L’ATER di Padova responsabile tecnico dell’Osservatorio Regionale sulla Casa Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 1 - Dicembre 2004 Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova Intervista al Presidente Andrea Drago • Una Fondazione per le attività di studio e ricerca • L’ATER protagonista a Montagnana con il Contratto di Quartiere “Fiumicello, le mura senza confini” Con “Abitare Padova S.p.A.” nuove possibilità d’intervento Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e i Dirigenti dell’Azienda augurano agli inquilini di trascorrere un sereno Natale e di conoscere un felice 2005 Ater S O PADOVA M INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL’ATER DI PADOVA ANDREA DRAGO Un 2004 che ha premiato il forte impegno dell’ATER di Padova M informa A R I O Ater PADOVA informa Periodico d’informazione dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova Numero 1/2004 Dicembre 4 Registrazione Tribunale di Padova n. 562 del 27 ottobre 1977 GRANDI OPERE L’ATER protagonista a Montagnana con il Contratto di Quartiere “Fiumicello: le mura senza confini” I ringraziamenti del Sindaco di Montagnana LE NUOVE ATTIVITÀ ATER, una fondazione per le attività di studio e ricerca 6 “Abitare Padova S.p.A.”, nuove possibilità d’intervento per l’ATER 7 10 10 Cosa sono i Contratti di Quartiere 11 Realizzazione ATER Padova Via Raggio di Sole, 29 Tel. 049 8732911 Fax 049 8732910 e-mail: [email protected] Direttore editoriale Avv. Andrea Drago Direttore responsabile Stefano Zerbetto Direzione, Redazione e Amministrazione Via Raggio di Sole, 29 Tel. 049 8732911 Fax 049 8732910 Stampa Silsab snc - Monselice (PD) Viale Tre Venezie, 14 Tel. 0429 781133 Fax 0429 710217 IMPIANTO DI RISCALDAMENTO: MANUTENZIONE E CURA Interventi di sostituzione caldaiette eseguiti ai sensi della Legge 46/90 12 NUOVI INTERVENTI Italoamericani di ritorno e altri aventi titolo: entro l’anno 45 nuovi alloggi e 114 posti letto 8 A Cittadella 8 alloggi per gli emigrati Veneti di ritorno dai paesi latino americani 8 Nuove caldaie di riscaldamento autonomo: un bene da tutelare! 13 Consulenza grafica Pubblylive - Monselice (PD) Via Tortorini, 3/11 Tel. e Fax 0429 784001 Materiale fotografico Archivio ATER di Padova Numero chiuso il 14.12.2004 Gentile lettore le rendiamo noto che secondo quanto disposto dall’art. 13, comma 1, della Legge 675/96 sulla “Tutela dei dati personali”, lei tramite comunicazione ha diritto di essere cancellato dall’indirizzario di codesto notiziario di informazione. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ATER PADOVA Presidente ANDREA DRAGO Note importanti per i neo-inquilini assegnatari di nuovi impianti 13 La manutenzione non ha stagione 14 INCARICHI DI PRESTIGIO L’ATER di Padova responsabile tecnico dell’Osservatorio regionale sulla Casa 9 Promemoria per gli inquilini assegnatari di alloggi dotati di impianto di riscaldamento autonomo 14 Vice Presidente LUISELLA VACCATO Consiglieri LIONELLO TONIOLLI GIUSEPPE MARIO ALESSANDRO BALDIN Direttore Generale ALDO LUCIANO MARCON 3 Ater PADOVA informa NELLA FOTO, UNA VEDUTA DALL’ALTO DEL CENTRO DI PADOVA. NELL’ALTRA PAGINA, IL PRESIDENTE DELL’ATER DI PADOVA, AVVOCATO ANDREA DRAGO. Un 2004 che ha premiato il forte impegno dell’ATER di Padova Sì dello Stato ai Contratti di Quartiere di Padova e Montagnana. Fiducia della Regione con l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla Casa. Costituite la Fondazione e la società per azioni che danno all’Azienda ulteriore dinamismo. Con il presidente, avvocato Andrea Drago, parliamo del buon 2004 che si chiude e anticipiamo le linee guida del nuovo anno. di Stefano Zerbetto N 4 onostante le difficili previsioni iniziali, il 2004 si chiude registrando un moderato utile di esercizio, e soprattutto con all’attivo importanti progetti che hanno conosciuto finanziamenti e grande rilevanza nazionale. In primis: i Contratti di Quartiere di Padova e Montagnana e il Bando Nazionale Anziani. Il 2004 è stato anche l’anno che ha visto la costituzione della Fondazione Ater e della società per azioni che arricchisce ulteriormente il profilo operativo dell’Azienda. L’anno che si chiude ha anche visto l’Ater di Padova diventare sede dell’Osservatorio regionale sulla casa. Un’istituzione chiamata a censire il patrimonio immobiliare di tutto il Veneto e chiamata ad esprimere proposte e progetti per fronteggiare al meglio il problema casa. Nel 2005 prenderanno poi forma importanti progetti... Del consuntivo sull’anno che si chiude e dei progetti e prospettive che si apriranno con il 2005 ne par- liamo con il presidente dell’Ater di Padova, avvocato Andrea Drago. Allora presidente Drago, come si chiude questo 2004? “Si chiude con luci e ombre. Le ombre sono dovute all’aggravarsi della situazione finanziaria che riguarda tutte le Ater e più in generale il mondo dell’edilizia pubblica; un mondo che è gravato dalla cronica deficienza di risorse per la perdurante ignavia della classe politica riguardo al problema sempre più consistente dell’emergenza abitativa. Nonostante tutto questo, l’Azienda riesce a chiudere il bilancio in attivo, controvertendo così le previsioni iniziali. Ciò è frutto però di circostanze occasionali, perché come ho detto la situazione è grave, e se non ci saranno interventi correttivi, è destinata pure ad aggravarsi. Altre ombre riguardano il rapporto con l’Amministrazione comunale di Padova, nostra principale interlocu- trice, che continua ad essere difficoltoso. Su questo fronte continuiamo a registrare una scarsa disponibilità su argomenti che a noi stanno invece molto a cuore. Tipo: la riduzione del carico fiscale legato all’Ici. Il Comune potrebbe ridurlo, e invece non interviene. Venendo alle luci, i motivi di soddisfazione sono diversi. Innanzitutto, abbiamo portato a casa finanziamenti statali per ben due Contratti di Quartiere, che alla fine quasi certamente saranno tre. Oltre a quello di Padova-Portello e Montagnana, a Roma