N. 15/2002 Anno II - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Spedizione in A.P. - 70% Aut. DC/DCI/TA/566 del 13/12/2001) - 1 OMAGGIO
TARANTO
Nuovo sistema
di Parcheggi
VITA DA...
Camera
di
Commercio
il
futuro
attraverso
le
parole
del
Presidente
Emanuele
Papalia
TEEN
AGER
TARANTO
Nuovo sistema
di Parcheggi
VITA DA...
TEEN
AGER
Camera
di
Commercio
il
futuro
attraverso
le
parole
del
Presidente
Emanuele
Papalia
S O M M A R I O
4 - L’INTERVISTA A...
Emanuele Papalia, Presidente CCIAA
6 - IN POLITICA
Ciccio Voccoli, Consigliere Comune Taranto
8 - SPETTACOLI
Teen Ager Saranno Famose
Vita da Teen Ager
11 - ATTUALITA’
Nuovo sistema di Parcheggi a Taranto
12 - IL CONDOMINIO
14 - FLASH
Notizie in breve
15 - OROSCOPO
Foto VitoC - Modella Margherita - Location Anfiteatro Villa Francavilla Fontana (BR)
N. 15/2002 Anno II - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Spedizione in A.P. - 70% Aut. DC/DCI/TA/566 del 13/12/2001) - 1 OMAGGIO
Editoriale
Ilva, Riva, Taranto... Riva, Taranto, Ilva!
E’ diventato il tormentone di questi ultimi mesi... ormai
non si parla d’altro nella provincia di Taranto... La cosa
che ci rammarica è non aver avuto grande risonanza di
questa faccenda, definiamola così, molto grave, a livello
nazionale, dagli organi di stampa cartacea e televisiva.
Come mai???
Considerando che l’Ilva di Taranto è stata l’industria che
ha dato allo Stato italiano prestigio internazionale, non
è forse un argomento di interesse nazionale? Oppure il
concetto è questo: quando ci sono risvolti positivi la
bravura è della politica e dei suoi componenti, quando
iniziano le “rogne” non sono di competenza della politica
e, quindi, ognuno si fa i fatti propri...
Vedremo nelle settimane prossime, quando ci dovrebbe
essere il vertice a Roma per trovare una soluzione... Certo
è che gli organi di informazione (dei quali facciamo parte
anche noi, chiaramente!) continuano a fare informazione
sempre più selettiva. Riprendendo il concetto espresso
nell’editoriale del numero precedente, questo messaggio
è rivolto chiaramente a stampa, radio e tv che svolgono
informazione quotidiana, non certo ai periodici che hanno
una programmazione editoriale differente.
Noi cerchiamo di comunicare la nostra posizione, equidistante da entrambe le categorie (l’industria e la politica),
non perchè non si vuole prendere posizione, ma per il fatto
che non pensiamo che le colpe di questa situazione stiano
tutte dalla parte dell’industria, nè tantomeno dalla parte
della politica!
E se è vero che non si possono perdere posti di lavoro nel
nostro territorio, è anche vero che non si può continuare
a convivere con la situazione ambientale nella quale gli
esperti ci hanno detto che siamo.
Quindi, diamoci una mossa!!!
Rinviare il problema può far intendere che non lo si vuole
affrontare, sia da parte della politica, sia da parte dell’industria ed a questo punto i cittadini possono trarre delle
conclusioni.
Prendendo spunto dalla copertina di questo numero con
la bellissima Margherita come protagonista, noi de L’Occhio parlante ci auguriamo che presto il cielo di Taranto
possa diventare o ritornare azzurro come gli occhi della
nostra modella e che tutti (industriali e politici compresi)
possano godere di una così bella vista!
L’OCCHIO PARLANTE 15/2002
Quindicinale di attualità e informazione
Reg. Trib. Taranto n. 568
Direzione, Redazione, Amministrazione
Taranto - Via Catania, 1 - Tel. 0997362759
E-mail
Direttore: [email protected]
Amministrazione: [email protected]
Pubblicità: [email protected]
Editore
Folder Immagine srl
Stampa
Industrie Grafiche Brizio
L’INTERVISTA A...
L’importanza del gioco di squadra: questo
il credo di Emanuele Papalia, nuovamente
al timone delle operazioni nel delicato
settore commerciale, fulcro delle operazioni territoriali, il quale può garantire crescita,
ricchezza, organizzazione se gestito intelligentemente. Nel caso della Città dei Due
Mari le idee ed il lavoro svolto dal Presidente della Camera di Commercio Papalia
sono concretamente positivi, sempre rapportate ad un team vincente, che funziona.
Lei è stato rieletto Presidente... ritiene di
aver avuto la nomina perché ha raggiunto
tutti gli obiettivi previsti nel periodo precedente, oppure perché ha presentato un
programma futuro ancora più valido del
programma precedente?
Io credo di aver avuto la rielezione innazitutto perché c’è stata una squadra che
ha lavorato bene, non perché solo il Presidente è stato bravo. In cinque anni alla
Camera di Commercio noi abbiamo dimostrato, sia come amministratori sia come
dirigenza (parte tecnica), di essere andati
oltre quelli che erano i nostri programmi.
La dimostrazione, una per tutte, sta nei
park territoriali: stiamo ultimando la gestione di 250 miliardi, di 71 imprese che
assistiamo tutti i giorni e che hanno fornito
oltre mille posti di lavoro. Crediamo di
aver ottemperato in larga misura a quelli
che erano gli impegni presi e quindi abbiamo dimostrato che la Camera di Commercio di Taranto è tra le più all’avanguardia di tutta la nazione. A tale proposito
io, come Presidente della Camera di Taranto, proprio perché quest’ultima consegue questi grossi risultati di innovazione
e di assistenza all’impresa in modo forte,
sono uno dei dieci componenti del Comitato di Presidenza Nazionale; in 103 Camere, tra i dieci, aver scelto una piccola
città come Taranto per stare insieme con
Milano e Roma, credo che sia, per noi, un
motivo di orgoglio e di soddisfazione. Poi
credo anche che le associazioni di categoria hanno apprezzato, oltre il lavoro svolto,
anche quella che è una programmazione
che noi stessi intendiamo attuare. L’essere
stato rieletto all’unanimità è un motivo di
soddisfazione, non solo personale, ma in
relazione all’economia della provincia
jonica, che vuole dimostrare di essere
compatta in quella richiesta che è lo svi4 L’Occhio parlante
luppo economico, in quella che è l’occupazione. Noi faremo pressing su quello
che è il mondo della politica affinchè la
stessa politica possa esercitare il ruolo
che le spetta. Non avendo nessun condizionamento andremo ad approvare quei
politici che andranno a conseguire determinati risultati, come saremo pronti a
denunciare all’opinione pubblica e alla
cittadinanza qualora la politica dimostrasse di avere dei limiti. Questo penso sia un
grosso risultato, perché non si è mai verificato che tutte le associazioni di categorie
insieme possano ragionare per raggiungere
gli obiettivi generali. Abbiamo messo da
parte gli obiettivi esclusivamente di settori
particolari, per capire invece che questa
provincia ha bisogno di ragionare con un
gioco di squadra. Questa rappresenta una
nostra forte realtà. Io metto in evidenza
tre “vocaboli” in cui credo fortemente:
serenità, concretezza, lungimiranza. Su
questi concetti noi abbiamo imperniato la
nostra programmazione per i prossimi
cinque anni.
Quali sono i punti di forza del programma
futuro che lei ha presentato, cioè, cosa si
devono aspettare le aziende del territorio
e di conseguenza l’economia dello stesso?
Noi abbiamo lanciato l’idea di stipulare
un patto per lo sviluppo della provincia di
Taranto. Lo vorremmo presentare quanto
prima. Il Presidente Fitto si è impegnato
a venire fra noi fra settembre ed ottobre
per la presentazione del programma ufficiale. Il documento confermerà il nostro
patto per lo sviluppo, il quale non comporta
soltanto quelli che devono essere gli impegni delle associazioni di categoria dei
sindacati, ma anche degli Enti locali, di
chi fa volontariato, di chi fa parte integrante di un paese cioè il Governo. Intenderemo portare avanti quelli che riteniamo
gli elementi forti dello sviluppo locale.
Intendiamo agricoltura, turismo, mare.
Per mare intendiamo dire porto, miticultura, pesca, anche attività sportive, le quali
rappresentano motivo di grosso sviluppo
economico. Abbiamo un mare enorme a
disposizione, cerchiamo di valorizzarlo!
