L’ATER di Padova responsabile tecnico dell’Osservatorio Regionale sulla Casa
Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 1 - Dicembre 2004
Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova
Intervista al Presidente Andrea Drago • Una Fondazione per le
attività di studio e ricerca • L’ATER protagonista a Montagnana
con il Contratto di Quartiere “Fiumicello, le mura senza confini”
Con “Abitare Padova S.p.A.” nuove possibilità d’intervento
Il Presidente,
il Consiglio di Amministrazione
e i Dirigenti dell’Azienda augurano
agli inquilini di trascorrere un
sereno Natale e di conoscere un felice 2005
Ater
S
O
PADOVA
M
INTERVISTA AL PRESIDENTE
DELL’ATER DI PADOVA
ANDREA DRAGO
Un 2004 che ha premiato
il forte impegno
dell’ATER di Padova
M
informa
A
R
I
O
Ater
PADOVA
informa
Periodico d’informazione
dell’Azienda Territoriale
per l’Edilizia Residenziale
della Provincia di Padova
Numero 1/2004
Dicembre
4
Registrazione
Tribunale di Padova n. 562
del 27 ottobre 1977
GRANDI OPERE
L’ATER protagonista a
Montagnana con il Contratto
di Quartiere “Fiumicello:
le mura senza confini”
I ringraziamenti
del Sindaco di Montagnana
LE NUOVE ATTIVITÀ
ATER, una fondazione
per le attività di studio e ricerca
6
“Abitare Padova S.p.A.”,
nuove possibilità d’intervento
per l’ATER
7
10
10
Cosa sono i Contratti di Quartiere 11
Realizzazione
ATER Padova
Via Raggio di Sole, 29
Tel. 049 8732911
Fax 049 8732910
e-mail: [email protected]
Direttore editoriale
Avv. Andrea Drago
Direttore responsabile
Stefano Zerbetto
Direzione, Redazione
e Amministrazione
Via Raggio di Sole, 29
Tel. 049 8732911
Fax 049 8732910
Stampa
Silsab snc - Monselice (PD)
Viale Tre Venezie, 14
Tel. 0429 781133
Fax 0429 710217
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO:
MANUTENZIONE E CURA
Interventi di sostituzione
caldaiette eseguiti ai sensi
della Legge 46/90
12
NUOVI INTERVENTI
Italoamericani di ritorno
e altri aventi titolo:
entro l’anno 45 nuovi alloggi
e 114 posti letto
8
A Cittadella 8 alloggi per
gli emigrati Veneti di ritorno
dai paesi latino americani
8
Nuove caldaie di riscaldamento
autonomo: un bene da tutelare!
13
Consulenza grafica
Pubblylive - Monselice (PD)
Via Tortorini, 3/11
Tel. e Fax 0429 784001
Materiale fotografico
Archivio ATER di Padova
Numero chiuso il 14.12.2004
Gentile lettore le rendiamo noto che
secondo quanto disposto dall’art. 13,
comma 1, della Legge 675/96 sulla
“Tutela dei dati personali”, lei tramite
comunicazione ha diritto di essere
cancellato dall’indirizzario di codesto
notiziario di informazione.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ATER PADOVA
Presidente
ANDREA DRAGO
Note importanti per i neo-inquilini
assegnatari di nuovi impianti
13
La manutenzione non ha stagione 14
INCARICHI DI PRESTIGIO
L’ATER di Padova responsabile
tecnico dell’Osservatorio
regionale sulla Casa
9
Promemoria per gli inquilini
assegnatari di alloggi
dotati di impianto
di riscaldamento autonomo
14
Vice Presidente
LUISELLA VACCATO
Consiglieri
LIONELLO TONIOLLI
GIUSEPPE MARIO
ALESSANDRO BALDIN
Direttore Generale
ALDO LUCIANO MARCON
3
Ater
PADOVA
informa
NELLA FOTO, UNA VEDUTA DALL’ALTO DEL CENTRO DI PADOVA.
NELL’ALTRA PAGINA, IL PRESIDENTE DELL’ATER DI PADOVA, AVVOCATO ANDREA DRAGO.
Un 2004 che ha premiato il forte
impegno dell’ATER di Padova
Sì dello Stato ai Contratti di Quartiere di Padova e Montagnana.
Fiducia della Regione con l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla Casa. Costituite la Fondazione e la società per azioni
che danno all’Azienda ulteriore dinamismo. Con il presidente,
avvocato Andrea Drago, parliamo del buon 2004 che si chiude
e anticipiamo le linee guida del nuovo anno.
di Stefano Zerbetto
N
4
onostante le difficili previsioni iniziali, il 2004 si
chiude registrando un moderato utile di esercizio, e soprattutto con all’attivo importanti progetti
che hanno conosciuto finanziamenti e grande rilevanza nazionale. In
primis: i Contratti di Quartiere di
Padova e Montagnana e il Bando
Nazionale Anziani. Il 2004 è stato
anche l’anno che ha visto la costituzione della Fondazione Ater e della
società per azioni che arricchisce
ulteriormente il profilo operativo
dell’Azienda. L’anno che si chiude
ha anche visto l’Ater di Padova diventare sede dell’Osservatorio regionale sulla casa. Un’istituzione
chiamata a censire il patrimonio immobiliare di tutto il Veneto e chiamata ad esprimere proposte e progetti per fronteggiare al meglio il
problema casa. Nel 2005 prenderanno poi forma importanti progetti... Del consuntivo sull’anno che si
chiude e dei progetti e prospettive
che si apriranno con il 2005 ne par-
liamo con il presidente dell’Ater di
Padova, avvocato Andrea Drago.
Allora presidente Drago, come si
chiude questo 2004?
“Si chiude con luci e ombre. Le
ombre sono dovute all’aggravarsi
della situazione finanziaria che riguarda tutte le Ater e più in generale il mondo dell’edilizia pubblica;
un mondo che è gravato dalla cronica deficienza di risorse per la perdurante ignavia della classe politica
riguardo al problema sempre più
consistente dell’emergenza abitativa.
Nonostante tutto questo,
l’Azienda riesce a chiudere il bilancio in attivo, controvertendo così le
previsioni iniziali. Ciò è frutto però
di circostanze occasionali, perché
come ho detto la situazione è grave,
e se non ci saranno interventi correttivi, è destinata pure ad aggravarsi.
Altre ombre riguardano il rapporto
con l’Amministrazione comunale di
Padova, nostra principale interlocu-
trice, che continua ad essere difficoltoso. Su questo fronte continuiamo a registrare una scarsa disponibilità su argomenti che a noi stanno
invece molto a cuore. Tipo: la riduzione del carico fiscale legato
all’Ici. Il Comune potrebbe ridurlo,
e invece non interviene.
