Le auto nobili di Monsieur
TUTTA
L’ESCLUSIVITÀ
DEL
SARTORIALE
[ DI
E N Z O R I Z Z O - F O T O D I M A S S I M O PA C I F I C O
]
Maserati e Zegna, due alfieri del made in Italy nel
mondo, hanno iniziato una collaborazione che,
come primo passo, ha dato vita a una vettura da
competizione dalla livrea extravagante. Ma sotto
il segno del Tridente ci sono anche altre importanti
novità: una ha quattro porte, l’altra è tutta blu e...
I N QU E S T E PAG I N E , I L PA RT I C O L A R E D E L L A P L A N C I A R I V E S T I TA I N P E L L E D E L L A M A S E R AT I C OU P É CA M B I O C O R SA C O N L ’ O M O N I M A TA R G H E T TA D I
I D E N T I F I CA Z I O N E D I F R O N T E A L PA S S E G G E R O A N T E R I O R E : M O N TA U N CA M B I O A S E I M A R C E C O N C O M A N D I A L VO L A N T E C O M E S U L L E M O N O P O S TO D I F1 .
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IL VOLANTE A TRE RAZZE DELLA MASERATI TROFEO CON LIVREA ZEGNA, UNA DELLE VETTURE DA COMPETIZIONE DERIVATA DALLA COUPÉ CAMBIOCORSA,
CHE PARTECIPA AL TROFEO VODAFONE MASERATI, UN CAMPIONATO MONOMARCA SU SETTE GARE CHE SI DISPUTA SUI PIÙ PRESTIGIOSI CIRCUITI EUROPEI.
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ANTONELLO PERRICONE (A SINISTRA), AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA MASERATI, E PAOLO ZEGNA, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO ERMENEGILDO
ZEGNA, POSANO INSIEME AL PRIMO RISULTATO DELLA LORO COLLABORAZIONE: LA MASERATI TROFEO ZEGNA. LA LIVREA È QUELLA DI UN ABITO GESSATO.
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Una pista che non è la solita pista, sia per le caratteristiche del circuito, molto tecnico e dunque destinato a chi veramente sa pilotare, sia per chi la impiega per i test e le prove. Un’automobile che
non è la solita automobile sia per il blasone sia per l’appartenenza a un marchio che si appresta a scrivere importanti pagine del futuro delle quattro ruote in pista e in strada. Una livrea che non è
la solita livrea per un’automobile da competizione, sia per l’originalità e l’extravaganza sia per la chiara impronta sartoriale. A corredo, un’atmosfera a ben conosciute tinte rosse che presto però declineranno anche sulle note del blu. Tutto diventa immediatamente più chiaro se si fanno i nomi: sulla pista di Fiorano che la
Ferrari usa per i propri test, Monsieur ha incontrato Antonello Perricone, l’amministratore delegato di Maserati, e Paolo Zegna,
l’amministratore delegato del gruppo Ermenegildo Zegna. Hanno in comune non soltanto la carica, ma una competizione automobilistica internazionale (il Trofeo Vodafone Maserati), una vettura da gara con livrea sartoriale e una serie di neonati progetti, strategie e collaborazioni da sviluppare: «Il rapporto tra Zegna e Maserati è frutto degli ottimi contatti con Luca Cordero di Montezemolo e Antonello Perricone e della comune filosofia aziendale»,
spiega Paolo Zegna. «Qualità ossessiva, eleganza, heritage e contemporaneità sono il nostro credo, elementi che ben si combinano con lo stile, l’innovazione, la ricerca e la tradizione caratteristici
La facilità di guida della
di un marchio come Maserati». Per il gruppo leader mondiale
nell’abbigliamento del lusso maschile, con l’80% della produzione
destinato all’esportazione, a conferma del respiro mondiale di
questa family business, l’ingresso nel mondo dei motori è un’assoluta
novità: Zegna da sempre è sinonimo di vela, da 23 anni è a Portofino con il Trofeo, da tre lustri a Barcellona. È vero, sono state
e continuano a essere importanti operazioni che hanno funziona-
Q U I S O P R A , L A V E R S I O N E DA G A R A D E N O M I N ATA T R O F E O C O N L A L I V R E A D E L G R U P P O Z E G N A ( A S I N I S T R A E N E L L A FOTO I N A LTO ) E Q U E L L A
STRADALE DELLA MASERATI COUPÉ CAMBIOCORSA IN PISTA SUL CIRCUITO DI FIORANO: IL MODELLO DA COMPETIZIONE PESA 210 CHILOGRAMMI IN MENO.
