La cura del futuro
Dare un senso al presente proteggendo
il domani
Valdagno 25 maggio 2015
Duomo di San Clemente
J.S. BACH - Preludio per organo BWV 536
La cura del futuro
La condizione umana
La trascendenza
La pazienza
La cura
La cura del futuro
La condizione umana
La favola della cura
M. Heidegger, Essere e tempo, (1927)
Cura, mentre stava attraversando un fiume, scorse del
fango cretoso; pensierosa ne raccolse un po’ e cominciò a
dargli forma. Mentre cerca di capire quello che ha fatto
interviene Giove. Cura lo prega d’infondere lo spirito alla
forma cui ha dato vita, e Giove acconsente.
Ma quando Cura pretende di dare nome a ciò che ha
fatto, Giove glielo proibisce volendo imporre un proprio
nome.
La favola della cura
Mentre Giove e Cura disputano sul nome, interviene
anche la Terra, reclamando a sua volta che a ciò che era
stato fatto venisse dato il suo nome, perché essa aveva
offerto una parte di sé, quel fango cretoso da cui Cura
aveva cominciato.
Giove, Terra e Cura, i tre contendenti, scelsero Saturno
come giudice nella loro disputa.
E Saturno arrivò a questa decisione: «Tu, Giove, che hai
messo lo spirito al momento della morte riceverai lo
spirito; tu, Terra, che hai dato il corpo riceverai il corpo.
Ma Cura che per prima ha dato forma a questo essere lo
possederà fino alla fine della sua vita.
E il suo nome sarà HOMO perché è fatto di Humus».
Una fragilità onnipotente
Le preoccupazioni
La parabola degli uccelli: Mt 6,25-34
«Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che
cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro
corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento,
e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo:
non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il
Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di
loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione
aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E
perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come
crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non
filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta
la sua gloria, fu vestito come uno di loro.
Le preoccupazioni
Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che
oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più
per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia,
dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci
vestiremo?" Perché sono i pagani che ricercano tutte
queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete
bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la
giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in
più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il
domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno
il suo affanno.»
è attraverso la cura che la fede supera la preoccupazione
F. MENDELSSOHN
Sonata per organo op. 65 n. 6
(basata sul corale BWV 416 di Bach)
La trascendenza
“L’uomo è l’essere che subisce la propria trascendenza”
Zambrano, I sogni e il tempo, p. 13
Eb. 11, 1 La fede è un modo di possedere già le cose che si
sperano, di conoscere già le cose che non si vedono
Salmi 8,4 Che cos'è l'uomo perché tu lo ricordi?
Il figlio dell'uomo perché te ne prenda cura?
Salmi 40, 17 Io sono misero e povero,
ma il Signore ha cura di me.
Tu sei il mio aiuto e il mio liberatore;
o Dio mio, non tardare!
J.S. BACH - Sinfonia dalla Cantata BWV 156
La pazienza
Occorre saper accogliere, saper elaborare la promessa.
Occorre farsi trovare, non rifiutarsi, non ostacolare.
Insomma, occorre cooperare con la possibilità che ci viene
offerta. È in questa prospettiva che, più che mai, torna
necessario l’atteggiamento paziente che gli umani hanno
elaborato fin dal loro farsi come specie: provare, riprovare,
attendere, operare. Ritentare dopo l’errore. Rischiare.
Azzardare. Accogliere. Non disperare. Non spazientire. È
così che, forse, è stata elaborata, lentamente,
oscuramente, anche l’idea di salvezza. Qualcosa che
sopravvive dopo la prova. Un chiarore che albeggia al
fondo dell’oscurità. Una consolazione che porrà fine al
dolore.” Caramore, Pazienza, p. 59
La pazienza
Dio attende come
un mendicante che
se ne sta in piedi
L’umiltà nell’attesa
ci rende simili a Dio
Simone Weil
L‘attesa
“avere la certezza
che qualcosa
abbia un senso,
indipendentemente
da come
andrà a finire”
Havel
“La pazienza non è allora soltanto una questione di attesa,
anche attiva, che qualcosa si compia, ma una tensione di volta
in volta diversamente elaborata per mantenere in vita ciò che si
può spegnere, custodire ciò che si può infrangere, ricomporre
ciò che è ferito, ridare respiro di dignità e libertà a ciò che
vediamo pericolosamente in bilico sul ciglio del mondo.”