Venendo alle luci, i motivi di soddisfazione
sono
diversi.
Innanzitutto, abbiamo portato a casa finanziamenti statali per ben due
Contratti di Quartiere, che alla fine
quasi certamente saranno tre. Oltre
a quello di Padova-Portello e
Montagnana, a Roma abbiamo ricevuto ampie assicurazioni anche per
quello di Padova-Arcella. Quindi,
nei prossimi anni avremo la disponibilità di operazioni piuttosto grosse, con la movimentazione di svariate decine di milioni di euro.
Proseguendo, siamo risultati vincitori del Bando Nazionale Anziani, il
quale prevede la costruzione di numerosi alloggi destinati appunto a
questa fascia della popolazione. I finanziamenti adesso non ci sono,
ma appena si renderanno disponibili la nostra Ater farà la sua parte.
Un altro motivo di grande soddisfazione è dato dalla costituzione
presso la nostra Ater dell’Osservatorio regionale sulla Casa.
L’ubicazione presso la nostra
Azienda di questo organismo che
darà certamente degli importanti risultati in questioni che riguardano
l’edilizia pubblica, è stato voluto
dal Presidente della Regione Veneto
Giancarlo Galan su indicazione
dell’Assessore alle Politiche abitative Raffaele Zanon. Riteniamo che
tale ubicazione presso la nostra sede sia maturata proprio per la fidu-
Ater
PADOVA
cia che le istituzioni regionali nutrono nei nostri confronti. Ciò ci onora
e allo stesso tempo ci obbliga a fornire la migliore risposta operativa”.
Avvocato, in concreto, che compiti ha l’Osservatorio regionale sulla Casa che è stato istituito presso
l’Ater di Padova?
“Faccio una premessa: questo istituto era stato stabilito necessario e
obbligatorio già con la L.R. n. 10
del 1995, però la sua costituzione
era rimasta sino ad oggi solo sulla
carta perché comportava lo stanziamento di una cifra importante, e soprattutto un’impegnativa organizzazione del lavoro, tanto per il personale richiesto quanto per le modalità operative.
Ciò detto, questo organismo ha lo
scopo di monitorare la situazione
edilizia del Veneto. Dovrà essere organizzata una grande raccolta dati
che dovrà ‘fotografare’ la situazione
del patrimonio immobiliare del
Veneto, soffermandosi in particolare
sull’edilizia pubblica. Così facendo
verranno forniti alla Giunta
Regionale i migliori elementi per
procedere con una programmazione non più occasionale dell’edilizia
pubblica. Ciò consentirà di indirizzare al meglio gli interventi e i relativi finanziamenti”.
Complimenti, un bel riconoscimento per l’Ater di Padova...
“Sì, come ho detto, è un grande
riconoscimento. Anche perché
l’Osservatorio è un istituto formato
da esperti di settore che ha il compito sì di raccogliere e ordinare i dati per permettere alla Regione un’efficace programmazione in materia
di edilizia pubblica, ma anche di
fornire proposte e indicazioni operative”.
In sintesi presidente, cosa riserverà il nuovo anno?
“Il 2005 sarà l’anno che vedrà la
partenza dei Contratti di Quartiere
che le ho prima esposto. Quindi,
grande sfida sul piano organizzativo, finanziario, politico, sociale...
Sono anche certo che sarà l’anno
che vedrà la partenza operativa della società per azioni che abbiamo
recentemente costituito e che sta registrando tante importanti adesioni.
Quindi, la società immobiliare
dell’Ater prenderà finalmente forma.
Ritengo altresì che il 2005 vedrà al
lavoro la nuova Fondazione che abbiamo costituito per lo studio e per
nuove progettualità sulla casa e sull’emergenza abitativa. Tanti cantieri
saranno completati, e finalmente
informa
Avvocato, Andrea Drago
Presidente dell’ATER di Padova
“Il 2005 sarà l’anno che vedrà la partenza di importanti Contratti di
Quartiere. Sono anche certo che sarà
l’anno che vedrà la partenza operativa
della Fondazione e della Società per
Azioni che abbiamo appena costituito”.
partirà anche quello di Piove di
Sacco, che riteniamo particolarmente significativo”.
In precedenza Lei si è lamentato
per gli esigui canoni, ormai insufficienti a coprire le normali spese di
manutenzione degli immobili.
Qualcosa si muove su questo fronte?
“E’ il caso di dire invece che
‘qualcosa non si muove’. Purtroppo,
in Italia per un verso o per l’altro
siamo sempre in campagna elettorale, e quindi per ragioni ovvie di
consenso alcuni argomenti non vengono affrontati.
Ciò non toglie che noi continueremo a battere il chiodo, perché riteniamo di poter conciliare benissimo
gli interessi degli inquilini, ai quali
io non mi sento di andare a chiedere
ulteriori stanziamenti vista la situazione di difficoltà economica. Io credo invece che sia arrivato il momento di cambiare le regole del gioco
per chi entrerà in futuro nell’edilizia
pubblica. Soprattutto per ciò che
concerne l’aspetto finanziario. Non
ha senso che si continui a dare una
casa nuova di zecca ad un inquilino
che pagherà 8 euro e spiccioli perché è debole economicamente.
L’inquilino dovrà essere aiutato dagli
enti preposti a superare la sua condizione di debolezza, in modo da poter corrispondere all’Ater quel canone minimo necessario per i normali
costi di manutenzione. Affrontare
l’argomento in termini diversi non
ha senso. Si fa solo demagogia sulla
pelle della povera gente”.
E dell’eccessivo carico fiscale che
grava sulle Ater. E’ tutto fermo?
“...Sembra che qualcosa si stia
muovendo a livello nazionale. Pare
si voglia organizzare una conferenza nazionale sulla casa, dove sarà
affrontata a fondo la questione del
carico fiscale. Se si farà vorrà dire
che il Governo ha intenzione di
prendere in mano la questione. I segnali sono moderatamente positivi.
Speriamo...”
Avvocato, guardando i tanti lavori che sono in cantiere e in itinere,
si vede che il rapporto Ater - Ente
locale è ben diverso. Come mai?
“E’ semplice: non tutta la classe
politica è preparata e conduce nei
rispettivi ambiti un’efficiente politica della casa. Addirittura, ci sono
amministratori che non sanno neppure quali sono i compiti dell’Ater;
pensi se in questo caso è possibile
istruire un qualsivoglia rapporto!
Spesso in Azienda pensiamo di avviare dei corsi riservati alla formazione degli amministratori. Poi le
tante incombenze e la dimensione
del problema casa prendono il sopravvento e non ci lasciano il tempo per portare avanti l’iniziativa.
