lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
3 ottobre 2013 - Anno LXXXVIII - N.15 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 2
 Prossimo numero: 17 ottobre 2013
Casse malati
La musica
non cambia
pagina 5
Scuola
Mezze misure
che portano poco
pagina 7
Energia
Assemblea annuale
sul San Gottardo
pagina 16-18
Anziani
Mobilità e spazi
a misura di tutti
pagina 3
11
Case anziani
Disdetto il contratto:
una provocazione inaccettabile
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
2
Sindacato  Attualità
3 ottobre 2013 il Lavoro
Premi di Cassa malati
La musica non cambia...
e nemmeno i suonatori!
MEINRADO ROBBIANI
L
a conferenza stampa, nella quale il
Consigliere federale ha annunciato
gli imminenti adeguamenti dei premi di cassa malati, si è risolta per il Ticino in
un’ulteriore puntata di una beffa dai contorni
ormai indegni. Né consola la costatazione che
l’incremento dei premi sarà inferiore nel nostro
Cantone alla media nazionale.
Una colpevole assenza di trasparenza
A indignare è la persistente mancanza di trasparenza delle casse malati. Da un lato continuano a non considerare le riserve nettamente
sproporzionate che hanno messo sulle spalle
degli assicurati ticinesi. Dall’altro ignorano
volutamente la stabilità dei costi della salute da loro coperti (per il 2012 i dati forniti da
Santésuisse indicano persino una loro lieve
contrazione), imponendo un aumento dei premi che non solo impedisce di bilanciare gli aumenti eccessivi del passato ma finisce persino
per gonfiare ulteriormente le riserve già eccedentarie, risucchiando il Ticino in un circolo
vizioso insensato.
Una credibilità in pezzi
Quanto va ripetendosi in questi anni incrina
purtroppo la credibilità del sistema e dei suoi
principali protagonisti. Ne esce avvilita l’intera
assicurazione malattia, la cui natura sociale è
inscindibile da un funzionamento trasparente.
Ne risultano soprattutto compromesse l’immagine e la funzione delle casse malati, incapaci di un rapporto di rispetto e di trasparenza
verso gli assicurati. Ne soffre anche il ruolo del
Dipartimento federale, tuttora in difetto rispetto ad una determinazione incontestabile dei
premi.
Un impegno compromesso
La posizione delle casse malati compromette
anche l’auspicabile collaborazione tra i principali protagonisti del settore della salute, che
dovrebbero puntare in modo concertato ad un
contenimento dei costi. Si sta in particolare
creando una acuta frattura e contrapposizione
tra le casse malati e i medici, rappresentati dal
loro Ordine (OMCT), quando sarebbe ben più
opportuno che queste due componenti colloquino e concorrano a orientare il sistema delle
cure in modo da preservarne la qualità e la sostenibilità finanziaria.
La tensione istauratasi finisce del resto per
relegare nell’ombra la costatazione che il Ticino rimane pur sempre tra le regioni i cui costi
della salute sono particolarmente elevati. In un
Cantone dove i salari rimangono inferiori alle
medie nazionali, occorre scongiurare il perico-
Votazioni federali
Una legge grimaldello
N
emmeno nelle più pessimistiche
delle previsioni: il referendum contro la modifica della Legge Federale sul Lavoro volta a liberalizzare gli orari di
apertura «24 ore su 24» e «7 giorni su 7» nei
negozi adiacenti ai distributori autostradali è
stato bocciato a livello svizzero dal 56% dei
votanti. Peggio ancora, se possibile, il risultato
nel cantone Ticino: i favorevoli alla modifica di
Legge sono stati il 66%. Nulla da ridire, hanno
vinto «le ragioni» della luganighetta.
Nell’assoluto rispetto dell’espressione di
voto, alcune domande non possono rimanere senza risposta. Come si è potuto pensare
che la posta in gioco fosse solamente legata
alla vendita di luganighette, pizze congelate,
bratwürst dall’una alle cinque del mattino dal
lunedì alla domenica? E per ampliare la merce
in vendita, era necessario proporre una modifica della Legge sul Lavoro che, per sua stessa
definizione e contenuto, inquadra le condizioni
di lavoro delle persone e non degli alimenti? E
perché i fautori della modifica di Legge hanno investito milioni di franchi nella campagna
con affissioni ovunque e volantini distribuiti a
tappeto e presenti in tutte le aree di servizio
della Svizzera? E di nuovo, perché alimentare
il timore che senza questa modifica di Legge
molti posti di lavoro sarebbero andati persi
mentre, al contrario, accettando questa modifica di Legge molti posti di lavoro sarebbero
stati creati?
Tante domande e una sola risposta: semplicemente perché, come qualsiasi grimaldello, la
modifica di Legge servirà come strumento per
scardinare equilibri consolidati a discapito del
settore del commercio in generale. E questo
grimaldello avrà un solo nome: liberalizzazione
dell’orario di apertura dei negozi, a discapito
delle condizioni di lavoro del personale.
Qualcuno ci rimprovererà di avere alzato un
polverone contro una modifica di legge che
riguarda poche centinaia di persone in tutta
la Svizzera occupati in 24 aree di servizio ben
individuate. E allora speriamo che questa modifica vada a toccare «solo» gli shop delle 24
stazioni di benzina sulle autostrade nazionali.
Ma così, pronti a scommetterci, non sarà. An-
lo che i costi della salute e i conseguenti premi di cassa malati corrodano pesantemente il
reddito delle famiglie.
Una più netta assunzione di responsabilità
L’OCST richiama perciò i protagonisti del
settore ad una maggiore responsabilità chiedendo:
 alle casse malati di uscire una volta tanto
allo scoperto, fornendo con trasparenza i dati
da loro utilizzati per la determinazione dei futuri premi;
 al Dipartimento federale di agire con adeguato vigore sulle casse malati e le loro organizzazioni, esigendo la fornitura di dati dettagliati e informando la popolazione sulle casse
inadempienti, in modo da orientare le scelte
degli assicurati;
 al parlamento federale di varare con tempestività gli auspicati strumenti legali di vigilanza e di controllo sugli assicuratori malattia,
tuttora all’esame del Consiglio nazionale;
 alla Deputazione ticinese di battersi affinché il tema delle riserve trovi una soluzione che
non penalizza i Cantoni - quali il Ticino - che
hanno alimentato le riserve stesse ben oltre il
necessario;
 al Consiglio di Stato di coordinare e guidare l’azione a salvaguardia dei legittimi interessi
degli assicurati.
Mozioni già in corsa
per l’approvazione!
Mozione Lombardi
chiede l’estensione degli orari di apertura dei
negozi a livello nazionale.
Mozione Abate
chiede una ridefinizione delle zone turistiche
per allargare gli orari di apertura nel commercio al dettaglio.
Mozione Bertschy
chiede che tutti i negozi con una superficie inferiore a 120 m2 possano impiegare
dipendenti giorno e notte, 7 giorni su 7 senza
consenso espresso.
che perché, a breve-medio termine, il Popolo
sarà chiamato a esprimere la propria opinione
sulla mozione Lombardi (negozi aperti dalle
06.00 alle 20.00, almeno), sulla mozione Abate
(introdurre per Ordinanza federale il concetto
di «shopping del turismo» per poter occupare
personale di domenica durante tutto l’anno) e
sulla mozione del Partito verde liberale (apertura continuata dei negozi con meno di 120 m2
di superficie, notte e domenica inclusi).
Ma il giochino «è solo una luganighetta» …
non funzionerà più.
Sindacato  Sociosanitario
3 ottobre 2013 il Lavoro
3
Contratto collettivo delle Case per anziani
CCL ROCA
Disdetto il contratto
Una provocazione inaccettabile
Mobilitiamoci
per difendere il contratto
I sindacati convocano un’importante
Assemblea del personale
S
indacati e direzioni delle case per
anziani si sono incontrate lo scorso
19 settembre per iniziare la trattativa
per il rinnovo del CCL per il personale (ROCA).
Al termine dell’incontro era stato convenuto di
prorogare il termine di disdetta del contratto
al 30 novembre per permettere la conclusione
della trattativa. Pratica, questa, consolidata in
tutte le comunità contrattuali: quando le parti
trattano, possono, per semplice accordo, concordare un nuovo termine entro il quale una
delle stesse (in questo caso le singole case per
anziani firmatarie del ROCA) ha facoltà di disdire il contratto di lavoro.
Con una decisione che manifesta aperta sfiducia verso la controparte, 20 delle 26 case
anziani contraenti hanno comunicato in questi
giorni ai sindacati la disdetta del CCL.
L’OCST esprime delusione e soprattutto contrarietà per una decisione che incrina i rapporti
tra le parti ed espone il personale a gravi rischi
di peggioramento delle condizioni di lavoro in
un settore molto sensibile dove sono curati e
assistiti molti dei nostri anziani.
È un settore che gode del finanziamento
pubblico di Comuni e Cantone e dove vige
uno storico CCL costruito negli anni 90 grazie
a una paziente collaborazione tra sindacati e
case anziani. Ora questo accordo contrattuale
è a rischio. I rappresentanti delle 19 case hanno, infatti, presentato proposte volte a modificare in modo consistente il contratto.
Il sindacato OCST ha riunito il personale la
sera del 19 settembre per decidere la linea da
tenere nella trattativa. Il personale aveva dato
mandato di perseguire alcuni obiettivi per il
nuovo contratto del 2014 (vedi riquadro a lato).
Il sindacato teme che la poca disponibilità al
dialogo che esprime la decisione unilaterale di
disdire il CCL e il segnale di voler peggiorare
le condizioni di lavoro del personale possano
celare altri problemi esistenti in alcune case
per anziani.
L’OCST è pronta a confrontarsi con tutti, ma
non è disposta a cedere sul diritto dei dipendenti a un contratto collettivo che riconosca il
valore del lavoro svolto in favore delle persone
anziane. Il sindacato invita perciò le molte persone che partecipano all’amministrazione delle case per anziani a dimostrare responsabilità
e attenzione alle richieste del personale.
Il prossimo incontro di trattativa è in programma il 17 ottobre, mentre il 24 ottobre a
Rivera i sindacati hanno convocato un’assemblea congiunta del personale.
Le rivendicazioni
del personale
giovedì 24 ottobre 2013, ore 20.15
nel Centro Touring Club Svizzero
a Rivera vicino alla teleferica
del Monte Tamaro
Sarà l’occasione per fare il punto sulle
trattative per il contratto collettivo di lavoro ROCA.
Chiediamo in particolare:
 il mantenimento di una protezione
giusta contro il licenziamento;
 una protezione adeguata dalla disdetta per il personale ammalato;
 nessuna annualizzazione del tempo di
lavoro;
 migliori indennità festive e notturne
 il diritto alla formazione e alla protezione della salute;
 il pensionamento anticipato con diritto
alla rendita ponte da 60 anni come nelle
case anziani delle Città e presso l’EOC.
1. Il mantenimento delle norme a tutela dei
dipendenti in caso di licenziamento.
2. L’accoglimento delle rivendicazioni del
personale su: la protezione durante il lavoro
notturno, l’aumento del congedo parentale,
il diritto all’attività sindacale e alla formazione, la riclassificazione di alcune funzioni e
l’introduzione generalizzata della timbratura
(anche per i direttori).
3. L’introduzione del diritto per chi lavora
a turni alle indennità notturne e festive nel
salario durante la malattia e la vacanza.
Inserzione
Domanda di adesione all'OCST
Il/La sottoscritto/a
Cognome
Nome
Per difendere i tuoi diritti aderisci all'OCST!
Indirizzo
Nap
 L'OCST è firmataria dei contratti collettivi di lavoro in tutte le categorie professionali ed è il sindacato più rappresentativo del Ticino.
Città
Telefono
 Mettiamo a disposizione i nostri segretariati e le nostre sedi
in ogni regione del Cantone per difendere e sostenere i lavoratori.
Email
Data di nascita
Segretariato cantonale
Stato civile
Lugano, via Balestra 19
091 921 15 51
[email protected]
www.ocst.com
Nazionalità
Professione
Ditta

dichiara di aderire all'Organizzazione cristiano-sociale ticinese
accettandone gli statuti.
Luogo e data
Firma
Compilare e inviare a: Segretariato cantonale OCST, Via Balestra 19, 6900 Lugano
Permanenze
Sedi OCST
Bellinzona, Piazza G. Buffi 4
Biasca, Contr. Cav. Pellanda
Chiasso, Via Bossi 12d
Lamone, Via Cantonale
Locarno, Via Lavizzari 2
Lugano, Via Balestra 19
Mendrisio, Via Lanz 25
(telefonare per appuntamento)
Grono (GR), CH-6537, 091 8271396
Stabio, Via Giulia, 091 6471414
Cannobio (Italia), Via D.Uccelli 22, +39 032371086
Lavena Ponte Tresa (Italia), Via Marconi 59, +39 0332551281
Porlezza (Italia), Via Osteno 1, +39 034461687
Santa Maria Maggiore (Italia), Palazzo municipale, +39 0332531767
091 8214151
091 8730120
091 6825501
091 9660063
091 7513052
091 9211551
091 6405111
4
Sindacato  Attualità
Benvenuta impresa a Chiasso
AL VOLO
Un’iniziativa che rischia
di favorire il dumping salariale
DANTE PEVERELLI
S
ull’iniziativa del Municipio di Chiasso
e dell’Associazione Promovimento
economico della città di Chiasso,
l’OCST esprime grosse preoccupazioni e perplessità.
Già il numero dei possibili interessati desta
preoccupazione. Si tratterebbe di 900 operatori di 530 aziende interessate, il cui numero è
stato ridotto a 300 dal Municipio.
Si tratta, a non averne dubbio, di aziende
provenienti dalla Lombardia attratte dal Canton Ticino per questioni fiscali ma, per alcune,
anche dalla possibilità di reperire mano d’opera a basso costo, certamente non tra i disoccupati e i cercatori d’impiego residenti nel
Cantone.
Le esperienze fin qui vissute che purtroppo
sono assai numerose, sia pure fatte le debite
eccezioni, depongono per aziende dal basso o
nullo valore aggiunto che reperiscono i dipendenti in quelle zone della Lombardia dove la disoccupazione, e in particolare la disoccupazio-
ne giovanile, raggiunge percentuali inquietanti.
L’OCST ha denunciato diversi casi di aziende
come queste alle Autorità cantonali preposte
alla sorveglianza del mercato del lavoro.
