by Edwards Step. Illustrated with three hundred and fifteen coloured plates figuring upwards of 1500 species. € 1.100 London, Warne 1899, 4 vol. in-8 gr., legatura. editoriale piena percallina verde, decorata e titolata. Opera ilustrata da 319 chromo-lithografie botaniche f.t. e da 4 tavole in b.-nero. Bella e vasta opera enciclopedia sulla flora selvatica della Gran Bretagna, corrredata di ottime illustrazioni. La prima edizione apparve in 5 volumi [7575] nel 1855, ed è assai ricercata. NISSEN 1562 149 395. PRIESTLEY, Joseph. Description d’une carte d’histoire contenant un Essai sur les principales Revolutions de tous les Etats, qui ont figuré dans le monde par Mr. Joseph € 750 Priestley traduit de l’anglais par N. N. Turin, Imprimerie royale, 1784, in-8, pp. 116, una grande carta a colori ripiegata in fine, leg. coeva in p. pelle, titolo e fregi in oro al dorso, cornice a secco ai piatti e titoli in oro: “Accessit. College de la ville de Turin” (piatto ant.) e “Examen d’Aout 1813” (piatto post.), tagli rossi. Edizione originale in francese, rara. Nel 1769 Joseph Priestley pubblicò l’originale di quest’opera (“A New Chart of History”) in qualità di supplemento a “Lectures on History and General Policy”, che, insieme alla “Chart of Biography” (1765) doveva aiutare gli studenti a “...tracciare la dipendenza degli eventi e distribuirli nella storia in modo ordinato”. La Storia del mondo è suddivisa nelle seguenti categorie geografiche: Scandinavia, Polonia, Russia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Italia, la Turchia in Europa, la Turchia in Asia, Germania, Persia, India, Cina, Africa e America. L’uso del grafico (illustrato nella grande carta a colori), per la prima volta organizzato in modo “orizzontale” e non solo verticale, era tesa a imprimere nella memoria l’evoluzione di crescita, progresso, portata, durata e stato contemporaneo di tutti gli imperi della storia. Entrambi i grafici di Priestley furono largamente diffusi per decenni e la presente opera vantò 16 edizioni fino al 1816. Buon esem[17928] plare (piccolo strappo alla carta storica ripiegata) a pieni margini. 396. PTOLEMAEUS, Claudius. Geographia Cl. Ptolemaei Alexandrini. Olim a Bilibaldo Pirckheimherio translata, at nunc multis codicibus graecis collata, pluribusque in locis ad pristinam veritatem redacta a Iosepho Moletio mathematico. Addita sunt in primum, et septimum librum amplissima eiusdem commentaria…Venetiis, apud Vinc. Valgrisium, € 18.000 MDLXII (Venezia, Valgrisi, 1562), 3 parti in un vol., in-4 (mm 235x170), pp. (4), 112, 286 di testo, illustrato con iniz. ornate, alcune figure tecniche o diagrammi n.t., ff. 128 con 64 magnifiche carte geografiche incise in rame su doppia pagina, con testo esplicativo di ciascuna carta. Leg. coeva piena pelle, dorso a nervi, decorazioni floreali e filettature a secco sui piatti, fermagli originali, tagli rossi. Dedica del Moletius al card. Luigi Cornelio. Importante e rara edizione del Tolomeo, fondamentale compendio delle conoscenze 150 geografiche generali e storico-topografiche alla metà del XVI sec., corredato di copiosi indici sistematici che ne facilitano la consultazione. Contiene 3 carte del mondo, 27 d’Europa, 9 d’Africa, 19 d’Asia, e 6 mappe americane: la east coast, l’America del Sud, il Brasile, Cuba, e Hispaniola. Provenienza: iscrizione di mano coeva nel margine inferiore del titolo: “Ex libris D. Jo: Batth. a Fran.co. Sicuti Randaciensis” (ovvero il monastero Francescano Santuari Mare de Dèu de Cura, a Randa, Maiorca, Spagna, fondato da Ramon Llull). Prezioso esemplare, magnifico, su carta forte, assai fresco in legatura del tempo decorata a secco. PHILLIPS, ATLASES 372. SABIN 66489. ADAMS P2231. BLSTC ITALIAN BOOKS 542. HOFFMANN II, 320. EBERT 18234. ALDEN-L. 562.25. [14390] 397. PTOLEMAEUS, CL. – MAGINI, G.A. Geografia cioè Descrittione Universale della Terra partita in due volumi, nel Primo de quali si contengono gli otto libri della Geografia di Tolomeo, nuovamente con singolare studio rincontrati & corretti. da Gio.Antonio MAGINI Padovano. Nel Secondo vi sono poste XXVII tavole antiche di Tolomeo & XXXVII altre moderne.. Dal latino nell’italiano tradotta dal R.D. Leonardo Cernoti Vinitiano. Venetia, Gio Batt. e Giorgio Galignani Fratelli, 1597-98, € 13.500 2 tomi in un vol. in-folio, ff. (2), 62, 21, 14; 212, (30), bella leg. coeva p.perg. rigida, dorso a nervi con titolo e fregio a mano. Impresa tipogr. sui due titoli, varie iniziali istoriate ed ornate, figure geografiche silogr., 64 belle ed esatte carte geografiche inc. in rame da G.Porro su mezza pag. (il planisfero su pag.intera). Prima edizione italiana del Tolomeo curato da G.A.Magini, famoso cosmografo e matematico padovano. Esemplare completo del mappamondo a piena pag. che sovente manca. Comprende 33 carte dell’Europa, 20 dell’Asia, 6 dell’Africa, una dell’America e 4 mappamondi. L’opera costituisce il fondamentale compendio delle conoscenze geografiche generali e storico-topografiche sino alla fine del XVI secolo. E’ corredato di copiosi indici sistematici che ne facilitano la consultazione. Questa versione del Magini dell’opera tolemaica è tra le più attraenti per il suo formato in-folio. Bell’esemplare, fresco, in legatura del tempo. SABIN 66506. PHILLIPS 405.SHIRLEY, BRIT. ISLES 377 F. [9156] ALDEN 598/83. 398. RACINET, Auguste. Le Costume Historique. Cinq Cents planches, trois cent en € 3.200 couleur, or et argent, deux cent en camaieu. Paris, Firmin-Didot, 1888, 6 volumi in-folio, pp. (2), XXVII, 196 (nel primo vol. di testo). Sontuosa legatura mezzo marocchino blu e ang. con tit. oro su doppio tassello, dorsi a nervi e tagli sup. dorati, astucci. L’opera è illustrata da 500 bellissime tavole f.t. di cui 300 in litografia a colori, alcune rialzate in oro e argento, e 200 in tinta, raffig. “types principaux du vêtement et de la parure, rapprochés de ceux de l’intérieur de l’habitation dans tous les temps et chez tous les peuples, avec de nombreux détails sur le mobilier, les armes, les objects usuels, les moyens de transport, etc. ”, a piena e a doppia pag. L’opera è così suddivisa: l’antichità classica sino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente. - Oceania, Africa, America e Asia. - i popoli cristiani a partire dai Bizantini, con una rassegna della moda degli Europei (dal Medioevo sino alla soglia dell’800). - l’Europa dei tempi moderni (per nazioni distinte). Edizione in carta grande formato infolio, assai ricercata e da non confondersi con quella usuale in-4. Opera di assoluta importanza per la storia del costume di tutti i popoli del mondo. Nella prima edizione alcune tavole erano state divise su due pagine, e dunque conteggiate doppie portando il numero complessivo a 500. Nella presente edizione in-folio le tavole non sono state divise e portano la dicitura “planche double”... et équivalant à deux planches de la petite édition, compte pour deux dans la livraison”. Stupendo esemplare, dai colori assai freschi, in solida e pregiata rilegatura d’amatore. COLAS 2471/72: “C’est le plus important recueil general concernant le costume: les documentes ont été pris dans les séries publiées antérieurement et sur des dessins originaux tirés de fonds publics...” VINET 2141: “Preciuse collection ethnograph., livre de luxe du science et d’art. Nous ne connaissons rien d’aussi fidele comme reproduction”. LIPPERHEIDE I, 93. [13013] 151 399. RAPIN, Reneé. Les Artifices des Heretiques. A Paris, chez Sebastien Mabre-Cramoisy, 1681, € 600 in-12, pp. (12), 444, leg. settecentesca in p. pelle, dorso a nervi con fregi e tit. oro al dorso, tagli spruzzati. Vignetta al tit., testatine e finalini. Prima edizione della libera traduzione ad opera di René Rapin (1621-1687) del “De Fraudibus ereticorum” che Gilles Estix , padre gesuita (1624-1694), pubblicò sotto lo pseudonimo di François Simonis. Si tratta di una violenta condanna soprattutto ai giansenisti e alla loro dottrina denunciata come un’impostura; il testo è preceduto da una dedica ai vescovi e arcivescovi di Francia. Buon esempl. BARBIER ANONYMES, I, 303. [5042] 400. REGIOMONTANUS, Johannes. De Triangulis Planis et Sphaericis libri quinque, unà cum tabulis sinuum... Quam multiplicem usum haec triangulorum doctrina, sed etiam doctrina ad intelligendos fontes ejus disciplinae, quae extructa est a Ptolomae et Copernico de Revolutionibus orbium caelestium... (Legato con) SANTBECH, Daniel. Problematum € 8.000 Astronomicorum et Geometricorum. Basileae, 1561, 2 parti in 1 volume in folio, pp. (8), 146, (38); (20), 294, (2), legatura coeva in pergamena floscia, tagli rossi. Numerose figure geometriche n.t. Seconda edizione dell’importante opera di Regiomontano, la prima esposizione di trigonometria piana e sferica in base alla quale furono per molti decenni calcolati i movimenti dei pianeti, le comete, le eclissi. “The first systematic treatise on plane and spheric trigonometry to be published in Europe. Although it drew heavily on Arabic sources, those earlier treatises had been either lost or forgotten by 1533 when Regiomontanus’s work was first printed” (Rose, The Italian Renaissance of Mathematics, pp. 99-100). Scritto e completato nel 1464, fu pubblicato per la prima volta nel 1533 a Norimberga a cura di Johann Schoener. Nella prima parte, alla fine dei cinque libri del Regiomontano, sono inseriti la dedica di Johann Schoener e il “Tractatus Georgii Peurbachii super propositiones Ptolomaei de Sinibus et Chordis” (p. 131-139); chiudono la prima parte le tabelle dei seni di Regiomontano. La seconda parte fu aggiunta dal curatore Daniel Santbech e tratta problemi di geometria applicata ed in particolare degli strumenti di misura, riferendosi all’astronomia, alla gnomonica (pp. 125-164), alla meccanica. Esemplare con piccoli camminamenti di tarlo nel margine interno bianco di alcuni ff., alcune bruniture della carta, rinforzi al primo e ultimo f. ADAMS R-281. PMM 40. DREYER , STORIA ASTRONOMIA, p. 264. HORBLIT COLL., CAT. 168, 155. MONTUCLA, HISTOIRE, II, 449. OLSCHKI, CHOIX VI, 7630 (solo prima parte, senza data precisa-1550 ca.) [17984](il (illustrazione nella pagina a fianco) 401. RICCIOLI, Giambattista. Geographiae et Hydrographiae reformatae libri duode€ 1.500 cim. Bononiae, ex Typ. haeredis V. Benatii, 1661, in-folio, pp. (20), 640, legatura coeva p. perg., tit. ms. calligr. al dorso, tagli a spruzzo. Con alcune figure geometriche nel testo, iniz. e fregi silogr., testo su due colonne (in quest’ esemplare non vi è l’antiporta inciso, altre volte presente). Dedica dell’a. a Carlo Emanuele di Simiana, marchese di Livorno (Ferraris), ecc. Prima edizione di questa “dotta opera del Riccioli, quale può considerarsi il più completo dei trattati di geografia matematica fino allora pubblicati” (Riccardi). I dodici capitoli dell’opera trattano diffusamente della geografia in generale e degli strumenti ad essa necessari, di geodesia, geometria, metereologia, geofisica, latitudine e longitudine, meridiani e paralleli, flusso e riflusso del mare, navigazione, etc. In fine una breve “Appendix” (pp. 630-634) ci informa sul numero degli abitanti di ciascuna parte del globo terrestre e conclude che all’epoca il totale degli abitanti di tutta la Terra non superava il miliardo (“summa totius humani generis hoc tempore habitantis supra faciem Terrae, non excedere Mille Milliones”). L’autore, gesuita ferrarese (1598-1671), fu astronomo, geografo e matematico di grande erudizione. Bell’esemplare. Raro. BRUNET, IV, 1227. DE BACKER-SOMMERVOGEL, VI, 1800. RICCARDI II, 372. [468] 152 400. 402. RINUCCINI, Camillo. Descrizione delle Feste fatte nelle reali Nozze de’ Serenissimi Principi di Toscana Cosimo De’ Medici, e Maria Maddalena Arciduchessa d’Austria. Firenze, appresso i Giunti, 1608, € 2.500 in-4, pp. (4), 149 (salto di numerazione tra le pp. 69-72), (1), leg. mezza pergamena, tassello granata al dorso. Stemma mediceo al tit., iniz. e fregi silogr. Completo delle tre tavole più volte ripiegate f.t. incise in rame da Matteo Greuter raffiguranti il “Convito”, l’“Argonautica” in Arno e il Torneo. Prima edizione (da taluni bibliografi attribuita per errore a Ottavio anziché a Camillo Rinuccini), la quale, data l’enorme richiesta, ebbe immediatamente almeno quattro ristampe (con numero di pag. diverso e con l’aggiunta di tavole che in taluni rarissimi esempl. sono in numero di cinque). Al titolo antichi timbri di possesso; una tavola con strappetto restaurato. CAMERINI, ANNALI GIUNTI DI FIRENZE, II, n. 318. CAT. VINCIANA 231 (3 tav.). RUGGIERI (cat. del 1873, n. 760 bis, con 5 tav.). VINET n. 608 (5 tav.). STC, XVII SEC. 749. GAMBA 2750: «Edizione originale, più corretta della ristampa…». CICOGNARA 1412 e 4623. MELZI I, 286. [12808] 403. ROBERTSON, William. The Historical Disquisition concerning the knowledge which the Ancients had of India; and the progress of trade with that country prior to the Discovery of the Passage to it by the Cap of Good Hope… London, printed for A. Strahan & C., 1791, € 1.200 in-4, pp.XII, 364, (12, Index), leg. coeva p. vitello, dorso a nervi, titolo oro. Con due grandi carte geografiche incise del South East part of Asia ripiegate f.testo. Da pag. 253 a fine vi è una Appendice “containing Observations on the Civil Policy - The Laws and Judicial Proceedings - The Arts - The Sciences - and Religious Institutions, of the Indians”. Prima edizione di una vasta e importante opera storica sull’antica India, sui suoi rapporti con il mondo, sul commercio e sulle istituzioni sociali indiane, narrate prima della scoperta del Passaggio a Nord-Ovest. Bell’esemplare. BRUNET, IV, 1332. [11367] 153 404. ROBIDA, Albert. Le Vingtième Siècle. Texte et dessins. Nouvelle édition. Paris, € 600 Geroges Decaux, 1884, in-4, pp. (4), 404, bella leg. m. marocch. bruno e ang., dorso a nervi con tit. oro, taglio super. dor. Ristampa dell’edizione originale dell’anno precedente, con il medesimo ricco apparato illustrativo: 50 tavole, molte a colori, ed