N. 15/2002 Anno II - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Spedizione in A.P. - 70% Aut. DC/DCI/TA/566 del 13/12/2001) - 1 OMAGGIO TARANTO Nuovo sistema di Parcheggi VITA DA... Camera di Commercio il futuro attraverso le parole del Presidente Emanuele Papalia TEEN AGER TARANTO Nuovo sistema di Parcheggi VITA DA... TEEN AGER Camera di Commercio il futuro attraverso le parole del Presidente Emanuele Papalia S O M M A R I O 4 - L’INTERVISTA A... Emanuele Papalia, Presidente CCIAA 6 - IN POLITICA Ciccio Voccoli, Consigliere Comune Taranto 8 - SPETTACOLI Teen Ager Saranno Famose Vita da Teen Ager 11 - ATTUALITA’ Nuovo sistema di Parcheggi a Taranto 12 - IL CONDOMINIO 14 - FLASH Notizie in breve 15 - OROSCOPO Foto VitoC - Modella Margherita - Location Anfiteatro Villa Francavilla Fontana (BR) N. 15/2002 Anno II - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Spedizione in A.P. - 70% Aut. DC/DCI/TA/566 del 13/12/2001) - 1 OMAGGIO Editoriale Ilva, Riva, Taranto... Riva, Taranto, Ilva! E’ diventato il tormentone di questi ultimi mesi... ormai non si parla d’altro nella provincia di Taranto... La cosa che ci rammarica è non aver avuto grande risonanza di questa faccenda, definiamola così, molto grave, a livello nazionale, dagli organi di stampa cartacea e televisiva. Come mai??? Considerando che l’Ilva di Taranto è stata l’industria che ha dato allo Stato italiano prestigio internazionale, non è forse un argomento di interesse nazionale? Oppure il concetto è questo: quando ci sono risvolti positivi la bravura è della politica e dei suoi componenti, quando iniziano le “rogne” non sono di competenza della politica e, quindi, ognuno si fa i fatti propri... Vedremo nelle settimane prossime, quando ci dovrebbe essere il vertice a Roma per trovare una soluzione... Certo è che gli organi di informazione (dei quali facciamo parte anche noi, chiaramente!) continuano a fare informazione sempre più selettiva. Riprendendo il concetto espresso nell’editoriale del numero precedente, questo messaggio è rivolto chiaramente a stampa, radio e tv che svolgono informazione quotidiana, non certo ai periodici che hanno una programmazione editoriale differente. Noi cerchiamo di comunicare la nostra posizione, equidistante da entrambe le categorie (l’industria e la politica), non perchè non si vuole prendere posizione, ma per il fatto che non pensiamo che le colpe di questa situazione stiano tutte dalla parte dell’industria, nè tantomeno dalla parte della politica! E se è vero che non si possono perdere posti di lavoro nel nostro territorio, è anche vero che non si può continuare a convivere con la situazione ambientale nella quale gli esperti ci hanno detto che siamo. Quindi, diamoci una mossa!!! Rinviare il problema può far intendere che non lo si vuole affrontare, sia da parte della politica, sia da parte dell’industria ed a questo punto i cittadini possono trarre delle conclusioni. Prendendo spunto dalla copertina di questo numero con la bellissima Margherita come protagonista, noi de L’Occhio parlante ci auguriamo che presto il cielo di Taranto possa diventare o ritornare azzurro come gli occhi della nostra modella e che tutti (industriali e politici compresi) possano godere di una così bella vista! L’OCCHIO PARLANTE 15/2002 Quindicinale di attualità e informazione Reg. Trib. Taranto n. 568 Direzione, Redazione, Amministrazione Taranto - Via Catania, 1 - Tel. 0997362759 E-mail Direttore: [email protected] Amministrazione: [email protected] Pubblicità: [email protected] Editore Folder Immagine srl Stampa Industrie Grafiche Brizio L’INTERVISTA A... L’importanza del gioco di squadra: questo il credo di Emanuele Papalia, nuovamente al timone delle operazioni nel delicato settore commerciale, fulcro delle operazioni territoriali, il quale può garantire crescita, ricchezza, organizzazione se gestito intelligentemente. Nel caso della Città dei Due Mari le idee ed il lavoro svolto dal Presidente della Camera di Commercio Papalia sono concretamente positivi, sempre rapportate ad un team vincente, che funziona. Lei è stato rieletto Presidente... ritiene di aver avuto la nomina perché ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti nel periodo precedente, oppure perché ha presentato un programma futuro ancora più valido del programma precedente? Io credo di aver avuto la rielezione innazitutto perché c’è stata una squadra che ha lavorato bene, non perché solo il Presidente è stato bravo. In cinque anni alla Camera di Commercio noi abbiamo dimostrato, sia come amministratori sia come dirigenza (parte tecnica), di essere andati oltre quelli che erano i nostri programmi. La dimostrazione, una per tutte, sta nei park territoriali: stiamo ultimando la gestione di 250 miliardi, di 71 imprese che assistiamo tutti i giorni e che hanno fornito oltre mille posti di lavoro. Crediamo di aver ottemperato in larga misura a quelli che erano gli impegni presi e quindi abbiamo dimostrato che la Camera di Commercio di Taranto è tra le più all’avanguardia di tutta la nazione. A tale proposito io, come Presidente della Camera di Taranto, proprio perché quest’ultima consegue questi grossi risultati di innovazione e di assistenza all’impresa in modo forte, sono uno dei dieci componenti del Comitato di Presidenza Nazionale; in 103 Camere, tra i dieci, aver scelto una piccola città come Taranto per stare insieme con Milano e Roma, credo che sia, per noi, un motivo di orgoglio e di soddisfazione. Poi credo anche che le associazioni di categoria hanno apprezzato, oltre il lavoro svolto, anche quella che è una programmazione che noi stessi intendiamo attuare. L’essere stato rieletto all’unanimità è un motivo di soddisfazione, non solo personale, ma in relazione all’economia della provincia jonica, che vuole dimostrare di essere compatta in quella richiesta che è lo svi4 L’Occhio parlante luppo economico, in quella che è l’occupazione. Noi faremo pressing su quello che è il mondo della politica affinchè la stessa politica possa esercitare il ruolo che le spetta. Non avendo nessun condizionamento andremo ad approvare quei politici che andranno a conseguire determinati risultati, come saremo pronti a denunciare all’opinione pubblica e alla cittadinanza qualora la politica dimostrasse di avere dei limiti. Questo penso sia un grosso risultato, perché non si è mai verificato che tutte le associazioni di categorie insieme possano ragionare per raggiungere gli obiettivi generali. Abbiamo messo da parte gli obiettivi esclusivamente di settori particolari, per capire invece che questa provincia ha bisogno di ragionare con un gioco di squadra. Questa rappresenta una nostra forte realtà. Io metto in evidenza tre “vocaboli” in cui credo fortemente: serenità, concretezza, lungimiranza. Su questi concetti noi abbiamo imperniato la nostra programmazione per i prossimi cinque anni. Quali sono i punti di forza del programma futuro che lei ha presentato, cioè, cosa si devono aspettare le aziende del territorio e di conseguenza l’economia dello stesso? Noi abbiamo lanciato l’idea di stipulare un patto per lo sviluppo della provincia di Taranto. Lo vorremmo presentare quanto prima. Il Presidente Fitto si è impegnato a venire fra noi fra settembre ed ottobre per la presentazione del programma ufficiale. Il documento confermerà il nostro patto per lo sviluppo, il quale non comporta soltanto quelli che devono essere gli impegni delle associazioni di categoria dei sindacati, ma anche degli Enti locali, di chi fa volontariato, di chi fa parte integrante di un paese cioè il Governo. Intenderemo portare avanti quelli che riteniamo gli elementi