abbiamo ricevuto ampie assicurazioni anche per quello di Padova-Arcella. Quindi, nei prossimi anni avremo la disponibilità di operazioni piuttosto grosse, con la movimentazione di svariate decine di milioni di euro. Proseguendo, siamo risultati vincitori del Bando Nazionale Anziani, il quale prevede la costruzione di numerosi alloggi destinati appunto a questa fascia della popolazione. I finanziamenti adesso non ci sono, ma appena si renderanno disponibili la nostra Ater farà la sua parte. Un altro motivo di grande soddisfazione è dato dalla costituzione presso la nostra Ater dell’Osservatorio regionale sulla Casa. L’ubicazione presso la nostra Azienda di questo organismo che darà certamente degli importanti risultati in questioni che riguardano l’edilizia pubblica, è stato voluto dal Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan su indicazione dell’Assessore alle Politiche abitative Raffaele Zanon. Riteniamo che tale ubicazione presso la nostra sede sia maturata proprio per la fidu- Ater PADOVA cia che le istituzioni regionali nutrono nei nostri confronti. Ciò ci onora e allo stesso tempo ci obbliga a fornire la migliore risposta operativa”. Avvocato, in concreto, che compiti ha l’Osservatorio regionale sulla Casa che è stato istituito presso l’Ater di Padova? “Faccio una premessa: questo istituto era stato stabilito necessario e obbligatorio già con la L.R. n. 10 del 1995, però la sua costituzione era rimasta sino ad oggi solo sulla carta perché comportava lo stanziamento di una cifra importante, e soprattutto un’impegnativa organizzazione del lavoro, tanto per il personale richiesto quanto per le modalità operative. Ciò detto, questo organismo ha lo scopo di monitorare la situazione edilizia del Veneto. Dovrà essere organizzata una grande raccolta dati che dovrà ‘fotografare’ la situazione del patrimonio immobiliare del Veneto, soffermandosi in particolare sull’edilizia pubblica. Così facendo verranno forniti alla Giunta Regionale i migliori elementi per procedere con una programmazione non più occasionale dell’edilizia pubblica. Ciò consentirà di indirizzare al meglio gli interventi e i relativi finanziamenti”. Complimenti, un bel riconoscimento per l’Ater di Padova... “Sì, come ho detto, è un grande riconoscimento. Anche perché l’Osservatorio è un istituto formato da esperti di settore che ha il compito sì di raccogliere e ordinare i dati per permettere alla Regione un’efficace programmazione in materia di edilizia pubblica, ma anche di fornire proposte e indicazioni operative”. In sintesi presidente, cosa riserverà il nuovo anno? “Il 2005 sarà l’anno che vedrà la partenza dei Contratti di Quartiere che le ho prima esposto. Quindi, grande sfida sul piano organizzativo, finanziario, politico, sociale... Sono anche certo che sarà l’anno che vedrà la partenza operativa della società per azioni che abbiamo recentemente costituito e che sta registrando tante importanti adesioni. Quindi, la società immobiliare dell’Ater prenderà finalmente forma. Ritengo altresì che il 2005 vedrà al lavoro la nuova Fondazione che abbiamo costituito per lo studio e per nuove progettualità sulla casa e sull’emergenza abitativa. Tanti cantieri saranno completati, e finalmente informa Avvocato, Andrea Drago Presidente dell’ATER di Padova “Il 2005 sarà l’anno che vedrà la partenza di importanti Contratti di Quartiere. Sono anche certo che sarà l’anno che vedrà la partenza operativa della Fondazione e della Società per Azioni che abbiamo appena costituito”. partirà anche quello di Piove di Sacco, che riteniamo particolarmente significativo”. In precedenza Lei si è lamentato per gli esigui canoni, ormai insufficienti a coprire le normali spese di manutenzione degli immobili. Qualcosa si muove su questo fronte? “E’ il caso di dire invece che ‘qualcosa non si muove’. Purtroppo, in Italia per un verso o per l’altro siamo sempre in campagna elettorale, e quindi per ragioni ovvie di consenso alcuni argomenti non vengono affrontati. Ciò non toglie che noi continueremo a battere il chiodo, perché riteniamo di poter conciliare benissimo gli interessi degli inquilini, ai quali io non mi sento di andare a chiedere ulteriori stanziamenti vista la situazione di difficoltà economica. Io credo invece che sia arrivato il momento di cambiare le regole del gioco per chi entrerà in futuro nell’edilizia pubblica. Soprattutto per ciò che concerne l’aspetto finanziario. Non ha senso che si continui a dare una casa nuova di zecca ad un inquilino che pagherà 8 euro e spiccioli perché è debole economicamente. L’inquilino dovrà essere aiutato dagli enti preposti a superare la sua condizione di debolezza, in modo da poter corrispondere all’Ater quel canone minimo necessario per i normali costi di manutenzione. Affrontare l’argomento in termini diversi non ha senso. Si fa solo demagogia sulla pelle della povera gente”. E dell’eccessivo carico fiscale che grava sulle Ater. E’ tutto fermo? “...Sembra che qualcosa si stia muovendo a livello nazionale. Pare si voglia organizzare una conferenza nazionale sulla casa, dove sarà affrontata a fondo la questione del carico fiscale. Se si farà vorrà dire che il Governo ha intenzione di prendere in mano la questione. I segnali sono moderatamente positivi. Speriamo...” Avvocato, guardando i tanti lavori che sono in cantiere e in itinere, si vede che il rapporto Ater - Ente locale è ben diverso. Come mai? “E’ semplice: non tutta la classe politica è preparata e conduce nei rispettivi ambiti un’efficiente politica della casa. Addirittura, ci sono amministratori che non sanno neppure quali sono i compiti dell’Ater; pensi se in questo caso è possibile istruire un qualsivoglia rapporto! Spesso in Azienda pensiamo di avviare dei corsi riservati alla formazione degli amministratori. Poi le tante incombenze e la dimensione del problema casa prendono il sopravvento e non ci lasciano il tempo per portare avanti l’iniziativa. Però prima o poi qualcuno dovrà pur occuparsi della preparazione degli amministratori che spesso presta il fianco a diverse critiche. Devo anche dire, tuttavia, che laddove è stato possibile avviare un rapporto di collaborazione, ho incontrato amministratori preparati e responsabili, ben consci della dimensione del problema casa”. Presidente, c’è un augurio, un messaggio che vuole rivolgere agli inquilini? “Sì. Auspico che gli inquilini attraverso l’opinione pubblica diano il loro forte contributo per permettere di intervenire sulla legge obsoleta che ad oggi regolamenta i canoni. In questo modo, potremo reperire quei fondi aggiuntivi che ci permetteranno di fare quei grandi lavori di manutenzione che sono da tutti richiesti. Oltre a questo invito, auguro agli inquilini di trascorrere un sereno Natale e di conoscere un nuovo anno proficuo e carico di felicità”. 