Però prima o poi qualcuno dovrà
pur occuparsi della preparazione
degli amministratori che spesso presta il fianco a diverse critiche. Devo
anche dire, tuttavia, che laddove è
stato possibile avviare un rapporto
di collaborazione, ho incontrato
amministratori preparati e responsabili, ben consci della dimensione
del problema casa”.
Presidente, c’è un augurio, un
messaggio che vuole rivolgere agli
inquilini?
“Sì. Auspico che gli inquilini attraverso l’opinione pubblica diano il
loro forte contributo per permettere
di intervenire sulla legge obsoleta
che ad oggi regolamenta i canoni. In
questo modo, potremo reperire quei
fondi aggiuntivi che ci permetteranno di fare quei grandi lavori di manutenzione che sono da tutti richiesti. Oltre a questo invito, auguro agli
inquilini di trascorrere un sereno
Natale e di conoscere un nuovo anno proficuo e carico di felicità”.
5
Ater
PADOVA
informa
DUE VEDUTE DI PADOVA.
ATER, una Fondazione per
le attività di studio e ricerca
6
Muove i primi passi il nuovo soggetto ATER che ha tra i suoi
compiti la promozione di nuovi programmi di recupero urbano e lo svolgimento di attività di consulenza e assistenza.
Dopo la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, si attende adesso la nomina dei quattro consiglieri di competenza
della Giunta Regionale del Veneto.
N
ella ricerca di una sempre
maggiore efficienza nello
svolgimento delle proprie
importanti e variegate attività, è
emersa per l’ATER di Padova la necessità di separare funzionalmente
le attività di studio e ricerca dalle
altre attività dell’Azienda, imputandole ad un soggetto distinto,
onde renderle maggiormente autonome, facilitando in questo modo
la realizzazione di progetti sinergici con altri soggetti.
In tale prospettiva, considerato il
disposto dell’art. 5 della Legge Re-
gionale del Veneto 9 marzo 1995,
n.10, recante le norme per il riordino degli enti di edilizia residenziale
pubblica, che attribuisce all’ATER,
tra gli altri, compiti di progettare
programmi integrati e programmi
di recupero urbano, svolgere attività di consulenza ed assistenza,
formulare proposte sulle localizzazioni degli interventi e svolgere
ogni altro compito attribuito da leggi statali o regionali, l’Azienda ha
rilevato l’opportunità di creare e
sviluppare specifiche strutture a ciò
dedicate, con le relative dotazioni
di risorse umane e patrimoniali, ed
ha individuato nella costituzione di
una Fondazione lo strumento più
idoneo per lo sviluppo di studi e ricerche nel campo dell’edilizia sociale e della fornitura di servizi sociali.
Nell’esecuzione di tale progetto,
l’ATER di Padova a mezzo atto costitutivo il 19 febbraio 2004, ha costituito la Fondazione ATER di Padova, regolata dal relativo Statuto a
decorrere dal successivo 2 agosto
2004.
Gli atti sono stati regolarmente
trasmessi alla competente Direzione Enti Locali Deleghe Istituzionali
e Controllo Atti della Regione Veneto competente in materia, che
con provvedimento del 28 settembre 2004 ha concesso il riconoscimento della personalità giuridica
alla Fondazione ATER di Padova,
consentendo quindi l’iscrizione nel
Registro delle persone Giuridiche
istituito presso la Regione Veneto.
La Fondazione, ai sensi dell’art.
2 dello Statuto, è costituita in rapporto accessorio di subordinazione
funzionale delle proprie competenze rispetto alle finalità istituzio-
Ater
PADOVA
nali dell’ATER e coadiuva la stessa
ATER di Padova nello svolgimento
di attività collaterali ed accessorie
necessariamente correlate rispetto
ai fini istituzionali dell’Ente.
In particolare, la Fondazione
persegue i seguenti scopi:
- promuovere ricerche, seminari e
studi su temi di interesse per lo
sviluppo nel campo dell’edilizia
sociale e della fornitura di servizi
sociali;
- eseguire e/o sovvenzionare ricerche e promuovere iniziative culturali attinenti ai problemi dell’edilizia sociale, del recupero di
aree urbane degradate e della
fornitura dei servizi sociali;
- eseguire e/o sovvenzionare programmi e iniziative dirette alla
formazione e all’aggiornamento
dei Quadri dirigenti di soggetti
privati e pubblici più direttamente interessati ai processi di tra-
-
-
-
-
informa
sformazione delle strutture sociali e produttive della Città di Padova e della sua Provincia;
svolgere attività di ricerca e di
studio nel campo degli investimenti sociali, anche per conto di
pubbliche amministrazioni e di
privati;
promuovere il coinvolgimento di
soggetti pubblici o privati, locali,
provinciali o regionali nel perseguimento dei fini della Fondazione;
favorire lo sviluppo culturale, sociale ed economico della comunità locale;
promuovere la raccolta e la richiesta di contributi comunitari,
statali e regionali da parte di persone fisiche e giuridiche;
stimolare iniziative a sostegno
del trasferimento dei risultati delle attività di ricerca e di studio
nelle applicazioni dell’edilizia
residenziale e della fornitura dei
servizi sociali;
- promuovere o partecipare a consorzi, associazioni, strutture di ricerca, di alta formazione e tecnologia.
E’ pure previsto che per la realizzazione dei predetti compiti la
Fondazione può anche stipulare
accordi e convenzioni con istituzioni scientifiche italiane ed estere,
con la Regione Veneto e con Enti
che operano nei settori di attività
sopra specificati.
La Fondazione così costituita è
ora in fase di avvio dell’attività essendo già stato nominato l’intero
Collegio dei Revisori dei Conti,
mentre si attende la nomina dei
quattro consiglieri di competenza
della Giunta Regione Veneto.
Ing. Aldo Luciano Marcon,
Direttore Gen. dell’Ater di Padova
“Abitare Padova SpA”,
nuove possibilità
d’intervento per l’ATER
La nuova struttura, di grande flessibilità,
permetterà all’Ater di concorrere all’esecuzione delle iniziative immobiliari consentite
dalla Legge Regionale 9 marzo 1995 n. 10.
Il tutto nel pieno rispetto della normativa
nazionale e comunitaria sulla concorrenza.
L
o scorso 8 aprile con atto
notarile è stata costituita
“Abitare Padova SpA”, la società per azioni unipersonale controllata dall’ATER. La nuova società,
resa possibile dalla recente riforma
del diritto societario, si configura
come una struttura di grande flessibilità, capace di concorrere anche
all’esecuzione delle iniziative immobiliari consentite dalla Legge Regionale 9 marzo 1995 n. 10. Il tutto nel pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria sulla
concorrenza.
