Terzo forum sul lago
Le Scuole: come cambiano come migliorano
Le misure del cambiamento
per Dirigente, Docenti e Ata
Lago Maggiore, Stresa – 5 e 6 settembre 2014
Collegio Rosmini, via per Binda 47 Stresa
Massimiliano Urbinati
Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo n. 5 “Dante Alighieri” Ferrara
Leadership “visionaria” e
miglioramento
Abstract
I processi ordinari che descrivono tutta la macrostruttura
dell’Organizzazione complessa chiamata “Istituto Scolastico”, non sono
altro che le articolazioni di una Governance interna che persegue i
propri obiettivi strategici. La Vision ne costituisce la sintesi più efficace,
meta imprescindibile che la Leadership deve condividere attraverso una
costante “maieutica”. Solo così potrà configurarsi, evidente a tutti gli
stakeholders, come vero e proprio percorso “corale”, teso a valorizzare
l’Identità più vera dell’Istituto stesso. Solo così la programmazione
volta a raggiungere tale Vision coinvolgerà tutta l’utenza ed il
territorio, catalizzando il massimo entusiasmo in un comune cammino
verso il miglioramento. La Vision sarà pertanto diventata lo strumento
per riaffermare la centralità della Scuola come “Faro Formativo”.
Contestualmente - attorno all’idea di una chiara identità collettiva
improntata alla “giusta causa” della Scuola - sarà anche cresciuto il
grado di coesione di tutta la comunità.
Think Different
“Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di
cambiare il mondo lo cambiano davvero”
Steve Jobs
Una storia di “Qualità”:
la metafora del Concerto
La metafora del Concerto presenterà gli attori
della Scuola sotto diverse vesti. Sarà un viaggio,
spero piacevole, che vi porterà a ri-scoprire il
ruolo della Leadership nei nostri Istituti.
Orchestra, pubblico, direttore e partitura tuttavia
non saranno sufficienti a spiegare la centralità
della Vision.
Mancherà solo un
ingrediente, solo
uno….
Il Concerto
Il Concerto è l’efficace sintesi evocativa del
contesto degli attori che danno vita alla scuola.
Una somma di risorse equamente determinanti,
che tuttavia, spesso si presentano solo a livello
potenziale.
Un
organismo
complesso
che
richiede
una
guida
ma
soprattutto
un
L’orchestra sinfonica
L’Orchestra è in origine solo un insieme di suoni diversi
per timbro, altezza ed intensità. Senza spartito e senza
guida è solo un giustapposizione disordinata di stimoli
uditivi. I professori d’orchestra, presi uno per uno, sono
superlativi artisti, fantastici protagonisti di un recital, ma
mai di un Concerto.
Il Concerto richiede
qualcosa di più….
Il Teatro, il Pubblico
Il Teatro è il luogo entro il quale si compie l’ancestrale magia del
Concerto. Il teatro tuttavia è nuda pietra senza la presenza viva
del Pubblico.
Il Pubblico è insieme spettatore ed, inconsapevolmente, attore.
Una sua esigua parte viene a teatro bramando la magia del
Concerto, l’aspetta trepidante, ma spesso viene deluso.
I più invece vi si recano ignari
della magia che il Concerto può
sprigionare;
quando
la
scoprono vengono pervasi da
uno
stato
di
estasi,
diventandone il primo veicolo
promozionale, fedele e devoto.
Il Direttore
Il Direttore è il demiurgo che dovrà riportare
l’ordine della bellezza apollinea nel caos
dionisiaco dei suoni. Ha una grande
responsabilità, ne è attirato e al tempo stesso
spaventato.
Il nostro “Chef dei suoni” proverà a ricreare la
magia del Concerto.
Silenzio in Sala…..
La partitura
Il pubblico trattiene il fiato, l’orchestra diventa
un unico strumento in attesa dell’attacco, il
Direttore cerca l’atto musicale. Il levare prima
del battere ma…………. Il Teatro resta muto.
La partitura! Manca la partitura, Maestro!!
Orchestra, pubblico,
Direttore:
nulla possono senza
la Partitura!
Manca qualcosa….
Ora la magia non può che attivarsi..
Tutti gli attori sono presenti e ora c’è anche la
Partitura! Che sia Musica!
Sì, tutto ha finalmente luogo nella sua più
trasparente razionalità: gli strumenti e
l’Orchestra, l’ascolto e il Pubblico, la guida e il
Direttore, la Partitura e la traccia comune..
E’ musica? Sì, ma……. manca qualcosa!
L’interpretazione
Manca l’anima, manca il colore, manca la
partecipazione!
Manca
insomma……..
l’interpretazione!
L’interpretazione del Direttore e quindi
dell’Orchestra che dà senso alla musica!
Oltre l’interpretazione…
Tuttavia,
non è ancora
magia…..
Un’altra Musica….
La Scuola
“Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di
cambiare il mondo lo cambiano davvero”
Steve Jobs
Dal Concerto alla Scuola
Il Concerto
La Scuola
L’Orchestra
il Personale (Docente e ATA)
Il Pubblico
l’utenza
Il Direttore
il Dirigente Scolastico
La Partitura
la Mission
L’interpretazione
la Vision
Scuola: sono sufficienti questi 5 componenti
per ambire ad una Scuola di Qualità?
Come nel Concerto,
anche nella Scuola manca una risorsa
fondamentale perché quest’ultima possa
avere le energie necessarie
per ambire ad un Sistema di Qualità
fondato sul Miglioramento continuo.
Cosa manca?
Nel Concerto/scuola descritto manca la
magia accesa dal Direttore/Leader,
o, per meglio dire,
nella scuola/Concerto descritta manca il
coinvolgimento generalizzato ovvero il
coinvolgimento garantito da un progetto
identitario condiviso con l’utenza.