un gran numero d’illustrazioni n.t. «Dessinateur, lithographe, aquafortiste, caricaturiste et romancier, Albert Robida (1848-1926)…dans Le Vingtième Siècle a certainement égalé, et même dépassé, Verne dan l’imagination du siècle à venir. Le métro -appelé “tube”- les engins volants, les bombardements, les rayons X, mais aussi les technologies de communications, et en particulier le téléphonoscope, véritable préfiguration de la télévision et de la visiophonie, sont là…comme des techniques normalement intégrées dans l’évolution de la société…» (A. Lange). La stravagante fantasia visionaria con la quale l’a. descrive situazioni fantastiche e irreali si differenza da quelle di Verne perchè le sue visioni sono rivolte ad un futuro prossimo del quale egli cerca d’immaginare anche le possibili conseguenze sociali. Tra gli argomenti toccati in questo straordinario libro vi sono oltre alle case girevoli per una maggiore fruibilità dell’esposizione solare, la creazione di un nuovo continente per il sovraffollamento, il turismo di massa, l’inquinamento ma particolarmente interessante è la sua visione anticipatrice della promozione sociale delle donne che immagina elettrìci, con i pantaloni, mentre fumano e svolgono le professioni di notaio e avvocato. Ottimo esempl., a pieni margini. VICAIRE VI, 1149. [5453] 405. ROMUSSI, Carlo. Milano nei suoi monumenti. Terza edizione, rinnovata e completata. Con 716 illustrazioni del testo e 105 tavole fuori testo. Milano, Sonzogno, € 1.100 1912-1913, 2 volumi in-4, pp.434; 444. Bella e solida legatura mezza pelle e angoli, dorsi a nervi con filetti e titoli oro, taglio sup. dorato, piatti anteriori delle copertine edit., figurati a colori, conservati. Con una pianta topografica della città più volte ripiegata f.testo. Importante ed esaustiva storia di Milano, corredata di oltre ottocento illustrazioni, dalle sue origini preistoriche alla caduta della Signoria Viscontea. Esemplare assai bello, a pieni margini, con dedica autorgrafa del Romussi. CAT. HOEPLI N1346. CAT. MENEGHINA, n.674. [17821] 406. RONDELLI, Geminiano. Universale Trigonometria lineare, e logaritmica. Bologna, € 1.100 Ferd. Pisarri, MDCCV (1705), in-4, pp. 272, leg. coeva p. perg., tit. ms. al dorso. Fregi ed iniz. silogr. Con una bella fig. silogr. a pag. 182 e 6 tavole inc. in rame da Canossa ripieg. f.t. in fine. Dedicato ad Annibale Albani, nipote di Clemente XI. Prima edizione di quest’opera del noto matematico, nato nel ducato di Modena (16521735), bibliotecario e poi insegnante di matematica, arte delle fortificazioni e di idraulica nell’Università di Bologna; diresse anche i lavori contro gli straripamenti del Po presso Ferrara. Per la purezza del linguaggio, l’opera viene registrata anche dal Gamba. Bell’esemplare RICCARDI I, 391. [2320] GAMBA, Testi di Lingua, n.2070. 407. ROSCOE, William. Vita di Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico, del dottore Guglielmo Roscoe. Versione dall’inglese del cavaliere Gaetano Mecherini. Seconda edizione con correzioni ed aggiunte. Pisa, co’ caratteri di Didot presso N.Capurro, MDCCCXVI € 750 (1816), 4 volumi in-8, ritratto di Lorenzo il Magnifico in antiporta del primo vol., inciso da Carlo Lasinio. Splendida legatura coeva in pieno vitello screziato, bordura in oro sui piatti, dorsi ornati in oro con due tasselli rossi e blu per titoli, tagli marmorizzati. Magnifico esemplare. [17841] 154 408. ROSSI, Giov. Batt. de. La Roma Sotterranea Cristiana descritta ed illustrata. Pubblicata per ordine della Santità di N.S. Papa Pio Nono. Roma, Cromo-Litografia Pontificia (Tip. Salviucci), 1864-1867-1877, € 5.200 6 vol. in-folio (3 di testo e 3 di tavole), bella e solida leg. m. marocch. rosso e ang., tela sui piatti, dorsi a nervi con tit. e fregi oro, taglio super. dor. Edizione originale di quest’opera illustrata da complessive 157 tavole in cromolitografia numerate (40 nel I vol.; 65 nel II, di cui 62 num., la I doppia e 2 non num. in fine; 52 nel III). I volumi di testo, corredati di numerose riproduz. d’iscrizioni lapidarie, hanno il seguente contenuto: vol. I): pp. (8), 352 (con la storia delle antichità cristiane dalle origini fino al tempo dell’autore, seguita dall’analisi degli antichi documenti topografici e dalla descrizione della prima parte del cimitero di Callisto), pp. 86 di Analisi geologica ed architettonica dichiarata da Michele Stef. De Rossi. - Vol. II): pp. (8), XLIII, 391(continua la descrizione del cimitero di Callisto), pp. 134, (2) di Analisi geologica ed architett. del cimiterio di Callisto dichiarata da M.S. De Rossi. Vol. III): pp. XXIV, 752 (Il cimitero di Santa Sotere, le altre sotterranee regioni e la necropoli sopra terra incorporate al cimitero di Callisto tra l’Appia e l’Ardeatina. Il cimitero di Generosa… presso il bosco degli Arvali. Appendice architett. e fisica di M.S. De Rossi). Opera monumetale per mole ed importanza, la più completa apparsa all’epoca sulle catacombe romane, fondamentale per l’archeologia cristiana, scienza della quale il De Rossi (Roma 1822-Castelgandolfo 1894) è universalmetne riconosciuto come il fondatore; “i tre volumi suscitarono nei dotti una tale ammirazione che ben presto ne furono compilati compendi per l’opera di divulgazione” (da parte di J. Spencer Northcote e W.R. Browlow, P. Allard, F.X. Kraus). Esempl. magnifico, a pieni margini, ben completo di tutte le tav. (il II vol. di tav. spesso è scompleto, in quanto fu accidentalmente distrutto in parte). OLSCHKI, CHOIX 17986. ENCICL. [4807] CATT. IV, 1453-1455. 409. ROSTINI, Pietro e Ludovico. Compendio di tutta la Cirugia. Per Pietro et Lodovico Rostini medici, estratto da tutti coloro, che di essa hanno scritto. Et da... Leonardo Fiorauanti Bolognese ampliato di bellissimi discorsi. € 1.450 Venetia, Giov. Batt. Brigna, 1677, in-8, pp. (48, comprese le illustr.), 368, leg. coeva in p. pergam. rigida, tit. e fregi oro al dorso, tagli spruzzati. Le pagine preliminari contengono la dedica dello stampatore a Domenico Marchetti, “lettore di medicina nello Studio di Padova”, un elogio di Bologna, lettere del Fioravanti a vari colleghi medici, la “tavola de’ capitoli” e 8 figure silografiche a p.pag. di strumenti chirurgici, con dettagliata spiegazione al verso del foglio. Riedizione secentesca di questo celebre compendio cinquecentesco (prima ed. 1556), opera che raccoglie scritti sulla chirurgia di vari autori contemporanei e antecedenti. Da pag. 271 a fine vol. è contenuto il “Discorso dell’eccellente dottore, et cavaliero M. Leonardo Fioravanti bolognese sopra la cirugia, con la dichiaratione di molte cose necessarie da sapere, non più scritte in modo tale”. Bell’esempl. (tracce di timbro cancellato al titolo). KRIVATSY 9970. WELLCOME, I, n.5578 e seg. MICHEL VII, p.58. MANCA A OSLER . [7887] 155 410. SACROBOSCO MAURO, M. Fiorentino. Annotationi sopra la Lettione della Sfera doue si dichiarano tutti i Principii Mathematici & Naturali, che in quella si possan’ desiderare. Con alcune quistioni notabili a detta Spera necessarie, et altri notandi, et rari segreti, che in quella son ascosti. Della nuova et fedele traduttione della Spera. (In fine:) Stampato in Firenze, adi 6 di marzo MDL (Lorenzo Torrentino, 1550), € 2.800 in-4, pp. 219, (1 bianca), bella leg. settec. p. perg. rigida, tass. in pelle con tit. oro al dorso. Dedica al Duca Cosimo de Medici. Testo in nitido carattere tondo, belle iniziali silogr. istoriate. Grande figura della sfera sul titolo, ripetuta a pag. 208, numerose stupende figure astronomiche e diagrammi in silogr. nel testo, alcune delle quali a piena pag. Oltre le “Annotationi”, come avverte il titolo, il volume contiene: “Una nuova & fedele (ad verbum) traduttione di detta Spera (pp. 97-146). Una Spera Theologica Divina, & Christiana. Una Spera Platonica…Una Nuova inventione, & Astronomico instrumento…”. Sull’ultima pag. un sonetto in lode di frà Mauro di Pietro Orsilago da Pisa. L’opera, con la nuova traduzione e le varie aggiunte, è molto più ampia della prima edizione della versione di fra Mauro (“Sphera volgare”, Venezia, 1537), è annoverata tra le opere concernenti il Nuovo Mondo. Offre nuove “altre notandi additioni d’astrologia, geometria, cosmografia, arte navigatoria, & altimetria…”. Magnifico esempl. su carta forte a grandi margini, con armi cardinalizie disegnate a mano al verso del primo foglio di risguardo. MORENI pp. 85-7. HARRISSE, BIBL. AMERICANA , ADD. n. 182. ALDEN, European Americana I, 550/34. HOUZEAU-L ANCASTER , n. 1662, p. 510. RICCARDI I, 137-8. SANDER 4441, note. ADAMS H-739. MORTIMER II, 452. [7618] 411. SALUCES, Alexandre de. Histoire Militaire du Piémont. Par le comte Alexandre de Saluces, colonel commandant la Légion Royale Légère… Ouvrage couronné par l’Académie Royale des Sciences. Turin, chez Pierre Joseph Pic, 1818, € 1.350 5 vol. in-8, pp. (10), XXXII, 402, (2); (2), 544; (2), 366, (2); (2), 480; (2), 566, (2). Bella leg. ottocentesca d’amatore, mezza pelle blu, dorsi con tit. e ricchi fregi oro. Prima edizione di quest’opera fondamentale, la più importante ed approfondita sulla complessa storia sulle milizie piemontesi e sugli eventi militari dal secolo XI al 1748, quando l’unificazione di tutta la regione sotto Casa Savoia fu definitivamente compiuta. Il barone Vernazza, esprimendo il parere votato dall’Accad. delle Scienze, attribuisce a quest’opera «...bellezza intima e propria, eccellenza, estensione, utilità dell’argomento, solidità del raziocinio e dalla gloria di primeggiare sopra tutti gli scrittori fin ora conosciuti della istoria patria». Aless. Saluzzo di Monesiglio (Torino 1775-1851) fu Ministro della Guerra, Cavaliere dell’Annunziata, Senatore del Regno, ecc. Esempl. bellissimo, a grandi margini. MANNO-PROMIS I, 3845. [16583] 156 412. Turinetti - SALVATOR ROSA invenit. (Diverse Figure o Capricci) 1656-1658. A Paris, chez Bonnart, rue St. Jacques au Coq, avec privil., s.d. (XVIII secolo), € 5.000 Serie di, 60 acqueforti originali numerate 1-60 (compreso il frontespizio) nell’angolo inferiore sinistro, eseguite dal 1656 al 1658. Le incisioni raffigurano figure di donne, uomini e soldati. Raro album di complessive 60 incisioni di Salvator Rosa (1615-1673) in tiratura settecentesca. “È evidente, dunque, come anche l’opera acquafortistica abbia contribuito al mito del Rosa, insieme all’opera pittorica, alla poesia ed alla presunta opera musicale, insieme e non ultima, mentre da ultima essa è stata presa in considerazione nel processo di chiarificazione della personalità dell’artista”. Cfr ROTILI, M. Salvator Rosa, p. 134. Bella legatura coeva in vitello, alle armi dei Turinetti di Priero sui due piatti; titolo e ricchi fregi in oro al dorso. Di gran lunga la più importante tra le biblioteche piemontesi del Settecento fu quella dei Turinetti di Priero “nobile famiglia chierese le cui fortune, legate alla finanza, raggiunsero il loro apogeo nel XVIII secolo per ridursi progressivamente sino alle confische legate ai moti del 1821. Di loro biblioteche ho trovato notizie di varia natura per il periodo che va dal 1781 al 1806… Nello stato sabaudo non fu così comune come in Francia l’uso con legature con l’arma del proprietario …” (F. MALAGUZZI, Biblioteche storiche disperse, p. 37-52; e Alla mezz’aquila , interamente dedicato alla biblioteca Turinetti). Questa importante provenienza su una raccolta di grafica offre nuovi scenari sull’apertura della raccolta a libri di argomenti diversi, non limitandosi a raccogliere opere letterarie e filosofiche. Legatura in buono stato di conservazione (lievi abrasioni alla cuffia superiore) con lo stemma in condizioni di particolare nitidezza di impressione. BENEZIT, VOL. 11, p. 899-900. ROTILI, [17456] S.Rosa incisore, p. 121-126. ILLUSTRATED BARTSCH, VOL. 45. 413. SANSOVINO, Francesco. Della Origine et de’ Fatti delle Famiglie Illustri d’Italia. € 2.400 Vinegia, Altobello Salicato, MDCIX (1609), in-4, ff. (6), 405, (1), legatura d’amatore del XIX sec. (firmata “Pagnant”) in pieno marocchino citron, bordura a filetti oro sui piatti, dorso a nervi con tit. e ricchi fregi oro, tagli dor., eleborata dentelle int. Impresa tipogr. sul tit., fregi ed iniz. silogr., testo in car. corsivo. Bella ed accurata edizione seicentesca con la medesima dedica della prima (edita dallo stesso Salicato nel 1582) all’Imperatore Rodolfo II. L’opera storico-genealogica, assai importante e molto fortunata, tratta ampiamente la genealogia e le varie vicende delle più illustri casate nobili italiane del Cinquecento. Di essa, però, nacque il sospetto che fosse il rifacimento di una compilazione inedita di Giuseppe Betussi, la cui progettata opera celebrativa delle più illustri famiglie italiane non vide mai la luce e che il Sansovino avrebbe rifuso, aggiornandola al 1582. «Per quanto nella “Origine e fatti delle famiglie illustri” vengano completate, allargate, talora anche radicalmente modificate le accidentali notizie genealogiche che ricorrono nei lavori betussiani, pure un segno, una traccia resta sempre della materia e più ancora della forma e del metodo del letterato bassanese» (cfr. G. Zonta, “Note betussiane”, in Giorn.stor.lett.ital., LII, 353 sgg.). Francesco Sansovino (Roma 1521 - Venezia 1583), figlio del famoso scultore ed architetto Jacopo, fu stampatore, poligrafo e traduttore dal greco e dal latino. Ottimo esempl. con ex-libris “Bernard Sancholle-Henraux”. GRAESSE VI, 267. MICHEL -MICHEL VII, 81. BMC, XVII sec., 818. [12967] 157 414. SCARPA, Antonio. Saggio di Osservazioni e d’Esperienze sulle principali Malattie € 1.800 degli Occhi. Pavia, presso Baldassare Comino, 1801, in-4, pp. (4, compresa antiporta), XI, (1), 278, (2), leg. del tempo in m. pelle, tit. e fregi oro al dorso. Con antiporta inciso da F. Anderloni su disegno di G. Cattaneo raffigurante ritratto dell’’autore a mezzo busto e 3 belle tavole f.t. dis. ed incise dall’Anderloni stesso. Prima edizione del celebre saggio di Scarpa (1752-1832), studioso e professore di anatomia attivo tra Padova, Modena e Pavia, autore di scoperte scientifiche che portano il suo nome su parti del corpo umano. Si tratta del primo sistematico e più autorevole testo italiano di oftalmologia, tradotto nelle principali lingue europee. “The first systematic ophthalmologic textbook in Italian, noted for the clarity and beauty of its writing and its illustrations...Translated into all the major European languages...”