Le inchieste condotte dall’Ispettorato del lavoro hanno permesso di constatare abusi sino
all’80% dei casi verificati.
La connotazione di Chiasso non permette
ovviamente l’insediamento di aziende industriali, ma viceversa offre una discreta disponibilità di spazi commerciali lasciati liberi da
Case di spedizioni che si sono trasferite nei
Comuni vicini per la necessità di reperire spazi
da adibire a magazzini, o anche da banche o
altre aziende del terziario che si sono trasferite
altrove.
Il timore e la preoccupazione del nostro sindacato è proprio quella che aziende come
quelle descritte sopra riescano ad insediarsi
in questi spazi generando ulteriori tensioni e
pressioni sui salari sia delle lavoratrici e lavoratori residenti, sia su quelli di quel frontalierato
ormai consolidato da anni e che è considerato parte del tessuto di una cittadina di confine
come Chiasso.
Chiude l’azienda Lino Polti e figli
La sottile linea rossa
ROBERTINO BAY
M
artedì 31 dicembre 2013 per le maestranze della Lino Polti e figli sarà
l’ultimo giorno di lavoro e coinciderà con la cessazione definitiva dell’attività
dell’azienda a conduzione famigliare avviata
nel lontano 1955 da Lino Polti, persona nota e
benvoluta anche oltre i confini della Valle Calanca.
Nonostante gli sforzi intrapresi dalla Direzione e dal segretariato Sopraceneri per evitare
la chiusura dell’azienda ci si è dovuti piegare
purtroppo alle bizze della natura. Infatti, proprio l’inserimento dei luoghi di estrazione in
una zona rossa a causa di un fronte franoso
largo qualche centinaio di metri ha portato alla
sofferta ma inevitabile soluzione dell’abbandono dell’attività.
Investire secondo i nuovi parametri (estrazione in galleria) oltre a risultare gravoso, sarebbe
stato insostenibile finanziariamente per un’azienda di queste dimensioni.
Il 19 settembre scorso i colleghi del servizio
esterno Camona, Cerutti e il sottoscritto hanno incontrato nuovamente (la prima volta il 26
febbraio 2013) i dipendenti ancora attivi e i
proprietari dell’azienda per dare tutte le infor-
3 ottobre 2013 il Lavoro
mazioni del caso. Nel corso dell’incontro che
si è svolto in un clima amichevole e di grande
collaborazione è stato possibile trovare delle
soluzioni atte al ricollocamento dell’80, per
cento delle unità lavorative, vi è stato un prepensionamento e due partenze per il Brasile,
qui due collaboratori continueranno a lavorare
nel settore del granito dove peraltro esiste una
tradizione consolidata nella lavorazione della
pietra.
Ancora una volta la vicinanza e la professionalità del sindacato OCST è stata apprezzata
e riconosciuta e ha permesso di salvare dei
posti di lavoro in una realtà periferica.
„„
Imprese di pulizia. Chiesto un aumento salariale
Il contratto collettivo di lavoro per le imprese di pulizia ha consentito negli scorsi anni
di regolare in modo più ordinato le condizioni di lavoro in questo ramo tradizionalmente segnato da retribuzioni particolarmente
basse e da situazioni molto variegate. Il
conferimento del carattere obbligatorio al
contratto collettivo ha conferito un’ulteriore
solidità al quadro regolativo.
Da parte sindacale si punta ora ad imprimere una traiettoria di necessaria crescita
ai salari. Si è di conseguenza avanzata la
rivendicazione di una tangibile rivalutazione
che consenta di avvicinare gradualmente i
salari minimi del Ticino a quelli vigenti oltre
Gottardo. Nei prossimi giorni prenderanno
avvio le discussioni tra i sindacati e l’associazione padronale in una trattativa che si
prospetta ardua. Terremo tempestivamente
informati i nostri iscritti sull’evoluzione del
negoziato.
„„
Autotrasporti. Chiesta la copertura
dei costi per la formazione continua
Il personale che effettua il trasporto professionale di persone e di merci è oggi tenuto
per legge a seguire corsi di formazione continua. Il loro costo sta pesando notevolmente sui lavoratori.
L’OCST ha perciò formulato la richiesta
che il costo dei corsi imposti dalla apposita
Ordinanza federale siano integralmente assunti dai datori di lavoro. È stato chiesto di
completare il testo del contratto collettivo di
lavoro in questo senso.
„„
Impiegati di commercio: richieste
per una scala salariale più articolata
Il contratto collettivo di lavoro degli impiegati di commercio prevede un unico salario
minimo per chi, acquisita la formazione professionale, inizia l’attività quale dipendente qualificato. Per la carriera successiva il
contratto rimanda, quale riferimento per la
pattuizione individuale della retribuzione, al
calcolatore degli stipendi dell’Ufficio federale di statistica.
Da parte sindacale, nell’intento di affinare
progressivamente le disposizioni salariali,
si è avanzata la richiesta di introdurre una
scala di salari minimi più ampia che copra i
primi anni di attività in azienda con una corrispondente progressione salariale.
La discussione coinvolgerà la Camera di
commercio, che si è dichiarata disponibile
ad esaminare insieme ai sindacati l’eventuale affinamento della scala salariale.
L’OCST si impegnerà affinché si ottenga
questo miglioramento in modo da offrire
un riferimento retributivo più completo e da
conferire una ancora maggiore validità al
contratto collettivo stesso, che sta diventando un prezioso punto di riferimento nella
lotta contro gli abusi riconducibili alla libera
circolazione.
Sindacato  Docenti
3 ottobre 2013 il Lavoro
5
Numero di allievi per classe
Formazione sindacale
Mezze misure
che alla scuola portano poco
Lo statuto giuridico
del dipendente pubblico
e del docente
GIANLUCA D’ETTORRE*
I
l sindacato OCST-Docenti, considerata
la recente votazione del Gran Consiglio
sul numero massimo di allievi per classe
nella Scuola elementare e nel primo biennio
della Scuola media, rileva:
 la sostituzione di una misura strutturale
per sostenere il lavoro nelle classi quale la riduzione del numero massimo di allievi con una
facoltà discrezionale del Municipio, pur con
l’inclusione della Scuola dell’infanzia;
 l’assenza di qualunque provvedimento a
beneficio del settore critico della scuola media
(scuola obbligatoria nell’annosa attesa di interventi migliorativi);
 la fragilità delle valutazioni economiche
su cui si fondano le proiezioni dei costi della
proposta governativa e dell’estensione della
facoltà di impiegare i docenti di appoggio;
 la cavillosa insistenza sulla statistica pur di
minimizzare i benefici generabili dall’applicazione del messaggio governativo (paradossale
per chi, Governo e Parlamento, dovrebbe sostenere anche i diritti delle minoranze, ovvero
dei beneficiari della modifica);
 la problematicità dei rapporti tra il Gran
Consiglio e il Consiglio di Stato, in particolare
tra la Commissione scolastica e il DECS;
 l’inesistenza di un’effettiva consultazione
e di un concreto coinvolgimento delle associazioni sindacali e magistrali da parte della
Commissione scolastica nell’elaborazione di
una controproposta, con la conseguenza di
sprecare occasioni importanti per la promozione della scuola.
Se si vuole evitare che gli appelli rituali alla
devozione, alla dedizione ed alla motivazione
dei docenti si trasformino in una vuota fila-
strocca, senza sostanza e sempre più lontana
dalla realtà, è urgente ed indispensabile attuare una più profonda e sistematica collaborazione tra l’esecutivo ed il legislativo,
nonché realizzare una reale e non retorica
integrazione dei docenti nei processi di
elaborazione di atti legislativi inerenti alla
scuola. Nel caso specifico, per esempio, per
una piena e coerente applicazione del principio di autonomia dei Comuni e di interventi
mirati, si sarebbe potuto prevedere l’intervento del docente di appoggio anche in classi
meno numerose con allievi difficili.
Pertanto si attendono ora i provvedimenti
a favore delle Scuola media annunciati dal
DECS e dalla Commissione scolastica, così
come la definizione di una prospettiva di concreto sviluppo della qualità della scuola, che
passa inevitabilmente dalla qualità delle condizioni di lavoro di chi ci vive e ci opera. A questo
punto sarà ancor più importante che il Consiglio di Stato confermi l’aumento salariale per
i docenti delle scuole comunali dal prossimo anno scolastico.
I
l Sindacato OCST-Docenti, Statali e Funzionari di polizia organizza
un incontro sulle norme della Lord
che stabiliscono obblighi e diritti del dipendente pubblico e del docente. L’incontro si terrà
mercoledì 23 ottobre 2013 alle 20.15
nella Sala conferenze OCST,
via Balestra 19, Lugano
Interviene
Avv. Flavia Verzasconi, giudice del Tribunale cantonale amministrativo
L’incontro è aperto
a tutti gli interessati.
Informazioni
OCST Segretariato cantonale - uff. 223 via Balestra 19 - 6900 Lugano
tel. 091- 921 15 51
[email protected]
* A nome del Comitato del Sindacato OCST-Docenti
Cosa ne pensate su
questo tema?
L’OCST invita i docenti ad esprimere la
loro opinione su questo tema e su altri che
riguardano la scuola
sul sito www.ocst.com
Cassa disoccupazione cristiano sociale / OCST...
...la cassa numero 1 in Ticino
Servizi
Le nostre sedi
 Pagamenti giornalieri agli assicurati
Lugano - Amministrazione centrale
Via Serafino Balestra 19, 6900 Lugano
Biasca
Piazza Centrale, 6710 Biasca
Bellinzona
Via Magoria 6, 6500 Bellinzona
Grono
6537 Grono
Locarno
Via della Posta 8, 6600 Locarno
Massagno
Via San Gottardo 50, 6900 Massagno
Mendrisio
Via G. Lanz 25, 6850 Mendrisio
Chiasso
Via Bossi 12, 6830 Chiasso
 6 sedi in Ticino e 1 nei Grigioni
 Professionalità nell’allestimento delle
pratiche
 Programmi informatici per i datori di
lavoro
6
Sindacato  Attualità
3 ottobre 2013 il Lavoro
Corpo delle guardie di confine
Donne e formazione
Aumento dell’organico
I
l Corpo delle guardie di confine (Cgcf)
sta vivendo un momento di grande pressione. Lo scorso 23 settembre anche il
Consiglio degli Stati ha dato il nullaosta alla
mozione «Aumentare l’effettivo del Corpo delle guardie di confine» di Marco Romano PPD/
TI, spianando così la strada ai 24 nuovi posti di
lavoro rivendicati da transfair.
A causa della criminalità transfrontaliera, dei
flussi migratori e del contrabbando, per citare
solo alcuni esempi, le guardie di confine si ritrovano a dover far fronte a un’enorme mole di lavoro. Nella sua mozione Romano rivendica che
l’effettivo globale autorizzato del Cgcf sia almeno pari a quello in servizio prima dell’entrata in
vigore dell’accordo di Schengen/Dublino.
L’impegno di transfair
Il Cgcf ha raggiunto i propri limiti. Il suo orga-
nico va pertanto urgentemente aumentato. Per
questo motivo l’anno scorso abbiamo cercato
la collaborazione con il Consigliere nazionale
Marco Romano. Nel marzo del 2012, transfair
e l’esponente del PPD si sono incontrati per
discutere sulla situazione con Jürg Noth, capo
del Cgcf.
Ne è valsa la pena
Nell’aprile di quest’anno, la Camera bassa
ha approvato la mozione. Nella Camera alta,
invece, tutto lasciava presagire una bocciatura. Durante la sessione attuale, la presidente di
transfair Chiara Simoneschi-Cortesi e la nostra
responsabile di categoria Janine Wicki hanno
svolto un intenso lavoro di convincimento sui
Consiglieri agli Stati dei cantoni frontalieri.
L’impegno di transfair è stato ripagato!
Il trattamento fiscale del 2° pilastro in Italia
«D
opo che ho ritirato il 2° pilastro
in Svizzera cosa succede?
Devo dichiararlo in Italia?» È
questa la domanda che sempre più associati
rivolgono ai nostri operatori sindacali. Riportiamo pertanto una breve casistica delle modalità
di ritiro del 2° pilastro e del loro trattamento
fiscale.
1) Ritiro del 2° pilastro come capitale: in questo caso la Svizzera applica al capitale un’imposta alla fonte pari all’8%. Il capitale non andrà così dichiarato in Italia. Si faccia tuttavia
attenzione. Dopo il ritiro del capitale, la Cassa
Pensione che gestiva il 2° pilastro informa l’assicurato tramite apposita lettera della possibilità di recuperare l’imposta alla fonte pagata.
L
a Federazione associazioni
femminili Ticino, in collaborazione con Donna-Lavoro OCST,
Dialogare e L’Ufficio federale dell’uguaglianza fra donna e uomo, organizza una
serie di incontri per conoscere e acquisire alcuni strumenti utili ad affrontare e
gestire le difficoltà che le donne possono incontrare nella vita e nel lavoro. Gli
incontri si svolgeranno
fino al 15 ottobre
martedì dalle ore 20 alle 22
Lamone, via Cantonale
Sede regionale OCST
Moderatrice: Lucilla Ferroni Giacomazzi
 Modulo 5
8 ottobre - I diritti delle frontaliere, Andrea Puglia, responsabile settore frontalieri OCST
Frontalieri
ANDREA PUGLIA
La vita,
una corsa a ostacoli?
Chi opterà per questa soluzione, dovrà però
poi dichiarare il capitale in Italia, dove l’aliquota è ben al di sopra dell’8 per cento!
Chi chiede il recupero dell’imposta alla fonte
pagata in Svizzera e non dichiara poi il capitale
in Italia è in una posizione di manifesta irregolarità.
2) Ritiro del 2° pilastro come rendita: la rendita da 2° pilastro non subisce alcuna imposizione alla fonte in Svizzera. Pertanto va dichiarata
in Italia. Si faccia attenzione a non confondere
la rendita da 2° pilastro con la rendita AVS:
quest’ultima subisce già un’imposizione alla
fonte e pertanto non va dichiarata in Italia.
Infine, nel caso si sia optato per una soluzione mista, è chiaro che si andrà a dichiarare in
Italia solo la parte di 2° pilastro che si riceve
sotto forma di rendita.