“Abitare Padova SpA” nasce proprio per consentire all’ATER di
muoversi con autorevolezza negli
ambiti che le sono consentiti dalla
legge regionale sopra riportata. E
cioè: interventi di edilizia residen-
ziale sovvenzionata, agevolata e
convenzionata mediante l’acquisto,
la costruzione e il recupero di abitazioni e di immobili di pertinenza
anche attraverso programmi di recupero urbano, utilizzando le risorse finanziarie proprie e/o provenienti per lo stesso scopo da altri
soggetti pubblici; svolgimento di attività per nuove costruzioni e/o per
il recupero del patrimonio immobiliare esistente, collegate a programmi di edilizia residenziale pubblica;
gestione del patrimonio proprio e di
altri enti pubblici comunque realizzato o acquistato; svolgimento di
ogni altra attività di edilizia residenziale pubblica rientrante nei fini
istituzionali e conforme alla normativa statale e regionale; svolgimento di ogni altro compito attribuito
da leggi statali o regionali.
Anche tale soggetto è ora in fase
di avvio dell’attività in seguito all’iscrizione nel registro delle imprese,
avvenuta lo scorso 19 aprile, ed essendo stati nominati i componenti
degli organi sociali.
Si tratta di atti che si inseriscono
nel medesimo processo di completa
attuazione della legge regionale sul
riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica, in cui si colloca
la recente costituzione, da parte
dell’Assessorato Regionale alle Politiche Abitative dell’Osservatorio
Regionale sulla Casa, che vede ancora una volta l’ATER di Padova in
un ruolo di primo piano.
Avv. Andrea Drago,
Presidente dell’Ater di Padova
7
Ater
PADOVA
informa
UN CANTIERE
IN AVANZATA
FASE DI
LAVORO.
Italoamericani di ritorno e altri
aventi titolo: entro l’anno 45
nuovi alloggi e 114 posti letto
La spesa complessiva è di 4.673.000 euro, di cui oltre la metà
a carico dell’ATER di Padova. I nuovi alloggi, riuniti i quattro
fabbricati, sono ubicati nei comuni di Castelbaldo (8 alloggi),
Battaglia Terme (6), Solesino (12) e Padova località
Pontevigodarzere (19). I primi posti letto, a Castelbaldo, saranno assegnati a gennaio, gli altri entro l’anno. La locazione,
di carattere temporaneo, avrà una durata massima di 18 mesi.
L
8
o squilibrio tra domanda/offerta di alloggi per lavoratori
stranieri comporta situazioni
di diffuso disagio, anche sotto il
profilo della convivenza ordinata
delle comunità locali, segnatamente in alcune aree ad alta concentrazione immigratoria La legge
189/2002 dispone che la stipula
del contratto di soggiorno per lavoro subordinato sia vincolata tra l’altro alla garanzia da parte del datore
di lavoro della disponibilità di un
alloggio per il lavoratore.
In tale contesto l’Assessorato ai
Flussi Migratori è stato da più parti
sollecitato ad intervenire, a latere
delle Politiche regionali di edilizia
residenziale, con progetti e azioni
di facilitazione all’inserimento abitativo delle componenti immigrate.
In tale ottica si colloca il
D.G.R.V. n. 3871 del 20/12/2002
con il quale la Regione Veneto assegna all’ATER di Padova e all’ATER di Vicenza un finanziamento
per la realizzazione/reperimento di
alloggi temporanei per oriundi italiani, italovenezuelani, ed eventualmente per immigrati regolari, e
perché no, per cittadini italiani.
A differenza di quanto la legge
stabilisce per tutti gli altri alloggi di
edilizia residenziale pubblica (le
cui assegnazioni vengono stabilite
dai Comuni), le assegnazioni per
gli alloggi di cui sopra verranno
stabilite direttamente dall’ATER di
concerto con i Sindaci e con l’Associazione Veneti nel Mondo.
I progetti portati avanti dall’ATER
di Padova si prefiggono il duplice
obiettivo di ampliare la disponibilità di alloggi temporanei per immi-
grati/emigrati di ritorno e di sostenere fattivamente l’avvio del percorso di integrazione del lavoratore
immigrato; quindi, i progetti comprendono percorsi articolati e strumenti concreti (vedi corsi di educazione civica, lingua) di accompagnamento sociale all’inserimento,
ed ogni misura possibile per prevenire l’insorgere al termine del periodo di sistemazione alloggiativa
temporanea, di grave disagio, tanto
per il cittadino immigrato che per
la comunità di accoglienza.
Per quanto riguarda i progetti
dell’ATER di Padova, essi riguardano la costruzione e/o il recupero di
4 fabbricati per un totale di 45 alloggi e 114 posti letto. Tali fabbricati sono ubicati nei comuni di Castelbaldo (8 alloggi), Battaglia Terme (6 alloggi), Solesino (12 alloggi), e Padova - località Pontevigodarzere (19 alloggi). A Castelbaldo,
i posti letto verranno assegnati entro gennaio 2005; negli altri siti i
lavori verranno invece conclusi entro la fine del prossimo anno. L’impegno economico è stato notevole,
e vale un totale di euro 4.673.000,
di cui solo 2.133.208 come contributo regionale mentre il restante,
pari a euro 2.539.792, come autofinanziamento ATER.
Gli alloggi verranno locati ammobiliati a posto letto (2/3 posti letto ad alloggio) ad un canone che
comprenderà anche le utenze (luce, acqua, gas); avranno la condizione della temporaneità (per un
massimo di 18 mesi), e il contratto
di locazione verrà garantito dal datore di lavoro.
Avv. Andrea Drago,
Presidente dell’ATER di Padova
A Cittadella 8 alloggi per gli emigrati
Veneti di ritorno dai paesi latino americani
Il nuovo fabbricato sarà realizzato in località Santa Croce Bigolina. La locazione avrà carattere temporaneo massimo di 24 mesi.
ltra iniziativa in questo
A
senso intrapresa dall’ATER
di Padova riguarda la costruzio-
ne di un fabbricato in Comune di
Cittadella, località Santa Croce
Bigolina, per 8 alloggi temporanei destinati a emigrati di ritorno.
Infatti, considerando che con
l’approvazione della legge regionale del 9 gennaio 2003 la Regione Veneto si è dotata di uno
strumento atto a favorire e facili-
tare il rientro e l’inserimento nel
territorio dei cittadini italiani
emigrati dal Veneto e dei loro discendenti fino alla terza generazione, la Regione con D.G.R. n.