Ritiene che il nostro territorio stia imboccando la strada giusta per uno sviluppo
diverso? Perché?
Riferendoci al problema della grande impresa, al problema dell’ILVA prossimo ad
un grosso confronto, noi siamo molto decisi, nel senso che non riteniamo che le
ciminiere si possano spegnere da un giorno
all’altro. Si ha bisogno di una programmazione seria, dove ognuno deve svolgere
un ruolo e deve creare le condizioni. Se
mettiamo in moto la possibilità di fare
un’attività turistica vera, di fare un’attività
di sviluppo di valore aggiunto e di innovazione all’agricoltura, di fare un’attività
per lo sviluppo del porto, del Distripark,
noi possiamo creare le condizioni di sviluppo locale naturale, e quindi possiamo
ricavare quei posti di lavoro che, logicamente, oggi non abbiamo a disposizione.
Potrebbero essere assorbiti i famosi 12000
posti che oggi l’ILVA occupa. Secondo me
necessitano dieci anni per poter dire di
spegnere le ciminiere.
Qual è dunque la sua opinione sul
“conflitto” ILVA-Città di Taranto?
Ho le mie idee, che non vogliono si limitino
ad essere solo parole: presenterò, per
iscritto, un documento. Credo che bisogna
chiamare in causa il Governo, ma non per
dire che quest’ultimo deve sentirci: chiamarlo in causa significa che, se il Governo
stesso ritiene che la siderurgia sia un’industria strategica per il paese Italia, non
può tenersi fuori da questo confronto. Il
Governo deve prendere degli impegni seri.
Il primo deve essere il non far verificare
il conflitto fra poveri : non si deve verificare
il conflitto fra gli operai dell’ILVA che
cercano di difendere il posto di lavoro pur
sapendo che si devono ammalare, e quella
che è la richiesta di una città che non vuole
ammalarsi. Bisogna quindi garantire il
posto di lavoro a coloro che attualmente
operano nell’ILVA. Seconda posizione è
creare le condizioni per parlare col privato,
per far sì che quelli che erano gli impegni
di quando l’IRI ha venduto l’ILVA a Riva
vengano rispettati, anche per l’alleggerimento dell’inquinamento. Altro aspetto è
creare le premesse affinchè la grande industria possa far crescere l’impresa locale.
Bisogna mettere nel preventivo del fatturato
della grossa industria una parte importante
affidata alle imprese locali. Bisogna dare
l’opportunità all’imprenditoria locale di
crescere e chi, se non il “figlio più grande”,
può creare queste condizioni?
Ci sarà a breve qualche novità che potrà
portare beneficio quasi immediato alle
aziende del nostro territorio?
Noi avevamo confidato, forse eccessivamente, nel porto. Io credo che bisogna
aiutare Evergreen a poter esercitare la sua
funzione d’impresa, perché stiamo avendo
problemi, ostacoli burocratici, fiscali, la
dogana, sono scoraggiamenti per questa
impresa per svolgere completa attività.
Bisogna lavorare per garantirle maggiore
assistenza. Confido molto nella richiesta
di Gario, imprenditore di alti livelli, sia
sotto l’aspetto finanziario, sia per la serietà. Ha fatto richiesta all’attività portuale
di avere degli ettari da utilizzare per una
piattaforma logistica: potrebbe essere
l’occasione di attirare altri abili imprenditori nella nostra città.
Ci saranno variazioni sostanziali nel rapporto con l’utenza?
Come Presidente della Camera di Commercio posso confermare di essere all’avanguardia: siamo forse l’unica pubblica amministrazione in cui, al nostro
sportello, non si sosta più di due minuti.
Siamo molto fiscali, abbiamo anche un
nucleo di valutazione che controlla che
questi minuti di attesa vadano a diminuire.
Con quella che sarà la firma digitale e la
telematica. Le imprese, da casa stessa,
potranno ottenere servizi. (-)
Azienda per la Mobilità nell’Area di Taranto s.p.a.
al servizio dei cittadini
per far muovere la città
TARANTO - Via Cesare Battisti, 657 - Tel. 0997356111 - Fax 0997794247
Ufficio Informazioni 0994706598 - Ufficio Abbonamenti 0994526785
Ufficio Pubbliche Relazioni 0997356225
e-mail: [email protected]
Presidente, Enzo Manco 0997356201
e-mail: [email protected]
IN POLITICA
Sull’onda della polemica, purchè sia costruttiva. E spesso polemica fa rima con
coerenza ai propri principi ed alle proprie
idee, anche se viaggiano controcorrente.
Questo in sintonia con l’esperienza di
Ciccio Voccoli, Consigliere Comunale di
Taranto, militante nel partito di Rifondazione Comunista.
Un compito portato avanti con determinazione, parlando esplicitamente, senza peli
sulla lingua, non risparmiando opinioni
calde su nessuno, nelle fila dell’opposizione
al Comune.
Lei sembra l’unico a protestare o contestare sempre le proposte o le decisioni
dell’Amministrazione Comunale. Perché?
Innanzitutto non accade sempre! Ci sono
state le ordinanze del Sindaco Rossana
Di Bello sull’ambiente che Rifondazione
Comunista ha approvato, perché le riteneva
giuste. La protesta ha un fine positivo se
si possiede un progetto di alternativa: c’è
il tempo della protesta e c’è quello della
mediazione ed anche degli accordi. Purtroppo, con la giunta Di Bello, queste
condizioni, tranne sporadiche occasioni,
non si sono verificate: questa giunta, aldilà
delle dichiarazioni pubbliche del voler
collaborare con la città, con tutte le forze
politiche, anche di opposizione, ha portato
avanti una gestione che si autovalorizza
soltanto, favorendo ovviamente gli amici.
Noi non siamo disponibili a fare alcun
compromesso. Molte volte mi sono trovato
anche a dovermi differenziare dal restodell’opposizione, perché ritenevo che alcune scelte andavano contro gli interessi
dei lavoratori e della città.
Quindi... si protesta non per il gusto di
protestare, ma perché, quando si sta all’opposizione, non bisogna essere consociativi a tutti i costi.
Il consociativismo bisogna rigettarlo: non
6 L’Occhio parlante
solo danneggia l’immagine della
politica ma, in ultima analisi, chi lo
attua stando all’opposizione alla
fine riceve solo qualche briciola, gli
elettori li vedono come forze che si
concedono a compromessi in cambio, magari, di qualche risvolto, o
di partito o di persona.
Qual è la sua situazione personale
e di partito per quanto riguarda i
rapporti con il resto dell’opposizione?
Devo dire che all’inizio è stata durissima, perché il centrosinistra si
era illuso di poter avere tutta una
serie di forme di collaborazione col
centrodestra. Il centrosinistra non
solo non si è inserito in questa
operazione di consociativismo, ma,
al suo interno, sono sorte divisioni,
polemiche, le quali hanno prodotto
anche una spaccatura.
Da un lato abbiamo Brunetti che se
n’è andato, Barbaro che si è reso
indipendente, il socialista Cosmai
che, pur di mettersi in evidenza, un
giorno è a favore della giunta, altre
volte media con la sinistra. Lo stesso
gruppo dei DS è diviso al proprio interno:
Petrone, nominato capo, si è defilato completamente ed ha un rilievo marginale
sulla scena.
Il mio stare all’opposizione in maniera
coerente e decisa non solo, a mio avviso,
ha provocato interesse in larghi settori
dell’opinione pubblica, ma ha anche condizionato lo stesso centrosinistra: ovviamente a loro non andava bene se, per una
serie di cose, loro votavano a favore ed io
marciavo contro.
La gente diceva che Voccoli è l’unico che,
in consiglio comunale, coerentemente con
le sue idee e con il suo impegno, vota
contro. Questo non significa aver fatto una
scelta di principio: noi non stiamo all’opposizione col fine di votare contro sempre,
perché ci possono essere cose giuste, da
approvare.
Secondo lei Taranto si sta avviando verso
uno sviluppo differente da quello avuto
negli anni Sessanta-Settanta?
Io penso che non ci sia nessuna progettualità oggi a Taranto, di alternativa a quella
esistente.
Alternativa significherebe prendere atto
che l’ILVA e le grandi industrie inquinanti
dovrebbero o chiudere o ridimensionarsi
notevolmente.