 Modulo 6
15 ottobre - Strategie per trovare lavoro,
Daniela Peduzzi, Consulente Consultorio
sportello donna, Associazione Dialogare.
Info
È possibile scegliere uno o ambedue i
moduli.
Iscrizioni
anche via email o fax 091 6001670
Tel. 091 605 57 40 email: [email protected]
donna-lavoro
Inserzione
Servizi
I nostri recapiti
Il CAST offre:
 Consulenza nella scelta
della soluzione assicurativa
più adeguata
Via S.Balestra 19
6900 Lugano
 Mediazione e assistenza
nei confronti delle compagnie
di assicurazione
Tel 091 921 21 04
091 921 21 05
Fax 091 921 21 06
[email protected]
www.ocst.com
3 ottobre 2013 il Lavoro
Sindacato  Attualità
7
Settore energetico
Assemblea e visita al Sasso San Gottardo
I
l comitato del settore energetico anche
per il 2013 ha proposto di unire alla tradizionale assemblea annuale un’interessante programma ricreativo, impreziosito da una
limpida e magnifica giornata d’inizio autunno.
Sabato 21 settembre abbiamo visitato lo spazio tematico allestito al Sasso San Gottardo,
dove la fondazione, che porta lo stesso nome,
ha assunto il compito di salvaguardare l’ex
bunker della fortificazione «Sasso da Pigna»
rendendo fruibili, nel profondo cuore della montagna, lungo un percorso di oltre 2,5 chilometri,
spazi espositivi sui temi «Acqua», «Meteorologia e clima», «Mobilità e habitat», «Energia» e
«Sicurezza» stimolando i visitatori a interrogarsi
sul modo in cui l’uomo in futuro dovrà gestire le
risorse naturali.
Attrazione particolare è l’esposizione degli
straordinari cristalli giganti del Planggenstock.
Siamo stati accolti da Marzio Eusebio, gestore dell’Albergo San Gottardo, che ci ha spiegato l’importanza della regione del Gottardo, da
sempre un simbolo della Svizzera per la sua
posizione di snodo tra nord e sud, sinonimo di
mobilità e progresso tecnologico. Qui nascono le sorgenti di Reno, Rodano, Reuss e Ticino, che significano acqua, vita, sostenibilità ed
energia.
Marzio Eusebio, con competenza e precisone
ci ha illustrato il percorso all’interno del Sasso
da Pigna, la fortezza storica, il famoso «ridotto
nazionale» costruito tra il 1941 e il 1945 nell’ambito della strategia di difesa dei confini svizzeri.
La fortezza
La guarnigione addetta ai cannoni si componeva di due sezioni di artiglieria per entrambe
le batterie di pezzi del «Sasso da Pigna». Era
composta da cannonieri, fanti, genieri, soldati,
poteva ospitare in totale 420 uomini. Il livello di
autonomia era elevatissimo. Acqua, viveri, munizioni e carburante bastavano a sopravvivere
per mesi. C’era addirittura una sala operatoria
e lo spazio per accogliere fino a circa 90 militi
malati o feriti.
Interessanti i pezzi esposti, il cannone da fortezza, le munizioni, le spolette, la macchina batticoperte (all’interno della fortificazione non era
possibile lasciar depositare la polvere nel locale, doveva essere aspirata da un aspirapolvere
sovradimensionato), la tavoletta del comandante di tiro, il materiale per le comunicazioni, il
generatore di coordinate per la determinazione
dell’obiettivo, il telegrafo, e tanti altri oggetti di
uso quotidiano.
L’esperienza di questo viaggio nelle viscere
della montagna, nella fortificazione che è stata
uno dei luoghi più segreti della Svizzera, ci ha
permesso di immedesimarci nei panni di quei
militari, di capire l’importanza della difesa delle
vie di transito alpine e di vivere la storia in prima
persona.
Una piccola funicolare ci ha consentito di salire agevolmente dal magazzino delle munizioni 1
alla batteria est (27 metri di dislivello).
Meteorologia e clima
Impressionanti formazioni nuvolose e repentini cambiamenti del tempo caratterizzano il
Gottardo come un confine meteorologico e
climatico. Gli effetti dei cambiamenti climatici
sono percepibili nelle Alpi. I ghiacciai fondono,
il permafrost sgela e le catastrofi naturali sono
in aumento. L’equilibrio globale è minacciato
dalle attività umane. È essenziale una presa di
responsabilità in relazione al clima e all’equità
sociale.
Mobilità e habitat
Più rapido è l’avanzamento, più lunga è la
strada percorsa e più piccolo
è il mondo. La mobilità apre
nuovi spazi, porta benessere,
progresso e libertà. Concentra
e connette. La mobilità edifica,
modifica i paesaggi, consuma
risorse. Questa ambivalenza, queste utopie e disinganni
sono parte della storia del Gottardo. Qui, la mobilità incontra
i suoi limiti.
Energia
L’energia non può essere prodotta, può solo
essere convertita da una forma in un’altra. Già
in un futuro molto vicino il crescente appetito
mondiale di energia dovrà essere placato con
il ricorso alle energie rinnovabili. Enormi sforzi
e nuovi approcci saranno richiesti anche ai fini
dello sfruttamento delle energie rinnovabili.
Sicurezza
La sicurezza è una necessità. Nel mondo virtuale ci attendono nuovi pericoli. Sono
necessarie nuove strategie di
sicurezza. Con le nuove tecnologie, le possibilità individuali di
sviluppo della creatività sono
immensamente grandi. Il libero accesso all’informazione
porta alla democratizzazione
globale del sapere – e il sapere è potere. Stati e aziende si attrezzano perciò per il mondo
virtuale.
Per la visita degli spazi tematici descritti è stata utilizzata l’audioguida, che ci ha permesso
di ascoltare meticolose spiegazioni su quanto
visibile oggi ma anche su cosa era ospitato in
passato nei diversi ambienti. Veramente un’esperienza particolare e affascinante.
Al termine della visita nella sala dell’albergo
San Gottardo si è tenuta l’assemblea. Il presidente Sandro Matasci, coadiuvato dal segretario Gianfranco Capri ha illustrato brevemente
l’attività del 2012 confermandone l’aspetto positivo. Ha rivolto l’invito all’OCST di continuare a
fare udire la propria voce nei consessi pubblici,
nei confronti del padronato, nelle aziende elettriche, impegnandosi nella difesa dei lavoratori,
vigilando per la salvaguardia dei loro diritti attraverso la stipulazione di contratti collettivi di lavoro più che mai necessari in questo periodo di
crisi. Ha chiesto agli associati del settore energetico aiuto nell’acquisizione
di nuovi soci visto che tanti lavoratori del settore energetico
non sono ancora sindacalizzati.
Ha ringraziato Giancarlo Nicoli
e i colleghi di comitato per la
collaborazione. La lettura dei
conti è stata approvata all’unanimità.
Giancarlo Nicoli, segretario
Regione Tre Valli ha concluso
l’assemblea con un breve pensiero. «Il mondo
dell’energia elettrica è in fase evolutiva con sostanziali cambiamenti dovuti alla liberalizzazione del mercato. L’AET con l’acquisto del pacchetto maggioritario delle azioni della SES ha
allargato la propria attività e competenza, svolgendo un ruolo sempre più importante a garanzia dell’approvvigionamento energetico del
Cantone, con particolare attenzione alla promozione economica e al benessere dei cittadini.
L’OCST auspica pure un allargamento della
piattaforma contrattuale che regola le condizioni di lavoro dei dipendenti del settore».
Un ottimo pranzo al ristorante Vecchia Sosta
e un dolce eccezionale hanno concluso la magnifica giornata.
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8
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fr.950.- non soci.
PROGETTO MOSAICO
Cambiare punto di vista
- Vi propongo una girata di carte… - dice
la consulente. Scopro la mia: «il Noce, simbolo di Lucidità - Cambiare punto di vista»;
come si suol dire, «nulla accade per caso»
e cambiare il punto di vista sulla mia vita e
su come la affronto è quello a cui miro dopo
aver partecipato al progetto Mosaico.
Ma partiamo dall’inizio…
Sono Lorenza e sono una tra i licenziati
della Piaggio Vespa BV di Bioggio: a febbraio abbiamo ricevuto la lettera di licenziamento; l’azienda quindi, in collaborazione
con l’OCST, ci ha proposto di partecipare
al percorso di accompagnamento profes-
sionale Mosaico. Le reazioni tra di noi sono
state molteplici: sorpresa, diffidenza, paura… Io, dopo aver riflettuto sulla situazione,
ho deciso di fidarmi dei consulenti a nostra
disposizione, cosa a me abbastanza difficile.
Abbiamo seguito il percorso a piccoli gruppi
e io ho avuto la possibilità e fortuna di condividere la mia esperienza con Anna, collega
ma soprattutto carissima amica: questo ha
reso più facile l’essere pienamente me stessa e non aver paura di mostrare emozioni e
sensazioni che stavo provando in quel momento. Il percorso si è sviluppato andando
a scavare minuziosamente nel mio vissuto
per poter portare allo scoperto tutte quelle
capacità, potenzialità, certezze che ormai,
per quanto insite in me, davo per scontato
e sottovalutavo: ma sono quelle che in realtà
mi rendono IO in tutto e per tutto. Cambiare
quindi il mio punto di vista… Su me stessa, su quello che so fare e come lo so fare,
su come propormi agli altri, per poter essere
attiva, proattiva e propositiva nei confronti
della realtà e del futuro. Il lavoro su di me è
ancora tanto da fare ma questa esperienza
mi ha dato una bella scossa per guardarmi
dentro e partire con nuove consapevolezze.
Lorenza Tarantino
Sindacato  Formazione
3 ottobre 2013 il Lavoro
Recensioni
Custodi – Una citta europea vista dagli stranieri
SILVIO DI GIULIO
C
ustodi – Una citta
europea vista dagli
stranieri del giovanissimo e valente Giacomo
Moccetti edito da G. Casagrande Editore (2013) è un
volumetto che leggerete tutto
d’un fiato. Non fatevi spaventare inizialmente dalle dotte
citazioni della prefazione di
Carlo Ossola e neppure dalla
superba postfazione di Luca
Doninelli: andate invece dritti
dritti al cuore del libro!
Vi sembrerà di respirare veramente «aria di casa», pur
non conoscendo – ovviamente
– personaggi e ambienti così magistralmente
descritti dal promettente autore.
Moccetti, infatti, ha dato, sovente, la parola
direttamente a una specifica categoria professionale: ai custodi d’immobile.
A questo punto devo confessare il mio personale coinvolgimento emotivo nel leggere,
Inizia il 4 novembre la sesta edizione del corso
biennale di custode di immobile. Il corso è ideale
per sostenere l’esame per l’ottenimento dell’attestato professionale federale (APF) di custode,
ma anche per svolgere in modo qualificato e
professionale questo lavoro.
La formazione, che si acquisisce parallelamente
avendo avuto l’onore e il privilegio di insegnare ai corsi CFPOCST/ENAIP di preparazione
di alcuni dei custodi che –
grazie alla maestria dell’autore
– intervengono direttamente,
in prima persona nella trama
del libro.
Soprattutto mi sono rallegrato di leggere che l’Associazione da loro tanto auspicata vive
e si propone attivamente: l’Associazione Ticinese Custodi
d’Immobile (ATCI).
Sì, leggendo il libro mi sono
tornati in mente l’impegno e le
ansie di questi giovani – talvolta non più giovani – candidati
Custodi; sì, il grande impegno
da loro profuso nello studio per la preparazione a un esame non facile e molto selettivo (forse eccessivamente selettivo).
Ora loro operano e …vedo con successo,
bravi! Grazie Custodi, ma soprattutto grazie
Moccetti per aver dato luce, dall’interno, alla
nostra …Grande Lugano.
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all’esercizio della professione, si rivolge a chi
possiede un AFC e/o ha un’esperienza pluriennale
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alternano teoria e pratica.
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Recupero della qualifica professionale
I
nizia a novembre la seconda edizione
del corso biennale di giardiniere. Il corso permette di prepararsi a sostenere gli
esami di fine tirocinio per l’ottenimento dell’attestato federale
di capacità (AFC)
di giardiniere paesaggista in base
all’art. 33 LFPr
e ha una durata
complessiva di
400 ore.
La formazione,
che si acquisisce
parallelamente
all’esercizio della
professione, si rivolge a lavoratori
maggiorenni che
non possiedono una qualifica professionale
di base e che esercitano la loro attività quale
giardiniere in Svizzera da almeno 5 anni.
Il corso si svolge il martedì, giovedì sera e il
sabato mattina. Sono previste alcune giornate
a tempo pieno (corsi blocco) per lo svolgimento dei laboratori didattici o di alcuni blocchilezioni durante l’inverno.
Enti promotori: Jardin Suisse Ticino e Centro
di formazione professionale OCST
Ente organizzatore: Centro Professionale del
Verde di Mezzana.
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Segreteria CFP-OCST al numero 091/9212600
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XX impiegata di commercio, d'ufficio o segretaria. Tel. 079 2388685.
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zona da Stabio a Lugano. [email protected]
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+39 348 5420825.
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del personale, stipendi. Tel. 091 6825501 (Monica).
XX pulizie domestiche e industriali, ottime referenze, ev. turni. Tel. +39 3479506882.
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3331630183 [email protected]
XX signora referenziata per pulizie e stiro. Tel +39
0332544013.
XX ricamatrice, rammendatrice, sarta, zona Luganese, tel. 076 45 67 108.
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maturità, con ottimi voti. Tel. 091 6830763.
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Mendrisiotto. Tel 079 7937322.
XX assistenza anziani e/o bambini disabili, esperienza, [email protected]
Società
3 ottobre 2013 il Lavoro
11
Il Papa in Sardegna
Lottiamo per il lavoro e la dignità
L
o scorso 22 settembre Papa Francesco si è recato in visita pastorale a
Cagliari.
Una folla immensa di persone radunata ad
accogliere il pontefice per il suo primo incontro
con il mondo del lavoro.
In prima fila gli operai delle aziende sarde in
crisi, i minatori dal Sulcis, gli operai cassaintegrati delle fabbriche del Nuorese sino al Nord
Sardegna che hanno salutato l’arrivo del Pontefice al grido disperato di «lavoro, lavoro, lavoro».