4433 del 30 dicembre 2003 ha
concesso un finanziamento pari
ad euro 800.000 per la costruzione di alloggi da destinare a
emigrati di ritorno, provenienti
da Paesi Latino Americani che
abbiano regolare contratto di la-
Ater
PADOVA
informa
UN PRIMO
PIANO DEL
CENTRO
DI PADOVA.
SOTTO,
UN
PARTICOLARE
DEL
QUARTIERE
CITTADINO
SAVONAROLA.
L’ATER di Padova responsabile
tecnico dell’Osservatorio
regionale sulla Casa
Il nuovo organismo che ha trovato sede nell’Azienda è stato attivato dal Governatore del Veneto Giancarlo Galan su indicazioni
dell’assessore regionale alle Politiche abitative Raffaele Zanon.
Come responsabile tecnico, l’ATER dovrà fornire studi, analisi e
proposte riguardanti la situazione abitativa di tutto il Veneto. Per
l’Azienda è un compito di grande responsabilità e prestigio.
S
ulla scorta di quanto stabilito dalla L.R. n. 10/95, la Regione Veneto, su disposizioni del Governatore Giancarlo Galan e su indicazioni dell’Assessore
alle Politiche Abitative Raffaele Zanon, ha dato attivazione all’Osservatorio regionale sulla casa. Sede
di questo importantissimo istituto
che ha competenza nell’intero Vevoro a tempo indeterminato.
La locazione avrà un carattere
temporaneo massimo di 24 mesi,
durante la quale sarà effettuato un
programma di accompagnamento
con il contributo anche di associazioni e cooperative specializzate. Lo scopo è quello di garantire l’inserimento nel tessuto sociale, con l’eventuale messa a disposizione anche di corsi per l’apprendimento della lingua italiana.
Gli alloggi saranno locati a nuclei familiari, e saranno già arredati con un canone di locazione
che comprenderà anche le utenze. Anche in questo caso, il datore di lavoro dovrà garantire il
contratto di locazione.
neto, è l’ATER di Padova. Senza
dubbio un riconoscimento tangibile per l’operatività dell’Azienda,
per le professionalità che possiede,
per le risposte che può dare, e per
ciò che ha saputo “mostrare sul
campo”.
Competono all’Osservatorio regionale sulla casa:
a) compiti di studio e analisi per
l’elaborazione dei programmi regionali riguardanti l’edilizia residenziale;
b) la formulazione di proposte alla
Giunta Regionale inerenti il
comparto dell’Edilizia residenziale;
c) la pubblicazione e diffusione di
dati e analisi della situazione
abitativa.
Sono componenti del nuovo organismo:
- il presidente della Giunta Regionale o suo delegato, a cui spettano le funzioni di presidente;
- un rappresentante dell’ANCI;
- due rappresentanti delle ATER;
- un rappresentante dei sindacati
degli inquilini maggiormente rappresentativi a livello nazionale;
- un rappresentante delle associazioni della proprietà più rappresentativi a livello nazionale;
- un rappresentante dell’ANCE;
- un rappresentante designato dalle
organizzazioni cooperativistiche
di abitazione maggiormente rappresentative.
Per tale incarico, l’ATER di Padova per i due anni percepirà un
compenso complessivo di 336 mila
euro (Iva compresa).
Come responsabile tecnico dell’Osservatorio regionale sulla casa,
in particolare l’ATER di Padova dovrà fornire un’attività di supporto
(di carattere sperimentale e temporaneo) tale da consentire:
- la definizione di un sistema informativo ed informatizzato per le
politiche abitative;
- l’osservazione della condizione
abitativa nei suoi aspetti strutturali e dinamici;
- di misurare l’efficacia della politica regionale in relazione all’evolversi della condizione abitativa;
- di valutare la congruità delle forme dell’intervento pubblico in relazione al funzionamento del sistema abitativo e al sistema dell’offerta pubblica;
- di realizzare attività d’informazione e conoscenza tra le altre Ater
del veneto ed altri Enti, nonché
all’opinione pubblica.
In sintesi l’ATER di Padova come
responsabile tecnica dell’Osservatorio regionale sulla casa dovrà assicurare:
- un “archivio dell’offerta pubblica”;
- una rappresentazione delle dinamiche del “sistema abitativo”;
- uno “scenario regionale” del
quadro di riferimento territoriale.
9
Ater
PADOVA
informa
L’ATER protagonista a Montagnana
con il Contratto di Quartiere
“Fiumicello: le mura senza confini”
presentato in sala consiliare del Comune di Montagnana giovedì 2 dicembre. All’incontro di presentazione hanno partecipato il presidente
Andrea Drago, il direttore generale
dell’Ater di Padova Aldo Luciano
Marcon, l’assessore regionale alle
Politiche abitative Raffaele Zanon,
il sindaco di Montagnana Giuseppe
Mossa, e l’assessore comunale delegato Renato Realdon.
“E’ un grande successo per ATER,
Regione Veneto e Comune di Montagnana aver ottenuto un finanziamento così cospicuo da parte dello
Stato – ha sottolineato il presidente
Drago – tanto più per un centro come Montagnana, importante dal
punto di vista artistico e culturale,
ma modesto quanto a nucleo abitato. La formula dei Contratti di Quartiere è stata infatti concepita dal
Governo per importanti interventi
sui quartieri delle città metropolitane. Essere riusciti a portare i Contratti di Quartiere in una cittadina
come Montagnana, è il risultato di
Svolta storica per il Comune padovano, che ha
ottenuto un finanziamento statale di 10 milioni
di euro per la realizzazione di un intervento di
edilizia residenziale pubblica.
“U
na svolta storica per
le prospettive abitative di una cittadina
come Montagnana. Un’eccezione
in Italia per l’importanza del progetto”. Con queste parole si è espresso
il presidente dell’ATER di Padova,
avvocato Andrea Drago, a proposito
del programma innovativo in ambito urbano Contratto di Quartiere II
“Fiumicello: le mura senza confini”,
UNA BELLA VEDUTA DI
MONTAGNANA. SOPRA,
IN SENSO ORARIO:
IL SINDACO DI
MONTAGNANA
GIUSEPPE MOSSA,
L’ASSESSORE REGIONALE
ALLE POLITICHE ABITATIVE
RAFFAELE ZANON
E IL PRESIDENTE
DELL’ATER
ANDREA DRAGO.
NELL’ALTRA PAGINA,
L’AREA OGGETTO
DELL’INTERVENTO.
