ISTITUTO COMPRENSIVO MARINA DI GIOIOSA JONICA – MAMMOLA
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PTOF
Piano Triennale dell’Offerta Formativa
AA. SS. 2016 – 2019
Approvato
Con delibera del Collegio dei Docenti n.2 del 13.01.2016
Con delibera del Consiglio d’Istituto n.6 del 14.01.2016
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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Il PTOF Piano Triennale dell’Offerta Formativa elaborato dall’Istituto Comprensivo di Marina di
Gioiosa Jonica-Mammola, per rispondere ai bisogni dell'utenza, pone la massima attenzione agli
articoli 3, 33, 34 della nostra Carta Costituzionale, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono uguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico
e sociale, che, limitando, di fatto, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 33
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme
generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati
hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo stato. La legge,
nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve
assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a
quello degli alunni di scuole statali. E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari
ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio
professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi
ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
Art. 34
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i
meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La
Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre
provvidenze, che devono essere attribuite per concorso
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Caratteristiche del
(D.P.R. 275/99 art.3 – Legge 107/2015 art.1 c.14)
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa comunemente chiamato PTOF,
annualmente, è stato introdotto per effetto della Legge 107/2015.
rivedibile
 Documento fondamentale costitutivo identità culturale e progettuale istituzioni scolastiche
(c. 14)
 Esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa (c. 14)
 E’ coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi (c. 14)
 Riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale (c. 14)
 Tiene conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa (c. 14)
 Riconosce le diverse opzioni metodologiche e valorizza le relative professionalità (c. 14)
 Mette in atto il Piano di Miglioramento elaborato nel RAV (c. 14)
 Elabora il potenziamento dell’Offerta Formativa (cc. 7, 16, 22, 24)
 Promuove finalità, princìpi e strumenti previsti nel Piano Nazionale Scuola Digitale (c. 5657)
 Programma le attività formative rivolte al personale Docente e ATA (cc. 12, 124)
 Presenta il fabbisogno (c. 14)
· dei posti comuni e di sostegno dell’Organico dell’Autonomia (cc. 63-85)
· dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa
· relativo ai posti del personale ATA
· di infrastrutture e attrezzature materiali (c.14, 56)
Si allegano al documento: Atto di Indirizzo del D.S., Piano di Miglioramento, Piano Animatore Digitale, Orari
di ricevimento, Piano annuale delle attività, Patto di Corresponsabilità educativa.
Pur nella molteplicità delle azioni didattiche e degli indirizzi di studio, l’intero PTOF si caratterizza come
progetto unitario ed integrato, elaborato professionalmente nel rispetto delle reali esigenze dell’utenza e
del territorio, con l’intento di formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e
responsabilmente all’interno della società.
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Contesto socio economico e culturale
MARINA DI GIOIOSA JONICA
Cenni storici e analisi del territorio
Marina di Gioiosa Jonica, comune italiano della provincia di Reggio
Calabria, 6636 abitanti, è situato sulla costa del mar Ionio, ovvero sulla
Costa dei Gelsomini e a sinistra della foce del fiume Torbido. Le
antichissime origini di Marina di Gioiosa Jonica sono confermate dai vari
reperti archeologici. Infatti il territorio gioiosano offre ancora oggi
tracce di una raffinata civiltà pre-ellenica.
Fu certamente una civiltà molto potente specialmente dal punto di vista
marittimo, tanto da poter fornire ai romani nel XVII sec. a.c. in occasione
della spedizione contro Perseo, re di Macedonia, ben quattro triremi
contro reggini e locresi.
Quando Locri cominciò a perdere la sua floridezza anche il territorio gioiosano cominciò a
decadere e per Marina di Gioiosa subentrò una nuova era che ci tramanda il centro del paese.
L’epoca romana si rivela, infatti, tra le più felici per Marina di Gioiosa; in essa si intensificano
le vie di comunicazione, in particolar modo l’antica strada denominata “Dromo”.
La indubbia grandezza raggiunta dal paese è testimoniata
anche dalle vestigia di un meraviglioso teatro romano, dalle
terme, dal porto situato nella parte orientale del paese e
dalla necropoli in contrada Romanò.
Tutte queste testimonianze fanno parte di quella
floridissima città che fu Misthia ma, dopo tanto splendore,
durante la dominazione bizantina che va dal 794 al 1044
d.c., anche il centro civico di Mysthia ebbe una decadenza.
In questo periodo Mysthia fu saccheggiata e rasa al suolo
dai saraceni che con le loro frequenti irruzioni costrinsero
gli abitanti a rifugiarsi nell’entroterra.
Pare che un esiguo numero di mysthiani avesse deciso di non
allontanarsi, trovando scampo sull’alta rupe a picco sul
Gallizzi.
Le boscose pendici della roccia diedero agli scampati un
sicuro rifugio e la gente poté vivere al riparo dalle razzie arabe, meritandosi l’appellativo di
“gioiosa” dando vita ad un borgo chiamato Mocta Geolosia.
Nei secoli successivi, in Calabria, si registrarono il succedersi di
diverse dominazioni, Normanna, Sveva, Angioina, Aragonese;
questo periodo vede il territorio
gioiosano feudo prima dei Carafa e
dopo dei Caracciolo.
Sulla costa calabra, nel XVI secolo,
si verificò una ripresa di incursioni
piratesche, da parte dei turchi. Per
difesa si costruirono una serie di torri di avvistamento ma queste
incursioni determinarono il totale spopolamento delle coste.
A testimonianza di tutto ciò rimangono tuttora, a Marina di Gioiosa, torre Borraca e torre
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Galea.
E’ solo con il XVIII sec. che sulla costa ricominciarono i primi insediamenti con casupole
costruite da pescatori e residenze estive da parte dei nobili dell’epoca .
E’ nel 1875, però, che Marina di Gioiosa registra un evidente sviluppo di ripopolamento, ovvero
in seguito alla costruzione della ferrovia Jonica, diventando, così, centro di scambi
commerciali di tutto il territorio a ridosso della vallata del Torbido.
Nel secondo dopo guerra la popolazione vive il fenomeno dell’emigrazione condizionando la
crescita demografica del territorio; è solo con gli anni settanta che Marina di Gioiosa assiste
al flusso migratorio interno, ovvero spostamento della popolazione dall’entroterra verso
località poste a ridosso della costa che determinerà una apprezzabile crescita demografica.
Marina di Gioiosa J. presenta i caratteri tipici delle trasformazioni avvenute nel comprensorio
della Locride nella prima metà del 900, con alcune singolarità dovute a due fattori peculiari
della sua collocazione: è il terminale della Valle del Torbido e punto di partenza - arrivo di una
fra le prime dorsali aspromontane (la SS 281 del Passo della Limina).
Tali fattori hanno facilitato la mobilità degli abitanti dei comuni della Valle del Torbido
(Gioiosa J., Martone, Mammola, Grotteria, S.Giovanni di Gerace) in forme spesso reversibili
ma, tuttavia, incidenti sull'organizzazione insediativa. Tutto ciò dal finire degli anni ’80 ha
subito una forte accelerazione con la costruzione della
strada a scorrimento veloce Jonio –Tirreno ( Marina di
Gioiosa – Rosarno), tanto che la mobilità si estende anche ai
comuni della Piana facendo diventare la cittadina punto di
riferimento nel sistema viario locale.
Dal punto di vista geologico, il territorio presenta,
soprattutto nella parte collinare, forti elementi di rischio
ambientale; su di esso si è insediata una comunità di circa
6573 abitanti, distribuiti nel centro urbano (76%) e nelle
contrade e frazioni (34%). Si registra anche la presenza di cittadini extracomunitari
residenti e nuclei ormai stabili di “nomadi”. La popolazione continua ad invecchiare e si rileva
un modesto aumento della popolazione attiva, nonostante permanga un alto tasso di
disoccupazione e di occupazione sommersa
Il paese da parecchi anni è condizionato nei suoi processi di aggregazione dal continuo
fenomeno di immigrazione dai paesi dell’entroterra.
Nel territorio comunale sono distribuite circa 870 attività economiche e commerciali e si
registra un costante incremento nel settore terziario.
In atto il paese sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia essendo assurto agli “onori”
della cronaca nera per vicende legate ad inchieste dell’antimafia, che oltre ad aver coinvolto
un numero molto consistente di famiglie ha visto l’amministrazione comunale sciolta e
commissariata. Attualmente è retta da una triade di commissari prefettizi.
Tale situazione ha fatto si che il comune, e quindi la scuola, siano stati inseriti nell’apposito
elenco regionale delle “aree a rischio”. Il che comporta attenzioni e privilegi da parte
dell’assessorato regionale alla cultura ma anche notevole impegno per i docenti della scuola
costretti a fare i conti e dare delle risposte in positivo ai
condizionamenti che questa nuova situazione inevitabilmente
riverbera sugli alunni.
CONTESTO SOCIO ECONOMICO CULTURALE
L’Istituto Comprensivo opera all’interno di un contesto sociale
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caratterizzato da una recente urbanizzazione, con conseguente pluralismo di comportamenti e
stentata amalgamazione del tessuto sociale, che, tra l’altro, registra la frequenza di alunni
appartenenti ad ogni fascia sociale (figli di operai, impiegati e commercianti, artigiani,
professionisti ecc…). Una buona parte di essi proviene da famiglie particolarmente attente e
sensibili alle problematiche della crescita dei propri figli e in
grado di sostenere economicamente e culturalmente proposte di
apprendimento integrative a quelle del percorso scolastico; altri,
invece, provengono da famiglie che non sempre sono in grado di
offrire stimoli culturali per il loro processo formativo, anzi
trascurano di seguire lo sviluppo evolutivo dei figli e delegano alla
scuola il totale compito della formazione ingenerando fenomeni di
dispersione scolastica che evolvono talvolta in comportamenti
caratterizzati dalla mancata presa di coscienza della legalità nei
suoi vari aspetti. Si tratta però di un ambiente che può essere definito socialmente e
culturalmente nella media anche se vi sono famiglie con difficoltà economiche e si comincia a
notare la presenza di studenti stranieri appena arrivati nel nostro paese.
In tale situazione ambientale le nostre scuole si sforzano di assumere un ruolo di promozione
umana, sociale e culturale, favorendo iniziative che promuovano le relazioni dentro la scuola e
con l’ambiente esterno.
Tale complessa eterogeneità determina una pressante richiesta di alfabetizzazione, di
formazione e di riqualificazione professionale anche da parte degli adulti che la scuola si è
attivata, da alcuni anni, a soddisfare con l’istituzione di un Centro Territoriale Permanente di
educazione degli adulti
Sul territorio sono presenti varie strutture per il tempo libero: è presente un oratorio, un
centro di volontariato, una palestra privata per la danza ritmica, una scuola di calcio, una
scuola di basket, due palazzetti dello sport comunali, campi di calcetto privati, un’associazione
ambientalista, una biblioteca comunale, gruppi vari con diverse finalità, ma, nonostante la
presenza di questi centri di aggregazione giovanile organizzati, alcuni preferiscono
frequentare bar e ambienti all’aperto (piazzette, giardinetti ecc.) come luoghi d’incontro
assorbendo un’influenza negativa su atteggiamenti e comportamenti scolastici. La realtà
socioeconomica risulta quindi composita e vivace e alla scuola chiede servizi, cultura,
qualificazione sociale, ma soprattutto, la garanzia di un processo educativo adeguato.
MAMMOLA
Cenni storici e analisi del territorio
L’origine dell’odierna Mammola risale al periodo nefasto che va dal 950 al 986, quando,
scorrerie saracene costrinsero gli abitanti delle marine a
rifugiarsi nell’entroterra. I profughi, così lentamente,
edificarono i loro villaggi nelle zone interne
dedicandosi all’agricoltura e alla pastorizia.
Culla del movimento monastico fu Mammola
dove San Nicodemo, Abate basiliano, eresse
il suo romitorio sul monte Cellerano.
Grazie ai basiliani inizia un periodo fervido
per la cultura umanistica: questi umili monaci eccellevano
nella calligrafia, nella miniatura, nelle lettere, nelle
scienze, ma anche nel campo della bonifica agraria che ha avuto ampi riflessi nella vita
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economico-sociale delle famiglie che man mano popolavano le zone adiacenti al monastero.
Purtroppo nulla è rimasto dell’antico splendore. Al posto dei vecchi monasteri sono state
erette, nel tempo, altre chiese per continuare nel presente e proiettare nel futuro la
fiaccola della fede.
Così è stato per il Santuario di San Nicodemo e per quello di Santa Barbara.
Il nome Mammola appare per la prima volta tra XI e XII secolo in un documento che faceva
parte dei beni del monastero di San Fantino.
Nel periodo feudale Mammola appartiene a diverse famiglie (Ruffo - De Luca – Caracciolo Caraffa) fino al 1806, anno della soppressione della feudalità.
Dopo l’unità d’Italia, difficoltà economiche e sociali diedero vita a rivolte popolari e al
brigantaggio. Inizia così il fenomeno dell’emigrazione che durerà fino alla fine del secolo
scorso.
CONTESTO SOCIO ECONOMICO CULTURALE
Mammola è un comune italiano della provincia di Reggio Calabria che conta circa 2500 abitanti.
La cittadina è posta sul versante Jonico della Calabria tra
l’Aspromonte e le Serre, al centro tra il mare e la montagna lungo
la Strada grande comunicazione Jonio-Tirreno.
Gli studenti che frequentano i tre ordini di scuola del Plesso di
Mammola vivono per la maggior parte nel centro urbano ma, una
buona parte, risiede nelle diverse frazioni circostanti: Borgo
Chiusa, San Todaro, Aspalmo, Neblà, Russo, Acone, Celano,
Malafrinà, Cerasara, San Filippo, Sansone, Piani di Canolo.
La cittadina di Mammola confina con Agnana Calabra, Canolo, Cinquefrondi, Galatro, Giffone,
Grotteria, San Giorgio Morgeto e Siderno. Il paese, grazie alle sue viuzze, piccole case e
casette addossate le une alle altre, ai portali e alle pittoresche piazzette, conserva quasi
intatta la straordinaria bellezza di un borgo medievale. Con il passare
del tempo Mammola, paese prettamente agricolo, ha subito un radicale
cambiamento dovuto a fattori negativi e positivi; tra
i primi va menzionato il fenomeno dell’emigrazione
che ha indotto molti mammolesi, per la mancanza di
attività industriali, ad emigrare in Europa e oltre
oceano; il fattore positivo è stato, invece, la
realizzazione e l’apertura, intorno agli anni Novanta,
della Strada di Grande Comunicazione “IonioTirreno” che ha permesso al Paese di essere
facilmente raggiungibile sia dalla zona Ionica, sia da quella Tirrenica e di
stabilire legami sociali ed economici con i paesi limitrofi, dove spesso molti
mammolesi si recano per svolgere le loro attività professionali. Nonostante
la grave crisi economica, che ha investito il territorio, si possono ravvisare alcune potenzialità
positive nella vocazione turistica di Mammola e del suo territorio, legato soprattutto al
suggestivo paesaggio montano e alla produzione-lavorazione dello stoccafisso, che ha reso il
Comune noto in tutta la Regione.
Nel campo prettamente scolastico esistono:
 Riluttanza, in qualche caso, all'assolvimento dell'obbligo scolastico nel passaggio dalla
Scuola Secondaria di I Grado a quella di II grado;
 Difficoltà espositive e comunicative degli alunni in lingua italiana;
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 Disagio di trasporto per discenti che a causa della strada dissestata e non facilmente
percorribile perdono ore di studio e di applicazione;
 Scarsa partecipazione di alcune famiglie alla vita scolastica dei figli;
 Disagio socio-ambientale causato dal fatto che gli studenti provengono da zone
particolarmente svantaggiate, da un territorio in ritardo per quanto riguarda lo
sviluppo socio-economico-culturale e con un accentuato decremento demografico.
 Frustrazioni dovute alle crisi esistenziali e fisiologiche dell’età adolescenziale.
Per delimitare quanto esposto la scuola, accanto alle competenze disciplinari, ha sempre messo
in atto diversi progetti, sia per i genitori, sia per gli alunni, per
inculcare loro come la presenza di pregiudizi incida
negativamente sui ragazzi e, nello stesso tempo, puntualizza
come tutte le tradizioni religiose e civili non debbano essere
sepolte ma valorizzate e contestualizzate in maniera che non
siano in contrasto con i valori della nuova società globale.
Negli ultimi anni la scolarizzazione, si è abbastanza elevata,
infatti, il numero dei discenti che consegue la licenza e che si
iscrive alla Scuola Secondaria di Secondo Grado, è fortemente aumentato, anche se è
opportuno sottolineare che alcuni ragazzi abbandonano gli studi dopo i primi mesi o per le
pressanti necessità della famiglia o perché desiderano inserirsi nel mondo del lavoro; altri,
invece, grazie alla passione per lo studio e all’aspirazione di diventare cittadini preparati e
responsabili, continuano a conseguire risultati brillanti ed eccellenti.
Altre Istituzioni /associazioni territoriali
In uno scenario sociale in continua evoluzione è necessario che l’Istituto, nell’iter educativo di
ogni discente, coinvolga tutte le agenzie educative del territorio.
La famiglia
“La scuola, nel quadro della propria autonomia funzionale, favorisce, attraverso la
partecipazione democratica prevista dalle norme sugli organi collegiali, l’interazione formativa
con la famiglia, quale sede primaria dell’educazione”.
Apprezzabile ed elevata l’utenza proveniente da nuclei familiari
particolarmente sensibili ed attenti alla crescita dei propri figli,
pronti a supportarla con interventi integrativi. Un’ altra parte
dell’utenza proviene, invece, da famiglie non sempre in grado di
offrire stimoli adeguati al processo formativo dei propri figli e
tendono a delegare all’ente scolastico il compito di formazione. La
scuola si sforza di creare un clima di accoglienza e collaborazione
finalizzato ad accorciare le distanze tra le due istituzioni educative attraverso incontri con le
famiglie, non solo come momento di riferimento dell’andamento didattico e valutativo, ma
soprattutto per ascoltare, riferire, interagire e collaborare per la crescita del futuro
cittadino.
La Parrocchia
L’operato dei parroci e delle suore testimoniano, sia a Mammola che a Marina
di Gioiosa, come l’attività religiosa contribuisca all’azione educativa dei giovani
ed, in particolare, degli studenti. Infatti, sia Don Alfredo Valenti a Mammola
che Don Giuseppe Albanese a Marina di Gioiosa, in stretta sinergia con la
scuola e con l’aiuto di catechisti e volontari, sostengono molteplici attività che
guidano e preparano i ragazzi a ricevere il Sacramento della Comunione e della Cresima.
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Associazioni sportive
Lo scopo fondamentale delle associazioni sportive non è solamente quello di
far praticare lo sport ai ragazzi, ma coinvolgerli in un percorso di crescita
sociale in un’epoca in cui molti valori hanno perso la loro importanza,
pertanto è necessario che tutte le agenzie educative (famiglia, scuola,
chiesa) cooperino per formare i ragazzi, abituandoli a comprendere i sani
valori dell’attività sportiva, i quali, insieme al rispetto reciproco delle
regole e della legalità, permettano ad ogni educando di divenire uomo maturo e responsabile,
impedendo di intraprendere diverse strade sbagliate/negative, che possono sfociare in
comportamenti deviati.
La scuola calcio di Mammola
L’A.S.D. ( Associazione Sportiva Dilettantistica) “Nicodemo Barillaro”
costituita a Mammola il 03/09/08 è una società sportiva affiliata alla
F.I.G.C ( Federazione Italiana Gioco Calcio), partecipa agli incontri
agonistici organizzati dalla F.I.G.C. -Comitato Locri- con le categorie
Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti. Le attività sportive si svolgono presso il
campo sportivo Barone Francesco Macrì di Mammola con la presenza di personale medico. Le
partite si disputano di domenica per la categoria Pulcini e durante la settimana per la
categoria esordienti.
Associazione “Il Girotondo” – A.I.C.S
L’associazione “Il Girotondo” è un centro diurno educativo – didattico
di promozione sociale, fondato il primo ottobre 2012, che si avvale di
personale qualificato, educatori, pedagogisti e psicopedagogisti. Essa
fa capo all’Associazione Italiana Cultura e Sport e si occupa di fornire
ai fanciulli e agli adolescenti il sostegno adeguato per lo svolgimento
dei compiti scolastici, intercalando, alle attività didattiche, laboratori
educativo - ricreativi, con lo scopo di stimolare momenti di crescita
cognitiva, sociale e culturale. In particolare, propone ai ragazzi iscritti
attività sportive, teatrali e pittoriche oltre che progetti educativi di educazione ambientale e
alimentare.
Polisportiva Basket Marina di Gioiosa Jonica
La polisportiva basket è stata costituita al fine di promuovere e praticare attività sportiva a
livello dilettantistico senza fine di lucro. Dal 1979, la presente società è affiliata alla
Federazione Italiana Pallacanestro e partecipa ai vari campionati nazionali e regionali di
basket, sia nel settore femminile che in quello maschile. Oltre alla
normale attività agonistica che comprende anche numerosi campionati
giovanili, la società gestisce anche un centro di formazione fisicosportiva e di avviamento alla pratica della pallacanestro e, avvalendosi di
quattro istruttori in possesso delle necessarie abilitazioni professionali,
cura l’attività di 150 bambini dai cinque ai dodici anni.
Comune
I rapporti tra l’Istituzione Scolastica e l’Amministrazione Comunale mirano a:
 Promuovere e a realizzare un impiego efficace ed integrato delle risorse umane e
finanziarie.

Promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di
lezione.
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Associazioni di volontariato
Le associazioni di volontariato, coinvolgono e sensibilizzano i cittadini affinché essi si
impegnino ad affrontare i problemi più impellenti. L’obiettivo principale è quello di
sensibilizzarli per la costruzione di una società umana responsabile e solidale, considerando
che in molte realtà locali tende a prevalere la cultura dell’individualismo e della devianza,
soprattutto tra adolescenti.
Associazione Don Milani
L’associazione opera in località Torre Galea (Marina di Gioiosa) con progetti
finalizzati con i fondi “Bando 2008 Perequazione per la progettazione sociale
Regione Calabria”. Il progetto intende creare uno spazio protetto, che si
pone come laboratorio permanente di incontri finalizzati all’educazione alla
legalità, alla socializzazione per i giovani dai sei ai diciassette anni dei comuni
della Vallata del Torbido. Il percorso prevede una serie di attività specifiche che vengono
svolte ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì.
Comunità Montana della Limina e dell’Allaro- Stilaro
Le comunità montane sono enti territoriali locali italiani istituite con legge 3/12/1971 per
consentire ai comuni di una stessa area montana di unire le risorse per poter affrontare
meglio i problemi condivisi, con particolare riguardo alla gestione del territorio e di alcuni
servizi per la popolazione.
La Comunità Montana promuove e persegue i seguenti obiettivi:
 Tutela ambientale, conservazione e valorizzazione del patrimonio forestale.
 Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni locali.
 Promozione delle attività economiche.
 Dinamica demografica e sociale.
 Gestione associata dei servizi pubblici locali.
 Promozione e progettazione delle attività artigianali e industriali.
Associazione musicale “Armonie dal Chiaro”
L'associazione musicale Armonie dal Chiaro nasce il 12 Agosto 2012, come nuova realtà
musicale e aggregativa di Mammola, diretta dal maestro prof. Antonio Salaris, con l'obiettivo
di far crescere i numerosi componenti di ogni fascia d'età attraverso lo studio della musica
eseguendo le tradizionali marce sinfoniche dei grandi autori di musiche per banda e alcune
rielaborazioni dei classici della musica italiana e non solo. L'associazione fin dal suo esordio si
è dotata di un direttivo che viene rinnovato ogni due anni, che aiuta e agevola il percorso e la
crescita della banda "Città di Mammola".
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Piano di Miglioramento (RAV)
Offerta Formativa
Potenziamento OF
Piano Sviluppo Digitale
PTOF
Formazione del Personale
Organico Autonomia
Infrastrutture
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Individuazione degli obiettivi formativi correlati alle priorità
Del RAV per la scelta di tutte le attività didattiche
e dei progetti di arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa:
Come previsto dalla legge 107/15 ogni scuola deve individuare delle priorità d'intervento
per il raggiungimento degli obiettivi formativi che ovviamente non possono
prescindere da quanto formulato nel RAV dell’istituto.
Le priorità e i traguardi individuati nel RAV sono in sintesi:
 aumentare il numero degli alunni ammessi alla classe successiva con valutazioni
migliori anche nell’ottica del recupero di quella che viene definita dispersione
 aumentare il numero degli studenti che proseguono gli studi con successo.
Pertanto si intende migliorare
 Le competenze linguistiche e l’uso della metodologia CLIL (Content language
integrated learning) (c. 7)
 Le competenze matematico-logiche e scientifiche (c. 7)
 Le competenze digitali (cc. 7, 56-59)
 Le competenze musicali, artistiche, cinematografiche, delle tecniche e dei media (c.
7)
 Le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica (con particolare
attenzione alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità
ambientale, dei beni paesaggistici e culturali(c. 7); all’educazione all'alimentazione
e all'educazione fisica e allo sport (c. 7), all’educazione alla parità tra i sessi, alla
prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni (c. 16)
 Le conoscenza delle tecniche di primo soccorso (c. 10)
 L’alfabetizzazione e perfezionamento italiano come L2 (c. 7)
Il miglioramento delle competenze si attuerà anche attraverso
 articolazione modulare monte ore annuale discipline e insegnamenti interdisciplinari
(c. 3)
 potenziamento tempo scolastico (c. 3)
 articolazione del gruppo classe (c. 3)
 apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di studenti per classe o
gruppi di classi (cc. 7, 84)
 percorsi formativi individualizzati e individuazione di percorsi per la valorizzazione
del merito degli studenti (cc. 7, 28-31)
Le modalità con cui si intendono raggiungere gli obiettivi formativi prefissati nel RAV
includono
adozione di prove di verifica strutturate per classi parallele di entrambi gli ordini
di scuola;
formazione del personale docente in tema di metodologie didattiche e di
valutazione degli studenti
metodologie laboratoriali e attività di laboratorio (cc. 7, 56-59)
contrasto dispersione scolastica, discriminazione e bullismo (c. 7)
inclusione scolastica e diritto allo studio degli alunni con BES (c. 7)
insegnamento studenti con disabilità anche attraverso riconoscimento differenti
modalità di comunicazione (c. 24)
valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva (c. 7)
definizione di un sistema di orientamento (cc. 7, 29, 32)
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LA SCUOLA ASSICURA