Fino a quando ci sarà un’AGIP, una CEMENTIR, ed ovviamente un’ILVA che inquina a livelli record - non a caso siamo
al primo posto in Italia ed al secondo in
Europa in termini di inquinamento - come
si può pensare di avere uno sviluppo ecoambientale sostenibile e, nello stesso tempo, rivolgere lo sguardo verso il turismo,
verso attività che valorizzino ciò che la
natura potenzialmente ci ha offerto?
Molti si stanno vendendo l’immagine di
uno sviluppo alternativo attraverso il porto,
ma teniamo presente che le multinazionali
del trasporto marittimo creano punti di
appoggio che, a loro volta, sono solo luoghi
in cui scaricano e caricano le merci. Il
porto di Taranto, sostanzialmente, sta
assumendo queste caratteristiche: per
legare l’attività di tutta una città legata al
porto, è necessario un indotto, investimenti
massicci che, con la presenza dello stesso
porto, creano strutture lavorative collegate
allo scarico-carico delle merci, altre che
portano i prodotti semilavorati alle aziende
locali, alle quali è affidata la trasformazione finale. Così si crea un’attività commerciale di notevole interesse.
Nella maniera in cui si presenta il porto
non può essere un’alternativa, non può
convivere con l’ILVA, non può offrire posti
di lavoro sufficienti per i disoccupati e per
la manodopera giovanile.
Anche se è doloroso dirlo, qualsiasi forma
di sviluppo alternativa all’esistente significa chiudere le grandi fabbriche. Si pone,
però, a quel punto, tutta una serie di problemi: che fine farà il personale? Qui ci
sono varie filosofie di pensiero, però ci
sono anche delle esperienze, come il caso
Bagnoli. Bagnoli ha chiuso nell’80, ancora
oggi ci sono persone che stanno lavorando
alle bonifica del territorio.
Se oggi l’ILVA dovesse chiudere, si potrebbe sfruttare la manodopera esistente per
recuperare il territorio: lo stabilimento
tarantino ha una dimensione ampia, vasta
e nel sottosuolo ci sono anche sostanze
radioattive.
Un tempo erano presenti aranceti, si dovrebbe bonificare il tutto, depurare i vai
scarichi e pozzi inquinati... ci sarebbe
lavoro per un trentennio! Impiegando in
questo tipo di attività le nuove generazioni
avremmo risolto gran parte dei problemi
occupazionali.
Bonificando il territorio, si potrebbe puntare sul turismo: si potrebbero qui inserire
figure professionali anche dell’ILVA stesso,
come elettricisti, meccanici.
Un caso del genere avvenne sull’isola
d’Elba: alla chiusura delle miniere, il
personale fu impiegato alla costruzione
dei villaggi turistici.
Qual è dunque la sua posizione nei riguardi dell’ILVA e del cosiddetto “ricatto
occupazionale”?
Riva, un giorno o l’altro, deciderà lui di
chiudere lo stabilimento.
Questo è uno stabilimento che è già fuori
competitività: la nuova generazione della
industrie siderurgiche non vedono più il
grande ciclo mastodontico, ma sono strutture compatte, in cui dalla materia prima
al prodotto finito si ha un grosso risparmio
economico, energetico, dal punto di vista
della nocività.
Riva ha ottenuto gratis lo stabilimento
tarantino, ha tutto l’interesse a sfruttarlo
al massimo. Quando l’ILVA andrà allo
sfascio, proporrà lui stesso al Governo la
chiusura delle batterie, i licenziamenti e
la richiesta di soldi per le batterie più
avanzate tecnologicamente. Così farà con
gli altoforni, con le acciaierie, con i laminatori, tutti impianti vecchi ormai. L’ILVA
è stato storicamente uno stabilimento che
indubbiamente ha creato posti di lavoro,
in un Mezzogiorno, in una Taranto che
aveva subito la crisi della ristrutturazione
dell’Arsenale, dei cantieri navali. Negli
anni Sessanta il problema ambientale era
sottovalutato, sconosciuto nei suoi danni;
fu accolto con grande favore, e per vari
interessi fu costruito a ridosso della città
(per il primo progetto, doveva sorgere
nella zona di Ginosa). Riva è un imprenditore di vecchio stampo, di quelli che non
vogliono fare alcuna mediazione con le
parti sociali, col territorio. E’ il padre
padrone all’interno della fabbrica, vuole
comandare come se vivessimo ancora nell’Ottocento. Col suo arrivo ha annullato
tutti i vecchi quadri sindacali, condizionando quelli superstiti, limitandoli nello
spazio di agibilità, offrendo loro qualche
piccolo privilegio. Poi ha cominciato a
terrorizzare i lavoratori con la soluzione
della palazzina Laf, che ha avuto una
risonanza nazionale ed internazionale:
quando si parla di mobbing, anche all’interno delle università, il caso più eclatante
da segnalare è stato evidenziato a Taranto.
Questa persona ha affrontato il rapporto
col mondo del lavoro con ottusità mentale.
Parlano di dialogo con Riva: io sono convinto che con l’imprenditore non ci sia
alcun dialogo da fare. O gli si imporanno
di fare determinate cose, o continuerà alla
sua maniera; a parole Riva finge di interessarsi della città jonica, si gioca le sue
carte aprendo qualche “valvola”quando
la magistratura gli sta addosso (accordo
con la Regione, eventuali finanziamenti
per la squadra di calcio). In realtà l’ac-
cordo di maggio è stato un “voler prendere
tempo”, sapendo che occorrevano periodi
lunghi per il rifacimento delle batterie;
così “bypassava” la pressione della magistratura e dimostrava di essere disponibile al confronto e al dialogo. La verità è
che lui non ha mai pensato di investire
una lira sul nostro territorio e di voler
modernizzare gli impianti. Sono convinto
che aveva deciso da molto tempo la chiusura delle batterie: la funzionalità di queste
è deteriorata, le ha tenute in vita per mungere soldi al Governo, alla Regione. Col
sistema esistente, le batterie 3-4-5-6 sono
le più piccole: messe insieme producono
meno della batteria più nuova. Con l’attuale globalizzazione non “serve” produrre
di più. Prima la struttura industriale si
affidava soprattutto ai magazzini, ora, con
le nuove tecniche di organizzazione, le
fabbriche non possiedono più magazzini,
si va incontro all’abbassamento di produzione ed alla cassaintegrazione. Per me
Riva dovrebbe essere costretto a svolgere
una serie di cose; l’illusione però di poterlo
condizionare, di poter dialogare con lui è
tempo perso.
Ritiene che sia stato giusto ed opportuno
ciò che si è fatto nei confronti dell’ILVA?
Perché?
Secondo me si è fatto troppo poco. Le
ordinanze avevano bisogno di una loro
applicazione, in secondo luogo c’era tutta
una gamma di leggi per la tutela dell’ambiente, c’erano addirittura le condizioni
per un blocco dello stabilimento. La legge
Seleso, la legge Ronchi, la legge Galasso
non sono per niente rispettate. Il Sindaco,
alla testa dei cittadini, avrebbe dovuto
costringere l’imprenditore a rispettare
l’ordinanza sindacale.
Quali saranno, secondo lei, gli sviluppi
futuri della vicenda?
Io ho grande speranza nella magistratura,
anche se non sono uno di quelli che credono nella stessa come ente risolutore dei
problemi. In questo momento, il fronte che
si oppone a Riva è guidato da una magistratura tarantina che, attraverso alcuni
personaggi, ha preso a cuore questa battaglia e la vuole condurre sino in fondo.
Il rebus sulla conclusione della vicenda è
doppio: quando si apre uno scenario così
forte, ci sono soggetti che intervengono
dall’alto. Un intervento nazionale che,
simulando di voler risanare qualcosa,
permette a Riva di continuare a produrre
gli stessi quantitativi ed alle stesse condizioni, praticamente ci condanna. Sono
convinto che, nell’opinione pubblica, si
stia formando una sensibilità ambientalista, ci si sta rendendo conto che non vale
abbandonare alla morte una persona solo
perché c’è da salvaguardare un contratto
di formazione, che magari viene usato
anche in termini ricattatori. I sindacati,
però, non hanno molta forza contrattuale,
né tantomeno hanno una cultura ambientalista. Il mondo politico non è che abbia
grande passione a fare una battaglia a
fondo contro Riva. Io faccio affidamento
soprattutto sul mondo ambientalista tarantino, che sta raccogliendo le forze più vive
ed intelligenti della città, sta organizzando
una corrente di opinione pubblica non
indifferente. Può anche finire male, nel
senso che può prevalere la mediazione
ancora una volta, ma spero, confidando
sull’intelligenza della gente, che queste
operazioni vengano smascherate e messe
ai margini, e possa prevalere la voglia di
imporre a Riva quello che è giusto faccia
per la tutela dell’ambiente e per la salute
dei cittadini. (-)
LA SOLIDARIETA’ II
Società Cooperativa Sociale a r.l.