I ringraziamenti del Sindaco di Montagnana
un anno e mezzo fa
10 Q uando
abbiamo deciso di partecipare ad un programma innovativo
in ambito urbano denominato
“Contratto di Quartiere II”, le nostre possibilità di poter essere ammessi al finanziamento erano minime, perché da sempre esso era destinato esclusivamente ai grandi
centri urbani.
E’ motivo di grande soddisfazione il poter annunciare che Montagnana è tra gli otto progetti ammessi dalla Regione Veneto al finanziamento assieme a Vigonza,
Venezia, Verona, Rovigo, Padova,
Vittorio Veneto e Chiampo.
Sono a noi destinati 10 milioni di
euro, su un progetto totale di 28
milioni: questo stanziamento, previsto dal Ministero e dalla Regione
Veneto, cambierà il volto della nostra città.
Il progetto prevede interventi articolati che riguardano la riqualificazione e la ristrutturazione dei
quartieri Caprano e Degora, con
l’edificazione di circa 100 nuove
unità abitative di edilizia popolare.
Nell’area troveranno spazio un
parco urbano con sperimentazione
ecologica nell’area Fiumicello,
nonché il rifacimento della pista
ciclabile.
Importanti elementi di qualificazione saranno la zona produttiva
destinata esclusivamente al polo
del prosciutto crudo; il completo
rifacimento di via Praterie; la pista
ciclabile annessa che andrà a collegarsi con quella del Fiumicello.
Come Amministrazione riteniamo di aver dato, con questa grande opportunità, una risposta significativa e concreta ai tanti problemi di Montagnana.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento a chi con grande impegno
ha contribuito al raggiungimento
di questo grande risultato per la
nostra città.
Giuseppe Mossa,
Sindaco di Montagnana
Ater
PADOVA
un grande impegno a livello di politiche abitative. Questo dimostra –
ha concluso il presidente Drago –
come la collaborazione con l’ATER
sia assolutamente proficua per gli
enti locali”.
Il Quartiere Borgo Frassine – Caprano è stato edificato alla fine degli anni ’50. Sviluppandosi a nord
della città storica è vissuto, come la
periferia nord della città murata,
con problematiche relative all’habitat e alle relazioni sociali. Nella zona vivono 1158 abitanti; la percentuale di ultrasessantenni è del 22,85
per cento, e quella dei bambini sotto i 15 anni è pari all’11,31 per cento.
Tra gli obiettivi del Contratto di
Quartiere “Fiumicello” figurano:
- il potenziamento e rinnovo delle
funzioni residenziali;
- la riconversione funzionale e la
riqualificazione ambientale dell’area identificata con l’insedia-
informa
mento delle case ATER, e il potenziamento dell’area per creare un
nuovo polo agro-produttivo alimentare;
- la riqualificazione di scuole e il
recupero di volumi (ex scuole)
per attività ricreative e di riqualificazione sociale;
- la riqualificazione delle principali
aree verdi e alberate e degli impianti sportivi, nonché la riconversione con recupero funzionale
e ambientale dell’asse fluviale “Il
Fiumicello” collegato al parco urbano.
Queste le principali strategie dell’intervento:
- riqualificazione del patrimonio di
edilizia residenziale pubblica:
complessi ATER di via Agno, via
Guà, via Fiume Nuovo, via Decora;
- potenziamento del patrimonio di
edilizia convenzionata: ricavo di
due nuove aree per l’edilizia eco-
nomica popolare con apporto anche di capitali privati;
- mobilità sostenibile e riqualificazione degli spazi urbani: moderazione del traffico e integrazione
di percorsi viabili, piste ciclabili,
creazione di parcheggi;
- progetto di partecipazione e rigenerazione sociale: area permanente di coordinamento istituzionale, promozione di un Forum
del Contratto di Quartiere.
Cosa sono i Contratti di Quartiere?
Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti hanno infatti assegnato un contributo complessivo
di 81,6 milioni di euro così ripartito: Vigonza (Padova), contributo di circa 9,1 milioni di euro;
Venezia, 10 milioni di euro; Verona (Borgo Nuovo), 10 milioni
di euro; Rovigo, 9,2 milioni di
euro; Padova (Portello), 10 milioni di euro; Vittorio Veneto (Treviso), 7,9 milioni di euro; Montagnana (Padova), 10 milioni di euro; Chiampo (Vicenza), 10 milioni di euro.
Il Governo Nazionale e la Regione Veneto sanno dare risposte
sociali di grande portata proprio
attraverso la riqualificazione territoriale, non con le solite colate di
cemento bensì con un’autentica
valorizzazione delle aree urbane.
I
“Contratti di Quartiere” sono uno strumento urbanistico creato per permettere la
realizzazione di interventi innovativi di recupero in aree urbane
degradate, carenti di servizi e
con marcato disagio abitativo.
La Regione del Veneto con sensibilità e impegno ha affrontato
le problematiche abitative, nonché le collegate questioni di natura sociale, proprio con i “Contratti di Quartiere” che diventano
così elementi caratterizzanti e
qualificanti di un’attività che non
vuole limitarsi alla sola programmazione, ma mira invece alla
realizzazione di intereventi concreti e rapidamente fruibili dalla
collettività.
Il “Contratto di Quartiere II” segna una tappa fondamentale proprio in questa direzione. Basti ri-
cordare che siamo passati dal sostegno ad un unico intervento, in
tutta la Regione, agli otto attuali
finanziati, molti dei quali non nei
capoluoghi di provincia, ma in
comuni più piccoli, le cui problematiche abitative sono troppo
spesso sacrificate alle esigenze
delle città più grandi.
Montagnana è un esempio evidente di quanto si va affermando. E’ questo un comune al di
sotto dei 10 mila abitanti che ha
ottenuto un contributo di 10 milioni di euro per la realizzazione
di un intervento di edilizia residenziale pubblica: è un evento
assolutamente necessario ma
inusuale. Insieme a Montagnana
ben altri sette comuni del Veneto
sono stati inseriti nel “Contratto”.