una “didattica orientativa” volta a far emergere le potenzialità dell'alunno;
percorsi didattici personalizzati;
flessibilità didattica ed organizzativa con un approccio laboratoriale;
una comunicazione trasparente degli obiettivi, della metodologia e della valutazione;
l’uso di strumenti multimediali e di adeguate attrezzature;
un sistema organizzativo che cura il miglioramento continuo;
l'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o
da diversi anni di corso
OFFERTA FORMATIVA
PIANO DELLE ATTIVITÀ
Il piano delle attività prevede un progetto unitario ed integrato nel rispetto delle reali
esigenze dell’utenza e del territorio per una proposta formativa organica e sistematica.
Il Piano si articola in
Curricolo
Attività integrative e/o aggiuntive facoltative di ampliamento dell’offerta formativa
Piano integrato PON
Iniziative di orientamento scolastico
Iniziative di continuità
Iniziative di formazione
Iniziative di sostegno e integrazione
Iniziative per la prevenzione della dispersione scolastica
Sono strumentali al PTOF le seguenti aree:
Area FSE:
Competenze per lo sviluppo
Area FESR:
Ambienti per l’apprendimento finalizzato al raggiungimento degli obiettivi
formativi programmati
Il curricolo descrive il percorso formativo che lo studente compie, nel quale si intrecciano e si
fondano i processi cognitivi e relazionali.
Esso è il risultato dell’integrazione delle esigenze che la scuola ha saputo far emergere nel
dialogo con la realtà di appartenenza e le richieste che la comunità nazionale esprime.
La nostra scuola ha inteso costruire un curricolo finalizzato allo sviluppo delle competenze
legate alla specificità delle discipline.
La progettazione, l’organizzazione e la gestione dell’attività didattica spetta ai docenti che
definiscono le conoscenze e le competenze da raggiungere al
termine della scuola
dell’Infanzia, della classe V della scuola Primaria e della classe III della scuola Secondaria di
I grado e i criteri di valutazione per accertare il livello delle stesse.
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AUTONOMIA
Saper fare
AUTOSTIMA
Saper credere in se stessi
SOCIALIZZAZIONE
Saper fare con gli
altri
INDIVIDUALIZZAZIONE
Saper fare in modo
personale
APPARTENENZA
Il saper fare per e
attraverso gli altri
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 Una solida preparazione culturale.
 Un patrimonio di abilità, atteggiamenti e valori funzionali all’inserimento
nella comunità sociale.
 Una forte attenzione ai” nuovi” saperi, ma anche e soprattutto
 Una formazione integrale della personalità, realizzata in un ambiente
accogliente e stimolante.
Progettazione formativa
Condivisione
Comunicazione
BISOGNI
Partecipazione
Formazione Culturale
Integrazione
Per promuovere il successo scolastico, è fondamentale partire dai bisogni dei ragazzi e dare risposte ai
nuovi saperi che la società pone.
L’Istituzione Scolastica, come primo luogo privilegiato dell’incontro tra società e minori, vive l’esperienza
dei grandi cambiamenti culturali che si riflettono sui comportamenti giovanili. Di conseguenza la scuola
dovrà adoperarsi per non perdere studenti lungo tracciati lontano da essa e tenerli dentro percorsi
istituzionali rendendo più attraente e gratificante l’offerta formativa.
15
Tutte le scelte educative saranno significative nella misura in cui vedranno
integrate:
le risposte da dare ai bisogni educativi e formativi posti dalle
tendenze socio- economico-culturali della società e dell’ambiente in
cui la scuola opera;
le risposte rispondenti alle inclinazioni personali degli alunni, nella
prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di
ciascuno;
le risposte da dare per promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della
società come parte di una comunità dove la scuola, nel valorizzare l’unicità e la singolarità
dell’identità culturale di ogni alunno, abbina al compito dell’insegnare ad apprendere quello
dell’insegnare ad essere.
16
(Rinnovato annualmente)
Decreto del Presidente della Regione
Calabria N. 28 del 19.03.2015.
In
conformità
alle
disposizioni
vigenti
e
all’adattamento deliberato dal Consiglio di Istituto in
data 11 settembre 2015 verbale n.16, il calendario
scolastico è determinato come segue:
INIZIO LEZIONI: 14 settembre 2015
TERMINE LEZIONI:
30 giugno 2016
(Scuola dell’infanzia)
08 giugno 2016
( Scuola Primaria e Scuola Secondaria I Grado)
FESTIVITA’
 Tutte le domeniche;
 1° Novembre, Festa di tutti i Santi;
 2 Novembre, Commemorazione dei
defunti;
 6 Dicembre, San Nicola ( Santo Patrono di
Marina di Gioiosa Ionica);
 7 Dicembre, ponte
 8 Dicembre, Immacolata Concezione;
 Dal 23 Dicembre al 6 gennaio, vacanze di
Natale;
 8 e 9 febbraio, lunedì e martedì di
Carnevale;
 12 marzo, San Nicodemo (Santo Patrono
di Mammola);
 Dal 24 Marzo al 29 Marzo, vacanze
Pasquali;
 25 Aprile, anniversario della liberazione;
 1° Maggio, festa del lavoro;
 2 Giugno, Festa Nazionale della
Repubblica
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GIU
M
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L
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L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
GIU
Venerdì 17 Giugno 2016: INVALSI prova scritta, a carattere nazionale, esame di stato conclusivo del primo
ciclo d’istruzione (prove suppletive 22 Giugno 2016 e 2 settembre 2016).
17
Organizzazione amministrativo-funzionale dell’istituto
L’istituto Comprensivo
Marina di Gioiosa Jonica-Mammola
sito web
www.icmarinadigioiosamammola.it
e-mail istituto
[email protected]
è costituito dai seguenti plessi
Scuola dell’infanzia
Marina di Gioiosa Jonica
Via F.lli Rosselli
Tel.0964-411586
Scuola primaria Marina di
Gioiosa Jonica
Via F.lli Rosselli,22
Sede degli uffici Amministrativi
Tel. 0964-415158
Scuola secondaria di
1°grado
Marina di Gioiosa Jonica
Via Calvario
Tel. 0964-415113
Scuola primaria
C.da Possessione
Tel.0964-418020
Scuola dell’infanzia
C.da Spilinga
Tel.0964-415298
Scuola dell’infanzia
C. da Possessione
Tel. 0964-4152873
Scuola dell’infanzia
Mammola
Largo Magenta
Tel. 0964-414024
Scuola primaria
C.da Spilinga
Tel. 0964-415298
Scuola primaria
Mammola
Largo Magenta
Tel. 0964-414024
Scuola secondaria di 1°grado
“Scuola ad Indirizzo Musicale”
Mammola
Largo Magenta, 1
Tel. 0964-414024
UFFICI
Dirigente Scolastico
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Via F.lli Rosselli,22 Marina di Gioiosa Jonica
18
Organizzazione degli Organi Collegiali
Il Consiglio d’Istituto
La Giunta Esecutiva
Il Collegio dei Docenti
Il Consiglio di Intersezione
Il Consiglio di Interclasse
Il Consiglio di Classe
Gli Organi Collegiali sono organismi di governo e di gestione
delle attività scolastiche.
Fatta eccezione del Collegio dei Docenti, prevedono la
rappresentanza dei genitori. Introdotti con i decreti delegati
del 31 maggio 1974, entrarono in vigore il 12 novembre di
quello stesso anno, da quel momento hanno avviato una
svolta democratica nella vita e nella gestione della scuola in
quanto fino allora le decisioni venivano prese esclusivamente
dall’alto senza coinvolgere i genitori, gli alunni, il personale
scolastico e gli insegnanti stessi.
E’ il massimo organo collegiale dell’Istituto, in quanto riunisce i rappresentanti dei docenti, del
personale ATA e dei genitori.
Delibera su molte questioni importanti di carattere amministrativo ed organizzativo (programma
annuale, acquisti, adattamento del calendario scolastico, ecc).
E’ composto da rappresentanti dei genitori, dei docenti, del
personale ATA appositamente eletto, dura in carica tre anni
ed è presieduto da uno dei rappresentanti dei genitori.
E’ membro di diritto il Dirigente Scolastico.
19
Visti i verbali e i risultati dei seggi elettorali delle operazioni di voto tenutesi nei giorni 22 e 23 novembre
2015 presso i vari Plessi il Dirigente Scolastico ha decretato che sono stati proclamati componenti del
Consiglio d’Istituto i seguenti:
Componente Docenti
Partecipazione di diritto
Dirigente Scolastico
Caracciolo Loredana
Futia Rossella
Guarnieri Mimma
Lombardo Adriana
Marando Maria Teresa
Sidoti Adele Alberta
Taliano Rosetta
Veneto Caterina
Componente genitori
Componente ATA
Barbuto Francesca
Catalano Giulia Barbara
Costa Vincenzo
Melia Maurizio
Napoli Antonia
Panetta Giuseppe
Romeo Domenico Antonio
Teti Maria Grazia
Mulè Antonio
20
Il compito principale della giunta esecutiva è quello di preparare i lavori per il Consiglio
d’Istituto e di curare la corretta esecuzione delle delibere del Consiglio Stesso.
E’ presieduta dal Dirigente Scolastico, mentre svolge funzione di segretario il DSGA.
Componenti: Sidoti Adele Alberta, Panetta Giuseppe, Romeo Domenico Antonio, Mulè
Antonio, Laganà Maddalena, Musolino Francesca Tiziana.
Assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione
delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi
collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di
valorizzazione delle risorse umane. In particolare il dirigente scolastico organizza l’attività scolastica
secondo criteri di efficienza ed è titolare delle relazioni sindacali.
Promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse
culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l’esercizio della libertà di insegnamento,
intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologico - didattica, per l’esercizio della libertà di
scelta educativa delle famiglie e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni.
Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, adotta i provvedimenti di gestione delle
risorse e del personale ( Art. 25 bis d.lgs. n.29/93 ).
Il Collegio dei docenti è composto dal Dirigente scolastico (che lo presiede) e dal personale insegnante in
servizio nell’Istituto
Si insedia all’inizio dell’anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Capo d’istituto ne ravvisi la necessità
oppure quando un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; si riunisce comunque, almeno una volta
per ogni quadrimestre.
Fra le sue funzioni principali il Collegio docenti:
elabora il Piano triennale dell’offerta formativa;
regolamenta lo svolgimento delle attività inerenti
all’ampliamento dell’offerta formativa;
identifica le funzioni strumentali, in coerenza con il Piano
Triennale dell’Offerta Formativa, con delibera che,
contestualmente, ne definisce i criteri di attribuzione, il numero e i destinatari delle funzioni;
approva gli accordi con altre scuole relativi ad attività didattiche, di formazione e aggiornamento;
formula proposte al capo d’istituto per la formazione e la composizione delle classi e per la
formulazione dell’orario delle lezioni;
valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in
rapporto agli obiettivi programmati, provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di
classe;
elabora le proposte delle attività aggiuntive da svolgere;
elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio D’Istituto;
elegge nel suo seno i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del
personale insegnante;
21
delibera la suddivisione dell’anno scolastico in periodi, ai fini della valutazione degli alunni;
individua nel rispetto della normativa nazionale, le modalità e i criteri di valutazione degli alunni;
determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini per assicurare omogeneità nelle
decisioni dei Consigli di classe;
definisce gli obiettivi e le modalità organizzative per la realizzazione e la verifica delle attività di
aggiornamento da esso deliberate nonché i criteri per la partecipazione dei docenti alle attività
medesime;
programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;
valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni (concorsi a premi, borse di studio, distribuzioni di
opuscoli, rappresentazioni teatrali) proposte da enti ed associazioni pubbliche o private.
Il Consiglio di intersezione per la Scuola dell’Infanzia è composto da tutti i docenti e da un rappresentante
dei genitori per ciascuna delle sezioni; è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente da lui delegato.
Il Consiglio di interclasse per la Scuola Primaria è composto da tutti i docenti e da un rappresentante dei
genitori per ciascuna delle classi interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente da lui
delegato.
Il Consiglio di classe per la Scuola Secondaria di primo grado è composto da
tutti i docenti della classe e da quattro rappresentanti dei genitori; è
presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, da lui delegato.
Il Consiglio di classe ha fra le sue funzioni:
- l’analisi delle condizioni di partenza della classe;
- attuare ed individuare attraverso un’attenta programmazione educativa e
didattica le effettive esigenze di ciascuno alunno, nella diversità del contesto socio-culturale e delle
situazioni di partenza;
- la valutazione degli apprendimenti e del comportamento.
Inoltre esprime parere, non vincolante, sull’adozione di libri di testo e sulla scelta dei sussidi didattici.
I Consigli summenzionati sono Organi Collegiali composti da:
 Docenti (componente ordinaria)
 Rappresentanti dei genitori (componente elettiva)
22
RAPPRESENTANTI DEI GENITORI
(Rinnovati annualmente)
Consigli di Intersezione
Scuola dell’Infanzia Marina di Gioiosa Jonica
Sezione
I
II
III
IV
Cognome
MAZZONE
VINCI
BERNARDO
CIMADORO
Nome
MARIA GIUDITTA
ROSA MARIA
IDA
MARGHERITA
Scuola dell’Infanzia di Possessione
Sez. unica
ANGILLETTA
DEBORA
Scuola dell’Infanzia di Spilinga
Sez. unica
MURDOCCA
TIZIANA
Scuola dell’Infanzia di Mammola
I
II
SPATARI
MUIA’
NENSI
SILVANA
Consigli di Interclasse
Scuola Primaria Marina di Gioiosa Jonica
Classe
1ª A
1ª B
2ª A
2ª B
3ª A
3ª B
3ª C
4ªA
4ª B
4° C
5ªA
5ªB
Cognome
DEMASI
DICHIERA
LUP
ROMEO
RIZZUTI
NAPOLI
ALBANESE
BOMBARDIERI
FEMIA
AQUINO
FUDA
CARCIONE
Nome
MORENA
ANTONELLA
VIRGINIA
DOMENICO
MAFALDA ROSANNA
EMANUELA
ANTONELLA
BIANCAMARIA
ROMINA
LOREDANA
VINCENZA
ROSALBA
Scuola Primaria Possessione
1ª-2ªD
3ª D
4ª-5ª D
BEVILACQUA
FEMIA
LOCCISANO
ANTONELLA
DONATELLA
SILVANA
Scuola Primaria Spilinga
1ª E
2ª E
3ª E - 4ª E
5ª E
CORDI’
STILLISANO
VILLAGRA SALAS
FEMIA
ROSA MARIA
ANNUNZIATA
MARIELA DEL CARMEN
TIZIANA
Scuola Primaria Mammola
1ª A
2ª A
3ª A
4ª A
5ª A
ZAVAGLIA
AGOSTINO
RASCHELLA’
CATALANO
MANFREDI
VINCENZO
MILENA
ELISA FRANCA
GIULIA BARBARA
ROSALIA
23
Consigli di Classe
Scuola Secondaria di I grado “P. Brugnano” Marina di Gioiosa Jonica
Classe
1ª A
1ª A
1ª B
1ª B
1ª C
1ª C
2ªA
2ª B
2ª B
2ªC
2ªC
3ª A
3ªA
3ª B
3ª B
3ª C
3ª C
Cognome
CINANNI
LOMBARDO
CALACOCI
ROMEO
ANGILLETTA
BELCASTRO
IRITANO
LUPO
TORRE
COMMISSO
SASSO
FRASCA’
ROMEO
FEMIA
RESTAGNO
JERINO’
ZAVAGLIA
Nome
MARIA STELLA
FRANCESCA STEFANIA
LUCIANA
DEBORA
LOREDANA
GRAZIA
CINZIANA
DANIELA
VINCENZO
SANTA
DAIANA
VINCENZA
STEFANIA
LOREDANA
TIZIANA
SIMONA
MARIA ANTONIETTA
Scuola Secondaria di I grado Mammola
Classe
1ª A
1ª A
1ª A
1ª B
1ª B
1ª B
2ªA
2ª A
2ª B
2ªB
3ªA
3ªA
3ªA
3ªB
3ªB
3ªB
Cognome
BARACCATO
FERRARO
RAO
CHINDAMO
MACRI’
SCALI
GIURLEO
IACONIS
DECISO
VINCI
MUIA’
RAPPOCCIOLO
ZANGARI
GALLO
MUZIO
VINCI
Nome
MONICA
MARIANNA
MARIA ANTONELLA
CHIARA
FABRIZIO
ANGELO
COSTANZA
ROSA
RITA
MARCELLA
MARIA TERESA
ROSALBA
IMMACOLATA
NICODEMO
PATRIZIA
MARIA TERESA
 I collaboratori del Dirigente Scolastico sono docenti che partecipano, con il
Dirigente Scolastico, alla conduzione organizzativa della scuola. Uno di essi lo
sostituisce normalmente in caso di assenza o impedimento.
 Le Funzioni Strumentali, corresponsabili con il Dirigente Scolastico dell’attuazione del
POF, sono di stimolo e di guida ai docenti e al personale.
 Il Personale di Segreteria, con l'ausilio dei mezzi informatici, cura l'aspetto
amministrativo in modo celere, trasparente e preciso.
24
Il direttore dei servizi generali e amministrativi- DSGA- è responsabile del Personale
non docente e garante del buon funzionamento della segreteria.
 Il Personale Ausiliario rappresenta una risorsa importante per la vita scolastica in
quanto collabora e contribuisce a garantire il buon funzionamento dell’organizzazione
scolastica ai fini della sicurezza, dell'igiene e del benessere degli utenti.
25
Dirigente Scolastico: Dott.ssa Maddalena Laganà
Collaboratore vicario del D.S.: Gioconda Saraco
Secondo collaboratore: Daniela Adornato
I DOCENTI DELL’ISTITUTO
Scuola dell’Infanzia di Marina di Gioiosa
Coordinatrice-Responsabile di plesso: Ins. Lo Presti Antonia
N. Cognome
Nome
Coniglio
Vittoria
1
De Cesare
Elena
2
Ientile
Giuseppina
3
Logozzo
Teresa
4
Lombardo
Rita
5
Lo Presti
Antonia
6
Mercuri
Silvana
7
Nappi
Speranza
8
Prestia
Rosa
9
Scuola dell’Infanzia Mammola
Coordinatrice didattica – Responsabile di plesso: Ins. Loredana Caracciolo
1
2
3
4
5
Caracciolo
Loredana
Cataldo
Cuzzola
Lucà
Tassone
Irene
Irene
Maria Rosaria
Rosanna
Scuola dell’Infanzia Spilinga (Marina di Gioiosa Ionica)
Coordinatrice didattica – Responsabile di plesso: Ins. Bruzzese Patrizia
1
Bruzzese
Patrizia
2
Logozzo
Teresa
3
Mollica
Lucia
Scuola dell’Infanzia Possessione (Marina di Gioiosa Ionica )
Coordinatrice didattica- Responsabile di plesso: Ins. Englen Rita Fortunata
Cognome
Nome
1 Englen
Rita Fortunata
2 Logozzo
Teresa
3 Tuccio
Anna Maria
26
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
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12
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31
32
33
34
35
36
Scuola Primaria di Marina di Gioiosa Ionica
Coordinatrice didattica-Responsabile di plesso: Taliano Rosetta
Cognome
Nome
Agostino
Nicodemo
Alì
Maria Rosa
Callegari
Silvia
Caruso
Nicolina
Cavallo
Bianca
Congiusta
Paola
Femia
Giulietta
Fuda
Emanuela
Larosa
Elvira
Lombardo
Maria Grazia
Lucà
Anna Maria
Macrì
Brunella
Macrì
Carmela
Macrì
Francesca
Macrì
Gloria
Marando
Anna
Marando
Elsa M.
Mazzà
Carla Maria
Mosca
Benedetta
Nizza
Maria Luisa
Pachì
Giuseppina
Passarelli
Renato
Pasquino
Daniela
Pugliese
Maria Rosa
Romeo
Maria Grazia
Saraco
Gioconda
Scali
Caterina
Sidoti
Adele Alberta
Sposari
Elisabetta
Taliano
Rosetta
Tredici
Maria Teresa
Ubaldino
Cinzia
Veneto
Benedetta
Veneto
Caterina
Zecca
Antonella
27
Scuola Primaria Spilinga ( Marina di Gioiosa Ionica)
Coordinatrice didattica – Responsabile di plesso: Ins. Aquino Maria
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Cognome
Nome
Aquino
Errigo
Femia
Greco
Ieranò
Jerinò
Lombardo
Macrì
Macrì
Macrì
Marando
Ripolo
Sgrò
Sposari
Tassone
Veneto
Maria
Liliana
Giulietta
Teresa
Anna
Ornella
Maria Grazia
Brunella
Gloria
Rose Marie
Maria Teresa
Maria Carmela
Teresa Maria
Giuseppina
Patrizia
Benedetta
1
2
3
4
Scuola Primaria Possessione ( Marina di Gioiosa Ionica )
Coordinatrice didattica- Responsabile di plesso: Taverniti Rosa Alba
Cognome
Nome
Lucà
Anna Maria
Piscioneri
Angela
Taverniti
Rosa Alba
Totino
Geltrude
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Scuola Primaria Mammola
Coordinatore didattico - Responsabile di plesso: Vinci Elio Francesco
Cognome
Nome
Agostino
Caterina
Calderazzo
Antonella
Callegari
Silvia
Cristallo
Carmela
Della Torre
Carmela
Jeraci
Silvia Ornella
Falcone
Ines
Muià
Stefania
Pezzano
Anna
Prologo
Carmela
Romeo
Viviana
Sainato
Norma
Vinci
Elio Francesco
28
Scuola Secondaria di I Grado Mammola
Coordinatrice Didattica: Daniela Adornato
A043: Lettere
Fragomeni Margherita
Furfaro Michele
Racco Maria
Raschellà Vincenzo
Spatari Maria Francesca
A345:Inglese
Galati Paola
A028: Arte e Immagine
Rullo Santa
A033: Tecnologia
Zizzi Caterina
Sostegno
Cordì Giuseppina
Cristiano Francesca
Tino Alexandra
A059: Matematica
Adornato Daniela
Ferraro Silvana Angela
Futia Rossella
A245: Francese
Stilo Leonardo
A 032: MUSICA
Sgambelluri Antonio
A030: Educazione Fisica
Luciano Francesco
Religione
Famiglietti Maria Teresa
A077: Strumento Musicale
Anghelone Loredana: pianoforte
Calipari Antonio : clarinetto
Gramuglia Carmelo: tromba
Rao Pasquale: percussioni
29
Scuola secondaria di I Marina di Gioiosa
Coordinatrice Didattica: Lombardo Adriana
A043: Lettere
Cama Paola
Casile Pasquale
Certomà Maria Teresa
Guarnieri Mimma
Lazzari Barbara
Ursino Caterina
A345:Inglese
Bumbaca Marina
Mazzone Catherine A.
A028: Arte e Immagine
Carteri Domenico
A059: Matematica
Ambrogio Maria Rosaria
Lombardo Adriana
Lucà Caterina
Maiolo Rosa
A245: Francese
Mazzà Milva
A032: Musica
Menga Maria
A033: Tecnologia
Raspa Damiano
A030: Educazione Fisica
Belcastro Vincenzo
Sostegno
Cagliuso Concetta
Commisso Loredana
Cristiano Francesca
Macrì Elisabetta Maria
Macrì Lisa Maria
Napolitano Anna Rita
Nicita Annuziata
Panetta Corrado
Panetta Salvatore
Rodà Lucrezia
Scarfò Maria Antonietta
Villari Mirella
Religione
Daniele Teresa
30
ORGANICO DELL’AUTONOMIA
Ai sensi della L.107/2015 art.1 c.5-7, “al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione
dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione, è istituito per l’I.C. … l’organico
dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni
scolastiche…”.
Organico di Potenziamento
Sulla base dell’Atto di Indirizzo del D.S. per la redazione del PTOF, delle aree da potenziare emerse
dal RAV e dagli esiti delle prove Invalsi a livello di scuola, delle richieste e dei bisogni dell’utenza,
dell’elevato numero di alunni con handicap frequentanti e della consistenza numerica di alcune classi,
per l’elevato livello di dispersione scolastica e per la collocazione dell’I.C. in un’area a rischio e a forte
processo immigratorio, il Collegio dei Docenti ha deliberato di richiedere al MIUR i posti dell’organico
potenziato per il perseguimento degli obiettivi formativi inerenti alle sotto indicate aree definite
secondo il seguente ordine di priorità:
1.
Potenziamento scientifico;
2. Potenziamento linguistico;
3. Potenziamento laboratoriale;
4. Potenziamento umanistico;
5. Potenziamento motorio;
6. Potenziamento artistico-musicale.
Successivamente sono stati assegnati all’I.C. i seguenti posti:

N. 3 posti Scuola Primaria

N. 2 posti Scuola Secondaria di I grado (A345, A043)
Pertanto, per gli anni a venire, in base a tutte le esigenze già evidenziate, l’I.C. richiede:
N. 3 docenti su posto comune per la Scuola Primaria (1 Potenziamento scientifico, 1
Potenziamento linguistico, 1 Potenziamento umanistico comprensivo della copertura per il
semiesonero del collaboratore vicario del DS)
N. 1 Potenziamento motorio (per la Scuola Primaria)
N. 3 docenti per la Scuola Secondaria di I grado (1 Potenziamento scientifico, 1 Potenziamento
linguistico, 1 Potenziamento umanistico)
Nella Scuola primaria si prevede di utilizzare l’organico di potenziamento in via prioritaria come
supporto alle classi nelle aree sopraindicate.
31
Fabbisogno di Organico
Posti comuni e di sostegno
SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA
Annualità
Scuola
dell’infanzia
a.s. 2016-17: n.
Fabbisogno
triennio
Posto
comune
20 docenti
per
il Motivazione: indicare il piano delle
sezioni
previste
e
le
loro
caratteristiche (tempo pieno e
normale, pluriclassi….)
Posto di
sostegno
1
posto
EH
Religione
15 ore
Per l’anno scolastico 2016/17, in base al numero dei
possibili iscritti secondo i dati acquisiti dagli EELL e al
numero delle conferme ( alunni già iscritti nel
corrente anno scolastico) si prevede la formazione
di 10 sezioni così distribuite:
5 sezioni scuola dell’ infanzia capoluogo
Marina di Gioiosa Jonica
1 Sezione scuola dell’infanzia Spilinga
1 Sezione scuola dell’infanzia Possessione
3 Sezioni scuola dell’infanzia Mammola
È stato indicato 1 posto EH sulla base di due
richieste di certificazioni.
a.s. 2017-18: n.
20 docenti
1
posto
EH
Religione
15 ore
a.s. 2018-19: n.
20 docenti
1
posto
EH
Religione
15 ore
Scuola
primaria
a.s. 2016-17: n.
41 docenti
(di cui 2
docenti
specialisti
Inglese con
un residuo di
nove ore).
Religione: 2
docenti + 10
ore
EH 15
docenti +
12 ore
DH
1 docente
+ 12 ore
Si conferma, in linea di massima, il fabbisogno
determinato in via presuntiva per l’a.s. 2016/2017,
sulle base delle necessità attualmente rilevate. Lo
stesso sarà, successivamente,
suscettibile di
modifiche ed integrazioni in relazione alle effettive
future iscrizioni ed ai bisogni formativi dell’utenza.
Si conferma, in linea di massima, il fabbisogno
determinato in via presuntiva per l’a.s. 2016/2017,
sulle base delle necessità attualmente rilevate. Lo
stesso sarà, successivamente,
suscettibile di
modifiche ed integrazioni in relazione alle effettive
future iscrizioni ed ai bisogni formativi dell’utenza.
Tot 26 classi:
-18 TN a 30 ore ( di cui 2 pluriclassi)
-8 a tempo pieno (di cui 1 pluriclasse)
POSTO COMUNE
In relazione alle probabili iscrizioni alle classi prime
ed ai posti assegnati in organico di fatto a.s.
2015/2016 si ritiene che il fabbisogno minimo
necessario dei posti di tipo comune
sia quello
indicato in tabella. I posti comuni sono stati
calcolati per un totale di 18 classi funzionanti a 30
ore settimanali e 8 classi funzionanti a tempo pieno
(di cui già 5 operative). Delle 18 classi a T.N. 2 sono
pluriclassi.
Le classi sono ubicate in plessi diversi: 3 plessi
insistenti nel territorio del comune di Marina di
Gioiosa Jonica e 1 plesso insistente nel Comune di
32
Mammola. Molte classi, soprattutto del plesso E.
Rodinò, accolgono un numero di alunni al limite
massimo consentito dai parametri normativi, tenuto
conto dell’alta percentuale di alunni BES, anche in
condizioni di gravità. Per tali situazioni sarebbe
necessario derogare al limite numerico massimo di
alunni presenti in classe, soprattutto in quelle in cui
coesistono più casi certificati di handicap, le cui
esigenze formative non possono essere pienamente
soddisfatte in classi numerose. Il numero degli
alunni iscritti e frequentanti, peraltro, non può
definirsi stabile ma è suscettibile di essere
incrementato anche ad anno scolastico avviato e ciò
in quanto la scuola ricade in un’area a forte
processo immigratorio.
POSTI DI SOSTEGNO
Il fabbisogno dei docenti di sostegno nella scuola
primaria viene determinato in base al numero degli
alunni H che si ritiene frequenteranno la scuola
primaria nell’ a.s. 2016/2017 e alle diagnosi già
formulate.
Il fabbisogno così determinato è suscettibile di
variazione in aumento per le probabili nuove
certificazioni e/ aggravamento della patologia.
a.s. 2017-18: n.
41 docenti
18 docenti
Religione: 2
docenti + 10
ore
a.s. 2018-19: n.
41 docenti
18 docenti
Religione: 2
docenti + 10
ore
Si conferma, in linea di massima, il fabbisogno
determinato in via presuntiva per l’anno scol.
2016/2017, sulle base delle necessità attualmente
rilevate.
Lo stesso sarà, successivamente,
suscettibile di modifiche ed integrazioni in relazione
alle effettive future iscrizioni ed ai bisogni formativi
dell’utenza.
Si conferma, in linea di massima, il fabbisogno
determinato in via presuntiva per l’anno scol.
2016/2017, sulle base delle necessità attualmente
rilevate.
Lo stesso sarà, successivamente,
suscettibile di modifiche ed integrazioni in relazione
alle effettive future iscrizioni ed ai bisogni formativi
dell’utenza.
SCUOLA SECONDARIA “P. BRUGNANO” MARINA DI GIOIOSA JONICA
Classe di a.s. 2016-17
concorso/
sostegno
A043
ITALIANOSTORIAGEOGRAFIA
A059
MATEMATICA
SCIENZE
A345
INGLESE
A245
FRANCESE
A033
TECNOLOGIA
A028
ARTE
IMMAG
A032 MUSICA
a.s. 2017-18
a.s. 2018-19 Motivazione: indicare il piano delle
classi previste e le loro caratteristiche
6 DOCENTI
6 DOCENTI
4
DOCENTI 4 DOCENTI
(RESIDUO DI 9
ORE)
2
DOCENTI 2 DOCENTI
(RESIDUO DI 9
ORE)
1 DOCENTE
1 DOCENTE
4 DOCENTI
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
6 DOCENTI
2 DOCENTI
1 DOCENTE
In relazione alle probabili iscrizioni alle classi
prime ed ai posti assegnati in organico di fatto
si ritiene che il fabbisogno minimo necessario
dei posti di tipo comune sia quello indicato
in tabella.
Nella scuola secondaria P.
Brugnano di Marina di Gioiosa Jonica è già
attivo un intero corso (il corso C) a tempo
prolungato e 6 classi sono funzionanti a
tempo normale.
In tutte la classi sono presenti più alunni D.A.
e spesso si tratta di disabilità grave,
circostanza che consentirebbe una deroga al
limite numerico massimo di alunni previsto in
una classe. Si precisa, tuttavia, che già in
alcune classi, formate da un numero di
alunni superiore a 20, sono presenti alunni
con handicap le cui esigenze formative sono
33
A032
ED.FISICA
AD00
Sostegno
AJ77
Pianoforte
AC77
Clarinetto
AL77
Tromba
AI77
Percussioni
Religione
1 DOCENTE
1 DOCENTE
EH 21 docenti + 9 24
ore
DH 2 docenti
1 DOCENTE
24
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
9 ore
9 ore
9 ore
tali che non possono essere pienamente
soddisfatte in classi numerose. Il numero
degli alunni iscritti e frequentanti, peraltro,
non può definirsi stabile ricadendo la scuola
in un’area a forte processo immigratorio.
Relativamente agli anni scolastici 2017/18 e
2018/19 si conferma, in linea di massima, il
fabbisogno determinato in via presuntiva
per l’a.s.. 2016/2017, sulle base delle
necessità attualmente rilevate. Lo stesso
sarà, successivamente,
suscettibile di
modifiche ed integrazioni in relazione alle
effettive future iscrizioni
ed ai bisogni
formativi dell’utenza.
Il fabbisogno dei docenti di sostegno viene
determinato in base al numero degli alunni H
che si ritiene frequenteranno la sec. I
Brugnano nell’a.s. 2016/2017 (alunni V
primaria uscenti e alunni che passeranno alle
classi successive stesso ordine di scuola) e alle
diagnosi già formulate. Il fabbisogno così
calcolato è suscettibile di variazione in
aumento per le probabili nuove certificazioni
e/ aggravamento della patologia.
Relativamente agli anni scolastici 2017/18 e
2018/19 si conferma, in linea di massima, il
fabbisogno determinato in via presuntiva
per l’a.s. 2016/2017, sulle base delle
necessità attualmente rilevate. Lo stesso
sarà, successivamente,
suscettibile di
modifiche ed integrazioni in relazione alle
effettive future iscrizioni
ed ai bisogni
formativi dell’utenza.
La determinazione del
fabbisogno di
strumento musicale è puramente indicativa e
subordinata all’effettiva approvazione da
parte dell’A.T. dell’attivazione del corso ad
indirizzo musicale che sarà richiesto.
SCUOLA SECONDARIA MAMMOLA
Classe di a.s. 2016-17
concorso/
sostegno
A043
ITALIANOSTORIAGEOGRAFIA
A059
MATEMATICA
SCIENZE
A345
INGLESE
A245
FRANCESE
DOCENTI
5
docenti
(residuo 3 ore
per docente)
3
docenti
(residuo 9 ore)
1
DOCENTE
(residuo di 3 ore)
1
DOCENTE
a.s. 2017-18 a.s.2018-19
Motivazione: indicare il piano delle classi
previste e le loro caratteristiche
DOCENTI
5 docenti
DOCENTI
5 docenti
3 docenti
3 docenti
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
5 classi a tempo prolungato
In relazione alle probabili iscrizioni alle classi prime
ed ai dati dell’organico di fatto si ritiene che il
fabbisogno minimo necessario dei posti di tipo
comune
sia quello indicato in tabella. Nella
scuola secondaria di Mammola tutte le classi
funzionano a tempo prolungato e in tutte sono
presenti più alunni D.A., alcuni con disabilità grave,
circostanza che consentirebbe una deroga al limite
numerico massimo di alunni presenti una classe.
34
A033
TECNOLOGIA
A028
ARTE
IMMAG
A032 MUSICA
AD00
Sostegno
(residuo 8 ore)
1
DOCENTE 1 DOCENTE
(residuo 8 ore)
1
DOCENTE 1 DOCENTE
(residuo 8 ore)
1
DOCENTE 1 DOCENTE
(residuo di 8 ore)
EH 3 docenti + 9 5 docenti
ore
DH 1 docente
1 DOCENTE
1 DOCENTE
1 DOCENTE
5 docenti
Le esigenze formative degli alunni DA sono tali da
non poter essere pienamente soddisfatte in classi
numerose; si ritiene inoltre che il mantenimento
da parte dei docenti dell’intero orario di cattedra
sia necessario per garantire la piena integrazione
degli alunni con bisogni educativi speciali e per
contrastare fenomeni di dispersione scolastica
particolarmente significativi.
Relativamente agli anni scolastici 2017/18 e
2018/19 si conferma, in linea di massima, il
fabbisogno determinato in via presuntiva per l’a.s.
2016/2017, sulla base delle necessità attualmente
rilevate.
Lo stesso sarà, successivamente,
suscettibile di modifiche ed integrazioni in
relazione alle effettive future iscrizioni ed ai
bisogni formativi dell’utenza.
Il fabbisogno dei docenti di sostegno viene
determinato in base al numero degli alunni H che si
prevede frequenteranno la sec. I Mammola nell’
a.s. 2016/2017 (alunni V primaria uscenti e alunni
che passeranno alle classi successive stesso ordine
di scuola) e alle diagnosi già formulate. Si è tenuto
conto, in tale fase, anche delle nuove richieste di
accertamento sebbene gli alunni interessati non
siano stati ancora sottoposti a visita dalla
competente Commissione Medica.
Il fabbisogno così determinato è suscettibile di
variazione in aumento per le probabili nuove
certificazioni e/ aggravamento della patologia.
Relativamente agli anni scolastici 2017/18 e
2018/19 si conferma, in linea di massima, il
fabbisogno determinato in via presuntiva per
l’anno scol. 2016/2017, sulle base delle necessità
attualmente rilevate.
Lo stesso sarà,
successivamente,
suscettibile di modifiche ed
integrazioni in relazione alle effettive future
iscrizioni ed ai bisogni formativi dell’utenza.
A032
ED.FISICA
AJ77
Pianoforte
AC77
Clarinetto
AL77
Tromba
AI77
Percussioni
Religione
1
DOCENTE 1 DOCENTE
(residuo di 8 ore)
1 docente
1 docente
1 DOCENTE
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
1 docente
5 ore
5 ore
5 ore
1 docente
La richiesta delle cattedre di strumento musicale è
concretamente fondata sul funzionamento del
predetto corso ad indirizzo musicale ormai
consolidato.
35
Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei
parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015
Tipologia
Assistente amministrativo
Collaboratore scolastico
n.
n. 6
Attualmente all‘I.C. sono assegnate n. 5 unità riferite al profilo di assistente
amministrativo. Per il triennio 2016/2019 se ne chiede l’incremento di 1
unità per le seguenti motivazioni:
- Complessità organizzativa dell’I.C. (4 plessi di scuola dell’infanzia, 4
plessi di scuola primaria, 2 plessi di scuola secondaria di I grado
dislocati sul territorio di due comuni)
- In ciascuna sede funzionano sezioni e classi a tempo normale e a
tempo pieno, con la previsione di incrementare già dal prossimo
anno scolastico il numero di quelle a TP, con conseguente necessità
di estendere l’orario di funzionamento e di apertura degli uffici
amministrativi.
n. 18
La richiesta è motivata da:
- Alto numero di alunni diversamente abili con necessità documentata
di provvedere all’assistenza di base di alunni diversamente abili in
situazione di gravità;
- Significativa consistenza di laboratori
- Complessità organizzativa dell’I.C.;
- Difficoltà a sostituire i collaboratori scolastici che usufruiscono dei
benefici previsti dalla L. 104/92 (1 collaboratore usufruisce della
riduzione oraria; n. 2 collaboratori usufruiscono dei permessi
mensili L 104 per l’assistenza al familiare disabile; n. 5 collaboratori
hanno un grado d’invalidità compresa tra il 45% e il 70%)
36
FUNZIONI STRUMENTALI E COMPITI
Nel Collegio Docenti del 29 settembre 2015, delibera n.6, sono state attribuite le seguenti aree
strumentali
Gestione del piano dell’offerta formativa
1. Stesura del POF e della brochure informativa per le famiglie; cura
della divulgazione di detti documenti.
2. Revisione e aggiornamento del POF in corso d’anno.
3. Autovalutazione d’istituto (sui servizi offerti e sulla funzionalità
organizzativa).
Galati Paola
Area 2
Supporto docenti
1. Gestione del sito web
2. Supporto ai docenti per le attività informatiche
3. Promozione dell’innovazione tecnologica a scuola
Sgambelluri Antonio
Area 3
Supporto alunni
1. Coordinamento/progettazione viaggi di istruzione, visite guidate,
uscite didattiche.
2. Progettazione/coordinamento attività di accoglienza e continuità
tra i vari ordini di scuola, orientamento. Iniziative contrasto
dispersione scolastica
3. Coordinamento iniziative attività inerenti l’integrazione, la disabilità
e l’inclusione.
Area 1
Area 4
Rapporti con il territorio
1. Coordinamento e gestione contatti con Enti e Associazioni
territoriali, con E.E.L.L. e istituzioni
2. Promozione dei rapporti con le famiglie e loro coinvolgimento nelle
attività scolastiche
Totino Geltrude
Taliano Rosetta
Villari Mirella
Marando M.Teresa
Tutti i docenti incaricati di funzione strumentale, oltre ai compiti sopra descritti, dovranno:
1. Predisporre un piano delle attività inerenti alla propria funzione per la durata dell’intero anno scolastico.
2. Coordinare i gruppi di lavoro di docenti impegnati nella progettazione e/o svolgimento di attività connesse
con la propria area
3. Curare i monitoraggi inviati da E.E.L.L. e Ministero in collaborazione con gli uffici di segreteria
37
LA BUONA SCUOLA
La Legge 107/2015 è stata promulgata per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della
conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti,
rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e
territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo
educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta,
quale
laboratorio
permanente
di
ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di
partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari
opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, la presente legge da' piena
attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche (art.1 c.1).
Per i fini appena menzionati, le istituzioni scolastiche
garantiscono la partecipazione alle decisioni degli organi
collegiali e la loro organizzazione è orientata alla massima
flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio
scolastico, nonché all'integrazione e al miglior utilizzo delle
risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie
innovative e al coordinamento con il contesto territoriale.
In
tale
ambito, l'istituzione scolastica effettua
la
programmazione
triennale dell'offerta formativa per il
potenziamento dei saperi e delle competenze delle
studentesse e degli studenti e per l'apertura della comunità
scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle
istituzioni e delle realtà locali.
La piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi di cui ai commi da
5 a 26 della Legge 107/2015, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché
della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di
insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l'interazione con le famiglie e il territorio sono
perseguiti mediante le forme di flessibilità dell'autonomia didattica e organizzativa previste dal
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275,
e in particolare attraverso:
a) l'articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e
insegnamenti interdisciplinari;
b) il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione
organica dell'autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie;
c) la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e di quello
destinato alle singole discipline, anche mediante l'articolazione del gruppo della classe.
CULTURA SCUOLA PERSONA
Le Indicazioni Nazionali rappresentano la cornice entro la quale si svolge l’azione di programmazione e
l’attività didattica dell’Istituto Comprensivo.
L’orizzonte territoriale della scuola si allarga e anche ogni singola persona, nella sua esperienza quotidiana,
deve tener conto di informazioni sempre più numerose ed eterogenee e si deve confrontare con la pluralità
delle culture. Nel suo itinerario formativo ed esistenziale lo studente si trova ad interagire in situazioni
diverse. Pertanto l’obiettivo della scuola è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e
culturale, fornendo, al contempo, supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole
e aperta e possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali,
presenti e futuri.
La scuola può e deve realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli
studenti, nonché valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.
La scuola deve offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
deve far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare le
informazioni; deve promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e strategie; deve favorire
l’autonomia di pensiero degli studenti, a partire dai concreti bisogni formativi.
38
Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, devono sempre tener
conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e delle sue fragilità
nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i
suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali. Particolare cura deve essere
contemporaneamente posta alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami
cooperativi tra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione.
La scuola deve fornire le chiavi per apprendere ad apprendere, perseguendo una doppia linea formativa:
verticale ed orizzontale. La prima esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare
lungo l’intero arco della vita; la seconda indica la necessità di un’attenta collaborazione tra la scuola e gli
attori extra-scolastici, in primis la famiglia, con funzioni educative a vario titolo.
La scuola perseguirà costantemente gli obiettivi di: costruire un’alleanza educativa con i genitori, aprirsi
alle famiglie e al territorio circostante, generare una diffusa relazione di proficua convivenza, promuovere
la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e
propria. La scuola deve affiancare al compito “dell’insegnare ad apprendere“ anche quello “dell’insegnare
ad essere”.
Il sistema educativo deve formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di
collettività più ampie e composite per perseguire la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di
ogni studente. Per educare a questa cittadinanza unitaria e pluralistica ad un tempo, una via privilegiata è
proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali e a tal fine sarà
indispensabile una piena valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio nazionale, proprio per
arricchire l’esperienza quotidiana dello studente con culture materiali, espressioni artistiche, idee, valori
che sono il lascito vitale di altri tempi e di altri luoghi.
LINEE GUIDA
Per linea guida s’intende un valore formativo che si vuole sviluppare nei ragazzi attraverso l’acquisizione di
un comportamento e con il sostegno di una strategia conforme. Dunque nell’espressione linea guida è
inclusa la compresenza di tre aree di significato:
 Come finalità indica un valore che è importante per la crescita integrale della
persona;
 Come obiettivo comporta l’appropriazione di contenuti e abilità;
 Come strategia indica il modo in cui il processo di apprendimento è
accompagnato e curato.
Le sette linee guida condivise nelle tre classi della Scuola Secondaria di Primo Grado hanno come base di
riferimento quanto è espresso dalla Sintesi del PECUP e quanto viene ripreso dai documenti ministeriali più
recenti. Esse includono:
1. Sviluppo armonico della persona: ciascun allievo, in relazione alla propria età, riconosce e gestisce in
modo consapevole le varie esperienze (motorie,emotive,affettive e razionali, ecc); ne individua le
interazioni e i collegamenti; le riconduce all’unità della persona e alla sua unicità.
2. Autonomia di giudizio: avere un quadro di riferimento di valori condivisi e assunti responsabilmente, per
poter valutare criticamente le proprie azioni ed esprimere giudizi personali su fatti ed eventi socialmente
significativi, su comportamenti individuali e collettivi rilevanti ai fini della convivenza civile (giudizio);
assumere e utilizzare criteri per capire e decidere in merito alle azioni da compiere nello svolgimento delle
varie attività a scuola, nella vita di tutti i giorni e nell’affrontare in modo logico i vari argomenti di studio e/o
di interesse e curiosità personali (discernimento); prendere delle decisioni
sulla base di un habitus mentale di riflessione critica su quanto viene
affermato, detto, scritto, divulgato, per accettarne la verità e l’affidabilità e
per verificarne, se possibile, le fonti e l’attendibilità (spirito critico).
3. Progettazione consapevole: riconoscere i propri bisogni e prevedere quali
risultati potrebbero soddisfarli attraverso percorsi operativi e creativi e
modalità praticabili (dentro e fuori la scuola); riconoscere e analizzare
bisogni propri e altrui (umani e sociali, di sviluppo e di conservazione, ecc.)
ed esaminare le soluzioni realizzate (progetti) per il loro soddisfacimento;
progettare iniziative nell’ambito scolastico e nella vita di tutti i giorni con la
consapevolezza dello scarto esistente tra concezione e attuazione, tra
risultati attesi e ottenuti, valorizzando la creatività personale e ottimizzando le risorse disponibili.
39
4. Etica: agire in coerenza con i valori responsabilmente assunti in famiglia, nella scuola, nelle esperienze di
tutti i giorni e sapersi orientare nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili; scoprire le dimensioni
etiche nei fatti e nei fenomeni umani e sociali, negli eventi e nelle regole che caratterizzano la vita della
famiglia, della scuola o di altre comunità; leggere in chiave etica le scelte fatte o da farsi per valutare la
propria coerenza verso i valori assunti o per constatare i cambiamenti, consapevoli o meno, avvenuti nel
tempo.
5. Disponibilità alla collaborazione: prendersi cura dell’altro, esprimere operativamente e affettivamente
l’atteggiamento di accoglienza verso l’altro, contribuire allo sviluppo del valore della solidarietà dentro e
fuori della scuola; assumere precise responsabilità nello svolgimento di compiti nei vari contesti vitali e
rispettare gli impegni assunti verso gli altri; porre attenzione all’altro nella gestione delle relazioni
interpersonali.
6. Progetto di vita: avere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie potenzialità e sulla base di
valutazioni personali, in rapporto all’età, sapersi “proiettare in avanti”, immaginando il proprio futuro nella
scuola, nella famiglia, nel lavoro, nella formazione, nell’impegno sociale e politico, nel tempo libero, ecc;
perseguire degli ideali in relazione alle scelte di vita, prefigurandosi anche precise responsabilità da
assumere nei vari momenti e contesti.
7. Senso e significato: sapersi chiedere il perché di quanto accade a ciascuno di noi e agli altri; porsi in
atteggiamento di osservazione, di ascolto, di ricerca per scoprire o tentare di trovare (se possibile) risposte
ai perché di fatti, fenomeni, eventi, comportamenti individuali e sociali; interrogarsi sui significati del
proprio e dell’altrui agire nel contesto della società attuale anche in comparazione con altri momenti storici
dell’evoluzione dell’Uomo; cogliere nella complessità della società attuale il o i valori che possono dare
senso, legittimazione e/o giustificazione a quanto avviene attorno a noi, vicino o lontano, comunque in una
società mondiale, interdipendente ma non in equilibrio di forze e di prospettive di sviluppo.
RACCORDO FRA SCUOLA DELL’INFANZIA, SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
Il raccordo fra i tre ordini scolastici è realizzato attraverso degli incontri nel mese di settembre, prima
dell’inizio delle attività didattiche, tra un team di docenti appartenenti all’ultimo anno della Scuola
dell’Infanzia e al primo anno della Scuola Primaria e tra i docenti dell’ultimo anno della Scuola Primaria e
delle prime classi della Scuola Secondaria di Primo grado.
Il team misto si riunisce per accertare le conoscenze pregresse degli allievi e il loro profilo.
Seguiranno incontri con le famiglie per conoscere l’ambiente educativo di appartenenza e altre
sfaccettature della personalità degli allievi.
P.T.O.F.
40
Per ogni bambino o bambina, la scuola dell’Infanzia si
pone le finalità di promuovere lo sviluppo
dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della
cittadinanza”
Imparare a stare bene
Imparare a
sentirsi sicuri
nell’
affrontare
esperienze in
un ambiente
sociale
allargato
IDENTITA’
Imparare a
conoscersi e a
sentirsi
riconosciuti
come persona
unica e
irripetibile
Sperimentare diversi ruoli e diverse forme
d’identità: femmina- maschio; compagnoalunno; abitante di un territorioappartenenza ad una comunità.
41
La metodologia educativa e le finalità principali
La Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria operano sinergicamente per fornire un insegnamento di qualità,
stimolando nel bambino la motivazione ad apprendere e a compiere scelte ottimali per garantire la
continuità del processo educativo. La Scuola dell’Infanzia si delinea come parte
integrante del sistema di istruzione e formazione, finalizzato alla crescita e alla
valorizzazione della persona umana. Il punto di partenza del nuovo schema di
organizzazione e progettazione delle attività educative e didattiche è
rappresentato dagli Obiettivi generali del processo educativo, che sono
determinati a livello ministeriale. La Scuola dell’Infanzia, concorre all’educazione
armonica e integrale delle bambine e dei bambini che, attraverso la famiglia,
scelgono di frequentarla dai due anni e mezzo fino all’ingresso nella Scuola
Primaria.
La Scuola dell'Infanzia deve promuovere:
 La formazione di una personalità ricca e armoniosa del bambino;
 Favorire la curiosità verso il mondo che lo circonda;
 La motivazione ad apprendere;
 La fiducia nelle proprie competenze / capacità;
 La capacità di costruire in maniera collaborativa competenze e conoscenze nuove;
 Il rispetto delle norme sociali.
Le finalità educative della Scuola dell'Infanzia si basano su un percorso educativo attraverso il quale
l'insegnante deve accompagnare e sostenere il bambino in un itinerario di curiosità, di esplorazione, di
apprendimento in conformità con quelli che sono gli obiettivi scaturiti dalle
Indicazioni Nazionali, che trovano la loro strutturazione nei così detti "campi di
esperienza".
La Scuola dell'Infanzia, contesto educativo realizzato appositamente per i bambini
in età prescolare, costituisce l'inizio di un lungo e nuovo cammino che coinvolge
contemporaneamente e sinergicamente tre soggetti principali: il bambino, la
scuola, la famiglia. A tal proposito essa, attraverso l’accoglienza,la centralità del
gioco,l’osservazione sistematica e la continuità educativa deve promuovere, la
curiosità del bambino, verso una nuova realtà e verso nuove competenze da
acquisire in maniera collaborativa e nel rispetto di determinate regole di comportamento della vita di
gruppo. Il percorso educativo che si vuole attuare si realizza tramite:
L’accoglienza:
E’ importante che gli insegnanti assumano un atteggiamento empatico, sorridente e
disponibile per il bambino affinché quest’ultimo possa trovare anche a scuola le sicurezze
affettive prima sperimentate solo nella sua famiglia. Da quanto detto scaturisce come tra la
famiglia e la scuola debba crearsi un’atmosfera d’incontro perché è proprio la famiglia, “in
primis”, che fornisce preziose opportunità di conoscenza reciproca e di collaborazione.
L’osservazione
Uno degli strumenti principali che il Team delle docenti mette in atto è l’osservazione
sistematica, considerata da pedagogisti, psicologi e da tutti coloro che operano nel campo
dell’ educazione uno dei pilastri fondamentali, in quanto osservare direttamente il bambino durante lo
svolgimento di diverse attività,consente di prestare attenzione e rispondere ai segnali che i bambini
comunicano e nel contempo vengono considerati non passivi destinatari dell’attività educativa ma attivi
protagonisti.
La continuità educativa
Essa pone le basi per una fattiva collaborazione tra scuola-famiglia, da un lato facilita il processo di
"separazione" dall'adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, dall’altro consolida il processo di
"distanziamento", condizione indispensabile e preliminare affinché ogni bambino possa avviarsi alla
socializzazione per poi divenire un adulto maturo e responsabile con un proprio status sociale.
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La centralità del gioco
Nella Scuola dell’Infanzia il gioco costituisce il cuore dell’apprendimento. Le
maestre, infatti, tramite esperienze, giocose e coinvolgenti promuovono attività
che:
favoriscono in tutti i bambini il contatto con sé stessi e con la propria
dimensione interiore;
consolidano legami con i coetanei per vivere esperienze di gruppo e per
condividere sensazioni ed emozioni;
potenziano nei bambini la capacità di comunicare e di esprimersi
attraverso spazi di creatività per la crescita e l’autostima;
favoriscono e stimolano lo sviluppo delle capacità espressive, attentive
e manipolative.
L’itinerario educativo e didattico della Scuola dell’Infanzia, tenendo presente
gli elementi posti dallo specifico contesto in cui è inserita (risorse a
disposizione, vincoli strutturali ed organizzativi) mette al centro l’educando
nella sua globalità, valuta il contesto culturale e territoriale dal quale ogni
bambino proviene al fine di raggiungere specifici traguardi di sviluppo in
quanto la scuola dell’infanzia non è un mero luogo di apprendimento di
discipline mirate ad anticipare contenuti tipici della scuola primaria, né segue
un programma rigido, ma adatta l’azione educativa alle reali possibilità del
bambino, nel rispetto della persona e delle sue caratteristiche.
Per evitare precoci didatticismi parte dai campi di esperienza, i quali, non sono
recinti di sapere, tanto meno abbozzi di discipline, ma permettono ai bambini di giocare di ascoltare e di
svolgere tante attività prima di avviarli alle conoscenze vere e proprie, nel senso che non possono essere
organiche e sistematiche.
Si considera il bambino nella sua globalità e lo si pone al centro di un processo di insegnamentoapprendimento attraverso quattro grandi dimensioni:
Dimensione socio-affettiva
Dimensione psico-motoria
Dimensione espressiva
Dimensione cognitiva
Dimensione socio-affettiva ( “Il sé e l’altro”).
Il bambino viene aiutato dall’insegnante: a sperimentare una variegata rete di
rapporti per scoprire l’esistenza dell’altro; a superare il proprio punto di vista; a
vivere in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi, esprimendoli,
controllandoli; a costruire una buona immagine di sé; e ad acquisire regole e
comportamenti condivisi dal gruppo sezione.
Dimensione psico-motoria ( “Il corpo e movimento”).
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L’esperienza motoria ha un ruolo importante nello sviluppo del
bambino, per il quale il movimento è il primo mezzo di espressione e di
esplorazione dello spazio. Le proposte del gruppo docente permettono
di integrare l’esperienza corporea e quella grafica, musicale e verbale.
Dimensione espressiva ( “Immagini, suoni, colori”).
Nell’insieme delle finalità della Scuola dell’Infanzia, l’educazione all’espressività e
in particolare quella grafico-pittorica occupa un posto di grande rilievo, perché è
proprio attraverso il disegno che il bambino manifesta il proprio mondo interiore.
Sul piano dell’espressività va data molta attenzione all’educazione ritmico musicale. Le finalità che si vogliono raggiungere attraverso l’attività musicale è
quella di mettere il bambino di fronte ad una nuova realtà, di educare la voce, il
senso del ritmo, sviluppare le capacità di ascolto e di concentrazione, di interpretazione di un brano
musicale.
Dimensione cognitiva ( “i discorsi e le parole”, “la conoscenza del mondo”).
Mezzo di comunicazione e di esposizione è la lingua acquisita dal bambino fin dai
primi anni di vita. Compito della scuola è di proseguire questo apprendimento,
permettendogli di esprimersi a livello verbale e di poter comprendere quello che gli
viene detto, saper ascoltare, verbalizzare e rappresentare graficamente.
Alle quattro dimensioni succitate compartecipa:
a) l’insegnamento della religione cattolica per trasmettere ai bambini il
messaggio dell’amore, della fratellanza e della pace.
b) l’educazione logico-matematica tramite:
Giochi con le forme:
Attraverso questi giochi il bambino vive tante opportunità di esperienza di costruzione, di piastrella
tura, di colorazione, trasformazione e classificazione. Scopre e distingue forme dell’ambiente che lo
circonda. L’insegnante deve cogliere e valorizzare queste esperienze.
I percorsi:
La conoscenza dell’ambiente, effettuare i percorsi, saperli rappresentare graficamente e descriverli
oralmente;
Attività con i numeri:
Il mondo è pieno di numeri, quindi è importante valorizzare le precedenti esperienze del bambino
nel contare e nel riconoscere simboli numerici svolti nei contesti di gioco.
Infine l’itinerario didattico di questo viaggio si completa e si arricchisce di esperienze con lo
sviluppo della curiosità scientifica che può portare il bambino a vivere il quotidiano come
un’avventura, dove piante, animali, oggetti inanimati, fenomeni naturali, sono fonte di
esplorazione e scoperte che toccano non solo la conoscenza, ma anche gli aspetti affettivi della
personalità.
Il funzionamento complessivo della scuola è di 8 ore giornaliere, dalle 08:00 alle 16:00. La
scuola dell’Infanzia, oltre alle aule, dispone di un salone centrale prevalentemente usato per
l’accoglienza, le attività ludiche e ritmiche musicali collettive o di gruppo; di materiale ludico
(diversi tipi di costruzioni ad incastro); di strumenti audiovisivi: un televisore, un
registratore e un impianto con amplificazione che consentono di arricchire le esperienze
educative e didattiche.
Valutazione e Verifica
Dopo una fase iniziale di accertamento delle capacità e delle competenze possedute dai bambini, la verifica
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avrà scansione mensile e sarà effettuata mediante l’uso di griglie e dell’osservazione sistematica per
valutare l’efficacia del lavoro programmato e, se opportuno, modificarne i contenuti.
Alla fine di ogni quadrimestre, i genitori saranno informati sui livelli di apprendimento conseguiti dai propri
figli.
Alla fine dell’anno scolastico, ai bambini in uscita saranno somministrate prove oggettive di verifica finale
(uguali per tutti i plessi dell’I.C.), elaborate e condivise con la scuola primaria.
Per i piani di lavoro, secondo le “indicazioni del curricolo”, i campi di esperienza vengono raggruppati in
cinque grandi ambiti che sono:
Il sé e l’altro ( le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
Il corpo e il movimento ( identità, autonomia, salute )
Linguaggi, creatività, espressioni ( gestualità, arte, musica, multimedialità )
I discorsi e le parole ( comunicazione, lingua, cultura )
La conoscenza del mondo ( ordine, misura, spazio, tempo, natura )
PIANO DI LAVORO
Il piano di lavoro intende proporre unità di apprendimento che costituiscono lo strumento flessibile,
dinamico e modificabile per raggiungere gli obiettivi formativi e trasformarli in competenze personali dei
bambini. I principi di base che convergono nello scopo comune di promuovere lo sviluppo della personalità
delle bambine e dei bambini, in una graduale presa di coscienza di sé, dei propri bisogni e
mezzi espressivi sono:
 Il riconoscimento del valore della persona vista nella sua globalità e unicità;
 L’integrazione tra corpo e mente con la valorizzazione delle diverse intelligenze
che si riflette e si traduce in un approccio interdisciplinare e trasversale degli
ambiti d’esperienza;
 L’utilizzo di tutti i linguaggi.
Il piano delle attività scaturisce dall’attenzione di portare ciascun bambino ad individuare:
 L’immagine di sé (i bambini e le bambine raccontano sé stessi);
 L’atteggiamento corporeo ( da questo deriverà, da adulto il suo atteggiamento verso la realtà);
 La storia della sua vita (coscienza dell’identità personale e sessuale, conoscenza del proprio mondo
interiore, consapevolezza dei propri orientamenti).
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cAMPI DI ESPERIENZA/AMBITI DISCIPLINARI
NEI TRE ORDINI DI SCUOLA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
Linguaggi, creatività,
Espressione
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
SCUOLA PRIMARIA
AREA
LINGUISTICO
ARTISTICO
–
–
ESPRESSIVA
Italiano
Lingua Inglese
Musica
Arte e immagine
Educazione Fisica
AREA STORICO – GEOGRAFICA
Storia (Cittadinanza e
Costituzione)
Geografia
AREA MATEMATICO – SCIENTIFICO –
TECNOLOGICA
Matematica
Scienze
Tecnologia
SCUOLA SECONDARIA
DI I GRADO
AREA
LINGUISTICO
ARTISTICO
–
–
ESPRESSIVA
Italiano
Lingua Inglese e Seconda
lingua comunitaria (Francese)
Musica
Arte e immagine
Educazione Fisica
AREA STORICO – GEOGRAFICA
Storia
Cittadinanza e Costituzione
Geografia
AREA MATEMATICO – SCIENTIFICO –
TECNOLOGICA
Matematica
Scienze
Tecnologia
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SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La finalità di fondo della scuola è la formazione integrale della persona, attraverso un percorso unitario
dell’alunno che, rispettando le diversità individuali, sviluppi in positivo tutte le sue potenzialità attraverso i
vari linguaggi, valorizzi le sue capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo ed educhi ai
principi fondamentali della convivenza.
L’educazione alla convivenza civile
costituisce il motivo di coesione fra i campi di esperienza e le varie discipline. Sono
pertanto realizzate delle unità di apprendimento specifiche nella programmazione
delle discipline storico/sociali comuni alle varie classi parallele. Questo obiettivo sarà
anche trasversale alle varie discipline. L’attività è organizzata attraverso macro e
microazioni. La scuola primaria, in riferimento alla L.53/2003 ed alle successive
Indicazioni per i Piani di studio personalizzati, promuove l’attivazione, per gli alunni, di
percorsi formativi personalizzati, tali da trasformare le capacità soggettive in
competenze, che riguardano il sapere, le abilità, e il saper fare. Competente è chi sa,
chi sa fare e chi sa essere. Questa scuola promuove l’acquisizione di tutti i linguaggi, partendo dal sapere
comune e educa alla pratica condivisa dei valori di convivenza civile, quali la solidarietà, il rispetto, la
collaborazione e la partecipazione.
L’educazione alla convivenza civile costituisce, infatti, il macroprogetto al quale far riferimento
nell’impostazione dell’azione didattica e si articola attraverso U.A. di: Educazione Ambientale, Educazione
Alimentare, Educazione stradale, Educazione all’affettività; Educazione alla Salute, Educazione alla
Cittadinanza.
PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI
(PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO)
Nel contesto della progettazione, tenuto conto delle attitudini dei singoli allievi,
saranno elaborati i piani di studio personalizzati, commisurati alle reali esigenze
degli alunni e finalizzati alla piena valorizzazione delle potenzialità personali. Tali
piani saranno elaborati per gruppi di livello omogenei e saranno articolati
secondo il seguente iter:
• Analisi degli Obiettivi di Apprendimento.
• Trasformazione degli OA in obiettivi formativi, in riferimento al PECUP, al documento “Cultura, Scuola,
Persona”, alle Linee Guida e ai traguardi generali del processo formativo
• Definizione degli Obiettivi Formativi da parte dell’èquipe pedagogica
• Predisposizione delle Unità di Apprendimento
• Progettazione delle U.A.
I piani saranno personalizzati nella progettazione, nello svolgimento e nella verifica, e consentiranno di
operare <<dal particolare personale al generale culturale>>. I docenti, pertanto, desumeranno dagli
obiettivi nazionali gli obiettivi mirati sul singolo alunno, tenendo conto del quadro di teorie pedagogiche di
riferimento fornito dal Collegio; elaboreranno le unità di apprendimento e sulla loro base realizzeranno i
piani di studio personalizzati, predisponendo gli strumenti di verifica interna.
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AREA DEL CURRICOLO NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
L’I.C. intende Perfezionare la pianificazione curricolare tramite
1. l’introduzione del curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (competenze di
cittadinanza),
2. la promozione dell’innovazione didattico-educativa e della didattica per competenze.
La definizione del curricolo per competenze, che costituirà il fulcro dell’offerta formativa dell’I.C.,
scaturisce dal dettato normativo della Legge 107/2005, dalle Indicazioni nazionali per il Curricolo (PROFILO
DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE) e dagli obiettivi di miglioramento
scaturiti dal RAV.
La cornice di riferimento sono le competenze chiave per l’apprendimento permanente così come definite
dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE)Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, 30.12.2006.
L’I.C., infatti, si pone come finalità, che identifica anche la sua mission, la formazione di cittadini capaci di
partecipare attivamente alla vita sociale, civica e culturale del Paese, inteso nella dimensione particolare
come contesto di vita ma anche nella dimensione nazionale e globale. L’educazione alla cittadinanza attiva
e consapevole, come declinato dalle indicazioni Nazionali e dai Documenti Europei, invita a sostenere il
percorso di maturazione e di crescita di tutti gli alunni favorendo l’acquisizione dei saperi disciplinari in
un’ottica unitaria, orientata al progressivo sviluppo delle competenze–chiave europee.
Infatti, “la competenza” presuppone il possesso delle conoscenze e delle abilità disciplinari esplicitate negli
obiettivi di apprendimento e nei traguardi di sviluppo delle competenze, di cui alle indicazioni nazionali,
che concorrono allo sviluppo di capacità trasversali, fortemente intrecciate tra loro e alla cui costruzione
contribuiscono le diverse discipline o aree disciplinari.
Si ritiene perciò fondamentale che il curricolo del I ciclo sia orientato a fornire agli alunni le “chiavi per
apprendere ad apprendere”, “gli strumenti di conoscenza” imprescindibili per rendere i “saperi” coerenti
con il rapido sviluppo delle conoscenza.
FINALITA’
“Innalzare i livelli di istruzione e le competenze” degli allievi “rispettandone i tempi e gli stili di
apprendimento, per contrastare le disuguaglianze socio- economiche e territoriali, per prevenire e
recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica” (art. 1 comma 1 Legge 107).
OBIETTIVI con riferimento al RAV
La scuola si prefigge di migliorare i livelli di prestazione degli alunni rendendo la progettazione
educativa/didattica e i criteri di valutazione adottati coerenti alle previsioni contenute nelle indicazioni
nazionali.
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Competenze chiave
Scuola Primaria
INDICATORI DI COMPETENZA
Scuola Secondaria I grado
Imparare ad
Imparare
Riconoscere e valorizzare attitudini,
capacità, potenzialità personali
Acquisire la consapevolezza delle
proprie attitudini, delle proprie
capacità e dei propri limiti.
Riconoscere
ed
accettare
le
difficoltà, la fatica, l’impegno e
trovare strumenti e strategie per
affrontarli.
Imparare a leggere e a gestire le
proprie emozioni.
Comprendere le proprie emozioni e
saperle gestire
Ricercare autonomamente fonti
e informazioni mediante vari
supporti anche informatici
Impegnarsi nel far bene il proprio
lavoro
Acquisire un metodo di studio e di
lavoro autonomo ed efficace
Acquisire gli strumenti di pensiero
necessari
per
apprendere
e
selezionare le informazioni.
Possedere
un
patrimonio
di
conoscenze adatto a ricercare nuove
informazioni e ad impegnarsi in
nuovi apprendimenti
Competenze chiave
Scuola Primaria
INDICATORI DI COMPETENZA
Scuola Secondaria I grado
Spirito di
iniziativa e
imprenditorialità
Elaborare e realizzare semplici
prodotti
di
genere
diverso
utilizzando le conoscenze apprese
Elaborare e realizzare prodotti di
vario genere, riguardanti lo sviluppo
delle proprie attività di studio,
utilizzando le conoscenze apprese,
stabilendo autonomamente le fasi
procedurali e verificare i risultati
raggiunti.
Competenze chiave
Scuola Primaria
INDICATORI DI COMPETENZA
Scuola Secondaria I grado
Comunicazione nella madrelingua
Possedere buona padronanza della
lingua italiana tale da comprendere
enunciati e testi, di esprimere le
proprie idee
Aver acquisito gli elementi basilari
della lingua inglese.
Comprendere semplici messaggi di
genere diverso anche mediante
supporti cartacei e informatici.
Utilizzare i linguaggi di base appresi
per descrivere eventi, fenomeni,
norme, procedure
Aver acquisito padronanza nella
lingua italiana per la comprensione
di enunciati e testi, per esprimere
correttamente le proprie idee ed
adottare un registro linguistico
appropriato alle diverse circostanze.
Comunicazione nelle lingue
Straniere
Esprimersi a livello elementare in
lingua inglese e, in comunicazioni
essenziali in contesti quotidiani, in
lingua francese.
Utilizzare la lingua inglese nell’uso
delle tecnologia della comunicazione
e dell’informazione.
Organizzare
e
accrescere
conoscenze, abilità e competenze
linguistiche, espressive, logico matematiche,
scientifico
tecnologiche, anche con l’uso di
tecnologie informatiche.
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Competenze chiave
Competenza
Digitale
Scuola Primaria
Scuola Secondaria I grado
INDICATORI DI COMPETENZA
Usare con consapevolezza le
Possedere competenze digitali
Usare con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per
ricercare
e analizzare dati e
tecnologie della comunicazione
informazioni.
Competenze chiave
Scuola Primaria
INDICATORI DI COMPETENZA
Scuola Secondaria I grado
Competenza
Matematica
Padroneggiare
i
concetti
linguaggio matematico.
Competenza
Scientifica e tecnologia
Formulare ipotesi di soluzione in
situazioni problematiche e risolverle
del
Raccogliere e valutare dati
Iniziare ad usare le metodologie
scientifiche nello studio del mondo
naturale, dei suoi fenomeni e delle
sue leggi
Ricercare informazioni utili al proprio
apprendimento, anche in contesti
diversi da quelli disciplinari e
prettamente scolastici.
Utilizzare consapevolmente i codici
matematici e scientifici.
Affrontare e risolvere situazioni
problematiche
analizzando
e
ragionando sui dati a disposizione
Osservare, analizzare e interpretare
dati, fatti, fenomeni, eventi della
realtà
Analizzare le informazione ricevuta
nei diversi ambiti ed attraverso
diversi
strumenti
comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità,
distinguendo fatti e opinioni con
senso critico.
Competenze chiave
Scuola Primaria
INDICATORI DI COMPETENZA
Scuola Secondaria I grado
Consapevolezza
ed espressione
culturale
Esprimersi
in
modo
creativo
utilizzando codici espressivi diversi
Organizzare
e
accrescere
conoscenze, abilità e competenze
linguistiche, espressive, logico matematiche,
scientifico
tecnologiche, anche con l’uso di
tecnologie informatiche
Comprendere messaggi di vario
genere
trasmessi
utilizzando
linguaggi e supporti diversi (cartacei,
informatici e multimediali)
Orientarsi e collocare nello spazio e
nel tempo fatti ed eventi; osservare
e interpretare ambienti, fatti,
fenomeni e produzioni artistiche.
Competenze chiave
Competenze
sociali e civiche
Scuola Primaria
INDICATORI DI COMPETENZA
Imparare ad avere cura di sé stessi,
degli
altri,
degli
oggetti,
dell’ambiente.
Comprendere la necessità delle
regole per una convivenza rispettosa
e osservarle
Essere disponibili ad accogliere l’altro
per ciò che è e ad instaurare nuovi
Scuola Secondaria I grado
Acquisire
comportamenti
responsabili nei confronti di sé stessi,
degli altri, dell’ambiente.
Esprimere le proprie idee e opinioni
e saper ascoltare quelle degli altri in
condizione di reciproco rispetto.
Stabilire rapporti interpersonali di
collaborazione e di amicizia
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rapporti di amicizia.
Confrontarsi e collaborare con gli
altri nelle attività di gruppo e nelle
discussioni, apportando il proprio
contributo nel rispetto dei diritti di
tutti.
Assolvere gli obblighi scolastici con
responsabilità.
Rispettare le regole condivise
Saper lavorare con gli altri in
un’ottica di rispetto e di solidarietà.
Assolvere gli obblighi scolastici con
responsabilità
rispettando
le
scadenze.
Rispettare le regole condivise
Dalle discipline alle competenze
Gli ambiti (discipline) in cui si svolge in curricolo sono le strutture necessarie per far acquisire gli alfabeti
della cultura, quale premessa per il conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza.
DISCIPLINARI Competenze di cittadinanza
DEL PRIMO
COMPETENZE DISCIPLINARI
AL TERMINE DELLA SCUOLA
PRIMARIA
ITALIANO
COMPETENZE
AL TERMINE
CICLO
ITALIANO
1. Interagire e comunicare verbalmente
in contesti di diversa natura.
2. Leggere, analizzare e comprendere
testi.
3. Produrre testi in relazione a diversi
scopi comunicativi.
4. Riflettere sulla lingua e sulle sue
regole
di
funzionamento.
1. Interagire e comunicare verbalmente
in contesti di diversa natura.
2. Leggere, analizzare e comprendere
testi.
3. Produrre testi in relazione a diversi
scopi comunicativi.
4. Riflettere sulla lingua e sulle sue
regole di funzionamento.
Comunicazione
nella
madrelingua
INGLESE
INGLESE
Comprendere brevi messaggi e brevi
dialoghi
Descrivere oralmente e per iscritto
aspetti del proprio vissuto
Interagire
utilizzando
frasi
ed
espressioni adatte alla situazione
Comprendere e ricavare informazioni
Interagire oralmente in situazioni di vita
quotidiana anche attraverso l’uso degli
strumenti digitali.
Interagire per iscritto, per esprimere
informazioni e stati d’animo.
Stabilire relazioni tra semplici elementi
linguistico–comunicativi propri delle
lingue di studio e confrontare i risultati
conseguiti in lingue diverse
Comunicazione
nelle lingue
straniere
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FRANCESE
1. Comprendere semplici messaggi orali
relativi ad ambiti familiari e abituali.
2. Descrivere oralmente e per iscritto
aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente
3. Leggere e comprendere semplici testi
STORIA
STORIA
Riconoscere gli elementi significativi del
passato e le tracce storiche presenti sul
territorio.
Comprendere
l’importanza
del
patrimonio artistico e culturale.
Organizzare le informazioni e le
conoscenze utilizzando correttamente la
linea del tempo; comprendere i testi
storici proposti.
Comprendere aspetti fondamentali che
hanno
caratterizzato
la
storia
dell’umanità con possibilità di apertura
e di confronto con la contemporaneità.
Comprendere che la storia è un processo
di ricostruzione del passato che muove
dalle domande del presente e perviene a
una conoscenza di fenomeni storici ed
eventi, condizionata dalla tipologia e
dalla disponibilità delle fonti e soggetta a
continui sviluppi.
Utilizzare i procedimenti del metodo
storiografico e il lavoro su fonti per
compiere semplici operazioni di ricerca
storica, con particolare attenzione
all’ambito locale.
Riconoscere le componenti costitutive
delle società organizzate e le loro
interdipendenze.
Comprendere fenomeni relativi al
passato e alla contemporaneità, saperli
contestualizzare nello spazio e nel
tempo, cogliere relazioni causali e
interrelazioni.
Operare confronti tra le varie modalità
con cui gli uomini nel tempo hanno dato
risposta ai loro bisogni e problemi, e
hanno costituito organizzazioni sociali e
politiche diverse tra loro, rilevando nel
processo
storico
permanenze
e
mutamenti;
Utilizzare conoscenze e abilità per
orientarsi
nel
presente,
per
comprendere i problemi fondamentali
del mondo contemporaneo, per
sviluppare atteggiamenti critici e
consapevoli.
GEOGRAFIA
Rendersi conto che lo spazio geografico
è un sistema territoriale, composto da
elementi
fisici
e
antropici
interdipendenti e connessi
Individuare nell’ambiente le progressive
trasformazioni operate dall’uomo.
Orientarsi nello spazio e sulle carte
geografiche.
Utilizzare il linguaggio della geograficità
e ricavare informazioni geografiche da
una serie di fonti.
Aver acquisito il concetto di regione
geografica e utilizzarlo a partire dal
contesto italiano.
Consapevolezza
ed espressione culturale
(identità storica, patrimonio
ambientale, musicale ed
artistico, espressione
corporea)
GEOGRAFIA
Leggere l’organizzazione di un territorio,
utilizzando il linguaggio, gli strumenti e i
principi della Geografia
Partendo
dall’analisi
dell’ambiente
regionale, comprendere che ogni
territorio è una struttura complessa e
dinamica, caratterizzata dall’interazione
tra uomo e ambiente: riconoscere le
modificazioni apportate nel tempo
dall’uomo sul territorio.
Conoscere territori vicini e lontani e
ambienti diversi, saperli confrontare,
cogliendo i vari punti di vista con cui si
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Individuare problemi relativi alla tutela
e alla valorizzazione del patrimonio
naturale e culturale, proponendo
soluzioni idonee nel proprio contesto di
vita.
MUSICA
1. Eseguire in modo espressivo,
collettivamente e individualmente,
brani vocali e/o strumentali di diversi
generi e stili, avvalendosi anche di
strumentazioni elettroniche.
2. Conoscere ed analizzare opere
musicali, eventi, materiali, anche in
relazione al contesto storicoculturale ed
alla loro funzione sociale.
ARTE E IMMAGINE
Sperimentare,
rielaborare,
creare
immagini e/o oggetti.
Riconoscere ed analizzare elementi
formali e strutturali costitutivi del
linguaggio visuale facendo uso di un
lessico appropriato
Utilizzare conoscenze ed abilità
percettivo-visive per leggere in modo
consapevole e critico i messaggi visivi
presenti nell’ambiente.
Apprezzare il patrimonio artistico
riferendolo ai diversi contesti storici,
culturali e naturali.
può osservare la realtà geografica
(geografia
fisica,
antropologica,
economica, politica, ecc.).
Avere coscienza delle conseguenze
positive e negative dell’azione dell’uomo
sul territorio, rispettare l’ambiente e
agire in modo responsabile nell’ottica di
uno sviluppo sostenibile.
MUSICA
Eseguire
in
modo
espressivo,
collettivamente e individualmente, brani
vocali e/o strumentali di diversi generi e
stili, avvalendosi anche di strumentazioni
elettroniche.
2. Riconoscere ed analizzare elementi
formali e strutturali costitutivi del
linguaggio musicale facendo uso della
notazione tradizionale e di altri sistemi di
scrittura e di un lessico appropriato.
3. Conoscere ed analizzare opere
musicali, eventi, materiali, anche in
relazione al contesto storicoculturale ed
alla loro funzione sociale.
4. Improvvisare, rielaborare, comporre
brani vocali e/o strumentali, utilizzando
sia strutture aperte, sia semplici schemi
ritmico-melodici, integrando altre forme
artistiche quali danza, teatro, arti
plastiche e multimedialità.
ARTE E IMMAGINE
Sperimentare,
rielaborare,
creare
immagini e/o oggetti utilizzando
operativamente gli elementi, i codici, le
funzioni, le tecniche proprie del
linguaggio visuale ed audiovisivo.
Riconoscere ed analizzare elementi
formali e strutturali costitutivi del
linguaggio visuale facendo uso di un
lessico appropriato; utilizzare criteri base
funzionali alla lettura e all’analisi sia di
creazioni artistiche che di immagini
statiche e multimediali.
Utilizzare
conoscenze
ed
abilità
percettivo-visive per leggere in modo
consapevole e critico i messaggi visivi
presenti nell’ambiente.
Apprezzare il patrimonio artistico
riferendolo ai diversi contesti storici,
culturali e naturali.
53
EDUCAZIONE FISICA
EDUCAZIONE FISICA
1. Essere consapevole del proprio
processo di crescita e di sviluppo
corporeo;
3. Partecipare a giochi di movimento, a
giochi tradizionali, a giochi sportivi di
squadra,
rispettando
le
regole,
imparando a gestire con equilibrio sia la
sconfitta che la vittoria.
4. Gestire i diversi ruoli assunti nel
gruppo e i momenti di conflittualità nel
rispetto di compagni ed avversari.
5. Controllare il movimento e utilizzarlo
anche per rappresentare e comunicare
stati d’animo.
6. Assumere comportamenti rispettosi
della salute e della sicurezza, proprie ed
altrui.
1. Essere consapevole del proprio
processo di crescita e di sviluppo
corporeo; riconoscere inoltre le attività
volte al miglioramento delle proprie
capacità motorie.
2. Destreggiarsi nella motricità
3. Partecipare a giochi di movimento, a
giochi tradizionali, a giochi sportivi di
squadra,
rispettando
le
regole,
imparando a gestire con equilibrio sia la
sconfitta che la vittoria.
4. Gestire i diversi ruoli assunti nel
gruppo e i momenti di conflittualità nel
rispetto di compagni ed avversari.
5. Controllare il movimento e utilizzarlo
anche per rappresentare e comunicare
stati d’animo.
6. Assumere comportamenti rispettosi
della salute e della sicurezza, proprie ed
altrui.
MATEMATICA
MATEMATICA
Utilizzare
con sicurezza i numeri
naturali nel calcolo scritto e mentale
Rappresentare e analizzare figure
geometriche ed utilizzare gli strumenti
per il disegno geometrico
Ricercare dati per ricavare informazioni
e costruire rappresentazioni
Risolvere situazioni problematiche,
mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo sia sui risultati.
Mostrare un atteggiamento positivo nei
confronti della matematica.
Utilizzare con sicurezza le tecniche e le
procedure del calcolo aritmetico ed
algebrico, scritto e mentale
Rappresentare,
confrontare
ed
analizzare
figure
geometriche,
individuandone
varianti,
invarianti,
relazioni, soprattutto a partire da
situazioni reali.
Rilevare dati significativi, analizzarli,
interpretarli, sviluppare ragionamenti
sugli stessi, utilizzando consapevolmente
rappresentazioni grafiche e strumenti di
calcolo.
Riconoscere e risolvere problemi di vario
genere, individuando le strategie
appropriate,
giustificando
il
procedimento seguito e utilizzando in
modo consapevole i linguaggi specifici.
Competenze in
Matematica
Confrontare procedimenti diversi e produrre
formalizzazioni utili per passare da un
problema specifico ad una classe di problemi.
Produrre argomentazioni in base alle
conoscenze tecniche acquisite
Aver acquisito un atteggiamento positivo nei
confronti della matematica
SCIENZE
SCIENZE
sviluppare atteggiamenti di curiosità per
spiegare semplici fatti e fenomeni.
Esplorare i fenomeni con un approccio
scientifico, esaminarli, individuarne
aspetti qualitativi e quantitativi.
Produrre rappresentazioni grafiche e
schemi.
Conoscere le principali caratteristiche e
modi di vivere degli organismi viventi.
Osservare, analizzare e descrivere
fenomeni appartenenti alla realtà
naturale e agli aspetti della vita
quotidiana, formulare e verificare
ipotesi,
utilizzando
semplici
schematizzazioni e modellizzazioni.
2. Riconoscere le principali interazioni tra
mondo naturale e comunità umana,
individuando alcune problematicità
Competenze in campo
scientifico e tecnologico.
Competenze digitali
54
Avere consapevolezza della struttura e
dello sviluppo del proprio corpo e
conoscere il funzionamento dei suoi
organi.
Avere atteggiamenti di cura e di rispetto
dell’ambiente.
Esporre in forma chiara utilizzando un
linguaggio appropriato.
dell'intervento
antropico
negli
ecosistemi.
3. Utilizzare il proprio patrimonio di
conoscenze per comprendere le
problematiche scientifiche di attualità e
per
assumere
comportamenti
responsabili in relazione al proprio stile
di vita, alla promozione della salute e
all’uso delle risorse.
TECNOLOGIA
TECNOLOGIA
Orientarsi tra i diversi mezzi di
comunicazione e farne un uso adeguato
in relazione ai contesti.
Riconoscere e identificare nell’ambiente
elementi e fenomeni di tipo artificiale
Conoscere e utilizzare oggetti e
strumenti di uso quotidiano e saperne
descrivere
la
struttura
e
il
funzionamento.
1. Progettare e realizzare semplici
manufatti e strumenti spiegando le fasi
del processo.
2. Utilizzare con dimestichezza le più
comuni tecnologie, in particolare quelle
dell’informazione e della comunicazione,
individuando le soluzioni potenzialmente
utili ad un dato contesto applicativo, a
partire dall’attività di studio.
3. Essere consapevoli delle potenzialità,
dei limiti e dei rischi dell’uso delle
tecnologie, con particolare riferimento al
contesto produttivo, culturale e sociale
in cui vengono applicate.
RELIGIONE
RELIGIONE
Riflettere su Dio Creatore e Padre, sulla
vita di Gesù, collegando i suoi
insegnamenti alle tradizioni locali.
Riconoscere che la Bibbia è il libro sacro
per cristiani ed ebrei
e saperla
distinguere da altre tipologie di testi.
Indentificare nella Chiesa la comunità di
coloro che credono in Gesù e si
impegnano per mettere in pratica il suo
insegnamento.
Confrontarsi con la complessità
dell’esistenza, dando valore ai propri
comportamenti
per
relazionarsi
positivamente con se stesso, gli altri ed
il mondo.
Individuare le tappe essenziali e i dati
oggettivi della storia della salvezza, della
vita e dell’insegnamento di Gesù, del
cristianesimo delle origini.
Interagire con persone di differente
religione, sviluppando un’identità capace
di accoglienza, confronto e dialogo.
Ricostruire consapevolmente i passaggi
fondamentali della storia della Chiesa e
confrontarli con le vicende della storia
civile passata.
Conoscere i linguaggi espressivi della
fede e individuarne le tracce in ambito
lovale, nazionale ed europeo, imparando
ad apprezzarli dal punto di vista artistico,
culturale e spirituale.
Confrontarsi
con
la
complessità
dell’esistenza, dando valore ai propri
comportamenti
per
relazionarsi
positivamente con se stesso, gli altri ed il
mondo.
Tutte le discipline
Progetti
di
miglioramento
ed
arricchimento dell’offerta formativa
Tutte le discipline
Progetti
di
miglioramento
ed
arricchimento dell’offerta formativa
Consapevolezza ed
espressione culturale
COMPETENZE SOCIALI E
CIVICHESPIRITO D’INIZIATIVA E
IMPRENDITORIALITA’
55
Valutazione e certificazione delle competenze
INDICATORI GENERALI
Valutare per competenza significa prendere in considerazione tutte le dimensioni in cui la stessa viene
“mobilitata” ed esercitata:
 dimensione cognitiva: conoscenze e abilità disciplinari;
 dimensione affettivo-motivazionale: motivazioni, interesse, partecipazione ed impegno;
 dimensione metacognitiva: consapevolezza del compito e delle strategie da adottare/adottate
nell’affrontarlo
Per cui la valutazione riguarderà:
Ambito delle competenze
trasversali e metacognitive
Ambito comportamentale
Ambito disciplinare
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e
responsabile
Risolvere problemi
Individuare
collegamenti
e
relazioni
Acquisire
e
interpretare
l’informazione
Frequenza e puntualità
Interesse e impegno
Svolgimento dei compiti assegnati
Comportamento
Rispetto di persone, dell’ambiente
scolastico, delle regole
Socializzazione e cooperazione
nel gruppo
Competenze disciplinari
Capacità di comprensione, analisi
e applicazione regole e procedure
Capacità e correttezza espositiva
Capacità
di
sintesi
e
rielaborazione
personale
e
consapevole
dei
contenuti
disciplinari
STRUMENTO MUSICALE
Una delle caratteristiche che contraddistingue l’Istituto Comprensivo è l’importanza attribuita allo Strumento
Musicale.
Uno studio condotto su un gruppo di studenti del Vanderbilt Blair Scool of Music ha messo in
evidenza come la pratica musicale professionale contribuisca a risolvere i problemi quotidiani.
Infatti, negli ultimi anni il connubio tra la musica e il cervello umano è diventato oggetto di
studio di numerosi neuroscienziati che si sono posti la domanda di come la musica possa
influenzare effettivamente il cervello, o viceversa, con la conseguenza di un quoziente
intellettivo più elevato. Gli studiosi ritengono che ciò sia dovuta alla pratica musicale. Suonare
uno strumento richiede, infatti, lo sviluppo di capacità come l’indipendenza di entrambe le mani
e le dita oltre a precise e immediate risposte e sincronismi in seguito a stimoli visivi o uditivi.
Queste funzioni normalmente collegate ad emisferi del cervello diversi nei musicisti sono invece
integrate e rimangono collegate anche in risposta a situazioni non musicali nella vita di tutti i
giorni.
L’indirizzo musicale, nella scuola secondaria di I Grado di Mammola, è presente dall’anno 2005/2006 e si colloca nel
quadro del progetto complessivo di formazione della persona secondo i principi generali espressi nel D.M.201/99 per
la Scuola Secondaria di Primo Grado.
56
L’insegnamento dello strumento musicale:
Integra ed arricchisce l’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle
finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona.
Partecipa, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale che fornisce all’alunno preadolescente
una piena conoscenza tecnico-pratica, teorica, lessicale,storica, culturale e interpretativa della musica.
Offre all’alunno, attraverso l’acquisizione di capacità specifiche, nuovi momenti di sviluppo e orientamento
delle proprie potenzialità e una più accorta coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale.
Consente di mettere in gioco la soggettività, ponendo le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione criticoestetica.
Permette l’accesso ad autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione-composizione),
sviluppando la dimensione creativa dell’alunno.
Offre ulteriori possibilità di arricchimento, integrazione e crescita sociale agli allievi per mezzo della pratica
della musica d’insieme.
Struttura del corso
Obiettivi di Apprendimento per lo strumento musicale.
(Clarinetto- Pianoforte- Tromba- Percussioni)
Nel campo della formazione musicale l’insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all’interno
dei quali si individuano i seguenti traguardi:
Il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione
scritta e orale con consapevolezza interpretativa, sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità
di attribuzione di senso;
La capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori, pur all’interno di griglie predisposte;
L’acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale;
Un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell’attività senso- motoria legata al
proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi;
Un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo
del proprio stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione.