5 Ater PADOVA informa DUE VEDUTE DI PADOVA. ATER, una Fondazione per le attività di studio e ricerca 6 Muove i primi passi il nuovo soggetto ATER che ha tra i suoi compiti la promozione di nuovi programmi di recupero urbano e lo svolgimento di attività di consulenza e assistenza. Dopo la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, si attende adesso la nomina dei quattro consiglieri di competenza della Giunta Regionale del Veneto. N ella ricerca di una sempre maggiore efficienza nello svolgimento delle proprie importanti e variegate attività, è emersa per l’ATER di Padova la necessità di separare funzionalmente le attività di studio e ricerca dalle altre attività dell’Azienda, imputandole ad un soggetto distinto, onde renderle maggiormente autonome, facilitando in questo modo la realizzazione di progetti sinergici con altri soggetti. In tale prospettiva, considerato il disposto dell’art. 5 della Legge Re- gionale del Veneto 9 marzo 1995, n.10, recante le norme per il riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica, che attribuisce all’ATER, tra gli altri, compiti di progettare programmi integrati e programmi di recupero urbano, svolgere attività di consulenza ed assistenza, formulare proposte sulle localizzazioni degli interventi e svolgere ogni altro compito attribuito da leggi statali o regionali, l’Azienda ha rilevato l’opportunità di creare e sviluppare specifiche strutture a ciò dedicate, con le relative dotazioni di risorse umane e patrimoniali, ed ha individuato nella costituzione di una Fondazione lo strumento più idoneo per lo sviluppo di studi e ricerche nel campo dell’edilizia sociale e della fornitura di servizi sociali. Nell’esecuzione di tale progetto, l’ATER di Padova a mezzo atto costitutivo il 19 febbraio 2004, ha costituito la Fondazione ATER di Padova, regolata dal relativo Statuto a decorrere dal successivo 2 agosto 2004. Gli atti sono stati regolarmente trasmessi alla competente Direzione Enti Locali Deleghe Istituzionali e Controllo Atti della Regione Veneto competente in materia, che con provvedimento del 28 settembre 2004 ha concesso il riconoscimento della personalità giuridica alla Fondazione ATER di Padova, consentendo quindi l’iscrizione nel Registro delle persone Giuridiche istituito presso la Regione Veneto. La Fondazione, ai sensi dell’art. 2 dello Statuto, è costituita in rapporto accessorio di subordinazione funzionale delle proprie competenze rispetto alle finalità istituzio- Ater PADOVA nali dell’ATER e coadiuva la stessa ATER di Padova nello svolgimento di attività collaterali ed accessorie necessariamente correlate rispetto ai fini istituzionali dell’Ente. In particolare, la Fondazione persegue i seguenti scopi: - promuovere ricerche, seminari e studi su temi di interesse per lo sviluppo nel campo dell’edilizia sociale e della fornitura di servizi sociali; - eseguire e/o sovvenzionare ricerche e promuovere iniziative culturali attinenti ai problemi dell’edilizia sociale, del recupero di aree urbane degradate e della fornitura dei servizi sociali; - eseguire e/o sovvenzionare programmi e iniziative dirette alla formazione e all’aggiornamento dei Quadri dirigenti di soggetti privati e pubblici più direttamente interessati ai processi di tra- - - - - informa sformazione delle strutture sociali e produttive della Città di Padova e della sua Provincia; svolgere attività di ricerca e di studio nel campo degli investimenti sociali, anche per conto di pubbliche amministrazioni e di privati; promuovere il coinvolgimento di soggetti pubblici o privati, locali, provinciali o regionali nel perseguimento dei fini della Fondazione; favorire lo sviluppo culturale, sociale ed economico della comunità locale; promuovere la raccolta e la richiesta di contributi comunitari, statali e regionali da parte di persone fisiche e giuridiche; stimolare iniziative a sostegno del trasferimento dei risultati delle attività di ricerca e di studio nelle applicazioni dell’edilizia residenziale e della fornitura dei servizi sociali; - promuovere o partecipare a consorzi, associazioni, strutture di ricerca, di alta formazione e tecnologia. E’ pure previsto che per la realizzazione dei predetti compiti la Fondazione può anche stipulare accordi e convenzioni con istituzioni scientifiche italiane ed estere, con la Regione Veneto e con Enti che operano nei settori di attività sopra specificati. La Fondazione così costituita è ora in fase di avvio dell’attività essendo già stato nominato l’intero Collegio dei Revisori dei Conti, mentre si attende la nomina dei quattro consiglieri di competenza della Giunta Regione Veneto. Ing. Aldo Luciano Marcon, Direttore Gen. dell’Ater di Padova “Abitare Padova SpA”, nuove possibilità d’intervento per l’ATER La nuova struttura, di grande flessibilità, permetterà all’Ater di concorrere all’esecuzione delle iniziative immobiliari consentite dalla Legge Regionale 9 marzo 1995 n. 10. Il tutto nel pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria sulla concorrenza. L o scorso 8 aprile con atto notarile è stata costituita “Abitare Padova SpA”, la società per azioni