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Trofeo è sorprendente. Nonostante i 413 cavalli
to come trampolini di lancio commerciali, ma hanno sempre confermato come, a fianco della vocazione industriale, c’era da parte
della famiglia una radicata cultura della natura e del rispetto e l’amore per l’ambiente. Non è un caso che la nuova generazione
della famiglia ha creato l’Oasi Zegna, a Trivero, in provincia di Biella: un parco di 100 chilometri quadrati per i dipendenti, il risultato di un progetto di rimboschimento e della costruzione di una strada panoramica per valorizzare il patrimonio ambientale della
montagna dove ha ancora sede il lanificio.
Il primo risultato della felice unione tra Maserati e Zegna è una delle 26 vetture che partecipa al Trofeo Vodafone Maserati: dopo un
lungo periodo di assenza dai circuiti di tutto il mondo, la casa del
Tridente torna nuovamente in pista con l’ultima Coupé Cambiocorsa, denominata, appunto, Trofeo e sviluppata appositamente per
un campionato monomarca su sette gare sui più prestigiosi circuiti
europei. L’esemplare griffato Zegna si distingue nettamente dagli
altri per la livrea (è quella di un abito gessato con elementi estetici caratteristici di un capo come, per esempio, le cuciture con cui
il marchio Zegna fa bella mostra di sé sul cofano) e perché è destinato a far correre tutti quei personaggi che hanno la passione per
le competizioni senza essere necessariamente piloti professionisti.
Ciò è stato possibile grazie anche alla facilità di guida della vettura: dal punto di vista tecnico, il passaggio dal modello da strada a
quello da pista ha comportato principalmente una riduzione di peso della vettura (1.370 kg contro 1.580 kg, grazie alla rimozione dell’impianto di aria condizionata e dei materiali di rivestimento e di
insonorizzazione oltre alla sostituzione dei cristalli laterali con
elementi in plexiglas), quindi un’attenzione particolare ai pneumatici, sviluppati con la Pirelli, ai freni (è lo stesso impianto delle vetture che partecipano al Campionato Fia Gt), alle sospensio-
QUI SOPRA, FRANZ BOTRÉ, TESTER D’ECCEZIONE A FIORANO DELLA MASERATI TROFEO, A BORDO DELLA VETTURA CHE PARTECIPA AL TROFEO VODAFONE.
IN ALTO, IL POSTERIORE DELLA VERSIONE DA GARA E DI QUELLA STRADALE: SI OSSERVI IL GENEROSO SPOILER MONTATO SUL MODELLO DA COMPETIZIONE.
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Il futuro della Maserati riserva molte novità...
ni, all’assetto (è stata abbassato di 50 millimetri) e al cambio. La
Trofeo utilizza, al pari della versione stradale, il cambio tipo Formula 1 con comandi al volante denominato Cambiocorsa e con
cambiate rapidissime, in meno di 150 millisecondi. «La precisione e la rapidità con cui si inseriscono e si scalano le marce, anche
più di una contemporaneamente, sono fantastiche: le cambiate sembrano effettuate da Schumacher o, in tempi in cui l’elettronica latitava, da Surtees», spiega Franz Botré, direttore di Monsieur e tester d’eccezione della Maserati
Trofeo con livrea Zegna che ha
compiuto a Fiorano alcuni giri
di pista. «Il circuito è molto tecnico: grazie però alle indicazioni sulle traiettorie di Andrea
Bertolini, collaudatore Maserati corse e Ferrari corse clienti, nonché pilota della 360 Modena del team Jmb, in coppia
con Fabrizio De Simone, impegnata nel Campionato Fia
Gt e ai vertici della classifica, ho
potuto sfruttare e apprezzare al
meglio le qualità di questa vet-
tura. Il propulsore otto cilindri di 4,2 litri e 413 cavalli ha un’elasticità esemplare, una coppia e una rotondità di funzionamento a
cinque stelle. Anche l’impianto frenante merita il massimo dei
voti: sempre all’altezza, non ha denunciato segnali di affaticamento. I limiti di questa vettura sono molto elevati, grazie anche alla presenza del controllo della trazione che perdona eventuali esuberanze». Anche la versione stradale, sia Coupé sia Spyder, riserva le stesse emozioni, naturalmente «civilizzate» al normale uso quotidiano:
il cambio al volante consente di
apprezzare al meglio le doti di
guidabilità di questa vettura dalla doppia anima, tranquilla, silenziosa e confortevole oppure
selvaggia e inarrestabile, in ogni
caso sempre con eleganza e con
un aplomb quasi britannico.