Coniugare Impresa e Sociale non è impossibile!!!
Servizi di pulizia generali e speciali, compresa la pulizia civile ed industriale
Disinfezione, disinfestazione e derattizzazione
Lavori di giardinaggio e manutenzione del verde
Esecuzione di lavori in plastica e in vetroresina
Lavori di carrozzeria e carpenteria pesante e leggera
Manutenzione e guardiania di complessi per attività turistiche, ludico-ricreative, palestre e campi sportivi
Gestione mense
Servizi di custodia, sorveglianza e guardiania
Servizi di trasporto e facchinaggio
Taranto - Corso Italia 339 - Tel. 0997723785 Fax 0997723673
Statte - C.da La Felice s.s. Taranto Statte - Tel. 0994707507 Fax 0994709886
SPETTACOLI
TEEN AGER
Vita da
Teen Ager
Vita da Teen Ager, emozioni adolescenziali,
freschi desideri, atteggiamenti spontanei
che, dietro un involucro adulto, nascondono
ancora un vago sapore fanciullesco. Non
si possono certo etichettare come dive le
deliziose partecipanti del concorso “Teen
Ager-Saranno Famose”: la più bella qualità
che le contraddistingue è la normalità.
Normalità di godere la loro giovane età, le
gioie ed i piccoli dispiaceri, sempre all’insegna della fiducia e della assennatezza.
Vita da teen ager, mica una vita spericolata
da geni in boccio, privi del senso della
misura, ansiosi di ottenere tutto e subito,
di sperimentare oltre il lecito... Basta osservare le ragazze che si apprestano a partecipare al concorso che
le riguarda, per averne un identikit preciso: la teen ager, che
oscilla - come tradizione del nome anglofono vuole - fra i tredici
ed i ventanni, predilige la moda del suo tempo, il jeans immancabile, le magliettine assolutamente colorate, orecchini e braccialetti
sfiziosi, profumi all’essenza di caramella e fiori, primi cosmetici
sul volto, tinte pastello sull’abbronzatura estiva e lucidalabbra
dal sapore di ciliegia... Sembrano spensierate, anche mentre si
scambiano consigli per... andare in scena; gli animi delle ragazze
di questa fascia d’età sembrano scanzonati eppur complessi,
quello che provano può essere più complicato di ciò che la loro
gioventù lascia immaginare. E poi basta parlarci per comprendere
che stanno capendo il meccanismo, giusto o sbagliato, del mondo;
forse, aldilà dei riflettori di questa kermesse, ci sono coetanee
insicure, impaurite del loro corpo, introverse o timide, sfortunate
o sofferenti. Quale potrebbe essere la qualità che una teen ager
deve possedere per... essere tale? Amore ed amicizia sono sullo
stesso piano, molto simili fra loro, bisogna porsi munite di questi
sentimenti per affrontare la gente nel modo positivo! dichiara
Angelica, mentre per l’affabile Francesca le ragazze teen ager
devono essere spontanee, essere felici di vivere un futuro che...
è giovane ancora! Luana (foto in basso a sinistra) confida in due
valori irrinunciabili, cioè la simpatia e soprattutto l’intelligenza,
una qualità che non deve assolutamente venir meno, è
importante valutare attentamente, saper scegliere correttamente, quando la vita ti
presenta le sue occasioni. Teen
ager è un concetto che può
avere altre sfumature, anche.
La teen ager, per me - sorride
Lorella - deve essere carina,
spiritosa, simpatica e deve
sempre dimostrare il meglio di
se stessa! Margherita consiglia
allegria in ciò che si fa e tanta
disponibilità verso le gente!
Per Agnese, una ragazza che
si sente teen ager nell’animo
deve essere molto se stessa,
non apparire mai ciò che non
si è dinanzi alla gente! Per Ida
la ragazza della nostra età deve
essere semplice, dolce. Risiede
proprio qui il segreto della
particolarità di essere una
8 L’Occhio parlante
graziosa adolescente: non creare mai un “ego”
che non le appartiene. Nelle calde notti
d’estate, a cui sono legate le selezioni di
“Teen Ager-Saranno famose”, ci si dimentica
per un po’ degli impegni, degli studi, della
routine dell’inverno, quasi annullate dalla
spensieratezza della stagione più attesa di
tutto l’anno. Ma una teen ager è una ragazza
come tante, con i suoi piccoli doveri da
compiere, libri da studiare per una cultura
che è basilare, come loro stesse ammettono,
preparazione scolastica che può schiarire
orizzonti lavorativi per le giovanissime.
Margherita, 15 anni, concorrente di Francavilla Fontana, provincia brindisina, ha idee
meno conformistiche: sto ancora decidendo
quale tipo di scuola intraprendere, sono
molto attratta dal frequentare un corso
qualificato per parrucchiere ed estetista (la
fantasia delle acconciature e la cura del corpo
minuziosa è fondamentale anche nell’universo della moda); comunque il mio futuro
potrebbe risiedere nella... polizia! Mi piacerebbe studiare per diventare poliziotta, un
mestiere difficile, ma che mi affascina! Ida,
invece, diciottenne sempre di Francavilla,
ha appena conseguito il diploma e si proietta
nell’imminente idea universitaria: Mi iscriverò alla facoltà di
Lingue e Letterature straniere a Lecce. Non mi dispiacerebbe
diventare insegnante, però amo viaggiare, per conoscere nuove
realtà, e lo studio delle lingue è basilare per capire e comunicare!
Lorella, quindicenne di Manduria, la provincia tarantina del
famoso Primitivo, racconta: Devo frequentare il terzo anno alla
scuola per i servizi sociali. Ma spero di raggiungere la meta a
cui tengo di più: relizzarmi come
cantante! Luana, concorrente
di Mottola, sedici anni, frequenta
una scuola impegnativa... Sì, il
liceo classico! Mi diverte sfilare,
non disdegnerei un avvenire
legato alla fortuna di entrare
nel mondo delle grandi firme,
ma non è il mio obiettivo primario. Dovrò decidere con
calma quale facoltà intraprendere... potrei optare per Giurisprudenza e magari diventare
avvocato! Decisamente hanno
tutto il tempo davanti per discernere e meditare sul loro
futuro professionale, le nostre
teen ager! Annarita, Laura e
Angelica, rispettivamente 17,
16 e 16 anni, sono tre cugine
che si divertono a partecipare al
concorso, e che frequentano
anche lo stesso istituto superiore
a Taranto: Il “Cabrini”, economico- aziendale! Rispondono
quasi in coro. Ho le idee confuse per quel che riguarda il mio
futuro professionale - confessa Laura (foto in alto al centro) Certo il mio desiderio è diventare una ballerina famosa, e,
probabilmente, l’anno prossimo mi iscriverò ad una scuola per
perfezionarmi! Angelica confida: A me piacerebbe diventare
estetista, ma un domani potrei cambiare idea! mentre la cugina
Annarita pensa in grande: Se tutto va bene... direttore di banca!
Francesca (foto al centro a destra) che risulta fra le iscritte al...
limite di età, proviene da Lecce e ha sperimentato il mondo del
lavoro: Questo inverno ho svolto un ruolo da promoter. Mi piace
curare l’immagine in tutto quello che faccio. Mi piacerebbe, per
ora, continuare a lavorare in questi settori aziendali , anche se,
nei primi tempi, sono impieghi saltuari!
Le ragazze, però, portano sul palcoscenico un sogno, un’ambizione,
soprattutto una passione che coltivano sin da piccolissime. E
spesso brillare di luce propria in una disciplina artistica significa
sacrificio, allenamento quotidiano, qualche lacrima, determinazione
ed una punta di sano esibizionismo. L’abnegazione per raggiungere
obiettivi che rispondono al nome di danza, canto, moda, porta le
nostre teen ager a dedicare tempo prezioso per tutto l’anno.
Agnese danza divinamente, piroetta con disinvoltura sul palcoscenico. Si vede che la carriera coreutica rappresenta qualcosa
di importantissimo, per lei. La mattina frequento il liceo artistico,
mi appresto all’ultimo anno, studio seriamente. Il pomeriggio,
tutti i giorni, dedico trequattro ore alla danza.