La Regione Veneto, l’Assessorato all’Edilizia residenziale e il
Raffaele Zanon,
Assessore alle Politiche
Abitative della Regione Veneto
11
Ater
PADOVA
informa
Interventi di sostituzione caldaiette eseguiti ai sensi della Legge 46/90 (Periodo 2000 – 2005)
Intervento
Periodo
N. fabbr.
N. alloggi
Finanziamento
Tipi finanziamento
L.R. L.S. Fondi Ater
Progetto anno 2000 (Eseguito)
Padova - Via Pontano - 1° stralcio
Padova - Via Pontano - 2° stralcio
Padova - Via Melan, 14
2000-2001
2000-2001
2000-2001
4
5
1
48
60
6
L. 765.000.000
L. 958.000.000
L. 97.000.000
10
114
L. 1.820.000.000
1
5
2
2
25
64
79
47
€ 141.000,00
€ 464.000,00
€ 155.675,00
€ 54.325,00
10
215
€ 815.000,00
6
2
70
24
€ 640.000,00
€ 180.000,00
8
94
€ 820.000,00
2
2
2
1
5
4
2
10
8
42
36
84
16
76
106
51
64
66
36
541
€ 2.984.629,00
2004
7
57
€ 251.300,00
2004
4
112
€ 535.000,00
11
169
€ 786.300,00
1
1
2
1
3
3
2
12
36
42
12
12
42
24
€ 56.043,00
€ 165.130,00
€ 192.651,00
€ 55.043,00
€ 55.043,00
€ 192.652,00
€ 110.088,00
Totali
13
180
€ 826.650,00
Totale 2001-2005
78
1.199
€ 6.231.579,00
Totale 2000-2005
88
1.313
€ 7.171.530,56
Totali
X
X
X
Progetto anno 2001 (Eseguito)
Padova - Via Marconi
Padova - Via Manara
Padova - Via Cerato 6 - Acquette 11
Padova - Via Riello 8
2001-2002
2001-2002
2001-2002
2001-2002
Totali
X
X
X
X
Progetto anno 2002 (Eseguito)
Padova - Via Varese e Cengio
Padova - Via Todesco 1 e 3
2002-2003
2002-2003
Totali
X
X
Progetto anno 2003 (Eseguito)
Padova - Via Saetta 26 - 28
Padova - Via Rizzato 2 - 20
Padova - Via Bettella 18 - 44
Cadoneghe - Via Leopardi 7
Conselve - Via Fani 1 - 20
Monselice - V. Torcello, Burano, Venezia
Piove di Sacco - Via Valeri 2-44
Padova - Via Cabrini
Padova - Via Tione
2003
2003
2003
2003
2003
2003
2003
2004
2004
Totali
}
X
X
X
X
X
X
X
€ 1.890.000,00
€ 653.683,00
€ 440.946,00
X
X
Progetto anno 2004 (Eseguito)
Padova - Via Commissario e Lonigo
Albignasego - Vie Don Milani,
Brodolini, Petrarca
Totali
12
X
X
Progetto anno 2005 (In appalto)
Piazzola sul Brenta - Via Fiume 56
Camposampiero - Via M. L. King 1/11
Piove di Sacco - Via Aldo Moro 6/16
S. Angelo di Piove - Via Curielb 2/4
Montagnana - Via Bonatto 1-3-5
Montagnana - Via Foratti 2 - 12
Montagnana - V. Parisato 4 - Baccari 26
2005
2005
2005
2005
2005
2005
2005
X
X
X
X
X
X
X
Ater
PADOVA
informa
Nuove caldaie di riscaldamento
autonomo: un bene da tutelare!
L’ATER, con grande sforzo economico, ha provveduto e sta
provvedendo alla sostituzione delle caldaie. Ciò per ottemperare alle vigenti disposizioni di legge, ma soprattutto per permettere un miglior confort all’inquilino. Per questo motivo è importante che l’inquilino faccia un uso accorto e responsabile del
bene. In particolare, sulla regolare manutenzione dell’impianto.
C
ome riporta la tabella riassuntiva che accompagna
l’articolo, molto rilevanti
sul piano della spesa sono gli interventi che dal 2000 in avanti stanno
vedendo la sostituzione delle caldaie di riscaldamento negli alloggi
di proprietà dell’Ater di Padova. Anche per il 2005 e per gli anni successivi, il volume di spesa sarà una
delle voci principali del bilancio
della nostra Azienda. E’ per questo
motivo e per dare il giusto significato allo sforzo economico che l’Ater
di Padova sta compiendo, che invitiamo l’inquilino ad un rigoroso e
periodico controllo dell’impianto di
riscaldamento domestico.
Per coinvolgere maggiormente
l’inquilino sul corretto uso dell’impianto che garantisce il maggior
confort dell’abitazione, ci soffermiamo su una sintesi delle principali
note tecniche che stanno alla base
dei nostri interventi.
1) Con le nuove caldaie è stato ridotto al minimo il rischio di sinistro per incendio, anche in considerazione della pluralità di utenti.
2) Siamo ricorsi all’impiego di caldaie con produzione di acqua
calda sanitaria per uso personale
domestico, dotate di accumulo e
con bollitore di acciaio inox ad
elevata produzione rapida, perché tale soluzione garantisce la miglior disponibilità di acqua calda.
- E’ il caso di ricordare
come una caldaia istantanea, con le potenze
normalmente installate,
attorno ai 20-25 kW, sia
in grado di fornire non
più di 8-9 litri al minuto
di acqua calda a 40°C,
quindi scarsamente sufficienti ad alimentare
contemporaneamente
due utenze importanti
come un lavello cucina e una
doccia.
- Questo dato, inoltre, è valido a
caldaia (con produzione istantanea) nuova, con scambiatore pulito e non incrostato, fatto questo
che, con le caratteristiche di durezza dell’acqua di città, non persiste per più di un anno. Trascorso tale periodo, le prestazioni
della caldaia con produzione
istantanea peggiorano molto più
rapidamente rispetto a quella dotata di bollitore ad accumulo.
3) Abbiamo ritenuto con certezza
superiori i costi di manutenzione
per mantenere pulito ed efficiente
lo scambiatore.
Per quanto riguarda la tipologie
PRIMO PIANO DI UN
CONDOMINIO CHE DISPONE
DEI NUOVI IMPIANTI
DI RISCALDAMENTO. A LATO,
PARTICOLARE DI UNA CALDAIA.
-
-
-
delle caldaie adottate, a
Padova e in provincia,
sotto il profilo delle
emissioni in atmosfera, si
è deciso di prevedere, in
ogni caso, apparecchi
del tipo ad alto rendimento, secondo la vigente classificazione.
Nella scelta delle caldaie
per la città sono stati
analizzati anche i seguenti ulteriori elementi:
adozione di caldaie a ridottissimo
tasso di inquinamento ed elevato
rendimento (come da Direttiva
CEE 92/42);
riduzione degli NO, in considerazione del più alto tasso di inquinamento ambientale presente;
adozione di caldaie che, in caso
di disposizioni comunali di blocco per tasso di inquinamento elevato, non siano soggette a tale limitazione;
rispondenza alle indicazione
adottate dallo Stato Italiano in tema di riduzione dei gas ad effetto
serra (protocollo di Kyoto).