. Bell’esemplare (margine esterno delle [5262] tre tavole lievem. rifilato). SOURCE BOOK OF OPHTHALMOLOGY 2021. 415. Scherma - KAHN, Anthon Friedrich. Anfangsgründe der Fechtkunst nebst einer Vorrede von dem Nutzen der Fechtkunst und den Vorzügen dieser Anweisung. € 5.500 Göttingen, J.C.L. Schultzen, 1739, in-4, pp. (6), 46 (in fine fascicolo di 3 ff. probabilmente manca ultimo f. bianco), 164, legatura moderna in carta decorata, tassello granata al dorso. Completo di antiporta con ritratto dell’autore e 25 tavole f.t. ciascuna con tre scene di combattimento incise da J.J. Kauffmann, C.F Fritzsch su disegni principalmente di L.E. Cuerland. Importante trattato di scherma del Khan “the principal authority on the subject on University fence schools...” (Thimm). L’autore fu maestro di scherma all’Università Georgius Augustus di Göttingen; fu il primo a coniare il termine Kreusslerische Schule, considerando Wilhelm Kreussler (1673) come il fondatore del combattimento con lo spadino. Fu soprannominato Marxbrüder, ritenendo fondamentale lo studio dello spadino, seguendo le indicazioni di Fabris, Giganti e Cavalcabo. Buon esemplare (magine destro delle tavole in origine più stretto, piccolissimo restauro al margine bianco del ritratto; rare e lievi fioriture della carta; una tavola colorata), proveniente dalla biblioteca di Arvid Eriksson. GELLI 262. PARDOEL 1351. EN GARDE 16. THIMM p. 153. VIGEANT p. 75: “Kahn fut un des Maîtres les plus remarquables de l’Allemagne, et le traité qui’il a composé a fait autorité à cette époque.”. CASTLE, Schools and masters of fence, p. XXXVI. LIPPERHEIDE 2972, cita edizione del 1761, con [13083] le stesse tavole. 158 416. SENATUS POPULIQUE GENUENSIS. Rerum Domi Forisque atque Gestarum Historiae atque Annales: Cum Luculenta Variarum rerum cognitione dignissimarum, quae diveris temporibus, & potissimum hac nostra tempestate contigerunt, enarratione, Antuerpiae, ex Officina Christophori Plantini Arhitipognaphi Regij, M.D.LXXIX (Anversa, Plantin, 1579), € 3.200 in-folio, ff.(4), pp.802, f.(1), pp.XXXV, (10), carattere tondo, impresa del Plantin sul titolo, con al verso le grandi armi di Genova, varie grandi e piccole inniziali istoriate e ornate. Stupenda legatura coeva originale di artista belga in piena peragamena rigida, totalmente decorata a secco con bordure, filettature, fregi floreali e vari, lettere IWWID e data 1609 impressi in nero sul piatto anteriore, legacci in pelle originali conservati. Alla prima parte dell’opera che è dedicata alla storia del Senato e della Giustizia a Genova nei secoli, seguono: De prima christianorum expeditione in Syria (pp.589-617); De bello Saracenico seru Mauritano (pp.617-626); e bello Pisano (pp.627-681); De bello adversusFridericum Secundum impr. gesto liber (pp.682-706); De bello veneto (pp.707-790); Leges Novae Reipublicae Genuensis…et Genuae die XVII Martii M.D.LXXVI publicata (pp.791-802, 2 nn. XXXV); seguono 10 ff. nn. di “Rerum Memorab. Index”. Fondamentale storia di Genova dal XII al XVI secolo. Opera assai rara in splendido esemplare con elegante legatura del tempo. [17871] 417. Ittiologia - SEVERINO, Marco Aurelio. Antiperipatias. Hoc est adversus Aristoteleos De Respiratione Piscium diatriba. De piscibus in sicco viventibus. Commentarius in Theophrasti Eresii libellum huius argumenti... Neapoli, apud haeredes Camilli Cavalli, 1655 € 3.500 e 1659, 2 parti in 1 volume in-folio, pp. (22), 128, (6), 70, bella legatura coeva in pergamena, titolo ms. lungo il dorso (con restauri). Ambedue le parti con proprio frontespizio e vignetta raffigurante un leone sormontato dalla Vergine del Carmelo; la seconda parte con titolo “De piscibus in sicco” è dedicata a Fortunio Liceti, celebre autore del “De monstris”, ed in alcuni esemplari presenta la data 1655 corretta in 1659. Nei numerosi spazi bianchi n.t. dovevano probabilmente essere inserite delle illustrazioni che non vennero mai realizzate. Rara prima edizione di questa monografia antiaristotelica sulla respirazione dei pesci, cui seguono un trattato sui pesci che possono vivere “in sicco”, tra cui le tartarughe, e uno sulle foche, di cui compare una graziosa silografia a p. 19 della seconda parte. Severino (1580-1656) studiò medicina a Napoli dove incontrò Tommaso Campanella e si formò sulla filosofia di Telesio e l’antiaristotelismo. Sostenne con entusiasmo la teoria della circolazione del sangue di Harvey e ne ricevette l’unica copia conosciuta con dedica della prima edizione del “De motu cordis”. Agli scambi con Harvey si devono probabilmente alcune parti del trattato sulle foche dedicate al sistema circolatorio degli animali (pp. 43-45). Rarissimo: censito in sole 4 Biblioteche pubbliche italiane. Antiche note di possesso ms. abrase al titolo ed in fine, lievi aloni d’umido al margine esterno. KRIVATSY 11051. MANCA A MICHEL-MICHEL e CAT. VINCIANA. [17980] 159 418. SFORTUNATI, Giovanni. Nuovo Lume. Libro di Arithmetica. Intitulato Nuouo Lume, imperoche molte propositioni che per altri auttori, sono falsamente concluse, in questo si emendano, et castigano…Con uno breve trattato di Geometria, per quanto a uno pratico agrimensore si conuenga. MDXLIIII. (In fine:) In Venezia, Bernardino Bindoni, € 2.800 1545, in-4, ff. 129, (1 bianco), bel caratt. tondo. Leg. posteriore p.perg. rigida. Titolo entro ricca bordura silografata con figure; grande impresa dello stampatore in fine, numerosi schemi, calcoli e formule aritmetiche poste nei margini delle pagine. Precede l’opera la dedica dell’a. ad Afonso d’Este. Seconda edizione (prima Venezia, Zoppino 1534) di questo fortunato trattato popolare di aritmetica pratica, utile strumento per la gestione degli affari dei mercanti del XVI secolo. L’uso diffuso nel XVI secolo del volume come manuale aritmetico pratico fa sì che, benché ristampato 7 volte, tutte le edizioni siano oggi estremamente rare. Ricco di spunti tratti dal Borghi e dal Feliciano, il lavoro dello Sfortunati, matematico senese vissuto nel XVI secolo, risulta particolarmente interessante per l’inserimento di tavole mercantili e di misurazioni pratiche. Buon esemplare. ADAMS S-1043. SANDER , 6965. [8111] 419. Sicilia - SIMOND, Louis. Voyage en Italie et en Sicile. Paris, A. Sautelet et C., 1828, € 850 2 vol. in-8, pp. (4), VIII, 405; (4), 420; leg. del tempo m. pelle, tit. e filetti oro ai dorsi. Con 2 tavole in rame f.t. (dopo p. 36 del I vol. e p. 320 del II) ed una fig. a piena pag. n.t. (p. 250 del II vol.). Prima edizione (lo stesso anno fu tradotta in inglese) di questa dettagliata relazione del viaggio compiuto dall’autore negli anni 1817-18, con particolare attenzione alla storia, all’arte ed agli artisti, al paesaggio, agli usi e costumi degli abitanti delle città visitate (tra le altre Domodossola, Milano, Venezia, Padova, Bologna, Firenze, Assisi, Roma, varie località del Lazio, Tivoli, Napoli, Pompei, Caserta, tutta la Sicilia, ed infine la Riviera di Genova e Torino). Non comune. Ottimo esempl. FOSSATI-BELLANI n. 516. PINECOFFIN 817.13, note. [6963] 420. SOLIS, Antonio de. Istoria della Conquista del Messico, della Popolazione, e de’ progressi nell’America Settentrionale conosciuta sotto il nome di Nuova Spagna Scritta in castigliano e tradotta in toscano da un accademico della Crusca. Seconda impressione veneta. € 1.400 Venezia, Andrea Poletti, 1715, in-4, pp. (16), 624, leg. del tempo m. pelle e ang., dorso a nervi con tit. e fregi oro. Marca tipogr. sul tit., testatine, finaletti ed iniz. silografati. Con 3 stupendi ritratti a piena pag. (dell’autore, di F. Cortès e di Montezuma) e 5 tavole f.t. inc. in rame da Aless. Dalla Via, ciascuna raffigurante 4 episodi della conquista. Terza edizione italiana (la prima era apparsa a Firenze nel 1699 e la seconda a Venezia nel 1704).Traduzione di Filippo Corsini di fondamentale opera della storiografia spagnola sulle Indie Occidentali, scritta dal De Solis y Rivadeneyra (1610-1686) sui luoghi nel 1667 e pubblicata da Madrid nel 1684 per la prima volta. L’autore, famoso letterato, commediografo e segretario di Filippo IV fu detto il “cronista mayor de Indias”. [901] Esempl. puro e marginoso. PALAU, XXI, 470. 160 421. STATIUS, Publius Papinius. Sylvarum libri quinque. Thebaidos libri duodecim. Achilleidos duo. (In fine, f. C4, colophon:) Venetiis, in aedibus Aldi, mense augusto , 1502, € 2.500 in-8, ff. (256, bianco i8); legatura del XVIII sec. in piena pelle, titolo ed eleganti fregi oro al dorso. All’inizio del vol. dedica di Aldo a Giovanni Pontano. In fine alla “Tebaide” (f. G4) trovasi il registro con altro colophon: “Venetiis, in academia Aldi Ro. Mense Novembri M.DII” (e tale doppia data ha fatto pensare a due edizioni diverse nello stesso anno). In fine al vol. sono aggiunti 4 ff. (su 40) dell’Orthographia di Statius (3 ff. di dedica di Aldo ai Lettori, 1 f. con ancora Aldina). Prima edizione aldina delle opere del poeta latino (Napoli ca. 45-96 d.C.), molto popolare alla corte di Domiziano e stimatissimo durante il Medioevo. Le “Sylvae” sono 32 originali poesie d’occasione (matrimoni, case di campagna, terme, oggetti d’arte, ecc.) indirizzate ad amici del poeta; la “Tebaide” tratta del conflitto tra i due fratelli tebani Eteocle e Polinice; la “Achilleide”, rimasta interrotta al secondo libro per la morte del poeta, contiene la vita di Achille fino alla partenza per Troia. Esemplare privo della “Orthographia et flexus dictionum graecarum omnium apud Statium” che può trovarsi talvolta unito nel volume, oppure a sé stante (Adams S-1683). In buono [9413] stato di conservazione (ingialliture). RENOUARD 35.7. UCLA I, 49. 422. Genova - LEGES REIPUBLICAE GENUENSIS ab anno 1576 ad annum 1590. Manoscritto su carta, fine XVI secolo, € 4.800 in-folio (mm 359x250), legatura coeva piena pergamena rigida, ff. 7 nn. di indici, ff. 10 num. A - L, ff. 340 num., alcuni ff. bianchi qua e là. I fogli 1-50 contengono l’ediz. a stampa delle Leges Novae del 1576. Leg. coeva p. perg. F. 1 nn: “MDLXXXXVII in Genova. Genuensis Reip. Leges Anni 1576 una cum Legislatorum auctoritate ac decretis deliberationibusq. omnibus praesertim in materia Legum ac Statutorum inde ac per totum Annum 1590. In unumq. collectis ad usum Julii Pallavicini quon. Ill. mi Domini Augustini”. Comprende varie approvazioni e concessioni del 1575 (ff. A-L); le Leges Novae dell’ediz. a stampa del 1576 (ff. 1-50), con relative interpretazioni, e numerose aggiunte redatte dal 1577 al 1590. Bella e chiara scrittura corsiva di unica mano. Ottima conservazione. Raccolta legislativa di grande interesse, comprendente vari ordini, decreti e disposizioni, seguite da una serie di deliberazioni dei Consigli Maggiore e Minore che portarono aggiunte e modifiche alle leggi vigenti. Particolarmente importanti i documenti in volgare ai ff. A-F che narrano di come si svolse il procedimento legale per giungere alle famose Leges Novae. Manoscritto analogo a quello descrittto dal Cat. del Senato, vol. III, pag. 290, impreziosito dall’aggiunta dell’ediz. a stampa. MANNO, VI, 25307. MANZONI, I, 211. FONTANA , II, 19. [6264] 161 423. Turinetti - STELLA, Jacques - CIAMBERLANO, Luca. Vita di S. Filippo Neri Fiorentino, Fondatore della congreg. Dell’Oratorio di Roma, dove mori nell’anno 1595 € 4.500 dell’eta sua ottanta. Roma, 1720 in-folio, frontespizio figurato e 45 tavole incise, bella legatura in vitello biondo: dorso a 6 scomparti con titolo e decorazione a filetti incrociati, i piatti adorni di larga bordura con fregio floreale agli angoli. Al centro un ovale con grandi armi dei Turinetti di Priero. Lo stemma coronato è retto da due leoni controrampanti, con il motto “non degenero”. Secondo Malaguzzi si tratta delle armi di Ercole III Turinetti di Priero (1717-81). Il titolo dell’opera è preceduto da un foglio con grande ex-libris manoscritto “Della fu ill.ma Sig.ra Contessa di Pertengo”; si dovrebbe trattare della moglie di Giuseppe Maurizio di Pertengo (1725-1798). Il tema dell’opera è assai pertinente, essendo i Turinetti proprietari di un “palazzo sito in parochia di S.Filippo”. Il titolo è inciso da Cristiano Sas d’après Jacques Stella. Le 45 tavole sono incise d’après Lucas Ciamberlano (33), Jacques Stella (3) e Pietro Leone Ghezzi (1), o non firmate (7), raffiguranti la vita ed i miracoli di San Filippo Neri. Interessante per i bibliofili è la tav.3 “vende i libri e dà il prezzo a’ poveri”. Sia Bartsch sia SBN indicano un numero inferiore di tavole. Le incisioni sono in ottima tiratura, l’inusuale rilegatura è in buono stato. MALAGUZZI, Alla mezz’aquila bicipite d’argento, fig.7. [17582] 424. STENDHAL, Henry Beyle. Idées italiennes sur quelques tableaux célèbres. Par A. Constantin. Florence, au cabinet scientifique-littéraire de J. P. Vieusseux, 1840, € 3.200 in-8, pp. VI, 358, leg. coeva in m. pelle, titolo e filetti in oro e a secco su dorso a nervi. In antiporta tavola incisa “Maison de la Fornarina”. Edizione originale, rara. L’opera è il risultato della collaborazione di due amici, il pittore Abraham Constantin di Ginevra (1786-1853) e il noto scrittore e critico d’arte Stendhal. Il primo coltivava l’intento di realizzare una guida per visitare Roma e dintorni dedicata agli amanti dell’arte, ma non aveva esperienza in campo editoriale. L’idea piacque a Stendhal, che consigliò Constantin ed aggiunse di suo molto testo, note e dettagli. Il volume, pubblicato a Firenze, cadde presto nell’oblio in Francia, tanto che nel 1923 lo studioso di Stendhal Paul Arbelet, quando ebbe tra le mani la presente opera, credette di aver scoperto un libro sconosciuto di Stendhal. E’ in