Senza dimenticare che il propulsore otto cilindri mette sul
tavolo delle performance ben
390 cavalli di potenza. Questi
due modelli rappresentano il
trait-union tra il vecchio e il
nuovo corso della Maserati:
QUI SOPRA, DUE PARTICOLARI DELLA MASERATI COUPÉ CAMBIOCORSA: DA SINISTRA, LO SPORTELLO DEL CARBURANTE E LO SPECCHIETTO RETROVISORE
ESTERNO NEL COLORE DELLA CARROZZERIA. IN ALTO, ANTONELLO PERRICONE, L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA MASERATI, A BORDO DELLA TROFEO.
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LA MASERATI COUPÉ, COSÌ COME LA SPYDER, È DISPONIBILE IN VERSIONE CON IL CAMBIO MANUALE A SEI MARCE (86MILA EURO) OPPURE CAMBIOCORSA (91MILA
EURO) CON COMANDI AL VOLANTE TIPO F1. LUNGA 4,52 METRI, LARGA 1,82 METRI E ALTA 1,31 METRI, MONTA UN MOTORE V8 DI 4.244 CC E 390 CV.
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«Dal 1998, quando la Ferrari ha acquisito il 100% di Maserati, è
scattato immediatamente il piano di rilancio di natura finanziaria,
organizzativa, strutturale e tecnologico», spiega Antonello Perricone. «La sinergia con Ferrari sta accelerando questo processo
che ha come obiettivo quello di rilanciare e consolidare questo marchio nel mondo che si caratterizza per la sartorialità dei suoi prodotti e la cura maniacale dei dettagli». E se Ferrari assegna automobili (la sua produzione è plafonata a 4mila esemplari annui), Maserati non ha questo vincolo e punta alle 10mila unità annue grazie alle nuove generazioni di Coupé e Spyder ma, soprattutto, alla Quattroporte che segna finalmente il ritorno di un’ammiraglia
italiana in quella nicchia di mercato delle berline di prestigio fino
a oggi appannaggio dei costruttori tedeschi. «Il progetto Quattroporte nasce contestualmente al piano di rilancio Maserati del-
La nuova Quattroporte segna finalmente il ritorno
QUI SOPRA E A FIANCO, L’ABITACOLO DELLA NUOVA MASERATI QUATTROPORTE CHE DEBUTTERÀ IL 9 SETTEMBRE AL SALONE DI FRANCOFORTE. IN ALTO,
L’ORIGINALE LINEA DELL’AMMIRAGLIA: LUNGA 5,05 METRI, MONTA UN PROPULSORE V8 DI 4,2 LITRI DA 400 CV: OLTRE 270 KM/H LA VELOCITÀ MASSIMA.
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la Ferrari nel ’98 e segna il ritorno di Pininfarina su una vettura del
marchio del Tridente dopo 50 anni di assenza», spiega Perricone.
