Il cibo dalla parte dei bambini,
fberrino, Istituto Nazionale dei Tumori, Mi
Speranza di vita in 17 paesi dell’OCSE
2007
UOMINI
Svizzera
79.3
Australia
79.3
Giappone
79.2
Svezia
78.9
Italia
78.8
Canada
78.4
Norvegia
78.3
Olanda
78.0
Spagna
Regno Unito
Francia
Austria
Germania
Danimarca
Purtogallo
Finlandia
USA
77.6
77.4
77.4
77.3
77.1
76.1
75.9
75.9
75.6
Speranza di vita in 17 paesi dell’OCSE
2007
DONNE
Giappone
Francia
Italia
Svizzera
Spagna
Australia
Canada
Svezia
86.0
84.4
84.1
84.1
84.0
83.8
83.0
83.0
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Austria
Finlandia
Norvegia
Germania
Olanda
Portogallo
Regno Unito
USA
Danimarca
83.8
83.0
83.0
82.4
82.3
82.2
81.7
80.8
80.5
Cause di
mortalità
infantile:
1°
polmoniti
2° diarrea
3° malaria
4° traumi
Nutrire il pianeta
significa permettere ad un
miliardo di affamati di
sfamarsi e ad un miliardo di
obesi di risanarsi. Ai primi
occorre la libertà di coltivarsi
un pezzo di terra, agli altri la
libertà di scegliere un cibo
semplice, il cibo dell’uomo
Cucinaclandestina, gb
OKKIO alla salute 2010
40.000 bambini studiati
• Media Italia: 11,1% obesi + 22,9% sovrappeso
• dalla Campania: 21% obesi + 28% sovrappeso
• a Bolzano:
4% obesi + 11% sovrappeso
• in Lombardia:
7% obesi + 20% sovrappeso
dei bambini italiani:
il 48% consuma ogni giorno bevande zuccherate
il 46% ha la televisione in camera
Chair:
W.Willett
Ludwig DS et al. Lancet, 17 Febbraio, 2001
Primo studio prospettico sull’influenza della dieta
sull’obesità infantile negli USA:
A parità di età, peso e altezza all’inizio dello studio,
attività fisica, tempo trascorso a guardare la TV,
altri aspetti della dieta e consumo calorico totale
il rischio che un bambino diventi obeso
aumenta del 60%
per ogni lattina di bevande zuccherate
aggiunta al cibo quotidiano
EPIC-Norfolk : rischio di diventare obesi in funzione
della concentrazione di saccarosio nelle urine
e di Vitamina C nel plasma
Studi prospettici nei bambini: Cambiamento annuale del
BMI (95% CI) per una lattina in più di bevande zuccherate
Malik V S et al. Am J Clin Nutr 2013;98:1084-1102
©2013 by American Society for Nutrition
Studi sperimentali randomizzati nei bambini: differenza nel cambiamento
del BMI (95% CI) fra il gruppo di intervento e il gruppo di controllo.
Malik V S et al. Am J Clin Nutr 2013;98:1084-1102
©2013 by American Society for Nutrition
Sugar-sweetened beverages and weight gain in children
Composizione del pane degli hamburgher
Farina di grano tenero (farina di orzo maltato,
tiamina, riboflavina, niacina, ferro, acido folico),
acqua, sciroppo di mais ad alto contenuto di
fruttosio, lievito, olio vegetale (di soia parzialmente
idrogenato, mais, colza e /o di cotone), 2% o meno di
sale, glutine di frumento, farina di orzo maltato, alfa
amilasi, mono-e digliceridi, acido propionico, acido
fosforico, solfato di calcio, cloruro di ammonio,
fosfato monocalcico, acido ascorbico,
azodicarbamide, farina di mais, farina di soia, farina
di patate, perossido di calcio, acido tartarico, esteri
diacetiltartarici di mono-e digliceridi, mono-e
digliceridi etossilati, biossido di silicio, sodio
steroil2lattilato, enzimi fungini,propionato di sodio o di
calcio, semi di sesamo
USDA Unveils Historic Improvements to Meals Served in America’s Schools
FAIRFAX, Va., Jan. 25. 2012 – First Lady Michelle Obama and
Agriculture Secretary Tom Vilsack today unveiled new standards
for school meals that will result in healthier meals for kids across
the nation. The healthier meal requirements are a key component
of the Healthy, Hunger-Free Kids Act, which was championed by
the First Lady as part of her Let’s Move! campaign and signed into law by
President Obama.