Il Papa in un discorso a braccio (avevo scritto delle parole per voi, dirà, ma guardandovi
preferisco dirvi quello che mi viene dal cuore)
denuncia la cultura odierna che «scarta» nonni
e giovani, «un mondo dove i giovani non hanno
lavoro non ha futuro».
«Vogliamo un sistema giusto che ci faccia
andar avanti tutti!». Al centro ci deve essere
l’uomo e la donna, non il denaro». «Signore insegnaci a lottare per il lavoro».
«Dove non c’è lavoro, manca la dignità! Questo è un problema non soltanto della Sardegna... è la conseguenza di una scelta mondia-
le, di un sistema economico che porta a questa
tragedia, un sistema che ha al centro un idolo,
che si chiama denaro». Un sistema economico generato da una globalizzazione sbagliata».
«Non ha futuro questo mondo». Esorta a «togliere centralità alla legge del profitto e della
rendita, e a ricollocare al centro la persona».
Racconta di quando bambino a Buenos Aires
i genitori gli parlavano della crisi argentina degli anni Trenta, delle difficoltà che anche loro,
emigrati dal Piemonte, hanno incontrato. Bergoglio ha spiegato «capisco i vostri problemi,
conosco la vostra sofferenza».
Invita a non scoraggiarsi, «non fatevi rubare
la speranza!».
Consegna poi all’arcivesco di Cagliari, Arrigo
Miglio il testo con il discorso che aveva preparato, dove sottolinea il «tradimento del bene
comune da parte di singoli e di gruppi di potere» e dove esorta a «togliere centralità alla
legge del profitto e della rendita e ricollocare al
centro la persona».
La sua è una comunicazione empatica, dice
ciò che ha a cuore in modo diretto e sorprendente.
Al termine del suo appassionato discorso
davanti al mondo del lavoro sardo, dopo aver
ascoltato le testimonianze di un operaio da
quattro anni senza lavoro, di un’imprenditrice
che ha chiesto una benedizione speciale per
tutti gli imprenditori che vivono la drammatica
responsabilità di fare di tutto per non perdere
posti di lavoro, e la lettera di un pastore che
chiede di benedire il loro lavoro, la terra e le
loro speranze, il Papa ha invitato i presenti a
pregare con lui.
«Signore Dio guardaci, guida questa città,
questa isola, guarda le nostre famiglie; a Te
non è mancato il lavoro, hai fatto il falegname
ed eri felice.
Signore ci manca il lavoro, gli idoli vogliono
rubarci la dignità, i sistemi ingiusti vogliono rubarci la speranza, Signore non ci lasciare soli,
aiutaci ad aiutarci fra noi, che dimentichiamo
un pò di egoismo e sentiamo nel cuore il «noi»,
noi è un popolo che vuole andare avanti.
Signore Gesù cui non mancò il lavoro dacci
il lavoro e insegnaci a lottare per il lavoro, e
benedici tutti noi».
SPINAS CIVIL VOICES
Inserzione
L’ACQUA POTABILE È
LA BASE DELLO SVILUPPO.
Per il vostro compleanno, chiedete acqua potabile
per i bambini africani al sito
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12
Attualità
3 ottobre 2013 il Lavoro
Bangladesh
Migliaia di operai fermano l’industria tessile
Chiedono stipendi più alti
I lavoratori del settore tessile sono in
sciopero per chiedere un salario minimo mensile di 8mila taka (76 euro). Una
ragazza: «Oggi prendo 3mila taka (28
euro) e non posso neanche comprare le medicine per mia madre». I crolli
della Tazreen Fashion e del Rana Plaza
hanno svelato le condizioni disumane
in cui vivono gli oltre 2 milioni di operai
dell’industria tessile.
DI SUMON CORRAYA
D
haka (AsiaNews) - Non si ferma lo
sciopero di decine di migliaia di
operai dell'industria tessile, che da
tre giorni bloccano le strade e le fabbriche del
Bangladesh per chiedere un aumento sul salario minimo mensile. La protesta sta causando
disagi alla viabilità in tutto il Paese, oltre che
alla produzione del settore, ma i lavoratori di-
chiarano che «solo facendo sentire la nostra
voce potremo cambiare qualcosa».
Nella sola capitale Dhaka, oltre 50mila operai sono scesi in piazza. Nello specifico, i lavoratori vogliono che il loro stipendio minimo
mensile salga a 8mila taka (76 euro). «Con i
3mila taka [28 euro] che prendo ora - spiega
ad AsiaNews Salma Begum, una giovane operaia - non posso mantenere la mia famiglia, né
comprare le medicine per mia madre, che è
ammalata».
Dopo la Cina, il Bangladesh è il secondo
esportatore di vestiti al mondo e l’industria tessile rappresenta oltre il 10% del Pil nazionale. Il
Paese conta circa 4.500 fabbriche, che danno
lavoro a oltre 2 milioni di persone, il 70% delle
quali sono donne.
Tuttavia, gli operai del settore vengono spesso trattati alla stregua di schiavi e costretti a
lavorare in condizioni di scarsa sicurezza: migliaia di persone stipate su un unico piano, per
almeno 12 ore al giorno. A volte i datori di lavoro possono decidere di sospendere il giorno li-
bero settimanale, se si sono avute troppe ferie.
Azioni di protesta come quella di questi giorni
si sono intensificate negli ultimi mesi, dopo le
due tragedie della Tazreen Fashion e del Rana
Plaza. Avvenuti a breve distanza l'uno dall'altro, i due crolli hanno causato la morte di migliaia di persone.
Mondiali 2022 in Qatar
La Coppa del mondo si tinge di sangue
La Confederazione internazionale dei
sindacati (ITUC, www.ituc-csi.org) ha
denunciato che i Mondiali 2022 in Qatar
rischiano di mettere in pericolo di vita
4’000 operai migranti.
I
l Qatar è un minuscolo e ricchissimo paese affacciato sul Golfo persico (il reddito pro capite è il doppio che in Svizzera).
Nel settore dell’edilizia che, va da sè, è molto
florido vengono impiegati migranti.
Si parla di 1,2 milioni di lavoratori, su una popolazione di 1,7 milioni, provenienti principalmente dal Nepal e dall’India.
Il Qatar non raccoglie o pubblica statistiche
sulle morti e sugli infortuni dei lavoratori migranti. Per questo l’ITUC fa riferimento ai dati
raccolti dai paesi di provenienza che denunciano, in media, 400 morti sul lavoro all’anno.
Si stima che, per far fronte alle opere previste
per la Coppa del mondo di calcio che nel 2022
si svolgerà proprio in Qatar, saranno ingaggiati
tra i 500'000 e il milione di lavoratori in più dal
Nepal, dall’India e da altri paesi Africani e del
sud dell'Asia. Si tratta di un incremento della
forza lavoro del 50 per cento.
Sharan Burrow, Segretario generale dell’ITUC ha dichiarato che se non saranno intro-
dotte delle riforme, ci si aspetta un incremento
proporzionale degli incidenti sul lavoro. «Più
di 4’000 lavoratori rischiano di perdere la vita
nei prossimi 7 anni da quando prenderà il via
la costruzione delle strutture della Coppa del
mondo se non verrà messa in atto nessuna
misura per garantire i diritti ai lavoratori migranti. Il numero annuale di morti tra i lavoratori nell’edilizia potrebbe raggiungere i 600
all’anno - quasi una dozzina alla settimana - se
il governo non prende provvedimenti urgenti».
Gli infortuni fatali nel settore della costruzione in Qatar sono otto volte quelli che si riscontrano negli altri paesi ricchi.
«La Confederazione internazionale dei sindacati ha portato avanti per più di due anni delle
negoziazioni con la FiFA e il Qatar. Nonostante
ciò non sono stati intrapresi passi significativi
per garantire i diritti fondamentali ai lavoratori
sanciti dal diritto internazionale.
In fondo è chiaro quello che bisogna fare:
migliorare il sistema di composizione delle
controversie e porre fine al sistema Kafala che
prevede che i datori di lavoro siano responsabili dei visti e dello status legale dei lavoratori.
Questa pratica crea facili occasioni di sfruttamento dei lavoratori, dato che molti datori di
lavoro ritirano i passaporti ai lavoratori privandoli di qualsiasi possibilità di rivalsa legale.
«Il Governo del Qatar, ha detto Sharan Burrow, deve prendersi la responsabilità dei lavoratori migranti nel paese - in primo luogo
agendo tramite agenzie di reclutamento della
manodopera responsabili, per assicurare un
reclutamento etico in particolare per i servizi e
per la costruzione delle opere nell'ambito dei
Mondiali.
La comunità internazionale può offrire supporto e assistenza tecnica per lo sviluppo di
procedure di controllo efficaci. Le lungaggini
che devono sopportare i lavoratori per essere
ascoltati nei tribunali impedisce che sia loro
resa giustizia».
Mondiali: per un paese
ospitante responsabile!
L’ITUC, che rappresenta 178 milioni di lavoratori in 156 paesi, invita i tifosi a chiedere
alla FIFA di ripetere il voto affinché sia eletto
un paese ospitante in cui i lavoratori siano
rispettati.
www.rerunthevote.org
Attualità
3 ottobre 2013 il Lavoro
13
Donne nel mondo
Una lunga strada ancora da percorrere
per combattere la violenza
DIANA CAMENZIND E BENEDETTA RIGOTTI
D
a sempre la donna, il suo modo di
essere, le sue capacità ed attitudini
sono state ripetutamente respinte e
schiacciate nelle diverse epoche storiche.
Tra il 1400 e il 1700 nell’Europa intera si
era scatenata la famosa caccia alle streghe.
Questa colpiva principalmente donne di ceto
medio-basso, ed in particolare erano prese
di mira curatrici e guaritrici, ovvero donne il
cui sapere empirico sull’utilizzo di erbe, fiori
e piante, spesso dava un miglior risultato rispetto alla medicina riconosciuta (e maschile)
dell’epoca. Questo naturalmente urtava i medici riconosciuti, che hanno cercato in ogni
maniera di eliminare la concorrenza, cavalcando il fanatismo collettivo verso le fantomatiche
«streghe».
Nell’800 molti famosi neurologi dell’epoca
trovarono la spiegazione di molti comportamenti femminili «strani», identificandoli come
«isteria». Secondo loro, una donna impulsiva, che non vedeva il matrimonio come priorità, che sosteneva la sua indipendenza, che
insisteva sulle proprie idee in maniera forte e
costante, era da considerarsi una persona malata, da curare anche con metodi invasivi. Secondo questi «luminari», l’isteria era causata
dalla presenza dell’utero nel corpo femminile,
che si credeva fosse in grado di determinare
la personalità e i comportamenti femminili. Naturalmente, la vera causa dell’irrequietezza di
molte donne, era unicamente la volontà di essere viste come persone, avere dei diritti, avere altre aspirazioni oltre al matrimonio, poter
accedere ad un’istruzione superiore.
Solo più tardi alcune donne vennero ammesse agli studi universitari, anche se erano costrette a lottare incessantemente per guadagnarsi il rispetto e i diritti necessari per poter
studiare e per svolgere, in futuro, la professione per cui si stavano preparando. Anche qui
sono stati formulati fiumi di stravaganti teorie
relative alla presunta inadeguatezza fisica e
mentale delle donne. Di seguito sono riportati
alcuni frammenti di testo (tradotti in italiano per
una migliore comprensione), tratti da un articolo della rivista medica «La Médecine Moderne»
del 7 febbraio 1900 scritto dal Dottor Fiessinger, membro dell’Accademia di Medicina in
Francia:
«tralascio l’infermità fisica, essendoci un altro intralcio non minore; indisposte più giorni al
mese, delicate e fragili il resto del tempo, come
può la donna credersi pronta a combattere?»
«la donna medico è una delle erbe folli che
hanno invaso la flora della società moderna.
Molto innocentemente lei si immagina che
aprire i libri e dissezionare i cadaveri possa generare un nuovo cervello».
«Il temperamento di sensibilità avventata che
è vostra, impedisce la calma indispensabile
per la professione».
Quando si parla di discriminazione verso le
donne nella storia si rammentano tanti fatti
molti dei quali, dopo tanti anni, sono diventati quasi epici e sono stati un po’ trasformati
dall’ironia. Del resto, a distanza di tempo, ci
si concede di scherzare persino sulle tragedie.
Eppure tutto questo ha causato torture, sofferenza e morte.
Ed ora? Tutto bene per le donne? Ci sarebbe
molto da eccepire. A volte ci si chiede se stiamo andando avanti o se ci ostiniamo a sbattere il muso contro i vetri come fanno talvolta
le mosche.
Parliamo dell’India e degli stupri di gruppo di
donne, giovani donne e persino bambine, del
Pakistan e dei matrimoni forzati di ragazze che
alle nostre latitudini sono considerate poco più
che adolescenti e dell’abitudine, che ormai va
diffondendosi in tutto il mondo, di sfigurare le
donne con l’acido per i più futili motivi.
Ed arriviamo alla laicissima Cina, alla politica
del figlio unico e alla pratica degli aborti forzati.
In questo caso un esempio concreto, anche se
toglie il fiato, può giovare a capire. Lili Zeng,
sposata con un uomo divorziato, scopre di
aspettare un bambino. Il marito l’abbandona,
e, dato che ne ha la possibilità avendo già avuto un figlio da un precedente matrimonio, firma la richiesta per farla abortire. Lei si oppone
con tutte le sue forze, ma viene ricoverata con
la forza. Al nono mese di gravidanza i medici
(forse è lecito definirli macellai?) le inducono
il parto dopo aver praticato un’iniezione letale
nella testa del bambino. Il piccolo nasce e spira poco dopo tra le braccia della mamma. La
donna, disperata tenta tre volte di uccidersi.
L’associazione Women’s rights without frontiers segnala che ogni giorno in Cina si suicidano 590 donne, pari al 56 per cento dei suicidi femminili mondiali. La Cina rurale è l’unico
posto al mondo in cui è maggiore il tasso di
suicidi femminili rispetto a quelli maschili ed il
suicidio è la prima causa di morte fra le donne.
Però da noi queste cose non succedono, ci
viene da dire. E allora pensiamo a quella donna, di professione badante, cui il datore di
lavoro ha chiesto di abortire pena il licenziamento. Lei, per fortuna, ha deciso di rimanere
senza un lavoro e senza nessuna prospettiva
futura pur di non farsi derubare di quanto di
più prezioso aveva. E, alla faccia del suo datore di lavoro e di tutti quelli come lui, qualcuno
ha potuto darle una mano ed ora è felice.