forti dello sviluppo locale. Intendiamo agricoltura, turismo, mare. Per mare intendiamo dire porto, miticultura, pesca, anche attività sportive, le quali rappresentano motivo di grosso sviluppo economico. Abbiamo un mare enorme a disposizione, cerchiamo di valorizzarlo! Ritiene che il nostro territorio stia imboccando la strada giusta per uno sviluppo diverso? Perché? Riferendoci al problema della grande impresa, al problema dell’ILVA prossimo ad un grosso confronto, noi siamo molto decisi, nel senso che non riteniamo che le ciminiere si possano spegnere da un giorno all’altro. Si ha bisogno di una programmazione seria, dove ognuno deve svolgere un ruolo e deve creare le condizioni. Se mettiamo in moto la possibilità di fare un’attività turistica vera, di fare un’attività di sviluppo di valore aggiunto e di innovazione all’agricoltura, di fare un’attività per lo sviluppo del porto, del Distripark, noi possiamo creare le condizioni di sviluppo locale naturale, e quindi possiamo ricavare quei posti di lavoro che, logicamente, oggi non abbiamo a disposizione. Potrebbero essere assorbiti i famosi 12000 posti che oggi l’ILVA occupa. Secondo me necessitano dieci anni per poter dire di spegnere le ciminiere. Qual è dunque la sua opinione sul “conflitto” ILVA-Città di Taranto? Ho le mie idee, che non vogliono si limitino ad essere solo parole: presenterò, per iscritto, un documento. Credo che bisogna chiamare in causa il Governo, ma non per dire che quest’ultimo deve sentirci: chiamarlo in causa significa che, se il Governo stesso ritiene che la siderurgia sia un’industria strategica per il paese Italia, non può tenersi fuori da questo confronto. Il Governo deve prendere degli impegni seri. Il primo deve essere il non far verificare il conflitto fra poveri : non si deve verificare il conflitto fra gli operai dell’ILVA che cercano di difendere il posto di lavoro pur sapendo che si devono ammalare, e quella che è la richiesta di una città che non vuole ammalarsi. Bisogna quindi garantire il posto di lavoro a coloro che attualmente operano nell’ILVA. Seconda posizione è creare le condizioni per parlare col privato, per far sì che quelli che erano gli impegni di quando l’IRI ha venduto l’ILVA a Riva vengano rispettati, anche per l’alleggerimento dell’inquinamento. Altro aspetto è creare le premesse affinchè la grande industria possa far crescere l’impresa locale. Bisogna mettere nel preventivo del fatturato della grossa industria una parte importante affidata alle imprese locali. Bisogna dare l’opportunità all’imprenditoria locale di crescere e chi, se non il “figlio più grande”, può creare queste condizioni? Ci sarà a breve qualche novità che potrà portare beneficio quasi immediato alle aziende del nostro territorio? Noi avevamo confidato, forse eccessivamente, nel porto. Io credo che bisogna aiutare Evergreen a poter esercitare la sua funzione d’impresa, perché stiamo avendo problemi, ostacoli burocratici, fiscali, la dogana, sono scoraggiamenti per questa impresa per svolgere completa attività. Bisogna lavorare per garantirle maggiore assistenza. Confido molto nella richiesta di Gario, imprenditore di alti livelli, sia sotto l’aspetto finanziario, sia per la serietà. Ha fatto richiesta all’attività portuale di avere degli ettari da utilizzare per una piattaforma logistica: potrebbe essere l’occasione di attirare altri abili imprenditori nella nostra città. Ci saranno variazioni sostanziali nel rapporto con l’utenza? Come Presidente della Camera di Commercio posso confermare di essere all’avanguardia: siamo forse l’unica pubblica amministrazione in cui, al nostro sportello, non si sosta più di due minuti. Siamo molto fiscali, abbiamo anche un nucleo di valutazione che controlla che questi minuti di attesa vadano a diminuire. Con quella che sarà la firma digitale e la telematica. Le imprese, da casa stessa, potranno ottenere servizi. (-) Azienda per la Mobilità nell’Area di Taranto s.p.a. al servizio dei cittadini per far muovere la città TARANTO - Via Cesare Battisti, 657 - Tel. 0997356111 - Fax 0997794247 Ufficio Informazioni 0994706598 - Ufficio Abbonamenti 0994526785 Ufficio Pubbliche Relazioni 0997356225 e-mail: [email protected] Presidente, Enzo Manco 0997356201 e-mail: [email protected] IN POLITICA Sull’onda della polemica, purchè sia costruttiva. E spesso polemica fa rima con coerenza ai propri principi ed alle proprie idee, anche se viaggiano controcorrente. Questo in sintonia con l’esperienza di Ciccio Voccoli, Consigliere Comunale di Taranto, militante nel partito di Rifondazione Comunista. Un compito portato avanti con determinazione, parlando esplicitamente, senza peli sulla lingua, non risparmiando opinioni calde su nessuno, nelle fila dell’opposizione al Comune. Lei sembra l’unico a protestare o contestare sempre le proposte o le decisioni dell’Amministrazione Comunale. Perché? Innanzitutto non accade sempre! Ci sono state le ordinanze del Sindaco Rossana Di Bello sull’ambiente che Rifondazione Comunista ha approvato, perché le riteneva giuste. La protesta ha un fine positivo se si possiede un progetto di alternativa: c’è il tempo della protesta e c’è quello della mediazione ed anche degli accordi. Purtroppo, con la giunta Di Bello, queste condizioni, tranne sporadiche occasioni, non si sono verificate: questa giunta, aldilà delle dichiarazioni pubbliche del voler collaborare con la città, con tutte le forze politiche, anche di opposizione, ha portato avanti una gestione che si autovalorizza soltanto, favorendo ovviamente gli amici. Noi non siamo disponibili a fare alcun compromesso. Molte volte mi sono trovato anche a dovermi differenziare dal restodell’opposizione, perché ritenevo che alcune scelte andavano contro gli interessi dei lavoratori e della città. Quindi... si protesta non per il gusto di protestare, ma perché, quando si sta all’opposizione, non bisogna essere consociativi a tutti i costi. Il consociativismo bisogna rigettarlo: non 6 L’Occhio parlante solo danneggia l’immagine della politica ma, in ultima analisi, chi lo attua stando all’opposizione alla fine riceve solo qualche briciola, gli elettori li vedono come forze che si concedono a compromessi in cambio, magari, di qualche risvolto, o di partito o di persona. Qual è la sua situazione personale e di partito per quanto riguarda i rapporti con il resto dell’opposizione? Devo dire che all’inizio è stata durissima, perché il centrosinistra si era illuso di poter avere tutta una serie di forme di collaborazione col centrodestra. Il centrosinistra non solo non si è inserito in questa operazione di consociativismo, ma, al suo interno, sono sorte divisioni, polemiche, le quali hanno prodotto anche una spaccatura. Da un lato abbiamo Brunetti che se n’è andato, Barbaro che si è reso indipendente, il socialista Cosmai che, pur di mettersi in evidenza, un giorno è a favore della giunta, altre volte media con la sinistra. Lo stesso gruppo dei DS è diviso al proprio interno: Petrone, nominato capo, si è defilato completamente ed ha un rilievo marginale sulla scena. Il mio stare all’opposizione in maniera coerente e decisa non solo, a mio avviso, ha provocato interesse in larghi settori dell’opinione pubblica, ma ha anche condizionato lo stesso centrosinistra: ovviamente a loro non andava bene se, per una serie di cose, loro votavano a favore ed io marciavo contro. La gente diceva che Voccoli è l’unico che, in consiglio comunale, coerentemente con le sue idee e con il suo impegno, vota contro. Questo non significa aver fatto una scelta di principio: noi non stiamo all’opposizione col fine di votare contro sempre, perché