Metà dei prodotti a base di cereali
devono essere integrali al momento
dell’implementazione delle nuove regole,
dopo due anni tutti dovranno avere
cereali integrali come primo ingrediente
Miur, l’educazione alimentare
entra nelle scuole italiane
Industria alimentare e
mondo scolastico fianco a
fianco per portare
l’educazione alimentare
nelle scuole italiane, con
l’obiettivo di rendere i
ragazzi consapevoli
dell’importanza di seguire
corretti stili di vita.
esplorando il sito "il gusto fa scuola" ci si ritrova immersi
in una melassa di messaggi promozionali a favore del
consumo di merendine, salumi, snack salati, dolciumi,
bevande zuccherate e persino alcoliche. C'è persino la
rubrica "Pubblicitario per un giorno" che incita i ragazzi a
ideare gli spot per promuovere il consumo di salumi.
I topi a guardia del formaggio
di Roberto Satolli
dal sito del MIUR
Crostatine, tortine, trancini di pandispagna, brioche e croissant,
nella giusta quantità, possono essere gustati in ogni momento
della giornata per fornire un corretto apporto energetico.
L’apporto calorico è contenuto (119 calorie per un trancino di
pandispagna, 180 per una crostatina), copre il 6-7% dell’energia
raccomandata per bambini e ragazzi.
Una merendina contiene, all’incirca: 3 grammi di proteine, 20
grammi di carboidrati (di cui la metà costituita da zuccheri
semplici), 7 grammi di grassi (di cui in media 3 di saturi),
quantità significative di ferro, calcio e vitamine B1, B2, A ed E.
È importante notare che le merendine di marca non contengono
acidi grassi trans, perché per la loro produzione non vengono
utilizzati grassi idrogenati.
34 ingredienti
Elevati livelli ematici di acidi grassi idrogenati
(ricchi di forme trans non naturali)
sono associati a minor volume del cervello
e peggiori funzioni cognitive
(Bowman, Neurology 2011)
impediscono la desaturazione degli acidi linoleico e
linolenico e si sostituiscono al docosaesaenoico
nelle membrane cellulari dei neuroni e nella mielina,
rendendole meno flessibili e funzionanti
• Margarine, pasticceria da banco, gelati
• Patatine, patate fritte dei fast food
• Kellogg’s, Quaker, Ritz, Popcorn
WHO Set of recommendations on the marketing of foods and
non-alcoholic beverages to children.
Resolution of the Sixty-third World Health Assembly adopted
21 May 2010:
RECOMMENDATION 1
The policy aim should be
Ridurre l’impatto sui bambini della
promozione commerciale di cibi ricchi di
grassi saturi e trans, zuccheri e sale
RECOMMENDATION 5
I luoghi frequentati da bambini devono essere liberi da ogni forma di
vendita di cibi ricchi di grassi saturi e trans, zuccheri aggiunti, sale:
ciò vale per asili , scuole, campi da gioco, campi sportivi, ambulatori e
cliniche pediatriche, e ovunque si svolgano attività culturali per bambini
Coca-cola, Ferrero, General Mills,
Grupo Bimbo, Kellogg’s, Kraft,
Nestlé, PepsiCo, Unilever
Alliance members have committed to companyspecific voluntary measures to ensure that:
• they advertise to children under 12 years only
products which fulfill specific nutrition criteria
based on accepted scientific evidence;
or
• they do not advertise products to children under
12 years at all (i.e. in media audiences with a
majority of children under 12 years).
• Dal 1° Gennaio 2012, Ferrero si è impegnata ad applicare
la IFBA Global Policy on Marketing and Advertising to
children limitatamente alle trasmissioni per cui i bamini
sotto i 12 anni costituiscono più del 50% dell’audience.
• Dal 1° Gennaio 2013, Ferrero non farà pubblicità nei
programmi in cui i bambini costituiscono più del 35%
dell’audience .
WCRF 2009 POLICY REPORT
• Fornire quotidianamente pasti salutari per allievi
ed insegnanti, nonché spazi per la ricreazione e
l’attività sportiva.
• Includere obbligatoriamente la nutrizione
(compresa la preparazione dei cibi e la cucina) e
l’attività fisica nel curriculum scolastico.
• Assicurarsi che il materiale didattico sia
indipendente da interessi commerciali.