Il fatto è che le donne, e con loro i bambini
che potrebbero arrivare, arriveranno o magari non arriveranno mai, rischiano di rompere il
bell’equilibrio statico del mondo, della società,
del condominio, ma anche dell’azienda.
Avere paura della fecondità femminile, fisica,
ma anche intellettuale, che certo genera un po’
di subbuglio, equivale, in fondo, a rifiutare la
vita stessa.
Come disegnereste l’ultima figura della serie?
?
Care lettrici, cari lettori,
Vanessa ci ha inviato una simpatica vignetta che scimmiotta
(è il caso di dirlo!) al femminile
una famosa illustrazione che
descrive l’evoluzione dell’uomo
da primate, nella tipica posizione curva, a uomo digitalizzato,
altrettanto curvo sul computer.
Abbiamo quindi deciso di
lanciare un concorso con la
domanda: «Come disegnereste l’ultima figura della
serie?» Come descrivereste in
un’immagine o in un testo, la
donna di oggi? L’«evoluzione»
ci ha giovato?
Inviare i contributi a:
Redazione «il Lavoro», via
Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
Per invogliarvi a partecipare,
abbiamo messo in palio alcuni
simpatici premi:
 due carte giornaliere famiglia della Swissminiatur
 tre T-shirt da donna Pepe
Jeans
 un buono di Fr. 50 del Salone Futura&Creazioni 2000
presso il Centro Lugano Sud
di Grancia
14
Info Balcani
Pagina a cura di Slavko Bojanic
Balkanska šestorka imala bi zajedničku skupštinu
Stvaraju novu Jugoslaviju,
ali bez Hrvatske i Slovenije?
Čelnici Albanije, BiH, Crne Gore, Kosova, Makedonije i Srbije žele osnovati parlamentarnu skupštinu zapadnog
Balkana
PIŠE: KH/VLM
Č
elnici Albanije, BiH, Crne Gore, Kosova, Makedonije i Srbije trebali bi
krajem ovog mjeseca razgovarati o
formiranju parlamentarne skupštine zapadnog
Balkana te u skladu s tim i svim mogućim
zajedničkim djelovanjima, piše Radio Slo-
bodna Europa.
Inicijativa koju je pokrenuo crnogorski ministar vanjskih poslova Igor Lukšić naišla je na
odobravanje Europske unije, ali i Crne Gore.
Tamošnje ministarstvo vanjskih poslova i
europskih integracija zemljama na koje se
inicijativa odnosi već je uputilo tzv. “non
paper”, kao polazni dokument o konstituiranju “balkanske šestorke“ ili skraćeno G6.
– Bi li bila riječ o nekoj vrsti balkanske policije te bi li jednako važilo i za parlamentarnu suradnju ostaje na zemljama članicama
nađu odgovore, dogovore se i pronađu
konsenzus o optimalnim formama suradnje
– kaže državni tajnik za politička pitanja crnogorskog MIP-a Vladimir Radulović.
Ideju, međutim, povezuju s bivšom Jugoslavijom, ali bez Hrvatske i Slovenije.
– Primjećuje se jedna sličnost s našom
bivšom državom Jugoslavijom, s time što smo
u ovom slučaju ostali bez Slovenije i Hrvatske, a njih smo zamijenili Albanijom i Kosovom.
Tako da mi to djeluje malo kao blijeda kopija one Jugoslavije uz ocjenu da se, naravno,
neće raditi o tako čvrstoj zajednici – kaže
predsjednik crnogorskog skupštinskog odbora za europske integracije Slaven Radunović.
Reportaža i
Bijela kuga
Za 17 godina BiH će biti zemlja staraca
U pet kantona u Federaciji djeca iz socijalno ugroženih porodica uopće ne
ostvaruju pravo na dječiji doplatak.
B. A.
B
ijela kuga u našoj zemlji problem
je na koji demografi i sociolozi već
dugo upozoravaju. Da ćemo, zaista,
postati zemlja staraca, potvrdilo je i najnovije
istraživanje koje je provela agencija „Euromonitor International», a čiji podaci kažu da će broj
stanovnika u našoj zemlji u narednih 17 godina
pasti za pet posto, odnosno na 3,6 miliona, piše
današnji Dnevni Avaz.
Kao razloge navode negativnu migraciju,
smanjen broj novorođenih i povećan broj umrlih. U međuvremenu, populacija BiH će izrazito
stariti i do 2030. godine bit ćemo 10. najstarija
zemlja na svijetu. No, Sarajevo će ostati najveći
grad i u naredna dva desetljeća i činit će skoro
20 posto urbane populacije u državi.
Sociolozi ističu da će doći i do mehaničkog
pražnjenja ruralnih područja. Ljudi sa sela masovno će se naseljavati u gradove, što je, sa
stanovišta društvenog razvoja, potpuno neprihvatljivo, jer nemamo razvijenu poljoprivredu,
gdje se na industrijski način može proizvoditi
hrana.
S druge strane, u pet kantona u Federaciji
djeca iz socijalno ugroženih porodica uopće ne
ostvaruju pravo na dječiji doplatak.
U ostalih pet jedno dijete od države za
mjesec može dobiti od 11 KM u Zeničkodobojskom kantonu do 33 u Sarajevskom,
dok RS daje doplatak samo onome ko dobije i drugo dijete - 35 maraka.
Prema popisu iz 1991. godine, BiH je imala
4.377.033 stanovnika, dok podaci Centralne
obavještajne službe (CIA) pokazuju da je u
julu 2013. u BiH živjelo 3.875.723 stanovnika. Majke djecu rađaju najčešće u 26. godini,
a prosječan životni vijek iznosi 76,2 godine.
3 ottobre 2013 il Lavoro
Bogatstvo od 581 milijun eura
Ivica Todorić najbogatiji je čovjek na Balkanu
Hrvatski poduzetnik, vlasnik koncerna
Agrokor koji zapošljava 40.000 ljudi,
ima bogatstvo vrijedno 581 milijun eura
i time se našao prvi na Forbesovoj listi
najbogatijih ljudi na Balkanu
I
vica Todorić najbogatiji je čovjek na
Balkanu! Hrvatski poduzetnik, vlasnik
koncerna Agrokor koji zapošljava 40.000
ljudi, ima bogatstvo vrijedno 581 milijun eura i
time se našao prvi na Forbesovoj listi najbogatijih ljudi na Balkanu.
Na drugom je mjestu slovenski poduzetnik
Sandi Češko koji ima oko 481 milijun eura, dok
je na trećem mjestu Srbin Miodrag Kostić čije
se bogatstvo procjenjuje na 234 milijuna eura.
Među prvih pet najbogatijih ljudi na Balkanu
je i Hrvat Emil Tedeschi, vlasnik Atlantik Grupe, koji je vrijedan 145 milijuna eura i zbog
toga se našao na četvrtom mjestu.
Zaniljivosti
Švajcarski franak
najprljaviji novac
I
straživanje koje je obuhvatilo veliki broj
novčanica širom svijeta otkrilo je da su
novčanice švajcarskog franka najveći
nosioci brojnih klica i bakterija.
Kako prenosi švajcarski list «20 minuta», tri
istraživača, Habip Gedik, Timoti Vos i Andreas
Vos, ispitivali su zaprljanost novčanica u evrozoni, Kanadi, Hrvatskoj, SAD, Indiji, Maroku i
Rumuniji.
Rezultati ove studije pokazali su da je
švajcarski novac prosječno zaprljan, koliko i
evro i rumunski lej, ali više od indijske rupije.
Istraživači ističu da ovaj rezultat ne govori o
tome da su Švajcarci ležerniji kada je u pitanju higijena, već da presudni značaj igra vrsta
papira od kojeg su novčanice izrađene, pa se
klice i bakterije brže lijepe.
Upravo iz ovog razloga, napominju autori
ove studije, i novčanice hrvatske kune ili indijske rupije sadrže manje bakterija.
Srpsko Kulturno Udruženje
Desanka Maksimović
Organizuje zabavu
zvezda večeri:
Goca Lazarević - 5. oktobar
Capannone Pregassona
Uz bogat folklorni i muzički program
očekuju vas specijaliteti sa rośtilja
Gost večeri: srpska Kutlurna Zajednica
«Arzignano» iz Italije.
Slobodan ulaz za decu do 10 godina.
Società
3 ottobre 2013 il Lavoro
15
Alliance Sud
Un terzo della produzione mondiale di cibo viene sprecato
Oltre un miliardo di tonnellate di cibo,
ossia un terzo della produzione mondiale, viene sprecato ogni anno per un
costo di circa 750 miliardi di dollari e
con un impatto molto negativo sull’ambiente, ha dichiarato la FAO.
«L
o spreco massiccio di cibo ha
un grande impatto sulla sicurezza alimentare e sulla sicurezza
in generale», ha dichiarato José Graziano da
Silva, direttore generale dell’organizzazione
dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura
(FAO) con sede a Roma, durante la presentazione di un rapporto al riguardo. «Non possiamo semplicemente permettere che un terzo
del cibo che produciamo venga sprecato o
perso a causa di pratiche inadeguate, quando 870 milioni di esseri umani soffrono la fame
ogni giorno», ha aggiunto con indignazione.
Questo spreco «inaudito» arreca anche «un
grave danno all’ambiente», fa notare la FAO. A
titolo di esempio, si consideri che «ogni anno
il cibo prodotto senza essere consumato inghiotte un volume di acqua pari alla portata
annuale del Volga in Russia ed è responsabile
del rigetto nell’atmosfera di 3,3 miliardi di tonnellate di gas ad effetto serra». Nella sola «Asia
industrializzata», regione che comprende la
Cina, il Giappone e la Corea del Sud, vengono
sprecati in media circa 200 kg di ortaggi e cereali pro capite all’anno e la perdita dei prodotti alimentari si produce lungo tutta la catena
alimentare.
Su scala mondiale, il 54% dello spreco alimentare si situa «a monte», ossia durante le
fasi di produzione, di manutenzione e di immagazzinamento, ed il 46% «a valle», durante la
trasformazione, la distribuzione ed il consumo.
«I paesi in sviluppo sono maggiormente toccati dalle perdite alimentari durante la produzione agricola, mentre le regioni a reddito
intermedio o alto conoscono piuttosto uno
spreco a livello della vendita al dettaglio e dei
consumatori», rileva la FAO.
Achim Steiner, direttore del Programma
dell’ONU per l’ambiente (UNEP), ha definito
come «fenomeno stupefacente» lo spreco di
cibo, i cui costi dovranno essere pagati «dai
nostri figli e dai nipoti». Secondo il rapporto, i
costi economici diretti dello spreco di prodotti
agricoli, escludendo il pesce ed i frutti di mare,
rappresentano circa 750 miliardi di dollari ogni
anno nel mondo (basandosi sui
prezzi alla produzione), ossia il PIL
annuale della Svizzera...
Altri settori che hanno un impatto ambientale negativo sono l’industria della carne in America del
Nord e latina e lo spreco di frutta
in Asia, Europa e America latina. «La riduzione dello spreco alimentare permetterebbe di
contenere non solo l’eccessiva pressione sulle
risorse naturali limitate, ma anche ridurre il bisogno di aumentare la produzione alimentare»
per nutrire una popolazione mondiale crescente, stima il rapporto.
«La priorità assoluta» è la prevenzione delle
perdite e degli sprechi; ma in caso di eccedenze alimentari, la FAO raccomanda in particolar
modo il loro riutilizzo, ad esempio attraverso
doni per le persone indigenti, oppure, se queste sono inadatte al consumo umano, per l’alimentazione animale. Un’ulteriore alternativa è
il compostaggio, poiché il cibo che si deteriora
nelle discariche è gran produttore di metano,
un gas ad effetto serra molto nocivo.
Fra le buone pratiche già in vigore, la FAO
cita i nuovi sacchi in plastica utilizzati nelle Filippine per proteggere il riso dai roditori,
dall’aria e dall’umidità, un nuovo sistema di
imballaggio in Gran Bretagna che permette di
conservare frutta e ortaggi freschi più a lungo,
e una catena di negozi in Spagna che vende
al dettaglio cereali o frutta secca, secondo la
quantità desiderata dal cliente, evitando così
l’acquisto di quantità superflue che rischiano
di essere poi gettate nei rifiuti.
www.marche-internationale.com
4 dicembre Hotel Delfino, Lugano
www.delfinolugano.ch
22 gennaio Hotel Internazionale, Bellinzona
www.hotel-internazionale.ch
Inizio incontro ore 14. Interessati contattare,
al più tadi una settimana prima dell’evento
[email protected] o tel. 091
9618311.
„„
Porte aperte professioni RSI (allievi
di terza o quarta Media)
Martedì 3 dicembre; 21 gennaio; 18 febbraio; 11 marzo; 15 aprile; 20 maggio, orario: 9
-15.30. mail a: [email protected] scrivendo
come oggetto «Iscrizioni giornata SM» e indicando: nome, cognome, indirizzo, numero
telefonico, sede della scuola frequentata, preferenza di data. Posti limitati. Iscrizioni entro il
31 ottobre.
„„
Nuove strategie di comunicazione
per gli addetti al settore del turismo
Riparte il 4 novembre il progetto di formazione
professionale «Il turismo del futuro tra tecnologia, comunicazione e ospitalità» Futour.net
Info e iscrizioni: entro il 20 ottobre
www.futour.net
„„
Rancho Folclorico «Regioes de Portugal» festeggia il terzo compleanno
Il Rancho Folclorico «Regioes de Portugal» è
nato il 5 ottobre 2010 a Lugano da un gruppo di emigranti portoghesi uniti dalla passione
per il folclore e le tradizioni popolari e culturali
del paese d’origine. Il sodalizio ha lo scopo di
recuperare e divulgare la cultura, il folclore, gli
usi e i costumi del Portogallo. Attraverso musiche, canti e danze popolari e con il tipico abito
tradizionale si sentono più vicini al loro paese,
che hanno lasciato, facendo conoscere il folclore a genti di altri paesi e culture. Il gruppo ha
partecipato a vari eventi culturali e a manifestazioni folcloristiche: Longlake, Ass. Trasguardi,
Maffeis Network, Metnica Mendrisio, ecc. Partecipa a spettacoli in diverse case per anziani
per rallegrare gli ospiti con la propria musica. Al
gruppo folclorico si è aggiunto il gruppo «Sempre a Rufar», una decina di elementi che suonano i tipici tamburi tradizionali portoghesi che
hanno portato grande entusiasmo e allegria.