I numeri per fare bene ci sono tutti: la linea originale, soprattutto
nelle forme del modulo anteriore, e la possibilità di scegliere tra 4
milioni di allestimenti, risultato dell’incrocio delle dotazioni di accessori con i rivestimenti e le tonalità degli interni e della carrozzeria (il cliente potrà scegliere direttamente su internet, mediante un sito appositamente dedicato, l’allestimento preferito), consentono di soddisfare davvero qualsiasi esigenza e preferenza. La
presentazione della Quattroporte è prevista per il 9 settembre al Salone di Francoforte: i primi esemplari verranno consegnati all’inizio del 2004 in Europa e in Giappone, mentre negli Usa bisognerà aspettare l’estate del 2004 anche se avranno un’anticipazione della vettura a Peeble beach, in California, nel corso dell’estate. Il por-
della Maserati tra le esclusive super ammiraglie
LE COMBINAZIONI POSSIBILI DI ALLESTIMENTO DELLA NUOVA MASERATI QUATTROPORTE SONO BEN 4 MILIONI. LA GENEROSITÀ DELLO SPAZIO A BORDO
È CONFERMATA DAL PASSO (LA DISTANZA TRA I DUE ASSI RUOTA) DI 3,06 METRI. IN VENDITA DAI PRIMI MESI DEL 2004, AVRÀ UN PREZZO DI 100MILA EURO.
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Con Maserati debuttiamo nel mondo dei motori
tafoglio ordini è comunque ben assortito e vanta già un migliaio di
prenotazioni, con il mercato inglese tra i più ricettivi: in molti l’hanno ordinata senza nemmeno vedere le prime foto. Il new-deal
della casa del Tridente non si esaurisce certo alla Quattroporte che,
comunque, rappresenta un forte segnale del rilancio di questo
brand e un gradito e legittimo ritorno tra le superammiraglie.
«Maserati significa anche corse: è un binomio inscindibile ed è nel
Dna di questo marchio», spiega Perricone. «Il primo passo del ri-
torno alle competizioni è stato con il Trofeo Vodafone Maserati. Per
il prossimo anno è prevista invece la partecipazione di un’auto
Maserati al Campionato Fia Gt. Il motore sta girando al banco dallo scorso maggio, la vettura inizierà a muovere i primi passi in pista a ottobre, mentre, al Salone di Ginevra del marzo 2004, è previsto il debutto. Il colore ufficiale della Maserati sarà il blu e in pista sarà seguita dal responsabile corse Claudio Berro, una vecchia
conoscenza per tutti quelli che seguono le competizioni, soprattutto
la Formula 1, e tifano Ferrari». Maserati ha dunque affilato le armi per riprendersi quel posto nella hall of fame delle automobili che
in passato gli era un po’ scivolato di mano. Oltre che sui modelli,
in viale Ciro Menotti 322 a Modena, dove ha sede la casa con il marchio del Tridente, si sta effettuando un grande sforzo anche sulla rete di vendita che a oggi sfrutta i dealer Ferrari ma che in futuro prevede 350 concessionari nel mondo, il 40% dei quali esclusivamente Maserati. Il primo mercato sono gli Stati Uniti, seguiti da Europa e Giappone: nulla di cui stupirsi della maggiore richiesta Oltreoceano, d’altra parte, come dice Paolo Zegna: «Essere forti negli Usa significa essere forti in tutto il mondo». E se lo dice lui, c’è
da credergli, considerando che il 40% del fatturato del suo gruppo
è realizzato negli Stati Uniti. Una visione globale del mercato che
Paolo ha ereditato dal nonno: negli anni 40 esportava già in 45 Paesi. Oggi, i punti vendita nel mondo sono 379, sei dei quali negli Usa.
QUI SOPRA, LA MASERATI TROFEO DI ZEGNA SUL CIRCUITO DI FIORANO: SI RICONOSCE PER LA LIVREA CHE RICORDA UN ABITO GESSATO. LE PERFORMANCE
DI QUESTA VETTURA SONO ENTUSIASMANTI: SUPERA I 285 KM/H. IN ALTO, PAOLO ZEGNA, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO ERMENEGILDO ZEGNA.
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IL PARTICOLARE DELLA TUTA DA CORSA CON I MARCHI ZEGNA, MASERATI E VODAFONE, I TRE ARTEFICI DEL CAMPIONATO MONOMARCA CHE VEDE 26 TROFEO
SFIDARSI SU SETTE CIRCUITI EUROPEI, COMPRESA QUELLA CON LA LIVREA DEL GRUPPO DI TRIVERO, LEADER MONDIALE NELL’ABBIGLIAMENTO DI LUSSO.
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