preparazione da parte di Jacquelot e Teroni dell’Università di Pisa l’edizione critica a partire dai materiali conservati presso il Gabinetto Vieusseux e a Ginevra, che dovrebbe mettere in luce la natura e l’entità della collaborazione di Stendhal. Esemplare fresco, a pieni margini. CARTERET, Le Trésor du Bibliophile, II, p.382. BULLETIN DU BIBLIOPHILE, n. Aprile 1923 e 2924. [17911] 162 425. STORICI GRECI - DESIDERI, Giovanni. Collana in 54 volumi di traduzioni italiane, pubblicata a Roma, da Giovanni Desideri, stampatore a S.Antonio de’ Portoghesi, € 9.000 tra il 1789 e il 1795, 54 volumi in-4 (175x238 mm) ognuno da 200 a 350 pagine, rilegati all’epoca in piena pergamena, titolo in oro su tassello con numerazione progressiva per ogni singola opera Comprende: Arriano, Le Guerre di Alessandro Magno; Darete Della guerra trojana; Appiano Delle guerre civili dei Romani (2 vol.); Diodoro Siculo Storia universale (6 vol.); Dionigi di Alicarnasso Le antichità romane (6 vol.); Dione Cassio (4 vol.); Erodoto (2 vol.); Flavio Giuseppe (6 vol.) Pausania, Viaggio della Grecia (5 vol.); Plutarco, Opuscoli Morali (5 vol.) e le Vite (6 vol.); Polibio, Le imprese (2 vol.); Senofonte (3 vol.); Strabone, Della Geografia (3 vol.); Tucidide (2vol.). In genere non è riportato il nome del traduttore o del curatore, tranne che in questi casi: Le Vite di Plutarco risultano “volgarizzate da Girolamo Pompei veronese” (1731-88); le opere di Giuseppe Flavio “illustrate con note di Francesco Angiolini piacentino” (1730-88). Sicuramente ebbe un certo ruolo nella collana Giovanni Viviani (per un periodo segretario di Vittorio Alfieri) il quale dedica Senofonte a Francesco Gennaro di Borbone, Tucidide a Maria Teresa di Borbone, e Dione Cassio a Tiberio Soderini (1736-1817). Non è stato possibile reperire alcun piano editoriale, ma è molto probabile che si tratti di tutto il pubblicato, in quanto non sono censiti su SBN altri volgarizzamenti pubblicati dal Desideri. Collana sicuramente rara a reperirsi completa ed in legatura uniforme; esemplari in ottimo stato di conservazione, tutti provenienti dalla biblioteca ottocentesca di Alex Irvine, con sua nota di possesso manoscritta ai titoli. Alcune notizie in FEDERICI, Fortunato, Degli scrittori greci e delle italiane, 1828. [17745] 426. STRABONE. La prima (e la seconda) parte della Geografia, di Greco tradotta in volgare Italiano da Alfonso Buonacciuoli gentilhuomo ferrarese. Con due copiosissime tavole. Venetia (vol. I) 1562, e Ferrara (vol.II) 1565, appresso Francesco Senese (entrambi i vol.), € 2.300 2 volumi in un tomo in-8, ff. (36), 200 (num.220); (26), pp. 320, bella leg.settecentesca in pergamena rigida, cornice e fleurons impressi a secco ai piatti, duplice tassello al dorso. Impresa tipogr. della Pace ai due titoli, car.corsivo, iniziali istoriate. Dedica al Cardinale Gonzaga. Prima edizione italiana del più vasto e pregevole trattato di geografia dell’antichità greca (I sec a.C.); considerata la prima opera di geografia politica ed etnica. Ediz. difficile a reperirsi completa, essendo la seconda parte, dedicata da Valente Panizza al Duca di Ferrara, stampata a Ferrara per compiacere i natali del traduttore. Non risulta che il de’ Franceschi, attivo a Venezia tra il 1562 ed il 1599, abbia impresso altri volumi a Ferrara. Bell’esemplare. STC p. 648. ADAMS S-1909 (solo parte I). [11929] (illustrazione alla pagina seguente) 163 426. 427. 427. TABLEAU de la CROIX représenté dans les cérémonies de la S.te Messe ensemble le Trésor de la Dévotion aux fou frances de N.re S.I.C., le tout enrichi de belles figures. A’ € 2.000 Paris, chez F. Marzot, 1651 (in fine privilegio 1653), in-8, ff. (4), 35, pp. 35-39, ff. (12) interamente incisi con circa 100 scene (la maggior parte firmate J. Collin), leg. in marocchino rosso, bordura ai piccoli ferri ai piatti e, al centro dei medesimi, grandi armi nobiliari, il tutto impresso in oro. Prima ed unica edizione di questa importante raccolta d’immagini, espressione del barocco e della religiosità francese alla metà del XVII secolo. Comprende: frontespizio, una dedica e un ritratto al guardasigilli Charles de l’Aubespine (1580-1653), da parte dell’editore, un avviso al lettore, una doppia suite con al verso raffigurate le cerimonie della messa sormontate dalla Passione di Cristo e al recto il martirio di alcuni santi, con inseriti non comuni raffigurazioni di fiori e piante. Seguono Litanie della Vergine, con scene della vita di Gesù, e Salmi, con scene della vita di David, novello Cristo, in cui il testo è inquadrato da cornici interamente illustrate. Splendida serie d’incisioni. BRUNET V, 624. GRAESSE, VI, 4. DUPORTAL, Étude sur les livres à figures, pp. 244-245: “L’une des trois publications importantes dont les gravures sont révélatrices des tendances caractéristiques de l’illustration religieuse, en France, à cette date...”. [5522] 428. Piemonte - TESAURO, Emanuele. Del Regno d’Italia sotto i Barbari. Con le annotazioni dell’Abate D. Valeriano Castiglione. Torino, Bartolomeo Zavatta, MDCLXIIII, (in fine:) in Torino, 1663, Nell’officina di Bartolomeo Zavatta, € 3.000 in-folio, pp. (8), 225, (1); 138 di “Annotazioni dell’Abate Don Valeriano Castiglione”; (2) di “Indice dei Re d’Italia”; 26 di “Indice delle cose”; (1) con l’impresa tipografica, (1) di “ordine delle figure”. eg. antica m.pergamena, titolo ms. al dorso a nervi. Testo adorno di 62 ritratti di uno o due sovrani entro sfar- 164 zosa bordura barocca; 3 splendide e rare carte geografiche, ciascuna impressa su due fogli, rappresentanti “La gran penisola della Scandia “, “La vera Lombardia” e “Il contato del Canavese”; frontespizi, tavole allegoriche, 63 testatine, 63 grandi iniziali e 60 culs-de-lamp incisi in rame. I ritratti sono divisi in tre gruppi: 1) Primo Regno d’Italia da Alaricus a Teias, 13 ritratti. 2) Regno d’Italia sotto i Goti da Alboino a Fl. Desiderius, 22 ritratti. 3) Terzo Regno conteso tra gli stranieri e gli italiani, 22 ritratti, da Carolus Magnus a Henricus Sanctus. La prima tiratura reca al frontespizio la data 1663, ma è priva del ritratto dell’autore. Opera storica assai importante e ricercata (anche per la famosa carta dedicata al Canavese), che narra le guerre che varie popolazioni straniere (fra cui i Goti e i Longobardi) intrapresero per il dominio dell’Italia fra la fine del IV e l’inizio dell’XI secolo. Alla realizzazione delle tavole contribuirono i migliori artisti della corte sabauda: dal pittore lorenese Charles Dauphin, al suo collega fiammingo Jan Miel, all’incisore francese Antoine De [11932] Pienne. Esemplare assai bello. BRITISH LIBRARY, II, p. 901. OLSCHKI, CHOIX, X, n. 15777. 429. TESAURO, Emanuele. Historia dell’Augusta Città di Torino, proseguita da Gio. € 1.600 Pietro Giroldi. Torino, B. Zappata e Fratelli, 1679, in-4 grande, antiporta figurato inc. in rame (D. Piola In. - G.Tasniere sc.) con figure allegoriche del toro e del fiume Po e pianta prospettica della città (che presenta per la prima volta il nuovo ingrandimento effettuato da Carlo Emanule I), pp. (12) di dediche a Madama Giov. Battista e al Lettore, pp.514 (l’ultimo quaderno del testo è correttamente formato da 5 carte), (22, Indice). Ottima legatura in stile in pelle marezzata, duplice filettatura in oro ai piatti con terminazioni angolari con vasi e fiori, dorso a nervi con titolo e fregi, il tutto impresso in oro. Prima edizione del volume I (il secondo apparve solo nel 1712 e con formato differente) di una delle più imponenti opere storiografiche relative a Torino composte in antico, iniziata dal Tesauro (cui si debbono i primi cinque libri della prima parte) e dal Giroldi (autore dei restanti due della prima parte) e completata, un trentennio dopo, dal Ferrero di Lavriano. Il vol. primo narra la storia della città dal tempo dei Taurini (V sec. a.C.) e dall’epoca romana sino al XV secolo. Buon esemplare (ultimo foglio con restauro all’angolo superiore interno, che non intacca il testo). LOZZI, II, 5413: “Raro”. VINCIANA, 995. BRUNET, V, 730. GRAESSE, VI, p. 72. [17608] PEYROT, Torino nei secoli, I, n. 59. 430. Elba - THIEBAUT DE BERNEAUD, Arsenne. Voyage à l’Isle d’Elbe, suivi d’une notice sur les autres isles de la Mer Tyrrhénienne. Paris, chez D.Colas Imprimeur-Libraire, € 1.250 1808, in-8, pp. (6), XVI, 232, elegante leg. mod. m.pelle, filetti e titolo in oro al dorso. Con una carta topografica dell’isola inc. e ripieg.f.t. e 2 altre tavole di reperti etruschi e storia naturale. L’ autore fece tre viaggi all’Elba dal 1800 al 1807 sotto gli auspici del Ministero dell’Interno di Parigi e raccolse una quantità di notizie e dati su ogni aspetto dell’isola, minuziosamente narrati nella presente relazione a stampa. Le ultime 20 pagine del volume sono dedicate a notizie su Pianosa, Montecristo, Giglio, [6438] Sardegna, Corsica, Capraia e Gorgona. Non comune, bell’esemplare. 165 431. THOUVENEL, Pierre. Traité sur le Climat de l’Italie considerè sous ses raports phisiques météorologiques et medicinaux. Par le dr T***... A’ Verone, de l’imprimerie Giuliari, € 1.600 1797-1798, 4 vol. in-4, pp. (4, compreso ritratto dell’a. in rame, firmato “del. Menageot, scul. Rosaspina”), 312; (4), 312; (4), 312; (4), 312, leg. coeva in cartone rigido con carta marmorizzata (lievi difetti). Edizione originale di questo vasto e importante trattato: prima opera scientifica su ogni aspetto del clima d’Italia, con osservazioni anche di carattere medico, chimico e fisico, soprattutto in relazione ai “gaz o fluidi aeriformi” (ossigeno e idrogeno). Thouvenel (1747-1815), medico francese fondatore di uno stabilimento idroterapico a Contréxeville e ispettore della acque minerali, fu uno dei massimi sostenitori dell’idroscopia e della metalloscopia. L’importanza del lavoro del Thouvenel viene sottolineata dagli editori in una puntuale ed interessante prefazione all’opera: “Questa è la prima opera che sia stata fatta sul clima d’Italia, e si potrebbe anche dire la prima che sia stata fatta in questa maniera sui climi in generale...”. Non comune profondo studio di estremo interesse nel campo della medicina, chimica e fisica con legami allla scienza meteorologica. Bell’esemplare a pieni margini. BARBIER , Ouvrages Anonymes, V. 4, COL. 809. OLSCHKI, CHOIX , VI, 7875 solo i primi 2 vol. Manca a molte bibliografie [5445] mediche. 432. TONISCHI, Gio. Ambrogio. Saggi e Riflessioni sopra i Teatri e Giuochi d’Azardo. Con un Ragionamento sopra i Giuochi d’Invito, di N.N. In Venezia, Appresso Simone € 1.000 Occhi, 1755, in-4, pp. (8), 158. Legatura coeva p.pergamena rigida, titolo ms. al dorso. Prima edizione di curioso trattato, dedicato a Marc’Antonio Diedo. Da pagina 123 a fine vi è la seconda parte, cioè il “Ragionamento morale intorno al Giuoco d’Invito”. Impresa figurata dello stampatore al centro del titolofrontespzio, in silografia. Il catalogo Olschki indica che il padre Merati attribuisce con certezza la prima parte del testo al padre minore Giuseppe da Cittadella, mentre i Ragionamenti sarebbero di Andrea Cornaro. Opera curiosa, poco nota, mancante a varie bibliografie consultate. Bell’esempl. MELZI, [14053] ANONIMI, III, 154. OLSCHKI, CHOIX, n.2643. 433. TURRECREMATA, Johannes. Expositio brevis et utilis super toto psalterio. F.1: Beatissimo patri et clementissimo domino Pio secundo pontifici maximo Iohannes de Turrecremata … Perscrutanti mihi studiose psalmorum librum… (In fine:) Explicit laudabilis expositio super psalterium. Impressa per egregium magistrum Iohannem fabri lingonensem de anno domini MillesimoCCCCLXXXII die XXIX martii (Torino, Johannes € 6.200 Fabri, 29 Marzo 1482), in-4, ff. 166 n.n. (il primo e l’ultimo bianchi conservati, segnatura a-x8; t6; i f. 2-3 per errore a1-2), legatura d’inizio Settecento in vitello marmorizzato, impressi in oro al dorso a il titolo e la nota di possesso di Convento “ex con/are la/p. reco”, ricchi fregi sugli altri 4 scomparti, tagli rossi spruzzati. Carattere tondo, testo su due colonne di 32 linee, gran numero di iniziali dipinte in rosso su 3 o 4 linee, rubriche all’inizio di ogni salmo. Originario della regione di Reims, il Fabri ha il merito di aver introdotto l’arte della stampa a Torino, imprimendo nel 1474 la celebre “Summa Laticiniorum” e poi nel 1477 i fondamentali “Decreta Sabaudiae”; stampò un paio di volumi a Caselle ed una decina in tutto a Torino. Juan de Torquemada, (1388-1468) n. a Valladolid fu cardinale e teologo domenicano; prese parte al Concilio di Costanza, di Basilea e di Firenze. Presso la chiesa della Minerva fondò la pia Associazione dell’Annunziata per dotare le ragazze povere e ivi fu sepolto. Nel 1456 Callisto III lo nominò abate del monastero di Santa Scolastica a Subiaco, e Turrecremata fu quindi coinvolto nell’introduzione della stampa in Italia. Questo suo fondamentale commento ai Salmi vide la luce a Roma nel 1470. E’ da sottolineare che, dopo questo, l’ultimo libro stampato dal Fabri a Torino, per oltre 5 anni in questa città, si interruppero del tutto l’attività editoriale, per motivi ignoti. Oltre ai 3 esemplari 166 conservati a Torino, soltanto altri 4 sono censiti in Italia di questo raro incunabolo torinese. (Lavoro di tarlo resturato nell’angolo sup.interno dei primi 30 ff., aloni d’umido qua e là, nota di possesso e antiche chiose limitate al primo foglio di testo, asportata porzione inf. del primo bianco). GOFF T526. BMC VII, 1054. IGI 9873. COSÌ IL MANZONI nei suoi Annali tipografici Torinesi (1863) p. 4045, n. X: “Questa edizione torinese è tra le otto che di tutto il secolo decimoquainto attribuisce a Torino l’Orlandi. Fu conosciuta di buon’ora, incontrandosi prima del cadere dello scorso secolo in moltissime biblioteche di conventi. Oggi non la si troverebbe così ovviamente, in ispecialità fuori del Piemonte. Non ha essa la data del luogo, però non mi peritai punto d’attribuirla a Torino e non a Lione, essendo impressa da Giovanni Fabri di Langres in quel carattere tondo che fu ignoto a Giovanni Fabri tedesco, stampatore lionese”. [17826] 434. 