unipersonale controllata dall’ATER. La nuova società, resa possibile dalla recente riforma del diritto societario, si configura come una struttura di grande flessibilità, capace di concorrere anche all’esecuzione delle iniziative immobiliari consentite dalla Legge Regionale 9 marzo 1995 n. 10. Il tutto nel pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria sulla concorrenza. “Abitare Padova SpA” nasce proprio per consentire all’ATER di muoversi con autorevolezza negli ambiti che le sono consentiti dalla legge regionale sopra riportata. E cioè: interventi di edilizia residen- ziale sovvenzionata, agevolata e convenzionata mediante l’acquisto, la costruzione e il recupero di abitazioni e di immobili di pertinenza anche attraverso programmi di recupero urbano, utilizzando le risorse finanziarie proprie e/o provenienti per lo stesso scopo da altri soggetti pubblici; svolgimento di attività per nuove costruzioni e/o per il recupero del patrimonio immobiliare esistente, collegate a programmi di edilizia residenziale pubblica; gestione del patrimonio proprio e di altri enti pubblici comunque realizzato o acquistato; svolgimento di ogni altra attività di edilizia residenziale pubblica rientrante nei fini istituzionali e conforme alla normativa statale e regionale; svolgimento di ogni altro compito attribuito da leggi statali o regionali. Anche tale soggetto è ora in fase di avvio dell’attività in seguito all’iscrizione nel registro delle imprese, avvenuta lo scorso 19 aprile, ed essendo stati nominati i componenti degli organi sociali. Si tratta di atti che si inseriscono nel medesimo processo di completa attuazione della legge regionale sul riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica, in cui si colloca la recente costituzione, da parte dell’Assessorato Regionale alle Politiche Abitative dell’Osservatorio Regionale sulla Casa, che vede ancora una volta l’ATER di Padova in un ruolo di primo piano. Avv. Andrea Drago, Presidente dell’Ater di Padova 7 Ater PADOVA informa UN CANTIERE IN AVANZATA FASE DI LAVORO. Italoamericani di ritorno e altri aventi titolo: entro l’anno 45 nuovi alloggi e 114 posti letto La spesa complessiva è di 4.673.000 euro, di cui oltre la metà a carico dell’ATER di Padova. I nuovi alloggi, riuniti i quattro fabbricati, sono ubicati nei comuni di Castelbaldo (8 alloggi), Battaglia Terme (6), Solesino (12) e Padova località Pontevigodarzere (19). I primi posti letto, a Castelbaldo, saranno assegnati a gennaio, gli altri entro l’anno. La locazione, di carattere temporaneo, avrà una durata massima di 18 mesi. L 8 o squilibrio tra domanda/offerta di alloggi per lavoratori stranieri comporta situazioni di diffuso disagio, anche sotto il profilo della convivenza ordinata delle comunità locali, segnatamente in alcune aree ad alta concentrazione immigratoria La legge 189/2002 dispone che la stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato sia vincolata tra l’altro alla garanzia da parte del datore di lavoro della disponibilità di un alloggio per il lavoratore. In tale contesto l’Assessorato ai Flussi Migratori è stato da più parti sollecitato ad intervenire, a latere delle Politiche regionali di edilizia residenziale, con progetti e azioni di facilitazione all’inserimento abitativo delle componenti immigrate. In tale ottica si colloca il D.G.R.V. n. 3871 del 20/12/2002 con il quale la Regione Veneto assegna all’ATER di Padova e all’ATER di Vicenza un finanziamento per la realizzazione/reperimento di alloggi temporanei per oriundi italiani, italovenezuelani, ed eventualmente per immigrati regolari, e perché no, per cittadini italiani. A differenza di quanto la legge stabilisce per tutti gli altri alloggi di edilizia residenziale pubblica (le cui assegnazioni vengono stabilite dai Comuni), le assegnazioni per gli alloggi di cui sopra verranno stabilite direttamente dall’ATER di concerto con i Sindaci e con l’Associazione Veneti nel Mondo. I progetti portati avanti dall’ATER di Padova si prefiggono il duplice obiettivo di ampliare la disponibilità di alloggi temporanei per immi- grati/emigrati di ritorno e di sostenere fattivamente l’avvio del percorso di integrazione del lavoratore immigrato; quindi, i progetti comprendono percorsi articolati e strumenti concreti (vedi corsi di educazione civica, lingua) di accompagnamento sociale all’inserimento, ed ogni misura possibile per prevenire l’insorgere al termine del periodo di sistemazione alloggiativa temporanea, di grave disagio, tanto per il cittadino immigrato che per la comunità di accoglienza. Per quanto riguarda i progetti dell’ATER di Padova, essi riguardano la costruzione e/o il recupero di 4 fabbricati per un totale di 45 alloggi e 114 posti letto. Tali fabbricati sono ubicati nei comuni di Castelbaldo (8 alloggi), Battaglia Terme (6 alloggi), Solesino (12 alloggi), e Padova - località Pontevigodarzere (19 alloggi). A Castelbaldo, i posti letto verranno assegnati entro gennaio 2005; negli altri siti i lavori verranno invece conclusi entro la fine del prossimo anno. L’impegno economico è stato notevole, e vale un totale di euro 4.673.000, di cui solo 2.133.208 come contributo regionale mentre il restante, pari a euro 2.539.792, come autofinanziamento ATER. Gli alloggi verranno locati ammobiliati a posto letto (2/3 posti letto ad alloggio) ad un canone che comprenderà anche le utenze (luce, acqua, gas); avranno la condizione della temporaneità (per un massimo di 18 mesi), e il contratto di locazione verrà garantito dal datore di lavoro. Avv. Andrea Drago, Presidente dell’ATER di Padova A Cittadella 8 alloggi per gli emigrati Veneti di ritorno dai paesi latino americani Il nuovo fabbricato sarà realizzato in località Santa Croce Bigolina. La locazione avrà carattere temporaneo massimo di 24 mesi. ltra iniziativa in questo A senso intrapresa dall’ATER di Padova riguarda la costruzio- ne di un fabbricato in Comune di Cittadella, località Santa Croce Bigolina, per 8 