• Non consentire la vendita di bevande
zuccherate, né di merendine o di altri snack
ricchi di zucchero, sale e grassi, nei distributori
automatici e nei bar delle scuole.
WCRF 2007
Studi prospettici con risultati
convincenti su dieta e obesità infantile
• Bevande zuccherate
• Frequentazione di
fast-food
• Tempo trascorso alla
televisione
•
•
•
•
Cereali integrali
Legumi
Verdure
Attività fisica
Fibre
vegetali
Gillman & Ludwig 2013 NEJM
How early should obesity prevention start
Il rischio di obesità aumenta con il numero di fattori
Fattori che influenzano l’obesità infantile
Robinson 2012 J Child Health Care 16:339
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sovrappeso (o sottopeso) in gravidanza
Diabete in gravidanza
Genitori obesi e/o sedentari
Fumo in gravidanza
Basso peso o peso eccessivo del neonato
Svezzamento precoce
Allattamento materno breve
Allattamento artificiale prolungato
Eccesso di proteine nella dieta (della madre e del bambino)
Durata insufficiente del sonno notturno
Forte aumento di peso nel primo anno
Disponibilità di cibo spazzatura in casa
Promozione del cibo quando il bambino è sazio
Mancanza di spazi aperti dove giocare
Genitori che non si rendono conto che il bambino è grasso
Genitori con bassa scolarità
Mazaffarian & Willett NEJM 2011
Rischio di obesità nella coorte Western Electrics
di Chicago in funzione del consumo di proteine
5
4,5
4
3,5
3
Totali
animali
vegetali
2,5
2
1,5
1
0,5
0
13.00%
14,30%
15,40%
17,20%
Proteine totali nella dieta
Bujnowski D
2011, 111: 1150
AJDA
EPIC: rischio di diventare sovrappeso od obesi
in funzione del consumo proteico (Vergnaud 2012)
P < 0.05
Ptrend <0.0001
1,6
1,4
1,2
1
normopeso
sovrappeso
al reclutamento
0,8
0,6
0,4
0,2
0
<14%
14-16
16-18
18-20
20-22
>22%
Introito di proteine in percentuale delle calorie totali
I Biscotti Plasmon hanno una alta quota proteica costituita in gran parte
da proteine del latte, sono arricchiti con vitamine e minerali e sono
facilmente digeribili; trovano anche utile impiego nell'alimentazione delle
gestanti, nutrici, convalescenti, sportivi e delle persone anziane
La dieta infantile ricca di proteine favorisce l’obesità
Allo svezzamento e nei primi 2 anni i bambini
occidentali assumono più del doppio delle
proteine raccomandate (2-5 g vs 1,1g/kg).
La rapida crescita che ne segue è associata
ad un maggior rischio di obesità in età adulta.
MECCANISMO (Rolland-Cachera 1995, IJORMD 19:573)
+ Proteine
+ Insulina > + IGF-I
> + moltiplicazione di preadipociti
La dieta infantile ricca di proteine favorisce l’obesità
• I bambini allattati al seno (7% delle calorie da proteine)
diventano meno frequentemente obesi di quelli allattati
con latte artificiale (10-13% proteine, meno grassi)
(Owen 2005, Pediatrics 115:1367)
• I divezzi con consumo proteico sopra la mediana hanno un
rischio 2-3 volte superiore di essere sopra al 75° percentile
di grasso a 7 anni (Günter 2007 AJCN 85:1626)
• Un consumo elevato di proteine animali, ma non di proteine
vegetali, a 12 mesi ed a 5-6 anni, è associato ad un
significativo eccesso di peso a 7 anni
(Günter 2007, Am J Clin Nutr 86:1765)
Fabbisogno di proteine in età infantile
(grammi per kg di peso per giorno)
• 1,4 a 6 mesi
• 1,2 a 12 mesi
• 1,0 a 18-24 mesi
• 0,9 a 36-60 mesi
Garlic PJ in Rigo J & Ziegler EE eds: Protein and energy requirements in
infancy and childhood. Nestlé Nutr Workshop 2006, 58:1-18
Ministero della salute: Linee di indirizzo
nazionale per la ristorazione scolastica
Frequenze settimanali
• Frutta
• Verdure
5
5
• Pasta,riso,orzo,mais 5
• Pane
5
• Legumi
1-2
• Patate
0,5
•
•
•
•
•
•
Carni
1-2
Pesce
1-2
Uova
1
Formaggi
1
Salumi
0,5
Pizza,Lasagne 1
calcolando con le grammature di Milano-Ristorazione
Totale proteine : 33g / dì
WCRF 2007: Istruzioni nutrizionali per la
prevenzione del cancro :
• Mantenersi snelli per tutta la vita
• Praticare quotidianamente esercizio fisico
• Limitare cibi ad alta densità calorica