Clarinetto
Acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei
processi inspiratorio ed espiratorio,
 Acquisizione della tecnica di emissione dei suoni fondamentali e del passaggio agli armonici naturali,
 Controllo dell’intonazione
 Acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici, agogici ed espressivi e loro realizzazione,
 Conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento,
 Esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento, anche in relazione
ad alcune delle moderne tecniche compositive.
Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme
appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto.
Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti:
 Principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti
 Utilizzo di tutta l’estensione dello strumento con passaggi diatonici e cromatici
 staccato e legato
 variazioni dinamiche e agogiche.
57
Pianoforte
Percussioni
Tromba
Tutte le abilità pianistiche sotto elencate vanno intese come comprensive degli aspetti dinamici, timbrici e delle
varie modalità d’attacco e uso dei pedali.
 Mano chiusa (dita su gradi congiunti): scale, abbellimenti, cinque note consecutive, note ribattute,
glissandi;
 Mano aperta (dita su gradi congiunti): arpeggi, passaggi per gradi disgiunti;
 Bicordi e accordi: terze, seste, ottave, altri bicordi, accordi, clusters;
 Salti: note singole, bicordi, ottave, accordi, clusters.
Alla fine del triennio l’alunno dovrà:
 saper leggere musiche tratte dai primi metodi per pianoforte
 saper eseguire con consapevolezza interpretativa una composizione tratta dal repertorio solistico o
d’insieme.
Alla fine del triennio il discente dovrà essere in grado di eseguire:
 Primi rudimenti al tamburo con impostazione moderna; precisione ritmica nell’esecuzione dei gruppi
irregolari e nei cambi di tempo; controllo tecnico nelle varie dinamiche e controllo della qualità sonora;
facile lettura a prima vista.
 Impostazione allo xilofono per produrre semplici melodie tratte dal repertorio classico e moderno;
controllo tecnico, agogico e interpretativo.
 Corretta impostazione e postura alla batteria, tecniche del rullo (Francese e americana); tecniche del
pedale; indipendenza degli arti, riproduzioni di ritmi semplici tratti dai generi più famosi (pop, rock, jazz).
 Improvvisazione guidata.
 Acquisizione di una adeguata impostazione strumentale con particolare riguardo alla naturale
impostazione del bocchino sulle labbra;
 Acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso l’uso del diaframma;
 Acquisizione della tecnica di emissione e controllo dei suoni;
 Acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici, agogici ed espressivi e loro realizzazione e
interpretazione.
 Ampliamento dell’ estensione attraverso lo sviluppo degli armonici sulle sette posizioni.
 Conoscenza delle scale maggiori e minori fino a tre alterazioni.
 Esecuzione di brani solistici e di insieme nelle tonalità maggiori fino a tre alterazioni, esecuzioni di
semplici brani a prima vista.
Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme
appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. Il Livello minimo
di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti:
-principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti
-utilizzo di tutte le sette posizioni e relativi armonici nell’ambito dell’estensione di 2 ottave,
-Staccato e legato,
-Variazioni dinamiche e agogiche
Parametri di valutazione per tutti gli strumenti
VOTO 4
Conoscenze
Competenze
Abilità
VOTO 5
Conoscenze
Competenze
Abilità
VOTO 6
Conoscenze
Competenze
Abilità
VOTO 7
Conoscenze
Competenze
Frammentarie e gravemente lacunose
Si esprime in modo alquanto stentato. Se guidato arriva ad
applicare le conoscenze minime commettendo errori
nell’eseguire semplici esercizi ritmici e melodici.
Effettua elaborazioni di strutture sonore e musicali solo
parzialmente e in modo superficiale
Frammentarie, superficiali e con errori.
Applica le conoscenze minime senza commettere gravi errori
ma talvolta con imprecisioni; non sempre è coerente e
appropriata la pratica allo strumento.
Elabora e rielabora semplici strutture sonore e musicali
parzialmente.
Complessivamente accettabili; con lacune non estese.
Applica le conoscenze acquisite ed esegue semplici esercizi
senza fare errori rilevanti; le esecuzioni allo strumento sono
semplici ma adeguate.
Elabora e rielabora semplici strutture sonore e musicali
correttamente.
Conoscenza degli elementi fondamentali.
Esegue correttamente semplici brani melodici; affronta
compiti più complessi, con alcune incertezze; l’utilizzo dello
strumento è adeguato.
58
VOTO 8
Abilità
Effettua elaborazioni e rielaborazioni di strutture sonore
musicali più complesse con qualche difficoltà.
Conoscenze
Competenze
Complete ed approfondite.
Esegue brani complessi e sa applicare i contenuti e le
procedure, ma commette qualche imprecisione; si esprime
allo strumento in maniera abbastanza chiara ed appropriata.
Elabora e rielabora strutture sonore e musicali in modo
abbastanza autonomo.
Complete, approfondite e coordinate.
Affronta autonomamente anche compiti abbastanza
complessi, applicando le conoscenze in modo corretto; si
esprime allo strumento in modo efficace e abbastanza
articolato.
Complete,
approfondite,
coordinate,
ampliate,
personalizzate.
Complete,
approfondite,
coordinate,
ampliate,
personalizzate.
Affronta autonomamente anche esecuzioni complesse
applicando le conoscenze in modo corretto e creativo.
E’ autonomo e organizzato; analizza in modo critico e
personale, cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove,
elabora e rielabora complesse strutture sonore e musicali.
Abilità
Voto 9
Conoscenze
Competenze
Abilità
VOTO 10
Conoscenze
Competenze
Abilità
59
TEMPO
PIENO
Scuola
Primaria
Tempo scuola
TEMPO
PROLUNGATO
Scuola
secondaria
di I grado
La struttura di ordinamento e gli elementi fondanti del tempo pieno e del tempo prolungato da noi
ipotizzato sono:
unitarietà del progetto didattico – educativo, elaborato collegialmente dal Consiglio di classe,
senza distinzione tra attività didattiche del mattino e attività didattiche del pomeriggio e adeguato
ai singoli alunni attraverso un continuo reciproco confronto, garantito, oltre che dai momenti
informali del quotidiano contatto, dalle periodiche riunioni dell’organo collegiale;
azioni didattiche di uguale valore formativo che attengono sia all’apprendimento disciplinare sia,
attraverso progetti didattici mirati, alla costruzione di competenze nelle varie dimensioni dello
sviluppo umano (relazionale, sociale, emotiva, affettiva, cognitiva, dell’autonomia, ecc.);
ritmi di lavoro adeguati all’età e ai bisogni psicofisici degli alunni e tempi di apprendimento
maggiormente distesi e adeguati alla complessità del sapere contemporaneo;
utilizzo di strategie differenziate e individualizzate;
fruizione di momenti di socializzazione di qualità, tenendo presente che la mensa è un momento
conviviale prezioso, in quanto occasione per vivere insieme tra ragazzi e adulti, e che essa è anche
un’esperienza educativa importante, in quanto permette uno stile di vita per essere consumatori
più responsabili e attenti;
fruizione di momenti di pausa. La ricreazione e il dopo mensa rispondono ad un bisogno di
distensione prima di riprendere le normali attività didattiche. E’ in tali momenti che il ragazzo
impara a rapportarsi con i compagni e a rispettare le regole condivise;
capacità di riscattare sul piano culturale quei ragazzi che a casa non avrebbero potuto usufruire di
un’assistenza educativa per lo studio e i compiti. In tal senso, sarà evitato l’appesantimento degli
impegni degli alunni e sarà favorito lo studio in classe e lo svolgimento dei compiti che sarebbero
dovuti essere svolti a casa, con conseguente verifica immediata, da parte dell’insegnante, delle
capacità di apprendimento degli alunni, controllo diretto del loro metodo di studio e acquisizione di
elementi di valutazione utili sia per l’eventuale revisione ed aggiustamento degli interventi
programmati e delle strategie messe in atto, sia per le iniziative di recupero o di potenziamento,
che, in tal modo, possono essere calibrate sulle reali capacità e sui ritmi di apprendimento degli
allievi;
assegnazione dei compiti individuali da svolgere a casa prevalentemente nei giorni del non rientro
pomeridiano e nel fine settimana.
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Tempo scuola di 38 ore, così articolato: 36 ore di lezione più 2 ore mensa con 2 rientri pomeridiani.
Tempo scuola di 37 ore, così articolato: 35 ore lezioni più 2 ore mensa con 2 rientri pomeridiani.
SCUOLA PRIMARIA
Tempo scuola di 40 ore, così articolato: 36 ore più 4 ore di mensa con 3 rientri pomeridiani
Tempo scuola di 30 ore, così articolato: 27 ore più 3 ore di laboratorio (linguistico/espressivo,
matematico/scientifico, antropologico).
60
La scuola si è adoperata per offrire all’utenza una organizzazione più distesa del tempo scuola fondata
soprattutto su una didattica dell’accoglienza, dell’ascolto e del rispetto delle caratteristiche personali di
ciascuno alunno (emozioni, sentimenti, intelligenze, comportamenti), da perseguire nel contempo in cui si
trasmettono e si costruiscono le conoscenze.
Non quindi un tempo-scuola “più lungo” ma un’offerta didattica frutto di un progetto, di una scuola che “si
pensa” e si realizza, che riflette sulle problematiche e sui bisogni delle famiglie alle quali va incontro
proponendo soluzioni concrete e funzionali alle loro necessità educative. Infatti, il problema della custodia
pomeridiana dei figli dovuta alla carenza di strutture extrascolastiche sul territorio, i forti elementi di
instabilità sociale, le disgregazioni familiari, il disadattamento e la scarsa socializzazione, la necessità di
offrire luoghi sicuri dal punto di vista formativo ai minori, sono elementi che negli ultimi tempi si sono
rivelati fortemente incidenti sul processo di sviluppo delle giovani generazioni.
Caratteristiche dell’offerta formativa






presenza, nella stessa classe, di due insegnanti con la medesima responsabilità educativa, che si
alternano tra mattina e pomeriggio. Ciascun insegnante è responsabile del proprio ambito
disciplinare.
ore di compresenza dedicate alla realizzazione di:
attività organizzate in piccoli gruppi di lavoro;
laboratori linguistico- matematici con interventi individualizzati di recupero e potenziamento al
fine di porre maggiore attenzione al singolo;
laboratori di attività manipolative per il controllo della motricità fine, per la coordinazione oculomanuale e per lo sviluppo della creatività espressiva utile alla rimozione delle difficoltà relazionali e
comunicative;
laboratori di drammatizzazione, essenziale anch'essa per il superamento di tutti i problemi legati
alla comunicazione verbale;
giochi sensoriali e attività psicomotorie propedeutici all'apprendimento della lettura, della scrittura
e della matematica;
lavori di approfondimento, di ricerca, di osservazione dove gli alunni, divisi per gruppi potranno
sperimentare in modo diverso la relazione con i compagni.
Organizzazione didattica
Ambiti disciplinari
Linguistico espressivo – storico – sociale: Italiano, Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione;
Logico – matematico: Matematica, Scienze;
N.B. Le altre discipline saranno aggregate al gruppo-base a
dell’insegnante.
seconda delle maggiori competenze
Utilizzo delle compresenze: vigilanza degli alunni durante la mensa scolastica, supporto didattico o studio
guidato, ovvero divisione del gruppo classe in sottogruppi di lavoro differenziato, alternandosi in attività di
compensazione, ovvero svolgimento, per tutto il gruppo classe, di tematiche inter/pluridisciplinari o di
attività integrative.
61
ORARIO SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
SCUOLA PRIMARIA – TEMPO NORMALE
DISCIPLINE OBBLIGATORIE
ITALIANO
STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
INGLESE
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE CATTOLICA
LABORATORIO LING./ESPRESSIVO
LABORATORIO MATEMATICO/SCIENT.
LABORATORIO ANTROPOLOGICO
MONTE ORE SETTIMANALE
Classe I
9
2
2
5
2
1
1
1
1
1
2
1
1
1
30
Classe II
8
2
2
5
2
1
2
1
1
1
2
1
1
1
30
Classe III
7
2
2
5
2
1
3
1
1
1
2
1
1
1
30
Classe IV
7
2
2
5
2
1
3
1
1
1
2
1
1
1
30
Classe V
7
2
2
5
2
1
3
1
1
1
2
1
1
1
30
SCUOLA PRIMARIA – TEMPO PIENO
DISCIPLINE OBBLIGATORIE
ITALIANO
STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
INGLESE
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE CATTOLICA
MENSA E DOPO MENSA
MONTE ORE SETTIMANALE
Classe I
12
2
2
8
2
1
1
2
2
2
2
4
40
Classe II
11
2
2
8
2
1
2
2
2
2
2
4
40
Classe IV
10
2
2
8
2
1
3
2
2
2
2
4
40
Classe V
10
2
2
8
2
1
3
2
2
2
2
4
40
* Il collegio dei docenti delibera annualmente, sulla base di apposite analisi dei bisogni formativi, i tempi da
dedicare alle discipline da ricondurre al monte ore settimanale obbligatorio di 40 ore.
GIORNI
LUNEDI’
MERCOLEDI’
VENERDI’
GIORNI
MARTEDI’
GIOVEDI’
SABATO
TEMPO PIENO SCUOLA PRIMARIA MARINA DI GIOIOSA
ENTRATA
USCITA
8,00
16,20
8,00
16,20
8,00
16,20
ENTRATA
USCITA
8,00
13,00
8,00
13,00
8,00
12,00
Pausa mensa e dopo mensa ORE 13,00-ORE 14,20
GIORNI
LUNEDI’
MERCOLEDI’
VENERDI’
GIORNI
MARTEDI’
GIOVEDI’
SABATO
TEMPO PIENO SCUOLA PRIMARIA MAMMOLA (Classe I)
ENTRATA
USCITA
8,00
16,00
8,00
16,00
8,00
17,00
ENTRATA
USCITA
8,00
13,00
8,00
13,00
8,00
13,00
Pausa mensa e dopo mensa ORE 13,00-ORE 14,00
62
TEMPO PROLUNGATO SCUOLA SECONDARIA I GRADO
AREA UMANISTICA
Laboratorio di geografia: l'incontro tra storia – storia dell’arte e Territorio (Il laboratorio di geografia contribuirà ad
arricchire, attraverso lo studio storico ed artistico, la conoscenza del proprio territorio. Si effettueranno, nel corso
dell’anno, uscite didattiche allo scopo di visitare siti archeologici trattati nel corso delle attività laboratoriali)
AREA SCIENTIFICA
Laboratorio di informatica (Il laboratorio di informatica consentirà agli alunni di accostarsi allo studio della
matematica e delle scienze in maniera innovativa e di potenziare le capacità logiche)
TEMPO NORMALE MARINA DI GIOIOSA
CLASSI 1 – 2 – 3 A e B
GIORNI
LUN-SAB
ENTRATA
8,00
USCITA
13,00
TEMPO PROLUNGATO MARINA DI GIOIOSA
CLASSI 1 - 2 – 3 C
GIORNI
LUNEDI’
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
SABATO
GIORNI
MARTEDI’
VENERDI’
ENTRATA
8,00
8,00
8,00
8,00
ENTRATA
8,00
8,00
USCITA
13,00
13,00
13,00
13,00
USCITA
17,00
17,00
Pausa mensa e dopo mensa ORE 13,00-ORE 14,00
TEMPO PROLUNGATO MAMMOLA
GIORNI
MERCOLEDI’
VENERDI’
GIORNI
LUNEDI’
MARTEDI’
GIOVEDI’
SABATO
TUTTE LE CLASSI
ENTRATA
8,00
8,00
ENTRATA
8,00
8,00
8,00
8,00
USCITA
16,00
17,00
USCITA
13,00
13,00
13,00
13,00
Pausa mensa e dopo mensa ORE 13,00-ORE 14,00
GIORNI
LUN-MAR-MERC-GIOV
VENERDI’
Corso Musicale
ENTRATA
13,00
13,00
USCITA
17,00
15,00
63
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Referente: prof.ssa Villari Mirella
La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 dedicata agli “Strumenti di
intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione
territoriale per l’inclusione scolastica” e le relative “Indicazioni
operative”, dettate dalla Circolare n.8 del 6 marzo 2013 ufficializzano il
termine“B.E.S.” alunni con Bisogni Educativi Speciali.
Con l’acronimo“B.E.S.” ci si riferisce alle situazioni di alunni che si
trovano, anche transitoriamente, in condizioni di difficoltà e/o svantaggio
per i quali sono necessarie la predisposizione e la realizzazione di percorsi opportunamente tarati sul
singolo.
Sono individuate tre grandi sotto categorie dei Bisogni Educativi Speciali:
- Disabilità
- DSA e Disturbi Evolutivi Specifici
- Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale
Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali hanno bisogno di un percorso individualizzato e/o personalizzato
che includa una progettazione didattico-educativa, strategie di intervento idonee, criteri di valutazione
degli apprendimenti ,che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di
documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. Per perseguire tale “ politica per
l’inclusione “ è istituito il GLI – gruppo di lavoro per l’inclusione - i cui compiti si estendono alle
problematiche relative a tutti i BES, che elabora il Piano Annuale per l’Inclusività – PAI - inteso come lo
strumento per la progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo, basato su un’attenta
lettura del grado di inclusività e su obiettivi di miglioramento.
DIVERSABILITA’
L’integrazione degli alunni con disabilità si configura come un’azione specifica all’interno del progetto
formativo d’Istituto che ha come oggetto il benessere e gli apprendimenti di tutti gli alunni in una scuola di
tutti e per tutti. Gli alunni diversamente abili vengono inseriti nelle classi e particolare attenzione è data al
momento dell’accoglienza per favorirne l’inserimento e la valorizzazione nella classe. Pertanto la presenza
di uno o più alunni in situazione di handicap nelle sezioni/classi è finalizzata alla piena integrazione di
ognuno sia nel gruppo di appartenenza che nell’intera comunità scolastica e comporta, all’interno del
quadro educativo, didattico ed organizzativo, una riformulazione dei parametri di interazione e
comunicazione tale da coinvolgere l’intera classe ed estendere a tutti le ricadute positive. seguono piani
educativi individualizzati con l’aiuto di insegnanti di sostegno specializzati. Detti alunni seguono piani
educativi individualizzati col supporto di insegnanti di sostegno specializzati. La programmazione educativodidattica si basa sul profilo dinamico funzionale del bambino ed è concordata, valutata ed aggiornata
dall’équipe psicopedagogia che lo segue. Tale programmazione seguirà, per quanto possibile, le
programmazioni di classe al fine di favorire una reale integrazione degli alunni. A tutto questo si affianca un
progetto di istituto che si pone come obiettivi primari l’accoglienza e l’integrazione dei ragazzi portatori di
handicap all’interno del tessuto sociale scolastico.
Costruendo un progetto educativo (pensato in collaborazione dagli insegnanti, dagli operatori dell’ASL e dei
Servizi Sociali, dai genitori e da tutti gli adulti che vivono nel contesto prossimale degli alunni diversabili)
attraverso cui offrire ogni possibile opportunità formativa, ci si propone di:
1. valorizzare le potenzialità cognitive, motorie e socio-relazionali;
2. sviluppare l’autonomia personale e sociale;
3. alfabetizzare, recuperare e potenziare le abilità di base.
Scuola, sanità e famiglia pertanto costituiscono uno specifico Gruppo
Operativo a tre voci che elabora per ciascun allievo in situazione di
handicap un apposito progetto/percorso educativo individualizzato e
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personalizzato che tiene conto delle difficoltà e delle potenzialità (accertate a livello sanitario), dei dati
anamnestici e delle osservazioni sistematiche (registrate a livello scolastico) al fine di favorire la piena
formazione della persona in funzione di un progetto di vita che coinvolge tutta la classe o tutto il gruppo in
cui è inserito l’alunno e che preveda per tutti e per ciascuno:
tempi
spazi
contesti ed esperienze di relazioni
reciproca valorizzazione
Iter Normativo
Il D.P.C.M n. 185 del 23/02/06 all’art. 2 individua le modalità e i criteri per l’individuazione
dell’alunno come soggetto in situazione di handicap. Le Aziende Sanitarie dispongono, su
richiesta documentata dei genitori o degli esercenti la potestà parentale o la tutela
dell’alunno medesimo, appositi accertamenti collegiali, nel rispetto di quanto previsto
dagli articoli 12 e 13 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Le richieste delle famiglie
andranno predisposte sull’apposito modello ed inviate tramite raccomandata A/R, fax o
presentate a mano dagli interessati all’Unità Multidisciplinare operante all’interno dell’A.S.P. di Locri. Gli
accertamenti da effettuarsi entro i termini previsti dal decreto sono documentati attraverso la redazione di
un verbale sottoscritto dai componenti il collegio che individua l’alunno come soggetto in situazione di
handicap ai sensi dell’art. 3, comma 1 o comma 3 della legga 5 febbraio 1992, n. 104 e reca l’indicazione
della patologia accertata con riferimento alle classificazioni internazionali dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità.
Questi accertamenti sono propedeutici alla redazione della diagnosi funzionale dell’alunno, cui provvede
l’Unità Multidisciplinare. Il verbale di accertamento e il documento relativo alla diagnosi funzionale sono
trasmessi ai genitori o agli esercenti la potestà parentale o la tutela dell’alunno e da questi all’Istituzione
Scolastica presso cui l’alunno va iscritto, ai fini della tempestiva adozione dei provvedimenti conseguiti.
Referente: Ins. Jerinò Ornella
Premessa
I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) sono disturbi che interessano in modo significativo, ma
circoscritto, alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico, in assenza di problemi cognitivi,
neurologici o sensoriali. Il nucleo del disturbo è la difficoltà a rendere automatico e facile il processo di
lettura, di scrittura e di calcolo per cui l’alunno con DSA impiega molto tempo ed attenzione per leggere,
scrivere e calcolare. Sulla base delle abilità interessata dal disturbo, i DSA assumono una denominazione
specifica:
dislessia:
è un disturbo nell’acquisizione della lettura, che risulta essere scorretta e non fluente;
disgrafia:
riguarda le difficoltà di riprodurre segni grafici, cioè le abilità esecutive della scrittura;
disortografia:
è il disturbo della competenza ortografica, cioè la difficoltà nel trasformare il
linguaggio parlato nel linguaggio scritto;
discalculia:
si presenta come una difficoltà specifica nell’apprendimento del calcolo.
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Legislazione
In ottemperanza alle disposizioni della Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 e del recente Decreto Ministeriale
del 12 luglio 2011, comprensivo delle Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
Disturbi Specifici di Apprendimento, codesta Istituzione Scolastica, dotata di una figura di referente DSA, al
fine di supportare i docenti e gli alunni nelle loro attività didattiche, redige annualmente, il PDP Piano
Didattico Personalizzato. Il fine ultimo del PDP è quello di perseguire il miglioramento dell’offerta
formativa, della qualità dell'azione educativa e didattica e della professionalità negli interventi mirati, con
una sempre maggiore attenzione alle specifiche difficoltà degli alunni e ai diversi stili cognitivi.
Strumenti
Secondo le ricerche attualmente più accreditate, i DSA sono modificabili attraverso interventi mirati. Per
questo è fondamentale l'insieme delle azioni che la scuola mette in atto, per ridurre o compensare il
disturbo, al fine di permettere il pieno raggiungimento del successo formativo all’alunno con DSA. Il nostro
Istituto Comprensivo si impegna ad individuare e a progettare risorse per rispondere in modo efficace ai
bisogni e alle esigenze degli alunni con DSA, tenendo conto delle abilità possedute dall’allievo e
potenziando anche le funzioni non coinvolte nel disturbo. La famiglia, di propria iniziativa, o informata dalla
scuola sulle persistenti difficoltà del proprio figlio, provvede a far valutare l’alunno da uno specialista; in
seguito consegna la diagnosi al Dirigente Scolastico che avvisa i docenti. Tutti i docenti della classe
elaborano un Piano Didattico Personalizzato (PDP) su modello unico per tutto l'Istituto, sottoscritto anche
dai genitori, nel quale sono specificate le proposte di insegnamento per l’alunno e i criteri per le verifiche e
la valutazione, coerenti con quanto definito , necessari
definito,necessari a sostenere l’allievo nell’apprendimento. In
modo particolare, nel PDP è stabilito l’utilizzo dei più opportuni
provvedimenti
compensativi
dispensativi:
gli
strumenti
compensativi: tutti gli strumenti didattici e tecnologici che
sollevano l’alunno da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo,
senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo; le
misure dispensative: sono interventi che consentono all’allievo con
DSA di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo,
risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano
l’apprendimento.
IL PDP è la programmazione educativa, lo strumento formale che documenta l’intervento didattico
personalizzato, che i docenti attuano nei confronti degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, e
tiene conto delle loro specifiche peculiarità segnalate nella diagnosi, attraverso il quale si realizza il
contratto formativo con la famiglia e l’interazione con gli enti territoriali coinvolti. Esso è un patto d'intesa
fra docenti, famiglia e istituzioni sociosanitarie, nel quale devono essere individuati e definiti gli strumenti
dispensativi e compensativi necessari all'alunno per raggiungere in autonomia e serenità il successo
scolastico. Il PDP non è un documento statico e come tale deve quindi prevedere dei momenti in cui esso
possa essere aggiornato con nuove informazioni derivanti dall'osservazione dell'alunno. L’alunno con il
tempo acquisisce sempre più autonomia e sicurezza, e magari, crescendo, ha necessità di cambiare anche
le strategie che utilizza. E’ fondamentale che l’osservazione attenta dei docenti e la consapevolezza
dell’alunno portino a momenti di verifica del PDP al fine di modificarlo a seconda delle nuove esigenze.
AREA DELLO SVANTAGGIO
Per l’area dei Bes che interessa lo svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, si chiarisce che ogni
alunno, con continuità o per determinati periodi di tempo, può manifestare bisogni educativi speciali per
motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici e sociali. Rispetto ad essi il nostro Istituto
offrirà adeguate e personalizzate risposte. Queste tipologie di BES, qualora non rientrino nelle previsioni
delle leggi 104 o 170, vanno individuate dal Consiglio di classe sulla base di elementi oggettivi –
segnalazione degli operatori dei servizi sociali - ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e
didattiche opportunamente verbalizzate. Tutte queste differenti problematiche hanno bisogno di un
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intervento didattico attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato condiviso con la famiglia
per definire, monitorare e documentare le strategie di intervento e i criteri di valutazione degli
apprendimenti. Il P.D.P. è la trasformazione in atto concreto del diritto a ricevere il tipo di istruzione adatto
alle proprie specifiche condizioni perché individualizzare e personalizzare la didattica significa dare ad
ognuno ciò di cui ha bisogno. I docenti per disegnare questi percorsi per gli studenti possono avvalersi degli
strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge
170/2010. Si tratta, quindi, di un intervento commisurato alle potenzialità dell’alunno, che rispetti i suoi
tempi di apprendimento , che ne valuti i progressi rispetto alle abilità di partenza attraverso una
programmazione flessibile (che varia in funzione dei tempi,ritmi e modalità di apprendimento della classe),
calibrata sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita.
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La valutazione, sia periodica che finale, degli alunni con disabilità riconosciuta viene operata sulla base del
Piano Educativo Individualizzato e prescinde, pertanto, dal raggiungimento degli obiettivi standard e valuta,
invece, il processo formativo in rapporto alle loro potenzialità ed ai livelli di apprendimento e di autonomia
iniziali. Il PEI resta lo strumento prioritario per esplicitare, motivare e definire le modalità valutative, in
relazione al percorso educativo dell’alunno/studente e agli obiettivi personalizzati/individualizzati.
Nella valutazione degli alunni d.a. effettuata da tutti i docenti curriculari con l’insegnante di sostegno gli
insegnanti stabiliscono obiettivi educativi, cognitivi e comportamentali tenendo presenti le difficoltà
manifestate e calibrando le richieste in relazione ai singoli alunni e alle specifiche patologie.
I criteri di valutazione saranno riferiti ai seguenti indicatori:

condizioni socio-ambientali e personali dell’alunno/a;

livello di partenza;

qualità del metodo di lavoro;

progressi fatti registrare in direzione del raggiungimento degli obiettivi;

partecipazione alle lezioni;

impegno nello studio e nello svolgimento delle consegne;

competenze raggiunte;