Um Feliz aniversário pelo 3° ano agradecendo a todos elementos, sócios, simpatizantes, sempre divulgando com humildade e alegria as nossas raizes».
Traduzione Dafne Genasci
Infosud per Alliance Sud
www.alliancesud.ch
AL VOLO
„„
Apprendistati alla Posta, incontri
informativi
Bellinzona, viale Stazione 18a Sala 320 al 3°
piano, Mercoledì 16 ottobre; Mercoledì 30 ottobre; Mercoledì 13 novembre, dalle 14 alle
16. Lugano, via della Posta, entrata ufficio postale, mercoledì 23 ottobre, mercoledì 6 novembre, mercoledì 20 novembre, dalle 14 alle
16. Iscrizioni: www.posta.ch/apprendistato
„„
Porte aperte settore ospedaliero
Ospedale Regionale di Lugano, Ospedale
Civico, mercoledì 23 ottobre, dalle 13.15 alle
16.45. Info: http://www3.ti.ch/DECS/sw/temi/
bacheca/
„„
Pomeriggi informativi mestieri alberghieri 2013-14
GastroTicino in collaborazione con hotelleriesuisse Ticino organizza pomeriggi dove verrano illustrate tutte le possibilità di formazione e
carriera nel settore.
2 ottobre Hotel Giardino, Ascona
www.giardino.ch
16 ottobre Hotel Tresa Bay, Ponte Tresa
www.tresabay.ch
6 novembre Mövenpick albergo Banjamin,
Monte Carasso
16
3 ottobre 2013 il Lavoro
Anziani e mobilità
Una guida sicura fin quando?
MARIA LUISA DELCÒ
P
rendo spunto da un intervento in sede di Consiglio cantonale anziani, dove GenerazionePiù è pure rappresentata, di Claudio
Caccia, caposervizio conducenti.
I dati parlano di 30788 persone (di cui
due anziani di 99 anni) che devono sottoporsi alla visita medica al raggiungimento del 70.mo anno di età con lo
scopo di verificare l’idoneità per la guida di un veicolo, come previsto dalle
vigenti leggi. Nel 2012, ventimila sono
state le visite mediche effettuate.
E proprio a tale proposito è stato ricordato il progetto a carattere federale
«Via sicura» che al momento attuale è
in consultazione presso i diversi cantoni/enti (ma ndr. non presso nessun
consesso/ associazione di anziani!!!).
Nell’immediato futuro si prevedono
aspetti nuovi in merito al tema e so-
prattutto una formazione specifica per
i medici (attualmente 56 i delegati in Ticino) che effettueranno tali visite.
Per tornare alla realtà di oggi è stato
precisato che in caso di dubbio dopo
la visita, il medico può chiedere un certificato specifico di tipo oftalmologico
o neurologico, ad esempio; si può pure
procedere ad un momento di guida
di controllo / 40 minuti, se sussistono
dubbi sull’idoneità alla guida; esiste
pure il diritto di ridurre i tempi - per la
vista ricorrente - a sei mesi.
L’esperto ci dice che di regola in Ticino si verificano dai 700 agli 800 ritiri di
patente, comprese le rinunce spontanee da parte degli interessati.
Da sottolineare che gli incidenti causati da giovani e anziani si equivalgono
quantitativamente.
E visto che l’argomento è di attualità pensando all’allungamento del ciclo
di vita, dell’anziano come risorsa, del
«nuovo» anziano,
dei dati statistici
che portano al 2050
il forte aumento della popolazione over
65, mi piace riportare due pareri di
geriatri che si sono
espressi, parecchi
mesi or sono, su un
quotidiano ticinese.
Opinione 1 - Dagli
80 anni ci vogliono
più controlli
«L’anziano deve
poter guidare l’auto
per salvaguardare
la sua autonomia,
la qualità della vita,
le relazioni sociali e la possibilità
di rimanere nella
propria casa. L’anziano, in genere,
guida di meno, non
compie lunghi tragitti, evita le ore di
traffico intenso e
la guida notturna.
Tuttavia, è esposto
a maggior rischio di causare o essere
coinvolto in incidenti perché fisiologicamente vi è un indebolimento della
vista, dell’udito e soprattutto delle capacità cognitive, cioè della possibilità di valutare in tempo utile situazioni
complesse e magari improvvise…».FT/
CdT 14.5.12
Opinione 2 – Con l’età aumentano i
sinistri
«Gli anziani vanno tutelati, anche per
quanto riguarda la possibilità di guidare l’automobile. Dobbiamo però considerare la sicurezza degli anziani e degli
altri utenti della strada. Sappiamo che
l’anziano causa più facilmente incidenti
della circolazione (a parità di chilometri percorsi) rispetto all’adulto (ndr. e
l’anziano non è adulto???) e raggiunge un tasso d’incidente simile a quello
dei giovani - ed inesperti - conducenti.
La gravità delle lesioni riportate dagli
ultrasettantenni in genere è più grave
e la percentuale di responsabilità negli incidenti aumenta con l’età…». WP/
CdT 14.5.12
E allora? Lasciamo ad ogni lettore le
conclusioni e le riflessioni.
17
3 ottobre 2013 il Lavoro
UrbAging
Una città per tutti
BENEDETTA RIGOTTI
È recentemente uscito il libro «UrbAging. La città e gli anziani», a
cura di Marcello Martinoni ed Enrico Sassi. Si tratta di un interessante
volume che approfondisce il tema
della pianificazione e della progettazione di spazi urbani a misura di
anziano. Abbiamo intervistato Marcello Martinoni.
Quando si parla di anziani, a chi ci
si riferisce?
Gli anziani in effetti hanno esigenze
molto differenziate. Alcuni godono di
buona salute e hanno soprattutto bisogno di rimanere attivi e di mantenere
ricchi contatti sociali, altri hanno capacità fisiche o competenze cognitive
indebolite ed hanno quindi delle necessità più complesse. L’handicap di
cui soffrono questi ultimi è tanto meno
grave quanto più l’ambiente che li circonda è in grado di accoglierli. Una
difficoltà nel camminare è un handicap
meno grave in un contesto nel quale
non ci sono barriere architettoniche.
Un problema di incontinenza non è un
handicap in un contesto nel quale si
trovano servizi igienici adeguati.
Uno dei presupposti di UrbAging è
che una città per gli anziani è una
città per tutti. Ci può spiegare questo concetto?
L’idea è che partendo dai bisogni di
una fascia più debole si viene incontro
ad una fascia di popolazione più ampia.
Se consideriamo per esempio l’eliminazione delle barriere architettoniche, o almeno la loro diminuzione su
determinati percorsi, non giova solo
agli anziani, ma anche ad altri che si
trovano ad affrontare fasi particolari
della vita. Anche una donna incinta
o un ragazzo che si è rotto una gamba possono beneficiare di un percorso protetto che conduce ai principali
centri servizi della città.
L’anziano autosufficiente non ha bisogno di particolari interventi infrastrutturali, quanto piuttosto di iniziative della società civile che valorizzino
il suo tempo. E anche in questo caso
tutti beneficiano del loro contributo,
oltre che dell’arricchimento dei rapporti che ne scaturisce.
In sostanza non è possibile affrontare
le difficoltà degli anziani creando delle
zone asettiche e protette che li isolano
dal resto della società per due motivi.
Innanzitutto è importante la convivenza con le altre generazioni. La
maggior parte degli anziani, indipendentemente dalle condizioni di salute,
preferisce vedere la vita che si muove attorno, piuttosto che restare in un
luogo ovattato.
D’altra parte un luogo che accoglie
gli anziani è ospitale per tutte le fasi
della vita: si adegua meglio alle esigenze di una famiglia con bambini o
alle necessità di chi si trova a dover
affrontare, in modo cronico o temporaneo, problemi di salute. È più piacevole e ospitale per tutte le fasce della
popolazione e favorisce un invecchiamento attivo.
Che passi può compiere un anziano
per prepararsi ad un futuro sereno?
E la società?
In primo luogo bisogna imparare a saper anticipare le esigenze future. Questo aspetto è importante sia per i singoli
che per la società nel suo complesso.
Troppo spesso ci si sorprende all’improvviso vecchi. Tipico è il caso di chi
cadendo si rompe un’anca. Si è sentito
giovane ed è stato indipendente fino a
quel momento; d’improvviso si ritrova
a dover affrontare una forte perdita della mobilità e la dipendenza dagli altri.
Anche la società deve pensare a delle soluzioni intermedie che consentano di vivere bene sia a chi è indipendente, sia a chi ha subito una qualche
forma di perdita dell’autonomia, ciò
che permetterebbe di fruire delle case
anziani in maniera meno sistematica, lasciando maggior autonomia alla
persona di determinare il proprio domicilio.
In fondo il desiderio di tutti ed in particolare degli anziani, è quello di non
lasciare mai la propria casa. In questo
sono di sostegno l’aiuto a domicilio e
le buone infrastrutture esistenti. Del
resto una casa ed un quartiere adatti
ad un 80enne, sono adatti anche ad
un 50enne. In questo modo si creano spazi che possono «accogliere» le
varie fasi della vita, assicurando continuità rispetto all’abitazione ma anche
alle proprie abitudini.
È possibile creare delle infrastrutture che fungano da vivaio per le relazioni interpersonali?
Si possono creare delle strutture che
favoriscano i contatti fra le generazioni
anche se di per sè questo non è sufficiente per ottenere il risultato sperato.
Indipendentemente dal valore architettonico che può essere attribuito
agli spazi e agli edifici, è importante
che gli spazi siano pensati e costruiti
con chi ne farà uso. Da un lato questo
favorisce il coinvolgimento; dall’altro
consente di capire le reali esigenze
dei futuri fruitori.
In sostanza non basta costruire
bene, bisogna costruire uno spazio
adeguato a chi ne usufruirà.
Come giudicare una fontana, pur bella,
alla quale non è possibile bere? O servizi igienici dei quali, per motivi di forma o
di pulizia, non è possibile fruire? O una
piazza dove non ci si può sedere?
Progettare spazi con la popolazione
è il miglior modo per far nascere il dialogo e un confronto tra le generazioni
e sviluppare un senso di responsabilità e di condivisione che è alla base
dell’intergenerazionalità.
Il volume «Urbaging : la città e gli
anziani», sarà presentato
il 17 ottobre alle 17:30,
nella sala del Gran Consiglio.
18
3 ottobre 2013 il Lavoro
Sezione del Mendrisiotto
Festeggiamenti per il trentesimo
S
abato 19 ottobre, GenerazionePiù sezione di Mendrisio,
festeggia al Centro Manifestazioni Mercato Coperto del magnifico Borgo i suoi trent’anni.
La sezione in questo trentennio, ispirata ai valori dell’associazione, molto
ha fatto, e continua a fare, per dare
senso al tempo dell’anziano.
Siamo una generazione testimone
della nostra identità civile e religiosa.
GenerazionePiù è vita e di più. Siamo
un punto di riferimento per crescere,
condividere e conoscere.
Per sottolineare questo importante
«Giornata della memoria storica» 1983 – 2013
traguardo gli associati sono invitati a
partecipare alla giornata di festa.
09.30
Accoglienza, acquisto buoni
pasto (fr. 30.- a persona)
10.00Saluto, Intervento degli ospiti:
OCST, Autorità comunali, Consigliere
di Stato
10.20 Relazione della Presidente sezionale Marilena Moalli; Relazione del
Presidente cantonale Giacomo Falconi; Riflessione dell’assistente spirituale
Don Angelo Moioli
11.00 Conferenza dell’Arch. Mario
Botta sul tema «Architettura e memoria
storica: quale abbinamento possibile?»
Corsi di informatica 2013
A Locarno e Bellinzona!
Introduzione all’uso del PC
Corso Internet
fr. 180.-, 7 lezioni, mercoledì, 14.00-16.30,
Obiettivi: sapersi destreggiare con mouse e
tastiera e gestire con proprietà l’ambiente
Windows, i file e le cartelle.
Insegnante: prof.ssa Marta Bonaglia Humbert
fr. 150.-, 6 lezioni, martedì 14.00-16.30,
Obiettivi: usare Internet quale fonte di informazioni e quale risorsa per interagire.
Insegnante: prof. Rodolfo Incerti
Bellinzona
c/o sala riunioni OCST, Piazza Giuseppe Buffi
(piazzale Autosilo Cervia,
1° piano, sopra Cassa disoccupazione OCST)
Novembre
6, 13, 20, 27
Dicembre
4, 11, 18
Bellinzona
c/o sala riunioni OCST
Novembre
5, 12, 19, 26
Dicembre
3, 10
Info: Segretariato Cantonale
tel. 091 910 20 21
12.00Aperitivo e intrattenimento musicale.
12.30Pranzo
14.30Filmato sul Monte Generoso
con il Prof. Paolo Crivelli - Poesie dialettali - Intrattenimento con il coro sezionale - Estrazione riffa
16.30Intervento finale della Presidente sezionale.
Abano Terme- Italia
Hotel Salus *** superior
Dal 10 al 17 novembre (7 notti)
L’Hotel Salus è ubicato in una zona
tranquilla presso il centro pedonale di
Abano Terme e dotato di tutti i confort:
un luogo rilassante e rivitalizzante.
Compreso nel prezzo: trasporto, 7 notti in albergo ***superior, pensione completa (bibite escluse), utilizzo piscine
termali - idromassaggio - cascate cervicali - sauna finlandese - bagno turco e
docce emozionali, accappatoio e asciugamano, serata di gala con aperitivo,
serata danzante, un’uscita organizzata.
Accompagnatrice: Corinna Franchi.
Prezzo per persona:
Camera doppia
Fr. 890.Suppl.camera singola Fr. 120.Iscrizioni (ultimi posti disponibili):
GenerazionePiù, Segr. Cantonale, via S.
Balestra 19, Lugano.
Tel. 091 910 20 21.
Agenda
Bellinzona
¨¨ Venerdì 4 ottobre, Visita Madonna
del Sasso a Locarno. Seguirà rinfresco al
Saliciolo. Ritrovo ore 13.30 piazzale Mercato coperto di Giubiasco.
¨¨ Venerdì 11 ottobre, Coro, ore 14.00
Vita Serena a Giubiasco.