433. 434. Roma - VALENTINI, Agostino. La Patriarcale Basilica Lateranense illu€ 1.450 strata. Roma, a spese di Ag. Valentini, 1836, 2 vol. in-folio, pp.(4), 80; pp.90, 2 titoli f.t. incisi da D.Feltrini, 136 tavole a piena pag. fuori testo (56 nel primo, 80 nel secondo tomo) finemente incise al tratto e firmate dagli artisti Acquaroni, Aleaide, Bertoni, Bianchi, Bigioli, Camilli, Fontana, Cremonesi, Margozzi, Wenzel, e altri. Legatura coeva d’amatore in mezza pelle rossa e ang., carta marmorizzata e filett. oro sui piatti, dorsi a nervi con titoli e fregi oro (firmata BradelDerome). Magnifica opera che descrive e illustra ogni aspetto artistico della Basilica, architettonico, pittorico e scultoreo. Dedicata dall’editore al Duca di Bracciano Marino Torlonia. Esemplare assai bello, a pieni margini. OLSCHKI, CHOIX, 18178. SCHUDT n.875. [4724] 435. VALERY, Antoine Claude. Voyages historiques et litteraires en Italie pendant les annees 1826, 1827 et 1828, ou l’Indicateur Italien. Bruxelles, L. Hauman et C. libraires, € 700 1835, in-4, pp. II, 606, legatura coeva in mezza pergamena e angoli, tassello granata al dorso. Seconda edizione di opera dettagliatissima sull’Italia peninsulare (prima ed. 1831-1833 in 5 volumi in-8), con particolare attenzione alla descrizione delle opere d’arte, ma anche alla letteratura ed alla storia. Valery amava molto l’Italia, alla quale dedicò anche altre analoghe opere (“Voyages en Corse, à l’ile d’Elbe et en Sardaigne”, 1837). Nella prefazione afferma: «Je souhaite que ce Journal, écrit sous l’admirable ciel de cette contrée, en présence des lieux illustrés par ses grands hommes, à l’aspect de ses chefs-d’oeuvre, puisse servir à la faire mieux voir et à la faire aimer, car il faut l’aimer pour la bien connaître». Bell’esempl. FOSSATI-BELLANI registra ediz. posteriori: 1838 e 1844. PINE-COFFIN, 826.9 erra nel dire “the original [11825] was published in Brussels 1835”. 167 436. VARILLAS, Antoine. Histoire de l’Hérésie de Viclef, Jean Hus et Jérôme de Prague, avec celle des guerres de Bohême qui en ont esté les suites. À Lyon, chez J. Certe, 1682, € 1.100 2 vol. in-12, pp. (12), 227, (1); (2), 228, (10), leg. in p. pelle, dorsi a nervi con fregi e tit. oro, tagli spruzzati di rosso. Monogramma dell’editore ai front. testatine silogr. Prima edizione dell’opera di Varillas, storico francese al servizio di Gaston d’Orléans e della corona. Compose numerose opere storiche (Histoire de France, Histoire de l’Espagne) tra cui appunto l’Histoire de l’hérésie che copre una arco cronologico tra il 1374 e il 1589 occupandosi di eresie strettamente connesse a livello ideologico tra loro: quella di John Wyclif, eresiarca inglese trecentesco, e quella di Jean Hus, a capo del movimento di riforma nazionale boemo nei primi decenni del XV secolo. Buon esempl. (lievi gore d’acqua concentrate alla fine dei due volumi). BARBIER ANONYMES II, 686. L AROUSSE VI, p. 915. ENC. CATTOLICA , XII, 1722-1724. [5041] 437. VAUBAN, Sebastien Le Prestre. Fortificatione del signor di Voban con un Trattato preliminare de principij di geometria il tutto spiegato con vn nuouo modo senza zifre, o caratteri alfabetici, quali altre volte s’vsauano per l’intelligenza delle figure. Trasportato dal francese. In Parma, per Giuseppe Rossetti, 1695, € 950 in-12, pp. (12), 200, (2, manca un f. bianco), leg. 800esca in pergamena, titolo in oro su tassello in pelle al dorso. Grazioso antiporta inciso con un cavaliere che regge uno stentardo con il titolo, che ripete la traslitterazione “Voban”; una tavola ripiegata raffig. una fortificazione; gran numero di piccole illustrazioni n.t. L’ultimo foglio riporta un’inusuale errata di tre figure comprese nel testo. Prima edizione italiana della “Véritable manière de fortifier”, importante e noto trattato di fortificazione militare, al cui completamento collaborarono le Chevalier de Cambray e l’Abbé Du Fay. A quest’ultimo è attribuita anche la presente traduzione. Vauban (1633-1707) fu celebre architetto militare e maresciallo di Luigi XIV, il quale nel 1705 gli chiese invano di redigere un progetto per l’assedio di Torino. Vauban seguì le vicende dell’assedio ed elogiò la fattura della cittadella. Bell’esemplare. [17968] 438. Vallese, Vaud - CODEX DIPLOMATICUS SABAUDO-SEDUNENSIS. Descriptus ex codice asservato penes. Manoscritto su carta, della seconda metà del XVIII secolo, € 1.400 in-folio (mm 395x245), 1 f. di titolo e 345 pp. numerate in alto a destra, vergate in nitida ed elegante grafia, 5 ff. bianchi. Legatura coeva in mezza pelle e angoli, titolo oro al dorso. Interessante raccolta di trascrizioni di documenti inerenti i paesi del Vallese (Canton de Vaud) contesi tra i Savoia e l’episcopato di Sion. Il manoscritto inizia con la donazione fatta da Umberto III di Savoia di Chages e Chillon a Magnone priore dell’abbazia di Haute-Crêt (Vaud) nel secolo XIII. Seguono varie dispute sulle terre vallesi tra i conti ed i duchi di Savoia, da Amedeo IV ad Emanuele Filiberto, e la diocesi di Sion, sino alle decisioni imperiali di Ferdinando III nel 1624 e nel 1627. Sion nel 1032, quando Rodolfo III di Borgogna concesse il contado al Vescovo Ugo, passò sotto il governo vescovile che durò sino al 1798. I Savoia, con Amedeo VI ed i successori, cercarono più volte di affermare il proprio dominio sul vescovato e più volte assediarono e conquistarono la città di Sion (1352, 1384, 1475), ma solo nel 1798 il generale Lorges riuscì a far cadere il governo vescovile. In ottimo stato. Manoscritto storico elegantemente vergato da unica mano, con ampi margini. [17907] 168 439. VEGETIUS, Renatus Publius. I Quattro libri di Vegetio Renato della Medicina de’ Cavalli & altri giumenti overo dell’arte di Maniscalchi, tradotti dalla latina nella lingua € 950 volgare. (In fine:) In Venetia per Michele Tramezzino MDXLIIII (1544), in-8, ff. (12), 136, carattere corsivo, eblema della sibilla sul titolo, vignetta silografica al f.86 recto. Legatura 700esca in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione del volgarizzamento della Mulomedicina, summa della veterinaria antica (Renato Publius Vegetius, di Volterra, IV-V sec. d.C., famoso scrittore romano di veterinaria). Dedica di Tramezzino a Antonino di Perini. Testo assai interessante e non comune di mascalcia, tratto da un codice manoscritto. Esemplare ben conservato, MANCA AD ADAMS, STC p. 713. TINTO, Annali dei Tramezzini, n.55. [17010] 440. VESALIUS, Andrea. De Humani Corporis Fabrica, libri septem. Cum Indice rerum et verborum memorabilium locuplentissimo. Venetiis, apud Franciscium Senensem, & € 16.000 Ioannem Criegher Germanum, 1568, in-folio, ff.(6), pp.510, ff.(23) d’Index. Legatura coeva in piena pergamena floscia, titolo manoscritto lungo il dorso. Terza edizione in-folio di questo celebre testo anatomico fondamentale per le conoscenze scientifiche della medicina moderna (prima ediz. 1543, seconda 1555). Illlustrato da 171 stupende silografie, delle quali 27 sono a piena pagina, uguali ma lievemente ridotte di dimensioni rispetto a quelle di J.Criegher che appaiono nelle prime due impressioni. Vesalio era a Venezia nel 1564 ed in quell’occasione definì l’accordo editoriale con Fr. Senese per l’uscita della presente edizione. Esemplare assai fresco e bello, con ampi margini (fogli dei contropiatti rinnovati). Per la prima edizione PMM, n.71: “The birth of modern anatomy. A complete anatomical and physiological study of every part of human body. The history of anatomy is divided into two periods: pre-Vesalian and postVesalian”. COULANT, p.182. CUSHING, A Vesalius bio-bibliography, pp.92-93. [3324] 441. Giappone – VIAGGIO IN GIAPPONE. Manoscritto italiano su carta, senza data ma € 550 1913, in-16 oblungo (mm 130x205) ff. 27 compilati su entrambe le facciate in minuta ma chiarissima grafia, 1 f. bianco; legatura coeva in mezza pergamena, carta decorata ai piatti. Interessantissimo diario di un viaggio in Giappone avvenuto tra il 19 aprile e il 31 luglio 1913: l’anno si desume dalla citazione della morte del generale Nogi, il vincitore di Port Arthur, “avvenuta l’anno scorso”. L’anonimo autore compie il viaggio in compagnia della moglie e con l’appoggio dell’ambasciata italiana, retta all’epoca dal marchese Guiccioli, 1843-1922. Le escursioni interessano le grandi città come Osaka, Yokohama, Kamakura, Tokyo, Mikko; ma anche alcune piccole località, caratterizzate da templi e monumenti di cui fornisce una ricca e dettagliata descrizione dal punto di vista storico e artistico. L’autore, appassionato d’arte e collezionista visita, per i suoi acquisti, mercati e negozi di antichità, e ne fornisce un divertente resoconto. [17958] 169 442. VIAGGIO IN ITALIA, 1822-1825. Straordinario assieme di schizzi, disegni e € 37.000 acquerelli, di località, paesaggi, palazzi, vedute di tutta Italia, Collezione genuina di 1610 fogli disegnati a lapis, punta di penna e acque-rello, firmati con monogramma e datati da Augustin Théophile QUANTINET, dell’Ecole des Beaux-Arts de Paris, uno dei più celebri architetti degli anni dell’Impero e della Restaurazione francese. Ottenne il Grand Prix di Roma nel 1820, e viaggiò quattro anni in Italia soggiornando di base a Villa Medici. Fu disegnatore e progettista di vari famosi palazzi e castelli in Francia. La presente collezione di fogli originali si compone di 1610 fogli di dimensioni 100x150 mm circa caduno, tutti appoggiati su un supporto cartaceo di 27x22 cm. Il Viaggio del Quantinet illustra Napoli, Pompei e Ercolano con 500 schizzi. - Roma e dintorni (ville, giardini, palazzi, architetture, chiese, musei, Vaticano, Tivoli, ecc.), con 560 schizzi - La Toscana e l’Emilia (da Roma a Firenze, Siena, Bologna, Parma, ecc.) con 300 schizzi. - Torino, Genova, Milano, Pavia, Venezia e ritorno a Parigi via Lione e Marsiglia, con 250 schizzi. Conservati in 6 eleganti contenitori ottocenteschi in tela e cartone. Grandiosa collezione di artistici disegni e acquerelli originali illu[12328] stranti il Grand Tour. 443. VIALARDI, A. L. La Photographie au percement des Alpes (Frejus). Album his€ 2.600 torique. Turin et Florence, Impr. Héritiers Botta, 1868, in-4 oblungo, pp. 36, leg. edit. flessibile in t. tela con bordura a secco e tit. oro sul piatto anter. Corredato di una tavola del “Profil longitudinal & plan général” e di 9 vere fotografie f.t. accompagnate da una o due pagine di testo descrittivo; di estrema rarità ed importanza, illustrando Bardonecchia com’era nel 1868, i cantieri sul versante francese tra Modane e Fourneaux, le entrate al tunnel e varie fasi dell’impresa del traforo del Fréjus. Documento di straordinario interesse storico-iconografico, illustrato con vere fotografie applicate, quindi di poche copie distribuite al pubblico. NON IN PERRET NÉ ACL. [8241] 444. Vicenza - TORNIERI, Arnaldo. La Corsa delle Slitte in Vicenza nel Carnovale MDCCLXXXIV. Stanze umiliate agli ornatissimi cavalieri e gentilissime dame. Vicenza, € 26.000 Giovanni Battista Vendramini Mosca, si vende da Giacomo Leoni, 1784, in-8 (195x128 mm), 32 pp. di testo: titolo, dedica di 6 pp. del Leoni a “ornatissimi cavalieri e gentilissime dame”; 22 pp. di descrizione in versi della corsa delle slitte, 2 pp. con lista dei nobili personaggi di Vicenza che parteciparono all’avvenimento. Seguono 16 animatissime tavole fuori testo, incise in rame e dipinte con vivaci colori da mano contemporanea, con rialzi in argento e oro. Legatura coeva in cartone bruno maculato, bordura in oro sui piatti e fregio a fiore agli angoli, tagli marmorizz. Bell’esemplare marginoso (lieve alone d’umido ai primi ff.). Prima ed unica edizione di affascinante libro impresso certamente in pochi esemplari, probabilmente 30 destinati agli altrettanti partecipanti 170 alla festa carnevalesca in costume su slitte che ebbe luogo a Vicenza nell’inverno del 1784 (Barbarani, Trissino, Verlate, Vello, Caldogne, Burri, Bissari, ed altri). Le slitte sono trainate sulla neve da cavalli bardati; un richiamo da 1 a 30 rimanda al nome del passeggero indicato nell’indice dei “ornatissimi cavalieri”. La bibliografia del Melzi identifica come autore del presente delizioso libretto il nobile Arnaldo Tornieri, il quale figura nell’ultima tavola su una slitta attaccata ad un grande pallone aerostatico; nello stesso anno delle prime esperienze aerostatiche italiane. Per questa notevole curiosità l’opera è citata da CaproniBertarelli a p. 111. Manca invece alle bibliografie di feste ed ai cataloghi consultati. Estremamente raro (il presente è l’unico esemplare sul mercato negli ultimi 30 anni). Un esemplare conservato alla Bibl. Civica Bertoliana di Vicenza; un altro alla British Library ed uno alla Bibl. Nationale di Parigi. MELZI, Anonimi Italiani, (I, 258). OLSCHKI, CHOIX 8129 (ben 300 fr.oro!) alla voce Leoni, [8420] come in Caproni. 