grado di maturazione globale della personalità.
Operativamente nella scuola Primaria e Secondaria si ritiene utile utilizzare una scala di valutazione
numerica da 5 a 10.
Nel documento di valutazione della scuola Primaria, dove è ancora prevista la trascrizione di un giudizio
descrittivo, si ritiene che non debba comparire alcun riferimento specifico al PEI o alla Legge 104, ma una
breve motivazione che specifichi il tipo di percorso effettuato dall’alunno:
ad esempio:
“le valutazioni si riferiscono ad obiettivi personalizzati (o individualizzati)”
oppure:
“ l’alunno ha seguito un percorso didattico (educativo) personalizzato (individualizzato)”
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GRIGLIA VALUTAZIONE DISCIPLINARE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Indicatori
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
Abilità e
competenze
Descrittori
Ampie de approfondite
E’ in grado di esplicitare le conoscenze acquisite ed usa con padronanza la
strumentalità appresa. Sa svolgere le attività in completa autonomia ed è
propositivo. Applica con sicurezza i procedimenti acquisiti in situazioni nuove.
Affronta situazioni problematiche utilizzando strategie adeguate.
Ampie e consolidate
E’ in grado di esplicitare le conoscenze acquisite ed utilizza la strumentalità
appresa. Sa svolgere le attività in autonomia. Applica i procedimenti acquisiti in
situazioni nuove. Affronta situazioni problematiche utilizzando strategie adeguate.
Consolidate
E’ in grado di esplicitare le conoscenze acquisite ed utilizza la strumentalità
appresa. Sa svolgere attività semplici in autonomia. Applica i procedimenti
acquisiti in situazioni semplificate. Affronta semplici situazioni problematiche
utilizzando strategie adeguate.
Parzialmente consolidate
E’ in grado di esplicitare con qualche incertezza le conoscenze acquisite ed utilizza
la strumentalità appresa in parziale autonomia. Sa svolgere attività semplici in
autonomia. Applica i procedimenti acquisiti in situazioni semplificate. Affronta
semplici situazioni problematiche con l’aiuto dell’adulto.
Essenziali
Esplicita le conoscenze acquisite ed utilizza la strumentalità appresa con l’aiuto
dell’insegnante. Svolge attività semplici ed affronta situazioni problematiche se
guidato. Applica i procedimenti acquisiti se supportato dall’adulto.
Inadeguate
Esplicita le conoscenze affrontate con molta difficoltà, anche se guidato
dall’insegnante. Ha difficoltà ad applicare semplici strategie di base anche se
supportato dall’adulto
VOTO
10
9
8
7
6
5
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CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI
La Scuola, oltre che all’istruzione e all’educazione degli alunni, è impegnata in un costante processo di
formazione che aiuti l’alunno a diventare un cittadino rispettoso delle regole che disciplinano i rapporti di
convivenza civile in una comunità.
Il voto di comportamento, o voto di condotta, ha la funzione di registrare e di valutare l’atteggiamento e il
comportamento dell’alunno durante la vita scolastica e di suggerirgli un ripensamento di eventuali
comportamenti negativi.
La valutazione dovrà rispecchiare la specificità di ogni alunno ed il suo personale percorso formativo: i
progressi legati all’integrazione, all’acquisizione di autonomia e di competenze sociali e cognitive. La
valutazione in decimi va rapportata al P.E.I. e dovrà essere sempre considerata in riferimento ai processi e
non solo alle performances dell’alunno.
PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI IN AMBITO SCOLASTICO
1.Frequenza e puntualità;
2.interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo;
3.rispetto dei doveri scolastici;
4.collaborazione con i compagni e i docenti;
5.rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento Interno d’Istituto;
6.partecipazione alle attività scolastiche, impegno e motivazione ad apprendere;
7.comportamento in riferimento alle regole e interazione con adulti e compagni;
8.cura del proprio materiale, rispetto di quello altrui e dei contesti nei quali vive le esperienze
INDICATORI
VOTO
Assenze irrilevanti. Partecipa sempre costruttivamente alle attività proposte con impegno
costante e motivazione ad apprendere. Si comporta in maniera conforme alle regole in
10
qualsiasi situazione e attiva più che positive interazioni con adulti e compagni. Si prende
cura del proprio materiale, rispetta quello altrui ed i contesti nei quali vive le esperienze.
Assenze minime. Partecipa costruttivamente alle attività proposte con impegno e
motivazione. Si comporta in maniera conforme alle regole e attiva positive interazioni con
9
adulti e compagni. Ha cura del proprio materiale, rispetta quello altrui ed i contesti nei
quali vive le esperienze.
Assenze saltuarie sempre giustificate. Partecipa quasi sempre alle attività proposte con
impegno e motivazione. Generalmente rispetta le regole ed interagisce con adulti e
8
compagni in maniera abbastanza positiva. Ha cura del proprio materiale, di quello altrui e
dei contesti nei quali vive le esperienze.
Assenze saltuarie ingiustificate. Partecipa in maniera discontinua alle attività proposte,
impegno e motivazione vanno sollecitati e sostenuti. Deve ancora interiorizzare
pienamente le regole scolastiche e le interazioni con adulti e compagni necessitano di
7
essere spesso mediate dall’adulto. La cura del proprio materiale, il rispetto di quello altrui
e dei contesti nei quali vive le esperienze devono essere sollecitate dalle figure di
riferimento.
Frequenza discontinua. Partecipa alle attività proposte solo se costantemente sollecitato,
impegno e motivazione sono molto discontinui. Non sempre rispetta le regole ed ha
6
difficoltà ad interagire positivamente con adulti e compagni. Ha scarsa cura del proprio
materiale, è poco rispettoso di quello altrui e del contesto nel quale vive le esperienze.
Numerose assenze. Attiva comportamenti molto gravi per la propria e l’altrui incolumità
5
psico-fisica e destabilizza relazioni ed attività.
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COMPOSIZIONE G.L.I. A.S. 2015/2016
Docenti di sostegno
N
Scuola Primaria
1
2
3
4
Alì Maria Rosa
Congiusta Paola
Errigo Liliana
Fuda Emanuela
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
Curriculari
Scuola Primaria
Cristallo Carmela
Taliano Rosetta
Greco Teresa
Jeraci Silvia Ornella
Jerinò Ornella
Macrì Francesca
Macrì Gloria
Marando Anna Teresa
Marando Elsa
Muià Stefania
Pachì Giuseppina
Pasquino Daniela
Passerelli Renato
Romeo Maria Grazia
Sgrò Teresa
Sposari Giuseppina
Veneto Benedetta
Veneto Caterina
Vinci Elio
Zecca Antonella
N
1
2
3
4
Scuola Secondaria
Primo Grado
Cagliuso Concetta
Commisso Loredana
Cordì Giuseppina
Cristiano Francesca
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Macrì Elisabetta Marta
Macrì Lisa
Napolitano Anna Rita
Nicita Annunziata
Panetta Corrado
Panetta Salvatore
Scarfò Maria Antonietta
Tino Alexandra
Villari Mirella
UNITA’
MULTIDISCIPLINARE
GENITORI
Dott.ssa Foti Giuseppa – NPI
Scali Vittoria – Assistente Sociale
Alagna Maria Immacolata ( Primaria
Spilinga)
Bella Marilena ( Primaria E. Rodinò )
Mirarchi Caterina – Pedagogista
Sainato Salvatore ( Primaria Possessione)
Curriculari
Scuola Secondaria 1°
Guarnieri Mimma
Ferraro Silvana
Romeo Marisa (Primaria Mammola)
Salerno Rosaria ( Sec. 1° - M.G.J.)
Trentin Maria Cristina ( Sec. 1° Mammola)
Il G.L.I. si riunirà in composizione ristretta o allargata in rapporto alle esigenze di ciascuna categoria di
alunni con BES.
Il G.L.I. riguarda il singolo alunno con certificazione di disabilità ai fini dell’integrazione scolastica ed è
composto dal Consiglio di Classe (insegnanti curricolari e di sostegno), operatori A.S.P. che seguono il
percorso riabilitativo dell’alunno con disabilità, i genitori dell’alunno, A.E.C., operatori di contesti
extrascolastici, al fine di creare unità e organicità tra i diversi interventi di facilitazione per la
realizzazione del progetto di vita.
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ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
PREMESSA
Da alcuni anni la nostra scuola è frequentata da alunni stranieri provenienti da paesi europei ed
extraeuropei, da qui l’esigenza di fare in modo che il loro inserimento risulti sempre più positivo e che la
loro presenza a scuola sia vissuta come un arricchimento umano e culturale.
Finalità
La scuola si propone di:
Definire pratiche condivise all’interno della Scuola in tema
di accoglienza e di integrazione degli alunni stranieri
Facilitare l’ingresso di bambini e ragazzi appartenenti ad altra nazionalità e ad altre culture nel
sistema scolastico e sociale de nostro territorio
Sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto
Favorire un clima d’accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali
ostacoli alla piena integrazione
Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le “storie” di ogni
bambino/ragazzo
Promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e
dell’educazione interculturale nell’ottica di un sistema formativo integrato.
I CRITERI DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE
I criteri per l’assegnazione alla classe, deliberati dal Collegio dei
docenti, sulla base di quanto previsto dalla normativa vigente e di
cui tiene conto la commissione sono:
 I minori stranieri vengono iscritti alla classe
corrispondente all'età anagrafica.
 Slittamenti di un anno su classe inferiore vanno ponderati
con molta attenzione in relazione ai benefici che
potrebbero apportare e sentita la famiglia. Scelte diverse
andranno valutate caso per caso.
L'iscrizione ad una classe diversa da quella corrispondente all'età
anagrafica deve tenere conto dei seguenti elementi:
 ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad
una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età
anagrafica;
 accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;
 corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza;
 titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno;
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 periodo dell’anno scolastico nel quale viene effettuata l’iscrizione. (Es. per iscrizioni richieste verso
la fine del secondo quadrimestre, è auspicabile evitare situazioni che sfocino inevitabilmente nel
cambio classe per ripetenza);
Eventuali situazioni problematiche delle classi accoglienti (presenza di alunni disabili, situazioni di
svantaggio non certificato, numero eccessivo di alunni stranieri già inseriti, numero di alunni ripetenti,
dinamiche di gruppo particolari ...).
LA VALUTAZIONE
E’ evidente che valutare un alunno straniero è sicuramente molto più difficile di quanto non lo sia per un
alunno italiano.
L’alunno non italofono, o non ancora sufficientemente italofono, non è generalmente un alunno
incompetente su tutto, ma si trova, per qualche tempo, in una situazione nella quale non ha le parole per
dire, comunicare la sua competenza scolastica, disciplinare … Incompetenza linguistica, quindi, non significa
incompetenza scolastica.
Sul documento di valutazione, laddove non si abbiano indicazioni chiare sul raggiungimento degli obiettivi,
e, a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze
scolastiche, negli spazi riservati alle discipline o agli ambiti disciplinari, possono essere espressi enunciati di
questo tipo o simili:
A. “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in
lingua italiana”
B. “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova
nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”
Per quanto concerne la valutazione finale, è possibile, almeno per il primo anno dell'inserimento scolastico
degli alunni non italofoni, avere una visione ed un uso più elastico della scheda, utilizzando giudizi globali
che mettano in evidenza i progressi nell’acquisizione del lessico disciplinare e le operazioni mentali che lo
sottendono, facendo riferimento agli obiettivi programmati per il singolo piano di lavoro individualizzato e
tenendo conto dei dati di partenza di ciascun alunno.
L’ORIENTAMENTO
L’Istituto promuove attività di orientamento per tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado e,
con particolare attenzione, anche per gli studenti stranieri, affinché siano sostenuti ed “accompagnati”
nelle proprie scelte scolastiche e lavorative, al fine di contenere il più possibile il rischio di dispersione o
abbandono scolastico particolarmente elevato fra gli studenti stranieri.
Tale processo avviene con il coinvolgimento delle famiglie.
Normativa di riferimento
Circolare n. 74 del 21/12/ 2006
D.P.R. 275/1999
DPR 31/8/99 n° 394
Linee guida del MPI per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri - Febbraio 2006
CM 26 luglio 1990, n. 205
Legge n. 40 del 6/3
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LA PROVA INVALSI
IL decreto legge del 7 settembre 2007, n°147 ha introdotto, per l’esame finale della scuola secondaria di
Primo grado un’ulteriore prova scritta, a carattere nazionale, con l’obiettivo di verificare i livelli generali e
specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni in italiano e matematica. I testi relativi alla suddetta
prova sono uguali per le scuole di tutta Italia e vengono scelti dal Ministro della Pubblica Istruzione
predisposti annualmente dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e
Formazione, il 17 giugno 2008 si è svolta la prima prova scritta, introdotta dalla legge del 25 ottobre 2007
n°176 ( INVALSI ).
A partire dall’anno scolastico 2010, in base D.P.R. 22 giugno 2009.122 ( art.3. comma 4 e 6) la prova
concorre alla valutazione finale degli alunni insieme altre prove scritte, al colloquio orale e al voto di
ammissione all’esame.
La sezione di matematica prevede quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri,
geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni.
La sezione di italiano prevede test oggettivi per rilevare le conoscenze grammaticali riferite alla
morfologia e alla sintassi della frase semplice e complessa e diverse tipologie testuali per verificare le
capacità di comprensione di un testo attraverso la comprensione locale e globale, l’organizzazione logica
del discorso entro e oltre la frase e la competenza lessicale.
Le finalità della prova nazionale sono:
Completare gli elementi di valutazione propri della scuola con elementi rilevati a livello nazionale in
modo da avviare azioni per migliorare la qualità della scuola.
Contribuire al progressivo allineamento degli apprendimenti degli studenti a standard nazionali.
Favorire il completamento dell’autonomia scolastica con mirate azioni di stimolo e sostegno, verso
il raggiungimento di livelli crescenti di qualità.
Acquisire ulteriori elementi per definire lo stato del sistema di istruzione.
Metodologia
La Programmazione educativo -didattica della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado è
l’elaborazione di un progetto che ha il compito principale di esplicitare con chiarezza, precisione e
coscienza le varie fasi del processo educativo tenendo contemporaneamente presente sia le reali condizioni
sociali, culturali e ambientali in cui l’Istituto opera sia le risorse disponibili.
a. Rilevamento situazione iniziale mediante contatti preliminari con la scuola dell’Infanzia e Primaria,
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prove di ingresso e osservazione sistematica dei comportamenti.
b. Progettazione degli interventi educativi e didattici individualizzati sulla base di quanto emerso nella
rilevazione iniziale e definiti attraverso indicatori e descrittori di valutazione. Si farà
ricorso a interventi di:
Recupero delle abilità di base per gli alunni diversamente abili attraverso la
semplificazione degli obiettivi e l’uso dei mezzi informatici;
Recupero delle abilità di base attraverso la compresenza dei docenti;
Consolidamento e potenziamento delle abilità di base attraverso opportune esercitazioni
personalizzate;
c. Metodi e strumenti Le diverse metodologie vengono seguite, secondo le scelte dei singoli consigli di
classe, in relazione alle situazioni di partenza.
Si utilizzano perciò:
 Il metodo induttivo, partendo dall’osservazione e dall’analisi, per stimolare la riflessione e il senso
critico;
 Il metodo deduttivo, partendo dal generale, per arrivare al particolare e all’applicazione delle
regole;
 L’uso del dialogo e della discussione per favorire la comunicazione e la comprensione;
 La ricerca sul campo anche attraverso visite di istruzione;
 L’organizzazione del lavoro a livello individuale per sviluppare le proprie capacità;
 L’organizzazione del lavoro a piccoli gruppi per la socializzazione dell’apprendimento;
 Attività integrative (informatica, teatro…), di recupero e di sostegno;
 Uso dei testi in adozione, quaderni di lavoro, schemi e cartelloni sussidi audiovisivi, materiali
multimediali, laboratori (linguistica, informatica, scientifica, tecnica, artistica, musicale), biblioteca,
lavagna interattiva attrezzature sportive;
 Interventi di esperti ai fini dell’orientamento, dell’educazione alla salute,
ambientale, stradale, alla lettura e alla scrittura;
 Arricchimento dell’offerta formativa.
Le metodologie e gli strumenti summenzionati oltre a favorire l’apprendimento e la
socializzazione, mireranno a stimolare la creatività personale di ogni discente
secondo le proprie attitudini.
Per quanto concerne la scuola primaria
Gli insegnanti, per valorizzare il lavoro di gruppo degli alunni, una didattica attiva, laboratoriale e di ricerca
attraverso il cooperative learning, il circle time, il braistorming, per promuovere apprendimenti significativi,
pianificare gli interventi in classe e per proporre attività diversificate affinché gli alunni, con sempre
maggior correttezza ortografica e sintattica sia orale sia scritta imparino a raccontare, descrivere, ricercare,
sintetizzare e raccogliere informazioni propongono:
 Percorsi graduali, progressivi, flessibili ed interdisciplinari che consentano di puntare l’attenzione
sia sugli aspetti peculiari di ciascuna abilità, sia sulla loro integrazione.
 Manualità, rielaborazione cognitiva ed uso delle abilità linguistiche, logiche matematiche,
scientifiche, antropologiche ed espressive facendo ricorso all’esperienza ed all’operatività.
74
 Sviluppo delle capacità di ascolto e di interazione attraverso la
conversazione, la capacità di lettura e comprensione di testi di vario
tipo.
 L’obiettivo di una matematica viva attraverso una metodologia
laboratoriale come modalità privilegiata di approccio al conoscere, al
fare, alla soluzione di problemi per educare il pensiero logico.
 Un clima di ricerca e confronto per sollecitare gli alunni a
riconoscere problemi, porre domande, cercare risposte e mettere in
discussione proposte, avendo coscienza delle proprie idee e
rispettando quelle degli altri.
 Atteggiamenti di curiosità ed interesse verso le conoscenze storiche, geografiche e scientifiche
affinché i discenti imparino a comprendere i testi disciplinari, sappiano usare i linguaggi specifici, a
praticare le procedure di osservazione, di ricerca e sintesi per costruire un sapere strutturato in
modo da aggregare le conoscenze all’interno di un sistema, utilizzando una metodologia che
valorizza la ricerca e l’interpretazione, nonché la ricostruzione degli eventi storici e geografici.
Verifiche e criteri di valutazione
Nel quadro delle finalità educative la valutazione ha la funzione di
aiutare insegnanti, allievi e famiglie a prendere coscienza
dell’evoluzione del processo formativo dei singoli ragazzi.
Per la valutazione interperiodale, quadrimestrale e finale i team e i
consigli di classe e di interclasse per ciascun allievo prendono in
considerazione i seguenti elementi:





La situazione di partenza;
L’interesse l’impegno e il senso di responsabilità;
Il ritmo del processo di apprendimento;
Le abilità nell'acquisire procedimenti metodologici per ogni disciplina;
La personalità, e il grado di maturazione del singolo alunno, in relazione, anche, all’ambiente socio
culturale di appartenenza;
 Il progresso in relazione agli obiettivi programmati;
 Le eventuali carenze dimostrate;
 IL livello di maturazione globale.
Per la valutazione in itinere, tutti i docenti, in modo vario e a seconda delle discipline, osservano
sistematicamente l’apprendimento degli alunni tramite strumenti diversi: relazioni, questionari, test, prove
strutturate e non, interrogazioni orali e scritte, ricerche individuali e di gruppo, elaborazioni grafiche,
simulazioni delle prove Invalsi, compiti svolti a casa, per verificare il raggiungimento degli obiettivi specifici
e differenziati.
A partire dall’a.s. 2015-2016 sono stati introdotti, nella Scuola Secondaria, test oggettivi comuni per classi
parallele da somministrare all’inizio, in itinere e a conclusione del periodo formativo di ciascuna disciplina.
I docenti avranno altresì il compito di:
 Rinforzare gli atteggiamenti positivi degli alunni stimolando le loro attitudini.
 Motivare al recupero qualora i ragazzi conseguissero risultati negativi.
 Coinvolgere l’alunno nel processo della valutazione per informarlo sul valore dei criteri e degli
obiettivi adottati e per aiutarlo a non demonizzare l’errore.
75

Ricorrere alla non ammissione della classe solo dopo essere intervenuti con tutte le risorse a
disposizione per condurre l’alunno al conseguimento degli obiettivi prefissati.
La valutazione quadrimestrale ed annuale di tutti gli apprendimenti, la certificazione delle competenze
acquisite dagli studenti e la valutazione dell’esame finale del ciclo (Scuola Secondaria di Primo Grado) sono
effettuate tramite l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
Al fine di contribuire alla chiarezza e alla trasparenza della comunicazione fra docenti, alunni e famiglie, i
docenti hanno formulato la seguente tabella. Inoltre, nella scuola secondaria di I grado, gli esiti delle prove
scritte ed orali sono trascritti da tutti i docenti sul loro registro personale e tutti i genitori possono prendere
visione degli elaborati che i loro figli svolgono in classe.
76
SCUOLA PRIMARIA
DESCRITTORI DEI PARAMETRI DI VALUTAZIONE
FASCE
LIVELLO
VOTO
CONOSCENZE
APPLICAZIONE
STRATEGIE
RISOLUTIVE
COMPRENSIONE
LINGUAGGIO
LIVELLO
AUTONOMIA
MOLTO
BASSA
4
Conoscenza
molto scarsa
dei contenuti
Applica solo le
tecniche
operative più
semplici
Richiede di
essere guidato
durante tutto il
percorso
risolutivo
Riesce a cogliere
solo gli elementi
minimi di un
testo
Manifesta
grosse
difficoltà
nell’uso dei
vari linguaggi
Manca quasi
completamente di
autonomia
BASSA
5-6
Conosce i
contenuti in
modo parziale
e
frammentario
Applica con
difficoltà le
tecniche
operative
Richiede la guida
del docente per
impostare
strategie
risolutive
Ha difficoltà a
cogliere il
significato
essenziale di un
testo
Si esprime nei
diversi
linguaggi in
modo
inadeguato
Possiede scarsa
autonomia
MEDIOBASSA
6-7
Conosce i
contenuti
principali
Ha una parziale
conoscenza
delle tecniche
operative
Non imposta
autonomamente
strategie
risolutive in
semplici
situazioni
Coglie il
significato
essenziale di un
testo
Si esprime in
modo semplice
È autonomo solo
in parte
MEDIA
7-8
Conosce gran
parte dei
contenuti in
modo
puntuale
Applica in modo
abbastanza
corretto le
tecniche
operative
Usa in modo
consapevole le
strategie
risolutive
Comprende gli
argomenti
fondamentali
Si esprime in
modo chiaro e
adeguato
È sufficientemente
autonomo
Conosce i
contenuti in
modo
completo
Utilizza ed
applica
correttamente
le tecniche
operative
È in grado di
definire strategie
risolutive in
situazioni note
anche complesse.
Coglie gli
elementi di un
messaggio in
forma adeguata
Ha padronanza
dei termini
specifici e si
esprime in
modo
appropriato
nei diversi
linguaggi
Possiede buona
autonomia
Conosce i
contenuti in
modo
approfondito
ed organico
Utilizza
correttamente
tutte le tecniche
operative
È in grado di
definire strategie
risolutive in
situazioni note
anche complesse
Ricava le
informazioni ed
opera i
collegamenti
richiesti
Ha padronanza
dei termini
specifici e si
esprime in
modo
appropriato
nei diversi
linguaggi
Possiede piena
autonomia
MEDIOALTA
ALTA
8-9
9-10
77
GRIGLIA VALUTAZIONE
Scuola Secondaria di Primo Grado
INDICATORI
DESCRITTORI
CONOSCENZE
-concetti, norme, argomenti,
utilizza conoscenze
complete, ben
procedure e strumenti
articolate ed
culturali: -strategie e tecniche approfondite
di comprensione e
produzione scritta ed orale
applica
-procedure matematico autonomamente,
scientifiche (di calcolo, di
con sicurezza e
svolgimento, di correttezza,tecniche
rappresentazione, di
e procedure
formalizzazione e di
operative funzionali
dimostrazione)
allo svolgimento del
- procedure grafico
compito richiesto
rappresentative
tecniche e strategie motorie
tecniche multimediali di base
COMPRENSIONE DEL TESTO
identifica con
-dati, elementi di contenuto, prontezza, in modo
concetti
completo e
-gli elementi costitutivi del
puntuale,le
discorso
informazioni
- gli elementi del contesto
specifiche richieste
comunicativo
- principi, modalità di
comunicazione
- tipologie testuali
- terminologia afferente i
linguaggi specifici
ESPOSIZIONE
si esprime in modo
uso formale della
chiaro e corretto
lingua (strutture
sempre adeguato al
morfosintattiche,
contesto ed allo
lessico, registro
scopo comunicativo
utilizza
conoscenze
complete ed
approfondite
utilizza
conoscenze
complete ma non
molto
approfondite
applica
autonomamente
con correttezza
tecniche e
procedure
operative
funzionali allo
svolgimento del
compito richiesto
identifica con
facilità, in modo
completo e
appropriato, le
informazioni
specifiche
richieste
utilizza conoscenze utilizza conoscenze
complete
essenziali
utilizza conoscenze
superficiali
utilizza conoscenze frammentarie e lacunose
applica in modo
applica in modo
applica in modo solo commette gravi errori nell’applicazione anche
generalmente
globalmente corretto parzialmente corretto di tecniche e procedure operative funzionali
corretto tecniche e tecniche e procedure tecniche e procedure allo svolgimento di compiti molto semplici
applica
procedure
operative funzionali allo operative funzionali
autonomamente operative funzionali svolgimento di compiti allo svolgimento di
in modo
allo svolgimento del semplici
compiti semplici
generalmente
compito richiesto
corretto tecniche
e procedure
operative
funzionali allo
svolgimento del
compito richiesto
identifica in modo identifica in modo
appropriato le
generalmente
informazioni
adeguato le
specifiche
informazioni
richieste
specifiche richieste
si esprime in
modo chiaro e
corretto,
adeguato al
contesto ed allo
scopo
comunicativo
- si esprime in
modo chiaro e
generalmente
corretto,
adeguato al
contesto ed allo
scopo
comunicativo
uso del linguaggio
-incorre
specifico
occasionalmente
in qualche
imprecisione che
non ostacola la
chiarezza
espositiva
PERTINENZA, ORGANIZZAZIONE DEI individua con facilità individua in modo individua in
CONTENUTI
appropriato
e
modo corretto:
e correttezza
corretto:
- i concetti chiave
1. i concetti chiave -i concetti chiave degli argomenti
degli argomenti
degli argomenti affrontati
affrontati
affrontati
- i principali
i principali collegamenti e
2. i principali
collegamenti
e
riferimenti
collegamenti e
riferimenti
contestuali
riferimenti
contestuali
contestuali
individua in modo
individua solo in
commette gravi errori di comprensione
adeguato le
parte le informazioni
informazioni specifiche specifiche richieste
più semplici
- si esprime in
-si esprime in modo
si esprime in modo
modo chiaro e
semplice ma nel
non sempre chiaro
generalmente
complesso chiaro e
incorrendo in
corretto, adeguato corretto, generalmente frequenti errori che
al contesto ed allo adeguato al contesto ed compromettono in
scopo comunicativo allo scopo comunicativo parte la
- incorre in errori - incorre in errori
comprensione del
sporadici di lieve
tuttavia non sostanziali messaggio
entità che non
ai fini della
ostacolano la
comprensione del
chiareza espositiva messaggio
individua in modo
generalmente
corretto:
- i concetti chiave
degli argomenti
affrontati
- i principali
collegamenti e
riferimenti
contestuali
individua in modo
generalmente corretto
- talvolta con l’ausilio di
supporti didattici -:
- i concetti chiave di
argomenti semplici
-semplici collegamenti
incorre in frequenti e gravi errori di forma
che compromettono la comprensione del
messaggio
utilizza conoscenze gravemente
frammentarie e lacunose
commette numerosi e rilevanti
errori nell’applicazione anche
di tecniche e procedure
operative funzionali allo
svolgimento di compiti molto
semplici
commette rilevanti errori di
comprensione
incorre in
frequenti e rilevanti errori di
forma
che pregiudicano la
comprensione del messaggio
incontra difficoltà ad commette gravi errori nella identificazione dei
individuare
concetti chiave di argomenti semplici
-i concetti chiave di
argomenti semplici
-semplici
collegamenti
commette numerosi e rilevanti
errori nella identificazione dei
concetti chiave di
argomenti semplici
CAPACITÀ DI ANALISI E
COLLEGAMENTO
effettua sintesi
puntuali ed efficaci
effettua sintesi effettua sintesi effettua sintesi effettua sintesi
complete ed complete
generalmente essenziali
efficaci
complete
effettua sintesi
parziali
effettua sintesi incomplete
effettua sintesi lacunose
LIVELLI DI APPRENDIMENTO
Eccellente
10
Ottimo
9
Mediocre
5
Insufficiente
4
Scarso
3
Buono
8
Livello avanzato (A): lo studente Livello
Discreto
7
intermedio
(I):
Sufficiente
6
lo Livello base (B): lo
VALUTAZIONE SINTETICA
svolge compiti e problemi complessi studente svolge compiti e studente
svolge
LIVELLI RELATIVI ALLA ACQUISIZIONE
in situazioni anche non note, risolve problemi complessi in compiti semplici in
DELLE COMPETENZE DI BASE
mostrando padronanza nell’uso situazioni note, compie scelte situazioni
note,
delle conoscenze e delle abilità. Sa consapevoli, mostrando di saper mostrando
di
proporre e sostenere le proprie utilizzare le conoscenze e le possedere
opinioni
ed
assumere abilità acquisite.
conoscenze
ed
autonomamente
decisioni
abilità essenziali e
consapevoli.
di saper applicare
regole e procedure
fondamentali.
Sono state identificate le seguenti fasce di livello
VOTO
3-4
5-6
7
8
9-10
FASCE DI LIVELLO
BASSA
MEDIO-BASSA
MEDIA
MEDIO-ALTA
ALTA
78
CRITERI PER VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Il comportamento concorre alla valutazione degli studenti. Per attribuire a questa un valore formativo ed
educativo vengono spiegati ai discenti gli indicatori di cui l’istituto si è dotato con l’obiettivo principale che
all’interno, dell’Istituto e di ogni classe debba regnare una pacifica convivenza per poter svolgere
tranquillamente l’attività didattica ma soprattutto per far assumere comportamenti responsabili, corretti e
solidali ritenuti i pilastri portanti per una cittadinanza consapevole.
Nella Scuola Primaria la valutazione del Comportamento viene espressa sulla base dei seguenti elementi.
 Rispetto delle regole (in classe, in mensa, durante l’intervallo, nelle uscite didattiche).
 Rispetto dei doveri scolastici (puntualità, frequenza regolare, regolarità nell’esecuzione dei
compiti, cura del materiale).
 Partecipazione alle attività didattiche.
OTTIMO
Puntuale e preciso nell’osservare le regole della vita scolastica. Autonomo e sicuro nell’adempimento dei doveri
scolastici. Partecipa attivamente ed è propositivo all’interno del gruppo classe. Ha pieno rispetto di sé, degli altri e
dell’ambiente
DISTINTO
Osserva con diligenza le regole della scuola. Adempie costantemente i doveri scolastici. Partecipa attivamente al
funzionamento del gruppo classe. Ha rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
BUONO
Quasi sempre rispetta le regole stabilite. Non sempre è costante nell’adempimento dei doveri scolastici. E’ costante nella
partecipazione alla vita scolastica, anche se, a volte, necessita di sollecitazione. Disponibile a collaborare con gli altri.
DISCRETO
Rispetta abbastanza le regole stabilite. Non sempre è costante nell’adempimento dei doveri scolastici. E’ poco costante
nella partecipazione alla vita scolastica e spesso necessita di sollecitazione. Abbastanza disponibile a collaborare con gli
altri.
SUFFICIENTE
Non sempre rispetta le regole della vita scolastica. Scarso adempimento dei doveri scolastici. Partecipa in modo
discontinuo alle attività scolastiche. Poco collaborativo nel gruppo classe, è poco corretto nei confronti degli insegnanti e
degli adulti
NON SUFFICIENTE
Mostra difficoltà a rispettare le regole della vita scolastica. Non adempie i doveri scolastici. Non partecipa e disturba le
attività. Ha rapporti problematici con i compagni e con gli adulti. Svolge una funzione negativa nel gruppo classe.
79
Nella Scuola Secondaria di 1° grado la valutazione del comportamento viene espressa con voto numerico
sulla base dei seguenti indicatori:
1. Impegno e Partecipazione.
2. Consapevolezza e rispetto delle regole.
3. Responsabilità
4. Metodo di studio
Concorre alla valutazione complessiva del discente e determina, se inferiore a 6 decimi la non ammissione
al successivo anno scolastico o all’esame conclusivo del ciclo.
VOTO 10
Impegno e partecipazione
Consapevolezza e rispetto delle
regole
Responsabilità
Metodo di studio
VOTO 9
Impegno e partecipazione
Consapevolezza e rispetto delle
regole
Responsabilità
Metodo di studio
VOTO 8
Impegno e partecipazione
Consapevolezza e rispetto delle
regole
Responsabilità
Presta attenzione continua per tutte le attività programmate.
Nelle discussioni interviene e propone il suo punto di vista.
Rispetta le opinioni degli altri e non interviene squalificandole.
Esegue qualsiasi attività e non solo quelle per cui prova interesse
Rispetta le regole della convivenza civile e le discute quando ritiene che non siano giuste.
Sa controllare i propri stati emotivi e interviene se necessario in difesa dei suoi compagni e/
o di chi vede in difficoltà.
Sa valutare le conseguenze delle proprie azioni e accetta di confrontarsi con gli altri.
Accetta criticamente i giudizi e i consigli degli altri
Esegue tutti i lavori che gli vengono assegnati con serietà e consapevolezza delle sue
responsabilità.
Ha cura delle proprie cose, dei materiali che mette a disposizione di tutti i compagni.
Partecipa alla suddivisione dei compiti e si fa carico di quelli più difficili e complessi.
Nella conduzione del lavoro, sa prendere decisioni importanti senza dipendere dai
compagni e/o dagli insegnanti.
Porta a termine il lavoro in modo completo applicando procedure adeguate per la
realizzazione.
Procede seguendo criteri logici e proponendo itinerari di lavoro personale.
Sa organizzare il suo lavoro in rapporto al tempo e ai materiali a disposizione.
Approfondisce le informazioni con ricerche personali
E’ attento a tutte le attività proposte.
Nelle discussioni interviene con domande pertinenti.
Rispetta le opinioni degli altri e si mostra disponibile all’aiuto.
Esegue i compiti che gli vengono assegnati e ha cura per i propri lavori
Conosce le regole che sono alla base della vita scolastica e le rispetta sempre.
Controlla le proprie reazioni emotive e le esprime in modo corretto.
Sa valutare le conseguenze delle proprie azioni e modificare i suoi atteggiamenti.
Difende i diritti dei compagni anche quando sono in contrasto con i suoi.
Esegue i compiti che gli vengono assegnati mostrando motivazione.
Ha cura dei materiali, delle cose sue e di quelle degli altri.
Accetta le decisioni degli altri anche quando sono in disaccordo con le sue.
Sa assumersi le proprie responsabilità nella conduzione di un lavoro.
Sa organizzare autonomamente la propria attività di studio
Procede rispettando itinerari operativi e indicazioni date
Rispetta tempi di esecuzione e organizza il materiale da elaborare.
Integra le informazioni con ricerche personali
Mostra attenzione per le attività programmate.
Risponde alle domande dell’insegnante su quanto viene detto.
Lavora con tutti i compagni in un rapporto di reciproco rispetto.
Porta a termine tutte le attività prima di passare ad altro
Accetta le regole senza assumere atteggiamenti di rifiuto e/o di indifferenza.
Emotivamente equilibrato, non assume atteggiamenti di aggressività neppure se
provocato.
Accetta le proprie responsabilità senza autogiustificarsi e/o scaricare le colpe sugli altri.
Si offre personalmente di compiere azioni utili alla classe.
Esegue regolarmente i compiti senza bisogno di controllo.
Lavora in modo puntuale avendo cura del materiale a disposizione.
80
Metodo di studio
VOTO 7
Impegno e partecipazione
Consapevolezza e rispetto delle
regole
Responsabilità
Metodo di studio
VOTO 6
Impegno e partecipazione
Consapevolezza e rispetto delle
regole
Responsabilità
Metodo di studio
Ha buona interazione con i compagni e accetta di svolgere anche compiti per cui non prova
interesse.
E’ perseverante nella conduzione dei compiti e non abbandona alle prime difficoltà.
Sa organizzarsi nel lavoro e rispettare le indicazioni ricevute.
Sa organizzarsi nel lavoro e rispettare le indicazioni ricevute.
Rispetta i tempi e porta a termine le attività.
Approfondisce le informazioni con ricerche personali .
E’ in genere, attento alle attività proposte.
Interviene nel dialogo.
Ha buona interazione con i compagni.
Porta a termine le attività per cui prova interesse
Conosce le regole che sono alla base della vita scolastica.
Controlla e gestisce quasi sempre le proprie reazioni emotive.
Non sempre valuta con attenzione le conseguenze del suo operato.
Ha cura del materiale e lo condivide con i compagni
Ha buoni rapporti con i compagni, anche se spesso impone solo attività per cui prova
interesse
Non sempre applica procedimenti adeguati alle richieste del compito.
Si distrae facilmente e non sempre partecipa alle attività.
Fa fatica nel dialogo e va incoraggiato per prendere la parola.
Stabilisce rapporti di interazione solo con alcuni compagni
Si scoraggia di fronte alle difficoltà e non sempre esegue i compiti
Conosce le regole che sono alla base della vita scolastica, ma non sempre le rispetta quando
sono in contrasto con i suoi punti di vista.
Si isola e ha difficoltà a controllare le proprie reazioni emotive.
Non sempre reagisce positivamente alle critiche che gli vengono rivolte.
Manifesta spesso indifferenza verso le necessità degli altri.
E’ alterno nell’esecuzione dei compiti e non riesce a procedere in modo autonomo.
Non sempre condivide il materiale con i compagni e ne ha cura.
E’spesso litigioso e poco interessato a dare il suo apporto ad attività comuni.
Abbandona di fronte alle difficoltà e non porta a termine
Non sa organizzarsi nel lavoro, procede in maniera approssimata e confusa.
Ha poca consapevolezza dei procedimenti operativi da applicare.
Non sempre rispetta i tempi e ha spesso bisogno di essere guidato.
Necessita di stimoli e tende ad essere discontinuo e superficiale
Il voto di comportamento viene attribuito dall'intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini e
per il pagellino. Una valutazione inferiore a 6 è da considerarsi decisamente negativa e comporta
la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo come stabilito dal
Decreto Legge n.137 del 01-09-2008.
Viene attribuito con criterio di gradualità se preceduto da gravi provvedimenti disciplinari
(sospensioni, ripetuti richiami del Preside) o da numerose note sul registro, escluse “quelle
collettive” e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie.
81
INTERVENTI PER PROMUOVERE IL DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO E IL SUCCESSO
DEGLI ALLIEVI
La dispersione è un fenomeno complesso causato da un insieme di fattori che modificano o annullano il
regolare svolgimento dell’itinerario didattico di uno studente. Le cause possono essere soggettive e macrosociali, anche se lo sviluppo socio-economico resta uno dei fattori discriminanti per il manifestarsi del
fenomeno.
Al fine di prevenire la dispersione scolastica, saranno messi in atto interventi finalizzati a:
 Individuare le cause del disagio scolastico e delle difficoltà di apprendimento.