Caramore Pazienza, p. 122
C. FRANCK - Preludio, fuga e variazione op. 18
La cura
Il buon Samaritano, Luca 10, 25-34
Ed ecco, un dottore della legge si alzò per
metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che devo
fare per ereditare la vita eterna?» Gesù gli disse:
«Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?»
Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il
tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la
forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo
prossimo come te stesso». Gesù gli disse: «Hai
risposto esattamente; fa' questo, e vivrai». Ma
egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il
mio prossimo?» Gesù rispose:
La cura
«Un uomo scendeva da Gerusalemme a
Gerico, e s'imbatté nei briganti che lo
spogliarono, lo ferirono e poi se ne andarono,
lasciandolo mezzo morto. Per caso un
sacerdote scendeva per quella stessa strada,
ma quando lo vide, passò oltre dal lato
opposto. Così pure un Levita, giunto in quel
luogo, lo vide, ma passò oltre dal lato opposto.
Ma un Samaritano, che era in viaggio, giunse
presso di lui e, vedendolo, ne ebbe
pietà; avvicinatosi, fasciò le sue piaghe
versandovi sopra olio e vino, poi lo mise sulla
propria cavalcatura, lo condusse a una locanda
e si prese cura di lui.
La cura
Il giorno dopo, presi due denari, li diede
all'oste e gli disse: "Prenditi cura di lui; e tutto
ciò che spenderai di più, te lo rimborserò al
mio ritorno". Quale di questi tre ti pare essere
stato il prossimo di colui che s'imbatté nei
ladroni?» Quegli rispose: «Colui che gli usò
misericordia». Gesù gli disse: «Va', e fa' anche
tu la stessa cosa»
La cura
Epimeleisthai
To Cure
To Care
Besorgen
Fürsorgen
La cura
Salmo 41,2-4
Beato l’uomo che ha cura del debole,
nel giorno della sventura il Signore lo
libera.
Veglierà su di lui il Signore, lo farà vivere
beato sulla terra, non lo abbandonerà
alle trame dei nemici.
Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;
gli darà sollievo nella sua malattia.
La cura
La cura è la fede
nell’uomo
Dio ci insegna la fede
come cura dell’umano
.
J.S. BACH - Concerto BWV 596
(basato sul concerto RV 565 di Vivaldi)
La cura del futuro
Perché coltivare il futuro?
Perché si crede,
perché si ha fede,
perché si è fede nelle cose che non si vedono,
perché si fa essere ciò che si spera
Eb. 11, 1 La fede è un modo di possedere già
le cose che si sperano, di conoscere già le cose
che non si vedono
La cura del futuro
La cura del futuro
La cura del futuro
Arrivato dove desiderava, cominciò a piantare la sua asta di ferro in terra.
Faceva così un buco nel quale depositava una ghianda, dopo di che turava di
nuovo il buco. Piantava querce. Gli domandai se quella terra gli apparteneva.
Mi rispose di no. Sapeva di chi era? Non lo sapeva. Supponeva che fosse una
terra comunale, o forse proprietà di gente che non se ne curava? Non gli
interessava conoscerne i proprietari. Piantò così le cento ghiande con
estrema cura.
...
Se si conta la vecchia popolazione, irriconoscibile da quando vive
nell’armonia, e i nuovi venuti, più di diecimila persone devono la loro felicità
a Elzéard Bouffier.
Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche
e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che,
malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole. Ma, se metto in conto
quanto c’è voluto i costanza nella grandezza d’animo e d’accanimento nella
generosità per ottenere questo risultato, l’anima mi si riempie d’un enorme
rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a
buon fine un’opera degna di Dio.
Elzéard Bouffier è morto serenamente nel 1947, all’ospizio di Banon.
La cura del futuro
Solo chi si prende cura del domani
si fa prossimo nel tempo
S. KARG-ELERT – Improvvisazione corale
per organo op. 65 n. 59
La cura del futuro
Dare un senso al presente proteggendo
il domani
Valdagno 25 maggio 2015
Duomo di San Clemente
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La cura del futuro Dare un senso al presente