alloggi temporanei destinati a emigrati di ritorno. Infatti, considerando che con l’approvazione della legge regionale del 9 gennaio 2003 la Regione Veneto si è dotata di uno strumento atto a favorire e facili- tare il rientro e l’inserimento nel territorio dei cittadini italiani emigrati dal Veneto e dei loro discendenti fino alla terza generazione, la Regione con D.G.R. n. 4433 del 30 dicembre 2003 ha concesso un finanziamento pari ad euro 800.000 per la costruzione di alloggi da destinare a emigrati di ritorno, provenienti da Paesi Latino Americani che abbiano regolare contratto di la- Ater PADOVA informa UN PRIMO PIANO DEL CENTRO DI PADOVA. SOTTO, UN PARTICOLARE DEL QUARTIERE CITTADINO SAVONAROLA. L’ATER di Padova responsabile tecnico dell’Osservatorio regionale sulla Casa Il nuovo organismo che ha trovato sede nell’Azienda è stato attivato dal Governatore del Veneto Giancarlo Galan su indicazioni dell’assessore regionale alle Politiche abitative Raffaele Zanon. Come responsabile tecnico, l’ATER dovrà fornire studi, analisi e proposte riguardanti la situazione abitativa di tutto il Veneto. Per l’Azienda è un compito di grande responsabilità e prestigio. S ulla scorta di quanto stabilito dalla L.R. n. 10/95, la Regione Veneto, su disposizioni del Governatore Giancarlo Galan e su indicazioni dell’Assessore alle Politiche Abitative Raffaele Zanon, ha dato attivazione all’Osservatorio regionale sulla casa. Sede di questo importantissimo istituto che ha competenza nell’intero Vevoro a tempo indeterminato. La locazione avrà un carattere temporaneo massimo di 24 mesi, durante la quale sarà effettuato un programma di accompagnamento con il contributo anche di associazioni e cooperative specializzate. Lo scopo è quello di garantire l’inserimento nel tessuto sociale, con l’eventuale messa a disposizione anche di corsi per l’apprendimento della lingua italiana. Gli alloggi saranno locati a nuclei familiari, e saranno già arredati con un canone di locazione che comprenderà anche le utenze. Anche in questo caso, il datore di lavoro dovrà garantire il contratto di locazione. neto, è l’ATER di Padova. Senza dubbio un riconoscimento tangibile per l’operatività dell’Azienda, per le professionalità che possiede, per le risposte che può dare, e per ciò che ha saputo “mostrare sul campo”. Competono all’Osservatorio regionale sulla casa: a) compiti di studio e analisi per l’elaborazione dei programmi regionali riguardanti l’edilizia residenziale; b) la formulazione di proposte alla Giunta Regionale inerenti il comparto dell’Edilizia residenziale; c) la pubblicazione e diffusione di dati e analisi della situazione abitativa. Sono componenti del nuovo organismo: - il presidente della Giunta Regionale o suo delegato, a cui spettano le funzioni di presidente; - un rappresentante dell’ANCI; - due rappresentanti delle ATER; - un rappresentante dei sindacati degli inquilini maggiormente rappresentativi a livello nazionale; - un rappresentante delle associazioni della proprietà più rappresentativi a livello nazionale; - un rappresentante dell’ANCE; - un rappresentante designato dalle organizzazioni cooperativistiche di abitazione maggiormente rappresentative. Per tale incarico, l’ATER di Padova per i due anni percepirà un compenso complessivo di 336 mila euro (Iva compresa). Come responsabile tecnico dell’Osservatorio regionale sulla casa, in particolare l’ATER di Padova dovrà fornire un’attività di supporto (di carattere sperimentale e temporaneo) tale da consentire: - la definizione di un sistema informativo ed informatizzato per le politiche abitative; - l’osservazione della condizione abitativa nei suoi aspetti strutturali e dinamici; - di misurare l’efficacia della politica regionale in relazione all’evolversi della condizione abitativa; - di valutare la congruità delle forme dell’intervento pubblico in relazione al funzionamento del sistema abitativo e al sistema dell’offerta pubblica; - di realizzare attività d’informazione e conoscenza tra le altre Ater del veneto ed altri Enti, nonché all’opinione pubblica. In sintesi l’ATER di Padova come responsabile tecnica dell’Osservatorio regionale sulla casa dovrà assicurare: - un “archivio dell’offerta pubblica”; - una rappresentazione delle dinamiche del “sistema abitativo”; - uno “scenario regionale” del quadro di riferimento territoriale. 9 Ater PADOVA informa L’ATER protagonista a Montagnana con il Contratto di Quartiere “Fiumicello: le mura senza confini” presentato in sala consiliare del Comune di Montagnana giovedì 2 dicembre. All’incontro di presentazione hanno partecipato il presidente Andrea Drago, il direttore generale dell’Ater di Padova Aldo Luciano Marcon, l’assessore regionale alle Politiche abitative Raffaele Zanon, il sindaco di Montagnana Giuseppe Mossa, e l’assessore comunale delegato Renato Realdon. “E’ un grande successo per ATER, Regione Veneto e Comune di Montagnana aver ottenuto un finanziamento così cospicuo da parte dello Stato – ha sottolineato il presidente Drago – tanto più per un centro come Montagnana, importante dal punto di vista artistico e culturale, ma modesto quanto a nucleo abitato. La formula dei Contratti di Quartiere è stata infatti concepita dal Governo per importanti interventi sui quartieri delle città metropolitane. Essere riusciti a portare i Contratti di Quartiere in una cittadina come Montagnana, è il risultato di Svolta storica per il Comune padovano, che ha ottenuto un finanziamento statale di 10 milioni di euro per la realizzazione di un intervento di edilizia residenziale pubblica. “U na svolta storica per le prospettive abitative di una cittadina come Montagnana. Un’eccezione in Italia per l’importanza del progetto”. Con queste parole si è espresso il presidente dell’ATER di Padova, avvocato Andrea Drago, a proposito del programma innovativo in ambito urbano Contratto di Quartiere II “Fiumicello: le mura senza confini”, UNA BELLA VEDUTA DI MONTAGNANA. SOPRA, IN SENSO