¨¨ Venerdì 25 ottobre, Coro, ore 14.00
Vita Serena a Giubiasco
¨¨ Mercoledì 30 ottobre, Animazione
con coro, Casa anziani Aranda a Giubiasco. Ritrovo ore 14.15 alla Casa anziani.
Locarno
¨¨ Martedì 22 ottobre, Castagnata, ore
15, Centro parrocchiale di Sant’Antonio
a Locarno. Iscrizioni aperte da subito per
permettere l’ordinazione delle castagne.
Tel. 091 751 30 52.
Lugano
¨¨ Giovedì, 24 ottobre, maccheronata
gratuita nonni-nipotini, Salone Cosmo a
Massagno (Sotto il cinema LUX). Ore 11
Santa Messa nella chiesa parrocchiale di
Massagno. Ore 12 pranzo alla presenza
dei bambini della Scuola dell’infanzia, ore
14 tombola e al termine merenda. Iscrizioni: entro il 22 ottobre, tel. 091 910 20
21, comunicando l’eventuale disponibilità
a offrire dolci (torte, biscotti, o altro).
¨¨ Giovedì 7 novembre, Incontro con
don Sandro Vitalini, che ci intratterrà sul
tema «La misericordia di Dio». Salone
OCST - Via Balestra 19, ore 14.15. Al termine merenda e due giri di tombola. La
conferenza è aperta a tutti.
Tre Valli
¨¨ Lunedì 21 ottobre, ore 14, Centro
giovani a Bodio, conferenza del ticinese
Mattia Romerio, già guardia del Papa,
sulla sua esperienza lavorativa in Vaticano. Al termine, verso le ore 16, come consuetudine rinfresco offerto.
3 ottobre 2013 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale
- Pagina a cura di Sabine Hunger
19
Trovare sinergie per i migranti
Accoglienza dei nuovi arrivati italiani…
DON MIMMO BASILE
L
a Missione Cattolica di lingua italiana
nel Cantone Lucerna, costretta dagli
eventi causati da una crisi finanziaria,
sta cogliendo i segnali chiari di un nuovo fenomeno migratorio, un esodo che non colpisce
solo le regioni più povere d’Italia bensì anche i
centri industriali del Nord.
Questo nuovo esodo è causato dai gravi fatti
economici attuali e dai secolari problemi e fenomeni tipici italiani. La caratteristica di queste
persone che sentono il bisogno di recarsi all’estero non è più esclusivamente quella meno
qualificata; spesso espatriano anche persone
con laurea e diploma in mano, ingegneri, architetti, insegnanti e tecnici. Tanto per fare un
esempio, la fabbrica Pilatus di Stans sembra
che abbia già da tempo assunto più di una
quarantina di ingegneri, informatici ecc. Si può
ben parlare di perdita di cervelli, formati e lasciati partire.
Informare sulla situazione svizzera
La precarietà delle condizioni di lavoro e le
illusioni di un facile collocamento, accompagnato da lauti e facili guadagni, sono le aspet-
tative che possono evaporare in un attimo. Il
resto può essere una grande delusione o altri
sacrifici. Non bastano una buona scolarizzazione e un sapere per un inserimento nella
Comunità svizzera, ma, notiamo che la via
dell’integrazione è ancor in salita. Questi nostri
connazionali hanno bisogno di essere informati e venire accolti grazie a mezzi adeguati di
mutuo soccorso prima e durante il loro soggiorno. Questi ed altri ragionamenti hanno indotto la Missione Cattolica di lingua italiana nel
Canton Lucerna ad invitare intorno a un tavolo
alcuni esperti qualificati e che fanno parte delle istituzioni locali svizzere (Sindacati Syna e
Unia) e italiane (COMITES, INAS, ACLI ecc.). Il
primo incontro è avvenuto nella Sede del Centro Papa Giovanni a Emmenbrücke lo scorso
mese di luglio.
Primo Porto
Il nostro intento è quello di valorizzare a largo
raggio le sinergie oggi effettivamente disponibili sul territorio, cercando di creare un primo «porto» più o meno sicuro per coloro che
senza mezzi utili, senza conoscenze e senza
sicure prospettive, si avventurano in imprese difficili. Qualcuno potrebbe torcere il naso
e ritenere che questa non sia una questione
prioritaria, ma l’accoglienza e la solidarietà
non sono merce da privatizzare o da lasciare
solo all’improvvisazione. Questo primo incontro è stato il tentativo di sondare il terreno e
raccogliere proposte e idee da mettere in atto.
Sarebbe un peccato non tentare di proseguire
questa strada.
Accordi
Potenziate le attività sindacali
G
iovedì 5 settembre 2013 a Coira è
stato firmato l’accordo tra Syna
Svizzera, Syna Coira, Cisl Sondrio
e Inas Cisl Svizzera sul progetto di rilancio e
potenziamento delle attività sindacali e di assistenza sociale nell’area transfrontaliera tra
Canton Grigioni (Svizzera) e Provincia di Sondrio (Italia). All’incontro erano presenti: Kurt
Regotz, presidente nazionale Syna Svizzera,
Nicola Tamburrino, segretario centrale Syna
Svizzera, Hans Maissen, responsabile regionale Syna Coira, Mirko Dolzadelli, segretario
generale Cisl Sondrio, Daniele Tavasci, responsabile frontalierato Cisl Sondrio e Roberto Crugnola, coordinatore nazionale Inas Cisl
Svizzera.
Vista la crescente domanda di assistenza dei
lavoratori transfrontalieri il progetto di sviluppo
è dedicato prettamente ai lavoratori che operano nell’area tra Canton Grigioni e Provincia
di Sondrio che va a consolidare e a continuare
la ormai ventennale collaborazione tra i Sindacati Svizzeri aderenti al Syna e la Ust Cisl di
Sondrio.
Il legame vitale ed unificante tra le parti Sindacali transfrontaliere è stato ed è il ruolo del
Patronato INAS dapprima costituito come associazione INAS-Grigioni nel 1999 e poi confluita nell’INAS-Svizzera nell’aprile 2013.
L’attività sino a qui sviluppata nell’area transfrontaliera, oltre a consolidare e affrancare le
relazioni tra i partner del progetto, ha consentito la realizzazione di un ben affermato ufficio
zonale INAS di Coira gestito da Ivan Cameroni
responsabile dell’INAS di Coira.
Scopo primario del
progetto è potenziare il servizio in favore
dei lavoratori frontalieri mediante una
maggiore sinergia tra
i promotori sindacali del progetto (Cisl e
Syna) ed il patronato
INAS operante sia dal
versante svizzero sia
dal versante italiano.
Il progetto viene
quindi
confermato
con rinnovato impegno attraverso la presenza dell’operatore
Inas Svizzera che lavorerà su entrambi gli stati.
Si punta quindi ad un miglioramento del servizio assistenziale, ma la speranza è anche
quella di operare anche a livello transfrontaliero sull’attività politico-sindacale in entrambi gli stati grazie sempre a questa figura di
riferimento.
20
Sindacato Interprofessionale
- Pagina a cura di Rogério Sampaio
3 ottobre 2013 il Lavoro
Trabalho temporário
Serviço de recrutamento de contratos coletivos de trabalho temporário.
Você trabalha temporariamente? Aproveite fazer formação contínua
MONIKA RÜEGERHOLZ*
O
trabalhador temporário beneficia
de formação subsidiada. Você receberá contribuições para os custos do curso e perda de remuneração salarial. Syna é um dos parceiros sociais no
contrato coletivo de trabalho para trabalho
temporário.
Qualquer um que tenha trabalhado pelo menos temporariamente 22 dias nos últimos 12
meses e está sobe o contrato coletivo de trabalho, pode continuar a beneficiar dos fundos
de formação temptraining. Você receberá até
CHF 5’000 para pagamento do curso e até
CHF 2’300 para indemnização por perda de
rendimentos. Esta regra aplica-se a toda a
Suíça, não importa em sector industrial trabalha temporariamente.
que você escolha uma instituição de ensino
que é reconhecido pelo temptraining.
Para que temptraining funciona, ele precisa
de regras. Você pode encontrar essas regras
em www.temptraining.ch. Porque o trabalho
temporário é extremamente variado, existem
algumas exceções. Por exemplo, a segurança é de particular importância. Para riscos
de segurança não necessita esperar 22 dias
úteis para frequentar a formação. Portanto,
você pode visitar cursos de segurança, logo
que tenha um contrato de trabalho válido.
Provavelmente você não pode realizar suas
aulas de condução para obter uma licença
para a categoria B sobre temptraining. Mas,
provavelmente vamos participar em financiar
cursos relacionados com a profissão de motorista, porque é apoiar no seu caminho para
a profissão de motorista de caminhão ou um
Que novas possibilidades de formação são
possíveis?
Outras possibilidades de formação são
possíveis no interesse de manter e promover
a sua empregabilidade. Você decide em que
área quer formar-se. Um trabalhador da construção civil, por exemplo, pode se preparar
para o exame de operador de guindaste, fazer um curso de alemão ou frequentar o curso computação. Qualquer um que tenha trabalhado no ramo de restaurantes pode fazer
a sua formação na área, frequentar um curso
de empilhadora ou de logística. Temptraining
financia cursos mais amplos, como a preparação para um certificado federal ou de uma
qualificação profissional de nível superior.
Reciclagem também é possível. É importante
curso de reboque de condução. Vocês têm
900 instituições de ensino para escolher e
poder frequentar a sua formação em toda a
Suíça. Uma exceção são os cursos realizados no Centro de Formação da Associação
de Empreiteiros Suíços: os seus cursos de
formação em Espanha e Portugal que apoiamos.
O meu patrão está sob o acordo coletivo
de trabalho?
Pergunte a ele ou controle a sua folha de
pagamento com atenção. Se você estiver sob
o acordo coletivo de trabalho é-lhe deduzido
na folha de pagamento 0,7% por cento para
esse fim. Seu empregador paga uma contribuição de 0,3%. Parte desse dinheiro flui
para os fundos de formação. O outro é usado
para controlar o acordo coletivo de trabalho.
Isso garante que o salário mínimo, férias e
regulamentos de férias sejam respeitadas.
Outra parte oferece melhor desempenho na
velhice e na doença.
Formação contínua é vantajosa
Até o momento, mais de 3.000 pessoas concluíram a formação com o apoio da
temptraining ou continuam em formação. Foram pagos até o momento cerca de 4 milhões
para formação. No nosso site, você encontra
o testemunho de dois trabalhadores da construção civil, um soldador, um Webjournalist,
assim como um especialista financeiro em retratos e filmes, como eles conseguiram seus
objetivos profissionais através da formação
continua.
*Formação Marketing temptraining
Temptraining
Como posso beneficiar temptraining?
ROGÉRIO SAMPAIO
E
m www.temptraining você encontrará todas as informações nas línguas locais, bem como em albanês,
croata, Português, espanhol e turco.
É importante que você apresentar a sua candidatura antes
o início do curso temptraining.
Caso contrário, ele é rejeitado.
Contacte temptraining faça
boa aplicação, inscrevendo nos
cursos.
Primeiro anuncie no curso e
pague a escola antecipadamente. Temptraining reembolsará o
valor acordado após o curso,
com o comprovativo de frequência regular,
aproveitamento e recibo de pagamento.
Se você tiver dúvidas, você pode consultar
a equipe temptraining [email protected] por e-mail ou por telefone 044
388 95 30.
Nossa Senhora
Aparecida
Convidamos todos para a celebração
eucaristica especial que festejerà
Nossa Senhora Aparecida,
no dia 11 de outubro (sexta feira)
às 20 horas
na Igreja de San Pietro
a Pambio Noranco
Todos são convidados a trazerem salgados, doces e bebidas
para compartilharmos após a missa
na sala paroquial ao lado da igreja.
3 ottobre 2013 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale
21
- Pagina a cura di Coni Soler
Votación tiendas estación
Si salchichas convencen
Cuando a principios de junio en los carteles apareció el bratwurst con el puño
extendido, muchos pensaron que éra
una broma estúpida que no convencería a nadie. Quien se va a dejar dejar
influir por tan torpe simplificación?
Hoy sabemos que el desafortunado
Bratwurst fue tragado por la mayoría.
COLETTE KALT*
L
os defensores de la enmienda se trasladaron con una salchicha al campo. Los carteles con el lema «legalizar Bratwurst» pavimentaron durante mucho
tiempo toda Suiza. Se mantuvieron simples,
simplista, el diseño del brazo, la mano y la
salchicha. Tampoco se trata de una modificación del Código de Trabajo, no se hablaba
de revisión de las leyes del trabajo y dejó que
apareciera un largo acto banal de adaptación.
Se hablaba de la reducción de la burocracia,
variedad de restricciones absurdas y negó con
vehemencia que se trata de una liberalización
de los horarios comerciales. También muy importante: el identificador no es «sólo» alrededor de 24 tiendas. En resumen, nada más que
un poco. El 55 por ciento de los votantes, dijeron que sí a la eliminación de la restricción y no
a la protección de los empleados. El llamado
Bagatelle es ya una realidad, los proponentes
pueden sentarse satisfechos. Pero lejos de
ello, sólo tres días después de la votación el
domingo en el Consejo Nacional fue aconsejado de nuevo sobre la modificación del Código
del Trabajo.
Nacional GAV debe hacer
El movimiento de Yannick Buttet, Consejo
Nacional de CVP, el 25 de Septiembre fue
establecido que para las nuevas tiendas pequeñas en las regiones periféricas debe permitir dejar de contratar empleados los domingos y festivos. Un mayor debilitamiento de la
noche y la prohibición de trabajar en domingo! Y sobre la base de que debe degorarse la
injusticia entre la ciudad y el país. Dado que
la población en los centros urbanos es claramente preferible a la cesta de la vuelta al reloj
de las estaciones de tren, aeropuertos y ahora
también en las tiendas de las gasolineras. Esto
es injusto para los habitantes de las regiones
fronterizas. El Consejo Nacional, de muy buen
humor acaba de obtener el voto con sólo 105
votos a favor y 67 votos en contra de la moción. Es hora de esperar, en un siguiente paso
a la razón de los Estados? Que rechaza éste
mucho más fuerte? Sabemos que a mas tardar el 22 de Septiembre: con salchichas simples se desperdician empleados.