evitare bevande zuccherate
ed
• Basare l’alimentazione quotidiana prevalentemente
su cibi di provenienza vegetale con un’ampia varietà
di cereali non raffinati, legumi, verdure e frutta
• Limitare il consumo di carni rosse
ed
evitare il consumo di carni conservate
• Limitare il consumo di bevande alcoliche
• Limitare il consumo di sale e cibi conservati sotto sale, ed
evitare cereali e legumi conservati in ambienti umidi
• Assumere i nutrienti necessari dai cibi, non da integratori
America is a constipated nation.... If you pass
small stools, you have to have large hospitals
Proposte di Cascina Rosa per la
ristorazione scolastica
•
•
•
•
Evitare carni conservate
Evitare bevande zuccherate
Evitare grassi idrogenati
2/5 pasti con prodotti animali
(pesce, carni bianche, uova, yogurt, formaggi)
• 3/5 pasti con cereali (integrali e biologici) e legumi
• Dolci senza zucchero
• Poco sale
Studi su dieta mediterranea e salute infantile
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Protegge dall’asma e dalle dermatiti atopiche
Protegge dall’insulinoresistenza e dall’obesità
Riduce l’infiammazione
Aumenta la funzionalità respiratoria
Riduce il rischio di ipertensione
Migliora l’assorbimento del ferro
Migliora l’assorbimento del calcio
Previene la stitichezza
Migliora il quadro lipidico in bambini diabetici / obesi
Previene la rigidità delle arterie
Previene l’ADHD
•
•
•
Previene il basso peso alla nascita (nelle fumatrici)
Riduce il rischio di eclampsia
Facilita il concepimento
Dieta mediterranea
•
•
•
•
•
•
•
•
Cereali integrali
Pasta di grano duro
Legumi
Verdure non amidacee
Olio di oliva
Frutta
Semi oleaginosi
Pesce
•
•
•
•
•
•
•
•
Carni
Salumi
Formaggio
Burro
Margarine
Patate
Zucchero
Dolciumi
Carni
Latticini
Stitichezza
Disbiosi intestinale
Zuccheri
Farine raffinate
Asma
Faringiti
Tonsilliti
Otiti
ADHD
sindrome da iperattività e difetto di attenzione
• Coloranti, aromi e dolcificanti artificiali:
studi controversi ma alcuni convincenti
• Zuccheri raffinati: studi controversi ma
chiaro effetto sull’attenzione (i bambini
ADHD hanno ridotta tolleranza al glucosio)
ipoglicemia>>epinefrina >> nervosismo
• Allergie alimentari (70% nei bambini ADHD,
che migliorano con dieta di eliminazione)
• Deficit di ω-3, zinco, tiamina
ADHD
Kim Y, Chang H 2011 Nutr Res Pract 5:236
I bambini coreani con ADHD consumano più
proteine (il doppio delle raccomandate), meno
calcio (60%), vit C (65%) dei bambini normali
Kanarek 2011 Nutr Rev 69:385
Dopo le osservazioni di Benjamin Feingold degli
anni ’70 sull’efficacia di evitare cibi colorati
artificialmente, gli studi hanno dato risultati incerti,
ma nel Dicembre 2009 il governo inglese ha
richiesto all’industria di rimuovere gran parte
dei coloranti artificiali
Sonuga-Barke 2013 Am J Psych 170:275
Meta-analisi degli studi di intervento non farmacologici
per l’ADHD
I quattordicenni con un punteggio alto di “dieta occidentale
hanno una prevalenza doppia di ADHD (2,2 IC95%1,2-4,2)
a parità di caratteristiche demografiche e sociologiche
Howard AL J. of Att. Dis. 2011; 15 403
DIETA PRUDENTE
66 altre verdure
56 verdure gialle-rosse
49 verdure a foglia verde
49 pomodori
48 crocifere
48 frutta fresca
43 legumi
39 cereali integrali
33 pesce
-25 patatine
-22 salatini
-20 takeaway
-22 bevande zuccherate
DIETA OCCIDENTALE
53 takeaway
46 dolciumi
46 carni rosse
42 farine raffinate
41 carni conservate
39 patatine
39 salatini
37 bevande zuccherate
34 biscotti
34 patate
34 salse
30 latticini interi
29 pollame
Dieta della madre e
comportamento della prole
Sullivan 2014 Physiol Behav17:23
Dieta materna ricca di zuccheri e grassi
Citochine infiammatorie, insulina
Riduzione del flusso ematico placentare
Alterato sviluppo del sistema nervoso
Alti livelli di leptina
Ansietà, comportamento asociale, ADHD,
depressione, Autismo e disturbi mentali
Alterazione del sistema dopaminergico e serotoninergico
Acne vulgaris
a disease of western civilization.