ORARIO: IL SINDACO DI MONTAGNANA GIUSEPPE MOSSA, L’ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE ABITATIVE RAFFAELE ZANON E IL PRESIDENTE DELL’ATER ANDREA DRAGO. NELL’ALTRA PAGINA, L’AREA OGGETTO DELL’INTERVENTO. I ringraziamenti del Sindaco di Montagnana un anno e mezzo fa 10 Q uando abbiamo deciso di partecipare ad un programma innovativo in ambito urbano denominato “Contratto di Quartiere II”, le nostre possibilità di poter essere ammessi al finanziamento erano minime, perché da sempre esso era destinato esclusivamente ai grandi centri urbani. E’ motivo di grande soddisfazione il poter annunciare che Montagnana è tra gli otto progetti ammessi dalla Regione Veneto al finanziamento assieme a Vigonza, Venezia, Verona, Rovigo, Padova, Vittorio Veneto e Chiampo. Sono a noi destinati 10 milioni di euro, su un progetto totale di 28 milioni: questo stanziamento, previsto dal Ministero e dalla Regione Veneto, cambierà il volto della nostra città. Il progetto prevede interventi articolati che riguardano la riqualificazione e la ristrutturazione dei quartieri Caprano e Degora, con l’edificazione di circa 100 nuove unità abitative di edilizia popolare. Nell’area troveranno spazio un parco urbano con sperimentazione ecologica nell’area Fiumicello, nonché il rifacimento della pista ciclabile. Importanti elementi di qualificazione saranno la zona produttiva destinata esclusivamente al polo del prosciutto crudo; il completo rifacimento di via Praterie; la pista ciclabile annessa che andrà a collegarsi con quella del Fiumicello. Come Amministrazione riteniamo di aver dato, con questa grande opportunità, una risposta significativa e concreta ai tanti problemi di Montagnana. Rivolgiamo un sentito ringraziamento a chi con grande impegno ha contribuito al raggiungimento di questo grande risultato per la nostra città. Giuseppe Mossa, Sindaco di Montagnana Ater PADOVA un grande impegno a livello di politiche abitative. Questo dimostra – ha concluso il presidente Drago – come la collaborazione con l’ATER sia assolutamente proficua per gli enti locali”. Il Quartiere Borgo Frassine – Caprano è stato edificato alla fine degli anni ’50. Sviluppandosi a nord della città storica è vissuto, come la periferia nord della città murata, con problematiche relative all’habitat e alle relazioni sociali. Nella zona vivono 1158 abitanti; la percentuale di ultrasessantenni è del 22,85 per cento, e quella dei bambini sotto i 15 anni è pari all’11,31 per cento. Tra gli obiettivi del Contratto di Quartiere “Fiumicello” figurano: - il potenziamento e rinnovo delle funzioni residenziali; - la riconversione funzionale e la riqualificazione ambientale dell’area identificata con l’insedia- informa mento delle case ATER, e il potenziamento dell’area per creare un nuovo polo agro-produttivo alimentare; - la riqualificazione di scuole e il recupero di volumi (ex scuole) per attività ricreative e di riqualificazione sociale; - la riqualificazione delle principali aree verdi e alberate e degli impianti sportivi, nonché la riconversione con recupero funzionale e ambientale dell’asse fluviale “Il Fiumicello” collegato al parco urbano. Queste le principali strategie dell’intervento: - riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica: complessi ATER di via Agno, via Guà, via Fiume Nuovo, via Decora; - potenziamento del patrimonio di edilizia convenzionata: ricavo di due nuove aree per l’edilizia eco- nomica popolare con apporto anche di capitali privati; - mobilità sostenibile e riqualificazione degli spazi urbani: moderazione del traffico e integrazione di percorsi viabili, piste ciclabili, creazione di parcheggi; - progetto di partecipazione e rigenerazione sociale: area permanente di coordinamento istituzionale, promozione di un Forum del Contratto di Quartiere. Cosa sono i Contratti di Quartiere? Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno infatti assegnato un contributo complessivo di 81,6 milioni di euro così ripartito: Vigonza (Padova), contributo di circa 9,1 milioni di euro; Venezia, 10 milioni di euro; Verona (Borgo Nuovo), 10 milioni di euro; Rovigo, 9,2 milioni di euro; Padova (Portello), 10 milioni di euro; Vittorio Veneto (Treviso), 7,9 milioni di euro; Montagnana (Padova), 10 milioni di euro; Chiampo (Vicenza), 10 milioni di euro. Il Governo Nazionale e la Regione Veneto sanno dare risposte sociali di grande portata proprio attraverso la riqualificazione territoriale, non con le solite colate di cemento bensì con un’autentica valorizzazione delle aree urbane. I “Contratti di Quartiere” sono uno strumento urbanistico creato per permettere la realizzazione di interventi innovativi di recupero in aree urbane degradate, carenti di servizi e con marcato disagio abitativo. La Regione del Veneto con sensibilità e impegno ha affrontato le problematiche abitative, nonché le collegate questioni di natura sociale, proprio con i “Contratti di Quartiere” che diventano così elementi caratterizzanti e qualificanti di un’attività che non vuole limitarsi alla sola programmazione, ma mira invece alla realizzazione di intereventi concreti e rapidamente fruibili dalla collettività. Il “Contratto di Quartiere II” segna una tappa fondamentale proprio in questa direzione. Basti ri- cordare che siamo passati dal sostegno ad un unico intervento, in tutta la Regione, agli otto attuali finanziati, molti dei quali non nei capoluoghi di provincia, ma in comuni più piccoli, le cui problematiche abitative sono troppo spesso sacrificate alle esigenze delle città più grandi. Montagnana è un esempio evidente di quanto si va affermando. E’ questo un comune al di sotto dei 10 mila abitanti che ha ottenuto un contributo di 10 milioni di euro per la realizzazione di un intervento di edilizia residenziale pubblica: è un evento assolutamente necessario ma inusuale. Insieme a Montagnana ben altri sette comuni del Veneto sono stati inseriti nel “Contratto”. La Regione Veneto, l’Assessorato all’Edilizia