Aunque los sindicalistas, empresarios y
políticos rara vez se unen en relación con los
horarios de trabajo y la protección del trabajo,
las diversas partes acuerdan que el convenio
colectivo de trabajo (GAV) es una herramienta útil para establecer normas vinculantes. Así
que no es de extrañar que sólo un día después
de la votación fue leído en varios periódicos, el
GAV de las tiendas de las gasolineras llegará.
Pero debe tenerse todavía un buen número de
conversaciones con los responsables.
Hay mucho que ver
Sin embargo, Syna tiene más de una propuesta relativa al tiempo de trabajo y la paciencia
necesaria para representar los intereses de los
trabajadores efectivamente termina. Así que
Carlo Mathieu, director de servicios del sector
comprometido, que tan pronto como es posible se registra un atascamiento de llamadas.
Necesitamos un convenio colectivo nacional
según el modelo de Freiburg para los empleados de las tiendas de las gasolinera. Por lo
tanto podrían establecerse salarios mínimos
justos, buenos horarios y condiciones de trabajo. Debido a las regulaciones vinculantes
proporcionan claridad y seguridad para todas
las partes.
Otra manera efectiva, sin duda, también con
un marco convenio colectívo para el comercio
para todo el sector de la distribución en toda
Suiza determinar los tiempos máximos de
apertura y limitar al alza. Soluciones pegadizas y atractivas entre los sindicatos y los empleadores para proteger a los empleados más
probable es evitar que la próxima vez volverá
a decidir salchichas.
*Responsable de comunicación y campañas
ata
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2013
22
Attualità
3 ottobre 2013 il Lavoro
Società Epilettici della Svizzera italiana
Fondazione Romulus
Ampliata la sede a Bellinzona
Borsa di studio
P
er la Giornata nazionale dell’epilessia che ricorre sabato 5 ottobre,
la Società epilettici della Svizzera
italiana (SeSi) organizza due appuntamenti di rilievo. Tra gli scopi della SeSi, fondata
nel 1990, c’è infatti la promozione e la realizzazione di iniziative sociali e culturali atte
a favorire l’integrazione
delle persone epilettiche,
Il comitato
nonché
l’informazione
e la sensibilizzazione
dell’opinione
pubblica
sulle problematiche legate a questa patologia. Il
5 ottobre dalle 9 alle 13,
l’associazione sarà presente con una bancarella
informativa al mercato di
Bellinzona, e dalle 11 alle
15 sarà possibile visitare la sede della Società,
in via Ghiringelli 6a, ora
ampliata e più accogliente. La giornata nazionale
dell’epilessia sarà dunque anche l’occasione
per inaugurare la rinnovata sede, all’interno
della quale è stata allestita una mostra sull’epilessia. Ai visitatori, ai soci e simpatizzanti
verrà offerto un aperitivo.
Oltre che a fungere da stimolo e sostegno
dei suoi soci (anche attraverso gruppi di autoaiuto per persone epilettiche e/o i loro famigliari, consulenze, vacanze) l’associazione
collabora con le organizzazioni esistenti che
perseguono finalità analoghe, sia in ambito
nazionale che internazionale.
Info:
www.sesi.ch
Tel. 091 825 54 74
L
a Fondazione Romulus rinnova, anche per l’anno scolastico 2013/2014,
un bando di concorso per l’assegnazione di una borsa di studio dell’importo di
2000 franchi. L’aiuto è destinato a uno studente o studentessa disabile, residente o domiciliata nel cantone, in procinto di iniziare o che
sta già intraprendendo un percorso formativo
riconosciuto superiore o accademico.
Le domande sono da presentare entro il 31
ottobre 2013. Tra i documenti da allegare, i
candidati dovranno fornire una dichiarazione
dell’ufficio AI attestante il diritto all’ottenimento dell’Assegno Grandi Invalidi.
Tra gli obiettivi della Fondazione Romulus vi
è quello di aiutare disabili gravi e malati cronici
a mantenere un buono stato di salute, condizione indispensabile per trascorrere una vita
dignitosa. Nel 2009 l’Ente ha deciso di estendere l’intervento sociale al campo della cultura
e della formazione, perché si ritiene che anche
le persone con handicap debbano perseverare nello studio e nella crescita professionale.
Le borse di studio, in tal senso, vogliono essere un piccolo incentivo nel perseguire obiettivi
formativi e lavorativi anche ambiziosi.
Info:
Tel. +41 091 9715020
[email protected]
Dalle aziende
Vuoi davvero risparmiare? Scegli la qualità!
L
a Casa della Sposa, situata in via
Franco Zorzi 38 a Bellinzona quale
unica sede, è nata il 5 aprile 1982 offrendo una vasta scelta di abiti da sposa, accessori e tutto quanto occorre per rendere il
giorno del matrimonio unico e indimenticabile.
Dato l’enorme successo e la richiesta è stato
aggiunto il reparto bomboniere il quale risulta
ancora oggi il negozio più grande della Svizzera. Vi si trovano oltre 1000 articoli diversi per
tutte le occasioni. L’offerta ai clienti è stata
completata con il reparto cerimonia sposo, cerimonia donna e bambini, con un’ampia gam-
ma di scelta dalla nascita al matrimonio.
Come potete constatare Casa della Sposa
offre da tanti anni a tutta la clientela la sua
esperienza, aiutandovi a trovare quel tocco di
qualità, classe oppure originalità.
La signora Demicheli Miriam abile e gentile
nel suo show room, con i suoi collaboratori,
segue i clienti con molta passione e professionalità nella scelta degli abiti, delle scarpe, dalle
acconciature all’intimo, dal bijoux alle bomboniere ecc.
Nello show room i clienti si sentono «come a
casa propria». Riescono a scegliere il proprio
abito e bomboniere senza stress o pressioni.
Un grande aiuto è la vasta gamma di articoli
proposti e la competenza del personale.
Acquistare presso Casa della sposa è un sogno che diventa realtà, è solo fonte di gioia.
Per non far mancare nulla ai nostri clienti abbiamo a disposizione anche posteggi gratuiti
proprio di fianco al negozio.
La sartoria interna è volentieri a vostra disposizione, specializzata per tutte le modifiche,
nel «su misura» creando anche modelli esclusivi, in grado di esaudire qualunque esigenza
della clientela.
Casa
della
Sposa
Nei preparativi di un giorno unico e speciale
come il matrimonio, il tempo è prezioso: per
questo con un’unica prova sartoriale, viene creato l’abito perfettamente su misura.
Una visita è consigliata, gentilezza e professionalità vi attendono, senza andare troppo
lontano, la spesa è più che ragionevole.
Info
www.casadellasposabellinzona.com
[email protected]
Tel. 091 826 38 78
Giornale Aperto
3 ottobre 2013 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
Mi informate su pensione ai superstiti INPS e i limiti di reddito?
Ho ricevuto l’altro giorno una lettera dall’INPS
che mi comunica un debito che devo restituire di quasi cinquecento euro. Da quasi quarant’anni vivo in Svizzera, sono pensionata AVS
e ricevo due piccole pensioni dall’Italia, una di
vecchiaia per cinque anni di lavoro che ho fatto
prima di venire in Svizzera, e una di reversibilità
per i pochi anni di lavoro fatti dal mio povero
marito. Cosa devo fare?
Giuseppina P., Sant’Antonino
Cara Giuseppina,
In questi giorni molti pensionati stanno ricevendo delle lettere dall’INPS a comunicazione
del nuovo importo di pensione, l’Inps ha reso
noto di aver provveduto a ricalcolare le prestazioni collegate al reddito sulla base delle dichiarazioni rese dai pensionati per l’anno 2010
e 2011 attraverso i modelli RED/EST. L’elaborazione ha determinato in molti casi, conguagli
a credito oppure a debito.
È senza dubbio un problema fastidioso quello delle cosiddette prestazioni previdenziali indebitamente percepite senza averne diritto dai
pensionati. Il ritardo con cui l’Inps ha acquisito (dichiarazione fiscale svizzera e certificati di
le informazioni reddituali è la causa principale pensione italiani e svizzeri) dal 2010 ad oggi, in
dell’insorgere del debito, permettendo ai pen- questo modo saremo in grado di verificare la
sionati di riscuotere importi pensionistici supe- correttezza o meno della comunicazione INPS,
riori al dovuto. La realizzazione di campagne presentando eventualmente ricorso nel caso
di verifica reddituale con frequenza annuale (i di inesattezze nei dati in possesso dell’Istituto
modelli RED/EST appunto) punta a risolvere Previdenziale Italiano.
Roberto Crugnola
definitivamente il problema degli indebiti, attraverso un monitoraggio costante delle posiCoordinatore Inas Cisl Svizzera
Email diretta: [email protected]
zioni reddituali e il conseguente adeguamento
Email: [email protected]
dell’importo della pensione entro pochi mesi.
Nel tuo specifico caso, la pensione di reversibilità che percepisci dall’INPS può subire
una riduzione se la somma dei tuoi redditi è
superiore ai limiti di reddito che riassumo nella
tabella seguente
con i limiti previsti
Ammontare dei redditi
Percentuale di riduzione
per il 2013: vedi
Fino
a
euro
19.321,77
Nessuna riduzione
tabella.
Ti
consiglio
da euro 19.321,77 a euro 25.762,36 25 per cento del trattamento di reversibilità
quindi di passada euro 25.762,36 a euro 32.202,95 40 per cento del trattamento di reversibilità
re nei nostri uffici
con le certificada euro 32.202,95 in poi
50 per cento del trattamento di reversibilità
zioni
reddituali
VITA NOSTRA
„„Felicitazioni
• a Claudia Luca e a Massimilano Portinari, socio settore Magazzinieri segretariato del Luganese, per la nascita di Giorgia, alla quale facciamo tanti auguri di un
futuro ricco di ogni bene.
• a Maurizio Mutti e a Lorena Lenzi, socia settore Cliniche, per la nascita di Danilo, con l’augurio di tante
cose belle.
• ad Emanuele Mascia, socio Gessatori, e alla moglie
Manuela, per la nascita di Lucia, con l’augurio di crescere serena e felice accanto al fratellino Lorenzo.
• a Salvatore Piscopo, socio settore Piastrelle e alla
moglie Federica, per la nascita di Michael, con gli auguri di un futuro sereno accanto al fratello Loris.
„„Auguri
• a Isabella Risi, socia segretariato del Luganese, e a
Daniele Butti, socio Elettricisti, che sabato 28 settembre nella chiesa parrocchiale di Val Rezzo, attorniati da
parenti e amici, si sono uniti in matrimonio. Auguri di
una vita felice e serena.
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti
e Giorgio Donini
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
„„Condoglianze
• ai figli Paolo con Maddalena, socia settore Docenti,
Giancarlo con Yuhua, alle sorelle Vincenza e Giovanna,
ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara
Margherita Ermotti.
• ai figli Flavia, Fiorenzo e Marilena, ai generi Salvatore e Sergio, alle sorelle suor Maria Ermanna e Teresa,
ad Alice, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del
loro caro Alberto Zanini, fedele socio OCST, segretariato Sopraceneri-Locarno, da ben cinquant’anni.
• alle figlie Carmen e Graziella, ai generi, alle sorelle Ester, Miriam e Alma, al nipote Luca Lurati, socio
Pittori, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro
Federico Bettini.
• alla moglie Vera, ai figli Giuliana, Graziano, socio Sezione Docenti, Suor Paola, Giovanni Maria e familiari
tutti per la morte del loro caro congiunto e socio da
lunghi anni Gianfranco Keller di Morbio Inferiore.
• ai figli Vanni, socio settore Ccl vetri, con Carla, Carlo
con Rita, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa della
loro cara Delfina Del Fante.
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
[email protected]
Tiratura confermata REMP
24’780 copie
• a Dario Ciolina, socio sezione Elettricisti, segretariato
Sopraceneri-Locarno, e familiari tutti, per la scomparsa della zia Margherita.
• a Ugo Patà, socio GenerazionePiù, segretariato Locarno, per la scomparsa della cara sorella Amalia Breschini.
• a Claudio Meschio, socio sezione Forestali, segretariato Locarno, e familiari tutti, per la morte del suocero
Giuseppe Sallemi.
• ai figli Claudio e Nadia, ai familiari tutti, per la morte
della loro cara mamma Maria Facchinetti, socia GenerazionePiù, segretariato Locarno.
„„In memoria
• a ventitre anni dalla scomparsa, 7 ottobre 1990, ricordiamo con rimpianto l’avv. VittorioTorriani, presidente OCST dal 1979 al 1987.
• a due anni dalla scomparsa, 12 ottobre 2011, ricordiamo con affetto Pietro Vignutelli, già direttore INAM
e responsabile e animatore dei soggiorni Anziani a
Igea Marina.
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Alessandro Mecatti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
Desiderate che qualcuno vi pulisca
l’appartamento e i vetri? Tutto gratuitamente?
Volete vedere il vostro nome inserito in questo buono? Come fare per
vincere questo buono?
Acquisite nuovi soci GenerazionePiù e segnalateli, entro il 31 gennaio 2014, al segretariato della sezione della vostra regione oppure al
segretariato cantonale GenerazionePiù, via Bertaro Lambertenghi 1,
6900 Lugano. Tel. 091 910 20 21 - www.generazionepiu.ch
ll premio, gentilmente offerto dalla ditta BOUYGUES E&S FM SVIZZERA SA, Manno, Amministrazione immobiliare, gestione tecnica, pulizia
e sicurezza degli immobili, verrà consegnato a chi segnalerà il maggior numero di nuovi affiliati.
La consegna del premio avverrà in occasione della prossima assemblea cantonale dei delegati.
Le segnalazioni possono essere fatte da chiunque, giovani e anziani,
quindi non unicamente da soci di GenerazionePiù.
Domanda di adesione a GenerazionePiù
Il/La sottoscritto/a desidera aderire all’Associazione
GenerazionePiù-Anziani OCST, sezione di
Bellinzona 
Locarno 
Lugano

Mendrisio
Data di entrata desiderata
Cognome
Nome
Indirizzo
Nap
Città
Telefono/ Cellulare
Indirizzo di posta elettronica
Data di nascita
Stato civile
Nazionalità
Stato civile
Osservazioni
Data
Firma
Compilare e inviare a: Segretariato cantonale GenerazionePiù, Via Lambertenghi 1, 6901 Lugano
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Biasca/Tre Valli 
NUOVO SOCIO SEGNALATO DA
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03 ottobre 2013