445. VIGERIUS, Marcus. Decachordum Christianum. Iulio II Pont. Max. Dicatum. (In fine, foglio F10 verso, colophon:) Quod Hieronymus Soncinus in Urbe Fani his caracteribus € 10.000 impressit die X Augusti M.D.VII. (Fano, G. Soncino, 10 VIII 1507), in-folio, ff. (8, di cui l’ultimo bianco), CCXLVI, (16), car. romano su 38 linee per pag., bella leg. del primo Settecento in p. pergam., bordura floreale impressa in oro ai piatti, ricchi fregi al dorso liscio, tagli marmorizz. Titolo con stemma cardinalizio inquadrato da ricca bordura rinascimentale su fondo nero; 10 illustrazioni a piena pagina, entro larga bordura decorata, riguardanti temi della vita di Cristo, 33 vignette (mm 52x52), di cui 6 ripetute, su fondo criblé. Prima edizione dedicata a papa Giulio II, di cui si riportano le armi al tit., del trattato ascetico di Marco Vigerio (1446-1516), cardinale e protettore dell’ordine dei Francescani dal 1505. Il Decacordo cristiano è il più famoso libro che Soncino abbia mai pubblicato ed è considerato uno dei più bei figurati italiani della prima metà del Cinquecento. Le bellissime illustrazioni a piena pagina sembrerebbero essere, secondo gli ultimi studi, incisioni su metallo; le figure più piccole, che simboleggiano i 33 anni della vita di Cristo, sono invece incise in legno. La parte iconografica del libro è opera di un solo artista ancora anonimo, nonostante la grande tavola della Natività sia firmata “L” e quella della Pentecoste rechi due grandi lettere “F” e “V”. Alcuni studiosi (Passavant, Fumagalli) avevano erroneamente attribuito le iniziali a Florio Valvassore, attivo solo più tardi. Essling invece interpreta “F” e “V” come Fano Urbe, mentre la “L” sarebbe l’iniziale del misterioso artista; Sander avvicina le incisioni alla scuola di Giovanni Bellini. Le illustrazioni, di elevata qualità artistica, vennero riutilizzate anche in altre edizioni: l’incisione raffigurante la Natività fu usata da Giunta nel 1511 per una Bibbia e copiata una seconda volta da Jacques Sacon nel 1516. Il presente è l’ultimo libro stampato a Fano dal Soncino, città in cui era attivo dal 1501, prima del suo trasferimento a Pesaro. Magnifico volume, capolavoro della tipografia soncinate. Ottimo esempl. a grandi margini. SANDER 7589. MORTIMER II, 537. FUMAGALLI, LEXICON, 119 “Le plus beau livere qui soit jamais sorti des presses de Soncino”. ADAMS V, 746. BRUNET V, 1216. OLSCHKI, CHOIX V, 5460: “Bien imprimé et remarquable pour les beaux bois dont il est décoré”. ESSLING, I, p.145. (illustrazione alla pagina seguente) [4910] MACA A MANZONI. 171 445. 446. 446. VIRGILIUS, Maro, Publius. Bucolica Georgica et Aeneis ex cod. mediceo-laurentiano descripta ab Antonio Ambrogi florentino S.J. italico versu reddita. Adnotationibus atque variantibus lectionibus.. Aere incisis. Tomus primus (-tertius). Romae, excudebat Joannes Zempel prope Montem Jordanum Venantii Monaldini bibliopolae sumptibus € 5.600 MDCCLXIII-MDCCLXV (Roma 1763-1765), 3 volumi in-folio, pp. (2), XCII, 211, (1); LX, 366, XXIV, 343, (1), legatura con dorsi in pelle ornati e con titolo oro, carta a fiori sui piatti . Sontuosa edizione settecentesca dell’opera omnia latina virgiliana, accompagnata da traduzione e commento in italiano del padre gesuita Antonio Maria Ambrogi (1713-1788). Titoli in rosso e nero, ogni volume è introdotto da un bellissimo antiporta allegorico con dediche o ritratti rispettivamente di Carlo Emanuele III (inv. Marco Carloni), Vittorio Amedeo Sabaudiae Dux (inv. Francesco Barbazza) e di Benedetto Maria Maurizio Dux (inv. Ignazio Benedetti). Opera magnificamente illustrata da incisioni in rame: 2 tavole f.t. (quella al vol. I con i vari “Specimen” dei codici manoscritti da cui la presente edizione venne tratta; quella al vol. II è una carta geografica con particolari dell’Italia e della Grecia) e da circa 140 tra testatine e finalini (di cui alcuni anche a mezza pagina) raffiguranti i passi più significativi delle opere. Oltre che per la veste tipografica l’opera viene elogiata per le varianti e i commenti dell’Ambrogi che dovette collaborare strettamente anche con gli illustratori (si veda la raffigurazione dei “cesti” a p. 233 del volume II). “A very sumptuous publication... It was published by Ambrogius from the text of Medicean Ms.; with various readings from a Vatican Ms.; and contains an Italian version, with short notes...” (Dibdin II, pp. 558-559). Esemplare assai bello e fresco, in carta forte, a pieni margini con barbe, di magnifica rara edizione, impressa in limitato [11406] numero di esemplari. DIBDIN II, pp. 558-559. 172 447. VITRUVIO POLLIONE, Marco. L’Architettura di M. Vitruvio Pollione colla Traduzione Italiana e Comento del Marchese Berardo GALIANI. In Napoli, Tipogr. € 3.000 Simoniana,1758, in-folio, pp. (8) incluso il titolo fig. inciso, XXXII, 462, (26), 25 tavole inc. in rame. Testo latino e traduzione italiana a fronte. Testatina inc. alla dedica, iniziali e finali in silografia, diagrammi nel testo. Leg. coeva p. perg., titolo oro al dorso. Prima edizione tradotta e commentata dal Galiani; pregiatissima edizione di Vitruvio, che si distingue per gli ampi commentari, che riassumono e sviluppano tutta la ricerca filologica precedente, per la nuova traduzione, esemplata su due codici latini segnalati da Mons. Bottari, e per le 25 tavole del Galiani stesso, a corredo di un testo che era giunto privo dell’apparato iconografico originario. Questa edizione valse al Galiani la nomina ad Accademico della Crusca; due anni dopo la sua morte (1774) la sua preziosa biblioteca fu acquistata da Caterina II di Russia e conservata all’Ermitage. Il titolo fig. fu inciso da Fr. La Marra, le 25 magnifiche tavole inc. da Fr. Cepparuli. Una seconda edizione del solo testo italiano venne pubblicata a Napoli nel 1790. Bell’esemplare. FOWLER 424. CICOGNARA 733. BERLIN KAT. 1820. [3382] 448. WHYMPER, Edward. Scrambles amongst the Alps in the years 1860-69. With maps € 1.600 and illustrations. London, John Murray, 1871, in-8, pp. XVIII, (2), 432, leg. del tempo m. pelle, dorso (restaurato) con ricchi fregi i oro e titolo. Magnificamente illustrato da 90 vignette n.t. e 21 tavole in silografia f.t. di Whymper stesso e 5 carte geografiche ripieg. f.t. Prima edizione (presto tradotta in francese e pubblicata nel 1873 col titolo “Escalades dans les Alpes de 1860 à 1869”) di opera sicuramente tra le più importanti, conosciute ed influenti della letteratura alpina di ogni tempo, “récits des ascensions réalisées par Whymper, en particulier de ses tentatives au Cervin et de la dramatique première ascension” (Perret). Whymper (1840-1911) da giovane fu pittore ed incisore, sulle orme del padre, più tardi divenne alpinista scalatore tra i più coraggiosi e noti di tutti i tempi: conquistò, tra gli altri, il Cervino (nel 1865), l’Aiguille Verte, le Grandes Jorasses, il Mont-Dolent e, nelle Ande equatoriali, il Chimborazo (di olte 6000 mt.). Buon esemplare (alcune tavole staccate). PERRET 4557, note: «Cet ouvrage est le plus connu de tous les livres de montagne». NEATE W65:«The most famous of all mountaineering books». MATHEWS 319. ACL 336. [11957] 449. WILLIS, Nathaniel Parker. L’Amerique Pittoresque ou vues des terres, des lacs et des fleuves des États-Unis d’Amérique. Enrichi de gravures faites sur les dessins de Bartlett... Londres, George Virtue 1840, € 1.800 4 parti in 3 vol. in-4, vol. I di testo: pp. VI, 140; IV, 106 (10 di catalogo pubblicitario, ultimo f. bianco), vol. II e III di tavole. Elegante legatura coeva m. vitello rosso e angoli, titolo e fregi in oro ai dorsi, tagli marmorizz., broch. editoriali conservate. Con due frontespizi illustrati, una mappa degli Stati Uniti del Nord Est, un ritratto di Bartlett, l’illustratore dell’opera, e 117 tavole f.t. in acciaio, ideate dal Bartlett ed incise da R. Wallis, J. Cousen, Willmore, Brandard, Adlard, Richardson, prevalentemente con soggetti paesaggistici. Si tratta della traduzione francese, curata dal De Bauclas, della celebre opera di Willis (1806-1867) ‘“American Scenery; or Land, Lake, and River. Illustrations of Transatlantic Nature”. Ottimo esemplare. [5205] 173 450. YARRELL - BELL - RYMER JONES. A history of British Fishes, Birds, Quadrupeds, Reptiles.- A general outline of the Animal Kingdom… London, John Van Voorst, 1836€ 1.450 1843, 8 voll. in-8, attraente uniforme leg. inglese del tempo in p. vitello avana con riquadri e fregi oro sui piatti, dorsi a nervi con filetti oro e duplice tass. per i tit., dentelle int., tagli marmorizz. Magnifico assieme di 5 opere, tutte in prima edizione, sugli animali della Gran Bretagna, riccamente illustrate da oltre 1500 fini incisioni in legno di testa n.t. - I) YARRELL, W. A history of British fishes, illustrated by nearly 400 woodcuts; 2 vol., pp. XXXVII, (3), 408, 48; (2), 472, 72. - II) YARRELL, W. A history of British Birds, illustrated by 520 wood-engravings; 3 vol., pp. XXXII, 526; (2), 670; (2), 528. - III) BELL, Th. A history of British Quadrupeds, illustrated by nearly 200 woodcuts; 1 vol., pp. XVIII, 526. - IV) BELL, Th. A history of British Reptiles, illustrated by more than forty woodcuts; 1 vol., pp. XXIV, 142. V) RYMER JONES, Th. A general outline of the Animal Kingdom, and manual of comparative anatomy, illustrated by three hundred and thirty-six engravings; 1 vol., pp. XIV, (2), 732. Perfetto stato. NISSEN registra solo: British Fishes (col. 442) e Quadrupeds (col. 38). [4245] 451. ZABAGLIA, Nicola. Castelli e ponti di Maestro Nicola Zabaglia, con alcune ingegnose pratiche, e con la descrizione del trasporto dell’ Obelisco Vaticano e di altri del Cav. Domenico Fontana. (Segue il titolo latino:) Contignationes ac Pontes… Roma, € 11.000 Stamp. di N. e M. Pagliarini, 1743, in-fol. gr., 4 ff. nn. (titolo e prefazione in italiano e latino), grandioso ritratto a figura intera di Zabaglia e 54 splendide tavole inc. in rame, su doppia o singola pagina, seguite da 21 doppi fogli di testo ripiegati in fine; leg. coeva piena pelle, decorata in oro con duplice larga bordura sui piatti, fregi floreali negli angoli del riquadro interno, dorso a nervi riccamente ornato e con titolo su tassello rosso. Prima edizione, testo italiano e latino. Esemplare appartenuto a Maria Luisa d’Austria (1791-1847), moglie di Napoleone Bonaparte nel 1810 (timbro-ex-libris del monogramma ML coronato, nel margine del titolo). Magnifica ed importante opera di tecnica della costruzione e di architettura, riferita particolarmente all’ edificazione dei grandi palazzi romani e del Vaticano. In essa mastro Nicola Zabaglia (1674-1760), che iniziò quale semplice ed illetterato muratore, espone le realizzazioni pratiche da lui ingegnosamente attuate. Stupendo il ritratto dis. da Ghezzi ed inc. da Ghir. Rossi; le belle e interessanti tavole raffig. varietà di ponteggi, scale, macchine, pulegge, mezzi di trasporto di materiali con cavalli ed operai, sono inc. da Rostagni, Vasi, Specchi, Duflos ed altri. Opera fondamentale per la storia della costruzione di San Pietro e per le conoscenze di tecnica delle costruzioni del tempo. Esemplare assai bello, a pieni margini, in legatura del tempo di notevole pregio (alcune arrossature della carta, comuni a tutte le copie; lievi mancanze nei fregi dorati sulla leg.). CICOGNARA 968. RICCARDI 642. CHOIX D’ OLSCHKI 18271. BERLIN KAT., n.2755. OLIVIER-ROTON, [2086] Reliures armoiriées, n.2654/8. 452. Cremona - ZAIST, Giambattista. Notizie isto- riche de’ Pittori, Scultori, ed Architetti Cremonesi. Opera postuma. Data in luce da Ant. Maria Panni. Con un’appendice d’altre notizie, il Discorso d’Aless. Lamo intorno alla scoltura, e pittura ed il Parere di Bernardino Campo sopra la pittura. Cremona, € 1.800 Stamperia. Pietro Ricchini, 1774, 174 452. 3 parti in un vol. in-4, pp. XX, 256, (6); 174, (2); 106, (2); leg. coeva m. perg., tit. oro al dorso. Fregi ed iniz. silogr. Con un ritratto di B. Campo inc. in rame da Gius. Cavalli all’inizio del “Discorso” di Lamo ed una tavola di proporzioni inc. in fine al vol., ambedue f.t. Prima edizione “che riunisce preziose nozioni, ed operette prima stampate d’uomini dottissimi nell’arte, divenute rarissime” (Cicognara). La prima opera, in due tomi, fornisce notizie sulla vita e le opere di oltre 140 artisti di Cremona; il “Discorso” di Lamo dedicato a Vespasiano Gonzaga Colonna, riguarda in particolare la vita e l’opera del grande artista e caposcuola cremonese B. Campo, autore della celebre opera “Cremona fedelissima”. [3633] Ottimo esempl. SCHLOSSER-MAGNINO 533 e 570. CICOGNARA 2409. 453. ZANGAKI. Fotografie della Croazia. Assieme di 17 fotografie (cm 21x27 e margini) non firmate ma attribuibili con molta probabilità ai fratelli Zangaki. S.d. ma 1870 ca., € 800 1- Duomo di Trau. 2-Cascate di Kerka. 3-Cascate di Kerka. 4-Trau, panorama. 5-Veduta di Glissa. 6Forte di Glissa. 7-Veduta di Zara. 8-Salona. 9-Spalato. 10-Spalato. 11-Spalato. 12-Sebenico. 13-Spalato, la passeggiata. 14- Spalato, la passeggiata. 15-Sebenico dal mare. 16 Sebenico, il duomo. 17-Sebenico, veduta dall’alto. Poco si sa circa i due fratelli C. e G. Zangaki anche se molte loro fotografie sono presenti negli album di viaggi del Medio e Vicino Oriente del XIX secolo. Greci o Turchi, si associarono originariamente al fotografo francese Hippolyte Arnoux (nel primo studio a Port Said). Furono attivi dal 1860 al 1880, principalmente in Egitto e Palestina, con una sede al Cairo, e forse una filiale a Port Said. Il loro lavoro è abbastanza facilmente riconoscibile anche quando non firmato, per la posa rigida, artificiale e gli sguardi fissi dei soggetti. Le riprese di personaggi pittoreschi locali erano indirizzate principalmente al mercato turistico. I fratelli Zangaki compaiono in alcuni casi nelle loro stesse foto, accanto ai personaggi locali; le loro stampe sono per lo più all’albumina, talvolta virate all’oro e verni[17959] ciate, nel formato classico 21x27. 454. ZANGAKI. Fotografie della Grecia. Assieme di 10 fotografie (cm 21x27 e margini) non firmate ma attribuibili con molta probabilità ai fratelli Zangaki. S.d. ma 1870 ca. € 1.300 1- Corfù vista dalla Fortezza. 2-Potikonissi. 3- Paleokastrizza. 4-Palazzo Imperiale. 5-Panorama di Atene. 6-Acropoli con il Partenone. 7- L’Acropoli. 8- Il partenone. 9- Atene. Colonne di Giove Olimpico. 10- paesino di montagna greco. Poco si sa circa i due fratelli C. e G. Zangaki anche se molte loro fotografie sono presenti negli album di viaggi del Medio e Vicino Oriente del XIX secolo. [17960] 455. ZANGAKI. Egitto. Assieme di 54 fotografie (cm 21x27 e margini), alcune delle quali firmate, raffiguranti in particolare il Canale di Suez, Il Cairo, Alessandria. S.d.,1865 ca., € 3.200 31 fotografie sono firmate da Zangaki, tranne la 51, firmata H. Arnoux. Alessandria: 1-Colonna di Pompeo. 2Case sul fiume. 8-Statue de Mochamed Ali. 9-Giardini. 25-Vue generale. 26-Palais de Ras el Tin. 27-Donna Egiziana. Cairo: 3-Vue Generalle des Pyramides. 4-Palais de Choubrah 5-Giardini. 6-Palazzo di G. 7-Rue de Aladine. 10-Zicker fete arabe. 11Tombeaux des kalifes. 13-Bambini a scuola. 14-Mamma che allatta. 22-Grotte de l’Esbeque. 