ci possono essere cose giuste, da approvare. Secondo lei Taranto si sta avviando verso uno sviluppo differente da quello avuto negli anni Sessanta-Settanta? Io penso che non ci sia nessuna progettualità oggi a Taranto, di alternativa a quella esistente. Alternativa significherebe prendere atto che l’ILVA e le grandi industrie inquinanti dovrebbero o chiudere o ridimensionarsi notevolmente. Fino a quando ci sarà un’AGIP, una CEMENTIR, ed ovviamente un’ILVA che inquina a livelli record - non a caso siamo al primo posto in Italia ed al secondo in Europa in termini di inquinamento - come si può pensare di avere uno sviluppo ecoambientale sostenibile e, nello stesso tempo, rivolgere lo sguardo verso il turismo, verso attività che valorizzino ciò che la natura potenzialmente ci ha offerto? Molti si stanno vendendo l’immagine di uno sviluppo alternativo attraverso il porto, ma teniamo presente che le multinazionali del trasporto marittimo creano punti di appoggio che, a loro volta, sono solo luoghi in cui scaricano e caricano le merci. Il porto di Taranto, sostanzialmente, sta assumendo queste caratteristiche: per legare l’attività di tutta una città legata al porto, è necessario un indotto, investimenti massicci che, con la presenza dello stesso porto, creano strutture lavorative collegate allo scarico-carico delle merci, altre che portano i prodotti semilavorati alle aziende locali, alle quali è affidata la trasformazione finale. Così si crea un’attività commerciale di notevole interesse. Nella maniera in cui si presenta il porto non può essere un’alternativa, non può convivere con l’ILVA, non può offrire posti di lavoro sufficienti per i disoccupati e per la manodopera giovanile. Anche se è doloroso dirlo, qualsiasi forma di sviluppo alternativa all’esistente significa chiudere le grandi fabbriche. Si pone, però, a quel punto, tutta una serie di problemi: che fine farà il personale? Qui ci sono varie filosofie di pensiero, però ci sono anche delle esperienze, come il caso Bagnoli. Bagnoli ha chiuso nell’80, ancora oggi ci sono persone che stanno lavorando alle bonifica del territorio. Se oggi l’ILVA dovesse chiudere, si potrebbe sfruttare la manodopera esistente per recuperare il territorio: lo stabilimento tarantino ha una dimensione ampia, vasta e nel sottosuolo ci sono anche sostanze radioattive. Un tempo erano presenti aranceti, si dovrebbe bonificare il tutto, depurare i vai scarichi e pozzi inquinati... ci sarebbe lavoro per un trentennio! Impiegando in questo tipo di attività le nuove generazioni avremmo risolto gran parte dei problemi occupazionali. Bonificando il territorio, si potrebbe puntare sul turismo: si potrebbero qui inserire figure professionali anche dell’ILVA stesso, come elettricisti, meccanici. Un caso del genere avvenne sull’isola d’Elba: alla chiusura delle miniere, il personale fu impiegato alla costruzione dei villaggi turistici. Qual è dunque la sua posizione nei riguardi dell’ILVA e del cosiddetto “ricatto occupazionale”? Riva, un giorno o l’altro, deciderà lui di chiudere lo stabilimento. Questo è uno stabilimento che è già fuori competitività: la nuova generazione della industrie siderurgiche non vedono più il grande ciclo mastodontico, ma sono strutture compatte, in cui dalla materia prima al prodotto finito si ha un grosso risparmio economico, energetico, dal punto di vista della nocività. Riva ha ottenuto gratis lo stabilimento tarantino, ha tutto l’interesse a sfruttarlo al massimo. Quando l’ILVA andrà allo sfascio, proporrà lui stesso al Governo la chiusura delle batterie, i licenziamenti e la richiesta di soldi per le batterie più avanzate tecnologicamente. Così farà con gli altoforni, con le acciaierie, con i laminatori, tutti impianti vecchi ormai. L’ILVA è stato storicamente uno stabilimento che indubbiamente ha creato posti di lavoro, in un Mezzogiorno, in una Taranto che aveva subito la crisi della ristrutturazione dell’Arsenale, dei cantieri navali. Negli anni Sessanta il problema ambientale era sottovalutato, sconosciuto nei suoi danni; fu accolto con grande favore, e per vari interessi fu costruito a ridosso della città (per il primo progetto, doveva sorgere nella zona di Ginosa). Riva è un imprenditore di vecchio stampo, di quelli che non vogliono fare alcuna mediazione con le parti sociali, col territorio. E’ il padre padrone all’interno della fabbrica, vuole comandare come se vivessimo ancora nell’Ottocento. Col suo arrivo ha annullato tutti i vecchi quadri sindacali, condizionando quelli superstiti, limitandoli nello spazio di agibilità, offrendo loro qualche piccolo privilegio. Poi ha cominciato a terrorizzare i lavoratori con la soluzione della palazzina Laf, che ha avuto una risonanza nazionale ed internazionale: quando si parla di mobbing, anche all’interno delle università, il caso più eclatante da segnalare è stato evidenziato a Taranto. Questa persona ha affrontato il rapporto col mondo del lavoro con ottusità mentale. Parlano di dialogo con Riva: io sono convinto che con l’imprenditore non ci sia alcun dialogo da fare. O gli si imporanno di fare determinate cose, o continuerà alla sua maniera; a parole Riva finge di interessarsi della città jonica, si gioca le sue carte aprendo qualche “valvola”quando la magistratura gli sta addosso (accordo con la Regione, eventuali finanziamenti per la squadra di calcio). In realtà l’ac- cordo di maggio è stato un “voler prendere tempo”, sapendo che occorrevano periodi lunghi per il rifacimento delle batterie; così “bypassava” la pressione della magistratura e dimostrava di essere disponibile al confronto e al dialogo. La verità è che lui non ha mai pensato di investire una lira sul nostro territorio e di voler modernizzare gli impianti. Sono convinto che aveva deciso da molto tempo la chiusura delle batterie: la funzionalità di queste è deteriorata, le ha tenute in vita per mungere soldi al Governo, alla Regione. Col sistema esistente, le batterie 3-4-5-6 sono le più piccole: messe insieme producono meno della batteria più nuova. Con l’attuale globalizzazione non “serve” produrre di più. Prima la struttura industriale si affidava soprattutto ai magazzini, ora, con le nuove tecniche di organizzazione, le fabbriche non possiedono più magazzini, si va incontro all’abbassamento di produzione ed alla cassaintegrazione. Per me Riva dovrebbe essere costretto a svolgere una serie di cose; l’illusione però di poterlo condizionare, di poter dialogare con lui è tempo perso. Ritiene che sia stato giusto ed opportuno ciò che si è fatto nei confronti dell’ILVA? Perché? Secondo me si è fatto troppo poco. Le ordinanze avevano bisogno di una loro applicazione, in secondo luogo c’era tutta una gamma di leggi per la tutela dell’ambiente, c’erano addirittura le condizioni per un blocco dello stabilimento. La legge Seleso, la legge Ronchi, la legge Galasso non sono per niente rispettate. Il Sindaco, alla testa dei cittadini, avrebbe dovuto costringere l’imprenditore a rispettare l’ordinanza sindacale. Quali saranno, secondo lei, gli sviluppi futuri della vicenda? Io ho grande speranza nella magistratura, anche se non sono uno di quelli che credono nella stessa come ente risolutore dei problemi. In questo momento, il fronte che si oppone a Riva è guidato da una magistratura tarantina che, attraverso alcuni personaggi, ha preso a cuore questa battaglia e la vuole condurre sino in fondo. Il rebus sulla conclusione della vicenda è doppio: quando si apre uno scenario così forte, ci sono soggetti che intervengono dall’alto. Un intervento nazionale che, simulando di voler risanare qualcosa, permette a Riva di continuare