Promuovere negli allievi una graduale consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie
competenze.
 Individuare in maniera scientifica ed oggettiva attitudine e vocazione degli allievi.
 Favorire interventi finalizzati a sollecitare e sostenere la motivazione allo studio.
 Progettare percorsi formativi diversificati, per offrire a tutti uguali opportunità di apprendimento,
di crescita e maturazione personale.
 Attivare percorsi di intervento preventivo al fine di evitare che il disagio diventi patologico.
 Garantire un supporto psico-pedagogico per ragazzi” Difficili”
MODALITA’
Progettazione interventi didattici specifici e nomina dei docenti referenti;
Attività di orientamento;
Servizio di Counseling e Tutoring;
Collegamento con rappresentanti Enti extra-scolastici;
Controllo adempimento obbligo scolastico;
Organizzazione di incontri sui temi di prevenzione e informazione psico-pedagogica;
Flessibilità dei percorsi formativi;
Attivazione dei laboratori;
Raccolta e lettura dati:
a) In itinere e finali;
b) Quantitativi e qualitativi riferiti a:
1) Evasione e frequenza irregolare;
2) Bisogni di alunni e docenti;
3) Casi di rischi di insuccesso formativo.
Nella Scuola Primaria sono coinvolte tutte le classi, con l’introduzione di:
Laboratorio di Informatica;
Attività artistiche, musicali e ricreative
Nella Scuola Secondaria di I Grado, nella quota del curricolo locale sono state coinvolte tutte le classi e
sono state introdotte e/o potenziate le seguenti attività:
Informatica;
Artistiche, ricreative e musicali (musica d’insieme e progetti specifici);
Il potenziamento riguarda la Lingua Italiana e le Scienze Matematiche.
Scientifica
Lingua Francese.
Si è fatto ricorso alla quota del curricolo locale per rispondere ai bisogni del territorio e alle attese espresse
dalle famiglie.
In tutte le classi della Scuole Primaria e Secondaria di I Grado é previsto il raggruppamento flessibile degli
82
alunni in senso orizzontale e verticale, al fine di realizzare la formazione di gruppi temporanei
di studio, ricerca, creatività.
Gli alunni verranno aggregati in piccoli gruppi per livelli di competenza (attività di studi) e per
interessi (laboratori a carattere multidisciplinare).
Nella scuola primaria, l’insegnamento della lingua inglese viene impartito in tutte le classi.
Sono state individuate le seguenti forme di collegialità:
 Equipe pedagogica, che riunisce tutti i docenti dell’Istituto e progetta, realizza e verifica il piano
dell’offerta formativa e definisce il modello valutativo d’Istituto;
 Equipe pedagogica di classe, costituita da tutti i docenti che hanno un rapporto con il gruppo classe
(insegnanti di discipline obbligatorie e facoltative, insegnanti di sostegno) coordinata da un
docente. Cura la personalizzazione dei piani di studio e la loro distribuzione flessibile (a livello
mensile, settimanale, giornaliero del monte ore annuale delle lezioni, recependo i bisogni di
apprendimento degli alunni e delle famiglie;
 Equipe pedagogica di interclasse, finalizzata alla progettazione e gestione di UU. AA. disciplinari e
interdisciplinari.
ATTIVITA’ FACOLTATIVO-OPZIONALI
Scuola Primaria
Tutte le classi svolgono attività di potenziamento delle abilità strumentali di base (3 ore settimanali)
Scuola Secondaria di Primo Grado
Sono state proposte le seguenti attività facoltative - opzionali: 1 ora di approfondimento in tutte le classi della scuola
secondaria di I grado di Marina di Gioiosa e 2 ore di Musica d’insieme in tutte le classi della scuola secondaria di I
grado di Mammola.
83
ATTIVITA’ INTEGRATIVE MULTIDISCIPLINARI CURRICULARI
Nel corso del triennio 2016 - 2019 verranno attivate le seguenti attività integrative
CONTINUITA’ ED ACCOGLIENZA
La continuità e l’accoglienza scaturiscono dall’esigenza primaria di garantire il diritto del discente ad un
percorso formativo, organico e completo per prevenire tutte le difficoltà che spesso si riscontrano nel
passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Orientamento
L’attività di orientamento sin dai primi anni di scuola costituisce una parte integrante del processo
educativo e formativo; coordinato dalla docente Funzione Strumentale, si realizza in un insieme di attività
che nel corso degli anni scolastici mirano a
formare e potenziare le capacità degli alunni
affinché conoscano sé stessi, l’ambiente in cui
vivono e principalmente le offerte del territorio.
L’attività del terzo anno della Scuola Secondaria
di Primo Grado si esplica in diverse iniziative
interne ed esterne ed è rivolta, a far
comprendere ai discenti le scuole superiori, le discipline di studio i diversi indirizzi e gli sbocchi professionali
per consentire ad ognuno di potersi misurare con le proprie competenze e attitudini e per operare scelte
consapevoli e coerenti con la propria personalità
CLASSE I
RISULTATI ATTESI (obiettivi)
1. Conoscere se stessi
Rendersi conto dei cambiamenti della propria persona.
Prendere coscienza delle proprie attitudini e interessi.
Saper valutare la propria personalità
2. Conoscere il mondo della scuola e del lavoro
Riflettere sull'importanza dell'istruzione.
Saper distinguere i diversi indirizzi scolastici.
Conoscere mestieri e professioni
3. Riflettere sulle scelte future
MODALITA' OPERATIVE (metodologie)
• Discussioni guidate
• Somministrazioni di questionari
• Lettura di brani antologici
• Visione e lettura di pubblicazioni specifiche
• Lavori individuali e di gruppo
CONTENUTI
• La dimensione fisica, psichica e sociale del ragazzo
• La scuola e il territorio
• Professioni e mestieri
STRUMENTI E RISORSE
• Libri di testo e della biblioteca scolastica
• Documenti specifici
• Questionari
• Audiovisivi
• Uscite didattiche sul territorio
PRODOTTI
Documentazione del lavoro svolto
Grafici e tabelle di sintesi
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte
84
CLASSE II
RISULTATI ATTESI (obiettivi)
1. Avviare alla conoscenza di sé
Percepire il sé fisico sentimentale e sociale.
2. Avviare all'autovalutazione:
Riflettere sulla propria persona, sulle proprie
attitudini, sui propri interessi e sul rendimento
scolastico.
3. Avviare alla capacità di scelta
Conoscere mestieri, professioni
Comprendere l'importanza dell'istruzione
MODALITA'OPERATIVE (metodologie)
Discussioni guidate
Somministrazione di questionari
Lettura di brani antologici
Lavori individuali e di gruppo
CONTENUTI
Il ragazzo in famiglia
Il ragazzo in classe
Il ragazzo a scuola
Il ragazzo e lo sport
Il ragazzo e il tempo libero
Mestieri e professioni
STRUMENTI E RISORSE
Libri di testo e della biblioteca scolastica
Questionari
Audiovisivi
PRODOTTI
Documentazione del lavoro svolto
Grafici e tabelle di sintesi
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte
VERIFICA COMPLESSIVA DELL'EFFICACIA
PROGETTO
Interesse per le attività
Competenze cognitive ed operative
Capacità di applicare le conoscenze acquisite
Difficoltà incontrate
DEL
85
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Obiettivo
Aiutare gli alunni ad un comportamento responsabile per la salvaguardia del territorio
CLASSEculturali
III
naturale. Conoscere e interiorizzare aspetti
specifici e socio-economici del
nostro ambiente.
RISULTATI ATTESI (Obiettivi) RISULTATI ATTESI (obiettivi)
Conoscere
i diversi indirizzi
scolastici per la salvaguardia del
 Aiutare gli alunni1.ad
un comportamento
responsabile
Confrontare
l'ordinamento
scolastico
italiano
con
quelli di alcuni Paesi dell'UE.
territorio naturale.
Valutare l'offerta formativa del territorio.
 Conoscere aspetti culturali specifici del nostro ambiente.
 Conoscere e interiorizzare
aspetti ilsocio-economici
del nostro ambiente.
2. Conoscere
mondo del lavoro
o Conoscere terminologie specifiche
MODALITA' OPERATIVE (Metodologia).
o Conoscere diritti e doveri del lavoratore
Il lavoro interesserà la scuola nella sua interezza e, su determinate piste, classi specifiche.
o Conoscere le offerte del territorio
Prevede diverse fasi operative:
Uscite per indagini dirette sul territorio.
3. Definire le proprie scelte e aspirazioni
Incontri con esperti
Valutare criticamente scuola e lavoro
Raccolta di testimonianze Essere
di operatori
dei settori
interessati
consapevole
delle
proprie scelte
CONTENUTI
MODALITA' OPERATIVE (metodologie)
Ecologia, Giornata del verde
Discussioni guidate
Visite guidate a Mammola e a qualche centro vicino su ambiti particolari
Somministrazione di questionari
Lettura di brani e documenti specifici
STRUMENTI E RISORSE
Lavori
individuali
e di gruppoecc.), riviste e pubblicazioni,
Libri, archivi (comune, comunità
montana,
parrocchia,
prodotti da enti locali, macchina fotografica, cinepresa, interviste, questionari, ecc.
CONTENUTI
•
L'ordinamento
scolastico
italiano ed europeo
PRODOTTI
•
Il
lavoro
e
l'economia
delcartelloni,
territorio manufatti specifici, ecc.
Produzione di opuscoli, fotografie, diapositive, grafici,
• La disoccupazione e i giovani
STRUMENTI E RISORSE
DISCIPLINE COINVOLTE
• Libri di testo e della biblioteca scolastica
Tutte
• Documenti
specifici
VERIFICA COMPLESSIVA DELL'EFFICACIA
DEL PROGETTO
•
Questionari
Interesse per le attività.
• Audiovisivi
Competenze cognitive ed operative.
• Incontro con esperti
Capacità di applicare le conoscenze
acquisite.
• Uscite
didattiche sul territorio
Difficoltà incontrate.
PRODOTTI
• Documentazione del lavoro svolto
• Grafici e tabelle di sintesi
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte
86
EDUCAZIONE ALIMENTARE
OBIETTIVO
Far acquisire agli allievi piena consapevolezza dell’importanza di una sana alimentazione
per l’equilibrio biopsichico nella crescita e per la prevenzione delle malattie da adulti.
RISULTATI ATTESI
Stabilire un rapporto positivo con il cibo e maturare spirito critico di fronte ai messaggi
pubblicitari.
Far maturare negli alunni un comportamento responsabile e consapevole a tavola e nelle
occasioni di vita quotidiana con gli amici.
MODALITA’ OPERATIVE
Somministrazioni di contenuti teorici.
Non eccedere nel consumo di bevande e alimenti prelevabili dai distributori automatici che
dovranno restare non operativi dalle 11,00 alle 15,00.
Momento fondamentale è la mensa scolastica. L’ora di mensa ed il pasto dei docenti e del
personale non devono essere intesi come il godimento di un diritto (la cosiddetta pausa
pranzo) ma come prestazione di lavoro fortemente connotata in termini educativi e
didattici oltre che di assistenza, di conseguenza deve essere condivisa in completa
interazione con gli alunni.
STRUMENTI E RISORSE
Libri, CD multimediali, etichette di prodotti Alimentari vari – posaterie-.
Interazioni con i genitori per stabilire una filiera di continuità casa scuola.
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte.
DOCENTI COINVOLTI
Tutti, in particolare quelli in servizio di assistenza mensa.
VERIFICA
Osservazioni sistematiche nell’acquisizione dei contenuti teorici e soprattutto nei
comportamenti pratici.
87
EDUCAZIONE ALLA LETTURA
Obiettivo:
Comunicare e diffondere, in un’età decisiva per lo sviluppo dei gusti e delle abitudini future, il
piacere della lettura.
FINALITA' GENERALE
Promuovere la lettura avvicinando gli alunni al mondo del libro, al mondo in esso presente e ai
relativi autori.
RISULTATI ATTESI (Obiettivi)
Conoscere autori rappresentativi della nostra zona.
Conoscere ed interiorizzare periodi storici di questo secolo della nostra realtà locale.
Disponibilità psicologica alla lettura, alla concentrazione, ad una lettura espressiva e alla
scoperta della costruzione di testi.
Leggere autori, film, un quadro, una scultura, una fotografia.
MODALITA' OPERATIVE (Metodologie)
Lettura individuale e collettiva di testi.
Colloqui con autori.
Ricerche ed interviste.
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte
88
SICUREZZA
OBIETTIVO:
Far conoscere ai docenti e agli alunni le procedure di sicurezza e i piani di evacuazione.
Conoscenza dell'ambiente scolastico.
Individuazione dei fattori di rischio all'interno della scuola e nel territorio.
Piano di evacuazione: I II fase con preavviso; III fase senza preavviso.
Pronto soccorso.
RISULTATI ATTESI (Obiettivi)
Cogliere i comportamenti personali in caso di rischio.
Conoscere i diritti e i doveri finalizzati alla tutela della salute.
Conoscere le sequenze per un'ordinata evacuazione in caso di emergenza.
Conoscere le norme di primo soccorso in caso di infortunio.
STRUMENTI E RISORSE
Piano di evacuazione.
Lettura di riviste e quotidiani.
Audiovisivi.
PRODOTTI
Cartelloni
Questionari
Diagrammi
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte.
VERIFICA COMPLESSIVA DELL'EFFICACIA DEL PROGETTO
Interesse per le attività.
Competenze cognitive ed operative.
Capacità di applicare le conoscenze acquisite.
Difficoltà incontrate
89
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
OBIETTIVO:
 Conoscere i diritti e i doveri finalizzati alla tutela della salute. Acquisire corrette abitudini
igieniche e consapevolezza dei problemi sanitari e sociali. Conoscere le norme di pronto
soccorso.
RISULTATI ATTESI (Obiettivi)
 Conoscere i diritti e i doveri finalizzati alla tutela della salute.
 Acquisire corrette abitudini igieniche.
 Acquisire consapevolezza dei problemi sanitari e sociali.
 Conoscere le norme di pronto soccorso.
MODALITA' OPERATIVE (Metodologie)
Interviste, relazioni, incontri con esperti (dentista, ematologo, diabetologo, ortopedico).
Uso di audiovisivi.
Conversazioni guidate
STRUMENTI E RISORSE
Lavori individuali e di gruppo.
Dibattiti guidati.
Letture di riviste scientifiche.
Sussidi audiovisivi.
PRODOTTI
Grafici.
Schede di controllo.
Questionari.
Documenti finali: L'ABC della salute.
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte
VERIFICA COMPLESSIVA DELL'EFFICACIA DEL PROGETTO
Interesse per le attività.
Competenze cognitive ed operative.
Capacità di applicare le conoscenze acquisite.
Difficoltà incontrate.
90
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ E ALLA SOLIDARIETÀ
Obiettivo:
Acquisire consapevolezza del valore della legalità e aprirsi al confronto con l’alterità, intesa
come problema ma anche come risorse e valore.
RISULTATI ATTESI (Obiettivi)
Interiorizzare il rispetto per le persone, per l'ambiente, per le regole della
convivenza civile e rafforzare il senso di responsabilità personale.
Essere disponibili al cambiamento, nella consapevolezza che ognuno può portare il
proprio contributo al vivere civile.
Prendere coscienza dell'importanza delle istituzioni.
Saper intervenire nei dibattiti in modo pertinente e personale.
MODALITA' OPERATIVE (Metodologie)
Discussioni guidate.
Incontro con esperti.
Lettura di brani e documenti specifici.
Partecipazione e corresponsabilità alle attività programmate dalla scuola.
CONTENUTI
Vivere bene a scuola e nella società
Essere cittadino nel proprio paese e cittadini del mondo
STRUMENTI E RISORSE
Sussidi audiovisivi
Libri di testo e di documenti specifici
Presenza di esperti
Sussidi e strumenti vari
PRODOTTI
Documenti del lavoro svolto
Quadri di sintesi
DISCIPLINE COINVOLTE
Tutte
91
EDUCAZIONE STRADALE
RISULTATI ATTESI (Obiettivi)
Acquisire consapevolezza che la strada è un bene comune da rispettare;
Conoscere le principali norme del codice della strada;
Acquisire comportamenti coscienti e responsabili;
Conoscere le norme essenziali del primo soccorso;
MODALITA' OPERATIVE (Metodologia)
Attraverso la lettura e l'illustrazione delle norme più significative del codice della strada, gli allievi
saranno guidati all'acquisizione di comportamenti corretti, sia come pedoni, sia come motociclisti.
Saranno effettuate prove pratiche per le via di Mammola.
STRUMENTI E RISORSE
Materiale illustrativo;
Videocassette;
Esperti.
PRODOTTI
Cartellone illustrativo;
DISCIPLINE COINVOLTE
Scienze matematiche;
Tecnologia.
VERIFICA
Attraverso questionari, prove individuali e di gruppo, sarà accertato il conseguimento degli obiettivi
prefissati
92
FIGURE SENSIBILI
Il Dirigente Scolastico ha nominato nel Collegio dei docenti dell’8 settembre 2015, delibera n.10, Figure
sensibili, nei plessi scolastici dove prestano servizio, i sotto indicati docenti:
PLESSO
Scuola dell’Infanzia Capoluogo
Marina di Gioiosa Ionica
Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
Possessione Marina di Gioiosa Ionica
Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
Spilinga Marina di Gioiosa Ionica
Scuola Primaria Capoluogo Marina di
Gioiosa Ionica
Scuola Secondaria I Grado
“Brugnano” Marina di Gioiosa Ionica
Scuola dell’Infanzia Mammola
Scuola Primaria Mammola
Scuola Secondaria I Grado
Mammola
ADDETTI PRIMO SOCCORSO
ADDETTI ANTINCENDIO
Mercuri Silvana
Lo Presti Antonia
Taverniti Rosa Alba
Englen Rita Fortunata
Aquino Maria
Ierinò Ornella
Pugliese M.Rosa
Pasquino Daniela
Raspa Damiano
Taliano Rosetta
Sidoti Adele Alberta
Belcastro Vincenzo
Tassone Rosanna
Vinci Elio Francesco
Fragomeni Margherita
Cuzzola Irene
Falcone Ines
Sgambelluri Antonio
In seguito a regolare bando interno e nel rispetto della normativa vigente in materia di
sicurezza, il Dirigente Scolastico ha nominato RSPP ( Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione ) per tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo il prof. Antonio
Sgambelluri, in possesso dei titoli professionali necessari all’espletamento di tale incarico.
La componente RSU della Scuola ha, inoltre, designato come RLS l’insegnante Marando Maria Teresa
Nella Scuola primaria e Secondaria di Primo Grado sono stati individuati:
- 2 ragazzi apri- fila, con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta.
- 2 ragazzi con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare l’aula e a raggiungere il punto di raccolta.
- 2 ragazzi serra-fila, con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta.
93
Uscite - Visite - Viaggi d’Istruzione
I Consigli di classe e interclasse per arricchire le attività di studio programmano diverse attività integrative:
spettacoli teatrali in italiano, inglese e francese, concerti musicali nei periodi delle festività, visite guidate a
mostre, musei e aziende, attività sportive, viaggi di istruzioni.
Le attività su esposte permettono ad ogni discente e a tutti coloro che vi
partecipano di esternare, abilità, capacità e attitudini che spesso rimangono o
nascoste o incontrano difficoltà ad emergere.
Sia le visite guidate sia i viaggi di istruzione costituiscono uno dei migliori
strumenti di conoscenza e di crescita culturale e psicologica in quanto
permettono a tutti di allargare i propri orizzonti culturali, inoltre, concorrono a
superare alcune situazioni di disagio e a rendere consapevole i discenti che
esistono realtà diverse da quelle in cui sono abituati a vivere.
Dal punto di vista organizzativo, vista l’esiguità dei ragazzi, vengono coinvolte
tutte le classi e prese in considerazione: l’età degli educandi, l’ordine di scuola, gli obiettivi curriculari, il
coinvolgimento e l’approvazione dei genitori.
Prima della loro attuazione pratica devono obbligatoriamente essere sottoposti all’approvazione del
Collegio dei docenti e del Consiglio D’Istituto.
PROSPETTO USCITE DIDATTICHE- VISITE GUIDATEVIAGGI D’ISTRUZIONE
TIPOLOGIA
EVENTO
USCITA
DIDATTICA
DATA
17 Novembre
2015
ORDINE
SCUOLA/PLESSO
SCUOLA SECONDARIA
MAMMOLA
DESTINAZIONE
CLASSI
Reggio Calabria
Teatro
“Lo Schiaccianoci”
OLEIFICIO ORO VERDE
C/DA CARRI
TUTTE LE CLASSI
USCITA
DIDATTICA
25 Novembre
2015
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
+SPILINGA
USCITA
DIDATTICA
26 Novembre
2015
SCUOLA SECONDARIA
MAMMOLA
Locri
Teatro in
Lingua Inglese
“The Blues Brothers”
OLEIFICIO IERACI
TUTTE LE CLASSI
USCITA
DIDATTICA
21 Dicembre
2015
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
VISITA
GUIDATA
18/22 Gennaio
2016
SCUOLA SECONDARIA MARINA
2A+B+C
3A+B+C
SCUOLA PRIMARIA RODINO’,
POSSESSIONE e SPILINGA
Sila-Fallistro-Nave Sila
S. Giovanni F.
Centro Storico
Abb. Florense
Teatro Gioiosa
Spett. Pinocchio
DA DEFINIRE
USCITA
DIDATTICA
28 Gennaio 2016
23 Febbraio 2016
SCUOLA PRIMARIA SPILINGA
Mondadori Gru
4A+4B+4C+
3A+3B+3C+3E
(POSSESSIONE
TUTTE LE CLASSI)
2E+3E
USCITA
DIDATTICA
USCITA
DIDATTICA
VISITA
GUIDATA
4 Marzo 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
MONDADORI GRU
5B
8 Marzo 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
Pizzo – Castello
Piedigrotta-Chiesa
Grazie
4A+4C
4A+4C+3E
3A+3B+3C
94
Soriano- Monardo
Cioccolato
Mondadori- Gru
3A+3B+3C
USCITA
DIDATTICA
11 Marzo 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
VISITA
GUIDATA
15 Marzo 2016
SCUOLA PRIMARIA
RODINO’+SPILINGA
Reggio C.
Planetario
Ore 9.30
+Museo
Ore 15.00
5A+5B+5E
TRE TURNI
15.10
15.30
15.50
VISITA
GUIDATA
9 Marzo 2016
SCUOLA SECONDARIA MARINA
Serra San Bruno
Centro Storico-ChieseCertosa
1A+B+C
Simbario
Parco Preistoria
USCITA
DIDATTICA
Marzo
DAL 22 AL 27
SCUOLA PRIMARIA RODINO’+
POSSESSIONE +SPILINGA
Gioiosa J. Naniglio
4B
3D+4D+5D
4E
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
Aprile 2016
SCUOLA PRIMARIA
RODINO’+SPILINGA
5A+5B
5E
5 Aprile 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
Casignana Villa
Romana
+ Saor Gioiosa J.
Reggio C.
Planetario
Ore 10.45
+
Museo
Ore 15.00
Mongiana
Ferriere+Parco
2 TURNI
15.30
15.50
VISITA
GUIDATA
VISITA
GUIDATA
VISITA
GUIDATA
VISITA
GUIDATA
VISITA
GUIDATA
4 Aprile 2016
SCUOLA SECONDARIA MARINA
13 Aprile 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
19 Aprile 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’+
SPILINGA
SCUOLA PRIMARIA
RODINO’+SPILINGA
26 Aprile 2016
DA DEFINIRE
USCITA
DIDATTICA
5 Aprile 2016
SCUOLA PRIMARIA MAMMOLA
VISITA
GUIDATA
Aprile 2016
Sec. Meta’
SCUOLA SECONDARIA
MAMMOLA
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
Dal 26 al Aprile 30
2016
SCUOLA SECONDARIA
MAMMOLA
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
Dal 20 al 30 Aprile
2016
SCUOLA PRIMARIA MAMMOLA
DA DEFINIRE
VISITA
Maggio 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
Nardodipace
Megaliti
Bagnara
Fatt. Caratozzolo
Simbario
Mondo Della Preistoria
Monasterace
Museo
Parco Archeol.
Faro Puntastilo
Gioiosa J.
Palazzo Amaduri
Centro Storico
Serra San Bruno
Centro-Chiese-Certosa
Soriano-San DomenicoDolci-Vimini
Bivongi
Monasterace
Territorio
Catanzaro
Parco Biodiversita’
+
Musmi
Cosenza
4A+4C
1A+B+C
2A+2B
3A+3B+3C
3E
4B
4E
TUTTE LE CLASSI
2 A+B
3 A+B
1 A+B
TUTTE LE CLASSI
5 A /B/E
95
GUIDATA
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
Sede Gazzetta Del Sud
Citta’ Dei Ragazzi
Dal 2 al 10
Maggio 2016
SCUOLA SECONDARIA
MAMMOLA
Sersale Valli Cupe
Planetario
Porta Del Parco
2/10
CLASSI PRIME
DA DEFINIRE
Dal 10 al 20
Maggio
USCITA
DIDATTICA
Maggio 2016
SCUOLA SECONDARIA MARINA
Roccella J.
Coop. Felice Da Matti
Dal 2 al 7 Maggio
2016
SCUOLA SECONDARIA MARINA
2A+B+C
3A+B+C
DA DEFINIRE
USCITA
DIDATTICA
3 Maggio 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’ +
SPILINGA
Sersale
Territorio
Petrona’
Canyon
Locri Museo
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
11 Maggio 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
+POSSESSIONE+SPILINGA
Cz
San Floro
Nido Di Seta
4B
3D+4D+5D
3E+4E
24 Maggio 2016
SCUOLA PRIMARIA RODINO’
+POSSESSIONE+SPILINGA
Reggio Calabria
Catona
Sport Village
4B
TUTTO
POSSESSIONE
TUTTO SPILINGA
10 Giugno 2016
INFANZIA CAPOLUOGO +
POSSESSIONE+ SPILINGA
Caulonia
Agriturismo Gagliardi
4/5 ANNI
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
10/20
CLASSI SECONDE
/TERZE
2A+B+C
3A+B+C
4A+4C
5E
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
DA DEFINIRE
VISITA
GUIDATA
DA DEFINIRE
PROPOSTE VIAGGI D’ISTRUZIONE SECONDARIA 1° G. MARINA DI GIOIOSA JONICA + MAMMOLA
DATA
SCUOLA
DESTINAZIONE
CLASSI
Dal 2 al 5 Maggio
2016
SCUOLA SECONDARIA MARINA
DI GIOIOSA JONICA
Umbria
1 A/B/C
Lago Trasimeno
Castiglione Del
Lago(Hotel)
Isola Maggiore
Assisi
Perugia(Casa
Cioccolato)
Spello-Gubbio
Spoleto Cascia
Cascata Delle Marmore
Dal 18 al 23 Aprile
2016
SCUOLA SECONDARIA MARINA
DI GIOIOSA JONICA
Marche-Emilia
Romagna
Rimini(Hotel)
2 A+B+C
2 A+B+C
Recanati
96
Loreto
San Marino
Ravenna
Mirabilandia
San Mauro Di Romagna
Gradara
Ferrara
Grotte Di Frasassi
Fine Aprile/
Prima Decade
Maggio
SCUOLA SECONDARIA
MAMMOLA
Marche
2 A+B
(Stesso Itinerario
Marina)
Oppure
Sicilia
Palermo-Catania
Fine Aprile/
Prima Decade
Maggio
SCUOLA SECONDARIA
MAMMOLA
Marche
3 A+B
(Stesso Itinerario
Marina)
Oppure
Sicilia
Palermo-Catania
97
AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
La scuola promuove l’ampliamento dell’offerta formativa triennale per mezzo dei seguenti
progetti curriculari ed extracurriculari:
Scuola dell’Infanzia
Progetti curriculari
1) Momenti di festa
Finalità: conoscere l'ambiente culturale e le sue tradizioni favorendo la nascita di un sentimento di
appartenenza ad una comunità che susciti disponibilità a partecipare e a condividere.
2) Un mondo a colori
Finalità: il progetto intende stimolare la fantasia, l'immaginazione e la creatività attraverso la conoscenza
dei colori fondamentali e successivamente della scoperta dei colori derivati e delle gradazioni cromatiche.
3) Conosciamo le fiabe
Finalità: stimolare la curiosità e il desiderio di ricercare, scoprire, conoscere, sviluppare e sperimentare
diversi linguaggi per comunicare stati d'animo, emozioni e sentimenti.
Progetti extracurriculari
a.
Progetto di educazione psicomotoria: "Giochiamo con il corpo"
Finalità: il progetto si propone di sollecitare la conoscenza di sé per favorire un' evoluzione motoria,
affettiva e psicologica attraverso il piacere dell'agire e di trasformare in modo personale l'ambiente e i
materiali a sua disposizione.
b.
Progetto di educazione alle emozioni: "Scatola delle emozioni"
Finalità: favorire la competenza emotiva dei bambini per aiutarli a decentrarsi, riconoscendo le "ragioni"
dell' altro.
Scuola Primaria
 Progetto extracurriculare "Imparare in...allegria"
(recupero e consolidamento linguistico e logico/matematico)
Finalità: sviluppare e consolidare le competenze linguistiche e logico-matematiche.
 Progetto extracurriculare "Crea... attivAmente"
(valorizzazione dei diversi linguaggi espressivi)
Finalità: sviluppare e potenziare la capacità di esprimersi e di comunicare in modo creativo e personale,
attraverso l'integrazione dei vari linguaggi.
98
 Progetto extracurriculare “Musica, musica, musica”
Finalità: promuovere e potenziare le competenze nella pratica e nella cultura musicale.
 Progetto extracurriculare “Corpo in movimento”
Finalità: contribuire attraverso un’adeguata educazione al movimento alla formazione integrale della
persona e di arricchire il patrimonio motorio e culturale degli alunni
 Progetto extracurriculare “Giornalino scolastico”
Finalità: potenziare le capacità di osservazione e di analisi della realtà circostante degli alunni e di
sensibilizzare il loro spirito critico basato sulla tolleranza e sul dialogo. Motivare e stimolare gli alunni alla
scrittura
 Progetto extracurriculare lettura
Finalità: promuovere itinerari e strategie atti a suscitare curiosità e amore per il libro e far emergere il
bisogno e il piacere della lettura. Avvicinare gli alunni ai libri per condurli ad una lettura spontanea e
divertente, e alla consapevolezza della sua funzione formativa, volta all’arricchimento del pensiero e allo
sviluppo delle potenzialità espressive.
 Progetto extracurriculare “Giochi logici linguistico matematici”
Finalità: sviluppare abilità cognitive, creative e logico – linguistiche nei processi di pensiero.
 Progetto extracurriculare “Apprendo con il digitale”
Finalità: diffondere conoscenze scientifiche di base per la comprensione di processi e per sviluppare il
pensiero computazionale, le competenze logiche e la capacità di risolvere problemi in modo creativo ed
efficiente.
 Progetto extracurriculare “Laboratorio teatrale”
Finalità: promuovere lo sviluppo della capacità "metarappresentativa", attraverso l'uso del linguaggio
teatrale complesso e pluridisciplinare: corpo, movimento, suono, ritmo, gesto, parola e immagine.
Scuola Sec. di primo grado “P. Brugnano”
Progetti extracurricolari
 Progetto Psicomotricità, Musica e Canto “Connubio Magico” (alunni di tutte le classi)
Finalità:
- stimolare e sostenere l'esercizio personale diretto, avviando anche alla musica d’insieme;
- stabilire relazioni positive con adulti e compagni;
- esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti;
- differenziare i vari modi di muoversi e camminare;
- sviluppare la sensibilità musicale;
- saper esprimere la creatività.
 Progetto Ambiente “Macchia Mediterranea” (alunni di tutte le classi)
Finalità:
- curare ed abbellire spazi esterni della scuola.
 Progetto Arte: “Murales” (alunni di tutte le classi)
Finalità:
- curare ed abbellire le pareti interne della scuola.
99
 Progetto Musica e Canto “Crescendo …con la musica” (alunni di tutte le classi)
Finalità:
- Condividere esperienze sonore ed inventare, riprodurre e imitare suoni o ritmi sia a livello corale che
individuale;
- Formare un coro all’interno della scuola.
 Teatro in Vernacolo “Vernacoliamo in Italia” (alunni di tutte le classi)
Finalità:
- Drammatizzare opere teatrali nei vari dialetti Italiani, dando precedenza a quello calabrese, al fine di
riscoprire analogie e differenze dei dialetti con la lingua Italiana;
- Esaltare la creatività e lo spirito artistico;
- Creare un gruppo teatro.
 Progetto Tradizioni, Usi e Costumi “Gioiosanella” (alunni di tutte le classi)
Finalità:
- Conoscere il territorio e le sue risorse naturali, alimentari ed economiche;
- Favorire la dieta mediterranea;
- Far conoscere l’importanza dei prodotti del luogo per una corretta alimentazione e le conserve
alimentari della nonna.
 Progetto Recupero Lingua Italiana (alunni di tutte le classi)
Finalità:
- Recuperare e potenziare le abilità nell’uso della lingua italiana.
Scuola Secondaria di I Grado Mammola
 Progetto curriculare “Sentimenti e paure in versi”
Descrizione: il percorso progettuale prevede la ricerca attraverso la rete di testi poetici in italiano, inglese e
francese, su argomenti vari fissati preventivamente ogni mese (legalità; solidarietà; amicizia; amore; affetti
familiari; religione; guerra e pace; accoglienza).
Finalità:
1. Promuovere le competenze sociali e civiche.
2. Lavorare in collaborazione e con partecipazione.
3. Sensibilizzare alla legalità e all’affettività.
4. Comunicare in lingua madre e in lingua straniera.
 Progetto curriculare “Usi e costumi”
Descrizione: il progetto prevede la ricerca attraverso la rete dei principali usi, costumi e tradizioni della
nostra terra, messi a confronto con quelli di altri territori (altre regioni, altre nazioni, altri continenti).
Finalità:
1. Promuovere le competenze digitali.
2. Accrescere la consapevolezza e l’espressione culturale.
3. Comunicare nella lingua madre.
 Progetto curriculare “Matematica in gioco”
Descrizione: scopo del progetto è approfondire, divertendosi, le conoscenze nel campo della risoluzione di
problemi logici, per poter partecipare consapevolmente ai vari giochi matematici organizzati in ambito
scolastico sul territorio (Olimpiadi dei giochi logici linguistici matematici di GioiaMathesis, Campionati
internazionali di giochi matematici di centro Pristem-Università Bocconi, Giochi matematici del
Mediterraneo di AIPM-Università di Palermo). Gli “allenamenti” per i giochi matematici si svolgono on line
sul sito www.campigotto.it nell’ambito del progetto “Phi Quadro”.
Finalità:
1. Migliorare le competenze in matematica.
100
 Progetto curriculare “Gioco degli scacchi”
Finalità
Insegnare il rispetto delle regole e degli avversari di gioco.
Motivare alla corretta competizione e suscitare nuovi interessi.
Favorire l’acquisizione di un adeguato pensiero logico-deduttivo;
Migliorare le capacità di osservazione, di logica e di strategia;
Sviluppare il senso di responsabilità;
Accrescere la fiducia in sé;
Migliorare il grado di autonomia.
 Progetto extracurriculare “Giornalisti in erba… tra i banchi di scuola”
Finalita’
Contribuire alla formazione di cittadini informati, responsabili e capaci di pensiero critico e propositivo;
lettori attenti alla realtà scolastica e territoriale circostante in continuo dialogo con il territorio, capaci di
orientarsi nella complessità del presente e nella comprensione di alcuni problemi fondamentali del mondo
contemporaneo;
Attuare modalità di apprendimento flessibili sotto il profilo culturale e educativo che colleghino la
formazione in aula e le conoscenze pregresse con l’esperienza pratica;
Promuovere l’uso di conoscenze e abilità utili a padroneggiare in modo corretto diversi tipi di linguaggio in
modo creativo e collaborativo, con particolare attenzione alle tecnologie informatiche e alle nuove
possibilità offerte dal web;
Dare voce alle esigenze dei ragazzi e al loro pensiero ascoltandone le attese.
 Progetto extracurriculare “Recupero CLIL (Matematica - Scienze – Inglese)”
Finalità
Sviluppare, acquisire e migliorare le competenze necessarie per accrescere conoscenze e abilità in
matematica, scienze e inglese;
Colmare le lacune di base;
Migliorare le capacità di osservazione;
Favorire l’acquisizione di un adeguato metodo di studio;
Sviluppare il senso di responsabilità;
Accrescere la fiducia in sé e migliorare il grado di autonomia;
Motivare allo studio e suscitare nuovi interessi.
 Progetto extracurriculare biennale (classi II e III) “Giusti tra le Nazioni”
Finalità
Promuovere la conoscenza dei Non-Ebrei italiani e stranieri che con coraggio hanno agito in modo eroico
per salvare la vita di moltissimi ebrei dal genocidio nazista della Shoah.
Favorire la meditazione e la riflessione su come molti uomini tra cui Giovanni Perlasca, Carlo Angela, Oscar
Schindler, e Anton Schmid abbiano lottato contro la barbarie nazista e tedesca.
Far conoscere e trasmettere come, anche durante le fasi storiche, dominate da atrocità ineffabili, il “Bene”,
pur con molta fatica, riesca a dominare ogni forma di disumanità.
 Progetto extracurriculare (classi I) “Recupero CLIL Italiano-Inglese”
Finalità
Due lingue a confronto per comunicare e per il futuro successo professionale
 Progetto didattico “Il libro e la rete”
Descrizione: il progetto prevede la pratica didattica quotidiana di uso della rete per la promozione delle
competenze digitali (competenza chiave delle Indicazioni Nazionali). Si vuole così integrare le nozioni
apprese per mezzo dei libri cartacei con l’informazione aggiornata offerta dalla rete. Molti testi adottati dai
Consigli di Classe/Interclasse hanno un’espansione digitale fruibile on line.
Finalità:
1. Promuovere le competenze digitali.
101
2. Imparare ad imparare (competenza chiave di cittadinanza).
3. Attualizzare i problemi (in tempo reale).
 Progetto (gestione) “Registro Elettronico”
Descrizione: uso quotidiano del Registro Elettronico on line per la registrazione delle attività didattiche e
delle presenze in classe.
Finalità:
1. Registrare le informazioni relative allo svolgimento delle attività didattiche e delle presenze degli alunni
in classe, quotidianamente e in tempo reale.
2. Informare telematicamente i genitori per renderli partecipi dell’andamento didattico e disciplinare dei
propri figli.
3. Accedere al diario delle lezioni e dei compiti assegnati a casa.
4. Accedere alla valutazione periodica degli apprendimenti.
 Progetto sperimentale “Virtualmente in prima classe”
Descrizione: il progetto prevede la costruzione e la fruizione di una classe virtuale ovvero uno spazio in
rete, in cui gestire lezioni video, diario delle lezioni, blog, community, materiali didattici in condivisione,
repository dei lavori svolti dagli alunni, bacheca della classe virtuale, ecc…
Il progetto sarà avviato in via sperimentale per le classi prime della scuola secondaria, adottando diverse
metodologie, in particolare attività laboratoriali e in flipped classroom.
Finalità:
1. Promuovere le competenze digitali;
2. Educare alla condivisione;
3. Migliorare il metodo di studio (imparare ad imparare)
Nell’ambito degli interventi di arricchimento dell’offerta formativa occorre menzionare il servizio di
ISTRUZIONE DOMICILIARE che consta di
una serie di iniziative volte a garantire il diritto
all'istruzione per quegli studenti che siano impossibilitati a frequentare la scuola per un periodo superiore
a 30 giorni, a causa della malattia o in quanto sottoposti a cicli di cura periodici, nonché ad assicurare un
102
sereno reinserimento dell'alunno nella classe di appartenenza. Il servizio di istruzione domiciliare
costituisce una concreta e reale possibilità di ampliamento dell’offerta formativa che coniuga il progetto
educativo con quello terapeutico e sarà attivato in caso di necessità.
Azioni di innovatività scolastica
XXV Olimpiade dei giochi logici linguistici matematici
Il Collegio dei docenti, al fine di arricchire il Piano
dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2015/2016,
ha deliberato di aderire alla XXV Olimpiade dei giochi
logici
matematici
organizzata
da
GIOIAMATHESIS (Ente accreditato dal MIUR per
la valorizzazione delle eccellenze) in collaborazione con il Politecnico di Bari, il cui scopo è quello di
promuovere iniziative finalizzate al miglioramento dell’insegnamento delle discipline scientifiche, in
particolare della matematica. Si tratta di gare a più livelli (gara di selezione e gara finale) aperte a studenti
dai cinque ai diciotto anni, finalizzate all’apprendimento/insegnamento della matematica al passo con i
tempi, in diverse lingue.
Il comitato organizzativo dell’Ente ha designato, fin dallo scorso anno scolastico, l’Istituto Comprensivo di
Marina di Gioiosa Jonica/Mammola SCUOLA POLO in Calabria, cioè sede regionale dei giochi presso cui
saranno ospitate tutte le scuole della Calabria per lo svolgimento della gara finale programmata fra fine
aprile ed inizio maggio 2016.
I GIOCHI MATEMATICI DEL MEDITERRANEO 2016
Sono banditi dall’Accademia Italiana per la Promozione della Matematica, col Patrocinio dell’Università
degli Studi di Palermo e del Dipartimento di Matematica e Informatica
dell’Università degli Studi di Palermo.
Partecipano ai Giochi Matematici:
Scuola Secondaria di I° Brugnano: 1A 1B, 2B 2C, 3A, 3B, 3C
Scuola Secondaria di I° Mammola: tutte le classi
Scuola Primaria Capoluogo Marina di G.Jonica: classi 3A 3B 3C, 4A, 4C,
5A 5C
Scuola Primaria Spilinga Marina di G.Jonica: classi 3E, 4E, 5E
Scuola Primaria Mammola: classi 3A, 4A, 5A
I GMM2016 hanno l’obiettivo di favorire il confronto tra allievi di diverse scuole, gareggiando con lealtà
nello spirito della sana competizione sportiva al fine di sviluppare atteggiamenti positivi verso lo studio
della matematica Essi offrono, perciò, l’ opportunità di partecipazione, integrazione e valorizzazione delle
eccellenze.
PROGETTO MATCOS
Coinvolge le classi IIIA e IVC della scuola primaria del plesso Capoluogo
di Marina di Gioiosa Ionica. Si tratta di un percorso matematicodidattico, con il supporto delle tecnologie informatiche. Grazie alla
docente curriculare, appositamente formata, l’Istituto partecipa al
Progetto Pluriennale “Matematica e Computer“ e, più
specificatamente, utilizzando, nel laboratorio informatico e con la Lim, in classe, i software INFA 1.1, INFA
103
2.1 e MATCOS 3.0, grazie ai quali gli alunni acquisiscono il linguaggio proprio della matematica “ giocando”.
Il sopraindicato Progetto è stato indetto dal CIRD-UNICAL Dipartimento di Matematica di Cosenza.
Campionati Internazionali di Giochi Matematici
Gli alunni della Scuola
Secondaria
I
grado
dell’Istituto Comprensivo di
Marina di Gioiosa Ionica –
Mammola partecipano, da
alcuni anni, conseguendo ottimi risultati, ai Campionati Internazionali di Giochi
Matematici, organizzati dal Centro PRISTEM dell’ Università BOCCONI di Milano.
Si tratta di gare matematiche internazionali articolate in più fasi (semifinali
provinciali, finale nazionale e finale internazionale) dedicate agli studenti a partire
dalla scuola secondaria di I grado e senza limite di età. Per affrontarle, non è
necessaria la conoscenza di nessuna formula e nessun teorema particolarmente
impegnativo, ma si richiedono "Logica, intuizione e fantasia"
ADESIONE A RETI DI SCUOLE

Adesione a Rete Scuola Capofila IIS “U. Zanotti Bianco” per la realizzazione di laboratori territoriali
per l’occupabilità (PNSD) – Avviso MIUR AOODPPR – R.U. 0003322 del 08/09/2015.