Mi cimento in tutti i generi possibili: classico,
contemporaneo e moderno, ma anche funky
ed hip hop, le manie
degli ultimi anni! A
Manduria seguo le lezioni di Laura Blandamura, l’insegnante che
mi ha spinto a partecipare a Teen Ager. Si
tengono in una palestra.
A Taranto vado due volte
alla settimana, per i corsi
di funky ed hiphop, ma
anche perché, nella città
capoluogo, si hanno più
possibilità di partecipare
agli stage e conoscere,
da vicino, i nomi prestigiosi della danza, da
Fabrizio Mainini (il mio
modello), a Silvio Oddi,
Andrè De La Roche e il
coreografo Garrison.
Confesso che nelle mie
ambizioni prevale molto più questa disciplina artistica - continua
Agnese, mentre gli occhi le brillano - mi dona le maggiori
soddisfazioni, è quello che amo di più fare! La scuola assume,
per me, una sorta di secondo ruolo: so che dovrebbe essere al
primo posto, ma, nel mio caso, la danza può davvero garantirmi
un futuro, tenendo presente che la carriera di una ballerina, ad
una certa età, subisce una parabola discendente. La qualità per
diventare una brava ballerina? Avere le
basi di danza classica, senza ombra di
dubbio. Solo così i movimenti divengono
perfetti.
Hobby e passioni da coltivare, un binomio
che oscilla fra la voglia di divertirsi e
quella di impegnarsi, per le giovani
partecipanti. Le tre cugine in questione
ne parlano simpaticamente: Sfilo d’estate
soltanto, lo faccio come fosse un gioco,
semplicemente, ed anche perché mi
permette di stringere nuove amicizie! dichiara Annarita (foto in alto al centro)
- Nel tempo libero vado in palestra,
ascolto tanta musica. Mi considero un
tipo molto socievole: in qualsiasi parte
mi trovo, sono affabile, trovo facilmente
nuovi amici. E questo concorso è anche
un... punto di riferimento per conoscere
persone simpatiche! Queste le parole di
Laura: Mi piace ballare, quando ballo
i miei sono... passi spontanei! Autodidatta? Sì, non frequento nessuna scuola
di danza! Sin da piccola mi diletto, non
faccio niente di particolare: se ho un
momento libero, “creo” un ballo! E non
solo danza moderna: ci provo anche con
quella classica! Anche mia sorella segue
le mie orme! Piacevoli scoperte le ragazze
del teen ager, sorprendono come possono.
Angelica (foto a destra), capelli
lunghi e scuri, curve sorprendenti
per la sua età, aspetto quasi
esotico, sguardo profondo, racconta: Per il momento sfilo per
il gusto di sfilare, lo considero
anch’io un gioco, d’estate mi
diletto, d’inverno studio come di
dovere. Chissà se un domani mi
si presenterà una carriera da
modella, sulle passerelle! Certo
è che noi cugine partecipiamo
per divertirci, anche in categorie
diverse; non abbiamo l’ossessione di vincere a tutti i costi!
Nel tempo libero adoro uscire
con gli amici, fare shopping con
le altre ragazze ed ascoltare
tantissima musica! Quali generi?
Li adoro tutti!
Situazione particolare per
Francesca, che ha una sorella,
Marcella, messasi in mostra
proprio al concorso Teen Ager
per il suo grande talento nella
danza: Io partecipo per sfilare,
invece - dichiara la concorrente
di Lecce - ed è un’esperienza nuova. Questa rappresenta la prima
volta in assoluto, ma in famiglia siamo abituati a questo genere
di attività, con mia sorella che studia danza da un decennio e si
esibisce in saggi. In futuro mi piacerebbe fare anche da madrina
a questo tipo di serate! Il mio tempo libero lo trascorro praticando
un po’ di sport, mi piace correre e ferquentare la palestra.
Passeggiare in compagnia delle amiche, poi, mi rilassa molto.
Cura del fisico unita a divertimento, per le giovani partecipanti.
La sfilata è più facile ammirarla d’estate, ma non è una regola
fissa. Luana la sperimenta anche nei mesi invernali: Mi capita
di prendere parte ad alcune sfilate che avvengono nel mio paese,
Mottola, in una palestra adibita ed organizzata per questo tipo
di eventi. Sfiliamo come testimonial per alcuni negozi di abbigliamento. Le mie attività nel tempo libero, invece, sono ballare
e giocare a pallavolo. E poi è inevitabile non uscire in compagnia
della comitiva di amici! Anche Ida (foto in basso a sinistra) a
Francavilla, sfila d’inverno: principalmente è sempre un hobby,
ma presento in passerella abiti da sposa e
altri per sponsor vari.
Analoga situazione per
la concittadina, Margherita: Mi è capitato di
sfilare anche durante i
mesi invernali, è la mia
passione, e non nego che
mi piacerebbe farne il
mio futuro. A Francavilla ed Oria sfiliamo al
chiuso, in determinati
cinema, come testimonial di case produttrici
di abbigliamento. Comunque è quasi un rito
per me uscire di pomeriggio con gli amici...
alle sette , mi diverte
molto! Lorella (foto a
destra) canta, ha una
voce davvero interessante. Non frequento
alcuna scuola di canto
- confida Lorella, a testimonianza di come l’arte sia una cosa innata - Cantare è qualcosa
che sento dentro, con il microfono fra le mani riesco ad esprimere
le mie emozioni, posso dimostrare alla gente che mi ascolta quello
che provo in un determinato momento! Non mi è mai capitato di
L’Occhio parlante 9
esibirmi in pianobar, durante l’estate, invece, ci sono più possibilità
e ne approfitto. Ed anche nel tempo libero canto... dentro casa!
Fuori è normale frequentare le amicizie. Le ragazze sanno che
ad esibirsi non saranno sole: il cuore dei familiari le accompagna
anche sul palcoscenico. Il ruolo della famiglia è fondamentale,
senza oppressioni sono i genitori a spronare le figlie a sondare
pubblicamente le loro aspirazioni. Si notano subito le madri nella
platea, hanno negli occhi un misto di soddisfazione e di apprensione. Sono felici anche i papà,
fratelli e parenti acclamano, applaudiscono. E’ bello ed affascinante lo spettacolo, ma come reagiscono davvero i familiari
dinanzi alle intenzioni delle figlie
ragazzine? C’è imbarazzo nel
vederle sfilare nella loro fresca
fisicità e bellezza, sotto gli occhi
di tutti? La mia famiglia è abbastanza aperta di mentalità, ed è
propensa a questo genere di iniziative - ci spiega Margherita (foto
a sinistra), sguardo azzurro magnetico e capelli neri lucenti - Sono
figlia unica, ma sono a contatto
con le mie amiche: alcune di loro
sono contente per me, altre si lasciano andare all’invidia, un
sentimento davvero inopportuno...
I miei genitori sono partecipi,
contenti, e mi accompagnano.
Sono anche un po’ ambiziosi.
L’ambizione può mettere a repentaglio la genuinità di questi
concorsi, può causare ansia su
noi figli. Fortunatamente mia
madre è tranquilla, non preme...
se lo facesse tutto potrebbe tramutarsi in una... seccatura!
Combattere con invidia e pregiudizi sul mondo dello spettacolo
e le sue dorate illusioni non è facile, ma le famiglie di oggi la
prendono con spirito più moderno.
I miei genitori sono pienamente
d’accordo, i miei fratelli, invece, poiché sono più grandi di me,
sono un po’ gelosi, tutto sommato mi lasciano libera e tranquilla!
questa è la situazione di Ida. Se i fratelli sono minori, poi, tutto
diventa più facile, come spiega Luana: Sono stati proprio i miei
genitori ad invogliarmi, io all’inizio ero molto timida, solo quando
carburo divento aperta! I miei fratelli sono piccolini, sono
orgogliosi di vedermi sfilare, sono contenti e si divertono per i
piccoli momenti di... celebrità della sorella! Tra genitori e zii ci
si intende, per quel che riguarda le cugine in questione. I miei
genitori sono molto giovanili, quindi favorevoli! specifica Angelica.