Cordain L 2002 Arch Dermatol; 138:1584
Nessun caso di acne giovanile
nei cacciatori raccoglitori
300 ragazzi Kitawan (Papua Nuova Guinea)
15 ragazzi Ache, Paraguai
Nessuno beveva latte, nessuno mangiava zucchero
Analisi della storia di acne giovanile e
consumo di latte in 43.000 infermiere americane
Adebamowo 2005 Am J Clin Dermatol 52:207
rispetto alle infermiere che da adolescenti non
bevevano latte, in quelle che ne bevevano
2 o più bicchieri al giorno la prevalenza di acne
era del
44 % superiore (P = 0.03) se latte scremato
12 % superiore (P = 0.05) se latte intero
Prevalenza di Acne e Latte: studio prospettico
dell’Un. di Harward su 4273 ragazzi di 9-15 anni
Adebamowo 2008 Jam Acad Dermatol 58:787
80
70
60
50
40
%
30
20
10
0
<1/sett
2-6/sett
1/giorno
2+/giorno
RR = 1
1,12
1,29
Non associata
a ciboPspazzatura
e cioccolato. Associata a supplementi di vit D
1,19
trend =0.02
Acne giovanile e latte: studio prospettico
dell’Un. di Harward su 6094 ragazze di 9-15 anni
Adebamowo 2006 Dermatol Online 12:1
1.2
1.15
1.1
1.05
Rischio Relativo
1
0.95
0.9
Latte intero scremato magro
P = 0.001
0.001
0.001
0,002
NO
LATTE
Cambiamento % nel numero medio di lesioni acneiche
infiammatorie (sopra)
e totali (sotto) nel corso di 12
settimane di dieta
a basso (── 23
ragazzi) o alto (- - -20 ragazzi) indice glicemico
Smith R N et al. Am J Clin Nutr 2007;86:107-115
©2007 by American Society for Nutrition
Photographs of acne improvement in the low-glycemic-load group.
Smith R N et al. Am J Clin Nutr 2007;86:107-115
©2007 by American Society for Nutrition
Does “got milk?” translate into “got srong bones?”
Consumo di latte fra 13 e 18 anni
e frattura dell’anca in età adulta
Harvard Nurses Health studies &
Health Professional Follow-up study
Feskanich 2014 JAMA Pediatrics 168:54
Rischio di frattura per ogni
tazza di latte al giorno:
Uomini 1.09 (1.01-1.17)
Donne 1.00 (0.95-1.05)
Sappiamo quanto è difficile cambiare abitudini.
Conosciamo la seduzione della pubblicità,
e l’inerzia delle istituzioni.
E’ cambiando le nostre (di adulti) abitudini
alimentari che permettiamo a chi cresce di
conquistare un grado maggiore di libertà.
Nutriamoci di cibi, non di trasformazioni
industriali dei cibi: siano cibi semplici, senza
additivi, miglioranti, conservanti, coloranti,
edulcoranti, emulsionanti, stabilizzanti.