residenziale e il Raffaele Zanon, Assessore alle Politiche Abitative della Regione Veneto 11 Ater PADOVA informa Interventi di sostituzione caldaiette eseguiti ai sensi della Legge 46/90 (Periodo 2000 – 2005) Intervento Periodo N. fabbr. N. alloggi Finanziamento Tipi finanziamento L.R. L.S. Fondi Ater Progetto anno 2000 (Eseguito) Padova - Via Pontano - 1° stralcio Padova - Via Pontano - 2° stralcio Padova - Via Melan, 14 2000-2001 2000-2001 2000-2001 4 5 1 48 60 6 L. 765.000.000 L. 958.000.000 L. 97.000.000 10 114 L. 1.820.000.000 1 5 2 2 25 64 79 47 € 141.000,00 € 464.000,00 € 155.675,00 € 54.325,00 10 215 € 815.000,00 6 2 70 24 € 640.000,00 € 180.000,00 8 94 € 820.000,00 2 2 2 1 5 4 2 10 8 42 36 84 16 76 106 51 64 66 36 541 € 2.984.629,00 2004 7 57 € 251.300,00 2004 4 112 € 535.000,00 11 169 € 786.300,00 1 1 2 1 3 3 2 12 36 42 12 12 42 24 € 56.043,00 € 165.130,00 € 192.651,00 € 55.043,00 € 55.043,00 € 192.652,00 € 110.088,00 Totali 13 180 € 826.650,00 Totale 2001-2005 78 1.199 € 6.231.579,00 Totale 2000-2005 88 1.313 € 7.171.530,56 Totali X X X Progetto anno 2001 (Eseguito) Padova - Via Marconi Padova - Via Manara Padova - Via Cerato 6 - Acquette 11 Padova - Via Riello 8 2001-2002 2001-2002 2001-2002 2001-2002 Totali X X X X Progetto anno 2002 (Eseguito) Padova - Via Varese e Cengio Padova - Via Todesco 1 e 3 2002-2003 2002-2003 Totali X X Progetto anno 2003 (Eseguito) Padova - Via Saetta 26 - 28 Padova - Via Rizzato 2 - 20 Padova - Via Bettella 18 - 44 Cadoneghe - Via Leopardi 7 Conselve - Via Fani 1 - 20 Monselice - V. Torcello, Burano, Venezia Piove di Sacco - Via Valeri 2-44 Padova - Via Cabrini Padova - Via Tione 2003 2003 2003 2003 2003 2003 2003 2004 2004 Totali } X X X X X X X € 1.890.000,00 € 653.683,00 € 440.946,00 X X Progetto anno 2004 (Eseguito) Padova - Via Commissario e Lonigo Albignasego - Vie Don Milani, Brodolini, Petrarca Totali 12 X X Progetto anno 2005 (In appalto) Piazzola sul Brenta - Via Fiume 56 Camposampiero - Via M. L. King 1/11 Piove di Sacco - Via Aldo Moro 6/16 S. Angelo di Piove - Via Curielb 2/4 Montagnana - Via Bonatto 1-3-5 Montagnana - Via Foratti 2 - 12 Montagnana - V. Parisato 4 - Baccari 26 2005 2005 2005 2005 2005 2005 2005 X X X X X X X Ater PADOVA informa Nuove caldaie di riscaldamento autonomo: un bene da tutelare! L’ATER, con grande sforzo economico, ha provveduto e sta provvedendo alla sostituzione delle caldaie. Ciò per ottemperare alle vigenti disposizioni di legge, ma soprattutto per permettere un miglior confort all’inquilino. Per questo motivo è importante che l’inquilino faccia un uso accorto e responsabile del bene. In particolare, sulla regolare manutenzione dell’impianto. C ome riporta la tabella riassuntiva che accompagna l’articolo, molto rilevanti sul piano della spesa sono gli interventi che dal 2000 in avanti stanno vedendo la sostituzione delle caldaie di riscaldamento negli alloggi di proprietà dell’Ater di Padova. Anche per il 2005 e per gli anni successivi, il volume di spesa sarà una delle voci principali del bilancio della nostra Azienda. E’ per questo motivo e per dare il giusto significato allo sforzo economico che l’Ater di Padova sta compiendo, che invitiamo l’inquilino ad un rigoroso e periodico controllo dell’impianto di riscaldamento domestico. Per coinvolgere maggiormente l’inquilino sul corretto uso dell’impianto che garantisce il maggior confort dell’abitazione, ci soffermiamo su una sintesi delle principali note tecniche che stanno alla base dei nostri interventi. 1) Con le nuove caldaie è stato ridotto al minimo il rischio di sinistro per incendio, anche in considerazione della pluralità di utenti. 2) Siamo ricorsi all’impiego di caldaie con produzione di acqua calda sanitaria per uso personale domestico, dotate di accumulo e con bollitore di acciaio inox ad elevata produzione rapida, perché tale soluzione garantisce la miglior disponibilità di acqua calda. - E’ il caso di ricordare come una caldaia istantanea, con le potenze normalmente installate, attorno ai 20-25 kW, sia in grado di fornire non più di 8-9 litri al minuto di acqua calda a 40°C, quindi scarsamente sufficienti ad alimentare contemporaneamente due utenze importanti come un lavello cucina e una doccia. - Questo dato, inoltre, è valido a caldaia (con produzione istantanea) nuova, con scambiatore pulito e non incrostato, fatto questo che, con le caratteristiche di durezza dell’acqua di città, non persiste per più di un anno. Trascorso tale periodo, le prestazioni della caldaia con produzione istantanea peggiorano molto più rapidamente rispetto a quella dotata di bollitore ad accumulo. 3) Abbiamo ritenuto con certezza superiori i costi di manutenzione per mantenere pulito ed efficiente lo scambiatore. Per quanto riguarda la tipologie PRIMO PIANO DI UN CONDOMINIO CHE DISPONE DEI NUOVI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO. A LATO, PARTICOLARE DI UNA CALDAIA. - - - delle caldaie adottate, a Padova e in provincia, sotto il profilo delle emissioni in atmosfera, si è deciso di prevedere, in ogni caso, apparecchi del tipo ad alto rendimento, secondo la vigente classificazione. Nella scelta delle caldaie per la città sono stati analizzati anche i seguenti ulteriori elementi: adozione di caldaie a ridottissimo tasso di inquinamento ed elevato rendimento (come da Direttiva CEE 92/42); riduzione degli NO, in considerazione del più alto tasso di inquinamento ambientale presente; adozione di caldaie che, in caso di disposizioni comunali di blocco per tasso di inquinamento elevato, non siano soggette a tale limitazione; rispondenza alle indicazione adottate dallo Stato Italiano in tema di riduzione dei gas ad effetto serra (protocollo di Kyoto). Ing. Aldo Luciano Marcon, Direttore Gen. dell’Ater di Padova Note importanti per i neo-inquilini assegnatari di nuovi impianti di riscaldamento dati sotto riportati sono rivolti I ad inquilini assegnatari di alloggi che hanno recentemente subito l’adeguamento degli impianti di riscaldamento. Poiché la manutenzione dell’impianto è affidata all’inquilino, è d’obbligo verificare: - il fascicolo di manutenzione dell’impianto, comprensivo di sche- da tecnica del gruppo termico; - il libretto d’impianto. Tale documentazione permette di prendere visione delle caratteristiche delle apparecchiature che hanno modificato l’impianto di riscaldamento. La stessa documentazione è altrettanto utile per la conduzione dell’impianto, e può essere esibita, se richiesto, al manutentore dell’im- pianto di riscaldamento. La dichiarazione di conformità dell’impianto termico ai sensi della Legge 46/90 è depositata presso l’Ater. La documentazione deve restare sempre in possesso dell’inquilino, il quale in caso di rilascio dell’alloggio deve consegnarla al personale dell’Ater incaricato del ritiro delle chiavi. 