Sono contenti e non pretendono nulla, anche loro la prendono
come un gioco, questo per Annarita. Mia madre è felice di vedermi
quando ballo, è fiera per quello che riesco a compiere da sola!
ammette orgogliosa l’autodidatta della danza Laura. In effetti,per
LENTI
OTTICA
Via Calabria, 51
TARANTO
10 L’Occhio parlante
i parenti delle ragazze che si esibiscono in danza e canto, concorsi
e saggi diventano una sorta di normalità, una tappa obbligata. La
mia famiglia è molto soddisfatta della strada che ho intrapreso,
mi aiuta molto, e devo ammettere che anch’io sono contenta che
i miei mi spingano a partecipare ai concorsi per cantare! E’
l’opinione di Lorella. In quella di Agnese (foto in alto) c’è tanta
esperienza alle spalle: I miei genitori sono orgogliosi quando mi
vedono danzare: i sacrifici che ho fatto io li hanno compiuti
anche loro per tredici anni, periodo della mia preparazione
artistica. Francesca spazia in una opinione generica: Spesso i
genitori sono molto più ambiziosi delle stesse figlie, mirano a
qualcosa di superiore che, magari, attualmente non c’è. Pensano
al dopo, ad un futuro ricco di successo nel mondo dello spettacolo...
ma è comprensibile, tutti i genitori sognano il meglio per i propri
figli!... L’importante è non “correre”, i passi vanno fatti uno alla
volta, è bene prendere ogni cosa nel suo giusto tempo. Parole
vere, intelligenti. Così come è importante il sorriso e l’incitamento
di tutti per le teen ager, soprattutto da parte di chi si ama. (Alessandra)
AGENZIA VIAGGI
BIGLIETTERIA
Ferroviaria
Aerea
Marittima
Autolinee
Crociere
Viaggi di Nozze
Liste Nozze
Per informazioni
e prenotazioni
TARANTO
Via Cesare Battisti, 121
Tel. 0994775260
Fax 0994773349
ATTUALITA’
Taranto alla pari delle grandi città, anche per
quel che concerne il nuovo sistema di parcheggi. Questo lo slogan simbolico del progetto di
sperimentazione che prevede l’installazione
dei parcometri, distributori a pagamento che
sanciranno la durata, in termini di ore e minuti,
della sosta delle auto in città. L’Amministrazione Comunale ha dato l’avvio a questo progetto,
per il quale si lavorava da diverso tempo: l’uso
dei parcometri, in Puglia, è già in vigore nel
capoluogo barese, a Brindisi ed a Lecce. La
conferenza stampa di presentazione si è svolta
nella tarda mattinata del 22 agosto, presso la
sede dell’ACI .
A prenderne parte attiva il Sindaco di Taranto
Rossana Di Bello, Ennio Salinaro Amministratore unico della Compagnia Tarantina Parcheggi, il Presidente della Camera di Commercio Emanuele Papalia, il Presidente dell’ACI
Italo Mongelli, il Presidente dell’AMAT Enzo
Manco ed infine il Presidente dell’Ordine dei
Medici.
Le parole di chi ha voluto l’attuazione di questo
progetto hanno chiarito vari dubbi sul rinnovato
procedimento di pagamento e gestione dei
parcheggi, svelando benefici e positività, rapportate anche alla vivibilità e al ridimensionamento dell’inquinamento, alla viabilità più
fluida.
Il parcometro non è un oggetto misterioso: si
“nutre” di centesimi, un euro vale un’ora intera
di sosta, possono essere inserite anche card
speciali dai 10 ai 50 euro, possono essere utilizzati anche i cosiddetti grattini, acquistabili
in tabacchini o bar. La sperimentazione del
moderno sistema parte dal Borgo, la zona A
per la precisione: i parcheggi a pagamento sono
stati già distribuiti da Corso Due Mari a via De
Cesare. Parlare di costi provoca sempre perplessità al cittadino, soprattutto se la situazione
parte ex novo; in realtà, il sistema di parcheggi
introdotto garantisce un numero maggiore di
posti auto, andando a risolvere varie problematiche, presentando agevolazioni dove è giusto
ci siano. Il Sindaco Rossana di Bello ne è
consapevole, ma presenta con fiducia e ottimismo l’innovazione: Ciò che significa cambiamento porta sempre con sé una serie di polemiche, di perplessità, di incertezze. Quello che
col sistema dei parcheggi si sta introducendo
in città è innazitutto un fatto culturale. Un’affermazione interessante da parte del Sindaco:
Taranto ha bisogno di crescere, deve abituarsi
ad essere una città propensa all’apertura con
l’esterno, non chiusa in se stessa e nelle sue
problematiche. E questo si può dimostrare
anche attraverso le piccole cose. Cambiare
abitudini all’inizio è complicato, poi... tutto
rientra nella normalità - continua il Sindaco Noi stiamo creando gli spazi necessari per
aprire il capoluogo jonico al resto del territorio.
Come detto, la sperimentazione del nuovo
sistema di parcheggi a pagamento parte dal
cuore di Taranto, il Borgo; si tende a scoraggiare
l’uso del mezzo proprio per chi intende utilizzare il parcheggio pubblico per tutto l’arco
della giornata. In termini sportivi si parlerebbe
di turn over, la rotazione, in tal caso, delle
macchine, in favore di una viabilità meno inquinante e, senza dubbio, meno stressante.
Simpaticamente viene ricordato dal Sindaco
Di Bello quanto snervante ed antipatico sia
setacciare in modo quasi... ciclico le strade più
affollate alla ricerca di un posto in cui spegnere,
con largo sospiro di sollievo, il motore e dedicarsi a compere o passeggiate. Il Borgo è sede
di vasta attività commerciale, fonte di attrattiva
per questa zona cittadina. Commercialmente
la nostra attività non è seconda a nessuna. La
gente vuole il parcheggio senza doversi stressare
ed anche le tariffe ridotte garantiscono civiltà,
così come l’opera degli ausiliari del traffico.
Dopo il Borgo, anche le altre vie di Taranto
saranno interessate al sistema dei parcometri,
a partire dalla zona dell’Ospedale civile SS.
Annunziata, quella dell’AUSL, degli uffici
INPS, della Camera di Commercio, della Caserma dei Carabinieri; quindi dalla zona di
Viale Virgilio, via Bruno, le vie Minniti, Crispi
e Dante. Inutile ricordare che la richiesta di
parcheggi è altissima. Non vanno dimenticati,
però, i residenti: questi ultimi, numericamente
non eccessivi nella zona del Borgo, potranno
parcheggiare regolarmente senza pagare, in
base ad un permesso che esenta dal pagamento
un’autovettura per ogni nucleo familiare. La
stessa automobile dovrà essere parcheggiata
nel sito indicato sul retro del permesso. E per
chi possiede una seconda auto e non ha possibilità di accomodarla in garage o non viene
usata per raggiungere luoghi lavorativi nella
mattina o nel pomeriggio? La soluzione è un
secondo abbonamento, ottenuto con una spesa
di 28,41 euro oltre IVA al mese, che permetterà
il parcheggio senza pagare il corispettivo orario.
Basterà compilare un modulo per venire in
possesso di tali permessi, il quale verrà assegnato agli interessati entro 48 ore dal rilascio.
Usare meno la macchina coincide con la valorizzazione dei mezzi di trasporto pubblico.
L’iniziativa
tende a sconfiggere la circolazione parassita ed a
ridurre la sosta illegale spiega Enzo
Manco, presidente dell’azienda di
trasporto pubblico L’Amat è
sensibile, sta
preparando un
servizio alternativo. Consiste in bus
navetta da far
circolare all’interno della
città, ci saranno anche
corse di autobus speciali per le ore di punta,
soprattutto a disposizione di coloro che lavorano negli edifici del Borgo. Naturalmente ci
sarà la possibilità di abbonamento. I bus navetta
dovranno coprire gli orari in cui i lavoratori
devono recarsi nel luogo di lavoro. La stessa
AMAT ha avviato un’indagine conoscitiva, un
questionario che consenta di individuare i flussi
dei cittadini, per migliorare l’incremento di
circolazione dei pullman, il tutto nel rispetto
della privacy. La cooperativa dei tassisti, inoltre,
ha raggiunto un accordo per consentire ai cittadini di raggiungere facilmente la zona di
installazione dei parcometri, pagando solo un
euro dalle postazioni dei taxi in Viale Magna
Grecia, via C. Battisti e zona Tamburi. Tante
agevolazioni, dunque, che snelliscono sia il
traffico sia le titubanze della gente. Il Sindaco
ringrazia gli sforzi compiuti dall’Azienda del
trasporto pubblico, che sono eccezionali se si
considera la mancanza di strutture adeguate.