a produrre gli stessi quantitativi ed alle stesse condizioni, praticamente ci condanna. Sono convinto che, nell’opinione pubblica, si stia formando una sensibilità ambientalista, ci si sta rendendo conto che non vale abbandonare alla morte una persona solo perché c’è da salvaguardare un contratto di formazione, che magari viene usato anche in termini ricattatori. I sindacati, però, non hanno molta forza contrattuale, né tantomeno hanno una cultura ambientalista. Il mondo politico non è che abbia grande passione a fare una battaglia a fondo contro Riva. Io faccio affidamento soprattutto sul mondo ambientalista tarantino, che sta raccogliendo le forze più vive ed intelligenti della città, sta organizzando una corrente di opinione pubblica non indifferente. Può anche finire male, nel senso che può prevalere la mediazione ancora una volta, ma spero, confidando sull’intelligenza della gente, che queste operazioni vengano smascherate e messe ai margini, e possa prevalere la voglia di imporre a Riva quello che è giusto faccia per la tutela dell’ambiente e per la salute dei cittadini. (-) LA SOLIDARIETA’ II Società Cooperativa Sociale a r.l. Coniugare Impresa e Sociale non è impossibile!!! Servizi di pulizia generali e speciali, compresa la pulizia civile ed industriale Disinfezione, disinfestazione e derattizzazione Lavori di giardinaggio e manutenzione del verde Esecuzione di lavori in plastica e in vetroresina Lavori di carrozzeria e carpenteria pesante e leggera Manutenzione e guardiania di complessi per attività turistiche, ludico-ricreative, palestre e campi sportivi Gestione mense Servizi di custodia, sorveglianza e guardiania Servizi di trasporto e facchinaggio Taranto - Corso Italia 339 - Tel. 0997723785 Fax 0997723673 Statte - C.da La Felice s.s. Taranto Statte - Tel. 0994707507 Fax 0994709886 SPETTACOLI TEEN AGER Vita da Teen Ager Vita da Teen Ager, emozioni adolescenziali, freschi desideri, atteggiamenti spontanei che, dietro un involucro adulto, nascondono ancora un vago sapore fanciullesco. Non si possono certo etichettare come dive le deliziose partecipanti del concorso “Teen Ager-Saranno Famose”: la più bella qualità che le contraddistingue è la normalità. Normalità di godere la loro giovane età, le gioie ed i piccoli dispiaceri, sempre all’insegna della fiducia e della assennatezza. Vita da teen ager, mica una vita spericolata da geni in boccio, privi del senso della misura, ansiosi di ottenere tutto e subito, di sperimentare oltre il lecito... Basta osservare le ragazze che si apprestano a partecipare al concorso che le riguarda, per averne un identikit preciso: la teen ager, che oscilla - come tradizione del nome anglofono vuole - fra i tredici ed i ventanni, predilige la moda del suo tempo, il jeans immancabile, le magliettine assolutamente colorate, orecchini e braccialetti sfiziosi, profumi all’essenza di caramella e fiori, primi cosmetici sul volto, tinte pastello sull’abbronzatura estiva e lucidalabbra dal sapore di ciliegia... Sembrano spensierate, anche mentre si scambiano consigli per... andare in scena; gli animi delle ragazze di questa fascia d’età sembrano scanzonati eppur complessi, quello che provano può essere più complicato di ciò che la loro gioventù lascia immaginare. E poi basta parlarci per comprendere che stanno capendo il meccanismo, giusto o sbagliato, del mondo; forse, aldilà dei riflettori di questa kermesse, ci sono coetanee insicure, impaurite del loro corpo, introverse o timide, sfortunate o sofferenti. Quale potrebbe essere la qualità che una teen ager deve possedere per... essere tale? Amore ed amicizia sono sullo stesso piano, molto simili fra loro, bisogna porsi munite di questi sentimenti per affrontare la gente nel modo positivo! dichiara Angelica, mentre per l’affabile Francesca le ragazze teen ager devono essere spontanee, essere felici di vivere un futuro che... è giovane ancora! Luana (foto in basso a sinistra) confida in due valori irrinunciabili, cioè la simpatia e soprattutto l’intelligenza, una qualità che non deve assolutamente venir meno, è importante valutare attentamente, saper scegliere correttamente, quando la vita ti presenta le sue occasioni. Teen ager è un concetto che può avere altre sfumature, anche. La teen ager, per me - sorride Lorella - deve essere carina, spiritosa, simpatica e deve sempre dimostrare il meglio di se stessa! Margherita consiglia allegria in ciò che si fa e tanta disponibilità verso le gente! Per Agnese, una ragazza che si sente teen ager nell’animo deve essere molto se stessa, non apparire mai ciò che non si è dinanzi alla gente! Per Ida la ragazza della nostra età deve essere semplice, dolce. Risiede proprio qui il segreto della particolarità di essere una 8 L’Occhio parlante graziosa adolescente: non creare mai un “ego” che non le appartiene. Nelle calde notti d’estate, a cui sono legate le selezioni di “Teen Ager-Saranno famose”, ci si dimentica per un po’ degli impegni, degli studi, della routine dell’inverno, quasi annullate dalla spensieratezza della stagione più attesa di tutto l’anno. Ma una teen ager è una ragazza come tante, con i suoi piccoli doveri da compiere, libri da studiare per una cultura che è basilare, come loro stesse ammettono, preparazione scolastica che può schiarire orizzonti lavorativi per le giovanissime. Margherita, 15 anni, concorrente di Francavilla Fontana, provincia brindisina, ha idee meno conformistiche: sto ancora decidendo quale tipo di scuola intraprendere, sono molto attratta dal frequentare un corso qualificato per parrucchiere ed estetista (la fantasia delle acconciature e la cura del corpo minuziosa è fondamentale anche nell’universo della moda); comunque il mio futuro potrebbe risiedere nella... polizia! Mi piacerebbe studiare per diventare poliziotta, un mestiere difficile, ma che mi affascina! Ida, invece, diciottenne sempre di Francavilla, ha appena conseguito il diploma e si proietta nell’imminente idea universitaria: Mi iscriverò alla facoltà di Lingue e Letterature straniere a Lecce. Non mi dispiacerebbe diventare insegnante, però amo viaggiare, per conoscere nuove realtà, e lo studio delle lingue è basilare per capire e comunicare! Lorella, quindicenne di Manduria, la provincia tarantina del famoso Primitivo, racconta: Devo frequentare il terzo anno alla scuola per i servizi sociali. Ma spero di raggiungere la meta a cui tengo di più: relizzarmi come cantante! Luana, concorrente di Mottola, sedici anni, frequenta una scuola impegnativa... Sì, il liceo classico! Mi diverte sfilare, non disdegnerei un avvenire legato alla fortuna di entrare nel mondo delle grandi firme, ma non è il mio obiettivo primario. Dovrò decidere con calma quale facoltà intraprendere... potrei optare per Giurisprudenza e magari diventare avvocato! Decisamente hanno tutto il tempo davanti per discernere e meditare sul loro futuro professionale, le nostre teen ager! Annarita, Laura e Angelica, rispettivamente 17, 16 e 16 anni, sono tre cugine che si divertono a partecipare al concorso, e che frequentano anche lo stesso istituto superiore a Taranto: Il “Cabrini”, economico- aziendale! Rispondono quasi in coro. Ho le idee confuse per quel che riguarda il mio futuro professionale - confessa Laura (foto in alto al centro) Certo il mio desiderio è diventare una ballerina famosa, e, probabilmente, l’anno prossimo mi iscriverò ad una scuola per perfezionarmi! Angelica confida: A me piacerebbe diventare estetista, ma un domani potrei cambiare idea! mentre la cugina Annarita pensa in grande: Se tutto va bene... direttore di banca! Francesca (foto al centro a destra) che risulta fra le