Adesione Rete Scuole ad Indirizzo Musicale della provincia di Reggio Calabria per la costituzione
dell’Orchestra Provinciale.

Adesione alla Rete Regionale “CIBER_MIL_VV” per il progetto “Service
Learning”

Adesione a “Rete delle Scuole della Locride”

PARTENARIATI
Partenariato tra l’I.C. e l’organizzazione no-profit S.P.S. (Social Problem Solving) che opera esclusivamente
per fini di solidarietà sociale. Bando “#LaNostraScuola” Edizione 2015 promosso da Mission Bambini in
collaborazione con Fondazione con il Sud – Progetto “Sicurezza e decoro fin dai primi anni”.
SCUOLA E TERRITORIO
Proseguendo con le azioni e le iniziative già avviate negli anni precedenti, nonché con le progettualità
consolidate nel tempo, si continueranno ad attivare varie forme di collaborazione (Accordi di Rete,
Convenzioni, Partenariati, Protocolli d’intesa) con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti nel territorio, coinvolgendo: Enti Locali, Associazioni (di volontariato, culturali,
104
sportive, musicali, sociali, ricreative, economiche), Parrocchie e PRO LOCO dei due Comuni di Marina di
Gioiosa Jonica e di Mammola.
Si evidenzia anche che, da anni, in riferimento a percorsi didattici concordati con le Amministrazioni dei due
sopraindicati Comuni, la scuola partecipa attivamente alle manifestazioni nazionali di carattere storico,
celebrativo, sociale, religioso, nonché ad eventi culturali organizzati, a vari livelli, sul territorio.
Inoltre, nel corso dell’anno scolastico 2015/2016, l’I.C. ha accolto l’iniziativa dell’Amministrazione
Comunale di Marina di Gioiosa Jonica mettendo a disposizione, in orario pomeridiano, n. 3 aule per un
servizio di doposcuola gratuito, gestito da docenti in pensione e da giovani volontari e rivolto ad alunni di
Scuola primaria e di Scuola secondaria di I grado che incontrano difficoltà nell’affrontare e seguire il
normale andamento didattico e lo svolgimento dei compiti a casa.
Ci si propone, altresì, di tener conto delle proposte e dei pareri formulati dai genitori; le famiglie, nel
rispetto dei ruoli, saranno sempre coinvolte nelle varie iniziative/manifestazioni scolastiche che saranno
socializzate a tutta la comunità territoriale nel corso di specifici incontri.
Si continuerà, inoltre, a favorire la partecipazione degli alunni ad iniziative concorsuali e progettuali a livello
provinciale, regionale e nazionale relative a tutte le discipline, nonché la partecipazione dell’utenza
scolastica (alunni, personale, genitori) a progetti promossi dall’Unione Europea e dal MIUR.
105
Richieste Progetti a.s.2015-2016
L’I.C. ha avviato la richiesta di finanziamento per l’anno scolastico 2015-2016 per i seguenti progetti:
 Progetto PON FESR per la realizzazione/ampliamento della rete LAN-WLAN – Avviso 9035 del 13
luglio 2015 (titolo del Progetto: “Salpiamo in rete”)
 Decreto Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione Direzione Generale per lo
Studente, l’Integrazione e la Partecipazione prot. AOODPIT n. 1061 del 15 ottobre 2015 (titolo
progetto presentato "Anch'io")
 Piano nazionale per la cittadinanza attiva e l’educazione alla legalità MIUR Dipartimento per il
sistema educativo di istruzione e formazione - Avviso con Decreto direttoriale prot. n. 990 del 1
ottobre 2015 (Titolo del Progetto : "Pensare, conoscere, dire, fare e creare … per essere cittadini")
 Progetto “La Scuola dei nativi digitali”: Avviso MIUR Prot. AOODGEFID/12810 del 15/10/2015 per la
realizzazione di ambienti digitali
 Progetto “Alla scoperta della Musica” ; Avviso MIUR AOODPIT/0001137 del 30/10/2015
 Progetto “La mia Scuola accogliente”: Avviso MIUR AOODGEFID Prot. N.0014384 del 05/11/2015
per la realizzazione di scuole accoglienti (Titolo del Progetto: “Natura, arte, musica…per
accogliere”)
Progetti AREE A RISCHIO E A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO ex art.9 CCNL Comparto Scuola: L’Istituto
si riserva (come negli ultimi dieci anni) di aderire ad eventuali iniziative di riferimento.
106
Nella prospettiva dei percorsi formativi integrati, le attività extracurriculari sono integrate agli altri molteplici
interventi educativi, al fine di assicurare da un lato unitarietà e continuità alla formazione della personalità degli
alunni, dall’altro ad evitare la disorganicità di iniziative irrelate e confuse.
Le suddette attività saranno proposte a piccoli gruppi di alunni, per classi aperte, preferibilmente in orizzontale e in
verticale. Esse saranno rivolte a fornire occasioni di confronto con nuove esperienze per facilitare la conoscenza di sé,
delle proprie capacità ed attitudini.
Per svolgere tali attività si utilizza prevalentemente la struttura di laboratorio che consente di passare da una Scuola
della trasmissione della cultura ad una Scuola dell’elaborazione, della produzione culturale, capace quindi di integrare
il curricolo formativo tradizionale e di abituare l’alunno all’autovalutazione e l’autodiagnosi.
Il laboratorio consente il potenziamento alla fantasia, dell’intuizione, dell’intelligenza creativa e l’acquisizione di
un’abitudine sperimentale.
La progettazione e la proposta dei laboratori per le varie attività potrà essere modificata in relazione ai bisogni degli
alunni, che sono in fase evolutiva.
Laboratorio multimediale Plesso scuola primaria Capoluogo- Marina di Gioiosa Ionica
Laboratorio Musicale –Plesso Scuola Primaria Capoluogo- Marina di Gioiosa Ionica
Laboratorio multimediale - Plesso Scuola Primaria Possessione (Marina di Gioiosa Ionica)
Laboratorio multimediale - Plesso Scuola Secondaria di I Grado “Brugnano” (Marina di Gioiosa Ionica)
laboratorio musicale - Plesso Scuola Secondaria di I grado “Brugnano” (Marina di Gioiosa Ionica)
laboratorio linguistico - Plesso Scuola Secondaria di I grado “Brugnano” (Marina di Gioiosa Ionica)
Laboratorio multimediale - Plesso Scuola Primaria Spilinga (Marina di Gioiosa Ionica)
Laboratorio multimediale - Scuola Primaria e Secondaria di Mammola
Laboratorio scientifico - Scuola Primaria e Secondaria di Mammola
Laboratorio linguistico - Scuola Primaria e Secondaria di Mammola
Laboratorio musicale - Scuola Primaria e Secondaria di Mammola
Laboratorio di Arte - Scuola Primaria e Secondaria di Mammola
Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali
In riferimento a quanto indicato in merito dalla Nota MIUR prot.n.2805 del 11/12/2015, ribadendo
l’indubbia e crescente importanza di un utilizzo diffuso delle nuove tecnologie si conferma la
volontà e la disponibilità dell’I.C. di “…passare da un’ottica ‘statica’ di descrizione dell’esistente ad
un’ottica ‘dinamica’ di analisi dei fabbisogni, in coerenza con le priorità di medio e lungo periodo e
con i traguardi prefigurati nel Piano di Miglioramento”.
Nel triennio ci si propone di completare ed arricchire ulteriormente gli spazi laboratoriali e le
rispettive attrezzature, continuando a promuovere la didattica multimediale e laboratoriale quale
asse metodologico portante e come occasione privilegiata per la personalizzazione dei percorsi
formativi, creando ambienti di apprendimento innovativi.
A tal fine l’I.C. ha aderito a varie iniziative progettuali per le quali si è in attesa di approvazione e
relativo finanziamento.
107
Scuola Secondaria Mammola (Tutte le classi)
BIO ALIMENTA
Il domani
“LIBRIAMOCI”
Scuola Sec.Marina di Gioiosa (Classe II
B)
Scuola Sec. Mammola (Tutte le classi)
Scuola Primaria Rodinò (Classi II B, III A,
IV B, IV C e V B)
Scuola Primaria Possessione (IV e V D)
Scuola Primaria Spilinga (Classi V E)
Iniziativa promossa
Dal Ministero dei Beni e
delle Attività Culturali e del Turismo
(MIBACT) con il Centro per il Libro
e la Lettura e del MIUR
Amici in Fiore
Scuola Primaria Rodinò
(Classe 4C)
Scuola Primaria Possessione
(Classi 3, 4 e 5)
“GIFFONEFUNGHI 2016”
(promosso dall’Associazione Culturale e Micologica
Giffonese, aderente all’A.M.B. di Trento –
attività sostenuta dal Patrocinio della Commissione
Italiana per l’UNESCO e dall’Università degli Studi
“Mediterranea” di Reggio Calabria)
Tema prescelto:
“Il ruolo della luce come fonte di energia e di vita”
Scuola Secondaria Mammola (Tutte
le Classi)
108
Scuola Secondaria Marina di
Gioiosa e Mammola
Concorso Lions International
“Un poster per la pace”
Anno scolastico 2015/2016
Io e i Rischi
Scuola Secondaria Mammola
Classe 3 A
I.C. Marina di Gioiosa Jonica Mammola
Scuola Primaria Rodinò
(classi 2 A, 3 A)
Scuola dell’Infanzia e Primaria
Possessione
“Adotta una Pigotta”
Concorso Zalex “Arte e regole”
Quinta edizione
“L’importanza del Rispetto delle Regole,
sull’esempio di Zaleuco Locrese, primo
legislatore del mondo occidentale e il Rispetto
delle Regole dei Parchi e Siti Naturali
Scuola Secondaria I Grado
Mammola
109
In libreria
Scuola Primaria Rodinò classi 3A - 3C
Con la classe
Scuola Primaria Possessione
Scuola Secondaria I Grado Mammola
Piccola Coppa Teano
Sport di Classe
Scuola Primaria Rodinò classe 5B
Scuola Primaria Spilinga
classi 1E e 2E
Scuola Primaria Rodinò (Classe 5 B)
Momenti di Sport
Scuola Secondaria Mammola
2015-2016
110
Da una Regione in Movimento
ai Campionati Studenteschi
Referenti del progetto
Docente referente Scuola dell’Infanzia
Nominativi docenti
Tuccio Anna Maria
Docenti referente Scuola Primaria Classi I-II-III
Tredici Maria Teresa
Docente referente Scuola Secondaria
Belcastro Vincenzo
UNA REGIONE IN MOVIMENTO
Attraverso il progetto “UNA REGIONE IN MOVIMENTO”, si pone in risalto
la valorizzazione della pratica motoria fin dai primi anni di scuola con una
serie di proposte ed esperienze di movimento che consentono ad ogni
bambino, dalla scuola dell’infanzia fino all’ultimo anno di scuola primaria,
di completare l’organizzazione neurologica, sviluppare capacità cognitive,
motorie e socio-relazionali e, nel quadro di un armonico sviluppo della
personalità, acquisire uno stato di benessere psico-fisico.
GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI
L’obiettivo del progetto è quello di riunire i ragazzi e far vivere loro, attraverso l’aggregazione sportiva,
momenti di comune interesse e di sana crescita psico-fisica; in quanto è ampiamente documentato che
l’attività sportiva contribuisce a sviluppare e perfezionare, attraverso l’esercizio, le potenzialità fisiche e
psichiche dell’individuo, a formare il carattere etico -sociale della persona, e a stimolare il sorgere di
atteggiamenti eticamente e socialmente motivati.
Obiettivi formativi:
 Favorire il potenziamento delle capacità motorie di base e lo
sviluppo di quelle specifiche.
 Acquisire la padronanza della tecnica e della gestualità sportiva.
 Migliorare le capacità coordinative e condizionali.
 Conoscere, rispettare e applicare le regole nei diversi giochi,
collettivi ed individuali.
 Controllare i propri movimenti e il proprio corpo, sia in situazione dinamica che statica.
Ricadute Educative e Didattiche
Finalità formative della personalità e del carattere.
Acquisizione di una coscienza sportiva, le cui finalità non siano essenzialmente agonistiche, ma
intese come momento ludico-ricreativo.
Saper accettare le sconfitte.
Maggiore controllo delle emozioni.
Socializzare, rispettando se stessi e gli altri.
Comprendere il significato della collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi sportivi.
Far capire l’importanza del sacrificio, dell’impegno e della lealtà sportiva.
Sviluppare attraverso l’acquisizione dl gesto tecnico-sportivo, maggiore autostima, sicurezza nelle
proprie capacità e padronanza del proprio corpo.
111
Il dialogo tra la scuola e la famiglia rappresenta un momento indispensabile e fondamentale per la crescita
culturale e per la formazione dei ragazzi.
Il Collegio Docenti propone e delibera (ex art. 14, sub 5, D.P.R. 23/08/1988
n.399) il Piano annuale degli incontri con le famiglie.
Al fine di favorire al massimo la programmazione degli organi collegiali ed il
confronto con le famiglie, il Dirigente Scolastico elabora sin dall’inizio dell’anno
scolastico il dettagliato e completo calendario di tutte le riunioni dei Consigli di
classe, di intersezione e di interclasse, che potranno aver luogo in qualsiasi giorno della settimana.
A fine ottobre i genitori sono convocati per essere informati:
Sulla situazione di partenza.
Sugli interventi individualizzati per favorire i processi di apprendimento
di ogni alunno e per perfezionare strategie d’intervento mirate al
conseguimento delle finalità e degli obiettivi ipotizzati dal Consiglio di
Classe e dal Collegio.
Per eleggere i rappresentanti di classe, interclasse, di sezione.
Bimestralmente si svolgeranno gli incontri con tutti i genitori per informarli sul rendimento scolastico. Gli
incontri avverranno nei mesi di Dicembre, Febbraio, Aprile e Giugno contestualmente alla consegna del
pagellino o della scheda di valutazione.
I genitori, tramite diario o libretto personale, possono a loro volta chiedere colloqui per qualsiasi
chiarimento o qualora insorgessero delle situazioni che meritano la dovuta attenzione.
112
La formazione in servizio, “obbligatoria, permanente e strutturale” (L.107/2015 art.1 c.124) costituisce uno
degli elementi fondamentali per la qualificazione di ogni sistema educativo e per lo sviluppo professionale
del personale scolastico che in esso opera.
Docenti
Nel corso del triennio saranno promossi processi finalizzati a formare/aggiornare/valorizzare il personale
Docente. Le attività di formazione saranno definite in base ai bisogni formativi dei docenti ed alle esigenze
dell’Istituto evidenziate dal RAV, dal Piano di Miglioramento, dalle proposte innovative che si intende
mettere in atto. Si punterà, pertanto, a conseguire le seguenti finalità:
Favorire la crescita di un clima positivo nel quale il docente si
senta motivato.
Infondere nel docente la consapevolezza di essere una
“risorsa” indispensabile nel processo educativo e formativo.
Valorizzare le attitudini, le competenze e le esperienze
professionali e/o personali;
Incoraggiare le relazioni interpersonali e con il territorio, gli
scambi professionali e le scelte del team;
Fornire gli strumenti necessari per accrescere le proprie
competenze ed inserirsi adeguatamente nel processo di
cambiamento;
Sollecitare la necessità di “leggere” ed interpretare i bisogni dell’utenza, per orientare
conseguentemente le proprie strategie di insegnamento-apprendimento;
Incoraggiare il docente ad intraprendere percorsi didattici - formativi inerenti alla Sicurezza,
all’Informatica, alle nuove tecnologie (LIM) e all’Orientamento Scolastico.
Promuovere l’autovalutazione in itinere rispetto al proprio comportamento, alle proprie
competenze, al grado di gratificazione e alle proprie aspettative;
Partecipazione ai seminari di formazione per i docenti di lettere e matematica (OCSE – PISA).
Tutte le iniziative aspireranno a:
Rafforzare il valore della collegialità per analizzare la situazione di partenza, i bisogni e le risorse
esistenti e per condividere la scelte e le strategie;
Promuovere le progettualità: creazioni di progetti mirati, anche in rete;
Consentire la diffusione dell’informazione e la conoscenza in materia di autonomia;
Stimolare la formazione, l’aggiornamento e l’autoaggiornamento per rispondere ai bisogni
dell’utenza.
Il Piano di Aggiornamento per i docenti di Scuola dell’infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria
di 1° Grado di questo IC per il triennio prevede:
1. Corsi di aggiornamento riferiti ad iniziative PON e POR, finanziati con Fondi FSE, per la promozione
delle competenze chiave degli alunni e dei docenti;
2. Corsi di aggiornamento sulle tecnologie della comunicazione, sullo sviluppo dei processi di
digitalizzazione e sull’utilizzo delle LIM;
3. Attività di informazione, formazione ed aggiornamento in materia di sicurezza proposte
dall’Istituzione Scolastica e/o da scuola polo a livello provinciale e regionale;
113
4. Corsi di formazione sui BES (diversabilità, DSA, inclusione, ecc), rivolti ai docenti dei vari ordini di
scuola;
5. Corsi di formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico - comunicative e metodologico didattiche dei docenti della scuola Primaria per l’insegnamento della Lingua Inglese;
6. Corsi specifici, con il supporto dei Vigili del fuoco, per la formazione di un addetto antincendio in
ogni plesso
7. Favorire la partecipazione dei docenti a corsi di formazione/perfezionamento in presenza e/o a
distanza, anche in rete tra scuole di diverso ordine, sulla legge 107/2015, su tematiche varie, di
innovazione metodologica, curricolare ed organizzativa, nonché a corsi di formazione destinati a
figure di sistema, ai docenti componenti del NIV e dello staff di dirigenza.
8. Corsi di aggiornamento/formazione su valutazione e progettazione per competenze e sulle altre
tematiche evidenziate nel Piano di Miglioramento.
Tale Piano di aggiornamento potrà essere integrato in itinere.
Le iniziative di formazione saranno sostenute da diverse fonti di finanziamento: risorse a valere sulla Legge
107, risorse PON / FSE ed altri finanziamenti MIUR, come quelli previsti dalla ex-legge 440.
Valutazione
Per valutare l’efficacia dell’aggiornamento, sarà effettuato un monitoraggio attraverso questionari.
114
Posti
Org.
QUALIFICA
COGNOME
NOME
1
DSGA
6
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI
16
COLLABORATORI
SCOLASTICI
MUSOLINO
1. BORGESE
2. FRANZE’
3. GENOVA
4. NAPOLI
5. OCELLO
6. SFARA
1. ANDRIANO’
2. BARBIERO
3. BAVA
4. CARABETTA
5. COMMISSO
6. CUTRI’
7. FRANCO
8. GIOFRE’
9. GUARNACCIA
10. MULE’
11. NASSO
12. PALERMO
13. PAPANDREA
14. SCALI
15. SERACINI
16. STALTARI
Francesca Tiziana
Emilio
Angela
Antonino 18 h
Salvatore
Nicola
18 h
Manuela
Francesco
Francesco
Ercolina
Francesco
Francesco
Luigi
Renato Giovanni
Celestina
Maria
Antonio
Giampiero
Aldo Santo
Maria Luisa
Romano
Francesco
Alessandro
Nel corso del triennio saranno promossi processi finalizzati a:

Valorizzare il personale A.T.A;
 Favorire la crescita di un clima positivo di collaborazione con la Dirigenza, i docenti, gli alunni e i
genitori, nonché tra i colleghi;
 Valorizzare le figure del personale ATA coinvolgendole nel processo educativo-formativo
utilizzando le loro competenze;
115
 Inserire il personale ATA nell’organizzazione scolastica per una cooperazione tra dirigente,
docenti, alunni e famiglie.
 Utilizzare il più possibile la competenza professionale e/o personale acquisita in precedenza, sia
presso altri istituti sia presso privati;
 Rendere più efficace il servizio sia per l’utenza, sia per i docenti e sia per le relazioni esterne
all’istituzione scolastica, contando su figure qualificate e di sicuro riferimento.
 Instaurare, tra il personale ATA ed il resto della comunità scolastica, un patto di collaborazione
e di disponibilità indispensabili per superare problemi di qualsiasi natura;
 Disporre un servizio di “accoglienza” efficiente ed efficace teso a soddisfare i bisogni
dell’utenza, diventando primo punto di contatto tra “esterni” e la scuola.
 Fare scelte oculate del personale motivato ed opportunamente formato ;
 Favorire l’aggiornamento professionale ed in particolare far acquisire le competenze
informatiche.
Programma Piano Triennale di Formazione del Personale ATA
(aa.ss.2016-2019)

Risorse Umane: Esperti interni/esterni

Ambiente di lavoro: Sede centrale dell’I.C. e Istituti/Enti che attivano formazione e/o
aggiornamento

Finalità ed obiettivi specifici: favorire l’aggiornamento professionale ed in particolare far
acquisire le competenze informatiche
Contenuti e modularizzazione
Assistenti Amministrativi
Processo di dematerializzazione e digitalizzazione per Assistenti Amministrativi
Informatica a livello avanzato e utilizzo internet di office
Gestionali in uso approfondimenti
Sicurezza
Normativa Privacy
Normativa Fiscale
Collaboratori Scolastici
 Sicurezza nell’ambiente di lavoro
 Primo Soccorso
 Assistenza non specialistica agli alunni diversamente abili
 Utilizzo prodotti igienico-sanitari
I corsi verranno organizzati compatibilmente con le disponibilità finanziarie.
Materiale didattico e altri sussidi: schede fornite dagli esperti, cartelline, notes, fogli A4
Si prevede alla fine di ogni corso la somministrazione di questionari di gradimento al personale che ha
partecipato ai vari corsi, la ricaduta di quanto ha appreso allo scopo di verificare l’efficacia del Piano di
Formazione.
116
VALUTAZIONE DEL P.T.O.F.
Questa fase è fondamentale nella gestione del PTOF e si articola in tre momenti:
• Una disamina delle esigenze ed aspettative dell'utenza, che permette di definire e sviluppare la
progettazione dell’I.C. ispirati dalle idee guida.
• Un’attenta valutazione delle attività proposte in itinere per opportuni adeguamenti.
• Uno scrupoloso esame finale che consenta il riscontro sul successo formativo previsto all'inizio dell'anno e
la formulazione di nuove proposte per il futuro.
Il Collegio Docenti e i Consigli di classe valuteranno alla fine dell’anno la qualità del lavoro svolto con gli
alunni. Verranno utilizzate procedure di controllo sui processi messi in atto per il raggiungimento degli
obiettivi prefissati e il livello di gradimento dell’offerta formativa. Come strategia la scuola utilizzerà il
questionario che sarà proposto a Docenti, Genitori,Alunni e personale A.T.A.
La qualità del lavoro svolto sarà valutata sulla base dei seguenti indicatori:
Il grado di soddisfacimento delle aspettative dell’utenza a livello amministrativo e didattico;
Proficuità delle iniziative di recupero e sostegno e loro incidenza nella prevenzione degli abbandoni
e delle devianze;
Livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacità degli organismi di
riferimento ad adeguarle elle eventuali esigenze emergenti in itinere;
Progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza;
Partecipazione dei ragazzi alle iniziative della scuola e del territorio;
Efficacia degli interventi di recupero e potenziamento effettuati.
Inoltre:
 I genitori, attraverso appositi questionari, valuteranno la coerenza tra quanto indicato nel POF e
quanto effettivamente realizzato;

Gli studenti, tramite appositi questionari, esprimeranno
dell’insegnamento ricevuto
il loro
parere
sull’efficacia
117

Atto di Indirizzo del D.S.

Piano di Miglioramento

Piano dell’Animatore Digitale

Orari di ricevimento

Piano Annuale delle attività

Patto di corresponsabilità
118
Presentazione del progetto
Caratteristiche del PTOF
Contesto socio economico e culturale
Il PTOF
Individuazione degli obiettivi formativi correlati alle priorità del RAV
per la scelta di tutte le attività didattiche e dei progetti di
arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa
La Scuola Assicura - Offerta Formativa/Piano delle Attività
Bisogni degli alunni
Dal contesto ai bisogni
Calendario scolastico
Organizzazione amministrativo-funzionale dell’Istituto
Organizzazione degli Organi Collegiali
Organigramma dell’Istituto
Organico dell’autonomia (Organico Di Potenziamento Fabbisogno Di
Organico [Docenti E Ata] )
Funzioni strumentali e compiti
La Buona Scuola
Cultura, scuola, persona
La Scuola dell’Infanzia(La metodologia, Le finalità, Il Piano di Lavoro)
Modello organizzativo: scuola primaria e secondaria di 1°grado (Piani
di studio personalizzati, campi di esperienza/ambiti disciplinari nei
tre ordini di scuola, area del curricolo nella scuola del primo ciclo,
competenze chiave Scuola primaria e secondaria di I grado, dalle
discipline alle competenze, valutazione e certificazione delle
competenze, strumento musicale, tempo scuola, BES, diversabilità,
DSA, accoglienza e integrazione alunni stranieri, prove Invalsi,
descrittori parametri di valutazione scuola primaria, griglie di
valutazione scuola secondaria di I° grado, criteri di valutazione per il
comportamento)
Interventi per promuovere il diritto all’apprendimento e il successo
dell’allievo
Pag. 2
Pag. 3
Pag. 4
Pag.11
Pag.12
Attività facoltativo-opzionali
Attività integrative multidisciplinari curriculari
Pag. 83
Pag. 84
Figure sensibili
Uscite – Visite – Viaggi d’Istruzione
Ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa
(Progetti, azioni di innovatività scolastica, adesione a reti di scuole,
partenariati, scuola e territorio, richieste progetti, laboratori,
fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, iniziative e
concorsi, da una Regione in Movimento ai Campionati Studenteschi)
Rapporti Scuola- Famiglia
Formazione e aggiornamento docenti
Personale A.T.A – Programma Piano triennale di Formazione
Valutazione PTOF
Allegati
(Atto di Indirizzo del D.S., Piano di Miglioramento, Piano
dell’Animatore Digitale, Orari di ricevimento, Piano annuale delle
attività, Patto di corresponsabilità)
Pag. 93
Pag. 94
Pag. 98
Pag. 13
Pag. 14
Pag. 15
Pag. 17
Pag. 18
Pag. 19
Pag. 26
Pag. 31
Pag. 37
Pag. 38
Pag. 38
Pag. 41
Pag. 45
Pag. 82
Pag. 112
Pag. 113
Pag. 115
Pag. 117
Pag. 118
119
ISTITUTO COMPRENSIVO MARINA DI GIOIOSA JONICA – MAMMOLA
: [email protected] - [email protected]
0964 415158
Via F.lli Rosselli, 22 - 89046 – MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC)
)
C.F.: 90011450807 - Cod. Mecc.: RCIC81300V – www.icmarinadigioiosamammola.it
Prot. n. 6512/A19
Marina di Gioiosa Ionica 26/09/2015
Al Collegio dei docenti
I.C. Marina di Gioiosa Jonica/Mammola
ATTI
Oggetto: Atto d’indirizzo al Collegio dei docenti per la predisposizione del PTOF
IL DIRIGENTE SCOLASTICO