L’Ordine dei Medici specifica che verrà accordato un permesso, un documento firmato dall’Ordine stesso per i medici che dovranno
raggiungere tempestivamente il domicilio degli
ammalati. In questo, inclusi posti riservati per
i portatori di handicap e per lo scarico-carico
delle merci. E la categoria dei commercianti,
fortemente coinvolti in tutto ciò? Il Presidente
Papalia assicura che l’Ascom ha sempre svolto
ruolo di mediazione per i parcheggi a pagamento. L’operazione avviata è a favore dei
commercianti, poiché riduce il traffico passivo
e consente anche la rotazione dei possibili
acquirenti. Se ci sono polemiche è perché il
commerciante parla a titolo personale, non di
rappresentanza. Inoltre i commercianti hanno
promosso un’iniziativa che permetterà ai cittadini di fare shopping a... costo zero: verranno
infatti consegnati buoni omaggio per i parcheggi! Insomma, positività oltre il previsto. E’
ancora Rossana Di Bello a ribadire quanto sarà
tonificante leggere un giornale comodamente
in autobus, valorizzando il mezzo pubblico,
che troppo spesso è stato snobbato.Con una
velata punta polemica il Sindaco ricorda il bus
navetta mai utilizzato, posizionato nella zona
del ristorante “Gambero rosso ”: lì, secondo
l’iniziativa, gli automobilisti potevano liberarsi
temporaneamente della macchina ed essere
trasportati gratis fino al centro, eppure nessuno
lo ha fatto... Il tarantino non prende l’autobus
non perché non sia efficiente, ma perché è un
suo fatto culturale. Bisogna quindi modificare
questo atteggiamento, e nel contempo sperimentare se il nuovo sistema dà i suoi frutti,
altrimenti si andrà sicuramente incontro ad
alcune variazioni: modifiche di costo, aree
destinate al servizio, modalità varie, in quanto
l’offerta di sosta è spesso inadeguata alla richiesta di sosta. Taranto che è pronta a crescere
culturalmente, dunque, Taranto che torna ad
essere città capoluogo. (-)
L’Occhio parlante 11
IL CONDOMINIO
a cura del Geom. Pasquale Valente
Amministratore di Condominio (associato ANACI)
Che azione si può esperire contro il condomino che reca danno
alle parti comuni dell’edificio?
La conservazione dell’integrità delle parti comuni dell’edificio
rientra tra le ordinarie attribuzioni dell’Amministratore, il quale,
all’uopo, può adottare un provvedimento di propria iniziativa,
all’occorrenza anche giudiziaria, che dovesse rendersi necessaria
o opportuna, senza necessità di apposita autorizzazione da parte
dell’assemblea.
Con quale quorum l’assemblea dei condomini può deliberare
l’istituzione o la soppressione del servizio di portierato?
L’istituzione del servizio di portierato non previsto dal regolamento
di condominio, così come la sua soppressione, comporta una
modificazione del regolamento che deve essere approvata all’assemblea dei condomini con il quorum deliberativo stabilito
dall’art. 1136 2° co. cc. richiamato dall’art. 1138 3° co. cc., cioè
con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la
metà del valore dell’edificio. Qualora, poi, l’istituzione del servizio
comporti la destinazione ad alloggio del portiere e della sua
famiglia di locali di proprietà comune aventi in precedenza una
diversa funzione, sorge a carico di questi ultimi un vincolo di
destinazione pertinenziale per la cui deliberazione si rende
necessario un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei
partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio.
Il nuovo Amministratore del nostro condominio ci ha richiesto
il codice fiscale dello stabile. Perchè?
L’articolo 6 del dpr 23 Dicembre 1977 n. 955 precisa che il
numero del codice fiscale deve essere indicato nei seguenti atti:
a) fatture e documenti equipollenti emessi ai sensi delle norme
concernenti l’imposta sul valore aggiunto, relativamente all’emittente;
b) richieste di registrazione di cui all’ultimo comma art. 6 degli
atti da registrare in termine fisso o in caso d’uso relativamente
ai soggetti destinatari degli effetti giuridici immediati dell’atto.
La richiesta del codice fiscale, per un Amministratore di condominio era, fino a qualche tempo fa, doverosa soltanto per quegli
stabili in cui era stato assunto un portiere, proprio perchè i
condominii hanno degli obblighi previdenziali e fiscali.
Ben presto si verificarono delle situazioni in cui era impossibile
non avere un codice fiscale per tutti gli stabili in condominio,
vista le richieste pressanti di tale documento da parte di enti e
uffici pubblici. Così, mentre l’Amministratore di condominio non
deve richiedere la partita Iva per gli stabili che amministra,
perchè essi non esercitano attività di impresa, deve invece premunirsi di richiedere il codice fiscale all’Ufficio distrettuale delle
Imposte dirette.
In base a quale criterio vanno ripartite le spese relative all’illuminazione delle scale condominiali?
In tema di ripartizione di oneri condominiali, le spese per
l’illuminazione delle scale non configurano spese per la conservazione delle parti comuni, tendenti cioè a preservare l’integrità
e a mantenere il valore capitale delle cose (art. 1123, 1° co. e
1124, 1° co. cc.), bensì spese utili a permettere ai condomini un
più confortevole uso e godimento delle cose comuni e di quelle
proprie; con la conseguenza che ad esse i condomini sono tenuti
a contribuire, non già in base ai valori millesimali di comproprietà,
ma in base all’uso che ciascuno di essi può fare delle parti comuni
in questione (nel caso di specie, le scale), secondo il criterio
fissato dall’art. 1123, 2° co. cc.
Per sottoporre le vostre domande all’Amministratore potete
scrivere a L’Occhio parlante - Via Catania n. 1, 74100 Taranto;
telefonare o inviare un fax al numero 0997362759; mandare una
e-mail a [email protected].
La redazione si riserva di pubblicare le richieste pervenute in
base alla disponibilità dello spazio.
L’OCCHIO PARLANTE
risponde alle vostre domande
TARANTO - Via Catania, 1 - Tel./Fax 0997362759 - [email protected]
12 L’Occhio parlante
Assistenza Elettropompe
Autoclavi
Impianti Elettrici
TARANTO - Via Veneto, 100 - Tel. 0997328422/7365991
TURCO PIETRO
DISINFESTAZIONE
DERATTIZZAZIONE
DISINFEZIONE
DEBLATIZZAZIONE
DISERBANTI
SERVIZI DI PULIZIA
PULSANO (TA)
Via Monti s.n. - Tel./Fax 0995339896
PULI - EDIL s.r.l.
Pulizie Civili e Industriali
Manutenzione Giardini
Cortesia e competenza
al vostro servizio
PROGETTAZIONE E FORNITURE CHIAVI IN MANO
DI ARREDI, ATTREZZATURE E MACCHINE PER
Uffici - Scuole - Ospedali - Industrie - Attività Commerciali Mense Aziendali - Collettività - Enti Civili, Navali, Militari
Assistenza tecnica
TARANTO - Via Lago D’Arvo, 25/31 - Tel. 099339467 Fax 0997371343
74100 TARANTO
Via Viscardi, 12 - Tel. 3394778242
FLASH
Notizie in breve
TEEN AGER SARANNO FAMOSE
Altre finali regionali, altre teen ager vittoriose che andrano alla finalissima nazionale di
Cortina, nel mese di Dicembre.
Ed ecco che nella affollatissima cittadina di Statte (TA), la giuria, presieduta dal Sindaco
di Statte Pino Mastromarino, ha scelto la Teen Ager Fotomodella che si giocherà le proprie
carte di vittoria nella finalissima: Valentina D’Ippolito (foto a sinistra in alto), bellissima
formosa sedicenne che ha incantato proprio tutti.
Nell’altra finale, di Roccaforzata (TA), con la giuria presieduta dal Sindaco Enzo Pastore,
ha vinto invece Marcella Girardo, diciottenne di Lecce (foto a sinistra al centro), visino
accattivante e grande espressività durante la danza.
Nella finale di Francavilla Fontana (BR) si è invece affermata la bravissima quindicenne
Valentina Biondi (foto a sinistra in basso) della Dance Studio Corinne di Francavilla Fontana,
che ha sconfitto la concorrenza molto agguerrita.
Comunque, le ragazze partecipanti, a parte la bellezza, hanno dimostrato di essere veramente
in gamba, pronte a replicare alle battute del presentatore e, se anche non hanno vinto, possono
essere ben soddisfatte della propria partecipazione a questo concorso. Nella vita bisogna
comunque sempre provare e riprovare: prima o poi un’occasione buona, se il talento c’è
davvero, sicuramente arriva!