iscritte al... limite di età, proviene da Lecce e ha sperimentato il mondo del lavoro: Questo inverno ho svolto un ruolo da promoter. Mi piace curare l’immagine in tutto quello che faccio. Mi piacerebbe, per ora, continuare a lavorare in questi settori aziendali , anche se, nei primi tempi, sono impieghi saltuari! Le ragazze, però, portano sul palcoscenico un sogno, un’ambizione, soprattutto una passione che coltivano sin da piccolissime. E spesso brillare di luce propria in una disciplina artistica significa sacrificio, allenamento quotidiano, qualche lacrima, determinazione ed una punta di sano esibizionismo. L’abnegazione per raggiungere obiettivi che rispondono al nome di danza, canto, moda, porta le nostre teen ager a dedicare tempo prezioso per tutto l’anno. Agnese danza divinamente, piroetta con disinvoltura sul palcoscenico. Si vede che la carriera coreutica rappresenta qualcosa di importantissimo, per lei. La mattina frequento il liceo artistico, mi appresto all’ultimo anno, studio seriamente. Il pomeriggio, tutti i giorni, dedico trequattro ore alla danza. Mi cimento in tutti i generi possibili: classico, contemporaneo e moderno, ma anche funky ed hip hop, le manie degli ultimi anni! A Manduria seguo le lezioni di Laura Blandamura, l’insegnante che mi ha spinto a partecipare a Teen Ager. Si tengono in una palestra. A Taranto vado due volte alla settimana, per i corsi di funky ed hiphop, ma anche perché, nella città capoluogo, si hanno più possibilità di partecipare agli stage e conoscere, da vicino, i nomi prestigiosi della danza, da Fabrizio Mainini (il mio modello), a Silvio Oddi, Andrè De La Roche e il coreografo Garrison. Confesso che nelle mie ambizioni prevale molto più questa disciplina artistica - continua Agnese, mentre gli occhi le brillano - mi dona le maggiori soddisfazioni, è quello che amo di più fare! La scuola assume, per me, una sorta di secondo ruolo: so che dovrebbe essere al primo posto, ma, nel mio caso, la danza può davvero garantirmi un futuro, tenendo presente che la carriera di una ballerina, ad una certa età, subisce una parabola discendente. La qualità per diventare una brava ballerina? Avere le basi di danza classica, senza ombra di dubbio. Solo così i movimenti divengono perfetti. Hobby e passioni da coltivare, un binomio che oscilla fra la voglia di divertirsi e quella di impegnarsi, per le giovani partecipanti. Le tre cugine in questione ne parlano simpaticamente: Sfilo d’estate soltanto, lo faccio come fosse un gioco, semplicemente, ed anche perché mi permette di stringere nuove amicizie! dichiara Annarita (foto in alto al centro) - Nel tempo libero vado in palestra, ascolto tanta musica. Mi considero un tipo molto socievole: in qualsiasi parte mi trovo, sono affabile, trovo facilmente nuovi amici. E questo concorso è anche un... punto di riferimento per conoscere persone simpatiche! Queste le parole di Laura: Mi piace ballare, quando ballo i miei sono... passi spontanei! Autodidatta? Sì, non frequento nessuna scuola di danza! Sin da piccola mi diletto, non faccio niente di particolare: se ho un momento libero, “creo” un ballo! E non solo danza moderna: ci provo anche con quella classica! Anche mia sorella segue le mie orme! Piacevoli scoperte le ragazze del teen ager, sorprendono come possono. Angelica (foto a destra), capelli lunghi e scuri, curve sorprendenti per la sua età, aspetto quasi esotico, sguardo profondo, racconta: Per il momento sfilo per il gusto di sfilare, lo considero anch’io un gioco, d’estate mi diletto, d’inverno studio come di dovere. Chissà se un domani mi si presenterà una carriera da modella, sulle passerelle! Certo è che noi cugine partecipiamo per divertirci, anche in categorie diverse; non abbiamo l’ossessione di vincere a tutti i costi! Nel tempo libero adoro uscire con gli amici, fare shopping con le altre ragazze ed ascoltare tantissima musica! Quali generi? Li adoro tutti! Situazione particolare per Francesca, che ha una sorella, Marcella, messasi in mostra proprio al concorso Teen Ager per il suo grande talento nella danza: Io partecipo per sfilare, invece - dichiara la concorrente di Lecce - ed è un’esperienza nuova. Questa rappresenta la prima volta in assoluto, ma in famiglia siamo abituati a questo genere di attività, con mia sorella che studia danza da un decennio e si esibisce in saggi. In futuro mi piacerebbe fare anche da madrina a questo tipo di serate! Il mio tempo libero lo trascorro praticando un po’ di sport, mi piace correre e ferquentare la palestra. Passeggiare in compagnia delle amiche, poi, mi rilassa molto. Cura del fisico unita a divertimento, per le giovani partecipanti. La sfilata è più facile ammirarla d’estate, ma non è una regola fissa. Luana la sperimenta anche nei mesi invernali: Mi capita di prendere parte ad alcune sfilate che avvengono nel mio paese, Mottola, in una palestra adibita ed organizzata per questo tipo di eventi. Sfiliamo come testimonial per alcuni negozi di abbigliamento. Le mie attività nel tempo libero, invece, sono ballare e giocare a pallavolo. E poi è inevitabile non uscire in compagnia della comitiva di amici! Anche Ida (foto in basso a sinistra) a Francavilla, sfila d’inverno: principalmente è sempre un hobby, ma presento in passerella abiti da sposa e altri per sponsor vari. Analoga situazione per la concittadina, Margherita: Mi è capitato di sfilare anche durante i mesi invernali, è la mia passione, e non nego che mi piacerebbe farne il mio futuro. A Francavilla ed Oria sfiliamo al chiuso, in determinati cinema, come testimonial di case produttrici di abbigliamento. Comunque è quasi un rito per me uscire di pomeriggio con gli amici... alle sette , mi diverte molto! Lorella (foto a destra) canta, ha una voce davvero interessante. Non frequento alcuna scuola di canto - confida Lorella, a testimonianza di come l’arte sia una cosa innata - Cantare è qualcosa che sento dentro, con il microfono fra le mani riesco ad esprimere le mie emozioni, posso dimostrare alla gente che mi ascolta quello che provo in un determinato momento! Non mi è mai capitato di L’Occhio parlante 9 esibirmi in pianobar, durante l’estate, invece, ci sono più possibilità e ne approfitto. Ed anche nel tempo libero canto... dentro casa! Fuori è normale frequentare le amicizie. Le ragazze sanno che ad esibirsi non saranno sole: il cuore dei familiari le accompagna anche sul palcoscenico. Il ruolo della famiglia è fondamentale, senza oppressioni sono i genitori a spronare le figlie a sondare pubblicamente le loro aspirazioni. Si notano subito le madri nella platea, hanno negli occhi un misto di soddisfazione e di apprensione. Sono felici anche i papà, fratelli e parenti acclamano, applaudiscono. E’ bello ed affascinante lo spettacolo, ma come reagiscono davvero i familiari dinanzi alle intenzioni delle figlie ragazzine? C’è imbarazzo nel vederle sfilare nella loro fresca fisicità e bellezza, sotto gli occhi di tutti? La mia famiglia è abbastanza aperta di mentalità, ed è propensa a questo genere di iniziative - ci spiega Margherita (foto a sinistra), sguardo azzurro magnetico e capelli neri lucenti - Sono figlia unica, ma sono a contatto con le mie amiche: alcune di loro sono contente per me, altre si lasciano andare all’invidia, un sentimento davvero inopportuno... I miei genitori sono partecipi, contenti, e mi accompagnano. Sono anche un po’ ambiziosi. L’ambizione può mettere a repentaglio la genuinità di questi concorsi, può causare ansia su noi figli. Fortunatamente mia madre è tranquilla, non preme... se lo facesse tutto potrebbe tramutarsi in una... seccatura! Combattere con invidia e