VISTO il D.lgs n. 297/1994;
VISTO il D.P.R. n. 275/1999;
VISTO il D.P.R. 20 Marzo 2009, n. 89 e s.m.i.;
VISTO l’art. 25 del D.lgs 30 Marzo 2001, n. 165 c. 1,2,3;
VISTA la Legge n. 107/2015;
TENUTO CONTO dei risultati del processo di autovalutazione dell’Istituto esplicitati nel RAV;
CONSIDERATO che la formulazione del presente atto è compito attribuito al DS dalla Legge n.
107/2015;
PREMESSO che l’obiettivo del documento è fornire una chiara indicazione sulle modalità di
elaborazione, gli obiettivi strategici, le priorità, gli elementi caratterizzanti l’identità
dell’Istituzione, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’ Offerta
Formativa e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla
normativa vigente;
RITENENDO indispensabile che si proceda ad un’attenta lettura integrale della nuova
normativa (Legge n. 107/2015)
EMANA
il presente Atto d’indirizzo rivolto al Collegio dei docenti per la predisposizione del PTOF,
documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituzione
scolastica che, coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi ordini di scuola, ne
esplicita la progettazione curricolare/educativa/organizzativa, riflettendo le esigenze del contesto
culturale, sociale ed economico della realtà territoriale.
Tale Piano comprende e riconosce le diverse impostazioni metodologico-didattiche, promuove e
valorizza le risorse professionali interne, programma le attività formative rivolte al personale
scolastico, mette in atto il Piano di Miglioramento elaborato nel RAV, indica il fabbisogno:
- dei posti comuni e di sostegno dell’Organico dell’autonomia;
- dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa;
- dei posti del personale ATA;
- di infrastrutture ed attrezzature materiali
120
Si premette che, proseguendo con le azioni e le iniziative già avviate negli anni passati, nonché con
le progettualità consolidate nel tempo, si continuerà a realizzare un progetto di una scuola:
 di qualità, attenta al processo di apprendimento/insegnamento, centrata sui bisogni
dell’alunno;
 improntata al rispetto delle regole, delle persone e delle cose;
 impegnata nella trasmissione di valori umani e sociali come la legalità, la democrazia, il
rispetto di sé e degli altri;
 che sviluppi la sua capacità di essere inclusiva e che sappia arricchirsi attraverso la
diversità;
 comunità educante efficiente, attiva e presente nel territorio
Pertanto, al fine di orientare le attività decisionali del Collegio dei docenti in ordine ai contenuti
tecnici di competenza per l’elaborazione del PTOF si indica il perseguimento dei sotto indicati
obiettivi:
 Tenere conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi di processo individuati nel RAV
per rispondere alle reali esigenze dell’utenza;
 Assicurare unitarietà all’offerta formativa e rafforzare la congruenza e l’efficacia dell’azione
complessiva;
 Migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio
nei vari ordini di scuola;
 Ricercare ed implementare l’uso di metodologie e strategie che coniughino l’innovazione
nella programmazione didattica con i modelli organizzativi per migliorare gli apprendimenti
di base operando per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli
alunni in difficoltà, sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità e della valorizzazione
delle eccellenze, nonché contribuire allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza
europea, riconducibili a specifici ambiti disciplinari ed a dimensioni trasversali;
 Superare la dimensione trasmissiva ed individualistica dell’insegnamento, veicolata quasi
esclusivamente dalla lezione frontale disciplinare, favorendo cooperazione, sinergia e rendi
contabilità, oltre che una didattica coinvolgente mediante l’impiego di modalità attive,
laboratoriali, ludiche e riflessive;
 Continuare a promuovere la didattica laboratoriale e multimediale quale asse
metodologico portante e come occasione privilegiata per la personalizzazione dei percorsi
formativi;
 Promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico-culturale-ambientale,
consolidando il senso di appartenenza al proprio territorio e valorizzando l’identità
specifica della comunità locale;
 Promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli
all’interno dell’Istituzione;
 Migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale
scolastico, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne
relative agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione, ai risultati conseguiti.
Si renderà, quindi, necessario:
- favorire la cultura del lavoro di gruppo a tutti i livelli: dal funzionamento degli OO.CC. alla
programmazione, realizzazione e valutazione dell’azione didattica, alla gestione dei
progetti;
121
-
-
-
-
-
-
coordinare i risultati formativi all’interno dei tre ordini di scuola, operando in una logica di
continuità verticale nel passaggio da un anno di corso all’altro e orizzontale all’interno del
team docente;
sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione
metodologico-didattica, sviluppando le competenze professionali attraverso
un’articolazione della funzione docente sempre più qualificata;
favorire corsi di formazione e percorsi progettuali di approfondimento dei
sistemi/strumenti di valutazione didattica;
completare ed arricchire gli spazi laboratoriali e le rispettive attrezzature;
continuare a valutare i processi attivati ed i risultati osservati, attraverso il monitoraggio “in
itinere” delle attività realizzate, dei progressi ottenuti dagli alunni nell’acquisizione delle
competenze attese e del grado di soddisfacimento delle famiglie rispetto al servizio
erogato;
rafforzare i livelli di responsabilità professionale individuali e collettivi di tutti i soggetti che
compongono la comunità scolastica, tenendo presente che la valutazione (intesa nei tre
ambiti d’intervento di cui necessita un sistema di valutazione del servizio scolastico e cioè
valutazione degli esiti formativi, valutazione dei processi organizzativi ed educativi che
conducono al raggiungimento di tali risultati e valutazione dei soggetti che concorrono
all’erogazione del servizio stesso) rappresenta una parola chiave della nuova Legge, un
aspetto caratterizzante che spiega l’interdipendenza tra i diversi temi affrontati;
monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio, potenziando l’inclusione
scolastica ed il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali anche con il
supporto dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio, degli EE.LL. e delle
associazioni di settore;
accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio (reti,
convenzioni, accordi);
operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo,
consolidando, nel contempo, una logica di sistema coeso e collaborativo, che considera
indispensabile il contributo di ciascuno all’interno del nuovo PTOF.
Al fine di poter programmare in maniera flessibile e contestualizzare le azioni più idonee al
successo formativo degli alunni, si richiede particolare attenzione nella scelta prioritaria degli
obiettivi formativi previsti dal comma 7, e nella pianificazione delle professionalità ritenute
necessarie all’arricchimento dell’offerta formativa e previste con l’organico funzionale.
A tale proposito sono da tenere presenti, oltre al potenziamento delle competenze logicomatematiche, linguistiche, digitali ed in materia di cittadinanza attiva, la notevole consistenza
numerica di alcune classi di scuola primaria (al limite dei parametri normativi), l’elevato numero di
alunni diversamente abili presenti nei due ordini di scuola (n. 63), la richiesta costante da parte
dell’utenza di docenti con competenze certificate per l’insegnamento dell’Educazione motoria e
della musica nella Scuola primaria, il semiesonero del docente collaboratore vicario docente di
Scuola primaria, nonché l’individuazione di docenti che coadiuvino il DS in attività di supporto
organizzativo e didattico.
Si conferma la disponibilità e la volontà di:
 Partecipare ed attuare accordi di rete tra scuole;
 Collaborare con gli Enti Locali, le associazioni culturali sociali, sportive e ricreative presenti
sul territorio, tenendo altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e
dalle associazioni dei genitori;
 Attivare collaborazioni con soggetti singoli e/o istituzionali;
 Partecipare a progetti promossi dall’Unione Europea e dal MIUR;
122
 Promuovere e facilitare la partecipazione degli alunni ad iniziative concorsuali e progettuali
a livello provinciale, regionale, nazionale relative a tutte le discipline.
Visto il particolare momento di grandi cambiamenti normativi e che il 2015/2016 viene
considerato anno ponte tra la Legge n. 170/2015 e la sua attuazione, si ricorda che il PTOF potrà,
annualmente, essere oggetto di revisione, modifica o integrazione, tenendo anche presenti
ulteriori indicazioni in itinere fornite dagli organi competenti ed altre misure attuative di prossima
emanazione: al fine di chiarire i numerosi interrogativi che il personale scolastico si sta ponendo in
questo periodo, si stanno rivelando particolarmente utili le numerose iniziative di aggiornamento,
alle quali si raccomanda di partecipare.
Sicuramente l’impegno professionale che ha sempre contraddistinto il personale docente e
l’azione riflessiva e responsabile delle diverse componenti scolastiche consentiranno di lavorare
“insieme” in sinergia professionale e relazionale, nel rispetto di ruoli e competenze di ognuno,
senza enfasi, pregiudizi né tanto meno polemiche inconcludenti, per cercare di superare difficoltà
di realizzazione ed incertezze, per praticare scelte condivisibili, per migliorare il servizio erogato
dalla nostra Istituzione scolastica, per “qualificare” la comunità educativo/professionale di cui
facciamo parte.
Il Dirigente Scolastico
F.to Dott.ssa Maddalena Laganà
123
Piano di Miglioramento (PDM)
Triennio 2016/2019
Sommario
1. Priorità e obiettivi di processo
1.1 Individuazione degli obiettivi (funzionali) di processo in relazione alle priorità e
traguardi espressi nel Rapporto di Autovalutazione (RAV)
1.2 Elenco degli obiettivi di processo
2. Azioni previste per raggiungere ciascun obiettivo di processo
3. Pianificazione delle azioni previste per ciascun obiettivo di processo individuato
3.1 Impegno di risorse umane e strumentali, tempi di attuazione delle attività
4. Componenti del Nucleo di valutazione e loro ruolo
124
1. Priorità e obiettivi di processo
1.1 Individuazione degli obiettivi (funzionali) di processo in relazione alle
priorità e traguardi espressi nel Rapporto di Autovalutazione (RAV)
Priorità e traguardi 1
Livelli di apprendimento degli alunni: aumentare la percentuale di alunni collocati nei
livelli 3, 4 e 5 delle prove (risultati delle prove standardizzate nazionali)
aree di processo
curricolo,
progettazione e
valutazione
obiettivi funzionali al raggiungimento del traguardo
sviluppo e
valorizzazione
delle risorse
umane
Promuovere una più ampia partecipazione del personale scolastico
(docente e non) ad iniziative di formazione interne ed esterne (in
particolare su progettazione per competenze e valutazione)
Riformulare i criteri di valutazione degli alunni di entrambi gli ordini di
scuola
Adottare prove di verifica strutturate comuni, iniziali, in itinere e finali
Verificare la ricaduta che la formazione del personale scolastico ha sulle
attività didattiche e amministrativo-contabili.
Priorità e traguardi 2
Monitoraggio prosecuzione studi: conoscere in maniera sistematica i risultati dei propri
studenti (risultati a distanza)
aree di processo
continuità e
orientamento
sviluppo e
valorizzazione
delle risorse
umane
obiettivi funzionali al raggiungimento del traguardo
Avvio di un progetto di monitoraggio delle valutazioni degli studenti nella
prosecuzione degli studi
Promuovere una più ampia partecipazione del personale scolastico
(docente e non) ad iniziative di formazione interne ed esterne (in
particolare su progettazione per competenze e valutazione)
Verificare la ricaduta che la formazione del personale scolastico ha sulle
attività didattiche e amministrativo-contabili.
125
1.2
Elenco degli obiettivi di processo
1. Riformulare i criteri di valutazione degli alunni di entrambi gli ordini di
scuola
Risultati attesi
Indicatori di
monitoraggio
1. Miglioramento
degli
esiti
di 1.
apprendimento rilevati attraverso
prove di verifica oggettive e
condivise
2.
2. Analisi dei dati forniti dalle prove
invalsi per individuare gli ambiti di
competenza deficitari e predisporre
moduli di potenziamento specifici
Modalità di
rilevazione
Livello degli esiti registrati Schede di rilevazione e relativa
dopo le prove strutturate tabulazione dei dati.
interne
Livello degli esiti registrati
nelle prove INVALSI
2. Adottare prove di verifica strutturate comuni, iniziali, in itinere e finali
Risultati attesi
Utilizzo sistematico e regolare dei
risultati di valutazione, tale da fornire
un feedback utile a orientare la
progettazione didattica.
Indicatori di
monitoraggio
Modalità di
rilevazione
1. Numero dei docenti che Questionari indirizzati ai docenti;
utilizzano le prove
verbalizzazioni incontri consigli di
strutturate interne;
2. Livello di correlazione tra classe e interclasse
esiti delle prove
strutturate e
progettazione didattica
3. Avvio di un progetto di monitoraggio delle valutazioni degli studenti
nella prosecuzione degli studi
Risultati attesi
Diminuzione degli insuccessi e degli
abbandoni nel grado di istruzione
successivo
Indicatori di
monitoraggio
Passaggio alla classe
successive
Modalità di
rilevazione
Confronto in percentuale tra gli
alunni ammessi alla classe
successiva dell’a.s. in corso
rispetto al precedente
4. Promuovere una più ampia partecipazione del personale scolastico
(docente e non) ad iniziative di formazione interne ed esterne (in
particolare su progettazione per competenze e valutazione)
Risultati attesi
Indicatori di
monitoraggio
Modalità di
rilevazione
Aggiornare le competenze professionali Percentuale dei docenti che Attestati di partecipazione
dei docenti in tema di metodologie partecipano alle iniziative di questionari di gradimento
didattiche,
progettazione
per aggiornamento /formazione
competenze e di valutazione degli
apprendimenti
e
126
5. Verificare la ricaduta che la formazione del personale scolastico ha
sulle attività didattiche e amministrativo-contabili
Risultati attesi
Indicatori di
monitoraggio
Miglioramento
della
capacità
di 1.
progettazione
di prove di verifica
strutturate e di individuazione di
2.
strumenti metodologico-didattici che
supportino il lavoro nelle classi
Elaborazione curricolo verticale per
competenze e predisposizione di
strumenti per la raccolta e la diffusione
delle buone pratiche sperimentate.
Modalità di
rilevazione
Livello di condivisione dei Verbali dei collegi docenti.
prodotti della formazione
del personale scolastico Questionari
Percentuale dei docenti
che
sperimentano
in
classe
strumenti e
metodologie
didattiche
innovative e successiva
condivisione negli incontri
collegiali.
127
2. Azioni previste per raggiungere ciascun obiettivo di
processo
Obiettivo di processo
Azione prevista
Riformulare i criteri di valutazione degli
alunni di entrambi gli ordini di scuola
Lavori per gruppi di discipline.
Adottare prove di verifica strutturate
comuni, iniziali, in itinere e finali
Incontri
pergruppi
riformulare
i criteriI adocenti
cui attenersi
Lavori per
di discipline.
lavorano
per
la
valutazione.
per elaborare le prove condivise da
Incontri di lettura critica e socializzazione dei
risultati prove INVALSI e SNV.
somministrare agli alunni durante l’anno
Avvio di un progetto di monitoraggio delle Lavoro della commissione continuità e funzione
valutazioni degli studenti nella prosecuzione strumentale per l’orientamento. Pianificazione di
un accordo con le scuole superiori del territorio,
degli studi
preparazione di schede di raccolta dati e
rilevazione ed elaborazione dei dati stessi
Promuovere una più ampia partecipazione
del personale scolastico (docente e non) ad
iniziative di formazione interne ed esterne
(in particolare su progettazione per
competenze e valutazione)
Verificare la ricaduta che la formazione del
personale scolastico ha sulle attività
didattiche e amministrativo-contabili
Corsi di aggiornamento e/o formazione su
valutazione e progettazione per competenze
Lavoro specifico di un gruppo di lavoro per la
costruzione di schede di osservazione e
monitoraggio da somministrare a tutto il
personale durante l’autovalutazione di istituto
128
3. Pianificazione delle azioni previste per ciascun obiettivo di
processo individuato
3.1 Impegno di risorse umane e strumentali, tempi di attuazione delle
attività
Obiettivo di processo
1. Riformulare i criteri di valutazione degli alunni di entrambi gli ordini di scuola
DESCRIZIONE
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
professionali
Tipologia di attività
Docenti
Lettura critica e socializzazione dei
risultati prove INVALSI e SNV
Lavori per gruppi di discipline per
riformulare i criteri di valutazione
Personale ATA
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Da definire
Fonte finanziaria
Fis, L. 440; L.
107, altri
finanziamenti
Supporto ai processi ed alle attività
scolastiche
Altre figure
Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per
tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Computer e stampanti
Funzionamento didattico
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Tempistica delle attività
Attività
2015/2016
Set
Lettura critica e socializzazione
dei risultati prove INVALSI e SNV
Lavori per gruppi di discipline per x
riformulare o confermare i criteri
di valutazione
Attività
Set
2016/2017, 2017/2018,
2018/2019
Ott
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
x
Ott
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
129
Lettura critica e socializzazione
dei risultati prove INVALSI e SNV
Lavori per gruppi di discipline per
riformulare o confermare i criteri
di valutazione
x
x
x
x
x
Obiettivo di processo
2. Adottare prove di verifica strutturate comuni, iniziali, in itinere e finali
DESCRIZIONE
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
professionali
Docenti
Personale ATA
Tipologia di attività
Ore
aggiuntive
presunte
Elaborazione delle prove di verifica Da definire
strutturate.
Somministrazione prove agli alunni.
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
Fis, L. 440; L.
107, altri
finanziamenti
Predisposizione fotocopie ed
eventuale apertura della scuola in
orario extrascolastico.
Fis
Altre figure
Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per
tipologia di spesa
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Computer e stampanti
Funzionamento didattico
Tempistica delle attività
Attività
2015/2016
Elaborazione delle prove di
verifica strutturate.
Somministrazione prove agli
alunni.
Attività
2016/2017, 2017/2018,
2018/2019
Elaborazione delle prove di
verifica strutturate.
Somministrazione prove agli
alunni.
Set
Ott
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
x
x
Set
x
Ott
x
x
x
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
x
x
x
x
x
x
x
130
Obiettivo di processo
3. Avvio di un progetto di monitoraggio delle valutazioni degli studenti nella
prosecuzione degli studi
DESCRIZIONE
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
professionali
Tipologia di attività
Ore
aggiuntive
presunte
Docenti
Preparazione di schede di raccolta dati
Da definire
Costo
previsto
Rilevazione ed elaborazione dei dati
stessi
Personale ATA
Altre figure
Predisposizione fotocopie ed eventuale Da definire
apertura della scuola in orario
extrascolastico.
Funzione strumentale continuità e
orientamento: coordinatore delle
attività
Dirigente scolastico: Pianificazione di un
accordo con le scuole superiori del
territorio
Fonte
finanziaria
Fis, L. 440; L.
107, altri
finanziamenti
FIS
Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per
tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Computer e stampanti
Funzionamento didattico
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Tempistica delle attività
Attività
2015/2016
Set
Preparazione di schede di raccolta
dati
Attività
Set
2016/2017, 2017/2018,
x
Pianificazione
2018/2019 di un accordo con le
scuole superiori del territorio
Preparazione di schede di raccolta
x
dati
Rilevazione ed elaborazione dei dati
stessi
Ott
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
Ott
x
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
x
131
Obiettivo di processo
4. Promuovere una più ampia partecipazione del personale scolastico (docente e non)
ad iniziative di formazione interne ed esterne (in particolare su progettazione per
competenze e valutazione)
DESCRIZIONE: Corsi di aggiornamento e/o formazione su valutazione e
progettazione per competenze
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
professionali
Tipologia di attività
Ore
aggiuntive
presunte
Docenti
Frequenza corso di formazione
Personale ATA
Predisposizione fotocopie ed eventuale Definire
apertura della scuola in orario
extrascolastico.
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
FIS, altri
finanziamenti
Altre figure
Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per
tipologia di spesa
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Da definire
(anche docenti interni)
L. 440, L. 107, risorse PON FSE
e FESR, altri finanziamenti MIUR
Docenti delle scuole delle reti del Risorse economiche della rete
territorio (anche docenti interni)
Tempistica delle attività
Attività
2015/2016
Corsi di aggiornamento e/o
formazione su valutazione e
progettazione per competenze
Attività
2016/2017, 2017/2018,
Corsi
di aggiornamento e/o
2018/2019
formazione su valutazione e
progettazione per competenze
Set
Ott
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
Set
Ott
x
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
132
Obiettivo di processo
5. Verificare la ricaduta che la formazione del personale scolastico ha sulle attività
didattiche e amministrativo-contabili
DESCRIZIONE
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
professionali
Tipologia di attività
Ore
aggiuntive
presunte
Docenti (gruppo Costruzione di schede di osservazione ed Da definire
di lavoro)
elaborazione di un questionario di
monitoraggio sugli esiti degli obiettivi di
processo da somministrare a tutto il
personale durante l’autovalutazione di
istituto
Personale ATA
Costruzione di schede di osservazione e Da definire
monitoraggio da somministrare a tutto il
personale durante l’autovalutazione di
istituto.
Predisposizione fotocopie ed eventuale
apertura della scuola in orario
extrascolastico.
Altre figure
Funzione
strumentale
per
l’autovalutazione
d’Istituto:
somministrazione
ed
elaborazione
schede dati
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
Fis, L. 440, L.
107, altri
finanziamenti
Fis, L. 440, L.
107, altri
finanziamenti
Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per
tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Computer, stampanti
Funzionamento didattico
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Tempistica delle attività
Attività
Set
2016/2017, 2017/2018,
Costruzione
2018/2019 di schede di
osservazione e monitoraggio da
somministrare a tutto il personale
durante l’autovalutazione di istituto
Somministrazione ed elaborazione
schede dati
Predisposizione fotocopie
Ott
Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
x
x
x
x
x
133
4. Componenti del Nucleo di valutazione e loro ruolo
Nome
Ruolo
Maddalena Laganà
Dirigente Scolastico
Paola Galati
Funzione Strumentale area POF e autovalutazione
d’istituto, docente di scuola Secondaria
Collaboratrice Vicaria del Dirigente Scolastico,
docente di scuola primaria
Gioconda Saraco
Daniela Adornato
Collaboratrice del Dirigente Scolastico, docente di
scuola Secondaria
134
PROGETTO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL’ANIMATORE DIGITALE
A cura della docente ADORNATO DANIELA
PREMESSA
L’Animatore Digitale è un docente che, insieme al Dirigente Scolastico e al Direttore
Amministrativo, avrà il compito di coordinare la diffusione dell’innovazione digitale nell’ambito delle
azioni previste dal POF triennale e le attività del Piano Nazionale Scuola Digitale.
Individuato dal Dirigente Scolastico di ogni Istituto sarà fruitore di una formazione specifica affinché
possa (rif. Prot. N° 17791 del 19/11/2015) “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole
nonché
diffondere
le
politiche
legate
all'innovazione
didattica
attraverso
azioni
di
accompagnamento e di sostegno sul territorio del piano PNSD”.
Si tratta quindi di una figura di sistema e NON DI SUPPORTO TECNICO (su quest’ultimo infatti il
PNSD prevede un’azione finanziata a parte per la creazione di un Pronto Soccorso Tecnico, la
#26, le cui modalità attuative saranno dettagliate in un momento successivo).
Il Miur chiede alla figura dell’Animatore Digitale di poter sviluppare progettualità sui seguenti
ambiti: FORMAZIONE INTERNA, COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA E
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE (cfr. Azione #28 del PNSD)
FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola SUI TEMI del PNSD,
attraverso
l’organizzazione
e
la
coordinazione
di
laboratori
formativi
(senza
essere
necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità
scolastica alle attività formative.
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il
protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui
temi del PNSD, anche aprendo i momenti formativi alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la
realizzazione di una cultura digitale condivisa.
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche
sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la
didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su
innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con
l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica
condotta da altre figure.
Coerentemente con quanto previsto dal PNSD (azione #28) e dal piano digitale della scuola, in
qualità di animatore digitale dell’istituto, la sottoscritta presenta il proprio piano di intervento per il
triennio 2016-2019 e coordinato con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
135
INTERVENTI TRIENNIO 2016 - 2019
 Formazione specifica dell’Animatore Digitale
FORMAZIONE INTERNA
 Cura della comunicazione con il corpo docente - redazione di circolari
informative sulle azioni relative al PNSD e di progetti/concorsi relative
alle competenze digitali
 Pubblicazione di un’apposita sezione informativa sul sito della scuola
 Pubblicizzazione delle "buone pratiche" didattiche nel sito web a
disposizione di docenti, studenti, famiglie
 Formazione base per i docenti sull’uso degli strumenti tecnologici già
presenti a scuola e sui programmi Proprietari e Open per LIM
 Formazione per i docenti sull’utilizzo delle Google Apps per la gestione
di spazi condivisi e documentazione di sistema
 Formazione come laboratorio pratico per la creazione di materiale
digitale e sperimentazione di nuove metodologie didattiche (flipped
classroom, service learning,…)
 Formazione per i docenti sull’utilizzo della piattaforma Open Source di
e-learning (MOODLE o similari)
 Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali e ricerca di
soluzioni sostenibili
136
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA
 Pubblicizzazione e socializzazione delle finalità del PNSD con il corpo
docente
 Somministrazione di un questionario informativo/valutativo per la
rilevazione delle conoscenze/competenze/tecnologie/aspettative in
possesso dei docenti e degli alunni per l’individuazione dei bisogni sui 3
ambiti del PNSD (strumenti, curricolo, formazione)
 Produzione di comunicati in formato elettronico e cartaceo per
l’alfabetizzazione del PNSD e pubblicazione sul sito
 Predisposizione di uno spazio nel sito web dell'Istituto per divulgare e
condividere con il corpo docente le finalità e le azioni relative al PNSD
nonché le informazioni relative a corsi, progetti e concorsi
 Somministrazione di un questionario informativo/valutativo per la
rilevazione delle conoscenze/competenze/tecnologie/aspettative delle
famiglie
 Predisposizione di uno spazio nel sito web dell'Istituto per divulgare e
condividere con le famiglie le finalità e le azioni relative al PNSD nonché
le informazioni relative a corsi di loro interesse
 Seminario sul PNSD e preparazione di una breve presentazione
illustrativa per i docenti e le famiglie
 Organizzazione di Laboratori Formativi aperti a studenti/docenti/famiglie
in orario extra-scolastico
137
 Integrazione, ampliamento e utilizzo della rete wi-fi di Istituto mediante
la partecipazione all’azione #2 del PNSD con attuazione del progetto
PON.
 Revisione e utilizzo degli ambienti digitali di apprendimento digitali creati
mediante la partecipazione all’azione #4 del PNSD con attuazione del
Progetto PON (se la candidatura sarà accettata dal MIUR).
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE
 Canone di connettività per la banda larga, aderendo alla prossima
azione #3 del PNSD
 Supporto tecnico, aderendo all’azione #26 del PNSD che prevede
l’assistenza tecnica per le scuole del I ciclo
 Uso di testi digitali e risorse di rete
 Attività didattica e progettuale relativa alla Cl@sse 2.0 (uso delle
attrezzature distribuite nei vari plessi)
 Sperimentazione e utilizzo in alcune classi della piattaforma EdModo o
simili.
 Uso di Internet
approfondimenti
per
la
ricerca
di
informazioni,
soluzioni
e/o
 Uso consapevole della Rete
 Sviluppo e progettazione di attività di alfabetizzazione civica e
cittadinanza digitale (rivolte a studenti, docenti e famiglie)
 Collaborazione e comunicazione tra le scuole in reti territoriali
 Uso di piattaforme di e-learning
 Preparazione di lezioni da svolgere in ambienti digitali capovolti (flipped
classroom) con l’utilizzo di diversi device e di tecniche di apprendimento
digitale cooperativo
 Sperimentazione di percorsi didattici basati sull’utilizzo di dispositivi
individuali (BYOD), secondo l’azione #6 del PNSD
 Documentazione e sito o repository di classe.
Essendo parte di un Piano Triennale, il presente documento potrebbe subire variazioni o essere
aggiornato secondo le esigenze e i cambiamenti dell’Istituzione Scolastica, nonché a seguito dei
risultati emersi dai monitoraggi in programma.
L’animatore digitale
F.to Prof.ssa Daniela Adornato
138
ORARIO UFFICI
DIRIGENTE SCOLASTICO
MARINA DI GIOIOSA
Martedì, Giovedì, Venerdì
(dalle ore 10,00 alle ore 12,00)
Martedì
(dalle ore 15,00 alle ore 16,00)
MAMMOLA
Mercoledì
(dalle ore 10,00 alle ore 12,00)
SEGRETERIA
DSGA
MARINA DI GIOIOSA
Martedì, Giovedì, Venerdì
(dalle ore 10,00 alle ore 12,00)
Martedì e Venerdì
(dalle ore 15,00 alle ore 16,00)
MARINA DI GIOIOSA
Martedì, Venerdì
(dalle ore 10,00 alle ore 12,00)
139
Piano annuale delle attivita’
Per i tre ordini di scuola
TIPO DI RIUNIONE
MESE
GIORNO
ORA
Settembre
03 settembre 2015
Ore 9.30
08 settembre 2015
Ore 9.30
29 settembre 2015
Ore 16.00
Ottobre
16 ottobre 2015
Ore 15,30
Da Novembre a Giugno
07 novembre 2015
Ore 14,00
27 novembre 2015
Ore 17,05
Collegio DEI docenti
(unitario o per ordine
di scuola)
Data e ora da definire
Settembre
Gruppi di lavoro
Assemblea genitori
elezione consigli
3, 5, 11, 12 (dalle ore 9.00 alle ore 11,00)
per Ottobre
Consigli di classe
Consigli di interclasse e di
intersezione
Incontri scuola- famiglia
21 ottobre (Scuola infanzia Marina di
Gioiosa Jonica)
22 ottobre (Scuola primaria Marina di
Gioiosa Jonica)
23 ottobre (Scuola secondaria 1 grado
marina di Gioiosa J. e tutti gli ordini di
scuola di Mammola)
Novembre,
Dicembre, Sc. Sec. 1 grado Marina di Gioiosa J.:
Febbraio, Marzo, Maggio,
5 Novembre, 2 e 5 Dicembre, 1 e 3
Giugno
Febbraio, 10 e 12 Marzo, 11 e 13 Aprile, 16
e 18 Maggio, 8 e 9 Giugno
Novembre,
Dicembre,
Febbraio, Marzo, Maggio,
Giugno
Novembre
Gennaio
Marzo
Maggio
Dicembre, Febbraio, Aprile,
Giugno
(Sc. Sec. Marina di Gioiosa J.)
Sc. Sec. Mammola:
9 Novembre, 1 Dicembre, 1 Febbraio, 31
Marzo, 10 Maggio, 8 Giugno
Data e ora da definire
18 Dicembre (consegna pagellini)
12 Febbraio (presa visione scheda di
valutazione)
16 Aprile (consegna pagellini)
Giugno: data e ora da definire (consegna
scheda di valutazione)
Dicembre, Febbraio, Marzo 3 Dicembre (consegna pagellini)
(Sc. Sec. Mammola)
4 Febbraio (presa visione scheda di
valutazione)
4 Aprile (consegna pagellini)
Giugno: data e ora da definire (consegna
scheda di valutazione)
Presa
visione/Consegna
scheda di valutazione
Esami di stato i ciclo
Prova Nazionale INVALSI
(Scuola dell’infanzia)
(Scuola primaria)
(Scuola primaria)
Febbraio
Giugno
Giugno
Giugno
Data e ora da definire
Data e ora da definire
Data e ora da definire
Data e ora da definire
Data e ora da definire
17
140
ISTITUTO COMPRENSIVO MARINA DI GIOIOSA JONICA – MAMMOLA
: [email protected] - [email protected]
0964 415158
Via F.lli Rosselli, 22 - 89046 – MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC)
)
C.F.: 90011450807 - Cod. Mecc.: RCIC81300V – www.icmarinadigioiosamammola.gov.it
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
TRA LA SCUOLA DELL’INFANZIA E LA FAMIGLIA
La scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di
educare, cioè di far crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani che fanno
parte di questa comunità, di svilupparne le capacità,
favorirne la maturazione e la formazione umana e
orientarli alle future scelte scolastiche.
I soggetti protagonisti della comunità sono:
• gli studenti, centro del motivo vero dell’esistenza di una
scuola,
•le famiglie, titolari della responsabilità dell’intero
progetto di crescita del giovane,
• la scuola stessa, intesa come organizzazione e come corpo docente, che deve
costruire un suo progetto ed una sua proposta educativa da condividere con gli altri soggetti.
La scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse
umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc. che necessitano di interventi complessi di gestione,
ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;
La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che
dell’alunno/studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;
Il rapporto scuola-alunno-famiglia costituisce il fondamento che sostiene l’impegno formativo ed educativo.
Per il buon funzionamento della scuola e la migliore riuscita del comune progetto educativo, proponiamo alle
componenti fondamentali della nostra comunità un “Patto di corresponsabilità educativa”, cioè un insieme di principi,
di regole e di comportamenti che ciascuno di noi si impegna a rispettare per consentire a tutti di dare il meglio.
Lo sviluppo armonioso del bambino può avvenire solamente con una fattiva collaborazione con la
famiglia; pertanto la scuola attraverso il patto di corresponsabilità intende sancire momenti relazionali
costanti nel riconoscimento dei reciproci ruoli supportandosi vicendevolmente nelle comuni finalità
educative.
La scuola si impegna a
 Creare un clima sereno e formativo favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze.
 Promuovere il sostegno nelle diverse abilità e l’accompagnamento nelle situazioni di disagio.
 Mantenere un costante e sistematico confronto con la famiglia, alla quale fornire le informazioni relative al
percorso formativo e con la quale affrontare eventuali problematiche.

Coinvolgere l’alunno nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune.
La famiglia si impegna a
 Favorire la frequenza costante del proprio figlio rispettando gli orari di entrata e uscita.

Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro
competenza educativa.

Collaborare con le insegnanti al fine di individuare i percorsi più idonei per sviluppare le attitudini e le
141
potenzialità dei bambini.

Prestare interesse al percorso formativo del figlio partecipando ai colloqui individuali e di gruppo con gli
insegnanti.
Marina di Gioiosa Ionica …………………………
I docenti di sezione
Il Dirigente Scolastico
____________________________________
____________________________________
************************************************************************************************

Restituire all’insegnante di Sezione debitamente compilato e sottoscritto
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ SCUOLA-FAMIGLIA
Il/la sottoscritto/a______________________________________________genitore dell’alunno/a_______________________
_________________________________della sezione______________Scuola dell’infanzia_____________________________
___________________dichiara di aver ricevuto il “Patto di corresponsabilità” di sottoscriverne i contenuti.
Marina di Gioiosa Ionica………………………..
Firma del genitore
142
ISTITUTO COMPRENSIVO MARINA DI GIOIOSA JONICA – MAMMOLA
: [email protected] - [email protected]
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Via F.lli Rosselli, 22 - 89046 – MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC)
)
C.F.: 90011450807 - Cod. Mecc.: RCIC81300V – www.icmarinadigioiosamammola.gov.it
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
TRA SCUOLA PRIMARIA E FAMIGLIA
Il patto di corresponsabilità, asse portante della cornice culturale entro il quale si concretizza
l’opera formativa ed informativa, vuole essere uno strumento attraverso il quale si rendono
espliciti i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra Istituzione scolastica e le
famiglie nell’ambito di una alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti e i loro
genitori, ciascuno nel proprio ruolo e responsabilità
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
Garantire informazione in riferimento al piano dell’offerta formativa e alle iniziative educative e alle proposte didattiche
proposte.
Creare un clima scolastico positivo, fondato sul dialogo e sul rispetto, favorendo lo sviluppo di competenze e conoscenze
e la maturazione di comportamenti e valori.
Tutelare il diritto ad apprendere attraverso la concretizzazione dei programmi ministeriali e le scelte progettuali,
metodologiche e pedagogiche esplicitate nel POF.
Favorire il successo formativo promuovendo interventi e strategie operative atti ad ostacolare situazioni di disagio,
demotivazione, o scarso impegno.
Offrire l’opportunità agli alunni con difficoltà di personalizzare il proprio
curricolo con interventi di recupero e/o di sostegno.
Contribuire alla socializzazione e all’integrazione dell’alunno nel gruppo classe
e nella collettività promuovendo comportamenti ispirati alla partecipazione
solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza e alla convivenza civile.
Comunicare ed informare periodicamente (tempestivamente in caso di
necessità) le famiglie, informandole sull’andamento didattico/disciplinare degli
alunni.
Procedere alle attività di verifica e di valutazione in maniera congrua,
imparziale e trasparente rispetto agli obiettivi prefissati, alle attività
progettate, ai contenuti proposti e ai ritmi di apprendimento.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A
Considerare la funzione formativa della scuola ed a dare ad essa la giusta importanza rispetto ad altri impegni
extrascolastici, responsabilizzando i propri figli verso gli impegni scolastici.
Rispettare la libertà di insegnamento, le competenze professionali e valutative dei docenti, offrendo
collaborazione sul piano educativo per affrontare eventuali situazioni di disagio.
Partecipare sempre e costruttivamente alle attività scolastiche (riunioni, assemblee, colloqui …).
Verificare che lo studente segua gli impegni di studio e le regole della scuola.
Garantire la puntualità a scuola del proprio figlio e la regolarità della frequenza scolastica.
Limitare al minimo indispensabile le uscite e/o le entrate fuori orario.
L’ALUNNO SI IMPEGNA A:
Frequentare regolarmente e assolvere assiduamente agli impegni di studio.
Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa garantendo attenzione e partecipazione.
Riferire alla famiglia comunicazioni provenienti dalla scuola.
Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà.
Rispettare le regole di comportamento fissate dall’organizzazione scolastica e le regole comportamentali condivise.
143
Completare i compiti, rispettare i tempi di apprendimento dei compagni, aiutarli in caso di difficoltà.
Rispettare tutti gli adulti che si occupano della loro educazione.
Indossare il grembiule al fine di favorire uguali condizioni personali e sociali, oltre che la praticità e la comodità dell’uso.
Rispettare tutti gli ambienti e gli arredi scolastici, spazi, strutture, sussidi oltre che il proprio e l’altrui materiale.
Marina di Gioiosa Ionica …………………………
I docenti di classe
_____________________________________
Il Dirigente Scolastico
____________________________________
*********************************************************************************************************************************
Restituire all’insegnante di classe debitamente compilato e sottoscritto
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ SCUOLA-FAMIGLIA
Il/la sottoscritto/a______________________________________________genitore dell’alunno/a___________________________
__________________________________della classe_____sezione_________Scuola Primaria______________________________
___________________dichiara di aver ricevuto il “Patto di corresponsabilità” di sottoscriverne i contenuti.
Marina di Gioiosa Ionica……………………..
Firma del genitore
________________________________
144
ISTITUTO COMPRENSIVO MARINA DI GIOIOSA JONICA – MAMMOLA
: [email protected] - [email protected]
0964 415158
Via F.lli Rosselli, 22 - 89046 – MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC)
)
C.F.: 90011450807 - Cod. Mecc.: RCIC81300V – www.icmarinadigioiosamammola.gov.it
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
TRA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO, FAMIGLIA E ALUNNO
In rispondenza al D.P.R, 235 del 21/11/2007, il Patto di corresponsabilità educativa definisce i diritti
e i doveri del rapporto collaborativo tra Collettività scolastica, famiglia e alunni.
Lo scopo del Patto Educativo di Corresponsabilità è realizzare la partecipazione responsabile e
consapevole tra tutte le componenti coinvolte con l’obiettivo primario di favorire la crescita e la
formazione serena ed armoniosa dell’alunno, nel rispetto dell’individuo e del diritto costituzionale
allo studio.
La scuola si impegna a
Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, con interventi di insegnamento coerenti con le
indicazioni ministeriali e ad intraprendere percorsi che diano agli alunni l’opportunità di acquisire una formazione
culturale aperta sul mondo.
Insegnare abilità sociali necessarie ad una buona convivenza civile, all’educazione, alla responsabilità, all’impegno, al
pensiero critico.
Garantire un’offerta formativa basata su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello
studente nonché la sua valorizzazione umana, culturale, religiosa.
Evitare ogni forma di discriminazione per razza, credo religioso, culturale,infermità ed adoperarsi per l’integrazione e
valorizzazione delle differenze.
Utilizzare strategie idonee a rimuovere situazioni di difficoltà, di disagio,demotivazione, dispersione al fine di promuovere
l’integrazione di tutti, gratificare il merito e incentivare situazioni di eccellenza.
Garantire il rispetto della legalità ispirandosi a principi di libertà, uguaglianza e non violenza.
Incoraggiare gli alunni ad assumersi la responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni anche con atti di riparazione,
in caso di condotte contrarie alla buona convivenza e al rispetto delle persone e delle cose, degli ambienti, degli orari,
delle norme compreso il divieto dell’uso dei cellulari, videofonini e di quanto incompatibile con l’impegno scolastico.
Prendere eventuali provvedimenti disciplinari commisurati alla gravità del fatto, sempre con finalità educativa, tendendo
al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Mantenere un costante rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy, per ciò che riguarda il percorso di
apprendimento didattico e di crescita formativa del proprio figlio.
Assicurare una valutazione trasparente e puntuale.
La famiglia si impegna a
condividere e rispettare le scelte educativo/didattiche e le strategie
d’insegnamento collaborando all’azione della scuola al fine di promuovere
la responsabilità e l’autonomia del proprio figlio.
garantire la frequenza alle lezioni e la puntualità nell’orario, giustificando
sollecitamente le assenze e i ritardi.
accettarsi che lo studente rispetti il divieto d’uso del cellulare a scuola e le
norme sulla privacy circa la diffusione delle immagini.
essere presenti e puntuali alle convocazione della scuola, partecipando
agli incontri scuola – famiglia, rispettando le regole stabilite.
145
L’alunno si impegna a
Mantenere costantemente un rapporto positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come
insieme di persone, oggetti e situazioni, evitando ogni forma di aggressività sia fisica che verbale.
Usare un linguaggio adeguato nei modi e nei toni, improntato al rispetto reciproco e mantenere un contegno
corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni.
Vivere l’esperienza scolastica come un’occasione importante per la propria crescita di futuro cittadino.
Frequentare regolarmente e assolvere assiduamente agli impegni di studio, favorire in modo positivo lo
svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e
partecipazione alla vita della classe.
Accettarsi che lo studente rispetti il divieto d’uso del cellulare a scuola e le norme sulla privacy circa la
diffusione delle immagini.
essere presenti e puntuali alle convocazione della scuola, partecipando agli incontri scuola – famiglia
rispettando le regole stabilite.
Restituire all’insegnante di classe debitamente compilato e sottoscritto
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ SCUOLA-FAMIGLIA
La famiglia
La Scuola
L’alunno
_______________________
Classe_______Sez.___________
……………………………………….
Firma di un genitore
……………………………………….
Firma del coordinatore di classe
……………………………………….
Firma dell’alunno
Marina di Gioiosa Ionica…………………………
Il Dirigente Scolastico
________________________________
146
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