La Leadership “Visionaria”
Nel Concerto descritto manca la magia
accesa dal Direttore,
così, nell’ipotetica scuola scaturita
dalla metafora manca una
Leadership veramente “Visionaria”…..
“Weltanshauung”
e Identità Collettiva
Nel Concerto manca la coralità di una
“Weltanschauung”,
nella scuola manca invece un progetto di
Identità Collettiva.
In entrambi i casi manca cioè
una Vision veramente identitaria!
Cosa sono “Weltanshauung”
e Identità Collettiva?
La “Weltanschauung”, in questo contesto,
l’Ineffabile Estetico,
una superiore idea di Bellezza che diventa ragione di
Vita e Concezione del Mondo.
L’Identità Collettiva costituisce invece
il tratto distintivo di un Comunità,
la sintesi della Cultura ed Habitat che ha forgiato
le peculiarità della Storia di uomini e donne
di un Territorio.
La Leadership “Visionaria”
La costruzione di una Identità Collettiva
è il principale obiettivo strategico
della Leadership Visionaria
Cos’è la Leadership “visionaria”?
(Governance esterna)
Una Leadership visionaria è quella che:
• condivide un’identità collettiva con il Territorio.
•trasferisce a tutta la comunità l’idea “Weltanshauung” della
Scuola come sua bandiera e suo simbolo
•eleva la Scuola a Faro Culturale e Formativo del territorio
•intreccia relazioni di Partnership con tutte le forze sociali,
economiche ed istituzionali del territorio
•favorisce la risoluzioni dei conflitti interistituzionali proponendo
progettualità di concreta fattibilità nell’interesse collettivo
•sollecita l’azione degli Amministratori del territorio perché
condivida un’agenda di obiettivi per il rilancio della scuola.
Cos’è la Leadership “visionaria”?
(Governance interna)
Una Leadership visionaria è quella che:
•Trasforma, presso il Personale, la Mission in una missione “etica”
•Coinvolge i dipendenti in un percorso “epico” verso la Vision
•Esalta, singolarmente e collettivamente, docenti e ATA in un comune percorso volto
a riconquistare presso Opinione Pubblica e Società Civile la dignità del proprio ruolo
•Cerca una rapporto personale con ogni dipendente per motivare e coinvolgere
ciascuno nel rispetto dell’indole, dell’inclinazione e della passione personale
•Valorizza le potenzialità di ciascuno secondo una Mappa delle Competenze condivisa
•Forgia una piramide gestionale attorniandosi delle professionalità migliori
dell’Istituto favorendo il costante aggiornamento di ciascuno
•Crea con lo Staff un rapporto personale di amicizia
•Cerca sempre di unire, mai di dividire
•Si avvale sempre dell’oggettività dei dispositivi, sempre condivisi
•Spiega sempre cosa fa e perché lo fa.
Cos’è la Leadership “visionaria”?
La Leadership visionaria è quella che:
•Crea una fortissima Identità Collettiva
•Trasforma la Scuola in un simbolo di Rinnovamento, vanto della
Comunità
•Converte l’ordinarietà del lavoro in un percorso “epico” di
rivalutazione sociale
•Coinvolge le forze imprenditoriali in una campagna di
finanziamento per la “Giusta Causa”
•Pianifica obiettivi concreti, condividendoli con personale ed
utenza
•Ha il miglioramento continuo come ideale “Stella Polare”
La Maieutica come metodo
La Maieutica è il mezzo che il Leader
“Visionario” utilizza per favorire la condivisione
logica di strategie ed azioni, insieme ad un
ferreo Sillogismo.
Il Fine è:
• la coesione dell’Organizzazione
•il processo di autoidentificazione personale e
collettivo
Il fine della Maieutica
Il Fine ultimo del Metodo Maieutico è:
•la coesione dell’Organizzazione
•il processo di autoidentificazione
personale e collettivo
La Scuola come Cooperativa
In ultima analisi, la strategia del Leader “Visionario” è volta a creare:
•un Sistema dove ogni portatore d’interesse - dal dipendente,
all’alunno, alla famiglia, al fornitore, al finanziatore, all’Ente Locale –
si senta parte attiva di un’unica costellazione affettiva: la Scuola. Una
Scuola divenuta pertanto Scuola-Cooperativa, un’ideale assemblea di
Soci con funzioni diverse ma un obiettivo comune. Una Scuola che
abbraccia tutta la Comunità, suo simbolo e suo centro.
La Scuola come Agorà
Il fine ultimo del Leader “Visionario” è pertanto
quello di trasformare la Scuola
nell’Agorà della Comunità.
.
Il Patto per la Scuola: gli Obiettivi S.M.A.R.T.
S.M.A.R.T. sta per (Peter Drucker/The Practice of Management):
•Specifico. L'obiettivo fissato deve essere specifico, quindi deve
essere chiaro, e non vago,
•Misurabile. L'obiettivo deve essere misurabile, ciò permette di
capire se il risultato atteso è stato raggiunto o meno ed
eventualmente, quanto si è lontani dalla meta.
•Accessibile. L'obiettivo deve essere realizzabile date le risorse e le
capacità a propria disposizione.
•Realistico. Un obiettivo deve essere realisticamente raggiungibile.
Obiettivi troppo lontani dalla realtà finiscono con il non essere presi
troppo in considerazione poiché scoraggianti.
•Temporizzabile. L'obiettivo deve essere basato sul tempo, cioè
occorre determinare il periodo di tempo entro il quale l'obiettivo
deve essere realizzato.
Stay hungry, stay foolish!*
(Restate affamati, restate folli!)
*: Whole Earth Catalog/Stewart Brand - 1971
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Il Concerto