pregiudizi sul mondo dello spettacolo e le sue dorate illusioni non è facile, ma le famiglie di oggi la prendono con spirito più moderno. I miei genitori sono pienamente d’accordo, i miei fratelli, invece, poiché sono più grandi di me, sono un po’ gelosi, tutto sommato mi lasciano libera e tranquilla! questa è la situazione di Ida. Se i fratelli sono minori, poi, tutto diventa più facile, come spiega Luana: Sono stati proprio i miei genitori ad invogliarmi, io all’inizio ero molto timida, solo quando carburo divento aperta! I miei fratelli sono piccolini, sono orgogliosi di vedermi sfilare, sono contenti e si divertono per i piccoli momenti di... celebrità della sorella! Tra genitori e zii ci si intende, per quel che riguarda le cugine in questione. I miei genitori sono molto giovanili, quindi favorevoli! specifica Angelica. Sono contenti e non pretendono nulla, anche loro la prendono come un gioco, questo per Annarita. Mia madre è felice di vedermi quando ballo, è fiera per quello che riesco a compiere da sola! ammette orgogliosa l’autodidatta della danza Laura. In effetti,per LENTI OTTICA Via Calabria, 51 TARANTO 10 L’Occhio parlante i parenti delle ragazze che si esibiscono in danza e canto, concorsi e saggi diventano una sorta di normalità, una tappa obbligata. La mia famiglia è molto soddisfatta della strada che ho intrapreso, mi aiuta molto, e devo ammettere che anch’io sono contenta che i miei mi spingano a partecipare ai concorsi per cantare! E’ l’opinione di Lorella. In quella di Agnese (foto in alto) c’è tanta esperienza alle spalle: I miei genitori sono orgogliosi quando mi vedono danzare: i sacrifici che ho fatto io li hanno compiuti anche loro per tredici anni, periodo della mia preparazione artistica. Francesca spazia in una opinione generica: Spesso i genitori sono molto più ambiziosi delle stesse figlie, mirano a qualcosa di superiore che, magari, attualmente non c’è. Pensano al dopo, ad un futuro ricco di successo nel mondo dello spettacolo... ma è comprensibile, tutti i genitori sognano il meglio per i propri figli!... L’importante è non “correre”, i passi vanno fatti uno alla volta, è bene prendere ogni cosa nel suo giusto tempo. Parole vere, intelligenti. Così come è importante il sorriso e l’incitamento di tutti per le teen ager, soprattutto da parte di chi si ama. (Alessandra) AGENZIA VIAGGI BIGLIETTERIA Ferroviaria Aerea Marittima Autolinee Crociere Viaggi di Nozze Liste Nozze Per informazioni e prenotazioni TARANTO Via Cesare Battisti, 121 Tel. 0994775260 Fax 0994773349 ATTUALITA’ Taranto alla pari delle grandi città, anche per quel che concerne il nuovo sistema di parcheggi. Questo lo slogan simbolico del progetto di sperimentazione che prevede l’installazione dei parcometri, distributori a pagamento che sanciranno la durata, in termini di ore e minuti, della sosta delle auto in città. L’Amministrazione Comunale ha dato l’avvio a questo progetto, per il quale si lavorava da diverso tempo: l’uso dei parcometri, in Puglia, è già in vigore nel capoluogo barese, a Brindisi ed a Lecce. La conferenza stampa di presentazione si è svolta nella tarda mattinata del 22 agosto, presso la sede dell’ACI . A prenderne parte attiva il Sindaco di Taranto Rossana Di Bello, Ennio Salinaro Amministratore unico della Compagnia Tarantina Parcheggi, il Presidente della Camera di Commercio Emanuele Papalia, il Presidente dell’ACI Italo Mongelli, il Presidente dell’AMAT Enzo Manco ed infine il Presidente dell’Ordine dei Medici. Le parole di chi ha voluto l’attuazione di questo progetto hanno chiarito vari dubbi sul rinnovato procedimento di pagamento e gestione dei parcheggi, svelando benefici e positività, rapportate anche alla vivibilità e al ridimensionamento dell’inquinamento, alla viabilità più fluida. Il parcometro non è un oggetto misterioso: si “nutre” di centesimi, un euro vale un’ora intera di sosta, possono essere inserite anche card speciali dai 10 ai 50 euro, possono essere utilizzati anche i cosiddetti grattini, acquistabili in tabacchini o bar. La sperimentazione del moderno sistema parte dal Borgo, la zona A per la precisione: i parcheggi a pagamento sono stati già distribuiti da Corso Due Mari a via De Cesare. Parlare di costi provoca sempre perplessità al cittadino, soprattutto se la situazione parte ex novo; in realtà, il sistema di parcheggi introdotto garantisce un numero maggiore di posti auto, andando a risolvere varie problematiche, presentando agevolazioni dove è giusto ci siano. Il Sindaco Rossana di Bello ne è consapevole, ma presenta con fiducia e ottimismo l’innovazione: Ciò che significa cambiamento porta sempre con sé una serie di polemiche, di perplessità, di incertezze. Quello che col sistema dei parcheggi si sta introducendo in città è innazitutto un fatto culturale. Un’affermazione interessante da parte del Sindaco: Taranto ha bisogno di crescere, deve abituarsi ad essere una città propensa all’apertura con l’esterno, non chiusa in se stessa e nelle sue problematiche. E questo si può dimostrare anche attraverso le piccole cose. Cambiare abitudini all’inizio è complicato, poi... tutto rientra nella normalità - continua il Sindaco Noi stiamo creando gli spazi necessari per aprire il capoluogo jonico al resto del territorio. Come detto, la sperimentazione del nuovo sistema di parcheggi a pagamento parte dal cuore di Taranto, il Borgo; si tende a scoraggiare l’uso del mezzo proprio per chi intende utilizzare il parcheggio pubblico per tutto l’arco della giornata. In termini sportivi si parlerebbe di turn over, la rotazione, in tal caso, delle macchine, in favore di una viabilità meno inquinante e, senza dubbio, meno stressante. Simpaticamente viene ricordato dal Sindaco Di Bello quanto snervante ed antipatico sia setacciare in modo quasi... ciclico le strade più affollate alla ricerca di un posto in cui spegnere, con largo sospiro di sollievo, il motore e dedicarsi a compere o passeggiate. Il Borgo è sede di vasta attività commerciale, fonte di attrattiva per questa zona cittadina. Commercialmente la nostra attività non è seconda a nessuna. La gente vuole il parcheggio senza doversi stressare ed anche le tariffe ridotte garantiscono civiltà, così come l’opera degli ausiliari del traffico. Dopo il Borgo, anche le altre vie di Taranto saranno interessate al sistema dei parcometri, a partire dalla zona dell’Ospedale civile SS. Annunziata, quella dell’AUSL, degli uffici INPS, della Camera di Commercio, della Caserma dei Carabinieri; quindi dalla zona di Viale Virgilio, via Bruno, le vie Minniti, Crispi e Dante. Inutile ricordare che la richiesta di parcheggi è altissima. Non vanno dimenticati, però, i residenti: questi ultimi, numericamente non eccessivi nella zona del Borgo, potranno parcheggiare regolarmente senza pagare, in base ad un permesso che esenta dal pagamento un’autovettura per ogni nucleo familiare. La stessa automobile dovrà essere parcheggiata nel sito indicato sul retro del permesso. E per chi possiede una seconda auto e non ha possibilità di accomodarla in garage o non viene usata per raggiungere luoghi lavorativi nella mattina o nel pomeriggio? La soluzione è un secondo abbonamento, ottenuto con una spesa di 28,41 euro oltre IVA al mese, che permetterà il parcheggio senza pagare il corispettivo orario. Basterà compilare un modulo per venire in possesso di tali permessi, il quale verrà assegnato agli interessati entro 48 ore dal rilascio. Usare meno la macchina coincide con la valorizzazione dei mezzi di trasporto pubblico. L’iniziativa tende a sconfiggere la circolazione parassita ed a ridurre la sosta illegale spiega Enzo Manco, presidente