Ing. Aldo Luciano Marcon,
Direttore Gen. dell’Ater di Padova
Note importanti per i neo-inquilini assegnatari di nuovi impianti di riscaldamento
dati sotto riportati sono rivolti
I
ad inquilini assegnatari di alloggi che hanno recentemente subito
l’adeguamento degli impianti di riscaldamento.
Poiché la manutenzione dell’impianto è affidata all’inquilino, è
d’obbligo verificare:
- il fascicolo di manutenzione dell’impianto, comprensivo di sche-
da tecnica del gruppo termico;
- il libretto d’impianto.
Tale documentazione permette di
prendere visione delle caratteristiche delle apparecchiature che hanno modificato l’impianto di riscaldamento. La stessa documentazione
è altrettanto utile per la conduzione
dell’impianto, e può essere esibita,
se richiesto, al manutentore dell’im-
pianto di riscaldamento.
La dichiarazione di conformità dell’impianto termico ai sensi della Legge 46/90 è depositata presso l’Ater.
La documentazione deve restare
sempre in possesso dell’inquilino, il
quale in caso di rilascio dell’alloggio deve consegnarla al personale
dell’Ater incaricato del ritiro delle
chiavi.
13
Ater
PADOVA
informa
Promemoria per gli
inquilini assegnatari di
alloggi dotati di impianto
di riscaldamento autonomo
el caso che l’alloggio sia
N
dotato dell’impianto di riscaldamento o di un gruppo ter-
Impianti di riscaldamento:
la manutenzione non ha stagione
L
a manutenzione degli impianti di riscaldamento è
di fondamentale importanza per gli effetti che comporta sia
sulla sicurezza degli inquilini sia
sui consumi e di conseguenza
sull’ambiente esterno.
Da questi principi è iniziato da
parte dell’ATER un importante investimento economico di manutenzione e sostituzione delle caldaie presenti negli alloggi sia del
Comune che della Provincia di
Padova. Lo sforzo economico
quantificato
nel
periodo
2000/2004 è stato pari a oltre 6
milioni di euro relativo a 1.133
impianti sostituiti suddivisi in 75
fabbricati. Alle luce delle ingenti
risorse investite, anche in termini
di personale impegnato nel progetto, è bene considerare tutto
ciò un punto di partenza e non
un traguardo raggiunto, infatti,
ora, è nella corretta manutenzione degli impianti che si deve evitare il veder reso vano quanto è
stato fatto.
Per questo la legge obbliga gli
utenti, e quindi gli inquilini, a far
effettuare controlli periodici (almeno una volta all’anno). Tali
controlli devono essere compiuti
da tecnici di ditte specializzate:
AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE
DELLA PROVINCIA DI PADOVA
14
35137 PADOVA - Via Raggio di Sole, 29 - Tel. 049 873.29.11
Telefax 049 873.29.10 - E-mail: [email protected]
Ufficio Inquilinato - Canoni: Tel. 049 873.29.15
Manutenzione Ordinaria: Tel. 049 873.29.45
ORARIO DI RICEVIMENTO DEL PUBBLICO
Gli orari di ricevimento del pubblico, ai quali tutti gli Uffici
si devono scrupolosamente attenere, sono i seguenti:
Lunedì: dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Mercoledì: dalle ore 15.00 alle ore 17.15
Giovedì: dalle ore 8.30 alle ore 12.30
mico alimentato a gas metano,
gpl, gasolio o altro combustibile
liquido o gassoso, ricordiamo
che:
- l’inquilino ha la responsabilità
dell’esercizio, conduzione e
manutenzione dell’impianto e
del gruppo termico;
- l’inquilino deve provvedere alla
manutenzione del gruppo termico attraverso l’operato di una
ditta specializzata e abilitata;
- l’inquilino deve mantenere aggiornato il “libretto d’impianto”
facendo riportare dalla ditta gli
interventi eseguiti secondo le
scadenze della legge; così facendo, la ditta specializzata assume il ruolo di “terzo responsabile” dell’impianto.
Le predette disposizioni sono
previste nel D.P.R. n. 412 del
26/08/93 e n. 551 del 21/12/99.
il che non significa spolverare la
caldaia, ma smontare e rimontare parti delicate con competenza
e attrezzature specifiche.
Ecco in sintesi che cosa deve
fare il nostro inquilino:
- controllare l’ultimo modulo (o
rapporto) compilato dal tecnico
della ditta che ha effettuato
l’installazione o la manutenzione dell’impianto;
- nella parte inferiore del modulo vi sono degli spazi dove il
tecnico può annotare delle osservazioni o delle raccomandazioni;
- se non è stato annotato nulla
l’impianto funziona bene e non
si deve fare nulla, altrimenti in
caso di anomalie comunicarle
tempestivamente ai funzionari
preposti dall’Ater che provvederanno alla soluzione del caso.
Mi permetto di evidenziare che
con un po’ di attenzione e un briciolo di responsabilità, alle volte,
possiamo evitare inutili incidenti
che purtroppo, spesso, hanno
delle conseguenze gravissime.
Ater
PADOVA
informa
AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE
DELLA PROVINCIA DI PADOVA
UN ‘AZIENDA AL PASSO
CON I TEMPI E IN LINEA
CON I PIU SEVERI E RIGOROSI
STANDARD DI LAVORO
n. 1 anno 1°
Gennaio 1978
Notiziario dell’I.A.C.P.
della Provincia di Padova
Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 1 - Giugno-Luglio 2003
Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova
Ater, un’azienda che guarda avanti • Dati positivi per il bilancio 2002
• Ater, Comune di Padova e Regione Veneto insieme per una nuova
via Anelli • A Padova il seminario Federcasa • Guida all’abitazione
protetta, sicura e confortevole • Lavori, cantieri e inaugurazioni
Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova
Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova
Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 1 - Dicembre 2004
L’ATER di Padova responsabile tecnico dell’Osservatorio Regionale sulla Casa
Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 2 - Dicembre 2003
A Piazzola sul Brenta, anziani soddisfatti • Riqualificazione urbana a Battaglia Terme
Intervista al Presidente Andrea Drago • Bilancio 2004: un
forte impegno su più campi • Piano triennale 2004 - 2006
Inaugurato il Contratto di Quartiere Savonarola • Ater, Comune
di Padova e Regione insieme nella riqualificazione di via Anelli
Intervista al Presidente Andrea Drago • Una Fondazione per le
attività di studio e ricerca • L’ATER protagonista a Montagnana
con il Contratto di Quartiere “Fiumicello, le mura senza confini”
Con “Abitare Padova S.p.A.” nuove possibilità d’intervento
UNA TRADIZIONE CHE SI RINNOVA
INFORMAZIONE, PROGETTUALITÀ,
RISPOSTE, OPINIONI
Scarica

giornalino dicembre 2004