Si può ritornare bambini e giocare con i modellini
radiocomandati quando si è diventati adulti già
da un bel pezzo? La risposta è sì! Guardate questo
signore di quasi quarantanni che mostra entusiasta
il proprio giocattolo... Già pilota di kart,Eddy
(questo il nome del pilota) ha riversato l’amore
per i motori su un altro tipo di competizioni: il
Campionato AMSCI (Auto Model Sport Club
Italiano). L’AMSCI, costituita a Milano il 7/7/50
ha per scopo: promuovere. sviluppare e divulgare
in Italia ogni attività sportiva tecnica e culturale
inerente ai modelli di automobile; patrocinare
l’organizzazione di manifestazioni automodellistiche nazionali ed internazionali, concorsi e
mostre, favorire la partecipazione dei suoi associati alle riunioni e competizioni automodellistiche sia in Italia che all’estero. Svolge la sua
attività sotto gli auspici dell’Automobil Club
d’Italia, al quale è affiliato. Ritornando al modellino (?!) prima citato, c’è da dire che ha un motore
a benzina speciale (circa 10 euro a litro), con
una cilindrata di 3,5; raggiunge i 46mila giri al
minuto ed una velocità massima di 130-140 kmh.
Il costo per modelli simili, per dilettanti, si aggira
intorno a 600 euro circa, mentre per i professionisti si raggiungono anche i 2000-2500 euro.
Come si può ben vedere, anche ritornare bambini
costa!
TARANTO
CIRCOSCRIZIONE
SAN VITO LAMA CARELLI
Terza edizione della Sagra I Sapori
della nostra Terra, che prevede
due serate, rispettivamente a San
Vito (31 Agosto), lungo Viale del
Tramonto con la sagra Sapori del
nostro Mare, a Lama (7 Settembre), nel piazzale antistante Via
Brigantini ang. Via Sciabelle con
la sagra Sapori della nostra Terra.
La manifestazione ha lo scopo di
procurare coinvolgimento e socializzazione tra i cittadini del quartiere e tra coloro che trascorrono
le vacanze estive nel nostro territorio. Un plauso va quindi alla
Commissione Cultura Spettacolo
della Circoscrizione, formata dai
Consiglieri Tedesco, Greco, Della
Queva, Lo Savio, Galvani, Lombardo e Bonomo, per la cura messa
nell’organizzazione della manifestazione programmata grazie alle
deleghe, demandate dal Sindaco
alle Circoscrizioni, per la realizzazione di attività ricreativo-culturali
attaverso la gestione di fondi economali.
14 L’Occhio parlante
AMIU
A far data dal 21 Agosto, durante le ore notturne, nel
Quartiere Borgo, sono stati collocati 200 nuovi cassonetti
in sostituzione dei vecchi. I nuovi contenitori per la raccolta
di rifiuti solidi urbani hanno una capacità di 1.100 litri e
sono realizzati in acciaio zincato di colore grigio con un
coperchio piatto di colore verde. I contenitori sono dotati
di una pedaliera alzacoperchio e segnaletica rifrangente.
E’ previsto, tra l’altro, l’irrorazione ed il trattamento dei
nuovi contenitori con prodotto batterico-enzimatico oltre
che deodorato, che limiterà lo sviluppo di odori nauseabondi. L’operazione di sostituzione, complessivamente,
interesserà il 50% dei contenitori per la raccolta dei rifiuti
solidi urbani nel Quartiere Borgo e nell’immediato futuro
l’Azienda procederà ad una operazione complessiva di
rivisitazione del tipo dei contenitori e quindi alla sostituzione parziale o totale degli stessi secondo le necessità
operative del servizio.
Infatti, è prevista, compatibilmente con le esigenze economiche, l’introduzione in servizio di automezzi per la
raccolta dei rifiuti con operatore unico e quindi la collocazione di contenitori aventi una capacità di conferimento
di gran lunga superiore rispetto agli attuali. Tale servizio
riguarderà essenzialmente i quartieri periferici dotati di
una viabilità idonea all'espletamento del nuovo servizio.
il Mercatin
l’usato di qualità
dei S gni
1.000 MQ DI ESPOSIZIONE
MOBILI D’EPOCA E MODERNI
ELETTRODOMESTICI
ARTICOLI DA REGALO
TV COLOR E HI-FI
OGGETTISTICA E LIBRI
ARTICOLI SPORTIVI
ABBIGLIAMENTO
TELEFONIA E STRUMENTI MUSICALI
Per chi vende
la vetrina ideale
Per chi compra
la garanzia
di ottimi affari
...e a 50 metri
Selezione di Antiquariato
e Mobili in Arte Povera
Assistenza e restauro
con recupero e consegna gratuita
ai propri clienti
L’AGE D’OR
APERTO LA DOMENICA MATTINA
ARIETE
fino al 10 Settembre 2002
L'Oroscopo di Picius
Segno favorito
del periodo
TARANTO - Via C. Battisti, 5700 - S.s. Taranto S. Giorgio Jonico - Tel./Fax 0997797175
(21 marzo - 20 aprile)
BILANCIA
(23 settembre - 22 ottobre)
Settimana importante e generosa. Stimolati i contatti con gli altri. I nodi
vengono al pettine: essere sinceri. Un
successo ripaga di una fatica. Panorama sentimentale variopinto e ricco.
TORO
(21 aprile - 20 maggio)
Evoluzione favorevolissima che promette creatività, iniziativa, lucidità intellettuale. Attività nuove che allargano gli
orizzonti. Periodo generoso di gioie in
amore. Pubbliche relazioni rilanciate.
SCORPIONE
Energie per affrontare con animo vincente le difficoltà. Creatività e voglia
di esplorare terreni nuovi. Appoggi
per l’amore. Attenti a conquiste troppo
facili: le apparenze possono ingannare.
GEMELLI
(21 maggio - 21 giugno)
Un buon lavoro su se stessi toglierà
condizionamenti che potrebbero limitare. Iniziative vincenti nel lavoro.
Favorite le finanze. Opportunità di
espansione: osare. Assiduità appagante
per le coppie.
SAGITTARIO
Si rasserena l’orizzonte sentimentale:
col partner l’intesa è più solida. Stimolata la vita di relazione. Favorite
le associazioni e le attività in équipe.
Guardare avanti con ottimismo e fare
progetti. Protetti i viaggi.
CANCRO
(22 giugno - 22 luglio)
(23 luglio - 23 agosto)
CAPRICORNO
(24 agosto - 22 settembre)
Lungimiranza nelle decisioni sul futuro sentimentale. Evoluzione positiva
se si chiuderanno i conti col passato.
Energia nel lavoro: gratificazioni economiche in vista.
(22 dicembre - 20 gennaio)
Alla prova su tanti fronti: si riuscirà a
dare il meglio. Vantaggi economici da
una collaborazione che sarà continuativa.
Un esperto aiuta nelle questioni burocratiche. Amore ok.
ACQUARIO
Creatività nel lavoro e nei sentimenti.
La vita di relazione arricchisce emozioni e sentimenti. Mantenere viva
un’amicizia. Curiosità e voglia di nuove conoscenze. Coltivare le ambizioni.
VERGINE
(23 novembre - 21 dicembre)
Settimana interessante per i viaggi e gli
scambi con altri. Necessità di trasformazioni profonde. Ottimi stimoli per sentirsi
rigenerati, più maturi e consapevoli.
Buone occasioni in campo sentimentale
grazie a situazioni fortunate.
Molto lavoro in cantiere: organizzarsi
per non disperdere le energie. Ispirate
scelte fortunate. Non dare peso ad una
critica. Nei rapporti interpersonali e
in amore, essere sinceri.
LEONE
(23 ottobre - 22 novembre)
(21 gennaio - 19 febbraio)
Momento positivo per concretizzare,
ma anche per progetti ad ampia portata. Si sente ancora di più il bisogno di
autonomia e di autoaffermazione. Imprevisti piacevoli nei rapporti d’amore.
PESCI
(20 febbraio - 20 marzo)
Non chiedere aiuto se non necessario:
contare sulle proprie capacità di recupero. Nel lavoro possibilità di appagare
il proprio bisogno di autonomia.
Serenità nelle convivenze.
L’Occhio parlante 15
Scarica

TEEN AGER - Occhioparlante.it