dell’azienda di trasporto pubblico L’Amat è sensibile, sta preparando un servizio alternativo. Consiste in bus navetta da far circolare all’interno della città, ci saranno anche corse di autobus speciali per le ore di punta, soprattutto a disposizione di coloro che lavorano negli edifici del Borgo. Naturalmente ci sarà la possibilità di abbonamento. I bus navetta dovranno coprire gli orari in cui i lavoratori devono recarsi nel luogo di lavoro. La stessa AMAT ha avviato un’indagine conoscitiva, un questionario che consenta di individuare i flussi dei cittadini, per migliorare l’incremento di circolazione dei pullman, il tutto nel rispetto della privacy. La cooperativa dei tassisti, inoltre, ha raggiunto un accordo per consentire ai cittadini di raggiungere facilmente la zona di installazione dei parcometri, pagando solo un euro dalle postazioni dei taxi in Viale Magna Grecia, via C. Battisti e zona Tamburi. Tante agevolazioni, dunque, che snelliscono sia il traffico sia le titubanze della gente. Il Sindaco ringrazia gli sforzi compiuti dall’Azienda del trasporto pubblico, che sono eccezionali se si considera la mancanza di strutture adeguate. L’Ordine dei Medici specifica che verrà accordato un permesso, un documento firmato dall’Ordine stesso per i medici che dovranno raggiungere tempestivamente il domicilio degli ammalati. In questo, inclusi posti riservati per i portatori di handicap e per lo scarico-carico delle merci. E la categoria dei commercianti, fortemente coinvolti in tutto ciò? Il Presidente Papalia assicura che l’Ascom ha sempre svolto ruolo di mediazione per i parcheggi a pagamento. L’operazione avviata è a favore dei commercianti, poiché riduce il traffico passivo e consente anche la rotazione dei possibili acquirenti. Se ci sono polemiche è perché il commerciante parla a titolo personale, non di rappresentanza. Inoltre i commercianti hanno promosso un’iniziativa che permetterà ai cittadini di fare shopping a... costo zero: verranno infatti consegnati buoni omaggio per i parcheggi! Insomma, positività oltre il previsto. E’ ancora Rossana Di Bello a ribadire quanto sarà tonificante leggere un giornale comodamente in autobus, valorizzando il mezzo pubblico, che troppo spesso è stato snobbato.Con una velata punta polemica il Sindaco ricorda il bus navetta mai utilizzato, posizionato nella zona del ristorante “Gambero rosso ”: lì, secondo l’iniziativa, gli automobilisti potevano liberarsi temporaneamente della macchina ed essere trasportati gratis fino al centro, eppure nessuno lo ha fatto... Il tarantino non prende l’autobus non perché non sia efficiente, ma perché è un suo fatto culturale. Bisogna quindi modificare questo atteggiamento, e nel contempo sperimentare se il nuovo sistema dà i suoi frutti, altrimenti si andrà sicuramente incontro ad alcune variazioni: modifiche di costo, aree destinate al servizio, modalità varie, in quanto l’offerta di sosta è spesso inadeguata alla richiesta di sosta. Taranto che è pronta a crescere culturalmente, dunque, Taranto che torna ad essere città capoluogo. (-) L’Occhio parlante 11 IL CONDOMINIO a cura del Geom. Pasquale Valente Amministratore di Condominio (associato ANACI) Che azione si può esperire contro il condomino che reca danno alle parti comuni dell’edificio? La conservazione dell’integrità delle parti comuni dell’edificio rientra tra le ordinarie attribuzioni dell’Amministratore, il quale, all’uopo, può adottare un provvedimento di propria iniziativa, all’occorrenza anche giudiziaria, che dovesse rendersi necessaria o opportuna, senza necessità di apposita autorizzazione da parte dell’assemblea. Con quale quorum l’assemblea dei condomini può deliberare l’istituzione o la soppressione del servizio di portierato? L’istituzione del servizio di portierato non previsto dal regolamento di condominio, così come la sua soppressione, comporta una modificazione del regolamento che deve essere approvata all’assemblea dei condomini con il quorum deliberativo stabilito dall’art. 1136 2° co. cc. richiamato dall’art. 1138 3° co. cc., cioè con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio. Qualora, poi, l’istituzione del servizio comporti la destinazione ad alloggio del portiere e della sua famiglia di locali di proprietà comune aventi in precedenza una diversa funzione, sorge a carico di questi ultimi un vincolo di destinazione pertinenziale per la cui deliberazione si rende necessario un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio. Il nuovo Amministratore del nostro condominio ci ha richiesto il codice fiscale dello stabile. Perchè? L’articolo 6 del dpr 23 Dicembre 1977 n. 955 precisa che il numero del codice fiscale deve essere indicato nei seguenti atti: a) fatture e documenti equipollenti emessi ai sensi delle norme concernenti l’imposta sul valore aggiunto, relativamente all’emittente; b) richieste di registrazione di cui all’ultimo comma art. 6 degli atti da registrare in termine fisso o in caso d’uso relativamente ai soggetti destinatari degli effetti giuridici immediati dell’atto. La richiesta del codice fiscale, per un Amministratore di condominio era, fino a qualche tempo fa, doverosa soltanto per quegli stabili in cui era stato assunto un portiere, proprio perchè i condominii hanno degli obblighi previdenziali e fiscali. Ben presto si verificarono delle situazioni in cui era impossibile non avere un codice fiscale per tutti gli stabili in condominio, vista le richieste pressanti di tale documento da parte di enti e uffici pubblici. Così, mentre l’Amministratore di condominio non deve richiedere la partita Iva per gli stabili che amministra, perchè essi non esercitano attività di impresa, deve invece premunirsi di richiedere il codice fiscale all’Ufficio distrettuale delle Imposte dirette. In base a quale criterio vanno ripartite le spese relative all’illuminazione delle scale condominiali? In tema di ripartizione di oneri condominiali, le spese per l’illuminazione delle scale non configurano spese per la conservazione delle parti comuni, tendenti cioè a preservare l’integrità e a mantenere il valore capitale delle cose (art. 1123, 1° co. e 1124, 1° co. cc.), bensì spese utili a permettere ai condomini un più confortevole uso e godimento delle cose comuni e di quelle proprie; con la conseguenza che ad esse i condomini sono tenuti a contribuire, non già in base ai valori millesimali di comproprietà, ma in base all’uso che ciascuno di essi può fare delle parti comuni in questione (nel caso di specie, le scale), secondo il criterio fissato dall’art. 1123, 2° co. cc. Per sottoporre le vostre domande all’Amministratore potete scrivere a L’Occhio parlante - Via Catania n. 1, 74100 Taranto; telefonare o inviare un fax al numero 0997362759; mandare una e-mail a [email protected]. La redazione si riserva di pubblicare le richieste pervenute in base alla disponibilità dello spazio. L’OCCHIO PARLANTE risponde alle vostre domande TARANTO - Via Catania, 1 - Tel./Fax 0997362759 - [email protected] 12 L’Occhio parlante Assistenza Elettropompe Autoclavi Impianti Elettrici TARANTO - Via Veneto, 100 - Tel. 0997328422/7365991 TURCO PIETRO DISINFESTAZIONE DERATTIZZAZIONE DISINFEZIONE DEBLATIZZAZIONE DISERBANTI SERVIZI DI PULIZIA PULSANO (TA) Via Monti s.n. - Tel./Fax 0995339896 PULI - EDIL s.r.l. 