13 Ater PADOVA informa Promemoria per gli inquilini assegnatari di alloggi dotati di impianto di riscaldamento autonomo el caso che l’alloggio sia N dotato dell’impianto di riscaldamento o di un gruppo ter- Impianti di riscaldamento: la manutenzione non ha stagione L a manutenzione degli impianti di riscaldamento è di fondamentale importanza per gli effetti che comporta sia sulla sicurezza degli inquilini sia sui consumi e di conseguenza sull’ambiente esterno. Da questi principi è iniziato da parte dell’ATER un importante investimento economico di manutenzione e sostituzione delle caldaie presenti negli alloggi sia del Comune che della Provincia di Padova. Lo sforzo economico quantificato nel periodo 2000/2004 è stato pari a oltre 6 milioni di euro relativo a 1.133 impianti sostituiti suddivisi in 75 fabbricati. Alle luce delle ingenti risorse investite, anche in termini di personale impegnato nel progetto, è bene considerare tutto ciò un punto di partenza e non un traguardo raggiunto, infatti, ora, è nella corretta manutenzione degli impianti che si deve evitare il veder reso vano quanto è stato fatto. Per questo la legge obbliga gli utenti, e quindi gli inquilini, a far effettuare controlli periodici (almeno una volta all’anno). Tali controlli devono essere compiuti da tecnici di ditte specializzate: AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI PADOVA 14 35137 PADOVA - Via Raggio di Sole, 29 - Tel. 049 873.29.11 Telefax 049 873.29.10 - E-mail: [email protected] Ufficio Inquilinato - Canoni: Tel. 049 873.29.15 Manutenzione Ordinaria: Tel. 049 873.29.45 ORARIO DI RICEVIMENTO DEL PUBBLICO Gli orari di ricevimento del pubblico, ai quali tutti gli Uffici si devono scrupolosamente attenere, sono i seguenti: Lunedì: dalle ore 8.30 alle ore 12.30 Mercoledì: dalle ore 15.00 alle ore 17.15 Giovedì: dalle ore 8.30 alle ore 12.30 mico alimentato a gas metano, gpl, gasolio o altro combustibile liquido o gassoso, ricordiamo che: - l’inquilino ha la responsabilità dell’esercizio, conduzione e manutenzione dell’impianto e del gruppo termico; - l’inquilino deve provvedere alla manutenzione del gruppo termico attraverso l’operato di una ditta specializzata e abilitata; - l’inquilino deve mantenere aggiornato il “libretto d’impianto” facendo riportare dalla ditta gli interventi eseguiti secondo le scadenze della legge; così facendo, la ditta specializzata assume il ruolo di “terzo responsabile” dell’impianto. Le predette disposizioni sono previste nel D.P.R. n. 412 del 26/08/93 e n. 551 del 21/12/99. il che non significa spolverare la caldaia, ma smontare e rimontare parti delicate con competenza e attrezzature specifiche. Ecco in sintesi che cosa deve fare il nostro inquilino: - controllare l’ultimo modulo (o rapporto) compilato dal tecnico della ditta che ha effettuato l’installazione o la manutenzione dell’impianto; - nella parte inferiore del modulo vi sono degli spazi dove il tecnico può annotare delle osservazioni o delle raccomandazioni; - se non è stato annotato nulla l’impianto funziona bene e non si deve fare nulla, altrimenti in caso di anomalie comunicarle tempestivamente ai funzionari preposti dall’Ater che provvederanno alla soluzione del caso. Mi permetto di evidenziare che con un po’ di attenzione e un briciolo di responsabilità, alle volte, possiamo evitare inutili incidenti che purtroppo, spesso, hanno delle conseguenze gravissime. Ater PADOVA informa AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI PADOVA UN ‘AZIENDA AL PASSO CON I TEMPI E IN LINEA CON I PIU SEVERI E RIGOROSI STANDARD DI LAVORO n. 1 anno 1° Gennaio 1978 Notiziario dell’I.A.C.P. della Provincia di Padova Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 1 - Giugno-Luglio 2003 Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova Ater, un’azienda che guarda avanti • Dati positivi per il bilancio 2002 • Ater, Comune di Padova e Regione Veneto insieme per una nuova via Anelli • A Padova il seminario Federcasa • Guida all’abitazione protetta, sicura e confortevole • Lavori, cantieri e inaugurazioni Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova Periodico dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Padova Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 1 - Dicembre 2004 L’ATER di Padova responsabile tecnico dell’Osservatorio Regionale sulla Casa Sped. in a.p. - 45% - Art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Filiale di Padova - N. 2 - Dicembre 2003 A Piazzola sul Brenta, anziani soddisfatti • Riqualificazione urbana a Battaglia Terme Intervista al Presidente Andrea Drago • Bilancio 2004: un forte impegno su più campi • Piano triennale 2004 - 2006 Inaugurato il Contratto di Quartiere Savonarola • Ater, Comune di Padova e Regione insieme nella riqualificazione di via Anelli Intervista al Presidente Andrea Drago • Una Fondazione per le attività di studio e ricerca • L’ATER protagonista a Montagnana con il Contratto di Quartiere “Fiumicello, le mura senza confini” Con “Abitare Padova S.p.A.” nuove possibilità d’intervento UNA TRADIZIONE CHE SI RINNOVA INFORMAZIONE, PROGETTUALITÀ, RISPOSTE, OPINIONI