Le sette tappe del giudizio
• Giudizio materiale: vita intrauterina e allattamento: il bambino non
si chiede cosa mangia, semplicemente vuole mangiare
• Giudizio sensoriale: dallo svezzamento a tutto il primo settennio :
nuovi gusti, inizia la possibilità di scegliere. Imitazione dei grandi: è un
momento critico per lo stabilirsi di gusti molto dolci o molto salati;
• Giudizio sentimentale: secondo settennio: mangio le buone cose
che prepara la mia mamma o la mia nonna. Fiducia nel maestro: si
stabilisce ciò che è buono e ciò che è cattivo
• Giudizio intellettuale: scuola media: studio delle scienze, distinguo
quello che fa bene e quello che fa male
• Giudizio ideologico: terzo settennio: ideali del passaggio fra
adolescenza e giovinezza. Autonomia: vegetariani, vegani, crudisti
• Giudizio sociale: quarto-quinto settennio: adulto che si preoccupa
del cibo per la comunità, dell’uguaglianza degli esseri umani
• Giustizia: scelgo il cibo che rispetta la terra, l’ordine dell’universo
Le sette condizioni della salute
• Non essere mai stanchi: i bambini non sono mai stanchi
(salvo addormentarsi di botto quando ne hanno bisogno)
• Avere buon appetito: i bambini sanno regolarsi sulla
quantità, e la qualità dipende dai genitori
• Avere buon sonno: i bambini dormono come angioletti, se
hanno potuto esplorare il mondo e giocare liberamente
• Avere buona memoria: i bambini hanno memoria della
provenienza (preferiscono l’intensità di dolce del latte
materno, fino a quando non li plagiamo con gusti artificiali)
• Avere buon umore: i bambini sono di buon umore, fino a
quando non li inganniamo
• Avere buona flessibilità: i bambini sono flessibili nel corpo
e nello spirito, se non devono difendersi dalle ingiustizie
• La giustizia: i bambini hanno il senso della giustizia, sono
grati di quello che hanno, se li proteggiamo dalla TV
Nutrire il pianeta
Laudato sie, mi Signore
cum tucte le Tue creature …
Laudato sie, mi Signore,
per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi
con coloriti flori et herba
… e così sia
Dipartimento di medicina
preventiva e predittiva
GRAZIE
Effetto dei cibi “biologici” sulla
salute dei bambini
Pochissimi studi
Uno studio olandese su bambini che
consumano latticini solo biologici (e che
sono stati allattati da madri che consumano
esclusivamente cibi biologici) evidenzia un
ridotto rischio di eczema (-36%)
Non è chiaro se ciò dipende dalla riduzione
dei pesticidi o dalla ricchezza di ω-3 e CLA
(Kummeling 2008, Br J Nutr 99: 598)
Effetto dei cibi non “biologici” sulla
salute dei bambini
Alti livelli urinari di Atrazina :
• anormalità spermatiche,
Nelle aree di maggiore esposizione ad
atrazina c’è una maggiore prevalenza di
malformazioni fetali e di obesità
Alti livelli urinari di Dialchilfosfato (metabolita
di organofosforici) nei bambini:
• Sviluppo intellettuale ritardato a 7 anni
• ADHD fra 8 e 15 anni
Biomonitoraggio dei pesticidi
• I bambini che consumano esclusivamente
frutta e verdura “bio” hanno concentrazioni
urinarie dei metaboliti di pesticidi
organofosforici 9 volte inferiori rispetto a
bambini nutriti convenzionalmente
Curt C 2003 Environ Health Perspec 2003, 111: 377
• Dopo 5 giorni di cibi esclusivamente
biologici si riducono al minimo nell’urina
gli organofosforici e si dimezza la
concentrazione di metaboliti del piretro
Lu C 2006 Environ Health Perspec 2006, 114:260
Rischi da esposizione professionale a
pesticidi (Weichenthal 2010 Environ Health Perspec 2003 118:1135)
• Leucemie, linfomi n-H, mieloma multiplo
• Carcinomi (polmone, pancreas, colon,
retto, mammella, vescica, prostata, ovaio)
• Tumori cerebrali, melanoma
• Tumori infantili
• Parkinson, depressione
• Diabete
• Malattie respiratorie
• Difetti genitali nella prole
Progetto Cuore (ISS)
•
•
•
•
Aumentare
Ortaggi e frutta
Legumi
Pesce
Prodotti integrali
Ridurre
•
•
•
•
•
•
•
•
Insaccati, carni grasse
Formaggi
Dolci industriali
Farine raffinate
Patate
Uova, frattaglie
Bevande zuccherate
Bevande alcoliche
WHO Global strategy on diet,
physical activity and health 2004
• Mantenere un equilibrio energetico e un peso forma
• Limitare l’assunzione di energia da grassi, ridurre il
rapporto saturi/insaturi ed eliminare i grassi trans
• Aumentare il consumo di cereali, verdure, semi
oleaginosi, verdura e frutta
• Limitare il consumo di zuccheri semplici
• Limitare il consumo di sale
• Praticare esercizio fisico per almeno 30 min/dì
Scarica

Slide Franco Berrino