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Nell’altra finale, di Roccaforzata (TA), con la giuria presieduta dal Sindaco Enzo Pastore, ha vinto invece Marcella Girardo, diciottenne di Lecce (foto a sinistra al centro), visino accattivante e grande espressività durante la danza. Nella finale di Francavilla Fontana (BR) si è invece affermata la bravissima quindicenne Valentina Biondi (foto a sinistra in basso) della Dance Studio Corinne di Francavilla Fontana, che ha sconfitto la concorrenza molto agguerrita. Comunque, le ragazze partecipanti, a parte la bellezza, hanno dimostrato di essere veramente in gamba, pronte a replicare alle battute del presentatore e, se anche non hanno vinto, possono essere ben soddisfatte della propria partecipazione a questo concorso. Nella vita bisogna comunque sempre provare e riprovare: prima o poi un’occasione buona, se il talento c’è davvero, sicuramente arriva! Si può ritornare bambini e giocare con i modellini radiocomandati quando si è diventati adulti già da un bel pezzo? La risposta è sì! Guardate questo signore di quasi quarantanni che mostra entusiasta il proprio giocattolo... Già pilota di kart,Eddy (questo il nome del pilota) ha riversato l’amore per i motori su un altro tipo di competizioni: il Campionato AMSCI (Auto Model Sport Club Italiano). L’AMSCI, costituita a Milano il 7/7/50 ha per scopo: promuovere. sviluppare e divulgare in Italia ogni attività sportiva tecnica e culturale inerente ai modelli di automobile; patrocinare l’organizzazione di manifestazioni automodellistiche nazionali ed internazionali, concorsi e mostre, favorire la partecipazione dei suoi associati alle riunioni e competizioni automodellistiche sia in Italia che all’estero. Svolge la sua attività sotto gli auspici dell’Automobil Club d’Italia, al quale è affiliato. Ritornando al modellino (?!) prima citato, c’è da dire che ha un motore a benzina speciale (circa 10 euro a litro), con una cilindrata di 3,5; raggiunge i 46mila giri al minuto ed una velocità massima di 130-140 kmh. Il costo per modelli simili, per dilettanti, si aggira intorno a 600 euro circa, mentre per i professionisti si raggiungono anche i 2000-2500 euro. Come si può ben vedere, anche ritornare bambini costa! TARANTO CIRCOSCRIZIONE SAN VITO LAMA CARELLI Terza edizione della Sagra I Sapori della nostra Terra, che prevede due serate, rispettivamente a San Vito (31 Agosto), lungo Viale del Tramonto con la sagra Sapori del nostro Mare, a Lama (7 Settembre), nel piazzale antistante Via Brigantini ang. Via Sciabelle con la sagra Sapori della nostra Terra. La manifestazione ha lo scopo di procurare coinvolgimento e socializzazione tra i cittadini del quartiere e tra coloro che trascorrono le vacanze estive nel nostro territorio. Un plauso va quindi alla Commissione Cultura Spettacolo della Circoscrizione, formata dai Consiglieri Tedesco, Greco, Della Queva, Lo Savio, Galvani, Lombardo e Bonomo, per la cura messa nell’organizzazione della manifestazione programmata grazie alle deleghe, demandate dal Sindaco alle Circoscrizioni, per la realizzazione di attività ricreativo-culturali attaverso la gestione di fondi economali. 14 L’Occhio parlante AMIU A far data dal 21 Agosto, durante le ore notturne, nel Quartiere Borgo, sono stati collocati 200 nuovi cassonetti in sostituzione dei vecchi. I nuovi contenitori per la raccolta di rifiuti solidi urbani hanno una capacità di 1.100 litri e sono realizzati in acciaio zincato di colore grigio con un coperchio piatto di colore verde. I contenitori sono dotati di una pedaliera alzacoperchio e segnaletica rifrangente. E’ previsto, tra l’altro, l’irrorazione ed il trattamento dei nuovi contenitori con prodotto batterico-enzimatico oltre che deodorato, che limiterà lo sviluppo di odori nauseabondi. L’operazione di sostituzione, complessivamente, interesserà il 50% dei contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Quartiere Borgo e nell’immediato futuro l’Azienda procederà ad una operazione complessiva di rivisitazione del tipo dei contenitori e quindi alla sostituzione parziale o totale degli stessi secondo le necessità operative del servizio. Infatti, è prevista, compatibilmente con le esigenze economiche, l’introduzione in servizio di automezzi per la raccolta dei rifiuti con operatore unico e quindi la collocazione di contenitori aventi una capacità di conferimento di gran lunga superiore rispetto agli attuali. Tale servizio riguarderà essenzialmente i quartieri periferici dotati di una viabilità idonea all'espletamento del nuovo servizio. il Mercatin l’usato di qualità dei S gni 1.000 MQ DI ESPOSIZIONE MOBILI D’EPOCA E MODERNI ELETTRODOMESTICI ARTICOLI DA REGALO TV COLOR E HI-FI OGGETTISTICA E LIBRI ARTICOLI SPORTIVI ABBIGLIAMENTO TELEFONIA E STRUMENTI MUSICALI Per chi vende la vetrina ideale Per chi compra la garanzia di ottimi affari ...e a 50 metri Selezione di Antiquariato e Mobili in Arte Povera Assistenza e restauro con recupero e consegna gratuita ai propri clienti L’AGE D’OR APERTO LA DOMENICA MATTINA ARIETE fino al 10 Settembre 2002 L'Oroscopo di Picius Segno favorito del periodo TARANTO - Via C. Battisti, 5700 - S.s. Taranto S. Giorgio Jonico - Tel./Fax 0997797175 (21 marzo - 20 aprile) BILANCIA (23 settembre - 22 ottobre) Settimana importante e generosa. Stimolati i contatti con gli altri. I nodi vengono al pettine: essere sinceri. Un successo ripaga di una fatica. Panorama sentimentale variopinto e ricco. TORO (21 aprile - 20 maggio) Evoluzione favorevolissima che promette creatività, iniziativa, lucidità intellettuale. Attività nuove che allargano gli orizzonti. Periodo generoso di gioie in amore. Pubbliche relazioni rilanciate. SCORPIONE Energie per affrontare con animo vincente le difficoltà. Creatività e voglia di esplorare terreni nuovi. Appoggi per l’amore. Attenti a conquiste troppo facili: le apparenze possono ingannare. GEMELLI (21 maggio - 21 giugno) Un buon lavoro su se stessi toglierà condizionamenti che potrebbero limitare. Iniziative vincenti nel lavoro. Favorite le finanze. Opportunità di espansione: osare. Assiduità appagante per le coppie. SAGITTARIO Si rasserena l’orizzonte sentimentale: col partner l’intesa è più solida. Stimolata la vita di relazione. Favorite le associazioni e le attività in équipe. Guardare avanti con ottimismo e fare progetti. Protetti i viaggi. CANCRO (22 giugno - 22 luglio) (23 luglio - 23 agosto) CAPRICORNO (24 agosto - 22 settembre) Lungimiranza nelle decisioni sul futuro sentimentale. Evoluzione positiva se si chiuderanno i conti col passato. Energia nel lavoro: gratificazioni economiche in vista. (22 dicembre - 20 gennaio) Alla prova su tanti fronti: si riuscirà a dare il meglio. Vantaggi economici da una collaborazione che sarà continuativa. Un esperto aiuta nelle questioni burocratiche. Amore ok. ACQUARIO Creatività nel lavoro e nei sentimenti. La vita di relazione arricchisce emozioni e sentimenti. Mantenere viva un’amicizia. Curiosità e voglia di nuove conoscenze. Coltivare le ambizioni. VERGINE (23 novembre - 21 dicembre) Settimana interessante per i viaggi e gli scambi con altri. Necessità di trasformazioni profonde. Ottimi stimoli per sentirsi rigenerati, più maturi e consapevoli. Buone occasioni in campo sentimentale grazie a situazioni fortunate. Molto lavoro in cantiere: organizzarsi per non disperdere le energie. Ispirate scelte fortunate. Non dare peso ad una critica. Nei rapporti interpersonali e in amore, essere sinceri. LEONE (23 ottobre - 22 novembre) (21 gennaio - 19 febbraio) Momento positivo per concretizzare, ma anche per progetti ad ampia portata. Si sente ancora di più il bisogno di autonomia e di autoaffermazione. Imprevisti piacevoli nei rapporti d’amore. PESCI (20 febbraio - 20 marzo) Non chiedere aiuto se non necessario: contare sulle proprie capacità di recupero. Nel lavoro possibilità di appagare il proprio bisogno di autonomia. Serenità nelle convivenze. L’Occhio parlante 15