23-Panorama Cittadella. 24Palais d’Abdin. Fontaine de la Valide. 29 e 30-Donna Egiziana. 37-Porte de la 175 Cittadelle. 38-Barbiere. 39-Avenue des Pyramides. 40-Palme ed abitanti locali. 51-Le Sphynx. 52Ponte sul Nilo. 53-Navigazione sul Nilo. Suez: 15-Station. 16-Campement de Tereplain. 17-veduta. 18-Plan du canal Maritime. 19-Station de chemin de fer. 19-Porto. 21-Cannoni al porto. 47-Draga in avaria. 51-Explosion de la partie des machines. Firmata H. Arnoux. Luxor: 31-Ensemble avec obelisque. 32-Uomini egiziani su asini. 33-Transport anglais au canal. 34-Quai du Port Said. 35Malabar passant la cuorbe d’el Guirs. 36-Uomini e cammelli nel deserto. Port Said: 41-Veduta. 42-Village arabe. 43-Temple de Ios. 44-Gare limite du sud. 45-Donna Egiziana. 54-Rue du commerce. Kantara: 46-Veduta. 48-Uomini in preghiera. Ismailia: 49-Ecluse a mont Ismailia. Di notevole interesse sono quelle raffiguranti la costruzione del Canale di Suez: nel 1856 fu approvato il progetto del tracciato di 161 km da Porto Said a Suez, che utilizzò in parte quello dell’italiano Luigi Negrelli. Gli scavi cominciarono nel 1859, terminando nel 1869. [17961] (Alcune fotografie sbiadite) 456. ZINANNI, Giuseppe. Delle Uova e dei Nidi degli Uccelli, libro primo… Aggiunte in fine alcune Osservazioni, con una Dissertazione sopra varie spezie di cavallette. In Venezia, appresso Antonio Bortoli, MDCCXXXVII € 2.800 (1737), in-4, pp. (8), 130, (2), 55, (1), legatura posteriore in marocchino citron, filetti oro ai piatti, titolo e fregi al dorso a nervi, tagli dor. Illustrato da un’antiporta allegorica e da 32 tavole assai belle raffiguranti 106 specie di uova suddivise tra uccelli rapaci, non rapaci e acquatici, e varie tipologie di cavallette, cui è infatti dedicata la seconda parte dell’opera. Precede il testo lettera dedicatoria a Ferdinando Maria duca di Baviera. Prima ed unica edizione di opera rara e 176 unica nel suo genere: si tratta del primo trattato dedicato alle uova e ai nidi dei volatili. A questo “libro primo” doveva probabilmente seguirne un’altro, mai realizzao. L’autore, attestato anche come Ginanni (Ravenna 1692 - 1753), fu celebre zoologo e naturalista. Volume assai elegantemente impresso e illustrato, su carta forte. Ottimo esemplare (cerniera anteriore un po’ debole). CERESOLI 559: “Edizione originale ed unica, rara, del primo libro, solo pubblicato, di opera rimasta incompiuta, la prima che tratti [9566] dell’argomento”. GAMBA 2265. GRAESSE III, 85. NISSEN IV, 1031. MORAZZONI 233. 457. ZUCCAGNI-ORLANDINI, Attilio. Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole, corredata di un Atlante di mappe Geografiche e Topografiche e di altre tavole illustrative. Firenze 1835-1845, € 28.000 24 volumi complessivi: 12 volumi in-8 di testo, legati in 19 tomi; e 5 volumi in-folio grande di “Atlante illustrativo ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medioevo e moderni e di alcune Vedute Pittoriche”. Bella legatura uniforme per tutti i 24 volumi di testo e per i 5 di tavole incise, mezza pelle del tempo, dorsi con fregi oro e titoli. Con 27 Tabelle f.t. ripiegate più volte; 3 frontespizi; 3 fogli di Indici, 540 vedute di città su 269 tavole, 22 piante di Città delle quali 3 su doppi fogli. Tutte incise in rame e firmate da vari artisti (il presente esemplare manca “ab origene” di 3 vedute e di una carta topografica. Molti altri esemplari collazionati presentano mancanza di tavole, dovuta alla gran quantità di esse). Tutta l’Italia, Nord-Centro-Sud e Isole, è descritta e illustrata. Trattasi della più estesa galleria topografica dell’Italia, pubblicata nella prima metà del secolo XIX, ed è la straordinaria documentazione della nostra Nazione. Il testo dell’opera è una rassegna completa delle origini, storia, costumi, ordinamenti, personaggi, ecc., di regioni, città e paese della Penisola e delle Isole. Complessivamente è esemplare genuino ed in ottimo stato. CREMONINI, L’ITALIA NELLE VEDUTE e CARTE GEOGRAFICHE, n. 144. [9777] INDICE DEGLI ARGOMENTI E DEI LUOGHI Aerostatica: 215, 305,444 Alchimia: 249, 409 Alpinismo: 236, 239, 246, 254, 279, 288, 307, 443, 448 America: 335, 449 Anatomia: 342, 344, 381, 440 Araldica: 20, 276 Archeologia: 214, 306, 384, 408 Architettura: 320, 447, 451 Arte: 232, 289, 295, 306, 320, 347, 424, 447, 451-52 Astronomia: 260, 287, 400, 410 Bergamo: 240 Bibliografia: 117-18, 280, 297, 364 Botanica: 309, 363, 389 Brasile: 256 Caccia: 200, 273 Calcio: 235 Canavese: 242, 428 Canto: 371 Casalmaggiore: 188 Casamari: 351 Cavalleria: 120 Cesena: 136 Chamonix: 448 Chimica: 431 Chirurgia: 409 Como: 273 Cortona: 214 Cosmografia: 361 Costumi: 398 Cremona: 286, 452 Demonologia: 328, 329 Dialetto: 106, 208 Diritto: 233, 259 Divinazione: 372 Dizionari: 213, 297 Donne: 43, 46, 61 Economia: 237, 258 Elba: 430 Emblemi: 219, 220, 261 Enigmistica: 128 Enologia: 82, 231, 274, 301 Eresie: 380, 399, 436 Erotica: 105, 275 Fano: 68, 283, 445 Ferrara: 50, 126, 146, 163, 378 Feste: 23, 96, 387, 402, 444 Feudalesimo: 362 Figurati veneziani: 38, 142, 234, 281, 370 Filologia: 7, 52, 283, 302 Filosofia: 18, 92, 226, 266, 321, 329, 339, 354, 367, 393 Firenze: 23, 96, 126, 313, 314, 317, 360, 402, Fisica: 223 Foligno: 359 Fotografia: 453-55 Francia: 282 Futurismo: 133 Gastronomia: 216, 274, 303, 366, 373 Genealogia: 413 Genova: 21, 63, 134, 181, 191, 322, 358, 416, 422, Geografia: 300, 356, 361, 369, 39697, 401, 420, 426, 435, 457 Geologia: 374 Geometria: 304, 312, 391 Giappone: 441 Giardini: 309 Giochi: 432 Grammatica: 7, 202, 243 Grottaferrata: 384 Illustrati: 15, 43, 79, 81, 150, 174, 191, 227, 248, 279, 295, 332, 346, 397-98, 427-28 Incisioni: 264, 314, 336, 346, 412 incunaboli: 244, 433 India: 403 Lago di Como: 273 Latte: 373 Lazio: 351, 408 Legature: 263, 358, 412 Letteratura: 1-213, 216, 224-27, 243, 252-53, 257, 275, 281, 283, 288, 297, 299, 302, 315, 330, 332, 334-35, 337, 345, 348, 350, 353-54, 378, 382, 390, 421, 446 Linguistica: 35, 176, 302 Lombardia: 240, 273, 286 Lugano: 295 Macerata: 212 Madrigali: 371 Magia: 262, 328, 372, 392 Manoscritti: 68, 84, 144, 270, 355, 360, 438, 441 Mantova: 110 Matematica: 304, 308, 311-12, 319, 391, 406, 418 Mazzarino (Caltanissetta): 269 Meccanica: 304 Medicina: 228, 238, 278, 284-85, 293, 342-444, 357, 383, 409, 414, 431, 439-40 Messico: 420 Milano: 113, 318 Militaria: 71, 310, 355, 390, 411, 437 Moda: 266 Modena: 197 Montagna: 239, 246, 254, 279, 288, 307, 362, 443, 448 Montbéliard: 350 Monte Bianco: 448 Montefiascone: 253 Musica: 212, 371 Musulmani: 221 Napoli: 31, 32, 69, 85, 137, 166, 198, 250, 258, 310, 289, 387, 392, 417, 447 Novelle: 83, 93, 111, 175 Occultismo: 230, 249, 329, 392 Oftalmologia: 414 Ordini cavallereschi: 276 Oriente: 369 Orologi solari: 312 Pavia: 252 Persia: 369 Pesaro: 39, 139 Pesci: 273, 417 Piacenza: 263 Piemonte: 242, 349, 428, 411, 438 Pirotecnia: 218 Pittura: 347 Platonismo: 226 Politica: 17, 217, 269 Religione: 87, 134, 237, 244, 248, 256, 268, 272, 298, 323-24, 327, 351, 359, 375, 380, 386, 399, 427, 433, 436, 445 Ricreazioni: 231, 235, 261, 267, 279, 355, 377, 415, 441, 449, 453-55 Roma: 306, 365, 408, 434, 451 Romanzi cavallereschi: 49 Sardegna: 229 Satira: 31, 58, 137, 177 Savoia: 233, 340, 349, 362 Scherma: 377, 415 Scultura: 295 Sicilia: 221, 295, 379, 419 Sociologia: 237 Stati Uniti: 449 Storia Naturale: 247, 309, 363, 389, 394, 450, 456 Teatro: 6, 9, 16, 25, 42, 72, 116, 138, 146, 152, 167, 171, 203, 432 Tecnica: 241, 255, 294 Telegrafo: 294 Terra Santa: 222 Tipografia: 85, 206, 359, 375, 433 Torino: 20, 277, 429 Toscana: 96, 155, 314, 360, 430 Toscolano: 150 Treviso: 296 Trigonometria: 406 Urbino: 193 Vallese: 438 Veneto: 3, 208, 270 Venezia: 234, 264, 270, 370 Veterinaria: 439 Viaggi: 156, 239, 256, 300, 341, 356, 368-69, 376, 398, 419, 424, 430, 435, 441-2, 449, 457 Vicenza: 189, 203, 444 Yverdon: 341 INDICE DEI NOMI Accademia Etrusca di Cortona: 214 ADIMARI, Alessandro: 1, 2 AGOSTINI, Giovanni, degli: 3 ALAMANNI, Luigi: 4, 5, 216 ALBERGATI, Fabio: 217 ALBERTI, Gius. Antonio: 218 ALCIATI, Andrea: 219-220 ALFIERI, Vittorio: 6 ALUNNO, Francesco: 7, 8 AMARI, Michele: 221 AMICO, Bernardino: 222 Andrea Doria: 265 ANDREINI, Giovanni Battista: 9 ANGELI, Stefano degli: 223 APOLLONIUS, Rhodius: 224, 225 APULEIUS, Lucius: 10, 226 ARETINO, Pietro: 11 ARIOSTO, Lodovico: 12 - 15 ARISTOFANE: 16, 227 ARISTOTELE: 17, 18 ARLOTTO, GONNELLA, : 19 ARNALDO, Pietro Ant.: 20 Aspar: 318 AUGENIO, Oratio: 228 Aureli Lodovico: 309 AZUNI, Dom.Alberto: 229 Baccara Luisa: 76 BACCI, Andrea: 230-31 BACIGALUPO, Antonio: 21 Bagli Vincenzo: 43 BALBO, Cesare: 22 BALDINI, Baccio: 23 BALDINUCCI, Filippo: 232 BALLY, Gaspard: 233 BANCHIERI, Adriano: 24 BARBARIGO, Niccolò: 234 BARBIERI, Niccolò: 25 BARDI, Giov. Mariia: 235 BARETTI, Giuseppe: 26-27 BARRY, Martin: 236 BARTOLI, Daniello: 28, 237 BARUFFALDI, Girolamo: 29-30 BARZIZZA, Cristoforo: 238 BASILE, Giambattista: 31-32 BEAUMONT, Albanis de: 239 BELLAFINI, Francesco: 240 BELLI, Carlo: 33 BEMBO, Pietro: 34-36 BENTIVOGLIO, Cornelio: 37 BERETTARI, Sebastiano: 256 BERGE, J.: 241 Bernardo Segni: 17 Berti Pietro: 94 BERTOLOTTI, Antonino: 242 BETTINELLI, Saverio: 38 BIANCOLI, Alessandro: 39 BIANCUZZI, Benedetto: 243 BIBLIA LATINA, : 244 BIBLIOTECA ENCICLOPEDICA: 40 BISACCIONI, Maiolino: 41 BLANC, Thomas: 245 BLANCHARD, Raoul: 246 BOCCACCIO, Giovani: 42-46 BOIARDO, Matteo Maria: 48-49 BONAFOUS, Matteo: 247 BONAVENTURA, Santo: 248 BONO, Pietro: 249 BORELLI, Giov. Alfonso: 250 Borghini Vincenzo: 23 BORSETTI, Ferrante: 50 BOTERO, Giovanni: 251 BOTTAZZO, Giovanni Iacopo: 252 Botticelli: 79 BOUGET, Joannes: 253 BOURRIT, Marc-Théodore: 254 BRACCIOLINI, Francesco: 51 BRANCA, Giovanni: 255 BRESCIANI, Giuseppe: 286 Brigna G.B.: 409 BRITANNICUS, Gregorius: 257 BROGGIA, Carlo Antonio: 258 Buffi Benedetto: 272 BUOMMATTEI, Benedetto: 52 Buonacciuoli, Alfonso: 426 BUONARROTI, Michelangelo: 53 CACHERANUS, Octavianus: 259 CALANDRELLI, G. : 260 Callot Jacques: 155 CAMERINI, Eugenio: 54 CAMILLI, Camillo: 55, 261 CAMPANELLA, Tommaso: 262 CAMPI, Pietro Maria: 263 CANALETTO, Ant.: 264 Candidus Petrus: 348 CAPELLONI, Lorenzo: 265 CAPPELLO, Bernardo: 56 CARACCIOLI, Louis- A.: 266-267 CARACCIOLO, Roberto: 268 CARAFA, Carlo Maria: 269 CARDUCCI, Giosué: 57 Carlo Emanuele di Simiana: 401 CARO, Annibale: 58-59 CAROLDO, Gian Giacomo: 270 CASANOVA, Giacomo: 271 CASSIANO, Giovanni: 272 Castello Bernardo: 191 CASTI, Giov. Battista: 60 CASTIGLIONE, Baldassarre: 61-62 CEBA', Ansaldo: 63 CESAROTTI, Melchiorre: 64 CETTI, Giovanni: 273 CEVA, Teobaldo: 65 CHAMPIER, Claude: 282 CHAPTAL, PARMENTIER: 274 CHIGI, Fabio: 66 CHORIER, Nicholas: 275 CIAMBERLANO, Luca: 423 CIBRARIO, Luigi: 276 CIMORELLI, Michele: 67 Cinquantenario: 277 CLEOFILO, Francesco Ottavio: 68 CLOQUET, Jules: 278 COCKBURN, James Pattison: 279 CODEX DIPLOMATICUS: 438 COHEN, Henri: 280 COLANGELO, Francesco: 69 COMPONIMENTI POETICI: 281 CONSTANTIN, A.: 424 CONTI, A.: 260 CONTI, Giusto de': 70 CORNARO, G.: 370 CORNAZZANO, Antonio: 71 CORNEILLE, Pierre: 72 CORROZET, Gilles: 282 COSTANZI, Giacomo: 283 COWPER, Gulielmus: 285 COWPER, William: 284 CRESCIMBENI, Gio. Mario: 73-74 CROCE, Giulio Cesare: 75 D’ALEMBERT, Jean: 458 D'ANNUNZIO, Gabriele: 76 DANTE: 77-80 DANTI, Egnazio: 287 DAUDET, Alphonse: 288 D'AZEGLIO, Massimo: 81 DE AMICIS, Edmondo: 82 DE DOMINICI, Bernardo: 289 DE MONTE, Filippo: 371 De Querlon: 368 DE ROSSI, Giovanni Gherardo: 83 DE ROSSI, Jo. Bernardus: 302 DE SANCTIS, Tommaso: 84 DELLA CASA, Giovanni: 86 DELL'UVA, Benedetto: 87 DELUC, Jean André: 290 DENINA, Carlo: 291-92 DESCARTES, René: 293 DESCRIZIONE del TELEGRAFO: 294 DESIDERI, Giovanni: 425 DI MARZO, Gioacchino: 295 Diana di Poitier, duchessa: 149 DIDEROT, Denis: 458 DIONYSIUS HALICARNASEUS, : 296 DIZIONARIO BOMPIANI: 297 DOLCE, Lodovico: 88-89, 298 Domenichi Lodov.: 159, 388 DONI, Anton Francesco: 90-91 DORAT, Claude Joseph: 299 DUMONT D’URVILLE, J. S.: 300 DUPLAIS, Pierre: 301 Durant Jean-Louis: 372 EPITTETO: 92 ERIZZO, Sebastiano: 93 ESCOFFIER, Auguste: 303 ESOPO: 94 EUCLIDE: 304 Fabrini , Malatesta, Venuti: 211 FALCO, Benedetto: 85 Farnese, Card.: 327 FAUJAS de Saint-Fond: 305 FAUNO, Lucio: 306 FAVRE, Alphonse: 307 FELICIANO, Francesco: 308 FERRARI, Gio.Battista: 309 FILAMONDO, Raffaele: 310 FINE', Oronce: 311-312 FIORETTI, Benedetto: 95 FIRENZUOLA, Agnolo: 97 Firmian Carlo, di: 318 FLAUBERT, Gustave: 315 FOGAZZARO, Antonio: 98 FONTELLARD, Gérard: 316 FORTEGUERRI, Niccolo: 99-100 FOSCOLO, Ugo: 101-104 Frambotti Paolo: 196 FRANCESCHI, Lorenzo: 317 Francesco Asolano: 226 FRANCO, Nico, : 184 FUMAGALLI, Angelo: 318 Gagini, scultori: 295 GALIGAI, Francesco: 319 GALLI BIBIENA, Ferdinando: 320 GAMERRA, Giovanni De: 105 GARIMBERTO, Girolamo: 321 GARIONI, Alessandro: 106 Gennari Gius. : 62 GEROLAMO, Santo: 323 Ghini L.: 388 GHISLANDI, Antonio: 324 GIGLI, Girolamo: 107 GIOBERTI, Vincenzo: 108 GIOVIO, Paolo: 325 GIRALDI CINTHIO, G.Battista: 109 GIUSTINIANI, Bernardo: 326 GONZAGA, Curzio: 110 GRAZZINI, Anton Franc.: 111-112 GREGORIO, Nazianzieno: 327 GROSIUS, Henningus: 328 GROSSI, Tommaso: 113 GUACCIO, Franc.Maria: 329 GUADAGNOLUS, Philippus: 330 GUALTEROTTI, Franc.Maria: 114 GUALTERUZZI, Carlo: 115 GUARINI, Giov. Battista: 116 GUARNACCI, Mario: 331 GUERIN: 332 GUICCIARDINI, Francesco: 333 GUIDE DE LA VILLE DE: 313 HAYM, Nicola Francesco: 117-118 HEMINGWAY, Ernest: 334-35 HOLBEIN, Hans: 336 HYSTORIA et MORTE, : 119 Iacopo Piccini: 208 IMBERT, Barthélemy: 337 INNAMORAMENTO di CARLO MAGNO, : 120 IOSEPHUS, Flavius: 338 Isoard Delisle de Sales, J.B.C.: 339 JOLLY, Alexandre: 340 KAHN, Anthon Friedrich: 415 Kupka František: 227 KUPKA, František: 227 LA LANDE, Joseph. Jérome: 341 LANA TERZI, Francesco: 215 Laparelli Cosimo: 121 LAPARELLI, Marcantonio: 121 Lapus Biragus: 296 LAURENTIUS, Andreas: 342 LAZZARELLI, Giov.Francesco: 122 LE BOE, SYLVIUS, Franciscus: 343 LE CLERC D. - MANGET J.J.: 344 LECONTE DE L'ISLE: 345 LEONARDI - CLERICI: 346 LEONARDO da Vinci: 347 LEOPARDI, Giacomo: 123 Leroux Auguste: 345 Licinio Gio. Batt.: 190 Linossier Claude: 332 LIPPI, Lorenzo: 124-25 LUCRETIUS CARUS, Titus: 348 LULLIN, Jean: 349 Macaneo D. : 324 MACHIAVELLI, Niccolò: 126, 350 MADRISIO, Niccolò: 127 MAGALOTTI, Lorenzo: 351-52 MAGINI G.A.: 397 MAISTRE, Joseph De.: 354 MAISTRE, Xavier de.: 353 MALATESTI, Antonio: 128 MALLARMÉ, Stéphane: 129 Manni Dom. Maria: 115 MANNO, Giuseppe: 130 MANZONI, Alessandro: 131 MARAI, Giandomenico: 132 MARINETTI, Filippo Tommaso: 133 MARMOCCHI, F. C.: 356 MAROCHITANUS, Samuel: 134 Marquale Giovanni: 219 MARTELLI, Vincenzo: 135 MASCAGNI, Paolo: 357 MASCARDI, Agostino: 358 MASSORILLO, Lorenzo: 359 Mauroceno Marco: 240 MAZZONI, Jacopo: 136 MEDICI di Capistrano, Antonio': 360 MELA, Pomponius: 361 MENABREA, Léon: 362 MENZINI, Benedetto: 137 METASTASIO, Pietro: 138 MICHELI, Pier Antonio: 363 MINIATORE, Bartolomeo: 139 MIRA, Giuseppe M.: 364 MIRABILIA URBIS ROME : 365 MONTAGNE' et SALLES: 366 MONTAIGNE, : 367-68 MONTEMAGNO Buonaccorsi: 140-41 Moreau le jeune: 337 MORELLI, Jacopo: 142 MORIER, Jacques: 369 MOROSINI, P. : 370 Muratori L.A.: 197 MUSSARD, Pierre: 372 MUZIO, Girolamo: 143 NARDI, Giovanni: 373-74 NERSES, Clajensis (santo): 375 Nicolò de Pruniers: 208 Nicolo Mutoni: 390 NOMI, Federico: 144 NOUVEAU GUIDE : 376 NOUVELLE DESCRIPTION, : 322 NOVELLA DEL GRASSO LEGNAIUOLO: 145 Olivarius P. Ioan.: 361 OLIVIER, Jean: 377 ONGARO, Antonio: 146 ORSINI, Cesare: 147 OTTONELLI, Giulio: 378 OVIDIO NASONE, Publio: 148-150 Pagliarini Nicolò: 111 PALMERI, Niccolò: 379 PARNASO ITALIANO, : 151 PARSONS, Robert: 380 PASCOLI, Alessandro: 381 PASQUALIGO, Luigi: 152 PASSAVANTI, Jacopo: 382 PAULUS AEGINETA: 383 PELLICO, Silvio: 153-54 PERI, Gio Domenico: 155 PETRARCA Francesco: 123, 156-61 PIACENTINI, Dionisio: 384 PHILOPATER Andreas: 380 PICCOLOMINI, Aless.: 162, 385 PICO della MIRANDOLA, Giovanni Francesco: 386 Pietro Lauro Modenese: 338 PIGNA, Giovanni Battista: 163 PIGNATELLI, Fabrizio: 387 PIGNOTTI, Lorenzo: 164 PLUTARCO: 388 Poggiali Gaet.: 112 POIRET, J.L.M. : 389 POLYAENUS, Macedo: 390 POMODORO, Giovanni: 391 Porro Girolamo: 261 PORTA, Giovan Battista, della: 392 PORZIO, Simone: 393 POZZI, Giuseppe Ippolito d': 165 PRATT, Anne: 394 PRIESTLEY, Joseph: 395 PTOLEMAEUS, Claudius: 396-97 PULCI, Luigi: 166 RACINET, Auguste: 398 RAPIN, Reneé: 399 REGIOMONTANUS, Johannes: 400 Regius Raffaele: 150 RICCIOLI, Giambattista: 401 RICCOBONI, Luigi: 167 RINUCCINI, Camillo: 402 ROBERTI, Giambattista: 168 ROBERTSON, William: 403 ROBIDA, Albert: 404 ROMUSSI, Carlo: 405 RONCAGLIA, Costantino: 169 RONDELLI, Geminiano: 406 ROSA, Salvatore: 170 Rosaspina F.: 112 ROSCOE, William: 407 Rositini Bartolomeo e Pietro: 16 ROSSI, Giov. Batt. de: 408 ROSTINI, Pietro e Ludovico: 409 RUCELLAI, Giovanni: 171 SACROBOSCO MAURO, M.: 410 SAGGIO DI RIME: 172 SAGREDO, Giovanni: 173 Salomon Bernard: 149 SALUCES, Alexandre de: 411 SALVATOR Rosa: 412 SANNAZZARO, Iacopo: 174 SANSOVINO, Francesco: 47, 17576, 413 SANTACROCE, Antonio: 177 SANTBECH, Daniel: 400 SCARPA, Antonio: 414 SENATUS Populique Genuensis: 416 SENECA, Lucius Annaeus: 178 SERASSI, Pierantonio: 62, 179 SERGARDI, Ludovico: 180 Sertorio G.T.: 324 SEVERINO, Marco Aurelio: 417 SFORTUNATI, Giovanni: 418 SIMOND, Louis: 419 SOLIS, Antonio de: 420 Soterino Tommaso: 348 SPINOLA, Giuseppe: 181 STATIUS, Publius Papinius: 421 STATUTI DI GENOVA: 422 STELLA, Jacques: 423 STENDHAL, Henry Beyle: 424 STRABONE: 426 STROZZI, Filippo: 355 TABLEAU de la CROIX, : 427 TANSILLO, Luigi: 182-84 Tartaglia Niccolò: 304 TASSO, Bernardo: 185-86 TASSO, Torquato: 187-95 TASSONI, Alessandro: 196-97 TEODORO, Giovanni Battista: 198 TESAURO, Emanuele: 428-29 TESTI, Fulvio: 199 THIEBAUT de Bernaud, Arsenne: 430 Thorer A. e Feliciano G.Ber.: 383 THOUVENEL, Pierre: 431 TIRABOSCO, Antonio: 200 TOMMASEO, Niccolò: 201 TONISCHI, Gio. Ambrogio: 432 TORNIERI, Arnaldo: 444 TOURNER, Henry Marius: 202 TRISSINO, Giov. Giorgio: 203-204 Turcellanus Alex. Gabuardus: 71 Turinetti di Priero: 412 Turinetti Pertengo: 423 Turpin: 389 TURPIN, P.J.F, : 389 TURRECREMATA, Johannes: 433 TUTTI I TRIONFI: 96 VALENTINI, Agostino: 434 VALERIO MASSIMO: 205 VALERY, Antoine Claude: 435 Valori Baccio: 382 VALPERGA CALUSO, Tommaso: 206 VARCHI, Benedetto M.: 207 VARILLAS, Antoine: 436 VAROTARI, Dario: 208 VAUBAN, Sebastien: 437 VEGETIUS, Renatus Publius: 439 Vellutello Aless.: 159 VERINI, Giovanni Battista: 209 VERRI, Alessandro: 210 VESALIUS, Andrea: 440 Viaggio in Giappone: 441 VIAGGIO IN ITALIA, ms: 442 VIALARDI, A. L.: 443 VIGERIUS, Marcus: 445 VIRGILIO P.MARONE: 211, 446 VISENTINI, Ant.: 264 VITRUVIO POLLIONE, Marco: 447 Vittoria della Rovere: 2 VITTORI, Loreto: 212 WERNER, Fred.Bern.: 314 WHYMPER, Edward: 448 WILLIS, Nathaniel Parker: 449 YARRELL - BELL : 450 ZABAGLIA, Nicola: 451 ZAIST, Giambattista: 452 ZANGAKI, : 453-55 ZANOLINI, Antonio: 213 ZINANNI, Giuseppe: 456 ZUCCAGNI-ORLANDINI,Attilio: 457 INDICE DEI TIPOGRAFI Agnelli Ant.: 318 Aldo: 77, 226, 421, 327 Alla Passione (A. Orlandini): 128 Alliana: 130 matina, Stamperia: 39 Antonelli: 151 Baba: 199 Baldassarre: 414 Baldini Vitt.: 146 Barbou: 275 Bascarini: 7, 385 Baseggio : 74 Bassaglia Leon. e Giammaria: 65 Bassanese Antonio: 281 Batelli: 357 Agnelli Ant.: 318 Aldo: 77, 226, 421, 327 Alla Passione (A. Orlandini): 128 Alliana: 130 Amatina, Stamperia: 39 Antonelli: 151 Baba: 199 Baldassarre: 414 Baldini Vitt.: 146 Barbou: 275 Bascarini: 7, 385 Baseggio : 74 Bassaglia Leon. e Giammaria: 65 Bassanese Antonio: 281 Batelli: 357 Bell: 377 Bellonum: 422 Benati: 401 Bendone: 45 Benedini: 96 Bergomensis: 257 Bernabò: 214 Bertella: 72 Bettoni: 40, 64 Bindoni: 148, 248, 308, 418 Bocca: 153 Boccafranca Fr. M.: 177 Bodoni: 206 Bonelli: 325 Bonhomme Mathias: 219 Bonnant: 254 Bordoni Geronimo: 9 Bortoli Antonio: 456 Brigna Giovanni Battista: 409 Brogiollo M.: 196 Bulifon Antonio: 392 Cadorin M.: 223 Cailleau: 167 Canacci: 188 Cancer Matteo: 85 Cantagalli: 359 Capurro: 407 Cavalli Camillo: 417 Cecconceli: 222 Cecconcelli Pietro: 1 Celerius: 296 Certe, Jean: 436 Chouet: 344 Chovët Pietro: 372 Ciardetti: 6 Ciotti: 116 Colines Simon: 311 Combi La Noù: 326 Comin da Trino: 46, 62, 161 Compagnia: 180 Cosio Giunti: 235 Cratander e Bebelius: 383 Curti Stefano: 192 Davison: 101 De Rossi Ant.: 73 De Rusconibus G.: 42 De Silva Franc.: 324 De Zanni Agostino: 44 Della Volpe Lelio: 165 Desideri: 425 Deuchino E. & Pulciani G.B.: 109 Didot A.F.: 194 Dragondelli G.: 217 Duchesne: 267 Dufart: 353 Dusinelli, Pietro: 143 Emmelium E.: 262 Estienne R.: 216 Ex. Off. Hackiana: 293 Fabri Johannes: 433 Facciotti Guglielmo: 121 Facciotti P.A.: 309 Farri Domenico: 91, 333 Ferrario: 113 Foillet, Jacques: 350 Francesco Franceschi: 312 Franchelli: 134 Galignani: 397 Gardano: 371 Gatti G.: 132 Gesiniana, Stamperia: 181 Gherado Paolo: 8 Gianelli: 20 Gide Fils: 369 Ginammi Marco: 25 Giolito De' Ferrari Gabriel: 12, 89, 90, 159, 163, 174, 186, 265, 298, 388 Girin: 245 Giuliari: 431 Giunchi Paolo: 331 Giunti: 4, 23, 51, 61, 135, 171, 199, 287, 317, 319, 348, 402 Gobbi Orazio de': 14 Gravier: 322 Graziosi, Stamperia: 291 Graziosi: 305 Greco G.: 189 Griffio Giov.: 47 Grimm S. e M. Wyrsung: 238 Grisei: 212 Grosius H.: 328 Guerra Dom. e Gio. Batt.: 56 Hamilton S.: 239 Hauman et C. libraires: 435 Henricus Stephanus: 225 Hertz: 122 Huzard: 247 Ianiculo Tolomeo: 203 Jean Van Berge: 269 Kerver Jacobus: 361 Kinchius: 256 Landi L.: 2 Langerak: 284 Langiano e Vivenzio: 31 Langlois: 347 Lasteyrie: 278 Le Jay: 368 Lullin: 349 Mabre-Cramoisy, Sebastien: 399 Magheri: 145 Mainardi: 193 Manelfi: 28 Manfrè Giovanni: 213 Manni Gius.: 140 Marcolini, Francesco: 78 Marescandoli: 209 Marescotti: 230 Marinelli Pietro: 382 Marzot: 427 Mascardi: 255 Masi Gio. Tommaso: 100 Massa Am. & de Landis L.: 374 Massi A.: 2 Michele Tramezzino: 282, 338, 439 Migliaccio Gennaro: 32 Millar: 26 Minuziano Alessandro: 386 Molini: 49, 60 Monory: 299 Monti P.: 320 Moreti Balth.: 66 Moroni: 200 Mosca: 250 Moscheni, Francesco: 252 Motta: 106 Moücke: 125 Muschio Andrea: 323 Mussi Luigi: 27 Muti Nicola: 231 Neill: 202 Neri F.: 210 Nesti Petro: 373 Niccolò Taglini: 124 Nicolaum Muntendam: 285 Nicolini da Sabbio: 80, 240 Nourse G.: 111 Novello de Bonis: 198 Occhi Dom.: 352 Occhi Simone: 3 Oporinus Joan.: 224 Paganino Aless.: 150 Pagliarini: 83, 179, 451 Palese: 5, 33, 38, 142, 234, 370 Palombo Pietro: 258 Panckoucke: 389 Panialis: 183 Paperini Bern.: 363 Pasinelli: 86 Patisson: 70 Pavoni: 63, 191 Perchacino Grazioso: 187 Perna: 249 Petri & Perna: 400 Pezzana: 237 Piacentini Franc.: 182 Piatti: 274 Pic P. J.: 411 Pieraccini Franc.: 164 Pignoni: 52 Pinci da Lecco: 156 Pinolato Pietro : 75 Pisarri Ferd.: 406 Pitteri: 99 Poletti Andrea: 381, 420 Pomatelli: 50 Pomba: 22, 131 Ponthenier: 21 Porsile Serafino: 387 Prault: 197 Prop, Fide: 330 Quinza Francesco: 107 Ratteri: 228 Raverii B.: 136 Reale, Stamperia: 195, 232, 395 Recaldini: 173 Recurti G.B.: 218 Remondini: 59, 168 Renner Franciscus: 244 Reycends: 292 Ricchini Pietro: 452 Ricci: 313 Ricciardo: 289 Riondet: 233, 340 Rizzardi: 215 Rodwell & Martin: 279 Ronchi e C.: 172 Rossetti Giovanni: 437 Rossinelli V.: 304 Rosso Giovanni da Vercelli: 268 Rota Gennaro: 137 Ruffinello G.: 110 Salicato Altobello: 176, 413 Salomoni: 260 Salvioni Giovanni Maria: 37 Samuele de Tournes: 343 Sautelet et C.: 419 Schultzen: 415 Scotto: 36, 48 Segati Ant.: 141 Seminario, Stamperia: 127 Seminario: 94, 253 Senensem F.: 440 Senese: 426 Sermartelli: 87 Sessa: 175, 211 Silber Marcello: 365 Silvestri: 118 Simone Occhi: 432 Simoniana: 447 Soncino: 139, 283, 445 Spineda Lucio: 160 Stella Ant. Fort.: 123 Strahan: 403 Strata: 259 Tacuino Giov. da Trino: 43 Tarino Gio. Dom.: 251 Tartini e Franchi: 351 Teape H.: 236 Teneré: 300 Timermani Giov. Alb.: 29 Tonson e Watts: 117 Tornes Giov. di: 149 Torrentino: 17, 18, 97, 178, 207, 393, 410 Tozzi P.P.: 220 Tradati eredi: 329 Tramezino: 272, 306, 321 Trani Angelo: 69 Turrini: 95 Typ. Regia: 302 Valgrisi Vincenzo : 390 Valgrisi: 13, 16, 185, 396 Vanelli: 102-103 Vanni Gius.: 115 Varisco Giovanni: 93 Vassalini Giulio: 190, 378 Vecellio e Leni: 41 Vendramini Mosca, Giov.: 444 Venturini Leonardo: 169 Vian Alessandro di : 120 Vincent Simon: 34 Viotto Seth: 58 Zamboni Pietr'Antonio: 208 Zanetti Bartolomeo: 158, 243 Zanetti Luigi: 380 Zani, Giovanni Pietro: 286 Zanni Bartolomeo: 10 Zanni, Agost. de: 71 Zanobi Pignoni: 114, 155 Zappata: 20, 429 Zatta: 15, 138 Zavatta: 428 Zempel: 384, 446 Ziletti Franc.: 92, 152, 261 Zoppino Nicolo: 157 458. DIDEROT, Denis - D'ALEMBERT, Jean. Encyclopédie ou Dictionnaire Raisonné des Sciences, des Arts et des Métiers, par une Societé de Gens de P.a r. Lettres. Paris et Neuchatel, 1751-1780, 35 volumi in-folio (mm 410x270), bella legatura coeva in piena pelle marmorizzata, dorsi a nervi con titoli e decorazioni in oro, tagli rossi. L'opera si compone di: 17 volumi di Testo, 12 volumi di Tavole, 4 volumi di Supplemento, 2 volumi di Indici (Table analytique et raisonnée de matières). I 12 volumi di Planches sono composti da 3129 tavole incise all'acquaforte. Magnifico esemplare completo della prima edizione di una delle più alte produzioni dell'ingegno umano e nel contempo una delle più monumentali imprese culturali, tecniche, tipografiche e industriali del sapere e del lavoro del XVIII secolo: se ne stamparono 4.225 esemplari, per un totale di 147.875 volumi con oltre 13 milioni di tavole, impresse al torchio una per una. Esemplare completo dei due volumi di Indici, apparsi in seguito e spesso mancanti, della grande Encyclopédie, illuminato monumento del pensiero europeo alle soglie della Rivoluzione. La prima edizione, da non confondersi con le successive ristampe di Ginevra (1771-76), Lucca (1758-1776) e Livorno (1770-79), si compone di 4 distinte serie editoriali: i primi 7 volumi di testo furono stampati a Parigi tra il 1751 e il 1757 presso i 4 editori associati al progetto (Briasson, David, Le Breton, Durand); i volumi VIII-XVII furono impressi a Parigi presso Breton, ma con la falsa indicazione di Neuchatel, Samuel Faulche con data 1765. La terza serie è costituita dagli 11 volumi di Planches, pubblicati a Parigi tra il 1762 e il 1772; mentre i 4 volumi di Supplément (1776-77) fanno parte di un’iniziativa editoriale differente, curata da J.B.R. Robinet ed impressa ad Amsterdam, chez Rey, ed a Paris, chez Panckoucke, i quali si occuparono anche della stampa dei due volumi delle utilissime Tables curate da Pierre Mouchon ed apparse solo nel 1780, e per questa ragione spesso mancanti. Esemplare ben conservato, fresco e completo di tutte le tavole, comprese alcune spesso mancanti, come l’antiporta allegorico al vol. I o le tavole raffig. l’Ermafrodito nei supplementi; anche i due volumi degli indici sono nella stessa rilegatura omogenea, con eleganti fregi apposti sui dorsi. PRINTING AND THE MIND OF MAN, n.200: «a permanent source for all aspects of 18th century Civilisation.. The Encyclopédie remained, and remains, unique». EN FRANÇAIS DANS LE TEXTE 156: «l'une des plus ambitieuses entreprises qu'ait tentées l'édition française sous l'Ancien [17976] Régime». MINIATURA SU PERGAMENA, Bologna XIV secolo. € 9.500 Grande lettera iniziale S (mm 110×130) dipinta in verde, blu e oro brunito, racchiudente la figura a tre quarti di un santo barbuto con aureola, che regge con entrambe le mani un libro (Bibbia) in legatura rossa. Nei margini della iniziale S si vedono tre teste di pennuti con lunghi becchi. Ritaglio di mezzo grande foglio di graduale ms. con annotazioni musicali. Miniatura di grande bellezza e qualità artistica assegnata alla mano di Cristoforo Cortese (o Cristoforo de’ Cortesi), miniatore nato a Venezia nella prima metà del XIV secolo, che svolse la sua attività artistica a Bologna e fu contemporaneo e probabilmente collaboratore di Niccolò da Bologna. La presente stupenda miniatura ricorda appunto lo stile di Niccolò. Del Cortese è conservato il codice della Matricola di Santa Catherina di Sacchi, da lui decorato. Cfr. S. HINDMANN, The R. Lehman Collection, Illuminations, p. 175. BÉNÉZIT, III, 101. THIEME - BECKER, VIII, 120.